una ad una vi saranno scoperte su gli occhi vostri quelle cancrene sì verminose,
d'imprimere nel tenero animo di sua maestà gli abominevoli documenti delle vostre perfide instruzioni.
6-427: dono è dei vati spalancar gli altrui, / e inorpellare i propri intimi
incantare. cantù, 1-153: come gli altri mi lasciai inorpellare, e mi
7-103: questo a una rosa infra gli spini è uguale, / o ad una
... di fuora si mostrano a gli occhi risplendenti e belle, dentro poi
inorpellata / con questo [denaro], gli anderia dietro ciascuno, / né sarebbe
], / vi lasciate ugner tanto gli stivali. b. corsini, 2-11:
volontieri il veleno dell'adulazione, che gli arreca la morte in un calice innorpellato
. f. frugoni, vii-443: indoransi gli stucchi e i marmi, gli oricalchi
indoransi gli stucchi e i marmi, gli oricalchi ed i bronzi; non pertanto è
570: l'ombra delle virtù morali ne gli eretici serve d'inorpellatura (per dire
capo inorridì di punte / e il cuore gli si profondò. -incresparsi, turbarsi
pianeta eterno, / irrigidir le stelle e gli elementi. imperiali, 4-336: a
fin'ora non mai praticati tra gli uomini. parini, giorno, ii-423:
c. mei, 21: gli organi digestivi e secretori negli animali non
tuisce un fattore di crescita per gli animali e, già classificato tra
rifiuta ospitalità; scortese e duro verso gli ospiti, gli stranieri, i forestieri.
scortese e duro verso gli ospiti, gli stranieri, i forestieri. - anche
e cruda. tasso, 14-611: gli inospitali antropofàgi il regno / han quivi
ii-637: i luoghi privi d'ospizi e gli abitatori inospitali l'avrebbono posto in sommo
di ospitalità, scortesia, durezza verso gli ospiti, i forestieri, gli stranieri
verso gli ospiti, i forestieri, gli stranieri. tommaseo [s. v
rii pensieri / ognor seguito, ei mena gli anni; e forse / per inospite
vaghe erbette che i rubini vinceano e gli smeraldi. varano, 1-35: atra
marciana... nude e inospite come gli alti gioghi delle alpi.
/ si fanno inosservabili e segreti / gli ordimenti de'corpi ed i lavori. cesarotti
inosservanza di esse, né mai punivano gli inosservanti. d. bartoli,
cagione per la inosservanza della fede che gli avevano fatta. collenuccio, 77: guglielmo
l'avarizia singolarmente d'ogni male radice, gli attribuisce alla inosservanza della religione. bresciani
massi aggrappatosi, si portò orizzontalmente con gli occhi al piano del castello; inosservato
, tuttoché inosservata da voi, aiuterà gli alleati a sgominare le legioni francesi.
sfuggirono inosservate. tarchetti, 6-i-441: gli artisti sono pochi, passano inosservati o
pochi, passano inosservati o derisi, gli uomini impongono loro una corona di spine
dell'aria che innostri / mane e sera gli azzurri tuoi lembi. roccatagliata ceccardi,
ce tinsegne, / l'arte che gli elsi indora e i capi inostra. g
miei vermigli inchiostri, / s'altri gli guarda mai, spero ch'almeno / si
/ le belle gote, / chi gli occhi lucidi, / ch'uomo senz'ardere
cinto s'inostra / nel sangue de gli eroi che dio t'ha dati.
. grazzini, 130: questi son gli occhi della lingua nostra: / per
placiti ne i quali fanno pompa eloquente gli avo- gadori mostrati e gli avocati declamanti
pompa eloquente gli avo- gadori mostrati e gli avocati declamanti. tommaseo, n-
perle smaltato il gran pavimento, e gli antri marmorei di corallo innostrati. lucini,
a lui 'in primis ', quanto gli sia grato /... /
: la religione c'era; c'erano gli apostoli, mancava l'inquadramento dei seguaci
che l'ingresso di queste nelle sue file gli imponeva, come le ha inquadrate,
i soldati] s'inquadravano e facevano gli esercizi militari lungo la via principale di
gobetti, 1-i-276: come trovare nella nazione gli uomini in cui la massa s'inquadri
d'annunzio, iv-1-789: egli teneva gli occhi fissi alla finestra: dove appariva
41: trofei d'armi decorano a stucco gli spazi tra le finestre inquadrate di colonne
che inquadrate. saba, 1-142: gli studenti, inquadrati come di dovere,
agli studi della provincia spiava, circospetto gli alunni dell'unica scuola non inquadrata nei
i piccoli ristoranti, i rigattieri, gli argentieri, e le inquadrature vivaci, rosse
il ritmo. pasolini, 4-24: gli unici momenti espressivamente acuti del film sono
riquadro. cagna, 2-104: gli estensori dell'aurora... bollarono
d'annunzio, iv-1-124: ti gioveranno gli « arresti di tempo » e specialmente
2-229: si battono... e gli mena un'inquartata. =
mani d'ippolita lo toccavano inquietamente, gli s'insinuavano nei capelli, gli vellicavano
inquietamente, gli s'insinuavano nei capelli, gli vellicavano la nuca. bigiaretti, n-12
corallo, malachita e turchese, come gli inquietanti capidopera della gioielleria azteca.
lo inquietava molto, altri domandando che gli fosse renduto quello che gli era stato
domandando che gli fosse renduto quello che gli era stato tolto per forza. fed.
ma conosco che vi son zuccheri tutti gli strazii de l'aversità. s. caterina
f. casini, i-452: sono molti gli avversari, che inquietano la vostra pace
modo e maniera. siri, i-220: gli assicuriamo che non saranno mai più inquietati
mia pigrizia, senza inquietarsi molto se io gli abbia meritati. foscolo, xiv-327:
. egli s'inquieta anche perché io gli do del signore, e qui ha torto
dolore, l'inquietazióne e turbamento de gli animi, cagionato dallo stravolto sentire del
la cagione dell'inquietezza e scontentezza de gli uomini. gualdo priorato, 8-23:
eccita in lui una inquietezza, cioè gli produce de'piccoli movimenti in tutte le direzioni
inquieto. bandello, ii-842: vedeva gli archi, con gli strali, / gli
ii-842: vedeva gli archi, con gli strali, / gli acuti dardi e le
gli archi, con gli strali, / gli acuti dardi e le macchiose reti,
/ e le ninfe, che dietro a gli animali / van per li boschi con
una nudità. -mobile, vivace (gli occhi). carducci, iii-1-372:
c. boito, 196: gli occhi grandi e inquieti di colore celeste.
iridescenze di tutti i mari, di tutti gli oceani. 2. turbolento, ribelle
che difficilissima è la gloria e scarsi gli emolumenti della letteratura. -letter.
f. f. frugoni, 1-83: gli eccitò salde speranze nel desiderio, palpitosamente
: lascia che di tua vista io gli occhi afflitti / e l'inquieto desiderio appaghi
patròclo, e lo ravvisa in mezzo / gli accumulati corpi. cantoni, 135:
avvampargli sembra rovente; al bollir che gli fa fin dall'imo del cuore il sangue
cuore il sangue, le labbra inquiete gli tremano. 8. crucciato, adirato
g. c. croce, 2-35: gli amici veri, nobili e discreti /
i-317: più non temo... gli aspri inquieti / flutti, e la
-eccitazione. sbarbaro, 1-143: gli alberi hanno acceso la luminaria rossa e
dunque chi in tale loco sempre concesso gli fusse essere patrizio, o vero inquilino.
con molta minor pena si punivano che gli altri..., aveniva che
ediz. 1827 (535): tutti gli inquilini di quella casa furono..
verso i dissoluti, i violenti, gli omicidi, gl'inquilini dei bagni penali
firmato una scritta in piena regola con gli arcitrisavoli del contino giacomo leopardi, nella
congrue porzioni di felicità effettuale a tutti gli inquilini della terra. 4.
caviceo, 1-202: troppo inumana cosa gli pareva per piccola causa avere deportata la
plicare nostro signore che faccia provisione sovra gli stampatori che lacerano e stroppiano le mie
campailla, 1-1 40: gli laceran le viscere i dolori, / ha
. oliva, i-1-213: volete domare gli arabi, volete imbiancare gli etiopi,
volete domare gli arabi, volete imbiancare gli etiopi,... volete santificare le
prender sonno; tosse aspra e secca gli lacerava il petto. -spossare,
errai, signore, e lacerato ho gli anni / tra mondane follie, che
. ammirato, 57: entrarono in firenze gli infausti e abbominevoli nomi di guelfo e
ghibellino, 1 quali, trionfando de gli animi de'pazzi cittadini, la misera
il duca di mantova... che gli si lacerassero gli stati. muratori,
... che gli si lacerassero gli stati. muratori, 7-1-97: dopo la
siila accordò la cittadinanza romana a tutti gli abitatori delltnsubria. delfico, i-226: la
v-1-363: stanno lontani da la vostra cella gli inganni, l'invidia non vi lacera
tasso, 10-6: anco / roso gli è il petto e lacerato il core
petto e lacerato il core / da gli interni avoltoi, sdegno e dolore. biondi
verga, 1-242: il dolore lacerava gli ultimi avanzi della sua misera vita.
volervi da voi stesso lacerarvi? tutti gli amori, ne i princìpi paiono dubiosi
superbamente / crudo fa loro balenar su gli occhi / l'ultima gloria onde parigi
dove i ministeriali lo lacerarono aspramente, gli oppositori lo innalzarono fino alle stelle.
botta, 5-340: quando essi [gli uomini] non possono con le coltella
dell'ignoranza loro, con lacerar tuttavia gli scritti altrui, pensano (malaccorti, che
fratelli, 1-458: quel mistero umano gli parve mostruoso. lo riassalì frenetico l'
il vitreo ghiaccio / ed io a gli occhi tuoi, fioria mia bella.
esse palpebre apparvero infine come lacerate e gli occhi tutti come rosi da mal di
villa. /... / io gli scorticherò colle mie mani, /..
dita di poi fattone brani, / me gli voglio ingoiar spedito e ratto. /
,... lacerata dall'incendio de gli svedesi,... non ha
. alvaro, 10-214: l'italia gli sembra troppo disunita e lacerata dai partiti
concieso, con la ditta distinzione, esaltare gli perfetti e dannare gli gattivi scellerati.
distinzione, esaltare gli perfetti e dannare gli gattivi scellerati. salvini, 19-iv-2-287: lo
lancellotti, pref.: conoscendo eglino [gli scrittori] il mondo esser oggidì pieno
cui d'un tratto è posta sotto gli occhi una larga lacerazione che discopre gli
sotto gli occhi una larga lacerazione che discopre gli intimi tessuti della carne viva.
sotterrarli, che non se li guastino gli occhi, né si sbuccino, né si
, 5-27: si destano i chiostri e gli ospedali / a un lacerìo di trombe
più ampio di tutti da portar sopra gli altri come cappa prelatesca. f
mantello di lana, in uso presso gli antichi romani, il quale portavasi sopra
dissimula, sotto dei nèi artificiali, gli sfregi del volto. = voce dotta
in un lacero giacchettone da uomo che gli toccava terra. d'annunzio, iv-1-726
e la stoppa. palazzeschi, 3-292: gli spazzacamini dalle vesti lacere, ricoperte di
crescenzi volgar., 5-19: piantansi [gli ulivi] con piante che abbian radici
era livida, lacera nelle vesti, con gli occhi accesi da un fuoco sinistro.
