2. per simil. grattacielo (e ha valore scherz.). bianciardi
occhi verso il tor- racchione di vetro e d'alluminio, di vedere una strada privata
torre, con doppio suff. spreg. e accr. torraiòlo (torraiuolo),
il nemico. = accr. e spreg. di torre. torrazzo
torazzó), sm. costruzione massiccia e di grossa mole a forma di torre (
stata fortezza. lamenti dei secoli xiv e xv, 82: de cremona el
da un segazo, / sta la su e longi guarda; / con sua forza
, 11-1376: le madri da'balconi e da'torrazzi / percossi i petti, alzano
. domina la campagna de'circostanti poggi e la tiene spazzata con tre grossi pezzi
ghirlandata, a schermo / delle navi e di sé. carducci, ii-4-44: il
elegia giudeo-italiana, xxxv-i-38: sprecare torri e grandi palaza, / e lo bando
sprecare torri e grandi palaza, / e lo bando già pe onni plaza: /
creati cinque uomini a dovere rifare le mura e le torri della città. mariano da
: questa città ha un nobilissimo, e bellissimo porto. el molo suo è grosso
è detto, ne la torre maestra, e in essa aveva un letto assai ben
città, cne le mura avevano seni e piegamenti e ne'cantoni fecero le torri.
cne le mura avevano seni e piegamenti e ne'cantoni fecero le torri. gualdo priorato
d'alcune torri che fiancheggiano il borgo e d'ogni intorno munite di moderni ripari.
sogno ». quasimodo, 1-47: e ancora la notte d'inverno, / e
e ancora la notte d'inverno, / e la torre del borgo cupa coi suoi
borgo cupa coi suoi tonfi, / e le nebbie che affondano il fiume, /
le nebbie che affondano il fiume, / e le felci e le spine. moravia
affondano il fiume, / e le felci e le spine. moravia, 15-135:
è a tre piani, con stanze e scale e passaggi. -con partic.
a tre piani, con stanze e scale e passaggi. -con partic. riferimento a
palazzo del comune, provvista di campana e orologio (per lo più nell'espressione
, la quiete serena di torre pellice. e. cecchi, 5-160: negli opifici
la 'torre'di color rosso fu vincitrice; e percorrendo le vie della città, non
chi supporre / i vostri cor magnanimi e zentili / abbiate il voler saldo come
abbiate il voler saldo come torre / e sian vostri costumi saggi e umili. moravia
come torre / e sian vostri costumi saggi e umili. moravia, ix
, ix 114: inesperienze e religione, fuse insieme, formavano questa
perfezione che io credevo solida come una torre e, invece, era fragile come un
.): che ha forma cilindrica e svettante. -granaio a torre, v.
componimento a modo di casa di travi e d'assi fatto... l'altezza
della cittade. machiavelli, 1-i-374: e se con le torre gli assaltavano,
sarà lo adoprar torri portatili, testudini e lepodi. baldi, 426: furono
due inventori delle trivelle, delle scale nautiche e delle torri che si conducono per via
hanno a menare, / di torre e di beltresche ognion guarnito. porcacchi, i-423
a tre canti fare un salto, e restar per l'aria a mezzo.
piramide che procede a doppio movimento progressivo e rotatorio. 4. alpin. cima
isolata dall'accentuata verticalità con pareti ripide e una spianata in vetta. 5.
dei due pezzi che raffigura tale costruzione e che può essere mosso lungo le colonne
affollano due a due torri, cavalli e alfieri e le otto pedine di prima fila
a due torri, cavalli e alfieri e le otto pedine di prima fila, proletari
girevole, usata in partic. per contenere e proteggere il personale, gli organi di
gli organi di comando, le artiglierie e la direzione del tiro. quarantotti gambini
guardare in fondo, oltre i moli e oltre la stazione marittima, le coffe le
, le coffe le torri di comando e i fumaioli degli incrociatori. -nave
da un bordo libero di minime dimensioni e sormontato da una stretta sovrastruttura per tutta
dicono che vicini ha scoperto uà torre'e che la torre ha ridato vigore alla
l'assistenza al decollo, al volo e all'atterraggio degli aerei. - con meton
struttura metallica verticale che consente di sostenere e guidare un missile nelle fasi di costruzione
guidare un missile nelle fasi di costruzione e di lancio; rampa di lancio.
, 219: san geminiano dalle belle torri e dalle belle campane; / gli uomini
belle campane; / gli uomini brutti e le donne befane. 15.
montagna, con alcune torneine ora maggiori e ora minori. -torneino, sm
/ l'anima antilatina di blucher: / e fan tremare, / i loro fiati
di città. -dimin. e spreg. torrucciàccia. vita di s
v. torrone2). -accr. e spreg. torracchióne (v.).
sul muricciuolo..., con qua e là qualche torraccia smozzicata, se ne
, sm. fazio, v-24-95: e poi che 'n quella parte giunti semo,
per octo ore in lo axeto, e poi quello torefare e pistare, e quel
in lo axeto, e poi quello torefare e pistare, e quel polvere tuore cum
, e poi quello torefare e pistare, e quel polvere tuore cum altretanto di incenso
per torrefare il ferro spatico di barbignano e della gaeta, e ridurre duttile la ghisa
spatico di barbignano e della gaeta, e ridurre duttile la ghisa. = voce
torrefacère, comp. da torrère 'far seccare'e facère (v. fare);
filtro un ettogram- ma di caffè torrefatto e macinato di fresco, versatevi sopra 8
del sole (un terreno). e. cecchi, 3-121: il volto dell'
di teotihuacan, quando fra 1 cactus e i palmizi si veggono profilarsi, come
al sole. torrefattóre, agg. e sm. (femm. -trice).
torrefare; voce registr. dal d. e. i. torrefazióne, sf
elevata temperatura, viene asciugata, ossidata e parzialmente carbonizzata. - anche: il
il locale in cui tale operazione è compiuta e il prodotto, in partic. il
il caffè, è messo in vendita, e talvolta, degustato. auda
: cioè scaldando bene una padella, e poi levata dal fuoco metterci sopra una
abbia il colore inclinante al violetto, e sprema un olio grato. migliorini [s
del cynoglossum officinale, del cynoglossum pictum e del melilotus officinalis. 0.
. velluto1, agg. ant. e letter. che presenta un folto pelo
in una pelle di velluto leone, e invitalo in una sedia d'acero.
: furono in terra spiegate morbide pelli vellute e screziati tappeti. g. gozzi,
con una velluta pelle di capra indosso e in sulle spalle uno zaino cucito di
letto di felci adagi il fianco, / e al mormorio di turtoro s'addorma.
circa, di gagliardo temperamento, membra sode e tutto il petto velluto. d'annunzio
5-5-935: co 'l velluto suo fior spigoso e molle /... / il
vj: 'velluto': aggiunto di 'fiore'; e si chiama quella pianta che fa un
un fiore a modo d'una nappa rossa e che ha aspetto e tatto di velluto
una nappa rossa e che ha aspetto e tatto di velluto; altrimenti detto 'nappe di
3. caratterizzato da pelo rilevato e morbido (un tessuto). g
sermini, 363: aperte le casse e le tasche, ove erano tanti ornati vestiri
ove erano tanti ornati vestiri di panni e di seta, e tanti drappi velluti e
vestiri di panni e di seta, e tanti drappi velluti e broccati in pezza.
e di seta, e tanti drappi velluti e broccati in pezza. pascoli, 1012
felpato (spesso variegato o rilucente) e morbido al tatto; può essere liscio
sandalino ligno... diligentissimamente facti e ricoperti di viluto verdissimo. m.
tagliata, mediante le ombre disseminate tra pelo e pelo. manzoni, pr. sp
antenato, magistrato, terrore de'litiganti e degli avvocati, a sedere sur una
un verde velluto adorno di risplendente oro e di preziosissime pietre. giuglaris, 3-132
, 3-132: converrà lasciar i palazzi e carcerati ne chiostri, rinon- ciare al
ne chiostri, rinon- ciare al veluto e vestire il sacco. -zampe di
anton. quelle del gatto, morbide e silenziose. -al figur. per indicare un
figur. per indicare un atteggiamento accomodante e disponibile che dissimula in realtà intenzioni aggressive
, 4-416: sottintesi, allusioni, ironie e magari un'aggressività celata sotto zampe di
. -figur. tono caldo e suadente della voce. dossi, ii-105
acciaio. -con riferimento alla morbidezza e alla levigatezza della pelle. pea
): che dà un'impressione visiva e tattile di morbidezza e lucentezza. mazzini
un'impressione visiva e tattile di morbidezza e lucentezza. mazzini, 14-173: è
. -che ha un colore scuro e intenso (gli occhi); profondo
più rosea fiorisce nelle sue guancie, e il fuoco dei più irrefrenabili desiderii traluce da'
grandi occhi di velluto. -morbido e levigato (l'epidermide). palazzeschi
cappa, che mi vuol troppo bene e può osare una iperbole, che la
indecente per un italiano non saper cantare e ch'egli aveva una bellissima voce,
velluto. -composto con grande raffinatezza e maestria. berni, 344: vorrebbe
.. ma lo vorrebbe di velluto e tale qual saprà far sua signoria.
saprà far sua signoria. -fragile e delicato (una persona). lalli
vestiti di capelvenere, di velluto d'acqua e di aliga, e cinti di pelli
di velluto d'acqua e di aliga, e cinti di pelli di pesci.
