intorno al sole. pallavicino, 1-2-202: gli scettici, col negare ogni certezza e
fanno cortegiani, non essendo molto atti a gli uffici de la corte, ché non
ogni loro carità, dico che essi [gli angeli] volentieri ne portano l'anime
vuole e puote, la mia intenzione ne gli presenti discorsi, io protesto e certifico
spere, / con nover, né ignota gli era alcuna. d. bartoli,
accendere e certificare dello amore che ella gli portava. s. bernardino da
io vi andassi certificando con istorie e con gli essempi, vi allegherei il testo moderno
da quel certificasi, onde sogliono incominciare gli attestati, che ancor essi derivano dal
che dal nudo scoglio / certificar con gli occhi me ne voglio. guicciardini,
l'anima fuor di questo corpo in cui gli fia possibile d'unirsi o avvicinarsi più
per cassio del rubellamento della gente che gli si era arrenduta certificato,...
i foraggi competenti al mio grado. gli annessi certificati medici serviranno di base alle
vostre determinazioni. collodi, 673: gli alunni degli scolopi o delle scuole pie.
il mio nome, / strazia inarmonico / gli orecchi, come / in una musica
miei termini, e posi la chiavicèlla e gli usci. garzoni, i; 75i
compor quell'organo sonoro / la materia gli diè l'aurea faretra. / per
. pucci, cent., 42-60: gli nievo, 576: la camera dava sulla
sentina ed una chiavica putredinosa di tutti gli escrementi del corpo. g. gozzi
favellare. immagini ognuno la grata accoglienza che gli facea la moglie, la quale non
cresceva angosciosamente, sempre più giallo. gli argini poi non basta guardarli, bisogna anche
o rettangolare piatta, che scorre tra gli anelli o le asole di una piastra
g. villani, 8-72: del quale gli aretini trassono il chiavistello della detta porta
modo che la si era prima: gli arpioni ritornarono alle bandelle, le emposite
con una tempesta di strida e di percosse gli rincorsero spauriti fino al loro covaccio,
finestre). boriili, 6-13: gli aspetti e l'architettura del luogo emergono
139: lo misero alla porta, e gli fecero baciare il chiavistello. -chiudere
serratisi dentro entrambi a doppio chiavistello, gli avevano aperto la sacrestia. -dare
alla bocca: non ascoltare ciò che gli altri dicono 0 riferiscono, non voler
così pallido che le chiazze rosse delle guance gli eran doventate livide.
lui dove andava: non vedeva quello che gli stava intorno, le facciatelle bigie dei
le guance. negri, 2-743 • gli oleandri della corte vescovile chiazzano di rosso
, carne che va a male; perde gli arti come la lebbra. chiazzato
e compiacendosi delle festose accoglienze ch'io gli faceva, gentilmente mi vezzeggiava portandomi bene
paterni rabbuffi, la professione del prete gli parve piucchemai preferibile a quella del soldato
frugavamo nelle tasche per trovare qualcosa; gli promettevamo di tornare con un cartoccio di
, non fu già perché la scena gli paresse degna dell'attenzione di chicchessia.
chessia il diritto di aprirti gli occhi. 2. nelle frasi
a leggere o ascoltare quello che non gli aggrada. b. davanzali, i-116:
d'annunzio, 263: nell'orecchio gli squillarono per un istante le risa
tutta la corrente, la filatessa e gli zighizzaghi che fanno i chicchirichì dei galli
sapere dove andarsi, come fanno gli scioperati e a chi avanza tempo; il
se lo mette a cavallicchio sulle ginocchia e gli fa vedere un chicco di zucchero:
, / fia primo quel che, tra gli altri, è più tardo.
a'piedi chiedendogli misericordia, e il papa gli puose il calcio in sul collo.
cose predate, e di dare prigioni gli autori de'tumulti e della preda;
201: era sì magro ch'e'non gli si vedeva se non tossa e la
figliuolo. agostini, 79: solo gli sfacciati ritornano a te, solo i temerari
io, quasi chiedendo perdono, / gli tersi la stilla smarrita, / con
. sbarbaro, 1- 243: gli chiedo perché non ricorre ad un occhialaio.
, inf., 9-120: ché tra gli avelli fiamme erano sparte, / per
all'ombra e chiedevano. capisci? non gli basta che si è mangiata mezza la
che un povero si fermi all'ombra e gli chieda conto. 8. ant
-chiedere il prete: desiderare, volere gli estremi conforti religiosi. aretino,
8-55: fece venire le lagrime in su gli occhi al buon marito, udendole chiedere
coricati. « ho sonno! » gli risposi non pur guardandolo; e senza
: quasi di tali dispensamenti non sieno gli stessi principi i più spessi e più incontrastabili
la portano, sieno più degni che gli altri che non la portano; e
calar lo scapperuccio su le spalle e gli si arruffò per modo il ciuffetto de la
stava allora in balìa della fantesca che gli radeva la chierica. carducci, 761:
acciuffava per i capegli lunghi, e gli strappava i capegli nel centro della nuca:
non bisogna, v. s. gli voglia bene, egli l'amerà e servirà
è collerica, / fino da allora gli annunziò la chierica. gioberti, ii-37:
con valore collettivo: il clero, gli ecclesiastici. a. pucci, cent
: come io veggo 11 mio confessore gli vo'rompere la chierica con le nocche
/ venga a mutar le imagini, e gli arredi; / e dato esiglio a
conversi e chericastri del tempio, che gli avevano ira addosso per gli signori loro.
tempio, che gli avevano ira addosso per gli signori loro. = spreg.
è il far penetrare nelle cittadinanze cristiane gli spiriti evangelici, temperando l'uso e
tutto 11 chericato col popolo di roma gli si fece incontro con grande processione e
vi veniva il chericato, ed egli sopra gli omeri de'suoi pari con funeral pompa
proseguiva le sacre e diradate lettere, gli promettevano di metterlo a parte della lor
sempre contro le lettere profane, che gli erano sospette quando non coltivate da lui
dev'essere un dì suo erede perché gli è nipote. d'azeglio, 1-269:
... questo chierichetto mi portava gli attrezzi, mi lavava i pennelli, ed
tempo, i lunghi affitti, e gli affitti rinovati a'locatori medesimi; talché
poi tornò a casa, perché il collare gli segava la gola, diceva lui.
, e per lettera in latino per gli cherici. capellano volgar., i-23:
e stagionate per far godere voi e gli altri preti che ci verranno alla festa
detto cardinale di lui fare qualche cosa, gli fece fare una supplicazione per impetrare alcuno
; e incensa a mano a mano gli altri preti che cantano la messa insieme con
il chierico ha sete: chiedere per gli altri quello che invece si vorrebbe per
e tefficacia dei sacramenti, ma perché gli parve che essa s'identificasse con la società
: sì come nella chiesa trionfante hanno gli angeli di dio diversi ordini,.
: il vescovo... sapea meglio gli ufici della guerra che della chiesa.
capo da fare alterazione, tamen dua cose gli ha tenuti fermi: l'una,
l'una, la grandezza della chiesa che gli sbigottisce; l'altra, el non
. gadda, 5-130: colonne, gli uni e gli altri, della salutifera chiesa
5-130: colonne, gli uni e gli altri, della salutifera chiesa vegetariana,
l'antico costume, si facevano per gli cimiteri delle chiese, poiché ogni parte
essendo stata lungo tempo col marito, gli fece di molti figliuoli dei quali io ne
pigliano [i fiumi] le biade e gli arbori, le bestie e gli uomeni
e gli arbori, le bestie e gli uomeni, le case e le chiese co'
scuola; e sebbene vi andassi con gli occhi bassi, pure una volta non so
tante chiese, / per esser ben da gli amanti guardate. -persona, uomo
di toga. gioberti, ii-43: gli uomini di chiesa erano allora quasi i soli
dio e darsi tutto alle contemplazioni; così gli fu assegnato una chiesetta. baldelli,
651: per udire la messa e fare gli altri ufizi di pietà comandati dalla nostra
rendita della chiesa parrocchiale: 'gli è toccato una meschina chiesùcola, ma ci
, pensando, che s'ella se gli negasse e nel popolo si fusse dipoi saputa
le tempeste / continue, fanno alfin gli uomini accorti / del temporal futuro;
vogliamo esere dozinalle, perché l'amico gli volle per giente vogliono buone cose
5-64: e vider tra i cipressi e gli alti pini / una chiesuola.
, professano le medesime idee, curano gli stessi interessi intellettuali (e ha per
.. i pavidi, i vili, gli enfiati, i paflagoni sui loro troni
vuole, / e raffrenare in fatti gli appetiti [ecc.].
, cacio e pere giugnoline per gli altri due. = deriv.
della carena, su cui vengono incastrati gli elementi formanti le ossature dei fianchi.
come un gatto sonnacchioso; ma a traverso gli occhi della paranza guardava la luna nuova
, ereditata dal giudaismo e diffusa presso gli antichi cristiani, che predica la riapparizione
parole eccessive contro i preti e contro gli aristocrati. leopardi, 1043: abbiamo in
sacre in ispecie. emanuelìi, i-89: gli avevano dato da firmare, qualche mese
stato considerato? cinelli, 1-331: gli usi del mondo gli sarebbero stati contro
cinelli, 1-331: gli usi del mondo gli sarebbero stati contro. -darsi contro
prese nessuna precauzione contro la peste; gli s'attaccò; andò a letto,
, nero come l'inchiostro, che gli difendeva bene contro il vento la fronte le
per- cotendoli. ariosto, 16-44: gli muove il destrier contra di galoppo.
lato / in un groppo giacer presso gli scorse, / che con rabbioso ed
latrato / quando il vide apparir contro gli corse. manzoni, pr. sp.
ben pria manda l'aurea persepoli / gli adoratori del fuoco a gl'idoli /
se si svegliasse. verga, 3-64: gli uomini della paranza, seduti sul fondo
sol cadente. svevo, 3-595: gli parve certo ch'io gli togliessi anche
, 3-595: gli parve certo ch'io gli togliessi anche l'aria di cui aveva
aria di cui aveva tanto bisogno, come gli toglievo la luce stando in piedi contro
cassola, 2-12: sostai a guardare gli alberi spogli e la trama fitta dei
., i-49: amore, vedendo che gli uomini tutti per naturale cupidità s'accendevano
e di quel partito, il migliore gli parve d'affrontar don rodrigo stesso.
