il saracin parlava / e del suo sire gli contò il tenore. parini, 411
/ tuto a servir lo nostro sir gli è assai. dante, rime, 1-xvi-6
stagione. boccaccio, vii-76: entra en gli orecchi qui, ballata, avanti /
credo il suon tanto soave fosse / che gli occhi d'argo tutti fé dormire,
: la forma de la sirena appresso gli antichi non era quella che ora volgarmente
le circi che co'piaceri de'sensi cangiano gli uomini in porci, e le sirene
del canto allettano i pas- saggieri e gli uccidono. pindemonte, 12-206: sfuggire in
. ver ^ a, 1-48: ella gli sorrideva del suo sorriso da sirena.
la sirena del suo paese, che gli aveva sconvolta la mente! pratolini, 10-185
la vita umana, ciascuno ha tutti gli orecchi con la cera de la stupidità a
che i poeti chiamano 'desio di gloria'gli avea cantata nel cuore la solita melodia
a lei, che sorprende e soggioga gli indolenti e i riottosi. -forte
epiteto). bontempi, 1-2-110: gli epiteti d'un nuovo anfione, d'arione
. carducci, iii-4-227: a te gli strozzi vennero dal'arno / tòsco parlando
parlando e ti cantar latina; / e gli ariosti da bologna, accorta / gente
annunzio, iii-1-317: di fuori, tra gli oleandri folti, appare una figura feminina
con un solo paio di'arti, gli anteriori, fatti a natatoia, e per
mostri di questo gruppo sono quelli che gli antichi autori chiamavano 'sirene', perché si trovano
espressione di una cultura che seppe accogliere gli influssi di civiltà provenienti dal mondo greco
). dizionario politico, 163: gli storici chiamano chiesa orientale o d'oriente
cal vino, 10-29: gli ambasciatori erano persiani armeni siriani copti turcomanni
: 'siriani': in senso stretto, gli avanzi dei nestoriani intorno al lago d'urmia
tuc- ti e ciascuni orpellai e siricanti gli orpelli nella città e contado e distrecto
fior della vite, che va su per gli alberi, ovver la vite arbustina e
. strumento musicale a fiato di cui gli antichi greci attribuivano l'invenzione a pan
che vi han prestato 7 per tornarvi gli spirti al primier stato?
ciro, re de'persi. -togliere gli spiriti, lo spirito-, togliere la vita
il condennato a morte fin che non gli ha tolto lo spirito. -provocare uno
duolo acuto / toglie il moto e gli spirti, / e alle lagrime il corso
città estenuata tanto che ogni mediocre accidente gli torrebbe tutti gli spiriti. -umiliare
che ogni mediocre accidente gli torrebbe tutti gli spiriti. -umiliare l'orgoglio o
come dice il proverbio) se non gli spiriti. proverbi toscani, 108: le
spiritosaggine. pavese, 16-126: gli pareva una cosa insieme così ridicola e
... beve in tazze spumanti gli elisili più spiritosi. pinamonti, 115:
un torinese. piovene, 7-158: gli agricoltori, i discendenti dei navigatori antichi
penetrata di quell'odore spiritoso che attacca gli occhi e, com'è noto, non
, / che sveglian l'elater, purgan gli umori. pananti, 1-68: il
tomba al banchetto. pallavicino, 1-513: gli uomini pigri al- l'operazioni esteriori sogliono
a modo di firma autografa, come usano gli spiritosi scrit tori di quel
i galanti lanciavano fiori ed aranci, gli spiritosi rispondevano con uova ripiene di farina
, 1-181: lo spiritoso da salotto quando gli chiedono quanto fa due più due quasi
. parlano a voce alta e fanno gli spiritosi. cassola, 2-504: è vero
incline allo scherzo, al divertimento (gli occhi, il volto).
71: affinché voi, mostrandolo, gli avviviate il morto spirito con la vivacità
ha cura di attaccarlo subito al primo che gli venga alle mani, proponendo una partita
.). bianciardi, 4-192: gli stecchini, i moscardini e i tovagliolini
ella mai oziosa. frachetta, 3-230: gli animali terrestri sono e quanto al temperamento
caldi de'pesci. campanella, 5-279: gli animali sonnolenti, co me
9. ant. costituito da spirito (gli angeli, i demoni). varchi
felici al tuo natale o quanto / spiritosi gli afflati apollo infuse. -spiritoso ardore-
. pistola. pasolini, 3-204: gli si parò contro la spiritosa spianata sul
la spiritosa spianata sul grugno, mentre gli altri due già gli erano addosso, gridandogli
grugno, mentre gli altri due già gli erano addosso, gridandogli: « fermo
. spiritosóne. dossi, 1-i-203: gli spiritosoni in carrozze acconciate a letto,
come in tanti gradini, per ispettatori gli angeli, stabilita per palco la terra,
dio in fuori. -che concerne gli enti e le sostanze ultraterrene fatte di
: quella creatura così spirituale ed eletta gli inspirava un senso di devozione e di
della commissione interna straniero non fugge come gli altri, affamati, alla mensa, ma
ma passeggia libero, spirituale, per gli uffici. 5. che manifesta
i-441: la mano cadeva inerte, e gli occhi, quelli occhi già così acuti
, 2-4-487: traslatò anche nell'idioma cinese gli spirituali ricordi deila santa madre teresa.
sono degne di riprensione, e tu non gli riprendi e vuoi riprender gli spirituali,
tu non gli riprendi e vuoi riprender gli spirituali, che sono degni di riverenza molto
spirituale. leone ebreo, 50: essendo gli animi uniti in spirituale amore, i
lui ha le sue preferenze, egli protegge gli spirituali, come i più vicini all'
: i cavatori de'metalli, quando gli infuocano, si rinchiudono la bocca e le
quattro feltri, accioché quel vapore non gli offenda le parti spirituali, alle quali
vista, la quale spiritualissimo de tutti gli sensi...) viene ad esser
trasmissione della percezione visiva al cuore (gli occhi). leone ebreo, 227
hanno mutato abito, così i temporali come gli ispirituali. lud. guicciardini, 3-71
è la intelligenza e la simpatia per gli animali inferiori. gentile, 1-33: a
e sì compone e ordina tutto ciò che gli altri miei sensi mi rapportano. rosmini
de luca, 1-14-2-15: in effetto [gli sponsali] contengono un semplice contratto privato
una sostanza. campanella, 1064: gli orefici, per cogliere la limatura d'oro
materiale, questo anzi più tosto spiritualizzavano gli elementi, e specialmente il fuoco.
mondo cangia. dall'uguaglianza di tutti gli uomini nella legge divina l'aristocrazia sale
, vi-13: amore fervido e platonico come gli amoridegli adolescenti portati alle spiritualizzazioni e sublimazioni
. con quello strano spirito con cui gli italiani, mentre facevano la guerra,
(come i vibrioni, le spirochete e gli spirilli). = voce dotta
altre specie analoghe: valgono ad esempio gli spiroceti, della febbre ricorrente. bernari
: lo spiroforo apparecchio di salvataggio per gli asfissiati e principalmente per gli annegati ed
salvataggio per gli asfissiati e principalmente per gli annegati ed i bambini neonati.
, ottobre 1997], 194: tra gli integratori più ricchi di potassio ci sono
redi, 17-144: 'spisciolare'lo dicono gli aretini delle fontane che gettano poca acqua
, 2-109: era pallidissimo e il sudore gli spisciolava sulla faccia. 2
platani tremuli d'oro: / frullando gli uccelli, tesoro / di gemme,
ella cova. il capo eretto / e gli occhi fissi, lun =
una de le più giova- nastre se gli calcava a lato. a. f.
coltrice con un suo bastonacelo, alzati gli occhi al suo vaso che teneva appiccato
nostri sonni su quelle coltri infiorate che gli adulatori di nostre negligenze ci spumacciano,
ere- don trovarvi / e'beccafici e gli ortolan pelati, / e buon vin
cortinaggi che sdegnato non avrebbero di dormirvi gli sposi più illustri. batacchi, 2-244
. cetti, i-ii- 169: gli uccellatori, a perdere il men che si
fonti non solamentecuocono le uova, ma spiumano gli uccelli e spelano i porci o che
: se vedrai che lo spiumare non gli avvenga per vermi, ma per corrosione,
f. f. frugoni, 1-226: gli angioli,... contando i capegli
e sbatacchiare per terra: ma chi gli fa mettere i bordoni e le piume e
avere in ogni suo negozio voluto consultare gli astrologò li governò così male che in
tulia a scorno / ricca pompa facean gli ostri e le tele, / pallido,
: era lui, il 'pénat', che gli comprava la spiumatura delle oche pagandola al
e fiammeggiate i tordi togliendo loro anche gli intestini. = frequent. di spiumare1
lentamente guarda le carte che la sorte gli ha posto in mano, una dopo l'
si pavoneggiava e spizzicava le parole e faceva gli occhi dolci, per finire, in
belli, 281: disse che le ottave gli piacevano assai (bontà sua);
benedetto il nostro consagrata / che non gli [piselli] mangia a spizzico in forchetta
: un certo dottor di poche lettere gli era oggimai venuto a noia per quel suo
questo e di quello scrittor del trecento gli intendo leggere, sì alquanti minuti ritagli
a singhiozzo. einaudi, 2-133: gli industriali... rispondono, con la
rispondono, con la serrata di tutti gli stabilimenti, allo sciopero a spizzico.
lentamente guarda le carte che la sorte gli ha posto in mano, una dopo l'
dispiacere. chiaro davanzati, 385: gli aucelli che la [la cornacchia]
si riferisce o è in connessione con gli apparati (addominali e pelvici) della
comprende il processo stiloideo del temporale, gli ossicini dell'udito, l'osso timpanico,
: nel chiostro vergine romita, / se gli azzurri del cielo e la splendente /
fioretti, 2-5-392: il fuoco a tutti gli elementi è più sublime di luogo,
da cortona volgar., xxi-759: aprendo gli occhi vidde tutta la cella isprendiente di
v-211: 1 molti vestimenti e gli altri ornamenti vari, de'quali tutto dì
, il-m: i suoi capelli splendenti e gli occhi turchini solcati dall'ombra delle lunghe
ci sono le corti e le leggi e gli amici per li quali sii avugado;
luminoso (lo sguardo); raggiante (gli occhi); che esprime gioia,
luce, / al cui splendor si rinvian gli erranti. guido delle colonne volgar.
