aggiunsono uno con la medesima balìa che gli altri, il quale chiamarono gonfaloniere di
cesare] tornando con vittoria a roma, gli fu vietato il trionfo, perché aveva
; ma quelli cittadini, fatto che gli avevano quello per che gli erano stati
fatto che gli avevano quello per che gli erano stati deputati, per onestà, ancora
, 87: avrebbe voluto il duca che gli otto di balìa, magistrato sopra le
esser più o men gravi in ispezie gli rende abili da minore o maggior altezza
balia di dare e di torre tutti gli stati del mondo. -in balìa
porta, / ch'ai fin da gli occhi altrui pur si dilegua. galileo,
, 'n conseguenza delle vite, eran anco gli acquisti. goldoni, vi-849: soffrite
e la cavia aveva alzato su di lui gli occhiolini rosso fuoco... come
gloria d'esser diventata madre di tutti gli altri. verga, ii-19: indi
vinte ed arrovesciate dalla stanchezza, dopo gli inni infiniti del giorno: i cordoncini
ricordo che avevano del sale in zucca gli uomini, innanzi che si rincorassino a immatrimoniarsi
nel viversene insieme con le lor fanciulle gli erano babbi e baili, non pur mariti
reami. pulci, 22-230: brunetta gli ordinò dove e's'armassi / e
e impose al balio ch'un destrier gli mostri. savonarola, iii-194: non
adiposetto ormai, tanto che il saltellare gli è grave. serra, ii-189 « anche
machiavelli, 358: gl'istrumenti co'quali gli antichi difendevano le terre erano molti,
dritto in mezzo pone, / e gli altri ordigni orribili di marte. idem,
/... / in succinto gli furono spiegati / di tattica e balistica i
balistica. bocchelli, ii-359: se gli austriaci adoperano l'obice da 105 da
troviam quel villano, / e gli direm come fia mal balito, / se
come fia mal balito, / se gelosia gli mette addosso mano. livio volgar.
che affigge i bandi, e porta gli ordini e le intimazioni municipali. balivus nel
propriamente chiaminsi cursori, quelli che portano gli ordini de'tribunali. boccardo, i-259:
quali molti ne faceano venire, e tutti gli spacciava innanzi fossono aperte le balle
i suoi libri da me provveduti, gli ho tutti consegnati al sig. dati,
balle, il libro, il braccio, gli comparivan sempre nella memoria, come l'
governo, e poi... gli rivendeva a conto suo di sottomano. in
era più bello a vedere / certo gli abissi, il dì, che runcisvalle:
cadevon come pere, / e squarciaferro gli portava a balle; / tanto che
, ogni calle / e le bolge e gli spaldi e le meschite, / e
): onde sorridendo rispose loro che gli mostrasse una città megliore e d'ogni cosa
esserne inquisita, / benché si chiugga gli occhi per ognuno, / per fuggir l'
, 1-176: soltanto a una donna gli occhi si conservano vispi: udirle, basta
si potè il dì veder ballare / gli attenìesi e ancora li strani, /
ballavano, e con le spade battevano su gli scudi, e saltavano imitando il furore
della battaglia. ojetti, ii-630: gli arabi cominciano festosi a gridare,..
ballare, la forza delle gambe con gli occhi. — scherz.
quando afferma di prepararsi a far ballare gli altri, la servitù della rima, creda
da letto colla pisana e la clara che gli ballavano confusamente nella fantasia. de amicis
di quel tal fantoccio... gli ballava davanti con una persistenza spietata.
: lia, coi capelli arruffati, gli occhi pazzi e il mento che le
le chicchere. nieri, 231: gli si piantò addosso un febbrone che faceva
cespugli è un tenebrore in fondo al quale gli zampilli delle fontane ballano come lampi di
tranquillo; / ora, solo annusando, gli balla la barba. idem, 7-42
essi quel metallo che tu vuoi stampare, gli è di necessità che per la grandezza
agostino volgar., 1-7-127: a placare gli iddi cogli giuochi, li quali si
. castiglione, 206: penso che licito gli sia [al gentiluomo] e questo
ballando un ballo pazzo, col viso e gli occhi da ebbro. pca, 3-8
e che se voleva spender di più gli bastava l'animo di far molto meglio.
furon tutte le dame ritrovate / e gli amador, che non ve n'era pochi
/ che di una freccia in petto / gli desti per suo scotto. bettinelli,
un continuo ripetere le stesse frasi, gli stessi lai ed omei, anzi sonetti e
inglese, dall'adozione del termine ballad per gli antichi canti tradizionali della scozia, divenne
f. doni, i-139: se voi gli vedessi... fabricare un campanile
, ogni cosa è oro, infiorato su gli smalti di quella lor vernice intrisa in
conocchia in mano, che voleva cavargli gli occhi con quella conocchia. fogazzaro, 5-461
ballatoio d'un cortile scoperto s'aprono gli usci delle camere. e davanti a uno
, fiutando tra i battenti, appoggiava gli unghioni un orsacchiotto. baldini, i-459
di santi, 4-297: aureliano cominciò con gli altri giovani a ballare,.
. alla mattina / quando udii tra gli scogli crepitare / la bomba ballerina.
il voltaire,... dice che gli uomini dotti sogliono scriver male le lettere
gambini, 4-77: a lidia che chiudeva gli occhi ogni qualvolta vedeva volare una nuova
un cassiccio da molino / e perché gli premeano i guidareschi, / faceva al
scartando gl'indecenti, pregia ed ammira gli altri. de sanctis, lett.
fuori quando cominciò una certa comunanza fra gli uomini. esso è niente altro che
sentivano le macchine, le cornette, gli schianti dei fucili pneumatici. vittorini,
. pindemonte, 12-4: là 've gli alberghi dell'aurora e i balli / sono
i galli / per le campagne, e gli augelletti ancora / ricominciando insiem gli usati
e gli augelletti ancora / ricominciando insiem gli usati balli / su per li prati
nel letto per il dolore che non gli bastava l'animo di voltarlo [la cupola
. verga, 3-177: dopo che gli avevano fatto venire il pensiero di maritarlo
620: sfilavano [nel discorso] tutti gli uomini di stato passati e presenti,
che tanto i santi come i birboni gli abbiano a aver l'argento vivo addosso
libro a questa pagina, e metter gli occhi addirittura sul proprio nome. vedersi
ritrovi di nuovo il suo maestro e gli dica che, avendo proposto a me il
un pusillanime, e che dovevo eseguir gli ordini. siamo in ballo; bisogna
non la chiamavano. bartolini, 1-186: gli corre [il cane] di nuovo
appresso. lo lecca alle gambe. gli ballonzola fra i piedi. l'omaccione,
l'omaccione, contento della preferenza che gli dà il cane, sorride e con due
ai suoi calici, col capo inclinato e gli occhi socchiusi, condusse l'arco per
i parenti, i cari, gli amici erano riuniti a pranzo, a giuocar
nelle siepi, lungo le strade, presso gli abitati; ha odore forte e
sale né olio, sapendo che cosa sono gli amori popolari. padula, 480:
casti, 1-105: né essendo inoltre gli animai proposti / personalmente all'assemblea presenti,
, / che ballottar non si potean gli assenti. = deriv. da
groppata, e le zampe posteriori con gli stinchi perpendicolari). d'annunzio
mondo. dossi, 605: risolcando gli oceani, ci recherai l'evviva di quei
. cecchi, 6-286: intorno, fra gli eucalipti, altri villini; e tutti
quando, bambina, si baloccava con gli oggetti di cucina e di toilette della bambola
, 595: con le belle belline gli cava di sotto quel che vuole.
d'una bionda criniera / sul collo; gli uccelli sono coperti di piume, /
piuttosto generica (per le persone, gli aspetti visivi, gli effetti estetici).
le persone, gli aspetti visivi, gli effetti estetici). novellino, 1
: ma bellissimo è il mare inanzi a gli occhi / de la divina ed immu
. garzoni, 3-66: se tutti gli individui fossero buoni, belli e perfetti
l'ingegno del buonarruoti assai assai sopra gli ingegni comuni degli altri uomini? campanella
alcuna su per lo stelo, che pur gli dà grazia e l'adorna. redi
nel mezzo al giardino, / superbo fra gli alberi grandi. idem, 1-398:
rando i begli alberi che gli porgevano i rami agili e robusti.
era un orso e... gli orsi sono belli ad accarezzare, hanno il
cuore forte e sanno difendere ciò che gli appartiene. 3. con significati
questi tronchi aspri e selvaggi / leggan gli altri pastor che qui verranno, /
verranno, / i bei costumi e gli atti onesti e saggi. castiglione
de l'oro, ne la quale facevo gli animi quieti e tranquilli, absoluti da
bel capriccio altresì mi par quello che gli venne, di fare il proprio ritratto.
e dove più abbondano al tempo stesso gli scrittori illeggibili. leopardi, 1-126:
diletta ed ama e favorisce non solo gli uomini di questa arte ma tutti i
del proferto onore, / e poi gli disse: « beffo amico quando / la
: adesso ch'era stremo di forza, gli venivano i luc ciconi agli
e il popolino, alle cure, gli aveva bell'e affibbiato il soprannome: «
e buona! fogazzaro, 5-93: gli fece intendere che quel volersi sbarazzare a ogni
bel niente. buzzati, 1-96: anche gli altri finiscono per imparare il nostro sistema
; per che a bello agio poterono gli spiriti andar vagando dove lor piacque.
volume, mi par bensì comodissimo per gli editori, cosa che s'intende alla bella
di poco conto. baldini, 6-77: gli sei andato senz'altro a ritrarre il
cfr. arte. -belle lettere: gli studi di letteratura, di filosofia, di
sorgono alle bell'arti / e alle scienze gli eletti genii, / dov'empio lucro
. quello che assolutamente ignorava, erano gli affari nel campo dei prodotti letterari. pea
tanta gente del bei-mondo, possa rivolgere gli occhi sopra di un giovine malinconico e
le donne. cesarotti, ii-300: gli antichi trattavano il bel sesso assai [
abbandonato alla bella vita (come la chiamano gli sfaccendati) e al dolce non far
cammillo calfucci. aretino, iii-128: gli amici attendono a darsi bel tempo in
spesa, commettendosi ne le mani de gli avvocati! gelli, ii-97: hanno trovato
in- tendon poco eglino, e manco gli altri. b. davanzali, i-262:
d'un cieco! dossi, 575: gli è già un bel da fare,
a realizzare una cosa o a evitarne gli effetti o a garantire comunque una condizione
rajberti, 1-79: chiameremo forse padroni gli inquilini? oh poveri diavoli..
