torbidamente divulgato, angiolino eloquente raccontava, e gli posti. s. maffei,
, 4-269: non restarono senza torbidezza gli animi dei padri pel discorso dei francesi
minima torbidezza s'affanni tanto, infelicissimi menino gli anni loro. 6.
infetto. pascoli, 31: tu con gli altri, al freddo, all'acqua
all'acqua, stai, / con gli altri solitari in camposanto, / in questa
eloquenzia in tanto odio et invidia che gli uomini d'altissimo ingegno, quasi per scampare
colori torbidi. tassoni, xvi-213: gli stoici giudicarono che la luna d'un fuoco
4. per estens. poco scintillante (gli occhi, lo sguardo); offuscato
. fogazzaro, 12-x-122: il capo gli si faceva grave e torbido, ma
e torbido, ma una calma nuova gli entrava nel petto. d'annunzio, iv-1-362
iv-1-362: aveva la lingua torbida, gli mancavano le parole. c. e.
simigliante, con attenzione di tutti quanti gli animi torbidi. frachetta, 1-96: 1
l'animo col soggiogar più d'ogn'altro gli affetti torbidi che lo sconvolgono. cesari
alvaro, 12-179: alle impressione che gli aveva dato la morte si erano mescolati
... la faccia diventa affocata, gli occhi diventano infiammati e turbidi. berni
. pavese, 5-31: quanto nuto gli disse ridendo ch'ero uno che gli
nuto gli disse ridendo ch'ero uno che gli aveva mangiato del pane e bevuto del
collo ignudo / ad or ad or gli caggia il ferro crudo. metastasio, i-iii-
le paci sue, chi vede marte / gli altrui campi inondar torbido insano. tasso
: nei torbidi delle sue terre sollevate gli offerse duemila fanti. muratori, 7-iv-314
i raggi. nievo, 4-283: aveva gli occhi lucidi lucidi, e fiumi,
dell'acqua. è da questo torbido che gli abili operai cartai -spreg. torbidàccio
all'incontro la selvaggia... avea gli occhi 12. foschia, annuvolamento;
espli- signore. care gli articoli particolari. -figur. che
animo suo non dileguavasi punto, e gli si leggeva nel volto. 16
papini, 28-215: hanno terrore [gli atei] dei suoi comanda- menti,
e un poco di vento che moveva gli alberi del quirinale. -fosco,
stentano e slargano là / nel raggelo gli accordi! -che è di colore
al magazzino dove si rasciuga. poi gli si suol dare una passata con dei vagli
3. per estens. poco scintillante (gli occhi, lo sguardo); offuscato
gran trombone, / ed il furor già gli occhi torbi accennano. 4
moro, dalla faccia torba, con gli occhiali, che glie la facevan)
suo sentimento materno. luzi, 12-124: gli legge nello sguardo / le sue truci
alla sua presenta, dopo che questi gli ebbe domandato il nome, cognome, patria
fico nero e l'altro di bianco e gli strignerai insieme con un vinco e gli
gli strignerai insieme con un vinco e gli torcerai in modo che si mescolino per
lui, e con la manca mano gli squarcia il naso, con l'altra gli
gli squarcia il naso, con l'altra gli pela la folta barba. ariosto,
fra i mille lavoranti, a far tinnire gli anelli delle schiette gambe, a far
faccia, arricciare il naso, strabuzzare gli occhi per lo più in senso di
in dietro si rivolta, / torcendo gli occhi de disdegno e de ira.
come torceva il naso quando certa gente gli dava del tu e lo chiamava compagno.
michele fece uno sforzo per liberarsi; leo gli rispose torcendogli i polsi. calvino [
cignendo parte dello spazio dove poi furono gli arri- gucci e santa maria in capitolio
verso la brenta. calandra, 6-289: gli altri... torcono a diritta
; volgersi in un'altra direzione (gli occhi). dante, purg.
dispettosi / torcer, li vedo [gli occhi] dond'io sia veduto.
d'ascoltare m'attarda / tra gli alberi, ad attenderti, è un perduto
a calca ed aver il passo, gli convenne torcere la strada con ogni segreto
suo rustico piede / misona, o gli occhi, per le piagge i fiori /
asciutto. g. grandi, 165: gli stessi intoppi che già obbligarono il fiume
, / che l'un dall'altro gli occhi non tornea, / e l'uno
girava il capo altrove, non torceva gli occhi a una altra banda, non si
, 1-xv-158: né giove torceva mai gli splendenti occhi dall'aspra pugna. papi,
fortuna; anzi è cosa femminile torcere gli occhi. chiari, 5-4: le persone
più in chi, torcendo o alzando gli occhi dalla realtà presente, trovi solo belli
boccaccio, 21-9-21: appena levati gli occhi da lei, all'altra non
... leggendo, sospira e torce gli occhi ad ogni tratto verso le rondini
pellegrine. d'annunzio, v-2-70: torco gli occhi, a destra, a manca
ammirato, 85: quando nuovi accidenti torsero gli animi de cittadini e del popolo alla
di barlemonte. tesauro, 9-135: or gli tuoi voti ha secondato il caso /
sapesse, ch'io traviassi nel violare gli ordini suoi, averebbe ragione di sfogare contro
ospite e protettore di dante, non gli si fosse virilmente opposto correndo pericolo di
, o agghiettivi, che siano, cioè gli torcono, e variano di caso in
per mezzo. 8. indirizzare gli occhi, volgere, posare lo sguardo sucrescenzi
la repubblica [11-vi-1986], 14: gli amici, i conoscenti, i delle
sgranellano i grappoli, e si torchiano gli acini. la fermentazione avviene in piccoli tini
suoi figliuoli vedevano da per tutto pronti gli ordegni, per appenderli, per istirarli,
repubblica », n-vi-1986], 14: gli amici, i conoscenti, i creditori
organizzarsi il coordinamento dei rapporti diretti con gli altri. = nome d'azione da
.]: nei laboratori grafici abbondano gli apparecchi o congegni che han nome ai
, seguitandolo il, vescovo e tutti gli altri, si dirizzò verso la camera dove
o meno grandi, e si stringono gli strati con torchio a vite. slataper,
non han sale: il torchio che gli stampa, serve loro di feretro che gl'
terra. l. pascoli, iv-1-37: gli scritti pubblicati che sono co'torchi vanno
i torchi più non gemono, / gemono gli -torchio fotografico o per fotografia:
, iv-700: torchio litografico', con cui gli stati a moneta svalutata fanno i buoni
le letterarie inimicizie e raggiri, e gli asti librarii,... e tutto
con uno torchio acceso e veduto tutto, gli piacque molto, e senonché l'ora
non che i monaci gli dovessero ogni anno... presentare un
72: aveva la gioventù padovana e gli studenti aperto un ruolo d'iscrizione per
avreb- bon compreso qualunque cosa con difnculta gli fusse da lei suta accennata.
vergogna più fece, se non ch'elio gli tolse un torchio d'oro, il
/ ad ambe mano un gran colpo gli lassa; / manda il cimiero a pezzi
dalle fiamme. balestrini, 1-33: gli operai che si trovavano a io metri d'
solo perche sono fuggiti in tempo togliendosi gli indumenti. -scherz. portare
-scherz. portare torcia: favorire gli incontri di due innamorati, anche assistendo
far lume. loria, 1-117: gli tremava nelle mani la torcétta.
alquanti dì el puledro sarà così cavalcato, gli sia posta una sella addosso, la
fogazzaro, 7-246: ma cosa dicono gli altri? vedrai che gli altri,
ma cosa dicono gli altri? vedrai che gli altri, presto o tardi, gli
gli altri, presto o tardi, gli daranno il torcibudella. = comp.
avendo cacciato un suo ministro, che gli dava poco credito, prese in suo
magalotti, 26-171: 1 torcieri e gli studioli, 1 forzieri e le casse son
.. con torcimenti di colli, con gli occhi quatti... uomo non
giamboni, 7-149: il circuito del muro gli antichi diritto non vollero menare, accicché
, i-287: quivi col torcio ch'ella gli porse illuminando que'tebebrosi chiostri, vide
, oltre tantaltri segni d'ossequio che gli vennero fatti da ogni sorte di persone
rempieranno i tuoi granai di saturitade e gli torculari si circonderanno di vino. vangeli volgar
; ond'è nel fatto più universale che gli altri, e, appunto come il
è capace di essere infelice perché non gli vien spontaneo un tronco che gli chiuda
non gli vien spontaneo un tronco che gli chiuda la strofa. carducci, iii-15-39:
fanno più grossi e miglior frutti che gli altri. savonarola, ii-345: venne il
nome di ginevra intagliando sotto questi versi gli scrisse. tasso, 11-ii-413: tutti gli
gli scrisse. tasso, 11-ii-413: tutti gli ordini, eccettuandone il sacerdotale, dipenderanno
termine della via che vi discende tra gli olivi, è un oliveto più gentile
. ginzburg, i-1271: il farmacista gli ha fatto un'iniezione, e lui quasi
collo), da cui si dipartono gli arti superiori e inferiori. -in
spezie di che a tutti questi parenti gli lusserò maritate le loro figliuole mustela
. carena, 1-167: tronco chiamano gli scultori una statua senza braccia, testa
tronchi restò coperto il lito, / e gli augelli ne fèr secure prede. ariosto
cesarotti, 1-xvii-365: passa indi ad esaminare gli effetti che nelle confluenze libere di natura
. b. barezzi, 1-447: vedendo gli afflitti padri... 'l tronco del
spiccato dal comun tronco o come meglio gli parve. m. ricci, i-34:
p f. giambullari, 5-210: scrivevano gli antichi etrusci da destra a sinistra,
destra a sinistra, come ancora oggi scrivono gli arabi, i caldei, gli azzani
scrivono gli arabi, i caldei, gli azzani, i persei, e gli ebrei
gli azzani, i persei, e gli ebrei stessi. il che manifestamente dimostra
l. fincati, 1-276: chiamansi tronchi gli alberi maggiori o dei trevi specialmente parlando
delle navi disarmate che abbiano tolti tutti gli altri. 21. tose. stivale
(mezzo stivale), il tronchetto, gli scarpotti o scarponcelli e gli scarpini a
tronchetto, gli scarpotti o scarponcelli e gli scarpini a bocca di lupo.
per manilio, / che di man gli trarrà qualche stipendio. -seccare il
dondolando un testone tutto denti, con gli occhi ricuciti sopra, andava a murata
, dicesse alle altre piante, che gli sono d'attomo: « rispettatemi,
, pur sono il cedro », gli risponderebbono anche gli spinai più vili, ed
il cedro », gli risponderebbono anche gli spinai più vili, ed abbietti.
