, 9-56: bisogna imaginarsi un'uomo picciolo e magro... con una barbetta
barbetta accomodatasi da se medesimo... e rifondata con un par di cesoie che
un par di cesoie che non taglino; e... il capo tosato per
dì mandai per lui [il parrucchiere] e mi sedetti nel salotto a farmi tosare
neppure, le avevano strappato il fazzoletto e si copriva la parte tosata con le
tosata in forma diversa dai longobardi, e se ne faceva gran caso ne'pubblici affari
, ove sono cipressi altissimi tosati con scalei e con aste lunghe. bianchini [in
uccellari, le quali con arte raccolta, e rimonde e tosate le loro frondi,
quali con arte raccolta, e rimonde e tosate le loro frondi, tomo tomo formano
2-18: per la terza generazione, e cioè per quella del piccolo emilio, era
nella decadenza, era nel lento avvilimento e sgretolamento, senza la noia di siepi
senza la noia di siepi ben pareggiate e di prati ben tosati,...
la vecchia villa aveva una speciale bellezza e un incanto senza fine. 4
il pigli, / le già tosate e magre pecorelle / o morte resteranno o senza
, ma tosato come un'agnellino, e spogliato infino delle sue vesti.
8. locuz. andare per la lana e tornare tosato-, proporsi di ottenere uno
tosato-, proporsi di ottenere uno scopo e tornare a mani vuote. b
un giocare a vinciperdi; andavo per lana e tornavo tosato. tosatóre, agg.
tornavo tosato. tosatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
tosa gli animali, in partic. pecore e cani. carena, 1-302: 'tosatore'
il proprio lavoro con scarsa perizia (e ha valore iron. e spreg.)
scarsa perizia (e ha valore iron. e spreg.). martello, 6-ii-268
monete metalliche (in partic. d'oro e d'argento) per ridurne in modo
non sono mancati fabbricatori di moneta falsa e adulterata e tosatori della buona. p
mancati fabbricatori di moneta falsa e adulterata e tosatori della buona. p. neri
avverta che tanto possono nuocere i tosatori e i falsificatori nello stato che fuori di
nello stato che fuori di stato, e tanto nelle monete nazionali che nelle forestiere.
. le frequenti alterazioni da una parte e la moltiplicazione de'tosatori dall'altra, produssero
costituita da due lamine metalliche (dente e controdente) che si muovono parallelamente e
e controdente) che si muovono parallelamente e sono azionate manualmente, come una forbice
: il giorno della tosatura arrivò, e zana, zia lenarda e altre donne
tosatura arrivò, e zana, zia lenarda e altre donne presero posto sul carro guidato
pareggiare il numero d'una volta, e a passarlo. 2. taglio
chioma recisa, i capelli tagliati (e può avere valore scherz.).
un'animale a entrare in queste dispute e considerazioni, che ne sanno più le mozzature
considerazioni, che ne sanno più le mozzature e tosature de capigli et ugne vostre che
la prima toeletta della tosatura. c. e. gadda, 13-241: continua il
gastrico. 3. asportazione illegale e fraudolenta di una parte di metallo dalle
parte di metallo dalle monete d'oro e d'argento (che venivano limate o
, ecc. per regolarizzarne la forma e favorirne l'accrescimento e la produttività.
regolarizzarne la forma e favorirne l'accrescimento e la produttività. tramater [s
che meglio conviensi ad agevolarne l'accrescimento e la coltivazione. c. e. gadda
l'accrescimento e la coltivazione. c. e. gadda, 11-174: il comune
marginate di un'erbetta guin- dicinale: e siepi di mortella, con virgulti nuovi,
. gravoso o, anche, illegittimo e vessatorio. siri, i-139: essendo
delle tosche megliori, le piglio, e le tosche abbandono. non però di libertà
a quei candidi ingegni che in verso e in prosa toscamente, cioè con eleganza
in prosa toscamente, cioè con eleganza e splendidamente disiano scrivere. = comp.
partic. con un'indole gagliardamente salace e arguta. 2. parlata toscana
che, fondato sugli idiomi toscani (e, in partic. sul fiorentino letterario)
norme codificate di esso; in lingua e non in dialetto. -anche: in
ancor se dice toscanissimamente... e così alleviamento. guazzo, 1-87: se
stile, di quelli dell'età nostra toscanamente e fiorentina- mente hanno scritto. a.
che pochi oggidì amano una tal lingua, e vogliono quasi tutti mostrar di scrivere toscanamente
. alfieri, 1-1096: nascano dunque e scrivano egregiamente gli autori; dicano
con intelligenza (cioè adagio), e toscanamente. panzini, ii-573: risco-
con regolarità: motteggevole era toscanamente, e quando veniva in ufficio scriveva novelle.
affettazione di parlare toscano; ricorso insistito e stucchevole a forme linguistiche proprie del toscano
fuggire come tutto quello che è forzato e falso, e non altro. migliorini,
quello che è forzato e falso, e non altro. migliorini, 8-113: conviene
agg. che usa con affettazione modi e forme del toscano parlato o scritto (
, xv-370: quella confusione di donne giovani e vecchie, di belle e brutte,
donne giovani e vecchie, di belle e brutte, di rufiani e galantuomini, ai
di belle e brutte, di rufiani e galantuomini, ai vergini e di sgualdrine
, di rufiani e galantuomini, ai vergini e di sgualdrine a me non piacque mai
, ed ora che divento più serio e più vecchio mi spiace sino alla nausea:
piacerebbe bensì di mascherarmi per dire qua e la qualche impertinenza. 2
); che ne riproduce stucchevolmente cadenze e stilemi. carducci, ii-9-149: oh
liberi! moretti, i-731: sorrideva e s'inchinava alla sua gentile padrona di casa
. migliorini, 8-102: le costruzioni e i vocaboli troppo aulici sono venuti a
parlare o nello scrivere, modi e forme caratteristici del toscano (ed è
chi ne formalizza stucchevolmente i modi linguistici e ne fa affettata ostentazione). f
tinterpetre) certi che ci hanno aggiunto, e levato, caratteri, e accenti,
aggiunto, e levato, caratteri, e accenti, perché vogliono che tutta italia toscaneggi
arlevae da mio tradello a livorno, e per quello le toscaneggia. ma mi,
ve tomo a dir, sti slinci e squmci no i posso dir. baretti,
vogliamo essere considerati barbari ignoranti da'forestieri e da ^ posteri,... non
a scriver nella nostra come le zambracche e i facchini di varie delle nostre irovincie
: tanta è però la forza del bello e del vero, che la gente stessa
egli, il genovese, toscaneggiarla; e disgenovesare i lavori toscani. =
), agg. adattato ai modi e alle forme propri del toscano (un
anzi pure dai valletti, dai trecconi e dalle lavandaie di parigi, ditelo voi
. disus. affettazione pedantesca di modi e, anche, di vezzi tipici della parlata
, de'duchi di napoli... e dello stesso ancora intedeschito strasborgo?
sacerdotale / e posto giù lo diadema e le ali, fece un viluppo, e
e le ali, fece un viluppo, e messolo col sacco sopra le spalle,
vogliamo che sia un viluppo di paglia, e le candele a due ordini intorno,
reliquia in più viluppi fasciata con zendato e suavi odori din- tro una cassetta,
d'annunzio, iv-1-320: i tronchi e i rami sorgevano con intrichi e viluppi
tronchi e i rami sorgevano con intrichi e viluppi serpentini. montale, 1-113: fa
passo / su la ghiaia ti scricchioli e t'inciampi / il viluppo dell'alghe.
-per simil. voluta architettonica. e. cecchi, 7-59: io sono nato
7-59: io sono nato a firenze, e il 'manuelino'poco può piacermi e poco
, e il 'manuelino'poco può piacermi e poco lo raccomanderei, con i suoi viluppi
poco lo raccomanderei, con i suoi viluppi e ricami, le gale, i fioroni
i fioroni, i nodi d'amore, e i trofei delle ancore e delle catene
amore, e i trofei delle ancore e delle catene navali. -voluta di fuoco
il viluppo della fiamma rigetta l'arena cinquanta e cento miglia. g. gozzi,
gozzi, i-17-230: al eie! globi e viluppi salgon / di fumo, e
e viluppi salgon / di fumo, e tal fiamma ne cade, / che nel
veduta in manuscritte raccolte con diverso principio e con diverso fine. 2. per
un gran viluppo in mano di coltelli e di stiletti, sulla tavola in irato piglio
disse « se non vi sono coltelli e se non sono stati distribuiti ».
viluppo di casuccie piene di toni caldi e succosi, disposte benissimo, un motivo di
3. raggruppamento numeroso, caotico e confuso di persone o, anche,
porte della casa per forza entraron dentro e misero a soqquadro tutta la casa.
traboccavano ravvolte / le schiere sulle schiere e le falangi / sulle falangi / e sull'
schiere e le falangi / sulle falangi / e sull'orror l'orrore. guerrazzi,
viluppo d'uomini si affacendava con corde e stanghe. e. cecchi, 13-464:
si affacendava con corde e stanghe. e. cecchi, 13-464: rovesciandosi sul fianco
velluti, 96: per le sue cortesie e i suoi viluppi e imbratti, essendo
per le sue cortesie e i suoi viluppi e imbratti, essendo obbligato a bartolo di
la fraude è sempre piena di nodi e viluppi. gheri, 13-ii-220: di questa
questa resoluzione nessuno si potrà querelare iustamente e io uscirò da molti viluppi. g.
