certo dar vita e morte, / abbassar gli alti e sollevare i bassi, /
stata che una politica finzione per abbassare gli orgogli. monti, 15-610:
che esalti il mortai, sia che gli piaccia / abbassarne l'orgoglio. cuoco,
nichetto, che farà presto abbassar loro gli orecchi. lippi, 11-10: così
quando alcuno si dirizza e innalza dove tutti gli altri s'abbassano, stando fermo e
s'abbassano, stando fermo e forte quando gli altri caggiono. scala del paradiso,
, 1-15 (i-168): molto diffìcile gli era a credere che il nipote.
. bada di non dimenticare d'abbassare gli zeri. 8. disus.
colla lancia abbassata verso il suo signore, gli si addirizzò per traverso. leonardo,
fino a quel punto aveva parlato tenendo gli occhi abbassati sul petto per il gran
misera, con le opere e con gli effetti abbassata ed avvilita, è cresciuta
e si allontanò; ed il compagno gli disse: 'hai sentito? ha detto giù
abbasso le dita, ché mi cavi gli occhi. ojetti, 18: sì,
ragione che comunemente se n'adduce da gli autori che sin qui hanno scritto dottamente
quantità; perché dicendo abbastanza, gli è come dire che un di più sarebbe
troppo; e dicendo a sufficienza, gli è come dire che il di più apporterebbe
: per la prima volta il suo nome gli parve non abbastanza grazioso e carezzevole per
il trotto fitto de'suoi cavalli non gli sembrava a bastanza veloce. panzini, i-183
, / fa tristo quel che innanzi gli si para, / però che del
ed or quello ferendo, quasi pecore gli abbattea. tasso, 3-34: stringe
idem, 20-19: ite, abbattete gli empi, e i tronchi membri / calcate
con soavi / modi conforta di salir gli umili. pellico, 180: io era
..., non £0 perché uopo gli sia di cercare morte. d.
riuscirà gran fatica l'abbattere tutti insieme gli altri lor pregi: la bellezza, l'
, l'agilità, la gagliardia, gli ornamenti, la pulitezza, le armadure
interiore; sacrificò per sempre quel che gli rimaneva di fede e d'idealità. b
cosa inanimata. pea, 7-668: gli ondoni del mare agitato, già oltrepassando le
, in terra / m'abbatterei, gli darei baci a'piedi / dimessamente.
calura oziosa il grano s'abbatteva, gli alberi lontani parevano di metallo. deledda,
dall'improvviso ricordo. viani, 19-399: gli alberi scosciati, turbinati dagli aquiloni,
, i-intr. (11): essendo gli stracci d'un povero uomo da tale
pacifica et costumatissima. idem, 346: gli comandai [alla donna mia],
abbattutomi di nuovo con l'ingegnero, gli raccontai tutto il fatto. d.
abbatté ad una persona che l'intese e gli rispose a proposito. baretti, ii-152
scoramento. salvini, 29-179: pure gli animi in gran parte dei deboli..
d'autunno egli si trasfigurava, secondo gli istinti del suo sangue e i ricordi del
collo delle capre. una salacità ilare gli suggeriva atti e gesti strani, sorprese,
gesti strani, sorprese, insidie; gli figurava l'allegrezza d'un inseguimento, d'
dell'ordine de'nove e di tutti gli uffici del comune. pallavicino, 3-2-770:
grande abbattimento doloroso, e sentì che gli occhi gli si facevano umidi. moravia
abbattimento doloroso, e sentì che gli occhi gli si facevano umidi. moravia, v-367
degli animali: operazione con la quale gli animali domestici vengono costretti ad abbandonare la
abbattute, quasi cadaveri di giganti; gli archi una volta trionfali, ora parti del
... le forze abbattute e gli spiriti mancanti avvisino del trapasso vicino,
e le lacrime d'improvviso le empivano gli occhi abbattuti. bontempélli, 9-97: il
fare. moravia, 1-146: abbassando gli occhi con aria abbattuta e vergognosa.
poi cade la feconda pioggia / che gli uomini e le fere e i fiori e
[innamorarsi], secondo che più gli abella. = deriv. da
a quei della nave maggiore, seguitavano gli abbellimqiti. baldinucci, 2-3-328: per
fatti tuoi. galileo, 3-3-133: tutti gli ornamenti e vaghezze particolari che sì mirabilmente
, m-i7: le vasche per abbeverare gli animali saranno sempre indipendenti dalle fontane pubbliche
polmoni nel respiro. pellico, 268: gli anni miei tutti / di lagrime incessanti
: in tanto grigio, vi abbeverai gli occhi. de pisis, 145: e
2-65: fermi nella chiara corrente, gli asini, i buoi e i maiali
abbeverare, il dissetare. luogo ove gli animali vanno a dissetarsi. negri,
quel muto ed espressivo linguaggio. e gli abbeverati chiamavano compagnia, e questa cresceva
lontane americhe. idem, 19-467: gli anni asciutti sono poco abbondanti. il
sm. vasca o recipiente ove bevono gli animali. crescenzi volgar., 9-68
. idem, i-258: i beccatoi e gli abbeveratoi per gli uccelletti piccoli, si
: i beccatoi e gli abbeveratoi per gli uccelletti piccoli, si tenghino continua- mente
12-9-179: si aggiungano le fontane, gli abbeveratoi, le piantate d'alberi per
simile a quello che producono nell'abbeveratoio gli animali dissetandosi. deledda, ii-254:
-dir. leggi sanitarie, 111-17: gli abbeveratoi pubblici dovranno essere mantenuti costantemente puliti
. afflosciarsi. viani, 14-350: gli uomini... si abbiacchiscono al sole
ii-582: ne'luoghi maremmani / già gli uomini cominciano a segare. / e
). landino, 173: gli ammalati spiriti giacevono abbicati, ciò è
, e si segano o si svelgono gli steli, si prosciugano meglio che sia possibile
abbiccì, ovvero a bi ci, gli aretini lo dicono abbeccè, e vale lo
mia risposta, la quale sarà tale che gli farà forse maladire chi gl'insegnò l'
dello scrivere. gioberti, ii-43: gli abbici moderni di mezza europa furono opera dei
d'arme e d'abbigliamenti, che nulla gli manchi. firenzuola, 225: volendo
abbigliamenti. b. davanzali, ii-94: gli altri nelle lor centurie risplendevano con bella
, i-89: i nostri vestiti, gli abbigliamenti, la letteratura per fino, han
nostra discepola. cesarotti, i-268: gli abbigliamenti vistosi danno risalto a un bell'
, 34 (594): si vedevano gli uomini più qualificati, senza cappa né
: non vedevo che volti sconosciuti tra gli abbigliamenti più stravaganti. silone, 5-289:
abbigliamenti più stravaganti. silone, 5-289: gli sarebbe bastato di sbottonare il mantello e
289: né erano le masserizie, e gli abbigliamenti disconvenevoli alla maestà di tanto palagio
. parini, 557: come gli abbigliamenti che sopra le vesti adomano la persona
abbigliare di nastro di color di sangue gli abiti da bruno. bertola, 83
ristoro, 12: e vedemo nella terra gli animali quasi abbilanciati, i maschi colle
congiungere, unire insieme ', che gli danno nella curia delle provincie venete,
cartiera], che consiste nel togliere gli scarti, cioè i fogli rotti o altrimenti
, / e dorme quanto il sol gli fa la rete, lmbriani, 2-217:
linati, 8-56: abbiosciati dal vento, gli sterpi si torcevano a terra. fracchia
viani, 10-288: la fune gli si abbisciava alle gambe. gozzano,
di benzina. viani, 19-325: gli scafi dei piroscafi dalle fiancate abbrumate,
abbrumate, rosso-sangue erano come fortezze, gli ormeggi afforcati, i pennoni in croce
le rande ammainate, i bompressi, gli alberi di maestra e le stuzze sporgenti
bisognoso. simintendi, 2-3-212: gli uomini vani e abbisognanti di ragione.
del lione si legge che una volta gli abbisognò il topo. alfieri, iii-148:
scendeva in persona alla cucina per dar gli ordini alla cuoca. idem, 643:
tanta bellezza aggiungono al discorso... gli aggiunti che si danno ad un oggetto
ha, per dir così, esauriti tutti gli aggiunti, è andato in cerca di
, era il suo appellativo usuale; gli aggiunti, che qualcheduno sempre ci se n'
il quale, per conciliare e riunire gli animi dei litiganti, scema qualche porzione
tiro efficace contro il bersaglio, correggendo gli errori in gittata, in direzione e
fogazzaro corrugò le ciglia, s'aggiustò gli occhiali, e non rise. beltramelli
d. bartoli, 39-14: mai non gli si partì dal fianco, facendo seco
opportuno. -aggiustare una persona: soddisfare gli obblighi verso di essa. -aggiustare le
dinanzi alla tavola del fattore... gli uomini più turbolenti furono pagati i primi
, 10-1-6: e l'altro di più gli dà [ad amore] il soprannome
moravia, i-442: la mano sinistra gli andò alla spalla destra a dare una
pochi periodi ci avete riepilogato quali sono gli stimoli dell'anima sensitiva. segneri
spaven tarsi... gli corsero tosto attorno. salvini, 10-2-63:
vivacità. idem, i-98: gli antichi mancano talora d'aggiustatezza,
foriche ricercate per ornamento, ma gli stessi termini propri che sembrano portar
giustatezza. cantoni, 734: gli aveva dato una gomitata per fargli
. dizionario militare [1847], gli aggiusti in amministrazione sono il bilancio perfetto
la sua gestione o spettanza... gli aggiusti si fanno anche mensualmente per gli
gli aggiusti si fanno anche mensualmente per gli ufifiziali isolati senza truppa e per gli
gli ufifiziali isolati senza truppa e per gli impiegati. = de ver b
. v.]: sono detti agglomerati gli organidicesi di quel complesso di operazioni per le
della cosa. vallisneri, iii-175: gli spiriti, parte più pura e volatile
facevano aggob bire, e gli davano dei cattivi sogni la notte, diceva
quando i soldati presi dallo spavento rompono gli ordini e le file, e si
iosa / chi vede ciò che più gli agrata. bondie dietaiuti, v-264-17:
ché mal si segue ciò ch'a gli occhi agrada. idem, 105-8: un
idem, 8-131: a quanti error gli amanti orbi non guatano! /
in piedi e che dicesse ciò che gli aggradava. varchi, v-843 (77-2
questa dottrina (perché par che non gli manca cosa alcuna) molto mi aggrada.
