abbominazione l'abito che portava, che gli pareva portare uno sacco vilissimo. bisticci
. passavanti, 179: una saetta gli entrò per la bocca, colla quale
, che stando dinanzi ad esso, gli rivolta la faccia e parla coll'inimici di
della casa, 587: e forse peggio gli avverrebbe ancora, che egli sarebbe avuto
idem, i-327: il machiavelli per gli abbominevoli ed esecrandi precetti che si leggevano
ii-191: una fanciulla nella età in cui gli angeli fanno con le ali velo all'
abominevole tendenza. tozzi, i-538: gli pareva di commettere una cosa troppa cattiva
. giamboni, 2 7: [gli alberi] hanno da sé soavissimi odori
molto avvistato del corpo, e veramente gli sarebbe stato meglio che fusse stato più
: tu mansueto, con dolce ripiglio / gli am monendo, placavi ogni
f. giambullari, 5-181: altri dicono gli aborigeni essere nativi italiani, altri vogliono
luogo certo. vico, 312: gli antichissimi popoli dellttalia detti « aborigini »
questi « ingenui » devon essere stati gli aborigeni, detti quasi « senza origini »
gente. d'annunzio, v-1-472: su gli altipiani erbosi dell'asia ove i pastori
nelle pianure dell'india, lottarono con gli aborigeni. e. cecchi, 6-95:
, da cui pare invece indipendente. gli antichi conobbero la variante aberrigines che accostarono
carabine. b. croce, ii-8-27: gli scrittori crimontigiano, 175: l'abomiello
da aborrire. masuccio, 267: gli mostrò l'aborrenda operazione de aborrire (abborrire
lo enorme peccato..., non gli parve da esalibro delle segrete cose delle
. boccalini, i-99: allora fu che gli spiriti elevati aborrirono guicciardini, iii-24:
. salviati, 6-71: amici naturalmente [gli uomini] degli è doglia aborre e fugge
e abborrente la ho abborrita la fatica e gli studi. idem, iii-154: son
scienza stessa, salvoché dal suo fallo non gli venga tal e la solitudine. abonisco la
de'miei amici altro che i poveri e gli afflitti. fantoni, coscienza in forma
potesse ottenere la elezione brando motteggi fanno gli uomini più maligni. idem, rale
xiv-1-67: abbono, quant'altri, gli aristocratici, abbono l'antico lor
dalla vista di certi animali schifosi; ma gli educa aborrevolézza, sf.
che abbone lo spago e la lesina perché gli ricordano il mista a ripugnanza;
calzolaio. b. croce, ii-6-94: gli uomini che escono ostilità.
/ l'amico mio sul rogo, e gli consacri / sull'eretto sepolcro il crin
mensa. pellico, ii-120: io non gli parlava di persona abborrita, ch'ei
a jacopo; e poi a tutti gli apostoli; e dopo tutti, è apparito
-veter. abòrto epizoòtico: si manifesta tra gli animali in forma infettiva. leggi
tutti i loro aborti giovanili e tutti gli abbozzi e prime stesure delle opere loro
idem, 1-2io: perciò io rispettavo gli abracadabra, ne onoravo l'antichità e
. 2. medie. lesione interessante gli strati più superficiali della cute o delle
ti palesa / il suo commercio con gli eresiarchi, / il giura
il giura mento suo con gli idolatri. = deriv. da
miei beni, e intra voi gli dividete, però che da ora abrenùnzio al
si abrogassero e cancellassero le leggi, gli statuti. foscolo, xv-552: è savio
magalotti, v-198: quello che soffrono gli ebrei, come finalmente sofferto per una
far un buono acquato, aiutandolo con gli abrostini spicciolati che lo faran piccare come
e deboli..., perché gli tira, colorisce e aggrandisce, messo spicciolato
curva deh'abside è piena, armoniosa: gli strombi delle finestrelle, ad altezza d'
dell'orbita dei pianeti o delle comete. gli absidi delle orbite descritte dai pianeti e
il nome di afelio e perielio, gli absidi dell'orbita della luna intorno alla
. bruno, 3-1117: vuol rinovare gli vocaboli absoleti che, per esserno venuti
ora de nuovo le vuol far montar a gli astri. = forma secondaria di obsoleto
come un indolente o un abulico, gli sgarbi e le ironie. =
uso del discorso che la divina bontà gli ha conceduto, ed abusando l'autorità giustissima
signora. ho trentasett'anni, e pazienza gli anni!... ma gli
pazienza gli anni!... ma gli entusiasmi sono sbolliti. borgese, 1-158
, 1-158: andare attorno in divisa gli dava noia come se la portasse abusivamente.
della legge contro la caccia abusiva che fanno gli uomini. deledda, ii-633: è
riordinò l'amministrazione della giustizia, tolse gli abusi della giurisdizione ecclesiastica, frenò quelli
: generalmente parlando, si può dir che gli abusi nocevoli arguiscono l'eccellenza nativa delle
fluttuano delicatamente nell'acqua, insieme con gli otto
. d'annunzio, iv-1-148: gli acanti aprivano con sovrana eleganza i cesti delle
d'un portico di diaspro; gli acanti corintii eran come le coronazioni
pucci, cent., 82-43: avendo gli avversar per men d'un'acca.
, 1-85: non ho che dir (gli ri- spond'ella) un'acca.
acca nemmeno lui. a un tratto gli balenò un'idea. nieri, 271:
e statuti, al fine di promuovere gli studi nei vari campi: scientifico,
di accademici; luogo dove si radunano gli accademici. bandello, 1-15 (
militare, dove istruiti alla guerra venissero gli orfani, i bastardi, i mendicanti.
di pisa. alfieri, i-39: gli studi di codesta filosofia si facevano fuori
abili dilettanti. d'annunzio, v-1-195: gli anni d'accademia passati con l'amico
1-76: il rettore mi disse che gli alunni del liceo due volte l'anno solevano
lorenzo de'medici, i-75: secondo gli accademici, negli occhi nostri sono certi spiriti
luoghi atti e pronti a ogni disputa; gli accademici forza a combattere; platone,
delle persone di lettere, è che gli hanno registrati in quel vocabolario, che è
per lunga pratica alle tornate accademiche, gli piacevano quelle dispute che dopo aver divertito
10 pur troppo ho perduto tutti quasi gli amici vecchi, e di nuovi non
fatica, il resto de'panni, che gli s'eran come appiccicati addosso. tommaseo
; ma che con la sua sapienza critica gli dava l'imagine di materia che s'
: ogni volta che lo nomina, gli appiccica il titolo di cavaliere. panzini,
1-3-188: e che sì che la vedova gli appiccico. fagiuoli, 1-3-147: e
le pinne del naso. soltanto le gambe gli restavano appiccicate l'una all'altra.
pareva che i suoi occhi sguisciassero dentro gli occhiali. palazzeschi, 3-56: anche
l'amorosa rapina invola nelle sue spire gli appiccicati, guancia a guancia. silone
tommaseo [s. v.]: gli appiccichini dànno più uggia degli sguaiati.
tommaseo [s. v.]: gli è un appiccicoso, e non è possibile
vale disporli sull'aia in picciuoli (gli uni sugli altri, pel coltello, e
, 6-6-230: ed io per non gli dare appicco, dissi: noi siamo tanto
, disputativo e calunniatore, tal costume gli servirà per appicco da riprenderlo ne'suoi
fine della stanza lii: 'innocenti gli assolvo e rei li dono '.
ch'e'dice, / e s'ella gli dà appicco, o gli disdice,
e s'ella gli dà appicco, o gli disdice, fagiuoli, 3-3-26: con
serra, ii-316: la caduta, gli amici che lo vengono a trovare, il
, una lontana cascata scrosciante giù per gli apicchi delle rupi vicine. = comp
li dissecca [gl'intelletti], gli appiccola, gl'inceppa, gli aggrava.
], gli appiccola, gl'inceppa, gli aggrava. 2. rifl.
steno gentile il suo [cavallo] gli presta, / per non vedere appiè
buca. g. morelli, 456: gli prese una doglia nel corpo appiè del
il corpo. pulci, 4-24: noi gli lasciammo presso a una fonte, /
a bere: / quivi legati appiè gli abbiam del monte. poliziano, st.
, 986: già si vedean fioriti gli arboscelli / appiè dei pini. idem,
tale prova di loro medesimi, che gli austriaci al furioso rincalzo si ristettero.
. ojetti, ii-635: passano gli aviatori appiedati, le teste chiuse nel
avea costui libri diversi, / e facea gli appigionasi alle porte. note al malmantile
. 5-98: per caso, alzando gli occhi aveva scorto un cartello con l'appigionasi
, / di che amendui si contentàr gli amanti, / che de la bella donna
. baretti, ii-268: io non gli darei in fretta il consiglio d'appigliarsi
migliore che l'italiano... gli scrittori dovrebbero assolutamente appigliarsi a questo men
.]. soderini, iii-118: gli arbori che non fanno frutto faranno meglio appigliati
2-438: egli chinò la testa per cercare gli appigli e si calò puntando un piede
le loro cengie, i canaloni, gli appigli, nelle cui fessure s'è radicato
un arbusto. buzzati, 1-165 '• gli scarponi del capitano monti e dei soldati
capitano monti e dei soldati addentavano solidamente gli appigli. 3. figur.
freddo la tempia del tarmito. i pensieri gli appinzarono il viso come vespe. egli
iii-137: i villaggi nella pianura lontana gli parevano appena villaggi di mezza spanna da
appinzato le lenti sulle quali si liquefanno gli occhi. = comp. di pinzare
l'ànacio (pimpinella anisutn). gli antichi conobbero una varietà che chiamarono apios
) * sedano, prezzemolo ': gli antichi ne riferirono l'etimo ad 'ape
2. ipp. direzione che hanno gli arti del cavallo dal corpo al suolo
14-12: lì per lì, i ragazzi gli appiopparono subito il suo soprannome. brancati
vorrebbe appioppare qualche noiosa corvè, ma gli hanno detto che i servizi più fastidiosi
deono ancora e lavorare attorno e scalzare gli arbori con le viti appioppati, perché lasciandovi
che chi lo laudi ed applaudì non gli mancherà. caro, 5-703: a
/ ma più d'ogn'altro il capitan gli applaude / e gli annunzia vittoria;
ogn'altro il capitan gli applaude / e gli annunzia vittoria; e gli dà laude
/ e gli annunzia vittoria; e gli dà laude. g. bentivoglio, 4-103
: vezzose l'aure e lusinghieri venti / gli applaudon con sussurri adulatori. magalotti,
trova le muse elicone, / ed ognuna gli applaude e lo conforta. galileo,
già, s'è lor concesso / gli encomi udir d'adulator ch'applaude, /
essere il servigio del principe, io gli dissuadessi l'andata alla corte. buommattei,
ascoltare. colletta, i-239: dopo gli applausi e i segni di riverenza e di
presto per mia fortuna che chi ama gli applausi perde l'onore delle lettere. leopardi
e come spettatore: come attore non cerco gli applausi e non m'impermalisco delle fischiate
spettatore, ho diritto anch'io come gli altri e di fischiare e d'applaudire
da noi. barilli, 3-12: gli applausi scrosciano maestosi, alla romana, nel
i-389: stima i liberi voti e non gli merca, / e lui cercan gli
gli merca, / e lui cercan gli applausi, ei non gli cerca. leopardi
e lui cercan gli applausi, ei non gli cerca. leopardi, iii-754: mi
consente. pallavicino, 155: gli uomini s'adescano col mirabile,.
