, indirizzare in una determinata direzione (gli occhi, lo sguardo). g
tanto li domanda di merzede, / che gli occhi di pietà verso te mova.
.. / vivi, che ancor movean gli occhi non chiusi. calvino, 5-81
5-81: la vecchia suora muoveva lì intorno gli occhi chiari e lieti. -atteggiare
noi i pensieri, i concetti e gli affetti altrui, che altro è che un
la palpebra inferiore. -impressionare gli organi della vista. l. ghiberti
al sole, / perch'alia testa non gli muova scesa. redi, 16-ix-86:
. e. gadda, 13-33: gli uomini che noi comandiamo sono del 77 e
movendo la persecuzione nei cristiani, infra gli altri spense il beatissimo diacono e martire lorenzo
orribile tenzone. varano, 1-272: quando gli affanni / confusamente per cagion diverse /
.. chiusa nel suo dolore, non gli avea mossa parola. sbarbaro, 1-146
. alla supplica che i miei occhi gli mossero, sghignazzò. « e ora
padre. presto sapemmo l'imputazione che gli veniva mossa. -scambiare parole o impressioni
è a quella età poco conveniente, muovendo gli spettatori più presto a riso che a
a pietade. caro, 3-1-413: gli nemici nostri muovono la mente della maestà
pallavicino, 8-29: l'oratore volendo muovere gli ascoltanti... ad una particolare
sospetto d'aver in ciò qualche interesse che gli muova la lingua a falsar il cuore
, lo compiango, / se ragion, gli son grato. manzoni, pr.
: il prencipe, temendo tuttavia che gli eventi non corrispondessero a così alte promesse
corrispondessero a così alte promesse o che gli pareva impossibile che i francesi dovessero fare
, intaccare. cellini, 573: gli è virtù in quel verderame con il sai
tua fama. petrarca, 63-3: volgendo gli occhi al mio novo colore / che
a'diversi costumi hanno forza di muovere gli ascoltanti. nannini [petrarca],
paternostrini di vetro, i sonagli, gli scatolini dipinti e gli specchi mi muovono
i sonagli, gli scatolini dipinti e gli specchi mi muovono come da prima facevano gli
gli specchi mi muovono come da prima facevano gli abiti strani. tasso, 2-21:
concitar quegli affetti che hanno in sé gli animi nostri ed accenderli o moverli secondo
come con voci adorne e terse / mova gli affetti e come poi gli estingua.
/ mova gli affetti e come poi gli estingua. sarpi, 1-143: l'ultima
1-iv-174): mossa / dar con gli dèi di cozzo. guicciardini, iii-245:
faccia motto, se egli non vuol gli inghilesi passati a fonterabia non aveano, già
spa talmente tutti i membri gli impedirono che né stare in rire
volli / quando primier sì fiso / gli tenni nel bel viso / per iscolpirlo
, di non moversi, di lasciar correre gli altri. leopardi, 22-161: se
mio mondo / come in sonno tra gli uomini mi muovo. pavese, 9-11:
per vero che la natura abbia fatti gli articoli, le flessure e snodature agli
e nelle piccionaie, stroncano col becco gli zampini dei sorci. cosicché, incapaci
). storie pistoiesi, 1-23: gli ambasciadori spuosono la loro ambasciata, i
vece di favellare con orrendo muggito. gli altri capi vedevano e si movevano senza
carducci, iii-3-166: dante il mover gli diè [al sonetto] del cherubino
. panzini, i-831: il cuore gli si mosse e tremò. -essere
discosto possette andare, che bisognò che gli ubbidissi. redi, 16-ix-61: di
paura se li muove il corpo e gli empie le brache. -slogarsi (
trova / a posseder colui che 'l ciel gli presta. g. b.
lieve / scrollar di fronde, ergea gli orecchi. -sorgere, avere origine
sformata tempesta di vento, che tutti gli alberi pericolò de'loro frutti. boccaccio,
, 3-392: come per l'aura movono gli odori, / così spira piacer
passo. ungaretti, ii-131: e gli alberi e la notte / non si muovono
nel bel mezzo di giugno, appena incominciano gli alberi a muovere e andare in succhio
al sol che brilla in mezzo a gli umidicci / solchi anche l'olmo screpolato
accorgere, il bosco aveva mosso e che gli alberi, mentre parevano ancora secchi,
svilupparsi. mazzini, 29-46: oggi gli studi su dante movono più severi e
è valore? carducci, iii-13-3: gli estensi furono gente longobarda che mosse dai
omo del banco, della stamperia. gli omini del caffè. di persona eh'
di crucci. sercambi, 1-i-422: infra gli altri che in firenza stima. '
. lamenti storici, iii-314: gli omeni d'arme insieme si afferra /
manichino di legno per mettere in prova gli abiti. p. petrocchi [s
devi esser più omo. -essere fra gli omini: essere in vita.
. v.]: 'esser tra gli omini ': vivo. -essere un
-darsi arie di persona adulta, assumerne gli atteggiamenti. sbarbaro, 1-187:
.]: omo per omo, non gli ha mai fatto sembra grave: /
delicata, / ché troppo amare fa gli òmini stolti. francesco da barberino,
., nella forma masch. plur. gli omocentrici, e con partic. riferimento
pierio valeriano... aver lui rimossi gli epicicli da tutto il cielo e,
. curva omodroma: curva elicoidale avente gli assi inscritti su una spirale. =
che celebravasi a chio ed a tenedo: gli sagrificavano un uomo il quale veniva posto
'...: nome col quale gli antichi geografi indicavano certe nazioni, come
antichi geografi indicavano certe nazioni, come gli sciti, i quali di carne cruda
musicale. bontempi, 1-2-88: gli omofoni [suoni] sono unisoni,
'... mantelletto che usavano gli antichi vescovi di portare sugli omeri nel
otto o nove articoli distinti, di cui gli ultimi formano una massa solida, corpo
2. biol. tendenza all'accoppiamento fra gli individui che, nelle specie polimorfe,
2. in modo da accomunare gli elementi omogenei ed escludere quelli eterogenei.
ciò che occorre, e tutti con gli stessi vocaboli? mamiani, 10-ii-73: universale
all'omogeneità primitiva della materia cosmica succedono gli isolamenti infiniti di masse di atomi in
l'omogeneità dei ceti prevalenti sia tra gli italiani che tra gli sloveni aiutava la
prevalenti sia tra gli italiani che tra gli sloveni aiutava la coesistenza. gramsci, 1-38
calcule ingurgitò intere collane di pillole e gli altri tre ingollarono vasetti di omogeneizzati.
che non comporta contrasto e contraddizione fra gli elementi costituenti (e, in partic
composti di parti omogenee, come son gli elementi: e alcuni di parti eterogenee
sa presto eliminare tutto quello che non gli si confà. -opportuno, giovevole
meco e un po'troppo risentito con gli altri m'obbliga a rimandarlo, benché
parla. 12. affiatato con gli altri componenti di un medesimo gruppo;
incrociano, dove i popoli più diversi, gli elementi meno omogenei, tedeschi, italiani
stito prima di lui e che gli somigliano quanto all'organi smo
vivono sempre liberamente nell'acqua. fra gli anellidi, i 'nais 'e
2. matem. corrispondenza biunivoca fra gli elementi che costituiscono due spazi proiettivi
talora anche suono, è scritto con gli stessi segni grafici. - anche sostant
l'unico fenomeno culturale che 'omologava 'gli italiani. = = voce dotta,
unico fenomeno culturale che 'omologava 'gli italiani. ora esso è diventato concorrente
. codice della strada, 393: gli autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori e rimorchi
che contiene la sommaria descrizione di tutti gli elementi che caratterizzano il veicolo. per
, come i sepali, i petali, gli stami, nelle piante; gli omeri
, gli stami, nelle piante; gli omeri, i femori, i radi,
omeri, i femori, i radi, gli atlanti, ecc., o le
embrionale nonché per i rapporti topografici con gli organi vicini, -cromosomi omologhi', dotati
angoli uguali). -in topologia, gli elementi la cui differenza è uguale a un
due conseguenti di una proporzione oppure tutti gli antecedenti e tutti i conseguenti di due
omologhi fra loro, cioè a dire gli antecedenti si dicono termini omologhi agli altri
un pezzo d'omone sanguigno, con gli occhiali d'oro e la barba nera.
e genti diverse, fa di razza pelasga gli etruschi e provenienti dalla tessaglia. e
gilezza, l'omonimia col gonzaga, gli facevano un'aureola di santità precoce.
persona. lanzi, i-355: gli adducono per conferma di ciò che congetturai
: era rimasto ucciso gustavo morbillo, tra gli altri, nipote del commissario omonimo.
. e. cecchi, 5-108: gli uomini stessi, accompagnati e introdotti da un
sostant. delminio, i-307: da gli antichi sono state divise alcune parole in
sostant. marinetti, i-96: gli omosessuali sono cubici senza le ondulosità prescritte
che, dalle aderenze di folla, gli à fatto sognare l'impero. soldati
più giovani, abituati a andare con gli omosessuali, sono molte volte corrotti.
. linati, 16-149: superbi [gli artisti tedeschi], con infa
più da indifferenza o da ripugnanza per gli individui dell'altro sesso); originata
che, dalle aderenze di folla, gli à fatto sognare l'impero. g.
, agg. biochim. che stimola gli stessi organi dai quali è estratto.
stesso animale, che non hanno gli stessi nomi, e che possono
e che possono o no ricevere gli stessi nomi, presentano non
confusioni notevoli agli studi comparativi. gli organi * omologhi 'devono essere 'omonimi
omologhi 'devono essere 'omonimi, ma gli organi 'omotipi 'non possono
cristiana), che hanno tutti rispettivamente gli accenti collocati sulle stesse sillabe.
petto. forma tre famiglie: gli 'afidi ', le 'cicale '
battaglia [in biasutti, i-343]: gli individui in cui i due geni della
perdonanza al paladino / se mai dispetto gli avea fatto on onte. idem,
erba... pascolavano le antilopi e gli onagri. montale, 2-25: ora
2-25: ora chiedi il paese dove gli onagri / mordano quadri di zucchero alle
e ignorante. giordani, ii-2-157: gli studi stanno malissimo in tutta italia:
pesanti così gitta. machiavelli, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le
, 358: gli instrumenti co'quali gli antichi difendevano le terre erano molti,
: così chiamata, dice egli, da gli asini selvaggi così detti in greco,
naturale dell'uomo), si favoriscono gli appetiti contro natura e l'onanismo coniugale
, 27-969: ho la certezza che non gli eunuchi e gli onanisti saranno salvati ma
la certezza che non gli eunuchi e gli onanisti saranno salvati ma, prima di tutti
padri, i moltiplicatori delle generazioni, gli alleati della vita e della morte.
boterò, 11-45: l'onaro de gli stagni si diletta, / il platano
si diletta, / il platano de gli orti spaziosi. = voce di area
mi rimangono, dell'unguento con cui gli eremiti boemi mi guarirono.
