vegetativo (un animale). e. cecchi, 5-454: sarebbe qualcosa di
3. per estens. essere pigro e neghittoso; trascorrere la vita nell'ozio
la vita nell'ozio, nell'indolenza e nei piaceri. tasso, 15-44:
, 15-44: quivi fra cibi ed ozio e scherzi e fole / torpe il campion
: quivi fra cibi ed ozio e scherzi e fole / torpe il campion de la
grand'affari, / torpon nell'ozio imbelle e fra i piaceri, / della calamità
in lento / sopore il popol torpe e avviasi a morte, / siccome fiamma
. / torpe la mente irrigidita, e piene / d'amaro tedio stan l'ore
torpidaménte, aw. in modo fiacco e svogliato; pigramente, con indolenza.
... guardando torpidamente la porta e il muro bianco. fenoglio, 5-i-1079:
nostro corpo, v'introduca il tremito e la torpidezza. p. e. gherardi
tremito e la torpidezza. p. e. gherardi, cxiv-20-255: la dio mercè
veglio senza noia, applico senza stanchezza e cammino senza torpidezza. 2.
torpidezza? 3. atmosfera di inerzia e immobilità assoluta propria della stagione più calda
il fine de'venti è commuovere l'acqua e l'aereaffinché l'una e l'altra,
commuovere l'acqua e l'aereaffinché l'una e l'altra, per la pigrizia e torpidezza
una e l'altra, per la pigrizia e torpidezza sua, stando talora in molti
quiete senza muoversi, non si putrefaccino e corrompino, ma agitate e mosse si conservino
si putrefaccino e corrompino, ma agitate e mosse si conservino. g.
dove la palude morta più torpidisce neghitosa e genera fecciosa schiuma, da cui nascono
schiuma, da cui nascono esalazioni putenti e vapori opachi? = denom. da
. neghittosità, svogliatezza, inerzia. e. cecchi, 13-13: deficienza assoluta dello
artistico, espressivo, in me: e mia torpidità inconcepibile a questo riguardo.
; che ha perso prontezza di riflessi e di movimento. salvini, v-4-4-24
si sentiva muscoli flacidi, membra torpide e deboli, la testa e l'animo
, membra torpide e deboli, la testa e l'animo fiacchi. stuparich, i-246
un po'torpide. -molto lento e difficoltoso (un movimento). jovine
suoi movimenti si facevano sempre più torpidi e dolorosi. 2. privo di
, 2-ii-347: non sempre si vigilava e spesse volte coloro che non dovean dormire si
dormire si vide ro sonnacchiosi e torpidi. gabr. pepe, i-69:
malinconica; i generi sono ordinariamente cari e gli abitanti in generale torpidi. leopardi
, 39-166: non siamo poi quel torpido e balordo popolo che taluni supponevano. morante
da inerzia, da mancanza di vitalità e di iniziativa (un periodo di tempo)
tacque torpide aurei accendono, / la vallisneria e timo / sente il dio con un
medie. che ha scarsa tendenza a guarire e ha un decorso lento e prolungato (
a guarire e ha un decorso lento e prolungato (una lesione, in partic.
;... egli riesce torpidétto e freddo: pure tal ch'è, è
, se sia toccato, renda intormentita e stupida la mano ed il braccio di
cioè una quantità d'oro sodo, e si sono meritati talotta doppia annona sopraquella che
. (numenius arquata). e. h. figlioli, 1-550: torquato
nella forma torqueo). ant. e letter. collana, monile. donato
sé... grande quantità d'oro e d'argento, torqui d'oro mille
d'argento, torqui d'oro mille e quattrocento, e settanta nobili sopra gli
torqui d'oro mille e quattrocento, e settanta nobili sopra gli altri, che
. mille quattrocento settanta torque d'oro, e ducento torpire, intr. (
2. essere contraddistinto da immobilismo, e mancanza d'iniziativa (un'attività,
l'ozio] che prima che il torpore e morte mi tolga le mani, io
gli sguardi / di più torpor foco, e d'atra spuma / le smorte labbra
della stagione, avea contratto un torpore e l'immobilità nelle mani e nei piedi.
un torpore e l'immobilità nelle mani e nei piedi. carducci, ii-6-162:
iv-1-70: l'invadeva un leggero torpore e a poco a poco lo abbandonava la coscienza
a poco lo abbandonava la coscienza del luogo e del tempo. silone, 4-173:
. silone, 4-173: allargò le braccia e batté i piedi sull'erba per stirarsi
batté i piedi sull'erba per stirarsi e scuotere il torpore. -con riferimento
sempre più marcate perdendo la propria leggerezza e immaterialità. buti, 3-113: descendendo
venia nel cielo ovvero opera di saturno e... quine si vestiva del torpore
... quine si vestiva del torpore e pigrezza perdendo della sua agilità
2. mancanza di vitalità fisica e intellettuale, pigrizia, accidia, indolenza
aggiungi a queste cose il torpore della mente e la vecchiezza, e 1 vizi contrari
torpore della mente e la vecchiezza, e 1 vizi contrari a questo, cioè l'
a questo, cioè l'inquietudine dell'animo e i perpetui tumulti. buonarroti il giovane
, debbesi attribuire... al torpore e alla inazione colla quale si trascurano le
, 292: in pochi mesi dalla servitù e dal torpore passammo per un istantaneo e
e dal torpore passammo per un istantaneo e quasi elettrico movimento alla libertà e all'
istantaneo e quasi elettrico movimento alla libertà e all'indipendnza. = voce dotta
nicoletta friscka, travestita bizzarramente, tale e quale come dianzi l'aveva riconosciuta in
memoria certo di qualche ballo, una torque e un diadema di zecchini al collo e
e un diadema di zecchini al collo e sulla fronte, e capelli notturni sciolti e
zecchini al collo e sulla fronte, e capelli notturni sciolti e diffusi per le
e sulla fronte, e capelli notturni sciolti e diffusi per le spalle. d'annunzio
, collana rigida formata da spirali di bronzo e d'oro intrecciate fra di loro.
, che usa metodi repressivi particolarmente duri e spietati contro ogni forma di dissenso e
duri e spietati contro ogni forma di dissenso e di protesta. fanzini [
per martoriatore, persecutore, inquisitore crudele e fanatico. = per anton.
, feudatario. vorrei un tribunale torquemadesco e corde, e cavalletti, e roghi fiammanti
vorrei un tribunale torquemadesco e corde, e cavalletti, e roghi fiammanti.
tribunale torquemadesco e corde, e cavalletti, e roghi fiammanti. = deriv
al de consolatione philosophiae [tommaseo]: e speranza bugiarda li sbrana, cioè li
bugiarda li sbrana, cioè li fatica e torque con flagelli e noia assai.
, cioè li fatica e torque con flagelli e noia assai. = voce
armille clx, aste dieciotto, faretre xxv e molti ornamenti, non dico da cavaliere
mercurio. = dal nome del fìsico e matematico italiano e. torricelli (1608-1647
= dal nome del fìsico e matematico italiano e. torricelli (1608-1647) inventore del
. torracchióne, sm. ant. e letter. antico torrione, in partic
antico torrione, in partic. isolato e in abbandono. luca pulci, i-5-79
fanno gli allocchi o barbagianni, / e tutta la città par che risuoni. manzoni
niccolò col suo torracchione in cima: e avrai un quid simile. pascoli,
città, che scritti in drapelli, dì e notte s'awicendasser gli uomini a vegliare
awicendasser gli uomini a vegliare in scolte e poste. fenoglio, 23: fu un
: donato acciaiuoli vegghiava contra il quieto e pacifico stato della republica, e seco aveva
quieto e pacifico stato della republica, e seco aveva di molti seguaci.
. 5. essere spiritualmente vigile e attento, in partic. per reprimere
cor sano / in questo mondo vegghia, e poi si resta / nel sommo cielo
'beati: / pensate questo, e siate licenziati. -tenere lo sguardo
che io veglio / con perpetua vista e che m'asseta / di dolce disiar,
, / la voce tua sicura, balda e lieta / suoni la volontà, suoni
mondo, il diavolo] continuamente vegghiano e stanno intenti alla nostra dannazione. g
principe, ma di onorare ancora lo stato e la città sua, quanto si poteva
sua, quanto si poteva in tanti travagli e sospetti. 6. vigilare su
, averne cura provvedendo alle sue necessità e offrendogli assistenza e soccorso (con partic
provvedendo alle sue necessità e offrendogli assistenza e soccorso (con partic. riferimento alla
: veglia [il principe] sulla vita e sulla sanità di que'bambini. pirandello
, veglia su tutti, proteggi i buoni e gli oppressi. cassola, 2-142:
cosa la sanità, che per ottenerla e conservarla non solo faccia bisogno vegghiare, ma
se l'uomo vegliasse sopra di sé, e a primi cenni, che la natura
veghiava fusse finita. machiavelli, 1-iii-452: e credendo messer giovanni detto obbligo esser cancellato
i-150: questa era una compagnia di viziosi e sfacciati giovani creata per rovinare il frate
giovani creata per rovinare il frate, e sotto il suo nome abbattere quella forma
a lei ne viene, di splendore e di grazia, da quella lingua che in
quella lingua che in lei fiorisce, e vive e veglia. -perdurare (un
che in lei fiorisce, e vive e veglia. -perdurare (un sintomo morboso
raccorre / di quel che vegli di negozi e casi. -essere da tempo costituito
le cagioni delle nuove non levorono, e di quelle che vegghiavono, una più
risultare visibile, comparire anche per poco e in modo intermittente, in superficie (
libano vi è una secca che veglia e non veglia, però bisogna esser avvertito,
, 1532: in marina, 'veglia e non veglia'dicesi di una secca o di
tanto basso sul mare che rimane alternativamente coperto e scoperto dalla oscillazione delle onde.