, sdegnandosi di mendicare i lettori e gli applausori della finzione. segneri, ii-
che i popoli, corteggiandolo, tutti gli corran dietro? = voce dotta,
giusta, applicabile al moto più regolare de gli... erroni circa il mezzo
de'beni,... gli applicò al pubblico e non gli divise
.. gli applicò al pubblico e non gli divise con la preda. varchi,
popolo al paroco vicino, e insieme gli applicava quelle poche entrate. baretti,
: ma, in quel momento, gli diede in cuor suo tutti que'titoli che
. lambruschini, 1-168: il padre gli applicò un castigo più severo del primo
applicavano gl'indiani più veloci, e gli avvezzavano con tutta diligenza da fanciulli.
, 6-151: il giudicio di lui confermarono gli altri poeti, che poscia applicarono a
donne. cesarotti, i-76: solo gli uomini che per dovere, per professione
, o per genio si applicano a studiar gli oggetti della natura e dell'arte,
. c. dati, vii-3-178: gli artisti, per la libertà promessa,
più applicato. leopardi, i-1117: gli uomini riflessivi e generalmente gl'ingegni o
sono le prime parole che il brigadiere gli rivolge in attesa dell'applicato a cui dettare
al caso. manzoni, 779: gli scrittori... moltiplicavan le leggi con
dissimili applicazioni. russo, i-324: gli scrittori medesimi e gl'istitutori sono molto
chi mette mano all'aratro... gli conviene aver animo ed applicazione: animo
per caratteristiche la forza, l'amore, gli esercizi ginnastici, la docilità, l'
la riva / gemer le folichette e gli alcioni. monti, 2-1037: oziosi i
quegli che non vuole, che apo gli morienti come apo i cadenti sia niuna despera-
381: quelle cose che son picciole apo gli grandi, non sono al tutto picciole
, ma quelle che sono grandi apo gli piccoli, non sono al postutto perfette.
hanno. caro, i-331: talora gli dava speranza di farlo franco, mostrando
, se non quando egli vuole e gli fa chiamare a sé. 7.
è poco prezzata, come appo loro gli smeraldi. vico, 268: fu prima
. leopardi, 823: giove mandò tra gli uomini la verità, e diedele appo
sotto colore di vari pretesti disarmò gli antichi ministri che ave vano
terre e di ricavarne un reddito. gli interessi, i bisogni e gli scopi di
. gli interessi, i bisogni e gli scopi di queste imprese, impedirono l'
in manera che d'alcun temere non gli bisognava, una notte fé occultamente la matre
2. assicella di cui si servono gli operai litografi per appoggiare la mano nel
813: e la fanciulla accorta / gli occhi tremanti abbassi, / e su l'
, per apoggiare, rinforzare o ricoprire gli eserciti. salvini, 39-iii-84: è
6-34: il maggiore... gli comunicò che poteva ricorrere per via gerarchica
e il boia dietro il palo ornai gli appoggia. 8. intr.
3-14: ma i fianchi rimasti infra gli archi delle volte et il diritto delle mura
appoggiandovisi vi s'unisca. tasso 3-75: gli olmi mariti, a cui talor s'
nel fargli questa intimazione, il principe gli appoggiò due solenni schiaffi. -milit
ad un bastone di selvatica oliva guardava gli armenti di admeto. aretino, vi-48:
/ salta in mezzo ai filari e gli fiacca la schiena. idem, i-271:
il bastone di ginepro tutto nodi che gli serviva d'appoggio. vittorini, 4-44
contro l'appoggio verso una posizione che gli sia nuova. -per simil.
amici e di parenti, e vedrai gli altri più poveri sanza verun aiuto od
landò capitano e guida della compagnia, con gli altri caporali e conducitori, avendo da
di sorta alcuna. giusti, 3-94: gli amici della libertà cominciarono a farsene appoggio
vantaggiose, entrò volentieri; ma queste gli fruttaron forse anche meno delle cattive,
giovane tenente, come moro, che gli si era affezionato, ma che cosa
. salvini, 34-68: allora che gli striduli pulcini / vanno ad appollaiarsi. note
dell'erba. alvaro, 9-188: gli alberi verdeggiavano ancora, sul cipresso si
sulla valle tacente. viani, 19-325: gli emigranti stavano appollaiati sui marciapiedi col timore
: sotto nome generale di emblema intesero gli antiqui latini e greci ogni cosa, che
oro i fogliami e le figure e gli recami alle vesti. cesarotti, i-145:
. boccaccio, 3-2-199: e quindi gli fece apporre preziosissimi unguenti e corone,
a quella stessa figura di donna che gli sorrideva. 5. figur.
compagni, 3-17'feciono tanto, che gli apposono colpa d'un trattato e di
perché febo agli occhi lor rincresce / gli appongon che non paga mai pigione.
, ma nondimeno / e'non se gli poteva appor magagna, / se non che
quanti tu di'che i nostri scrittori gli appongono, perché il fanno eglino idio?
della casa, 632: per invidia gli furono apposti molti articoli di eresia ed
fare sforzi e fatiche incredibili per vincere gli ostacoli che il re apponeva. ora voleva
passavanti, 239: e se alcuna volta gli venisse predetta alcuna di quelle, non
. guicciardini, 140: non sanno gli astrologi quello dicono, non si appongono se
grande duolo fece troylus quando il garzone gli apportò la contenza e le novelle di
. palladio, 1-7: tra tutti gli errori ne'quali fabricando si può incorrere,
: apportandogli tedio sottoscrivere del suo nome gli atti d'impero, li faceva in sua
, 5-78: il clima montano non gli apportò il rapido miglioramento che lui sperava
malispini, 1-15: per tempesta, che gli avvennono, si apportarono nel paese
d'allegrezza, per lungo spazio volse gli occhi per la camera per vedere se
prima il loro nascimento e le cagioni e gli apportatori. sannazaro, 6-97: vini
non mirano con dritto occhio se non gli apportatori dei loro piaceri. berni, 305
di che possono venir chiamati ad usufruire gli apporti espressivi delle singole tradizioni tecniche,
. collodi, 51: per me gli assassini sono stati inventati apposta dai babbi
quando dentro alla mente sua egli sostenea gli appostamenti de'maligni spiriti. crescenzi volgar
abbia, imperocché inutili sono, per gli appostamenti e guerre che fanno loro. idem
, 11-52: la natura di tutti gli uccelli rapaci si è, che vadano
soli;... e da tutti gli animali, a'quali pongono appostamenti,
batterie. idem, 12-100: ritrovai gli appostamenti delle bombarde dove stavano gli ufficiali
ritrovai gli appostamenti delle bombarde dove stavano gli ufficiali. = voce dotta,
di napoli. caro, i-331: quando gli parve d'averlo bene alla mano,
17-98: ma quel con un lancion gli fa risposta, /... /
calandrino di casa uscisse,... gli si fece incontro. giannotti, 2-2-252
sono duoi suoi amici, che non gli apposterebbe uomo nato. f. corsini,
corpo nei contorni del dego per appostar gli austriaci, acciocché non tentassero nulla a
i-93: sospettando che alcuno dei guatteri gli giocasse quel tiro, si appostò nell'
-appostare vallodola, la starna: porre gli occhi addosso ad alcuno; seguirlo.
ariosto, 1-74: colle groppe il destrier gli fa risposta, i...
moschetto ben appostate che li fecero dar indietro gli uni sugli altri. quarantotti gambini,
la fava e alle tempie apposta, gli umori agli occhi discorrenti costringe. boiardo
divenire stagno. viani, 19-399: gli avvallamenti si appozzarono, stemprando i fumini
. targioni tozzetti, 3-40: ambidui gli argini si dovrebbero incamiciare di piote,
fronte volse. varchi, ii-1-49: gli uomini molte volte i propri beni e le
: meglio apprendiamo le cose singolari e gli esempi, che le generali e i sillogismi
anno di studio, quando il maestro gli verrà esponendo e sviluppando la sintassi.
/ de l'arte de l'amore sì gli apprende / e fa ch'è
la qual, letta, potrebbe essere che gli apprendesse per qual cagione in commedia un
, 1-iii-412: fra quei giornali alcuni gli avevano appreso cose, specie intorno alla
toscanella,... la quale se gli oppose con un gran numero di contadini
da lei diversi,... non gli sa apprendere senza replicare immersioni. panciatichi
scienze e con le lettere più ornate gli animi nostri e da loro quel salvatico
l'umor petrigno, non altrimente che gli zuccheri e sali. marchetti, 2-393
] m'appresi, e sotto me gli ascosi. bontempelli, 9-201: il bruco
: dorme nudo e il corpo sudato gli si apprende alle lenzuola. -figur
, st., 2-18: vanno spiando gli animi gentili / che son dolce esca
/... / e passa fra gli elvezii, e vi s'apprende.
baldinucci, 7-3: e di vero gli fu di tanto ella [la natura]
solo in questi luoghi si possono avere gli istrumenti e i modi tutti che all'
: apprendisàggio: questa vociaccia ingemma spesso gli scritti che vengon fuori nelle provincie superiori;
, 6-50: ma il male dell'officina gli è rimasto, come a chiunque vi
. domenico da montecchiello, 93: gli è tutto desiderabile, ma non tutto
, e talora a nostra insaputa, gli istinti, i modi e le apprensioni
lo studiar ch'e'faceva più con gli occhi che con la mano, mercé l'
potrebbe essere che pitagora, per levare gli uomini dall'apprensione delle cose meste e che
per me. buzzati, 1-40: gli premeva ancora di andarsene, ma senza
credette egli... che per invidia gli fosse stato dato il veleno; di
.]: e's'è apprensionito perché gli hanno detto che ha male al cuore
quanto poco giovi alla nostra apprensiva tesservi gli oggetti o 'l non v'essere.
esser di propria natura e virtute, e gli oggetti pre sentarsi alle potenze
, ix-299: e dopo che furono compiuti gli giorni della purificazione di maria, secondo
/ che quello o pane o cacio gli appresenta. idem, 43-112: così dice
lucifero faceva ne inghiottivano tanti quanti se gli apresentavano alla bocca, come faresti voi
/ su lui tutta si china, e gli appresenta / le piene poppe.
