guarisce più tosto il male che si gli mostra in su la palma, che
su la palma, che quello che gli si appiatta, vientene seco a la libera
ei farebb'altro. nievo, 226: gli piaceva conversare, ragionare, discutere alla
camminar, perché non trova, perché gli manca una cicca da fumar '.
; ebben, signori, / mettete fuor gli ordigni maritali, / date libero sfogo
la bellezza del volto che, accresciuta da gli abiti e portamenti divini, non si
vincendo le passioni, le inclinazioni e gli impulsi al male. guarini [rezasco
morale è un abito conformato nel reprimer gli affetti che tengon l'anima in servitù
d'amore con dio stesso e con gli uomini. bibbia volgar., x-213
una occasione alla carne, ma servite gli uni agli altri per la carità. tommaseo
con le provvide e potenti astinenze educa gli spiriti all'operosità alacremente efficace.
libertà non è di necessità migliore che gli altri. c. campana, 1-175:
nessuno stato, e, quindi, tutti gli stati hanno le facoltà di esercitare su
dalla sua caratteristica di essere finito, gli consente e, per così dire,
, supera (abolendoli o dominandoli) gli ostacoli (interiori o esteriori) che impediscono
senso della libertà; forse soprattutto quando gli fu più funesta. io.
si acquista con le grida, con gli abbracciari e con l'agitar fazzoletti,
che alcuno in sogno piange lontana -e tu gli dormi florida moglie accanto -o tu per
che è sentito ed apprezzato da tutti gli uomini, anche barbari o mezzo inciviliti
m. villani, 4-69: benché gli usurpatori del non degno uficio sieno molti
modo il più largo campo alla concorrenza fra gli individui come fra le nazioni: si
di censura preventiva), sia mediante gli altri mezzi di comunicazione di massa (
tarchetti, 6-i-457: quel giorno in cui gli uomini si piegheranno dinanzi al principio universale
orrenda odissea di oppressioni,... gli uomini si nasconderanno il volto nelle mani
pallavicino, i-303: questa concordia tra gli svizzeri, con libertà scambievole di religione
, rari, spessi o come meglio gli parerà. se vuol fare un paese,
voi / pianga suo'libertà ch'amor gli ha tolta. g. stampa, 91
giustizia o ver perdono, / innocenti gli assolvo e rei gli dono. - /
perdono, / innocenti gli assolvo e rei gli dono. - / così furon disciolti
disciolti! brusoni, 4-i-113: rispose a gli ostaggi che si contentava di concedere ad
fece fare publico comandamento che ciascheduno che gli desse ricetto fusse condanato alla sacra pena
comportamento di chi, nei rapporti con gli altri, e specie nel manifestare il
sul vivo. tasso, 11-iii-851: fra gli amici ogni cosa è comune, ma
, ma alcune nondimeno sono proprie di tutti gli amici e non communi a gli adulatori
tutti gli amici e non communi a gli adulatori, come è la libertà del
latini dopo la cacciata dei re. gli antichi la raffiguravano assai variamente, ma per
anche i lituani, i vandali, gli svevi, i borgognoni sulle armi loro
ora navi, ora uccelli; ed anche gli emblemi delle arti liberali: finalmente invece
el tempo della vita sua, e che gli altri conti e gentili uomini di maganza
a mercurio che di là dove prima gli avea rinchiusi gli lasci uscire, e
che di là dove prima gli avea rinchiusi gli lasci uscire, e dia loro la
/ da sé lontano, e libertà gli diede. -darsi, prendersi, pigliarsi
castigo. si permetteva certe libertà con gli allievi, lei mi capisce.
fluente o ferma, secondo che più gli aggrada. -essere, stare in propria
: proclamarla. tortora, i-244: gli schiavi, che sentirono da gli ugonotti
i-244: gli schiavi, che sentirono da gli ugonotti gridar libertà, non vollono più
autodeterminazione. boiardo, 1-71: gli egitti dopo la morte del sacerdote di
pareva mille anni ogni momento che tardavano gli assassini a comparire per disgombrare la bocca
libertà del soldato lo stipendio, ma gli distribuivano il grano e altre cose per
, 10-156: e'fiorentini li presono [gli uomini di montecatini] a loro guardia
, lo £a-ira d'occasione. intorno, gli amici libertari dei nostri padri, a
talmente infanatichito per l'anarchia che perfino gli anarchici militanti gli sembravano reazionari.
l'anarchia che perfino gli anarchici militanti gli sembravano reazionari. 2. che
i governati con le transazioni e con gli artifici della politica sociale. -permissivo
e responsabilità, che stringe in pugno gli ultimi cinque franchi di casa. bacchetti
: nell'imaginazione dello sperelli sorgevano tutti gli orrori del libertinaggio inglese:..
femmina libertina volesse salvare con tanta agonia gli strani..., quando gl'ingenui
, 1-vi-479: il papa... gli pareva che e'libertini avessino a pigliare
vere, armandosi contro i sofismi de gli accademici, contra il diabolico esempio de'
il diabolico esempio de'libertini e de gli increduli. b. croce, ii-2-286:
si trovano chiamati nelle scritture di allora, gli « epicurei » e « ateisti »
, meno uno, combatterono valorosamente. gli stranieri e i neri liberti, in
tetto inclinato di scaglie di ardesia, gli abbaini a mansarda, le finestre oblunghe
l'azteco. pasolini, 7-190: gli ultimi cornicioni del liberty dei portoghesi poveri
di vendicar le ricevute offese, / de gli arabi le schiere erranti e sparte /
chiamato corruda, da alcuno libico e da gli ateniesi orminio. =
20-118: era di tanta bellezza ch'eziandio gli castissimi animi avrebbe eccitati a libidine la
morire che perdere e dare nelle mani a gli stupratori la loro pudicizia. g.
xx- 103: poi che da gli animi / ogni pudor disciolse, / vigor
quel pomeriggio si ridestava, il sangue gli saliva alle guance. -con riferimento ad
: sodomia. beccaria, i-74: gli adultèri, la greca libidine, che sono
. costringe o induce taluno a commettere gli atti di libidine su se stesso, sulla
: il papa non potette già fuggire gli infortuni domestici, i quali perturbarono la casa
libidini e le sue avarizie facevano stupire gli uomini della contrarietà della sua natura.
libidini, a divertire con le lascivie gli ozi dei conquista- tori. d'annunzio
libidine cieca di gloria... gli nuoce sommamente [al letterato].
]. tommaseo, 18-ii-1115: bene gli antichi latini, da sallustio ad agostino
], 132: non avrebbero veduto gli occhi d'un saggio legislatore in quella sì
a que'declamatori e a que'frati gli uomini che impugnarono le dottrine del machiavelli
segno... di chiudersi verso gli altri popoli in una cupa libidine di
lunga usanza sua di viver libidinosamente se gli è fatta quasi un'altra natura.
ama, che non ode quando tu gli vuoi persuadere che 'l si lievi da quella
che incrudisci la sete, / che infurii gli estri, / musa, gòrgóne,
. tassoni, 10-31: volea iterar gli abbracciamenti e i baci, / ma
-con metonimia. papini, v-340: gli argentieri... maneggiano colle mani
, prorompente. linati, 8-56: gli sterpi si torcevano a terra annodando insieme
c. e. gadda, 15-189: gli stessi annunci funebri, i soffietti pubblicitari
annunci funebri, i soffietti pubblicitari se gli è privato uomo titillano la sua lubido
libia. -in partic.: gli abitanti del tratto di costa nordafricana
sia quella pianta tenuta in più luoghi ne gli orti, d'acuto e grave
lumi erranti / hai potuto invaghir de gli occhi tuoi, / e por te
letter. occhio. -al plur.: gli occhi, lo sguardo. dante
amore. dante, xviii-2: de gli occhi de la mia donna si move /
aquilino ed ardito era sottile, e gli dava un'aria predace, moderata dal
dal mio tant'è lontano, / quanto gli è un finto ardor da un fuoco
tasso, 8-25: tornò il lume a gli occhi miei, / ch'eran d'
meco medesimo di quanto lume siano stati gli scrittori appresso degli antichi e de'moderni
fede. savonarola, 8-i-291: acciocché gli uomini non abbino scusazione alcuna, io ho
chiesa romana abbino avuto più lume che gli apostoli? tasso, n-iv-257: s'egli
aiuto del cielo, pure cotanta è fra gli stessi cristiani la folla de'cattivi,
servo signor tant'è protervo / che gli occhi ch'a la mente lume
. bibbia volgar., ix-300: gli occhi miei hanno veduto il salutare tuo
due giorni appresso rapportarono li deputati con gli ambasciadori di spagna non fosse riuscito di
non sono forse le nostre scansie e gli scaffali nostri il tesoro di tutti que'lumi
... che recisa la coda gli rinasce, come rifanno i lor raggi le
e sotto i colpi del ridicolo, gli animi si volsero desiderosi, inquieti alle
de le parole e con lumi e con gli ornamenti, e particolarmente con la pienezza
originale, ma nel trasportarli bene spesso gli accresce e di vigore e di lume
/ che spesso turba il sonno a gli occhi miei / e fa che desiando io
rispondo a coloro che un'altra querela gli dànno, quasi gelosia il tormentasse del
oggidì in tanto lume la letteratura fra gli europei, non basterebbe egli la diritta
questi tre secoli essersi fatto e da gli uomini di varie nazioni tanto essersi già in
, i-22: il poeta ha scelti gli oggetti, gli ha posti nel loro vero
il poeta ha scelti gli oggetti, gli ha posti nel loro vero lume.
scienza e di civiltà nella vecchia europa, gli si fa su l'anima più grave
, per esser l'aria più temperata e gli venti di quello men cattivi. lomazzi
figur. serlio, 7-146: gli altri due [finestrini] sono per dar
assegnarono alla altezza del vano, da gli antichi chiamata il lume, dieci parti e
[castagneda], i-54: i nostri gli risposero con la loro arteglieria, e
grosso cannone, cogliendola per proa, gli ruppe la tolda e al lume dell'acqua
morto nella sentina del navilio, che gli arabi disfecero fino al lume dell'acqua
. stor. festa dei lumi: presso gli ebrei, festa delle lampade (v
i costumi / suoi non sapeva, gli porria a'piedi i lumi. della casa
confidenze fattegli da maurizio, la situazione gli appariva tutt'altro che tranquillante.