, smentire le esagerazioni,... gli animi amareggiati dal disinganno chiedevano un capro
questo medesimo / far, donne, che gli ha fatto alla sua fabula, /
m'era fatto bello e sbarbato per ricevere gli 'ospiti, ho colta l'occasione
a me non pare da ricacciar tra gli apocrifi l'apologo della cornacchia, a
» pensai « siam poi uomini come gli altri ». idem, 561: li
dal dì, che fu comprato / gli assegnomo di biada un quarto meno,
quarto meno, / quindi bel bello gli levomo il fieno. goldoni, v-1329
spera i rozzi quadrupedi ridurre, / e gli utili fra lor lumi introdurre.
! fagiuoli, rono alcuni di quelli che gli facevano la limosina a dirgli, che
suo se non cantava qualche altra orazione non gli avrebbero padre? -dovreste ben essere.
., 5 (81): nandolo gli dicevano: l'è sempre quella beffa;
bel beffo / sull'erba senza ripiegar gli steli. / era scalzo, e
bèllo2, sm. ciò che possiede gli attributi della bellezza, o la concerne
piace; / onde allora / quando più gli altri innamora, / tanto più la
cesarotti, ii-280: faccia che tutti gli altri si scordino ch'io sia letterato
è tutto illusione? tutto! beati gli antichi che si credeano degni de'baci
trovavano il bello ed il vero accarezzando gli idoli della lor fantasia. berchet, conc
lo mostra, né i filosofi o gli artisti l'hanno mai scoperto o lo scuo-
mio. frutti, non fiori, chiedono gli uomini oramai. bocchelli, 1-i-411:
sono io bello mio che ti ho scoperto gli altarini. 6. momento propizio;
puote ciascuno, secondo che all'animo gli è più di piacere, diletto pigliare
, ah! ah! pareva che gli dicessi delle pazzie. nievo, 517:
ché altrimenti noi insanguineremo e'trafieri e gli stocchi. -sul più bello: nel
vagheggiando per il palato sin tanto che se gli possa donar quella maledetta spinta per il
a fare una scenata col duca, quasi gli si fosse mancato di rispetto in casa
3-9: poi si rimise: ma gli ci volle del bello e del buono per
cose e special- mente di quello che gli era successo nel tempo che non si
, ii-133: intendo che ci sono tra gli altri belli spiriti girolamo quirini tutto senno
belva; che ha la natura e gli istinti della belva; feroce e crudele;
io non ho mai inteso perché dante gli faccia far [a minosse] le
fuoco, / se mi vien sotto gli farò tal giuoco, / che potrebbe scottarlo
8-20: l'esser maggiore / più gli farebbe fare il bell'umore. panciatichi,
, di ànimo. cicognani, 2-125: gli spazzaturai usan metter de'pezzi di tappeti
e sciocchezze, / non le virtù, gli arcani e le grandezze / di dio
] il buon bellerofonte, / cui largirò gli dei somma beltade. foscolo, 1-168
carne loro essendo viva; / poscia gli ancide come antica belva: / molti di
le piante. campanella, i-76: gli mali sono buoni al tutto; come a
le pugna serrate su le guance, gli occhi da belva, a passeggiare in su
e lei pesante, forte, con gli scarponi, loro due alle prese quando
delle mosche. ojetti, ii-533: ma gli spagnoli, anche la religione la vedono
0, 74) in uso presso gli antichi greci. 2. piedistallo
moltiplicandosi i diesis e i bemolle e gli altri accidenti in chiave, arrivi a quella
j: dicendo: 4 ii tale gli è benaffetto ', intendo dell'affetto
; / i sembianti, i pensier, gli animi augusti: / saran ben anco
e chiesemi la bene andata; onde io gli detti parecchi di quelle piccole monete veniziane
gradimento. borgese, 1-207: gli tardava di trovare... il suo
buon colonnello, il cui caloroso benarrivato gli saldasse la discontinuità con la vita di
, 1-114: fanelli... gli teneva compagnia nel bere, ficcando nelle pause
atticciato, un poco ventruto, ciò che gli dava fierezza e dignità, come segno
benavventurosa- mente, perseguitando in ogni parte gli usciti bianchi e'ghibellini con loro distruzione
/ de'vostri nomi, ch'io gli ebbi per nulla, / benché la gente
al soldato / più chiudere che aprire gli occhi affetta, / che ha i piedi
loro guisa [dei saraceni]: gli fece una delle sue lunghissime bende ravvolgere
bende le quali lasciano appena aperta per gli occhi una feritoia. baldini, 6-35
de'preziosi licori sopra le vittime, e gli odorosi profumi, e le sacre bende
, ii-506: usavo nel monastero indossare gli abiti monacali e mi cingevo la faccia di
palpebre. 3. fascia per coprire gli occhi (ai condannati a morte;
verga, 1-91: una benda di seta gli teneva al collo il braccio sinistro.
due bende della chioma ti spalanca addosso gli occhi stupefatti. gozzano, 226:
occhi stupefatti. gozzano, 226: gli occhi già troppo lunghi, prolungati dal bistro
amor] ne veli / di benda gli occhi. alfieri, xiii-92: il traditor
5-144'avevamo trovato le bende per bendarci gli occhi davanti a questi orrori.
, tr. (bènda). coprire gli occhi con una benda (per
/ di non far altro che bendarmi gli occhi? cattaneo, iii-4-58: il
il portico, sostò ad aspettare che gli si bendassero gli occhi. d'annunzio,
sostò ad aspettare che gli si bendassero gli occhi. d'annunzio, v-1-613:
la notte il mondo benda, / lagrime gli occhi e 'l cor sospiri e doglia
2-70: ma, s'animo- sità gli occhi non benda, / né il lume
), agg. che ha gli occhi coperti con una benda (e non
/ eh'amor è cieco ed ha bendati gli occhi. tasso, 6-ii-208: benché
delli scacchi troverebbe tra il giocar con gli occhi aperti e il giocar con gli occhi
con gli occhi aperti e il giocar con gli occhi bendati o chiusi. marino,
che sarebbe, se un dipintore con gli occhi bendati, o tutto al buio,
alla bocca aver la bava / o gli occhi scerpellin, perch'in tal modo
che lo • edificare di nuovo terre dove gli uomini si possino, per commodità della
pensa male? pavese, 1-108: allora gli dico che dia a me, pago
, / e conosceva ben, tra gli altri, arcita / e palemone ancora
. machiavelli, 75: vedrà premiare gli calunniatori, essere corrotti i servi contro
palazzeschi, 5-358: in verità nessuno gli parava il passo né egli doveva nulla a
chicchessia, bene il contrario, erano gli altri in debito verso di lui.
grandissima in vero è questa passione che gli sciocchi chiamano « amore », ed ha
del bisogno presente, che spazio non gli lascia di avvertire e di scegliere
sono spaventosi, nel bosco si aggirano gli spiriti dei morti: ben pochi animi
m'era accorto. colombini, ii-61: gli cadde un doccio sulla tempia, e
ben tutta la spalla egli soverchia / gli accolti in piedi al console d'intorno
e fosco, compresi i greci e gli ebrei di cui il mio amico parlava,
a credere a ogni uomo ciò che gli paresse. cellini, 1-19 (56)
ebbe più volte: or prova tu, gli disse, / se 'l mio
prospettiva nel non aver ben penetrati tutti gli effetti dello strumento. d. battoli,
, essergli adatta, conveniente. — gli sta bene! o ben gli sta!
— gli sta bene! o ben gli sta!: a indicare che uno
al debito modo, n'acquistò un bene gli sta, che mai non gli venne
bene gli sta, che mai non gli venne meno. alberti, 101: s'
non varrà. idem, 19-23: ma gli sta molto ben, da poi che
curiosi, che non osavan dire: gli sta bene; ma l'avevano scritto
esiodo chiamò queste sue fanciulle come ben gli venne. caro, 15-i-21: e
, i-369: e le cose ora non gli andavano bene. idem, 3-10:
bene. pecchi, 2-182: come gli venne bene di mettere una mano su qualche
pavese, 1-50: e va bene, gli dico, ma non sono un facchino
! marotta, 4-231: ben vengano gli alleati, dunque.. -val bene
era piombata la vela maestra... gli altri alla bene meglio se la cavarono
- tu hai inteso come tu debbi tener gli occhi. -bassi così? -bene.
, 5-49: benissino la polemica contro gli « intellettuali »... dalli,
. occorre più intelligenza, difatti, che gli « intellettuali » non abbiano.
e dopo averlo masticato ben bene, chiuse gli occhi e 10 tirò giù. nievo
cantina; poi prese un gatto, gli legò una corda a una zampa di dietro
a ghermire l'avversario, ma quando gli si era ben ben attorcigliato, il dio
pananti, i-362: io mi volto e gli dico: galantuomo, /..
