per assicurazione delle doti delle donne, compresovi gli atti, decreto e patente inibitoriale.
in noi quelli che potremmo metaforicamente chiamare gli ormoni frenanti, 1 dettami inibitori,
un industriale scadente... proprio gli errori, la materia inidonea mi portavano quell'
nei tessuti, attraverso la cute o gli orifizi naturali, e per lo più mediante
per afflusso di sangue nei capillari (gli occhi). -anche con valore iperbolico
eccitamento anche da lui mirabilmente padroneggiato, gli si iniettavano gli occhi di sangue.
lui mirabilmente padroneggiato, gli si iniettavano gli occhi di sangue. -rar. tr
quel nonnulla, il cieco furore che gli inietta lo sguardo. = voce dotta
ritirò il collo come una tartaruga, gli occhi iniettati di sangue e di veleno.
, cruento. boccaccio, i-51: gli orsi, che sentirono il tristo della
sublime insania / per i deserti, verso gli oceani, / trae gli uomini,
, verso gli oceani, / trae gli uomini, l'un contro l'altro /
è che l'uno e l'altro [gli uomini illusi] diletto traendo dalla sua
: pietosa insania, che fa cari gli orti / de'suburbani avelli alle britanne /
., 32 (556): [gli errori] servirono a rinforzare e a
medico, non pure / in chi gli serve e sperto assiste loro.
.. corrompono, insaniscono e decimano gli uomini. = voce dotta,
prodenza vestito, / no pò veder gli eccessi, però ch'è ensanito. buti
cicerone volgar., 2-76: tennono gli stoici che tutti gl'insipienti, cioè
... saltando ad ogn'or gli vanno avanti, / con le mostose chiome
presso e da lontano / corre e gli grida dietro: « ammazza, ammazza »
egli è poetico furore, / che fa gli uomini insani alcuna volta, / e'
, 4-11: crescon vie più de gli anni i sensi insani. salvini, 24-293
da più d'un seno, / sagrifica gli eroi al fanatismo insano. monti,
; / ond'egli e vita e signoria gli tolse. -ignorante, sconsiderato;
o son fantasmi insani / i chimici, gli astrologi ed i maghi.
prodotti secondo lo intelletto della natura: gli altri sono tutti... imperfetti
uno di noi, non attori, che gli avesse chiesto, con i soldi alla
quella nuvola insapore e lui annaspava con gli occhi strabuzzati e non tirava a galla niente
mamiani, 8-292: appo essi [gli scrittori latini dei due primi secoli]
con un con nubio che gli rende due in uno spirito e in una
avido e più insanabile incomparabilmente di tutti gli altri animali. a. verri
. compagnia della lesina, i-89: gli insaziabili scialacquatori, usi a nuotare nel
essendo il sesso donnesco quasi insaziabile de gli amori. scannelli, 43: asseriscono.
si asside, / né marte insaziabile / gli osa contro vibrar frecce omicide. leopardi
insaziabili impazienze. segneri, iv-13: gli uomini hanno inestato nel cuore un desiderio di
vii-115: i beni temporali... gli possiamo perdere, e non solamente loro
magalotti, 3-11: si consumano [gli avari] in continui affanni per l'insaziabilità
insaziabilmente vorace. leopardi, 811: gli uomini compiacendosi insazia- bilemente di riguardare e
boterò, 9-84: empie poi insaziabilmente gli occhi l'aspetto della città istessa che
per le labbra insaziate / e per gli occhi voraci della mia anima!
. e. cecchi, 5-452: gli elementi in persona, imprigionati, battuti
saputa mia'. tarchetti, 2-12: osserviamo gli effetti, e restiamo attoniti e inscienti
insci dallo studio della sua commedia, e gli scenti, per rendergli benevoli a tale
per rendergli benevoli a tale studio, gli invita. bocalosi, ii-137: sarebbe
ant. e letter. gettare contro gli scogli. trissino, xx-1-71:
, e altre simili parole formate da gli antichi autori da parole della lingua medesima.
con la particella pronom. urtare contro gli scogli; addentrarsi, insinuarsi fra gli
contro gli scogli; addentrarsi, insinuarsi fra gli scogli. -per estens.: trovare
.: trovare riparo, abitare fra gli scogli. - anche al fìgur.
che sono isscriti quiie, io manno sì gli isspessi per la familgla di baldovino.
, su 27 milioni di abitanti, gli elettori politici inscritti nelle liste erano mezzo
le mura del tempio della salute, gli inscrisse il nome suo. tasso,
dati, 190: dubitando questi che non gli fosse permesso porvi il suo nome,
forma, umana o di natura, gli si inscrive nella memoria col segno forte,
impiego. d'annunzio, v-1-512: gli diedi il carico di regolare sul campo le
è antichissimo. tasso, ii-419: gli alti palagi e i sacri tempi e gli
gli alti palagi e i sacri tempi e gli altri pubblici e privati edifici sono adornati
significavano con mille ornamenti le virtù de gli antecessori. sarpi, i-1-20: dalla parte
instrumenti o di altro, ci disingannano gli antiquari su le invenzioni di molte cose
ci incalza. valeri, 3-65: gli occhi grandi, ombrati di viola, /
inesauribile. delminio, i-275: gli stessi occhi... la vostra leal
trice e fanatica... fa che gli stati moderni sopportano con quiete e riposo
ferd. martini, 1-i-149: crede che gli egiziani, occupato kartum, saran più
, anche per l'antico contrasto tra gli insediati e i nomadi.
modo ligata sopra le spalle che non gli dà alcun disturbo di poter combattere.
ti cangia. bresciani, 6-vii-19: gli ufficiali che stavano sparpagliati, scossi a
, iv-1-730: esci- vano dalla porta gli accompagnatori funebri, con le in
pei triari (sessanta), variava per gli astati e pei principi da centoventi a
lo più al plur.): gli abiti, i paramenti, gli ornamenti,
: gli abiti, i paramenti, gli ornamenti, gli oggetti che distinguono chi
abiti, i paramenti, gli ornamenti, gli oggetti che distinguono chi è investito di
d'imperadori. caro, 2-640: mutiam gli scudi, acco- modiamci gli elmi /
: mutiam gli scudi, acco- modiamci gli elmi / e l'insegne de'greci.
cose, come rappresentative, si fanno gli stessi onori che al re. varano,
calzari rossi, e ascolta i senatori che gli parlano in piedi. e sai,
nominato cavaliere della corona d'italia. gli mando le insegne. 3.
per la quale si potesse mostrare che gli antichi romani avessero avuto nelle loro famiglie
dove è l'augel ch'ai sol tien gli occhi franchi. dolce, 1-103:
l'elmo ha per cimiero, / tutti gli occhi a sé trae, famosa insegna
dama; / e pinte trascinar su gli aurei cocchi / giunte a quelle di lei
c0mmerciali s allargarono come ulceri su per gli stipiti e pei cornicioni. ojetti, ii-301
. negozio; pensione, locanda. gli ingannati, xxv-1-356: -tutti cotesti alloggian
con insegne manifestissime, non facciano stupire gli occhi che la riguardano e i sensi
di vita che acquistano, ad esempio, gli arnesi sacri, le insegne d'una
sacri, le insegne d'una religione, gli strumenti d'un culto. b
loro impresa avevano preso per insegna, gli seguivano. guidiccioni, 5-92: iddio
loro. sassetti, 2-4: gli uomini oziosi solamente, o quelli che
[il poeta] studierà di muover gli affetti, che per rassegnarli sotto l'insegne
a sé lo chiama, e 'l caso gli discorre, / e pregai poi con
zilioli, i-51: a pena discoprirono gli irlandesi le bandiere de'nemici,.
. birago, 594: volsero [gli spagnoli] protervamente sostentare...
passato agli spedali in cui accoglievansi specialmente gli uomini attaccati dalla lebbra, nell'epoca
carne avesse a dispetto, e che gli ispiacesse, e non si vorrebbe l'anima
nella selva uno lebbroso che stantemente aiuto gli domandava. boccaccio, i-520: cominciò
a mondare i lebbrosi, a dirizzare gli attratti. beicari, 1-26: abbracciò
febbricitante, trasaliva. bernari, 5-106: gli angoli della sua città erano lebbrosi,
monelli, 2-52: augusto aggiunse che gli davano fastidio anche quei troppi ebrei che
. non me ne dolgo, perché gli stanno bene quelle lecche. nieri, 109
di spalla che aveva preso di spunto, gli tirava certe lecche di rasoiate che aprivano
questo punto voglio dirti che odio gli adulatori, i leccapiedi e i servi.
2-90: tutti i retori dell'89 e gli ambiziosi leccapopolo di poi non lo faranno
, 1-ii-861: ernesta bisi... gli aveva schizzato e donato un ritratto
10-vi-70: né facea cosa che imposta gli fosse, se non a ritroso,.
carissimo, che ha tutti e due gli occhi spenti nel capo... eppure
leccardo / che stanca i grassi fochi e gli unti lari, / con la gola
il destriere: / parea che render gli volessi grazia. bibbiena, xxv-1-6: s'
'], sebbene talvolta a tutti gli stili necessario. s'applica e a cose
a cose solide e a liquido. gli animali, leccandosi la piaga, la guariscono
spire d'una serpe che le leccava gli orecchi. sbarbaro, 2-60: certe
, lecca l'europa e in molti luoghi gli entra in grembo. delminio, i-104
piedi, il culo, le scarpe, gli stivali a qualcuno: adularlo servilmente.
di nessuno. verga, 3-1 io: gli leccano le scarpe perché gli devono quei
io: gli leccano le scarpe perché gli devono quei soldi della casa! thovez,
e tollerò che tutti i procaccianti, gli arrivisti, i cavalieri d'industria della poesia
arrivisti, i cavalieri d'industria della poesia gli saltassero addosso e gli leccassero gli stivali
industria della poesia gli saltassero addosso e gli leccassero gli stivali. -leccare i piatti
poesia gli saltassero addosso e gli leccassero gli stivali. -leccare i piatti o i
v. sepoltura. -leccare qualcuno con gli occhi: fissarlo con sguardi languidi.