bisogna star a vedere quello che seguirà, e raccomandarne l'esito a dio. segneri
cittadini storie, / matasse diserventi, / e viluppi d'amanti uomini e donne, /
diserventi, / e viluppi d'amanti uomini e donne, / ch'andavan a ferir
andavan a ferir successi veri, / e ritrovavan gretole, non mai / credutesi
non seppi / uscir da tante gretole e viluppi, / e guadagnai un corno che
da tante gretole e viluppi, / e guadagnai un corno che mi strippi. a
, da poi che sete inamorato voi, e nuovamente entrato ne viluppi non più
6. confusione di idee, di sentimenti e stati d'animo. brusoni, 9-312
esclamò lo zio con l'accento vibrato e con la faccia spanta del galantomone
che, soffocando in un viluppo di cautele e di dissimulazioni, vi mena dentro due
due gran gomitate, se ne disbriga e respira. d'annunzio, iv-1-236: egli
1-241: l'ossequio alla maternità, e il desiderio di bene, e l'
maternità, e il desiderio di bene, e l'orrore per il viluppo di sentimenti
c'abbia ricevuto inganno / sotto entrichi e viluppi di parole. b. fioretti,
teocrito, nel primo idillio è adomata e attorniata di tante e diverse cose,
primo idillio è adomata e attorniata di tante e diverse cose, che lunghezza di scrittura
diverse cose, che lunghezza di scrittura e sudor di mente si converrebbe per istralciar
per viluppi di parole il minuto popolo e la moltitudine non dotta. arbasino,
arbasino, 19-41: nel vuoto di concetti e nel viluppo dei termini, aspirazioni bovaristiche
bovaristiche italiane prese dal benessere permissivo americano e rimescolate con le illusioni disciplinari delle dittature
illusioni disciplinari delle dittature esotiche più vessatorie e più dure. 8. intreccio narrativo
questa accascano, comprendono spesse volte il viluppo e l'annodamento. e tutto quello che
volte il viluppo e l'annodamento. e tutto quello che resta di poi, s'
molto viluppo, ma più tosto semplici e verisimili, aiutandole poscia colla novità g
costumi, affetti, / azione, viluppo e scioglimento, / esattissima favola! leopardi
io non ho creduto che l'attenzione e la curiosità degli spettatori si dovesse conservare
dovesse conservare con quel miserabile mezzo dei nodi e viluppi intricatissimi in luogo dell'immagine continua
continua viva ed efficace rappresentazione della natura e delle passioni umane. 9.
voi lo dite nei termini più modesti e riverenti che avete saputo trovare, e non
modesti e riverenti che avete saputo trovare, e non senza qualche imbroglio e viluppétto di
trovare, e non senza qualche imbroglio e viluppétto di parole. -spreg.
viluppàccio. grazzini, 4-555: viluppacci e guazzabugli oramai in stampa. = dal
; nei tralci vilupposi gli scorpioni tetri. e. cecchi, 235: se il
più forte, allora improvvisamente cambiavano aspetto e somigliavano a viluppo- se capigliature di lana
volgar., 1-167: è sì svariato e vilupposo l'uso dell'amistà e molte
svariato e vilupposo l'uso dell'amistà e molte cagioni nascono di sospecioni e d'offensioni
amistà e molte cagioni nascono di sospecioni e d'offensioni, le quali s'apparterrebbe
quali s'apparterrebbe al savio di torle via e di sofferirle. f. f.
frugoni, vi-708: la mia chiacchera vilupposa e con- traditoria, mi rendea ben presto
coperte si fanno di più leggeri legni, e fassi lata otto piedi ed alta sette
fassi lata otto piedi ed alta sette e lunga piedi secaci, il cui tetto è
guemito a tre coverture tra d'assi e graticci tessuti e le latora si tessono
tre coverture tra d'assi e graticci tessuti e le latora si tessono di vimi.
. villani, i-2-61: gli sono addosso e lo cir- condan pria, / ch'
della scabra biancorsina il grave / vimenodoso, e che produce spine. 2.
che lega i petti nostri, adorna e cura / di dolce leggiadria.
/ lo qual fu servo a dio e con lui sparve / nel terren paradiso,
cui sfangano i bovi grigi e nerastri. = deriv. da vimine
, agg. disus. che è flessibile e adatto a essere usato per lavori di
colpo le viminate di quella serraglia, e poi fu loro sopra colle piante per
costruita per lo più lungo bacini montani e costituita da picchetti di legno conficcati nel
da picchetti di legno conficcati nel terreno e intrecciati con rami di salice.
attraversarne dolcemente il corso con piccole viminate e palafitte, per ottenerne la deposizione di
per ottenerne la deposizione di terra; e palafitte, per ottenerne la deposizione di
per ottenerne la deposizione di terra, e l'attitudine del fondo al pian- tamento
facta de vimene cum pelle di boi e di cavalli, ficta cum ferri di freze
di cavalli, ficta cum ferri di freze e mirabelmente lavorata, deliberando seguitarla. ramusio
che fecero un certo ingegno di vimini e di cuoio e di canne e di butime
certo ingegno di vimini e di cuoio e di canne e di butime, nelle quali
vimini e di cuoio e di canne e di butime, nelle quali...
.. è un veicolo sulle ruote, e precisamente una carretta, or quadrata,
fatta di vimini con bell'arte intrecciati e buona a molti usi. verga, 8-128
popolari, ii-423]: le genti scabre e grame / cui logora la fame /
2. prov. bertoldo con bertoldino e cacasenno, 4-73: e chi gli spini
bertoldo con bertoldino e cacasenno, 4-73: e chi gli spini ai vimini congiunge,
. vimìneo, agg. ant. e letter. composto, fabbricato con vimini
la nave viminea [di caronte] e prese molta palude, perché era composta di
, / ch'a guisa di giovenco e pasce e rumina, / s'ingegni uscir
ch'a guisa di giovenco e pasce e rumina, / s'ingegni uscir fuor del
possono rilevarsi [i pesci] / e trarsi fuor da quel vimineo aguato. roberti
1-22: chi vi spinge il giumento, e chi le spalle / grava di terra
[plinio], 341: chiamano vimineo e porporino l'altro [salice] vitellino
arbasino, 9-166: innumerevoli artisti dello scalpello e del pennello,... le
.. le mille volte in quell'atto e in quel gesto l'anforaio e il
atto e in quel gesto l'anforaio e il viminiere, il retore e il burino
anforaio e il viminiere, il retore e il burino, il parto diffidente e il
retore e il burino, il parto diffidente e il vandalo diffidando. vimpa
sf. liturg. sciarpa di seta ampia e lunga indossata sulle spalle dai chierici quando
le insegne pontificali (come la mitra e il pastorale). = dal
* wimpil; cfr. anche glimpa e il fr. ant. guimple 'velo muliebre
dei (che l'attesta nel 1303 e nel 1361 a roma).
. = dal tea wimperg [e \, che è dal medio alto ted
mese i vinacceri napoletani salpavano le ancore e andavano a celebrare il mese consacrato alla svinatura
, costituito da bucce, vinac- cioli e graspi e usato per distillarne alcolici o come
da bucce, vinac- cioli e graspi e usato per distillarne alcolici o come concime
francesco da barberino, 233: il sole e 'l vento, la fame a la
, la fame a la sete / e la paura e 'l fummo e le stufe
a la sete / e la paura e 'l fummo e le stufe / e lavar
sete / e la paura e 'l fummo e le stufe / e lavar col vino e
paura e 'l fummo e le stufe / e lavar col vino e col ranno /
e le stufe / e lavar col vino e col ranno / e i bagni dell'
lavar col vino e col ranno / e i bagni dell'acque solforee / e di
/ e i bagni dell'acque solforee / e di vinaccia e ogni lavar di mosto
bagni dell'acque solforee / e di vinaccia e ogni lavar di mosto, / dimagra
di mosto, / dimagra, annera e innaspra la pelle. lanaino [plinio]
vita chiuse in pentole di terra: e coperte con dogli e stivate di vinaccia,
pentole di terra: e coperte con dogli e stivate di vinaccia, che intorno gli
priemer licor non gli rincresce, / e molto serve a chi aceto vuole / che
ampio tino / che mostra le vinaccie e asconde il vino. magalotti, 19-49:
vino. magalotti, 19-49: purgato e ripurgato e netto e puro, / che
magalotti, 19-49: purgato e ripurgato e netto e puro, / che ti paia
19-49: purgato e ripurgato e netto e puro, / che ti paia d'averlo
essendo già gonfio abbastanza, lo spremeva e ne riversava il liquido e la vinaccia nella
lo spremeva e ne riversava il liquido e la vinaccia nella medesima bottiglia per la
la vinaccia / in pentole, assai bene e lungamente. pavese, 5-58: a
di vinacce, di arietta di belbo e di vermut -vinaccia fermentata: quella
: quella ottenuta da uve già fermentate e da cui si ricava il vino torchiato.
signore a me: « ancora va, e ama la femina amata dallo amico e
e ama la femina amata dallo amico e adultera; sì come ama lo signore
signore i suoi figliuoli d'israel, e loro aspettano e riguardanoalli iddii stranieri e amano
suoi figliuoli d'israel, e loro aspettano e riguardanoalli iddii stranieri e amano la vinaccia dell'
, e loro aspettano e riguardanoalli iddii stranieri e amano la vinaccia dell'uve ».
savonarola, 7-ii-251: il signore verrà e ammazzerà voi cattivi, e darà le
signore verrà e ammazzerà voi cattivi, e darà le glorie vostre alli vostri figliuoli;
vostri figliuoli; verrà la mazzuola, e purgherà via la feccia e la vinaccia.
mazzuola, e purgherà via la feccia e la vinaccia. 4. agg
giù la vinaccia? lippi, 1-62: e chi lo tiene a bada / o
sua pelle; / ch'ei lo bistratta e comecché ne vada / giù la vinaccia
comecché ne vada / giù la vinaccia e il sangue a catinelle. note al
'e comecché ne vada giù la vinaccia': e quan- tumque ne segua gran danno,
tosto il vino che abbia a bastanza bollito e si lancia cascare in fondo del tino
nella vinaccia. = dal lat vinacéa e vinacia (lat biblico), attraverso la
da tali semi per pressione a caldo e usato come olio commestibile o nella fabbricazione
olio commestibile o nella fabbricazione di saponi e vernici. ghirardacci, 3-335: valeva
, 3-335: valeva il grano lire 7 e soldi 19, la fava soldi 4
segala lire 6, la verza lire 5 e 15, la marzola lire 5,
che i modenesi hanno appresso a cavariolio e ne cavano non poco dai vinacciuoli.
che le gemme non sien offese, e radine via tutta la midolla. settembrini
: noi avendone pescati alquanti [pesci] e mangiatili, c'imbriacammo: anzi quando
aprimmo, li trovammo pieni di feccia e di vinacciuoli. de amicis, xiii-175:
, sai che si chiama 'racimolo'? e 'fiocine'la buccia dell'acino? e
e 'fiocine'la buccia dell'acino? e 'vinacciuolo'il granello sodo che v'è dentro
, uno di santà, uno di letizia e uno d'ubbria- chezza. proverbi toscani
cicognani, 3-241: costì, il gattai e la nastasìa, col fagotto dei panni
vinagro, sm. ant. e letter. aceto. bencivenni [crusca
. da vin (v. vino) e agre (v. agro 1)
. tommaseo, 2-iii-148: 1'ero vinaia e passasti e l'hai visto. /
2-iii-148: 1'ero vinaia e passasti e l'hai visto. / se sei tu
era l'insegna rossa d'un vinaio, e una gran frasca. alvaro, 15-228
= dal lat vinarius, agg. e sm. (v. vinario).