: ognor di bella / luce splendenti gli astri tuoi, di bella / vergine luce
carne opaca e splendente di quanti erano gli aspetti della sua bellezza. -che
corona, però che il padre eterno gli dava in mano una spada d'oro acciò
. b. croce, ii-14-51: gli obbiettatori furono e sono numerosi, specie
.. nel congratularsi con lui per gli studi, per la sua splendente giovinezza,
formavano l'incanto reale della porpora presso gli antichi. = deriv. da splendente
bellezza, leggiadria, grasi congratulano / gli astri: la luna già festive danze /
. segni, 7-77: quei corpi [gli astri]... hanno una natura
poter spingere / il lume che dinanzi gli avea a splendere. sonetti sull assedio di
splende il loco. mascheroni, 8-160: gli opposti lidi splendono / di lucide facelle
splendeano a'raggi tremuli di luna / gli azzurri elmetti. mascheroni, 8-14: la
paride 'l bel pomo, / non gli fece palese / qual ne dovesse di voler
. edo, 14- 56: gli occhi suoi luzevano non meno, / anzi
ovidio volgar., 6-302: tu vedrai gli occhi suoi tremolare, splendiendo runa luce
colonna, 3-327: ad alcune erano subrutuli gli capilli,... alcuni flavi
, 3-303: le columne ionice, cum gli capituli, cum gli echini intra lo
ionice, cum gli capituli, cum gli echini intra lo lanceato (il quale di
foscolo, sep., 286: gemeranno gli antri / secreti, e tutta narrerà
di questi altri due detti colori a tutti gli altri per la splen- idezza e transparenzia
qual manca de la splendidezza che se gli conviene, cadesse ne la miseria di chi
conviene, cadesse ne la miseria di chi gli serve. i. pitti, 2-30:
: tante cagioni che si uniscono ad accrescere gli abitanti nelle città capitali, le rendono
fulgore. getti, 15-i-202: tutti gli eletti, riprese che aranno le loro anime
dure e aspre in un certo modo gli spezzano e quelle che son rare prestan loro
quella un certo splendido delicato, come gli specchi, non gli spezzano e non
splendido delicato, come gli specchi, non gli spezzano e non gli fanno disperdere.
specchi, non gli spezzano e non gli fanno disperdere. -con riferimento alla
/ che al sol dà luce e tutti gli astri accende. roberti, vi-2-37:
di ricche gemme un splendido menile / gli discendea dal collo in mezo il petto
tuttavia la spada splendida nel pugno, fra gli ultimi fumi degli aròmati. valeri,
diacciare / e nel veder che fra gli eroi primeggia / in cor di
. che esprime gioia, serenità radioso (gli occhi, il volto).
chiuse le palpebre; ed allora patroclo gli si fece vedere con quegli occhi splendidi
e quegli non potè più reggersi e gli caddero le splendide membra. aleardi, 1-182
ivi all'eterna / increata beltà che gli lampeggia, / la fuggitiva tua beltà ritempra
, / a'nodi indocili, cadean su gli omeri: / da la negletta veste
la prima dispensa del codice diplomatico dantesco che gli editori guido biagi e passerini mi regalano
che a tai due cose stian intenti gli animi degli ascoltatori, procuriamo che la locuzion
1-268: quanto alla seconda, che riguarda gli ornamenti dello stile, non ha dubbio
se qualcuno andava a trovarlo a casa non gli dava un bicchiere di vino per non
, di che quei si guemivano, gli rendevano splendidi fra di essi ed ai
isaac volgar., 1-43: chi ama gli splendidi vestimenti non puote avere umili cogitazioni
malinconico. galanti, 1-154: presso gli antichi medesimi si chiamavano cene sibaritiche i
è sommariamente qual fosse l'origine, gli studi e la vita e 'costumi,
alpimmortalità. buonafede, 1-ii-102: comeché gli accuratissimi astronomi de'secoli a noi più
/ a 'l sol riapron l'ale / gli entusiasmi splendidi sopiti / ne l'inverno
ch'egli aver potesse nella sua morte gli fu celebrata dalla fama, che,
io me vanti visto per natura / che gli ochi mei soffersen tal spiendore. dante
che n'usciva. mascardi, 3-1: gli occhi offesi fuggono gli splendori del sole
mascardi, 3-1: gli occhi offesi fuggono gli splendori del sole. magalotti, 9-1-129
deriva), o quella che circonfonde gli angeli, i santi, le anime beate
la professione di fede, san pietro cantando gli circonda tre volte la fronte di divino
forbito / che agli occhi ed alle mani gli fa invito. d'annunzio, i-io
... / con le crete de gli argini fiammanti / d'una follìa di
, scambiò per errore la moneta e gli diede uno zecchino. l'altro,
signore ancora gli accrebbe splendore e beltà, percioché tutto
lasciami riguardare la tua bellezza: lasciami pascere gli occhi del tuo splendore. g.
e con rispetto maggiore verso i dottori e gli scolari si portassino. t. contarmi
della professione. fagiuoli, v-28: fra gli altri potrei, cinto d'alloro,
roma e presentandosi al pontefice insieme con gli altri imbasciadori de'collegati, non poteva
fu edificata da pausania, re de gli spartani, ma poco dopo fu accresciuta
antichità, vive essa [napoli] tra gli incanti del pensiero, gli splendori della
] tra gli incanti del pensiero, gli splendori della natura e le meraviglie dell'arte
splendore da manfredi, fé trovare tutti gli apparati possibili da farsi in gaeta. c
il sangiacco, suo fratello, e gli altri turchi più principali furono dal generai foscolo
, la provvedesse con isplendore di tutti gli arredi sacri onde ella era mancante.
che italia è bella apunto dove si dimostrano gli splendori de le generosità vostre.
quella sollecitudine che ora regna in tutti gli spiriti colti, in tutte le menti pensose
splenici di corso cronico e lento, oltre gli acuti ed infiammatori... s'
, un eguale processo; in tutti gli organi, e nei muscoli nei quali compaiono
. de sanctis, ii-6-217: tutti gli artifici e gli splendori dello stile non
, ii-6-217: tutti gli artifici e gli splendori dello stile non hanno niente di
comune di volersi valere delle fatiche che gli antenati nostri hanno durate con lo splendore
, rivolge a sé ^ li occhi, gli animi di tutti. peregrini, 2-247
unione civile e giustizia pubblica, sono gli splendori di tutto il politico. aretino
avvicini. d'annunzio, i-328: io gli splendori ascosi dell'anima sua rivelai /
pisis, 1-389: salgo a pranzo con gli altri abitatori dello dore dell'evidenza
. magalotti, 9-2-208: pirro guarisce gli splenetici. targioni tozzetti, 11-1-123: 1
diritto a napoli, cavarsela bene: ma gli aveva paura del mare: e poi
san gallo, nell'uniforme spocchiosa con gli spennacchi ritti a spazzolino o ricadenti bianchi
2. intr. abbandonare un podere. gli stati uniti, paese che ha per morale
chi del suo si spodesta, un maglio gli ne. con la rivoluzione lo
politica) ed ana / contra gli amici del sovran pastore. carducci, iii-6-36
apparteneva alle vecchie famiglie la moglie non gli muore presto la cambiano; si sono stufati
osservare che una parte di questa letteratura esprime gli interessi dei gruppi dominanti o spodestati e
miracoli. b. fioretti, 2-5-34: gli soprastà sempre questo pericolo di esser spoetato
mesi, precipitare in uno spoetizzamento che gli faceva pianger l'anima in tono di
2. atteggiamento critico che trascura gli aspetti invecchio di quella sua età,
spoglia. baldi, 10-181: talor gli feci aperto / perché sì lunghe il verno
egli stesso al fianco il cinto / gli avvinse, e il guanto gli fornì di
cinto / gli avvinse, e il guanto gli fornì di duro / cuoio, già
nelle campagne tra i sassi e tra gli sterpi. dolce, 1-90: tutto il
il giorno del risveglio alato; / ma gli ospiti hanno uccisa la crisalide. /
uomini; e tolse loro le spoglie e gli arnesi. sannazaro, iv-228: u'
u'son le vostre glorie? ù'son gli onori, / le ricche spoglie e
venne, per trattenimento / le spoglie gli mostrar del campo rotto, / prigioni,
so di qual monil più bello possano ornarsi gli animi generosi, né qual torquato riportasse
, suppellettili. gelli, 16-100: gli arnesi e i paramenti ricchissimi, con tutte
definire, a larghi ma sicuri tratti, gli idiomi e quindi i popoli che ben
aurea volgar., 1567: molti santi gli apponevano lo spogliamento de le loro chiese
non istarò a narrarvi la universale desolazione gli incendi e gli spogliamenti di cui vanno piene
narrarvi la universale desolazione gli incendi e gli spogliamenti di cui vanno piene le storie
che volevano che potesse darsi e si desse gli stoici, perché... questo
spogliamòrti, agg. invar. che acquista gli abiti usati di un defunto dagli eredi
legar quelli che allora glimenavan prigioni e spogliare gli spoglianti e girarsi ogni cosa a rovescio
lo spoliàro. boccaccio, 9-11: né gli valse tessersi inebriato per fuggire senza sentimento
soldati di francesco piccinino ritrovavano, tutti gli spogliavano, o fossero alle loro stanze
spogliarlo relamonio il fiero, / che levar gli volea fino il bragniero. cesarotti,
veterani. fenoglio, 5-i- 1027: gli uomini li spogliarono di pistola e moschetto,
fé spogliare. 2. togliere gli abiti, levare un indumento a sé o
spogliarsi i vestimenti vecchi e mette- rebbesi gli adornamenti, acciocché lo sposo la trovasse adornata
, che, inzuppata di acqua, gli era divenuta pesa come se fosse stata
le insegne militari, con grande constanza gli addomandano pace e sicurtà tasso, 7-32:
la vittima sacrificale] è strangolata, gli spoglia la pelle e quella cuoce e
mangiare. caporali, i-59: & avanti gli venia un cappone, / per procedere
procedere in ciò magistralmente, 7 ei gli spogliava subito il giubbone, / dove
1-ii-400: il verno spoglia le selve e gli altri arbuscelli per rinovella'gli il dolcie
selve e gli altri arbuscelli per rinovella'gli il dolcie e tranquillo tempo. sannazaro
/ quan do l'autunno gli arbori ne spoglia. dottori, 3-92:
pronta / i prati spoglia e co'gli odori suoi / contende il pregio ai
ché fin sulle porte di roma si spogliano gli uomini. t. contarmi, lii-5-412
. per certo megliodireste è dei romani spogliare gli innocenti et inquietare quieti. della casa
curasti di perder l'anima, spogliando gli uni con palliate usure, gli altri con
spogliando gli uni con palliate usure, gli altri con manifeste rapine. fagiuoli,
invidia sua, talché in breve tempo gli spogliò roma di tutta quella libertà ch'ella
tutta quella libertà ch'ella aveva sotto gli altri re mantenuta. gemetti careri, 2-i-111
prima. / accolsero i sussidi, armar gli agresti, / spogliar d'agri- coltor
specchio mal costrutto, la fantasia spoglia gli oggetti de'loro colori naturali e li
prìncipi di tutte le dignità e di tutti gli onori e gradi che avevano. falier
fra giordano, 206: non solamente gli ha spogliati in questi modi il peccato
la riputazione della tua nascita e ad oscurare gli splendori del tuo nome. spallanzani
spogliatili della maggior parte de'distretti loro, gli avessero condotti a miseria tale che già
di essi drusi. testi, ii-210: gli eserciti immensi, che, spogliando /
ufficiale, una biblioteca, portandone via gli oggetti utili o preziosi, danneggiandoli o
nati. da molto tempo aveva messo gli occhi su quell'argenteria: argenteria di famiglia
comprandosi a dodici e tredici per cento gli argenti lavorati per disfarli e portarli extra-regno
spogliato l'opinione della dio, gli abbiamo in gran parte spogliati della originaria signi-
mente non la conobbero, di tristizia subitamente gli animi tadino, incaricato della missione.
