maggio l'oste contra i sanesi e in poco spazio presono vico,
poco spazio presono vico, mezzano e caciole, loro castella, e, non
mezzano e caciole, loro castella, e, non contenti di ciò, posono
: fur cinquemila a la partenza, e a pena / (de'persi avanzo)
di svezia per attaccarlo in rasa campagna e con una battaglia formare il destino buono o
questi nel dì seguente mena i troiani e gli etiopi alla battaglia. botta,
guidare o trascinare, talvolta con grida e percosse, un animale (o un branco
nel castello ch'è contro a voi e incontanente voi troverete l'asina legata e 'l
voi e incontanente voi troverete l'asina legata e 'l poltruccio suo co ilei legato,
sedette anche niuno uomo; scioglietelo, e menatelo a me. cavalca, 19-41
che non sono di questo ovile, e quelle m'è di bisogno di menare.
perché non t'ingegni tu di menarlo bene e pianamente? egli verrà più tosto che
domestiche... si lassano menare e tastare per la costumanza e per l'
lassano menare e tastare per la costumanza e per l'usanza ch'elli ànno colli uomini
: chiamò a sé un suo famiglio e disse: -va', sella il tale
sella il tale cavallo... e menalo subito qui. -il famiglio andò presto
subito qui. -il famiglio andò presto e menò il cavallo. palladio volgar.,
a far le uova, meninsi all'aia e poi elle riterranno l'usanza per loro
corre il destriere a sollazzo, / e be'lo mena a sinistra ed a
a sinistra ed a destra, / e la donzella stava alla finestra. poliziano,
più forte correndo, strascinava il lupo e menavaio per ispidi dumi, per ruinati
, per ruinati fossi, per folti boschi e per altri luochi stretti ed aspri.
a i saracini / greggie non siano e non sian buoi menati. marino, 19-77
, 19-77: 10 per le foreste e per le tane / gli porgea l'arco
per le tane / gli porgea l'arco e gli menava il cane. cesarotti,
il biondo menelao, sceso da giove, e menò sotto 11 giogo i veloci cavalli
qualche contadino fumando la pipa di creta e menandosi innanzi l'asinelio. tozzi,
. tozzi, v-360: non portava sciarpa e i calzoni li teneva su con una
che i cani, per caso stravagante e accidentale, menano e seguitano la lepre
, per caso stravagante e accidentale, menano e seguitano la lepre al contrario, cioè
come volgarmente dicesi, a rebuffo, e, non accorgendosene il canatier, si
, 1-96: stando ogni uomo chieto e attento, comincerà questi a cantare con una
questi a cantare con una voce fioca e con uno bruttissimo modo e sconciamente menerà le
voce fioca e con uno bruttissimo modo e sconciamente menerà le anche e i piedi
bruttissimo modo e sconciamente menerà le anche e i piedi e le mani quando verrà a
sconciamente menerà le anche e i piedi e le mani quando verrà a ballare. giamboni
7-22: che saviamente tenga l'arco e fortemente lo squarci, e che la
l'arco e fortemente lo squarci, e che la mano manca stea ferma e la
, e che la mano manca stea ferma e la diritta meni a ragione. dante
scariotto, / che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena. buti,
pezzo mulinava di saltar dentro la topaia e di menarvi le grinfe. sercambi, 1-ii-714
sala, vidde agata a dosso a biliotto e menando il culo e percotendo biliotto e
dosso a biliotto e menando il culo e percotendo biliotto e quasi essendo in sul
e menando il culo e percotendo biliotto e quasi essendo in sul fornire sua giornata
della robbia, 1-307: posesi giù e il manigoldo, dandogli brevissimo spazio, di
parole lagrimevoli, percotevano il capo in terra e con le mani. parabosco, 1-16
mare non si aiutano menando le braccia e le gambe, si sommergono. lippi,
4-45: giunta a piè del monte alpestre e strano, / con due uncini arrampicar
va al pianoforte ed egli corre lieto e ridente, e mena le manine come
pianoforte ed egli corre lieto e ridente, e mena le manine come vede fare la
in excelsis ', menando le gambe e le braccia. -di animali.
festa faceva, menando la coda qua e là. gherardi, iii-129: giunte nel
gli anitrini cominciarono l'alie a menare e aiutarsi nell'acqua. pulci, 14-52
che la seguita, menandogliela attorno in qua e là pel muso. passeroni, 5-59
mena subito la coda / il somaro irsuta e soda. -sostant. chiose sopra
volea dire, pur guardandolo nel volto e al menare della bocca. aretino,
, il 1 domine ne in furore 'e 10 'exaudi orationem'. belo,
che voi dir quel menar di capo e quel maravigliarsi che tu fai? cesari
, fa vedere il menar delle sanne e lo sdrucire che faceano di quelle carni.
gradi, / mo sù, mo giù e mo recirculando. s. bernardo volgar
ruggier quanto il suo aiuto importa / e vien correndo a più poter; ma
sguardo). petrarca, 129-9: e 'l volto che lei segue ov'ella il
ov'ella il mena / si turba e rasserena, / et in un esser picciol
vel di spessi rami serba / fresca e gelata una fontana viva, con sì
viva, con sì pura, tranquilla e chiara vena / che gli occhi non
li mena, / schiette io ne colga e floride / le gioie del pensier.
a lunga / per l'aere nero e per la nebbia folta. arici, ii-155
/ ti menin gli occhi, trarupata e bassa / scorgi riva. -popol
togliete, gli altri che cercan donne buone e belle ponno menarsi l'erpice. idem
poiché la mia sorella, / disutile e dappoca, / acconciar non mi sa la
/ acconciar non mi sa la faverella / e per me ne vo'piena la scodella
, che stimo cuoca / più diligente e brava, / geva garbata, a menarmi
6. popol. colpire qualcuno con violenza e insistentemente; ridurre in pessime condizioni;
i ghibellini... con più forza e vigore pugnarono contro a'guelfi,.
contro a'guelfi,...; e veggendosi i guelfi sì aspramente menare [
(60): temo che infamia e riprensione, senza nostra colpa o di loro
prime schiere, cioè tra tedeschi e francesi; e fu sì forte l'assalto
cioè tra tedeschi e francesi; e fu sì forte l'assalto de'tedeschi
de'tedeschi che malamente menavano i francesi e assai gli fecero rinculare indietro. ariosto
alle guardie che portassero rispetto al capo e che menassero il resto alla peggio che
quindici giorni un occhio pesto, nero e verde. -scrollare, scuotere energicamente
spaventata, il cominciò a voler rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo
voler rilevare e a menarlo più forte e a prenderlo per lo naso e a tirarlo
forte e a prenderlo per lo naso e a tirarlo per la barba.
amore, se ne vanno troppo alla buona e ne saranno sempre menati dagli italiani.
, tirare (per lo più energicamente e violentemente e talvolta anche ripetutamente e insistentemente
(per lo più energicamente e violentemente e talvolta anche ripetutamente e insistentemente) colpi
e violentemente e talvolta anche ripetutamente e insistentemente) colpi, botte, schiaffi,
ariosto, 12-50: ferraù quando punge e quando taglia, / né mena botta che
io gli avevo menato un calcio, e per mia buona sorte entrato col piè nella
si compassiona, va in collera; e se alcuno il tocca, si rivolge con
menando pugni con gran forza... e difendendosi, quando gli vengono impedite le
con un grosso bastone, passando sbadatamente e come per giuoco, menò un buon colpo
dapprima una mandra di ragazzi, sospinti e disciplinati da due villani, che menano bastonate
preso la frusta dalla parte del manico e ha menato una botta che ha mugliato quanto
, un rigattiere leva la mano aperta e mena colpi micidiali su una pezza di
cacciarlo, egli s'arresta; / e se tener lo vuole, o corre o
caccia la testa, / giuoca di schiene e mena calci in frotta. berni,
la vigliaccheria sì di tradir l'amicizia e di menarvi un colpo obliquo ma non di
tempo erode... tenne giovanni e legollo in carcere per la erodia, moglie
partì da questo mercatante d'egitto, e menonne questa sua donna e giunse ne
egitto, e menonne questa sua donna e giunse ne la terra sua. novellino,
nepote de l'arcivescovo. menolla, e fece a due mesi una figliuola.
raunassero insieme, venne lo spirito santo e intrò nel ventre suo. iosef, suo
la quale io intendo di tor per moglie e di menarlami fra qui a pochi dì
1-256: uggieri sposò la sua donna e menolla, e così giano isposò madonna
uggieri sposò la sua donna e menolla, e così giano isposò madonna berta e menolla
, e così giano isposò madonna berta e menolla, e molte giostre e tor-
giano isposò madonna berta e menolla, e molte giostre e tor- niamenti si fé
madonna berta e menolla, e molte giostre e tor- niamenti si fé. cornazano,
castruccio assai gli uomini che toglievano moglie e poi non la menavano. salvini, 22-449
baccola la sua brunetta in moglie / e meneralla lieta al suo castello. denina
nessun giorno fino / d'aver gioia e pena, / come ventura mena / la
7-66: ha ancora la legione trombadori e coloro che la trombetta menano. dante,
: poi il ponga a dormire, e meni la qulla bellamente e soavemente e,
dormire, e meni la qulla bellamente e soavemente e, a l'adromentare del
e meni la qulla bellamente e soavemente e, a l'adromentare del fanciullo,
quelli vi sono stati che la mercatanzia e 'l navilio e le polpe e tossa
stati che la mercatanzia e 'l navilio e le polpe e tossa lasciate v'hanno
la mercatanzia e 'l navilio e le polpe e tossa lasciate v'hanno, sì ha
angelo] una viola nella mano sinistra e l'archetto nella ritta;...