. fenoglio, 1-234: senza girare gli occhi la vecchia gli disse: « tu
1-234: senza girare gli occhi la vecchia gli disse: « tu hai la febbre
intende a once correnti di messina, che gli 60. raonesi d'argento meno 4
ira inesplicabile, si armarono subitamente tutti gli artigiani. pacichelli, 5-41: trenta
algarotti, 1-vi-170: il pavimento tra gli altri del duomo, edilìzio fatto a'tempi
sopra il ciglio un'oncia / porgieva gli aureati e crespi crini, / or con
crespi crini, / or con isdengnio gli sviluppa e sconcia. ariosto, 24-101:
un'oncia, / né aiutarlo mai gli pare ostico. aretino, 20-272:
la carica, fuggirono a incorporarsi con gli altri, facendo le viste di ritirarsi
la selciata a once, per impegnarvi gli spagnuoli. fenoglio, 2-246: io
lettere, scritte con quelle note che gli esperti nella paleo grafia greca
2-70: possa il medesimo successivamente dare gli ordini opportuni per la formazione dell'onciario
dell'uno per cento, ammessa presso gli antichi romani. tramater [
questo ti comando, e fa'che tu gli porga la mano a vestirlo a calzarlo
, e provedelo di tutte quelle cose che gli fanno di bisogno. non gli porgiare
che gli fanno di bisogno. non gli porgiare la mano a oncichiare, ma
]: 'con due oncine di roba gli è bell'e purgato '.
o di un ospedale dove sono ricoverati gli ammalati di tumore. oncòlogo, sm
14-7: non ci sono stati nemmeno gli uragani che piegano il grano e lo
tantalo, e 1 bel giardin vicin gli pende. ariosto, 6-25: bagna talor
de le vene il calore esca / che gli ha acceso il portar de la corazza
cui lungo verno indura, / striscian gli abitator de l'orsa algente. forteguerri
veduto entro le mediche onde / de gli apprestati bagni il succo infonde. baldi
visconti, 1-34: degno è che gli ochi mei abian ristoro, / ché
: il ferro tagliente, ghiacciato, gli penetra nell'ugola e gli rompe tossa
, ghiacciato, gli penetra nell'ugola e gli rompe tossa del palato; un'onda
tossa del palato; un'onda di sangue gli prorompe gorgogliando dalle fauci aperte. graf
bavaglio, / il capo a onde e gli occhi di sonaglio. soldani, 1-107
. jovine, 5-77: i pantaloni gli scendevano a onda sulle vecchie scarpe.
per sorta, e questi anche diversi: gli uni schietti e piani, gli altri
: gli uni schietti e piani, gli altri ad opera e ad onda. leggi
grandi ma picoli, e questi maestri gli comettono insieme secondo tonde delle vene.
respiro. cassieri, 53: chiuse gli occhi per concentrare l'attenzione suu'oifatto
, in questa onda perenne che spinge gli uomini innanzi per ritrarli poco appresso indietro
. b. croce, ii-5-345: gli eruditi hanno i loro 'problemi eterni
loro 'problemi eterni ', sempre gli stessi o sempre simili, e sono quelli
di giovinezza che l'amore per alina gli aveva riportato, che cos'altro era
stessa in rapporto con le difficoltà, gli ostacoli, le complicazioni, i pericoli in
dannato a tutte le pegole di tutti gli sterchi. 28. ant. attività
b. croce, i-4-186: videro [gli antichi] cadere molte grandezze, ma
. bartoli, 1-217: le membra de gli ornamenti son queste: la fascia,
che facea e vedendolo smagrato, con gli occhi in dentro, andando a onde,
si rifanno, si ricompongono, come gli ondoni del mare vero in bonaccia. viani
navili; con grande onda- mento empievi gli scoperti liti degli impauriti e sbigottiti
, le tue lagrime, e gli undamenti della tristizia disfà. =
chi sa quanto tempo fra le labbra, gli occhi socchiusi, la bianca mano che
segna il tempo ondante ai versi che gli ritornano a mente, è un vero continuo
6-23: madama, ch'era zoppa, gli si fece incontro d'un passo ondante
baleno delle ciglia / e allindante su gli omeri / peplo che l'erettèe nuore sudàr
, d'usi e di colori, / gli ondanti veli. 9. ricurvo
1-123: tu mi amavi come aman gli spegli / la luce che accolgono,
, il fiore / delle ciglia, gli ondanti capegli. gadda conti, 1-630
51: sui fianchi òndano avvinti / gli amatori in bisbiglio.. volteggiare
... nondimeno i poeti, gli oratori e tutti i tropologisti se la pigliano
stesso significato 'vague ', e gli inglesi 'wave '; ma la metafora
giardiniere aperte agitava sul capo i nastri, gli steli e le penne, portando nel
quasi ondate di suono, portatoci a gli occhi con impeto dalle campane? g
alle volte mentre parlavo e scherzavo con gli altri, mi sentivo un'ondata di
. panzini, iii-875: il toscano gli teneva a bada lo stomaco, il
stomaco, il 'corriere della sera 'gli teneva a bada il portafogli, in
propagava, simile a quello che torce gli alberi fra l'una e l'altra
momenti in un fascio di rughe che gli tormentan la fronte, alta, ondata.
i buchi, non potendo uscire si mangiano gli uni cogli altri. le pellicce
unione de'nervi ottici, si raddoppiano gli assi de'coni luminosi, e turbandosi finalmente
libertà al dondolare, son venuti contandone gli archi delle ondazioni che ha formate.
i-773: accesi un altro fiammifero e gli feci scudo della mano; l'oscurità e
al maggior figliuolo, con piacevol volto gli disse: onde viene a noi questo
osserva le complessioni e le disposizioni e gli stati e offici degli uomini, e
talora il difensore. carducci, iii-17-12: gli abati furono nel secolo decimottavo quello stesso
stesso che nella e dopo la rivoluzione gli avvocati. venivano onde potevano, andavano
/ questo, non so perché, gli avea taciuto. castiglione, 104: se
se di bona crianza son cultivati [gli uomini], quasi sempre son simili
bibbia volgar., ili-162: david gli disse: onde se'tu? di che
? e ove vai? il quale gli disse: io sono uno servo d'egitto
. tassoni, 290: sparga da gli occhi in tanta copia umori / che ne
di cristo, ii-1-5: cristo ebbe gli avversari..., e tu vuoi
: lo core è sempre giudicato / da gli occhi che gli mostrali lo piacere /
sempre giudicato / da gli occhi che gli mostrali lo piacere / onde lo mena [
e se le appropria l'artista o gli artisti che le hanno messe in valore
sul far di primavera rendono quasi inevitabili gli scogli e le secche ond'è pieno quel
l'amor, l'opre, gli eventi / onde cotanto ragionammo insieme?
di s. alessio, 13: tutti gli infermi di quella cittade, e onde
tasso, 4-95: se prima ne gli atti ella s'accorge / d'uom che
scoprir l'accese voglie; / or gli s'invola e fugge, ed or gli
gli s'invola e fugge, ed or gli porge / modo onde parli e in
primo modo possono con dio e con gli uomini avere allo stato loro qualche remedio
di esso discorrere tutte quelle offese che gli è necessario fare. segneri, 5-74:
arcivescovo a suo favore. onde io gli ho chiesti al signor bassetti. casti
, s'arruffò, chiudendo / aprendo gli occhi, la civetta, e i bimbi
l'imperatore] avea fatto accordo con gli usciti di lucca. boccaccio, dee.
dar un passo indietro; ondeché tutti gli storici videro qui umimpulsione, un'opera
ricambio togliesse dal mare i flutti ne gli ondeggiamenti de'fiori. leopardi, 814:
: più di quindicimila tuguri sparsi fra gli ondeggiamenti dell'altipiano. 5.
. imperato, i-32: sono [gli alabastri] diversamente avvenati e nelle secature
, x-1-10: si compiace nell'ammirare gli ondeggiamenti della luce per le balze e
cattaneo, v-1-208: nella zona torrida gli ondeggiamenti dell'aria sono così regolari che
raccoglie nella sua anima entusiasta e credente gli estremi ondeggiamenti di questa lotta.
minor sempre a un circolo maggiore / gli ondeggiamenti tremoli diffonde. pindemonte, ii-355
, / e un colpo nuovo, che gli piomba sopra, / nuovi nell'aere
., veduto a che li avevano condotti gli ondeggiamenti dell'antecessore. assarino, 2-i-180
guidi nel labirinto del pensiero italiano a seguirne gli ondeggiamenti e le trasformazioni.
albertazzi, 1015: allo spasimo della fame gli era seguito un senso di ondeggiamento.
i processi febbrili dell'organismo o per gli ondeggiamenti della terra, le preoccupazioni,
ondeggiamenti della terra, le preoccupazioni, gli scrupoli, i rimorsi [ecc.]
ferma. aretino, 14-28: contemplasser gli aspetti lor divini / apparsi fuor degli
: che cosa è così comune a gli ondeggianti come tonde? e a'gettati sul
lido come l'arena? e a gli spiranti come l'aria? -galleggiante
. idem, iii-4-244: mor- moran gli alti vertici ondeggianti / ave maria. bartolini
rialti. de amicis, xii-93: gli occhi e lo spirito... si
firenzuola, 432: vedere venere moversi secondo gli accenti di quel lor canto e con
insegna, da purpurea fascia / da gli uni angoli a gli altri attraversata.
fascia / da gli uni angoli a gli altri attraversata. f. m.
incensi. carducci, iii-7-30: tentarono [gli italiani] di raccogliere le fila dei
: nell'atteggiamento ondeggiante del poeta oramai gli amici ci vedevano poco chiaro.
f. frugoni, 1-174: tranquillati gli affetti ondeggianti, s'incalmò lusinghiera. cesarotti
6-218: questo sospetto, per quanto gli paresse indegno in quel momento, gli
quanto gli paresse indegno in quel momento, gli s'era pure insinuato tra le varie
1-132: voci strane, voci fantastiche gli giungono da ogni parte dell'universo.
perfettamente, [la lente] rappresentava gli oggetti ondeggianti. 24. che
shrapnel le ferite e la morte fra gli stipati nelle barche e sul tavolato onusto
quattro lire. s'intende che solo gli uomini le pagano. fino a duecento
lui, tratta dal gran pendolonè che gli vide ondeggiare fra le gambe. carletti
or basso, per la fretta de gli uni e de gli altri piedi, a
per la fretta de gli uni e de gli altri piedi, a guisa di nave
, ii-83: tra 'l maestoso passeggiar gli ondeggiano / le late spalle. foscolo,
qual vola / fra l'ondeggiar de gli odorati fumi / inno sonoro. volta,
. bacchetti, 1-ii-263: le gambe gli ondeggiavano, gli si piegavano le ginocchia
1-ii-263: le gambe gli ondeggiavano, gli si piegavano le ginocchia.
