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vol. XXI Pag.67 - Da TORRENTISTA a TORRICELLA (78 risultati)

più a piedi torrenti impetuosi, e nel superare salti di roccia, cascate e

e nel superare salti di roccia, cascate e luoghi impervi con tecniche e attrezzature

cascate e luoghi impervi con tecniche e attrezzature di vario genere. alp

torrente. torrentista, sm. e f. (plur. m. -ì

, corrette, regolate le acque pazze e torrentizie e perniciose dell'ap- pennino.

, regolate le acque pazze e torrentizie e perniciose dell'ap- pennino. fenoglio,

, 5-i-476: johnny fremette, nella viscida e diaccia stretta alla caviglia dell'acqua torrentizia

calvino, 35: eravamo in posti scoscesi e torrentizi; io e il dottor trelawney

eravamo in posti scoscesi e torrentizi; io e il dottor trelawney saltavamo a gambe levate

di un torrente. c. e. gadda, 13-42: il fondo-valle è

stato italiano, produttore torrentizio di leggi e leggine, regolamenti e decreti, incontra

produttore torrentizio di leggi e leggine, regolamenti e decreti, incontra notevoli difficoltà quando si

d'isotta', il 'don giovanni'di strauss e altre musiche ardenti e torrentizie. idem

giovanni'di strauss e altre musiche ardenti e torrentizie. idem, 12-278: honegger.

musici viventi. -espresso con foga e copiosità di termini e argomenti (un

-espresso con foga e copiosità di termini e argomenti (un discorso, anche con

, anche con una connotazione di prolissità e di eccessiva eloquenza). montale,

/ verbo del comiziante redimito di gloria / e d'alti incarchi mi regalò la sorte

: lucilio, con quella sua vivacità improvvisa e torrentizia, s'era messo a parlar

torrentizia, s'era messo a parlar svelto e a scatti col bifolco. 5

5. caratterizzato da grande passionalità e impeto. p. levi, 5-212

polla acqua che sapeva anche d'arno e di senna e faceva gorghi di passione.

sapeva anche d'arno e di senna e faceva gorghi di passione. idem, 95

, talché rattengono le acque torrenziali, e fanno che suddividansi all'infinito e lentamente

, e fanno che suddividansi all'infinito e lentamente fluiscano alle valli inferiori. ungaretti,

. 2. che cade copiosamente e impetuosamente, scrosciante (la pioggia)

, ii-14-11: ci sentivamo più molli e umidi dei pulcini presi da una pioggia torrenziale

torrenziale. -caratterizzato da un'abbondante e violenta precipitazione d'acqua (un temporale

benefico, con tali fulmini sui monti e tuoni, di cui rimbombava la valle

radici. -sm. pioggia copiosa e scrosciante. pea, 1-323: una

3. per simil. molto intenso e ampiamente diffuso (la luce).

che, invadendo da una sorgente ignota e tutta interiore, forzava la possibilità d'

interiore, forzava la possibilità d'intendere e di vedere la realtà 4.

5. caratterizzato da una copiosa e facile vena creativa e da un notevole

da una copiosa e facile vena creativa e da un notevole fervore espressivo (un'opera

vena creativa avesse ancora tanti sbocchi, e così torrenziali. nell'impetuosità dello scrivere

se non altro per il carattere torrenziale e informe dei suoi scritti) ha per

-che parla o viene espresso con foga e con copiosità, talora eccessiva, di

copiosità, talora eccessiva, di termini e argomenti (un oratore o un discorso

fatto del parlare, non che largo e turgido, torrenziale addirittura. arbasino, 58

già diventato jeannot, profondendosi in scuse e torrenziali complimenti per invitarla a un tè

. 6. traboccante di vitalità e irruenza (una persona, il carattere

senz'argini. verso sera divenne impaziente, e, temendo di non incontrare più il

espressivo di un discorso, talora incontrollati e disorganizzati. s. reggiani [

, 1-iii-1986], 19: negli attacchi e nella torrenzialità dei monologhi, benigni somiglia

torrenzialménte, avv. con grande impeto e violenza. marinetti, 2-iii-173: lacerantissimo

i suoi amici sconsolati presi a pugni e torrenzialmente tutto fuori dal teatro.

all'intorno contadini rifugiati alla serena sbucarono e fuggirono, in scampo verso le alte

3. con grande abbondanza di parole e in modo incessante. fenoglio, 5-i-2091

concede parla, parla torrenzialmente di democrazia e liberalismo. = comp. di torrenziale

. piccola torre adibita a diversi impieghi e funzioni, in partic. difensivi, di

cavaliere su la cala della capraia, e serve pei segnali. 2.

si tratteneva sovente dondolando le gambe, e fumando il sigaro. de pisis, 3-170

alla rete di recinzione posta a presidio e sorveglianza di caserme, carceri o campi

era un agglomerato di costruzioni di mattoni e legno, circondato da un filo spinato alto

da un filo spinato alto tre metri e presidiato da torrette con guardie armate e riflettori

metri e presidiato da torrette con guardie armate e riflettori. -rocca del camino

innalza al di sopra del tetto, e dalla quale per uno o più buchi esce

'l cielo / il sole di settembre, e ne'vecchi mattoni scrostati / de la

/ de la torretta a smorfie di rosso e di giallo. pirandello, 7-332

di quindici tonnellate, dipinta di rosso e di bianco, non ha un graffio

di bianco, non ha un graffio e, quando gira sulla base, non dà

) su cui vengono montati vari accesori e utensili e che ne consente il cambio

cui vengono montati vari accesori e utensili e che ne consente il cambio rapido.

, posate una sopra l'altra a torretta e piene del 'bianco mangiare'che somiglia

si vedessero uscire dall'onda il periscopio e la torretta d'un sommergibile? r.

di grande competizione commerciale sulle rotte atlantiche e intercontinentali... poi furono assorbiti dalla

. poi furono assorbiti dalla guerra, e lei dovrebbe immaginare persone che cercano nello

generalmente su ciascuno dei lati del 'boccascena'e fornisce le luci 'di taglio'. 9

a lotti, biribissi, girelli, torrette e altri, a qualunque altro gioco di

della famiglia tassacee, con foglie appuntite e disposte a spirale, diffusa soprattutto in cina

soprattutto in cina, giappone, california e florida; vi appartengono alcune specie coltivate

appartengono alcune specie coltivate come piante ornamentali e altre per l'ottimo legname che

raro, composto da magnesio, manganese e zinco, di colore bianco-bluastro; è

fondamenta / di tebe dalle sette porte e quella / torriaro, ché non potean sterrata

era fortissima di mura con ispesse torricelle e bertesche e poi steccata con duplicati fossi.

di mura con ispesse torricelle e bertesche e poi steccata con duplicati fossi. s.

un solaio d'una torricèlla del monistero e servando stette di sotto. boccaccio,

vol. XXI Pag.739 - Da VENINO a VENIRE (56 risultati)

ei venne (potrà dirsi), e vide, e vinse. de spuches [

(potrà dirsi), e vide, e vinse. de spuches [in carducci,

ei venne, vide, vinse, / e di due serti ornò l'italo soglio

. pucci, 7-44: tutta africa confina e comincia in sul mare sopra detto e

e comincia in sul mare sopra detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso

mare sopra detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso la città di

detto e viensene verso tunisi e verso buggia e verso la città di sitis.

venne con le ricchezze del mondo, e per pecunia, e con doni fece credere

del mondo, e per pecunia, e con doni fece credere che unque egli

padre venne nel ventre della vergine, e ricevette carne e diventò fanciullo garzone. laudario

ventre della vergine, e ricevette carne e diventò fanciullo garzone. laudario della compagnia

venner sull'ale / ratte dei nembi, e con desìo fur viste / piegarsi al

, / ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, / con le

, / con le man monche, e di colore scialba. cesarotti, 1-ii-270:

pioggia tace, / se vi fu madre e vergine sorella: / ditemi: margherita

lunga tencione / verranno al sangue, e la parte selvaggia / caccerà l'altra.

all'arte, chi per animo gentile e chi per guadagno. s. maria maddalena

, confesso, se non adagino, e ripugnante. betteioni, iii-162: chissà a

(in partic. in formule epistolari e nelle espressioni vengo franco, schietto: vi

, vennesene ai santi di dio, e ricevette santade da loro pienamente. carducci,

: così porria venire a grande onore / e a bon fine de lo so regimento

: diventò [gisberto] tutto lebroso, e venne a tanto che la reina morì

filosofo, è virtualmente tutte le cose, e par che dia piena facoltà di soddisfare

, a'vicini, a'conoscenti, e da tutti fu abbandonato, eziandìo la

la moglie l'ebbe in odio, e cacciollo via, ed impoverì, sicché a

uomo parea che fosse nemico di dio, e che iddio l'avesse in odio.

questo tale viene in buono nome e in buona fama appresso del popolo,

in buona fama appresso del popolo, e questo gli è una eccellenzia intra gli altri

questi vene il tesoriere della casa, e poi il contavolo, la cura del quale

del quale è di rivedere li conti e l'amministrazione del danaro. de luca,

in terzo luogo, vengono il padre e la madre, in concorso de quali,

quine stette m. malatesta undici dì, e la scorta gli venia di lunigiana,

la scorta gli venia di lunigiana, e spesso n'aveano necessità. ca'da

al re, addimandollo donde egli veniva e che nome era il suo. tasso

ho più da fare in firenze, e me ne vengo. -in relazione

trova... galee centodiciannove sottili e due maone, e in acqua quaranta

galee centodiciannove sottili e due maone, e in acqua quaranta in cinquanta sottili,

sottili, più o meno (siccome vanno e vengono). cesarotti, 1-ii-174:

cesarotti, 1-ii-174: uombre su i venti e sulle nubi in frotta / vengono e

e sulle nubi in frotta / vengono e vanno a lor piacere, soggiunse / il

barilli, ii-351: lavorano taciturni, vanno e vengono ad ogni altezza a cavalcioni sulle

soggiornano a lungo in italia, vanno e vengono da parigi. -andare e

e vengono da parigi. -andare e tornare rapidamente. deledda, iii-550:

rapidamente. deledda, iii-550: vado e vengo in un lampo. lascio giù la

metaforici: non esserci sempre; esserci e mancare alternativamente. monosini, 154:

monosini, 154: 'i danari vanno e vengono'... pecunias alius alio

alio tempore habet -venire a mene e poi andare a tene-, andare a zig

156: viene / a mene, / e poi ne va a tene. -sm

i-138: quella casa era un continuo andare e venire di servi, di soldati,

, 1-68: era un continuo andare e venire, da s. pasquale a chiaia

pasquale a chiaia al corpo di napoli e dal corpo di napoli a s. pasquale

dal corpo di napoli a s. pasquale e chiaia. -venire via: v

s. bernardino da siena, 879: e stando così l'oste, li cominciò

quali noi ave- mo grandi aurori, e 'l sole venendo la mattina ai sotto terra

alla quale lievemente è inchinato il piano, e l'aqua corrente vi vien per diversi

