: d'oro perfetto tutto di minerà / era di glauco la bell'armatura. m
bandello, 1-2 (i-27): era egli già stato circa quattro mesi a
gli piaceva per l'aria che v'era perfetta. tolomei, 2-190: questo monte
: in poco tempo dall'elettuario di lui era non solamente stato guarito, ma godeva
greca né la romana lingua, quando era viva e in fiore, assolutamente non
viva e in fiore, assolutamente non era perfetta. gemelli careri, 1-iv-232: le
, e puramente ad ascoltare pellegrina s'era condutto. molza, 1-293: forse da
perfetta? palazzeschi, 1-644: essa era lì, lì con voi, nelle
di eugenia. in quella povertà essa era una cosa di lusso, tutta bianca,
a pagamento. piovene, 8-91: era un bell'uomo alto, massiccio, e
all'uscio di colui che dal mercatante era stato rappresentato al figliuolo come modello di
quando sentì che 'l suo amante perfetto / era ulivier, che tanta fama avi a
i miglior perfetto / dal favor manifesto era de'volti. bruno, 3-370: gli
gemelli careri, 1-i-19: l'oste era un perfettissimo composto di buon ladro e
incalliti schiavi, o ch'io era in quel punto, e tuttavia sono,
1-68: allor cognobbi ben quanto prima era / quella che te più eh'altra
: nelle ierarchie delli angeli... era ordine mirabilissimo e però vi riferii che
: per sé [gesù cristo] così era beato e glorioso e esaltato senza essere
come poi quando fu crocifisso, perocché era perfettissimo infìno al gior no della sua
gior no della sua concezione e sempre era beato per la unione della divinità con
, ii-473: l'illusione del mare era accresciuta dal cerchio perfetto dell'orizzonte,
non si sentiva un alito: nulla! era la calma perfetta, senza mutamento.
senza essere confermata nel gran consiglio non era perfetta provvisione alcuna. de luca, 1-7-223
in cui lo perfetto numero nove volte era compiuto in quello centinaio nel quale in questo
, contempi, 2-2-180: modo perfetto era tanto l'autentico quanto il piagale,
terminato. boccaccio, 1-vi-368: già era perfetta la terza guerra macedonica e vinto
socrate] s'avea della perfezionabilità dell'uomo era riposta nella certezza che il nostro sapere
animale. svevo, 8-79: infantile com'era (non per vecchiaia, perché lo
(non per vecchiaia, perché lo era stato sempre) le giudicò [la favole
incominciato alla porta cerbaia, non si era possuto perfezionare. spontone, 1-252:
beccaria, ii-690: soggiunsi: se vi era un elenco di tutti questi. mi
1-xxi-263: dione tra i di lui figli era il più distinto pei doni della natura
la frequenza dell'avvenimento mostra patentemente ch'era sistema non preordinato con previdenza, ma
, i-451: marco antonio... era accusato d'avolterio: nel giudicio del
. / onestate e vergogna a la fronte era, /... / senno
precedente, in cui l'opinione pubblica era negativa, o per lo meno passiva
mina. beicari, 6-22: quando era percosso da questa cogitazione, gli appariva
che divisa e sevra / e lungi era da me, non posi mente / che
in che pregando egli persevra, / era una fraude pur troppo evidente. di
/ ch'eo viddi che. ssua vist'era cangiata, / ver me quazi turbata
in quella sua stessa inazione egli si era serbato un posto eminente tra le grandi
nazione. firenzuola, 2-151: non era bastato con il suo cattivo esemplo aver
emanuele, sapeva l'oppressione sotto la quale era stato tenuto e il dolore del perseverare
esso prete una concubina con la quale era perseverato più di dicenove anni, sempre
passione e perciò dice che in quella gli era perseverata la passione della paura avuta.
veicolo. verga, 5-329: io era giunto a paro del legno, ma quasi
, i-572: la strada... era quasi deserta; nessuno ai balconi socchiusi
del persiano, il presente signore, che era in quelle bande, senza licenza del
ed ebrei. piovene, 8-56: mi era stato annunciato lo spettacolo dei signorotti del
33: la contessa bonamici... era riuscita a farsi regalare una pelliccia di
ferrarese mancante della piccola porzione della quale era scemata da voi. monti, i-259
dai giardinieri romani. faldella, ii-2-8: era... una villa positiva,
: nel tepore stesso dell'aria si era insinuata una piccola, persistente punta di
ad allarmare. tecchi, 13-95: era quasi come un ragazzino, conservava una
la musica che lei ha bruscamente congedato era lei: o meglio la sinfonia dell'opera
. b. davanzati, ii-136: vitellio era sordo a'forti consigli. scoppiavagli il
s'internava, credendo costanza quello che era ostinazione. foscolo, ex-1-370: s'
i titoli di che via via gli s'era andato enfiando il pennello, in vent'
bastione del carso, [la caverna] era stata il teatro di quei corpo a
azione). pratesi, 5-320: era fiato perso: quel giorno erano inebriati
frase nella conversazione; poi, siccome era tempo perso, si occupò di alcuni
il senso della notte... era ed è ancora la spagna; tra quelle
per convincer lucia che il suo cuore era ancora perso dietro a colui. bocchelli,
a colui. bocchelli, 2-v-67: era perso in sua moglie, e come fuor
la vedeva uscir di casa, ma n'era innamorato perso. -che si dedica
cicognani, 1-278: la signora arianna era persa dietro la bimba irrequieta perché cominciava
dante, purg., 9-97: era il secondo [grado] tinto più che
fonte nasce, l'acqua della quale era buia, cioè oscura, molto più che
, cioè oscura, molto più che non era persa, cioè paonazza o morella.
e sol e luna e stelle, / era bianco e vermiglio e fatt'è perso
, e perciò, se questa acqua era più oscura che il color perso, seguita
persone / di tante onde pur dianzi era ripieno. giuglaris, 1-221: quei monarchi
. 1827 (587): v'era ordine severissimo di non lasciar entrare persona
l'impiccati e trovò che uno ve n'era più che non dovea essere. capitoli
, rettor., 115-21: elli era malato di sua persona. giamboni, 10-37
. compagni, iv-331: questo scambrilla era potente della persona e per l'amistà di
di coloro cui egli seguiva: non era uomo di grande stato, ché era
non era uomo di grande stato, ché era stato soldato. dante, xxi-19:
, xxviii-436: lo rege... era di micina persona. fiore di virtù
col piede. boccaccio, iii-12-53: era la giovinetta di persona / grande e
so che fare. boiardo, 1-9-48: era questo re grande e ben membruto,
volgar., i-5 (13): era questo costando monto piceni e despresià de
. sanminiatelli, 11-92: quel lume era persona di famiglia. spento e messo
ulivier disse della trinitate, / come era una sustanzia e tre persone, /
, che dal suo fattore / s'era allungata, unì a sé in persona /
persona giovan perez di tabara, il quale era stato uno di mutinatori delle communità.
con quel fiore. tolosani, 1-20: era sollecito s. zenobio a visitare le
: filippo istesso, contra suo costume, era venuto della persona sua con grande seguito
. forteguerri, 15-52: già s'era ridotto a mal partito, / quando
san dionigi di persona / apparve, ed era di bianco vestito. -in
528: e sembrato assassino, e non era: tutti i misfatti segnati nella fede
. tornasi di lampedusa, 276: era stato il solo [garibaldi] a pagare
persona. sercambi, 2-ii-346: izotta era malata di una malattia che avea uno
ranocchio in corpo... ed era per perderne la persona. rime anonime
; volevangli adomandare uno, il quale era ne la prigione per la persona.
[in fanfani, 3-136]: costui era una personeta che atendeva a giocare;
: il maresciallo delle meretrici del re era un personaggio molto rispettabile nelle corti dei
più alta del marciapiede, su cui era inciso in bei caratteri un nome di donna
: princivalle, davvero senza saperlo, era diventato un personaggio. -chi
adempire al galateo, / trovai ch'era partito il carriaggio. rosmini, xxvii-259
: la chiamavan tutti la toscanina perché era di siena ed aveva un personaggio piccolino,
annunzio, iv-1-439: un contrasto palese era tra il sentimento dell'ora, delle
fatto il personaggio di principe che non era lor proprio. segneri, iii-i-iio:
d'un amore che doveva restare dov'era nato: tra la macchina da scrivere e
studi. montale, 3-242: il pittore era morto, la sua favola era finita
pittore era morto, la sua favola era finita, dall'insieme della sua prima (
, dell'arte e della non-arte; era morto. moravia, iv-130: non
croce, iii-22 357: era quello il tempo in cui più risonò in
b. croce, ii-2-141: egli era e voleva restare cristiano e cattolico:
: e per così fatta arte, era cortese dell'avere e non meno de'diletti
vestita dimessa. cassola, 2-304: era una gran bella ragazza. l'impermeabile
: alla porta del gabinetto, che si era aperta, stava il personale delicato e
: gli addetti all'insegnamento. c'era tutto il personale dell'uffizio. carducci
uffizio. carducci, iii-28-145: sassari era pareggiata alle nostre università secondarie del continente
mestieri. borgese, 1-194: l'intesa era che filippo avrebbe avuto uno stipendio preciso
personale femminile. pratolini, 10-39: era un vedovo, mi chiese perfino di
chiese perfino di sposarlo. be', era u capo del personale. ottieri,
chi? col personale di cucina, era da supporre, per avvertire che le
. cassola, 2-248: c'era stata una questione, a pisa, tra
modello. bocchelli, 2-xxiii-321: era [la duse] sommamente e più
reciproca. pascoli, i-902: non era un arcade che nel poetare svestisse la
che lo aveva adottato per figlio e n'era mallevadore. einaudi, 2-142: la
pratolini, 10-14: rideva, sissignore; era la sua personalità, quel sorriso.
il capo. tutta la sua personalità era impegnata nell'atto di camminare, di
scuse, né altro... non era quistione di puntiglio o di personalità.
credeva pure alla personalità di beatrice, ed era di quelli che scuoprono tante belle cose
trattoria, sapeva che la rustichezza del locale era compensata dall'agio di un desinare perfetto
non c'entrava affatto, e che tutto era una personalità, sì, una
verbo non si comunicava personalmente: egli era occulto, se non forse a pochi
f. f. frugoni, v-162: era [magliabecchi] una gran persona,
ferrati [in fanfani, 3-139]: era una personcina debole, che tu no
4-990: il rappresentante dell'editore westermann era una personcina dinoccolata priva dell'autorevolezza che
ogni anno? caproni, 2-24: era una personcina schietta / e un poco
impaziente. verga, 8-285: isabella s'era fatta una bella fanciulla, un po'
, ii-1-138: la mia mira non era punto a surrogare il puoti ed a
sostanti foscolo, xiii-2-204: inoltre era nato [bonaparte] tiranno; quindi
personificata. pioverle, 6-291: ernesto era per loro una coscienza morale personificata.