stesso. lambruschini. 1-129: come gli ignoranti, così i fanciulli, non
carducci, i-1394: lavorava luigi alamanni gli otto inni al cristianissimo re francesco
sieno con quel maggiore incommodo che se gli possa dare, che è la strettezza
controbattuta: « dicesi quella in cui gli accenti forti cadono, non sul primo,
. stuparich, 4-237: tanti furono gli artisti che andarono con entusiasmo alla guerra
foscolo, iv-435: noi argomentiamo su gli eventi di pochi secoli: che sono
quella del lato adiacente, per rinforzarne gli angoli. = comp. da
a larghe manate, mentre l'altro gli teneva bordone con un controcanto beffardo e
. milit. ant. cunicolo che gli assediati costruivano in corrispondenza di una cava
quali appiccavano il fuoco, ed accesi gli mettevano nella cava, i quali con
dettò una donazione di tutto ciò che gli rimaneva... alla famiglia di
impresa, oltre che alquanto laboriosa gli riuscirebbe, credo che incontrerebbe assai gagliarde
i-289: * contralande ', sono gli anelli inferiori delle lande che s'inchiodano a
le quali faranno nelle estremità degli angoli gli emicicli. = comp. da
coscienza del vecchio assioma che mai tra gli argini di un fiume scorre due volte
lo colse un'ira cocente ed amara, gli occhi gli si appannarono, dovette appoggiarsi
ira cocente ed amara, gli occhi gli si appannarono, dovette appoggiarsi al parapetto
lo fece controllandosi al massimo, perché gli altri non capissero in che stato egli era
, che più lui s'arrabbiava più gli opponeva la sua calma laconica e sprezzante
esercitato dalla corte costituzionale sulle leggi o gli atti aventi valore di legge, per
corte dei conti sulla legittimità di tutti gli atti del governo, e in particolare
, ne'primi anni del regno, istituì gli 'uffizii di riscontro 'e che
di riscontro 'e che un altro poi gli abolì, e mise su gli '
altro poi gli abolì, e mise su gli 'uffizii di controllo', e di
persona, un ogtaneamente; o ritirare gli indumenti lasciati al zarlo sulla stazione prescelta
nemmeno quando è venuto il controllore e gli ho detto di rispettare il sonno del guerriero
incaricato di collaudare i pezzi fabbricati o gli attrezzi da adoperare nel lavoro.
publica forma, perché non possono cavargli gli occhi coi lampanti, e mostrargli le
il passar più oltre, o gli forzavano a fare un riscontro, o contrammina
più avvertito in far l'officio ch'io gli scrissi per contrammina di quello che io
s'ingegna: e poi? quando gli è riuscito di scavare una mina, trova
mentre si dà a rapire dall'altro, gli avviene quel bocchelli, 12-245: mandi per
cercava altoni, i-iii: usavano [gli antichi] di fare avanti di persuadere la
male la controparte l'attore che, mentre gli altri vicino non soffra alcun danno
alla parte sua, zione che gli si fa accanto. e da
del naturale. bruno, 3-771: per gli edi-sive del sono le della obstupescenza
a tutto il contrappelo, / che voi gli avrete dato pratolini, 9-683:
controparola. minuziosa i pensieri, gli atteggiamenti di qual 2.
che questi possa intervenire col piede che gli sarebbe utile. -al figur.:
al popolo tutt'i bisogni, non gli potete già togliere tutt'i timori: la
correzioni agli sbagli da lui commessi sbeffando gli sbagli altrui. panzini, i-493:
... aè... » gli arrivava soltanto. si faceva sempre più
soltanto. si faceva sempre più forte, gli passava sopra, con la massima intensità
al rame, giacché la controprova presenta gli oggetti come sono nel rame medesimo e non
dalla parte opposta a quella del fuso gli oggetti da lavorare. = comp
dìsputa, se anche dopo gli atti fatti in seguito ed a seconda
tr. emettere un ordine che annulla gli ordini precedenti. tommaseo [s.
s. v.]: hanno contrordinato gli alloggi delle milizie. =
b. fioretti, 1-3-157: gli esempi addotti essendo molto inferiori alle mie
o che ne animavano l'industria; e gli stessi controrivoluzionari piangono ora la perdita di
le milizie dei tribunali provinciali, tutti gli armigeri dei baroni, tutt'i soldati veterani
s. v.]: son pochi gli attori che sappiano fare la controscena,
. cesarotti, i-67: non tutti gli errori contro la sintassi sono dello stesso
opinione. i primi sono peccati gravi, gli altri non sono che venialità di picciol
pare meno italiano, ed è inutile, gli è raggiungere al modo avverbiale la particella
.. nulla cura qualsisia contrasforzo che gli si pari d'avanti per contrastargli il
, porre il controsigillo. individuandone gli agenti, localizzandone e pre
.). voce registr. dal venendone gli atti. d'alberti. panzini,
denominazione derivata dal sito in cui si pongono gli alberi, perché, trovandosi accanto alle
stimolo o ne modera l'intensità o gli effetti di eccitazione (secondo una teoria
a un'altra ne modera o attenua gli effetti. - anche iron.
opporsi a uno stimolo, per attenuarne gli effetti di eccitazione (come riferimento a
linee diagonali sopra altre linee per render gli scuri più cupi. 2.
'controtaglio'. secondo taglio, col quale gli incisori o intagliatori in rame attraversano le
. disus. sistema di fortificazioni che gli assedianti costruivano intorno al loro campo per
detta di 'circonvallazione ', e dietro gli accampamenti degli assedianti, per guarentirli dagli
tra i colpi del maestro, / sopra gli schianti della risacca, il segno /
vento, / ghermiva tutti e quattro gli elementi. fracchia, 673: un ronzìo
., i-96: e aggiunse ancora: gli uomini giurano per maggior di sé,
arbitri nella graziosa controversia tra ovidio e gli amici che volevano che egli togliesse tre
causa el più delle volte de privare gli confinanti della suave dolcezza d'amore,
molte altre differenze che spesso nascono tra gli stati vicini né meno spesso tra il feudatario
territorio romano. botta, 4-1078: gli uomini prudenti si stupivano e si lamentavano
le parti. boccalini, i-152: gli disse... che nell'amministrazione della
] in controversia con l'arciduca, gli dicevano essersi i suoceri maravigliati assai che
intimatogli che rilasciasse a lui in sequestro gli stati controversi: lui poi, sentite
leggi, l'una delle quali riguarda gli spazi, l'altra i tempi,
ultimo gradino, controvoglia, sentendosi addosso gli occhi grigi e curiosi non sapeva se
/ in contubernio stava co'gentili; / gli atti suoi signorili / parevan sempre.
contumaci. d'azeglio, 1-284: gli altri condannati... vennero impiccati
si vogliono correggere, siccome contumaci, gli discaccia da sua compagnia, né meritevolmente
contumace e schiva, / né in te gli sdegni accrescere / dell'invocata diva.
s'io comincio a dar libertà a gli sguardi, dagli sguardi passerò a i desideri
continovo cresceva la mala disposizione, diffidandosi gli ardinghelli e i loro seguaci d'avere
duca di durazzo, e il re avvisato gli dava intendimento, per volere quelle galee
la dichiarazione che, non si presentando gli altri due ordini entro un'ora,
. -purgare la contumacia: annullare gli effetti della dichiarazione giudiziale di contumacia mediante
occuparsi di faccende o di questioni che gli interessano o che gli stanno particolarmente a
di questioni che gli interessano o che gli stanno particolarmente a cuore. m.
l'onore o servigio che per ragione gli dee fare. dante, purg.,
dove scaturiscono acque corrotte, che sono gli atti dell'incredulità, diffidenza, odio
diritti dell'uomo, e di tutti gli ornamenti filosofici di quella carta,.
diverse porte, per le quali tu gli possa [gli amici] ricevere da l'
per le quali tu gli possa [gli amici] ricevere da l'una e da
promosso alla chiesa d'avila, e gli scrittori non averebbero parlato di lui con
o un sospetto di malattia contagiosa per gli accertamenti sanitari. -in particolare: periodo
quarantena. targioni tozzetti, 11-2-641: se gli egiziani... mettessero in pratica
, di ricoverarvi, all'occorrenza, gli ammalati di peste... nel
cercato per amore di cristo le contumelie e gli obbrobrii. castiglione, 490: questi
son generati talor dall'odio e sdegno che gli dispera, per le ingiurie e contumelie
del petto, volle abbracciarla. ma zarricante gli sfuggì di tra le braccia, gridandogli
ferito di parole contumeliose, e che gli torni vergogna. s. giovanni crisostomo volgar
sentivo l'aria, la luce ed anche gli angoli contundenti che non mancarono in
abisso, così il furore sopra tutti gli altri vizii conturba la diliberazione della mente
n-iii-976: non si può negare che gli affetti non s'inalzino da la parte affettuosa
meno di dirti che non sempre troverai gli uomini così carezzevoli, così disposti a
carezzevoli, così disposti a giovarti come gli trovi ora. 2. suscitare
suoi, dimenticando le cittadine contenzioni e gli altri sospetti che gli conturbavano. savonarola,
cittadine contenzioni e gli altri sospetti che gli conturbavano. savonarola, iii- 37
voci de'divini misteri hanno per contrappunto gli urli e i rammarichi di questi infelici
ciglio, / che conturba et acqueta gli elementi. scala del paradiso,
sannazaro, 12-218: i greggi e gli armenti appena pascono per li prati e
. caterina da siena, i-151: se gli manca la consolazione di dio, e
benedetto per tema di più conturbarsi, gli disse: -figliuolo mio, voi partite
usar la dolcezza della ragione. io gli scuso, e non me ne conturbo
, certo, ad ogni nuovo sole gli era così penoso destarsi. tutto gli si
gli era così penoso destarsi. tutto gli si conturbava come l'incessante crepuscolo fra
rapide ruote il fiero fiume / sottentrato gli snerva le ginocchia, / e di
, / e di costa aggirandolo, gli ruba / di sotto ai piedi la
si pose di fronte appiè del letto, gli occhi abbassati levando or a lei ora
trecce, e sulle ceree palme / gli alitava la vita. 4. ant
per un vuoto, / di già gli umori si risentono, / si snodano,
ne richiama aggravato, dello stomaco che gli accusa [cibi e licori] come suoi
volea saper di quintali: e sfasciò. gli studenti « precipitarono nel vuoto *.
