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vol. XXI Pag.75 - Da TORTOCOLLO a TORTORATA (83 risultati)

molti sì ostinati e superbi, che eziandio poi, che s'

ed il falso; pur lo difendono e non s'arrendono alla verità, per non

ch'io m'appiglio al torto; e al torto sia: / e ne morrò

torto; e al torto sia: / e ne morrò. bandello, 1-21 (i-257

grandissimo torto a braveggiare contra di me e dirmi villania. della casa, iv-273:

1 (20): la ragione e il torto non si dividon mai con un

? paioti però ricolta in lo spazzo? e così rin- crescevole ch'io non sia

lode, / dandole biasmo a torto e mala voce. petrarca, 132-9: o

in me, suo noi consento? / e s'io 'l consento, a gran

boezio giaceva nella mente infermo, turbato e commosso dello esilio a gran torto ricevuto

lassato a torto, / zentil madona, e più di me non curi. leonardo,

qualche volta il mal umore lungamente represso, e cavarsi anche lui la voglia d'essere

la voglia d'essere un po'fantastico, e di gridare a torto. cavour,

gli impiegati siano soverchi in numero e ch'essi partecipino troppo largamente delle spese

era morto, / cavalcò in puglia, e trovò in alto grado / manfredi suo

fatto vicario. -nell'espressione a torto e a peccato, con valore enfatico.

vi-i-303 (89-9): a torto e a peccato mi voi male; / e

e a peccato mi voi male; / e così tomi nostra guerra in pace /

, x-70: avete torto marcio, e non si ponno / in coscienza difender cause

9-i-109: 1 morti non contano, e poi hanno sempre torto marcio. fogazzaro

signor viscontini aveva torto marcio. c. e. gadda, 90: riconosceva,

lei si era messa con un altro e ciononostante ci riuscisti a portarla via a tessitore

-dare torto a qualcuno: esprimere dissenso e disapprovazione in merito alle sue affermazioni,

18-6: don luigi dimena la testa, e straluna gli occhi sorridendo, coll'espressione

torto. c. carrà, 414: e infatti, come darle torto, se

« che mi dò sempre torto, e predispongo la mia vita per aver torto »

ibidm, 169: all'assente e al morto non si dèe far torto.

pass, di torquere (v. torcere e torto1). tortocòllo, sm

torcicollo, collotorto, tortocollo, capotorto e verricello. = comp. da torto1

verricello. = comp. da torto1 e da colw (v.).

aveva preso il brincello fra i denti e se l'era tagliato con un coltello a

nido tratti / portava a consolar l'afflitte e sole. soderini, iv-369: queste

del miocene superiore, caratterizzato in liguria e nei dintorni di tortona dalla presenza di

di marne azzurre marine, nel veneto e nel friuli da formazioni di sabbie e

e nel friuli da formazioni di sabbie e conglomerati, e da argille e marne

da formazioni di sabbie e conglomerati, e da argille e marne in liguria,

di sabbie e conglomerati, e da argille e marne in liguria, in emilia,

emilia, nelpappennino lazialeabruzzese, in calabria e in sicilia. bombicci porta,

del miocene medio (tortoniano), e molasse grossolane, nella zona media fra

zona media fra le colline marginali, e l'allineamento elevato della catena. la

dove si presentano i piani del bormidiano e del serravaliano, e si pone in dubbio

piani del bormidiano e del serravaliano, e si pone in dubbio la spettanza delle

una che ben paria turtur piumata / e quasi al dietro punto confinata. s.

che l'ala passasse di sopra, e che il capo fusse tenuto dall'ale dalla

: ge sonno colombi, tortore, papagali e certi ucceli negri, grandi come gaiine

. targioni pozzetti, 12-8-111: di primavera e d'estate vi abbondano le tortole,

ora un muglio di giovenchi / cupo, e un tremulo ringhio di poliedri; /

un tremulo ringhio di poliedri; / e tubar rauche qua e là colombe, /

di poliedri; / e tubar rauche qua e là colombe, / e gemebonde tortoli

tubar rauche qua e là colombe, / e gemebonde tortoli sull'olmo. d'annunzio

/ le grigie tortore mescer gli amori / e le verdi cetonie 7 dar baci e

e le verdi cetonie 7 dar baci e baci a'fiori. ungaretti, ii-29:

l'acqua, fanno il nido i gabbiani e le tortore selvatiche. -tortora dal

, diffusa in giappone, asia centrale e orientale, europa orientale. r.

/ di capponi, fagian, piccioni, e stame, / e tortore raggiunte e

fagian, piccioni, e stame, / e tortore raggiunte e altra carne. g

, e stame, / e tortore raggiunte e altra carne. g. manfredi,

manfredi, 86: turtura è dura calda e umida restringe il corpo et è molto

corpo et è molto stitica tempera il fluxo e molto lo ratifica. g. c

2. figur. ragazza di animo candido e dolce. malatesta malatesti, 1-155:

1-155: tu se'di mia salute alta e primiera / àncora che mantien mio debil

fermo sostegno, / turture pura, candida e sincera. 3. colore con

. colore con sfumature fra l'avana pallido e il grigio leggermente rosato. e

e il grigio leggermente rosato. e. cecchi, 13-424: anche nel colore

verdini, verdi canna. c. e. gadda, 22-148: superfluo aire che

colore (anche nell'espressione grigio tortora e con riferimento al colore stesso).

... con una eleganza semplice e veramente superiore sì dell'adornamento gemmato sì

v-2-419: un paio di gambe fini e perfette inguainate nelle calze color tortora.

nelle calze color tortora. c. e. gadda, 6-58: l'epoca de

in una flavia 'tortora'con giornali e pacchetti che si accumulano sul sedile di dietro

sul sedile di dietro fra le porchene e lo sporco. 4. bot

, pianta delle borraginacee con foglie biancastre e pelose. d'alberti [s.

orinale... trovasi di fiore giallo e giallo tinto di rosso.

pastinaca da i greci è detta trigone e s. ambrogio nel suo essameron la chiama

: la pastinaca, detta anco tortora e trigon, la quale per la mortifera

quivi è la tortoletta a primavera, / e par che 'n tórtora (ant

che 'n tórtora (ant. e dial. tortola, tórtore, tórtula,

streptopelia turtur, diffusa in europa, asia e africa settentrionale, con testa color cenere

testa color cenere, parti dorsali grigie e castane con macchie nere, gola e petto

e castane con macchie nere, gola e petto rosati e un'area bianca striata

con macchie nere, gola e petto rosati e un'area bianca striata di nero ai

che dimora ne'buchi delli arbori, e volentieri dimorano di -acer.

= dal lat turtur -is (masch. e femm.), di probabile origine

vol. XXI Pag.815 - Da VESSILLOLOGIA a VESTE (56 risultati)

pigli ogni vesta / ch'ella posta abbia e tutta te ne vesta. ulloa [

ii-47: la vesta ch'è ben cinta e stretta, rende più calore e non

cinta e stretta, rende più calore e non raccoglie vento. marini, i-63:

toccava come un divo le sue vesti e le sue chiome odorose e il mazzetto di

sue vesti e le sue chiome odorose e il mazzetto di mammole ch'essa aveva

si mise addosso una vesta in furia, e s'affacciò alla finestra. landolfi,

col tacco basso sotto alle vesti pieghettate e ampie alla foggia antica, ma assai

virile, pigliassero ancora la veste senatoria, e potessero ritrovarsi in consiglio.

con una certa lin- dura da teologo e da letterato. -l'insieme degli

letterato. -l'insieme degli indumenti e paramenti sacri indossati dai sacerdoti e dai

indumenti e paramenti sacri indossati dai sacerdoti e dai chierici durante le funzioni liturgiche.

300: poi l'altar degli olocausti, e seco il graticolato, le pignate,

granate, i bacini, i forconi, e le palette sue; dipoi il lavacro

palette sue; dipoi il lavacro; e poi l'andito, e le cortine sue

il lavacro; e poi l'andito, e le cortine sue, e appresso le vesti

l'andito, e le cortine sue, e appresso le vesti sacerdotali, la mitra

spalle, il pettorale, le tonache, e le brache. guerrazzi, 2-701:

, che tale non rendono la veste e il rito, bensì l'anima conservata

anima conservata tempio degno della divinità) e gli sussurra dentro gli orecchi.

nelle case s'invecchi con lacrime, merore e in veste nera. della casa,

: or piagni in negra vesta, orba e dolente / venezia. -veste

camera: indumento, per lo più lungo e aperto sul davanti, che si indossa

casti, ii-5-16: toto con crin disordinato e spaso / venne in veste da camera

sodi sfiorati dalla veste da camera leggera e attillata. -veste virile-, toga

, toga virile. manzoni, fermo e lucia, 186: prendere il ciocolatte a

armato di due armadure di ferro, e di sopra aveva una vesta di zondado

-con riferimento alla luce che irraggia e riveste le anime del paradiso.

arici, iii-240: con la vesta e con lo spoglio / di velloso lione il

lo spoglio / di velloso lione il collo e i lati / omeri copro attentamente.

un pelo di cavallo il manco; e per questa ragione ti sarà molto facile lo

di tifa] si fan le sporte e le seggiole, le bugnole e le veste

sporte e le seggiole, le bugnole e le veste ai fiaschi, e delle corde

le bugnole e le veste ai fiaschi, e delle corde per intrecciare. f.

giorni prima, cotto nell'acqua pura, e un gran pane d'oro con

di sala che si fa ai fiaschi, e altri simili vasi, a riparo di

vasi, a riparo di rottura, e perché stiano in piedi. -fronde

, 4-i-383: il mio orto, alido e sitibondo di me, sentendo ch'io

altre mani troncarsi le cime delle erbe e sbarbare i cesti delle ricche foglie,

ricche foglie, vero ornamento, onore e veste della fruttifera terra. g.

mostrava le cipolle coperte di molte vesti e i capituti porri e gli spacchiti agli

coperte di molte vesti e i capituti porri e gli spacchiti agli. 4

spoglia la cangiante vesta, / e vestesi di luce che l'indora; /

. il corpo umano, in quanto riveste e racchiude l'anima; le spoglie mortali

chiara. b. accolti, 267: e tu, morte crudel chiamata tanto, /

dispogliar la vesta / che mi diede natura e 'l tristo manto. caro, 6-1103

: morte, deh! vieni, e la terrena vesta / lacera ornai, che

stecco / se non esulta l'anima e non batte le mani / a ogni sussulto

: si partie dal convito turbato, e occultando la sua maiestade, in vesta di

di scorgerla, gli sembra perfino ostile e l'ostilità la imbruttisce, la invecchia

megera in veste di beatrice. c. e. gadda, 7-159: ottimo mario

veste per trovarsi dove si trattano grandi affari e dove l'opera sua può essere domandata

nel suo nuovo alloggio, il sindaco e la giunta in veste ufficiale e tutte le

sindaco e la giunta in veste ufficiale e tutte le notabilità del paese vennero premurosi

osservatore, farsi una sua esperienza, e poi cominciare a dirigere sul serio.