il terzo cola dai tronconi, quando se gli tagliano i rami dell'autunno. legislazione
combattendo meser piero l'antiporto, lanciata gli fu una corta lancia manesca, la quale
, 1-309: al primo che addosso gli venne colla lunga lancia e bene grossa
la buona spada; / e tra gli egizi il suo destrier sospinge. nomi,
come famelici leoni fra le pecore incontrando gli nemici che gli si erano opposti,
fra le pecore incontrando gli nemici che gli si erano opposti, facevano volare nell'
cerro. guerrazzi, 1-845: gli si ruppe la sciabola di cui, anco
più che una gamba, la gamba sinistra gli era stata amputata al disopra del ginocchio
ferme / i nostri in gioia, e gli avversari in lutto. 12.
un vasto spazio, dominando o sovrastando gli altri elementi del paesaggio e spiccando nettamente
marchesa, troneggiando sul canapè, girando gli occhi sonnolenti sulle schiene e sulle gambe
un vasto spazio e dominando e sovrastando gli altri elementi del paesaggio e spiccando nettamente
sulla gonna, il busto eretto, gli occhi fissi su uno dei vassoi, nel
sulle carrozze bizzarre troneggiate dai fiaccherai con gli stinti cilindri, sui sidecar come in
popolo, da cui i ricchi potenti e gli imbecilli non si credono osservati nella loro
nelle memorie e in generale in tutti gli scritti dedicati a poco pubblico e a se
rimpetto ad una numerosa adunanza di tutti gli attori non solo, ma d'altre
a lui e ne ammirava la viltà e gli guardava la faccia dall'espressione tronfia di
tronfio volgare, più fecondi ancora procedevano gli scolari. soffici, v-2-49: il cattivo
loro insigne sapere. carcano, 28: gli onesti amici del vero, che non
prezioso germe dei diritti e dei doveri, gli uomini di un tempo migliore.
gioconda, che non sapeva distinguere fra gli scrivani di suo marito, finivano naturalmente
altra non pensata difesa, che possa nuocere gli assalitori. f. corsini, 2-711
, sedevano in troni, quasi dei su gli altari idolatrati da tutti. parini,
così alto che la sommità della volta gli batteva sul capo. manzoni, iv-484:
d'europa. cavour, i-407: volgete gli occhi a tutti i paesi d'europa
. saremmo affisse sul trono, giudicheremmo gli uomini, e forse il mondo non
, 1215]: si aggravano sensibilmente gli incomodi che molestano il serenissimo doge, che
i tropici celesti. cipriani, ii-1-194: gli sembra vano il più bello
un dato bersaglio, come ad esempio gli ormoni secreti dall'ipofisi anteriore.
a'miseri mortali! / ci son gli esempi, altro che dieci e venti.
di lui, quando in perfide medesima gli venne la nuova delle rotte che avevano
di certo che il male interessa. gli uomini troppo più del bene.
per la troppa fretta aveva potuto far venire gli aracosi, i soddiani, gl'indiani
i soddiani, gl'indiani, con gli altri abitatori del mar rosso, de'
non può far più troppa guerra / gli domanda mercé con umil faccia.
314: chi troppo mangia, la pancia gli duole. monosini, 313: il
. econ. situazione di mercato in cui gli acquisti effettuati dagli operatori economici eccedono le
i-484: frenar tento / quel sangue che gli sgorga a larghe trosce.
ha l'iride tendente al bianco vaiolato (gli occhi). viani [in «
queste erano verbigrazia, le zucche trotate e gli stornelli fagia- nati, e cento oltre
patto di mosca, lungi dal colpire gli elementi reazionari che dirigono la politica dei
in termini inconsueti ci spiegava a lungo gli aspetti politici della lotta che si combatteva.
et in sella più volte montato, gli mostrò in breve spazio quanto egli ben sapesse
trafelata accanto al passo lungo del figliuolo, gli andava raccomandando di tenersi sempre sul petto
iii-6-411: trotta a milano a vedere con gli occhi suoi qual sorta di amore fosse
: vedi cosa significa vecchiaia? che gli altri stanno giù e trottano, mentre noi
con il supplizio d'una moglie ch'io gli ho fatto tórre, dolendomi che non
più addentro e più in alto: gli trotta per la fantasia la figura di
eroi. linati, 18-315: pareva gli trottasse pel capo un certo progetto.
, dove mancano cavalli, si fa trottar gli asinelli. tommaseo, 2-ii-365: donna
57: in mancanza di cavalli, gli asini trottano. ibidem, 275: chi
fatto nulla. tomizza, 3-198: stefano gli trotterellava dietro, non si dava pace
men di trotto, / né stender gli si vuol la bestia sotto. ramusio,
di trotto? sozzini, 78: gli fu forza andar più che di trotto.
troppo lisciarlo e azziniarlo e raffazzonarlo, gli fa perdere quel natio nitore di schietta
: fortunato primo,... visto gli occhi patemi folgoranti qual igneo lampo in
braccio e, dicendo le stesse parole, gli dà una scossa sì gagliarda che parve
di centomila cose, guardando in tutti gli angoli, frugando su tutti i mobili.
talor con danno altrui insegnato, / che gli è meglio in trotton che di galoppo
da secoli in quel disordinato ordine che gli fa alla meglio trovabili agli impiegati usuali,
ora, con l'odierno impotantissimo travamento, gli avanzi eloquenti. fu scoperta..
facilita sommamente le operazioni dell'animo e distingue gli spiriti nella opera la più importante,
gemelli careri, 1-v-167: truovan buon'oro gli abitanti di mindanao, cavando la terra
il tesoro che il suo avo seppelliva sotto gli atrii del suo palazzo. carducci,
ocagna, terra grande, celebre per gli guanti d cimbra. -incontrare lungo
, da desinare. balestrini, 2-107: gli uomini trovavano subito da lavorare nelle tante
poco pensiero. guicciardini, 2-1-99: gli eredi non avendo tanto amore a quello
valo e tondalo; il tonduto tutti gli altri tonde, e così campa della
g. gozzi, i-14-20: intanto gli altri birri cheti all'uscio, l'aprirono
amore. pavese, 7-80: « gli voglio bene ancora adesso », le spiegai
di ferrara, si andasse a trovare gli inimici. 5. cogliere una
/ e qui fra l'armi e fra gli assalti ognora / via più superbo questo
era vestito. gemelli careri, 1-v-56: gli spagnuoli, nella loro entrata, gli
gli spagnuoli, nella loro entrata, gli trovarono comandare neh'isole suddette. goldoni,
meno imperfetta di quel che la veggiate fra gli ateniesi. lemene, i-180: d'
ch'io godo, alta fortuna / sento gli effetti e la cagion non trovo.
pensa e ripensa, aveva trovato che gli avrebbe potuto dire: non mi sarei mai
io ebbi el libro al papa, grandemente gli sodisfece: di poi si consigliava meco
: manda la proposta di un problema che gli piace assaissimo, è ben vero che
indizi lui veramente esser giuffredi... gli disse: « giannotto... io
1-v-53: oltre le tombe, o gli spiriti dei morti, noi troviamo in
... s'accumularono, si combinarono gli effetti di tutte queste nuove cause.
. retor. ant. individuare e scegliere gli argomenti oggetto della trattazione retorica.
sirene d'allarme erano suonate quando già gli aereoplani strisciavano sulla città 16.
non è nella riviera genovese, ower tra gli alpi freddi della magna, / né
proverbio ch'a trovar si vanno / gli uomini spesso, e monti fermi stanno
del materiale scenico (in partic. gli arredi) necessario per allestire una rappresentazione
, i dialoghi, le descrizioni, gli sfondi, le riflessioni d'autore.
di pubblica beneficenza e assistenza cura tutti gli oggetti necessari ah'allestimento scenico dove si accolgono
de amicis, ii-601: un amico gli disse un giorno in un caffè, credendo
quando finirai tu, moglie, di assordare gli dei per la trovata della figliuola?
il tesoro della avita beneficenza, sovvertirono gli ospedali e ricoveri pe'trovatelli, abolirono
muratore... il mestiere che gli hanno insegnato ai trovatelli. =
-106: vide l'europa... gli scismi parziali annunziare la grande riforma,
, egli esprime i concetti, e gli ordina i trovati. muratori, 8-1-
grado scegliere o creare la forinola che gli sembra più atta ad esprimere il suo trovato
nulla », soggiunse il colonnello « gli ho pestato un callo! » fu un
vaga e si distende per tutto, come gli altri che trascendenti son detti da'filosofi
tutta l'affrica. campanella, 1113: gli spagnuoli trovare il resto del mondo,
/... / un prego gli faria con umiltate. dante, vita nuova
basta che un ozioso la truovi, e gli altri senza perder tempo tantosto la
2-ii-158: erasi in questo mentre, lasciando gli altri un poco addietro, avanzato verso
vita trar non ne poria, / sì gli consente idio ben truandia / per quel
idio ben truandia / per quel che gli fallisce al su'managgio. =
levao e conforto / sia morto -come gli ò profetato; / vile troante, a
in partic. non ammettendone o nascondendone gli aspetti degradanti, tristi, ecc.
, non l'ha qualificata, né gli oggetti inerti né gli oggetti viventi (comel'
qualificata, né gli oggetti inerti né gli oggetti viventi (comel'attore): l'
capelli, il truccarsi il viso, gli sembravano intuizioni puerili di cosa che non capiva
dossi, iii-213: « bravo te » gli diremmo « hai trucciato, perocché sono
a gambe. aretino, 10-53: gli ebrei, i rigattieri, i cambiatori,
provvede a truccare per esigenze di scena gli attori teatrali o cinematografici o chi deve comparire
moretti, i-133: tutti attendati, gli attori, i truccatori, 1 parrucchieri,
espressione usata per incitare i cavalli o gli asini a muoversi o a correre. -anche
questa gigantesca stazione ai smistamento di tutti gli ardimenti e tracchi avveniristi, l'aria
guadagni, valutare la qualità, scoprire gli imbrogli e i tracchi dei venditori.
talento, i tracchi del mestiere: tutti gli elementi che fanno sì che ciò che
pensi un po', se per noi gli strumenti di controllo nessuno li avesse mai inventati
gioventù, è piaciuto più questo che gli altri. muratori, cxiv-45-32: alla racchetta
: pallamaglio. pacichelli, 2-642: gli spassi tutti ristringonsi dunque nel 'mangiare'
che tutto pel dosso mi riscuota. / gli è delle mani, ch'e'par
fronte, sfodra- no fuor delle guaine gli unghioni, e arrotano la fame delle
terribile della coscienza, una truce idea gli s'era affacciata, a cui egli
il contegno passivo delle autorità e rievocando gli episodi più truci. landolfi, 8-182:
teso l'indice, trucemente nario, gli diceva: « porcacchio, porcacchio ».