, 11-59: si ricominciò guerra contro gli aretini, con tutto che nel segreto
con tutto che nel segreto tuttora rimasono gli aretini in trattato d'accordo co'fiorentini
dicendo: mirate, mirate come son fatti gli angeli del paradiso! che con tutto
liti e per carestia di tempo, non gli procedei altramente contra. marino, vii-363
d'un altro tantalo, pur da gli antichi dannato dentro l'inferno, mitigar questo
può trascurare né buttare nel mucchio con gli altri giornaletti e rivistine che si pubblicavano
non solo con l'autorità e con gli argomenti, ma eziandio con l'esempio
convalidar le mie opinioni, né per confutar gli argomenti di cui vi servite a combattermi
, 4-6: dal costume di convalidar gli atti anche privati coll'impronta, nacque la
prove nelle acque del tirreno; e gli piace di convalidarli. comisso, 7-229:
di convalidarli. comisso, 7-229: gli dissi che il mondo d'oggi è in
di federigo. cattaneo, ii-2-133: gli uomini che si trovano dispersi in ampie
in quell'antro ci si davano convegno tutti gli accattoni, i girovaghi, gli zingari
tutti gli accattoni, i girovaghi, gli zingari calderai. moravia, iv-218: erano
189-13: andato un dì a biagio, gli disse tutto il convenente che si dee
conveniente secondo aristotile, amarono di cibar gli eroi con le carni più dure e
essa parlava. leopardi, 918: derisi gli ottimi scrittori antichi o nuovi, hanno
lo accettò, come aveva accettato tutti gli altri avvenimenti della sua vita, senza
del suo aprimento, mi riserbai per gli ultimi convenevoli di quel dì d'andare
quando non bisogna; v. s. gli voglia bene, egli l'amerà e
. agostino volgar., 1-3-36: gli è forte stretta ed appiccata [la teologia
. fra giordano, 3-204: ma gli altri dissero più convenevolmente. dissero:
e le cose sue, assai convenevolmente gli riuscivano. -con eleganza.
tutte le muse e de'poeti. gli ingannati, xxv-1-364: parti che questo
prelature sono di collazione del papa, e gli altri benefici per più di due terzi
alla santità di nostro signore, che gli piacesse eleggere uno arcivescovo che fusse conveniente
i favori. leopardi, 813: ben gli parve conveniente [a giove] di
bello capitò male. caro, 12-i-105: gli dia quel castigo che le parrà conveniente
di molti matematici ho trovato cotanto appresso gli scrittori, che ho potuto tesserne vite
sue figliuole: il che procede perché tutti gli uomini, tenendo più conto di sé
tenendo più conto di sé che non tengono gli altri, pensano da principio potere capere
principio potere capere ne'luoghi che non gli riescono. alfieri, i-41: un qualche
primi, hanno una convenienza perfetta con gli apprezzamenti poco sopra riferiti.
27s): il suo basso stato non gli aveva tolto che egli non conoscesse questo
., io (170): gli zii parlarono anche a gertrude, come portava
nievo, 76: questa lontananza forse gli dava il diritto di anticipar le sue
o sociali, senza che esista fra gli sposi alcun affetto reciproco. magalotti,
, essendoché per tale eguale permutazione convengono gli uomini insieme per satisfazione de i bisogni
: nulla convenenza, che promisono per gli patti al re carlo e comune di firenze
nel mezzo dell'autunno... usano gli stornelli e molti altri uccelli, secondo
accademie convenivano, maestri e soci, gli uomini più dotti del regno. de sanctis
: cortesia e affabilità fan bene convenire con gli altri. -convenire in qualcuno, di
machiavelli, 91: nella prima espedizione che gli ebbero a convenire contro a'veienti,
erba col fiore. aretino, 1-24: gli amanti e i giuocatori nell'esser percossi
segni di fuora convengono in tutto con gli ammalati. d. bartoli,
dubitar ed interrogar a proposito e co'gli ordini che si convengono, se non
tommaseo, i-371: qualche volta [gli] gustava lo scherzo anche amaro troppo più
, il borsone infilato al braccio, e gli occhi umidi di lagrime, come si
sia compiuta, in modo che oggidì gli uomini di parigi o di filadelfia abbiano generalmente
se davvero sei stato studente », gli chiesi, « e tuo padre era un
parti; e però si convenia procedere secondo gli ordini della giustizia, in ricevere le
x-i: con ciò sia cosa che per gli nostri antichi fiorentini poche e non ordinate
, convien che faccia quello che fanno gli altri. parini, giorno, ii-36
e savio. d'annunzio, iv-1-273: gli convenne anche sofferire l'erudizione archeologica di
2-184: arrivato..., gli fu detto che era già passata l'autoambulanza
detto che era già passata l'autoambulanza: gli conveniva tornare indietro per vedere se faceva
fu vinto da quella cortese forza che gli era usata per tutto dovunque andasse, dal
e un numer di persone / qual gli convenne, e entrato era in camino
non mi moveva con tanta forza, gli amici miei del ministero mi sacrificavano:
sempre lecito di stare e d'andare dove gli piace: questa dinanzi da sé,
xxii-267: fu convenuto dal suo maestro che gli fece questo dilemma. -per
e convenirgli e chiamargli si possono [gli uccelletti], e con qualunque strane
ed in una repubblica libera, salvi gli ordini e le leggi sue. segneri,
-figur. galileo, 4-1-386: gli fu da me... risposto.
. maestro alberto, 197: quando gli occhi feriscon luci nuove, / o
a salamanca, a parigi per compiere gli studi richiesti all'esecuzione de'suoi disegni
or ti so cierto che da gli occhi viene [amore], / però
, si cominciarono a chiamare dagli altri gli ugonotti. gioberti, 1-ii-162: quel
le campane, / come cùcùli tra gli alberi radi / cantanti noie ed allegrezze
cavalieri di s. stefano, 121: gli assenti dal convento in alcuna di dette
, 4-20: a questo modo vivettono gli apostoli, che ciascuno era provveduto secondo
stati a canti vivi, ma per far gli conventi più stretti, gli ho fatti
per far gli conventi più stretti, gli ho fatti arrotare. soderini, ii-95:
in s. marco di fiorenza, e gli fu fatto da que'frati per le
tempo non udiva la messa conventuale con gli altri, per l'abbondanzia delle lacrime d'
succedergli generale. berchet, 74: gli ho visti in pontida / convenuti dal
convenuto: secondo i patti, secondo gli accordi. baldi, 3-1-101: invece
spiegare le bisogne della presente comun vita tra gli lontani, dee esser nato dal volgo
varchi, 18-1-255: e di più gli rimetterebbono tutte le pene, tanto legali
una convenzione espressamente o tacitamente stipulata tra gli uomini (concezioni, affermazioni, modi
a sentirsi la mente chiusa, non gli veniva una frase. ossia gli venivano delle
, non gli veniva una frase. ossia gli venivano delle frasi, ma tutte banali
ritrovate scritture antiche, che conteneano come gli antichi duchi d'oste- rich s'erano
rich s'erano patteggiati e convenzionati con gli antichi conti di tirolo, che quale
pagato seicento scudi per il secreto che gli ho donato, secondo le nostre convenzioni
lo vececancelliere dell'eletto imperadore, con gli ambascia- dori e sindachi de'detti tre
.. è assai difettoso e per gli ostacoli naturali... e per la
fondamentalmente politico che regolano i rapporti fra gli organi costituzionali di uno stato (specie
: quella stipulata con atto pubblico tra gli sposi (personalmente dai loro rappresentanti)
tutti (e indica, in particolare, gli accordi con cui gli scienziati di tutti
in particolare, gli accordi con cui gli scienziati di tutti i paesi convengono di
formule per aprire il discorso per legare gli argomenti che dovevano appartenere a una loro
nelle quali [volte a botte] gli elementi solidi cuneiformi hanno due sole tra le
ma ben vi si avvicini, allora gli chiameremo convergenti o divergenti prossimamente ad un
dal detto ionio denominata: come conversamente gli scipioni furono affricani denominati, poiché affrica
buon gesù, chi te uomo fra gli uomini conversante diligentemente attende e considera,
non c'era un'altra cosa che gli facesse piacere, come conversare.
venerava da lontano come numi della sapienza gli uomini vecchi accreditati in iscienza di lettere
. machiavelli, 773: nel conversare gli uomini di varie provincie insieme, prendono de'
. bar etti, 2-23: insegnino dunque gli autori ascetici agli uomini ed alle donne
campo verde che lontan sorrida / volge gli occhi bramoso il pellegrino; / tal io
te: tu mi hai suscitati nell'anima gli affetti pacati, come una mano esperta
alquanto frivoli. foscolo, xiv-io: gli epigrammi son versi di conversazione e vengono
nella conversazione, che tirava a sé gli animi delle genti. tasso, 11iii-
propio soggetto le parole più tosto che gli atti e gli affetti; tutta volta,
parole più tosto che gli atti e gli affetti; tutta volta, perché il
l'altre c'hanno l'essere ne gli atti: di queste la veracità è posta
d'inverno con le notti lunghissime? » gli chiesi. godevano di una buona socievolezza
nuove leggi, per le quali separerà gli uomini lascivi da la conversazione de'giovani
qualità universalmente nella con- versazion de tutti gli omini senza acquistarne invidia. guicciardini,
a faccende. boccalini, iii-114: gli antichi romani, accortisi che con la
. leopardi, 823: avevano usato gli dei negli antichi tempi, quando giustizia,
tempi, quando giustizia, virtù e gli altri fantasmi governavano le cose umane,
è luigi qui- rini, che dopo gli onori avuti ne la milizia, s'ha
fioriti. in luogo di ali se gli fanno lingue umane; al disotto il
belle lettere [giovano] a tutti gli altri studii della gioventù, alla civile
magalotti, vi-150: i giacinti, gli anemoni, i muschi greci, le
conversione e movimento è più veloce che gli altri, con acuto ed alto suono si
giusto lo batteza, et anco / gli rende orando ogni vigor primiero; /
ogni vigor primiero; / orlando e gli altri cavallier non manco / di tal
lungamente d'italia per conoscere ed apprezzar gli italiani. pananti, i-122: oh che
giovanni papini, è proprio quello che gli altri non ammirano: il modo,
per cui un negozio giuridico nullo produce gli effetti di un negozio diverso, del
può chiedere di sostituire alle cose che gli sono state pignorate una somma di denaro
per conversione di ragione, cioè paragonando gli antecedenti al loro eccesso sopra i conseguenti
un luogo, una scena; con gli occhi, lo sguardo fisso in un punto
attendo. della casa, 641: gli occhi... / ver me conversi
fisica in conseguenza del mutamento della tenean gli occhi. botta, 5-438: essendo in
, 5-438: essendo in lui conversi gli occhi della moltitudine. foscolo, gr.
in tal furor converse, / e gli aspettati giuochi in gravi lutti. tasso,
idem, 43-162: prima che con gli angeli beati / fossi lo spirto al
cor, ché non derivi / per gli occhi, e stilli in lagrime converso?
ché più gloria è nel regno de gli eletti / d'un spirito converso,
un giorno fallo; / ma filinor gli piantava un converso / che gli dovesse pagar
filinor gli piantava un converso / che gli dovesse pagar il cavallo. 14.
al detto papa; e che a ciò gli dessono e consiglio e aiuto. piovano
un fratone di quei conversi che servono a gli altri, se lo fece venire appresso
altri, ma sono codvertibili, come gli fussi persuaso il bene. 3
internazionale, dipendente da ciò che fanno gli altri. « = deriv.