/ per le tumide membra e per gli articoli. g. l. cassola,
osservar più la modestia del rispetto, gli ondeggiava, rimescolata co i suoi maggiori,
imprese passate, da ogni parte attorno gli ondeggiava. marino, 16-11: a questo
, in: egli passava: / gli ondeggiavan di popolo le strade.
chi si raccomanda ad uno, chi gli si lega e se ne fa dipendente,
: porta vino: e al conte / gli par che ondeggi il pian, la
e alzò di peso la caravella sopra gli scogli di quella aspra costiera. =
xxvi-2-no: lasciamo star che voi e gli altri dotti / meritate onor, ma mi
iv-55: i miei giorni passavano fra gli assalti di quell'i- nopportuno ritorno di
valdarno. soffici, v-2-355: subito rituffavo gli odchi nella campagna fiorita, soleggiata e
su le vesti elette / in brune anella gli scendea la chioma / nitida. tronconi
puoi / sola [o dea] a gli eterei spirti e di te degni /
melodia dinanzi ignota /... / gli ondoleggiava su le tese corde. gnoli
. bacchetti, i-140: saturavano [gli aerei] il cielo azzurro di quel loro
tasso, 1-1-6: al mar correran gli ondosi fiumi. caro, 1-192: già
capigliatura). trissino, 2-1-6: gli pettinò la bionda chioma, / ondosa
giri ondosi, / crespa la fronte e gli occhi orridi e cavi. bracciolini,
. chiabrera, 1-i-311: né per gli spazi della notte ombrosi / spiegò cruda
giungeva la voce adirata del barone, gli accenti ondosi d'un diverbio.
e la stessa luce lunare, tutto gli si riempiva del suo indefinibile sentimento.
delle catene, il primo ondular del piroscafo gli diedero un'impressione di curiosità fanciullesca.
un sangue sano che le rendeva neri gli occhi avidi, il suo passo era
suo passo era lento e ondulato e gli parve un incanto. jovine,
. con una bella capigliatura grigia ondulata che gli scappava di sotto a un piccolo cappello
, e comprimendo un movimento ondulatorio che gli si snodava come un serpe dai calcagni
impercettibili ondulazioni della bonaccia producevano tra gli scogli un'armonia sommessa, misurata da pause
] con ondulazioni sicure delle anche sotto gli sguardi avidi dei giovinotti. manzini, 14-154
a padova. milizia, ii-103: gli uomini e le società sono in perpetue ondulazioni
, sinuosità. marinetti, i-96: gli omosessuali sono cubici senza le ondulosità prescritte
sulla sabbia. zavattini, i-203: gli occhi si dilettavano delle forme ondulose della rena
bene e del male... gli rintrona gli orecchi collo strepito conclusivo degli
del male... gli rintrona gli orecchi collo strepito conclusivo degli ultimi vagoni
ha disposto, alla prestazione sono tenuti gli eredi. su ciascuno dei diversi onerati
muratori, 7-v-364: parole che non escludono gli oneri giusti e ordinari, a'quali
maggior parte dell'onere e del rischio, gli riconosceva e gli affidava la direzione tecnica
e del rischio, gli riconosceva e gli affidava la direzione tecnica dell'azienda. codice
commissioni, diritti, ecc.) che gli utenti devono sopportare per fruire dei servizi
le rendite, le prestazioni e tutti gli oneri gravanti beni immobili a titolo di
maddalena, 146: una sola tonaca gli bastava con la onesta e col velo grosso
servire, sempre sarà tuo scudo verso gli impeti della fortuna, né mai seguendo
. bernari, 1-44: -che gli manca ad un operaio? non è forse
non è forse un uomo come tutti gli altri? -eh, sì! come tutti
altri? -eh, sì! come tutti gli altri! ma sempre pieno di debiti
lunga la maggior parte mai uditi non gli avea ricordare. -gentilezza, nobiltà
reale onestà mosso, subitamente rispose che gli piacea. -ant. per anton
i modi rifiutava d'essere veduta da gli uomini. -nei limiti dell'onestà'
d. vasco, 414: gli uomini non più oziosi, non più viziosi
oggidì, bisognerebbe che le parole e gli atti intieri fossero lascivia. vasari, i-501
state spogliate dell'onestà loro, piagnevano gli scherni eh'erano stati fatti a'lor corpi
onestà; se mai aveva osato alzare gli occhi verso un altro uomo in tanti
quello, che non ardia di levare gli occhi, né di rispondere a lo suo
sarebbe il mondo tutto oscuritate / senza gli occhi leggiadri ornati e begli, / e'
non che l'onestà non lo patisce, gli nominerei; ma, per non offendere
ma, per non offendere persona, gli lascerò. cellini, 1-70 (168)
fiorenza e, per s. eccellenza, gli magnifici sigg. luogotenente e consiglieri.
, che vada con lei, e miri gli suoi atti '-non dico * qual
avesse il modo di viver onestamente, gli statuì... condecente salario. roseo
di onestamente vivere i pochi giorni che gli avvanzavano..., il vidi animosamente
micheli, lii-2-343: avendo il re gli stati onestamente ben muniti e stando i
, i miei studi, l'invidia de gli emoli, la malignità della corte t'
, iii-226: io sento in sue avversità gli altri, per onestare il dolore suo
dichiarando i sensi, i misteri e gli accidenti per cui si sono mossi a
verginelle, tu onori le giovane, magnifichi gli uomini. b. fioretti, 2-5-17
. « e mio padre li tratta bene gli operai? » stuose; coonestato.
e ì tempo molto opportuno per eseguire gli occulti disegni, e di facilissimamente insignorirsene
baci suoi partir. tarchetti, 6-ii-10: gli onesti milanesi si frammischiavano fraternamente ai
g. ferrari, 379: gli onestissimi sensi espressi dallo sgualdo [nei
g. michiel, lii-4-390: non gli mancano pretesti e cause in apparenza onestissime
furono mai quelle che ridussero all'ultimo esterminio gli stati. -conforme alla legge
padre d'efigenia, che lei per moglie gli dovesse dare. caro, i-253:
più che non è il perdonare, perché gli è cosa giusta a rendere il pari
e lo mostra nei rapporti con gli altri (e può avere valore
son molto grandi, è più rustico e gli nuoce in sua operazione, e
. / che fai costì? che fanno gli altri onesti / amici, che
le finanze; gran sicurezza per gli onesti; tolleranza di opinioni, anche soverchia
volto. castiglione, 172: gli antichi, massimamente per tutta grecia, vo-
8-ii-193: in altre guise possono considerarsi gli uomini, come sarebbe l'uomo nelle oneste
onesta pace. nardi, ii-113: gli agenti e consiglieri di cesare...
talor da'luoghi onesti / si caccian gli studenti e le puttane.
; nondimanco sotto altri più onesti nomi gli palliava. ariosto, 36-62: diedi alla
(1-iv-393): quantunque molto noioso gli fosse a ciò sapere, pur mosso da
sfavore soni, 1-58: gli assolvea [gli agonizzanti] da'peccati e
soni, 1-58: gli assolvea [gli agonizzanti] da'peccati e non
consolarvi. ariosto, 23-66: molto più gli duol che sia in podestà / del
, sedere, scherzare e ridere con chi gli parea. condivi, 2-150: non
: dicendogli una volta un cittadino che gli dispiacevano certi dipintori che non sapevano fare
sdegno che alla libidine, ond'è che gli si applicavano materie leggiere e basse,
scaltri / innamoro colui / che innamorar fa gli altri. 10. che si
naturalità, i gendarmi della buona lingua gli furono addosso. 11. che
la mia lunga e torbida tempesta / fra gli anni de la età matura onesta /
e scorte. ariosto, 19-17: gli sopravvenne a caso una donzella, /
oneste. della casa, 641: gli occhi sereni e 'l dolce sguardo onesto,
de'lumi onesti / la vista ricovrar gli uomini orbati, / ridere il pianto
passo onesto e faccia assai tranquilla, / gli venne incontra un topolin di villa.
di questa. tasso, 6-53: poi gli araldi, eletti / a prescriver il
.. sentire e di lei novelle gli recasse. landino, 163: è cosa
reina, a cui onesta gelosia aveva aperti gli occhi, cominciò con più diligenza del
del passato a spiar le azioni e gli amori del re. tasso, 13-ii-215:
pesto: / e tale il viso gli graffia con l'ugna, / e qual
graffia con l'ugna, / e qual gli ammacca l'occhio fuor d'onesto.
: modico. roseo, v-154: gli le farà vendere [le vettovaglie] a
barilli, 5-264: qui han creato [gli inglesi] un onesto sistema geometrico,
, conv., iv-vi-io: deffiniro [gli stoici] così questo onesto: 'quello
propria natura delle miserie indurare e corrompere gli animi eziandio più bennati e disamorarli dell'
parea una gatta astuta, che con gli occhi guarda la fante e con la zampa
-iris (v. funesto); per gli usi avverb. e per il signif
al vizio. bacchetti, 2-xi-368: gli ingegni più sopraffini degli onestuomini d'una
in sé di frigidità quanto vi si gli ritrova del costrettivo. magazzini, 63
spezierie. lastri, 1-2- 278: gli antichi ebbero ragion di tener l'olio omfacino
fami glia delle eufobiacee: gli stami del suo fiore posano sopra
centrale del fiore su cui posano gli stami, che ricorda quella dell'ombelico.
onfalo del mare, o, fra gli altri da pindaro, il bosco situato
a delfi, che indicava, secondo gli antichi greci, il centro della terra
'avessi inteso ieri a otto disputare contro gli onfalopsichi. tramater [s. v.