, 5-117: senza mai averne sollecitati gli onori, al mondo si trova benone.
alte finalità etiche; ciò che ha gli attributi della perfezione spirituale; il fine
privo. guicciardini, 122: guardate quanto gli uomini ingannano loro medesimi: ciascuno reputa
e vi sarà finché i pensieri e gli affetti degli uomini avranno bisogno di comunicazione
, inalzerò il mio pensiero. aprite gli occhi miei allo splendore del bene. de
per l'uomo e ciò che dagli altri gli vien prescritto come bene, come esigenza
bene di tutti i beni, e tutti gli altri beni in sé contegnendo. beicari
e beata. tasso, 8-40: gli spirti, amando, in ciel felici /
alla gamba è tornato a tormentarlo: gli rimuove « le trafitture che tolgono il ben
gabbadeo, udito l'amico suo, gli disse: -io veggo certo che tu mi
in bilancia il bene e la commodità che gli è per venire. guicciardini, 102
persecutori e facendo bene a coloro che gli portano odio. a. f. doni
riordinò l'amministrazione della giustizia, tolse gli abusi della giurisdizione ecclesiastica. foscolo,
troppo può anche guastare, come tutti gli altri. tommaseo-rigatini, 611: si
esservi da far del bene *: gli fu comandato non uscisse, e aspettasse
? guicciardini, iv-79: non hanno gli uomini maggiore inimico che la troppa prosperità
inimico che la troppa prosperità, perché gli fa impotenti di se medesimi, licenziosi
lorenzino, 88: almanco, non gli voless'io tanto bene! s. caterina
che già l'avea sul calendario, / gli voglio in quanto a me, tutto
pallido, / tutti vi tornano gli almi colori. c. i. frugoni
avere perché vuole per forza che io gli scriva una commedia per i suoi burattini
., 7-5 (179): non gli trarrebbe del capo tutto il mondo che
spoglia. fiore, 176-4: ancor gli dica un'altra de l'ostello: /
ma che un qualche dio... gli abbia... ornati de
22 (372): tra gli agi e le pompe, badò fin dalla
la fortuna dà e toglie, / gli altri que'ben che al corpo dà natura
il pontefice a provedere danari, né gli bastando i modi ordinari vendeva i beni
dunque ripetere che s'hanno a considerare gli uomini letterati come unicamente aspiranti alla celebrità
sacrificando per conseguenza a questo desiderio tutti gli altri beni della vita. manzoni, pr
puniti ed esiliati. leone l'inconoclasta costrinse gli ebrei al battesimo. giusti, i-174
modo che doveva rifiutare dei clienti, gli aveva risposto francamente che aveva già nello studio
i beni lo ingombrano, che non gli avanza mano per adoprarli; lo priva
ogni bene d'iddio, e gli pare d'aver un papa in tasca.
ben di dio e le lasagne che gli piovono in bocca bell'e condite! palazzeschi
non vi dà sopra dinari. -tra gli uomini da bene vai più che oro o
cosimo ammuffito... che mancando gli uomini da bene, firenze rimaneva guasta
): so... come spesso gli indiscretamente ingelositi mariti diano occasione a le
da bene. lorenzino, 201: gli uomini da bene vogliono prima che tutte l'
de'temere. sarpi, viii-26: gli uomini da bene, perché credendo esser
: chi ha ad aver bene, dormendo gli viene. 18. benaccióne.
l'ordine benedettino, e i giudici gli facevano ampie largizioni di pascoli, d'
nostro luogo? pulci, 1-40: e'gli parea ch'un feroce serpente / l'
benedetta che comandasti sì beati comandamenti! gli ingannali, xxv 1-363:
benedetta ipostasi da far un convito a gli leoni, over un banchetto a i
sp., 13 (236): gli si eran messi d'intorno ansanti,
modo che quel benedetto prete giunse che gli avevano desinato, in modo che gli
gli avevano desinato, in modo che gli andò sottosopra ciò che vi era.
per quel vizio benedetto di pretendere che gli altri sentano come noi, ho giudicata la
dai quattro anni insù, per iscansare gli assalti di convulsioni epilettiche, chiamate volgarmente
, / che sì alto mi- raron gli occhi miei. poliziano, 132: io
tempo che io ero stato fuor di lui gli pareva che io avessi fatto un grande
, 1-161: ora li puoi amare [gli uomini] perché hai sofferto e disperato
d'aceto / dal cucuzzolo a'piè gli benedisse. 5. locuz. mandare
altro restato a dire a ser ciappelletto, gli fece l'assoluzione e diedegli la sua
/ oh virtù che dà cristo a chi gli crede: / cacciò dal cavalliero ogni
, quasi noi mirando, / sol gli fe'croci e benedizioni: / ma un
la benedizione nuziale, se prima non gli consta del contratto civile. nievo, 35
ha mandato a chiamare il proposto e gli ha domandato: -avete da farmi altro?
venendo il padre; lo pregò, che gli desse la sua benedizione, e che
il medesimo, ed è: io gli ho dato la mia benedizione; che
tentare alcuna novità. campanella, i-108: gli savi credono immortalarsi con gesti eroici,
e sangue, in cui si fidano gli prìncipi del mondo fatti a caso.
mie'benefattori ringraziai, / e più gli amo oggi ch'i'non feci mai.
mostra il vero naturale, cioè timido con gli uguali, ingrato con i benefattori,
fattrice. nievo, 504: non gli chiedeva altro che di farsi il benefattore
vinci, eh, fringuelli? » gli faceva il lenzetta con aria di benefattore.
99: non vi spaventi dal beneficare gli uomini la ingratitudine di molti; perché,
non tra beneficati e benefattori, quando gli uni e gli altri son buona gente
beneficati e benefattori, quando gli uni e gli altri son buona gente? tommaseo,
odievoli e ingiuste. machiavelli, 21: gli uomini, quando hanno bene da chi
tal modo rendesi cospicuo e glorioso tra gli altri nella sua patria. parini, 657
ancora non vecchio se pure in là con gli anni. beneficènza (disus.
villalbana aveva già da parecchi giorni diramato gli inviti per un grandioso concerto vocale-strumentale di
e aggraziare. viani, 10-175: gli altri accattarotti lo beneficiavano d'insulti.
ora così dico, che ripensando molto bene gli mul- tiplici benefici verso di se,
simintendi, 3-162: pogniamo ch'io gli dia ogni cosa, mai non potrò
. cesarotti, ii-463: pure dopo gli onori e i benefici ricevuti dal sovrano,
, 4-264: « don alfio » gli disse in un orecchio l'uomo che
piangendo il tristo ofizio / fecero, e gli occhi travolti al transuto / chiusero,
atto a questo. ariosto, 42-59: gli disse che gli avea grazia infinita,
. ariosto, 42-59: gli disse che gli avea grazia infinita, / e ch'
loro. aretino, iii-70: certo gli son diventato affezionato di cuore, e mi
forze a benefizio dei singoli cittadini che gli hanno dato il voto. faldella,
-mi ha sfruttato, in tutti gli anni che c'è stato lavoro;
tanto tutti avari e cupidi di denari gli vide, che parimente l'uman sangue
costumi suoi, che la sua badìa gli fosse troppo gran beneficio, dicendo spesse volte
verrebbe volere se non tanto quanto regolatamente gli fosse a bastanza. beicari, 1-68
conferiscono il benefizio a chi di loro gli pare lo meriti. ariosto, sai
/ quando a dir messa andate, e gli altri uffici. vasari, ii-281:
salari ai confinati; poi a chiamare gli ufici senza ordine; i confinati feciono
il soprastare, che levarono in tutto gli onori e benefici a'ghibellini onde crebbe
] attendesse a dire l'ore e gli altri beneficii. 9. beneficio
che il sinistro [corno] ei gli lascia in abbandono a benefizio di fortuna.
aveva loco / nel paesel, che gli eran brighe e pene. della casa,
indivisibile sua eternità è presente, né gli trascorrono le passate, né gli sopravengono
né gli trascorrono le passate, né gli sopravengono le avvenire: né è più
massa di buio, con un calore che gli usciva da qualche parte a girar tra
sé, benemerito e giusto, / gli aggiunse al titol regio il nome agusto
: dove si gode il ciel con gli altri santi, / come conviensi a benemerit'
, 1-68: essendomi appunto venuta oggi sotto gli occhi la bella edizione delle opere del
molti segni su la faccia, che gli erano stati dati per suo benemerito.
in infamia / di ruffianar le figliuole de gli uomini / da ben. nardi,
della guerra a beneplacito del capitano sostituivano gli scambi loro. vasari, ii-85:
: sono così poche le cose che gli uomini possono fare o non fare a loro
. machiavelli, 81: non solamente gli auguri... erano il fondamento
10 lo tratterei nel modo stesso / che gli ha trattato me. s.
disuso e in dimenticanza le fatiche e gli esercizi che giovano al ben essere corporale
baldini, i-465: ancora non riescono, gli abitanti di barga, antico asilo di
tutti noi benestanti, di guadagnarci come gli altri da vivere. cassola, 2-302:
bene stare. -locuz. « gli puzza il benestare; gli è venuto
-locuz. « gli puzza il benestare; gli è venuto a noia il benestare:
alzava la bandiera di cesare, stando su gli alemanni il conte di traun,
alemanni il conte di traun, su gli spagnuoli il conte marsillac, tra
benevoglienti. beltrometti, i-50: gli uomini non erano lo specchio della
bertola, 230: quest'armonia fra gli esseri intelligenti e i fisici...
... viene rimovendo da noi gli eccessi dell'amore di noi medesimi col
giustizia e di sociale utilità, con cui gli impulsi spontanei della benevolenza precorrono il convincimento
ragione di sperare che per tale venerazione gli stessi dei veri ed animati ci si
xxiv-971: il credito ch'egli avea gli conciliò tosto il silenzio degli astanti,
che, quali siamo duri o benigni verso gli altri, tal proveremo un giorno a
le più benevole statistiche documentano, fra gli indiani, un tremendo analfabetismo. serra
in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più
e fedelmente consigliato; per che di presente gli cadde il furore e la sua ira
che se il duca sapeva che io gli rimandassi un presente in quel modo, che
chi riceve i benefizi, se bene gli riceve benignissimamente, non per quest'ha
aspi- razion... mostrata per gli suspiri, e significata per gli venti
mostrata per gli suspiri, e significata per gli venti, è sotto il governo non
su alcune osservazioni ch'egli scuserà se gli riusciranno un po'rigide, benignamente attribuendole
sf. atteggiamento di sollecita simpatia verso gli altri; disposizione dell'animo a comprendere
ritenuto. bruno, 3-1178: ringrazio gli dei, perché... han preso
altri che non sono mai per negare che gli angeli si dichino immortali, ma che
sperare aiuto, sottentrò iddio e mise gli occhi della sua benignità sopra il p
benignità de la natura / sì temperatamente gli governi. soderini, i-389: quella terra
a fruttificarvi. bruno, 3-193: gli animanti nati per vedere il sole,
centro del globoso cristallo degli occhi suoi gli tanto bramosi e aspettati rai, con
dal cui dorato balco, avendo cacciati gli focosi destrieri il vago titane, rotto
sonnacchioso silenzio de tumida notte, raggionaranno gli uomini, belaranno gli facili, inermi e
notte, raggionaranno gli uomini, belaranno gli facili, inermi e semplici lanuti greggi
, inermi e semplici lanuti greggi, gli cornuti armenti sotto la cura de'ruvidi bifolchi
era degno donava salute / co gli atti suoi quella benigna e piana, /
fia primo quel che, tra gli altri, è più tardo. cavalca,
i-61: se alla discordia antica / ritornar gli elementi, astri benigni / del ciel
, quali siamo diuri o benigni verso gli altri, tal proveremo un giorno a nostro
parlar benigno, / come se stato gli fosse parente. straparola, 1-5: fate
costiera di tutte l'altre amenità, gli ha dinegato tacque dolci. 6
moravia, ii-27: tuttavia, se gli era permesso, avrebbe voluto fare qualche osservazione
per l'esperienza di dante, che gli oratori benissimamente fingono, e più che
, dilungandosi da veder costei, ella gli uscirà dello animo e potrèngli poscia dare
avea meritato. monti, ii-298: gli onesti loro costumi mi fanno certo che
vione antica ergean la chioma, / con gli studi sepolti, / i vetusti divini
che ci bazzica, / e'non gli giova punto. primi vengono / i
bendola, che uccide i polli e gli uccelli stringendolo il capo e il sangue succhiando
pavese, 8-37: essi non sono gli uomini del grido improvviso e monotono,
i liberali parlavano a voce alta, gli sbirri fingevano di non udire, i «
6-291: una grossa signora molto benportante gli era accanto e seguiva anch'essa con
tutto bello e contento al sole. gli si accostò e si rallegrò con lui
durava poco da per tutto e presto gli davano il ben servito dal gran vizio che
lui, per quel che mi riguarda gli ho dato il benservito. =
lontani. cattaneo, ii-1-41: gli stati eran bensì tenuti alle leggi
di liberi stati. svevo, 2-493: gli parve che angio lina e
negative); unito a ma, gli conferisce maggiore efficacia: ma anche, ma
fece di brada in viso, e gli diede il bentornato con tal voce tremante che
amministrazione schierati su due file... gli davano il bentornato. bèntos o
bentosto si spalancarono sotto i loro piedi gli abissi. sbarbaro, 1-176:
di persone che frequenta o che gli sono superiori.
