caporali, ii-82: gli occhi mi toccò con certo latte /
, 9-184: chi ricorda come imparò gli elementi semplici dell'arte di vestirsi?
, riannodando la cravatta di cui il fiocco gli era girato sulla nuca. ojetti,
le orecchie mai né i piè né gli occhi. tassoni, 5-54: dodici buoi
215): mescolati poi con gli uni e con gli altri, c'eran
mescolati poi con gli uni e con gli altri, c'eran coloro che avevano
santo, le mani sulle ginocchia, gli occhi perduti nell'aria e nel verde pacifico
fioccosa e sbiadita. loria, 1-117: gli spigoli, le asperità muschiose delle vecchie
e lungo un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli abbrucia il pennecchio.
un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli abbrucia il pennecchio. manzini, 14-157
alberi, con li tridenti in mano gli infilzavano. redi, 16-iv- 50
dioscoride], 654: i fiocini de gli acini hanno virtù costrettiva: sono utili
con la fiocina la sera avanti, e gli era fuggita ». = deriv
per poco non scoppia dalla rabbia che gli smòzzica e gli acchioccia la voce.
scoppia dalla rabbia che gli smòzzica e gli acchioccia la voce. è fioco da
, i-5: noi veggiamo chiaramente che gli organi rotti non possono render il canto
il perché. vallisneri, iii-231: divenuti gli occhi [del gatto
cavano i marmi, nei quali poi gli scultori industri fanno apparire maravigliose immagini che
il persiguian. mazzini, ii-330: gli applausi, frequenti e animati di tutta la
, x-3-194: in sen lo zelo gli s'infiamma e bolle. / colla foga
dial. volare con grande velocità (gli uccelli); piombare sulla preda (
allora, senza dargli tempo di rimettersi, gli fogò prontamente addosso con una tempesta di
xx-x-298: vi farò il cenno, e gli si foghi addosso / ogn'un di
uno delle guardie, tolsegli l'archibuso e gli diè con esso di ramata in la
; che tanto voleva dire quanto: muoiano gli artefici ed uomini di vile condizione.
aggravò appresso a molti, come se gli paressi essere di qualità che non trovassi
guizzavan lampi, e la fean batter gli occhi: / e n'era il terren
e qualche nuovo arricciamento di baffi che gli rendesse il cipiglio più formidabile. dossi,
mi confondo. fazio, v-21-38: gli antropofagi con questi c'hai scorti,
da cessole volgar., 1-43: gli uomini di mezza foggia crediamo che siano
, 230: poiché... gli italiani tanto son vaghi d'abbigliarsi alle
vestiti di bigio, sanza levar mai gli occhi in alto. ariosto, vi-208:
pompe, far si debbiano / stimar da gli altri quel ch'essi si stimano.
poliziano, st., 2-25: gli scelti sogni ad obbedir s'af- frettono
il vero, ma pellegrino o per gli pensieri nuovi, o per la nuova e
cellini, 2-65 (417): io gli feci fare certi piccoli vasetti grandi come
pur a foggia che sia il quale gli usava. -parte del cappuccio usato
messe. marino, 12-42: bellona dietro gli sostien a foggia / di fidato scudier
deriva dall'indiano vararuchi, trasportato fra gli arabi e accolto dagli occidentali, che
traendo vento che faceva sonare le foglie, gli parea avere mille cavalieri dietro. s
di violetto. cardarelli, 1-106: gli alberi che vedemmo lungo il fiume /
ed ha le barbe a occhi come gli asparagi e come le canne. lastri,
volarsi, / che 'l crudele aquilon gli arbori fiede. soderini, iii-21:
a mangiarla. baldini, 3-28: menò gli amici in punta di piedi a vedere
tolse moglie, / e in capo non gli entrò poi la corona. menzini,
, tarlo, ruggine, uso non gli consuma: in filo e foglie si distendono
alcuni gioiellieri che sorte di foglia io gli avevo messo sotto, alla quale domanda
. citolini, 499: qui saranno gli specchi, o di metallo, 0
da fuoco, e loro telaro, gli ornamenti, il coperto e la foglia.
. maffei, 5-4-119: comin- ciaron gli architetti e gli artefici ad infastidirsi..
5-4-119: comin- ciaron gli architetti e gli artefici ad infastidirsi... di non
forma ovale. garzoni, 1-485: gli instromenti poi di loro [degli orefici]
siano date [le cornacchie] ad imitare gli aeroplani; e una scivola sull'ala
una foglia. forteguerri, 3-45: né gli uomini son foglie o polverone, /
umore, / che 'l freddo vento gli arbori ne spoglia, / e le soffia
caso di un buon tratto di corda che gli avesse fatto veder le stelle anche di
che non mosse foglia né foglio contra gli invulnerabili signori fratelli broca. -non
. cecchi, 1-2-272: que'due stracciuzzi gli hanno fatto entrare / la carota su
abbia il solito colore, / io non gli voglio creder che tremante / non abbia
via la causa..., perché gli effetti spariscano. -chi non vuol
sua opera, ringraziando con questa ultima ottava gli uditori, si serve della chiusa inventata
povere fogliacee gialle e fradice pendenti lungo gli stocchi. = voce semidotta,
ergersi dei tronchi / verso la luce, gli atti tuoi son monchi / se nel
osservato a caso da callimaco che passa gli eccita la idea di ornar con nuovo
rabeschi, sarebbe stata abbagliante, se gli anni non avessero tolto il luccichio degli
come un albero da frutto in marzo, gli alari fogliano come le canne del padule
una sola vita mostruosa, come se gli alberi fogliassero sotterra quel fogliame floscio.
; il periodo di tempo in cui gli alberi si rivestono di foglie.
. gioberti, 1-5: tenevano [gli antichi] per primo e sommo precetto
quale i comandi militari notificano ai reparti gli ordini e gli avvisi che devono essere
militari notificano ai reparti gli ordini e gli avvisi che devono essere portati a conoscenza
giusti, 3-64: battaglia fu data e gli obici, le granate e le bombe
, su 'n un foglio, / che gli fuss'entro la bibbia capace. bisticci
capace. bisticci, 3-437: sono tanti gli errori che fanno questi dello stato ogni
questi dello stato ogni dì, che non gli basterebbe una risma di fogli a volergli
negoziando la musica. avevo in casa gli spartiti e l'armonia, e al mascherino
ricevuto due righe di suo, che non gli abbia, risposto con un foglio
de'miei; tutti inutili, perché non gli ha mai ricevuti. verga,
le era caduto un'altra volta sotto gli occhi, fra le cartacce inutili buttate via
pirandello, 5-303: allora ella si asciugò gli occhi, spiegò gli errori che avrete
ella si asciugò gli occhi, spiegò gli errori che avrete per avventura trovati. carducci
. dopo le prime parole, forse con gli occhi alla firma, e mi
alla firma, e mi guardò, sgranando gli occhi. cattaneo, iv-2-13:
, la quale deve, a tutti gli effetti, vigilare la marcia del veicolo
portato davanti a una specie di cassaforte, gli aveva fatto vedere un fascio di fogli
òdiale! ». moravia, xi-95: gli era sembrato di scorgere del denaro e
si levano dinanzi le mogli, che non gli procacciano dinari. vettori, 1-175:
vasetto di foglio, nel quale chiuggono gli speziali e altri artefici molte merci che vendono
strappati fino a due mesi appresso, tutti gli orologi di casa vanno due ore addietro
se non fosse prete, io credo certo gli avrei scagliato in capo un tomo in
leggiero e volante. dossi, 544: gli è una medesima storia, stampata,
* fascicolo '. faldella, 3-494: gli tornò utile la loquacità del veterinario saiacci
annunzi legali: periodico ufficiale bisettimanale contenente gli annunzi legali, amministrativi e giudiziari che
provincia. achillini, ii-220: gli avvisi della memoranda battaglia di lutzen sparsi
bianco; il perché i fiorentini misericordiosi non gli vollono più perseguitare e trassono patto e
porge; / e dice al capitan che gli comandi. g. af. cecchi
nieri, 48: dice la signora se gli facesse grazia di mettere sopra un
ei salti il foglio / che ciò che gli dispiace in sé contiene.
ad atterrarlo è volto, / perché gli stessi a lui fuscelli e fogli / per
d'un foglioso ramo, / che velame gli valse ai fianchi intorno. mamiani,
. e. cecchi, 1-39: gli uccelli di ogni sorta fanno nido nei
insieme sopra le verdi erbe e sotto gli fogliuti alberi del bosco. p
: sotto questo nome di fogne, pongono gli autori non solo quelle che portano tacque
le capitali -fogne massime alle quali affluiscono gli spurghi, i rifiuti, i marciumi
fogna, che delle fogne / raccoi gli sterchi, e le immondizie ingozzi. gamerra
insieme le bruttezze ed i puzzi che gli possano generare infermità. buonarroti il giovane
. vasari, iii-515: rispose che gli dispiacevano gli uomini fognati, stando nella metafora
, iii-515: rispose che gli dispiacevano gli uomini fognati, stando nella metafora dell'
piante, com'è a dire su gli svelti, fosse o formelle, secondo il
ben dentro alle siepi collocare e piantare gli arbori e frutti, importa assai far buon
magazzino e di legnaia. ci sono gli attrezzi per gli incendi e la fognatura
di legnaia. ci sono gli attrezzi per gli incendi e la fognatura. brancati,
anco sdocciare le fosse, ove si pongono gli arbori e sboccare le lor fognature in
arrabbiare, che quel po'di desinaruccio gli ha fatto fogo: gli ha messo
po'di desinaruccio gli ha fatto fogo: gli ha messo fogo. crusca [s
che tocchino a qualcuno, augurandogli che non gli fac- cian prò. =
il coito. rosa, 160: gli abusi qui son già trascorsi ai nervi:
della spagna, / che in babel gli artigiani, i birri e i servi!
amore, piglialo e castralo. così gli passerà la foia, si farà quieto.
colà nell'antro del cretense giove / gli eterni numi, il disse / argiva fola
1132: poi gridan che ahi! gli è indarno offrir le chiome / alla tartarea
nel cuor l'assegna / imaginando quanto gli occhi gira, / che par che s'
, o garrula ghiandaia, / come gli uccelli e come le parole!