è tempo a menare el martello / e batterlo con gran sollecitudine / e non lasciar
martello / e batterlo con gran sollecitudine / e non lasciar freddare. biringuccio, 1-108
su l'acqua, menar lo schidone e far fuoco, acciò che i polli
che non sa dipingere... mena e rimena il pennello sopra la tavola,
uno strattone al gomitolo di un suo lavoro e incominciando senza più a menare gli uncinetti
a lato al mare di galilea, e vide due frategli, cioè simone pietro
due frategli, cioè simone pietro, e andrea suo fratello, che menavano le reti
machina che manda in giù i mantici e l'instrumento che gli mena. 10
qual celebriamo / il giorno dato, e vederassi l'arte / di menar tarmi in
il riceve come più può destramente, e mena la spada, credendosi di ferirlo sopra
o cinque ne gittai in terra, e con loro insieme caddi, sempre menando
forteguerri, 3-71: ferraù non risponde, e intanto mena / a rinaldo la frusta
gridar: -hop! hop! - e menava maledettamente la frusta. 11
una data direzione. storia de troia e de roma, xxviii-394: la mal-
., 30-63: vi cavalcò di notte e colle navi, / ch'avien menate
, menando con esso loro il carroccio e la martinella. botta, 5-283:
cannoni, opportuno sussidio per loro, e se gli menarono per servirsene contro le
quando filomena / con la sorella si lamenta e plora /... / e
e plora /... / e febo il carro temperato mena. aretino,
apollo a sua posta il caragio / e a cocer le castagne impari orfeo.
v-787: i mercatanti menano per mare e per terra il loro avere per guadagnare.
avere per guadagnare. statuto dell'università e arte dei carnaiuoli di siena, 92:
dei carnaiuoli di siena, 92: bestie e mercanzie... sono menate a
intorniata di funi, sopra un asino, e la menarono per tutte le contrade della
/ pedocchi assai con lendine, / e le polce so meschine / che non te
rico sto zitadino isnelo / de caxe e de posisione ch'avea fuore / dala zità
posisione ch'avea fuore / dala zità e dentro da ravena; / molti dinari per
; / molti dinari per lui se trafica e mena. / per modo che in
suo avere, / posesione, monete e zolie asai, / zinquanta milia fiorini avea
pezzo, di arbori grandi cavati, e fatte a modo di burchielli che si
anonimo, i-562: cavalcar lo mondo / e 'l ciel menare ad estro / potei
ad estro / potei, sì alto e fino / è il suo dimino -e di
spirti con la sua rapina, / voltando e percotendo li molesta. idem, inf
/ ifel freddo tempo, a schiera larga e piena, / così quel fiato li
non vorrebbe. storia dei santi barlaam e giosafatte, 79: il vento mena
78: questo divoto fanciullo cadde nel fiume e que'suoi compagni subito fuggirono piangendo,
menato al mare, per la commozione e per tonde cacci e getti fuori da sé
per la commozione e per tonde cacci e getti fuori da sé. gemelli careri
gemelli careri, 1-i-369: tutta la notte e '1 mercoledì 21 fino a mezzo dì
fino a mezzo dì continuò l'istessa pioggia e turbamento di mare, con un vento
all'amato pecoril ricovri / il fido alano e sotto ampio coperto / d'assi non
/ perché la piova oltre noi meni e sperda. -abbattare, fare crollare
era mare essere fatta terra... e per lo discorrimento 10 monte è menato
vento affatica; / indi la cima qua e là menando, / come fosse la
con menare un fazzoletto per essere intesa e... denotava di voler aiuto.
qe la polver mena; / reu medego e felon compar. capellano volgar.,
uve, se non la vite, e chi bon se non boni? ristoro,
: quella terra per la grandissima calura e per la grandissima seccità è arsa e
e per la grandissima seccità è arsa e non mena frutto. g. cavalcanti,
la terra non arata menava le biade e lo rinovato campo biancicava delle piene spighe
, 12: venne l'altro anno, e 'l pero fiorì, e una parte
anno, e 'l pero fiorì, e una parte ne cascarono, e pochi ce
fiorì, e una parte ne cascarono, e pochi ce ne rimaseno, e menarono
, e pochi ce ne rimaseno, e menarono pere molto picciole e poche. tanaglia
rimaseno, e menarono pere molto picciole e poche. tanaglia, 1-1368: ciascun
volere sua arca piena / di belle biade e ottimo frumento, / quali assai peggiorando
potenza... atta a germinare e, venendo a merito, menar secondo
bene informato prima della condizione di quello e qual biada mena più volentieri.
si mette a fuoco ed ivi s'affina e tutto si purga;...
s'io non purgo le stanze ingombrate / e turate / col moccichino / bombacino,
ii-284: poi si rammenta / del moccichino e, trattol fuor, le nari /
chiamare il suo babbo per nome, e dal fargli molti segnali con le mani
dal fargli molti segnali con le mani e col moccichino da naso e perfino col berretto
con le mani e col moccichino da naso e perfino col berretto che aveva in capo
il signor serioli si levò gli occhiali e si pose a rinettarne le lenti con uno
viso con moccichini sudici, con capelli e con berrette, a battermi le mani come
profumato la signora ely facelli, dimenticata e inconsolabile. g. bassani, 4-43:
gli aveva fatto affiorare nuovamente tra naso e bocca. -in senso generico:
pianura, qual lupacciotto famelico, il rozzo e zotico garzonaccio, con le scarpe infardate
zotico garzonaccio, con le scarpe infardate e grossolane,... con un
. belli, 283: sozza, maltagliata e ruvida quanto una vezzosa figlia dell'età
ciò è mangiarmene adesso la parte mia: e poi dare a intendere al padrone che
me l'hanno fatto cadere di mano e che se n'hanno empiuto i moci-
il vostro fine ottenuto... e così gli mostrerete il moccichino dell'oro,
dell'oro, annoverando i ducati, e poi riponendolo. -pannolino, purificatolo
sacerdote asciuga il calice, la patena e, anche, le proprie dita dopo
, fra quali ve n'è quattro stretti e lunghi e rotti. -lino della
quali ve n'è quattro stretti e lunghi e rotti. -lino della veronica.
laggiù, col suo moccichino di terra e il suo crollante castelluccio, è troppo
sempre di dietro e'gaveg- gini / e non daresti loro un berlingozzo; / quest'
: bionda, pallida; ma sana e grassottella. i lagrimoni le rigavano le gote
, atto o discorso che rivela stoltezza e inettitudine; scempiaggine, idiozia.
voi siate tanto debole, tanto goffo e tanto dappoco, che voi non conosciate le
non conosciate le gagliofferie, le scempiezze e le mocciconaggini che voi pensate, componete
le mocciconaggini che voi pensate, componete e, scritte, mandate fuori?
-a). region. persona trasandata e sudicia (in partic. di moccio
: messer mellon, voi favellate scostumatamente e siete un mocicon. macinghi strozzi, 1-470
tutte le frasche rac- colsono; / e diventoron due gran cerracchioni / co'rami
!, le cose sua senza una chiave e senza una custodia al mondo. gelli
caro, i-128: si truovano de'mocciconi e de'babbuassi che lo stanno a sentire
de'babbuassi che lo stanno a sentire e che gli credono. groto, 3-44:
lo / faccia in casa tant'arte e astuzia? marino, i-58: non è
. era intanto rivestito il moccicone del famiglio e, non trovandosi la sua frine a
la sua frine a canto, stava stupido e trasognato. c. gozzi, 1-1172
pel buon gusto un gran talento / e del buon gusto sempre ragionate, / e
e del buon gusto sempre ragionate, / e noi, che siam del buon gusto
del buon gusto campioni, / sprezzate, e difendete i mocciconi. bresciani, 6-v-238
di giove si crogiola in letto, e noi poverette a spazzare coteste gallerie cosi
che non si netta il naso da'mocci e li si lascia sdrucciolare su 'l labbro
amore con una delle solite sgualdrine, e che ad amar la patria ci penserà da
a sfoggiare tutta quella sciocchezza di parole e d'attucci che è la prima forma d'
un cattivo spirito comunicato ai ragazzi, e pel quale amerigo cominciò a distinguersi tra
dinanzi alle quali anche i mocciconi anticattolici e i critici schifatutto si devono levare tanto
non fa le cose della arte? sonare e parlare sono cose della arte e non
sonare e parlare sono cose della arte e non della natura. machiavelli, 12-41:
che mi direste assai peggio che moccicone e smemorato. aretino, vi-117: se
, no- vellaio, col fiato puzzolente e mille altri mancamenti da dar vomito ai
altri mancamenti da dar vomito ai cani e da fare penitenza senza peccato? de'
in maschera bizzarra / far gran festa e gran gazzarra, / ma l'andarvi cosi
, / ma l'andarvi cosi moccicone / e piagnone / sta gridando: egli è
un uso plebeo, / il tesauro e l'i galateo. idem, 209:
da moccico, col suff. accr. e spreg. -one. moccicóne2,
moccico; voce registr. dal d. e. i. moccicóne3, sm.
. caporali, ii-21: sendo pelata e guasta tutta, / sem
.); cfr. anche r. e. w. 5707. mocciconerìa
v-235: erano da essere chiamate savie; e tutte 1'altre decime o moccicose.
, / lo bocusola d'un forno / e lo naso ha mocigoso / invernigato par
aretino, 20-36: ella avea bavosa e moccicosa la bocca. capuana, 1-i-202
ha tutto 'l naso 'nfranto, / e piagne moccicoso a gola aperta, /
gli cominciò ad appuntargli come si costuma, e, trovando uno sciugatoio macchiato di rossiccio
uno sciugatoio macchiato di rossiccio moccicoso, con e capelli ritti in testa, minutamente lo
lei ferito il seno / d'esorbitante e mocicoso strale, / si che quasi stimai
. andava senz'armi, senza tamburro e senza bandiera, colle sole mucciglie.
novara,... mi accommiatai e, lasciatali la carrozza e provvedutomi un
. mi accommiatai e, lasciatali la carrozza e provvedutomi un cavallo che aveva quattro gambe
io stesso il diletto di legarvi sul collo e sulle groppe due mociglie. cherubini,
sacco di pelle col pelo che i soldati e pastori si portano legato dietro alle spalle
lissoni che sente troppo del soldatesco; e dirai in vece 'valigia, bisaccia '
77-149: una rigorosa perquisizione nelle mucciglie e nella caserma degli artiglieri condusse alla scoperta
, incostante, birichino, sbarazzino (e ha un valore più o meno bonario
come! pettegola. produciti tosto, e portati bene nell'esame; altrimenti..
