il certificato di nozze sul banco di sagrestia.
osservazione per un paio di giorni e il medico le fa un certificato.
, in attesa del versamento di tutto il capitale sottoscritto, a cui segue la consegna
del casellario si riferiscono ha diritto di ottenere il relativo certificato senza motivare la domanda.
: niuno puote sapere s'egli fa il piacere di dio, o no; e
i santi passi? / anzi dove spiegasti il santo volo? / al ciel,
pari, / e più furor che il mio non è, trarrai / dal pianto
capricci di lei; con lei parlava tutto il giorno, certissimo d'essere compreso.
se tu me occidi a te lascio il pensiero. sannazaro, 8-118: ti fo
: ti fo certo che io, il quale se ora non del tutto lieto almeno
fior degli anni estinta, / quand'è il viver più dolce, e pria che
viver più dolce, e pria che il core / certo si renda com'è tutta
, che sia sofficiente a torre tutto il reato della pena. alfieri, xiii-54
alfieri, xiii-54: andiam: vedranne il nuovo sol qui tutti, / certi
quando io incominciai, propuosi di scrivere il vero delle cose certe che io vidi
carboni spenti. passavanti, 81: ponendo il caso, che l'uomo abbia sofficiente
non se diparte, / per fatto certo il scrisse alle sue carte. firenzuola,
dubbio v'ha; sì certo è il vero. bruno, 185: porge circa
dire, l'accieca: non altrimenti il suono dentro alla nebbia, se non ammutolisce
: or che resta? or poi che il verde / è spogliato alle cose?
verde / è spogliato alle cose? il certo e solo / veder che tutto è
veder che tutto è vano altro che il duolo. verga, 3-9: io non
aperto, in un tedio / malcerto il certo tuo fuoco. 6.
[era] allora massime più certo il pericolo nello starsi, che nel mettersi con
, 38-104: or quanto a'medici, il concorde giudicar che ne fecero furono due
di certissima morte, se, proseguendo il viaggio intrapreso,... mettesse piede
stagione. montale, 2-43: cerco il segno / smarrito, il pegno solo
2-43: cerco il segno / smarrito, il pegno solo ch'ebbi in grazia /
tutti quelli che hanno prestato al pubblico il loro avere, e questi non possedessero
questi non possedessero ricchezza certa di terra, il terz'ordine non potrebbe moderare più ornai
in contraria oppi- nion tratti, affermavano il bere assai e il godere e l'andar
nion tratti, affermavano il bere assai e il godere e l'andar cantando attorno e
l'andar cantando attorno e sollazzando e il soddisfare d'ogni cosa allo appetito che
altro più certo rimedio che fare passare il conte francesco in lombardia. d'annunzio,
lombardia. d'annunzio, tw-2-621: il piacere è il più certo mezzo di conoscimento
annunzio, tw-2-621: il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla
offertoci dalla natura e... colui il quale molto ha sofferto è men sapiente
ha sofferto è men sapiente di colui il quale molto ha gioito. pascoli,
al dosso, / cerca nei monti il daino selvaggio, / farmaco certo.
fìnge. d. bartoli, 40-i-517: il quale, dell'esserne indubitatamente partito.
, / e la tradisce ogni uomo. il cor, la mano / poni a
di colore giallo-bruno, da cui si protende il corpo molle e viscido, di forma
sono più lunghi, stanno gli occhi; il corpo secerne un muco che lascia sul
uscendo dai suoi nascondigli soprattutto quando il tempo è umido; in inverno si infossa
di fave per ugual parte: fanno il corpo bianco e liscio. marino,
si senta / tronco dal ferro inaspettato il capo, / ritiri i nodi de la
/ viva una bestia / che unisce il merito alla modestia. nievo, 95:
matre perla. firenzuola, 558: acciocché il suono della voce entro vi cresca,
e non so quanto pagassi a ricordarmi il nome di un'altra chiocciola vaghissima,
certe chiocciole una bevanda di colore fra il nericcio e il rossigno. 4.
bevanda di colore fra il nericcio e il rossigno. 4. ant. guscio
: la qual vite si getta in su il mastio di ferro: questo detto mastio
non s'udisse quivi se non stridere il legno tra mastio e chiocciola.
sedere rotondo. redi, 16-iv-52: il budello appena arriva alla lunghezza di sei
a chiocciola. magalotti, 21-15: il quarto termometro, col cannello a chiocciola
, ed irremissibilmente inghiottendola, massime quando il tempo è cattivo. manzoni, pr
sostegno (o è incastrata, lungo il suo margine esterno, nei muri interni
segni, 106: rizzossi dopo questo il duca; e ritiratosi in camera, si
ritiratosi in camera, si fece rimettere il giaco sopra il giubbone; e presa la
, si fece rimettere il giaco sopra il giubbone; e presa la rotella,
... che avevano a reggere il peso della tribuna, erano deboli, i
che ella fu per ire a ritrovar il cavaliere nella sua camera, con l'agio
, 33-302: né perciò è vero che il laberinto e la chiocciola facciano ciascuna di
/ rivestire. -sì, essendo il vostro paggio, / vestitemi a livrea di
era chiocciolàio e dalle chiocciole cavò il cognome. = deriv. da
e per fare un sonnellino. ma il * sonnellino 'può farsi anche fuori del
piangono, che la serva ha fatto il pane, / né loro volle fare i
lo scodellino. chiocciolio, sm. il chiocciolare, il chiocciare; gorgoglio;
chiocciolio, sm. il chiocciolare, il chiocciare; gorgoglio; chioccolio.
porse la fiasca: l'abboccò. il primo sorso quasi lo soffocava ma poi comprese
che doveva respirare con le narici e il vino fresco gl'inondò la gola,
lo stomaco, gli penetrò nel sangue; il chiocciolio del rivo se lo sentiva nei
: e li seguièno / carchi il dosso di chiocchi i tagliatori.
uccelli. tecchi, 3-139: il valloncello breve era tutto pieno di arbusti
un gigante ercole di gesso che il settecento di quei luoghi galanti e voluttuosi
fischi brevi e sommessi (e indica il verso caratteristico di alcuni uccelli come il
il verso caratteristico di alcuni uccelli come il merlo e il fringuello).
di alcuni uccelli come il merlo e il fringuello). pananti, ii-53
, 53: quando / nella macchia fiorisce il pan porcino, / lo scolaro i
i suoi divi ozi lasciando / spolvera il badiale calepino: / chiocciola il merlo,
spolvera il badiale calepino: / chiocciola il merlo, fischia il beccaccino. d'
: / chiocciola il merlo, fischia il beccaccino. d'annunzio, v-1-361: il
il beccaccino. d'annunzio, v-1-361: il merlo chioccola così forte che sembra posato
acqua presso gli orli della vasca. il loro chiacchiericcio si confondeva col chioccolare della
fontana. ojetti, 11-577: oggi era il cinguettare, gorgheggiare, pigolare, chioccolare
uno rispondeva all'altro e gli rifaceva il verso. pancrazi, 1-85: da un
agg. e sm. che chioccola (il merlo o un altro uccello di richiamo
chioccolìo (chiocchiolìo), sm. il chioccolare (degli uccelli, delle fonti
che due fringuelli. pascoli, i-308: il poeta sa che ciò che è desiderabile
i gridi delle rondini più numerosi e il chioccolìo dei getti d'acqua nella peschiera.
senza udire un canto, quasi neanche il chioccolio d'un'acqua cadente. pea
usato per attirare gli uccelli, imitandone il richiamo; caccia con la pania in
come un pazzo, / o dolcemente il chioccolo lo chiami, / o lo forzi
di frasche, nel quale sta nascosto il cacciatore, tenendo la civetta su una ramata
, 1-940: dove si fosse nascosto il mio pettirosso non so. ma presi il
il mio pettirosso non so. ma presi il chiòccolo e mi misi a chiamarlo,
infine mettersi a chioccolare anche lui come il mio chiòccolo. 3. figur
alloro, / al bosco, lungo il chioccolo d'un rivo, / nell'ombra
4-9: non sia lecito... il ritenere appresso di sé, o pure
chiodi. carena, 1-211: il bullettaio (e così pure il chiodaiuolo)
1-211: il bullettaio (e così pure il chiodaiuolo) lavora presso la fucina,
lavora presso la fucina, e adopera il tasso, il martello, il tagliuolo
la fucina, e adopera il tasso, il martello, il tagliuolo, le mollette
e adopera il tasso, il martello, il tagliuolo, le mollette. d'annunzio
ii-892: la chiatta a fondo stagno il mastro d'assia / chioda, coi
le artiglierie. colletta, i-73: il generale tedesco... disfece il campo
: il generale tedesco... disfece il campo, chiodò le gravi artiglierie.
questa armadura non temeva ruggine. buonarroti il giovane, 9-113: la musoliera lor
, / prova lo scudo, visita il destriero. b. corsini, 8-59:
giù. salvini, 16-669: dalla caviglia il mulin gioco tolsero / di bosso,
quieto; ai passi chiodati faceva eco il mormorio delle fontane. 2.
prima la chiovatura come si dee, il di fuori dell'unghia si tagli infino alla
le quali non dannificano, né toccano il tuello dentro, si posson leggiermente curare
fucina dove stanno i chiodaiuoli a esercitare il loro mestiere. 2. complesso
/ perché cercava brache consistenti; / sopra il ginocchio è corto il coscialetto, /
; / sopra il ginocchio è corto il coscialetto, / e per l'untume sono
svevo, 2-540: al respiro s'unì il rantolo, un suono che pareva un
pareva un lamento... era infatti il lamento della materia che, già abbandonata
lungo dolore cosciente. panzini, iii-236: il loro io cosciente... si
, 84: ma io, con il cuore cosciente / di chi soltanto nella storia
a difendersi. galileo, 359: il rimettersi ad asserir la fermezza della terra
la fermezza della terra, e prender il contrario solamente per capriccio matematico,.