: niuno vide che lacero / fuggivo gli occhi prossimi, subito, / o madre
, / petrarca surse, e sursero gli audaci / colombo e galileo. casti
dell'esercito francese, che poco prima gli spagnuoli non curarono di spegnere, ruinarono
). baldi, 524: avvegnaché gli scritti di costoro fossero di maniera laceri
lacere spoglie, / nell'ultim'atto gli spirti raccoglie. pirandello, 7-939:
pensasse alla morte; e quell'idea gli si presentò... nell'immagine
di maresciallo, che una lunga promessa gli sventolava sotto il naso come il lacero
guadagnato il nome di ulcera lacerosa appresso gli medici. 2. figur.
fr. colonna, 2-15: tra gli squali serpivano alcune lacertace. =
sono allineati i pori femorali, cioè gli sbocchi di altrettante ghiandole in probabile rapporto
: troppo avem sofferto, e poi gli prese il braccio col ronciglio suo di
. landino, 13 7: gli stracciò un braccio con uno uncino, e
e, via correndo, / tal gli cala su l'òmero un fendente, /
òmero un fendente, / che il braccio gli recide. sanguinoso / casca il mozzo
o nel fine di quelli dove nascono gli tendoni. vallisneri, i-247: diviso
vibrazione sentimentale. papini, 27-567: gli uomini, anche i meno rassegnati all'ignoranza
affilato ne taglia il boccone che più gli sembra gustoso, e che poi ritaglia e
fr. colonna, 2-60: sotto ad gli quali [alberi] era il ciclamino
la bocca laciniata, potrà premere anche gli ovari con quell'istesse fimbrie anch'esse
è dotato, al fondo o gli angoli, di un lembo ornamentale (un
così però laconicamente che, senza vedere gli stromenti, senza una particolar cognizione del meccanismo
[cuccioli] sono maschi; ne gli altri [le cagne] fanno scambievolmente,
v. s. tesauro, 2-8: gli apof- temmi laconici e succinti significano più
* laconismo, il parteggiare per gli spartani '; cfr. fr. laconisme
soprannominato il laconista, forse perché contraffaceva gli spartani e, portando lunghissima barba e la
goccia di liquido incolore, che bagna gli occhi e talvolta ne sgorga in seguito
lagrime di lui a lagrimare invitato, gli rispose piagnendo: -tito, se tu non
lira. pascoli, 27: sempre a gli occhi sento che mi viene / quella
, per renderle più preziose: assiepò gli affetti di spine, accioché fossero più
, / quando in voi adiven che gli occhi giri / per cui sola dal mondo
il corteo funebre, la bara, gli incappati; e quei fanciulli laceri che
curvi, con un passo ineguale, con gli occhi intenti alla fiammella mutabile. betocchi
azeglio, 6-14: appena a sedere, gli empiva il bicchiere d'acqua e poi
. soderini, iii-95: hanno un umore gli arbori che è loro in lato di
: l'abetaia è piena di prodigi. gli altissimi ceri che mi si serrano intorno
sottilissima punta a cui fanno capo tutti gli elementi della massa vetrosa; in tal
aver le lagrime in tasca per sentirsi gli occhi inumiditi. moravia, ii-355:
balbetto e mi lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante.
in pelle ', che già quasi gli spuntano. -bagnare, innaffiare,
s. v.]: le lagrime gli cadevano a quattro a quattro (del
: quasi con le lagrime in su gli occhi lui che ginocchione stava levò in piede
temprando lo scettro a'regnatori, / gli allór ne sfronda, ed alle genti svela
v.]: 'non ha lagrime per gli altrui dolori ', non ne sente
capo, et ins no alla fine gli disse quello che gli era intervenuto, con
no alla fine gli disse quello che gli era intervenuto, con fatica celando le
. tasso, 12-101: ma tutti gli occhi arcete in sé rivolve, /
e d'aspetto. / ei, come gli altri, in lagrime non solve /
dodici volte le lagrime venute in su gli occhi. tecchi, 5-204: se ti
lacrime dietro a profondissimi sospiri mandate per gli occhi fuori, cominciò ad attender quello
ad attender quello che la gentil donna gli rispondesse. tasso, 14-500: insieme
., 34 (596): gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno
quattro lagrimette, che le lagrime ne gli occhi d'una donna bella sono di
possanza. tasso, 7-21: rivolgendo gli occhi ove sepolta / giacerà questa spoglia
, perché ho questo groppo? perché strizzo gli occhi, se non m'esce nemmeno
mai bene ». nievo, 3-44: gli occhi le gocciolavano di lagrimone grandi e
che una piccola lagrimuzza di quella femmina gli muterebbe proposito. aretino, 20-167: caso
lagrimuccia, perché in que'tre giorni gli abitanti di quel cocchio erano diventati come
.]: « i notomisti, gli antiquari e i georgofili dicono e scrivono
cagionate dalla dissensione, sforzandosi di muover gli affetti alla pace. g. cornaro,
che l'ignoranza è cosa perniciosissima e gli errori funestissime e lagrimabili cose. carducci,
pasqualigo, 2-10: sempre fere lacrimabundo a gli occhi riguardati vi offerite.
... e quei che trattengono gli umori nella conglomerata gianduia lacrimale. monti,
, avvicinatosi innanzi il nostro lagrimante, gli chiese: « di che piangi, tu
volgar., i-148: lia avea lacrimanti gli occhi. fatti di cesare, 91
da soperchia tenerezza impedita; poi lagrimando gli baciò la fronte. idem, v-186:
2-66: piccolo pensando / che come gli altri uomini dovevi / morire pure tu,
di flebile e soave / ch'ai cor gli scende ed ogni sdegno amorza, /
ed ogni sdegno amorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza
amorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza. buonarroti il giovane
bagnaro. brignole sale, 2-51: han gli occhi invidia a quelli / che sepper
crescenzi volgar., 4-11: fannosi ancora gli predetti innestamenti... quando le
mirabil frutto? musso, 81: gli alberi stillano le loro gome; le
lentamente. montale, 1-61: tacevano gli spari, nel grembo solitario / non
canto. pindemonte, iii-34: vicino gli cadde un giovane cavaliere, di cui appresso
lume, / mentre durò in terra gli anni suoi, / vedoa ferrara, lagrimar
: il lungamente afflitto petto ancora amava gli assuefatti lagrimari. sacchetti, v-28:
un agghiacciato ardore, / e tra gli affanni un lacrimar contento; / piaga
dell'adulare non è così avanti ne gli uomini scelerati passata, che dicano che
uomini scelerati passata, che dicano che gli dei vi siano consiglieri e famigliari ancor
conto, come del continuo lagrimar de gli occhi, dell'aver febbri, o de
o qual divo, / 0 da gli amici lagrimato tanto, / ti fa vedere
464: una morte gloriosa compianta lagrimata gli avrebbe sorriso come un'amica.
. marradi, 318: vegliaron [gli occhi] su le pagine / lacrimate
alla vescica, e ponsi sulle lagrimatoie de gli occhi. = deriv. da lacrimatoio
: se [giotto] non fece gli occhi con quel bel girare che fa il
carne si mette loro su i lagrimatoi de gli occhi o sopra i dolori.
d'annunzio, iv-2-617: nulla gli sfuggiva; non la lacrimazione assidua
santo padre... avea volto gli occhi e il core benignamente all'inferma
sgraziati, se di notte i lupi o gli assassini insidiavano le greggie, oppure il
39-vi-67: l'abuso lacrimevole che fanno gli uomini miserabili del più caro dono e
, guasto. cicognani, 2-27: gli détti la bicicletta contento di farlo contento
.. sempre verdi sono prima de gli altri l'altissimo abete, co 'l frutto
coll'acqua rosata e polle in su gli occhi lacrimosi. libro delle segrete cose delle
segrete cose delle donne, 1-14: gli occhi suoi saranno continuamente lagrimosi, imperciò
verno, / canuto il crine e lagrimosi gli occhi. p. foglietta,
bavosa. targioni tozzetti, 10-52: gli occhi comparvero un poco rossi e lagrimosi
). petrarca, 19-12: con gli occhi lagrimosi e 'nfermi / mio destino
dio invita l'anima mia a distendere gli amorosi e ardentissimi desideri, con occhi
19-16: né creder ch'io tenessi gli occhi asciutti, / misera a me,
doglioso stato, / ch'or mi tien gli occhi lagrimosi e molli. tasso,
per la medesima strada, 0 con gli occhi asciutti, o con lagrimosi. fagiuoli
fagiuoli, ix-8: pure in me gli occhi lacrimosi affisse, / e traendo dal
.. volgersi al cielo cercando con gli occhi lagrimosi la beltà immortale di laura
femmine si misero a pregare sottovoce, gli occhi lacrimosi sul cristo. cassola,
, ricomparve a un finestrino e con gli occhi lacrimosi ripetè gli adii.
finestrino e con gli occhi lacrimosi ripetè gli adii. -offuscato dal pianto (
scaldava amor ne'chiari amati lumi / gli acuti strai d'una pietà fervente, /
pasquini, lvii-95: avea d'attomo gli altri vecchiarelli, / ma tutti rannicchiati e
cagionato dall'umore malinconico, fomentato da gli studi e dalle sue sventure, impedì
. adimari, 1-70: poco valsero gli scongiuri lacrimosi della madre e le replicate minacce
che la demenza, di lieta, gli si cambiasse in trista ed in lagrimosa.