: portat'ò sempre de pietanza vesta / e stato so'd'umiltà guemito / inver

asalito / m'à sempre cum spietanga e cum tenpesta. stuparich, 5-53: perdonatemi

vol. XXI Pag.816 - Da VESTENTE a VESTIBOLO (82 risultati)

viene in veste conveniente al grado suo e del suo padre. g. gozzi,

argomento, dalla giovialità della invenzione, e dal vedere varie bugie con la veste della

vedere varie bugie con la veste della probabilità e della verisimiglianza guemite. de sanctis,

il tutto, è solo una veste acconcia e trapunta in modo che l'opinione dello

che l'opinione dello storico ne acquisti lume e grazia. b. croce, i-4-221

gettarono via il paludamento troppo ricco di pieghe e di strascichi, e preferirono veste succinta

ricco di pieghe e di strascichi, e preferirono veste succinta e moderna.

di strascichi, e preferirono veste succinta e moderna. 11. accompagnamento musicale

facilissimo è il modo del suo verseggiare, e attissimo a ricevere veste di musica.

: da due membrane, esterna, e interiore, / in periferia è l'uovo

, / doppia, di vasi aspersa, e opaca molto. 13.

edizione de'versi suoi mezza in veste popolare e mezza in veste signorile. faccia il

si presentava nella veste tipografica più invitante e sfarfallante. 15. ant.

[scorre] del gran corpo tristo, e aprente i suoi seni, e chiamante

, e aprente i suoi seni, e chiamante con tutta la veste sua i vinti

sua i vinti nell'ampio grembo, e nelli oscuri corsi suoi. molza, 1-140

vesta / i legni in color tinti orrido e tetro / chiamar dal ferro, ch'

ferro, ch'ogni altezza inchina: / e rosseggiando in vista altra e funesta /

: / e rosseggiando in vista altra e funesta / te seno ambracio di gran lunga

di gran lunga a dietro, / e azio lassarti insieme, e salamina.

, / e azio lassarti insieme, e salamina. 16. locuz.

scarno. latini, i-1346: cortesia e larghezza / e leanza e prodezza. /

latini, i-1346: cortesia e larghezza / e leanza e prodezza. / di tutte

i-1346: cortesia e larghezza / e leanza e prodezza. / di tutte e quatro

leanza e prodezza. / di tutte e quatro queste / lo puro sanza veste /

i-159: medico di valenza, veste lunga e poca scienza. monosini, 262:

, come una mendica, coi piedi scalzi e quellavesterella che faceva più compassione, perché voleva

del capo, gli fecero una vestetta, e con grande dispiacere della figlia, e

e con grande dispiacere della figlia, e gran promesse, la rimenarono una notte

statua] armata con un elmo in capo e vestita con una breve vesticciuòla da soldato

: tu tieni dieci o dodici vestiri, e vestine e'goffani e le pertiche,

dodici vestiri, e vestine e'goffani e le pertiche, e 'l povaro si muore

vestine e'goffani e le pertiche, e 'l povaro si muore di freddo.

schizargli di quel sagro sangue nel vestone, e agusta sua avola porgemegli altro più bello

dottori nei loro vestoni parlare in lingua greca e dei loro greci scrittori, pare come

del carbonifero rappresentato da alternanza di argilloscisti e arenarie a cui sono intercalati potenti strati

= voce registr. dal d. e. i., cfr. ingl.

; voce registr. dal d. e. i., che l'attesta nel

, 153: il padre è stato vestiante e lo spirito santo; ma il figliuolo

; ma il figliuolo è stato vestiante e vestito. = var. di

, 144: allora vada ella vestaria e aspetti fine che sirà chiamato. litolini,

dove saranno le vesti in generale; e poi in speciale, il quale è diviso

guc- chia, sartoria, lavori donneschi e riccamo. = voce dotta,

. vestiàrio1 (ant. e region. vestaro), sm. insieme

socci per ogni resto di sua fattura e spese pel vestiario di panno all'olandese lire

di questi religiosi non costa molto, e crederei che potesse bastare questo assegnamento unito

, che non eran poveri di mestiere, e mostravan la miseria più nel viso che

dovuto comprare un cappotto, una giacca e due paia di calzoni, tutto

vestiario. -ant. deposito di abiti e spec. delle vesti sacre. -

una corrente letteraria, ecc. (e ha valore iron.). marinetti

incitavo... i futuristi a distruggere e a beffeggiare le ghirlande, le palme

a beffeggiare le ghirlande, le palme e le aureole,... tutto il

... tutto il vestiario storico e il bric-à-brac romantico che formano gran parte di

. l'insieme delle divise, dell'equipaggiamento e, anche, degli oggetti di uso

uso generale necessari a un esercito (e vestiario ed equipaggiamento è il ramo dei

si udì un passo scendere dalle scale e compare un soldato. prosdocimo era chiamato

si riferisce l'azione del dramma, e la natura dell'azione stessa dava luogo ad

un genere di costume, di vestiario e di scene non ordinario sopra i nostri

ghislanzoni, 18-80: rappresentazione della classica e sempre mai deliziosa tragedia del commendatore vincenzo

ancora i disegni per le scene, e, se posso, ancora quelli pel vestiario

la giornata era rigida,... e il vestiario fatto per gelarci, massime

, massime nelle braccia che figuravano nude, e nel collo tutto scoperto.

a fare il... cervini, e poi che parve di trovare in adelaide

bensì del gran potere ch'ebbero a cordova e altrove, i 'giànib', come

. vestiarista, sm. e f. (plur. m. -i

vestiarista caramba si affidino cento altre mansioni e, solo che scrolli il capo o mormori

via della pergola: era un bebé macabro e ridicolo. = deriv.

delle strutture destinate alla percezione della posizione e dei movimenti del corpo e al mantenimento

della posizione e dei movimenti del corpo e al mantenimento dell'equilibrio. -nervo vestibolare

da un basso muretto. -nei palazzi medievali e rinascimentali, salone d'ingresso monumentale,

filarete, 149: grandi le porte e ciascheduna aveva uno ve- stibulo innanzi di

stibulo': è uno più simplice tegumento e ridutto inanzi alle principali porti, con

porta del vestibolo di dentro, / e quella in sulla piazza lascio aperta.

1-iii-41: quale più ricco vestibulo, e più nobile si può egli vedere di quello

posto in sul canale? manzoni, fermo e lucia, 124: fermo traendo lucia

fino alla porta, l'aprirono delicatamente e si trovarono nel vestibolo coi due fratelli

uscio. -nei templi greci e romani atrio d'ingresso antistante la cella

ingresso antistante la cella della divinità (e tale modulo fu spesso ripreso nell'architettura

spesso ripreso nell'architettura di chiese medievali e dell'età moderna per creare uno spazio

noi non teniamo la cantà di dio, e del prossimo in questa chiesa, la

soverchio piccolo per un tanto edificio, e molte statue in esso vestibulo sono soverchio grandi

vestibulo della perdizione eterna vede i cattivi e inerti. benivieni, 49: è

vol. XXI Pag.817 - Da VESTIERO a VESTIGIO (69 risultati)

dei nostri giovani al vestibolo della cultura e del pensiero. -livello minimo di

si discorre puramente per via di senso e di passione, e niente più. tommaseo

via di senso e di passione, e niente più. tommaseo, 2-iii-227: il

: il povero vecchio, smessa la scuola e fatto un piccolo vitalizio, venne per

del labirinto osseo che accoglie l'utricolo e il sacculo. - vestibolo della bocca:

cavallo, limitata all'interno dalle gengive e dalle superimi vestibolari dei denti, all'esterno

all'esterno della parete interna delle guance e dalle labbra, in alto e in

guance e dalle labbra, in alto e in basso dai fornici gengivali. -vestibolo

. - vestibolo del naso: parte anteriore e inferiore di ciascuna cavità nasale compresa nella

che si apre in basso nella narice e comunica superiormente con le fosse nasali. -

della clitoride, tra le piccole labbra e il meato urinario. spallanzani, v-97

, almeno in parte, nella conca e nei canaletti semicircolari. 7.

consente la comunicazione tra gli spazi intercellulari e l'ambiente, assicurando gli scambi gassosi nei

170: ciascuna [camera] collo studio e col destro ancora con uno vestiero non

ve st ig a r e). vestigàre, tr.

