se dunque i provvedimenti furono giovevoli, e furono fatti senza rimuovere le tortuosità
dante, purg., 25-109: e già venuto a l'ultima tortura / s'
tortura / s'era per noi, e vólto a la man destra, / ed
all'ultimo cerchio che si torce, e gira d'intorno, overo all'ultimo tormento
un ramo attuata per guidarne la crescita e favorirne la fortificazione; accartocciamento di un
ignudo, fra la gluma chiudente il seme e la penna, quando è secco,
la penna, quando è secco, e l'aria è asciutta, si torce tutto
, si torce tutto prestissimo spiralmente, e scortisce, e ad ogni poco d'umido
tutto prestissimo spiralmente, e scortisce, e ad ogni poco d'umido dell'aria che
penetri, prestissimo si raddrizza ed allunga, e tal veloce tortura o raddrizzamento, viene
. bencivenni, 7-68: questo studio e in alcune altre infìrmità de nervi,
di doversi seguire, come è nello spasmo e nel tremore e stupore e tortura di
come è nello spasmo e nel tremore e stupore e tortura di bocca. dolce,
nello spasmo e nel tremore e stupore e tortura di bocca. dolce, 6-73:
, alla tortura, agl'idropici, e alle febbri flegmatiche giovare. erbolario volgare,
maiorana... vale alla paralisia e al morbo caduco e alla tortura della bocca
vale alla paralisia e al morbo caduco e alla tortura della bocca. targioni pozzetti
è tutta dirittura, degni di venire e d'abitare con noi. s. caterina
tortura, ché fai el cuore dritto e non fitto, amando liberamente e non
cuore dritto e non fitto, amando liberamente e non attivamente la mia creatura papini,
, attraverso tante anime, delle segrete lordure e torture della vita umana.
comperava la cornice prima della pittura, e se non vi capiva, la tagliava e
e se non vi capiva, la tagliava e la malafede devriano lasciarla ai falsari.
, 1-i-311: della medesima ristrettezza di spirito e dalla imperfezione di ragionamento deriva l'altro
secolo, di adorarne i difetti stessi e dar la tortura all'ingegno per giustificarli
ingegno per giustificarli a dispetto della ragione e del gusto. donizetti, cxxxvii-274:
di una nazione... i professori e i letterati si sono messi alla tortura
per tirar in lungo il mio affare, e non firmare se non son sicuro.
mio cervello avvezzo a dare tanto poco e tanto adagio. -tenere alla tortura
formare un traghetto alla navigazione di bologna e di qui per linea retta al po,
buon miglio dalla casa de'vincenzi, e far caminare il detto reno per la torturata
penitenza corporale, mortificazione praticata volontariamente e protratta a lungo. papini
: ricorda gli asceti di tutti i tempi e di tutte le religioni che giungevano alla
un dolore). c. e. gadda, 23-188: cuore e torturanti
. e. gadda, 23-188: cuore e torturanti dolori reumatici mi rendono, oltre
pea, 3-117: palmirina lo guardò allontanarsi e si accorse che cervello, mettersi alla
, 173: tu sei spesso preoccupata. e anch'io pur se evito di parlarne
della pratica sbirresca, subito fu torturato e interrogato 'super aliis complicibus'. giordani,
, x-122: non è poi stoltissima e miseranda cosa incoronarsi una corilla dove fu
cosa incoronarsi una corilla dove fu carcerato e torturato il galileo? manzoni, pr.
, cooperò a far torturare, tanagliare e bruciare, come strega, una povera infelice
sottomesso a severissima disamina, subì mille strazi e una volta fu torturato 40 ore di
degli accusati politici ella nostra provincia, e che li tortura col bastone, è lazzaric
giovanissimo al partito bolscevico subì tre arresti e fu torturato dalla polizia zarista.
lietamente nell'anatomia di spropositi di stampatori e copisti, o nel torturare animali vivi
. far soffrire provocando dolori fisici acuti e lancinanti o, anche, ferite, lacerazioni
: martina, oltre alla sfinitezza del digiuno e lo sconquasso di quel brutto momento,
freddi: che erano torturati dai geloni e privi di cure: che erano nutriti
volutamente sconnesso per torturare i piedi, e, sopra a questo ritmo, i secchi
della morte mi farebbeno timido implorar tore e le grazie della vita. svevo, 5-152
molestare qualcuno con domande o richieste pressanti e continue o sottoponendolo a prove e a
pressanti e continue o sottoponendolo a prove e a situazioni particolarmente gravose o spiacevoli. -
odoardo accompagnò a passo a passo teresa e le parlò lungamente quasi importunandola...
, i-591: andava dalla cugina teresa e la torturava di domande su quella stagione a
l'ingegno con intensi sforzi di comprensione e di soluzione di problemi, difficoltà o
di problemi, difficoltà o quesiti molto complessi e assillanti. campailla, 370: le
ella muove nella generazione delle piante, e de'bruti, sono così inesplicabili cn'han
.. noi siamo troppo felici., e la felicità di due cuori che si
vostro contegno è un enimma che tortura e confonde la mia povera ragione. bacchelli,
244: il vento ululava sulle cime e mugghiava nelle valli e nei sua mente
vento ululava sulle cime e mugghiava nelle valli e nei sua mente, ecco quel ch'
della perfezione. -anche: forzare forme e contenuti traducendo dalla lingua originale. foscolo
ix-1-681: li seguono a torturare le odi e i cori dei greci e ridurli alle
le odi e i cori dei greci e ridurli alle strofe simmetriche delle nostre canzoni.
marzo 1854 (giornata bellissima): e subito disteso: le quartine furono torturate fino
torturate fino al 5 di aprile: e rimutati i primi due versi della seconda fino
particella pronom. lasciarsi affliggere da idee e pensieri angoscianti, penosi o assillanti; tormentarsi
'vecchio'vi sono pittori che si torturano, e forse in maggior quantità di quelli che
: gemito visse in un mondo di mummie e di pappagalli imbalsamati, pure la necessità
che perdona perché è incapace di rinunciare, e oggi offre la sua indulgenza per ritirarla
la sua indulgenza per ritirarla l'indomani, e continua così a torturare e a torturarsi
indomani, e continua così a torturare e a torturarsi. fenoglio, 5-iii-360: uscendo
scruta la trasognata fanciulla come chi non comprende e se ne tortura. arpino, 16-155
nostro vecchio generale di divisione mezzo strozzato e torturato con gioia crudele da que'frenetici
sì lunga ferocia, furono per me, e sono pur anche delitti imperdonabili da'signori
diceva un corpo oscenamente straziato a ferro e a fuoco che giaceva per terra, torturato
leoni, 50: l'assolutismo ora violento e dispotico commette vessazioni d'ogni maniera e
e dispotico commette vessazioni d'ogni maniera e più da questo mese arresti e per-
ogni maniera e più da questo mese arresti e per- quisiziorii a domicilio a persone onestissime
capelli con le due mani, pareva indecisa e torturata. -inquieto, travagliato (
, 492: sotto le sue superfici stridule e, dicasi pure, senza profondità di
sotto quei suoi colori acerbi, dissonanti e se vuoi velenosi, sta una ricerca,
torturato. 3. per simil. e al figur. eccessivamente elaborato, fino
: ella non mi passa le frasi torturate e che sanno troppo di rabesco, solito
scoglio di tutti i nemici delle tiritere e del brodo lungo. -distorto,
fenoglio, 5-i-1303: la voce degli arrivi e delle partenze usciva torturata dall'alto parlante
bocca torturata. torturatóre, agg. e sm. (femm. -tricé).
). che tortura, che pratica e infligge la tortura. -anche: che suscita
-anche: che suscita tormenti, pene e sofferenze (uno stato psichico).
di s. vece), e da fattore1, n. 2 (v
fu segretario del vicelegato vidoni in ferrara, e sanudo, lviii-151: sia lecito a
giurisdizione di tale autorità come supremi giudici e vicegerenti del principe loro per pietà (una
fu nel tempo mo poco dopo il mezzogiorno e fummo ricevuti da monsignor stesso collocata dal
non veni pacem mittere sed glaaium. » e rassembra (con partic. riferimento a quello
tificio). vece), e da gerente (v.).
che si turco, posto in serraglio e di carica in carica portato alla su
di terra. urbino monsignor grimaldi, e in suo luogo viene monsignor zucchelli,
vicis (v. vece), e da governatore (v.).
la riputava irragionevole. vece), e da luogotenente (v.).
a bambini o vece), e da grancancelliere (v.).
me solo hanno / lasciato di mio padre e trissino, 2-1-47: l'imperio
capi / magvicemadre / la cura, e non sen'piglian altro affanno. cinelli,
cinelli, gior de gli altri, e detti eran prefetti / d'illiria l'uno
l'imperio di ponente, posò la penna e la guardò un momento in silenzio, poi
religione, capo di tutti gli abati, e relicon un cenno affermativo del capo.
un cenno affermativo del capo. giosi e cancelliere delpimperio nell'italia,...
principio autoritario, in tutta la sua forza e laidezza. vece), e
e laidezza. vece), e da madre (v.).
vicis (v. vece), e da imperatore1 (v.). vicemaèstro
co- san paolo... e sian di preminenza maggiori a tutti i cavalieri
tom poema... e certo questo indugio m'è molestissimo e dannosis
. e certo questo indugio m'è molestissimo e dannosis maseo [s.
(v. vece), e da maestro1 (v.).
.). vece), e da inquisitore (v.).
. vicemarito, sm. amante (e ha valore scherz.).
). viceintendénte, sm. e f. funzionario di grado im
sui due piedi, dal talamo e di palazzo, se il povero stipendiato
: egli deve intervenire in vari consigli, e quindi vicemanto, nel contentarla, dimenticava di
di vicis (v. vece), e da marito (v.).
v.). vece), e da intendente2 (v.).