che la pietà, la religione, il conoscimento della divina onnipotenza e la coscienza
dovere. d'annunzio, iv-2-534: il più alto esemplare di coscienza non potrà
e. cecchi, 6-401: era il tema che l'artista aveva creato a
turbamenti della vita dentro la materia, il primo svegliarsi d'una coscienza dentro il
, il primo svegliarsi d'una coscienza dentro il torpore della natura. alvaro,
di sé: autocoscienza; consapevolezza che il soggetto ha di sé in quanto soggetto;
, leti, it., ii-262: il punto di partenza è la coscienza di
famiglia cosifatta. l'aristocrazia dominante decrepita; il popolo snervato nell'ozio ma che pur
e che rispondeva crucciosamente ridendo, [il socialismo] restituì la serietà e la
statuto dei mercanti di calimala, 1-371: il notaio dell'inquisizione possa condannare ciascuno che
1-2-592: dubitavano... che il vescovo favorendo, come ne sprona
male): e assume per lo più il significato di norma suprema di giudizio etico
parola brusca. passavanti, 107: il confessore dee ricercare la coscienza del peccatore
ricercare la coscienza del peccatore, come il medico la piaga, la quale non
malizia sua. petrarca, 366-134: il dì s'appressa, e non pòte esser
non pòte esser lunge, / si corre il tempo e vola, / vergine unica
monti, iv-422: non è buono però il disistimarsi oltre il dovere, né cader
non è buono però il disistimarsi oltre il dovere, né cader di animo a segno
vendicativo; ma anche in quel turbamento, il testimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquanto
1-63: la coscienza, che è il nostro consigliere ultimo, la norma delle
'esiste, ma non è come dicono il cristallino assoluto che ci sorveglia: è
per ammaestramento de'posteri, compose [il petrarca] in latino un libro intitolato '
petrarca] in latino un libro intitolato 'il segreto '. calvino, 1-366:
calvino, 1-366: ora non aveva più il peso sulla coscienza di dover intrattenere con
azioni. colletta, i-239: mutato il ministero, tornò ministro necker; molti
. it., ii-156: [il tasso] si difendeva, ma con cattiva
. e venne nell'infelice idea di rifare il suo poema e dare soddisfazione alla critica
difesa? o cattiva coscienza che sopraffaceva il sospetto coi lamenti e con le contorsioni dell'
si dee sempre seguire, o dica ella il vero, o anche prenda errore.
cattolica, è richiesto per ricevere degnamente il sacramento della penitenza. -in generale:
speculazione. -foro della coscienza: il giudizio della coscienza. garzoni, 1-546
della coscienza. garzoni, 1-546: il venditore è constretto a dire tutti i
nel foro della conscienza, ch'è il principale, si sa l'obligo a pieno
.]: libertà di coscienza dice il diritto che ciascun uomo ha di non
ma la libertà di coscienza non concede il diritto d'insultare alle altrui coscienze,
.. la libertà di coscienza risguarda il pensiero tradotto in fatto sociale, è
pensiero tradotto in fatto sociale, è il diritto di seguire e affermare ciascuno la propria
affermare ciascuno la propria convinzione, è il principio onde emanano il diritto d'esame
convinzione, è il principio onde emanano il diritto d'esame, la libertà dei
nei paesi anglo-sassoni) rifiuta di prestare il servizio militare per ragioni morali o religiose
viene adibito a servizi che non implichino il dovere di prendere e usare le armi
. doni, 3-204: stolto sarebbe il creder d'uno scrittore, imaginandosi di
di regolar con la penna uno scelerato, il qual non teme il rimordimento della sua
uno scelerato, il qual non teme il rimordimento della sua coscienza. segneri,
sua coscienza. segneri, i-320: il rimorso di coscienza, ch'è quello propriamente
scrupolo morale. boccalini, iii-73: il buon re ferdinando, senza scrupolo alcuno
coscienza incontentabile, portava dentro di sé il dono divino e celato del canto.
(12): andarono a pregare il padre santo che gli piacesse di distribuire
, 36-23: ricreazione da pazzo chiamava il perdere sempre il tempo, spesso i
ricreazione da pazzo chiamava il perdere sempre il tempo, spesso i danari, e
censi, fece coscienza, e lasciò erede il comune di firenze. filippo degli agazzari
la coscienza concorde di molti nell'approvare il bene e riprovare il male; né
molti nell'approvare il bene e riprovare il male; né il dirsi pubblica è opposto
bene e riprovare il male; né il dirsi pubblica è opposto all'esser lei
opposto all'esser lei ne'singoli uomini il sentimento più intimo. settembrini, 1-64
d'una vittima di cui si indaga il processo mortifero. -coscienza di classe
che siamo rimasti in pochi e che il popolo non ha una coscienza di classe sviluppata
di classe sviluppata. voleva dire che il popolo ha paura dei preti e dei signori
umanità, rettitudine (nei rapporti con il prossimo); diligenza. machiavelli,
poterlo fare con qualche colore ha detto il legato come francia fa un concilio a
. campanella, i-407: sarà dunque il principe, che muore, il tiranno od
sarà dunque il principe, che muore, il tiranno od altra persona senza conscienza che
tiranno od altra persona senza conscienza che il fa morire, o il caso repentino
senza conscienza che il fa morire, o il caso repentino o incognito. marino,
, senza coscienza. verga, 3-15: il ragazzo era fatto con coscienza..
fatto con coscienza... e il dottore della leva, quando si vide
di giovanotto, gli disse che aveva il difetto di esser piantato come un pilastro.
-iron. bocchelli, 1-iii-67: il meno che potessero dire [i mangiapreti]
, era vedersi in un caso simile il bel modo e la scrupolosa coscienza con
entro le carni del fratello. e il fratello lascia la stretta senza guardare,
coscienza dal terreno carcere risoluta, libera il cielo domandi -non dispregia colui ogni fatto
ogni fatto terreno, la qual, godendo il cielo, sé essere spogliata delle cose
serviti per farne i cartocci da rinvolgere il pepe. pananti, i-340: diciassette monete
mi ritrovo. foscolo, vii-210: il cesarotti... credeva in buona
dica in coscienza, reverendo! fa ella il prete o il contrabbandiere? carducci,
reverendo! fa ella il prete o il contrabbandiere? carducci, i-255: lei mi
mi pare, anzi di fatto, il vostro dizionario militare: e dio voglia che
la coscienza di qualcuno: agire con il suo consenso, informarlo circa le nostre azioni
conscienza si commette / e, riposato il del, sen va paura. d.
e quasi contra cosdenza rendendosi, loro il donò. d'azeglio, 1-229: la
uomo di coscienza. nievo, 78: il dottore era uomo di coscienza e siccome
relazione sulla sezione di difficile scavo, e il direttore... se n'era
panno comperato da mercatante di calimala, il qual fosse stato bollato come detto è
abboccammo. bisticci, 3-344: venendo il confessore a domandarlo s'egli aveva a
, lett. it., ii-100: il frate spiega tutta la sua industria a
concetti soli, è men fatica [il tradurre], perché nulla si perde a
anima. guarini, 345: il vicario, collerico di natura, che s'
ortografia greca, pregai alle settimane passate il sig. salvini di rivederne di continuo
, aspettando che un altro ne movesse il discorso. -con valore rafforzativo.
avresti detto uomo voglioso di lasciar morire il discorso. me ne seppe male in coscienza
prese coscienzia, e più volte riprese il padre ch'egli faceva male. -recarsi
, contribuito e raccolto dal pubblico, il s. p. francesco si avrebbe recato
quale intende forse di richiamare a coscienza il vecchio peccatore. -rimordere a qualcuno
in pace di cuore, e che tutto il dì lo rimorde la coscienza sua de'
: e teme, e gli rimorde insieme il core / sdegno, vergogna, conscienza
iddio prosperava le sue fatiche e rimeritava il suo zelo donandogli la conversione di molte
indica le dottrine che fanno della coscienza il punto di partenza della filosofia (cioè
fra cherubino [tommaseo]: se vedesse il suo marito timoroso di dio, e
3-91: si può coscienziosamente asserire che il quadro merita ogni elogio; e succede degnamente
due minuti, i barrocciai fecero coscienziosamente il loro pasto. =
. guerrazzi, iii-233: piantoni era il boia, uomo coscienzioso, timorato di
geniale e coscienzioso, l'arte è il suo dio, la sua moralità, la
sua moralità, la sua legge, il suo dritto. b. croce, iii-23-50
animo a confessarlo. cassola, 2-147: il giorno dopo era sul lavoro, coscienzioso
lì adattare all'italia un vocabolario come il « georges » concepito con metodo razionale
sapevo. silone, 108: ventilava il poco grano raccolto nel suo campo, facendo
grano raccolto nel suo campo, facendo cadere il grano dalla còscina tenuta in alto,
di camicia ad attaccar fuori dell'uscio il solito coscio di vitello al solito gancio
al solito gancio. deledda, iii-519: il coscio d'agnello del quale ella taglia
d'agnello del quale ella taglia senza pietà il garretto e il tendine sopra il ginocchio
ella taglia senza pietà il garretto e il tendine sopra il ginocchio, per collocarlo meglio
pietà il garretto e il tendine sopra il ginocchio, per collocarlo meglio nella teglia
di porco l'altr'anno quando ammazzai il maiale viense tanta mai gente alla vegliata
, -che se ce lo prepara [il coniglio] può tenersi un cosciotto.
, arruolato. monti, iii-245: il prefetto aveva tesa a fedele una seconda
, recluta. monti, iv-72: il ferrarmi, come coscritto refrattario della guardia
1-5- 168: napoleone convocò subitamente il senato, che decretò una leva di
la squilla s'è intesa. / è il dì de'coscritti. venuti alla chiesa
: ed or di pel già sparso il volto, e quasi / fra i coscritti
mente / vivo; e quant'ozio il fato e i tempi iniqui / a me
un l'altro ogni volta che sostituivano il capo da borghese con quello militare.
/ stringe un'angoscia, un rimorso il mio cuore. piovene, 5-146: qui
: o tu che su le carte il senno leggi / di quel consesso che in
leggi / di quel consesso che in atene il crime / punìa de'numi dai tremendi
, 9-162: la sua vivacità e il tanto di femminismo, di emancipazione,
. pass, di csnscribère \ per il n. 2, modellato sul fr.