, di forno, di vinaio, e di columbaia, e di stalla, e
di vinaio, e di columbaia, e di stalla, e di pecore, e
e di columbaia, e di stalla, e di pecore, e di porcelli, e
e di stalla, e di pecore, e di porcelli, e di galline,
e di pecore, e di porcelli, e di galline, e capponi, ed
di porcelli, e di galline, e capponi, ed oche, e iscegliraile,
, e capponi, ed oche, e iscegliraile, secondo che 'l mastro insegnerà
nuovi testi fiorentini, 325: chello e giotto vinaiuoli nostri osti ci dèono dare
dèono dare,... libbre xii e soldi xv, per la pigione de la
bere il vino della precedente annata, e il 19 agosto quando i grappoli cominciavano
per avere un tempo esente di tempeste e proprio alle vendemmie. = voce
, cioè nella cella de'dolcissimi ed odoriferi e saporiti vini della vision di dio.
famiglia per le scale. io più ratto e cieco che talpa cercando asconderse, ne
asconderse, ne andai nella cella vinaria, e al meglio ch'io poti, me
, come quelle dei giovanotti di campagna, e certe chiose vinastre vi fiorivano al centro
una mazza dorata in mano... e staffieri vestiti di velluto vinato, trinato
feci la stessa prova con giacinti bianchi e vinati. vita di ferdinando di toscana,
. di 72 con penna color vinato e bianco, comandata dal sig. capitano mari
vi esistono de'banchi di marmo bianco e rosso vinato, non che de'pezzi di
... sardoniche rosse, gialle e grige. fucini, 225: un gran
praterie emerse correvano strisce di fiori biondi e vinati. luzi, 1-22: è chiuso
coperto di piccole squame di colore porpora-scuro e polpa biancorosata. -mal vinato (anche
erbacee, in partic. dell'erba medica e della barbabietola, in seguito alla quale
n'avea mescolati coll'oste sua di caloni e lissi, cioè tavernieri e vinattieri,
sua di caloni e lissi, cioè tavernieri e vinattieri, con molti ruffiani e puttane
tavernieri e vinattieri, con molti ruffiani e puttane, e così agevolmente fue morto
vinattieri, con molti ruffiani e puttane, e così agevolmente fue morto colla sua oste
sua levò dal collo / la borsa e ne cavava li denari, / e fiutava
borsa e ne cavava li denari, / e fiutava e gettava in man « la
ne cavava li denari, / e fiutava e gettava in man « la vuole /
chiamati a risedere nel supremo magistrato, e vi si leggono funaioli e calzolai e vinattieri
magistrato, e vi si leggono funaioli e calzolai e vinattieri e pizzicagnoli e beccai
, e vi si leggono funaioli e calzolai e vinattieri e pizzicagnoli e beccai. rovani
vi si leggono funaioli e calzolai e vinattieri e pizzicagnoli e beccai. rovani, i-671
funaioli e calzolai e vinattieri e pizzicagnoli e beccai. rovani, i-671: è forse
i-671: è forse ai cuochi soltanto e ai vinattieri che abbiam giurato di esser utili
vinattiere, i figli da servitori nelle campagne e nella la filandiere. -vinattiere di stradella
di stradella / mesce in montecitorio celie allooroghe e ambagi? d'annunzio, 8-96:
1-iii-248: il barone calabrese non governava e sgovernava più gli interni, e il
governava e sgovernava più gli interni, e il 'vinattiere di stradella'aveva fatto in tempo
= voce dotta, comp. da vino e da un nome d'agente da attingere
elli verrà a ite missa; è, e mi pare ch'elli debba avere poco
usato nel trattamento di alcune forme tumorali e leucemiche. = voce dotta,
, comp. da vin [ca] e dal gr. pxaoxóg 'germoglio'. vinca
) che, originaria dell'america centrale e coltivata in europa, contiene alcaloidi impiegati
i-3-252: ma oimè, che la su e il sole; qui la vincaia;
il sole; qui la vincaia; e tutto / qual foglio, ho nell'orecchie
usato nel trattamento di alcune forme tumorali e leucemiche. = comp.
= comp. da vinca e leucoblasto (v.). vincapervinca
), sf. bot. ant. e tose. pianta del genere vinca (
circondata di fiondi in modo di linea e con noaegli. mattioli [dioscoride]
21-11: la vincapervinca è sempre verde e circondata di foglie in modo di linea e
e circondata di foglie in modo di linea e di no- degli. d'annunzio,
su la groppa, perche si rintuzzerà e si rannicchierà insieme, rientrando il seme
, vingiastro), sm. ant. e letter. ramo, bacchetta di vimine
come sferza o come pungolo per incitare e guidare greggi, o, anche, per
inf, 24-14: prende suo vincastro / e fuor le pecorelle a pascer caccia.
209: quelle case sono tutte di paglia e di vincastri, che poca fatica è
è a ardere. muzio, 4-65: e 'n queste parti / molte gregge han
queste parti / molte gregge han continuo e molti paschi / seguitato 'l voler del lor
/ dietro le pecorelle col viniastro / e que baciozi che noi ci davano. f
pastorei vincastro / né amor di ninfa, e sia sovente a lei / di fior
il tuo tiro. manzoni, fermo e lucia, 641: ultimo veniva quell'altro
1 folti velli / color viola. e per le vie muffite / v'udrò stridire
udrò stridire come vipistrelli. c. e. gadaa, 7-96: ritrovalo tu codesto
, che si nasconde col suo vincastro e le pecora in cima alla montagna del
, 1-67: elio il fece legare ignudo e fece dare una vincastra e ciascheduno de'
legare ignudo e fece dare una vincastra e ciascheduno de'fanciulli, con le quali egli
ei taccia; o incontrerà disastri, / e incalliran sue spalle sotto a cento vincastri
muzio, 3-25: già surse una onorata e chiara stirpe, / ch'intutti que connn
'l suo vincastro / diede legge a pastori e a bifolchi. f. f
gli allori ed i mirti: i papaveri e le ginestre, gli scettri ed i
guittone, ii-xxv-25: aprestata è corona e mannaia:... corona ci
corona ci è coronando onni vincente, e mannaia colpendo onni perdente testa. g
vincente sarà il mio nimico, / e paia a lui quel, che ne pare
d'esseme vincente / ferma speranza / e certa sicurtade. g. b. martini
intanto / tra gli achei lo scompiglio e la paura, / e fa vincenti col
lo scompiglio e la paura, / e fa vincenti col lor duce i teucri.
superbissimi vinti sellano a furia i destrieri, e spronano sulle vie dell'esiglio minacciosi e
e spronano sulle vie dell'esiglio minacciosi e securi d'insultare un giorno alla fuga
-per estens. che si afferma e ha successo nella vita sociale e professionale
afferma e ha successo nella vita sociale e professionale. - anche sostant. -che
tasso, 7-6-68: così dicendo, umile e riverente / va per baciare al suo
la mano, / ma quegli la ritira e no 'l consente, / anzi il
il raccoglie in cortese atto umano; / e di quella battaglia il fa vincente /
di quella battaglia il fa vincente / e lieva al cielo il suo valor sovrano;
difficile, dolorosa, che riesce a dominare e controllare. attribuito a cino,
che vincono l'armonia dell'occhio, e non si lasciano vedere sanza fatica del viso
10-64: io vidi più folgor vivi e vincenti / far di noi centro e di
e vincenti / far di noi centro e di sé far corona, / più dolci
., 15-124: poi si risolse, e parve di coloro / che corrono a
il drappo verde / per la campagna; e parve di costoro / quelli che vince
re, io sarò tua amica; e se io ti posso vinciere, sì sarei
): il re carlo primo aveva e benvenuto vinto e ucciso manfredi. guicciardini,
re carlo primo aveva e benvenuto vinto e ucciso manfredi. guicciardini, 2-1-278:
una fanteria grossa di uomini bellicosi, e che entrano nella battaglia con animo di
v-1-455: dimostrerete al mondo che potete e sapete vincer più prìncipi con la spada
: i cavalieri assalta / nostri custodi e fa l'usate prove: / gli uccide
fa l'usate prove: / gli uccide e vince, e di quell'arme loro
: / gli uccide e vince, e di quell'arme loro / fa noi vestir
pascoli, i-366: vincere, doveva; e sulle rive del volturno unire finalmente e
e sulle rive del volturno unire finalmente e cementar col sangue le due italie e fame
finalmente e cementar col sangue le due italie e fame una sola. d'annunzio,
: gli uri sono simili ai tori, e di tori selvatici portano il nome,
, ai quali si assomigliano nel pelo e nel colore, e quando combattono insieme
si assomigliano nel pelo e nel colore, e quando combattono insieme li vincono. marchetti
smisurate forze / de'leoni i capretti, e con le membra / molli ancor per
membra / molli ancor per l'etade e vacillanti / vincer nel corso le veloci
, 24-125: 0 santo padre, e spirito che vedi / ciò che credesti
caro, 5-303: intanto allegro, / e del successo coraggioso e baldo / memmo
intanto allegro, / e del successo coraggioso e baldo / memmo ratto s'avanza,
baldo / memmo ratto s'avanza, e vince il sasso. 3.