è una virtù circa il possedere, e è di molte commodità apportatrice. cadetti,

vol. XXI Pag.740 - Da VENIRE a VENIRE (81 risultati)

da me, la richiesta acquisterebbe troppa gravità e precipiterebbe l'evento temuto.

giorgio dati, 1-60: il senato, e il popolo facevano vista di piangere e

e il popolo facevano vista di piangere e di dolersi, più tosto che e'venisse

): il poveruomo aprì la bocca, e disse: « si figuri! »

un nipote loro, figliuolo del duca scacciato e d'una loro sorella. giuliani,

, i-222: insin che non ho cantato e suonato, la limosina non viene.

non piacesse di vederlo nel nuovo ufficio, e perderebbe anche poi se il ginnasio venisse

dove non ce ne viene nulla di esserlo e siamo rocce dove ci verrebbe tutto di

, 1-20: levate via le tovaglie, e fatte venir le carte, tratti fuora

: le vivande vennero tutte in pesci, e delicatamente e con politezza acconcie ed ordinate

vennero tutte in pesci, e delicatamente e con politezza acconcie ed ordinate, e vini

e con politezza acconcie ed ordinate, e vini eccellenti. carducci, iii-3-270:

de'tolomei, vii-299 (1-7): e parlavan le bestie tutte quante, /

ancor oggi viene 'l semegliante: / e s'i'noi provo, vo'che l'

allora basterebbe sola la contrizione a giustificare e a salvare la persona. leggenda aurea

mondo, ci viene dalla superbia, e dall'ardire. -prodursi in un

sercambi, 1-i-156: stupefatto di paura tramortì e stiè, venendoli una terribile febra c

, era stata trasportàta al lazzeretto, e messa in quella capannuccia. bonghi, 1-35

brividi. calvino, 6-126: « tu e mussolini vi venissi i cancri! »

a queste parole gli venne stizza, e non si potette tenere che la non

sua casa la notte, scorrazava qua e là senza guardia. gemelli careri,

dirgli no. 19. farsi avvertibile e intenso (una sensazione fisica);

, la quale s'ella sarà immonda e brutta di peccati, pure di guatarla,

... accresce la sperma, e fa venir voglia d'usar con la femmina

al porto del mare, vidde certi pesciolini e vennegli voglia di pescare. cellini,

voglia di salir più in alto? e. ceccni, 2-176: certi visi e

e. ceccni, 2-176: certi visi e colori di capelli... son ricomparsi

tornare indietro. -diffondersi nella mente e nel corpo (il sonno).

dio- scoride], 163. maturansi e vengono il mese di maggio, e di

maturansi e vengono il mese di maggio, e di giugno, prima che tutti gli

faggi: questi non verrebbono nel piano e nelle colline. targioni pozzetti, 6-122:

innanzi al tempo. manzoni, fermo e lucia, 417: è pane davvero.

così lo seminano in questo paese? e non si fermano a rac- corlo quando

bene a vigna. -farsi evidente e intenso (un colore). cellini

colore. -crescere, progredire nell'età e nello sviluppo fisico (nell'espressione venir

sviluppo fisico (nell'espressione venir su e in relazione con un compì, pred

quattro figlioli minori del re che vengono su e presto serano omeni, talmente che la

due bambini venivano su allevati insieme, e si amavano tra loro mirabilmente. bonsanti

: ora è tempo di clemenza, e di misericordia, e dopo questo viene tempo

tempo di clemenza, e di misericordia, e dopo questo viene tempo di giustizia,

dopo questo viene tempo di giustizia, e dell'equitade, e dell'eguaglianza. sercambi

di giustizia, e dell'equitade, e dell'eguaglianza. sercambi, 1-i-489:

disse che volea fare ragione a'pupilli e a le vedove. ruscelli, 2-409:

, il passato, il presente, e quello, che ha da venire. muratori

simili rilevanti esempi, per non dormire e per non disperarsi, quando mai venissero

acciò che vegna il suo tempo, e questa è quella che fece li idoli contro

, i-208: verrà el dì crudele e pieno di sdegno e d'ira e di

verrà el dì crudele e pieno di sdegno e d'ira e di furore a

crudele e pieno di sdegno e d'ira e di furore a porre la terra

a porre la terra in solitudine e 'peccatori da essere scacciati di quella

usato soggiorno / tomi la fera bella e mansueta. bibbia volgar., x-335:

che non vorranno sostenere di udire la sana e pura dottrina. porcacchi, i-442:

porcacchi, i-442: tua madre con bruttissimo e miserabil fine verrà tempo che giacerà nella

strada senza sepoltura in preda degli uccelli e delle fiere. manzoni, pr. sp

di filosafi, 155: di grande ingegno e di sottil senno è l'uomo che

cose che sono a venire per innanzi e fa reparata a quello che puote avenire.

quello ch'ora veggiamo de'passati regni, e come con tirannia ti sei fatta signora

pregava la madre di non scomodarsi più e rinunziava, finché non ne avesse bisogno

potria vedersi qualche notabil effetto dall'una parte e dall'altra. moretti, i-699:

tesser il dì del santo venuto in lunedì e più che tutto quella reazione morale che

tanta misera vita, da tante sventure e pressure. 22. derivare

124: questa fu la prima battaglia, e da questa sono venute tutte l'altre

. sacchetti, v-5: donde nasce e onde viene che alcuno dubita dell'altra vita

viene che alcuno dubita dell'altra vita, e dice: io non ne veggio alcuna

, iv-220: io dico che di questa e d'altre colpe / vedrassi di là

,... ho posto ogni studio e pensiero. sergardi, 339:

pensiero. sergardi, 339: e da ciò gran vantaggio ancor ne viene,

che esprimevano la loro disperazione cogli atti e le azioni più terribili. savinio, 12-359

, scaturire da qualcuno; essere dettato e imposto (una norma, un ordine

quello imparar che facciamo col senso nostro e con la sperienzia nostra, che l'imparare

che facciamo per il mezo dei precettori, e non è dubio che le cose che

come quelle che venivano da persona terribile e potente, e signora delle vite e dell'

venivano da persona terribile e potente, e signora delle vite e dell'avere di ciascuno

e potente, e signora delle vite e dell'avere di ciascuno, grandissimo spavento

di antonio fontanesi è prezioso per noi e lo sarà per i venturi.

, 4-40: non bisogna ostinarsi a dire e a sostenere, che tutta, o

corrotta non ne venga qualche altra parte, e dalla provenzale, e dalla spagnuola,

altra parte, e dalla provenzale, e dalla spagnuola, e dalla greca, e

dalla provenzale, e dalla spagnuola, e dalla greca, e dalle orientali non

e dalla spagnuola, e dalla greca, e dalle orientali non riconosca un altra porzione

tavolara, un'isola che dicono deserta, e proprietà d'un tale che ci va

vol. XXI Pag.741 - Da VENIRE a VENIRE (65 risultati)

imperò che oltre essere eglino figliuoli di gregorio e fratelli d'alberigo amendue conti di tuscolo

carbone) è caricato di terra forte, e meglio viene. carducci, ii-15-50:

. carducci, ii-15-50: i bambini e la mamma sono rimasti contentissimi delle stoffe

delle stoffe mandate per gli abiti, e la sarta ha assicurato che quel della

8 via 3, che fae 24, e poni, di sopra a 24, 2

gionta collo numero che tu salvasti, e la radici di quello varà la cosa.

4-279: multiilicando ea per ab, e dividendo il prodotto per ef, ne viene

mar. soldi 9 den. 8 e 4 / ii di grosso. macinghi strozzi

2-256: schivai un po'di soldi e la prima volta che scesi ad alba le

dì come esmemorato stava innella sua contrada e mai di quine non si partìa fine che

molti tuoni subitamente una gra- gnuola grossissima e spessa cominciò a venire. crescenzi volgar.

'l tempo predetto, saranno troppo teneri e debili, e vegnendo il freddo non dureranno

, saranno troppo teneri e debili, e vegnendo il freddo non dureranno. ghirardacci

galileo, 1-2-265: venne l'eclisse, e restando, ella (la luna) talmente

il candore non esser nativo suo, e però necessariamente doverle esser conferito ab extra

veniva neve a gran dirotta, neve e poi neve. 27. giungere

s'è venuto a li anni che intenda e non a quelliche 'nfinga. straparola, i-189

era il pondo tanto ricco di idioti e tanto povero de'savi! 28

: si è... venuta confermando e affinando nella sicurtà del cantare. sacchi

... fui costretto di venir cercando e libertà e sicurezza (chi 'l

. fui costretto di venir cercando e libertà e sicurezza (chi 'l crederebbe?

) in italia. leopardi, 25-11: e novellando vien del suo buon tempo.