muco prodotto per secrezione dalle mucose nasali e lasciato accumulare e gocciolare, per lo
secrezione dalle mucose nasali e lasciato accumulare e gocciolare, per lo più dai bambini
di gesù crocifisso] pieno di mocci e di lacrime e di sangue. alberti,
crocifisso] pieno di mocci e di lacrime e di sangue. alberti, i-49:
e'fanciulli allevati in villa alla fatica e al sole robusti e fermi più che
in villa alla fatica e al sole robusti e fermi più che questi nostri cresciuti nell'
più che questi nostri cresciuti nell'ozio e nella ombra,... a'
. stanno paliducci, seccucci, occhiaie e mocci. landino [plinio],
starnutire con la penna leva la gravezza e, se alcuno tocca e mocci de le
la gravezza e, se alcuno tocca e mocci de le nari con la bocca,
bocca, dicono che emenda lo starnuto e il singhiozzo. lorenzo de'medici,
elmo, ne vanno giù mocci, sudore e sangue e altra mistura con l'acqua
ne vanno giù mocci, sudore e sangue e altra mistura con l'acqua insieme.
dall'uccellino, il seme da'genitali e la merda dal culo. note al malmantile
'moccio ', si prepara continuamente e si separa dal sangue. fucini,
, a forza di rasciugarsi il moccio e le lacrime con la manica della giacchetta,
povero epilettico idiota, che tutti opprimevano e dileggiavano, non ebbe nulla; e
e dileggiavano, non ebbe nulla; e si mise a piagnucolare, leccandosi le lacrime
si mise a piagnucolare, leccandosi le lacrime e il moccio che gli colava dal naso
gatto, 2-61: il vecchio starnutì e il moccio rimase a colargli sulla bocca.
rapisci tutti questi in un boccone / e schianta e spezza e snerva e membri imbola
questi in un boccone / e schianta e spezza e snerva e membri imbola! /
un boccone / e schianta e spezza e snerva e membri imbola! / ché
/ e schianta e spezza e snerva e membri imbola! / ché 'l forame
forame lor cola / isperma sangue merda mocci e rolle, / e sempre tra le
sangue merda mocci e rolle, / e sempre tra le cosce e 'l culo è
rolle, / e sempre tra le cosce e 'l culo è molle. 2
colpisce soprattutto cani, gatti, equini e ovini, e si manifesta attraverso un'
cani, gatti, equini e ovini, e si manifesta attraverso un'anormale secrezione di
attraverso un'anormale secrezione di materia vischiosa e ematica dalle narici; morva, cimurro
le nari mocci fiatosi, di colore giallo e pallido. soderini, iv-172: la
catarro fa 'l cavallo pigro, accidioso e languido, maninconoso e dolente; bisogna
pigro, accidioso e languido, maninconoso e dolente; bisogna sovvenirlo...
, cavata dalla farina di grano; e quanto più manderà fuori di quelli sornacchi e
e quanto più manderà fuori di quelli sornacchi e sputerà dei mocci, tanto più n'
natura non è ancora ben nota, e che è caratterizzata da uno scolo,
si distingue in acuto ed in cronico, e nel primo caso procede con grande rapidità
norrea 'o 'morva ', e in toscana comunemente 'cimurro '.
firenzuola, 481: il terzo tanto pauroso e pigro che sempre pareva che affogasse ne'
fin come colui / che passò 'l mar e poi affogò ne'mocci? bandi,
tu sai che io giro il mondo e non sono uomo d'affogare dentro i mocci
stanotte non dormirò tranquillo il mio sonno, e che le mie labbra biascieranno più d'
una buon adunanza de scaracchi di bocca e moccioli del naso. baldini, 14-16:
anni, qualche lirichetta, più lagrime e mócciolo che parole. -acer.
, sventata, stolta, ignorante (e talvolta è usato come appellativo di
, 20-134: il buon moccione si scusa e, mentre vuol darmi il torto,
il torto, capitiamo in campo di fiore e, fermatami ad un poliamolo, tolto
poliamolo, tolto un paio di capponi e due filza di tordi, dandogli a chi
: che diremo di 'capocchio, capone e tanti altri che hanno la fine loro
michelangiolo vecchio o leopardi giovane, tutt'e due aggobbiti nell'arte, ci sarebbe
moccion ciclista trattarli d'aborti di natura e peggio. 2. ragazzino o
2. ragazzino o bambino eccessivamente sussiegoso e presuntuoso, che assume atteggiamenti da adulto
di gloria / prevaricator sin dal ventre / e sacco di saggezza / escrementizia e frogia
/ e sacco di saggezza / escrementizia e frogia mocciosa della vacca onta.
che è inesperto ma eccessivamente presuntuoso e sussiegoso e tiene atteggiamenti da adulto (
è inesperto ma eccessivamente presuntuoso e sussiegoso e tiene atteggiamenti da adulto (un bambino
(un bambino, un ragazzo: e può avere un valore fortemente iron.
... stomaca tosto che, veduto e squadrato per tondo, appena che allo
v.]: ancora mocciosi, e s'impancano aristarchi e plafoni. orioni,
ancora mocciosi, e s'impancano aristarchi e plafoni. orioni, x-24-162: avrebbe
mocciosi od appena smoccolati, i facinorosi e strepitanti mimmi e macella- retti del nazionalismo
smoccolati, i facinorosi e strepitanti mimmi e macella- retti del nazionalismo sbraitano a lui
che corrono gridano urtano appiccicandosi al sesso e sulle natiche fuggenti e malmenate delle sorelle
appiccicandosi al sesso e sulle natiche fuggenti e malmenate delle sorelle. tornasi di lampedusa
erano stati mocciosi assieme a lei, e adesso la invitavano a ballare, le offrivano
sorta di informi ghiozzi dalle branchie larghe e fangose che pescavano nei ristagni del fiume
, tenera, suadente, di uomo e di dominatore. -come appellativo più
, 3-ii-78: o terra, terra mocchiosa e questi occhi miei nel contrapposto del cielo
faldella, 1-27: in una frigida e mocciosa viuzza della vecchia torino, viveva
soccorre all'invito la morte: / e, al primo sguisciare di un raggio di
raggio di luna, / capriccio tardivo e moccioso / tra nuvola e nuvola e velo
capriccio tardivo e moccioso / tra nuvola e nuvola e velo di crespo alle stelle
tardivo e moccioso / tra nuvola e nuvola e velo di crespo alle stelle, /
alle stelle, / riesce dal sarcofago e l'aspetta. 5. veter
6. dimin. mocciosétto. e. cecchi, 5-8: il nome d'
... che il sobrio del digiuno e il desto della vigilanza trapeli nel paracore
avendo mai mandato fuori del naso mocco e raramente espurgandosi per la bocca, stando
abbattuto, depresso. c. e. gadda, 6-300: non ne capiva
baratteria. breve del popolo e delle compagne del comune di pisa
condennato per moccobèllo u vero per inganno e fraude, non possa essere eletto.
ad impiere le borse con moccobelli, furti e rapine facendo ricomprare li sudditi e vendendo
furti e rapine facendo ricomprare li sudditi e vendendo la ragione e la iustizia,
facendo ricomprare li sudditi e vendendo la ragione e la iustizia, guadagnando con sosseza,
una candela o di una lucerna accesa e che, carbo nizzandosi,
nizzandosi, ne intorbida l'illuminazione e produce nuovo modo de intendere la lingua zerga
: 'moco- un fumo acre e sgradevole. -anche: fumigazione prodotta dalla
accesa veggion scintillare l'olio, / e moccolaia intorno esser rappresa. a. casotti
tozzetti, 12-2-442: ulisse aldo- vrando e roberto plot propongono di fare i lucignoli
fece anche sette lucerne colle smoccolatoie, e i vasi, dove si estingue la moccolaia
, prima di tutto,... e poi cannelli di ceralacca spezzettati,.
soffici, v-6-242: un odore caldo e grave di liquori e belletti, emanante
: un odore caldo e grave di liquori e belletti, emanante da quel carname ed
al quale si mescolava quello del fumo e della moccolaia delle lanterne, che s'
, ammorbava l'aria della stanza chiusa e la rendeva irrespirabile. c. e.
chiusa e la rendeva irrespirabile. c. e. gadda, 16-111: 2
che si forma ai bordi delle candele e delle torce, emanando un caratteristico odore
lungo le candele, i torcetti, ceri e simili, accesi, e che si
, ceri e simili, accesi, e che si rappiglia via via che cola:
, 18-73: il puzzo di incenso e di moccolaia nelle chiese. 3
fabbrica candele o altri prodotti di cera (e ha un valore iron. e spreg
(e ha un valore iron. e spreg.); ceraiolo. arlia
: -devi cantare. bisogna essere allegri, e allora la stanchezza non si sente.
un paro di forfici d'oro per spavillare e moccare le lampade e un bacile d'
oro per spavillare e moccare le lampade e un bacile d'oro dove gittavano le
1-225: sul finestrino dell'ufficio postale e sull'altro più basso del tabaccaio due miseri
sull'altro più basso del tabaccaio due miseri e consunti moccoletti di sego, piegando la
moccoletti di sego, piegando la fiamma avida e stenta a bere le gocciolature sul davanzale
ii-650: accese un moccolétto di sego e se ne andò a dormire. bacchelli,
pativa più forte la paura dei fantasmi e trasaliva ad ogni scricchiolio dei mobili.
roma (pei anche a firenze) e durante la quale ognuno recava un piccolo
1-iv-388: volle [il governo] accrescere e variare gli spassi del carnovale, introducendo
i confetti non addolcirono le lingue, e i moccoletti, non che spegnere le
3. bestemmia, imprecazione (e ha valore attenuato e scherz.)
