più a piedi torrenti impetuosi, e nel superare salti di roccia, cascate e
e nel superare salti di roccia, cascate e luoghi impervi con tecniche e attrezzature
cascate e luoghi impervi con tecniche e attrezzature di vario genere. alp
torrente. torrentista, sm. e f. (plur. m. -ì
, corrette, regolate le acque pazze e torrentizie e perniciose dell'ap- pennino.
, regolate le acque pazze e torrentizie e perniciose dell'ap- pennino. fenoglio,
, 5-i-476: johnny fremette, nella viscida e diaccia stretta alla caviglia dell'acqua torrentizia
calvino, 35: eravamo in posti scoscesi e torrentizi; io e il dottor trelawney
eravamo in posti scoscesi e torrentizi; io e il dottor trelawney saltavamo a gambe levate
di un torrente. c. e. gadda, 13-42: il fondo-valle è
stato italiano, produttore torrentizio di leggi e leggine, regolamenti e decreti, incontra
produttore torrentizio di leggi e leggine, regolamenti e decreti, incontra notevoli difficoltà quando si
d'isotta', il 'don giovanni'di strauss e altre musiche ardenti e torrentizie. idem
giovanni'di strauss e altre musiche ardenti e torrentizie. idem, 12-278: honegger.
musici viventi. -espresso con foga e copiosità di termini e argomenti (un
-espresso con foga e copiosità di termini e argomenti (un discorso, anche con
, anche con una connotazione di prolissità e di eccessiva eloquenza). montale,
/ verbo del comiziante redimito di gloria / e d'alti incarchi mi regalò la sorte
: lucilio, con quella sua vivacità improvvisa e torrentizia, s'era messo a parlar
torrentizia, s'era messo a parlar svelto e a scatti col bifolco. 5
5. caratterizzato da grande passionalità e impeto. p. levi, 5-212
polla acqua che sapeva anche d'arno e di senna e faceva gorghi di passione.
sapeva anche d'arno e di senna e faceva gorghi di passione. idem, 95
, talché rattengono le acque torrenziali, e fanno che suddividansi all'infinito e lentamente
, e fanno che suddividansi all'infinito e lentamente fluiscano alle valli inferiori. ungaretti,
. 2. che cade copiosamente e impetuosamente, scrosciante (la pioggia)
, ii-14-11: ci sentivamo più molli e umidi dei pulcini presi da una pioggia torrenziale
torrenziale. -caratterizzato da un'abbondante e violenta precipitazione d'acqua (un temporale
benefico, con tali fulmini sui monti e tuoni, di cui rimbombava la valle
radici. -sm. pioggia copiosa e scrosciante. pea, 1-323: una
3. per simil. molto intenso e ampiamente diffuso (la luce).
che, invadendo da una sorgente ignota e tutta interiore, forzava la possibilità d'
interiore, forzava la possibilità d'intendere e di vedere la realtà 4.
5. caratterizzato da una copiosa e facile vena creativa e da un notevole
da una copiosa e facile vena creativa e da un notevole fervore espressivo (un'opera
vena creativa avesse ancora tanti sbocchi, e così torrenziali. nell'impetuosità dello scrivere
se non altro per il carattere torrenziale e informe dei suoi scritti) ha per
-che parla o viene espresso con foga e con copiosità, talora eccessiva, di
copiosità, talora eccessiva, di termini e argomenti (un oratore o un discorso
fatto del parlare, non che largo e turgido, torrenziale addirittura. arbasino, 58
già diventato jeannot, profondendosi in scuse e torrenziali complimenti per invitarla a un tè
. 6. traboccante di vitalità e irruenza (una persona, il carattere
senz'argini. verso sera divenne impaziente, e, temendo di non incontrare più il
espressivo di un discorso, talora incontrollati e disorganizzati. s. reggiani [
, 1-iii-1986], 19: negli attacchi e nella torrenzialità dei monologhi, benigni somiglia
torrenzialménte, avv. con grande impeto e violenza. marinetti, 2-iii-173: lacerantissimo
i suoi amici sconsolati presi a pugni e torrenzialmente tutto fuori dal teatro.
all'intorno contadini rifugiati alla serena sbucarono e fuggirono, in scampo verso le alte
3. con grande abbondanza di parole e in modo incessante. fenoglio, 5-i-2091
concede parla, parla torrenzialmente di democrazia e liberalismo. = comp. di torrenziale
. piccola torre adibita a diversi impieghi e funzioni, in partic. difensivi, di
cavaliere su la cala della capraia, e serve pei segnali. 2.
si tratteneva sovente dondolando le gambe, e fumando il sigaro. de pisis, 3-170
alla rete di recinzione posta a presidio e sorveglianza di caserme, carceri o campi
era un agglomerato di costruzioni di mattoni e legno, circondato da un filo spinato alto
da un filo spinato alto tre metri e presidiato da torrette con guardie armate e riflettori
metri e presidiato da torrette con guardie armate e riflettori. -rocca del camino
innalza al di sopra del tetto, e dalla quale per uno o più buchi esce
'l cielo / il sole di settembre, e ne'vecchi mattoni scrostati / de la
/ de la torretta a smorfie di rosso e di giallo. pirandello, 7-332
di quindici tonnellate, dipinta di rosso e di bianco, non ha un graffio
di bianco, non ha un graffio e, quando gira sulla base, non dà
) su cui vengono montati vari accesori e utensili e che ne consente il cambio
cui vengono montati vari accesori e utensili e che ne consente il cambio rapido.
, posate una sopra l'altra a torretta e piene del 'bianco mangiare'che somiglia
si vedessero uscire dall'onda il periscopio e la torretta d'un sommergibile? r.
di grande competizione commerciale sulle rotte atlantiche e intercontinentali... poi furono assorbiti dalla
. poi furono assorbiti dalla guerra, e lei dovrebbe immaginare persone che cercano nello
generalmente su ciascuno dei lati del 'boccascena'e fornisce le luci 'di taglio'. 9
a lotti, biribissi, girelli, torrette e altri, a qualunque altro gioco di
della famiglia tassacee, con foglie appuntite e disposte a spirale, diffusa soprattutto in cina
soprattutto in cina, giappone, california e florida; vi appartengono alcune specie coltivate
appartengono alcune specie coltivate come piante ornamentali e altre per l'ottimo legname che
raro, composto da magnesio, manganese e zinco, di colore bianco-bluastro; è
fondamenta / di tebe dalle sette porte e quella / torriaro, ché non potean sterrata
era fortissima di mura con ispesse torricelle e bertesche e poi steccata con duplicati fossi.
di mura con ispesse torricelle e bertesche e poi steccata con duplicati fossi. s.
un solaio d'una torricèlla del monistero e servando stette di sotto. boccaccio,
ei venne (potrà dirsi), e vide, e vinse. de spuches [
(potrà dirsi), e vide, e vinse. de spuches [in carducci,
ei venne, vide, vinse, / e di due serti ornò l'italo soglio
. pucci, 7-44: tutta africa confina e comincia in sul mare sopra detto e
e comincia in sul mare sopra detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso
mare sopra detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso la città di
detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso la città di sitis.
venne con le ricchezze del mondo, e per pecunia, e con doni fece credere
del mondo, e per pecunia, e con doni fece credere che unque egli
padre venne nel ventre della vergine, e ricevette carne e diventò fanciullo garzone. laudario
ventre della vergine, e ricevette carne e diventò fanciullo garzone. laudario della compagnia
venner sull'ale / ratte dei nembi, e con desìo fur viste / piegarsi al
, / ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, / con le
, / con le man monche, e di colore scialba. cesarotti, 1-ii-270:
pioggia tace, / se vi fu madre e vergine sorella: / ditemi: margherita
lunga tencione / verranno al sangue, e la parte selvaggia / caccerà l'altra.
all'arte, chi per animo gentile e chi per guadagno. s. maria maddalena
, confesso, se non adagino, e ripugnante. betteioni, iii-162: chissà a
(in partic. in formule epistolari e nelle espressioni vengo franco, schietto: vi
, vennesene ai santi di dio, e ricevette santade da loro pienamente. carducci,
: così porria venire a grande onore / e a bon fine de lo so regimento
: diventò [gisberto] tutto lebroso, e venne a tanto che la reina morì
filosofo, è virtualmente tutte le cose, e par che dia piena facoltà di soddisfare
, a'vicini, a'conoscenti, e da tutti fu abbandonato, eziandìo la
la moglie l'ebbe in odio, e cacciollo via, ed impoverì, sicché a
uomo parea che fosse nemico di dio, e che iddio l'avesse in odio.
questo tale viene in buono nome e in buona fama appresso del popolo,
in buona fama appresso del popolo, e questo gli è una eccellenzia intra gli altri
questi vene il tesoriere della casa, e poi il contavolo, la cura del quale
del quale è di rivedere li conti e l'amministrazione del danaro. de luca,
in terzo luogo, vengono il padre e la madre, in concorso de quali,
quine stette m. malatesta undici dì, e la scorta gli venia di lunigiana,
la scorta gli venia di lunigiana, e spesso n'aveano necessità. ca'da
al re, addimandollo donde egli veniva e che nome era il suo. tasso
ho più da fare in firenze, e me ne vengo. -in relazione
trova... galee centodiciannove sottili e due maone, e in acqua quaranta
galee centodiciannove sottili e due maone, e in acqua quaranta in cinquanta sottili,
sottili, più o meno (siccome vanno e vengono). cesarotti, 1-ii-174:
cesarotti, 1-ii-174: uombre su i venti e sulle nubi in frotta / vengono e
e sulle nubi in frotta / vengono e vanno a lor piacere, soggiunse / il
barilli, ii-351: lavorano taciturni, vanno e vengono ad ogni altezza a cavalcioni sulle
soggiornano a lungo in italia, vanno e vengono da parigi. -andare e
e vengono da parigi. -andare e tornare rapidamente. deledda, iii-550:
rapidamente. deledda, iii-550: vado e vengo in un lampo. lascio giù la
metaforici: non esserci sempre; esserci e mancare alternativamente. monosini, 154:
monosini, 154: 'i danari vanno e vengono'... pecunias alius alio
alio tempore habet -venire a mene e poi andare a tene-, andare a zig
156: viene / a mene, / e poi ne va a tene. -sm
i-138: quella casa era un continuo andare e venire di servi, di soldati,
, 1-68: era un continuo andare e venire, da s. pasquale a chiaia
pasquale a chiaia al corpo di napoli e dal corpo di napoli a s. pasquale
dal corpo di napoli a s. pasquale e chiaia. -venire via: v
s. bernardino da siena, 879: e stando così l'oste, li cominciò
quali noi ave- mo grandi aurori, e 'l sole venendo la mattina ai sotto terra
alla quale lievemente è inchinato il piano, e l'aqua corrente vi vien per diversi
è una virtù circa il possedere, e è di molte commodità apportatrice. cadetti,
da me, la richiesta acquisterebbe troppa gravità e precipiterebbe l'evento temuto.