a sorridere / e un idiota leccarla con gli occhi parlando. -leccare qualcuno
-a can che lecchi cenere non gli fidar farina: v. cane,
. -a gatto che lecca spiedo non gli fidar arrosto: v. gatto,
[la formica] cominciò a ripetere gli argomenti della mosca, e disse: deh
leccataglieri, che per un pasto chiuderebbe / gli occhi! baldinucci, 11-5-6: come
a quei dolci morsi 1 talora apriva gli occhi sonnolenti, ma le leccature melate
voi con la leccatura della vostra diligenza gli deste forma avenente. baretti, 1-342
baretti, 1-342: leggendo... gli autori della vostra nazione e que'd'
corte animalesca immaginata dal casti ne gli animali parlanti). casti,
d'annunzio, iii-2-1027: sapevi che gli piacevano le violette di marzo, e
180-31: le parole conducono spesse volte gli uomeni nel lecceto in forma che chi ha
piena, ombrosa e fosca / per gli alti lecci. fanioni, i-196: a
di legno, pero ed eucalipto; e gli stipiti erano di leccio. -le
a giove. salvini, 39-i-48: gli antichi romani... costituirono, per
quasi 'unxor 'dall'ungere, come gli etimologisti comentano, perché gli antichi nostri
, come gli etimologisti comentano, perché gli antichi nostri co'rito superstizioso voleano che
, i... i non avrebber gli sgrigni la stanghetta. 2
fatti infami e favola al mondo, gli trovano il pelo nell'uovo. magalotti,
piacere, e le fatiche di chi gli alleva addolcir possano ed il favor di chi
. f. casini, ii-288: aperti gli occhi all'ingannato monarca, [il
monarca, [il profeta daniele] gli vedeva per qual parte s'introduceva nel
, i materozzoli, i lecconi, gli svenevoli, che inconocchiate su ogni cosa
molti credono che per questa offerta leccornia gli abbia da riuscire di ottenere l'intento
trovando chi regga al martello; / e gli è un leccume, che troppo s'
onoranze, non basterebbe a domare tutti gli uomini. 4. opera dell'ingegno
scrupolo che per le leggi inglesi non gli fosse lecito il riconoscere e gasti- gare
così volgendo s'andò infino che licito gli fu di poterla vedere. tasso,
, si conviene prendere i cominciamenti e gli auspicii. 3. sostant.
rispetto a se stessi, essi [gli antichi] trovarono il lecito, verso gli
gli antichi] trovarono il lecito, verso gli altri il dovere. il dovere è
epistrite] affreda, / le locuste e gli uccelli fuga tutti / e nulla cosa
pretendere la divisione, perché sarebbe ledere gli altrui diritti. [sostituito da]
, ma difensiva e perpetua, con tutti gli stati d'italia. tasso, 2-76
dir. internaz. polit. accordo fra gli stati diretto a perseguire, per lo
; l'organizzazione comune, creata fra gli stati interessati per dare esecuzione a un
. -lega araba: associazione fra gli stati arabi, sorta nel 1945,
vostri amici, che nel difetto de gli alloggiamenti ci soccorriamo l'uno al bisogno
di tutelare i diritti dei cittadini contro gli arbitrii e gli abusi del potere politico
diritti dei cittadini contro gli arbitrii e gli abusi del potere politico e giudiziario.
mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene, e di vili
aperto nemico della forza pubblica, non gli avrebbe certamente fatto buon giuoco a ciò
: non solo guriel, ma basciaciuch e gli abeassi indusse a stabilire una segreta lega
, avendo fatto lega con le nevi che gli alteravano e co'venti che gli aggroppavano
che gli alteravano e co'venti che gli aggroppavano, ci intimavano una domestica guerra
. foscolo, xvi-524: da più anni gli si è cacciata per la testa la
papa, 3-31: il modo col quale gli orefici purificano l'argento e l'oro
il piombo e l'altre mesture che gli rendevano impuri, restando solamente cospicui e
caro, 8-24: una buona femmina gli ha posto il nome di gianni d'
battere fiorini e sostituire in loro vece gli scudi d'oro scempi e doppi..
lega. de pisis, 1-391: gli estetismi di cattiva lega gli facevan schifo e
1-391: gli estetismi di cattiva lega gli facevan schifo e pietà.
gusto. zendrini, iii-229: lasciam gli scherzi di cattiva lega, / l'
perché dottore e maestro sono sinonimi tra gli uomini sapienti, quello che si dice dell'
il mestiere della satira, aveva studiati gli avvocati, gli affaristi di bassa lega,
satira, aveva studiati gli avvocati, gli affaristi di bassa lega, le donne
è partita nella pianta, quattro sopra gli archi vengono vote per dare manco
manco peso loro. viviani, 2-18: gli ultimi filari prossimi al maggior colmo,
si falsano e si tosano, e gli scudi / non sono a lega, e
9-262: usandosi allora da quasi tutti gli altri potentati di peggiorare continuamente le loro
laghetti che fanno buone trote e vini come gli spoletini. guarino guarini, 1-73:
filo che s'adopera tanto per attaccare gli ammalati durante certe operazioni (come quella della
della cistotomia), quanto per assicurare gli apparecchi intorno a membri fratturati. le
, 1-291: suo figlio camillo non gli somigliava manco nei legacci delle mutande.
benda. verga, ii-76: tutti gli scheletri si levano ad uno ad uno
un falcetto fra due dita: quando gli tolsi il legaccio il sangue schizzò violento
. goldoni, v-1319: -osservate che gli cadono i legaccioli delle calze..
quegli [pannilani] a'doganieri, gli mise in un magazzino. = deriv
legali, le quali né noi né gli nostri padri potemo portare? sarpi, vi-2-45
in un anno fece grandissimo profitto ne gli studi legali. gigli, 2-228:
. guadagnali, 1-i-21: o fosser gli stralocchi dei maggiori, / o nuovi
regno, senza sperare la sentenza, gli assalì introducendovi un essercito scelto.
potestà sottoposto. botta, 6-i-58: gli atti del parlamento essere stati non solo
è principio informatore e conservatore di tutti gli stati liberi senza dubbio, e così
: il tuo contratto, legalizato da gli angioli e registrato nel libro della vita a
: al vento tolsero le vele e dierono gli aguti ferri a tegnenti scogli, e
aretino, v-1-410: la brigata de gli erranti simiglia una frotta di poledri pasciuti d'
che, rotti i legami, corrono dove gli mena l'alterezza. -fascia
di tutti. maestro alberto, 86: gli animi queti e a pace contenti,
fanno contrasto. giordani, i-2-96: gli scrittori del cinquecento giudicarono saviamente che alla
se stesso è il maggior di tutti gli amori. g. gozzi, 188:
apparteneva più a quell'uomo; non gli era legata da nessun legame. cassola,
, dove, staccando alcuni mattoni, tutti gli altri successivamente si separano.
essenzialmente a fortificarle, e tenere insieme gli altri pezzi dell'ossatura e a consolidarli.
, senza interruzioni o esitazioni, che gli attori conseguono grazie alla conoscenza perfetta della
, ii-136: essendo marmondino ritto, gli cascarono e'cosciali e le gambiere perché
cesari, 3-1-168: tutti costoro, e gli altri che a'loro conforti uscirono della
legamenti e malie. pirandello, 5-35: gli occhi le andavano sempre lì, alle
con quelle di dentro, ed allacciano gli ossami con gli altri ossami. rusconi,
dentro, ed allacciano gli ossami con gli altri ossami. rusconi, 12: le
fuori con quelle di dentro, e gli ossami con gli ossami, accioché le minori
di dentro, e gli ossami con gli ossami, accioché le minori pietre di
g. gozzi, i-14-20: gli altri birri... lo legarono e
sp., 15 (269): gli legano i polsi con certi ordigni,
a cui vermiglio / o cilestro velluto orni gli estremi. -fasciare, bendare.
, il-no: su, mastro pier, gli occhi a costor due lega, /
i serpi lega. casalicchio, in: gli legò molto bene [il medico]
. gnoli, 1-266: fratello, intreccia gli amori, i talami / spiumaccia,
tasso, 2-1: i suoi demon ne gli empi uffici impiega / pur come servi
uffici impiega / pur come servi, e gli discioglie e lega. baldi, 7-88
baldi, 7-88: le gride e gli statuti de'laici non legano gli ecclesiastici.
gride e gli statuti de'laici non legano gli ecclesiastici. fagiuoli, ii-62: più
s. per sua massima generale in tutti gli affari suoi di non mai legarsi,
catena d'amor tenace e dura / voglion gli amici esser legati e stretti / che
1-4-171: vero è che a molto più gli tornava coltal sua arte, di legarsi
tornava coltal sua arte, di legarsi gli animi de'soldati con un sì domestico
egli alcuna cosa, la quale più adeschi gli animi e gli leghi e li arresti
, la quale più adeschi gli animi e gli leghi e li arresti che il buon
proprio e togliendo le illusioni che ci legano gli uni agli altri, scioglie assolutamente la
tutti i pegni di amore che ella gli ha dato. ripensi alla sua figlioletta
] con proporzion certa e misura / debita gli elementi insieme leghi. salvini, 41-290
che più piacerà quella favola, tutti gli avvenimenti della quale così si leghino insieme e
connettano, che non quella in cui gli avvenimenti sieno sconessi tra loro. codèmo
con guardi o con le parole essi legano gli uomini di modo che'non son liberi
con quelle legò di maniera guidobaldo che gli tolse il mostrarsi ed uomo e marito
la quale pietra o zaffirio e perla gli feci legare in oro. cellini, 1-41
mi aspetta sulla porta di casa con gli uomini e le donne di via delle
delle ossa, e vo- gliam dire gli ossicini invisibili, si accozzarono insieme e si
, voi sapete che le parole legano gli uomini. proverbi toscani, 231: gli
gli uomini. proverbi toscani, 231: gli uomini si legano per la lingua,
-le bestie si legano con le funi e gli uomini con la ragione', con le
bisticci, 3-441: nel suo testamento gli legò [i libri] a quaranta cittadini
alle plebi espilate. nievo, 1-474: gli avi remoti o per avarizia o per
[s. v.]: gli ha legato le sue miserie, i suoi
nel testamento suo legatario principale, e gli lasciò un millione e dugento cinquanta mila
che ha ricevuto un testamento pubblico appena gli è nota la morte del testatore, o
. adriani, 3-5-286: raccontano i matematici gli otto mesi esser dissolutivi d'ogni generazione
, i piedi e il collo / gli vede sì, che non può dare un
, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente.