, molto meno: lasci in pace gli arcadi (a questi lumi di luna!
pubblico, nella sala illuminata, con gli abiti e il trucco previsti dal copione (
il demonio lo staffila, / poiché gli fa fallir due colpi in fila.
giambullari, 5-264: non posso, gli risposi io, darvi lume de'tempi
paternostri io dirò, acciò che iddio gli faccia lume e candela a'morti
.. trafitte acutissime che di giorno gli levavano il lume degli occhi, e la
: quando si mette a scrivere, non gli si spegne mai il lume.
; e non vedendo lume, perquote per gli scogli. michelangelo, v-173:
un odio profondo. non so che cosa gli avesse fatto; ma a nominargliela solamente
signore ch'io veda. e iesù gli disse: riguarda in me, imperò che
che 'n ciò vide lume, / gli si fe incontro, e valorosamente /
- chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume e il fuoco:
: chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume e il fuoco,
. ferd. martini, 1-iv-366: gli ho mandato ieri a salutarlo il maggiore
lo ha trovato... deposti gli abiti lumeggianti della mattina e coperto della sola
di un genere sì trascendente che tutti gli apelli e raffaelli non arrivano né meno ad
un chiarore istantaneo i lunghissimi tetti e gli archi de'portici. c.
in un disegno o in una pittura gli effetti di luce, in modo da far
del lazio. milizia, i-46: gli intrichi degli amanti, le smorfie mimiche
butti, 292: la polemica con gli avversari, sopratutto socialisti, s'accese
determinò tra i due campi, precisandone gli intendimenti, lumeggiandone la profonda divergenza di
storia naturale, per far comprender meglio gli oggetti co'colori propri. l'incisione
parte lucida. fogazzaro, 2-226: gli si vedevano certe lumeggiature sul dorso delle
lunatico. grazzini, 4-163: -come gli chiamaste voi [gli spiriti]?
, 4-163: -come gli chiamaste voi [gli spiriti]? -cuccubeoni. -guarda
singhiozzo faceva sobbalzar l'ombra di tutti gli oggetti della camera. bartolini, 20-42
, 6-vii-136: odorano soavi in fra gli aranci la lumia, il riccio, la
, xv-297: milano è tutto lumicini come gli altarini de'bimbi. manzoni, pr
lumicino d'anima che brilla / per gli altri e voi, ma ch'ad un
, e ridotto al lumicino, / gli vennero gli scrupoli e i rimorsi. pascoli
ridotto al lumicino, / gli vennero gli scrupoli e i rimorsi. pascoli, 1480
del sangue cagionatogli dall'amore, gli messe addosso nella nottata un febbrone
lei a lumera asomigliare, / e gli occhi mei al vetro ove si pone.
giov. cavalcanti, 194: già gli alpestri cacumi più non potevano la celestiale
in cera. dante, xxii-5: de gli occhi suoi gittava una lumera, /
sotto al paralume di vetro... gli apparve essere tutto quello che la madre
, il colmo, i camini, gli spiragli. p. querìni, ii-148:
reale, ma il convito a tutti gli altri che qui tengano in lor vece
, e per l'ampia cittade / gli accompagnar, con molta divozione, / con
e l'aria caliginosa e scura, gli andava innanzi un fuoco o luminare grande,
6-1-140: dio fece le stelle e gli altri luminari e posegli nel firmamento del
segni i tempi, i dì e gli anni, acciò che lucano nel firmamento del
che abbastanza rischiarano il suo cammino, gli ha altresì somministrato un luminare superiore in
stelle, un magnifico specchio, da cui gli vien resa nella notte una parte della
morali. a. cattaneo, i-278: gli morirono e padre e madre; cioè
morirono e padre e madre; cioè gli mancarono due luminari, che di tanto
luminari, che di tanto in tanto gli aprivano gli occhi. gigli, 2-158:
che di tanto in tanto gli aprivano gli occhi. gigli, 2-158: quella è
luminari delle scienze italiane; semplici grandi come gli antichi. morirono da forti sul patibolo
appena intesero avvicinarsi i canti che accompagnavano gli sposi, accesero una luminaria di canne
, cioè tante anime alluminate, appo gli tabescioniti, gli quali faceano pur monasterii e
anime alluminate, appo gli tabescioniti, gli quali faceano pur monasterii e grandi congregazioni
garzone cattolico pagava alla sua arte (gli accattolici pagavano l'obbedienza), pel mantenimento
ghiberti, in: sopra tutti quanti gli altri [vecchi], i quali ànno
altri [vecchi], i quali ànno gli occhi profondi, veggon dalla cosa più
, veggon dalla cosa più rimossa che gli altri pari, imperò che i raggi
sopra la cosa visibile si porgono più forte gli oggetti soli dirittamente essere veduti agevolmente.
le spesse lenti. viani, 19-70: gli occhi eran fondi come il mare,
e ombra. boriili, 5-216: gli arabi posseggono all'infinito i segreti dell'
, 4-28: lo seguivo a distanza, gli occhi fissi al lumino posteriore della sua
quando esisteva la barbara usanza di accecare gli uccelli da richiamo, si chiamavano 4
lumini '(ossia che vedevano lume) gli uccelli non accecati, in contrapposto a
tempo nasce dal nostro oceano, con gli altri mediterranei, che in quel tempo è
in rapporto con la quale sono regolati gli esposimetri fotografici. luminóso, agg.
la rendono più lucida, ed in conseguenza gli oggetti per essa veduti. tommaseo [
tappeto persiano, i verdi smeraldini, né gli azzurri turchese né i gialli luminosi.
voce). albertazzi, 875: gli sembrò che la voce luminosa aggiungesse:
sode, e richiederebbe la riputazion de gli accademici e il bisogno delle lettere che
è un episodio luminoso, la vita con gli sci a mònischskirchen. -sostant
cioè da coloro, cui dà troppo su gli occhi qualsisia bontà, la qual abbia
tutto l'opposto. lambruschini, 4-172: gli esempi d'uno zelo pel rifiorimento dell'
: ogni vero lume di sana ragione gli accresce il sospetto; ogni verità luminosa lo
se medesime, perché immediatamente affissarvisi potessero gli occhi volgari. carducci, ii-2-260:
una ora sull'altra delle persone che gli giravano attorno. 12.
1818 - 1883) per designare gli strati sociali estremamente di sgregati
luna fu raggiunta dai primi uomini (gli astronauti nordamericani n. armstrong ed
luna si rinnova,... [gli elefanti] vanno ai fiumi, e
. f. giambullari, 5-146: sebbene gli anni sono di più sorti..
sono di più sorti..., gli ebrei... gli hanno di xn
.., gli ebrei... gli hanno di xn lune, con alcuni
quell'infelice vecchio, / che quasi padre gli è, d'elide muove / già
di medicina volgare, 23: dicono gli rustici che ogni cosa umida cresce quando è
si specchiava in quell'aria iridata; gli subentrava lucente, la luna nuova.
], 18-32: cuopri le radici de gli alberi a luna piena. d'annunzio
, 12-17: a luna scemante si tagliano gli arbori. crescenzi volgar., 3-20
cosa fanno indubitatissima fede, non pur gli animali ma le piante che sono allora
, in perfetto accordo con sé, con gli altri, con le circostanze.
3-149: un po'di luna scorre sopra gli alberi, acerba su di essi,
qualche volta, invece, quando la luna gli gira per il suo verso, allora
generoso, e anche col primo che gli capita. pavese, 7-25: linda.
. lippi, 2-45: faceva con gli sposi a scaldamane / talora, a mona
venere e la giunone de'romani. gli egizi quand'era nuova la chiamavano bubaste
, 1-158: nella notte sognò che noemi gli era stata infedele, e si alzò
per da vero nel mondo della luna? gli daremo a bere del brachetto.
): si dànno buon tempo con gli amanti loro... e godono e
sulla terra; nel mondo, fra gli uomini. latini, i-129: già
riposo, / ma sugli insonni e gli assonnati pare / veglia il fulgore tacito
luna e la stessa luce lunare, tutto gli si riempiva del suo indefinibile sentimento.
della luna. ruscelli, 3-21: gli eclissi, così della luna come del
, v-427: nulla più resta di tutti gli effetti di quel corredo, tranne.
di basalto. alvaro, 2-14: gli altri paesi che si vedevano in cima
sorriso lunare. landolfì, 2-125: gli occhi della fanciulla lucevano sinistri con
, sono discordi: ai saturnini, gli uomini marziali e venerei; ai gioviali,
una altra pianta che nasce su per gli argini dei fossi, le cui chiome se
di corrodere il ferro che se un cavallo gli passa sopra egli si sferra. o
il nome di * lunaria '. credettero gli alkimisti che questa e le altre erbe
fasi lunari, le previsioni metereologiche, gli oroscopi, le fiere, i mercati
pronostichi, che oggi si stampano, con gli aspetti della luna e le mutazioni de'
lunari novelli e i tacuini acciabbattati; gli rinversava facendoli dir l'opposto, e
successo. i. nelli, i-180: gli amori delle donne sono come i lunari
], e qualche volta volarono anche gli schiaffi, perché era uno scannato, senz'
né parte e pien di vizi. gli dicevano: « ragazza mia, farai
e. cecchi, 2-113: si vedevano gli incappati, lunatici vespelloni, fra le
insomma una malattia lunatica, di cui gli stessi medici cercavano di parlarmi il meno
l'ombra dei lunati cigli / corvini gli occhi che di pianger hanno / quasi vergogna
lunate le scarpe (privilegio conceduto da gli antichi romani a'loro nobili) non
di sessanta mila cavalli freschi, tutti gli circondò e serrogli nel mezzo.
cesareo, 17: una lunata artemide gli accenna / dal sommo dell'arazzo istoriato
, divertimento, festa dei calzolai, non gli riquadravano. = deriv.