1-316: il duca di guisa, ch'era prencipe perspicace, dal viaggio che fece
. c. gozzi, 4-187: era una dama fatta in buona luna, /
quell'uomo fine e perspicace ch'egli era, avendo bene penetrato le cose,
tecchi, 12-94: se ella, che era così attenta, che si credeva così
elgli diceva che il mangiar carne non era cosa pura e che faceva debole l'
esposti (e nella retorica antica era uno dei fini principali dell'arte
che con un re magnanimo, com'era il suo, trovarebbono assai migliori
sp., 8 (140): era il laico sagrestano, ch'egli, con
, nell'armonioso sortilegio, la fanciulla era alzata su di noi, in un
il duca agevolmente persuase / quel ch'era falso. bandello, 4-21 (ii-764)
leibnizio, che tanto facile e felice era in fabbricar sistemi, non ha già
vorrebbero persuadere immortale. pratesi, 1-140: era sempre tra loro un tentativo continuo e
dai suoi, i quali gli persuadevano ch'era giunta la salute. c. e
. galileo, 5-125: non ci era alcuno che si fosse mostrato renitente o avesse
e il conoscimento di questo vero gli era persuasa da molti luoghi della santa scrittura
vale 'mi creda'. pirandello, 8-290: era proprio lui, sì, fillicò di
calliano, alloggiamento intorno al quale si era persuaso, per la sua fortezza,
. e. cecchi, 2-53: era sua pratica costante sceglier nell'uditorio un
passati quello del signor bernardino, il quale era tutto 'n su l'affezione e 'n
, sulla piazza di poitiers, nondimeno era in tanta persuasione di se medesimo e gli
in tanta persuasione di se medesimo e gli era tanto levato il buon consiglio da chi
d'uno indovino appellato oleandro, quale era d'una terra d'arcadia nominata phigalea,
agli eretici. chiari, 2-i-44: era stata la prima mediatrice dell'amor nostro
assenso. pratesi, 5-470: egli era anche brutto, e quindi anche meno
]; ma si capisce che non era per eleganza o per imitazione o per
: si faceva più facilmente deludere quando era più persuaso d'antiveder da lontano le
(225): persuasissimo che il vicario era la cagion principale della fame, il
quando a turino dissi ch'io affatto era stato miscredente, il dissi persuaso da chi
d'un medesimo vino, dicevate talor che era perfettissimo, talor insipidissimo? e questo
talor insipidissimo? e questo perché a voi era persuaso che eran dui vini, l'
stati, de'quali la state medesima era stato cacciato dal pontefice, cosa persuasa con
. bembo, 10-iii-414: giulio medesimo era persuasore al senato stato di torre a
mostacci, 150: s'eo n'era affannato, / no. nde sentia
rettor., 185-14: non pertanto tullio era sì turbato in sé medesimo che non
compatisco. foscolo, v-18: chi era sì pazzo da rapire al piacere le
grimoaldo, recuperato tutto quello che da'greci era stato occupato, che al suo ducato
. cicognani, v-1-261: l'ultima era una femmina, l'emma, alta anche
spranga. cassieri, 13: c'era da... chiedersi se valesse la
la chiusura 'a contrafforte'..., era indispensabile rifarsi a rozze pertiche di ferro
cielo. pirandello, 7-801: non c'era altri che lui e quella pertica sbilenca
. nievo, 184: se pericolo c'era per essi asserragliati ben bene dietro due
1-133: quattro pertiche di prato / era quel che aveva al sole. bacchetti
è adatto a terreni alquanto pesanti ed era diffuso nella parte orientale della pianura padana
mal'occhio per certe perticate che se l'era legate al dito,...
che una certa vaneggia di fava gli era stata guastata, per sì piccola cosa venne
perché contro agli usciti / di genova era stato pertinace. chiose sopra dante, 1-425
quelle leggi, che il governo inglese si era persuaso avessero a tranquillare gli animi in
! giuliani, ii-98: il suo dolore era intimo, forte, pertinace. de
caro, 1-876: qui 'l nostro corso era diritto, quando / orion tempestoso i
, 8-58: il suo carattere non era facile, ma positivamente buono e pertinacemente
inscindibilmente. redi, 16-iii-155: era attaccato (il bozzolo] alla scatola
minor pensiero che fosse in chi combatteva era quel della morte. marini, ii-19:
tal comunicazione. giannone, 1-iii-191: era solamente della loro [dei prelati] incombenza
ostineranno ne'loro errori,... era terminata la loro incombenza. manzoni,
per le sconfitte [quella gente] era più animosa. cesariano, 1-181: il
prima guerra punica volgar., 148: era tanta la gara de'militi e la
che di giunchi e canne... era questa tutta la pertinenza d'un mise
pertinenza include altresì un quanto economico. era una splendida figliola, ed era un cofano
. era una splendida figliola, ed era un cofano di gioie.
: appartenente. pirandello, 6-684: era così bello, peccato! in quello
tommaseo]: il suo arco non era mica di legno, ma di forte osso
, ih-167: fra le pitture v'era quella dell'altare maggiore di mano di
6-212: essi presero uno vaso il quale era nel fondo pertugiato in maniera che una
una larghezza, e ciascuno di loro era tondo. ramelli, 160: prendendo essa
levi, 3-146: lì su c'era stato qualcuno, qualcuno del mestiere; e
, e per un pertugio che v'era ricevea le cose necessarie da vivere. boccaccio
la rinnuova. ariosto, 12-90: era non poco spazioso il sasso / tagliato a
in una certa fessura che di dentro era riturata con la carta, s'accorse
di cibi delicati e buon licori / era la mensa ingombra e s'imbandìa. algarotti
13 (235): un galantuomo s'era affacciato a quel fesso. [ediz
1827 (235): un benevolo s'era posto a quel pertugio]. carducci
foresta di roveri. d'inverno tutto era bianco di neve, la porta non
dalla bocca, da ogni pertugio; era di sopra a me. moravia,
tutti i veneti ed anche a lui. era il pertugio per cui essi arrivavano al
con voce sommessa da un pertugetto che v'era il chiamò. bandello, 2-50 (
guardando per un pertugetto che nel tapeto era, vedeva tutto ciò che ne la
a. verri, xxiii-140: questa non era già una ribellione o un perturbamento della
un perturbamento della pubblica tranquillità, questa era un'allegria e una festa. mazzini,
non esisteva, e per di più era visto come una causa di perturbamento sociale.
, impedire. alberti, i-275: era de'cani uno leggiere, destro, animoso
guardo? verga, 5-211: corrado era calmo a prima vista, ma commosso,
e perturbato. marchetti, 5-291: era dell'alma / perturbata la mente, e
paruta, 1-8: italia... era con varia fortuna
o, se producevan qualche effetto immediato, era principalmente d'aggiunger molte vessazioni a quelle
paura. bisticci, 1-i-76: egli era in tanta perturbazione d'animo che,
tutti gli oggetti di perturbazione cui s'era creduto sfuggire, o meglio le loro
nella corte della chiesa romana massimamente, era nato gran travaglio e perturbazione, come
e, rimessolo per quel pertuso dond'era venuto, quegli, così raccosciato e
ariosto, 40-33: d'uomini morti pieno era per tutto. g. b.
.. uno che se chiamava grillo. era peruscino et uno acto giovene. celimi
i-934: sopra l'altare... era una tavola di mano di pietro perugino
un rapporto complesso e teso: lui era peruviano e lei di origine austriaca.
spiaggia, pervenimmo all'insenatura dove ella s'era asciugata al sole dopo il suo bagno
): la nave in la qua era lo vesco, depoi moti perigoli,.
reverenza. muratori, 14-52: il bemardoni era tuttavia in bologna, e costì in
463): trattandosi che il plico era indirizzato a un convento, ci arrivò.