i-147: non è egli verisimile che gli iddìi... si sieno d'altra
il medesimo difetto dicono che hanno tutti gli alberi che sono lacrimosi e crespi,
vien chiamar parimente a questo publico lutto gli alberi lagrimosi, la vite, il
. s. maffei, 4-147: gli orli [del papiro] eran facili a
nel cervello di chi ha scritto, gli si adatta come il candido stampo sull'originale
s. maffei, 5-3-78: avviliti gli animi, anneghittito lo spirito, imbarbarita
che mia madre s'era sacrificata per gli altri. raccontava a spizzico, con reticenze
ha una lacuna, e questa lacuna gli toglie la forza dimostrativa, poiché gli impedisce
gli toglie la forza dimostrativa, poiché gli impedisce di sollevarsi fino all'evidenza.
dell'allievo allargava le braccia e alzava gli occhi al cielo. 6.
e la guardò con occhi sbarrati. non gli pareva cresciuta, ma era sconcia.
altro; lacunare è la travatura, cioè gli spazi con le travi insieme. scamozzi
ove un oro più solido di tutti gli ori s'ammassava in volute in rosoni
: la tifa, le carici, gli scirpi, le cannelle, gl'ibischi ed
strato dai semi che il vento e gli uccelli vi trasportarono. carducci, iii-4-225
ella si vestiva nella stanza accanto, gli pareva che la luce fosse divenuta più limpida
de 'l profumiere,... gli aromati,... il ladano,
, come nell'olio, utile contro gli affetti nervini, e dotato di forza
de i nemici uccisi in battaglia, gli esserciti sconfitti, le città prese a
le dirette orazioni si trovano soltanto appresso gli storici di dubbia fede, laddove quelli che
il cognome della moglie, alighieri, che gli venne di vai di pado.
facea mestiere, molti cherici e molti laidici gli tennero dietro a confine. =
c. e. gadda, 323: gli anni e gli autunni lo avevano oggimai
. gadda, 323: gli anni e gli autunni lo avevano oggimai ridotto a una
poi, lasciatagli in libertà la mano, gli circondò ladramente con le sue braccia il
molte ladrarie. aretino, 20-139: gli ortolani vendono gli erbaggi, gli speziali le
aretino, 20-139: gli ortolani vendono gli erbaggi, gli speziali le speziane,
: gli ortolani vendono gli erbaggi, gli speziali le speziane, e i bordelli
e. cecchi, 2-200: gli ordigni ladreschi presso l'uscio violato;
/ ch'a i ladri amica ed a gli amanti uscia. g. c.
. scervellarsi / su bartolo e su gli altri santi padri, / per sentirsi poi
portata a vedere: lo consigliassi. gli stavano attorno per strozzarlo e carpirgliela.
4. chi fa passare per propri gli scritti o i versi altrui; chi
lo sottil ladro [amore] che ne gli occhi porti / vien dritto a l'
non fa un ladro. (consuma e gli averi e le vite). proverbi
, e in quello non trovando chi gli sovvenga,... sono forzati dalla
guerra, e la necessità che quindi avevano gli stati di punirli severamente.
distruggerci le vigne, / a guastar gli orti, a impoverire i campi? moniglia
: i servitori li trovi ladri e gli amici poco fedeli, l'entrate ogni giorno
. ariosto, 4-3: spesso ella gli tiene / gli occhi alle man,
, 4-3: spesso ella gli tiene / gli occhi alle man, ch'eran rapaci
e morte amara, / l'obblivion, gli aspetti oscuri et adri, / più
, la luce de'quali bellissimi appena gli lascia comprendere la loro essenza. ser
ne sottolinea incisivamente e con cruda efficacia gli effetti deleteri, il grave disagio.
per farsi cardinale, e maestro andrea gli fa creder che voi sete il medico soprastante
i ladroncelli. bocchelli, 1-iii-183: gli perdonavano l'attività sua principale e notturna
1-645: ritornando in picardia, deluse gli aguati d'alcuni ladroni, ch'imboscati
cercava i ladroni di strada, stanava gli scherani della selva laubiera, e li
, che l'incan- tagion delle frecce gli predicesse la vittoria,... fu
ladronecci che li portorno alle prese de gli uomini ed a'riscatti. f.
botta, 5-127: non potendo tollerare sotto gli occhi suoi propri i ladronecci di toscana
son luoghi publici ed esposti a tutti gli occhi che non sien ciechi. muratori,
crusca]: non guardino le insegne né gli ordini; e la cavalleria, solenne
di venire. alfieri, 4-89: gli uomini nuovi perfino, che prima solevano i
che d'arti buone, i comandi e gli onori si arrogano. =
saccheggiare. bresciani, 6-iv-295: ivi gli uomini non poteano aver nome di cristiani
[s. v.]: supera gli altri in ladroneria. 3. ant
eccellenza, il lazzaro rubacchia indubitatamente quando gli si presenti facile l'occasione. d'
ladruncole ignare, dai capelli tirati e gli occhi come quelli delle rondini. bartolini
... che pigliasse da loro gli patti e lagassegli andare. =
questi rii della costa e per tutti gli altri dell'asia e dell'africa.
e molti alberi selvaggi, de'quali gli uomini montani colgono e tessono lagene e
.. abbiamo ben presto imparato che gli ospiti del lager sono distinti in tre
categorie: i criminali, i politici e gli ebrei. tutti sono vestiti a righe
, i politici un triangolo rosso; gli ebrei, che costituiscono la grande maggioranza
finissima o piuttosto di una trina. gli indigeni se ne servono per fame dei manichini
dett'argento, rifarà a colui che gli darà gli scudi la fattura e il laggio
, rifarà a colui che gli darà gli scudi la fattura e il laggio d'
. p. verri, 2-iii-143: gli osti sono laghisti, sudditi quasi dutti
. papini, iv-878: l'anglicismo gli avrà dato qualche spunto e il
... /... ora gli antri più bui / rischiara, onde salgon
3-67: e poi, diciamolo pure, gli americani sono lagne, hanno stufato anche
i sassi. ora basta. invece fra gli ibero-americani c'è tutto da scoprire.
fia sorso, / poi fia conquiso chi gli à data lagna. cenne da la
altra cagion del cor non lieto / gli affetti, e par che di sua sorte
, i e le frondi, e gli augei lagnarsi, e tacque / mormorando
, non puoi lagnare, / perché gli fé del fil sì buona parte / ch'
che la saga vestio, / che gli occhi e 'l volto di lagrime bagno.
, / ma no la batton quand'ella gli face / perdere stato e ricchezza con
lagno / di te che vuo'correggier gli altri. dante, inf., 3-128
mi soglio, ché giamai verso me non gli volgete. della casa, 689:
, 17-98: 'lagno 'tra gli aretini propriamente vale lamento senza espresione di
miri lo d'altrui bene poblicato, gli padrimoni rubbati, in questo calle fuochi
e più spesso i temporali che gli spirituali. moravia, xi-204: cominciò a
] sono i laghi, diversi da tutti gli altri laghi del mondo; severi,
; ammorbiditi dagli aromi oleosi che versano gli antichi parchi. -seguito dal proprio toponimo
lago. cavalca, 20-32: levando gli occhi in alto, vide una forma
frescobaldi, 1-79: dè, confortate gli occhi miei dolenti / che di lacrime fecion
percosse del collo. addentro tutto / gli si nascose taffilato acciaro, / e boccon
sembravano un po'presi di nebbia, con gli occhi color di lago e paffuta.
morbida, e sciolta, un grande riposo gli si fece nel lago del cuore,
.]: 'lagoftalmia', con questo nome gli autori indi- fare lago di qualcosa:
un lago, / come fa chi gli allega e gli traspone. cesarotti, 1-xlii-43
/ come fa chi gli allega e gli traspone. cesarotti, 1-xlii-43: s'
gente. e. cecchi, 3-14: gli specchi e le correnti dei fiumi merced
della sierra nevada; e i daini, gli scoiattoli,... e tante
ché allora si ritrovano alle prode e ne gli argini di detti luoghi. b.
.. nasce ne i solchi de gli orti e nelle biade. domenichi [plinio
che egli ha col pelo di lepre, gli diedero questo nome; nel resto,
sospeso e, per conforto che fatto gli fosse, non si attentava a passare quello
, 9-61: più utilmente dimorano [gli armenti] ove l'acqua piovana fa lagumi
gran tempo e corrottesi ne'bassi fondi de gli orti. bergamini, i-2-132: indi
a torno; e fece alcune lagune con gli registri delle acque, quelle accrescendo e
, quelle accrescendo e minuendo secondo che gli aggradiva. onde ne fece alcune dove
risiedono i bagni pubblici, uno per gli uomini, l'altro per le donne,
tremolare. fantoni, iii-14: già fra gli astri tumida / notte dal ciel precipita
de roberto, 1-163: voleva ammirare tutti gli spettacoli artistici, imprimersi nella mente i
lega, per la gran foltezza de gli erbaggi e de gli alberi, e
la gran foltezza de gli erbaggi e de gli alberi, e per esser tutta quella
in alti lai / l'intera notte dispendean gli achivi / sovra il morto patròclo.
oro. b. tasso, 11-9: gli augelletti gai / scosser le vaghe e
necessità o utilità debba obli- gare anco gli eclesiastici. leti, 4-31: allora che
perciò, sono laici (non ricevono gli ordini sacri) anche se sovente sono
dalla chiesa, al fine di promuovere fra gli iscritti, senza vincolarli né coi voti
ad accorgersi... della debolezza che gli vieta di adempiere gli uffici a cui
della debolezza che gli vieta di adempiere gli uffici a cui è destinato. de sanctis
del risorgimento rimaneva aperta ed insanguinata, gli odi del laicato fervevano delle antiche sconfitte
di nozioni teologiche dalla quale erano lontani gli scrittori famosi. la teologia, per
l'umanità aveva sempre così decorato tutti gli atti supremi della vita, e la
attendere a procrear figliuoli e a governare gli stati; l'altra poi sono i
e di tutti i regolari, di tutti gli ecclesiastici e di tutti i laici,
dei soli laici; i quali sono 'gli esterni sacerdoti 'della cristianità culta.
