con barba rasa, che sarebbe grisa, e sarebbe assai amabile di presenza se non
colori, / la faccia amunta, e gli occhi torti e loschi. imbriani,
la faccia amunta, e gli occhi torti e loschi. imbriani, 6-83: i
fra le cause d'esclusiva la claudicazione e lo strabismo; i fautori del despota
i fautori del despota d'exibo la scrignataggine e gli occhi torti. tozzi, v-54
, v-54: un uomo dalla testa massiccia e contadinesca, con gli occhi torti.
, / ma so di nuoto, e credomi scampare. m. villani, iii-n-21
quali, come meritavano con torto viso e rimbrotti del popolo furono ricevuti. boccaccio
[il re] verso le teste trabacche e guardando con torto occhio i sanguinosi campi
la soa ambassaria, montae in grandissima ira e tramotao li coluri de la face soa
le ciglia / con una guatatura strana e torta, / tal che lo 'mperador n'
429): eran mostrati a dito, e guardati con occhi torti. rovani,
i-41: i loro occhi si facevan torti e biechi. -in posizione pred.
biechi. -in posizione pred. e con valore avverb. guerrazzi, 6-310
per istinto comprese quel truce cenno, e si scagliò traverso la porta, dove,
sù li suoi conforti, / salendo e rigirando la montagna / che drizza voi che
: che all'uomo non paia dio buono e non si diletti in lui, non
se non per avere il cuore torto e reflesso alla terra. s. gregorio magno
torti, si dirizzano alla regola di giustizia e l'aspre si mutano in vie piane
/ né torto cor parla ben dritto, e, dove / il fatto accusa,
riflettente è diretto ad una volontà torta e difettosa, e però non ce ne
diretto ad una volontà torta e difettosa, e però non ce ne può mai riuscire
iacopone, 1-3-77: se l'om peccò e fece cose torte, / lo meo officio
del mar de l'amor torto, / e del diritto m'han posto a la riva
(i-893): abbagliati da caduco e fugace piacere, il freno de fazioni nostre
, il freno de fazioni nostre in mano e l'appetito e quello seguitiamo per torte
fazioni nostre in mano e l'appetito e quello seguitiamo per torte e scabrose vie,
l'appetito e quello seguitiamo per torte e scabrose vie, né sappiamo discemere il
l'amore da quello de la voglia e del senso, onde andiamo in mille precipizi
, cieca indigesta mole / di guasti affetti e voglie al vizio torte, / piene
che se ne dà). e e paviani, xxix-103: molto
se ne dà). e e paviani, xxix-103: molto li tuoi
'n sin ora l'ài spinta / e mo al cavallier gitti le sorti. poesie
ardendo, / consumasi stridendo / con dolore e con guai. / e bilance al
con dolore e con guai. / e bilance al cui porta / per tener ragion
fanno due ragioni, l'una torta e falsa e dissoluta e disposta a rubare
due ragioni, l'una torta e falsa e dissoluta e disposta a rubare ed a
, l'una torta e falsa e dissoluta e disposta a rubare ed a mal fare
a mal fare. muratori, 6-118: e qualora le idee finora apprese fossero torte
qualora le idee finora apprese fossero torte e disordinate; cioè erronee e false: conviene
apprese fossero torte e disordinate; cioè erronee e false: conviene raddrizzarle. parini,
pindo alme parole / ardì di violare, e 'l dritto e sano / pensier volgere
ardì di violare, e 'l dritto e sano / pensier volgere in torte insulse fole
a respingere da te le infinite voci e locuzioni barbare, errate, strampalate, torte
, che pullulano nel comune linguaggio parlato e scritto. -dettato da parzialità,
del ciel dure le ^ gi, inique e torte / per cui sì verde in
fiorir si schianta / si gentil ramo; e ben preda altra e tanta / non
gentil ramo; e ben preda altra e tanta / non rest'all'ore sì fugaci
tanta / non rest'all'ore sì fugaci e corte. alamanni, 7-i
: ahi! del tuo regno leggi inique e torte. caro, 5-92: se pensiamo
di non dover obbedire a le leggi torte e imprudentemente fatte; strana cosa sarebbe a
fare cotanto tempo con mia madre, e mai non gli dissi una parola torta;
mai non gli dissi una parola torta; e ora perché mi ha trovato giacer con
torta parola, vissero in tanta pace e in tanta unione e così allegramente che tutta
in tanta pace e in tanta unione e così allegramente che tutta firenze non aveva
parole torte. goldoni, vii-91: e se il padron dicessemi una parola torta,
lontan dalla sua porta. manzoni, fermo e lucia, 305: fate ch'
come può, come, padre, valore e senno de nochieri parere, che 'n
nochieri parere, che 'n tenpestoso mare e torto vento? guinizelli, xxxv-ii-457:
ch'esce di porto / con vento dolze e piano, / fra mar giunge in
vèn lo tempo torto, / tempesta e grande affanno / li aduce la ventura.
collo torto, in apparenza agnelli, e in fatti lupi rapaci vengono detti. rajberti
buon medico deve possedere delle qualità di cuore e di mente, dirò: che quanto
, biecamente, torvamente, esprimendo astio e livore. aretino, vi-8: con
guardo fiero mirerei la gente in torto, e lisciandomi la barba con la mano,
comparire il suo rivale aristippo, tuttoprofummato e attilato, sputando zibetto e mirarlo ai
, tuttoprofummato e attilato, sputando zibetto e mirarlo ai torto e levargli il muro.
, sputando zibetto e mirarlo ai torto e levargli il muro. settembrini [luciano]
iii-1-251: ella guarda sempre in torto e innanzi al petto porta una figura orribile
, i-185: farò il collo torto e mostrerò ch'io non ho avuto altro fine
fine che di servire al politico; e con questo scudo cercherò d'assicurare ben
cercherò d'assicurare ben bene gli amori e gl'incanti. muratori, cxiv-4-179: se
nostro porri, pure vi stimo dabbene e tale che a voi stava bene il raccomandare
, con una zazze- rina bionda, e per punto senza un sol cappello torto avervi
de la vena principale. -per torto e per traverso: da ogni parte, da
/ da tute parte congregar / quanto e lo mondo universo / e per torto
congregar / quanto e lo mondo universo / e per torto e per traverso.
lo mondo universo / e per torto e per traverso. -piantare le fusa
proverbia pseudoiacoponici, 118: de vite torta e piccola nasce l'uva matura. monosini
, 25: chi non ha orto e non ammazza porco, tutto l'anno
mostra. ibidem, 301: bacchettoni e colli torti, il diavol se li porti
torto, 7 però ch'io amo e non son amato, / ond'io non
222: chieggo rimedio a loro bisogni e non vendetta a lor torti. baiatri,
la fama], insieme colla stolta superbia e colla debile fama del protettore. manzoni
costituirsi come un protettor degli oppressi, e un vendicatore de'torti. giusti, i-14
no cagionato dei dolori, quel torto e quei dolori ricadevano poi su me con
ti fanno dei torti devi dirlo a me e vedrai che tutto andrà bene. cassola
valle, / ove piangiamo il nostro e l'altrui torto, / la [l'
8-i-26: si convenne che per esaltare giustizia e per mortificare il torto, fossero istabiliti
il torto, fossero istabiliti in terra re e signori di molte maniere. compagni,
.. acciò che come tiranno punisse e facesse della ragione torto e del torto
tiranno punisse e facesse della ragione torto e del torto ragione, come a loro paresse
sono cadute nella mente vostra per illusioni e inganno del dimonio, volendovi fare vedere 'l
vedere 'l torto per il dritto, e il dritto per lo torto. marsilio ficino
giustizia... è una certa rettitudine e regola che da ogni parte scaccia il
dica, / che spesso il dritto biasma e 'l torto loda. firenzuola,
che 'l dritto drizzi il torto, / e d'un scempio pensier sia il volar
concupiscenza. c. carrà, 518: e facendo cadere su quest'opera le nostre
: dio, ch'è giusto, vero e santo, / non farà torto alle
voi stesso, disse la fanciulla; e offendete insieme la mia ingenuità fagiuoli, i-io
. condizione di chi è lontano dalla ragione e dalla verità nell'agire, nelfesprimere opinioni
dalla verità nell'agire, nelfesprimere opinioni e giudizi, nel sostenere argomentazioni (in
, ut numeri impares ab unitate, e però il moto verticale inequabile. grandi,
in una direzione media tra la verticale e l'orizzontale. carducci, iii-21-275:
: sotto, portava delle mutandine viola e una guépière, di un viola più chiaro
li corpi solidi non dànno ombra, e nelli altri mesi pochissima. 2
terra, già piccola per il nostro numero e i nostri bisogni, a infinite turbe
agli assalitori le lunghe fatiche di tnncea e di breccia. guerrazzi, 1-803:
nostre artiglierie, costruiscono la terza batteria e tarmano di obici onde percotere con fuochi
onde percotere con fuochi verticali i bastioni sesto e set timo.
