tórtore, sm. ant. e letter. tortora (per lo più con
., al tortore dalla voce umana e lamentevole. 2. dimin.
una dorata gabbia, /... e un mesto tortorei di stil contrario,
contrario, / che d'esser preso e sol piage et arrabbia. marino, 1-7-
, un ramo, un nido, / e se l'un poi vien men, l'
men, l'altra si lagna / e fere il ciel di doloroso strido. i
il torto- rello che s'aggira / e alla compagna sua poi fa ritorno. martello
tortore1, sm. ant. e letter. carnefice, torturatore.
in pregione in mano de'tortóri, e disse: « rendete lo figliuolo a questa
rendete lo figliuolo a questa buona femina, e me tenete per lui ». savonarola
un portentoso guerriero che odiava la guerra e preferiva la vanga alla spada e piangeva
guerra e preferiva la vanga alla spada e piangeva sul nemico vinto e sceso dal trono
alla spada e piangeva sul nemico vinto e sceso dal trono e perdonava al suo
piangeva sul nemico vinto e sceso dal trono e perdonava al suo tortore e non faceva
dal trono e perdonava al suo tortore e non faceva distruggere un campo di grano,
, perché il grano era quasi maturo e vicino a divenir pane. 2.
è questo / che fia che lo spaventi e più l'accori / del torcetto e
e più l'accori / del torcetto e del palco atro e funesto. =
accori / del torcetto e del palco atro e funesto. = voce dotta, lat
. -in senso generico: randello pesante e nodoso. zabaglia, 1-9:
avete avuto cura di riporvi un bel tortore e fate un cenno ad un paio di
doglio, né amato né disarmato, e nemmeno appoggiato a uno di quei tortori di
tortoro, abr. turtore, umbro e laz. tortore, abr. tertorè 'pezzo
. scherz. corteggiamento amoroso particolarmente intimo e affettuoso. bersezio, 3-119:
volte tutto quello che le dice, e usa quel tono puerile, tortoreggiante, che
figur.: amoreggiare, scambiandosi affettuosità e sussurrandosi parole dolci (e ha valore
scambiandosi affettuosità e sussurrandosi parole dolci (e ha valore scherz.).
: si tiravano dietro [la madre e la nonna] tutte le persone delle due
persone delle due famiglie, compresi giovannona e niccolino, che avevano dovuto smettere di
il vano d'una gran corona di mirto e di sempre vivi le teste combaciate d'
sempre vivi le teste combaciate d'un giovane e d'una ragazza che tortoreggiavano sulla panca
dimostrazione matematica. -scrivere versi leziosi e sdolcinati. -anche so- stant.
que'tempi!, / imagina or da e s'io me ne fido, /
s'io me ne fido, / e se il tortoreggiar di quattro scempi / e
e se il tortoreggiar di quattro scempi / e il purismo d'un retore slombato /
esempi / che d'ogni vizio turpe e svergognato / ci mostran quell'età che in
sua vaga tortorella / il pappagallo squittisce e favella. b. tasso, ii-39:
in ogni canto. parini, 381: e toma la sorella / di lei [la
rondine] ai pianti gravi; / e tornano ai soavi / baci le tortorelle.
baci, / guata dall'ombra l'upupa e sen duole. ghislanzoni, 16-211:
. nappi, xxxviii-264: di perdice e de fasani, / turturelle e quaglie
di perdice e de fasani, / turturelle e quaglie ancora, / de li turdi
quaglie ancora, / de li turdi e ortolani / non maniar questo m'accora
tal cuoco inarre, / di pane e aglio uso a sfamarsi, poi / che
una donna, come immagine di purezza e castità intemerata. g. b.
/ che 'n bel verde pur plori e si distilli, / è fatta la mia
filli, / sì sconsolata in vista e in favella. g. stampa, 108
donna, in partic. giovane, innocente e dolce, che suscita tenerezza.
groto, 7-20: quel tuo dotto egualmente e dolce dire, / tortorella gentil,
-plur. coppia di innamorati (e può avere una connotazione iron.)
si riconciliò con tutta la brigata, e andava dicendo che il veder quelle due tortorelle
baciarsi. 3. ragazza piacente e procace, arrendevole ai desideri maschili.
sec.), spagn. tortolilla e lat. turturilla (dimin. da turtur
presenta sfumature fra il grigio leggermente rosato e l'avana pallido. pea
, 8-52: l'arrivo di gesù giuseppe e maria e di quell'asinelio tortorino e
: l'arrivo di gesù giuseppe e maria e di quell'asinelio tortorino e pazzerello.
e maria e di quell'asinelio tortorino e pazzerello. savinio, 27-23: c'era
un pianoforte a mezza coda, divani e poltrone di un grigio tortorino, alcuni
persona, i movimenti tortorini del capo e del collo sono così mirabilmente confusi in
prima gli levava la veste di dosso, e poi snodandogli le calze, e ritrovato
, e poi snodandogli le calze, e ritrovato il tortorino, gli faceva tanta festa
il corpo del cavallo, per massaggiarlo e detergerne il sudore. d'alberti
. 'tortore di paglia accesa'. arti e mestieri, ii-380: quando avrai levate
fino alla metà, all'ombra, e non al sole; e quando saranno un
ombra, e non al sole; e quando saranno un po'asciutte, dà
buona strofinata con un tortoro di giunchi, e mettile sulle stanghe per aspettare il resto
che allo stato larvale rodono le foglie e danneggiano i frutti di numerose piante forestali
danneggiano i frutti di numerose piante forestali e coltivate. lessona, 1482:
di 'tor cere'e arrotolare le foglie delle piante per farsene una
nemici fra gl'insetti. fra questi numerose e funeste le tortrici (carpocapsa pomonana)
di lepidotteri eteroneuri con ali anteriori trapezoidali e spiritromba breve, a cui appartengono numerosissime
vespucci, lix-115: erano grandissimi pescatori e ci presen- torono molte tortughe e molti
pescatori e ci presen- torono molte tortughe e molti gran pesci molto buoni. ramusio
], cii-v-697: delle tortughe o testudini e delle hico- tee di questa isola spagnuola
, / erge come turtuga il capo e 'l volto. = dallo spagn
tortùglio, agg. ant. e letter. che ha un andamento tortuoso
a basso, per certi tortugli canaletti, e d'ogni intorno ricoperti, ascostamente se
ruscelletto d'acqua, verso la tale e non la tale altra guardatura del cielo,
non la tale altra guardatura del cielo, e con tortugli e giri di gran efficacia
altra guardatura del cielo, e con tortugli e giri di gran efficacia a ben disegnarli
3. per estens. corridoio lungo e angusto all'interno di un edificio.
posa in sull'osso del petto, e tortuosamente vanno a posarsi in sull'ossa
, tanto perdono della lor caduta, e quanto più vi si accostano, tanto più
7-334: gira [il fulmine] spesso e serpeggia tortuosamente, perché così trova disposta
eguaglianza di una pianura, vedasi qua e là archeggiar ne'cespugli. cattaneo,
s'awolgono tortuosamente per quei deserti, e qua s'allargano in lagune, altrove s'
si perde tortuosamente fra altri filari di piante e di campi. -procedendo con continui
avanzare tortuosamente, con gli occhi biechi e la testa bassa? d'annunzio,
annunzio, iii-1-580: francesca cammina qua e là tortuosamente nell'ombra. cassola,
2. figur. in modo poco lineare e coerente; con espressioni ambigue, oscure
b. fioretti, 2-4-4: a lungo e tortuosamente discorrono in certe lettere sopra questa
certe lettere sopra questa difficoltà il tasso e il lombardelli. foscolo, xiv-411:
. foscolo, xiv-411: tornò; e mi fé tortuosamente la stessa domanda;
, esplosioni rivoluzionarie si univano tortuosamente e incoerentemente a determinare stati d'animo, aspirazioni
nome di teresa: si esprimeva oscuramente e tortuosamente. = comp. di tortuoso
hanno da fuggirsi sempre gli angoli acuti e le linee rette, perciò che non seguono
seguono la forma serpentinata rappresentata dalla circonferenza e tortuosità della fiamma del fuoco. galileo
siena, 95: la tortuosità del fiume e la poca abilità del nocchiero non ci
, per la tanta uniformità, difficoltà e tortuosità sua. gioia, 2-i-01: la
letizia che in quello attuale andamento, drittamente e senza tortuositade si leva su in esso
tengono l'umido nelle loro tortuosi- tadi e pori trasversali, infinattanto che si maturi e
e pori trasversali, infinattanto che si maturi e pervenga a soave sapore. leonardo,
levata infra l'aria con varie dilatazioni e tortuosità. firenzuola, 557: hanno [
del vetro, fondendolo) è maravigliosa, e mette la cosa sugli occhi. pascoli
più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando. e. cecchi,
vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando. e. cecchi, 5-71: 1 pesci
espressioni comparai, per alludere alla fragilità e caducità umana sia fisica sia morale o,
vetro, per li molti difetti nostri e grandi disunioni. fausto da longiano, iv-127
, che come vetro di leggieri sono rotte e le tentate in molto picciolo fango sdrucciolano
partic. a venezia fra il xv e xvii sec. -vetro armato: prodotto
una griglia di ferro tra due lastre e lavorando il tutto al laminatoio. -vetro
-vetro di antimonio: miscela di ossido e solfuro di antimonio che costituisce una sostanza
giallo rossiccia largamente usata nell'industria ceramica e in vetreria. -vetro di boemia
prime pure che lo rendono particolarmente duro e simile al cristallo, e usato per
rendono particolarmente duro e simile al cristallo, e usato per fabbricare oggetti artistici e strumenti
, e usato per fabbricare oggetti artistici e strumenti di laboratorio. gozzano, ii-240
di quarzo: ottenuto da silice pura, e usato in particolari applicazioni chimiche e ottiche
, e usato in particolari applicazioni chimiche e ottiche in quanto dotato di alta resistività
di nichel, che gli conferisce colore nero e lo rende opaco alle radiazioni visibili e
e lo rende opaco alle radiazioni visibili e trasparente a quelle ultraviolette. -vetro eglomizzato
che lo rendono particolarmente resistente agli urti e agli sbalzi di temperatura e con materiali
agli urti e agli sbalzi di temperatura e con materiali plastici che, in caso
che andavano in briciole: vetri infrangibili e lamiere d'acciaio e rivestimenti di materiale
briciole: vetri infrangibili e lamiere d'acciaio e rivestimenti di materiale coibente, aspirati dall'
caratterizzato da una serie di scanalature prismatiche e parallele, usato per diffusori di luce
-vetro ottico: caratterizzato da buona trasparenza e rifrazione, inalterabilità, tolleranza alla lavorazione
silice e ossido di alluminio, caratterizzato da notevole
traslucido con mezzi meccanici o chimici, e usato per fabbricare lampadine e pannelli per
o chimici, e usato per fabbricare lampadine e pannelli per porte, finestre, ecc
al getto d'aria o di vapore, e usato specialmente come materiale isolante.