(v. vece), e da ministro (v.).
gali con un uomo (e ha valore scherz.).
(v. vece), e da moglie (v.).
: nota, lettore, isvariate vicende e casi che. ffa la fortuna del secolo
delfico, ii-16: acciocché i ragionamenti e le prove abbiano un più saldo e reale
ragionamenti e le prove abbiano un più saldo e reale appoggio, si è stimato poter
quel popolo di cui più conosciamo le vicende e gli avvenimenti. b. croce,
. croce, iii-27-181: nel riguardo morale e politico, un paragone che si fosse
. il più savio uomo de'greci e 'l milior parliere, sicché per lo grande
grande senno che i. llui regnava e per lo bene dire metteva in compimento le
2. successione per lo più regolare e ciclica di fenomeni naturali. -in partic
: mentre ch'elli pigliano nutrimento, e la notte fae la sua vicenda. seneca
il continuo ordine de'fati le mena e non si possono mutare nel loro corso
preteriron mai i corsi loro: il sole e la luna non mutaron giammai le lor
all'intensità ed alle vicende del calore e del freddo cui va soggetto un paese,
settimane fu una vicenda continua di neve e di nebbie -le strade impraticabili. bacchelli,
soggetti a cui essi fanno capo) e l'estinzione (ed è proprio del linguaggio
una digressione laudativa della vita pastorale; e con opportuna vicenda spesso trattiene e rallegra la
; e con opportuna vicenda spesso trattiene e rallegra la mente con qualche favoloso passaggio
confessato la sua avversione per le scazzottature e le pistolettate, ma insistè per un film
coltivarsi a riso per tre anni, e quindi coltivarsi all'asciutto e subire un'
tre anni, e quindi coltivarsi all'asciutto e subire un'altra coltivazione.
i lenti bovi, / vanno, e con la vicenda dei ginocchi, / ma
deputati sulle vicende o man- dre, e pene di dette bestie a far danno.
in francia per procurare le sue vicende e là trovò un suo amico della sua cittade
là trovò un suo amico della sua cittade e della sua parte molto ricco d'avere
infino a città per alcuna mia vicenda: e porto queste cose a ser bonaccori da
lingua, avea commesse le sue vicende e elli soprastava ad orazioni e ne
le sue vicende e elli soprastava ad orazioni e ne la contemplazione.
la cittade richiede a le sue arti e a le sue difensioni vicenda avere e fratellanza
e a le sue difensioni vicenda avere e fratellanza con le circa- vicine cittadi.
marinari, perché usassero con esse; e con certi sughi d'erbe, bagnavano
le parti genitali dell'uomo, per ingrossarli e replicar più volte le vicende.
17-4-8: le cicogne, quando loro padre e madre per vecchiaia perdono le penne,
membra, procacciano loro l'esca, e con piatosa vicenda, essendo giovani,
chiamato ché gran disonore è sempre ricevere e niente dare. s. bargagli,
vo'più dire. statuto dell'università e arte della lana di siena, 254:
arte da carda, ne la pila. e la vicenda del conciare de li panni
di cui debbia essare, senza frode e malizia alcuna. esopo volgar., 5-210
a vicenda ciascuna al giudizio, / dicono e odono e poi son giù volte.
ciascuna al giudizio, / dicono e odono e poi son giù volte. giustino volgar
tra le reali puttane di eletta bellezza e nobiltà. cassiano volgar., 17
, 28-54: pigliano la fanciulla, e piacer n'hanno / or l'un or
or l'un or d'altro in caritade e in pace, / come a vicenda
usarono di cantar solamente a voce sola, e s'erano più musici cantavano a vicenda
, i più esperti convengono in una stanza e criticano e difendono a vicenda i poeti
esperti convengono in una stanza e criticano e difendono a vicenda i poeti classici.
di fumo nel naso, negli orecchi e nella nuca. bernari, 7-239: per
compresse gelate, diveniva a vicenda livido e paonazzo, e, con una voce
, diveniva a vicenda livido e paonazzo, e, con una voce che pareva un
documenti della milizia italiana, i-37: possano e detti pennonieri, consiglieri costituire sindico per
pennonieri, consiglieri costituire sindico per vicenda e per nome de la lega d'essi
la lega d'essi, ciò è pennonieri e consigliere ciascuno per vicenda e per nome
è pennonieri e consigliere ciascuno per vicenda e per nome de la sua lega. documenti
el reggimento de la dita cità, contà e destretto... al reverendissimo in
cristo padre misser... in nome e in vizenda del nostro signor misser lo
= da un lat. volg. e poi mediev. * vicenda, neutro plur
. (vicèndó). ant. e letter. avvicendarsi in un incarico a
delle sue forze con vicendevoli danni dell'una e dell'altra. bembo, 10-vi-370:
perché il vicendevole amore fra l'iddio e l'uomo è stato cagione ch'egli sia
dal bel bianco / vicen- devol conforto e leggiadria. g. gozzi, i-14-220:
furono presi di vicendevole amore un villanello e una villanella. manzoni, pr. sp
inquieta di cari assenti, il tormento e il ribrezzo vicendevole. moravia, viii-44
di qualità superiore, che il regista e i collaboratori siano legati già in precedenza
legati già in precedenza da vicendevole stima e amicizia. 2. che si
. vicendevolézza, sf. ant. e letter. l'essere reciproco, scambievole
sarebbe... un levar la mutazione e vicendevolezza delle cose terrene. f.
sono nel mezzo della parte di sotto, e si sono tralasciate, furono queste adoperate
la terra s'elli fossero de tanta concordia e bona volun- tade, ca visendevelemente fesseno
ch'elli enno tenuti, genga questione e grevega. bembo, iii-403: amendue si
, iii-403: amendue si pascono vicendevolmente e di quello del compagno e del suo.
pascono vicendevolmente e di quello del compagno e del suo. c. campana
vicendevolmente il riamare / soavissimo ardor muore e raccende, / di qua lungi e di
muore e raccende, / di qua lungi e di là parte la noia / di
parte la noia / di là corre e di qua diletto e gioia. parini,
/ di là corre e di qua diletto e gioia. parini, 851: gli uomini
disposti a fare dalla divina provvidenza, e sospinti dalla natura per soccorrersi vicendevolmente e
e sospinti dalla natura per soccorrersi vicendevolmente e per illuminarsi l'un l'altro sopra la
. carducci, ii-1-190: manca l'anima e la vita che vicendevolmente si comunica dove
escono, tenendosi vicendevolmente la mano sulla spalla e parlandosi inteneriti. 2. ant
basse, sì come se vicendevolmente fastidioso fango e 'l cielo sguardi, tutte l'altre
di quale che stato si sia, essere e felice e misero più volte nella vita
stato si sia, essere e felice e misero più volte nella vita sua. g
gli porgono alimento, come l'una e l'altra delle poppe della madre o balia
. stor. in roma antica, sacrifìci e giochi che il senato promuoveva per chiedere
promuoveva per chiedere agli dei la conservazione e la salute degli imperatori, al ventesimo
, comp. da vicies 'venti volte'e da un deriv. da annus (v
di nomi; una de'propri, e tre degli appellativi: cioè una degli appellativi
i quali sono stati da'granatici, e senza dubbio male, nominati vicenomi'. muzio
, vicenome, partefice, giuntura, e sì fatti. a. f. bertini
vicis (v. vece), e da nome (v.).
lucina, il cardinale pietro barbo veneziano e vescovo vicentino e cardinale di san marco
cardinale pietro barbo veneziano e vescovo vicentino e cardinale di san marco. leoni,
affollato popolo, il suono delle musiche e il tuonar de'cannoni. ojetti, ii-311
, ii-311: chi conosce vicenza e i vicentini già s'immaginava che le cerimonie
dopo essere stato bagnato con panna liquida e latte, cosparso di un trito di
di un trito di cipolla, prezzemolo e aglio mescolato con parmigiano grattugiato.
alla vicentina, rimase un attimo pensieroso e rispose: « per me, il
varietà di dialetto veneto parlato a vicenza e nelle immediate vicinanze. 4.
sterminò nel trevigiano, vicentino, veronese e mantovano. vicepadre, sm.
vicis (v. vece), e da padre (v.).
: di presente il mandò per legato / e vecepapa in tutta lombardia. b.
vicis (v. vece), e da papa1 (v.).
vicis (v. vece), e da parroco (v.).
vicis (v. vece), e da patriarca (v.).
posto immediatamente inferiore a quello di prefetto e in caso di necessità lo sostituisce.
la prefettura. m'invitò a questo curioso e interessante esame il figlio del vice prefetto
, stonando, l'tnno dei lavoratori'e 'bandiera rossa', e un'altra canzone,
tnno dei lavoratori'e 'bandiera rossa', e un'altra canzone, quella per i
a iglesias quando c'era stato lo sciopero e il viceprefetto aveva ordinato il fuoco ai
vicis (v. vece), e da prefetto1 (v.).
vicis (v. vece), e da prefettura (v.).
.). viceprèside, sm. e f. insegnante che collabora con il
il preside nel governo di un istituto scolastico e all'oc- correnza lo sostituisce.
con incarico di sostituire i professori mancanti e con lo stipendio fissato dalla legge al
vicis (v. vece), e da preside (v.).
vicepresidènte (vice presidènte), sm. e f. chi, nell'ambito di
quella di presidente, collabora con lui e, in caso di sua assenza o impedimento
, il frelimo ha i suoi uffici e vi risiede il suo vicepresidente marcelino dos santos
vicis (v. vece), e da presidente (v.).