(32): da esso dio gli venne la cagione del suo convertimento. salvini
2. girare, tendere, piegare (gli occhi, lo sguardo: verso una
corona, noi ti preghiamo, che gli occhi della tua eccelsitudine a noi e
della tua eccelsitudine a noi e a gli altri divoti d'italia benignamente converti.
conversi. tasso, 18-4: e verso gli altri poi lieto converse / la destra
marino, 3-175: nel grazioso adon gli occhi converse / e 'n più lungo
onda fiso / e muto spettator, gli occhi converse. parini, xiv-67:
: fece instanza col pontefice che almanco gli concedesse di pigliare cento mila ducati i
de'grandissimi re... convertono gli occhi a sé di tutte le genti
dell'altra, convertito in se stesso gli occhi di tutti gli uomini di quell'età
in se stesso gli occhi di tutti gli uomini di quell'età. berchet,
al petto del suo iniquo attore e gli darà tal morte, qual può chi sparge
immerse. monti, 6-135: s'arretràr gli achivi, / e la strage cessò
e fedelmente consigliato; per che di presente gli cadde il furore e la sua ira
el dì della festa spettorate più che gli altri giorni e hanno conversa la festa tutta
di buono animo, e cominciarono a convertire gli uomini e dire parole di piatà.
iii-325: stette uno mese che mai non gli parlò, per insino che 'l mese
'l mese non fu passato; e poi gli andò a parlare; ma non lo
): coteste son cose da farle gli scherani e i rei uomini, de'quali
, / e di sua man battesmo anco gli diede. guicciardini, 300:
te e contra il populo tuo e contra gli estranei, io ti convertirei; ma
: possano distribuire la detta gabella tra gli uomini della detta arte, e a loro
, scambiare di posto i conseguenti con gli antecedenti. galileo, 4-2-62: imperocché
pigliati i conseguenti per antecedenti, e gli antecedenti per conseguenti, sarà minore la
un punto determinato; rivolgersi (con gli occhi, con lo sguardo, verso
si converse giove a loro, e gli disse, che ancor essi si facessero intendere
non possono [i falconi rubatoli] gli altri [uccelli] predare, incontenente si
sannazaro, 224: io vidi guasti / gli altari santi e casti, e con
loro modo le immagini del culto e gli altari e gli arredi sacri, con
immagini del culto e gli altari e gli arredi sacri, con l'impronta della
rotori calettati sul medesimo asse e con gli avvolgimenti relativi disposti in cascata (e
cioè più grossa nel mezo che verso gli estremi, o è concava, cioè più
colonne triplicate. algarotti, 2-58: gli ordinari [occhiali] non sono altro
godente a lodovico, [il frate] gli disse: -figliol mio, la gioia
un sol cane che latri desta tutti gli abbai dei convicini; e basta che
è il più grave delitto di tutti gli altri, che si commettano contra il
per le mani del popolo, quando gli altri scritti coll'antica accuratezza non appagano
qual diritto naturale delle genti eroiche diede gli argomenti a più commedie di plauto: nelle
si può dir con il latte, gli avessero ad esser con nuovi modi e
, s'ei fosse avvenuto che quei beni gli fossero stati convinti in quella lite.
manzoni, 194: del consiglio che gli vien dato, è sempre giudice lui:
e di sociale utilità, con cui gli impulsi spontanei della benevolenza precorrono il convincimento
, 7-117: si ricordò di ciò che gli era parso di scernere, entrando,
sì! l'ho veduta io, con gli occhi miei! bacchelli, i-349:
e crudeli fatti aveano ordinati con tra gli cittadini. maestro alberto, 30: se
la libertà o contra dio o contra gli offiziali maggiori, senza misericordia si esequisce
perché si gettano confusi nella stessa caverna gli accusati e i convinti; perché la
nascita del bambin gesù. gestisce. gli altri lo ascoltano con convinzione. cassola,
negro non si batterà mai seriamente. gli manca la forza delle convinzioni. montale
balle, il libro, il braccio, gli compari van sempre nella memoria, come
detto cardinale convitò l'altro dì appresso gli ambasciadori di pisa. m. villani,
cosa nel tramonto, chino / sopra gli alari dalle braci roche, / m'è
foro, / parenti, amici, e gli altri insieme noti / si cominciaro a
se la fame e la sete non gli alletta. aretino, 8-120: intanto comparsi
i convitati ordinari di don giovanni; gli formavano intorno una specie di corte adulatoria
grida, deliberò di ap- presentarsi tra gli altri al detto convito. s. caterina
accorte ancelle. boccalini, iii-114: gli antichi romani, accortisi che con la
e felice; avrai raccolto / tra gli eterni conviti eterna gioia. segneri, iii-1-113
344: ancora, perciò che alcuna volta gli mangiari che le donne con sua nettezza
e sottile cucinare, sicch'ella sappia gli mangiari divisare. varchi, 23-102:
, di collegi famosi, se voi gli tenete quindi lontani? lambruschini, 1-95:
convittori. d. bartoli, 38-77: gli alunni del collegio germanico si acquistarono gran
oro, con collane e altri ornamenti che gli davano maestà e riputazione, comparse infra
queste simili spese del convivare et onorare gli amici possono una o due volte l'anno
ne l'ardore del convivare comandò che gli fosse menato dinanzi rireluca con dui suoi
, conservando l'indole delle loro nazioni e gli originali loro pregi e difetti, scorgevansi
amore delle protettrici, si stabiliva fra gli animali d'ogni specie. -figur
ed elementi cristiani e perfino ascetici, gli uni accanto agli altri, tenuti in armonico
novellino, 89 (209): intra gli altri bei costumi de'nobili di brettinoro
casa. baretti, 2-23: insegnino dunque gli autori ascetici agli uomini ed alle donne
tempio / il gregge lanoso; / gli umili velli ed i marmi / augusti in
addolorano non meno delle delusioni, che gli altri ci arrecano con le loro azioni
incitato, che quasi contra sua voglia gli bisognava levarsi dai convivii e correre all'
.. che si aggiugnessero al precedente decreto gli epiteti... d'ecumenico e
principali, narrata loro la cosa, gli ricercò della vendetta, sforzandosi persuadergli che
tutta l'italia. marino, 4-290: gli dèi convoca, e quest'affar consiglia
, di pre- sedervi e di proporvi gli affari. giusti, iii-253: ho mio
ch'averan lo spirito santo manifesto come gli apostoli, e convocaranno il mondo tutto
machiavelli, 396: il pontefice per domarlo gli convocò la crociata contro.
una grande paura del convocato concilio per gli imbrogli che ne potevano nascere tra cattolici e
convoglia armi al nemico; e fra gli arrestati il giovane generale riconosce il fratello
tutti i carri di varie fogge, attaccati gli uni dietro agli altri, e tutti
tamponi o cuscinetti, destinati ad ammortire gli urti che possono dare e ricevere tra di
voltatosi poi a renzo,... gli bisbigliò di nuovo: « giudizio;
pea, 1-29: ferme, con gli occhi fissi alla casa dei miei, accostate
nella rocca si gittarono. a quali gli altri convolando, spaventato ciascuno, molti
che parevan di ferro, tutto il viso gli ruppe, né gli lasciò in capo
tutto il viso gli ruppe, né gli lasciò in capo capello che ben gli volesse
né gli lasciò in capo capello che ben gli volesse, e convoltolo per lo fango
lo fango, tutti i panni in dosso gli stracciò. bandello, 1-54 (i-627
armi diaboliche o immagini oscene, appena gli occhi si posavano su esse, tirava
paure. digli che m'informerò, che gli scriverò, ma che credo di profetare
: alcuni dissero... quindi gli acutissimi dolori e le mortali convulsioni derivino.
età virile 0 vecchie) per iscansare gli assalti di convulsioni epilettiche, chiamate volgarmente
, dio li conservi, / che gli hanno, si può dire, in un
fiocchi, / che ripara le nebbie e gli scirocchi! nievo, 617: e
le convulsioni geologiche, che avevano formato gli altipiani della terra e gli abissi del
avevano formato gli altipiani della terra e gli abissi del mare, benché ridotte a
amante impresse. de sanctis, i-187: gli spettatori guardano con terrore il sembiante trasformato
: « la giustizia! ecco qua gli sbirri! * vociò dal cortile santo
senza profferire parola, fissando sul fratello gli occhi pazzi di terrore e d'angoscia.
brivido alle reni, e col sangue che gli frizzava ancora per le vene, in
/ salta in mezzo ai filari e gli fiacca la schiena. -per estens
l'orgasmo a mano a mano cresciuto gli si fosse a un tratto spezzato dentro,
ansiosa. cassola, 2-330: non gli piaceva lavorare di notte, non gli piaceva
non gli piaceva lavorare di notte, non gli piaceva il ritmo convulso che assumeva il
ojetti, i-36: del suo lungo errore gli par giusto dare la colpa anche a
se però i coobbligati fossero garanti gli uni degli altri, l'eccedente apparterrà,
sità, immo etiam li peccati gli cooperano a bene, però che di
arbitrio cooperante. baretti, 1-246: gli scozzesi sono universalmente, come il sono
cooperanti sopra uno stesso piano, non gli è possibile assegnare i confini di ciascuna
di mercato, e distribuendo fra i soci gli eventuali utili di gestione. -anche con
piovene, 5-422: come pescara fonde gli uomini della regione, chieti ne fonde
prigioniero di guerra italiano che nel 1944 gli anglo-americani considerarono come ausiliare. = deriv
filantropia, il mio amor patrio, tutti gli affetti dell'anima mia. de sanctis
gl'individui dell'altra, ovvero che gli uni si diano a perseguitare quelli dell'
venti che vengono insieme a battaglia, gli eserciti intieri. parini, 746: apollo
che il giorno ch'io partii, gli eccelsi / nostri palagi abbandonando, il veglio
, contrarie, varie e diverse potenze con gli lor ministri, mezzi ed organi che
, e dalla coorte delle finestre, gli squali dovevano essere una miriade.
una gamba accavalcata sull'altra, gli mostrava il piede aristocratico, calzato
-letter. chiudere, coprire (gli occhi). dante, purg.
nostro monte cerchia / prima che morte gli abbia dato il volo, / e apre
dante, inf., 9-121: tra gli avelli fiamma erano sparte /..