cecchi, 1-72: sta di fatto che gli argomenti cui egli dà vita, 440:
panno lano, il quale hanno così gli uomini come le donne, di quella lana
uno nella composizione, e tinti benissimo gli porrai da parte. l. bellini,
tessuti insieme. bresciani, 6-x-345: gli ombrava il capo un cappello di truciolini
ii-505: né il truculento / cor gli piegaro i teneri belati / né i pietosi
andar solo, voglion parere da più che gli altri. -feroce (un animale)
et a'miei preghi più sorda che gli insani mormorii de l'infiato mare! monti
, se il suo motto era il migliore gli spettava di diritto, e che egli
a'passi firtu e gravi! / per gli truffali gravi / a dicomano, facendo
. muratori, 10-ii-43: non son rari gli esempi che nelle case private, e
nome è diventato la favola di tutti gli agenti fiscali, provate a pronunciarlo in
, v-1-650: se le leggi galliche seguitano gli ordini de le venete, io riarò
officio postale. carducci, iii-23-170: gli truffò con una cambiale falsa sei mila
disonesti e gaglioffi, i quali per provocar gli uomini ad aver pietà di sé,
senso, il processo 10 rallegrò; gli diede la certezza che il suo amico fosse
ch'avea l'armata in punto, anco gli disse, / acciò che dal fiamingo
vaso di vino di cui si servivano gli antichi come delle metrete, delle anfore e
e negavagli in debito, dicendo che non gli aveva a dare'nulla. paolo da
b. croce, iii-2-246: gli fu benevolo; e lo fece, col
strana e stupefacente è che questi che gli inglesi direbbero truismi, siano diventati al
tazza, boccale di cui si servivano gli antichi romani in partic. per attingere
rifugio scavato nella neve che ha per tetto gli sci ricoperti da teli-tenda. alp [
mostro che tu e me figlio per gli gran miracoli ma ancor meglio t'aro
speranza di far la sua fortuna sotto gli occhi del suo re. bettola, 2-290
correan contenti / sotto11 ferro nemico e fra gli stenti. manzoni, pr. sp.
accusano di essere degli economisti salariati (gli operai) e degli speculatori in borsa al
e protetti). -che favorisce gli interessi economici delle grandi concentrazioni di industrie
giro; e i grossisti, infinocchiando gli stessi produttori, con l'incetta, determinano
da quel ministro il quale dovrebbe tutelare gli interessi generali del paese. = adattamento
/ a trutinar questo punto sottile / gli parrebbe altro che scherzar da putti.
et sì facto ordine terminati et diffiniti gli mistici sacrificii et libamini et imolatione et il
s'accostava a loro, e la maggiore gli disse: « truzzi in là,
morsitans'). è molto terribile per gli animali domestici, che punge per solito nel
natale. dal punto di vista botanico gli abeti, con i pini, i tassi
similitudini e, in genere, quando gli si vuole conferire particolare evidenza.
1-49: « sei matto », gli dico « sbrigatela tu, se hai voglia
lalli, 11-141: tire, fra gli altri, opposto al fiero aconte /
rotte o intere, / che gli uomini sien turchi o bergamaschi, / che
sien turchi o bergamaschi, / che se gli dia del tu 0 del messere?
nulla mai atterrito da che che avvenir gli potesse dall'odio dello scin e de'
poesia buon gusto / la proscrizion iniqua gli perdona. papi, ii-79: armi
fondo alla tuba il cartoccio coi dolci o gli avanzi del desinare per la sua vecchiarella
capo sempreinsaccato in una tubaccia rugosa, che gli pareva inchiodata sul cranio.
. fr. colonna, 3-153: gli sequenti sonavano tube d'oro, cum
colomba, la testa si arrovesciava, gli occhi si socchiudevano, si chiudevano.
. salvini, 23-07: come tra gli uccelli han senza posa / amor de'
vl-ii-m (5-188): 'tatam tatatam'/ gli liuti tubare. 2.
[rezasco], 310: gli tubatoli... sieno obbligati..
2-141: fisici coi capelli corti e gli occhiali dalla montatura spessa e la giacca
imi- tamento d'una platina circumligata per gli labii di undicula- tione, gullule et
ove nella summa gradarione in medio de gli circumscripti liniamenti tuberava un thoro, investito
ornato di lucentissime gemme; et altre gli albissimi pecti più che le hybeme pruine
le hybeme pruine di capricorno inducti haveano gli assettati vestimenti, cum decoramento et delicie
fr. colonna, 3-21: manifestavano gli robusti membri et gli tuberati musculi,
, 3-21: manifestavano gli robusti membri et gli tuberati musculi, davano ad gli ochii
et gli tuberati musculi, davano ad gli ochii de videre l'officio degli ossi
officio degli ossi et le cavature ove gli dun nervi trahevano. tuberazióne, sf
di pungitivo dolore. cestoni, 270: gli animali della rogna sono invisibili, e
invisibili, e per essere invisibili non se gli ne dà colpa, ma incolpano quelli
vedono sulla pelle, e non incolpano gli animali, che sono causa dei tubercoli.
faccia da purolenti tubercoli, che sempre gli si riproducevano. ghislanzoni, 18-196:
o scartabellando ne'libri,... gli si rimescolavano dentro il cervello in una
egofònico, cioè la voce di capra, gli espettorati. -tubercolo anatomico o degli anatomisti
allora l'ha condotto alla clinica; là gli han guardato dentro coi raggi, e
la tubercolosi malcurata e l'abuso dell'alcool gli avevano scavato il volto. sbarbaro,
veter. tubercolosi aviaria: quella che colpisce gli uccelli provocando la comparsa di tubercoli costituiti
. fenoglio, 5-ii-108: era tubercolotico e gli avevano dato l'olio santo quella sera
giorgio vanta i piselli, le insalate, gli agli, i tuberi, i cavoli
mese si innestano i tuberi, cioè gli azzeruoli nel melo cotogno. domenichi [plinio
che dall'orlo della barca pendeva prono uno gli levò col morso un piede, e
, i girasoli, le tuberose, gli amaranti, le viole di tre colori,
di petali dove emergevano le case e gli alberi. -viso di tuberosa: viso
di lei, il viso di tuberosa, gli occhi e i capelli d'oro.
dimostrati essenziali dalla sezion de'cadaveri, gli riduce tutti a tre classi; vale a
alquanto giungentise, se inclinavano et decerpti gli belli fiori et replete le tuberule mano
proposito d'una ingegnosissima difficoltà, che gli aveva proposto, circ'al- la teoria
scienze fìsiche in toscana, 14-1-61: fra gli studi matematici del galileo, durante il
di que'più lunghi tubi / cn'aggrandiscon gli obbietti e ponno al ciglio / sì
da dar lettera, quali innanzi otto dì gli avea commesso, per rilevato nero le
, a tubo. savinio, 27-187: gli si stacca dalla porta e si ritira
discorso e approvava e sbuffava e strabuzzava gli occhi. ojetti, ii-153: me lo
grandi tese alto quanto un elmo, gli zigomi larghi alla tartara, rossi come
immensa e le grandi vegetazioni minerali, gli enormi alberi pietrificati su un tappeto abbagliante di
tale bicchiere. pasolini, 1-112: gli restava la bocca così impastata che gli
: gli restava la bocca così impastata che gli occorreva poco poco un tubo di vino
trincee. g. morselli, 5-127: gli autocarri vomitano scatolette di carne e tubi
. u. simonetta, i-211: gli dà la mano. l'emesto guardandomi stralunato
di condotto o vaso in cui scorrono gli umori del corpo, anche di un animale
aggiunsi, / che in lor confin gli arteriosi cavi / tubi ingombrando svaporar ne
il serpente non cammina a onde come gli altri serpenti, ma viene avanti un
'tubo'o 'tubulato'chiamano i botanici e gli anatomici quella parte ch'è in forma di
altri tubi delle piante, hanno dovuto gli uomini per necessità inventare i flauti, i
'tubo'o 'tubulato'chiaman i botanici e gli anatomici quella parte ch'è in forma di
, 4-v-203: tali [zoofiti] sono gli alcioni, le sertularie, le pennatule
tubolètto. soderini, iii-90: producono gli arbori il visco, e le querce
tucul di ghesesè, lo destò e gli disse: « prendi il tuo moschetto
questo cenacolo tudertino, come lo chiamano gli estimatori della reminiscenza classica.
, da tutta sua altissima statura abdalon gli si lascia cadere a'piedi, dicendo:
loro. tecchi, 11-38: dicono che gli oliveti qui sotto, in mezzo alle
ricordo dei mongoli e dei turchi, come gli pare e piace. ungaretti, i-76
i naturalisti chiamano 'poro acqueo, per cui gli edifici non vi sono di lunga durata
tufacee a martellare i ferri battuti e gli acciai percossi. 2. costruito con
... vi farà sentire improvvisamente tutti gli effluvi della natura naturante.
, mi godrò esse e la paura, gli occhi svenuti e corruschi, la carne
/ di gambe e braccia, insomma / gli eterni carnevali / della nostra riviera.
o nel forno tiepido in su i graticci gli dàn prima un tuffo nell'acqua bollente
ognora, / mentre ch'ei san che gli altri / non gliene posson rivedere 'l
. fogazzaro, 12-x-195: gli adoratori della dama, tuffati in tre
, da un nostro cittadino, che gli vinse certi pesci, e chi più
tuffatori... sono... gli uccelli che meglio degli altri san nuotare
cavargli il ruzzo degli innamoramenti, che gli dànno il tuffo, e recalo a tale
, e recalo a tale che non gli resti dove battere il capo.
i colimbi de'greci, e tutti gli altri uccelli che si tuffano e predano sott'
acqua e usano le paludi, e gli stagni, hanno gran quantità di pollini,
la civetta / tornò al tufo e velò gli occhi. 3. agg.
sappi che le puzze, i mocci, gli sputacci, i fastidi dei fiati,
un tremito di pianto; le occhiaie gli lustravano come il vetro e la pelle
come il vetro e la pelle gialla gli si stendeva sulle ossa del teschio e,
osa incerata,... e calzava gli scroi. c. e. gadda,
dunque accesi tuguri e greggie e buoi / gli alti trofei di soliman saranno? d
d'alberi un frascato, che rispetto a gli altri tuguri era una basilica. foscolo
all'uomo soprattutto attraverso il contatto con gli animali infetti, dovuta al bacillo pasteurella
variando le desinenze, il tenente elvetico gli diè [al confidente] dell'asino,
per lo scoppio di una granata, che gli aveva tumefatta una guancia.
defunti, coltivando, anacquando e seminando gli sticchi loro, fecondandole, ingravidandole, empiendo
suole rispondere: 'ebbene, tu me gli hai', cioè 'in credito, tu devi
= deriv. dalla locuz. tu me gli hai. tumènte (part. pres
sotto la pressione, i lisciamenti, gli strappi delle dita, ho avvertito il
oscurità della pelle e del pelame che gli scendeva a barbe fino dalla schiena,
. stuparich, 1-433: il radiologo gli aveva tracciato in fretta pochi segni su un
, che dice matteo silvatico, che gli indiani usino la radice di questo nelle febri
braccio / al più supremo ramo e non gli vale: / che soverchiano al fin
. casti, 24-108: per governar gli stati altro vi vuole / che sistemi chimerici
cavitade, / o capsula, che a gli stami de'fiori / insita, viene
possa discoprire il punto b prima che gli discopra il punto. 10.