'lunetta'è un ornamento d'oro per gli orecchi delle donne, fatto a
. portavanle via agli spaventati cittadini. gli oriuoli erano rapiti perché la lunetta terminava
: la nuova perfezione della ghigliottina secondo gli istruiti, consisteva nella panca ribaltabile, a
tue lunette il vetro frale / tra gli eterni zaffir resti immortale. documenti delle
scienze fisiche in toscana, 14-2-1-56: gli occhiali da molti e spezialmente da'franzesi sono
ritrovate le lunette, col cui beneficio gli oggetti visibili si rendevano ìndistanti all'occhio
canto, e in essi le reghe, gli spazi, le chiavi, e poi
trova il verso, alla lunga acconsente che gli altri provveda da sé, fino a
me fu sempre di ragionar così con gli amici alla lunga de'fatti del mondo,
: non di longa da questo luoco cognosce gli padiglioni del re reso con bianchi veli
cosa mi parse di qualche momento, gli detti una lunga di otto 0 dieci
4-3: si conviene di mettere sopra gli altri uomini quel solo che, per virtù
e per l'altre qualità eccellenti, sopravanzi gli altri di lunga. d. bartoli
ma di gran lunga mai uditi non gli avean ricordare. -a grande distanza
che messer mastino e alberto della scala gli menassono per lunga di dare loro la
supplicherò con molti preghi, / io gli racconterò l'aspro amor mio, / credo
: quello che, per ogni verso, gli parve il meglio o il men male
mozzare, precidere le lunghe: rompere gli indugi, vincere le perplessità, agire con
, che in atto / di sdegnoso dolor gli fea comando / di precider le lunghe
cesari, iii-590: quel * menava io gli occhi ', coll'1 io '
andava via. cesari, 7-122: gli prometterò di trovargli qualche appicco per dare una
ottima posizione tra le forre, dominante gli sbocchi sulla valle del verde, e
armi prese; / ma prima assai de gli altri sacripante, / che lungamente li
essa ». brusoni, 402: gli fece rispondere dal cancelliere del regno in una
dei propri piedi fra quella di tutti gli altri. ungaretti, xi-125: questi
giorni, i disastri di lombardia, gli interni sgomenti, le lungherie ubbriache ancora
in senso relativo, altrimenti si pecca contro gli elementi della lingua, stravolgendo senza necessità
, ma le specie dalle specie e gli individui da gli individui verrem per nobiltà
specie dalle specie e gli individui da gli individui verrem per nobiltà separando.
imagine, la quale per la lunghezza de gli anni era tutta logra...
, i-18: i critici... gli rimproverano o lunghezze o disgressioni continue.
si trovano necessariamente, come in tutti gli altri corpi, tutte e tre le
nel verde, / e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie, / get
secondo determinate lunghezze. strepito lunge, e gli aruspici / in que'diversi moti / i
strofe altissimo, 18: distinguonsi a lunge gli animali. di quindici o diciotto versi
con lettere d'inesplicabile allegrezza, da gli amici di roma. cesarotti, i-v-xxx
iv-3: dopo queste cose si partirono gli apostoli del monte d'uliveto, e
, per pur persuadersi che la morte gli stava ancora da lunge. -da
lunga. machiavelli, 1-i-481: giudicando gli uomini le cose dal fine, tutto
volerlo fare confessare, con sei portatori gli entrarono in casa, e ogni cosa
entrarono in casa, e ogni cosa gli tolsono a'suoi occhi veggenti. carducci,
,... longi dalla conversazione de gli altri uccelli. tasso, 3-72:
d'un colle, / non lunge a gli steccati. bruno, 3-680: non
a dio così corporalmente, ché troppo gli siamo di lunge, ma appressiamglici per
alcun risultato. ariosto, 25-83: gli era l'aviso riuscito lunge / di trovarla
quello dell'utile fondamentale, che sorregge tutti gli altri. ungaretti, xi-65: questi
lungisaettante. g. gozzi, i-20-90: gli tirò l'orecchio / crucciato il lungisaettante
supplice i danai; / e più gli atridi, duci delle genti. settembrini
piante sbigottito e smorto, / e gli occhi in terra lagrimando abasso. boccaccio,
, i cardinali, i pari e gli ufficiali della corona sederono nelle sedie per
. aretino, 20-99: levatasi suso gli diede una cinta di taffettà doppio lunga
lungi passi a dietro riverentemente si tenevano gli dei. manzoni, pr. sp.
grosso. ariosto, 17-30: non gli può comparir quanto sia lungo; /
alle botteghe de'rigattieri, e se gli pongono indosso co'fianchi più lunghi, col
barba lunga, / a fretta, che gli par tardi ch'él zunga, /
a roma. boccaccio, iii-12-56: eran gli occhi lucenti / e più che stella
. pirandello, 8-13: le guardano gli occhi un po'ovati, dalle palpebre esili
sforzino da carcano, i-2-30: hanno [gli astori] la gamba curta e la
s. cattaneo, 12-121: nascono grandissimi gli elefanti nella etiopia con due denti lunghissimi
più, di lunghissime corna mancar non gli possono. -aguzzo, appuntito.
ancor più lungo d'ombra, sono gli uomini / placidamente come in un acquario.
persia donava isole e regione a cui gli gradiva, andomo anche essi in lidia,
regola, per non confondere co'lunghi gli uomini grandi. nievo, 16: certo
la camicia a quadri e una cicatrice che gli partiva dal mento e gli arrivava fino
cicatrice che gli partiva dal mento e gli arrivava fino all'orecchio. -raddoppiato
ohimè, ch'io spargo invano / per gli occhi, dove un mar dì e
risposta. deledda, i-899: tutto gli parlava; il vento, di fuori,
; il vento, di fuori, che gli ricordava la lunga solitudine della sua giovinezza
la grandezza sua. guerrazzi, 1-445: gli uomini inconsueti allo sguardo lungo nelle storie
, 136: non si può biasimare gli uomini che siano lunghi nel risolversi,
molto ampio, in cui le azioni, gli oggetti, i personaggi vengono posti tecnicamente
26: quintiliano... dice che gli è molto inetta cosa ponere segno o
principio d'una dizione ritirarsi alla parola che gli è dinanzi e farla lunga, la
come sdegno-snoda, o quando comincia da gli o da gni, o da sce o
ultime, e con esse insieme saranno gli accenti, ciò è l'acuto,
7-183: dietro a lenti di cannocchiale gli occhi d'un capitano di lungo corso
lungo corso e dietro a occhialoni neri gli occhi d'una bagnante convergono i loro
. bartoli, 1-6-48: un d'essi gli scaricò un fendente per 10 lungo della
due folte ciocche di capelli, che gli scapavano fuor della papalina, due folti sopraccigli
è quello / che fa per fama gli uomini immortali. boccaccio, dee.,
per la diversità delle opinioni e per gli ostacoli che si frappongono, le cose
man, ti giunge / quando tu gli pensasti esser più lunge. allegri,
cercaron la freccia, e da poi gli dispogliarono la corazza; e finalmente cavarono
. aretino, 20-308: ordino che ella gli prometta di venire in casa d'una
tali malattie di fegato e di milza gli fanno mangiare [i fichi secchi]
) con tale autorità che, secondo gli instituti franzesi, arebbe potuto pretendere essergli
. soranzo, lii-2- 406: gli abitanti del regno si dividono in quattro sorte
sarà, se tutti vi disegno / gli ornati alloggiamenti de la corte. buonafede,
che vuol farmela ben lunga: / gli è me'troncargli qui il ragionamento.
che parlava come un libro stampato e che gli davano tutte le ragioni; ma che
dai luoghi circostanti / non abbian vettovaglia gli assediati, / e perché il campo suo
: si delibera di non combattere con gli ugonotti resi tanto potenti, ma di portare
lui non si può uno / fidar quanto gli è lungo. -non guardare uno quanto
vi si ricomanda, e priga che gli donate un poco de delicata farina per ostie
largo. di giacomo, i-371: gli parlava ora a voce alta, con le
, 8-782: « guardi », e gli mostrai le dita, « così!
la camicia aperta a risvolti sul petto gli dava un'aria sorniona di adolescente che
e fu guerriero, / perocché poco gli fruttava il clero. 47.
, 285: la quarta [bellezza] gli occhi sieno / nerissimi in sereno,
, 6-299: battuti da venti indefessi, gli alberi lungomare si mettono carponi, in
due esploratori su le rocce o su gli alberi delle barche vedono da lungi spuntare
in due grosse polle, dette comunemente gli occhi del nilo. 2.
bergantini, 1-189: spesso ancor tra gli otricoli e la rete / fibrata si
e l'ora / che sì alto miraron gli occhi miei. simone della tosa,
andianne presto, uccellatori, / perché gli è tardi e i luoghi sono lontani.
arlotto, 9: el vescovo gli fece molte carezze e apparecchiato con ordine
funerale si son voluti incaricare don bolognini e gli amici di torquato che sono de'primi
; e l'han fatto splendido: gli han preso luogo distinto nel camposanto.
(296): appena ebbe chiusi gli occhi, cominciò nella sua memoria o nella
: o tu reputi i soldati come gli esecutori della tirannica volontà al di dentro;
l'ospitaliere, xxi-1152: il papa gli diede per penitenzia ch'egli andasse quattordici anni
-per i musulmani, la mecca; per gli ebrei, gerusalemme. sagredo,
alla chiesa, al campanile e a tutti gli edilìzi del loco natio. -luogo terzo
, 14-28: dove dice il testo che gli uomini isvagavano per li campi, intendo
: e in alcuni altri logi se gli gonfia le gambe. palescandolo, 127
iii-228: nel 1782 pietroborgo, mosca e gli altri luoghi dell'impero russo furono travagliati
da liscia o bucato, i forni e gli altri simili che all'uso quotidiano sono
dell'umanità. viani, 13-155: gli assiti recingono i « bagni », riducendoli
luoghi all'interdetto, furono proibiti tutti gli offici divini, eccetto il battesmo de'putti
io designavo di fare, intendendo il garbuglio gli è sopra; voi mi dovete avvisare
dando il più degno al novamente eretto sopra gli antichi.