, facendo grazia ai ministeriali dei segretari e dei questori, si contentavano di scombussolare
non so aegli sia stato mai in inghilterra e se vi abbia provato la stessa ammirante
inglesi la presidenza dovrebbe toccare a lui e la vice-presidenza a me. brignetti,
vicis (v. vece), e da presidenza (v.).
l'incarico di collaborare con il titolare e di sostituirlo in caso di sua assenza
consiglio provinciale, per circa venti anni. e. cecchi, 8-30: il senso
parti della reggia son di per sé vive e parlanti. la saletta col leggiadro trono
vicis (v. vece), e da pretore (v.).
vicis (v. vece), e da pretura (v.).
a quello di priore, collabora con lui e all'oc- correnza lo sostituisce.
vicis (v. vece), e da priore (v.).
territorio distaccato da un più ampio dominio e costituito in entità politico-am- minitrativa a sé
riuscì lo smembrar la cina dal giappone e formarla tutta da sé viceprovincia. =
vicis (v. vece), e da provincia (v.).
: era già morto il padre gaspar berzeo e per lettera chiusa lasciata dal saverio quando
cina, dichiarato successore nel carico di rettore e viceprovinciale dell'india, il padre melchior
vicis (v. vece), e da provinciale, n. 23 (v
quello di questore di cui è collaboratore e che, all'occorrenza, lo sostituisce.
vicis (v. vece), e da questore1 (v.).
dominio ma non facente parte del vero e proprio regno (ad esempio, una
. ariosto, 18-96: in fenicia e in palestina venne, / e tanto,
fenicia e in palestina venne, / e tanto, ch'ad astolfo ne diè spia
napoli, il quale è tenuto per severo e giusto. a. tiepolo, lii-5-205
alpapparir del cannone il viceré con la moglie e i figli, ritirandosi al molo,
1656, attribuita la pestilenza agli spagnoli e allo stesso viceré per rovinare il popolo
di magnifiche lodi; che il cardinal borghese e il viceré di napoli, don pietro
possibile intraprendere una lotta seria contro il feudalismo e i residui di vita spagnuola. questa
vicis (v. vece), e da ré1 (v.).
la rivoluzione, la libertà di stampa e i documenti trovati nella cancelleria vicereale e
e i documenti trovati nella cancelleria vicereale e nell'archivio della polizia di milano per iscoprirlo
milano per iscoprirlo quanto profondo ipocrita. e. cecchi, 6-364: anzi, quel
, quel ludibrio che dalle sue astuzie e dalla sua impunità si rovesciava addosso agli
impunità si rovesciava addosso agli sbirri, e montava, con ogni nuova e più enorme
sbirri, e montava, con ogni nuova e più enorme beffa, fin quasi a
vicis (v. vece), e da reale1 (v.).
s -anche: l'ufficio di viceré e la durata di tale ufficio. stampa
toson d'oro, il vicereame in aragona e in sicilia. bacchetti, 2-xix-181:
si preparava a diventare con renitenze tradizionali e indipendenti, aa borbonica, sabauda;
da vecchia, moderna; da vicereame feudale e spagnolo, provincia regnicola e borghese.
vicereame feudale e spagnolo, provincia regnicola e borghese. viceregale, agg. vicereale
vicis (v. vece), e da regale1 (v.).
di maestro segreto, collaborava con lui e all'occorren stituisce un superiore
mantenuta, aumentata, grande, universale; e così pochi signori, molti signori,
, per sorte, per successione, e insieme il signor principale, il sostituto,
mazzini, 55- 104: l'austria e i suoi vice-reggenti in italia ci sprezzavano
sprezzavano allora: oggi ci temono, e spegnerebbero le agitazioni in sul nascere.
fu, per ogniuno delli electori presenti e viceregenti delli absenti, exercitato l'offizio e
e viceregenti delli absenti, exercitato l'offizio e ministerio suo. = voce
vicis (v. vece), e da reggente (v.).
a napoli, dove le sarà di brieve e starà sotto il governo di la viceregina
anno dello scrittoio, senza i presenti, e si ha per cosa certa che pagava
anche titolava di vigliacchi l'italiani, e mandava i suoi versi a milano perché fossero
versi a milano perché fossero ve- uti e approvati. = voce dotta, comp
vicis (v. vece), e da regina (v.).
che, non facendo conto dell'autorità e reputazion viceregia, fu un altro marcantonio con
vicis (v. vece), e da regio1 (v.).
tornò da roma con altri esuli napoletani, e fece, come era da prevedere,
viceré. -anche: la carica di viceré e la durata di tale carica.
. colombo], 86: con aperte e chiare parole gli dichiaravano i limiti e
e chiare parole gli dichiaravano i limiti e confini del suo ammiragliato e viceregnato.
i limiti e confini del suo ammiragliato e viceregnato. basadonna, i-2-209: lo
di popoli servili, senza propria vita, e la nazione che copia parola per parola
aveva, l'antichissimo regno di napoli e di sicilia, avuto una grande storia
avuto una grande storia nel medio evo e si era ricomposto nel settecento dopo il
vicis (v. vece), e da regno (v.).
. v.]. 'vicerettorato': grado e ufficio di vicerettore. vicerettóre
di rettore, che collabora con lui e ah'accorrenza lo sostituisce. bembo
vicis (v. vece), e da rettore (v.).
ecc.), che collabora con lui e all'occorrenza lo sostituisce.
creduto piuttosto uno de'vice segretari; e mi disse che monseigneur era affaccendato.
vicis (v. vece), e da segretariot (v.).
vicis (v. vece), e da segreto1 (v.).
sm. stor. in età medievale e rinascimentale, titolare di un potere di natura
el cavallo verso quella parte. statuti e ordini di venezia (1477) [in
vicis (v. vece), e da signore (v.).
incarico di collaborare direttamente con il sindaco e all'occorrenza di sostituirlo. tommaseo
vicis (v. vece), e da sindaco (v.).
). vicesovrintendènte, sm. e f. burocr. nella polizia di
vicis (v. vece), e da sovrintendente per soprintendente (v.)
: con tutti i disavvantaggi degli articoli e vicecasi e vicetempi che ci convengono replicare a
tutti i disavvantaggi degli articoli e vicecasi e vicetempi che ci convengono replicare a ogni
vicis (v. vece), e da tempo (v.).
in senso opposto. manzoni, fermo e lucia, 93: gli atti più usuali
la mano destra nella larga manica sinistra e viceversa. carducci, ii-9-327: egli è
vagone, viaggiando da milano a roma e viceversa. incapacissimo di fare il male.
dopo di avermi squadrato dall'alto in basso e viceversa, mi chiese a bruciapelo:
centro de'gravi, cosicché abbia inondate e sommerse alcune parti del globo, lasciandone viceversa
corrispondono;... circa i vantaggi e gli svantaggi che ha la lingua italiana
la lingua italiana in confronto della latina, e viceversa. pirandello, 8-1048: così
un cristiano è insegnargli a non crederci, e viceversa. = voce dotta
). atteggiarsi secondo lo stile espressivo e intellettuale ritenuto tipico di giambattista vico (
vichianaménte, avv. secondo il pensiero e i modelli intellettuali di giambattista vico.
filosofia è la conoscenza della spiritualità, e la spiritualità è moralità, come si può
che non si possiede ossia non si produce e (per parlare vichia- namente) non
riferisce a giambattista vico (1668-1744) e alla sua filosofia della storia; ispirato
della storia; ispirato alle sue dottrine e ai suoi principi. carducci,
un accordo possibile tra le teoriche vichiane e i portati della scienza moderna. pasolini
, caricato di non sempre chiare (e per questo tanto più potentemente poetiche)
germaniche della scandinavia che tra l'viii e il ix sec. raggiunsero e occuparono l'
l'viii e il ix sec. raggiunsero e occuparono l'islanda, le isole britanniche
, le isole britanniche, la normandia e, in seguito, l'italia meridionale
italia meridionale. -anche sostant. (e al plur. designa per lo più
un'arma, ecc.). e. cecchi, 6-178: la spada d'
cecchi, 6-178: la spada d'ordinanza e una spada d'onore, quasi vikinga
. per estens. molto alto, biondo e con gli occhi azzurri (con partic
riferimento a individui scandinavi o nordeuropei, e può avere valore scherz.). -anche
,... diede subito, e con grande liberalità, il permesso di visitare
croce, ii-2-253: quell'unione di filosofia e filologia, che fu talvolta in lui
che fu talvolta in lui unione violenta e commistione di metodi, ricorse anche in
stradale secondaria... resta inutilizzata e inutilizzabile dal traffico che non sia strettamente
dal traffico che non sia strettamente locale e vicinale. -strada, via vicinale-
con l'adola di piero pagolo machiavelli e con due vie vicinali. capitoli detta
di vie, cioè quali siano le publiche e quali le private o vicinali. pascoli
vicinali. pascoli, i-559: vivranno liberi e sereni su quella terra che sarà una
centro urbano con la periferia, i dintorni e i centri urbani minori circonvicini.
vicinaménte, avv. ant. e letter. a poca distanza, nelle
: mandò un bando nel suo regno, e per tutti i regni vicinanti.