: perché di superbia alto tumore / gli gonfia il petto; e non vuol'esser
nudo. fenoglio, 5-iii-382: aguzza gli occhi verso l'invisibile tumulétto di neve,
incalzar di cavalli accorrenti / scalpitanti su gli elmi a'moribondi, / e pianto
che repentino insulto / esser dovea de gli arabi ladroni. g. rossi, cxxxiii-
non avevano alcuno tumulto nel cuore che gli tormentasse. muratori, 6-42: noi rimiriamo
, 7-31: tanti so li tumulti -e gli émpeti carnale, / che la rascion
. foscolo, x-149: mentre saffo paragona gli al trui più molli rapimenti alla violenza
a. verri, 2-i-2-292: perché gli ho detto che consegnasse il manoscritto al
, iii-19: ella lo ascoltò parlare con gli occhi fissi, stranamente, quasi attendesse
, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. molineri
vederla ripensavo a dante, / per gli odii miei a la città sua roggia
1-226: che sarà di colui che disgustati gli amici, perdute le forze della campagna
la notte fu quella che ne'suoi silenzi gli offerse agio di udire lo strepito degli
i ventri s'empiano, come tumultuino gli stomachi, come fummino i cerebri, come
forte in ogni vena / il sangue: gli occhi vider macchie rosse.
gozzano, i-493: sono in fermento gli stati del bengala. bombay tumultua, mirat
malines fu poi tumultuato parimente, rinnovando gli eretici la solita guerra contra le immagini de'
la tonaca, che inzuppata di acqua gli era divenuta pesa come se fosse stata di
. p. giustiniani, 257: gli uomini a cavallo tumultuariamente cercavano di passare
senato lo avrebbero tumultuariamente morto, se gli tribuni non lo avessero citato a comparire
don abbondio. bersezio, 3-122: gli sembrò che idee e concetti e parole sorgessero
in una delle sue prediche meglio riuscite, gli si ripresentavano tumultuariamente nella memoria,
qualche cavallo o bandiera de'veliti che gli rimettano. siri, x-220: animati
testa valorosamente e con molta strage ributtò gli aggressori, onde si diede a premunire
altre sollecitudini, in continua battaglia esser gli conveniva. 2. condizione di
tutti i suoi incensi e'prieghi e gli animi furono pasciuti, tacque il tumultuoso
che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro. c. carrà,
mio destino, d'essere / uomo tra gli altri. 3. molto agitato
sia frutto di dottrina, la quale gli spiri disdegno della tumultuosa vita esteriore e
. andarono al soccorso dei tuscolani contra gli tedeschi. delfico, iii-15 9: i
: a un popolo licenzioso e tumultuario gli può da un uomo buono essere parlato,
d'affetti, che nrobligano ad adorare gli eccessi della vostra gentilezza prima che conoscervi
che tumultuosamente la ingrata e disordinata plebe gli era, più vaga di preda che di
della vittoria i soldati posti a sacco gli inimici, dividono tra loro tumultuosamente le
debba fuggire come uno scoglio il fare armare gli uomini tumultuosamente; ma debba avere prima
, 15: i veneziani armate alquante galere gli andarono all'incontro: ma prima che
e dopo averlo follato tre volte, gli si lascia il suo 'cappello'galleggiante,
americana (opuntia tuna) su cui vivono gli insetti della famiglia cocciniglia. -anche:
, stilla anco vischio, per pitliare gli uccelli e produce la terra di cassia.
. monelli, 1-223: il gelo forma gli aquitrini e le tundre spugnose che rendono
. il suo ossido, insolubile in tutti gli acidi, prende un bel color giallo
fu generalmente riformato il vestiario così per gli ufficiali come per i soldati, riducendolo alla
termina. romoli, 280: nocciono [gli agli] alle tunici degli occhi et
agli] alle tunici degli occhi et a gli umori loro, fanno il viso torbido
cipolla o come i semi s'avviluppano gli uni dentro agli altri. 5
fagiuoli, vi-184: che importa, gli uditor sian'uno o dui? /
il tuo e il mio) divenuti gli uomini tanto avari, che ciascheduno sta
essendo in questa vecchiaia anche in bocca tutti gli denti aveva. tasso, 1-22-72:
violenta commozione. fenoglio, 5-i-983: gli arringati ora rispondevano con voce di tuono
s'avanza sopra gli altri, a poco a poco esce d'
indiano che corrono velocemente sugli alberi come gli scoiattoli. = voce dotta, lai
, 23-viii- 1970], 11: gli aderenti dei sindacati e della sinistra ufficiale.
, 7-72: io accettai il libro e gli diedi subito indietro la lettera, senza
di cesare morente, vedendo bruto fra gli uccisori: 'tu quoque, brute,
turabuchi, ma in perfetta uguaglianza con gli altri partiti antifascisti. f f
, che quello con che ulises turò gli orecchi a'compagni suoi, quand'e'
calici e i turaccioli sparano e cominciano gli abbracci e i brindisi e gli auguri.
e cominciano gli abbracci e i brindisi e gli auguri. -con uso osceno.
da turan [ico]. gli zulù, abbiamo in casa 'la lotta di
, abbattendoci in qualche tristo odore, gli voltiamo la schiena e ci scostiamo da
incapestrare tutti e quattro li piedi e fasciare gli occhi e turare gli orecchi. leggenda
piedi e fasciare gli occhi e turare gli orecchi. leggenda aurea volgar., 104
, 104: e avvegga ch'elli gli avesse corretti per vergogna e per paura,
ché gridavano a grande boce e turavansi gli orecchi. giuglaris, 1-181: molti
un nuovo soprassalto al cuore, si turava gli orecchi in fretta. d'annunzio,
: istintivamente, tutre due ci turammo gli orecchi con le mani, aspettando che l'
entrata della spelonca,... a gli altri commandò che seguitassero pure a dare
aprirono la via alla verità, la quale gli empiè con quella sua maravigliosa bellezza di
il suo giardino, la prima cosa che gli convien fare, si è di turarlo
di mestizia, ecc.; coprire gli occhi a qualcuno in partic. a
fautore la venuta di lei, e come gli occhi gli fossero da virgilio turati,
venuta di lei, e come gli occhi gli fossero da virgilio turati, acciocché non
giovane con fazzoletto agli occhi, se gli accosta per riconoscerlo, quello tuttavia si tura
peccato sol tutti s'adirano, / e gli altri sei si coprono e si turano
le orecchie-, ignorare volutamente ciò che gli altri dicono, consigliano, promettono; fingere
orazione sia esecrabile. boccaccio, i-486: gli iddìi hanno rivolti gli occhi altrove,
, i-486: gli iddìi hanno rivolti gli occhi altrove, e a'miei prieghi turati
occhi altrove, e a'miei prieghi turati gli orecchi, e li falsi amici m'
come colui che avea gran cuore, turatisi gli orecchi a tutte le larghe promesse,
tutte le larghe promesse, che voluttà gli facea, si attenne a virtù.
agg. tibia turaria: flauto che presso gli antichi romani era suonato durante i sacrifici
durante i sacrifici, quando venivano bruciati gli incensi. g. b.
via rettale. moneti, 2-153: gli ordinò [il medico] conforme si legge
o starmi per necessità a sedere con gli orecchi turati, o lasciarmi assordare a
par d'avere la gola turata, gli orecchi turati. 3. sbarrato
turata, intanfata di medicinali, con gli occhi fissi nel vuoto e tastando con
torchio in mano, e stando indietro gli sbricchi turati, lo féro battere a la
. vita umana, ciascuno ha tutti gli orecchi turati con la cera de la
non è ella una grazia infinita, / gli orecchi in caso tale aver turati,
cerueleo. cassola, 5-159: tortora gli passò veloce davanti trascinandosi dietro una turba
chiamò le turbe achille: / che gli pose nel cor questo consiglio / giuno
): tanta turba di figliuoli bastardi gli nacque che averebbe fatto di loro un esser-
trivio ove il bisogno / immqndo trasse gli uomini del remo, / i soldatiebri,
/ di penne strepito lunge, e gli aruspici / in que'diversi moti / i
la turba delle cogitazioni terrene romoreggiando serra gli orecchi del cuore, e nolle ri-
soli cenomani dovean distinguersi talmente da tutti gli altri galli con occupar più città e
è commosso per alcuno turbamento, perde gli occhi della conoscenza intra vero e falso.
infamia uccidendosi. colletta, 2-ii-83: fra gli elementi del patrimonio di ogni cittadino vi
per capitano generale un moro, anzi come gli attori per tradizione perpetua lo rappresentano,
sera, allorquando con un turbante di bende gli avvolge non solo tutto il capo ma
anche mezza faccia nascondendogli tutt'e due gli occhi, lo riportano in casa dal policlinico
d'annunzio, iv-2-45: le parole, gli sguardi di mingo la turbarono un istante
: permane a soffrire dell'immagine viva che gli turba la pace del sonno.
ingegni / di turbar, di guastar gli altrui disegni. 5. alterare
infaticabile diligenza di tutti gl'imbarazzi e gli ostacoli che ne turbavano l'esecuzione,
là vedrete occhieggiare dalla sua poliedrica produzione gli italiani, i primitivi tedeschi, i cinesi
, i primitivi tedeschi, i cinesi, gli indiani: ma ciò non turba il
. /... dove nasci tra gli ombrosi faggi, / l'agnel ti
/ e turbò il mare e al ciel gli levò l'onda. 10.
tal vista si turbare de la dea gli occhi lucenti, / e repente scolorare /
loro tardità, allegando che per strette cagioni gli conveniva sollecitarsi di tornare alle sue mercanzie
sta nel suo pacifico possesso, e non gli do turbativa niu- na, ch'egli
una pubblica amministrazione, o ne allontana gli offerenti. sentenza di corte di
siri, 1-ii-43: a divellare da gli animi degli spagnoli le diffidenze inzuppate dalle
sofferenza (l'aspetto, il volto, gli occhi, la voce, le parole)
e mostravali la faccia turbata e torneale gli occhi, dubitando che non avesse commesso
la sua fazzione, si rivolse con gli occhi turbati al cielo con parole obbrobriose
. guerrazzi, 40: le immagini che gli offriva la turbata fantasia non erano stridi
ai pubbliche amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, è punito con la reclusione
: come vide il tempo turbato, gli salta in mente di andare a veglia
vidde, che il core, presago, gli diè due scosse nel seno, talché
un poco più che lo 'mperadore, gli avea questa grazia conceduta. landò,
, 1-ii-170: poi ch'attinse / con gli occhi di criseida la magione / chiusa
tuono tanto grande e tanto spaventevole, che gli spettatori credettero ch'egli fosse veramente tuono
cassiano da macerata, lxii-2-iv-91: gli turbiglioni d'arena ci obligavano di teneri
vapori della birra e del vino che gli facevano turbinare la testa, egli s'
veloci giri nell'aria, volteggiare (gli uccelli o gli insetti). de
nell'aria, volteggiare (gli uccelli o gli insetti). de roberto, 9-276
fionda. 7. far orbitare gli astri (il primo mobile).
