la comunità degli uomini passavanti, 90: il prete... ha cura dell'anime
presto presto. carducci, i-614: il chierichino dagli ultimi gradini risponde et cum
. da * bere al prete, ché il chierico ha sete: chiedere per gli
cioè la comunità dei battezzati che riconoscono il primato di giurisdizione e di magistero del
della chiesa per lo bene propio dovessino tutto il mondo guastare. storia di fra michele
. storia di fra michele, 27: il santo rispuose benignamente, dicendo che era
pose pena capitale a chi dicesse che il pontefice romano avesse alcuna autorità in inghilterra
avesse alcuna autorità in inghilterra, scacciò il collettore del denaro di san pietro e
, la gerarchia ecclesiastica che insegna e il laicato che apprende. dante, par
celeste. -pastore della chiesa: il sommo pontefice. dante, par.
dante, par., 5-77: avete il novo e 'l vecchio testamento, /
un miracolo, per cui apparì che il rito della chiesa ambrosiana fu approvato da
dai sacerdoti. compagni, 1-6: il vescovo... sapea meglio gli ufici
..., da'quali apparisce il diritto che sopra la sardegna ebbe ne'
carducci, i-1253: stefano ii avanzò il passo risoluto, fu in francia a
d'essa. pallavicino, 3-2-45: il nome di chiesa... pigliasi alcune
parte principale e governante, ch'è il clero; e anche talora più strettamente
de'religiosi, occupando le chiese come il suo padre. bibbia volgar.,
periglio suo poi ne dispona. buonarroti il giovane, i-360: il vescovo.
. buonarroti il giovane, i-360: il vescovo... /...
pallavicino, 3-241: fecesi doglienza contra il cardinal ridolfo, il qual possedeva la
: fecesi doglienza contra il cardinal ridolfo, il qual possedeva la chiesa di vicenza,
diocesi in quattro parti, e ne commise il governo a quattro de'più assennati ecclesiastici
circoscrizione parrocchiale. -per estens.: il beneficio o la rendita di una parrocchia
'furono appellate queste chiese, perché il diritto del battesimo, e di ministrarlo
di sacerdote. machiavelli, 6-1-244: il protonotario bentivogli era contento lasciare la chiesa
del venerato mallarmé... dicono che il segreto del suo comportamento era nella dolorosa
lussuria e di crudeltà, ci è il sacrilegio, perché non manco sono andate
? d. bartoli, 38-100: ora il dì della purificazione di nostra donna celebrò
dì della purificazione di nostra donna celebrò il divin sacrificio... in una
ciel lunghe levando / marmoree braccia pregano il signor. verga, 3-21: era andato
, strisciavano dei passi: ogni tanto il portello pesante... si richiudeva,
(i-1045): fu uno che disse il dì innanzi averlo veduto entrar in casa
chiesa maggiore. muratori, 7-v-184: il motivo poi di fabbricare il chiostro de'canonici
7-v-184: il motivo poi di fabbricare il chiostro de'canonici presso la chiesa maggiore
, ma ho fatto anco due volte il servizio di chiesa quassù a monte catini
di chiesa quassù a monte catini. il primo giorno mi piantarono all'aitar
tre ore per mancanza d'uomini; il secondo giorno, dopo aver sentinellato dentro,
71): e se questo avviene, il popolo di questa terra...
chiese vai / ogni uom che ti mira il cor ti dona. bisticci, 3-8
mi guardava fiso. -consumare il bene di sette chiese: dissipare un
. bentivoglio, 4-14: era composto [il consiglio di stato] d'alcuni de'
ii-16: quantunque uomo di chiesa, il che in quegli anni, ancora poco lontani
): egli sono state assai volte il dì che io vorrei più tosto essere stato
le sette chiese: recarsi a visitare, il giovedì santo e il venerdì santo,
a visitare, il giovedì santo e il venerdì santo, il s. sacramento
giovedì santo e il venerdì santo, il s. sacramento in sette chiese per
: è necessario adattarsi alla compagnia che il luogo offre. dante, inf.
bussole nel loro chiesone, accomodate che il vento non le molesti. fogazzaro,
chiesetta lor vicina visitata, in quella il divino officio ascoltarono. a. f.
f. doni, 3-84: chiese il santo romito un luogo da poter servire a
un luogo... cui chiamavano il romitorio della maddalena, per una chiesicciuòla che
'). in latino ecclesia aveva il senso di 'convocazione'. cfr. isidoro,
, alla mensa eucaristica, a mangiarvi il pane degli angioli. pascoli, i-444:
di regge, senza essere passata per il vassallaggio guerriero o chiesastico, per la signoria
chiesastico, per la signoria, per il principato, per la dominazione straniera, per
romana. d'annunzio, v-3-154: il santo padre rimproverava al notaro della camera
b. croce, iii-23-56: certamente [il pensiero italiano] non continuò nella sfera
per lei. bacchetti, 2-338: dispose il grosso dei suoi uomini nell'ombra del
fagiuòli, 3-5-22: tu hai giusto scambiato il duomo, o folle,
fornita, salvo ne manca a fornire il panno bigio bruno in londra. baldinucci,
2-4-174: l'ortelio, che ben conosceva il valor dell'opera,
o in capo, sul cércine, il vassoio della calcina. -per simil
, 1-52: dettegli nella man destra il pilo romano, e nella sinistra lo scudo
ho ricevuto la lettera di vostra signoria con il presente del corbelletto delle pesche gratissime.
{ di fare qualcosa): saltare il ticchio, avere l'intenzione, decidere all'
/ malinconicamente / ho belato in sonetti il mio cordoglio. idem, 2-132: calò
dell'acque / rimase un corbello / il re travicello. nievo, 494
, stolida; minchione. buonarroti il giovane, 9-570: va, ragima i
salta, piegando le zampe anteriori sotto il ventre. f. f.
f. f. frugoni, xxiv-1016: il cavallo, c'ha corbet- tato sul
'salto con le gambe anteriori piegate sotto il ventre', a sua volta tratto da courber
rotonda e rossa come una corbezzola dietro il gran mazzo di mammole doppie. cassola
denti, bianca o carnicina; il frutto è una bacca globosa, rosso
e più istrette. boccaccio, x-91: il lazzo sorbo e il fronzuto corbezzolo,
, x-91: il lazzo sorbo e il fronzuto corbezzolo, e l'alto faggio.
esterne [piante] poi v'era il nocciuolo, / il mandorlo, il corbezzolo
] poi v'era il nocciuolo, / il mandorlo, il corbezzolo, il granaio
era il nocciuolo, / il mandorlo, il corbezzolo, il granaio, / il
/ il mandorlo, il corbezzolo, il granaio, / il pero, il fico
il corbezzolo, il granaio, / il pero, il fico. f. f
il granaio, / il pero, il fico. f. f. frugoni,
corna / la vaccherella che gli porge il latte, / e i purpurei corbezzoli
sbatte. pascoli, i-878: vedo il ginepro, di cui grave è l'ombra
del tasso, che nereggia accanto; vedo il bussolo, il ligustro, il viburno
nereggia accanto; vedo il bussolo, il ligustro, il viburno, e sopra tutti
vedo il bussolo, il ligustro, il viburno, e sopra tutti, l'albatro
0 corbezzolo. d'annunzio, ii-795: il molle settembre, il tibìcine / dei
, ii-795: il molle settembre, il tibìcine / dei pomarii, che ha violetti
che ha violetti / gli occhi come il fiore del glicine / tra i riccioli suoi
le foglie. calvino, 1-87: il tedesco già guardava con paura il bosco
1-87: il tedesco già guardava con paura il bosco fitto, e studiava come poteva
lontano? -in romagna! -corbezzoli, il viaggio dell'orto! 3. acer
. corbezzolóne. redi, viii-122: il medico ora ne mangia [di fragole]
dato dal du cange, cui corrisponde il fr. cornier * sorbo ',
di ciliegia. citolini, 209: il ciriegio, e le ciliegie sue, e
. corvinus * di corvo '(per il colore). còrbo1, sm
,... e sì lascioe il corbo. il quale andoe, e non
. e sì lascioe il corbo. il quale andoe, e non tomoe. intelligenza
lasciò dare a'morti sepoltura; / il ciel li pur coperse ov'e'non volle
passavanti, 36: io lascio alle rane il gracidare, e a'corbi il crocitare
rane il gracidare, e a'corbi il crocitare, le cose vane del mondo agli
egli. giov. cavalcanti, 109: il mento di questa strega pareva col petto
12-212: talor d'un'alta rape il corbo crocita; / « absorbere a tal
; / « absorbere a tal duolo il mar devrebbesi, / ischia, capre,
di giovannantonio. chiabrera, 361: il gufo, il gracidar della cornice / e
chiabrera, 361: il gufo, il gracidar della cornice / e del corbo
pongono nel luogo del benaco... il lago di ninfa ove acquistai tra mina
di fra michele, 42: fatto il loro dire, il santo rispuose loro a
42: fatto il loro dire, il santo rispuose loro a parte a parte con
con rapace e velenoso rostro, / tutto il dolce d'amor rape ed ammorba;
gemiti, che hanno vigore di penetrare il cielo. 3. locuz.
