dallato a giason, ed ercules e gli altri greci si levarono. dante, purg
dalmatica. citolini, 423: con gli abiti [da pastori] troverete il
maniche, che solo portavano in roma gli uomini effeminati. tommaseo (s. v
nel camice e nella dalmatica, e sopra gli posero il manto imperiale, di ricami
construtte. boterò, i-64: gli imperatori furono traiano, che fu spa-
amor di dama. boccalini, 1-66: gli eccellentissimi signori intronati contro i loro antichi
con tanto applauso de'virtuosi, che gli accademici, riscaldati dalla bellezza di quelle
da tollerare tranquillamente i torti che dal marito gli vengon fatti,... ha
', del linguaggio rurale: 'tagliare gli alberi, abbatterli'): in senso
, 4-169: è impossibile renderne altrimenti gli strani significati variamente decifrabili, e l'
che cosa il cuore di giovanni gli parla piano all'orecchio? al momento,
non sapemo ancora i nomi di tutti gli altri, perché non hanno ancora deciferato
erano state ben rade le volte che gli sarà venuto un cifrato a parte di dieci
. pirandello, 5-55: ma chinò gli occhi e, per distrarsi, cercò di
d'una buona creatura. forse non gli avevano mai insegnato a decifrare questo alfabeto.
dello studio, che s'aiutava con gli occhiali e in punta di piedi -piccolo
bustone di cuoio mezzo vuoto, inforcati gli occhiali, va decifrando i numeri delle
, e con le dita più che con gli occhi; perché era, come dicevo
io v'apro e vi dicifero / che gli pare esser tale, / ch'ei
] per lui, che per ancora non gli ha potuti penetrare, siccome nel deciferarglieli
indi, col sopraciglio marcato, con gli occhi fissi, e coll'anima tutta in
: senza perdermi a voler decifrare tutti gli enimmi dell'arte e dell'uomo, ho
modesto e ignoto che deve aver sgominati gli attori plebei che conoscemmo insieme. fogazzaro,
propri sentimenti. orioni, x-19-330: gli storici non hanno ancora decifrato il suo
che egli solo, veramente solo tra gli uomini, tenti di decifrare il « grande
intus et in cute ', malgrado gli sforzi che fai per nasconderti nel cappuccio
uomo: ah, meglio / deciferar costoro gli è impossibile. cantoni, 573:
e fa, delle esperienze umilianti che gli fanno conoscere con dolore la verità che dici
sperto in quell'arte... gli spianò e ridusse a interpretazione diciferata;
ascoltar ripercossi dalla sua intima eco gli accenti della grandezza, non trovò sotto le
frumento per ciascuna. gelli, 15-ii-184: gli promesse tutto quello che filippo gli chiese
: gli promesse tutto quello che filippo gli chiese, insino a le decime di
le imposizioni, le decime e tutti gli altri aggravi che si fanno da lui,
pagava la decima, e i battesimi e gli sponsali si facevano sbrici sbrici, quasi
anni apparve uno accidente in inghilterra sopra gli cherici, li quali delle loro decime male
bibbia], 1-15: ed abram gli diede la decima d'ogni cosa. e
ti ringrazio ch'io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri
pago tutte le decime e osservo tutti gli articoli della legge. 5. ant
rinnegati, di quelli delli cristiani che gli raccolgono ogni tre anni alla morea e
e slanciate... arrivavano a prendere gli accordi di decima con grande difficoltà.
le altre esecuzioni era terribile il decimare gli eserciti, dove a sorte, di tutto
nimici danno o vergogna, si decimavano gli esserciti, o quella parte d'esercito,
moltiplicar vedretevi i contanti, / benché ve gli abbian decimati alquanto. beccaria, i-409
. alfieri, 5-259: vi perderemmo gli occhi / nel pianger noi lo scarso
altipiano fra l'auata e il daua gli uomini divorarono l'ultima razione, e la
de nada riprese la corsa, ma gli italiani decimati si ritiravano. decimato2 (
massacratore di folle, un usurpatore ciarlatano gli uomini mi avrebbero subito odiato e presto
. i moltipli ed i sommoltipli hanno gli stessi nomi che quelli del metro,
passo in terra posto, / quando con gli occhi gli occhi mi percosse. cavalca
terra posto, / quando con gli occhi gli occhi mi percosse. cavalca, 15-231
. ser giovanni, ii-42: tornati gli amanti all'usato parlatorio il decimosettimo giorno
io sono quasi un segno esposto a tutti gli oltraggi di tutti gli uomini. davila
esposto a tutti gli oltraggi di tutti gli uomini. davila, 733: stabilirono che
.]: 'decimo'aggiunto ad altri numeri gli accresce di dieci unità, e così
, a notte / nera, ad ogigia gli dei mi sospinsero. b.
vuole, e fino a raggiungere non solo gli oggetti più microscopici e le minuzie invisibili
e continuativo e frequentativo, si considerino gli esempi del forcellini, in alcuni de'
, perché non comporta il significato che gli si attribuisce. dossi, 616:
colonnello de sonnaz. moravia, i-87: gli pareva che gemma, per le condizioni
, desinato ch'aveva o cenato, gli proponeva in latino le cause che aveva
e ne'consigli, pescano tutto dì gli studiosi laureati. p. verri, i-208
quindici a trenta giorni, per agevolare gli inscritti specialmente nelle nuove provincie. cicognani
la curiosità del conte era stuzzicata; non gli risparmiò interrogazioni, ma don rodrigo le
il più infelice e ridicolo di tutti gli altri? biffi, xviii-3-401: alla
jovine, 2-175: ogni tanto i cani gli levavano una lepre. e pietro sparava
che raffaello, come si dice, gli segnasse su i rami i contorni.
cade dubbio se abbia voto decisivo come gli altri. giannone, 2-ii-266: fu perciò
straordinario è fonte di grazia, che gli uomini malvagi, purché la loro malvagità
ricordo come fosse stamane, durante i quali gli venne fatto di declamare altri centodòdici endecasillabi
. alvaro, 5-16: il padre gli lesse il programma, ad alta voce
soverchiatore potente. rosmini, xxiii-21: gli uomini appassionati declamano contro i vizi che
da talun giornalista e oratore, ma gli uomini del comune a consiglio. bocchelli,
moravia, iii-32: la madre e gli amici restavano pallidi e inerti, difficili a
musicale). borgese, 1-264: gli pareva che le riflessioni su eugenia e
languido e gonfio e periodico, come gli altri, ma vibrato, conciso,
un atto tragico da vero declamatore teatrale gli dissi: -ebbene vi prometto ch'io sarò
perseguitano come un'invenzione ridicola per ingannare gli uomini semplici. * = comp
, 1-190: il capitolo... gli era sembrato brutto, nudo, declamatorio
». pecchio, ii-1-81: sono [gli inglesi] forse, ed anche senza
de'maestri di declamazione. e veramente gli attori declamano perché gridano; e i
, declamazioni, invocazioni, che stordiscono gli orecchi, e trovan sordi i cuori
delle belle declamazioni ed invettive contro a gli scritti del segretario. g. gozzi
senza pena che qualche violenta declamazione contro gli aristocrati desse un'apparenza di bassa vendetta
e guerrazziane, tentativi violenti di concitare gli animi degli italiani contro lo straniero e
romani e sulla corruzione storica dei costumi gli risorsero nella mente. -figur.
alvaro, 9-281: quella sala da pranzo gli pareva una inutile declamazione, piena del
a volerl'ora negare, bisognerebbe bruciar gli annali de'popoli, e le declamazioni
a. verri, ii-235: si avviarono gli spettri verso la pendice orientale del colle
corruttela piegano. genovesi, 1-1: gli è oggimai gran tempo da che io,
carducci, ii-10-52: se ella non gli perdona e non l'accoglie nella fede deltamor
/ e avrò la cuffia e metterò gli occhiali. comisso, 14-32: i
che fu veduto in terra, e che gli ebbe conversazione cogli uomini, giammai non
can che lecca cenere, / non gli fidar farina. giordani, x-75: pur
il quale molto fu in pregio appo gli antichi. garzoni, 1-627: il [
cattolici veggiamo chi falla e declina a gli estremi o per debolezza e disattenzione dell'intelletto
, i-169: niuna cosa più sostentava gli italiani, che già manifestamente declinavano,
'mperio, dichinò l'architettura e gli architettori. collenuccio, 58: in
sostenuta. davila, 11: declinando con gli anni il fervore della giovanezza, e
declina / quel mio amor contra cui gli anni fien vani. foscolo, xviii-36
-trascorrere. alvaro, 5-282: ella gli stava accanto, in silenzio, ad
lato tutto il cerchio d'uno bracciale gli ruppe, e profondò giù dal fianco.
un olmo alla cima frondosa / volgendo gli occhi, un lungo ramo vede;
xxii-64: ma tu declini al suol gli occhi vivaci? a. verri, i-80
tra i ferri il misero / dannato declinava gli occhi. 23. figur
amore,... tu levi gli animi all'altissime cose, e costei gli
gli animi all'altissime cose, e costei gli declina e affonda alle più vili.
così utile docilità, che andavano lietamente gli uomini. 24. letter.
beccaria, i-303: difficilmente si guariscono gli uomini da una passione urtandola di fronte
declinare l'invidia delle città toscane, gli accademici tennero tre anni di consulte intorno
mai sufficientemente provata se quello che se gli oppone non è riprovato e distrutto. galileo
del conte giovanni da barbiano: perocché gli altri ricusarono di trovarsi in quella compagnia,
valore, senno e amore, e gli vizi dal timore del non essere, perché
questi vedi adrasto allato allato / con gli altri regi, che l'accompagnaro / a
quale ci arreca un diletto mirabile a gli occhi, una suavità al cuore e una
e consunto, sì che le ossa gli spuntavano dalla pelle. distruggitivo, agg
durevoli, o piuttosto rinnovi e perfezioni gli antichi, è opera dei chiericato.