da presso veduto, / perché gli fece molto fiero sguardo, / sorrise e
bandello, 4-2 (ii-630): se gli accostò il guardiano, e,
figliuolo mastio... alzò gli occhi a dio, e disse: signore
chi scorgendolo già già arrivare, gli dà, com'è convenevole, il ben
, v-173: tutte le scuole d'italia gli parevano piene di matematici..
il mondo. giusti, 3-125: gli austriaci avvezzi a vedersi dare il benvenuto
anzi crebbe, quand'ebbe riconosciuto chi gli dava per primo il benvenuto nella città
, e il re benvisto da tutti gli altri re conoscenti. pirandello, 6-740
un gatto in cucina, e in tutti gli uffici vili, persino nel servir
piacimento fra i modelli, le forme, gli arnesi e i materiali del suo
mandò a chiamare e ci mise gli occhi addosso, come su gente della quale
benvoluta e favorita tanto, che infino gli uomini rei approvano naturalmente le cose buone.
238: nell'automobile del giovine milionario gli affitti delle vedove « governative » travasavano
giàwi 4 incenso di giava * (ma gli arabi chiamavano giava l'isola di sumatra
vita per conto loro,... gli avevano procurato la fama di « vecchio
abitante della beozia '(che presso gli ateniesi divenne sinonimo di 4 persona rozza
significa pretta, grande, crassa ignoranza. gli antichi greci accusavano gli abitanti di questa
crassa ignoranza. gli antichi greci accusavano gli abitanti di questa regione dell'ellade
spina di dioscoride, la quale gli arabici hanno chiamata berbero, sia vera
vorremmo dire scimmiesca. parla, tra gli altri,... un giornalista:
non ha quivi montoni né berbici, come gli altri mangi, ma egli hanno buoi
si mostrar molli, / per che non gli ebbe gedeon martire, protettore della cura
annunzio, v-1-662: simintendi, 3-221: gli ciconi hanno uno fiume, del quale
della disfatta quando altri bee, le budella gli diventano di sasso. pehanno collocato il
chiere di trebbiano. ottimo, i-56: gli convenne bere il guardava presa da un
= di etimo incerto. del vin gli cadde in piazza, / che rubò al
,... i cori sacri, gli ululi degli ossessi, i vaghi
cominceranno a udirsi i berci dei gli occhi lacrimosi significano la difficultà de la separa
per l'aver bevuto il e gli sculaccioni materni; s'arrampicano sul montatoio,
ma la sigaretta o non so cosa gli avevano lasciato un'arsura e un amaro
loro beeano e in essa dimoravano tutti gli anni loro comunemente, dove la greca
tra sé lodava, tanto più per gli occhi l'invisibile e amoroso veleno beveva.
mani. chiesa, 5-10: allora lui gli viene in mente una maniera di liberarsi
odio colui che non vuole bere quando gli è porto. dante, inf.,
caldi di vino. sacchetti, 31-33: gli ambasciatori, a cui piacea più il
fine del secondo bicchiere era come se gli avessero sfregato la faccia con della carta
faccia con della carta vetrata, e gli avessero cancellato i connotati. -brindare in
di vino. verga, 3-37: gli awentori li conosceva tutti ad uno ad
perché dinanzi alla risolutezza della vecchia non gli rimaneva che bere od affogare.
trasparire in una pagina le linee e gli scarabocchi dell'altra. nievo, 814:
, a cui mi mancano in eterno / gli occhi, assetati della dolce aurora.
fine. barilli, 6-147: cominciano gli alberi grossi. alti filari di pioppi,
distrarsi, avidamente: bere uno con gli occhi, bere le parole.
quest'empia il sangue mio / bevan con gli occhi. achillini, 230: sperai
vostro zio dabbene, che andava bevendo gli applausi dagli occhi de'circostanti e narrava
disegno. -io a bevermelo tutto con gli occhi! pea, 7-105: un
te rechi. / a me basta udirne gli echi, / berne a lungo le
tue parole ingenue con avidità accorata, gli occhi sbarrati verso te che apri il
mi bevevo quei discorsi mentre giocavo con gli altri ragazzi, come se i grandi
facessero per me. -bere con gli occhi: accontentarsi dell'apparenza. g
papini, 148: chi beve similmente con gli occhi, beve senza gusto, contento
tutto, e rimanevano pensierosi, con gli occhi al tavolato. chiesa, 5-80:
di bersela. varchi, v-128: gli altri stanno sospesi, e i volgari
/ del non parere, / e gli ammennicoli / del darla a bere. collodi
.. derideva le quarantene e tutti gli altri amminnicoli fatti per darla a bere ai
chi bee al boccale, bee quanto gli pare. idem, 1-320: dov'
bergamotto avea il primiero / luogo, e gli convenia, poiché in turchesco / bergamotto
egli ha venduto il cuore a quella che gli ha dato un zecchino?
aveva uficio in comune, e per dispetto gli chiamavano i bergolini, i quali erano
. buonarroti il giovane, i-569: gli scolari rimaser bergoli e se la colsero
, dando ad intendere a molte persone che gli spiriti erano a centinaia nel monastero,
hanno verde di puro mare... gli indiani hanno trovato ancora il falsificare delle
ben considerate molti passi della scrittura divina, gli dei e ministri de l'altissimo son
e nell'istesso punto / caddero ancora gli altri combattenti; / nel seno erodio mortalmente
un cappon, geloso del pollaio, / gli minacciò di fare il campanaio. idem
segneri, iii-3-252: i pisidi esponevan gli adulteri alla berlina. goldoni, iii-73
». nievo, 128: allora gli toccarono tre giorni di berlina sulla piazzuola
ii-274: chi sente sé negli altri e gli altri in sé, s'adira e
, vergognandomi di sorridere o di occhieggiare gli uomini e parendomi di essere messa alla
espresso su di lui i giudizi che gli vengono riferiti. tommaseo [s.
berlina perché..., e qui gli snòcciola tutti i difetti appostigli, senza
, / la ber- lingozza con gli altri tresconi. = forse affine
e per ventura essendo un poco allegro, gli scappò di bocca che valeva più un
il giovane, 9-834: ci portò gli antipasti / de'berlingozzi colle melarance,
e un inchino qual ne venne, gli presentò alla sua amante, la quale,
rustico, venuta rossa in viso e con gli occhi abbassati, gli prese, e
viso e con gli occhi abbassati, gli prese, e gli voltò una spalla per
occhi abbassati, gli prese, e gli voltò una spalla per ringraziamento. de
scolaresco / salutandolo in bernesco, / gli si mosser dietro dietro. idem,
cranio, dai quali arguire le disposizioni e gli abiti del corpo, e dell'animo
, iii-376: bernoccolo:... gli scrittori naturali l'appropriano a certi tumori
38 (671): ma se gli riesce di cambiare, appena s'è accomodato
parea. ariosto, 379: una berretta gli farò far subito, / com'era
verde. firenzuola, 456: vedete gli uomini,... quel ch'egli
piatto di velluto chermisi, messo storto, gli copriva la metà del ciuffo, che
da una parte e dall'altra, sotto gli orecchi, e terminava in trecce,
5-153: quando lo vedevo passare, tra gli uliveti, col fucile bilanciato nella mano
mano destra, con i calzoni corti e gli stivali, la giubba di frustagno alla
gonfaloni, / van dove el pazo gli getta. bandello, 1-21 (i-252)
quali se caminano per la strada, gli vedi andare gonfii e pettoruti, rimirando quinci
loro di berretta. aretino, 1-119: gli danno la man diritta,..
berretta fino a tanto, che te gli nettano tutti [i danari],
cellini, 1-92 (215): gli altri gioiellieri... dissono:
lascia rubare e portar via il cappello, gli dà la burla. 4
che tanto voleva dire quanto: muoiano gli artefici ed uomini di vile condizione.