di firenze che. lla possissione di siena e di volterra, per la vicinanza che
'l detto castello ha colla nostra città e coll'altre di toscana. boccaccio, viii-2-40
, 6: la terza regione è calda e secca per la vicinanza de lo elemento
fuoco, che gli conferisce la calidità e la secchezza. passo, n-ii-251: era
del canale sono in vista molti vapori e moltissimi velieri. ungaretti, xi-125: un
.. l'accendimento della lussuria cresce e inforza. a. cocchi, 4-1-168:
camminando per le strade della città, e non vedendo alcuno per le vicinanze, s'
è gran cosa in amore la vicinanza e grand'agi può ella prestare a gli innamorati
innamorati vicini. boterò, i-420: e se ciò è vero ne'sudditi, molto
teco altro legame che quel della vicinanza e del timor delle tue forze. gualdo priorato
in signi opere di teologia e d'erudizione ecclesiastica, non ha fatto
d'erudizione ecclesiastica, non ha fatto e non fa anche oggidì produrre a'cattolici di
anche oggidì produrre a'cattolici di certe contrade e massimamente alla francia? foscolo, xiv-279
di salutarci al caffè alle nove. e poi è pericolosa quella vicinanza. se la
leopardi, iii-345: ora quantunque l'assuefazione e alquante conoscenze fatte m'abbiano un poco
conoscenze fatte m'abbiano un poco sedato e pacificato l'animo, non m'hanno
veruna del mondo mi compenserà della vicinanza e del presente e visibile amore de'miei
mondo mi compenserà della vicinanza e del presente e visibile amore de'miei genitori e fratelli
presente e visibile amore de'miei genitori e fratelli. moretti, il-mo: chi vive
cagionato, / ond'io vergogna ne porto e dottanza. cavalca, 20-332: si
si muove marta accompagnata di nobili donne e più altre della sua famiglia e di buoni
nobili donne e più altre della sua famiglia e di buoni e forti uomini che la
più altre della sua famiglia e di buoni e forti uomini che la portavano quasi a
uomini che la portavano quasi a braccia; e quasi tutta la sua vicinanza le andò
questo laberinto, saltai fuori del letto e gridai alla vicinanza quanto n'aveva nella
dante, conv., iv-iv-3: discordie e guerre conviene surgere intra regno e regno
discordie e guerre conviene surgere intra regno e regno, le quali sono tribulazioni de le
le quali sono tribulazioni de le cittadi, e per le cittadini de le vicinanze,
per le cittadini de le vicinanze, e per le vicinanze de le case, [
per le vicinanze de le case, [e per le case] de l'uomo
detta borgolungo, aveva molti fanciulli, e vincevano un'altra vicinanza, dove stavano molti
: è pur noto che ercole viaggiò e dimorò per alcun tempo in quelle vicinanze.
, 12-259: amo la svizzera, e l'alpi e la vicinanza, e tutto
: amo la svizzera, e l'alpi e la vicinanza, e tutto di questi
, e l'alpi e la vicinanza, e tutto di questi luoghi.
lii-6-219: per tentare l'ingresso d'italia e farvi acquisto, incontreriano opposizione dei maggiori
principid'europa, papa, re di spagna e repubblica di venezia, e di tutti
re di spagna e repubblica di venezia, e di tutti gli altri principi d'italia
dimmi... se la sola idea e vicinanza della primavera ti rallegra e ti
idea e vicinanza della primavera ti rallegra e ti consola. 6. attività,
passioni personali, cacciare dal seggio i ministn e giocarsene l'eredità a moscacieca, è
conti guidi] in assai buona amicizia e vicinanza con la città nostra. lettere
per oppormi ad ogni assalto... e anco per rimettere i senesi in libertà
del suo signore ci assicurò di favore e buona vicinanza. 8. stor.
antica repubblica di venezia, in friuli e nel cadore, stato giuridico di membro
noia omo q'è d'esmanga / e no vai una piuma de gaio; /
in cittadino dal consiglio... e se alcuna regola farà contro le premesse,
vicini in pubblica vicinanza... e giudica le cose civili. 9.
con la particella pronom. ant. e letter. essere confinante (due o più
van con essi, vi convertirono, e in brieve spazio vi battezzarono cinquecento cinquanta
cuore della penisola vicinano, si toccano e s'intrecciano insieme la toscana ed il
la toscana ed il lazio, firenze e roma. -con uso tr.
uso tr. fazio, i-10-81: e l'un de'bracci suoi distende e china
: e l'un de'bracci suoi distende e china [l'italia] / verso
, nel settentrione, / là dove istria e dalmazia vicina. -per estens
il soldo che noi diamo a voi e agli altri condottieri, facciamo a fine
fine di difendere le nostre terre, e per sottometterci le altrui, e massimamente
terre, e per sottometterci le altrui, e massimamente quelle che si partono dal bene
ha buona intelligenza coi signori polacchi, e vicina bene e amichevolmente, per il che
coi signori polacchi, e vicina bene e amichevolmente, per il che è assai amato
a essa. guittone, xxix-133: e de'te, amor bono portare / secondo
amor bono portare / secondo naturai legge e divina, / catuno a chi vicina /
ma sanza segno di pestilenzia alcuno; e vegnendole meno tutti e'sentimenti, non
d'infermità del corpo si sente venire meno e vicinarsi alla morte. 4
, 12-108: l'episodio di derivazione omerica e quello desunto dal ciclo d'artù vicinano
qualità di membro di una vi- cinia e dei diritti collegati a tale qualità. -in
edificio, nella stessa strada o nelle strade e nei luoghi contigui o, anche,
notte intorno a'tuo'pagliai, / e sì mi caccio a cantare a ricisa:
ricisa: / tu se'nel letto e scoppi dalle risa. aretino, 20-51:
rider fece il vicinato. manzoni, fermo e lucia, 518: guardava intorno a
castello era frequentato da tutti i signorotti e castellani minori del vicinato. sciascia,
, anche, il complesso degli stati e dei territori confinanti. lamenti storici.
, con vicinato pieno di guerre, e solo di questo cognome in italia.
. -per estens. rapporti di amicizia e solidarietà fra paesi confinanti o comunità vicine
. montale, 3-32: fra montecorvo e il verdaccio non correvano rapporti di buon
. unità sociale distinta per contiguità residenziale e per affinità etniche e socioeconomiche. 5
per contiguità residenziale e per affinità etniche e socioeconomiche. 5. locuz. avere
di dimensioni straordinarie (con valore iperb. e scherz.). lippi,
. vicinatóre, agg. e sm. anat. ant. che si
come via piuvica... allora sia e rimanga come via piu- vica. statuti
cura di interessi comuni sia privati sia pubblici e dotata di una propria elementare organizzazione (
le loro vi- cinie... e ivi deputar quattro de'più vecchi..
abbian a dare in nota li veri e medesimi confini. nievo, 129: io
protocollo d'una vicinia tenuta nel 1400 e d'allora in poi l'era sempre
vengono suddivisi in porzioni per essere utilizzati e goduti dai componenti. 2.
componenti. 2. nel parmense e nel bergamasco, territorio di una parrocchia
. generalmente dal concilio di trento, e dalle costituzioni apostoliche... si commettono
simile, più affine. c. e. gadda, 7-127: ai dialetti lombardi
lessicalmente, paiono essere 'sfuggiti'i nomi e gli aggettivi trisillabi proparossi- toni della lingua
pure esso dialetto discende con i viciniori e coevi. = voce dotta, lat
di ibridazione spontanea tra specie vegetali affini e spazialmente vicine, quale si verifica talvolta
, quale si verifica talvolta nel giardinaggio e nelle colture orticole. =
vicino-, voce registr. dal d. e. i. (che l'attesta nel
81: già la vicinità stessa di sicilia e di italia, già l'altezza dei
èrcole focosa per la vicinità del sole: e quasi in due anni fa suo corso
rossetti, i-516: allora quei venti e quell'acque, che per la vicinità
non saranno più di quella qualità, e non cagioneranno quegl'effetti che prima facevano.
giovanni dalle celle, 4-2-12-4: il ventre e 'genitalia'sono vicini, acciocché per la
tutti..., cioè la vicinità e l'essere presso al ricco che si
: le turbulenze di questo paese, e la vicinità del nemico eretico, non permettono
dieci uomini la reina in campagna; e non dantesi guardia per la vicinità di londra
, ne raccolse i pezzi più importanti e notonne le località. 3. l'
demonio, la malvagità del peccato, e la vicinità del gastigo. 4
esso spirito è coetemo al figliuolo, e la lingua ha grande vicinità col verbo,
vicinità che esse hanno all'uomo, e in sostanza dell'uomo le ordini e
e in sostanza dell'uomo le ordini e parti concernenti il beneficio e buon governo dello
le ordini e parti concernenti il beneficio e buon governo dello spetloro virtù imprimevano.
, 2-8: quell'arbore ha alquanta vicinitadé e conformità al cino e al pruno.
ha alquanta vicinitadé e conformità al cino e al pruno. leonardo, 7-i-110: se
. [poteva] godere buona vicinità e ricevimento attuale dalla corona di francia per
,... fu un valente prete e gagliardo della persona ne'servigi delle donne
ii-329: considerando quanto i nimici fossero vicini e gli amici colle forze lontane e mal
vicini e gli amici colle forze lontane e mal pagate, erano [i parigini]
mano che si trovò più vicina, e riprese la sua strada. de amicis,
, vedendo il nemico prontissimo, armato e vicino, che ad altro non aspira
detto,... si è convenevole e di necessità che si dica dell'altre
dante, par., 6-42: e sai ch'el fé dal mal de le
cesari, 6-340: i vasi d'oro e d'argento, le robe preziose,
robe preziose, aromi, profumi, cavalli e muli, che i re vicini mandavano
mandavano a salomone, trascendevano ogni numero e prezzo. 3. per estens
/ ch'è vicino di morte / crudel'e forte. petrarca, 264-118: or
abbi pietà del mio lungo martire / e poi ch'io sono a morte ornai vicino
ornai vicino, / dà senza affanno e facile il camino / e l'alma,
senza affanno e facile il camino / e l'alma, che luttando vuole uscire
come voi sete, / cortigiane, e famose di bellezza; / or vicine a
anni, ma è ancora tanto prosperoso e gagliardo che fa meravigliare ognuno. forteguerri
, nella lusinghiera tomba de'sensi, e vicino sempre a corrompere. 4
tumulti d'un popolo diviso in parti e vicino a venire alle mani. brusoni,
, che non avevano mai litigato, e che non erano mai stati così vicini a
da prato, 230: drudo mio, e te mi richiamo / d'una vecchia
sogna il destin de'lusignani; / e innanzi a 'l tristo rosseggiar de'piani
essere, carlo mosse le sue genti, e le mandò a correre verso il nostro
esercito. mazzini, 60-358: son malaticcio e non posso darvi ora appuntamento per un
i-69: 1 corpi [di fiorio e biancofiore] si dovevano allontanare, ma
altrui cose, egli fanno grande male, e sono chiamati vicini del diavolo. m
ne traeva utile alcuno, perché l'entrate e frutti di questi beni non andavano al
ciò, ch'ei teneva per segretissimo, e aveva comunicato con pochi, ed a
come più vicini alla capacità sua, e perciò meno offendenti la sua ideale superiorità.