52: ci ha anco il bisogno spinto e costretti a vestigàre e trovare più sicuri

il bisogno spinto e costretti a vestigàre e trovare più sicuri modi alla difesa. c

perché regger non puote / l'uno e l'altro tuo ginocchio. monti, x-1-451

compianto il pio titano: / e, più vivo nel petto risorgendo / il

. 2. percorrere con attenzione e circospezione, perlustrare. bruno, 3-81

in cui la mia speranza vige, / e che soffristi per la mia salute /

oltre l'indo segnerò vestigi, / e vedrem california e barberìa. cattaneo, iii-4-98

segnerò vestigi, / e vedrem california e barberìa. cattaneo, iii-4-98: « valorosi

sferra. petrarca, 35-4: solo e pensoso i piu deserti campi / vo me-

/ vo me- surando a passi tardi e lenti, / e gli occhi porto per

surando a passi tardi e lenti, / e gli occhi porto per fuggire intenti,

vestigie, / sempre la giunge, e pur mai non la prende. sannazaro,

non la prende. sannazaro, iv-37: e coi vestigii santi / calchi le stelle

: desto il soldan alza lo sguardo, e vede / uom che d'età gravissima

ritorto baston del vecchio piede / ferma e dirizza le vestigia erranti. chiabrera,

lasciam questa sì rea / disventura, / e volgiam nostri vestigi / a mirarne altra

2. figur. comportamento, condotta scelta e seguita come esemplare in riconoscimento della superiorità

, 20-574: s'ingegnava per ogni via e modo accostarsi alle vestigia di cristo.

cardinale di fermo,... e tenne vita non inferiore al fratello perché

paterne, giocavano, scialacquavano, s'indebitavano e non pagavano. -condotta ispirata

in mare, lungo circa otto palmi, e / l'alma natura asconde, irten

. anche la vestìggia, le serpeggiavano qua e là le nere vestigia della debbiatura.

della debbiatura. ch'ama, e segue gli vestiggi d'una vera prudenza,

vera prudenza, nell'osservanza del debito e onesto. -falsariga di un ragionamento

come zingani / di paese in paese; e le vestigie, / dovunque passa,

, le chiese delle contrade vicine, e scorza mezza la città, per vedere ciò

che sia della mia padrona florimena, e non n'ho trovato vestigio. gozzano

da animali. bandi, 18: e, detto fatto, corse sopra certe brutte

lasciate per terra da certe vacche, e ne pigliò una gran manata.

di un'azione; prova di usi e costumi. dante, conv.

sì, che tutto cuopre la neve e rende una figura in ogni parte, sì

ii-21: era un bosco tanto salvatico e diserto, ch'ei non si scor

, 225: discosto da fomich un miglio e mezzo, è attorniato di vestigi vulcanici

calabria, ci presentano materie vol- caniche e vestigia di fuochi sotterranei. -presenza

manifesta cosa è, che appresso gli ebrei e i greci si prende lo 'nfinito per

si prende lo 'nfinito per lo comandativo; e ancora ne appaiono alcuni vestigi appresso i

oggi vestigi chiarissimi nelle forinole della giurisprudenza e della legislazione di quel regno. leopardi

in un secolo che si chiama illuminato, e che lo è infatti quanto alla classe

il detto castello fortissimo di sito, e di mura, e di rocca, secondo

di sito, e di mura, e di rocca, secondo che ancora appare per

secondo che ancora appare per li segni e per le vestigie delle cose disfatte. ramusio

questa fossa veramente descritta da strabone, e da plinio a tempi presenti si veggono

vi-23: chi dunque pitturò le camere e logge terrene del casino; dove, scrostando

aurelio. 8. testimonianza concreta e memorabile dell'esigesta. -anche: effetto

lascia, 7 qual fummo in aere e in acqua la schiuma. erizzo,

della fortezza di carlo, della umanità e del sapere non sieno le vestigia impresse

ma io nacqui tardi; li cerco e non vedo che i loro vestigi. leopardi

, che procede nelle azioni sue timidamente e con lo animo abietto, ritenendo ancora

animo abietto, ritenendo ancora la memoria e i vestigi della antica servitù. p.

32 (549): nelle forme mutilate e scomposte, si poteva ancora distinguere qualche

quale alcuni si ricordavan d'averlo visto e onorato in vita. de pisis,

sessanta anni fa, una certa grazia e distinzione con vestigia di un lontano benessere

[tommaseo]: le diedero aspre battiture e percosse, per modo che chi era

volta, si fosse ancor più consumata; e nei suoi occhi cerchiati, gli parve

vol. XXI Pag.818 - Da VESTIMENTARIO a VESTIRE (89 risultati)

della trinità nell'anima dell'uomo, e però è detto creato all'immagine di

corpi sono ombre et vestigi dell'anima e delle menti. erizzo, 2-9: conoscendo

cose corporali sono imagini, vestigi, e ombre, dobbiamo a quelle rivolgerci di

sia una cosa da per sé, e non anzi un vestigio visibile di un principio

degli amari / pianti ov'io era e dal duro letigio / che io avea con

che io avea con pensieri avversari / e turbator d'ogni dolce vestigio, / sì

l'alma inoltre è per natura eterna / e nel corpo a chi nasce occultamente /

a chi nasce occultamente / penètra, e per qual causa altri non puote /

14. con uso improprio (e per lo più al plur.):

vestigi sparsi / ancor tra 'fiori e l'erba, / che la mia vita

subitamente una sua altana assetta, / e presto uscì de'pagan regni fora; /

tromba ed altri suoi vestigi, / e in poco tempo a carlo fu a

di rugiada / vestite, lievi di vestigia e snelle. bettini, 1-272: l'

un arido diserto, con ismisurata sete, e trovata in una piccola vestigie un poco

una piccola vestigie un poco d'acqua, e quella bee, che dopo il sorso

, o quel vestigio, che fanno tutte e tre le superficie del cono nell'interna

, 12-363: tra un edwin fischer e un ignacy paderewski, c'è tanta differenza

differenza vestimentaria quanta tra rodolfo della 'bohème'e uno scrittore dei nostri giorni che si

si porta la stilografica agganciata al taschino e viaggia con l''01ivetti'portatile. arbasino

vestiménta, le vestiménti). ant. e letter. caterina da siena, i-21:

v-70- 52: item vi soldi e vii denari nel vestimento di matasala. iacopone

et imrimeramente diremo., de le vestimenti e de le usante. giostra delle virtù

de le usante. giostra delle virtù e dei vizi, xxxv-n-340: le vestementa mu-

mu- tase la bructa ypocresia, / e a pigritia se adlata. boccaccio, dee

cuoio impacciato, fu preso da due e segretamente a tancredi menato. boiardo,

220: l'oro, le perle, e i ricchi vestimenti mostravan veramente che ella

mio fratello stando al sole fuori de casa e stendendo la sue pelle e vestimente,

de casa e stendendo la sue pelle e vestimente, tutti i pedocchi che trova gli

teodorigo... tutta italia conquistò, e per consiglio delle imperatore, quasi come

delle imperatore, quasi come rematore dell'una e dell'altra gente -cioè della romana e

e dell'altra gente -cioè della romana e de'goti -prese vestimento reale. fatti

elli entrò nel tempio di diana, e quivi trovò una pretesa femina vergine, e

e quivi trovò una pretesa femina vergine, e avea vestimenta di prete. tommaseo [

alle vesti ordinarie o i più solenni e simbolici. periodici popolari, ii-555: garibaldi

tu non ci fai paura, / e se cerchi un convento, ecco il convento

tigri ed indosso uno vestimento ad arbori e a fiori. ugurgieri, 281: le

: le triste dee del cielo, e la discordia allegra col vestimento squarciato.

da contadini in disparte, chi da una e chi da altra parte en- traron nella

! ma se ne pentì tosto, e riprese la solita freddezza che era il vestimento

quale tornò vestito del vestimento d'acchille, e il quale lanciò i fuochi troiani alle

, 329: dubitai che di piastra e di maglia / ei proponesse grave vestimento,

/ ei proponesse grave vestimento, / e ferro che non punge e che non taglia

, / e ferro che non punge e che non taglia. 4.

ma le temine, quantunque in vestimenti e in onori alquanto dall'altre variino,

sollicito a lavorare, temperato nel mangiare e nel vestimento. casti, ii-1-

di gente armata / di lingua ignota e vestimento strano. 5. per simil

, 3-640: quando poi ti riveggio, e la tua vita / mi splende innanti

nasce vestita... d'una brutta e vile pellicella, tutta sanguinosa; e

e vile pellicella, tutta sanguinosa; e questo è quel vestimento, del quale

6. atteggiamento, abito intellettuale e morale. - anche: dimensione spirituale

2-305: questi sono dunque gli ammanti, e i vestimenti ch'io ti dissi,

animo gentile sete amadori di questa virtù e principalmente all'arte venite, adomatevi prima

: cioè amore, timore, ubidienza e perseveranza. d'annunzio, iii-1-46:

ecco il mio drappo, / che brilla e opprime. / sol porti io vestimento

: ciò che risplende non è stella / e sotto fregio e vestimento vano / giace

non è stella / e sotto fregio e vestimento vano / giace 'l cor vago da

, ed eziandio la testura sia toscana; e dite che altrui vestimenta, cioè

fa divenir tosca no, e che toglie via gli antichi loro nomi,

che toglie via gli antichi loro nomi, e del toscano nome le segna. castelvetro

segna. castelvetro, 8-1-255: accompagnano e adomano nondimeno il verso la poesia,

adomano nondimeno il verso la poesia, e la prosa ristoria, come vestimenta loro

prosa ristoria, come vestimenta loro convenienti e abiti. b. fioretti, 2-4-204:

di cose, cioè di persone urbane, e di scena satirica mi rappresentano scioccamente un

la grandezza del suggetto con magnifici traslati e con vestimenti fantastici. 8.

= voce dotta, comp. da veste e dal tema del lat. plicàre 'piegare'.

fi'aldobrandino, xxxv-ii-439: ella mi veste e scalza e spoglie: / così s'

xxxv-ii-439: ella mi veste e scalza e spoglie: / così s'impazza di mi

: nascostamente della città si uscì; e tanto con preghi si adoperò con li frati

, 3-92: per oggi resta qui e fa quello che vuoi. domani, dopo

sveglia, passerai la visita reggimentale; e, se ti fanno abile, ti vestiranno

.. stando nel letto, vestendosi e stando sulla sedia, di quelle cose che

avere speculato un pezzo al buio; e senza finirsi di vestire dare venti passeggiate

giacomo, i-379: mi vestii lentamente e non avendo altro da fare me n'andai

, ci vestivamo, raccoglievamo gli sterpi e la legna per il fuoco, raccendevamo

si passeggiava un poco chiaccherando del più e del meno con gli altri sfollati.

suoi [del morto] vestimenti, e a guisa di monaco vestitolo, sopra un

i moribondi, lavando i cadaveri, vestendoli e accomodandoli nella bara, senza prender mercede