, 2-2-189: si spegnevano i principali, e i bassi erano tirati su, e

e i bassi erano tirati su, e si venivano sempre nobilitando e migliorando il

tirati su, e si venivano sempre nobilitando e migliorando il grado suo. roseo,

. si vengon sempre scemando di gente e che tuttavia più si vengon rarificando le

ecc.). - anche di animali e di sogg. inanimati. chiaro davanzati

arde se medesma, per venire / giovane e fresca. dante, par.,

la mia vista, venendo sincera, / e più e più entrava gir lo raggio

vista, venendo sincera, / e più e più entrava gir lo raggio / de

intelligenza, 287: v'artù e ginevra gioconda, / per cui 'l prò'

pazzo. cornaro, 47: questo accrescimento e questo disordine, in capo di dieci

, di allegro ch'io era, malinconico e collerico. vasari, i-141: questo

; / poi fa seco sederla, e mille cetre / odonsi allora unitamente. stigliani

tuoi dipinti lini / son sì rari, e divini, / che s'alcun per

il fèrro viene ruggine in un momento, e io a pensare che mi toccava metterlo

una volta bastava che ti guardassi, e subito te ne venivi, e adesso invece

guardassi, e subito te ne venivi, e adesso invece è come se tu non

iii-157: da parte la metafisica; e venghiamo al fatto. calandra, 4-89:

: si riguardi... il buono e il bello e il vivo che si

.. il buono e il bello e il vivo che si asconde sotto la ruvida

la nostra favella scorrerà più spedita, e gli scritti renderanno più chiara e meno

, e gli scritti renderanno più chiara e meno smorta immagine de'nostri pensieri. ma

è una medesima; nondimeno viene dagli accidenti e dalle circostanze alterata di modo, che

, ai suoi tempi famose in inhilterra e in francia come in italia, verranno presto

quello che tu debbi senza negligenzia, e fallo prestamente; nel venire pensa tutti i

senza pur pensarvi sopra, prendo la penna e butto giù; e quel che vien

, prendo la penna e butto giù; e quel che vien viene. piovene,

giuliani, i-485: già, non c'e rosa senza spine: e bisogna pigliare

, non c'e rosa senza spine: e bisogna pigliare il mondo come vien viene

della posta aprono li mazi de'banchi, e le lettere ad altri cavano, e

e le lettere ad altri cavano, e mandano alle case quando vien loro bene,

bene, per aver doppio porto; e non vorrei che le vostre, come spesso

v. orecchio, n. 17 e orecchia, n. io. -venire

, raffazzonato. ascoli, 55: e lor sembra manzoniano un fare alla carlona,

principi, che può chiamare italiani, e... vien di far un nuovo

piombo giù mi venne / com'amor volse e 'l destro di suo'penne.

, tra le dune coperte di alghe e di rottami rigettati (falla burrasca, canticchiando

che già sono perseverati meco tre dì e non ànno che mangiare; e non

dì e non ànno che mangiare; e non li voglio mandare via digiuni, acciò

fui percosso da una indisposizione di stomaco e di testa sì crudele, che in tre

che in tre giorni era venuto meno e non mi reggeva. -morire.

di numidia... venga meno e perisca da voi. cesari, 1-2-307:

, 1-2-307: la chiesa, colonna e maestra di verità, non verrà meno giammai

sollevano l'anima alla serenità della pace e della speranza quando tornano poi alla memoria quali

vol. XXI Pag.742 - Da VENITE a VENTAGLIO (94 risultati)

venir meno agli desideri degli amici, e le poesie sogliono per loro natura essere

fama sua di città altamente artistica, e non vorrà che si faccia sfregio alle

vorrà che si faccia sfregio alle grandi e solitarie memorie degli avi. -perdere

[leggi] longobardiche insensibilmente vennero meno e andarono in disuso. b. croce,

ranza sarebbe a dire per quali terre e per quali mari la dea andò cercando

poltrone che perdo mezza giornata in dormire, e volendo (come vorrei) scrivere un

il seno / basta del nostro cielo e notte e giorno, / sì ch'ai

/ basta del nostro cielo e notte e giorno, / sì ch'ai volger del

davante / del qual ho la memoria e i cor sì pieno. gozzano,

giungere al termine; cessare, finire (e nella forma negativa assume il significato di

principio dinanzi da li secoli creata sono; e nel secolo che dèe venire, non

vecchiezza la vita gli venne meno, e morì nel 1296. forteguerri, 4-22

mortai, siccome fiore, / illanguidisce presto e si vien meno. 37

, 42: il mal viene a libbre e vassene a once. idem, 246

, 392: il mal viene a libbre e vassene a once. albertazzi, 593

venitìccio, agg. ant. e letter. che non è originario di

20-644: offeriva fedelmente di tutte le primizie e le decime sue; sicché nel terzo

; sicché nel terzo anno dava a'veniticci e a'pellegrini tutta la decima. g

196: altra gente veniticcia, artefici e di piccolo affare,... disiderò

,... disiderò dovizia, pace e buona concordia. berchet, 289:

lacerato dai grossi cani de'pastori veniticci, e segretamente seppellito da questi, per evitare

negli uomini portata loro da beni stranieri e venitic ci. 3

che si riferisce all'uomo politico greco e. venizelos (1864-1936) e, in

politico greco e. venizelos (1864-1936) e, in par- tic., alla

di creta alla grecia. e. cecchi, 8-62: da cinque milioni

grecia se ne trovò addosso sei milioni e mezzo. erano gli effetti del sogno

. che sostiene l'azione politica di e. venizelos (1864-1936) in partic.

savinio, 1-83: m'affaccio e, giù nella via illuminata dall'incendio,

. = comp. da vena1 e costrizione (v.). venodilatazióne

. = comp. da vena1 e dilatazione (v.).

. = comp. da vena1 e fibrosi (v.).

tar m'ingegno. manzoni, fermo e lucia, 491: se noi inventassi

storia a bel diletto, ricordevoli dell'acuto e profon do precetto del venosino

carducci, iii-3-166: la mantuana ambrosia e 'l venosino / miei gl'impetrò da

quello contenuto nelle vene del grande circolo e delle arterie polmonari, di colore rosso

colore rosso cupo perché povero di ossigeno e carico di anidride carbonica. - stasi venosa

0. rucellai, 2-308: la corruzione e gli umori corrotti, più volentieri seguitano

spargerebbe un rio / tosco pel sangue e d'ogni febbre in core / accenderla

/ che scolpisca la carne in palpito e pelo, / lo scalpello meccanico /

la catena delle larve di creta / e comunichi, col raggio dell'arte, /

vertebrati che si trova in posizione caudale e nel quale, attraverso le vene cave,

venoso refluo da ogni parte del corpo (e nell'embrione umano vi sboccano i dotti

umano vi sboccano i dotti di curvier e le vene vitelline). 2

. 2. che presenta vene contorte e rilevate (in partic. le mani

.. a'giovani membra con pochi muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde

a'giovani membra con pochi muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde,.

muscoli e vene e dili- cata superfizie e retonde,... ai vecchi sieno

vecchi sieno con superfizie grinze, ruvide e venose, e nerbi molto evidenti. lomazzi

superfizie grinze, ruvide e venose, e nerbi molto evidenti. lomazzi, 4-ii-474:

per essere di natura fredda, secca e melancolica. de pisis, 1-40: con

uomini, con le rotonde braccia bianche e olivastre e carnose le donne.

con le rotonde braccia bianche e olivastre e carnose le donne. 3.

cresce [il frassino] in bella e altissima procerità, et ha il legno bianco

, et ha il legno bianco, venoso e nervoso. soderini, i-168: degli

a sé senza misericordia martoriare le perzone e facevaie smembrare e morire dello martorio.

misericordia martoriare le perzone e facevaie smembrare e morire dello martorio. -rigonfio

. = comp. da vena1 e stasi (v.).

: infine assume gli aspetti di gambe leprine e di orecchie conigliesche, e i pallori

gambe leprine e di orecchie conigliesche, e i pallori e di lagrime, di diarrèa

di orecchie conigliesche, e i pallori e di lagrime, di diarrèa e di

i pallori e di lagrime, di diarrèa e di politica venostiana. vènta

.. non dica che io derido e vitupero tutta la nazione portoghese, mettendo in

vento impetuoso, vorticoso, che avvolge e spinge quanto trova in aria, o sulla

terra, o sul- l'acque; e non può durare molto per ciò stesso che

la bocca ed era dotata di fessure e forellini per per mettere la

abbattèrli la ventaglia dinanzi dal viso, e pregarlo per amore, che cantasse.

spagna, 723: trasse indreto feragù, e levosse la ventaglia de l'elmo.

i visi, di tra la ventaglia e la bavaglia, non si distinguevano neanche

. ventagliaro), sm. chi fabbrica e vende ventagli. baldinucci, 9-xix-200

: s'indovina dalle risa dell'uno e dall'occhiate di rimprovero e dai rossori dell'

risa dell'uno e dall'occhiate di rimprovero e dai rossori dell'altra le scioccherie grasse

dai rossori dell'altra le scioccherie grasse e i comphmentacci impertinenti., coi quali

., coi quali ricomincian gli assalti e le ventagliate. = deriv.

ventagliate di mitragliatrici, siluramenti, mine e contromine i films di cui parliamo.

agita con la mano davanti al viso e al petto; è di varia foggia

al petto; è di varia foggia e materiale, ma nella forma più usuale è

, pizzo, ecc.) decorata e incollata su sottili stecche congiunte e imperniate

decorata e incollata su sottili stecche congiunte e imperniate a un'estremità in modo da

più o meno approssimato al semicerchio) e richiudere col gesto di una sola mano

voi per conto della moglie più ornata e galante che non va la vostra. m

è di ventagli per sventarsi nella state e tempo caldo, del quale usano ogni

usano ogni sorte di gente, grandi e piccoli, poveri e ricchi. brusoni,

di gente, grandi e piccoli, poveri e ricchi. brusoni, 9-352: un

di levante col manico d'argento dorato e tempestato di rubinetti, dia- mantini e

e tempestato di rubinetti, dia- mantini e perle. foscolo, xiv-226: stasera andrò

posato su una poltrona di vimini, e sebbene non facesse molto caldo, si sventolò

molto caldo, si sventolò passeggiando avanti e indietro. -per simil. attività

ricreativa che non fa sentire il caldo e fa passare i pensieri fastidiosi. aretino

sulla stoffa di tale oggetto, breve e frivola (una poesia, un motto

ristorielle che si cantano per istrada, e l'imposture, e le menzogne delle

cantano per istrada, e l'imposture, e le menzogne delle gazzette. baldini,

non era più che una poesia d'albo e di ventaglio, fatta tutta a tavolino

harem mi abbandonai totalmente a questo pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria quanto aveva

i-296: tra file di corsesche, falcioni e partigiane, tra

vol. XXI Pag.743 - Da VENTAGLISTA a VENTAROLA (71 risultati)

ruote di spadoni, scimitarre e spadini, tra ventagli di daghe,

, tra ventagli di daghe, stocchi e pugnali, oggi quel che prima incanta il

fa di sue penne / ventaglio ambizioso, e spera occhiuta. carducci, ii-13-227:

: mi saluti tanto il pavone gonfio e pettoruto,... col pennacchio sul

pennacchio sul capo, col ventaglio piumoso e occhiuto della coda. govoni, 173:

govoni, 173: la luna si ritira e sorge l'alba. / i pavoni

sorrideva, uno strizzar d'occhi, e due labbra scarlatte che mi facevano: pss

-insieme di carte da gioco disposte a raggera e tenute in mano dal giocatore fermandole al

il ventaglio delle carte contro il petto e si voltano verso il nuovo venuto.

avere unventaglio di possibilità largo fino all'efferatezza e un esercizio che può permettermi ormai di

sulle quali saranno poi portate ramificazioni orizzontali e verticali); spalliera. -anche nell'espressione

, divisi dalla scriminatura fino alla nuca e allargati poi a ventaglio dietro gli orecchi

gremivano le circolari in via emanuele filiberto e nel viale manzoni si buttarono giù dalle

viale manzoni si buttarono giù dalle vetture e sciamarono a ventaglio nelle vie adiacenti.

il padre rettore. un irlandese basso e grasso con una faccia larga e una barba

basso e grasso con una faccia larga e una barba a ventaglio.

coi ventaglini in mano, i consiglieri comunali e le loro signore e i maggiorenti del

i consiglieri comunali e le loro signore e i maggiorenti del paese. -ventagliétto

= dal provenz. ant ventailh e fr. éventail, deriv. da vent

, sm. (plur. -i) e f. chi fabbrica e vende ventagli

. -i) e f. chi fabbrica e vende ventagli, ventagliaio. =

; che gli sembrano anime nere. e la voce nero l'applica destramente a

, nere faccende, uomo nero, e simili, gli occorrono frequenti nel discorso

ambiduoi i bracci braccialetti di oro, e nel bellico una ricca pietra verde. nella

, 43: da puoi se voltò rovaro e ventàiolo. = probabile alter, di

sm. marin. nella vela aurica e nella randa, il lato poppiero.

silvestro, 175: tutto lo dì piovette e la notte se levò una ventana terribile

fuga la gente sbigottita verso le case e i marinai verso il porto.

intr. { vènto). ant. e letter. soffiare, spirare (il

uno caldo vento aveva ventato uno grande tenpo e aveva assai distrutte de le nevi ch'

primi uffici / della vita gli spirti, e nell'anelo / petto affannoso ricreògli il

318-1: piove tutta la notte, tuona e venta. alfieri, 7-174: il

c'è neve affatto; ma piove assai e venta. bersezio, iii-36: quando

iii-36: quando giunsero, ventava forte e cominciava far piacere lo stare presso al

ravviluppano pel ventar vorticoso che le accumula e aggira. pascoli, 656: rincalza su

bacchetti, 9-413: venta dai cunicoli e dalle viscere ronchiose un fiato d'aria

viscere ronchiose un fiato d'aria vivida e gelida. c. e. gadda,

d'aria vivida e gelida. c. e. gadda, 9-139: appena capito

lì per li, tra la paura e il fumo, un fumo che ventava su

un camino. -per simil. e al fìgur. essere emesso con impeto (

: gli odori ventavano sulla via dell'una e dell'altra fiorita sponda. linati,

che scendiamo, spiccano il volo, e sentiamo ventare le loro ali.

il soffio della follia mi ventò sul viso e m'agghiacciò. lucini, 82

la sentivano ventare, stridere, rumoreggiare; e, come si lontanava, rombare sordamente

v-263: tu sei il mio re e il mio iddio, il qual mandi la

te ventaremo i nostri nemici con corno; e nel tuo nome disprezzeremo quelli che si

sen va notando lenta lenta; / rota e discende, ma non me n'accorgo

n'accorgo / se non che al viso e di sotto mi venta. idem,

presso quasi un muover d'ala / e ventarmi nel viso e din 'beati / pacifici

d'ala / e ventarmi nel viso e din 'beati / pacifici, che son

: amico, or movi guerra, / e va per ogne terra, / e

e va per ogne terra, / e va. ventando 'l mare. =

intr. { vènto). ant. e dial. diventare (in unione con

/ poi morite m'apigra, / e di. llei fatt'ò spelglio, /

un rondinino, / avessi l'ale e potessi volare! fanfani, i-189: 'ventare'

tare è aferesi comunissima a pistoia e nel suo contado. = forma

carena, 2-130: 'ventarola', 'banderuola', e scientificamente 'anemoscopio': istrumento che si

di altri edmzi, come finimento, e affinché col suo volgersi a tutti i venti

scuro a persiane chiuse colla luna annuvolata e caliginosa allo stridore delle ventarole. dannunzio

li venti. / hai canzonato me, e dai retta a tanti. / la

12-iii-3: vi si mandano tredici ventaruole, e tre paia di calzette ad ago di

di calzette ad ago di mantova, e non so che colletti. sergardi,

figure / dell'aquila, del pardo e del leone. monti, xii-5-211: onfale

ossia iole colla pelle del bone indosso e la clava, sono soggetti celebri anche su

celebri anche su la pancia de'boccali e su le ventarole. navarro detta miraglia,

dentro stava schierata una quantità di vecchie casse e di grandi bauli tutti pieni di robe

memoria il caro verseggiatore nel suo 'carnet'e ne componga versi per albi o per ventagli

giù, o dentro a fuori, e fino al para fuoco, ne'ferri,

nelle ventaruole, deve essere sempre allusiva, e conveniente all'uso di quel luogo.

le mote, co'i poli, e rochelli, e denti, e'nomi loro

, co'i poli, e rochelli, e denti, e'nomi loro, ciò è

vol. XXI Pag.744 - Da VENTATA a VENTESIMO (71 risultati)

ventata, sf. colpo di vento intenso e violento; raffica, folata. -

delle ventate di scirocco bruciavano il viso e mozzavano il respiro; una sete da

che tornavano di fretta verso casa, e altre, in fondo, illuminate dalla luce

una ventata, un luccichio d'ottoni / e mi sfreccia davanti il treno lampo.

colpo di vento. c. e. gadda, 6-176: inredibilmente sudicia e

e. gadda, 6-176: inredibilmente sudicia e scarruffata, e certe calze!.

, 6-176: inredibilmente sudicia e scarruffata, e certe calze!... una

una ventata di tiglio la sera, e mi sentivo un altro, mi sentivo davvero

: poi l'uscio dirimpetto si aprì e in una ventata di voci uscì lei.

farina quanta ce ne poteva stare, e un po'di più; dimodoché, quasi

4. figur. manifestazione improvvisa e irrefrenabile di un sentimento, di un

annunzio, v-3-629: il primo ardore e clangore del vento d'africa su'vostri

dalla tua lettera, mio caro compagno e legionario. calvino, 1-376: fece per

6. evento di grande importanza e dagli effetti sconvolgenti. pavese, 4-292

quella, che mi vivevano nel sangue e nel chiuso ricordo, avessero anche loro

mondo. 7. rapida diffusione e affermazione, per lo più di breve

r. longhi, 1-i-1-459: le solimena e de mura riescono ancora a riallacciare qualche

d'azione era il migliore dei partiti e che passata la ventata del comunismo.

il pani errò, mi duole dirlo, e commise un grave sbaglio di sintassi politica

grave sbaglio di sintassi politica, quando disse e seguì un 'orientamento', come fu

con impeto in malebolge, dove stagnano e imputridiscono. ma qui ventate dalle ali

di lucifero si agghiacciano, s'indurano, e diventano un mare di vetro.

che ha avuto origine in modo improvviso e intenso (un sentimento). rebora

una invincibile disperazione ventata su da tutto e da nulla, come un rigurgito che non

/ come sor- vince ambra, mirra e spico / di fino odor cosa ventata a

/ ch'è lassù il bel maestro e sire, / ch'egli è quaggiù mela

quaggiù mela secca col cavolo. / e se a ciò lo vorren tórre la volta

entile, / tutto il valor de'nugoli e nebbioni. moniglia, 1-iii-68: grii è

, 1-iii-68: grii è già sera, e il ciel s'annugola, / il ventàvolo

voce non tecnica, ma oratoria, e brancicata alla carlona dalla plebe.

] ventavoli, nel segno di libeccio e mezzogiorno. = adattamento del portogli

intr. (ventéggio). ant. e letter. soffiare, tirare vento,

buti, 1-106: pone lo tremuoto e il venteggiare... e la folgore

lo tremuoto e il venteggiare... e la folgore. campofregoso, 3-4:

campofregoso, 3-4: quando il sol alzato e a mezzo giorno: / e che

sol alzato e a mezzo giorno: / e che a noi più riscalda il nostro

di venteggiare), agg. ant. e letter. sottoposto all'azione del vento

, lxvi-1-23: togli fiori di finocchio, e pesta nel mortaio; ponli del

, cardamone, ventello d'ovo, e distempera con lo zaffarano. = dal

ventennale regime, che si vantava così saldo e così sicuro, induce non pochi a

induce non pochi a ripetere i consueti e banali aforismi sulla verità dei popoli.

paesaggi, di figure, nature morte e disegni, riassume magnificamente l'attività artistica

l'attività artistica ventennale di questo interessante e nobilissimo pittore nostro. cassola, 2-348

ojetti, iii-529: la cerimonia a gardone e a fiume pel ventennale della marcia di

(anche in composizione con altri numeri e in posizione pred. e con valore

con altri numeri e in posizione pred. e con valore awerb.). -

ventiduenne cadamosto fu fermato dai venti contrari e costretto a sbarcare a capo san vincenzo,

pratolini, 3-127: settembre 1935. giorgio e carlo, ventenni, erano di leva

carducci, iii-18-359: pendevano ancora qua e là dal teschio ciocche di capelli biondi

invidia al nero sangue che doveva nutrirle e si chiedeva se quel torello toscano non

: rammaricavasi acerba / la moglie incorrotta. e la casa / di strepitosi chieditori /

la casa / di strepitosi chieditori / sonante e di danze e conviti / ripensava ella

di strepitosi chieditori / sonante e di danze e conviti / ripensava ella nel tristo suo

/ ripensava ella nel tristo suo petto. e improvviso a rancore / pestifero cedea /

di venezia da lui operata) solennissima e magnificacerimonia in mezzo alla piazza s. marco

carrà, 501: rallegriamoci quindi con lui e per l'indirizzo estetico perseguito con tanta

tanta tenace abnegazione per un ventennio, e per 1 risultati raggiunti. -per

inaugurava il monumento a garibaldi sul gianicolo e celebrava solennemente la venticinquesima ricorrenza del venti

, certe operette, sì come sonetti e canzoni, in diversi tempi davanti in

opera letteraria. -anche in numerali composti e nella forma latineggiante. dante, conv

da questo ippocrate rivo- cata in luce e consecrata ad esculapio. cesari, i-400:

, di cui restano due distici interi e altri frammenti del suo libro ventesimo secondo

, 15-ii-205: in quella legge di costanzo e di giuliano imperadori, che dice:

, che dice: 'sileat onms divinandi curiositas'e quel che segue; e nelle canoniche

divinandi curiositas'e quel che segue; e nelle canoniche sotto il titolo: sortes,

il titolo: sortes, nella seconda e nella venzeesima causa. b. davanzati,

predecessori (ed è posposto al nome e in cifre romane). -anche in unione

da messer beltrando cardinale del pog- getto e legato di papa nelle parti di lombardia,

filippo di francia aiutano dell'autorità loro e delle armi l'avventuriere giovanni di boemia.