, ormondo i'trassi, / quando gli trassi l'alma; e fur sospese /
: ben sì par, poiché non opran gli anni / l'armi distruggitrici a'vostri
suo essere. savonarola, 8-i-314: se gli è presentato nell'animo come cosa a
e una umidità ardente e distruttiva costringono gli indigeni a esulare continuamente di luogo in
talvolta proporsi e progettarsi per far fiorire gli stati non solamente sarebbero inutili ma perniziosi
. leopardi, ii-653: l'odio verso gli altri, qualità come naturale, così
distruttiva dell'arte quanto quel continuo riempirci gli orecchi del bello, manifestazione, veste
si limita a indicare nelle opere altrui gli aspetti negativi, senza recare efficaci contributi
sole, / distrutta cade giù da gli alti poggi, / pur come fosse tempestosa
non si scorgono più le ville abbruciate, gli arbori inceneriti, le terre insterilite,
, 1-152: invano / insidia il cacciator gli augei, le belve, / il
sue case sovvertite, i raccolti arsi, gli armenti distrutti. -ridotto male (
della sua vita, finché e quanto gli fu permesso dalla salute distrutta da'suoi studi
, essa era più forte di lui, gli graffiava il viso, lo copriva di
distrutti / che per le strade e gli alberi e i cortili / livida sciacqui uguale
accresciuta da'rimedi che ne sospesero temporariamente gli effetti, e neppure da un'introduzione
i-65: quando 'l signore passerà per percuotere gli egizzii, egli vedrà il sangue sopra
ha cognizione di lettere si ricordi se gli spagnuoli si vantino d'altro poema più che
distruttore rispettare il ricco ed unirsi con gli altri innumerevoli mali sotto il nero e
sono pel contrario, infami e detestabili gli uomini distruttori delle religioni, dissipatori de'
il distruttore di città lo scorse: / gli si avventò coi cavalier di ferro,
vanti, / mostrare ancor fumanti / gli avanzi del suo 'ncendio empio e vorace,
torricelli, 144: sia vero che gli elementi della terra e dell'acqua possano ottenere
in dissoluzione. de sanctis, i-198: gli parve non potersi salvare la patria neppure
così, in tutti quei minuzzoli! gli era rimasto un bruciorino ai polpastrelli dell'indice
quella cosa. quasimodo, 4-27: gli animali i boschi fondono / nell'arca della
destruzióne / de l'armi rotte e gli elmi risonare, /... /
o co'balsami si studiarono di preservare gli spenti dagli oltraggi della distruzione, e
loco / si rimase deserto; e compier gli anni / di sua di- struzion l'
idoli suoi e de'tempii e de gli altari. sarpi, vi-3-90: la de-
perché sono le guerre, le tribolazioni, gli odii, le battaglie, le distruzioni
alto e fatai principio, l'espugnazioni, gli incendi e le ruine de le città
ma invasi dallo stesso delirio che agita gli amanti acri d'odio carnale sul letto
a distruzione, troppo essendo naturale che gli uomini curin poco quelle cose che son sempre
, tutto ad un tratto, gli balenò un'idea disturbante: quel sorriso
si direbbe che essa rifugga come disturbanti gli stimoli estetici ricchi, il colore
. / fuggesi al fine, e gli ordini disturba, / ridendo intorno allui tutta
notte per l'altrui case, e disturbando gli altrui matrimoni, commette senza tema e
aiuto de'rubelli di cicilia, e con gli altri signori dell'isola. b.
v-307): mentre ch'io canto gli amorosi detti / di quelle donne da l'
appena un anno, che per gli stimoli della vanità e della boria donnesca
bene altrui, fe'che il re istesso gli diede argomento di dare effetto a quello
cui o il sospetto o la calunnia gli aveva posti, di star ivi come
prende appunti e ogni tanto senza levar gli occhi zittisce i disturbatori dispersi. banti
come pontefice e capo della religione, gli si conveniva. tasso, 12-598: avendosi
quant'io dico, mi si appresentano tosto gli esempi di galileo e di cartesio,
di opinioni. aretino, 1-5: gli spergiuri, le falsità, le menzogne,
giannone, 1-ii-275: sopra a tutti gli altri pontefici [urbano] fu il più
e in questa confermazione che dovevano fare gli orsini, egli ha fatto ogni cosa
che con la destrezza e prudenza vostra gli avanzerete, essendo più franco il valor
e senza un minimo disturbo di chi gli piglia. monti, iii-161: se non
una sera (circa due mesi dopo gli sponsali), me presente, ella ebbe
allo scopo di ostacolare i rifornimenti e gli spostamenti nelle retrovie delle truppe avversarie.
baretti, 3-317: quelle rime, che gli riuscirono sempre disubbidienti, l'hanno condotto
all'amoroso sire / con riverenza acconterò gli onori / che ciascuna di fuori, /
ordini del direttorio. leopardi, v-737: gli astrologi furono sì potenti in roma,
disubbidirlo. pea, 7-275: disubbidirla gli era sembrato come disubbidire il padre, così
lui non ha osservato la condizione che gli fu detta? castiglione, 100: guardatevi
, di cui non si sono seguiti gli ordini, le disposizioni (una persona)
, mostri qual sia la verità, passano gli anni. = comp. da
, che la provvidenza divina volle che gli uomini vivessero uniti, e che,
se vi è qualche cosa che colpisce gli uomini è la loro disuguaglianza naturale nel
i-754: le quali vittorie sono appunto gli argomenti dati, secondo suetonio, da
mutilavano così, in stagione nella quale gli alberi non si possono toccare senza rovinarli
i-76: non è spettacolo da far tramortir gli uomini di angoscia il vedersi portare il
quali sieno le disuguaglianze, le discordanze, gli errori, che amore nelle menti de'
: è obligo dell'amante il procurare gli onori dell'amata; ma qual maggior
f. buonarroti, 2-160: appresso gli antichi vi era una mano dritta,
, ma in diseguale fama, erano gli prodi con gli vili insieme. boccaccio
in diseguale fama, erano gli prodi con gli vili insieme. boccaccio, v-25:
i-387: disuguali poi sono pur tutti [gli uomini] nei gradi e nelle
/ e spero in dio mostrar che gli è gran male / che tanto lungamente si
la misura dei salari è disugualissima tra gli operai e gli alti gradi.
dei salari è disugualissima tra gli operai e gli alti gradi. -sostant.
n-iii-852: l'amicizia dovrebbe esser fra gli eguali e fra'disuguali, come dice aristotele
è da temere la vergogna che seguita gli sforzi temerari; ed è somma e inevitabile
stile diseguale. lanzi, v-126: gli elogi fatti poc'anzi allo stil di
. inadatto. garzoni, 1-849: gli animali selvaggi,... per natura
attentamente guardare [nei prati] che gli animali in niuna maniera v'entrino,
e spezialmente i cavalli e i buoi e gli altri giumenti, e massimamente quando è
6-22: loco fu tra le mura e gli steccati / che nulla avea di diseguale
causa dalla disegualità del vento che gli resiste. aretino, ii-109: al tempo
contano di... pirrone che disumanava gli uomini per farne filosofi, schiantava di
petto vivo vivo il cuore, accioché gli affetti umani non avessero in lui né
quasi disumanandosi, si è tanto sopra gli altri alzato,... vorrei,
non ami i suoi genitori, perché gli hanno dato l'essere. magalotti, 22-224
: disumanità. moravia, iii-8: gli uomini riconoscevano la disumanità delle aspi
macchina a vapore non mancava di rimescolare gli animi: si temeva queu'orrido fracasso
era la faccia negra ed aggrondata e gli occhi larghi e disumani della madonna di
in questo / soggiorno disumano, intra gli affanni, / o dell'arida vita
a spegner le bestemmie, a desolar gli altari, a disumar e arder l'ossa
su verso la circonferenza, verrebbero senza dubbio gli elementi ad aver dentro di sé principio
, se non si disuniscono o dissipano gli abitatori, e'non sdimenticano quel nome
un modo sono più acconcie a congiunger gli animi ne l'amicizia che dette in
; e la predicazione dell'evangelo dividerà gli uomini d'una stessa famiglia.
sopportando temistocle che i greci si disunisser gli imi dagli altri, abbandonando il vantaggio
. govoni, 3-7: si abbracciano [gli amanti] / tanto più strettamente /
p. f. giambullari, 326: gli ungheri, per lo apposito, disordinati
nei loro principi si sogliono purgare facilmente gli umori disuniti e diffusi, così è pericoloso
non formano tribù né famiglia. sono gli eremiti del deserto! -non uniforme
la sua potenzia. boccalini, iii-180: gli stati poi disuniti di quel aiuto ordinariamente
diverse. alvaro, 10-214: l'italia gli sembra troppo disunita e lacerata dai partiti
da gran tempo offesi; dall'altro gli usurpatori da gran tempo godenti. disusaménto
disusanza. m. adriani, iv-366: gli crearono nel cuore nuovi concetti di più
medesmo al corpo ornai tremante / per gli anni e grave del suo proprio pondo,
, 139: disse un savio: schifate gli perfidi amici, non credendo loro alcuna
può procacciargli il bene, e che gli è più adatta: che non lo disusi
disusandolo dalla profondità, avvezzandolo a sfiorare gli oggetti, anzi che a sviscerarli.
a'donneschi esercizi, anche le arti e gli studi virili trattasse: e per quelle
che se oscuramente e disusato dire volesse, gli uditori ne vadano voti.
anonimo fiorentino, ii-425: fra gli altri armenti v'era uno bellissimo toro
xi-1-207: il genio nasce come nascono gli uomini in ogni secolo; l'uso lo
deledda, ii-625: le sedie, gli sgabelli, gli armadi e i tavolini
ii-625: le sedie, gli sgabelli, gli armadi e i tavolini rotti o in
quelli che sono disutili, e gli utili lasciano. tolomei, 2-28:
cui castighe color che son pronti a gli delitti, e son disutili ed infruttifere
pensieri. nardi, 313: avendo gli etoli fatto esperienza della disutile compagnia de'
, ogni voce, ogni strepito, gli altera e fagli fuggire. g. gozzi
. giordani, iii- 128: gli uomini difendono gagliardamente, e le più volte
di pellagra su 'l grasso suolo che pasce gli ozi ed i vizi di una aristocrazia
piacergli, acciocché i disutili panni non gli levassero la voglia del suo abbracciamento.
): oh, lei non è come gli amici del mondo! ciarloni! [
): oh, ella non è come gli amici del mondo! disutilacci!]
dannosamente spese. bisticci, 3-263: dannava gli uomini oziosi, sanza ignuna virtù,
pallavicino, 7-162: passano i mesi e gli anni senza quasi aprir libro; e
p. f. giambullari, 127: gli un- gheri, veggendosi a petto una
a disvantaggio di chi vi ama! io gli darò più placida e più favorabile interpretazione
non faranno utile al pubblico, non gli faranno almeno disvantaggio. = da avvantaggio
con disvantaggioso accordo in tali congionture avrebbero gli austriaci volentieri riconciliato l'elettore.
capellano volgar., i-319: povertà gli valenti tutti in vergogna somma conduce e
evangelio cristo dice, parlando per gli eletti: in casa di mio padre
: tra un sonnacchioso strepito, aprendo gli occhi incontanente mi disvegliai. -figur
, 31-136: volgi, beatrice, volgi gli occhi santi /...