alla luce rivolge il tergo vigliaccamente; gli piace d'illudersi, sogna progresso, libertà
che vanno fin dal primo nascere trapanando gli scogli sottomarini, illuminano di notte l'
carcano, i-2-29: si pascono [gli astori] per lo più di anitre
pescosi gorghi, / come le folaghe e gli smeraldi ombrosi. viani, 13-344:
appo la riva / gemerle folichette e gli alcioni. = deriv. dal
). viani, 13-372: tutti gli effluvi, la salvestrella, la menta
le nube, la saetta e il tuono gli avrebbon affondata la nave con quelle folate
durerà. eppure è fiamma che illude gli occhi di più di un ciocco d'
: una torbida folata di vaghe forme gli ondeggiò intorno a guardarlo. pavese, i-96
guardarlo. pavese, i-96: fissò gli occhi su una folata di monelli che sbucarono
. tagliente e sgradevole, quella voce gli riportava una folata di timori e d'
vento). tagiini, 1-141: gli stessi venti... or furiosi e
fronte in elicona. boriili, 2-261: gli accenti queruli della fanfara lontana mi giungono
il grande atlante, / che con gli omeri suoi folce le stelle. tasso,
crin co'l'immortale / fior de gli dèi, / e, mentre nel giacinto
che ogni altro lume folce / e che gli doni suo divino auxilio. michelangelo,
), sm. tendenza a rappresentare gli aspetti più tipici del carattere e delle
. citolini, 401: poi gli scalpelli,... lo smalto,
quelle delle lucciole e dei pirofori sono gli organi luminosi delle fulgori o por- talanteme
, quando ella maestrevolmente quinci e quindi gli girava, tu potevi ben giurare che
figur. sfavillante, vivido, scintillante (gli occhi); acuto, penetrante,
di giunone. viani, 13-380: gli occhi folgoranti sotto la rupe della fronte,
naso schiacciato e un fil di denti trapelanti gli davano l'aria del can mastino.
. adriani, iv-184: si vide sopra gli alloggiamenti di cesare un gran lume il
momento / di vita il priva e non gli dà alcun stento. folengo, ii-51
perché a lei ne sien difesi insieme / gli occhi che già l'avean preso alla
qual lume disusato / mi folgora su gli occhi? o che splendore / m'abbaglia
di lucidi torrenti / inonderà con voi gli eterei campi. carducci, 514: il
sol nel radiante azzurro immenso / fin de gli abruzzi al biancheggiar lontano / folgora,
-figur. scintillare, sfavillare, sfolgorare (gli occhi, il riso, ecc.
d'accesi rai, / che facean gli occhi e la virtute altiera, /
giordani, iii-56: tutti sapevamo che gli basta il folgorare degli occhi a far
guerrieri e re. borgese, 1-208: gli occhi erano quasi sempre spenti, ma
l'orrende profezie fremire. / volsi gli occhi al gran duce, e su la
duce, e su la fiera / fronte gli vidi folgorar l'ardire. scalvini,
fogazzaro, 7-95: in quel momento gli folgorò nel pensiero satana offrente a cristo
la grecia, e solo tra tutti gli oratori, lassava pungenti stimoli ne gli animi
tutti gli oratori, lassava pungenti stimoli ne gli animi de gli ascoltanti. b.
lassava pungenti stimoli ne gli animi de gli ascoltanti. b. cavalcanti, 2-286:
per aire. boccaccio, vi-281: fra gli albori e le frondi folgorando, /
lito e 'l bosco, / ovunque gli scorgea, folgorò tutto. anguillara, 1-134
, essere luminoso (lo sguardo, gli occhi). baldi, 2-1-4:
ridea, sotto le ciglia / folgoravate gli occhi un grato lume, / che l'
tremulo ardea. -volgere rapidamente (gli occhi, lo sguardo). g
f. achillini, 43: cantando fulgorò gli occhi dintorno / verso i garzon che
nel vostro volto, folgora terror ne gli occhi profani e influisce dolcezza nelle luci
. /... folgora per gli occhi onta e dispetto. -fissare
s'era avventato sopra il selmi, gli aveva come folgorato lo spirito. sbarbaro
. sm. l'augure che, presso gli antichi etruschi e nell'antica roma,
etruschi e nell'antica roma, traeva gli auspici dall'osservazione dei fulmini.
folgorazioni subitanee che abbagliavano e stupefacevano anche gli spiriti più audaci. b.
giamboni, 7-173: i balestri e gli altri difici, se per arte sono
guidiccioni, 5-47: i dolcissimi folgori de gli occhi / portan faville di celesti ardori
1-247: smorza i folgori a gli occhi il cor sedato, / scorda le
che incute timore, che raggela (gli occhi, lo sguardo). trattati
trattati antichi [crusca]: temeva gli occhi suoi folgo- reggianti. alfieri,
! negri, 2-447: nel gesto, gli anelli folgoreggiano sulle dita salsicciose.
i-461: la bellezza del nobile aspetto gli folgoreggiava nell'ira. -risplendere (
folgoreggiava nell'ira. -risplendere (gli occhi). - anche sostant.
ne l'amoroso e pio folgoreggiare / de gli occhi in lui levati / l'ampio
portarsi dall'impeto della calca, che gli vien dietro. magalotti, 23-149: quando
i momenti più deliziosi della vita, qualora gli riesca confondersi col popolo ed esser dimenticato
p. verri, i-192: gli uomini volgari hanno una folla immensa di
foga. frezzi, iii-8-92: risponder gli volea, quand'esto disse; /
a folla prosatori e poeti, e gli autor d'ogni sorte si moltiplicano e
, da una parte e dall'altra gli alberi ruotavano concentrandosi in folla verso l'estremità
quand'era sulle piazze e i paesani gli facevano folla attorno, prima di cominciare
). fiore, 176-2: ancor gli dica un'altra de l'ostello: /
, e l'uniforme follatola di tutti gli uomini. gramsci, 9-400: gli
gli uomini. gramsci, 9-400: gli ideologi dell'anarchismo non sanno contrapporre..
: ma chi insegnò al salmasio che gli antichi follatori per follare i panni si
colta l'uva, sì che appena gli rimase alcuni ramicioli e miseli nel tino e
argento, che s'appella folleri; che gli 16 fol- leri si contano per uno
tasso, ii-120: ma se non solo gli scritti ma l'azioni possono esser argomento
domanda i pastori chi era quello malaugurato. gli pastori allora rispuosono che questi si era
basta a questi potenti di un minuto fare gli uomini infelici, ma li vogliono
pubblica meretrice. metastasio, i-174: se gli altrui folli amori ascolto e soffro,
ariosto, 28-99: ella ogni pensier gli spiegò inante; / come era per
poco tardo; / e poi con gli occhi molli, / che prima furon folli
dare un follo: sgridare aspramente. gli ingannati, xxi-1-241: - io vo'correre
minorarono [le monete], riducendo gli stateri d'oro, che erano al prezzo
, ma superino i poeti, e gli stessi autori che si dichiarano di contare folleggiamenti
3-7: i componimenti piacevoli a torto gli chiamano frascherie, folleggiamenti, inezie taluni,
fiorire e sfiorire i monumenti piuttosto che gli alberi. -in partic.:
/ fa'col baston ché altro non gli duole / e tante gliene dà che,
nel tempo del meriggio, ma bensì che gli ebrei fossero persuasi della loro esistenza.
io, da povero santo, / benedirei gli uccelletti. landolfi, 8-145: le
della cui follézza un pezzo fa gli incresceva: or qui, disse, è
la stanchezza sua coi malumori di tutti gli altri, che io mi son ripreso in
turbar ne le lor cave, / se gli sente per gli occhi e per l'
lor cave, / se gli sente per gli occhi e per l'orecchie / armati
vecchio, / ch'in- nanzi a gli occhi gli sostien lo specchio. / quanto
/ ch'in- nanzi a gli occhi gli sostien lo specchio. / quanto in
, / e de l'altrui follie nota gli essempi. monti, ii-392: ella
: i pensieri, le parole, gli atti che ne derivano. bonagiunta,
1-697: pone a costoro dinanzi a gli occhi le dolorose passioni d'amore, i
davanti inginocchiato dinanzi la balaustrata, con gli occhioni, tra i riccioli castani, ancora
16-12: quivi il conte, e gli altri provvedendo, / cognobber ch'essi avien
colonne volgar. [tommaseo]: molto gli dispiacque ciò ch'ella gli disse,
: molto gli dispiacque ciò ch'ella gli disse, perocché 'l tenne a gran follia
più sicura maniera di curare le idatidi e gli altri tumori follicolati esterni, è di
: 'siliqua'. è lo stesso, appresso gli agricoltori, che tega o tevella,
. citolini, 239: seguono poi gli [animali] acquatici:...
chi la mano / sotto l'onda gli porge. panzini, iv-270:
a quello di coloro, che se gli trae un dente in campo di fiore
, rimostrando sempre la verdura, se gli può dare [al bossolo] che forma
. è legato col filo in fascetti. gli steli sono ineguali. insieme formano un
due folte ciocche di capelli, che gli scappavano fuor della papalina, due folti
, raso i neri capelli, nerissimo gli occhi sagaci tra cigli lunghi e folti.
svelta, con una finissima carnagione bruno-rosea, gli occhi lucenti sotto le folte sopracciglia,
e folta. beltramelli, iii-184: gli uomini... stretti nelle loro casacche
che di tempo in tempo / tira de gli occhi miei più folta pioggia. boiardo
gelata e più folta, fischiando attraverso gli alberi brulli della via. -con
. nigra, vi-754: a tergo alta gli sorge / folta d'ombre la serra
petrarca, 37-68: novo piacer che ne gli umani ingegni / spesse volte si trova
1-12: la tattica andrà perfezionandosi, gli ordini saranno folti o sottili, continui o
lato. soldati, i-250: sono gli stessi gitanti che poco prima e poco dopo
guerra incominciò acerba e folta / contro gli albani e mezio lor signore. andrea da
non l'assalgono di fuori, come gli antichi, ma si accampano nel suo
vie ancora deserte,... gli uomini hanno preso il posto degli uccelli.