). prati, 2-185: ma gli amici e don ferrante, / turbinati in
bottari, 3-2-14: quelle conchiglie, che gli autori, i quali di esse hanno
, e gran strepito mena, / spazza gli ultimi fiori ed i rampolli / e
sull'altra riva, e via! tra gli aranceti e i ridenti villaggi della marina
vendetta, e sotto turbini di percosse gli ruban la vita. carducci, ii-10-205:
. d'annunzio, iv-2-66: ella gli gettava in faccia quei turbini di risa metalliche
e guardò quasi teneramente don onofrio che gli trotterellava al fianco. -innovazione profonda
: milano è un turbine vorticoso che aggira gli uomini senza lasciarli in posa mai.
, le locuste, i ragni, gli scorpioni, le lumache, i turbini,
in sulla brace, / dà lor [gli ingredienti] pace, /
turbinìo de la commossa polve / sfolgoran gli assi e le cavalle insane / de la
incantata da un turbinio di circoli rossi che gli si producevano nella retina.
ricevette contraria risposta, e come iddio apollo gli comandòe... ch'elli stesse
/ e, tra l'azzurro penduli, gli strilli / della calandra. arpino,
sentiva capace di sopportare tutto questo, gli sembrava di averlo talvolta sognato nei terrori notturni
un poco questo suo viaggio / e se gli occhi ti scopro li consuma / un
idem, ii-142: guardando il mare, gli occhi
dell'antiche forme. grossi, ii-57: gli svegliati / occhi volgendo in giro,
. sbarbaro, 5-66: lo sconcertavano solo gli scoppi di ilarità di mabel, una
turbolenta del fiume raddoppia il suo crosciare gli rivolgo qualche dimanda. 3
vecchiaia, e lo stato turbolento di firenze gli fecero rincrescere la vita sociale. carducci
la disobbedienza e turbolenza del popolo, gli animi sediziosi e empi dei più grandi.
del racconto risultavano evidenti all'imperatore; gli oggetti potevano voler dire cose diverse: un
., con l'ali in su gli omeri, con un archetto in mano ed
moresco. d'annunzio, iv-2-1196: gli uditori erano scarsissimi nella vasta sala tutta
prodotto, confezionato in turchia o secondo gli usi, i gusti, le tradizioni,
di tessuto confezionato dai turchi o secondo gli usi e i gusti turchi. compagnia
: pigliati un de i miei cappe- gli, / mettiti una casacca alla turchesca /
co'botton fino in terra e con gli ucchiegli. navagero, lii-12-59: mazza ferrata
colore; e il più passabile, che gli venisse -turchese d'ossa o occidentale-
, di cui vi è parso ornare gli orecchi d'austria mia figlia. imperò che
e di rubinetti per tutto, sentissi rallegrare gli occhi propri. = dal
una turchinetta di poco valore che io gli avea donata. = femm.
25: ivi si veggono gigli / tra gli altri fior torchin, gialli e vermigli
si conviene a questa età, più che gli abiti gialli o turchini che soleva farmi
smorte, e alzò per la prima volta gli occhi su di lui, quegli occhi
lui, quegli occhi turchini e dolci che gli promettevano la sposa amorevole e ubbidiente e
promettevano la sposa amorevole e ubbidiente e gli scendevano al cuore come una carezza.
goldoni, v-152: -della satira non gli dir nulla per ora. -oh,
ha da essere la prima cosa che io gli dico; e se trovo don roberto
; e se trovo don roberto, gli voglio dire le parolette turchine).
turcimanno della russia, pure la necessità gli rendeva ubbidienti gli animi del popolo.
, pure la necessità gli rendeva ubbidienti gli animi del popolo. 5.
. ricciardi, 5: se pur gli s'accosta / torcimanno o sensal, di
questo mio amore, perché sò, ch'gli ha molta intrinsechezza con lei. f
non muta de sguardi; / ancora gli mi mandate tardi, / passano balestri turchi
negli occhi, quasi parlasse turco, e gli parve che gli avesse dato volta il
quasi parlasse turco, e gli parve che gli avesse dato volta il cervello. bacchetti
stanzone tirato su fuori cinta, dietro gli spogliatoi del circolo sportivo; per l'
principio di radichetta e germoglio, d'indi gli estrassi, e mondi e sceveri d'
. acosta], 74: fra tutti gli altri tiene il luogo principale, e
a malacca non le mandò, perché gli fu forza mandare contro a lui sessanta vele
fogge, i gusti, le tradizioni, gli usi tipici delle popolazioni che abitano in
città. bacchelli, più ampio gli appartenenti alle popolazioni di lingua 1-i-57
con tre mogli. senso più circoscritto, gli appartenenti alle popolazio -con uso
i ni stanziate fra il mar caspio e gli odierni stati del gusti o le fogge
di ferdinando, ii-15: essa arditamente se gli avventò al collo e lo cominciò a
, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione indiavolata di
00. calvino, 10-29: gli ambasciatori erano persiani armeni siriani copti turcomanni
, sì, portavo il sacco a gli zuavi / e battevo le mani / ieri
deve certamente a giacomo leopardi, che gli dedicò una celebre poesia. però la
sussistere, dovremo occuparci come gl'inglesi e gli olandesi a cercare nelle viscere della terra
], 31: secondo l'autore gli acidi organici nella economia della pianta compirebbero
delle femminee poppe, che turgidiscono a lattare gli sguardi per allettare gli effetti. idem
turgidiscono a lattare gli sguardi per allettare gli effetti. idem, iii-627: i guanciali
polsi turgidi, e lenti, e gli arti sunnominati incapaci d'obbedire alla volontà
in fiore. -gonfio di pianto (gli occhi). carducci, iii-1-491:
mentriio lontani e turgidi / di pianto gli occhi, -vivo / co- m'uno
trionfo. muratori, cxiv-44-298: sto leggendo gli atti dell'accademia delle scienze di parigi
di beau- marchais, quando bacia anche gli alberi nel turgore pungente dei suoi affetti
1-i-72: l'aver fatto il turibulàrio non gli è stato di giovamento. =
che l'angelo tuo non aparisca tra gli altri angeli col tombolo voto.
nei tunbuli de'loro cuori fanno sfumar gli storaci e le pastiglie di vaporosi applausi,
ii-31: alora noi tutti 'egimus gratias'e gli demo il turibulo alla volta del naso
voluto giudicar da me e da te gli altri, e pur troppo ho errato per
. opuscoli illustrativi si reperiscono in tutti gli uffici ai turismo e le grandi stazioni delle
che quelli di roma capiscano, che gli diano un ministero importante, un ministero chiave
ai servizi turistici. organizzato come sanno gli americani, il turismo ogni giorno più invade
dei guantoni la guida che l'ufficio turistico gli aveva consegnato. -villaggio turistico-
li quali respettivamente le formano, siché gli altri otto sono dell'italia.
il meccanismo ai turnazione studiato da tito che gli assegnava [al presidente croato] la
alunni elementari al doppio o triplo turno. gli ampi progressi realizzati nell'ultimo quinquennio non
rame per prender l'acqua per lavarci, gli asciugamani, le stoviglie, fino una
in nuovi misfatti, anzi che purgare gli antichi? = voce dotta,
servente. siri, xii-453: popolo [gli olandesi]... non paragonabile
. morante, i-238: ella era, gli spiegò, una cortigiana, una ragazza
rimproverava quand'egli pronunciava parole turpi, gli stroncava a mezzo i motteggi sboccati; era
245: un rigurgito di considerazioni oscene gli uscì dalla bocca, turpe, ed esaltato
, 322: vilissima rassembra la natura de gli 'essan- gui', né da compararsi a
'essan- gui', né da compararsi a gli omeri de'torrigeri elefanti, a colli
auree compagne, / e ricche aduna a gli op- ressor le messi. c
. vasari [zibaldone], 5-71: gli facevano la corona turcolto; che vi
girolamo volgar. [tommaseo]: disprezziamo gli secreti città del lazio.
», 10-viii-1983], iii: tra gli odon = adattamento del ir. toussaint
pittori in questa parte, gaudenzio, come gli rdice è buona / contro i morbi,
per non danneggialoro civiltà. re gli abiti normali e, anche, da motociclisti
schioppettando in bolismo cosmogonico orientale, che gli etruschi derivarono giardino. ne è sceso un
elementi si conoscospecie di tuta giallastra che gli dava l'aspetto goffo di un orso.
la stampa [17-vii-1986], 14: gli occupati del terziario in piemonte hanno superato
io come suo proprio navarcho et portorio non gli traiecto. = voce dotta,
7, 60 di antimonio. ha gli stessi usi delle altre leghe per posate.
si incomin ciarono gli scavi del foro, si diè meno a
, si diè meno a soccorrere di lavoro gli artisti bisognosi, e tutto questo sotto
su un settore dell'attività umana che gli è dedicato, consacrato. - simbolo
, ix: non sanza cagione dixeno gli antichi apolline e nove muse avere la tutela
tutela divina. serdonati, 9-373: tutti gli spa- gnuoli stavano principalmente sotto la tutela
eredità ne'posteri: però sappiamo da gli scrittori, che di bologna ebbero protezione (
anche da svetonio tutela o difesa) gli antonii, di pozzuolo i giunii.
mondo », 19-ii-1949], 7: gli pesa, poi, la tutela sovietica
, poi, la tutela sovietica, gli guasta i bei sogni a'indipendenza.
istituti giuridici con cui la legge e gli eventuali strumenti contrattuali provvedono a proteggere i
. 1. romagnosi, 4-256: gli interdetti inducenti l'incapacità personale a contrarre
giustissime le numerose pene fulminate contro a gli adulteri dalle sacrosante leggi, che dell'
la società che le è sommessa contro gli assalti delle estere società. romagnosi,
sempre al collo solea portare, / come gli antichi, se ve- nian difesi
. lubrano, 1-149: mentre oravano gli elettori davanti al sepolcro del patriarca domenico
io sono il tuo nume tutelare; gli uomini mi chiamarono il profeta romito,
io, signori, ho promesso di tutelare gli interessi del popolo e li tutelerò.