3-1-287: due moti circolari, uno orizzontale e l'altro verticale, sotto il meridiano
asse è prossimo alla linea verticale, e che si riscontra per lo più in
l'orizzonte, passa per lo zenit e il nadir. moleti, 6:
l'altezza delle stelle sopra l'orizonte, e dagli arabi son chiamati col nome di
piano che passasse per l'occhio nostro e per lo centro de'vapori, ch'
passa per lo zenit, l'est e l'ovest. stratico [s.
meridiano, passa pei veri punti a'est e d'ovest guglielmotti, 1973: 'primo
che, passando pei punti di levante e di ponente taglia ad angoli retti il
ponente taglia ad angoli retti il meridiano e passa pel zenit e nadir.
retti il meridiano e passa pel zenit e nadir. -punto verticale, zenit
favore reale, con vedersi l'autorità e i segreti dello stato raccolti nel petto e
e i segreti dello stato raccolti nel petto e nel seno suo. 10
al basso nello schema (una parola, e si contrappone a orizzontale, da sinistra
si contrappone a orizzontale, da sinistra e destra). - anche sf.
di geometria descrittiva per rappresentare un oggetto, e in particolare lo scafo di una nave
condotta in. esso la perpendicolare af e la verticale ad (ecc.).
che scende a perpendicolo sull'orizzonte, e termina al zenit e nadir. non è
sull'orizzonte, e termina al zenit e nadir. non è lo stesso che
, perché questa include solo gli angoli retti e prescinde dalla direzione zenitale.
testa in giù, tende il corpo e le gambe verso l'alto, appoggiandosi
anni, mi perfezionai: 'keep'e 'gran volta'alla sbarra; 'il cristo'agli
idem, v-1-235: si leva le lenti e cammina per casa e sale le scale
leva le lenti e cammina per casa e sale le scale con le mani in terra
sale le scale con le mani in terra e le gambe in aria, in verticale
idea di verticalismo, la usa per dritto e per traverso, confonde il verticalismo gotico
confonde il verticalismo gotico con quello barocco e vial a vapore. moravia, 23-144
23-144: hanno gli stessi ornamenti dei turkana e dei f f samburu;
le donne di questi ultimi sembrano più alte e) iù slanciate per il verticalismo delle straordinarie
più prodotti finiti, partendo dalle materie prime e passando per tutti i trattamenti intermedi.
da verticale. verticalista, sm. e f. ginnasta abile nell'eseguire la
cui il corpo è poggiato sulle braccia e le gambe sono ritte in aria:
al piano dell'orizzonte. e. cecchi, 13-244: un po'di
levano in decise verticalità squadrate, quasi basamenti e piedistalli che attendano statue di colossi.
di elevarsi al di sopra della mediocrità e della quotidianità. papini, x-2-413:
. 3. nel linguaggo politico e giornalistico, generalizzare, esasperare.
dalla manovra difficile prova subito a verticalizzare e già al 3'guadagna un fallo dal
, 31: questi settori vanno risanati e non trasferiti. e per risanarli, bisogna
settori vanno risanati e non trasferiti. e per risanarli, bisogna seguire quanto hanno
bisogna seguire quanto hanno già fatto usa e giappone. verticalizzazione, ecco la ricetta.
, 1-635: a parte i mulini e gli scalpelli, quale è l'agente in
, fino a una vetta in parte rocciosa e in parte rivestita di ghiaccio o neve
[del vesuvio], con l'uno e l'altro vertice. galileo, 3-1-421
: porta giove maligno orride brume, / e fa dell'alpi il vertice nevoso.
precipitando a valle, / batte sul fondo e sta. carducci, iii-4-79.
meridiano intrapreso tra il vertice di un luogo e l'equinoziale. malpighi, 1-200.
vero che le stagioni si diversificano, e nascono dalla vicinanza e lontananza del sole al
si diversificano, e nascono dalla vicinanza e lontananza del sole al nostro vertice,
questo barbitonsore m'ha in modo profumato e rimbellito dal vertice del capo usque ad
.. sono il cranio, parte ossea e capellata, le cui parti suprema e
e capellata, le cui parti suprema e mezzana sono il vertice, l'anteriore il
il vertice, l'anteriore il sincipite e la posteriore l'occipite. -ant
fogazzaro, 2-83. libri francesi dimenticati qua e là ridevano in viso al vecchio gallofobo
. morgagni, 90: da questa, e dalle palpitazioni del cuore, da'tremori
aguzzo. calvino, 1-401: copriva e scopriva il seno alto, teso ai
al più alto vertice della fortuna, e dal più eccelso stato nella più abietta
suo vertice per aver preso alcunché da poeti e scrittori stranieri, in ispecie dall'hugo
scrittori stranieri, in ispecie dall'hugo e dal heine o dal platen. d'annunzio
somma dell'arte / il vertice del pensiero e del mistero, / il segno visibile
di trasmissione è fissato da quello della sensibilità e della aperiodicità del ricevitore, il quale
poligono; punto in cui concorrono spigoli e facce di un poliedro (anche nell'
quasi come vertici ad una gabbia, e fanno quanto si dice quella pirramide visiva
. grandi, 3-1: vertice del cono e della superficie conica chiamasi il punto fisso
origine 'vortice'poi 'gorgo di capelli'poi 'testa'e quindi 'sommità'. verticèlla
. ha le stesse specie dei peduncoli e dei tronchi, le quali...
fusto. 'gemme alterne, opposte, verticillate'e simili: secondo che son disposte sugli
verticilliosi alle piante di patate, pomodori e ad altri ortaggi. = voce
, i-211: le foglie hanno la costola e le vene rosse. quelle sotto i
l'ufizio di brattee, son tonde, e concave; l'altre allungate, e
e concave; l'altre allungate, e ovate. i verticilli son composti di
chiamarono vertebram fusi, overo 'verticillum', e in italia le nostre donne fusaiolo o ver-
barotti, 33: argani, verticelli, e coni, e arnesi / quanti giammai
: argani, verticelli, e coni, e arnesi / quanti giammai mecanica trovonne,
mecanica trovonne, / quai sul terren gittati e quali appesi / sono a cedri e
e quali appesi / sono a cedri e laurifere colonne. carena, 1-284: 'fu-
'fu- saiuolo', 'rotella', 'verticillo'(e in alcuni luoghi per istorpiatura 'torticillo'
. pascoli, 844: riprendeva le paglie e i tenui / tuoi fili ripensando i
ripensando i grilli / del focolare striduli e il fremere / de'turbinosi verticelli.
ristretto di persone, escludendo l'apparato e la base. m.
vanificava in definitiva l'esigenza di democrazia diretta e ripristinava la falsa coscienza burocratica. e
e ripristinava la falsa coscienza burocratica. e. berlinguer [« la repubblica »
nostri errori di verticismo, di burocratismo e di opportunismo, vedemmo indebolirsi il nostro
italiani, anch'essi a struttura centralizzata e verticista, non era pensabile potessero trovare
mi dava le vertigini. ripiegamenti e le involuzioni verticistiche e burocratiche delle
. ripiegamenti e le involuzioni verticistiche e burocratiche delle -confusione mentale; comportamento
3-i-1971]: si contrappone in modo verticistico e autorita irragionevole; opinione stramba
lui lo spirito della vertigine; e feceno errare egitto in ogni opera sua,
vertice di un'organizcome erra lo ebrio e lo vomitante. monti, v-323: sia
da segnalare inoltre l'aggettivo -situazione di debolezza e di instabilità in cui ver'verticistico',
postura di riguardare con alcun de'loro termini e verso borea o verso austro, i
, siccome parimente di rivolgersi a dietro e d'esser ributtati dalla contraria ed opposta.
= comp. dall'imp. di vertere e collo (v.), sul modello
; voce registr. dal d. e. i. (che l'attesta nel
. da vertere (v. vertere) e cors cordis (v. cuore)
all'occhio meditativo l'abisso vertigi- nante e costernante del più profondo mistero. =
, la sua povera testa vertiginava, e il libro le cascava di mano.
venir via dalla finestra; quasi attratto e vertiginato dalla violenza del silenzio. =
allucinosi spaziale consistente in una sensazione illusoria e sgradevole di movimento o rotazione del corpo
il capo della cocitura del trefoglio, e poi impiastri l'erbe alle tempie e alla
, e poi impiastri l'erbe alle tempie e alla fronte, toglie la vertigine.
altieri biagi], ii-i: vertizene e scottomia. m. savonarola, 55:
pionbo bru- xato induxe la vertigine e male caduco. fasciculo di medicina volgare
di medicina volgare, 7: scotomia e vertigene sono visioni e ventosità; e sono
, 7: scotomia e vertigene sono visioni e ventosità; e sono proprie passioni del
scotomia e vertigene sono visioni e ventosità; e sono proprie passioni del senso commune.
che rimasi senza lume de l'occhi e senza conoscimento. i. soranzo, lii-13-
parapetto del ponte; vi strisciò sopra e scomparve. g. bassani, 3-55:
sempre sofferto di vertigini fin da bambino, e per quanto modesta, la scalata mi
1-9-60: il viaggio è stato felicissimo; e solo entrando in mare, un poco
qual vertigine di sorpresa! manzoni, fermo e lucia, 625: uno sciame
, ha messo in scisma il mondo e l'ha condotto ad una etade ferrigna
l'ha condotto ad una etade ferrigna e lutosa ed argilosa, avendo posti gli popoli
popoli in ruota ed in certa vertigine e precipizio? lubrano, 1-151: le libidini
toscana ebbe feracità dai doni del cielo e dalla propria industria: e in oggi
del cielo e dalla propria industria: e in oggi alta la mano d'opera;
in oggi alta la mano d'opera; e spero che non ribassi per miseria di
pubblica. 3. successione frenetica e turbinosa di immagini, di idee,
di santi, di apostoli, di angioli e di demoni. d'annunzio, i-41
demoni. d'annunzio, i-41: e volo: e in rapida lieta vertigine /
d'annunzio, i-41: e volo: e in rapida lieta vertigine / intorno danzano
paganesimo. 4. ant. e letter. movimento rotatorio, in partic.
oriente. salvini, 48-36: cerchi molti e 'nfiniti entro del cielo / giransi,
globo... in modo copioso e proporzionato al risalto della bellezza, che per
... fanno un certo ritroso e vertigine e revoluzione di venti. domenichi [
. fanno un certo ritroso e vertigine e revoluzione di venti. domenichi [plinio]
aggravando la sua mina con quel peso, e con precipitosa vertigine e aggiramento, mutando
quel peso, e con precipitosa vertigine e aggiramento, mutando da luogo a luogo,
: gli uccellacci mal augurati s'intanano, e svolazzano in vertigine e battono ne'tronchi
s'intanano, e svolazzano in vertigine e battono ne'tronchi e ne'sassi.
svolazzano in vertigine e battono ne'tronchi e ne'sassi. 5. spira
fionda. -salendo pressoché in verticale e raggiungendo rapidissimamente quota molto elevata.