fallace. bembo, iii-366: e fie chi, mentre ogni altra cosa prima
suo lieto stato crede dovere poter mancare e rompersi, s'avede quanto sono di vetro
degli amanti / sono di vetro, e... le lor dolcezze / sono
esperienza dell'europa continentale, del settecento e dell'ottocento. -freddo, inespressivo
chiamato? » domandava come poteva. e lo domandò più volte, ma quando arrivai
testi fiorentini, 258: diedi per iscodelle e vetri ed altre cose minute soldi v
pratesi, 172: diedi per iscodelle e vestri ed altre cose minute soldi v denari
lei, gli cesse / il manto: e restò il vel suttile e rado,
manto: e restò il vel suttile e rado, / che non copria dinanzi né
lana, merci, vetri, biacche e simili cose. tasso, 13-77: la
... / chi bee ne'vetri e chi ne gli elmi a rova.
i-15: tal passa il vel trionfo, e al tuo cospetto giunto il gran nume
nume, alto imbrandisca un vetro, / e la lingua sfidando a nuovo metro,
conservato in un barattolo di vetro sterilizzato e chiuso ermeticamente (un alimento).
l'uso di stampi. -ant. e letter. specchio. -anche nell'espressione
specchio. -anche nell'espressione vetro piombato e in un contesto metaforico. dante,
specchio t'è degno il cielo, e nelle stelle / puoi riguardar le tue sembianze
, / che vela il volto, e non si studia al vetro, / né
cerca di risplender fra le belle. e. cecchi, 6-351: c'era un'
decimati, distrutti; moltitudini ammo- tulite e instupidite sotto un flagello. sbarbaro, 1-204
-nella poesia cortese: la persona amata, e in partic. il suo sguardo,
che stella; / quando lo sguardo e miro / in vetro mi ramiro. chiaro
55-5: lo sperar m'avanza, e non m'aretro, / ma pur d'
ma pur d'aten- der mi corno e sagro. / e tutor mi ramiro d'
der mi corno e sagro. / e tutor mi ramiro d'amor vetro, /
tutor mi ramiro d'amor vetro, / e, chi ne cresce, ch'io
le quali senza d'essi sariano oscure e fredde. pascoli, 25: pei vetri
pei vetri un lume trascorrea leggiero, / e nitrivano fervidi i cavalli. pirandello,
sui vetri ribattè chiusi dal vento, / e da sé ritrovò la via dell'aria
; va a guardare dalla porta a vetri e scuote il capo. -finestrino di
: mi gettai a precipizio nella carrozza, e stava per calare il vetro dello sportello
, tutto il resto è oscurità striata e opaca. 4. lente di
il vetro convesso, unisce i raggi, e perciò moltiplicava il lume. manfredi,
quali si serviva per le osservazioni celesti, e inzuppate le carte su cui le notava
giorni si presenta un bianco con lunga barba e con due rotondi vetri dinanzi agli occhi
vetro cristallino: il cristallino dell'occhio (e, per estens., la facoltà
tracce decisive d'ignizione per alcuni vetri e pietre dichiarate di vulcanica natura. dove
natura. dove poi piriti, zolfo e tali altre sostanze si trovano, dànno
gli smeraldi, rubini, zaffiri, e topazi, che ammirate in quel pallio,
vetri verdi, rossi, turchini, e gialli. carducci, iii-12-271: fu citata
. per simil. acqua limpida di fonti e ruscelli; superficie lucente di una distesa
grosso galleggiava nelle pause tra un'onda e l'altra, nel ribollire di vetro
dell'acqua schiumosa. -cielo limpido e sereno; aria tersa e trasparente,
-cielo limpido e sereno; aria tersa e trasparente, luce limpida e fredda (
aria tersa e trasparente, luce limpida e fredda (come la luce lunare).
la cui gestione economica è facilmente verificabile e risulta irreprensibile. 7. con riferimento
natura fisico-chimica diversa, ma di consistenza e aspetto vitreo. 8. vetro di
dotata di particolari proprietà magnetiche, elettriche e di resistenza alla corrosione. -vetro
più sopra che il legno fosse compatto, e che si inverniciasse o si coprisse di
siamo un vetro, / ma godi e non star più, ché sei pur sola
lasciar cader che son di vetro, / e '1 sentier cor io calco, è
sentier cor io calco, è duro e erto, / e pien d'acute spine
, è duro e erto, / e pien d'acute spine, e d'aspri
, / e pien d'acute spine, e d'aspri sassi. a. cattaneo,
n. 6. -essere piombo e vetro: essere ciò che assicura stabilità
vetro: essere ciò che assicura stabilità e conoscibilità. frate di s. spirito
sicuro dir che dante / fu piombo e vetro d'ogni coscienza. -essere
di diventare cittadino romano] a molti, e non a gran prezzo, come dice
perlonacci! ci si scuoprono / falsi e d'archimia! / sì che nulla vagliono
d'asfalto, usato come isolante termico e acustico. = comp.
= comp. da vetro e asfalto1 (v.).
d'aria, che garantisce isolamento termico e acustico. = comp. da
. = comp. da vetro e camera (v.). vetrocementista
.). vetrocementista, sm. e f. (plur. m. -ì
. = comp. da vetro e cemento (v.); voce registr
); voce registr. dal d. e. i., che l'attesta
, che unisce le proprietà del vetro e della ceramica, resistente alle alte temperature
nella fabbricazione di stovi glie e tegami, vetri da saldatura e per diversi
glie e tegami, vetri da saldatura e per diversi usi in missilistica.
. = comp. da vetro e ceramica (v). vetroceràmico
= voce dotta, comp. da vetro e dal gr. xpw ^ a 'colore',
sf. pellicola semitrasparente, con disegni e figure a colori, che si attacca ai
stanza con le finestre vòlte a mezzogiorno: e una vetrofania con allegro motivo di rose
: guardava fisso un uscio a vetrofanie viola e gialle, che aveva davanti a sé
, che aveva davanti a sé, e dietro cui, in trasparenza, erano
. dal plur. di vitrail 'vetrata'e dal tema del gr. tpaivo 'io mostro'
ghiaccio vetroso che si forma su rocce e superfici lisce, come ad esempio il
fondo stradale. caproni, 4-26: e io vedevo / lo guardo perduto e bianco
: e io vedevo / lo guardo perduto e bianco / e il cappottaccio, e
vedevo / lo guardo perduto e bianco / e il cappottaccio, e il piede /
e bianco / e il cappottaccio, e il piede / (il piede) che
impregnate di resine plastiche, particolarmente leggero e resistente, usato per fabbricare scafi di imbarcazioni
ecc. = comp. da vetro e resina (v.). vetrosità
proprie del vetro. c. e. gadda, 6-341: nel letto,
unghie [dello scimpanzè] erano biancastre e vetrose come scaglie di mica. calvino
in una massa vetrosa da cui prismi e ottaedri e cubi pareva stessero lottando per
massa vetrosa da cui prismi e ottaedri e cubi pareva stessero lottando per liberarsi e
e cubi pareva stessero lottando per liberarsi e trarre a sé tutta la materia.
n. 1. -limpido, trasparente e cristallino (uno specchio o un corso
piccolo lago, verde, ombroso, vetroso e di gelido aspetto. 2
5. dimin. che ha lucentezza vitrea e la proprietà di liquefare facilmente (un
del palazzo incantatori©, / con le forze e con gli spiriti / de'vostr'
. = comp. da vetro e voragine. vétta1, sf.
la vetta / di questo monte, ridere e felice. leggenda aurea volgar.,
suo raccolse la moltitudine de'servigiali, e ricercandolo per fuori di vie, sì lo
prateria, / dove il più bel palazzo e 'l più giocondo / vider, che
intenti: / quante risole in lui diffuse e sparse / ti si mostrare in vista
nella somma vetta / il duca, e quindi il flutto ampio guardava, / e
e quindi il flutto ampio guardava, / e risole guardava e il continente, /
ampio guardava, / e risole guardava e il continente, / però che si chinava
gagliardo che è, piglia l'erta, e in un batter d'occhio è in
saranno state le cinque del pomeriggio, e forse temporali alpini su nell'alto avevano circonfuse
/ sovranamente l'occhio del mattino, / e baciar d'oro verdi prati, accendere
d'annunzio, iv-2-24: egli si alzò e si arrampicò per la scala di legno
i-604: quello àrbore sempre si mena, e fatta tremare, essendo mossa la sua
mossa la sua sommità, inchina qua e là la coma per la vetta.
vetta. a. pucci, 7-293: e se vuogli che 'fichi si maturino tosto
taglia la vetta di mezzo il fico e poi ugni il fiore del fico ingrossato
il fiore del fico ingrossato col mele e olio e pepe mischiato. aretino, 20-236
del fico ingrossato col mele e olio e pepe mischiato. aretino, 20-236: la
lenzuolo erano stanchi. cosimo stava lassù e non si muoveva. si levò il vento
non muoion mai: / prenda mattina e sera acqua di vette, / e vedrà
mattina e sera acqua di vette, / e vedrà che in salute si rimette.
