ruota'. di più sorti ne hanno gli speziali per far polveri. -macinino
i-89: perché il taglio dello scarpello non gli [al porfido! faceva spigoli,
e spianare, facevano la pelle e gli spigoli, mentre con la mano si girava
. balbi, lxii-4-90: adacquano [gli abitanti di caragnuol] le lor campagne
lor campagne con nuovi modi e diversi da gli altri e tirano dal fiume l'acqua
, i quali, scesi che sono gli udri, i quali sono legati con certe
e ruotando continuamente con molta velocità avanti gli occhi suoi, si farà egli il più
che per la sua fiacchezza avanti se gli figuravano. questo ventarello da molti si
sufficiente a potere con un molinello descender gli uomini per travagliare, come ad estraere
con le pertinenzie sue, ciò nello sotto gli occhi di tutti. frocchio, 803:
prese per il collo, e gli fece fare un mulinello, e lo scaglio
di gorghi, l'assòro correva tra gli argini cretacei con un silenzio che lo
e risucchi, rapidi e fitti, gli avventava il fiume al viso e alla
pananti, ii-53: 'gioiam se sul mattin gli uccelli pascol pestello. / -ed essa
pensiero che faceva mulinello e intricava tutti gli altri pensieri. bonsanti, 4-519:
del mulino. socchiudendo le palpebre, gli pareva di vedere dentro il mulino la farina
di una famiglia di mugnai ferraresi, gli scacerni, sullo sfondo della storia italiana
ruota laboriosa: dal tempo in cui gli italiani di napoleone in russia subivano al
principio di funzionamento si distinguono, fra gli altri, il mulino a barre o
, dare il via al mulino sotto gli sguardi scettici degli astanti.
uomini. ariosto, 35-3: per gli ampli tetti andava il paladino / tutte
so che pastorale e pivolo da piantare gli uomini e farmi donagione d'un suo
né bisogno coltello, / ch'ella gli aperse prestamente; / pensate, buona
b. croce, ii-8-92: altro non gli resta che chiedere indulgenza...
fare una simiglianza dei cotali rugginosi che gli spuntar fuori de le brache, troverei
non è onesto. neanco debbo dipingerti gli atti i quali facevano mentre davano il
sacchetti, 200-137: così intervenisse a tutti gli altri cattivi che con vitupero fanno fallo
qualcuno: coadiuvarne l'opera, favorirne gli intenti, in modo per lo più
. d'ambra, 45: oggidì tutti gli uomini, / giusta lor possa,
spagnuola del cieco e del ragazzo che gli serve da guida. 29
sera, tempo rasserena. -asin bianco gli va al mulino: v. asino,
. tanaglia, 2-373: se gli è data [all'asino] / cavalla
è quél cavai moresco. - sempre gli equi calcitrano con i mulioni.
squame. fr. colonna, 2-74: gli vari pisciculi negli fronti degli sedili e
. ant. anche mu gli). ibrido equino, sempre sterile nel
rezza del piede su terreni accidentati, che gli derivano dalla madre; è impiegato
mulo il quale adombrò, sì come sovente gli veggiam fare, né volea per alcuna
che io ho morti tre mugli non gli portarebbono. pulci, 14-74: evvi
forma che sempre fu nimico di chi gli lo disse. berni, 28-10 (
(con riferimento alla disciplina che presso gli antichi romani si occupava in partic.
melata, molto diffusa come bevanda presso gli antichi romani; idromele (anche nell'
2-102: avvenir potrebbe / che le ginocchie gli [al bue] sarieno enfiate,
. vino mescolato con miele, che gli antichi romani usavano bere al mattino e
che s'egli cacciava le nemiche legioni gli avrebbe sacrificato un poco di mulso.
altra: dopo averci immesso alla sordina gli schioppi, ella 'fustibus et gladiis '
la boria. bernari, 4-16: gli operai erano distratti e il lavoro scadente,
mai veder, non ch'ella / gli avesse a tor degli error suoi la
, mario si voltò verso romolo e gli fece un gesto scurrile con il braccio.
, ii-120: or l'uomo, emulando gli audaci / tuoi spiriti, seppe di
non scelga di pagare (a chi gli contesta l'infrazione, all'ufficio al
. gadda, n-n: tutto avvenne sotto gli occhi della 'cara nutrice 'e
invola dai palagi, il pane / da gli abituri, i figli / dal sen
tronco ad estremi... ne gli estremi trovarete le gambe, lunghe,
e dovevano essere i motivi che conducevano gli uomini ad arruolarsi in un esercito così
metamorfosi per sottrarsi alla vista di chi gli poneva quesiti sul futuro. l
ebra vaneggia / la mente, nuotan gli occhi, e crescon tosto / e
ora una e mezza bastano a farmi nuotar gli occhi come se avessi bevuto. bettini
di lungo corso... spuntavano gli occhi nei quali nuotava lo sguardo dei
giov. cavalcanti, 220: guardate gli uccelli, a chi tante cose apparecchiate
nel mare...; e gli edifizi della piazza nuotare nella luce del
286: nocciono [le radici] a gli occhi e al palato, fan dolere
sospingimento delle parti, corrono per le arterie gli spiriti impulsi fino alla bocca loro finiente
ode; la segue: il cuor dentro gli nuota. 8. stare largo
roba che passava l'ospedale e che gli nuotava addosso, a lui che era sempre
non poco. pananti, 1-i-10: tutti gli uomini che nuotano nel burrascoso pelago delle
nuotare nell'abbondanza. bechi, 2-51: gli misero nelle mani quei celebri 'bozzetti
(i-124): con il core che gli notava in un mar di zucchero,
vostri e di tant'altri amici che io gli ho portati, nuota in un mar
piedi, credendo con ciò di guarire gli sforzi delle spalle. 11.
l'opinione vulgare così tenacemente talora difende gli errori della fama che lo studiarsi di
friuli. reduce, mi sono trovato fra gli esami, dai quali ora nuoto
. indi sventratele, tagliate gli le notatoie e lavatele all'acqua fresca.
. bacchetti, 1-iii-765: il soldato scacerni gli era stato additato dagli ufficiali come il
. bartoli, 1-334: rallégronsi oltra modo gli animi nostri nel veder dipinti paesi dilettevoli
successive. d'annunzio, iv-2-59: gli effluvi delle acacie s'allungavano per l'
fa? pirandello, 7-578: non gli parve l'ora di giungere al paese per
: quando era già verso casa, gli corsero incontro i servi e gli diedero nuova
casa, gli corsero incontro i servi e gli diedero nuova come il suo figliuolo vivea
nuova / che i tre son dentro e gli altri non son lunge, / della
con un'altra. -in relazione con gli agg. buono, felice, dolce o
masuccio, 137: se io non gli porto buona nova, lui si donarà
giorno tre felicissime nuove, supplicò a gli dei di qualche picciolo accidente sinistro.
, come un cane bastonato, ché non gli avevano neanche detto grazie e della ragazza
e una brama di voler più presto mantener gli errori inveterati che permettere che si ricevano
assai chiaro ci dimostrò alcuni suoni de gli antichi romani esser perduti in questa novella
, o patrizio, molto nuovamente in su gli scherzi e ci beffiate.
saba, 23: guardi le donne, gli operai (quel bene, /
/ mamma, non scordi) gli operai che i panni / d'ogni
sentiva dir spesso, quasi che gli uomini non parlassero che di cose nuove,
anco l'occasione del gioco, / gli abbruciò un par di carte nove nove.
morelli, 328: dopo il suo ufficio gli fu donato una confettiera d'ariento,
accettate questo per bere -e così parlando gli cacciò in mano un bellissimo luigi doppio
. g. villani, 7-17: gli chiamarono capitani di parte...
moglie di graziadio ogni volta, -tutti gli altri vanno in quelle belle case nuove.
non hanno potuto far nulla. -tono e gli altri sono chiusi alle nuove.
, merito di servirti, presta pietosa gli orecchi a'prieghi miei. cicerone volgar.
. soldanieri, ii-191: costei con gli occhi e con suoi modi vaghi /
, inesperto delle passioncelle che muovono gli uomini, mi meravigliai che le
alcun sospetto. simintendi, 1-170: gli nuovi spiriti non sanno da qual parte
. tasso, n-ii-300: tutti gli dei, quasi spettatori, rivolsero gli
tutti gli dei, quasi spettatori, rivolsero gli occhi al nuovo abitator de l'universo
si more. cavalca, vii-99: gli omini, che ancora son deboli e
, perché con questi mezzi si conservano gli amici e se ne acquistano de'
conoscea che a mantenere uno stato nuovo gli facea bisogno d'uomini nuovi. salvini,
un uomo nuovo. alfieri, 4-89: gli uomini nuovi perfino, che prima solevano
d'arti buone, i comandi e gli onori si arrogano. -gente nuova:
1-22: di fior la nova primavera / gli arbori adorna e'poggi e le riviere
, dal umida nocte fora pervenuto, gli ochi obumbrati, per alquanto non pativano
nuovo anno e molto più felici poi gli anni eterni, le bacio le mani.
ad instaurare un ordine vecchio, io gli prenderei [i soldati] di diciassette;
avendo a creare uno nuovo, io gli prenderei d'ogni età tra 'diciassette
begli occhi / una nuova dolcezza al cor gli fiocchi. bibbiena, xxv-1-75: tutto
novo e quasi / divin consiglio ritrovar gli eccelsi / spirti del secol mio.
le cose della natura che abbiamo su gli occhi ogni dì: e qui sta
rettor., 187-8: intenti li faremo gli uditori dimostrando che in ciò che noi
. gualdo priorato, 3-ii-31: restarono gli assediati tanto sbigottiti di questo straordinario ardire
: il residente avea risposto che la cosa gli riusciva nuova. praga, 4-173:
possibile fermò le sue ragioni, e gli pregava e supplicava alla pazienza e che
vedere furono le maniere del vecchio che gli si presentò a riceverlo. goldoni,
, variando le desinenze, il tenente elvetico gli die'[al confidente] dell'asino
niccolò piccino di occupare, pensando che gli riuscisse facilmente, sì per le negligente
. bini, 1-94: quando io gli chiedo se ci è nessuna nuova del mondo
udienza alli sudditi, intertenersi con chi gli può far saper cose di nuovo.
da questo modo di vedere, che gli sembrava novissimo e rivoluzionario. -con
. villani, i-411: ciò che gli antichi e più nuovi poeti...