; secco, se ne fioriscon le tavole e se ne adornano sopra la coperta i
che ricopre le coma dei giovani cervidi e dei giraffidi. la stampa [12-i-1983
vellutata, il 'velluto'che poi rinsecchisce e cade. 4. locuz.
velluto: fare qualcosa senza incontrare ostacoli e difficoltà. - anche: procedere senza
d'amore in veste da camera, e larga a pantofole, che passeggia per sì
guanto di velluto: comportamento molto energico e deciso ma diplomatico. -roba di velluto-
. -roba di velluto-, donna raffinata e di classe. ammirato, 3-8-84:
al domine che dà le candele, sdrucciola e frega la man terrosa su per il
intenso di un colore. e. settimelli, 78: colori tenui in
: dieno abitar nel corpo de la terra e non in le extremità et appresso le
. vélló), sm. tessuto fine e leggero, talvolta trasparente, di seta
, pudore, lutto, ecc. (e in talune tradizioni culturali non cristiane è
condusse a veder madonna morta; / e quand'io l'avea scorta, /
126-39: mercé m'impetre, / e faccia forza al cielo / asciugandosi gli
lano, usa le pieghe secondo quelli, e se sarà seta o panno fine o
. -quello, di colore bianco e in genere di tulle, che nell'
in fondo a un baulino il velo e le ciocche de'fiori d'arancio.
di tela che portano sul capo le suore e le monache. -per estens.:
dante, par., 4-98: e poi potesti da piccarda udire / che l'
, aveva per rito monastico mutato nome, e fu chiamata la beata costanza. manzoni
): un velo nero, sospeso e stirato orizzontalmente sulla testa, cadeva dalle due
soprattutto in francia fra i secoli xiv e xviii, che consisteva nel costringere l'
intorno è 'l suol d'un bianco e freddo velo. -sottile strato di
tra foglie, barbe, spicchi, bucce e veli / d'una cipolla trovereste il
così si duol la terra, il mare e 'l cielo. ariosto, 2-54: fra
velo ecco la mite / fronte ingombra e le tenere pupille. 6.
, 29-27: là dove ubidia la terra e 'l cielo, / fem mina,
cielo, / fem mina, sola e pur testé formata, / non sofferse di
non mi lascia lo mio errore, / e me sviluppa dal piacer fallace. bandello
occhi tuoi il velo che ti acceca e non ti lascia veder il cammino che dèi
menti / leghi quaggiù con buio eterno e grave, / dinanzi agli occhi di costui
non sia sceso il tetro velo dell'indifferenza e della menzogna. -significato recondito
istinti. 8. ant. e letter. corpo umano (in partic.
pelo / anzi che 'l vezzo, e per lentar i sensi / gli umani affetti
del cielo / questa vertù che nuda e fredda giace / levala su vestita del
remo, le sarti, il velo e gli altri ordegni per drizzar una nave,
speza quando la donna è violata, e però fa sangue. documenti sin parentado medici-
, che non perciò è questo di necessità e che a molte non viene, ridendosi
dalla natura, accioché ella sia forte, e possa resistere alle offese. -velo
gozzi, 1-269: pendeva sul lembo inferiore e posteriore del velo palatino un pezzo di
dell'opera i cantanti urlasser tanto / e l'ugola sforzassero in maniera / che il
la faccia inferiore del cappello dei funghi e che sparisce al termine dello sviluppo.
delle radici aeree delle orchidacee e delle aracee formato da un solo strato
cellule che ha la funzione di assorbire e accumulare l'acqua piovana. -velo totale o
interamente il ricettacolo dei funghi a cappello e che sparisce al termine dello sviluppo.
epifite tropicali -lo strato pilifero è persistente e forma un velo.. il velo rende
velo rende capaci le radici di raccogliere e mettere in serbo l'acqua atmosferica.
se questo involucro ricopre tutto il cappello e il peduncolo [del fungo].
moretti, i-195: mostrava il camice e la pianeta spiegata lì sopra e il calice
camice e la pianeta spiegata lì sopra e il calice su cui poneva la patena
il calice su cui poneva la patena e poi di volta in volta la palla,
parateli, qual velo pongo tra l'occhio e la cosa veduta, tale che la
riva, 47: lo sole se scurì e le airo fu inbrunito; / lo
; / lo terremoto apresso sì grande e sì complito / ke lo vello del
, dal capo insino al piede, e tutta la terra si commosse, e le
, e tutta la terra si commosse, e le pietre si aperseno. panigarola,
: squarciossi il sacro velo / del tempio e d'ogni intorno / s'imbrunì il
. 17. sport. nella pallacanestro e nella pallanuoto, azione d'attacco di
in tutti i suoi aspetti, anche sgradevoli e negativi. p. leopardi, 159
leopardi, 159: all'età mia molti e molti veli son caduti dagli occhi.
lucifero] giù dal cielo; / e la terra, che pria di qua si
ci partorisce il germinato cielo, / e la stella d'amor ci sta remota /
che sensibilità possedè / il loco circoscrive e gli fa velo, / se fosse
purg., 16-4: buio d'inferno e di notte privata / d'ogne pianeto
da sghembe ombre di pinastri, / e al mare là in fondo fa velo /
contemplare ornai / di natura i segreti e le cagioni / tutto si volgeria. pavese
spiegansi a me senza alcun velo / venere e marte in ogni lor sembianza.
velo pietoso su qualcosa: pini sul cielo e sul mare, essa ci aveva messo quella
uom dabbene / tiro un velo, e qui mi taccio. monti, iii-368:
, iv-356: 'ella non t'ama; e se pure volesse amarti, noi può'
armannino, xliii-558: proteselao, prode e ardito, viene con sua lancia in
, viene con sua lancia in mano e con uno veletto a oro in sul chiaro
giovine in mano il vasetto del colore e levatoli di sopra una certa disecasione, quel
da barberino, iii-131: or toma su e poni / d'arbore e di temoni
toma su e poni / d'arbore e di temoni / vele grandi e veloni /
arbore e di temoni / vele grandi e veloni / terraiuoli e parpaglioni. =
temoni / vele grandi e veloni / terraiuoli e parpaglioni. = dal lat. velum
.: che cammina con passo energico e affrettato, che corre celermente (anche con
. - anche in posizione pred. e con valore avverb. dante, purg
, / truova el consorte tuo, veloce e snella. tasso, 5-53: guelfo
congedo, / quivi non bada, e se ne va veloce / ov'egli stima
veloce a saettar5 i daini fugaci, e percorrere la sua fama con valoroso suo moto
arici, ii-51: con dolci sorrisi e con sembianta / di chi domanda in
le bianche driadi veloci inseguonsi, / e co'bicorni fauni / lascive danze intrecciano.
ella è in su i piè velocissima, e ha alie molto ratte, ed è
molto ratte, ed è un mostro orribile e grande. savonarola, 22: qual
ancor rammenta 7 il materno delitto, e le veloci / pernici seguirai con lungo corso
fare qualcosa, che esegue con immediatezza e rapidità; che non tarda ad agire e
e rapidità; che non tarda ad agire e conclude senza esitazioni un'azione; che
21-5: sia ogni uomo veloce ad udire e tardo a parlare e tardo all'ira
veloce ad udire e tardo a parlare e tardo all'ira. l. strozzi,
. l. strozzi, 1-101: lieti e benigni, non mesti e ritrosi;
: lieti e benigni, non mesti e ritrosi; gravi e severi, non leggieri
, non mesti e ritrosi; gravi e severi, non leggieri e incostanti; 7
ritrosi; gravi e severi, non leggieri e incostanti; 7 veloci al ben,
tardi; modesti 7 siate con loro, e sopra tutto onesti. muratori, 8-ii-4
, in una parte più gravi, e sodi, e stagionati; e nell'altra
una parte più gravi, e sodi, e stagionati; e nell'altra più vigorosi
gravi, e sodi, e stagionati; e nell'altra più vigorosi, e veloci
; e nell'altra più vigorosi, e veloci, o pure superficiali, snervati,
veloci, o pure superficiali, snervati, e sofistici. marinetti, 2-i-452: in
dopoguerra richiedeva energie pronte, anime veloci e volontà inflessibili, come nella sicilia,
, -che ha rapidità di gesto e di ideazione. bisticci, 3-244:
dante, par., 22-149: e tutti e sette [i pianeti] mi
, par., 22-149: e tutti e sette [i pianeti] mi si dimostrare
mi si dimostrare / quanto son grandi e quanto son veloci, / e come sono
son grandi e quanto son veloci, / e come sono in distante riparo. galileo
galileo, 4-2-45: la tavoletta d'ebano e la palla, poste che sieno dentro
fondo, ma la palla più veloce e la tavoletta più lenta: e più e
più veloce e la tavoletta più lenta: e più e più lenta secondo che ella
e la tavoletta più lenta: e più e più lenta secondo che ella sarà più
lenta secondo che ella sarà più larga e sottile. g. l. cassola,
dante, par., 13-136: e legno vidi già dritto e veloce / correr
, 13-136: e legno vidi già dritto e veloce / correr lo mar per tutto
, arindallo, era il tuo arco, e l'asta / veloce in campo;
sull'onda / simil tirato sguardo, e negra nube 7 parea lo scudo in procelloso
fama velocissima, la quale / il falso e 'l vero ugualmente rapporta, /
. 4. che scorre rapidamente e impetuosamente (l'acqua di un fiume
... /... / e come ai rivi grandi si convenne,
. fra questi dei fiumi sono i migliori e più sani quei che nascono in fiumi
sani quei che nascono in fiumi veloci e correnti. filicaia, 2-1-70: vidi
2-1-70: vidi poc'anzi un torbido e veloce / fiume. sbarbaro, 1-54:
dalla scorza di ghiaccio che si scioglie torbido e veloce per le rughe dei monti.
le rughe dei monti. -violento e travolgente (il vento). leonardo
vento, che scorra in una renosa e cavata valle, che pel suo veloce corso
, per suo velocie corso ti sopragiunga e vogliati avanzare, e tu sì gitterai
velocie corso ti sopragiunga e vogliati avanzare, e tu sì gitterai la seconda palla dietro
me condusse a lo 'ntrare de un fulto e orrido bosco. chiabrera, 1-iii-126:
: / destrier che i fianchi, e le nervose gambe / discioglie in velocissima carriera
gambe / discioglie in velocissima carriera. e e frugoni, 2-40: par che sia
/ discioglie in velocissima carriera. e e frugoni, 2-40: par che sia carlo
un viaggio, un percorso). e e frugoni, 1-180: ferirono i remiganti
viaggio, un percorso). e e frugoni, 1-180: ferirono i remiganti festivi
: ferirono i remiganti festivi tonde tranquille e con giulivo celeumma, tinvolarono alle sterili arene
cecco d'ascoli, 915: occhi eminenti e di figura grossi, / occhi veloci
con lo sbatter fermo, / son matti e falsi e di mercede scossi. montale
sbatter fermo, / son matti e falsi e di mercede scossi. montale, 14-107
: ne è morto una miriade, / e dei meglio, fra tutti gli altri
due palate di statue in pezzi / e per qualche migliaio di libri squinternati.