. 3. locuz. -aspettare il corbo: aspettare invano (secondo il
il corbo: aspettare invano (secondo il racconto biblico dell'arca di noè)
cercare, domandare ed aspettare. aspetta il corbo! ché quanto più aspettavono l'
: tu potresti aspettar, marsilio, il corbo, / ché sai ch'egli
dar de le ferite, ed aspetterà il corbo. grazzini, 57: oggi verrà
/ ma nella fine io ho aspettato il corbo. varchi, 24-26: io
gli piaccia; egli è come aspettare il corbo. -essere, fare come
corbo. -essere, fare come il corbo, fare la gita del corbo
ch'i'non sono, amante, il corbo; / quando è tempo, i'
gita del corbo. -nero come il corbo, come il corbo vecchio:
-nero come il corbo, come il corbo vecchio: nerissimo. pulci
= deriv. da corbo1, per il colore scuro. còrbolo (corbolino)
. da corbo * corvo ', per il colore. còrbona (anche còrbana
[dei giudei] un tesoro sacro, il quale essi chiamavano corbona, lui comandò
nel corbana: parola siriaca che significa il luogo ove si riponevano e guardavano i
madre: corban, che è a dire il dono, qualunque sia a te,
, cassaforte. aretino, 8-122: il medico, inteso che la notte ero stata
mise in corbona, e potè gracchiare il goffo, che non gli riebbe mai più
non gli riebbe mai più. buonarroti il giovane, 9-517: rastiando e ripulendo /
, vi-115: se tu ti pensassi, il mio caro et buon compagnuzzo da
appena apriva la porta sulla scaletta, guardava il cielo, e se lo vedeva sereno
.]: la specie più nota è il * corcoro del giappone '(corchorus
tommaseo [s. v.]: il corpo farinoso, che in alcuni semi
farinoso, che in alcuni semi inviluppa il corculo, e che collo sviluppo di questo
cavai per limoniere / né per tirare il carro, anzi fè trare / cinque colombi
da trottola; e questo si era il giuoco della gherminella. cantari cavallereschi,
senza sospetto / e da me pigliarai il tuo diletto. pulci, 7-17: il
il tuo diletto. pulci, 7-17: il padiglion ciuf- fava / di sopra,
corde spezzava. leonardo, 1-118: il predetto uccello si debbe, coll'aiuto del
impero / di grecia, lo levò [il padiglione] da mezo giorno / con
la scatola, levando le corde et il suggello con che l'era legata: dipoi
la mostrò a quel tubbia orefice, il quale molto la lodò. galileo, 375
, che rimosso dal perpendicolo, che è il suo stato di quiete, e lasciato
spazio, o solamente tanto meno quanto il contrasto dell'aria e della corda o
strega « ho dovuto metter in opera il menarrosto, ma giacché ci sei tu non
la più piccola mossa del tempo, il più lontano segnale di nuvole o di vento
qualcuno si libera e corre a seguire il caprone, / che li spruzza e ubriaca
. d'annunzio, v-2-556: subitamente il forno rugge vorace; la vampa chiarissima
è la morte. deledda, iii-720: il loro convento è ancora come ai tempi
dell'infanzia / cerco, e seguendo sottomare il fiume, / già prima della foce
e che da un capo seguisse tutto il resto fino all'altro, tanto che s'
rimprovero: / da quanto tempo non dischiudo il rovero / di quei battenti sulle stanze
nel mare e non minaccia; / il cel profonda in acqua a gran tempesta
sì come le corde delle navi sostengano il suo albero; e le medesime corde,
stessa a doppio, in modo che il punto di piegatura (detto doppino)
essere costretto con la forza o per il concorso degli eventi a comportarsi in un
la corda al collo così come voi il sambenito per cocolla. -essere come
la forza che ha », disse il campanaro alvise, uomo timidissimo. poi
timidissimo. poi provò a guardar fisso il fiume, e: « gesummaria, *
. titàpoli era stato, a dileggiare il campanaro e a parlar di rotta in
. castiglione, 119: essendo adunque il nostro cortegiano in questi esercizi più che
, i-39: senza la guerra, senza il terremoto e lo spasimo e l'insanguinato
. della casa, 1-14: assassinai il magnifico m. ieronimo, ché lo
mi vesta di bigio, come faceva il muzio iustinopolitano, o pur, co'piedi
e cinto di corda, cerchi di rassomigliare il pani- garola, gridando: o miseri
ricchezze, con le quali si può nutrire il povero virtuoso? panzini, iii-339:
scalzi, e se non fosse stato il cappuccio e la corda che legava loro
angelini, 1-153: i frati della corda il cui custode è, per costituzione,
atteggiamento, manifestare con atti di umiltà il proprio pentimento, la propria sotto- missione
una spinta entrò dentro furiosamente. buonarroti il giovane, 9-410: ella parve una
, cioè i bracciuoli i polzoni, il dentello, la corda. 12
convien che sia sì segretamente fatto, che il vostro avversario noi sappia, per ciò
la corda, alla mammella / accostò il nervo, all'arco il ferro; e
/ accostò il nervo, all'arco il ferro; e, fatto / dei tesi
cerchio, all'improvviso / l'arco e il nervo fischiar forte s'udiro, /
, ii-164: perché, mal cauti, il varco / dare alla mente accesa?
: fra quegli alberi / apparve anche il cipresso, simile alle mete, /
fore, / che per passare il core già messa hai. cantari cavallereschi,
bencivenni, 4-36: questo dono è il maestro dell'opere, cioè a dire delle
, 1-9: l'acqua corrente s'accomoda il letto, con un sol pendio disteso
e tanto basti quanto al palco, il quale facendo piano solamente a corda del
fintantoché finì di perdersi affatto, e il sole le venne dietro a corda.
corda irsuta, / questa bella pentita il manto adorno, / pompa di vanità
al soffitto; tirando la fune si lasciava il torturato per un certo tempo sospeso a
. -anche: pena che, durante il medioevo, era inflitta a quei bestemmiatori
la multa, consistente nell'incatenare per il collo il condannato alle colonne del palazzo
, consistente nell'incatenare per il collo il condannato alle colonne del palazzo comunale lasciandolo
-lo strumento stesso con cui si infliggeva il tormento. bisticci, 3-368: fu
fabbriche nazionali di seta e drappi. pena il capo al barcaiuolo che portasse controbando di
in prigione e dargli della corda acciocché il manifestasse quello ch'era del suo patrone
1-913: nel dar la corda [il birro] stringe ben chi li piace,
, 1-261: danno la corda, legando il paziente colle mani dietro alle reni:
della divina provvidenza, nota dovunque sotto il nome del cottolengo; e, nella camera
santo, vedo la corda della flagellazione, il cilicio. 17. letter.
: e ritornato ove aspettava orlando, / il qual non s'era partito da bomba
, la ventaruola, le tacche, il rocchello della corda, la corda.
due piedi fa le sue vibrazioni come il doppio maggiori così il doppio più lente
le sue vibrazioni come il doppio maggiori così il doppio più lente che l'altra ch'
all'organo dell'udito, risvegliano in noi il sentimento del suono. 22.
a vibrare, producendo in tal modo il suono (è detto anche: corda vibrante
al plur. corde): quelli il cui suono è prodotto dalle vibrazioni di appositi
13 (32): re porro, il quale combattè con alessandro, a un
, e a canto lento, / il dolce latte, ch'egli avea bevuto /
signor, far mi convien come fa il buono / sonator, sopra il suo
come fa il buono / sonator, sopra il suo instrumento arguto, / che spesso
e varia suono, / ricercando ora il grave, ora l'acuto. straparola,
straparola, 3 -intr.: finito il ballo, e posto silenzio alla dolce lira
: io ho un lavoratore in casa, il quale disegna d'essere un buon sonatore
buon sonatore di ribeca; e tempesta tutto il giorno tre maladette corde, e insino
l'armi dolci, onde piagato è il core / in guisa tal, che di
fremebonde. svevo, 3-651: guardò il violino come se avesse voluto segregarsi seco
: sparì la cavalletta / dei papaveri e il ghiro appeso ai faggi, / lo
si accorda / quella armonia, e il suon de le parole. ariosto, 29-74
corde rallentate / al canto disugual rendano il suono, / fia meglio differirlo a un'
dunque, mio grande maestro, che il tempo è tutto, nella musica come nella
corde / fatta immensa, cantava / ancóra il callinico inno / ai giovini vittoriosi.
vittoriosi. campana, 107: riodo il preludio scordato delle rozze corde sotto l'
tram domenicale. ungaretti, i-109: anche il corpo alla costante misura d'un tempo
dunque. ora grido anch'io / il tuo nome in quest'ora meridiana / pigra
, quel vento di prima mano è il vero diavolo dell'inferno per un disgraziato che
. verga, 3-132: si udiva il vento sibilare nella vela della *
e come proveduta / con leggi ferme il mondo tutto cura, /...
de le corde / ne la musica danza il piè concorde, / dando al corpo
corde, / tingonsi in pindo di vergogna il viso / vergini dee, ch'esser
che con l'istessa man la penna e il brando / tratti animoso a cesare simile
delle forme e della stessa personalità riduce il paradiso a una corda sola, a
un'emozione, anche un'idea; il sentimento, l'emozione, l'idea
ciascuna componente psicologica che contribuisce a formare il carattere di un personaggio teatrale. —
per ora: in fine non c'è il più efficace stimolo a far andare un
conveniente; e ciò è, che volendo il poeta in tal caso far vedere più
qualche scena co'denti, per mettere il suo personaggio in una novella situazione e
foscolo, v-162: tanto arde ancora il tuo cuore, maria? le diss'
mio volto; poi senza dirmi parola prese il suo flauto, e suonò l'orazione
, far vibrare tante corde senza che il motivo principale fosse dimenticato...
a impietosirmi. bacchetti, 1-iii-578: « il proletariato, il socialismo * abbassò la
, 1-iii-578: « il proletariato, il socialismo * abbassò la voce come quando è
, iii-72: -sempre così coi clienti, il suo principale? -domando allo scrivano -eh
i malati di blenorragia. -corda colica: il colon vuoto e contratto che si palpa
cassa del timpano, ne esce percorrendo il canale anteriore della corda e raggiunge il
il canale anteriore della corda e raggiunge il nervo lin guale con cui si
nelle ferite della corda magna suol venire il singhiozzo. leonardo, 1-133: le corde
, 1-133: le corde perforate portano il comandamento e sentimento affi membri offiziali,
muscoli e lacerti, comandano a quelli il movimento. marino, 6-32: o
ciò non ostante, restando sempre vivace il dolore, si contrasse la corda magna
monti, 10-568: disse; e il meschino già la man stendea / supplice
mento; ma calò di forza / quegli il brando sul collo, e ne recise
perdono la flessibilità. ora so che il tempo esalta dolorosamente tutti i segni del
che portano l'alimento al carciofo: perocché il suo gambo tutto è corde di nervi
un dorso avanti, / ove spumoso il mar percuote e frange. bruno,
dico de più, che, essendo ch'il corpo lucido non perde il suo diametro
essendo ch'il corpo lucido non perde il suo diametro se non tardissima-e difficilissimamente,
diametro se non tardissima-e difficilissimamente, e il corpo opaco, per grande che sia,
grande che sia, facilissimamente e improporzionalmente il perde; però, sì come per
medesimo afferma) bisogna, acciò che il detto angolo sia retto, che la
uscita del profilo di un'ala: il valore massimo assunto da tale segménto indica
gentilmente accosta l'oro all'acqua sopra il bolio; ma fa'che l'oro esca
, la corda, l'alla, il varrò, la parasanga, lo scheno.
pratolini, 2-10: i poliziotti hanno il passo pesante e la voce sicura.