, s'appressò alla cassa la quale gli era assai vicina, e sopra il
d'annunzio, ii-502: tu vedi lunge gli uliveti grigi / che vaporano il viso
tronco, da ramo a ramo, gli fu sovrapposto anche, se posso dire,
fratelli, / tanto che tutti intorno gli fan cerchio; / e mentre io
nemici di aquilon [i limoni, gli aranci e i cedri], sì che
i lumi a terra, / giran gli sguardi altrove, / e si fan con
addosso un gran sonno *. l'oste gli diede l'aiuto richiesto; gli stese
oste gli diede l'aiuto richiesto; gli stese per di più la coperta addosso.
le donne avevano tese le coperte nuziali. gli uomini avevano inghirlandato di verzura le porte
innanzi la loro fantasia; ma nulla ancora gli vale. guicciardini, 254: tutto
le voci austere della filosofia. ma se gli vengono raddolcite colla suavità della poesia,
., 5-1 (13): gli avversari di cimone avevano ranni tratte sopra coverta
mi diede il suo cappotto; di che gli altri ridevano con celie oscene. pascoli
agli spettacoli più nuovi, avevano ripensato gli attimi incomparabili della manovra di battaglia:
viani, 19-352: dalla coverta un compagno gli calò un cavo che arribisciava sulla murata
. poi sdraiato in coperta restavo a guardare gli alberi dondolare nella notte tiepida in mezzo
suoi confidenti. machiavelli, 485: non gli mancherà modo, nel mezzo della impresa
. baretti, 2-232: non se gli potrebbe mo'dare dell'ignorante copertamente e
covertati di nero, con soltanto fuori gli orecchi, tenuti su dalle guide rette
stoppino da far fuoco alla mina], gli farete sopra una copertella di seminata polvere
che oneste. nievo, 201: gli sgherri di venchieredo gli avevano proibito d'entrare
, 201: gli sgherri di venchieredo gli avevano proibito d'entrare, ed egli
proteggerli contro il freddo, la sporcizia, gli insetti, o per ornamento.
che d'un altro; ma voi gli portate coperti, peroché gli adoperate in
; ma voi gli portate coperti, peroché gli adoperate in peccato, e però n'
maglia, / e perché l'elmo gli venne cavando, / su per le spalle
coperto. montecuccoli, 2-143: forti gli fa [i turchi] l'età valida
niuna quistione filosofica sopra la natura o gli attributi dello esser supremo; ma coperti
alamanni, 5-2-394: i difetti mortai, gli 'nganni e'i frodi, / il
i frodi, / il simulato amor, gli odi coverti. f. d'ambra,
le accuse segrete. un tal costume rende gli uomini falsi e coperti. monti,
i dubbi dell'abate... gli accumulavano nel cuore un peso spossante.
soderini, i-555: il serbargli [gli abrostini] per dar colore ai vini
che favellava coperto, e disse: gli è sotterra. copèrto2 (ant
scoprire il coperto del palagio, e con gli suoi stromenti di ferro si fattamente perforò
arlia, 121: 'al ministero per gli affari stranieri vi fu un pranzo di
erano sofficienti a tenere i cavalli e gli uomini al coperto. boccaccio, dee
allo scoperto, e ci bisognerà portarci dietro gli strami. firenzuola, 397: quel
spargono tutti per la cascina a chiudere gli scuri e mettere le cose al coperto.
al coperto di dieci zecchini, che gli ho prestati. manzoni, pr.
tale... appaiono... gli etruschi ne'copertoi delle grandi urne.
talché mancano d'essa alla vista, che gli fa difformi e conoscibili tra tutti gli
gli fa difformi e conoscibili tra tutti gli altri. c. gozzi, 4-82:
, ognuno sbuffa, / e tira gli occhi pe * buchi del sacco, /
macchina da guerra, in uso presso gli antichi romani, costituita da una tettoia
mobile atta a riparare i soldati durante gli assalti. b. davanzali,
per le mura rompere e zappare; gli otoniani, travi, cantoni, piombi
pneumatico; i talloni, che sono gli elementi che assicurano il collegamento del pneumatico
. bruno, 3-836: ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo altre
sottile la covertura, che chiunque dappresso gli si faceva, poteva ben veder di fuori
da gran tempo, lasciavano in libertà gli angoli della copertura, che s'accartocciava qua
lucido costrutta. baldinucci, 57: sono gli embrici da una testa un poco più
metalli preziosi o divise estere, che gli istituti di emissione detengono a garanzia dei
con una larga copia di lagrime, gli prese a dire in questa guisa.
(122): io di me stessa gli concedeva intera copia. ordinamenti di giustizia
copia della persona sua a chiunque desiderava gli abbracciamenti suoi, non avendo riguardo né
1-59: e 11 di sé gli fece dolce copia. cesari, 3-1-406:
andaranno le rubelle franche copie a sollecitar gli fini e lidi altrui.
, dee., 6-119: io liberamente gli feci copia delle piagge di monte morello
e per darti ornai copia / qua'fur gli antichi, sappi che ciascuno / in
trovò un calligrafo che per sei ducati gli fece dieci copie della lettera imitando benissimo
meccanizzata, registro che serve a rilevare gli estremi delle cambiali scontate. =
copiati dal vivo con più errori, / gli antepon- ghiamo a magistero tale. d
loro copili nelle corteccie e ne'cavi de gli alberi ove fanno quantità inestimabile di
recitano i personaggi. qua recitano gli attori. i personaggi stanno lì nel copione
lume dello spirito più copiosamente risplende per gli occhi: perché gli occhi sono sopra gli
copiosamente risplende per gli occhi: perché gli occhi sono sopra gli altri membri trasparenti
gli occhi: perché gli occhi sono sopra gli altri membri trasparenti e nitidi. sannazaro
come privato copiosamente lo suwenne, e gli dette animo a seguire la impresa.
il letame macero postovi ancora copiosissimamente non gli basterebbe. tasso, n-ii-342: dalle
cavata di sangue, la poveretta aperse gli occhi come da un lungo profondissimo sonno.
sempre accettando quella persona la cui borsa gli era più copiosa. piovano arlotto,
/ stillan le querce mèl, nèttar gli olivi. tesauro, xxiv-44: tu vedi
copioso,... onde fra tutti gli altri siti dilettasi di essere mezzanamente a
moderni mostrasse il nuovo modo di variare gli abiti, e che abbellisse ornatamente con vesti
, 163: voi sbancate i copisti e gli scrivani, / voi vendete il sistema
per rimediare allo sdegno avea ricevuto, gli presentorono fiorini mm nuovi. e io
., v-719: or cui conviene portare gli occhi bassi? non a coloro i
il gran cane dee bere, tutti gli stormenti suonano ché ve n'ha grande
la coppa. boccaccio, i-242: gli donarono una ricchissima coppa d'oro,
pietoso a rinfrescarlo viene, / e gli reca una d'oro, una d'argento
... a lui / terger gli alti sudori, e in auree coppe /
coppa / dell'alma libertà, vinti gli achei. guerrazzi, iv-23: me ne
d. bartoli, 43-4-187: gli fu dato a vedere un bel paio
che il brodetto (per dir così) gli pare geladina. -nell'abruzzo
coppa d'oro, / faceva con gli sposi a scaldamane. note al malmuntile,
-pensati pur che essi dan denari, e gli spagnuoli coppe. -mostrare di
avere il cavai di danari, / e gli hanno la fantesca poi di coppe.
coppe, / e ampliava gl'indulti a gli scolari. romagnosi, conci-202: in
fratello, / s'avrebbon portat'acqua per gli orecchi, / e si servian
coppa, / con l'ali aperte gli giacea un draco. boiardo, 1-1-78:
il tocca, / che il sangue gli fa uscir per naso e bocca. s
preda carco la notte, mentre i locri gli tenner dietro, sol da coppa assalendolo
.). locale dove si conservano gli orci. trinci, 1-391: si
1-391: si tengono ben serrati e caldi gli diari, o sieno coppaie o
, 3-31: il modo col quale gli orefici purificano l'argento e toro mescolato
boccalini, i-334: la riputazione che gli onorati virtuosi si acquistano con l'esercizio delle
gentildonne. guerrazzi, i-117: né gli amici alla svolta tu proverai tutti oro
ii-63: e di mia propria man gli davo bere, / risciacquandole quasi ogni
a parigi, galerana attenta / volle gli fosser poste le coppiette, / sei sopra
mano. varchi, 18-1-388: [gli uficiali dell'abbondanza] ordinarono sotto gravissime
furono messi a coppia a coppia come gli altri animali. a. pucci, cent
, che non ha paura, / gli rende [al lione] molto ben tre
note al malmantile, 210: 'gli rende tre pani per coppia ',
tre pani per coppia ', cioè gli rende più del suo dovere...
quando coppiero per l'eteree sale / vider gli dei vulcano a raffrettarsi. d'annunzio
miniato cartoncino, dipinti i camerieri, gli scalchi, i coppieri in antiche divise.