/ com'usar più contra di me gli aggrada, / ch'a me sol giova
30-1-501: mi rimbombano aggradevolmente sul cuore gli applausi, che delle sue bene impiegate fatiche
gratificazione, cioè aggradire, e meritare gli servigi che gli sono fatti. boccaccio
cioè aggradire, e meritare gli servigi che gli sono fatti. boccaccio, dee.
v.]: 4 ha aggradito che gli si scrivessero lettere di congratulazione ':
atante e bello della persona; il che gli aggradì forte. tasso, 6-14:
lasciando che l'altro credesse, se gli piaceva, esser questo un atto d'
lasciando che l'altro credesse, se gli aggradiva, esser questo,..
m. adriani, 4-1-81: rimise gli abitanti in libertà e forma di republica
libertà e forma di republica per aggradirsi gli animi del popolo. = comp.
(iv-229): aggraffa i frati per gli scapolari. buonarroti il giovane, 9-729
penne, / fa sgranchiar l'altalena gli aggranchiati: / felice il dì che
(14):... che gli parevano ingranchite]. tommaseo [s
tramontana m'ha aggranchito le mani. gli è un freddo che s'aggranchisce. bontempelli
mento del nostro nome ella sola, tra gli altri, ha coadiuvato tanto, dee
, ha coadiuvato tanto, dee tra gli altri porre ogni studio per mantenercelo.
, 2-287: a molti fu persuaso che gli cresceva il naso, e quei se
grassi e deboli,... perché gli tira, colorisce e aggrandisce.
ch'entrar lo vede, / se gli scaglia e l'aggranfia per un piede.
d'aggrapparsi a la scala, ma non gli venne fatto. soderini, iii-130:
, 207-22: e aggrappato la tonaca e gli altri panni,... si
/ di nuovo si aggraticcia su per gli olmi. vettori, i-72: è ancora
che ricorda le congreghe delle streghe, gli agguati degli assassini, la i.
1-214: mungibello gli aggrava lo capo, sotto 'l quale
... di tratto in tratto chiudeva gli occhi, come se il sonno le
caliginoso. vianiy 19-385: le spalle gli si sono scamalate, dai pesi che
che ci ha portato sopra, le gambe gli han fatto arcone dal tanto carico che
, tanto più certamente mi pare sperare gli eterni beni. idem, ii (
, come cagione, per la quale gli altri peccati s'aggravano. boccaccio,
7-io (220): una infermità ne gli sopravvenne, la quale dopo alquanti dì
bruno, 478: per non aggravar troppo gli animi trasmigranti, interpone [il fato
ii-67: la malinconia crebbe tanto che gli aggravò la febbre. beltramelli, ii-
, / tanto dolor del lor mal gli agravava. livio volgar., ii-2-179:
questa sventura che s'aggrava su tutti gli uomini grandi? idem, ii-265:
sostant. leone ebreo, 121: gli uomini andavano a domandare li suoi retti
l'arme, ma colla lingua confortava gli amici. bibbia volgar., ix-352:
aggravato che appena potea parlare, sì gli annunziò la morte del corpo e la salute
che disse: « reputerò miei tutti gli aggravii, miei tutti gli affronti »
miei tutti gli aggravii, miei tutti gli affronti », non avrebbe detto: 1
, non avrebbe detto: 1 miei tutti gli aggravamenti', e molto meno: 'mie
, statuali e benefiziati... gli aggravezzati non hanno parte ne'magistrati,
vogliamo chiamarlo, posto in atene sopra gli abitanti forestieri. targioni pozzetti, 12-11-383
de l'alma mi si presenta a gli occhi questa imperita, stolta e profana
, addobbavo, aggraziavo un manichino, gli davo gesti e pensieri. 2.
livio volgar. [tommaseo]: così gli appagare e se gli aggraziare, donando
tommaseo]: così gli appagare e se gli aggraziare, donando al popolo arbitrio di
gran scudiero di francia, tutti gli esercizii del corpo. bandetto, 1-8 (
tanto aggraziato e tanto costumato, che gli uomini e le donne di questa terra
in una lieta stupidità, e beffare gli altri ergastolani, i quali perché dannati
jovine, 3-37: la sua certezza rincuorò gli scavatori i quali aggredirono con una specie
capanna coi tre assalitori protesi a frugare gli aggrediti e questi, coi capelli sul volto
d'alcun popolo o città furono aggregati gli uomini al grado di cittadini romani.
. aveva noleggiato il navicello, me gli raccomandai che m'aggregasse alla sua comitiva
sola. idem, i-141: secondo che gli atomi di fuoco si vanno multiplicando per
aggrega / i vivi e i morti, gli alberi e gli scogli.
e i morti, gli alberi e gli scogli. 3. ant.
i-39: una domenica, giorno in cui gli uomini... si aggregano abitualmente
dai fiori disposti a capolino e tanto ravvicinati gli uni agli altri che a primo aspetto
fosse possibile,... con tutti gli usi, gl'ingredienti e gli aggregati
con tutti gli usi, gl'ingredienti e gli aggregati del paese.
una stessa ad entrambi comune, rimangono gli aggregati o i residui disuguali come prima
, perché vestiva le sopransegne reali, tutti gli s'aggreggiarono addosso. buti [purg
, 6-1]: le troie se gli aggreggiarono addosso tutte insieme, ed ucciserlo.
. beltramelli, iii-464: i colleghi, gli studenti [gli] tributarono..
: i colleghi, gli studenti [gli] tributarono... il loro cordoglio
di quando mi trovo aggreggiato con gli onorevoli colleghi miei. aggreppato,
gramsci, 147: in questo poi gli ebrei sono banchieri e detentori di capitale
fisico, magro ma tutto muscoli, gli occhi chiari, la bocca sottile, dava
0. rucellai, 5-22: vigorosamente gli aggressori affrontando, in dietro te gli
gli aggressori affrontando, in dietro te gli rispinsero. baldinucci, 1-69: a
baldinucci, 1-69: a questa voce gli aggressori... ristettero tanto, che
, quanto più si saliva, e che gli animi attristava e prostrava, e le
il freddo grande... fa gli uomini rigidi, cioè aggrezziti, intirizziti
il buon tepor si mesce, / e gli aggrezzati visceri ristora / di nuova vita
traevano a sé il cadavere pesante chiudendo gli occhi e aggricciando il viso nell'orrida
uom che ha visto i britanni, gli si aggriccia / tutto il sangue in
manubrio. calvino, 1-93: la ferita gli tirava; sentiva i muscoli aggricciarglisi.
aggrìnfio). dial. afferrare con gli artigli (con le grinfie). -
19-293: un diavolo che si fingeva pipistrello gli si aggrinfiava addosso e lo forava.
per belletto s'aggrinzisce la pelle; gli anni la aggrinzano. cantoni, 558:
raggomitolarsi. pea, 1-31: gli si sono aggrondate le gambe: non si
fracchia, 757: un sorriso che gli spiana la faccia un po'aggrondata e
. bocchelli, i-iii- 454: gli aveva parlato con severità aggrondata. pioverle,
di maggio che ci batte sopra, e gli alberi aggrondati che gocciolano sulle tavole.
in fuori, e col travolger gli occhi ed aggrottare le ciglia...
): lui scoteva il capo, aggrottava gli occhi, or con una mano
malamente inverso di lui, e gli altri serrato le bocche et agrottato gli
e gli altri serrato le bocche et agrottato gli occhi inverso di lui. l
uomo aggrottò le ciglia e chiuse un po'gli occhi come per guardare dentro se
d'impazienza. viani, 14-151: e gli occhi di lui impietrati s'aggrottavano
: quando aggrottava le sopracciglia dietro gli occhiali d'oro mi faceva un po'di
una folta e pioggia, si aggrottino gli argini, e rassettino le motte, criniera
: sono quegli tata, con gli occhi acuti adirati e sfuggenti. idem,
restò un momento con le ciglia aggrottate, gli occhi parti più sottili.
aggrottate, la fissava; e parole gli inquietavano le labbra prima di diventar suono.
le mani formato sullo scudo della tartaruga gli aggrottescava il o tagliando quelle vette dove le
aggru- 854: sono [gli arabeschi] specie di pittura fatta a fogliami
, e per così e esso gli si aggrumasse in odio. dire
aggroviglia. de marchi, 748: ormai gli mancavano = deriv. da grumo
grumo (v.). gli argomenti, gli mancava la voce, il
.). gli argomenti, gli mancava la voce, il tempo; e
spesso anche con la par gli si aggrovigliavano in bocca. d'annunzio,
412: le infinite conin tutti quasi gli animali fatti morir con istento si getture
morir con istento si getture, che gli si aggrovigliavano nella mente confusa. trova il
frasi ambigue,... tutti gli indizii si aggruppavano intorno alle parole di
: un terrore di tutto l'essere gli si aggruppava in un singhiozzo che gli
essere gli si aggruppava in un singhiozzo che gli si era fermo in gola. viani
tutti quanti in questa foce aggruzzola / gli atomi freddi raggruppati in brine.