scioglie de la sua fronte in su gli avori / l'oro del crin,
, che non ci sarebbero nemmen bisognati gli occhi esperti di perpetua, per iscoprire
, per iscoprire a prima vista che gli era accaduto qualche cosa di straordinario davvero
rimorso. serra, ii-449: la parola gli mancava oramai per esprimerli, e i
sp., 29 (507): gli odi, anche i più rozzi e
di creature, li quali quando iddio gli sottrae, è più libero, e
; con tutte le sue ribellioni non gli può nuocere [la carne allo spirito]
: scioglie de la sua fronte in su gli avori / l'oro del crin,
religione co'soliti voti, passò a gli studi. nomi, 7-33: non vorrei
, che tengono legati ad una tavola gli uomini il dì e la notte? manzoni
di detto conte, / mostrando con gli scotti esser legata. s.
sera mi fece tanto onore / ch'i'gli son più legato servidore / che non
è enorme, come la nausea che gli è legata. comisso, v-41: non
garofani dall'inimitabile lavoro di vettor camelio, gli zaffiri di lucrezia priuli..
legatura (e con la voce e gli strumenti a fiato si ottiene emettendo i
legatura in un'unica espirazione; con gli strumenti a percussione e a tastiera si
sia completamente smorzato quello precedente; con gli strumenti ad arco si ottiene mediante particolari
pretore,... i quali gli nunciarono che filippo, re di macedonia,
attinenti a uno specifico incarico) che gli sono di volta in volta conferiti (
incollerito / ne fa cinquanta pezzi e poi gli abbrucia, / -oh! a codesto
mercanzia. cantini, 1-8-401: gli legatori, quali servono per dogana fuor
4-76: benché il trovator, che gli produce [i poemi moderni], /
che l'intagliator con rami egregi / gli renda adorni e il legator gli leghe /
/ gli renda adorni e il legator gli leghe / in cuoia pietose e d'
/ in cuoia pietose e d'or gli fregi, / non fa però ch'alcun
, / non fa però ch'alcun lettor gli spieghe. parini, giorno, i-593
alla bocca. salvini, 16-520: gli orecchioni [d'un tripode] non
vari ed ingegnosi erano aggiunti, / e gli metteva a l'ordine, e tagliava
legature alli piedi, tanto che tu gli insegni, e va via di portante
broccata d'oro, il vago crin gli adorna. baldinucci, 1-96: un
sé, non avendo egli legatura alcuna con gli altri sette. 8.
, 1-92 (215): voglio che gli abbia mille scudi d'oro di legatura
scafo, il fasciame, i ponti, gli alberi, le vele portano ogni genere
]... scioglie le legature e gli incantesimi. chiabrera, 3-149: si
roma e presentandosi al pontefice insieme con gli altri imbasciadori de'collegati, non poteva
sua legazione, e dicendo, che gli ambasciatori erano sacrosanti e rispettati in tutti
[di machiavelli] incominciate presto non gli dettero mai vero carattere di legato.
comissione. varchi, 18-2-221: tornati gli ambasciadori di bologna, e riferita la
, concordati si veggono de'romani con gli etoli e con antioco. 2
inducon negli uomini obbligazione di farla e gli condannano come colpevoli se non la fanno
privata conservazione, e felicità gli serva. romagnosi, * 9-459:
cura del bene comune, di cui gli atti legislativi dello stato sono o dovrebbero
stata fatta apposta per permettergli di rastrellare gli uomini, rubare la roba e fare
sue lettere bollate, di non abbattere gli onori della città e non offendere le
zamano, deputato alla custodia del lido, gli mandava significando il divieto del senato,
la legge di sicurezza generale, con gli arresti arbitrari a fine d'intimidazione e
ad uom si giunga, e non gli sia mogliera, / s'accusata ne
e gli stati, diritto internazionale. -legge civile:
e divisa meglio i limiti suoi e gli uffici, va eziandio radicando di più
solamente i prezzi dei medicamenti che vendono gli speziali;... i rogiti ed
a guardarsi qualcosa di legge; e gli aveva passato due grossi volumi che risalivano
o proposte su i modi di riordinare gli archivi; incompetenza, del resto, della
già per lo senso interno, ma per gli esterni. ma nel fondo altro non
giovani lascivamente, non fanno ciò secondo gli ordinamenti della natura, e sono degni
i gentili vissero sotto la legge naturale, gli ebrei sotto la scritta, e noi
non ne aveva necessità, perché non gli mancarebbe fra quei di sua terra e
dire di conoscere la legge di dio. gli uomini sono repubblicani e socialisti.
cerimonie. gemelli careri, 1-iii-279: gli fece quello intendere: esser venuto questo apostolico
amicizia, / sono non solamente che gli averi, / il bene, il mal
, ma ancora / che comuni sian gli animi e i pensieri. tasso, 4-73
, 5-49: seguir voi fopinioni e gli usi / che per leggi d'onore approva
gl'ingegni non volendo gl'uomini correggere gli errori de gli altri per non violare
volendo gl'uomini correggere gli errori de gli altri per non violare le leggi della
in cui si introducono in qualunque modo gli dei, debba innanzi a tutto esser tale
regola osservò, che bene di trascendere gli mettesse; né ha di lui, buono
, e non per altro studierà di muover gli affetti, che per rassegnarli sotto l'
, il merito della buona opera non gli scema. delfico, ii-273: l'arte
cui l'autore riesce a suscitar nel lettore gli stessi affetti dai quali sono mossi.
leggi intrinseche di questa metrica e scomparvero gli endecasillabi e il mio verso si rivelò
non essere cosa da l'ingegni de gli uomini ritrovata, né meno esser cosa
e più volte strettissimamente la pregò che gli desse licenza, e per suo consentimento
ora nè mai. baldelli, 3-14: gli scolari di esso [pitagora] erano
a capo alto, col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di
la severa / legge esseguire in lui molesto gli era. metastasio, 1-ii-317: ben
re, mio naturale signore, che gli piacesse di congiugnerla meco per matrimoniai legge
sotto lege di confidenza partecipò ad avò gli ordini di svezia. tarchetti, 6-ii-302:
. b. croce, iii-22-145: gli studi di filologia e linguistica appesantivano gli
gli studi di filologia e linguistica appesantivano gli schemi della grammatica storica, si sottomettevano
, cioè tali che riscontrano in tutti gli enti, per le quali leggi entra
o criterio. tasso, 3-2: gli ordina, gl'incamina, e 'n suon
ordina, gl'incamina, e 'n suon gli regge / rapido sì, ma rapido
62: si fé leggie, per gli opportuni consigli, che tutti i cittadini
230: le loro fanciulle ammogliavano, e gli altrui giovani maritavano: e chi non
escludevano. papi, i-i-i7: tutti gli aristocrati e nemici della rivoluzione furono messi
così. es.: * io non gli vo'metter la legge in mano:
scrivono, senza avvertimento, e comunque gli porta la folle e vana licenza,
le mosche vi rimangono, e i mosconi gli sfondano). ibidem, 119:
n-2-15: vostra signoria mi scusi s'i gli ho risposto un po'ardito, perch'
corto, / che raddirizza ciò che gli par torto, / al suo dosso porrà
leggenda; / ma faccia pur; se gli sta ben, la prenda.
. ed ella perderà l'ore e gli occhi su questa leggenda; ma le
. udendo il prete e la donna e gli altri questa leggenda, ciascuno si maraviglia
un certo falimbello che s'ingegnava farsi de gli amici e de'nimici. gigli,
o simili. carducci, iii-14-341: non gli restava che di ritoccare il fatto leggendario
. g.: 'l'eroe leggendario, gli ulani leggendarii dell'esercito tedesco ',
è facile che poi l'atene vera gli faccia un effetto sbandato. montano,
e non iscriventi, potrà rimanersi secura infra gli stessi artigli del principato. d'azeglio
guerra, sollevando d'ora in ora gli animi de'leggenti le relazioni di certe curiosità
della leggèra'. bacchelli, 1-i-105: fra gli onesti, per me non tira aria
per me non tira aria buona; fra gli altri, peggio, senza contare che
de'poggietti, / leggon d'antiqui gli amorosi detti. tassoni, 9-20:
, 2-i-284: grandissime notizie... gli venian per le mani, in leggendo
per portinai. montale, 5-70: dicevano gli antichi che la poesia / è scala
... dimandato da uno perché non gli leggesse i suoi versi, rispondeva:
nuovi alessandri, come già fummo con gli antichi, in quelle altre lingue che son
arguzia, se alla cieca questa donna gli obediva. parini, giorno, ii-854:
umana virtù, fa mestieri che se gli opponga un vizio che sia parimente umano
santi padri, dice così: tre sono gli stati degli uomini in questa vita,
465: nei casali silani, gli uni qui, gli altri lì sparpagliati
nei casali silani, gli uni qui, gli altri lì sparpagliati e a breve distanza
molineri, 1- 73: le orecchie gli rombavano, e in quel mormorio sinistro
nel fare del griso il pensiero che gli passava per la mente. svevo,
e sdegnoso di giuocatore. né lesina gli aggrottamene di sopracciglia e le soffocate esclamazioni
maestro alberto, 101: or potrete voi gli elefanti di grandezza, i tori di
immotivata). sbarbaro, 1-36: gli chiesi come faceva a mantenersi in quella
lo compiango, / se ragion, gli son grato; e se in lui sono
sono / impeti di malizia, io gli perdono. manzoni, pr. sp.
costei, tropo s'inchina / a gli amorosi vezzi, e s'altro amante /
alla gravità, e a usare con gli uomini gravi e alieni da ogni leggerezza,
de'veli, i capelli e tutti gli oggetti di mobilità. tommaseo [s.
, sui quali andavano a spasso leggeramente gli angioli de'campanili. 2.
trovare una equivalente sollecitudine nelle fanciulle che gli governano a tenergli [questi lattanti]
più leggermente. pascoli, ii-1356: gli si mostrava [amore] come peregrino
e 'l ricopriste... con tutti gli scarlatti, le porpore e i diademi
scusa i mali altrui e leggiermente sopporta gli altrui difetti chi si ricorda che già fu
cuore. corona de'monaci, 100: gli uomini cattivi, siccome e'son leggieri
non riescito, ma che aveva tutti gli elementi della riescita. buzzati, 1-251:
londra. fogazzaro, 1-245: anche gli altri ne hanno parlato pochissimo e quel
egli compie i suoi ragionamenti con gli alti e profondi misteri. =
il cavallo, si richiede principalmente che gli si metta leggerissimo freno ed eziandio debole
foco, il quale è altissimo tra gli elementi, è leggierissimo, e la
dimostra il pallone, quanta più aria gli si è stivata in corpo, tanto
tutte le creature servano l'ordine che gli è stato imposto dalla natura; el grave
peregrino. boccaccio, i-126: appresso gli vestì un paio di leggierissime piatte,
, i-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla guerra, facendosi
e spesso piagne / la leggier damma ne gli ascosi inganni. salvini, 23-167:
a te sol concesso / d'emolar sol gli amori, / qualor corron leggieri /
petto. carducci, iii-24-396: il cane gli ringhia carezzevole su 'l mostaccino tondo e
su 'l mostaccino tondo e imbrodolato, e gli tiene la zampa amorosamente leggero su le
leggiere. boiardo, 1-40: ove abitano gli assiri è terra fragile e polverosa:
di quel regno, né così deboli gli umori che lo travagliavano, che.