sbilancia i pensieri, il punto di arrivo e l'ora che mi mosse, se
, che è il momento delroggetto: e accade talora che qualche be- lacqua vi
lacqua vi si sdraia su neghittoso, e gli dà noia ogni monito o invito
tenne italia poi dell'arti il vanto / e tele, e marmi, e bronzi
dell'arti il vanto / e tele, e marmi, e bronzi, e moli
/ e tele, e marmi, e bronzi, e moli, e carmi /
, e marmi, e bronzi, e moli, e carmi / e giustizia,
marmi, e bronzi, e moli, e carmi / e giustizia, e commerci ed
bronzi, e moli, e carmi / e giustizia, e commerci ed altre molte
moli, e carmi / e giustizia, e commerci ed altre molte / vette di
i suoi avversari, distinguendosi nello zelo e nell'aggressività contro i suoi compagni di ieri
8-338: udite intorno i gridi alti, e festosi, / che al folto popol
al folto popol la letizia detta; / e i carmi, che di pindo in sulla
vedi ardere in vette alla fatica / e illuminare come veglia amica / di fari
dar su con quelle lor vette grosse e nocchierute di corniolo, mandano le gocciole
2-1-36: con una cima lega l'antenna e con l'altra una taglia per dove
corsia deltalbero a poppa, di qua e di là, e passano al piè di
, di qua e di là, e passano al piè di detto albero, ognuno
, ognuno per la sua poleggia, e al tabernacolo per un'altra,..
tabernacolo per un'altra,... e questa parte che torna sopra i banchi
vette sono corde che s'attaccano agl'amanti e passano per la lunghezza della corsia,
della corsia, con le quali s'alza e s'abbassa l'antenna dell'arbore maestro
lin, di seta, di drappo e di vaio / allor li porta bellissima vesta
sotto a quelle trecce biondelline, / e ricciute le vette de'capegli, / che
legna a mo'd'una grillanda; e si ricopre con piote (zolle erbose)
si dà il fuoco su dalla vetta. e. cecchi, 8-55: il celebre
al monumentale, ma restando a lato e quasi estranea alla grande arte; come il
-vetticèlla. cicognani, 2-41: e via, dietro alle pecore, ammorsando il
dietro alle pecore, ammorsando il pane e con la vetticella di giunco sotto t braccio
cicognani, v-1-254: per quanto fosse debole e esile come una vetticina, egli inveiva
vetticina, egli inveiva come un profeta biblico e si metteva a tu per tu e
e si metteva a tu per tu e cimentavasi con pezzi d'uomini che se ci
fossero messi n'avrebbero fatto 'paniccia': e una volta fu riportato a casa calpesto
una volta fu riportato a casa calpesto e malconcio. -vettina.
l'infrascritta infusione: succo di fiume e brodo di vettina, che a medicar sì
. soffici, iv-7: battitori scalzi e in camicia roteanti in aria le vettole
castrato, si dèe astener dal bere e si pasca di pochi cibi. e vegnendo
bere e si pasca di pochi cibi. e vegnendo al terzo dì, gli si
gli si dieno le tenere vettucce degli arbori e bronchi morbidi, e le cime dell'
tenere vettucce degli arbori e bronchi morbidi, e le cime dell'erbe verdi. r
loro istessi, metteranno a meraviglia e faranno bel garbo. b. del
bene, 1-272: quando poi d'età e di forza s'è rassodata la vita,
frane. huba \ cfr. ant veronese e piemont oveta e ant. lomb. ovet
\ cfr. ant veronese e piemont oveta e ant. lomb. ovet
ta. voce registr. dal d. e. i. vétta3,
conoscere che la vetta, le taglie e tasse della ruota e cotali altri ingegni
vetta, le taglie e tasse della ruota e cotali altri ingegni, il cui giuoco
accrescere a dismisura la lunghezza delle vette, e con essa il volume delle macchine.
vette. vettaiòlo (ant. e letter. vettaiuòlo), agg. che
. che nasce in cima alla pianta e, generalmente, è più piccolo e meno
pianta e, generalmente, è più piccolo e meno pregiato (un frutto).
tale è sciocco che par cutignuolo / e tal ch'è ben segnato è vettaiuolo:
quei poetoni modemalocci, legittimi, e naturali; ma più tosto mi
ma più tosto mi tengo, e sono uno stentato rimessiticcio di poeta vettaiuolo
rimessiticcio di poeta vettaiuolo posticcio, e dozzinale, a voi se (mi volete
differente da quell'altro, che vette, e volgarmente leva si domanda col quale si
du specie d'olio, dalla polpa, e dai noccioli delle ulive; ed era
. genovesi, 243: mente chiara e serena, pietà pura, naturai grandezza
naturai grandezza d'animo, amor grande e del perfetto, carità verso i popoli
genera ed alimenta, attenzione all'ordine e alla giustizia, sono state le gran
di un cane che si è sperduto e si accenna a un 'wetterly'che è appeso
sciaffusa; voce registr. dal d. e. i. vettigale (vectigale
, victigalé), sm. ant. e letter. imposta, tributo, tassa
d'aver liberato l'asia dallo iniquo e grave tributo, o vettigale degli edili,
degli edili, che facevano grandi spettacoli e giuochi fare per sollazzo del popolo.
gabella et omne altro vectigale. capitoli e pyigilegi di castronovo in sicilia (1499)
: sentenziò che la dimanda fosse reietta e che veneziani non fossero turbati nella possessione
possessione loro di essigere li dritti delli vettigali e portorii. de luca, 1-14-4-59:
luca, 1-14-4-59: il vettigale propriamente e legalmente, dinota quella porzione cotitativa delle
del tributo, ossia vettigale sulle persone e sui terreni. cuoco, 2-ii-
cuoco, 2-ii- 139: bruto e valerio... sciolsero i poveri dai
... sciolsero i poveri dai tributi e dai vetri- gali. 2.
la quale rotti si partirono della sicilia e della sardegna e patirono d'essere fatti
si partirono della sicilia e della sardegna e patirono d'essere fatti vettigali e stipendiali
sardegna e patirono d'essere fatti vettigali e stipendiali. bibbia volgar., vi-495:
il coltello non d'uomo lo divorerà, e fuggirà non dalla faccia del coltello;
fuggirà non dalla faccia del coltello; e li suoi giovani saranno vettigali. genovesi
si ha fatto come vettigali i turchi e i persiani. amari, 1-i-208: le
condizioni disuguali secondo la importanza delle città e i rapporti che aveano tenuto con roma
veggiamo tre maniere: confederate, immuni e vettigali. viani, 4-9: -parigi!
scuola, dove richiama dotti di alemagna e cantori d'italia e che papa leone iii
dotti di alemagna e cantori d'italia e che papa leone iii battezza col nome
. vettina, sf. ant. e region. orcio di terracotta usato un
12-i-107: di dentro fra 'l bottino e i nicchi di sopra di ciascuna d'esse
artificiosamente posti alcuni vasi di creta grandi e sottili con il ventre largo e con
creta grandi e sottili con il ventre largo e con la bocca stretta a guisa di
sopra le spalle, alzò i piedi e con essi pigliò una vettina assai grande,
con essi pigliò una vettina assai grande, e la lanciava nell'aria e rivoltava per
grande, e la lanciava nell'aria e rivoltava per una parte e per l'altra
nell'aria e rivoltava per una parte e per l'altra. documento delle scienze
la qualità di essa [acqua] e sempre migliore che nelle botti, o altri
, vetrine, grandi al pari delle nostre e maggiori, ma più per lusso
vorrà caricare vetrine, o sia orci, e altri vasi di terra, dèe
provvedere di persone da stivare il vascello, e non trovan done, può
tale, delle modificazioni di direzione e di intensità della forza elettromotrice che
= comp. da vetto [re \ e cardiografia (v.).
= comp. da vetto [re] e cardiogramma (v.). vettònica
, che in francia si chiama vettònica, e in italia serratula, da greci cestro
la direzione del volo, la quota e la velocità da mantenere. =
(femm. vettrice). fis. e matem. ente geometrico che rappresenta una
da un valore numerico, da una direzione e da un verso e che è indicato
da una direzione e da un verso e che è indicato con un segmento orientato
come il volante, con gli orologi ovali e i numeri molto disegnati. ha detto
, v. componente, n. 4 e 5. -coppia di vettori: in
insieme su rette parallele, con stesso modulo e stessa direzione, ma verso opposto.
: quello che rappresenta intensità, direzione e verso di un dato campo in un punto
in cui s'esprime il rapporto dell'area e del tempo senza l'espressione del raggio
: i vettori usano parte i cavalli, e parte adoperano gli elefanti. guerrazzi,
, a modo di esempio muratori, e vettori: o se non si presentano merci
vettori: o se non si presentano merci e persone a trasportare, come provvedere ai
latitudini per trasportar cementi inglesi in argentina e grani americani in russia, vettori infaticabili
vettoriale, agg. fis. e matem. che è proprio, che si
coscienza vettoriale più che numerica della poesia e a spingerti alla ricerca di forze più che
delle operazioni su questo genere di grandezze e sulle loro proprietà. -campo vettoriale,
in ciascun punto della funzione della posizione e del tempo. -grandezza vettoriale,
prodotto dei moduli dei due vettori dati e dal seno dell'angolo da essi formato
sf. quanto è necessario al nutrimento e alla sopravvivenza di una comunità di persone
[ai frati] alquanto aiutorio di libri e di vettuvaglie. boccaccio, iv-204:
consumati per fame che per ferro; e a questi pochi già non può dare la
gran cura / a raccor buona gente e vettovaglia, / far cavamenti e riparar le
gente e vettovaglia, / far cavamenti e riparar le mura. muzio, 8-58:
a'fiorentini mandato a dimandare il passo e le vittovaglie, e che essi negato gli
dimandare il passo e le vittovaglie, e che essi negato gli avessero...
a bastanza in un gran paese, disfatto e molestato da'suoi e da'nemici.
paese, disfatto e molestato da'suoi e da'nemici. gemelli careri, 2-i-106:
aria, le vicine amene campagne, e 'l fiume adige gareggiano in renderla insieme
fiume adige gareggiano in renderla insieme bellissima e di tutte vettovaglie abbondevole. botta,
parte dell'intruso, nessuno più disinvolto e più spiccio di lui nel fare sparire le
sparire le vettovaglie. grafi 4-45: e già venivan manco / le vettovaglie, e
e già venivan manco / le vettovaglie, e ogni opra ed ogni ingegno / alla
; provvista alimentare per una famiglia (e ha valore scherz.). morante
2-372: oltre alla valigia piena di manoscritti e di vettovaglie, e a parecchie coperte
piena di manoscritti e di vettovaglie, e a parecchie coperte di lana pesante, portava
ricusavano mai fatica né pericolo alcuno; e molte fiate, essendo camminati tutto il giorno
preposto all'approvvigionamento alimentare di un comune e alla sorveglianza dei prezzi al minuto e
e alla sorveglianza dei prezzi al minuto e della conformità dei pesi e delle misure.