è a parigi... per tutelare gli interessi delle industrie italiane di fronte alle
. - per estens.: difenderne gli interessi. svevo, 5-20: doveva
: l'istruzione diffusa [all'operaio] gli fa meglio comprendere il pregio delle società
delle società di mutuo soccorso, e gli ispira un concetto più elevato della propria dignità
pubblica autorità, nei quali si conservassero gli atti anche de'privati, i rogiti de'
preda all'abbattimento e alla paura, gli rivolse la lagnanza che nel paese da
[arrigo] scomunicato nella città di palermo gli anni di cristo 1200, e di
di roma, in quanto ne ressero gli esordi politici e sociali. dante,
anche in modo disonesto e illegittimo, gli interessi di qualcuno (e ha valore
proveder essi pensa di aver proveduto di padre gli orfani, di tutore gli oppressi,
di padre gli orfani, di tutore gli oppressi, di casa i raminghi, di
, di casa i raminghi, di pane gli affamati, di veste i nudi.
significante e più grave, del quale gli atti parlamentari non conservano traccia: mani
una volta c'era [per informare gli studenti] il bidello-istituzione... adesso
sono comprese le esercitazioni, la collaborazione con gli studenti nelle ricerche attinenti alle tesi di
ha dubbio per tutta fiata / che non gli turbi il suo viaggio alcina, /
agosto 1985], 102: pochi tra gli uccelli sono così prossimi a essere dei
principalmente in querele atrocissime... contro gli spagnuoli che avevano militato e che tuttavia
parlando del po, ch'ella ha suso gli occhi e del quale tutta via si
d'aver trovata la donzella, / che gli avea tutta l'istoria narrata / de
). testi sangimignanesi, 149: gli mandiamo el sindicato libero a promettere quella
sindaco di pisa. tutta volta noi gli aviamo scritto che elli non premoecta più,
faentina, 24: la qual cosa gli parve duro,... tutta volta
ti amo tutta! govoni, 9-47: gli aironi einerini / hanno lasciato in tutto
, i-306: il re... gli fece andare a riposare, poi ch'
raggi del sole, e solo inferiori a gli angeli, che sono specchio di luce
, si mietea con essi / tutti gli allori. de amicis, i-186: a
dubitavano, che la regina fingendo con gli ugonotti il fine de'suoi disegni, non
a firenze, avendo dimenticato a qual partito gli avesse lo sconcio spendere altra volta recati
ialino se li guardava con tutti due gli occhi. -qualsiasi (ed è
tutto rimesco- ato, ché quella poverina gli faceva pietà. pavese, 10-21: la
cavalca, 20-420: tornavano a casa tutti gli altri uomini che non erano in prima
viso d'avorio si coloriva al sole; gli occhi prendevano un po'di tutto quell'
nel ribrezzo della febbre, mentre i rimbombi gli davano spasimi alle tempie. pea,
veramente egli era tutto collera, perchéchi non gli pareva stare a suo modo gli cominciò a
perchéchi non gli pareva stare a suo modo gli cominciò a persuadere dua cose. lippomano
folcacchieri, v-i 14-12: quand'eo vegio gli altri cavalieri / arme portare a d'
, tutta isvenne, e poi che furono gli smarriti spiriti raccolti, così a dir
: era gobbo, rideva tutto e gli demmo una sedia. -darsi tutto a
e corpo. boccaccio, viii-1-10: gli studi generalmente sogliono solitudine e rimozione di
d'animo disi- derare, e massimamente gli speculativi, a * quali il nostro dante
sfuggirà a tutta possa dall'accuse che gli si dànno. ghislanzoni, 2-89
, iv-1-149: la magìa del verso gli soggiogò di nuovo lo spirito; e
l'emistichio sentenziale d'un poeta contemporaneo gli sorrideva singolarmente... il verso
: poi, tutto sommato il mare non gli faceva
di scender quaggiù vosco; ché altrimenti io gli avrei registrati tutti quanti nel vostro epitaffio
indica che tutte le voci o tutti gli strumenti debbono entrare, e fare la loro
/ già tolse ad una ad un gli altri di vita. fagiuoli, x-173:
lor due si fosse quella che più gli piacesse, sì era di tutte cose
cecchi, 1-2-164: io lo conosco perché gli è tutto del nostro spedalingo. s
al giuoco un patrimonio di centomila scudi; gli è tutto dire! carducci, ii-5-250
i francesi non avevano sull'argomento se non gli zibaldoni di amedeo roux: istruttivi del
). de amicis, i-925: gli entusiasmi patriottici erano ancora caldi, il
tutta: ignorare qualcosa, in partic. gli aspetti, i dati decisivi, più
una ora, ma in uno momento gli apprenderea. boccaccio, 1-i-192: veggo la
via tu troverai molti, e tra gli altri uno tuttosavio e tuttobello, di
estense, 140: un- de perciò gli zentilli omini e gli richi si. lle
un- de perciò gli zentilli omini e gli richi si. lle richere e sì.
mal occhio, e le donne passando gli sorridevano. è. croce, iv-12-250:
serdonati, 10-163: i meacesi per dispregio gli chiamano volgarmente uomini selvaggi, tutto che
selvaggi, tutto che per altro ancora gli stessi abitatori del mare non sono lontani dall'
a fare da sé stesso tuttociò che più gli piaceva. giordani, xii-21: fra
non mentiva, come spesse volte mentono gli altri, quando van tuttodì gracchiando: «
; « io sono una guarda-casa », gli rispondo io, « e una stracca-gelosie
vestiti! volete sapere di tuttognicosa quanto gli à beccato? centocinquanta óiaranghi'.
bàtte il tuttoniente, anche ora, fra gli uomini che normalmente non se ne accorgono
iii-1-200: ma vedo un angiolo / da gli immortali / seggi discendere / su fulgide
dappertutto... ma... gli elementi ne sono diffusi per tuttaquanta natura
: ciò importa, che tutto quanto insegnaron gli apostoli, circa il governo e pamministrazion
tutto ciò che aveva scritto e come gli parve di essere in pari con la coscienza
preggherrò a. tutt'ore / che gli piaccia per mio amore / di levar
tuttóra e tramutarlo agevolissimamente a quel che gli pare e piace. -tuttora non
tutto rilievo il cenacolo di cristo con tutti gli apostoli, il cui magistero è di
con certi gentilomini, con sue parole tutti gli altri mendici disprezzava. = comp
riva tu troverai molti, e tra gli altri uno tuttosavio, e tuttobello, di
plastica). baldi, 553: gli archi sono tolti su dalle colonne, le
maggior gonfiezza sul terzo, come usavano gli architetti di quel tempo. b. croce
del disegno. bacchelli, 14-123: gli alti tutuli delle pettinature, nelle donne
polo volgar., 3-25: egli gli afidò la reina cacesi e la figliuola
paletti / a que'piacer che prima gli eran duri, / né d'altro par
escluso. giamboni, 4-219: gli agrigentini tututti sotto corona venduti. boccaccio
(1-iv-610): i vicini, e gli uomini e le donne, cominciaro a
mezzi co'quali sciogliere i dubbi morali che gli si affacciano, egli è appunto nella
avrebbe voluto salutare, almeno mutamente con gli occhi, il teologo riberi e l'avvocato
non vi s'incontra alcuna parola sopra gli errori che accadono circa alla forma e
burroni. sereni, 4-34: andiamo per gli uadi d'algeria / a cogliere sassame
poteo per due cagioni che non so quale gli desse maggior tormento: la prima era
sottomette alla sua volontà, ne esegue gli ordini, ne soddisfa i desideri;
muratori, 6-147: ora in comandando a gli altri, e in minarli a noi
tutti ubbidiente agli ordini vostri, e gli animi al vostro cenno disposti e sommessi.
. porcacchi, i-367: comandò che gli facessero due mila cinquecento cavalli, il
opportunità o per scelta morale, esegue gli altrui comandi e voleri, ottempera alle
che antonio ne riportò fu che musiano gli tolse subito la ubbidienza dello esercito, e
di una specifica virtù di elezione per gli appartenenti agli ordini e congregazioni religiose mediante
ribellione, come s'è venuto ne gli angeli apostati; così l'umiltà è cagion
. per cagione d'una aspra ubbidiènzia che gli aveva comandata. gelli, i-63:
gelli, i-63: sentiva il dispiacere che gli [i sacerdoti] avevano dell'
e tutte le città libere della germania gli rendevano esattissima tubidienza. -in partic
roma ambasciador d'ubbidienza, come sogliono gli altri principi. gigli, 7-1-88: riccardo
un uomo che sa tenere nella disciplina gli uomini. ha popolato il deserto di cenobi
decine di migliaia i monaci che allegramente gli ubbidiscono. -sostant. neri
dovrebbe ubbidire. foscolo, ix-1-258: gli uomini in ogni mutazione di fortuna sogliono
marinetti, i-173: la fantasia non gli ubbidiva. -variare, modificarsi,
grazzini, 4-329: non sapete voi che gli è meglio ubbidire che santificare? manzoni
cor mi pinse tal vagheza / ubligato gli son di render censo. antonio di meglio
preghiamo, se vien qui, che gli caviate del capo che sia il grasso e
[la speranza] l'uberifera ricolta, gli ampi guadagni e le gloriose vittorie promette
notturno pendevo nel presepio taciturno, / come gli uberi sotto i materni alvi.
riferimento ai mammiferi (e in partic. gli ovini). simintendi, 3-133
infinite do lor tante e tali / che gli uveri di quelle fan sugosi. boiardo
e. cecchi, 2-102: nella pampa gli ovini a quel tempo non servivan che
non esser mai state munte, avevano gli uberi contratti e pochissimo capaci. tornasi
[l'invidia], suole, mostrando gli altrui regni più che i suoi uberosi
con la ubertà della grazia, perché gli lasciano tanto asciutti e tanto aridi quanto prima
investigativa: ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. 2.
mani. d'annunzio, iv-1-8: ella gli volse uno di quegli sguardi che lo
graf 5-886: in vita mia, gli è vero, / spesso m'ubbriacai.