, imprecazione (e ha valore attenuato e scherz.). pananti, 11-68
pananti, 11-68: avrebbe nella doglia e nel dispetto / anco attaccato qualche moccolétto
del teatro che l'ora era passata e il costante, già stanco di aspettare accendeva
ti noio: s'i'non fuss'io e l'acqua e 'l ranno caldo,
s'i'non fuss'io e l'acqua e 'l ranno caldo, / burchiel si
un becco nero vistosi vicino; / e si pensò che della gente morta tallirne fosser
tallirne fosser lì col moccolino, / e che con tutti i diavoli plutone andasse
della sua asta metallica... e dall'alzarlo co: -, di più
tua base, per ivi è una lumiera e son due candele con la moccolaia che conduce
pezzuolo, el quale per mia dispensazione e virtù (il moccolino de l'ostia,
/ apparve,... / e disse: carlo magno, nuova buona;
far prova / s'egli è guarito, e sano si ritrova. tommaseo [s
: darsi da fare con diligenza ostinata e puntigliosa (o anche con eccessiva pignoleria
a sua voglia il potea fare / e il cacio gli piovea su'maccheroni,
di qualcuno: farlo oggetto di beffa e di derisione. papini, iv-595
sarebbe da pubblicarsi apertamente... e potrebbe servire di moccolino anco ai prìncipi
: morire dopo una malattia molto lunga e travagliata o, anche, di vecchiaia
. visitava, portando loro della festa e dell'acqua benedetta e alcun moccolo di
portando loro della festa e dell'acqua benedetta e alcun moccolo di candela talvolta infino a
uno antico crocifisso, quasi mezzo arso e affumicato, per la gran quantità della luminaria
della luminaria che vi si ponea, e veggendo a quello allora molte candele accese
accese, subito se ne va là e, dato di piglio a tutte le
dato di piglio a tutte le candele e moccoli che quivi ardevano, subito, andando
, 4-71: v'erano piagnoni in cappa e zoccoli, / ch'ac- compagnavan le
solito / di quei frati legnipedi / e spegner loro i moccoli / e ripulir le
legnipedi / e spegner loro i moccoli / e ripulir le lampane. vmorelli, ii-159
al fo- cherello tepido / sempre cinguetta e filastrocche semina, / girando il naspo
filastrocche semina, / girando il naspo e dispiccando il bioccolo / giù dal pennecchio,
generali / con le feluche di cartone / e impugnavano aste di torroni; / poi
poi furono i gregari / con moccoli e lampioni. jovine, 2-68: a don
matteo erano toccati dieci rotoli di fave e venti moccoli: i più piccoli e i
fave e venti moccoli: i più piccoli e i più sottili naturalmente. brancati,
allora il buon compagno sguainò l'instromento e disse: « accendetemi di grazia questo
tal differenza fra la [fede] viva e la morta, qual è quasi fra
è quasi fra la lucerna accesa chiaramente e ardente, a quella ch'è spenta,
ardente, a quella ch'è spenta, e non v'è rimaso se non 11
non 11 moccolo con fuoco quasi oscuro e fumante. fu. ugolini, 212
mai nera in ciel notte apparisce; / e ogni moccolo in ciel spento e ogni
/ e ogni moccolo in ciel spento e ogni lume / i già stanchi guerrier chiama
dalle sue nari i moccoli grondavano / e dalle gote al suol gocciava il sangue.
moccolo al naso potrebbe credere che rimedi esterni e non aventi niente che fare con le
,... hanno grande efficacia e dove s'applicano sanano. -sputo
di una sostanza vischiosa qualsiasi che gocciola e per lo più si rassoda. luca
bestemmia, imprecazione; esclamazione di stizza e dispetto (per lo più nelle locuz.
venire a confessarsi con una fila di moccoli e accusare più gli altri che sé!
se la donna si risente! labbrate e moccoli. paolieri, 118: la
, 118: la signora sgranava rosari e il marito mòccoli. cicognani, 1-25
-e si baciò il dorso della mano e attaccò un'altra serie di moccoli adorativi
, spregevole, vile. c. e. gadda, 6-93: chi si conosce
, 6-93: chi si conosce genio, e fero alle genti, non sospetta d'
585: tra il labbro di sopra e quel che voi chiamate il moccol del
che le narici, a che il moccolo e l'altre sue parti? f
, che si spingeva troppo in fuori e che pisciava un tantino in bocca.
locuz. -accendere un moccolo al diavolo e uno ai santi o alla madonna: destreggiarsi
'accendere un moccolo a s. michele e uno al diavolo ', dicesi di chi
sempre acceso un moccolo a s. michele e uno al diavolo ». nieri,
, 55: accendeva un moccolo al diavolo e uno alla madonna. -a
funerale di terza classe, a moccoli spenti e barella scoperta. -ardere coi moccoli
, ii-14: di grazia me ricomandarete, e gli chiederete un moccolo di lume sopra
m. cecchi, 24-19: signorsì, e di sorte che aretele / a dar
a petrolio non erano stati accesi; e dunque non ci si vedeva neanche a tirar
pulci, 8-74: manda pel prete e fa trovare i moccoli, / che
, 1-20-55: or che gli ange e gli consuma il petto / digiun vorace
il petto / digiun vorace, impetuoso e fiero, / provvegghin pur per sotterrarsi
vai, 16: preparatemi i moccoli, e calar fate giù pel mio mortorio /
ragguaglio; /... / e quand'ella appassisce e si scolora, anch'
.. / e quand'ella appassisce e si scolora, anch'io languisco od
/ per farmi dire il requie, scarpe e zoccoli. note al malmantile, 2-27
gli tenevo compagnia, facevo da guardiana e da moccolo ». 10.
, 71: uno fa i miracoli, e un altro raccoglie i moccoli. (
i moccoli. (chi ha il merito e chi la mercede). crusca [
potuto andare a letto al buio. e. cecchi, 6-175: se per tenere
per tenere sveglio ed eccitato lo spettatore e riempire la cassetta, hollywood non conta
-peggior. moccolàccio. c. e. gadda, 6-318: « a por-ca
« a por... » e quel po'di fiato gli smoriva nella gola
: come la luce sempre più querula e falba di un mocco- laccio quanno che
un mocco- laccio quanno che sbava cera e se strugge tutto. -vezzegg. moccolàccio
una cassetta colle quattro faccie di carta inoliata e, spento quel po'di moccoluccio,
. -0 / 0; cfr. moccio e mocco1; la var. mòccolo è
è di area pis., pist. e lucch. moccolóne, sm.
grossi moccoloni come di cera. c. e. gadda, 6-12: cercò di
un fascino, un imperio tutto latino e sabellico, per cui gli andavano insieme i
nomi antichi, d'antiche vergini guerriere e latine o di mogli non reluttanti già
lupercale, con l'idea dei colli e delle vigne e degli scabri palazzi, e
l'idea dei colli e delle vigne e degli scabri palazzi, e con le
e delle vigne e degli scabri palazzi, e con le sagre e col papa in
scabri palazzi, e con le sagre e col papa in carrozza, e coi bei
le sagre e col papa in carrozza, e coi bei moccoloni di sant'agnese in
bei moccoloni di sant'agnese in agone e di santa maria in porta paradisi a
sarà prima tornato che ti darà moglie: e che onore ti sarà allora che tu
sarà allora che tu paia uno moccolone, e non sappi che farti, e per
, e non sappi che farti, e per questo il parentado si rompesse? aretino
quel moccolone che fa del livio, e resta un padovano. gigli, 5-36
. -bambino o ragazzo alquanto sussiegoso e presuntuoso, che tiene atteggiamenti da adulto
grossi, perché rivoltarsi a un superiore e maestro... -dunque tu, moccolone
40: io fo professione d'astrologo e di sapere tutti i corsi della moccolosa.
-1000: due mozziconi di candela moccolosi e fumiganti. 2. per estens
l'erba, lo sfrascheggio degli arbusti e il respiro moccoloso delle pecore.
(del peso di g 6, 52 e titolo 928) coniata a venezia durante
del secolo xvi, rispettivamente a mantova e a modena. sanudo, lviii-353
saranno i danari, le monete, e le maniere e pertinenzie loro, ciò è
, le monete, e le maniere e pertinenzie loro, ciò è...
miseri cortegiani, tutti vestiti di seta e d'oro, non ho mai guadagnato
groto, 2-57: ei mi fece sedere e die'principio / a legger l'istrumento
die'principio / a legger l'istrumento e a rileggerlo / con tanta gravità, con
mirabile / prosoppopea che stimai che pochissimi / e diece e venti mocenighi fossero / a
che stimai che pochissimi / e diece e venti mocenighi fossero / a tal lettura,
perdonargli per questa volta... e gli donò un mocenigo per giunta. federici
costituita da una canna a sei fori e da uno o due o tre zufoli a
due o tre zufoli a suono fìsso e ininterrotto, per l'accompagnamento.
, buon sonatore de la piva mocetta e avendo fatto molti atti e pacie assai
piva mocetta e avendo fatto molti atti e pacie assai, dimandogli una gran quantitàdi denari
, usato per ricoprire interamente i pavimenti e nella confezione di tappeti o, anche
lana velloso o lanuginoso, tessuto, incrocicchiato e cimato come i velluti; si adopera
vende tela di champagna... e camuccà d'ogni ragione e moc- chetti
... e camuccà d'ogni ragione e moc- chetti d'ogni ragione e drappi
ragione e moc- chetti d'ogni ragione e drappi d'ogni ragione. spettacolo della
cui si fa la felpa lunga; e la lana, onde si fa il mochetto
v. moccicone1. mocicóso e mocigóso, v. moccicoso.
leguminose, che è usata da seme e da foraggio. -in partic.: ervo
che era compreso fra le biade minute e poco pregiate e si usava come aliftiento
fra le biade minute e poco pregiate e si usava come aliftiento dei volatili o
; / per vostro cibo fermo, fave e mochi. m. villani,
quaranta di libbre cinquantadue lo staio, e in questo pregio stette parechi mesi: poi
cinque lo staio, i grani cattivi e di mal peso; le fave lire tre
; le fave lire tre lo staio, e così i mochi e le vecce.
lo staio, e così i mochi e le vecce. esopo volgar., 4-66
onore, trovò apparecchiato da mangiare mochi e cicerchie. crescenzi volgar., 9-86
nelle speziane orobo... nasce e si semina abondantemente in toscana. questo
gli anguiilari delle viti lupini, mochi e veggioli, ed al maggio poi si
quei contadini, che sono ben molti e nelle pianure e ne'poggi i quali si
che sono ben molti e nelle pianure e ne'poggi i quali si cibano di
quali si cibano di pane di saggina e di altre biade, come sono segale,
.. hanno questi semi sapore cattivo e rendono il pane amaro. c.
i ceci, le lenti, i mochi e le cicerchie possono seminarsi prima dell'inverno
le cicerchie possono seminarsi prima dell'inverno e durante il medesimo, giacché tollerano il
apprese il fuoco / al ponte vecchio, e ventidue magioni / d'artefici arse,
ventidue magioni / d'artefici arse, e non camparo un moco. boccaccio,
. boccaccio, 1-ii-165: i sogni e gli auguri a che le genti / stolte
ne darei un paracucchino o veramente buzzago, e con moderne una stringa, un lupino
0 mochi: ridursi in estrema miseria e povertà, essere alla fame.
che gli assai e'pochi / innalza e abbassa, e tal manda a valenza
assai e'pochi / innalza e abbassa, e tal manda a valenza, / m'
; stare in guardia per evitare danni e inconvenienti, guardare con diligenza ai propri
tanto riso, / ch'i'scoppio, e nondimen tien gli occhi a'mochi.