2. per estens. aprire (gli occhi); aguzzare (la vista
fazio, iv-8-1: ornai per questo mar gli occhi disvela, / disse la guida
di poi che amore m'ha disvelati gli occhi, aperti li aurecchi e di tale
3. figur. manifestare esteriormente, con gli atti o con le parole, il
/ disveli i vari ardori / de gli amorosi cori. menzini, iii-134: chi
levarsi, a disvelare, a punir gli oppressori. viani, 13-315: anche
la face in mano, ma con gli occhi disvelati. pallavicino, 1-192: ciò
riceve. alberti, 308: taglierègli [gli alberi] per legne, ogni anno
vede questi loro pensieri, allora egli gli disvelle da questa cotale loro fidanza.
, estirpato. arici, ii-123: gli argini abbattuti, / e disvelte le
, fredda, / mancò, perdé gli spiriti, e disvenne. -deperire
l'empio e scelerato adolfo con gli armati suoi, non meno di
che visse, mai più non gli venne in bocca. cattaneo, ii-2-456:
affinché sull'esempio divino, dall'amare gli agi e le delicatezze della terra tu ti
vita degli uomini, e quali fossero gli errori del vulgo, e come fossero
/ desvii da quella, e libero / gli additi altro sentier. carducci, 680
, quando vuole poi andare per giugnere gli compagni, ode parlare ispiriti in àiere
parlare ispiriti in àiere, che somigliano gli suoi compagni, e più volte è
desviare l'arme de i francesi da gli stati suoi, veniva anche a difendere et
/ e 'l destro fianco nel passar gli fiede. menzini, i-121: la sì
grandi, [le donne] non desviano gli ingegni anzi li svegliano. aretino,
rive d'arno / furtiva e argentea gli volava al guardo. prati, i-32:
, 9-38: né il gir vittorioso gli desvia, / né l'ha fatto più
... fa de'claustri risonar gli orrori / e il sonno dai gravati occhi
e scosceso. gioberti, 9-i-2-401: gli affetti, le ambizioni, le cupidità faziose
assai / da dosso il cavai lasso gli levaro. pindemonte, xxii-937: pare che
ognor la giovinezza; / e gli spirti canuti / guaiscono ad ognora
. antonio abate [crusca]: se gli era lo ser pente così
tu affisandoti bene in essa, con gli occhi cercane e disbriga bene ogni parte così
col viso': perché in fatti con gli occhi egli dovea staccare, e distendere,
che possa volere e disvolere quello che gli piace più, dipende manifestamente..
farò. il tempo s'accosta, gli caggiono le braccia, ed è un
avesse un gomitolo di spago e sì gli disse che nello entrare della prigione legasse
discortese / ermafrodito, che il cervel gli tolse. -ant. slogare.
quando fosse augmen- tato, molto più gli sarebbe fatica a disvolgerlo. = comp
facesse dinanzi la casa di quella, o gli spessi corteggiamenti con quelle disvolture e smanie
l'ago e il ditale / e gli ci ho ricucito le ferite, / messoci
che coprivano solo le dita; noi gli diciamo per la medesima cagione, ditali.
: frugava nella saccoccia del grembiale tra gli spiccioli e il ditaletto. pirandello, 7-309
in moto se uno di fuori non gli ci dava una ditata. pirandello,
ditata. pirandello, 7-1162: ho gli edemi ai piedi e, per ingannare il
rivenga su. viani, 10-200: gli aveva cavato un occhio con una ditata e
con una ditata e dal quel foro gli si vedeva il lavorìo che è dentro il
di cartavelina. -traccia livida sotto gli occhi (per stanchezza, malattia,
polpe, e due ditate nere sotto gli occhi. 3. quanto si
, 18-1-373: in quel luogo che gli altri toscani chiamano quasi latinamente l'ascelle
ma variando instrum ^ nti, varia gli suoi parti: usando le nude parole
34: ma che dico? maledico / gli anapesti e i ditirambici.
, orgiastico. alvaro, 9-172: gli animali non sanno ridere; perciò le
ritmo concitato, che celebra il vino, gli effetti dell'ebbrezza e la gioia di
quanto i prologhi delle commedie e quanto gli esordii del poema. imperoché gli esordii
e quanto gli esordii del poema. imperoché gli esordii de'ditirambi son simili a proemii
giraldi cinzio, ii-128: i satiri gli saltavano intorno [al capro] cantando
olivastro, con i lati del corsaletto e gli orli delle elitre marginati di giallo;
, 4-14: ma di dito l'annel gli trasse prima. firenzuola, 304:
naso il dito grosso della mano tasteggiando gli altri come sonar l'organo. pea,
poteva mangiare per via della gotta che gli pungeva ogni tanto i diti grossi dei
vigliosa e nuova. davila, 199: gli ugonotti..., mostrati a
cui soffrono specialmente i nefritici cronici, gli uremici e gli arteriosclerotici; il dito più
i nefritici cronici, gli uremici e gli arteriosclerotici; il dito più spesso colpito
lampa / sua virtù, questa volta gli bisogna; / ch'un'oncia,
stile. g. gozzi, 474: gli augelli, sopra cui rinchiusi / ha
rosolaccio sangue. baldini, i-763: gli sportelli delle finestre lasciano entrare il lume
. ciascuna delle dodici parti nelle quali gli astronomi dividevano il diametro del sole e
la differenzia che è da loro a gli altri, che dependono da loro, aggiuntovi
, come se, vedendolo così vecchio, gli nascesse un pensiero che lo agghiaccia,
contarli su le dita, rimangono sempre gli stessi, semplici, onesti, e male
il dito. aretino, 8-352: io gli ho mostro il dito, et egli
trovano certi preti ingordi, che, come gli è mostrato un dito, si pigliano
di montalbano, /... / gli altri son dita della stessa mano.
, e per l'esercizio e per gli esempi impuniti, che tutto poteva pensare e
la verità. bocchelli, 10-117: gli amici! tu hai messo il dito sulla
ci ama? e 'l suo amor gli comporta che né pur muova un dito a
toccare il cielo col dito, e se gli trangugiò saporitissimamente, e gli fecero buon
e se gli trangugiò saporitissimamente, e gli fecero buon prò. chiari, 1-i-38:
un dito: frase usata per beffare gli sciocchi. varchi, v-38: quando
. riuscire,... se gli dice in firenze: tu armeggi;.
marchi, i-109: doro a quella scempiaggine gli dava un golino colle sue ditacce grommose
ii-144: le ditole, i linguatti, gli alberini, i sambuchini e prugnoli nascono
nido proporzionatissimo per le mosche e per gli altri animaletti volanti; così lo sono
: quando non vanno d'accordo, gli sposi borghesi, si dividono, fanno i
e perfino un poco duraturi; ma gli altri 995 a chi sono da accreditarsi?
del dittamo di candia, del quale tutti gli antichi intesero, parlando semplicemente del dittamo
come condimento e in liquoreria; anticamente gli si attribuivano virtù vulnerarie; si coltiva
chiamava dittatore, e era sopra tutti gli altri ofìcii di roma, d'onore
vemon. — titolo assunto durante gli anni culminanti del risorgimento da alcuni patrioti
due sicilie non fu l'audace guerrigliero che gli strateghi dottissimi degnavano appena d'uno sguardo
tiranno. ojetti, iii-549: gli antifascisti... si ostinano a fare
quel poco di sughero che ha sotto gli stivaloni. 5. figur.
carducci, iii-21-3: le deputazioni su gli studi di storia patria per le province
, chiamato dall'aratro alla dettatura contro gli equi, arrendendosegli questi, furono ricevuti
sotto di cui, come avvertono tutti gli scrittori, rimase il fiore della nobiltà romana
udir de'suoi vagiti il suono, / gli avean sublime stabilito il trono / due
si chiama quel luogo in cui compariscono gli allocutori, cioè l'ambone o sia l'
uso antichissimo del cristianesimo fu tenere sopra gli altari nel sacrificio della messa i dittici
prima di legno i dittici, o sia gli altarini, che in più paesi d'
in ravenna. milizia, ii-123: gli antichi ne fecero grandissimo uso [dell'
li quali in una istessa sillaba suono doppio gli rendevano. ma nella nostra ciò trovasi
, se l'uso della lingua posti gli avesse in opera, nel volgar nostro
quanti de * suoni delle vocali sieno gli accoppiamenti, che a quarantanove aggiungono,
au 'e 4 eu ', e gli altri tre no; quasiché vogliano che
, i diuretici, i diaforetici, e gli emetici, nulla più sono che un
dei consoli, con la quale si notificavano gli editti, le effemeridi politiche e giudiziarie
portone della casa di milesi, gilberto gli stese la mano: -addio, ottimo
- e, in bocca al lupo! gli gridò milesi. = voce dotta
, lat. tardo diurnàrius 4 chi scriveva gli acta diurna '; voce registr
trova. varano, 58: su gli erti poggi pel diurno molli / nembo
sospetti di stregoneria e di commercio con gli spiriti; il diurno era uno specchiato
ecc.]. bocchelli, i-44: gli animali del bosco, terrestri ed
feroci, minuscoli e grossi, con tutti gli insetti, di ramo in ramo e
tutta la compagnia. palazzeschi, 7-95: gli spettacoli diurni sono affollatissimi, quelli serali
, 14-2-50: ad un breviario, che gli convenne accettare,... cancellò
: la madre della diuturnità de gli imperii è la moderazione. sarpi,
sciagura e l'altra, i diuturni dolori gli avevano quasi vestito la mente d'una
di scrivere ancora, di scrivere come gli pare e piace; esprimendosi rabbiosamente nella
pulci, 24-2: omer troppo essaltò gli error d'ulisse / e del figliuol famoso
e inchiostri. campanella, i-186: gli innamorati godono patir per la loro diva.
sciorinato i suoi fogli, e tra gli altri uno che raffigurava una diva del cinema
che raffigurava una diva del cinema con gli occhi grandi come i bottoni del mio pastrano
stomaco vuoto. strascinava le scarpe verso gli enti di collocamento, i certificati,
. sbarbaro, 1-239: il capo gli si mette ad oscillare; non sai se
, un sorriso che la sa lunga gli divaga pel viso scialbo e spelato.
gravina, 45: hanno prodotto avanti gli occhi nostri l'immagine della umana vita
e trascorrendo con volto spedito per tutti gli eventi parti colari, che
vivi. viani, 10-346: anche gli infermi, che hanno negli occhi il
clausura, divagano col pensiero e con gli occhi sull'incanto delle vedute mirabili.
prime ore del mattino fino a notte, gli sceneggiatori non fanno che parlare, per
1-124: i suoi pensieri divagarono. gli vennero in mente episodi della vita militare
divagare il discorso, -che stanotte gli è morta la figlia unica. -calmare
a noi pare che intorno a ciò gli scrittori si divaghino troppo in vane congetture.
col rendere inquiete le menti degli uomini, gli pongono spesso tra loro in contrasto.
storia universale di leo,... gli studi profondi delle questioni carcerarie, le
il brando crudo / che per traverso gli tagliò lo scudo. -letter. scendere
piano piano divallo in sogno giù tutti gli scalini. = comp. dal pref
. c. bini, 1-359: gli uomini si strinsero intorno alle case divampanti.