: io medesimo ti guidarò per le ripe e per lo dritto fiume, acciò che
furore dell'aria che percotessi nell'alia e la volessi chiudere, perché sarebbe causa
egli vincere col suo momento la balla, e sollevarla? bacchelli, 1-i1-501: l'
bacchelli, 1-i1-501: l'acqua sbocca e svolta con una bella forza, la
una bella forza, la vedete? e se la barca ci resta presa, se
che ci dev'esser lì sotto, alberi e sassi e chi sa cosa, vedete
esser lì sotto, alberi e sassi e chi sa cosa, vedete in quanti punti
sa cosa, vedete in quanti punti salta e fa gorgo? calvino, 7-14:
, vinta la natura, la fece portuosa e tranquilla, fabbricato che v'ebbe un
seminasse non per aperto mare ma per marine e con nave. -riuscire a intaccare
, vince / il rigor del corallo; e percotendo / sua indocile natura, apre
percotendo / sua indocile natura, apre e divide / il fusto, e rade e
, apre e divide / il fusto, e rade e frega e lo rappiana.
e divide / il fusto, e rade e frega e lo rappiana.
/ il fusto, e rade e frega e lo rappiana. 4.
., 31-83: sotto 'l suo velo e oltre la rivera / vincer pariemi più
intelletto, / peccato è nostro, e non naturai cosa. niccolò da correggio,
voi conseguir, che ogni altro vinci e excedi coprili el viso e incomincia a
ogni altro vinci e excedi coprili el viso e incomincia a le chiome. chiabrera,
di lingua i due guidi famosi, cavalcanti e guinicelli. carducci, iii-6-40q: il
le cose dal lato più lontano, e specialissimamente nell'amore delle disgressioni, tien
. domenico da prato, lxxxviii-i-469: e quelle donne col viso rosato, /
, / pur tratterò io laude alta e perenna. ceresa, 1-708: rosaceo ar-
1-708: rosaceo ar- dor milesio, e se dechina per accidente dal lui proprio sito
sito, / vince ogni carnea rosa e molochina. ariosto, 34-50: murmuran-
ariosto, 34-50: murmuran- ti ruscelli e cheti laghi / di limpidezza vincono i cristalli
., 5 (86): dichiaro e definisco che i pranzi deh'illustrissimo signor
valore o pregio, potenzialità più estese e profonde, più efficacia e validità; essere
più estese e profonde, più efficacia e validità; essere più radicato, incompatibile
pure gravi vi fossero le dette cose e vincesse la vostra altierezza la mia umilità
vince ogni pena? alfieri, 1-6: e quale, / qual navvi affetto che
questa, stare in virgini- tade dieci e venti e trent'anni, o cinquanta,
stare in virgini- tade dieci e venti e trent'anni, o cinquanta, e non
venti e trent'anni, o cinquanta, e non lasciarsi vincere? dante, infi
occhi ci sospinse / quella lettura, e scolorocci il viso; / ma solo un
: vincitore alessandro l'ira vinse / e fel minore in parte che filippo. boccaccio
bellincioni, 1-16: quella che nacque, e sol, con teco a deio /
occhi ave'già l'umido velo, / e 'l duro sonno e misi sensi vincea
umido velo, / e 'l duro sonno e misi sensi vincea, / quando pigliar
pigliar ne vidi a una donna / armata e bella più che citerea. piccolomini,
... o da qualche gagliardissimo e potentissimo affetto, che faccia quasi forza
potentissimo affetto, che faccia quasi forza e vinca la ragione, o da pura pazzia
vinca la ragione, o da pura pazzia e furore che torniscili in tutto. tasso
zavattini, i-188: l'angoscia lo vinse e si strinse vicino ai suoi cari.
/ ella mi disse: « volgiti e ascolta ». beicari, 2-123: e
e ascolta ». beicari, 2-123: e non valendo le molte parole e preghi
: e non valendo le molte parole e preghi, lo prese per lo braccio;
preghi, lo prese per lo braccio; e tirandolo fortemente, non lo potè muovere
sono mal sicure le strade... e li giudici quasi tutti (dalla forza
5-202: non valsero le escusazioni, e le profferte a vincere la durezza del
fu moglie ai socrate sapientissimo filosofo, e certo non ci voleva altra pazienza che la
altra pazienza che la socratica a vincere e sopportare una strana bestia quant'era questa.
questo medesimo, sedendo elio al fuoco e cenando poverissimamente, i sanniti portarono grande
, i-8-71: trattano di cose cotanto oscure e tuttavia non parlano per conghiettura, no
per conghiettura, no; ma si ostinano e quistiona- no, né lasciano luogo altrui
guido delle colonne volpar., i-207: e modo me ave venzuto uno resguardo de
pozo aiutare. storia dei'santi barlaam e giosafatte, pi: quelle donzelle.
], perche lo struis- sono, e quelle lo servivano molto piacevolmente, e isforzavansi
, e quelle lo servivano molto piacevolmente, e isforzavansi di vincerlo, e abbracciavamo,
piacevolmente, e isforzavansi di vincerlo, e abbracciavamo, e parlavagli d'amore. chiabrera
isforzavansi di vincerlo, e abbracciavamo, e parlavagli d'amore. chiabrera, i-iv-225
mostacci, 149: con quella creddo tosto e brevementi / vincere pena e stutar disianza
creddo tosto e brevementi / vincere pena e stutar disianza. s. gregorio magno volgar
dio sforzati d'esser un poco più considerato e meno impetuoso: e quando ti vengono
poco più considerato e meno impetuoso: e quando ti vengono quelle voglie così accese,
iii-44: il suo dire m'infiamma e mi lusinga: ma io non credo di
credo di poter vincere la mia natura e l'altrui. tenca, 1-230: l'
'suoi dolori colla travagliata natura, e vinse gli strazi del dubbio colla forza
persuaderla a vincersi per un momento, e soffocare in sé il cordoglio. comisso
prese con un dolore estremo alla gola e un bisogno di piangere. fece uno
piangere. fece uno sforzo per vincersi e si destò. -smentire, contraddire un
ragionevole che gli viene in desiderio, e si persuadono potere con una parola spianare
con una parola spianare tutti li impedimenti e vincere la natura delle cose. chiabrera,
: molte furono nondimeno le difficoltà, e gl'incontri, che bisognò vincere nella corte
perio, adducendo le constitutioni di esso, e gli stretti e rigorosi termini della pace
le constitutioni di esso, e gli stretti e rigorosi termini della pace di vestaglia.
questo ostacolo, io stimerei bene che l'e. v avesse la bontà di scriverne
me, descenderò a lo 'nfemo e serò fuori di pena. carcano, 25
vino). sacchetti, x-82-6: e perché questo vino era così grande, e
e perché questo vino era così grande, e così vincea ciascuno; e però il
grande, e così vincea ciascuno; e però il signore il chiamava orlando.
, 2-20: il giunco, la gramigna e la felce, si vincono con tarare
ch'ella sia vinta dalla forza delli venti e delle onde. 10. dissipare
l'alba appena vinceva le stelle: e gli uccelletti la chiamavano con ancora sommessi
gli uccelletti la chiamavano con ancora sommessi e radicanti. carducci, iii-1-180: era in
l'alba vince l'ora mattutina, / e a destare il carbon sorge da 'l
/ adimorando ne la sua gialura, / e vincela lo sole a poco a poco
spruzzata dal fabro, che 'l rinforza, e da maggiore calore, e vince il
rinforza, e da maggiore calore, e vince il ferro. -coprire un
pur voluto ch'io vinca con la pazienza e con la vertù la perversità dei tempi
perversità dei tempi, l'avarizia dei prìncipi e l'invidia degli uomini. s.
che vincevono il demonio, il mondo, e loro stessi, e gli era data
il mondo, e loro stessi, e gli era data la manna ascosta del santissimo
cerca di dargli soccorso la medicina con sudoriferi e con antidoti creduti opposti alla corruzione,
pestilenziale, o di ridurlo alla cute, e di espellerlo fuori. carducci, ii-ip-105
1-iv-834): tante d'una parte e d'altra ne gli diè, che il
, 3-492: per la loro gran possanza e ardire pure feciono sì che vinsono la
vinsono la porta per forza d'arme, e entrano dentro e incontanente missono la loro
forza d'arme, e entrano dentro e incontanente missono la loro insegna in sulle mura
vicina a trenta leghe, vel circa, e non molto forte e di via tutta
, vel circa, e non molto forte e di via tutta piana. ammirato,
il quale attendendo ad arder le ville e il contado, non seppe vincer la terra
si narrano le calamità dell'assedio, e la costanza de'cittadini. s. maffei
romani, che vinsero tutto il mondo, e furon vinti dagli avi vostri. carducci
conferì la dignità di marchese ad aleramo e a tutti i suoi. 14
. lapidano estense, 152: e chi 'l tene al collo, forando,
chi 'l tene al collo, forando, e tochi la carne, indusse grazia de
1-4-223: quanti vinser la causa, e ottennero la maestratura e l'imperio con grande
la causa, e ottennero la maestratura e l'imperio con grande allegrezza, che
essere... vincere le leggi nuove e le provisioni, inanzi che vadino al
vincere i magistrati,... vincevano e mettevano innanzi sempre i peggiori. ammirato
tra noi del matrimonio civile, io corro e propongo subito il divorzio.
oro contro a mille... e vinsi il pegno. b. pitti,
i danari, che e'vincea barando e giurando il falso, che quelli che guadagnavano
sciolsero i compagni / gli otri, e la furia ne fischiò dei venti: /
socialismo solo perché credeva, con assoluta e matematica certezza, che gli avversari italiani e
e matematica certezza, che gli avversari italiani e stranieri del socialismo e del comunismo erano
gli avversari italiani e stranieri del socialismo e del comunismo erano, in italia, troppo
, in italia, troppo forti: e che, quindi, in italia, socialismo
che, quindi, in italia, socialismo e comunismo non avrebbero vinto mai.