, sf. milit. l'atto con il quale il cittadino viene vincolato agli
. milit. l'atto con il quale il cittadino viene vincolato agli obblighi del
cui si mieteva regolarmente ogni anno il fiore della gioventù. nievo, 1-41
a narrare, come giunto alla coscrizione il giovinotto della pellegrina non avea proprio sortito
, che era giunto anche per essi il momento del sacrificio, cioè della coscrizione
dal piemonte sarebbero dilagate sin qui come il colèra. -per simil.
-per simil. rajberti, 1-72: il cavallo cominciò una volta a lasciarsi tirare
lato di un angolo sull'altro lato e il lato stesso. v.
, 2-106: è poi m a il coseno dell'arco b c. =
siano, della inseparabile pena de'rei il savio non potrà dubitare. g. villani
dubitare. g. villani, 5-38: il mosca de'lamberti disse la mala parola
m'ha rubato fanima, la vita, il cuore. almen avessi io un capresto
goldoni, iii-18: -perché non prendere il danaro che vi offerisce il signor pandolfo?
non prendere il danaro che vi offerisce il signor pandolfo? -perché vuole uno zecchino
voglio niente; è l'amico che fa il servizio, che vuol così. alfieri
lambruschini, 1-80: per educare basterebbe allora il dire: « voglio così ».
pur poco, è anzi tanto gradevole il dire 'io voglio! '. leopardi,
, n-15: tu pensoso in disparte il tutto miri; / non compagni, non
/ dell'anno e di tua vita il più bel fiore. carducci, 686:
stagioni delirano. montale, 1-50: il cuore che ogni moto tiene a vile /
boiardo, 2-4-66: così fra sé parlando il camin prese / giù per la costa
amore chiamiamo. ariosto, 37-44: fu il signor del castel (la donna disse
e fiero; / ma tenne un tempo il cor maligno ascosto, / né si
può risvegliarsi, tanto è notte, il vento / è così forte, il cielo
, il vento / è così forte, il cielo è così bruno. svevo,
disanimata / come questa pietra / è il mio pianto. quasimodo, 1-48:
occhi infuso / nell'imagine mia, il mio si fece. g. villani,
nel litto marino / leva l'arena e il campo avanti spaccia, / così quel
, che mosse quella mano a fare gentile il mio cuore, fa ancora che di
noi dell'erbe, / cui pare ingiusto il nostro necessario; / così a noi
/ par che ragion non serbi / il fatai capo, che 'l mondo tien salvo
virtù così contraria... quanto il diletto. monti, 4-175: come quando
debole e vana, e la voglia e il desiderio che l'uomo ha di condurre
da questi che ora vi suscita per il solo fatto che essa è così!
abbondanza, a chi 11 vino, il grano, la carne, a chi le
); è usato altresì per riprendere il filo di un discorso interrotto. giacomo
ma tu n'avrai merzé, quando il vedrai! / fammi cotanto: togligli montelfi
; / così di duol morir tosto il vedrai. fra giordano, 3-11:
fai cognazione, / così temperi insieme il molle e il duro: / da
, / così temperi insieme il molle e il duro: / da te fatti contrari
non fugge più leggiero e puro / il foco in alto, né più il peso
/ il foco in alto, né più il peso affonda / la terra in basso
affonda / la terra in basso, sotto il centro oscuro. castiglione, 235:
: in coscienza, sarebbe bene che il medico che ammazza... fusse almen
adempia di giove / da quando arse il furor che fe'discordi / il re dei
quando arse il furor che fe'discordi / il re dei forti atride e 'l divo
così tra questa / immensità s'annega il pensier mio: / e il naufragar m'
s'annega il pensier mio: / e il naufragar m'è dolce in questo mare
così la sua grazia facea / ricco il platano sterile. bocchelli, ii-106: tutte
c'è restata in silenzio, fissando stravolta il suo uomo. 7. in
la foresta, / corre a ferire il saracin gagliardo, / che d'altra
, che né ella può star senza il tutto, né il tutto senza lei.
può star senza il tutto, né il tutto senza lei. redi, 16-vi-212:
fortuna ugual tra fide amiche: / ma il fean così, che più che dar
dee., 7-6 (185): il quale quando la fante vicino al palagio
: come sì vinto io scórsi / il puro ruscelletto, / che di sé promettea
. con valore ottativo: magari, volesse il cielo. -così sia: equivale ad
caro, 1-936: così qui fosse il vostro re con voi! / così ci
libertà. foscolo, 1-423: verso il canuto dittator di pugne / gridò esultante
epiloga in una, e dà loro il suggello della ferma speranza. giusti, 2-217
, eh? così mi fossi tenuto il vecchio, ben ch'era frusto! così
.. così vecchio com'è, il cielo lo benedica, terrebbe in allegria mezzo
giordano, 3-34: che dicerà: il cotale mio vicino è ricco, ed ha
la mia infamia. beicari, 3-5-81: il fanciullo udì quelli marinai secretamente parlare intra
li navicanti di te. disse a lui il lapidario: hai tu diligentemente inteso questo
., 18 (316): il padre provinciale di là avrà scritto al padre
aveva un soggetto cori e cori; e il padre provinciale avrà detto: qui ci
padre provinciale avrà detto: qui ci vuole il padre cristoforo. de sanctis, lett
bella, ma che la sia. il mondo è cori e cori; e si
il significato; imprime maggiore evidenza alla descrizione
: per l'assedio di fiorenza, il signor giovan bandini e io andavamo così
gli squadroni. galileo, 157: il sarsi dice di non voler per adesso stare
quello, sperando di fargli uscir di bocca il proprio nome, così per caso.
così furo. fra giordano, 3-34: il cotale mio vicino è ricco, ed
a lontano / riverito delubro han volto il passo, /... / s'
s'appresenti così di questi due / il tacer, la sembianza, il portamento.
due / il tacer, la sembianza, il portamento. foscolo, vii-188: tocca
loro grazia, la loro desolazione e il loro orgoglio traggono dalle virtù occulte d'infiniti
traggono dalle virtù occulte d'infiniti elementi il fascino in che ti sei compiaciuto. così
mietuti e levano un coro che misura il silenzio della notte... e così
paolo da certaldo, 252: io il mando da fanciullo in francia, e là
dee., 1-10 (119): il maestro... ringraziò la donna,
primo elemento di parole composte, richiede il raddoppiamento della consonante iniziale delle parole a
come è cori, messere, che il guardastagno non è venuto? grazzini, 4-34
.. /... ella trovi il tutto fatto. / - come così
così? acciò che la non guasti / il tutto. -così così, così colà
civili? -cossi, cossi. buonarroti il giovane, 9-395: lasciar ir l'acqua
in le mani, onde intendere / potessi il tutto; vedendo ora claudio, /
di maggior circuito, alla misura che il lor suono è abile a dilatarsi.
, per dir così, inviluppare spiralmente il fatto, ma non andare giammai per
temperamento, quanto un modo di avvertire il lettore o l'uditore che la locuzione
studi, diciamo così di compenso, il nostro penoso stato familiare si faceva ancora
non è vero che per voi c'è il risparmio che ho detto? -come vuoi
tocci, 2-3: lo prenda insomma [il vocabolo bisogno] in quel senso in
cui lo prendiamo noi quando diciamo: il tale è ridotto in bisogno, il bisogno
il tale è ridotto in bisogno, il bisogno fa far di pazze cose;
, / ch'a sella e briglia il cavalcò in un mese, / così ch'
pellico, ii-76: pigliai la lettera fra il pollice e l'indice d'una mano
l'indice d'una mano, e il pollice e l'indice dell'altra, ed
ch'ella ebbe in su la bocca il caldo alito. b. croce, ii-8-152
belle sulle quali fu dimenticato di mettere il nome dell'autore. e. cecchi
come impaurito e sentiva bisogno di dirsi il suo nome. moravia, iv-119:
affollata così che non se ne vedeva il fondo. cosiddétto (cosidétto, cosi
di perfetto accordo nello stringersi sempre più il capestro della servitù mano mano che progrediscono
, decorrer necessariamente da leggi irremovibili e il cosidetto libero arbitrio non esser più che uno
idea, quella cui s'era votato il balli, la riconquista della semplicità
bocchelli, 1-63: si diceva che il cosiddetto basso clero, per molte ragioni
anormale, innaturale, leggermente mostruosa: il cosiddetto amore esclusivamente spirituale. cosiffattaménte
, gli due o tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così
o tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così fattamente ne contenieno
fattamente ne contenieno. bembo, 1-78: il così fattamente favellarne alla materia è richiesto
che un così fatto re, non essendovi il marito di lei, la venisse a
215: io voglio bene al mio silvio il quale m'ha fatto prendere conoscenzia di
/ e ciò che co'suoi raggi il sol ne tragge. boccalini, i-133:
cosifatta. l'aristocrazia dominante decrepita; il popolo snervato nell'ozio. panzini,
! / cori fatta, mi disse: il mondo m'ebbe / giù poco tempo
. firenzuola, 451: tagliava sopra il monte di chiavello un boscaiuolo certe legne per
. e sm. sorta di pero [il pero cosimo o il cosimo):
di pero [il pero cosimo o il cosimo): il frutto che produce [
pero cosimo o il cosimo): il frutto che produce [la pera cosinta
dorate) dei marmorari laziali operanti fra il xii e il xiv secolo.
marmorari laziali operanti fra il xii e il xiv secolo. panzini, iv-165
, famiglia delle corimbifere; esse hanno il calice doppio, ciascuno monofillo, diviso in
monofillo, diviso in otto parti, il ricettacolo perlaceo, ed i semi tetragoni muniti
xóapot; 4 adornamento, bellezza '. il nome scientifico risale al 1804.