, verso la laguna, per entro gli squarci che s'aprivano in quel folto,
ragazza, come due pettini demoniaci, gli si insinuarono nel folto de'capelli, fugandone
risolvere di maniera, che torcea fino a gli occhi a guisa di morto. vallisneri
163: dove le obbrobriose passioni ardono gli uomini, il veleno fomenta sempre,
veleno fomenta sempre, e quanto più gli si oppongono palliativi ed ostacoli, tanto
e animale accoglieva in sé e fomentava tutti gli odori. -conservare, rinvigorire,
, / ché i nervi offesi e gli arti / solve, beendo gli atomi /
offesi e gli arti / solve, beendo gli atomi / dell'acuto velen; /
: pochi giorni dopo... gli dissero ancora che il re serve più
, ai giovani principalmente ed a tutti gli altri, di fomentare affetti lascivi e
e bravura. roberti, ii-72: gli eremi cupi, i pellegrinaggi faticosi, le
quale, per avere compagnia a sbattere gli altri, l'aveva prima fomentato.
. bartoli, 22-197: a farne ravvivare gli spiriti e rinvenire, fomentazioni di panni
. pindemonte, 256: che gli esterni fomenti / valgono, ed i taglienti
a. cattaneo, i-199: fanno gli aspidi le lor uova,...
parte, proibivano il far genti ne gli stati loro e provedersi d'altro per
da perduto il fomento di quegli spiriti che gli consolavano. nascono fomentate dal calor del
d. contarmi, li-5-340: mantengonsi gli stessi riguardi per li fomenti di ungheria
portato fomite, accesero fuoco sotto e gli abbruciarono. 2. per estens
. l'armi carnefici della crudeltà, gli scettri appoggio dell'ambizione, la bellezza
una nave. guglielmotti, 716: gli antichi dicevano: * essere alla fonda
ch'i'ho nella fonda / volentier gli le donerìa. 2. ampia
ed altri arnesi. instruzioni a tutti gli ufìziali, 23: un paro di terzarole
nella fonda? machiavelli, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le terre
, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le terre erano molti,
a sublimarsi. faldella, 3-105: gli portarono un quarto di bottiglia manomessa da
semplici 0 doppie o mezze doppie, gli scotti e mezzi scotti, la rassa
invittissimo capitano nel giuoco loro, te gli daremmo [gli scacchi] per i gottosi
giuoco loro, te gli daremmo [gli scacchi] per i gottosi. guerrazzi,
: p. es.: 4 secondo gli ordini governamentali, fra quindici giorni si
avea domandato... che gli dovesse dare a guardia e a gover-
girolamo da siena, ii-22: dio providamente gli ha destinati e ordinati al govemamento del
onnipossente amore, o almo padre / de gli altri dèi, ch'in intorno in
la meravigliosa 'soprano-lirico '. gli usi con cui... i maggiori
inabile a governarsi. castiglione, 374: gli furono addosso libro di sentenze, 1-44:
. acconsentì al no per gli angioli. petrarca, 363-13: al signor
'l cielo..., / volgi gli occhi ver si diede principio a
leopardi, 823: giustizia, virtù e gli altri fantasmi governavano le cose umane.
serra, 11-88: la -guidare, influenzare gli atti, la volontà, i concezione
(v-79): mezza la barba gli taglia e sparnazza. i...
più atto a governare i bambini che gli eserciti. g. bentivoglio, 4-845:
1-221: quanto più riescono composti [gli ordigni], tanto più ancora si trovano
: non avea governati molto a lungo gli affari. di giacomo, i-665:
. svevo, 6-409: l'uomo fa gli affari e la donna fa l'uomo
scienze fisiche in toscana, 14-2-1-233: gli ammalati devono essere governati come i bambini
1-63: credette allora la maggior parte de gli uomini, che fosse morto di veleno
è altro che governare i luì, gli scriccioli e le cinciallegre. manzoni, pr
a scopare la chiesa e a governare gli arredi dell'altare. -ant. cucinare
dee., 6-4 (in): gli mandò dicendo che a cena l'arrostisse
di governo. guicciardini, vii-76: gli uomini sono desiderosi della libertà, e
de marchi, ii- 764: gli mancavano forse le attitudini pratiche per prepararsi
13-117: ha nelle mani il dono per gli ospiti: i bicchieri avvinati e una
2. per estens. la residenza, gli uffici del governatore (e, anche
fare nulla. moravia, 12-340: gli pareva assurdo che il governatorato non fornisse
, 9-154: quanto... maggiormente gli sono [a cristo] tenuto ed
.., disponendo del sole, gli confidavano molto del loro corpo...
simintendi, 3-192: il vecchio governatore prese gli perduti regni per dono del nipote.
favella, govematrice e regina di tutti gli atti e pensieri dell'uomo. gioberti,
da gubbio, 71: polinoro suo primogienito gli dà per suddito ubbidiente, a lui
latte di mandare dei soldati, perché gli conducessero dinanzi il suo aio e governatore.
maestri di nave, i quali tutti gli uffici delle navi ammaestravano a reggere i
serdonati, 9-252: faceva accostare alla fortezza gli elefanti, acciocché istigati da'governatori,
. l'operazione di governare e accudire gli animali domestici, e anche di coltivare
da siena, v-168: facciatene avvisati gli altri che sono sotto la vostra governazione
.. sopra la sua governazione, gli notificò che quel terribilissimo paese in alcuna
bandella, 2-13 (1-797): gli ungari prepararono un numeroso esercito sotto il
. tomitano, 12: già aveano gli academici infiammati... eletto per
quei governi, che pochi e deboli gli erano ancora restati. compagnoni, i-25:
la quale [guerra] occupò tutti gli ultimi mesi del suo governo.
sarà possibile. machiavelli, 1-vii-14: gli pareva che..., sendo
. di abbandonare pietroburgo, e percorrere gli altri governi, per trovare un focolare
che 'l governo misto era di tutti gli altri il migliore. sozzini, 9:
de la casa,... quando gli è ben guidato, è di grandissimo
restituite. baldi, 5-12: sferzò gli augelli, e in un girar di
mariano da siena, 13: non gli hai a dare [all'asino] né
al governo delle terre,... gli uomini... non domandavano che
, 8: non si lascino [gli ulivi] di governar tutti, se è
per- cioché il governo... gli mantiene e fa fare loro molte olive
e che già averà incorporato il governo che gli sarà stato dato o in mosto o
xxv-1-245: amore è cieco e vuol con gli occhi d'altri / esser
b. davanzali, ii-245: gli diede a governo la legione ventesima.
contro a'nostri passati, il comune gli costrinse oltre a ciò a far pace di
altro che per godere del favore reale gli primi gradi, dispiacque grandemente al re
inghilterra, non avevano valeggio di contentar gli americani, e vi rimanevano molte gozzaie.
dammi un po'un bicchierino di rumme, gli fa buono! »; e in
o di beffe o di cosa che gli sia fatta o detta. oggi si dice
galli selvatici] mangiano alcuni frutti de gli alberi chiamati bete,...
, 11-34: il fuggir questa volta non gli vale, / perch'anticardo, ch'
passo l'attende, / il gozzo gli trafora col pugnale. gemelli careri, 1-v-338
fra giordano, 100: non veggiono [gli spiriti], imperocché non hanno occhi
un gran gozzo grinzoso e violaceo che gli ondeggiava come una giogaia. tozzi, iii-
aveva un gozzo duro e giallastro, come gli ci fosse rimasta una pietra. piovene
lingua ei stende, / ma non suonan gli accenti, e 'l becco stiaccia.
]; / ma ben so dirti che gli ha pieno il gozo. ariosto,
; ma non vide quello, che gli dovea forare il gozzo e la gola.
). nievo, 1-208: soprattutto gli dolea di passare pel subornatore della ragazza
le altre poteva inghiottirle ma questa proprio gli si attraversava nel gozzo. pavese,
i banchi, i remi, e gli scalmi; e il gozzo ('guzzo')
. f. giambullari, 168: gli abitatori, che son quasi mezzi salvatici
. morelli, 326: quando e'vide gli erano istati presi i dadi e che
1-86: la serva si piegò brusca e gli guardò le mani accigliandosi in faccia e
le glorie del ministero vigente e gracchiano gli obbrobri del ministero caduto o minacciante
molto varia e diversa, cracchieno quantosivoglia gli pronosticanti astrologi ed altri divinatori. siri
verri, i-135: lasciate ai meccanici temer gli errori; voi temete i precetti de'
s. maffei, 342: tutti gli altri sedean cheti a'lor luoghi,
mai, e, se sputa, gli altri leccano. nievo, 1-166: gracchiate
-tr. burchiello, 16: se gli è ver che dante andasse in cielo,
1 cornacchia '(anche gracula). gli antichi congetturavano l'onomatopeia (dal verso
d'acqua: con la quale bevi tura gli venne bevuta una ranocchia, la quale
frullato dall'elica,... gli immondi uccellacci [le procellarie] mulinano
487: non potei dormir né chiuder gli occhi, / pel gracidar continuo de'
. chiocciare, croccolare (la gallina, gli uccelli in genere). - anche
da orvieto, 1-277: non altrimente fanno gli augelletti / quando toma l'ucel che
augelletti / quando toma l'ucel che gli notriga, / onde pasciuti non han
d'altare, il violino lo suonavano gli angeli; lo suonavano ai piedi della
5-35: si direbbe che quello che gli autori non seppero fare scrivendo, e
frontone del tempio si cacceranno anche sotto gli attigui casamenti. 8. poco
in fiore, come al frumento, gli fa gran danno. 9.
: ben io sentii qui crescere a dismisura gli egregi effetti che questo fiume produce sullo
sottil di tutte l'altre, se gli conviene ancora il suo piedestallo di più
ritonda, 1-273: tutte le scodelle e gli grada- letti di dinadam erano nuove e
le resupine sime, tori e canalioli cum gli astragali concinnamente gradavano verso il podio.