quella formata dai membri che hanno ricevuto gli ordini sacri); converso (e
non possedevano sufficiente istruzione per poter ricevere gli ordini sacri, e a essi erano
membri, per istituto, non prendono gli ordini sacri, per potersi dedicare esclusiva-
che fa da servo e non ha gli ordini sacri. moretti, iii-398:
suo dire alcuno bello dicitore, apparano gli uomini laici a parlare e non per
questo libro in piano volgare, acciocché gli laici siccome gli alletterati ne possano ritrarre
in piano volgare, acciocché gli laici siccome gli alletterati ne possano ritrarre frutto e diletto
nome di chierici, e per lo contrario gli ecclesiastici non letterati erano anche appellati laici
. giannone, 1-ii-32: avvenne che gli uomini di lettere fossero stati poi chiamati
vogliono castigar nella roba un prete, gli levano la naturalezza di spagna, che
rinnovatore in firenze della lirica d'amore, gli studi e i tempi, le prove
e del sapere laico era diventata tanta che gli stessi chierici frequentavano le università dello stato
di fare un 'ministero laico 'gli era caduta a buono, non si
che noi abbiamo sì laidamente misfatto contra gli dii. f. degli atti, 105
nelle parole, nel portamento, ne gli atti, di tal fatta uomo che il
bernardo si legge che nelle vestimenta sempre gli piacque povertà e non giammai laidezze.
laidezza. muratori, 9-260: usarono gli antichi romani delle commedie ben lavorate e
« giovi ad aumentare la virtù fra gli uomini e a far risplendere la forza
e i piacer soi, / almen quanto gli altroi. ugurgieri, 139: i
in questa foggia, insegnano a chi gli ode un parlar conforme, aprendo loro
d. battoli, 1-8-139: trassero gli occhi all'imagine, e la svisarono e
rossezza, pareva che dalla testa schizzare gli dovessero. sanguinacci, xxxix-i-189: non
. palmieri, 2-3-22: dal mento gli pende laida vista / selvatica di lordi
vedere uno alterato dall'ira, con gli occhi come fuoco, con la guardatura bieca
, i-31: vari e diversi sono gli ornamenti delle parti del poema, della
farsi bello. cavalca, 21-266: gli beati hanno i corpi loro sottili, lievi
sottili, lievi e impossibili, e gli dannati gli hanno laidissimi, gravi. ariosto
lievi e impossibili, e gli dannati gli hanno laidissimi, gravi. ariosto,
poi piuttosto laido che brutto, imperciocché gli crescessero deformità la paura di un pericolo
deformità la paura di un pericolo che gli pareva respirare nell'aria; ei venne
nudata la infelice anima tua di tutti gli ornamenti, è spogliata d'ogni dono
(1797): rifiutando tu me e gli altri giovani che insieme meco viver ti
. nell'imaginazione dello sperelli sorgevano tutti gli orrori del libertinaggio inglese. bocchelli, 1-iii-695
servitudine o cosa laida o vile che gli convenga sofferire, che non si convenga a
in loro da quello spirito reo che gli possedea già da lungo tempo, ne può
, 6-78: l'animo... gli era venuto meno a poco a poco
ii-338: il demonio spiega loro avanti gli occhi tutto il laido della loro vita,
il mondo indispettito per quel falso che gli si mostrò con faccia di vero e che
quelle troppo licenziose dipinture, ficcò prima gli occhi in terra, che parea non
occhi in terra, che parea non gli sapesse levare; e finalmente, tutto accigliato
voce si volse a sua maestà, e gli facea coscienza ché fornisse le mura di
, il manzoni cogl'inni sacri, gli inni sacri, gli inni sacri.
cogl'inni sacri, gli inni sacri, gli inni sacri. al diavolo tutti.
sua pelle non gittate, / no gli farete tanto di laidura, / se voi
volgar., xxxi-i: se costoro narrassono gli egregi fatti de'loro maggiori, se
ottimi sono in frigia e in licaonia gli asini salvatichi. gloriasi l'africa de'
michelangelo, v-61: mi scrive che io gli facci fare una lama d'una daga
. si mostrano qua e là dietro gli alberi coi loro uniformi scarlatti colle canne
si pone; / di solfo la metà gli si comparte, / e in polvere
ricorda un forte scotere di lame - / gli strumenti dei fitti alberi. parronchi,
: amedeo (sebbene una lama di scoglio gli segasse un'anca), non avrebbe
lama di luce che entra dalla finestra gli passa sulla testa e va ad accendere
ai pensieri, balenò come una lama e gli passò l'anima. graf, 5-461
movimento alternativo, trascina i licci e gli arpini. 12. tipogr. filetto
spada e lamma, perché l'acqua gli sarà un favorevol elemento, come pro
più basso che l'altro piano che gli è dattorno. sozzini, 256: li
e felici, il suo simbolico naturalismo, gli orizzonti indefiniti della sua fantasia, le
soderini, i-193: essendovi tutti gli elementi e tutte le prime qualità [
umide, e che la materia propriamente che gli produce possa insieme unirsi e ragunarsi,
, 202: cadrà nel pazzo creder de gli stolti lambiccamenti di molti che si son
non sa quanto sien belli e speziosi gli dii? non accade ch'io ve ne
i ritratti. prendeteli tutti assieme con gli uomini e fatene uno stillato con la
e raconciare, facendovi battere dentro lambiccando gli spiriti di nuovi materiali. ramusio,
passione incredibile nel lambiccare di propria mano gli unguenti, e inventarne ella stessa di
che il berlingare fosse senno, epperò elesse gli alchimisti di libertà, i quali lambiccarono
fondo limaccioso, che appartiene a tutti gli uomini, il giusto, il vero
manigoldo, che essi fanno a qualunque gli chiede un servigio, intrigandola col:
il cervello in cercar modi onde rendere gli uomini vieppiù sfrenati e licenziosi nel pensare,
nere le pareti, i tetti, gli ornamenti, e il giorno lambiccato per
di vista, perché il naso lambiccator gli l'aveva sminuita. 3. figur
affettazione. botta, 4-756: gli uomini s'infastidirono delle stranezze delle gonfiezze
come l'è incorporato il cervello e gli ovi come pasta, metterete nello lambico
(iv-137): giù per la barba gli cadea la bava, / che colava
, 53: signora diotima, fate che gli ingredienti de'miei pensieri siano posti nella
vital dispicchi, / che d'esser gli fa ricchi, / morendo in sé,
credete voi che tutti i passi, tutti gli sguardi, tutti i pensieri della gioventù
a lambico. frachetta, 756: gli assediati mal possono patire di vivere lungo
si fa un simile a'generanti, e gli rende immortali per la successione della prole
la terra, baciandola per umiltà, gli si prostreranno avanti. dalla croce, ii-84
serpe, /... strisciando infra gli altari e i vasi, / le
, ii-508: né il truculento / cor gli piegaro i teneri belati / né i
man lambisce / che a suo tempo gli dà carezze e pane. d'annunzio,
. moravia, 16-44: se chiudo gli occhi vedo la passeggiata...
dirittissime e fabbricate a piombo, esse gli vengono, per così dire, lambendo,
dalle lam- biture inconsiderate del bufalo, gli saltò in groppa, e facendosi portar
secolari sui cui rami la lambrusca tesseva gli attendamenti più verdi e capricciosi. pascoli
, perché sa cavarsi le lambrusche da gli occhi; lasciate star per il fatto
ancora se non certi fichi verdi e non gli matura mai. f. f
4-52: un bel grappol di lambrusco / gli trovò, che ancorché brusco, /
coleotteri polifagi, le cui antenne hanno gli articoli (a eccezione di quelli basali)
ranfoteca superiore (vi sono compresi, fra gli altri, gli anseriformi e i fenicotteri
sono compresi, fra gli altri, gli anseriformi e i fenicotteri).
/ il lamentabile sforzo / di tutti gli uomini vinti / da che l'uomo
poca importanza? gianni, xviii-3-1032: gli imbecilli... tremarono e fecero
se stesso, descrivendo il tormentoso viver che gli era vivere dove non avea il cuore
gemelli careri, 1-i-113: archelao, per gli cattivi suoi portamenti e per le lamentanze
/ ch'io corsi e corro sempre gli anni rei, / e però vo gridando
fanciulla lamentare / orlando, gran pietà gli venia al core. ariosto, 1-47
ariosto, 8-70: il sommo creator gli occhi rivolse / al giusto lamentar del vecchio
un fico impiccata, un altro se gli accostò e, tiratolo per la veste,
lamentava che alcuni suoi vicini con lacci gli pigliavano i colombi della sua colombara.
parendoli che invece di dever ricevere onore gli fosse biasimato e in luogo di meritar
biasimato e in luogo di meritar guiderdone gli era il suo ufficio levato, trascorse
mia fanciulla: escluso / non io gli aspri fastidii / de la proterva accuso
, 6-i-97: andavano tentando di mitigare gli animi e ridurre a sanità di mente
animi e ridurre a sanità di mente gli americani, col rimuovere dalle leggi lamentate
nelle quali e'pare che i cuori de gli amanti si divellano dalle loro fibre.
per la funebre lamentazione, colla quale gli antichi onoravano i morti, sonando ancora
[luciano], iii-3-46: eppure gli sciocchi non si rimangono dai clamori,
cordoglio, che fa il coro insieme con gli altri strioni. 3. lamentazioni del
nel 586 a. c.; gli ebrei le leggono il 9 del mese
o anima imparentata col cielo, volgi gli occhi lagrimosi e lamentevoli e la mente con
al cinabrese. bocchelli, 1-i-572: gli austriaci, protettori di quella rovina lamentevole
amore di femmina... fra gli uomini lamentevoli, adirosi, di matto ardire
ed al lunedì, giorni baldorianti per gli operai. bocchelli, 2-351: bastavano
un più ritegnoso e cupo mormorio, gli uomini. bocchelli, i-i-255: come
leggenda aurea volgar., 870: gli si gittò a'piedi, e con
a'piedi, e con grande lamento gli domandò perdonanza. ariosto, 17-13:
. ariosto, 17-13: suonar per gli alti e spaziosi tetti / s'odono gridi
l'ampie e nuove capanne, / né gli antri ombrosi né 'l tennero i fiumi
deh'avemaria. gnoli, 1-50: nereggiano gli abeti: il vento / come un
dee., 7-1 (152): gli insegnavano di buone orazioni e davangli il
/ l'antico oceano? nicodemo / con gli aromi della giudea? / il canto
: catelina pregava la reina teneramente che gli dovesse dire il suo lamento. simintendi,
avea iolen, alla quale potea dire gli suoi lamenti. -essere di lamento
facendo gran lamento dei soldati stranieri che gli han rubata la masserizia, rapite le donne
): tutte l'altre donne e gli altri che là erano facevano un mise-
quell'ermo, come un suo libro gli era istato tolto. s. agostino volgar
; e il sonno, affannoso anche, gli giova. -di animali. cassola
iii-3-223: le requie lamentose / disser gli augelli in ciel, i e in
ebbe battesimo il capo di dante, gli pose nome francesco. d'annunzio, iii-1-577
lametta d'oro. bresciani, 6-iii-349: gli scende sul petto un'ampia stola di
, lamette di rasoio,... gli dava ore fuggevoli, liete di quella
scaltra. saccenti [tommaseo]: gli è un prete come voi, ma l'
poiché ha allattato i suoi categli, sì gli straccia e divoragli. bibbia volgar.