; gli è runico cosmetico che renda il morato ai capelli e non pregiudichi alla
: oimè! da che non giova il tuo belletto / e il cosmetico già fa
non giova il tuo belletto / e il cosmetico già fa mala prova / l'ultimo
astron. ant. di giorno, quando il sole è all'orizzonte (con riferimento
o pianeta si dice nascere cosmicamente, ed il suo nascimento si chiama cosmico, cioè
si chiama cosmico, cioè mondano, ed il medesimo dico dell'occaso quando una stella
dell'ec- clittica in cui si trova il sole; e che tramonta 4 cosmicamente
/ cosmica. dilatarsi della vita / il nucleo sentirai, fin che smarrita / t'
... ho aspettato con grande ansia il solstizio d'estate...;
solstizio d'estate...; il ciclo delle stagioni, legato ai solstizi e
è viva e fiorirà certamente, perché il caldo prepara il gelo e sotto la
e fiorirà certamente, perché il caldo prepara il gelo e sotto la neve palpitano già
violette. alvaro, 7-46: esiste il male della natura, delle forze cosmiche
delle forze cosmiche scatenate, ma è il meno grave. terremoti, pestilenze,
i sonni. pavese, 8-130: il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione
iron. de sanctis, iii-202: il poema del cervantes è la fine del
che si verifica di giorno, quando il sole è all'orizzonte (con riferimento
viene fuori di giorno,... il suo nascimento si chiama cosmico, cioè
chiama cosmico, cioè mondano; ed il medesimo dico dell'occaso, quando una
; la quale non è altro che il disordine sottentrato all'ordine, la divisione
sottentrato all'ordine, la divisione e il caos succeduti all'armonia del cosmo, e
altri va oltre questa determinata realtà, il suo andar oltre a creare consiste nell'
naturali, travestendosi da filosofie, hanno distrutto il mondo che la religione e la filosofia
oasi dove la mia vita ritrovò un istante il contatto delle forze del cosmo. bocchelli
neol. l'insieme degli impianti per il lancio di astronavi e razzi nello spazio
i materiali della toscana, mi sia lecito il toccare di passaggio certe particolarità di cosmogonìa
... di questa sua cosmogonia il burnet è tanto innamorato, che gli
colossali sollevati dalle loro braccia titaniche. il loro lavoro era vasto come una cosmogonìa.
1-iv-14: la palingenesia... è il fine di quel corso, onde l'
corso, onde l'azione cosmogonica è il principio, è altresì il compimento della
cosmogonica è il principio, è altresì il compimento della teandrìa. sinisgalli, 6-204:
l'occhio abbraccia la bellezza di tutto il mondo? egli è capo dell'astrologia;
: continovi fastidi... impedivano il bello ingegno vostro dalli onorati studi de
. galileo, 3-3-5: diciamo dunque il soggetto della cosmografia essere il mondo, o
diciamo dunque il soggetto della cosmografia essere il mondo, o vogliamo dire l'universo
di lui parti principali; cioè circa il luogo, figura, moto, grandezza,
per cagion di esemplo, si descrissero il mondo dentro la loro grecia. papini,
. garzoni, 1-313: prendendo adunque il nome di geografia e quello di
curioso omero, come appare quando racconta il numero delle navi andate a troia,
senza l'astrologìa? buommattei, 15: il ricorrere agli scrittori ce le farà aver
quando si combatteva castelfranco. / pare il suo capo la cosmografia, / pien d'
con elmo azzurriccio sparso di stelle, e il rimanente del suo vestimento del colore della
, 2-60: non mi si neghi il riferire uno scherzo mezzo astronomico e mezzo
leonardo, 7-i-30: e fa questo il poeta quando s'impresta l'altrui scienza,
tempi, cercando di salvare tolomeo, fa il gange 11 primo fiume della china.
per aiutarlo. campanella, 1076: il sapienza ha cura di tutte le scienze e
scienze: ci è l'astrologo, il cosmografo, il geometra, il loico.
è l'astrologo, il cosmografo, il geometra, il loico. tocci, 2-61
, il cosmografo, il geometra, il loico. tocci, 2-61: mi permetta
e quando viene uno nome, narra il luogo dove si è fatta qualche cosa
dagli astrologi. garzoni, 1-193: il cosmografo senza quest'arte [la geometria
[la geometria] non potria misurare il mare, né meno la circonferenza di
. riccati, 2-241: in questo mentre il leibnizio, ristoratore in parte delle sentenze
di sottigliezze, si è trattenuto lungamente il wolfio nella cosmologia. rosmini, xxii-28
i-243: è impossibile di poter più reprimere il corso libero alle verità di sentimento universale
sentito rispondono al movimento delle molecole componenti il sentimento, il qual movimento parte viene
movimento delle molecole componenti il sentimento, il qual movimento parte viene determinato da stimoli
imperfezione e contingenza, postula, per il suo ordine, un essere assoluto creatore
nella sua sacra * cosmopèa 'canta il gran cronista mosé, ha nella creazione
città in generale (usato per sostituire il nome della città nelle indicazioni tipografiche di
). chi, considerando sua patria il mondo intero, nutre interessi così
. gozzi, 4-266: le rispose il pagan che in quella banda / da due
altro. leopardi, i-373: quando tutto il mondo fu cittadino romano, roma non
, non si amò né roma né il mondo: l'amor patrio di roma,
mondo. b. croce, iii-28-29: il popolo, secondo lui [berchet]
secondo lui [berchet], tiene il mezzo tra il volgo e i cosmopoliti
[berchet], tiene il mezzo tra il volgo e i cosmopoliti.
idee, usanze, costumi di tutto il mondo; che considera e giudica le
nazionale, monarchico e cattolico, sopraffece il rivoluzionario cosmopolita. panzini, iv-165:
compongono -fra la tradizione indigena schietta e il lusso greco-asiatico,... fra le
. rajberti, 1-162: ora, il gatto è cosmopolita, la sua patria
enfaticamente si dice che hanno per patria il mondo. = voce dotta,
; 'cittadino '), attraverso il fr. cosmopolite (nel 1560).
del mondo, chi considera sua patria il mondo. salvini, 39-iv-154
universale. cattaneo, iii-4-10: il nome imperiale discende da un'antica autorità
era umanitaria e cosmopolitica, e perciò il contrario di quel nazionalismo che divenne attivismo
troppo mista, senz'altra tradizione che il cosmopolitismo. pioverle, 5-260: un
veduta del mondo; quadro rappresentante tutto il mondo. tommaseo [s. v.
mondo. * andare al cosmorama '(il luogo dove si mostra). verga
e al cosmorama, dove si vedeva il mondo vecchio e il mondo nuovo.
dove si vedeva il mondo vecchio e il mondo nuovo. = voce dotta
o non si ricordi al momento con precisione il nome specifico, o di cui non
cecchi, 19-36: s'è messo il coso lungo / in dosso, come proprio
. redi, 16-vi-219: ho ricevuto il suo piego di lettere, entrovi quel coso
3-7-54: gli è un coso tondo, il quale
, i-582: una mattina ambrogino scorse il suo inquilino di fronte che alzava la
1-159: camminavamo da mezz'ora quando il capitano disse: « con quei cosi
i-335: un droghiere di marsiglia m'annunzia il matrimonio vicino tra una sua nipote e
matrimonio vicino tra una sua nipote e il mio coso: mi consiglia di partire
: se parlano di questo poveruomo, il meglio è: -quel coso! già non
nel viavai della città, quello era « il fratello della gob- bina ». gozzano
oltre i colli dilettosi, / c'è il mondo: quella cosa tutta piena /
pena. palazzeschi, 3-100: chi era il marito? professore di violino. un
per indicare moneta, somma di denaro; il prezzo. galileo, 4-4-335:
, signora giacinta, s'è fatta il mariage alla moda? -eh! un
di questa striscia era attaccato, per il collo, un cosetto buffo che veniva avanti
: pregaron gli altri; e cospargendo il farro, / e torte in alto all'
pento assai. tasso, 6-iv-1-174: il gran ferrante a numerosa e larga /
/ in cui par ch'ogni dono il ciel cosparga. menzini, i-144:
1-iv-5: esser ben può che si cosparga il lito / dell'atterrate moli. monti
a spagna. giusti, v-j2: il pane che ho mangiato a casa mia m'
: una spirale di fuoco che trapana il cielo buio cospargendo la terra di trucioli d'
dolce immaginar gentile / facile mi scendesse entro il pensiero; / onde cosparsi di castalio
amici. 3. soffuso (il volto). f. f.