9-55: l'asino un par di calci gli appresenta. 3. dirigere, rivolgere
19-14: vibra argante la spada, e gli appresenta / la punta a gli occhi
e gli appresenta / la punta a gli occhi; egli al riparo accórre.
lui che sì ne degna: / e gli appresenti il duol de la sua gente
]: l'anime beate che se gli erano appresentate nel corpo de la luna.
tarmi, / soletto ismeno un dì gli s'appresenta. tassoni, 9-27: vide
è nella reggia, e chiede / gli sia concesso appresentarsi ai regi.
... la prenda, come debbono gli amici. 7. rifl.
ha solo notizia della generalità che quando gli sono mostri tutti e parti- culari:
culari: perché in sul generale se gli apresenterà spesso la buona resoluzione; ma
più si stende / tanto spazio maggior gli s'appresenta. idem, torrismondo, 584
584: ove ch'io volga / gli occhi, o giri la mente e 'l
panni in chiara luce / a tutti gli occhi de'mortali esposto. campanella,
appreso, / quanto più vuol fuggir gli ascosi danni, / e più si
s'apprende. d'annunzio, iv-2-674: gli apparve in riposo congiunta alla terra madre
corse anelante, con un velo su gli occhi, come chi abbia il fuoco
alle sustanzie sanza corpo, come sono gli angeli. bontempelli, 9-85: la
assai gran poggi / per poter appressar gli amati rami. idem, 214-9: era
, 51-1: poco era ad appressarsi a gli occhi miei / la luce che da
occhi miei / la luce che da lunge gli abbarbaglia. boccaccio, i-39: la
boccaccio, i-39: la furiosa gente gli si premeva tutta addosso, ed egli
addosso, ed egli uccideva qualunque nemico gli s'appressava. idem, dee.
notando talvolta con grandissima paura di lui gli s'appressava. idem, dee.
egli ha in corpo, li quali gli s'appressano al cuore ed ucciderebbonlo troppo
il quale [lupo] non solamente divorava gli animali, ma eziandio gli uomini;
solamente divorava gli animali, ma eziandio gli uomini; in tanto che tutti i cittadini
appressando ove lor seggio han posto / gli empi demoni in quel selvaggio orrore, /
come mi appressavo, ecco la torre e gli edifici prendere pauroso aspetto. -tr
, né 'l suolo / appressa de gli espèri o quel de'mori.
a roma, quanto ogni altra se gli allontana. forteguerri, 22-66: hanne il
da barberino, 373: ancora, quando gli facesse la testa lavare o altre alcune
marino, 7-108: stringe il marito e gli s'appoggia appresso / la vite,
i suo'paggi in caraffe d'oro gli portano ogni ora appresso. busenello, iii-493
e uberti: appresso a queste erano gli amidei e i donati. 4
sapienza ed età e grazia appresso dio e gli uomini. alberti, 212:
comincia a crescere appresso del principe, gli conviene essere molto circospetto, fino a
dee., 1-3 (92): gli donò grandissimi doni e sempre per
piccola ora appresso,... sopra gli mal tirati stracci morti caddero in terra
i gentili uomini nel giardino, cortesemente gli domandò chi e'fossero. s.
. alfieri, 60: non ch'io gli uomini abborra, e che in me
, i-43: già la quiete, a gli uomini / sì sconosciuta, in seno
; o forse il cuoco, che gli abbia da stagionare e da apprestare cibi?
ginepro irsuto appresta, / a rischiarare gli ospiti vegnenti / per la foresta.
, 2-2 (137): la donna gli fece apprestare panni stati del marito di
vadore chiamar mai dolce la croce, che gli apprestano questi audaci, come chiamò già
, come chiamò già dolce la croce che gli apprestarono i suoi carnefici. dotti,
sorta vivande, fece sacrificio a tutti gli dei del paese. russo, i-400:
2-181: e [al cielo] dàn gli aquiloni e l'allodola / l'appretto
chiamar mai dolce la croce che gli apprestano questi audaci. paoletti, 1-271:
ma del paese praticissima, precorreano spiando gli ostili andamenti. conciliatore, 11-666:
per rendere sensibili questi effetti conviene che gli elementi ripulsivi siano vicinissimi fra loro,
e. gadda, 7-155: la follia gli è attribuita per errore di apprezzamento dai
., 10-9 (492): quindi gli fece una spada cignere, il cui
da fiori: / li primi gitta e gli altri par ch'onori; / donde
amo. c. dati, i-380: gli stoici non furon soli a non apprezzare
che a'miei fratelli ed a me gli avi nostri per antica eredità ci hanno lasciate
la dignità di questa arte, da tutti gli uomini apprezza tissima. apprezzatóre
incaricati di estimare e vendere agl'incanti gli effetti mobili, quelli specialmente dei falliti
. salvini, 22-101: allora tutti gli altri ne perirò, / prodi compagni
ant. investire una piazzaforte assediata con gli approcci. montecuccoli, 1-197: nell'
apronsi le trincee, e s'incominciano gli approcci fuori del tiro del moschetto.
-figur. fagiuoli, 3-4-119: e gli impedisca lor gli occulti approcci, /
fagiuoli, 3-4-119: e gli impedisca lor gli occulti approcci, / ch'usan per
gittar, né legar cavi, / ma gli approdanti un tempo attender, fino /
giorni approdava al molo del suo paese, gli accendeva la fantasia con la vista delle
sp., i (18): gli astuti e i facinorosi ne approfittavano,
e nelle carte, mediante i quali gli artefici molto s'approfittarono. baldinucci,
e scrittori sacri faceano lega, e gli uni degli altri s'approfittavano. goldoni,
, vanno per pascere l'intelletto con gli ornamenti dell'eloquenza, non vanno per
, l'allargare, e il ricoprir gli approcci, dai guastatori vien fatto. d'
7-94: sono stati tramandati da loro gli ordini opportuni agli iusdicenti... ad
scendeva in persona alla cucina per dar gli ordini alla cuoca; e mentre questa approntava
ad alcuno appropinquato ad essi, che gli assaggi. approposito (più comunemente a
quando [i camaleonti] saranno riscaldati gli porga alla bocca un'ampollina con l'acqua
compagni, 3-19: costoro s'appropiano tutti gli onori, e noi altri, che
universale diluvio fu mandato da dio per gli universali peccati. boccaccio, i-396:
può apropiare al badalischio, ché tutti gli altri serpenti si possono incantare salvo che
questi sette pianeti ha significazione, secondo gli astrologi, sopra uno de li membri de
, / che quello o pane o cacio gli appresenta, / o che fa
bandello, 1-5 (i-74): e gli ordinò un manicaretto appropriato e conveniente al
- zione al genere dimostrativo, così gli esempi sono appropriatissimi al deliberativo. vasari
vista delle prime isole... che gli spagnoli chiamano de las velas o vero
, ogn'anno che per quivi passano gli spagnoli s'accostano alle nave, sì
sua discendenza. cesarotti, i-75: gli ebrei avevano due termini, l'uno
possessore 0 detentore, quelle cose che gli sono state consegnate con l'obbligo di
. c., 25-9-2: certamente con gli altri vizi si può aspettare la battaglia
nuovi, o maggiori che non ebbero gli antenati, abbiamo noi, di approssimarci
approssima il minuto del distacco, più gli s'incolla contro. viani, 19-408:
poco. manzoni, 187: gli uomini s'intendono tra di loro, se
selvaggio. sinisgalli, 6-143: tutti gli scrittori approssimativi o arbitrari mi ripugnano.
a piacere. mascheroni, 2-12: gli altri problemi,... siccome complicati
; ma approvano quelle, le quali gli sono presso lo 'atervallo che abbiamo detto.
16-16: tacque, e concorde de gli augelli il coro, / quasi approvando,
g. villani, 9-227: non gli era licito d'usare l'uficio dello
/ c'amore lo core e l'arma gli agia presa, / che già non
: questa degnità filologico-filosofica ne appruova che gli uomini del mondo fanciullo, per natura
i porri, se quando che tu gli averai seminati in su l'aie, tu
dì. borgese, 6-125: sul castagno gli uccelli hanno scuola d'approvati canti.
: rinnova da sé la brutta colpa che gli vien data di portar esempi d'autori
tura, non cessano di tentare gli approvatissimi monaci e quelli che abitano
bono eleggere nei magistrati i savii e gli approvati omini. bonfadio, i-100
e pagava la tassa, e faceva gli esami, ed era approvato, aveva il
. paoletti, 1-1-264: si trovano gli approvatori e gli ammiratori anco dove meno
1-1-264: si trovano gli approvatori e gli ammiratori anco dove meno dovrebbon trovarsi.
1-124: con un sorriso di approvazione gli disse: -ma benone! b.
il cui governo sia già stabilito presso gli ottimati, osserva, che lo spirito
i loro guardiani [degli elefanti] gli avrebbero cavati i corni d'avorio,
giugurta] al signore, e andando contra gli nimici, a tanta chiarità e lode
i lavori d'ascia dei carpentieri, gli arnesi, le cataste, e spiegava
io: l'udito con noia riceve gli appulsi intemperati de'tremori dell'aria che
5-177: secondo che dal voler nostro gli è precisamente comandato, e determinatissimamente e
conto per i lavori letterarii che io gli farò. tommaseo [s. v.
44: appuntamento, saldo che ricevono gli ufficiali tanto militari quanto civili.
scopo, volgere a una meta precisa (gli sforzi, le fatiche, le speranze
: / la spada a mezza la pancia gli appunta, /... e
materia. 5. appuntare gli occhi, il volto: rivolgere lo
la vista; adocchiare, fissare con gli occhi. fazio, v-8-4: io
del comune, e appunta e disegna con gli occhi ciascuno di noi per uccidere.
che... me appuntano con gli occhi a che supplicio mi vogliono sottomettere
fossero, che per appuntar che facessero gli occhi, e lo sguardo, non
passo innanzi. leopardi, 34-167: gli occhi a quelle luci [le stelle]
-domandò il vecchietto... appuntando gli occhi come fanno i sarti quando infilano
i discorsi si fanno meno vivaci. gli occhi si appuntano, i respiri si mozzano
f... f appuntar ben gli orecchi / a succhiellar per tutto.