/ ne'pastori non men che ne gli eroi, / e la disagguaglianza de'soggetti
l'anime tormentate, / se tormento han gli abissi / che le pene amorose in
io ne conosco altro in europa che gli s'agguagli se non il metastasio.
di mortai persona, / o che gli vegna appresso? leopardi, i-1063: chi
,... le dette bilancie gli caggiono di mano. trattato d'astrologia
2-4: benché ne anco i crustumini e gli anten- nati si movessero molto caldamente,
e intese due voci orribili e cavernose che gli dissero: -o la borsa o
agguantò, e la certezza di doverlo difendere gli rese 11 viso scuro e accigliato,
non dare uno stramazzone in terra, gli toccò agguantarsi con ambedue le mani al tavolino
pòvaro ti viene a casa, che tu gli dia uno pane [e] così
. c., 11-3-7: più nocciono gli agguati nascosi. dante, inf.
montagnana, per uno aguato messo, gli assalirono i nostri. m. villani,
i greci desiderando di trarre a fine gli agguati del loro ingannevole tradimento, pregarono
come il leone nella tana sua pone gli aguati per rapire il povero. machiavelli
d'aguato allor la falsa maga / e gli va sopra, di vendetta vaga.
luogo per piombargli adosso, e sorprenderlo. gli agguati 0 imboscate possono farsi di più
in agguato, vale osservare e spiare gli andamenti del nemico, onde poterlo assalire
dell'anima, non possono dubitare come gli awersarii pongono continovi aguati. idem,
, viii-18 (103): poi che gli ebbono manifestata la grandezza delle battaglie e
la grandezza delle battaglie e le cagioni e gli aguati dell'occulta invidia, domandarono d'
di filosofia dispregia le disonestezze corporali e gli dolci aguati delli desideri. marino,
e 'n tal obbrobrio a suo voler gli colse, / de l'aguato in cui
, 1-11 (i-139): furono [gli amanti] da uno di casa
assalto de'nemici. castiglione, 430: gli occhi
parole calde e affettuose per convincere sé e gli altri. deledda, ii-59: pensava
: perch'io veggio intrafinefatta agguindo- larsi gli uomini che stanno in sulla volubil terra,
i-906: de'setaiuoli, ove si comprendono gli accavigliatori, bavellari, agguindolatori,
. v.]: quella che oggi gli specialisti chiamano * terra aghetta, litargilio
sorta d'aghi con cui si stringono gli stivaletti a'bambini, le fascette alle donne
maraviglia che tu ha'calzoni, / e gli aghetti de seta, e'nastri al
, né muovono i labbri di come se gli sono accomodati allo specchio » (tommaseo
, non lo volevo strappare; gli era il più bello aghettóne nuovo! finalmente
dove, come i gabbiani e gli aghironi. = cfr. airone
su pe'cammini e giù per gli agiamenti. settembrini, ii-3-356: un esorcista
di scongiurameli, / ma di bocca votando gli agia menti.
10-59: in quel resto della notte [gli ungari] agiarono le persone e'cavalli
: e quando un altro vien, gli faccia segno / ched ella sia crudelmente,
, ii-604: indarno i suoi camerieri gli componeano, sotto padiglioni pomposi, letti
differito a quest'altra settimana '; 'gli architetti hanno dato parere contrario all'agibilità
della chiarezza. castiglione, 115: gli omini così vasti di corpo, oltra
riuscirà gran fatica 1'abbattere tutti insieme gli altri lor pregi: la bellezza, l'
l'agilità, la ga- gliardia, gli ornamenti, la pulitezza, le armadure e
forza. g. gozzi, 1-122: gli esercizi del corpo, correre, fare
delle membra. lambruschini, 1-57: donde gli viene forza, agilità, destrezza.
in una classe riverita e forte, gli eran sembrate due ragioni più che sufficienti
. tasso, 10-48: il mago gli disse: -or vuoi tu darli / agio
fulgor tutto si scosse, / benché tra gli agi morbidi lanniato del tedesco..
state affannosa è una spezie di regalo per gli dii. colletta, i-267: erano
non pensate esser nate per vegetare fra gli agi. leopardi, iii-214: più facilmente
io era impazientissimo di farle osservare tutti gli agi annessi alla mia nuova dignità;
e l'uova, a casa se ne gli portò e cenò a grande agio
non badiam che ad uccidere; e gli uccisi / poi nel campo a bell'agio
, di aver agio di tornare a considerar gli uomini. silone, 5-101: nei
allo stuolo degli uomini pervennero / gli olimpi, si levò fiera contesa, /
e si sporgevano con le mani e gli ombrellini, facendo ballare i pennacchi del
, per non dir beata, quanto più gli uomini s'agitano e s'inframmettono,
da intestine forze, si congiungono [gli atomi] in corpi apparentemente inerti.
di scuola con un ginocchio sulla sedia e gli occhi di qua e di là a
pensi, / né l'agitato sen né gli occhi ponno / la quiete raccòrre o
agitato in questo momento per poter cercare gli argomenti capaci di convincerti. saba
la quistione, tra'moderni e tra gli antichi fisici agitatissima, del vuoto,
ii-62: a destra le donne, e gli uomini a sinistra, qua gli agitati
e gli uomini a sinistra, qua gli agitati, là i semiagitati, e così
nel torbido. idem, 6-88: gli agitatori socialisti potranno trovare, fra i negri
credo che le poche terre e monti gli levin cagione e materia di tempeste; e
la continua profondità di così ampio mare gli ritardi l'agitazione. galileo, 1-1-342
nievo, 163: allargava sempre più gli occhi, e si stracciava colle dita i
a questo punto tutto il respiro, che gli si era compresso nel petto per la
; quella spontanea improvvisa agi- tazion poetica gli dava un inesprimibile diletto. b. croce
suscitò in lei il mio racconto. gli occhi le si accesero di una luce
per * agitatore-propagandista con cui si designano gli aderenti al partito comunista che svolgono opera
torre aglietti né agli giovani; to'gli d'un mezzo tempo. pazzi, i-3-332
tempo. pazzi, i-3-332: e se gli aglietti andassero in farsetto, / chi
133-10: confortavasi la brigata molto con gli aglietti. burchiello, 66: e fra
[crusca]: condiscono il pasto con gli agliet- tini minuti e teneri.
le cipolle,... e gli spicchiuti agli. idem, dee.,
contro al morso de'velenosi animali togli gli agli e pestagli, e impiastragli..
sottilissime bucce tra loro staccate, dipoi tutti gli spicchi sono vestiti ciascuno di per sé
esso è di forte sapore. quanto gli spicchi son più, tanto è più forte
bulbo, e l'altro fa spicchi come gli agli ordinari. idem, ii-41:
alla tosse; nuoce alla vista et abbacina gli occhi... provoca l'aglio
. idem, 1315: avea per gli uni erbuccie / e taglio a spicchi e
28-33: la barba color d'aglio secco gli arrivava a metà del corpetto. pea
aglio. calvino, 1-73: e gli indicavano le pareti nude e fumose, guarnite
con la voce adgnatus avesse chiamati egualmente gli agnati maschi e l'agnate femmine. idem
femmine. idem, 618: adeguò gli agnati e i cognati in tutto e per
di un principe morto ab intestato disputata fra gli agnati dall'un canto, e i
sacrali misteri, da una collocuzione con gli agnati e con gl'inferi, da
i pastori della montagna... gli fanno nascere [gli agnelli] nell'
montagna... gli fanno nascere [gli agnelli] nell'ottobre, ed alcuni
apparita, incontanente si menino alle madri gli agnellini. pulci, 22-247: tu
vestito di panno agnellino grosso, che gli era dato per l'amor di dio.
ch'egli è suo nemico: questo chi gli ha insegnato? dante, par.
, i-810: molti hanno per migliori gli agnelli nati il verno, che quei
che la provincia di chorasan produce anche gli agnelli con pelli bellissime. battista, iii-395
beato chi l'abita teco, -e beati gli agnelli che ti belano attorno. arici
mondo, ch'el comporta ciò che gli è fatto, sottomettendosi a ciascuno;
, 11-73: per non vederla, gli occhi spesso serra, / e come agnello
, 133: modi non da reprimere gli insolenti, ma da fare diventare lioni
insolenti, ma da fare diventare lioni gli agnelli. boterò, i-305: l'insolenza
si vede nel lupo, feroce con gli agnelli, timido co'cani. tasso,
placido bue: né il truculento / cor gli piegàro i teneri belati / né i
arici, 103: qual mai fra gli animali indole ottenne / più mansueta della
agnello. d'annunzio, iv-1-744: gli occhi erano dolci e umidi come quelli
silone, 5-150: i lupi e gli agnelli pascoleranno assieme nello stesso prato.
. bernardino da siena, 1024: gli angioli vinsero el lucifaro per li meriti del
ti amo. dissegli iesù: -nutrisci gli miei agnelli. tasso, 18-7: quanto
le pecorelle dànnosi / a pascer liete, gli agnelletti belano, / mollemente alle
le minestre lattate, / e gli agnellotti e potaggi altri vari.
l'agnizione del fatto è più propria de gli oratori che de'poeti, de'quali
sannazaro, 1-55: menando un giorno gli agni presso un fiume, / vidi
.. / mentre lidia menava / gli agni fuor di capanna. arici,
della mansuetudine. tasso, 10-51: gli agni e i lupi fian giunti in un
fonti, e i lupi fuggiranno / da gli agni e 'l veltro le timide lepri
agno casto, contro ai pipistrelli che gli annoiano. pascoli, 1029: nell'acquastrino
: ecco l'essenza dell'agnocasto che gli antichi ficcavano, partendo, nel letto
, consistente nell'incapacità di riconoscere gli oggetti esterni, malgrado l'integrità degli
prognosi. goldoni, vii-724: gli agnostici che ho della nostra malattia formati
quelle stesse vicine, alle quali facevamo gli occhi dolci noi, regi sottotenenti brevettati
, 2-39: costei gl'ingegni feminili e gli usi / tutti sprezzò sin da l'
d'un dinamitardo e la signorina che gli discorresse dei suoi lavori d'ago. slataper
entrò l'imputato... tutti gli sguardi lo trafiggevano ed egli pareva sentire
aco in mano? -disus. infilare gli aghi al buio: trattare un argomento
dare in quel d'alcuno o vero dove gli duole, significa quello che dante disse
non sete. -disus. tenere gli aghi in bocca: usare parole pungenti
e gialli spuntano [i fiori] tra gli aghi / d'abeti e pini,
/ scricchiolano le pine / aride, gli aghi morti. idem, iv-2-1003: il
di aghi aridi. negri, 2-696: gli aghi che frangiano i rami -più intensamente
gl'ingegni che usano le fiere, gli uccegli e'pesci contra gli uomini per iscam-
le fiere, gli uccegli e'pesci contra gli uomini per iscam- pare?..
pare?... chente sono gli aghi delle vespe e de'tafani?
più a tramontana ma ad austro, gli bisognerà tòr via tutte quelle montagne di
notte e all'alba rifece il punto e gli aghi eran tornati alla posizione normale;
perché, spiegò l'ammiraglio, non gli aghi si muovono ma la stella. e
iterato a ogni assale da svellere tutti gli aghi degli scambi. -ago [della
, ma, diviso e sbranato, sazii gli agognanti cani. salvini, 16-284
sante rame / la lancia gli arrestò;... / ma domò
di sogni, / lancilotto, tristano e gli altri erranti, / ove conven
a fianco d'un rivale, sotto gli occhi della donna agognata, pensando che
tal soavità dentro il cuore, che gli parea non so che cosa del paradiso
pascoli, 27: e sempre a gli occhi sento che mi viene / quella che
agonia, il più anziano dei tre gli affondò con un pugno tutto il coltello.