: reca 3 79 / 88 a ventiduesimi e però multiprica per 22. piero della

guicciardi offre il ventesimo di più, e sapete che dissero i gonzi? dissero che

vol. XXI Pag.745 - Da VENTI a VENTILAMENTO (74 risultati)

ord. vénti (ant. e dial. vinti), agg. numer

in cifre arabe si scrive 20, e nella numerazione romana xx, che oggi

e'potean passati avere / cinquecento anni e venti, allor che fece / cartago meco

de riso, venti porci, venti capre e centocinquanta galline. tasso, v-192:

i venti libri, ma non i princìpi e le dedicazioni degli altri tre, ch'

antonio da castello san niccolò, lxxxviii-i-168: e siila scelerato a maggior torto: n'

unita). -anche sostant. (e in composizione con i numeri semplici).

lasciando ciò che ne scrivono li filosofi e li medici, e tornando a la ragione

scrivono li filosofi e li medici, e tornando a la ragione propria, dico che

più, ne li quali prendere si puote e dèe ogni naturale giudi- ciò, quella

per dui anni. manzoni, fermo e lucia, 153: l'aspetto della

d'una bellezza sbattuta, sfiorita alquanto, e direi quasi un po'conturbata, ma

della gioventù verde, fra i venti e i ventitré. pratolini, 3-161: eravamo

eravamo due ragazzi di nemmeno ventanni, e di noi stessi sorpresi della nostra natura

degni mangiar questi per suo amore, e che quando vi sia commodo, vi vorria

s'è raccontato. pea, 7-489: e che ti farebbe lì, al muro,

muro, il comò con lo specchio e coi ninnoli?... e gli

specchio e coi ninnoli?... e gli altri venti inutili ingombri a civettare

a dui a dui, ma a dieci e venti. manzoni, pr. sp

, sur un po'di paglia putrida e fetente, e sulla nuda terra.

po'di paglia putrida e fetente, e sulla nuda terra. -in composizione

semplici, anche preceduti dalla cong. e, concorre alla formazione dei numeri della

della decina. -anche sostant. (e in forme sincopate tipiche dell'area tose

che voi vedete avere favore al gonfaloniere e a'dieci, che io non so se

zette, centonove'. carducci, iii-1-79: e intorno ti danzavano / ne la serena

ne la serena spera / le venti e quattro vergini / fosca e vermiglia schiera

/ le venti e quattro vergini / fosca e vermiglia schiera. bernari, 3-138:

che regnando appo gli ebrei sedecia, e appo li romani tarquinio prisco, fu il

a una determinata ora precisata in precedenza e, in composizione con i numeri semplici

. soldati, 2-295: era mezzogiorno e venticinque, doveva telefonare.

plur. indica l'ottava ora dopo mezzogiorno e, in composizione con i numeri semplici

/ ber ne debba essa la mettate, e l'altra / riserbar per l'amante

altra / riserbar per l'amante, e far in guisa / ch'anch'ei ne

all'audienza... andammo al giorno e all'ora deputata, che fu un

settanta, credo, faccia la vendetta e venticinque cielo che non piove. rebora,

secchi (a banfi, a giacomelli e a me) e un bel ventinove a

, a giacomelli e a me) e un bel ventinove a monteverdi. 6

del trentesimo. boccaccio, viii-3-153: e, secondo dice lo scrittore di questa

, l'anno di cristo quattrocentocinquanta, e, poi che ella era stata edificata,

inaugurava il monumento a garibaldi sul gianicolo e celebrava solennemente la venticinquesima ricorrenza del venti

7. indica l'anno ventesimo e, in composizione con i numeri semplici

seconda andata a vienna del gran-signore, e la rovina d'ungheria, se non

, iii-12-327: i romantici tra 'l venti e il quaranta, risuscitando il nome di

quaranta, risuscitando il nome di ballata e applicandolo alle loro imitazioni delle imitazioni della

soldati, 6-284: negli anni venti e trenta, questa proprietà venne a poco

trenta dì ha novembre / aprile, giugno e settembre; / di vent'otto ce

. = voce di area lucch. e versiliese, comp. da vento e buglia

. e versiliese, comp. da vento e buglia (v.).

tempo di venticinque anni. e. cecchi, 2-94: l'hudson viene

giustizia, ai massimi scrittori d'ogni tempo e paese, dopo circa un venticinquennio d'

in muratura che imprigiona le correnti d'aria e ne permette la circolazione all'intemo dei

ventidotti, gli conducono alle loro case e con canne simili alle sopraddette conducono poi quel

otturandole, aprendole a loriacere per pigliare più e manco fresco, secondo le stagioni.

coll'aprire più o. meno, e col chiudere le aperture de'tubi.

tubi. = comp. da vento e [con] dott

di una cannoniera per proteggere l'arma e gli uomini addetti al suo funzionamento.

, iii-2-9: armarono le mura di ventiere e le più deboli parti feciono afforzare per

alzare tanto che vi passi sotto uno uomo e non uno cavallo, e tanto che

uno uomo e non uno cavallo, e tanto che vi passi il cavallo e l'

, e tanto che vi passi il cavallo e l'uomo, e chiuderla ancora affatto

vi passi il cavallo e l'uomo, e chiuderla ancora affatto, perch'ella si

: la saracinesca... s'alzava e abbassava ad uso di venderà da merli

tenea, per ispirare nelle feste di famiglia e nelle allegrezze della corte, qualche spingarda

qualche spingarda, qualche cerbottana o zibrettone e qualche passavolàno. = dal fr.

strumenti non di pena legale ma di torture e di vendette, siano immantinenti sgombrate e

e di vendette, siano immantinenti sgombrate e distrutte. = agg. verb

i vituperi più concupiscenti contro la concupiscenza e le ascoltatrici loro ammiranti, le baldracche

di larga pala usato per ventilare il grano e separarlo dalla pula. -in partic.

ix-23: egli vi battezzerà nello spirito santo e nel fuoco. il cui ventilabro è

il cui ventilabro è nella sua mano, e mondarà la sua aia, e raunarà

, e mondarà la sua aia, e raunarà il frumento nel suo granare; ma

tolto cristo il ventilabro ovvero la pala, e ha buttato là el grano e scopertolo

, e ha buttato là el grano e scopertolo dalla paglia. musso, 81:

: i venti mondan le nebbie, e le nuvole, la scopa monda la casa

vol. XXI Pag.746 - Da VENTILANTE a VENTILATO (95 risultati)

. tasso, 19-58: vide tende infinite e ventilanti / stendardi in cima azzurri e

e ventilanti / stendardi in cima azzurri e persi e gialli. g. gozzi,

/ stendardi in cima azzurri e persi e gialli. g. gozzi, i-22-253:

,... certe vesti fluttuanti e ventilanti. -che oscilla al soffio

muove l'aria con un battito rapido e continuo. boccaccio, 1-8: o

capelli di color di nocciuola matura, e piani insino presso agli orecchi, ma dagli

, ma dagli orecchi in giù rinvolti e crespi, alquanto più biondi e rispren-

giù rinvolti e crespi, alquanto più biondi e rispren- dienti, dalle spalle ventilanti.

mezzo donde passa, onde sarebbe cosa ventilante e non di retto moto, e anderebbe

ventilante e non di retto moto, e anderebbe meno. ventilare (ant

separare i chicchi o i semi dalla pula e dalle altre impurità. compendio

compendio dell'antico testamento [tommaseo]: e ogni dì ruth fece similmente come aveva

fino che l'orzo si volse battere e ventilare. alberti, i-362: ventilla e

e ventilare. alberti, i-362: ventilla e riponi il grano sotto la luna estrema

, ma per ancora ammontonato quasi, e confuso tra paglia, e bolla, o

ammontonato quasi, e confuso tra paglia, e bolla, o pula, non essendo

, non essendo arrivato il tempo di pulirlo e ventilarlo. monti, 5-661: come

de'cavalli. alvaro, 5-188: e per giorni, i contadini vi trebbiavano

trebbiavano il grano facendolo pestare dai buoi e ventilandolo coi tridenti. bertolucci, 125

sulle ceste / dell'uva bianca indorano e si mischia / al loro volo il rumore

/ al loro volo il rumore nascosto / e perenne del grano che ventila / un

del grano che ventila / un vecchio attento e polveroso. -ant. nel linguaggio

vii-260: manderò in babilonia li ventilatori e loro la ventilaranno e distruggeranno la sua terra

babilonia li ventilatori e loro la ventilaranno e distruggeranno la sua terra. savonarola,