/ che / una volta / già gli ero stato / assuefatto. -in
diletto 0 altra passione o nova mutazione gli può sopravenire de la nuova perfezione de
nuovi e fu di questi antesignano e gli affrettò co'libri suoi. montanelli, 266
, cospirazione. guicciardini, i-142: gli abitatori del regno di napoli...
] molti senatori... quasi che gli andassero machinando cose nuove. vendramin,
come natura il crea viene amore / che gli entra poi nel core, / e
spoglie fallaci dell'altra. tale novità gli dava un senso di timidezza accorata,
.]. -muovi poeti', gli stilnovisti. carducci, iii-10-119: tutto
a poco essa febbre, si scoperse che gli erano nati quattro nuovi denti ne'luoghi
; con gente nuova e fresca rinnovano gli assalti. botta, 5-387: mandava nuove
, che ne ha assunto o ne assume gli atteggiamenti; che si trova nelle situazioni
tenero / babbo tappato, / cova gli scrupoli / del proprio stato; / e
boccaccio, vili-1-60: o leggendo quello che gli passati hanno scritto, o scrivendo di
470: egli si trovava aver detto a gli amba- sciadori che i fiorentini..
e con la medicina, non che gli cacciasse lo spiriro, ma egli gliene aggiunse
la benignità del quale mi ha posto su gli omeri il pondo de la orazione ne
di far rubare le nutrie allevate tra gli acquitrini da perin, 'cajun 'di
di palude: l'organizzazione del furto gli fa costare ogni nutria tre volte più
1-13: pur questo è mistieri a tutti gli animali c'hanno vita, cioè d'
se costoro [i nobili depravati] narrassono gli egregi fatti de'loro maggiori, se
per abundanza di gran plazimento, / e gli ogli en prima generan l'amore,
, 1-iii-532: il vento... gli [al grano] era stato benigno
, come all'anime de'semplici che gli [i frati] nutricano fa bisogno.
gnato all'altro oraffo, che '1 latrocinio gli avea palesato, un podere alla città
proprie spese. tasso, n-ii-369: gli infermi in letti più morbidi e
che li occhi del signore sono sopra gli suoi tementi e in coloro che sperano nella
i-240: la stessa sapientissima natura a tutti gli animali della terra, dove il maschio
leopardi, 811: narrasi che tutti gli uomini che aa principio popolarono la terra.
sarà sempre incompleto, se si trascureranno gli accenni dei luoghi dove i deputati si
: sì come di varie maniere son gli animali ch'ella tiene a cura, così
: ogni animale si nutrica di quello gli conviene. -con riferimento alla terra
giuocare non pur le fami del corpo ma gli appetiti dello spirito ancora. n.
re, eh'avea nome fasculo, gli trovò lecare a la lupa e presegli e
imbocca il bambino che ella nutrica, gli piglia i piedi e, insegnandogli a
insegnandogli a trare il il passo, gli pone de i suoi risi ne gli
gli pone de i suoi risi ne gli occhi, de le sue parole ne la
il quale ène seminato lare. per gli nostri danni. g. gozzi, i-5-49
, xxix-103: par che ti nudrigassi lungo gli orti / voler portar di duo la
141: questa provincia [birmania] gli abitatori chiamano macino et abbonda d'elefanti
copia con supervacue desiderazioni pasce e nutrica gli animali pascendo continentenente e da quelle non
seco. 6. apportare gli elementi nutritivi necessari all'organismo umano o
tempo infermo coll'appetito perso, nullo cibo gli piace, molti ne tasta e nullo
, 2-90: mangiano pubblicamente; nutriconosi gli uomini i capegli, ma tondeno la
fa cento. botta, 4-459: gli giovò più del proprio merito...
. si sono lasciati condurre a commettere gli enormissimi eccessi che avete uditi, senza
, 29-13: nelle quali controversie adusandosi gli uomini spessamente a stare fermi nella bugia
mal nate, doppiamente sacrilega, con gli onori della divinità cuopre l'infamia de'
potersi nutricare: essere impossibilitato a muovere gli arti (ed è espressione fiorentina)
pieni e nutricati di mali vizi malagevolmente gli sanno lasciare. dominici, 1-162: tu
di uomini nutricati nella mercanzia, seguitavono gli ordini e la fortuna degli altri.
, lungi dai contatti perniciosi, frequenteranno gli asili infantili, le scuole di perfezionamento.
male e alla fatica s'indebolì per gli diletti e smenticossi le sue arti.
pianta). simintendi, 1-25: gli altri animali partorio fa terra...
fa terra..., e gli abondevoli semi delle cose notricati nella viva
molta miseria. viani, 19-250: gli arabi nutricati di cavallette... si
9-i54: or quanto... maggiormente gli sono tenuto ed obbligato io, il
nati fieno [i pavoni], gli puoi in un campo mettere, accompagnati
7. condizione che concorre a sviluppare unasono gli ufici: a'sileni d'essere nutrici e
la profonda umiltà. e che cibo gli dà questa sua nutrice? cibo del lume
ogni parte, / pittagora, platone e gli altri eretici. / dunque ho io
salvini, 6-32: agli uni e gli altri... secondo l'età assegnati
. -per estens. che arreca gli elementi nutritivi. vallisneri, iii-314:
, 7-295: qui la vegetazione ha gli alti e i bassi di un poema
vallisneri, i-70: quel porre [gli insetti] quel solo tal numero determinato
dell'apparato radicale e diffusi in tutti gli organi sotto forma di linfa.
una ad una. ceffi, iii-1-29: gli è naturale cosa che '1 nodrimento dell'
. muratori, iii-115: debbono guardarsi gli uomini da cibi malsani e di cattivo
parte di francia. mascardi, 2-122: gli animali nomati insetti si vagliono della lingua
radici quella parte d'ogni elemento che gli bisogna. gemelli careri, 2-i-356:
offensiva. zanon, 2-xviii-249: tutti gli abitanti diedero alloggio nelle loro case ad
sono per me la stessa cosa » gli confessai. « per me » egli
poco di nutrimento ch'io prendo da gli occhi vostri, mi torrete la vita
e ogni poco di nutrimento che se gli somministri d'ogni benché lontanissima speranza basta
costui che, saliti a quattro a quattro gli scalini, si precipitava all'uscio della
i-132: la religione procura di mantener gli stati con l'aiuto sopranaturale della grazia
alla sollevazione. vendramin, lii-5-448: gli stati d'italia... sono
stinche, et è miserabilissimo; et io gli ho nutrito la sua famiglia in sino
granai: e pure il padre vostro celeste gli nudrisce. -in relazione con un
, 5-4-410: si è trovato non poter gli operari con tal polenta supplire, ma
, ma convenire in quey giorni nodrir- gli di frumento o di fava.
moglie ». allora dicesi che maometto gli rispose: « maritati ». al che
e nardi, 198: furon vinti gli assediati più da altra maggiore forza che
segneri, iv-19: la natura vuole che gli animali non lascino di nutrirsi per la
, chiaro vi puote apparire e da gli idoli a quali sacrificò e dalle molte
pane / che 'l suo padron volentier gli avea dato. lorenzo de'medici, i-311
machiavelli, 1-vii-503: mostrando come tutti gli uomini famosi si erano nelle republiche e
i prìncipi nutriti, perché quelle nutriscono gli uomini virtuosi e quegli gli spengono.
quelle nutriscono gli uomini virtuosi e quegli gli spengono. m. barbaro, lii-12-316:
2-133: in questo pelio sublime si nudrirono gli achilli invitti. metastasio, 1-i-131:
nutrirli non sai, / fatai terra, gli estrani ricevi: / tal giudizio comincia
che vinto cade, e lontan pur gli giova / mirar la terra dolce che
rigato, e tutti insieme l'erbe, gli alberi e i carducci, iii-24-305
, venturosi fiori. bettini, 1-97: gli sposi che vi tolsero dalle braccia materne
tien della grecia,... nutrisce gli adulatori. cebà, ii-113: il
sempre sta vicino / alla signora che gli dà i confetti. sanminiatelli, 11-189
il serapino] per le infirmità de gli occhi col sugo della ruta o del finocchio
nel sugo delle piante e nel cibo de gli animali. in questi le virtù de
animali. in questi le virtù de gli animati prima alterano e poi quasi tengono
che non nutrisce [tacqua marina] gli animali terrestri. duodo, lii-6-330:
ne fu contento. se proprio tu, gli disse, sei destinato a nutrirmi,
fa stitico. gelli, ii-129: infra gli sapori, solo il dolce nutrisce.
, 230: a'sani nodrisce quel che gli sa buono, pur che sia mangiato
, e che quello non era più da gli altri membri nutrito che egli si nutrisse
: è cosa indegna dell'uomo il consumar gli anni nel sonno, oltre a quel
reina. beicari, 6-327: atanasio e gli altri che, come sacerdoti e come
avevano ministrato... alla chiesa gli dette, acciocché quivi fussino nutriti. machiavelli
crescesse ad altissimo colmo, se si nutrissero gli abitanti fra tarmi, però usò contra
in cura / riman di adrasto; ei gli fia padre. al pianto / il
ebber di sguardi e baci grati / gli occhi e i labri notriti in gioie sole
i labri notriti in gioie sole / e gli orecchi attentissimi cibati / de la dolce
, fosse per esser più caro de gli altri a'portoghesi. alfieri, 1-506
al fianco / d'elisabetta ei crescerà: gli fia / ella più assai che madre
, vi-85: piango, sospiro e gli occhi dolorosi / piangono el tempo ch'io
erba intorno al luogo onde gira, e gli amorosi canti di qualche uccelletto. savonarola
pare che l'uomo di villa nudrisca gli affetti più moderati, perché brama cose
cantando un giorno in una chiesa, con gli altri vi venne a fare orazione una
: lo struzzo avviva i suoi parti con gli occhi: tu con di occhi hai
michelstaedter, 61: di parole [gli uomini] nutrono la loro noia.
davanzali, i-246: dicea vivamente: gli antichi dicitori aver veduto il vero premio
verso la repubblica, che dura tuttavia. gli altri ambasciatori poi l'hanno nuttrito di
-diffondere. carcano, 28: gli onesti amici del vero che non vanno
germe dei diritti e aei doveri, gli uomini di un tempo migliore.