nuova luna, un'agonia precoce prende gli alberi delle terre litoranee. idem,
concedeva ancor più di quello che egli gli domandava. 4. famil.
senso originario della parola austera, volesse come gli antichi agonisti prepararsi con rigida disciplina alle
d'annunzio, iv-1-737: subitamente, gli si formò nello spirito l'imagine del
12-9-16: i longobardi, che furono gli ultimi conquistatori dell'italia,..
dosso un mantello colorato, tutti gli spettatori n'ebbero pietà e pregavano
mano dai cavalcatori. idem, iv-2-823: gli eroi dell'orestiade sembrano ricominciare a
sm. piccolo astuccio cilindrico per riporre gli aghi. carena, 1-288:
o di altro, in cui si tengono gli aghi per averli prontamente a mano.
cicognani, 3-117: nelle panierine scoperchiate gli umili oggetti cari dei quieti lavori:
umili oggetti cari dei quieti lavori: gli agorai, gli uncinetti, le matasse
cari dei quieti lavori: gli agorai, gli uncinetti, le matasse. 2
notte era oscura e fangosa. scridivano gli agostani. agostàrico (agostàraco)
p. della valle, 1-76: gli agostiniani portoghesi, i nostri carmelitani scalzi
= così chiamato perché lo usarono nel 1467 gli stampatori sweinheim e pannartz nell'edizione del
il lichene secco ingrigia sulla roccia bianca, gli occhi vacillano neu'infemo d'agosto.
non fosse morto, ma pure ancora gli 'ncominciò a strignere agramente le carni ed
pallidezza, a'continovi sospiri, a gli occhi lagrimosi mai sempre, tu mostri
disaffezionato stranamente alla sua patria, come gli è stato agramente rimproverato dai tedeschi.
deve tutti o quasi tutti riunire in sé gli elementi dell'agraria produzione, e i
del ferrarese. idem, iv-13: gli agrari, nome dato ai partigiani del
. anguillara, 8-288: della selva gli dei tutti e del monte / furo invitati
meritato, e riceve tale guiderdone, che gli fa dimenticare ogni pena passata.
picciuolo del legno con le forbici e tutti gli acini agrestini e non maturi. segneri
idem, 36-74: tu m'entrasti per gli occhi, ond'io mi spargo /
b. giamòullari, 1-2-27: quando gli parve l'ora di nettare, /
mi faccian più l'agresto in su gli scotti. lippi, 7-7: partendo,
scotti. lippi, 7-7: partendo, gli ride l'occhiolino, / sperando aver
bencivenni [crusca]: amano molto più gli agrestumi che i dolciumi. tommaseo-rigutini,
. dati, 3-127: furono per recere gli occhi, e una disse che si
cittadi imipersi. idem, 1-505: gli indi, innanzi alla guerra troiana, avevano
nel tempo delle guerre nessun noceva a gli agricoli, né si turbava la campagna.
affretta rosea / al campo ancora grigio gli agricoli. 2. in funzione
, l'affitavolo. idem, 1-506: gli instromenti agricoli o sono per la terra
o sono per la terra, o per gli frutti della terra, o per gli
gli frutti della terra, o per gli arbori, o per gli frutti degli arbori
, o per gli arbori, o per gli frutti degli arbori, 0 per li
l'italiano è popolo agricola; e pure gli agricoltori son pochi al bisogno, e
son pochi al bisogno, e pochissimi gli agronomi. = voce dotta, lat
2-19: di questo cotal campo dicono gli agricoltori, che è da abbandonarlo, imperciocché
i campi. soderini, i-352: tutti gli agricoltori convengono in un parere, che
agricoltor: ché 'nferocita l'onda / gli arbusti schianta, i nati semi affonda,
gemma delle viti termine proprio, perché gli uomini, e molto più i romani
della terra. idem, iv-1-899: gli indicibili stenti che rendono l'ava
raccolto. alvaro, 3-72: aspettavano come gli agricoltori che spiano il cielo se si
uomo libero. idem, 2-15: gli uomini ammaestrati ed esperti nell'agricoltura, comandano
in essa. galileo, 461: tra gli uomini vi sono alcuni che intendon meglio
l'arte dunque di dirigere ed incoraggire gli uomini, acciò cavino il miglior partito
e l'orto / dove son brulli gli alberi, te voglio, / che vi
, ali peduncolate, di colore azzurro (gli adulti abitano gli stagni; le larve
di colore azzurro (gli adulti abitano gli stagni; le larve vivono nell'acqua
agrippa è un unguento bianco che tengono gli speziali. = forse dal nome
ovvero meno agri. campanella, 1-132: gli aranci et limoni sino al primo caldo
i-453: più non potrebbon volere [gli acini d'uva], se tutto il
. con belli motti e leggiadri ricreare gli animi degli affaticati e sollazzar le corti
. nieri, 406: al ragazzo gli pareva un po'agra staccarsi dalla sposa
delle catacombe: lo ripuliva per bene, gli mostrava quali delle settanta erbe dell'agro
: mentre le venti persone cercavano di rinforzare gli attacchi alla baionetta battendo le mani
. agrumàrio, agg. che concerne gli agrumi e il loro commercio (mercato
, 565: con ciò sia che come gli agrumi, che altri mangia, te
, e simili. e così pure gli alberi che li producono. =
d'adamo. idem, iii-326: gli aranci... hanno la foglia simile
dubitare se il cedrato, che fra tutti gli agrumi è re, è pomo nuovo
tiene al core / istrettamente e non gli fa male. simintendi, 1-30: le
sacchetti, 161 (397): pregandolo gli dovesse fare nel suo palagio un'aguglia
è chiamato re degli uccelli, imperocché tutti gli uccelli quella temono, ma ella niuno
(18): anticamente a tutti gli re, che nascono in quella provincia
: ecco qui le cinque aguglie che gli devi piantare in cinque parti della persona
palazzi di cristallo, le aguglie, gli archi ricamati, i cartocci e i
a'quali giucando correvano i cavagli o gli uomini: i termini principali erano tre
sua arme il campo verde, e gli aguglini ad oro. a. pucci,
distesi, / ch'avien per sopransegna gli aguglini. -anche agulino. a
[s. v.]: gli agugliotti, e più modernamente i *
militare [1847], * 9: gli agugliotti nelle navi da guerra sono al
agugliotti ha un ferramento corrispondente, che gli serve di rosetta, conficcato nella ruota di
. intelligenza, 116: pompeo e gli altri roman'dipartiti, / fecer a
agura, per aguro: regolarsi secondo gli auspici, prestare attenzione ai presagi.
tenendo a mente, se alcuno caso noioso gli avviene, della tua taciturnità malo agurio
], 3-12: vogliono che gli aguti che hanno a reggere pesi per traverso
faccino assai grossi; ma non biasimano gli altri se sa ranno sottili
sa ranno sottili, ma gli vogliono più lunghi e con il capo
con il capo più largo. gli aguti di bronzo allo scoperto e all'umido
passi perduto,... in aguzzare gli spuntati ferri e in risar
ferri e in risar cire gli affaticati archi e le loro corde lo spende
, e si come mazzo di zolfanelli gli aduna insieme; ma prima gli pulisci
zolfanelli gli aduna insieme; ma prima gli pulisci e aguzza da ogni capo, si
ruscel più basso, / e chi gli aguzza ad un volubil sasso. tasso,
.. / e v'affinava amor gli aurati strali. / dove aguzzava, ei
/ dove aguzzava, ei vi spuntò gli strali. garzoni, 1-507: batter la
, divenendo per ardore spumosi, aguzzano gli eburnei denti. pulci, 24-18:
/ e sente che il parlar non gli risponde. lubrano, iii-411: se porgi
ed a la cote / d'amor gli aguzza ed a le fiamme avviva. marino
, scrutò la notte. -aguzzare gli occhi, le ciglia, lo sguardo:
iv-19: quanto potei per lo lume gli occhi aguzzare tanto li pinsi avanti, infino
aspetto l'iscrizione... aguzzerò gli occhi, come vecchio sartor fa nella cruna
cacciando avanti il mento appuntato, e aguzzando gli occhi infossati. d'annunzio, iv-1-560
iii-754: procedemmo per la tenebra aguzzando gli occhi per quanto più si poteva.
. idem, iii-1160: cercava aguzzar gli occhi nella gran luce per sorprendere ciò che
, vii-183: quando ride o aguzza gli sguardi gli vengono tante rughet- tine sottili
: quando ride o aguzza gli sguardi gli vengono tante rughet- tine sottili, da
idem, viii-125: per quanto aguzzassi gli occhi, non riuscivo a vedere.
(90): aguzzato lo 'ngegno, gli venne prestamente avanti quello che dir dovesse
: l'aria fresca e il viaggio gli avevano aguzzato l'appetito. tombari,
e alsì per lo contrario s'aguzino gli accusanti. tasso, 7-75: la virtù
tra i riversi orli vermigli / delle pàlpebre gli occhi del piloto / s'aguzzavano sotto
, xxi-949 (26): e poi gli mostra una grande pianura, piena di
. idem, xxi-991 (48): gli diventòrono l'unghie delle mani, unghie
. soderini, iii-326: hanno [gli aranci] la foglia simile all'alloro,
è che il guardiano; così chiamano gli spagnuoli i barracelli, e quei che hanno
si fuggano i remieri, e menar gli schiavi e buonavogli a far acqua e legna
stimola i galeotti a vogare, e gli auzza, per così dire, alla fatica
1-iii-205: se non vi fossi stato con gli occhi addosso, come un aguzzino davvero
censore che fa l'aguzzino sopra gli scrittori e gli scritti. beltramelli,
l'aguzzino sopra gli scrittori e gli scritti. beltramelli, iii-593: ogni
punta. marino, 6-31: gli spirti unisce a la pupilla, e spira
: [una statua] teneva supplichevole gli occhi al cielo ed era incoronata di
quegli occhi di fuoco / e gli abbaglianti denti, / dai cancelli improvvisi.
venendo così affocato al compagno, sì gli disse: « a! a! a
ahi vita trista / non è chi gli resista: ahi fato acerbo! / ahi
sep., 88: ahi! su gli estinti / non sorge fiore, ove
con l'occhio,... gli diedero una stretta di manichini. « ahi
spose non hanno, / non han madri gli stolti guerrieri? /...
un gran fantasma bianco, il quale gli arriva addosso senza dire né ahi né
dire né ahi né ohi, e gli passa rasente senza fare altro rumore di quel
« ahò, non si riconoscono più gli amici? ». pasolini, 3-181:
, e bocca contro bocca, sputando gli fece: « aòh, m'hai stufato
adibito alla trebbiatura (a mano o con gli animali) e all'essiccamento dei semi
2-230: verso sera / con gli arnesi lucenti / tornan stanchi e delusi verso
cortile rustico, vuoto e subito gli parve di sognare. era più aia che
un palmo. soderini, ii-14: siano gli spazi dell'aie o porche dove si
cosa è il mettere in aia con gli scolari! = lat. tardo ària
trebbiatura. sinisgalli, 5-63: gli tornano spesso nel ricordo le parole del
in quelle sei lettere un'immagine che gli somiglia, somiglia a lui, alle
il flusso dell'acqua,... gli dà l'aire. la polla si
al canapo e le davano l'aire tra gli urli della gente. palazzeschi, 3-135
di panico ai ferri, impietosita la madre gli diede l'aire. = dalla
dalle nuvole, / angeli lenti calano gli aironi / a riempire di nidi i
e stretti e ben arcati, che gli davano un passo leggiero e gentile,
porpurea ardea. idem, 1-15 7: gli aironi assomigliano, nel capo, ai
nuvole bianche a forma di airone naviganti per gli spazi siderali. 2.