-che nella propria opera presenta tratti e caratteristiche riconducibili a una determinata corrente artistica
le sorti del parlare sciolto la più alta e più vicina alla più bassa locuzion poetica
sollevato da miseria a felicità, benché maledica e voglia male alle cagioni prossime e vicine
maledica e voglia male alle cagioni prossime e vicine per le quali è avenuta simile
patecchio, xxxv-i-567: lo mat om e 'l soperbio desplas a tuta gente,
/ l'umel desidra ogn'omo per vesino e parente. anonimo veronese, xxxv-i-517:
acese una lampada, uscio di camera e colla vicina di monna linoni a ca'
sforzino, né vicina che non convitino e, che è peggio, quelle che vanno
4-102: io alzo il mio edifizio e tolgo la luce al mio vicino. leopardi
di riessere ragazzo, quando ascoltavo narrazioni e fole, in casa d'un vicino.
anna scese dinanzi al portone di casa, e fu vista da una vicina, che
il paese d'ogni sorte di grano, e nominarono per capo lo stesso promotore,
che non traslasciò di ponersene all'ordine e valersi de'suoi vicini, co'quali andò
fianco. petrarca, 92-13: pianga pistoia e i cittadin perversi / che perduto hanno
vicin soppresso, / spera eccellenza, e sol per questo brama / ch'el sia
: al tempo che in fiorenza / fiorio e fece frutto, / sì ch'ell'
non strugga 'l vicino / quando con forga e quando con mal'ar- te. a
i suo'confini /... / e danneggiò i pisani e lor vicini.
.. / e danneggiò i pisani e lor vicini. ariosto, 3-53: le
romagna mal condotte / contra i vicini e lor già amici, in guerra, /
grandezza di cesare si vidde crollante, e quasi prostata. delfico, i-415: nel
insieme con i quattro che lo precedono e lo seguono sulla ruota della roulette.
sole / par che sovrasti, e che da rai lucenti / del suo fervido
ch'io, nell'estremità del dolore e della vita, non ritorni a firenze,
d'essere compianto almen da vicino, e da voi. -intimamente, nei
: mise poi mano ad altri ritratti, e compiutili compiè ancora altri lavori assai maestrevolmente
compiè ancora altri lavori assai maestrevolmente, e gentilmente condotti, e degni da esser
assai maestrevolmente, e gentilmente condotti, e degni da esser di vicino veduti, e
e degni da esser di vicino veduti, e riveduti eziandio per l'uguaglianza, e
e riveduti eziandio per l'uguaglianza, e pulitezza. foscolo, xiv-225: prima
dante, par., 6-6: cento e cent'anni e più l'uccel di
, 6-6: cento e cent'anni e più l'uccel di dio / ne lo
di s. brancazio stette un buon uomo e ricco. ario sto,
domandò se con un scudo bianco / e con un bianco pennoncello in testa / vide
ai miei panni / sudici di guerra / e come un beduino / mi sono chinato
110: invertì improvvisamente la rotta, e affittò casa molto più vicino all'industria
circa otto ova freschi ben sbattuti. e. cecchi, 7-73: sarà stato
, 3-159: le persone vestirno da vernata e stavano e mangiavano vicino il fuoco.
le persone vestirno da vernata e stavano e mangiavano vicino il fuoco. 19
secondario addetto allo spegnimento degli incendi e, in età imperiale, al culto dei
. da vicus (v. vico) e magister (v. maestro 1)
sf. elegante carrozza a quattro ruote e due posti, scoperta e aperta lateralmente,
quattro ruote e due posti, scoperta e aperta lateralmente, trainata da due cavalli
invisiose negli equipaggi, nelle 'vittorie'pompose e nei 'lan- dau'opulenti che le passavano
si era allontanato solo nella victoria profumata e tepida di lei. ltllustrazione italiana [28-iv-1878
], 278: la victoria elegante e il landeau severo di qualche deputato.
anche i due metri di diametro, e grandi fiori simili a quelli delle ninfee
guiana, ha grandissime foglie nuotanti circolari, e fiori pur grandi, bianco-rosei, poi
stor. nel linguaggio della storiografia antica e medievale, vico. = voce lat
vidame di chartres principalissimo per sangue, e il bailo (bailli) d'or-
il corteo i vidami, gli scabini e i prevosti, siccome giudici e magistrati della
scabini e i prevosti, siccome giudici e magistrati della corona. = dal fr
), che dal significato originario di 'case e terre contigue comprendenti i seminarii, le
contigue comprendenti i seminarii, le vigne e i pascoli del bestiame'si è in
cui gli eventi storici sono organizzati per anno e per argomenti. = deriv. da
carrellata, zumata, ecc. e e vidèlicet (vidèlizet),
zumata, ecc. e e vidèlicet (vidèlizet), avv.
oterit', d'averlo nelle mani; e, legato a dovere, 'videlizet'con
vìdeo1, sm. invar. procedimento e apparato per la trasmissione a distanza di
delle pellicole stanche per i troppi 'passaggi'e la 'pioggia'del 'video', stiamo proprio
prima la dimensione era quella della visione e dell'ascolto, ora è quella della
ascolto, ora è quella della partecipazione e della presenza, dell'interattività...
proprio, che si riferisce alla trasmissione e ricezione di immagini per televisione; televisivo.
dente ha 'l mal parente, / e chi ha 'l mal vecino ha 'l mal
vicino. monosini, 159: moglie e ronzino / piglia dal vicino. idem,
per un mancamento, va più in là e ne trova cento. ibidem, 125
ibidem, 125: figlie, vigne e giardini guardale dai vicini. ibidem,
ibidem, 248: chi ha pane e vino, / sta me'che il suo
. vicinèllo. pirandello, ii-2-348: e donna annuzza, donna annuzza? la
bruno, 3-154: essendo la materia e sustanza delle cose incorruttibile, e dovendo
materia e sustanza delle cose incorruttibile, e dovendo quella... esser soggetto di
, in vari instanti d'eternità successiva e vicissidutinalmente. = comp. di vicissitudinale
. un temporal successo, una vicissitudine e mutabilità delle cose temporali, secondo che
pace è venuta in fastidio a tutti e fino i dappochi vorrebbono guerra, non per
, in ogni sua vicessitudine di pace e di guerra, di governi e di leggi
di pace e di guerra, di governi e di leggi. gentile, 3-286:
, della vicissitudine sempre costante di notte e giorno, di primavera, di state
natura che l'uomo si guardi dalle intemperie e si preservi dalle vicissitudini delle stagioni.
o in diviso, con una cotale vicissitudine e mutazion di tempo. musso, 148
in noi è la vicissitudine di lume e tenebra, come nella luna.
ma conpiangevano l'incostanza delle cose mortali e le umane vicissitudini. bacchelli, 2-v-45
molte vicissitudini durante le invasioni di gingis-kan e de'suoi successori. foscolo, ix-1-210
ire delle parti, il dolore dell'esilio e l'avidità di vendetta e di
esilio e l'avidità di vendetta e di fama erano sproni al poema di dante
: stremata da tante vicissitudini, la povera e vecchia città bratislava n'era diventata abulica
nel tempo che le foglie caggiono dagli alberi e rimette quando le foglie cominciano a rinascere
acciòò che lo dì della penuriosa refezione e lo dì dell'acerba mortificazione, mo l'
). in epoca preromana, romana e medievale, territorio urbano e più spesso
, romana e medievale, territorio urbano e più spesso rurale in cui risiedeva una
una comunità dotata di un'organizzazione amministrativa e giurisdizionale autonoma. - in senso generico
il loro esercito, sparti ne'vichi e nelle castella sue erano discorsi. bembo,
alcune castella minori,... e ville e borghi,... e
minori,... e ville e borghi,... e vici per
e ville e borghi,... e vici per la plebe rusticana. campanella,
in quelli ragazzi che per ogni vico e pago e taverna escono a cercar lemo-
ragazzi che per ogni vico e pago e taverna escono a cercar lemo- sina.
è terrenzio nostro antico, / cecilio e plauto e varrò, se lo sai:
nostro antico, / cecilio e plauto e varrò, se lo sai: / dimmi
sai: / dimmi se son dannati, e in qual vico. 2
, il vico si rianima di moto e di voci. pasolini, 7-41: a
pasolini, 7-41: a napoli vichi e piazze (con mocumenti di zucchero filato)
: così ancor trovarete i gipponari, / e dietro lor buon matarazzari, / et
. in un centro urbano, via stretta e di secondaria importanza; viuzza, budello
ojetti, i-783: riusciamo all'aperto e per fuggire il sole ci ficchiamo in
ci ficchiamo in un dedalo di vie e di vicoli. marotta, 6-66: fin
. buonarroti il giovane, 9-318: e soprasseggo alquanto / là dove un vicol
cieco. non posso più andare avanti e non voglio assolutamente tornare indietro. sciascia
la strada dritta delle indagini. e invece metteva in un vicolo cieco.
studio è riposto / fra certi vicoletti e strade torte, / difficili a trovare.
di un televisore, di un videoterminale e di un elaboratore elettronico. -con
arbasino, 27-64: le foto di handicappati e stragi e i video con gli aghi
27-64: le foto di handicappati e stragi e i video con gli aghi sulla pelle
= riduzione di video [clip] e video [tape \. vìdeo3,
]. videoamatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
videoamatori. = comp. da video1 e amatore (v.). videoamatoriale
video. = comp. da video1 e amplificatore (v.), sul modello
televisione, produce registrazioni audiovisive, figurative e astratte, anche integrate in un'installazione
espresso [16-x-1983]: computergraphics, video-art e spettacoli simili. = locuz
da video (v. video 1) e art (v. arte).
le future scelte post-televisive dell'happening teatrale e della videoarte) il manichino. =
art. video-artista, sm. e f. (plur. m. -i
loro. = comp. da video1 e artista (v.). videoartìstico
romano. = comp. da video1 e bar1 (v.). videocàmera
, sf. apparecchiatura per filmare immagini e registrare suoni, composta da una telecamera
registrare suoni, composta da una telecamera e da un videoregistratore portatile, e fornita di
telecamera e da un videoregistratore portatile, e fornita di un piccolo schermo per rivedere
repubblica [28-v-1983]: videogiochi, videocamere e ancora videotel, teletext -telecamera
-telecamera. = comp. da video1 e camera, n. 9 (v.