era, ogni volta che il giovine gli faceva onor di berretta, modestamente col
e con lieto viso l'onor ricevuto gli rendeva. mauro, xxvi- 1-220:
9-545: quel si ritira, e gli dà di berretta, / e dice:
fatte da sua eccellenza illustrissima, che gli parlò sempre con la berretta in mano
imperio, pretendono di dovere precedere tutti gli altri prelati, anco arcivescovi, allegando
, guarda con ferocità inestimabile annibaie che gli è all'incontro, nell'altra faccia
di velluto chermisi, messo storto, gli copriva la metà del ciuffo, che
da una parte e dall'altra, sotto gli orecchi, e terminava in trecce,
uguaglianza di cervello? carburla, che gli è corsa la berretta. note al malmantile
mosca, col carro dell'asino, che gli faceva di berretto anche lui, colla
della chiusa. fogazzaro, 5-105: gli andò incontro col suo berretto di velluto
. de roberto, 681: vide fra gli altri una coppia di giovani sposi in
: sotto le foglie vidi i berretti, gli elmetti, i brani delle cervella coperti
squadre dei facchini in berretto, e gli operai, i muratori ingessati, i
] continuò a stare, col vento che gli sbatteva la visiera molle del berretto contro
, che i romani adottarono per distinguere gli schiavi affrancati: perciò divenne simbolo di
di bruto, ma di serva / avea gli atti, il parlare ed il mantello
berrettùccio a righe, sul grosso collo gli si gonfian le vene. e. cecchi
sul grugno un berrettàccio, / che gli copre gli orecchi e gli occhi affatto,
un berrettàccio, / che gli copre gli orecchi e gli occhi affatto, /
, / che gli copre gli orecchi e gli occhi affatto, / e ch'ai
vedere il berrettone e i guanti e gli stivali, e ci stanno i camerieri perché
. barilli, 6-98: la neve gli si era cucita addosso e gli aveva fatto
la neve gli si era cucita addosso e gli aveva fatto sulle spalle e sul petto
, con il berrettone da cuoco e gli occhi gonfi di sonno, riempiva bicchieri a
de la casa perché paghi quello che gli è stato posto; e eli non
si sollazzava a bersagliare col suo archibugio gli sciagurati che in barca a nuoto cercavano
il cane], lo trafiggevano, gli si erano attaccate... intorno ai
, bersagliato, misconosciuto in vita, gli suscita un interesse fraterno. c. e
cauti / cavaileggeri; piume, tra gli alberi, / di bersaglieri; addio brigate
che egli fu sceso dal tram, gli vennero tutt'a un tratto le furie,
lanciare il grave palo, in trare con gli archi al bersaglio. michelangelo, 208-6
al bersaglio. michelangelo, 208-6: gli anni del corso mio al segno sono
al tirassegno. papini, 26-162: gli studenti si esercitavano al bersaglio nell'interno d'
poi che questa mano veramente dolcissima indora gli strali d'amore, codesta tira l'arco
riconoscere i bersagli. gavoni, 2-182: gli ubbriaci » ed i fanali, /
alvaro, 12-107: il generale levò gli occhi: « che gente! non
gira, / m'ha qui condotto con gli sproni in mano, / e di
dell'amicizia ci tormenta continuamente. tutti gli epigrammi ironici di cui la facciamo bersaglio
b. segni, 5: gli confortava a star quieti, acciocché non
via il fratoncello secondo, che gli toccò per sorte, e ficcò la freccia
. disse a coloro, che gli stavano intorno, che virgilio nella cesta non
il presero in berta che ogni dì gli facevano alcuna beffa, mostrando esser de
riunto, / e lì sotto coperta / gli potè dar la berta. nievo,
(i quali pesi mi pare che gli addimandino berte), ponghiamo, v.
. bocchelli, 6-397: il direttore gli spiegava... che la berta nuova
come la voce e le mani gli tremavano. = dal nome proprio
berni, 4-65 (i-m): gli elefanti per terra fanno andare / di
cimare panni a una volta, ma gli debbin prima bertoldare, e di poi
con i fiammenghi e borgognoni ed ancora con gli inglesi. idem, 1-34 (
elle sanno imitar per eccellenza / gli altrui costumi in tutti quanti i modi.
/ bertuccevole immenso e vario seme / contar gli atti e le prove, i
occhiolino? / ed egli a me: gli è pur di quella buccia: /
: e tutto quel vi fa, che gli bisogna, / il mammon, la
soffre minore attrito di tutti. chiudono gli occhi, li riaprono e li battono
smarrite. fagiuoli, 3-3-221: e non gli state a riveder le bucce, /
orlando il colpo aveva dato, / gli rimbombava nel cuor la percossa, / e
, / e par che 'l petto gli resti intronato, / come avviene allo infermo
b. giambullari, ii-219: a ciriffo gli piace e il vetro succia / senza
stavano ridendo attente ad osservare certi scoiatnon gli pare scherzo. / orlando lo diserta co'
che morì fra le lodi di garibaldi e gli amori di mazzini? bertuccion lascivo.
. grande tuono, e una saetta folgore gli entrò per la bocca, beruzzo (
.. una buona bestemmia, sono spesso gli accessorii prosaici e ridicoli di una seria
): quell'altra [donna] gli rispose: e'gli sta bene; /
altra [donna] gli rispose: e'gli sta bene; / ch'un più
che contrasta con le verità accettate o con gli ideali comuni; grosso sproposito (e
. [crusca;]: innanzi voglio gli odi, i richiami, i
assai riputato e tutto da bene, se gli si fussi levato el vizio di giudicare
: non sospicò che ciò guccio balena gli avesse fatto, per ciò che noi conosceva
/ ch'i'maladisco amore e chi gli crede: / non vai né bestemmiar né
seguire. machiavelli, 201: pertanto gli uomini... quando e'si veggono
quelli che hanno maggiore qualità di loro gli vendichino. bembo, 1-295: ma sdegno
bestemmiò la natura, tutta provida con gli animali, tutta spensierata dell'uomo.
, 286: è sozza cosa bestemmiare gli strani o giudicargli, come detto è di
il mio signore sarà convinto ora che gli uomini rossi esistono e che, su
m'ha posto a piuolo, cacastecchi gli venga! -come cacastecchi? bestemmiatoraccio.
eden con tutte le piante e tutti gli animali nel cuore della città. idem,
ha in sé ragione, anzi va secondo gli appetiti suoi. pulci, 13-58:
bestie si legano con le funi e gli uomini con la ragione. tasso, n-iii-716
, n-iii-716: 11 principio del purgar gli animi è l'assomigliarsi a dio..
regolati accenti e arti- culati suoni come gli uomini, come contrarie le complessioni,
complessioni, diversi i gusti, varii gli nutrimenti. segneri, iii-1-274: il
da soma, da sella); gli ovini; la selvaggina. -anche:
ne bevono e per contrario il fiume sibaro gli fa diventar neri. tassoni, 5-28
coste / lasciò cadérsi, e non gli fece motto: / anzi da discortese e
negri, 77: appresso di noi gli uccelli non hanno paura delle bestie, ma
peppi naso, il beccaio, dopo che gli spuntò la gelosia di compare mariano cinghialenta
busto, / ch'a portar pesi gli varrà per diece / bestie da soma
e la carne per la domenica, lusinga gli uomini ad allevare bovi da tiro invece
. con non altro di vivo che gli occhi buoni, dolenti, di bestia da
biastemia. e la bestia che vidi gli era simile al (leone) pardo
): per le sparte ville e per gli campi i lavoratori miseri e poveri e
è na turale a tutti gli uomini. goldoni, iv-1031 parli da pazza
tutto confuso: « capisco che non gli avevo mai perdonato davvero; capisco che ho
la grazia del signore, sì, gli perdono proprio di cuore ». leopardi,
sue novelle; per che la donna gli disse che egli era una bestia e
, ecc. monti, i-69: gli dimandai il permesso di dire il mio sentimento
, e, a lettere cubitali, gli dissi che egli era 'una bestia,
è messo in urto con sua zia che gli voleva tanto bene, cotesto imbecille,
, 5-5: io, asino, gli metto lì dinanzi in pila quei quattro
nonno non era un socialista come tutti gli altri ». cassola, 2-63: -
questa bestia entrai in bestia, e gli dissi: « monsignore, quando io
bartoli, 40-ii-153: come assai men gli calesse di parere sfrontato che ignorante,
brutte parole. giusti, 2-310: gli bisogna, o disperatamente i piegar la
quello stato, guai all'infelice che gli era davanti. borgese, 1-351:
calar lo scapperuccio su le spalle, e gli si arruffò per modo il ciuffetto della
intirizzato. campanella, i-16: ammonisce gli uomini ch'e'vivano con rispetto dentro
isgridassi a'lupi, e che io gli lasciassi entrar in vece nel mio ricinto,
sono un uomo che cammina come tutti gli altri, salvo a dar delle pedate
fogazzaro, 5-257: il cagnolino fiutava gli stivali del professore. questi fece un
. cassola, 2-20: mio padre gli aveva insegnato che le buche dei granchi
prosontuosamente cotesta bestiaccia, ché io non gli ho comandato che venga né lui né alcuno
questa bestiaccia potrà distinguere che colui che gli monta sopra, è dio o diavolo
g. c. croce, 186: gli entrò nel capo (o che bestiazza
e a'cambiatori, l'invettiva contro gli scribi e i farisei pronunciata a gran
s'intende la chiesa, nella quale abitano gli uomini bestiali nella parte di sotto in
quinci guerra è tra l'uomo e gli animali. machiavelli, 39: sendo
. varchi, 23-43: o superbia de gli uomini fortunati: o male bestialissimo!