, pervenne il grido insino a filippo ch'era lontano. betussi, xliv-36: questa
rauco vagabondo, / nell'alta notte, era la gioia e il pianto / che
a genova... intanto da malta era pervenuta la notizia del 'completo insuccesso'della
8-5: intra gli altri cardinali della corte era uno messer benedetto guatani d'alagna molto
. fu trovato essere più diritto quando era suddito che poi quando fu pervenuto a
misasi, 6-ii-90: la istruzione non era impartita che come un mezzo per pervenire
, la menzogna, l'ipocrisia, era il pensiero costante. b. croce,
pervenuto in quanto che la volontà d'adam era in noi congiunta, e noi posteri
la laurea. d'annunzio, iv-2-798: era pervenuta al limite dell'esperienza umana la
., i-intr. (1-iv-17): era la cosa pervenuta a tanto che non
, i-17: la scelerata perfidia di alcuni era pervenuta a tal colmo di empietà che
a tal colmo di empietà che fino si era ritrovato chi più volontieri aveva esposto la
cavalca, 20-195: conoscendo che ciò gli era pervenuto per lo consiglio ch'avea dato
em derectura, / là ove. nn'era bella figura, / de cristu deu
all'altezza da lunghi anni desiderata, era in pericolo di vedere i propri disegni
roma e per italia, la qual cosa era quasi di necessità, non essendovi i
, disgraziatamente. boccaccio, vili-1-18: era al tempo di costui la fiorentina cittadinanza
indole, entrava sulle furie e s'era ridotto ad odiare la propria figlia e a
le perversava in modo che quella casa era diventata uno inferno. -assol
che desidera? panzini, ii-337: era come gloriarsi di una perversione sessuale.
uomini. moravia, xi-365: insomma era una mescolanza di infantilità e di perversità
insuperabili impedimenti per propagare colà il cristianesimo era il perverso vivere de'cristiani. viviani
? piovene, 6-69: la sua tesi era che angela, una bambina intelligente,
faccia del giovane più vicino a lucio era perversa nel suo sogghigno. -caratterizzato
perverso. giuliani, ii-90: il tempo era perverso, indiavolato; tirava una bufera
albertazzi, no: la strada veramente era perversa: dove avevano rotta la neve
, 25-77: ogni primaio aspetto ivi era casso: / due e nessun l'imagine
rilevare nelle sue amanti quel ch'era in loro men nobile. pirandello, 5-652
mio dio?... e m'era pervertito? ed avea potuto credere che
mattioli [dioscoride], 41: era certamente da dubitare che in poco spazio
, che pure una volta in italia era più nobile che altrove. papini, 27-296
investo con furore: « questo non era nel nostro patto ». -in
la natura, in ogni suo aspetto, era nostra nemica acerrima ed io ricambiavo con
d'annunzio, iv-1-963: tanto pervicace era il suo vigore [del leccio] a
accanimento maggiore. pirandello, 7-1143: era febee di mettere a servizio l'opera sua
, ostinato. carducci, iii-19-347: era un irritare le pervicacie della francia legittimistica
, 27: dove è oggi la pesa era lo palazzo del podestà. ordini della
odore del carbone e dell'olio pesante era impregnato nei muri. -trasporto pesante
probabilmente a quattro cavalli ciascuno, come era uso per i trasporti pesanti.
6-155: antonio osservò che il cameriere era un ragazzo di venti ventun anni col
madre, magari pregna; spesso infatti era seguita dal figlio più piccolo. -scarsamente
). tozzi, vi-582: c'era una nebbia grossa e pesante, che
chiave nella serratura del portone, la neve era già diventata fitta e pesante.
neri. piovene, 3-97: paola era una bambina dai capelli neri pesanti, e
conti, 1-287: solo un lume era acceso sopra una pesante scrivania.
riscosso riprendendo a respirare pesante e sergio era costretto ad ascoltarne il soffio.
'humanité'. volponi, 145: manzino era più antipatico e pesante ma aveva il
ma ci pensava. come scherzo, era piuttosto pesante. -che esprime una
landolfi, 2-8: nell'aria c'era odore pesante d'avanzi di lavatura di
, 34 (585): il tempo era chiuso, l'aria pesante, il
lo slanà. malaparte, 7-77: s'era levato un gran vento, il cielo
levato un gran vento, il cielo era rigido, pesante come una lastra di
. papini, ii-1340: il 'leonardo'non era né abbastanza antico, né abbastanza pesante
, 4-169: lui, quarantenne, si era messo a giocare coi bambini, credendoci
un uomo che quando nel fiore / era degli anni, un animo pesante,
te, e la loro danza era larga, pacata, addirittura con una
. e il buon ragazzone che c'era cascato su con una pesantezza da trincea s'
sì come voce di quel fine che amato era molto dalla provenza, il qual fine
, il cui giudicio in pesare gli spiriti era isquisitissimo, e infallibile la regola che
e lo pesai / e de la carta era più lieve assai. cesari, i-456
più collo scudo coprirsi, / tanto era stanca, perché troppo pesa. s.
): dissegli come li pesava ch'egli era stato tanto rinchiuso a disagio sanza ragione
ripetendo a se stesso più volte che costanza era una donna celeste. de marchi,
e confessare a se medesimi che l'austria era moderatissima, dacché... si
. e. cecchi, 5-218: era di quegli uomini positivi che non possono
dell'aristocrazia. faldella, ii-2-8: era... una villa positiva, come
molle! carducci, iii-18-397: io era ancora fanciullo; ma queste magiche parole
colpevoli d'un delitto che non c'era, ma che si voleva, furon più
tutte quante le armi, senza eccezione, era positivo e perentorio. -sostant
stava almeno nella materia e il discorso era tutto serio e severo: con questo novo
sottana, / sparsa di bei fioretti, era elisea, / ma in così umile
. f. pallavicino, 3-ii-197: questi era un vecchio di picciola statura, ch'
omeri sotto una somma di malizia, era quasi necessitato a tener il capo basso
gozzi, i-27-199: licenziato ognuno ch'era nella stanza, si diede a farle
uscio della creaturina, per vedere s'ella era in buona positura. r. cocchi
non poco all'affanno onde ì'infermo era travagliato. de amicis, i-24:
mai la sua giusta positura, piagato com'era, spento. -lo stare fermo
cellini, 2-21 (341): questo era più che di mezzo rilievo e con
spavento a'riguardanti. l'altra figura era simile di positura, ma era diversa
figura era simile di positura, ma era diversa e varia di testa e d'alcune
. bizoni, 162: sotto v'era un quadro con una donna ignuda,
fracchia, 67: la loro positura era così stravagante che ora pareva chiedessero un'elemosina
stringe al collo / rinaldo, ch'era gallo e parve un pollo, / perché
. martini, 2-1-39: non v'era differenza tra i mentovati strumenti che tutta
il re di prussia il quinto del corrente era a littau, e daun a leitenischel
botta, 6-i-246: in questo frangente non era rimasta altra speranza ai generali inglesi fuori
tutta la cristianità. a che ella era mirabilmente disposta dalle varietà etniche della sua
landolfi, 8-150: la distruzione s'era scatenata sulle nostre case, e l'
: da parecchi mesi la guerra s'era fermata per noi a cassino,..
1-2-572: sentendo i baroni che l'inquisitore era per terminare il processo colla sentenza,
p. levi, 3-70: io era la prima volta che andavo per mare
, più brillante e più lento, era pervenuto al meridiano, al 'merigge'che
vista delle non lontane posizioni nemiche, quello era il terreno delle lotte mai finite.
piovene, 53: la posizione era sostenuta da due altre, un po'retrostanti
6-ii-361: il luogo dove dovevamo recarci era una fattoria a dieci miglia della città,
farsi avanti. palazzeschi, 3-92: era, la sor'isabella, seduta a un
santi, ii-199: la villa domiziana era una semplice stazione che allora dicevasi 'posizione'
la sua posizione fra quei cabalisti non era rassicurante: tutti gli dovevano del denaro
lei, ostacolo più grave per il padre era stata la posizione finanziaria di lui soggetta
sciagura. manzini, 12-17: giuliana si era decisa a parlare del bell'ingegnere:
prima'. guerrazzi, ii-165: il desiderio era romperglielo [il laveggio] nella faccia
polacca raccolta in esercito, quando v'era una polonia. = dal
47: prima l'amor di dio era mia luce / lo qual unisce l'anima
. cecchi, i-203: vedi / chi era questo sposo! un che non seppe
se avesse voluto abbandonare un luogo ove era stato posposto ad un medico condotto. e
delle altre volte. ma ormai m'era venuto un desiderio, inopportuno, fastidioso e
mio? da porto, 1-313: era tutto soggetto [monsignor foix],
in vostro figliuolo, e'non ci era persona... a chi io l'
, lui che già lavorava, lui che era già uomo, sdegnato, disperato,
volte già fuggito avea; ma ciò era niente, però che alle mie gambe era
era niente, però che alle mie gambe era tolta la possa, e egli avea
di ciò si riscosse / quel ch'era drento che parea transito. valerio massimo
fatto tiranno. e quelli rispuose che non era perché la volontà mancasse alli omini,
1-11 (i-138): ella, che era fresca e di pel rosso e che
si mettea, / e 'l suo cavallo era di sì gran possa, / che
1-40: adunata ivi la possa / era de'ghibellini. 5. condizione
altri de'pitagorici dissero ch'il principio era il bene, la quale sentenza approvo e
, ii-312: anco il suo zio era bravo dall'altare (spiegando il vangelo
). aveva poco petto, fino fino era e magrognolo, ma tanto per acquistar
quale se elio non fosse stato, era necessario farlo dittatore. idem, i-673
degli elvezi e lo appetito del signoreggiare era odioso e sospetto. idem, ii-445:
lla città che lo singno- reggiava / era d'una grandissima possanza. ambrogio contarini
cavalli, contra alla detta compagnia ch'era a pitizione di messere bernabò di melano
, 7-ii-141: indizio di chiara nobiltà era tenuto allora il poter alzare ed avere
vendetta: e 'l re domandò s'egli era vero. allora disse falleran di sì
. ila soa gran possanza / ch'era sì vertudiosa. intelligenza, 116:
molto sdegnosse, / veggendo che 'l soldano era vincente; / dal padiglion di subito
e tentò quell'uomo mattamente, il quale era forte non solamente della possanza di macedonia
, si ritrassero sopra una collina ch'era nella detta campagna. corfino, 87:
, 5-61: d carroccio restò, com'era usanza / tra i bolognesi, appo
e'gli parve di molta possanza, / era di bocca, com'io dissi,
pianiti, et inteso la raxone perché era venuto in terra, tutti a uno a
manes, il quale partendosi da lui, era confortato da'suoi amici lo seguitasse e
l'influenza. domenichi, 5-445: era allora il re francesco in possanza del
faroti conte. betussi, 3-186: ell'era per ammazzar con le proprie mani tutti
me che 'n mia possanza / s'era sì misa che, s'ormai vetasse /
piovene, 15-74: d suo ideale era piuttosto una immensa provincia, una provincia
farvi possedere questa terra di promissione che era prima delti amorrei. tasso, 11-ii-340:
mayr: chi non li conosceva?) era tra le più ricche della città.
melissa] non possedea, perché l'ultimo era che vi pretendea ragione; e se
vivo il desiderio di possedere maddalena: era desiderio di far mia quella bellezza, di
, 6-61: quanto più una ballerina era brava, quanto più audaci, perfette,
moravia, iv-316: mia sorella., era pura pochi giorni fa., ora
: quel borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'
conte, rispondendo che la città di soana era posseduta da lui come cosa propria,
tutto ad orliens loro metropoli, ch'era da'nimici stretto e ridotto in patimento delle
giurisdizionale. nardi, 14: egli era ben mancato chi si giudicasse esser degno
una propria e naturale, e questa era la latina, l'altra straniera,
, l'altra straniera, e quella era la greca, così noi due favelle possediamo
. gadda conti, 1-161: non era uomo da lasciarsi possedere dagli eventi.