5-18: sotto le sopracciglia s'appuntavano gli occhietti grigio-azzurri, a volta astuti,
iv-1-130: l'uno guardava l'altro entro gli occhi: e ciascuno provava internamente un
che costoro mi appuntano in parole. gli ingannati, xxi-1-163: se qualche sacciuto maligno
sacciuto maligno, tirato dal desiderio che gli ha d'apontarci, avesse una gran
o udirla [questa commedia], cavisi gli occhi perché altrimenti non la corrà.
voi che rivedete i trecentisti / né mai gli avete visti, / e voi che
barbassori / che pur al gello appuntate gli errori. b. croce, ii-9-219:
coltello appuntato a spillo... gli uccise. lorenzo de'medici, ii-161:
10 approvo più tosto in questo luogo gli angoli, che pur che e'non
molestia sieno guasti. varchi, 18-2-440: gli uomini non ardivano di tenere in casa
toccano i cibi. salvini, 39-ii-206: gli adulteri con appuntate canne a membro a
avanti il mento appuntato, e aguzzando gli occhi infossati. collodi, 80:
il serpente] aveva la pelle verde, gli occhi di fuoco e la coda appuntata
di fuoco e la coda appuntata che gli fumava come una cappa di camino.
cure non ci si poteva più vedere: gli occhi di tutti appuntati su lei.
; per modo che pareva appuntato con gli spilli ogni suo moto od espressione.
caro, 5-112: amiamo... gli uomini piacevoli nel conversare e nel trattenere
pertinaci. giusti, i-536: tutti gli altri popoli dell'italia tengon noi toscani
quivi notare, rassegna per rassegna, tutti gli appuntati. 2. multa
appuntino tutti quelli che mancheranno, e gli consegnin subito per debitori di tali appuntature
., 12 (215): gli altri chiudono in fretta la bottega, e
171: il fattore aveva eseguito tanto appuntino gli ordini ricevuti, che del ponticello non
intellettuale americano, sa appuntino quante calorie gli occorrono. 2. locuz. ser
facesti ad ottenere il vanto / fra gli ingegni più fini e più appontuti?
di mozzar solo i due torrioni. io gli dissi che appunto per l'altezza loro
poi tanto per l'appunto, che gli scrittori di que'tempi contano, che
contano, che [il veleno] gli fu dato in su gli uovoli, di
il veleno] gli fu dato in su gli uovoli, di cui era ghiotto.
nostro volgar proverbio: 4 iddio fa gli uomini, e poi li accoppia'. algarotti
a prendere appunti e fare schede per gli autori che studio. ojetti, ii-662:
esporre i risultati. montano, 114: gli appunti che riempiono quelle pagine mi restano
pratolini, 2-128: il brigadiere non gli ha tolto gli occhi di dosso un
2-128: il brigadiere non gli ha tolto gli occhi di dosso un solo istante,
appunto delle cose;... gli si richiede talvolta un poco del disordinato e
è strana, non è appunzita, gli fa de'regaietti via via. appuraménto
. o li racconta per vedere se gli riesce di appurare qualcosa? 2.
puzzolente. giamboni, 223: gli altri fece ardere incontanente in uno fuoco
: oltre il mar vasto, ove gli aprici campi / scaldano il verno più
verno più temprati soli, / drizzan gli augelli peregrini i voli. galileo,
. magalotti, vi-150: i giacinti gli anemoni, i muschi greci, le giunchiglie
iii-707: l'aprile va scalzo con gli uomini e i fanciulli per i piccoli
di pace. panzini, iii-805: gli anni volgevano nell'aprile. 3.
importuni aprimenti di bocca, sbadigliando, gli toglie e rapisce il verso di bocca.
arenò fra i pregiudizi politici della borghesia e gli apriorismi della scuola liberista. b.
un'osservazione penetrante e passionata di tutti gli aspetti degli esseri e delle cose, libera
e ripetevano a sazietà, fanatiche, gli argomenti della speranza, della certezza.
una pista sul terreno col rimuovere gli ostacoli superficiali (vegetazione, strati di
m. villani, 5-78: [gli assalitori] cominciarono a percuotere le mura
aperse il teschio. tasso, 9-38: gli aprì l'usbergo, e pria 10
/ e 'l ferro ne le viscere gli immerse. tassoni, 11-36: si
muro, ch'era di mattoni, gli sarebbe riuscito di aprire un pertugio.
costruire, spianando il terreno, rimuovendone gli ostacoli. -anche al figur.
: apronsi le trincee e s'incominciano gli approcci fuori del tiro del moschetto.
a forza di genuflessioni delle nicchie per gli idoli? sinisgalli, 6-25: galilei
questa [laura] che col mirar gli animi fura, / m'aperse il
; onde poi raffreddato, la notte gli era cominciato a enfiare. a.
fu aperto [il corpo], che gli trovarono il core tutto rappreso e soffocato
le giunture, e allarga e risolve gli umori. idem, 4-34: anche si
un sol giorno reca alle alture tutte gli abitatori estivi, apre i casolari, li
nel tempo della state si deono [gli armenti] due volte aprire il giorno,
sulla mano. - ti piace? - gli disse. 18. aprire un libro
5-157: aprendo la busta, le mani gli tremavano... la busta conteneva
212): menatolo a una finestra, gli fece aprire la bocca. ser giovanni
. ser giovanni, i-215: ma pur gli ungheri si scostavano e aprivano gli archi
pur gli ungheri si scostavano e aprivano gli archi con tanta ruina, che le cocche
le fere in pace, / tacean gli augei sotto frondoso stelo, / solo io
luce si slargava e anche senz'aprire gli occhi m'accorgevo che si passavano, su
allo stesso sole aprendo su per giù gli stessi ombrellini. pavese, i-185:
il parasole. idem, i-274: gli presi le dita e cercai di aprirgli il
. redi, 16-vii-50: qui pianser gli occhi, e a lagrimare intenti /
tasso, 16-9: poi che lasciar gli avviluppati calli, / in lieto aspetto il
calvino, 1-91: il bosco non gli lasciava vedere intorno. sul costone del monte
aperse più [altambasciadore], ma gli concedette licenza che di quello che detto
concedette licenza che di quello che detto gli avea ne facesse fede a'signori suoi.
e insegnommi come e in che tempo gli occhi d'uno albero nelle tenere cortecce dell'
/ saettato t'apersi, / così gli arcani interni / de'più chiusi pensier convien
3-1-5: e ben di rado supplice gli apersi / la voglia mia, che non
io quello del mio cor mai non gli apersi. baldini, i-264: spendeva
, né poca reverenza verso di lui, gli s'apra quel che è necessario.
tasso, 19-70: alza al fin gli occhi armida; e pur alquanto /
finestra, fra le tende infradiciate che gli sbattevano in viso, maestro mondo vedeva
1-85: ogni uomo uccide che contra gli si para, e chi nel suo passare
para, e chi nel suo passare non gli apre la via. grazzini, 2-102
per aprirmi la strada a parlar de gli altri. marino, ii-56: non curo
ostacoli. tasso, 19-60: spia gli occulti disegni, e parte intende.
monarchia. idem, 84-7: noi gli aprimmo la via per quelle spene /
(341): parvegli che la fortuna gli avesse al suo maggior disidèro aperta la
m. villani, 1-51: il traditore gli aperse la porta, ed entrato dentro
fior s'apron le porte. -aprire gli occhi; aprire bene gli occhi: far
. -aprire gli occhi; aprire bene gli occhi: far attenzione, procedere,
2-69: e a questo aprite bene gli occhi. berni, 49: è savia
berni, 49: è savia et apre gli occhi, / ha gravità di capo
sa fare i fatti suoi me'che gli sciocchi. g. b. adriani,
, i-476: consigliavali adunque ad aprire gli occhi a vedere com'erano vicini all'ultima
. boccalini, ii-196: doveva ben aprir gli occhi, allungar gli orecchi, e
doveva ben aprir gli occhi, allungar gli orecchi, e usar esquisitissima diligenza per
note al malmantile, 596: tenere gli occhi aperti, aver l'occhio ed
specchiare i tuoi figliuoli, come aprono gli occhi. giusto de'conti, i-89:
i-89: maledico il dì, che gli occhi apersi. chiabrera, 4-2-283:
: mio nome fu riccardo, e gli occhi apersi / in grembo alla bellissima
col novo giorno aperse. -aprire gli occhi ad alcuno: fargli conoscere la
grazie agl'iddii, che t'hanno aperti gli occhi prima che tu in maggiore inganno
niente venuti furono, e aperse loro gli occhi la povertà, 'li quali la ricchezza
manda flagelli dopo la colpa per aprir gli occhi di colui che ha peccato, il
per mezzo de'vizi per la sicurtà gli aveva accecati. c. dati, 3-64
che intorno alla infermità dal discorso fatto, gli erano stati aperti gli occhi, perché
discorso fatto, gli erano stati aperti gli occhi, perché se questo non era,
, siate benedetto, m'avete aperto gli occhi e... mi avete
disinganno, questo solo bastar dovrebbe ad aprir gli occhi alla vostra nazione. soffici,
fosse stato invece il ranzoni ad « aprir gli occhi a lui » ottenebrati ancora dalla
fughe affascinanti e misteriose che aprivano loro gli occhi facendo vedere tante cose, le
averci colleghi, a torino, che gli aprivano gli occhi. pratolini, 9-862:
, a torino, che gli aprivano gli occhi. pratolini, 9-862: a
, se te ne parlo è per aprirti gli occhi che hai appiccicati come un gattino
un gattino appena nato. -aprire gli occhi dell'intelletto: cominciare a ragionare
? dove alla lusinghevole speranza? apri gli occhi dello 'ntelletto e te medesimo, o
riconosci. -aprire l'occhio, gli occhi verso qualcuno, a qualche cosa
. davanzali, i-260: allora aperse gli occhi a'disordini di casa sua; e
moglie. tasso, 6-i-74: aprite gli occhi, o gente egra mortale, /
il carnevale / conviènti aprir ben ben gli occhi e le orecchie. de
una successione apprenderle, di esercitarle. -aprire gli orecchi: ascoltare attentamente. del feudo
dante, inf., 24-142: apri gli orecchi al mio annunzio, vi siano
de'medici, 234: ciascun apra ben gli orecchi, / di doman nessun si
a marfisa, / disse: aprite gli orecchi a quel ch'io parlo.