1-307: solo il popolo sacrificava sopra gli alti luoghi, percioché fino a que'
signore. idem, 1-307: 'sopra gli alti luoghi', cioè in certi poggi
però che le chiese ed i monasteri e gli altri luoghi sacri non fossero violati.
di tal scoppio al liquor contenuto dentro gli alberi verdi, il qual agghiacciandosi occupa
6-22: loco fu tra le mura e gli steccati / che nulla avea di diseguale
molto volentieri l'averebbero servito, purché gli avesse fatto vedere il luogo della piaga
che n'ho fatto prova trovo che gli è a puncto la terza parte, pigliando
ghangheratura della mano. baldelli, 3-232: gli tolse dal suo luogo quella giuntura che
nelle natiche, e in tal guisa gli rivoltò nell'altro lato la gamba e la
sopra il monte un maestrato che si chiama gli ufficiali di monte, i quali hanno
dinsi da un monte all'altro, secondo gli ordini di quel luogo. -condizione,
di valorosissimo capitano. brusoni, 4-i-178: gli spahì, che pretendono il primo luogo
quasi ognuno di entrare nella provincia che non gli si appartiene: il poeta in quella
, / non credo che più avanti gli chiedessi, / tanto 'l disio per
l'alma trista / si rassereni a gli amorosi rai. romagnosi, 18-53: le
allora pose fine al ragionamento con dire gli doleva assai non rimanesse luogo ad aggiustamento
spiare da gente usa a cotali iniquità gli andamenti di massinissa, luogo e tempo
, a seconda che ricorrano o no gli estremi per l'esercizio dell'azione penale
appresi mai i luoghi donde si cavano gli argomenti, e quel ch'io dico è
-luoghi logici: nella logica formale, gli argomenti che possono essere usati nei ragionamenti
di rettorica usa luoghi strani, / che gli pareva pur aver ragione. tasso,
. pallavicino, i-660: veggasi fra gli altri il dottissimo cano nell'aureo volume
l'omo non spera, / e passa gli occhi e lo core diparte. guittone
han più loco! lorenzino, xxv-2-131: gli è necessario che la gioventù abbia il
natura co'movimenti, co'luoghi e con gli aspetti. g. del papa
con cui un corpo è situato fra gli altri corpi. -nella dottrina aristotelica:
insieme è penetrato; / così dio gli enti interna, e 'l spazio, e
, e la materia tesser materia, e gli composti l'idea della composta loro.
. m. zanotti, 1-7-26: possono gli avverbi dividersi in quante classi ognun vuole
o de'luoghi pubblici, bisognava che gli restituissero incontinente, senzaché fosse renduto loro
e con le schiene in arco / gli aurati flutti a loco a loco aprendo
marmi per le colonne, e i muri gli farà di mattoni con -ordinatamente,
veci, esercitarne le funzioni, conseguirne gli effetti. mascardi, 2-123: ho
, l'una delle quali, contenente gli amori cittadineschi, ha luogo di principale.
... e perciò gli fé tagliare i testicoli, ed avendolo dotato
i testicoli, ed avendolo dotato, gli fé porre in testa il velo nuziale e
non hanno luogo le penne e tra gli strepiti delle trombe non si può sentire la
ricordarmi il vostro esser pomposo, / gli agi e'diletti e'regni e'servidori
per natura, cognosciuto che 'l vaghiggiare non gli giovava e che né prieghi né losinghe
m. adriani, 3-2-151: gli efori adunque, approvando il provveduto suo
gregorio alla minerva e, dato tra gli altri ambasciadori il primo luogo a'giapponesi,
scioglia. tortora, i-278: avendo gli ugonotti fatta istanza di potere stare appresso
navi e l'armi / già disperse io gli rendo, e gli do loco / nel
/ già disperse io gli rendo, e gli do loco / nel mio cor,
dovendo l'autor nominare i doni consacrati, gli nominasse prima da ciò che appariscono a
353: [francesco soderini] convitava gli uomini alle mense, e bene apparecchiava;
(226): all'intimazioni che gli venivan fatte, di sbandarsi, e di
civiltà cristiana. piovene, 3-224: gli avanzi dei grandi negozi diedero luogo a botteghe
le spade taglienti, / a cui dan gli elmi e le corazze loco, /
nella quale s'è in fine precipitato con gli altri dell'istessa fazzione. birago,
castaido a far fare certe bisogne che gli erano luogo più giorni vel tenne.
se 'l recò al seno, e gli fu in luogo di balia. a.
n. franco, 6-14: alessandro e gli altri, che si ferono tanto luogo
molte cose di sua mano, perché gli facessero luogo in corte del re francesco
capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di
ignorato nome quel di legnano, se gli storici de'tempi barbari, biondo e sigonio
, biondo e sigonio, non gli avessero fatto onorato luogo nel loro latino.
bernari, 4-42: dallo sguardo che pugliese gli rivolse capì di aver fatta una proposta
li luoghi di dio, ed immantinenti gli occhi i caddero in sul scacchiero.
come venissi in questo luogo, quali fossero gli accidenti miei, sono cose che richiedono
parole, perché nel medesimo tempo benevesio gli passò il petto. birago, 456
mutare di luogo i monti, e gli alberi trasportar dalla terra nel mare.
avere luogo, se i viniziani non gli restituivano tutto. galileo, 8-viii-203:
il core, / però ch'altro desio gli ingombra il seno, / né vi
inferma, quanti dolori, quante afflizioni gli abbondano. ora gli duole il capo,
, quante afflizioni gli abbondano. ora gli duole il capo, ora gli duole
. ora gli duole il capo, ora gli duole lo stomaco, ora non si
settembrini, iv-26: se, leggendo gli esempi delle grandi virtù degli uomini che furono
non trovando mai luogo, era fra gli altri fanciulli, e nella scuola e
che sempre travagliava e tribolava sé e gli altri. arici, i-176: nell'ora
, tutti corsono a pigliare luogo, e gli altri predicatori poterono predicare alle panche.
lui [a san francesco], sì gli recitarono come e in che modo egli
, iii-21-438: i fabbricieri, che gli avevano posto amore, e rimasto orfano
posto amore, e rimasto orfano, gli tenevano, come egli confessa, luogo del
suo squittio sottile... che gli teneva luogo di risata. -togliere luogo
nelle vertenze dell'autorità giudiziaria e in tutti gli altri atti che devono essere intitolati al
sono l'arredo di chi regna da gli altari e di chi è nelle diocesi
il signore, affine di stabilire tra gli uomini quest'autorità, tanto necessaria alla
sta ne'cieli. giannone, iii-20: gli apostoli, salito al cielo il lor
, il suo luogotenente, e sovra gli altri distinto il capitano lucio. guglielmotti
fatto uomo d'arme, e procedendo per gli altri gradi della milizia, in breve
: baldassarre, dimenticato il torto che gli aveva fatto il principe defunto, si
notte perché ad un pranzo alla luogotenenza gli avevano dato un posto sbagliato.
forza d'un ministero energico per rettificare gli errori luogotenenziali che vi fecondano il malcontento
alterate del tronco non siano tolte. dimodoché gli olivi stanno sempre bene, quando siano
nel corpo del male della lupa che gli rodeva una gamba, non lasciava di
e uscito del lupanario, il compagno gli disse: « che hai tu guadagnato
scende con loro nei lupanari; e gli rappresentano antiche ginnasiarche e recenti lotte,
garibaldi, 2-2: non sono istruiti gli uomini del privilegio governanti il mondo,
lupa di roma. papini, iv-739: gli restò sempre un po'di pelo del
ci saria bello che stata, se gli non-isputa-in sacrato non venivano a lupeggiarsi per
lupercale, un baccanale a traverso tutti gli articoli del codice penale per agguantare un milione
c. e. gadda, 6-307: gli spalti d'arenaria che fanno la sicurezza
: la notte insonne e l'esercizio gli davano ora, più che fame, una
d'età compresa fra i 7 e gli 11 anni (cfr. esploratore, n
uguaglia, se non vince, tutti gli altri foraggi. fucini, 67: la
del piede. guerrazzi, iv-22: gli pestò il piede destro, dove aveva
bresciani, 6-xiv-444: i cani, uditi gli urli e sentito l'odore lupigno,
: i denti che e'chiamano lupini gli daranno [al cavallo] noia a mangiare
per tal modo ferito, che non possa gli altri sequire, tutti gli si volgono
non possa gli altri sequire, tutti gli si volgono intorno e ramosamente lo sbranano
attorno al piè [della vite], gli fomenterà grandemente, come ogni sorte di
di lente lo fornisce di vettovaglie e gli satolla la fame. i. neri,
una fiera assai grande, ov'han gli spacci / maggiori i lupin dolci e i
loro boci co'lupini neri, e tutti gli altri ch'andavano allo squittino, ch'
erano molto buoni e degni cittadini, gli riprovavano co'lupini bianchi, sicché l'ordine
, ii-307: perch'io non gli vòlsi aprire, / questo scheggiai mi gittò
fracido lupino. guerrazzi, 1-271: respinge gli editti imperiali dando dell'ignorante allo imperatore
quanto poteva desiderarne; e poiché questi gli minaccia esilio, egli risponde: non
nobil paladino / contra le reni col brando gli dava: / lamiere e sbergo non
. intossicazione acuta o cronica che colpisce gli erbivori, soprattutto le pecore e le
raggrinzato, e con le costole che gli si potrebber contare, scende da'suoi
odorando il vento infido, 'se mai gli porti odore d'uomo o di ferro
d'uomo o di ferro, rizza gli orecchi acuti, e gira due occhi sanguigni
pecore han panni; / ma noi gli toserem come vedrai. ariosto, 17-3:
queste mansuete pecorelle... entrarono gli spagnuoli come tanti lupi, tigri e leoni
fosse un masnadiero inseguito, fra fazio non gli farebbe una difficoltà al mondo, e
verga, i-181: proprio il lupo gli era entrato in casa. a. boito
bambini, benché non tutti i paesi gli ammettano, e fanno anche bene,
cosa son eglino? batacchi, i-146: gli occhi ha d'accesa brace ed infossati
/ dimentica le pinze quando alice / gli si avvicina. -lupo marino:
grandi denti e sono così fieri che assaltano gli uomini. genovesi, 466: questo
fa un altro ingegno, il quale gli antichi battaglieri chiamavano lupo, ed è
ch'essi chiamano lupi, coi quali gli pigliavano in fondo della corazza e nelle
-avere, tenere il lupo per gli orecchi: trovarsi coinvolto in un'impresa
timore de'pericoli che da ogni banda gli soprastavano; tale che diceva spesse volte ch'
volte ch'ei teneva il lupo per gli orecchi. g. m. cecchi,
il medico / ha il lupo per gli orecchi; amor lo stimola / e la
.]: 4 tenere il lupo per gli orecchi ': di chi ha per
appassionato. parabosco, 4-7: io gli voglio dare baci da lupo.
che hanno talmente raggirato agridemo, che gli hanno cacciato in casa il lupo per
: ma pare si faccia lupo con gli altri. -mandare qualcuno nella bocca
affioca. buonarroti il giovane, 9-711: gli han seco un lupo che m'ha
. bocchelli, 1-ii-464: al lupo gli conviene urlare, e al coniglio tremare.
sostituito in fretta a un altro che gli era venuto sulla punta della lingua:
penava il lamentabile sforzo / di tutti gli uomini vinti / da che l'uomo è
delfino i minori pesci, e l'aquila gli altri uccelli; quantunque, come è
a nessuno accade se non ciò che gli è assegnato dal destino o dalla provvidenza.
per le siepi e aviluppandosi a gli arbori,... sono la vitalba
: arrampansi i lupoli su per gli alberi e su per le siepi e sono
: sotto la barba lunga, un lupus gli divorava l'angolo sinistro della bocca.