: crescendo i prezzi della terra, e promettendo di crescere vertiginosamente colla guerra,
3-939: come per forza de vertiginoso appulso e vicissitudini successo dicono che la fiamma sinspessa
in aere, vapore ed acqua, e l'acqua s'assottiglia in vapore, aere
l'acqua s'assottiglia in vapore, aere e fiamma. buonafede, 2-iii-49: disse
2-119: il volto spettrale della luna appariva e scompariva dietro la corsa vertiginosa delle nuvole
ro). fogazzaro, 1-258: e stato come passare per un sentiero vertiginoso
429: cerchino gli altri il pallido oro e il plauso / vertiginoso e lascino la
pallido oro e il plauso / vertiginoso e lascino la soglia / trita dai loro,
lascino la soglia / trita dai loro, e migrino: tu resta. calvino,
vertiginosa da cui s'era appena staccato e i suoi giorni di sempre.
goda la prosperità di una lunga vita, e lontana per quanto sia possibile e da'
, e lontana per quanto sia possibile e da'dolori di testa e dagli accidenti vertiginosi
sia possibile e da'dolori di testa e dagli accidenti vertiginosi. rajberti, 3-37
gli uomini che diventano vertiginosi, pazzi e insensati. il che non si cura,
si cura, se non malagevolmente, e con lunghezza di tempo. libro della cura
: guardavo stupefatto, colla testa in fiamme e vertiginosa. = voce dotta, lat
lat. vertigo (v. vertigine) e dal gr. (pópog 'avversione
aeron. velivolo in grado di atterrare e decollare verticalmente. = comp. da
. = comp. da verticale] e [aeroplano (v.).
, usato esclusivamente nelle terze persone, e inoltre difettivo del pari, pass.,
inoltre difettivo del pari, pass., e quindi dei tempi composti). ant
vertisca anco controversia di precedenzia tra quello e portogallo, cominciata da che l'inghilterra,
affari, che allora vertivano fra di loro e terminarli. s. maffei, 5-2-309
, xxxvii-124: agugali [gli olivi] e falli tre cantoni / in tergo come
come li fa a li vertuni, / e roversa la scorga un poco in su
difese / dentorno alla mia terra, e far repare: / e mandai con denare
terra, e far repare: / e mandai con denare / a comparar vertoni
mandai con denare / a comparar vertoni e munizione. = cfr. verrettone
non sapea de lo trademiento. lloro e credendo che. lle parole lloro fossero
= etimo incerto. vertuóso e deriv., v. virtuoso e deriv
vertuóso e deriv., v. virtuoso e deriv. verùcolo, sm.
bulino metallico usato nell'antica tecnica greca e romana della pittura a encausto.
citolini, 209: poi il ciliegio e le ciliegie sue e bianche e rosse
: poi il ciliegio e le ciliegie sue e bianche e rosse e corbine e doracine
il ciliegio e le ciliegie sue e bianche e rosse e corbine e doracine e aquaiuole
le ciliegie sue e bianche e rosse e corbine e doracine e aquaiuole e così le
sue e bianche e rosse e corbine e doracine e aquaiuole e così le marasche,
bianche e rosse e corbine e doracine e aquaiuole e così le marasche, le amarine
rosse e corbine e doracine e aquaiuole e così le marasche, le amarine,
marasche, le amarine, le venale e insieme i nocciuoli loro. mattioli [dioscoride
di picciuolo, più grosse, più acetose e più brusche di tutte l'altre
brusche di tutte l'altre. e come che le due prime spezie, quando
(superi, verunìssìmó). ant. e let- ter. nessuno, neanche uno
che veruna cosa li bastava a saziarlo, e manicò se medesimo a poco a poco
a poco. macinghi strozzi, 1-47: e tanto m'hanno detto loro e gli
: e tanto m'hanno detto loro e gli altri che ci voglion bene, ch'
(i-243): era egli uomo gentile e da bene, il quale a modo
per incominciare da'testimoni, sono tutti inattendibili e di verun peso. carducci, iii-21-17
. carducci, iii-21-17: la deputazione sollecitò e comune e governo e il possessore del
iii-21-17: la deputazione sollecitò e comune e governo e il possessore del fondo perché si
la deputazione sollecitò e comune e governo e il possessore del fondo perché si continuasse
pur trasse da ogni dialetto d'italia, e anche da idiomi stranieri, vocaboli per
248): l'oste stava zitto, e seguitava a guardar la guida, la
a dare altrui de la compangnia alcuno avere e no lili desse e la corte non
compangnia alcuno avere e no lili desse e la corte non trovasse und'elli desse tenuta
di qui; va'all'albergo; e pon'l'orecchio / se tu sentissi,
di quella prudenza che apparisce nel contegno e nell'elezione o neh'abborrimento di certe
, 41: figliuola mia, or vedi e sappi che veruno me ne può essere
come detto è, perché sonno miei e creati da me, e amoli ineffabilemente.
sonno miei e creati da me, e amoli ineffabilemente. guerrazzi, 10-570:
sappi dove sia / el nostro abram e 'l mio isaac bello? =
letter. uomo di notevoli qualità morali e intellettuali. papini, ii-1270: in
nostrale. = comp. da vero e uomo. verve [vèrv]
d'iniziativa. -anche; spirito critico mordace e, anche, polemico.
certo 'brio acre'che segue il concetto e l'accompagna nel suo sviluppo; l,
persona col suo spontaneo capriccio nella espressione e nello sviluppo del soggetto che tratta interrompendolo
nello sviluppo del soggetto che tratta interrompendolo e riprendendolo a piacere. tronconi, 2-71
giorno gli amici mi trovarono della 'verve'e persino dello spinto. c. carrà,
109: allora si facevano più smorfie e piroette che esperienze d'arte, e se
smorfie e piroette che esperienze d'arte, e se si amava fare gli amici del
nostre sciccherie. la capria, 1-140: e lì, caro mio, nonostante i
troppo per le sue cose piccole, briose e piene di 'verve'e storicamente importanti
, briose e piene di 'verve'e storicamente importanti per la preparazione ch'è in
, 81: piglia verze cappuzzate, e cavali le foglie grandi d'intorno,
chiamiamo noi in toscana la brassica cavolo e in lombardia verza. muratori, 7-iii-
scialo: / contro le foglie grasse e succulenti / lavorano di denti, esteti
un'erbivendola pesava una verza sulla stadera e la metteva in un paniere appeso a
. rape, navoni, cavoli, gretti e bianchi, verzotti. trinci, 1-255
delle cose artificiali, come sono le navi e altre cose simili, e delle cose
le navi e altre cose simili, e delle cose imperfette, come sarebbono le scheggie
di pietre o di legni, i bruscoli e altre cose simili. cettini, 2-72
cettini, 2-72 (427): e perché una mattina in fra l'altre io
giorno diversi, diversamente manipolato, e sempre immangiabile. = alter,
fine di mangiar tanta verzaia, latuche e petresemolo con altre stranie erbuccie, che
un fusto di sedano tra il naso e la bocca! 2. mercato
mattina per tempo la notizia si diffuse, e 11 verzaio..., fu
le spiace d'essere presa per una forestiera e che qualcuno osi offrirle un go,
quanto presenta striature. verzèlla e deriv., v. vergella e deriv
verzèlla e deriv., v. vergella e deriv. verzellino (verzelino),
nere longitudinali, stazionario nell'italia settentrionale e centrale, di doppio passo in quella
marino, 1-7-27: fan la calandra e 'l verzelin tra loro / e 'l
la calandra e 'l verzelin tra loro / e 'l capinero e 'l pettirosso un coro
verzelin tra loro / e 'l capinero e 'l pettirosso un coro. tanara, 125
... vive benissimo in servitù e si ciba di panico, di miglio e
e si ciba di panico, di miglio e di canapuccia. volponi, 4-44:
infilò il suo, si mise la cuffia e cominciò ad ascoltare, a udire:
il legno rosso chiamato da noi brasil, e da gli italiani verzi, procacciò che
nome rimanesse nella bocca del popolo, e che si perdesse quello di santa croce.
verqicante, verzicante). ant. e letter. verdeggiante, che presenta rigogli
1-12-4: ysapo prese verzicante in foglia / e di viva acqua allor mio corpo asperse
acqua allor mio corpo asperse / segnommi e benedixe la mia voglia. l.
terra che ella germogli in erbe verzicanti e facienti seme, e in legni pomiferi facienti
in erbe verzicanti e facienti seme, e in legni pomiferi facienti frutto giusta la
264: riuscirono in uno spiazzo sgombero e verzicante d'un'erba folta e d'un
spiazzo sgombero e verzicante d'un'erba folta e d'un color chiuso. carducci,
dalle celle, xxi-203: nella più fresca e verzicante età di ventidue anni, vedersi
verzicante età di ventidue anni, vedersi e conoscersi morire. 3. che
ne li omini robusti et antichi, e poi da loro si stende in su le
frondi, che significano li giovani vigorosi e versicanti, o vero li atti e l'
vigorosi e versicanti, o vero li atti e l'opere virtuose che da loro esceno
opere virtuose che da loro esceno verdi e vigorosi. 4. che è
fine di vita ettema: e'paiono fecondi e verzicanti nelle loro opere, quanto nel
ma negli occhi dell'occulto giudice sterili e aridi. verzicare intr. {
intr. { verzicò). ant. e letter. verdeggiare, cominciare a essere
del colle di querino, lo quale verzica e ombra lo tempio del re di roma
, 2-12: le piante verzicano e vivono nell'ombra della notte nel tempo
ombra della notte nel tempo caldo, e fansi legno al caldo del sole, imperciocché
imperciocché per evaporazione si privano di caldo e d'umido. salvini, 41-299: non
frumento, che gettato in terra, e coperto, infracida, e dal suo stesso
in terra, e coperto, infracida, e dal suo stesso fracidume germoglia, e
e dal suo stesso fracidume germoglia, e verzica? carducci, iii-4-114: o salienti
pascoli / vacche del cielo, grige e bianche nuvole, / versate il latte
latte da le mamme tumide / al piano e al colle che sorride e verzica.