, svelto (la parlantina); breve e sonoro (la voce); affrettato
sonoro (la voce); affrettato e, talvolta, precipitoso (il modo di
/ chiunque non si misura, / e la lingua ha veloce e le man pigre
misura, / e la lingua ha veloce e le man pigre. gigli, 2-35:
così la voce talora è alta, e bassa, e per tanto sottile, e
voce talora è alta, e bassa, e per tanto sottile, e grossa, tarda
e bassa, e per tanto sottile, e grossa, tarda e veloce giusta la
tanto sottile, e grossa, tarda e veloce giusta la pronunzia. fanzini, ii-419
ii-419: la sua voce correva imperiosa e veloce come su la tastiera di un piano
a lungo la sua voce, / e la riconobbi vicine, ma mi parve lontana
lusinga, virginea senza timore, casta e veloce. -breve (un discorso
. - anche: che ha ritmo agile e rapido (un verso, una clausola
.. sono la maraviglia della poetica, e ronor del poeta. piccolomini, 10-184
breve doppo la lunga rende più veloce e quasi precipitosa la prolazione. 7.
un sentimento, un pensiero); travolgente e mutevole (il desiderio, la passione
la lussuria] è velocissimo in permutarsi, e salta tosto d'una cosa in un'
folli errori, / quell'amor veloce e santo / consolar dovrebbe arcadia, che
/ consolar dovrebbe arcadia, che raccende e che l'irradia. poerio, 3-26:
speranza / non meno del disio vasta e veloce. 8. che trascorre
. 8. che trascorre rapido e inarrestabile (il tempo); fugace,
/ più veggio il tempo andar veloce e leve, / e 'l mio di lui
tempo andar veloce e leve, / e 'l mio di lui sperar fallace e scemo
/ e 'l mio di lui sperar fallace e scemo. chiabrera, 1-iii-223: pensa
ore intanto trascorrevano veloci tra una ronda e l'altra della guardia notturna.
= voce dotta, comp. da veloce e camminante (v.), calco del
xaxupótiig, comp. da xaxvg 'veloce'e un deriv. di paivco 'cammino'.
= voce dotta, comp. da veloce e dal tema del lat. ferre 'portare',
velocìgrafo, agg. che scrive di getto e copiosamente (e ha valore scherz.
che scrive di getto e copiosamente (e ha valore scherz.). faldella
= voce dotta, comp. da veloce e dal tema del gr. vqctcpw 'scrivo'.
ruote su cui si saliva a cavalcioni e che si faceva avanzare azionando con le
direzione). dizionario dello sport e dei giochi sportivi, ii-1071: 'velocima-
, alla quale si montava a cavallo, e che si faceva andare avanti muovendo alternativamente
velocis attaccate alla ruota anteriore e servivano a dare la direzione al
simaménte). celermente; con andatura energica e risoveicolo. lo sostituì il velocipede.
passo; di = comp. da veloce e mano (v.).
volgar., 1-2 (5): e gunite l'exercito de lo diretti e
e gunite l'exercito de lo diretti e a distanza. dito conte velecementi
co- mengan tuti a spronà'li cavali e bate. li per pasar lo fiume.
sbandito, amalato,... e sempre corri velocissimamente a la morte,
possibile, percioché come uomo era disposto e atto al corso. botta, 5-392:
, seguitavate velocemente suchet manzoni, fermo e lucia, 358: non tardò molto
sentiva in casa sempre a tutte le ore e nessuno ci badava più. -con
savonarola, 7-i-184: fa'una ruota grande e va'la girando;...
va'la girando;... e vederai manifestamente che quelle ultime parti della
lentissimamente in cerchi picciolissimi, secondo che queste e quelle si troveranno più o meno vicine
pose la corda delrarco alla guancia, e da quella scoccò una saetta che velocemente
volando mi percosse qui nel petto appunto; e penetratami nel cuore, tutto in un
: ne l'amore ancora il sangue bolle e 'l core, a la presenza de
le spie degli orsini, che erano molte e segrete, non ne portassero loro velocissimamente
in questa impresa di malta quanto velocemente e poco infelicemente sia corsa, di sopra l'
crudeli, poco o nulla giovano, e conducono bene spesso più velocemente alla morte
sono sopra ogni tempo veggono questa velocità quaggiù e il tempo andare velocissimamente e dicono che
velocità quaggiù e il tempo andare velocissimamente e dicono che questa vita è brevissima cosa
poco, poco tempo costa. / e in tal guisa risparmiasi un valsente / inestimabil
diciott'anni, poi i venti, e cominciai a uscir di casa la sera.
bresciani, 6-iii-114: tornato a bonneville, e preso posto nel velocifero, eccomi in
lavoro). -anche in posizione pred. e con valore avverb. = deriv
. velox -dcis (v. veloce) e dal gr. (aétqov 'misura'.
velocipedastro, sm. ciclista poco esperto e irresponsabile (con valore spreg.)
imperizia o per animo plebeo. c. e. gadda, 27-45: il velocipedastro
apparizione della prima 'carrozza senza cavalli'ronzante e miracolosa, seguita da uno sciame di beceretti
, seguita da uno sciame di beceretti scalzi e velocipedi. 2. sm
detto il nonno. dizionario dello sport e dei giochi sportivi, 1071: 'velocipede':
un tempo con la ruota anteriore molto grande e l'altra piccola. oggi, invece
velox -dcis (v. veloce), e pes pedis (v. piede)
, in partic. come pratica sportiva e agonistica; ciclismo. = deriv.
velocipede. velocipedista, sm. e f. (plur. m. -i
, i bara bianchi spioventi, inveleniti e umidicci. = deriv. da velocipede
organizzatori del giro d'italia] tale e quale, a scopo velocipedistico, anziché
velocipedista. velocista, sm. e f. (plur. m. -i
su breve distanza (100, 200 e 400 m); nel ciclismo, corridore
competizioni su strada, sfrutta doti di scatto e velocità nelle volate; corridore che partecipa
che sembrava meno adatta ai suoi mezzi e più ai velocisti puri. -per
situazione. emanuelli, 2-17: tutti e due smaniosi di rifarsi con spirito velocista
sf. rapporto fra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo. -in par-
, 74: vedrai ancor le pietre e metalli generati da la terra, quando si
fuor di quella, con velocità la cercano e non quietan mai fin che non son
: ho dovuto dar mano all'algebra e alle esperienze della polvere, e della massa
algebra e alle esperienze della polvere, e della massa moltiplicata per la velocità.
velocità delli uccelli è ritardata dallo aprimento e allargamento della ter coda. marini, iii-31
che chiamano ramberghe, di forma strette, e di tanta velocità a quelle genti,
, seguitava indifferentemente il suo corso. e. cecchi, 6-254: a folle velocità
,... per la molta dipendenza e velocità dei fiumi non gli hanno possuto
di tal limo. viviani, i-584: e perché io non trovo disordine più pregiudiciale
scorrer a briglia sciolta per le pianure, e prendersi eccedente larghezza di letto dove ha
, mosso con tutte le sue parti e figure sue dalle parti delle quali risultano
in diversi aspetti per la sua velocità e tardità dei motori. galileo, 4-3-45:
motori. galileo, 4-3-45: ma quale e quanta dobbiamo noi stimare che sia questa
le stelle girano nella ruota della galassia e le galassie s'allontanano l'una dall'altra
dal raggio vettore nell'unità di tempo (e ha simbolo w). -velocità
fra l'area descritta dal raggio vettore e il tempo impiegato a descriverla. -velocità
340 metri al secondo nell'aria secca e in normali condizioni di temperatura e di
secca e in normali condizioni di temperatura e di pressione). -velocità di gruppo
di onde caratterizzato da frequenze diverse, e quindi il segnale luminoso e l'energia ad
diverse, e quindi il segnale luminoso e l'energia ad esso associata.
dal punto in un intervallo di tempo e il tempo stesso quando quest'ultimo tende
il rapporto fra la lunghezza dell'arco e il tempo impiegato a percorrerlo. -velocità
ha voluto prevenir la mia risposta, e io son contento che mi vinca di velocità
velocità nelle sue operazioni, gran prudenza, e egual dissimulazione. arbasino, 15
. arbasino, 15: tutt'e due le nostre cannucce pescavano nel medesimo
, 5-492: intanto le ore notturne suonavano e fuggivano con una tremenda velocità di saette
una tremenda velocità di saette, nel silenzio e nel buio. d'annunzio, iv-1-461
tali maraviglie, vinti poi dalla moltitudine, e non potendo colla velocità della penna pareggiare
collegio delle vostre virtù, la tarditate e la velocità: quella vi stabilisce il
benissimo esser non di rado pericolosa la velocità e la caldezza degli ingegni de'giovani.
uno attimo dall'oriente all'occidente; e tutte l'altre cose spirituali sono di gran
: ànima ne ghittosa, e tu che dianzi / chiamavi del tuo cuor
soffri che tanto egli t'avanzi, / e di velocitade abbi la palma? giuglaris
. attribuito a petrarca, xlvii-119: e pregate, or ch'è tempo da
; / ché 'l ciel pur volge, e sua velocitade / non puote umano ingegno
g. vasari, 4-ii-771: nostro signore e questi signori son satisfatti assai sì della
satisfatti assai sì della bontà dell'opera e fatiche fattevi e studii come della velocità
sì della bontà dell'opera e fatiche fattevi e studii come della velocità e cortezza di
fatiche fattevi e studii come della velocità e cortezza di tenpo. giuglaris, 132:
666: la dipendenza tra lo stato sociale e la prosperità economica non è solo statica
modi di cantare, italiano, spagnuolo e francese. né fa la vivezza e la
spagnuolo e francese. né fa la vivezza e la velocità e lo strep- pito di
. né fa la vivezza e la velocità e lo strep- pito di questo, né
languida dello spagnuolo, né la sodezza e la misura di tutti i modi dello italiano
quello che di armonia, di ritmo e di prelazione è composto: cioè di acutezza
prelazione è composto: cioè di acutezza e gravità, per ciò che spetta all'armonia
ciò che spetta all'armonia; di velocità e lentezza in quanto al ritmo, e
e lentezza in quanto al ritmo, e di lunghezza e brevità rispetto alla prelazione.