giorgio dati, 1-60: il senato, e il popolo facevano vista di piangere e
e il popolo facevano vista di piangere e di dolersi, più tosto che e'venisse
): il poveruomo aprì la bocca, e disse: « si figuri! »
un nipote loro, figliuolo del duca scacciato e d'una loro sorella. giuliani,
, i-222: insin che non ho cantato e suonato, la limosina non viene.
non piacesse di vederlo nel nuovo ufficio, e perderebbe anche poi se il ginnasio venisse
dove non ce ne viene nulla di esserlo e siamo rocce dove ci verrebbe tutto di
, 1-20: levate via le tovaglie, e fatte venir le carte, tratti fuora
: le vivande vennero tutte in pesci, e delicatamente e con politezza acconcie ed ordinate
vennero tutte in pesci, e delicatamente e con politezza acconcie ed ordinate, e vini
e con politezza acconcie ed ordinate, e vini eccellenti. carducci, iii-3-270:
de'tolomei, vii-299 (1-7): e parlavan le bestie tutte quante, /
ancor oggi viene 'l semegliante: / e s'i'noi provo, vo'che l'
allora basterebbe sola la contrizione a giustificare e a salvare la persona. leggenda aurea
mondo, ci viene dalla superbia, e dall'ardire. -prodursi in un
sercambi, 1-i-156: stupefatto di paura tramortì e stiè, venendoli una terribile febra c
, era stata trasportàta al lazzeretto, e messa in quella capannuccia. bonghi, 1-35
brividi. calvino, 6-126: « tu e mussolini vi venissi i cancri! »
a queste parole gli venne stizza, e non si potette tenere che la non
sua casa la notte, scorrazava qua e là senza guardia. gemelli careri,
dirgli no. 19. farsi avvertibile e intenso (una sensazione fisica);
, la quale s'ella sarà immonda e brutta di peccati, pure di guatarla,
... accresce la sperma, e fa venir voglia d'usar con la femmina
al porto del mare, vidde certi pesciolini e vennegli voglia di pescare. cellini,
voglia di salir più in alto? e. ceccni, 2-176: certi visi e
e. ceccni, 2-176: certi visi e colori di capelli... son ricomparsi
tornare indietro. -diffondersi nella mente e nel corpo (il sonno).
dio- scoride], 163. maturansi e vengono il mese di maggio, e di
maturansi e vengono il mese di maggio, e di giugno, prima che tutti gli
faggi: questi non verrebbono nel piano e nelle colline. targioni pozzetti, 6-122:
innanzi al tempo. manzoni, fermo e lucia, 417: è pane davvero.
così lo seminano in questo paese? e non si fermano a rac- corlo quando
bene a vigna. -farsi evidente e intenso (un colore). cellini
colore. -crescere, progredire nell'età e nello sviluppo fisico (nell'espressione venir
sviluppo fisico (nell'espressione venir su e in relazione con un compì, pred
quattro figlioli minori del re che vengono su e presto serano omeni, talmente che la
due bambini venivano su allevati insieme, e si amavano tra loro mirabilmente. bonsanti
: ora è tempo di clemenza, e di misericordia, e dopo questo viene tempo
tempo di clemenza, e di misericordia, e dopo questo viene tempo di giustizia,
dopo questo viene tempo di giustizia, e dell'equitade, e dell'eguaglianza. sercambi
di giustizia, e dell'equitade, e dell'eguaglianza. sercambi, 1-i-489:
disse che volea fare ragione a'pupilli e a le vedove. ruscelli, 2-409:
, il passato, il presente, e quello, che ha da venire. muratori
simili rilevanti esempi, per non dormire e per non disperarsi, quando mai venissero
acciò che vegna il suo tempo, e questa è quella che fece li idoli contro
, i-208: verrà el dì crudele e pieno di sdegno e d'ira e di
verrà el dì crudele e pieno di sdegno e d'ira e di furore a
crudele e pieno di sdegno e d'ira e di furore a porre la terra
a porre la terra in solitudine e 'peccatori da essere scacciati di quella
usato soggiorno / tomi la fera bella e mansueta. bibbia volgar., x-335:
che non vorranno sostenere di udire la sana e pura dottrina. porcacchi, i-442:
porcacchi, i-442: tua madre con bruttissimo e miserabil fine verrà tempo che giacerà nella
strada senza sepoltura in preda degli uccelli e delle fiere. manzoni, pr. sp
di filosafi, 155: di grande ingegno e di sottil senno è l'uomo che
cose che sono a venire per innanzi e fa reparata a quello che puote avenire.
quello ch'ora veggiamo de'passati regni, e come con tirannia ti sei fatta signora
pregava la madre di non scomodarsi più e rinunziava, finché non ne avesse bisogno
potria vedersi qualche notabil effetto dall'una parte e dall'altra. moretti, i-699:
tesser il dì del santo venuto in lunedì e più che tutto quella reazione morale che
tanta misera vita, da tante sventure e pressure. 22. derivare
124: questa fu la prima battaglia, e da questa sono venute tutte l'altre
. sacchetti, v-5: donde nasce e onde viene che alcuno dubita dell'altra vita
viene che alcuno dubita dell'altra vita, e dice: io non ne veggio alcuna
, iv-220: io dico che di questa e d'altre colpe / vedrassi di là
,... ho posto ogni studio e pensiero. sergardi, 339:
pensiero. sergardi, 339: e da ciò gran vantaggio ancor ne viene,
che esprimevano la loro disperazione cogli atti e le azioni più terribili. savinio, 12-359
, scaturire da qualcuno; essere dettato e imposto (una norma, un ordine
quello imparar che facciamo col senso nostro e con la sperienzia nostra, che l'imparare
che facciamo per il mezo dei precettori, e non è dubio che le cose che
come quelle che venivano da persona terribile e potente, e signora delle vite e dell'
venivano da persona terribile e potente, e signora delle vite e dell'avere di ciascuno
e potente, e signora delle vite e dell'avere di ciascuno, grandissimo spavento
di antonio fontanesi è prezioso per noi e lo sarà per i venturi.
, 4-40: non bisogna ostinarsi a dire e a sostenere, che tutta, o
corrotta non ne venga qualche altra parte, e dalla provenzale, e dalla spagnuola,
altra parte, e dalla provenzale, e dalla spagnuola, e dalla greca, e
dalla provenzale, e dalla spagnuola, e dalla greca, e dalle orientali non
e dalla spagnuola, e dalla greca, e dalle orientali non riconosca un altra porzione
tavolara, un'isola che dicono deserta, e proprietà d'un tale che ci va
imperò che oltre essere eglino figliuoli di gregorio e fratelli d'alberigo amendue conti di tuscolo
carbone) è caricato di terra forte, e meglio viene. carducci, ii-15-50:
. carducci, ii-15-50: i bambini e la mamma sono rimasti contentissimi delle stoffe
delle stoffe mandate per gli abiti, e la sarta ha assicurato che quel della
8 via 3, che fae 24, e poni, di sopra a 24, 2
gionta collo numero che tu salvasti, e la radici di quello varà la cosa.
4-279: multiilicando ea per ab, e dividendo il prodotto per ef, ne viene
mar. soldi 9 den. 8 e 4 / ii di grosso. macinghi strozzi
2-256: schivai un po'di soldi e la prima volta che scesi ad alba le
dì come esmemorato stava innella sua contrada e mai di quine non si partìa fine che
molti tuoni subitamente una gra- gnuola grossissima e spessa cominciò a venire. crescenzi volgar.
'l tempo predetto, saranno troppo teneri e debili, e vegnendo il freddo non dureranno
, saranno troppo teneri e debili, e vegnendo il freddo non dureranno. ghirardacci
galileo, 1-2-265: venne l'eclisse, e restando, ella (la luna) talmente
il candore non esser nativo suo, e però necessariamente doverle esser conferito ab extra
veniva neve a gran dirotta, neve e poi neve. 27. giungere
s'è venuto a li anni che intenda e non a quelliche 'nfinga. straparola, i-189
era il pondo tanto ricco di idioti e tanto povero de'savi! 28
: si è... venuta confermando e affinando nella sicurtà del cantare. sacchi
... fui costretto di venir cercando e libertà e sicurezza (chi 'l
. fui costretto di venir cercando e libertà e sicurezza (chi 'l crederebbe?
) in italia. leopardi, 25-11: e novellando vien del suo buon tempo.