capolino. pulci, 24-98: poi gli dileggia e fa coppino. = dimin
che coppiola! * fece evaristo fregandosi gli orecchi. 2. a coppiola
... con certi lacrimoni che gli scendevano a coppiole fino alla bocca che
mangia in sulla mastra sala, e gli coppi pieni di vino e di latte e
sono d'altra parte della sala, si gli fanno venire sanza che altri gli tocchi
si gli fanno venire sanza che altri gli tocchi. 5. bernardino da siena
uno di que'[frati] più giovani gli parve d'averlo visto trafficare dintorno a
coppo che fosse. viani, 14-227: gli zigomi in rilievo, come le anse
sono i coppi, che si mettono lungo gli orli delle piane. nievo, 652
3. antica misura italiana di capacità per gli aridi; in provincia di alessandria vale
. -dai coppi in su: oltre gli interessi terreni. brusoni, xxiv-856:
255: 'copponi', schegge, toppe che gli stru menti da taglio fanno
(copris lunaris) che vive tra gli escrementi dei bovini. d'alberti,
da disfunzione intestinale, che fa rigettare gli escrementi dalla bocca. d'alberti
'copriemetico', epiteto di coloro che rendono gli escrementi per la bocca; ciò che accade
. panzini, i-485: [gli oligarchi] non permettevano di parlare e
.], 16-50: essi lasciono ignudi gli uomini, levando loro le vestimenta,
domenichi, 1-271: i coprimenti de gli animali d'acqua son molti: altri
coprire le catafratte, ed a coprire gli altri guemimenti. dante, inf.,
iv-2: dette queste parole, vedendolo gli apostoli, fue [gesù] levato,
più né meno, com'erano coperti gli altri. bisticci, 3-9: si cavò
/ con tutt'e due le man copriasi gli occhi, / e singhiozzava. palazzeschi
punti di luce, due raggi vivissimi, gli occhi, due circoli, che non
son feriti o punti, apriranno forse gli occhi; e vedendo la sua povertà,
. m. villani, 1-91: gli ungheri e i tedeschi sprovveduti d'ingegni
e incominciava un lungo sermone, quando gli affollati copersero la sua voce coll'urlo.
coprire il suo tradimento, come fatto gli venisse senza sua palese infamia. pulci
a grandezza, cuopri sempre le cose che gli dispiacciono, amplifichi quelle che gli sono
che gli dispiacciono, amplifichi quelle che gli sono favorevole. bandello, 1-38 (
dir talora a coprirsi, che dio gli fulmini, s'è punto vero ciò che
abitino! l. gualdo, 497: gli uomini si contavano la storiella ridendo,
quando costa seppe che entravano nelle carceri gli imolesi..., si infuriò e
11-76: sopra di polve il ciel gli si coperse; / tremò sotto la terra
si cuoprono. algarotti, 1-448: [gli spagnuoli] coprirono di navi quel mare
i vini scoloriti tigne e cuopre; gli acquerelli fa come vini. 16.
morire. caro, 10-864: enea gli è sopra, / lo sacrifica a l'
scusa. cavalca, 7-68: hanno gli altri peccati alcuna copritura, o scusa
sf. il vivere, il crescere fra gli escrementi, il letame (certi insetti
. che vive, che cresce fra gli escrementi, il letame (un insetto,
varietà di onomato- mania impulsiva nella quale gli ammalati sono spinti a pronunciare parole sconce
bene. d'annunzio, iii-1-258: gli donò lo scarabeo preservatore. dirvi l'uso
i miracoli è, che l'uomo mediante gli abiti delle virtù e delle scienze,
coraggio / istar più forte quando incontra gli ène, / e quanto più gli
gli ène, / e quanto più gli cresce e fa damaggio / allora più conforta
statura aveva, e abito gentile; / gli occhi avea belli e guardatura queta;
457: non veggiamo noi... gli sparvieri, e i falconi, ancoraché
con un certo risolino che non guadagnava gli angoli delle labbra: « il viaggio
escire di pena. baldini, i-58: gli amici facevano un viso attristato a vedermi
vita trar non ne poria, / sì gli consente iddio ben truandia / per quel
consente iddio ben truandia / per quel che gli fallisce al su'managgio. / od
, / perché per suo destrier molto gli aggrada. boccaccio, vii-95: ha ben
miglior conio. nievo, 224: gli uomini come le donne non si
l'armi che ottuse tra le man gli pone. alfieri, 4-164: gente,
dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere in quella
. negri, 2-712: qui dove gli uccelli hanno il loro regno, e cantano
vicenda venga espressa attraverso la partecipazione, gli atti, le parole di tutti.
tutti. pavese, 8-175: gli stilnovisti creando la situazione degli amici e
e che si usa come antelmintica. gli antichi la credevano una pianta marina molto
materia mucillaginosa. d'annunzio, iv-2-60: gli restava sul petto ad ascoltarne i battiti
le sceglie 11 suo tesoro / tra gli scogli e tra tonde e tra l'arene
. è questa pianta marina, conforme gli antichi, una spezie di 4 lithophyton '
.]. boine, i-129: gli scogli giù di sotto fanno valli strani,
delle sue zampe di corallo nero, con gli occhi socchiusi a sognare, in quel
suo melanconico esilio, le macchie e gli acquitrini dove l'avevano presa.
ariosto, 12-94: le vergine a fatica gli rispose, / interrotta da fervidi signiozzi
suoi coralli animati già convertiti in piombo; gli occhi suoi, già due vive stelle
. dati, 9-14: delle labbra / gli animati coralli avviva un riso / semplicetto
, i lionati, i pallidi, gli scuri; ci sono i più e meno
a notte / nera, ad ogigia gli dei mi sospinsero, dove calipso /
i-41: disse che il prezzo non gli dispiaceva, ma che solo mancava che,
ove egli dormiva, i corami e gli altri abbigliamenti della sua stanza. marino
e serve pure contro la morfina e gli ipnotici). = voce dotta
d'annunzio, v-2-356: mi prediligeva perché gli davo campo, non senza grazia corànica
curata), sf. il cuore e gli altri visceri (polmoni, fegato,
, 65 * 5: se non gli secca 'l cuor e la curata, /
l'uova. garzoni, 1-686: gli antipasti de'conviti sono ordinati da essi [
tasta fatai, che ornai la coratella / gli passa. tramater, [s.
. 2. il cuore (e gli altri visceri) dell'uomo; i
corauliche, cioè da coro, de gli antichi. = voce dotta, dal
un palmo nel petto al saraino / gli misse d'asta. s. bernardino da
ch'egli scontra de'pagani, / gli passò la corazza e poi la pancia.
e'sente uno sonito 0 strepito subito gli mette terrore. machiavelli, 594: né
forza. d'annunzio, iv-2-61: sopra gli amanti 1 pioppi si addormentavano nella mansuetudine
alle cime. deledda, iii-814: tutto gli sorride, anche il mare già ricoperto
i carri armati, le navi e gli aeroplani, di calcestruzzo, per lo più
de'cavalleggieri e degli svizzeri, e gli se ne diede una francese.
sua corazza di ferro, la paura gli grondava da tutti i pori. prati,
i rimorsi, ma una massima generale che gli aveva armato l'anima d'una triplice
da lei cresciuto, d'incorrotti sensi / gli tesserà salda corazza al petto, /
, / pensando il casto viso e gli occhi santi. 5. ant.
. machiavelli, 6-6-526: sua maestà gli aveva detto, che voleva, che
che si nasconda nel suo buco, gli pianta su la corazza quella sua bocca
1-1-201: e poi, che dote / gli ho io da dare? -oh!
co- retto o corazzina / e se gli usci non fossero sprangati, / udresti
suo portamento, la cupa vanagloria che gli corazzava il torace. 3
verso l'interno, nei rapporti con gli altri; munirsi (di pazienza, di
attente le mani alla manovra, attenti gli occhi alla rotta. acciaio e ferro sotto
il giovane cui succede una disgrazia, gli si dice: « sii forte,
». s'è detto di quanto gli sovrastava, per di più irrigidita nell'involucro
. pascoli, 799: ecco: gli leva dalla bara il lento / suo
per portarla. garzoni, 1-5io: gli fa tagliar le piante altrui; rubbare
stella, le corbe, le staminare, gli amadei, i gavoni, la sentina
bacchioni e mulacchie per stasera, e diranno gli spiriti gli abbino trasformati di pippioni in
per stasera, e diranno gli spiriti gli abbino trasformati di pippioni in corbacchie.
i rosignuoli. salvini, 41-418: ove gli uomini non vanno a corgli [i
cornacchia. pulci, v-23: diranno gli spiriti gli abbino trasformati di pippioni in
pulci, v-23: diranno gli spiriti gli abbino trasformati di pippioni in corbacchie.
a meno di ammirare deplorando, sono gli operai specializzati della plebe miserabile, ma
quel modo, ecco ch'ella socchiudeva gli occhi e balzava a sedere sul letto
come feci al possibile, a comprendere gli ottimi e per- niziosi libri che escono
che si palesano timidi nei fatti e gli astuti che si lasciano corbellare. 2
filippo è un vecchio pazzo, che trascura gli affari suoi per tripudiare, per scialacquare
ha meno giudizio di lui, che gli fa spendere l'osso del collo in centomila
come una ciliegia, cogli occhietti che gli scoppiettavano come un focherello di ginepro,
le scodelle e le pignatte e tutti gli altri vasi imbrattati, e messegli in
all'acquaio, le bucce delle frutta e gli avanzi. -figur. nieri,
e con uno lume in mano, gli altri compagni gli calarono giuso per la
uno lume in mano, gli altri compagni gli calarono giuso per la cateratta ch'era
ora venne che questo pappagallo scappò, gli venne nei corbelli di scappare e scappò.
infra le corna / la vaccherella che gli porge il latte, / e i purpurei
/ dei pomarii, che ha violetti / gli occhi come il fiore del glicine /
corbi, / sotto quel cencio tien coperti gli occhi. f. f.