, e con essi i platonici e gli stoici, spirito che dentro lo nutrisse
a- rebbe avuta per forza, perocché gli aretini erano in fiebole stato, se
con l'utile che ne cavavano mediante gli spogli e le rapine che facevano e
chiavelli, 1-ii-335: sono necessitati [gli uomini] o pensare che non vi
. c. campana, i-2-17-117: gli uomini che si nodriscono di guerra,
magnanimo sdegno. mazzini, 1-3: gli antichi finsero le muse castissime vergini e
in questa medesima speranza la famiglia e gli amici... e, dopo tutto
si è ingannati e che s'è ingannato gli altri,... è un
, andava nutrendo i suoi pensieri ne gli ozi lunghi del viaggio. g. grimani
alba e moncalvo nudrisserò quei disegni verso gli spagnuoli che nudrivano gli spa- gnuoli verso
quei disegni verso gli spagnuoli che nudrivano gli spa- gnuoli verso di lui.
il porto di liverpool] di affari e gli servono d'incentivo e di mezzo ad
o bello idio ch'ai cor per gli occhi inspiri / dolce disir d'amaro pensier
'. sumere il nutrimento, gli alimenti necessari al nutritivo (ant
tira così dalli arbori come dalla terra gli umori; ma quelli che nasceranno verso
allora strettissima intelligenza con la cristianissima, gli venne rimessa con qualche numero di gente
disus. che fornisce le sostanze tutti gli esseri viventi a cominciare dalle piante)
e aumentativa, le quali potenze hanno gli alberi. savonarola, iii-229: quando tu
o no, avendo platone forse e gli stoici avuto oppenione ch'ella fosse divisibile,
, xxvii-409: dicono... gli scolastici che in primo luogo l'embrione
di padella unta, circolava in tutti gli ambienti. -generato dal soddisfacimento del bisogno
s'io conduco il pensiero ad idearmi gli ecclesiastici di riez, sotto la prelatura di
città. codemo, 73: il barbiere gli aveva lasciato crescere una moschetta larga,
non vorrebbe per concigliarsi i germani; gli altri cinque, se si vorrà far
già grosso, con la barba che gli anneriva le guance ben nutrite...
romoli, 201: le carni de gli animali silvestri e campestri son migliori e più
grassi e le sugne si pigliano da gli animali giovani, ben nutriti e sani.
asta sua nutrita al vento / che gli fu forza abbandonar la sella. -
: perché non volentieri ragguar- derebbero [gli dei] il loro nudrito, scampante per
l'animo generoso per risolvere ciò che gli compie. bettinelli, 1-ii-159: uno
bene, 62: nutrito i mesi e gli anni / di promesse e speranze vane
... solitarie schiegge / a gli uomini nimica si dimora [circe],
poi nutrita / da una pazzia che gli dette ad intendere / un chiromante.
prencipe,... quanto perché gli pareva piena d'insuperabili difficoltà e di
si rivolse alla sua coscienza per domandargli se gli paresse umanamente lecito pretendere che il figlio
al nutrimento degli attori non sempre sufficienti gli incassi. de roberto, 243:
quei colori nutriti, i rossi e gli azzurri armonizzati coi gialli di seta, con
e assimila o utilizza il nutrimento che gli è proprio. -in partic.:
età vetusta / non manda, come gli altri, al fine estremo.
scienziati; che incoraggia le arti, gli studi. buonarroti il giovane, 1-537
me concede / che la tragedia io gli offra, il duca iroldo?
boiardo, 1-245: ponevano ad ingrassare gli animali selvaggi e gli uccelli terrestri e
ponevano ad ingrassare gli animali selvaggi e gli uccelli terrestri e di palude in molta
nudridor d'ogni vivente / onor che gli orni il crin sotto ogni cielo.
occhi fissi, a quel cielo che gli dovea ripartire più solida nodritura. leti
modi di esercitar la sua crudeltà che gli serviva quasi di nodritura. 4
quale, pel luogo che occupa e per gli uffici che esercita, ha d'uopo
xl-171: seminate [le terre sotto gli alberi e i filari], rendono poca
. a. cocchi, 4-1-85: gli scopi o indicazioni della cura ai un male
oliva, 810: oh qui sì che gli urli passano le nuvole di tanti che
di fiori. fogazzaro, 7-222: non gli verrebbe in mente di pigliare la granata
alla nube biblica di fumo che avvolgeva gli israeliti nell'esodo dall'egitto (ed
temersi la nuvola di cavalleria con la quale gli arabi beduini possono inondar la pianura.
cominciano a far pannicoli e tela ne gli occhi, se con esso [liquore]
, se con esso [liquore] se gli ungeran spesso quando vanno la sera a
g g goccia, gli farà estremo utile. disfanno in questo modo
nuvole che si cominciano a far ne gli occhi et il panno di essi.
foglie..., messo ne gli occhi, chiarifica la vista e ne leva
la ricopriva di una cotal nuvola che gli toglieva la vista. 8.
di zampogne. calvino, 1-101: gli salì alle narici una nuvola di quel
(ii-604): in vero se gli uomini dal nocivo fumo de la mala
circonda e m'assedia, mi fa odiosi gli endecasillabi. marinetti, 2-i-861: una
2-i-861: una nuvolaglia di vendette nere gli passò negli occhi e la rabbia gli squassò
nere gli passò negli occhi e la rabbia gli squassò il corpo colossale.
, iii-24-405: risento in queste parole gli echi di quella nobile scuola toscana, una
una nuvoletta uscendo, luce / a gli occhi umani. cicerchia, xliii-443: una
di polvere. alvaro, 8-215: gli uccelletti infilati in uno stecco in modo
: metodicamente, girolamo prese ad inseguire gli scarafaggi scaricandogli addosso nuvolette di polvere insetticida
citolini, 259: le infermità de gli occhi, ciò è la parasi,
: [i garofani] istillati ne gli occhi chiarificano la vista e levano lé
la vista e levano lé nuvolette de gli occhi. 9. figur.
nuvol tenebrata. simintendi, 1-2io: gli neri nuvili fuggiano nel ripercosso cielo. boccaccio
1-672: la luna cade, e gli ultimi suoi raggi / un negro nuvol cela
tauri i quali finsono i poeti che gli erano nati di nuvoli. castelvetro,
era, e non giunone sì come gli pareva che il nuvolo fosse.
alla nube biblica di fumo che precedeva gli ebrei nel viaggio verso la terra promessa
poi col nuvolo tutto insieme, vedi gli amanti intorno a casa mia. g
, iii-143: quella dolcezza... gli fu amareggiata... dall'improvvisa
volgimi / di quella fronte splendida / gli amorosi luciferi / e rischiara i miei
qualche nuvolo passeggero. nievo, 4-59: gli è amore tanto scevro di nuvoli che
uno schietto sereno..., gli fece un sorriso... gaio e
. verga, 4-377: un nuvolo gli calò sulla faccia e vi rimase. s
, a nuvoli ed a sciami / gli attor, le attrici, le comparse,
a pesci schiacciati e piani la quale gli prieme. = cfr. nugolo.
. agostini, 5-7-88: nel ciel gli ampi e pregnanti nuvoloni, / versa -
, 3-43: una vera esplosione che gli fece saltar l'arma dalle mani, spezzata
il trotto, la polvere nuvolosa sotto gli zoccoli del mulo. -che ha
, scure, laggiù? non sono gli alberi della piazza sverdlov? -sm
mi si apra il cuore / come gli occhi ai bimbi / davanti al mare
tale ebrietà nuvolosa dei sensi, come gli accadeva da vivo per vino.
. siri, vii-1382: impensieriva pure gli spagnuoli il nuvoloso procedere del duca di
e i mandorli novelli / tripudia de gli augelli / il coro nuzial. pascoli,
2-167: a primavera il mondo sopra gli alberi era un mondo nuziale. 2
nuziale, tutti i maschi presenti al paese gli davano assistenza di mano d'opera muraria
nuziali ': così i romani chiamarono gli dei che presedevano alle nozze ed a'quali
, 9: il piè nell'o non gli hai, né pur le suola.
mai: quegli 0 e quegli esse (gli zero e i cinque) non mi
l: 'o': questa lettera era presso gli antichi il segno del così detto '
antifone dell'o (anche semplice- mente gli 0): antifone composte di sole parole
i-289: non è maraviglia se quell'opera gli acquistò [a giotto] in quella
in bottega di giotto che lavorava, gli espose la mente del papa, e in
dell'opera sua; ed in ultimo, gli chiese un poco di disegno per mandarlo
, rispose giotto: mandatelo insieme con gli altri, e vedrete se sarà conosciuto
ciò quanto giotto avanzasse d'eccellenza tutti gli altri pittori del suo tempo. divolgatasi
se i fati o le stelle o sian gli dei / volesser ch'io potessi far
io potessi far la vita / secondo gli auspici e 'voti miei / da
/ e in arrivando (o che gli pare) avanza / e di velocitade e
disse: « figliuol mio, bassa gli occhi in terra, non le guatare.
. qua e là, accucciate fra gli scogli in mezzo a piccole oasi di
in carducci, iii-26-165]: il sargente gli dette una risposta insultante: i soldati
assai. masuccio, 97: portano gli zoccoli grossi e mal fatti...
ricordatili i comandamenti del suo signore, gli disse che al palagio ne le portasse.
sottomette alla sua volontà, ne esegue gli ordini, ne soddisfà i desideri.
parte le grazie e concessioni che hanno gli stessi della suddetta compagnia. 3
di pelo marrone simili a occhiali, gli occhi rotondi di espressione obbediente.
terreni fruttivi di molto e poco governo gli basta, più su v'è de'sodi
obedientino, / ch'a pena io gli additai vaga zitella / ch'i bei
direttive dei superiori, osserva le leggi e gli ordinamenti (religiosi, morali, giuridici
, 11-4-124: voi, sudditi, gli presterete ogni obbedienza, per quanto stimate
l'adolescente, se da alcuno non gli è mostrato, non sa tenere il buon
questi mortali spendono per sé o per gli altri le forze della loro mente,
di una specifica virtù di elezione per gli appartenenti agli ordini e congregazioni religiose mediante
lo merito della santa obbedienza, e'gli darebbe volentieri la licenzia, vennegli grande
della propria tradizione, in rapporto con gli altri ordini o congregazioni). regola
tale ondine. cavalca, 9-192: gli abati e gli maestri facevano e facevano
cavalca, 9-192: gli abati e gli maestri facevano e facevano fare alli loro
sua santità, feciono tanto col generale che gli mandò la obbedienza di tornare nella marca
mandàro a peroscia, dicendo che essi [gli uomini di citerna] volevano stare ad
[rezasco], 93: mandarono [gli spoletini] un altro sindico con un
11. stor. tassa annuale che gli obbedienti pagavano in bologna, nel sec
d. bartoli, 4-1-306: entrarono gli ambasciadori con in mano, d.