/ e la sembianza di clorinda altera / gli finse, e l'armi. baldinucci
un viso leggero; la pelle e gli occhi le erano diventati lucidi. 14
avevano suspetto che non fussero assaltati da gli inimici. tommaseo [s. v.
crescenzi volgar., 5-31: ottimi gli abeti sono in tutti i lavori asciutti
376: -non nel capo, non ne gli omeri, / non nel petto o
. corona de'monaci, 100: gli uomini cattivi, siccome e'son leggieri in
1-i-69: la sorte instabile e leggiera / gli fe'a mosca lasciar la tabacchiera.
... infelicissimo sia nel giudicar gli altrui scritti; come dagli altri leggerissimo
insana. b. segni, 117: gli discorreva saviamente a non voler lasciar sollevarsi
molto leggera. ma non era vero. gli uomini avevano per lei press'a poco
del desiderio. / alfieri, iii-1-124: gli uomini, sempre ciechi, sempre leggieri
/ recordi che leggiero / fortuna pon gli alteri in bassi lochi. paolo da certaldo
, 113: guata cotali cosette che gli debbaro piacere, che vengano di tua
dell'altrui valore. fracchia, 304: gli accarezzava con colpettini rapidi e leggeri il
, 4-67: al tremar della terra gli edilìzi, che su vi furono attaccati forte
leggiere e difettose. emanuelli, i-71: gli anni si smarrivano in una fumata rapida
la leggera eccitazione erotica, che prende gli spiriti al termine d'un pranzo ornato di
cammin ch'à comandato / colui ch'à gli elementi e 'l ciel formato. i
mosso a leggierissimo sospetto, / sospinti gli altri ha nel medesmo errore. morando,
metter in campo; e, benché gli paressero un po'leggieri, pur s'andava
rassicurando col pensiero che la sua autorità gli avrebbe fatti parer di giusto peso.
8-viii-121: -che si dovrebbe dire de gli auti discorsi, per altro molto ingegnosi?
evasive, leggere; ma la fronte gli rimaneva corrugata. -scorrevole (un
basso, / a chi non piaceranno gli argomenti, / chi mi dirà pesante,
, arme forte, non vedo a che gli servano le leggieri. botta, 5-33
, il pennello, e * leggieri 'gli oggetti che nel quadro mostrano della leggerezza
leggeri: categoria di peso a cui appartengono gli specialisti di alcuni sport (e i
solamente, cioè quasi quattro grani meno che gli antichi, e che di questi terzi
sangue che corra. landò, 97: gli posero al volto una barba contrafatta acciocché
voglia conforme, in breve la donna gli diede il modo di ritrovarsi seco. marino
voglio che sentiate... quanto gli uomini di leggieri si lascino mutare del tutto
volte i medici, per non isbigottire gli ammalati. -passar leggero qualcosa:
leggierino / fora stato l'inverno, gli vestì / con due pelliccie il creator
ch'io non so dirti, / vivificar gli spirti / si veggono a chi 'l
manzini, 11-130: che maledetto frastuono, gli uccelli. con tanta leggiadria, è
mio fatta ha immortale, / e gli occhi pien di vera leggiadria. oddi,
solamente ad aver veduto e veder continuamente gli ornati costumi e la vaga bellezza e
età l'avevano inselvatichito, intristito; gli avevano tolto ogni aspetto di leggiadria e
la novità de le foggie, ne gli addobbamenti con arteficio immaginati e ne le
tenerezza, floridezza e leggiadria, per gli vari ornamenti di foglie e di volute che
avendo nome di quel verbo che acconciatamente gli si possa dare. tasso, n-iii-613
dubbio è degna d'essere imitata da gli autori de l'altre lingue ch'oggi
vi fosse, david per una leggiadria gli andò dirietro, e tagliogli un poco dell'
esprimendo i loro. citolini, 2-17: gli antichi poeti vanno le lor materie schiettamente
scannelli, 35: crescendo con gli anni la virtù,... [
arici, ii- 405: ecco gli occhi leggiadri, ecco la monda / chioma
aspetto e pellegrino / s'offerse a gli occhi suoi l'alta guerriera. morando
e leggiadro che sicuro, e pascer gli occhi dei spettatori. sansovino, 2-47
. / diletta i saggi insieme e gli idioti. della casa, 735: chi
abito leggiadro e gentilesco, / con gli occhi vaghi e col cianciar donnesco /
. g. gozzi, i-21-128: lasci gli usati tuoi leggiadri panni, / gli
gli usati tuoi leggiadri panni, / gli umili vesti e più schietti e più mondi
palazzeschi, 1-78: pensavo così mentre gli sguardi erano attratti dall'ombra molesta su
1-ix-173: un solo canto è per gli uomini; ed è quello dove con sì
sì leggiadro e casto pennello sono dipinti gli amori di adamo e di èva.
e vili. leopardi, 21-15: io gli studi leggiadri / talor lasciando e le
sudate carte /... / porgea gli orecchi al suon della tua voce.
tempo ploro? della casa, ii-13: gli ateniesi, per lo cui studio la
male esempro. algarotti, 1-ii-185: gli abitanti di giove trafelerebbono del caldo nel
, / ha placidi i costumi / e gli atti al par di te. corazzini
, 3-1 (63): e poi gli diede uno scritto di leggibile litteratura e
contro chi un cervo od un fagian gli uccide. = comp. per
, 28: sedendo tutti [gli abati] nelle sedie, sieno lette vicendevolmente
sp., 1 (14): gli restò [il libro] spalancato nelle
abete bianco; intorno intorno, su gli stalli di quercia stavano seduti i pochi uditori
sfoglio sul leggìo lo spartito e accenno gli accordi. -sostegno di legno,
pittore. vasari, ii-22: lionardo gli aperse dicendo che aspettasse un poco;
intenerirsi a lamento sì affettuoso insieme con gli ascoltanti la leggitrice, e tanto più
oriani, x-30-127: indarno per qualche tempo gli scontri erano proseguiti fra leghisti e crumiri
così detta di 'resistenza 'fra gli operai e i lavoratori. ojetti,
leghisti se ne vadano col capolega dove gli pare. silone, 8-25: la lega
per essere stata la prima infra gli dii che avesse ordinato che si
[cerere] le leggi per le quali gli uomini si avezzassero a viver quieta
e piamente; e per questo gli fu di legifera ancora dato il nome.
romana, e soprattutto delle tasse che varo gli faceva pagare in fortissima misura. i
: 'legionari 'si chiamavano anche tutti gli appartenenti alla m. v. s
lui era 'un fesso come tutti gli altri '. 4. membro dell'
ricchi borghesi, e anticamente fu edificata per gli romani, imperocché in quello luogo,
pascoli, i-423: ora, con gli antichi auspicii e con le aquile delle antiche
legioni de'volsci che venivano da anzia gli assalirono. ariosto, 40-62: di
, le legioni soubise e reale, gli artiglieri e i micheletti, che prima
cotesti versi, mi ripassano dinanzi agli occhi gli uomini della legione lombarda e della legione
le ottime regole delle adunanze, accioché gli uomini vivesser in civil concerto. =
si aspetta che di nuovo tornino colore che gli ordini legislatarono, poiché tali provedimenti trasmet-
indispensabile per dirigere i movimenti e regolare gli interessi di una nazione, e del
di combinare le probabilità, di prevenire gli avvenimenti, di non agire sul presente
comuni necessità. ibidem, 89: gli atti che hanno valore legislativo e gli altri
: gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche
il giusto del divino intende / legislator gli alti comandi, ei pensa / come de'
cuma, / timeo e altri infiniti chi gli oscura? salvini, 41-356: non
parte di quanto io aveva fatto per gli altri. ferd. martini, 5-107:
, 6-i-175: aggiunse... aver gli americani il diritto di legislazione nelle rispettive
umano, per armonizzare questa legislazione e gli usi e le tradizioni locali. -con
prende nomi diversi a misura che si mutano gli oggetti ai quali si volge: quando
proudhon rifletteva per i contadini e per gli artigiani. piovene, 1-11: in quello
ne creda, i legisti, che de gli altri son giudici, qui all'altrui
diritto attuale, i figli legittimi, gli ascendenti legittimi, i figli naturali e
, xii-2-319: erede universale di tutti gli altri miei beni presenti et avvenire,
, né trebellianica, né altro che gli concedesse la legge. documenti sul parentado medici-
risolse, per quell'anno che ancora gli restava di vita, di passarsela allegramente,
piaciuta al primo vederla, e più gli piaceva guardandola, desiderava vero ciò che
cioè il consigliere in soldi dieci e gli agiunti in soldi cinque fiorentini piccioli;
; la quale condannagione si riscuota per gli consoli e camarlingo della detta arte,
dì none avrà fatta difensione, per gli consoli legiptimamente approvata. savonarola, iii-187
in poesia. d'annunzio, v-i-m: gli statuti guarentiscono a tutti i cittadini.
ne'giorni delle feste non saranno presenti a gli offizi divini nella chiesa del nostro convento
, 4-174: fu detto a uno che gli era bastardo, il quale rispose:
timato e riconosciuto per dependente del tutto da gli ordini di questa sacra compagnia. baldi
). brusoni, 1-6: essendo gli amori di questo cavalliere legitimati dall'onestà
testo. carducci, ii-3-208: gli studi che mi propongo di fare..
e restituirne la lezione; appurarne possibilmente gli autori e il tempo. 5
zionario... elegge e nomina chi gli piace al capo de'dieci e avogadore
non legittimo matrimonio, ma legittimato secondo gli statuti della patria. m. dandolo
occhiate rapide e frequenti che anche ella gli rivolgeva. e. cecchi, 6-293
negli hanno fatto autentica testimonianza, ma gli sono eziandio dinanzi a'giudici entrati mallevadori
: la reazione legittimista succeduta in tutti gli stati d'europa provò che l'aristocrazia
con l'accennata buona fede, opera gli stessi effetti, per la legitimità de'
, ed essendo richiesto dalla legge per gli effetti civili, e principalmente per l'
: nel lasciare, col d'annunzio, gli esempi storici nei quali di fatto si
ché il solo nome di dante resuscitato gli spaventava) dal bel principio impugnarono con
quelle recu- sazioni legittime concedute già da gli statuti. codice di procedura penale,
ad indurre la contumacia et a cagionare gli altri effetti. romagnosi, 4-692:
di più, e'volle che'suoi fratelli gli asse- gnassono la parte sua. confraternità
solenni, così essa non ne aveva neppure gli effetti civili, quali sono patria potestà
, successioni legittime. cantoni, 458: gli eredi necessari, i legittimi, i
queste leggi sorsero le varie azioni e gli atti legittimi che furono un'altra porzione
quando ad ora di nona, come gli pare, e non serva il solenne
le leggi in modo che siano invitati gli uomini al matrimonio. cesari, 6-281:
matrimonio e, la sfrenata concupiscenza strascinando gli uomini dietro il solo brutal piacere, smarrite
norme del legittimo uso della moglie, traboccarono gli uomini alle più rotte bestialità.