, 2-3-147: mettendoglisi in casa a vegghiarlo e servirlo dì e notte. foscolo,
in casa a vegghiarlo e servirlo dì e notte. foscolo, xiv-300: ti veglierò
alba sedendo vicino al tuo capezzale, e forse forse la mia presenza mitigherà i
nella seconda stava il malato, col fratello e le donne che 10 vegliavano. calvino
calvino 112: mio zio fu vegliato giorni e notti tra la morte e la vita
vegliato giorni e notti tra la morte e la vita. -assistere una salma in
di tempo... io lo salutai e dimandai quel che esso faceva: mi
suo corpo tutta la notte, con salmi e cantici spirituali. zendrini, iii-173:
. dessi, 7-42: ora nessuno ride e scherza. lo abbiamo seppellito ieri sera
13. controllare, seguire con assidua cura e attenzione ciò che avviene o può avvenire
in piombino. botta, 5-230: poteva e vegliar le pratiche della pace, e
e vegliar le pratiche della pace, e dar moto alle faccende cisalpine.
: la mia casa non è vegliata, e quand'anche lo fosse, sarebbe perfettamente
ho detto, / ogni vostro disegno, e sciolto ha i cani / per isbu-
m. ricci, 1-81: i capitani e soldati che sempre stanno alla guardia,
ibidem, 144: vegliare alla luna e dormire al sole, non fa né prò
figliuolo che era un po'scapato, e gli disse: « tienlo a mente il
(vegghiata), sf. ant. e letter. notte trascorsa partecipando a una
veglia. sermini, 63: e perché di ciò bartolomeo era nuovo, ugo
ove di ponto in ponto si contò; e di ciò stero tutta la vegghiata in
ciò stero tutta la vegghiata in festa e in sollazzo. bersezio, 2-90: come
allegra nelle vegliate della stalla, così buona e brava nei lavori domestici.
de sicura rivera. c. e. gadda, 16-96: è un gallo
notte avanti 'l gallo canti duo volte, e tu m'arai renegato le tre'.
vigile, con grande attenzione. e f. frugoni, 3-ii-131: io reputo
: l'amore dell'amata i sogni spaventosi e 'l non sicuro dormire, le vegliate
non sicuro dormire, le vegliate notti e gli inquieti giorni, in tranquillità,
inquieti giorni, in tranquillità, letizia e contento converte. monti, x-2-197: dopo
che una lunga aspettazione di giorni aridi e annoiati, di notti vegliate, in una
notti vegliate, in una rivoluzione del cuore e dei nervi. -dovuto a
faccia un mortale pallor divegliata stanchezza, / e il cuor che mi si spezza dal gaudio
, solo, in un luogo umido e oscuro, coi pollici legati dietro la schiena
3. seguito con assidua cura e attenzione, controllato da un organo preposto
tre giorni, senza mai stancarsi, e tanto ammirato le ville solitarie vegliate dai
obbligo suo tenere il libro de'debitori e creditori del fisco per bilancio, e tenerlo
debitori e creditori del fisco per bilancio, e tenerlo vegliato e ragguagliato giornalmente.
del fisco per bilancio, e tenerlo vegliato e ragguagliato giornalmente. vegliatóre (
vegliatóre (vegghiatóre), agg. e sm. (femm. -trice, an
che -a). ant. e letter. che veglia, che rimane desto
notte vegghiatori / essendo, opran la notte e il giorno dormono. 2
1-245: cominciò cautamente a riguardare intento e fiso ciascuna delle presenti vegliatrici; per vedere
fiso ciascuna delle presenti vegliatrici; per vedere e conoscere al segno datogli, qual fosse
: da'romani littori fatte di vegliatori e vegliatore di tal sorta, numerose funate
notte insonnolita. 3. che tutela e cura gli interessi di qualcuno. testamento
testamento di francesco patini, ii-293: e quali... nominò in protettori
quali... nominò in protettori e di continuo vegghiatori attenti e difensori e amatori
in protettori e di continuo vegghiatori attenti e difensori e amatori della detta casa e
protettori e di continuo vegghiatori attenti e difensori e amatori della detta casa e ceppo.
e difensori e amatori della detta casa e ceppo. = nome d'agente
guardia conserva le mura di troia, e conserva i fossi de'greci. petrarca volgar
, 25: lo exercito romano sollicito e veglievole. 3. acuto,
vegghievole della mente che con ogni guardia e sollecitudine aveva cura de'suoi frati.
: alessandro l'avea fatto suo preposto e maestro, perché aristotile fu uomo di sano
comandanti, ch'elli dovesse avere sollicito e vegghievole studio di mandare continuamente nell'oste
studio di mandare continuamente nell'oste vittuagfia e tutte altre cose da mangiare.
mangiare. 5. che arde e illumina con continuità (una fiamma).
cosa che per vegliezza perdé sua beltà e suo vigore. = deriv. da
(vèglo), agg. ant. e letter. che è in età avanzata,
etate fiorendo, / cum senno, costumi e saldo con- seglio, / morire 'nanzi
: ogniun desira pur deventar veglio / e non morir in prima gioventute. g.
/ goder l'ore de l'india e morir veglio. monti, 2-785: di
che tien volte le spalle inver5 dammiata / e roma guarda come suo speglio. pascoli
buon ridolfo il veglio / i figli e i successori indi ritratti? -il
tale pianeta, in quanto padre di giove e di altri dei della mitologia classica)
, 48-110: avvenendosi in questi il veglio e marte / micidiale, e la cornuta
il veglio e marte / micidiale, e la cornuta luna / e con gli occhi
micidiale, e la cornuta luna / e con gli occhi sereni citerea, /
occhi sereni citerea, / fan scabbia e lepra, forfore, impetigini.
9-24: il veglio della montagna si converte e stringe amicizia con rinaldo.
du'1'una per pareglo, / fresch'e vegla fra noi sia con bon esca
vieil (mod. vieux, vieil) e provenz. vielh, che è dal
che si prolunga fino a tarda notte e per lo più si svolge in un
. carducci, iii-26-50: facce volgari e luride sotto contraffatte apparenze, che ti
melodie: ma nel ritorno, strombetta e tamburoneggia i più veglio- neschi 'galoppes'.
giornalismo torinese consiste nell'organizzazione di veglionissimi e di feste di beneficenza.
del quamaro fra la costa della croazia e l'isola di cherso; che vi
= voce registr. dal d. e. i. vegliumata, sf.
, 3-247: 'vegliumata': tutta quella tritumaglia e quel briciolame che il fiume porta quando
, scheggie, fieno, erbacce, gusci e simili robe spianate o di natura
voce di area pis., lucch. e versil., di etimo incerto.
, ii-14-386: le città, le ville e le province restano quasi tutte spopolate,
le province restano quasi tutte spopolate, e i terreni assegnati agli spai di timaro
di area ven. (cfr. veronese e trentino vegro, valsuganoviegro, bresciano vègher)
trentino vegro, valsuganoviegro, bresciano vègher) e, in partic., venez.,
anche ben maturi sono aspri. medicinali; e diconsi prugne, prugnole. =
esclusiva- mente la circolazione dei veicoli (e si contrappone al semaforo pedonale).
. 3. medie. che propaga e diffonde una malattia. 4. telecom
di consumo) dotato di validità estetica e capace di veicolare valori originali. c.
men sanitatis'veicolano questa visione dell'arte e della vita. = denom.
azione da veicolare2. veicolo [e + i] (ant. veìculo)
d'ogni parte ogni generazione di veicoli e di somieri presti, fossero a venire nel
con tre veicoli andò in un dì e una notte in germania a druso.
passo; / in luogo di veicolo e d'appoggio, / alziam lodi al signor
inni cantando / in dispregio del mondo e de'perigli. mamiani, 3-92: insistete
acqua per mezzo di potenti getti d'aria e si muove grazie alla propulsione di motori
grazie alla propulsione di motori a elica (e l'espressione traduce il più comunemente usato
locomotiva] deve pure avere un complicatissimo e robustissimo congegno mecanico e infine un solidissimo
avere un complicatissimo e robustissimo congegno mecanico e infine un solidissimo e capace veicolo.
robustissimo congegno mecanico e infine un solidissimo e capace veicolo. 2. per
il principal veicolo dei sughi petrifici, e che dentro ad essa si sono fatte
purgata per li reni, serve di veicolo e non di parte componente. targioni tozzetti
targioni tozzetti, 7-193: è regola ottima e sicurissima in medicina volendo medicare i bambini
cavità della bocca per corpo della risonanza e del fiato per veicolo del suono.
coll'an- zidetto metodo l'instituzione storico-morale e geografica, cioè insinuandole per il veicolo
. si renderebbero loro famigliali i canoni e le reminiscenze di queste tre scienze.
muratori, 7-iii-106: anche la mercatura e la milizia, come dinanzi accennai,
, questo perpetuo attivismo apostolico di bemanos e dei suoi personaggi, rischioso, aro
, 1-312: la secretezza è tanto preziosa e tanto necessaria alla buona disciplina maritima,
si può chiamar il veicolo delle vittorie e la chiave della felicità militare. muratori,
cercando la solitudine come un gratissimo porto e un veicolo all'eterna requie, si
da lui operati ma per lo strumento e il veicolo d'un agente finito.
uomini non siete dunque che i veicoli e gli strumenti del dolore divino.
semplicemente, si fa latore di comunicazioni e messaggi fra due o più persone.