in quanto al ritmo, e di lunghezza e brevità rispetto alla prelazione.
verso, per il numero degli accenti e delle parole, velocissimo e brevissimo più
numero degli accenti e delle parole, velocissimo e brevissimo più di tutti gli undenarii sarebbe
sarebbe quando fusse di due parole, e per conseguente di due accenti, come sarebbe
uscire dal campo di gravitazione terrestre (e corrisponde a 11, 3 km / sec
-velocità relativa all'aria o aerodinamica e velocità relativa al suolo: utile,
la prima, al comando dell'aeromobile e letta sugli strumenti di bordo; la seconda
della velocità dell'aeromobile rispetto all'aria e alla velocità dell'aria (e sono
aria e alla velocità dell'aria (e sono coincidenti se l'aria è immobile
-essa dipende dalla velocità assoluta dell'apparecchio e dalla velocità e direzione del vento in
velocità assoluta dell'apparecchio e dalla velocità e direzione del vento in seno al quale
stabili che si formano nell'unità di tempo e nell'unità di volume.
cui diminuisce la concentrazione delle sostanze reagenti e aumenta quella dei prodotti ottenuti. 14
alquanto breve che richiede doti di scatto e di rapida accelerazione. m. medici
flusso d'acqua che attraversa il contatore e collegata ad un contagiri a quadrante.
merci da effettuare attraverso il sistema ferroviario e caratterizzate da differenti tempi d'inoltro e
e caratterizzate da differenti tempi d'inoltro e d'arrivo e dalle diverse tariffe applicate
differenti tempi d'inoltro e d'arrivo e dalle diverse tariffe applicate. carducci
rapporto di cambio, marcia. e. cecchi, 5-474: cari guidatori,
quarta velocità, ma sicuri d'occhio e di polso nel radere le curve come
marinetti, i-134: occorrerebbe riflettere lungamente e siamo costretti a giudicare in quarta velocità
di mantenere le migliori condizioni di sicurezza e di risparmio. marinetti, 1-122
guerra. velocità intermedia tra quella economica e la massima, sviluppata generalmente nelle navigazioni
che deve percorrere un mezzo di trasporto e il tempo impiegato a percorrerlo, considerando
impiegati nella partenza, nel far quota e nell'atterrare. -velocità massima:
può raggiungere considerando le sue caratteristiche meccaniche e la sua capacità dinamica. marinetti,
tr. { velocito). ant. e lett. dare, fornire, imprimere
, si sarebbono inalzate sopra quelle del reno e ave- rebbono velocitato il loro moto.
dei fulmini, della polvere nelle mine e nei petardi, ed in somma quanto il
dei carboni, mista con i vapori grossi e non puri, accresca di forza nel
del mondo, tanto più s'affanna, e si velocita nel suo viaggio. patrizi
fiumi torbidi sono anche grossi et alti, e = denom. da velocità.
. il signor parea che quella velocitazione e questo più o meno di velocità simultaneamente
simultaneamente dipendessero dalla declività della superficie e da quella del fondo. =
-rendere immediato un sentimento, eliminando schermaglie e preliminari. marinetti, 2-iii-64: violetta
i sentimenti senza soffocarli anzi bisogna intensificarli e se mai impreziosirli come faccio ora sulla tua
sulla tua bocca ideale che mi appartiene e che non mi sfuggirà mai. 0.
la conflagrazione ha sviluppato tutte le scienze e tutti gli sports, velocizzato e centuplicato le
scienze e tutti gli sports, velocizzato e centuplicato le comunicazioni terrestri, marine ed
. frequent velocizzatore, agg. e sm. letter. che imprime velocità.
da lui come una macchina gigantesca razionale e velocizzatrice col dinamismo urbanista distrugge l'antica
di edificio immobile generatore di silenzio contemplativo e riposo. = nome d'agente da
mille visioni oceaniche in cerca di assoluto e di pienezza totale. = nome d'
ciclistica che si svolge su percorsi accidentati e pieni di ostacoli; corsa ciclocampestre.
= comp. da velocipede] e dall'ingl. cross 'corsa campestre',
è corredata di attrezzature per gli atleti e per gli spettatori (spogliatoi, tribune
], iv-588: 'velòdromo': converrebbe dire e non 'velodromo'... ma
né in un modo né nell'altro e dire 'campo'cioè 'campo delle corse'. montale
un padre gesuita che parla in teatri e velodromi a folle di gente che lui chiama
dotta, comp. da velocipede], e dal gr. òqó \ 105 'luogo
= comp. da velo [cità] e [auto] matic [o] (
palato duro, formato da tessuti molli e mobili; palato molle. l
un'ala di pollastro. c. e. gadda, 265: poi tutti si
paretaio. = comp. da velo e pendulo1 (v.).
dell'africa meridionale, con foglie oblunghe e fiori penduti disposti in racemi o spighe
(vèltro), sf. ant. e letter. femmina del veltro. boccaccio
che, riposandosi questa cavriuola una volta e tenendomi il capo in seno, uscisse
parte una veltra nera come carbone, affamata e spaventevole molto nell'apparenza, e verso
affamata e spaventevole molto nell'apparenza, e verso me se ne venisse. andrea
5-173: infilava in un altro discorso e parlava precipitosa, e rideva e squittiva come
un altro discorso e parlava precipitosa, e rideva e squittiva come una piccola veltra
discorso e parlava precipitosa, e rideva e squittiva come una piccola veltra che insegue
. -come metafora della morte incombente e incalzante. buonarroti il giovane, 9-37
la morte or fa alla lotta, / e l'ha alle spalle cacciatrice scaltra,
difendete, voi 'l patrocinate, / e rincalzate la malvagia veltra / con salubri argomenti
(vèltro), sm. ant. e letter. cane da caccia, forte
letter. cane da caccia, forte e veloce, affine al levriero.
correnti, / per belle piagge volgere e imboccare. boccaccio, 1-63: ad un
maggior sette cotanti, / con bracchi e veltri e virtudosi uccelli, / palafreni e
cotanti, / con bracchi e veltri e virtudosi uccelli, / palafreni e destrier co'
e veltri e virtudosi uccelli, / palafreni e destrier co'molti fanti. marino,
amica agnella il lupo osserva, / e secura col veltro erra la cerva. c
veltro a'piè. manzoni, ii-1-527: e dietro a lui la furia / de'
furia / de'corridor fumanti; / e lo sbandarsi e il rapido / redir
de'corridor fumanti; / e lo sbandarsi e il rapido / redir dei veltri ansanti
per la selva inseguiti dai veltri di diana e dalle armigere ninfe seminude. gozzano,
ninfe seminude. gozzano, i-188: e tutto tace. non il sepolcrale /
espressione comparai, con allusione alla velocità e all'abilità nella caccia propria di tale animale
piena / di nere cagne, bramose e correnti / come veltri di uscisser di catena
cerviero alla montagna / giù per convalli e per boscaglie insegue / dalla tana destato un
un bianco, / che l'un e l'altro fianco / de la fera gentil
a provocare la morte della 'lupa'(e secondo le interpretazioni dei commentatori potrebbe identificarsi
la lupa] s'ammoglia, / e più saranno ancora, infin che 'l veltro
lupa si ammoglia a molti animali; e, che ella è come un leone vigliacco
poiché il leone è simile nella rapacità e terribilità, e peggiore, ma viene
leone è simile nella rapacità e terribilità, e peggiore, ma viene innanzi 'a poco
suoi veltri per aver novelle della caterina e fatto certo che giannozzo l'aiuterebbe nelle
. = dal fr. ant. e provenz. che è deriv. dal lat
(comp. da ver-con valore intens. e tragos 'piede', cioè 'piè veloce')
vano della finestra ad accarezzare delicatamente i cigli e le braccia piene di veluria di due
[manuzzi]: la mente mi fugge e li miei vembri divengono gelati. a
vembro ha sua virtù perduta. / e fagli [la vecchiezza] il capo,
fagli [la vecchiezza] il capo, e la barba canuta, / gli occhi
, / gli occhi fé brutti, e reccorci il vedere. velluti, 72:
72: era di bella statura, e le vembra forti, e bene complesso.
statura, e le vembra forti, e bene complesso. mazzei, ii-207: è
ii-207: è grosso di vembra, e alza bene le gambe. leggenda aurea volgar
grande della persona, bene vembruto, e molto forte e stante, non troppo savio
, bene vembruto, e molto forte e stante, non troppo savio, di buona
non troppo savio, di buona parte e di buona coscienza, poco feccente.
sanguigno. giamboni, 8-i-181: e la sua bontade [dell'acqua] potiamo
per le genti che abitano nel luogo, e che usando la beono, se elli
beono, se elli hanno le bocche sane e pure dentro, e buone teste,
hanno le bocche sane e pure dentro, e buone teste, e che abbiano sane
pure dentro, e buone teste, e che abbiano sane le vene del polmone.
del polmone. dante, xlvi-45: e 'l sangue, ch'è per le vene
tanto come le veni mi batteranno nel corpo e 'l mio vertudioso bracio potrà dardo portare
'l mio vertudioso bracio potrà dardo portare e malmenare e lanciare contra 'tuoi nimici
vertudioso bracio potrà dardo portare e malmenare e lanciare contra 'tuoi nimici. boccaccio
alcuni, abitano li spiriti vitali), e di quella, sì come di fonte
perpetuo, si ministra alle vene quel sangue e il calore, 11 quale per tutto
le braccia sua misura giusta; / e la candida man spesso si vede /
man spesso si vede / lunghetta alquanto e di larghezza augusta, / dove né nodo
nascono parterie, dove son più grosse e hanno il tronco loro, dal fegato
ossa, vene, calor, viscere e nervi, / le quai son pur fra
le quai son pur fra lor diverse, e nate / da princìpi difformi. e
e nate / da princìpi difformi. e. cocchi, 1-3: il sangue vi
sangue vi scende per le arterie spermatiche e risale lentamente nel ventre per li molti
lentamente nel ventre per li molti rami e raggiri delle vene. bartolini, 18-34:
pugner la vena /... / e col sangue mischiar calcina e rena.