al minuto e della conformità dei pesi e delle misure. g. villani,
, iv-12-94: l'uficiale sopra la piazza e vittuaria. compilazione delle incumbenze e diritti
piazza e vittuaria. compilazione delle incumbenze e diritti della carica de'magnificisignori deputati della città
, 1240]: ne'tempi opportuni e particolarmente in novembre e decem- bre unitamente
ne'tempi opportuni e particolarmente in novembre e decem- bre unitamente alli signori alle vettovaglie
2. figur. patrimonio di conoscenze e di erudizione n) rio di una
, 1-iv-408: di buona vettovaglia di erudizione e di scienza fa similmente mestieri che sia
oltre 50 persone, divise s'intende, e per la difficoltà del vettovagliamento e specialmente
, e per la difficoltà del vettovagliamento e specialmente per l'acqua, in più carovane
preoccupava naturalmente i comandi austriaci in ferrara e oltrepò. fenoglio, 5-i-456: spesseggiavano
, 5-i-456: spesseggiavano le marce di perlustrazione e le andate per il vettovagliamento.
imperiali guardano in cagnesco quel carignano, e si vantano o di vettovagliarlo o di cavarne
... vittovagliaré bene gli esserciti e le fortezze. muratori, cxiv-14-319: quel
capitando dunque nei paesi del regno, e mostrando alle autorità locali la lettera reale di
reale di accompagnamento, o sarà ricevuto e vettovagliato da esse, o da nessuno
questi giorni nell'indagare il modo più sicuro e men dispendioso di vettovagliare sull'altipiano uomini
men dispendioso di vettovagliare sull'altipiano uomini e quadrupedi. b. croce, i-2-182
una marcia meglio di un thiers, e ridere dei milioni di uomini che serse
berlino] una città di due milioni e mezzo di abitanti per via aerea.
importante quanto il vettovagliarsi a sufficienza. e. cecchi [« l'illustrazione italiana
, conciosia che la città fosse grande e potente, cinta d'ognintomo dall'acque e
e potente, cinta d'ognintomo dall'acque e da fortissime mura e finalmente bene vettovagliata
ognintomo dall'acque e da fortissime mura e finalmente bene vettovagliata. b. davanzati,
, trovatosi quel- l'edinzio senza difesa e vettovagliato in una forma, che a chiedere
debia avere ogne die ii soldi per feo e pagare le victure e le dispese ke
soldi per feo e pagare le victure e le dispese ke facesse per la compagnia.
denari k'òe mandati a noffo, e per tela e voglia ed altre ispese
òe mandati a noffo, e per tela e voglia ed altre ispese k'avemo fatte
in luogo, donde le ricolte, e 'frutti me ne venissero a casa sanza
ora. v. borghini, 4-ii-423: e se i grani di que'paesi sono
per il trasporto. libro del dare e dell'avere dei figli di stefano soaerini,
la vettura darli / converram- mi, e in suo albitrio fia la taglia. sergardi
ebene per sue ispese che tolsseda. llui e per vettura d'u'suo cavallo. testi
, xxxv-i-893: a vettura do ronzini / e so tomiare. r.
stabiliva il prezzo in proporzione delle persone e del bagaglio, oppure dei cammelli e
e del bagaglio, oppure dei cammelli e degli asini che si prendevano a vettura.
nelli, i-3 (12): calabria e puglia ha questa usanza sciocca / di
a farsene uso per un tempo determinato e per un prezzo pattuito, siccome quella
un tempo chiamavasi 'fiacre'con appellativo francese e più modernamente 'brougham'con nome inglese.
-per estens. possibilità di trasporto di merci e derrate da un luogo a un altro
le vetture, se vi son gli andamenti e le vie per gli quali i carri
quali i carri ovvero navi possan portar via e addurre le cose necessarie.
per servizio pubblico guidata da un vetturino e trainata da cavalli. boiardo,
frumenti essendo acciò comandate tutte le vetture e tutte le navi onerarie d'asia, e
e tutte le navi onerarie d'asia, e quali in una parte e quali in
d'asia, e quali in una parte e quali in un'altra le raponea.
di vetture vuol vivere a macco; / e quante ne trovò, tante ne mise
mobile sulle siepi un postiglione, / e apparì su cavalli, / in una sera
, / in una sera di polvere e sonagli. /... /.
, economia pubblica, storia, viaggi e commercio [vili (1826), 147
. 000 lire italiane per stabilire fra liverpool e manchester una strada di ferro che sarà
quali faranno un miglio in cinque minuti e mezzo o quasi 12 leghe l'ora
un biglietto di prima classe per dover, e rannicchiatosi nell'angolo della vettura, si
son per dargli una fanciulla fuggita dalla madre e stata due mesi o più a vettura
stata due mesi o più a vettura e per iscarriera. razzi, 7-47: mona
ii-262): ella era donna da vettura e per un carlino si dava a chi
di starsi con la moglie di philippo, e standosi con la femina senza averne preso
proverbi toscani, 236: piccioni grossi e cavalli a vettura, è bravo chi
/ chi sopra qualche rozza vetturina, / e chi sopra la sua mezza spallata.
sciopero dei fiaccherai, quattro vetturaccie disponibili, e un omnibusaccio, sul quale si caricano
omnibusaccio, sul quale si caricano geromino e compagnia. = voce dotta,
. -in partic.: conducente di diligenze e vetture a cavalli di servizio pubblico;
. nuovi testi fiorentini, 221: e dè dare soldi x, che. lli
. lli portaro suo mosto a firenze e al bene. statuto dell'università e arte
e al bene. statuto dell'università e arte della lana di siena,
e'portano et arrecano... avere e portare e recare coperti co'le dette
et arrecano... avere e portare e recare coperti co'le dette coverte.
vetturale in su la sua mula, e tenendo il freno da l'una mano e
e tenendo il freno da l'una mano e da l'altro mano la scoreggiata,
mano la scoreggiata, signoreggiavala colle cosce e colle mani. s. bernardino da
le some, caricaro a quelle lume e credevano che fusse il sole e noi
quelle lume e credevano che fusse il sole e noi seppero se non pervennero presso al
quel saco che io vi dissi, e che voi ne facciate un fardellecto e mandatemelo
, e che voi ne facciate un fardellecto e mandatemelo per uno vecturale. redi,
pernottare molte volte in sudice taverne, e far viaggio con facchini e con vetturali.
sudice taverne, e far viaggio con facchini e con vetturali. d'annunzio, iv-i-891
vetturali portavano penne di paone al cappello e agitavano di continuo la frusta accompagnando di
, qualche isolato più in là; e gli chiocchi della frusta agitata prò forma dal
. soldato addetto al trasporto delle vettovaglie e del foraggio della truppa. assedio di
prosperosa, come avvenne ai tiri e cartaginesi. = deriv. da
v. vettura); il d. e. i. l'attesta per la prima
denom. da vettura-, il d. e. i. attesta la voce per la
, ch'è donna deh'armento; e chi dice che fu una mula, ch'
fu una mula, ch'è donna e guidatrice della torma de'muli vettureggianti.
a fare assai lana, alcuna a vettureggiare e portare, alcuna ad arare, ed
anche sostant. indovinello, 20-4: e uno villan che per la via passone /
suggello. n. villani, 4-80: e tu pur vuoi / che senza fin
anche sostant. firenzuola, 423: e perciocché 'l mio vettureggiare le era assai
automobile utilitaria. pirandello, 7-292: e quella tosse faceva ridere i signori che
ri- ckshaws', le vetturette di lacca e di bambù trainate a tutta corsa dagli
v-48: vuoi che prendiamo la vetturetta e andiamo a palmanova da donna maria? tomizza
palescandolo, 158: nell'andare e ritornare della moneta a molti si darà
comodo però, guidato da sei cavalli, e da un divotissimo vetturino, il quale
intando il vetturino, riprese le redini e la frusta, faceva pian piano girare attraverso
girare attraverso l'asfalto quel suo magro e goffo cavallo bianco dalle alte zampe e dagli
magro e goffo cavallo bianco dalle alte zampe e dagli enormi paraocchi. -in
espressioni comparai, allusive a comportamenti rozzi e volgari. proverbi toscani, 363:
, lxxxviii-ii-454: carretton, vetturin, bolso e rapreso, / or sanza cassia,
rapreso, / or sanza cassia, pillole e sciloppi / cacar ti farò stron- zoli
cacar ti farò stron- zoli sinopi / e duri sì che 'l cui parratti acceso.
-ant. chi fornisce a nolo animali e veicoli per il trasporto di persone o
bestia per me, / deh va, e vedi questi vetturini, / se ce ne
con gli stivali, col feltro, e col capello montarai in un cavallo vetturino.