. 39. sport. il bordo, di legno, corda, cemento
, lanciarsi improvvisamente a tutta velocità verso il bordo interno della pista allo scopo di
a una corda: agire concordemente per il conseguimento di uno stesso fine. b
. b. giambullari, 1-1-50: il povero gli dette in su la voce
in su la voce, / avendo il fatto suo essaminato, / e vede avere
corda insù la noce, / avendo il suo partir deliberato. -dare corda,
5-99: ma se bene insegnò platone, il più utile filosofare esser quello che meno
più utile filosofare esser quello che meno il mostra; e 'l dare, come
dicessele: 'or ve'che uomo è il tuo! '. -non avere,
assai vantaggiosa. vasari, iii-327: il resto delle sue cose lasciò a suor
al braccio, perse a un tratto il filo delle proprie effemeridi, e accusò
averla messa in contradizione col lunario. il povero innocente... s'adattò a
tre mesi. son cinque anni che il babbo putativo non ne vede del sacco
. -reggere la corda: dare il proprio aiuto a qualcuno per compiere un'
codeste tue risa? senza corda le dico il tutto, e mostratole il libretto,
le dico il tutto, e mostratole il libretto, ce ne demmo insieme uno spasso
de'suoi amici si ricorda, / il fer lione ispezzava la corda. palazzeschi,
, 6-31: sul più bello, il ladro se l'era svignata a tutta gamba
svignata a tutta gamba... il ladro aveva tagliato la corda. pavese,
. -tirare due corde: fare il maldicente, il gradasso. coletta
-tirare due corde: fare il maldicente, il gradasso. coletta, 7:
tardi, al contrario, è giusto il momento che la corda non si può più
mal pionba. -dove è andato il sacco vadan le corde: dove sono
serao, i-841: in testa, sopra il cercine, una grande canestra di biancheria
questa guisa tradursi: prendente a fare il cordace. g. b. martini,
. b. martini, 2-2-234: il cordace, ballo licenzioso, usato nelle commedie
lidia). cordacismo, sm. il danzare il cordace, il partecipare a
. cordacismo, sm. il danzare il cordace, il partecipare a danze di
, sm. il danzare il cordace, il partecipare a danze di carattere licenzioso.
d'annunzio, ii-389: eri presso il cordaio per rinnovare / tue gomenette
/ seguivi l'arte della torcitura, / il crocile, la pigna, il
il crocile, la pigna, il naspo. piovene, 5-476: in un
latomie, quelle del paradiso, sotto il teatro greco, si apre la
perché due famiglie da secoli conservano il diritto di fabbricarvi corde con metodo
cordaio. citolini, 410: il cordaruolo, dove sarà esso artefice e
nana. 2. marin. il complesso delle corde di una nave usate
quella prima grossa scorza stopposa che fascia il cocco,... si fila
carene / per la lega, cresciuto il palamento, / rinforzato il cordame e le
, cresciuto il palamento, / rinforzato il cordame e le catene. bontempelli,
alza la nube delle ciminiere / mentre il porto in un dolce scricchiolìo / dei
nel legarsi a una stessa corda; il complesso degli alpinisti (di regola tre
salita su pareti rocciose mercé corde. il gruppo di alpinisti legati a una stessa
. jahier, 151: questo è il mio primo figliolo uomo. esce dalla mia
io: che avrebbe fatto più tardi il fermo cuore alpino. 2
, quando vedete tormentarmi da austria con il continuo voler ch'io le compri cordelle
per modo, ch'ella vale a circuire il vestito anzi che a strignerlo. g
amava. garzoni, 1- 912: il bolgicchino, il cavallo, la cordella per
, 1- 912: il bolgicchino, il cavallo, la cordella per bocca, la
una cordicella. ojetti, i-820: il peplo leggero, tratto su dalla mano
. è appuntato sulla spalla destra, e il seno opposto cori non rimane coperto che
un serpentello incantato dal vivo ostacolo; il peplo là sotto trabocca e s'apre
, agg. ant. che porta il cordiglio, che appartiene all'ordine francescano.
di fra michele, 55: avendo compiuto il dire, il vicario andò giù allato
, 55: avendo compiuto il dire, il vicario andò giù allato a frate michele
i-545: ha [quella vite] il pedale alla grossezza d'un uomo,
: quell'altro fulgenzio manfredi cordeliero (il quale ha ripreso li vizii della corte
sedotto da loro, partì di qua il dì 8 di questo, furtivamente, inviato
io pure ho insegnato... il filare, annaspare, dipanare, cucire,
di cordellina nera a zig-zag, e il cappellino logoro e stinto su i capelli lanosi
aprile. lastri, 1-3-81: il vero modo d'allevare e mantener questo
si è facendolo figliare in due tempi, il primo dalla metà del mese di agosto
dalla metà del mese di agosto a tutto il mese di settembre, e si chiama
di settembre, e si chiama allora il branco delle pecore ed agnelli primaticci;
sino a gennaio, e si chiama il branco delle vernarecce; ed altri ancora
ancora stilano più tardi, e fin tutto il mese di aprile, che si chiamano
un bel pezzo di cordésco per fare il brodo buono. -vacca cordesca:
lorenzo de'medici, 55: non fu il pastor all'udir più costante; /
d'annunzio, iv-1-991: ella cantava il suo dolore con un ritmo che si elevava
, e vedrò per la ferita del lato il cordiale amore, per lo quale mi
da siena, 365: vediamo prima il primo amore, cordiale, cioè col cuore
cuore: a la radice cominciamo; il quale amore ha in sé sette amori
cordiale amore? segneri, i-280: il peccatore è giustificato con la cordial contrizione.
: è inutile di raccomandarveli, perché il farlo sarebbe un'offesa alla vostra cordiale
quale rendeva, pur di cuore, il contraccambio. -orazione cordiale: recitata
e cognoscen- dote de continuo avere conservato il tuo onore e buona fama, io
, e medesimamente accresce molto i piaceri il poter comunicargli. straparola, 6-1:
, 1-49: doppo sì fatta chiacchiara, il cordial faceto isquademò a sua magnificenza la
, tutti noi montelusani ci sentimmo stringere il cuore, allorché vedemmo...
, cordiale. bocchelli, i-148: il costume è largo e cordiale e i benestanti
una cravatta di \ buon gusto / il sorriso che si sforza / d'esser
1-15: sto bene qui. è questo il mio luogo cordiale. se lo stomaco
avessero. d'annunzio, iv-2-170: il cordiale aroma dell'incenso vaniva nel gelo
.. è la goccia cordiale e il dolce che viene dal cielo mesciuto agli
. pananti, i-283: vuole una il suo cordiale, una il suo brodo
: vuole una il suo cordiale, una il suo brodo. 9.
. c. gozzi, i-54: il protomedico danieli, assai grasso e assai nero
colla solita inutilità. pellico, ii-135: il medico disse ch'io era in pericolo
villa, fosse commozione o stanchezza, il povero viso scarno dell'infermo imbiancò. de
roberto, 575: la duchessa scosse il duca michele per destarlo dal sonno greve
v-1-748: presi tra le mie mani il capo dell'uomo, interrogai il sangue
mani il capo dell'uomo, interrogai il sangue, feci della mia voce il cordiale
interrogai il sangue, feci della mia voce il cordiale che rinsalda le giunture e ristora
1-27: ell'ha [la minestra] il ristorativo e 'l cordiale.
. moretti, iii-769: era questi il padre guardiano che amava dichiararsi amico
. cor cordis cuore 'attraverso il lat. mediev. cordidlis.
e cordialità. oriani, x-21-45: il conte ramponi, bell'uomo e gran
dolemo cordialmente con lui, e fu il dicitore messer lapo da castiglionchio. piovano
: una mattina, spazzando, colse il momento che schiller s'era allontanato due
lo salutò cordialmente: « oh, il signor brentani. che bella sorpresa! »
! ». cassola, 2-187: il tabaccaio salutò cordialmente, segno evidente che
gli amici dell'autore drammatico, per il solito, non sono cattivi di cuore;
cordialmente l'amico. carducci, i-262: il reggente dell'università senator montanari da certi
fra giordano [crusca]: il tiranno strigneva loro crudelmente le cosce e
che giudizio formarne: quando eccoti scoprirsi il vero e sicuro originale, da cui pendeva
e sicuro originale, da cui pendeva il già riferito sigillo, pendente da una cordicella
una cordicella lunga un po'più che il giro d'un polso ordinario, la
i fondaci del quartiere mercato, per il luridume: i cavalcavia uniscono le case pencolanti
la viottola, dove va a cadere tutto il sudiciume di quella gente. alvaro,
: la vecchia passò le dita sotto il cilizio, scoperse sulla pelle il segno rosso
sotto il cilizio, scoperse sulla pelle il segno rosso che la cordicella vi lasciava
mettere in funzione, nelle artiglierie, il congegno di scatto, sia a percussione
a frizione, così da far partire il colpo. -tormento della cordicella: tortura
cassa degli strumenti a corda, sotto il ponticello, alla quale, mediante un
2-48: sarà bene non solo segnarlo (il ponticello) sopra la tavola dell'instrumento
zaffiro d'acqua che in gioielleria sostituisce il vero zaffiro o zaffiro orientale, del
ande. boterò, 6-268: il cile è una provincia oltra la torrida,
dalla cordiglièra, montagna, che tutto il perù, da settentrione a mezogiomo, poco
ad inchinarsi e interrompersi, lasciando libero il varco sul margine dell'altipiano centrale che
: parecchie guide valdostane... seguirono il wimper nelle sue escursioni sulla cordiglièra delle
così detto dal cordiglio con cui cinge il saio alla vita).