, / donna, in quel punto e non ve n'accorgeste, / ch'uscir

, 43: la riverenza del padre, e la modestia del sesso non erano bastevoli

, 160: non possono i figliuoli e discendenti di quelli che aranno fondata o acquistata

miserere, né potette-finirlo, con riso e scandolo. 2. provvedere qualcuno

mege- lana pratese per vesstire la bicie e la fiia e l'ermellina. libri di

pratese per vesstire la bicie e la fiia e l'ermellina. libri di commercio dei

forzerino de la moglie quando la giurò e per panni per vestirla quando la menò

non si dà provvisione, ma si vestono e nutriscono, benché assai parcamente. muratori

che ornano d'auree cortine l'altare, e poi non si curano di vestire i

lui li vesta a mio conto, e pagatelo bene. veramente, in quest'anno

laude dei bianchi toscani, xcvi-142: e lo 'ngnudo non vestite, / né

. segneri, ii-117: signor salvatemi. e perché? perché 10, conforme i

vol. XXI Pag.819 - Da VESTIRE a VESTIRE (80 risultati)

v.]: ha mutato sarta, e ne ha presa una che la veste

madre ch'ai remore è desta, / e vede presso a sé le fiamme accese

accese, / che prende il figlio, e fugge e non s'arresta, /

che prende il figlio, e fugge e non s'arresta, / avendo più di

collo certa pelle. pulci, 23-40: e poi che fu la attaglia finita,

che fu la attaglia finita, / e fuligatto una vesta, vedìa, / ch'

m. cavalli, lii-12-275: essendo vecchio e religioso, non veste se non panni

, non veste se non panni di lana e ciambellotti, siccome la sua legge comanda

che chiunque lo veste è mio fratello e mi deve aiuto e virtù come io debbo

è mio fratello e mi deve aiuto e virtù come io debbo a lui. montano

dinoccolato, con un gran naso appuntito e molle piantato nel mezzo d'una faccia

: branca doria non morì unquanche, / e mangia e bee e dorme e veste

non morì unquanche, / e mangia e bee e dorme e veste panni.

unquanche, / e mangia e bee e dorme e veste panni. -far

/ e mangia e bee e dorme e veste panni. -far indossare un

erano molte pietre preziose che 'valevano cittadi e castella'. 4. prendere l'

l'abito di prelato, cominci a dare e non a tórre? manzoni, pr

tempo, fu sorpreso cacciando dal temporale e si rifugiò qui, e anzi ci pernottò

dal temporale e si rifugiò qui, e anzi ci pernottò. -indossare le

5. indossare le armi (e, con allusione metaforica, accingersi a

girone il cortese volgar., 224. e ben gli è avviso che, poiché

., vii-230: giungete li cavalli, e assalite, cavalieri; e state con

cavalli, e assalite, cavalieri; e state con capelli di acciaio, e vestitevi

; e state con capelli di acciaio, e vestitevi le panciere; pulite e acconciate

, e vestitevi le panciere; pulite e acconciate le lance. chiabrera, 1-iv-05:

: or vesti i panni, / e vesti l'armi; io riporrotti in mezzo

uscii sonante / d'arme il petto e le terga. arici, iii-500: a

uno de'serafini prese dal celeste altare e toccò le labbra d'isaia.

ariosto, 3-32: umbria suggiughi, / e vesta di spoleti il ducal manto.

prigioni che lo potevano toccare erano liberi e a tutti i malfattori era perdonato,

a tutti i malfattori era perdonato, e assolti tutti i banditi. bisaccioni, 1-163

sante / virtù non si vestire, e sanza vizio / conobber l'altre e seguir

, e sanza vizio / conobber l'altre e seguir tutte quante. ottimo, ii-186

ch'elli ha disposta la superbia, e vestita umilitade, loda per migliore maestro essere

guerra ella vesta un po'della 'servilità e tenerezza'slava. -meritare un titolo

il re perde il titolo di re, e si veste il nome di tiranno.

1-i-5: così tutto vestì sembianze barbariche, e i linguaggi si alterarono. botta,

vestirò li suoi sacerdoti di salute; e li suoi santi di letizia si allegraranno.

. per il piu conserva narrando lapersona sua e molto di rado se ne spoglia per vestirsi

tu ne vestisti / queste misere carni, e tu le spoglia. felice da massa

felice da massa marittima, xliii-214: padre e figliuolo insieme accolti / in unità dello

decimo lustro il tempo inchina, / e pur non anco in te scesa è

cadute le rose a tanto gelo; / e vibri ancor da'tuoi begli occhi il

vagheggi, sai tu vestirli di carne e dar loro moto e vita?

vestirli di carne e dar loro moto e vita? 8. investire qualcuno

di questa aut- torità di spogliare, e vestire altrui di qual si sia minimo temporale

ix-1-318: 1 patrizi, standosi scioperati e nudi di potere e di fama,

, standosi scioperati e nudi di potere e di fama, sogliono rimeritare riconoscenti chiunque li

le nevi, le piogge vanno rodendo e consumando il terreno, fa bisogno vestirlo

, presono una fum- mosità di piombo e si sarebbono rotte come vetro, dove io

vestii del sopra detto loto di cimento, e detti loro fuoco sei ore temperatamente.

, ché la cera non si vegga; e per ogni cavo e pertugio la veste

si vegga; e per ogni cavo e pertugio la veste bene di questa materia.

nasce ne'boschi [la vinca-pervinca], e di quivi si traspianta d'autunno nel

, o veramente verdura in terra piena; e può anco vestire le ingraticolate non troppo

testa tra certe macchie, che vestivano qua e là la pianura, teneva ancora in

candore usa vestir le piagge, / e brina da ciascun suole appellarsi. tarchetti,

do; correnti di lave e strati di sostanze sulfuree accese vestivano per

fumo. 11. portare vegetazione e fiori sulla terra, sugli alberi (

per primavera, la veste di fiori e di foglie. -ornare la fronte

/ degne pur d'altra mitra, e d'altro alloro, / che non veston

coloro. / ch'oman d'apollo, e di giesù l'ovile. 12

indicio, che la terra considerata ignuda e spogliata di tutte tacque che la vestono

5-3, -145: nuoce alle membrane, e particolarmente a quelle, che vestono il

questo caso il sistema dei nervi, e specialmente il principio dei nervi stessi, cioè

nervi stessi, cioè il cerebro, e le due membrane, che lo vestono,

membrane, che lo vestono, pia, e dura madre, patiscano di quando in

... della mucosa dello stomaco e degl'intestini si propaghino alla membrana che

degli anni / spunta la vaga giovinezza e veste / di lanugine molle ambe le guance

aiuto di carlo de rossi di nobili, e ricchi arnesi. moretti, ii-732:

le ombre vaghe che vestono la strada e il corpo / le incupiscono gli occhi,

socchiusi appena / come un'acqua, e nell'acqua traspare un'ombra.

xvi-5-41: ed hanno loro ragione molto adomata e vestita di bello colore. assarino,

. foscolo, ix-215: il dare e il negare fede a ogni cosa induce gli

si mostra in un amalgama di virtù e di vizio, d'onde esce una sordida

superfetazione che conserva molte brutture del secondo e la veste di un'apparenza di beltà

mi riuscirà di farmi proprio quel linguaggio e vestirne i pensieri miei. fogazzaro, vl-32

mio sentimento era ed è proprio questo e quindi sarebbe stato contro i nostri princìpi

: moltilatini... presero le favole e le sentenzie dagli scrittori greci..

sentenzie dagli scrittori greci... e le vestirono di favella latina, non

vol. XXI Pag.820 - Da VESTIRE a VESTITO (88 risultati)

la parola, che sono tempo, accento e fiato, o vero aspirazione. a

a. cattaneo, ii-174: rispondo, e per farla intender più sensibilmente, vesto

foggia, in modo più o meno curato e lussuoso, ecc.; prendere un

xxxv-1-604: le plas en 'sto mondo alegrar e sbaudir, / ben bever e mancar

alegrar e sbaudir, / ben bever e mancar, ben calcar e vestir. tedaldi

/ ben bever e mancar, ben calcar e vestir. tedaldi, 1-1 (42

1-1 (42): ben vesto e calzo, e ben enpio la pancia.

42): ben vesto e calzo, e ben enpio la pancia. a. pucci

... vestivansi con pelli d'animali e tutti camminavano scalzi. baldi, i-150

di rosso, verde, giallo, azurro e bianco / vestiansi anco in vecchiezza i

con una scollatura a punta sul petto e su le spalle. sbarbaro, 1-207:

, 15-120: vestiva prevalentemente di rosso e portava cappellini a fiori. -procurarsi

principe, per metter denari insieme, scortica e scanna i sudditi, come potrà egli

questi per me: ho da spendere e da pagare, e non ho da riscuotere

: ho da spendere e da pagare, e non ho da riscuotere: non ho

par., 3-99: « perfetta vita e alto merto inciela / donna più su

/ nel vostro mondo giù si veste e vela ». sarpi, 1-204: è

concezione, che pure vi si vesterà, e lo farà il sereniss. gran duca

di diversi fiori molto vaghi agli occhi e di grande recreazione all'animo. forteguerri,

: / del gelso, de la macchia e gangarelle, / che tutt'e tre

macchia e gangarelle, / che tutt'e tre si veston d'un colore. tarchetti

d'un tenuissimo velo di vetro semitrasparente e di color to- pazzino.

punto: / ch'eo n'era sordo e muto; / or me ne vesto

muto; / or me ne vesto e muto; / e càntone ogni punto.

or me ne vesto e muto; / e càntone ogni punto. angiolieri, vi-i-360

vesto, di noia mi spoglio, / e ciò, ben ch'è 'n l'

adunque rinnovatevi del spirito della vostra mente. e vestitevi di nuovo uomo, il quale

quale è creato secondo dio in giustizia e in santità di verità. castelvetro, 4-207

rappresentare in altrui senza arte farà, e dirà quello che si conviene. guarini,

guarini, 1-67: vestitevi di pensieri e di fortezza virile. alfieri, 1-856:

gli spagnoli con animo nobilissimo gustato, e gustano d'inalzare, chi di alte prerogative

, che di cristo ci vestiamo, e che abbiamo speranza certa di dovere su

per cagione de'morti nostri attristarci, e quello che segue. segneri, i-41:

.. mangiare a modo suo, e vestire a mo'degli altri.