, 2-2-189: si spegnevano i principali, e i bassi erano tirati su, e
e i bassi erano tirati su, e si venivano sempre nobilitando e migliorando il
tirati su, e si venivano sempre nobilitando e migliorando il grado suo. roseo,
. si vengon sempre scemando di gente e che tuttavia più si vengon rarificando le
ecc.). - anche di animali e di sogg. inanimati. chiaro davanzati
arde se medesma, per venire / giovane e fresca. dante, par.,
la mia vista, venendo sincera, / e più e più entrava gir lo raggio
vista, venendo sincera, / e più e più entrava gir lo raggio / de
intelligenza, 287: v'artù e ginevra gioconda, / per cui 'l prò'
pazzo. cornaro, 47: questo accrescimento e questo disordine, in capo di dieci
, di allegro ch'io era, malinconico e collerico. vasari, i-141: questo
; / poi fa seco sederla, e mille cetre / odonsi allora unitamente. stigliani
tuoi dipinti lini / son sì rari, e divini, / che s'alcun per
il fèrro viene ruggine in un momento, e io a pensare che mi toccava metterlo
una volta bastava che ti guardassi, e subito te ne venivi, e adesso invece
guardassi, e subito te ne venivi, e adesso invece è come se tu non
iii-157: da parte la metafisica; e venghiamo al fatto. calandra, 4-89:
: si riguardi... il buono e il bello e il vivo che si
.. il buono e il bello e il vivo che si asconde sotto la ruvida
la nostra favella scorrerà più spedita, e gli scritti renderanno più chiara e meno
, e gli scritti renderanno più chiara e meno smorta immagine de'nostri pensieri. ma
è una medesima; nondimeno viene dagli accidenti e dalle circostanze alterata di modo, che
, ai suoi tempi famose in inhilterra e in francia come in italia, verranno presto
quello che tu debbi senza negligenzia, e fallo prestamente; nel venire pensa tutti i
senza pur pensarvi sopra, prendo la penna e butto giù; e quel che vien
, prendo la penna e butto giù; e quel che vien viene. piovene,
giuliani, i-485: già, non c'e rosa senza spine: e bisogna pigliare
, non c'e rosa senza spine: e bisogna pigliare il mondo come vien viene
della posta aprono li mazi de'banchi, e le lettere ad altri cavano, e
e le lettere ad altri cavano, e mandano alle case quando vien loro bene,
bene, per aver doppio porto; e non vorrei che le vostre, come spesso
v. orecchio, n. 17 e orecchia, n. io. -venire
, raffazzonato. ascoli, 55: e lor sembra manzoniano un fare alla carlona,
principi, che può chiamare italiani, e... vien di far un nuovo
piombo giù mi venne / com'amor volse e 'l destro di suo'penne.
, tra le dune coperte di alghe e di rottami rigettati (falla burrasca, canticchiando
che già sono perseverati meco tre dì e non ànno che mangiare; e non
dì e non ànno che mangiare; e non li voglio mandare via digiuni, acciò
fui percosso da una indisposizione di stomaco e di testa sì crudele, che in tre
che in tre giorni era venuto meno e non mi reggeva. -morire.
di numidia... venga meno e perisca da voi. cesari, 1-2-307:
, 1-2-307: la chiesa, colonna e maestra di verità, non verrà meno giammai
sollevano l'anima alla serenità della pace e della speranza quando tornano poi alla memoria quali
venir meno agli desideri degli amici, e le poesie sogliono per loro natura essere
fama sua di città altamente artistica, e non vorrà che si faccia sfregio alle
vorrà che si faccia sfregio alle grandi e solitarie memorie degli avi. -perdere
[leggi] longobardiche insensibilmente vennero meno e andarono in disuso. b. croce,
ranza sarebbe a dire per quali terre e per quali mari la dea andò cercando
poltrone che perdo mezza giornata in dormire, e volendo (come vorrei) scrivere un
il seno / basta del nostro cielo e notte e giorno, / sì ch'ai
/ basta del nostro cielo e notte e giorno, / sì ch'ai volger del
davante / del qual ho la memoria e i cor sì pieno. gozzano,
giungere al termine; cessare, finire (e nella forma negativa assume il significato di
principio dinanzi da li secoli creata sono; e nel secolo che dèe venire, non
vecchiezza la vita gli venne meno, e morì nel 1296. forteguerri, 4-22
mortai, siccome fiore, / illanguidisce presto e si vien meno. 37
, 42: il mal viene a libbre e vassene a once. idem, 246
, 392: il mal viene a libbre e vassene a once. albertazzi, 593
venitìccio, agg. ant. e letter. che non è originario di
20-644: offeriva fedelmente di tutte le primizie e le decime sue; sicché nel terzo
; sicché nel terzo anno dava a'veniticci e a'pellegrini tutta la decima. g
196: altra gente veniticcia, artefici e di piccolo affare,... disiderò
,... disiderò dovizia, pace e buona concordia. berchet, 289:
lacerato dai grossi cani de'pastori veniticci, e segretamente seppellito da questi, per evitare
negli uomini portata loro da beni stranieri e venitic ci. 3
che si riferisce all'uomo politico greco e. venizelos (1864-1936) e, in
politico greco e. venizelos (1864-1936) e, in par- tic., alla
di creta alla grecia. e. cecchi, 8-62: da cinque milioni
grecia se ne trovò addosso sei milioni e mezzo. erano gli effetti del sogno
. che sostiene l'azione politica di e. venizelos (1864-1936) in partic.
savinio, 1-83: m'affaccio e, giù nella via illuminata dall'incendio,
. = comp. da vena1 e costrizione (v.). venodilatazióne
. = comp. da vena1 e dilatazione (v.).
. = comp. da vena1 e fibrosi (v.).
tar m'ingegno. manzoni, fermo e lucia, 491: se noi inventassi
storia a bel diletto, ricordevoli dell'acuto e profon do precetto del venosino
carducci, iii-3-166: la mantuana ambrosia e 'l venosino / miei gl'impetrò da
quello contenuto nelle vene del grande circolo e delle arterie polmonari, di colore rosso
colore rosso cupo perché povero di ossigeno e carico di anidride carbonica. - stasi venosa
0. rucellai, 2-308: la corruzione e gli umori corrotti, più volentieri seguitano
spargerebbe un rio / tosco pel sangue e d'ogni febbre in core / accenderla
/ che scolpisca la carne in palpito e pelo, / lo scalpello meccanico /
la catena delle larve di creta / e comunichi, col raggio dell'arte, /
vertebrati che si trova in posizione caudale e nel quale, attraverso le vene cave,
venoso refluo da ogni parte del corpo (e nell'embrione umano vi sboccano i dotti
umano vi sboccano i dotti di curvier e le vene vitelline). 2
. 2. che presenta vene contorte e rilevate (in partic. le mani
.. a'giovani membra con pochi muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde
a'giovani membra con pochi muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde,.
muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde,... ai vecchi sieno
vecchi sieno con superfizie grinze, ruvide e venose, e nerbi molto evidenti. lomazzi
superfizie grinze, ruvide e venose, e nerbi molto evidenti. lomazzi, 4-ii-474:
per essere di natura fredda, secca e melancolica. de pisis, 1-40: con
uomini, con le rotonde braccia bianche e olivastre e carnose le donne.
con le rotonde braccia bianche e olivastre e carnose le donne. 3.
cresce [il frassino] in bella e altissima procerità, et ha il legno bianco
, et ha il legno bianco, venoso e nervoso. soderini, i-168: degli
a sé senza misericordia martoriare le perzone e facevaie smembrare e morire dello martorio.
misericordia martoriare le perzone e facevaie smembrare e morire dello martorio. -rigonfio
. = comp. da vena1 e stasi (v.).
: infine assume gli aspetti di gambe leprine e di orecchie conigliesche, e i pallori
gambe leprine e di orecchie conigliesche, e i pallori e di lagrime, di diarrèa
di orecchie conigliesche, e i pallori e di lagrime, di diarrèa e di
i pallori e di lagrime, di diarrèa e di politica venostiana. vènta
.. non dica che io derido e vitupero tutta la nazione portoghese, mettendo in
vento impetuoso, vorticoso, che avvolge e spinge quanto trova in aria, o sulla
terra, o sul- l'acque; e non può durare molto per ciò stesso che
la bocca ed era dotata di fessure e forellini per per mettere la
abbattèrli la ventaglia dinanzi dal viso, e pregarlo per amore, che cantasse.
spagna, 723: trasse indreto feragù, e levosse la ventaglia de l'elmo.
i visi, di tra la ventaglia e la bavaglia, non si distinguevano neanche
. ventagliaro), sm. chi fabbrica e vende ventagli. baldinucci, 9-xix-200
: s'indovina dalle risa dell'uno e dall'occhiate di rimprovero e dai rossori dell'
risa dell'uno e dall'occhiate di rimprovero e dai rossori dell'altra le scioccherie grasse
dai rossori dell'altra le scioccherie grasse e i comphmentacci impertinenti., coi quali
., coi quali ricomincian gli assalti e le ventagliate. = deriv.
ventagliate di mitragliatrici, siluramenti, mine e contromine i films di cui parliamo.
agita con la mano davanti al viso e al petto; è di varia foggia
al petto; è di varia foggia e materiale, ma nella forma più usuale è
, pizzo, ecc.) decorata e incollata su sottili stecche congiunte e imperniate
decorata e incollata su sottili stecche congiunte e imperniate a un'estremità in modo da
più o meno approssimato al semicerchio) e richiudere col gesto di una sola mano
voi per conto della moglie più ornata e galante che non va la vostra. m
è di ventagli per sventarsi nella state e tempo caldo, del quale usano ogni
usano ogni sorte di gente, grandi e piccoli, poveri e ricchi. brusoni,
di gente, grandi e piccoli, poveri e ricchi. brusoni, 9-352: un
di levante col manico d'argento dorato e tempestato di rubinetti, dia- mantini e
e tempestato di rubinetti, dia- mantini e perle. foscolo, xiv-226: stasera andrò
posato su una poltrona di vimini, e sebbene non facesse molto caldo, si sventolò
molto caldo, si sventolò passeggiando avanti e indietro. -per simil. attività
ricreativa che non fa sentire il caldo e fa passare i pensieri fastidiosi. aretino
sulla stoffa di tale oggetto, breve e frivola (una poesia, un motto
ristorielle che si cantano per istrada, e l'imposture, e le menzogne delle
cantano per istrada, e l'imposture, e le menzogne delle gazzette. baldini,
non era più che una poesia d'albo e di ventaglio, fatta tutta a tavolino
harem mi abbandonai totalmente a questo pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria quanto aveva
i-296: tra file di corsesche, falcioni e partigiane, tra
ruote di spadoni, scimitarre e spadini, tra ventagli di daghe,
, tra ventagli di daghe, stocchi e pugnali, oggi quel che prima incanta il
fa di sue penne / ventaglio ambizioso, e spera occhiuta. carducci, ii-13-227:
: mi saluti tanto il pavone gonfio e pettoruto,... col pennacchio sul
pennacchio sul capo, col ventaglio piumoso e occhiuto della coda. govoni, 173:
govoni, 173: la luna si ritira e sorge l'alba. / i pavoni
sorrideva, uno strizzar d'occhi, e due labbra scarlatte che mi facevano: pss
-insieme di carte da gioco disposte a raggera e tenute in mano dal giocatore fermandole al
il ventaglio delle carte contro il petto e si voltano verso il nuovo venuto.