11 giovane, 9-75: zitti intanto, e lesti, e gli occhi a'mochi
9-75: zitti intanto, e lesti, e gli occhi a'mochi. salvini,
occhi verso l'uscio, per iscappare. e diciamo 'a'mochi ', e
e diciamo 'a'mochi ', e non all'altre biade di maggior valore,
, quando sono di poco seminati; e però è necessario aver l'occhio e badare
; e però è necessario aver l'occhio e badare con più attenzione a'mochi che
. -mescolare in un brodo brillanti e mochi: confondere cose importanti e cose
brillanti e mochi: confondere cose importanti e cose di nessun valore. guerrazzi
il punto:... di gesù e dei gesuiti farne tutta una minestra,
.. mescolare in un buglione brillanti e mochi. 4. dimin.
. mochus (nel 1337 a bologna) e mocum (nel 1366 a montelboddo)
la coda cinta di anelli alternativamente bianchi e neri. abita a madagascar.
una voce indigena malgascia. mócolo e deriv., v. moccolo e deriv
mócolo e deriv., v. moccolo e deriv. mòcsa (mòxa)
con le foglie secche di un'artemisia e usato, acceso, per cauterizzare lentamente
profonda. = dallo spagn. e ingl. moxa, adattamento del cinese
del gusto di una determinata società e, anche, di un determinato contesto geografico
, anche, per formazione culturale, e che caratterizza un preciso momento storico (
di comportarsi, di affrontare determinati problemi e argomenti in particolari circostanze e per particolari
problemi e argomenti in particolari circostanze e per particolari esigenze, sia alle scelte
si operano per i consumi di ogni tipo e necessità). -anche: innovazione accolta
-anche: innovazione accolta con estremo favore e capace di soppiantare abitudini preesistenti; fenomeno
preesistenti; fenomeno di costume, passeggero e di breve durata, per lo più
o acquista importanza eccessiva rispetto al valore e al significato reale. f.
beverei mai al bicchiere, poiché i galantuomini e civili àn costume di pigliare il caffè
meno di terra finissima di savona; e così è la moda. magalotti, 9-2-183
perché toglie la defatigazione dell'avversario innanzi e dopo: innanzi nell'avere a convenire
usanza del mondo, perché appunto l'usanza e la moda della moltitudine è batter la
a mode, che di spesa, e son di danno, / vane, ridicolose
son di danno, / vane, ridicolose e femminili. / e queste gravi e
vane, ridicolose e femminili. / e queste gravi e sode, che ci dànno
e femminili. / e queste gravi e sode, che ci dànno / comodità maggior
in se stessa incommutabile ed una, e non nella variabile moda, che qual
, che qual novello proteo muta forma e sembiante ogni dì, hanno radice le
moda sarà una proprietà di vivere, e i cervelli pazzi si faranno servire alla
gozzi, 1-8: molti uomini rigidi e fatti all'anticaccia biasimano la varietà delle mode
anticaccia biasimano la varietà delle mode, e la chiamano capriccio e volubilità; ma la
delle mode, e la chiamano capriccio e volubilità; ma la chiamino come vogliono
nel vestire, nel mangiare, nell'alloggiare e nel costume universalmente, immodesta col pretesto
, immodesta col pretesto del comodo, e che effettivamente lo distrugge. f. galiani
. galiani, 3-51: sul valore e sulle idee nostre opera talora anche la
la moda che le donne fossero filosofe e incredule, un'altra volta ch'elle
antichità; non radicata nel passato, e quindi non atta a infuturarsi, perché il
di quelle sue maniere semplici paesane, e strepitava che la era una rozza provinciale,
che la era una rozza provinciale, e che non capiva la moda. bocchelli,
dalla guerra in poi portavan baffi, e la mosca tra il labbro e il mento
baffi, e la mosca tra il labbro e il mento. alvaro, 7-107:
moda l'impronta che la vita d'oggi e il gusto moderno possono dare agli oggetti
, 7-195: moda è ogni innovazione e ricerca di innovazione che si presenti senza
il colore nelle stampe de'libri, e per inchiostro ora usa il color cilestro,
il color cilestro, ora il turchino e ora il verde. ghislanzoni, 1-8:
, 1-8: la moda dei mustacchi e della barba completa incontrava degli oppositori pertinaci
della barba completa incontrava degli oppositori pertinaci e accaniti. d'annunzio, iv-1-46: ella
dell'esilissimo vaso di murano, latteo e cangiante come l'opale, con entro una
/ fien de la moda le colonne e gli archi, / ove sedeano i secoli
, v-299: sono confinato in casa, e mi starò deserto perché tutte le nostre
, 830: dialogo della moda e della morte. -fuori moda: persona
andare alla caccia del cervo con frecce e arco. -per estens. uso
non me ne ha scritto nulla: e sarà nuova moda. ecco un'altra moda
che è venuto a zurigo paolo balbo, e non si è degnato di venirmi a
acconciatura o di ornamento personale, proposta e adottata per periodi per lo più brevi
(secondo cicli che coincidono con le stagioni e le diverse esigenze che alle stagioni sono
o in rapporto con le ore del giorno e le situazioni relative o con i luoghi
nell'ambito sempre di una vita elegante e mondana); produzione industriale o artigianale
industriale o artigianale di articoli di abbigliamento e accessori che presentano particolari caratteri di novità
accessori che presentano particolari caratteri di novità e di originalità (per lo più di
l'insieme delle creazioni di abbigliamento (e degli accessori relativi) che le sartorie
relativi) che le sartorie più famose e prestigiose presentano a determinate scadenze stagionali.
abitare i lapponi, pochissima nel vestire e non mutano mai la moda. segneri
contentarsi d'esser tenuta per una dea e non solo contentarsi, ma con guardi,
mode o invenzioni nuove d'abiti, drappi e ornamenti mi figuro io che fossero una
volta appellate 'forges 'dai franzesi e dai toscani 'foggie'. i. riccati
: vesta secondo le mode che corrono, e usi ciò che usano gli altri.
, purché piacciano volentieri vi s'assoggettano, e sono tanto compiacenti che colla propria tortura
la moda cambia le usanze del vestire e di tutto ciò a cui essa appartiene.
ciò a cui essa appartiene... e le cambia in un punto e universalmente
. e le cambia in un punto e universalmente, e in modo che brevemente si
cambia in un punto e universalmente, e in modo che brevemente si perde ogni
ii-651: la pelliccia, il raso e il velluto di colore scuro, specie
colore scuro, specie il raso, e il velluto nero, costituivano fin agli
vorrebbe mettere: sono larghi, sfilacciati e scempi, mentre la moda, che cammina
rialzati sulla fronte secondo la moda del tempo e camminava impettita. moravia, xii-68:
momento, con una leggera camicetta sbuffante e una gonna molto corta e ampia che
camicetta sbuffante e una gonna molto corta e ampia che pareva sostenuta da una crinolina
pavese, 7-68: guardarono i figurini e i giornali in francese... le
/ l'alte bandiere additano, / e la fulminea proda, / che in
negozio di mode dirimpetto una giovine curva e pallidissima, ma non spiacevole del viso
o in gran parte, alla descrizione e alla raffigurazione, con disegni e con
descrizione e alla raffigurazione, con disegni e con fotografie, dei modelli di abbigliamento
plus ultra dell'eleganza in materie di corse e di sport, una giubba rossa stretta
, stivali alla scudiera, calzoni chiari e barba 'derby '. di giacomo,
giacomo, ii-551: giornali di moda e di lettere del tempo suo.
'dicesi anco la persona che ambisce e affetta le prime mode e più strane.
persona che ambisce e affetta le prime mode e più strane. 3. corrente
predomina nel gusto di un determinato periodo e nell'opinione generale rappresenta il massimo
più indipendentemente dall'effettivo valore culturale (e spesso vi è annesso un giudizio negativo
unicamente estetizzante che ne determinano la costituzione e il successo). fagiuoli, vi-180
collo stile apostolico all'antica? / e a questa moda non v'adatterete?
sanctis, iii-133: più che un serio e radicale mutamento [rilluminismo in italia]
sul vecchio, tra l'universale barbarie, e accolta da quei medesimi contro i quali
modo che le parrucche, i manichini e le code. d. martelli, 48
le sopracciglia, triplica tutte le capigliature e stroppia elegantemente tutte le estremità, questi
eroi della moda, con dei quadrettini eunuchi e levigati, dove c'è un po'
dove c'è un po'di tutto e fin dello spirito, hanno scavalcato tutta
graf, 5-491: tienti ai fatti spiccioli e concreti, / ai noti luoghi,
, laddove sono di solito torbide, deboli e vili. cardarelli, 1102: si
produrre in questa o in quella direzione; e le stagioni d'arte (le mode
parte della gloria popolare dell'eneide; e in fatti si prestavano a quell'amore
di una grande epoca o stagione letteraria, e perciò annunzia o accompagna il tempo della
le tasche. 4. ant. e letter. modo, maniera particolare di
, lxxx-3-351: dalla entrata... e dalla spesa che ho narrato, può
. ta se l'imp. re e così li figlioli... se valendosi
doveria esser riservato per occasion di guerre e simili accidenti, se averano moda da
accidenti, se averano moda da intraprendere e sostentare una guerra, massime offensiva.
all'antica moda del secolo di lucilio e giudicò che quella che era forse maniera corrente
parlare espressa dal satirico fosse importuna affettazione e una saccenteria del medesimo. idem. 39-
del loro canto, stimando quell'alterazione e novità tirarsi dietro la mutazione dell'universale
tirarsi dietro la mutazione dell'universale genio e costume e in conseguenza dello stato.