trottando / sopra d'un vetturin spallato e zoppo. = deriv. da
, vetustaté), sf. ant. e letter. condizione, carattere di ciò
prodotto neltantichità o molto tempo addietro (e può avere una connotazione positiva di autorevolezza
una connotazione positiva di autorevolezza, rispetto e stima o una connotazione negativa di disusato
: se i sanniti furono prima vostri amici e vostri compagni, non debbe certamente rimanere
cosa siano anteriori a noi per vetustà e grado di onore. masuccio, 432:
vetustà de tempi semo fatti da longi eccellente e strenuo signore mio. canteo, 408
vescovado... è di piccolo valore e tutto intignato per la vetustà, come
fuggiamo quello che siamo stati per vetustà, e sforzianci di pervenire a quello a che
del corpo spirituale, vestito d'incorruzione e d'immortalità. 4. lungo periodo
savia vetustà col far commune a te e a le muse l'altare, a dare
grandi omini è sepulta, se la prudenza e diligenza de 11 omini letterati non la
11 omini letterati non la tien viva e immortale. = voce dotta, lai
(superi, vetustissimo). ant. e letter. che è in età avanzata
par., 6-139: indi partissi povero e vetusto; / e se 'l mondo
: indi partissi povero e vetusto; / e se 'l mondo sapesse il cor ch'
a frusto, / assai lo loda, e più lo loderebbe. lamenti dei secoli
lo loderebbe. lamenti dei secoli xiv e xv, 70: cognoscereti, gioveni e
e xv, 70: cognoscereti, gioveni e vetusti, / la fideltate e la
, gioveni e vetusti, / la fideltate e la bontate mia, / perché io
per freno al bestiai gusto / vedere arme e cavagli e far teatri, / storie
bestiai gusto / vedere arme e cavagli e far teatri, / storie ascoltar di qualche
villa squallida, con una sorella brutta e vetusta come lui. -tardo,
/ si sente pari alla già verde e nuova. -che reca i segni
risorge in improvvisi / getti di stelle e in zuffa di scintille. 2
/ tomi l'età de toro, / e col prisco decoro / il secolo vetusto
quella che da lepido ed augusto / e marcantonio fu dettata in villa. pindemonte,
vita più vetusta, nella zona delle torri e delle case- torri. 3
. ariosto, 3-18: i capitani e i cavallieri robusti / quindi usci- ran
quindi usci- ran, che col ferro e col senno / ricuperar tutti gli onor vetusti
guarda il buon sangue suo qual nome e regno / ebbe fra tante sì vetuste imprese
ebbe fra tante sì vetuste imprese, / e quei, che tuo si fé
, che tuo si fé pregio e sostegno, / da qual lunga d'eroi
stirpe discese! goldoni, xiii-832: e ammirò come il popolo vicino / serba
si conserva pur sempre la magna tellus, e l'alma pa- rens, siccome compiacendo
-costruito o realizzato in tempi molto antichi (e può avere connotazione di pregio, di
globi d'or le cime anguste / e tempi erti, e palagi, e fori
cime anguste / e tempi erti, e palagi, e fori, ed archi /
/ e tempi erti, e palagi, e fori, ed archi / gravi di
che io amo la conservazione degli edifizi, e maggiormente de'più vetusti. d'annunzio
diede. venuti, lxxxviii-ii-724: impi auspici e crudeli augu- ria / mostrano i cieli
ria / mostrano i cieli a questa alma e sincera / fertil region nostra, inclita
nostra, inclita, altera, / gloriosa e gentil vetusta etruria. ciro di pers
vetusto: / tu di gran fregi, e di gran martiri onusto / accresci onor
il tempo in cui alla opinione credula e serva succeda il regno dell'opinione illuminata
manoscritto / non so in qual anno e da qual mano fatto; / e in
anno e da qual mano fatto; / e in faccia a questo sì vetusto scritto
questo sì vetusto scritto / cade, e cade a ragione, il primo fatto,
fatto, / per che il marrone e lesso e grosso e tondo / io credo
/ per che il marrone e lesso e grosso e tondo / io credo che nascesse
che il marrone e lesso e grosso e tondo / io credo che nascesse a
da alberi vetusti, stupendi di fogliame e di proporzioni. a. monti, 14
... di quei platani era soprawanzato e faceva tuttavia gdia mostra di sé, vetusto
faceva tuttavia gdia mostra di sé, vetusto e gigantesco. moravia, 17-93: gli
gli alberi sono vetusti, solitari, e tutti, si direbbe, più o meno
. 4. che è vissuto e ha operato anticamente, nel passato.
ai mecenati / generoso non cedi, e i regi augusti / ne i titoli del
titoli del sangue desiati / pareggi, e avanzi a prova i più vetusti. filicaia
cotanto senno / siede il mio gozzi, e degli autor vetusti / mostra i
preda onusti, / chi con bei vasi e chi con ricche veste, / chi
vetusti: / chi traea i figli, e chi le madri meste.
. veviture, agg. e sm. dial. ant. che beve
fece la fonte... volle dare e mettere dentro nell'acqua vario sapore per
quaestio, sf. questione a lungo dibattuta e rimasta controversa, insoluta. fanzini
che le parti contendenti si siano accordate; e perciò vale anche 'questione inutile'.
quaestio'non ha tuttavia cessato di agitarsi e non è stata ancora composta in termini
3-175: io ho parlato cum francesco balduineto e savino di mercati de la ruina de
, aw. disus. con toni e modi lusinghevoli, con blandizie e, anche
toni e modi lusinghevoli, con blandizie e, anche, con affettazione.
parlò ai messaggi molto vez- zatamente, e menolli a la casa di bruto marito di
uomo effeminato, che in molli vesti e in lascivi canti si vezzeggia?
. ferrari, 516: tosto balzi e ti specchi... /..
tardi / occhi poi scuopri dalle mani e ansiosa / vezzeggiandoti, guardi.
far nulla. caro, 12-i-271: e che pensate voi, cavalier, di fare
quando il mondo va sotto sopra, e che non è persona che non abbia i
autore coi vezzeggiativi carezzevoli di 'figlio mio'e di 'figlio caro'. bacchetti, 13-730:
, awilitivo, verbale, il participio e altri. salvini, vi-2-8: 'mostacciaccio',
. cicognani, 13-21: « nino » e il vezzeggiativo sulla bocca materna ora sonava
. bacchetti, 18-i-33: io mi chiamo e chiamai e chiamerò clotilde, e detesto
, 18-i-33: io mi chiamo e chiamai e chiamerò clotilde, e detesto diminutivi e
chiamo e chiamai e chiamerò clotilde, e detesto diminutivi e vezzeggiativi e troncamenti,
e chiamerò clotilde, e detesto diminutivi e vezzeggiativi e troncamenti, tilde, tildina
clotilde, e detesto diminutivi e vezzeggiativi e troncamenti, tilde, tildina, ina
buonorroti il giovane, 9-578: e stetti a riguardar trasecolato / le vipere
stetti a riguardar trasecolato / le vipere e le serpi, / vezzeggiate da lor,
che sostenne, / sulla conchiglia assise e vezzeggiate / dalla diva, le grazie
aspreggiare. 2. coltivato con assidua e sapiente cura (una pianta).
detto, per lungo tempo ogni trascuraggine e mal trattamento, non è per questo
non è per questo, che custoditi bene e vezzeggiati essi non rendano merito delle fatiche
, leggiadra si movea, tranquilla / e tremolante scintillava, e 'ntomo / parea dall'
, tranquilla / e tremolante scintillava, e 'ntomo / parea dall'aure vezzeggiata e
e 'ntomo / parea dall'aure vezzeggiata e colta. graf, 5-257: tu [
il vasto mar sonante. -scaldato e illuminato dal sole. d'annunzio,
folli stomellatrici! vezzeggiatole, agg. e sm. (femm. -trice).
iv-26-22: molto è il paese alpestre e pellegrino / e la gente v'è ruvida
è il paese alpestre e pellegrino / e la gente v'è ruvida e salvatica,
pellegrino / e la gente v'è ruvida e salvatica, / aspera e fiera a
v'è ruvida e salvatica, / aspera e fiera a ogni suo vicino: /
/ vero è ch'egli han mutato vezzo e pratica salabaetto vezzatamente a usar con
salabaetto vezzatamente a usar con lei, e ella a fargli i maggiori piaceri e
e ella a fargli i maggiori piaceri e i maggiori onori del mondo, e a
piaceri e i maggiori onori del mondo, e a mostrargli il maggiore amore.
roberti, iii-173: certe madri poi, e certe balie per trattare più vezzatamente i
mi penso che furo altri uomini callidi e vezzati [astuti] i quali avennero a
10 mi penso che furo altri callidi e vezzati, i quali vennero a trattare
il proprio sdegno per ogni specie di adulazioni e vezzeggiamenti; ma poiché, d'altra
vezzaggiante). che ha modi teneri affettuosi e, talora, anche leziosi, affettati
oltre ogni madre era di lei tenerissima e vezzaggiante, e che della sopravenuta mala voglia
era di lei tenerissima e vezzaggiante, e che della sopravenuta mala voglia della figlia
di un riso / bellissimo tu ridi, e vezzeggiale / le picciole tue mani a
mani a lei d'avante / sporgi, e vuoi che risponda a 'l tuo sorriso
cortese volgar., 592. le lusinghevoli e vezzeggiaci parolette sa bene accompagnare di teneri
madre del signor gioca con lui / e non si cura vezzeggiare altrui. pulci,
: come sempre l'aveva onorata / e vezzeggiata per tutto il camino. chiabrera
.. tenevansi tra le braccia continuamente e vezzeggiavano cagnuolini e picciole bertucce. rajberti
tra le braccia continuamente e vezzeggiavano cagnuolini e picciole bertucce. rajberti, 2-152:
solamente la maniera di tenersi fra le braccia e vezzeggiare il bambino, è qualche cosa
di così tenero, di così elegante e di così vero... che.
di vezzeggiare la bambina, volgendole nomignoli e lodi che parevano esprimere, più che l'
dall'africa, in vece di aventarsi e ferir'àndrode, si andò tutto mansueto a
andò tutto mansueto a piedi, e vezzeggiolo in quelle migliore maniere ch'ei seppe
: se il can percuoti, ev trema e ti vezzeggia. -in partic.
. -anche in un contesto scherz. e antifr. poliziano, 1-678: ella
ingrassa l'orto!... e fuggita è della fossa. / sempre ha
della fossa. / sempre ha l'asima e la tossa, / e con essa
l'asima e la tossa, / e con essa mi vezeggia. marino, i-y-alleg
giù ritengono forma di viti ed abbracciano e vezzeggiano chi loro si accosta, son figura
, / il vezzeggia contenta, / e con bocca indefessa / ne le viscere sue
sì animale, / che la bacio e vezzeggio: ed ho timore / di far
un amabile disagio. -recipr. (e anche sostant.). summo,
male a due novelli sposi il vezzeggiarsi e basciarsi, né chi lo scrive assolutamente
occhio, che guarda ed ammuta, / e sì soave l'anima saluta, /
vergine luna, inspiratrice della vaga melanconia e dei poetici amori, tu che semplici scherzi
col capo ric- ciutelle dei bambini, e vezzeggi innamorata le pensose pupille dei giovani
tu taci, buon per te »; e così dicendo mi vezzeggiava soavemente la guancia
cesarotti, 1-xxxiv-127: dormono i sensi, e il mistico de l'alma / amoroso
dolce calma, / uale a liquida e limpida laguna / di zeffiretto leggerissima ala
da me che vuoi? -illuminare e riscaldare (il sole). carducci
le penisole. / il sol la guarda e vezzeggia. 3. trattare qualcuno
3. trattare qualcuno con riguardi e favori, lusingarlo con la promessa di
rubelli, erano amici degli inimici nostri, e però essere da vezzeggiare e'cancellieri acciò
vuoisi vezzeggiar il popolo con un linguaggio melato e cortegianesco, né per cattivarselo affettar i
, voglio vezzeggiarlo, lodandogli lo zelo e l'erudizione con le più calde e affettuose
e l'erudizione con le più calde e affettuose parole. -per estens.