avere unventaglio di possibilità largo fino all'efferatezza e un esercizio che può permettermi ormai di
sulle quali saranno poi portate ramificazioni orizzontali e verticali); spalliera. -anche nell'espressione
, divisi dalla scriminatura fino alla nuca e allargati poi a ventaglio dietro gli orecchi
gremivano le circolari in via emanuele filiberto e nel viale manzoni si buttarono giù dalle
viale manzoni si buttarono giù dalle vetture e sciamarono a ventaglio nelle vie adiacenti.
il padre rettore. un irlandese basso e grasso con una faccia larga e una barba
basso e grasso con una faccia larga e una barba a ventaglio.
coi ventaglini in mano, i consiglieri comunali e le loro signore e i maggiorenti del
i consiglieri comunali e le loro signore e i maggiorenti del paese. -ventagliétto
= dal provenz. ant ventailh e fr. éventail, deriv. da vent
, sm. (plur. -i) e f. chi fabbrica e vende ventagli
. -i) e f. chi fabbrica e vende ventagli, ventagliaio. =
; che gli sembrano anime nere. e la voce nero l'applica destramente a
, nere faccende, uomo nero, e simili, gli occorrono frequenti nel discorso
ambiduoi i bracci braccialetti di oro, e nel bellico una ricca pietra verde. nella
, 43: da puoi se voltò rovaro e ventàiolo. = probabile alter, di
sm. marin. nella vela aurica e nella randa, il lato poppiero.
silvestro, 175: tutto lo dì piovette e la notte se levò una ventana terribile
fuga la gente sbigottita verso le case e i marinai verso il porto.
intr. { vènto). ant. e letter. soffiare, spirare (il
uno caldo vento aveva ventato uno grande tenpo e aveva assai distrutte de le nevi ch'
primi uffici / della vita gli spirti, e nell'anelo / petto affannoso ricreògli il
318-1: piove tutta la notte, tuona e venta. alfieri, 7-174: il
c'è neve affatto; ma piove assai e venta. bersezio, iii-36: quando
iii-36: quando giunsero, ventava forte e cominciava far piacere lo stare presso al
ravviluppano pel ventar vorticoso che le accumula e aggira. pascoli, 656: rincalza su
bacchetti, 9-413: venta dai cunicoli e dalle viscere ronchiose un fiato d'aria
viscere ronchiose un fiato d'aria vivida e gelida. c. e. gadda,
d'aria vivida e gelida. c. e. gadda, 9-139: appena capito
lì per li, tra la paura e il fumo, un fumo che ventava su
un camino. -per simil. e al fìgur. essere emesso con impeto (
: gli odori ventavano sulla via dell'una e dell'altra fiorita sponda. linati,
che scendiamo, spiccano il volo, e sentiamo ventare le loro ali.
il soffio della follia mi ventò sul viso e m'agghiacciò. lucini, 82
la sentivano ventare, stridere, rumoreggiare; e, come si lontanava, rombare sordamente
v-263: tu sei il mio re e il mio iddio, il qual mandi la
te ventaremo i nostri nemici con corno; e nel tuo nome disprezzeremo quelli che si
sen va notando lenta lenta; / rota e discende, ma non me n'accorgo
n'accorgo / se non che al viso e di sotto mi venta. idem,
presso quasi un muover d'ala / e ventarmi nel viso e din 'beati / pacifici
d'ala / e ventarmi nel viso e din 'beati / pacifici, che son
: amico, or movi guerra, / e va per ogne terra, / e
e va per ogne terra, / e va. ventando 'l mare. =
intr. { vènto). ant. e dial. diventare (in unione con
/ poi morite m'apigra, / e di. llei fatt'ò spelglio, /
un rondinino, / avessi l'ale e potessi volare! fanfani, i-189: 'ventare'
tare è aferesi comunissima a pistoia e nel suo contado. = forma
carena, 2-130: 'ventarola', 'banderuola', e scientificamente 'anemoscopio': istrumento che si
di altri edmzi, come finimento, e affinché col suo volgersi a tutti i venti
scuro a persiane chiuse colla luna annuvolata e caliginosa allo stridore delle ventarole. dannunzio
li venti. / hai canzonato me, e dai retta a tanti. / la
12-iii-3: vi si mandano tredici ventaruole, e tre paia di calzette ad ago di
di calzette ad ago di mantova, e non so che colletti. sergardi,
figure / dell'aquila, del pardo e del leone. monti, xii-5-211: onfale
ossia iole colla pelle del bone indosso e la clava, sono soggetti celebri anche su
celebri anche su la pancia de'boccali e su le ventarole. navarro detta miraglia,
dentro stava schierata una quantità di vecchie casse e di grandi bauli tutti pieni di robe
memoria il caro verseggiatore nel suo 'carnet'e ne componga versi per albi o per ventagli
giù, o dentro a fuori, e fino al para fuoco, ne'ferri,
nelle ventaruole, deve essere sempre allusiva, e conveniente all'uso di quel luogo.
le mote, co'i poli, e rochelli, e denti, e'nomi loro
, co'i poli, e rochelli, e denti, e'nomi loro, ciò è
ventata, sf. colpo di vento intenso e violento; raffica, folata. -
delle ventate di scirocco bruciavano il viso e mozzavano il respiro; una sete da
che tornavano di fretta verso casa, e altre, in fondo, illuminate dalla luce
una ventata, un luccichio d'ottoni / e mi sfreccia davanti il treno lampo.
colpo di vento. c. e. gadda, 6-176: inredibilmente sudicia e
e. gadda, 6-176: inredibilmente sudicia e scarruffata, e certe calze!.
, 6-176: inredibilmente sudicia e scarruffata, e certe calze!... una
una ventata di tiglio la sera, e mi sentivo un altro, mi sentivo davvero
: poi l'uscio dirimpetto si aprì e in una ventata di voci uscì lei.
farina quanta ce ne poteva stare, e un po'di più; dimodoché, quasi
4. figur. manifestazione improvvisa e irrefrenabile di un sentimento, di un
annunzio, v-3-629: il primo ardore e clangore del vento d'africa su'vostri
dalla tua lettera, mio caro compagno e legionario. calvino, 1-376: fece per
6. evento di grande importanza e dagli effetti sconvolgenti. pavese, 4-292
quella, che mi vivevano nel sangue e nel chiuso ricordo, avessero anche loro
mondo. 7. rapida diffusione e affermazione, per lo più di breve
r. longhi, 1-i-1-459: le solimena e de mura riescono ancora a riallacciare qualche
d'azione era il migliore dei partiti e che passata la ventata del comunismo.
il pani errò, mi duole dirlo, e commise un grave sbaglio di sintassi politica
grave sbaglio di sintassi politica, quando disse e seguì un 'orientamento', come fu
con impeto in malebolge, dove stagnano e imputridiscono. ma qui ventate dalle ali
di lucifero si agghiacciano, s'indurano, e diventano un mare di vetro.
che ha avuto origine in modo improvviso e intenso (un sentimento). rebora
una invincibile disperazione ventata su da tutto e da nulla, come un rigurgito che non
/ come sor- vince ambra, mirra e spico / di fino odor cosa ventata a
/ ch'è lassù il bel maestro e sire, / ch'egli è quaggiù mela
quaggiù mela secca col cavolo. / e se a ciò lo vorren tórre la volta
entile, / tutto il valor de'nugoli e nebbioni. moniglia, 1-iii-68: grii è
, 1-iii-68: grii è già sera, e il ciel s'annugola, / il ventàvolo
voce non tecnica, ma oratoria, e brancicata alla carlona dalla plebe.
] ventavoli, nel segno di libeccio e mezzogiorno. = adattamento del portogli
intr. (ventéggio). ant. e letter. soffiare, tirare vento,
buti, 1-106: pone lo tremuoto e il venteggiare... e la folgore
lo tremuoto e il venteggiare... e la folgore. campofregoso, 3-4:
campofregoso, 3-4: quando il sol alzato e a mezzo giorno: / e che
sol alzato e a mezzo giorno: / e che a noi più riscalda il nostro
di venteggiare), agg. ant. e letter. sottoposto all'azione del vento
, lxvi-1-23: togli fiori di finocchio, e pesta nel mortaio; ponli del
, cardamone, ventello d'ovo, e distempera con lo zaffarano. = dal
ventennale regime, che si vantava così saldo e così sicuro, induce non pochi a
induce non pochi a ripetere i consueti e banali aforismi sulla verità dei popoli.