contarmi, lxxx-4-285: aveva servito di veicolo e di canale, per far penetrare le
alla maestà sua, accelerare il negozio e definirlo. p. verri, 2-207:
veicolo che accosta il consumatore al riproduttore, e conseguentemente colla loro opera facilitano la circolazione
1-ii-246: veniva da enrico ammonito alle riserve e alla moderazione con sensate rimostranze che per
o due al più, in veicolo specifico e conveniente. bernan, 3-160: noi
. nel linguaggio della filosofia platonica (e in partic. nell'interpretazione medio e neoplatonica
(e in partic. nell'interpretazione medio e neoplatonica), ciascuno dei tramiti atti
garantire la connessione fra l'elemento pneumatico e il suo stadio di manifestazione immediatamente inferiore
suo stadio di manifestazione immediatamente inferiore (e traduce il gr. òxrma).
delle divinità principali. -grande veicolo e piccolo veicolo: nella religione buddista,
, traduzione rispettivamente delle espressioni sanscrite mahdyàna e hinaydna, introdotte per indicare le due
ture bianche, conosciuta in età romana e caratteristica della zona di veio.
in parte è bruna / con bianche verghe e questa par che piova. landino [
odierna isola farnese (in lazio) e per lungo tempo rivale di roma fino
rivale di roma fino alla sua conquista e distruzione a opera di m.
gruccia ornai la gamba stecca, / e fa di tutti un carro a san giovanni
resistere a due gran possanze di veienti e di fidenati. = voce dotta
ii-22: 1 romani, vinti i volsci e i vei e i sabini, gli intermedi
romani, vinti i volsci e i vei e i sabini, gli intermedi, / senza
di veio. guerrazzi, 1-217: cotesta e volubilità delle vele da mulino
, iv-196: per aiuto delli medici resuscitò e fu chiamato virbio vei 'bis viri.
/ prima trovi la foce / esaminato e più volte intercetto. -
damigella morì di mal d'amore, e fu fatto di lei ciò che disse.
(3): rompise l'arboro e perdém la veira chi caìte in mar.
il navilio non potrà andare fra tramontana e greco, ma bisogna che passi il mezzo
ma bisogna che passi il mezzo infra greco e ponente, e che la vela sia
il mezzo infra greco e ponente, e che la vela sia latina e non quadra
ponente, e che la vela sia latina e non quadra. crescenzio, 2-1-
primavera amabile, / curvan le vele, e fan men gonfio il mar. d'
, dove si vedevano oscillare tanti trinchetti e sartie..., si vedevano tremolare
, si vedevano tremolare le vele bianche e quadre di un bastimento. -
? / voi m'avete tolto remi e vela / e travagli a lo meo cor
m'avete tolto remi e vela / e travagli a lo meo cor e non spera
vela / e travagli a lo meo cor e non spera. poliziano, 1-607:
vela che caminano con il vento, e quando non ci è vento, una bestia
scintillante, dove i segni incisi dai pattini e dalle slitte a vela proponevano epigrafi misteriose
buo- nasperanza a'12 d'agosto, e con quella così poca vela gettammo nostro
: il granturco ha arrestati tutti i fiorentini e genovesi in pera e per tutto il
tutti i fiorentini e genovesi in pera e per tutto il suo regno, e.
pera e per tutto il suo regno, e... sono fuori uscite dello
dello stretto cento vele, tra fuste e galee. brusoni, 4-ii-85: nello
mylord, noi salpammo da helsingor, e ciò fu in compagnia di quaranta,
pésche / sette vele latine, / e portan seco delle ondate fresche 7 di
provvedere sopra '1 fatto delle vele de'fondachi e delle botteghe della detta arte, e
e delle botteghe della detta arte, e di farle racconciare e porre e levare.
della detta arte, e di farle racconciare e porre e levare. -
arte, e di farle racconciare e porre e levare. - sipario teatrale
[degli attori] / calar la vela e mandar
montarono con brigate in sulla torre ghibellina e in su quella missero la vela bianca,
, 3-6: lo sparato della camicia strabuzzante e il solino colle vele sgualcite e accavallato
strabuzzante e il solino colle vele sgualcite e accavallato sul cinturino della camicia. pratesi
anche due baset- toni di crino, e due solincioni di carta tosta, rialzati a
la luce le sue grandi vele / e trova stanza in cuore la speranza.
mia vela spinge. landolfi, 2-202. e dunque pieghi la mia vela / e
e dunque pieghi la mia vela / e fra le mani della vergine / la bianca
quella forma che si dice ancora a creste e a vela. viviani, i-579:
. milizia, viii-279: le volte 'sferiche'e quelle a 'vela'hanno a un
municipio, la tazza della cupola, e le vele della medesima sono vivacemente dipinte
a'ca- ponsacchi nel mercato vecchio / e poi per calimala alzò le vele.
slancio in un argomento non ancora trattato e molto impegnativo. dante, purg.
mare. -comportarsi con eccessiva libertà e disinvoltura morale, mancare di ritegno,
v-324: macera il corpo tu col digiuno e con la penitenzia: guàrdati del vestire
con la penitenzia: guàrdati del vestire e del dormire delicatamente, acciocché il cuore
tuo non vada a vela per vanità, e la carne non impugni contra lo spirito
vele alte, con le vele completamente spiegate e in pieno favore di vento.
si cacciaron lunge / da la crudele e sanguinosa spiaggia. caro, 5-48: così
, 5-48: così volti a levante, e preso in poppa / il vento e
e preso in poppa / il vento e 'l flutto, a tutta vela il golfo
legno mercantile si arresti ammainando le vele e non ostante la chiamata fatta con la tromba
, conv., iv-xxvm-7: o miseri e vili che con le vele alte correte
vele alte correte a questo porto, e là ove dovereste riposare, per lo impeto
per lo impeto del vento rompete, e perdete voi medesimi là dove tanto camminato
n. 3. -con la vela e con i remi: con impegno e dedizione
vela e con i remi: con impegno e dedizione totale, con tutte le forze
: ché qui è buon con la vela e co'remi, / quantunque può ciascun
mare oceano, passando tra capo verde e le sue isole in 14 gradi e mezzo
verde e le sue isole in 14 gradi e mezzo. frusoni, 431: comparso
80-7: l'aura soave a cui governo e vela / commisi entrando a l'amorosa
commisi entrando a l'amorosa vita / e sperando venire a miglior porto, /
di vela o di vele o di vela e di remo: impegnarsi con dedizione totale
/ che e'farò forza di vela e di remo, / ché vincere o morire
: i marinari, avendo buon vento e fresco, fecero vela al lor viaggio.
grand'astuzia fé vista di fuggire, e fece vela inverso napoli, con disegno di
bartoli, 43-4-339: si continuava l'arredo e 'l carico delle navi della squadra che
spirti: / ché se col fuoco infernale e crudele / ci struggi, a me
bisogna acconsentirti, / calar le arte e raccoglier le vele. de sanctis, 11-129
gioventù, raccolte le vele in vecchiezza, e rendutosi frate francescano, pensava di finire
, come si dice, raccor le vele e metter fine a questa canzone. barilli
): privo di volontà, forza e fiducia nell'agire, nel corso dell'esistenza
veramente io sono stato legno sanza vela e sanza governo, portato a diversi porti e
e sanza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che
governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che vapora la
sprone, angel senz'ala, / e barca senza vela e senza remo. sbarbaro
senz'ala, / e barca senza vela e senza remo. sbarbaro, 2-62: mi
eroi della casa de'medici c'hanno onorato e riverito parnaso et elicona non potrei uscirne
, alle sue disposizioni, soddisfarne la volontà e i desideri. a. pucci
ibidem, 257: accerta il corso, e poi spiega la vela. ibidem,
). -spreg. velàccio. e. cecchi, 6-216: lontano, in
a tre alberi provvisto solamente di velacci e rande. guglielmotti, 977: 'velaccière'
: piccolo naviglio che porta soltanto rande e velacce, come sono le golette. 'velacciere
alberi': quello che porta trinchetto quadro e altri due aurici. = deriv.
sm. marin. la penultima vela quadra e il relativo pennone dell'albero di trinchetto
di trinchetto, situati sopra il parrocchetto e sotto il controvelaccino; tale vela era
sono vele della stessa forma dei velacci e che si alzano sopra di questi. dizionario
nei velieri, ciascuna delle vele quadre e i relativi pennoni posti sopra a quelli
costume settecentesco, lunga sino al ginocchio e attillata, con maniche strette terminanti in
la 'velada'd'una volta mi è stretta e corta). moretti, ii-225:
buona azione, farvi riconoscere altri fratelli, e darveli come compagni d'arme e di
, e darveli come compagni d'arme e di merito. guai, o ragazzi,
palazzo della fama con quella sua faccetta paffuta e porcina, il parrucchino terminato a coda
area seti (cfr. piemont. vrala e vralu, vaiteli, veladro, bresc
sparto. 2. chi progetta e fabbrica vele per natanti da regata o
] il corpo in uno letto, e disopra pongono vestimenta purpurea e i suoi conosciuti
letto, e disopra pongono vestimenta purpurea e i suoi conosciuti velami. benvenuto da
in nave cum merce de velami bolognesi e drappi de più sorte. buonarroti il giovane
. buonarroti il giovane, 9-573: panni e telerie, velami e tocche, /
9-573: panni e telerie, velami e tocche, / e moresche e turchesche,
telerie, velami e tocche, / e moresche e turchesche, e perse e
, velami e tocche, / e moresche e turchesche, e perse e inde.