/ per lo splendor, ché sì bella gli pare, / s'aventa ad essa
qua divampava. cattaneo, iii-1-241: gli incendi... vi sono così frequenti
bolle / il gran pianeta e su gli eterei poggi / rinfiammato leon sua chioma
e se ne veggano fin di qua gli splendori. forteguerri, 2-41: c'incontrammo
forteguerri, 2-41: c'incontrammo con gli occhi; e in un baleno / io
, divampando dall'anima al corpo, gli aveva inaridite le viscere. pananti, iii-15
luogo di incoraggirsi, di sostenersi mutuamente, gli uomini si detestano, l'ira divampa
, 24-106: veder morto il cavallo entro gli adizza, / e fuor divampa un
. f. frugoni, xxiv-911: eccoti gli occhi odiati che ne divampano i puri
più freddamente giudicò, coi disinganni, gli uomini e gli avvenimenti. d'annunzio
giudicò, coi disinganni, gli uomini e gli avvenimenti. d'annunzio, iii-2-358:
, 11-224: tu popoli d'immensi esseri gli astri, / come colonie d'angeli
, 1-iv-332: non è insolita cosa che gli ambasciatori delle maggiori corone d'europa si
aperti come gran logge nel modo che gli usano anche in costantinopoli. -iron.
2-8-15-609: ora adunque da tutti quanti gli altri sei moti il movimento circolare disseparò,
o. rucellai, 2-3-2-63: servano [gli atomi] la regola ne'componimenti loro
che il sovrano dispositore a ciò una volta gli condizioni. idem, 2-8-606: affermano
. busone da gubbio, 168: gli inghilesi usano legni divariati dagli altri naviganti
risposta, arricciava il naso, chiudeva gli occhi, divaricava le labbra, come se
. magalotti, 12-ii-3-214: veggono [gli ubriachi] replicato l'istesso oggetto,
unione de'nervi ottici, si raddoppiano gli assi de'coni luminosi. pea,
, i-729: un'infermiera... gli ha porti [al chirurgo] scalpelli
. cellini, 2-60 (405): gli era divario a gioielleri a il pregiare
samminiato [petrarca], il-n: me gli affezionai e per tal modo ne fui
. la spagna, 23-18: carlo gli disse che dovesse armarlo / subitamente,
buonarroti il giovane, 9-573: gli credei [certi vecchi abiti] /
penso. cicognani, 2-47: la roba gli faceva figura addosso, anche uno straccio
uccidere il marchese azzo da esti che gli facea guerra; e dandogli a divedere
, che rovinavano le magioni e divegliavano gli alberi di terra con tutte le barbe
, 10-1183: così dicendo il telo / gli divelse dal corpo, ed ei le
/ mi dorrò; non se a me gli occhi dal capo / divelga il corvo
divelto le rotaie dei tram. tutti gli usci portano traccia delle violenze patite.
sì reo livore / ch'ogni piè gli urti. d'annunzio, v-2-254: me
. diodati [bibbia], 526: gli empi saranno sterminati dalla terra, e
cura del medesimo, conveniva a fare tutti gli sforzi per restituire là donde furono divelte
agricoltori intorno / per atterrarlo, e gli dan colpi a gara, /
/ spalancan a le prede, e con gli artigli / già stan lor sopra.
per i disastri della guerra, per gli scambi fracassati, i ponti in rovina,
. della valle, 229: non veggian gli occhi miei nei guardi estremi / sì
/ per lo splendor, ché sì bella gli pare, / s'aventa ad essa
o bello iddio ch'ai cor per gli occhi spiri / dolce disir d'amaro
migliaccio dentro alla fomacie, il quale cone gli altri aiuti e di legnie e di
, i-387: ad un tratto, abbassò gli occhi; impallidì e divenne triste.
ne potesse saziare. machiavelli, 285: gli eserciti spa- gnuoli sono divenuti in una
magno volgar.], 5-3: gli amici, i quali erano venuti per consolare
sì diritto 'l dì che non gli divenga alcuno contrario. paolo da certaldo,
cose. de amicis, i-320: gli eserciti hanno bisogno degli ufficiali, e
hanno bisogno degli ufficiali, e se gli ufficiali si espongono più del bisogno,
delle foglie d'ontano nell'ottobre, con gli occhi vellutati, diverbiava sovente col marito
6-250: il colloquio fra il coro e gli anziani si trasformava in diverbio da tragedia
diversa da quella normale; strabico (gli occhi, lo sguardo). pirandello
per lo spavento di quel naso, gli occhi lucidi, neri, pareva volessero
, la testa esangue e rachitica, e gli occhi non già loschi, ma un
in grado di battere in giro tutti gli obiettivi all'orizzonte. -ott. di
altra distanti saranno le mete alle quali gli uomini si saranno diretti, e tanto divergenti
vero che hanno in sé e con gli errori medesimi che forse vi si contengono
una direzione (un oggetto o anche gli occhi, lo sguardo). cicognani
indirizzare i pensieri, l'attenzione, gli stati d'animo verso altri interessi allo
diversamente sospesi. piovene, 5-369: per gli italiani i pregi della tranquillità contemplativa esistono
deschi de'tavernai. bembo, 1-51: gli altri uomini medesimi, diversamente tutto 'l
. giambullari, 2-131: succedono a questi gli ad- verbi ordinativi,...
. buonarroti il giovane, 9-614: noi gli vedemmo non ha molto, e poi
e poi / diversion di strade / ne gli ha fatti smarrir. manfredi, 4-5-477
sue compiacenze aduli maggiormente il gusto de gli uomini. arderico, ch'era l'
la seguì, non senza speranza che gli ozi della villa gli concedessero quello che
senza speranza che gli ozi della villa gli concedessero quello che gli contendevano le diversioni
ozi della villa gli concedessero quello che gli contendevano le diversioni della città. muratori
molto eccellentemente hanno fatto conoscer al mondo gli stati dismembrati servir di buonissima occasione per
congiunzione, si riputava assai sicuro che gli aragonesi non sarebbono accompagnati da altri a
5-iv-18: animosamente prendono a giudicar tutti gli altrui componimenti, quantunque di carattere differente
non c'è rimedio, bisogna ingannare anche gli italiani tapini. -fare un
fosse che un piacevole diversivo, poiché gli era come un sasso intorno a cui le
a tua gloria, / se tu gli uccidi o pur se gli dirupi / da
/ se tu gli uccidi o pur se gli dirupi / da questo monte, io
io vo'di fior diversi / sempre gli altari tuoi tener cospersi. parini,
vocaboli, de'quali, comecché ci abbia gli equivalenti, nondimeno non gli ha mai
ci abbia gli equivalenti, nondimeno non gli ha mai variati in conto alcuno,
. de sanctis, i-87: oggi gli artisti si sono messi per due diversi
non sperata felicità, non potevano raffrenare gli impeti degli animi loro. boiardo,
coerente (le opere ai propositi, gli atti alle parole); non adeguato
la mercenaria mal fida canaglia / prezzar gli antiqui imperatori poco: / de la
chiomati giovinetti un vulgo / addensato co'gli omeri attendea. alvaro, 7-258:
è sommersa. petrarca, 53-54: tra gli altari e tra le statue ignude /
bestiale che fusse mai, e ch'ella gli avea date tante busse che ancora ricordandosene
scettro mio, la mia corona / gli alti oracoli suoi manda fortuna. arici
urli alto frastuono, / che torse gli occhi esterrefatto e vinto. -aspro,
, e diegli un colpo sì diverso che gli ruppe telmo. boiardo, 1-10-43:
-in partic.: che sa divertire gli altri, spiritoso, arguto.
fr. colonna, 2-5: ad gli ochii mei quivi non si concedeva vestigio alcuno
143: noi, molto più severi che gli antichi, imponendo a noi stessi certe
la pittura, non che altro, innamora gli animi dei riguardanti i gradi, nomeri
, le figure, i diverticuli, gli strani passatempi che in esse si truovano
e mostrandoli il cielo dice: ve've'gli angiolini, e suppone in luogo della
: nel medesimo tempo il fe'proseguire gli studi legali senza divertimento di visitazioni e
, i-70: il carnovale, sì per gli spettacoli pubblici, che per le molte
-anche: distogliere (lo sguardo, gli occhi). bembo, 5-75:
. tesauro, 2-ii-151: divertirò gli occhi miei dal lagrimevole obietto di quelle
). nardi, i-327: tra gli altri provvedimenti che si fecero in quel
passi, e delle gelid'onde / gli aquedotti diverte, e gli archi incide.
onde / gli aquedotti diverte, e gli archi incide. grandi, 287:
. attrarre in altra parte del corpo gli umori nocivi per espellerli. montecuccoli,
dei medici, che di colà dove gli umori concorrono, sogliono ad altri membri
/ desvii da quella, e libero / gli additi altro sentier. -convertire,
bocchelli, 13-655: c'erano, fra gli olivi secolari, dei giovani e freschi
per disturbare la legge e per divertire gli animi della plebe dal pensiero di far
di dare, di nutrire, di divertire gli è venuta meno. -divertirsela
parini, xviii-279: e dovunque divertir gli piaccia, / l'ozio da i
a crepacorpo, astengasi dal faticare acciocché gli spiriti con tutto il lor calore stian
l'occhio più chiaramente e più agevolmente gli discerna. segneri, iv-506: la persona
tremuoto traballar tutto il suolo, divettar gli alberi vacillando. = comp. da
, /... / a che gli ha atteso insino a ora, avesse
: diventando nella milizia ogni dì più gli animi efferati, giudicò ch'ei bisognassi temperare
bronzino, xxvi-3-75: il tutto avvien perché gli è stato avvezzo / in corte,
v-389: per merlotto s'intendono ancora gli uomini semplici e balordi,...