la mutazione dell'universale genio e costume e in conseguenza dello stato. trinci,
: tenutele [le punte di pero] e guidatele in questa nuova moda, averemo
moda, averemo spalliere assai più robuste e più belle, né meno durevoli, ma
6-404: quantunque però 1 ella 'e il 'voi'siano entrambi al riguardo nostro
tuttavia da dugent'anni divenuti sì baldanzosi e sì svergognati che gli è un favore
stato, in quei casi, così generale e così rapido, come suonano quelle strepitose
così rapido, come suonano quelle strepitose e avventate sentenze. zena, 2-185:
di massima frequenza di una distribuzione (e, in partic., in una distribuzione
avverb.): secondo i dettami e le tendenze del gusto predominante del proprio
determinato periodo, nel modo di vestire e di acconciarsi (con pretese di eleganza
: se la madre, già vedova e già provetta, vuol ragionare con gli
provetta, vuol ragionare con gli uomini e vuol vestire anch'essa alla moda, come
come potrà mai riprendere efficacemente gli amori e le vanità della sua figliuola? deledda
aspettare la porta. -secondo le convenzioni e le tendenze proprie del gusto o degli
degli indirizzi predominanti nel proprio tempo (e, per la frivolezza, per il conformismo
per la frivolezza, per il conformismo e per l'opportunismo di tali atteggiamenti,
libelli, che sono d'ordinario forzati e falsificati alla moda secondo gli umori delli uomini
moda secondo gli umori delli uomini passionati e malcontenti. g. gozzi, 1-335:
in bruxelles] buone botteghe di librari e di altri mercadanti alla moda e lingua francese
di librari e di altri mercadanti alla moda e lingua francese, i quali negoziano con
varie lezioni ed infelici note critiche, e in fine buoni correttori di stampa.
tempio d'idoli di straordinaria grandezza e sontuosità, che di quando in quando
per lo più per ostentazione di raffinatezza e di modernità o per sfoggio, per
rosa, 51: stampasi i versi e non si sa da cui, / e
e non si sa da cui, / e sebbene alla moda ogn'un li guarda
inserite ancorché non autorizzate dall'uso e dal gusto presente, e per dire
dall'uso e dal gusto presente, e per dire in una parola, non così
ad un traffico di soli bei complimenti e belle parole, moneta per l'ordinario
amano la poesia di moda, lodate e forse soverchiamente da altri. gozzano,
pittura che non è moderna nel senso corrente e di moda, e rappresenta forse uno
nel senso corrente e di moda, e rappresenta forse uno di quei contrattempi non ignoti
più recenti dettami delle fogge d'abbigliamento e di acconciatura. lippi, 2-54:
ed esperto consiglierò che ad un pazzo e semplice montanaro. manzini, 10-120:
-abbigliato secondo i più recenti dettami (e per lo più con squisita eleganza).
. -che è di recente progettazione e costruzione; che costituisce un'attraente novità
. fatta vestir la fanciulla da maschio e con sua estrema contentezza postole un verdugo
contentezza postole un verdugo francese al collo e due pistolle al fianco, montò con
alberta. -che riscuote grande successo e ha vasta diffusione. cassola,
[le piante] pure tra firenze e prato a travalle, delizioso ampio giardino alla
intinta nell'essenza di bergamotto, lucido e alto come una tuba, scricchiolante o
che le fa da sfondo, uomini e donne, a cui lei appartiene, luci
da motivi o da circostanze contingenti (e, anche, immeritata); che
oggidì dante è il poeta della moda e ristampasi ad ogni due mesi. verga
, egli era divenuto un medico famosissimo e di gran moda. moretti, ii-342:
questo luogo vuol dire stravagante o nuovo e non più sentito o visto e del
o nuovo e non più sentito o visto e del tutto insolito. diciamo 'cervello
moda 'per significare * cervello stravagante e fantastico ', dal mutar che si
-che si adegua, per lo più ipocritamente e per conformismo, a tendenze e ad
ipocritamente e per conformismo, a tendenze e ad atteggiamenti predominanti. a.
veri uomini dabbene cercano la bontà reale e massiccia e non le apparenze, e
dabbene cercano la bontà reale e massiccia e non le apparenze, e non mascherano
e massiccia e non le apparenze, e non mascherano né loro né le loro opere
mio / valor di giorno sta sepolto e quieto / pacifico, poltrone e mansueto
sta sepolto e quieto / pacifico, poltrone e mansueto / ma nel tempo di bruna
si attua o si compie secondo convenzioni e tendenze conformi agli indirizzi e ai comportamenti
convenzioni e tendenze conformi agli indirizzi e ai comportamenti predominanti del proprio tempo (
più per opportunismo o per conformismo: e ha spesso un valore negativo).
non fu più sposa. voleva, e ciò (lo confesso) per consiglio mio
ciò (lo confesso) per consiglio mio e di carlo, fare un matrimonio alla
, pigliando quel signore ch'era bruttissimo e di niuno spirito, ma di natura
niuno spirito, ma di natura pieghevolissima e stimato ricco. -all'ultima moda
avverb.): secondo i dettami e le innovazioni più recenti del gusto predominante
del gusto predominante nel modo di vestire e di acconciarsi. panzini, ii-540
panzini, ii-540: seguivano due giovanotti alti e membruti, stilati all'ultima moda.
membruti, stilati all'ultima moda. e. cecchi, 6-370: a piè
moda, con quell'arditezza un po'stonata e quasi commovente che hanno le belle ragazze
più recenti dettami delle fogge d'abbigliamento e di acconciatura (e con pretesa di
fogge d'abbigliamento e di acconciatura (e con pretesa di eleganza). i
fatti venire dalle primarie sartorie di palermo e di catania; e gemme e ori
primarie sartorie di palermo e di catania; e gemme e ori preziosi. -andare
palermo e di catania; e gemme e ori preziosi. -andare di moda:
tecchi, 10-78: com'era stato bravo e efficace, fausto almirante, in gioventù
nome, quando uscì di moda, e non alterò punto le facoltà o le
di moda, nella sua accezione teoretica e positiva. -diventare, venire alla
frequente ed esteso; acquistare grande diffusione e popolarità; prendere piede nelle abitudini,
di eleganza, nel modo di vestire e di acconciarsi). bettinelli, xxii-68
la quale entra nelle più insignificanti minuterie e cerca l'anno, il mese, il
nella foggia venuta di moda del giubbetto e dei calzoni di velluto nero, con fusciacca
di velluto nero, con fusciacca di colore e largo cappello piumato di nera piuma.
alla mentalità predominante; incontrare il favore e l'approvazione generale; essere in auge
erano tanto in moda al tempo andato e che nei crocchi di campagna tenevano allora
-essere estremamente diffuso; essere usuale e abituale. galanti, 1-i-73: lo
quel poco di buono che v'è qua e là, come una speranza di meglio
-essere conforme ai dettami e alle tendenze del gusto predominante del proprio
del proprio tempo nel modo di vestire e di acconciarsi. ojetti, i-718:
. rosa raisa una pelle di volpe e un vestito rosso, corto com'è moda
-trovarsi in un periodo particolarmente felice e fortunato per la propria attività; godere del
del favore generale, di una fama e di una popolarità notevoli. alfieri
1833 fossero di moda i lazzari risorti e le donne allampanate. arbasino,
leopardi, 978: -quel continuo biasimare e derider che fate la specie umana,
-antiquato, sorpassato. c. e. gadda, 17-101: le motociclette vecchie
17-101: le motociclette vecchie, strapazzate e giù di moda suscitavano in lui quella stessa
dolcezza,... che nel pervicace e paziente amatore desterebbe un petrarca del manuzio
costituisce un pretesto per atteggiamenti svenevoli e languorosi. -mettere alla moda, porre
intorno alla pietra filosofale... e l'abate di villars, scrivendone la parodia
di gabalis ', ne levò il rumore e le rese di moda. b.
appartiene ormai perfino ai manovratori di automobili e di altri mezzi di locomozione. gozzano
un atteggiamento di passiva conformità alle tendenze e alle idee dominanti nel proprio tempo.
tuoi marcivano ogni anno nelle risaie tante e tante creature umane, condannate dalla nascita
, di proteggitori reali, di cavalieri e dame che la gustassero almeno per moda.
non ricorrere alla giustizia troppo lunga, e forse, per moda, favorevole più
. g. capponi, 1-i-327: e la mania dei 'rococò'o vecchie ciarpe
stare sulla moda: conformarsi agli usi e alle opinioni del proprio tempo; tenersi
: si vede che siete fatto all'antica e non istate sulla moda. g.
ei lasciasse la fede dei suoi padri, e disertasse una religione antica quanto il
acriliche (dal 35 all'85 %) e risultano molto elastiche, resistenti agli
molto elastiche, resistenti agli agenti chimici e a temperature superiori a 500 gradi
impiego nella confezione di articoli tecnici e di tessuti per arredamento.
\ ified] 'modificato 'e acrylic 1 acrilico '. modaiolo
fra cherubino, 1-52: la quarta e ultima regola, la quale le persone
sia rassomiglianza materiale, stromentale per favella e, per opera di melodia modale,
per opera di melodia modale, costumale e sentenzionale, là dove la favola non
se non materiale. c. e. gadda, 18-24: ciò che con
reperire, un inventare: un istituire e chiarire la ragione modale d'un processo,
in definitiva è sempre modale: nessuno sa e verosimilmente saprà mai perché piove, mentre
perché piove, mentre tutti sanno quando e come piove. 2. filos.
modi con cui si presenta la sostanza e le modificazioni che la riguardano. -accidente
accinte, / che lor figura cangiano e colore, / ed in amaro il dolce
che la velocità è un ente modale e incompleto. b. spaventa, 1-267:
due specie di misura, la quantitativa e la qualitativa, che sono momenti della
qualitativa, che sono momenti della vera e reale misura, così vi ha due
ha due relazioni modali, la quantitativa e la qualitativa, che sono momenti della
qualitativa, che sono momenti della vera e reale relazione modale. -creazione modale:
al nesso possibile o necessario fra soggetto e predicato. -proposizione modale: proposizione in
che essi chiamano * modali ', e sono quelle che abbiamo chiamato con kant
proposizioni modali, appartengono alle composte, e sono quelle che esprimono il modo col
4-385: non tanto un sillogismo puro e semplice, ma un sistema più aperto
di tutte le modalità dell'essere (possibilità e necessità) all'effettualità (cioè all'
dalla logica le dispute circa la possibilità e impossibilità e circa i modali.
logica le dispute circa la possibilità e impossibilità e circa i modali. 3.
sui due tipici modi tonali di maggiore e minore. -nell'ambito della tonalità moderna
si avvale, contemporaneamente del modo maggiore e del modo minore di una stessa scala.
il modo maggiore dal modo minore (e si contrappongono alle note tonali).