tocche, / e moresche e turchesche, e perse e inde. salvini, 13-361
/ e moresche e turchesche, e perse e inde. salvini, 13-361: in
[fate] all'ampia terra, / e quindi alla mortai provata stirpe / per
volle quel giudizio coprir di bianco; e a gran pena si contentò, che ne
.. alle gemme levar quel velame terrestre e sassoso, che la lor beltà e
e sassoso, che la lor beltà e chiarezza oscura e copre. lanzi, iv-80
che la lor beltà e chiarezza oscura e copre. lanzi, iv-80: col
occultava. 3. coltre sottile e uniforme di nebbia, vapori, ecc.
di velame di nebbie, diviene tenebroso e molto oscuro. carducci, iii-3-170:
, ed i miei bassi / crucci ravvolgi e sperdi. d'annunzio, iv-2-67:
dette membrane succingenti, mininghe interiori, e commune- mente dura e pia madre,
mininghe interiori, e commune- mente dura e pia madre, overo velami delle cervella.
colirii sì sottiglia li velami delli occhi e per questo fa la vista chiara.
detto 'dio nascoso'... perché appiattò e occultò la sua divinità sotto lo velame
. non si può con alcun velame ascondere e coprir quella bugia. siri, ii-211
buti, 3-92: si veste e vela; cioè si piglia vestimento et adornamento
; cioè si piglia vestimento et adornamento e velamento, come si vestono e velano le
adornamento e velamento, come si vestono e velano le monache di santa chiara.
del camino o altre azioni; -, e cornelio a lapide con altri spositori di
promessa a gesù partecipasse della loro specie e del loro velamento, e ch'ella già
della loro specie e del loro velamento, e ch'ella già mostrasse il sembiante d'
scorticano alla giornata le tavole del tintoretto e di tiziano, ne levan via le
via le unioni, i velamenti, e quella patina tanto preziosa che lega insensibilmente
insensibilmente le tinte, le rende più soavi e più morbide. fanfani, 1-72:
centro, spinta, angolo, manovra e simili. = deriv. da
un tessuto, per lo più leggero e rado, una parte del corpo, in
fra giordano, 3-282: cristo nella croce e passione fu passionato in tutti i sensi
fascia, gli orecchi udiron gli vitiperi e le minacce. il pianto della vergine
andare la maniera dei panni di che velate e scoprite le membra secondo che la intelligenzia
la intelligenzia dei buoni usa di velarle e di scoprirle. c. i. frugoni
quelle, / che vela il volto, e non si studia al vetro, /
un nastro cilestro raccogliea le sue chiome, e tre mammole appassite spuntavano in mezzo al
adesso quel color locale è stato spazzato e ne rimane solo qualche residuo. l'ultimo
panno. piovene, 7-343: riti e superstizioni funebri, aggiunge jou, presero
dei morti sarebbe usanza protestante; cattolica e italiana sarebbe il velare gli specchi delle
caro, 2-418: noi di sacra e di festiva fronde / velammo i templi
, 4. offuscamento della vista e al figur. obnubilamene levatene le foglie
ficcare lo intelletto a quello che si finge e allegoricamente s'intende, e che è
si finge e allegoricamente s'intende, e che è coperto dal velamento di quelli
varchi, 3-293. plutarco, porfirio, e alcuni altri, non pure lo scusano
maraviglioso ingegno trovati si ricuoprono di grandissimi e bellissimi e utilissimi misteri. 6
trovati si ricuoprono di grandissimi e bellissimi e utilissimi misteri. 6. apparenza
sentimento. cavalca, 21-82: sostenere e odiare, non è virtù di mansuetudine,
conservar la città, l'hanno minata e la minano più ogni giorno, e
e la minano più ogni giorno, e sotto sembianza di tenerla libera, la tengono
tengono soggetta più che fusse mai, e sotto velamento di mantenerla unita e in pace
mai, e sotto velamento di mantenerla unita e in pace, l'hanno immersa nelle
pace, l'hanno immersa nelle disunioni e nelle discordie. = voce dotta,
medie. che ha consistenza, forma e apparenza di velo. = deriv.
diaframma individuato fra il dorso della lingua e il velo palatino (una consonante,
distinguere... in: velari e gutturali, la cui pronuncia interessa il palato
che mezza lega / velando li occhi e con le gambe avvolte, / a guisa
fosse venuto a dargli una tentennata; e sentiva cresciuto il caldo, cresciuta la
, pensar lontano, / tra gemiti e strilli e parole, / tra il frastuono
pensar lontano, / tra gemiti e strilli e parole, / tra il frastuono or
/ sia dalle strai di venere, e per donna / che dagli occhi leggiadri incendio
che dagli occhi leggiadri incendio spiri, / e per vago fanciul, cui la vezzosa
ond'uscio l'aspra sua piaga, e brama / d'unirsi a chi toffese.
nemico fiato / d'austro piovoso, e fragola dipinta / d'ostro di primavera eran
giovenil lanugin bionda / velava in parte, e le tue ferme membra / nudrìa saldo
[s. chiara] era stata tonduta e velata, sì la menarono veggendo il
l'empia vorago, / vome, e fischiando orribilmente immane, / spira nebbie
immane, / spira nebbie sì fosche e sì lontane, / che 'l sol ne
quel parlar cangiossi in viso, / e parve il sol, che allora che più
allor le stelle / furon velate, e corse ombra su 'l verde: / e
e corse ombra su 'l verde: / e di subito in ciel tacque la luna
la strada in cui mi trovo, vapora e fumiga come una concimaia. la nebbia
sale, turbina lentamente, si addensa e vela i lampioni. -coprire la
di fango traboccarne il fiume; / e livido ogni fonte, e intorbidato,
fiume; / e livido ogni fonte, e intorbidato, / quelfimagine sua limpida,
intorbidato, / quelfimagine sua limpida, e chiara / velar di bigio manto; e
e chiara / velar di bigio manto; e solcar tacque / di solchi più profondi
solchi più profondi i campi arati, / e novi solchi far nei ricchi prati.
fanciulli, spinte, rispinte, urli, e un bianco polverìo che
si posa, per tutto si solleva, e tutto vela e annebbia. d'annunzio
per tutto si solleva, e tutto vela e annebbia. d'annunzio, iv-2-345:
1-162: il calore era potente, e a lei in un niente la polvere aveva
la ragazza s'alzò,... e andò a velare col fiato il vetro
venerabili / una lagrima velò; / e l'estranio, impietosito, / ne'misteri
mortale / vela un poco la voce e l'occhio sfiora / i cuori ove il
coprire il segreto del suo cuore, e che fuomo sappia... con parole
intendimento. daniello, 1-19: il discreto e saputo medico, per gli altri deboli
dare alla traduzione un'aria d'originale, e a velare lo studio. giacosa,
mio egon vela le ciglia, / e meco si consiglia, / nulla nube di
pian piano il vario concerto dell'acqua e del vento le velò la mente stanca.
la bella amicizia tra il pittore macchiaiolo e il maestro. nascondere, tenere
d'italia innalzerà iù sublime del campidoglio e del vaticano, voi pianterete la andiera
, voi pianterete la andiera della libertà e dell'associazione sì che rifulga sugli
, di colore per ottenere particolari effetti e sfumature. leonardo, 7-i-121: se
un'opera con esso verde semplice, e poi la velassi sottilmente con esso aloe sciolto
con rossetti di color di carne, e chiariscuri a uso d'acquerelli, velarle,
, velarle, siccome aveva fatto giotto e gli altri vecchi pittori. carena, 1-159
: 'velare': tingere con poco colore e molta tempera, il colorito di una
di veduta, ma rimanga alquanto mortificata, e piacevolmente oscurata, quasi che avesse sopra
certo maledetto verde che avevo adoperato) e poi te li spedirò. 9
, a cui le tempie / cinsediverse forme e dimensioni, steso o appeso sopra o dafebo
vulgo incognite / il celebrato inglese, e il divin batavo, / io chiamo,
divin batavo, / io chiamo, e priego te, perché ancor debili / le
par., 3-99: « perfetta vita e alto merto inciela / donna più su
/ nel vostro mondo giù si veste e vela ». s. maria maddalena de'
. magalotti, 4-15: mira, e stupisce, e ravvisar non puote / negli
, 4-15: mira, e stupisce, e ravvisar non puote / negli squarci,
della cieca fortuna i volti dubbiosi, e quella che ancora agli altri si vela.
una lucidità da ispirato, dicendomi di sé e della sua natura violentata dalle occasioni.
s'affissa da noi, sembran confuse / e ferme, quassi allor s'ador- ni
ferme, quassi allor s'ador- ni e veli / di bianca sopravvesta il verde colle
sempre più, si vela di poche e languide tinte. marradi, 27: or
anche la voce più limpida si veli, e le treccie più strette si allentino.
; le altre ebbero una vibrazione così patetica e contrastante col testo che il sorriso appena
apparenze ingannevoli. tozzi, vii-82: e poi gli istinti, gli istinti poderosi t'
gli istinti poderosi t'avviluppano di sogni e d'emozioni. dentro la tua anima,
129: in quell'ora il formoso, e bellissimo gesù sopra tutti i figliuoli degli
uomini parea in sua bellezza oscurato, e nascoso, tramortendo, e impallidendo la faccia
oscurato, e nascoso, tramortendo, e impallidendo la faccia, e caligando e
tramortendo, e impallidendo la faccia, e caligando e velando gli occhi, e morendo
e impallidendo la faccia, e caligando e velando gli occhi, e morendo a poco
e caligando e velando gli occhi, e morendo a poco a poco per li
/ il guardo le si vela, / e pia morte la faccia / degli affamati
dallo stato del terreno un poco più umido e molle, o meno umido.