dal disonesto appetito d'un cordigliero, il quale, allargate le redine a la sensual
detta de'cordiglieri, della quale fu fondatore il danton... i giacobini più
istatico e per pegno della fede, il sacro cordiglio. berchet, 394: stretto
berchet, 394: stretto ai lembi il cordiglio tu 'l vedi / il suo bigio
ai lembi il cordiglio tu 'l vedi / il suo bigio roccetto vestir, / e
e partir. d'annunzio, ii-907: il re col suo soave gian tristano /
lo pinse giotto / in fiorenza, il cordiglio francescano / nell'una man tenea
una notte / di caldi insetti; / il cordiglio mi slega / la tunica marcia
annunzio, v-1-663: ciascuno merita in premio il cordiglio francescano, e quel paradiso dove
d'annunzio, v-1-628: io conosco il corano come conosco il vangelo, e
: io conosco il corano come conosco il vangelo, e so cingere la mia fedeltà
ipocrita. d'annunzio, ii-915: il canapo scorsoio / che si muta in
muta in cordiglio intemerato / a cingere il carnefice squarquoio. 2.
che l'officiante, e in particolare il sacerdote, porta sopra il camice intorno alla
in particolare il sacerdote, porta sopra il camice intorno alla vita. fra
cordiglio, collo quale si cinge [il prete], significa la fune colla quale
fue flagellato. buommattei, 1-25: il diacono ministrante con ammitto, camice,
, cordicella. sacchetti, 162-44: il buffone piglia la cappa cardinalesca co'denti
mai; tanto che, non potendoselo il cardinale partire da sé, misse le
sformata dall'uso, che tengono sotto il braccio o penzoloni per un cordiglio.
, 1-15-216: nelle saie di seta con il cordiglio, ed alla piana, e
o filugelli, pur che si faccia loro il cordone bianco per contrassegno.
salvini, 23-324: sottil canna egli [il pescatore] tien pronto da mano,
attorto. alvaro, 9-316: riprese il suo pupazzo di legno, ne tirava
suo pupazzo di legno, ne tirava il cordino, e lo guardava che picchiava picchiava
di poco momento, se si eccettui il cordino con cui si fa la rete per
si fa la rete per tenervi dentro il branco. pirandello, 5-72: le parlò
, un terrazzino! buono da stendervi il bucato; sì, vi sono anche
fune per impiccare. -mettere a uno il cordino al collo: costringerlo a fare una
giuoco del pallone quel segno che traversa il giuoco a metà, e che bisogna
, e che bisogna sempre passare perché il colpo sia buono. alle volte il
il colpo sia buono. alle volte il * cordino 'è in alto, ed
degli strumenti musicali, l'insieme di quelli il cui corpo vibrante è costituito da corde
/ de'monti, e a'fiumi il suo corso tenere. poliziano, st.
, 1-114: posa giù del lione il fero spoglio / ercole e veste di feminea
ciel colonna. ariosto, 43-99: il vedersi coprir del brutto scoglio, /
quanto cordoglio / chiude nel forte petto / il tuo fratei diletto, / a guisa
marino, 354: tempra, tempra il cordoglio, idol mio caro, / né
quelle piante per esalare con sfogamento pietoso il suo cordoglio crudele. metastasio, ii-293:
in preda / cordoglio sol, che il genitor mi reca; / se non che
, 323: se ancor, tra il canto de'guerrier, caduto / fossi in
di vittoria! o chiusi, / tra il singulto de'tuoi, tra il riverente
tra il singulto de'tuoi, tra il riverente / dolor de'fidi, sul reai
nievo, 1-127: in queste parole il povero giovine ebbe tanta forza da togliersi
fino alla siepe; ma là giunto il cordoglio lo vinse e dovette cadere sulle
imbriani, 1-53: è spettacolo atroce il veder deperire una bella creatura, stoicamente
consuma. d'annunzio, ii-907: il fùnebre convoglio / venia così nel mar siciliano
e che, avvalendosi della ricchezza che il povero morto le aveva lasciata, volesse
morto le aveva lasciata, volesse concedersi il lusso di quel cordoglio smodato. quasimodo
avveduto marato esser caduto in mare; il che sentendo la donna, e non
: un certo,... oltra il patrimonio, il credito, la moglie
... oltra il patrimonio, il credito, la moglie, i figliuoli,
135: alla madre priora ho fatto ancora il cordoglio della sua astuzia: dice.
infertà umana. buonar roti il giovane, 1 * 531: infermo,
che non cognosca pur nascondendosi lui [il sole] attristarsene il mondo e la natura
nascondendosi lui [il sole] attristarsene il mondo e la natura cordogliosa rimanere.
nella costruzione degli argini, viene disposto il materiale terroso, ben innaffiato e costipato
nei bambini nella regione sacrale oppure lungo il resto della colonna vertebrale. =
, aggiunse: l'ottavo, cordonare il prossimo, come fa v. s
praticabile a piedi o a cavallo, il cui piano inclinato è interrotto a intervalli
baldinucci, 7-56: in questo pontificato finì il nostro artefice il braccio del portico verso
in questo pontificato finì il nostro artefice il braccio del portico verso il s. ufizio
nostro artefice il braccio del portico verso il s. ufizio, la cordonata alla
alla basilica di s. pietro, abbellì il ponte s. angelo. magalotti
, per una cordonata di pietra lungo il muro del giardino. milizia, vii-103:
a nudi piani inclinati, come praticò il bramante in un lato del piccolo cortile di
cordone. nieri, 265: il ciottolalo, quando il povero ciuco alle
nieri, 265: il ciottolalo, quando il povero ciuco alle salite non ce
sm. religioso che porta cinto alla vita il cordone, frate. gigli [
lastri [tommaseo]: tutto il piano [d'un certo giardino]
pietra. palazzeschi, 1-76: per il tremito non riuscivo sul principio ad aprire
tremito non riuscivo sul principio ad aprire il cancello, entrai sempre fuggendo per i cordonati
del viale, come una biscia strisciai salendo il prato fino alla villa.
algarotti 1-vii-91: dall'altra banda ci è il prin cipio di un cordonato
di sberrettate, mi disse: se il tuo padrone che ha tolto moglie
. galileo, 1-2-141: lo desidererei [il refe] di diverse grossezze; e
la vestitina, si tirano a segno il grembiale, si mettono in dirittura il cordoncino
segno il grembiale, si mettono in dirittura il cordoncino sviato della crocetta. d'annunzio
-ordine di perquisire la casa, -disse il brigadiere accennando un attenti e facendo sobbalzare
3-183: l'uomo si passa sulla nuca il rasoio che manda un fastidioso cicaleccio.
che manda un fastidioso cicaleccio. poi stacca il cordoncino della presa, si allunga sul
presa, si allunga sul letto e apre il giornale. 3. punto a
quattro tra perle grosse e rubini; il qual cordone è di grande valuta.
vasari, iii-132: mentre dunque che il mattacelo faceva queste storie, essendo andato a
vestito che colui fu da monaco, il generale donò la detta cappa al mattaccio.
: oro i festoni, ed oro il rabescame, / oro le nappe ed i
o cordcllino di seta o di pelle, il quale, infilato in un foro trasversale
quale, infilato in un foro trasversale sotto il pomo della mazza o bastone pende addoppiato
medaglia che pendeva fuori del letto e cingeva il collo dell'infelice. carducci, i-487
urto negli occhi e nei pensieri. era il signor marchese albergati che passava, sfolgorando
cordoni e dai ciondoli: aveva levato il 'paletot'. oriani, x-21-5: pochi
guardai a lungo, lì di fuori, il cordone verde, unto del campanello.
nei grandi finestroni ad arco, appariva il viso della primavera, col suo cielo
/ in un punto con l'arco il ferro afferra, / in cima il tenta
arco il ferro afferra, / in cima il tenta e tasta pria se punge /
pria se punge / indi al cordone il calamo congiunge. 3. letter
e chi la stringe. / altri il can, che squittisce, a forza affiena
forza affiena, / altri, sciolto il cordon, l'irrita e spinge.
vita: e in quanto se ne cinse il ventre, partorì di presente il bambino
cinse il ventre, partorì di presente il bambino, che fu il nostro francesco.
partorì di presente il bambino, che fu il nostro francesco. manzoni, pr.
che l'officiante cinge alla vita sopra il camice. trattali antichi, 109:
camice. trattali antichi, 109: il cordiglio, ovvero cordone, con che
ovvero cordone, con che si cigne il prete. trattalo della messa, 16:
prete. trattalo della messa, 16: il cordiglio, ovvero cordone, con che
ovvero cordone, con che si cinge il prete, significa la fune con che
d'azeglio, 1-204: se ho fatto il servitore per amor dell'arte, non
. e. gadda, 415: il su'babbo, ragazzo, era stato compagno
vecchio, poi, mi assicurano che il caviggioni padre aveva indefessamente giocato a domino
d'oro... devino avere il cordone tutto bianco. 9.
di peduncolo alla cui estremità sta sospeso il testicolo). -cordoni anteriori, laterali,
cale... mostrano ch'ei [il feto] si muove. d'annunzio,
la fibra d'un muscolo o per il cordone di un tèndine, mentre il
il cordone di un tèndine, mentre il corpo si dissanguava a fiotti e la faccia
di spagno e matasse di filo attalché il cordone si sarebbe attortigliato al collo del
lui respirava, senza saperlo, per il cordone ombelicale della madre germania. e adesso
. e adesso la guerra gli tagliava il cordone ombelicale, e questa operazione eseguita
vasari, i-678: fece molto maggiore il corpo di quella chiesa,..