3. ant. che segue le novità e gli improvvisi cambiamenti, per lo più
improvvisi cambiamenti, per lo più frivoli e capricciosi, della moda o dei gusti
scapito della verecondia, da una modale e perciò smoderata impudenza... fu da
con forme sì astratte che tutta era spirito e nulla senso. = deriv.
nella storia del cristianesimo dei secoli ii e iii, interpretazione eterodossa della trinità,
esasperava il concetto dell'unità di dio e considerava le tre persone come tre modi
o manifestazioni di un'unica realtà (e costituì la base concettuale delle eresie sabelliana
fortis, xl-504: i cappuccini e gli zoccolanti furono ricevuti a terlizzi:
furono ricevuti a terlizzi: gli uni e gli altri, per necessità pieghevoli e
e gli altri, per necessità pieghevoli e deferenti, poco influiscono su la modalità di
poco influiscono su la modalità di pensare e d'agire d'una popolazione a cui servono
delle cose mai non travalica la modalità e l'accidenza. nievo, 116:
esterne hanno questo o quel valore; e che dai propri modi di essere giudica la
? s'ella riguarda all'uno in sé e non ne'suoi rapporti, è universale
pirandello ebbe vivissima l'esigenza di rendere e di analizzare i caratteri eccentrici e le
rendere e di analizzare i caratteri eccentrici e le bizzarre modalità delle passioni.
: frek-el-luz si volse poi a didimo e incominciò a parlare in arabo con singolare prestezza
condizioni o delle clausole di natura accessoria e strumentale che fanno parte di un atto
, accordo internazionale, ecc.) e che hanno la funzione di regolare in
la funzione di regolare in modo preciso e particolareggiato l'attuazione del contenuto dell'atto
rettificare alcune delle modalità del progetto adami e lemmi, che mi pareva potessero riescire
la modalità 'noi la rendiamo semplicemente e più chiaramente con 'i modi,
.. riceve oggi un senso concreto, e sta per 'forma 'od anche
od anche 'accidente, accessorio 'e sim.: * fu stipulato l'
addis abeba una lunga relazione di ciccodicola e i patti da lui concertati con menelich
i patti da lui concertati con menelich e le modalità per la retrocessione dei territori,
determinazione del contenuto di un diritto soggettivo e la concreta regolamentazione del suo esercizio a
per eliminare il divario fra una grandezza e il suo valore di riferimento. 4
delle configurazioni assunte dal nesso fra soggetto e predicato di una proposizione (realtà,
, in un giudizio, fra predicato e soggetto. fil. ugolini, 212
, 212: 'modalità'è termine de'logici e vuol dire 'ragione formale del modo
tre classi minori di possibilità, esistenza e necessità. gentile, 1-83: non
che noi possiamo schierarci innanzi al pensiero e considerare come contenuto della nostra mente ad
ad essa inerente ma da essa staccabile e comunicabile altrui perché pensabile in se medesimo
medesimo, vi siano tutte queste tre specie e non più di queste tre specie di
. riferimento alla trattatistica tardo-latina, bizantina e medievale). 7. statist.
in due modi, cioè sostanzialmente e modalmente. sostanzialmente una cosa sussiste
una cosa sussiste in se stessa, e modalmente in un'altra cosa,
. ant. modellare, sistemare secondo forme e linee volute e prestabilite. soderini
, sistemare secondo forme e linee volute e prestabilite. soderini, i-269: se
i capi,... al garbo e forma aovata, daranno di loro
daranno di loro una vista aggraziata e vezzosa e tutti d'una foggia
loro una vista aggraziata e vezzosa e tutti d'una foggia s'affaranno
, si svolge gradualmente nello spazio (e se il cilindro si riduce a una
ugieri apugliese, xxxv-1-891: misuro terra e faccio scale; / modonatore e manovale
terra e faccio scale; / modonatore e manovale, / lignimaestro. 2
mole abrasive, che serve a scambiare e sagomare lastre o masselli di marmo.
sezione generatrice, curvilinea o rettilinea, e che ha funzioni ornamentali; è
ornamentali; è impiegata a sostenere e a collegare armonica- mente elementi architettonici,
superfici con la creazione di fasce di luce e di ombra, a scandire gli spazi
, il cavetto, la gola diritta e rovescia, la scozia, il toro
fascia) o quadrate (listello), e modanature composte, il cui profilo ha
cui profilo ha successivamente tratti di curva e segmenti di retta; la superficie può
può essere liscia o decorata da ornamentazioni e intagli. -anche: qualsiasi ornamento,
richiedessi secondo le modanature fatte di sotto e di sopra, avevo fatto un satiro di
, 4-ii-447: un disegnio con pianta e profilo e modanatura delle cornici, balaustri e
: un disegnio con pianta e profilo e modanatura delle cornici, balaustri e scaglioni
e profilo e modanatura delle cornici, balaustri e scaglioni della scala principale che è fuori
lavoro del palco di legnami buoni, secchi e stagionati, secondo le modanature, larghezze
secondo le modanature, larghezze, lunghezze e grandezze. bellori, ii-75: dispose
della cupola di suo disegno, e modanatura, rendendo la cappella ornatissima
modanatura, rendendo la cappella ornatissima e magnificentissima. baldinucci, 99:
, che generalmente comprende la foggia e '1 componimento per lo più de'
che scompagna da tutto il resto e fa pietà a vederla. temanza, 120
che nel compartimento di certi membri e in alcuna delle sue modinature dà
, che serve di ornamento d'architettura, e che riunita con altre parti,
ammirasi per la proporzione dell'insieme e la modinatura delle cornici. oriani
dei balaustri lungh'esse le terrazze e le scale, dalle cupole dei
scale, dalle cupole dei tempietti e dalle arcate dei passeggiatoi, da ogni
, stratificandosi in tutta pace su le comici e su le modanature dei mobili neri
ture delle finestre, sul gioco degli sguinci e delle decora zioni, ripeteva
. esecuzione di ornamenti, di profili e di orli sagomati su tavole o pannelli di
. 4. milit. elemento ornamentale e accessorio delle costruzioni militari e navali.
elemento ornamentale e accessorio delle costruzioni militari e navali. -in partic.: nelle
da fuoco, ciascuno dei rilievi funzionali e ornamentali che si trovavano sull'esterno della
parapetti, ripari, archi, porte e simili cose di architettura militare e navale,
porte e simili cose di architettura militare e navale, come per gli ornamenti di
gli ornamenti di poppa, di prua e delle camere dei bastimenti, e del
prua e delle camere dei bastimenti, e del paro per i listelli, maniglie,
, maniglie, bottoni, ovo- letti e simili delle artiglierie. dizionario militare italiano
l'ovoletto. la fascia del primo e secondo rinforzo. la gola della culatta.
, v-2-199: que- st'òmero polito e senza peso, tenue come un pezzo d'
come un pezzo d'esca da focile e resistente come una modanatura di colubrina,
mandare di nuovo il modano del cordone e ricordare a lor commissario quanto gli avevo
lor commissario quanto gli avevo già detto e disegnato. biringuccio, 1-87: ho fatto
di olivo, gli architravi, i fregi e le cornici hanno bellissime sagome o modani
portai cosi a vedere vostra eccellenza, e dato loro a ciascuno da per sé le
a ciascuno da per sé le misure e modani medesimi, che gli hanno fatti grandi
delle modanature e dei modani, che si chiamano anche
modani, che si chiamano anche sagome e che possono in una parola definirsi inuguaglianza
dalla loro riunione risulti tonda la botte e di una capacità determinata. -in
, usata per confezionare i mattoni crudi e altri manufatti. cantini, 1-6-357:
è tenuto tenere alla fornace lo staio e 'modani segnati dal comune di fiorenza
'modani segnati dal comune di fiorenza e di dett'arte, sotto pena per
sotto pena per ogni modano lire una e lire cinque per ciascuno staio non segnato
avere di vano per lunghezza di soldi dieci e danari otto, secondo detta misura,
larghezza soldi quattro, danari sei, e per altezza soldi due e danari dieci.
sei, e per altezza soldi due e danari dieci. d'annunzio, v-1-356
il suono eguale, senza fine, calca e stende la mia tristezza come della pasta
apertura variabile, usata per tracciare cigli e scarpate regolari su un terreno in pendio.
vennero i modani, cioè i tagli e le forme degli abiti, trovate e
e le forme degli abiti, trovate e composte in vero studio per suscitar la
dante è maraviglioso per aggiustare i cervelli e formare de'sodi pensatori, e pone
i cervelli e formare de'sodi pensatori, e pone altrui in mano il modano da
altrui in mano il modano da figurare e comporre concetti grandi e ragionevoli ed
da figurare e comporre concetti grandi e ragionevoli ed a colorirli di forte e sostanziale
grandi e ragionevoli ed a colorirli di forte e sostanziale bellezza. gioberti, 283:
se stessa quando imita servilmente le altre e piglia fuori la forma del'suo governo
piglia fuori la forma del'suo governo e il modano delle sue operazioni.
intrecciare reti da pesca o ornamentali (e la sezione determina l'ampiezza di ogni
, il modano con la rete cominciata, e due gomitoli di seta, acciò non
piccolo ago uncinato ed è a buco tondo e a buco quadro; si fanno tele
si fanno tele, trine, tende e simili. gargiolli, 174: il
quel filo di trama in più capi filato e torto per far licci, nappe,
la divideremo in sei parti uguali, e dette parti chiameremo piedi, e dal nome
, e dette parti chiameremo piedi, e dal nome de'piedi chiameremo questo regolo
ponte di rimini] di mezo circulo, e il loro modeno è per la decima
la decima parte della luce de'maggiori e per l'ottava parte della luce de'minori
, 9-180: andonne a roma, / e dièssi a restaurar quelle anticaglie / e
e dièssi a restaurar quelle anticaglie / e a ritrovarne i modani smarriti. viviani
demolisse affato esso ponte... e vi se ne facesse un nuovo..