[la questione federalista] che vezzeggia e sollecita l''individualismo', potentissimo anche oggi
trattare, lavorare una materia con delicatezza e cautela. de notari, 64
celate fiamme si destano col vino, e si sopiscono con foglio; e essendo
vino, e si sopiscono con foglio; e essendo ella presso che pallida, se
-coltivare una pianta, con assidua e sapiente cura. soderini, ii-27:
possibile, perché sono piante fastidiose a alleficare e bisogna vezzeggiare (ant. vezeggiare
. trattare porgli a ragione, e vezzeggiargli un pezzo... che così
. che così cresceran no e viveranno. giuliani, i-179: son piante
composto di due nature, una corporea e terrestre, e l'altra celeste e divina
nature, una corporea e terrestre, e l'altra celeste e divina...
e terrestre, e l'altra celeste e divina... questa ultima dove-
altra, che è il corpo: e quello vezzeggiano solamente, e quello cercano di
corpo: e quello vezzeggiano solamente, e quello cercano di adomare e far più
solamente, e quello cercano di adomare e far più felice e più eterno che possono
cercano di adomare e far più felice e più eterno che possono. 5
s'avia tirata questa invidiosa, / e così giunse tutta vezzeggiando / con lenti
della persona. -esprimersi con modi e termini vezzeggiativi. sciascia, 8-134:
, di cui l'un battente serrato e l'altro aperto dicevano ambedue l'afflizione
peri, 3-114: cresce il riso, e gl'egri spirti alleggia, / se l'
, dove ancor io vezzeggiando in qua e in là feci sì ch'ella mi riscontrò
in là feci sì ch'ella mi riscontrò e mi conobbe. 9.
tu hai amato molto più di te, e dove tu dovevi amar te per beneficio
dovevi amar te per beneficio mio, e vezzeggiarti, perché io potessi meglio fare
sangue dei visconti / dal primo, mezzo e sezzo / t'è per antico vezzo
antico vezzo / sempre stato coral nimico e fero, / e pare a lui
sempre stato coral nimico e fero, / e pare a lui che a tua cagion
fatto volentieri; / giovanni franco, e dionigi il sezzo, / ché innanzi a
tal vezzo o non facesti la tale e la tal cosa? b. davamati,
b. davamati, i-170: avendo cielo e non vezo mutato, e rimbottato nuove
avendo cielo e non vezo mutato, e rimbottato nuove cagioni, toltogli beni,
nuove cagioni, toltogli beni, acqua e fuoco, invecchiò nel sasso di serifo.
coniugale di chiamarsi, fra loro, mamma e babbo? pavese, 9-59: quella
bella figliola, che camminava con impeto e aveva il vezzo di scuotere all'indietro i
vezzo di cacciarsi i baffi in bocca e masticarli. -fuori del vezzo:
salvini, 39-i-35: 1 vezzi e le gentilezze della lingua gli uni e
vezzi e le gentilezze della lingua gli uni e gli altri in sovrano grado possederono,
gli altri in sovrano grado possederono, e il più bel fiore ne colsero quegli
, v, sorelle germane parleremo insieme, e l'unica materia sarà il troncamento (
(vezzo singolare della nostra lingua, e non d'altre) che in queste sole
alcuno ne hanno, che espor noi, e lo stampatore onestissimo, a pericolo d'
, 6-332: livio, virgilio, svetonio e catullo, come l'ariosto e il
svetonio e catullo, come l'ariosto e il metastasio, oltre alla loro generale nettezza
il metastasio, oltre alla loro generale nettezza e purità di lingua, abbondano d'infiniti
di lingua, abbondano d'infiniti vezzi, e si hanno l'eleganze a sacca.
l'idea di 'fastidi'alla parola 'noie'e con ciò tenta di abbattere la massima
fatto là una gran retata d'idiotismi e di vezzi di lingua mercantina, come se
epistole familiari di s. girolamo, e vi troverete vezzi di dire vibrati con forme
pieno di vezzi che nulla più, e conferma in certo modo al rotari l'elogio
. atteggiamento, comportamento grazioso, leggiadro e anche, talvolta, lezioso e svenevole,
leggiadro e anche, talvolta, lezioso e svenevole, in partic. proprio di
[nelle donne] le leggiadrie disordinate e vezzi. seneca volgar., 3-366:
suo] dee riempiere sanza schifiltà, e sanza troppe lusinghe e vezzi. l
riempiere sanza schifiltà, e sanza troppe lusinghe e vezzi. l. giustiniani, 1-46
2-20: s'egli era d'alma e se costei di visto / severa manco,
ritrosa beltà ritroso core / non prende, e sono i vezzi esca d'amore.
note, / mi vorrà bene, e mi farà la dote. monti, x-4-172
x-4-172: le sue / dolci sembianze e gl'innocenti vezzi / cara mi reser l'
vezzi / cara mi reser l'infelice; e pria / di pur pensarlo ne divenni
ed amabile; capriccioso ma pieno di vezzi e di moine. moravia, vii-56:
trattava di rifare le mossette, le smorfie e i vezzi emminili.
-cascare di vezzi: essere di modi aggraziati e anche, talvolta, eccessivamente leziosi,
comune, di bellissimo pelo, bianca e bionda, molto bene fatta della persona,
efeminata, con un dondolar di capo, e con un sogghignare, e guardar pietoso
capo, e con un sogghignare, e guardar pietoso, come ho veduto fare ad
buonafede, 1-68: vecchi rancidi, e sparuti, che intorno a molli fanciulle fanno
scimie, che s'affibian la coda, e s'al- laccian la barba?
. lo quale nutricava con troppi vezzi, e amavalo troppo teneramente. colombini, 265
uno agnello, ed è buono uomo, e fece singulari vezzi a noi povaregli,
fece singulari vezzi a noi povaregli, e molto ci ammaestrò in conseglio. del
tufo, in: poi con lor garbi e vezi / facendo ai fanciullin mille carezzi
carezzi, / gli sentireste dir con festa e gioia: / « core de mamma
faentina il parco / desco di malve e puro agnel ricopre. / l'irrequieta famigliola
l'irrequieta famigliola intanto / vezzi alterna e sussurri. rosmini, x-153: il bambino
, 1-376: per i suoi capelli neri e crespi,... per tutto
io l'avevo chiamata tra il motteggio e il vezzo, 'la mia zingara'.
essa terra producea i fruti più soavi, e piu delicati, essendole fatti vezzi,
di reverenza. -anche: accoglienza calda e festosa; espressione accattivante, lusinghevole del
se egli [masetto] sa lavorare e ingegnati di ritenercelo: dagli qualche paio
paio di scarpette, qualche cappuccio vecchio, e lusingalo, fagli vezzi, dagli ben
mangiare. lorenzo de'medici, ii-29: e getta presto il suo logoro in terra
meno presto vi si pose; / e come a vincitor in quella guerra, /
infiorò di ridente vezzo la faccia mite; e se più non esalava alcun fiato la
che gl'ingrati tornerebbero a farmi vezzi e moine, se sapessero che, mercé
la caverna, uscirono i lioni, e a la donna pacificamente accostatisi la cominciarono a
donna pacificamente accostatisi la cominciarono a festeggiare e farle vezzi, come se ella nodriti da
, 12-29: giunse l'orribil fera, e la superba / testa volgendo, in
in te lo sguardo intese. / mansuefece e raddolcio l'acerba / vista con atto
l'acerba / vista con atto placido e cortese; / lenta poi s'avicina
cortese; / lenta poi s'avicina e ti fa vezzi / con la lingua,
ti fa vezzi / con la lingua, e tu ridi e l'accarezzi. d.
/ con la lingua, e tu ridi e l'accarezzi. d. bartoli,
cagnuolo fra'piedi, tutto in saltellare, e fargli vezzi. 4.
, raffinatezza, lussuosità applicata agli oggetti e ai modi del vivere, dell'abbigliamento;
lapo saltarelli, di tanti vezzi in vestire e in mangiare, in cavalli e famigli
vestire e in mangiare, in cavalli e famigli, che infra nullo termine di sua
delicati cibi e'be'vestiri / d'oro e d'argento, d'infiniti prezzi?
ami la pace re che fra gli agi e i vezzi / sol le tartare donne,
/ sol le tartare donne, cibo e bevanda apprezzi. bacchetti, 5-180: a
dovere, non come una dilettazione sensuale e una blandizia; e a preferire la mortificazione
una dilettazione sensuale e una blandizia; e a preferire la mortificazione della sporcizia,
sporcizia, se la lindura doveva diventar mollezza e vezzo. -fare o farsi vezzi
far la convalescenza per quaranta giorni; e poi, trasferito in altro luogo,
. ue'c'ha la schiena bianca e 'l co vermiglio; / e poi,
bianca e 'l co vermiglio; / e poi, quando verrà colà 'l da sezzo
gioir si sole, / mi sembran doglie e morti. 5. ornamento prezioso
morti. 5. ornamento prezioso e raffinato da portare al collo o alle
roba di broccato celeste... e con una catena di gemme, ed un
belle portano i vezzi, i pendenti, e le maniglie d'oro, le gonnelle
d'oro, le gonnelle dello scarlatto; e che so io. parini, 434:
fillide pur tra'velluti / greggi dimorasi, e agli antri toma / dall'eco queruli
sapeva benissimo che c'erano molti anelli e braccialetti, un vezzo di perle e zaffiri
anelli e braccialetti, un vezzo di perle e zaffiri, un fiore di brillanti.