.. ma non andò più alto che il cordone che vi era. lorini,
a piombo. milizia, vii-284: il cordone che serve di base ai parapetti è
. viani, 19-487: lontano, sopra il pietrato di un'aia che sbiancava davanti
parallelo alla costa, sulla linea dove il flutto montante e quello discendente si annullano
che via via espandendosi ed emergendo sopra il livello delle acque possono dare origine a
costieri. panzini, ii-112: [il bosco] è formato dal lido sabbioso,
cordone litoraneo, che... separa il mare dalle valli. 20. sistema
, 3-900: a quanto ne sapeva il caporale, mentre parlavamo, un fitto
, un fitto cordone di fanteria chiudeva il transito per l'italia, creando una
carte strinate, le finestre rotte, il portone vuoto. -cordone sanitario (
i-31]: in toscana infieriva allora il colera, e il duca di lucca aveva
toscana infieriva allora il colera, e il duca di lucca aveva recinto il proprio
e il duca di lucca aveva recinto il proprio stato con quelli che allora si chiamavano
sanitari': vigilanza di milizie intesa ad impedire il contagio, vietando l'ingresso da paesi
in mezzo questo cordoncello, / ella il fe'pure. marino, 20-26:
, ove terminano, per impedire che il piede di dette vele, fregando contro
ant. chi fabbrica o vende il cordovano. libro della compagnia degli ugolini
, che si produce a cordova (il cuoio). guerrazzi [accademia]
. cuoio di pelle caprina conciato come il marocchino (ma più resistente di questo)
bestia era di un misto corrottibile fra il cordovano e la fune. muratori, 7-ii-431
da molti secoli s'ode fra noi il nome di marocchino, cioè cuoio preparato
a cui non eran rimasti se non il dosso e le due tavole e il motto
non il dosso e le due tavole e il motto d'oro * regimen hinc animi
è giunta, / ch'io lasci il mio terrestre cordovano. 23.
bel cordovano, / chi ti -portare il cordone alla berretta: darsi molta credesse
credesse! guarini, 379: rimbeccami il contrapunto; hai importanza, assumere
cordovano', modo boria ne portan il cordone alla beretta dal dì delle feste.
difficile transito o passaggio, un -esser fatto il cordovano, restar cordovano: sistema di
esser fatto di sicurezza. il cordovano. allegri, 67: la subita
, sono sei o più. il tessuto che ne risulta chiamasi 'a cordulo
. ballo. boccaccio, viii-3-86: il quale [vento] viene ad essere
coro, cioè di quella spezie di ballo il quale è chiamato corea. fagiuoli,
crogiuolo. cellini, 517: il coreggiuolo metterai in nel fuoco a vento
ovvero ne'coreggiuoli degli orefici. buonarroti il giovane, 9-286: sotto quello smalto
si piglia un coreggioletto da orefice, il quale sia capace a struggervi i detti tre
reclutare, mantenere, istruire e vestire il coro, lirico o tragico.
. -ghi o -gi). stor. il cittadino che, nell'antica atene,
reclutare, mantenere, istruire e vestire il coro, lirico o tragico.
erano gli antichi anche quando poco avessono il modo, ad essere di quelle coragi,
conviene. 2. chi dirige il coro o ne cura la regia (nel
, piede metrico più tardi detto trocheo il cui ritmo bene si adattava all'accompagnamento
xxiv-61: apresso gli antiqui comici comunemente il iambico è il più familiare e servii parlamento
gli antiqui comici comunemente il iambico è il più familiare e servii parlamento di davo
dalle labra un verso iambo. dico il medesimo del coreo, dal nostro autore
nondimeno non si può mettere in dubbio che il dare a quei passi il loro finimento
dubbio che il dare a quei passi il loro finimento sta al ballerino medesimo, e
finimento sta al ballerino medesimo, e il condirgli di quelle grazie che ne son l'
massonica, si inscenarono le apoteosi per il canale di suez, e debuttarono anche le
). 2. per estens. il balletto stesso eseguito; qualsiasi movimento ritmico
sguardi, vincitori e vinti ignorano egualmente il proprio motivo, mentre l'imperatore si desta
. e. cecchi, 1-181: il fuoco coreografico che illuminava le mime alla
mi disse che al momento del parto il seno della madre si apriva tutto e
richiudeva sùbito perfettamente. così dicendo faceva il gesto di chi apre e richiude presto una
guerrazzi, ii-22: noti poi [il lettore] la diversità grande che passa
] la diversità grande che passa fra il dramma e il romanzo; in quello concorrono
grande che passa fra il dramma e il romanzo; in quello concorrono le arti
e via discorrendo..., mentre il romanziere bisogna che a tutto provveda da
ma estesamente coltivata nei nostri giardini per il suo elegante aspetto e per il colore
per il suo elegante aspetto e per il colore dei suoi capolini che sono solitari
della singenesia frustranea, famiglia delle corimbifere, il cui frutto consistendo in parecchi semi orbicolati
: nelle attuali chiese orientali cattoliche, il dignitario che corrisponde al nostro vicario generale
generale; nelle chiese greche dissidenti, il titolo dei vescovi ausiliari e di chi
alberto magno sugli animali, è ricordato il genere: « choretes aves sunt pugnantes cum
, i-750: dal coretto di perosi scoppia il 'te deum '. 2
chiesa o la panca per sedere o il coretto per orarvi. manzoni, pr.
sola, / la grande pieve, il nido piccoletto. / razzano i vetri
conperaro da lui. cavalca, ii-249: il coretto non si può ismagliare facilmente.
s'appiccò una falda d'un coretto, il quale egli aveva in dosso, ad
adunque ti guarda di non farlo [il tuo figliuolo] segatore d'assi,
detto a santo francesco che molti frati portavano il coretto in sulle carni, e cerchi
succo e in brodetto quando odono ricordare il vino falerno..., il candioto
ricordare il vino falerno..., il candioto, il lesbio, il tasio
falerno..., il candioto, il lesbio, il tasio, il calibonio
, il candioto, il lesbio, il tasio, il calibonio di damasco, il
, il lesbio, il tasio, il calibonio di damasco, il chiaretto de'galli
il tasio, il calibonio di damasco, il chiaretto de'galli, il milesio,
damasco, il chiaretto de'galli, il milesio, il leucadio, l'acanzio,
chiaretto de'galli, il milesio, il leucadio, l'acanzio, il corfiotto.
milesio, il leucadio, l'acanzio, il corfiotto. còrgere, intr.
telle di corgniale. 3. il frutto del corniolo, corniola. caro
ho potuto discorrere, credo certissimo che sia il vero cori, e che non ne
: un prete più bestia che cristiano, il quale, per avarizia e per coriaceità
del cuoio; resistente, duro come il cuoio; tignoso. bicchierai, 221
non butti dall'alto l'osso che stracolla il peso, annullando con un gesto del
genere doppio sono: a) il trocheo (lunga e breve): 4
xópioc, x°pettoc 4 coreo '(cioè il trocheo) e lan0oi; 4
serao, i-219: già sotto il palazzo rossi, innanzi ai balconi
e di pasticceria come droga); il seme stesso. bibbia volgar.
piovessono. crescenzi volgar., 6-38: il curiàndolo è erba assai comune, la
quando inteneriscono. soderini, ii-92: il coriandolo fa in tutti i terreni,
. dizionario del commercio, iii-836: il coriandolo piccolo ha i fiori composti ciascuno
fiori composti ciascuno di due pallottole; il seme è di color biondo, rugoso
; di modo che assai considerabile è il commercio che si fa di semi di
, con la sua alta statura e il picciol berretto assai bizzarramente piantato sulla grossa
dalle carte forate pei bachi. sostituirono il gesso e la terra dei tramontati carnevaloni
verdi. era bello; pareva che il giardino fosse fiorito; tutti si fermarono
popolare ed alle quali empivano per forza il seno, il collo, la bocca,
quali empivano per forza il seno, il collo, la bocca, aperta alle risa
-figur. carducci, i-660: sparnazzano il viso alla plebe i coriandoli dell'onestà
1 almeno pochi istanti, che non vegga il consumarsi delle fornicazioni. -a
disus. coriandolo: la pianta, il seme. bibbia volgar., ii-64
, 3-2: alcuni altri mescolano fra il grano foglie di coriandro per conservarlo.
, le quali sono... il coriandro e i coriandoli suoi. mattioli [
[dioscoride], i-459: è il coriandro in italia notissima pianta, e
notissima pianta, e parimente è notissimo il suo seme chiamato volgarmente coriandolo. garzoni
vallisneri, iii-506: si potrebbe pur medicare il suo vino, nel farlo, con
. c. durante, 136: cresce il coriandro col gambo sottile; ma però
come di cimeci, e così ancora il seme mentre è verde, seben seccandosi
e la bietola e l'appio e il coriandro / e la lattuga semino, ed
e assumono un color rosso-violaceo, circondando il frutto (e foglie e frutti sono
famiglia di piante dicotili a cui appartiene il genere coriaria (v.).
ix-657: fa venire a te simone, il quale è cognominato pietro; il quale
, il quale è cognominato pietro; il quale alberga in casa di simone coriàrio
, di origine frigia (e costituivano il corteo di cibele e di attis):
. panzini, iii-266: quando poi il canto era avviato, precedeva il corteo
poi il canto era avviato, precedeva il corteo, farnetico di gioia, come un
discernimento. panzini, i-351: il solito tipo che desta nelle donne l'
. coricaménto, sm. ant. il coricare, il coricarsi; il giacere
, sm. ant. il coricare, il coricarsi; il giacere nel letto.