di dio ciò che lo spirito santo gli spirasse. ariosto, sat., 1-17
, 218: evoe, lieo: tu gli animi / apri, e la speme
i lombardi sono una grande razza. gli alberi sparsi e radi di porta nuova,
suo difetto, / degno è che pena gli apra l'intelletto. moneti, 136
[le ali] ha male, allora gli s'apra la vena, che è sotto
, / apriti, ciel! si spalancar gli abissi. manzoni, 938: apriti
-prov. i mucini hanno aperto gli occhi: detto di persona accorta che
ricordo, dove i mucini hanno aperto gli occhi. varchi, v-49: a coloro
lor tranegli: 'i mucini hanno aperto gli occhi '. buonarroti il giovane,
giovane, 10-930: che ormai aperto ha gli occhi ogni mucino. fagiuoli, 3-2-156
/ che il dire che i mucini han gli occhi aperti / vuol dir che l'
, al verde dimorante di sotto, gli niega. leonardo, 2-296: l'
notevole potenza muscolare e può sostenere tra gli artigli prede pesanti (capre, camosci
da samminiato, i-135: lo volere seguitare gli escellentissimi uomini non è sicuro a tutti
/ tanto che 'l sol le penne gli abbruciava, / e rovinava in mar
ne fosse, preso l'una con gli artigli, ne la portò via. michelangelo
tante bellezze uniche e sole / fermar gli occhi com'aquila nel sole. caro,
, 15-14: come aquila suole / tra gli altri augelli trapassar secura / e sorvolando
vallisneri, 1-773: le aquile, gli avvoltoi, gli ossifragi, i falconi
1-773: le aquile, gli avvoltoi, gli ossifragi, i falconi, gli sparvieri
, gli ossifragi, i falconi, gli sparvieri e simile schiatta di predatori hanno
schiatta di predatori hanno 1 rostri, gli artigli e le interne parti differenti da que'
la bufera entro i covigli / tremar fa gli altri augei, questi a riposo /
entrambi in riva al mare, giù fra gli scogli battuti dall'onda e dal volo
, 14-79: la bocca recisa, gli occhi d'aquila reale.
: ecco chiaro vegg'io, correndo gli anni, / ch'egli s'oppone
doma, / e sotto l'ombra de gli argentei vanni / l'aquila sua copre
, 712: in cospetto a l'aquila gli animi ed i vessilli / d'italia
giovani stormi. panzini, iii-464: fra gli anni 1806 e 1815, penetrò in
signor dell'altissimo canto / che sovra gli altri com'aquila vola. landino,
ali delle idee. rajberti, 1-52: gli amanti teneri si dicono colombe; gli
gli amanti teneri si dicono colombe; gli ingegni sublimi, aquile; i buoni poeti
dove dormono i fulmini e si formano gli uragani, che nell'aria bassa tanto igienica
con la testa rivolta di fianco e gli artigli aperti. -aquila bicipite: a
con tale aperte di fino oro risplendeva, gli mise. tasso, 10-76: premer
mise. tasso, 10-76: premer gli alteri e sollevar gli imbelli, /
, 10-76: premer gli alteri e sollevar gli imbelli, / difender gli innocenti e
e sollevar gli imbelli, / difender gli innocenti e punir gli empi, / fian
, / difender gli innocenti e punir gli empi, / fian l'arti lor:
della costellazione, del pesce); gli antichi ritenevano che il nome derivasse dall'
un de'suoi aquilini, 'e quando gli pigliano, per paura dell'aquila sieno armati
[l'aquila] spia il pasto, gli occhi suoi mirano da lontano. i
, neutri in una aquilina atmosfera nascondono gli anni, i secoli. viani,
, corrugata, il naso aquilino che gli dava un'aria d'uccello da preda.
2-224: pallido nel volto, in cui gli zigomi e la curva del naso aquilino
instabilmente ora succedono i venti aquilonari a gli australi, ora gli australi a gli
i venti aquilonari a gli australi, ora gli australi a gli aquilonari, instabile è
gli australi, ora gli australi a gli aquilonari, instabile è parimente la qualità de
/ di ghiaccio i fiumi; e muoiono gli armenti, / muoiono i germi della
te [debbo] carducci di maremma, gli scatti di leon che non si posa
l'eterna volta cerula e serena / e gli ospiti canori e i frutti e l'
quali [pesci] seccati al vento gli aquilonari sogliono mangiare e vendere per vivanda
, / e i larghi campi e gli aspri monti agghiaccia, / che son
e piove / a lo spesso ruggir de gli aquiloni. zazzaroni, iii-476: lo
: dopo alcune altre piogge sorgono impetuosissimi gli aquiloni; e pure il mondo inaridito
: vadano altrove a scaricar tempeste / gli orgogliosi aquilon, gli euri inquieti.
scaricar tempeste / gli orgogliosi aquilon, gli euri inquieti. e. stampa
all'aquilone. negri, 1-212: e gli aquiloni che da terme creste / e
contraria stridendo da la parte d'aquilone gli percuote le vele, e lieva tonde in
: si sta [il falcone] sopra gli alberi lungo i fiumi, ad appostare
che si fanno i rivolgimenti di tutti gli orbi de'pianeti. casti, 17-80:
4 vento di nord e nord-est che gli antichi ricollegavano ad aquila, per la
bianche ali sospese... / sì gli aquiloni! idem, 210: eppur,
che al vento / non vedesti cader che gli aquiloni! d'annunzio, iv-2-280:
, 1-225: un lavoro meccanico che gli permetteva di mantenere l'anima sua come un
il primo giorno di primavera, e gli strilli della camerata d'urbino e l'aquilone
. marotta, 6-101: si innalza con gli scatti di un immenso aquilone, sale
d. bartoli, 9-28-2-22: gli aquilotti, se non dà loro il
volo. salvini, 30-1-209: si dicono gli aquilotti, con quella medesima figura appunto
roccia solitaria. viani, 19-316: gli occhi duri come selci di fiume,.
: l'aquilotto guardava la luce intorno. gli batteva presso gli occhi come il palpito
la luce intorno. gli batteva presso gli occhi come il palpito d'una vena.
occhi come il palpito d'una vena. gli occhi li aveva coperti d'una membrana
belle squadriglie?... perché gli aquilotti restano prigionieri nelle gabbie roventi?
egiziaci, tra le delicatezze e gli odori arabici effeminati. bruno,
intro durre a loro [gli eretici] le lettere arabiche per disviarli
scemo, / cedono agli odor suoi gli arabi odori, / sembran tasso ed assenzio
un palmo. sbarbaro, 4-88: gli indigeni hanno aspetto di arabi o di
2-39: costei gl'ingegni feminiii e gli usi / tutti sprezzò sin da l'età
iv-230: segue in quest'altro, che gli è sopra, pescia con il fiume
vidi... /... gli edifici lor privi di mele, /
amore è di prendere e d'iretire gli uomini e le fiere. non potrà dunque
da samminiaio [petrarca], i-72: gli antichi finsono che alla dea pallas era
facce del prisma verticale (frequenti anche gli aggregati fibrosi, fibroraggiati, coralloidi,
è diviso in cefalotorace e addome, gli occhi sono peduncolati, le antenne lunghissime
tombari, ii- 192: tutti gli abitanti dei bassi fondi, le raie,
, 11-18: e manifesto / quinci gli araldi a suon di trombe fèro / ch'
dal diritto delle genti umane furon introdotti gli araldi ch'intiirasser le guerre. forteguerri
e. cecchi, 6-106: sono gli araldi di un mondo che batte alle
e più china ovver bassa, per gli aramenti attraverso fatti. = deriv
, vii-3-92: conservare separati i semi e gli spiriti generanti del cedrato e dell'arancia
acqua). salvini, v-495: gli occhi a'pan pepati, cioè i tasselli
scintille violette sopra un serpente celeste che gli strisciava sul ventre. tozzi, ii-353
d'aranzi. soderini, iii-325: gli aranci sono stati trasportati di media,
iii-327: sono... fra gli aranci ancora alcune diversità. se ne truovano
cipressi. d'annunzio, iv-1-800: gli aranci versavano tali flutti di profumo che
, 1-36: negli orti dei ricchi gli aranci già sono imperlati di bianco.
porterà il moro. mattioli, 1-269: gli aranci poi sono più tondi e più
sono copiosamente pieni, non è in tutti gli aranci di un medesimo sapore. buonarroti
di lumìe! campanella, 1-1-132: gli aranci et limoni sino al primo caldo di
3. ant. profumo fatto con gli oli essenziali dell'arancia. lorenzo
carnevalesco). giannotti, 2-2-215: gli altri innamorati, per amore delle donne
è in sul collo del bue, quando gli fosse detto: « che fai
-anche: solcare il cielo (gli aeroplani). viani, 19-494:
aeroplani). viani, 19-494: gli aeroplani con l'ala diagonale aravano il
, 5-437: aggiunse il sire, che gli avrebbe fatti arar dritto; e chi
a l'acerba. rolli, 507: gli arati campi verdeggiano, / e cresce
, d'ottobre, / un viola gli arati, un silenzio ampio uguale.
palladio volgar., 2-3: il bifolco gli rattenga [i buoi] un
sapranno... come le terre con gli aratoli si pettinano. berni, 135
ii-34: quanta battaglia hanno... gli aratori colla stevola, colli vomeri,
, 173: non s'udia per gli ampi / filari che il vocìo degli aratori
paolo da certaldo, 103: troverà'gli umili e mansueti, bontà de l'
e 'l vomero è la gemma che gli onora. alamanni, 5-1-971: or la
tosar le lane, formare aratri e guidar gli armenti, con tanto amore, sincerità
intatte / le terre, e gli angui errar senz'ira o tosco. idem
dunque in orride spade / cange- ransi gli aratri? marino, 314: l'alta
i campi invano, / e bevono gli armenti / non più ne'fonti o fiumi
al curvo aratro, e vili / fur gli agresti sudori; ozio le soglie /
] sono come un aratro arrugginito; chi gli bada? la terra lo consuma e
il loro peso. viani, 19-441: gli aratri si ammusavano sulla terra abbandonata aspettando
punta liscia e pulita, luccicava; quasi gli rispondesse a quel modo. govoni,
iii-407: e sul mio volto ove regnar gli amori / mentre il fior di bellezza
via menati. beccaria, i-437: gli uomini si allontanano dispettosamente dall'awilito aratro
ed in tralice, colla tendenza verso gli acquai. cattaneo, ii-2-175: il
baldinucci, 12-3-31: disegnò assai per gli arazzieri. magalotti, 1-141: gli
gli arazzieri. magalotti, 1-141: gli uccelli in quel paese, per l'immensità
li amici e dicono: -comperastici voi gli arazzi? -sì, dice il piovano
li mostrai le cose di pregio, gli arienti, gli arazzi, le veste,
cose di pregio, gli arienti, gli arazzi, le veste, le gemme.