ell'ha allattato i suoi figlioli, sì gli straccia e devorali. cieco, 36-22
. sono essi distinti da antenne inserite fra gli occhi, corpo ritondato o cilindrico,
molto oro. idem, v-24: tra gli altri [templi] eminentissimo, sopra
quella piastra di ferro della quale [gli armaioli] fabbricano le armadure. lastri,
e le lamieri al baron franco / gli fu vestito e poi la sopravesta, /
1-32: fu il cadavero riposto con gli abiti sacerdotali dentro una cassa di cipresso,
e sulle lamine d'oro che cuoprivano gli scheletri dissepolti a micene, sembrano frantumi e
pale di due vecchi remi, la ragazza gli si sedette accanto. 3.
recarono disturbo alla particolarità del suo raccoglimento gli svolazzi di un piccione e, tanto
.. / e maledisse marx e gli operai ingordi, / cinico sfruttatore del sudore
vertebrali, e viene praticata per preparare gli interventi sul midollo spinale.
miare! basta che il vento gli butti giù tre olive, 'un
-urlò la madre. ma la sdrenita con gli occhi bevuti dal cielo lammiava:
e meschini. cristo misericordioso non gli levate le vostre man di capo.
emana. graf, 4-102: splendono fra gli sculti, erti pilastri / l'argentee
le imposte socchiuse, la lampa accesa, gli specchi velati di nero. -per
lampa / sua virtù, questa volta gli bisogna. b. tasso, i-193:
stella che scorge al cielo qualunque ingegno gli ricorre innanzi. muzio, 4-117:
incontro una focosa vampa / ad entrambo gli amanti il viso tinse; / ma,
. lalli, 1-2-29: versa da gli occhi quasi acesa lampa / di foco
nostri cuori miseri, vóti, perché gli piaccia riempirli di quella carità, che
. ochino, 260: vedono che gli eletti di dio sono luce del mondo ed
d. battoli, 15-2-9: non gli era accesa davanti [al sepolcro]
corso, ad alcuni suol essere data dopo gli altri. e veramente assai bene disse
. 3. stor. presso gli antichi greci, fiaccola portata in segno
-festa delle lampade o dei lumi: presso gli ebrei, luminaria allestita in occasione della
un esempio. savonarola, i-44: gli apostoli santi hanno dato la via e
rosmini, xxvi-269: [questo] faceano gli ebrei del lume che spandeva cristo,
e ciò facean essi perché volgevano altrove gli occhi della mente. 5.
la torva fronte occhio rinchiuso, / gli trivellammo [al ciclope]. galileo
mille. tassoni, 7-17: un colpo gli diserra / a mezza lama al sommo
d'una di quelle lampadeforie con cui gli elleni vollero appunto perpetuare la memoria del
romane a scopo decorativo o per illuminare gli ambienti. = voce dotta,
è la terra aspersa, / ritti gli orecchi e trepide, / in tunicelle oscure
al clero, non solamente per condurre gli altri, ed essere accettato e seguito qual
fatto bucare il palco di sopra, gli fece acconciare una lampanetta, che dì
. arlia, 310: 4 lampadino'. gli è vero che dicesi 'lampada '
a un tratto, sussultava, spalancando gli occhi, impaurita dalle grandi ombre proiettate
all'improvviso la trama del supposto inganno gli si rivela con una chiarezza lampante.
elegante. cicognani, 1-60: aveva gli occhi dell'arùspice, e l'oroscopo
a fine che, allungandoli il tempo, gli caviammo dalle mani più quantità di lampanti
avampa, / né greve intenza alcuna no gli è punta / ver'la spossata possa
buio in cui l'occhio annegava, gli oggetti che vedemmo nel giorno.
braccia in croce sopra il petto e con gli occhi elevati pietosamente, sta in orazione
noi [la nostra forza] da tutti gli orizzonti come una legione di uragani,
mille energie nuove, fervida di tutti gli spiriti della primavera, potente di tutte
per l'oro tessuto e battuto che gli fregia, si pongano in cima a
collera, di minaccia: il volto, gli occhi, lo sguardo).
volto fuori dell'alzata visiera lampeggiante fissava gli occhi, quanto ha di bello il
intanto tenea nell'aspra pugna / giove gli sguardi lampeggianti. c. arrighi,
lampeggianti. calandra, 410: aveva gli occhi lampeggianti d'amore. pirandello,
-mi gridò allora il povero pazzo, con gli occhi lampeggianti, e con un gesto
loro e di quelli che ne fossero stati gli autori, vorreb bero che
... protestò che la coscienza gli vietava di consentir mai a decreto ignudo
trangoscia. moravia, xiii-152: aprì gli occhi e vide che stava al buio
nubi e torna il ciel sereno, / gli gira intorno un aureo cerchio, quale
vide lampeggiare un ardente baleno che abbagliò gli occhi di tutte le circostanti donne.
fulgente che tutte le foglie che se gli mettevano sotto lo facevan fare un certo
io veggio, io sento / sonar gli scudi e lampeggiare i ferri. sorte
/ cantiam, dolci sorelle, / gli strani amor di tetide! linati, 16-244
pancettine. e. cecchi, 5-203: gli alberi del greto trasalivano. le foglie
(il viso, lo sguardo, gli occhi). sacchetti, vi-44:
fisso, / coll'alta chioma legando gli amanti / al ben servir con amorosi canti
, / facendo lampeggiare il viso e gli occhi. boiardo, 1-6-5: per questo
conte forte riscaldato, / il viso gli comincia a lampeggiare; / l'un
1-11 (i-139): veggendo lampeggiar gli occhi a la donna, cominciò a
gioia speranzosa. nievo, 338: gli occhi lampeggiavano di un certo fuoco verdognolo
, / ma d'amore lampeggiano / gli occhi di lidia. fogazzaro, 7-
, all'ombra di quelle sopracciglia, gli lampeggiavano gli occhi chiari, taglienti,
ombra di quelle sopracciglia, gli lampeggiavano gli occhi chiari, taglienti, vivi vivi
, vivi vivi. deledda, iv-304: gli occhi di costantino, allora, lampeggiarono
anni, / m'abbaglia sì che gli amorosi affanni / tirar mi sento ovunque
puoi / co t vago lampeggiar de gli occhi tuoi. manzoni, pr. sp
/ lampeggiò nel bel viso; poi chinò gli occhi e girò il piede altrove.
arsenale, lampeggiando nella faccia di tutti gli uomini da bene il contento di questo
armena, ma un fuoco affatto nuovo gli lampeggiava dalle ciglia canute. pirandello,
punto aveva ardimento e valore, / e gli lampeggia il cor com'una stella.
posa, martoriata dalla noia, levava gli occhi ai quadri bui, dove lampeggiavano
de sanctis, ii-6-205: quelle similitudini gli fanno lampeggiar dinanzi delle verità generali,
idea che luisa fosse complice del gilardoni gli era lampeggiata in mente subito. d'annunzio
, la sua stanchezza; i ginocchi gli si piegavano. gli lampeggiò d'improvviso il
; i ginocchi gli si piegavano. gli lampeggiò d'improvviso il pensiero della morte
solo con lei nella villa. questo pensiero gli era lampeggiato improvvisamente e gli aveva messo
questo pensiero gli era lampeggiato improvvisamente e gli aveva messo una smania, una palpitazione
sacchetti, vi-66: volgete, amanti, gli occhi a questa diva, / che
ancora i lumi di quelle dell'animo, gli occhi de'riguardanti, senza considerar molto
e tale un guardo un riso / gli lampeggiò che pur d'un sasso accesa /
escano fanciulle con scialli, / lampeggiando gli occhi neri, / e improvvisamente corrano
il dente e sanguinoso, / lampeggian foco gli occhi piccolini. pagliari dal bosco,
vita » lampeggiano rapiti / e tristi gli occhi di lei. pavese, 10-70:
]: quanti baleni di nuove idee gli lampeggiava il mondo antico dell'arte. in
fr. colonna, 2-74: gli varii pisciculi negli fronti degli sedili e
cravaliz [gómara], ii-27: gli uomini e donne sonno tutti lampigni
ad un raggio di lampione, / gli sembrò, su nel balcone, /.
fra le statue serene di bellezza e gli austeri portali, pendevano, alti, dei
scritto su grandi trasparenti: « evviva gli sposi! carciofi alla giudìa! tutti
e si riparano le lampade e gli apparecchi di illumi nazione,
lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. gnoli
in quel solo momento in cui abbassavo gli occhi verso l'orologio. -lampi di
improvise uscir un lampo / che sbigottì de gli infedeli il campo. tassoni, 4-1
. benvenga, 109: i lampi de gli scalpelli vi si aprirono in fiori,
aprirono in fiori, e i sudori de gli artefici v'innara- rono le meraviglie.
[dello scudo] e squarciò che gli copria / lo spaventoso et incantato lampo.
i lumi de le nostre anime a gli eterni lampi di quella monda bellezza la
occhi, dello sguardo. -anche: gli occhi, lo sguardo stesso; occhiata
un desiderio. verga, 1-30: gli parve accorgersi... che un lampo
e tutto abbassa / il sopracciglio che gli copre il lampo / delle pupille.
: erano tanto opportuni, tanto amorevoli gli applausi renduti dal vostro volto a qualunque
immobilità della condizione della propria esistenza, gli riusciva intollerabile, gli suggeriva pensieri sùbiti
propria esistenza, gli riusciva intollerabile, gli suggeriva pensieri sùbiti, strani, quali lampi
costui? ', perché la faccia non gli era nuova; finché un lampo non
era nuova; finché un lampo non gli illuminò il cervello. betocchi, 5-64
, com'or, nei consigli e tra gli amici. -apparizione rapida e
inganni, io dissi, / e gli apparvi in un lampo, il ciel t'
a sua volta comperare. in quel momento gli voglio bene. e ai rimpalli,
vaneggiar si vede / intorno ai lampi de gli oggetti frali, / e le vere
la storia d'un altro suo cavallo che gli era stato requisito, una bellezza,
quali furono que'brevi periodi in cui gli uomini nella fresca genesi della terra godettero de'
e le altre due sui treppiedi, e gli apparecchi per il lampo di magnesio.
diversa visione di giovanna d'arco hanno gli autori della rivista che si recita in
classico. erano il suo forte. gli venivano spesso, così, a lampi
abietto e vile / possa render del ciel gli uomini eredi, / quasi avesse il
... / allorché 'l suo trastul gli fu sottratto: / resogli poi di
, lamponi, mirtilli, pinoli, come gli uccelli e gli scoiattoli.