paesaggi, di figure, nature morte e disegni, riassume magnificamente l'attività artistica
l'attività artistica ventennale di questo interessante e nobilissimo pittore nostro. cassola, 2-348
ojetti, iii-529: la cerimonia a gardone e a fiume pel ventennale della marcia di
(anche in composizione con altri numeri e in posizione pred. e con valore
con altri numeri e in posizione pred. e con valore awerb.). -
ventiduenne cadamosto fu fermato dai venti contrari e costretto a sbarcare a capo san vincenzo,
pratolini, 3-127: settembre 1935. giorgio e carlo, ventenni, erano di leva
carducci, iii-18-359: pendevano ancora qua e là dal teschio ciocche di capelli biondi
invidia al nero sangue che doveva nutrirle e si chiedeva se quel torello toscano non
: rammaricavasi acerba / la moglie incorrotta. e la casa / di strepitosi chieditori /
la casa / di strepitosi chieditori / sonante e di danze e conviti / ripensava ella
di strepitosi chieditori / sonante e di danze e conviti / ripensava ella nel tristo suo
/ ripensava ella nel tristo suo petto. e improvviso a rancore / pestifero cedea /
di venezia da lui operata) solennissima e magnificacerimonia in mezzo alla piazza s. marco
carrà, 501: rallegriamoci quindi con lui e per l'indirizzo estetico perseguito con tanta
tanta tenace abnegazione per un ventennio, e per 1 risultati raggiunti. -per
inaugurava il monumento a garibaldi sul gianicolo e celebrava solennemente la venticinquesima ricorrenza del venti
, certe operette, sì come sonetti e canzoni, in diversi tempi davanti in
opera letteraria. -anche in numerali composti e nella forma latineggiante. dante, conv
da questo ippocrate rivo- cata in luce e consecrata ad esculapio. cesari, i-400:
, di cui restano due distici interi e altri frammenti del suo libro ventesimo secondo
, 15-ii-205: in quella legge di costanzo e di giuliano imperadori, che dice:
, che dice: 'sileat onms divinandi curiositas'e quel che segue; e nelle canoniche
divinandi curiositas'e quel che segue; e nelle canoniche sotto il titolo: sortes,
il titolo: sortes, nella seconda e nella venzeesima causa. b. davanzati,
predecessori (ed è posposto al nome e in cifre romane). -anche in unione
da messer beltrando cardinale del pog- getto e legato di papa nelle parti di lombardia,
filippo di francia aiutano dell'autorità loro e delle armi l'avventuriere giovanni di boemia.
: reca 3 79 / 88 a ventiduesimi e però multiprica per 22. piero della
guicciardi offre il ventesimo di più, e sapete che dissero i gonzi? dissero che
ord. vénti (ant. e dial. vinti), agg. numer
in cifre arabe si scrive 20, e nella numerazione romana xx, che oggi
e'potean passati avere / cinquecento anni e venti, allor che fece / cartago meco
de riso, venti porci, venti capre e centocinquanta galline. tasso, v-192:
i venti libri, ma non i princìpi e le dedicazioni degli altri tre, ch'
antonio da castello san niccolò, lxxxviii-i-168: e siila scelerato a maggior torto: n'
unita). -anche sostant. (e in composizione con i numeri semplici).
lasciando ciò che ne scrivono li filosofi e li medici, e tornando a la ragione
scrivono li filosofi e li medici, e tornando a la ragione propria, dico che
più, ne li quali prendere si puote e dèe ogni naturale giudi- ciò, quella
per dui anni. manzoni, fermo e lucia, 153: l'aspetto della
d'una bellezza sbattuta, sfiorita alquanto, e direi quasi un po'conturbata, ma
della gioventù verde, fra i venti e i ventitré. pratolini, 3-161: eravamo
eravamo due ragazzi di nemmeno ventanni, e di noi stessi sorpresi della nostra natura
degni mangiar questi per suo amore, e che quando vi sia commodo, vi vorria
s'è raccontato. pea, 7-489: e che ti farebbe lì, al muro,
muro, il comò con lo specchio e coi ninnoli?... e gli
specchio e coi ninnoli?... e gli altri venti inutili ingombri a civettare
a dui a dui, ma a dieci e venti. manzoni, pr. sp
, sur un po'di paglia putrida e fetente, e sulla nuda terra.
po'di paglia putrida e fetente, e sulla nuda terra. -in composizione
semplici, anche preceduti dalla cong. e, concorre alla formazione dei numeri della
della decina. -anche sostant. (e in forme sincopate tipiche dell'area tose
che voi vedete avere favore al gonfaloniere e a'dieci, che io non so se
zette, centonove'. carducci, iii-1-79: e intorno ti danzavano / ne la serena
ne la serena spera / le venti e quattro vergini / fosca e vermiglia schiera
/ le venti e quattro vergini / fosca e vermiglia schiera. bernari, 3-138:
che regnando appo gli ebrei sedecia, e appo li romani tarquinio prisco, fu il
a una determinata ora precisata in precedenza e, in composizione con i numeri semplici
. soldati, 2-295: era mezzogiorno e venticinque, doveva telefonare.
plur. indica l'ottava ora dopo mezzogiorno e, in composizione con i numeri semplici
/ ber ne debba essa la mettate, e l'altra / riserbar per l'amante
altra / riserbar per l'amante, e far in guisa / ch'anch'ei ne
all'audienza... andammo al giorno e all'ora deputata, che fu un
settanta, credo, faccia la vendetta e venticinque cielo che non piove. rebora,
secchi (a banfi, a giacomelli e a me) e un bel ventinove a
, a giacomelli e a me) e un bel ventinove a monteverdi. 6
del trentesimo. boccaccio, viii-3-153: e, secondo dice lo scrittore di questa
, l'anno di cristo quattrocentocinquanta, e, poi che ella era stata edificata,
inaugurava il monumento a garibaldi sul gianicolo e celebrava solennemente la venticinquesima ricorrenza del venti
7. indica l'anno ventesimo e, in composizione con i numeri semplici
seconda andata a vienna del gran-signore, e la rovina d'ungheria, se non
, iii-12-327: i romantici tra 'l venti e il quaranta, risuscitando il nome di
quaranta, risuscitando il nome di ballata e applicandolo alle loro imitazioni delle imitazioni della
soldati, 6-284: negli anni venti e trenta, questa proprietà venne a poco
trenta dì ha novembre / aprile, giugno e settembre; / di vent'otto ce
. = voce di area lucch. e versiliese, comp. da vento e buglia
. e versiliese, comp. da vento e buglia (v.).
tempo di venticinque anni. e. cecchi, 2-94: l'hudson viene
giustizia, ai massimi scrittori d'ogni tempo e paese, dopo circa un venticinquennio d'
in muratura che imprigiona le correnti d'aria e ne permette la circolazione all'intemo dei
ventidotti, gli conducono alle loro case e con canne simili alle sopraddette conducono poi quel
otturandole, aprendole a loriacere per pigliare più e manco fresco, secondo le stagioni.
coll'aprire più o. meno, e col chiudere le aperture de'tubi.
tubi. = comp. da vento e [con] dott di una cannoniera per proteggere l'arma e gli uomini addetti al suo funzionamento. , iii-2-9: armarono le mura di ventiere e le più deboli parti feciono afforzare per alzare tanto che vi passi sotto uno uomo e non uno cavallo, e tanto che uno uomo e non uno cavallo, e tanto che vi passi il cavallo e l' , e tanto che vi passi il cavallo e l'uomo, e chiuderla ancora affatto vi passi il cavallo e l'uomo, e chiuderla ancora affatto, perch'ella si : la saracinesca... s'alzava e abbassava ad uso di venderà da merli tenea, per ispirare nelle feste di famiglia e nelle allegrezze della corte, qualche spingarda qualche spingarda, qualche cerbottana o zibrettone e qualche passavolàno. = dal fr. strumenti non di pena legale ma di torture e di vendette, siano immantinenti sgombrate e e di vendette, siano immantinenti sgombrate e distrutte. = agg. verb i vituperi più concupiscenti contro la concupiscenza e le ascoltatrici loro ammiranti, le baldracche di larga pala usato per ventilare il grano e separarlo dalla pula. -in partic. ix-23: egli vi battezzerà nello spirito santo e nel fuoco. il cui ventilabro è il cui ventilabro è nella sua mano, e mondarà la sua aia, e raunarà , e mondarà la sua aia, e raunarà il frumento nel suo granare; ma tolto cristo il ventilabro ovvero la pala, e ha buttato là el grano e scopertolo , e ha buttato là el grano e scopertolo dalla paglia. musso, 81: : i venti mondan le nebbie, e le nuvole, la scopa monda la casa
. tasso, 19-58: vide tende infinite e ventilanti / stendardi in cima azzurri e
e ventilanti / stendardi in cima azzurri e persi e gialli. g. gozzi,
/ stendardi in cima azzurri e persi e gialli. g. gozzi, i-22-253:
,... certe vesti fluttuanti e ventilanti. -che oscilla al soffio
muove l'aria con un battito rapido e continuo. boccaccio, 1-8: o
capelli di color di nocciuola matura, e piani insino presso agli orecchi, ma dagli
, ma dagli orecchi in giù rinvolti e crespi, alquanto più biondi e rispren-
giù rinvolti e crespi, alquanto più biondi e rispren- dienti, dalle spalle ventilanti.
mezzo donde passa, onde sarebbe cosa ventilante e non di retto moto, e anderebbe
ventilante e non di retto moto, e anderebbe meno. ventilare (ant
separare i chicchi o i semi dalla pula e dalle altre impurità. compendio
compendio dell'antico testamento [tommaseo]: e ogni dì ruth fece similmente come aveva
fino che l'orzo si volse battere e ventilare. alberti, i-362: ventilla e
e ventilare. alberti, i-362: ventilla e riponi il grano sotto la luna estrema
, ma per ancora ammontonato quasi, e confuso tra paglia, e bolla, o
ammontonato quasi, e confuso tra paglia, e bolla, o pula, non essendo
, non essendo arrivato il tempo di pulirlo e ventilarlo. monti, 5-661: come
de'cavalli. alvaro, 5-188: e per giorni, i contadini vi trebbiavano
trebbiavano il grano facendolo pestare dai buoi e ventilandolo coi tridenti. bertolucci, 125
sulle ceste / dell'uva bianca indorano e si mischia / al loro volo il rumore
/ al loro volo il rumore nascosto / e perenne del grano che ventila / un
del grano che ventila / un vecchio attento e polveroso. -ant. nel linguaggio
vii-260: manderò in babilonia li ventilatori e loro la ventilaranno e distruggeranno la sua terra
babilonia li ventilatori e loro la ventilaranno e distruggeranno la sua terra. savonarola,
; che cosa son queste? » e l'angelo gli rispose: « queste sono
sono le corna che hanno ventilato iuda e ierusalem ». lancellotti, 1-162: il
a dire, ventilarà tutti gli uomini e non prima separassi il grano de'buoni
: come si è ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale
si è ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale e calcina
ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale e calcina e pane
, e fave e cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano
fave e cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano le cose
cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano le cose insieme e
e pane, si rimescolano le cose insieme e con tutte due le mani si diguazzano
con tutte due le mani si diguazzano e ventilano leggermente. -lanciare in aria
se gli recò su la palma, e squassatigli a suo modo gli ventilò.