/ al piano e al colle che sorride e verzica. pascoli, 672: e
e verzica. pascoli, 672: e tutti al mare trassero la nave / su
tonde, come su le ruote; / e avvinsero gli ormeggi ad un len- tisco
verzicava sopra un alto scoglio. c. e. gadda, 11-27: adesso l'
: adesso l'umidore interminato del fiume e delle isole verdi. parevano chiatte immense
-sostant. pascoli, 305: e fu tra i campi e stie'su l'
, 305: e fu tra i campi e stie'su l'altipiano / dorè,
, iii-13: lo quale arbore è odorifero e sempre verde, però che la vita
che la vita de'casti è odorifica, e sempre verzica nella memoria umana e successiva
, e sempre verzica nella memoria umana e successiva etade. 2. per
/ del nettare l'azzurra acqua, e la vita / verzicherà su l'appennin lunare
: ercole, poi che s'ebbe spogliati e membri mortali, verzicòe nella migliore parte
di sé. -acquistare maggiore potenza e prestigio; svilupparsi ulteriormente (una città
: l'etade mia è ferma, e verzica come il fiore. 5
6. tr. ant. far crescere e verdeggiare, rendere rigoglioso. luca pulci
rigoglioso. luca pulci, i-17: e verzicava i propinqui giardini / zeffir,
aprile, / di rose, di viole e gelsomini. = frequent di venire.
dal terreno, il germogliare di fiori e piante. baldini, i-128: la
baldini, i-128: la terra zappata e rizappata nell'orto è d'un colore
4-43: in fiorenza dicesi 'giucare', e chi mettesse f'o'in questa voce sarebbe
.. partecipi di tutte le commissioni e le inchieste, più del matto dei tarocchi
minchiate', pigliando il cielo per aria e desiderando egli solamente la stella, la luna
desiderando egli solamente la stella, la luna e il sole. -mettere il becco
mettendo il becco in tutte le verzicole e dandosi aria d'essere uno dei sette savi
civetta / eserciti così tanto potere, / e cotanto in verzicola gli metta.
), sm. ant. e letter. giardino. - anche: orto
la rosa marina. / in i orti e in li verzerii -eo nasco fò dra
dra spina, / olta da terra, e guardo -inverse la corte divina ».
-quando i albri florise, / per prati e per vergeri -le verd'erbe parese.
messer galvan montò a destriero, / e infin a mezzogiorno ha cavalcato; / ed
c'ha intorno un verziere, / e dove è una fontana, fu arrivato.
col baron sincero. serdini, 1-195: e mentre che le stelle a l'aurora
la ninfa eguana / con l'altre dee e 'l fonte e 'l bel verzieri.
/ con l'altre dee e 'l fonte e 'l bel verzieri. campofregoso, iii-9
oltre a l'avere nella meno utile e più occupata parte il salvatico,..
, / bei verzier, colli aprici, e rive erbose; / folti erbai,
/ boschi ameni, orti immensi, e selve ombrose. mazza, i-26: rio
, i-26: rio che placido serpe e si diffonde / in arido verzier. carducci
iii-4-115: ecco l'acqua che scroscia e il tuon che brontola. pascoli, 57
la finestra è aperta alla notte bella e all'orezzo dei verzieri in fiore. montale
alcune specie di caesalpinia dell'america centrale e meridionale, da cui si ricava un colorante
: togli una poca di grana pesta, e un poco di verzino. pulci,
tassoni, viil-1-6: dame di biacca e di verzin dipinte, / ma lorde
ma lorde, senza crin, spolpate e secche, / cui la potta colar suol
dii sole vittorioso nelle sue cose; e di altre ore guardandogli dentro, fa
guardandogli dentro, fa la vista verza e losca. = voce di area
, sf. disus. lungo ferro appuntito e schiacciato che si usa per rompere il
: 'verzòlla; ferro a palo lungo appuntato e stiacciato per rompere il parapetto del forno
, / cantando tua vigilia / con isotta e tristano, / lancelotto sovrano, /
, / lancelotto sovrano, / messer guglielmo e la dea del verzore. =
{ verzisco, verzisci). ant. e letter. verdegfigura / più intenerisce,
letter. verdegfigura / più intenerisce, e 'ngrossano i vassalli. bergantini, 353:
latuche, i verzi,... e finalmente quanto si trova qua di queste
qua di queste cose di casa, e di utile. malaparte, 7-400: ogni
un po'di vigna, qualche olivo, e terrazze dove fiorivano le melanzane, i
odoravano il basilico, le rose, e il rosmarino. = forma masch
la sua speranza messa, / e raccontogli 'l fatto come fue.
ant. agresto. a. e doni, 2-68: di questa adunque mi
di questa adunque mi tirò l'appetito, e senza verzuè o senza altra salsa di
l'ulivo] in foglie senza frutto e in verzume, ficcherai nelle sue radici un
verzura, sf. ant. e letter. vegetazione o tipo di ve
per veder madonna si mantene / e la cagione perch'io sto gravoso,
per la fresca verzura a gioia e bene. poesie musicali del '300, lxxxiv-99
/ dall'altra parte sanguinosa andava; / e cadde arrovesciato alla verzura. p
. p. cattaneo, 1-3: amene e frut tifere colline, ombrate
colline, ombrate d'ogni tempo di varie e diverse verzure. boterò, 11-62
, 11-62: veggonsi le campagne fresche, e liete, / di verzu
cama d'intorno, parte incolta, e tutta arida; ogni verzura sco-
ogni verzura sco- l, e neppur una gocciola di rugiada sulle foglie passe
neppur una gocciola di rugiada sulle foglie passe e cascanti. pascoli, 1185:
, amavi le tranquille / acque e verzure; eppure avesti in sorte la guerra
: questa è la radice, in fior e 'n talli / contraria al pòrro,
in verzura; surrogati / altri germi; e fiorire altri germogli / alla fisica umana
stufati, salami, minestra di suppa e savor di verzure. passeroni, 1-201:
, mi ci vorrà molto di fieno, e bastasse! 3. insieme
3. insieme di piante e fiori coltivati in vaso a scopo ornamentale
. lomazzi, 4-i-227: aggiunge molta suavità e dolcezza, ne'fatfogliame di una pianta
rami gravidi; cioè pieni di pomi, e vivaci; cioè chiate, ed è
ed è cosa ridicola / il vederlo ingrugnato e maldisposto, questa medema la credo quella detta
verzura soavissima dell'erbe e degli alberi. muratori, 7-iii-75:
: in qualche sua tavola si notan paesi e verzure sul lor carattere, e vi
paesi e verzure sul lor carattere, e vi si vede un sapor di tinte,
di psicosi cronica caratterizzata da saltuarie allucinazioni e fugaci idee deliranti. tramater [
fr. vésanie (nel 1796) e ingl. vesania (nel 1693),
vesano, agg. ant. e letter. demente, pazzo. guerrazzi
] prima della congiura infame per libidini e delitti, anzi reputato vesano.
subito lo'o gl'occhi i piedi e le mani; macchiando loro tutto 'l
loro tutto 'l corpo di vesche, e ai piaghe. = forma sincopata
ricettacolo fra globoso o allungato dapprima biancastro e sodo, in seguito molle e brunastro
biancastro e sodo, in seguito molle e brunastro; giunti a maturazione si aprono
abbiamone oltre a questi altre varie, e diverse specie, come sono i prataiuoli,
parigiole, le vescie di lupo, e altri assai, i quali tralascio, per
nuovoli, / piuttosto, che lodar sciocchi e svenevoli; che ingrandir atti ingiusti
svenevoli; che ingrandir atti ingiusti e disdicevoli, / meglio è andari a
meglio è andari a cercar di vesce e d'uovuoli. carena, 2-285: 'licoperdo'
2-285: 'licoperdo': detto volgarmente, e per letterale traduzione, vescia, o loffa
solevan fare, / mercatanti di zievole e d'anguille, / che non vivon se
tornare; / tra con agli, cipolle e con lor pesce / sì m'hanno
per l'iniquo effetto / la vescia e loffa vengono nel mondo / con un odor
, te l'ha fatto mettere in ceppi e manette: onde essendo legato faceva vesce
essendo legato faceva vesce per la paura, e si squacquerava, e voleva dar tutto
la paura, e si squacquerava, e voleva dar tutto il suo per liberarsi.
. / che son poi chiassie forni, e boschi, e inopie / di pedanti meschini
son poi chiassie forni, e boschi, e inopie / di pedanti meschini. pananti,
/ ti can- erò di forma e di natura; / e si vedrà,
erò di forma e di natura; / e si vedrà, se dopo ti riesce /
vesciàia, sf. ant. donna pettegola e maldicente. note al malmantile [
racconto de'fatti altrui; donde 'vesciona'e 'vesciaia', una donna che ridice tutto
da vescia. vescica (ant. e letter. vesica, vesicca, vesiga,
.: organo sacciforme muscolomembranoso, impari e mediano, situato nella parte anteriore
animali. giamboni, 8-1-181: e la sua bontade potiamo noi conoscere per
per le genti che abitano nel luogo, e che usando la beono, se elli
, se elli hanno le bocche sane e pure dentro... e la vescica
bocche sane e pure dentro... e la vescica netta senza vizi. libro
dell'urina, imperciò che ella è acuta e pungitiva; e l'altro modo si
che ella è acuta e pungitiva; e l'altro modo si è per difetto della
voltosi a uno che gran male di fianco e di renella aveva, disse ad amerigo
, 42: tagla donque la vesicca e vedrai la sua gran concavità la quale è
bevendolo giova mirabilmente al male della renella e della pietra la quale grandemente mollifica e
e della pietra la quale grandemente mollifica e così la vessiga e a quelli che nel
quale grandemente mollifica e così la vessiga e a quelli che nel principio patano di
nel principio patano di male di pietra e che n'hanno bevuto, s'è visto
borsetta membranosa situata sotto la parte destra e concava del fegato in figura di pero,
di pero, che riceve dal fegato e contiene la bile flava o vero umore caldo
contiene la bile flava o vero umore caldo e secco, per purificare il sangue.
lo percosse / nel destro clune merione, e sotto / l'osso ver la vescica
la vescica uscì la punta. c. e. gadda, 6-323: ivi [in
ivi [in bagno] approdato, e rinchiuso l'uscio col nottolino, potè finalmente
mattina, ad ogni per quanto elastica e giovenile vescica, il subito risveglio del
serpenti, delle rane, degl'insetti, e delle piante stesse, osservandosi in questi
rami terminare in vesciche membranose per ricevere, e trasmettere l'aria. 2
55-67: loco fice el fondamento -a vergogne e schergnemento / le vergogne so co vento
/ eran camice di paglia ripiene, / e vesciche di bue piene di vento /
, piglia questa vescica, piena di sangue e ponela sotto il guarnello; perciò che
volte ancora, quando vi sarà la clapsydra e desideriamo porvi dentro qualche medicamento, adoperiamo
legata al cannolo, overo al coro, e specialmente nella assion dell'ano,
vesciche di porco o di altri animali e gonfiale fresche: fregale prima alquanto con
di pesce, acciocché ti riescano pieghevoli e perdano un certo grassume atto a far
le quali corrompono il cuoio del cavallo e la carne nel dosso. m
vesiche picole come pustole sopra la lengua e il palato di fanzuoleti, pur per
di fanzuoleti, pur per flegma salso e putrefacto cussi generate, da li auctori alcolla
, da li auctori alcolla nominante: e di ciò caxuone spesse fiate è il lacte
.. rompe la pietra nella vesica e valle alla suffocazion della matrice. cestoni,
in campagna egli mette mano alla zappa e all'aratro, né teme di farsi le
le vesciche alle mani. c. e. gadda, 6-179: aveva occhiolini sfavillanti
. gadda, 6-179: aveva occhiolini sfavillanti e pur molli, gonfi, sotto,
quattro stille / tutte fuoco, / e nel cuore a poco a poco / le
il quale immantenente gorgogliando venne a galla, e fece una vescica. guiniforto, 484
d'olio che bolla, se facci rumore e mandi fuori certe vesciche o gocciole d'
, o vesciche, ma crepacci, e fessure. -bollicina d'aria che
che il ghiaccio alcuna volta faccia certe bolle e vesciche, donde ne seguiti augumento di
non per rarefazione, ma per porosità e cavità cagionate oltre modo nel ghiaccio per
, insieme con certo liquore tenace, e ragioso. pascoli, 1029: « va'
va'con la cognata / per medesime e benedizioni: / foglie di nose e fiori
medesime e benedizioni: / foglie di nose e fiori di pilatro, / vesiche d'
di pilatro, / vesiche d'olmo e fiori di sambuco. -vescica di
veri molluschi della specie delle fisa- fie e dei discolabi, appartenenti all'ordine degli acefali
16-iii-366: trovai altresì dei vermini tra tunica e tunica di quella vescica piena di aria
i sono tu m'a'conosuto, / e de vesighe tu mv sì pasuto /
voler dare qualche cosa a qualcuno, e fargli qualche rilevato benefizio, e poi non
qualcuno, e fargli qualche rilevato benefizio, e poi non segli fa, si dice
la quale si chiama ancora natta, e tal volta vescica, o giarda.
di grani o vogliamo dire vesciche, e questo si vede apparentemente nell'uva, dove
bene stagnato con un buon rinfrescatorio, e se fusse a serpe dentro a di
rame che ha figura di vescica, e serve per uso di stillare.
la vescica: accrescere o fomentare l'ira e il rancore. s. bernardino
tanto, che tu vi saltarai su, e farai uno grande scoppio. non fare
firenze, veduto la sua gran virtù e la sua buona fama,...
cavaliere; che ben gonfierà la vescica: e se ha fatto bene pel passato,
fatto bene pel passato, farà bene e meglio per l'avvenire. -vendere
xxxv-i-894: vesciche vendo per mulette / e piglio uccelli a le civette / e so
e piglio uccelli a le civette / e so fare dardi e berrette.
a le civette / e so fare dardi e berrette. 12. vescichetta.
fra le foglie producon un fiocco: e cioccha, come il finocchio, dove fanno
ma divise in quarti con una leggiera, e sottile scorza. carducci, ii-10-23:
tolto loro [ai serpenti] i denti e le vescichette del veleno, e gli
i denti e le vescichette del veleno, e gli ha fatti e imitati con la
del veleno, e gli ha fatti e imitati con la latta colorata. -vescichina
fianchi tante vessicucciole; / ché spesso e sì aspramente l'uom si graffia / con
601: dall'ombra rapace del falco / e dal sonaglio di fuoco / del nitrito
, contenente polvere di cantaride, euforbio e trementina, che applicato sulla pelle provoca
la pituita nei ventricoli del cervello, e somigliante ipotesi, li remedii erano purganti gagliardi
di tratto in tratto il dorso, e piegava la testa in basso, con un
poveri in canna ed hanno tanto vampo e tanto fumo da voler gittare abbasso i nobili
voler gittare abbasso i nobili per grandeggiare e comandar essi in luogo loro. tommaseo [
, 13-416: voi metterete -diceva al console e ai maggiorenti cittadini -un unguento dove occorre
il superfluo, conservar senza dolore, e proibire la putrefazione. il che si fa
.. gli cavarono sangue, lo vessicarono e cauterizzarono. 2. ant.
le parti carnose, vesica la cotica, e genera in quella ulcere corrosive.
hanno sale in bocca se gli vescica e marcisce in tanto, che da quel male
ritrovasene di due sorti, cioè maggiore e minore e maschio e femina. idem,
due sorti, cioè maggiore e minore e maschio e femina. idem, 2-472:
, cioè maggiore e minore e maschio e femina. idem, 2-472: '
[le acque] sono massimamente nefritiche e vesicarie, per la somma facilità che elle
: sia metudo questa susco lo luogo e lascado per una ora e più defina che
susco lo luogo e lascado per una ora e più defina che lo luogo sia vesigado
è vietar che non vangano vessiche, e la seconda di reggere il luogo vessigató.
metter i vessicatoi su gli omeri, e quasi l'ammazza. testi, 3-595:
applicati opportu- namenti, cioè presto, e che le forze non siano prostate ed abbattute
, v-2: altri da greci chiamati finigmi e da latini vesicatori, altri detti cateretici
latini vesicatori, altri detti cateretici, e da noi altri corrosivi o corrodenti.
luogo, dove soglionsi attaccare i vescicatori e si cavasse con esse otto o dieci once
cocchi, 8-231: l'oppressione del cuore e l'affanno, per la difficoltà del
pareti delle vescicole o cellule polmonari, e del riempirsi d'aria le loro cavità idem
quali hanno otto o nove cieche appendici disuguali e varie. ardigò, ii-33: l'
di quelle presenti nelle terminazioni dei neuroni e che contengono il neurotrasmettitore. 2
vescicolare, agg. anat. e veter. relativo a una o più
: quella che colpisce bovini, equini e suini ed è limitata alla cavità orale
orale o estesa a tutte le mucose e trasmettibile all'uomo. — tessuto vescicolare
di sostanza intercellulare, con cellule grandi e vescicolo- se a contenuto fluido, tipico
in una massa vescicolare, assai dura e rossigna. vescicolectomìa, sf. medie
= voce dotta, comp. da vescicola e dal tema del gr. ypaepo
vessiconi / gli si fregi la cherica e la cotta. 2. veter
ragagni... curvature, piedi deboli e bassi. 3. tose. persona
. 4. cappello a cupola alta e tesa larga. fanfani, i-191:
per cappello da uomo a cupola alta e larga falda. = acer, masch
. medie. relativo alla vescica urinaria e ai reni. = comp. da
reni. = comp. da vescica e renale (v.). vescicóso
a. cocchi, 8-139: tumori glandulari e follicolati, con greca voce detti anco
comprendente alcune specie diffuse dagli artropodi (e che possono essere trasmesse all'uomo)
vescicola (forma latineggiante per vescicola) e virus. vescióne, sm. tose
vescióne, sm. tose. persona pettegola e maldicente. g. m.
, non di quei da due mantelli, e che un segreto vi marcirà piuttosto in
, voglio dire uomo sensato, sincero e punto vescióne, ho pensato farvi una
a tanto che altro vescovo sia eletto e confermato e sia presente egli, o
che altro vescovo sia eletto e confermato e sia presente egli, o suo vicario
gli arcivescovadi, i vescovadi, le badie e l'altre prelature e benefici di santa
vescovadi, le badie e l'altre prelature e benefici di santa chiesa ad idioti,
, furiosi, d'ogni scelleratezza viziosi e cattivi uomini. fioretti di vite, 14
i vescovati, abbazie, priorati, commende e altre dignità ecclesiastiche vengono conferite dalla maestà
speranza concepita, di salvare quell'anima e di ottenere un vescovado di diecimila scudi
2. edificio in cui ha la residenza e la sede un vescovo, per lo
v'è rimasto d'antichità la chiesa catedrale e il vesco vado. ariosto
vescovado, il palazzo del reggimento, e qualche altra fabrica di minor conto
in quello vescovado noi abbiamo certe forteze e abbianvi molti amici e accomandati, e
abbiamo certe forteze e abbianvi molti amici e accomandati, e singularmente de'marchesi ma-
e abbianvi molti amici e accomandati, e singularmente de'marchesi ma- laspini, vorremmo
esser da certo tempo in qua creati e fatti episcopi patrizii. idem, lviii-
in lo vescovato di novara tutti li comuni e omini di quello vescovato siano tenuti alla
cardinal caraffa ha avuto un grosso vescovato e s'aspetta qui alla fine di questo o
, a pas- savanti lo dié, e lui la sposò e poi si preseno diletto
savanti lo dié, e lui la sposò e poi si preseno diletto. ricordati,
véscovo). ant. assumere la carica e le funzioni di vescovo. marsilio
marsilio da padova volgar., ii-21-7: e 'l vescovo teodoro sanamente vescovo della città
nascono dai matrimoni, sapute ben maneggiare e con quell'ordine mirabile che suole regnare
. ant. l'edificio in cui abita e ha la propria sede il vescovo e
e ha la propria sede il vescovo e per lo più la curia diocesana.
stare nel vescovile a guardare, mangiare e bere e dormire infine che entra lo
nel vescovile a guardare, mangiare e bere e dormire infine che entra lo vescovo.
sardo, 165: furono al vescovile e quivi per missere lo patriarca si disse molte
con i modi o gli atteggiamenti dignitosi e ieratici propri o tipici di un vescovo.
pacifici sugheri, due con gli occhi e uno col naso. = comp
, intr. disus. assumere la carica e le funzioni, il potere di vescovo
, i-ii-488: gli abati vollero 'vescovizzare', e nella decadenza de'monaci i commendatari sostennero
, ha il governo ordinario di una diocesi e che, in seguito all'ordinazione episcopale
10 vescovo, subito fece sonar a chiericato e fece araunare tutto 11 chiericato di siena
devese comete'in lo monester de equitio e recomendargele. savonarola, 7-i-247: dionisio
recomendargele. savonarola, 7-i-247: dionisio e molti altri dottori,... fatti
per altro il papa si chiama sommo pontefice e pontefice massimo che per essere il più
. de luca, 1-3-1-54: la terza e quarta persona [del papa] sono
] sono di patriarca d'occidente, e di vescovo di roma, col suo distretto
far eretiche, rimasero libere; le grasse e ridondanti di frati, di abati,
ridondanti di frati, di abati, e di vescovi, rimasero cattoliche e serve.
abati, e di vescovi, rimasero cattoliche e serve. pascoli, 1021: al
titolo di una diocesi antica estinta (e dal 1882 è denominato vescovo titolare).
che governano una delle sette diocesi suburbicarie e che costituiscono in seno al sacro collegio
solennità accordato esclusivamente al vescovo di roma e ciò per decreto dello stesso imperatore d'oriente
qua uno suo vicario... e è colui che renunziò al vescovo per amore
stor. relig. nel cristianesimo primitivo e in molte chiese cristiane non cattoliche,
bibbia volgar. [tommaseo]: e vescovo de'leviti in jerusalem era azi
, figliuolo di mathama. somma de'vizi e delle virtù, 62: onde
dio comandò ad aron, ch'era prete e vescovo, che tutti i suoi figliuoli
i suoi figliuoli fossero vestiti di cottoline, e cinti di sopra di coregge bianche.
sacerdote pagano. storia dei santi barlaam e giosafatte, 5: e più fece inorare
dei santi barlaam e giosafatte, 5: e più fece inorare l'idole a'vescovi
, nel medioevo, caratterizzate da toni pungenti e critici. trifoglio, fior di lupinella
avevano i nidi sotto il tetto ed entravano e uscivano a nugoli e guai a toccarle
tetto ed entravano e uscivano a nugoli e guai a toccarle che pungevano.
, ecc. manzoni, fermo e lucia, 477: i popolani sbucavano come
popolani sbucavano come vespe dalle case, e si riunivano a sciami: il ronzio sordo
: mi propongo di fare poesia serena, e invece i motivi di nuovi epodi mi
di vespa: vita femminile particolarmente sottile e, anche, stretta nel busto (ed
simil. persona dedita a una critica aspra e malevola, di lingua pungente, mordace
; malalingua. alberti, ii-231: e così a molti altri costumi ingrati agli omini
oltre a essere per sua natura invidiosa e vespa,... avendo trovato forse
... avendo trovato forse della freddezza e del sarcasmo nel bel cesarino, faceva
rubriche che vertono solitamente su argomenti politici e sono quello che univa alla dignità ecclesiastica
, gli arcivescovi di treviri, magonza e colonia, che partecipavano alla nomina dell'
tipica dell'abito vescovile. c. e. gadda, 6-i-283: il rossore color
in mare ci è pesce catena, lorica e vescovo, e ogni cosa delibarti umane
pesce catena, lorica e vescovo, e ogni cosa delibarti umane. moretti, iii-763
siccome tribuni, questori, edili, e vescovi, e pretori. scala del paradiso
, questori, edili, e vescovi, e pretori. scala del paradiso, 206
più fello / predestinava a cancelliere, e il vuole, / un vescovetto di buon
, / un vescovetto di buon nerbo e snello. -vescovuzzo. giovio
povero vescovuzzo, non cedo in amarla e riverirla a niuno d'essi. =
tommaseo]: li vesonti sono di grandezza e forma bovina, li quali raro per
quali raro per loro velocità si pigliano; e presi, mai si possono mansuefacere né
della famiglia vespidi, con livrea gialla e nera, la cui femmina, dotata
, lxxviii-i-384: da vespi, da mosconi e d'altri vermi / sempre trafitti son
mai non fur vivi, / erano ignudi e stimolati molto / da mosconi e da
ignudi e stimolati molto / da mosconi e da vespe ch'eran ivi. boccaccio,
viii-1-249: 'elle', cioè i mosconi e le vespe, 'rigavan lor di sangue',
, che le vespe, le zanzare, e i mosconi... col velocissimo
, 9-1-192: è stato comune errore, e particolarmente de'poeti, il credere,
dell'ali, siccome fanno le vespe, e i tafani. gioia, iii-145: la
pungon sì, che 'nfin qua 'l sento e ploro. bandello, 4-10 (ii-707)
poi che l'amorosa vespa gli avea punto e trafitto il core, cominciò vie più
dal secondo dopoguerra. c. e. gadda, 8-120: dalla burlamacca di
, alla marina di carrara: vespe e lambrette lo signoreggiano, oggi. manzini,
40: passa un prete in vespa; e il motore empie la piazza di scoppi
di mario perrone sulla vespa coi rumori e tutto. -motocarrozzetta con armi anticarro usata
cimentare, stuzzicare le vespe-. provocare e suscitare guai, conflitti, contrasti, fastidi
d'attizzar le vespe ti propose; / e tu fusti a cercar poco avveduto /
al giovane] di voler molto bene e mi guardava al possibile di fargli montar
: imparerete a frugar la vespaia, / e destar il giordan; che vi sbudelli
il giordan; che vi sbudelli / e sverre al lion bravo le peluche.
, che assume diverse forme, strutture e collocazioni a seconda delle specie, e
e collocazioni a seconda delle specie, e, in partic. quello delle specie
riparati dalla pioggia con fibre legnose masticate e impastate con la saliva e composto da
legnose masticate e impastate con la saliva e composto da uno o più favi di cellette
piedi, colli, arcami, ossi e catriossi ti pareria vedere un vespaio.
408: vi erano dei conigli bianchi e pezzati, due gatti di angora,
piccola tartaruga, un riccio, un alveare e un vespaio... un serpente
v-2-300: si scopriva un poco più là e sul dietro di quella dimora d'apparenza
quella dimora d'apparenza così civile: e cioè più capanne larthe e lunghe,
civile: e cioè più capanne larthe e lunghe, dai muri rossastri traforati a vespaio
difficoltà, assillante; condizione psicologica frenetica e contraddittoria. boccaccio, vii-142: tu
io non son d'acciaio: / e s'a dir mi sospingon le punture,
cacciare in un vespaio di punture ed ire e inimicizie, indipendenti forse da gemma,
entra facilmente in vespai infernali di patriottismo e fanatismo e infamia, come per l'
in vespai infernali di patriottismo e fanatismo e infamia, come per l'antisemitismo incautamente
il museo, la biblioteca, l'ateneo e un vero vespaio di scuole.
spazio angusto. burchiello, 23: e giosaffà l'aveva nel mortaio, / che
di fanciulli, dove caricato di villanie, e di fango; dove lapidato a furore
furono assediati da un vespaio di rivenduglioli e ri- vendugliole ambulanti. montale, 2-235
, in che sono perle 261, e si chiama vespaio, per mettere in capo
chiama vespaio, per mettere in capo; e tutto le detti in uno stugio di
vespai, lisci, acque odorate, / e guanti, e altre cose profumate.
, acque odorate, / e guanti, e altre cose profumate. 4.
a forma di trincea, riempito con ciottoli e fascine e coperto con terreno naturale.
trincea, riempito con ciottoli e fascine e coperto con terreno naturale. 5.
lastrico ha già fradicie tutte le volte e minaccia rovina, se non si rimedia
si rimedia, con fare nuovo vespaio e lastrico. g. soderini, ii-34:
orti o giardini pensili accomodati sopra doppie e forti travi, fabbricandovi sopra con vespai
molto questi suoli nelle stanze umide, e son quelli che noi diciamo vespai. carena
un certo spazio tra un pavimento di legno e 'l sottoposto terreno, il quale si
, il quale si riempie di ghiaia monda e asciutta, mescolata con carbone, a
serie di furuncoli raccolti in un punto, e che gemono da aper ture
predicò, fu brigante ed usuraio, / e di tant'altre cose era vespro).
chi adusta lo vespaio follia face, / e maschio è alato, la femmina
alato, la femmina attera, sono notturni e si chi riprende alcun sanza fallensa
la pena / non si pagasse, e non s'avesse il torto / d'attizzare
l'usanza / lodando, abbrucierei l'olio e la sansa. mazzini, 32-120:
prevede il vespaio che ha svegliato; e se n'avvedrà presto. d'annunzio,
nus legionario'. moretti, i-130: e lei, d'un tratto, in una
dito nel vespaio: tira, / e l'annottare delle prave vecchie / che par
di vicenza, con grappoli piccoli, sottili e allungati. - anche: il vino
piccolo chiosco ch'era stato eretto appositamente e che somigliava a un'edicola da giornali
si tratta di un argomento dichiarato urgentissimo e improrogabile. quale? la chiusura di
'un (monumento) vespasiano'nel nord e nel centro, 'una vespasiana'a napoli
indipendenti dalla francia nel linguaggio giornalistico (e forse burocratico) erano ancora possibili verso
di s. girolamo [tommaseo]: e per desiderio ch'ei avea di sapere
ho accennato, ella mi ha inteso, e vien- sene / fuor di bottega,
. ant. -e). ant. e let- ter. che è proprio,
principio dell'anno mdxvii con le matutine laude e con le vesprale similmente,..
una exortazione ad renovazione di spirito e nuovo fervore in nel divino amore.
(vespertìglio), sm. ant. e letter. pipistrello. - anche:
ascoli, 3540: l'immagin dello stagno e della eira, / e vesperare
immagin dello stagno e della eira, / e vesperare, impers. { vèspera
impers. { vèspera). ant. e letter. farsi sera, prima del calar
: si tolgan le dimore: esca, e vibrando / la fanfani [s.
stella i raggi / più che mai vivi e candidi, giorno. bacchelli, 16-215
giorno. bacchelli, 16-215: vesperava, e la gente col calar del sole preceda /
prato, lxxxviii-i-498: prospicio li nuovi bubi e milvi e vespertili e noctoraci, che
: prospicio li nuovi bubi e milvi e vespertili e noctoraci, che per l'aere
li nuovi bubi e milvi e vespertili e noctoraci, che per l'aere volano.
che prendon li animali qualche riposo / e vespertilio sol si vede fora. buzzi,
spirito vespertiglio che si compiacesse di fumosità e nottumità filosofiche letterarie o politiche.
vespertillióne), sm. ant. e letter. pipistrello. bibbia volgar.
aquila, grifone..., upupa e... vespertilióne. landino [
adopera poi tolli la ditta pezza grande e bagnala nel sangue de vespertillióne, e
grande e bagnala nel sangue de vespertillióne, e ponila nel medesimo loco al ditto modo
2-221: il fumo dell'edera scaccia e ammazza i vespertilioni. cestoni, 733:
di pipistrelli che raggruppa circa 40 generi e 300 specie diffuse nei due emisferi;
; sono insettivori, di piccole dimensioni e hanno lunga coda. = voce dotta
forma di lupus, di eziologia ignota e con predominante componente autoimmunitaria, che si
, che si presenta con macchie rossastre e squamose diffuse sulle guance e sul dorso
macchie rossastre e squamose diffuse sulle guance e sul dorso del naso. 2
. vespertìnio), agg. ant. e letter. che è proprio, tipico
vespertina possiamo intendere la loro scienzia, e chiaritade naturale, la quale hanno. rinaldeschi
a noi matutina sarà a loro vespertina, e per 11 contrario la a noi vespertina
sotto inglese cappellino, / in succinta e vaga spoglia / venir teco pur non
: sebastiano, guardando al cielo vespertino e alle nubi che se ne andavano con
, 5-330: così l'effetto resta, e più dal luogo superiore che dall'inferiore
superiore che dall'inferiore per la dirittura e poco vapore, e piùdagli angoli per il
inferiore per la dirittura e poco vapore, e piùdagli angoli per il medesimo, e più
, e piùdagli angoli per il medesimo, e più matutini [i pianeti], ché
sole li avviva, non li vince, e più vespertini alla luna perch'es- sa
vespertini alla luna perch'es- sa giunge e riceve forza. -stella vespertina:
sono più leggieri che pardi, e più veloci che lupi vespertini; e spargerannosi
, e più veloci che lupi vespertini; e spargerannosi gli uo mini suoi
stridendo i vespertini augelli; / e le lucciole, che vaghe si aggirano
matutino -ad officio divino; / terza e nona e vespertino -po'completa sto a veghiare
officio divino; / terza e nona e vespertino -po'completa sto a veghiare.
i galli] augurii per se medesimi e loro preposteri e vespertini canti. cicognani,
augurii per se medesimi e loro preposteri e vespertini canti. cicognani, v-1-464: alle
riti vespertini, lugubri, mi davano struggimento e m'affascinavano. -messa vespertina
del giorno. -anche in posizione pred. e con valore avverb. buonarotti il
, 9-734: io esco vespertino, / e tornerò notturno. 4.
operailsuoeffetto nel principio della nostra vita; e, s'è vespertino, opera nel fine
opera dunque, quando è passata, e non è; e non opera quando è
quando è passata, e non è; e non opera quando è presente: e
e non opera quando è presente: e in quale scrigno si conservano in tanto queste
? 5. per estens. e al figur. confuso, impreciso (la
, sicché la prima sia cognizione mattutina, e l'altra sia cognizione vespertina.
vespaio. redi, 16-iv-420: molte e molte sono le razze delle vespe: e
e molte sono le razze delle vespe: e differenti di figura e di lavoro sono
delle vespe: e differenti di figura e di lavoro sono i loro vespeti o abitazioni
di colore giallo, ottenuto per macerazione e distillazione di semi di angelica,
angelica, coriandolo, anice, finocchio e buccia di limone a cui si attribuiscono
limone a cui si attribuiscono effetti digestivi e carminativi. = dal fr.
vesser 'fare vesce', péter 'fare peti'e roter 'ruttare, con allusione agli effetti
ordine imenotteri a cui appartengono la vespa e il calabrone. = voce
. da vespa, in quanto le vespe e altri insetti simili costituiscono l'alimentazione prevalente
. hai la testa vespigliante di passeri e stornelli. = deriv. da vespa
, i-79: ragazzina ancora acerba, vespigna e frizzante. = deriv. da
region. becchino, beccamorto. e. cecchi, 2-113: mi venne di
fronte dilagava intorno agli spedali da campo; e quando si vedevano gli incappati, lunatici
, lunatici vespilloni, fra le casipole e lungo le siepi, con in mano lo
di solfato, in momenti di gran dissenteria e febbri spagnuo- le, bagnando di gessosi
che in roma antica indicava chi trasportava e seppelliva i cadaveri di persone di bassa
. (plur. m. -i) e f. chi guida una vespa.
una vespa. bacchelli, 2-xxiii-306: e altrettanto e più importante che le regole
. bacchelli, 2-xxiii-306: e altrettanto e più importante che le regole della strada
'vespista'o 'lambrettista', dal ciclista e dal pedone. arbasino, 3-77:
venti, trenta, tutti in casco e tuta, di colore diverso a seconda della
, n. 5. vespistrèllo e vespritèllo, sm. ant. pipistrello.
uomo gl'idoli del suo argento e li suoi simulacri dell'oro, li quali
aveva fatti a sé per adorare le talpe e li vespritelli. salvini, v-2-1-6
detti perciò in greco vnxteetòes, e in lat. 'vespertiliones'; e da'nostri
vnxteetòes, e in lat. 'vespertiliones'; e da'nostri antichi, più vicino
. con la particella pronom. acquistare e usare uno scooter vespa (ed è proprio
baldini, 7-63: vespizzatevi, sarete veloci e indipendenti. = denom. da
di colore azzurro cupo, buccia sottile e polpa soffice e succosa.
azzurro cupo, buccia sottile e polpa soffice e succosa. = deriv.
40 / 30 % bo- narda, e un po'di vespolino. =
uva ronzi / un mucchio di vesponi e di tafani. 2. figur
senza vesponi, che lo pungano, e senza latrati, che l'inquietino.
autore di articoli giornalistici di carattere pungente e satirico. papini, 27-1072: conobbi
di giornale che fra loro si chiamavan filosofi e che si sgolavano a dimostrarmi porrore del
. da vespro. ant. e letter. vèsperó), sm. fase
: ora de vesperu poi kinao / e lu sole tramuntao / e la nocte poi
kinao / e lu sole tramuntao / e la nocte poi scurao. dante, purg
occhi allungarsi / contra i raggi serotini e lucenti. bibbia volgar., i-53
all'altro, mettivi dentro assai verderame e ancora un miccino di bolo. mariano da
el palato dello ucello della medesima mistura e lassalo digiunare fino a vespero e sia
mistura e lassalo digiunare fino a vespero e sia guarito. g. stampa, 174
attende / da mezzo dì, da vespro e da mattina, / e tutto 'l
, da vespro e da mattina, / e tutto 'l giorno a la vaghezza spende
mattino al vespero / te invan sospira e chiama. pascoli, 37: quando
: quando brillava il vespero vermiglio, e il cipresso pareva ora, oro fino
, certe macchiette del corso nel vespro e della conversazione nella notte, fosser ritratte
è ben credibile, tanto son vive e di vita propria. 2.
/ con essa [la luna] e con amor in quella piaggia / sola venisse
trapassat'hai, / cambiato il pelo e la virtù mancata, / di questa
. del bene, 47: crespa e nevosa a pien le guancie e 'l crine
: crespa e nevosa a pien le guancie e 'l crine, / arida, fredda
'l crine, / arida, fredda e greve, / che de gli anni ave
condotta al fine / il ratto corso e lieve, / col vespro del mio dì
, / col vespro del mio dì fugace e breve. d'annunzio, i-583:
ora media (terza, sesta e nona) e compieta (e talora fu
terza, sesta e nona) e compieta (e talora fu anche usata per
e nona) e compieta (e talora fu anche usata per scan
bataia dura / de le berestre, lance e pree, / chi da nona e
lance e pree, / chi da nona e vespo dura, / e cazinna pre
da nona e vespo dura, / e cazinna pre galee. petrarca, 109-6:
petrarca, 109-6: ivi m'acqueto e son condotto a tale, / ch'a
di nona, prima fu passato vespro, e tutto l'ebbe veduto e quasi sommariamente
vespro, e tutto l'ebbe veduto e quasi sommariamente compreso [il libretto],
a ora di vespero vengono i venditori e tolgono i lor danari. savonarola, 7-i-29
marco, ché faremo una bella lezione e dichiarerowi quello arete a fare e come avete
lezione e dichiarerowi quello arete a fare e come avete a vivere bene senza scrupolo
di vespero si ritrovassino nella chiesa, e insieme n'andassero alla villa. pratesi,
le campane della chiesa dei santi vito e giovanni suonavano allegramente a vespro. serao,
scintilla, l'organino suona di lontano e i garofani olezzano; meglio a vespro quando
. giovanni dalle celle, 2-24: e vegnendo la sera,... come
mercati, 25: egl'è sonato vespro e non si ragiona di desinare. bacchelli
alla madonna. -scherz. vespro e nona: per indicare il cozzare ripetuto
nona: per indicare il cozzare ripetuto e violento di armi bianche in una battaglia.
17-123: qui si comincia a sentir vespro e nona; / qui le dolente note
o si canta in tale ora (e, anche, la celebrazione di tale ufficio
di loro insieme a celebrar la vigilia e festa di san michele con messe e
e festa di san michele con messe e vespri e mangiando tutti a tavola col re
di san michele con messe e vespri e mangiando tutti a tavola col re per quella
a proibirgli di bazzicare in sacristia, e di cantar vespri nel naso, come uai-
, 5-155: erano ragazze più spregiudicate e allegre di quelle dei faedis: non andavano
dell'ufficio liturgico del vespro) e destinata a estendersi successivamente in tutta la
/ coi miseri finir de'filistei / e de le lenne la spiatata mano / con
doglia, urla, onta, angoscia e noia / sono una primavera a'pianti miei
, 138: nelli regni dunque di napoli e di sicilia,... avanti
un nuovo incruento vespro siciliano contro me e la scuola bolognese. -privo dell'
bolognese. -privo dell'agg. e con valore antonom., per indicare
gli austriaci, che non erano moltissimi, e che già stavano in grandissimo sospetto di
giuseppe verdi su libretto di a. e. scribe e ch. duve- ryrier
su libretto di a. e. scribe e ch. duve- ryrier { les vèpres
la prima volta a parigi nel 1855 e ispirato a tale vicenda storica. savinio
... si ascoltano con insofferenza e irritazione, con una specie di ansia e
e irritazione, con una specie di ansia e di tormento. montale, 18-91:
con le opportune varianti fu ceduto a verdi e diventò nientedimeno che 'i vespri siciliani'.