noi siamo. calandra, 1-114: gli gridò d'andarlo ad aspettare nello studio
andare a uno termine, e gli convenisse andare per montagne o per valli o
... dove ebraico tutti parlavano, gli variò e divise in settantadue lingue,
tra essi e'nemici alquanto di largo, gli investirono da due bande. montecuccoli,
abbellimenti da farsi in torino, e tra gli altri per rifabbricare quel muro sconcissimo,
: sotto la fronte bassa, tra gli occhi infossati, cominciava una profonda cicatrice
/ divise il capo, e non gli valse telmo. gelli, 15-ii-223: la
, fendere. simintendi, 3-26: gli giovani nocchieri recano i remi a'forti
piglia / il mar per terra, e gli fu dato il varco; / eterna
, e non mugghiava più; ritornano gli omeri, e le mani; l'unghia
mostra e divide, / se talvolta gli stami, ond'han sostegno / i suoi
: prima, dobbiamo vedere e disaminare gli uomini e persone che posseggono e governono
. cavalca, iv-93: divise e sparse gli uomini per diversi luoghi e diverse abitazioni
dividendo dagl'infimi i supremi, / avvilì gli uni e insuperbì negli altri. monti
roberto, 154: la principessa chinò gli sguardi a terra, non osando replicare,
/ quell'acerbo dolor che il cor gli incide. ariosto, 13-14: così
289: tra le franche donzelle e gli scudieri, / giunse la nobilissima ermengarda;
, e l'altra la terra, e gli animi che per lunga consuetudine e per
. govone, 3-7: si abbracciano [gli amanti] / tanto più strettamente /
in quel mezzo si mise / e durlindana gli trasse di mano, / e così
, / e così il me'che seppe gli divise. fagiuoli, 1-3-287:
finalmente si fa dare i nomi e gli indirizzi. -rifl. procedere alla
l'usbergo, in mezzo il cor gli mise; / ne l'altra zuffa a
potesse, fu bisogno e convenevole che gli fusse mostrato tanto amore dal creatore, quanto
del volto; altri li gettavano dietro gli omeri. de roberto, 568:
roberto, 568: egli le asciugava gli occhi, le divideva sulla fronte i
penetrargli, che per forza al fine gli divisero, e ne fecero tante parti,
dare l'assalto, e per dividere gli animi e le forze de'difensori, spinse
; assegnare a ciascuno la porzione che gli spetta. fra giordano, 1-100:
vanle a'piedi degli apostoli, e gli apostoli le divideano tra loro, e
le divideano tra loro, e tra gli altri cristiani ch'erano convertiti, ch'
metà. testi fiorentini, 19: gli altri denari che canparo si divisero catuno
310: dividono i servi, dividon gli armenti; / si posano insieme sui
di tutti / è che 'l signor gli goda e gli divida [i frutti]
è che 'l signor gli goda e gli divida [i frutti], / ch'
il capitale, il contadino lavora e provvede gli strumenti; il prodotto si divide egualmente
rispondere al telefono, a « dividere » gli appuntamenti, anch'esse innamorate segretamente di
diventa minore a ciascuna; perocché tanto gli è tolto in ciascuna cosa, quant'egli
, 5-i-96: acconciamente possono dividersi tutti gli enti creati o increati, cioè tutto
. de sanctis, 7-297: per gli uni la ragione era non la facoltà che
. si divide in due parti: gli uni usano prepotenza, e gli altri la
: gli uni usano prepotenza, e gli altri la soffrono. bartolini, 16-48
per le ambizione e discordie loro [gli ottimati] farebbono tutti quelli mali che fa
studio particolarmente per guadagnare l'arescot e gli altri più principali, e dividerli dall'
la nostra battallia. pulci, 2-34: gli parea mill'anni d'appiccare / la
profondamente. petrarca, 292-3: gli occhi di ch'io parlai sì caldamente,
fatti dividimenti, per li quali gli ordini si discernessero, essere cagione di
a tal follia mai non istiga. / gli scritti fa bramar chi li divieta,
le diligenze che moltiplicavano le comunicazioni; gli divietò la banca della seta che favoriva
, 2-50: i discepoli sgridavano coloro che gli presentavano. e iesu, veduto ciò
piccoli fanciulli venire a me, e non gli divietate: percioché di tali è il
dalle carni. magalotti, 1-252: gli ebrei ci avevano la circoncisione e il
g. villani, 11-60: ebbono gli aretini per lo comune di firenze perpetua
della medesima famiglia ha un magistrato, gli altri hanno divieto, idest sono proibiti
: con leggi recenti ci vengono negati gli aiuti di eredità private, e nessuno se
proibito e fermo / che non deggian gli ausoni incontro a'teucri / sorgere a l'
romore. m. villani, 9-78: gli artefici della città di pisa,.
sua vittoriosa alta fortuna: / restavan gli egri abbandonati in guerra, / né
abbandonati in guerra, / né morti gli copria l'estrania terra. =
, che a una parola sola tutti gli convinse, e tornorono indietro dicendo:
cupidigia e ira e ozio, schivano gli uomini d'ascoltarli. foscolo, xviii-263:
e in milano, e la sua cetra gli verrà subito a noia, e con
. divinamente scrisse in questa nostra lingua gli amor suoi. cellini, 1-12 (
guariscono infermi, e altri più mediocri gli sanano divinamente. grazzini, 4-337:
, prevedere e annunciare per ispirazione divina gli avvenimenti futuri; trarre gli auspici;
ispirazione divina gli avvenimenti futuri; trarre gli auspici; indovinare, presagire, profetare,
fu deifone, il quale condotto da gli corintii nella armata divinava. àleardi,
quel che già il suo cugin detto gli avea, / de le future cose divinando
si tocca. fogazzaro, 7-278: chiuse gli occhi in uno sforzo di preghiera mentale
dote, studenti che hanno dovuto interrompere gli studi, nobili che hanno avuto dei
chi precorre i tempi, chi prevede gli avvenimenti essendo dotato di potente intuito,
timide del verno, / divinatrici de gli orribil tempi, / si dàn tutta la
dell'evocatore e del divinatore magnanimo trova gli spiriti più pronti, le volontà più
tanti oracoli. leopardi, v-771: gli arabi avean cognizione dell'arte divinatoria,
: per matematici non s'intendono ivi gli astrologi divinatorii, ma i maghi, overo
si potrà agevolmente in questo discorso de gli indovini a gli ignoranti manifestare. gioberti
in questo discorso de gli indovini a gli ignoranti manifestare. gioberti, i-i -ded.
ii-608: si compiace de'nuovi clienti che gli reca ogni giorno la fama divinatoria del
, così i sogni dice che vengono da gli angeli. sarpi, vi-1-6: s'
letto, tenebrosa e attutata, interrogando gli astri e le orine, con certi
beniamino, la sera prima della partenza gli fa mettere di nascosto dai servi la
quell'umor nero anch'esso, gli pareva di essere allontanato e respinto,
essere allontanato e respinto, quasi gli pesasse addosso la responsabilità di quei sogni
, poscia dopo breve spazio di tempo gli crepa per lo lungo la pelle nel dorso
su i gradini delle cappelle, contro gli spigoli dei confessionali. buzzati, 4-443
le strade / fece fischiare e divincolò gli alberi. moravia, xi-33: a
di molti secoli, come serpentaccio che gli è passata sul corpo una ruota,
. da tutti i luoghi onde si cavano gli argomenti, si possono parimente formare acutezze
avvolse. / indi, strisciando infra gli altari e i vasi, / le vivande
tempo sì che sopra al capo / gli trapassò divincolando il colpo. serra,
, 1-ii-345: lunga cosa sarebbe raccontare gli atti gravi e 'l divincolare che faceano colle
le scarpe esposte a punta in fuori e gli abiti appesi, petto al muro,
verso cristo, e per non potere gli occhi mortali sofferire la luce della sua
si approssima. leopardi, ii-481: gli antichi... stimarono la divinità e
cicerone volgar., 1: veramente gli animi dei dormienti spezialmente dichiarano la loro
rubbando con effetti sopra naturali per ordinario gli uomini dalle mani della morte. g
miei studii, chi mi salutasse, risalutando gli cambiassi il nome! foscolo, xi-1-212
3. essere supremo (e anche gli dei delle religioni pagane). -
casa. ungaretti, xi-229: così gli antichi divinizzando l'uomo, descrivevano le
leopardi, i-374: passato quel termine, gli scrittori mutano linguaggio, e maledicono nei
, per lusingare con una splendida adulazione gli orecchi d'antigono epitropo, disse che
dispiaciuta, perché ha dell'adulatorio, e gli eccessi non sono mai lodevoli. montano
di qualche onorata e gloriosa azione de gli uomini. tasso, 8-1-4: padre
leopardi, i-371: così importanti stimavano gli antichi le cose nostre, che non
dal convito splendido e beato, / gli alti diletti e l'allegrezze immense / venne
che gli punge il fianco. boccaccio, iv-186:
divino, / ove intender non osan gli sguardi / gl'incolpabili figli del ciel.