. / e col sangue mischiar calcina e rena. burchiello, 2-39: deh,
medicina provata, / a cavar lui e noi d'ogni pena. -con
sentiano né mutavano né polzo né vene e giaceano sì come morti.
coronaria destra che confluisce nel seno coronario e raccoglie il sangue proveniente dai ventricoli cardiaci
, ciascuna delle due vene (grande e piccola) satelliti dell'arteria coronaria.
bergantini, 117: le auricole, e le vene coronali, / che attor-
/ che attor- niangli la base, e lo dimostrano / quel che alla corte in
quel che alla corte in mezzo vive e domina. -vene del grande circolo
tozzetti, 5-118: l'omento era grandissimo e pesantissimo, con vene varicose in molti
con vene varicose in molti luoghi, e diveniva assai più grosso e duro nell'
luoghi, e diveniva assai più grosso e duro nell'inguine destro. fucini, 251
, 2-98: si rimboccava un pantalone, e lo rialzava fino al ginocchio, per
in partic.: vaso linfatico. e non passa esso: ed è grande presso
più due rametti di vene spermatiche, e quattro, o cinque di vene linfatiche
., 5-84: corsi al palude, e le cannucce e 'l braco / m'
: corsi al palude, e le cannucce e 'l braco / m'impigliar si ch'
m'impigliar si ch'i'caddi, e lì vid'io / de le mie vene
tue vene bagnasti / la mente aborre, e teco dolorosa / ne la pace postrema
riposa. 3. ant. e letter. persona considerata nei suoi aspetti
amoroso strale / già punta il core, e ne le vene accesa / d'occulto
accesa / d'occulto foco, intanto arde e si sface. alfieri, 1-169:
fa mover un'aqua dal core / e ven agli ogli, né pò ritenersi /
gel converta, / come fiume ch'acquista e perde lena. boccaccio, dee.
artificiosa... gittava tanta acqua e sì alta verso il cielo, che poi
monte olimpo, grande ed alto, e vestito di selve, conietturò dagli alberi
di selve, conietturò dagli alberi verdi e freschi che vi fusser vene d'acqua viva
che presso ai due porti di mormogan, e dell'aguada si fa larghissima.
dove impara a salir più alto, e tutta fiorire artifiziose fontane. -profluvio
, lxxxviii-ii-737: secco è il parnaso irriguo e già mollo, / e le vene
parnaso irriguo e già mollo, / e le vene castalie tutte ottuse / per l'
tutte ottuse / per l'infelice caso, e son diffuse / saturnine influenzie, e
e son diffuse / saturnine influenzie, e dè tal crollo / cerbar, c'ha
fonte / secca è a'dì nostri, e di parnaso in cima / forse soli
in cima / forse soli poggiar petrarca e dante? -fonte di una ricchezza
se questa inaridisce, la civiltà italiana e le speranze di futura felicità saran sepolte
altra spesa, qualche miglioria ai campi e ai fabbricanti, o s'imponeva,
del contrabbando di grani, così facile e lauta. 5. galleria,
luogo, ed è piena di vene e di caverne. libro di sydrac, 171
salse per le vene occulte della terra, e purificate scaturiscono dolci. algarotti, 1-ix-340
. per romita vena / fra sassi e balze rovinoso scende. -via di
, vè sotterra tutto pien di voragini e di caverne, con vene d'altri minerali
caverne, con vene d'altri minerali, e di zolfo, che in molte parti
: pezzuofi di vena di rame ricchissima, e quasi tutta rame, con pochissima impurità
affiorano vene di piombo, d'argento e calamina. -figur. tradizione letteraria e
e calamina. -figur. tradizione letteraria e figurativa, culturale. tommaseo, 2-i-5
ho in un sol giorno potuta esaurire. e. cecchi, 3-61: comunque esigua
è tunica originaria della terra americana; e non trapiantata dagli studi e dalle botteghe
terra americana; e non trapiantata dagli studi e dalle botteghe dei mercanti di monaco,
botteghe dei mercanti di monaco, di parigi e di londra. -occasione, opportunità
de'ghibellin fuggiron parte a siena / e parte a pisa sanza alcun conforto, /
, 220-1: onde tolse amor toro, e di qual vena, / per far
marmo giallo mischio simile all'antico, e ne furono ritrovate altre d'altri colori
ritrovate altre d'altri colori belli, e rari, interzati con ischerzi di varie vene
4-124: l'aria si marezzò, e il vento vi segnava striscie più chiare e
e il vento vi segnava striscie più chiare e più scure come vene in un marmo
erano [i suoi capelli] oro e scintille,... fulvi d'una
, 51: cortese ha molto ingegno e poca vena; / vincenzo ha un
io quella vostra incessabile, candida, latina e sì dolce vena che sì facile e
e sì dolce vena che sì facile e dotta in voi scaturisce, a ciò che
i-105: la vena è così esausta e secca, c'avrebbe bisogno de l'ozio
avrebbe bisogno de l'ozio d'un anno e d'una lieta peregrinazione per riempirsi.
si fosse la vena delle rime, e chi potea in me più di me mi
me mi facea comporre sino a tre e più sonetti quasi ogni giorno. lucini,
felice della sua la vena narrativa e fantastica. 9. tratto caratteriale
una caldaia piena / d'acqua, e d'un linteo si fu precento / e
e d'un linteo si fu precento / e ginocchion, con amorosa vena, /
giamboni, 8-1-183: tutte le travi e gli arcali del tuo edificio sia tagliato
le quali talvolta vanno diritte in suso, e allora cresce la pianta quasi per alcune
la pianta quasi per alcune tunice d'erba e di legno. manzini, 18-44:
che ha un sapore fra l'asciutto e il dolce). aretino, 20-66
che il rende tanto altrui più caro e grato. fanzini, iv-733: 'vena (
in versi sì penace ardore, / e le sue lode allor così cantai che
vivificate come da soffio di una tarda e ingenua rinascenza greca, erano di una gentilezza
, erano di una gentilezza squisita, e luigi b. le sapeva godere a piene
prete di cui tu tanto se'innamorata e che teco per suoi incantesimi ogni notte si
la vena. -spillare denaro (e ha valore scherz.). verga
, xciii-299: ho scritto di vena, e senza angustie. -con valore aggett
se non quando si sentiva in capriccio e vena di far bene. fogazzaro, 11-167
teggiatrice, magari col suo occhio malato e furbo. -che ha un'espressione sciolta
poetuzi novellini: metteva loro innanzi, e faceva levare e porre, e rabberciare i
metteva loro innanzi, e faceva levare e porre, e rabberciare i versi suoi:
innanzi, e faceva levare e porre, e rabberciare i versi suoi: e ben
, e rabberciare i versi suoi: e ben si paiono, allo stile stentato,
si paiono, allo stile stentato, rotto e non di vena, né d'un
stentate sono assai volte le sue composizioni e non di vena. carducci, ii-6-68:
, eloquente, che ha facilità di parola e di scrittura (un autore).
parmi più che altrove scrittor di vena e di una certa eleganza. -far
eleganza. -far tremare le vene e i polsi a qualcuno, far tremarequalcuno per
/ ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi. antonio di meglio,
ogni vena! pascoli, i-244: e onore, codesto, che fa tremare le
, codesto, che fa tremare le vene e i polsi. -gelare le vene
aggett.): povero di energia e vitalità, fiacco, moscio. tornasi
, / qual meglio in poggio, e altro meglio in piano, / però che
, / che 'n mille parti faccia e ramicelli / d'acqua di solfo e cotai
faccia e ramicelli / d'acqua di solfo e cotai gorgoncelli / sì ch'ella adacqui
areca] duro, ha alcune venette bianche e rosse. foscolo, xvii-263: era
le quali sempre sono tante quanti sono e di della luna, e secondo
tante quanti sono e di della luna, e secondo
quel numero crescono e scemano. bonsanti, 5-227: quella pelle
: quella pelle piena di finissimi solchi e percorsa da vendine, tu bruciata dall'
, 21: egli si truovano alcuni malvagi e ribaldi uomini i quali, cavando alcune
metallo, non si vergognano d'entrare e metter mano in quelle che non son loro
scoprì che aveva un neo sulla narice, e un intrico di venuzze a fior di
véna2, sf. ant. e region. avena. francesco da
è di due maniere, sal- vatica e dimestica. tanaglia, 1-1364: e deèsi
vatica e dimestica. tanaglia, 1-1364: e deèsi e'semi suoi [del grano
purgargli / di vecce, loglio, gittaione e vena. du rante,
da più nodi, nella quale, e nelle frondi si rassomiglia al grano. trinci
di semi, / far tanti mucchi, e sceverare i grani / d'orzo,
né vena; ed ho venti anni, e sono / baccelliere. = var
(venàbulo), sm. ant. e letter. spiedo da caccia; schidione
, dardi, vena- boli, sassi e di frizze quando i nostri in quell'isola
. lanzi, 1-2-174: il cane e il venàbolo convengono al suo stato d'
due cani che inseguono un cervo, e questo è preso per le coma da
, conservato nello spagn. ant venablo e nel catal. venable. venàccio
credo fossero più persone vivevano d'erbe e radiche che di pane legitimo; anche ce
vacche] a mangiare venacci d'uva, e massimamente di quei granelli triti fra la
animale selvatico cacciato. rainardo e lesengrino, xxxv-i-833: dixe rainaldo: «
1-ii-169: hanno bestiame assai da mangiare e pollaggi infiniti, laghi e luoghi pieni
assai da mangiare e pollaggi infiniti, laghi e luoghi pieni di venagione d'ogni sorte
, venagioni d'ogni sorte vi sono eccellenti e in grande abbondanza. busca, 65
ch'io faccia tarantellare i miei generali e ministri? vuoi ch'io converta il reame
sia sotto l'arte de la venagione e sotto suo comandare. = allotropo di
. villani, iii-3-108: tutte le ruberie e prede ch'erano venali facea vendere.