le cose, il comune s'ordinasse, e che sopratutto si stesse attenti sopra i
i signori fecero più opportuni consigli; e, dopo più consigli in più giorni fatti
quelle mine, di fronte alla sicilia e alle foci del tebro, una cartagine
6-6: 1 princìpi adunque delle gemme e pietre preziose o sono eglino di
o sono eglino di sostanza fangosa e ontuosa; o di sostanza, in
uno di questi elementi vince nelle pietre, e in quelle dove predomina alcuna specie di
perso è uno colore misto di purpureo e di nero, ma vince lo nero,
di nero, ma vince lo nero, e da lui si dinomina. cennini,
gli impazienti tentarono di vincere la manoai prudenti e temperati. de roberto, 10-165: io
de nostri nemici noi la vinceremo, e sguazzaremmo e staremo bene, e tanto bene
nemici noi la vinceremo, e sguazzaremmo e staremo bene, e tanto bene che noi
, e sguazzaremmo e staremo bene, e tanto bene che noi nuotammo nel lardo
, di quince / s'aprende la sentenza e 'l vero detto, / cne tutte
il vincer sempre mai laudabil cosa', e simili, della qual sorte di sentenzie e
e simili, della qual sorte di sentenzie e dei pro- verbii, che le sono
da prima, / perde il sacco e la farina... chi vince da
hano perduto una somma di danari, e poi la rivincono, si chiamano '
perde da sezzo'. -basta vincere, e non si dèe stravincere-, v. stravincere
specie di piante appartenenti al genere vincetoxicum e in partic. del vincetoxicum officinale (
giallicci, diffusa nei luoghi incolti sabbiosi e sassosi, dal cui rizoma si estrae un
per le sue proprietà diuretiche, toniche e diaforetiche. ventura rosetti, i-42:
i-42: pigliate de la radice del vincitosico e tagliatela bene. bergantini, 361:
tagliatela bene. bergantini, 361: e fiorirà il solatro; e fioriranno /
, 361: e fiorirà il solatro; e fioriranno / rameos, la cetronella ed
la cetronella ed il finocchio / porcino; e 'l cardo santo, e 'l vincitossico
porcino; e 'l cardo santo, e 'l vincitossico. 0. targioni pozzetti,
, vincére (v. vincere) e toxìcum (v. tòssico), perché
questa sente il dolore, il male, e la pena. l'altra si è
l'opinioni ferme, ed è secura, e non vincevole. guido delle colonne volgar
conciossiacosaché la sua guardia sia divina, e non sia nell'uomo di potere più
rideva intanto nel mobile argento delle stiance e dei vincheti. bacchetti, 1-iii-29: aveva
gonna oltre i ginocchi scoprendo gambe liscie e schiette come quelle fronde del vincheto.
vinco. landino, 44: ancora e nostri rustici dicono: una vinghiata,
specie di salcio che facilmente si piega e si torce in tutti i versi, ma
); voce registr. dal d. e. i. che l'attesta nel
: in quanto al disegno, la vinciana e beethoveniana e ruskiniana tua ammiratrice si affida
al disegno, la vinciana e beethoveniana e ruskiniana tua ammiratrice si affida com- letamento
motivi d'una decorazione vinciana. c. e. gadda, 17-59: c'erano
lineati, come d'un'opera futura e grande, quasi certamente una cena;
grande, quasi certamente una cena; e pare fosser tracciati di mano di paolo lomazzo
pervenuta allo stremo della terra, e già non restava a soggiogare maggiore cosa
, 7-96: dico vinta ed espugnata, e parlo in cotal maniera, perciocché antonio
, perciocché antonio con le sue assidue e lunghe fatiche, con l'opera,
fatiche, con l'opera, diligenza e virtù sua l'aveva fatta vincibile ed espugnabile
, parte con le seminate discordie, e parte con li capi guadagnati, per non
attraverso le sue facoltà, capacità razionali e le cognizioni acquisite e può quindi essere
, capacità razionali e le cognizioni acquisite e può quindi essere imputato alla sua responsabilità
errore vincibile 'quello che si può e che si deve evitare'. -ignoranza
: lottare contro il fato non vincibile e consumarsi li desideri vani è stoltezza.
accolta (una proposta). proposte e disegni d'imposizione [rezasco], 476
si ponesse... una decima e mezza. = voce dotta, lat
comp. dall'imp. di vincire e bosco (v.); cfr.
.); cfr. fr. vincibosse e vincebois. vincibòvi, sm.
= comp. dall'imp. di vincire e bove (v.). vìncido
anima de le piante, il nascer e crescer de le piante, o presto o
le piante, o presto o tardo, e così pianta giovane, picciola, bassa
produce i suoi rami sottili, vencidi e malagevoli da rompere. ruscelli, 2-563
lungo, molle, mencio, vincido, e molto più vincido di qualsiasi lombrico.
osservato che per le parti d'abbasso e per bocca avea fatto getto, onde
[della lucertola] n'era divenuto vincido e smunto. 3. molle
quanto avariato, che ha perduto freschezza e fragranza (un alimento, in partic
alberti, iii-203: uno pome maturo e sodo più sarà odorifero e soave che quando
pome maturo e sodo più sarà odorifero e soave che quando era acerbo, ma
ma questo troppo maturo sarà vacuo, vincido e frollo. adr. politi, 1-724
umidità, come di castagne secche, cialde e simili. gioberti, 2-113: si
piante, che traposte fuori del clima e del terreno natio, msteriliscono del tutto,
non ben cotto, non bene asciutto e quindi non croccante, ma cedevole quasi
torpore nel capo. liquefà il ghiaccio: e perché lo spirito suo induce umido,
induce umido, ogni cosa si risolve, e diventa vincido. et in questo modo
ogni sonno- lenzia contraria nel capo, e distrugge il ghiaccio, e con lo spirito
nel capo, e distrugge il ghiaccio, e con lo spirito suo, il quale
suo, il quale inumidisce, fa vincide e molli tutte le cose. 4
con questa villana donna, la quale e sì secca e sì vincida, che io
villana donna, la quale e sì secca e sì vincida, che io ne triemo
iii-2-202. esso licino è vero mazzamarrone e tiene gli uomini cordati per balocchi e come
e tiene gli uomini cordati per balocchi e come se fosse il samio figliuol di
il samio figliuol di mnesarco c'impone zitto e frenalingua. ma per la vergognosa minerva
frenalingua. ma per la vergognosa minerva e per ercole, gran vincifiere, noi
= comp. dall'imp. di vincere e fiera, 1 (v.),
, comp. da ih) qìov 'belva'e dal tema di \ ràxo|iai 'combatto'.
in la fossa non gissi, / e se in la fossa l'acqua gemesse,
che tutto el fondo pigli, / e gettali po'su terra un poco, /
loco. machiavelli, 1-viii-37: raccogli paglia e vinciglie della via. soderini, i-450
tre in quattro dita da basso, e cavatane eli dentro la midolla si riempia
la midolla si riempia tutto di teriaca e si ponga sotterra, rilegatolo insieme con legame
di vincigli verdi ad uso di fune, e con quella dalla poppa nel lito ad
ii-391: l'industria conquistò le strade erbose e suburbane, le cascine, i prati
un dì, irotetti dai pioppi capitozzati e dai salici educati per vincigli,
per vincigli, ugando l'arte e la natura. 2. vincastro
eccessi: né colpi di vincigli crudi e spessi; / né mano o lingua che
pioppo, che sono i migliori, e d'altre qualità d'alberi per uso de'
, che incitavo all'opera col frusto e con la voce. 3.
fascio di frasche usato come foraggio per ovini e bovini in partic. nei mesi invernali
mesi invernali. pascoli, 218: e tu che mugli, mugli tu per fame
freddo, vacchina dello stento? / e da noi abbi i vincigli e lo strame
? / e da noi abbi i vincigli e lo strame.. / mentre noi
ritrovare il ciel della mia roma, / e il biondeggiar della tua chioma / e
e il biondeggiar della tua chioma / e il vinciglio gentil delle tue braccia.
vincilium (rispettivamente a bologna nel 1259 e a frignano nel i338);
varchi, 3-96: questi tali soramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno
= comp. dall'imp. di vincere e guerra (v.).
pallone] si pone per una linea e tornano a giuocare per l'altra.
di dio,... è paziente e benigna,... non adopera in
le regole del giuoco dovrebbe perdere: e usasi nella fase 'fare'o 'giocare a
, comp. dall'imp. di vincere e di perdere (v.).
(vinciprèmio), sm. ant. e letter. chi, in una competizione
salvini [d'alberti]: e dodici cavalli grassi raggiunti, 'vinci- premi'
, i quali portano via co'piè premi e corone. imbriani, 6-1 io:
capelli ad una forca di cinquanta cubiti e ve la farò morire di fame e di
e ve la farò morire di fame e di strazio. = comp.
= comp. dall'imp. di vincere e premio (v.).
condite con sugo a base di frattaglie e rigaglie, carote e cipolle.
a base di frattaglie e rigaglie, carote e cipolle. = etimo incerto
. pitti, 1-40: cominciarono a giucare e io con loro e in fineper quello dì
: cominciarono a giucare e io con loro e in fineper quello dì io ne riportai a
scambrilla, lxxxviii-i-475: misura i passi e su vi pensa un poco / coll'
pensa un poco / coll'intelletto saldo e colla mente, / e lèvati con vincita
coll'intelletto saldo e colla mente, / e lèvati con vincita dal giuoco. tasso
1-34: racca offrì per il banco e se lo aggiudicò. vinse ancora e
banco e se lo aggiudicò. vinse ancora e mio zio bestemmiò grosso. ma non
non aveva fede in quel suo banco e gli puntò contro un terzo della vincita che
dubbio che a fare a primiera / e volerne restar alfine in vincita, / ci
ero in vincita di mezzo milione, e sospesi pel momento il gioco. -scherz
1-372: da lui venivano tutti gli bandi e co- mandamenti e in lui giaceva la
venivano tutti gli bandi e co- mandamenti e in lui giaceva la sustanzia della veritade,
turé), agg. e sm. (femm. -trice, ant
con una sola nave la soa patria e li vincituri romani... e per
patria e li vincituri romani... e per le strettezze de lo loco finche
de lo populo romano lo lacerato corpo e la capo spartita da lo tronco il vencetóre
ariosto, 18-119: con la prima corazza e con la nuova / marfisa intanto,
con la nuova / marfisa intanto, e l'uno e l'altro elmetto, /
/ marfisa intanto, e l'uno e l'altro elmetto, / poi che si
i franchi allora a freno sciolto, / e misto il vincitor va tra 'fuggenti
guerra. borgese, 1-67: nei caffè e nelle case,... si discorreva
freddo accanimento. si puntava sul vincitore e sulla durata, si combinavano sbarchi e rivolte
vincitore e sulla durata, si combinavano sbarchi e rivolte. vittorini, 5-212: la
5-212: la moralità delle guerre (e così d'ogni lotta) è che
vi siano, propriamente, dei vinti e dei vincitori. -in un contesto
tomo scorrendo, e in varia imago / vincitrice la morte errar
imago / vincitrice la morte errar le persecuzioni e il sangue si diffuse, vincitor d'ogni
croce, iv-12-145: dura ancora quella riduzione e nificata (anche in una raffigurazione)
passato si sovrapponeva così alla vita reale e diventava vincolante; alla teologia del peccato
popoli, che uso ebbero di caratteri e che la sozietà vincolarono con leggi scritte,
nell'istesso tempo istituirono d'atti giuridici e solenni. lambruschini, 522: il
522: il metodo vi dev'essere; e il regolamento pratico lo determinerà: ma
determinerà: ma la legge che non intende e non deve prescriverlo, non deve né
prescriverlo, non deve né anco vincolarlo e turbarlo. leoni, 202: 1
le diano da se stessi in massa: e quello che v'ha di singolare in
essi, assicurano più la propria felicità e si esentano dal divorarsi tra loro.