le misure de'piedistalli, delle colonne e dei cornicioni di ciascun ordine, i loro
, secondo le antiche fabbriche più regolate e più perfette. 6. idraul.
l'acqua sarà presa da un largo e veloce fiume e quanto ella sarà condotta per
presa da un largo e veloce fiume e quanto ella sarà condotta per canali o
condotta per canali o vie più spedite e quanto ella sarà più per esse stretta
. la cannella che sarà messa a piano e diritta manterrà il modine. 7
di carta, perché v. e. ili. ma ci mandi per il
una ninfa] non tumidi ma modefacti e depicti de mu- ricea tinctura, tegevano
, tegevano la uniforme continuazione degli piccioli e elefantici denti. ceresa, 1-679: e'
ceresa, 1-679: e'sobtigliette e modefacti labri / dipinti di muricea infectura /
sf. donna, per lo più giovane e avvenente, che funge da modello posando
a far da modella è riuscita. / e come cicciadura era ben fatta, /
/ i giovani rendea molto studiosi, / e molti già l'avevano ritratta / sopra
mezzo della scena, sospesa a un bastone e scorrevole sugli anelli, a riparo della
xi-49: erano quasi sempre straniere, e probabilmente ballerine o modelle di basso rango
120: a proposito dell " assommoir 'e della triplice famiglia di gervaise, rammento
agg. che si può facilmente modellare e plasmare; che può essere manipolato nella
in dimensioni uguali o proporzionalmente variate, e ciò chiamasi modellare da cui si fa
terza un certo modellamento delle figure; e queste sono doppie: le prime del concetto
. 3. adattamento, talvolta forzato e innaturale, a un determinato modello culturale
. 4. geol. modificazione lenta e progressiva della crosta terrestre e dei suoi
modificazione lenta e progressiva della crosta terrestre e dei suoi rilievi, operata dagli agenti
agenti esogeni (in partic. atmosferici) e dall'erosione delle acque. =
modèllo). lavorare una materia molle e plasmabile (argilla, creta, gesso,
, mentre il va pur tuttavia modellando e gli dà forma, attitudine e spirito,
modellando e gli dà forma, attitudine e spirito, gli cade improvviso di mano
spirito, gli cade improvviso di mano e dove batte si stritola. bellori,
[di quesnoy] l'anno mdxciv e dal padre imparati gli elementi dell'arte,
elementi dell'arte, cominciò a modellare e lavorare l'avorio e 'l marmo tenero,
cominciò a modellare e lavorare l'avorio e 'l marmo tenero, che s'usa
usa in fiandra, d'un rilievo pulito e diligente. idem, ii-3: se
, ii-3: se ne invaghì francesco e li tradusse in vari gruppi di mezzo
in vari gruppi di mezzo rilievo, e seco insieme li modellava niccolò pussino su
in vita d'alessandro vii fatto il disegno e modellato tutto di sua mano il sepolcro
per s. gio. di firenze, e il gran cavallo di milano, ma
diede alla pittura quella perfezione di rilievo e di rotondità ch'ella tuttavia desiderava.
baldinucci, 9-xii-177: fu di varia e vaga invenzione, e modellò benissimo con
fu di varia e vaga invenzione, e modellò benissimo con gran facilità e bravura.
, e modellò benissimo con gran facilità e bravura. aigarotti, 1-iii-102: chi
fatto da gemito è pieno di vita e di energia; anzi, se si volesse
di pittura / a farsi modellar da questo e quello. guerrazzi, 207: napoleone
darò, perché le scolpisca in quello e poi le sospenda, come un 'ex-voto
l'argilla colla quale dio stesso, e soltanto dio, l'aveva modellato?
col curvo di saturno / dente tosando, e col potar modellala. -intr
o confezionare un abito conferendogli la forma e la linea desiderata, per lo più
per lo più con precise esigenze estetiche e di gusto. -possedere in una determinata
altra foggia differente, non lo affermo e non lo nego. -comprimere in
configurata, hanno poi rilevato la delineazione e l'impressione di essa cavità.
aderire strettamente al corpo rivelandone i contorni e le linee (un indumento, un tessuto
. marinetti, 11-86: un molle e serico chiaror di luna modella esattamente le
luna modella esattamente le sue reni falcate e il suo seno palpitante! stuparich, 5-35
. manzini, 10-50: i capelli lisci e lucidi, pettinati all'indietro, modellavano
testa. pratolini, 10-334: elegante e sportiva, ella indossava un vestito intero di
sbracciato, che le modellava il seno e i fianchi. -intr. con
servir di regola agli scrittori drammatici nell'esprimere e modellare i caratteri dei diversi tempi.
mia fantasia la figura del poeta sdegnoso e doloroso, scattante e saettante, marchiator
del poeta sdegnoso e doloroso, scattante e saettante, marchiator dei vili e coronatore
scattante e saettante, marchiator dei vili e coronatore dei forti. alvaro, 20-33:
quel tocco sapiente di chi le conosce e di chi conosce il loro prestigio. modellano
più tragica, con poche frasi banali e col puro movimento del racconto, in cui
racconto, in cui anche le pause e il silenzio sono modellati, son ridotti
avendo ereditata l'italia dalla grecia l'arte e la costrut- tura delle sue fabbriche,
di aver partorito il più bello, e non conosce che infine egli ha modellate
nudità de'... cuori, e a traverso i vari travisamenti de'costumi,
vari travisamenti de'costumi, de'climi e delle religioni, discernere ciò che hanno di
4-34: i pitagorici subodorarono questo antichissimo e ideal principato, e restituirono al demo
subodorarono questo antichissimo e ideal principato, e restituirono al demo, come al cosmo
commissione centrale d'insurrezione per la toscana; e il resto ch'ei vi dirà.
9-264: se il cavaliere luigi cibrario e il cavaliere luigi provana riforniscono di italianità
savoia, se i due cesari alfieri e balbo sono incaricati di modellarci riforme amministrative
o che vogliono di più questi grattacarte e fiacca bubboni di borghesi...,
non potè fondarsi su nessun ordinamento paesano e nativo: bisognò modellarlo sia nelle parti
modellano su quello di polifemo, mungere e mangiare il gregge. dossi,
come gl'individui ne rimangono modificati, e come il dramma domestico si modelli obbediente
ch'è costretta a modellarsi sulla mente e non questa che deve abbassarsi fino all'
come modello o su una serie di regole e norme concepite come universalmente valide.
su qualche forma rivelata da altra natura e da altro cielo. bonghi, 1-190:
: si riconobbe firenze figliuola di roma: e cosi a lei e alle sue propaggini
di roma: e cosi a lei e alle sue propaggini la funzione di creare e
e alle sue propaggini la funzione di creare e di modellare le parole significanti la civiltà
la mente': che è modellano, e con una, per così dire, plastica
una, per così dire, plastica morale e politica le dànno forma e figura proporzionata
plastica morale e politica le dànno forma e figura proporzionata e giusta. tommaseo
politica le dànno forma e figura proporzionata e giusta. tommaseo [s.
mente vasta, riflessiva, creatrice, e se l'arte avesse governate quelle virtù
se l'arte avesse governate quelle virtù e direttele ad uno scopo, ne avrebbe modellato
. manzini, 10-36: quel chiasso e quell'energia contrastano con l'ideale figura
questo 'modellarsi 'ad alcuni piace, e dicono che come l'artista ha dinnanzi
non piace, perché sembra troppo materiale, e perché l'animo umano, i sentimenti
, la metafora pare un po'bassa, e vorremmo che si usasse: 'prendere
che emulava alcaeo, ha sempre trocheo e spondeo. pavese, 8-157: per libertario
ricambiavi di un affetto misto di venerazioni e di timore, ti modellavi su di lui
pianto, tutto modellavano certi suoni; e lui, aderendovi, diventava pieghevole,
aderendovi, diventava pieghevole, da impacciato e goffo che era. -conferire un'
personaggi, bisognerà che le loro faccie e tutto il loro corpo sia modellato e atteggiato
e tutto il loro corpo sia modellato e atteggiato nello stesso modo che quei sentimenti
atteggiato nello stesso modo che quei sentimenti e affezioni sogliono modellarlo e atteggiarlo nella realtà
che quei sentimenti e affezioni sogliono modellarlo e atteggiarlo nella realtà. = » denom
basso, più secco, più grasso, e non potrà far uso della tua veste
furono alcune modellate dal * crepuscolo 'e dall'1 aurora 'di michelangelo.
una statuetta di marte ultore, nudo e membruto, il braccio alzato in tranquillo atto
esse del prete, dei piccoli angeli e dei santi barocchi di legno e di
angeli e dei santi barocchi di legno e di terracotta dipinti, modellati con garbo facile
pose a disegnare in pianta, faccia e profilo,... tutto il modellato
... tutto il modellato da michelagnolo e posto in opera da lui.
poco avveduta nella generazione di quegli animali e nella tessitura de'loro membri, altri
loro membri, altri già condotti d'ossa e di carne ed altri nello stesso tempo
. si deve considerare una terra conquistata e modellata dall'uomo. -segnato,
vi-248: gli piaceva quel terreno ondulato e incerto che sentiva come modellato dai piedi
: un fratello del sia, più finito e più spedito, collegato da pochi fili
più spedito, collegato da pochi fili e da pochi montanti, con la cellula
ha un aspetto armonioso, ben conformato e proporzionato; ben tornito (il corpo
calca di popolo trascorrere per le vie e per le piazze con certi visi presi
in prestanza, tutti del colore della cera e modellati in una forma, sicché uomini
modellati in una forma, sicché uomini e donne mi pareano con una faccia sola
prova. manzini, 10-37: fra sé e quei gesti c'è il suo corpo
modellati dalla vanga... scaricano e accumulano casse e sacchi. -fasciato
vanga... scaricano e accumulano casse e sacchi. -fasciato da un indumento