in quel codice, con i titoli, gli argomenti e le osser xxx
vita servitù fuggendo e fero scempio, / gli ebrei. ne sia data, quando
divina 23. rifl. levarsi di dosso gli abiti, gli indumenti; giustizia ne
rifl. levarsi di dosso gli abiti, gli indumenti; giustizia ne spoglia. loredano
se i preghi che piegano fino a spogliano gli uomini e ripongono le vestimenta loro. buonariddio
] delle lor chiome si rallegrano come gli alberi delle lor fronde, e ragionevolmente nelle
morti de'mariti, quando di tutti gli altri ornamenti sogliono spogliarsi, usano anco
essersi così spogliato degli ultimi danari, gli era venuto più di confidenza per l'avvenire
guicciardini, v-138: è maraviglia che gli uomini non sappino o non possino resistere al
. p. verri, 2-121: gli stoici c'insegnarono a spogliarci di ogni desiderio
abbate lodovico antonio muratori... gli facesse ottenere la graziosa concessione e pontifizio
delli arbori alla terra, infino che gli arbori tutti si spogliano. p. cattaneo
-privo dell'involucro corporeo (l'anima o gli angeii). f
, 2-3 (36): costrigneva gli albori vernali di fiondi spogliati di verdi
], 86: il larice di tutti gli alberi che producono le ragie resta il
del proprio magistrato, il quale perciò gli concedeva il gius della rappresaglia. carducci
banditi i calunniati d'oggi, che erano gli onorati di ieri, che saranno i
i monasteri, prostrate l'immagini, rovinati gli altari. freste, 88: grave
. gualdo, 959: là essa gli apparirebbe di nuovo spogliata di quel fascino momentaneo
tutti i tempi e in cui tutti gli uomini si sentono spogliati di ogni particolare
considerazione trovare più credenza questo racconto e gli dareste quella fede che un sì fatt'
2, 25]: l'arbitro indica gli spogliatoi al giocatore che intende espellere dal
ii-603: in riva al mare, fra gli spogliatoi e l'orizzonte assolato, si
sociali. tabucchi, 13-105: pereira gli si avvicinò e disse che voleva affittare
opposti campi, camminando carponi, arrivano gli spogliatori di cadaveri. -dir. civ
2, 60]: innanzi e sotto gli occhi degli spogliatori. 2
disus. che ha il compito di aiutare gli ammalati a cambiarsi al loro ingresso in
donna il cui ufficio è di spogliare gli ammalati nel loro ingresso nello spedale.
che non hanno ale, le quali gli vengono quando son divenuti grandi, che
», luglio 1969], 32: gli studenti spesso agiscono (abreagiscono) politicamente
per dio di buona razza: / io gli ho mandato la sgualdrina in chiasso,
, denudato. -anche: che ha gli abiti stracciati, logori; male in arnese
il re] di buone mancie tra gli altri un villico che mezzo spoglio per la
con l'utile che ne cavavano mediante gli spogli e le rapine che facevano e
50: per la qual cosa tutti gli altri intimoriti fuggendo, fra tanto i
pàravi della pescheria pagavano al re, gli sforzavano a vender loro le perle a
qualificazione si vuole dinotare la distinzione fra gli attentati propriamente intesi dai prammatici e le
dalla corte con lo spoglio intiero di tutti gli onori. 3. ciascuno dei
cresce in mano alla redazione, con gli spogli sempre più numerosi e fitti grazie
illetterati dei nomi diversi da quelli che gli fossero stati dichiarati, sarà punito colla berlina
/ alberi gravi. carducci, ii-io-134: gli alberi cor- revan via con i rami
o a'imprecanti. svevo, 8-820: gli alberi spogli di foglie si ergono scheletriti
/ e danze nel salone spoglio da gli antiquari. calvino, 14-22: è estate
la gran quantità di quei nervicciuoli che gli organi digestivi non arrivano a smaltire.
panatica. livrea, piccolo vestiario, gli spogli del mio guarda- robe. alfieri
. la bellezza della casa è divider gli spogli. = lat. spolium;
dassieri che buttano con mazze la lana e gli velli rivolti e le tele che si
giuso / insin al piè, che gli fa molli e lenti. marino, 1-10-np
laghetti che fanno buone trote e vini come gli spoletini. 2. scaltro
nello spoliario immondo / alcun nel collo gli aprì poi la vena. =
pronom. cessare di prendere in considerazione gli aspetti politici di un fenomeno, in
se qualcuno, accennando il nano, gli diceva: « ma lui là, è
spolmo- natura, insulti reciproci fra gli spettatori. = nome d'azione
i funerali definitivi, che il tempo gli avesse ridotto tutta in polvere la carne
canti, 4-8: lungo sarta voler tutti gli colpi / de la spada crudel,
altro fiume, se bagna i campi, gli spolpa insieme e li danneggia proverbi toscani
questi si possono annestare, ma non gli approvo, perché spolpano le viti vecchie
, le condizioni ambientali o esistenziali, gli eccessi sessuali o, anche, chi impone
setaccino. il male li aveva spolpati, gli spigoli sporgevano di sotto gli occhi sgarando
spolpati, gli spigoli sporgevano di sotto gli occhi sgarando quasi la pelle.
57: ad altro non servono [gli avvocati] che per conculcare la verità e
siamo noialtri che l'abbiamo aiutato, gli abbiamo dato una mano quand'era oramai
, lo analizzano, lo lambiccano sotto gli occhi dell'autore, senza commoversi menomamente
, 2-86: l'occhio vede più piccoli gli oggetti e a misura che sono
quanto più sono da noi lontani gli ingrandisce, e quanto più s'accostano
, e quanto più s'accostano gli smagra, gli spolpa e moltissimi s'annientano
più s'accostano gli smagra, gli spolpa e moltissimi s'annientano al contatto.
rosicchiati. ghislanzoni, 16-19: non gli restavano, pel pranzo, che le
). trinci, 182: seminare gli ossi spolpati o noccioli nudi del- l'
mi confondevo. verga, ii-76: tutti gli scheletri si levano ad uno ad uno
è venuto magherò e spolpato, / che gli traluce il fegato e 'i polmone,
fegato e 'i polmone, / e se gli vede andar per ogni lato / tututto
pel suo mestiere. dossi, iii-96: gli facean contorno la vecchia madre, la
. gozzi, i-1-156: al presente [gli uomini] logorati dalle lunghe veglie,
narrazione). tesauro, 2-41: gli epitaffi erano latini sì che oggi ancora fra
, senza ritegno ammutolendo con le minacce gli spolpati. il tutto andava in ghiottoneria
8. unito con un agg., gli conferisce valore superi. ricchi, xxv-1-231
volgo al primo soldato che trovo, gli chiedo notizie di queltinsolita abbondanza, ma essendo
dèe / famelica, meschina, / roder gli avanzi di spolpate idee.
4. unito con un agg., gli conferisce valore superi. -spolpo cotto:
(500-6): convien che chi gli estremi danni / sentir non vuol, spoltri
/ un fiume immenso. / la terra gli fa largo / e si pigrizia
producono, svegliandoci e quasi spoltrendoci, [gli esercizi del corpo] convertono in desideri
torpore. caro, 12-i-27: sgangheravate gli usci e le lavandare, sbarazzavate gli
gli usci e le lavandare, sbarazzavate gli sbirri di corte savella, spoltronavate fino al
serve specialmente per ispolverame i muri, gli ornamenti di stucco, i capitelli,
vano sui mo bili e gli oggetti, i quali, a lor volta
quale vestitosi et alquanto spolveratosi, raccolse gli ambasciatori et udì la sposizione dei mandati del
, se a forza di bastonate non gli saran spolverati sopra. b. barezzi,
. b. barezzi, 1-106: gli avevano già spolverata la giornea e mirato e
: un pio benefattor colle sassate / che gli spolveri il gobbo e gli flagelli.
/ che gli spolveri il gobbo e gli flagelli. d'azeglio, 5-109: nemmeno
signore] comitati, fra esse, visitino gli oscuri sepolcreti ove brancolano come ombre le
[anchise] i libri e spolvera gli antichi / e gli postilla, se riescon
libri e spolvera gli antichi / e gli postilla, se riescon dotti, / e
postilla, se riescon dotti, / e gli assapora, come fusser fichi. f
, 3-269: quando don socci morì e gli eredi ebbero spolverato anche 1 ragnateli,
giudice, 2-33: ha ridisegnato a mano gli elementi, appena spostati rispetto allo stampato
. antichi. carducci, iii-26-274: gli autori stabiliti in vera fama non risicano
a pale mobili, usato per scuotere gli stracci prima di inserirli nel ciclo di
è la spolveratura della chiesa. tutti gli anni fanno la spolveratura. cè la spolveratura
l'aiuto di spolveratura di farina, fate gli gnocchi della dimensione che più vi piace
a. f. doni, 5-20: gli artefici, che delle loro braccia vivono,
. / e potrò dir scontrandolo: « gli è desso », / il che
.. scendeva con la spolverina, gli occhiali, il berretto, cominciava per
qualche cosa e poi, entrando, posava gli oggetti polverosi sulla cassina. bacchelli,
bacchelli, 2-xxiv-1142: automobili su cui gli uomini andavano ancora in 'spolverina'e le
di alzarsi per servire i clienti: gli bastava girarsi sulla sedia, aveva tutto
pagliuzze. nievo, 387: gli orzi i frumenti le farine furono insaccate e
/ ma non sa come: al fin gli tocca il ticchio / di tór del
fier tormento. marino, 5-54: gli [al cervo] avea di propria man
et al raffano, cioè la raunella gli dà vigore. palladio volgar., 1-27
, quasi per resistere allo strazio che gli cagionava una lunga squillante risata.