. vestire2, sm. ant. e letter. abito; abbigliamento, l'

, 74: dilettasi ne'belli vestiri, e molto dilicati mangiari. cavalca, 21-29

215: alcuni si gloriano di avere begli e cari libri, e d'avere preziosi

di avere begli e cari libri, e d'avere preziosi vestiri, belle immagini,

d'avere preziosi vestiri, belle immagini, e belle dipinture. sercambi, 27:

delicati cibi e'be'vestiri / d'oro e d'argento, d'infiniti prezzi?

il cui sembiante è d'uom gagliardo e fiero: / candido come nieve è il

col primo aspetto della persona, grande e svelta, capegli biondi, carnagione bianca e

e svelta, capegli biondi, carnagione bianca e delicatamente colorita, faccia graziosa e ridente

bianca e delicatamente colorita, faccia graziosa e ridente; portamento garbato, vestir pulitissimo.

un elegante vestire succinto, metà cilestrino e metà bianco schietto. -per estens

presi... per sue spese e vestire e calzare per sé e per sua

.. per sue spese e vestire e calzare per sé e per sua famiglia.

sue spese e vestire e calzare per sé e per sua famiglia. leopardi, iii-254

sua famiglia. leopardi, iii-254: e potrà anche far la fortuna che mi manchi

far la fortuna che mi manchi il vitto e il vestire, ma non costringermi a

perché oltre il cibo, il tetto e il vestire, ho l'istruzione per i

, ho l'istruzione per i miei figli e la gioia di questa gran pace.

, 2-9: fu finita la cena, e i gobbi, facendosi innanzi -che parla o

vestita da lui, furon ributtati, e premiati solo d'un pasto della cucina.

vestire1), agg. (ant. e dial. vestìo, vestuto-, superi

apparve vestita di nobilissimo colore, umile e onesto, sanguigno, cinta e ornata a

, umile e onesto, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la

appresso, vestite di bianco; / e tal candor di qua già mai non fuci

, né vestito. casti, vi-212: e voi cosa volete / così vestiti a

vestito di una veste bruna, schietta e modesta, bello nel volto, della persona

un panettiere, che vende anche pasta e generi affini. -mezzo vestito-, seminudo

dui mesi non volse lavarsi la faccia e sei mesi di lungo dormì vestito.

dicendo, si cacciò sotto vestita; e tutto tacque. borgese, 1-126: per

ebbe modo di andare a dormire comodamente, e si stese tutto vestito su un canapè

figurano vestiti di sottili vestimenti, sospinti e impressi dal somare de'venti sopra le

piglia un valent'uomo terra o cera, e comincia a imporre una sua graziata figura

i vestiti, erano lavorati con molta pratica e con perfettissimo disegno. temanza, 118

di essa cappella sono opere sue, e sono anche a'dì nostri molto laudate.

, avendo i panni con pieghe facili, e grandiose. c. e. gadda

facili, e grandiose. c. e. gadda, 21-138: girolamo..

..., vestitissimo, incappellato e barbuto, regge il modello del tempio.

/ ed è di candido colore / e rende tanto sprendore / che vedere angiol

, vestita di sole. -calzato e vestito-, v. calzato, n.

che son questi, come son barbuti, e le barbe come sono lucignolate, come

nottole, le cicale, le mosche e sumiglianti. papini, i-280: il mio

in uno stambugio polveroso nella casa del suocero e aveva per modello... il

se'venuto innanzi al tempo a perderci e a tormentarci ». marsilio ficino, 5-86

, 5-86: dio adunque padre, e curatore degl'uomini nel tempo che a lui

. nel quale sono vestite monache nobilissime e de le prime schiatte di tutta francia

ne'boschi fia diana seguitare, / e ne'suoi templi, vergine vestita, /

augusta 'ulisse vestito da donna, percioché ulisse e livia communicavano ugualmente nell'astuzia. navagero

.. soccorrere san dizier con polvere e inanimar quei capitani con lettere e con

polvere e inanimar quei capitani con lettere e con buone parole. rio.

: otto tavolini già vestiti di nitide tovaglie e fomiti di quanto occorre, ci invitano

quanto occorre, ci invitano a sedere e ci aizzano l'appetito già abbastanza stimolato

lune, d'una buona contrascarpa, e con fossi, che si possono riempire,

con fossi, che si possono riempire, e votare coll'acque della lisa.

ne gl'incontri delle cose dure patisce nocumento e ver

vol. XXI Pag.821 - Da VESTITO a VESTIZIONE (71 risultati)

è sottilissima di ossatura, ma così riempita e coperta non di grassezza, ma di

di grassezza, ma di carne copiosa e soda, per quanto dalle mani si

, per quanto dalle mani si conosce e dal collo, i quali si veggono rivestiti

i quali si veggono rivestiti di delicatissima e liscia pelle. -avvolto da una

glandole,... ben compartite, e vestite dalla meninge, o sia dalla

vo misurando spesso la campagna, / e veggio i prati, i boschi e la

/ e veggio i prati, i boschi e la montagna, / d'erbe e

boschi e la montagna, / d'erbe e di fior vestito ogni sentieri. boccaccio

5-38: il cipresso è arbore grande e bello, e sempre di verdi frondi vestito

cipresso è arbore grande e bello, e sempre di verdi frondi vestito. ca'

.. tutto vestito d'alberi altissimi e verdissimi, e tutti diritti. porcacchi,

tutto vestito d'alberi altissimi e verdissimi, e tutti diritti. porcacchi, i-426:

da vaghi monti, lietamente vestiti di alberi e di vigne. govoni, 310:

fino al mare. -fittamente edificato e abitato (un luogo). c

, è vestita di buone abitazioni, e fa quasi il terzo membro della città.

/ benignamente d'onestà vestuta; / e par che sia una cosa venuta i

eterno, come donna vestita di crudeltà, e piena di veleno. galileo, 4-2-267

, 4-2-267: uomini vestiti di gran semplicità e nudi d'intelligenza. fiacchi, 102

brandelli, da vestito di meravigliosa esultanza e riserbo che era. -con riferimento

onesto da bologna, lxv-1-41: de fede e de pietà canyon vestita, / va'

vestita, / va'a le done e gettate a'lor piedi. cino, iv-159

20-2): mòvit, pietate, e va incarnata, / e de la veste

, pietate, e va incarnata, / e de la veste tua mena vestiti /

questi miei messi, che paian nodriti / e pien de la vertù che dio t'

sopragiunse il bandinello scultore,... e con la sua solita presunzione vestita d'

si lessero vestite di rime volgari le sottigliezze e le astrazioni della scuola.

neutrale: 'le coma, le pratora', e altri, de'quali innanzi si farà

nei quali ripresero importanza le forinole rigide e le cerimonie solenni e si distinsero i capitoli

le forinole rigide e le cerimonie solenni e si distinsero i capitoli dei disciplinati di s

tali mandare quello cotale che fallirà elio vestitoio e dica 1 parteformole e cerimonie. nostri

fallirà elio vestitoio e dica 1 parteformole e cerimonie. nostri et 1 avemarie.

servi della gleba. vestitóre, agg. e sm. (femm. -trice).

si donava 'vestito'('fundus vestitus'); e il notaio spie2. che riveste qualcosa

vocabolo, aggiungendo: 'cioè, con buoi e villani (idest, 11.

parte della gure. terra, circundatrice e vestitrice d'esso centro, non sono d'

una stanza, vestite si chiamavano, e non vestite, quando erano d'una

risponde a lui, datti conforto, / e sappi che tu se * nato vestito.

: lo so io!... e non ho avuto chi mi aiutasse, io

ornamenti... delli vestiti preziosi e delli fornimenti indorati. livio volgar.

.. diede a ciascuno un bue e due vestiti. parini, 364: voi

vita ci copre come un vestito umido e sporco, / e i pochi momenti di

un vestito umido e sporco, / e i pochi momenti di felicità divengono subito

i-192: un uomo c'ha il vitto e vestito, che cosa altra vuole in

? bocalosi, ii-36: questo vitto e vestito non può mancare a niun cittadino attivo

molti, perché esse non han l'aria e il vestito delle poesie moderne. nieri

a que'suoi pensieri acuti, briosi e profondi. 5. dimin.

la guardia nazionale..., tumultuaria e disordinata, senz'armi, senza disciplina

artiglieria, senza cavalli, tutta vestitini e lunghe barbe credeva di poter conquistare il

ella indossava un ve- stituccio da casa e pareva cresciuta, e triste d'essere più

stituccio da casa e pareva cresciuta, e triste d'essere più grande.

di dosso quel vestitello sco- orito, e indossate questo. alvaro, 9-461: tu

aeroplano con un 'baulo'di camicie e qualche vestitello di più. -acer

rezzo. 'quello è un vestitone'. e. cecchi, 8-117: mi ricordo le

, con in testa un cercine nero, e con certi vestitoni di rigatino azzurro

guardaroba. 3. agg. e sm. che riveste i fiaschi, impagliatore

elli invecchiano in durabili pene o dolori, e periscono in lorde vestiture. palamedès,

, 157: la donzella era vestita indica e molto se. lli avenia bene quella

giovanni aveva vestiture di pelle di camello, e correggie di pelli intorno li suoi lombi

, di una tela tessuta di seta e d'oro. candido, 50: dispose

provettissimi d'età, nonni dicevansi: e vi era il primo nonno, e 'l

: e vi era il primo nonno, e 'l secondo nonno, l'abito de'

secondo nonno, l'abito de'quali e la vestitura descrive polluce. vita di gio

destinata mascherati con i fazzoletti al viso e vestiture stravaganti si portarono alla porta di boboli

su quella faccia! / tutta impastata e infarinata, / come quella d'un piccolo

pagliaccio / inconscio della sua vestitura / e della sua truccatura 7 messagli per necessità

'vestitóre de'fiaschi': il rivestirli di paglia e sala. ogni tanto a questi fiaschi

sia significato manifestamente, suoi predeciessori umilità e. rreverenza dovuta voluto essibere a'prenzi le

. dominici, 1-85: spedalinghi e vestizieri detti possono essere ventri a'quali

c. gozzi, i-182: fu appagata e nella vestizione e nella professione, con

, i-182: fu appagata e nella vestizione e nella professione, con quelle spese e

e nella professione, con quelle spese e que'livelli che occorrono a dar delle

vol. XXI Pag.822 - Da VESTONE a VETERINARIO (66 risultati)

scompostezza della passione della tensione unilaterale, e a riatteggiarsi e ricomporsi in una forma che

della tensione unilaterale, e a riatteggiarsi e ricomporsi in una forma che sia armonica

ricomporsi in una forma che sia armonica e coerente. 3. abbigliamento di

la sepoltura. pirandello, 8-113: e gli abiti per l'ultima vestizione? bemari

disteso. 5. ant. e letter. indumento, abito. dante

vestóne1, sm. ant. veste ricca e signorile, robone. grazzini, 4-164

mettere qualche cosa di bianco al di sopra e al di sotto, una bavarina una

, sfarzosa. storia dei santi barlaam e giosafatte, i-24: quando giusafà ebbe

romana spese in una vestura lavorata di perle e di smeraldi quattrocento mille ducati.