-con metonimia: la pianta che gli antichi ritenevano che producesse tale minerale.
i tanti tordi invischiati che cadevano da gli arbori e chi cercava quelli che si
indiano ha molte varietà... gli onici arabici si truovano neri con cinture
vallisneri, ii-285: possono però aggiugnersi gli iaspidi, le agate, le nefritici,
, le nefritici, le malachiti, gli onici, gli opali, le turchine,
, le malachiti, gli onici, gli opali, le turchine, le corniole,
, i-249: ella intreccia dal curvo ago gli stami / fra le onici de l'
: egli non vedeva affatto, ma gli occhi aveva intatti, bianchi smaltati e
ceresa, 1-704: caedino luoco, tra gli antichi nomi, / e pir favoniana
e questi le presentava al sole: allora gli astanti immaginavansi di scorgere figure che spiegavano
umani. leopardi, v-269: ecco gli arcani dell'arte onirocritica, ecco
lascivia, el quale congiugne e unisce gli aùimi con onesta benivolenza, nominiàllo amicizia.
de la grandissima gelosia del suo marito, gli domandò de gracia che per tal modo
che consiste nella capacità di sentire direttamente gli uomini e di controllarne in modo assoluto
di raccogliere e di abbracciare completamente tutti gli elementi di un insieme o, anche,
. che raccoglie, che riunisce tutti gli elementi che competono a un insieme.
.: che si riferisce a tutti gli aspetti di un determinato ambito semantico (
delle volizioni, sia di tutti gli oggetti del mondo esterno. vittorini
che già su i misti abissi / gli elementi risposero. carducci, ii-4-35:
agg. letter. che riguarda tutti gli aspetti della realtà; che ne tiene
riferirsi, il tener conto di tutti gli aspetti della realtà. b.
del cattolico. sarpi, ix-137: gli austriaci sono debitori per la sentenzia di
natura. berchet, 1-121: non gli faremo già accusa d < es- sersi
/ la terra tutta traballò, con gli orridi / equorei campi e le raggianti
se non quello stesso ch'è onnipossente tra gli uomini, i doni e gli omaggi
tra gli uomini, i doni e gli omaggi? berchet, 362: preda de'
, avete conosciuto e conoscete quasi tutti gli uomini più famosi del nostro tempo:
, 3-17 (ii-338): sono tutti gli spoletini... grandissimi cicalatori,
rispondere a la vostra, aspettando masseo con gli originali de le lettere de la comunità
naturali, all'inerzia, alla diffidenza contro gli stranieri, all'individualismo onnipotente ancora,
in se stessa oppure in relazione con gli altri attributi divini e con l'ordine
è un gran specchio veramente per mortificare gli occhi dei grandi il vedere tra tanti
scese a illuminargli la coscienza, che gli facesse intravedere la dignità della umana natura
: ubiquo ai casi, onnipresente su gli affari tenebrosi. levi, 6-85: avrei
mano. cassieri, 155: gli aurunci, onnipresenti nel golfo, venivano oscurati
pretese. -che è presente in tutti gli uomini o in ogni tempo, che
, da cui dipendono come effetti tutti gli altri esseri, e in quanto causa
che ha il potere di salvare tutti gli uomini. papini, vi-433:
uomo] di poter strappare a dio gli attributi che più lo fanno invidioso:
, come il più efficace per ridurgli [gli uomini] alla perfine a questo stato
2. figur. conoscenza vastissima di tutti gli argomenti, cultura enciclopedica; aspirazione a
. g. gozzi, 1-389: gli ardenti leggitori dell'omniscio dizionario non possono
. letter. che rende visibili tutti gli oggetti. baldini, i-140:
tanta forza e efficacia nell'orare che gli avversari con invidioso nome lo chiamavano re
: sendo in corte..., gli fu più volte concesso ch'egli orasse
varchi, 18-1-421: il foiano, tra gli altri, in una sua predica.
dell'islamismo oravano dal pulpito i calin o gli emiri delle province. -in
; e però supplicavano e oravano divotamente gli eccelsi signori che fussono contenti volere rimuovere
investigar tali movimenti in tempi orari, gli trova anco in un minuto d'ora
, impianto di alta precisione che regola gli orologi distribuiti in grandi complessi pubblici o
un segnale orario, stacca dai banchi gli scolari e gli operai dal tornio e dalla
, stacca dai banchi gli scolari e gli operai dal tornio e dalla fresa.
: per intendersi d'orologi bisogna sapere gli angoli orari, gli archi orizontali che
orologi bisogna sapere gli angoli orari, gli archi orizontali che gli arabi chiamano azimuth
angoli orari, gli archi orizontali che gli arabi chiamano azimuth, gli archi verticali.
orizontali che gli arabi chiamano azimuth, gli archi verticali. piazzi, 2-124:
giorno. manfredi, 1-17: tutti gli altri semicircoli della sfera immobile, tirati
bilanciare... i rapporti fra gli obblighi del municipio e le riparazioni della parrocchia
. pavese, 4-130: discussero insieme gli orari dei treni, le stazioni e
denari], dissi quasi ad orgoglio che gli tenessi; ma se tu vuoi in
assicurò della signoria ch'egli ebbe sopra gli altri [angioli]. la / >o
ora più bella roba in dosso che gli altri. -acquistare eccessiva intensità e
questo li- bricciuolo, insegnarci a conoscere gli altri in noi stessi, e a
15-198: segnatamente nelle sue relazioni con gli altri uomini, e anche coi semplici
tanto che non patisce che alcuno o se gli opponga o contradica ad alcuna sua sentenza
giamboni, 8-i-216: sono sì caldi [gli astori maschi] per la maschiezza e
sassi e miniate pietre, / sfidar gli augelli ed emular le cetre. redi,
, / vorrai sempre sdegnosetta / rigettar gli affetti miei? dossi, i-14: «
nessun modo sulla natura del metallo che gli antichi chiamano 'oricalco ',.
all'oro. pascoli, 1058: gli osberghi d'oricalco hanno le frangie.
. buonarroti il giovane, 9-729: gli arazzi trai di fiandra e d'alemagna,
. frugoni, vii-443: indo- ransi gli stucchi e i marmi, gli oricalchi ed
ransi gli stucchi e i marmi, gli oricalchi ed i bronzi. saturno,
. tommaseo, 13-iii-258: innanzi, gli oricalchi squillanti, e dietro, la
antichi! vecchi cembali dalla tastiera gialla e gli stradivari e gli oricalchi e i leuti
dalla tastiera gialla e gli stradivari e gli oricalchi e i leuti. 5
è salina. -strepitare con gli oricalchi contro qualcuno: attaccarlo con violente
la tintura purpurea dell'oricello, che gli acidi cangiano in rossa. d'annunzio,
vanno / portando bruno, e sbarran gli occhi a retro, / dove appiccati
occhi a retro, / dove appiccati gli hanno / con orochico, in forma che
con orochico, in forma che nessuna / gli chiude. bellincioni, ii-102: se
soderini, iii-619: delle olive ebbero gli antichi in stima le pausie,.
così detto [giove], / gli orocriniti eripedi cavalli / come vento veloci
punto, in modo univoco su tutti gli altri punti (una superficie);
sole], almanco la mattina seguente gli era concesso il rivederla, perché, come
compresa tra la siepe de gli arbusti e il muro orientale.
che mai non intermisse sino che condotti gli ebbe a tarteso. soderini, i-62
verso occidente riu- scirebber giusti, ma gli orientali riuscirebbero alti e gli occidentali bassi
giusti, ma gli orientali riuscirebbero alti e gli occidentali bassi, tuttavolta che si tirasse
lauro, 2-101: la causa perche gli antichi dicono questo è che l'imagine
1-70: rosero [i sorci] gli archi e le sagitte e tutte le coregge
a quegli orientali. castiglione, iii-78: gli orientali, come sempre sono stati,
sono ancora gelosi delle loro donne, gli settentrionali liberissimi et alieni da ogni gelosia
abito antico di grecia e da tutti gli orientali indifferentemente portato. bontempi, 1-1-46
. g. capponi, 1-ii-343: gli orientali, disdegnosi e trascurati nel viver
della maldicenza prende in un subito tutti gli orecchi degli uomini. bettinelli, 3-401
. carducci, iii-5-143: colorire gli uomini di grecia e d'italia delle
e sarebbe utile e curioso lavoro il raccogliere gli orientalismi di questo genere che sono sparsi
. pirandello, 8-1064: tali avventure gli eran capitate tutte durante i vari congressi
. alla maniera degli orientali; secondo gli usi, le abitudini, i costumi
realistico. e. cecchi, 6-245: gli elettori preferirono di premiare con eccedentissime votazioni
di rotazione su una superficie; ordinare gli elementi di un simplesso.
einaudi, 1-169: non sembra che gli agricoltori possano essere facilmente persuasi che non
d'annunzio, iv-2-701: la tregua gli era trascorsa, troppo breve; ma
, ii-492: l'affezione e tutti gli occhi del popolo si volgono al giovine
partì lot da lui: « lieva gli occhi tuoi e poni mente, dal luogo
, di contro all'oriente infuocato, gli alberi, le case, le creste delle
lo fanno dall'uno oriente all'altro, gli ateniesi dall'uno occidente all'altro
chiama / in sul mattin gli addormentati augelli / a rive
, vicino oriente: entità geografica comprendente gli stati che si affacciano sul mediterraneo orientale
avere in somma riverenza e quasi adorare gli loro regi. gioberti, 4-2-538:
però merita e riceve maggiore gloria che gli altri. petrarca, iii-1-53: altri so
., 1-3 (1-iv-56): trovatisi gli anelli sì simili l'uno all'altro
ser michele castellani, papino gianfigliazi e gli altri... a la scoperta
, sempre pende l'intendimento, perché gli altri punti non hanno altra cura che
penda punto, levato ogni spirito che gli porta. -ondeggiare galleggiando. baldi
si addormentò profondamente; i parenti e gli amici che lo accompagnavano non lasciarono di
dalla malìa dolcissima, ad ogni attimo gli cresceva l'ansietà di penetrare l'animo
situazione). simintendi, 2-126: gli sesti corni della nascente luna si rilevavano
. d. bartoli, 2-4-30: gli otto, per cui la città si reggeva
, 6-297: hanno somministrato ora a gli uni, ora a gli altri, gli
ora a gli uni, ora a gli altri, gli aiuti, o deboli o
gli uni, ora a gli altri, gli aiuti, o deboli o vigorosi conforme
nel numero poetico. romoli, 279: gli sparigi son temperati o pendono alquanto alla
in rosso, e portavagli tonduti sopra gli orecchi. bandello, 1-34 (i-406)
pende precipitoso un negro sasso / che già gli schiaccia? landolfi, 2-102: presero
d'argento. tarchetti, 6-1-175: gli parve distinguere un'ampia colonna di
tale impresa. gussoni, li-3-500: gli pende in questo consiglio... una
stretto, per un quarto d'ora gli pendè dal collo, senza lasciarlo mai.