in voce alta e sonora, / e gli altri augelli con squillanti gridi / apportar
squillanti. graf 4-38: poscia iterati / gli abbracciamenti, i moniti, i commiati
delle trombe / il nemico squillar, gli urli e le grida / delle ribelli
rame, / dentria l'antro dicteo gli dieron cibo. campailla, 4-3: mentre
squilla. graf, 5-570: sbuffan gli enfiati mastici, squillan le salde incudi.
solo, ella [mia madre] gli diceva cne io era uno de'suoi starnuti
[s. v.]: stasare gli orecchi dal cerume; il naso, soffiandoselo
1-27: « è lontano ancora? » gli dico. « se partivamo a piedi
possiedono tutte le caratteristiche della fine (gli dò al più tarai un anno o due
maestro, più di quello che facciano gli allievi delle statali accademie... ciò
statalismo a tal punto da pagare purché gli statalisti non andassero al potere. -in
lo statalismo a tal punto da pagare purché gli statalisti non andassero al potere.
trae origine dallo stata- fismo; che gli è improntato. g. de
di soldati statari e stabili che mantenevano gli ordini. pantera, 1-161: 1 francesi
: il che, con giudizio statario, gli procurò uno scoppazzone. -giustizia
stataria, si può dire che così gli atti, overo i fatti, come le
veggiamo avvenire, che una subita piova gli sopraprese. ovidio volgar., 6-487:
state e notte e giorno / durante gli anni, e non scoppiate mai. ghislanzoni
al fuoco: trascorrere la vita fra gli agi, i divertimenti. guarini,
come veggiamo intervenire alle rondini e a gli altri uccegli staterecci. -caratterizzato da
per dir così, po- sono [gli antichi architetti] le coperture manco repenti.
v. riccati, 1-21: tra gli scrittori c'hanno trattata la 'statica'ne
di nuovo doni a delfo e a tutti gli abitanti di quella terra duoi stateri d'
, ii-330: dall'aver giustiniano ridotto gli stateri d'oro a 180 oboli, che
minorarono [le monete], riducendo gli stateri d'oro, che erano al prezzo
a trattare dialetticamente i concetti empirici e gli astratti, ai quali la dialettica è inapplicabile
da epaminonda. malispini, 25: gli altri sei [figli] minori lasciò allo
e per ogni leggiera cagione con crudeli supplizi gli tormentava. pulci, 28-86: carlo
... per sicurarsi che giusto gli manterebbe la fortezza di tacatzuchi divota e fedele
io andassi a pregar giulio / che gli facessi pagar questo numero / di danar
.]: 'statino': si chiamano statini gli uccelli che sogliono venire l'estate e
. roberti, dal quale può ricavare gli elementi di giudizio. migliorini [s.
forestiero immenso pubblico, immenso anco con gli statisti. lo pagava il papa 3 %
più particelle uguali condividono uno stato con gli stessi numeri quantici. -statistica di fermi-
degli affari dello stato, delle relazioni fra gli stati o delle persone che governano o
sul grano; quanto guadagnano ogni anno gli zuccherieri; a chi servono le spese
, dedotte attraverso uno studio condotto con gli strumenti della statistica, esprimono relazioni costanti
italiana », 29-xi-1908], 509: gli spettacoli delle varie classi statizzate possono fare
classi statizzate possono fare il paio con gli spettacoli della giustizia. boine, cxxi-iii-434:
. montecuccoli, i-145: non potendo gli ateniesi difendersi da serse né in campo
ii-1-225: ho scritto assai: fra gli altri versi il principio del canto alle
, l'uomo nella condizione selvaggia e gli elementi poetici nell'uomo selvaggio. g.
di galere. gemelli careri, 1-ii-291: gli altri giardini regali sono in pessimo stato
il comun fatto. deledda, iii-64: gli occhietti maligni videro subito l'uomo che
stato presente di po, conosciuto per gli scandagli e per le misure fatte da periti
seguito, a controllare con la lente gli elusivi dettagli di un 'primo stato'rarissimo
, in diversi tempi... hanno gli stessi nascimenti, progressi, stati.
bevendo beveraggio mortale, campòe il pericolo e gli abbattuti del veleno, sì li recò
fenoglio, 5-i-1249: ciò... gli presagiva il chiuso ed eterno ed avvelenato
per innalzare lo stato del suo genero gli diede in signoria molta parte d'italia.
dal suo primo giungere in toscana averci gli ecclesiastici troppo stato e attraversarsi a ogni
stolto. algarotti, 1-iv-354: la povertà gli fu sprone a far versi, e
ii-3-15: ehi pare che le robe e gli adornamenti dei fanti mostrino l'orrevolezza e
e infine al dì della sua morte gli servò perfetta fede; e perocché,
accusa. moravia, 16-36: come tutti gli inquisitori e i poliziotti, edipo non
in stato d'accusa se stesso ma gli altri. -stato d'arresto:
.. padre giammaria... gli disse: « ti piace lo stato?
si rimettesse a memoria ciò che egli gli aveva detto di costoro, da'quali
. capponi, i-46: esulavano fra gli altri i barai, i rossi, i
che fossero in prigione, nessuno rettore non gli potesse avere senza partito delle 34 fave
di religione e di stato; e medesimamente gli ugonotti... i cattolici di
. v.]: le matematiche non gli sono entrate mai in testa. bacchetti
potendo ciò per l'impetuosa piena che gli veniva addosso, effettuare, tentò di far
dava dentro al ponte di carpeneto, dove gli austriaci volevano far testa. calandra,
una volta ad un suo ministro, che gli volle far, come si dice,
los ojos espaldes'. i prencipi hanno gli occhi alle spalle. -gonfiare la testa
, 5-51: omero fa, che giove gli lava [a marte] la testa
: nella qual lettera esso signor roffeni gli lava la testa non meno che il signor
de'due partiti, il primo per gli aristocratici e il secondo per i democratici,
s. cavalli, lii-4-330: lui gli pose in testa di domandare e procurare
, che di buona ora suo padre gli aveva messo sulla testa. -mettersi
storia del coraggio, lazzaro, non gli montate la testa, che un giorno o
alla testa. bacchelli, 1-i-73: gli montò il sangue alla testa e gli scin-
: gli montò il sangue alla testa e gli scin- tillaron gli occhi. pure si
sangue alla testa e gli scin- tillaron gli occhi. pure si trattenne ancora. landolfi
istintimorbidi si ridestava in lui; il sangue gli montava alla testa; egli serrava il
essendo solo in casa con quella donna gli faceva salire il sangue alla testa.
come aveva detto a menelik, nessuno gli avrebbe levato di testa...
parolesconce bestemiarlo, / ché chi calcitra iddio gli toma in testa. c. scalini
il silenzio. chiesa, 5-51: riapro gli occhi e vedo la testaccia gialla sporgere
: questo appetito non è in tutti gli animali che hanno senso, come ne'vermi
, da un'apertura della quale fuoriescono gli pseudopodì; vivono sulle acque stagnanti.
nutrirsi e ingrassarsi. olivi, 82: gli animali testacei nascono coperti, o dopo
.. animali essangui, come sono gli insetti, crustacei, testacei et altri chiamati
, cioè i latticini, le frutta, gli ortaggi, il pesce, i testacei
questo effetto stati commendati dalli antichi: fra gli simplici sono tutte le ossa, e
si caletta la cima de'tavolini, affinché gli assi non pos sano muovere
, si è ubligato e testamentato che gli svizzeri debbiano di detta somma aver cinquanta.
il pupillo sia giunto alla maggiore età, gli conferisce l'adozione mediante atto testamentario,
soltanto abolire l'eredità dei beni; gli uni bramerebbero devoluta in tutto o in parte
, 9-125: prima del viaggio si scrutano gli orari, le coincidenze, le soste
(mio testamento poetico: al diavolo gli eredi). ojetti, i-271: è
cristo (costituiti dai quattro vangeli, gli atti degli apostoli, le lettere apostoliche,
questa fé uraxa e santa aourar inter gli orni senza fro e senza ingano ma con
e dricta fé, e santa intention tuti gli acti e donne cure e de piaxevel
mercé della santifi- catione, che io gli ho fatto co 1'mio sangue. segneri
vecchio ed il nuovo, e poi gli vogliono interpretare a capriccio, per non
patriarchi, né co'profeti, né fra gli spiriti che figurano le virtù nel poema
testardaggine è il luogo comune con cui gli altri francesi giudicano 1 brettoni e non è
i-4-220: « andate a destra! » gli tuona il mazzarello, professore d'intenzioni
pretende di trovare negli altri quelle qualità che gli difettano. de marchi, ii-140:
si>., 25 (431): gli domandò informazione di renzo, don abbondio
sacchetti, 357: quando muore e non gli può portare, / che altri 'l
vecchio insensato e fuori di sé faceva gli atti da fanciullo. panigarola, 4-157:
, perciocché testare non si poteano, che gli fosser date addimandava. aretino, 1-49
le lor reveren- zie... gli ereditarono. magalotti, 23-354: venendo a
tanto omo, [ludovico di bentivo- gli] per publico decreto, 'de la patria
un palo alla testata del ponte e gli [a mio fratello] trapassarono il collo
5-390: maddalena si divertì a osservare gli affreschi sulle pareti, che rappresentavano scene
testata sullo stomaco. fenoglio, 5-i-2047: gli diedi una testata nel petto e alonzo
caso di opera di carattere lessicografico, gli estremi alfabetici di ogni pagina; titolo corrente
, i piccioni, le else, gli elmi e le corone delle armi di due
buon successo coltivassero terreni sterili, e gli rendesser fecondi. galanti, 1-i-188: alcune
del testatore? bisticci, 1-ii-179: tutti gli esecutori del testamento non sendo da potere
, di ricoverarvi, all'occorenza, gli ammalati di peste. de marchi, ii-590
/ e del brutto traviso il viso e gli occhi / disgombrati testé. g.
medicine amare, non vuol cosa che gli sia ordinata. adr. politi, 1-686
, presuntuoso e testareccio, come tutti gli scultori. 2. che denota
. busone da gubbio, 1-323: gli ungaci per piccola e varia cagione con
, 748: l'anima sua conoscerà gli amati senza ogni cagione che gli parlino,
conoscerà gli amati senza ogni cagione che gli parlino, i quali sono testeso dilungati
cortese volgar., 583: la vita gli lasciai, ed esso l'ha così
, / in sulla testa un sopramman gli appicca, / che in due parti divisela
... con quella frettolosa sicumera che gli ha fatto dire tante testicolerìe.