dà retta, e mezza ubriacata / gli fa sopra la faccia una risata. carducci
figur.: che esalta, che eccita gli animi. tommaseo [s. v
varchi, 23-20: verrà un dì che gli ubbriachi saranno in somma riputazione. baldelli
fanciulle e i mariti e i maestri e gli ubriachi con cui borgese, 1-202: 1
guardo, come fa l'uccella abbassatasi gli uccellini. romoli, 219: la pernice
covare sopra i suoi polli, anzi gli scalda e cova più facilmente che le
, 12-i-n: de'nicchi, io gli avevo, gli più belli del mondo,
: de'nicchi, io gli avevo, gli più belli del mondo, e più
questo sono uccellabile più che quando io gli compravo. = agg. verb
dia a te! piccolomini, 8-152: gli fan girare e impazzare a voglie loro
cui sono predisposte reti e trappole per gli uccelli; uccellanda. luca pulci,
con la ramata e in un tratto gli casca, / o frusone impaniato all'uccellaia
e ben posta, il fischio e gli schiamazzi / fanno calare i tordi come pazzi
degli albizzi, 08: non van tutti gli uccelli, / fioretta, in una
finalmente il diletto della caccia ha stimolato gli uomini a ideare, e mantenere certe specie
9-268: abbiam l'esempio in contrario per gli stati della repubblica di venezia, dove
sono state predisposte reti e trappole per gli uccelli; uccellaia, uccellatolo. pratesi
di sottosuolo servivano d'uccellanda. adescavano gli uomini a coitare con loro per svaligiarli
e letter. che cerca di catturare gli uccelli con reti, trappole, richiami
[crusca]: con ragione son gastigati gli uccellanti alle colombe delle colombaie.
falconi e pucellare e le reti e gli sparvieri. lassa andare l'anuccellalo convenevilemente
questo modo l'arai buono e loro [gli uccelli]; come si può conoscere dagli
quattro i quali dopo averlo miseramente atterrato con gli archibugi, gli spiccarono dal busto la
averlo miseramente atterrato con gli archibugi, gli spiccarono dal busto la testa.
aspetti [il cortegiano] che i favori gli siano offerti, più presto che uccellargli
in mala fede si servivano per uccellare gli elettori. 5. corteggiare,
mi disse: « tornate domani, che gli voglio a ogni modo ». lancellotti
egli satireggia con tutta la necessaria mordacità gli effemminati costumi di que'tanti fra i
locuz. non bastare le prese di tutti gli uccellari: risultare molto ingente (una
quale non basterebbe le'prese di tutti gli uccellari e di tutte le ragniaie
e di dì e di notte quanto gli piacque. grazzini, 194: gentiluomini,
sua carne, sempre è cacciata per gli uccellatori. arrighetto, 250: colla
l'uccellatore, infino che vuole ingannare gli uccelli, e mentre che lo stormento fae
stormento fae dolce verso, tradisce gli uccelli. cieco, 20-53: l'uccellator
sparviere del mondo. siri, i-26: gli uccellatori..., stando in terra
terra e in riposo, incitano contro gli uccelli dell'aria i falconi e gli
contro gli uccelli dell'aria i falconi e gli astori. marinetti, i-231: l'
come '1 fino uccellatore, / che gli auselli sguarderi / si mostra più ingegneri
escato, come per pigliare i colombi fanno gli uccellatori. 2. figur.
contro a me le loro avvelenate lingue gli uccellatori de'miei sermoni! 3.
d'uno. caro, 9-2-217: gli uccellatori del papato sono, oltre i
della favella e tutte infine le armi e gli strumenti dell'arte uccellatoria. =
attende solamente a far sì che la uccellessa gli presti gli occhi. = femm
a far sì che la uccellessa gli presti gli occhi. = femm. di
, fiorivano d'intorno le sponde, cantavano gli uccelletti. manzoni, fermo e lucia
pietà. ghislanzoni, 16-248: domattina verranno gli uccelletti a svegliarti. pirandello, 8-163
pirandello, 8-163: mi sentivo felice per gli uccelletti che in quella stagione non pativano
piccola osteria dove andavano in ottobre a mangiare gli uccelletti allo spiedo. -in
ordine per uso di pigliare alla pania gli uccelli ed in particolar ei tordi, frasconaia
da sperare bene ne nostri costumi se gli antichi nostri ebbero sì grandi uccellinaie che di
i pavoni. romoli, 16: gli ortolani... si pigliano ai maggio
pigliano ai maggio e giugno... gli altri uccellini, di qual sorte si
fa [la fame] che infino gli uccellini medesimi, abbandonando con gravissimo rischio
uccellini medesimi, abbandonando con gravissimo rischio gli amati nidi, calino in terra. pascarella
che il visconte aiolfo era morto. gli uccelli erano tutti posati sul suo letto.
r. borghini, 1-31: sette sono gli escrementi che escano del corpo umano;
o bravo o bello, / che dove gli è, fia sempre mai uccello.
serpente / e dell'orri- bil serpentario gli omeri / e dell'uccello d'ale larghe
tal sorte / oggidì le civette, gli uccellotti / correrebber men rischi e miglior sorte
. 8. locuz. prendere gli uccellini: indugiare, tergiversare. m
sulla vita, il latte solo non gli basta; e allora si dice:.
, uccellinuzzo. roberti, iii-55: gli uccellinuzzi pulcini possano ben adagiarsi sotto alla
. esopovolgar., 7-126: avendo udito gli ucciegli il savio sermone e amaestramento di
tu vederai ferir per la rivera / gli uzeli tutti e tutti gli animali. leonardo
la rivera / gli uzeli tutti e tutti gli animali. leonardo, 2-366: dividi
g. del papa, 5-70: gli uccelli... ricevono tutto l'aiuto
le spoglie. leopardi, iv-150: sono gli uccelli le più liete creature del mondo
quetare del nostro stato; ma campano gli uccelli, camperemo anche noi, se dio
: tutto che già perdei / tornerà con gli uccelli. / tornerà con i piccoli
e altri uccelli di montagne; perché gli uccelli di pachili son pessimi. pulci,
attorno per cibarsi di quel pesce e fra gli altri v'era un testugginone acquatico,
di uccidersi, importunando con richieste di danaro gli ultimi amici che mi eviteranno.
sì. tacque che uccisono e corruppono gli pesci. leonardo, 2-425: tutte tonde
non s'avide / come per mezzo aperto gli fue il core / per man di
gregorio magno volgar.]: 34-23: gli altri vizi solamente feriscono quelle virtudi,
. m'avvampa / il cor qualor io gli riguardo fiso, /... /
avanti che mezza notte sia, dandovi gli ucciditori di quel giovane nelle mani,
che volve pigliare lo imperio, e perseguitava gli ucciditori di cesari, e decio bruto
vide premiarsi con onori e con feudi gli ucciditori del figlio. -con riferimento
: tisafemo non ha nemico certo / che gli sia para- on degno in battaglia,
di lauso. botta, 5-452: gli seguitarono velocemente gl'inglesi, ed aspramente
seguitarono velocemente gl'inglesi, ed aspramente gli pressavano, non poca uccisione facendone. saba
poca uccisione facendone. saba, 1-20: gli italiani sono l'unico popolo..
ogni superfluo danna. papini, i-515: gli uomini hanno tentato questa uccisione della realtà
giacciono su la via come vii soma / gli occisi. -in una rappresentazione allegorica
anche sostant. carducci, iii-15-95: gli ucraniesi di pultava e i mulatti di
.. potrà egli più tosto pervertire gli udienti che ridurli al diritto cammino.
e terra e acqua, e creasti gli angioli dentro dal cielo. = allotropo
. giovanni soranzo, lli-5-114: quando gli ambasciatori vogliono udienza, mandano a dimandarla
ascolto a qualcuno, l'attenzione che gli si presta per prendere atto di quanto dice
: così più e più volte marta gli diceva, ma essa maddalena non le dava
dei teatri dove un tempo si raccoglievano gli spettatori che assistevano agli spettacoli in piedi
clamore del giudizio, del quale parlano gli antichi scrittori, si ritengono solamente alcune
di leggersi dal notaro le citazioni per gli atti ordinatorii o provisionali e anche per i
/ verdura. montale, 2-18: udii gli schianti secchi, vidi attorno / curve
1-169: nondimeno quegli, che non ode gli ammaestramenti, e puogli udire, non
g. gozzi, i-3-33: se gli uomini sperimentati gli gridano dalla riva: «
, i-3-33: se gli uomini sperimentati gli gridano dalla riva: « olà, o
? non fare, odi me », gli stima pedanti che vogliano impacciarsi ne'fatti
della natura, in più parti del mondo gli ammaestramenti de'più savi andò cercando.
giardino e prato e rivera, / gli aucelletti odo bradire, / udendo la primavera
: s'io potessi ritrar come assonnaro / gli occhi spietati, udendo di siringa.
769: esaminò le sensazioni piacevoli che gli venivano dagli oggetti esteriori, spontaneamente presentatigli
spontaneamente presentatigli dalla natura, massimamente per gli organi della vista e dell'udito.
, 1-336: sto in ascolto e aguzzo gli occhi, in una tensione tale che
, che sapea volgere a suo talento gli animi degli uditori. galluppi, 1-ii-248:
mi aiuterebbe parlando... ma gli uditori numerosi ed eleganti son riserbati al padre
senza esservi iscritto e senza poter sostenere gli esami e conseguire il diploma o la
leggemmo avante'ove pare che francesca chini gli occhi; e si tace. ghislanzoni,
e si tace. ghislanzoni, 5-7: gli uditori potranno acquistare la qualità di studente
università di bologna che ebbe già tra gli uditori suoi niccolò copernico, celebra oggi
a'giovinetti; i quali, oltre tutti gli altri par che ricerchi per uditori.
della medesima. carducci, iii-21-362: gli scappi,... diedero..
e lo avrebbe nominato uditor militare; e gli truffò con una cambiale falsa sei mila
7. ant. chi trattava con gli ambasciatori stranieri per conto di un principe
mandato per noi, e parlammo con gli uditori e con più signori del reame,
così si chiama quel luogo in cui compariscono gli allocutori, cioè l'ambone o sia
. segneri, i-148: sono buoni gli strepiti, sono buoni gli scotimenti,
: sono buoni gli strepiti, sono buoni gli scotimenti, ma non sono questi alla
costante sceglier nell'uditorio un viso che gli ispirasse fiducia, e rivol- gerglisi con
oggetti più degni della nostra curiosità che gli uditori o ambulanti, o stabili de'primi
, 7-90: per questa ragione disson bene gli antichi, che l'udizion si faceva
vi nascose dentro il naso e strabuzzando gli occhi disse: « qui si fa
(ché per ga- luppi anch'io gli ho, non romei) / che giacque
le mosche, se dio voleva, erano gli ultimi giorni di baldoria. deledda,
partecipazione dell'officialato. castelnuovo, 1-181: gli avevano fatto balenar la prospettiva della commenda
aveva un posto senza competitori. tutti gli atti ufficiali del regno di mohamed ali
. guidiccioni, 5-195: ho ritrovati gli offiziali e gli uomini principali di rimini in
5-195: ho ritrovati gli offiziali e gli uomini principali di rimini in gran timore
7-i-423: ne'primi tempi niente altro contenevano gli statuti delle città e dei luoghi,
della maniera con cui i podestà e gli altri ufiziali doveano governare la repubblica.