: lo spirto ch'alto spira, ove gli grada, / turbò sì la cità
sventolando arditamente, acciò siano tenuti per gli più bravi spadacini della terra. lalli
la brava e la gradassa, / affé gli sembra uscir d'un grand'impaccio,
le cose procedono gradatamente, e spesso gli uomini s'inducono per necessità a far
lei l'altre donne, e indi gli uomini gradatamente seguissero. galileo, 4-2-85
rientrò in cortile. landolfi, 2-9: gli occhi gradatamente gli si impicciolivano dal sonno
landolfi, 2-9: gli occhi gradatamente gli si impicciolivano dal sonno. cassola,
dalla gradarione loro, per la quale gli estremi colori sono mirabilmente uniti. c
essendo tante le gradazioni dei caràtteri quanti gli uòmini, ne dovrèb- bero per necessità
gradazione di acque e misture della quale gli inglesi, seduti a un piccolo tavolo
rovani, ii-283: là in alto stavan gli edifizi dell'arce capitolina; più sotto
uno con diligenza e studio tutti gli instromenti del mestiero, come pentole,
anzi fatti con particolar grazia in esso gli anuli o gradetti, che ne sono
nel dilettamento che di questa gradevole illusione gli uomini prendono. carducci, iii-26-147:
vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini utilitari e degli
dietro un uomo vecchio, che poi gli dissero che era il suo padrone.
gradevoli colline. bacchelli, 10-14: gli anni maturi l'avevano appena appena arrotondata
un peso o un mezzo impedimento; e gli si mostrava più affettuosa e più
il tempo. verga, 2-309: gli fissava in volto uno sguardo strano,,
approva azioni, progetti, proposte che gli riescono congeniali; compiacenza, condiscendenza;
bartoli, 40-iv-439: le consolazioni che iddio gli dava allo spirito, in pegno di
gradimento? jovine, 5-161: il prete gli piantò in volto due occhi tranquilli e
volto due occhi tranquilli e penetranti e gli sorrise, come per dare prova che
i calcagnuoli e le subbie e tutti gli altri ferri e stormenti di che in
? f. buonarroti, 2-261: gli mettevano in veduta [i sacri arredi]
era circondata di più ordini di gradini gli uni su gli altri con portici interni
di più ordini di gradini gli uni su gli altri con portici interni ed esterni.
. gadda, 7-25: li raggiungeva [gli asparagi] a centimetri diciotto entro terra
che a lui, a ciò che gli succede alle spalle. pratolini, 1-139:
1-189: ho le mie fatiche tante e gli anni / spesi in gradir madonna,
m'hanno potuto / levar di vita gli amorosi affanni. nieri, 244:
è che sien graditi i o da gli uomini in terra / o da gli dei
da gli uomini in terra / o da gli dei nel cielo. 8.
che se la donna non cade, gli è perché tu non hai trovato la vera
membrana reticolare che avvolge le interiora e gli intestini degli animali. beccaria,
, quanto graditi e cari / ci son gli amici! carducci, 425: vo'
, / empier di san petronio io vo'gli stalli / del lor nitrito. bacchetti
si raggricchiò tutto quanto, e socchiuse gli occhi, e strinse le labbra,
più noti e più graditi arnesi / gli feron fregi e mostre e monti intorno.
gradivo ', soprannome di marte che gli fu dato soltanto in tempo di guerra,
, 1-1-127: a la prova, a gli effetti mi vedrai / de la stirpe
torta scala / che di mezo al cortil gli archi distende / gli eburnei gradi,
mezo al cortil gli archi distende / gli eburnei gradi, onde si monta e cala
o più tappeti,... che gli cuopra con tutta la predella. appiè
ritte / ne i lunghi bissi, gli occhi dilatati, / le pupille in giù
... fu posto a sedere con gli altri abati nel stallo loro.
. trattato dei cinque sensi, 1-2: gli cinque sensi, gli quali son posti
, 1-2: gli cinque sensi, gli quali son posti nel capo e in tutto
abbiamo abbruciato l'ebano, che fra tutti gli altri legnami tiene un grado superiore di
loro stato. vittorini, 5-14: gli uomini trascinati, nel corso d'una
. e da questo, temperato che gli è, ne digrada tre gradi.
vocale non ha una sola articolazione che gli appartenga, ma varie affini nate dalla
come la va a chi vive su gli inganni; non ci andare adunque se
slataper, 2-251: non giudicar tanto gli altri da ciò che è il loro grado
anguillara, 8-14: l'eran già noti gli abiti, e i cavalli, /
algarotti, 2-29: marte, giove con gli altri pianeti furono un tempo altrettanti soli
g. m. cecchi, 22-28: gli è 'l proprio / de l'uom non
iii-509: a cento a cento / cadon gli egri mortali / d'ogni età,
, 5-179: i doria si radunano tutti gli anni, qualunque sia il grado sociale
. leopardi, 34-86: fin sopra gli astri il mortai grado estolle.
, a non riconoscere più nessuno che gli ricordi poveri. siri, iii-187: era
dava il popolo romano il consolato e gli altri primi gradi della città, se
chiome; / nel grado eccelso infra gli onori immensi / guerra faranti i sensi.
, però che in esso si dimostrano tutti gli gradi, per li quali l'anima
conte sendo in buona comodità di spendere, gli promise buona somma di danari, se
titolo di duca. garzoni, 1-175: gli spagnuoli hanno per primo grado di nobiltà
incognita o dalla maggior somma che fanno gli esponenti delle incognite in un termine dell'equazione
di mente. piovene, 7-324: gli oli di alcune erbe e di alcuni fiori
cristallo- grafia, l'insieme di tutti gli elementi di simmetria di un cristallo.
di smalto bianco. poi si segneranno gli altri gradi di mezzo con bottoncini di vetro
centurione. c. campana, i-1-1-21: gli altri capitani per lo più seguirono la
grado, / ch'io sostegno fra gli altri, oggi si stenda. g.
ciascuna delle suddivisioni in cui sono classificati gli impiegati statali. b. croce,
grado inferiore. boccardo, 1-1097: gli studi del primo grado sono il disegno dal
macchine. nel grado superiore si continuano gli studi matematici. fogazzaro, 1-285:
guadagnoli, 1-ii-39: io credo che portino gli occhiali / per conservar la vista a
/ chi vide a noto andar con gli occhi asciutti / i mostri, che
del mar gonfiati i flutti / e chi gli acrocerauni infami sassi. pasolini, 125
. pucci, cent., 1-99: gli anni di cristo passavano il grado /
i vaghi gradi della notte passavano, gli uccelli, le fiere e gli uomini
, gli uccelli, le fiere e gli uomini riposavano senza alcuno mormorio. crescenzi
120: questa è la ragione perché [gli angeli] non sono pari in gloria
invisibil suo felice regno, / ove gli ultimi premi altrui riserba. siri, i-155
beccaria, i-303: difficilmente si guariscono gli uomini da una passione urtandola di fronte
rinaldo degli albizzi, ii-595: quello gli crebbe la sua fama in superlativo grado
-in rapporto con un agg., gli conferisce il valore di superi.
filosofi 4 ut octo ', se gli fosse tornato più comodo al verso.
i gradi: assegnare le cariche, gli onori, i privilegi. aretino,
che io lo governi e che io gli comandi. anguillara, 7-235: distribuisco ogni
: ritrovava, acciò che il sonno gli esca, / tutti i peccati suoi di
il creatore. castiglione, 488: gli direi... come dovesse amare i
il credito della potenza, il qual gli rende in effetto potenti, si mostrino
l'inghilterra v'applicasse, si ridurrebbero gli olandesi in cattivo grado. -ridursi
mai non fa salto / che disinor gli torni a la finita. g. m
ambra, 25: a questo modo fanno gli uomini, che tengon grado? a
b. cavalcanti, 2-122: conciosia che gli argomenti in questa facultà [della retorica
che di volontà e di fortezza non gli sono niente inferiore. 5.
5-181: né il tempo né il luogo gli andava a grado. -renderglisi
bene e sì acconciamente, che egli gli venne oltre modo a grado. berchet,
grado di quello a che la necessità gli costringeva. varchi, 18-2-102: egli che
di istorietta troiana, xxviii-543: contro gli quali giunse piacergli, renderglisi gradito.
son da noi approvati, e sì gli tolse egli volentieri, in grado gli ricevette
sì gli tolse egli volentieri, in grado gli ricevette, doverrà sdegnar quelli che dalla
doverrà sdegnar quelli che dalla prima madre gli fien somministrati? m. adriani,
no; perocché se gliele reca, non gli reca del suo, ma recagli pur
; ecco qui uno sacerdote dabbene che ve gli presterà alla fede vostra. galileo,
fumata. moravia, i-693: dopo gli scalini vennero i gradoni; e dopo i
lunghi, quasi piani tornanti, tra gli ulivi. -a gradoni: a
messa. bisticci, 3-536: tutti gli antifonari, graduali, messali sono
appunto perché noi siamo pronti a tutti gli arrangiamenti, trovo ragionevole il gradualismo nell'
. brancati, 4-14: spiegò che gli occhiali non erano graduati e che li
, i-1076: la danzatrice / intorno gli danza / graduata e fluida. bartolini
. buonarroti il giovane, 9-49: gli uomin graduati / han molti affari occulti
egli vuole divenire graduato, che ^ gli vada a fare la sua filosofia in un
incaricato di contrassegnare con la scala metrica gli strumenti di misura fabbricati in vetro.
4). fagiuoli, 1-5-533: gli altri creditori di esso hanno finalmente ottenuto
ed assegnargli quelle fedi e graduazioni che gli aggrada. -in partic.: conferimento
. garzoni, 1-762: de gli altri instromenti come delle testuggini, delle
tutte da vitruvio, non si sanno puntatamente gli autori. = variante femm.
zona / di quasi prativa luce, gli sfarzi / dei disaccordi, ecco l'
gote. ariosto, 13-28: pela'gli il mento, e gli graffiai la pelle
: pela'gli il mento, e gli graffiai la pelle, / con stridi che
nannini [olao magno], 55: gli pareva essere graffiato da t unghie delle
chi si avventa, / e chi graffia gli amanti, e chi gli addenta.
chi graffia gli amanti, e chi gli addenta. verga, i-189: nessuno badava
se 'l vomer primier, ch'a gli altri è scorta, / non penetra così
rigando a pena. bechi, 215: gli altri giorni vanno al campo a cavallo
caramogi, che dubbio, che non gli venissero fatti a centinaia di ritratti d'
areteo 'lo graffia e lo morde e gli dilania tutta la persona a bel diletto
pane. 8. locuz. -graffiare gli usatti con parole: dire male,
come t'erano quivi colle parole graffiati gli usatti e come v'eri per meno
volta, quando i ragazzi in scuola gli avevano graffiato i nervi a buono - la
/ per non esser tenuti graffiasanti? gli ingannati, xxv-1-364: non voleva esser
po', / e la fatai graffiata alfin gli dà. nievo, 88: la
porta, le incrinature della brocca, gli appannamenti dello specchio mi assorbivano giornate intere
giannone, 2-ii-234: in cotesto regno sotto gli angioini a i 4 graffieri ',
l'incumbenza di scrivere e notare se gli aggiunsero gli 4 antigraffieri 'che ora si
di scrivere e notare se gli aggiunsero gli 4 antigraffieri 'che ora si chiamano
con destrezza. fallamonica, 81: gli uomini son fatti fere ed orsi, /
giov. cavalcanti, 126: gli schiavi e i negropontizi, mescolatamente, con
avea / fatto a'graffi con un che gli era a lato. -pigliare 0
al li- gnaiuolo sono... gli spennacchini, i ginocchietti, i graf-
, arte di descrivere in un piano gli oggetti che sono in alto, e di
propongo di seguire, di esemplare, gli apografi, portando di mio nella stampa
scritta). botta, 4-436: gli scrisse... una lettera, in
i tempi di percorrenza e sull'ordinata gli spazi (oppure sull'ascissa gli spazi
sull'ordinata gli spazi (oppure sull'ascissa gli spazi e sull'ordinata i tempi,
iii-1-940: caduti sono i travicelli e gli émbrici / sul pavimento; e c'è
. c. campana, 1-136: gli spagnuoli moschettieri spararono dietro una..