: / chi è sì preso, ciascun gli pare orbo; / men cura lo
i corbi, rispondendo, dissono: sapete gli articoli della fede? e 'l santo
articoli della fede? e 'l santo gli raccontò. sannazaro, 9-145: corbo
se s'è abbattuto oggi a uno che gli piaccia; egli è come aspettare il
un corbo vecchio, / e ne gli occhi avea carboni. -più raro
i veri e buoni fichi da seccare son gli albi, i dottati, i lazzari
l'arca, la cassa che, presso gli ebrei, era posta in una cella
la rivocazion de'regressi, e con gli altri disfavori che ci son fatti, se
dando cura, che scemassero per bollire, gli diede a mia madre, che gli
gli diede a mia madre, che gli mise in corbona, e potè gracchiare
potè gracchiare il goffo, che non gli riebbe mai più. buonarroti il giovane
questa masserizia in corbona, che noi gli avessimo, la sera al fuoco et
i persiani si radunano a babilonia, gli egizi nel gran cairo e poi tutti insieme
; / a corde di fil d'or gli fè legare. m. villani,
cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere. nievo, 105
c. bini, ii-219: se poi gli elementi sociali di una data epoca vanno
, ancora convinti che l'amore tra gli uomini va imposto d'autorità magari con
: « gesummaria, * disse coprendosi gli occhi, « fa paura! fa girar
dì che rompa, » fece uno fra gli astanti, « e vedrai che si
diverse altezze, sulla quale i funamboli o gli animali ammaestrati eseguono i loro giochi ed
, che sempre crede che 'l mondo gli manchi; e questi sono buffoni sanza
mediocremente esperto, penso che debba lasciar gli altri da canto; come volteggiar in
su la corda, allor maggiormente lusingan gli spettatori, che con una sfuggita di piè
coronar i crocifissori del petrarca, i quali gli fanno dir cose con i loro commenti
poi alla corda, e tutto ciò gli fan per vendetta. fagiuoli, 1-4-146:
seta..., messa tra gli arredamenti del fisco, patì le condizioni della
a muro. garzoni, 1-624: gli orologii poi communemente o son da sole
stessa ora. calvino, 1-286: ormai gli ho dato la corda: d'ora
sol piede? algarotti, 2-69: gli ondeggiamenti che concepisce una corda quando è
: tu mi hai suscitati nell'anima gli affetti pacati, come una mano esperta,
corde contigue. barilli, 1-114: gli arpeggi, le corde doppie e i pizzicati
cantando / con lente corde, e tu gli orecchi attesi / tieni al mio dir
corde eolie. manzoni, 4: se gli venia talento 25 — battaglia,
i-690: [catullo] vive con tutti gli altri: solamente, ogni piccolo
f. d'ambra, 23: io gli ho tocco una corda, ch'io lo
tesi tutti i suoi guai -fissò alquanto gli occhi smarriti sul mio volto; poi
dell'arte. sbarbaro, 1-237: gli occhi lustri parlano di miseria, di madre
qualcuno: parlargli di ciò che più gli sta a cuore, urtare con atti
? -domando allo scrivano -eh, quando gli toccano la corda sensibile.
psicologico si fosse ripetuto, io stimavo con gli anni di reagire, beneficiando dell'esperienza
, le cui cellule di speciale natura gli conferiscono rigidità; è situato dorsalmente all'
27. matem. segmento che congiunge gli estremi di un arco di curva (
(o, più specifica- mente, gli estremi di un arco di circonferenza).
che si immagina di tirare per congiungere gli estremi di uno spazio che abbia forma
1-86: non abbiamo bisogno di corde ne gli archi interi, difendendosi per loro medesimi
, difendendosi per loro medesimi; ma ne gli archi meno che interi abbiamo bisogno d'
d'una catena di ferro, o gli affortifichiamo di mura di qua e di là
. fr. de marchi, 1-9: gli archi vogliono passar l'altezza del mezzo
son molti, e eccene parte che gli uomini universalmente gl'usano, come sarebbe
seconda degli usi, usata per legare gli alpinisti impegnati in un'ascensione sia su
; inserirsi in questa posizione superando gli altri concorrenti, mantenerla per tutta la
b. giambullari, 1-1-50: il povero gli dette in su la voce, /
dell'agricoltura. sbarbaro, 1-125: io gli dava corda con lodarlo; ond'ei
come una casa, un tipo siffatto gli avrebbe giuocati tutti, 1 giuggioloni,
gravemente demostene, quando con grandissima acerbità gli rimprovera i cor- dacismi. =
, 12-3-199: lo sparto, del quale gli antichi greci si servivano per vari usi
cordari, dove si nota esso artefice con gli instro- menti suoi, cioè carri
carbone e d'assi / ingombri son gli spiazzi irti di sassi. piovene,
della corda, allo scopo di attrarre gli uccelli liberi nelle tese. =
paulo suo suocero delle spoglie di perseo gli avea donato. = voce dotta
. d'annunzio, v-1-103: dove sono gli ammiragli / d'arzanà? su la
et mille altri martiri... ne gli eccessi gravi et massime ne'peccati di
la cordellina? pirandello, 7-215: gli stava a fianco una vecchierella mezzo appisolata,
più costante; / ma, vólti gli occhi alcuna volta in giro, / fe'
le calde lagrime, i cordial sospiri, gli angosciosi singulti e duri lamenti che la
per la nimiche- vole compagnia che fatto gli aveva, con tutto potere desiderava valersi
parlato in vita sua, ma che gli era cordiale nemico, e al quale rendeva
, amorevolmente e con animo sincero, gli disse: compare, voi sapete,
e per lo più intrinseco di tutti gli altri. carletti, 155: ci facemmo
giovine. verga, 4-156: neri gli offrì la tabacchiera aperta, e riprese
nera, cordiale, da carbonaio, e gli occhi abbastanza strabici per brillare bizzarri,
calore di fiamma lontana. a chi gli offeriva amicizia, lasciava intendere che 4
nulla. fogazzaro, 7-359: questi gli teneva continuamente la mano al polso e
al polso e di tempo in tempo gli somministrava un cordiale. all'entrata della
pan bianco. non l'accettai, ma gli strinsi cordialmente la mano. tommaseo,
del tuo amico. collodi, 659: gli amici dell'autore drammatico, per il
egli, fatta una sferza di cordicelle, gli cacciò tutti fuor del tempio, insieme
consistente nello stringere insieme i polsi e gli avambracci mediante una funicella legata strettamente.
centrale che non si eleva sovra ambo gli opposti mari se non incirca alla medesima
e quello sciolto, con le mani gli gettò la cappa addosso. statuti suntuari,
l'indegno orgoglio, / chi con gli omer già fece al ciel colonna.
fidi, sul reai tuo letto, / gli occhi io t'avessi...
schiave ne faranno cordoglio; e cori gli altri coi loro trafficatori si compiagneranno
per la stessa ragione non vanno soppressi gli scalini con ridurre le rampe a cordonate
la poteva sfangare, dava in bestia e gli rifregava di maledette cordonate in sul
cupo, guarnita d'astrakan nero su gli orli, sul collo diritto e su le
., 151 (207): ancora gli pende da collo una corda di seta
collo una corda di seta sottile, che gli va giù dinanzi un passo, e
avvelenati che servono a fare tutti fratelli gli uomini. bartolini, 15-164: la scorrente
poteva ugualmente abbattersi in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone,
madre germania. e adesso la guerra gli tagliava il cordone ombelicale, e questa
e là. silone, 142: gli altri cafoni furono autorizzati a concentrarsi sulla
al muro e sorbottato, le donne gli strizzavano i cordoni ». ci fu un
. -essere di buon cordovano: essere gli altri la portan coloro, i quali ne
tranegli: 'i mucini hanno aperto gli occhi: i cordovani sono rimasi in
sono anche due, contigui, e gli altri fili del ripieno, intermedi e più
spettacoli, e pubbliche feste, erano gli antichi anche quando poco avessono il modo
. tesauro, xxiv-61: apresso gli antiqui comici comunemente il iambico è il
credendosi alcuno parlare in prosa, improvidamente gli sdrucciolerà dalle labra un verso iambo.
x-14-111: una prodigiosa coreografia abbacina tutti gli sguardi, vincitori e vinti ignorano egualmente
cavalli e i tritoni e le nereidi e gli angeli e le grotte muscose e la
, i quali sappiamo che potevano conferire gli ordini minori, e fare cotali altre
: / ecco la cigolante banderuola, / gli embrici roggi del loquace tetto. serao
coretto o corazzina / e se gli usci non fossero sprangati, / udresti
via andando, volge in più luoghi gli occhi, e sa sì fare e sì
preso sottobanco. gozzano, i-350: gli alberi, mostri ignoti d'oltremare, /
garzoni, 1-932: fanno ribombare gli antri e le grotte al strepitoso
, dato in vin dolce, incita gli uomini a lussuria. ma si dee guardare
: alcuni altri [semi], come gli anici, curiandoli, et el cornino
d'un danaio, se tu non gli fosse con gli spiedi a fianchi.
danaio, se tu non gli fosse con gli spiedi a fianchi. 4.
carnevale, [i bambini] coprirono gli alberi e i viali di stelle filanti
giardini la coriaria myrtifolia, che ha gli steli fruticosi, quadrangolari, frondosi,
marino, 19-118: i coribanti insani e gli agatirsi / van quinci e quindi,
suoi leoni / giacean nel sonno. gli ebbri coribanti / dor- mian con nell'
piagnucolosi attaccati alla vesta del pascoli e gli striduli coribanti del d'annunzio.
alberti, 257: 'coribantiasmo', nome che gli antichi davano ad una malattia che era
immaginavano di avere sempre de'fantasimi avanti gli occhi; avevano dei tintinnii e de'
e se talora dormivano, era con gli occhi aperti. tramater [s.
loro finte astrazioni divine restavano immobili con gli occhi aperti, o finalmente perché si credeva
vettori, 1-30: è comandato da gli antichi che [gli ulivi] si corichino
è comandato da gli antichi che [gli ulivi] si corichino nella fossa.
move a domandar che fia / fra gli uomini nel corso di cent'anni, /
* domandò lei e udito che sì gli ordinò di andarsi a coricare. baine,
bibbia], 2-46: comandò loro che gli facesser tutti coricar sopra l'erba verde
dire palla, sapendo noi aver avuto gli antichi questo esercizio, e non vedendosi
crudeli, 1-13: la faretra e gli strali a punta d'oro, / la
non i corici soli cantavano, ma gli attori ancora. tommaseo [s. v
b. fioretti, 1-5-23: là dove gli altri antichi tragici,...
fantasia del coreografo, e de'corifei che gli ballano davanti, altro non scorge che
: perché in questi doi luoghi compariscono gli corifei di color che montano in banco;
inerbi e incespilo. / -volgi in qua gli occhi, e mira in su quel
viti e di corimbi, / che gli scusano insieme / e cappello e ghirlanda,
... tra bei cristalli / gli smeraldi ogni pianta ognor confonde / e va
cinte le chiome / di bei corimbi, gli tessevan canti. redi, 16-i-31:
qual fu dipinto con la fortuna che gli prendeva le città ne la rete, mentre
, disseccati e venduti come mangime per gli allevamenti di uccelli e pesci).