, i discorsi o, anche, gli scritti di una persona alla quale si
, i-25-15: mi viene riferito che gli adulatori pendono dalla vostra lingua. pananti
dal suono degli altissimi concenti / pendevano gli augusti e i me cenati
in mano s'avvicinò al musicante e gli domandò, mentre tutti pendevano da lui
poppe pendendo, a quel cielo che gli dovea ripartire più solida nudritura. lemene
amato, e, languido inhiando, / gli occhi pascea ne la beltà divina.
pendevole fiocchetto ne l'un de'lati e gli altri sopra l'o- recchie in tonda
viii-3-190: ambo le pendici, cioè gli argini o margini del predetto fiumicello, erano
notte, né più lice / tener gli armenti in questa alta pendice. varchi
felice, / e temer posso di colei gli oltraggi, / ed all'imo cader
onesto da bologna, i-40: odi gli angosciosi del cor stridi / e dell'
, e misersi alla serra, / tirando gli steccati e le pendici. brusoni,
, cent., 85-31: s'e'gli avesse avuti per amici, / non
cent., 3-50: perché l'entrate gli fur vietate, quici / e pose
. roseo, ii-22: gli fu mostrata una pungente spada che sopra
pungente spada che sopra il capo pendicolarmente gli era posta di un semplice filo di
quella per la quale si saglie per gli scaglioni. d'annunzio, iii-2-196: le
di scrivere, al quale la natura gli aveva dato un maraviglioso pendìo. -propensione
. del gusto e del pendio verso gli alimenti che gli son propri.
e del pendio verso gli alimenti che gli son propri. 4. tendenza
censori non trovavano a ridire, tuttoché gli scrittori avessero un particolare pendìo a cercare
eccellenza cospicua in tucidide e tacito, gli fa sdruc ciolare a non
logica inesorabile strascina all'ultime conseguenze, gli altri vorrebbero fermarsi sul bel principio del
fili della stoppa e salgono e discendono gli agevoli pendii di preghiere uguali e lentissime
, hanno dietro l'aiuto e sostegno de gli sproni. 15. agg
bacchetti, 1-i-412: la pronta fantasia gli mise il laccio al collo; vi
è proprio ad essa come a tutti gli umori e vezzi umani, di quanto copriva
nel movimento pendolare che contrappone nel mondo gli universalismi ideologici e culturali ai nazionalismi e
: vulva. cornavano, 1-81: gli fa prendere la pendoliera della moglie.
, pendente. salvadori, 295: gli comprava le frutta di stagione: e
di stagione: e con le picce gli faceva i pendolini alle orecchie.
, saranno i tempi delle oscillazioni per gli archi simili a b g, d e
per ora, avendo gl'interrompimenti e gli accidenti sopravvenuti impedita più volte l'osservazione
duri e irregolari; l'altra che gli calcava d'avanti aveva un fondo di
lui, tratta dal gran pendolonè che gli vide ondeggiare fra le gambe.
di propria mano un alemanno che già gli aveva portata la pistolla nel pendone della
am- bidui i costati. e credendo gli nimici che non fosse più che uno
a'nuovi rampolli d'un gelso, gli avevan tutti ricoperti delle lor foglie ciondoloni.
rovaio. moretti, 3-56: socchiudo gli occhi e vedo gli orecchini / della cantante
3-56: socchiudo gli occhi e vedo gli orecchini / della cantante penduli nell'aria
casaburi, i-497: or non sospiro più gli orti latini / ch'in aria architettò
pendule orecchie, li aveva seguiti con gli occhi. -che ricade verso terra
, / e chi le pioggie e gli aquilon diserra? -che cade o è
e, tra l'azzurro enduli, gli strilli / della calandra. d'annunzio,
, 3-93: fervon su i nidi effimeri gli idilli / penduli a mille, come
pendulo, / quel che indietro lasciò gli sembra l'ottimo. -vago,
lago mette in mare e nel qual vivono gli uccelli detti meleagride e penelope. savi
con nappa, che si mette lungo gli orli delle tende, de'parati
al collo una lunga sciarpa verde che gli pende coi pèneri davanti e dietro. cicognani
terrestre è tanto spesso che non abbia gli suoi insensibili pori, li quali,
3-3-385: loro, quando altro non gli stringesse, diranno che venere o risplenda
castiglione, 209: quegli aspetti indolciscono gli animi di chi ode e più i
. papini, 27-96: annunziai sempre gli eventi felici; non sempre, o
frigido e secco di sua natura, perché gli umori sostanziali di esse sono sottili e
il penetrabil suono delle loro stride a gli orecchi di lei. -che si
suo fumo... ben spesso stordisce gli omini o gli fa paralitici o stupidi
.. ben spesso stordisce gli omini o gli fa paralitici o stupidi o asmatici et
sacrifici. nardi, 101: diamo gli ancili, i penetrali segreti, gl'iddii
è sempre interessante rivedere le case e gli encausti, il penetrale e i triclinio,
penetrali di dio sta nascosta, acciò che gli occhi profani veder non la possano.
fisar mai lince ardìo, / ma tu gli arcani suoi penetri e scemi. f
miniere, l'ago che guida il lavoratore gli dà insieme indizio anche del tempo.
1-57: la sua rigogliosa erudizione perseguita gli autori nel parentado, ney penetrali della vita
del tutto incomprensibili a chi non possegga gli strumenti culturali adeguati. -anche: gli
gli strumenti culturali adeguati. -anche: gli elementi costitutivi di un'arte, di
giove penetrale così caro al tempo de gli antichi, fa'che la miseria di costoro
le spade più penetranti e si raffinano gli acciari più formidati. -battente, insistente
bastanti a spiegar la violenza e tutti gli accidenti più oscuri e disordinati del morbo
podagra e 'l dolore delle trafiggiture che gli si davano acutissime e penetranti. f
, 430: ben dir si pò che gli occhi siano guida in amore, massimamente
: passò tutto quel giorno, che gli parve un secolo, fosco, prigioniero
lagrime per renderle più preziose; assiepò gli affetti di spine, accioché fossero più
poeta interpretava il fenomeno, ciò che gli appariva, con sue penetranti parole.
i costumi così propri..., gli aculei così penetranti. tenca, 1-150
vigna pamfiglia si viene ad osservare fra gli altri un quadro assai grande una danae ignuda
nel carcasso, dopo aver gettato via gli strali, additando lo stesso oro per
la porta / donde il soccorso ornai gli parea tardo, / piena la via
fuori degli antichi paesi suoi, penetrando tra gli alamanni a loro dispetto e con molto
in due o tre parti, acciò meglio gli penetri il fresco. p. cattaneo
essi che se sono punto fievoli affatto gli rovina. f. lana, 43:
i-93: dritto è perciò che a te gli stanchi sensi / non sciolga da'papaveri
grande il giorno / tenti di penetrar fra gli spiragli / de le dorate imposte.
tanto / che poco più che la pelle gli danna. da porto, 1-243:
del civil mondo. muratori, 8-ii-26: gli errori che si spargono nei libri e
e passeggiano sovente tutto il mondo de gli studiosi e penetrano talvolta ai più rimoti
di soccorso dalla parte per la quale gli n'erano già penetrati. mazzini, 58-294
, della cui vita dubitavo forte, essendo gli anni che io non avevo potuto farvi
giunture. marchetti, 5-284: son gli animai di vari sensi / dotati,
f. m. zanotti, 1-4-149: gli oggetti esterni..., penetrando
l'aria finissima, felice di sentire che gli penetrava fino allo stomaco promovendo un appetito
servilio sentito qualche rumore nel giardino e gli era poscia penetrato nel cuore il grido
delle mode. leopardi, i-1239: gli antichi grandi spiriti penetravano nelle terre della
divinità marcia sempre fra i precipizi e gli scogli. emiliani- giudici, i-i:
parole. sacchetti, 30: amor da gli occhi al cor suo valor spira,
, / e 'l cor si move a gli occhi penetrando / con un disio ch'
/ con un disio ch'a tal donna gli tira, / da lei fugendo ed
cuor della donna, penetrando per entro gli occhi suoi e, dentro appigliandosi, si
profondamente nell'animo di tiberici; non gli parendo ch'elle tendessero a buon fine.
dovero o fintamente che fosse detto, gli penetrò nell'animo così al vivo che il
, 149: dio... gli era penetrato in cuore con un raggio
e, penetrando più oltre, esclude gli uni per gli altri i nostri pensieri
più oltre, esclude gli uni per gli altri i nostri pensieri. 14
de'corpi a'quali arrivando la luce gli penetra e va oltre, come il
di venti / si drizzano nel sol che gli penètra. onofri, 122: i
per esser la luna più imperfetta de gli altri corpi celesti che le stan sopra e
firenzuola, 557: apronsi... gli orecchi nella più eminente parte del corpo
putti e naturalmente amalati, il vento gli penetrerà gli interiori e l'umidità gli
naturalmente amalati, il vento gli penetrerà gli interiori e l'umidità gli entrerà nell'
gli penetrerà gli interiori e l'umidità gli entrerà nell'ossa. tortora, ii-13:
di cose odorifere, che, aprendola, gli avessero penetrato il cervello. marchetti,
fece rigati a noi di nuova delizia gli amplessi! panzini, ii-105: il vento
, 4-81: levando il viso con gli occhi socchiusi e lasciandosi penetrare dall'aria
un miracolo di bellezza. bevé con gli occhi a poco a poco quel veleno
possanza irresistibile della luce fisica penetra tutti gli strati sociali e desta ne'più torbidi
, convincere. savonarola, i-265: gli apostoli, che predicavano semplicemente, perché
persuade meno: ma quello che viene da gli entimemi commove e penetra più. segneri
ogni cura di penetrarla di sorte con gli esempi ch'ella divien capace della ragione.