, se non quando da'superiori se gli conceda l'uso però diventino intestabili e
guida spettante al soggetto da cui provengono gli or- clini); eseguire abitualmente o
in un singolo caso le prescrizioni e gli ordini di un superiore o di una
obedire. sansovino, 2-13: presso a gli impera- dori greci, essendo già abbassata
l'ammirante e il protocomito e tutti gli altri governatori dell'armata. paruta,
: non poteva nemmeno farsi obbedire. gli avrebbero dato tutti contro. calvino,
prima volta il dritto vede che nessuno gli obbedisce. -tr. giamboni
fiamma inferma. calvino, 6-102: gli arriva uno schiaffo secco del dritto su
b. nani, lxxx4- 46: gli ongheri fremono e recalcitrano ad ogni potere,
ogni potere, non obedenao che quando gli piace. foscolo, xlv-374: malgrado
dipendere politicamente. boiardo, 1-17: gli cappadoci da greci sono nominati syri et
all'ultimo voto dei fratelli bandiera e perché gli italiani sappiano quali uomini fossero quei che
naturale disposizione del corpo appetisce quel che gli è simile. ghislanzoni, 7-117: i
ghislanzoni, 7-117: i popoli come gli individui obbediscono talvolta alle effervescenze irriflessive dell'
onore. tasso, n-iii-991: ne gli altri due appetiti de l'animo sensuale
magalotti, 21-119: l'acqua e così gli altri liquori in quei primi movimenti non
: sua paternità reverenda vorrebbe che voi gli acconciassi il lavatoio delle mani, avanti vi
in modo assoluto, senza valutare criticamente gli ordini ricevuti. brusoni, 797
chi può e obbedisca chi deve: gli inferiori e i sottoposti devono eseguire prontamente
inferiori e i sottoposti devono eseguire prontamente gli ordini che ricevono, senza discutere o
40-4-4: neuno puote ordinare agli obbeditori gli salutevoli comandamenti, il quale prima non
un magistrato al suo supremo giudice; e gli obbesiani sciolgono il capo da ogni obbligo
magistrato al suo supremo giudice: e gli obbesiani sciolgono il capo da ogni obbligo
8-106: i legami di parentado [fra gli arabi] sono stretti e obbliganti:
più che accompa gnarla con gli occhi, quasi la sollevava e sospingeva a
con qualche espressione quanto siano obli- ganti gli onori ch'io ricevo da una penna che
, 2-ii-291: seppe dire a tutti gli ambasciatori delle cose obbligantissime. leopardi,
sp., 16 (274): gli eran passate per la mente certe idee su
, niuno ne aiutava o permetteva che gli ottenesse, se prima con patto non
con patto non se lo obbligava e gli prometteva d'essergli difensore e protettore mentre
si fu che, essendo libero, gli si fece servo e debitore. il
perché con legge sì bella abbia obbligato gli altri uomini ad amar noi come se
tosto voleva [il popolo romano] obrigare gli uomini con li benefìci che con la
faccen- dolo ricco, obligandoselo, participandoli gli onori e carichi. varchi, 23-4
... non ti perdere con gli altri, né lasciati obbligare in tutto
senza gelosia e che non teme che gli altri con gli ossequi s'oblighino la
e che non teme che gli altri con gli ossequi s'oblighino la volontà di colei
con tanto oro alla mano né pur gli affetti di uno seppe obligarsi. filicaia
bella, / che a sé tutti obbligò gli affetti miei. monti, xi-119:
voi. lottini, 68: pare che gli uomini facciano più volentieri le cose che
di non portar più l'armi per gli spagnuoli. bontempi, 2-1- 170
cime): bisogna dargli sfogo. non gli si lasciano altro che 1 capi maestri
, 311: veduta la necessità che gli obligava di fermarsi a tortona, proseguirono
vicario per manfredi in toscana, perché gli obrigava il vescovado, e sue terre diede
sodisfazioni, tutte le compiacenze e tutti gli affetti. giordani, ii-39: come
vincolare formalmente. guicciardini, 2-8-213: gli accordi fatti per necessità obbligano la parola
vasari, i-609: i consoli e gli operai... gli allogarono [a
i consoli e gli operai... gli allogarono [a filippo] la cupola
m. villani, 10-25: diliberarono gli fosse dati danari, e alla promessa
in pericolo quelle città se insieme con gli altri i fiorentini alla difesa degli stati
leggi sue fussero osservate, però che gli ateniesi con gravissimo giuramento si erano obligati
, 16-1-108: fannosi da'medesimi novizi gli esercizi prima che si oblighino a dio
comodità. lippi, 12-6: chi gli dà, chi gli dona e chi gli
, 12-6: chi gli dà, chi gli dona e chi gli avventa. /
gli dà, chi gli dona e chi gli avventa. / ma quegli ch'obbligarsi
, ritornando egli a casa, prima gli si facesse incontro. d. bartoli
prescrizione ob- bligativa, ma, chi gli piace, conferiranno alla vivanda quel gusto
ognuno incominciò a mettersi in cammino verso gli stati suoi per dar ordine alla gente
-voi siete pure obbligato, come tutti gli altri uomini, a procurar di giovare
i quali sono buoni appunto perché imitano gli antichi. carducci, iii-16-272: il parini
: è obbligato ogni uomo a tenerli [gli umori], essendo cosa certa che
della moglie scredente. marinella, 25: gli uomini sono obligati e sforzati ad amar
: impropriissimamente si direbbe la gente de gli angioli, creature da iddio senza generazion
volte, e molti altri santi; quegli gli alzò gli occhi a dosso e,
e molti altri santi; quegli gli alzò gli occhi a dosso e, guatandolo,
, ix-399: chiamati... tutti gli debitori del suo signore, diceva al
iron. magalotti, 23-201: voi gli fareste il ringraziamento di colui, aiutato
vero che io sono tanto obligato a gli onori e a'benefici ricevuti dalla bontà di
sostenerla e a seguirne i consigli o gli ordini; devoto, fedele, ligio
spesa né temperamento, purch'egli se gli potesse fare obbligati, soggetti e fedeli
sarò più obbligata... » gli suggeriva qualcuno nella coscienza. -come
, 9-viii-212: una tal infiammazione che gli partorì lo spasimo e dipoi una grande e
vite e il talco su cui si mettono gli oggetti fosse fisso e insieme obbligato a
e insieme obbligato a stare orizzontale, gli oggetti non si guarderebbero obliquamente perciò nettamente
obbligate le porzioni eziandio che spettano a gli altri partecipi. -richiesto, assorbito da
uffici, la convenienza de'doveri e gli obbligati riguardi e l'armonia, per così
certo modo il sole dal mondo e rimangono gli uomini nella oscurità e nella confusione rinvolti
m. palmieri, 1-147: tutti gli altri che... possono somministrare
dopo il 1200, cioè dappoiché nacquero gli ordini religiosi de'mendicanti, l'uso
quanto che non si tratta di rovine e gli edifizi sono prescritti a date forme.
... posavano in bell'ordine gli obbligati oggetti di cancelleria d'argento massiccio
v'impiegasse può comporne una dozzina con gli stromenti. algarotti, 1-iii-273: una
. e., con la quale ricevei gli epigrammi del signor demisiani, al quale
i cinòmi che ci sono, ossia gli oggetti, le forme e gli atti
, ossia gli oggetti, le forme e gli atti della realtà che noi cogliamo coi
e di sospezione e paura, diliberarono gli fosse dati danari, e alla promessa
nel '98, resero obbligatoria rassicurazione per gli infortuni del lavoro, regolarono l'istituita
. faceva sì che la sua compagnia gli fosse leggera nelle ore obbligatorie; rinunziava
l'una per i titoli di stato e gli obbligazionari più trattati, l'altra per
obbligazionari più trattati, l'altra per gli azionari. obbligazione (obligazióne; ant
; e l'eterna è quella che gli uomini medesimi, secondo una convenienza naturale,
zampa,... conosce con gli occhi le obbligazioni insorte dalla natura.
obligato il prencipe, quanto ha fra gli uomini il primo luogo. birago,
ributtare i mancatori, i viziosi e gli scelerati è di obligazione e di debito di
pio avrebbe costituiti in possesso e gli spagnuoli e tutti di voler sempre
,... concesse che si levassero gli argenti ed i voti dalle chiese e
mercatanti che la somma promessa a tempo gli pagavano in contanti o che il carico
maffei, 7-241: si dividono fra gli eredi le azioni e le obligazioni,
non si cura insegnarla, se non gli seguita premio o obbligazione grande o gloria
contribuirgli tutto ciò che le sue fatiche gli partorivano. segneri, iii-3-259: s.
, a mucchio. einaudi, 1-308: gli imprenditori ai quali il fisco porta via
romoli, 284: lo imperador nerone gli mangiava [i porri] con un
con un poco di olio, e quando gli pareva di aver den cantato, diceva
particolare alle quaglie, non altrimenti che gli abitatori del monte cassio agli uccelli detti
è fra le cose che più possono su gli uomini, tanto per ritrarli dal male
che faceva el debito suo, perché gli era obbligo. c. campana, ii-
ii-. znfr. -43: tra tutti gli oblighi che nascer ponno nella vita civile
1-45: è obligo dell'amante il procurare gli onori dell'amata. chiari,
, signore, un giudice dee far gli obblighi suoi. manzoni, pr. sp
, 26 (446): poiché gli errori di quelli che presiedono, sono
di un gentiluomo e conosco troppo bene gli obblighi di ospitalità. piovene, 212
quale è primo e grandissimo sopra tutti gli altri legami, attiene all'amicizia ancor esso
mostrano che, per lungo tempo, gli uomini furono combattuti, entro di loro,
bisognosi, di favorir le vedove e gli orfani. l. priuli, lii-4-449:
torni in maggior bene, i debiti e gli obblighi che gli uomini possono aver contratto
, i debiti e gli obblighi che gli uomini possono aver contratto con lui?
podere dell'àntella; che, pagato gli obrighi che vi sono, ne traessi fiorini
3-i-49: i diritti sono vantaggi guarentiti, gli obblighi sono aggravi imposti dalla legge.