p. del rosso, 157: appresso gli facea legare pe'testicoli, tal che
351: stesi la mano di sotto gli acchiappai i testicoli e glielisrtrinsi con tanta forza
che come convenevoli / bene e appuntin gli tornano. batacchi, 3-129: di
dirla proprio tutta, la cosa, gli avevano spaccato i testicolini in due, poveretto
di primavera. grisone, 1-79: se gli potrebbe anco ponere una cordella lunga da
sei palmi, che per un capo se gli leghi ad un occhio della briglia,
la coltrice con un suo bastonacelo, alzati gli occhi al suo vaso che teneva appiccato
afferrò infatti con tanta forza che quella gli riscappò di mano e dopo un secco ballo
si proibissero alle donne le vesti e gli ornamenti di seta e d'oro,
di rimedio di tanti pericoli ai quali gli pareva esser troppo suggetto e prossimano,
ligatario, che per dio tanta gente gli mandasse che da que'pericoli il tenessero salvo
si deve osservar 'iustitia', e riverir gli dei, il che è 'pietas': dunque
e buono cavaliere, senza altro esamino gli diede a tutto indubia fede. fontano,
né freddo. pavese, 1-24: gli dà una mano sulla spalla e gli dice
: gli dà una mano sulla spalla e gli dice che stesse tranquillo perché quelli del
per concludere e fissare i testimoni, gli avevano risposto che non era più la stagione
le guerre e concepire le paci, gli araldi latini gridavano: 'audi, iupiter
testimone plinio. seneri, 1-35: gli autori al popolo, se si consideri bene
7 risparmi il tuo signor meco gli omaggi, / incerti testimoni ed importuni
maria maddalena de'pazzi, ii-84: gli santi martiri gli sono stati simili nel patire
pazzi, ii-84: gli santi martiri gli sono stati simili nel patire e nello
. piccolomini, 1-467: perché, quantunque gli occhi e le parole portino seco testimonianza
sospetto che avea, ma di più gli diede nuove testimonianze della fiducia che avea
giù le mutande,... e'gli prese i testimoni... e gne
assenza di irregolarità o di impedimenti per gli ordinandi. plutarco volgar. [
plutarco volgar. [tommaseo]: serrava gli orecchi colle mani e impacciava, che
prima parola del pubblico ministero che non gli andasse, o a qualche deposizione testimoniale che
con tessemmo loro e furono cagione che gli altri similmente rinegassero cristo per paura de
vide. gemelli careri, 1-iii-245: gli ollandesi faranno piena testimonianza di tanta crudeltà
universale pace, ne fanno testimonianza tutti gli storiografi e gl'illustri poeti. p.
, onde elle pendono; ma quando gli uomini parlano com'opinanti nelle scole umane,
albero detto 'stemma codicum', in cui gli individui sono contrassegnati con sigle a iniziale
. boccaccio, viii-1-6: ma intra gli altri novelli abitatori, forse ordinatore della
: dimostrare le verità di fede rispettandone gli insegnamenti e applicandone le norme. trattato
l'orazioni funebri e i versi e gli altri segni d'onore publici e privati.
iii-163: è privilegio di galea, che gli ordini vicini e gonfalonieri di quella,
che cosa è la alea, si gli potrebbe rispondere, che non è altro,
uomo avaro e misero, falso testimonio gli levano dicendogli uomo ricco: perciò che
si correrebbe. landino, 425: gli uomini... corrono ad ogni impromessa
istrumenti ed azzioni. le persone sono gli avversari, l'attore, il reo
d'udita. de luca, 1-14-5-9: gli apostoli, li quali erano testimoni di
del fanciullo, e i nomi che gli saranno stati dati, i nomi, i
per testimonio chiamare, grande irriverenza e disonore gli fa chi lo mette per testimonio non
prima giove il massimo e potentissimo fra gli dei, e la terra, e 'l
, con l'autorità o l'esperienza che gli è riconosciuta in una disciplina, garantisce
vita e nelle opere le regole e gli insegnamenti. scala del paradiso, 13
che la morte istessa, non che gli affanni, gli è carissima per cristo
morte istessa, non che gli affanni, gli è carissima per cristo. bellori,
crisostomo volgar., 3-42: per far gli adormir far ghe lo paviglon de 'l
fiore. capuana, 3-139: fra gli sterpi delle siepi affacciavano qua e là
cattaneo, iv-2-240: chiusi mi dice che gli manca il greco, il corsivo testino
citati'sono i testi donde si traggono gli esempi adoperati, voce per voce, nel
avuto il testo, non ho visto gli altri attori, non conosco il regista,
o vero di carte di pecora tucti gli ordini che per li detti tre omini
tevere,... e quivi gli fosse casualmente occorso il terribile infortunio della
ii del testo unico di legge su gli istituti di emissione (1910).
menzini, 5-95: quel ch'assai gli scritti orna ed aiuta, / ponetevi
, il maestro che a giudizio / gli scorre sol fra il testo e la rubrica
ed atto ad ogni uffizio, / gli sentirete far cose da fuoco.
scelse due de'più belli, e gli pose nel seno della morta donna. ottonetti
piada sul testo. palazzeschi, 6-469: gli piaceva di veder colare la pastella fra
: nella tecnica costruttiva in uso presso gli antichi romani, miscela di cocci, calce
, coperchi e strumenti vari per beffeggiare gli sposi di età avanzata. pea,
giglio partito, il testone rapato, e gli occhiali a stanghetta, nuo
ostinato. pavese, 7-33: ridemmo e gli ficcammo il testone nel6. vezzegg.
prese il testone fra le mani e gli diceva: « ma che cos'hai vere
mi / e rinnuova in suo stil gli antichi tempi, / che diverrà
favole oscene, che pera che gli lustrava, calvo fino alla nuca, una
, v-4-2-7: queste traduzioni, riscontrate con gli originali, molto fanno al fatto di
quella di riassumere con precisione quanto dicono gli avversari, o meglio ancora di citarli
obbligato a ripetere testualmente la circolare che gli era pervenuta nella mattinata. g.
io cum affectuosi et tonitruali sospiri, gli quali nel testudinato tempio sonanti, ecco alle
sonanti, ecco alle nostre latebrose orechie gli rimandava emula. fr. martini, i-328
nutrimento, più fatti per la golosità de gli uomini che per la sanità campanella
dorso in giù mettono compassione in vedere gli sforzi che fanno per raddrizzarsi, e
0-132: avendo dissipato le loro testudini, gli menavano per mala via cadendone al continovo
a formar la testùdine compatta sopra cui gli assalitori... montano per dar l'
. palladio, 2-7: le stanze che gli sono accanto sono manco alte sei piedi
sopradette maniere d'atrii un'altra appresso gli antichi fu molto in uso e da loro
grandissimo umaro (che dicono, pigliar gli uomini notanti ne'mari di scandiana) gli
gli uomini notanti ne'mari di scandiana) gli astaci, i gambari, le faloppe
ramo fiorrancino lieve, / ebbri di meraviglia gli avidi occhi / ne conquistavi la screziata
della città assediata, in posizione serrata con gli scudi alti sopra la testa e vicini
, andando lunghesso la via, e gli arcadi serrati insieme fatta testuggine con gli
gli arcadi serrati insieme fatta testuggine con gli scudi, quivi non poterono resister punto alla
conci e disordinati. saraceni, i-48: gli ebrei posti nella prima fronte, fatta
le balestre maggior, e minori, gli arieti, le testuggini, le torri
elepoli, le sambuche, le testuggini, gli arieti, le baliste e le catapulte
per cibarsi di quel pesce (e fra gli altri v'era un testugginóne acquatico,
in vestigar presume / l'essenza e gli accidenti, e lor testura / intrinseca?
(iggi-igg5), 27: per gli impianti a ciclo continuo la particolare turnazione
, le ree dissenterie, a volte gli spaventosi spasimi tetanici. -tossina tetanica:
per poco muore ai tetano, e che gli ha dato querela. e. cecchi,
1-91: inasprire lo smussato, isolare gli aggetti, intricare ai macigni il già
quanto si diano da fare, / gli infelici molti ci si devono rassegnare:
/ cantiam, dolci sorelle, / gli strani amor di tetide! -in contesti
a vender la loro opera. solone gli escluse dalle magistrature, ma gli ammise a
. solone gli escluse dalle magistrature, ma gli ammise a dire il loro parere ne'
. moravia, xlii-209: leggo soprattutto gli annunzi economi ci: affarone
io più illuminato. sacchi, 20-21: gli antichi numerassero le corde musiche a quattro
; il terzo pentadoro: perciò che gli antichi greci chiamavano il palmo 'doro'
come qui si vede in modo che gli atomi di carbonio sono uniti fra loro
il poter bene spiegare le facce, e gli angoli. = voce dotta,
baldinucci, 164: erano appresso gli antichi in pregio altri diversi periodi di
, ii-16: o altro medicamento suppurante de gli antichi, come il picato di gal
1-108: infatti costei [la natura] gli si appresenta tutto all'intorno vestita miseramente
effetto. lanzi, ii-100: alcuni gli oppongono [a giulio romano] la
: sono uniassi i minerali tetragonali e gli esagonali. = deriv. da tetragono-
corpi celesti. serdonati, 11-374: gli sguardi, o aspetti de'pianeti adunque
muto no certamente. guerrazzi, 1-256: gli resse il cuore perfino di scrivere lettere
beltrameili, ii-257: ormai tutto questo gli si era convertito in tetragona indifferenza.
abbreviatamente dal nome tetragrammato d'iddio presso gli ebrei. = deriv.