): conoscendo l'amore che la donna gli portava, per sua legittima moglie la
5-26: la nobiltà privata viene o da gli uomini o da le donne e
gli altri. bruni, 513: non credendogli
la transversale. badoer, li-3-133: gli altri prìncipi... non cedono
. delfico, ii-321: attendiamo che gli studiosi e dotti nel sanscrito, dai
sono i figli legittimi..., gli ascendenti legittimi, i figli naturali.
alcuni sono solamente legittimi, sì come gli adottivi. bisticci, 3-216: aveva il
bastardi, i parenti prossimi, cioè gli agnati, prenderebbero due oncie del di lui
n'è rimasta una, con tutti gli esperimenti che hanno fatto. 5
occupate. firenzuola, 201: a gli tuoi figliuoli per decreto del reggente della
notaio e tre testimoni, bastando per gli codicilli il notaio con due testimoni.
due testimoni. lampredi, 4-136: gli armatori legittimi, vale a dire forniti
o etico-politici) che lo giustificano, gli conferiscono validità, richiedono obbedienza anche dal
il papa legitima autorità e di gastigar gli eretici e di separargli dal grembo di
... restaurava in tutta italia gli antichi regnanti legittimi. -sostant.
volse licurgo, che sparta fosse da gli altri greci differente. -attinente all'
20-60: ammoniva... che ognidì gli monaci, se non avessero troppo legittimo
che come mantiteo. mazzini, 83-97: gli scrittori ch'oggi c'insegnano che *
. i preti dipoi che diligentemente ne gli studi della legittima sapienzia mettino tempo.
. e... quando tu gli sentisti venire, facesti quello che tu potesti
cantoni, 718: voi dovete mettere gli occhi sopra una legittima villana, che
dobbiamo credere che siano legittimi e sonanti soli gli omeoteleuti della seconda specie? -preciso
minimi del fuoco. pindemonte, ii-332: gli acuti spirti / della pianta cinese in
panigarola, 1-27: ne gli assedi più longhi se avrai bisogno di
posson tagliar le legne addosso, io gli tengo per padroni. i. neri,
. masuccio, 64: puose gli occhi adosso a una giovenetta sua vicina,
delfico, iv-350: i legnaiuoli recidono gli alberi ad una certa altezza per loro
, quanto a'pali, di non gli far di legname facile ad immarcirsi, sì
dal numero di codesti giri si possono contare gli anni e determinare l'età della pianta
ordinariamente ne'legni duri e per suo nutrimento gli rode. gioia, 2-ii-185: il
che né il sole né l'acqua non gli fa danno. 3. tronco
/ con tale arte commessi / eran gli sculti legni e ricoperti / di fresca pelle
con un legno contro al capitano, gli toglie l'armi e lo butta in terra
15-136: «. e questo? » gli disse. « è il mio legno.
di buona artiglieria di bronzo e di tutti gli altri corredi necessari a navigare, non
mio legno, ma gli altri si ruppero tutti in un mucchio.
, 1-206: come il padre che gli lasciò il malloppo, anche lui [
malfrancese offende secondo la sua total sostanza gli uomini, così il legno santo secondo la
/ poscia ch'in- vano ogni ripar gli ha fatto. lippi, 2-56: trovò
selvaggio legno. ariosto, 8-15: gli antiqui amanti ch'erano in gran torme
in questo senso usasi per lo più con gli aggiunti molto o poco, giovane o
legno. ricchi, xxv-1-250: chi non gli avesse fatto un tale scherzo, /
viso, collo e braccia, le mani gli erano diventate dure come il legno.
-avere i piedi di legno: portare gli zoccoli. mauro, xxvi-1-289: la
chi ne parlasse, / chè federigo gli farè pigliare / il legno, e poi
prendere. siri, viii-523: gli spagnuoli, non sapendo più di qual
chi si permette di giudicare e criticare gli altri, senza averne alcun diritto o
rondinelli, 42: è poca fatica a gli scioperati, stando alle pancaccie e nelle
nota risposta di donatello al brunelleschi che gli biasimava un suo crocifisso, con le
i figli assomigliano ai genitori, gli allievi ai maestri; gli effetti
, gli allievi ai maestri; gli effetti dipendono dalle cause. proverbi
cavalca, 9-352: dopo alquanti giorni gli convenne passare una certa acqua con altri
152): con quegli denari e con gli altri che della sua mercatanzia avuti avea
il medio e l'anulare del prenditore, gli rimanevano chiusi in pugno, di modo
salì nel suo legnetto, salutando. gli altri salirono nella carrozza coperta. pirandello
/ che tra l'un l'altro infra gli spazi impressi / fan quei suoi buchi
dalla lucerna, alla quale si compulsarono gli articoli sulla filosofia delle dame.
, grossa come un dito, che gli indigeni mangiano con la carne o con il
: a un pittore, che gli assestò [al manichino] un colpo di
dita). bechi, 2-9: gli ce ne voleva... della pazienza
si aprì e uscì la zia giuditta con gli occhi spiritati. bonsanti, 4-424:
grosse. calvino, in: gli schermidori si lanciavano in assalti scattanti e
2-294: il leguleio unto e sciamannato gli parlava col cappello in capo. moretti
più grossi e più carnosi di tutti gli altri legumi. giuseppe di santa maria,
: 'caffè'. beveraggio usato anticamente tra gli arabi ed oggi tra'turchi e tra'persiani
una specie di condimento e di tornagusto per gli
2-7 (195): comprese, per gli arnesi ricchi, la donna che trovata
. lei accoglievano già nota e desiderata gli altri paesi;... lei celebrarono
affretta rosea / al campo ancora grigio gli agricoli / mirava scalza co 'l piè
, i- 693: si amarono: gli occhi di catullo non videro piùche lei.
vii-567 (22-2): quella onestà che gli vostr'atti adorna, / onora simelmente
ne l'etteme rote / fissa con gli occhi stava; e io in lei /
e che ha, presso a poco, gli anni della terza italia; perché questa
costante desiderio cercare. -dopo gli avv. come, quanto, dove,
vostra signoria, che fra me e lei gli obblighi siano pari di suo consentimento.
voi '. noi durante la conversazione gli parlammo sempre col 4 lei '. borghese
anzi si vuol pigliare partito innanzi che gli altri piglino luogo prima di voi.
575: il lembo della mia tunica gli era rimasto in mano; per liberarmi
facean corona. aretino, v-1-94: perchè gli uffici che si fanno per i vertuosi
fazzoletto. gatto, 2-188: il turbante gli si scioglieva sulla testa, con una
cercava di trattenerlo, ma un lembo gli pendeva davanti agli occhi. 2.
li giacea nel grembo, / pascendo gli occhi pur della sua faccia. tasso
un lembo di nastro tricolore trovato tra gli arredi d'una donna, è tra noi
impugnò per i capelli il secondo: questi gli addentò l'orecchio e sputò un lembo
sole si era già levato, scioglieva gli ultimi lembi di caligine all'orizzonte del
che, se avessero cossa alcuna durato, gli aria facto star male, ma subito
, 7-103: il vomere si conduca per gli spazi lasciati sodi, chiamati anticamente scamua
aretino, iv-5-62: in mia vece gli bascierete il lembo. v.
isbrigarsi da'servitori... che gli baciavano il lembo dell'abito il cordone,
quali, volendo licenziare un farzone, gli dicono: 'piglia il lembo; piglia
è questa, che con la presente gli mando intorno alla dimostrazione dell'infrascritto lemma
quale desidero saper da lei se interamente gli quieta l'intelletto, atteso che alcuni,
sfazione. torricelli, ii-4-29: io subito gli mandai in una lunga scrittura non solo
chiuse in una camera. inarcio- nati gli occhiali, con febbricosa mano scartafogliò: «
? menzini, 5-95: quel ch'assai gli scritti orna ed aiuta, / ponetevi per
gentile / animaletto vile, / che gli altrui passi pronti / sèguiti lemme lemme
era consentita ad un impieguccio, che gli dava non molti fastidi. papini, ii-985
di cui si cibano i pesci e gli uccelli acquatici. 0. targioni
lazzaretto dove si isolano e si curano gli appestati. tramater [s.