, 3-4: i due gemelloni, passando gli anni, si trovarono, malgrado il
simbolicamente, divino, il cielo come gli animali, cristo come la capra.
ch'egli fu così lavato, la madre gli unse lo corpo di divino olore;
le sue sante cose: piglia adunque gli dii di troia, e vatti via,
quel dì che un divino spavento / gli affannava il fatidico cor. leopardi,
baci, la bellezza della sua fanciulla gli riapparve chiara nel pensiero ottenebrato, la fanciulla
per decreto divino, e che un re gli aveva rubato. c. e.
a miglior loco sale, / se per gli occhi mortali all'alma corre. /
cioè divinissimo. checchi, ii-1033: alzò gli occhi al cielo quella divina creatura,
/ con cui si duol di non gli aver creduto, / quando previde con occhio
occhio divino, / e 'l mal gli annunziò ch'or gli è avvenuto. tasso
e 'l mal gli annunziò ch'or gli è avvenuto. tasso, 1-14-4:
e veramente divini in ogni virtù e gli ingegni più che umani, trovavansi ancor
per il volgo ed ordinaria gente; gli uomini rari, eroichi e divini passano
divina!... -acclamarono in coro gli ammiratori della seratante ammessi all'onore d'
rubini e di perle, si conservano gli scritti poco meno che divini del moral
aurora era divina. poco dopo udì gli scrosci del giovane reno. « come
. sbarbaro, 1-60: il commercio con gli uomini snatura la divina indole degli animali
, 4-382: asserivano che... gli ecclesiastici godevano delle esenzioni non per grazia
non c'è abuso di parole che gli uomini non possano fare. pisacane,
e divise militari si cominciarono a dare gli * sproni d'oro 'e..
vibra della musichetta d'un grammofono che gli ufficiali si sono messi a suonare,
determinate categorie di persone (come gli addetti ai servizi pubblici o i carcerati)
il direttorio esecutivo di francia ha proscritto gli abiti * quadrati 'onde deludere le trame
caso; e questo non richiede accento: gli altri due portano alla stessa divisa,
si fanno, e la parte rasa gli fece impiastrare con isterco. marino, vii-170
-in comune e in divisa: sotto tutti gli aspetti. a. pucci, cent
, cent., 46-97: i pisani gli mandar... / più di
del divisamento de'pavimenti miracolosi, però gli tralascio. -ordinamento, distribuzione.
aggradiscano, soddisfaccino e contentino coloro che gli hanno a fare che sieno intendenti.
pace da certaldo, 17: divisandosi gli semifon tesi, che 10 conte non
, codest'arme più potente di quante gli uomini ne divisarono mai. tommaseo, i-
la sua patria, e 'l modo gli devisa. v. franco, 242:
casi regna, / proceda sì come gli ho divisato. boccaccio, dee.,
: avrebbe desiderato un angelo, il quale gli divisasse questa norma, per assicurarsi di
materia di quel dono; e partonsi gli omori e divisansi le compressioni e l'
dalli celesti corpi, e però vedi / gli effetti delle terre varianti. g.
solcano il mare, altresì le professioni e gli stati, che divisano le vite.
vi-1-372 (68-14): troppo amare fa gli omini stolti, /...
. / che cangia 'l cor e divisa gli volti. tavola ritonda, 1-27:
, acciò che esse alquanto la favella gli 'mpedissero, sì che egli a quella dalla
a cavallo e a piè erano andati / gli atteniesi inver di lui cantando, /
pagamenti. boccardo, 2-369: gli stati contraenti si obbligarono inoltre a non
guerrazzi, i- 246: [gli avvocati] reputano offesa personale la divisione
che questa divisione? ché disse che gli uomini erano padri della nostra carne,
la divisione del lavoro a far che gli spilli venissero formati con tanta rapidità.
: quelli che ora denunziano l'accordo sono gli stessi che prima imprecavano al bizantinismo delle
quali, se le divisioni ereditarie non gli hanno annichilati, li ha ridotti abbasso
... raccordarsi insieme al cacciare gli aragonesi dal regno di napoli; ma
di russia. ojetti, i-26: gli alleati non vogliono credere a quel che
che conterebbero degli uomini, ma non gli hanno: il contrario è l'italia
decisivo periodo d'attività comincia per tutti gli uomini del partito. = voce
di verità, e il quale ha fatto gli antichi eccellenti inventori. 2.
et in capo una fortezza, che gli era di tanto maggiore spavento, quanto la
questi porta così patente, che tutti gli altri concorressero a volersi volen- terosamente passare
sepoltura, ma diviso e sbranato, sazii gli agognanti cani. baldi, 5-10:
figur. beroardi, v-267-10: piangiendo gli occhi miei mi bagnano lo viso,
agli uomini l'uno dell'altro, ma gli accompagna, e comunica a ciascuno li
faccia ora il paradiso: / se gli è ah'infemi, cerber ride e
mondo ultima irlanda. idem, 8-60: gli figura un gran busto, ond'è
di cui, qua e là, dove gli alberi si diradavano, potevamo intravedere i
i viali serpeggianti, le fontane e gli spiazzi, non fosse diviso da noi da
ballando con paolo all'hotel excelsior, gli disse bruscamente: « è vero che
alta di lei, coi capelli divisi e gli occhi chiari,... non
non sa da qual parte / muover gli spirti suoi per formar voci. goldoni,
piedi, col lume in mano, con gli occhi vitrei, divisa fra l'attenzione
popolo minuto e i cristiani nuovi sono gli ultimi giudei, che elessero di rimanere qui
nondimeno per imperfezione e per ignoranza de gli uomini si veggono le più volte divise
. delfino, 1-264: sono da noi gli dei / separati e divisi, /
gruppi: i preti, le donne, gli uomini illustri e la gente comune;
divisi, come guelfi e ghibellini; e gli uni si trovavano a far lega col
a far lega col popolo, mentre gli altri restavano soli. -discorde,
, / quando in voi adiven che gli occhi giri, / per cui sola dal
. manso, 1-19: più di tutti gli antichi diviso da sensi,..
/ come il dolor vie più con gli anni crebbe. buonarroti il giovane,
o per proprio conto; sotto tutti gli aspetti. m. villani, 5-14
: udite il mio diviso. / stien gli elefanti dietro i campi ascosi, /
la quale a lui era diviso che gli fosse molto cara. lancellotti, io
acqua, partendosi dal porto, tengono gli occhi fissi in terra, dove forse lasciano
occhi fissi in terra, dove forse lasciano gli oggetti amati, e è loro
comune divisore nelle varie idee, che gli uomini si formano del- 1'* onore
causa cattolica, e di concordi con gli eretici nell'articolo divisorio da roma.
spirti più divi, / pur ch'a gli orecchi arrivi / de la turba mortale
chi non può dal fuoco / vaticinar gli eventi, e regge solo / col
divo augusto. -erranti divi: gli astri, i pianeti distinti col nome
giove, / venere e marte e gli altri erranti divi. 2.
12-92: tu in grembo a dio fra gli immortali e divi, / per pietà
omobono andava divisa al pari di tutti gli altri banchi da un assito, dietro il
lunghe e replicate e caldissime istanze che gli fecero i suoi colleghi e papa gregorio
leone, che tiene corte, / chi gli è in colpa caduto, / che
tu nel tuo ventre sepolto: / gli hai divorati: non aver paura. marignolle
falò o una braciuola, secondo che la gli gira, di carolare o di divorare
(il tempo, il fuoco, gli agenti atmosferici). -anche al figur
lo stolto. delfino, 1-271: divoran gli anni anco gli estremi segni / delle
, 1-271: divoran gli anni anco gli estremi segni / delle cittadi, e son
core, e lascia / le lagrime per gli occhi. parini, 292: vedresti
: bruci / la febbre ti divora / gli occhi. c. e. gadda,
lor soggiace. de rossi, iii-343: gli erari e gli ori a divorar intese
de rossi, iii-343: gli erari e gli ori a divorar intese. cesarotti,
: ogni volta che scriveva alla sua famiglia gli toccava mentire, inventare de'pretesti per
con ferro e fuoco ciò che innanzi gli si parava. machiavelli, 599:
non avesse contradetto, già le fiamme gli averebbero guasti ed il coltello de'nemici
averebbero guasti ed il coltello de'nemici gli averebbe divorati. libro di sydrac, 523
contra i suoi comandamenti, quelli saranno gli perduti e'dannati. bibbia volgar.
sua morte e con lo scempio / a gli altri mostri memorando essempio. chiabrera,
, soffocare. milizia, ii-89: gli ornamenti assorbiscon tutto, l'accessorio divora
di più per divorargli il volto magro, gli zigomi sporgenti, gli occhi malinconici,
volto magro, gli zigomi sporgenti, gli occhi malinconici, il naso tagliente. moravia
gracili; e nel viso bianco, gli occhi troppo intensi parevano divorare le guance
/ mostro si sferra, / corre gli oceani, / corre la terra:
e si sostenta una conclusione di devorare con gli occhi e co'denti quanto s'incontra
predarli, e li divora / tutti con gli occhi ingorda e semplicetta. oriani,
e semplicetta. oriani, x-5-280: gli si avventò al collo, gli prese
x-5-280: gli si avventò al collo, gli prese il volto con ambo le mani
, che tante volte aveva divorato con gli occhi. 11. soffocare in
di passione. moravia, ii-129: gli parve una vendetta troppo debole; e
ne la mente mi chiude ov'io gli celo, / e me gli manda avvolti
ov'io gli celo, / e me gli manda avvolti in caldo e 'n gielo
cresceva in disordine, un fulgore morboso gli accendeva le pupille, illuminando la sua
radici del vostro professato ateismo, mercé gli studi fatti, le librerie divorate,
simintendi, 3-210: non potete saziare gli digiuni del ventre divoratore, se voi
per tórli un pezzo de casio che gli era dentro. il che despiacendo un puoco
quantunque celeste sia, ne portano seco gli anni e la devoratrice età. bandello,
, vivace, ardente (lo sguardo, gli occhi). bocchelli, i-317
al sole / che del morbido molto gli divorza. = deriv. da divorzio
non solo si affrettò a cancellare dal codice gli articoli del divorzio, ma proibì ai
far l'etate antica?) / gli abbracciamenti lor primi finiti, / con fier
le piaceva far la donnetta, cominciarono gli amoretti, le gelosie, le nozze,
/ e lasciò star le ghiande a gli cingiali, / e fè le case contra
indebolita oltre a ogni credere, pure gli resta abbastanza per vincere quella sua nemica
carlo quinto. alfieri, 1-74: gli sarebbe stato facilissimo di divolgarmi per discolo
bibbia volgar., iv-259: espedivano gli ammonniti i doni ad ozia; e
regno, non fosse, e per gli atti loro e per la contezza de'libri
tutti. denina, vi-126: gli onori e le dignità divolgate e comunicate
cattive novelle, ci avrà apportato a gli orecchi la partita del serenissimo signor principe
crevascoldiana, e a metà d'autunno gli aderenti erano già molti.
queste voci siano aramee? certissimo, gli risposi io. e che se ne
fiamma, 296: ha scritto ancora gli avvertimenti morali sopra tutta la bibia;
ci nasce opportunità di vedere i congiunti e gli amici della famiglia, e di qua
la patria di dante lasciossi andare con gli ultimi medici e si disfrenò co'lorenesi
in una dizione largamente panneggiata, non gli sentii cadere in tutto il discorso sillaba
(dizzéccolo). ant. levare gli zeccoli (i nodi) dalla lana.