[le rendite] et impegnate a gli elettori per basso capitale, con obligo
-obbligo scolastico: l'obbligo che gli statistazioni a cui è tenuto un soggetto determinato
e i datori di lavoro. per gli esposti e gli altri fanciulli senza famiglia,
di lavoro. per gli esposti e gli altri fanciulli senza famiglia, accolti negli
riceve il fanciullo dall'istituto. gli obblighi miei / sono immensi con te.
io non compensi / né sciolga verso lui gli oblighi immensi. cellini, 772:
oblighi immensi. cellini, 772: gli servizi, quanto più presto si fanno
portano. sarpi, i-2-98: crescono quotidianamente gli obblighi miei verso vostra signoria, poiché
, di mille oblighi mercede, / gli donerà [ad azzo d'este] l'
imperadore, che con titol d'obbligo gli offerse pienamente se medesimo in qualunque cosa
presumpzione. machiavelli, 18: tutti gli altri [cardinali], divenuti papi
sangue quanto il merito della propria sua virtù gli aveva acquistata, ne conseguì il vescovato
ovvero osservanza. tevo, 4-1-223: gli obblighi ed i soggetti devono esser tirati
amico, si contenterà di quel che gli daremo, e se non è amico siam
18-2-112: il capitano goro... gli ributtò [i nemici dalle mura di
per atti ai viltà si debbano punir gli uomini di pena capitale, ma solo
persone più necessarie alla vita mia; gli umani delitti; la sicurezza della mia
è venuta la cristiana religione che fra gli cristiani vivere cristianamente è reputato obbrobrio.
favole poetiche. ariosto, 37-114: gli è pur men che morir mostrar le brutte
di lenno, / senza scoprire al ciel gli opprobri suoi, / ma l'ira
suoi, / ma l'ira sì gli tolse tutto il senno / che quel non
, la nudità e molti disagi, gli obbrobri e le vergogne e tutti gli scherni
, gli obbrobri e le vergogne e tutti gli scherni del mondo, per amor di
la lode celeste è necessario che moia ne gli obbrobri mondani. giannotti, 2-1-171:
l'usanze e costumi civili e perseguitare gli altri con fatti e parole piene di
i mariti diventar ciechi e sordi a gli obbrobri de le lor case. lamenti storici
pianto el giudeo e 'l pagano, / gli ucelli e pesci e tutte le personi
obbrobri che non era chi sofferiva che gli fosser detti senza farne vendetta. nomi
in dolci mutar l'amare voci, / gli obbrobri in lodi a ricantare accinto.
canzone] lasciasse in disparte per non perpetuare gli obbrobri agli scaligeri, co i quali
bandello, ii-874: chi volesse dir gli opprobri fatti / in quell'orrendo caso
a cristo e santi, / e su gli altari gl'incestati patti, / i
domanda, più per desiderio di levarsi da gli occhi l'obbrobrio di quel messo cencioso
6-377: niuno ha bisogno ch'io gli insegni o ricordi che un ladro,
scacciata dal consorzio delli dei e de gli uomini che ottimamente viveno, e sei
falci / di rame; e cominciar gli agricoltori / a fender della terra il
sua altezza avea veduto / cosa che molto gli scemava il duolo: / che se
volgar.], 20-18: multiplicando gli iniqui, la fede sarà in obbrobrio e
in che cosa consistano le ingiurie, gli insulti, le violenti personalità di che quelle
e obbrobriosissima ch'egli doveva sopportare, gli venne... tanto timore di quella
. tanto timore di quella che il sangue gli ricorse subitamente tutto al cuore. giraldi
molti di essi, questi, e fra gli altri dante alighieri e ser petracco,
la sua fazzione, si rivolse con gli occhi turbati al cielo con parole obbrobriose et
, dare il passo, perciò che iddio gli avea monumentale fu imitato nel territorio etiopico,
, piuttosto, sorta di pasticceria che gli antichi servivano al finire della mensa e
novo di cesare obilisco! / ché a gli occhi, occhio seria d'un basilisco
piramidi, colonne. baldelli, 5-3-173: gli obelisci son travi di pietra alla deità
segni, 4-186: in spagna, appresso gli iberi, gente bellicosissima, tanti obelisci
che segnavano, a regolare distanza, gli estremi della corsa quando l'antico travolgente
. campailla, 13-43: tra gli archi trionfai de le sue oberato
certadomenichi [plinio], 34-1: gli oberati, cioè indebitati, mente quella
margineèvvi l'avara / che d'oberato senator gli vende [al minidi un testo,
ne sono che scannar si vorrebbono con gli obelischi. arneodo [s. v.
secolo e i popoli s'impoverirono e gli erari divennero oberati dai debiti. g
5-93: l'obesità del corpo veramente non gli permetteva di gestire come avrebbe voluto.
linfa. soderini, iii-212: patiscono gli arbori per la qualità dell'umore e
.. s'ammalano; e così come gli uomini, per la troppa pienezza incorrono
cioè perfetto, cioè sanissimo tra tutti gli altri è quel corpo il quale è abilissimo
faccia d'obeso..., con gli occhi chiari, nei quali era possibile
rettorico minio e dell'obeso / periodo gli ansanti avvolgimenti / l'uditor. b.
che il cannone e riducendo al minimo gli angoli morti, e con l'urto
, un accademicola volontà, che rende nulli gli sforzi; difficoltàancor esso e proponeva ed obiettava
; difficoltàancor esso e proponeva ed obiettava come gli altri. insormontabile, impedimento, intralcio
... maledicto obstaculo et obice ad gli dispositi ingegni. ochino, 167:
eran fermate nel fondo della pendice, per gli obici d'altre lave ivi incontrati)
sempre tutte le cose fuori di sé con gli occhi del mio libro, difenderò a
riceverle, senza afcontro i dissenzienti e gli obiettanti. fetto né consenso che all'una
. croce, iv-11-262: scelgo da me gli obiettatori ai quali credo valga la pena
hegel al sommo della chiesa gotica che gli antichi ignoravano, all'ultimo momento della libera
, numerano e classificano de gli animali inferiori? pafiini, ii-1332: i
onnon riportabile all'uomo, in quanto gli è esterno o esiste indipendentemente da lui;
. vittorini, 7-29: esattamente come gli 'autoritari'(i classici) questi scrittori
sistema degli assessori è pessimo qui dove gli italiani sono pochi e tutti fra lóro
metri sopra le sue trincee e giudicò gli effetti del mio bombardamento e del mio
la fantasia. vittorini, 5-336: gli antichi obiettivi di massima della lotta contro
7-ii-307: se si potesse fare che gli obietti dell'intelletto fussino cofì coniunti allo
: le parole, sì come anche gli obbietti o cose, appartamente considerate sono
agonizzante il genitor vid'io / tergersi gli occhi, e con pietoso aspetto / mirarmi
ciò che l'uomo crede o immagina che gli faccia male o gli faccia bene,
o immagina che gli faccia male o gli faccia bene, è una creazione della sua
obietto della carne, perché la se gli appresenta dentro alla fantasia come cosa buona
varchi, 7-483: l'obbietto de gli occhi sono i colori, dell'udito i
sensibili, che tanto viene a dire quanto gli obbietti de'sensi. pallavicino, 1-593
almen di poche lagrime non bagni / gli occhi obbiètto in mirar cotanto atroce? cattaneo
poi che del vago obietto / rivolser gli occhi, entràr nel dubbio tetto.
cioè, nell'andare cauto al promuovere gli obietti che si preveda potersi fare dall'
'l suo obbietto, onde traggono lor natura gli atti nostri, sia totalmente spirituale.
la rimembranza / del caro obbietto sempre gli è d'intorno, / anzi porta in
e operante. boccaccio, vili-1-61: gli occhi distinguono i colori o la diversità
gregorio magno volgar.], 23-4: gli arroganti enfiati di superba scienza cominciarono a
dentro la santa chiesa dopo che si levarono gli eretici con loro battaglie, e uscirono
il martirio è glorioso natale sopra tutti gli altri. ottimo, ii-26: risponde
a faccia, e così contrastava a tutti gli eretici? boccaccio, viii-3-33:
quivi di semplici persone e, come gli chiamavano, laici, che per l'
fussi stato appellato, se ne debbino per gli oblatori predetti far fare e'contratti,
scrive il suddetto principe che da ferrara gli sono state fatte delle offerte di due
cinquecento scudi d'aumento, senza nominar gli oblatori. 2. chi reca a
non potè mai cavar di bocca a gli obblatori delle vivande chi fosse il ristoratore
era per se stesso pronosticato che io gli dovessi essere per la pubblicazione di questa
senso concreto: le somme di denaro o gli oggetti offerti. -anche: piccolo oggetto
le oblazioni. bacchelli, 13-367: gli offerse [al vescovo] la sua oblazione
questo fanciullo è di minore etade, gli parenti suoi facciano petizione...
il noviziato per quel tempo che ricercano gli statuti del luogo overo le consuetudini,
203: loisi, fatti pigliar gli animali de la fatta oblazione, licenziati
animali de la fatta oblazione, licenziati gli compagni, se ne andò a dormire.
non debbo dissimulare le obbligazioni che io gli professo per l'obblazione fattami di quelle
lauto, i lussi, i commodi, gli agi e tutte l'altre cose alla
tolgonti d'onor fructo / sedici vizi fra gli altri c'ho detti / quando l'
bembo, 1-101: essi [gli uomini] invaghiti, quasi dalla voce
bellini, i-148: ma 'l tuo tratto gli è proprio una malia, / che
naiadi in lunga teorìa / sorgon, gli avvincon de le braccia il collo.
giov. cavalcanti, 220: guardate gli uccelli, a chi tante cose apparecchiate
innalzò il vessillo dei diritti che non gli appartenevano. foscqio, gr„ i-52:
novo e quasi / divin consiglio ritrovàr gli eccelsi / spirti del secol mio:
. pagnini, xxii-1169: l'api industri gli aurei paschi obbliano. -figur
affetto per una persona, i benefìci, gli aiuti ricevuti; non ricambiare, non
sì tosto oblia. goldoni, xiii-383: gli agi della famiglia non obliare ingrata,
fossero stati maestri a michelangelo e a raffaello gli artefici dell'obliato trecento. carducci,
ognuno. marino, vii-520: stan su gli usci, un d'avorio e un
liburnio, 3-55: sonno, che gli animali, uomini e dei / vinci
, ché altro iddio / non può addolcir gli amari pensier miei. alamanni, 6-18-81
uno strisciar di ferree catene: si togliean gli schiavi all'oblio delle pene, per
ma... /... gli uomini degni da'poeti / son tolti
inchiostri / per saettar l'oblio tempra gli strali, / e '1 gran nome sottraggi
intendere le tre pene divine, che gli dèi solamente, non gli uomini,
, che gli dèi solamente, non gli uomini, possono infliggere: l'oblio,
giovine. ghislanzoni, 1-48: descrivendo gli avvenimenti in ordine di date e riproducendo
. petrarca, 46-13: questi [gli specchi di laura] fuor fabbricati sopra
oblio. epicuro, 22: rivolgendo gli occhi / de le superbe ciglia al
fia che mi scordi / pria che gli ordini tuoi ponga in oblio. guasti
ingiuriato da costui, diliberò perciò, quando gli potesse
per lei cadere in dolce oblio / gli sdegni, ottuse l'armi e i cor
. baldi, 74: sul lido a gli altri numi / del mar porgesti i
... /... avvisa gli obbliosi amanti / che più indugiar con
3-40: il vecchio, / con gli occhi aperti, non dormiva più. /
4-49: dei minuti goduti con elena gli restava una stanchezza obliosa, sazia,
lito, / colui ne sparge e tutti gli altri poi / ch'eran seco a
, che è il palazzo regio, gli fu da una finestra, che un poco
: tenendolo [il cristallo] dinnanzi a gli occhi contro la luce un poco obliquamente
che questa descrizzione del nascimento di venere gli sia fortemente iaciuta. pallavicino, i-271
discorre, non sapendo che a gli abitatori della sfera retta, come a
geom. di- sus. che ha gli angoli maggiori o minori di un angolo
inclinarsi. alvaro, 2-207: stranamente gli edifici enormi sembravano sprofondare in un umo
come le membra storpie o rattratte de gli uomini, stravolte dalle lóro giunture.