.). 'video-cassette'inciderà e modificherà principalmente il settore della carta stampata
principalmente il settore della carta stampata. e zanetti [« max », agosto 1993
giorni = comp. da video1 e cassetta (v.); cfr.
. = comp. da video1 e catalogo (v.).
portieri. = comp. da video1 e citofono (v.).
ieri il palasport si è trasformto e. assante [« la repubblica »,
.. = comp. da video1 e dalnngl. clip 'ritaglio'. video-conferènza
persone che si trovano in sedi diverse e lontane, realizzata mediante collegamenti, in
comunicare meglio vuol dire usare meglio telefono e fax ma significa anche trasmettere dati più
. = comp. da video1 e conferenza (v.). videocontròllo
. = comp. da video1 e controllo (v.).
= voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. xqatéo) 'io
ritrovo abituale dei giovani 'videodipendenti'di milano e provincia, a. grasso, 530:
: quella cinefilia che faceva percorrere chilometri e chilometri per agguantare al volo 'il
= comp. da video1 e dipendente (v.), sul modello
'videodisco'. = comp. da video1 e disco (v.).
la trasmissione di videoclip. e. assante [« la repubblica »,
ballo. = comp. da video1 e discoteca (v.).
schermo, utilizzato per esaminare i visceri e altre cavità comunicanti con l'esterno.
videofilm, sm. invar. film videoregistrato e destinato a circolare esclusivamente in videocassetta.
concerti. = comp. da video1 e film (v.).
= voce dotta, comp. da video1 e dal gr. (ptovrj 'voce, suono'
: la videofrequenza ottenuta nel palazzo dell'e. i. a. r. va
m. = comp. da video1 e frequenza (v.), sul modello
da video (v. video 1) e game 'gioco'. videogiocatóre, agg
'gioco'. videogiocatóre, agg. e sm. appassionato di videogiochi.
videogiocatore. = comp. da video1 e giocatore (v.).
]: l'inventore del videogame, e il presidente della atari, la maggior impresa
america. = comp. da video1 e gioco (v.), sul modello
giornalisti. = comp. da video1 e giornalismo (v.). videogiornalista
.). videogiornalista, sm. e f. (plur. m. -i
videogiomalisti. = comp. da video1 e giornalista (v.).
= voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. ypaepo 'scrivo'.
videogràfìca, sf. tecnica e produzione grafica realizzata per mezzo di elaboratori
. carlini, 68: portano sapori e impostazione già sperimentate in altri campi (dalla
alle videografica)... i grafici e i designer che hanno deciso di cimentarsi
. = comp. da video1 e grafica (v.).
in un quarto d'ora biglietti da visita e carta da lettere. « saranno realizzati
. = comp. da video1 e impaginatore (v.).
informazione. = comp. da video1 e informativo (v.). videoinformazióne
sistema per tra smettere e ricevere dati per mezzo della televisione. -
videoinformazione. = comp. da video1 e informazione (v.).
televisiva per mezzo di cavi telefonici, e perciò a velocità rallentata, di programmi
perciò a velocità rallentata, di programmi e di dati, utilizzato per sistemi di
rosso. = comp. da video1 e lento (v.).
sostant. = comp. da video1 e leso (v.).
nelle stanze successive dotate di un monitor e di un videolettore. = comp.
videolettore. = comp. da video1 e lettore1 (v.).
manzi compartisce le sue videolezioni con lavagna e gessetto. = comp. da video1
gessetto. = comp. da video1 e lezione (v.). videolibro
delle occasioni per avviarsi su questa strada e per ampliare i confini del mezzo televisivo.
televisivo. = comp. da video1 e libro1 (v.).
replica. = comp. da video1 e magnetico (v.).
[videoméjker, videomèker], sm. e f. invar. autore, regista
autore di tutte le immagini in bianco e nero della copertina. = voce ingl
da video (v. video 1) e maker 'chi fa'. videòmane,
. maniaco della televisione, teledipendente (e ha valore scherz.). - anche
. passione eccessiva per i programmi televisivi e i prodotti video. la stampa [
. = comp. da video1 e mania (v.).
si stabilisce una stretta connessione tra suono e immagini. -anche, con uso
da video (v. video 1) e music (v. musi
modello per gli altri testi, televisivi e non. videonastro, sf. nastro
alti. = comp. da video1 e nastro (v.).
impiegate nell'analisi, trasmissione, registrazione e sintesi di suoni e immagini.
trasmissione, registrazione e sintesi di suoni e immagini. = comp. da
). videonoleggiatóre, agg. e sm. (femm. -tricé).
= comp. da video [cassetta \ e noleggiatore (v.). videonoléggio
di videocassette. -anche: il settore e l'attività del noleggiare videocassette.
= comp. da video [cassetta] e noleggio (v.).
). videopirata, sm. e f. (plur. m. -
= comp. da video [cassetta] e pirata (v.). videopiraterìa
). videopiraterìa, sf. duplicazione e vendita non autorizzata di videocassette.
= comp. da video [cassetta] e pirateria (v.).
massmedia. = comp. da video1 e politica1 (v.). videoproiettóre
videoproiettore. = comp. da video1 e proiettore (v.). videoproiezióne
immagini televisive su schermo gigante, esterno e lontano dall'apparecchio televisivo.
a scenette, brevi documentari, videoproiezioni e ospiti. = comp. da video1
ospiti. = comp. da video1 e proiezione (v.). videoregistrare
videoregistratore. = comp. da video1 e registrare (v.). videoregistratóre
, sm. apparecchio per effettuare videoregistrazioni e per riprodurre videocassette. e.
videoregistrazioni e per riprodurre videocassette. e. bagagli [« la civiltà cattolica »
: il costoso giocattolo del videoregistratore personale e portatile. = comp. da video1
portatile. = comp. da video1 e registratore (v.).
videoregistrazione. = comp. da video1 e registrazione (v.). videorepòrter
.). videorepòrter, sm. e f. invar. giornalista televisivo,
da video (v. video 1) e reporter 'corrispon dente, inviato
. = comp. da video1 e riparatore (v.).
. = comp. da video1 e ripresa (v.).
videoriproduttore. = comp. da video1 e riprodurre (v.). videoriproduttóre
, sm. apparecchio per riprodurre immagini e programmi televisivi registrati. = comp.
registrati. = comp. da video1 e riproduttore (v.).
in vendita in giappone, superano i cinque e più milioni di lire. il futuro
. = comp. da video1 e riproduzione (v.).
= comp. da video [cassettà \ e rivista (v.).
. = comp. da video1 e schermo1 (v.). videoscopìa
= voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. oxoiréco '
di scrivere un testo visualizzandolo sul video e apportandone tutte le correzioni necessarie fino alla
il futuro a portata di sguardo. e. m. ferrari [« la repubblica
. = comp. da video1 e scrittura (v.).
imparare. = comp. da video1 e scrivere (v.). videosegnale
viene tradotta l'immagine delle telecamere e del videoregistratore, e che, trasmesso
immagine delle telecamere e del videoregistratore, e che, trasmesso al televisore, si trasforma
. = comp. da video1 e segnale1 (v.), sul modello
. = comp. da video1 e simulazione (v.). videosistèma
. sistema di ripresa, registrazione, e riproduzione di immagini televisive. 2
videoscrittura. = comp. da video1 e sistema (v.). videosocietà
'videosocietà'. = comp. da video1 e società (v.). videosònico
usare un solo trasmettitore per la visione e il suono (un sistema di trasmissione
video (v. video 1) e sonic (v. sonico).
di videosorveglianza, dell'intreccio tra vecchie e nuove tecnologie per il controllo a distanza.
distanza. = comp. da video1 e sorveglianza (v.).
video. = comp. da video1 e sorvegliare (v.). videotabellóne
o cristalli liquidi, i risultati di gare e votazioni, messaggi pubblicitari, ecc.
= comp. da video1 e tabellone (v.). videotape
magnetizzato contenuto in una video- cassetta (e anche la videocassetta stessa).
72: è possibile che la disponibilità e accessibilità al videotape dia luogo a una creatività
il materiale per realizzare i videotapes da solo e poi mandarli in onda, l'attrezzatura
da video (v. video 1) e tape 'nastro'. videotèca, sf
collezione, raccolta di videocassette. e. baragli [« la civiltà cattolica »
cui si vendono o noleggiano videocassette (e, anche, l'assortimento di video-
ibidem i23-i-1982]: il ministero delle poste e quello dell'industria hanno vietato la vendita
videotel -primo tentativo nostrano di coniugare telematica e vendita a distanza di beni e servizi.
coniugare telematica e vendita a distanza di beni e servizi. = nome commerc
nome commerc., comp. da video1 e telefono] (v.).
. = comp. da video1 e telefonia (v.). videotelefònico
]: le comunicazioni televisive di dati e videotelefoniche potranno raggiungere ogni casa. videotelèfono
colori. = comp. da video1 e telefono (v.).
compaiono i dati da questo elaborati (e ha per sigla vdt).