. calvino, 3-118: la pettinò, e dimostrò la sua valentia nell'intessere trecce
sua valentia nell'intessere trecce, nel rigirarle e fissarle sul capo con gli spilloni.
poi preparò una fastosa acconciatura di veli e vezzi. -per simil. collare
del cane è accordato a 14 paoli e mezzo, come dice l'artefice; quanto
vezzi miei, mentre che i mimmi e personaggi soprastanno a venire qui in teatro,
ascoltate, quanto fate, con diligenza e molta attenzione me in questa arte ottima
attenzione me in questa arte ottima maestra e cupida di rendervi molto erudite. è
mio bello, / tienti la lima e rendimi il martello. parini, 328:
; / ma in van io guato e di notte e di giorno.
in van io guato e di notte e di giorno. 7. locuz
di duca. -avere in uso e in vezzo qualcosa: compiacersi di un'
; ma chi troppo gli ha in uso e in vezzo,... troppo
a spasso, mi portaron via, / e ritrovando in me beltade a vezzo,
silvia essendo sacerdotessa di marte fu ingravidata e partorì romo e remo, che per vezi
di marte fu ingravidata e partorì romo e remo, che per vezi diminutivamente si
per vezi diminutivamente si chiamaro fanciulli romolo e remolo, e come figli di marte
si chiamaro fanciulli romolo e remolo, e come figli di marte furo non pacefici
[figlio] ebbe nome gostanzo, e per vezzi era chiamato fiordi- monte.
vi prego di gradire l'offerta, e di renderla accetta al mio piccolo amico,
il nome di mio piccolo amico, e ben vi prego di abbracciarlo e baciarlo
amico, e ben vi prego di abbracciarlo e baciarlo per me teneramente. panzini,
pelo / anzi che 'l vezzo, e per lentar i sensi / gli umani affetti
: ama l'amico tuo col vezzo e vizio suo. 9. dimin
donna di solito sensibilissima al mutare degli umori e degli amori padronali, rapida a cambiare
il n. 5, il d. e. i. richiama un lat.
non toccherò nemmeno di passo quelle tante e tante loro vezzosaggini scassinate, in ognuna delle
eccellenza, fu uno de'migliori; e i caratteri del suo stile furono vezzosàggine e
e i caratteri del suo stile furono vezzosàggine e semplicità = deriv. da vezzoso
un puto in brazzo qualche volta / e basilo dolcemente, / e poi vezzosamente
qualche volta / e basilo dolcemente, / e poi vezzosamente / tu me riguardi e
e poi vezzosamente / tu me riguardi e ridi, / che tu m'alcidi e
e ridi, / che tu m'alcidi e struzi di
/ la gente che ne mangia, e piante ed erbe / a la vita pestifere
piante ed erbe / a la vita pestifere e mortali. foscolo, iv-382: la
luglio, jacopo andò da teresa, e vi trovò lo sposo, e il pittore
, e vi trovò lo sposo, e il pittore che le faceva il ritratto nuziale
grotta di tre braccia su cinque; e vissevi poi sempre in opere di pietà e
e vissevi poi sempre in opere di pietà e di carità. pascoli, 525:
mesi di maggio / buon odor di rose e di cera. ungaretti, xi-51:
dante, par., 32-67: e ciò espresso e chiaro vi si nota /
par., 32-67: e ciò espresso e chiaro vi si nota / ne la
prorompe in una invettiva contro le donne, e vi si trattiene 53 versi. pascoli
che il suo autore è istradato a osservare e conoscere la natura dai professori di storia
conoscere la natura dai professori di storia naturale e di fisica? quando mai vi apparisce
scrofole nuove facciasi impiastro del topazio acuto e si pesti insieme con la sugna e vi
acuto e si pesti insieme con la sugna e vi si ponga. patrizi, 2-81
sole i più belli già mai, e tenendoglivi fisi, non so in qual maniera
pochi minuti, ritornammo tuttavia nell'oscurità fonda e vi procedemmo. 3.
si pospone a mi, ti, gli e si antepone a si, se ne
meco caro amigo e've farò cutale signo e per lue farie quello che per la
m'accusate di scrittore osceno, / e in questa parte vi vo'dar ragione.
, ii-106: o nati al pianto / e alla fatica, se virtù v'è
pensate, che discorrevano un capitano di cavalleria e la moglie di un banchiere.
. gherardi, lxxxviii-i-626: tal ride e canta, sollazza e vagheggia, /
lxxxviii-i-626: tal ride e canta, sollazza e vagheggia, / d'amor chieggendo i
generosa erculea prole, / ornamento e splendor del secol nostro, / ippolito
/ ippolito, aggradir questo che vuole / e darvi sol può l'umil servo vostro
: 'dirlovi': dirovvi,... e dirollevi, cioè vel dico. foscolo
., 14-148: chiamavi poi 'l cielo e 'ntomo vi si gira, / mostrandovi
/ mostrandovi le sue bellezze etteme, / e l'occhio vostro pur a terra mira
la mano al capo sanguinante, / e tutti, o figli miei, vi benedissi
germogliati, / già sospirosi, / colmi e trepidi alle furtive mire, / v'
, / ne porta ancor pelato il mento e 'l gozzo. poliziano, 1-696:
riposo, ecco ch'io tomo / e ne rimeno il giorno: / levate erbette
ne rimeno il giorno: / levate erbette e fronde, / e vestitevi piagge e
/ levate erbette e fronde, / e vestitevi piagge e arboscelli. -in
e fronde, / e vestitevi piagge e arboscelli. -in un'espressione con
vezzi la si prese molte volte baciandola, e solleticandola perché la cantasse, e così
, e solleticandola perché la cantasse, e così cantando in seno se la rimise.
quanto brevi sono l'ore de'piaceri, e quanto lunghi gli anni de'disgusti.
anni de'disgusti. parini, 453: e pur contando su le bianche dita,
contando su le bianche dita, / e fiso ne le tue luci serene, /
prese la mano guantata di sua madre e la baciò, mentre costei gli baciava
paschi, /... / e vi scherzan lascivi e grassi agnelli / vezzosamente
.. / e vi scherzan lascivi e grassi agnelli / vezzosamente saltellando a gara
ricci / in due bell'onde inanellati e crespi / e bellezza accre- sceano al
in due bell'onde inanellati e crespi / e bellezza accre- sceano al bianco collo.
ridicola, il cappello sulla nuca, e come cinguettando. 2. con
avanti passando, io mi trovai in unoamplissimo e mirabil teatro, atto e vezzosissimamente fabri-
trovai in unoamplissimo e mirabil teatro, atto e vezzosissimamente fabri- cato più tosto a'giuochi
fabri- cato più tosto a'giuochi dilettevoli e lascivi che alle laboriose palestre o a'
che alle laboriose palestre o a'fieri e animosi giuochi di marte. -con
giuochi di marte. -con efficacia e grazia descrittiva. foscolo, ii-307:
inferno ed il peccato oblia: / e al suo parlar vezzosamente aperto / si vide
prato ne'color più gai, / e di fioretti amabili coperto. 3
mio, da sua madre tenuto vezzosamente e dell'imperio unico erede.
'crepuscolari'; senza però approvare le svenevolezze e le vezzosità pseudo-infantili in cui troppi fra
essi, già esplicitamente annunziati nel pascoli minore e più che in crisalide nel 'poema paradisiaco'
nelle 'veronicas', o come dire le mossette e vezzosità che il torero compie intorno al
il torero compie intorno al toro per 'sfotterlo'e irritarlo, il 'cordovese'porta avanti il
). che presenta un aspetto grazioso e leggiadro, accompagnato per lo più da
, accompagnato per lo più da finezza e cortesia di modi (per lo più con
). -anche in posizione pred. e con valore avverb. m.
la croce / una donna vezzosa onesta e bella. sacchetti, vi-43: benigna
xxxiv-721: era vezzosa, savia, onesta e bella. poliziano, st.,
1-69: saluta la fata la brunetta, e le vezzose / compagne. p.
, 100: lascia ch'essa ti abbracci e ti baci con grande affetto, dopo
grande affetto, dopo di aver baciato e accarezzato i tuoi vezzosi bambini. moretti
parevano la più dolce cosa del mondo e la più vezzosa. bembo, 10-vi-234:
. fontanella, i-228: animaletto placido e vezzoso, / ch'hai di morbida neve
angelico amoroso / vidi i belli occhi e la luce brunetta, / che 'nvece di
membra); dotato di fresca e graziosa bellezza (il volto); ridente
18-295: bruna, il volto vezzoso e perfetto smaltato di rosa, come una bambola
coglievan fiori candanto, con atti vezzosi e capricciosi di fanciulle trilustri. 3
aretino, v-1-28: la più vezzosa e la più vaga collana è quella,
: godonsi alla villa que'dì ariosi, e giocondi spettacoli, ragguardando que'colletti fronzuti
vid'io la cima, il grembo, e l'ampie falde / del monte altier
tifeo nasconde, / fiammaggiar liete, e le vezzose sponde. -lieve,
marino, 1-6-146: vezzose l'aure e lusinghieri i venti / gli applaudon con
così fatte parole molte altre dalle donne e da'giovani dette ne furono, l'uno
, per trarre da'suoi cittadini con umili e vezzose parole denari, a pavia se
. -che indulge a toni delicati e sentimentali (un poeta).
ricordo, di messer cino, poeta vezzoso e ch'io paragonerei a catullo.
. per estens. che ha modi leziosi e affettati, che eccede in smancerie per
come va lindo quello innamorato! / e vezzoso e lezioso, e tutto scede,
lindo quello innamorato! / e vezzoso e lezioso, e tutto scede, / tutto
innamorato! / e vezzoso e lezioso, e tutto scede, / tutto zerbineria.
vezzoso / si strugge in complimenti, e ad ogni passo / fa riverenza affabile e
e ad ogni passo / fa riverenza affabile e giocoso. bresciani, 6-iv-225: le
del vicinato coi loro ragazzini ben vestiti e azzimati, e con collaretti stoccati e
coi loro ragazzini ben vestiti e azzimati, e con collaretti stoccati e berrettini colla piuma
e azzimati, e con collaretti stoccati e berrettini colla piuma, la pisana lasciava da
, prepotente. cavalca, 19-448: e vuole vivere molto delicato e stare ad
, 19-448: e vuole vivere molto delicato e stare ad agio, ed essere servito
traccio, lo quale fu molto superbo e vezzoso. boccaccio, v-220: quanto
imperiosa, noiosa, vezzosa, stomacosa e importuna. ariosto, 20-113: e sì
e importuna. ariosto, 20-113: e sì come vezzosa era e mal usa,
, 20-113: e sì come vezzosa era e mal usa, / quando vide la
chiusa / di non la motteggiar con beffe e risa. 8. vizioso,
in nostra età; i quali dì e notte vigilano a comperare alcune car- tuzze
: io gli occhi a te rivolto / e nel tuo vezzosetto e lieto viso /
te rivolto / e nel tuo vezzosetto e lieto viso / dolcemente m'affiso. goldoni
3-31: la fanciulletta intanto cresceva vezzosetta e gentilina. -vezzosèllo. salvini
, di moto o di stato in luogo e spesso fa riferimento a un compì,
espresso). - anche in posizione enclitica e con raddoppiamento sintattico. dante
suoi servi a far sue arti, / e visse, e vi lasciò suo corpo
far sue arti, / e visse, e vi lasciò suo corpo vano. crescenzi
. 6. con valore pleonastico e rafforz. a. pucci, cent
col mio vicaro, ch'è savio e discreto. boccaccio, dee., 6-6
, 9-3 (1-iv-797): diliberar tutti e tre di dover trovar modo da ugnersi
ugnersi il grifo alle spese di calandrino. e senza troppo indugio darvi...