è il riflesso vivo dell'acqua che gli penetra i pensieri, ed essi risommano
). boccaccio, v-142: aguzzando gli occhi, con quelli s'ingegnava di
, se ora tu potesti penetrare co gli occhi la parte di dentro del mio cuore
, quando egli commuove a penitenza eziandio gli uomini disperati. f. f. frugoni
le essenze, l'uomo le qualità e gli atti. 26. indagare, studiare
de'sensi e de'nervi e de gli spirti / moto e struttura, che ad
recondito. cavalca, vii-87: tutti gli errori che sono nella chiesa di dio
, ne ha penetrato i sensi, gli artifizi tutti. bernari, 3-115: sforzava
le quali avessero potuto penetrare ed eseguire gli ordini del governo in tutt'i punti del
, né s'è penetrata mai qual ragione gli abbia a ciò mossi. monti,
e d'euromena aperto l'intendimento, gli pareva penetrare che non fosse uomo. soldani
che somministra il telo / a giove, gli ghermisce i suoi garzoni, / se
suoi garzoni, / se penetra eh'alcun gli vadia a pelo. alfieri, i-20
che la picciolezza e sottigliezza de'corpi gli renda penetrativi e atti ad internarsi e
. s. maffei, 10-iii-223: siccome gli effluvi molti abbiam detto essere infiammabili,
per avere di legname i chiari e gli scuri variati diversa- mente. lauro,
approssima il dì, tanto più se gli assottiglia [al gallo] la voce,
coltello di due punte e che penetrano gli intimi secreti del cuore. venuti, lxxxviii-
cauto ad osservare, ari pensieri gli andavano per la mente, cui, penetrativo
e penetrativa come i toscani sono, gli e impossibile che non apparisca chiarissimo il
nella sua oggettività si chiamavano, allora, gli 'speculativi ', e quelli che
abbiamo a combattere co'fabi, con gli scipioni, co'cesari...,
tutto pubblicando che tra gli spagnuoli et il duca di savoia passavano
vi-70: mentre che penetrato dal disio / gli occhi posava donde gli occhi presi,
dal disio / gli occhi posava donde gli occhi presi, / non viso uman ma
, i frammenti disgregati, le memorie, gli avanzi, il muto e disperso materiale
che si vede, si piglia da gli occhi. g. b. casaregi,
. dalla croce, ii-97: siano gli aghi di mediocre grossezza, percioché i troppo
.. sieno bastanti a partorire tutti gli effetti che procedono dal calore, qual
. g. gozzi, i-7-25: gli uscivano fuori della sua gola certi canini
di tanta forza e penetrazione che, per gli orecchi passando fino alle più occulte fibre
, intuito. lomazzi, 4-ii-376: gli antichi espressero la stabilità in catone,
quella penetrazione sovrana con cui sai indagar gli animi altrui s'egli meriti d'esserlo
mal presente e conietturarne con qualche sicurezza gli eventi. mamiani, 66: che
condizione... fondamentale per intendere gli altri è quella di penetrare nella loro
le punte de'loro penetrevoli sguardi prendono gli animi di qualunque uomo più fiero.
nel capo d'annibale, sì che gli tolse il pensiero, il giudizio, il
i peni, i galli, gli unni,... e al fine
penicillina. bacchetti, 17-286: quando gli facevano notare l'egoismo suo, diventava
. d'annunzio, v-3-36: tutti gli italiani sono marinai, poiché sentono che
poeta che, pervenuto al benaco, gli piacque tanto questa penisola e più il
degli aspidi... e di tutti gli altri animali. p. giustiniani,
si mostrò pe nitente e gli fu perdonata la vita. manzoni, pr
, 29 (507): gli odi, anche i più rozzi e rabbiosi
fossa di quelle che scavano per piantar gli ulivi, e sembra che voglia far
: non giudichiamo, padre. non tutti gli scapoli sono penitenti come noi.
, 1-196: v'è donna che con gli occhi suoi ridenti / farebbe allegri i
alla m. s. che i confessori gli riferivano tutti i penitenti essere mal contenti
del clero; poi i magistrati, con gli abiti di maggior cerimonia; poi
per espiare il peccato o per reprimere gli istinti peccaminosi. -anche: pratica continuata
, i-521: il padre con tutti gli altri di nostra casa, che sapevano
segni di vera penitenza che si richiedono gli ricevesse con ogni amore e carità.
, piglia poi la penitenza / che gli vien dietro. porcacchi, i-174:
vien dietro. porcacchi, i-174: gli altri traditori, inginocchiandosi in terra, sostennero
di penitenza lagrimarono, tanto sono apparecchiati gli umani ingegni a saper fingere.
, è il più necessario di tutti gli altri a salvarsi. fr. orazio
mi ha guardato con stupefazione, quando gli ho chiesto se sentiva l'obbligo di andare
necessità di non indugiare a ricorrervi, gli ostacoli che lo impediscono, la contrizione
non sappiendo da se medesimo che penitenza gli si dovesse ingiugnere, chiese la parola allo
carducci, iii-23-156: un cappuccino, che gli si aggiunse compagno in barca, lo
scemare. machiavelli, 1-vii-457: tutti gli sbanditi e qualunque altro avesse commesso omicidio
. è il re; essi fanno gli onori della festa, ricevono gli omaggi
essi fanno gli onori della festa, ricevono gli omaggi di tutti gli altri invitati,
festa, ricevono gli omaggi di tutti gli altri invitati, aprono il ballo, dirigono
da dar gran penitenzia / a chi gli verrà contro sull'arcione. -biasimare
la vita delli buoni e più muovono gli esempi che le parole, inescusabili siano
fai, sei necessitato a congiungere del continuo gli atti interiori di compunzione, di carità
della mia confessione. oriani, x-7-222: gli sfuggono tutti gli elementi spirituali del cristianesimo
oriani, x-7-222: gli sfuggono tutti gli elementi spirituali del cristianesimo, del quale
quale si ostina a non vedere che gli eccessi penitenziali e le mostruosità rituali.
a vedere il primo, e seguendo gli altri co'lumi per tutta la camera,
barlaam e giosafatte, 87: tantosto gli si gittò alli suoi piedi molto umilemente e
: ho messo paura a i frati, gli ho fatti riprendere et ammonire e penitenziare
crusca]: volle vedere a'suoi piedi gli uomini penitenziati. paolo da varazze,
sotisfattosi per ciascheduno presente penitenziato a quanto gli era stato imposto di pena, il maestro
cotte e bachette in mano e tutti gli altri ministri del santo ufficio dell'inquisizione.
alcuna di quello che la detta penitenzieria gli ha conceduto. p. fortini,
timoniero. maestro francesco, 652: gli auscielli che la sguardar [la cornacchia
/ tanto che 'l sol le penne gli abbruciava, / e rovinava in mar
/ le penne piene d'occhi, e gli occhi d'argo / se fosser vivi
altri non fece con le fragili da gli animali imprestate. g. b. martini
scuro tendente al nero (bianca per gli ufficiali superiori), in origine era
uova bene sbattuti e con due penne gli imbrattarete grossamente, mettendogli sopra la polvere
: piumaggio. soderini, iv-263: gli uccelli exotici e peregrini... han
in africa: hanno le penne come gli spinosi, ma maggiori, e quando di
e con quelle percuotono e cani che gli seguitano. pulci, 3-6: e'saracin
, capigliatura. abba, 1-183: gli anni gli han fatto [a nicola fabrizi
. abba, 1-183: gli anni gli han fatto [a nicola fabrizi]
folata. musso, iii-293: cantavano gli apostoli ascoltatori in laude del nostro cristo
i cherubini con paolo, perché la sapienza gli somministrava le penne. algarotti, 1-i-37
tra 'sensali: / su'libri co gli ochiali / fanno specchi; / e
specchi; / e con penne a gli orecchi, / con cambi secchi / ciascun
, penne e calamaio, per prendere gli appunti che gli potessero bisognare. nievo,
calamaio, per prendere gli appunti che gli potessero bisognare. nievo, 835: avvicinatomi
in penna ventagli ed altre cose, dove gli riusciva operar molto bene. frisi,
anni. fr. sassetti, 34: gli fece dono di più tomi di libri
della penna. moretti, i-592: gli piaceva vivere della sua penna, non
due particolari che possono bastare anche per gli altri otto. -con penna:
mia sorte fu quella medesima di tutti gli uomini di pensiero e di penna. bocchelli
, e vedrete se non fa come gli altri. 12. figur. scrittore
e di più prezioso avevano prodotto gli scarpelli od i pen nelli
. a. casotti, 1-1-9: gli daremo le spese e, se tentenna,
, 5-2-296: hanno un certo martello gli scultori del porfido che ha il suo forte
penne, i rigatoni, le fettuccine e gli spaghetti concepiti dalle mamme sudate e baffute
o fessolo. giuliani, i-415: gli è come l'annesto a penna..
vallisneri, ii-286: v'è fra gli zoofiti la mela, la pera, il
de'conti, 179: non scrivono [gli indiani] per lato come noi o
] per lato come noi o come gli ebrei, ma per lo lungo da
. s. ferrari, 450: gli abbruciò le penne [a napoleone] /
penna più per servire ai comandi de gli altri che per compiacere al mio genio.
, 17: lo so anch'io che gli cavarai f e penne
da fucina! nomi, 12-73: noi gli tarpammo le maestre penne. fagiuoli,
che m (esca dalle mani, non gli levo le penne maestre. carducci,
: lo zio crocifisso strillava come se gli strappassero le penne mastre. -con
indie orientali né con la china, e gli stati italiani sono troppo deboli e la
paura che non s'ammazzino, tutti gli spennacchiati che le van lasciando troppe penne
mettea le penne / per seguitarlo, e gli dicea: t'arresta! carducci,
13-73: la vecchia vicina, con gli occhiali a stanghetta sul naso,..
mano. di giacomo, i-673: asciugati gli occhiali se li piantò sul naso,
ristabilirsi. giuliani, i-106: se gli riesce riaversi e rimettere le penne,
penne, ora che que'tracagnotti di figlioli gli cominciano a diventar buoni a qualche cosa
giuliani, ii-197: tutti questi figliuoli gli ha 'mangiati 'il caldo;
delle lor penne, ma col solo silenzio gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'
-chi vuole conoscere un buono scrittore, gli dia la penna in mano: le
chi vuol conoscere un buon scrittore, gli dia la penna in mano.