. = comp. da video1 e terminale (v.).
). videoterminalista, sm. e f. (plur. m. -i
su schermi televisivi domestici opportunamente adattati (e tale servizio in italia è stato introdotto
per intendersi) offerti sulle reti televisive private e pubbliche. = nome commerc.,
nome commerc., comp. da video1 e dall'ingl. t [elephoneex [change
nome commerc., comp. da video1 e dall'ingl. text 'testo'. videotrasméttere
. = comp. da video1 e trasmettere. videotrasmissióne, sf.
etere. = comp. da video1 e trasmissione. videoverbalizzazióne, sf. burocr
processuali. = comp. da video1 e verbalizzazione. vidétto, sm. bot
, il quale non diventa grande, e si diletta in luogo paludoso e acquoso.
grande, e si diletta in luogo paludoso e acquoso. = voce di area
il terren sollo / rade la rondine e vanisce in alto; / vitt.
che si origina da quella mascellare interna e irrora la faringe. -nervo vidiano:
: ramo nervoso composto di fibre motorie e simpatiche, afferente al ganglio sfenopala- tino
pensare a sistemi che permettano la digitalizzazione e la successiva trasmissione telematica dell'immagine:
comp. da vid [eo \ x e iconoscopio (v.).
immagini televisive registrate su nastro magnetico (e, anche, per estens., la
comp. da vid [eo \ x e dal tema del gr. yqctipu)
ho ricevuta ieri la tua dell'n, e ho fatta stender subito la procedura dal
: la quale bisogna che sia vidimata e certificata per la firma. de
per vidimare le sue carte, e rimaneva da noi due giorni. arbasino,
avvenire solo dopo che le intendenze di finanza e le cir coscrizioni e altri
finanza e le cir coscrizioni e altri uffici abbiano vidimato una serie di moduli
: il governo ha fatto intendere ai vescovi e all'arcivescovo che la bolla 'in coena
debba essere levata da tutt'i luoghi e non mai più letta o recitata in questo
lire. il manzo quattro lire alla libbra e i malati, per averlo a lire
commissione annuaria. vidimatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
na carta di sicurezza sarà riconosciuta per valida e legale, quando non porti la vidimazione
senza la vidimazione del podestà di roma e dell'agente nostro diplomatico, non vai
prima delle undici, attese le molte e scrupolose vidimazioni al passavia, c'imbarcammo
gualdo priorato, 4-37: sottoscriveva e sigillava le delibera- tioni doppo il 'vidimus'
sin dal sec. xiv in fr. e provenz. un sostantivo masch. col
del termine, 'vidiota'è il telespettatore abituale e recidivo, che paga il canone e
e recidivo, che paga il canone e, come se questo non bastasse,
per colpa del 'video', idiota e beota. l. satta, mill.
: 'vidiota': scherzoso accostamento di 'video'e 'idiota', per indicare colui che passa
comp. da vid [eo] x e \ id \ iota (v.)
v. vedovale). vìduo e deriv., v. vedovo e deriv
vìduo e deriv., v. vedovo e deriv. vie, aw.
vie, aw. ant. e letter. ancora, molto (e ha
. e letter. ancora, molto (e ha valore rafforzativo in unione con un
alcuna differenza da quelli dell'editore, e con vie minor diversità di quella che risulta
cellia. = comp. da vie e dentro (v.).
porto. = comp. da vie e là (v). vièlla {
medioevo, in partic. dai trovadori e menestrelli. pascoli, 2-xix:
o il volgo nella piazza o i cavalieri e le dame nella sala del maniero,
egli per far la vendetta più compita e vie maggior che si potesse, assai
la sua ira ed il concetto sdegno dissimulo e tenne celato. chiabrera, 555:
che scolpisse bambole farebbe meravigliare anche piu e raccoglierebbe viemmaggior celebrità. 2
forza. = comp. da vie e maggiore (v.). viemaggiorménte
sì disse di tutti i pensieri, e dell'opere vie maggiormente. patrizi,
ma la signora tarquinia, figliuola del cavaliere e nipote del gran molza, per se
altre acerbità disse contro gli efesini, e per animo alto e per temperamento melanconico
contro gli efesini, e per animo alto e per temperamento melanconico crescendo in lui viemaggiormente
melanconico crescendo in lui viemaggiormente il disprezzo e l'odio degli uomini abbandonò la patria.
. = comp. da vie e maggiormente (v.).
viamèglio, viemméglio), avv. ant e letter. ancor meglio; ancor di
si trasmuta in uno smalto bollicoso. e allora fatta più nera, risaltan viemmeglio
: la solitudine giova per viamèglio gustare e conoscere e usare la società 2
solitudine giova per viamèglio gustare e conoscere e usare la società 2. agg
. = comp. da vie e meglio (v.).
. = comp. da vie e meno (v.).
= comp. dall'imp. di venire e meco (v.). viennàrio
: a questo fine, colla mia cara e dolce fami- gliuola viennese, sopraggiunto il
coloro che in un'arte qualunque curano e cercano il bello. c. arrighi
3. proprio, tipico di vienna e dei suoi abitanti, della loro mentalità
dei suoi abitanti, della loro mentalità e cultura, delle loro tradizioni artistiche,
designa il gruppo costituito da s. freud e dagli psichiatri e psicoterapeuti che ne condividevano
da s. freud e dagli psichiatri e psicoterapeuti che ne condividevano le teorie psicoanalitiche
psicoterapeuti che ne condividevano le teorie psicoanalitiche e i metodi di cura, così chiamato
viennese, passata nell'uovo, impanata e fritta, con aggiunta di acciughe.
del burro fuso che conferisce un colore e una lucentezza caratteristici. 5.
battaglia in viennese tra il dalfino di vienna e 'l conte di savoia. 2
sec., che ebbe larga diffusione e fu frequentemente imitato, in partic.
imitato, in partic. dai conti e dai duchi di savoia, fino al sec
lizadra, adorna, quasi vergognosa; / e però via più splende. f.
intrometteva quanto il popolo ne'suoi giudizi e nelle sue elezioni era corrotto o ingannato
sue elezioni era corrotto o ingannato; e il popolo soffriva di buon grado che
non ha, là ove si possa appigliare e porrevi li suoi disideri. fra giordano
pessima. = comp. da vie e più (v.).
d'uno romito che viepresso sedeva, e tesseva sportelle, e poi da indi a
che viepresso sedeva, e tesseva sportelle, e poi da indi a poco si levava
. = comp. da vie e presso (v.).
(v-182): pur uscì fuori, e con quella rovina / va che de la
serve a mantenere immersi nell'acqua pesci e crostacei catturati. olivi, 53
, 1 nostri pescatori li raccolgono, e radunatili in carnieri tessuti di vinchi,
a mezz'acqua nei ca e. martinori, 547: 'viennese', viennois
. x. divenne moneta popolarissima, e ricercata con molto favore per ogni dove,
per ogni dove, ed anche imitata e contraffatta dalle zecche estere, ed in italia
si partir subitamente, / con preda e con prigion, che chiaro veggio, /
non ria sorte / che m'è invidiosa e via peggio che morte. =
morte. = comp. da vie e peggio (v.).
più), avv. ant. e letter. molto più. dante,
là ove vede che l'altro sia caduto e via più folle chi non a paura
lui a l'altare di santo niccolaio, e offerendo la seconda coppa, cadde la
via d'in su l'altare, e, così ricogliendola e ripognendola in su l'
l'altare, e, così ricogliendola e ripognendola in su l'altare, vieppiù
mammoletta verginella / con occhi bassi, onesta e vergognosa; / ma vie più lieta
/ ma vie più lieta, più ridente e bella, / ardisce aprire il seno al
cosa (per così dirla) molto grossa e lontana dall'esquisitezza, e vie più
molto grossa e lontana dall'esquisitezza, e vie più parrà a quelli che le sottilissime
esser vie più possente sostenitrice dell'armi e degli affanni, sempre aiutandoti e seguendoti,
dell'armi e degli affanni, sempre aiutandoti e seguendoti, che non fu issicratea a
ella il figliuolo vedeva, di nuove e vie più ardenti fiamme si raccendeva. marino
, 3-10: purpureo foco gli colora e stampa / di più dolce rossor le belle
, i-256: grano, ed orzo, e vena, e tutte altre biade si
grano, ed orzo, e vena, e tutte altre biade si vendono in anguersa
di tanti soldi di pagamento il vièrtalo, e ogni sol. 2 di pagamento della
. = comp. da vie e sempre (v.).
leoni, 523: una dimostrazione nuova e a dispetto del governo non vietabile né prevedibile
dei tempi, del gusto. e. cecchi, 9-107: era naturale che
, / né l'amante né sarro e minori, che liberamente si formarono su quegli
immediati, potevano trarre i macchiaioli, sperduti e brancolanti in una figurativa vietamente accademica.
faccia [la badessa] li gravi vietamenti e comandamenti notabili quando è mestieri a ciascuna
incitamento di peccare. statuto dell'università e arte detta lana di siena, 369
come li ghiotti ebbero qui le vivande e li beri, sono così là loro
, sono così là loro cibi e li dolci licori vietati: il quale vietamente
: il quale vietamente accende la fame e la sete. s. agostino volgar.