di meccanici. magalotti, iii-112: gli arazzi,... benché di un'
e in larghe pieghe immobili / riposano gli arazzi. d'annunzio, iv-1-65: quattro
, iii-172: furibonde figure palpitavano lungo gli arazzi delle pareti. deledda, ii-488
un arazzo, lasciavano pensare che tra gli alberi, nella compattezza dei parchi,
a tutti omero s'apre e svariati / gli arazzi de la favola dispiega, /
festa, non si trova chi spicchi gli arazzi: ciascuno è pronto ad approfittare e
, 4-270: e io ti dissi che gli voleva innanzi [i danari];
feste, non si trova chi spicchi gli arazzi. = dal nome della
inizio del giudizio arbitrale, le norme che gli arbitri debbono osservare nel procedimento.
più mai al corpo di quel che gli abbisogna per suo buon essere, né
buon essere, né mai la sazietà gli toglie punto di quello, tolto il
vivesse la prima età, la quale insieme gli uomini e gl'iddii produceva. alberti
opinabile. manzoni, 151: perché gli uomini hanno cavate delle conseguenze viziose da
buon prelato rifiutò, per molte ragioni. gli dispiaceva quella fiducia in un mezzo arbitrario
b. croce, i-2-9: gli empiristi o arbitraristi si trovano piuttosto tra
osservare i deterministi convertirsi in arbitraristi e gli arbitraristi in deterministi. arbitrato1, sm
figur. autorità spirituale che dovrebbe guidare gli altri; egemonia ideale. gioberti,
a lungo in questo e in tutti gli altri miei scritti, che tale arbitrato non
in firenze ordine d'arbitrato in correggere gli statuti e le nostre leggi. =
piace. bembo, 1-30: essi [gli amanti] d'ogni loro arbitrio si
. foscarini, i-49: più de gli uomini, che sono guidati dalla libertà
propria volontà e dell'arbitrio, [gli animali] sentono gl'influssi celesti e le
sempre dell'arbitrio. imbriani, 2-31: gli amministratori stessi del banco di napoli,
quali tu usi. loredano, 1-49: gli amanti sono ingiusti, e qual è
croce, i-3-298: i padri e gli scolastici erano stati divisi circa il rapporto tra
a fermentare..., contro gli ingiusti arbitrii; poiché sopraggiungeva la miseria
libero arbitrio a quello operare che più gli piacesse, colui che la virtù seguitò,
seguitò, fu detto gentile; e gli altri per contrario, seguendo i vizi,
dato il libero arbitrio, né mai gli fu tolto, né mai li sarà,
che 'l fuoco non l'ardesse, tutti gli angeli e i demoni noi potrebbono fare
in su'beni stabili, ma in su gli esercizi ed in sulle faccende che facevano
colla stess'aria con la quale respiravano [gli uccelli], ad arbitrio loro formavano
bene che alla cadenza potrà fermarsi quanto gli pare, componendovi sopra passi e belle
faceva di suo arbitrio quello che non gli era commesso. lippi, 3-34: alla
, ii-184: dappertutto o le censure o gli editori si prendono arbitrii che mi offendono
l'amicizia, l'età o il grado gli conferiscono, per comporre amichevolmente un litigio
m. villani, 6-77: gli otto arbitri eletti... aveano diligentemente
a qualsisia sommissione o soddisfazione, che gli venga imposta dagli arbitri. parini, giorno
, iv-312: ivi la coppia de gli amanti, a lato / dell'arbitra sagace
. marino, 347: già per gli opachi e tenebrosi calli / de le tenarie
. codice di procedura civile, 809: gli arbitri possono essere uno o più,
: si feciono in firenze arbitri sopra gli ordini e statuti a correggere e fare di
arborare è quando si rizzano in piedi gli arbori dei vascelli. idem [tommaseo]
l'alta notte / salìano a te da gli arborati colli! d'annunzio, ii-502
d'annunzio, ii-502: tu vedi lunge gli uliveti grigi / che vaporano il viso
. e in quanto all'« arborato » gli alberi, per lo più platani e
frutto e più in altura / avanza tutti gli altri di savore. guittone, 3-36
d'intorno all'arbore robusto / gridaron gli altri. cavalca, 9-237: ogni
ombre in su l'erbette della terra gli alti e frondosi arbori i quali escono
dì serotini allegerire, spogliare et difrondare gli arbori. marsilio ficino, 2-61:
arbori. marsilio ficino, 2-61: gli arbori per la interiore fecondità sono vestiti
che mai non si muovono saranno fra gli zoofiti i più vicini alle piante, particolarmente
cantari, 326: poi riguardava intorno gli arbucegli / e i lauri e le fiondi
da rancori, / e rinver- discon gli animi inviliti. lorenzo de'medici, i-146
tenea. idem, i-226: così tra gli arbuscei mi sto soletto. poliziano,
non si destò sin che garrir gli augelli / non sentì lieti e salutar gli
gli augelli / non sentì lieti e salutar gli albori, / e mormorar il fiume
albori, / e mormorar il fiume e gli arboscelli. idem, 6-ii- 107
fronde / a l'aura mattutina e gli arboscelli. barberini, iii-268: s'ammantan
. barberini, iii-268: s'ammantan gli arboscei di verdi fronde. marino, 5-87
crebber le chiome ai boschi, e gli arbuscelli / grato stillar dalle cortecce il
. frescobaldi, 1-108: lavati che gli ebbe [i panni], gli
che gli ebbe [i panni], gli tese a rasciugare in su certi arbuscellini
fior della vite che va su per gli alberi, ovver la vite arbustina.
in questo modo... se gli arbuscegli ch'ella produce sono allegri,
disegno / tra i cespugli appiattarmi e tra gli arbusti. marino, 345: passando
l'agricoltor: ché 'nferocita tonda / gli arbusti schianta, i nati semi affonda,
. bontempelli, 9-81: andando rasente gli arbusti alla mia destra ogni tanto ne
, sotto le ceste o nelle arche gli amanti nascondere? paolo da certaldo,
aveva anche lenzuola di lino antico, che gli ricordavano i tempi in cui era vanto
carte. viani, 14-18: quegli alberi gli avevano dato la travatura per la casa
loglio / si lagnerà che l'arca gli sia tolta. landino, 369 [par
io: e muratolo in casa, gli mostrò pieno il celliere di vino, e
il giuoco, e il ben vestire / gli aveano il pane, la farina e
di fuoco nell'inferno dantesco (per gli eretici). -anche al figur.
ed egli a me: « qui sono gli eresiarche / co'lor seguaci, d'
falso è quell'oro: e poco dianzi gli era, / l'oscuro albergo e
assi. panzini, iii-513: stanno [gli etruschi] mollemente distesi sopra le
cioè nella unità della chiesa vivendo con gli animali feroci in una arca: così
mogli de'figliuoli tuoi. e di tutti gli animali, di carne d'ogni generazione
qual non varca; / la gente gli ordinò e gli animali, / de'quali
; / la gente gli ordinò e gli animali, / de'quali, al tempo
metterseli nell'arca per pascerne sé e gli animali che fumo introdotti in quella al
nella nostra arca spirituale avendo già intromesso gli uomini e gli animali, se bene
spirituale avendo già intromesso gli uomini e gli animali, se bene vi ricordate,
tutto sott'acqua. borgese, 3-233: gli urli delle misere belve sonavano come
. e. gadda, 2-84: e gli illustratori della bibbia, nel disegnare le
nome / affidi il tuo destino; varchi gli evi / galleggiando sul nulla come un'
del diritto brucia / la terra. gli animali i boschi fondono / nell'arca della
oltre i buoi, i cavalli, gli asini, le galline, le anatre,
, e tolse al popolo citare e tutti gli strumenti musici; e david saltava appresso
loggia nelle volte, dove sono figurati gli ebrei quando passano il giordano con l'
/ tosto il favor del ciel sopra gli piove, / tosto divien di sapienza un'
66: uno sarebbe stato felice, non gli mancava nulla, ma il figliuolo veniva
alto levaron le voci che in breve gli sfaccendati si radunarono e fu quella l'
, 1-48: imperocché, messo che gli ebbe i migliori combattenti che lui aveva in
che lui aveva in certe archette, gli faceva collare, e porgli in su le
tórre ». il lat. conobbe anche gli altri sensi ('armadio'; 'sarcofago';
e d'argo. / con gli arcadi veloci / van gl'ircani feroci.
il murmure. civinini, 1-236: gli arcadi d'evandro sulla più gloriosa,
dell'arcadia. baretti, i-181: gli arcadi, specialmente, sono molto adirati
debbono scrivere dei buoni versi e tutti gli altri debbono scrivere della buona prosa,
ha de le rime / questa de gli arcadi prole sublime? civinini, 1-145
civinini, 1-145: forse per questo gli arcadi vanno poco in carrozza, per
/ di poeti che, tra gli smalti e l'acqua / dell'arcadia,
amabile vita del xviii secolo, appartenevano gli sperelli. panzini, ii-151: lo zanella
gozzano, 873: poni agli orecchi gli orecchini arcaici, / oblunghi, d'oro
conte] annodò all'arcaico colletto che gli saliva fin sopra le mascelle, un gran
? salvini, 302- 79: e gli arcaismi e gl'idiotismi a lor prode usavano
altrui. cesarotti, i-145: bandirne gli arcaismi strani, i latinismi pedanteschi, e
e inintellegibili. leopardi, i-738: odio gli arcaismi, e quelle parole antiche,
retorica friggetevele; né più né meno che gli arcaismi svenevolucci dei puristi. serra,
giamboni, 2-67: tutte le travi e gli arcali del tuo edificio sian tagliati di
tagliati di novembre. vasari, ii-189: gli arcali sono lunghi a proporzione, e
che ha la virtù di un / per gli silenzi de la notte arcana / canto di
le dominazioni; / poi principati e gli arcangel con loro. boccaccio, 3-2-113:
l'erba o 'l fonte: / e gli altri arcani di nale due nazioni,
bell'arcano per adoperare la religione a far gli gelo gabriello. c. e.