: il giovine, che di buona pasta era e pietoso dell'altrui dolore, prestò
non conteneva che pochi spiccioli, non era mai sguarnita in compenso di qualche lettera
conseguire. f. casini, ii-528: era rimaso david posseditore pacifico del trono d'
, 142: quello popolo... era vincitore di tutte le genti e posseditore
: quando [il duca carlo] era pacifico ed intero posseditore de'suoi stati
posseditore de'suoi stati, non si era potuto rattemperare dal fare scoppiare la sua
facondia, giacché di gran parte di essa era già stimato posseditore. -chi
le cose più preziose possedute da andrea sperelli era una coperta di seta fina d'un
posseduta da'greci per adietro, chiamata era la gran grecia. g. micheli
., io (169): gertrude era come dominata da un sogno. [
[ediz. 1827 (166): era come posseduta da un sogno.]
santo francesco, cognoscendo che questo leproso era posseduto dal maligno spirito, per revelazio-
, 165-40: l'uomo che giucava era possente uomo di famiglia, l'altro era
era possente uomo di famiglia, l'altro era uno omicciuolo di piccolo affare. sigoli
costumata. mantova benavides, 95: era calliplocamo... filosofo grande, ricco
: la potenza della parte offesa non era tale e le vendette seguono i meno
mare in una nave, nella quale era per insegna un bianco toro, fu
la forza possenti. porcacchi, i-2: era in quel tempo re de'persi dario
di lui l'antica gente, / ch'era, sovra ogni re, forte e
i-16-195: colui che pochi giorni prima era possente monarca non ritrova quivi né suddito né
di sé perfetta e giusta, / ed era il suo conoscersi un possente / effondimelo
donato degli albanzani, ii-199: ancora era nominanza che egli stimolavano i germanici,
stimolavano i germanici, perché la sua terra era presso al reno ed era più possente
sua terra era presso al reno ed era più possente di tutte le terre di
cominciò quelle genti: / a convertirsi ciascun era pronto, / sì del suo predicare
scelerati ministri e di suo volere si era sotto il suo imperio ricoverata. b
mille diletti allor che al fianco / m'era, parlando, il mio possente errore
l'uomo spergiuro sovr'a cui addormentato era corso il carro e l'avea ucciso e
dante, inf., 4-53: io era nuovo in questo stato, / quando
, / col duca d'albania, ch'era montato / s'un possente corsier di
quando vi fossero cervi come altre volte era solito stare,... e si
di statura, e la sagoma dell'uomo era ampia e possente in pari proporzione.
albero). corazzini, 4-179: era il tronco possente al suolo avvinto /
e magnanimo? monti, 10-404: era un certo dolone infra 'troiani, /
uom che di bronzo e d'oro era possente. 12. dotato di
ancor si sente: / la qual era possente, / cantando, d'acquetar li
... delle tante chiarissime imprese era il possente incentivo che ne'cuori di quegli
aiuto a far la guerra da fronte era la quiete alle spalle. rosmini, 5-1-391
gocciola [del sangue di dio] era possente a ricomperare cento mila mondi.
. mariano da siena, 104: era costume de'iuderi che sempre le donne,
strove una sola possessione assai bella che era di valuta di mille ducati, de le
poco più di due miglia lontano, era la villa d'un ricchissimo gentiluomo,
roberto, 9-262: quella parte della possessione era un boschetto ceduo di quercioli e di
tutti i fedeli. boccaccio, viii-1-21: era alcuna particella delle sue possessioni dalla donna
privato e pubblico del granduca (ed era detto anche scrittoio delle possessioni: v
italia. botta, 5-244: il fondamento era da parte del direttorio di spirar tanta
magliani e dopo che pel fatto di cosseria era stato obbligato di lasciar al nemico la
il priorato di napoli, glie n'era stata impedita la possessione. 6
anima? bibbia volgar., i-71: era in verità [abram] molto ricco
in possessione, e fra loro si era venuto all'arme, e in ispagna si
6-iii-211: òhi avea già l'uso ed era come dire in possessione del battere,
: mi parti'di castiglia, dove mi era fatto onore e il re mi teneva
perché fosse [s. domenico] qual era in costrutto, / quinci si mosse
a nomarlo / del possessivo di cui era tutto. buti, 3-369: santo domenico
atto). piovene, 6-66: era... uno sguardo appassionato e possessivo
fulgida di ben lustrati ottoni, perotti era tornato a chiudersi in un silenzio gravido
in una società ristretta, dove ciascuno era un eroe, come in ima reggia,
legge. leoni, 264: nessuno era imputato di omicidio; è a credersi che
cattaneo, v-3-372: questo modo di godimento era tanto alieno dal possesso germanico antico e
alla di lui presa di possesso perché era impersonale come sono le stanze poco abitate.
papa, s'affrettavano, mentre egli era ancor nuovo nella sedia, di con
difatti non lungi da lì dove eravamo era la tenuta di terranova, antica proprietà dei
e ci veniva spesso? che tipo era? e. cecchi, 5-253: pareva
dai cattolici o sia dal popolo, non era un tal governo divenuto un suo legittimo
possesso. delfico, i-392: siccome era risoluzione della lega di non offendere o
5-112: questo luogo [bulavaio] era considerato uno dei possessi più poveri e
cicognani, 3-198: ora che gli era impedito il possesso carnale, sentiva bene
della velia non gli apparteneva nulla: non era suo nulla. saba, 385:
sospetto che, in quel momento che essa era giù nel pollaio, fosse avvenuta la
pelle con un moto inquieto in cui era il desiderio di possessi maggiori.
parenti. mascardi, 2-474: non era forte dal possesso di tanti avoli illustri
possesso assoluto, della comunione perfetta non era possibile senza unione che egli aveva dichiarato
poteva dirsi addottrinato, una ce n'era in cui meritava e godeva il titolo di
, subito che s'intese come anseimo era di là dal mare, guglielmo con empio
o proprietario. loredano, 1-113: era [epidoro]... con la
. antonietta, che per l'occasione era tornata da termoli in vacanza, entrò per
a quella corte v. a. era in possesso d'essere trattata anch'ella
romagnosi, 4- 1003: joffrenot conciapelli era in possesso di lavare e di
antico splendore. cesarotti, 1-xxviii-193: demostene era sul punto di dire, come richiedeva
divenga padrone. cesarotti, 1-xxxiv-254: era morto inaspettatamente carlomano secondo genito di pipino
luciano] dipinse un tristo che s'era messo in possesso d'oracoleggiare. -passare
. livio volgar., 1-210: era fiero avversario del popolo minuto e della
monti, 16-836: in grecia egli era possessor di molte / splendide case, e
c. levi, 2-30: ma dov'era l'orologio? l'esseme dichiarato legittimo
orologio? l'esseme dichiarato legittimo possessore era una magra consolazione, se non si
qualche religione, siché quello il quale era possessore del beneficio, essendosi posto in
fosse un poco zoppo d'un piede, era nondimeno giovine assai bello e molto gentile
diva. ariosto, 1-56: forse era ver, ma non però credibile / a
facilmente a lui possibile, / ch'era perduto in via più grave errore. redi
fare il re di francia in italia era giudicata sì mal sicura ancora per lui
, negli elenchi. è vero; c'era sempre stato. pratolini, 10-40:
io pensando spesse volte come possibile m'era, me n'andava quasi rapito. idem
. mazzini, 26-36: differire il moto era bene; ma guadagnar tempo con nicola
pochissimi maschi, e fra questi si era subito esercitato il calcolo o rilevazione statistica
far quello che dalla sua donna gli era stato mandato a dire; e andando,
calvino, 8-71: un vuoto che era tutto il possibile, tutto l'altrove l'
possibile, il complemento di quel tutto che era per me il tutto. -ciò
e non ci parevano i peli, ed era fessa sì bene che non ci si
pulci, 20-89: rinaldo, ch'era un diavolo incantato / e vuol sempre
narratore di tali ricordi, il mio spirito era rimasto sempre nel dubbio sulla verità e
ma se ormai accettavano d'esserlo, era segno che la lugubre possibilità..