però da sé non tmova sufficiente diffinizione e giudicio. sermini, 264: ora
: ora si domanda se lionetta vergine e pura n'andò a marito o non:
modo fu ventilata la quistione della pace e della guerra. fogazzaro, 1-513:
: una commissione che ventila, vota e propone alla adunanza generale i nomi usciti
ventilai un'altra. c. e. gadda, 13-270: si mormora e
e. gadda, 13-270: si mormora e si chiacchiera, ventilando tentativi di fuga
muratore dovesse passare dalla fanteria al genio e di essere trasferito a vicenza.
banco in banco / porgevan de la pace e de l'ardore / ch'elli acquistavan
] in aria. pascoli, 1169: e fausta, infine, di tra un
/ l'aquila uscì: le ignare terre e tonde / remote corse un brivido ed
fiondi una auretta / gentil, dolce e suave, / che m'era un refrigerio
. marino, 4-86: così posava, e vidi a un tempo istesso / liev'
, aura gentile / scherzarle intorno, e ventilarle spesso / il crespo della chioma oro
: seguitarono a queste parole, altissime, e allegrissime le voci de soldati, i
de soldati, i quali, scuotendo tarmi e ventilando le bandiere, gridavano ferocemente che
andasse avanti. -cospargere qua e là, disseminare nell'ambiente. arici
un soffio d'aria per lo più lieve e piacevolmente rinfrescante. - anche sostant.
mosse [l'angelo] le penne poi e venti- lonne, / qui lugent affermando
poliziano, st., 1-123: sovra e d'intorno i piccioletti amori / scherzavon
nudi or qua or là volando: / e quale con ali di mille colori /
: sagacissima lo stesso / stile divise, e lasciò in molte parti / aperto;
lasciò in molte parti / aperto; e lo guemì d'otricoletti / e fistulette,
aperto; e lo guemì d'otricoletti / e fistulette, acciocché vago l'aere /
/ mitighi più l'arsura del cane, e ti ventili quando / tocco il leon
vino oppressi, sono ventilati dal suono e sgravati. -stimolare l'intelligenza,
abbia la forza ai ventilare la sua intelligenza e si addormenti sulle sue teorie, e
e si addormenti sulle sue teorie, e ripeta meccanicamente se stesso. 7
la superbia gli [gli uomini] gonfia e gli ventila in aria, se l'
, se l'invidia gli traffigge il cuore e le midolle e gli tien sempre in
invidia gli traffigge il cuore e le midolle e gli tien sempre in cruccio.
. boccaccio, iii-6-23: zeffiro ventilava e giuso al petto / la bar
dal ventillar de l'aure / umide e mattutine / gli arbori affaticati / sudar le
ad un corno per non cadere, e con l'altra si stringeva il peplo che
/ di questa iddea potente, adorna e cara. b. corsini, 4-29:
, 5-175: ventilano i capelli lunghi e biondi. -muoversi, oscillare scosso
3-43: ad ogni ventillar d'erba e di fronde, / corsegli o sembra infellonito
fronde, / corsegli o sembra infellonito e pazzo. 11. per estens
fragranza ventilerà per le arse tue labbra e vi spargerà un refrigerio divino. comisso,
ventila con tumulto la gran fama / e l'inclita belleza di costei, / che
13. essere presente in modo vago e indefinito, aleggiare in un ambiente (
un ambiente (una sensazione). e. cecchi, 2-36: da prima ventilava
corna... contro all'occidente e contra l'aquilone e contra il mezzogiorno.
contro all'occidente e contra l'aquilone e contra il mezzogiorno. =
da verdi penne / percosse traean dietro e ventilate. boccaccio, 21-12-7: altri [
da quelle, quali sopra le candide tempie e quali il dilicato collo ricadendo, più
: la gente traeva ai balconi, e vedendo quel cadavere portato a furia, la
turbinosa di coloro che recavano le torcie, e la donna di cui i capelli ventilati
ove piovean dall'alto / l'olezzo e i fior dei ventilati cedri. sbarbaro,
cedri. sbarbaro, 1-60: freschezza e innocenza dell'albero!... schietto
da un candeliere del lume di notte e ventilata dal fiato dell'ora, a poco
2. aerato dal continuo movimento e dalla libera circolazione dell'aria; esposto
circolazione dell'aria; esposto a costanti e temperate correnti d'aria; arieggiato.
asciutta, aperta, ampia, ventilata e quanto è mai possibile pulita. arici
arici, i-207: in luogo mondo e ventilato si asciughino [le lane]
tuo pog- getto ventilato / di monsummano e la tua selva opaca? caproni,
pratolini, 5-179: era una mattina calda e ventilata, scendendo sulla barella rivedesti l'
terre sull'al- ture de'monti, e quivi in aria ventilata e per questo sana
de'monti, e quivi in aria ventilata e per questo sana. b. croce
dei monti, in luoghi d'aria ventilata e perciò sana. 3.
, vagabondi, profughi, dispersi, e ventilati (come dice un profeta),
fiorentine, 1-3-217: gl'inutili scritti, e vani, e dannosi, cancellati e
: gl'inutili scritti, e vani, e dannosi, cancellati e ventilati dagli anni
e vani, e dannosi, cancellati e ventilati dagli anni, breve durata corron l'
sta sopra il de creto e la sentenzia andrà avante san luca, in
luca, in barba di me- lanthon e di bucero. galileo, 1-1-372: perché
la controversità de'confini più volte ventilata e sempre indecisa. c. arrighi, 121
impresa già da sedici secoli in qua, e forse più, ventilata. g.
. d'annunzio, \ -1-297: e la danzatrice / intorno gli [allo zoppo
[allo zoppo] danza / ventilata e tenue come la paglia d'avena che svola
persona). caproni, 2-19: e allora chi avrebbe detto / ch'era già
le intense vie d'oriente / ventilate fanciulle e dai mercati / salmastri guarderanno ilari il
detta mondezza al grano tare polveri e fumi o di assicurarne il raffreddamento (
lo più elettrico il cui movimento crea e mantiene una corrente d'aria destinata ad
aria destinata ad aerare ambienti di piccole e medie dimensioni. lessona,
per difetto di circolazione di aria; e come senza il ventilatore di halles,
come senza il ventilatore di halles, e i tubi di suton che la vanno tuttavia
come rompitoi, battitoi, cesoie, spinatrici e ventilatori. -apparecchio usato in metallurgia
la combustione. è formato da corso e caduta d'acqua tra casse e tubi
da corso e caduta d'acqua tra casse e tubi comunicanti, che cacciano avanti perenne
si usa nei sotterranei, gallerie, e mine, dove si voglia sfogo d'aria
formato da piastre o pietre bucherellate, e messe a contrasto porta lo spiraglio da
tre elementi, tre forze bisogna dominare e far circolare in miniera: l'energia
argani, pompe, ventilatori; racqua e l'aria. 2. apertura
, le quali servono a rinnovarsi l'aria e a renderla sana. 3
d'aria, usata per la pulitura e la selezione delle sementi; tarara.
ventilazione per mezzo della pala, pulisce e monda facilmente ed in poco tempo somme
d'aria, senza occorrenza di riparazione e senza pulitura interna, non si arroventano
mai. 6. agg. e sm. ant. e letter. che
. agg. e sm. ant. e letter. che libera dalle impurità il
: che libera un luogo dalla corruzione e dagli individui malvagi. bibbia volgar.
: manderò in babilonia li ventilatori, e loro la ventilaranno, e distruggeranno la sua
ventilatori, e loro la ventilaranno, e distruggeranno la sua terra; impero- ché
gioberti, 189: un ventilatore così equo e sagace delle altrui allegazioni non può fallire
che non faccia prova di pari lealtà e discernimento intorno a quelle che adopera.
1743). ventilatorista, sm. e f. (plur. m. -
). tecn. addetto all'installazione e alla manutenzione di impianti di ventilazione.
grano o altri cereali per liberarli dalla pula e dalle altre impurità. -in un contesto
; le speculazioni al soffio delle messi e la ventilazione d'erbe, a punta di
più accetta l'opinione franciscana... e poi dal concilio di basilea, dopo
dal concilio di basilea, dopo longa ventilazione e discussione, approvata. rajberti, 1-140
aria in movimento o di venti costanti e di moderata intensità; lo spirare del
questi bagni è da noi stimata apportunissima e salubre, essendo essi difesi da'venti
difesi da'venti settentrionali... e non ostante esposti ad una soave ventilazione
nelle calde stagioni de'venti di levante e di ponente. d'annunzio, 4-i-172
annunzio, 4-i-172: tra il mare e il fiume tutto il paese di pescara
paese di pescara godeva nella ventilazione salina e nel refrigerio fluviale, come distendendo le
verso quei naturali confini d'acqua amara e d'acqua dolce. soldati, 6-448:
l'azienda medesima, cantine di vinificazione e di invecchiamento, sono sotto, se-
se- minterrate dalla parte della collina, e aperte dalla parte opposta, verso la
attua con l'apertura periodica di porte e finestre o sfruttando le diverse condizioni di
umidità che si determinano tra l'interno e l'estemo e ventilazione artificiale o meccanica
determinano tra l'interno e l'estemo e ventilazione artificiale o meccanica quella che è
delle finestre, per facilitare la ventilazione e la rinnovazione dell'aria. pirandello,
gallerie inclinate per l'accesso alla zolfara e quella per la ventilazione e i pozzi
alla zolfara e quella per la ventilazione e i pozzi per l'estrazione e l'eduzione
ventilazione e i pozzi per l'estrazione e l'eduzione delle acque. g.