, 102: un lurco gigante / che gli stava davante. a. monti,
pochi cenci, lurida, con gli occhi orlati di rosso. d'annunzio,
avevano la barba lunga, incolta, gli occhi stralunati, l'effigie meno d'uomo
quivi la querulante luscinia,... gli maculati menili. carducci, ii-15-162:
lusco una cosa pare due, ma gli occhi composti bene e sani ànno un simile
, rimasi io solo lusco in tra gli ciechi. -infiammato, irritato;
tratta seco. salvini, 41-426: gli eroici, i lirici di peso da quelli
suole accadere spesse volte a chi ha gli occhi glauci, come avviene ancora spesso
spesso la luscosità a quegli che gli hanno neri. = deriv.
mantice. garzoni, 1-568: gli instromenti de'minerari sono le mazze grandi
, e questo è quando le foglie de gli alberi cominciano a farsi folte, et
... e con false lusinghe gli animi gentili alle cose vili e scelerate ritrarre
/ né a chi dar biasmo a torto gli volesse. della casa, ii-33:
, con vana lingua e bugiarda diletta gli orecchi degli sciocchi. alfieri, iii-1-186:
-per metonimia: i lusingatori, gli adulatori. dante, inf.,
alvaro, 5-14: l'antonia quando gli passava davanti lo guardava piena di lusinghe.
o battitura del padre..., gli s'era potuto mettere nel capo né
, d'en- virilire il rigore de gli atti. poerio, 3-345: a me
sirena, / e le università, gli utili studi, / posporsi alle lusinghe
che... più possano in noi gli strazi dell'angoscia che non le lusinghe
. crescenzi volgar., 9-63: allora gli s'accosti [ai vitelli] il
, 9-383: niuna cosa infievolisce maggiormente gli animi che la educazione dilicata e piena
baldi, 4-2-231: sopra tutti gli altri s'adoperò francesco maria, il quale
cangiare stile, prese allora a lusingare gli operai e le loro rivendicazioni. palazzeschi
: -ben faremo. borgese, 1-255: gli domandavano le cifra del suo stipendio,
nomi, come a quelli che meglio de gli altri gli squadrano. giov. soranzo
come a quelli che meglio de gli altri gli squadrano. giov. soranzo, 166
si vede, / tacito in sen gli serpe ed al governo / de'suoi
che le fanti ci ricevettono, e per gli palagi del marmo ci menaro alla donna
sperava lei lusinga, / che me e gli altri crudelmente scorza. bestiario moralizzalo,
xliii-106: al figliuol vostro e amor gli mostrate / e con dolci parole el lusingate
parole el lusingate; / e sì gli promettete ricchi doni / ed a ciò che
lo lusinghiamo e preghiamo, e che noi gli serviamo di tutto il nostro cuore.
servando negli nuovi iddìi e negli uomini, gli quali degl'iddii nati fingevano, quello
vero iddio solamente e nel suo lusingarlo avevan gli primi usato. 4.
camminano su la corda allora maggiormente lusingan gli spettatori che con una sfuggita di più
seno / e di passar al cor tosto gli chiudi [all'amore], /
travi di cedro e di cipresso odorifero, gli archi, la testu- dine, il
s. lorenzo non indegnano di lusingare gli altrui palati! c. bini,
anche il più fioco raggio di scampo che gli baleni sugli occhi! 6
carducci, iii-3-78: deh come cavalca su gli omeri fieri / de'baldi lancieri -la
luglio, tra i marmi latini / a gli aurei spallini -lusinghi anche tu.
: spaventata co'supplizi, dispersa per gli esili, lusingata,...
darne tal saggio che, atterriti poscia gli storici dal paragone, non osassero trasportarle
, i cortigiani, i panegiristi, gli storiografi aulici non sono ormai che spettri
cioè piacenterìa. malvezzi, 6-65: gli amici gli ritrova mendaci, con lusingheria
. malvezzi, 6-65: gli amici gli ritrova mendaci, con lusingheria l'ingannano
più di tutte le altre ad inescare gli uomini accorte, onde molti ne tiravano
e audace. d'annunzio, iv-1-15: gli durava ancora la sensazione avuta dallo sguardo
bellezza è lusinghevolmente allettare e rapire insieme gli animi altrui. tesauro, 2-i-55:
qual virtù feminile sarebbe stata salda contra gli assalti della superbia, essendo da sì gran
l'una e l'altra cartolina che gli arrivavano da mont- saint-michel, e che
. comisso, 17-67: quelle lenti gli avvicinavano lusinghieramente quella vita e freddamente gliela
, andando cercando per tutta jerusalem chi gli desse cena, non trovò chi lo
gnuzzo. tasso, n-iii-851: tutti gli amanti sono in qualche modo lusinghieri.
bella e lusinghiera dama, provoca e alletta gli uomini alla corte. goldoni, iv-780
voce del dottore era veramente lusinghiero: gli ricordava il tono che egli soleva usare
già lusinghiero il canto d'alto traea gli augelli incauti a l'esca. ciampoli
, / che ripiegando il collo a gli altrui figli / porge le mamme e
chiome avrem per origliere, / bendati gli occhi dalle dolci bende. -che
dolore. fogazzaro, 7-159: non gli piacevano invece i miracoli; dubitava di una
vezzoso e lusinghiero anacreonte ha superati tutti gli altri poeti. pananti, i-224: le
i trilli e i pezzi lusinghieri / gli accompagniam con lo scacciapensieri.
volgar., 3-77: che coloro allettino gli animi della moltitudine alla benivolenzia.
si dice per lusione diabolica, che gli mostrava agli occhi quello che non era
posso concorrere con voi nel credere che gli affanni lusitani non sieno per andar bene
formidabili che in uno di cotesti accessi gli si produsse la lussazione spontanea della mascella
a sua posta le alleanze, ingrossi gli stati ereditari, faccia il gendarme ai preti
e comodi della vita, di cui gli uomini facciano uso per fasto, o vero
di trarne un gettitofiscale, o per ambedue gli scopi. boccardo, 2-1047: dopo
il lampo ivi s'offende / con gli aurei vasi, ov'è gran lusso
è abbastanza intelligente per piegarvisi, ma gli basterebbe la lotta pura e semplice senza
che maggio i verdi lussi estolle / affascina gli armenti ed il pastore. mazzini,
lusso autunnale. alvaro, 8-264: gli orti felici si stendono in tutto il
. ghislanzoni, 85: tutti gli alberghi di lusso, tutti gli asili gratuiti
: tutti gli alberghi di lusso, tutti gli asili gratuiti riboccano di gente. montale
la magnifica passeggiata che i tram, gli autobus e le più lussuose automobili percorrono
ai giardini, si intravedevano, tra gli alberi, facciate di ville lussuose.
del popolo greco era diversa sotto tutti gli aspetti: bellezza attraente, vita riccamente
dai mitologi greci e quello che altrove gli piacque e quello ancora che il suo lussureggiante
quello ancora che il suo lussureggiante ingegno gli suggerì, compose una elegantissima assordità in
: il povero marito non poteva usar gli occhi e le gambe a suo talento,
è un parto aggiunto alla genitura de gli animali, figlio d'un somiero lussureggiante
cieca modestia, che dalle vereconde pupille gli si calava sul viso. lussureggianza,
], e additare i loro nomi o gli addobbi de'quali lussureggiano.
ventre e il fianco; / croceo monil gli adorna / il nero collo, e
satollanza de'pascoli di primavera, lussureggiando gli animali, tendono all'accoppiamento.
bianco viso; / lascivetta in andar gli abiti mostra, / lussureggia nel petto,
. martini, 1-iv-311: la lussuria gli sfavilla negli occhi concupiscenti, traspare in
di lussuria / le reliquie de'santi e gli agnus dei. f. m.
lussurie: allora uccisi e spenti / vedrai gli amanti alle lor donne in seno.
... / e... gli convenne / l'estro soffrir della lussuria
dipingono l'effeminatezza, la lussuria, gli osceni poemi, i lascivi balli e specialmente
state trovate per pompa e per lussuria de gli uomini. -per estens.
lussuria d'omore. lami, 1-1-109: gli spettacoli che si davano per sovrabbondanza di
(il che di rado arrivava), gli parea quasi d'essere stato un apicio
api intorno al re, / alternando gli evoè. 3. sfarzoso,
34: tranne i primi tre versi, gli altri sei, che conseguitano, una
altissime cognizioni, o pur per riponere gli alti misteri di lei [la natura]
luogo alla gola, perché questa conduce gli uomini a lussuriare e viver mollemente e
divinità male si convenivano, negarono a gli dii... il corpo.
tentava. daniello, 38: virgilio gli nomina molte di quelle anime, che,
pubbliche meretrici. 2. fra gli agi e le mollezze. storia dei
ancora mutamenti in simili stati, quando chi gli governa ha speso le sue facultà con
aveva da buon luogo inteso che tutti gli uomini leprosi appetiscano più il giacersi con le
femine allor son lusuriosissime / e gli uomini allo 'ncontro son fralissimi. de sanctis
lussurioso e più volte la donna gli fa negar l'anima. d'annunzio,
lussuriosa memoria vi intitolo con pace de gli ipocriti, disparandomi del giudicio ladro e
de la consuetudine porca che proibisce a gli occhi quel che più gli diletta.
proibisce a gli occhi quel che più gli diletta. -che rappresenta atteggiamenti lascivi
: quell'ammasso [di pietrame] gli appariva uno sfregio, una vomitatura del
[di alfonso i] ch'io gli ho composto vada ormai alla lussuriosa stampa
e facevami landolfi, 9-211: gli è anche che mi dispiace d'andar
lustre, / vinser ne l'asia alfin gli assiri e i persi. landolfi,
profondità mi colpì l'orecchio e, ficcando gli occhi nella tenebra sottoposta, mi parve
simulazione attuata con le parole o con gli atti per ingannare, per mascherare o
di tante lustre e dimostrazioni in contrario, gli americani se ne sarebbero contentati. bersezio
valore. cantoni, no: gli invitati... accorsero, né tardarono
luciano], iii1- 355: posti gli altari, stabilite le preghiere da farsi e
l'acqua lustrale e vi soffiò ne gli occhi / e v'unse d'olio.