, e li lieti li tristi, gli aitanti li gravi, e li gravi gli
gli aitanti li gravi, e li gravi gli aitanti, e li bevitori odiano quelli
e di lance, che i nemici gli lanciavano, nuotò sano e aitante oltre al
quanta gloria ti fia / dir: « gli altri l'aitàr giovene e forte;
crudele. / non chinar, non chinar gli occhi smarriti: / mira con quante
buon voler s'aita, / rotto da gli anni e dal camino stanco. s
403 [par., 22-151]: gli parve [la terra] una piccola
: indi pur vide, o di veder gli parve / la terra che ci fa
. g. gozzi, iii-16: rivolti gli occhi da una certa mia nuova altezza
sogniamo. idem, ii-6-156: peccatori gli uomini pratici che si azzannano l'un
aiòlo), sm. rete per catturare gli uccelli. crescenzi volgar.
, come per pigliare i colombi fanno gli uccellatori. sacchetti, 53-123: e cosi
a piuolo. lippi, 9-27: e gli facean tirar presto l'aiuolo, /
caso di comunicare con esattezza e precisione gli ordini che il generale fa passare di viva
: il più elevato in grado fra gli ufficiali minori delle congregazioni pontificie. 4
vien meno con l'aiutante, e gli amici per liberalità acquistati sogliono nelle avversità
alcuna sua navigazione per terra, ove gli scogli non sono come in mare già
egli, sì con l'intenzione che con gli effetti, ha sempre aiutata la barchetta
. -prov. la fortuna aiuta gli audaci. p. f. giambullari
. giambullari, 130: la fortuna aiuta gli audaci; e il numero non dà
aiutate, così amore diviene tiepidissimo come gli sguardi cessano. crescenzi volgar., 5-8
presti ed utili e belle, secondo gli accidenti, a'dicitori, la fortuna
femine] governatori ed aiutatori se non gli uomini? zanobi da strata [s.
come feci al possibile, a comprendere gli ottimi e perniziosi libri che escono da
signore in cui fidarono i martiri e gli schiavi, è invocato all'aiuto dei
dice che v. e. me gli dona. 5. aiutante, assistente
giovani contro a lui, i quali gli promisono essere in suo aiuto. pulci,
, con grandissimo pianto verso la poppa gli parea fuggire, e gridare verso quel signore
èlio. segneri, iv-312: perché gli dessero luce in guidar qualunque anima,
cieco piglia consolazione per l'aiutorio che gli può dare l'orecchie, ed il sordo
il semprevivo... vive su gli spigoli de'muri, e su le gronde
che fatto fosse a'franceschi [da gli inghilesi] né gente usciva della terra
1063: non avevano cessato di aizzare gli animi a nuove sedizioni con discorsi arditi
, 1-118: aizzano i cani rabbiosi con gli usati abbaiamenti. boccaccio, i-17:
e nelle loro interiora metti aizzando gli acuti denti de'feroci cani. monti,
, giudicando che fosse difficile raggiungerlo, gli aizzarono dietro un grosso cane mastino.
fuggire toccandolo con la zampina e subito gli è sopra e lo addenta alla nuca.
(vertebrati alati) le ali sono gli arti anteriori; negli insetti le ali sono
coi piccoli becchi nel caldo dell'ala, gli uccelli che volano in cielo. bartolini
più costui guardava, tanto più mirabile gli pareva, ventilando due grandissime ale d'
26): fatta l'orazione, gli parve cominciare a mettere alie; di che
, perché amore con celerità entra ne gli animi e con celerità gli fa andare
entra ne gli animi e con celerità gli fa andare a trovare sempre la persona amata
più ventosi campi, / ma del ciel gli stellanti ed aurei chiostri. bracciolini,
. idem, 926: schiudetevi a gli amori, o cuori giovani; / impennatevi
idem, v-239: salvarai, signore, gli uomini e gli animali; come,
: salvarai, signore, gli uomini e gli animali; come, iddio, moltiplicasti
iddio, moltiplicasti la tua misericordia. ma gli figliuoli degli uomini spereranno nella defensione delle
del cappello. d'annunzio, iv-1-603: gli copriva il capo una berretta di lana
nera con due ali che scendevano lungo gli orecchi all'antica foggia frigia. idem,
delle monache. panzini, i-141: tutti gli sguardi si puntarono su di me con
, squadrandomi da capo a piedi. gli scolari si toccarono a pena l'ala
a pena l'ala del cappello, gli altri non si mossero né meno. idem
precedenti, si reggevano un po'come gli uccelli alternandosi sulle gambe. idem,
, di penne, d'amore, che gli servirà stanotte a riparar la testina ripiegata
la ricerca di vocaboli che impediscono assolutamente gli equivoci... riesce affatto vana
, a fine che se il giovine gli scappava da le mani che essi lo ammazzassero
: « indietro! indietro! » gridano gli ala bardieri, buttandosi tutti
. il capitano entra, chiama gli alabardieri, che si ficcan dentro anch'essi
l'un dopo l'altro, gli ultimi rattenendo la folla con l'ala-
: a forma di freccia, con gli angoli della base prolungati, lanceolati.
del pubblico palazzo dal vecchio governatore con gli anziani e guardia d'alabardieri, vien
capitano di giustizia » grida lui e gli alabardieri. idem, pr. sp.
« indietro! indietro! » gridano gli alabardieri, buttandosi tutti insieme addosso ai
. b. davanzati, ii-19: gli alabardieri sbrancarono: agli altri della coorte
di celeste la carnagione d'avorio e gli occhi alabastrai. alabastreggiare, intr
manto, / tenea bassa la fronte e gli occhi chini. idem, 16-107:
san frediano. idem, 14-469: gli occhi puri e contemplativi, sigillati per l'
da tebe d'egitto, del quale facean gli antichi vasi per gli unguenti, perché
del quale facean gli antichi vasi per gli unguenti, perché ottimamente si conservano in
fece il plaustro, / lo scudo cristallin gli vidi in mano, / lucente quanto
per unguenti, perché hanno opinione che gli conservi benissimo incorrotti. bruno, 606
s'illuminò come un alabastro rosato: gli anelli nel gesto scintillarono. idem, iv-1-473
l'etade, o lidia, al crin gli ori ti fura / e gli ostri al
al crin gli ori ti fura / e gli ostri al volto e gli alabastri al
/ e gli ostri al volto e gli alabastri al seno. canale, iii-423:
alabastri al seno. canale, iii-423: gli alabastri del fronte, e delle rose
la bocca basavali, e con l'unguento gli ungeva. s. gregorio magno
sonno: ma certo in questo tempo gli operai del corpo, i lavoratori della vita
. i sogni disparvero; i pensieri gli sprizzarono in capo risoluti e virili; la
, 2-253: nello stendere sul letto gli indumenti, sentiva rinascere in sé l'
tessuto a mano, coll'ago. gli alamari hanno per riscontro, invece di
3-215: portava una giacca verdona con gli alamari. palazzeschi, 6-276: una
, di lana di cammello, con gli alamari e il cappuccetto. 2
armato, con due cani alani che gli facevano compagnia..., andò alla
che fissi i denti ne la gola gli abbia, / molto s'affanna e si
suo voltarsi attento / or le cluni gli addenta, ora la coscia. arici,
, 15-82: credo che poco di vita gli avanzi: / morto faranno questi cani
dei chirotteri o pipistrelli, distesa fra gli arti anteriori e quelli posteriori (escluso
legna accese, che erano ivi sopra gli alari. bisticci, 2-548: dice.
di cucina erano d'ariento, che gli alari ed ogni minima cosa era d'ariento
fanfani, 1-19: notabili poi sono gli alari, molto antichi e di ferro,
iv-1- 265: si chinò su gli alari a ravvivare il fuoco, aggiungendo
interrompendosi, guardando il fuoco ardere su gli alari. panzini, i-104: sopra
alari. panzini, i-104: sopra gli alari, ardevano due grossi ceppi di
là dei sassi, come noi mettiamo gli alari al camino. bocchelli, 10-49:
quale a forza d'argano, mollati gli ormeggi laterali,... in breve
. negri, 2-939: erano [gli alberi] pieni d'uccelli, d'ogni
delle favole. viani, 19-323: gli uccelli sciamavano sopra i cipressi come coccole
teatro del secondo impero. -sm. gli alati: gli uccelli. - anche:
impero. -sm. gli alati: gli uccelli. - anche: vaiato.
. carducci, 892: tra gli orzi e le segali bionde / spicca l'
e 'l dolce gelo, / e gli alti monti indora. idem, 8-1:
: ride l'alba, il sol, gli augelli / lieti e snelli, /
manzini, 10-182: e, per gli occhi febbricitanti di una donna innamorata,
alba; si noti la distinzione che gli antichi facevano con 'candido'. cfr
. 2. la domenica e gli altri giorni della settimana dell'ottava dopo
che e'cerca, chiamandoli zingano, gli fa le più belle moresche intorno, che
il bozzagro e l'albanella, e tutti gli altri simili uccelli di rapina, non
volontariamente le pietruzzole. tombari, ii-317: gli uccelletti cantori continuano intanto a sgolarsi per
ambre scemo, / cedono agli odor suoi gli arabi odori, / sembran tasso ed
. beltramelli, i-207: andavan gli albastrelli e le cane- paiole a lunghi
il vostro carme. / vedess'io rosseggiare gli aibatrelli / sul monte danne!