che la lugubre possibilità... era stata annidata... anche dentro al
pascoli, ii-56: la faccia vermiglia era la volontà di cui obbietto è il
in proprio. idem, 5-17: era un giovanetto timido con delle possibilità liriche
. alfieri, iii-1-209: la libertà era pur sempre necessaria a quei primi scienziati
il fine della nostra rivoluzione... era appunto quello di possibilitare l'esplicamento di
di patrimonio. panzini, ii-106: era un'adolescente, quindicenne a pena,
quelle alla porta della beccaria, dove era la nostra posta, e concorrevano a
a la sepoltura del re nino ch'era fuora de la città presso ad una
ne va verso la camera, dove era data la posta e dove donna vanna per
ora deputata / andò alla cassa ov'era un gran tesoro; / di gioie e
oro! / andò alla posta dove era aspettata / come ordinato aveano in fra di
, ii-139: la posta di tancredi era alla tenda: / per lunghi avvolgimenti ivi
: et al rincontro della città non era stata messa alcuna gagliarda posta di soldati
659: in una cacciata alle capre, era toccata a me una posta accanto a
alla masseria, il 'preparatio ad missam'era la posta pei colombi selvatici. intanto che
buonora per essar meglio a tempo s'era messo in posta,... s'
in cui l'unico mezzo di trasporto era costituito da vetture a cavalli, queste
est'ad uno loco chiamato uriago, era stata posta una posta, 'id est'messo
, e per molto che s'affrettassimo era già serrata. corte, 12: vi
annunzio, iv-1-439: un contrasto palese era tra il sentimento dell'ora, delle cose
erano segnate. cicognani, v-2-82: era un viaggio di miglia e di miglia
l'onorevole deputato robecchi diceva che la tassa era di 25 centesimi per ogni stazione di
lettera, che giaceva pur alla posta, era del signor conte gian artico di porcìa
formosa, ma maniera e gentile, era in modo impaniato che una vernata che lei
d che essendo udito da tauro che era prefetto pretoriano nella schiavonia, fuggendolo come
in lione, arrivò che di già era partito per ritornare in parigi. testi,
manzoni, v-2-606: il suo timore era per il modo da me scelto per
rapidi e cambiati spesso, la vettura era solida, bene imbottita di tappeti e
portò suso un lettuccio che in camera era, e con estrema gioia ed inestimabil
orrida faccia la meschina, perché l'era ben noto il poco genio che seco
stazione per il cambio dei cavalli o era responsabile del servizio di trasporto di persone
e telegrafi: al tempo di rava era altro caso. -piccola posta o
far visita a un suo conoscente. era una buona posta, perché a qualunque ora
da tale obbligo. varchi, 18-1-300: era obbligato di porre a tutte le poste
dal debitore. varchi, 18-1-300: era obbligato di porre a tutte le poste
costituita da 30-40 fili circa, di cui era formata ciascuna pezza tessuta al telaio.
, lxii-4-20: il vestir di bezeneger era cavaie sopra le camise over zuppe ugnole
meliini, 1-93: b vano della porta era alto dodici braccia e largo sei;
dell'uscio con che la si serrava, era finta di bronzo. 21.
come la trottola; e questo si era il giuoco della gherminella, che tenendo
. il rosso, -che tuo padre era scrivano in un botteghino del lotto e
la posta delle scommesse non si sapeva cos'era..., e quindi giocavamo
comandanti delle compagnie di ventura in quanto era fissata e stabilita in una somma determinata.
pensò tirare un'altra posta; e questo era doviderci da'veneziani. ariosto, 441
sfera. zena, 226: marinetta era riuscita a ingegnarsi tanto da stanare delle
la posta che si metteva in avventura non era uguale da entrambe le parti. cicognani
, carnale partecipazione del pubblico, m'era capitato soltanto di sentirla a qualche corrida.
conoscevi. piovene, 15-28: la fedeltà era la sua posta d'orgoglio. calvino
. calvino, 3-94: ben più grave era la posta in gioco per agilulfo
annibaie, partito d'italia, dove era stato sedici anni glorioso, richiamato da'
e lo esercito suo. conoscendo come quella era l'ultima posta della sua patria,
la letteratura che potremmo chiamare crociana si era giocata la posta. -obiettivo, scopo
segno. sacchetti, 213-82: cecco era una buona lancia, ma t. cattiva
addormentava. soldati, 2-72: d rosario era recitato ogni pomeriggio alla stessa ora e
si dubitava e credeva certo che quanto era stato fatto intorno alla prigione del viceré
il mese: il qual prezzo tuttavia non era sufficiente a lui che manteneva continuamente uomini
di non so che vicini, mi vi era lasciato ire su e m'era abbruciato
mi vi era lasciato ire su e m'era abbruciato a bella posta. lotto del
il subrogare la volontà in sua vece non era sodisfare alla conscienza, ma perdersi a
calore. cicognani, 3-40: questi era stato trattenuto a bella posta dall'avvocato
s'accompagnasse col cliente, ma gli era corso dietro e l'aveva raggiunto lì,
magnanimo, a cui posta / restato m'era, non mutò aspetto. cino
a sua posta... era ribellata tutta quella contrada. giov. ca
e preseno lo podestà, che v'era per li lucchesi, e missonvi un altro
sacchetti, 173-125: quando era cavaliere e quando medico e quando giudice
determinatomi di correre la posta, così era io vestito alla tartara. d \ azeglio
e veniva. bemari, 7-450: c'era una vecchia che mi faceva le poste
poste il solo pier francesco portinari che era stato per la lega ambasciatore in inghilterra ed
di un generale famosissimo, quale era il conte francesco sforza, ma le mandò
essere ai ferri / con lucia ch'era stata già cagione / ch'egli aveva mandato
1-75 (178): perché la commessione era data per a una ora di notte
de'letterati in parnaso, in corinto era montato nelle poste. gualdo priorato, 3-i-44
: gli fece intendere tutto quello che era passato con il cardinal farnese e con
la scala, passò in la camera dove era la moglie de ambrosino e l'usso
s. domenico, 134: quella posta era enfiato dentro nel lato dritto sotto l'
: alcuna posta vicina al cuore gli s'era rotta, che affogato l'avea.
conficcarla, dando scusa che se l'era rotta una posta, e però non volevano
di pistolenzia. beicari, 8-222: era gravato d'infermità di gotte, ed
ballon monté'. pratesi, 5-462: ora era tutto pronto: un buon libretto della
far coperchio alla scala della casamatta s'era costrutta una piccola volta con una rotonda apertura
. bacchetti, 2-347: il contadino era andato a postarsi dove s'allargava la vista
-risposi, -ma io sono nell'era postatomica. arbasino [« la repubblica
neanche un sospetto di siffatto compartimento borghese era ammesso. a. giorgi [«
brignetti, 3-158: l'esca di feco era stata usata dai neoarcadi, ma ciò
alessandrinidi, cacodannunziani; ovvero, l'esca era degli itnacsurci, ma, dalla trappola
sereni, 4-42: qua sopra c'era la linea, l'estrema destra della gotica
assistenza fornita da tale ministero (ed era di uso popol.). migliorini
2. cronol. anni, era, età del postconsolato: tipo di
. successivo al diluvio universale (un'era, un periodo; e si oppone
della chitarra. banti, 9-353: era entrato nell'osteria un posteggiatore, e
il posteggiatore tracannando il vino che gli era stato versato. 2. venditore
posteriori; venne il custode del posteggio, era un uomo cordiale che assomigliava al ministro
i fatti dell'anima sua, con ciò era cosa che egli la voleva tagliare e
egli la voleva tagliare e 'l tagliamento non era senza periculo. guglielmo da saliceto volgar
poi se gli scoperse, / non era fuori a pena anco il prim'anno,
iii-624: si scoperse che il re era oppresso da una postema, senza sapersi ancor
ogni membro. siri, ii-603: quanto era più aggiustato consiglio il studiare di tranquillare
, 6-ii-238: la postema dell'eresia era per incancrenire per ogni membro.
su le tasche per vedere se v'era la postema, e fatto certo del sì
alla sala di massimino il postergale che era nella libreria di sisto iv. beltramelli,
panca dal gran postergale azzurro sul quale era dipinto il vostro stemma gentilizio.
cui egli estimava, e senza dubbio era, men degno di lui. arbasino,
alla porta il truffardo, quando costui s'era presentato ad offrirgli il brevetto della corazza
, ii-347: il tuo governo passato era uno monstre, cioè uno governo monstruoso:
luccio, argutamente. borgese, 1-301: era uscita... con un boa
landolfi, 15-52: -la voce era in realtà una voce d'oltretomba o
di dirle e di ripeterle che finalmente era una mera formalità, la quale (e
mera formalità, la quale (e questo era vero) non poteva avere efficacia,
stati propinqui alli tempi nostri, dissono che era massimo inconveniente che delle cose minime e
(onde il 'tommasio prioristico e posterioristico'era in germania come un proverbio beffardo)
governo patriarcale, il quale altro non era che una monarchia ristretta, succedettero gl'
alla quale, come si dice, era davanti dubbia fama, ma alla posterità e
, in quanto che la volontà d'adam era in noi congiunta, e noi posteri
. e. gadda, 6-279: era la madonna del divino amore, sopra la
del tancredi dell'epoca postgaribaldina, si era trovato di fronte a un esemplare inatteso
stretta. leoni, 390: sere sono era in loggione del teatro un frate del
che, tirata in prospettiva, non era dissimile la dipinta e posticcia dalla vera
. ferrari, 310: il re cattolico era... il capo di tutti
ma lei aveva già troppo parlato, si era troppo mossa, e la sua posticcia
: entrò in quel portone. l'atrio era foderato di marmi lucidi e cupi come
cupi come quelli di un sepolcro, ma era un lusso posticcio, limitato all'ingresso
, 1-436: un poco più basso era una buca serrata con una pietra postìccia
, 6-123: in introibo l'erede presuntivo era stato ucciso a furor di popolo,
tutti i prìncipi eran fuggiti e s'era proclamata una repubblica postìccia. 6
, che siccome s'intitolava romano così era della romana lingua e della romane memorie
, che alla posticcia / carica sua non era punto avvezzo, / fin negli stessi
percioché la maliziosa s'awide che 'l terreno era posticcio. 11. sm
all'atelier a, a terreno vi era una di quelle famiglie incollate a posticcio
alla tavola del grasso servidorame nelle case era da loro ambito come la grazia di dio
carducci, iii-27-122: alla tavola c'era ancora un posticino: tu vi mancavi
. cassola, 3-222: il treno era affollato anche più di quello della mattina
, 74: dal posticino in cui s'era isolato con la portatile sul sedile di
. de roberto, 11-15: bernardino era intento, sopra ogni altra cosa,
dopo aver ricevuto la prestazione per cui era pattuito il compenso versato. de
., nascosamente... [era] uscito dalla casa postica. fr
che le arrecava [la gazzetta] era da lei atteso con straordinaria impazienza.
quando questa, per ragioni di sicurezza era chiusa, consentiva il passaggio di un
ismurata una piccola postierla, la quale era in luogo solitario presso alla rocca,
delle mura di s. frediano, ch'era murato a secco, e smuraronla.