mentre gavazzavano nei prati della guazza, gli anziani e i vecchi d'ambo i sessi
quei che il loro posto abbandonano, gli condanna tutti egualmente ad esser privi delle
purificherà. -giorno lustrale: presso gli antichi romani, quello in cui si
allor allor giun- geano dal tirreno / gli avvoltoi neri del suo dì lustrale.
la selva nemea, la presenza del consolo gli fece maggiori e più gloriosi. a
volta rassembra velato di verde, secondo gli sbattimenti della luce. targioni tozzetti,
a cavallo tutti lustranti d'oro, gli è proprio un desio. 2
le gran forze d'amor, che gli altri avanza / sì com'il sol co'
le mammole viole. savinio, 10-221: gli sta davanti una fanciulla lustrante di grazia
occhio). magalotti, 26-16: gli occhi son chiari e lustranti, ma
specularia, dove sarà l'arte de gli specchi, lo specchiaro, il fare specchi
dimostrare come intorno al milleotto- centonovanta, gli uomini... lustrassero parole invece che
/ soave fuoco dalle ciglia spira / e gli occhi ardon di rai come di stella
. agostino volgar., 1-4-259: [gli animali] non possono aggiugnere a quella
, d'usi e di colori, / gli ondanti veli. pascoli, 409:
. alcuna cade e brilla / giù per gli abissi cenili, profondi. viani,
, ecc.); sfavillare (gli occhi, lo sguardo). -in partic
il sole. roberti, iii-135: gli occhi degl'infanti non lustrano e si stanno
stupidi. c. arrighi, 3-82: gli lustra il pelo e sembra stare in
stare in gaudeamus. cesareo, 366: gli occhi le lustravano di pianto. tozzi
d'orgoglio; e il viso, con gli occhi dolci, pareva che le lustrasse
le lustrasse. palazzeschi, 6-389: gli occhi di palma lustravano e pareva tutto
cuoia. -lustrare le scarpe, gli stivali: v. scarpe, stivali
, i-422: il cappello di paglia gli era scivolato di su le ginocchia a
: l'istinto... non gli permise di mischiarsi senza transazioni a..
9-122: di pretino e di domestico gli restano le scarpe. scarpe comode e
qui, come per implorar l'entrata, gli eleganti anelli della porta, lustrati da
). scamozzi, 2-191-40: usavano gli antichi di far le mura ed i
non pure il lume terrestre, ma gli stessi raggi solari, che vedremmo noi
croce, ii-6-140: conosciamo... gli scrupolosi dalla coscienza sempre lustrata, affannantisi
due volte facendo il sacrificio, sempre gli mancò il capo del fegato: ma fu
verde faggio. pascoli, 21: presso gli stagni lustreggianti, quando / lenta vi
lustrenti rasi. nieri, 248: ha gli occhi lustranti. viani, 19-384:
ramusio, iii-60: ve ne sono de gli altri [uccellini] di vari colori
romani osservavano questo giorno, in ciò gli ebrei imitando, e lo chiamavano lùstrico,
lustravano, cioè si purgavano, e gli metteano i nomi. = voce
6-x-34: era una festa a vederli gli uomini in quelle giubbe a soppanni di
palazzeschi, 6-132: in cinquant'anni gli accadeva per la prima volta di farsi
bossolo, di cui si servono per lustrare gli orlicci del suolo delle scarpe o degli
1-149: i lustrini della prosa, gli aggettivi, se bene un poco anneriti,
avere i lustrini negli occhi: avere gli occhi lucidi e arrossati per il sonno.
sotterranee a quel loro caffè-concerto, con gli abiti neri, lustri d'umido,
lustro dei bussi. soldati, x-233: gli occhi, poi, erano di un
l. della valle, 3-302: gli occhi ha vivissimi, lustri, ridenti
più larga di sei forni / e con gli occhiacci lustri come vetro, / lo
e fare i matti, / fan gli occhi lustri, non pronunzian l'erre,
padre, stravolto, acceso, con gli occhi in fuori, e lustri lustri.
angolo della stanza, donna carolina con gli occhi lustri balbettava le orazioni e non si
gola stretta e si alzò per nascondere gli occhi lustri. boine, i-46:
parecchio in cooperativa, e se ne vedevano gli effetti nelle facce lustre.
mosse le grandi frasi sonore; ecco gli aggettivi lustri come un soldo nuovo.
nelle sue braccia di panno nero lucente gli involucri delle signore. tombari, 4-64
labbra carnose, lustre e tumide, gli ripugnava. -di animali. pancrazi
tutto bello e contento al sole. gli si accostò e si rallegrò con lui che
, / va transformata in ciel fra gli alti scanni. -gonfio, superbo.
di lagrime negli occhi spiritati, mentre gli volavano di qua e di là, lingueggiando
panni in pezza prima di tagliarli per gli abiti. il che si fa avvolgendoli in
, col bicchiere in mano / tutti volsero gli occhi alla finestra, / quasi a
suppose ch'io / volessi darle su gli anni una botta, / e rispose
444: quel che prima di lontano gli era paruto un lustro, più da vicino
era paruto un lustro, più da vicino gli pareva un fuoco. dante, par
nuvoli refrettevano. vasari, ii-29: gli occhi avevano que'lustri e quelle aquitrine
: dalle ardite mani una ruma / gli vien di strali addosso e di facelle,
i-99: quelli [marmi] che gli scultori chiamano saligni..., per
per lustro d'una casa io intendo gli agi e le ricchezze distribuite nei componenti
congratulazione. carrer, vi-216: purché gli arrechino / lustro e contanti, / sposa
. foscolo, viii-10: aggiungi che gli « elogi » sono per sé stessi
lustro a'marmi co'ginocchi, / tenendo gli occhi in
levigare. vasari, i-90: se gli dà [al porfido] il pulimento con
. gualterio, xxxvi-95: corrono or gli anni come fiume corre, / e
vissi un lustro fra i sacri ozi e gli studi. casti, i-1-410: era
cinque. e. cecchi, 5-373: gli studiosi, gli editori ed il pubblico
. cecchi, 5-373: gli studiosi, gli editori ed il pubblico si sono mostrati
fa così grande e spanpanato / che gli occhi abbaglia e da gabbiuole eterne /
per chiudergli senza far nuova spesa, gli copre con tavole ben unite, le quali
colora in giallo intenso a contatto con gli alcali e si scolora a contatto con gli
gli alcali e si scolora a contatto con gli acidi. = voce dotta,
necessario. tasso, ii-83: non gli dissi nondimeno d'aver avuta alcuna opinione
bruttissimo, come luteriano * e impio che gli era. tassoni, 303: parenti
le terme lutre, le quali da gli abitatori di quel paese son chiamate citro.
rubata e strutta / italia sì per gli ungari crudeli, / ch'ancor c'è
campana, 3-136: la visita sollenne con gli ambasciatori... fu molta pomposa
a fiocco. angioletti, 13: gli uomini pallidi, muti,...
muti,... si asciugavano gli occhi con i fazzoletti listati a lutto.
i frutti. boccaccio, 1-ii-108: criseida gli tolse e'dolci frutti / e'lieti
per mandarmi via. ojetti, ii-484: gli si presentano... due giovanotti
per insegnarci che da lui solo dipendono gli effetti delle nostre ideate fortune, con
invidia de'religiosi del berretton giallo contra gli altri del berretton rosso. cattaneo,
maschere lunari dalla boccuccia di pesce, gli scudi e le antefisse stampati di volti
ermetismo delle « pazienze » d'avorio e gli indecifrabili arabeschi delle trine concorrono alla suggestione
, ma pure è un fatto che gli esattori de'tributi spessissime volte erano i
: alzi sempre [il pilota] gli occhi al cielo, ed anche traverso alle
immutabile davanti agli occhi, se chiudeva gli occhi e s'industriava a ricomporlo a
s'industriava a ricomporlo a mente, gli si scioglieva nel tono ardente dei picchi e
sannazaro, 12-218: i greggi e gli armenti appena pascono per li prati e
purgazion generale che si farà di tutti gli elementi,... uscirà da essi
[cruscaq: che son le ricchezze e gli diletti del mondo e del corpo,
5. degli arienti, 405: gli angeli... se doleno e maravigliano
g. villani, 11-138: infra gli altri caporali vi fu il duca di
i due occhi semplici e modesti / fissano gli altri due ch'ardono. jahier,
. b. borghini, 6-iii-167: de gli altri non mi sono ancora abbattuto a
anco nel colloquio di gente colta. * gli uomini sono animali; ma i letterati
ridete ai versi? borgese, 1-225: gli domandò con una voce soffocata da grande
3-364: -ma vaffan...! gli dissero intorno, alzando una fratta di
): ma, ma, ma, gli amici; piano un poco con questi
: gualberto priega l'abate, che gli meni il suo figliuolo. ma l'abate
un ma, un se, un gli è giovine, mille altre galanterie. buonarroti
-sostant. cagna, 3-451: gli increduli, i sospettosi, riguardo a
buche scavate nel masso nel quale in antico gli eremiti che vivevano colà...
corpi di questi monaci e fanatici, o gli scheletri, l'uno accanto all'altro
calzone accorciato. montano, 1-225: gli espedienti della cosmetica comparivano sinistramente sulla
premute su l'atroce ospite carnale che gli rodeva la bocca dello stomaco. mi
te la senti? -lo fissava con gli occhi fuori delle orbite. -macaco, -riprese
! macacco! muso brutto! - gli grida qualche donna. -scherz.
macanne. idem, 1-91: gli abitatori di valle di tunia e altri luoghi
fogazzaro, ii-285: intanto il macao gli aveva ingoiato tutto. e.
con gola villosa nella quale si attaccano gli stami, dallo stimma bifido e dalla capsola
, / per questa macca, non gli si rabbui. lippi, 1-76:
mangiare senza pagare la sua quota come gli altri. c. gozzi, 1-1151:
a macca. d'azeglio, 2-43: gli ho risposto che, non avendo l'
macca: / gradasso tutte l'arme gli partiva, / e quel lo scudo suo
partiva, / e quel lo scudo suo gli spezza e fiacca. lomazzi, 202
, 225: sonovi poi i maragoni, gli smerghi marini,... i
alla panca. faldella, 10-132: non gli si potevano rimproverare altre maccatelle, fuorché
. machiavelli, 1-viii-145: tienvi su gli occhi, pirro, che..