, pinoli, come gli uccelli e gli scoiattoli. 3. bevanda costituita
riesco ad annerirmi come vorrei e attraverso gli occhiali scuri seguo gli ultimi venditori ambulanti
vorrei e attraverso gli occhiali scuri seguo gli ultimi venditori ambulanti che passano davanti alle
,... dovecché in tutti gli altri animali questa custodia del cuore o questo
lania), sf. pelo che ricopre gli ovini e i caprini e alcuni camelidi
pregiato prodotto nei territori che gli arabi chiamavano anticamente garb (africa,
tozzetti, 9-255: si nominavano [gli arruoti]... due per ciascheduna
; e quando la lana ch'è ne gli oppi, vola. soderini, ii-351
santa ragione. viani, 19-10: gli batterono la lana sul groppone finché non
batterono la lana sul groppone finché non gli videro schizzare sangue dagli orecchi e dal naso
lana. emiliani-giudici, 1-211: tutti gli uomini discendono da adamo; e però
qualche lana sardesca: / ognun addosso gli occhi gli teneva. idem, 30-57 (
sardesca: / ognun addosso gli occhi gli teneva. idem, 30-57 (iii-59)
g. m. cecchi, 1-1-218: gli è un furfante, che farebbe /
. razzi, 87: il proposto gli domandò che cosa essi volevano dalla signoria
suo scovolo, con la lanata e gli scartocci. falconi, 1-280: doppo
], 174: stoltissimi sono di tutti gli animali e lanati, imperoché, dove
l'intelletto e considerato col regolato senso gli fondamenti, princìpi e cause, dove son
mo che la filosofia debbia perdersi in gli appetiti de la disordinata libidine? -s'ella
non il foletto cupidineo pianta i dottori ne gli studi, e le dottoresse sendo ingattite
di questi stati venivano a guerra, gli altri si parteggiavano fra i combattenti onde
. del tufo, 227: gli diè, come vedrian l'istoria bella,
dalla croce, vii-2: fra gli opportuni istromenti, che alla giornata occorrono
la carne con certe lancette, come gli aveva insegnato questo loro diavolo baal. domenichi
i fanti a piè... portano gli scudi e lancette e le spade.
nella pratica del salasso, per aprire gli ascessi, per praticare vaccinazioni e inoculazioni
agitate monachette. foscolo, xvii-175: ho gli occhi malati, né guariranno senza certa
tempi da suono a suono, e gli orecchi possono leggermente ingannarsi, o dagli
, e più che mai possono ingannarsi gli occhi. carena, 1-125: 'lancette
la carriera del tempo immaginando, come gli egiziani, una lancetta che ne avrebbe
metalli. citolini, 401: poi gli scalpelli e li suggelli, ciò è.
, fingendo di lancettargli le vene, gli diedero... analoghi pizzicotti.
/ con lance prima, e poi con gli spuntoni. boccaccio, 10-7 (449
volgar., ix-579: uno de'cavalieri gli détte con la lancia nel costato,
. cicerchia, 1-150: cota'parole non gli parber ciance, / ma fecerlo con
l'arsura del palato una lancia di dolore gli raggiunge il cervello. 5
il corso di sue vittorie, e non gli venne né pure ritardato, non che
formò un nuovo censo ed erario, e gli allodiali furono sottomessi ai pesi pubblici,
padua [rezasco], 203: gli consorti... siano tenuti a la
, che vorresti accender fuoco e tirar gli animi rozi con questo zimbello d'onore a
con questo zimbello d'onore a guastar gli ordini della milizia? groto, 1-18:
il giostrator richiese: / ed ei gli fu di ciò molto cortese.
): spuntone lunghissimo con cui respingere gli assalitori durante un arrembaggio. guglielmotti
, spuntone lunghissimo di marina per contrastare gli assalitori. -lance false: cannoni
di lancia o di piramide, crede che gli dei abbian tolte all'egitto le sue
belle, e le abbiano confuse con gli astri. guglielmotti, 466: 'lancia
casta sarebbe questo riuscito maggior supplicio che gli eculei, le ruote, i fuochi
audacia e l'amoroso fuoco / non gli lasciò pensar troppo le cose: / sì
come l'ordine e il tempo insiem gli accoppia. -cambiare lancia: scambiare
: ti convien torre / da questi gli altri e pensar che non fere / di
piegherà ben volentieri il ginocchio, se gli riesca di sottrarsi alla cruda guerra,
concilianti e melliflui. cantoni, 621: gli altri ruppero cinque lancie in prò dell'
.. perché si conoscono le lance da gli stocchi. g. c. croce,
. vittorini, 1-11: già distinguo gli alberi, le lance di salvataggio, la
de'quali nelle loro guerre si servivano gli antichi romani. = agg. verb
234: molte bombe di lanciabómbe mandano, gli austriaci, sul fondo valle.
fra mill'altri eser cizi gli spadai, / bombardieri e sellai e armaiuoli
alla preda, quanto più maravigliosi saranno gli strumenti ed il modo con cui si
alcune lancare, e corsero di lungo a gli nimici. serdo nati,
g. villani, 11-66: gli fu lanciata una corta lancia manesca.
e negletta / prende senza contar ciocché gli è dato. / e lancia ogni denar
volte rotolò; tre volte scosse / gli scompigliati peli, e da le molli /
quotidiane consuetudini. svevo, 6-6: gli dissi se ancora una volta mi lanciava insolenze
, entrar nel periodo d'intimità, gli lanciai la proposta. -assol.
pochi raggi, come se quelli fossero gli estremi addio che dà alla natura.
questo caso si possono ornare di scultura gli archi,... le comici,
archi,... le comici, gli attici... e dipingere il
moderne, avanzate forme d'arte e gli artisti più indipendenti e sovvertitori. baldini
ben cavalcare, lanciare a prova con gli altri suoi iguali, a correre. guido
. b. davanzati, i-251: gli versava tesori, lanciava onori. allegri
, 1-26: dove / la battaglia gli par più perigliosa, / si lancia in
il cappello abbassato sulla fronte, / ninetta gli si lancia al collo. panzini,
salta, e dal collare / tutto prima gli straccia un bel biglietto: / dipoi
dipoi si lancia, e al capo se gli serra, / sicché il cappello gli
gli serra, / sicché il cappello gli mandò per terra. d. bartoli,
a lanciarsi così destre che ancor ne gli arbori, fino all'altezza d'otto
l'aspetto / con gran prestezza se gli caccia a torno. forteguerri, 27-21
le curve, trovava il varco sibilando tra gli impedimenti. frateili, 1-499: riprese
quando divenne grandetto il sergente dei cannonieri gli comprò un violino e totonno imparò a suonare
diletto, si lanciò nell'arte che poi gli doveva occorrere per campar la vita.
emergenza, più efficace la frenata evitando gli slittamenti. = comp. dall'
ghirardi, 41: farete bene andar per gli fatti vostri, e non venir con
lanciati contro un segreto suo nemico, gli prescrivevano [al tasso] una simile cautela
, amir ibu said, infìngendosi ammalato, gli domandò il permesso di tornarsi a damasco
adoperata dai cacciatori di frodo per catturare gli uccellli nella * caccia a frugnòlo '
consolo,... fatti ritirare tra gli ordini i lanciatori e l'altra turba
i lanciatori over frombolatori baliarici con tutti gli armati alla leggiera. bisaccioni, 1-125
alla leggiera. bisaccioni, 1-125: gli arcieri e lanciatori di fromba si chiamavano
diomede scemando d'alma e vita / gli dispogliò dell'armi gloriose. idem,
sega elettrica. calvino, 2-268: gli austriaci smarriti marciavano senza vedere a un
per le trafitte, le lancinature, gli attanagliamenti alle articolazioni gonfie.
strier di buona razza, / non se gli fosse presto con due lanzi / accortamente
palazzeschi, 1-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla guerra, facendosi
ad ella, / tal che, quando gli vede a sé denanzi, / tien l'
altro in pié sugiella, / tragie per gli occhi al terzo vaghi lanzi, /
vaghi lanzi, / tirasi dentro che non gli favella; / tra questo, dimmi
di una grande pista di lancio per gli aeroplani. idem, 20-19: adesso
soldati, xi-97: come per tutti gli articoli nuovi, occorreva il lancio,
futuro domatore delle genti d'un lancio gli saltò in groppa. -al galoppo,
volerlo spaventare. testi, 1-473: gli argentieri dimandano danari prima di mettere la
ferro da dar gran penitenzia / a chi gli verrà contro sull'arcione. sanudo,
b. davanzati, ii-62: gli otoniani, di sopra, più grave
viii-1-7: dai più si odiano certamente gli urti, le pugna, le targate,
mano. calandra, iii-218: anche gli uomini posero giù lor lanciotti e loro
singulari doni,... sanando gli oppressi da'lanciotti degli eretici, illuminando
reno e al po. / da gli scopeti della bassa landa / pigro 11
pizzaccherin si rizza a volo: / con gli strilli di chi mercè dimanda / levasi
paesaggio l'ombra del suo quartiere: e gli parve una landa plumbea, stagnante,
sartiame, essendovi fissate le bigotte o gli arridatoi a vite, cui fan capo
discendenti de'vecchi fantastici che su gli alti trampoli varcavano stagno e pan
dì facciami motto; / e s'io gli farò dar le gambe all'aria,
/ e se n'aveggian molti che gli fanno / fiorir la testa innanzi
alle mani. del tufo, 374: gli argenti e gli ori, così ben
del tufo, 374: gli argenti e gli ori, così ben formati / d'
da dovero livia,... gli ho comperato acqua lanfa, spilletti, pianelle
: guardò alto alla langa, ma lei gli cercò gli occhi, finché li ebbe
alto alla langa, ma lei gli cercò gli occhi, finché li ebbe e glieli
, lii-2-14: molta [entrata] gli fu tolta per forza del langravio d'assia
si procurò di tirar nella medesima causa gli altri circoli dell'impero. pacichelli,
/ che / ima volta / già gli ero stato / assuefatto. moravia,
quel fulgor si scosse, / benché tra gli agi morbidi languente, / e tra
così languente, senza far chiamare chi gli assistesse al morire, pentita di non
campo ceda, / fa indietro riportar gli egri e i languenti. morando,
un fonte di lagrime, che gli sgorgavan da gli occhi, inondò il
fonte di lagrime, che gli sgorgavan da gli occhi, inondò il volto della languente
partita. magalotti, 2-3: per gli arsi ceppi de'languenti ulivi, / pe'
in arido fomento; e perché pigro / gli pareva e languente, il proprio fiato
: da secreta intelligenza mossi / parlaron gli occhi, e con sguardo languente / emendando
alfieri, 1-298: di sua virtù gli ultimi sforzi indarno / iva facendo il
mia, tornasti ornai / a consolar gli spirti egri e languenti. pellico,
languenti in catene. jovine, 2-89: gli pareva di essere languente prigioniero in un'
michiele, ii-39: s'aver fra gli astri te sublime tetto, / fanciul
così bella e grata al signore, che gli piacque goderla in casa di abramo.