anche il 90 % del valore delle importazioni e tuttavia continuare a vincolare il grosso dei
persona a comportarsi in un certo modo e, in partic., a compiere un
59-237: mi vincolai a tacere degli intermediari e manterrò la parola; ma pongo mallevadore
giunge fino a pretendere che si scoprano e non si pubblichino gli errori commessi dagli
la vincolava per sopprimere la sua personalità e fare di lei una ubbidiente creatura. rebora
gratitudine lo vincolava a una cugina povere e sola al mondo,... ella
di uscire tre i bagordi, il fango e la pioggia. 6. banc
una struttura. 8. ant. e letter. stringere, legare una persona o
lacci o catene per ostacolarne i movimenti e impedirne la fuga (anche con riferimento al
senza più arme nel pugno, fu preso e vincolato. -per estens. impacciare una
9. conferire a qualcuno il saldo e durevole possesso di un bene spirituale.
giustizia vincitrice, come poi fece e ordinò l'altre due alla religione ed
guarini, 442: alza la spada vincitrice e, dove / l'armi vede rubelle
, dove / l'armi vede rubelle e 'l giogo indegno, / ivi minaccia e
e 'l giogo indegno, / ivi minaccia e di ferir fa segno. magalotti,
magalotti, 4-89: il gran soccorso e l'armi vincitrici / accordar non credetti
dignità, essere sconfitti, occupati, e salire sul carro del vincitore che entra in
ecc. tavola ritonda, 1-4: e cavalieri molto si confortano, imperò che
onde nacque la discordia tra le dee e venus fu vincitrice. ariosto, 1-10:
sacada argivo restò vincitore né giuochi apollinari e terpandro vinse sei volte... ne'
abbattendoli l'uno dopo l'altro, e fu dichiarato vincitore della giostra. palazzeschi
di una competizione che contempla più gare e più classifiche parziali. 3. che
, a non volere ogni cosa distinguere e narrare, in cose infinite mi si puose
padre provinciale, alzantosi anche lui, e avviandosi verso l'uscio, dietro al
. -che riesce a piegare la resistenza e la ritrosia della persona amata e a
resistenza e la ritrosia della persona amata e a conquistarne l'affetto. -anche:
eo starò soferidore, / che più da e divien, se dura / chi combatte
, ivi depose / le sue vittoriose e sacre foglie. rime anonime napoletane del quattrocento
d'amor l'alta vittoria, / e qual di me vi fece eterno dono,
desiderio di vedervi cavalieri virili, sì e per sì fatto modo, che siate vincitori
nemici sono il dimonio, il mondo e la carne. dell'uva, 24:
/ che 'n se stessa tranquilla, e mansueta empi ministri in sofferir debella.
parte vincitrice; ricordandomi che la umanità e modestia di que'magnanimi e savi romani
che la umanità e modestia di que'magnanimi e savi romani negava il trionfo alle vittorie
che si attua concretamente superando ogni ostacolo e ogni opposizione (una dottrina, un'
sorse il dì vaticinato dai veggenti d'israele e fra 7. che appare di
è vincitora / de tute asprezze le seconde e prime. 8. figur.
come il flutto vincitor si estolle, / e per i campi predator si stende,
campi predator si stende, / come sonante e rapido / nei vortici trasporta alberi e
e rapido / nei vortici trasporta alberi e zolle! arici, iii-95: a men
, il tronco investe / di foco, e già palese all'altre fiondi / si
). -anche in posizione pred. e con valore avverb. algarotti, 1-ix-256
pascea per l'egre membra, / e correa vincitor di vena in vena, /
dal sugo della sacra pianta, / e in tepido vapore esala, e sfuma.
, / e in tepido vapore esala, e sfuma. = nome d'agente da
. anche -ci). ant. e letter. denominazione comune di varie specie
di varie specie di salici da vimini e, in partic., del salix
tenea le parti di sotto del pantano e le lievi ulve, e 'giunchi,
del pantano e le lievi ulve, e 'giunchi, e 'vinchi del pantano
le lievi ulve, e 'giunchi, e 'vinchi del pantano. paganino bonafè
piantare di vinci / in ceda lunga e tutto linci. leonardo, 2-535: nascano
venchi. alfieri, 8-339: in vaga e piana forma e umil salita, /
8-339: in vaga e piana forma e umil salita, / altro ben culto monticel
/ sfuggi ove il vinco rigoglioso cresce / e gli arbor troppo degli stagni amici.
lo trunco de l'arbore con restuppio e vinchio e con la soa docta indricza lo
de l'arbore con restuppio e vinchio e con la soa docta indricza lo foco al
il tronco con vinco di salce, e bene stretto. crescenzi volgar., 10-37
come si piglino i pesci con ceste e altri strumenti fatti di vinchi. savonarola,
: poi bel bello va infondendolo / e il vergheggia e lo distempere / quindi
bel bello va infondendolo / e il vergheggia e lo distempere / quindi e quinci /
il vergheggia e lo distempere / quindi e quinci / con di giunchi o pur di
la cavezza ch'era dietro alla sella e altre funicelle e vinchi ritorti, fanno un
era dietro alla sella e altre funicelle e vinchi ritorti, fanno un ordigno a
i segatori / mietean le spighe; e le recise manne / altre in terra
/ altre in terra cadean tra solco e solco, / altre con vinchi le venian
giornata a intrecciar panieri, corbelli, cofani e cesti, per consiglio delle buove vicine
s'attacca / questo mio senso lacrimoso e vibro. 4. dimin.
evoluzione popolare si è avuto dapprima vinchio e successivamente, dal forma plur. vinchi
altri (per esempio, il d. e. i.) postulano un lat
specie di salcio che facilmente si piega e si torce in tutti i versi, ma
in pezzi. -poco cotto e mal lievitato (il pane).
: pane vinco, perché poco cotto. e anche dicono: 'pane salcigno'.
mazzini, 40-10: dai cittadini polzi e bedeschi voi siete giàda più giorni informato ch'
avvicinamento che è stato fra il gargani e la signora giulia, non vincolati da legami
piovene, 15-10: quando si sentì vincolato e a posto con la sua coscienza cominciò
accademie, le quali comandavano la sola e pura imitazione. rebora, 3-i-247:
abbastanza per far guerra; ma l'inghilterra e l'america sono vincolate da interessi commerciali
dote consista parte in beni liberi, e parte in vincolati. carducci, iii-21-269
determinate condizioni di prezzo, di pagamento e di tempo d'esecuzione (un ordine
vincolato: costo dovuto a impegni pregressi e non direttamente alla produzione. 6.
senza grazia è morta a dio; / e smarrisce la grazia, allor che 'l
deforme il suo giocondo / primiero aspetto, e il suo poter natio, / vincolato
p p 8. ant. e letter. legato, avvinto; incatenato.
finalmente a poco a poco in tante / e così strane vie preso alla rete /
preso alla rete / l'acido resta, e ne'suoi torti giri / l'alcali
giri / l'alcali tienlo vincolato, e allora / senz'altro mormorio tutto risiede
3-2: il nostro secolo, più avaro e perciò più sagace, l'ha ritrovata
mosco via. vincolatóre, agg. e sm. (femm. -tricé).
269: si tratta solo di abrogare leggi e norme vin- colatrici, le quali creano
della vincolazione de'beni per oggetti particolari e propri delle persone sui uris.
norme, regole, condizioni. e. cecchi, 13-81: vedere fino a
sottoporre determinati settori di attività a vincoli e limitazioni. m. pantaleoni [
volta: quella che consiste nel vincolismo e quella che consiste nel militarismo...