. il coricare, il coricarsi; il giacere nel letto. caro, i-309
. 3. l'adagiare, il porre in basso. coricante, sm
tutto / bella spirante pastoral mondezza / il corcàr mollemente. nievo, 63: la
le rive erbose / coricando in riposo il fianco afflitto, / con alte strida ad
alte strida ad esalar si pose / il dolor ch'ei sentla nel sen trafitto.
dove dormiva pose la culla nella quale il suo piccolo figlioletto teneva. scala del
quel letto la donna, e copertole il viso d'un velo ricchissimo e profumata
4-1-22: nel sacrifizio che si celebra il secondo giorno di settembre, costuma un
/ corcati, o cara, ché il tempo è giunto: / nelle tue braccia
così placida l'ombra e così buono il sonno! -per estens.:
315: quegli / le si corca appo il lembo, / con la vista le
/ del più fino metal corcarsi il gange. ungaretti, i-63: questi dossi
ariosto, 9-40: mi sposa intanto il giovene, e si vuole / meco corcar
vuole / meco corcar come si corchi il sole. bandello, 1-28 (i-380)
): cornelio lavatesi le mani e il viso, che erano in parte da la
la caligine tinti, e cacciato via il freddo che nel camino preso aveva,
letto si corcò di modo che colse il frutto del suo fervente amore. tasso,
tasso, n-ii-360: giunone, togliendo il cinto di venere, va a ritrovare il
il cinto di venere, va a ritrovare il marito su 'l monte ida e,
rota / che l'orizzonte, quando il sol si corca, / ci partorisce il
il sol si corca, / ci partorisce il geminato cielo, / e la stella
. la cagion perché tardi ricolga / il suo carro bootes, che non pare /
già era la luce, per la quale il dì dalla notte si discerne, valicato
dì dalla notte si discerne, valicato il diametro della circonferenza della ritondità del suo
mi ricorda molte volte fanciullo da che il sole usciva insino che si coricava,
leopardi, 839: che nuove? che il sole si è levato o coricato,
era l'ora del tramonto: ma il sole s'era coricato anzi tempo dietro
. verga, 3-22: « quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento
quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente », aggiunse padron
era calmo come prima, quando avevo atteso il coricarsi della luna. sbarbaro, 1-116
sarà, siati lecito di fare il tuo disio. bandello, 1-16 (i-189
, 1-16 (i-189): il giovine in questo mezzo fingendo di voler dormire
dormire, non è vero? * rispose il nonno. svevo, 2-511: premendole
d. battoli, 34-235: conta il p. cabeo... d'aver
accanto al fido calamaio, sul tappeto il cui verde sbiadito va a sconfinare col
paesaggio corcato nel verde, egli aveva il podere paterno. 3. tramontato
tenne in sé ira infino a coricato il sole. 4. arald.
corico è la prima locuzione di tutto il coro. g. b. doni,
, 1-741: nella tragedia [sono] il prologo, l'episodio, l'esito
, l'episodio, l'esito, il corico, il corno, con molte altre
, l'esito, il corico, il corno, con molte altre parti.
ornamentali (la specie corydalis solida ha il tubero pieno, la corydalis cava, il
il tubero pieno, la corydalis cava, il tubero cavo). c
delle fumariacee, provveduto di un fiore il cui calice si forma da due foglioline
.: pianta della diadelfia esandria, il cui fiore ha sembianza d'un elmo.
: come nome di pianta, ma con il significato originario di * allodola crestata '
l'aspetto); cfr. coridale. il tramater registra la voce condolo, sotto
voce condolo, sotto la quale definisce il genere degl'insetti « che hanno
raggiungere 6 m di diametro), con il caratteristico ciuffo di foglie posto all'apice
]: 'corifena', genere di pesci, il cui corpo, quando nuotano alla superficie
superficie dell'acqua e soprattutto allorché luce il sole, risplende di un chiaro d'
nuotando sulla superficie delle onde, se il sole si vegga, il suo corpo
onde, se il sole si vegga, il suo corpo sfavilla del color dell'oro
doni, iii-103: nel coro, avendo il capo, o corifeo, incominciato e
, o corifeo, incominciato e dato il suono,... concordemente consuona
ebbe ordinata, e già da destra il coro / movea cantando per la via del
adolescente dalle belle piume bianche avanzarsi verso il convito come un corifeo seguito dalla sua
a ballare, e si mettono su per il palco a saltellare senza modo..
contansi a coppie, son quelli che fanno il corpo del ballo tra i ballerini propriamente
persone, guida di un partito; il più autorevole e attivo promotore di una
quel povero dottor, che, come il corifeo dell'accademia, ne puosero avanti
di s. marco, circa il vespro: perché in questi doi luoghi
patriotti, che avevano stabilito di massacrare il patriziato, e che la repubblica si poteva
considerare perduta. galdi, i-240: il primo che del sacerdozio formò una professione
e si rese l'arbitro della divinità fu il corifeo de'scellerati. gioberti, 1-iii-145
corifeo e poeta di questo coro era il nostro caro amico. -per simil.
di silenzio, dall'ombra del cortile il corifeo riprendeva a chiedere. =
dalle tagliature, com sapete; / il fragil corilo e il bicolore / mirto.
sapete; / il fragil corilo e il bicolore / mirto. sannazaro, 12-204
seguo: aspettami. soderini, iii-502: il nocciuolo, chiamato corilo, fa in
alpe. d'annunzio, ii-764: il boaro m'intese / e mi rincorse ratto
(da fero 'porto '). il d'alberti registra la voce * corimbifero
primule fiorite. montale, 1-49: ripenso il tuo sorriso, ed è per me
penduli e leggeri come fiori che aspettano il vento di primavera. -per simil.
corimbi e di verd'edere / cinto il capo abbiam così. cariteo, 371:
, / d'edere e di corimbi il crine adorne / alternavano i canti / le
. panzini, iv-162: 'corina'. è il * garbino '(vento caldo
, 2-20: gemma orientale, così chiama il commercio quelle fra le pietre preziose che
bella vista, dure poco meno che il diamante, capaci di un più squisito
spato adamantino '. è questa dopo il diamante la più dura di tutte le
pietre. dizionario del commercio, iii-864: il corindone ialino, specie più in uso
dei lapidarii pietre che talora sono pregiate quanto il diamante. * = dal fr
). letter. che occupa tormentosamente il cuore, tanimo. chiabrera
particolarmente in quelle di timoleonte corintio, il qual fu dipinto con la fortuna che
poi di pregio presso a'scultori sono il pano,... il caristio verde
scultori sono il pano,... il caristio verde, il lesbio livido,
,... il caristio verde, il lesbio livido, il corintio, il
caristio verde, il lesbio livido, il corintio, il luculleo c'ha dell'atro
il lesbio livido, il corintio, il luculleo c'ha dell'atro. monti,
quali antichi ancora ne aggiunsono un altro, il quale si domandò composito, cioè fatto
l'ordine che si dimanda corintio, il quale è più adorno e svelto dei sopradetti
cipollino e di granito rosa e ritrovo il placido ritmo del loro respiro, mi sembra
d. bartoli, 9-32-300: il famoso metallo corintio, che tanto e
istoriata dal tiepolo mentre dietro di lei il bronzo corintio del cancello nel chiudersi dava
essa i due involti o membrane, il corio e l'amnio. vallisneri,
. guido da pisa, 1-161: il suo idolo [di ercole] si faceva
sepali liberi l'uno dall'altro (il calice di un fiore): diali-
s'alzano. barilli, 1-145: il pompiere di servizio, guardia assonnata dei lumi
m. franco, 1-135: mensa il cor, leggìo una baldoria, /
/ bicchier campane, e l'organo il tagliere, / e'mantaci e lo
lo 'ncenso sia quel sere / di chi il corista fa tutta la storia.
; e molto più anco abbas- serebbono il tuono, se non avessero le parti interne
crostacei decapodi brachimi, a cui appartiene il genere coriste (v.).
tepali liberi l'uno dall'altro (il perigonio). = voce dotta,
. a. cocchi, 8-211: il medesimo ragionamento vale ancora per alcuni mali
umore sieroso ed acre sulle narici, il quale umore è tanto acre, che
. garzoni, 1-826: e così il naspo, e 'l corlo, onde filano
molinello picciolo, o grande, e fanno il filo, e 'l reffe, o
e 'l suo telaro e 'l letto, il carro, 1 morelli, i corletti
. espressione artistica che mira ad armonizzare il contenuto emozionale con il controllo del pensiero
mira ad armonizzare il contenuto emozionale con il controllo del pensiero (ed è principio
ci volea e cuore onde venne poi il barbaro vocabolo: « cormentalismo *.
e sostiene le foglie, la fronda, il tallo e le altre parti. tommaseo
un'isola deserta, / con soltanto il gridìo dei cormorani. deledda, iii-907:
di noi, mentre domanda: « e il suo cormorano, come va? »
... « egregio signor emanuele, il cormorano è tanto mio che suo *
dette popolarmente coma; nel rovescio, il santo protettore a cavallo).
. doni, 3-52: mi piacque sempre il nome di quelle monete che in piemonte
: -segnor, ella l'avea volta verso il cui. -allora messer imberal temèo l'
e'lupi ancora. arrighetto, 220: il divoratore avvoltoio, e il nero corbo
220: il divoratore avvoltoio, e il nero corbo, e la divina cornacchia alla
o altro manco et importuno augello, / il qual dai tetti e da le fronde
corvo, che non dia interpretazione a il lor aver volta la coda inverso il
il lor aver volta la coda inverso il culo, o no. garzoni, 1-281
. verga, 3-140: « e'sembra il patriarca san giuseppe addirittura, su quel
cosa, e andava sempre dove sentiva il signore « come una cornacchia! » diceva
nachia, ché tal nome aveva lor posto il ditto miche- lagniolo; e chi non
della vostra donna, e gli fece fare il becco in vece di comi. segneri
io non so dove io m'abbia il capo. io son rimasto oggimai come la
81): io non volevo menarvi sotto il mio lume, in fra quelle virtù
. cornacchiàia, sf. ant. il gracchiare di un numero di cornacchie.