, xxx-1-189: tu da'vesuli gioghi, e da le fauci / del selvoso appennino

rovani, 3-i-120: miscuglio di classico e di romantico, di realtà e d'

classico e di romantico, di realtà e d'idealità, di nebbie nordiche e di

realtà e d'idealità, di nebbie nordiche e di lapilli vesuviali. vesuvianite, sf

miner. sorosilicato di calcio, magnesio e ferro comune in alcune rocce metamorfiche di

ed ha colore verdastro tendente al giallo e al bruno. = deriv.

691: l'orrenda eruzione vesuviana scosse e atterrì tutto il regno. serao, i-292

estens. napoletano (con riferimento a cose e nald, prima di partire per la

, prima di partire per la toscana, e il nuovo governo della repubblica vesuviana,

nel sottoporle a un getto d'aria e di lubrificante che raggiunge punti altrimenti inaccessibili

l'aria a voi di bombe, / e fan tremare il ciel bronzi tonanti.

vi-191: la cortina, li bastioni, e le fortificazioni esteriori formavano un vesuvio di

leoni, 730: la notte serena e pura, questo vesuvio in corpo,.

... le speranze di sollecito e trionfale ritorno: tutto questo gruppo di

ritorno: tutto questo gruppo di svariati e opposti sentimenti fecero variamente poetico il prologo

un soldato). -anche sostant. e con riferimento a un esercito, a una

delle quali egli erano venuti adornati, e in ispecialità i veterani, 1 quali vittoriosissimamente

i-234: cesare vedendo l'oste suo tagliare e dare luogo alli nemici, e che

tagliare e dare luogo alli nemici, e che li suoi veterani cavalieri non si vergognavano

una moltitudine di arabi tumultuari disarmati, e di soriani,... certo è

cicerone che lo facea forte in senato; e le legioni de'veterani che si andavano

seguente marciò insieme co'due consoli irzio e pansa contro a marcantonio...

pansa contro a marcantonio... e vi marciò come della repubblica protettore e

. e vi marciò come della repubblica protettore e della libertà. galdi, ii-268:

città di guerra / fece ai taurini, e la munì di vallo, / e

e la munì di vallo, / e di due torri ornò le porte, e

e di due torri ornò le porte, e, cauto / dell'avvenire, i

mesi, veterano di 7 assalti, e sa tutti i modi della guerra. bacchetti

cesare potè sedare un ammutinamento dei suoi ispidi e tremendi veterani con una sola parola:

, v-1-358: 1 veterani della marna e del verdun mi mandano, nel geigo

un veterano che veniva da alcuni anni e aveva una pelle squamata che sapeva odore di

una pelle squamata che sapeva odore di pesce e di uovo. -per estens

, indegno della prova di gladiatori valorosi e veterani. tesauro, 5-66: que'forti

tesauro, 5-66: que'forti invidio e veterani atleti; / ma son'io troppo

, 1-1004: 1 barcaiuoli periti e veterani, / ch'ogni piccol vantaggio conoscevano

, / avean disposti i più forti e più destri / in modo, che van

professori veterani sorgano i professori aspiranti, e li sollevino delle più gravi fatiche.

quattro veterani del luogo - tre vogatori e un timoniere. -con riferimento a

mazzini, 37-244: vi mando un saluto e una caldissima raccomandazione per l'amico mio

, veterano della causa della libertà nazionale e una dell'anime più pure che abbiamo

6-389: è indulgente talora anche alle inezie e agli spropositi di chi non ha seco

. felice da massa marittima, xliii-220: e maria disse: « dio ti facci

medesima fiamma una femmina molto veterana, e per la grande calidi- tade le due

due parti di questa veglia erano annerite, e la terza parte era rimasta illesa.

illesa. storia di stefano, 6-3: e lei, lo suo dexi- derio volendo

, che vetrana / si era quela e savia, a non mentire.

alla verità, cieco; nelle adulazioni e servilità foscolo, v-297: le baciavano [

velocipedistica italiana, che ha compiuto quarantanni e che può partecipare a particolari gare organizzate

che sfugge le reti della giustizia non e d'una invenzione così pellegrina che in

. veterinària, sf. scienza e pratica della cura degli animali superiori e

e pratica della cura degli animali superiori e delle loro malattie (anche in riferimento

morlacchi ànno imperfettissime nozioni di georgica e di veterinaria. lessona, 1544: 'veterinaria'

tutto ciò che interessa la loro educazione e la loro salute. la stampa-tuttoscienze [19-viii-1992

veterinaria ma non pensiamo agli animali salvati e ci scandalizziamo solo per quei pochissimi che

] veterinaria (nel i sec.) e tardo [ars] veterinaria (nel

proprio, che si riferisce allo studio e alla cura delle malattie degli animali superiori.

partenopea sorta in seguito alla rivoluzione manacchi, e più ancora 'l'amico del contadino', vanno

vol. XXI Pag.823 - Da VETERINO a VETRAIO (84 risultati)

di istruzione, l'uno più esteso e scientifico per quelli che si destinassero all'

si destinassero all'utile esercizio di medici e periti veterinari in servizio dei pubblici e

e periti veterinari in servizio dei pubblici e dei particolari... l'altro per

sm. medico che cura gli animali superiori e al quale sono affidate funzioni di igiene

sulle importazioni di animali, sui macelli e sui derivati animali per l'alimentazione umana.

il veterinario, il notaio, il farmacista e il medico. montale, 7-29:

medico. montale, 7-29: veterinari e infermiere sorvegliano i bei felini durante il

. martini, 1-i-179: il capitano veterinario e... giuocatore esimio, e

e... giuocatore esimio, e che appunto perciò feci rimpatriare, aveva una

malaparte, 7-316: il colonnello veterinario e i soldati infermieri, giunti frattanto con un'

da'veterinari. questa pietra si stilla e dissolve solamente con grande e ardentissimo fuoco

pietra si stilla e dissolve solamente con grande e ardentissimo fuoco. = voce

marchetti, 5-221: ma i fedeli e vigilanti / cani, e qualunque specie

ma i fedeli e vigilanti / cani, e qualunque specie al mondo nasce / di

al mondo nasce / di veterino seme, e i mansueti greggi lanosi e gli aratori

seme, e i mansueti greggi lanosi e gli aratori armenti, / tutti dell'uomo

, perché animali vecchi adatti al trasporto e non più alla corsa. vètero

fr. colonna, 2-11: una ruvida e veterrima quercia. niccolò da correggio,

arcadi cetere, / che in sermon novo e vetere / di gastrimargo etemeram memoria.

curar greggi da la infetta scabbia / e passion sanar maligne e vetere.

la infetta scabbia / e passion sanar maligne e vetere. 2. usuale

, / estura ne può far la pruova e cetera; / poi cominciai d'amor

egloga pastorale di flavia, 3: canta e iubila / che nova occupazione, caccia

: lo scita lasso / il fianco annoso e vetere / volse, ed il pigro

par vostro, / già d'età provetta e vetere, ì ben segnati con l'inchiostro

con l'inchiostro / non distinguer sensi e lettere? 5. per estens.

, abbanravano una specie di effluvio snervante e amoroso in mezzo a donato (anche

119: piantare in terra alpestra, arrida e vetera, / non si convien fronduto

vetera, / non si convien fronduto e verde lauro. -voce dotta,

. = comp. da vetero e cattolicesimo (v.).

forme. = comp. da vetero e cattolico (v.). veteroclassista

tero-classiste. = comp. da vetero e classista (v.). veterocomunismo

veterocomunismo. = comp. da vetero e comunismo (v.).

che aderisce a un'ideologia comunista superata e inadeguata alla società moderna. - anche

anche sm. (plur. -i) e f. s. tropea [

veterocomunista. = comp. da vetero e comunista (v.). veterocomunìstico

24-viii-1983]: gli argomenti dei comunisti e dei massimalisti di allora rappresentano il peggio del

di allora rappresentano il peggio del veterodogmatismo e della sudditanza a mosca. =

. = comp. da vetero e dogmatismo (v.). veterofemminista

veterofemminista'. = comp. da vetero e femminista (v.). veteroilluminismo

. = comp. da vetero e illuminismo (v.).

veteroleninista. = comp. da vetero e leninista (vi). veteromarxismo

43: neh'ammirare gente come wilkerson e le sue allieve garrison e mcneil, nel-

gente come wilkerson e le sue allieve garrison e mcneil, nel- l'ammirare l'impegno

accatto. = comp. da vetero e marxismo (v.). veteromarxista

sm. (plur. -ì) e f. v. vannuccini [

diventi il manifesto della ritrovata identità socialista e sono soprattutto quelli che lavorano alla sua

, qualche veteromarxista come peter von oertzen e qualche altro idealista della sua generazione.

generazione. = comp. da vetero e marxista (v.).

. = comp. da vetero e marxistico (v.).

. = comp. da vetero e slavo (v.).

arbasino, 24-54: bandierine nazionali laotiane e molte an cora veterosovietiche.

. = comp. da vetero e sovietico (v.).

). = comp. da vetero e testamentario (v.), sul modello

d'annunzio, 8-17: tutte quelle signore e quei signori respi cui fluivano

3-178: nella nostra stanza, fiumi e vapori di vetiver. = fr

a una deliberazione impedendone la formazione (e l'antecedente storico è individuato nel diritto

regio, si riduce ad una negazione, e questa talora ad essere non assoluta ma

partenza delle regie zie da parigi, e il loro arrivo a lyon. restano

povere zie ebbero tante volte il placet e il veto, che non so se arriverà

, è stato dato nella mia assenza e inscienza. montale, 7-120: l'

mondo, è piena di controlli statistici e ai veti. -divieto censorio di pubblicazione

definire con la forza brutale della sospensione e del veto le questioni di moralità estetica in

di moralità estetica in materia di drammi e romanzi. 5. in un'

societaria che leda un suo diritto, e di sottoporla ad arbitrato. rosmini,

tenga per leso, può reclamare, e se gli altri riconoscono ragionevole il suo

il sozio ha il diritto di veto, e quello di chiedere guarentigia.