al mercato le cose venali più minute e più vendevoli. benivieni, 35:
uno che aveva certi libri venali, e desiderando di vedere che libri fussino, ci
nimici se stimavano tutto esser venale per oro e moneta, di cui non conoscono altra
che superano le librarie venali il numero e la qualità di quelle di parigi, co'
un servizio). manzoni, fermo e lucia, 462: andava inanzi lentamente
inanzi lentamente guardando in su a destra e a sinistra per iscoprire qualche insegna,
civili, ove si trattavano i negozi e le liti; e venali, ove stavano
si trattavano i negozi e le liti; e venali, ove stavano le mercanzie e
e venali, ove stavano le mercanzie e altre cose per vendersi. 2.
il valore assoluto divenne in seguito relativo e venale, e significò la podestà che aveva
divenne in seguito relativo e venale, e significò la podestà che aveva ciascuna cosa di
sali, dominio, gabelle, offici venali e altre minute rendite la somma di franchi
voglia qualche persona mettersi in prelatura, e che non sia di quelle prelature, li
abbadie, i priorati, le cure e ognaltro carico ecclesiastico sono fatti venali e se
e ognaltro carico ecclesiastico sono fatti venali e se ne fa pubblica mercanzia e simonia
venali e se ne fa pubblica mercanzia e simonia. vincenzo maria di s. caterina
le madri / balzan ne'sonni esterrefatte, e tendono / nude le braccia su l'
si sia mostratamassa di fondo contenente anche melilite e leucite; niente dissimile dallo istesso casimiro
dallo istesso casimiro, venale, cioè, e mercenario. batacchi, i-140: il
un sordido usuraro / v'intruse, e d'un ruffiano e d'un sensale /
v'intruse, e d'un ruffiano e d'un sensale / le labbra, ed
il ventrieoi d'un fomaro, / e le orecchie d'un giudice venale. foscolo
i-689: ei viveva fra concittadini calunniatori e venali. carducci, il-i 1-306:
, di averlo rappresentato come 'gesuita'e 'uomo venale'. piovene, 7-447: il
diviene al primo invito un pagliaccetto vanitoso e venale. -in partic.:
come le più nemiche alla verità, e per conseguente alla gloria. parini,
annunzi per l'età ventura: / e tuoni a manca in testimonio il cielo.
sole misure che hanno salvata la nazione e la mistica libertà anglicana. -che si
guittone, v-231-12: per molta leggera e venal cosa / vi date tutto in
vi lusinga; / poco vedete, e parvi veder molto, / ché 'n cor
il maggior mostro / ed il più abominabile e il più sozzo, / che produca
236: egli rappresentò all'estero la pitoccheria e la spietata ingordigia e la venale servilità
estero la pitoccheria e la spietata ingordigia e la venale servilità dei discendenti di roma.
comisso, ii-190: rimase senza comprendere e allora ci spiegò che ogni anno.
-in partic.: nel diritto medievale e moderno, procedura con la quale un
gli uffici i quali erano soprannumerari, e di più proibito e fatto cessare la venalità
erano soprannumerari, e di più proibito e fatto cessare la venalità di detti uffici
iv-524: soppressa la venalità delle cariche e giudiziarie e municipali. einaudi, 2-299
: soppressa la venalità delle cariche e giudiziarie e municipali. einaudi, 2-299: la
giudiziarie fu in tempi di assolutismo inizio e garanzia dell'indipendenza della magistratura.
, o con traffico di maggior perfidia e venalità consegnato in mano del duca d'alba
la vanità, la venalità, l'ozio e la servitù hanno contaminate le lettere,
la servitù hanno contaminate le lettere, e somministrano maschere letterarie a'ciarlatani moderni che
culto del passato, la tirannia delle accademie e la bassa venalità che schiacciano la letteratura
frugoni, vii-316: già si sa; e ne gridano tutte le storie, che
cittadina in cui gongolava ogni donnaccia, e s'istruiva ogni 'citola'all'amor venalmente
una sostanza egualmente compatta, uniforme, e solo interrotta da venamenti assimilitudini a quelli
eruttiva olicristallina costituita da fenocristalli di olinina e flogopite in una euctoclite.
; voce registr. dal d. e. i. che l'attesta nel xix
a venare di colpi il timido acciaio e la pietra. 2. figur
aveva imparato a venare piacevolmente di voci e d'accenti toscani la sua pronuncia veneta
sinuose le labbra sottili di poco colore e quasi appassito, smorto ma caldo, che
suo torbido aspetto di mattina nebbiosa, e poi ingrandire, venarsi di colori, rispecchiare
venarsi di colori, rispecchiare le finestre e il cielo. = denom. da
masuccio, 454: gli feroci e timidi animali, venando, erano molestati
senso comune, è quello che va venando e procacciando per tutte le altre.
lucini, 4-60: rammenta cani e cavalli, il suo animale amore per
caccia, della caccia, che farmi e ascari vorebbero mettere in circolazione distinguendolo da
mali degli amici come cane venàtico odora e prevede. = voce dotta,
amore: /... / granata e matista ò so flore, / pierdot
so flore, / pierdot per foglia e smeraldo venato. soderini, iii-680: il
venate a tutti i lavori di commessi e tarsi. d. bartoli, 2-1-27:
due vani laterali tra il coro, e la cappella maggiore vi sono alcune colonne di
wenerif imita la varietà dei marmi venati e vergolati. -carta venata: carta
. d'annunzio, 8-55: dì e notte, al sole ed alla luna,
oscurità della notte, vestivasi in fretta e scendeva. 4. per estens
: aveva goduto di quel silenzio conventuale e respirato quell'aria venata di sentori di lavanda
cattaneo, iii-1-286: mentre l'inghilterra e l'america sono venate per ogni senso
verifica ideologica. venatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
cominciò ad essere uomo potentissimo in terra, e robusto e venatóre delli uomini dinanzi a
uomo potentissimo in terra, e robusto e venatóre delli uomini dinanzi a dio. sannazaro
dei cacciatori. c. e. gadda [in « letteratura »,
d'apertura della caccia, per trovarsi primi e soli su un vergine terreno venatorio.
, ecc., talvolta risultando rilevato e sensibile al tatto. desideri,
pietre] hanno delle venature d'argento e altre degli spruzzoli d'oro. targioni tozzetti
tanto bello, con tutte le venature e i nodi del legno, che uno lo
rete delle venature all'interno della foglia e sulle trafitture di cui in ogni momento le
vestiti; nastrino messo intorno alla falda e, talvolta, alla cupola di un
ci sono delle venature che diventano viola e poi brune. -striatura di un
meraviglie: lastre di zinco e d'argento con venature azzurre morbidissime e
e d'argento con venature azzurre morbidissime e carnali, occhiate svenevoli e turchesi in deliquio
azzurre morbidissime e carnali, occhiate svenevoli e turchesi in deliquio. malaparte, 7-525
alberi, con venature di porcellana rosa e verde. gadda conti, 2-493:
è questione di anni o di secoli / e non riguarda solo la california.
posseggo un volume giovanile di versi sentimentali e con venature socialistiche di uno dei più
venatura di pazzia che vi circola dentro e vi dirama come un albero rosso in un
venazióne2, sf. ant. e letter. caccia, arte della caccia;
fatica li giovani s'adopra- no; e in tale venazione el suo esercizio fanno.
lar, et di formento pienissimo, e tuto lavorato; de vini prestanti amplissimo
basso la venazione ed altre virtù ferine e bestiali, le quali vuol giove che siano
nel campo de la manigoldaria, bestialità e beccaria. prose fiorentine, iv-3-241: la
legumi,... di optimo e dilectevole sapore; inoltre di venazione,
sapore; inoltre di venazione, pesci e d'uccelli, quali pigliano con archi e
e d'uccelli, quali pigliano con archi e con lacci. sansovino, 6-225:
sansovino, 6-225: fu gran cacciator e vigilante, poco intertenitor di dame,
vigilante, poco intertenitor di dame, e nel mangiar fu di tal modestia, che
non d'una vivanda, attaccandosi a venazioni e cose grosse più che a uccelli,
m. giustinian, lii-1-189: la caccia e venazion sua si mette valergli scudi quaranta
nelli quali entra ancora la compra di gioie e massime diamanti, e presenti pubblici che
compra di gioie e massime diamanti, e presenti pubblici che si fanno a dame di
mila, ne spende cento mila, e cencinquanta mila. = voce dotta,
gli agnelli] fin che fien vendaci / e per far carne, questo bene intende
dei mercanti di calimala, 2-142: statuto e ordinato è che per la comunità dell'
ben ordinate l'ordine de'contadini, e de'facchini, e de'bottegai, e
de'contadini, e de'facchini, e de'bottegai, e de'vendaiuoli di viveri
e de'facchini, e de'bottegai, e de'vendaiuoli di viveri vi sono necessari
vendarròsti, sm. invar. rosticciere (e ha valore scherz.).
biblioteca al miglior offerente de'rigattieri., e sente uno spasimo, una struggente invidia
= comp. dall'imp. di vendere e arrosto (v.).
estivale. = dallo spagn. e portogli, vendaval, che è dal fr
sorabo. - anche sostant. (e al plur. indica la popolazione stessa)
vendo. vendémmia (ant. e dial. vendébia, vend'egna, vendéma
,... uscirono loro adosso e sconfinongli. paganino bonafè, xxxvii-105: semina
i vini del reno, di germania e gli altri che nascono in paese freddo
vigne tutta la gente om- brosotta, e tra il verde dei filari non si vedeva
si vedeva che sottane a colori vivaci e berrette con la nappa. -per estens
48: rise anche la lùzia, e continuò la sua vendemmia di piselli.
un chicco marcio nella pigna. / e tutte pigne, salde fisse nere.
nere. / uva d'alberi, e pare uva di vigna. 2.
belcolore venne in iscrezio col sere, e tennegli favella insino a vendemmia. libro d'
overo a santo angelo di vendemie, e dura la lor bontà fino a mezo
annata aveva mantenuto le sue promesse, e alla vendemmia la 'falconara'non si riconosceva
riconosceva più, con l'animazione straordinaria e l'allegra confusione che vi regnava da
adesso è vendemmia. nelle vigne folte e nane i vendemmiatori emergono dalla cintola in
. quantità di uva raccolta con tale operazione e del vino che se ne ricava.
suo un convito di cose grasse, e di merolle e di vendemmia senza feccia;
di cose grasse, e di merolle e di vendemmia senza feccia;...