a piede di un cerro, appoggiando il capo all'annoso tronco e reggendosi co
funerale, cielo turchino e sole pieno; il sentiero aperto tra la neve fino al
oro. e. cecchi, 6-348: il quartiere è cosparso di chiesette e oratori
carte strinate, le finestre rotte, il portone vuoto. calvino, 1-13: l'
1-13: l'acqua era alta e il fondo sabbioso era cosparso di piccoli scogli tra
grand'or consparte / porti de gli avi il patrimonio antico. pindemonte, 191:
onde consperse / poi la mia maga il lin, che mi coperse / il nudo
maga il lin, che mi coperse / il nudo sen, ri ch'ei ne ferve
quando dunque converse / verso dio maddalena il cor pentito, / ella tutto il cosperse
maddalena il cor pentito, / ella tutto il cosperse / traboccando d'amor pianto infinito
tasso, 6-iii-164: per adornare un'alma il re del cielo, / quasi chiare
poiché del mattin la bella figlia / cosperse il ciel d'orientali rose, / lungo
ciel d'orientali rose, / lungo il lido io movea, molto ai celesti
bembo, 1-244: e gli augelletti abandonaro il canto, / e l'erbe e
piaggie, / né più di fronde il bosco si consperse. = voce
io possa ridolcirmi tutto, vedendo che il mio m. abramo, cangiato il nome
che il mio m. abramo, cangiato il nome, sia scritto nel ruotolo e
ruotolo e catalogo de'nostri, e deposto il fermento della malizia ebraica, fatto nuova
infausto noce e di nocente tosco / consperso il tasso e 'l funeral cipresso / rendon
guance ed irto i crini, uscìa / il buon titano dall'infema buca. botta
numi; ajace / t'incatenò: pianse il crudele: e a greci / ti
mane, / vid'io allora tutto il ciel cosperso. tasso, 6-i-84: bell'
quale è bella immago / di coprir degna il dolce avorio e terso / del vostro
, del color cosperso / che rende il cielo sul mattin più vago? monti,
colpa vergognoso e tristo, subitamente tutto il ciel cosperso. 4. figur
, prepotente, che incute spavento con il suo atteggiamento minaccioso, provocatorio; bravaccio
/ gettarsi allo spaccone, / facendo il mangia l'uomo, e il cospet-
/ facendo il mangia l'uomo, e il cospet- taccio. marrini, 1-153:
taccio. marrini, 1-153: osservò [il salvini] che da 'cospetto ';
'cospettone '; e 'fare il cospettàccio ', e 'il mangia l'
l'uomo ', significa: fare il bravazzone, il mangia da siena,
', significa: fare il bravazzone, il mangia da siena, mangiarsi uno vivo
. cospettàccio di...!, il cospettàccio!: per esprimere meraviglia,
peccato commesso contro alla maestà divina, il cui cospetto rappresentava in terra. g
raggi che pieni d'ardore / saetta il viso suo cun tal diletto / di
i un uom latino è giunto, e il tuo cospetto / chiede. 2
menti, / a me sempre benigno il tuo cospetto [o luna] / sarà
!... è sì raro oggimai il tuo cospetto quaggiù da doverti cercare in
che mai da me non si partì il diletto. cino, 11-534: venuto
voce alta e sonora: / felice il figlio, a cui per padre eletto /
ogni dio di dolcezza / tutto colmava il petto. segneri, ii-102: erode
avrà dispetto / che tu v'innoltri il piede: / da lui con lieto volto
/ da lui con lieto volto / anco il bisogno è accolto. alfieri, vii-83
nostro oltraggio! carducci, 703: pensa il dì che a tulna ei venne /
venne / di crimilde nel conspetto / e il cozzar di mille antenne / ne la
ne la sala del banchetto, / quando il ferro d'ildebrando / su la donna
nel cospetto dei fanciulli apparve / lachon il vecchio con le sue cicute. d'annunzio
, 18: ancora sento al tuo cospetto il sim- polo / d'una saggezza mistica
carducci, 29: te gridi vile il mondo, il mondo vile / che
29: te gridi vile il mondo, il mondo vile / che muor di febbre
dissimile a quello che ci aveva accomunati il primo giorno in conspetto della rupe ardente
/ l'andar mostrando con le poppe il petto. panziera, ix-1017: cristo
, / sanz'altr'eletto, solo, il concupisco; / noia m'è tanta
l'altro conduce ad un corridoio, lungo il quale sono luoghi di ritiro, guardarobe
botta, 5-35: questa opportunità offeriva il sito di tomus posto nella valle di
gli fece sapere / ch'alia battaglia il cavallier lo chere. p. f.
a leggere quell'orribilissimo periodo, in cui il califfe alfe- sibeo spacca la testa al
maschera dell'antica commedia italiana che riproduceva il tipo del fanfarone, dello smargiasso.
v. s. ancor io e con il sig. lorenzo perché no? parini
in capo a tutto l'esercito fosse anche il più cospicuo, il più contemplato,
esercito fosse anche il più cospicuo, il più contemplato, ed il più rinominato
più cospicuo, il più contemplato, ed il più rinominato in sì gran comparsa.
negri cigli accorti. / in mezzo il biondo popolo, / muovono lento il piè
il biondo popolo, / muovono lento il piè, / a coppia a coppia
: la famiglia visconti di modrone è il caso più cospicuo dei grandi casati lombardi
li impedimenti, potesse esser eletto canonicamente il pastore. d. battoli, 38-15
prudenza militare. manni, i-4: il parlar bene in questo idioma [il toscano
: il parlar bene in questo idioma [il toscano] ci rende cospicui sopra gli
cospicui e le stesse signore come fosse il padrone della sala. palazzeschi, 44:
d'armi... uscirono fra il pubblico stupore rivestiti improvvisamente di cospicui titoli
incapace di ogni più piccola aspirazione verso il migliore. 4. considerevole (
, i-345: pallido d'insueto pallore, il viso oblungo, le braccia, povere
la cui benevolenza [del re] verso il masini... appare cospicua ne'
utili patti della comune sicurezza, paragonando il poco d'inutile libertà da lui sacrificata,
ogni sia parte. salvini, 41-236: il poema e la composizione dee essere come
. p. verri, i-193: il carattere più disposto di ogni altro alla fortuna
ordine così ben collegato e cospirante come il vostro. tommaseo, ii-58: deve
azione nell'intento di rovesciare chi detiene il potere; congiurare, tramare di nascosto contro
; congiurare, tramare di nascosto contro il governo costituito. bisticci, 3-44
bisticci, 3-44: certi ribaldi conspiromo contro il pontefice d'ammazzarlo. machiavelli, 210
: zachel moisé suscitò una rivolta contro il ragoscky, che fu scoperta, e svanì
de sanctis, iii-347: aveva [il settembrini] nel cervello il catechismo di
aveva [il settembrini] nel cervello il catechismo di quel capo ameno di musolino,
ii-187: quelli stessi fra principi a'quali il nome di libertà non dovrebbe suonar terrore
, avreste pietà di me. anche il tempo conspira a'miei danni.
tutte le parti della terra a formare il suo tutto, ne segue che [
de'rei, del dio di nasso / il rito strepitoso, onde confuse / fian
so più qual debba essere per me il tempo destinato alla quiete, giacché pare
proprie facoltà fisiche e morali, o il loro valore assoluto o relativo, col
nievo, 157: i denari sono come il sangue dello stato, ed è reo
. carducci, i-981: un uomo il quale accetta i ministeri per avvilupparli minarli
sanciva inviolabile. panzini, i-272: il caso suo è proprio desolante, tanto
, iv-12: però vedete, come il tutto cospira a volervi di filo condurre
forze sostenenti e, f, ed il peso di esso corpo, bisogna, che
che la direzione di questo sia per il diritto al diametro a g del parallelogrammo
e tutt'i comodi della città: il cielo poi ha cospirato con la sua
549: non resta men vero che il favore del caso e l'interesse della
della nazione italiana, e le imposero il primo passo al risorgimento. =
sovversiva, attentati, congiure contro il potere costituito, il governo, lo stato
congiure contro il potere costituito, il governo, lo stato, per instaurare
, 1-41: mi si dice che il marchese del gallo, quando ebbe letto
de sanctis, iii-348: cospiratore inabile [il settembrini], per poco discernimento degli
un vecchio carbonaro... bastava il tuo sacro nome, o italia. panzini
cassola, 2-232: spiegava cos'era il marxismo, cos'era il comunismo, e
spiegava cos'era il marxismo, cos'era il comunismo, e raccontava della sua attività
estrema prudenza. verga, 4-155: il notaro con le braccia fece un gesto
ma lontano, con tutti. anche il suo pranzo l'ordinava al cameriere in segreto
. giovanni pozza... lo chiamava il tenebroso, il cospiratore. borgese,
.. lo chiamava il tenebroso, il cospiratore. borgese, 1-107: povero,
. anche conspirazióne), sf. il cospirare; accordo, intesa fra più persone
azioni sovversive nei confronti di chi detiene il potere, del governo, dello stato;
guelfe. abba, 1-69: tirò fuori il taccuino, e alla luce del fuoco
cospirazioni! de roberto, 428: il professore diceva d'essere garibaldino, narrava il
il professore diceva d'essere garibaldino, narrava il fatto d'aspromonte, non parlava d'
dubitosa luna. mancava dunque del tutto il * colore locale della cospirazione. cassola,
francia. de sanctis, lett. il., ii-257: avvolto in una cospirazione
e con divotissima cospirazione di tutto insieme il popolo, ricorremmo al glorioso servo di dio
2-1-2-65: tutto in se stesso opera [il mondo] con un consentimento, e
, attraversate da striature brunastre; il bruco, di color roseo quasi
* cossus ': ed è il quarto genere de'tarli dell'aldrovando.
nel tronco degli alberi, ne diminuiscono il valore e ne accelerano la morte.
prima [figliola] si empiè tutto il viso di porri, e all'altra di
, / quand'egli fiede nel bacino il cosso. girolamo leopardi, 1-271 non dà
tornò nel cosso, / ond'egli isprona il buon destrier di guerra, / e
un nuovo cipriosso, / e volgetisi il cosso / e la celloria; / e
taglieri innanzi a ciascheduno, essendo venuto il cosso al signore, e veggendo il detto
venuto il cosso al signore, e veggendo il detto bonifazio mangiare i maccheroni col pane
sono, / che talora ho bramato il mal del cosso. 0. targioni tozzetti
per formar la bella guancia, / il cui palato a tutto 'l mondo costa;
di nascere aveva mostrato iddio, restava il quarto. al primo modo si fu
nato sanza maschio, e sanza femmina; il secondo fu d'uomo sanza femmina,
e nella schiena / tra costa e costa il suo dardo piantogli. tasso, 20-120
dardo piantogli. tasso, 20-120: vibra il ferro, e, rotto il grosso
: vibra il ferro, e, rotto il grosso usbergo, / gli apre le
/ rompe la benda e dal letargo il desta! [sostituito da] manzoni,
creature: bontà, che per avventura il padre adamo aveva tutta nella costa che
. pascoli, 1340: disse, e il pelide fu preso dal cruccio, e
preso dal cruccio, e di dentro, il suo cuore, / sotto le coste
ser giovanni, 107: quando il vetturale ebbe assai sofferto, tolse la
coste del tardo asinino, / chi il guida, d'olio o pur di pomi
16-840: a lui si volse / il licio all'improwista, e il giavellotto /
volse / il licio all'improwista, e il giavellotto / gli ficcò nelle coste appunto
costa un centurione / marso fa sibilare il suo sarmento. 4.
destra costa. calvino, 1-324: [il soldato] con improvvisa fretta di rassettare
soldato] con improvvisa fretta di rassettare il pantalone sulla cucitura della costa camminò via
di coltello. galileo, 4-1-254: il qual diametro noteremo con due punti nella costa
, che, inseriti trasversalmente, costituiscono il sostegno del fasciame esterno. dante
barca davanti alla porta di mastro zuppiddo il calafato, dove c'erano i sassi grossi
per tener su le barche, e il ramaiuolo pel catrame, e una catasta
orientale di un folto boschetto che sarà il primo salutato dal sole quando splendidamente comparirà
si coltivano quelle piante che più temono il freddo. 9. bot. costola
avea nel detto borgo, se non il dosso delle case eh'erano costa il poggio
non il dosso delle case eh'erano costa il poggio. gioberti, ii-28: io
gioberti, ii-28: io penso che il miglior partito per rovinare una monarchia
aristocratico prepotente e vizioso, in cui il privilegio dei natali supplisca alla virtù,
raffii d'arrembaggio, / con alle coste il dèmone del fuoco, / messo tra
del fuoco, / messo tra i denti il fegato per gaggio. -contarsi le coste
'ntenzion nascosta. sacchetti, 157-40: il signore essendo innanzi, e pietro così da
., 26 (451): svoltò il rotolo, e... vide
ventina di quegli scudi d'oro che il conte del sagrato le aveva donati così
non avea al detto borgo se non il dosso delle case di costa al poggio.