6. diniego individuale a scelte e attività che coinvolgono altre persone.

quel poveruomo ha buttato tempo, fatica e amore. borgese, 1-148: qui il

veto della signora adriana fu inesorabile. e ce ne volle per includere il suo

patria potestà d'impedire talune attività socialmente e giuridicamente significative del figlio, in partic

ogni qualvolta sia appoggiato da gravi ragioni, e convalidato dal voto degli anziani.

il vaticano mise il veto alla permanenza e al ritorno al potere del giolitti.

determinate attività personali o su specifici aspetti e manifestazioni della libertà individuale. montale,

un tempo in cui non esistono più veti e tabù. 10. ant.

amico soleva, quando congiungevansi le serpi e biscie venenose, fare un cerchio di

i paesi, stazionavano davanti ai forni e fischiando frantumavano la vetraglia. vetràia

ponte s. pietro ha varie fabbriche belle e signorili, varie tintorie, ed una

alla soffiatura, foggiatura, stampaggio, laminatura e finitura del vetro e degli oggetti che

stampaggio, laminatura e finitura del vetro e degli oggetti che ne sono costituiti.

dal darti il frangibile per saldo in fuori e vendere i bicchieri, onde son detti

onde son detti i bicchierai!, e le caraffe, e le tazze, e

i bicchierai!, e le caraffe, e le tazze, e cose simili

e le caraffe, e le tazze, e cose simili

vol. XXI Pag.824 - Da VETRAIOLO a VETRICOSO (98 risultati)

vetro. d'annunzio, iv-2-1335: ardeva e splendeva l'ara di un vetraio,

2. chi vende, taglia e applica lastre di vetro in par- tic

'vetraio':... colui che vende e acconcia vetri per finestre e simili.

che vende e acconcia vetri per finestre e simili. angioletti, 34: grida sperdute

dal viale tra il rotolio dei carri e delle carrozze. = dal lat

scambio con le popolazioni indigene dell'africa e dell'america. d'alberti [s

cristallo che si traffica coi selvaggi dell'america e coi neri della spiaggia affricana.

v. vetro); il d. e. i. attesta la voce in

, agg. che si riferisce al vetro e ai procedimenti della sua lavorazione. -

coloriscono i vetri di tanti colori, e di tanta bellezza e perfezione. l.

di tanti colori, e di tanta bellezza e perfezione. l. pascoli, ii-

ii- 532: applicava alla vetraria, e tuttoché per isvario, e per ispas-

alla vetraria, e tuttoché per isvario, e per ispas- so. baretti, 3-243

. di opere pregevolissime della arte pittorica e vetraria. covoni, 799: foglie e

e vetraria. covoni, 799: foglie e rami / corolle antère e stami /

: foglie e rami / corolle antère e stami / della più ricca arte vetraria /

stami / della più ricca arte vetraria / e dell'arte del refe. 2

579: parecchi petardi, presso la polizia e la casa del delegato, ruppero le

un secolo prima nello stile della folie rustica e collegate insieme da lunghi corridoi a vetrate

da lunghi corridoi a vetrate coperti di fiori e di rampicanti. pavese, 5-98:

5-98: la vetrata della sala luccicava, e guardando lontano oltre belbo si vedeva gaminella

colorati connessi in modo da formare disegni e decorazioni. p. fortini, i-441

che da la tarda / vetrata rompe e illumina la messa / par che di greca

san luca evangelista raggiava percossa dal sole e il gran manto metteva nell'aria una zona

(con valore aggett.): limpido e trasparente (il cielo).

sorta come per incanto tra l'asia e l'africa, sulle sabbie fulve, fra

, fra un cielo azzurro di vetrata e un mare di ametista. 2

carena, 2-118: men bene, e contro il comune uso, alcuni scrittori

, in cui i librai, gli orefici e altri tengono esposte all'altrui vista fuori

quattro di luce, colle sue imposticine e tende bianche. tarchetti, 6-ii-546:

non ho luce che da un uscio vetrato e da una finestra che non posso aprire

1-1175: sembrano il dialogo di un poeta e di un filosofo dei nostri giorni,

macchina del caffè spenta, un barista e il suo aiuto davano la segatura nella sala

. per estens. che ha assunto consistenza e aspetto vetroso (il ghiaccio).

(il ghiaccio). c. e. gadda, 13-378: notevole l'impressione

salendo nel gelido mattino, fra neve e ghiaccio vetrato, la scala di ferro

per 'vetrato', intendono il ghiaccio sdrucciolevole e difficile su pareti o passi rocciosi. jahier

roccia era bagnata sul versante al sole, e coperta di vetrato nero su quello in

su quello in ombra; fra uno spuntone e l'altro c'erano sacche di neve

industriale o laboratorio artigianale per la fabbricazione e la lavorazione del vetro.

voce di pietà, che sale nuovamente e grida al soccorso per i fanciulli italiani abbruciati

oasi di gerico, attraverso il giordano e la capitale, amman. le industrie,

2. negozio che vende oggetti di vetro e cristallo o specchi. pratolini,

ponte aereo su cui passa la ferrovia e la rampa a cavallo del mugnone, lo

la stazione della shell fa da bivio e sembra aver sospinto lontano, da un

merceologica che comprende gli oggetti di vetro e cristallo. -anche, in senso concreto:

deriv. da vetro-, il d. e. i. l'attesta per la prima

. filarete, 190: il pavimento e così il cielo di vetriamenti fatti a

certi vasi di terra, larghi in bocca e stretti in fondo, come son le

un dito o più, di terra, e il vetriano dentro. =

finestrati nascono pur da vetrari, e son detti latinamente 'vitriarii', la qual voce

+ a], sf. ant. e letter. finestra, serramento fornito di

, che pongano / anco le chiavi e senza me non s'aprano. manzoni,

tagliata a scacchi dalle grosse internate, e intagliata più minutamente dai piccoli compartimenti delle

un mosaico di vetri colorati, sagomati e disposti in modo tale da formare disegni e

e disposti in modo tale da formare disegni e decorazioni. a. neri,

colori metallici si aumentano di maniera, e tanto vivamente, che sembrano tante gioie

le comici di stucco, vetriate, e confessionari. de marchi, ii-167: si

ii-167: si rifugiò all'ombra alta e solenne del duomo, in fondo alla quale

fondo alla quale uscivano i colori sanguigni e violetti di una vetriata. = femm

, vitriató), agg. ant. e letter. rivestito di una materia vitrea

scopo di rendere lucido, impermeabile e di fissare il colore; invetriato,

dell'arte del vetro, 38: e poi sia messo in una scodella vetriata in

dell'acqua in un catino vetriato, e dentro una goccia di olio in quell'acqua

: risolvo che tutto quello che è vetriato e maiolicato per di dentro e per di

è vetriato e maiolicato per di dentro e per di fuora non si conti per bucchero

per bucchero. baruffaldi, i-69: e in catino separato, / vetriato, /

mosto, / perché caldo si raggruzzola / e fa gnocchi farinosi, / che sol

vetriata, nella quale sieno vetri altri spianati e puliti, ed altri non lavorati.

altri non lavorati. carcano, 98: e colà, sdraiato in un canto o

anche invar.). ant. e letter. salice. francesco da firenze

. simintendi, 2-10: le vetrici e gli albori notificati dall'acque davano ombre

. ottimo, i-435: le vetrici e li arbori vi davano ombra. gelli,

come sono salci, gatteri, vetrici e simili, duran poco. b. davanzati

. fantoni, ii-3: cespi di mirto e di selvaggie rose, / tortuosa lambrusca

pascoli, 113: tra le vetrici e gli ontani / vedi un fiume luccicare.

. 2. ramo particolarmente sottile e flessibile di tale pianta, privato della

di tale pianta, privato della corteccia e adoperato per lavori d'intreccio; vimine

et il vetrice, essendo del fuoco e della aria saziati,... divengono

saziati,... divengono candidi e leggieri e molto facili a lavorargli. malatesti

... divengono candidi e leggieri e molto facili a lavorargli. malatesti, 63

finestra / fatta di pruno, vetrice e ginestra, / e d'un cappon mangiò

di pruno, vetrice e ginestra, / e d'un cappon mangiò tossa e le

/ e d'un cappon mangiò tossa e le polpe. pascoli, 792: dorme

zana di vetrici / la bimba, e gli altri piccoli dormono. pirandello, 8-223

a intrecciar panieri, corbelli, cofani e cesti, per consiglio delle buone vicine.

con raccosta- mento paretimologico a vière 'intrecciare'e vietrix, femm. di vietor 'canestraio'

alberete, di ontaneti, di salciaie e vetriciaie, di filari di cipressi, di

olmi. lastri, 1-86: le vetriciaie e salciaie sono indizi di terreno grasso,

155: poi mi menarono per lo vetriciaio e lung'amo. finiguerri, 92:

que'popon del vetriciaio / grammatica in volgare e per latino. caro, i-269:

: lasciato andare i cavalli tra certe siepe e vetricioni, per un viottolo d'un

di quella villa. soderini, iii-296: e volendo non v'avere a pensare,

tozzetti, 7-19: si piantano, e rilevano i pioppi o aceri, i frassini

agg. ant. che ha l'aspetto e le caratteristiche del vetro; vetroso.

landino [plinio], 708: e ancora un'altra via di fare oro del-

in soria nella superficie della terra, e è del colore dell'oro, ma è

colore dell'oro, ma è vetricoso e ghiacciolo, come la pietra specularla.

vol. XXI Pag.825 - Da VETRIERA a VETRINO (83 risultati)

vetrièra, sf. ant. e letter. finestra, serramento fornito di

nel suo corpo [della vergine] e uscirà e tuttavia chiusa similemen- te come

suo corpo [della vergine] e uscirà e tuttavia chiusa similemen- te come lo sole

377: aperse coraggiosamente la vetriera, e uscito sul poggiuolo, sporse mezza la

, accostati in modo da formare disegni e decorazioni. grossi, ii-559: novo

aveva nel volto la tenuità la spiritualità e non so qual trasparenza luminosa, che lo

lo assi- migliavano alle imagini delle vetriere e delle porte sante. -in un

sono le speculature, / le vetriere e le belle alluminanze. 2.

carena, 2-118: men bene, e contro il comune uso, alcuni scrittori

, in cui i librai, gli orefici e altri tengono esposte all'altrui vista fuori

grandi vetrate per la coltivazione di piante e ortaggi in condizioni climatiche controllate; serra

: misentimentali, delle esaltazioni liriche qui e là nella vetrigna scela delle materie prime

vii-13: dove non si trovano che pietre e terre calpresenta tracce di vetrificazione, usato

sono pregne di queste terre, e di acido vitriolico. la ragione si

da vetrificare. vetrata per lo più ampia e situata al piano del livello vetrificante (

di vetrificare), agg. chim. e stradale in modo da essere visibile dall'esterno

amorfo, che mantiene anche macia e sulle vetrine pur dei barbieri è ricomparso ai

giorni il gusto, il disegno e la fattura dei goti. carducci, ii-14-

della natura, 1-vii-215: il fuoco vetrifica e calcina: vetrifica ciò ch'è arenà

calcina: vetrifica ciò ch'è arenà e calcina ciò ch'è terra ovvero fango.