(vélo, véli). ant. e letter. veleggiare, navigare con un'
francesco da barberino, iii-164: e guarda in tua galea, / qual
parte al carco è rea, / e da qual meglio vela. boldoni, 7-136
/ sono [le poppe] al vogare e al velar spedite. 2
saria a dire anelluzzi, pianellette di raso e di velluto frusto, guanti ingarofanati,
tempio di york] tendevano mirabili conopei e velari con intreccio multiforme ed elegantissimo di
può dirsi una ragion novella d'architettura e non già una corruttela dell'antica.
la brezzolina mattiniera fremeva nei fogliami, e squassava i drappelloni del grande velario già disteso
queste funzioni già facevano scorrere le corde e ritiravano il velario di tela leggera che
su appositi anelli, steso sui teatri e sugli anfiteatri per riparare dal sole gli
anfiteatri per riparare dal sole gli attori e il pubblico. giordani, i-34:
questa sezione si vedono le gallerie sotto e sopra; l'interno verso la loggia
sopra; l'interno verso la loggia e i gradi; la volta a lunette,
colmo di folla sotto il velario, e in fondo sul suo podio l'imperatore.
l'intensità della luce proveniente da vetrate e lucernari. 2. per simil.
si capiva che dietro i velari di umidità e di nebbia, il sole c'era
, prodotta per lo più dalla polvere e dall'umidità bechi, 2-304: il
iii-7-487: roma apparve un bosco di ladri e un postribolo d'anime, sia pure
d'anime, sia pure a colonne ioniche e doriche, e col panteon e il
sia pure a colonne ioniche e doriche, e col panteon e il colosseo per isfondo
ioniche e doriche, e col panteon e il colosseo per isfondo, e con un
panteon e il colosseo per isfondo, e con un velario di chiacchiera sofistica grigia
ogni tanto s'alza un nuovo velario, e ne compaiono delle altre, sempre su
processi fonici, le caratteristiche delle vocali e delle consonanti. le loro avventure:
:... i conflitti fra occlusive e spiranti; la velarizzazióne enfatica delle liquide
faccio in del velasi di suore bartalomea e suore madalena, nipote mie.
, che ne invocavano l'aiuto: e se questi erano troppo chiacchieroni, interromperli
erano troppo chiacchieroni, interromperli bruscamente, e tirar loro le falde della velata in segno
. gli piantò in faccia gli occhiacci e rispose burbero: « allora perché mi
poche frasi insignificanti portava un tono insofferente e velatamente aggressivo; tutti i suoi giudizi
, sm. particolare tipo di tela rada e gommata, usato per la preparazione di
, per lo strappo o distacco di affreschi e per il trasporto del colore.
del colore. 3. cinem. e fotogr. schermo di garza collocato davanti
lieve colorazione. 4. cinem. e fotogr. filtro diffusore applicato all'obiettivo
da un velo, un tessuto sottile e quasi nascosto alla vista (una parte
un velo. -anche in posizione pred. e con valore avverb. monte
. monte, 1-104-6: sguardo e mi giro intorno / in quella parte
sono usati... con faccia velata e nell'oscura notte entrare in cammino.
vadino velate; che non si vegghino e capelli. bellori, ii-38: s'umilia
è già invecchiata. pavese, 5-68: e così la domenica si fece il funerale
13-i-743: visiti il tempio a passi tardi e lenti, / velata il biondo crine
lenti, / velata il biondo crine e scinta il seno, / la bella donna
donna, or che l'ha grave e pieno, / e preghi ed offra voti
l'ha grave e pieno, / e preghi ed offra voti in bassi accenti.
, ché non è ancor velata; e non vorrebbe essere. c. campana,
, velata da papa alessandro secondo, e rinchiusa nel monastero mescinese. manzoni, fermo
rinchiusa nel monastero mescinese. manzoni, fermo e lucia, 226: si riguardava come
226: si riguardava come una donna esperta e più forse che non conveniva, nelle
tonde tavole, / sotto velate lampade e velate / voci di dolci narratrici avole.
olvere grassa, chiazzata ai scure macchie e, qua e là sparsa di etri
, chiazzata ai scure macchie e, qua e là sparsa di etri ti.
. paradisi, xxii-463: me, giovanetto e di lanugin molle / velato appena per
del lusinghiero colle / sacro alle muse e alle apollinee note. -leggermente inumidito.
, perché ella si trova tutta circondata e coperta dall'acqua, quanto prima la
la città è circondata da acque libere e correnti; conciossiaché il mincio, a
limacciosi tutti, ed ingombri di erbe e di canne palustri. -bagnato di
i-187: il giovine vedendolo così divenire smorto e mutato il colore, mossa la voce
, mossa la voce, li occhi velati e di lagrime pregni, disse: «
tarchetti, 6-ii-51: la sua pupilla nera e velata come per pianto recente, attraversava
2-157: era come quei cani vecchi e velati di cateratte, che s'aggirano come
/ di quel gran sol, da lagrime e sospiri, / quasi da pioggia o
la giornata era velata, finalmente, e si respirava. -avvolto, avviluppato
i lati / animando i codardi, e unendo i sparsi. d. annunzio,
freddo, che aizzava il sangue giovane e acuiva i sensi. 4.
un color rosso... sinistro; e poi... buona notte;
la schiena ho un monte di cuscini morbidi e bianchi. -nascosto del tutto o
che fiorirono in quei momenti, brevi e rari, in cui l'uno moria e
e rari, in cui l'uno moria e l'altro non era; e io
uno moria e l'altro non era; e io guardava, un poco stupito,
intendo », disse il conte zio; e sur un certo fondo di goffaggine,
in viso dalla natura, velato poi e ricoperto, a più mani, di politica
, dolorosa, un musino lungo lungo e bianco, storto e un sorriso velato
un musino lungo lungo e bianco, storto e un sorriso velato, fiacco, triste
, tenendo tutte le sue membra disfatte e fuor di luoco, e gli occhi velati
membra disfatte e fuor di luoco, e gli occhi velati, le sue carni rotte
. dominici, 4-247: non saprei e non potrei discoprire tutti i velati sacramenti
. gozzi, i-5-60: un significato intrinseco e velato dall'allegoria potrebbe per avventura ridurre
era costretta a parlarmene in forma velata e indiretta. -espresso in modo non
mali suoi, li quali sono velati e coperti del velo dell'amor propio e dell'
velati e coperti del velo dell'amor propio e dell'arroganzia, volesse discoprire e diligentemente
propio e dell'arroganzia, volesse discoprire e diligentemente risguardare, giammai in tutt'i
/ sotto di rii pensier, falsi e velati, / fan manifesta la cosa secreta
mazza, xxii-516: non tacque: e del futuro il vel fendea / d'inni
, 6-149: il futuro è velato, e il passato traspare nitido dietro un vetro
velato (falla religione, dagli anni, e dalla buona educazione mondana.
barlume del sole trasparente dalla superficie alta e glauca delle acque. -che non
un organino a bocca. -alterato e fioco, strozzato, emesso con difficoltà.
rossi, le disse con voce fioca e velata: « hai pianto! ».
le quali, rompendosi, s'intersecano e si compenetrano. 13. dimin.
velare?), agg. ant. e letter. dotato di vele, fornito
ii-98: una nave de'cartaginesi velata e piena di rami d'ulivo venne verso lui
, 3-860: poiché solennemente i prieghi e i voti / furon compiti, al mar
al mar ne radducemmo / immantinente; e rivolgendo i comi / de le velate
velate antenne, il greco ospizio / e '1 sospetto paese abbandonammo. magalotti,
velate poderose antenne / rimangon peso, e dovean esser penne. g. l.
, 176: da chi le sarte e le velate antenne / non fur descritte,
/ non fur descritte, o gli erpici e le marre / de'campi feritrici?
. di frappe con dolci velature, e macchie nell'universale dell'aria, e
, e macchie nell'universale dell'aria, e con altre vaghe, e spiritose bizzarrie
aria, e con altre vaghe, e spiritose bizzarrie assai ben adattate, ed
assai ben adattate, ed espresse, e toccate con istupenda risoluzione, e franchezza.
espresse, e toccate con istupenda risoluzione, e franchezza. papini, i-465: la
calici imbullettati di rubini, lo riscaldava e raccendeva senza volgarizzarlo nella robustezza illecita degli
d'annunzio, iv-1-739: era alta e smilza, con capelli d'un bel
di cipria aumentava la sua pallidezza. e. cecchi, 3-32: al solito buster
si lavi in una catinella d'acqua e rosso. -cortina di nebbia.
papini, 27-587: ero nato poeta e immensamente godevo, più di ogni altro
occhi della lucia, intenti su gaudenzio e su lei, con una velatura cristallina
di lacrime. pirandello, 7-529: e allora quella velatura di gelo era come
l'appannarsi dei vetri d'una finestra. e. cecchi, 1-17: quando [
velatura su un groppo di cime, e nella durezza omogenea delle masse mette una facoltà
mette una facoltà quasi femminile d'abbrividire e d'attiepidirsi alle dolci oscillazioni solari.
corpo celeste, del cielo. e. cecchi, 6-391: il cielo era
di novoli quando tornammo e sotto la tettoia dei mercati i camion
questi son poco trasparenti, si alterano, e ingialliscono. foscolo, v-338: ne'
dignità, la signorile eleganza -e imitata e guardata come lume grazioso che i pittori
pittori chiamano velatura -alletta gli occhi altrui e provoca più emulazione che invidia. r.
dissiparsi, corrosa d'aria d'ombra e da qualche ignoto corrosivo volatile. de
lodano le arie che con mirabile accordo e con certe velature, più che lo stesso
, la sua bella prosa squisita sempre e, più che non paresse per quelle
paresse per quelle velature, tutta fiorita e vibratile. 6. maniera allusiva
6. maniera allusiva, non chiara e diretta, di esprimersi. c.
la lontananza del tempo conferisce a cose e persone. tapini, x-2-694: vi
tapini, x-2-694: vi sono aloni e velature di reminiscenze platoniche e teosofiche ma
sono aloni e velature di reminiscenze platoniche e teosofiche ma questo libro contiene cose nuove e
e teosofiche ma questo libro contiene cose nuove e ben dette. bernari, 6-277:
capita talvolta d'imbattermi in lei, e di stentare sempre un poco a riconoscerla
mi resta soltanto una velatura di fastidio e di tedio. pasolini, 9-410:
veliero o di un'imbarcazione a vela e che ne determinano la tipologia. carena
veicolo alleggerito su tre sole rotelle elastiche e munito di semplice o doppia velatura intelaiata.