]: 'lemocomio ', spedale per gli appestati. = voce dotta, comp
il più lémporo son'io; figurati gli altri. en certi tocchi di filistei
al dottore che stava per tagliarlo, gli diceva tutto appassionato: « vagghi lempore,
rimandar fuori aria, che fanno continovamente gli animali che hanno polmoni; la qual
voce 4 alena ', della quale gli antichi toscani se ne valevano in significato
adda] dovunque si fosse. se non gli riusciva quel giorno era risoluto di camminare
. bondie dietaiuti, xxxv-i-388: gli augilletti riprendon lor lena / e fanno
lena e forza per sé e per gli fiorentini. romanzo di tristano, 267:
marito disse. betussi, 215: gli faceva il cibo di medolle d'orsi,
successori di edoardo. forteguerri, 20-104: gli scaldaro in un subito il letto,
. lubrano, 2-304: fate che gli scultori a tutta lena battano i marmi
e guaiolando, / con muso basso gli s'atterra a'piedi. cesari
-aumentare, raddoppiare la lena: intensificare gli sforzi. ghislanzoni, 38: i
da internarsi nella considerazione del maggior de gli incontri che possano avvenire al mondo,
vinto dalle gran stoccate, / che gli passavan fino per la stiena.
divorati come da un fuoco nelle reni, gli occhi sbarrati nel buio. -molto
serena / fronte non paventar tire e gli strali, / con piacevole man,
attuazione. canteo, 139: da gli occhi miei non esce altro che pianto,
con l'aspetto deltimmaginata leonilda, con gli ossequi più sviscerati ed umili la corteggiava.
lena, / ch'io mirai fisso gli occhi di costei. antonio da ferrara,
al profondo fosso / diritta- mente ricacciar gli achei. nievo, 9-223: perché,
; anzi le difficoltà lo spronavano, gli davan lena. -dare maggiore e più
termine con quella lena e vigor che gli è possibile. nievo, 460:
con tutte le energie, impiegarvi tutti gli sforzi. lemmo di giovanni orlandi,
. iacopo del pecora, lxxviii-iii-23: gli occhi a quello sparver sanz'altra lena
che pur la ferita ricevuta di fresco gli avesse tolto la lena. monti,
fr. colonna, 2-168: gli mimalloni, satiri, bacche, lene.
penetrante. giamboni, 27: gli altri albori da sè producono foglie e
bandello, 2-47 (ii-165): balbettando gli disse che le comprasse un pettine d'
fiume] dopo la lene stretta che gli danno le pendici del montello...
che di tenue vena / lene a gli orecchi mormora e deriva / né sottil
infiammato, verroe, e metteroe sotto a gli occhi del lettore quasi alcune imagini di
d'una eccessiva sensibilità. e, gli occhi a mandorla, leni, dalle lunghe
essere leno. sarpi, vii-90: gli stromenti della voce sono finiti, ma
/ ma sotto l'ombre verdi sfuggendo a gli estivi calori, / ma presso un
'leneone': uno de'mesi autunnali presso gli antichi jonii, così chiamato perché era consacrato
dolore di lui con un unguento miracoloso. gli ho dato dei talleri.
lenir mia sorte dira / 0 mitigar gli affanni ch'io sostengo, / nè per
può lenire. morante, i-108: gli lisciava con la palma la fronte, come
ce lo disse / che rapisce de gli uomini i sospir, / come dentro il
pascoli, i-308: il poeta ha sotto gli occhi quell'arari di così incredibile lenità
capriata, 1-13: l'ha avanzato e gli è soprastato simi- gliantemente nella convenienza e
costuma. cesari, 1-1-231: acuti dolori gli presero dentro al ventre né egli può
fu eseguita la sentenza... contro gli schiavi fuggiti:... cento
le pubbliche meretrici delle comiche poesie e gli stupri ed i lenocini e tanti pessimi
questa classe. cinelli, 2-28: gli agenti si guardarono, perplessi. quello
resi, 478: mentre cerchiamo di commuovere gli ascoltanti, eglino intenti a quei lenocini
in lui una elevatezza d'ingegno, che gli fa spregiare i lenocini e gli artefizi
che gli fa spregiare i lenocini e gli artefizi letterari. rovani, 3-ii-172:
/ e l'amor senza fine e gli sgambetti, / le sofistiche pose, i
, l'opre più rie, / gli fanno corte, e le sue guardie fide
lentaggine a dirvelo si è perché tutti gli fo fare a'poveri, per dio.
, e pruovan molto bene a non gli tagliare tra le due terre. r.
boschetto è di fuore intorniato per ritenere gli uccelli, che per entro vi cadessero impaniati
amorose. firenzuola, 558: hanno gli orecchi, in quel pertugio che manda
bagno caldo, a quella spuma che gli sbavava sul corpo. barilli, 5-62:
che ha sfilato per il suo gabinetto, gli cade di dosso. 4. a
che traevano da cristo crocifisso, le quali gli dava amore imperfetto. sanudo, xv-212
, 32: segue or che tu de gli animosi spirti, / cui lenta e
a sua voglia il morso, / gli alberghi, i nomi e le nature impari
, e fan crudel macello / di chi gli arresta e lor traversa il corso.
lentò le mosse a'suoi nobili pensieri per gli eruditi spazi delle filosofiche e matematiche discipline
e frutto delle persecuzioni politiche il disfare gli amici e lentare le relazioni.
: una rauca voce dietro le spalle gli sussurrò: -lenta quel figliuolo, razza di
stesso un colpo furioso sul capo, che gli si era scoperto nel tafferuglio, lo
'l vezzo e per lentar i sensi / gli umani affetti non son meno intensi.
,... l'ambasciator veneto gli mandò a dire che, se voleva
lentare in qualche cosa, egli procurarebbe che gli fosse conceduta la vita.
9-55: l'asino un par di calci gli appresenta, / indi mena la coda
21-26-35: si vedevano [nei solchi] gli alti papaveri, utili a'sonni,
di lenti, le quali la madre gli aveva cotte, e domandogliele. dominici,
. ramusio, i-262: li fraticelli gli portavano delle lenti state in molle in una
di lenticchie. saraceni, i-262: gli furon posti dinanzi a mangiare lente e
di lente lo fornisce di vettovaglie e gli satolla la fame. -figur.
la vista, per ingrandire o ravvicinare gli oggetti (costituisce il tipo più semplice
7-183: dietro a lenti di canocchiale gli occhi d'un capitano di lungo corso
coll'aiuto d'una lente che ingrandisce gli oggetti. mazzini, 21-351: la lente
. riavvicina a noi, ingrandendoli, gli oggetti lontani. ungaretti, xi- 295
vista (e per i presbiti e gli ipermetropi si adoperano lenti convergenti, lenti
per i miopi e lenti cilindriche per gli astigmatici). -anche: ciascuno dei
per riposare la vista o per difendere gli occhi dalla luce troppo viva o dai
: i vetri coi quali si formano gli occhiali da naso son lenti anch'essi
lente convessa. nievo, 277: ebbe gli occhi coperti di una nuvola, fregò
possibilmente le lenti. montale, 3-69: gli occhietti gli brillavano dietro le lenti spesse
lenti. montale, 3-69: gli occhietti gli brillavano dietro le lenti spesse. moravia
anche lenti, i quali fanno apparir gli oggetti, ancorché lontani, maggiori di
oculatezza con cui le persone avare e gli amministratori rigorosi affrontano e approvano le nuove
* compagnia della lesina '], fra gli strumenti necessari agli spilorci, vi fu
la punta aguzza; è commendata presso gli antichi medici, del qual se ne
. locuz. -inforcare le lenti: collocare gli occhiali a cavalcioni sul naso (cfr
-togliere, levare le lenti: deporre gli occhiali. bonsanti, 4-197: toltesi
. -usare le lenti: portare gli occhiali. 15. dimin. lentina
minutissima e quasi perlina, che aggrandiva gli oggetti mirabilmente, ma affaticava la vista
crucciandomi, con varii suoni, seguendo gli antichi errori, aiutai i corsi di
mio ritorno. campiglia, 1-353: gli alemani,... per la rozzezza
3-i-8: nell'esecuzione della pace, avendo gli spa- gnuoli con qualche lentezza nell'uscire
i vostri timori sono stati quelli che gli hanno dato baldanza. brusoni, 243
popolo; l'impetuosità imprudente di minucio gli ottenne il di lui favore. galluppi
, che qualunque altro più dapresso a gli estremi. -in senso concreto: ciò
, 12-iii-139: abbia genti intorno che gli offeriscano... primizie di lenticchie
lenticchia d'acqua e'si trova ne gli stagni un muschio simile alla lente,
; e lo immaggazzina in mucillaggine che gli ispessisce le lenticchie delle foglie.
bot. piccola apertura destinata a consentire gli scambi gassosi in fusti, radici e
, 2-vii-187: i vetri lenticolari e gli occhiali... sono ritrovamenti del tredicesimo
biconvesso simmetrico appiattito, usato per gli aeromobili di alta velocità. 3.
l'osso offeso, ed egualizando tutti gli orifici dell'ossa vicine. =
lentigini. parabosco, 3-4: de gli ogli bianchi e grassi d'animali /
nella carta, ma nel mezo de gli incolamenti, dove appena la lettera s'appicca
ii] suo viso butterato... gli aveva sempre ricordato un frutto un poco
landino [plinio], 303: de gli alberi onde stilla la pece e la
pregiato e caro / nel regno de gli ebrei. imperiali, 4-439: aver gli
gli ebrei. imperiali, 4-439: aver gli scorgi di fiorito mirto, / di
conciare i cuoi. questa pianta ha gli steli fruticosi, storti come i rami
, i ciuffi azzurrastri dei ginepri e gli scheletri d'antiche torri ravvivano. dessi,
di terebinto. grazzini, 216: gli stecchi ormai prendete, / ch'a stuzzicare
trar l'olio e 'l liquore / per gli armenti sanar da mille piaghe.
dante, purg., io: gli occhi miei,... / volgendosi
, 1-50: questo volto che gira gli occhi lenti, / questa mano che segna
rudiadoso umor. pascoli, 21: presso gli stagni lustreg- gianti, quando / lenta
ossature con pochi campi a terrazza, fra gli scoscendimenti dei galestri verdognoli. 2
, 42: con ciò sia che gli antichi pozzolargo la nominassero; il cui bel
e cave. idem, 694: con gli strilli di chi mercé domanda / levasi
sia breve e lento il passo, / gli occhi sian parchi e le parole rare
era diretto. calvino, 1-510: gli bastò risentire la lenta cadenza di caisotti che
nel descriverla [la casa] adopera gli indugi più lenti consentiti dalla perentoria sobrietà
lento e maestoso del racconto, con gli avvenimenti che si sospingono e si sovrappongono
saper se orazio mio sta intento / a gli studi legali, 0 dietro al sogno
volgar., 11-47: il cavallo abbiente gli orecchi grandi e pendenti e gli occhi
abbiente gli orecchi grandi e pendenti e gli occhi indentro sarà pigro e lento.
e pesante che rende torpidi e lenti gli umori. d'annunzio, i-713:
all'esame, al riso pronto, / gli atti mordaci ed i pungenti motti?
punge, / né de le lente redine gli è parco. bolognetti, iii-
con i riccioli un poco lenti giù per gli orecchi. -con ipallage.