: facendosi dal papa poco conto de gli spagnuoli nella loro presente languente fortuna,
sfogliate margheritine. bacchelli, 2-xxiv-1015: gli occhi languescenti e belli, d'un color
stesse ripetono la storia dell'amore fra gli esseri mortali, colle primavere dell'innamoramento,
dell'innamoramento, colle estati fiammanti, gli squisiti autunni languescenti, gli inverni dolorosi
fiammanti, gli squisiti autunni languescenti, gli inverni dolorosi. = voce dotta
. f. frugoni, 1-263: gli contavano tossa spolpate nel viso languidamente caduco
nuda, languidamente distesa sul letto, gli occhi rivolti a vagheggiare le membra dell'amante
può sperarsi da un cuore cui dio gli comunichi tanto languidamente, come 10 dicea
velato. brusoni, 8-69: aprì gli occhi languidamente. chiari, 5-126:
algarotti, i-ix-284: languidamente ella girava gli occhi / de'notturni piacer segnati ancora
antioco, fissando languidamente lo sguardo ne gli occhi della sua vita, stette alquanto senza
ii-199: incontraronsi in un punto languidamente gli occhi loro, e si videro il cuore
: si era incamminata trascinandolo via e gli parlava languidamente con un fare da piccola gatta
ne l'amor più ardita, / gli s'abbandona languidetta in seno, /
! marini, 102: quelle parole gli portarono sul volto i languidetti lumi del
/ deh come languidetti il mio tesoro / gli volge a me pieni di luce e
. giov. croce, in: gli canta nel cuore la dolcezza / di
su la fronte, la languidezza ne gli occhi. manzoni, pr. sp.
, cadde col pensiero in quello che gli era accaduto con giustina. f. casini
il tema dantesco già popolare, sia per gli accenti patriottici, sia per quell'ambigua
passo, potessero far convergere su di sé gli sguardi ammirati della gente. -discorso
commozione. gualdo piorato, 8-461: gli animi de'più costanti, inorriditi da
, 410: i casi avversi fanno languidir gli animi. idem, 662: combattendosi
gusto incredibile, / e fanno tutti gli altri convenevoli / che soglion farsi intorno
edifici della città precipitar qua e là gli uomini anelanti, languidi, feriti e
languide mie gregge tapine, / per gli alti monti e per solinghi boschi / meste
che depresso e languido giaceva, se gli destò e cominciò per la mutazione del
, lxi-245: fuggendo riportano i latini / gli archi distesi a le languide spalle.
e piegato in giù, che par gli sia stato scavezzato dal boia, non par
non par di carne d'osso come gli altri, ma di fegado o di pulmone
...? pirandello, 5-291: gli scivolava il pancione languido, enorme,
degli altri: a lei si rifletté su gli occhi / umidi e lustri sotto i
cose si faceano a questo effetto che gli animi di coloro che de'morti loro
. paleotti, l-11-157: hanno gli autori dimandate mecaniche solo quelle arti nelle
membri, ma si rendono ancora languidi gli spiriti della mente. campanella, 1044:
crescenzi volgar., 11-28: quando gli arbori diventano languidi, quegli scalzati e delle
, lxi: portar languido il volto e gli occhi mesti, / come se dio
: ella il bel velo d'intorno a gli omeri / raccolto al seno avvinse /
riposi languidi e allacciati lentamente, per gli sguardi lunghi e grevi, per gustare
quella parte onde '1 suon venne / gli occhi languidi volgo, e veggio quella /
2-62: pallida e vergognosa, fissi gli occhi languidi e tremanti nel di lui
gatta] fatto lo sguardo più dolce, gli occhi più grandi e languidi. si
/ agonizzante il genitor vid'io / tergersi gli occhi, e con pietoso aspetto /
di confuso spedito. delminio, ii-128: gli animi, e non li animi diciamo
languide acute sirene delle fabbriche che seducono gli studenti verso una estetica della macchina moltiplicata
. fr. morelli, 400: tutti gli esseri limitati sono vilissimi, posti a
languida quiete / l'afflitte membra e gli occhi egri compose. metastasio, 1-i-464
/ in languido letargo avea sopiti / gli occhi dal lungo lagrimar già stanchi.
. v.]: 'languida vecchiezza, gli anni languidi ', gli ultimi,
vecchiezza, gli anni languidi ', gli ultimi, in cui le forze decrescono.
calmo. filicaia, 2-1-72: son gli occhi miei contenti / sol d'una
dall'angoscia. chiabrera, 1-iv-41: gli spirti avviva, il cuor stanco ricrea
di flebile e soave / ch'ai cor gli scende ed ogni sdegno ammorza, /
ed ogni sdegno ammorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza
ammorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza. campanella, i-396
. 23. locuz. fare gli occhi languidi a qualcuno: fissarlo con
che avrebbe una gran voglia di riallacciare gli antichi legami,... è per
... è per questo che gli faceva gli occhi languidi. 24
. è per questo che gli faceva gli occhi languidi. 24. dimin
/ superbi, formidabili e feroci / gli ultimi moti fùr, l'ultime voci.
gualdo priorato, 7-76: languivano in tanto gli assediati di aire, così per la
. bellori, ii-45: nel travolger gli occhi mostra gli estremi sensi di chi
, ii-45: nel travolger gli occhi mostra gli estremi sensi di chi languisce. muratori
, 31: è la vecchiezza sopra tutti gli altri mali, perciò che ella infrigidisce
, 2-i-449: languivano in gran numero gli ufficiali stessi. muratori, 6-302: a
86: due sorti di persone non gli posson piacere al signore: quelle che
nel ritiro e nella inazione, e gli divora la noia, come divora la ruggine
maroncelli e col pellico, prima che gli arresti dello scorso ottobre li portassero a
, e che fedel promette, / se gli squarciano il sen, caro pagarci /
chiabrera, 1-iii-144: quando il sol cresce gli estivi ardori / e che langue la
che s'infiori di neve, quando gli altri languiscono sotto la pioggia.
atto sì gentil languir tremanti / gli occhi e cader su 'l tergo il collo
fra i travagli delle membra e ne gli aneliti di morte, diede quell'anima
. siri, ix-900: languivano altresì gli affari di baviera dopo la perdita fatta da
diversi piani d'una facciata non si ripetono gli ordini né le decorazioni delle finestre.
per un bel ciglio; / error de gli anni teneri, / pazzia di gioventù
menò a lucca e in pregione languendo gli fece morire. c. gozzi,
via tu troverai molti, e tra gli altri un tuttosavio e tuttobello..
languiscente dello stato in cui mi lasciavan gli attacchi i quali erano ora piuttosto una
tristezza e viziosità è quasi malattia de gli animi. g. bentivoglio, 4-1046
il languor delle membra del papa inlanguidì gli animi de'romani, onde per la commune
tal vitto medicato e diretto ad assottigliare gli umori non deve produrre languore: perciò
, / vacuando li denari e non gli umori. aretino, 9-194: erano ivi
: dopo cinque mesi di languore chiuse gli occhi per non più rivedere i suoi
ora con quella medesima serietà con cui gli si è affacciata la prima volta.
d'offerta. bacchelli, 1-i-463: gli occhi... avevan perduto di
, i languori, i rimpianti e gli orgogli dell'italietta umbertina prendevano classiche forme
un mondo arcano e irreale (e gli annebbia la volontà, indebolendo le resistenze
leggermente china la testa sul petto, gli occhi socchiusi, egli era vinto da un
. calandra, iii-223: allora tutti gli altri prigionieri, riconosciuta la diritta via
et intossicare. boccaccio, vi-281: fra gli albori e le fiondi folgorando, /
l'ammazzi, ogniuno lo fuggie e nessuno gli favella, ma in publica caccia è
lui, siccome cedono / a leone gli armenti, è folle insania. graf,
e sanguinosi. boccaccio, vi-290: non gli rimase in sulla schiena penne, /
[dal petto di titio] e cum gli ungulati pedi rapientilo, e crudelmente cum
ungulati pedi rapientilo, e crudelmente cum gli adunci rostri membratamente lacerando, [gli
gli adunci rostri membratamente lacerando, [gli avvoltoi] el devorano, et in parva
. scarfoglio, 1-107: gli officiali e gli aguzzini lanciavano occhiate furibonde
scarfoglio, 1-107: gli officiali e gli aguzzini lanciavano occhiate furibonde e colpi di
, che sono siccome vani in fra gli altri. chiaro davanzali, 106-14: aucel
altri uccelli di passo, quali sono gli usignuoli, i capi-neri, i torcicolli,
a pascolar le rivestite zolle / per gli erbosi sentieri. 2. che
baldini, 1 124: gli egizi non volevon che ne'lor tempii si
grave, / era un pastor fra gli altri bisognosi. firenzuola, 306: ancorch'
di polvere. bacchelli, 2-ix-35: gli anziani dalle lunghe barbe crespe e canute e
, 6-19-91: da mia parte / gli dite che si guardi ben, se puote
ben, se puote, / ch'io gli dividerò in più d'una parte /
dolce, piacevole, in guisa che gli abitanti dell'america meridionale, ov'essa alligna
con una chiusa berretta che il viso gli nascondeva, seguitati; avendo d'una
schermi colorati manovrabili a distanza per ottenere gli effetti tonali desiderati, e di uno
le mura, i fossati, durante gli assedi. ufficiali sopra le castella e
cui si incitava il popolo a impiccare gli aristocratici ai lampioni. panzini, iv-364
naso si chiama sparafumo... gli occhi, lanterne. -plur. occhiali
per segnalazioni luminose ai naviganti, contenente gli apparecchi d'illuminazione. -per estens.