, 9-2-189: agitate i vostri ventagli, e che comincia la ventilazione, nascono in
nascono in quella sala tanti gli zeffiri, e zeffi- retti, tante le brezze,
zeffi- retti, tante le brezze, e brezzoline, che per gentilissime che tutte
sulle spalle protendendo le mani in avanti, e il bagnino lo sventola coi due capi
di un minuto, passa in entrata e in uscita attraverso le vie respiratorie.
. = comp. da ventilatore) e convettore (v.). ventilóso
. numero cardinale equivalente a venti migliaia (e in cifre arabe si scrive 20.
: hanno, per virtù di queste anni e di questi ordini, presa i tedeschi
un esercito giusto di ventiquattro mila fanti e di dumila cavagli. m. cavalli,
mi telefona, mi porta a pranzo e poi magari a teatro, e ogni volta
pranzo e poi magari a teatro, e ogni volta mi dà ventimila. =
ventimila. = comp. da venti e mila (v.). ventimillèsimo
. come denominatore di un numero frazionario (e, per estens., indica quantità
. = comp. da venti e millesimo (v.). ventina
squittinasse sessanta uomini in tre ventine, e che ciascuna ventina ponesse la prestanza a
, lii-14-402: gli toma di riputazione e di comodità aver una ventina di galeoni.
il cerusico, il priore, / e gli uccelli a ventine in bastardella, /
gli uccelli a ventine in bastardella, / e schiodionate che fanno terrore. pascoli,
lega d'argento, valeva venti soldi e recava sul diritto lo stemma dell'isola
20-211: fa che gli assai si bandischino e i pochi, si celino; quello
; quello che ne dà uno il faccia e noi dica, quel che ne dà
quel che ne dà dieci trombeggiasi: e in capo del mese il trafugoni è tutto
mese il trafugoni è tutto avanzato. e chi non consente, se non a le
venti cittadini con il compito di istituire e imporre un tributo; il tributo stesso
che non abbi fatto molto per voi, e non è che l'amico mio non
, / di ventina ha diciassette soldi e due, / e fugli posta in su
ha diciassette soldi e due, / e fugli posta in su quatro bambini.
ecc.; il d. e. l. i. attesta la voce
si chinò, gliela tolse senza parlare e la portò sotto la finestra. poi si
alla nave iulia nel porto di cocchin, e venderonli una vacca per 7 ventini.
. invar. tose. tempesta di vento e pioggia. nieri, 45:
spavento. = comp. da vento e piova (v.).
ventipiòvolo, sm. ant. e tose. pioggia battente accompagnata da vento
rivoluzioni? = comp. da vento e da un deriv. da piova (v
. = comp. da vento e piovoso (v.). ventiquattrèsimo
è rappresentato da 240 nella numerazione araba e da xxiv in quella romana).
8 a ventiquattresimi, che sono e 21 / 24.
non consecutive il foglio di carta normale (e si ottengono 48 pagine di altezza compresa
48 pagine di altezza compresa fra i io e i 15 cm). arneudo
in) ': designazione di formato e di impostazione in macchina in cui si impostano
verga, 1-34: costei è maritata, e non amerà giammai un don giovanni in
numero cardinale che equivale a due decine e quattro unità (ed esprime una quantità
in cifre anche si scrive 24, e nella numerazione romana xxiv (che oggi per
, lii-1-187: ha cinque galeazze fra vecchie e nuove,... di due
,... di due coperte e di due ordini di remi, uno per
: mossesi la squadra ad un tratto, e forse dodici gole si apersero insieme e
e forse dodici gole si apersero insieme e ventiquattro mani e centoventi ugne fuomo in
gole si apersero insieme e ventiquattro mani e centoventi ugne fuomo in aria contro l'
in ventiquattro strofe ottonarie alternate di sdruccioli e tronchi, stampate nella 'lega della democrazia'
tu che sei stato capo di bottega, e passi giustamente per un fior di galantuomo
: consiglio di cittadini, metà nobili e metà popolari, istituito a siena nel 1233
1233 per temperare il dominio del podestà e delle famiglie magnatizie. a. dei
pollastron che la ga- veggia, / e che gli fa portar de l'imbasciate;
ventiquattro, essendo per lui finita l'invenzione e la speranza di far mai più
. = comp. da venti e quattro (v.).
. = comp. da ventiquattro e orai (v.).
imbriani, 6-16: io toccherò dragoni e cavalli con questa mia verghetta criselefantina
cavalli con questa mia verghetta criselefantina e ne ventiquattruplerò le forze. =
quale tradizionalmente vengono erogati gli stipendi (e ha valore scherz.); impiegatuccio.
insopportabilità di carattere che esisteva fra italiani e ventisettai. = deriv. da ventisette
da ventisette. ventisètte (ant. e dial. vensètte, ventusènte, venzètte,
numero cardinale che equivale a due decine e sette unità; ed esprime una quantità
dente a tale grandezza (e in cifre arabe si scrive 27,
fiorini de l'oro soldi ventu- sente e denari meno terza l'uno. s.
371: la adolescenza è di complessione calida e umida et è questa età atta al
giorno nel quale gl'impiegati dello stato e di molte aziende private riscuotono lo stipendio.
morti con lui otto de li nostri e quattro indii. d. bartoli, 2-2-406
il governo italiano paga i suoi impiegati e ufficiali, divenuto sinonimo di 'stipendio''paga'
strada dove passeggio uguale a tutti, e nessuno sa che da ventisei giorni aspetto
. = comp. da venti e sette (v.).
: spirar suave l'aure zephyriritide, / e vider questo il pelago ventisono / le
. = comp. da vento e da un deriv. da sonare (v
numero cardinale che equivale a due decine e tre unità (ed esprime una quantità
; in cifre arabe si scrive 23, e nella numerazione romana xxiii (che oggi
, da ogni parte per ventitré gradi e un punto piu. boccaccio, viii-2-50:
, viii-2-50: fu da gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto,
da gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto, prìncipi della congiurazione,
decio bruto, prìncipi della congiurazione, e da più altri senatori, assalito e fedito
e da più altri senatori, assalito e fedito di ventitré punte di stili.
. cesare si liberò da 52 battaglie e dopo sedendo nel senato gli fur date
. 3. sm. nella cabala e nelle credenze popolari, numero portatore di
s. michele il podestà di tordessillas e l'appiccarono fra duoi sbirri.
, l'opera buona che aveva fatta, e il rimanente. 6. locuz
locuz. -essere alle ventitré, alle ventitré e tre quarti: essere vecchio, di
condotto col tempo alle ventitré ore, e che intendeva di lasciare dopo di sé lo
: io in vece, sono alle ventitré e tre quarti, e... i
, sono alle ventitré e tre quarti, e... i birboni posson morire
; sposarla quando è già sulle ventitré e tre quarti, è un altro.
ventitré. pirandello, 8-109: un piacere e nienr altro poteva essere, stare a
ventitré. = comp. da venti e tre. ventitremolante, agg.
la troppo lunga o per la troppo ardita e nuova composizion di parole, che si
sono. = comp. da vento e tremolante. ventivólvolo, sm.
. = comp. da vento e da un deriv. da volvere.
che si origina per mutamenti di pressione e di temperatura nell'atmosfera. -anche
: albor altera incrina dolce vento, / e lo diamante rompe a tutte l'ore
ix-3: guido, i'vorrei che tu e lapo ed io / fossimo presi per
io / fossimo presi per incantamento / e messi in un vasel / ch'ad ogni
vento / per mare andasse al voler vostro e mio. idem, inf, 5-75:
a quei due che 'nsieme vanno, / e paion sì al vento esser leggeri.
le cose, la vite le tempeste e i venti teme. piovano arlotto, 278
vento, oltre al piegare de'rami e il rovesciare le sue foglie inverso lo av
che aria mossa. marchetti, medesimo, e allora incomincia a sentirsi il fresco. rimpinzato
4-299: tutto è pien di sotterranei e cavi / antri sassosi il monte,
cavi / antri sassosi il monte, e in ognun d'essi / chiuso senz'alcun
giù da'monti urlava per tutta la città e pareva che volesse spiantarla. verga,
sopracciglia aggrottate dal continuo stare al sole e al vento in campagna. piovene, 7-334
maestrale, il famoso 'mistral'; vento tormentoso e furioso, vanto dei provenzali.
di parole / mi serve quando vole / e nonn a fermamente, / se non
più alte cime più percuote; / e ciò non fa d'onor poco argomento.
al vento, / muta d'accento / e di pensiero. bartolini, 1-130:
che vanno a velocita come il vento, e non han cuore di fermarsi dopo accadute
che si creano nel ventre della terra e da che non si trovano luogo,
: v. mulino1, n. 1 e 3. biringuccio, 1-51: forni
ove si fermi poi la sentinella, e questa sia un perno ribattuto nella larghezza
leoni, 72: aveva la gioventù padovana e gli studenti aperto un ruolo d'iscrizione
dell'er- be, con grande solennità e concorso, e con torchi a vento.
be, con grande solennità e concorso, e con torchi a vento. montale,
3-53: solo la forma delle case scrostate e le pale di una pompa a vento
quelli che spirano sempre nella medesima direzione e senso per tutto l'anno. ulloa
dalla differenza di riscaldamento tra la terra e il mare (ed è ricco di umidità
mare (ed è ricco di umidità e salsedine; v. anche marino1, n
vento di marina, / per istar sani e chiari come stella. gaiucci [g
il vento del mare la marina, e levandosi quando il sole incomincia essere vicino al
anno spirano da un punto dell'orizzonte e in altri determinati tempi spirano da altro
; tali sono i monsoni, le etesie e alcune breze. -vento pulsante
ad uno ad uno abbracciati i vescovi e 'sacerdoti delle chiese dell'asia, a'
co'compagni suoi montò in nave, e da mileto si mise alla vela. avendo
, di golfo lanciato vennero a coo, e l'altro dì a rodi, e
, e l'altro dì a rodi, e quindi a patara. -figur
d'ogni tormento, che io soffersi e di tanti mie'affanni, / e sono
soffersi e di tanti mie'affanni, / e sono in fra gli amanti il più
vento i tirannetti nelle gare de'guelfi e ghibellini, si usò di forare il pavimento
usò di forare il pavimento delle camere, e co prirle con tavola di
poppa, ch'aveva gonfiato le vele e velocissimamente la faceva correre fu spinta con
bacchetti, 18 ii-126: vento in poppa e mare benigno: si toma! s'
lungi gli adoratori di soli se stessi, e massimamente chi siede in alto o ha
bartoli, 4-1-287: solo a quella infame e da tutti sopra ogni altro luogo temuta
dell'africa, ebbero un di que'furiosissimi e repentini piè di vento, che stravolgono
repentini piè di vento, che stravolgono e profondan le navi, prima che s'
; avea / alta fronte ramosa, e piè di vento. 2.