, j ch'a pena seguirà con gli occhi il volo / la fama c'ha
: ha [l'uccello] attorno gli occhi e sotto il becco un profilo di
cera alle spalle. serpetro, 246: gli si alzano [all'uccello] alcune
[all'uccello] alcune penuccie su gli occhi, in guisa d'alte ciglia
. l: 'pennacchini': pianta che ha gli steli numerosi, alti più di un
l'elmetto / e '1 suo pennacchio gli spiccò di netto. b. giambullari,
, iii-36: il quarto a punto gli pose al cimiero, / ed è ben
, / ed è ben ver che gli levoe il penacchio. sanudo, vii-344:
pennacchi alla romana. monti, 22-400: gli ricopre il petto / l'ammirando brocchieri
515: il corpo dei pompieri, con gli elmi lucenti e i pennacchi rossi come
con mille differenze, i quali sogliono gli indiani mettersi nel capo come penacchi per
. collodi, 123: vide su gli scogli una specie di grotta dalla quale
-zampillo. valeri, 3-335: gli eucalipti / ricadenti a pennacchio di fontana
; ché, al più, essi [gli autori del settecento] impennacchiavano l'articolo
e ne'mezzi pennacchi che rimangono tra gli archi e le colonne sono incastrati dei
che tocchino la fimbria alla quarantena de gli anni et abbiano figliuoli, non vogliono
8-5 (1-iv-699): come che egli gli vedesse il vaio tutto affumicato in capo
dell'altre al parer suo, ne gli vide [al giudice]. sacchetti,
il quale ha un cervello balzano, non gli avesse volta la schiena. moleti,
: li cercava [i nomi] con gli occhietti in giro per la stanza e
, che tira a sfruttare sulla carta gli incontri della fantasia. gramsci, 4-154
portava la pennata, infilata alla cintola come gli uomini. = femm.
drizzò 'l colpo mortale, / che gli venne a passar proprio alla bocca; /
rami secchi di tra verdi in su gli arbori e da scapezzare. alamanni, 7-ii-272
7-ii-272: più là sien per portar gli aguti ferri, / il tagliente pennato,
valore scherz., per l'anfibologia con gli uccelli pennuti). boccaccio,
pennati, cosa incredibile a chi non gli avesse vetuti. aretino, 1-1: le
de'piantanimali qui non si desiderano gli alcioni, le anti pati
epitetrum, intermedia rio tra gli alcioni e le pennatole. lessona, 1103
la nave un. pennecchio di stoppa fra gli artigli del gatto. nieri, 2-138
e lungo, un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli abbrucia il pennecchio.
un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli abbrucia il pennecchio. -ciuffo
, cimiero. baldinucci, 9-xvii-78: gli fece dipignere una cantonata presso ad un
il rinserrarsi nella manovalità della tecnica che gli turba [a fromentin] il giudizio
. astolfi, 1-493: onorano gli scrittori i loro libri e i pittori
lui, del dottore? mimi tende gli orecchi: « addormentarlo con la narcosi cloroformica
, perché almeno il più che si poteva gli rendesse aria, diedegli alcune pennellate
corpo contundente. bernari, 7-83: gli agenti,... persa infine la
imagine di questo idio, male per gli uomini di sì diversi colori della lor
ho dette l'arco v'aggiunsero e gli strali. 2. ornato,
de marchi, ii-624: la cantante aveva gli occhi grandi, resi più profondi da
. f. frugoni, iii-311: tutti gli attributi, espressi nel suo demo da
, vii-596: mentre i cinici scolari e gli astanti curiosi applaudean all'erudito, diogene
, e lasciò un bell'esempio a gli altri prìncipi che aspirino alla vera gloria
senno si sentirà franco a pennelleggiare né gli rimarrà dubbio dei contorni e de'colori
e smaglianti colori che innamorano da lungi gli occhi pazzi del volgo.
e coi pennelli. verga, 8-461: gli avevano fatto comperare... degli
che guadagnasse tanto almen col pennello che gli bastasse per lo vitto e pel vestito
saggia e in più begli anni / a gli anni, al senno et a l'
[del 'paradiso perduto j è per gli uomini, ed è quello dove con
sì leggiadro e casto pennello sono dipinti gli amori di adamo e di èva. baretti
meravigliosa festa parendogli che il suo dissegno gli riuscisse a pennello. varchi, 3-102
lo chiamava 'tempesta ', e il soprannome gli tornava a pennello. bartolini, ii-114
vide calzato, a pennello, con gli stivaletti di belisario. landolf, ii-39
più. baldinucci, 9-viii-14: quando gli venivano in mano denari, non era
[baruffaldi], lvi-28: son [gli occhi] due caverne, / dove
pucci, cent., 78-31: con gli sopraddetti andò il fratello / di messer
. la spagna, 26-40: comandato gli fu che s'imboscasse / in un gran
più innanzi cento ne mandasse / e gli altri cento tutti ad un pennello.
ad un pennello. -avere, tenere gli occhi, l'occhio a, al pennello'
. ciascuno dei grossi pennacchi che ornavano gli angoli di baldacchini, lettiere, carri
d'annunzio, ii-775: i falchi gli sparvieri e le poiane / caddero,
e le poiane / caddero, e gli avvoltoi, /... /.
pennivori », discorso 15 maggio 1937, gli « stilopennivori », discorso 18 settembre
e con le proprie mani il cuor gli trasse, e quel fatto avviluppare in
favor celeste d'un pennoncello crociato che gli ornasse la lancia. calandra, iii-217:
bandiere e pennoncelli e signorile abbigliamento, gli uomini di legge, onoratissimi in quel
. v. borghini, 4-204: gli fu alla partita per pubblico decreto donato
con lui tutt'i fedeli, van gli abbati ed i baroni: / quanta festa
del gonfalonieri del suo pennone al quale gli sarà assegnato. velluti, 204:
una grande scacchiera di tende bianche ferma gli sguardi dei passanti. gatto, 2-143
questo albero maestro si cavano poi tutti gli altri alberi e dalla sua antenna l'altre
un furioso nembo per proda le vele su gli alberi e ruppe il pennone della sopragabbia
, 317: saranno le diverse specie de gli oriuoli, ciò è...
fare parte di un gruppo, condividendone gli ideali, 1 principi. fiore,
a quel barone, / e subito gli fer comandamento / ch'ai terzo dì,
cavalcanti, 159: venuto il tempo che gli parve abile a suo proposito, spiegò
di medicina volgare, 33: non gli ha date [la natura all'uomo]
di sopra la pennuta belva / con gli occhi fisi ove la via seconde.
giusto, ch'egli avvien propio de gli uomini come de gli uccegli: che i
avvien propio de gli uomini come de gli uccegli: che i giovani si pi-
pi- glian facilmente, ma innanzi a gli occhi de'pennuti, come disse il
essere in grado di sopportare senza danno gli sbilanci di temperatura. -per
i pennuti talari, i caducei, / gli usberghi e gli elmi minaccianti e saldi
i caducei, / gli usberghi e gli elmi minaccianti e saldi / punto non vaglion
4-191: le frasi e i motti e gli scherzi venivano mandati e rimandati nel frastuono
pennuti poco fecondi sono quegli che hanno gli artigli, perché nessuna passa quattro ova
di medicina volgar., 23: perché gli uceli e li pesci e gl'altri
incolore, quasi che le penombre, gli scorci, i contrasti di quella '
carriaggi austriaci, verso verona: erano gli ostaggi. d'annunzio, i-815: oh
bentivoglio, 4-1305: quivi cominciaste a prender gli auspici di un sì alto e si
per intender le verità insensibili ed astratte, gli è necessaria un'applicazione penosa. bicchierai
difficoltoso. gemelli careri, 1-i-225: gli otto religiosi si levarono la sopraveste.
regolava questo penoso ballo a misura che gli stromenti sonavano. salvini, 41-148: avendo
quello di far sull'avvenire un disegno che gli potesse piacere. mazzini, 2-29:
/ poi che le domandò, tutta gli esplose. magalotti, 2-37: lacrime
comisso, iv-13: la casa paterna gli diede una impressione penosa. le stanze un
stanze un tempo belle e spaziose ora gli riuscivano basse, soffocanti e piene di
per quanto involuta e complicata, che gli sorgesse dai più reconditi strati del pensabile,
rustico, vi-1-141 (13-14): gli occhi ardenti ha via più che leone
.. è la divozione degl'italiani verso gli arcaismi che per far loro inghiottire pensamenti
venne un modo in pensamento che infra gli altri li parve migliore. guiniforto,
, per queste simiglianze, ha manifestato gli errori de'nostri pensamenti. galateo,
, i-187: non solamente non cognoscete gli iddei, ma non avete pensamento o credenza
o si diminuisce alcuna cosa o si muovono gli affetti con misericordia o sdegno o simili
bizzarre opinioni... regnarono fra gli antichi per ragion de'fulmini...
che sublimano le dottrine di vico su tutti gli altri pensamenti dell'età sua. amari
, la graziosa similitudine, da cui gli nascevano per solito altri sottili e profondi pensamenti
pensare alle cose della italia, come gli leverete, egli senza dubbio entrerà in
volgar., xxii-7 (279): gli è impossibile cosa che non si pecchi
tien per fronte altri con chi combattere gli mette gran spavento. atti del primo
. einaudi, in: per conquistare gli incerti, i dubbiosi, i non
giornale del popolo 'per indicare quello che gli inglesi ben pensanti dovrebbero e potrebbero fare
perché penso? vico, 4-i-930: gli eroi non pensavano senza scosse di grandi
qual cosa non s'arebbe potuta fare se gli uomini non avesser potuto dimostrare e fare
così pigliare, / da questi pochi gli altri tu pensando. -commisurare,
quando el sona mena le mani e non gli pensa: cioè se lui volessi pensare
che fanno, e non errano come gli più rozzi ed inerti, gli quali,
errano come gli più rozzi ed inerti, gli quali, con più pensarvi e attendervi
si stendea. verga, 8-530: gli piacevano quelle vene azzurrine, quelle sfumature
di madreperla: che ci aveva sotto gli occhi? gli occhi che pensavano a lui
che ci aveva sotto gli occhi? gli occhi che pensavano a lui, gli
? gli occhi che pensavano a lui, gli occhi che vedevano lui? p.