fitti e spessi. verga, i-206: gli hanno tirato addosso tal gragnuòla di fucilate
finestre e dalle porte pioveva su loro [gli sposi] ima fitta gragnuòla di frumento
quale si caricano talvolta i tromboni e gli obici per tirare nelle file del nemico
seguito il costume dei ragazzini che tempestano gli adulti di una gragnola di domande. moravia
. cecchi, 17-73: 'pare che gli sia caduto la gragnuòla addosso', si
. cavalcanti, 35: e'si accordavano gli uomini e le bestie a stare tristi
i rami, quasi svelti; e poi gli altri, cauti. più bello di
né ronzino: / ch'e'vela gli occhi, e sì graie favella.
cipresso, / le porpore meschiar, gli allori e l'ostro, / musa,
quella mesta grammaglia, rasserenò non che gli uomini, ma gli elementi. lubrano,
rasserenò non che gli uomini, ma gli elementi. lubrano, 2-391: io
tunica 'per alti personaggi (come gli ambasciatori), poi * veste di lutto
gramaglie. soderini, 5-14: gli ambasciatori delle communità e città, tutti
erba. verga, 4-77: gli ho dato la gramigna per rinfrescarlo.
i mirti, le gramigne e gli ori / ornat'han già la tua vittrice
: moltiplicava la mala gramigna / de gli eretici in ogni parte. garzoni, 1-807
questa virtude, oltra la grammatica, gli era remasta, che sapea assai ben
.. ossia l'arte d'intendere gli antichi scrittori. baldini, i-337: nei
campale. de roberto, 155: gli aveva già fatto un piccolo corso di
in grammatica i più delicati affetti, gli augurii più fervidi. -in gergo,
, 9-4: egli è nudo de gli vocabuli latini e delle regole grammaticali.
, 1-19: non ricusò di calcare gli spinosi sentieri delle sottigliezze gramaticali. muratori
... fecero la scelta de gli migliori. boccalini, i-75: i
vocaboli moderni. tommaseo, 3-i-323: gli antichi grammatici sono filologi sapienti. pancrazi
ed i cannoni dei governanti, né gli ohimè dei granatici e gli esorcismi dei
, né gli ohimè dei granatici e gli esorcismi dei preti sanno... frenare
erano sì granitiche che non tenessono bene gli figliuoli al petto suo. = voce
: noi qui ci contenteremo di portar gli esempi di quelle che son più frequenti,
mezanamente dotti, sì come i greci gli chiamano grammatisti. mascardi, 1-311: il
gr. ypam-p-a'uotixóg * che riguarda gli elementi della grammatica '. grammatite
. di una disgustosa monotonia, con gli alimenti più ricchi misurati a grammo.
rospo che sogna. saba, 4-19: gli fece, a un fondo / di
fedo / suo porco gramo, che gli dan congedo. -meschino, gretto
è colpa mia se non passò a gli esami! bocchelli, 6-581: la guerra
[bibbia], 1-201: ella gli avea fatti salir sul tetto, e gli
gli avea fatti salir sul tetto, e gli avea nascosti sotto del lino non ancora
-che farebb'ei co'denti che gli manca? / di gramolazzo mangerebbe l'
malpiglio. aretino, 1-180: voi gli insegnareste altro che la gramuffa, che gli
gli insegnareste altro che la gramuffa, che gli fa pavoneggiare in contegno. varchi,
s'egli questa gramuffa non sapea / gli venne un tale ipocondriaco umore.
pedante. allegri, 224: a gli affamati gramuffastronzoli ordinariamente pare di sapere un
210: or passiamo a vedere gli arbori stranieri..., la grana
, 5-213: il grana sta a tutti gli altri formaggi del mondo come giove olimpico
manzo... / nella stalla gli apprestan farinate, / grane, vinacce,
in grana i panni, con altro colore gli preparano. perticari, ii-366: tinto
/ non è gran fatto se ciascun gli ammira. -tuffare il cappello in grana
la passion divina? bocchelli, 3-189: gli archi delle gre- nadiglie in fiore carpirono
protette da reti o maglie metalliche contro gli animali. -granaio a cateratte: formato
accumulato. mauro, xxvi-1-255: stanno gli avari e vigilanti e desti, /
e vigilanti e desti, / votano gli granari ed empion parche, / e corrono
affari altrui. aretino 8-103: vedi gli amanti intorno a casa mia, per
giusti, ii-309: che le muse gli asciughino il sudore colla granata.
. pulci, 7-32: colla granata gli voglio scacciare. i. nelli,
, 3-21: non è da maravigliarsi se gli uomini saltono la granata da una buona
/ mentre il maestro o il padre gli bastona. / se e'saltan la granata
f. doni, 3-39: quando tu gli togli in casa e fanno miracoli,
.. date tante granatate, che gli bisognò correre per levarsi dinanzi alle scope.
alle scope. varchi, 18-2-123: gli diede tante granatate che fu costretto di
, sf. sacca di cuoio in cui gli antichi granatieri portavano le granate.
io con la mia faccia da granatiere non gli avessi detto schiettamente: « non vi
dio sa quanto tempo avrebbe dovuto stropicciarsi gli occhi prima di raccapezzare chi era quel granatiere
pianta). bellincioni, ii-87: gli astrologi hanno detto, / che 'n
: tu arai prestamente figliuoli: tu gli arai bene granati e forti e grandi.
guazzo, 1-48: noi medici inganniamo talora gli infermi, dando loro il sugo de'
v25- 53: lo granato, infra gli altri, chi lo trova, / sempre
giannotti, 2-81: ballottansi poi gli altri competitori, pronunciati di mano
, la più difficile forse che gli fosse ancora capitata, in tant'
e taluno, voltato il bacchetto, gli suonava la grancassa sulla schiena.
piè in traversone granchiesca- mente, gli fece reverenze e ringraziollo assai.
..., d'un de lati gli escono quattro piedi e dall'altro altri
un poco, mentre a fianco camminavamo tra gli urti della folla vespertina.
sempre il contrario di quello che fanno gli altri. giusti, ii-371: non
detto di chi gioca da solo contro gli altri due. -avere il granchio
f. doni, 3-92: se bene gli uomini s'ingannano nelle cose d'altri
stuolo, / ché io per me gli stimo men che i granchi. -trarre
, angosciare. cagna, 1-163: gli pareva di essere balestrato lontano le mille
quale ei lo teneva grancito, onde gli ebbe a rimanere un tronco di collo
re di napoli costi tuirono gli ufici del gran conestàbile e del gran giusti
ziere, perché l'uno reggesse gli eserciti nella guerra e l'altro
cellini, 2-65 (417): io gli feci fare certi piccoli vasetti grandi come
almeno per le lettere grandi e per gli accenti, che io ho scelta e
lorenzo de'medici, i-135: se gli uomini si trovassino grandi quattro braccia, quello
senza saper fare i fatti suoi, e gli sarà mangiato il suo. saccenti,
, / che il ventre nelle viscere gli spinge. govoni, 2-25: all'alba
al tre cose, perché congiunse in noi gli animali? bibbia volgar., ii-76
. -ben aperto, spalancato (gli occhi). govoni, 3-62:
/... spalancano grandi grandi gli occhi / voltandosi a guardare / che strana
: con la gran coda il ventre gli recinge. pascoli, 79: al rio
cavare di mano la dote, non gli vuol dare marito. carducci, ii-10-110:
, 3-27: nel terreno lieto diventeranno gli arbori grandi e di molto frutto.
fiancheggiata da tavolini per la stampa e gli stenografi. palazzeschi, ii-17: grande
imperfetta. d. bartoli, 9-30-201: gli uomini in gran barba e capei rabbuffato
., 1-6 (102): gli suoi poderi erano grandi e ben tirata la
(52): si facevano per gli cimiteri delle chiese, poiché ogni parte
terra in grandissime caverne risedette, e gli alberi furono in profondo tranghiottiti.
, per 10 mal tempo e per gli fiumi, ch'erano grandi e di verno
tasso, n-iii-589: i grandissimi fiumi da gli altissimi monti hanno il principio. d
d'arme provarono i cavalieri, che gli faceano al palo provare non solamente la
altro s'ode che le cicale su per gli ulivi. g. morelli,
esser curato. nievo, 2-44: oh gli anni grandi come sono gravi a portarsi
uccidessi. di somma, 634: fra gli anni solari gli antichi n'ebbero alcuni
, 634: fra gli anni solari gli antichi n'ebbero alcuni, che nominarono anni
averci parte i dèi stessi non che gli uomini, e determinato che fossero sacri.
, che gl'invasa la testa e gli aggrava il petto. -elevato (
beicari, 1-109: nel medesimo dì gli mandò una grandissima febbre, della quale
suoi doni. lottini, 242: gli ammalati, avendo la febbre ed il
dorme. moravia, xii-298: cercavo con gli occhi un luogo adatto, pur guidando
la gente... aspetta ancora gli arrivi come al tempo dei viaggi troppo lunghi
sono quelle che disertano le compagnie e gli uomini speziali, e però mai no le
mise al taglio delle spade quasi tutti gli uomini d'età da portar arme. lancettotti
, convitasse ad un festino gargantuesco tutti gli amici suoi ed i parenti e le donne
. leopardi, i-586: paragoniamo principalmente gli antichi coi moderni, cioè la società
, empiendo il vano della finestra, gli dette un'immagine di turbine e di
grandissima diversità di accenti, come tra gli aretini e senesi, fiorentini e pisani
esso dare la preminenza e la palma tra gli altri sensi. manzoni, 306:
che grande è 10 signore sopra tutti gli dii, perciò che magnamente ha fatto
buono! » esclamò federigo, alzando gli occhi e le mani al cielo.