= deriv. da cornacchia, per il rumore.
gemelli careri, iii-162: da poi che il comaccià (colui che gli monta)
... ci state bene tra il cornarne! = deriv. da
. alberti, 314: chi non conosce il suono della cornamusa non può bene giudicare
o non buono. masuccio, 66: il maestro..., voltatosi ad
ribecchina, la cornamusa, ma anche il cullasone. lippi, 1-34: così fanno
plauso solenne. giusti, i-394: il ronzìo dei violini simile a quello degli
, se non fosse entrato di balla il clarinetto che negli acuti pareva la cornamusa
cornamusa. gozzano, 786: è nato il sovrano bambino. / la notte,
indurano gli talloni e mi s'ammolla il contrapeso, l'otricello de la cornamusa mi
de la cornamusa mi s'allunga ed il bordon s'accorta. 2.
la novena di natale..., il paese intero si metteva in festa;
pianoforte e delle cornamuse che, essendo il mese di natale, si erano spinte su
cornamusa. pulci, 16-41: rinaldo il volea far pur cornamusa / d'un certo
: se alcuno chiama un altro, e il chiamato o non ode o non vuol
. (còrno). ant. suonare il corno. folgore da san gimignano,
, 3-5-402: chiama in suo core il vettural poltrone, / ché la curata per
grido vi chiama. imbriani, 1-71: il sangue le rifluì al volto e le
a'cervi paurosi / di dietro incominciaro il lor diletto: / altri cornavano, ed
berni, 24-34 (ii-240): il primo [toro] ghigne; e,
dalla morte, e appena, spostando il petto con flemma e con grazia, ha
non lascia uscir l'umore bianco per il buco dell'uva... et è
parte; e le opache o gli dipingano il fondo nero, come fa la retina
nella camera anteriore, l'autore ne dice il partito da esso preso, e come
: alcuni chiudono i pugni come se il fiotto delle idee potesse aprirsi nelle mani
alza sulla punta dei piedi per acciuffare il pensiero sfuggito. = voce dotta intemazionale
passata l'ultima ora, / verso il murrocco chinava le spalle; / la luna
= cfr. corniola (e il fr. cornaline * corniola ').
valore. ha virtù in medicina, ristagna il sangue e spegne l'ira de'tiranni
di corno; che ha l'aspetto, il colore, la natura, la qualità
faldella, 2-209: quando quello era ancora il primo canto, questo lo assalì più
alla presa della cornea chioma, / [il centauro] con le due zampe attanagliava
centauro] con le due zampe attanagliava il dorso / cervino, superandolo del torso
e vermi, restando estatica ad osservare il moto delle piccole mandibole cornee dentellate nel
e fratelli, i quali tutti tutti hanno il cuore castrato e grasso, e le
più cornei. soffici, 1-40: ma il peggio era coi critici d'arte.
citolini, 279: ne l'occhio trovate il nervo visorio, la tonaca cornea,
bibbia volgar., v-428: lodate il signore nella citara, con la voce
capistazione e dai capitreno, per dare il segnale di partenza del treno; anche
, i-286: perché poco appresso fu udito il suono d'ima cornetta tutti si chiarirono
posta, e la vecchia diligenza, imboccato il portone al passo, andò gemendo dirimpetto
squillata la cornetta del capo treno e il convoglio si era mosso per entrare un'
casa c'è una figurina che aiuta il ricordo, un gelataio col suo carrettino
i pubblici assassini a rubare alla strada il sacro patrimonio di dio e de'
acuti). varchi, v-148: il medesimo fiato e la medesima forza ricerca
medesimo fiato e la medesima forza ricerca il sonare un corno, che il sonare una
ricerca il sonare un corno, che il sonare una cornetta, ma non già
, per esempio, la voce, il sentimento, la debolezza del labbro,
banda che istruiva lui sotto una tettoia il sabato sera alla stazione, arrivavano sulla
chiudevano più la bocca né gli occhi -via il clarino il bicchiere, via il bicchiere
bocca né gli occhi -via il clarino il bicchiere, via il bicchiere la forchetta,
-via il clarino il bicchiere, via il bicchiere la forchetta, poi di nuovo il
il bicchiere la forchetta, poi di nuovo il clarino, la cornetta, la tromba
cornetta: ma uno fu pronto a lasciare il bombardino per la cornetta faticosa che gonfia
lì per raggiungerci -rispose isabella, domato il turbamento. -c'era parso di
che ai sensi tardi / mi piove il raggio e il metro? / e né
sensi tardi / mi piove il raggio e il metro? / e né cornetta acustica
due cornette di pannonia e mesia ruppero il nemico. chiabrera, 457: nè mai
d'uomini d'arme, chi sbandisce il sonno / desiando il toson del re
arme, chi sbandisce il sonno / desiando il toson del re di spagna. tassoni
capitoli delle milizie toscane, 14: il cornetta e tenente di cavalleria abbino ciascuno
dice immaginata da napoleone, per evitare il sole cocente nell'assistere i feriti sul
esangue monacella con la cornetta bianca e il nastro nero lento sotto il mento. palazzeschi
bianca e il nastro nero lento sotto il mento. palazzeschi, ii-30: nelle
lastri, 1-1-250: istruzione per insegnare il modo che si deve osservare nel potare
conservino lungo tempo, come ne dimostra il disegno del gelso o moro potato a
coselline; foglie di betle, che è il comune cibo loro; certi loro fichi
per lo più di corallo, contro il malocchio. serao, i-210: cominciavano
lunato. palazzeschi, 26: il rumor della folla cresceva sotto come quello
raccogliendo, rinforzando e convogliando verso il timpano le onde sonore. 4.
faccino l'un l'altro, come ordinerà il musico nel concerto, la qual musica
g. b. doni, 2-57: il dorio doverà imitare i flauti communi..
imitare i flauti communi... il lidio poi potrà imitare i cornetti, che
quell'aria..., dentro il mantice, sonerebbe da cornetto, da flauto
. pulci, 8-92: carlo sentì ritoccare il cornetto. salvini, 12-8-602: in
con manico di legno, per dare il lustro a'tacchi delle scarpe da donna
còrnia (còrgna), sf. il frutto del corniolo. cenne da
diana? / ora scende da pietrapana / il lesto settembre col flauto, / se
, 174: l'uccel c'ha bigio il petto e l'ale nere / fu
sogni, o per incanti / tu prevedi il futuro, e nel predici:
ne'lor canti. cliiabrera, 361: il gufo, il gracidar della cornice /
cliiabrera, 361: il gufo, il gracidar della cornice / e del corbo non
facea tersi ametisti, / tersi coralli il capitello, e sopra / si vedea sfavillar
nel mezo sorge / sì ch'oltre il muro la cornice spunta. d. bartoli
baldinucci, 96: la cornice o il cornicione, poiché nell'una e nell'altra
pur tutt'oro. algarotti, 1-97: il vignola... ha di quando
, giorno, ii-650: andò romito / il bongusto finora spaziando / su le auguste
colonne e i pilastri e la cornice e il timpano dell'atrio e la cornice e
figur. marino, 2-12: apunto il sol su la cornice allora / de
/ de la finestra d'or levava il ciglio. idem, vii-247: di più
di modanature che circoscrive a scopo ornamentale il perimetro in un qualsiasi riquadro: una
s. maffei, 4-29: secondo il fatai uso di non lasciar le anticaglie
adorne. foscolo, iv-464: fra il cristallo e la scannellatura di dentro della
, s'era tagliati senza che veruno il sapesse, e ripostili nella cornice in
ma c'è un piemontese, che ebbe il premio l'anno scorso e che fa
gozzano, 28: loreto impagliato e il busto d'alfieri, di napoleone, /
momento; tornò quindi a infilarla tra il vetro e la cornice. -per
di cornice. alvaro, 7-216: il vecchio nucleo del paese è avventuroso come la
formano la cornice dell'immagine devota presso il porto. -rilievo che corona e circonda
le varie parti di essa, offrendone il filo conduttore e spiegandone le circostanze esterne
mitologia se ne va, e resta il classicismo: il secolo decimottavo è rinnegato,
va, e resta il classicismo: il secolo decimottavo è rinnegato, e restano
sue idee. mutata è la cornice: il quadro è lo stesso. guardate il
il quadro è lo stesso. guardate il cinque maggio. la cornice è una
cui non esce alcuna seria impressione religiosa. il quadro è la storia di un genio
: quell'ombre orando, andavan sotto il pondo, /... su per
una stradetta situata a pochi metri sopra il mare, tutta in cornice di roccia
due, separati da uno sperone: il primo detto barisano, e un altro
cerchia in cerchia, suggerirono ai pigri il facile paragone con 1''inferno 'dantesco
: dopo 1'viaggio suo tornò felice / il carico marito al patrio tetto / e
femmina infelice, / ch'avea perduto il bel primiero aspetto; / udì che
non so quale pio in lui benediceva il figlio diletto. = lat. cornix
vaglio e si serba all'asciutto [il seme della medica], insieme con
della vite. trinci, 1-1-41: il terz'anno dopo piantate [le viti]
alle due viti, pigliandosi poi dalle medesime il capo di quell'anno, tirandolo
di comici. condivi, 1-41: il tutto della sepoltura non è se non
è se non bello, e principalmente il legar delle parti sue insieme per mezzo
oro, / steso de'quadri sotto il corniciame. targioni tozzetti, x 2-6-213
e di corniciami, egli è [il marmo] maraviglioso. carena, 1-39:
fr. de marchi, 1-31: il moro per tavole è bellissimo;.