): rade volte si vede in fra gli uomini uno che sia bestiale di natura
ch'egli era, che, sceso, gli corse dietro insino al canto de'pazzi
monti, iii-438: ancora mi piangono gli occhi dal troppo ridere che mi ha
solo a pensarci, perché son bestiali / gli aggiramenti che gli dà la sorte.
perché son bestiali / gli aggiramenti che gli dà la sorte. berni, 53:
, 53: che non sien però [gli stecchi dei cardi] di quei bestiali
stanno intieri, / tanto che passerebbon gli stivali. a. f. doni,
vero? b. davanzali, i-21: gli domandano per istrazio, chenti paressero a
b. davanzati, ii-518: non gli lasciare aggraticciare addosso tralci di vite,
violenta, crudele; somiglianza fìsica con gli animali. dante, par.
matta bestialità, come che bene ne gli seguisse alla fine. b. segni [
primiero. bruno, 3-895: non sarebbono gli ignoranti, se non fusse la fede
suo, indipendente dal padre, se gli dice figlio di famiglia? che dite,
il rimediarvi. rajberti, 2-124: siccome gli imbecilli non commettono che bestialità, il
, ma per me l'ingegno lo danno gli studi, e prima degli studi la
hanno voluto uccidere, quando ho aperto gli occhi, quando mi sono accorto della
che spinge a compiere atti erotici con gli animali. 5. antonino, 1-178
un uomo tutto bestialmente villoso fin sotto gli occhi e di gambe storto, recava le
polonia ed in russia. il padrone gli vende, come il bestiame. casti,
egli altresì... avesse posseduto de gli armenti e delle mandre di grosso e
e non avea mantello: e con questo gli convenìa continuamente rispondere alle bestianze del popolo
all'eroiche vittorie della grecia: come gli spettatori del circo che sicuri dai loro
davanti a lui; lo sconvolse, gli dette un tuffo al sangue, ed ecco
prosontuosamente cotesta bestiaccia, ché io non gli ho comandato che venga né lui né
con le beffe, figuriamoci se la gli deve parere amara. settembrini, 1-317:
verbi più sonori e più sbatacchianti, gli aggettivi più fragorosi, tutti i fracassi del
ma tu gisella sta'attenta. se gli dài sempre sulle unghie, ti metti
essere di grande su- stanzia; e gli vedete di continuo andar masticando questa foglia
colline nette ed opache, appresso a gli sterpi. custodisce ella l'anime e
ella l'anime e i corpi de gli uomini e i viaggi notturni da i
al mal caduco, sanai rotti e gli spasimati, e aita impiastrata a i morsi
una bettola, dove soldati e marinai gli gettavano sul viso gli sgoccioli
dove soldati e marinai gli gettavano sul viso gli sgoccioli del bicchiere e le
, 1-22-271: s'incaricano nuovamente tutti gli rettori, sindaci, osti, bettolieri
tutti, ma specialmente con me. con gli altri litiga e si scambia oltraggi,
, che più bassi non li usavano gli stallieri e i bettolieri. a me mi
se mio padre mi avesse fatti continuare gli studi, sarei ben altro che il
certa che bevanda prava / tu non gli dia, né succo avelenato. berni,
. campanella, i-166: farsi scanni gli uman corpi a'giganti, / gli
gli uman corpi a'giganti, / gli animi augei di gabbia, / bevanda il
empia rabbia. marino, 5-43: non gli reca il garzon già mai da bere
con qualche cosa:... con gli osti che rincaravano un vino ch'era
angoscia m'apparisce. aretino, iii-165: gli spiriti de i sensi mostrano la faccia
certa che bevanda prava / tu non gli dia, né succo avelenato; /
questo mi par che 'l beveraggio / non gli abbi a dar, se non ne
per aquilino quando andavano in giro gli scintillanti vassoi con fini complicati beveraggi,
: egli solo fuggì e beveraggi che gli furono dati. marco polo volgar.,
o beveraggio. pulci, 10-79: malagigi gli segue come saggio, / e non
che avendo quello ributtato il veleno che gli avevano dato, furono forzati a strangolarlo,
vengono a fare loro composizioni e beveraggi, gli effetti dei quali sono, da chi
il quale anzi che profittasse a nulla gli esasperò gli umori già un po'sdegnati
quale anzi che profittasse a nulla gli esasperò gli umori già un po'sdegnati, e
. gozzi, 1-39: il medico gli trovò la moglie, e gli diede non
medico gli trovò la moglie, e gli diede non so qual beveraggio il giorno
egli è morto per certi beveraggi che gli hai dati. d'annunzio, ii-540:
, a notte noverai nei cieli / gli astri, e composi con ben scelti
quando, per tenere la test'alta, gli sarà fatica. = deriv.
. bocchelli, 6-515: e gli versava liquore, beverata che prometteva di
m. adriani, 3-1-428: e sì gli dica che non travagli per trovar modo
. beverino. gavoni, 2-87: gli innocenti alati, /... nelle
, che si tende sull'acqua ove gli uccelli vanno a dissetarsi nell'estate. -cacciare
che udivo oltre la parete il morello battere gli zoccoli sui selci e nitrire se il
. subito in piè levatosi, aperti gli occhi, tutto stordito cominciò a gridare
uomo,... / dopo gli impiastri e dopo i beveroni, / a'
e quando viene quel beverone, serrare gli occhi, aprir la bocca, e insaccarlo
per curare un raffreddore, ma per saziare gli stimoli, non d'appetito, della
iii-2-163: un orrore superstizioso invade gli animi già conturbati dagli inni,
, 59: in quello paese che gli uomini sono vili, superbi e avari,
appresso alla lussuria, che ad altro, gli conobbe apertamente. sacchetti, 82-52:
tasso, n-iii-1008: propiamenti incontinenti son detti gli amanti e i bevitori e i gulosi
uno dietro l'altro,... gli diedero subito alla testa: a un
-figur. simintendi, 3-171: adora gli non conosciuti iddei co non conosciuto verso
li aspettiamo qui per la bevuta, gli diamo mezz'ora di tempo per la spiegazione
giova avvertir di passaggio che, fra gli autori italiani del cinquecento, risplende ordinariamente
la pietra bezaar, tanto celebrata da gli arabi, ne dirò qui (non essendo
non essendo conosciuta da dioscoride né da gli altri greci) per universal beneficio di tutti
, quanto n'ha ritrovato scritto da gli arabi; e però dico che questa
si ritrovano al mondo: imperò che gli supera e gli vince tanto tolta per bocca
mondo: imperò che gli supera e gli vince tanto tolta per bocca, quanto
, non le perle macinate, non gli ori potabili, non i giulebbi gemmati.
s'e miei polli stiàti / non gli bézzican lor le groppe a sodo, /
biscotto, che la gallina bezzicava divinamente sotto gli occhi beati dei suoi padroni. pascoli
tartari fossono danneggiati, i quali trascorrendo gli bezzicavano. b. davanzali, i-282
riguardo, / da più diversi uccei gli furon date. 2. figur
.. questo è più leggieri che tutti gli altri, in fuor che quello che
mi figurai che, durante la notte, gli uomini avessero rinvemiciato la faccia del mondo
, ii-198: un grigio può avere gli effetti della biacca più cruda, secondo
lamentò che il suo lavoro finiva sempre con gli infissi e prima dell'ultima mano di
adoperato per fare il gessetto o per gli stucchi a colla. = deriv
, (57): quivi s'odono gli uccelletti cantare, veggionvisi verdeggiare i colli
scherzando con essi intorno gira / talor gli annoda, or scioglie, or gli rilega
talor gli annoda, or scioglie, or gli rilega; / le biade impregna;
le ville, tagliorono le vite e gli arbori, predarono il bestiame. ariosto
distrusse le vigne, le biade e gli oliveti. negri, 1-321: passano ignoti
: se poi [l'uomo] gli scopre alfin sue voglie ancelle / e corre
seco al ciel, [dio] gli dà, pietoso, / biade d'eternità
,... si cominciano [gli ulivi] a piantare. pancrazi, 2-123
: l'ex-prete, dagli sguardi guardinghi dietro gli occhiali, si asciugava con un fazzoletto
, in quel confuso vapore biancastro dove gli olmi a poco a poco si disfioravano
la bocca tutta da una parte; con gli marino, 201: una [rosa]
volte delle medesime terme della costa tirrena gli scandivano una frase...: «
. parini, 534: al movere de gli occhi e de non ho imparato a
biancheria e calzatura sono intatti; e che gli acconti dati a milano non sono stati
/ più bella e più stirata da gli armadi, / la piccola sacrestia / s'
che pittura! nero d'antimonio sotto gli occhi, rossetto sulle guancie, bian
, perché al tutto estrinsecamente di ragione gli convengono. tassoni, i-98: alcuni
aule dove la luce affonda uguale dentro gli specchi all'infinito fioriscono sfioriscono bianchezze di
della sabbia. alvaro, 9-85: gli parlava a bassa voce, come a un
tra fantasmi e precipizi, e girava intorno gli occhi stravolti tra'cigli bianchicci. pea
colle petruzze bianche e colle nere: gli rei condannavano colle nere; e buoni assolveano
. bibbia volgar., ix-481: levate gli occhi vostri, e vedete le contrade
agitandosi sempre più. l'amico ciliegia gli aggiunse due guanciali sotto alle spalle. ora
(i-13): ma namo che per gli anni era già bianco, / men
lui. nieri, 376: nel voltarsi gli venne fatto di guardarsi nello specchio,
alcuna cosa sentita de'fatti suoi, gli pose l'occhio addosso. idem,
parola, si accostò tutta contenta, e gli si accovacciò ai piedi, su di
! il pover'uomo quanto soffriva! gli era venuto un tic nervoso ai lati
: bómbolo si voltava a fulminarlo con gli occhi, bianco d'ira e fremente.
, ed allenato il fianco, / bruni gli sguardi e vivi, / e per
e per li tempi estivi / tinti alquanto gli avori ond'era bianco / il nobil
: cade; e cadono con lui gli ascari fedeli che non vogliono sopravvivere al
vene, e le arterie, e gli altri canali bianchi del mesenterio.