... / alta levossi, a gli omeri / lenta il crin biondo onde
benedettini... oggi portano indosso gli abiti di color nero, con la tonaca
momento le venne anzi fatto d'abbassare gli occhi alla scollatura della vesta e vide
non vedo la città, ma solo gli alberi del parco / e la cupola di
fatto. e. zani, 56: gli omicidi con pene atroci e crudeli si
fanciulla si volgeva, i denti e gli occhi brillavano nella lenta oscurità luminosa.
nipote curvo, col viso proteso dietro gli occhi che, animati di vita propria se
che portava pericolo della vita, non gli sendo tornato il gusto e avendo del
che lenta febbre, ma senza termine, gli distruggeva le membra. l. pascoli
dassi alle malattie di passo lento, gli effetti delle quali non sono precipitati né per
non ebbe la parola lenta, / e gli diceva che non s'affrettasse.
moro, con non altro bianco / che gli occhi e i denti, era incollato
nicarete / le canne con le lenze e gli ami sgombri / che non preser già
fora l'interiori, lavato molto bene, gli li- garai d'intorno al capo,
neri s'accostaro a'frescobaldi, / gli altri co'cerchi del garbo fer lenza.
lenza, aescando cento fiorini per riavere gli altri. -temperare la lenza:
boccaccio, iii-9-23: poi le sue piaghe gli fecer coprire di fini unguenti, e
i lanzuoli confetta la vita. gli ingannati, xxv-1-355: voi arete buone camere
di lenzuoli di quelli da stender sotto gli alberi per raccogliere le olive.
lenzuolo. ungaretti, xi-108: alzammo gli occhi, salivano nibbi a gran giri.
un velo di sabbia. festa per gli uccellacci ». -telo di lino
. palazzeschi, 1-105: ho sprofondato gli occhi nel bianco uniforme dei grisantemi che formano
1-95: noi stavamo allo scuro a pigliarci gli spruzzi che volavano, e talino guardava
uno', usa per cercare di sapere gli altrui segreti. es.: 'ma
e con molto studio e sollecitudine, gli lavò inginocchiato dinanzi da loro. s.
: in onor della quale [donna] gli ateniesi dedicarono innanzi alla porta della rocca
piccolo lioncèllo, e uno grande lione gli andava dietro latrando e mugghiando. boccaccio,
neppur d'uno sguardo codesta pulce che gli pizzicava l'orecchio. 4.
canzoni / e i muggiti veniano in fra gli aitar. 3. arald. figura
difesa di cristo in oriente / spiegar gli artigli del lion alato. carducci,
coi guelfi suoi, ma tema de gli artigli / ch'a più alto leon
non conosce, se non quelli che gli si mostrano ne'serragli ambulanti, per
convengono nelle qualità così attive come passive gli astrologi gli dicono esser d'una triplicità
nelle qualità così attive come passive gli astrologi gli dicono esser d'una triplicità. tasso
gonfiano ', e ora 'che gli sputano tondo ': i quali, quando
la privazione della libertà rende aggressivi anche gli imbelli. proverbi toscani, 168:
113: le genti duchesche lionesca- mente gli assalirono. = comp. di leonesco
fronte [del manigoldo] picciola. gli occhi schizzati. le ciglia folte. il
lineamenti apriva due voraci occhi leonini, gli occhi d'uno scita. buzzi, 1-156
: il ferito sputa il suo sangue che gli cola nella commettitura dei labbri. con
roma, o quando anche della metropoli gli appartenesse quella porzione che chiamasi città leonina
salute: l'aria della città leonina gli pareva indicatissima contro i reumatismi.
un ambiguo incantesimo diffondevano nel mio spirito gli echi della rima leonina a cui le
, 203: vedrete quell'erbe che da gli antichi scrittori si trovano nominate, ma
luce, rivela il disegno delle macchie (gli esemplari melanici sono detti pantere nere)
: e chiama e grida, ma poco gli vale: / colui correva come un
, 1-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla guerra,.
e leopoldine, dobbiamo però riconoscere come gli autori delle medesime fossero pienamente giustificati ad
questo genere hanno, più di tutti gli altri testacei, i pezzi calcarei connessi con
sai frega la nucca, e non gli cuoce. bertola, 1-28: il lepido
iii-4: è lepida cosa vedere come gli abitanti delle città stimano fuor del mondo
piccole scaglie; è diffuso in tutti gli oceani ed è frequente anche nel mediterraneo
rettili; comprende i rincocef ali e gli squa mati,
le raccolte di piante medicinali e per gli erbari. = voce dotta,
diffidenza e falsità l'oggetto che sonzogno gli offriva. 2. medie.
voglio, alberto, / che noi gli tenghiam dietro a quel guidone, / e
avaro di plauto, dalla rabbia che gli era stato leppato via la pentola de'
viani, 19-194: esseri tutti uguali gli uomini,... pieni di
giulio dati, 1-91: seguitavano a questi gli uomini di spiede con li loro cani
uccise con una mazza una lepre che gli occorse per caso tra le mani.
sue frecce immemori, le lepri / gli trescavano attorno... /..
terra sola ad avere i lumaconi ignudi; gli ha ancora il mare; e sono
fare come la lepre che dorme con gli occhi aperti: essere sempre vigili,
fo come la lepre che dorme con gli occhi aperti. -essere, stare
se si può, vorrei sapere chi sono gli altri che scrivono [la storia di
], per vedere se il giannotto gli vuol servire o gli serve, che farò
se il giannotto gli vuol servire o gli serve, che farò dar fuori questa
non han credito gnuno, / ognun gli sfugge, ognun fa lepre vecchia. lippi
lepri: più numerosi i pretendenti che gli incarichi, gli aspiranti che le onorificenze
numerosi i pretendenti che gli incarichi, gli aspiranti che le onorificenze, gli indigenti
, gli aspiranti che le onorificenze, gli indigenti che i beni disponibili. proverbi
-i vecchi sono lepri, dormono con gli occhi aperti: a indicare la diffidenza
i vecchi son lepri, dormono con gli occhi aperti. -la lepre non
la piglia, se la gode: gli ingenui capaci e intraprendenti sono spesso sfruttati
. bonaventura volgar., 3-203: gli fu presentato un leprettino vivo selvatico varchi
i leoni stessi dormono nelle selve con gli occhi aperti, come presumeranno di dormire
, come presumeranno di dormire quietamente con gli occhi chiusi le timide lepricciuole de'peccatori
narici. dossi, iii-42: assume gli aspetti di gambe leprine e di orecchie
sorte, i pollastri, i leproni, gli starnotti, i rigogoli, i becca-
poscia succedono accidenti più terribili, e gli infermi sembrano nel volto esser leoni e satiri
la cieca balordamente,... gli fa fare [ai pittori] infiniti erroracci
.., bestemmie; e queste lerciano gli uomini. 3. rifl.
., 37 (645): alzò gli occhi a quella figura così inzuppata,
e biascia per disappetenza o perché non gli va a fagiolo la roba che ha davanti
impudico: miratelo! il picciolo vaivolo gli si convertì al fine in grande per lo
fui quello che insegnai a cirene impura gli scorci nefandi, le sconce lesbiate, le
pinnacolo in forma di candelabro, è tra gli elementi ammi revoli del disegno
ferro sottile e acuto) e forerà'gli orecchi suoi nella porta della casa tua
abborre lo spago e la lesina perché gli ricordano il padre calzolaio. moretti,
: non profferire il nolo di passaggio gli sembrava cosa da lesina. cantoni, 23
e corvina e i baffetti tirati a lesina gli davano delle arie di tenorino. cicognani
, a viva forza... gli levarono la vesta da dosso, e così
vecchio socialista. l'esser socialista non gli aveva mai impedito... di
, 1-i-333: poterono facilmente entrare intra gli ordini de'svizzeri sanza patire alcuna lesione.
roma e fuori, più facultosi de gli altri estimati, i quali patirono solo
g. del papa, 5-125: gli aliti ed i fumi velenosi o del mercurio
inferiore di oltre un quarto di quanto gli sarebbe spettato (lesione oltre il quarto)
possa dire enorme, né atta per gli effetti de'quali di sotto si parla.
imperiali a'mediatori i prieghi acciò rinovassero gli ufici appresso i francesi in prò della
morto, non ostante le leggi fatte per gli predecessori suoi. boterò, 8-143:
maestà, l'opinione, il pensiero, gli affetti dell'animo sfuggiti in qualche parola
, joannes, senza aspettare che noi gli offrissimo i complimenti di uso, con
.. pure si veggono registrati tutti gli autori d'ogni secolo e d'ogni
.. leggere e attentamente vedere tutti gli etimologisti e lessicografi antichi. redi, 16-v32
che i poeti, e in genere gli uomini favellanti, si servano dei suoni articolati
carducci, iii- 25-80: nel giudicare gli scritti lessigrafici del signor cer- quetti peccò
e capra lessa, / che fitta anche gli fu per man- nerino. a.
e lesso, / e sempre aver acconci gli appetiti. -sostant. letter.
, tenevano i capi della fune: gli altri passarono lestamente e senza paura.
bene con le loro prestigie far travedere gli spettatori, col far comparire e saltar
far mille mutanze; / facendo lesti gli uomin come gatti. tassoni, 6-10:
lesto! genovesi, i-ii- 187: gli egizi in paese fecondo erano ricchi, ed
mosse le persone, / e divenuti gli uomini più lesti. palazzeschi, 10-18:
via ogni cosa, m'avrebbe cavato gli occhi. praga, 4-135: «
berchet, 1-62: la voce non gli correva lesta sul labbro. carducci,
rappresentazioni sacre erano cibo da plebe, gli spettacoli scenici profani cibo da signori.