molti la chiamano questa erba siderite, gli ateniesi tetràdice. in erboea è detto sifaro
si truova molta di questa elice. gli atheniesi la chiamano tetràlice. =
rosa, il vescovo di piazza armerina gli inviava la sua rivista... sturzo
ancora sarebbe più sconcia cosa se alcuno gli mescolasse insieme. g. b. martini
ancora l'elegiaco. carducci, iii-8-27: gli scrittori che riportano questi canti, chiamando
giuseppe flavio volgar., i-229: gli altri dua suo'fratelli... governavano
. paresi che colpisce tutti e quattro gli arti. = voce dotta, comp
sf. medie. paralisi che interessa sia gli arti inferiori sia quelli superiori; può
la stampa [27-vi-1984], iii: gli zombi non sono morti viventi: sono
, 3, 5, 7, furono gli autentici, i numeri 2, 4
separare le 'ulve', le quali contengono gli sporadi disposti a quattro a quattro nello
. pasolini, 9-181: in confronto con gli strambotti in appendice alle canzoni piemontesi e
, tutti rigorosamente tetrastici, si ha per gli strambotti liguri il senso di una gran
verso che non so dirti quanti nomacci gli appiccichino. = voce dotta, lat
f. frugoni, 379: l'alba gli aprì / chiara e florida, / vaga
sua lucerna: « va via » gli disse « maialaccio, che la tua grugnesca
, 335: il viso era patito, gli occhi infossati, la carnagione poco men
mezzo ad un turbinio di visioni tetre, gli appariva come un sorriso quel roseo orfanello
, 4-703: vide avanti di sé con gli occhi suoi / farsi lurido e negro
fan l'umano stuolo dispiacevole obietto a gli occhi miei. b. corsini, 3-17
capo fra le mani tutto il tempo che gli avanza dalle cure agli infermi. tarchetti
due pezzi. brancati, 3-57: gli toccherebbe d'illuminare una folla di vestiti
sussurrò con voce tetra alla signorina che gli aveva posato cautamente sulla scrivania l'enorme
, 8-349: deh, sì, ristora gli occhi miei dal tetro / d'orrida
dizionario dei termini di medicina, 651: gli ossidi sono metallici o non metallici ossia
. micheli, lii-2-333: oltra tutti gli altri manifesti segni di gravidanza, non
). ramusio, iii-317: hanno gli uomini una tetta forata del- l'una
latte egli urono nutricati, traendo con gli labbri il latte dalle tette della detta
ha un paio di tettazze, che paiono gli borzacchini del gigante san sparagorio e che
crisostomo volgar., 3-20: trovando gli aque fregie e giere corno ariento che de
i-466: amico della cantabruna (ogni pretesto gli era buono per andare a tettarla)
andare a tettarla), restava male se gli osservavano che l'aborrito latte almeno in
che sono ornamento degli uomini, sono gli anelli, le maniglie, le ciappette,
maniglie, le ciappette, i bottoni, gli orecchiali, le collane, i pendenti
corpo distinte, ma nel tettigometra appaiono gli occhi, il capo, i piedi,
. faldella, 2-186: egli aveva gli occhi invetriati di lagrime ed ai suoi
, voltò il bambino su un fianco, gli affidò la tettina fra le labbra.
negli occhi in modo che mai non gli si vedevano interi. verga, 5-101:
scapparono in soffitta: il capitano, gli alabardieri, e alcuni della casa stettero lì
ne'cantucci; altri, uscendo per gli abbaini, andavano su pe'tetti,
, non è stato architetto nessuno che gli sia bastato l'animo di voltarla [la
l'altro con quella / preso, gli addusse dentro il reai tetto, / ricco
un po'lontanuccio. no, non gli chiedo gli alimenti perché sennò magari lui mi
lontanuccio. no, non gli chiedo gli alimenti perché sennò magari lui mi denuncia
attaccata al fondamento, e il tetto gli sta di sopra. targioni pozzetti, 12-6-142
salir dal tetto in su, / ma gli han più fede in certe donniciuole,
: « va', va'ché ben gli mette ». tettogenesi, sf
dove si ricoverano in casi di pioggia gli operai. carena, 2-180: tettoia':
targioni tozzetti, 6-180: necessità che avevano gli antichi di fare le tettoie molto larghe
a tettoia sulla fronte. per riparare gli occhi dal riverbero del sole. 5
, 23-499: sono lì in giro gli stessi già visti nei diversi luoghi della gior
col cristo in croce d'oro che gli balla tra i peli ricci. =
de dieci laboranti che fano etiam epsi ciò gli impone il tectore. 5.
delle vertebre di alcuni pesci nei quali gli strati concentrici risultano essere numerosi e disposti
non so che teurgica disciplina essere eziandio gli iddìi astretti di passioni e perturbazioni.
giacomo soranzo, lii-6-127: fra gli arcivescovi e vescovi è il luogo del
voce un accento teutonico che di solito gli riusciva di dissimulare: mio caro mol-
ovale che non sia quello... gli anglo-americani si uniformano in tutti i loro
: nome che, secondo alcuni, gli antichi greci diedero alla robbia de'tintori
non è da tacere come si truova appo gli antichi poeti 've', sillaba disaccentata,
: non sai cosa voglia dire tenere spalancati gli occhi: avere le palpebre tezze come
. psicanal. nella teoria di freud, gli istinti della morte contrapposti agli istinti sessuali
primigenius). ramusis, cii-iii-864: gli uri, quali gli abitatori thur, li
ramusis, cii-iii-864: gli uri, quali gli abitatori thur, li germani bisonti chiamano
, ché tale / ras- sembri a gli occhi miei. 5. ant
. fr. colonna, 3-170: gli mimalloni, satyri, bacche, lene,
messer francesco baldelli. piloti, 1-48: gli parlò di medicina, com'egli parla
, quando vennero profughi da persepoli: gli uomini con una lunga zimarra bianca,
tonsura, che per beffa e scherno gli fecero in antiochia, portano per insegna di
tiaso, euhoe, ha ancora avanti gli occhi il dio terribile, eppure non armato
scrivere, acciocché non se la intendano con gli amanti, imbriani, 10-20: quegl'
tibetologìa, sf. disciplina che studia gli usi, i costumi, l'arte
a mescolarsi col canto meglio di tutti gli altri stromenti. marchetti, 5-69: la
parte excoriata in nodulo la avea da 'ntomo gli sui fianchi cincta, et la parte
le gote / ed il petto ognor gli scuote, / e invaghito poi per
e 'l diapro con la medesima agevolezza che gli antichi segavano il tiburtino. d'annunzio
, per quel tic nervoso che tu gli sai. bonsanti, 4-141: pur sorvegliandosi
può impedirsi l'attimo di distrazione che gli fa snodare grottescamente la mascella. moravia
appena chinava il capo per seguire con gli occhi il nastro punteggiato che si svolgeva
era di una qualità ticchettante, né mai gli si conobbero altre calzature più chiuse.
ma non sa come: al fin gli tocca il ticchio / di tor del sale
2-98: col sapone, certe volte che gli saltava il ticchio, faceva pure il
vizi, di ticchi e di orrori noi gli uomini, i padri. = rifacimento
segno di sì, e stralunava un po'gli occhi per un ticchio che gli prendeva
po'gli occhi per un ticchio che gli prendeva quando era emozionato. =
in muratori, cxiv-6-275]: io diedi gli assalti al nostro bemieri per il consaputo
. il giorno [27-viii-1970]: gli assistiti... dovranno corrispondere una
piccio- le ben onte, e poi gli porrai sopra detto pastume. = voce
punizione inflitta a qualcuno come monito per gli altri; aspra sgridata, solenne rimprovero
alla necessità di più adeguati tientibene per gli accessi ai flying-bridge ed ai passaggi di
/ de le sue braccia al collo gli si avvinse, / e strinselo e baciollo
g. manganelli, 10-169: gli vengono non di rado proposti delitti,
complicità in gesti sordidi, frodi; gli vengono offerte droghe, donne 'sicuramente sifilitiche'
: alcuna volta somma e affettuosa tenerezza gli mostrava; ma il giovane puro e fedele
da 5-v-671: vengono accusati [gli olandesi) del vizio d'essere tiepidi,
della consolazione interiore, e la esteriore non gli è lasciata cercare. rosmini, xi-141
aiutate, così amore diviene tiepidissimo come gli sguardi cessano. s. caterina da siena
i-633: trovò giusto che prima di chiudere gli occhi per sempre dovesse rivedere le sue
e. cecchi, 9-297: basta ricordare gli spiriti tiepoleschi diffusi nel mezzogiorno, sia
, a te lasciai la scelta / infra gli atridi o i tiestei. papi,
di tifa e di salcio fabbricavano letti gli antichi, oggi di noce, di cedro
: la tifa, le carici, gli scirpi... nascono sopra quel primo
strato dai semi che il vento e gli uccelli vi trasportarono. sbarbaro, i-547
e tife), habitat ideale per gli uccelli acquatici. = voce dotta
castellano come forma letter. per designare gli attuali abitanti della città). -
, a ridosso del campo. per gli juventini non c'era spazio. nei giovani
tifo molto popolare, che attraversava tutti gli strati sociali. -per estens.
migliali, le idropi, le anemie, gli infarti addominali. idem, 4-1 io
sulla città alleggerendo magnificamente l'aria, non gli fu assolutamente possibile rintracciarlo, come se
a file, a ermonti e fra gli avanzi della grande apollinopoli. =
stava ora immobile, respirando, con gli occhi chiusi dinanzi alla luce, con le
tifoso del calcio. baldini, 14-96: gli spettacoli di spiegata energia affascinarono vivamente l'
, 14-137: io nutro verso i tifosi gli stessi sentimenti che la lega lombarda nutre
sentimenti che la lega lombarda nutre verso gli extracomunitari: « non sono razzista,
(bar, famiglia, club) e gli stadi. tabucchi, ii-25: sotto la
pascoli, 215: ma poi con gli anni feci tiglia dura, / e il
più grossa. boiardo, 1-134: gli auguri di venere fanno la sua divinazione
legno e differenza del tilio ora non gli dirò altro, forsi un'altra volta.
esalano. pascoli, 393: si sommergono gli alberi vermigli / dentro la cilestrina acqua
fibra muscolare. bresciani, 6-iv-101: gli umori sono sì ben temperati ne'sardi,
c. e. gadda, 16-48: gli alpini del battaglione edolo o del battaglione
che di duro e di tiglioso che gli rende così poco masticabili ai giovani palati.
alla tigna. baiatri, i-81: gli dia la rabbia, la peste, la
possanza, e qual premio guadagna / chi gli altrui merti paga di calcagna.
di capo e scoperto la tignaccia che gli scanna. = dal lai tinéa o
abbarbicano mai. targioni pozzetti, 7-60: gli spighi salvatici, le tignamiche, le
terra, dove la ruggine e la tignola gli consuma e dove i ladroni cavano e
nello scendere ei vede la ruggine che gli consuma l'oro, vede le tignole
l'oro, vede le tignole che gli rodano i tanti vestimenti. magazzini, 8-58
tignuole. algarotti, i-vii-239: aveano [gli antichi] di molti modi onde vie
, 4-257: l'im- perador costantino gli [adulatori] chiamò... 'tignuole'
inforna. galanti, 1-ii-89: fra gli ospedali di napoli il primo è quello
, 20-137: con un viso di madrigna gli dico, fate che le gatte ritornino
]: si è sempre ritenuto che gli ibridi fossero sterili, ma nell'aprile dell'
verdagnolo chiaro di luna ch'entri / fra gli alti rami a tigrare il tuo primo
e turchi, andavano e venivano rumorosamente, gli uni affaccendati a scaricare cammelli e asini
uno sguardo estremamente intenso e penetrante (gli occhi di una persona). govoni
. romoli, 203: de gli animali, alcuni son creati per 'l nutrimento
,... tenergli sempre avanti gli occhi l'immagine di un marito geloso;
cui straordinaria audacia e l'indomito coraggio gli avevano valso il nomignolo di tigre della
lingua tigrina, le regioni abissine, gli usi, i costumi, i pregiudizi di
5. alpin. titolo onorifico che gli inglesi attribuivano agli sherpa in grado di
l'uomo in istato ai natura: e gli uni affermano con giuramento ch'esso era
corrotto; però ha ragione di odiarla. gli altri l'hanno conosciuto benissimo anch'essi
ma quei lezzoni inferociti... non gli riesce di persuadere questo popolo tigresco e
il timballo era mezzo crudo, in compenso gli asparagi erano troppo cotti.