. velazióne, sf. ant. e letter. monacazione. s.
gl'anni che aveva fatto la santa professione e velazióne insieme con altre sue compagne.
quel grazioso veleggiamento lascia trasparire le forme e i delineamenti della figura leggiadra benché gigantesca.
, con testa, con braccia, e con gambe non sue; e perciò si
braccia, e con gambe non sue; e perciò si è trasmutata in flora.
de'limacciosi stagni / papero crocci, e seco il veleggiante / cigno. veleggiare
, il comito, il sotto-comito, parone e quattro altri uomini da aspri quaranta al
; poi venticinque inferiori per la navigazione e il veleggiare. g. c.
: dopo avere veleggiato per molti giorni e per molte notti, ho capito che
termine ma continua a spostarsi con noi, e che possiamo inseguirlo a nostro piacimento senza
all'improvviso alzarsi un grandissimo polverio; e da prima pe'molti arboscelli, non discoprendone
di vento: ma poi vedendolo durare e veleggiare ordinatamente contrassi, accortisi di un
sereno / bel nuvolo rosato, / acceso e vagheggiato / dall'aurora del dì?
aurora del dì? / cangi tue forme e perdi / quel fuoco veleggiando. fenoglio
: c'era una farfalla, più grande e bella delle altre, che le veleggiava
ora, guardate il 'porto'di metzinger, e vedrete come tutte le curve che formano
in funzione statica. sono vele impietrate, e non velegge- ranno mai. 4
, / ecco, una terra, e veleggiava azzurra / tra il cilestrino tremolìo del
a sera / tra 'l campidoglio / e fa'ventino il reduce quirite / guardava in
città quadrata / dal sole arrisa, e mormorava un lento / saturnio carme.
per veleggiar sicuramente nel camino delle scienze e delle arti. gadda conti, 2-240
ampia oscurità scintille / balenar d'elmi e di cozzanti brandi. carducci, iii-7-456:
di cozzanti brandi. carducci, iii-7-456: e l'aquila romana tornò a distendere la
distendere la larghezza delle ali tra il mare e il monte, e mise rauchi gridi
tra il mare e il monte, e mise rauchi gridi di gioia innanzi alle navi
fare siccome un altro pilato, sì crudele e sì cupido, che questo noi contenta
entro il tempio, cioè nelle magioni e possessioni, de'fieri tempieri, che fu
nave a un sol'albe- ro, e il mare, retto in una terribil fortuna
cuore napoletano via nel mare del più generico e decorativo barocco romano e italiano.
del più generico e decorativo barocco romano e italiano. = denom. da vela
svaghi di spiaggia, con belle nuotate e veleggiate. = deriv. da
con temi i geni tutti / nutre e solleva. linati, 16-109: la vista
: la vista di questi ruderi desolati e fieri là di contro al lago grigio veleggiato
bellezza di un passato pieno di passione e di fede. veleggiatóre, sm
metallo? il maestro guarda il cielo e fiuta il vento, come un veleggiatore alla
silvestro, 445: lunedì andò a velegnare e carriò tucto lo dì. =
= var. abr. (vettìgnè) e molisana di vendemmiare. velèlla, sf
svolge la funzione di una vela, e, nella parte inferiore, da una
una colonia di polipi distinti nella forma e nelle attività. = voce dotta
); è registr. dal d. e. i. che l'attesta nel 1831
tr. { veléno). ant. e letter. uccidere mediante il veleno;
seneca volgar., 2-207: fu collata e martoriata perché ella confessasse chi fosse stato
vanna] fosse stata velenata, e ch'un boccone ad uno convito, e
e ch'un boccone ad uno convito, e ad una danza, dove si trovò
gradi 20, era già sotto ai 5 e l'acqua avea cominciato a velenare.
siena, 167: quarto modo è intossieativo e velenativo. che credi tu che sia
di velenare), agg. ant. e letter. intriso, imbevuto di veleno
subbito, due s'infermarono a morte e l'altro scampò illeso. -in
6: il cuore segno esposto a velenate e mortifere saette. 2.
velenato angne, o ver di violento e avido leone. 3. figur
così quasi sempre co'diletti prendiamo, e, di ciò velenati, miseramente moramo
che fu della sua solitudine velenata e velenosa, vuol mettersi in cammino per
lettera... con maniera mordace e velenata. velenatóre, agg. (
sviatrice: de le tue dolcezze velenatrice: e del tuo giudizio ac- cecatrice.
velenìfero, agg. ant. e letter. che contiene veleno (una
tosco; 'velenosa serpe, velenifero fiato'e 'velenosi'. redi, 16-iv-179: parve degno
= voce dotta, comp. da veleno e dal tema del lat. ferre 'portare',
organismo, ne compromette l'integrità strutturale e la funzionalità, provocandone, in alcuni
modo che si pongono le mandorle, e ne'medesimi mesi, ma quelle che di
far a lor voglia cosa che sia, e se fanno cosa alcuna che a noi
il leone s'inarca nel suo balzo e non si può ancora prevedere se la punta
, lxxi-14: ma tu se'micidiale, e hai sì pieno / l'animo tuo
indefinibile che ora si riveste di forme e si interpone fra me e me stesso,
riveste di forme e si interpone fra me e me stesso, ora s'insinua come
come un veleno nel mio sangue, e vi crea l'ebbrezza e il delirio?
mio sangue, e vi crea l'ebbrezza e il delirio? pratesi, 5-75:
: tossicodendro { toxicodendron glo-coglieste d'un ortica e mi premeste / sulla gota la fronda folbosum
anzi è tal differenza in queste cose / e tal diversità, che quello stesso /
, ad altri puote / esser tetro e mortifero veleno. svevo, 5-46: ricordò
-farmaco, medicamento (in quanto amaro e sgradevole o non considerato adatto a una
dei veleni che davano delle coliche più forti e mettevano come del rame nella bocca,
come del rame nella bocca, dei bagni e dei sudoriferi che lo lasciavano sfinito.
aveva dato su lei sentenza di morte, e che quella mistura di veleni da prendere
ippi, 3-17: questo è veleno, e ben di quel profondo: / sentite
tuoi beenfiato che venia con gran doglia e con repente febbre... e in
doglia e con repente febbre... e in ultimo e'si venne tanto a
costumi, del degrado di un'istituzione e, anche, di grande sofferenza e
e, anche, di grande sofferenza e afflizione. dante, par.,
a gustare le dolcezze mondane, per avarizia e cupidigia, di candidi sono divenuti neri
. astolfi, 1-468: m. lepido e m. fulvio, deposero per bene
bene della patria ogni veleno d'ira, e di concordia si diedero alla correzione delle
concordia si diedero alla correzione delle leggi e dei costumi. g. gozzi,
gozzi, 1-146: cominciava ad assaggiare e a bere il veleno della lusin
di non lo credere, ma ghigna e fa due occhiolini che dicono il contrario.
. onde in neuno questa piaga, e questo veleno può cessare.
sentimento, passione d'amore che sconvolge e tormenta profondamente l'animo; pena d'amore
con tutte le donne di questo mondo, e lusingarti, e divertirsi, ed infondere
di questo mondo, e lusingarti, e divertirsi, ed infondere veleno nel tuo cuore
conosci tutta, tu sai di me anima e carne: / tu solo potrai trarre
volle in quella spandere il suo veleno, e far partorire le maladette parti guelfa e
e far partorire le maladette parti guelfa e ghibellina. machiavelli, i-iii-607: qui
qui si distese con parole piene di veleno e di passione. bruni, 448:
deriso / da lingue di velen gravide e piene, / non però di negarìunqua ti
negarìunqua ti piace / de le muse e d'apollo esser seguace. c. gozzi
, ed è peccato che il cruccio e il veleno che acciecano, più che una
7. aspetto, carattere fuorviante, tendenzioso e ingannatore di un'affermazione, di una
il veleno nel loro mal dire che avvelena e corrompe chi gli sente parlare e mandono
avvelena e corrompe chi gli sente parlare e mandono infino alle spie: tu non
: ai dolci suoni, alla magnificenza e giocondità delle parole, come benevolo, si
allegoria che a virgilio appiccò il medioevo e quella di dante, il quale se l'
, ii-84: gli svizzeri, che valente e copiosa nazione è e neh'armi nata
, che valente e copiosa nazione è e neh'armi nata, all'imperatore eziandio per
della quale veramente conoscono lui essere pestilenza e veleno. einaudi, 1-90: 1
sono il veleno delle nazioni, e l'avanguardia sciocca dei comunisti.
casa con dire che voleva parlarmi in secreto e doppo, discoprendo il veleno, cominciò
detto signiore per esser egli più gran signiore e poderoso di quello e che per sua
più gran signiore e poderoso di quello e che per sua causa il duque di bata
di assorbire una grande quantità di neutroni termici e di provocare, così, un rallentamento
locuz. - avere il miele sulla bocca e il veleno nel cuore-, v.
il veleno l'avrà in corpo, e sopra qualcheduno lo vorrà sfogare.