dividere, nell'unire... gli aggiramenti, le intessiture, le obliquità,
, le intessiture, le obliquità, gli aggroppamene, gl'intrecci delle fibre e de'
landino [plinio], 4: scrivono gli antichi che anassimandro milesio fu il primo
oblique, anguste, / rinchiusi ha gli erti e faticosi calli / degli aspri
fea, perché di lume scemi, / gli obbliqui calli. arici, ii-108:
albergo con le mani in tasca e gli occhi perduti dietro i guizzi obliqui delle
oblique del paese, commandò che tutti gli alberi fosser svelti dalle radici. marchetti
ai languidi ed obliqui lor colpi servivano gli alberi di opportuno riparo. d. bartoli
in tralice, di sottecchio, torcendo gli occhi, per ammiccare, per curiosare,
trista, / oi che per gli occhi senti''l dolce raggio / di tal
ariosto, 21-19: ben che duro gli fosse, era più onesto, /
delitto s'adoperava a conseguire quello che gli era negato dalla giustizia obliqua o ignorante
s'avvide del suo obliquo tentativo, gli prese le mani e se le trasse con
biga / de'suoi trionfi; ed a gli obliqui giorni / il canape troncò,
all'ordine che, obliquo / da tutti gli umani ordini, usa amore. giraldi
le dirette orazioni si trovano soltanto appresso gli storici di dubbia fede, laddove quelli
obliqui e torti scuotono le città, gli edifici e i monti. -costruito
aveva la faccia larga, con gli zigomi appiattiti, e la linea delle
, con i pomelli sporgenti, con gli occhi lunghi ed obliqui, venati di
forse per la sporgenza degli zigomi e per gli occhi obliqui che, fissando la luce
. codemo, 73: il barbiere gli aveva lasciato crescere una moschetta larga,
croccante a uno dei fratelli, e gli aggiudica una vertebra di più da leccare.
l'orizzonte e la sfera obliqua, gli ascendono e discendono i segni più obliquamente,
secondo che è differente l'abitazione de gli uomini. galileo, 3-3-22: sfera obliqua
fa per lo zodiaco, avicinandosi a gli uomini e allontanandosi da loro. cremonini
rote. carducci, ii-2-352: invano gli arridea la ignita / danza degli astri
maggiore e minore dell'addome '; gli 'obliqui maggiore e minore dell'occhio';
'obliqui maggiore e minore dell'occhio'; gli 'obliqui maggiore e minore della testa '
squaderna [anchise] i libri e spolvera gli antichi, / e gli postilla,
libri e spolvera gli antichi, / e gli postilla, se riescon dotti, /
postilla, se riescon dotti, / e gli assapora come fusser fichi, / distinguendoli
i casi oblighi, / gl'idiotismi e gli enti- memmi addotti, / metaplasmi,
, sineddochi et eclissi, / e gli accenti e gli articoli e gli affissi.
eclissi, / e gli accenti e gli articoli e gli affissi. b. fioretti
e gli accenti e gli articoli e gli affissi. b. fioretti, 2-3-5:
lui 'e 'lei 'sempre ne gli obbliqui. manni, i-85: facendo
in retto ». montano, 172: gli occhi di caldo colore, posati lievemente
fasti sacri paesani. scarfoglio, 1-103: gli
che il gran riverbero della ribalta doveva obliterare gli stessi tratti del vero dando a tutta
la sua famiglia si trovava disavvezza dacché gli scacerni lavoravano soltanto per il clapasson,
aggiungeva a obliterarla la giustizia proletaria: gli scacerni eran già sacrificati nell'animo di
un'arte, dovendo servire a tutti gli usi, ai più materiali ed abituali bisogni
cattaneo, iii-1-180: fu allora che gli oppressi e obliterati popoli si trovarono maturi
ammaestrava nella giustizia naturale, di cui gli uomini avevano, per lume e di ragione
te non sia posto al numero de gli obliti. niccolò da correggio, 1-128:
la lingua porta / chi a placar gli altri avea più i sensi uniti. idem
] al fiume, / alcun ne salvan gli
oblivion beesse. boiardo, 1-9-64: gli dice: -il fiume della oblivione /
la punta de la spada vostra sieno gli alimenti suoi. lubrano, 2-126: fiorisce
ancor duo miglia ito non era / che gli venne la croce raccordata, / ch'
. gir. soranzo, li-1-444: gli spagnuoli al loro solito anderanno in tutte
antica ergean la chioma, / con gli studi sepolti, / i vetusti divini
: fu questa la quinta pace stabilita con gli ugonotti, per la quale, dopo
letargos, secondo galieno e avicena e gli altri medici, è oppressione di cerebro con
d'amone. scaruffi, 91: gli abusi e i disordini occorsi e che si
per mezzo del sequestro, e per gli altri pareva caduta in obblivione.
ciò che la fata del suo amor gli disse, / nel bel scudo tenea
cancellato e rovinato le insegne de'bentivo- gli, o fossero dipinte in muro o legno
saranno in certo modo posti in oblivione gli articoli del medesimo. s. maffei
filosofo e colui finalmente che porse a gli studi migliori la mano, perché risorgessero dall'
crini; / e libertade avvampa / gli obbliviosi petti. poerio, 3-20: velo
della birra le parti deretanee, onde gli ubbriachi di questa sono portati indietro ed
menzogna, favoriscono il contrabbando, violano gli stessi precetti biblici a cui pretendono inspirarsi
viosa lete / il pigro sonno a tutti gli animali. ciro di pers, 155
. g. pozzi, 2-45: gli è ver che tonda obbliviosa orfeo / varcò
due file, le teste voltate verso gli oblò. -manica degli oblò:
, 5-15: quanto alla cupola con gli oblò essa copriva il giardino, o una
...: nominatamente sopra gli obloni, che sono ingredienti per fare le
in vigore di regalia, e nominatamente sopra gli obloni, che sono ingredienti per
cioè oblunga. carducci, iii-21-201: gli storici attestano che i galli non facevano
. gozzano, i-259: poni agli orecchi gli orecchini arcaici, / oblunghi, d'
fisico. oriani, x-4-110: aveva gli occhi neri, oblunghi, di un
patini, 28-215: hanno terrore [gli atei] dei suoi comandamenti, della
'obnunciazione ': l'atto per cui gli àuguri, quando osservavano, o
giallo. ramusio, iii-65: gli obi sono arbori molto grandi e
d'una grata armonia colle trombe e gli oboè. g. gozzi, 4-141:
e solitaria villa /... giungon gli accenti queruli e sommessi / d'un
nudo il mio nome / strazia inarmonico / gli orecchi, come / in una musica
di pezzi di rame coniati come sono gli assi, e gli chiamano oboli; ed
coniati come sono gli assi, e gli chiamano oboli; ed a similitudine delle
, mina, soldo e talento furono gli usati pesi. 3. denominazione
schernivano in senato: e... gli assegnarono nove oboli per giorno a conto
, ii-330: dall'aver giustiniano ridotto gli stateri d'oro a 180 oboli,
. /... automaticamente / gli davo un obolo quotidiano. bacchelli,
, ecc. botta, 6-1-107: gli americani ricusano di contribuire del loro obolo
obolo per sollevarci. mazzini, 66-90: gli uomini di fede repubblicana condussero in toscana
f. frugoni, vi-36: gli vidi a canto un'urna rugginosa,
canto un'urna rugginosa, dove riponeva gli oboli che dai tragittati scuodea, come
abbia la moneta di dieci centesimi che tu gli dài ogni sera in guisa di obolo
(1540-1599) allo scopo di assistere gli infermi; assunse la regola e l'abito
boiardo, 2-147: vennero a roma gli ambasciatori cartaginesi, i quali resero grazie
loro,... dimandando che gli obsidi stessero a fregelle e che i prigioni
vie obsidiare. boiardo, 1-220: gli alyrrinei, non volendo conoscere il chersoneso
meno usati, fra i moderni e gli obsoleti, fra i prosaici e i
il neorealismo e l'astrattismo, tutti gli informali e le nouvelles vagues.
nobile 'obsoleto ', cui piacciono gli 'arcaismi 'politici. 3
di latebra, e il suo domicilio ha gli aspira- menti obstrusi, perché quella cernere
quanta e quale sia la bellezia sua ad gli omini. = voce dotta,
volgar., 5-276: con questa paura gli animi della moltitudine obstupefatti s'astenevano da
appetito, niuna vir- tute contradicendo reserati gli nodi se sparse ad humida terra.