... per la pin- guitudine e grassezza mostra la plenitudine; per le midolle
di silvestro, 490: fue buona vendembia e colsese de molto vino. g
cappello, lii-15-25: per rispetto dei raccolti e delle vendemmie non volevano angariare i popoli
moscato massimamente può gareggiare co'più rinomati e puòforse solo fra i vini di germania soddisfare
, o vasi o tini o canali e vasche secondo l'uso del paese..
, i-1-437: sì fatta vendemmia di veleno e di fiele, che amareggia i giusti
fiele, che amareggia i giusti, e che attossica gl'incauti, chiameremo verbo
gl'incauti, chiameremo verbo di dio e predicazione apostolica, e non più tosto estirpazione
verbo di dio e predicazione apostolica, e non più tosto estirpazione della virtù,
non più tosto estirpazione della virtù, e apostasia dalla trinità? praga, 3-206:
che ti dilunga dalla soglia mia. e. cecchi, 5-137: la città diventava
tuoi colli / per vendemmia festanti; e le convalli / popolate di case e d'
; e le convalli / popolate di case e d'oliveti / mille di fiori al
lieto sui colli di borgogna splende / e in vai di marna a le vendemmie
uva vuol pigiare con te / lazaro e azzuffarsi col mosto. 6.
- anche: denaro ricevuto in mance e donativi. firenzuola, 374: parendo
poi che sieno tutte queste mancie, e buone mani, e buone feste,
tutte queste mancie, e buone mani, e buone feste, sapete dove vanno a
fortuna vanno a colare tutte le pesche e tutte le vendemmie del natale.
contado, temendo delle loro vendemmie, e per avere alcuna posa, diedono a currado
avere alcuna posa, diedono a currado lupo e a'suoi compagni xx mila fiorini d'
vendemmie fatte ne'campi di plauto, e di terenzio, della proprietà della lingua usata
suon della lira d'apollo, spremute e convertite in suavissimo nettare poetico dall'industria
: essere trascorso il tempo della giovinezza e della maturità. ulloa [guevara]
, la vostra gioventù è passata, e la vostra vecchiezza è venuta, meglio
. da vinum (v. vino) e dal tema di demère 'togliere'.
è maturo per la raccolta (l'uva e, per estens., altri frutti
22-506: per mi desti / tredici, e dieci meli, e ben quaranta /
desti / tredici, e dieci meli, e ben quaranta / fichi; e fosse
, e ben quaranta / fichi; e fosse così mi nominasti / da dar cinquanta
mi nominasti / da dar cinquanta; e vendemmiabil era / ciascuna. tommaseo [s
figlio di un clinico savio, liberale e patriota, aveva infuso nel calendario della sua
calendario della sua cita tutto il floreale e il vendemmiaio della preceduta rivoluzione francese.
vindemmialé), agg. ant. e letter. che è proprio, che si
/ imprigionato dalla teoria / di festoni e di putti vendemmiali. 2.
di radicandoli, 185: lana magiese e vendemiale tondata e lana agnellina tondata e pelata
185: lana magiese e vendemiale tondata e lana agnellina tondata e pelata nostra- ta
e vendemiale tondata e lana agnellina tondata e pelata nostra- ta si possa tignere,
pelata nostra- ta si possa tignere, e non neuna altra lana. pietro di viviano
corsetlini, 60: sanicole, zucaie e ciampoline / durelle e vendemmiali. g
: sanicole, zucaie e ciampoline / durelle e vendemmiali. g. m. cecchi
iil17-294: bonaparte crea l'avvenire suo e della francia, cannoneggiando, nelle giornate
, nelle giornate di vendemmiale (4 e 5 ottobre), le alcune sezioni insorte
le forze, ma ancora cotal vino e più passibile e men durevole fanno. c
ma ancora cotal vino e più passibile e men durevole fanno. c. i.
vallea, / forse colà dov'è vendemmia e ara. crescenzi volgar., 4-21
sien mature vendemmiano, ed imperò sottile e cattivo, e non durevole fanno il vino
, ed imperò sottile e cattivo, e non durevole fanno il vino. tommaso
giuliani, ii-250: oggi si vendemmia e domani si svina; non si tiene
. pavese, 3-189: vendemmiava, pigiava e svinava come un folle.
il campo abbonde / de'necessari arnesi e che le biade / ogni isola de'
de'greci a lui sol mieta / e scio pietrosa gli vendemmi e creta.
sol mieta / e scio pietrosa gli vendemmi e creta. 2. figur.
vantaggi da una situazione. p. e. gherardi, cxiv-20-485: continuano i preti
. gherardi, cxiv-20-485: continuano i preti e i frati a vindemiare alle spalle di
spalle di questa ignorantissima gente. c. e. gadda, 15-17: non ministrò
che è maritima per tempo si raccolgono e frutti e si vendimiano. soderini, i-564
maritima per tempo si raccolgono e frutti e si vendimiano. soderini, i-564:
appiccare, cioè spiccati subito i grappoli e tagliati, dà loro nella tagliatura uno
nella tagliatura uno sprazzo di pece strutta e ponili nella stanza asciutta con paglia sopra
ponili nella stanza asciutta con paglia sopra e sotto. silone, 5-292: il padre
, 5-292: il padre versò da bere e disse: « è lui che mi
virtù è vendemiata rivendemiamola di nuovo, e se altro non ci troveremo, la
: per che hai distrutta la sua maceria e tutti che vanno per la via la
sete che quest'ha nelle mascella, / e sai che d'ogni sorte e'ne
. possedere carnalmente. - anche assol. e sostant. rustico, xxxv-ii-356: e
e sostant. rustico, xxxv-ii-356: e spiate qual fosse la cagione / ond'
si suol sì atar per frazione / e, quando fosse sopra al vendemmiare, /
cattaneo, i-393: quegli pianta la vigna e un altro la vendemmia. proverbi toscani
29: il vecchio pianta la vigna, e il giovane la vendemmia. ibidem,
: l'avvocato d'ogni stagione miete e d'ogni tempo vendemmia. = dal
aperto, al sole, almeno una settimana e non più di dieci giorni.
, elli si troverebbono molti mietitori, e molti vendemmia- tori, de'quali ciascuno
, de'quali ciascuno vorrebbe essere possessore, e ragione non sarebbe, che 'l vietasse
vendemmiatóre, (vendiamiatóre), agg. e sm. (femm. -tricé)
, elli si troverebbono molti mietitori, e molti vendemmia- tori, de'quali ciascuno
, il vendemmiatore, colta essa uva e messa coll'altre, 'nsieme con quelle fu
pondi suoi, / tra gli scherzi e le risa, inni altamente / cantare al
sera', due poemetti inediti, 'il vespro'e 'la notte'. b. croce,
serbelloni il 12 vendemmiatore dell'anno v e primo della libertà lombarda (13 ottobre
, ossia una macchina per vendemmiare: e voglio osservarla da vicino...
finiscono sempre per guastare le uve pregiate e delicate. = dal lat.
tempio. véndere (ant. e dial. vénnere, vìndere), tr
carlo magno... giudicò suo cavallo e sue arme a'poveri; e lasciolle
cavallo e sue arme a'poveri; e lasciolle a un suo barone, che le
fatto. / sei castella ebbi in fiandra e l'ho vendute. ammirato, 355
in par- tic. nella formula vendesi e, al plur., vendonsi.
palo s'affacciava una tabella stinta dal tempo e dalle piog- gie: 'terreni da vendere'
. dante, li-119: chi con tardare e chi con vana vista, / chi
che ho visto qualche volta, è pingue e aggressivo, proprio quello che ci vuole
vuole per vendere. -nel calcio e in altri sport di squadra professionistici,
, com'un signore l'avea gittato lui e uno suo fratello nell'aqua; e
e uno suo fratello nell'aqua; e come li aveva campati e allevati; e
nell'aqua; e come li aveva campati e allevati; e fui cacciato di casa
e come li aveva campati e allevati; e fui cacciato di casa mia; e
e fui cacciato di casa mia; e per nicistà li avea venduti. a.
. d'annunzio, iii-2-1166: l'armatore e i suoi uomini,... in
nave, / veggio vender sua figlia e patteggiarne / come fanno i corsar de
poi da i compratori / averne croci e nastri e cariche ed onori.
i compratori / averne croci e nastri e cariche ed onori. 3.
tutt'il giorno intiero si afnigono, e maggiormente quelli che i loro sudori a giornate
hanno venduto quel povero vecchio di re e tradito la fede dei padri. il re
cortigiani. -fare oggetto uno stato e i suoi cittadini di un accordo politico
ci hanno spogliati, derisi, venduti, e non piangere d'ira? devastatori de'
passione successe la guerra di mestiere, e la quistione di indi- pendenza divenne quistione
valori morali, religiosi, cariche pubbliche e religiose, votazioni, ecc. -anche assol
, votazioni, ecc. -anche assol. e sostant. dante, par.
in che s'inizia / tuo moto e tua virtute, che rimiri / ond'esce
fiata ornai s'adiri / del comperare e vender dentro al tempio / che si murò
al tempio / che si murò di segni e di martìri. boccaccio, dee.
ottomano, lii-12-446: vendeva i carichi e la giustizia. balbo, ii-20: leon
nel 1516 alcune indulgenze da predicarsi, e pur troppo, diciam la parola,
: per servire alla stabilità dell'onorevole depretis e alla eloquenza dell'onorevole cavallotti, in
continuo pericolo di vendere la loro onestà e di cedere alle batterie di chi loro
. di questa unica alternativa della vendita e dell'acquisto, sono rappresentati dai marines
acquisto, sono rappresentati dai marines americani e dalle piccole prostitute infantili, forse davvero
fare apparire qualcosa sotto un aspetto falso e distorto. parabosco, 4-19: del
bene. lucini, 4-162: perverso e furbo [d'annunzio]...
seppe far valere la sua falsa spontaneità e vendere i propri vizii estetici per opere d'
traffico di questi cotali banchieri è comperare e vendere monete coniate in altre parti che
al tuo suocero, a tuo padre, e finalmente a te stesso! alvaro,
, come a un amante amato, e così si riscatta dalla vergogna. pavese,
anche sostant. marsili, 18: e cieco colui che in uomo o femmina,
di vendersi è un atto nullo stravagantissimo e non è vero che un popolo possa
un despota. bernari, 3-398: « e che colpa volete dare a mussolini?