un pezzo de'marmi e de'mischi, il quale non si sollevi da terra,
statue; e così non vi riuscendo il vano per la cappella né per il pilo
riuscendo il vano per la cappella né per il pilo, non accaderà farvi porte né
far lo sfondato del rosone. buonarroti il giovane, i-411: la qual chiesa sopra
divisione finischino le seconde comici; infra il primo ed il secondo corniciato serbavi il
le seconde comici; infra il primo ed il secondo corniciato serbavi il muro intero,
il primo ed il secondo corniciato serbavi il muro intero, e addomalo di varie
archi corniciati. corniciatura, sf. il fornire di cornice, tincorniciare; l'
; l'essere ornato di cornice; il modo con cui è sistemata una cornice
i cannoncelli di gabbia, i vergoni, il pappafico di maestra e di trinchetto,
i cavi e le gomene di rispetto, il boccaporto di poppa, e tarsiti e
più o meno aggettante, che costituisce il coronamento degli edifici. filarete,
, 18-2-153: lo fecero armare [il campanile] con grosse balle di lana,
tirare innanzi al sangallo, mentre viveva, il palazzo di casa farnese, ed avendo
, ed avendo visi a porre in cima il cornicione, per il fine del tetto
porre in cima il cornicione, per il fine del tetto della parte di fuori,
baldinucci, 96: la cornice o il cornicione, poiché nell'una e nell'
... / un terzo raffibbiava: il cornicione / non ba col resto alcuna
. 2. cornice che circonda il punto di appoggio di una cupola (
doppie di fuora, che girano sopra il cornicione tondo, dove s'ha poi
tribuna del sacramento. in questa, dopo il recinto del cornicione che va intorniando la
palmo. quivi si lieva e posa il piè della volta, la cui forma è
giro del cornicione, ma termina sopra il capitello del pilastro del tamburo. bottari
fu portato via, per così dire, il cocuzzolo di essa. d'annunzio,
capitelli corintii dell'arco di portanova: il fiore cristallino dei ghiaccioli scintillava d'iridi
al soffitto. oriani, x-21-5: il soffitto, dipinto nel secolo scorso,
ojetti, ii-118: d'un tratto il pizzaiolo generoso ammiccava e lasciava cadere nel
corno. gamerra, 9-69: fassi il vate portar sol d'acqua pura /
perché chiamarlo cprrieri? e se suona il corno, perché non gli dare la
). tradire la moglie (o il marito); rendere cornuto. =
mandre. pascoli, i-879: riconosciamo il sambuco, l'ebbio dalle bacche nere a
sugo rosso, le quali ora becca il pettirosso e la capinera, e col
, d'un cotal minio agreste, il viso, pan, il capripede e cornigero
agreste, il viso, pan, il capripede e cornigero pan, per rendersi
. crescenzi volgar., 5-9: il cornio è un piccolo arbore, il quale
: il cornio è un piccolo arbore, il quale avvegnaché nasca ne'boschi, e
, st., 1-83: surge robusto il cerro et alto il faggio, /
: surge robusto il cerro et alto il faggio, / nodoso il cornio, e
et alto il faggio, / nodoso il cornio, e 'l salcio umido e lento
, incivilì l'estrano, / ornò il natio di peregrino fregio. / congiunto al
al comio suo minor germano / fiammeggia il soavissimo ciregio, / nasce l'uva
adottato / da l'arancio purpureo è il cedro aurato. f. f. frugoni
fiati a svellere / nelle selve montane il faggio e il frassino / ed il ruvido
/ nelle selve montane il faggio e il frassino / ed il ruvido comio.
montane il faggio e il frassino / ed il ruvido comio. 2. il
il ruvido comio. 2. il legno del corniolo. straparola, 4-5
io pure dubito di che legno sia tratto il sottil fusto che tra le tue dita
còrniola (anche corniòla), sf. il frutto del corniolo. crescenzi
.]: la specie più nota è il 'comu maschio '(cornus mascula
prugne: non solo quelle livide per il succo viola, / ma anche quelle
di molta riputazione. caro, 12-i-180: il vostro anello fu sverginato con una lettera
dell'agata; ha per colore predominante il rosso, che varia dal rosso di
fermava lo sparato della camicia a mezzo il petto. 2. dimin.
]: * corniolina ': anco il cerchio che la contiene per metterla in dito
, gialli, in ombrellette ascellari: il frutto è una drupa oblunga, di
, di sapore acidulo, commestibile; il legno, molto duro, è usato per
mattioli [dioscoride], i-204: il corniolo è albero duro; produce il
il corniolo è albero duro; produce il frutto lunghetto, quasi simile alle olive,
frutto lunghetto, quasi simile alle olive, il quale prima è verde, nel maturarsi
. domenichi [plinio], i-1418: il corniolo intorno al solstizio prima fa il
il corniolo intorno al solstizio prima fa il frutto bianco, poi sanguigno. la
talché nessuno animale ne può assaggiare: il suo legno è fungoso e disutile, ancorché
legno è fungoso e disutile, ancorché il maschio sia legno fortissimo: tanta differenza è
di minore utilità,... il lampone, l'ermellino, il corniolo.
.. il lampone, l'ermellino, il corniolo. pascoli, 69: vi
? / ora scende da pietrapana / il lesto settembre col flauto, / se
penduli e leggeri come fiori che aspettano il vento di primavera. 2. il
il vento di primavera. 2. il legno del corniolo. c. bartoli
c. bartoli, 1-46: lodano il corniolo per fare cavic- chiuoli. p
infilzati e duramente avvinti / col ferro il porco e l'aquila con tale, /
, gli zoccoli di corno (il cavallo). -sm.: il cavallo
(il cavallo). -sm.: il cavallo stesso. monti
capo dei mammiferi ungulati (e hanno il massimo sviluppo nei ruminanti: piene,
v-337: e a dio piacerà più che il vitello giovincello, producente le come e
, canz., 66: chi tole il canto e penne al vago augello,
al vago augello, / le foglie e il color vivo tole al fiore, /
, / a l'erba la verdura e il primo odore, / e il fiore
e il primo odore, / e il fiore e l'erbe tole al praticello,
. leonardo, 1-229: è [il bonaso] simile al toro, salvo che
accecata dalla disordinata voglia, non considerando il pericolo nel quale la si metteva, fu
a diportarsi al vallo, / dove il tauro, abbassando i comi irati, /
arboree coma / va per la selva il cervo, e spesso il capo / volge
per la selva il cervo, e spesso il capo / volge e ti guarda.
annunzio, ii-701: più non vessa [il cervo] col nascente corno / le
sua corona è dura; / e il suo collo s'infosca e mette barba.
piovene, 5-159: lo stambecco è il più antico degli animali esistenti, con
più antico degli animali esistenti, con il castoro e con la renna. infatti que-
in giuso l'aere nostro, quando il corno / de la capra del ciel col
tocca. petrarca, i-1-4: già il sole al toro l'uno e l'altro
non aveva corno in fronte, ed era il più possente cavallo che in quello tempo
l'uno e l'altro corno, / il sol fiammeggia del celeste bue. cellini
uno a un corno di liocorno, il più bello che mai fusse veduto.
. tansulo, ix-607: ecco ch'il tauro, appresso l'ariete, /
coma e sembianze umane: / alita il mondo e l'erebo / in me,
, rendete a i vecchi scudi / il pallid'oro che l'ebreo raschiò / ed
limatura di coma di lumaca. buonarroti il giovane, 9-301: mosse le piante a
compattezza dell'aria, così ferma entro il pomeriggio dorato, ha cominciato a venarsi
ombrelli, ecc. (e, secondo il mito, di corno era la porta
securtà tirarlo, che non faceva io il quale, di semplice tasso avendolo,
/ l'altra è d'avorio; manda il corno i veri, / l'avorio i
e lento. guerrazzi, iii-51: il sonno..., spalancate a due
una presa di tabacco paesano, cominciò il suo racconto. pascoli, i-117: i
di corno. ojetti, ii-61: il cerchietto di corno nero intorno agli occhiali
: l'ossa, l'unghie, il corno del cervio ed il corallo s'ardono
l'unghie, il corno del cervio ed il corallo s'ardono in questo medesimo modo
. dizionario del commercio, iii-867: il corno di cervo si adopera nelle farmacie per
23: cascò ancor egli e batté il capo, e si fece un bernoccolo
se rallegra in lo signore, ed il mio corno si è esaltato nel mio iddio
, 1-7-17: confermato... è il cuor mio nel signore, ed esaltato
cuor mio nel signore, ed esaltato il corno mio, cioè la gloria mia
quasi che raggi di gloria alzati verso il cielo rappresentassero, come nella faccia di moisè
raggi si vide. campanella, i-227: il suo divise, e mangiaro i poveri
mangiaro i poveri amici; / gloria subbiima il corno potente suo. diodati [bibbia
ogni velleità di imporsi, di fare il prepotente. -rompersi le corna: avere la
m. villani, 1- 67: il conte che avea provati i rimprocci de'soldati
provati i rimprocci de'soldati, e il pericolo che correa con loro, dichinava le
or venuto è chi gli ha spezzato il corno / di tanto orgoglio. b.
coma, / s'ad un falso piacer il prenze inchina, / egli il voler
piacer il prenze inchina, / egli il voler lodando, / accendendo, animando,
mi fece con la fantasia spaziare assai per il vano. monti, x-3-149: lagrimosa
e la rimosse. giusti, iii-384: il mostro di prima comin- cerebbe a rimettere
sa bene se funziona o no [il parafulmine della villa], se tira i
le corna: tradire (la moglie, il marito). proverbia super natura feminarum
che andò a cosimo, a narrargli il caso; e volle intendere da lui
/ e accrescon sì, non scemano il decoro, / quando son coma d'oro
questo è sicuro. non potrei più fare il boscaiolo: rimarrei intricato agli alberi con
estens.: a indicare l'abbandono o il torto fatto a un amico, a
mi veda cacciato da cicerone, come il mastino d'esopo che s'accinse ad
che si compie alzando l'indice e il mignolo e tenendo chiuse le altre dita
non avendo fatte mai le coma per il passato, molto meno le farò adesso
, don gesualdo? andate a benedire il ponte, insieme col canonico? *
le molestie, e i commenti malevoli che il suo successo gli procurava. tutti a