. ant. sorta di pietra a cui gli antichi attribuivano proprietà magiche e terapeutiche.
grande devozione che avevano a pietro ponevano gli infermi per le piazze e per le
, passando elli, almeno l'ombra sua gli obumbrasse e venisse sopra loro e fussero
, 100: erano in tanta multitudine [gli uccelli] che l'aere obumbravano.
per imfamia ella è colisa, / ignoranzia gli obumbra, e lei non è.
con certa astuzia scarcerato, / che gli apparì sì gran confusione / di nebbia
voi chiare stelle / obbumbrar raggi, gli uomini e donzelle / di lagrime son
dì da tumida nocte fora pervenuto, gli ochi, obumbrati, per alquanto non
cose del mondo e le pompe e gli onori, per non ofendere iddio. savonarola
. brusoni, 9-614: se bene gli affetti maritali siano legitimi e santi, non
de'rusticacci. giovio, i-178: gli altri giudici... restarono come
7-419: un'altra parte de gli ignoranti è questa: che per picciola cosa
/ cavò ben ella il sonno per gli orecchi / alla gente latina che russava.
i negozi di generi alimentari smerciavano ormai gli avanzi. si liquidavano i paté, i
aquilino ed ardito era sottile, e gli dava un'aria predace, moderata dal lume
nello studio a piè d'oca, gli aveva detto: -puhe ghiuja gamba sola
il melo dal pesco,... gli storni dalle starne, i bufoli dall'
oche. -credere oche reali gli anitroccoli: sopravvalutare persone di scarso merito
, / che crede oche reali gli anitroccoli. -dare il fieno alle oche
poilastrieri, i bevitori, i cicaloni e gli adulatori, ché a loro toccano i
paperi alle oche: per indicare che gli inesperti o gli ignoranti talora pretendono di
: per indicare che gli inesperti o gli ignoranti talora pretendono di insegnare a chi
dabbenaggine. dossi, iii-205: gli importava assai poco che gli occhi della
, iii-205: gli importava assai poco che gli occhi della sposina facèssero le lor schioppettate
te, non voglio essere un'oca per gli altri -ella soggiungeva, assai più triste
, vi-412: la scolastica decadde per gli eccessi della sottigliezza verbale e della pedantaggine
geulincx (1624 2-xix-606: gli altri per il buon avaro diventano prodi
de nicola, 130: si continuano gli arresti occasionati dalla scoverta congiura. manzoni
opportunità. contemplativo possa far molto giovamento a gli uomini,
prudenzia, illustrissimo signor duca, solevano gli antichi savi, figurandone la occasione,
: io che conosco ch'arde, non gli parlo / sì come avea già disegnato
sole sbucava quel dì fuora, se gli toglieva [al burchiello] la occasione del
in questo caso il marito tener aperti gli occhi e levar via quelle occasioni che
occhi e levar via quelle occasioni che gli par che prestino la via a la
varchi, 4-38: dice il vero che gli otto di balià sopra questa cagione si
di temere e che prima del fatto gli difenda la segretezza o almeno l'unione con
, anzi, a buone occasioni, segnerò gli anni dal tempo quando fu fondata la
usasse, avendo sempre qualche occasione né gli mancando mai materia. g. gozzi,
, v-5-648: basta osservare... gli occhi di giovenca sentimentale inzuppati d'una
dentro. g. bentivoglio, 5-ii-145: gli replicai che mi pareva che di qua
di adoperarsi, a patto però ch'io gli porgessi occasione pubblicando ciò che in tal
proposito [sulla ferrovia del gottardo] gli dissi d'aver già scritto. c.
operando manifestamente contra quello e parte chiudendo gli occhi e dissimulando, erano cagione o
de'messinesi a più sanguinose zuffe tra gli spagnuoli e franzesi. carducci, iii-13-70:
delle discordie civili e si assicurassino più gli animi di ciascuno. i. pitti
chi s'ascrive alle sette i benefici che gli onesti trovano nel convivere civile.
, la donna lo chiamò indietro e gli consigliò che per il sì e per il
che nel numero maggiore usano di dir 'gli 'nel dativo o terzo caso in
, 3-3-15: di tali stelle diametralmente opposte gli orti e gli occasi si fanno alternatamente
tali stelle diametralmente opposte gli orti e gli occasi si fanno alternatamente nell'istesso momento
e ritratto. carducci, 659: muoiono gli altri dèi: di grecia i numi
fra terra e cielo, / sfuman gli occasi tuoi come in un velo /
è noto il volubile corso delle stelle e gli occasi. vettori, 164: poiché
nella perfezion loro, osservavano in questo gli antichi l'orto e l'occaso dell'arturo
femina volge le spalle a i vecchi e gli abbandona. alfieri, 1-590: vèr
lorenzo de'medici, i-31: piangeran sempre gli occhi, e 'l tristo core /
giorno / dentro un castel che sol gli era rimaso, / che tutto il resto
biasmarla [la commedia], ponetevi gli occhiali che sian lucidi, accioché non
, 5-256: nonostante tutti i sorrisi e gli occhei e le manate sopra le spalle
vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi. d'annunzio, v-2-484
del refettorio; e cominciava a rotare gli occhiacci scerpellati coccoveg- giandó come fosse su
marchesino si posò ancora sul leone, gli parve che avesse battuto gli occhiacci gialli sotto
leone, gli parve che avesse battuto gli occhiacci gialli sotto le sopracciglia folte.
. panzini, ii-510: sfilavano [gli scolari] fra la indifferenza e gli
[gli scolari] fra la indifferenza e gli occhiacci dei bottegai. pirandello, 8-588
. locuz. fare, piantare occhiacci, gli occhiacci, occhiacci torti: guardare minacciosamente
b. davanzati, ii-175: vibio crispo gli andava dietro, ambi crucciosi, con
9-233: ve'come elle ci fan gli occhiacci torti / e paion rimbrottarci dispettose
24 (420): lucia, malgrado gli occhiacci che la madre cercava di farle
il costume, quel turco che fa gli occhiacci. pea, 11-129: la madre
. v idi linda arrossire e piantargli gli occhiacci. = peggior. di occhio
occhiaia...: luogo dove stanno gli occhi, altrimenti detta cassa dell'occhio
. cattaneo, iii-170: alzava poi gli occhi di tempo in tempo per provar
avanti il mento appuntato, e aguzzando gli occhi infossati, come se cercasse di
, come se cercasse di spingerli su gli orli dell'occhiaie. carducci, iii-3-101
978: tra i peli delle ciglia gli occhi / ardeano cupi nelle cave occhiaie,
ardeano cupi nelle cave occhiaie, / e gli sferzava intorno al viso il vento /
, 8-720: subito dopo la morte essa gli apparì, il corpo già semidistrutto,
portò nella bara. silone, 5-38: gli occhi grandi stralunati nelle occhiaie profonde e
. 2. per estens. gli occhi, la facoltà visiva (e
, 499: ancora troverete l'arte de gli occhiali, l'occhialaro, il far
fatti. / stramba, guàrdati / da gli occhialai e da chi fa le maniche
quella distanza ch'è necessaria perché ingrandiscano gli oggetti. algarotti, 1-ii-132: tali
benigno il caso. sbarbaro, 1-243: gli chiedo perché non ricorre ad un occhialaio
, raggelante di una persona che porta gli occhiali (e ha valore scherz.
-in partic.: il microscopio; gli occhiali; l'occhiai etto.
l'abito di legato: e che gli fate voi guardare col suo occhiale in
galileo, / questo [il buio] gli dà veramente il mattone. galileo,
di posizione co'sguardi tremuli / gli smilzi damerini / da l'occhia- letto
mette quell'occhiale, / che torta gli fa far la guardatura, / si confonde
com'e'discerne male, / questo gli avien perch'ha manco un occhiale, /
lei schiette bellezze della geometria, senza gli occhiali di quelle precedenti notizie ch'ella è
xviii, ebbe larga diffusione anche fra gli uomini); occhialino. - anche
serve di tale strumento (e anche gli occhi o lo sguardo che le sono
la distanza costante dagli occhi stessi; gli occhiali correttivi hanno la funzione di compensare
modificando il tragitto dei raggi luminosi; gli occhiali protettivi servono solo a proteggere l'
che si trovò l'arte di fare gli occhiali che fanno vedere bene. sacchetti
tra 'sensali: / su'libri co gli ochiali / fanno specchi; / e
specchi; / e con penne e gli orecchi, / con cambi secchi /
vedendo questi brievi che ardevano, si mise gli occhiali e volsesi in verso il fuoco
vi fo intendere che, avendo io usato gli occhiali tutto questo tempo, come sapete
sì grande orbo qual non vega senza gli ochiali el scopo nel qual adrezza la
! e'bisogna ch'i'adoperi / gli occhiali. tassoni, 2-40: col cappello
: col cappello di giove e con gli occhiali / seguiva indi mercurio. lancellotti,
. lancellotti, 3-345: non ebbero gli antichi cognizione e per conseguenza l'uso
la virtù di ringrandire più e meno gli oggetti sopra tesser loro naturale: che pero
fu il suo saluto, mentre si levava gli occhiali e li riponeva nel libricciolo.
grigio, dal viso itterico, con gli occhiali affumicati, alzò la voce fra
: io rividi veramente dopo tanti anni gli occhiali a stanghetta di ferro del portinaio che
lo spago. saba, 474: dietro gli occhiali che un tuo gesto raro /
. cecchi, 7-61: moltissimi con gli occhiali: occhiali neri cerchiati di rosso
. -per estens. persona che porta gli occhiali. pavese, 1-109: -
, nella locuz. mettere o portare gli occhiali). savonarola, 7-ii-145:
togliendosela, perché si mettono qualche volta gli occhiali verdi o rossi. iacopo del
che tu puoi, fammi vedere / co gli occhi aperti liberi d'occhiali. fausto
par ch'i nostri difetti miriamo con gli occhiali di corta vista, che ci
che ci appresentano le cose minori e gli altrui mancamenti nell'acqua, dove le
ci fa diversi / e differenti da gli altri animali. b. pino, 3-9
dell'animo loro, ponendosi al naso gli occhiali della virtù. sarpi, i-1-3
, 3: di grazia, mettetevi gli occhiali / della vera attenzione. campanella,
tutto drizzano a questo fine e con gli occhiali loro mirando fazioni altrui, al modo
lo vedono i contemporanei, che portano gli occhiali dello stesso colore: ma diviene evidente
colore: ma diviene evidente appena mutati gli occhiali. -modo o criterio di
come si sente al senso inviluppare adoperassi gli occhiali de la ragione, egli più
... [le rime] senza gli occhiali del riggido catone, mentre il
dette e non dette. or che hai gli occhiali, a te lascio il discernere
con valore di inter. mettiti, poniti gli occhiali! occhiali! ', come
, tu esci del seminato, mettiti gli occhiali, tu sei fuor di te.