salirono amendue su la pestilenzialissima catedra, e quivi vomitarono il veleno, del quale avevano
veleno, del quale avevano pieno, e gonfio il petto. -fischiare veleno
n. 11. -mangiare pane e veleno: condurre un'esistenza quotidiana infelice
veleno: condurre un'esistenza quotidiana infelice e stentata, priva di soddisfazioni e amareggiata
quotidiana infelice e stentata, priva di soddisfazioni e amareggiata da continue discordie. p
. v. mangiare]: 'mangiar pane e veleno': far vita piena di rimproveri
far vita piena di rimproveri, umiliazioni e simili. -mangiare, veleno: provare
spende [l'amante] il denaro, e poi mangia veleno. -masticare
le mense, tutto pien (tira, e di dispetto schizzando velen dagli occhi,
occhi, presentossi all'impera- dore, e con arrogante voce sì favellò.
veleno. 16. dimin. e spreg. velenuzzo. pellico, 2-367
: le sono accuse astruse a provarsi, e nondimeno facili a credersi, inutili a
in ammazzare gli uomini tanto è grande e crudele, che non si può superare
pelita, è a denotare la corruzione, e velenositade della eretica pravitade.
quaglie, né la cicuta a'stomi, e fra le molte ragioni che adducono,
una è che essendo questi animali di vene e meati stretti, non può la velenosità
tasso, 7-11-52: sorgon con fosche e velenose fronde / quivi piante d'ignota
orrida forma / ed in quelle s'annida e si nasconde / di neri infausti augelli
indicai i funghi di qualità buona, e quelli velenosi. calvino, 29: sul
2. che è in grado di elaborare e trasmettere sostanze tossiche a scopo difensivo od
). - anche sostant. e e boccaccio, viii-3-9: l'
- anche sostant. e e boccaccio, viii-3-9: l'autore pon
il quale fusse fatto da >io. e questo cognoscendolo il dimonio, che quello era
che quello era il più pessimo animale e astuto e velenoso, volse pigliare forma in
era il più pessimo animale e astuto e velenoso, volse pigliare forma in esso
che e'ramarri in grecia sono velenosi e in sicilia non nuocono. ariosto, 10-103
quel lato la vuole / onde la velenosa e soffia e striscia, / ma da
vuole / onde la velenosa e soffia e striscia, / ma da tergo la adugna
stimata ottimo rimedio a saldare le ferite, e 'flussi del sangue, a'morbi
velenosi, a preservare da'veleni, e a vomitare i già presi. foscolo,
quella pianura sapevo che correvano lucertole velenose e millepiedi. 3. atto a
statura, / li denti ha lunghi e velenoso il morso, / acute l'ugne
il morso, / acute l'ugne, e graffia come un orso. pea,
si vedono i segni della corona a punte e a palle, e i piedi nudi
della corona a punte e a palle, e i piedi nudi, ed il serpente
fervente sole una piccola piova, velenosa e adusta,..., che molte
: l'acqua di marzo è velenosa, e fa rogna a ogni bestiame.
interiore; che volge al male atti e pensieri ed è causa di depravazione,
anonimo, i-499: velenoso t'à dato e dolze male / e l'umile tuo
velenoso t'à dato e dolze male / e l'umile tuo cor non vuol guarire
servi di dio, se non diavoli, e serpente velenoso. gherardi, iii-153:
fuggire lo tanto a nostra natura nemico e velenoso ozio, 1 valentissimi e preclarissimi
nemico e velenoso ozio, 1 valentissimi e preclarissimi padri e maestri uscendo, delle camere
ozio, 1 valentissimi e preclarissimi padri e maestri uscendo, delle camere tutti insieme
io nello scriver i dolori discordi, e confusi, che si sostengono nel seguir
al secondo saluto voltò dispettoso le spalle e si mosse, credendo quel saluto un'irrisione
gran cosa, / tien ver5 brandizio e non com'uom infinito; / e giunse
brandizio e non com'uom infinito; / e giunse con sua gente velenosa, /
elle [le donne] son tanto superbe e tanto velenose che attossicherebbono un uomo con
, ragazzi, che bestiaccia lorda, mordace e velenosa può essere stata quella che ha
, xii-100: esiste uno sparuto ma velenoso e accanito gruppetto di persone che nascoste nell'
amicizia troppo spesso celano perfidi disegni, e parole inzuccherate velenose intenzioni. e.
, e parole inzuccherate velenose intenzioni. e. cecchi, 5-201: non avevo mai
avevo mai udito più fitte bestemmie, e più velenose, depravate, raccapriccianti, da
sorriso). burchiello, 2-45: e tanto è velenosa la tua vista / che
-che contiene insinuazioni maligne, allusioni ironiche e beffarde, provocazioni offensive (uno scritto,
, iii-89: per quali ragioni [dante e forese donati] si azzuffarono con quei
si azzuffarono con quei sonetti tra giocosi e velenosi non è dato sapere ed è
: vedi qual [legge] è durata e qual no; qual dall'esperienza è
dall'esperienza è stata approvata per salutevole e qual condannata per velenosa. muratori,
alla vista (un colore). e. cecchi, 2-149: vide con orrore
che ascanio dicessi così. c. e. gadda, 13-299: una cattiva no-
ho inteso di burle, di furti e d'ammazzamenti, ma non già di mal
di questo ve n'è senza fine e del più perfido e velenoso.
n'è senza fine e del più perfido e velenoso. -che presenta carattere di
o si riparano le vele, le tende e le bandiere; deposito, magazzino in
, luogo in cui si fanno, e si accomodano le vele. tommaseo [s
, l'officina o magazzino dove si fanno e si racconciano le vele.
nel 1441 a imola), veliaria e vileria (nel 1427).
, si. velo di tessuto leggerissimo e trasparente, calato a coprire il volto,
acconciature femminili tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. inventario
: elena col cappellino in testa, e il libricciuolo da messa in mano, andava
la veletta, il libro delle preghiere e l'ombrellino, impaziente e preoccupata.
libro delle preghiere e l'ombrellino, impaziente e preoccupata. 2. edil.
serve a proteggere dalla luce le pellicole e deve essere rimossa prima dell'uso.
5. drappo usato per coprire il calice e la croce. inventario di alfonso ii
{ vellétta), sf. ant. e letter. luogo posto in posizione elevata
così fatti luoghi è bene avere vellette e torri che scoprano molto di lontano.
veletta l'esercito romano schierato a battaglia, e disse l'ordina- na di que'barbari
struttura appositamente costruita con scopi di sorveglianza e segnalazione. andrea da barberino, 1-97
sanza scolte o velette o guardia alcuna e tenevono il campo sparso in più parti.
fare del giorno viene una loro veletta e dice che sulla strada sta per passare un
tutte di ciò le velette si vedono e tutte le vette, / tutte le valli
pulci, 11-54: stanno [orlando e rinaldo] alla veletta per vedere /
su 'l pinnacolo d'una torre: e vegghiante ivi la notte, corre con gli
comisso, 1-242: ci imbarcammo ridendo e issata la veletta si partì galoppando veloci
partì galoppando veloci sulle onde sempre più ampie e agitate. 2. ant.
. artigiano specializzato nella produzione di veli e tessuti trasparenti pre- giati.
i'porto da me a me. e simile- / mente né velettai né rivendagnote.
sorte di persone, come sono acore e spilli, spazzacamini, velettari, magnani e
e spilli, spazzacamini, velettari, magnani e simili, non dànno sospetto alcuno quando
fa le vendei mezzo braccio di renza, e me pha voluto adesso rendere. documenti
base a cui si stabiliscono la disposizione e il tipo delle varie vele. -sistema
presso stagni, ruscelli a corso lento e pozzanghere. = voce dotta,
che vanno con quelle veliere, zazzere e portature disoneste. n. lorenzi [fanfani
veliera a una fanciulla;... e questo fu che e'fanciulli avevano avuto
2. drappo usato per coprire il calice e la croce. inventario di alfonso ii
: fiordo... fabricava di rame e ottone ducati al cugno di vinegia in
al cugno di vinegia in grandissima quantità; e spesi molti, e'dipoi fu giunto
spingere l'azione loro fino sul gange e sull'hoang-ha, lo farebbero sempre con più
hoang-ha, lo farebbero sempre con più spesa e più tempo che non le vaporiere del
che non le vaporiere del golfo arabico e le veliere æl capo. =
6-iii-143: le veliere, dove si serbano e si cuciono le véle. =
caravella nigna, che era più veliera, e andava più avanti, stimando certamente,
, spararono un pezzo di artiglieria, e drizzarono le bandiere in segno di terra.
magalotti, 4-184: quelle ben corredate e sì veliere / superbe navi, onde il
lungo le coste; altre navi veliere e vaporiere recavano le provigioni ai mulini e ai
e vaporiere recavano le provigioni ai mulini e ai depositi. d'annunzio, i-848
giorgio: un gorgo / d'altri e più acri aromi / pullula, sottoripa,
che primieramente di comune consiglio de'proveditori e degli altri capi tutti deliberato avea, cioè
. da velum (v. vela) e dal tema dei comp. di facère
da velum (v. vela) e dal tema dei comp. di facère 'fare'
'fare'; è registr. dal d. e. i. (che l'attesta
forma larvale caratteristica di molti molluschi gasteropodi e lamellibranchi marini, che presenta una particolare
. da velum (v. vela) e dal tema di gerire 'portare'.