di giacomo, i-437: tornai a gettar gli occhi su quel foglio timbrato, percorso
impassibile, e il segretario che gli tendeva una busta timbrata non sapeva di
ella si esageri il suo male, gli dico per cofortarlo; la sua voce è
strumento. monti, iv-3: gli è impossibile l'indovinare l'autore dell'iniqua
note d'ombra violacea, ma per gli effetti di sontuosità, di eleganza.
non apparteneva. salvini, 40-274: su gli altari sono da per tutto adorati,
. bresciani, 6-iv- 182: gli altari si differenziano dalle are, le quali
dalle dense sale; / non han gli aitar più dolce timiama, / non miglior
turbato, si maravigliò, e timidamente così gli disse: « o caro signore,
armata. mi ricorda, timidamente, gli esami di sottotenente da me fatti a bologna
i-213: il ragazzo spiegò timidamente che gli serviva il quaderno. 3.
scarsa intensità. malafiarte, 7-494: gli occhi chiusi dei dormienti erano zone delicate
: lei rimirate vi prego che verso voi gli occhi sereni timidettamente dispiega. =
del castello. giuliani, i-495: gli ultimi due giorni aveva una gran timidezza di
. s. cavalli, lii-8-33: tutti gli altri suoi servitori gli parlano con molta
, lii-8-33: tutti gli altri suoi servitori gli parlano con molta timidità passeroni, iv-7
erano eccitati; ma, benché avessero addosso gli occhi di tutti, non davano segno
cervo scordare la naturale sua timidità, che gli elefanti divengono mansueti al suono dei timpani
. fucini, 68: lo strapazzavano e gli facevano il verso tutte le volte che
timidi del nuovo, stavano fisi a mirar gli pillo, basilico, da condire
/ del lor sogboccaccio, viii-1-188: gli apparve 'nel gran deserto', cioè in giorno
. b. corsini, 19-78: de gli arrighetti scono punto, o poco, ma
bile delle interiora di animali (come gli agnelli e i vi si
. berto, 6-11: sulla povera pamela gli psicofarmaci timo- lettici avevano scarso effetto.
-in espressioni compar. per indicare gli organi di direzione di alcune specie di
della carrozza ai cui lati vengono attaccati gli animali da tiro. ottimo, ii-563
offender. a. verri, i-100: gli comandava di annodare immantinenti al timone due
che il papà prendeva e vendeva quando gli piacevano più. 2. locuz
si custodisce il timone di rispetto, e gli attrezzi attenenti. -disus.
timo ne secondo il commito gli commanda:... quelli che sono
1 timonieri, i fanti, gli scannagalli, i soldati, i maestri,
b. del bene, 2-212: gli agricoltori più timorati dicono che, inno né
inardir lo su'core / che vilitate no gli dia isconforto / per che perisca per
in salvo lo portò con il timore / gli mancasse per via. -di
stolta, profana e biasimevole pensare che gli dei ricercano la riverenza, il timore,
v.]: un po'di timorino gli era saltato addosso. -timorùccio.
benzoni, 1-155: francesco di chiaves vedendo gli suoi maltrattati, fece sparare alcuni pezzi
artiglieria e ammazzatone alcuni de'contrari, gli altri timorezzati subito voltarono le spalle.
, 5-iii-370: rial zando gli occhi verso joshua, lo coglie nell'atto
giovane è cotanto timorosa, che giamai non gli ave- rebbe panato, né pure lasciatasi
e sana. forteguerri, 1-33: gli augelletti alla selva vicina / volavano su'
viii-2-143: amore... suol rendere gli amanti temoro- si e non lasciar loro
l'animo forte, per vedere che gli spagniuoli erono freddi a servire e'medici,
. boccaccio, viii-3-203: 1 più hanno gli scolari giovani, e per l'
guadagnerà molte cose in luoci timorosi che gli daranno paura e timore sì nella vita come
forte emozione. dossi, i-255: gli timpanavan le orecchie. 2.
missione drammatica. baldini, 6-145: riaperti gli occhi e guardando i suonatori uno a
s'addiede, entrando nella stalla, che gli inetti avevan guarnito le mangiatoie di fieno
orecchie, / né attonizzando degli astanti gli occhi. = denom. da timpano
anche loro da un regista che sa calcolare gli effetti sobriamente. -con riferimento
baldinucci, 168: 'timpano': appresso gli stampatori di libri, è quella parte
chiamare timpani quegli vasi: e quali gli antichi chiamavano magire. domenichi [plinio
33-11: si chiamavano timpani quei vasi che gli antichi domandarono magide. 8
di andarsene mi guardò, guardò nuto e gli disse: « vieni una volta
, 1-641: tutti questi differii chi gli vuole isprimere in un nome dica soldati
/ un pugnale, una spada, e gli farà / tanto di squarcio. marino
del capo nel muro di modo che gli uscì per una orecchia di molto sangue.
in un bel tinello, mise a tavola gli sposi, con agnese e la mercantessa
/ causi che l'ora del tinel gli valchi. parabosco, 5-17: adunque quelli
. quarantotti gambini, 11-124: « gli ha dato uno schiaffo! » grido anche
tigne. verga, 8-318: la morte gli aveva pizzicato il naso e gli aveva
morte gli aveva pizzicato il naso e gli aveva lasciato il segno delle dita sotto
aveva lasciato il segno delle dita sotto gli occhi, un'ombra di filiggine che gli
gli occhi, un'ombra di filiggine che gli tingeva le narici assottigliate.
tingevano di vivaci colori le rocce e gli alberi. baldini, 1-86: cinque lampadine
de tanta nera. varchi, v-723: gli istrioni™ si tignevano il volto per non
a ballare, va bene? » gli disse in un fiotto con tutta l'allegria
le mani a chi li tocca, e gli asini li amano. viani, 13-386
. fenoglio, 5-ii-442: il tabacco gli [a mio zio] tingeva gli
tabacco gli [a mio zio] tingeva gli angoli della bocca. -macchiare
terreno; 7 e poco inver gli abissi, onde egli è pieno, /
brusoni, 145: né altra macchia oscurò gli splendori delle sue glorie, che quella
glorie, che quella del calvinismo, che gli tinse l'anima con le mise opinioni
pesar le anime. dall'altra parte gli misi una spada, perché avevo inteso
fosse del brio; fiera, vedesse! gli occhi glie l'ho tinti, che
, tra cui certo massimiliano, che gli faceva molto onore, e l'imitò assai
eleggesse loro buoni libri, e con ordine gli desse a leggere, e fossero tali
sospiri accenda, / ma satireggi, e gli altrui falli mostri. marino, xiii-157
venne panfilo avere moglie sposata, che gli occhi bassati, tutta nel viso si
rossore, cred'io, di veder palesi gli affetti suoi. g. b
/ la vergin di repente, e gli occhi a terra / chinando, tutta di
le società democratiche e di progresso, gli uomini del lavoro, quei che tinsero,
: s'udivano tinnire i finimenti, e gli « eeeh! » del conduttore suonarono
più chiari, fino all'ultimo che gli rimase strozzato in gola. borgese, 1-35
, 1-35: garlandi fece tinnire elegantemente gli sproni e, sentita la sua destinazione,
: e mentre indugiava, la moneta gli scivolo dalle dita, e rimbalzò,
gatto, 5-31: nella fiera / allegri gli tinnivano i soldi. -sostant
, percioché egli le difende e spaventa gli sparvieri con naturai potenzia, tanto ch'
desidera. d'annunzio, iv-1-824: gli giunse dopo qualche tempo, lo scroscio dell'
2-98: col sapone, certe volte che gli saltava il ticchio, faceva pure il
piantarlo. tozzi, vii-535: mentre ficcavo gli zendadi nella tinta, e spinelloccio stava
aveva smesso anche di bere, ma gli era rimasto il naso rosso come una tinta
de'colori, nel modo che ce gli rappresenta la luce nella superficie dell'acqua
tela insensata. algarotti, 1-iii-149: gli oggetti al contrario, che son più
rende originale. carducci, ii-8-136: gli argomenti diversi vo- glion diverse tinte:
: nella mia situazione c'erano tutti gli elementi di quello che si chiama di
torvaianica, dove sapevo che non c'erano gli stabilimenti che possono piacere soltanto a chi
poteva reggere perché in fondo alla gola gli faceva un tinticarèllo. = deriv
g. argoli, 551: nel fianco gli va sino a l'ascelle / e,
perché solleticano gl'ingegni, pruriscon entro gli orecchi e tintillano al gusto guasto;
tintillo / di gir tu pure in su gli eroici rezzi / con sofocle, con
tintillo dell'aurea sonagliera, che gli fea fermaglio alla gola. =
. lubrano, 1-281: traditori furon gli anelli incantati di ese- cesto tiranno de'
questo dirò in fede mia, / gli si udì tintinnar la panziera. manzoni,
nella sua casa, in città, gli orologi, uno dopo l'altro, con
boiardo, 1-19-7: non vedea lume per gli occhi niente, / e l'una
, la vista mi s'oscurava e gli orecchi da lor medesimi mi tintinnavano.