una delle due sostanze fazione ultra conservatrice contro gli ex rivofondamentali del sistema nervoso. luzionari
festa o per una ché poco gli manca / a mandar a la morte carta
ha sottoscritti molti fogli bianchi, e gli ha affidati a uno che credeva il fior
mondo ritorna da capo, perché la luna gli dà carta bianca. venghi lo
o con ver d'accomunare gli ufici, dicendo: « questo è l'
tignie e trasmuta in parte del colore che gli è per obbietto. berni,
vicine, se non il vuoto gli sguardi non avevano perduto la vivacità, e
riacquistarono rapidamente. è imitata da gli adulatori. galileo, 454: tuttavia il
cicognanì, 1-274: il ragazzo, con gli occhi spalancati e a bocca aperta,
in bianco, che a mio fratello gli piaceva più di tutto. perché mio
per esempio: il sugo! mica gli piaceva! 7. parte bianca
rei scaltriti. palazzeschi, 4-177: gli occhi di remo, sormontati da sopracciglia
bianco stravolto. moravia, v-131: aveva gli occhi sommersi sotto le palpebre e quasi
avere appoggio potente che contro ai donati gli sostenesse, ricorsono a messer veri de'cerchi
stoccate a cavar di punto in bianco gli occhi a'nemici. pananti, i-375:
un pezzo anche quel gramo latino che gli avevano inflitto per forza sui banchi di
, diede anche il bianco, mise gli infissi. -girare in bianco (
goldoni, vi-881: dicono, non gli manca che una bella ragazza. /
voltar baracca è cosa tanto frequente anco tra gli uomini reputati fermissimi, che io m'
fogazzaro, 7-94: la mente stanca gli posò nel senso delle cose esterne,
biancore. panzini, ii-613: aprì gli occhi e vide sotto di sé il
il biancore di una tazza di latte. gli ripugnò come all'idrofobo l'acqua perché
ripugnò come all'idrofobo l'acqua perché gli si delineò nella mente quell'essere morente
accecante. deledda. iii-809: sollevando gli occhi dal biancore desolato delia strada campestre
1-iii-771: il biancore del greto gli dava a scorgere il fiotto nero
, quando sul biancore del deserto gli era apparsa la misteriosa striscia nera, un
: piantare i salci, le vetrici, gli ontani e gli alberelli da vetta
le vetrici, gli ontani e gli alberelli da vetta ovvero biancucci ne'luoghi umidi
panciatichi, 35: ognidì facevano [gli dei] il viso dell'arme,
biasciando sempre non potesse appena favellare, gli disse. caro, i-114: e perché
trovato da questionare con quello del buffet e gli dice biascicando le parole: « brisa
avvelenato soffrisci. emanuelli, 1-14: gli domandai ancora che cosa di eccezionale era
interminabili avemmarie, rosario tra mano, gli auguravo regolarmente la cannonata diabolica. levi
baci, biasciosi, tabaccati, come gli scappellotti: intravedùtolo a pena, battèvomela.
, i-io: sempre chi non sa biasima gli altri e loda se medesimo: la
biasmereste. foscolo, vii-172: e vidi gli iloti sacrificati come buoi, e i
mio amore, / ch'io sovra gli altri l'amava; / biasmomi de la
mente, se alcuno caso noioso gli avviene, della tua taciturnità malo augurio
né amico lasciato s'avea che ben gli volesse o che il volesse vedere;
stolta, profana e biasimevole pensare che gli dei ricercano la riverenza, il timore
l'amore, il culto e rispetto da gli uomini per altro buon fine ed utilitade
altro buon fine ed utilitade che de gli uomini medesimi. galileo, 99:
coniuncione, se per matrimoniale legge non gli fusse stato concesso. giov. cavalcanti,
, 1-112 (263): gli dette dua pugnalate innella gola in
. bruno, 3-199: anco gli dei son suggetti a ricevere ingiurie, patir
so già, s'è lor concesso / gli encomii udir d'adulator ch'applaude
/ né a chi dar biasmo a torto gli volesse. tasso, i-112: guardisi
, agg. bot. che ha gli assi secondari con un fiore (e
ed a tutti quei furori, a che gli infelici innamorati son condotti da queste fiere
, 81-31: e come il sanese gli fu presso, più mostrava borghese l'
puzzo. redi, 16-i-214: tra gli aretini e particolarmente nel contado, si
i-28: i ghiotti, i biastematori, gli infami si scaccino. sarpi, i-54
.. grassa, apatica, con gli enormi occhi biavi orribilmente strabi. =
, 3-47: e non c'è neanche gli elementi della bibbia -solo si potrebbe
bibbia -solo si potrebbe dire che gli elementi della bibbia ci sono preesistenti.
... si mette a scrivere: gli si presenta un'idea nuova che sembra
tombari, 2-56: l'agnellino aprì gli occhi, sentì una gran fame
e bussava, bussava con la testa perché gli dessero da bere. allora la
nutrono di radici e sono dannose per gli ortaggi e le graminacee: la varietà
alquanto febbricitante e irrequieto e per calmarlo gli compose una bibita d'acqua bollita,
cesira: / qui passeggere disseta / gli occhi riarsi / dalla torrida via. moravia
persone di chiesa, lo provano non solamente gli ecclesiastici scrittori valenti e gli educati
solamente gli ecclesiastici scrittori valenti e gli educati da essi, ma i
e. cecchi, 6-17: e sparirono gli attendamenti dei pionieri, i padiglioni
il razionalismo teologico e biblico, e gli altri scandali oltramontani, furono quasi affatto
bliografica, ma ordinata secondo le materie e gli argomenti. serra, ii-566: determinare
correre per tutte le biblioteche a disturbarvi gli impiegati e i sorci. de amicis
e interpretando il testo che cade sotto gli occhi (erano tradizionali le sortes biblicae
quel tempo, per quel che riguarda gli studi storici, si fondarono in ogni regione
società di storia patria, si rifrugarono gli archivi e le biblioteche d'italia.
-biblioteca scolastica: di cui sono forniti gli istituti d'insegnamento. cicognani,
fondi di magazzino... tutti gli scarti delle biblioteche di cultura popolare.
di negromanzia, di gnosticismo, gli scritti sulle allucinazioni e sui sogni
: consecrati che all'immortalità furono gli scritti di così fortunato poeta, in un
o tre bibliotecarie collocano al posto dovuto gli ultimi libri. e. cecchi, 5-199
biblioteconomìa, sf. disciplina che studia gli ordinamenti delle biblioteche e prepara alla professione
e di altri cereali o foraggi) disposti gli uni sugli altri all'aperto, dopo
aere sì pien di malizia, / che gli animali, infino al picciol vermo /
aie. pulci, 19-46: questo galletto gli saltava addosso, / che par che
con quel nome aristocratico di conte rombòn gli aveva prodotto l'effervescenza come quando sopra
fare una guastada. céllini, 574: gli è di necessità, ogni volta che
e scartoffie. bocchelli, 6-16: gli astanti s'intromisero, e tutto finì
i bicchieri in mano, e specchiando gli occhi loro nel vetro e in quello
in fondo al campo, da entrarci gli ufficiali di tutti e tre i battaglioni.
fine del secondo bicchiere era come se gli avessero sfregato la faccia con della carta
uno dietro l'altro,... gli diedero subito alla testa: a un
con zucchero. panzini, ii-291: gli venivano in mente le grosse fette di
anni, e questo rimedio dannoso non gli garbava: quel bicchierotto di giunta gli
gli garbava: quel bicchierotto di giunta gli sapeva amaro e lo ingollava per forza.
di vino al sole bevemmo il bicchierotto tra gli nomini gravi. baldini, 1-812:
che ci diamo a credere di poter guarire gli ammalati con certi bicchierini gretti, che
bionde veneziane, e il bicchierino di malvasia gli avessero cancellato dalla memoria quei generosi poemi
nell'arcipelago delle isole marshall), ove gli americani sperimentarono nel 1946 nuove bombe atomiche
fronte / da le donnesche cure e da gli affanni, / scarca e leggiera
d'attomo. varchi, 18-3-245: gli furon portate le chiavi di non so
: bicolore / liscia membrana nella man gli vedi. d'annunzio, iii-1-1097: e
due cubiti. sassetti, 48: gli strumenti da per loro stessi sono o
accudisce alla pulizia dei locali, assiste gli alunni fuori delle aule, tiene in
accompagnava i cantanti, i suonatori, gli attori. caro, i-25:
una grossa mazza d'argento, significanti gli antichi fasci, quando vanno in funzioni
e bedellus (docum. intorno figli a gli altrui biechi sguardi. buonarroti il giovane,
, vigliacco! / rivoltatomi a lui con gli ir. ant. bedel e bedeau
sbuffava fuoco per le narici e per gli occhi. bidènte1, agg.
li caldi spiriti battenti, / sopra gli accesi fuochi l'ha posate. idem
, 21: noi eravamo lì, con gli strumenti di lavoro, con le zappe
per i soldati, del vino per gli equipaggi delle navi; anche per riporvi
in giro con un bidone a raccogliere gli avanzi delle cucine. viani, 13-209:
frastuono di ferraglie invadeva il cortile: gli sguatteri trascinavano fuori i pesanti bidoni di
l'origine di questa mia ventura: gli alti francesi non mi amavano; i
« viva ferdinando ii »; ma nessuno gli rispose, anzi vidi che molti lo
, di traverso (lo sguardo, gli occhi: in particolare di chi fìssa
col pensiero galoppare in armenia, fra gli arabi del sultano... dove
verga, i-377: e nella mente gli passavano delle larve sinistre, i fantasmi dei
contra 'l baron, un picciol figlioletto / gli fece tórre. pulci, 27-90:
/ che fu ginevra che 'l fratei gli estinse, / e che non fu se
apri, apri, se puoi, gli occhi, insano e bieco. parini,
: una bieca druidica visione / su gli spiriti cala e gli tormenta. de
druidica visione / su gli spiriti cala e gli tormenta. de amicis, i-230:
parte la muraglia; onde avvenne che gli bisognò fare tutte le pietre con le
. berni, 134: e costor gli hanno dato un senso bieco. vittorini,
18-384: qui tacque; e bieco gli rispose ettorre. cuoco, 1-87:
e. gadda, 267: vide che gli alberi seguitavano ad allinearsi nella lor fuga
luce e metà in ombra, gli appezzamenti gialli della lat tughella
, / e che io intenerissi su gli arcioni? / eh, baionaccio, i'
rosso... vogliono esser cotti come gli spinaci; e aggiuntovi sopra, quando
per stri- gnere a colpi di martello gli stecconi intorno alle pagine entro al telaio
/ maglio cadeva; e io seguia con gli occhi / l'opera grande della breve
). redi, 17-60: appresso gli aretini 'bietta 'di capelli vale
imperio. già si odiavano, e gli odii mal si nascondevano nella guerra e
muro per saggiarne l'entità e seguirne gli sviluppi (per lo più a forma di
pillole di pec'in un bocciuolo. / gli occhi di biffa macinat'e pesti,
e là si rischiarano; sento su gli òmeri le punte bifide, le cime bipartite
si domano, e come le terre con gli aratoli si pettinano. e tali c4n
ineffabile bellezza mirando ebbe ammirazione, che gli achivi compagni, veduto bifolco divenuto giasone.