si missono dentro per una postierla ch'era aperta per ricoglierli. ranieri sardo, 101
come avea riferito l'ortolano, non era più ritornata. oriani, x-19-19:
umile vano di basso androncino d'ingresso era chiuso da una di quelle serrande di legno
non portasse qualche opera nuova che non era in italia, fra le quali furono i
texto vitruviano: in cambio di parice era perscripto laute. fasciculo di medicina volgare
in quei luoghi appunto nei quali s'era impegnato il tasso (limitarlo. manni
caratterizzarono. soffici, v-5-22: era l'epoca dell'impressionismo e del postimpressionismo
fiori, paesi. bocchelli, 2-xiii-508: era stato dilettante di pittura, e l'
longhi, 1081: la cosa sorprendeva perché era ancor vivo il ricordo delle ottobrate 'postimpressionistiche'
villetta dello spadini; un andazzo cui era stato difficile resistere. pasolini, 8-186
postino, perché nel legno non v'era posto se non per lei e balestruccio.
una lettera. oriani, x-15-119: chi era il postino che faceva il servizio per
'. e. cecchi, 13-290: era un viluppo di ragnolini, con una
il secolo decimottavo, ma nella forma che era solo possibile dopo la critica kantiana:
e. cecchi, 8-83: il pericolo era che, in questa illuminazione e trascrizione
esso apparteneva (la tendenza più tradizionale era quella di considerare tali atti in linea
movimento studentesco dell'85 come il primo dell'era post-marxista e post-socialista. = voce
non si contrappone tanto alla modernità come era della storia, quanto piuttosto al concetto
di storia. e poiché l'epoca moderna era 1'* epoca della storia', il
de tamburo, a modo nostro, ma era posta in terra; un'altra dava
vennero li servidori a dire che la cena era in ordine e le vivande già poste
la sua fronte [dell'aurora] era lucente, / poste in figura del freddo
vecchia e, rammaricatosi che l'ora posta era già un pezzo valicata, la fece
della voce. cesari, 1-2-26: era stato paolo in atene non troppo tempo
né pera: / en pecunia posto c'era che non sia dai miei toccato.
: sopra questi princìpi fisiologici e naturali era posta la dottrina morale degli stoici.
che andava a trovar quella in cui era posta ogni bellezza e nobiltà; quella
la città in tanto pericolo posta, era tutto pauroso e attonito divenuto. chiabrera
cittadino. di giacomo, ii-715: napoli era posta in stato d'assedio.
un'azione. tortora, i-286: era il re posto con tutto l'animo in
lo suo contado de la marchia, ca era conte de la marcia, e po'
? -domandò elena allo sperelli che le si era già seduto accanto, nel posto dell'
spesso? tutti i giorni, quasi. era di casa. a tavola c'era
era di casa. a tavola c'era sempre un posto per lui ».
, nel posto d'onore, c'era, con paria di una gran dama portata
raso sbottanti. bonsanti, 4-41: era proprio lui già in posizione per assicurarsi un
posto a prua [sull'aereo] m'era destinato, nella rappresaglia di lubiana:
perché il davanzale, per quel vaso, era il suo posto. e. cecchi
, iv-193: al lindelli... era passato il bruciore della solenne pedata che
vecchio. beltramelli, iii-1207: c'era un piccolo posto sperduto, poco più oltre
, 3-7: vicino a me c'era un collaudatore che era del posto ma
vicino a me c'era un collaudatore che era del posto ma sapeva l'inglese.
di residenza. bacchelli, 1-i-10: era uno stornello delle giovani contadine dei suoi
sentivo sussurrare negli orecchi che il pensionato era andato a soffiare tutto al posto di
in quella sua stessa inazione egli si era serbato un posto eminente tra le grandi
. de sanctis, ii-1-179: il sugo era che la scuola è presentimento della società
stemmate alcove. pascoli, 1-823: ieri era qua il bemporad per le sue adunanze
'concetto', da darti qui, non c'era. moretti, 3-103: facevano all'
: benché fosse un forestiero. perché era un ragazzo pieno di volontà e, subito
e, subito dopo la laurea si era già trovato un buon posto. pavese,
gibilterra, detto l'arachia, che era ridotto di corsari. bisaccioni, 1-121
i-516: a posti la gente c'era assiepata, uomini e donne, tutti
di cui si sentiva chiara l'urgenza, era a posto. -con uso aggett
lacrime; giura! ma caniccio caniccio. era impazzita povera liliana, una donna così
, 3-52: il più a posto era ancora jack, borbottava senza tregua e con
che aveva fatto, lui, che mi era dispiaciuto? lui, veramente.,
.. che tutto nella sua vita era a posto e rispettabile, tutti i suoi
con meris, l'avevo fatta controllare, era a postissimo. -avere i
sponda, che un palmo più indietro gli era dentro. -lasciare che subentri
svevo, 5-31: nel corridoio del vagone era difficile di muoversi, ma con decisione
sempre sul punto di sgomberare, tutto v'era fuor di posto. svevo, 1-85
che la sarta di professione aveva sbagliato era la sua passione. -collocare nell'
parte altrui. moretti, i-485: era bruno infatti quasi don bruno, ma un
gli dava del tu: anche se era un contadino. ma una volta che il
che il figlio della contessa gli s'era rivolto col tu, lo aveva rimesso a
mettergli a posto questa ragazza, che era bravissima ma che doveva lasciare la victoria
. comisso, 7-171: mia madre era ancora una bella donna e presto trovò
cassola, 3-29: sopra il cantonale c'era anche quella fotografia formato cartolina che mara
quella fotografia formato cartolina che mara s'era fatta l'anno prima a colle.
ambiente. piovene, 15-38: era un 'cafamaum'nel quale trovavano posto a
valutato. cinelli, 2-340: ettore era cresciuto in quelle idee liberali nelle quali
che fosse lunga, e se ella era breve, rimandavasi l'accento indietro alla terza
le catene d'oro..., era molto più presto fatto se si faceva
postreme: l'eternità, medichessa infallante, era già china su di lui.
, nell'isolarci a quel modo, era forse anche stata quella di evitarci il
ormai mi aveva in casa, non c'era più bisogno di precauzioni.
del postribulo e dei ruffiani, s'era tutta cominciata a rallegrare, in guisa che
, 19-401: del tempio loro, ch'era tempio dello spirito santo, hanno fatto
. levi, 6-117: questa volta era un rabbino chassidico; ubriaco naturalmente,
giuliano t orai do di francia] un'era postscientifica. non sarà una moda,
movimento studentesco dell'85 come il primo dell'era post-marxista e post-socialista. = voce
m. -ci). successivo all'era tecnmogica. -anche: che è sprovvisto
3-271: il direttore della tolleranza governativa era in gran faccende e non poteva ricevere il
perpetuo postulante di una medagliuzza deputativa, si era messo a gridare. ojetti, iii-120
morale. segnen, iv-199: tal era il convenevole postulato che voleva presupporre santo
coscienza critica di quello che negli altri era soltanto postulato o aspirazione più o meno
.. aggiunto di via, ed era quella che passava presso ostilia.
mai non avere conosciuto però che postumo era. gualdo priorato, 4-15: morì
presto la eredità di rimorso che gli era toccata, aveva voluto così all'improvviso
ci sono, i giudici postumi, era pur sempre lui. -che sostituisce
malattia stessa. soldati, 2-65: pierino era stato chiamato sotto le armi. in
parigini in cui fu notato di più era il salotto di giulia di lespinasse,
dell'impero. e a tale in vero era condotta; se non che il sole
, la cui ferità per incrudelire non era mai sazia, pensò... d'
tenuto lontano. tommaseo, 17-30: era debito interrogare minutamente della varia postura in
lasciò sotto la quercia schierati, com'era l'ordine e postura de'franceschi.
f. pagnini, ii-100: né era permesso loro, come non lo era
né era permesso loro, come non lo era neppure a'tiratori e agli assettatoli,
2-115: pensò che al postutto non era sicuro di rinvenire la chiave del cancello.
potabile. cicognani, v-2-84: non c'era acqua potabile a urbino, ai miei
cima di un monticello, lo quale era sopra lo monasterio, sì lo ficcò
stagione nell'aria, di ricordarmi che era il tempo di potare, di mietere,
. cicognani, 1-11: per la purezza era stato scelto a recitare dal pulpito il
, cascato da un arbore, s'era rotte tutte tossa. battista, i-422
li volesse opprimere. siri, 1-iv-338: era cosa inudita che un veceré disubbidisse con
delle erbe e degli animali d'oltremare era letale agli uomini, agli animali e ai
roma fo nobel cavalé. / poent era e richissimo, e molt amig de de
, il quale tra 'suoi cortigiani era lungamente potentissimo stato. romoli,
di loro. siri, ii-1494: era stata dal maresciallo di buglione persuasa la
, 1-vii-210: il popolo... era di tre sorte: popolo potente,
tempi e i favori de'potentati forestieri era più potente che l'altre. giovanni soranzo
i futuri magistrati, però dice vairone che era appellato dittatore. marini, ió-105:
! savarese, 236: tra essi era la figlia di un tintore di siena,
abbandonasse, perché... era necessario, se i franzesi vi fussino
ricchezze ecclesiastiche. tortora, iii-407: era stato fortemente aiutato a roma il re enrico
5-219: motivo potente di mal umore era altresì quello che due generali francesi,
senza caricare la colpa al compagno, era potentissima a placar tira degli uomini.
in sé tutta la polvere. la cosa era tanto potente che in un subito la
, e non poteva ignorare quello ch'era più ch'evidente, cioè che a
che a questo... non v'era assolutamente altro rimedio che distrazioni potenti e
, iii-24 328: io era tra la folla che si pigiava innanzi dai
raccolsi. brasca, 139: dove prima era potente [il monastero] a mantenere
giamboni, 7-54: di questa schiera era tribuno, cioè capitano, un uomo
. boiardo, 1-15-13: lui tanto era ardito e potentissimo / che nulla cura de
comisso, 5-207: la famiglia pandolfo era come un piccolo villaggio:..