. ant. operaio addetto a levare gli zeccoli (i nodi) dalla lana
dan. 8 per cento di profitto possono gli stati commercianti con noi ritrarre dagli errori
, / lasso, mi dobla sempre gli martiri. = ant. fr
non mettono in cannoni sotterranei; mancano gli scarichi pubblici. -ant. cannella di
, ecc., usato per immobilizzare gli arti in caso di frattura. 3
et insieme far divenire puliti e lisci gli stessi buchi, o fori.
. ricettano fiorentino, 1-101: tutti gli altri medicamenti... si debbono
, che pure vi sono distinte per gli uomini e per le donne. giordani,
che farà le cose in grande, con gli ombrelloni, le poltrone a sdraio.
doccia): notizia o fatto che spegne gli entusiasmi, annulla progetti, piani,
atto un suo proposito ardito, ella gli lanciò delle parole brusche che fecero su
, 1-168: giudico inopportuno di raffreddare gli entusiasmi umanitari di odoacre con una doccia
a doccia; / e s'io gli dico che tè posatura, / cotin no
/ mentre che sul groppon l'acqua gli doccia. a. cocchi, 8-127
: a giovanni d'ambrogio... gli cadde un doccio su la tempia,
troppo pieno, scoppiano i doccioni: gli eccessi provocano danni e rovine.
quando il cesso è troppo pieno, gli scoppiano i doccioni. = termine
clima, dell'aria pavese che non gli è propizia agli occhi: al punto
, i-608: ecco, se chiudo gli occhi mi rivedo, un'altra estate
, xv-549: fu molto ubidiente a chi gli mostrava e molto docile e timoroso di
e timoroso di vergogna; e questo gli giovava più che le minacce o altro.
forza, quasi divina, non solamente gli animi ben disposti, ma gli addormentati
solamente gli animi ben disposti, ma gli addormentati e rozzi. fansi di qui insieme
fama che [il chirurgo] sgomentasse gli amputandi per averli docili e immobili sotto
loro scuole di libercoli storici edificanti; gli odierni consimili regimi li imitano e trovano
, ii-212: tutte le ripugnanze del siciliano gli affluivano alle narici, rese docili dalla
lei che appoggiando il capo sul gomito gli parlava sdraiata sul fianco destro. quasimodo,
bambino / a un cenno ch'io gli fo, guarda ch'e'fiati. /
caratteristiche la forza, l'amore, gli esercizi ginnastici, la docilità, l'innocenza
avete vinte, le lingue in vece de gli inchiostri. magalotti, 24-284: ha
docilità, alzò il capo e sbarrò gli occhi, come se cominciasse a dubitare che
nobile pensiero: docilità che fluisce tra gli ori e i gialli, e per
[di mandare la supplica], gli dissi; non v'è altri in tutta
i giovani al momento dell'ingresso tra gli efebi, i cavalieri per controllare se
« storicamente documentabile » che in italia gli operai metallurgici sono all'avanguardia del proletariato
. b. croce, ii-5-123: gli artisti inferiori si dimostrano assai più documentari
alla società del loro tempo che non gli artisti superiori. alvaro, 7-123:
ma senza cauzioni maggiori, documentati da gli eventi passati. -attestato, comprovato da
giuridico, o volte a sistemare e ordinare gli strumenti di informazione e i documenti relativi
a determinati temi e argomenti, affinché gli studiosi possano servirsene. e.
1-96: il cancelliere scriveva, e io gli guardavo la penna. rispondevo secco,
o da altra autorità) di presentare gli attestati di identità personale. montale,
prese durante il viaggio, e tutti gli avvenimenti importanti della navigazione e del viaggio
virtù commune. foscolo, vii-4: gli annali letterari e le scuole contemporanee ci porgono
sarà solo per instruzione e documento de gli speziali. vasari, i-765: rare volte
regni eterni, / e quando fulminò gli alti giganti: / così imitarlo intendo.
dodecafonici ancor per grazia, la quale gli fece poi dire, nello scender le scale
truovo io communi. et innanzi a gli altri il dodecàteo beuto. garzoni,
secondo lui, la maestà di tutti gli dei. = voce dotta,
uno ricchissimo gioielliero, che ti cavava gli occhi ed il core, quando la
bocchelli, 10-125: disprezza quello che gli ho reso, risparmiandogli, come cospirante contro
lo darò nelle mani? ed essi gli pesarono trenta sicli d'argento. goldoni,
male. varchi, 18-1-394: si creassero gli ufìciali di condotta nel medesimo modo e
compagnia, e dodici; e tutti gli altri uffici e dentro e di fuori si
gonfaloniere di giustizia, i sedici e gli dodici si chiamavano i tre [magistrati]
se non manda il tappo per aria, gli geme all'intorno, e vien fuori
il custode della vigna stava portando via gli attrezzi del palmento, le doghe delle
apposta per asciugare 1 bassi umidi e gli acquitrini di quella tal campagna. =
loro modo, anche fu scritto per gli otto al detto francesco che da genova
loro modo, anche fu scritto per gli otto al detto francesco, che da genova
ottuoso, come la più parte de gli uomini robusti, dicono, che stizzatosi un
tredici volte sederono [i pazzi] fra gli eccelsi signori di essa, e quattro
., vi-201: il signore levò gli ornamenti al convento de'rei e distrussegli
sedie delli superbi dogi e fa sedere gli umili per coloro. m. villani,
che non le tengono, mai già gli alemanni non si sono valuti delle cose che
è la sua verde spoglia: / e gli alberi non cuopre onor di fronde;
sue furono piuttosto invettive che doglianze contro gli spagnuoli. marcello, 81: ricevendo doglianze
sino al papa. manzoni, 1000: gli elettori erano inoltre incaricati di nominare de'
balìa / e tal doglianza mia / gli narra sì che a pietate il mova.
uomo. tasso, n-ii-5i9: sì come gli infermi di doglianze, così gli amanti
come gli infermi di doglianze, così gli amanti sono sempre pieni di lamenti e di
lacrime e di rimbrotti e dispettosi come gli infermi. menzini, i- 254:
, / che per doglianza / piangon gli amanti. foscolo, 1-362: il calice
pres. dólire (per il suono gli bisogna pensare alle forme come dólco)
bere il latte eran pieni, sileno gli risponde che, se volesse, ne
il doglio e i beni salirono tra gli dei. 3. stor.
l'oste, dopo aver aperti dogliosamente gli occhi. = comp. di
ed anni, / senza volger giammai gli occhi pietosi / a mirar le mie
, ombra dogliosa / d'ifigenia, sotto gli archi lucenti / della tua reggia.
, ora dogliose. cantù, 506: gli occhi che già solevano splendere di giuliva
tosto comperranno un cavallo che meneranno doglioso gli erri dalla magna a roma, che
attivi, ove perciò si celebra fra gli impari, come primo tale il ternario
questa arroganzia e da questi amari zeli gli liberi nostro signore iddio, e doni loro
sua storia fatta da uomini, e gli uomini hanno le loro debolezze...
sanctis, i-118: tutto quello che gli esce dalla penna è un dogma,
la speranza di combattere con frutto contro gli avversari del cattolicismo e di farsi un
.. materia a vive dispute tra gli storici del diritto. = cfr.
pensiero filosofico. giannone, 1-v-465: gli studi che a noi vennero più tardi
per ciò nominati, io più venererò sempre gli scettici. cuoco, 2-ii-10: altri
di dire non ferisce di primo lancio gli occhi. de sanctis, lett. it
se mai, i giudizi assertori e non gli apodittici, i quali non sono dommatici
: 'dogmatismo', teorica medica che presso gli antichi era il risultamento della filosofia e delle
e della terapeutica: ciò che costituisce gli aforismi e le massime generali nell'arte
assoluta. periodici popolari, i-230: gli epicurei, seguiti pur da'cinici,
giorno stesso, / che un genovese gli l'avea rubata. = ispanismo
acerra. maggi, 108: per fortificare gli alloggiamenti s'adopravano... le
mezzo sapore. e in somma o me gli hanno mandati bruschi o dolci. b
d. battoli, 27-136: ora gli ricordate la beatitudine del paradiso, ora
dolci frittate, divorate sull'erba dopo gli allegri spari di caccia. michelstaedter,
guida il piacere. il grano non gli piace; il fieno invece gli è dolce
non gli piace; il fieno invece gli è dolce. -puro (l'
perciò buona da bere e utile per gli usi domestici e agricoli): contrapposto
59: la viuola e il liuto e gli altri stromenti hanno bella voce, e
nannini [olao magno], 194: gli alberi fruttiferi megliorano nello strapiantarsi, e
sparsi / che 'n mille dolci nodi gli avolgea. boccaccio, dee., 2-6
430: ben dir si po che gli occhi siano guida in amore, massimamente
fra le brine e 'l gelo / sovra gli omeri porta ispido, incolto. parini
-sostant. boiardo, 3-5-41: ma gli occhi aveano un dolce tanto vivo,
che essi dicevano; alle quali tutti gli uccelli, quasi non volessero esser vinti
erano seduti sotto il pergolato. ella gli parlava con quella dolce favella della fanciulla
tuoi profumi più dolci: le frèsie, gli oleandri. quarantotti gambini, 4-84:
quei calzoni di fustagno quasi nuovi, gli pareva che fossero dolci e lisci come
bosco s'asside, / né pur gli fa dolce ghirlanda intorno, / ma un
assai, sì gliene giova molto e non gli pare amaro, ma dolce per lo
, 14-76: pur rivolgendo in lui gli umidi rai, / lo stringe con
26-99: il padre / mio e de gli altri miei miglior che mai / rime
parole: / dolci parole dette per gli assenti / al buon gesù, dette per
e sì lo scote / ch'alzar gli fa le luci alme e serene.
davagli una pazienzia contra ogni ingiuria che gli fusse detta o fatta, e una
in dolci e grate / maniere, e gli onorò di doni eletti. goldoni,
alle due parole tutto quello che gli era detto. redi, 16-iv-359: dolce
avvolse. / indi, strisciando infra gli altari e i vasi, / le vivande
nello, voga un pò dolce, ché gli domandiamo sue nuove. d'annunzio,
boiardo, 2-10-19: senza sapone il mento gli ebbe raso, / perché la barba
raso, / perché la barba al petto gli dirocca, / e menò il tratto
perfide donne lo presero in simpatia, e gli tagliarono la gobba con una dolcissima sega
costumi. tasso, 13-i-1124: non tra gli armenti usato e tra'bifolchi, /
dolci, tutti i verdi di tutti gli alberi, quello degli ulivi, quello dei
, 1-147: rocca palomba è come tutti gli altri borghi, ma a vederla da
, e liberarli dalla gruma interna che gli rende ostrutti, ed in somma fa di
con quel suo sangue dolce bolognese se gli affezionò. 20. ant.