, iniqua e stolta: / ponetevi gli occhiali un'altra volta. della porta
per biasmarla [la commedia], ponetevi gli occhiali che sian lucidi, acciocché non
finge di non vedere, familiarmente: mettetevi gli occhiali. 9. locuz. -con
occhiali. 9. locuz. -con gli occhiali', con estrema attenzione. e
formidabili e in mano le pinzette, gli errori che, nel piombo disteso,
cesari, ii-112: chi ben frugasse con gli occhiali ne'classici ne scoverebbe ogni dì
ogni dubbio. -mirare qualcosa con gli occhiali', accrescerne l'importanza, esagerarne
dire, mirano il proprio male con gli occhiali che ingrandiscono gli oggetti, e
il proprio male con gli occhiali che ingrandiscono gli oggetti, e perciò paventano molte cose
, il dottor pulga -dichiarò mio padre -non gli era affatto piaciuto. -acer.
il rosso s'è tirati sulla fronte gli occhialacci affumicati. e. cecchi,
occhialacci di vetro, e non più gli occhiali fatati della gioventù. =
mi si fermava vicino e guardava dietro gli occhialini. -per estens. sguardo
quanto sia il mondo invecchiato, poiché gli bisognano occhialoni di così lunga veduta.
, obbligano il signor frigerio a portar gli occhiali, due grandi occhialoni inforcati sul
. de pisis, 3-116: ha inforcato gli occhialoni di tartaruga, legge il giornale
si accomodò sul sellino, e infilò gli occhialoni e i guanti. 2
occhialuto, agg. che porta abitualmente gli occhiali, tanto che questi hanno finito
2. per simil. che ha gli occhi cerchiati da un anello colorato (
favi, saccheggiar le colombaie, minare gli orti, occhiar le garzone, desviar le
niente a quello che ci dicevamo con gli occhi. 3. sguardo che
scorciare il cannone, altramente si vedrebbono gli oggetti assai annebbiati. marini, ii-
e cristo manda giù pioggia, con gli otri! i seminati affogano; i terreni
i popoli liberi, in abominio presso gli schiavi. serra, iii-44: se.
, una disciplina nella sua complessità o gli aspetti comuni di diverse discipline.
tocchi d'ingegno sono sparsi per tutto gli scritti di lui [descartes] e la
. d'ambra, 4-41: oltre che gli è a proposito / che dia un
un occhiata alla casa e consideri / gli usci, le scale, la sala
considerazione. pavese, 8-79: nemmeno gli uomini ti dànno un'occhiata se non
per passatempo. fagiuoli, xiii-48: gli basta dare al toro un'occhiatina,
se l'onda ferve / e calcan gli altri pesci al fondo immoto, /
da ocùlus 'occhio '), per gli occhi grandi. occhiatèlla, sf
, / del suo letargo infetti e gli ami e faste. = dimin.
occhiazzurrino, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (come epiteto di
occhiazzurro, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (in partic. come
vergine che tutti / spregiò d'erina gli occhi-azzurri duci. fantoni, ii-48:
occhibendato, agg. letter. che ha gli occhi bendati (come epiteto di cupido
occhibovino, agg. letter. che ha gli occhi grandi e rotondi (come epiteto
, agg. letter. che ha gli occhi azzurri e scintillanti (in partic.
ascendente sulla signorina for ever che con gli altri commensali è gentile ma nulla più
occhichiaro, agg. letter. che ha gli occhi chiari e scintillanti (come epiteto
occhicilèstro, agg. letter. che ha gli occhi azzurri. padula, 1-31
bue, agg. letter. che ha gli occhi grandi e rotondi (come epiteto
sóle, agg. letter. che ha gli occhi luminosi, splendenti.
. e. gadda, 6-343: alzò gli occhi [la vecchia], gelatinosi
cervi e di caprioli, occhieggianti fra gli alberi, le piace. 2
, tenevano la testa all'insù e distornavano gli sguardi dall'alto solamente per occhieggiarsi tra
.. j'ho veduto... gli ho parlato... -prese a
del suo nome; tutte le donne gli occhieggiavano. bartolini, 20-379: taceva dentro
-di animali. comisso, 7-136: gli animali accovacciati ogni tanto occhieggiano verso gli
gli animali accovacciati ogni tanto occhieggiano verso gli uomini. 2. osservare qualcosa
che l'esercizio della sua scienza severa gli faceva talvolta incontrar nel cammino. d'
... / par che sorrida a gli angeli / e occhieggi il paradiso.
luzi, 3-12: terre dove occhieggia sotto gli strapiombi il mare. -sgorgare
'occhiellaia ': colei che fa gli occhielli. periodici popolari, ii-71: bada
. 2. operaia che prepara gli occhielli delle scatole da imballaggio a mano
occhiellàie, sm. artigiano che confeziona gli occhielli delle vele. guglielmotti
colui tra i maestri velai che fa gli occhielli alle vele. = deriv
occhiellatrice, sf. operaia che prepara gli occhielli delle scatole da imballaggio a mano
ne esistono vari tipi, per praticare gli occhielli nelle scatole da imballaggio, per
co'botton fino in terra e con gli ucchiegli. bracciolini, 5-5-7: una
, e in oggi anche passato tra gli occhielli del giustacore d'un giovine cavaliere
/ di qua e di là con gli ucchiei replicati, / ma sopra il
intignato, consunto ai gomiti, con gli occhielli sfatti, i bordi sfilacciati. jahier
terzaroli: quelli in cui si fanno passare gli inferi- toi che fissano la vela al
tondeggiante. comisso, vii-267: sovente gli indici fanno un occhiello con i pollici
biondo, pallido, svelto, con gli occhi azzurri e una bocca d'occhiello
il tenente feni- more, nascondendoci dietro gli occhielli delle '1 '.
scalfitture della sciabola e si sanno fare gli occhielli a dovere. de amicis, xi-3
sai tu chi è quello? / gli è mattutino alla chiesa maggiore. / io
lo mette a sedere su la panca e gli fa la lezione e gli corregge il
panca e gli fa la lezione e gli corregge il compito. 13.
, i-3-254: la viola ed il milvo gli scogli a noi feconda; / rosea
cotanto rigor. roberti, iii-135: gli occhietti aei bambini sono di un colore
l'orrore; / e languidetti / eran gli occhietti. manzoni, pr. sp
menica come è contenta! come le brillano gli occhietti. ghislanzoni, 18-131: il
acuti e vivaci d'uccello, che gli sbattevano continua- mente. de pisis,
nella quale sotto ai cigli aggrottati luccicavano gli occhietti febbricitanti. sbarbaro, 1-59:
. sbarbaro, 1-59: ci sono ancora gli animali che mi fanno sorridere: i
che a cucirti ora stai, mancan gli occhietti? jahier, 3-135: giacendo,
occhietti? jahier, 3-135: giacendo, gli anni giovanili, sulla sedia protocollare -sbottonando
. guglielmotti, 580: 'occhietti': gli occhi de'terza- ruoli, quelli di
fugazze, le pizze,... gli occhietti, la festa.
si svegliano / e curiosi al ciel gli occhietti levano / in quelli sguardi vagola una
: « a me sta di fare gli occhietti ». 6. piccola
occhietto o sia scudetto, come gli agrumi. 8. figur. luogo
fa d'occhietto, / cento dobloni / gli vuò donar. alfieri, 12-130:
la signora lanucci, per consolarlo, gli faceva l'occhietto, rideva.
mia, in contemplazione delle lampadine che gli fanno l'occhietto, s'è voltato e
, e tendeva le mani, ma io gli lasciai andare la mia lancia falcata nell'
, 1342: con la rapida nave colei gli occhi-fulgidi achei / scortano a crise,
(v.), che traduce gli epiteti omerici ykctuuzìmc; (v. glaucopide
occhiglàuco, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (in partic. come
agg. invar. letter. che ha gli occhi grandi e molto espressivi (come
occhinfìammato, agg. letter. che ha gli occhi arrossati per il turbamento, per
celia di briachi, comincia a far gli occhini, quando gli lustrano. giuliani,
comincia a far gli occhini, quando gli lustrano. giuliani, ii-172: ci
! non vede che occhini, come gli 'brillano 'in fronte! miri
cavallo del giuoco degli scacchi, con gli occhini inquietissimi, amoroso come una tortora
ovale, con gambo, per bagnarsi gli occhi, segnatamente se malati.
, che si riferisce, che riguarda gli occhi. muzio, 1-113: la
sono le cellule visive propriamente dette; gli annessi dell'occhio sono: i sette
1). -anche: entrambi gli organi in quanto costituiscono l'intero apparato
: aver l'alma trista, / umidi gli occhi sempre, e 'l viso chino
duo chiari soli. dolce, l-1-153: gli occhi sono principalmente le fenestre dell'animo
parlar conquiso? duodo, lii-15-194: gli occhi grandi, mobili, acuti e
rivedo le sue mani al volante, gli occhi verdastri dietro i vetri della maschera.
eccellere: arrossato, sudato, con gli occhi lucidi, la fronte larga e stranamente
radiazioni luminose. giamboni, 8-i-217: gli occhi [dell'astore] sieno in
, i-9: volendo alcuni che l'essere gli occhi degli insetti graticolati e pelosi non
punto la vista. savi, 1-30: gli occhi [degli uccelli] ordinariamente son
è che si mirano i poveri con gli occhi soli del senso, non con quei
in partic., la locuz. avere gli occhi d'argo indica oculatezza, avvedutezza
b. davanzati, ii-431: bisogna aver gli occhi d'argo in avvertire a chi
tasso, 15-32: a pena seguirà con gli occhi il volo / la fama ch'
dormire, vigilava con gli occhi d'argo con monsignor d'angolem,
fronte; negli altri sei teneva ambedue gli occhi ne'luoghi naturali. piave,
i-135: invecchiò isac, e si scuraro gli occhi suoi, e vedere non potea
orecchie degli uomini hanno minore credulità che gli occhi. ariosto, 5-58: felice
può aver l'ingresso ne'cuori più per gli occhi che per gli orecchi. sacchi
cuori più per gli occhi che per gli orecchi. sacchi, 2-12-45: l'occhio
. redi, 16-iv-208: hanno avuto gli occhi così lincei da poter ritrovare tante
date fuori, perché dal confronto potessero gli studiosi adottrinar l'occhio a distinguerle. foscolo
a. martini, ii-2-123: beati gli occhi che veggono quello che voi vedete
che m'appe ligato, / isò gli odi e sorrise, / sì c'à
come lo badalisco / c'ancide che gli è dato. g. cavalcanti, i-136
dilecti / e guarda come getti / gli occhi 'n ver quella / e d'ogni
: io mi feci forza e contenni gli occhi, sicché null'altro che il vescovo
, i-72: levati... lot gli occhi, vidde ogni regione intorno al
dee., 2-6 (1-iv-144): gli occhi infra 'l mare sospinse e vide
tien basso il capo e non che non gli parli, / ma gli occhi non
che non gli parli, / ma gli occhi non ardisce al viso alzarli. tasso