villaggio:... poi il numero era grande, la salute potente e costante
delle lombarde. percoto, 36: era pallidéi, e in atto modesto teneva chinate
statura non gréuide, il suo sguardo potente era centrato nel volto coronato da una nera
primavera, quando la siepe del biancospino era tutta fiorita. pecchi, viii-87:
volgar., 104: il sole v'era sì caldo e sì potente che,
, 371: il frastuono tutto intorno era immenso:... lo stridere delle
autenticità del dipinto o della firma che vi era sopra; ma pensandoci meglio trovai che
avea potuto mandare danari all'esercito che era in provenza. tansillo, 2-43:
sua parvenza, / là dov'io era, ancor non appariva: / però non
garzoni in impetrare qualunque gran cosa non v'era di picciol potere. paolo da certaldo
ma la tempesta che le aveva agitate era alquanto sedata. manzoni, pr. sp
[aristotele] generalmente statuì che innanzi era l'atto, indi la potenza
potenza, e che ogni potenza era sostenuta dall'atto. lubrano, 3-80
uomo, cioè, la cui potenza volitiva era debolissima. gentile, 3-30: in
ulivier disse della trinitate, / come era una sustanzia e tre persone, /
(190): agamennone... era forte in potenzia, per ciò ch'
in potenzia, per ciò ch'elli era conformato di forti membri, ed era
era conformato di forti membri, ed era amico delle fatiche. pulci, 22-50:
non ti potea che in me non era: / tanto avea la tua doglia in
origini e delle generazioni... era quel giorno evocata, ma con quale
d'atene coloro la cui grandezza e potenza era sospetta al popolo, e si bandivano
l'impresa. muratori, 7-v-205: era cotanto cresciuta in que'tempi la potenza
del paese; così triste fama essa s'era procacciata colle sue nefandezze e abusando d'
quale perseguitava il populo di dio. ed era, la sua, grandissima potenza.
tenpo di guerra, quando l'oste era a. ccanpo, elli era singnore e
l'oste era a. ccanpo, elli era singnore e avea potenza d'uccidere o
autorità [di agostino barbarigo] era divenuta sì grande che, eccedendo la riverenza
che or si chiama potenza esecutiva, era in mano dei nove arconti annui.
, andava per città provedendo a quant'era da fare per la difesa delle mura,
la difesa delle mura, e già era accresciuta tanto la potenza e riputazione della
autorità. fogazzaro, 5-25: ell'era venuta con la figliuola da loveno dopo un'
, i-532: d babbo di arduino era venuto a roma molti anni avanti dal suo
la suocera, e a roma egli era divenuto un alto impiegato, un personaggio
altezza; ed in tal caso da che era in potenza di nove, perdendo ab
? leopardi, i-107: la sensibilità era negli antichi in potenza, ma non in
papini, 5-32: la mia forza era tutta in potenza; il mio pensiero non
tutta in potenza; il mio pensiero non era che concetto. -in germe
... di adamo e degli angeli era una 'grazia potenziale', affidata alle mani
più eccelso livello del potenziale maschile, era, secondo norman douglas o secondo lawrence
calvino, 5-71: qualcosa che ancora non era e che quindi si poteva ricacciare nel
avveniva in tutte quelle prestazioni a cui era chiamato, oltre la potenzialità materiale,
col suo? einaudi, 388: v'era, intorno al 1880, ima italia
sistema guarito è ancora il sistema che era quando zoppicava: nessuna estensione o integrazione
aprivano le grandi esposizioni. ogni giorno c'era una di quelle scoperte che il nuovo
prese ad andare ad una badia che era ivi presso, per sapere se potesse trovare
aveste veder tutto, / mestier non era parturir maria. idem, purg.,
, renzo votò un altro bicchiere: era il terzo; e d'ora in poi
bocchelli, 1-ii-356: e cecilia? era incinta d'un terzo figlio, e non
non potti partire, / ch'io v'era sì 'nvescato / che già da nullo
podea fare. novellino, xxvtii-839: era una guasca in cipri, alla quale fu
. non potté più cavalcare, ch'era mzdato, e rimase a una città
malvagità del letto... non s'era ancor potuto tedaldo adormentare. la spagna
e la tossa. boiardo, 1-2-19: era il figlio de amon d'amore sì
g. b. adriani, 1-i-539: era tanta la guardia solenne che facevano in
bandello, 1-8 (i-m): era il penultimo giorno di maggio e poteva
quasi esser mezzo dì, e il sole era secondo la stagione forte caldo e il
che la traesse della miseria nella quale ella era corsa. vasari, 1-3-392: a
ella poteo, giunse colà dove elli era co'suoi cavalieri. dante, inf.
possuto. sacchetti, 29-7: il quale era bassetto di sua persona e pieno e
giustino, volgar., 397: non era alcuno nel regno che potesse meno che
inf., 24-44: la lena m'era del polmon sì munta / quand'io
paura e per lo lungo digiuno, era sì vinto che più avanti non poteva.
costo. svevo, 1-109: annetta era ora realmente stanca... -non ne
: -è permesso? si può? era il vocione del cacciatore che accompagnava la baronessa
, 1-163: nello stato in cui era allora la nostra nazione, poco potea
sanctis, 9-255: la sua percezione era così sicura che né regole, né usi
in un pratello nel quale l'erba era verde e grande né vi poteva d'
persuadere esser necessità di natura quello ch'era elezione della libidine. 7.
li fantilli e le femenelle potereno? dio era con loro e serà con fico.
avendo costoro un congiunto, il quale era fattore e avea acquistato in quell'uffizio una
.. che adesso senza potercene niente era in pericolo di fare una figura che
ricompensa vistosa. misasi, 4-174: era corsa voce che don girolamo fosse agli
don girolamo fosse agli estremi e si era saputo che i due medici venuti per un
più nulla e che il vecchio prete era spacciato. manzini, 17-153: ci sapeva
viani, 13-61: la sua compagnia era di scomunicati e di quelli che potevan
potei, mostrandoli che tutto questo disordine era seguito senza alcuna saputa di vostra serenità
al culo (pensate voi che animo era il suo), cominciò a dire ad
, / il dispaccio in quel punto era arrivato. cesari, ii-317: voi
sp., 25 (43°): era uso che, per tutto dove arrivava
1-346: suo diletto e suo studio non era se non in arme e cavalli,
se non in arme e cavalli, ed era aspera della persona, e sì valente
avevo i su'anni, non c'era chi ce la potesse con me. de
pubblico e in disparte / da tutti era lodato a più non posso. fagiuoli,
allontanò da quel luogo, dove non c'era buon aria per lui.
la strada / tanto quanto al poder n'era permesso. idem, par.,
diavolo di rustico e il ninfemo d'alibech era, per troppo disiderio e men potere
di quell'isola; ma uscirne non era in poter suo. -capacità di
, 3-6 (1-iv-284): la camera era oscurissima,... né per
in due occhi grandi e smorti, era venuto in soccorso... un
artista, avrà sentito che ogni suo piacere era nelle sue mani, nell'esercizio del
menzogna. gran parte della sua forza era nella ipocrisia. borgese, 6-97: m'
per forza l'urto tra lui qual era veramente e quello che sua moglie s'
veramente e quello che sua moglie s'era finto nel tempo, in cui senza più
egli è morto. ariosto, 23-54: era con lui quella fanciulla, quella /
comune di reggio. cesari, 1-2-190: era allora quell'isola [malta] in
, levò quella parte del foglio ov'era la sottoscrizzione e quella incorporò sopra un
men riparo. pulci, 5-7: egli era uom ch'avea molto potere. giannotti
il predominio registico dovrebbe durare più dell'era napoleonica o dell'occupazione austriaca della lombardia
in impetrare qualunque gran cosa non v'era di picciol potere. gemelli careri,
potere storico e, ahimè, concreto, era coinciso col potere reale, improvvisamente ha
otto per numero, che unqua non era stato fatto. ariosto, 406
caso di barricate, bombe e sòvieti, era bene tenersi aperta una porticina sull'avvenire
sull'avvenire. piovene, 14-176: era uno scatto d'ira contro i poteri pubblici
che, tanto, quello se n'era ito, giuste, pensava, giuste quanto
la sinistra,... quando non era al potere, servì di stimolo patriottico
era uomo di molto potere, fecesi imo bellissimo
una navicella per andare nell'isoletta ove era lo tosone per far suo podere di conquistarlo
fallo alcuno o scorso di soverchia allegrezza era stato ne'cristiani, a lui si doveva
2-ii-191: la maraviglia di marino freccia era come un laico, qual era il
marino freccia era come un laico, qual era il cancelliere a tempo di federico ii
o sia sotto la podestà di chi era erede di esso marito. s.
[franco] la madre nascendo ed era sempre vissuto nella potestà della nonna maironi
potestà, guidata solo dal pregiudizio, era la principal norma dell'educazione. filangieri,
patria podestà, che nel primitivo diritto romano era quasi una giurisdizione sovrana e che i
sett'anni, se la podestà del papa era di giure divino e positivo e,
stefano, che sotto cornelio e lucio era stato arcidiacono della chiesa di roma,
: la podestà di quella vendetta non era sua, ma dovea essere del senato
, 1-vii-281: per negliegenza loro ella era [la città] tornata nella potestà della
in potestà altrui. botta, 5-58: era... venuta la corsica in
da siena, 2-22: grande contrarietà era in te, cristo, / dico
: di molti figd d padre aggravat'era / e nimico mortai di povertade, /
priuli, iv-373: la potìssima cagione era che 'l dicto signore considerava e vedeva
16-viii-383: oh pottana, cospettone! mi era scappato; mi rallegro con v.
la grascia, un furbacchiotto / ch'era di quella squadra il capitano, / come
. meno male che la luna non c'era, chi sa quello che poteva succedere
, / sicché da sé ciò ch'era già esculento / è divenuto affatto potulénto.
soranzo, lii-10-110: usava di dire che era un poverazzo. n. franco,
, 19-209: alla poveraglia del paese era interdetto l'ingresso al parco regale,
regale, ma tutti i giorni le era profferto qualcosa dal cancello come alle bestie
(15): un nobile cavaliere era fuggito di pregione. ed essendo poveramente
sutri. cassola, 2-408: la cucina era piccola e ammobiliata poveramente. c'erano
. papini, 39-78: c'era una volta un paese magnifico e si
ciance che danari. gigli, 2-228: era l'officio a lui toccato in sorte
annunzio, iv-2-338: quando morì, era questo l'unico paio [di scarpe]
v, sommo pontefice, di cui nondimeno era incredibile l'amore verso dei poverelli,
. pascoli, 981: la campagna piena era d'uccelli / lieti del sole;
loro così a spizzico e alla stentata ch'era uno sfinimento. tommaseo, 2-i-9:
che la primavera che stava venendo, era veramente la madre di noi poverelli.