1-59: mettean le frecce orrendo / su gli òmeri all'irato un tintinnio / al
in pieno viso e un tintinnìo metallico gli tremolò entro le orecchie. e.
frugar la tasca sinistra m'avvidi invece che gli amici eran due, tant'è vero
di usso di sangue, tintinni ne gli orecchi e ne la testa. a.
barba, la carnagione, le labbra, gli occhi, ecc.); truccato
in nero. verga, iv-240: tonino gli avrebbe pagato mezza la bottega, sinché
un cane / poi giù pel gomozzul gli dà la spinta / con tre o quattro
e non le tinte glebe, / non gli ululati spechi / turbò nostra sciagura.
e troppo carica dell'altra materia da far gli smalti senza niuno colore, et in
che allorquando la voce di questo gli parve un po'alterata e le
moderna. d'annunzio, iii-2-119: gli ortolani melmosi di ammia- na, e
, e i caprai rissosi di popilia, gli infimi della plebe ancor tinti di paganìa
van e tante? pananti, iii-94: gli affricani de'nostri giorni, indifferenti a
ginecio, con la vestiaria, con gli antecedenti e conseguenti. antecedenti, come
ostriche, in ciò che quando l'uomo gli taglia intorno, eglino nascono lagrime di
che per sé si vede e fa veder gli altri enti, di cui si riflette
lo rendono chiarissimo e trasparentissimo, e gli contribuiscono una leggierissima tintura di verde.
dice bacone, una tintura di filosofia allontana gli uomini dalla religione. bacchelli, ii-32
mandato a governare l'affrica e forse gli era rimasta una tintura di simpatia per i
tanto all'idealismo che del formalismo non gli è restata, si può dire, se
bersano, 360: quando... gli filosofi dicono lo oro essere necessario in
: 'lionati': nome generico dei sali che gli 'acidi'della serie 'tionica'formano colle basi
. calvino, 20-243: capisco gli echi di simbologia psicologica e filosofico-religiosa che
cosa; che è comune a tutti gli individui o gli elementi di una certa
è comune a tutti gli individui o gli elementi di una certa categoria, costituendone
vengono servite e, talora, per gli spettacoli d'intrattenimento che vi vengono organizzati
organizzati. arbasino, 126: ignoravamo gli altri in modo spudorato, però la
« c'è maniera e maniera di tener gli occhi addosso. codesto non è guardare
, i ricciolini neri sopra la fronte, gli occhi sfuggenti e insieme smorti, pavidi
armato, la muratura, i rivestimenti, gli impianti, ognuna delle quali pretende la
,... è stata da gli sapienti egizi ne gli lor ìeroglifici presa per
è stata da gli sapienti egizi ne gli lor ìeroglifici presa per tipo de l'ignoranza
leggi intrinseche di questa metrica e scomparvero gli endecasillabi e il mio verso si rivelò
il 'possessore tipo'sia il ladro, ma gli contrappongo il 'proprietario tipo'cne è il
ottimo uomo, il quale è di tutti gli altri misura e, per così dire
petrarca chiede ovunque modi gentili, e gli scrittori delineano il tipo del cortigiano compitamente
svariate categorie a cui si possono ascrivere gli individui in base alle caratteristiche morfologiche o
refrattarieta al contatto, alla vita con gli altri. -insieme dei tratti somatici che
un tipo, e che in qualche modo gli interessavo. n. ginzburg
. suzzati, 6-15: che ragazza gli avrebbe preparato, quel pomeriggio, la
i sintomi (e in partic. gli accessi febbrili) di una malattia o,
villani, lvii-167: benché il trovator che gli produce / faccia loro stampar con tipi
disse « dove lavora da solo, e gli serve un ragazzo, più che altro
giova qui riferire: e sono tutti gli scritti del segneri, e il dizionario
tinelli, lxxxix-ii-116: ben presto si videro gli angoli dei viottoli tappezzati di piccoli affìssi
g. giudici, i-215: il nome gli sfuggiva al vieux maitre. / seguitava
papa a loro volontà; e tutti gli altri cardinali erano col re carlo contrari
lxxxviii-ii-470: qui son le furie, gli strazi e 'l terrore, /
, tire, gare e lite, / gli odi, gli 'mpacci e le molte
gare e lite, / gli odi, gli 'mpacci e le molte ferite / e
il venditore. quando compra qualcosa non gli piace di stare a tira tira; offre
una busta di pelle, sotto braccio, gli occhiali in bilico sul naso a ballotta
artiglieria. sin, iv-2-329: per gli dodici di settembre si trovarono in lerida
, sollevava al momento che il tessitore gli indicava. = comp. dall'imp
, a godersi la doppia esedra e gli edifici del valadier, di un gusto così
. adriani, 3-2-15: i tiramenti e gli spasimi de'nervi... con
. pirandello, 7-469: il ghigno gli si contorse subito in una smorfia,
sbatto la zucca per terra e riapro gli occhi, ma di mettermi in piedi proprio
servir quella tiranna / venian costretti, che gli avea distrutti. goldoni, xii-757:
(335): se stava duro, gli mosse tal guerra, da costringerlo a
, avendo in quei giorni sospetto che gli ugonotti, sotto la protezione d'alcuni
la povera gente. einaudi, 3-13: gli uomini sono troppo egoisti o cattivi
irragionevoli, onde sogliono essere tiranneggiati ordinariamente gli animi fanciulleschi. i. andreini,
. i. frugoni, i-6-238: gli è un buon uom, ma sventurato,
un impulso. loredano, 1-49: gli amanti sono ingiusti, e qual è il
lui risieda / maschia virtù di fomentar gli affetti, / non può però tiranneggiare
politico, che ne influenza e condiziona gli atti. papi, 1-1-74:
: sorgerebbe a un tempo il pericolo che gli ambiziosi capitani dalla dappocaggine de'magistrati,
lo stato. carducci, iii-22-374: gli antichi fedeli si allontanavano dall'imperatore che
dominare con la forza e con prepotenza gli altri (una persona); altero,
adesso farebbe ridere chi pregasse dio che gli desse pazienza per sopportare le tirannie.
la tirannia ch'estesa aveva anche sopra gli effetti miei, la dura condizione in cui
guazzo, 1-219: non si ravveggono gli infelici vecchi, che è specie di
come liberazione: liberar la scuola -cioè gli uomini della scuola -da tutte le tirannie che
sfrenano la licenza del dire, e chiuggono gli occhi a ogni tirannia di parlare,
sorti, così come furono ancora appresso a gli antichi, li quali avevano le superbe
loro republiche, più li convien temere gli uomini buoni che i cattivi. c.
-stor. per anton. i tirannicidi: gli ateniesi armo- dio e aristogitone, che
: viva [bruto] e t senato gli decreti ogni anno / a quel tirannicida suo
, 1-i-356: sotto un governo tirannico gli abitanti divengono inerti, perché nissuno sforzo potrebbe
la loro sorte. bacchelli, 2-v-273: gli imperi feudali, militaristici, tirannici,
machiavelli, 1-i-154: il che testifica tutti gli ordini primi di quella città essere stati
, un voler tirannico, che reputando tutti gli altri come pecore stolide, volesse che
appaia talmente violento e tirannico da spingere gli uomini che sentiranno nominarlo a farsi un
sua [del diavolo] tirannide e gli usciamo dalle mani che non se n'avvede
rosso, 1-227-11: pur eo vego che gli gibilini / contra il papa, ch'
irreverente a'tempii, né sordo a gli oppressi. 2. figur.
cristo, la con- scienzia per tirannizzarlo gli rappresentò l'effige di quel giovani al
triumviri. -denominazione con cui gli storiografi tardo-anti- chi chiamati convenzionalmente 'scriptores historiae
chi chiamati convenzionalmente 'scriptores historiae augustae'indicano gli usurpatori, spesso fittizi, venuti al
aureliano, principe terribile e severo che gli succedette, il fé parere in suo
. bruno, 3-653: sieno deposti gli tiranni, ordinati e confirmati gli giusti
deposti gli tiranni, ordinati e confirmati gli giusti governatori e regi, sieno faurite le
: riserbando i tenori e bassi per gli capitani di guardia, confidenti del re,
): così adunque operando si pigliano gli animi de'subgetti, dassi altrui matena di
iniquitade. guinigi, 1-305: se gli aversari con gli animi tiranni / cercaron di
, 1-305: se gli aversari con gli animi tiranni / cercaron di minarci festino
col pensier tiranno / che 'l trionfar gli è affanno / e strano pargli, che
-che ammalia, che seduce irresistibilmente (gli occhi). bandello, 1-42 (
/ che in un groppo fatai legati han gli anni. palazzeschi, i-9: le
un sacco profondo, possa bene inviluppare gli uccelli, che altrimenti sarebbono sbalzati fuori
i calzoni alla persona coi tiranti (con gli straccali) che con la cintura.
marino, 1-20-232: venere una cintura allor gli dona / ch'ha di sottil riccamo
. prov. salvini, 39-vi-151: gli eroi mangiavano sempre carni arrosto, come
e spessoquel dragone il percotea del tirapiè, gli dava la piantella in e.
e per la coda all'indietro tirandoli, gli tirapièdi, sm. invar. aiutante
-per estens. gerg. religioso che porta gli ultimi rimessa tira. leoni, 66:
ultimi rimessa tira. leoni, 66: gli furono staccati i cavalli e tirata la
l'elica a vuoto, poi immancabilmente gli applausi del pubblico (un espedà qualche
, esegua semplici lavori su macchine ad -strappare gli occhi. alto contenuto tecnologico o sistemi
: e io, con questa mano, gli tiro gli occhi. = comp.
io, con questa mano, gli tiro gli occhi. = comp. dall'imp
. dal muro; e tutt'e due gli s'avviavano incontro. di giacomo,
manica. egli però si sciolse adducendo che gli avevano dato un altro indirizzo più comodo
ella non era, come se confessar gli volesse, entrò dentro. caporali,
brutto, / si ha tirato su gli occhi la berretta / e ruba ed egualmente
quantità del lavoro che si faceva, gli amplissimi tre edinzi per tirare i panni.
cesari, iii-590: ma quel 'menava io gli occhi', coll'io di due sillabe
nutrichilo di poca vivanda, e tirigli spesso gli orecchi contra a terra, che allora
più grande che non sono io, gli arei tirata una orecchia cosi un poco.
sul tavolo, un sorriso mi tirava gli angoli della bocca. volponi, 2-60:
, in maniera del tutto imprevista, gli ha tirato la lingua. -per
lingua. -per simil. sgranare gli occhi, spalancarli, strabuzzarli. goldoni
? » mi gridò la signora tirando gli occhi come una vipera. piovene, 10-154
s'io noi gl'inalzo a voi, gli occhi, bella, vedere, /
litro. -nel gergo sportivo, precedere gli altri concorrenti in una fuga, in
quand° saranno pubblici ne manderò a tutti gli amici di costì uno per uno,
mi porta. cesari, 1-2-109: gli ebrei adunque aveano tirato paolo fuori del
e agli altri cardinali che... gli concedessino facoltà di lasciare la degnità e
una puntata mortale al generale steinghel, che gli tirava un terribil fendente. fenoglio,
petrarca, 44-11: e ch'avete gli schermi seniore accorti / contra l'arco d'
guerra, che non sapevano tirare né governar gli archibugi che portavano. quirini, lii-6-21
tirare. stuparich, 1-219: sono gli austriaci che tirano stamattina, rispondendo al
faldella, 8-47: la figlia maggiore gli era entrata nello studio annunziando tutta spaventata:
ce n'erano sempre meno. uno gli passò basso davanti: ebbe il tempo
soldatesca incominciarono a tirar delle pietre contro gli spagnuoli, e questi a sparare contro
popolo. f. negri, 1-44: gli tirano dietro a tutta forza un pezzo
1-381: raccolse il bastone che giuda gli aveva tirato a traverso le gambe, lo
compagno accosto, perché le carte non gli si freddassero in mano; e tirava