/ n'arete voi. -fare gli occhi come maccatelle: farli gonfiare. maccheronàio
cecchi, 17-60: dicesi ancora: e'gli fece gli occhi come maccatelle, quando
17-60: dicesi ancora: e'gli fece gli occhi come maccatelle, quando uno,
occhi come maccatelle, quando uno, percotendo gli occhi a un altro, gnene fa
tanto e massima- mente presso ci guasta gli arrosti e gl'intingoli, e facci
e la più in quello vagheggiata parte, gli occhi pur sono al continuo frolli e
. messisburgo, 41: se gli porrà oncie tre fra tutti de pignuoli
modena. moravia, ix-21: quando gli risposi: « non ti vergogni?
sono il pastume più grossolano di tutti gli altri, si fanno...
questo costanzo è così maccarone che se gli daria ad intendere che gli uomini fussero orciuoli
che se gli daria ad intendere che gli uomini fussero orciuoli. -
il potea fare, / e il cacio gli piovea su'maccheroni, / appena sentì
la gente per tristi e per ignoranti gli conosceva, deliberarono di corrompere il giudizio
nel maccherone che nel fegatello: e qua gli mostrarono per più vie la luna nel
sono i vocati, / ma pochi son gli eletti a far passaggio, / maccaronaccio
con lo 'ntelletto nostro disciogliere, tutti gli elementi non subitamente sapessero al propio lor
servile e maccaronico che i più fra gli odierni italiani parlano e scrivono ognidì.
: lo stigliani dice che se « fra gli dei si conviene questa frase, fra
dei si conviene questa frase, fra gli uomini non si disconverrà il dire in
macheronici, o quasi, e gli scapigliati. idem, 9-124: ecco.
veduta la notte avanti, e che allora gli appariva ben più distinta, disse:
pareva più smunto e più bianco intorno gli occhi profondi e la macchia rossa delle labbra
ton383: venian l'astute volpi e gli orsi e lupi, / l'insidiose
: le vaiuole l'hanno tocco e gli hanno lasciate le macchie. muratori,
2-534: si tirò su la manica e gli mostrò una macchia sull'avambraccio: -e
'aveva una macchia nell'occhio destro e gli fecero l'operazione '. -macchie
donna l'ingordigia del guadagno, ma gli è ancor pericolosa. s. maria
le due reti che sogliono prender anche gli uomini saggi e più moderati. brusoni
bene senza dovesse. vasari, i-153: gli schizzi... chiamiamo noi una
le due macchie del passato: e gli scuri ove vanno, si doverà ritrovare il
e ripresa. foscolo, x-351: razione gli si presenta, per l'appunto, come
altramente lontane dalla superficie di esso, ma gli sono contigue, o separate di così
, i tordi, le merule e gli altri uccelli sgridavamo. sanudo, viii-234:
immolarlo secondo il comandamento d'iddio, gli fu preso il braccio, e mostratogli
molti ne piglio alla macchia, ed altri gli disegno a mio bell'agio. magalotti
alcun segreto di bocca, e non gli rispondere o rispondergli di maniera che non
de'platonici, che si cavassero anco gli occhi, perché da la vista non
differenzia profondamente dalle povere nullità macchiaiole che gli erano intorno, non solo, ma
di gusto macchiaiolo toscano, calibrato attraverso gli strumenti estetici di mezza europa, sia
e le starne e i fagiani / gli uccelli macchiaioli / a san vigilio sono
machiavelli, 1-vi-329: pensò che il brancaccio gli avesse fatto questa villania, pensando che
penètra. anguillara, 5-150: tutto gli macchia il vino e 'l grano il
alle pareti sporche, contemplando curiosamente tutti gli sgorbi che le macchiavano. pratolini, 3-91
bevuta da loro, assale subito loro gli occhi, i piedi e le mani,
magno volgar.], 34-14: gli uomini litterati risplendenti del lume dell'intelletto
dell'intelletto si levano in superbia dispregiando gli altri o, posponendo le sublimi cose
140: chi tradisce l'onestà ne gli appetiti del senso, molto meno perdonerà
far degenerare. pananti, iii-94: gli affricani de'nostri giorni, indifferenti a
esser cosa disconvenevole il macchiar col sangue gli altari degli dei. metastasio, 1i-
di macchiare e colorire essi paesi, che gli fà parer veri. -per
vi andrò macchiando col pennello della lingua gli abiti di lui virtuosi,...
i templi rumavano... e gli altari, divenuti vedovi, con fredde ceneri
che con quelle fiamme così smorte incalorivano gli affetti. goldoni, xiii- 406
non di un grasso sano, con gli occhi neri picchiettati di sangue e tutta
grande e bello, ma fiero e con gli occhi macchiati di sangue. corte,
di sangue. corte, 30: gli occhi che sono macchiati di alcun brutto
fosso pigro. piovene, 8-103: dopo gli orti la terra brulla, pietrosa,
. papini, iii-803: non tutti gli amici di michelangelo furono stinchi di santo
; offeso. ariosto, 17-91: gli par de lo scorno / del suo compagno
il mio decoro. alvaro, 5-108: gli parve che da questo discorso amanda uscisse
. tasso, n-iii-735: io dico che gli antichi augusti comandaro a mezzo il mondo
la felicità macchiata da la crudeltà de gli uomini e contaminata da la disonestà de
l'opera va notata di falli, quinci gli uomini formano occasion di colparla, che
pianeti). galileo, 3-3-475: gli avversari... negheranno il sole
bel pianeta appare / in quelle parti che gli ardenti raggi / meno rifranger ponno.
, della stessa pece: avere tutti gli stessi difetti, le stesse colpe.
pel vestire. gramsci, 6-75: gli « umili » sono spesso presentati come
di cipressi. fogazzaro, 4-117: gli abeti... improntavano di tristezza
: la sua faccia era contratta e gli occhi macchiettati di rosso. comisso, v-162
macchiettati di rosso. comisso, v-162: gli diede la sua penna stilografica, una
a. manetti, 93: gli dettono [al brunelleschi certi strumenti]
fanno anche più maravigliosi effetti, come gli argani, baliste e i torcoli; là
, baliste e i torcoli; là dove gli strumenti con un tocco prudenti fanno l'
gioberti, ii-204: le macchine sono gli schiavi dell'età moderna e il principio
industria. periodici popolari, i-169: gli è specialmente a'dì nostri che si
vincoli 'o di macchine, per punire gli abusi della personale libertà. manzoni,
590): la prima cosa che gli diede nell'occhio, furon le due travi
per martoriare i corpi e per tormentare gli spiriti. -ferro chirurgico, apparecchio
compressione dell'intestino nell'atto di espellere gli escrementi. algarotti, 1-vii-165: il padre
vestito quelle lane, che il paese gli perdona, quando gli erano necessarie alla
, che il paese gli perdona, quando gli erano necessarie alla scienza e alla fama
molta cura, e procurare che tutti gli acini dell'uva siano schiacciati. a
costruiti dall'uomo, in contrapposizione con gli organismi). -macchina termica: macchina
lavoro che compiva la mano dell'uomo. gli ingegneri dicono * utensile 'con valore
ravizza di novara (1856). gli americani onorano come inventori i loro house
le travi. baldelli, 3-227: gli egizi pensarono di fabricare un navilio si fatto
. carducci, iii-16-370:, tali gli argomenti dei sonetti; fra i quali
macchine d'inferno intende le artiglierie e gli altri strumenti militari a polvere.
e le fu permesso il portare insieme con gli uomini di quest'ultima la sacra macchina
'coccagna ', macchina vasta raffigurante gli orti esperidi, abbondanti di grasce donate alla
grande, roseo, bellissimo, con gli occhi celesti e un'incredibile ferita sul fianco
perno, mostrava in uno istante a gli spettatori una facciata talmente dipinta che sembrava
dei canti, dei suoni, de gli abiti, delle macchine e nella varietà
. tasso, i-108: calavano [gli dei] dal cielo de la scena
ho data materia alla maggior parte de gli dei de gli antichi di lasciarsi vedere sovra
alla maggior parte de gli dei de gli antichi di lasciarsi vedere sovra insolite e
muratori, 5-i-169: non sappiamo intendere come gli antichi potessero commendar cotanto omero, che
nulla fa quasi operare agli eroi senza gli dei in macchina. cesarotti, 1-x-154
cesarotti, 1-x-154: osserviamo finalmente quanto gli dei, quelle gran macchine del suo
musica, regolò le danze, ammaestrò gli attori, danzò, cantò, recitò.
innocenzo] digli ingegneri che stanno estromettendo gli ultimi archismonda se stesso di carrozza e
che dopo simili macchine giorni di vita che gli restavano. beccaria [caffè], 35
miseria lanzi, v-421: circa gli stessi anni viveva giancarlo della mia
corso overo ordine di questa machina mondana. gli in [mosé] il nome di
. gorani, xviii-3-540: più non sieno gli artigiani, quali furono fino ad
modo da rendere inevitabili i despoti e gli avvocati. c. arrighi, 3-137:
l'una e all'altra opera accomodate; gli argomenti per fare intendere alla mente quello
li stratagemmi, co'quali si assoggettano gli uomini alla verità e il regno si vuol
ora dica il sig. filippo se gli pare che tutta questa macchina di curiosità
inapparente dell'intrigo goldoniano, in cui gli fu maestra la tradizione alleggerita e illeggiadrita
in questa prima scena corisca vicn a vedere gli effetti delle sue machine sì felicemente ordite
congiura, adoperandosi diligentemente ed esso e gli altri capi per sedurre molta gente povera
gente povera e bassa, come in parte gli andava riuscendo. alfieri, i-235:
quali, come al pistrino, si leghino gli scrittori e per lo continuo girarsi attorno
onestà. ferd. martini, 1-i-37: gli dimostrò in modo inoppugnabile che la sua
macchina di guerra ridicolo, quando bene gli fusse riuscito. 19. immaginazione,
10-ix-81: continuò poi la corte a dar gli ordini e ridrizzi convenienti, per il
pubbliche testimonianze de'suoi amici... gli somministrarono [a galileo] tutti gli
gli somministrarono [a galileo] tutti gli aiuti per atterrare le macchine che gli
gli aiuti per atterrare le macchine che gli erano state dirette contro. -adoperare,
corte, doppo sua maestà, sopra gli omeri del quale gl'ugo- notti e
con suoi discorsi umani, addrizzò contra gli ateniesi... una macchina di
a macchina. boine, iv-59: gli chiediamo [all'autore]...