nella polizia civile più ufficiale, essendo gli uni sotto gli altri, esercitano la potenza
più ufficiale, essendo gli uni sotto gli altri, esercitano la potenza del sovrano signore
della moneta [in firenze] erano gli ufiziali della zecca. turbolo, 1-i-224:
: dall'anno 1623 a tempo che gli officiali della zecca stavano sospesi da'loro offici
, che poi furono restituiti, dalli regenti gli offici surrogati per essi furono battuti e
surrogati per essi furono battuti e liberati gli scudi d'oro del peso suddetto,
elegiare el camarlengo e li sindichi a sindicare gli ufficiali ve- chi, e lo pesatore
... esercitavano la giurisdizione su gli scolari e gli officiali inferiori dello studio.
esercitavano la giurisdizione su gli scolari e gli officiali inferiori dello studio. 3
lo vedi. bembo, 10-vi-209: gli ufficiali vostri han tolto certo grano ad
botta, 6-1- 106: dimandarono replicatamente gli uffiziali della corona in america, e
sì dolcemente a sonare, che tutti gli uficiali d'inferno lasciarono stare di fare gli
gli uficiali d'inferno lasciarono stare di fare gli ufici loro e cominciarono ad ascoltare il
: sieno dunque come tu vuoi ragguagliati gli uomini agli angioli; la previdenza e
, e dio non ha voluto investirne gli uomini e nemmanco gli angioli suoi ufficiali
non ha voluto investirne gli uomini e nemmanco gli angioli suoi ufficiali. 6.
la qual cagione, quando il legato tentò gli animi di diversi,...
animi di diversi,... scoperse gli ufficiali di giustizia essere divisi. c
ancora procuratori e sono offici venali, come gli altri di cancellarla alcuni de'quali ne
esser tratto. capponi, 312: gli scardameli, i pettinatori,...
conciliatore. periodici popolari, i-375: gli ufficiali di pace, non ebbero e
ripari. m. morosini, li-4-498: gli stati generali... sono composti
popolo, nel quale si comprendono tutti gli officiali di giudicatura e di finanze. cattaneo
e se ricevete questi libri. perché gli offiziali di posta sono innamo
instrumenti da lor fatti, e che per gli ufficiali del registro debbino esser copiate et
di procedura penale del 1913, 165: gli ufficiali di polizia giudiziaria curano che il
il compito di redigere o ricevere tutti gli atti concernenti lo stato civile, di
comisso, 14-16: micra si asciugò gli occhi, si rivolse e vide l'ufficiale
codice penale del 1913, 207: per gli effetti della legge penale sono considerati pubblici
. roseo, v-9: i capitani e gli officiali che il re aveva instituiti si
, ii-465: ammette le pensioni per gli uffiziali di marina dopo venticinque anni di
o penali. gramsci, 12-72: gli ufficiali di carriera corrisposero nel risorgimento ai
culturale, la « voce » volle estendere gli ufficiali subalterni lo stesso tono di civiltà
. carlo da sezze, i-408: fra gli officiali del convento vi era mancato l'
sua spirituale potestà, ed i ministri celebravano gli ufficii divini, e gli ufficiali di
ministri celebravano gli ufficii divini, e gli ufficiali di casa il servivano, e le
scarsella quel poco di guadagno ebdomadario che gli è rimasto,... gli salterebbono
che gli è rimasto,... gli salterebbono addosso, e lo condurrebbono in
, iii-2-409: or vedete, perdio, gli ufizialoni / di questa nostra guardia cittadina
. carducci, ii9- 257: tutti gli avvocatuzzi, e mediconzoli, gli uffizialetti,
: tutti gli avvocatuzzi, e mediconzoli, gli uffizialetti, e la ragazzaglia, prole
l'esercito, nella bassa ufficialità, gli è minato. rovani, 155: cavalcava
passato a fil di spada con tutti gli onori la guarnigione. 2.
ho nuove de'miei amici, e tra gli altri dell'angelo, che mi prega
gesuiti colla sorbona, i vescovi benedicono gli alberi della libertà 4. secondo quanto
4. secondo quanto prevedono le convenzioni, gli usi sociali (in partic. per
a prendere il caffè, ellena presentò officialmente gli amici. borgese, 1-70: una
. borgese, 1-70: una signorina taramanna gli disse che fra tre giorni mary e
i servigi delle acque, ed altro gli uffici riguardanti la ragione delle acque. b
si dovesse dinanzi da loro raunare tutti gli uffici che in firenze ministrano ragione.
arcivescovo... andarongli incontro tutti gli ufici con lo stendardo e tutto il
è quella capsecta dove stava / tucti gli offizi ch'era imbossolati, / che sempre
guardia mentre che dorme, e quando gli occorre di cavalcare,... uno
occorre di cavalcare,... uno gli porta l'armi, l'altro le vesti
carlini a foco e le decime de tutti gli offizi. aretino, 20-185: un
sua casa. varchi, 18-1-143: tutti gli ufizi, i quali posticci si chiamano
detti uffizi di fuori a tempo e sopra gli altri ancora a beneplacito...
obbligatoria. leti, 9-3-47: tutti gli offici della città con pena, altramente
sa barcamenare] /... / gli dà l'ufizio e titol di bargello
d'imposizione [rezasco], 460: gli ufficiali del monte da quinci innanzi abbino
duca di paliano, ed aveva distribuiti gli uffici di guerra, dando il generalato della
e così feci, dove furono tutti gli ufici. r. da sanseverino, 11
offizio. de luca, 1-2-17: gli offici et i luoghi de'monti, o
g. villani, iv-9-49: volendo raccomunare gli ufici quegli di parte nera..
1-239: quelli che reggeano pistoia comunarono gli onci. compagni, 2-5: l'accomunare
. compagni, 2-5: l'accomunare gli ufici. -andare, entrare in ufficio
: quando lo tempo fue di fare gli anziani, lo capitano fece la lezione degli
essere stracco ed itosene a casa, non gli dissono quello volessino fare, ma come
feciono el partito. -andare per gli uffici: seguire la carriera politica,
e non sanno leggere e vanno pe'gli ufizi! -concedere un ufficio
-fare ufficio: adempiere le incombenze, gli oneri imposti dalla propria carica.
molto l'amava, pensando di quello che gli era incontrato di monna legiera, parendo
a questi notari in officio nella curia circa gli atti giudiziali, mentre per quello che
cinque anni per l'uffizio dell'inquisizione, gli suc- cederia in quella dignità. paleotti
agevolare specifiche cooperazioni di comune interessi fra gli stati; hanno struttura burocratica fondata sul
stesso. gobetti, ii-269: neanche gli uffici-stampa antibolscevichi dei banchieri parigini, neanche
la quale trovò ghiacciato l'uficio e gli convenne tener mula di medico. salvini,
la felicità degli stati consiste non in empiere gli uffizii di molti bandi, ma di
padri comandò che non si tenesse ragione per gli uffici, e che niuno fosse ardito
e pietoso. machiavelli, 1-i-274: gli è offizio di uomo buono, quel
né meno, solo che la natura gli ha dato maggiore forza per il suo ufficio
fra due versioni: questi sono infatti gli uffici, le prerogative, i doveri
, di fare le vendette e punire gli uomini. papini, 27-606: non presumevi
, ii-3-14: l'uomo die dare gli ufici ai suoi fanti. lud. guicciardini
2-182: or qui distribuitisi i franzesi gli uffici fra loro, preparavano diligentemente ogni
uomo è fatto a vivere in società con gli altri: dunque diversi uffizi son necessari
ci son serrate in modo, / che gli are'buon ingegno! 13
: nelle cose agresti si vogliono dare gli uffici a'giovani, e le fatiche
da povera femina, e faceva tutti gli uffici vili di casa per risparmiare e tener
perocché è ufficio di diavolo di ritrarre gli uomini dalla penitenza. s. caterina da
descrizione del disegno. papini, x-2-139: gli
, imbecillità o ipocrisia, ripetono eternamente gli eterni ritornelli. pavese, 8-122:
i-32: se il dolor facesse / gli uffici della spada... / dovea
loro uffizi ornai ritorno / dei cavalier gli spirti addormentati. a. verri,
, i-97: ricuperando a poco a poco gli offici smarriti dell'intelletto, s'avviò
vedere la belleza divina: e per gli stimoli di questo seguitiamo gli studi di filosofia
: e per gli stimoli di questo seguitiamo gli studi di filosofia e gli offizi della
questo seguitiamo gli studi di filosofia e gli offizi della giustizia e della pietà. guicciardini
, 104: accrescendo ogni dì più gli offici l'un verso l'altro, vissono
, 2-1046: fatemi or di pietà gli ultimi offici; / iteratemi il vale,
eppure! non ho potuto nemmeno prestarti gli ultimi uffici. bersezio, 3-223: quest'
. gemelli careri, 1-ii-84: non contenti gli armeni di perseguitare i cattolici, proccurarono
molte volte sono di gravezza a chi gli riceve. r. zeno, li-6-221:
: laudava [la regina] pubblicamente gli offici dell'ambasciatore di venezia e mostrava di
quella prima simplicità e che si dicessino gli offici sanza tanti cantamenti, ma solo
9-298: in coro stavano a dir gli uffizi i canonici. pavese, 4-274
al tributo di riconoscenza dovere quotidiano di tutti gli ecclesiastici (preti seco
, / venne col figlio e con gli amici a lato. ramusio, 1-249:
rigidezza stette ferma; niuna publica lagrima gli fu conceduta, né alcuno uficio funebre fatto
giovine a la chiesa e cantati solennemente gli uffici dei morti, come è il costume
. bartoli, 1-7-202: il dì appresso gli si celebrò l'ufficio funerale, e
(121): il papa adirato se gli volse e disse, gli badassi all'
papa adirato se gli volse e disse, gli badassi all'unzio suo.
cura d'operare. -fare gli uffici di sotto: evacuare gli escrementi.
-fare gli uffici di sotto: evacuare gli escrementi. cavalca, 9-79: sempre
cavalca, 9-79: sempre di poi fece gli offici di sotto per la bocca.
guerrazzi, 12-31: la lingua ingrossata gli negò lo ufficio, ed ei si