,... eh, il suono gli piaceva, tutti lo sapevano. -con
luogo). giocosa, ii-130: gli appartamenti all'hótel royal son lesti.
su la testa, / e su gli arguti zoccoli ristette / presso la conca
tempo della guerra quando si poteva giudicare gli uomini alla lesta, dalle stelle e dai
prudente, procedere con cautela; tenere gli occhi aperti. machiavelli, 1-vi-411:
. grazzini, 4-147: ci restano gli spiriti delle tenebre, che sono demoni
, i-5: noi veggiamo chiaramente che gli organi rotti non possono rendere il canto
. visdomini, 14: o popoli unite gli animi, combinate le voce, letabondi
cosa pestifera e letale i giovanetti, gli uomini sfacendati e vagabondi. i. andreini
. loredano, 5-214: l'ira de gli dei sempre letale, / e bisogna
non sentirò i lamenti, / non udirò gli accenti. b. corsini, 19-52
informato a chi apparteneva il cortile e gli ho detto: lo preferite il letamaio che
co i letami. lastri, i-147: gli agricoltori più diligenti distendon sotto il letto
crescenzi volgar., 2-13: tutti gli ottimi maturamenti [gli alchimisti] comandano
2-13: tutti gli ottimi maturamenti [gli alchimisti] comandano che nel forno del letame
città si adopera non solo il letame de gli animali, ma anche lo sterco de
animali, ma anche lo sterco de gli uomini. franci [caffè], 51
bene, 2-209: convien pure scalzar gli ulivi e... sparger quattro moggia
ozio stolido è l'opio soproso che letarghiti gli fa giacere. = deriv. da
; e dal comprenderla tale, apprendo gli dii volermi ammendato, non oppresso.
io: sana [la senape] gli idropici, eccita i letargici, e aiutagli
remedio di essa [letargia] sono gli proprii capegli brusati e mascolati con aceto e
redi, 16-iv-118: i letargici e gli apoplettici più gravi e più vicini a
città distrutta. buzzati, 1-154: gli ufficiali lo fissavano mentre leggeva, cercando
accompagnato da febbre maligna, in pochi giorni gli tolse la vita. tassoni, 7-68
ne seguì apo- plesia, e questa gli cagionò un letargo mortale e sì profondo
i-36: neppure... il sonno gli dava pace, il suo letargo era
nervi, e un periodo di letargo gli può fare del bene. 2
, / del suo letargo infetti, e gli ami e l'aste?
d'annunzio, i- 259: gli odori crescenti / attossicavan l'aria, ma
l'ore, e'giorni, e gli anni, e'mesi. tasso, 16-33
, che scuota dal mortifero letargo e faccia gli uomini ritornare in se stessi. cesarotti
da quel letargo, tosto che alcun gli tocca, / dicon vaticinando quanto lor
della dominazione spagnuola... guastava gli uomini e conservava le forme, cercava danaro
/ in languido letargo avea sopiti / gli occhi dal lungo lagrimar già stanchi. papi
ci rimanga, con quel vino, gli passa la voglia, si trova un cantuccio
... / l'anime, gli rispose, a cui dovuti / sono altri
e noiose. de sanctis, ii-11-208: gli scrittori o toccano la sommità o c'
al fondo bibo. cesarotti, 1-xxx-230: gli uditori più indifferenti, non che gli
gli uditori più indifferenti, non che gli avversari di demostene, se non aveano
di stigio veleno un ramo asperso / sovra gli scosse, e l'una tempia e
l'una tempia e l'altra / gli spruzzò sì che gli occhi ancor rubelli
e l'altra / gli spruzzò sì che gli occhi ancor rubelli / gli strinse,
sì che gli occhi ancor rubelli / gli strinse, gli gravò, gli chiuse alfine
occhi ancor rubelli / gli strinse, gli gravò, gli chiuse alfine. batacchi,
rubelli / gli strinse, gli gravò, gli chiuse alfine. batacchi, 3-23:
dei recessi ove il pudor s'asconde / gli apre piaga letifera. carducci, iii-1-403
albertano volgar., ii-59: farannosi gli figliuoli savi, onde tu sarai letificato
messa, dà onore a dio, letifica gli angeli, edifica i fedeli, a'
il vostro pane / e letifica tutti gli occhi il chiaro / giorno, ascoltate la
per so- prabondante letizia del petto uscire gli volesse. s. bernardino da siena
un anno, e fu molto dura. gli acquistò nome di singolare fortezza e mansuetudine
letizia che gl'innonda tutta l'anima e gli trabocca dagli occhi e dal cuore.
letizia. saba, 58: da quanto gli orecchi odono e dalla / vista nuova
ordinarono i dì di festa, acciocché gli uomini fossono costretti piuvicamente a letizia,
riempie / che per dolcezza il cuor gli salta fuore. -con letizia',
, preso maggior core, / che gli stormenti faccian gran litizia. cicerchia,
a giustizia / in altre vite, dove gli è mestiero. -tornare in letizia
. m. villani, 11-28: gli estremi della letizia sono occupati dal pianto
11-3: 10 letiziando e a letizia gli uomini richiamando, pietoso ufficio e ben
vii-709 (16-8): lucifero angelo e gli altre chiamate / private fuòr d'ogne
far la commedia più comica, e gli uditori più frequenti e più letiziosi. siri
/ ma non fa eto / perché gli è leto, / e par milenso.
s'awicinava a qualche donna, quella gli urlava: -sozzo, leto, fatti in
son chiodi / coi quali amore il cor gli punge e fiede. castiglione, 665
era scritto con lettere africane che massinissa gli aveva ricevuti non sapendo di donde venissero
cerchio. idem, n-iii-1038: de gli altri obelisci che sono stati drizzati da
quale esser debba nel principio di quella gli anni domini, l'indizione, el
savonarola, 7-i-107: dio non fa come gli uomini, e'quali, quando scrivono
che in lettera e in misterio tutti gli infermi correvano a cristo, come a
: adoratori della lettera, vogliono costringere gli adulti a un cibo d'infanti che
adulti a un cibo d'infanti che gli adulti respingono. papini, x-1-327: disobbedii
della legge. cassola, 5-25: gli diede una pedata secondo la lettera della
per tutto lo scibile umano che non gli bastavano le ore dall'alba al tramonto
eessere io letterato, che alcuno prosuntuoso gli parrà ragionevolmente potermi biasimare coll'allegare
privi di lettere. botta, 5-295: gli fu sostituito d'eymar, uomo piuttosto
ammaestrato e avezzo ne la lezione de gli ottimi libri. salvini, 39-ii-5: per
.. non subodorò nemmeno né presentì gli avviamenti della filosofia moderna. carducci,
: facoltà universitaria nella quale si coltivano gli studi umanistici. tommaseo [s.
la studentessa di lettere,... gli disse con quella voce di bambina golosa
manifesto che essi ebrei... non gli prestavano però intera fede. bisticci,
, 3-444: tutte queste singulari grazie gli procedeva da un fermo e costante abito che
iddio ha fatto l'uomo poco minore de gli angeli, a'quali diede la volontà
, 9-2-312: volle pilato che sulla croce gli fosse in greca, in ebraica ed
la giustizia, che l'aveva appostato, gli mise l'un- ghie addosso; gli
gli mise l'un- ghie addosso; gli trovarono un fascio di lettere; e lo
lettera scritta da un galeotto, che gli dava avviso della morte del padre e
il detto signor piero gliela diè cortesemente e gli fece la lettera del ben servito.
politica. compagni, 2-7: mandoronsi gli ambasci adori... commettendo loro
al prencipe de'sacerdoti e domandoe che gli desse lettera e autorità... a
ed incarcerare e menare in gerusalem tutti gli cristiani maschi e femmine ch'egli trovasse
del popolo [rezasco], 5: gli saranno presentate le lettere di tale elezione
buio. -no no, per niente non gli pagherete al buio. ché io ho
: attestato. nardi, ii-240: gli fu fatta dal senato la lettera testimoniale
sacchetti, 138-9: e 'l compagno gli dicea: io non berei, se
fece la legge, davante / a tutti gli altri la volle dimettere. -essere
padre, o ingegno d'alcuno altro, gli s'era potuto mettere nel capo né
... non si vergognava, né gli pareva fatica insegnare al figliolo, oltre
raggira intorno, per la tentazione che gli dà l'odore de l'arosto,
. -proteggere le lettere: favorire gli studi umanistici, comportarsi da mecenate.
: mi veniva fatto di pensare che gli etruschi in questo hanno vissuta e scontata
seguaci discoloro, / e 'n un momento gli fo morti e vivi. aretino,
al terar punto o confondere gli altri aspetti e scambievoli costruzioni delle
, 1-295: io, seguitando, gli dicevo litteralmente qualche volta, ma più
esser verisimile che in così tenera età gli fosse affidata la cura dell'educazione,
cose funeste ». tarchetti, 6-ii-207: gli ripetei letteralmente la narrazione che aveva ascoltata
, non si soddisfa, se tu gli usi ossequi d'armi, gli vuol
se tu gli usi ossequi d'armi, gli vuol di lettere. redi, 16-vi-83
una delle professioni letterarie, per cui gli storici come gli altri scrittori vantarono pel
letterarie, per cui gli storici come gli altri scrittori vantarono pel più utile ed
in una lite che in fin dei conti gli è straniera; e la spada tratta
mari del sud 'è dunque molteplice: gli studi letterari nordamericani ponendomi in contatto con
una migliore esperienza umana e oggetti- vandone gli interessi. -che trae ispirazione dal
via quel tanto di lette- ratesco che gli c'era caduto probabilmente per amore del
casa, a dimostrarci che noi e gli altri uomini idioti e non litterati siamo,
studi più ameni v'ha taluno che gli par d'esser letterato e vuol sedere a
degli scrittori, il meno artificioso di tutti gli artisti, e lo stesso carattere antico
s'applica a molte, purché non gli manchi giudizio per tutto. foscolo,
vii-64: la verità sola vive eterna tra gli uomini, le opinioni passano coi tempi
sono letti da voi altri infelici critici gli scrittori, che non sapete distinguere i
n-iii-779: torniamo a'peripatetici e a gli stoici, co'quali ne le contese
litterati esercizi, che disponesse di gettar gli anni e i denari in mantenersi nell'università
tasso, ii-328: credo sicuramente che gli uffizi fatti da vostra signoria illustrissima co
loro buoni istinti più che in tutti gli arzigogoli dei letterati. panzini, iv-373:
viii-1-53: se metricamente in latino, come gli altri poeti passati, avesse scritto,
; e dicono che v. ecc. gli dia questo litterato di mancia di
croce, ii-2-109: i letteratucoli e gli eruditucoli hanno finito di tenere il campo della
tutte dello stesso tenore per novellini che gli mandassero librettucci in verso o in prosa di
... destinato a finire come finiscono gli inutili relitti della società. gozzano,
e di poco conto. 'il letteratume gli si sollevò contro'. beltramelli,
è una conversazione tra il pubblico e gli studiosi; e quando il pubblico ha
incontravano, deformati e approssimativi, tutti gli schemi e le risorse di quella che
: agli avvocati viennesi... ben gli sta il basso conto e la maniera
, le alterazioni, le aggregazioni, gli svolgimenti e gli influssi reciproci presso le