àlbatro. idem, iv-1-188: qui gli àlbatri facevano ombra di fiori e di
frutti, più che di foglie; e gli steli di corallo pel contrasto del marmo
iii-199: fra le rondini marine, fra gli albatri, su la grande spiaggia.
schiantata. il vecchione e la ragazza gli fissarono l'ala con delle stecche e
5-43: i sassolini della strada erano ancora gli stessi, e i fusti freschi delle
: operaio specializzato nel lavorare e montare gli alberi e le varie parti in legno
. sistema razionale di coltivare e potare gli alberi (come l'acero, il frassino
sconfasciata, con le sartie che abbisciavano gli alberi e i bozzelli altalenanti da poppa
rela tiva, con tutti gli accessori di sistemazione, costituenti l'apparato
, 0 grossi o minuti; grossi gli hanno i persichi, i noci, i
, i noci, i susini, gli albercocchi e sua generazione, e tutti quelli
di ogni strada son ritti sull'attenti gli alberelli appena piantati. civinini, 1-191
... / fuori di posto come gli alberelli / nati per caso sopra i
potatura corta (praticata per la vite e gli alberi fruttiferi). panzini,
.. 1 magliuoli delle viti, gli alberelli, o come altri dicono,
creata dalla mano della natura, che gli alberelli dello speziale, pieni di mille ostiche
composizioni. idem, 16-ix-141: non gli alberelli dello speziale, ma le semplici
vini, che non lo fanno così gli alberesi, i calestri. baldinucci, 142
di melograni. ojetti, i-482: gli alberetti di oleandro sono fioriti di bianco
alto riposo / han... / gli animai lassi, e quei che 'l
per la prima volta il suo nome gli parve non abbastanza grazioso e carezzevole per
simintendi, 1-180: priega atalanta che gli conceda d'albergare nella sua magione per
albergò san francesco. deledda, ii-157: gli parve di ricordare tutta una esistenza anteriore
quindi al suo albergo si rabbattè, dove gli suoi compagni e l'albergatore trovò tutta
* per « albergatore * e per gli « alloggiamenti di guerra », e «
taltrui core, / egli scacciarne fuore / gli antichi albergatori, e 'n quella vece
): e in questa maniera vanno gli messaggi del gran sire per tutte le
una albergheria, la quale debbono dare gli uomini di rosano. v. borghini,
di quelle grigie stanze d'albergo dove gli innamorati si perdono nascosti ad ogni occhio
maledetta sia la crudeltà di colui che con gli occhi della fronte or mi ti fa
mai, né fue. / congiunti eran gli alberghi, / ma più congiunti i
. idem, 865: canuto e da gli affanni stanco, / tra selve e
abitai fanciullo. carducci, 136: e gli alberghi del pianto e le contrade /
, i cromatici,... gli alberini, i sambuchini, e prugnoli
., 17 (293): gli alberi che vedeva in lontananza, gli rappresentavan
gli alberi che vedeva in lontananza, gli rappresentavan figure strane, deformi, mostruose
odioso. carducci, 637: e gli alberi non restan di guardare. / brulli
pigolanti nidi / parlar, custodi pii, gli alberi antichi / pareano. pascoli,
ad aprirsi. negri, 2-695: con gli alberi di questo parco 10 vivo in
toccar l'acqua. linati, 30-34: gli alberi mi sorgevano ai lati taciti e
vento pasquale. viani, 19-482: gli alberi parevano inceneriti sulle vie maestre;
di polverone. govoni, 3-29: e gli alberi / il vento 11 torceva come
un frutto rosato / rovente / fra gli alberi spogli. idem, i-104: si
-dal frutto si conosce l'albero: gli uomini si conoscono dalle opere.
..: per le piazze avevano alzato gli alberi della libertà e poi tutto
tutti i popoli; e già presso gli antichi la spiritosa bevanda aveva i suoi
assicurato allo scafo mediante le sartie e gli stragli. i diversi alberi d'una
guerriere fece a due galee levare alto gli alberi, e miservi l'antenne. boccaccio
con le vele le quali piene d'occhi gli parevano tutte spezzate. idem, iv-76
iv-2-121: le vele si spiegavano lungo gli alberi lentamente, tutte segnate di figure
e. cecchi, 6-8: gli alberi delle tre turbine d'ogni elica,
faceva altro che canticchiare... e gli 14. scient. v.
, (albero di) aveva buttato contro gli ossi delle albicocche. deledda, giove
: e colse, dalla pianta che gli era più vicina, tutte le albicocche
bilicati, saranno quelli che sono sopra gli altri di soavità e di gentilezza dotati
ribattutamente detti dottati, se non fossero gli albicerati di plinio. = lat
beltramelli, i-574: si volse verso gli alberoni dai quali proveniva la notturna malinconia
1-iii-537: prima, di questi giorni gli alberoni qui eran pieni di cicale.
1-29: prima si annesta i mandorli e gli albicocchi, perché sono i primi che
sole così chiaro / che tu ricerchi gli albicocchi in fiore. d'annunzio,
carchi, e i meli, / gli albricocchi, i nespoli ancóra! negri,
, 1-195: io che non vidi gli orti ed i giardini / rannuvolarsi intorno a
degli albigési, o lenta / de gli ugonotti nobil passione, / il vostro sangue
occhi di albina. idem, iv-2-211: gli occhi un poco obliqui, biancastri come
rossi, con una fronte da calvo, gli occhi d'albino. borgese, 2-38
d'albino. borgese, 2-38: gli occhi erano rossicci sotto le ciglia chiare
con la pelle rosa e trasparente, gli occhi azzurri circondati di peli quasi bianchi
, catino, conca (specie per gli artigiani). m. florio
ridendo, nell'albitrio di lui che gli comandi come gli pare, quale sia
nell'albitrio di lui che gli comandi come gli pare, quale sia la prima i
. tavola o tabella ove si affiggono gli avvisi municipali d'interesse pubblico (bandi
istituito presso il ministero delle finanze. gli aspiranti all'iscrizione all'albo degli esattori
: tavola bianca su cui si affiggevano gli editti del pretore nell'antica roma.
pelamis sarda. idem, 206: gli altri pesci, detti di sopra bonitti e
, / ora volava in cima a gli albigatti. = comp. da
ronpere e schavezzare et fendere, / divellere gli albori e l'erbe. g.
, 193: è la primavera quando gli albori cominciano a fiorire e ad avere
àlbori; così la fortuna colla ruota gli uomini volge. [idem, ii-1-209:
rami. capellano volgar., i-249: gli àlbori sono lodati per la bella disposizione
fusse stato ne'boschi d'india, dove gli albori son altissimi, sarebbe parata maravigliosa
7-5: non si destò sin che garrir gli augelli / non sentì lieti e salutar
augelli / non sentì lieti e salutar gli albori. idem, 8-20: così pugnato
volge la fronte. barberini, iii-267: gli augei, dell'aurora ai primi albori
albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu duce, / saluta il carrettier
lontan di stella / ridea l'alma ne gli occhi e trasparia. idem, 645
/ mentre co 'l fiso albor da gli ermi ghiacciai risveglia / fantasime ed ombre
: mondifichi le sottili albugini de gli occhi. = voce dotta,
riprodotta in tutte le guide, in tutti gli albums, in tutte le raccolte periodiche
ho vissuto tanto da prendere in tasca gli album e le collezioni d'autografi.
canzoni anonime, v-132-6: ando gli rausignuoli / dentro dalgli albuscielli, /
, ii-31-1: già sentivano su per gli albuscelli / gli usignoli cantare intorno intorno
già sentivano su per gli albuscelli / gli usignoli cantare intorno intorno. idem,
la prima ora del giorno su per gli albuscelli tutti lieti cantavano, incitata,
con penne) e appuntite, che gli consentono di volare a pelo d'acqua (
delle quali si ricava la cenere per gli usi domestici e delle arti, sono state
tommaseo [s. v.]: gli alcali tutti si uniscono chimicamente cogli acidi
organica azotata dotata di proprietà alcaline. gli alcaloidi abbondano particolarmente in piante dicotiledoni
cospicuo le proprietà per cui si riconoscono gli alcali minerali. moretti, 15-
cavallo, se non avesse il collo e gli orecchi assai più lunghi. tasso,
/ e sian fra noi famosi e gli uri e l'alce. f. negri
molto più larghe e pesanti, e gli scorrono verso ai lati; ha la barba
da alchemia 'alchimia *, perché gli alchimisti credevano che la rugiada trovata sulle
pan zini, i-336: gli spumoncini... si possono fare coi
prodotti secondo lo intelletto della natura; gli altri sono tutti per corruzione delle sue
che se tagliato o mano o gamba gli era, / la rappiccava, che parea
alto cader l'argento vide, / che gli alchimisti hanno mercurio detto, / e
stato ingannato dal troppo fuoco, perché se gli erano le sustanzie de suoi materiali bruciate
e chi per essergli per inawertenzia esalati gli spiriti! idem, i-71: vi dirò
', da che la presunzion, che gli imbriaca, esperi- menta una oncia di
. pilucca. di questo minerale non gli caverebbe già uno archimista. g. m
: ascolto / dir parole di fiel ver'gli alchimisti: / gente affumata e di
, 469: in questa guisa trovano gli alchimisti, guidati daltumor melanconico, tutti i
molti liquori d'acque forti e distillate veggono gli alchimisti contrastare, e l'acquavita più
acquavita più di tutte, nemica a gli oli e cose untuose. marino, 12-18
racconto è fatto] per i chimici e gli alchimisti che da 5000 anni passano il
, fittizio. bocchelli, 10-202: gli volle dire che ora studiava chimica e
, i-956: molto più illustri sono gli uccelli alcioni. tutti coloro che navigano,
serenato il cielo. campanella, 2-186: gli alcioni che covano ne'lidi l'uova
la riva / gemer le folichette e gli alcioni. settembrini, ii-1-184: che
sola, tra il pianto / de gli alcion, per l'acqua procellosa. idem
sposa alcyone. tozzi, ii-328: con gli occhi sempre intontiti guardavo il mare più
al tiepido sole sul lido spalancano tali / gli alcioni cari a tetide. 2
, convertita in astro, nominano gli astronomi tuttavia la più luminosa tra
[plinio], i-956: figliano [gli alcioni] il verno, e quei
2. sostanza marina (che gli antichi ritenevano di ricavare dai nidi degli
alcionio, di cui fanno loro nido gli alcioni, si renda polvere, e se
, c'è l'assenzio, e tutti gli alcool di questo mondo. panzini,
bicchierini, e le fiamme dell'alcool gli avvamparono ora d'un tratto il cervello,
, il corpo pesante... gli s'alleggeriva d'improvviso. c. e
alvaro, 3-327: e la stanchezza, gli aspri alcool e il tabacco, davano
dalle donne orientali per truccarsi di nero gli occhi, ciglia e sopracciglia);
.. si ammettono alla verificazione facoltativa gli alcoolometri a peso e quelli a volume,
di parlare. bocchelli, 2-111: gli svizzeri sono i veri democratici...