. noi pensiamo che la perdita diretta e indiretta che il paese annualmente subisce per
per opera del vincolismo sia tripla, e forse quadrupla, del costo dell'esercito
). dir. che pone limitazioni e vincoli legali in un campo di attività precedentemente
alla beffa di dovere, sott'altri nomi e con infiniti pretesti, indennizzare gli enti
benevolenza reciproca, di amore. appassionato e corrisposto; unione sentimentale; stretta comunione
, sì lo caccia da sé, e dissolve il vincolo della amicizia, il quale
: lei che era grandissima maga, e potendo più nel pecto suo l'amore
l'amore inverso iasone che el vinculo e obligo paterno, con sue erbe e
vinculo e obligo paterno, con sue erbe e incanti feci vincitore iasone e rapito el
sue erbe e incanti feci vincitore iasone e rapito el vello con lui se n'andò
de'cittadini l'uno con l'altro; e come manca questo, manca il fondamento
che si dimentichin le cose / passate, e ch'infra noi segua uno stretto /
, 4: la chiesa di cristo e quella moltitudine d'uomini, che tutti hanno
tutti hanno una stessa relazione verso cristo e sono tutti con un certo vincolo istes-
cristo, ma quale è questo vincolo, e questa relazione? s. maria maddalena
errore. legati con vincoli di religiosa e spirituale dipendensa al loro pastore, essi lo
vanti / quel che le nazion varie e remote / vincolo unì? arici,
/ quel vincolo rannodi / che vivi e morti ad unico / padre raggiugne in ciel
si è già parlato, troviamo i fratricidi e parricidi e rei di frode verso i
parlato, troviamo i fratricidi e parricidi e rei di frode verso i clienti, a
società umana. guicciardini, 2-2-380: e questo è più necessario a noi che
. leopardi, v-555: il vincolo e il freno delle leggi e della forza pubblica
: il vincolo e il freno delle leggi e della forza pubblica, che sembra ora
riconosciuta per insufficientissima a ritenere del male e molto più a stimolare al bene. einaudi
morta, ed io sono libero, e prego però vs. a tener modo per
nella medesima bolla assicurato da ogni evizione e molestia, mentre per essa si tolgono
altre robbe soggiacessero, liberandoli totalmente, e trasferendoli tutti nel prezzo, nel quale entra
, di stretta connessione, di concatenazione e correlazione logica o sintattica. -anche: ciò
menta, il grano in gioglio, e il basilico in serpello. pallavicino, 1-577
le collegazioni di questo mondo sono frali e pericolose: frali, perocché il loro
ci soggettiamo se non con grande stento e fatica. cesarotti, 1-i-37: logica sarà
del vincolo che le lega tra loro, e di tutti quei rapporti di dipendenza che
dipendenza che ne formano un tutto subordinato e connesso. rosmini, 1-210: l'io
posto come vincolo di tutte le rappresentazioni, e che remhold avea fatto sinonimo di coscienza
l'atto primo di tutto lo scibile e di tutte le cose. b. croce
croce, ii12- 260: nell'una e nell'altra definizione c'è la coscienza del
del vincolo della storia con la pratica e con la morale. sinisgalli, 6-118
quanto riguarda i vincoli tra l'uomo e la casa. -in espressioni comparai
avendo le sfere, che son le vere e principali parti di quella massa, bisogno
di vincolo o di legame le congiunga e le tenga insieme, elle stesse bastano a
, entrano nel composto d'innumerabili corpi e sono come il vincolo generale delpuni- verso
. della giustificazione, debbe ancora, e puote l'uomo considerare cinque cose. e
e puote l'uomo considerare cinque cose. e la prima si è considerare da quanti
prima si è considerare da quanti, e quali vincoli iddio l'ha liberato,
d'essere sciolto dal vincolo del corpo e d'esser con cristo. s. caterina
dal corpo, che è el maggiore e più forte vinculo che abbino li uomini,
più forte vinculo che abbino li uomini, e però dissono e'filosofi che la morte
toltasi dal volto la maschera della dissimulazione e sprezzati tutti i riguardi, che l'obbligavano
, passando ad altri monasteri con esemplarissima e rara schiettezza. salvini, 39-iii-52: sul
liberata acquista un so che d'indivinamento e d'antivedere delicato. bottali, 3-2-105
, i pentagoni,... e l'altre umane operazioni o buone, o
2-xiii-115: allorché l'impero cadde, e divisi i popoli fra di loro divenne
popoli fra di loro divenne l'europa e molto più l'italia una selva di repubbliche
molto più l'italia una selva di repubbliche e di domini, tosto che per necessità
, iii-4-328: i due federici, e li altri che violarono 1 diritti dei loro
son questi tempi da sfiaccolarsi fra baci e carezze di 'vergini': altre e molte battaglie
fra baci e carezze di 'vergini': altre e molte battaglie sono da combattere, se
iii-27-4: erano, in quegli stessi e in altri popoli, bisogni di garanzie giuridiche
garanzie giuridiche, di partecipazione all'amministrazione e al governo...; e in
amministrazione e al governo...; e in altri... in cui
regimi rappresentativi già erano in atto per lunga e graduale formazione, come in inghilterra,
inghilterra, esigenza di togliere superstiti vincoli e disuguaglianze. einaudi, 1-83: nell'africa
, xi- 90: il matto e il povero nella mente dell'arabo sono un
meglio: l'uomo che non fa conti e non ha vincoli, che è armato
una limitazione, ma una mamma semplice e buona, una popolana dal cuore sereno
uomo, del capo, nella famiglia e nel mondo. 5. ant
mondo. 5. ant. e letter. ciò che lega, tiene congiunto
catena con cui si stringono le mani e i piedi di una persona, in
(per lo più al plur. e nell'espressione in vincoli). landino
per pietà gli donorono la vita: e infilzatolo per piedi con uno vincolo lasciorono
con uno vincolo lasciorono nella selva: e trovato da'pastori fu dato a polibio re
dato a polibio re di corinto: e da quello fu nutrito per suo. s
arienti, 403: uno omo savio e intelligente, quando è posto in carcere e
e intelligente, quando è posto in carcere e in vinculi, molto più s'attnsta
in vinculi, molto più s'attnsta e afflige che non fa uno scioco e
attnsta e afflige che non fa uno scioco e ignaro. filangieri, i-655: essi
o spine, o flagelli, rinnegamento e vergogna, soma e ambascia, sete e
flagelli, rinnegamento e vergogna, soma e ambascia, sete e fame, sanie
e vergogna, soma e ambascia, sete e fame, sanie e sangue, o
ambascia, sete e fame, sanie e sangue, o passione di cristo e del
sanie e sangue, o passione di cristo e del mondo, o vittoria di là
te ne ricordi, digiuno, vincoli e nerbate. -abbraccio forte, vigoroso
nerbate. -abbraccio forte, vigoroso e appassionato. prati, ii-22: el
collegato al sacco che contiene il paracadute e che, entrando in tensione, ne
le undici similari tossa, parti durissime e secche, sostenimento di tutto il corpo;
legamento, ch'è quasi un filo grosso e alquanto duro, vincolo dell'ossa e
e alquanto duro, vincolo dell'ossa e delle cartilagini. onofri, 11-12: quan-
perché dentro me troppo ti sento, / e fibra cede a fibra, / e
e fibra cede a fibra, / e il legame dei liquidi si scioglie, /
il legame dei liquidi si scioglie, / e il vincolo d'ogni osso si rallenta
d'ogni osso si rallenta, / e mi piango perduto nell'eccesso: / privo
. = comp. da vino e colorimetro (v.). vincristina
= comp. da vin [ca \ e cristallo] (v.).
stanziata nell'europa centrale tra il danubio e le alpi, sottomessa dai romani nel 15
. c. - anche sostant (e al plur. può indicare la popolazione
(véndice), agg. ant. e letter. che vendica un grave torto
vide] non aver preso per refugio e scampo se non richiamar dal mare le
su nebuloso trono / infra 1 fulmine e 'l tuono / la giustizia del del,
irrevocabil voce. metastasio, 1-i-202: e poi / vincidice di sua morte / il
patroclo, in salvo ti credesti, e nullo / terror ti prese del lontano
di mentana superbo vindice, / vieni e narra palermo e roma / in capitolìo a
vindice, / vieni e narra palermo e roma / in capitolìo a camillo.
mentre tu, svelto odiatore / di salmerìe e di scorte / con silenzioso ardimento /
caso impedito, / acciò che 'l crudo e scelerato eccesso / che dianzi fatto avean
5-27: o speranza del regno, e della chiesa! / lasciami rasciugar cote-
persia il costume, / vindice chiama e testimonio un nume. cesarotti, 1-vii-213
ardimento / la forza in sua difesa, e la parola; / ma sola non
/ ma sola non potè fanciulla, e ignuda / vincer l'età vini, tiranna
/ vincer l'età vini, tiranna, e cruda. goldoni, ix-136: tante
. goldoni, ix-136: tante pene crudeli e tante morti / prova, barbaro re
era mostrato vindice accerrimo della giustizia, e della franchezza con punire severamente i ribel
4-1-145: ma questo vindice dell'innocenza e della ragione perché si nasconde? periodici popolari
vindice di se stesso contro di essa e respingente lungi da se il passato come il
di un'onta; ma, vero e infaticato autore, si contemplava nella storia
1-81: gli scrittori della 'ronda', vindici e custodi della tradizione, dovrebbero preparare un
gadda conti, 2-439: cu stodi e vindici della dignità del nostro popolo, giuriamo
che vindice / quel tricolore s'alzi e si svincoli, / o esperto di risurrezione
. col signif. di 'difensore, garante'e poi del linguaggio co mune
slave del friuli, della bassa stiria e della carniola. cattaneo, iii-2-85:
, iii-2-85: gli slavi del friuli, e quelli di tolmino, di gorizia,
, che si stende poi nella carniola e nella bassa stiria. vindobonènse,
io dovrei regalarvi delle vindobonensi. c. e. gadda, 16-72: manchevole il
boiardo, 2-12: approssimate le vinee e le testitudini ai muri, incominciò a
. erano le torri, le vinee e le elepoli, le sambuche, le testuggini
testuggini, gli arieti, le baliste e le catapulte. c. papini, 476
in esso i guastatori, coperti da lunghe e grosse tavole, accommodate in figura di
crudo contra il fuoco (che vinee, e portici nominavansi anticamente) e con le
vinee, e portici nominavansi anticamente) e con le zappe, e con li picconi
anticamente) e con le zappe, e con li picconi scavassero nel più basso
, 1-497: si ride il piemonte, e la fiandra de suoi balestroni da noce
appressavano alle mura, le foravano, e formavano delle cave al di sotto.
assalti, si coprivano colle testuggini vineate e altri simili artificii. vinèca,
aretino, 10-32: mastica pane e sputaccio, e nel porre le labbra
, 10-32: mastica pane e sputaccio, e nel porre le labbra a la tazza
bere, perché lo schifo del vaso e l'odore de la vineca torrebbe la sete
vinèlla, sf. ant. vino leggero e di gusto gradevole. bracciolini,
, / mi fan viver contento, e senza costo, / e senza emulazione,
contento, e senza costo, / e senza emulazione, e senza lite.
senza costo, / e senza emulazione, e senza lite. = dimin.
al torchio, ma meglio è pestarle e pestando con il mazzapicchio cavarne quel che
ausi 100 un mastello d'uva di monte e 60 o 70 il vinello. bacchelli
il vinello. bacchelli, 2-xxiii-45: e vino fosse, e fosse nuovo, magari
bacchelli, 2-xxiii-45: e vino fosse, e fosse nuovo, magari mostoso e turbolento
, e fosse nuovo, magari mostoso e turbolento; ma è di solito un vinello
turbolento; ma è di solito un vinello e una risciacquatura di fiasco, o sciapa
devono bersi sul luogo, così capricciosi e agili in questa nazione vinicola.