; che cosa son queste? » e l'angelo gli rispose: « queste sono

sono le corna che hanno ventilato iuda e ierusalem ». lancellotti, 1-162: il

a dire, ventilarà tutti gli uomini e non prima separassi il grano de'buoni

: come si è ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale

si è ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale e calcina

ragunato in uno, e fave e cera e palma e sale e calcina e pane

, e fave e cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano

fave e cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano le cose

cera e palma e sale e calcina e pane, si rimescolano le cose insieme e

e pane, si rimescolano le cose insieme e con tutte due le mani si diguazzano

con tutte due le mani si diguazzano e ventilano leggermente. -lanciare in aria

se gli recò su la palma, e squassatigli a suo modo gli ventilò.

però da sé non tmova sufficiente diffinizione e giudicio. sermini, 264: ora

: ora si domanda se lionetta vergine e pura n'andò a marito o non:

modo fu ventilata la quistione della pace e della guerra. fogazzaro, 1-513:

: una commissione che ventila, vota e propone alla adunanza generale i nomi usciti

ventilai un'altra. c. e. gadda, 13-270: si mormora e

e. gadda, 13-270: si mormora e si chiacchiera, ventilando tentativi di fuga

muratore dovesse passare dalla fanteria al genio e di essere trasferito a vicenza.

banco in banco / porgevan de la pace e de l'ardore / ch'elli acquistavan

] in aria. pascoli, 1169: e fausta, infine, di tra un

/ l'aquila uscì: le ignare terre e tonde / remote corse un brivido ed

fiondi una auretta / gentil, dolce e suave, / che m'era un refrigerio

. marino, 4-86: così posava, e vidi a un tempo istesso / liev'

, aura gentile / scherzarle intorno, e ventilarle spesso / il crespo della chioma oro

: seguitarono a queste parole, altissime, e allegrissime le voci de soldati, i

de soldati, i quali, scuotendo tarmi e ventilando le bandiere, gridavano ferocemente che

andasse avanti. -cospargere qua e là, disseminare nell'ambiente. arici

un soffio d'aria per lo più lieve e piacevolmente rinfrescante. - anche sostant.

mosse [l'angelo] le penne poi e venti- lonne, / qui lugent affermando

poliziano, st., 1-123: sovra e d'intorno i piccioletti amori / scherzavon

nudi or qua or là volando: / e quale con ali di mille colori /

: sagacissima lo stesso / stile divise, e lasciò in molte parti / aperto;

lasciò in molte parti / aperto; e lo guemì d'otricoletti / e fistulette,

aperto; e lo guemì d'otricoletti / e fistulette, acciocché vago l'aere /

/ mitighi più l'arsura del cane, e ti ventili quando / tocco il leon

vino oppressi, sono ventilati dal suono e sgravati. -stimolare l'intelligenza,

abbia la forza ai ventilare la sua intelligenza e si addormenti sulle sue teorie, e

e si addormenti sulle sue teorie, e ripeta meccanicamente se stesso. 7

la superbia gli [gli uomini] gonfia e gli ventila in aria, se l'

, se l'invidia gli traffigge il cuore e le midolle e gli tien sempre in

invidia gli traffigge il cuore e le midolle e gli tien sempre in cruccio.

. boccaccio, iii-6-23: zeffiro ventilava e giuso al petto / la bar

dal ventillar de l'aure / umide e mattutine / gli arbori affaticati / sudar le

ad un corno per non cadere, e con l'altra si stringeva il peplo che

/ di questa iddea potente, adorna e cara. b. corsini, 4-29:

, 5-175: ventilano i capelli lunghi e biondi. -muoversi, oscillare scosso

3-43: ad ogni ventillar d'erba e di fronde, / corsegli o sembra infellonito

fronde, / corsegli o sembra infellonito e pazzo. 11. per estens

fragranza ventilerà per le arse tue labbra e vi spargerà un refrigerio divino. comisso,

ventila con tumulto la gran fama / e l'inclita belleza di costei, / che

13. essere presente in modo vago e indefinito, aleggiare in un ambiente (

un ambiente (una sensazione). e. cecchi, 2-36: da prima ventilava

corna... contro all'occidente e contra l'aquilone e contra il mezzogiorno.

contro all'occidente e contra l'aquilone e contra il mezzogiorno. =

da verdi penne / percosse traean dietro e ventilate. boccaccio, 21-12-7: altri [

da quelle, quali sopra le candide tempie e quali il dilicato collo ricadendo, più

: la gente traeva ai balconi, e vedendo quel cadavere portato a furia, la

turbinosa di coloro che recavano le torcie, e la donna di cui i capelli ventilati

ove piovean dall'alto / l'olezzo e i fior dei ventilati cedri. sbarbaro,

cedri. sbarbaro, 1-60: freschezza e innocenza dell'albero!... schietto

da un candeliere del lume di notte e ventilata dal fiato dell'ora, a poco

2. aerato dal continuo movimento e dalla libera circolazione dell'aria; esposto

circolazione dell'aria; esposto a costanti e temperate correnti d'aria; arieggiato.

asciutta, aperta, ampia, ventilata e quanto è mai possibile pulita. arici

arici, i-207: in luogo mondo e ventilato si asciughino [le lane]

tuo pog- getto ventilato / di monsummano e la tua selva opaca? caproni,

pratolini, 5-179: era una mattina calda e ventilata, scendendo sulla barella rivedesti l'

terre sull'al- ture de'monti, e quivi in aria ventilata e per questo sana

de'monti, e quivi in aria ventilata e per questo sana. b. croce

dei monti, in luoghi d'aria ventilata e perciò sana. 3.

vol. XXI Pag.747 - Da VENTILATORE a VENTINA (84 risultati)

, vagabondi, profughi, dispersi, e ventilati (come dice un profeta),

fiorentine, 1-3-217: gl'inutili scritti, e vani, e dannosi, cancellati e

: gl'inutili scritti, e vani, e dannosi, cancellati e ventilati dagli anni

e vani, e dannosi, cancellati e ventilati dagli anni, breve durata corron l'

sta sopra il de creto e la sentenzia andrà avante san luca, in

luca, in barba di me- lanthon e di bucero. galileo, 1-1-372: perché

la controversità de'confini più volte ventilata e sempre indecisa. c. arrighi, 121

impresa già da sedici secoli in qua, e forse più, ventilata. g.

. d'annunzio, \ -1-297: e la danzatrice / intorno gli [allo zoppo

[allo zoppo] danza / ventilata e tenue come la paglia d'avena che svola

persona). caproni, 2-19: e allora chi avrebbe detto / ch'era già

le intense vie d'oriente / ventilate fanciulle e dai mercati / salmastri guarderanno ilari il

detta mondezza al grano tare polveri e fumi o di assicurarne il raffreddamento (

lo più elettrico il cui movimento crea e mantiene una corrente d'aria destinata ad

aria destinata ad aerare ambienti di piccole e medie dimensioni. lessona,

per difetto di circolazione di aria; e come senza il ventilatore di halles,

come senza il ventilatore di halles, e i tubi di suton che la vanno tuttavia

come rompitoi, battitoi, cesoie, spinatrici e ventilatori. -apparecchio usato in metallurgia

la combustione. è formato da corso e caduta d'acqua tra casse e tubi

da corso e caduta d'acqua tra casse e tubi comunicanti, che cacciano avanti perenne

si usa nei sotterranei, gallerie, e mine, dove si voglia sfogo d'aria

formato da piastre o pietre bucherellate, e messe a contrasto porta lo spiraglio da

tre elementi, tre forze bisogna dominare e far circolare in miniera: l'energia

argani, pompe, ventilatori; racqua e l'aria. 2. apertura

, le quali servono a rinnovarsi l'aria e a renderla sana. 3

d'aria, usata per la pulitura e la selezione delle sementi; tarara.

ventilazione per mezzo della pala, pulisce e monda facilmente ed in poco tempo somme

d'aria, senza occorrenza di riparazione e senza pulitura interna, non si arroventano

mai. 6. agg. e sm. ant. e letter. che

. agg. e sm. ant. e letter. che libera dalle impurità il

: che libera un luogo dalla corruzione e dagli individui malvagi. bibbia volgar.

: manderò in babilonia li ventilatori, e loro la ventilaranno, e distruggeranno la sua

ventilatori, e loro la ventilaranno, e distruggeranno la sua terra; impero- ché

gioberti, 189: un ventilatore così equo e sagace delle altrui allegazioni non può fallire

che non faccia prova di pari lealtà e discernimento intorno a quelle che adopera.

1743). ventilatorista, sm. e f. (plur. m. -

). tecn. addetto all'installazione e alla manutenzione di impianti di ventilazione.

grano o altri cereali per liberarli dalla pula e dalle altre impurità. -in un contesto

; le speculazioni al soffio delle messi e la ventilazione d'erbe, a punta di

più accetta l'opinione franciscana... e poi dal concilio di basilea, dopo

dal concilio di basilea, dopo longa ventilazione e discussione, approvata. rajberti, 1-140

aria in movimento o di venti costanti e di moderata intensità; lo spirare del

questi bagni è da noi stimata apportunissima e salubre, essendo essi difesi da'venti

difesi da'venti settentrionali... e non ostante esposti ad una soave ventilazione

nelle calde stagioni de'venti di levante e di ponente. d'annunzio, 4-i-172

annunzio, 4-i-172: tra il mare e il fiume tutto il paese di pescara

paese di pescara godeva nella ventilazione salina e nel refrigerio fluviale, come distendendo le

verso quei naturali confini d'acqua amara e d'acqua dolce. soldati, 6-448:

l'azienda medesima, cantine di vinificazione e di invecchiamento, sono sotto, se-

se- minterrate dalla parte della collina, e aperte dalla parte opposta, verso la

attua con l'apertura periodica di porte e finestre o sfruttando le diverse condizioni di

umidità che si determinano tra l'interno e l'estemo e ventilazione artificiale o meccanica

determinano tra l'interno e l'estemo e ventilazione artificiale o meccanica quella che è

delle finestre, per facilitare la ventilazione e la rinnovazione dell'aria. pirandello,

gallerie inclinate per l'accesso alla zolfara e quella per la ventilazione e i pozzi

alla zolfara e quella per la ventilazione e i pozzi per l'estrazione e l'eduzione

ventilazione e i pozzi per l'estrazione e l'eduzione delle acque. g.