. da una molesta corizza, che gli cagionava anche della tosse. dizionario di
si accoppiano spesso tra di loro e gli ibridi son fecondi; durante l'inverno
all'uomo; e questo soleano molto dire gli antichi. novellino, 33 (62
: se le cornacchie v'avessero cavato gli occhi, voi non ci aresti veduto
terrorizzate urlanti presso i nidi / e gli escrementi dei voraci figli / anche se appaia
, xxv-2-330: -oh guarda cosa! come gli è fantastico, / stamani! ch'
quella cornacchia della vostra donna, e gli fece fare il becco in vece di
restava mai di dimandare la madre cornacchia chi gli aveva insegnato tanta malizia, tanta astuzia
poi che il comaccià (colui che gli monta) aveva all'elefante scoperta la groppa
, 6 -conci. (147): gli comandò che fuor traesse la sua cornamusa
datagli la cornamusa de la sua piva, gli impuose che a casa ne la portasse
bruno, 3-590: mi s'indurano gli talloni e mi s'ammolla il contrapeso
e'ci ha pagato, ricorditene. -o gli parrà avergli spesi bene avendo uccellato
e comatori a cavallo, e tutta notte gli fece trombare e comare. g.
2. fischiare, ronzare (gli orecchi). pulci, 2-54:
orecchi). pulci, 2-54: gli orecchi debbon cornarvi qua spesso, /
le rifluì al volto e le cornarono gli orecchi e le si annebbiarono gli occhi
cornarono gli orecchi e le si annebbiarono gli occhi. 3. fare a
ogni parte; e le opache o gli dipingano il fondo nero, come fa
, 1-238: dopo d'averci detti gli accidenti nati dal venire quelle due cateratte
, falcato. citolini, 414: gli assi o diritti o corneggiati, le ruote
alle vere ombre. vasari, iii-519: gli occhi più tosto piccoli che no,
fattore di campagna una testuggine... gli dava per cibo foglie di verdura,
in ovidio non lessi / mai che gli uomin avessin tanto ardire / di mutarsi
avvisi multicolori come d'una lebbra, gli squilli delle cornette si mescevano allo schiocco
vantarsi di possedere. i virtuosi, gli « sminfaroli », erano tenuti in sottordine
giorni non chiudevano più la bocca né gli occhi -via il clarino il bicchiere,
foro, ma colà dove debbono avere gli orecchi hanno due cornetti, e sono
, / co'suoi cornetti, e con gli occhi di foco. cellini, 2-21
, 3-48: volsero... gli dei che la luna avesse io coma;
dei che la luna avesse io coma; gli scultori e i pittori, come eglino
dipingono o sculpiscono qualche bella femina, gli fanno quelle due cornetta in fronte. carletti
. sbarbaro, 1-2x1: spinge innanzi gli occhi come la chiocciola i cornetti.
bellici. fra giordano, 144: gli uomini nelle battaglie si usano romore,
/ su le auguste cornici, e su gli eccelsi / timpani de le moli al
timpano dell'atrio e la cornice e gli stemmi sul colonnato sono segnati da luci
chiuso da un fittissimo cancello / che gli serve di cornice. alvaro, 7-216
con in capo una vecchia papalina, che gli faceva cornice intorno alla faccia, al
del quadro: la parte aggiunta, gli elementi accessori e secondari hanno più valore
che intorno al capo la cornice / intagliata gli aveva a suo dispetto.
corno. fazio, v-16-68: infra gli altri più principale è uno, /
non accaderà farvi porte né comiciamenti, e gli si troverà sito più facilmente. vasari
motivi ornamentali fortemente rilevati, che corona gli edifici monumentali e sviluppati in altezza (
tre o quattro cornicioni, che sarebbero gli orli delle pizze, quelli senza pesce
e non quella generale per questo e per gli altri chiamati comunemente curvilinei, comicolari e
e se suona il corno, perché non gli dare la sua timologia vera di comieri
l'odio suo pago e compito, / gli sdegni del cornigero marito.
cellini, 1-44 (117): gli era venuta a roma un certo micheletto
giuliano cesarino. magalotti, 7-171: gli ho anche donato alcune impronte in cera
bottone di corniola grosso come una fragola gli fermava lo sparato della camicia a mezzo
. letter. che ha i piedi, gli zoccoli di corno (il cavallo
bruno, 3-80: alzate un poco gli occhi, e guardate chi è stato
. cecco d'ascoli, 4233: perché gli animali, dico, ch'anno corna
palchi. l. bellini, ii-91: gli ha per iscettro un naso d'elefante
, / e per diadema, che gli calzi in fronte, / col corno un
abbassando i comi irati, / spinge gli uomini in alto. pindemonte, 200:
capo le lunate coma, / dolci ne gli occhi. pascoli, 996: i
concorrenza di voi altri cornuti in terra, gli dei ne fecero portare a mercurio quattro
gran coma, che su la fronte gli ramificavano? salvini, 6-40: le
oro che l'ebreo raschiò / ed a gli elmi le coma: io questi ludi
dante, inf., 25-132: e gli orecchi ritira per la testa, /
piante a sfondar lastre, / e gli occhi a far tirar a sé le coma
, vii- 520: stan su gli usci, un d'avorio ed un di
si toccano. panzini, i-78: gli veniva a mente la sua tavola a casa
u'son or mai le coma e gli occhi santi, / le zone d'oro
magnifica, accennata per lo corno che gli antichi portavano sopra i loro elmetti.
altro avesse tratto fuori le coma, gli si darà materia d'invilire. pulci
ariosto, 37-m: or venuto è chi gli ha spezzato il corno / di tanto
lodando, / accendendo, animando, / gli dà l'urto e 'l mina.
subito si partì d'inde, che gli parbe che quella parola fussero mille diavoli
quella parola fussero mille diavoli, che gli entrassero nell'orechia. bisticci, 3-421
istette alquanto sospeso, e di poi gli disse: queste coma che tu ti vuoi
più, di lunghissime coma mancar non gli possono. cellini, 2-34 (363)
e al marito le diverse coma che io gli facevo. grazzini, 4-293: -che
dietro le gonnelle di mia figlia. -ora gli danno noia le coma, a don
lumaconi, tutti gliel'hanno fatta sotto gli occhi, e non si è accorto mai
.. « come trattano dentro? » gli chiesi. « non è dentro che
i commenti malevoli che il suo successo gli procurava. tutti a suo tempo gli sono
gli procurava. tutti a suo tempo gli sono passati sotto il naso, e
passati sotto il naso, e tutti gli han fatto le coma. 10
, 2-3-27: lo navicatore volse dal lato gli pendenti remi, e allogò gli comi
lato gli pendenti remi, e allogò gli comi nell'alto àlbore; e china le
piramidi vedresti / sorger la fiamma da gli ondosi campi, / alzar le punte
distintamente i piccoli moti della testa, gli impercettibili battimenti delle ali, il riflettersi
di allungare queste mie corna, che gli uomini chiamano monti e picchi; colla punta
bosco s'asside: / né pur gli fa dolce ghirlanda intorno, / ma un
e portando senza alcun strepito o impedimento gli spettatori attorno, venivasi ad incontrare l'
porranno i mantelli, i veli, gli anelli. baldinucci, 2-6-364: in quella
questo mio dissegno, sarà utilissimo per gli archibusieri, e per l'artegliaria grossa e
si chiama corno. nievo, 216: gli era un dire: « se smoviamo
eran poste / in mezzo e per gli canti e d'ogn'intomo, / fatte
i ciondoli, i comi portafortuna, gli anelli, il portasigarette. piovene, 5-594
un enorme corno di corallo rosso che gli pende da un braccialetto. 30
* como d'ammone ': appresso gli storici naturali è una pietra figurata, e
. pulci, 27-23: le dita gli tagliava tutte, / salvo che al
leggerezza o per imprudenza rivela ciò che gli fa disonore o vergogna. -avere per
vogghia, e a me pa'che gli dia orecchio.
il cogin conte orlando; / e sì gli dì che carlo imperieri / fa di
del grugno. porini, 664: gli pinse in cima al capo anche un
e quelle del marescalco, non se gli rizzano fino a tanto, che non si
comini. nieri, 182: intanto gli capitan lì vicini due diavoletti che comin
cornàccio. panciatichi, n: solendo gli agnelli, quando crescono, dar di
(e, in genere, con tutti gli altri signi ficati: *
di tali istrumenti, potere più accendere gli animi de'soldati e fargli combattere
bassi, / davanti il capocaccia che gli allena / per mezz'ottobre ai lunghi
il brutto, fra i vantaggi e gli svantaggi. = cfr. corno1,
la presta astuzia de la consorte cara gli fece vedere in cambio de l'amante
nove damigelle di pallade un cornucopia di vocaboli gli han scarcato tra la pia e dura
, perché la notte era profonda, e gli animali comupeti e calcitranti non ne molestaro
lanzi, 3-92: luciano poco variamente gli rappresenta [i satiri], dicendo
. ojetti, 11 * 533: gli spagnoli, anche la religione la vedono dal
: « damme i coduti », subito gli bottai i caponi; e 'l simele
e di parnaso. deledda, iii-781: gli alberi, intorno, sono neri e
cervi favolosi: e alcuni hanno anche gli occhi, vuoti eppure luminosi, che
le quistioni erano di lana caprina, e gli altercanti parean infuriati caproni che insieme cozzassero
tanto più che s'avanzavano talvolta con gli argomenti cornuti, aguzzando con dilemmatica arrotatura
dio vulcano. fagiuoli, 3-5-173: gli fe'questo saluto: / buon prò,
. « e perché? ». « gli è scappata la moglie domenica scorsa con
nei giorni susseguenti stesi con eguale impeto gli altri quattr'atti, e l'abbozzo dei
: il colloquio fra il coro e gli anziani si trasformava in diverbio da tragedia;
divina arte, apprestate, / fan gli atti e detti tutte a chi son nate