). iacopone, 89-36: quisto era uno rametello / che era molto poverello
89-36: quisto era uno rametello / che era molto poverello: / umilitate era segello
che era molto poverello: / umilitate era segello / de quisto ramo desprezato.
/ pace, che che fu quand'era poverella. chiabrera, i-m-341: al
. bresciani, 6-xiii-75: quanto mai era ella diversa dalla sontuosità delle anteriori stanze
fasceva. / la disciplina in man era il diletto, / po'd'erbe e
casa / parvola, pobeleta corno m'era, / ca esser così d'ogni alegreza
in tale stato? pulci, 8-4: era vi alcun che cavava l'elmetto /
proposito e calmare mia madre poveretta ch'era convulsa all'idea di non vedermi più
di non aver diritto, ma quel lampo era bastato. -rozzo, goffo,
fondi destinati all'assistenza ai poveri (ed era anche detta tassa dei poveri).
di seguito, la gente del paese era andata a far legna « nel luogo &
che egli fosse rivestito di civiltà, era un bel contadino il qual si stava
il qual si stava a zappare; era tanto povero che appena si sfamava una
via delle paludi una giovanetta sedicenne: era pallida, scalza, vera come le
poveri virtuosi si erano avviliti, quale era causa di levare l'animo del ben fare
del povero. guarini, 375: era in quella casa una regola generale, che
leggenda di s. alessio, xxi-1143: era el detto eufemiamo, padre d'alesso
stridule trascina. cicognani, 2-218: c'era, su una cantonata, il povero
, 2-96: egli, che non era mica povero di parole, con certe sue
fogazzaro, 2-407: la sua vita era stata breve, povera di opere,
povera, perché il popolo ebreo non era gran cosa dotto nelle arti e nelle
luce di luna. pavese, 10-183: era fredda la terra / sotto povero
terra / sotto povero cielo, / era immobile e chiusa / in un
viva / e che la ricambiasse s'era illusa, / povera bimba! e l'
io me lo ricordo al processo, era un pezzo di giovanotto, con due spalle
con la radegonda. borgese, 1-131: era dritto come un alloro. oh signore
., 31 (535): era andato di nuovo a metter l'assedio a
5-861: non mi ricordo; ma c'era, / c'era una volta qualcosa.
ricordo; ma c'era, / c'era una volta qualcosa. / devi saperlo
/ tornavi dalla stanca / città ed era l'ora / profonda del tuo treno
discorsi: che la sua povera moglie era certamente in paradiso; se non l'
non l'aveva meritato lei, che era tanto buona, che non aveva fatto
tante ova che tutte si rompessero: era pieno tutto quello spazio di persone affogate
il fiato: il rumore più forte era il martellar che faceva il povero cuore di
ei questo sonetto, pensandomi chi questi era a cui lo intendea dare quasi come
/ da superare, e ogni vittoria era una povera vittoria. -infelice,
). dovila, 458: egli era ben cattolico ed ubbidiente figliuolo alla sede
colpa mia; pareva che stesse meglio; era come contento; e io non volevo
e forse in gran parte della mezzana, era il raguardamento di molto maggior miseria pieno
28-53: di molti figli il padre aggravat'era, / e nimico mortai di povertade
de lo vescovao de lo dito bonifacio era vegnua in gram povertae. nardi,
povertà. e 'l beato francesco ch'era vero amatore di povertà, fu incontanente
: cioè a santo francesco, che era fatto sposo della povertà. anonimo fiorentino
numero che ciascheduna republica aveva di soldati era cagione che non applicavano l'animo a grandi
. e. cecchi, 7-88: era uno dei villaggi negri alla periferia di quelimane
povertà, l'ampio edifìcio della missione era quasi deserto. -modeste dimensioni di
, riconosciuto in stato di povertà, era iscritto nelle liste di coloro che avevano
legge. verga, 7-324: non era sua colpa se cercava di guadagnarsi il pane
iii-149: povertà non guasta gentilezza ed ella era sì fine e gentile e così lontana
gentile e così lontana dal suo mondo ch'era tenuta come una piccola signora inviolabile.
meditata,... il pover'uomo era riuscito a passare i sessant'anni,
storia patria. palazzeschi, 4-242: era figliola di un ortolano, un pover'uomo
. pavese, 5-152: pover uomo, era vecchio e non sapeva più dominarsi né
più dominarsi né comandare. se n'era accorto anche lanzone, sulle rese dei conti
convento francescano, che a suo tempo era stato fondato dallo stesso pover'uomo di
un poveruomo ». moravia, viii-63: era proprio un poveruomo, come mi dissi
mano il vecchio ingiusto, / dicendo ch'era buona pozione / da ritornare il mio
dove galleggiava del ghiaccio: questa pozione era la gioia e il fuggevole ristoro di
beltramelli, iii-1164: il vasto cortile era deserto. lungo i muri di cinta eran
acqua, e puliscono l'argento che era tramezzo al sasso: l'acqua mena via
opini, i-309: il cielo era bigio, l'aria polverosa, la
un luogo denominato l'altura... era... in addietro per l'
tratto veduto una gran pozzanchera d'acqua che era rimasta per una grande piova che era
era rimasta per una grande piova che era stata il dì davanti. domenichi,
lercia. deledda, i-151: il luogo era triste e deserto: pozzanghere d'acqua
, 5-230: il getto dell'acqua era gelido e copioso; e il suolo intorno
(200): la via era tutta sepolta allora tra due alte rive,
. verga, 8-143: quella capanna era tutta una pozzanghera rosso cupo nella quale
orcacchi, i-134: né vi era alcuna pozzanghera, quantunque secca e asciutta
agli studi. ghislanzoni, 18-37: era entrato in qualità di segretario nello studio di
d'insegnamento. giannone, 9: era mestieri cambiar maestro ed apprender la giurisprudenza
di fango, ché la strada non era da per tutto selciata. nievo, 1-vi-169
bufera. un foglio di carta incatramata era rimasto schiodato, e i lembi pendevano
lembi pendevano a brandelli. la carta si era accartocciata e nelle incavature si erano formate
col tempo la muraglia di roccia s'era fatta grigia, ma nel fondo dov'era
era fatta grigia, ma nel fondo dov'era più scuro, sudava ancora umidità e
scuro, sudava ancora umidità e c'era un pozzetto. qui ci cresceva il
, e che dopo averlo scavato, atto era a custodir l'acqua per tutto l'
con i braccioli un semicerchio (ed era usato in partic. a venezia per
pozzo, in cui sedeva trionfalmente ed era portato a spalle d'uomini e mostrato
il detto muro, tutta l'acqua ch'era nella città ricorse con grande foga all'
: saglie su al pozzo; et egli era ordinato che, come ella tocasse la
. m. palmieri, 2-11-9: era nel prato un pozo d'acqua viva /
pozzo di messer pazzino de'pazzi v'era una pazza che lavava le pezze. venne
. stampa periodica milanese, i-199: era appena giorno, e le faccende dell'
/ e tanto amata! ma non era amore. d'annunzio, iv-2-598:
, offriva muto i vari servizi dei quali era capace: sapeva far da piscina,
il mar, per lui, già troppo era piccino, / le barche erano foglie
, e 'l primo infermo che gl'intrava era liberado d'ogne infermitade.
(489): d'acqua perfino c'era scarsità: d'acqua, voglio dire
mezzo della terra. sercambi, 2-i-268: era questo fuoco in forma di una tana
forma di una tana molto prefonda ed era tonda come uno posso al pari della
aiuto di virgilio, e se non era che lo 'scarco'delle pietre faceva un rialzo
bolgia e che l'argine al quale saliva era più basso, perché malebolge pende verso
, sì che il tratto da salire era ivi più corto, egli sarebbe ben vinto
romanzo intitolato 'guerino il meschino'. questo pozzo era
marchi, ii-24: casa pardi non era il pozzo di san patrizio.
dottrina. viani, 4-193: cesare era diventato un pozzo di sapienza: il
tra quella gente pacata e tenace, s'era temprato. monelli, 2-405: chi
monelli, 2-405: chi non sapesse chi era e lo avesse sentito, come lo
attenzione che il vaso del suo ingegno era per tosto attignere tacque de la scienzia
chiaro monte nativo la salute, ch'era inattingibile in fondo alla sua buia coscienza
tecchi, viii-57: un pozzo ancora piccolo era la sua anima, acque ancora chiare
di incerti bagliori. bernardi, 4-21: era già la voce di pugliese quella che
dall'alto di un pozzo, e lui era nel fondo. 11. tentativo
aveva dato, dicendogli che quella lettera era una calunnia dei suoi nemici. zena
al resto, in uno slancio d'abbandono era saltata fuori dal pozzo, tutta intera
dell'acqua potabile (e un tempo era costituito da casse di legno o di
nave a propulsione mista, in cui era contenuto il propulsore quando veniva sollevato dall'
della testa in tanto solfato, ma era come buttarlo nel pozzo. -cercare
aspettato, diamine!: che c'era il fuoco nel pozzo? -pescare la
tanto dura si faceva che in breve tempo era come uno sasso solida. cieco,
: il primo vaso di quella fontana / era composto d'alabastro fino; / l'