incorrotta, non da i nomi aver distinto gli uomini, ma da i fatti,
, e infino tra i bifolchi e tra gli aratori essere andati a trovare e
passi lenti / i greggi ne menavano e gli armenti. tasso, 13-3: né
de l'umida notte, raggio- naranno gli uomini, belaranno gli facili, inermi o
, raggio- naranno gli uomini, belaranno gli facili, inermi o semplici lanuti greggi
, inermi o semplici lanuti greggi, gli cornuti armenti sotto la cura de'ruvidi
/ per la foresta, e parte entro gli alberghi / i fedeli bifolchi hanno in
suo solco. cattaneo, iii-1-87: gli antichi signori, se non erano spenti
recarsi sul luogo del lavoro, portando gli strumenti sul dorso. pascoli, 103
larga e sottile. savarese, 13: gli ulivi, minati dalla carie, hanno
ch'a sciolte / ed ondeggianti redine gli aurighi / ai volanti destrier sferzan le
giovine leggiadro / che cesse al carpentier gli aviti campi / là si scorge tra
faccia onore nel corso delle carrette, gli porge alcuni utili avvisi sul modo di
carro lasciarono boccone. cattaneo, i-1-135: gli stessi elementi, le stesse linee primitive
, le stesse linee primitive, sulle quali gli antichi seppero contornare e proporzionare le loro
, le urne, le bighe, gli elmi, gli scudi, possono piegarsi ad
urne, le bighe, gli elmi, gli scudi, possono piegarsi ad involgere graziosamente
/ automedonte. panzini, i-39: gli pareva forse in quell'atto di essere
di biga, coi vetri lustri, gli ottoni luccicanti, i fiori di carta colorata
tacciato di aver abbandonato la donna che gli era stata compagna nell'esilio e nei
contrae. il primo modo, che fra gli altri è detto proprio, è quando
, ii-374: un anno, tanto gli dispiaceva di vedere nella piana dell'isonzo
la famiglia ed egli andò incontra a chi gli domandava quello che avesse, mostrando loro
. esopo volgar., 2-80: e gli usati di vestire panni d'apparenza,
stati, / che tal, che gli par d'essere un metello, / che
di brente, corte., i-72: gli s'intima di svestire i suoi panni
si logoràvano intanto sotto il rozzo bigello gli invisìbili damaschi delle sue sedie. pascoli
discendea bel bello / sull'erba senza ripiegar gli steli. i era scalzo, e
bigello. d'annunzio, ii-512: gli mutaste in bigello ed in albagio / i
piazza come un cane di macellaio, dacché gli era entrata in casa quell'altra vespa
di sole. boriili, 6-155: gli ultimi bagnanti del luogo, stufi di mare
le donne, i giovanotti sportivi e gli altri passanti casuali come lui. pavese
, 3-140: di tutta livorno non gli rimasero che domenico orsini,..
bartolomei e due o tre bighelloni che gli saltellavano intorno come fa il cane,
in mano, fissandogli in faccia tranquillamente gli occhi grigi. = etimo sconosciuto.
. g. gozzi, 1-127: dicono gli storici degli uccelli, che un tempo
, 504: più che mai su gli aurei gigli bigio il cielo e freddo appare
non si sa se bigi o neri che gli cancellano ogni espressione cordiale. bocchelli,
avevano rimesso cosimo, dubitavano che spacciati gli altri dello stato vecchio, e'
fogge vestiti di bigio, sanza levare mai gli occhi in alto. bandello, 1-49
tristezza della sua vita... gli appariva evidente dai vetri sudici di quella
tempo di mia morte, come pure tutti gli argenti, le bigio- terie ed altre
guerra del 1915-18 vide le donne sostituire gli uomini nei tram cittadini non soltanto come
di congedo e ti pregava di salutarmi gli amici. carducci, ii-1-177: mi sono
, 1-278: l'amico... gli era stato ugualmente prezioso dandogli biglietti di
biglietto di viaggio, che i figli gli avevano mandato; sull'oceano; sulla partenza
prestito in un'elemosina alla patria. gli dava poi la forma più infesta all'
vi ha tra il biglietto di banco e gli altri titoli, si è che la
cambialina, ci dà un'occhiata con gli occhiali, poi guarda me...
una farfalla. gozzano, 523: gli consegneremo una semplice busta con un semplice
e bisunto, chiuso da elastici; tolse gli elastici, mostrò un folto pacco di
, i rapporti dello stato maggiore, gli ordini, i biglietti, i comunicati
il braccio per lo letto verso lui, gli pigliò il picciuolo. =
/ un fulmine cascò / che tutto gli asciugò / nelle bigonce u vino. e
bigoncia, e venere e bacco tuttavia gli riscaldavano, cominciarono tosto a giucar de'
delle muse, forza era certamente che gli stranieri o apprendessero quella lingua..
a. papini, 79: gli fece versare addosso un vaso pieno di venti
10-287: lo portarono sopra un bigoncio e gli risciacquarono il capo con acqua acetata.
2-19-30: fermosse alquanto, e poi che gli ha veduti, / disse: «
e figlia ') che lo spettatore gli consegna per entrare in sala.
bigongioli di saponata,... gli gettavano dalle finestre. bocchelli, 9-22:
fogazzaro, 7-350: guai a lei se gli sacrificasse le sue idee, se si
tommaseo]: bigotti e bigozzi son chiamati gli aretini, talvolta per ischerzo i frati
zie bigotte e sapute sui casi e gli scandali della settimana. gozzano,
bigutta di scudi più di quello / che gli doveva costare. = etimo incerto
alzarne uno di quattro libbre, che gli contrasterà; e potrà questo di quattro,
, massimamente per tenere la bilancia tra gli elettori e l'imperatore. gioberti,
, nocchiuto « ecce omo » davvero: gli stracci intorno, senza bastone, senza
della casa, 564: ma tuttavia gli uomini non si deono misurare in questi
bilancia il bene e la commodità che gli è per venire. bandello, 2-24 (
goffredo e tosto / entra, ché non gli è fatto alcun divieto; / se
ancor quasi presenti / l'ira, gli sdegni e i tristi pentimenti, / fu
dei titoli, non apparvero sufficienti a invogliare gli investimenti... troppo pesavano infatti
anche: ciascuno ha avuto quello che gli spetta. pulci, 13-34: disse
/ « tu che sognasti, tò'gli, ché son tuoi; / colui che
, ché son tuoi; / colui che gli pagò, dé'aver vantaggio: /
c'era di netto, volli tentare gli stati umani, onde mi fuggi'dal
e « carlo, carlo! », gli parve che il core / gli passassi
, gli parve che il core / gli passassi un coltello, anzi una lancia,
universale di ciascuno: / bisogna sempre gli occhi aperti avere /...
, e quello adora / come a chi gli ha due vite date a un'ora
esportazioni effettuate da uno stato verso tutti gli altri stati con cui ha rapporti commerciali
importazioni ed esportazioni di merci), gli scambi di servizi, i redditi provenienti da
elettrostatica. -bilancia magnetica: per misurare gli elementi del campo magnetico terrestre.
di meglio si è che siavi tra gli uni e gli altri [i beni ed
si è che siavi tra gli uni e gli altri [i beni ed i mali]
sulle spalle. calvino, 1-125: gli aveva tirato una pietra e l'aveva
, armonizzare. guicciardini, iii-316: gli era molto difficile procedere, e bilanciare
altro. stuparich, 4-164: non gli importava... di bilanciare il
fermissime esperienze aranno bisogno i tolemaici e gli aristotelici per bilanciare un incontro di tanto
di dovenir più circonspetti, quando misurano gli uomini con quella verga, con la quale
e con la lance di metalli bilanciano gli animi. sarpi, ii-54: il pontefice
cristo avesse scosse, / e bilanciasser gli altri s'era giusto / anche nelle
degradando alcuni dal posto dove la fama gli aveva collocati e sollevandone altri. pindemonte
». gioberti, iii-287: bilanciati sovratutto gli ostacoli, che la prostrazione degli spiriti
una mattina dunque, uscendo, andavo sotto gli alberi di via ludovisi, tranquillo come
5-153: lo vedevo passare, tra gli uliveti, col fucile bilanciato nella mano
era disposto, / sì bilanciati e partiti gli umori, / che 'l disio era
composto. machiavelli, 41: solevano gli antiqui nostri, e quelli che erano stimati
la religione, ma così legate con gli uomini che la professano, che l'influenza
o impedita o facilitata, più presso gli uni che presso gli altri. e.
, più presso gli uni che presso gli altri. e. cecchi, 5-257:
. c. dati, 1-24: gli aveva fatti stare così perplessi, e
guide tra le gambe e il bilancino che gli batteva nelle coscie, l'aveva le
l'asta del bilancino cui sono legati gli otto, i dieci, i dodici
altra parte, non inclusi fra le spese gli investimenti di capitale propriamente detto. soffici
il famoso, detestatissimo balzello, col quale gli uomini della destra preferirono alla popolarità la
quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite.
l'occhio, e per lo quale passano gli ultimi raggi, ed è finalmente l'
, metteva al passivo quello che allora gli era sembrato conquista. e. cecchi
senza che metta in bilancio e comparazione gli studi di costui, tomo a dire quel
ieri, che la lode è uno de gli più gran sacrificii che possa far un
baldinucci, 2-5-323: con sì fatto modo gli riuscì il pagare ogni suo debito e
tenere e'conti per bilancio, che tra gli amici in queste cose non è ben
. gazola, i-674: posti in disordine gli altri umori e svapiti gli spiriti,
in disordine gli altri umori e svapiti gli spiriti, essiccate le linfe, invischiata la
separata dal sangue venoso scorra sempre per gli condotti epaticistici nel duodeno a separar la
profondo / petto rompendo getta / impetuosa gli argini, e rispondo. monti,
il più svillaneggiato; con l'età gli cresce la bile. nievo, 58:
perché aveva tanta bile in corpo che gli impediva la parola. comisso, 1-70:
dissimo modo che non si gli travolga et disluochi qualche membro,
1-345: quel tremendo sole... gli cadeva a piombo sulla pelle lucida del
tra le nove e le dieci di mattina gli studentelli che avevano marinato la scuola se
portava un tettino di celluloide, come gli operatori cinematografici e i giocatori di biliardo
di cui è un appassionato, e gli altri minuti piaceri se li conquista col
il viso a punta come le volpi e gli occhi da faina, bilicava le lenti
perni sopra la punta de'quali si bilicano gli usci, e si aprono e serrano
asse del carello, per scaricare comodamente gli oggetti trasportati. c. bartoli [
sicuramente si voltono su'bilichi che su gli arpioni. baldinucci, 22: bilico è