, 9-2-189: agitate i vostri ventagli, e che comincia la ventilazione, nascono in

nascono in quella sala tanti gli zeffiri, e zeffi- retti, tante le brezze,

zeffi- retti, tante le brezze, e brezzoline, che per gentilissime che tutte

sulle spalle protendendo le mani in avanti, e il bagnino lo sventola coi due capi

di un minuto, passa in entrata e in uscita attraverso le vie respiratorie.

. = comp. da ventilatore) e convettore (v.). ventilóso

. numero cardinale equivalente a venti migliaia (e in cifre arabe si scrive 20.

: hanno, per virtù di queste anni e di questi ordini, presa i tedeschi

un esercito giusto di ventiquattro mila fanti e di dumila cavagli. m. cavalli,

mi telefona, mi porta a pranzo e poi magari a teatro, e ogni volta

pranzo e poi magari a teatro, e ogni volta mi dà ventimila. =

ventimila. = comp. da venti e mila (v.). ventimillèsimo

. come denominatore di un numero frazionario (e, per estens., indica quantità

. = comp. da venti e millesimo (v.). ventina

squittinasse sessanta uomini in tre ventine, e che ciascuna ventina ponesse la prestanza a

, lii-14-402: gli toma di riputazione e di comodità aver una ventina di galeoni.

il cerusico, il priore, / e gli uccelli a ventine in bastardella, /

gli uccelli a ventine in bastardella, / e schiodionate che fanno terrore. pascoli,

lega d'argento, valeva venti soldi e recava sul diritto lo stemma dell'isola

20-211: fa che gli assai si bandischino e i pochi, si celino; quello

; quello che ne dà uno il faccia e noi dica, quel che ne dà

quel che ne dà dieci trombeggiasi: e in capo del mese il trafugoni è tutto

mese il trafugoni è tutto avanzato. e chi non consente, se non a le

venti cittadini con il compito di istituire e imporre un tributo; il tributo stesso

che non abbi fatto molto per voi, e non è che l'amico mio non

, / di ventina ha diciassette soldi e due, / e fugli posta in su

ha diciassette soldi e due, / e fugli posta in su quatro bambini.

vol. XXI Pag.748 - Da VENTINO a VENTO (74 risultati)

ecc.; il d. e. l. i. attesta la voce

si chinò, gliela tolse senza parlare e la portò sotto la finestra. poi si

alla nave iulia nel porto di cocchin, e venderonli una vacca per 7 ventini.

. invar. tose. tempesta di vento e pioggia. nieri, 45:

spavento. = comp. da vento e piova (v.).

ventipiòvolo, sm. ant. e tose. pioggia battente accompagnata da vento

rivoluzioni? = comp. da vento e da un deriv. da piova (v

. = comp. da vento e piovoso (v.). ventiquattrèsimo

è rappresentato da 240 nella numerazione araba e da xxiv in quella romana).

8 a ventiquattresimi, che sono e 21 / 24.

non consecutive il foglio di carta normale (e si ottengono 48 pagine di altezza compresa

48 pagine di altezza compresa fra i io e i 15 cm). arneudo

in) ': designazione di formato e di impostazione in macchina in cui si impostano

verga, 1-34: costei è maritata, e non amerà giammai un don giovanni in

numero cardinale che equivale a due decine e quattro unità (ed esprime una quantità

in cifre anche si scrive 24, e nella numerazione romana xxiv (che oggi per

, lii-1-187: ha cinque galeazze fra vecchie e nuove,... di due

,... di due coperte e di due ordini di remi, uno per

: mossesi la squadra ad un tratto, e forse dodici gole si apersero insieme e

e forse dodici gole si apersero insieme e ventiquattro mani e centoventi ugne fuomo in

gole si apersero insieme e ventiquattro mani e centoventi ugne fuomo in aria contro l'

in ventiquattro strofe ottonarie alternate di sdruccioli e tronchi, stampate nella 'lega della democrazia'

tu che sei stato capo di bottega, e passi giustamente per un fior di galantuomo

: consiglio di cittadini, metà nobili e metà popolari, istituito a siena nel 1233

1233 per temperare il dominio del podestà e delle famiglie magnatizie. a. dei

pollastron che la ga- veggia, / e che gli fa portar de l'imbasciate;

ventiquattro, essendo per lui finita l'invenzione e la speranza di far mai più

. = comp. da venti e quattro (v.).

. = comp. da ventiquattro e orai (v.).

imbriani, 6-16: io toccherò dragoni e cavalli con questa mia verghetta criselefantina

cavalli con questa mia verghetta criselefantina e ne ventiquattruplerò le forze. =

quale tradizionalmente vengono erogati gli stipendi (e ha valore scherz.); impiegatuccio.

insopportabilità di carattere che esisteva fra italiani e ventisettai. = deriv. da ventisette

da ventisette. ventisètte (ant. e dial. vensètte, ventusènte, venzètte,

numero cardinale che equivale a due decine e sette unità; ed esprime una quantità

dente a tale grandezza (e in cifre arabe si scrive 27,

fiorini de l'oro soldi ventu- sente e denari meno terza l'uno. s.

371: la adolescenza è di complessione calida e umida et è questa età atta al

giorno nel quale gl'impiegati dello stato e di molte aziende private riscuotono lo stipendio.

morti con lui otto de li nostri e quattro indii. d. bartoli, 2-2-406

il governo italiano paga i suoi impiegati e ufficiali, divenuto sinonimo di 'stipendio''paga'

strada dove passeggio uguale a tutti, e nessuno sa che da ventisei giorni aspetto

. = comp. da venti e sette (v.).

: spirar suave l'aure zephyriritide, / e vider questo il pelago ventisono / le

. = comp. da vento e da un deriv. da sonare (v

numero cardinale che equivale a due decine e tre unità (ed esprime una quantità

; in cifre arabe si scrive 23, e nella numerazione romana xxiii (che oggi

, da ogni parte per ventitré gradi e un punto piu. boccaccio, viii-2-50:

, viii-2-50: fu da gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto,

da gaio cassio e da marco bruto e da decio bruto, prìncipi della congiurazione,

decio bruto, prìncipi della congiurazione, e da più altri senatori, assalito e fedito

e da più altri senatori, assalito e fedito di ventitré punte di stili.

. cesare si liberò da 52 battaglie e dopo sedendo nel senato gli fur date

. 3. sm. nella cabala e nelle credenze popolari, numero portatore di

s. michele il podestà di tordessillas e l'appiccarono fra duoi sbirri.

, l'opera buona che aveva fatta, e il rimanente. 6. locuz

locuz. -essere alle ventitré, alle ventitré e tre quarti: essere vecchio, di

condotto col tempo alle ventitré ore, e che intendeva di lasciare dopo di sé lo

: io in vece, sono alle ventitré e tre quarti, e... i

, sono alle ventitré e tre quarti, e... i birboni posson morire

; sposarla quando è già sulle ventitré e tre quarti, è un altro.

ventitré. pirandello, 8-109: un piacere e nienr altro poteva essere, stare a

ventitré. = comp. da venti e tre. ventitremolante, agg.

la troppo lunga o per la troppo ardita e nuova composizion di parole, che si

sono. = comp. da vento e tremolante. ventivólvolo, sm.

. = comp. da vento e da un deriv. da volvere.

che si origina per mutamenti di pressione e di temperatura nell'atmosfera. -anche

: albor altera incrina dolce vento, / e lo diamante rompe a tutte l'ore

ix-3: guido, i'vorrei che tu e lapo ed io / fossimo presi per

io / fossimo presi per incantamento / e messi in un vasel / ch'ad ogni

vento / per mare andasse al voler vostro e mio. idem, inf, 5-75:

a quei due che 'nsieme vanno, / e paion sì al vento esser leggeri.

le cose, la vite le tempeste e i venti teme. piovano arlotto, 278

vento, oltre al piegare de'rami e il rovesciare le sue foglie inverso lo av

vol. XXI Pag.749 - Da VENTO a VENTO (64 risultati)

che aria mossa. marchetti, medesimo, e allora incomincia a sentirsi il fresco. rimpinzato

4-299: tutto è pien di sotterranei e cavi / antri sassosi il monte,

cavi / antri sassosi il monte, e in ognun d'essi / chiuso senz'alcun

giù da'monti urlava per tutta la città e pareva che volesse spiantarla. verga,

sopracciglia aggrottate dal continuo stare al sole e al vento in campagna. piovene, 7-334

maestrale, il famoso 'mistral'; vento tormentoso e furioso, vanto dei provenzali.

di parole / mi serve quando vole / e nonn a fermamente, / se non

più alte cime più percuote; / e ciò non fa d'onor poco argomento.

al vento, / muta d'accento / e di pensiero. bartolini, 1-130:

che vanno a velocita come il vento, e non han cuore di fermarsi dopo accadute

che si creano nel ventre della terra e da che non si trovano luogo,

: v. mulino1, n. 1 e 3. biringuccio, 1-51: forni

ove si fermi poi la sentinella, e questa sia un perno ribattuto nella larghezza

leoni, 72: aveva la gioventù padovana e gli studenti aperto un ruolo d'iscrizione

dell'er- be, con grande solennità e concorso, e con torchi a vento.

be, con grande solennità e concorso, e con torchi a vento. montale,

3-53: solo la forma delle case scrostate e le pale di una pompa a vento

quelli che spirano sempre nella medesima direzione e senso per tutto l'anno. ulloa

dalla differenza di riscaldamento tra la terra e il mare (ed è ricco di umidità

mare (ed è ricco di umidità e salsedine; v. anche marino1, n

vento di marina, / per istar sani e chiari come stella. gaiucci [g

il vento del mare la marina, e levandosi quando il sole incomincia essere vicino al

anno spirano da un punto dell'orizzonte e in altri determinati tempi spirano da altro