vietare. vietare (ant. e dial. vedare, vetare, viettare)
, cioè quello che egli vieta: e questo è l'altro segno del volere di
che saliva / quand'io mi mossi, e 'l troppo star si vieta. cavalca
una o una altra cosa infima, e io subito gliele vietava. n. franco
non avisino gli amanti d'ognilor stato, e non s'accennino di loro faccende. g
, che grave sorte / or mi contende e vieta. guarini, 145: m'
che il gioir di mill'altre / e se gioir di lei / mi vieta il
carducci, ii-18-229: visito molti forti; e sèmpre più mi compiango della sorte che
in sulla strada romea che va in lombardia e la porta di san felice posta in
porta della mascarella per azzuffarsi col nemico e vietargli il passaggio, giunti al luogo
perciò trasferirsi là intorno egli stesso; e fatta ben riconoscere la piazza, giudicossi che
delle genti stanziali governate dal maffei, e che poste alla croce bianca, ed a
leonardo, 2-56: piegandomi in qua e in là per vedere se dentro [la
caverna] vi discemessi alcuna cosa, e questo vietatomi la grande oscurità che là
salse in me due cose, paura e desidero: paura per la minacciante e scura
paura e desidero: paura per la minacciante e scura spilonca, desidero per vedere se
ma glielo vietò il tempo divenuto tempestoso, e perverso. il poeta. parini
sottratto per sempre allo sguardo di lei e di tutti, se quell'amore sì ardente
è tenebrosa, come s'è detto, e non diafana, cioè trasparente; anzi
un sigillo. -ostacolare la libera e piena espletazione di una facoltà fisica,
, 2-156: tu vederai movere ai paraletici e a'freddolenti e assiderati le loro tremanti
vederai movere ai paraletici e a'freddolenti e assiderati le loro tremanti membra, come testa
assiderati le loro tremanti membra, come testa e mani, sanza licenza dell'anima,
ed impedimento d'armi vieta l'agilità, e la velocità è impedita dagli ordini profondi
la velocità è impedita dagli ordini profondi e quadrati. borgese, 1-22: quella
il borgia, desideroso di conciliarsi l'amore e la grazia de'popoli, fece pubblicar
veneti di perseguitare in ogni luogo, e castigare i corsari, viet- tando a'
loro vietano il nudrire cani da caccia e falconi, e l'intervenire alle caccie strepitose
nudrire cani da caccia e falconi, e l'intervenire alle caccie strepitose. mazzini,
salvo che. ll'ordine de'frati minori e predicatori. -proibire un testo, censurarne
lettura, la pubblicazione, la detenzione e divulgazione; mettere all'indice. castelvetro
autore, li quali li bandirono, abominarono e vetarono [i salmi] come cosa
-dichiarare un comportamento contrario alla norma religiosa e ai dettami etici che ne derivano (i
comandamento se non vietare tutte le resìe e gli errori. cavalca, 21-5: a
. cavalca, 21-5: a detestazione e biasimo dell'ira in prima possono valere i
, 6-68: restano i diece precetti, e non so che altre baie da poco
che altre baie da poco conta: e perché la più gran cosa che vetano
mie, non fanno cotal effetto, e se bene vanno a ferire al quetemus,
quetemus, sempre dànno di piatto, e in vacante. -dichiarare non confacente
/ che la robba da sé discacci, e vieti. castelvetro, 8-1-327: reca
il medico a crispo il mandar latte / e 'l caprar gliene >orge un gran piattello
: vieta la tua lingua dal male, e le tue labbra perché non parlino inganno
: rendetemi lo core in cortesia, / e poi l'amore in tutto mi vietate
psiche a sdegno, / te bacia e 'l bacio suo, ch'altrui si vieta
la morte a chi volentier la sostiene, e sa che per una fortezza sì fatta
buona dissimulazione che il petto d'acciaro, e non sa vietar alle guancie il pallor
sa vietar alle guancie il pallor, e il rossore a sua voglia, e sbandir
, e il rossore a sua voglia, e sbandir dalla lingua il tremore, può
. con il compì, diretto della persona e obliquo della cosa. giacomino pugliese
tu udisti la voce della moglie tua, e mangiasti del frutto del legno, del
, del quale io t'avea vietato, e comandato che tu non ne mangiasti,
adulto venne per starsi con lei, e non lo conoscendo i ministri del tempio gli
: toma al tuo signore, / e di'che a lui già mai serà vedata
vedata / del castelo la intrata dentro e fore / pur che la roba nostra sia
pur che la roba nostra sia salvata / e che le done nostre abiano onore
vietando 'l passo, barbute, e pedoni, / e 'l capitan fé lor
passo, barbute, e pedoni, / e 'l capitan fé lor priemere addosso /
addosso / con molte lance, frecce e verrettoni. landino [plinio], 112
, 112: è sita dove tigre e euphrate fanno stagno, il perché quando e'
parthi volessino passare loro tagliono gli argini e colla inun- dazione de fiumi vietano il
destrier n'appare, / d'oro guemito e riccamente adomo, / che salta macchie
riccamente adomo, / che salta macchie e rivi, et a fracasso / arbori mena
rivi, et a fracasso / arbori mena e ciò che vieta il passo. fantoni
urna... già m'incurvo, e tento / il sasso immane, che
davanzati, ii-467: vedendo l'antica parsimonia e civil gravità andar mancando, regolò più
d'una nata le spese private; e gli ufici vietò a chi che russe che
aretino, 9-399: le sue serve e amiche, che si sforzavano di stagnarle
pastorelle occupate con legne, con sassi e con cespi a vetare i passi al
, 5-156: tutte queste cose sono vietate e sono peccato grave, e sono tutte
sono vietate e sono peccato grave, e sono tutte vanitade e bugia e inganno del
peccato grave, e sono tutte vanitade e bugia e inganno del dimonio. a
grave, e sono tutte vanitade e bugia e inganno del dimonio. a. pucci
fur tutti scomunicati / i suo'seguaci e chi participasse / con lui per alcun modo
[zeli], / chi l'ubbidisse e chi gli favellasse, / generalmente,
dalle leggi voluta, vietata, incoraggiata e per esse lecita o no, fa regola
lecita o no, fa regola dell'ingegno e del vivere. gnoli, 1-311
1. -che è oggetto di censura e, quindi, di divieto di divulgazione
cristallo intero / trapassa il raggio, e no '1 divide o parte, / per
cui abbisogneranno, pagando solo il passo e la gabella per la valuta, come pagavano
forse, / dacché le mal vietate alpi e l'alterna / onnipotenza delle umane sorti
/ onnipotenza delle umane sorti, / armi e sostanze t'in- vadeano ed are
t'in- vadeano ed are / e patria e, tranne la memoria, tutto
vadeano ed are / e patria e, tranne la memoria, tutto. carducci
sud che combattè, tra il 1057 e il 1975, per lo più con azioni
per lo più con azioni di guerriglia e con il sostegno del governo comunista del vietnam
del nord, contro le forze governative sudvietnamite e i loro alleati statunitensi. -anche sostant
-anche sostant. f. migliacci e m. lusini [in g. borgna
m'han detto va nel vietnam / e spara ai vietcong. a. rizzo [
nazionalismo, più che il comunismo, e stato la grande bandiera dei vietcong. a
è relativo ai militanti di tale movimento e al movimento stesso. = abbrev.
al nome del nostro senniore gieso christo e de la sua benedetta madre madonna e
christo e de la sua benedetta madre madonna e anta maria e di tutta la corte
sua benedetta madre madonna e anta maria e di tutta la corte di vietema che mi
che mi concieda grazia a me arnoldo e a chi di me rimarrà di fare in
questo secolo quello che sia suo onore e sua riverenza, sì che apreso la
, sì che apreso la mia fine e de li altri che verano apresso di me
in cina, da ho chi minh e altri esiliati politici. f.
di bambù pieno di bianchissimo riso fumante e intorno i vietminh hanno un orrore primitivo
cambogia, il laos, la cina e il mare cinese meridionale, sorto nel
dalla riunificazione delle due repubbliche del nord e del sud (attualmente è una repubblica socialista
, 27]: poesia annami- ta e poesia vietnamita. 3. sm
forze locali riducendo progressivamente l'impegno militare e il coinvolgimento politico (con partic.
. frequent vietnamizzatóre, agg. e sm. che promuove un tipo di
29-ix-1970j: è lui che sfida america e russia vagheggiando una vietnamizzazióne del mondo arabo
che già fu lieta / d'acqua e di fronde, che si chiamò ida;
. bibbiena, 2-7: le cose moderne e nove deletano sempre e piacciono più che
: le cose moderne e nove deletano sempre e piacciono più che le antique e le
sempre e piacciono più che le antique e le vecchie, le quale, per longo
/ viete di quelle parti [guelfi e ghibellini]. fagiuoli, ix-163: pur
s'ei potesse, colle prove. / e però va in su e in giù,
prove. / e però va in su e in giù, / per trovar o
: quello che ai romani era nuovo e piaceva, ai greci era vieto e noiava
nuovo e piaceva, ai greci era vieto e noiava. b. croce, iii-
pena come catarsi morale dell'individuo, e cioè la confondono daccapo col rimorso della
si trattava di un semplice porticato: e, neanche a farlo apposta, costruito
di lui vocaboli o modi di dire vieti e muffati, o vili e barbari,
dire vieti e muffati, o vili e barbari, e per niente accettati dall'uso
muffati, o vili e barbari, e per niente accettati dall'uso? no certamente
semplice, se era semplice, e pomposo se era pomposo, e se amava
semplice, e pomposo se era pomposo, e se amava le parole viete, le
le parole viete, nella nostra favella, e se preferiva le frasi poetiche, non
dove, / raguarda il bolognino / e 'l genovino / e 'l grosso fiorentino /
il bolognino / e 'l genovino / e 'l grosso fiorentino / e 'i quattrino
'l genovino / e 'l grosso fiorentino / e 'i quattrino / e l'ancontano /
grosso fiorentino / e 'i quattrino / e l'ancontano / e l'ambrogiano; /
'i quattrino / e l'ancontano / e l'ambrogiano; / ciascuno è vano di
acquisito un sapore o un odore acre e sgradevole a causa per lo più di un
anche sostant. libro del dare e dell'avere dei figli di stefano soderini,
84: sei some di vino vieto e due di mosto. crescenzi volgar.,
, 6-18: la brancorsina è calda e umida nel primo grado, ed ha virtù
con la sugna del porco vieta, e vi si pongano. mazzei, i-154: