914: delle piccole [castella] e di certe torricelle non faccio menzione. d
quei tempi un gran caseggiato con torri e torriccelle. 2. costruzione a
dimore rurali, palazzi, ville signorili e talora culminante con una loggia o una
le colonne che sono nelle finestre grandi e nelle torreselle che sono di sopra,
oscure fino sopra al tetto del palazzo, e di là sulla cima d'una torricella
poi alla facciata monumentale del casino, e alle torricelle che ne adomano i lati
un infatuato proprietario aggiunge belvederi, torricelle e balconi fino a comprometterne la solidità?
è nessuno qui?... io e lei, e papiri, nasse,
?... io e lei, e papiri, nasse, torricelle, alghe
nasse, torricelle, alghe, lattughe e 'casciolelle'. 4. ant.
dodici segni dello zodiaco;... e t pirgo, overo la torricella,
ovunque, anche nei posti più piccoli e lontani. bembo, 10-ix-143: ho
esser qui, però vedete voi d'intenderìo e datemene avviso. 7.
proprio, che si riferisce al fisico e matematico evangelista torricelli (1608-1647) e
e matematico evangelista torricelli (1608-1647) e alle sue scoperte. -barometro torricelliano-. inventato
scoperte. -barometro torricelliano-. inventato da e. torricelli, è la forma più semplice
è la forma più semplice di barometro e consta di un'assicella graduata a cui è
che la pressione dell'aria è limitata e che a questa ancora nella bilancia naturale,
vino ecc. opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti di milano, iii-250: può
torricelliano, potendosi avere con somma facilità e precisione la superficie inferiore del mercurio ad
torricelliana sopra le coclee. c. e. gadda, 566: appese termometri in
termometri in ogni dove, da dentro e da fuori finestra, barometri, sia torricelliani
ponte si era uno castello molto bello e molto bene murato d'intorno di pietre
preziose tutte chiare come oro ed eravi torri e torricelli tutti molto ben fatti. anonimo
: piove di sacco è uno castello nobele e gentil; non è murado ma à
di torneine, cioè picciole torri; e ciò per esser molto strette, avuto rispetto
veduta animata, coi suoi due torricini e le due piccole cuspidi da castello solo di
, agg. caratterizzato da eccessiva calura e arsura (il clima, l'aria,
: chi l'estate ci dà torrida e altera, / e il color flavo a
estate ci dà torrida e altera, / e il color flavo a la biade crescenti
1-37: dal freddo clima al sempre adusto e torido / non vede il sol altro
esce dall'austro / fra 'neri etiopi e dal calore arsicci. pirandello, 7-192
7-192: il giardinetto pubblico, meschino e polveroso, in quel torrido pomeriggio d'agosto
sue prodighe stille il cielo avaro. e. cecchi, 3-153: si giunge al
, i-238: è mutata la stagione. e già il sole arde sulle baracche torride
da una notevole escursione termica giornaliera e da una leggera differenza termica annuale.
zone] solamente poste tra questa torrida e le due estreme sono temperate. boterò
torrida (come egli è in effetto) e che sia affatto oltra allo stretto di
distruttivo dove egli eccede come in arabia e ne'deserti che sono sotto la torrida.
più lenta / si volve ai poli, e più veloce affretta / a la torrida
dubbio siam proprio nella zona torrida, e precisamente sulla linea equatoriale. -situato
1-201: nei lontan paesi / torridi, e dove sono perpetui i caldi / ed
così prese l'arengo quel campione, / e poi torneino (ant. torrigino-,
hai pur le legioni / che con folgori e / cantando guidubaldo; onduom v'
, un bosco nero, / torridi numi e risonanti fonti. 5. acceso
regge, / per la sua carità ardente e torrida / non trasse sé, non
come un mondo mezzo tra il celeste e il diabolico dove le passioni allo stato
gl'idoli suoi sarranno in terra sparsi / e le torre superbe al ciel nemiche /
le torre superbe al ciel nemiche / e i suoi torrer di for, come
tuoni / ardan quest'empia torre e i suoi torrieri. n. villani,
, 4-i-232: s'accostò alla ruota e disse dolcemente alla tornerà che un forestiere
far segno alla torre del palazzo, e vedendosi tal segno i torrigiani lo devono
primo autore di torri in oriente, e gran torrigiano, fino alla stoltezza. d'
: è fornita la città di buon fosso e di buone mura, non fiancheggiate però
imponenti, per lo più merlata, e a pianta circolare, con funzione difensiva
isolata o inserita in complessi fortificati (e in tale caso il termine può indicare
in partic. il maschio delle rocche e dei castelli medievali o anche, in
, 7-19: per le vie dai palagi e dai torrioni / spesso erano fittati dei
partito se piglia / de diffender le mure e 'torrioni. sanudo, xxxiv-57:
, xxxiv-57: queste erano le miglior e più forte mure e torioni che si
queste erano le miglior e più forte mure e torioni che si potessero fare. idem
, xl-no: un sogno non dura e già la cittadella di saladino s'alza,
ombra che cerca gli spigoli dei baluardi e dei torrioni, e come un verme
gli spigoli dei baluardi e dei torrioni, e come un verme vi sale.
una costruzione o un elemento naturale imponente e che sovrasta gli altri. torrigiano (
, intr. (torrionéggio). ergersi e sovraanonimo genovese, 1-1-244: ma pur
torrioni, innalzarsi quattro bertesche ai lecci e d'allori. piovene, 14-82: il
, che rinchiude un anfiteatro di ghiacciaio e di roccia; vi si penetra per uno
roccia; vi si penetra per uno spacco e ci si arrampica dall'interno alla cima
2. per simil. struttura rocciosa isolata e scoscesa (ed è uso in partic
il 'castelletto'dominava la via delle dolomiti e la testata del vallone di travenanzes.
piegati in torri, torrioni, bellovardi, e forti, ma che poi non vi
quei torrioni d'uomini soprapposti / poi tombolare e rotear per aria, / cadendo in
. gigante -anche: persona di notevole statura e dalla corporatura imponente. pulci,
, 10-151: vegurto morto rovinoe. / e parve, nel cader quel torrione,
, che contiene gli organi di governo e di comando, le stazioni di telecomunicazione
telecomunicazione, le centrali operative di combattimento e le principali stazioni per la direzione del tiro
principali stazioni per la direzione del tiro e l'impiego delle armi. dizionario di
guicciardini, ii-310: avendo per tutto casematte e torrion- celli pieni di artiglieria. bresciani
assai scarpare ed alte,... e fra i mutuli aveva i piombatoi e
e fra i mutuli aveva i piombatoi e offese per fianco e torrioncelli sporgenti, e
aveva i piombatoi e offese per fianco e torrioncelli sporgenti, e cortine ben ispaldate
e offese per fianco e torrioncelli sporgenti, e cortine ben ispaldate. -torrioncino
torriòtto, sm. torre piccola e tozza. de pisis, 1-256
ragionando il taccolino intorno d'uno aspro, e gli 6 aspri torrissini vagliono bisanti uno
una piazza ch'è dieta rialto, / e quello è il più galgliardo /
(torsèlo), sm. ant. e letter. piccola balla di stoffa,
ugieri apugliese, xxxv-i-895: so ben fare e torselli e torse / e ben cappella
, xxxv-i-895: so ben fare e torselli e torse / e ben cappella. malispini
ben fare e torselli e torse / e ben cappella. malispini, 157: la
,... fue il campo rosso e una aquila d'oro sopra uno torsello
, che erano balle involtate con feltro e tela doppia. bacchetti, 13-811:
legare i torselli, metterli nelle scarpigliere, e caricarli, dando a tutti sollecitudine senza
pea, 1-29: un cavallo sauro e uno morato, coi ginocchielli a torsello
: noi, invece, mangiammo benissimo, e alla fine intorno alla sua fronte era
anche i dolci delle suore, i torroncini e i 'mocatoli'preparati da suor maria benigna
di marmellate, una treccia d'aglio e una di piccoli salami. 2
mandorle o nocciole tostate intere o frantumate e unite con un impasto a base di miele
impasto a base di miele, zucchero e albume d'uovo (e talora anche cioccolato
, zucchero e albume d'uovo (e talora anche cioccolato); si consuma
messisburgo, 21: di copette e turoni in pezzi, piatti 5. idem
'mele di spagna', che è bianco e si mette in quella confezione, fatta di
fa col mele si domanda torrone, e di cui ne vengono le scatole. galanti
00. verga, 8-60: le mani e il viso smorti di lei sembravano vacillare
conglomerato, un torrone di oggetti vecchi e squisiti. 3. region.
, importunarlo con discorsi lunghi, inutili e fastidiosi. = dello spagn. turrón
turróné), sm. torre molto elevata e di dimensioni imponenti. lamenti storici
imponenti. lamenti storici, ii-273: e chi salleva su per le mura e torroni
: e chi salleva su per le mura e torroni, / e chi mettea in
per le mura e torroni, / e chi mettea in punto balestra e vertoni.
/ e chi mettea in punto balestra e vertoni. vasari, iii-357: dipinse
ogni giorno, / un migliaio di donne e si farebbe / forse ai lor prieghi
. dimin. torroncèllo. c. e. gadda, 6-i-328: sul mattone di
per la produzione di torrone. e recanatesi [« la repubblica »,
], 9: i torronifici geraci e romano e l'azienda averna (amaro)
9: i torronifici geraci e romano e l'azienda averna (amaro) sono contenitori
= voce dotta, comp. da torrone1 e dal tema dei comp. lat. di
ugieri apugliese, xxxv-i-895: so ben fare e torselli e torse / e ben cappella
, xxxv-i-895: so ben fare e torselli e torse / e ben cappella.
ben fare e torselli e torse / e ben cappella. 2. busto
, mandò questo giovane a farla, fecela e legolla e messela in sul cavallo et
giovane a farla, fecela e legolla e messela in sul cavallo et arecolla allo allogiamento
chi fargliene incantar da un gattone, / e chi torsello ad agora e spilletti.
, / e chi torsello ad agora e spilletti. g. m. cecchi,
intrepidi sabotatori, col favore della notte e della nebbia, avevano infilato sotto i
mise questa in moto, chiuse il rompivuoto e fermò la pompa. =
braccia con corde, tenute sollevate e sospese nella cantina da ogni banda ugualmente,
ugualmente, nel mezzo sostenute dalle ventole e bilicate che stieno in pari, sì
rocchetti, tra ciascun lato della cassa e le estremità superiori delle due molle posteriori
ventole servono a rattenerla nei forti rimbalzi e impedirne ogni incomodo dondolare.
. bibbia volgar., vii-82: e dispergerolli con ventolàio nelle porte della terra
ventolàio nelle porte della terra; uccisi e mandai lo mio populo disperso; e
uccisi e mandai lo mio populo disperso; e però non sono anco tornati dalle vie
bibbia volgar. [tommaseo]: e sedecia, figliuolo di canaan, avea
, avea sette coma di ferro, e disse: « questo dice iddio: con
quattro venti delle quattro plaghe del cielo e ventolerolli in ogni vento; e non sarà
del cielo e ventolerolli in ogni vento; e non sarà gente, alla quale non
uno speciale vassoio sul quale vengono scosse e agitate. giuliani, i-293: le
ossa furono raccolte ed arse nel fuoco e tornate in polvere e ventolate per le campora
arse nel fuoco e tornate in polvere e ventolate per le campora. 3
chiuso. roberti, iii-269: aprite e spalancate le finestre e ventolate camere e
, iii-269: aprite e spalancate le finestre e ventolate camere e camerini.
e spalancate le finestre e ventolate camere e camerini. -ossigenare il corpo o
il maggiore: il polmone continuo il serve e vento- lalo come fosse una ventola da
mosche, sì che gli dà freschezza e aria. bresciani, 2-v-94: venni a
, / sarggie, cortine di drappi e tappeti / da ongni parte si vedean
sparse al vento ondeggiando ir le bandiere / e ventolar sui gran cimier le penne.
le carte mezze aperte tutto lieto, e già allungava il braccio per presentargliele e
e già allungava il braccio per presentargliele e baciarle la mano ad un tempo.
vi-182: non ti ventolare in ogni vento e non andare in ogni via; in
(v. ven til a r e). ventolatóio, sm.
ventolatóio, sm. ant. ventilabro (e nel linguaggio biblico è metafora del castigo
mano del quale sarà el ventolatoio suo e purgherà l'aia sua. 2
da mosche, di canestri, sportelli e cotali doni che sogliono fare i monachi,
, lo quale è uno dono spirituale e perpetuo. = deriv. da
da ventolare. ventolatóre, agg. e sm. (fem. -trice, tose
: manderò in babilonia li vento- latori e ventoleranno lei e la sua terra.
babilonia li vento- latori e ventoleranno lei e la sua terra. = nome d'
venti anzi vi si combattono), e la ventolazione rompe il gran caldo.
vivo fuoco li agita [gli asini] e comprende, / si fanno impetuosi e
e comprende, / si fanno impetuosi e pien di brio; / quello le orecchie
leto di l'imperatrice, stava 3 e 4 ore continue con il ventolo in man
, s'accostava alla calvezza di quello, e con acuti morsi non cessava di morderlo
i candidi mantelletti appesi al braccio, e il ventolino tra mano, si pavoneggiavano fra
, eliminando l'aria racchiusa fra essa e la superficie stessa: può essere ad
alcuni infermi si sogliono curare per cottura e per ventose, le quali si fanno con
, le quali si fanno con fuoco, e con ferro pungendo. pietro ispano volgar
. pantera, 1-126: sia paziente e assiduo nelle cure et esequisca puntualmente gl'
.. cercando con il taglio della vena e con le coppe o ventose e con
vena e con le coppe o ventose e con ogni altro rimedio canonicamente applicato di
l'orecchio, la bocca di lei umida e succhiante come una ventosa.
ve n'era. c. e. gadda, 26-28: la bugia consiste
): che presenta le labbra arrotondate e sporgenti. beltramelli, iii-660: la
16-178: bocca grossa, a ventosa; e poi alla fine tutta la persona,
slabbrata fenditura, la piccola ventosa circolare e prensile che dieci anni fa mi stringeva
.. zool. in alcuni vertebrati e invertebrati (come la remora e nel
vertebrati e invertebrati (come la remora e nel polpo), organo che serve per
il polipo] con lo suo strengere e sucalo con certe soe ventose e con lo
strengere e sucalo con certe soe ventose e con lo multo sucare lo tira in
multo sucare lo tira in giù. e. cecchi, 2-185: il grosso polpo
persona impallidisce. il vivo groviglio di tentacoli e ventose si scioglie, s'affloscia.
l'aria corrotto nelle cucurbitule o ventose e assottigliato dal fuoco se n'esce per
n'esce per la rarità del vaso, e reso vacuo il corpo, trae a sé
porta o controporta rivestita di panno imbottito e munita di un vetro ovale, usata
un canapé, dietro una ventosa senza vetri e con una tendina. 2
= voce di area sen. e grossetana, femm. sostant. di ventoso
caso è succeduto ne'cani del paese e della contrada, ove scaturisce l'acqua sudetta
ove scaturisce l'acqua sudetta senza scarnificarli e senza ventosarli. = denom. da
terra, trovamo una ventosità che s'engenera e. llo ventre de la terra,
de la terra, com'ella s'engenera e. llo corpo de l'animale.
animale. 2. ant. e letter. presenza, per lo più eccessiva
letter. presenza, per lo più eccessiva e patologica, di aria in un organo
ispesse isboglientare, ruttare, discipide, acerbo e puzzolente savore, doglie e fitte spesso
, acerbo e puzzolente savore, doglie e fitte spesso in esso, tenamenti e
doglie e fitte spesso in esso, tenamenti e rugghiamenti di ventosità. crescenzi volgar.
vino della sua decozione, del cornino e de'fichi secchi e del seme del
decozione, del cornino e de'fichi secchi e del seme del finocchio, mitiga il
seme del finocchio, mitiga il dolore e torsione delle budella per cagion di
al bellico per la ventosità del ventricolo e degl'intestini e chiamanosi dall'effetto ventose,
la ventosità del ventricolo e degl'intestini e chiamanosi dall'effetto ventose, poiché tolgono
-flatulenza. loredano, 8-28: e se in ciò incapperà [in una scorreggia
per seccesso una ventosità., puzzolente e pestilenziale. -emissione rumorosa di aria
bruta cosa che continuamente rende algune ventosidade e mal fetor. -nella medicina e
e mal fetor. -nella medicina e nella fisiologia antiche, condizione di un
partic. in quanto condiziona il carattere e i comportamenti di una persona).
figur. boria, presunzione, arroganza (e, anche, in senso concreto,
. operando colle ventosità oramai screditate, e colle subdolerie non ancora ben note di cordova
spauracchi, la politica dell'attendere, e dello statu quo. = voce dotta
] di rosso colore mostra tempo ventoso e quando è di colore picchiato mostra tempo di
nel quale non possono essere movimenti ventosi e tempestosi. g. f. achittini,
moderato sia il sonno ed il moto e questo si faccia in aria quieta e temperata
moto e questo si faccia in aria quieta e temperata, schivando la ventosa, l'
la ventosa, l'umida, la fredda e troppo calda o luminosa. leoni,
metereologia, poiché interminabile l'invemo, fredda e umida la primavera, fredda umida e
e umida la primavera, fredda umida e ventosa la state. pavese, 10-
vento (la pioggià) speranza e 'l gran nome latino, / ch'ancor
austro move la ventosa pioggia, / e l'altre due se 'n vanno a tile
ventosa, è un'ircocervo in rettorica e poesia. -ant. nato dal
euro i nepoti, o pur di noto e d'austro. 2.
burgos è città... molto frigida e ventosa. leopardi, 214: vede
quest'isola [malta] assolata, ventosa e scampanante. caproni, 7: sulla
: mugghiava il mar, ch'era ventoso e rigido. sacchetti, 28: lasso
. tempre il cielo /... e il mar ventoso. papi,
, / tutto anelante alla sua preda e solo / su e giù cammina. n
anelante alla sua preda e solo / su e giù cammina. n. ginzburg,
, ii-1274: in 'cul-de-sac', il castello e le sue torri stanno sospesi su un
sospesi su un mare selvaggio, schiumante e ventoso. -percorso da correnti d'
5-3-284: quando più giri il ciel ventoso e fosco / ch'apollo è in bando
/ ch'apollo è in bando, e le fontane, e i fiumi / son
è in bando, e le fontane, e i fiumi / son legati dal giel,
fiumi / son legati dal giel, e i monti intorno / mostran canuto il pel
/ mostran canuto il pel, uccello, e fera / non si vede apparir.
direttamente navicando verso pilon, quivi sano e salvo con lui pervenne. -svolazzante
coll'ale ventose /... e dolci agli occhi poi quel velo acinse,
troppo ben tìnse. benivieni, xxx-10-98: e spennacchiate le lor ventose ali, /
ali, / con quelle corde eira'miseri e lassi / amanti son cagion di
di tanti mali, / gli legò tutti e a più gelidi sassi.
5. nel linguaggio della medicina e della fisiologia antica, caratterizzato dalla preponderante
le timide cerve han più ventosa e più fredda la mente. -saturo
attrazione de le feccie melanconiche, l'ingrossa e lo rifà viscoso e ventoso.
, l'ingrossa e lo rifà viscoso e ventoso. 6. affetto da
alcuna cosa, ci toglie l'appetito e il desiderio di migliorare. jahier, 2-13
i-5: ernia ven- toxa, aquoxa e camoxa in li coioni. tassoni, xii-1-394
acquosa o ventosa; mentre non le duole e non cresce, non mi pare da
mi pare da fame caso. c. e. gadda, 12-7: sopravvenne allora
, no: i legumi sono ventosi, e 'l cascio grava lo stomaco. s
hanno qualche somiglianza con la carob- ba e mangiati freschi riescono dolci ed agretti: sono
freschi riescono dolci ed agretti: sono ventosi e moderatamente purgativi. -che produce aria
teo- lagi con loro ventose disputazioni e soffismi di loica pongono termine alla ampotentissima
pongono termine alla ampotentissima maestà di dio e pongono legge della loro superba ignoranzia a
molte parole ventose quivi si riscaldò, e fra molte altre più lieve parole disse.
con la bocca piena / di ventosi discorsi e sciocco riso / guadagni il vitto se
né con ciance ventose, ma co'monumenti e co'fatti le origini e la storia
co'monumenti e co'fatti le origini e la storia della comune italica lingua. carducci
cotesta face del tuo ingegno... e quella, dai ventosi plausi del volgo
, dai ventosi plausi del volgo lungamente agitata e, per così dire, affaticata,
pur finalmente al cielo con lodi vere e di te degne e di lui.
con lodi vere e di te degne e di lui. -che si
conte di romagna, ventoso di superbia e incostante per poco senno,...
uomini ventosi, furibondi, vantatori, ingiuriosi e cupidi di nuove cose, versificatori,
, / fu di carezze sì pieno e d'onore, / che ne scoppiò quasi
, cui la troppa felicità faceva ventoso e corrente. 9. volubile, capriccioso
. stieno avvisati a'rimedi della straboccata e ventosa volontà de'sanesi, i quali sovente
levità d'animo hanno tentata la loro sovversione e degli altri comuni di toscana, che
altri comuni di toscana, che vogliono e amano di vivere in libertà perticari,
, ii-21: splendidamente vivendo usano continenza: e sopportano povertà lietamente: e le ricchezze
continenza: e sopportano povertà lietamente: e le ricchezze spendono ne'bisogni, e
e le ricchezze spendono ne'bisogni, e non per ventoso animo e vile.
bisogni, e non per ventoso animo e vile. -instabile, mutevole (la
prospera ventura vedrai tu ventosa, corrente e sempre non conoscente di se medesimo.
medesimo. maestro alberto, 77: e così tu vedi quella [la prospera fortuna
fortuna] sempre ventosa, discorrente, e di se stessa non conoscente,
due, cioè 7 marzo 1794, e ne era tratto il 7 termidoro (25
ventràccio, sm. ventre sformato e dilatato, in par- tic. di
, per essergli tu riuscito un disutile e senza parte che buona sia, ma nato
giusti, ii-185: respirava da qualche giorno e pareva che questo ventraccio mi si riordinasse
. uomo dedito ai bagordi, che mangia e beve smodatamente (anche come epiteto ingiurioso
, / ventraccio, crapulone, 7 e al dì t'ascondi. 3
proverbi toscani, 138: chi ha ventura e chi ha ventraccio. 4. acer
. ventre, per lo più prominente e dilatato (e può indicare sia i visceri
per lo più prominente e dilatato (e può indicare sia i visceri in esso
la sete / l'un verso 'l mento e l'altro in su rinverte. boccaccio
la ventraia; la quale, di larghi e spessi solchi vergata, come sono le
: via tagliò un braccio, che e tutto peloso, / e gionse al busto
braccio, che e tutto peloso, / e gionse al busto smisurato e grosso;
peloso, / e gionse al busto smisurato e grosso; / giù per le coste
grande ventraia, / d'uomini carne mangiando e bevendoci su latte puro, / dentro
in senso stretto mentre io dico rene, e potrei anche dire qualsiasi altra ventraglia adatta
di mammiferi. -in partic.: stomaco e interiora di ruminanti macellati. d'
della carne bovina si spandeva dalle ventraie aperte e assaliva le nari. dessi, 3-44
2. per estens. parte allargata e tondeggiante di un recipiente. bucini
aretino, 1-133: a chi ventura e a chi ventraia, dicono le vecchierelle
chi pensa unicamente al proprio personale interesse e al proprio benessere. gramsci
di chi pensa esclusivamente al proprio tornaconto e ai propri vantaggi materiali.
dare per testimonia la trecca mia da lato e la gassa ventraiuòla. =
. yentralista, sm. e f. (plur. m. -i
. ventrame, sm. ant. e letter. l'insieme degli organi
le spaza massa presto el ventrame, e si fa tutti i aventi e tutti
ventrame, e si fa tutti i aventi e tutti le vizilie per sparagnar el quibus
paolo a'romani, parlando di giacobbe, e di esau, che nacquero ad una
[crusca]: correndo precipitosamente, cadde e dette in terra una solenne ventrata.
(vèntro), sm. parte centrale e cava del corpo umano, posta sotto
umano, posta sotto il costato (e può indicare sia i visceri in essa
li occhi ha vermigli, la barba unta e atra, / e 'l ventre largo
la barba unta e atra, / e 'l ventre largo, e unghiate le mani
, / e 'l ventre largo, e unghiate le mani; / graffia li spirti
ventre, o finge doglie di fianco e scappagli da canto tuttavia lamentandoti. tassoni
dissimularli: anzi crescendo ognora più feroci e straziandolo. ferd. martini, 1-iv-482
fagiuoli, i-161: ciaschedun resta infinito e stracco, / col ventre pien,
d'avere i ventri voti, / e gli empion con quel d'altri allegramente.
è quello dentro il quale sta il ventre e le budella; il secondo detto medio
l'acqua nei ventri medio ed infimo, e questo stesso accrebbe smisuratamente la resistenza al
dei paesi mediorientali caratterizzata da movimenti ondeggianti e ritmati dell'addome, dei fianchi e
e ritmati dell'addome, dei fianchi e delle braccia. zena, 3-169:
come alle pornografie della danza del ventre e del tango, ballata a pelle nuda nelli
dove si fuma l'imbecillità dell'oppio e la pazzia dell'etere. -flusso
posterior. il sedere, il deretano (e ha valore scherz.).
un animale. -in partic.: stomaco e interiora di mammiferi macellati. anonimo
di porco o di castrone bene lavato e netto. crescenzi volgar., 9-2:
cavalle] sieno vaste, né minute, e con groppa e ventri lati e ampli
vaste, né minute, e con groppa e ventri lati e ampli. mattioli [
, e con groppa e ventri lati e ampli. mattioli [dioscoride], 434
dal cui grandissimo fervore nano e si rovesciano; altri ci si drizzano dinanzi
rovesciano; altri ci si drizzano dinanzi, e ci presentano i ventri retati di vene
, con le zampe ripiegate sotto il ventre e il collo teso a poppare dalle mammelle
megliori la bocia sepelisino nel ledame mar$o e putrido del cavallo, el quale ledame
, el quale ledame, per ocultare e nascondere el nome de l'arte, ventre
sterile, invidiò la sorella, e disse al marito suo: dàmmi figliuoli,
principiare alla concezione del- l'omo, e descrivere il modo della matrice,..
il modo della matrice,... e che cosa lo spinga fori del corpo
lo spinga fori del corpo della madre e per che cagione qualche volta lui venga
fortuna ogni tua voglia, / o casta e nobilissima donzella, / del cui ventre
seme fecondo / che onorar deve italia e tutto il mondo. tasso, 13-i-686:
. tasso, 13-i-686: lassi! e fur chiuse le dolenti porte, / ch'
lozze di lei che del materno / ventre e del regio seme è a te consorte
ordine non interrotto, sane / e belle e innumerevoli. pasolini, 22-i-464:
interrotto, sane / e belle e innumerevoli. pasolini, 22-i-464: sono
l'angelo sereno, / rimase sola e fu nel giardino. lorenzo de'medici,
incede in tutto, / la bellezza alta e infinita, / del tuo ventre è
si lamenta... de', rugiti e del borbottamento flatuoso nel ventre inferiore.
il poliziotto ti prende per un braccio e sta di fronte, basta alzare il
fronte, basta alzare il ginocchio, e lo colpisci al basso ventre.
. leonardo, 2-56: la fertile e fruttuosa terra abbandonata rimarrà alida e sterile;
fertile e fruttuosa terra abbandonata rimarrà alida e sterile; e per rinchiuso omore dell'
fruttuosa terra abbandonata rimarrà alida e sterile; e per rinchiuso omore dell'acqua rinchiusa nel
rinchiuso omore dell'acqua rinchiusa nel suo ventre e per la vivace natura osserverà alquanto dello
i mortali, i baleni minaccino incendi e le saette morte; escano i fiumi
loro. 5. parte rigonfia e tondeggiante di un oggetto, in partic
, 12-i-107: alcuni vasi di creta grandi e sottili con il ventre largo e con
grandi e sottili con il ventre largo e con la bocca stretta a guisa di pentole
spallanzani, 4-iii-262: ne'vasi di gola e di ventre capace più esteso essendo il
. 6. la parte più interna e centrale o, anche, più nascosta
-in partic.: parte bassa e inferiore di una imbarcazione; stiva.
pascarella, 2-241: ritorniamo a bordo e troviamo ai lati del- l'urano due
la pancia gonfia di pelli di vacca e l'altro col ventre gravido di sacchi di
di un minerale, di una roccia e che può presentare cristalli sulla sua superficie.
tozzetti, 6-166: la sostanza degl'ossi e curvi denti, è calcinata e ridotta
ossi e curvi denti, è calcinata e ridotta quasi un bellissimo 'ebur fossile', ma
ma in tutte quante le loro cavità e nei loro meati, si è penetrato un
, il quale vi si è dipoi accagliato e vi ha formato certi ventri gemmati perfettissimi
ventre di una roccia. -parte cava e sonora di uno strumento musicale; cassa
cetra antica o l'hazur è secondo il e cai
= voce dotta, comp. da ventre e dal tema del lat caedère 'tagliare'
insaporito con peperoncino, semi di finocchio e scorza di agrumi. =
), sm. ant. ventre (e, con valore antifr. e iron
(e, con valore antifr. e iron., grosso ventre).
dicete pur che s'abbi buon reguardo / e che atenda a empir quel ventricino.
: questa [donnola] s'insala, e un de- naio della sua carne invecchiata
il suo ventricino ripieno di cullandoli, e invecchiato. 3. ventricolo
stomaco o a una sua porzione (e attualmente è di uso popol. e region
(e attualmente è di uso popol. e region.). -anche
-anche in anatomia comparata (e in partic. nei ruminanti corrisponde all'
anche molto la enfiagione del ventricolo e la corruzione de'granelli generante verminuzzi
plinio], 24 ^: e'ventricoli e gli intestini d'un sottile e
e gli intestini d'un sottile e grasso omento, ciò e interiglio, overo
d'un sottile e grasso omento, ciò e interiglio, overo strigolo so
negl'intestini per la mistura della bile, e la filtrazione fatta nelle glandole dei
che insegna alla gallina a fornire ventricolo e viscere di materia calcarea, necessaria a
di un organo con particolari caratteri morfologici e funzionali. boccaccio, viii-3-9: nel
quale le serpi hanno sotto il palato, e l'umidità che di quello esce venendo
. ghiberti, 62: secondo avicenna e l'autore della prospettiva e costantino, essi
secondo avicenna e l'autore della prospettiva e costantino, essi nervi escono dal fondo
partic. ventricolo cardiaco o del cuore (e, per an- ton., anche
sezioni della porzione inferiore del cuore (e il ventricolo destro, di forma simile
riceve il sangue venoso dall'atrio destro e lo sospinge nell'arteria polmonare, mentre
riceve il sangue arterioso dall'atrio sinistro e lo sospinge nell'arteria aorta).
, l'uno da la parte ritta e l'alta de la manca. fasciculo di
sono certe parti pelliculare aptive ad stringere e dilatare: ad questo generate che quando
cibo,... nella vena cava e destro ventricolo del cuore s'osserva il
s'osserva il sangue, chilo, e linfa del bartolino leggiermente mescolati. c.
bartolino leggiermente mescolati. c. e. gadda, 6-20: quando i due
molle, la parte più debole, indifesa e con meno risorse di un organismo,
, universalmente gulosi, bevitori, ebriachi e più al ventre serventi a guisa d'animali
stare cogli eretici, contieni la lingua e il ventre, e dove tu stai,
contieni la lingua e il ventre, e dove tu stai, di'continuamente: io
tansillo, 1-10: così qui vivo: e vi prometto, mentre / d'olio e
e vi prometto, mentre / d'olio e di tela il capo io m'ungo
di tela il capo io m'ungo e fascio, / la braghetta aver casta e
e fascio, / la braghetta aver casta e sobrio il ventre. e f.
aver casta e sobrio il ventre. e f. frugoni, 1-460: chi sagrifica
non deve sagrificarsi al ventre vorace: e chi dèe portare per insegna la continenza
osteria. gobetti, 1-i-272: comunisti e fascisti erano, in un certo senso,
restano corpi inerti, infecondi: socialismo e partito popolare: oggi i due partiti
cinico ed emblematico di chi la sbigottisce e la inganna,... l'italia
camaro le ricorda la promessa d'amore e d'onore, un patto d'amore e
e d'onore, un patto d'amore e d'onore un pegno giurato e inviolabile
amore e d'onore un pegno giurato e inviolabile. -con meton.
-con meton. chi è mosso dai bisogni e dagli istinti più elementari e bassi (
dai bisogni e dagli istinti più elementari e bassi (anche nell'espressione ventre disabitato
alloggiate alla campagna, / malvagi vituperi e ventri solo, / sappiam dir molti falsi
tarchetti, 6-ii-508: quando mai la civiltà e la coscienza segneranno al pubblico disprezzo questi
tendinea (anche nell'espressione ventre muscolare e con uso appositivo). l.
, 1-iii-106: di due parti tendinose e sottili l'una detta capo e l'
parti tendinose e sottili l'una detta capo e l'altro coda, che vanno d'
d'ordinario amendue a mettere nelle ossa e di una parte carnosa intermedia chiamata ventre suol
rivolta verso l'asse di sostegno (e si contrappone al dorso). -parte
archegonio che presenta una forma ad ampolla e contiene l'oosfera. 11. fis
ventre dell'onda: la parte più bassa e cava (e si contrappone alla cresta
la parte più bassa e cava (e si contrappone alla cresta). 14
maglie fitte che serve a catturare uccelli e piccola selvaggina; ragna. prose fiorentine
prose fiorentine, iii-2-284: questa campanella e campanelli- ne, ventri, sacchetti e
e campanelli- ne, ventri, sacchetti e spazi per gli appannamenti; insomma,.
principe, che vi eran cento intingoli e pasticci e che n'esciva sempre a crepa
che vi eran cento intingoli e pasticci e che n'esciva sempre a crepa ventre
, che non v'oda i balestrieri / e non m'accocchi lesto un verrettone /
: inchinasti il tuo ventre alla femmina, e poi desti in infamia la tua nominazione
canti della camera gli mostrò uno uscio e disse: « andate là entro. »
: dentro dalla casa si purgano il ventre e cenano nella strata. bandello, 1-51
finse aver bisogno di scaricar il ventre, e levato di letto se n'uscì fuor
che nascono ne'confini della tartaria, e soglion darsi agl'infermi ed a'sani per
caccia, egli scioglie lo suo ventre, e gittasi da dietro una feccia, una
corteccia [delle avellane] è stitica e strigne il ventre. -ventre a
ventrésca, sf. gastron. carne bianca e pregiata ricavata dal ventre del tonno;
, son laudati per lo lor collo e per la ventresca. deledda, v-945:
con tale taglio di carne arrotolato, insaccato e insaporito con pepe e altri aromi.
arrotolato, insaccato e insaporito con pepe e altri aromi. anonimo toscano, lxvi-1-35
ventresca di porco scorticata, lessala, e tritala forte col coltello. cervio, lxvi-2-
, di formaggio cavallo, di ventresca e di provature. cagna, 3-17:
loro botteghe di salcicce, di ventresche e di polmoni gonfiati. 3. ant
v. ven tre) e dall'etnico faliscus 'falerii'. ventretèrra
scar pata: il riccetto e il lenzetta entrarono ventreterra nel cortile
comp. da ventre, [a] e terra (v.).
, di fegati, ventricchi, colli e piedi di polli, con prezzemolo e
colli e piedi di polli, con prezzemolo e pepe in insalata,...
, che fu tutta di uova fresche, e dure. romoli, 148: quando
che lo votate, cavategli solo le budella e ventrìcchio, e vedete di non rompergli
cavategli solo le budella e ventrìcchio, e vedete di non rompergli il fegato. redi
domestica; la lingua, il fegato e il ventricèllo. de roberto, 15-76:
galletti; li sai, i galletti? e gli si strappano i ventricelli. la pelle
dei ventricelli si mette a seccare, e quand'è secca s'inforna.
lo cavano delli ventrini delle gambe e delle braccia, cioè dalli gomiti verso le
popputa. = comp. da ventre e potente (v.).
onde si sdegna / la viva italia e il vate suo rimpiange; / lascia
rimpiange; / lascia i fratelli asvini e la falange / ventri-togata e che a far
i fratelli asvini e la falange / ventri-togata e che a far ventre insegna.
. = comp. da ventre e togato (v.).
. = comp. da ventre e fissazione (v.).
grande, prominente. c. e. gadda, 15-38: lo sporgimento di
15-38: lo sporgimento di quel suo prolassato e incinturato ventróne, il dondolamento ad avanti-indietro
v.]: la persona stessa grassa e molto panciuta si dice che è un
. ventre. combattimento di orlando e ferraù, 1-37: fatato so', ma
],... di corpo stretto e tondo,... abile a poter
. frugoni, vi-701: cotesto ventoso, e ventroso momaccione, che si mostra con
si mostra con le guancie paffute tronfo, e sbiffante, altro non fu mai che
, altro non fu mai che suono e violenza. 2. per simil.
ventrosa / pendè da un laccio, e a lui d'umor sovvenne / raro pianto
, / che con flemma, con gusto e senza pena, / ai cuochi fa
ventrùccio, sm. ventre prominente (e ha valore iron.).
... mi circonfondevano di loro e mi facevan guaire di desiderio 1'allentato
: avvertendo al cacio di val d'elsa e val di pesa che si chiama marzolino
che lo preme sia fresca di mani e non faccia erba e si rappigli col fiore
fresca di mani e non faccia erba e si rappigli col fiore di cardo e
e si rappigli col fiore di cardo e non con caglio o ventrucci.
. ventrotó), agg. ant. e letter. panciuto (una persona,
grandi, con una bocca grandissima, scartinato e ventroto. bruno, 3-196: era
contenuta, pettoruta, ventruta, fiancuta e naticuta, quanto può essere quella lon-
. jovine, 3-174: il piccolo e ventruto agrimensore... quando misurava i
essendo costituito da elementi convessi. e. cecchi, 2-208: si passavano fattorie
-ventricoli cerebrali o del cervello (e, per anton., anche solo
nelle quali circola il liquor cerebro-spinale (e derivano dalle originarie vescicole cerebrali).
dopo molta putrefazione se ne va al cervello e riempie tutti i ventricoli del cervello e
e riempie tutti i ventricoli del cervello e per i nervi sensibili occupa lo spirito
i nervi sensibili occupa lo spirito animale e così in un subito si toglie al corpo
subito si toglie al corpo il sentimento e il movimento. malpighi, 1-228: ne
due ventricoli, il tutto di ottimo colore e di ottima sostanza. -ventricolo
9-18: vi si giunga mele, sale e olio, e semola di grano:
si giunga mele, sale e olio, e semola di grano: e fatta tiepida
olio, e semola di grano: e fatta tiepida, si metta in un ventricolo
ventricolo ch'abbia un cannello convenevolmente lungo e grosso a modo di cristeo; e
lungo e grosso a modo di cristeo; e per quello strumento si metta la detta
-tris (v. ven t r e). ventricoloerafìa, sf.
cervello per evidenziare la presenza di neoplasie e diagnosticare la natura delle stenosi delle vie
angiocardiografia che permette di verificare le dimensioni e la forma di un ventricolo cardiaco,
ventricolo cardiaco, degli apparati valvolari relativi e del setto interventricolare. = voce
= voce dotta, comp. da ventricolo e dal tema del gr. yqacpco '
= voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. ypamia 'lettera, scrittura'
= voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. oxorcéo) 'osservo'.
una libera comunicazione tra due cavità (e nella ventricolostomia diretta si mettono in comunicazione
= voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. crto ^ fi 'apertura'.
= voce dotta, comp. da ventricolo e dal tema del gr. xéuvo)
1-67: ventricoso (ventricosus) ingrossato e rigónfio [il ramo] come nella cipolla
spezie nei contorni del nostro mare, e delle nostre lagune varia per la forma più
per la forma più o meno conica e ventricosa. = voce dotta,
anche lei arrotandosela, divorandosela; e con tutti i reggipetti, le ventriere
servivano a tenerle su il corpo vanesio e disperato. n. ginzburg, ii-760:
dimenticava nei vari bagni, di sotto e di sopra, certi suoi cenciosi reggipetti e
e di sopra, certi suoi cenciosi reggipetti e certe sue ventriere slabbrate.
2-31: ventriera, sorta di tasca lunga e stretta, di pelle, che tiensi
i cacciatori, che vi tengono la munizione e altre minute robe serventi alla caccia.
cfr. fr. ventrière. e. cecchi, 5-21: me la vedevo
-scherz. che risuona di voci e suoni misteriosi (una casa).
-tris (v. ventre) e dal tema di loqui, 'parlare', per
. venter -tris (v. ventre) e fixus (v. fisso)
la quale si getta via, secca e spolverezata nel vino si mette calda negli
i piccoli struzzi] mangiando grano, orzo e tutte biade inghiottendo talora i chiodi ed
per coprirne le spalle ai suoi figliuoli, e questi si tirano da parte a rosicchiarli
il cibo. 5. ant. e letter. le interiora dell'uomo, lo
. le interiora dell'uomo, lo stomaco e gli intestini (anche con connotaz.
intestini (anche con connotaz. spreg. e per indicare fame vorace, insaziabile)
vecchia vo'diate di pigli; / e chi ne porti il cuor e chi *
; / e chi ne porti il cuor e chi * ventrigli, / e '
cuor e chi * ventrigli, / e 'corbi e 'nibbi s'abian le
* ventrigli, / e 'corbi e 'nibbi s'abian le budelle. commedia
ha transformato / la melza col ventriglio e 'l paracuore. lippi, 6-47: si
/ fatto d'interiora di magnano, / e di ventrigli e strigoli d'ebreo.
di magnano, / e di ventrigli e strigoli d'ebreo. emiliani-giudici, 1-240:
= dal fr. ant. ventreil (e provenz. ventrelh, catal. ventrell)
l'arte del ventriloquo. e. cecchi, 6-250: si dissolveva [
; pareva che in quella carne buia e servile diventasse una specie di maligno ventriloquio
che riesce a parlare a labbra semichiuse e immobili, senza alterare i muscoli lisci
vocali. dizionario universale delle arti e delle scienze (chambers) [s.
: il ventrìloco allor levò la testa / e girò il cupo suon per l'aer
un omaccione senza un pelo di barba, e che parlava come un ventriloquo. arbasino
quel ventriloquo esorbitante, fra i suoi personaggi e me, perfino se si tratta di
pronom. crescere di venti volte (e, per estens., aumentare di molto
ventuplicò. = comp. da venti e [moltiplicare (v.), sul
superiore che si ritiene determinare gli eventi e 1'esistenza degli uomini, per 10
, per 10 più in modo imprevedibile e irrazionale (anche con riferimento a personificazioni
esce di porto / con vento dolze e piano, / fra mar giunge in altura
vèn lo tempo torto, / tempesta e grande affanno / li aduce la ventura.
infi, 2-61: l'amico mio e non della ventura, / ne la diserta
andar che m'ha offeso tanto, e tu sicura, lieta e sanza noia,
offeso tanto, e tu sicura, lieta e sanza noia, / con noi mentre
moro in figura di ventura colli capelli e panni e mani inanzi; e messer
figura di ventura colli capelli e panni e mani inanzi; e messer gualtieri con
colli capelli e panni e mani inanzi; e messer gualtieri con riverente atto lo pigli
dalla parte dinanzi. manzoni, fermo e lucia, 234: se ne stava
parzanese, vi-244: di lui amica e non de la ventura, / vista dal
10-viii-235: o mio forzevole destino, e voi stelle, che sete delle mondane
pruov'ora / le lassate venture, e i presi guai. chiabrera, 3-192:
cure al solo barlume della speranza, e inganna la sua trista ventura, con que'
avessero consentito alla prava volontà di coloro e si fossero congiunti con loro, o fossero
adelchi: lì ti circonda la fredda e grave feudalità; più si medita che non
né ventura. testi senesi del due e trecento, 130: ma tuta volta sì
. nostro signore idio che no m'abandonarà e che mi dia gragia e ventura,
m'abandonarà e che mi dia gragia e ventura, e ched io posa dire vero
che mi dia gragia e ventura, e ched io posa dire vero a te spegialmente
tu sei figliuolo di uno uomo dabbene, e se tu sarai savio, tu hai
che dio ha francati, per grazia e per vertude, del servaggio del diavolo e
e per vertude, del servaggio del diavolo e del peccato; che non sono servi
fedelissimi amanti, a quest'ultimo la promise e poco di poi la diede in isposa
un popolo. sacchetti, 3-83: e fece bene a assai di loro; poi
a assai di loro; poi si partì e andò a procacciare sua ventura.
chi sa quant'al- tn affanni, e quanta varietà di venture m'attendevano al varco
riporre il piede su quel pavimento crollante e polveroso! quasimodo, 40: una ragione
qual'altreri / parti da studio, e cerco dar ventura / a quei che a
volunteri. d. bartoli, 9-29-2-159: e venga qua inanzi alcuno di quella specie
bene / vi dica la ventura, / e state pur sicura / che tutti i
singolare, straordinario. storia de troia e de roma, xxviii-377: filio mio,
dio iovis. storia dei santi barlaam e giosafatte, 68: quando egli il trovò
ch'è loro avvenuta di giosafatte, e di barlaam, e dissegli tutto quello
avvenuta di giosafatte, e di barlaam, e dissegli tutto quello, che 'l re
in casa, finché venga qualche ventura: e quando non venisse, che pur credo
o un guadagno, incontrare una persona e in partic. avere una relazione o un
, con speranza di far tante poste e correre a ventura che rinfrancareboe i suoi danari
10-894: ti vorre'per sua donna, e ti scon'ura, / tu gli
petrarca, 103-2: vinse anibài, e non seppe usar poi / ben la
ch'eran buon de'comunali / di toscana e de la fede pura; / paretemi
ultimi la galanteria de'cavalieri della leggenda e la scapestrataggine de'soldati di ventura.
io. imposta straordinaria diffusa nei comuni e nelleventura. ibidem, 348: chi non
migliaia di persone, sbudellate, crucifisse e minuzzate da le spettative del lotto, sciorinai
) de antonio di ser colombo. e appresso: in dito dì...
roba. 12. ant. e letter. membro virile. boccaccio,
fa [amore] rizzar la ventura e a'vecchi tirar corregge. imbriani, 6-151
bel pensiero: che guardò il pino, e vide l'ombra più spessa che non
carducci, ii-13-194: certamente, ha moglie e figli, e anche il trovarsi di
: certamente, ha moglie e figli, e anche il trovarsi di nuovo alla ventura
, anch'essi erano usciti fuore, e per accrescere lo spavento avevano scaricato da lontano
uccellatori gl'ingegni vengono loro fatti, e agli indovini compositori di bugie quello che
tu pigli uno pronostico di qualunque astrologo e uno di uno altro uomo, fatto
alla ventura. -a proprio rischio e ventura: a proprio rischio e pericolo.
proprio rischio e ventura: a proprio rischio e pericolo. filippo degli agazzari 47:
ha denari, sì me gli accomandi e diemeli a serbare, altrimenti li tenga a
, altrimenti li tenga a suo rischio e a sua ventura. pirandello, 7-741:
, 7-741: aveva preso a suo rischio e ventura certi terreni paludosi che ammorbavano quel
certi terreni paludosi che ammorbavano quel paese, e ne aveva fatto i campi più ubertosi
: sentendomi correre dietro, mi volsi, e perché da ventura alcuni cortigiani con torchi
ventura alcuni cortigiani con torchi passava, vidi e conobi che era uno bastardo del detto
più oltre via, raccomandammoci a dio e mettemmoci alla ventura. -trarre
mettono in un sacco o cassetta, e poi a certi tempi si traggono alla
, 319: danari fanno danari, e novità fa ventura. proverbi toscani, 31
, 31: presto per natura, e tardi per ventura. ibidem, 136:
volante [tommaseo]: se fuggiscono, e pompeo li giudicasse, a buona venturanza
(superi, venturatìssimo). ant. e letter. fortunato, favorito dalla sorte
altri fisici, potrebbe esser più docto e venturato assai. dolce, xxv-2-250: no
fois nella verdezza de'suoi anni, e nel venturatissimo corso delle
sue imprese, fu e dalla francia e dall'italia, e da
sue imprese, fu e dalla francia e dall'italia, e da tutto tesserato
fu e dalla francia e dall'italia, e da tutto tesserato dirottissimamente pianta. mazza
di specie, fra cui ventùria inaequalis e pinna, agenti della tic- chiolatura del
, agenti della tic- chiolatura del melo e del pero. = voce dotta
(femm. -a). ant. e letter. soldato di ventura.
soldo, ma come venturieri guadagnano delle prede e ruberie. guicciardini, iv-93: aveva
della nuova confederazione non sarebbono negati; e fare passare di francia in italia seimila
passare di francia in italia seimila venturieri e aggiugnere qualche numero di fanti italiani.
venturieri senza paga. foscolo, v-48: e però la bilancia del sentimentale commercio prepondererà
la bilancia del sentimentale commercio prepondererà sempre e poi sempre in discapito dello spatriato venturiere.
una professione in modo precario, avventato e senza alcun rigore e scrupoli, offrendo il
precario, avventato e senza alcun rigore e scrupoli, offrendo il proprio servizio a
dedica qualche talento, molta audacia, e pochi scrupoli di probità. oriani, x-19-244
duello] estrema degradazione avvenne nella stampa e per là stampa, quando i giornali
stampa, quando i giornali, più piccoli e peggiori di quelli di adesso, esercitati
o traversie anche senza badare a rischi e a difficoltà. cardarelli, 445:
stati anche noi -tale è l'imperturbabile e accomodatrice innocenza della storia lontana -i figli
una epoca di spostamenti, di mescolanze etniche e tentativi d'ingrandimenti in ogni direzione:
, dovevano strapparsi dalla patria, disprezzame e offenderne i benefici... ma per
medesime faccie, i medesimi corpi grossi e tribolati,... e le stesse
corpi grossi e tribolati,... e le stesse ombre dei protettori e dei
. e le stesse ombre dei protettori e dei venturieri. -con uso aggett
per il contrario li sassoni, svedesi, e bran- diburgici si avanzavano e di numero
svedesi, e bran- diburgici si avanzavano e di numero, e di progressi, accorrendovi
diburgici si avanzavano e di numero, e di progressi, accorrendovi molta nobiltà venturiera
valentino, poco discosto dalle trincee nemiche, e vi fecero una ricca preda. siri
venturiera, che girava per l'italia e ad ascoli si appressava, amarono meglio gli
due estremi, le signorie, militari e venturiere nell'italia mediana, dinastiche e conquistatrici
militari e venturiere nell'italia mediana, dinastiche e conquistatrici nell'alta italia.
ordine, senza regola alcuna al mondo, e però tenuti in nessuna considerazione, come
in nessuna considerazione, come gente sbandata e venturiera. -che si muove continuamente
la rassegna di quella luminosa milizia; e contarete come i venturieri pianeti sono ancor
i venturieri pianeti sono ancor sette, e le altre di ordinanza né più né
. b. venturi (1746-1822) e dal gr. h. étqov 'misura'.
1607 comparve in spagna un mandato cesareo e arciducale, il quale fu affisso sopra
fu affisso sopra le porte della città e nella piazza con proibizione, così a
tre nomi distinti di venturini, stipendiati, e banditi formavano una sola colluvie di gente
seguenti capitoli tratta dell'apparizione di beatrice e d'alcune figure, le quali hanno a
il male venturo, perde il sonno e guarisce della propria infirmità cavazzi, 70
de'fatti dei passati uomini ammaestra i presenti e col racconto degli antichi avvenimenti politici,
racconto degli antichi avvenimenti politici, morali e naturali ne previene sopra gli venturi.
organo che costruisce (nei libri secondo e terzo, che sono i primi della
. è bene scriverlo qui, subito, e stabilire un documento a confutazione di ogni
fine dei tempi per il giudizio finale e l'instaurazione del regno di dio (gesù
, i-330: quelli primi padri si riposavano e quietavano nella fede di cristo venturo,
di cristo venturo, avanti che venisse, e gli altri poi in cristo già venuto
gli altri poi in cristo già venuto e nella fede sua. papini, x-i-
del suo venturo anfitrione m'adornai, e con maestrissima mano niuna parte in me lasciai
signora sofia con devoti saluti... e mi saluti tutti i venienti e venturi
.. e mi saluti tutti i venienti e venturi. -che vivrà, che
successive. alfieri, iii-1-20: e per qual altra ragione noi fa egli,
intieramente lo stato di quegli affari, e per far giudizio in qualche modo retto del
le sale de'nobili erano dipinte, e stonate tutte de'fatti de'loro antichi (
forse come esperienza negativa, ad altri e ai venturi. = voce dotta
cosa si godeva atenendosi a dare piacere e buon tempo, lavorando in sul suo.
andando egli pure a letto seguitò a maravigliarsi e a congratularsi di quel nuovo impiccio così
l'esame di econo mia e preferiscono scrivere articoli sui giornali.
venturóso1, agg. ant. e letter. fortunato, che ha buona
lo ben eh'amor comanda / partiti e vanne a lo rengno; / saluta la
/ saluta la bona venturosa, / e dille, se t'adimanda, / che
a ore 8, omo di gran prosperità e sempre stato venturoso in le soe cosse
buon scudiere per aver trovato così impensatamente e nello stesso luogo due sì fatti padroni,
temperamenti come il suo s'awicendano sempre facili e venturose le occasioni di piacere e di
facili e venturose le occasioni di piacere e di godere, ma si offrono pericolose
di godere, ma si offrono pericolose e fatali quelle di amare.
. leopardi, 1-61: oh venturose e care e benedette / tantiche età,
leopardi, 1-61: oh venturose e care e benedette / tantiche età, che a
alle istorie dei magistrati... e ad ogni modo verrebbero infine a conchiudere
a conchiudere che la pena è ineguale e venturosa; e come tutti li altri
che la pena è ineguale e venturosa; e come tutti li altri giocatori, avrebbero
forma illustre, regolare, classica, e diciamo pure istituzionale, di un teatro
istituzionale, di un teatro, serbandogli e affidandolo a una sorte venturosa e venturiera,
, serbandogli e affidandolo a una sorte venturosa e venturiera, cogli svantaggi che si sentono
si sentono adesso in età di secchezza e di stnminzimento. = deriv.
. venturóso2, agg. ant. e letter. che ha vissuto fra peripezie
fra peripezie, avventure, imprese eroiche e coraggiose. ulloa [guevara],
l'amante; camilla, la venturosa e pudica battagliera; non hanno sorelle nella
che ami le veglie, che cresci e manchi, produttrice, venturosa, raggiante,
. boiardo, 2-53: buona natura e venturosa vita di trasibulo. praga,
pugna fra due guerrieri di sì nobili e valorosi sembianti. siri, ii-1140: dagli
ii-2-86: non mirare ad operazioni venturose e gigantesce, massime alla traslocazione deltemporio.
. venustade), sf. ant. e letter. grazia, eleganza, per
ed onesta, ed è figliuola dell'umanità e della venustade: la quale amicizia è
è quella che si conviene solo ai virtuosi e buoni, ed abita in cielo presso
istesso con l'operazion naturale non impedita e... la venustà non è il
la maschia / venustà de la forma e la lunghezza / quasi fluente. c
il viso era ormai rugoso per gli anni e giallo per la malaria, ma restavano
adomavano, ma conserva intatta la forma e le proporzioni. 2. per estens
che son di terra cotta al sole, e di legno; né de'cortili,
per primo sorse, nel ricordo di contarini e di monsignore, il famoso ateneo in
fregi, sui piedistalli delle statue, e sembrava mandare un color di malinconia all'
ampiezza del luogo, alla venustà delle ombre e dei marmi. 3. eleganza
petrarca trovarsi uno stile grave, lepido e dolce, e queste cose amorose con tanta
uno stile grave, lepido e dolce, e queste cose amorose con tanta gravità e
e queste cose amorose con tanta gravità e venustà trattate, quanta senza dubbio non si
truova in ovidio, tibullo, catullo e properzio o alcun altro latino? della
signoria, vorreb- bono esser brevi, e detti con qualche venustà. muratori, 5-iv-
4-ii-160: alcune pagine hanno una venustà e una sobrietà di ornamento mirabili.
5. piacevolezza climatica di un luogo e del paesaggio che ne è influenzato.
estiva, la ubertà d'autunno, e la quiete del verno. =
1-20: tanto l'avea dio fatto bello e venustato, che eziandio alli nimici piacea
cfr. fr. venuste (nel xv e xvi secolo). venustìfero, agg
= voce dotta, comp. da venusto e dal tema del lat ferre 'portare'.
. (venustissimo). ant. e letter. dotato di una bellezza armoniosa
letter. dotato di una bellezza armoniosa e delicata, di grazia e leggiadria nei
una bellezza armoniosa e delicata, di grazia e leggiadria nei tratti, nei movimenti.
antonio da ferrara, 154: e tu, possente re, candido giove,
che col tuo raggio fai gente venusta / e temperata e giusta / dolce, benigna
tuo raggio fai gente venusta / e temperata e giusta / dolce, benigna, e
e giusta / dolce, benigna, e ben conversativa, / or che farai?
i-148: lia avea lacrimanti gli occhi; e rachel era bellissima, in la faccia
bellissima, in la faccia venusta, e di bello aspetto. bisticci, 1-ii-467:
alexandra dotata dalla natura maravigliosa mente bellissima e venustissima del corpo, quanto ignuna n'avesse
: quella matrona, venusta, ricca e, infiammata me ha dato el core e
e, infiammata me ha dato el core e l'anima. monti, 24-442:
il viso è una parte troppo piccola e non troppo importante, si rassegnerebbe alla sua
1 suoi atti venusti 7 gli rendan tonde e il suo candore, e goda /
rendan tonde e il suo candore, e goda / di sé, quasi dicendo a
dio / tanto era nell'oprar santo e venusto! aretino, v-1-444: la generosità
venusto! aretino, v-1-444: la generosità e la venustà, che vi fa venustissimo
vi fa venustissimo, generosissimo, degnissimo e cristianissimo, è differente da le circunstanzie
: gli studi di questa così amena e venusta indole vagliono a crear per noi
allorché quello in cui viviamo c'infastidisca e ci turbi. -trascorso o vissuto
come sue proprie forme introduce i caratteri e le note del parlare, la magnifica,
, la venusta, la tenue, e la severa, e di più le figure
, la tenue, e la severa, e di più le figure, i colori,
, i colori, i lumi, e cose tali. muratori, 5-iv-52: fra
questa mi pare incomparabilmente bella, delicata e finita. carducci, iii-12-373: luigi alamanni
lo assumpto disenare, come uomo benigno e grazioso, insieme cum la sua compagnia,
de venusti giochi, suoni, canti e balli dilecto prendeva. lomazzi, 198:
, / un spet- tacol facean dolce e venusto. -nobile, insigne, ragguardevole
fagiuoli, v-13: nomi parvero tutti, e goffi e vani / ma di chiamarlo
v-13: nomi parvero tutti, e goffi e vani / ma di chiamarlo col nome
5. costruito con considerevole cura e attenzione alle forme architettoniche (un edificio
,... splendore degli edifici, e porto della stanchezza? moretti, i-537
la zona gialla guardando le figure del libro e leggendo i soliti aggettivi che si usano
venusto -più che veramente ammirando la venustà e l'architettura di quei monumenti.
da lentini, 39: tutto credo - e non discredo / che la mia venuta
, suo amico, / conceder la venuta e la partita, / però ch'amato
aveva in vita. tasso, n-iii-737: e gli uni e gli altri fecero a
tasso, n-iii-737: e gli uni e gli altri fecero a gara per onorar la
sua venuta, quelli con le giostre e co'tomeamenti, questi co'versi e con
giostre e co'tomeamenti, questi co'versi e con le prose. magalotti, 7-121
lasciar così nell'imbarazzo quella povera donna là e che urgeva la presenza di lui alla
è ultimo termine della sua migrazione, e sì nei luoghi intermedi. -viaggio
ogni 24 ore 30 mila tra andata e venuta; né altra volta vide venezia
esercito. giamboni, 7-88: muto e comune segno è quando andando la moltitudine
che mostra la venuta del nemico, e se toste è divisa. bembo, 5-7
campo medesimo, signoreggiava la campagna, e potea dare avviso della venuta, e
, e potea dare avviso della venuta, e dello avvicinarsi de'nemici. carducci,
gentili, del suo glorioso trionfo nell'ascensione e della venuta dello spirito santo nella pentecoste
del signore a rapir seco i morti e i vivi nell'aere, annunziata già imminente
io diventassi un empio sovvertitore del trono e dell'altare. 3. apparizione
che cosa ne segue la venuta, e la presenza sua? lo splendore. vasari
voglio dirvi un altro punto più sottile, e scoprirvi un grande inconveniente, al
questo vostro modo di salvare la venuta e la partita di questa nuova stella.
: disperando ormai d'attaccar sonno, e facendosegli il freddo sentir sempre più, a
ch'era costretto ogni tanto a tremare e a battere i denti, sospirava la
.. premandollo ad occupare i posti e le venute. brusoni, 1015: spedì
colli per impedire i lavori de'nemici, e qualche numero di paesani agguerriti a chiudere
artiglieria imbocca le venute del campo, e difende quei luoghi aperti per cui il nemico
tenuti descrivere ne'loro libri le marche e numeri de'colli delle merci contenute nelle denun-
rispose, offerendogli in italia stanza sicura e onorata, e partenza sempre libera con la
in italia stanza sicura e onorata, e partenza sempre libera con la venuta sotto
coleo menò con esso seco suo fratello e l'aveva nelle sue mani, fu possibile
: venuto fra'bonzeca a casa di michele e veduta una bella pezza di panno lino
: la qual venuta comparvero infinite, e d'ogni forte preziosissime vivande, e
e d'ogni forte preziosissime vivande, e delicato mangiare, con altrettante preziosissimesorti di vino
30 centesimi in due lettere del gargioli e del mazzoni venutemi. landolfi, 2-93:
, che sono come i nostri potestà, e amministrano la giustizia. porcacchi, 1-6
persone sia a soggetti inanimati o astratti e in relazione con un compì, che indica
/ quei padri, che 'n pregione oscura e trista / fur chiusi, per cagion
di coloro che sono trapassati vedere, e non con quegli visi che io soleva,
di volersi ingerire a tutti li onori, e una cosa che è naturale a tutti
arricchitisi, hanno pronta espedizione nelle cose civili e cre- minali, facilmente scampano alla morte
cre- minali, facilmente scampano alla morte e non fanno caso dei peccati di gola
caso dei peccati di gola, lussuria e superbia, chiamando i primi due cose
, chiamando i primi due cose naturali e il terzo buona creanza. 8
.. lascia l'abitudine sua della solitudine e del raccoglimento per muoversi ad abbracciarlo.
quasi lucente come quello dei santi, e dagli occhi scintillanti. -e primo
qualsiasi, di solito di scarse capacità e qualità, la prima persona che capita,
, come la donna che ha fame e acquista il ventaglio di carta; guadagnati
di carta; guadagnati in un mese e spesi in un'ora, col primo venuto
. casotti, 1-6-16: a ugioli, e minugioli ho raccolti, / saran,
/ saran, dice, venzòldi, e quegli spendo. = comp. da
= comp. da ven [ti \ e soldo1 (v.).
; / compensando tute cosse, -piu degna e piu placente, / e ke maior
-piu degna e piu placente, / e ke maior conforto - significa a tuta zente
vepràio, sm. ant. e letter. luogo coperto di sterpi;
orribile fossa tutta ingombrata di cardi, e di pruni altissimi: onde sdegnato l'imperadore
per un sentiero più compendioso l'imperadore, e con sembiante di fuoco: « che
. situazione o ragionamento arduo da affrontare e risolvere, pieno di complicazioni e difficoltà
affrontare e risolvere, pieno di complicazioni e difficoltà f. f. frugoni,
(anche sf.). ant. e letter. arbusto o cespuglio selvatico e
e letter. arbusto o cespuglio selvatico e spinoso; pruno, rovo, sterpo.
boccaccio, 21-38-106: di vepri riempiuto e di pruni, di sé appena porgea
lappole, la carda, i pruneggiuoli e le altre erbe inutili e nocive della sua
, i pruneggiuoli e le altre erbe inutili e nocive della sua possessione sciegliesse e
e nocive della sua possessione sciegliesse e in un luogo gittasse. tasso, 7-7-52
istinto / ne'cespugli, ne'vepri e ne le tane, / così da cura
pisani, 127: spicca fra dumi e vepri / daino veloce. monti, 11-558
peluria ispida della barba. c. e. gadda, 10-91: i vepri della
, xii-6-86: ancora un'altra proposizione, e senza più usciremo di questi vepri.
sbarbata al crepuscolo, / va', cuoci e gorgoglia, nel vaso infemal.
di sette rami terminanti in un frutto (e può anche apparire come un candelabro a
palme di mano che pareano di acciaio e chi certi piedi pesanti come magli, e
e chi certi piedi pesanti come magli, e cominciarono a picchiare in bottega e fuori
, e cominciarono a picchiare in bottega e fuori. 6. perfettamente compiuto
ramusio, lii-15-345: costoro, venuti poverissimi e presto fr. colonna, 3-5:
compreso fra le rive occidentali del lago onega e i fiumi svir e ojat. -
del lago onega e i fiumi svir e ojat. - anche sostant. (e
e ojat. - anche sostant. (e al plur. indica per lo più
timore. = voce seti, e in partic. venez., dal lai
superi, veracissimo). ant. e letter. che ha in sé la verità
verità (con riferimento all'ambito religioso e spirituale, e in partic. come
con riferimento all'ambito religioso e spirituale, e in partic. come attributo di dio
chiunque ha sete, venga a me e bea ». dunque si mostra ch'egli
si mostra ch'egli è acqua verage e saziamente. dante, infi, 1-12:
raccomandomi al tuo figliuol, verace / omo e verace dio, / ch'accolga 'l
tasso, i-212: 0 foco inestinguibile e vivace / mandato in terra dal divino
core / della beltà di dio santa e verace. pallavicino, 1-403: essi ci
per salvatore al suo popolo nella legge e ne'profeti. soffici, v-2-706: anche
manca il profumo del verace dio; e fa difetto anche il gusto, e persino
e fa difetto anche il gusto, e persino la serietà del rito.
: mai non vedesti così fatti prodigi, e perciò eleggesti piuttosto le lusinghevoli parole che
di bellini] è veramente una curiosa e verace leggenda che sta quasi a simboleggiare la
, infi, 16-62: lascio lo fele e vo per dolci pomi / promessi a
fuoco. monti, 10-487: dinne, e sii verace: ed a qual fine /
buio. -che mantiene le promesse e la parola data. - anche con
adottati, ed è verace nelle promissioni e potente in rendere. g. m.
noi verace sempre / nelle promesse sue e ne'suoi doni. 4.
non illusorio; effettivo, reale (e, riferito a sentimenti, ne designa,
, ne designa, oltre alla sincerità e all'autenticità, anche la pienezza e l'
sincerità e all'autenticità, anche la pienezza e l'intensità). mazzeo di ricco
la vanagloria sostiene uno amaro schemimento, e il falso onore partorisce veraci fastidi. trissino
: sopra tutto ella continui ad amarmi, e mi creda pieno della più tenera amicizia
mi creda pieno della più tenera amicizia e della più verace stima. alfieri,
-sostant. cino, iii-44-50: e le parole sue son vita e pace,
iii-44-50: e le parole sue son vita e pace, / ch'è sì saggia
pace, / ch'è sì saggia e sottile, / che d'ogni cosa tragge
non si possono avere, ma per servigio e per fede s'acquistano. s.
, vivendo poi come verace cristiano, e finì li dì suoi con santità. g
, una delle quali corrisponde per etimologia e significato al participio passato passivo latino in
per echi, con un calcolo di consonanze e desinenze verbali e nominali, maschili e
un calcolo di consonanze e desinenze verbali e nominali, maschili e femminili. montale,
e desinenze verbali e nominali, maschili e femminili. montale, 7-317: le
una netta distinzione tra passato, presente e futuro. -sm. sostantivo deverbale
stessi nomi che discendono da'verbi, e massimamente da'transitivi della prima spezie,
significato del risultamento di una operazione; e come spesso da chi meno dovrebbe si vedono
posti per iscambio de'verbali di effetto) e vale 'il genere umano'.
, vii-90: consultò di nuovo il medico e il ciru- gico, accioché il liberassero
5. sm. nel linguaggio giuridico e amministrativo, documento che attesta e registra
giuridico e amministrativo, documento che attesta e registra quanto è accaduto o è stato
è tutta scritta nei verbali degli interrogatori e nei mandati d'arresto.
dal comandante di una nave per constatare e giustificare la perdita o la distruzione di
forma espressiva, a scapito della sostanza e del contenuto. labriola, 1-iii-629:
di guardarsi cioè dai tranelli del verbalismo e di pensare non sulle parole, ma
sotto i quadri d'antenati senza autontà e senza prestigio che spandono intorno in una
pedantismo, austerità professorale, verbalismo patriottico e polvere di roma antica. 2
, che va a scapito della sostanza e del contenuto. b.
dalla filosofia della pratica, diventano insolubili e solo apparentemente (cioè verbalisticamente e fantasticamente
insolubili e solo apparentemente (cioè verbalisticamente e fantasticamente) risolubili. = comp.
noi l'abbiamo detta, formalistica, e meglio... sarebbe chiamarla addirittura
ma esso stesso è un qualcosa di indistinto e incondito. montale, 12-151: puramente
sempre amante. alfieri, 4-qo: utile e verace amico nostro ser- bossi dappoi massinissa
io sò verace, / contra essi e contr'ongne veleno, usate; / a
: lettore, se altamente ami la patria e sei verace italiano, leggi: ma
ma getta il libro, se per tua e nostra disavventura tu non sei che un
veracieménté), aw. ant. e letter. in modo veritiero, corrispondente al
davvero, veramente. -anche con valore rafforzativo e asseverativo. mostacci, 147
pesanza. chiaro davanzati, xvii-773-10: e son menato, e sto tutora i'loco
, xvii-773-10: e son menato, e sto tutora i'loco, / e servo
, e sto tutora i'loco, / e servo son d'amor veraciemente. s
è la chiarezza, / ma sua virtute e sua fatai possanza / sappi ancor che
ella ha nella carne un misto d'orrore e di voluttà straziante, come se la
veracità, sf. ant. e letter. l'essere veritiero, conforme
è posta in mezzo fra l'arroganza e la dissimulazione. pallavicino, i-207: così
la riputazione de'pontefici morti... e congiunta la veracità con la carità e
e congiunta la veracità con la carità e con la prudenza. a. cattaneo,
parola, la veracità della sua promessa e la giustizia del suo fatto. manzoni
del suo fatto. manzoni, fermo e lucia, 8: io confido che la
veranda, sf. balcone o terrazzo coperto e chiuso per 10 più con vetrate.
partic. dell'architettura dei paesi orientali e tropicali. p. petrocchi [
stancasi pure alle volte il tempo di piovere e dà qualche lucido intervallo, e particolarmente
piovere e dà qualche lucido intervallo, e particolarmente là nel principio di luglio,
di luglio, facendo e'tempi nubilosi caldi e fastidiosi che durano dieci in dodici giorni
martino. = dallo spagn. veranillo e portogh. veranilho, deriv. da verano
romani, 168: como omo verasiamente catolico e avocato de la chiesia, le forze
xxxv-i-621: dolce segnor, umel, soaf e pian, / iesù de gloria,
grand meraveia faìs de cinque pan / e de dui pessi q'ig apostoli trovàn.
metilprotocatechico) si ottiene dall'acido protocatechico e trovasi insieme alla veratrina nei semi di
, è voce registr. dal d. e. i. (che l'attesta nel
ro. - anche con valore rafforzativo e asseverativo. dai semi di sabadiglia
sanctu alessiu se tiche, vasodilatatrici e ipotensive. spolliao / multu ricke
spolliao / multu ricke guamimenta, / e vestìuse veramente / = deriv.
, è voce registi, dal d. e. i. (che l'attesta nel
di questa sansettentrionale; hanno foglie ovali e fiori rossi, verdata pazzia. pulci
11 veratro bianco, il veratro nero e il veratro verde, hanno nel
, hanno nel suo buon senso e veramente libero non può darsi che un
, 127: era veramente concitaproprietà fitoterapiche e officinali. to, parlava
8-3-1078: ricerca ancora / la e. cecchi, 7-55: ma era veramente
, se non si usa al tempo, e 2. con valore limitativo o
dice / che lume fia tra 'l vero e lo nelle piante del genere veratro, con
se per ogni quelle della veratrina e della veratridina. volta che elle
compiuto a voce. tosto opra pia e lodevole, e correzzione dell'altre donne ignomarsilio
. tosto opra pia e lodevole, e correzzione dell'altre donne ignomarsilio da padova
da padova volgar., ii-29-12: e singnificò l'appostolo ranti e senza intelletto
ii-29-12: e singnificò l'appostolo ranti e senza intelletto. manzoni, pr. sp
così. supplica. goldoni, xiii-932: e la lettura e l'instruzion verbale
. goldoni, xiii-932: e la lettura e l'instruzion verbale 3. ant
sua specialità erano gli divenga cristiano: e io sono disposto a farlo, sì veramente
io voglio in prima andare a roma e quivi vedere colui il quale tu di'
mi prometta / d'aiutarlo, possendo, e, -processo verbale-, v. processo1,
: si è dato fondo alla verbalità e il verbalismo è stata la nuova 'ars retorica'
una querela', che dicono nella curia e fuori 'verbale', è uno sproposito marchiano.
, è uno sproposito marchiano. c. e. gadda, 6-23: don ciccio
gadda, 6-23: don ciccio raccolse e verbalizzò sui due piedi quanto potè raccogliere
nel 1587); il d. e. i. attesta la voce nel xvii
a verbale. c. e. gadda, 10-151: all'ospedale militare
commissioni periferiche. verbalizzatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
estens. che tende puntigliosamente a classificare e a definire ogni cosa. marinetti,
met tere a verbale (e anche il modo in cui si redige un
due bianco il quale è maschio. e nero femina. la terza specie non si
che ha il fior turchino... e finalmente l'isacide o glasto domestico,
finalmente l'isacide o glasto domestico, e selvaggio, di cui si fa l'
, di cui si fa l'indico e color turchino oscuro. pascoli, 514:
in mezzo a quel pieno di cose / e di silenzio, dove il verbasco /
, scripta manent': le parole volano e lo scritto rimane. = propr.
arbustive, diffuse specialmente nelle regioni tropicali e temperate del continente americano; vi appartiene
offìcinalis, molto diffusa anche in italia e dotata di proprietà antinevralgiche, astringenti e
e dotata di proprietà antinevralgiche, astringenti e risolventi. pietro ispano volgar.
il cenacolo d'acqua di verbena, e di capei venere, la quale opinavano apportar
, la quale opinavano apportar letizia, e giocondità a'convitati. monti, x-5-347:
lungi i tenerelli / tralci colla verbena e col ritorto / salice ai vigorosi olmi
da lontano un alito / di biancospino e di verbena. arbasino, 45: un
, come il lauro, l'olivo e il mirto, che cingeva la fronte dei
a dire d'oliva, di mirto e d'alloro. pascoli, i-671: quando
la verbenaca con la piantatine sana tutti e mali delle dita. mattioli [dioscoride]
pelo, il crateogono, tefemero, e molte volte la verbenaca. = voce
di specie diffuse soprattutto nelle regioni calde e temperate dell'emisfero australe. -al signif
verberaménto, sm. ant. e letter. serie di percosse.
1-2-614: il marchese obizo d'este, e il popolo ferrarese, fecero nell'anno
quale altri scrittori antichi dissero verbera- mento e battistero. 2. figur.
2. figur. profluvio di critiche aspre e violente. papini, 28-289: e
e violente. papini, 28-289: e allora gli nasceva la voglia di scagliarsi
di parole precedenti, che ricordavano isaia e dante. = nome d'azione
tr. (vèrbero). ant. e letter. colpire, percuotere qualcuno con
vir l'un l'altro a verberare / e anche ciascun santo a bestemiare, /
ond'ei n'abbia a fuggir livido e pesto? 2. battere l'aria
dell'ale verberanti il lieve vento; e scinde per forza del suo cammin l'
forza del suo cammin l'aere, e trasvoloe commovendo tale; e dopo questo niuno
l'aere, e trasvoloe commovendo tale; e dopo questo niuno segno si trova del
vernerò la faccia ispido il vento / e i rovi mi stracciarono le mani. d'
menasse attorno la sua frusta schioccante, e senza alcun odio, ma pur senza misericordia
alcuna, ne andasse attorno verberando amici e nemici. = voce dotta,
di verberare), agg. ant. e letter. percosso, fustigato.
colonna, 2-300: se le voci vive e morte tutte / che più che spada
/ che più che spada de ettor e d'achille / tagliaron mai, chi resonare
verberate putte. passeroni, 3-26: verberata e spennacchiata / parea proprio ch'ella fosse
bacchetti, 1-iii-661: lo lasciarono verberato e ammaccato bene. 2. flagellato dalla
grandine, dalla tempesta. c. e. gadda, 10-206: già da tempo
: già da tempo il peone aveva detto e ripetuto alla mamma, e lasciato comprendere
aveva detto e ripetuto alla mamma, e lasciato comprendere a lui, come i
toga, per la reputazione del grado e per la pravità de la scienza, che
centinaio di specie diffuse nelle regioni tropicali e temperate d'america, con capolini a
, con capolini a corimbo o solitari e fiori gialli o bianchi. =
verbum (v. ver bo) e gerire 'portare'. verbigerazione, sf.
con la formulazione di un eloquio incoerente e continuato (frequente special- mente nella schizofrenia
2. per simil. profluvio sconnesso e senza senso di parole o frasi.
miei predecessori si cavano le mutande sudice e le esibivano alla folla. =
. verbicàusa, avv. ant e letter. per esempio, a modo
par quasi di uscire dalla storia antica e di entrare in un'epoca e in quel
storia antica e di entrare in un'epoca e in quel paese assai più vicino.
verbigrazia, avv. ant. e letter. per esempio, a modo
; se 'l terzo, otto, e simile. galileo, 1-2-224: se dunque
all'una ed all'altra... e solo prevaierà in loro la virtù motiva,
che hanno un nome dall'inventore, e un altro dall'uso a cui servono.
, / non per un verbigrazia, e non a caso. = dalla
verbilòquio, sm. ant. e letter. discorso o testo prolisso ridondante
letter. discorso o testo prolisso ridondante e per lo più incoerente o privo di senso
. ghislanzoni, ii-iii: la poesia e il verbiloquio ampolloso abbondarono sempre in italia
momenti, quando la serietà del pensiero e dell'azione avrebbero tanto giovato.
lat. verbum (v. verbo) e da lòqui 'parlare'.
: chi guerreggia ha il dovere d'ubbidire e di vincere: ad altro non bada
di vincere: ad altro non bada e non pensa, per sua e nostra fortuna
non bada e non pensa, per sua e nostra fortuna. ma colui ch'è
. = comp. da verbo e dal tema di vendere, sul modello di
un sentimento; vocabolo, termine (e al plur. può indicare un discorso,
xcvi- 125: in ogni opre e falsi verbi / vollon me sempre infamare.
qual chiama ogn'om con verbe alte e leggiadre: / gloria del mondo e de
alte e leggiadre: / gloria del mondo e de la patria padre! corso,
cosa è verbo esser quanto parola. e. fabbri, 1-48: so..
notare che lo ripubblicai, senza mutarvi verbo e senza