: desinato ch'egli ebbono, tutti gli ambasciadori cominciarono a parlare insieme di varie
di varie cose, come si fa tra gli uomini grandi. ariosto, 25-56:
tiravano in lungo, perché donna ferdinanda gli dava la corda, ed il cavaliere non
volto a farfarello, / che stralunava gli occhi per fedire, / disse: «
nazioni e in diversi modi di guerreggiare non gli sia convenuto far pruova della sua sufficienza
amoroso... cadde quasi sempre ne gli animi grandi. metastasio, ii-251:
. g. villani, 6-78: gli anziani elessono di loro lo spedito di porte
loro cento proemi, in modo tutti gli variò, che grazioso diletto danno a chi
variò, che grazioso diletto danno a chi gli ascolta. baldi, 87: quei
2-7 (195): comprese, per gli arnesi ricchi, la donna che trovata
che io ero stato fuor di lui, gli pareva che io avessi fatto un grande
.. e fiano commendati da chi gli ha mandati, e premiati con grandissimi
tempi addietro, sendo grandi e sopraffacendo gli uomini di manco forze, erano state
. marino, 2-arg.: clizio gli prende a raccontar per via, /
guido suo padre fatto romito, che gli predice grandi destini. nievo,
. e del tuo grande ingombra / gli spazi fortunati. monti, x-3-250:
di noi. roncalli, lx-71: gli studenti ingegneri sono in grande impegno per subire
infemo i suoi avversari, in paradiso gli amici. bocchelli, 11-9: pur tenue
cercar pace col re carlo e con gli altri signori con grandi e larghi patti.
molto valore. machiavelli, 408: intra gli altri grandi e maravigliosi ordini dele repubbliche
e d'obligarlo alla sua difesa, gli propose. marino, 13-23: di quanto
, entroe in mezzo e grande pena gli fece dispartire. s. caterina da siena
. ariosto, 3-52: a grande uopo gli fia tesser prudente, / e di
sedere, scherzare e ridere con chi gli parea: ma tanta era la reverenzia che
. rinaldo degli albizzi, ii-215: gli pare avere fatto un grande fondamento a'
cesari, 1-1-97: quello che facevano gli apostoli dava gran segno che fosse opera
grande amore... niuna cosa gli è grave, se non il non
grande felicità in questa vita, che gli uomini grandi, quando tornano a loro,
riverito come primo principe del sangue, gli fu subito conferito il governo di piccardia.
improvvisamente m'accende? baretti, 1-24: gli avrei scagliato in capo un tomo in
! gir. soranzo, li-1-444: gli spagnuoli al loro solito an- deranno in
in nostro onore / ne'sacri altari gli odorati incensi? / s'han forse a
/ che fanno gran paura a chi gli vede. cellini, 1-4 (32)
): conosciuto il ditto, che gli era uno scorpione, per il grande spavento
di paonazza come era quasi sempre, gli era diventata turchina dalla gran paura.
dismessone l'osservarla. manzoni, 35: gli uccisori esultanti sul monte / di dio
ha utilizzato crevascoldi! -su questo tema gli diede un grandissimo « cicchetto ».
. libro di sentenze, 1-62: gli uomini potenti e superbi sono abbassati e gli
gli uomini potenti e superbi sono abbassati e gli umili sono fatti grandi. savonarola,
li uomini grandi e bassi, secondo che gli piace. caro, 12-i-145: v
diedi di mano a un uccelletto (perocché gli occhiali mostravan grande) creduto un piccion
, viii-1-31: tutti canaglia son [gli spagnoli]. /... /
grandi con i fatti, tentiamolo con gli scritti. serra, i-69: tale
i devoti di san rocco avevano speso gli occhi della testa per fare le cose
incomincia a farsi grandicella bisogna starle con gli occhi addosso. -grandicétto.
3-128: scorgendolo alcuni fanciulli per isciocco gli corsero la berretta (ancor che fosse grandaccio
, più ne spendo; / non gli tenete più morti e sepolti, / quando
: sostenevano i cari loro, e gli accompagnavano con parole di conforto: né
delicate l'orecchie de i grandi; onde gli uomini, per mostrarsi ben creati,
.. potrà a questa foggia governar gli esserciti più con gli auspici e co'
a questa foggia governar gli esserciti più con gli auspici e co'consigli che con le
terza classe. dossi, 543: gli occhiali o d'oro o di osso,
pratolini, 1-8: tra piazza signoria e gli avelli di santa croce, si aggirano
giov. cavalcanti, 323: mutarono gli infrascritti uomini e schiatte di loro essere
marmi radiosi come i topazii danteschi, gli ordini delle colonne salienti come i cerchi delle
lanzi, iii-139: ha figurati nel soffitto gli evangelisti ed altri ss. in vari
grandeggiò privata. oriani, i-36: gli eroi della rivoluzione grandeggiano. serra,
. serra, i-321: verga: passano gli anni e la sua figura non diminuisce
lo cuor mio, né sono elati gli occhi miei, e non mi grandeggiai
. botta, 4-235: le cose gli andavano a seconda. quell'animo altero
, posposto) a un aggettivo, gli conferisce il valore di superi. guittone
53: ordiniamo e fermiamo che per gli 'nnocenti, dipo'la natività di cristo
s'e'detti napoleone e niccolò non gli avessino occupato e tolto il loro.
le cose che sono tosto dette, gli animi ricevano e fedelmente ritengano. siri
, ma molto rovinò; poi per gli apostoli fu grandemente rifatta, ma nondimeno
vita virtuosa. varchi, 18-1-129: gli confortò grandemente a dover seguitare di volere ad
papi d'avignone, e per conseguenza gli furono ossequiosissimi. 14. con
grandemente ai portoghesi, perché odiando ornai gli uffici della guerra, s'erano assuefatti già
altrui le grandezze, le diminuzioni e gli sfuggimenti de'corpi, costituiti o imaginati in
lamentevoli canti cristiani, le antifone, gli invitatorii, i salmi dell'officio per i
., 5-1 (9): tra gli altri suoi figliuoli, n'aveva uno
grandezza e di bellezza di corpo tutti gli altri giovani trapassava. ghiberti, 1-11
il resto della grandezza, mentre il pennello gli gocciolava sopra il viso e il ventre
gocciolava sopra il viso e il ventre gli s'appiccava sotto il mento?
-di animali. giamboni, 7-138: gli leofanti nella battaglia, per la grandezza
e per la novità della forma, gli uomini e cavalli conturbano. boccaccio,
egli, ma d'essere grande come sono gli altri uomini, la persona sua un
quinterni. g. bassani, 2-147: gli occhi mi caddero su un titolo di
.). guicciardini, v-41: gli era difficile il fare [le provvisioni]
la grandezza forse de'suoi servizi, gli alienarono l'animo del duca. de
dei medici. giusti, 3-83: riprenderanno gli italiani la loro grandezza antica, anzi
antica, anzi una grandezza nuova che gli farà essere nel mondo il popolo illustre,
. landolfi, 8-218: man mano gli andava descrivendo tutte quante le grandezze e
le grandezze e le ricchezze, che gli avrebbe dato il mondo, e alle
quella sua grazia con la quale consola gli afflitti. redi, 16-v-141: io
sciocchezze, / non le virtù, gli arcani e le grandezze / di dio,
fonte o seminario. chiabrera, 541: gli uomini di questa età si soddisfanno delle
la quale [invidia] credevano gli antichi, quando si trovavano in grandezze
quantunque egli ferventemente disiderasse quello che currado gli offereva e sé vedesse nelle sue forze
quello che la grandezza dello animo suo gli mostrava di dover dire. masuccio,
savonarola, 7-i-218: ad alcuni se gli appresenta lo stato e el governo e
vero filosofo, non consiste in superar gli altri nella grandezza e vastità del sapere,
s. c., 140: se gli uomini avessono tanto studio di buone cose
sciocco in pensiero di così avanzare tutti gli uomini scienziati. muratori, 5-ii-372: se
lume sparse. bruno, 3-91: gli pare ch'abbia più che qualche verisi-
4-3-291: quattro grandezze sono proporzionali quando gli ugualmente multiplici della prima e della terza
sempre nel superare, mancare o pareggiare gli ugualmente multiplici della seconda e della quarta.
grandiccióne. mariani, xx-x-249: se gli anni non ci son, c'è la
giustizia. boccaccio, viii-1-167: veggendo gli onori, la pompa, la potenza e
di lui in saperne di più, gli beva [al tiranno] l'eccellenza e
3-133: dispregio... facevano gli epicurei delle ricchezze e grandigie. roberti,
541: si amano le grandi mandrie, gli armenti numerosi per un falso punto di
ancor meno maestà negli orecchi, che gli oresti, gli atréi e gli edippi;
negli orecchi, che gli oresti, gli atréi e gli edippi; e quindi paiono
che gli oresti, gli atréi e gli edippi; e quindi paiono sempre aver
. calmeta, 12: avendo gli scrittori tre figure o vero caratteri di
cagiona gravità e oscureza. e tra gli obliqui stimo l'accusativo più aspro,
di essi nell'impeto della bufera, fra gli scoppi grandinanti degli scudisci.
a coglierne, o a raccattarle sotto gli alberi, dove ce n'era come se
, tra il grandinar di morte, sotto gli spalti del fortino di zaganilla.
, oltre le moschettate, grandinavano sopra gli assalitori e travi e sassi. battista
. abba, 206: le orecchie gli fischiarono come ad uno che...