a la stava per gran delicamento / e fén lor parimente ch'en corp'avean vento
la verga, ella induse venti, dolori e no lassia pissare. l. strozzi
strozzi, 1-70: hanno gli stomachi freddi e delicati, / debili, pien di
, / debili, pien di vento e fastidiosi. dizionario di sanità, iii-206
la cetra / prende sua forma / e sì com'al pertugio / de la sampogna
la poesia che considera attento senza archetto, e, ri- beca, e, propio
archetto, e, ri- beca, e, propio un ballo senza suono, una
,... pongono ogni loro gloria e felicità nell'uscire da questo mondo fuori
ogni vento': uomo che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni
: uomo che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni,
che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni, 347:
, il quale sei ancora imperfetto, e pieno di vento di vanità, che per
per ogni dove vai a vela, e per piccola avversità ti conturbi co'prossimi,
presumi di pigliare cura d'altrui, e non hai cura di te medesimo?
, 1-iv-40: malherbe regolatore della poesia, e balzac vivente a quei giorni, che
regolare la prosa francese; orator gonfio e pieno di vento, come malherbe era poeta
, come malherbe era poeta secco, e vuoto di sugo. borsi, 64:
, piuttosto di diventare un ciarlone presuntuoso e pieno di vento... preferirei
che vive nel tumulto della vita, e lotta cogli altri o con se stesso,
metteva nelle mani di poter liberare voi stessi e la patria del giogo infame degli eretici
valle / piacciavi porre giù l'odio e lo sdegno, venti contrari a la vita
, secondo il vento. c. e. gadda, 17-105: gli interlocutori dei
, il disiderio vano de l'onore e di queste cose mondane e carnali. questi
l'onore e di queste cose mondane e carnali. questi sono i venti contrari
pietà, la rugiada della misericordia, e li fiumi delle grazie. bandello, 1-15
petrarca, 264-69: se '1 latin e 'l greco / parlan di me dopo la
: possono quanto voglione dire certuni, e vie più chi non potrà mai giugnere a
trascorre. -persona la cui potenza e autorità ha avuto una durata effimera.
/ generò 1'terzo [federico ii] e ultima possanza. -con riferimento
al dissolvimento del corpo dopo la morte e alla caducità dell'esistenza umana. fiamma
, 42: veramente siam noi polvere, e vento; / veramente è il piacer
/ veramente è il piacer cieco, e fallace; / veramente è mortale ogni
ansii petti / rompea nell'ombra sconvolta e disgiunta, / e un procelloso vento
rompea nell'ombra sconvolta e disgiunta, / e un procelloso vento di parole / chiedea
un'opera che risente di determinate situazioni e condizioni ambientali o personali. montale,
dirò, questo è una testuggine. e d'un isnello io dirò, questo è
portato poco dopo alla caduta del nazismo e all'affermarsi in italia della repubblica con
verso sinistra che il nord avrebbe portato (e per ottenere che nella soluzione del problema
dell'uomo sale su in cielo, e lo spirito della bestia discende giù in terra
, differenza di diametro fra il proiettile e l'anima. cattaneo, vi-1-167:
cavità, o 'anima'del cannone, e che quell'intervallo vuoto, chiamato dagli artiglieri
si rizzano per servizio degli edifici, e poi si legano da più parti in più
essi stili stien fitti in terra diritti, e non possano piegarsi verso alcuna parte.
stili rizzati, le quali, divergenti e ben tese, sono raccomandate a saldi corpi
gli stili non pieghino da alcuna banda, e siano ritenuti nella loro verticale situazione.
, in piatti reali, con petto, e pelle di capponi. romoli,
basso nella zona compresa tra la sacca e il crogiolo. giuliani, i-394:
esce dal bottino (ove si raccoglie) e va nell'uccello di rame (detto
vento: quanto più soffia il vento, e il lavoro vien meglio.
rimediarci si conserva porzione del metallo, e se ne fanno dei pezzi tondi a vite
! / ché doler mi convene, / e sazo bene / ch'io mi doglio
egli a vento non vi sia venuto, e quel senato il riceva.
7-146: quest'è 'l piovan arlotto, e non gli tocca / el nome indarno
, iii-332: sono letterati a vento, e pieni il capo di fantocciaggini.
x-151-13: io ti dico le cose naturali e vere; ma tu vai drieto al
ridea di ciò che troiolo dicea, / e conosceva manifestamente / la cagion che a
a ciò dire il movea, / e per non farlo di ciò più dolente /
fosse, sembianti facea / di crederlo e dicea: « di mongibello / aspetta il
vento / legga dante ove dice « e vidi rotto / all'entrar della foce »
che per alcun tributo, ben che mi e grato non gettare mia fatica al vento
dire gettare al vento tutti gli sforzi e le sofferenze di quel pomeriggio; ma
in grado di fare questa grande spesa e mi trovo avere inchiodate settanta doppie senza minima
... adescavano le turbe ignare e pasciutele di vento rendevano loro invasi, quasi
loro invasi, quasi fossero partigiani ignavi e malfidi, coloro che non promettevano se
, 29-107: non ha fiorenza tanti lapi e bindi / quante sì fatte favole per
per anno / in pergamo si griaan quinci e quindi: / sì che le pecorelle
del pasco pasciute di vento, / e non le scusa non veder lo danno.
a dura prova i nervi della borghesia avara e bigotta. -rendere fumo per
vento piove. proverbi toscani, 17: e un cattivo anincominciare la navigazione, salpare
anonimo romano, 1-102: movese la galea e forte leva in aito le vele allo
: da quella sommità vidi pigliar vento e partire i tre legni. -intraprendere
al muover dell'assalto / a trombe e a comi dar subito vento.
poco tempo furono ordinati quarantamila... e date al vento tutte le bandiere.
, 117: da parar mosche a tavola e far vento. cellini, 535
535: di poi subito tralo fuora, e fa'd'avere preparato un tuo garzone
con grandissima prestezza le faccia vento, e con quel vento la freddi. -passare
ii-30-96: onde udendo ciò quei perfidi, e ribaldi gli spararono contra di molte archibugiate
è seduto su un paracarro a aspettare, e si fa vento con un pezzo di
. viani, 10-221: perche io e il pretore ci si dà del tu.
altro seco che render fumo per vento, e fiato per quei sospiri, che sanno
. ibidem, 193: quando piove e tira vento, serra l'uscio e stati
piove e tira vento, serra l'uscio e stati dentro. ibidem, 238
, 238: chi teme acqua e vento non si metta in mare. ibidem
20-14: quivi... gigli bianchissimi e rose vermiglie sotto arboscelli amenissimi, li
venticel, che spira / dall'aurora rutilante e rossa. c. sterbini, cxxxiii-348
rossa. c. sterbini, cxxxiii-348 e 349: -la calunnia è un venticello,
ventolino agevole / fra le cime de'pini e quelle trombano; / quanto le rime
comollìa mi godo il polverone; / e in su la lizza il fresco ventolino.
come i luoghi, onde elle scorrano e caggiano con impeto, mostrano chiaro;
sta pur bene a un ventaccio umido e pigro, che stupidisce le fibre e i
e pigro, che stupidisce le fibre e i muscoli. pirandello, 8-230:
il fuoco dei fornelli o dei caminetti e per lo più costituito da un'impugnatura
impugnatura di legno con un'appendice larga e piatta composta di trecce di paglia o penne
rigida montata su un manico di legno e usato per fare aria al viso o
il maggiore; il polmone continuo il serve e vento- lalo come fosse una ventola da
mosche, sì che gli dà freschezza e aria. panni, 470: venditor sono
. per simil. orecchio con padiglione ampio e sporgente all'infuori. cicognani,
, due ventole scarlatte. c. e. gadda, 120: sarò il poeta
, 120: sarò il poeta del bene e della virtù... farò sentirvi
il porco nel braco: messi il grifo e le zampe dentro e sotto dal cumulo
messi il grifo e le zampe dentro e sotto dal cumulo della gianda, dirà la
della gianda, dirà la sua cupida e sensual fame con le ventole balbe degli orecchi
sensual fame con le ventole balbe degli orecchi e immane gaudio di tutto il cilindro del
. [s. v.]: e 'ventola'si chiama quella piccola rosta che
americana lascia ciondolare i suoi tralci bruni e scarmigliati, alcuni dei quali arroncigliati intorno a
alle pareti delle case o delle chiese e può essere decorato con una tavola dipinta
da basso, per uso di sostener candele e si appende alle pareti per dar lume
dar lume. collodi, 456: migliaia e migliaia di lumi, che dal soffitto
pieni di lampadari, di luci a riflesso e di ventole gremite di candele.
mobile posto fra il raggio di luce e le pellicole per evitare che queste si
si frappone fra il raggio di luce e la pellicola, per evitare che quest'ultima
, 1-182: il sole, l'aria e gli odori delle acacie vengono diritti nella
non ci sono né vetriate né ventole e tanto meno gelosie. 7.
de la terra sono la falce fenaia e 'l manico suo,... e
e 'l manico suo,... e poi la ventola, i vagli, i
. 'muro a ventola, dicesi dagli architetti e muratori a muro che non regge nulla
muratori a muro che non regge nulla e serve solamente a tramezzo e divisorio.
regge nulla e serve solamente a tramezzo e divisorio. 9. idraul.