è esso pure una vinessa bastarda, e che pare una spremitura di mele cotte.
, / due 'n qualità, vinetici e citrini. sacchetti, v-263: de'giacinti
giacinti, è di due colori, e sono due in qualità, cioè vinetici e
e sono due in qualità, cioè vinetici e citrini. = deriv. da vino
vinetto bianco nel quale affogavo la noia, e un prospetto di colli apenninici meraviglioso.
dimin. di vino. vineziano e deriv., v. veneziano e deriv
vineziano e deriv., v. veneziano e deriv. vinge, sm.
sm. dial. ant. venti (e in composizione con numeri ordinali concorre alla
, canale di scolo. leggi e bandi, ix-143: qualunque contadino..
avere in debita forma rimesse, ricavate e nette non solo le fosse, ma
da connettere al fr. ant avene e al catal. avene 'baratro, abisso'.
colonie di mietitori, della madre di buoi e bufali -si visitò il terreno della
devono bersi sul luogo, così capricciosi e agili in questa nazione vinicola. idem,
. da vin (v. vino) e culture (v. coltura).
utilizzato l'intelligenza pronta, lo spirito modesto e attivo della figlia e l'aveva iniziata
lo spirito modesto e attivo della figlia e l'aveva iniziata -appena terminato il corso tecnico
, vinum (v. vino) e cultor -òris (v. cultore).
, già sterminati dalle lossere devastatrici e dalla progressiva viziatura delphumo. boccardo,
, i-794: la grande casa tra colonica e signorile, dominante l'immensa tenuta vinifera
massaia, iii-38: quella feccia inoltre e quella vinaccia, contenendo ancora molta sostanza
: dimandano i greci queste vene 'ciros', e da alcuni sono dette, per assimilarsi
delle viti, vinifere, nel colore e nella tortuosità, viti, e communemente da
nel colore e nella tortuosità, viti, e communemente da tutti varici.
. da vinum (v. vino) e dal tema di ferre 'portare'.
addirittura deciso di non vinificare più, e di vendere le sue uve agli altri.
= voce dotta, comp. da vino e dal tema dei comp. del lat
... vinificati sui loro posti e con vive vendemmiate non così tardi avevano tutt'
, padre gregor! vinificatore leale e sincero! che non sai dove stia di
non sai dove stia di casa l'imbonimento e la menzogna! che nemmeno ti sogni
nemmeno ti sogni di truccare il tuo vino e di ingannare il tuo cliente!
vinificazióne, sf. l'insieme delle operazioni e delle lavorazioni delle uve (come la
. = comp. da vinile e acetato (v.).
di un atomo di idrogeno con un vinile e costituisce un importante intermedio per la sintesi
. = comp. da vinile e acetilene (v.).
. = comp. da vinile e alcol (v.).
molto tossico ottenuto per reazione di acetilene e acido cloridrico, usato nella preparazione di
carbonio uniti da un doppio legame, e tre di idrogeno, che è in grado
estens. settore merceologico relativo alla produzione e diffusione dei dischi a microsolco, realizzati
gruppo vinile, non noto allo stato libero e di cui sono importanti i derivati per
(vìnnulo), agg. ant. e letter. longobardo. - anche sostant
tutte le nazioni germaniche usavano le barbe e le nutrivano lunghe, e però detti quasi
le barbe e le nutrivano lunghe, e però detti quasi longhibardi. carducci,
quasi longhibardi. carducci, iii-4-242: e quel cne avanza il vìnilo barbuto, /
cercando la libertà, trovasti / risse e tiranni, a l'oriente « o
/ aquila, vieni! » chiamasti. e venne. = da una voce
nome commerc., comp. da vinile e pelle (v.).
. = comp. da vinile e pirrolidone (v.).
. = comp. da vinile e toluene. vinismo, sm.
cause che più diminuiscono la volontà di lavoro e la vita attiva degli operai.
, compresi quelli ottenuti con uve secche e quelli preparati mediante la fermentazione di soluzioni
comunità europea distinguono i vini da tavola e i vini da tavola con indicazione geografica
alcolica non inferiore al 9 %; e i vini di qualità prodotti in regioni determinate
(d. o. c.) e, di qualifica superiore, ivini a denominazione
superiore, ivini a denominazione di origine controllata e garantita (d. o.
); in base alla struttura del prodotto e alle proprietà chimiche, è composto in
di polifenoli, che sono sostanze tanniche e coloranti, di fosfati, solfati e cloruri
tanniche e coloranti, di fosfati, solfati e cloruri di metalli alcalini, di sostanze
di sostanze azotate, come le proteine e gli amminoacidi, di pectine, enzimi e
e gli amminoacidi, di pectine, enzimi e vitamine; a seconda che vengano impiegate
di colore rosso più o meno intenso e dalle diverse tonalità o, anche,
chiaro, spesso con uvaggi di uva rossa e bianca. carta pisana di filadelfia,
'l vino, / fa. l desperad e nesio -e fa. l tornar plui
più che mezza lega / velando li occhi e con le gambe avvolte, / a
uve chiare non grasse né consumate, e in niuna parte corrotte, il vino
corrotte, il vino fanno più potente e meglio: e così le contrarie il contrario
vino fanno più potente e meglio: e così le contrarie il contrario adoperano.
nel tempo debito ricolto del vino, inebriò e, adddormentato nel tabernacolo suo, fu
leva fiamme grandissime di diversi colori; e dura il fiammeggiare quanto dura il vino.
/ bon cibi, buon'un- guenti e buon liquori, / che non potrebbe averli
arsicce fauci / la man concava usammo e tonde fresche, / che le tazze d'
fresche, / che le tazze d'argento e 'l vin di creta. parini,
, iii-340: io mangio poco, e non bevo vino: fo un pasto solo
poesia, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si
bicchiere / quando proprio si gela, e contempla il suo vino: / il colore
-vino caldo: vino riscaldato, addolcito e aromatizzato con cannella, chiodi di garofano
, chiodi di garofano, ecc. (e traduce il fr. vin brulé)
, usatissimo in 'vino brulé', latte brulé'e simili... alcuni dicono 'vino
dicono 'vino caldo'ed è il modo nostro e buono. moretti, 15-43: a
, a casa, si fa la partita e si beve il ponce o il vin
dei vini caratterizzati da alto tenore alcolico e più o meno notevole contenuto zuccherino;
da uve a sapore moscato, dolci e più o meno alcolici; i vini passiti
cui v. passito, n. 3 e passo3); e i vini conciati,
, n. 3 e passo3); e i vini conciati, di cui l'
marsala, ottenuto con aggiunte molto alcolizzate e di mosto cotto. paoletti, 1-2-354
francesi medesimi, quelli appunto riescono i migliori e più liquorosi. lastri, iii-165:
trovano più spiritosi, alquanto meno liquorosi e con una certa asprezza che si fa
quello, con particolari caratteristiche di freschezza e leggerezza, prodotto con l'ultima vendemmia
in toscana (ma anche in umbria e nel lazio) prodotto in partic.
partic. con uva malvasia, trebbiano (e altre in minore percentuale) fatte appassire
tribbiano prodotta in terreno detto galestro, e ben matura, e l'altro terzo
terreno detto galestro, e ben matura, e l'altro terzo deve essere uva detta
del sincero mosca- o di siracusa, e dell'ottimo vino di cipro. lastri,
. pratesi, 5-407: il suo vinsanto e il suo moscadello, giù in cantina
, in pietre, metalli, registri e magari in sacchi di grano, in botti
solenne in municipio, con 'vino d'onore'e discorsi, e una visita al prefetto
, con 'vino d'onore'e discorsi, e una visita al prefetto nei capoluoghi.
: sultano selim è di complessione corpulento e dedito al vino ed alle donne. brusoni
va intorno alla tavola abbracciando i commensali e baciando via via il collo ai mezzilitri.
-agg. invar. che ha una gradazione e tonalità di rosso per lo più cupa
tonalità di rosso per lo più cupa e intensa, tendente al viola (per
mille anni succiar quelle labra ver- migliuzze e quelle gote vino e ricotta. jahier,
labra ver- migliuzze e quelle gote vino e ricotta. jahier, 265: reduce che
penna rovesciata, rametto di geranio rosa e immensa dalia color vino sul cappello storto
ammobiliato, con tre trumeaux per ogni stanza e divani color vino. -al
: cucinato, per lo più stufato e a lungo, con tale bevanda.
'corpus domini'si è che 'l pane e 'l vino che piglia 'l prete nell'altare
a la messa si faccia verace corpo e sangue di cristo. panigarola, 260:
alle volte per le spezie del pane e del vino, alle volte per lo corpo
del vino, alle volte per lo corpo e sangue di cristo, et alle volte
non senta la solennità di quell'ora casta e soave in cui si rinnova il sacrificio
cui si rinnova il sacrificio del vino e del pane. 2. per
beono d'un vino che fanno di riso e di molte buone spezie. m.
di pomi granati, di mezzo sapore e dolze. boiardo, 1-32: per tutta
alcune fruttifere, di queste fanno vino e mele. pigafetta, 182: hanno vino
hanno vino de riso lambiccato più grande e meglio de quello de palma. romoli,
312: si fa vino di mela e per questo effetto si hanno da cogliere quando
hanno da cogliere quando son ben mature e dolci, e pistate in una tina,
quando son ben mature e dolci, e pistate in una tina, vi si ha
, vi si ha da mettervi acqua e porli poi al torcolo, perché gli esprima
. calvino, 10-25: pendono otri e bisacce di frutta candita, vino di datteri
marco apicio ingrassargli co fichi secchi, e ammazzarli per sazietà di subito dando loro bere
cioè sopra e'meriti della sua passione e della sua croce; ha imposto sopra
. foscolo, xv-m: soffocato dal sole e dalla polvere ho corso queste cinquanta miglia
miglia -e sempre pieno di voi, e vinto dal desiderio della mia patria, e
e vinto dal desiderio della mia patria, e funestato dalle disavventure de'miei cari -il
dalle disavventure de'miei cari -il mio 'olio'e il mio 'vino'è scarso a tante