. idem, 10-72: misegli addosso il manto, e puoselo a sedere dalla
si vedeva invece tutta una pianta sotto il sole, che sembrava addormentata.
certo garzonaccio cresciuto innanzi agli anni, il quale molto apertamente faceva l'appassionato con
appassionato con zanina e le stava tutto il dì fitto ne le coste.
castella. tasso, 20-11: quando appressa il nemico, e tu di costa /
, fatto de'fianchi testa, percuotere il nimico di costa. botta, 5-40:
nimico di costa. botta, 5-40: il qual consiglio, opportuno per sé,
lo scettro acuto / ferì di costa il cavernoso monte. -in costa:
5-71: lasciammo la stradetta e prendemmo il sentiero - ripido che bisognava mettere i piedi
ancora attento e chino, / quando il mio duca mi tentò di costa, /
le valli d'ogni parte, abbandonarono il passo. marco polo volgar.,
buono vino, bisogna la costa et il solitìo; a fare buono grano, si
56): uscito per la porta il prato, lungo le mura me ne andai
prime case trovai un che si domandava il grassuccio. tasso, 3-55: fuor
che diresti di cento artiglierie chiamò a guardare il vesuvio, e fu vista nella costa
piante. a quella parte / tosto il passo io rivolsi. era la costa
, di contro a sol cadente, il tuo / campo s'appoggia, o sire
, / e cede e stride sotto il piè. pascoli, 161: per due
, 161: per due giorni consegnava il grano / alle soffici porche. seminare /
seminare / volle la costa, seminare il piano. panzini, i-224: [i
. piovano arlotto, 154: di già il piovano se n'era venuto innanzi e
che quello garzone si lamentava, rasciugavasi il viso e bestemmiava il maestro suo,
si lamentava, rasciugavasi il viso e bestemmiava il maestro suo, i frati e il
il maestro suo, i frati e il piovano. ariosto, 4-43: la donna
monte. f. corsini, 2-254: il più che s'ardissero, era di
costa: salendo l'erta, costeggiando il pendio. firenzuola, 263: andandomene
costa: passo passo, seguendo esattamente il tracciato (di una strada, di un
: alcune navi, essendosi distese verso il mezzodì cinquantatré gradi sempre lungo la costa
, 63: ci partimmo, seguitando il nostro cammino lungo quella costa, e arrivammo
ala al tempio di amore, il quale sorgendo da una piacevole cavalcanti, 94
signoreggia d'ogni intorno la campagna ed il mare. sime autoritadi e maggiori, se
un pendìo lento e continuo... il lembo estremo, tagliato concedentelo. machiavelli,
): pertanto, mentre che costà il resto, campi e vigne, sparse d
la forza che voi ve lo guadagnate con il filare, come fanno montagna. giusti
di chiodi. carducci, 885: tona il cielo a nabre-vettovaglie, grani talvolta di costà
. idem, 11-63: soliman, ecco il loco ed ecco l'ora piccole isole
di che costa collinosa, aperta lungo il mare deserto. pavese, temi? or
, temi? or costà fòra / cerchi il pregio sovran chi più 'l 5-115:
ricordandomi alla costa in automobile e prendevamo il bagno; lei pasdella mala creanza commessa
costà, i miei studi, le il riso. mie abitudini; allora
quel segno onde ritorno / fa il sole a noi, lasciando il
/ fa il sole a noi, lasciando il nel luogo in cui si trova
, 156: forse costà giù ti mandò il cielo / per tuo grandissime et innumerabile
. passò su per aria un grosso colombo il quale, soffer = dal
si trova la persona v-1-1030: abbiamo sotto il passo spedito la via diritta e sonora
viani, 10-236: silenzio costaggiù (urla il dottore). a molti che
costarne? bene che, sendo stato il cardinale costà, non abbiate = deriv.
-ame. fatto con sua signoria reverendissima il bisogno. macostaménto, sm. ant
a parigi. 222: finirò il carnovale in quel contorno, / la quaresima
/ che faccia bianca! / tutto eguale il volto. sistenza elettrica, di una notevole
codi que'melaranci, come di costà il gelsomino. giov. stante, tante battaglie
mio gentile amante! / dove lasci il cor mio sì sconsolato? / tu
d'animo constante, / né cangiato abbia il solito colore, / io non gli
/ non abbia dentro più che foglia il core. guarini, 290: voi,
vi de'ella esser per questo, che il poeta nostro, parziale del nostro sesso
quel punto ancor costante / non obliando il maritai precetto, / s'infinge e dice
precetto, / s'infinge e dice: il mio gradito amante / è più ch'
or quel tempo non è più: / il mio sesso è men costante, /
sesso è men costante, / perché il vostro ha men virtù. monti,
mio cor costante / così diverso è il tuo? perché le parti / di nemica
io d'amante? colletta, i-274: il govqpio,... costante agl'
/ d'alta pietade ai più costanti il petto. guerrazzi, ii-157: anche i
, perciò che né tu né tutto il mondo che io ami costui farete già
tasso, 2-31: ma più s'irrita il re quan- t'ella ed esso /
è quella del cielo, com'è il cerchio del latte e le comete. bruno
tutta la ruota del mondo e fassi il rivolgimento dell'ore. parini, iii-59:
. parini, iii-59: sì fermo il tuo colosso / nel gran tempio non staria
base, ognor col dosso / non reggessegli il costante / verosimile le piante. pindemonte
sogna conoscere con costantissimi contrassegni il significato primitivo ed originale delle parole,
b. croce, i-2-355: il lotze s'accorge ch'è impossibile formare
ammette che la formazione dei concetti presuppone il concetto, e che l'universale si forma
, 6-iv-1-182: chi può tacer di gesualdo il veglio / la costante pietà, la
e forte deve essere quella voluntà che administra il giu- dicio con la prudenza, per
ostinatezza da lui principalmente osata nello apprendere il parlare degli arabi e quello dei mogol,
i casti amori, / poi che il tempo invola i fiori / de la cara
l'età. 5. stabile (il tempo, le condizioni atmosferiche);
direzione o con la stessa intensità (il vento). g. bentivoglio,
. g. bentivoglio, 6-1-7: il buon tempo è più costante che mai
che mai. leopardi, 958: il vento non corre più, come per
qualche intoppo. d'annunzio, iv-2-220: il fuoco, sotto il costante soffio del
annunzio, iv-2-220: il fuoco, sotto il costante soffio del vento, propagavasi con
canore. deledda, iii-873: peccato che il clima non sia costante: a volte
non mai si vide più chiaramente quanto il freddo e costante esame sia più pericoloso
esame sia più pericoloso agli usurpatori che il caldo e momentaneo entusiasmo. leopardi,
né momentanea. cattaneo, ii-2-288: il metro è un elemento costante ch'entra
, i-603: nelle scuole, nelle quali il culto della buona forma è costante e
lettore,... si avrebbe perfino il segreto di ima buona e fortunata letteratura
. frugoni, xxiv-953: mi figuro che il vostro platone anche appelli animale spiumato l'
motivo singolarmente ei non ha, che il nostro profitto. 8. matem
forza costante:... per altro il paragone non verrebbe meno, quando anche
ad una certa distanza se ne avrebbe il 'fatto costante 'd'una tendenza di
all'altro. montale, 3-100: il volatile era stato sottratto alla morte e
22 gradi. sinisgalli, 2-68: il rapporto tra la circonferenza e il raggio
: il rapporto tra la circonferenza e il raggio è un numero sempre costante,.
per costante. dalla man zanca metti il filo da battere, che dia proprio
, / mi sia senza sperar dolce il languire. metastasio, ii-128: e bene
la mano avrai, ma non sperare il core. = voce dotta, lat
. grandi, 4-4-101: il prodotto degli estremi... uguaglierà
prodotto degli estremi... uguaglierà il prodotto de'mezzani, cioè della costante a
f nel rettangolo a l b, il quale... è proporzionale al momento
assoluta immediatezza. sinisgalli, 6-164: il pregio della chiarezza è qualcosa che va
e con tutti i comelii e con il popolo di roma costan tissimamente
ordine. algarotti, 2-98: se poi il raggio conserva costantemente il suo colore
se poi il raggio conserva costantemente il suo colore, tutte le belle immaginazioni
belle immaginazioni dei filosofi, e il tempo da esso loro speso nel raccozzarle
metodo, è certo esser questo il più naturale d'ogni altro,
lo più febbrili. leopardi, v-19: il mondo parla costantissimamente in ima maniera,
che, costantemente, in certe stagioni, il solfato di rame saliva e in altre
politiche erano costantemente in bollore, come il mosto nei tini. sbarbaro, 1-227
72: appressandosi al capan- nuccio, il grido v'era grande, e diceagli:
v'era grande, e diceagli: vecco il capan- nuccio! qui niega, non
e'sieno, nel medesimo tempo correre il medesimo spazio. manzoni, pr.