, ii-i: chi mi darà la voce e le parole, / bastanti a dir confidi
ciel gagliarde alva una figliuola indemoniata, e disse al salvatore...: «
.: « signore, zando, e capriole, / farà verso volterra la calata
/ farà verso volterra la calata: / e se d'amor abbi misericordia di me,
fece senza proposito pigliare un re loro, e tagliargli la spagn. vejar,
portogli. vexar). testa, e quelle genti fecero loro cantare il vespro ciciliano
-guerra del vespro-, il lungo e aspro conflitto fra continui maltrattamenti, angherie (
(una persona) o a angioini e aragonesi seguito alla rivolta antifrancese vessazioni, imposizioni
stato, una podella sicilia nel 1282 e conclusa nel 1302 con la pace polazione)
, con che si vedea la cilia e quello angioino nell'italia meridionale). republica
cacciati da lui in prigione, uomini e donne, tormentati e vessati, perché
in prigione, uomini e donne, tormentati e vessati, perché 5. ant
al 'de consolatione philosophiae'[tommaseo]: e perciò tente, si rivolse a
tente, si rivolse a lui; e lui, prendendo le parti del debole,
5-24: così vessata, angariata a torto e continuamente, chiaro, dirgli apertamente ciò
la mano saggia, schizzano fuoco, e si buttano fuori di strada. d'annun
chiano miseramente come una greggia tonduta e promessa al ho a cantar poi
tuti dal rullio. c. e. gadda, 10-130: il misero stipendiucolo
misero stipendiucolo del rovescio, e cantare a uno la zolfa, o il
una malattia (una persona); e gittatasi l'onor dietro le spalle, se
a. politi, 1-720: tra vespero e nona non va persona buona: ste.
un scani, 144: tra vespro e nona, non è fuor persona buona.
, 210: guardati da mattutini di parigi e da vespri siciliani. (un'attività)
sottoporre a contitirambi, uomo di bassi e ignobili natali, vessato e schernito dai
uomo di bassi e ignobili natali, vessato e schernito dai nui maltrattamenti, oppressioni,
ni, 4-201: povera e vessata proprietà intellettuale, i di cui prodotti
mali, cioè di guerra, di tiranneria e vole, da un insetto noioso, ecc
mosca la prese, aperse la finestra, e la 2° re de longobardi crudelissimo.
con fraude prendere in roma martino papa, e in machiavelli, 1-viii-92: io sono una
vessata da dua dimille scelerate guise vessava e straziava i cattolici. carducci,
quella terra ves sua gretta e boriosa aristocrazia a vessare un popolo di agri
. mente rompesse lo corno del tumore e della dazione, e per lo
lo corno del tumore e della dazione, e per lo 8. ant.
ne demoniaca. vessa e schernisce, chiamando a essa: taci e
e schernisce, chiamando a essa: taci e non parlare. cattaneo, iv-3-177:
esorcismi invocavano il libro degli ebrei, e forse è questo che m'irrita e mi
, e forse è questo che m'irrita e mi vessa. sa nome
, 1-93: nulla trovai, nulla dissi e il cuore mi si seccò nella
si seccò nella in lui, e scongiuravano le demonia dicendo: « per il
, essendo vessatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
perdere tempo, gli dispiaceva i sua fastidi e faceva ogni cosa per guarire. pazzi
le passate etadi da nuovi mali assalite, e la nostra più dato, si esprimeva con
, si esprimeva con eloquenza senza parole, e di lontano, in delpaltre infelice è
, in delpaltre infelice è da nuove e difficili indisposizioni vessata quell'offerta, ch'era
o infezzione venerea. scacciare gli arabi odiati e vessatori. gadda conti, 2-148: tutti
, si aiutavano l'un l'altro, e 4. molestare, infastidire per
facendo causa comu ste reiterate e indisponenti, con espressioni irriguar
alberti]: metodo vessatore delle repubbliche, e to a ritirarsi dalla corte. guerrazzi
). va, le faceva ricatti e mille angherie. vessatòrio, agg. che
vìani, 14-422: le mani solide e muliebri abitualmente vese quasi appiattati, per
, la quale savano una i guanti e l'altra l'elsa della spada intarsiata d'
era meno feroce, ma era più vessatoria e più stupida della rio. polizia del
: assoggetterebbe l'esercizio della giustiessendo vessato e tormentato da un crudelissimo demonio, inzia
ratanto ch'egli si rodeva la lingua e perdea il vedere, venne ad gione e
e perdea il vedere, venne ad gione e dall'umanità. colletta, 2-i-174: i
, 2-i-174: i suoi sistemi governaantonio e pregollo che dovesse pregare iddio per lui che
ven aia le scorte, / e le vessazion forte -con terrebel fantasia. cavalca
21-103: la vessazione aprirà l'intelletto. e che la prosperità acciechi, mostrò
... si diedero con più rabbia e furore che prima alle rapine e
e furore che prima alle rapine e vessazioni consuete, ammazzando i passeggieri, ta
, ta glieggiando i prigioni e usando quantunque maggior crudeltà. casti
na è una catena di prepotenze e di vessazioni. manzoni, pr. sp
essere contro di esso l'ira e la mormorazione del pubblico, 'della nobiltà,
, 'della nobiltà, delli mercanti e della plebe', dice il tadino; persuasi
che fossero vessazioni senza motivo, e senza costrutto. piran dello
[plinio], 627: dalla molestia e vessazione del parto nasce la sterilità.
conducere in su qualunque navilii le robe e mercatanzie di fiandra e d'inghilterra,
qualunque navilii le robe e mercatanzie di fiandra e d'inghilterra, sanza alcuno pagamento o
, ma anco è oppressa da infinite vessazioni e restiti posti a tutte l'ore alli
comparve dinanzi a cristo la cananea, e bracciatigli i piedi, lo supplicava a
reggendo la natura sua a certe diffidenze e vessazioncelle della polizia, diede la sua
di richiamo attraverso la colorazione di organi e organel li. -apparato vessillare-
volando antonio co'vessillari tratti dalle coorti e con parte de'cavalli alla volta d'italia
vessillari, ch'oggi diciamo gli alfieri, e ogni coorte n'avea due.
tattica di cavalleria mobile, di facile e rapido spostamento costituita da uomini scelti fra
parte dell'esercito si chiamavano specialmente vessilli e vessillazioni. = voce dotta, lat
volerne dire per consolazione di tutti i fedeli e divoti di questo vessillifero e portatore della
i fedeli e divoti di questo vessillifero e portatore della bandiera della croce [s.
opposizione, inglese travestito da italiano, e quasi vessillifero della legione dell'anarchia. de
lett. it., ii-15: ludovico e dante furono i due vessilliferi di opposta
astro). baruffaldx, i-122: e in carro andar girando per via lubrica /
slitta prima vessillifera / entra fastosa, e pel sentier si striscia / di bianco
sentier si striscia / di bianco pinta e di color ceruleo. lisi, 24:
da vexillum (v. vessillo) e dal tema dei comp. di ferre 'portare'
confraternite religiose; stendardo di un esercito e di milizie armate. - in partic
insegna era seguitata da'triarii, cavalieri usati e di grande virtù. tasso, 1-64
vessillo / co 'l diadema di piero e con le chiavi. foscolo, gr.
dea gl'inseminati / campi mira, e l'oceano conteso / tutto a'noc-
oggi forse / per la scizia calpesta armi e vessilli, / e d'itali guerrier
scizia calpesta armi e vessilli, / e d'itali guerrier corpi incompianti! carducci,
iii-3- 306: deh come allegri e rapidi si sparsero gli squilli / de le
de le trombe teutoniche fra il tanaro e il po, / quando in cospetto a
ed i vessilli / d'italia s'inchinarono e cesare passò. sinisgalli, 2-24:
, non indovini nulla, o mia ignara e divina creatura, tu che sei senza
vessillo, il mio scopo, la luce e l'anima, l'ispiratrice e la
la luce e l'anima, l'ispiratrice e la consigliera della mia impresa.
. dominici, 4-126: medichiamoci insieme e doppo il vessillo di cristo siamo obbedienti.
v'incontrate in melpomene, salutatela, e ditele che sospiro di ritornare sotto 1
: non vi può essere maggior conforto e più spirituale commercio della confidenza fra coloro
parte dell'esercito si chiamavano specialmente vessilli e vessillazioni. 7. ant. parte
vessillo dicesi; carena / tinferiore; e le due parti di mezzo / hanno dell'
mezzo / hanno dell'ale le sembianze e 'l nome. 8. dimin
, dimin. da velum (v. e vela ve lo
, sf. stor. ricerca, studio e catalogazione di vessilli, bandiere e gonfaloni
studio e catalogazione di vessilli, bandiere e gonfaloni. = voce dotta, comp
= voce dotta, comp. da vessillo e dal gr. xòyoq 'discorso, trattazione'.
maschile o femminile, aperto sul davanti e generalmente tenuto chiuso da una cintura (
reggi... discretamente in piedi, e con qualche rattoppatura nella tua bella vestaglia
fiorita, bizzarra, con alti sandali e guance lustre, incipriate. cassola, 4-154
messe il costume sotto la vestaglia, e s'erano portate gli asciugamani di spugna
vestagliétta, sf. vestaglia leggera e corta, in partic. femminile.
di vesta, alla custodia del fuoco sacro e del focolare domestico. - anche con
peccato, scrivono i poeti che a purgarsi e a scusare la sua virginità, ella
legò colla sua cintura una grandissima nave e menolla per lo renaio tirandosela dietro. boccaccio
el fuoco nel altare di vesta pagavansi e salari. giannone, i-22: una vergine
ascende più al campidoglio colla vestale, e questo da lunghissimo tempo. bacchelli,
, 12-106: il tempio rotondo di vesta e il luogo delle vestali, austeri,
2. per estens. chi persegue e tutela con intransigenza e vigore un valore
. chi persegue e tutela con intransigenza e vigore un valore, un principio, una
essa è la vestale di quella tomba e la custode di quello studio. vittorini,
, un revivalista, un custode di miti e di istituzioni, un tradizionalista, una
panzini, iii-150: dice: « e poi si vede che lei è cavaliere »
guardarobiere. -anche: chi in capitoli e monasteri si occupava delle vesti ecclesiastiche.
da verdi penne / percosse traean dietro e ventilate. boccaccio, vii- 198
198: quest'è la vesta orribile e mortale, / che a ercule mandò
pulci, 20-24: feciongli accoglienza grata e festa / e dettongli un cavallo ed altri
: feciongli accoglienza grata e festa / e dettongli un cavallo ed altri doni,