/ complici della notte, / moltiplicandone gli equivoci, / tra cielo e terra grandinano
grandinan tutti e a più sicuro colpo gli sfoghi di lei. montano, 159:
volino a grandinare ora i prati, or gli orti. -per estens. investire
gemme, un cinto d'oro / se gli vidde ben tosto in don recato.
sopra di noi non altri- mente che gli grandini dell'aria vicino. marino, 12-
: subire un grave danno. gli ingannati, xxi-1-242: lo sciolsi dinanzi [
in su le mani; né cognobbi se gli era un pestaglio o una carota
. chiari, 1-i-17: io non gli risposi mai nulla, anzi tonfando continuava
tutti coloro che si stimano grandi: gli ambiziosi, gli altieri. ma a
che si stimano grandi: gli ambiziosi, gli altieri. ma a dire il vero
azioni grandiose, che si vedono fare a gli uomini in su quel punto. p
villalbana aveva già da parecchi giorni diramato gli inviti per un grandioso concerto vocale- strumentale
, 19-134: le differenze che esistono fra gli uomini non sono così grandiose come quelle
così grandiose come quelle che esistono fra gli alberi: una sola specie esiste di uomini
, ii-472: pio quinto pontefice massimo gli pose in capo la corona reale,
firenze allora, e per conseguente poi per gli accresciuti titoli a'gran duchi di toscana
lambruschini, 4-21: li ricusava [gli stipendi] più tardi sotto la restituita potestà
eliminati nel corso di questo, insieme con gli stranieri dominatori in terra italiana, i
i granducali, i papalini, e tutti gli altri reazionari 0 pavidi conservatori, che
. redi, 16-v-222: siccome tutti gli altri grandi uomini della reale accademia vi sono
faceva il -granellino. ridotti fra gli amici granelleschi a far un po'di baldoria
ima punta e un granello di fuoco gli brucia alla bocca. -ciascuna delle
di catolica fede che nelle menti de gli ospiti... avea sparsi. leti
di virtù, 7 (37): gli suoi granelli [del castoro] sono
da certe medicine. sacchetti, 112-82: gli trasse il granello, e morissenne.
umidità che la borsa de'granelli se gli riempiè d'acqua. i. nelli,
, cioè aggranfi colle granfie, con gli artigli rapaci. guerrazzi, iv-163:
egli, guardiafili telegrafico, rampicato con gli scarponi artigliati da granfie di ferro sui paloni
-ramo adunco. viani, 4-169: gli alberi che fiancheggiavano le strade aprivano le
in grancie, e 'l vostro padre cielestiale gli pascie. ramusio, iii-436:
11-259: l'allegria che permanentemente caratterizza gli stenterelli confederali, appare, secondo la
, assorti nella fatica dell'ultima granigione, gli uccelli cominciavano a richiamare ai nidi gli
gli uccelli cominciavano a richiamare ai nidi gli svolati. = deriv. da
apposite forme con il procedimento usato per gli ordinari calcestruzzi; a indurimento avvenuto le
. b. mancini [tommaseo]: gli riuscirà facile di granire e vibrar qualunque
j. neri, 8-65: un rovescio gli diè tanto granito, / che lo
tanto granito, / che lo scudo gli aperse un braccio grosso. granito2 (
contro la sua vita, battendone e scassinandone gli argini di granito. d'annunzio,
nievo, 12: egli avea dedicato gli ultimi sforzi della sua facoltà generativa all'
ove il re creollo granmastro di francia e gli mostrò vivi segni d'amore. tommaseo
tu, che non hai ancor rasciutti gli occhi? gran mercé, non ci son
m'hai »; / e chiuse gli occhi e cominciò a cantare. cammelli,
): s'egli awien che dato gli sia morte, / due nascon dal suo
b. davanzali, ii-592: seminarono gli antichi nel campo ecclesiastico grano di fede.
, che costituisce l'unità di misura per gli acciai cementati. 6. popol
... / passando, come gli ave a grano a grano / d'una
de la sua dea, / tutto gli va come in arena grano.
d'alcune imperfezioni era riputato proclive a gli sdegni e al furore. -separare
vi-2-78: ha i formaggi granoni, ha gli stracchini? rajberti, 5-213: gli
gli stracchini? rajberti, 5-213: gli uomini di buona volontà... cementano
frutti a granello, usati come mangime per gli animali domestici e per ricavarne una farina
a. badoer, li-3-139: gli toccherà uno delli quattro gran priorati di
tommaseo [s. v.]: gli abiti gransacerdotali erano distinti dai comuni agli
. ritenevano il titolo di gransacerdòte anco gli usciti d'uffizio. papini, 20-455:
laddove ora il gransignore, uscito appunto con gli anni e con l'autorità dal governo
bianchi opachi, schiacciati, molto ravvicinati gli uni agli altri, d'un colore molto
(o grani di riso): gli elementi luminosi che compongono la fotosfera solare
consiglio e con assoluta potestà comanda sotto gli ordini del g [ran] signore
struttura muraria allo scopo di tenerne uniti gli elementi, o per sostenere parti architettoniche
ferro, per fermare così in aria gli archi mozzi, i rosoni, gli arabeschi
aria gli archi mozzi, i rosoni, gli arabeschi. tramater [s.
: * grappa ', per simil. gli stampatori danno l'istesso nome a que'
sta el guloso prono, e pende con gli occhi e col fronte sopra a quello
rotolando, lo qual stava attento, / gli diè di grappo presto come un gatto
vorrebbe non crederli, / e pur gli crede, e n'è geloso fracido.
: oh! pur se ne partì: gli è che sazievole! - gli è
: gli è che sazievole! - gli è a quel mo'vivo, ma gli
gli è a quel mo'vivo, ma gli è dolce grappolo. -persona scriteriata,
con tanta somiglianza de'naturali, che gli uccelli dell'aria, ingannati dalla bella
tra loro. cicognani, 2-80: gli avevano messo un 'tàit 'sopra
lo più della stessa specie, disposti gli uni contro gli altri in modo da
stessa specie, disposti gli uni contro gli altri in modo da ricordare la forma di
guglielmotti, 823: 'grappolo', chiamavano gli artiglieri antichi, una specie di sacchetto
allo scopo di spaventare e tenere lontani gli animali dannosi. 7. tecn.
grappoloni di banane delle du'mani, che gli dependevano a'fianchi, rattenute da
incerta (e annoverati per lo più fra gli idrozoi), presenti negli scisti
vino e di tutte l'al tre grasce gli empiè in due cotanti la casa.
185-101: andò investigando chi fossono quelli che gli aveano venduta quell'oca, o a
grascia. targioni tozzetti, 11-1-16: gli uffiziali di grascia da lui deputati sopra
moravia, ix-91: una volta arrivati gli inglesi, avremmo tutti nuotato nella grascia.
da lui, per nulla al mondo gli darebbe quella 'grascia '. 5
, e tondo, colla grassa, che gli tremava su 'l volto, e
che il buon uomo per certi mezzani gli fece con una buona quantità della grascia
boccadoro, la persuase a fare quanto gli era nell'animo di volere eseguire.
rango inferiore, incaricato di far eseguire gli ordini degli ufficiali della grascia. -raro
dimin. di graspo. g raspò gli a, sf. region ant. graspo
che è e che non è, chiusero gli sportelli. chi difese i depositanti,
in un fondo di una caldaia arroventata, gli ci fece picchiare di scancìo.
: assai più grassetti si fanno [gli agnelli] et ancora più sani,
c. bartoli, 1-78: ancor che gli antichi pensassino, che, per tutta
somma di fiorini ottocento, e per gli corredi e fornimenti forse altretanti, facendo la
iii-26-68: perché... spaventare gli altri con quel rosso di copertina e
. ungaretti, xi-31: ciò che gli conviene è la grassezza di quella terra.
[dinocrate] edificò alessandria, dove gli abitatori avessero a stare volentieri per la
la mia grassezza, la quale usano gli dii e gli uomini, e andare e
, la quale usano gli dii e gli uomini, e andare e venire per esser
. bibbia volgar., iii-256: gli diedero letti e tappeti e vasi di
., 5-9 (82): gli corse agli occhi il suo buon falcone.
noi berlingaccio), a desinare, io gli dissi ch'ei venissi tutti gli altri
io gli dissi ch'ei venissi tutti gli altri dì del carnovale. marino, i-201
grasso: nel comune di firenze, gli appartenenti alle arti maggiori (in contrapposizione
non erano aiutati, ma i grandi gli offendevano, e così i popolani grassi che
e lucia, 494: quando torneranno gli anni grassi, mi pagherai di tutto
cartilaginosa. beccari, xxx-4-241: che ancor gli altari per le agnelle uccise / in
trovi l'aere folto grasso, / e gli abitanti starvi peggio sani [nelle maremme
grassa nebbia, che poco prima tenevami gli occhi occupati, si diradava alcun poco
artigiano o contadino / liber, meglior gli paia un pane asciutto / che a
rende la faccia deforme e fa lagrimar gli occhi e ampliar la gola e doler
occhi e ampliar la gola e doler gli emuntori del cerebro e le parti interiori
. lorenzo de'medici, 7-131: gli fece una grass'abbrac- ciata.
4-227: e però si dice, che gli è meglio assai un magro accordo che
di paga questo grassottone? / perché gli ha cera d'esser buon compagno,
luoghi freddi abitabili... saranno gli abitanti grossi e carnosi, e abbonderanno
capra e unti di grasso, come gli ottentotti. guerrazzi, 5-86: gli uni
come gli ottentotti. guerrazzi, 5-86: gli uni e gli altri lustri di grasso
guerrazzi, 5-86: gli uni e gli altri lustri di grasso, profumato o no
di cavallo. bartolini, 4-172: gli stivali... leggermente spalmati di grasso
4-35: scoppian lor fuori per lo grasso gli occhi. gitisti, ii-153: questi
, non vi so dire come spalancano gli occhi sopra quest'osso ambulante.
valli. soderini, ii-4: sì bene gli soprastiano [all'orto] i letami
agro forza. soderini, ii-4: gli soprastiano i letami, sì che 'l sugo
di dicembre] si semina, per gli anguiilari delle viti, lupini, pochi
caterina da siena, 1-86: quando gli ospiti passano, e dimandasserti alle grati
un carcere. moravia, xi-448: gli manda i pacchi viveri e tante altre
d'or fin, s'esce ne gli orti, / dove prendono ognor schiere
/ tu nelle pinte gabbie sicuri fai gli augelli. verga, ii-129: ella udì
, 3-1-107: gratamente [l'abate] gli vide e molto gli confortò nel servigio
l'abate] gli vide e molto gli confortò nel servigio d'iddio. guicciardini,
salutò. bisticci, 3-43: il pontefice gli rispuose gratissimamente, secondo il costume suo
squillava ad ogni passo come se portassimo gli speroni, si intravedevano rotoli, fasci e
: le suore ne'giorni di magro gli facevano preparare, arrostita sulla gratella,
del letto. capuana, 4-28: gli pareva di essere un principe...