; non già con ischiamazzi, come il popolo; ma con ragionamenti, ai
che di pace amico, / rendimi il ricco sguardo, onde mendico / fui
mutabile e leggiero / costanza è spesso il variar pensiero. redi, 16-ii-88:
sei tu di mia costanza, / il mio ben, l'idol mio, la
operazioni del governo né unità né costanza: il ministro della guerra distruggeva ciò che faceva
ministro della guerra distruggeva ciò che faceva il ministro delle finanze, e quello delle
quello delle finanze distruggeva ciò che faceva il ministro della guerra. tommaseo, i-252:
guerra. tommaseo, i-252: può il povero desiderare il meglio, e chiederlo al
, i-252: può il povero desiderare il meglio, e chiederlo al suo dio
fratelli, può con salda costanza proseguire il suo cammino e procedere innanzi sempre. nievo
storia di fra michele, 33: il santo a tutti rispondea umilemente e benignamente,
tanto che alcuno vedendo tanta costanzia e il suo umile parlare, dicea: se
la costanza dell'animo integro / tra il caso occorso e il perieoi seguente.
animo integro / tra il caso occorso e il perieoi seguente. marino, 18-165:
, 18-165: arma tu di costanza il petto franco / meglio ch'io non armai
/ meglio ch'io non armai di strali il fianco. baretti, 1-39: ma
i duri mortali / a lui voltano il tergo, / ei si fa, contro
di amore / deh! non stemprarmi il cor. monti, x-2-220: questo dio
la pace / trae dagli affanni inchina il capo e tace. leopardi, 27-69:
sette. sacchetti, 187-57: dice il piovano: « o da che sono li
e sono molto buoni *. dice il baccello: « sì manichereste voi topi,
: e quel che d'ogni gusto è il condimento, / è che il tutto
è il condimento, / è che il tutto non costami danari. baretti, 1-28
franchigia come que'd'italia, perché il mandar loro i numeri per mezzo dei
. v.]: 'costare'significa il valore corrente; 'valere ', il
il valore corrente; 'valere ', il valore intrinseco. cosa che vale dieci
guaio, la vita costava, e il negozio non rendeva più come ai tempi di
: questa fanciulla così peregrina, / il troppo amare alfin gli costa caro.
caro. boiardo, 2-5-41: marfisa il segue e cridando il minaccia, /
, 2-5-41: marfisa il segue e cridando il minaccia, / « giotton, »
, 2-3: che mi sia tolto il mio, patir non soglio, / ma
, manigolda. sassetti, 113: il povero mercante, che alla partenza aggiustò
sua merce, che egli ne salda il conto a disavanzi. marino, i-171
* discorsi sacri ', e se il porto costerà caro io non so che farci
caro, ed erano lì pel babbo: il cataletto, i ceri, i fiori
: / se poco costa, poco il pregerai. boccaccio, dee., 4-2
la credettero vera perché costava troppo poco il conoscerla. pellico, ii-122: più
: ella non si vende, risponde il trincato, per fargliene venire più voglia
trasse per formar la bella guancia, / il cui palato a tutto 'l mondo còsta
or vien costando. ariosto, 27-135: il vostro sciocco credere vi costa / ch'
senza ragione. bruno, 3-61: il vermine de la conscienza diceva: se
aitarlo: solo / fra nemici potrebbe il valoroso / grave danno patirne, e costeria
1-208: nell'epoca della repubblica scrisse il 'monitore napolitano ', da cui
monitore napolitano ', da cui spira il più puro ed il più ardente amor
, da cui spira il più puro ed il più ardente amor di patria. questo
coraggio. foscolo, iv-422: poiché il mio infelicissimo amore costerebbe la tua pace
infelicissimo amore costerebbe la tua pace ed il pianto della tua famiglia, io fuggo
io fuggo senza sapere dove mi trascinerà il mio destino. manzoni, pr.
m'è toccato per luogo di riposo il tristo ufficio di carceriere: e dio sa
non mi costa assai più rincrescimento che il rischiare la vita in battaglia! nievo
la mia, a vincer la pena e il ribrezzo che costavano. pavese,
sechia andò in su. dice il lupo alla volpe: o, o,
ine poni l'intelletto tuo a ragguardare il segreto del cuore. la spagna, ix-905
la spagna, ix-905: colla spada il ferì per me'el costato; / niuna
, 2-6-45: né ancor per questo il brando se arrestava, / benché abbia quel
: apri, signor, or mai il tuo costato, / e lascia penetrare /
? viani, 13-116: mariù prega il medico di visitare il « ragazzo » il
: mariù prega il medico di visitare il « ragazzo » il quale accusa dei
il medico di visitare il « ragazzo » il quale accusa dei dolori allo sterno e
dei dolori allo sterno e al costato. il medico lo percuote come un timpano sul
mi serra come in una morsa il costato. urlo e mi sveglio di colpo
. castiglione, 229: quando poi il principe passa per le piazze, chiese
forma costàtus, in var- rone; il neutro costàtum dal neutro di corpus):
spesso / vede come nel mar biancheggi il gange. bandello, 2-14 (i-810
a costeggiar quei liti depredando ed abbrusciando il paese con grandissimi danni de la contrada
a spiegare le vele al vento, seguitammo il nostro viaggio sempre costeggiando la terra,
bontempelli, 8-162: costeggiando, che il meriggio era già passato da un pezzo,
meriggio era già passato da un pezzo, il principio d'un breve promontorio ove frutici
costeggiare. carducci, i-415: e costeggiai il mare morto del medio evo, per
da caporciano andammo a miemmo, costeggiando il monte di caporciano. pindemonte, 247
di caporciano. pindemonte, 247: mentre il buon con- dottier questo mi dice,
questo mi dice, / non però spaventato il piè s'arresta, / ma seguo
pendice. monti, 12-460: costeggiando il muro, / alla torre arrivar di
una fabbrica lunga e bassa: è il lazzeretto; costeggiate il fossato che lo circonda
bassa: è il lazzeretto; costeggiate il fossato che lo circonda, e riuscirete
, 1-155: costeggiava, mirandone spesso il colonnato, la chiesa della maddalena dietro
la chiesa della maddalena dietro cui era il suo ufficio. palazzeschi, 1-130: quasi
. palazzeschi, 1-130: quasi costeggiando il villaggio sono sceso fino al fondo della
quel corso e per un pezzo costeggiammo il mare. calvino, 1-250: le crepe
-figur. carducci, i-681: e il signor zendrini sa... come nelle
pensées d'aoùt specialmente si piacesse, [il sainte-beuve] se non di costeggiare co
fare una specie di poesia parlata, il sermo lirico ed elegiaco. sinisgalli,
gran distanza dal sole rallentato di assai il moto delle comete,... vengono
paludi, che costeggiano a mano destra il corso del primaro. leopardi, ii-850
la sua strada. cattaneo, ii-2-328: il canal fusa o fusio esce dalla parte
sboccata sulla strada maestra, dove costeggia il laghetto, diedesi a correre sull'orlo
, iv-1-219: la strada maestra costeggiava il bosco, descrivendo una larga curva e
uomo procedeva lungo la carrareccia che costeggia il torrente, tirandosi dietro due o tre
esercito). icciardini, iii-149: il luogotenente regio... era venuto
le vettovaglie. davila, 235: il quale non perdonando... a patimento
vo gliono, uno fra il solco nuovo e il vecchio, più al
gliono, uno fra il solco nuovo e il vecchio, più al fondo e
', così vien detto un piloto il quale abbia la condotta d'un bastimento soltanto
costeggiatura, si. agric. disus. il ripassare con l'aratro sugli spigoli delle
costéggio1, sm. raro. il costeggiare; naviga zione lungo
... intercisero... loro il costeggio del mondo incivilito.
crescenzio, 1-29: fatto in cotal modo il costellarne, si mette di fuori la
i modi danteschi dei quali io constello il mio aulico eloquio. idem, i-928:
intorno. beltramelli, ii-22: forse perché il muro era orientato a mezzogiorno, tanto
mezzogiorno, tanto da godersi tutto quanto il sole, certo si era che una precoce
mite candore. campana, 204: giunse il battello e riposa / nel crepuscolo e
di elettriche lune / gli alberi / il paesaggio è mitico / di navi all'
tommaseo [s. v.]: il cielo si viene via via costellando co'
facean nel profondo / marte quei raggi il venerabil segno / che fan giunture di
e morbide aiuole de'giardini / sono il lor dolce agon: / ivi essi caracollano
fu golfo constellato / e pareva immutabile il suo cielo; / ma ora, com'
e mutato! manzini, 7-223: il fermento cittadino, nell'ora vibrata che
su di lui. calvino, 1-37: il ragazzo pallido girava per la sua ombrosa
sulla volta celeste, che disegnano vagamente il contorno delle figure immaginarie inventate e formate
ii-163: aquile senza nido / ripresero il volo, dall'alpe / balzarono a sommo
/ vermiglia. bontempelli, 8-38: il cielo... cominciava a sgomberarsi
le costellazioni si dilatavano in profondità, il firmamento ruotava per ogni dove.
che queste costellazioni abino più forza che il tuo arbitrio? se tu consenti e
la qual cosa è inconveniente, perché il parto non esce mai dal ventre tutto
le stelle lo 'mperio dell'arbitrio ed il consiglio della ragione ne tolgano e che
, 1-480: quando la costellazione teneva il campo del cielo, gli armatori d'
ma quando declinava, affrettavano coi voti il ritorno nel sicuro porto lunato.