torrei dieci scudi se quel tale me gli desse; e dandomene un mezzo,
la rovina loro, il dargliene dolce gli ammazza. -dolce di sale:
, e i fratelli colle minacce, gli furono addosso per forma che gli bisognò
minacce, gli furono addosso per forma che gli bisognò sputar dolce, per non ingollare
il viso al mio dolcione che / gli pareva un bel che di trovar moglie.
o il dabbudà, quanto colui che suona gli organi. buonarroti il giovane, i-320
d'annunzio, iv-2-890: alle pareti erano gli stipi per gli strumenti e per le
: alle pareti erano gli stipi per gli strumenti e per le intavolature, e nel
fondo al cuore / rintronar dolcemente odo gli spari / la sera di vigilia della sagra
petrarca, 192-7: dolcemente i piedi e gli occhi move / per questa di bei
colto e fiorito parlare, che la natura gli ha dinegato, con l'arte e
: li saluta erminia e dolcemente / gli affida, e gli occhi scopre e i
e dolcemente / gli affida, e gli occhi scopre e i bei crin d'
diedero ad intendere di poter far rinascere gli uomini dalla carne dell'uomo.
insinuante. storie pistoiesi, 1-379: gli pisani misono voce in pisa ed in
ed in lucca, dicendo che per gli patti della pace doveano al presente dare
o per forza muove dentro di noi gli affetti. borsieri, conc., i-42
una dolcezza pungente; e le campagne parevano gli avanzi della primavera. 4
: l'ardenza de'raggi del sole gli fa riporre la somma delle voluttà nella
città. pirandello, 7-82: beveva con gli occhi la mesta dolcezza della sera imminente
aurea volgar., 1496: la vergine gli rispuose: «... io
chi la mira, / che dà per gli occhi una dolcezza al core, /
d'argento, o d'oro, gli move del suo colore, ed altera la
voi noi sapete, i poeti nostri gli chiamano dolci amari. d'annunzio,
disastro. quarantotti gambini, 6-176: gli capitò... tra le mani un
, iii-15-117: provatevi di fatti a spogliar gli amori delle dotte allusioni e delle digressioni
, 3-8 (349): dio gli dea il buono anno a messer dome-
l'acidità eccessiva (i succhi gastrici e gli altri umori del corpo).
con questo medicamento appoco appoco si dolcificano gli acidi e i salsi soverchi del corpo
con le dita cariche di anelli e gli orecchi forati da due minuscoli cerchi d'
nuca arsiccia e stirati nel bistro della fatica gli occhi. 3. bot.
tingolo, / vuò torre all'arricchir tutti gli ostacoli / con la ricetta sol di
/ dentro trova un amarore, che gli è molto entossecato. cavalca, 9-341
alamanni, 8-44: sono doni e gli onor della fortuna, / siccome arida fronda
dolzore ti dea grazia, che tu abbia gli occhi aperti in tale maniera, che
cosa ch'elli andasse cantando con esso gli angeli sopra i fiori una dolcitudine di
borghigiani uscir del solco, / intorno gli assediaron gli aretini, / e stettervi
del solco, / intorno gli assediaron gli aretini, / e stettervi otto mesi
volta, quando lo sforzo del suo pensiero gli faceva dolere la fronte, egli voleva
dolere la fronte, egli voleva ch'io gli tenessi le dita su le tempie per
me. poliziano, i-440: novella gli darò dolente e trista. b. davanzali
dio, / e creasti e partisti gli elementi, / porgi ai miei membri
dolente. tasso, 1-4-n: alza gli occhi dolenti e 'ntorno gira / tutti
si potesse, che almeno addosso non gli nevicasse. poliziano, st.,
impegni..., le spese, gli anni cattivi. tozzi, 3-89:
dolenti, / ben riconosco in te gli usati accenti. caro, 4-940:
dolente. forteguerri, 30-arg.: tornan gli sposi alla città dolente; / e
il risultato d'una lotta secolare contro gli elementi. -ant. moralmente riprovevole
a consolar le mie notti dolenti / con gli occhi tuoi, che morte non ha
/ davanti agli occhi gioia / e dimandar gli è noia -e cocente cosa. dante
ohisè, dolente sé, che il porco gli era stato imbolato. beicari, 3-1-155
vagliono a render lieto un convitato se gli duole un dente, un dito. baretti
a forza di guardare / mi dolevano gli occhi / e mi entravano i sassi
peccati e dolgonti, che prima non gli sentivi e non te ne curavi.
, 1-130: il male alla testa gli era quasi passato, e anche se il
268): divotissimamente 10 pregavo che gli piacessi di accettarmi innel suo regno;
molto innocente, per quanto prom- mettevano gli ordini della legge. tasso, 6-74:
in vano, / da un avel gli occhi al ciel lucente gira / e in
inavvertenza poi si duole, / e invan gli grida e in van dietro gli croccia
invan gli grida e in van dietro gli croccia. b. tasso, ix-84:
. istorietta troiana, xxviii-536: quando gli greci furono alquanto riposati, sì si
si dolesse del salvatico abergo ch'io gli dava. poliziano, st.,
in quel d'alcuno, o vero dove gli duole, significa... dimandare
: a chi consiglia il capo non gli duole: ed io... non
lira contrae amicizia tra i dolfini e gli uomini. salvini, 23-432: de'dolfini
: il congresso decretò, si richiedessero gli stati a fornire per via d'imposizione all'
. aleardi, 1-315: de gli avi / la sciabola brandì: pose
in arcioni: / verso il tibisco insanguinò gli sproni. pesci, ii-1-428: il
fini tessuti vistosi, con pelliccia. gli ungheresi, venendo al servizio di luigi xiv
e su la natura dei quali gli archeologi non s'accordano: probabilmente,
non lasciare di mettere messer zembino infra gli uomini chiari e degni di memoria,
fraude ignuna, come vogliono essere fatti gli uomini. beuramelli, i-426: la
altra luce che ricorrere al raguseo, ma gli ripugnava, perché ricorrere al raguseo era
, in tanto che io mi turai gli orecchi. e cantato, ovvero dolorato che
, / che vede ognun, quanto gli costa il parto. -sostant.
, mi scrutavo pazientemente sino a quando gli occhi mi doloravano e non scorgevo che
spazio di tempo talmente tutti i membri gli impedirono che né stare in piedi né
rizzandosi su a stento pei dolori che gli mangiavano la schiena. -va a dormire che
. moravia, xi-413: 10 allora gli tirai un pugno nello stomaco, forte,
an tenna in man, gli salto sopra / la testa, e glie
, 7-58: per dolore il cor se gli divide. michelangelo, i-23: troppo
: non è dolor che col girar de gli anni / non ammollisca e non rallenti
sp., 34 (596): gli occhi non davan lacrime, ma portavan
facendo le viste di credere a quanto gli dicea il padre, mostrò il suo
del mondo, il mistero dell'universo, gli impeti verso il sublime dell'amore e
senz'ira o dolor porgon ridenti / a gli strali arrotati ignudi i petti. monti
a tua onta ti caccieremo, e gli tuoi figliuoli e gli tuoi parenti perderai,
caccieremo, e gli tuoi figliuoli e gli tuoi parenti perderai, e a grande
punti, l'ore, i mesi e gli anni: / così veggian nostra vita
/ contro lei sono vani / tutti gli sforzi di fortuna rea. parini, xvi-
i-i3o: mauna fonte che mormora, gli uccelli che garriscono, il mare che sia
al bavaro s'ebbe grande dolore per gli fiorentini e per tutti coloro che teneano alla
. non c'era sangue. ma gli doleva. -avere dolore sopra dolore
1-216: il danno d'avere perduti gli fiori mosse lo dolore della vergine.
1-1: se ora tu potessi penetrare co gli occhi la parte di dentro del mio
presura del figliuolo, e che la fortuna gli era fatta così avversa e contraria.
, tanto più casi di per sé indifferenti gli risultano a dolore; deludendo appunto per
, di deformità congenite, che spesso gli abitanti ci spalancano davanti agli occhi,
e quanto a suo padre dice che gli viene una crisi di fegato. stupidi
bocchelli, 3-102: l'orecchio che gli fischiava dolorosamente. 2. provando
una grandissima febbre, la quale prestato gli aveva el duolo che preso gli era
quale prestato gli aveva el duolo che preso gli era per la veduta vergognia e con
-sostant. papini, 20-565: poi gli altri dettero mano a tirarlo giù e
d'origine, quasi il nome della patria gli destasse dolorosi ricordi. -misteri
con faccia dolorosa / uom, che gli occhi volgea sovente all'etra, / per
, da sinistra a destra, con gli occhi strabuzzati, sbarrati nel vuoto,
stesse ripetono la storia dell'amore fra gli esseri mortali, colle primavere dell'innamoramento
dell'innamoramento, colle estati fiammanti, gli squisiti autunni languescenti, gli inverni dolorosi
fiammanti, gli squisiti autunni languescenti, gli inverni dolorosi, nel buio e nel
è quell'oro: e poco dianzi gli era, / l'oscuro albergo e 'l
francesco. foscolo, 1-351: rivolgendo gli occhi / più tarda li seguia la dolorosa
cattivi lo desiderano, i dolorosi poi gli danno in testa. -sostant.
oltre allo esserne commendato da noi, gli faremo donare venticinque ducati. 11
3-144: [donna rosolina] che gli conosceva il debole lasciava il coperchio sulla zuppiera
al domandante alcuna risposta, l'angiolo gli disse: non avere paura di dargliela
i desideranti, i domandanti, o gli abbisognosi d'altro, che di schietta
quel modo armato, l'aveva, secondo gli ordini militari del regno di francia,
simile a colui che volesse veder con gli occhi la sustanza e l'essenza.
, 982: due guardie di questura gli si appressarono, destandolo e domandandogli le
dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni. -chiedere, esigere un
non ha il veglio, / che gli assessini ha messi nel cammino, /
andava alle ninfe del mare e narrava gli giovani ch'ella avea scherniti. cieco,