cristo. vico, 3-652: gli arabi tali princìpi di cosmografia diedero all'
te la perdoni la vergin maria, gli è un porre col vangelo l'alcorano.
una trave massiccia che attraversava la camera, gli appartavano in una specie di alcova.
questi angioletti parevano amorini; e con gli occhietti maliziosi parevano dire: « sì
una piccola femminile compagna che col braccio gli cinge la vita. delicata e viva
alcunché di sospetto. moretti, i-292: gli occhi mobilissimi brillavano di una luce come
si favella con alcuno, non se gli dee l'uomo avvicinare sì, che se
dee l'uomo avvicinare sì, che se gli aliti nel viso. tassoni, i-99
, / e s'alcuna sua vista a gli occhi piace, / è per lassar
che la legge determini con regola certa, gli rimette in arbitrio del giudice. della
559: tu dei sapere, che gli uomini naturalmente appetiscono più cose e varie
è ben vero che alcune volte penso che gli antichi valevano, delle forze del corpo
perché sono varie le cose che muovono gli uomini a cicalare. della casa,
; e mi disse che voleva fare quanto gli piaceva. = variante di audace
aldacemente, e sanza vergogna guardava gli uomini. leonardo, 2-88: dispre
quelli servitori più aldacemente che non si gli conveniva mi diceva queste ingiurie..
vecchie carte d'italia. furono dunque gli aldi, detti anche aldiones ima sorta d'
2-1-172: conviene perciò conchiudere, che gli aldi per mezzo della manumissione erano usciti
secoli querele. panzini, i-24: gli antichi lari... aleggiano ancora,
mistero aleggiargli intorno, e la città gli sembrava una foresta di pietra attraversata da
divenuto par v'adagia; / e poi gli alamanni in casa avete, / servitei
soffusa d'una tenue fiamma sotto gli occhi, e anche aveva il respiro un
gusto mordace arde la gola, / e gli stomachi offende, ed alenosa /
a, ed è « alep » appo gli ebrei adverbium dolentis; e questo
, che un di noi se gli vesta in pontificio, et in nomine del
titolo di signoria e di casato, gli aleramici di oddone se lo tirarono dietro,
onde fu detto che certi tedeschi sono gli alessandrini moderni. b. croce
, e come altro sono stati denominati gli artisti dell'arte per 1 'arte,
valsero le scamificazioni alla parte, né gli alessiteri, né gli alessifarmachi prudentemente prescrittigli
parte, né gli alessiteri, né gli alessifarmachi prudentemente prescrittigli. = voce
(a seconda della funzione si hanno gli iposostentatori, i freni aerodinamici, i
g. raimondi, 4-103: gli fornivo dettagli sul perfezionamento di un tipo
fèra; / e che, ne gli occhi orribili gli ardesse / la gran face
e che, ne gli occhi orribili gli ardesse / la gran face d'aletto
permette di nominare frequentemente (a lui) gli alettoni, il pattino di coda,
: si sa espressamente per tradizione che gli alfabeti son passati da paese a paese
grandicello: / conviene che tu apprenda gli elementi, / e l'alfabeto impari
conosco...; / io gli ho per alfabeto i tuoi difetti.
volta a uno di que'più giovani gli parve d'averlo visto trafficare dintorno a una
0 un coppo che fosse, e gli parve di capire come stava l'alfabeto
d'un corpo che invecchiò, / ripensando gli scalpiti de'corteggi e le stalle /
ricevuto il grifalco, l'alfaniche, gli sparvieri e i levrieri, che v.
guerra d'africa, e 'l privare gli alfieri ed i capitani dell'officio e del
/ la spirale del fumo / che gli alfieri e i cavalli degli scacchi / guardano
caro, 2-632: li circondammo, e gli ancidemmo alfine. tasso, 6-50:
(347): penò alquanto a distinguere gli spaventosi oggetti che la circondavano, a
., 26: da sapere è che gli alfini furono formati a modo di giudici
... et è da sapere che gli alfini vanno sempre di terzo quadro in
, e solamente un punto per sua salute gli rimane nel salto del suo rocco.
tanto più ne ha il peggiore. filocolo gli leva con uno alfino il cavaliere
veduto lo re non voleva restare, gli donò alfonsini cinquanta d'oro e una
delle galee. bisticci, 448: gli mandò alfonsini quattrocento a donare, che
. sbarbaro, 1-13: con gli occhiin biche molleggia l'anca e scopre
più verde, e ruma; / e gli cola il rigurgito salmastro. idem,
di vestimento o del corpo non gli avvenne. = deriv. da
grandezze a certe cifre a placito, conforme gli arabi i segni de'numeri,
, 89: si danno a giovinetti gli elementi della scienza delle grandezze col metodo
e le procelle ho mosso, / schiodato gli astri, imprigionato i venti, /
così santo, / che quel ch'a gli altri suol ver gogna e
19-304: l'algide notti accosciati sotto gli archi dei ponti trasudanti gelo, tra immondizie
del colera, che quasi annulla gli effetti del calore vitale. =
bruma. idem, 12-32: dove gli algori e le pruine e dove / fan
ii-207: questo non mette, come gli altri, in mare,...
fiammelle. idem, iv-2-1215: come gli uccelli si precipitano contro i cristalli del faro
contro i cristalli del faro, come gli insetti aliano intorno alla lampada. negri,
treno. e il giorno dopo l'alibi gli fu passato per buono.
vera / che far d'ostriche scempio infra gli amici? ojetti, 2-112: alice
strumenti di precisione per misurare e tracciare gli angoli: un regolo girevole imperniato al
regolo che l'attraversa, il quale da gli arabi fu chiamato alidada e da'greci
, perché con quella si osservano mediante gli occhi i movimenti celesti. carena,
uno strumento, al fine di misurare gli angoli. = lat. mediev.
delle erbe. faldella, iii-57: gli impalcati e gli assiti poi sconnessi, rasi
faldella, iii-57: gli impalcati e gli assiti poi sconnessi, rasi di vernice
, alidore. lastri, 1-4-17: gli orzi... resistono poco all'alido
l'è veduto dimezzar dalle frane, ma gli è affezionato; soltanto non sa più
stanze e una gran voglia di chiudere gli occhi. = deriv. da
acqua, lo rapisce... gli alieti non hanno propria specie ma nascono del
, xi-185: il conte pollone quando gli si fece chiedere se avrebbe alienata la
. idem, ii- 85: gli oratori... tendevano ad alienare dal
, la grandezza forse de'suoi servizi, gli alienarono l'animo del duca. giusti
come sempre, l'imagine del morto gli diede una subitanea sollevazione e lo alienò
ha provata, vorrebbe alienarsi da tutti gli altri pensieri. leonardo, 2-554: quella
. guicciardini, 128: interviene spesso che gli uomini si conducono a camminare per difficultà
, respinto. cavalca, 9-201: gli uomini perfetti sono si alienati dal mondo
... profondamente occupato, con gli occhi sempre fermati in quel sepolcro, senza
varchi, 18-2-173: si chiamavano gli ufficiali dell'aliena- zioni, l'ufficio
, che..., non gli può impedire legalmente altra cosa che l'alienazione
perocché quello che noi diciamo alienazione, gli ebrei dicono anathema, cioè separazione.
alienazioni scoprir dovesse. leopardi, 962: gli uomini, come sono infelicissimi sopra tutti
uomini, come sono infelicissimi sopra tutti gli altri animali, eziandio sono dilettati più
straordinaria alienazione che avviene in loro [gli amanti], credono... trovarne
animo profonda da quell'argomento, che gli riusciva fuor di luogo. 5.
alienazione di mente, e rende gli uomini cantanti, amadori, iracondi, lieti
iii-95: il cielo è alieno da tutti gli elementi e però significa li prelati
dall'antica. idem, 1005: gli animi dirozzati e rammorbiditi da un poco
boterò, i-414: l'autorità è verso gli inferiori e i vicini, la riputazione
: non fecero reflessione a quanto gli antichi amavano di mutare la lettera
camino verso il plutonio regno per riveder gli campi elisii, ma vèr l'illustre
quadrupede. forteguerri, 16-30: montate su gli aligeri destrieri, / e su la
schegge alimentando, a quella / cocean gli entragni nello spiedo infissi. cattaneo,
/ tu contempli i pianeti, io gli astri amati, / tu speranze alimenti,
manetti, 2-22: in maniera che gli uomini se ne possano servire in caso
, agg. alimentare; che concerne gli alimenti. a. cocchi,
. e sm. dir. chi riceve gli alimenti, i mezzi di sussistenza.
calore esterno, preme da ogni banda gli utricoli pieni di umore alimentizio. carena
aiuti. giov. cavalcanti, 53: gli alimenti necessarii a nutricare le loro famiglie
ogni pioggia] si distribuisce per mantenere gli alimenti dell'erbe, alle piante e
meno il veicolo dell'alimento di tutti gli arbori e di tutte le piante, io
arboscello, / e per l'ombra umor gli dà. algarotti, 1-129: arrivò
una pietà udire tanti racconti che più accendevano gli animi di sdegno. einaudi, 1-591
fonte di calore vivificante, fa ribollire gli umori, perché l'umore naturalmente evapora
in verso il caldo eievantesi: onde gli egizii dissono che il sole tirava l'umido
rinascenza e come un nutrimento fisico che gli si fondeva nelle vene. b.