verrà balenando sul nostro gastigo. / così gli arcani interni / de'più chiusi pensier convien
rappresentato come un arcangelo ricciuto, nati gli arcani più difficili della natura. dotti,
un uomo alto e forte, allora, gli s'io travviai col verso / breve parlando
suo quid legger ne'cieli e a svelare gli arcani della terra fu aiutata valeant designetur
pregnante d'amor. carducci, 891: gli arcani arcanista, agg. e
. d'annunzio, iii-2-340: non parlano gli iddiiarcano, agg. misterioso, segreto,
s. v.]: vi erano gli arcarii di augusto, del fisco,
arcario a quello che aveva in custodia gli abiti che si deponevano e si ripigliavano
, alte, oscure, in cui luccicano gli avanzi delle dorature. camerana, viii-667
53-4 (iv-260): vengon innanzi a gli altri i due campioni / più d'
.). ojetti, i-16: gli occhi scompaiono sotto le due arcate buie
e mal si regge / sopra a gli arcati femori, e vacilla. carducci,
bolognini con una fracida pera, onde gli arcatori furono arcati, come avete udito
non i padri o le madri, ma gli avoli e tavole, e così i
tinucci, 1-327: al mirar sotto gli archeggiati cigli, / ove splende il
..., non conoscendo tutti gli stili architettonici e non avendo erudizione archeologica
moda. fogazzaro, 2-59: non gli si vedevano più certi cappelli archeologici da
. panzini, ii-43: gli abitanti e le abitazioni possono -io
, ii-282: i più s'immaginano gli archeologi cogli occhiali e il giubbone dei
occhiali e il giubbone dei professori. gli archeologi invece assomigliano soprattutto ai cacciatori,
valentissimo archeologo romano, pieno fin sopra gli occhiali d'epigrafi e citazioni latine.
cristo... i bambini sono gli archetipi della felice cittadinanza. onofri, 75
tua faccia. sinisgalli, 6-57: gli stabili archetipi che ansiosamente cerchiamo sempre di
noti, da cui derivano divergendo tutti gli altri manoscritti e che rappresenta il testo
e superbo, con l'ali in su gli omeri, con un archetto in mano
piccoli. baldinucci, 7-99: si affaticarono gli avversari in. dire e affermare,
crepature nel corpo verso la chiesa e sotto gli archetti della lanterna. manzoni, pr
archetti nascosti, parve in ultimo che gli sparassero, onde... si
roberto, 31: un clarino sospirava, gli archetti stridevano, un contrabbasso borbottava.
10-22: nel luogo dove spesso dimorano gli uccelli rapaci, ovvero donde passano, si
a disporre trappole per ghiri, archetti per gli uccelli. pascoli, 222: hanno
uccelli. pascoli, 222: hanno gli archetti / per pigliar qualche cincia e
montale, i-106: i fanciulli con gli archetti / spaventaro gli scriccioli nei buchi
: i fanciulli con gli archetti / spaventaro gli scriccioli nei buchi. 9
si distenda sopra la fronticina, salvi gli archettini delle ciglia del bambolo.
. p. della valle, 1-12: gli uzbeghi... procura di corgli
. botta, 5-162: tuonavano tuttavia gli alemanni con l'artiglierie e con l'
con dar cento scudi di taglia a chi gli ammazzassi. segneri, 3-33: avendo
bruttissimo, come luteraziano e impio che gli era. idem, i-103 (241
[olao magno], 232: quando gli uomini vanno in su le carrette a
: in quello stante una palla di archibugiata gli passò sopra il filo delle reni.
era solitudine e silenzio; solo gli urli di fuori e un lontano strepito
mura delle fortezze (per sparare con gli archibugi). varchi, 18-2-293
la fortezza, e rimurarono tutti gli usci e le finestre ch'erano vòlte verso
cinquanta cavalli e cinquecento archibugieri spagnuoli e gli mandò appresso i due mastri di campo.
biringuccio, 1-80: appresso a questi son gli archibusi da mura, da forcella e
una bella fila di micheletti, con gli archibusi spianati per riceverli come si meritavano.
non tirate, vi prego, con gli archibugi, e neppur noi tireremo. deledda
bravi scendono a prender le forche e gli schioppi, per correre al rumore.
. scendono a torre le forche e gli archibugi per correre al romore]. pr
si sforzasse a fare bella figura ostentando gli svariati verdi dei bene ordinati erbaggi,
e nell'azione quarta insieme co'vescovi gli archimandriti. zanella, i-141: l'
possa immaginare. vasari, ii-408: tutti gli edifici, che ne'suoi tempi si
, iii-439: or non sospiro più gli orti latini / ch'in aria architettò
, i prospetti e le fonti e gli altri ornati della villa di castello.
pubblico palagio. nievo, 6: gli angoli [del castello] poi erano combinati
buonarroti il giovane, 1-574: gli uovoli funghi e gli uovoli delle comici
giovane, 1-574: gli uovoli funghi e gli uovoli delle comici, timpani musici,
475: come quel squadro che adoprano gli architetti, che non solamente in sé
: de'marmi bianchi venati di bigio gli scultori e gli architetti ne fanno ornamenti
marmi bianchi venati di bigio gli scultori e gli architetti ne fanno ornamenti per porte e
la fabbrica d'un teatro di tutti gli ordini in un bel composto? baretti,
, fin da bambini... gli architetti, no; il nome e l'
il caso che fa l'architetto, tutti gli architetti della terra rimangono a guardare.
/ per dar principio, anco sciogliea gli accenti. -il grande architetto delv universo
organi e temperamenti loro; non perché gli organi a ciò si facessero, o che
erano stati gano e i manganzesi / gli empi architetti. 4. acconciatore
chiamare, e credere la maraviglia di tutti gli ordini architettonici. bottari, 5-100:
temi architettonici e decorativi. idem, 6-131 gli stili architettonici ebbero sempre origine da un
arte e tecnica di progettare e realizzare gli edifici e le opere attinenti (arredamento,
pittura, nella scultura e nell'architettura gli ingegni toscani sempre sono stati fra gli
gli ingegni toscani sempre sono stati fra gli altri sommamente elevati e grandi. a
si poteano. sinisgalli, 6-78: gli chiesi come mai l'architettura che vitruvio chiama
della musica, non accetta, come tutti gli altri componimenti una correzione in opera,
modo di curvarlo e di storcerlo per gli usi appunto della navale architettura?
intendenti dell'arte, così compiutamente scorgono gli ordini tutti dell'architettura dorica, ionica
, tutta raccolta fra le logge e gli archi sotto la mole delle architetture enormi
artefice, le nude / rive e gli stagni, e vi ti specchi e ridi
oltre..., di provocare gli eventi con mille sbalorditive architetture o fantasie
s. maffei, 5-5-188: gli architravati finti, per dir così,
dir così, che posano anche su gli archi, e quelli d'un portico
castiglione, 524: sostengon le colonne e gli architravi le alte logge e palazzi.
grossezza della colonna. idem, 1-26: gli ornamenti che si danno alle porte e
. soprintendente alla mensa (presso gli antichi romani). ottimo,
2. figur. derivare gli arti dei tetrapodi. marino,
figlio / saettato t'apersi, / così gli archi (gr. dpxi-,
3. dir. passare all'archivio gli atti di un'istrute cinematografica, ho
archivista, / viani, 19-374: gli abiti, ch'egli indossava, avevano atsarebbe
1 ticolarità dell'opera, andavasi rivelando per gli occhi allo l'archivio principale di
custodirvi i monumenti. colletta, i-71: gli archivi festone con fronde e fiori
: coperti di panni stesi ad asciugare, gli la pittoresca occupazione di copiare pagine
e pagine stemmi sui portali e gli archivolti. montale, 2-89: archi
dal tempo, perché iv-409: eccoti ricopiati gli ultimi articoli del tuo arci- la loro
c. e. gadda, 3-153: gli archivi -arcibello: bellissimo. segnaletici della
. grazzini, 3-2-293: dove sentendo gli onorati e rari / documenti del varchi
avere per legittima donna, ma, dappoiché gli era scritto ne'fati che un altro
altrui sagace. / insegnar ti dovrian gli esempi freschi /... /
mettere in proporzione le sproporzioni medesime e gli spropositi arcimaiuscoli. -arcimaledettissimo: più
-arcipedante: pedantissimo. gli ingannati, xxi-i-232: doh pedante, arcipedante
com'egli è della maschera coperto? gli ingannati, xxi-i-232: lasciami stare,
si fa a'sassi arcisquisita, / perché gli aliotti e il bavero a spalliera /
5-30: e a parecchi de'suoi gli avea prestati [gli archi], con
parecchi de'suoi gli avea prestati [gli archi], con frecce a mezza
medicei sono pianeti e saranno sempre come gli altri. -arciverissimo: più che
o 'l berni arcicantar l'arme e gli amori, / mormorarno di corte e
in arcata; e qualche volta perderà gli occhi e gli occhiali in arcimirando,
; e qualche volta perderà gli occhi e gli occhiali in arcimirando, e non darà
, estendendo a queste le indulgenze e gli altri privilegi spirituali che le sono propri
sopra disegnata in oro la croce, venivano gli uomini dell'arciconfratèrnita, il cappuccio rialzato
redi, 16-v-195: essendo stata ammessa tra gli accade mici della crusca,
dell'a. s. s. rinnovi gli offizi e le raccomandazioni,..
in un muro di fortificazione, da cui gli arcieri colpivano il nemico.