resta altro da fare che aggiungervi grandezza e bellezza. p. leopardi, 30
mi arrivino, te ne avvertirò, e vi rimediaremo. carducci, ii-7-182: tu
occupa il ventesimo posto fra la u e la z. m. fiorio
m. fiorio, 2-143: e alle volte la vocale vi s'addoppia.
di uso pubblico, adibita al transito e alla circolazione di persone e veicoli; il
al transito e alla circolazione di persone e veicoli; il tracciato di essa;
nella spezia, non erano così pericolose, e così strette le vie, a poter
ferma si sta. manzoni, fermo e lucia, 100: il padre uscì nel
monotona gialla s'allunga la via. e. cecchi, 5-231: un alto muragliene
dalla parte della villa costeggiava la via, e la sua cima si perdeva tra il
dalla parte sinistra della via capitana, e trentadue dalla parte destra. idem,
occuperebe tutta la larghezza dell'alloggiamento; e fusse larga pure trenta braccia; e
e fusse larga pure trenta braccia; e si chiamerebbe via di croce.
via, perciò che una grande ripa e inaccessibile li divideva. ariosto, 1-10:
1-10: entrò in un bosco, e ne la stretta via / rincontrò un cavallier
piazza ripigliarono con... calore e risoluzione parti dell'assedio. -via
pista d'alta montagna percorsa da greggi e mandrie negli spostamenti stagionali. -via mulattiera
dante, purg., 19-68: e tal, quando si fende / la roccia
via, che non son arsi, / e sopra loro ogne vapor si spegne.
la montagna di s. bernardo grande e passar in italia, che è lunga e
e passar in italia, che è lunga e molto diffidi via. davila, 506
rotta il patriarca determinò di temporeggiare, e non venire a fatto d'armi co 'l
a fatto d'armi co 'l re, e per la via di sanseverino se ne
dai mercanti nel commercio fra l'oriente e l'occidente. -via carovaniera: v
, 29: rizzòe la vela al vento e lo tempo ebbe buone per andare in
cioè ceylon, bohol, canighan, baghai e gatighan. -corso di un
giamboni, 8-1-129: la via del sole e il suo coreo è d'andare ciascuno
via facendo, / di saper priva e di dottrina molta. / sedenti vite fa
neva una via per le barche, e gli altri cinque per le slitte. barilli
: non vogliamo parlar male delle ferrovie e dei treni... ma un
di agosto fra questo modo di viaggiare e quello per via d'aria. gobetti,
il nostro paese vive di vita agricola e le sue esportazioni avvengono in larga scala
, 1-8-86: lo farò, dissi, e volai per le difficili vie del cielo
10-13: che far puote senza remi e vele, / e senza chi per quelle
puote senza remi e vele, / e senza chi per quelle ondose vie / lo
neri / scafi ondular, balzarono, e leggieri, / solcando tacque di spumosa
saggio! dante, inf, 11-109: e perché tusuriere altra via tene, /
altra via tene, / per sé natura e per la sua seguace / dispregia,
vergognino per la bontà del loro creatore, e pertanto ritornino alla via della virtù.
ciò l'eretico tornò a via di veritade e palesoe il miracolo a tutta la gente
palesoe il miracolo a tutta la gente e convertissi. savonarola, ii-217: quando
noi d'animo nella via della virtù e verso la strada del vizio è pericolo
cosa / fuor d'ogni stima, e fuor d'ogni credenza. bernari, 3-21
-in senso generico: l'insieme delle vicende e delle esperienze che contraddistinguono la vita e
e delle esperienze che contraddistinguono la vita e le attività umane; il corso dell'
del cuore anche quest'ultimo sogno; e tornerei a rifare, fischiando per cacciar
della realtà non sono quelle dei sogni, e non sono altrettanto diritte e agevoli.
sogni, e non sono altrettanto diritte e agevoli. -stile di vita,
, giovinetta / fug- gi'mi, e nel suo abito mi chiusi / e promisi
, e nel suo abito mi chiusi / e promisi la via della sua setta
, 1-132: le spoglie odiai profano, e vestii pura / sacerdotale insegna, e
e vestii pura / sacerdotale insegna, e nova presi via lieta in morte, benché
in quanto esempio, modello da seguire e imitare (in partic. nell'afferma-
zione evangelica io sono via, verità e vita). discorso sulla passione di
respose cristo: « io so'via e verità e vita ». santa caterina da
: « io so'via e verità e vita ». santa caterina da siena,
seguitare cristo crocifisso, che è via, e regola nostra. dominici, 4-70:
: messer iesù vi faccia come vi vuole e sforzivi di prendere la sua via.
tu verità, tu via, tu porta e tempio: / sacerdote ed agnel:
ch'il fèro scempio / soffristi, e per altrui versasti il sangue.
gerarchia militare, cacciarsi alla testa, e gridare: innanzi! chi rimane,
esserlo se vuole vivere; tra il creare e tessere non esistono vie di mezzo.
, / ch'eo non agio bailia / e sto corno sconfitto; / senza diritto
morovelli, 279: io non so dire e vorria / la voglia mia / contar
gli animosi: / moviam là guerra, e contra a i colpi crudi / facciam
da vedere in milano tedimburgh review', e il 'quarterely review', nota che gli articoli
: bisognava tentare di essere provocati, e in ciò le vie erano molte.
in quanto mezzo per ottenere la salvezza e la beatitudine eterna. fra giordano,
del regno di cielo è stretta, e pochi la trovano; ma la via del
del ciel la santa via, / e chi ben t'ama è sol da te
maestri di quella, esser molti gl'inganni e le frodi inventate dallo spirito infernale.
dallo spirito infernale. muratori, io-li-31: e qui badino certe anime tendenti al buono
badino certe anime tendenti al buono, e che fors'anche si danno
ha fatto finora sulla via della verità e del progresso, ha segnato un punto
di allontanamento dalla via della sua felicità e del suo perfezionamento morale. bernari, 4-152
suo perfezionamento morale. bernari, 4-152: e 'la via del paradiso', come voi
cioè quando mostra la gravezza del debito, e che siamo tenuti di rispondere a dio
vie del signore sono le sue volontadi e disposizioni, le quali tutte sono giuste
quali tutte sono giuste, ancora battendo e percotendo. muratori, 10-ii-14: ma
vie più belle della carità celeste, e le maniere di dar più gusto a dio
o militare, anche fatta di espedienti e stratagemmi disonesti. f f
anzi più tosto è il modo di sminuir e perder acquistata. baldi, 4-2-143:
un pontefice che, fatto a sua devozione e dalle creature del padre, dovesse favorirlo
pose intorno a ciò tutte le diligenze e gli artifici possibili. marco foscarini, li-6-
dai rifuggiti francesi che sono in ispagna, e dagli operai che si stanno riordinando in
riordinando in francia, lettere che approvano e m'esortano a seguire nella via segnata.
per trattare con essi de'loro soldi, e prendare alcuna via al pagamento. il
, allegando la povertà della repubblica, e pregando che a loro piacesse prendare alcuno
intesero questo parlare; si levarono a furia e presero tarmi. -provvedimento, misura
/ leggi a palme più forti, / e tutta in lor scendendo / per le
sostentar conclusioni platoniche, se ne innamorò e, fatto poi seco amicizia, dimandogli
via della verità è una sola; e per lo contrario quelle delterrore sono infinite
conoscere com'il sole ora con maggiore e or con minore velocità possa farci apparire
assegnarsi, / sian molte cause stabilite e ferme, e per troppo intrigate e
/ sian molte cause stabilite e ferme, e per troppo intrigate e lunghe vie /
stabilite e ferme, e per troppo intrigate e lunghe vie / giungervi ne convien.
esporre un pensiero da un lato, e a un tratto s'interrompe, e
, e a un tratto s'interrompe, e continua per un'altra via.
di condurre un aftengono la stessa via e gli rassomigliano, sono pur troppo molfare.
. via aerea: il complesso degli impianti e dell'organizzazione a servizio di una linea
direttissima: l'itinerario di scalata più breve e più pericoloso. -via normale,
. -prime vie. lo stomaco e gli intestini. magalotti, 9-1-237:
nostro corpo, cioè per lo stomaco e per gl'intestini. -via acustica
destinato a condurre, riscaldare, inumidire e depurare l'aria inspirata. cesari,
l'organo della gola, i denti e le labbra, e così attraversare, ristringere
gola, i denti e le labbra, e così attraversare, ristringere, allargare la
, ristringere, allargare la via deltaria e darle tal guizzo, che in luogo deltumana
, che in luogo deltumana voce dolce e soave ne esca quel suono rugginoso ed aspro
appunto del porco; ma non sì rotto e crudo che sia deltasino, ovvero sì
, protoplasmatico, che libera anidride carbonica e rappresenta il mezzo dell'energia potenziale.
21. burocr. nel linguaggio burocratico e amministrativo, procedura seguita nell'attuazione di
o l'organo competente incaricato di seguire e tramite cui avviene tale procedura. rinaldo
troppo lunga. provvisioni del consiglio maggiore e del cento (1478) [in rezasco
vostro vescovo che, per suo dovere e per vostra giustificazione, vuol sapere da voi
: modo di procedere conforme alle norme e alle leggi vigenti. machiavelli, 70
pretesto la prigionia del langravio, la religione e l'essere tenuti fuori dai negozi,
l'essere tenuti fuori dai negozi, e sopratutto il voler cesare far imperatore il
ordinaria, aver tenuto mezzo che il papa e il concilio lo eleggessero.
, v: costringere per via retta e di iudicio... tutti li debitori
i-31: era oramai francesco armato, e risoluto di proceder contra loro per via
contra loro per via di giustizia, e ove quella non bastasse, supplir con