lunedì riceveva in casa sua, e gli alimenti della conversazione erano pantagruelici, fresca
domenica teatrale. 3. dir. gli aliménti: i mezzi di sussistenza (che
verga, ii-142: essa voleva almeno gli alimenti dal marito. ma [egli
amministrative, 61-184: la pensione e gli assegni sono devoluti a titolo di alimenti
giordano, 5-225: disfarannosi bene tutti gli animali e tutte le piante, e arbori
le stelle, e 'l sole, e gli alimenti e la terra. francesco da
anch'esso di non piccolo errore fra gli autori. perciocché alcuni dicono ch'egli
mangiare. 2. pianta che gli antichi ritenevano capace di togliere la fame
trova nelle gambe di dietro di tutti gli animali d'ugna fesse... l'
resurrezione (nel qual tempo si ammazzano gli agnelli, nelle zampe de'quali si trovano
t'accosci, / bianchi e piccoli come gli aliossi / levigati dal gioco dei fanciulli
fanciulli. alvaro, 2-65: le stagioni gli tornavano alla mente e al cuore coi
spalla. sigoli, 1-27: gli orecchi [dell'elefante] increspati come
[dell'elefante] increspati come sono gli aliotti di un mantello. lippi, 12-34
fa a'sassi arcisquisita, / perché gli aliotti e il bavero a spalliera / paran
: ti pensi tu [o fetonte] gli alipedi destrieri, / fatti arditi dal
c. e. gadda, 7-84: gli uni, danarosi ed unghiuti, come
aguzza loro miracolosamente il cervello, così gli sospinge pure ad una formidabile prosa.
del sole], appariva e spariva per gli intervalli dei rami, selvaggina alipede inseguita
e di rumor di guerra, / gli alipedi veloci al giogo adduce. idem,
. schiavo incaricato di ungere con olio gli atleti, prima della gara (nell'età
a branchi. idem, i-362: gli alisei sibilavano nella trista isola delle nubi.
di bocca. fazio, v-17-42: gli alberi secca [il basilico] e consumavi
boccaccio, i-154: con la sua mano gli alzò la visiera dell'elmo, e
quando si favella con alcuno, non se gli dee l'uomo avvicinare sì, che
l'uomo avvicinare sì, che se gli aliti nel viso; perciò che molti troverai
cellini, 620: e subito che gli è infocato e rosso, si può
sottile, come l'ètere dove alitano solo gli dei. linati, 8-56: entravo
uomo della polvere della terra, e gli alitò nelle nari un fiato vitale: e
il capo del giovine, l'attirò, gli alitò sul volto il suo desiderio.
baccalà. palazzeschi, 1-81: socchiuse gli occhi senza alitare la voce.
dal vento. idem, 19-482: gli alberi parevano inceneriti sulle vie maestre;
: epoca della preistoria, in cui gli uomini non avrebbero ancora conosciuto la lavorazione
, iv-334: l'altro piove da gli occhi atro vapore; / e da la
ii-5 77'e poiché era stato assicurato che gli uomini si impestavano con l'alito,
... come colui che conoscea gli uomini all'alito, il lasciò star più
gr azzini, 4-343: io non gli voglio in casa: non si veggon
615: che importa a me de gli aliti / di mammola non tócca?
di freschezza che dànno al sangue puerile gli aliti del vento salso. idem,
per allacciare i bottoni (specie per gli stivaletti). = comp.
s'accendono, / vestonsi le corazze e gli elmi al- lacciono. machiavelli, 756
che i monatti portavano a un piede; gli venne in mente che un tale strumento
capelli. idem, iv-2-338: 10 gli mettevo le scarpe... nell'allacciare
, ii-679: ed osa / ella aprir gli occhi; la rutila faccia / vede
i chirurgi allacciano le vene: si allacciano gli stivalini, o la fascetta, e
il medio e l'anulare del prenditore, gli rimanevano chiusi in pugno, di modo
del paziente: i legnetti... gli rimanevano chiusi in pugno, di modo
, / e che l'allacciatura se gli strappi. allagamènto, sm.
d'argine in altezza bastevole a sostenere gli allagamenti deu'acque, che al distemperato
tutta. tasso, 6-i-38: re de gli altri, superbo, altero fiume,
del ponte, ingorgava paurosamente. traboccava gli argini; allagava le aie. bocchelli,
e gran strepito mena, / spazza gli ultimi fiori ed i rampolli, /
sole occiduo. viani, 19-378: allagati gli occhi di rosso, si svincolò.
pozza ove dante vide fitti nel limo gli iracondi? allampanare, intr.
messo al mondo? -tale e quale come gli altri suoi fratelli morti prima. la
tanti segni di pace e di amicizia, gli furono allentate le guardie, non allargata
tagliare i capelli, s'allargano gli occhi, si strettiscono la bocca. sbarbaro
il fiato e allarga nella notte gli occhi. baldini, 4-216: una musica
occhia, 411: ogni loro sorriso gli allargava il cuore. stuparich, 2-229:
del suo disio era questo, che parlare gli conveniva s'egli servigio voleva ricevere,
per allargare l'animo e vivere lieto, gli arreca onore e non carico.
, 254: intenso / via per gli antri un romor sordo s'allarga / che
volgar., 135: il principal nocchiere gli disse, che dovessono distendere in quel
. bentivoglio, 4-432: dubitando che gli ammutinati assaltassero l'armata, ch'egli
bianco zendado. idem, iii-267: gli occhi di lui si allargarono terribilmente fissi
. da altro canto el fare che gli amici si accorghino che tu stai riservato con
i secondi, ma a sofficienza secondo gli appetiti le cose usavano. sacchetti,
secondo. deledda, ii-744: il gatto gli si mise accanto, sulla tavola,
/... a un tratto gli animi del volgo / e i cuori che
le truppe che quasi assediavano la città, gli ordini minaccevoli del governo, tutto allarmava
spesso nella notte i rulli dei tamburi, gli allarmi delle sentinelle, i colpi della
si sbandò. idem, iv-2-935: gli squilli rauchi delle trombe e gli ululi lugubri
: gli squilli rauchi delle trombe e gli ululi lugubri delle sirene si rispondevano come
e scappare. idem, 6-65: durante gli allarmi nessun turbamento prendeva consistenza in questa
del convento. stuparich, 2-165: sotto gli scrosci della pioggia andava aumentando il brusìo
non più in città dove, tra gli allarmi aerei e i fascisti con le loro
improvviso. einaudi, 1-641: tutti gli abitanti di po- sillipo e dei campi
: chi suole spargere notizie da turbare gli animi; forse in questo caso potrebbe
verso il suo danno. sono costoro gli allarmisti. idem, 507: ma
venire al sommo della perfezione, non gli gioverà molto... se non
, 37-68: venne col figlio e con gli amici a lato. c. bartoli
sacramento. saba, 295: allato / gli stavo io sempre, in lieti casi
un coltello che allato avea, ammenduni non gli uccise. idem, dee.,
, 8-2 (236): io non gli ho allato [i denari]; ma
che sabato sia, io farò che tu gli avrai molto volentieri. piovano arlotto,
sottili... allato alle quali gli spenti carboni si dirieno bianchi da'riguardanti.
leopardi, 26-27: che intollerabil noia / gli ozi, i commerci usati, /
. voi fate male, perché voi gli fate allattare a gente grossa, e
chi iracondo, chi stizzoso, perché gli fate allattare ancora dalle schiave, e
fummo allattati in fretta, mentre cuocevano gli spaghetti; subito le nostre mamme ci staccavano
. idem, iii-1-127: più solleciti gli eretici, per avvelenare con la loro falsa
privatamente appo i popoli senza sapere nulla gli uni degli altri; e..
v'ha stato che abbisogni di concordia, gli è il nostro. noi non abbiamo
alla matematica, calcola i secoli, addiziona gli anni degli imperi e dei reami.
, e i troiani alla cittade / con gli alleati. monti, 7-591: banchettava
banchettava del par nella cittade / con gli alleati la dardania gente? manzoni, pr
e compagni. orioni, 1-553: gli alleati, in questo concordi, non
2. agg. e sm. gli angloamericani (nella seconda guerra mondiale)
stato firmato l'armistizio. dicevano che gli alleati stavano per sbarcare vicino a roma
. malaparte, 10-12: ma potevano gli alleati pretendere di liberare i popoli e di
infette della città. soldati, no: gli alleati! pensammo subito...
trattava ancora di tedeschi in ritirata. gli alleati erano a pochi chilometri, forse già
. girava per i paesi sinistrati e gli alloggiamenti militari, rapato e tarchiato,
l. salviati, 9-156: gli accademici dan sentenza a lor modo,
, 565: con ciò sia che come gli agrumi, che altri mangia, te
, 3-1-38: e senza questo, scordan gli strumenti, / e l'accompagnatura è
denti. govoni, 2-113: tutti gli alberi fruttiferi / non avevan per rami
noi regnava solo uno piccolo peccato tra gli altri che più spiaceva a dio, che
, non crede, se tu non gli alleghi qualche cosa de'poeti, così chi
, non vuol credere, se tu non gli alleghi el testo. machiavelli, 599
alla morte. guicciardini, 105: io gli risposi che non sapevo se el detto
[il re], allegando che gli era stata domandata la città di dorlan
io ricusava di allegargli quelle ragioni che gli avrebbero sospeso l'animo. idem,
far mai niuno accordo sanza volontà di tutti gli allegati. m. villani, 4-57
i signori di milano aveano tregua con gli allegati lombardi, e catuno stava sospeso per
., all'allegazione de'denti, e gli proscioglie quanto 'l sale, il pan
: due nazioni si trovano d'accademici: gli uni tutti intenti a citare, empiono
caricano i loro discorsi d'allegazioni: gli altri il dettame di loro propria ragione
favore. muratori, 1-86: esortava gli avvocati e procuratori, che nelle loro
dì serotini allegerire, spogliare e difrondare gli àrbori. leone ebreo, 29:
mondo, lo consoli... e gli alleggerisca il peso di quell'esistenza che
alleggerisca il peso di quell'esistenza che gli dà. tommaseo, 1-310: ella suora
per alleggerirlo. nievo, 209: gli abitanti di fratta dal canto loro furono
in campagna, alleggerirsi di un peso che gli gravava sull'anima e sul corpo.
come alleggerito da quella confessione che la ragazza gli avea fatto, quasi lo sdebitasse di
buonarroti il giovane, 9-50: e tutti gli svaniti, / tutti gli alleggeriti /
e tutti gli svaniti, / tutti gli alleggeriti / di mente e di cervello,
elimosina facci. bembo, 1-52: gli amanti, da febbre continua sollecitati,
] comeché possano esser faticosi a chi gli fa, alcuni d'essi particolarmente,
nondimeno alleggiamento de le fatiche di chi gli riguarda. = deriv. da