; tali sono i monsoni, le etesie e alcune breze. -vento pulsante

ad uno ad uno abbracciati i vescovi e 'sacerdoti delle chiese dell'asia, a'

co'compagni suoi montò in nave, e da mileto si mise alla vela. avendo

, di golfo lanciato vennero a coo, e l'altro dì a rodi, e

, e l'altro dì a rodi, e quindi a patara. -figur

d'ogni tormento, che io soffersi e di tanti mie'affanni, / e sono

soffersi e di tanti mie'affanni, / e sono in fra gli amanti il più

vento i tirannetti nelle gare de'guelfi e ghibellini, si usò di forare il pavimento

usò di forare il pavimento delle camere, e co prirle con tavola di

poppa, ch'aveva gonfiato le vele e velocissimamente la faceva correre fu spinta con

bacchetti, 18 ii-126: vento in poppa e mare benigno: si toma! s'

lungi gli adoratori di soli se stessi, e massimamente chi siede in alto o ha

bartoli, 4-1-287: solo a quella infame e da tutti sopra ogni altro luogo temuta

dell'africa, ebbero un di que'furiosissimi e repentini piè di vento, che stravolgono

repentini piè di vento, che stravolgono e profondan le navi, prima che s'

; avea / alta fronte ramosa, e piè di vento. 2.

a la stava per gran delicamento / e fén lor parimente ch'en corp'avean vento

la verga, ella induse venti, dolori e no lassia pissare. l. strozzi

strozzi, 1-70: hanno gli stomachi freddi e delicati, / debili, pien di

, / debili, pien di vento e fastidiosi. dizionario di sanità, iii-206

la cetra / prende sua forma / e sì com'al pertugio / de la sampogna

la poesia che considera attento senza archetto, e, ri- beca, e, propio

archetto, e, ri- beca, e, propio un ballo senza suono, una

,... pongono ogni loro gloria e felicità nell'uscire da questo mondo fuori

ogni vento': uomo che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni

: uomo che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni,

che muta opinioni e affetti e portamenti e linguaggio 'banderuola'. leoni, 347:

, il quale sei ancora imperfetto, e pieno di vento di vanità, che per

per ogni dove vai a vela, e per piccola avversità ti conturbi co'prossimi,

presumi di pigliare cura d'altrui, e non hai cura di te medesimo?

, 1-iv-40: malherbe regolatore della poesia, e balzac vivente a quei giorni, che

regolare la prosa francese; orator gonfio e pieno di vento, come malherbe era poeta

, come malherbe era poeta secco, e vuoto di sugo. borsi, 64:

, piuttosto di diventare un ciarlone presuntuoso e pieno di vento... preferirei

che vive nel tumulto della vita, e lotta cogli altri o con se stesso,

metteva nelle mani di poter liberare voi stessi e la patria del giogo infame degli eretici

valle / piacciavi porre giù l'odio e lo sdegno, venti contrari a la vita

, secondo il vento. c. e. gadda, 17-105: gli interlocutori dei

, il disiderio vano de l'onore e di queste cose mondane e carnali. questi

l'onore e di queste cose mondane e carnali. questi sono i venti contrari

pietà, la rugiada della misericordia, e li fiumi delle grazie. bandello, 1-15

vol. XXI Pag.750 - Da VENTOLA a VENTOLA (68 risultati)

petrarca, 264-69: se '1 latin e 'l greco / parlan di me dopo la

: possono quanto voglione dire certuni, e vie più chi non potrà mai giugnere a

trascorre. -persona la cui potenza e autorità ha avuto una durata effimera.

/ generò 1'terzo [federico ii] e ultima possanza. -con riferimento

al dissolvimento del corpo dopo la morte e alla caducità dell'esistenza umana. fiamma

, 42: veramente siam noi polvere, e vento; / veramente è il piacer

/ veramente è il piacer cieco, e fallace; / veramente è mortale ogni

ansii petti / rompea nell'ombra sconvolta e disgiunta, / e un procelloso vento

rompea nell'ombra sconvolta e disgiunta, / e un procelloso vento di parole / chiedea

un'opera che risente di determinate situazioni e condizioni ambientali o personali. montale,

dirò, questo è una testuggine. e d'un isnello io dirò, questo è

portato poco dopo alla caduta del nazismo e all'affermarsi in italia della repubblica con

verso sinistra che il nord avrebbe portato (e per ottenere che nella soluzione del problema

dell'uomo sale su in cielo, e lo spirito della bestia discende giù in terra

, differenza di diametro fra il proiettile e l'anima. cattaneo, vi-1-167:

cavità, o 'anima'del cannone, e che quell'intervallo vuoto, chiamato dagli artiglieri

si rizzano per servizio degli edifici, e poi si legano da più parti in più

essi stili stien fitti in terra diritti, e non possano piegarsi verso alcuna parte.

stili rizzati, le quali, divergenti e ben tese, sono raccomandate a saldi corpi

gli stili non pieghino da alcuna banda, e siano ritenuti nella loro verticale situazione.

, in piatti reali, con petto, e pelle di capponi. romoli,

basso nella zona compresa tra la sacca e il crogiolo. giuliani, i-394:

esce dal bottino (ove si raccoglie) e va nell'uccello di rame (detto

vento: quanto più soffia il vento, e il lavoro vien meglio.

rimediarci si conserva porzione del metallo, e se ne fanno dei pezzi tondi a vite

! / ché doler mi convene, / e sazo bene / ch'io mi doglio

egli a vento non vi sia venuto, e quel senato il riceva.

7-146: quest'è 'l piovan arlotto, e non gli tocca / el nome indarno

, iii-332: sono letterati a vento, e pieni il capo di fantocciaggini.

x-151-13: io ti dico le cose naturali e vere; ma tu vai drieto al

ridea di ciò che troiolo dicea, / e conosceva manifestamente / la cagion che a

a ciò dire il movea, / e per non farlo di ciò più dolente /

fosse, sembianti facea / di crederlo e dicea: « di mongibello / aspetta il

vento / legga dante ove dice « e vidi rotto / all'entrar della foce »

che per alcun tributo, ben che mi e grato non gettare mia fatica al vento

dire gettare al vento tutti gli sforzi e le sofferenze di quel pomeriggio; ma

in grado di fare questa grande spesa e mi trovo avere inchiodate settanta doppie senza minima

... adescavano le turbe ignare e pasciutele di vento rendevano loro invasi, quasi

loro invasi, quasi fossero partigiani ignavi e malfidi, coloro che non promettevano se

, 29-107: non ha fiorenza tanti lapi e bindi / quante sì fatte favole per

per anno / in pergamo si griaan quinci e quindi: / sì che le pecorelle

del pasco pasciute di vento, / e non le scusa non veder lo danno.

a dura prova i nervi della borghesia avara e bigotta. -rendere fumo per

vento piove. proverbi toscani, 17: e un cattivo anincominciare la navigazione, salpare

anonimo romano, 1-102: movese la galea e forte leva in aito le vele allo

: da quella sommità vidi pigliar vento e partire i tre legni. -intraprendere

al muover dell'assalto / a trombe e a comi dar subito vento.

poco tempo furono ordinati quarantamila... e date al vento tutte le bandiere.

, 117: da parar mosche a tavola e far vento. cellini, 535

535: di poi subito tralo fuora, e fa'd'avere preparato un tuo garzone

con grandissima prestezza le faccia vento, e con quel vento la freddi. -passare

ii-30-96: onde udendo ciò quei perfidi, e ribaldi gli spararono contra di molte archibugiate

è seduto su un paracarro a aspettare, e si fa vento con un pezzo di

. viani, 10-221: perche io e il pretore ci si dà del tu.

altro seco che render fumo per vento, e fiato per quei sospiri, che sanno

. ibidem, 193: quando piove e tira vento, serra l'uscio e stati

piove e tira vento, serra l'uscio e stati dentro. ibidem, 238

, 238: chi teme acqua e vento non si metta in mare. ibidem

20-14: quivi... gigli bianchissimi e rose vermiglie sotto arboscelli amenissimi, li

venticel, che spira / dall'aurora rutilante e rossa. c. sterbini, cxxxiii-348

rossa. c. sterbini, cxxxiii-348 e 349: -la calunnia è un venticello,

ventolino agevole / fra le cime de'pini e quelle trombano; / quanto le rime

comollìa mi godo il polverone; / e in su la lizza il fresco ventolino.

come i luoghi, onde elle scorrano e caggiano con impeto, mostrano chiaro;

sta pur bene a un ventaccio umido e pigro, che stupidisce le fibre e i

e pigro, che stupidisce le fibre e i muscoli. pirandello, 8-230:

il fuoco dei fornelli o dei caminetti e per lo più costituito da un'impugnatura

impugnatura di legno con un'appendice larga e piatta composta di trecce di paglia o penne

vol. XXI Pag.751 - Da VENTOLA a VENTOSA (25 risultati)

rigida montata su un manico di legno e usato per fare aria al viso o

il maggiore; il polmone continuo il serve e vento- lalo come fosse una ventola da

mosche, sì che gli dà freschezza e aria. panni, 470: venditor sono

. per simil. orecchio con padiglione ampio e sporgente all'infuori. cicognani,

, due ventole scarlatte. c. e. gadda, 120: sarò il poeta

, 120: sarò il poeta del bene e della virtù... farò sentirvi

il porco nel braco: messi il grifo e le zampe dentro e sotto dal cumulo

messi il grifo e le zampe dentro e sotto dal cumulo della gianda, dirà la

della gianda, dirà la sua cupida e sensual fame con le ventole balbe degli orecchi

sensual fame con le ventole balbe degli orecchi e immane gaudio di tutto il cilindro del

. [s. v.]: e 'ventola'si chiama quella piccola rosta che

americana lascia ciondolare i suoi tralci bruni e scarmigliati, alcuni dei quali arroncigliati intorno a

alle pareti delle case o delle chiese e può essere decorato con una tavola dipinta

da basso, per uso di sostener candele e si appende alle pareti per dar lume

dar lume. collodi, 456: migliaia e migliaia di lumi, che dal soffitto

pieni di lampadari, di luci a riflesso e di ventole gremite di candele.

mobile posto fra il raggio di luce e le pellicole per evitare che queste si

si frappone fra il raggio di luce e la pellicola, per evitare che quest'ultima

, 1-182: il sole, l'aria e gli odori delle acacie vengono diritti nella

non ci sono né vetriate né ventole e tanto meno gelosie. 7.

de la terra sono la falce fenaia e 'l manico suo,... e

e 'l manico suo,... e poi la ventola, i vagli, i

. 'muro a ventola, dicesi dagli architetti e muratori a muro che non regge nulla

muratori a muro che non regge nulla e serve solamente a tramezzo e divisorio.

regge nulla e serve solamente a tramezzo e divisorio. 9. idraul.