i suoi collaboratori secondo lo stomaco, e non secondo il cervello, fino al fatto
un grande si separava da un re e si voleva vendere ad altri. 10
qua molti, che per la sua bontà e dottrina non possono vendersi per dotti e
e dottrina non possono vendersi per dotti e buoni, facilmente potranno farse innanzi,
innanzi, mostrando quanto noi siamo ignoranti e viziosi. rovani, i-460: e
e viziosi. rovani, i-460: e come credi tu, scioccone, ch'io
ticelo si possa senza alcuno scrupolo trasandare e violare. - vendere a
.. [l'amicizia] è spregiata e boccaccio, iii-8-21: si scontrò
: si scontrò arcita in almeone, / e batta tenuta com'una venderia
tenuta com'una venderia di sé e com'uno vantamento e mo- glia
una venderia di sé e com'uno vantamento e mo- glia aspra insieme incominciaro,
amanti gli è loro usanza / vender parole e dir li fatti soi / e di
vender parole e dir li fatti soi / e di lassarti poi / in su le
lassarti poi / in su le secche e delizate sorte. p. e. gherardi
le secche e delizate sorte. p. e. gherardi cxiv-20-78: non vo'vender
gravida di due mesi; è stata e sarà sempre infame, e a me non
; è stata e sarà sempre infame, e a me non le vendono.
vende. natura mi fece libero, e libero voglio conservarmi. monosini, 223
3: dono molto aspettato, è venduto e non donato. ibidem, 221:
[metello] del campo li tavernieri e contradisse che il cibo vendereccio non fusse meno
come quella donde intendo che cavate 'venderezzo'e 'veme- rezzo'esser toscana pronuncia, e
e 'veme- rezzo'esser toscana pronuncia, e donde cavate di scriver 'danze'per 'ciance'
si vedessero nell'altre vostre cose simili e peggiori eresie nell'ortografia. carducci, iii27-
ortografia. carducci, iii27- 360: e pure voi, signor a., siete
la panca di gabinetto di conti, e vivo si seppellisce entro all'aria stagnante
vivo si seppellisce entro all'aria stagnante e pigra di un fondaco vendereccio.
. figur. che si lascia facilmente comprare e corrompere per avidità; che è dedito
giamboni, 4-302: città vendereccia e tostamente da perire se trovassi comperatore!
premiarli, costui si fida in la fede e constanza d'omini cupidi, servili e
e constanza d'omini cupidi, servili e venderecci. d. battoli, 6-1-28:
temeano allora un'altra spedizione di francesi e un altro voltarsi del moro, prestarono
essere immorale, cinico, vendereccio, e come un satiro ripugnante. -
la turba innumerabile andava le venderecce osservando e, con cenno appuntato, mostrando ad
degli uffizi ecclesiastici è fatta vendereccia, e chi più ne dà, colui l'ha
vendesse più su mercadi veste vechie, e interdito che niun de luoghi sospeti non
= voce di area ven., istriana e romagn., attestata nel lat.
avendrigolus (nel 1314 a treviso) e vendiriculus (nel 1440 a teramo),
ritmo lucchese, v-47-60: di lui e li altri sia vendetta! / di ciò
: là dentro si martira / ulisse e diomede, e così insieme / a la
si martira / ulisse e diomede, e così insieme / a la vendetta vanno come
tito imperatore per vendecta de cristo destruxe e disfece la cità de ierusalem. savonarola,
ma quasi per iustizia con certa ragione e misura. fiamma, 1-345: la ragione
, non c'è forse il più dolce e sensibile del piacere d'una vendetta.
vendicata, con vendetta corsa, cara e leggiadra cattiva. panzini [1905],
di colei, / che guardando e parlando mi distrugge. 2.
in genere con esclusione di donne, bambini e anziani; è oggi per lo più
. giamboni, 10-46: li uomini e le femine, che naturalmente conoscono idio
femine, che naturalmente conoscono idio, e sanno che a lui piacciono cotesti reggimenti,
perché da questi felli / sien dipartiti, e perché men crucciata / la divina vendetta
scomuniche dalla chiesa, ma una certa e spaventosa vendetta di dio, che de'suoi
vendetta di dio, che de'suoi templi e del suo corpo è geloso.
giorno in cui il mondo avrà fine e si svolgerà il giudizio universale. segneri
eccezionale gravità di certi soprusi, ingiustizie e misfatti e invocarne la giusta punizione (
di certi soprusi, ingiustizie e misfatti e invocarne la giusta punizione (anche con
, 19: la terra, l'aria e 'l cielo / vendetta grida del suo
ateista, un deista, un empio e grida vendetta in cielo e in terra.
, un empio e grida vendetta in cielo e in terra. graf 5-1103: un
. / che al ciel vendetta grida / e griderà finché risplenda il sole.
. 6. ant. riconoscimento e riparazione di un'offesa arrecata ad altri
adr. politi, 1-715: siedi e gambetta, e vedrai sua vendetta:
politi, 1-715: siedi e gambetta, e vedrai sua vendetta: esortando a rimettersi
. ibidem, 241: chi luogo e tempo aspetta, vede alfin la sua vendetta
che doveva essere posto in libertà'e, quindi, 'rivendicazione, liberazione'.
vendévole, agg. ant. e letter. vendibile, che può essere
volente altressì seqularmente principare... e. lle grazie procacciare, gli ufici delle
grazie procacciare, gli ufici delle chiese e benefici metterà vendevoli. -che si
è tradito il vostro imperio: in città e in oste la repubblica è suta vendevole
di vendibile. vendibigliétti, sm. e f. invar. disus. chi vende
c. dossi, i-i-389: le arroganze e la ignoranza del pubblico. domandatene,
= comp. dall'imp. di vendere e biglietto, n. 3 (v.
forensi, le quali sono primeticcie, e vendibili, perché sono belle nell'aspetto
vendibili, perché sono belle nell'aspetto e facili a portare. p. paruta,
sono in numero di circa venticinque; e sono uffici vendibili. zeno, vi-43:
massime se fosse di forma piccola, e con qualche dilucidazione. einaudi, z-iòy
, essendo invece la quantità di merce producibile e vendibile in funzione del prezzo di vendita
del prezzo di vendita, dei beni concorrenti e complementari, del reddito monetario reale dei
mobili né biancheria: posso venderli, e donare quello che non è vendibile?
capitalisti spagnoli avevano infatti saccheggiato il paese e venduto tutto il vendibile già nei primi
anche in francese, è invitato a destra e a sinistra: e insomma un collega
è invitato a destra e a sinistra: e insomma un collega presente, vendibile e
e insomma un collega presente, vendibile e applaudibile. 3. che si
: gittate che noi abbiamo le gemme e l'oro, alcuna volta gonfiamo di dolorose
sotto i vituperosi falci di un lontano e vendibile e delirante scrittore. 4.
vituperosi falci di un lontano e vendibile e delirante scrittore. 4. che si
la propria posizione, le proprie opinioni e scelte con il solo scopo di ottenere
buon ruggero! per lui il vendersi, e il provare che... un
da vendibile. vendibùbbole, sm. e sf. invar. venditore, ciarlatano,
= comp. dall'imp. di vendere e bubbola? (v.).
, ma guarda la tua ineffabile misericordia, e secondo quella fa dolce l'ira tua
(vendicamiénto), sm. ant. e letter. il vendicare, il vendicarsi
venuta che roma ne sarà vendicata, e per le mie mani, se piace a
desidero de. nde fare gran vendicamiento, e non de sparagnare lo sangue de la
gliante / ch'ogni omo è omo e dio è vendicante. giovanni dalle celle
male d'alcuno del quale si vendica, e qui si riposi, non è licita
lo banno -non era en usianza / e la briganza -non c'era partuta. ampliamenti
la briganza -non c'era partuta. ampliamenti e interpolazioni alla 'spagna', 199: or
ahi giorni tuoi, giorni d'angoscie e d'ire, / giorni di solitudini e
e d'ire, / giorni di solitudini e spaventi, / giorni di vendicanza e
e spaventi, / giorni di vendicanza e di guaire, / giorni d'atrocità
novellino, xxviii-839: lo re si vergognò e cominciò a vendicare li suoi. leggenda
3-50: or qual indugio è questo? e che s'aspetta? / poi ch'
, ii-33: in me ti affida, e ti assicura / che vendicato tu sarai
sarai tra poco. jahier, 174: e il nostro morto / ce lo riprendiamo
per uno / bomba alla mano / e lo vendichiamo. 2. riscattare
continenzia, 30: dati pace, dilecta e cara spoxa, ch'el tuo onore
cara spoxa, ch'el tuo onore e mio vendicare. ariosto, 1-1: si
, andò per vendicar la sua morte: e come vi fu arrivato, subito gli
vendicando l'oltraggio, si era piuttosto raffreddato e indurito, diventando un punto d'onore
è un popolo geloso delle sue libertà, e che le vendicherà, se elleno saranno
. esopo volgar., 3-130: e perché ora sì forte piagni [parla l'
alla maggiore parte del popolo vendicatosi nome e credito di profeta. siri, 1-iv-344:
concina in fiorenza era tuttavia in natura, e in deposito senza essere investito né impiegato
vendicarla [l'italia] di servitù e di tirannia d'altri. c. campana
c. campana, 2-103: dechiarava e protestava che l'intenzion sua, del re
intenzion sua, del re ca- tolico e del duca, non era di opprimer con
stati o mutar le buone leggi e i costumi del paese, ma solo di
solo di vendicarli in libertà, confermare e accrescere i privilegi, ristorandovi la santa
questo: che uno si vendichi, e tanto non abbia rancore di animo contro
45: non vendicarti però di me, e del mio lungo silenzio, con il
possa trasfonder nel mulo quel continuo sclaciare e quel vendicarsi di chi lo bastona?
quali egli non si voleva vendicare, e diceva esser parte di prudenza, il finger
, a leccar le scarpe di nessuno, e tornava nella sua solitudine a vendicarsi nobilmente
tornava nella sua solitudine a vendicarsi nobilmente e a consolarsi dei sofferti rifiuti col limare