. machiavelli, 12: fare come gli arcieri prudenti, a'quali parendo el loco
altro popolo sotto il cielo: ma io gli ho per guastamestieri solenni, e veramente
altrettante legioni, i fanti spediti, gli arcieri a cavallo e gli altri aiuti
spediti, gli arcieri a cavallo e gli altri aiuti. tasso, 18-68: incominciaro
tasso, 18-68: incominciaro a saettar gli arcieri / infette di veneno arme mortali.
quale martire, invocando dio, vide gli strali che gli lanciavano i soldati pagani voltar
invocando dio, vide gli strali che gli lanciavano i soldati pagani voltar strada e
guadagnarsi il suo favore nella causa loro, gli hanno a piena bocca fatto un
. fra giordano [crusca]: gli accolgono arcignamente e con dispetto.
dolce, delicato e sereno profilo della ragazza gli veniva fatto di confrontarlo con i visi
severità. pulci, 19-95: margutte gli faceva un viso arcigno, / dicendo
d'argento per cimiera, la detta aquila gli cadde in sullo arcione dinanzi. boccaccio
volse il suo ronzino, e tenendogli gli sproni stretti al corpo, attenendosi all'
di velluto logoro. ojetti, ii-636: gli arabi elettrizzati, ritti in arcione o
incisione su legno. -tener gli arcioni, tener agli arcioni: porre
alquanto più sottile. -inforcar gli arcioni: sottomettere, domare. dante
che filippo nello stesso tempo facesse tutti gli studi e modelli. = cfr
. d'annunzio, ii-675: passammo gli ellesponti, i golfi, / l'
, i golfi, / l'isole gli arcipelaghi, le sirti. idem, iv-2-112
non avessi mai visto terra, e tu gli mostri un arcipresso grande e poi gli
gli mostri un arcipresso grande e poi gli mostri el seme dell'arcipresso e digli:
annunzio, ii-569: l'odo fuggir tra gli arcipressi foschi / e l'ansia il
idem, ii-569: elei nereggian dopo gli arcipressi, / antiqui arbori cavi.
, iii-8-137: un arciprete della cattedrale gli faceva pagare una somma di cui era
s. tommaso, della cui vita gli esecutori dell'empio desiderio d'arrigo secondo
., 24 (404): dio gli ha toccato il cuore (sia benedetto
luigi, consegnava... tra gli urli dei nostri compagni. = lat
le potenzia sua con grandi forze aprono gli archi curvi, e traggono le saette della
vendetta. boccaccio, i-326: con gli occhi e col cuore cercava di fuggire.
colpo non perde. caro, i-344: gli parve di veder le ninfe intorno ad
turcasso, si volgesse verso di lui e gli comandasse che facesse un convito a tutti
, avesse fatto trasvolar la saetta per gli anelli o fori di dodici accette,
, / e su le penne de gli ardenti strali / mandare io voglio il vampeggiante
oro dall'arco dei denti, / riducesse gli uomini e le donne in mio potere
422): raggrinzò la fronte, torse gli occhi in traverso, strinse le labbra
violino è posato in fretta, l'arco gli è accanto gettato senza cura.
del suo pianoforte si volta a guardare gli archi vicini a lui, resta accigliato
unica fortezza. bembo, 2-87: gli antichi toscani un altro fine ancora nel
. battoli [alberti], 1-7: gli archi ancora sono differenti, percioché alcuno
se si faranno porte, o loggie con gli archi si servaranno le misure poste nel
or, che larghe strade / su gli archi stabilissimi gli offriva. a nei,
larghe strade / su gli archi stabilissimi gli offriva. a nei, 342:
, giù a pian terreno, sotto gli archi che da quel lato ricorrevano davanti
fremito appena / sull'acqua nera sotto gli archi del ponte, / una povera
esistesse in paese. silone, 5-184: gli archi poggiavano su tronchi di colonne antiche
e rode / i tetti, gonfia gli archi del vecchio lazzaretto. g
cosa nuova in quei tempi, furono gli archi delle volte fatti non più in quarto
di pensare che dalla curva del loro volo gli antichi abbiano tolto il getto così puro
delle scale interne] sono colonne che hanno gli archi zoppi, e che girano
rimembranze in sé traduce / l'oblio che gli archi e gli obelischi ha scossi;
/ l'oblio che gli archi e gli obelischi ha scossi; / gli anfiteatri da
archi e gli obelischi ha scossi; / gli anfiteatri da l'età percossi / son
patria mia, vedo le mura e gli archi / e le colonne e i simulacri
figlia liberatrice / additando le colonne e gli archi: / gli archi che nuovi
additando le colonne e gli archi: / gli archi che nuovi trionfi aspettano / non
non di catene attorcenti / braccia umane su gli eburnei carri; / ma il tuo
i-102: essi trottavano in silenzio, suscitando gli echi sotto gli archi, sotto i
in silenzio, suscitando gli echi sotto gli archi, sotto i templi, nelle ruine
questo più volte, e trovato per tutti gli archi ed in tutt'i numeri sempre
di capelli come un corno di bue gli uncinava la fronte, gli archi delle ciglia
corno di bue gli uncinava la fronte, gli archi delle ciglia in rilievo, di
ciglia in rilievo, di pietra aveva gli occhi fissi. gozzano, 870:
quel- l'incarnato di miele selvatico, gli occhi stellati sotto l'arco puro dei
era peggio, perché tutto il carico gli cascava addosso, e lo spingeva in
. giusti, ii-385: giacché tra gli altri grilli del capo hai anco quello
limitati dai profili dei denti passanti per gli estremi della linea dei contatti.
della casa, 2-3-272: voi e gli altri che hanno conversato meco, sanno
si dice d'uno il quale tenga gli orecchi e la mente intenti a uno che
] l'ha dipinto giovanni, pigliano gli animi de'suggetti; dàssi altrui materia di
422): raggrinzò la fronte, torse gli occhi in traverso, strinse le labbra
i barbacani, ma aggiunsevi per ammenda gli arconcelli al corridoio di sopra. tassoni
, 8-14: che fer dal piano a gli ultimi arconcelli / l'alta torre tremar
arconcelli / l'alta torre tremar de gli asinelli. -acer. arcóne.
è sotto dall'arcone che volta sopra gli stipiti che sono di qua e di
. viani, 19-385: le spalle gli si sono scamalate, dai pesi che
che ci ha portato sopra, le gambe gli han fatto arcone dal tanto carico che
: i francesi hanno dato al mondo gli immortali principi dell'ottantanove, che furono
riparo della pioggia / i bei pavoni con gli arcobaleni / delle lor code ripiegati.
dopo la tempesta nulla più duole. gli arcobaleni... spiegano il loro
alla lunga. machiavelli, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le
machiavelli, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le terre erano molti,
piantata in un toppetto mobile, che gli serve da 'piede'. idem, ii-433:
stridulo arcolaio. alvaro, 2-199: gli stessi oggetti che sono in tutte le
f. doni, 3-163: il capo gli girava come un arcolaio, onde egli
arcolai, e sempre cometteva male fra gli amici. lippi, 5-9: per
per pelar meglio i buon pippioni / gli aggira, che né anche un arcolaio.
un arcolaio; fare a giro con gli arcolai: agire con grandissima velocità e
? d'annunzio, ii-76: e gli strateghi i navarchi / gli arconti passavano
ii-76: e gli strateghi i navarchi / gli arconti passavano in carri / dall'aureo
al principio e al di sopra di tutti gli esseri, un ente denominato « madre
, i coccodrilli, i dinosauri, gli pterosauri fossili). = voce dotta
le celle e i sarcofaghi scolpiti e sotto gli arcosoli dipinti, e poi sotto le
/ e i muggiti vernano in fra gli aitar. di giacomo, i-694: una
alle vie, la quale chiamano volgarmente gli speziali lappa minore... ma
, che anch'ella fa il nido su gli alberi altissimi che stanno lungo tacque,
terrorizzate urlanti presso i nidi / e gli escrementi dei voraci figli / anche se appaia
famiglia di trampo- lieri a cui appartengono gli aironi e i tarabusi: con zampe
vedea una fornace ardente, nella quale gli convenìa entrare. guicciardini, v-204:
incendio? tasso, 9-11: così gli disse; e le sue furie ardenti /
con marte unito oltre l'usato ardente / gli omeri il sole al suo leon premea
. giacosa, 28: la sete gli cresceva, era diventata ardente, insopportabile.
il principe le gote, / e ne gli occhi di foco arde e sfavilla:
e fuor de la visiera escon ardenti / gli sguardi, e insieme lo stridor de'
non vide che quegli occhi ardenti dai quali gli pioveva una voluttà ineffabile. soffici,
il suo crocifisso doloroso... gli occhi di don matteo erano lucidi ed ardenti
ferocissimi e terribili mi vidi avanti con gli occhi ardenti, disiderosi della mia morte.
bel colore. boccaccio, i-368: volti gli occhi alla seconda [donna],
fiamma ardente, / or giù da gli occhi miei correre un fiume i..
io? caro, 4-396: dal tergo gli pen- dea di tiria ardente / porpora
donna sleal, di tue miniere / gli ori, ond'abbagli al crin gli
/ gli ori, ond'abbagli al crin gli occhi e le menti. sempronio,
'l dolce mansueto riso / pur acqueta gli ardenti miei desiri. idem, 37-50:
41): il demonio... gli mise addosso sì forte stimolo e sì
ardenti nelle nuove dottrine, comunicarono con gli ufficiali del navilio. manzoni, pr
uscio lascia entrare spesso vento gelido e gli innamorati ardenti. d'annunzio, iv-1-199
della terra? viani, 14-267: gli improvvisatori... hanno memoria pronta
porale e la bellezza, e certi gli ornamenti, con appetito ardentissimo disiderarono.
disiderarono. livio volgar., ii-1-160: gli parve ch'elli fossero bene incoraggiati,
più lontani e più lenti / vengon gli alani e i corsi. / seguono i
, dell'amoroso veleno che egli con gli occhi bevea,... se
il papa ha desiderati con tanta ardenza gli aggiustamenti seguiti ora con le due corti
arsa. idem, 11-139: [gli ubaldini] ebbono firenzuola per tradimento..
i suoi beni. pascoli, 644: gli nereggiava di grande ira il cuore;
amor, vergogna,... / gli arsero il core e gli avvampare il
. / gli arsero il core e gli avvampare il volto. tasso, 5-64:
bianche. verga, i-77: quella notizia gli fece ardere il sangue nelle vene
deledda, ii-96: il sangue gli salì al capo; le orecchie gli
sangue gli salì al capo; le orecchie gli arsero, percosse da una vibrazione
suoi piedi scalzi erano ancora nel sole e gli ardevano. 9.
. fioretti, xxi-894 (2): gli fece apparecchiare uno letto nella sua camera
. d'annunzio, iv-2- 1316: gli alberi ardono per le cime, come i
e nulla vidi, e ritorsili avanti [gli occhi] / dritti nel lume della
: era pensoso e non mangiava. aveva gli occhi fissi in un punto e ardevano
fatto passare nell'anello della fibbia. gli ardiglioni delle fibbie da fornimenti di cavalli,
: la corta mantella da bersagliere con gli ardiglioni d'ottone. = fr