quella notte. carducci, iii-10-260: gli studi bibliografici danteschi... dovrebbero indurne
. pratolini, 8-398: si vedevano gli alberi della fortezza, al di là dei
sorte di scale riesce meglio di tutti gli altri. fil. ugolini, 197:
: avendo in detta fossa a tirar a gli uomini, e massime ne gli assalti
a gli uomini, e massime ne gli assalti per le batterie, si essequirà co'
guglielmotti, 468: 'lanterna', chiamavano gli artiglieri quella specie di cestello conico nel
17. arald. figura che ha gli stessi attributi e la medesima simbologia della
pericoli. -chiudere le lanterne: chiudere gli occhi per sempre, morire.
chiuse le lanterne '. hai chiusi gli occhi, ed intende « sei morto
fagli vedere lucciole per lanterne, e non gli lascia conoscere la verità. f.
dando a creder per lanterne, / sbarbata gli han la lingua e dentatura. moneti
fagiuoli, vi-112: io che già gli era amico, ed or s'interna
risplende. le antenne sono situate sotto gli occhi; il sorbitolo è curvo, i
a olio in un angolo che subito gli diede l'impressione di una sala d'
di sevo. capitana, 14-160: gli 'americani 'avevano voluto distinguersi anche
il lanternino, non tirato su con gli argani per la parolona e la declamazione
xii-19: un lanternone biondiccio, con gli occhi lustri e le guance cave..
un lanternone squallido, biondissimo, con gli occhiali azzurri a staffa. chiesa, 5-61
(ché così chiamano essi colui che gli guida, quando tre o quattro s'
lanternoni toccan sempre ai più minchioni: gli incarichi più gravosi e fastidiosi e le
-per sineddoche: i giovani, gli adolescenti di sesso maschile. ariosto
di pecore. ariosto, 31-58: tra gli african questo drappel venuto, /.
l'anno precedente intorno alle rendite de gli animali lanuti dovesse dichiararsi estinta e cessare
: seguitando le lanute torme / per gli erti gioghi e per le apriche valli,
compatta, per beccare nella lana grassa gli insetti. -sostant. letter. ovino
. m. villani, 5-53: gli fu presentata una fanciulla femmina d'età
men forte e in tanta copia che gli arbori n'erano foltamente lanuti. salvini
conti, 483: la ricantante / pavazza gli empi / pur guidi, guidili /
.. pigliomo molti presoni e fra gli altri codogno, capitanio de'cavalli legieri,
aggettivale. guicciardini, iii-204: [gli svizzeri dicevano il re di francia]
i fanti lanzchenech per dimostrare di non gli essere necessaria più nella guerra l'opera
4. locuz. alla lanzichenecca: secondo gli usi, le abitudini di tali soldati
tali soldati. sanudo, xlvi-399: gli ostaggi travestiti alla lanze- chenecha andarono fuori
timore che non sapevamo prender partito. gli spagnuoli ammottinati; li lanzi fatti poltroni
. scherz. leopardi, 205: gli strascinar© / il generai di quei marmorei
egli de le amorose passioni, se gli dee prestar credenza. vallisneri, ii-146
prestar credenza. vallisneri, ii-146: gli antichi leggendo, in vece di farsi più
fa dirittura, tutti li suoi peccati gli sono perdonati. = comp.
ojetti che questo [il monòcolo] gli occorreva veramente per vedere, deduzione lapalissiana.
internamente in decozione o esternamente, a tutti gli altri semplici. manzoni, pr.
sua 'iliade 'recitata, il vollero gli ateniesi lapidare, percioché in essa,
fusse universale la moda di mortalmente odiare gli stranieri e di trattarli barbaramente, cinque
per sette giorni continui, e fra gli altri sassi si trovarono molti framenti di vasi
cima de'ribaldi / vorrei che m'aiutassero gli amici. a. cattaneo,
la veduta, / e fa chi gli è d'intorno indebilire; / lo lapidaro
che sia stato trasportato nella lingua di gli astrolaghi, da fisici e da lapidari,
ne'pianeti e ne'celestiali segni e ne gli alberi e nelle pietre preziose per certe
fatto gran torto a quella grand'anima gli editori delle opere postume! né il reina
, essendo allapidato, pregò iddio per gli suoi lapidatori più efficacemente che per se
nascose? ricordati, 1-105: nel gettare gli un- gheri i sassi per lapidare i
vilipeso. pascoli, ii-1296: gli esempi nel purgatorio dei primi quattro peccati
di santo stefano, circondato da'percussori che gli avventano sassi. gemelli careri, 1-i-121
apriva col- l'1 endimione ', gli procacciò [a keats] le maligne lapidazioni
. cellini, 1-49 (129): gli feci fare una bellissima lapida di marmo
e fattosi chiamare l'ingegniero fonseca, gli comandò di fare intagliare alcune lapide di
lapida, dove a perpetua infamia sieno registrati gli eccessi della loro fellonia. carducci,
tra le bestie e siccome l'aguglia tra gli uccelli. -lapide armena:
dante,... fatto portare sopra gli omeri de'suoi cittadini più solenni,
che sono stati come incollati o cementati gli uni cogli altri per mezzo d'un
molto atti a fornire i materiali e gli stimoli per le concrezioni lapidari.
numero di quei felicissimi, segnati da gli antiqui col lapido bianco. bruno, 3-198
si viene a rompere e incalcinarsi tra gli denti per farti regittar tutto il boccone.
poi che e lucidi lapidi ': cioè gli spiriti lucenti e quali chiama lapidi,
era in uso) e con tal leggiadria gli dipinse una mano che ne restò stupefatto
xvii-342: gli occhi miei si sono fissati sempre e si
, 18-i-42: vedendo persa la partita, gli passai un biglietto a lapis: la
. fr. colonna, 2-88: gli pilastrelli... erano di finissimo e
d'altre gioie. tassoni, iv-2-78: gli scrigni superbi d'inestimabil prezzo, d'
, oro, argento... non gli avevano certo gli antichi, o gli
argento... non gli avevano certo gli antichi, o gli avevano solamente gl'
gli avevano certo gli antichi, o gli avevano solamente gl'imperatori e i re grandi
rossi. targioni tozzetti, 12-4-180: tra gli altri vi sono incrostature verdi, e
cantavano. carducci, iii- 14-103: gli diede con una catena d'oro e un
al trattore, col dire che quello gli conteggiava simili portate troppo più che una
lingua sorbendo un liquido, come fanno gli animali e, in partic.,
bagordo, / ch'ognor la gola gli fa lappe lappe. passeroni, 3-120:
. viani, 19-472: la gola gli faceva lappe. 2. voce
e chi taglia / tanto ch'ognun gli volgerà le chiappe, / però che il
le chiappe, / però che il cui gli facea lappe lappe. machiavelli, 903
le punture degli scorpioni e non trafiggono gli uomini che del suo sugo fosser bagnati
. lastri, i-87: le lappole, gli stoppioni, le bulimacole, le marcorelle
impicciar con le lappole, risolverono che gli facessi rispondere a terze persone. passeroni,
/ come mai potuto avresti / preservar gli altri animali / dalle insidie de'mortali
ciglia. bersezio, 76: gli occhi stavano semichiusi senza che pure il
di quella fatta, così intontito, con gli occhi lappoleggianti e la bocca aperta.
. pirandello, 7- 806: gli occhietti lupigni, guarniti di lunghissime ciglia,
, balorda. boterò, 1-112: gli alemanni chiamano lapponi gli uomini scempi e
boterò, 1-112: gli alemanni chiamano lapponi gli uomini scempi e sciocchi: quindi viene
in prossimità delle abitazioni. la credevano gli antichi molto atta, applicata a foggia
: milone moltiplicherà le assenze inspiegabili, gli appuntamenti chimerici, gli incontri inconfessabili;
assenze inspiegabili, gli appuntamenti chimerici, gli incontri inconfessabili; i lapsus sospetti,
, le allusioni, le tracce e gli indizi. sinisgalli, 6-94: i nani
e i laqueati tetti, / ma gli spalti oramai, ma le più basse /
, 6-93: euripide disse nel lutolico satirico gli asini i 4 larcagoghi 'o porta-carbone
veri e buoni fichi da seccare sono gli albi, dottati, i lazzeri, badaloni
936: 4 lardare 'le ruote, gli stantuffi, le valvole. lo stesso
fatti con filacce di canapa, cucendoli gli uni accanto agli altri in modo da formarvi
invece di permettere il vezzo di lardellare gli uomini colla pece bollente, gl'inducono a
'ragion composta ', co'quali amano gli autori di lardellare i loro scritti.
... diventi cosa ridicola il lardellare gli scritti di modi e vocaboli disusati.
e non rimpinzare la memoria e lardellare gli scritti d'eleganze accattate con esercitazioni che
, ottundere. pratolini, 10-249: gli americani col benessere fasullo che gli lardella
: gli americani col benessere fasullo che gli lardella la mente, sono dei barbari ma
3-213: per molti anni sostennero bravamente gli assalti dell'* index 'riuscendone col corpo
non ha immaginativa di suo, e gli tocca perciò usar sempre gli stampini per colorirsi
, e gli tocca perciò usar sempre gli stampini per colorirsi le pareti del cervello
si darà a mangiare allo ucello. gli ingannati, xxv-1- 320: pensavi
pezzente fu presso alla donna, questa gli porse un tocco di pane e una
colle parole non procure far credere che gli cola il lardo da tutte le parti,
gelindo? -per istrada; e gli han dato il suo lardo, non dubitate
, 1-2 77: aver di pardo / gli occhi crediamo, e siane col piè
effusioni si mischiano ai progetti commerciali, gli appelli più soavi ai resoconti più lardosi
e possono tornare a proteggere le case e gli uomini giusti e timorati. monelli,
degli antenati; la tradizione familiare, gli antenati stessi. -anche: il focolare
i lari suoi è più saggio fra gli altrui. tommaseo [s. v.
la casa s'è fatta invereconda; / gli straziati lari / mostrano al sol l'
il limpido cielo... e gli atteggiamenti di quelle figure ebbre di giovinezza.
28: le percosse, le strida, gli urti, il suon delle armi spezzate
ebbe il costume. giordani, i-1-3: gli estremi di questo edificio non sono acuti
. mazzini, 86-205: molti fra gli italiani s'affacciano oltre l'alpi alla
, e spesso in uomini che non gli meritano. b. tasso, i-204:
iii-254: il genio amici / ode gli auguri, e largamente in volta / pirme
accettar le condizioni che dalla regina madre gli erano largamente offerte, se non armato
e cittadini fiorentini... se gli profersono largamente per dover esser di quel numero
il dittatore avea lasciato certi spazi tra gli ordini de'pedoni, per li quali i
nascondere li tuoi pensieri, ma largamente gli rivela quantunque volte fa bisogno, e
questa una cosa di tanta importanza quanta gli è, ognuno debbe dire largamente l'