e gremiti d'agnelli e di capretti / gli stabbi. quasimodo, 141: sotto
fiorentino scamata la lana delle materasse che gli danno a rifare. arici, i-218
un forte graticcio, sopra il quale possano gli uomini sicuramente stare. 2
, venian trascinati sui graticci, fra gli urli e i dileggiamenti della plebe furibonda,
di frasche, per ripararsi e da gli uomini e dal cielo. salvini, 15-1-91
baronessa. de marchi, 11-868: gli operai lavoravano a modellare la terra nelle
su i graticci, e in su gli arbuscelli, che si gli pongono al piede
e in su gli arbuscelli, che si gli pongono al piede. negri, 2-1078
tassoni, 12-53: il rampicone / gli avventa a l'elmo, e ne'
hanno trovato di mettere a'piedi de gli uomini e de'cavalli certi graticci, fatti
le cime di quei monti, ancor che gli uomini e le bestie abbiano gran peso
foggia di graticola. viani, 13-117: gli ultimi raggi del cadente sole incendiavano i
la moltitudine che si aggirava per tutti gli spazi della gran mole, scorsa fino alle
di cantina; poi prese un gatto, gli legò una corda a una zampa di
graticole di fuoco, colonne di costanza gli eculei, vezzi di gioie le manette
[plinio], 152: hanno [gli elefanti] la pelle quasi graticolata per
di gratificazione. gianni, xviii-3-1061: gli aumenti di stipendi agli impiegati dello stato dovevano
fa parte integrante della retribuzione a tutti gli effetti di legge). -nel linguaggio comune
straordinario. soldati, 2-287: gli si sarebbe accordata... una gratifica
donatagli, tanto si adoperò con ottone che gli fece abbandonar l'impresa. botta,
pontefice di rispondere a sua maestà che gli dispiaceva di non aver modo di gratificarla
subito che sian mandati a verona, dove gli fece poi nell'anfiteatro lacerare. leopardi
[di tranquilla agitazione dello spirito], gli uomini sono più disposti alla compassione che
talvolta abbracciano volentieri l'occasione di gratificare gli altri. -rallegrare, dilettare.
paleotti, l-n-197: [salomone] adorò gli idoli non perché errasse nel credergli,
ei fu sollecito a studiare modi di ammollire gli animi del pontefice e del segretario di
sopravvenero. bisticci, 3-443: chi gli voleva gratificare, gli mandava o statue di
3-443: chi gli voleva gratificare, gli mandava o statue di marmo o vasi
se gettano a gratificare a qualunque se gli presenti. monti, 1-758: di
dichiarate obbligata a lucindo per questo, gli siete obbligata gratis, perché egli non
mia opera di avvocato, che pure gli profferisco * gratis et amore dei'.
lo sforzo di rimeritare l'amore che gli altri ci portano è la passione della
è la ricompensa del gran bene che gli ho voluto!... ecco il
letterati usata aveano liberalità singolare, sommamente gli doleva che il suo nome sregolatamente..
241: gratissimo d'ogni piccol servigio che gli si faccia. parini, xii-101:
: quando lo sforzo del suo pensiero gli faceva dolere la fronte, egli voleva
la fronte, egli voleva ch'io gli tenessi le dita su le tempie per
. levi, 1-210: io rispettavo gli abracadabra,... preferivo essere loro
bisticci, 3-181: lo richiesi che gli prestassi liberamente alla fede sua dugento ducati
giusto con i sudditi, infedele con gli esterni. -ricambiato di viva gratitudine
. che, per le sue virtù, gli atti, il contegno, suscita simpatia
21-24: in odio con quel dir gli ebbe ridutto / colui che più d'
/ colui che più d'ogn'altro gli fu grato. castiglione, 42: lo
, ora quell'altra mira: / e gli sembra ciascuna sì garbata, / ch'
cortese, / d'ordir testura ingiuriosa a gli anni, / prendendo a dir del
straparola, proem., 4: gli atti, donna gentil, modesti e
: la prima era per rendere / gli aspettator quieti, e sol per farseli /
pinge / il dolce amore a lui gli occhi e i capelli / della sua donna
saltazione artificiosa così grata alle fanciulle et a gli amanti... consiste tutta in
non di rado accrebbero la pena contro gli atti offensivi in ragione della bellezza scemata
tanto grato agli occhi dell'uomo, che gli altri diamanti puri e senza colore a
a. verri, ii-239: fra gli archi appariva quasi splendido zaffiro il grato
parini, giorno, ii-1049: ivi con gli altri / gratissimo vapor t'invita,
soavi. ricettario fiorentino, 120: gli ridurremo a lattovari grati e piacevoli al
rivo corrente, / grato rifugio a gli amorosi ardori. marino, 3-8: l'
fil del più cocente giorno / a gli armenti solean grati recessi. leti, 6-ii-500
i nostri tempi le vittorie de'fideli contro gli infideli porgeranno gratissimo e nobilissimo argumento di
apparse / colei che, diva de gli adriaci lidi, / chiara fama di sé
levi, 3-36: ignoro, e non gli ho chiesto, i motivi che l'
, / e 'l don che chiede gli sia indugiato, / colui che dona non
. annotazioni sul decameron, 53: gli conveniva ancor che a suo mal grato
anzi che no. fagiuoli, iv-64: gli affanni e grattacapi fuggirei / come la
. verga, 3-94: suo figlio brasi gli dava sempre dei grattacapi, a correre
con tutte quelle straordinarie comodità, e gli ascensori, le porte girevoli, la metropolitana
e più accettevole condizione, che 'l patire gli ardori, i quali ne rendono gustevole
traesse / di fuor le braccia a grattarsi gli occhi. dante, par.,
preso ch'avé più sicurtà, ora gli grattava la fronte [al toro],
. cellini, 1-86 (203): gli aveva una sua lebbrolina secca, la
una sua lebbrolina secca, la quale gli aveva usato le mane a grattare sempre
capuana, 4-102: se qualche ragazzo gli veniva attorno al muletto per palpargli la
in 'forma camerae 'a grattarsi quando gli pizzica. aretino, 8-2: questi
per l'abitudine di grattarsi furiosamente sotto gli scaffali, alle traverse delle seggiole.
-sostant. landolfi, 2-205: gli parve d'udire un grattar di scopa
via tutto questo e guardare quel che gli viene dalla dolcezza e dalla malin
alla matta, e colle parabole che gli scappavano di bocca ogni momento, divenne
che già se n'erano andati prima gli aveva « grattato » i vestiti.
. s'intasca quel denaro, e gli altri si grattano e ma- ladiscono la
il-no: con un grattar di piedi a gli incurabili due le mani: costringerlo a
: costringerlo a pentirsi amaramente. son cancellati gli omicidi. angiolieri, 27-14:
sopra di un murello. -grattare gli orecchi a qualcuno: ossequiarlo, blandirlo
cercherà la gente maestri e predicatori secondo gli appetiti loro e che grattin loro il pizzicore
321: a me non conviene grattarvi gli orecchi della gratitudine con la lingua dell'adulazione
i rimedi alle ferite e non grattare gli orecchi con dispute curiose e vani ragionamenti
che il diletto superficiale e il grattar gli orecchi. -grattare, grattarsi il
): venga chi vuol ch'io gli gratti la rogna. lippi, n-n:
spettone, / ci fu qualcun che gli grattò le rene, / e che gli
gli grattò le rene, / e che gli seppe scuotere il giubbone. -grattare
porta barbazzale e canta subito che se gli gratta il corpo. note al malmantile,
prude, sì mi gratto. -grattarsi gli occhi: stropicciarseli, sfregarseli (per
, de'presenti, che si grattarà gli occhi. -grattarsi il capo di
tambroni, ha voluto udir qualcosa, gli ho letto il canto che parla della
testa mortificato. moravia, xi-13: gli spiegai la cosa. lui si grattò la
mio scrittoio senza me, se tu gli hai pagati ad altri che a me,
grattati il forame, e a me gli hai a dare, che son vivo.
grattati, l'avana d'olanda, e gli altri tabacchi pesti, macinati, in
, 47: perché la trippa non gli pareva condita abbastanza, si rifece tre volte
ecc. 3. punto in cui gli animali selvatici (in partic.,
affilare le zanne, le corna, gli artigli. = deriv. da grattare
piatti, i grattatori, i picchiatori e gli esploditori, la musica era..
i suoi soliti quattro ponci della sera che gli erano indispensabili prima d'andare..
s. antonio abate [crusca]: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano
[crusca]: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano sulle grattugie.
: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano sulle grattugie. 7.
pavese, 5-17: i piatti erano sempre gli stessi, e a sentirli mi pareva
: conviene di quando in quando grattugiar gli edifici, chi vuole ch'e'racquistino una
s. antonio abate [crusca]: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano
[crusca]: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano sulle grattugie.
: gli tormentavano su gli eculei, gli grattugiavano sulle grattugie. 5.
commession d'arrigo che temea di cesare e gli era caro vederlo impicciato co'tedeschi,
-inutilità. moravia, i-531: gli venne un senso pungente e doloroso di
crudeli, 1-158: così segue fra gli uomini, che altri gratuitamente si odiano
: quando la grazia entra nell'anima gli dà uno essere gratuito, e da
del suo corpo non fossero per sorger gli stimoli della concupiscenza. segneri, iv-692
lui, ma liberamente compartiti a chi più gli piace, secondo il consiglio della sua
fatto pagare. sarpi, vi-2-210: gli ecclesiastici non possono alienare per qualsivoglia contratto
di tali lamentele. ma pietro bernardone gli mandò a dire: -produca la carta
intenzioni e le loro diverse passioni riducono gli individui a sospettarsi, a denigrarsi scambievolmente;
, 1-371: viene il pizzarda: me gli offro di farlo raccomandare gli dieno commissione
: me gli offro di farlo raccomandare gli dieno commissione con qualche emolumento nell'uffizio
iii-21-140: non intende ora che gli uomini di buona fede saranno dolenti
. visdomini, 14: o popoli unite gli animi, combinate le voce, letabondi
dotta, dal lat. gratulari * ringraziare gli dei ', poi 'felicitarsi,
segretari, e i professori, e gli ambasciadori all'uffizio entravano, ed ai
sorriderle soavemente. carducci, iii-14-145: gli atti sono cinque: è ammesso il
ciali maravigliosa benivolenza, e tanta gli fu in teatro renduta festa e