[all'autore]... se gli par davvero poesia... varar
per nulla, al momento buono, gli stati uniti rifiutarono di sedervi. harding
: sviluppare nel lavoratore al massimo grado gli atteggiamenti macchinali ed automatici. 9
abitudine macchinale che abbiamo di tener volentieri gli occhi sulla carta stampata. verga,
godere, se non altro macchinalmente con gli occhi, del bel sole d'ottobre e
, presa occasione che dalle voci popolari gli fosse attribuito colpa et origine principale di
vicino]. mamiani, 3-14: dietro gli eserciti poi staranno i macchinamenti, l'
, e di macchinare una riunione con gli eretici inglesi,... fu condannato
stratageme e fabricando astuzie per insieme collocare gli amanti. loredano, 99: machinava,
ponti, / dié fuga a'mari e gli converse in valli. d.
noi buoni e maestri nel machinare, gli han renduti nientemen praticabili. 6.
molto capire che non vuol più che lei gli venga a rompere le palle. e
a tre capi si sono ridotti tutti gli umani trattati: avanzamenti di mondane fortune
profuse in ringraziamenti. per due volte gli strinse la mano, continuando a parlare
i. frugoni, i-5-17: fuor de gli occhi belli, belli, / fosser
, manipolato. muratori, 8-i-240: gli altri [astrologi] mostrano di essere
dal proprio letto per far poi macinare gli altrui mulini. 6. figur.
, 350: i figliuoli suoi stessi gli ha per nemici e macchinatori contro la
raccontò ad annetta delle domande che macario gli aveva fatte. soldati, x-122: temevo
significar quella parte che le divinità, gli angeli o i demoni hanno nell'azion del
da sé, la vede che romperebbe contro gli scogli, o si spiaccicherebbe contro la
disse di aver pazienza, poiché tanto gli uffiziali quanto le persone di servizio erano
di scena durante lo spettacolo (e gli è anche affidata la responsabilità della manutenzione
ti suggerisce la miglior forma delle navi e gli stromenti i più maneggevoli e sicuri.
ore continueremo a far ismascellare delle risa gli abitanti dei paesi pei quali passa il
con una mescola e urtando in terra gli zoccoli. -molto capace, ampio
e macchioni. nievo, 540: aguzzai gli occhi a tutto potere e scorsi finalmente
abeti inferraiuo- lati sino al piede succedono gli alberi a macchioni. -al macchione
boschi. cassieri, 170: non gli mancava qualche esperienza agreste al macchione sin
cosa pazza, / col scudo gli va addosso e con la mazza. varchi
cavarti alcun segreto di bocca, e non gli rispondere, o rispondergli di maniera che
che non sortisca il desiderio suo e gli venga fallito il pensiero, onde conosca
e maccianghero, non ch'essi chenti voi gli conoscete,
. sacchetti, 152: se io gli amacco / e fonne macco, /
voglion del macco, ve ne darò anco gli essempi. g. m.
perché la ragion vuole che all'uom grosso gli si dia del macco. alaleona
, / e fanno a questo e quelli gli occhi macchi. = forma
settembrini [luciano], iii-3-44: gli mettono un obolo in bocca per pagare
3. locuz. alla macedonica: secondo gli usi, i costumi, le tradizioni
macellaro crudele che si vedesse mai fra gli uomini. romei, 174: io squartato
io squartato, che son macellaio de gli uomini? zoccolo, 1-251: il primo
: popoli, respirate; / e gli eroi macellari / cedano alle stoccate / degli
cassiano da macerata, lxii-2-iv- 139: gli macellai rianno la permissione di macellare.
io non neghi che la fame e gli stenti n'abbiano macellato qualche porzione,
, 6-224: il difficile cominciava quando gli insulti partivano dai perdigiorno di trastevere,
il compagno: mezza lingua fuori / gli pende, come a macellato bue.
procurato. bandini, 2-i-270: che gli stenti, le acquo infette, il
, trucidato. marnioni, 10-ii-884: gli ebrei doveano, soggiogati, macellati e
. pirandello, 6-393: di tutti gli atti inconsulti e del sangue di quei
pianti delle madri, le carneficine, gli strazi? 3. figur.
ragione con messer mastino della scala, che gli dove le varie fasi della macellazione
il maè stato, vede che nulla gli è dato né pòrto, si parte.
239: per certo si disse, se gli avessono seguiti, della città o vero
, quando, vergati di sangue, a gli occhi antro / opaco, immenso, che
i-18-147: macello e sangue / dappercessati gli utili de'proventi del macello, dell'osteria
, indecenti. ghimacello... gli zuavi... si scagliavano come un
(225): l'idea dell'omicidio gli cagionò un orrore pretto maccèllo morto non
(225): l'idea del macello gli gli è suspeso. bandello, 2-55
): l'idea del macello gli gli è suspeso. bandello, 2-55 (ii-213
]. firenzuola, 239: quivi gli fu tagliato il naso e gli orecchi
quivi gli fu tagliato il naso e gli orecchi e in mia vece sopportò un così
sua gente macello, / le chiappe gli sonavono a martello. nannini [ammiano]
], 241: il boia, gli oncini, le croci e le sentenze,
e poi, ci avevano detto che gli americani e gli inglesi avevano fatto
ci avevano detto che gli americani e gli inglesi avevano fatto un macello.
dai balli del maggio, quando tutti gli spiazzi del paese si macerano come i
né il macerar che di lui fan gli scultori è macerare con l'acqua qual
umori ci fanno enfiare,... gli grandi caldi ci fanno seccare, gli
gli grandi caldi ci fanno seccare, gli digiuni ci macerano. sabba da castiglione,
volontà (tesserli accetto a macerarmi sotto gli studi della professione mia. salvini,
l'altre cose state prospere, ora gli era contraria la fortuna. reina, i-282
padre si limitava a tenermi dietro con gli occhi, macerandosi dentro per l'ansia e
vizi, soffocare le passioni, dominare gli istinti mediante una severa disciplina dei sensi
, che, conosciuto il suo male, gli provide. boccalini, iii-60: digiunate
di cattivi e perversi secolari vede che gli son nocivi, però li fugge con
si era superato proprio con quel che gli restava nel cervello per me? misteri
, / arà nera la carne e gli ossi franti, / e sarà ben ch'
, / e sarà ben ch'abbia gli amici a canto, / che lo riportin
dal vento. alvaro, 8-314: gli alberelli macerati dal vento, che sostengono
, delle agonie. stuparich, 1-438: gli aveva detto che in soffitta ci dovevano
luca n'ebbe grandi rammarichìi e dolori per gli cittadini... macerati dalle guerre
manche. amari, 1-2-257: allora gli occhi, asciutti tra lo scempio del capo
l'altra di queste doti, sai, gli costano supplici infiniti: macerazioni d'acque
una pietra. il perché grandissima macera gli rimase adosso. savonarola, 5-ii-111:
il suo signore, di là da tutti gli ostacoli della campagna di roma, su
suo cavallo. subito lo rialzano, ma gli gronda uno spavento rosso fra le zampe
lungamente vi stia in macero, poi gli si dia alcuna decozione e si coli,
]. pascoli, 995: vi son gli stabbi sotto i tamarischi; / le
in alto né fuggire, / che gli arbori e l'antenne avea perdute: /
partire. d'annunzio, v-1-807: gli elmetti ammaccati, scrostati, forati, l'
macchiavello'. fenoglio, 2-264: chiesi gli otto giorni a tobia e lui non ci
conforme al modello etico né tra gli antimachiavellici. bocchelli, 1-ii-421: ma la
opera incontrarono [l'impopolarità] piuttosto per gli errori... del machiavelli.
imitare il machiavelli o di applicarne gli insegnamenti. de sanctis, 7-428
este, 81: in quell'epoca conobbi gli ipocriti ed i machiavellisti, alcuno de'
di molti, come le melarancie; gli fendono, gli spremono e poi li
come le melarancie; gli fendono, gli spremono e poi li gittano, gli
gli spremono e poi li gittano, gli conculcano. mazzini, 77-49: l'italia
-agg. pananti, i-49: non gli guardate il viso, ma le mani;
i capperi si seminano in luoghi secchi e gli cingono intorno di maccia di sassi.
macie. pagano, ii-23: più che gli altri popoli, serbarono i germani la
: « la grazia della mazzettina! questo gli è un randello macicano ». il
cava del monte di fiesole per tutti gli edifici di firenze. vasari, 4-iii-65:
, della quale si fanno conci per gli edifìzi e le macini da mulino. pigliasi
percuote e frange. campanella, i-119: gli fieri giganti i... i
cadevano più stilli d'acqua, per gli quali è impossibile fermare il piede.
non ho di monumenti, / né covo gli avi eroi dentro i macigni. quaglino
vostre maldicenze. foscolo, xvii-81: gli scrissi dunque, e mal mio grado,
di magl'impingua, / l'arte gli estingua al segno che umor non cigno
lutto, era terrea, macilenta, aveva gli occhi più grandi e molti fili d'
-sostant. dubbii enormi che gli piombavano su l'anima e gli fa
enormi che gli piombavano su l'anima e gli fa bandello, ii-997:
e salvatico, barba, e gli avea lunghissimi, e il volto macilente e
di pessimo umore. e rugose gli si rigaron di pianto. bacchetti, 1-ii-470
f. f. frugoni, iii-495: gli uomini sono come i diascheletrito (il
troppo spesso al ricco macilente, che gli ha fatti costruire, l'imagine importuna
l'imagine importuna della noia, la quale gli ha resi questi raffinamenti necessari. bacchelli
nannini [epistole], 3: gli uomini diventeranno macilenti e ardidi per la
avere 1 ventri voti, / e gli empion con quel d'altri allegramente.
grande tristezza. costo, 1-565: gli altri [creati], per acquistar credito
essa). ramusio, i-37: gli uomini di qualche grado comperano il grano
di terra e d'una donna che gli è una macine al collo.
èvvi tanto grano, che prima serranno gli dui terzi de notte passate, che de
anche si piglierebbe più presto che nessuno gli oltramonti. lorenzo de'medici, ii-167
. l'introdurre... tutti gli ordinghi da pestare o macinare. documenti delle
macinando con le mani leggiermente, acciò che gli ossi
: e va e va sempre che gli fumo fatte. 3. stritolare