costellazione e della doppia danza / che circulava il punto dov'io era. idem,
: ormai la costellazione del cannone governa il mondo. pascoli, 33: fissa la
. bocchelli, i-iii- 502: il mito dello sciopero generale a crear la comunione
gaiorani. e. cecchi, 6-173: il pubblico americano vorrebbe una nuova stella,
un richiamo non trascurabile, era divenuto il centro di una costellazione non facilmente definibile
costereccio. targioni tozzetti, 12-9-114: il maiale è la carne più usuale, o
di maiale salato e vieto, è il principale ingrediente dei brodi. carena, 1-344
le carni e i costerecci; / ché il governatore ai giovinetti i non li lascere'
bocchelli, 12-284: a vedersi, il grande cumulo di braci su cui principiava
nel mio animo il costernato orrore che mi assaliva ogni volta
che non confidino di poterlo ottenere [il perdono di dio]. monti,
i-40: tutte queste cose devono muovere il vostro animo, e disporlo ad un facile
di obbedirvi. cuoco, 1-75: il popolo mostrò quella tacita costernazione, la
ma se tutti, universalmente, biasimavano il principe, tra la servitù, tra
si vide che coll'acqua penetrata durante il fortunale, s'erano ravvivate sui muri grandi
successivi veggo che mi toma più conto il farli riscuotere costì da persona che abbia
87: -che cosa fai costì? -faccio il cane di guardia. tramater [s
se non siete bòno neppure a domandare il nome a chi viene? pratolini, 9-77
hanno lasciato costì con le spalle contro il muro. -di costì: a indicare
aretino, 2-33: io ho fatto il saggio de le pèsche, che di
costì mi mandaste, con quelle che anco il conte lodo- vico rangone da roccabianca pur
, come io ho presentito, che il capitano di costì desiderrebbe che voi conferissi
e. cecchi, 1-91: il volante a braccia della tipografia girava lo
insieme ad altre cose buone, uscì il libretto dove furon riuniti per la prima volta
in cotesto luogo. annotazioni sopra il decameron, 69: 'qui, lì,
o meno esteso e sviluppato di costa; il territorio presso la costa. sannazaro
sono nel continente della costiera dove è il predetto porto d'acapulco. d.
mare. berchet, 18: ecco il sol che la bella costiera / risaluta
legumi primaticci o le piante che temono il gelo. 6. marin.
sardegna, i cui abitanti tendono a fuggire il mare. 2. che si
verso ponente per lo scorrere che farebbe il bersaglio portato dalla terra verso levante,
porta nuova per la dritta via che il condurrà a roma. aretino, iii-40
: -chi è costinci? -il fora, il raspa, il branca e pizio,
costinci? -il fora, il raspa, il branca e pizio, che io dovea
tu vegna, e di costinci arresta il piede. = comp. dal lat
= comp. dal lat. eccum (il primo elemento di così, questo,
costipaménto, sm. ant. il condensare, il costringere insieme; l'
, sm. ant. il condensare, il costringere insieme; l'essere adunato insieme
, l'essere compatto, condensato; il divenir compatto
la resistenza del terreno superficiale diminuendone il volume dei pori mediante l'infissione di
ai misti. 2. medie. il costiparsi; restringimento del ventre, stitichezza
che rallentano e a grandi dosi arrestano il movimento peristaltico dell'intestino. costipare
anzi ugnersi e costipare i pori dopo il bagno caldo, o ristrignerli colla fredda
, onde secchissimo sangue genera e costipa il ventre. manetti, 1-28: il 'crimmo'
costipa il ventre. manetti, 1-28: il 'crimmo'o 'crimmon 'dei
molto, si digerisce facilmente, ma costipa il corpo. 3. agric. frantumare
. bencivenni [crusca]: il fumostemo, per quel freddo che ha
. crescenzi volgar., 3-19: [il panico] così cotto, grosso è
... si vanghi o zappi per il meno tre palmi al fondo. negri
ruvidi. bartolini, 1-107: avverto il fiato caldo, l'odore della mandra
e gl'ipocondriaci sono soggettissimi ad avere il ventre chiuso. giusti, v-274:
, v-274: in quel gabbionaccio entrava il vento da tutte le parti, stillato
lavori agricoli per spianare, per costipare il terreno. = deriv. da
da costipare. costipazióne, sf. il rendere compatto, il comprimere; l'
costipazióne, sf. il rendere compatto, il comprimere; l'essere costipato; restringimento
quante... credo che sia il più che dir si possa per la condensazione
mei, 258: tien questo [il latte d'asina] soltanto dilungata la costipazione
.. mi hanno tolto nei passati giorni il potere di scrivervi. foscolo, xv-251
, iii-1106: ho pagato ancor io il mio tributo alla stagione cattiva, con
1-45: e come avrebbe osato dire, il taciturno, una parola di protesta,
i-1033: [l'occhio] sembra essere il costituente di ciò che si chiama fisonomia
... è essa stessa [secondo il cock] inestricabilmente soggettiva, relativa ed
.. non vi si fa valere il concetto che l'arte è l'infinito nel
fondamentale dello stato. -potere costituente: il potere politico fondamentale che sta alla base
stato. papi, 2-2-161: il 30 di settembre, giorno in cui i
i deputati all'assemblea costituente doveano cedere il posto a quelli dell'assemblea legislativa.
dell'assemblea legislativa..., volle il re nuovamente intervenire. botta, 5-20
possa durare e fiorire, se oltre il potere riformativo, che oggi chiamasi costituente
e già ho commesso che mi spediscano il numero del giornale che lo contiene. carducci
l'assemblea costituente delle quattro città segnò il primo passo da un confuso vagheggiamento di
al proposito dell'unità statuale, che fu il nòcciolo dell'unità nazionale. oriani,
, x-7-71: l'immensità storica e il silenzio attuale di roma sbigottivano la costituente
podestà della città di firenze, 2-7: il procuratore... non sia tenuto
rettor., 58-13: stato è appellato il detto e il fatto dell'aversario,
58-13: stato è appellato il detto e il fatto dell'aversario, però che'parliere
. alberti, 338: così constituendo il principe solete prendere argomento dall'api,
de'medici, 97: santo iddio, il quale sol sei conosciuto / da'tuoi
leggi e i canoni, co'quali formò il corpo della scienza armonica, mista di
di pratico. colletta, i-114: il re medesimo volea guidare in abruzzo venti
al papato. cassola, 2-203: livio il funzionario che costituì il nostro gruppo,
2-203: livio il funzionario che costituì il nostro gruppo, non l'hanno mica più
. produrre. campanella, 1034: il sole brugia dov'è possente, e
calore costituisce, cosi come il fuoco dopo le selve bru- giate generar
. s. maffei, 5-1-13: il giro e il ripiegar dell'adige..
. maffei, 5-1-13: il giro e il ripiegar dell'adige... veniva
1-158: alla gloria di costui basterebbe il s. marco del palazzo pitti, alla
la verità, la corrispondenza esatta fra il legame dell'idee nostre col legame naturale
forma la scienza. alfieri, i-241: il parini con amorevolezza e bontà mi avverti
che la voleva tutta per me; il che se non costituisce amore e di quel
pastrano a mantellina color tortora, come il gibus: costituivano gli elementi del travestimento di
casa, 1-37: ho fatto miei procuratori il papaz- zoni e voi a costituire la
1-6-100: quando poi... il dotante sia idoneo... in maniera
e fu amata: insomma accalappiò perfettamente il povero policarpio, che le costituì la dote
mediante furti, ricatti ed estorsioni, il capitale di una cassa della rivoluzione.
della città di firenze, 2-7: il procuratore... non sia tenuto di
10- i-217: ella gli faccia conseguire il suo diritto: senza pigliarsi però la
bibbia volgar., ix-379: egli il constituirà sopra tutte le cose ch'egli
è quel servidor leale ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i
servidor leale ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i suoi famigliati
i suoi famigliati, per dar loro il nutrimento al suo tempo? idem,
3-1-346: l'osservatore non potendo costituire il centro della pupilla dell'occhio nel centro del
l. bellini, 5-172: alzatelo [il braccio] poi e costituitelo, come
vi piace, io vi so dire che il tenerlo così in foggia di crocifissi vi
, e troppo spesso reale. e il voler convertire un tal fatto in principio.
. carducci, i-217: egli [il petrarca] fece passare lo spirito dei comuni
ad una stanza più dentro, quivi il costituirono all'esame. segneri, iii-2-128:
che avendo egli commesso un delitto, il giudice lo faccia pigliar prigione, lo
che la difficoltà è sciolta, che il delitto confessato dal mora è diventato verosimile;
». nievo, 61: noi avevamo il privilegio di raspar le pignatte, le
pentoli; e di ciò si costituiva il nostro pranzo. carducci, i-1257: il
il nostro pranzo. carducci, i-1257: il consti- tuirsi intorno alla penisola le nazionalità
forti despotismi guerreschi... impedì il papato nelle sue tendenze e lo sforzò
: e quanto al debito delle condotte, il re ne liberò il duca di mena
delle condotte, il re ne liberò il duca di mena, costituendosi pagatore per lui
costituendosi pagatore per lui, e trasferendo il debito nella corona. segneri, iii-1-48:
de'torti. panzini, i-785: il senato si costituì in corte suprema di
suprema di giustizia. bocchelli, 1-iii-121: il fatto che le sinistre avevano avversato fino
, 1-83 (194): ne venne il giorno delle sante marie; e perché
galileo, 3-3-467: e perché tutto il progresso di queste differenze si è sin
mi costituisco. pratolini, 2-29: il brigadiere ha in mano gli elementi per
che ha buona o cattiva complessione (il corpo umano). -al figur
nel suo genere singolare, e per il grande concorso degli spettatori, e per il
il grande concorso degli spettatori, e per il numero e la qualità de'cavalli,
la qualità de'cavalli, e per il valore del premio costituito al vincitore.
, 3-558: m'ero aspettato che il dottore studiandomi scoprisse il veleno che inquinava
ero aspettato che il dottore studiandomi scoprisse il veleno che inquinava il mio sangue. invece
dottore studiandomi scoprisse il veleno che inquinava il mio sangue. invece egli dichiarò di
le sapevano. straparola, 3-2: il giovane adunque constituito pincema del soldano, con
, perché tutti si adattano ad imitare il principe, ed il malo esempio è di
adattano ad imitare il principe, ed il malo esempio è di conseguenza. paoletti
, 1-1-1: uscito dalle mani dell'eterno il primo uomo, e costituito signore e
delle delizie. carducci, i-724: [il petrarca] adorò nei personaggi romani altrettanti
. aiutato con qualche somma di danari il viceré, costituito in somma necessità.