/ ch'ei stava pure aspettando che gli altri / due fratelli tornassero a pensare
voi, donna mia, / son gli occhi belli; / pens'a tutturi -quando
): a quel pensando che colui gli ha detto, / si consuma di sdegno
d'una volta in altri tempi a tutti gli accidenti che nella morte del padre gli
gli accidenti che nella morte del padre gli potessero sopravenire e a tutti trovato i
e a tutti trovato i rimedi, non gli era mai caduto in mente poter avvenire
all'avvenire..., mi chiudo gli occhi per non conoscerlo e tremo e
: noi non abbiamo mai potuto pareggiare gli antichi... perché essi.
chiesto [a manzoni], quale gli paresse il più utile e necessario precetto
una donna, della quale niun 'altra cosa gli è conceduta dalla fortuna se non il
di giovare al duca di savoia, gli nocque. manzoni, pr. sp.
farci paura? che si pensa che gli diano retta? d'annunzio, 8-171:
. piccolomini, 10-142: si pensan gli spettatori, come imperiti, che, parimente
vermiglie / in vasel d'oro vider gli occhi miei / allor allor da vergine
pensi a vivere con boria / fra gli agi e le ricchezze, ed a fornire
cappella, eh'è nel palazzo, gli cascò di mano questa lettera. domenichi,
a gara. / chi mi leva gli usatti e chi s'affretta / di
occuparsi di quanto riguarda sé e non gli altri (anche in forma di esci.
dato loro da pensare, in luogo gli aveva ridotti. tortora, iii-107: una
valore mostrato da geus- sei nel ributtar gli spagnuoli dall'assalto di haerlemme diede da
ne spaccerò facilmente. 'i suoi figliuoli gli dànno poco oramai da pensare '(
ii-7-45: gano pensa, pensa, gli venne fatto un capolavoro. padula,
, se maggior prezzo dato o promesso gli fusse, si dice e'nicchia, e'
chi a tempo vuol mangiare, innanzi gli convien pensare. chi non vi pensa
dire quel sovrano in sapienza: se gli animi de'tiranni avessero sportello, noi
di quegli animi, come de'corpi gli spaventevoli strumenti. de nicola, 543
parlare pensatamente. muzio, 1-29: gli scrittori tratte hanno le loro scritture non
di quello che aveva da fare, gli parve di vedere in sogno un uomo
un uomo sconosciuto che in quei cammini gli disse: « e voi andate per
volgar., 164: questo nome jesù gli fu posto ab eterno da l'angelo
tommaseo, 19-114: questa via non gli venne pensata. carducci, ii-8-24:
poteva, seguitava un cane che fuggendo gli portava via la carne che rubbata gli
gli portava via la carne che rubbata gli aveva... il cane, ricordevole
i-15-92: la commedia pensata e scritta gli coglie con diligenza e tutti gli imita,
e scritta gli coglie con diligenza e tutti gli imita, onde di là a
e a istrabocchevoli e non pensati pericoli gli amanti dispongono. guicciardini, 2-1-179: ingegnatevi
i manoscritti non fossero stampati o non gli fossero restituiti per qual si voglia accidente
in sì dolze pensato, / che passo gli altri c'han d'amor neente.
immilla. saba, 89: gli eroi che tornavano da mète / lontane,
sollevata, attraversato improvvisamente lo stretto, gli venne sopra alla non pensata.
mi muoio. carena, 2-127: gli italiani hanno pensatoio, sust., voce
prima di ueste conghietture merita tutti gli sforzi e gli esami e'pensatori
ueste conghietture merita tutti gli sforzi e gli esami e'pensatori. ascoli,
, per altro ingegnosi, che trattarono gli ammaestramenti di pitagora col nome di sogni
. degli altri stolti pensatori, che gli hanno attribuito miracoli ed incantesimi, sarebbe
luminose di questo grand'uomo, ma gli uomini pensatori, pe'quali scrivo,
che le riflessioni giuste ed originali che gli escono dalla penna non appartengano a lui
penna non appartengano a lui, bensì gli sieno spontaneamente e di necessità suggerite da'
mente la sua nazione in tutto ciò che gli sembrasse uscir dalle vie della ragione più
confalonieri non avea conosciuto la dignità che gli dava la sventura, e per la quale
l'inperi cogitazioni, affezzioni e di questi gli abiti fatti dell'umana penseia, però
inconveniente dà medesimamente quelli in quali tutti gli altri pensevoli intorno i fatti civili umani
breve ed elementare, che costituisce per gli scolari delle prime classi un esercizio propedeutico
): di sotto le miserie, gli orrori, i pericoli, veniva sempre
sé e della realtà che i sensi gli propongono come estranea a sé, nonché
del cielo: ché se lo corpo gli è fatto ritto, ingonbiscie lo spirito e
.. non è a tutti gli omini così propria come i discorsi ed i
caro, 1-1x61: ella con gli occhi, / col pensier tutto lo
l'opre lor togli e distorni / gli spirti lassi al tuo servigio intenti. bruno
come semplice, puro ed esposto a tutti gli accidenti di natura e di fortuna,
che realmente si pensa unisce o differenzia gli uomini. -il principio razionale della realtà
riposo / e il parer uom fra gli altri ed il pensiero f tolto.
sep., 229: me ad evocar gli eroi chiamin le muse / del mortale
celeste pensiero / d'un mare che gli somiglia? 2. il sapere
. mazzini, 29-146: l'arte gli pareva [a carlo bini], ed
medio evo...: quando gli stranieri pongono in questo il pensiero di
mai voce umana, e quanto grossolanamente gli formassero e con quanta sconcezza unissero i
, la sua stanchezza; i ginocchi gli si piegavano. gli lampeggiò d'improvviso il
; i ginocchi gli si piegavano. gli lampeggiò d'improvviso il pensiero della morte
mi consola / di poterti guardar con gli occhi asciutti. ungaretti, i-iio:
si tennero asini. vico, 4-i-929: gli studi della metafisica e della poesia sono
è la somma de'ensieri di tutti gli uomini istrutti. g. g. belli
.. / s'asside, e gli occhi verso il campo gira / e co'
quel fuoco per lo cui furore si commetteno gli adulteri, nasceno i sacrilegi, criansi
occolto giudicio divino... a gli uomini ha donato questo studio e pensiero d'
più volte stanno sepolti i tradimenti e gli inganni. -tutto il mio pensiero
la porta d'ogni rimossa stanza mediante gli falsi pensieri che la stolta fede ed orba
. vico, 4-i-923: non possono gli uomini avere in nazion convenuto se non
, 10 sapevamo prima che lo dicessero gli editori francesi. 7.
chi fu? astorri, lx-30: gli furono tirate due schioppettate, che una gli
gli furono tirate due schioppettate, che una gli passò il cappello, onde lassò il
di farsi frate, che altre volte gli era passato per la mente.
per caso che per consiglio, ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo altre
folcacchieri, 359: quand'eo vegio gli altri cavalieri / arme portare e d'
penserò, / ma la speranza da me gli dimèrgola. lapidario estense, 141:
, 141: nui vezemo... gli mellanconici de multi pensieri e li fleumatici
terrei, plumbei et oscuri generano per gli occhi nell'animo del riguardante la qualità
vittorini, 3-43: « bene », gli dice. « un pensiero gentile è
1-iv-251): come che varie cose gli andasser per lo pensiero di doversi fare,
ritenere opportuno. delfico, ii-329: gli antichi romani ebbero qualche volta in pensiero
istoria il pensiero, / quando origilla gli tolse il destriero. ottonelli,
messer cane era caduto ogni cosa che gli si donasse vie peggio esser perduta che
. s. contarini, lii-n-241: gli cadde in pensiero una sottigliezza mirabile.
: fatte tutte quest'opere in roma, gli cadde in pensiero di vedere l'italia
dei vini e per la sicurtà che gli avea data il padrone gongolando tutto del
, ricordandosi di quello che la fante gli avea detto, entrò in un pensiere di
i capitani fecer pensiero se il prenderlo gli fosse stato difficile. -fare attenzione
fatto capire che le nozze di elena gli leveranno un grosso pensiero. -levare
, -mi 'nflammao / e tutti gli altri penser mi levao. -mettere in
tutto dì favellandosene, miser pensiero non gli volesse quel principe, parco all'antica
insino alla consumazione del secolo, non gli metterà pensiero di lasciare una certa consuetudine
ad un altro litigio di luogo fra gli oratori, la qual non riuscì a
non riuscì a piacer de'legati e gli mise in pensiero. -suscitare incertezza
in prigione da certi suoi creditori, gli pregava poi che non ne lo cavassino,
al mondo, sì che e'vi gli pareva una bella stanza. -non
... penò alquanto a distinguere gli spaventosi oggetti che la circondavano, a
donato degli albanzani, i-237: alcuna volta gli veniva in pensiero... che
suo. p. verri, 1-ii-178: gli venne in pensiere che nessun altro avrebbe
, iv-1-152: ogni pensieruccio, che gli venga in mente, gli sembra prezioso,
, che gli venga in mente, gli sembra prezioso, e lo imbandisce con
fr. colonna, 2-290: cedano quivi gli pensili orti da syro re constructi.
delle finestre rispecchiavano il plenilunio guardando gli orti pénsili aldobrandini ove gli alberi
guardando gli orti pénsili aldobrandini ove gli alberi sorgevano, aerei prodigi. montale,
sulla muraglia dello stadio, / tra gli spacchi e i ciuffi d'erba pensile,
, addossandomi allo schienale che fingeva con gli altri una serie di finestre a duplici
e connettere saldamente le travi, [gli incas] facevano su fiumi e precipizi ponti
alberghi, ecc., per accogliere gli ospiti. de roberto, 675
l'età pensionabile (60 anni per gli uomini e 55 per le donne)
; computabile ai fini della pensione (gli anni di lavoro). = agg
primi di giugno l'albergo, messi fuori gli ultimi pensionanti, s'inzuppò d'odore
massimo delle previdenze e delle rivendicazioni tutti gli incompetenti che hanno condotto l'istituzione nelle
a trattare con la corte e con gli stati del paese cose d'importanza, ne
. balbo, ii-19: ritrattisi anche gli spagnuoli, lombardia fu di nuovo di
del governo italiano in venezia per definire gli affari delle pensioni ed essendo stato assegnato
più, che passavano i pomeriggi con gli occhi abbattuti nella polvere della stradetta,
e attrezzato) nel quale sono alloggiati gli studenti di un determinato corso di studi
hanno avuto le pensioni, i piombi e gli altri onorati premi da quest'arte.
in povertà e bisogno, secondoché ne venivano gli ordini dal pontefice. 3.
tardi nell'insegnamento, non aveva compiuto gli anni di servizio per la pensione,
cui non restano di vivo / che gli occhietti sfuggenti, / in pensione di