. trasformarsi in vetro; acquistare aspetto e consistenza vetrosa. biringuccio, i-43:

. biringuccio, i-43: ma che e cosa molto difficile a cavarlo [l'

che quando il ve si scorge, e di più col lavar difficilmente casca in fondo

più col lavar difficilmente casca in fondo, e con la fusione con la matre e

e con la fusione con la matre e sua molta materia terrestre vetrificando. imperato,

: divisione delle ùetre, rene, e terre in tre sommi generi, cioè in

tende alla madre, si gelano, e le lagrime che grondano da'suoi occhi,

= voce dotta, comp. da vetro e dal tema dei comp. del lai

neggiate, le vetrine d'idee e di gesti. barilli, 7-86: questo

lificato). che ha acquistato aspetto e caratteristiche vetrose. a.

vetrificata in colore di smeraldo, vago e bello. a. cocchi, 5-1-

. gli diedero fondamento a quella bella e ragionevole coniettura. targioni tozzetti, 6-61:

, ed impasti sabbionosi con parti vitriscibili e vitrificate. fucini, 443: il

, 443: il declivio è ripidissimo e il terreno che si calpesta è formato

formato da minutissimi frammenti di lava scabrosi e vetrificati, dove la gamba affonda fino

scarabei egizi assomiglia pure una asta vetrificata e turchiniccia con incavato un toro. soldati,

macchine in acciaio inossidabile per il filtraggio e la refrigerazione. calvino, 8-14:

trasformarsi in vetro o l'acquisire aspetto e caratteristiche simili a quelle del vetro.

vulcani, le vetrificazioni, i regoli e le cristallizzazioni de'minerali. spallanzani,

377: con un processo di pulimentatura e di vetrificazione a fuoco riportiamo al loro

al loro originario splendore le ottonerie invecchiate e corrose. = nome d'azione da

. vetrigno, agg. ant. e letter. costituito da vetro; fatto

2. per estens. che ha aspetto e caratteristiche (in partic. la levigatezza

quali il bigio scuro di fiorenza, e vetrigne, quando si rifondono, mostrano un

condotti alla fusione col tubo ferruminatorio, e ridotti così a forma globulare e vetrigna

ferruminatorio, e ridotti così a forma globulare e vetrigna a tutta sostanza.

ambiguità. boine, iii-151: e cosa vuole l'ignoto? degli scompisciamenti

. voce passa per una bocca avida e scontenta come d'un bimbo ghiotto che

bimbo ghiotto che con un soldo falso e gobbo s'indugi davanti alla vetrina del

da un rettangolo sparso di luce sottomarina, e che al pari delle vetrine degli acquari

, ecc. solitamente di particolare pregio e valore; credenza a vetri.

soliti mobili, c'erano sopratutto vetrine, e dentro le vetrine vasi in quantità,

, località che per le sue caratteristiche e la sua fama assume valore particolarmente rappresentativo

una breve vetrina, l'america di oggi e di domani. 4.

4. persona che sfoggia in modo vistoso e, talvolta, sfrontato determinate caratteristiche.

in vetrina: essere oggetto dell'attenzione e della curiosità altrui. zena, 1-218

per lo più a base di silicati e borati di piombo, portate allo stato

, portate allo stato vetroso con cottura e usate come rivestimento di alcuni materiali di

gres), ai quali confuiscono anche lucentezza e impermeabilità. baldinucci, 78: una

, i-2-81: usò talvolta condurre teste e mani senza vetrina, per meglio simulare la

vetrina, per meglio simulare la carnagione e conservare l'espressione alle fisonomie. vìani,

denti son fatti di rena di quarzo e vetrina. = deriv. da vetrino2

industria ceramica, l'operazione di vetrinare e il risultato ottenuto. = nome d'

da vetrinare. vetrinista, sm. e f. chi, per professione, allestisce

disponendo le merci in modo da valorizzarle e invogliare il cliente all'acquisto.

direttore, il conduttore, il proprietario e anche il regista, cioè in questo caso

\ vetrinìstica, sf. l'arte e la tecnica di disporre le merci in

, agg. relativo alle vetrine dei negozi e al loro allestimento. =

intanto l'altra bambina... va e viene dalla fontana alle lastre ammassate;

di vetrini colorati, di palline variopinte e di fettucce di raso. moravia,

grigio che consente di vedere in bianco e nero la scena da riprendere. soldati

luci in alto, sui punti, e ordinava agli elettricisti le correzioni: « stringi

occhio; iride. c. e. gadda, 6-290: la ragazza taceva

caeta; / delle men buone strignere e far vino, / ma sopra l'olio

l'olio vi facci pareta, / e in ziro s'usa di tener vetrino,

ziro s'usa di tener vetrino, / e proveder si dèe, ché tosto inforza

fanfani, i-53: 'cipollatura': nodo durissimo e vetrino del legno, così detto dalla

perfino i tegami stanchi non rendono più, e traverso le screpolature delle vernici bevon gl'

debilo, ed aver penne più fragili e vetrine. ojetti, ii-674: pare che

pare che l'acetone righi alla lunga e incrini le unghie deboli e vetrine. cicognani

righi alla lunga e incrini le unghie deboli e vetrine. cicognani, i3 * 552

vero che i bourbon ànno la testa dura e che la clara è giovane e non

dura e che la clara è giovane e non à ancora tossa vetrine.

vol. XXI Pag.826 - Da VETRIOLA a VETRO (51 risultati)

: al quarto giorno non ci resse, e restò due ore di più a letto

palpebre chiuse. moretti, ii-861: e fu con stupore ai fanciullo ch'io

stuparich, 3-37: com'era incavato e trepido quel petto, come esile e

e trepido quel petto, come esile e vetrino quel collo e come povere e appuntite

, come esile e vetrino quel collo e come povere e appuntite le spalle.

esile e vetrino quel collo e come povere e appuntite le spalle. alvaro, 19-20

verso di un animale). e. cecchi, 5-284: cembalo è l'

1-236: fu mentre assairavo / formiconi e cerambici / che per il gran raspio vetrino

[i + o] (letter. e region. vetriuòla, vitriòla, vitriuòla)

s'appella, ed è erba calda e secca nel terzo grado. ricettario fiorentino

, sul tappeto scuro / dell'ortica e dell'erba vetriòla. = lai

, di cose vitriolate, di latte, e simili. = deriv. da vetriolo1

di vetriolare. vetrioleggiatóre, agg. e sm. (femm. -trice).

. che contiene solfati metallici cristallizzati e idratati; solforoso. a

di sorlo, de'tufi calcinati, e delle pietre vetrioliche. = deriv.

minazione di alcuni solfati metallici cristallizzati e idratati. -in partic. vetriolo azzurro

2-62: se tòrrai una parte di vetriolo e una di sai- nitro, e destilla

vetriolo e una di sai- nitro, e destilla al lembicco, e mettivi dentro la

nitro, e destilla al lembicco, e mettivi dentro la limatura del ferro a

del ferro a poco a poco, e poi destilla, e la risedenza fia bel

poco a poco, e poi destilla, e la risedenza fia bel cro- chum ferri

cioè doi loth de vitriolo bianco: e quattro di mele: pesta prima molto

ed ungi bene con esso le gengive e li denti. ibidem, 13: togli

ibidem, 13: togli vitriolo verde e metilo in una pignatta nuova e turala con

verde e metilo in una pignatta nuova e turala con luto sapien- tie e dàgli

nuova e turala con luto sapien- tie e dàgli gran foco. dalla croce, 1-66

, altra forma mai non prendono, e quella sempre ostinatamente mantengono: come addiviene

, cui questo fuoco permuta in bellissimo e finissimo rame. carena, 1-326: 'tinta

cappello, nella quale si son fatti bollire e stemperare alcuni ingredienti, come a dire

pegolotti, i-135: serrapino sarcocollo, vetriuolo e draganti. statuto della gabella di bologna

richiedeva, ha dato il reobarbaro: / e a chi 'l capelvenere, l'assenzio

'l capelvenere, l'assenzio; / e a chi telisire, il vetriolo. lastri

ferro ben tagliente tutte le parti infette, e si pongano dei piumaccioli sulla piaga,

ossia 'olio di vetriolo'. c. e. gadda, 6-80: furti, coltellate

5-223: un john cot- ton, e un john eliot, un nathaniel ward,

uomini che ripetono argomenti inglesi di ortodossia e d'intolleranza, ma che trasformano ogni

intolleranza, ma che trasformano ogni inglese e piatto argomento in mortale vetriolo americano,

argomento in mortale vetriolo americano, mortale e perciò vivo, perciò vitale, solo per

bosco, 40: la fortuna è vetriuòla e... quanto più splende,

, 696: puossi almanco infornar piano e forte / pur ch'e'non è sì

/ pur ch'e'non è sì vetriolo e mezzo, / come questi altri,

lorenzi, 2-112: vedrà se argilla (e il forno altrui ragione / far ne

che vetriscibil sia / ministri il loco, e tegola, e mattone / abbiane,

ministri il loco, e tegola, e mattone / abbiane, che lontan cercar dovria

vitrite. vétro (ant. e dial. vedrò, véiro, véreo,

la fusione di sabbia silicea con carbonati e ossidi, che si preserva come una

i reagenti chimici, di solito fragile e trasparente, che viene largamente impiegato per

... manda la sua spera / e passa per lo vetro e no lo

spera / e passa per lo vetro e no lo parte. dante, purg.

gesia, ma ge ne caìte de man e in morte parte se devise. m

mobili misti in vetro avete, / e mentre intorno ai fochi, onde vegliate,