, liscia, bianchissima, molto sottile e resistente, senza vergelle ne'filoni,
esemplari in pergamena, altri in velina, e quattro mila in altra bella carta.
lettera riappariva tutta infiorata di sbavature violacee e la velina striata di pieghe fitte e sottili
violacee e la velina striata di pieghe fitte e sottili come le venature di una foglia
. nel linguaggio degli organi di stampa e televisivi, comunicare, diramare le notizie trasmesse
alle direttive da esso diramate. e. biagi [« la repubblica »,
sentito assai disorientato in questo mondo di velisti e di velinari, che gli stupidi sono
, liscia, bianchissima, molto resistente e sottile (un foglio); stampato su
1-511: paolino carbonara aveva finito di vestirsi e, inalberato un cappello nuovo fiammante,
scorza velina, stava chiudendo le valigie. e. cecchi, 6-76: alla ringhiera
, 6-76: alla ringhiera della balconata e attraverso il soffitto, pendevano festoni di
foglio velino; grandi ritratti del 'padre', e cartelli inneggianti alle sue virtù e alla
, e cartelli inneggianti alle sue virtù e alla sua celeste genealogia. 3
. tipo di pergamena più sottile, bianca e pre giata di quella comune
dei vitelli da latte o nati morti e usata in passato per la realizzazione dei
, o carta pecora sopranna dell'anno 1494 e tutto il 1500 e lettere iniziali ornate
dell'anno 1494 e tutto il 1500 e lettere iniziali ornate di belle miniature.
vesti veline dai colori delicati siedono maestose e molli sulla piazza del mercato.
parlare pa- linuro così... e nominare i porti velini, che al tempo
sport. sport della navigazione a vela e le tecniche a esso relative.
vela. velista, sm. e f. sport. chi pratica il velismo
proprio dei veliti (un'arma leggera e maneggevole). bartolomeo da s.
c., 369: v'andarono saettatori e la coorte detta peligna con arme velitari
: l'aste che si chiamano velitari, e quelle che si chiamano pili trovò tirreno
leggera che avevano il compito di disturbare e attaccare per primi l'esercito nemico,
quale generazione da'romani fue nuovamente trovata e detti veliti perché volavano. livio volgar
dividevano le loro fanterie in gravemente, e leggermente armate. quelle del- l'armi
alcune cose intorno alla forma degl'abiti e delfarmi, cominciando da romani, e prima
abiti e delfarmi, cominciando da romani, e prima da i veliti, sotto il
sotto il cui nome s'intendevano i iaculatori e gli arcieri. pascoli, 807:
coorti, / voi siete i veliti e triari... / ma i morti
morti, / intorno per le terre e i mari. d'annunzio, iii-2-148:
appiccar la zuffa i cavalli leggieri, e i veliti, come egli [machiavelli]
gironda assalitore di robespierre, il nobile e generoso louvet non è altri che l'
{ veliterinó), agg. ant. e letter. che è proprio, che
proprio, che si riferisce alla città e al territorio di velletri; velletrano.
landino [plinio], 297: e dall'altra parte di roma e vini pi-
297: e dall'altra parte di roma e vini pi- vernati e veliterini, cioè
parte di roma e vini pi- vernati e veliterini, cioè di pipemo e velletro.
vernati e veliterini, cioè di pipemo e velletro. = voce dotta, lat
, cantava d'annunzio la passione dei veicoli e concorreva a sovreccitare la già eccitata passione
sarebbe decisa. già si parlava ai offensive e nuovi sbarchi. sarebbe stato come uscire
senza motore che può compiere voli slittati e planare o librarsi sfruttando la forza delle
. 2. agg. ant. e letter. che veleggia speditamente (un'
i tirreni / velivoli ampli spazi; / e rioni e i carpazi / del chiaro
velivoli ampli spazi; / e rioni e i carpazi / del chiaro nome trissino avea
da velum (v. vela) e dal tema di volare (v. volare
33-143: ma già volgeva il mio disio e 'l 'velie', / sì come
/ l'amor che move il sole e l'altre stelle. di meglio, lxxxviii-11-125
nel linguaggio filosofico, volontà imperfetta (e quindi sterile, vana, che non riesce
superiore alle capa cità personali e senza effettive possibilità di realizzazione. de
, 1-231: non basta una volontà indeterminata e imperfetta, la quale si dice piuttosto
velleità. pellico, 2-6: sto bene e sono pieno di velleità tragiche. de
in tutto buoni né in tutto tristi', e perciò non hanno tempra logica, non
non hanno volontà. c. e. gadda, 12-47: ma se le
un ufficio statale, senza sogni, velleità e avvenire. -in relazione con una
xvi sec.); il d. e. l. i. l'attesta per
emilio erano velleitarie: che erano teoria e non pratica. arbasino, 19-261: se
classiche] tutt'al più delle trasposizioni volonterose e velleitarie, combinando un po'di brecht
che nutre aspirazioni, desideri, ambizioni sterili e vane, destinate a non realizzarsi.
ero risoluto: ma altrettanto inoperoso, e cioè solo teorico, o velleitario. moravia
una madre beona, erotomane, dissipata e, soprattutto, pittrice velleitaria e fallita.
dissipata e, soprattutto, pittrice velleitaria e fallita. -sostant. gramsci
tutti perché nessuno riconosceva il suo genio e che, in fondo, rinun- ziava
i talli ancora mezzi secchi col seme e poi al sol seccargli. 2
sostentare i vivi, come il mangiare e il vestire, posto che quando mancano
però nelli buoni la virtude della pazienzia e della sofferenza, né vellono dell'animo
indeur. velletrano, agg. e sm. (femm. -a).
. vellicaménto, sm. ant. e letter. il toccare o sfregare lievemente
sfiorano la guancia con un vellicamento minuto e strisciante. -pizzicamento delle corde di
redi, 16-ix-309: per conseguenza il vellicamento e il gonfiamento ne succede. g.
di tutti i sensi, provandone vellicamenti e piccoli brividi lussuriosi. = nome
... della nostra gente colta e gentile, usa ad idee solide e decisive
colta e gentile, usa ad idee solide e decisive e alla vellicante urbanità del vero
gentile, usa ad idee solide e decisive e alla vellicante urbanità del vero atticismo.
(vellico). toccare, sfiorare lievemente e delicatamente una parte del corpo, provocando
siila, andava fatto pulce saltellando, e... fra i mondissimi lini del
tu torcesti alquanto / le labbra, e nacque il primo tuo sorriso. c.
nacque il primo tuo sorriso. c. e. gadda, 10-105: il dottore
un po'per tutte saltellando in qua e in là con il capo e cioè con
in qua e in là con il capo e cioè con l'orecchio, pungendolo e
e cioè con l'orecchio, pungendolo e vellicandolo con la barba. -stropicciarsi gli
oscillazioni isocrone, le quali scemano d'estensione e di celerità in una proporzione costante.
bacchelli, 15-66: l'odio che nutriva e di cui si credeva oggetto, non
, quei fruscii indistinti gli vellicavano i sensi e lo sopivano. govoni, 6-38:
venne a fermarsi su un nede nudo e sporco che immediatamente si ritrasse, come vel-
sanctis, 9-205: tale era metastasio, e tale era il suo tempo, idillico
il suo tempo, idillico, elegiaco e comico, vita volgare in abito eroico,
, vellicata dalle emozioni dell'elegia, e idealizzata nell'idillio. gad
nella mia vanità vellicatóre, agg. e sm. (femm. -tricé).
faldella, i-4-308: il suo idealizzare e il suo fraseggiare paiono cosa torpida ai
di una parte del corpo (e la sensazione di prurito che ne deriva
protratto di una parte del corpo (e la sensazione che ne deriva).
, pungenti, succianti... e un vellichìo e un brulichìo e un raccapriccio
, succianti... e un vellichìo e un brulichìo e un raccapriccio. soffici
.. e un vellichìo e un brulichìo e un raccapriccio. soffici, iv-90:
.. si spargeva in ogni direzione e... non si riusciva, pur
mantello degli animali produttori di lana (e in partic. delle pecore: e
e in partic. delle pecore: e nel linguaggio della zootecnia si può distinguere
consuetudine cento lanose pecore con due denti e sustentato delle pelle d'esse pecore e
e sustentato delle pelle d'esse pecore e del velle loro giaceva. statuto dell'arte
di veste fatta di velli di becchi e di capre. tasso, 17-137: e
e di capre. tasso, 17-137: e lava e tondi il puro e nobil
. tasso, 17-137: e lava e tondi il puro e nobil vello, /
: e lava e tondi il puro e nobil vello, / giusto al vecchio pastor
frisso ed elle, figli di atamante e di nefele, perseguitati dalla matrigna, in
puose il solco, / il drago e 'l tauro e suvvi 1 aureo vello,
solco, / il drago e 'l tauro e suvvi 1 aureo vello, / per lo
estens. pelle di un animale da pelliccia e, in senso generico, di qualunque
-pelo pubico. c. e. gadda, 9-82: sopra un icosaedro
esibiva l'orgia immota delle sue poppe e un ventre vulvaceo a quadruplice piega,
. foscolo, ix-229: con altra fama e con altro vello, cioè capello d'
capello d'altro colore, ritornerò poeta, e in s. giovanni, ove fui
scienzia poetica. carducci, iii-1-187: e per man di fiorenza avrò il cappello /
3-i-166: il vello di neve che scivola e piega / nei ghiacci protesi sui lividi
mare. 4. ant. e letter. ciuffo, ciocca di peli o
discese poscia / tra 'l folto pelo e le gelate croste. galileo, 5-31:
è posto lucifero, al quale arrivati virgilio e dante, de scendendogli per
i-5- 155: i capelli cornanti e con la man cruda / sterpangli da radice
cinque canti, 4-53: qui crespo e curvo, qui debole e lasso / m'
qui crespo e curvo, qui debole e lasso / m'ha fatto il tempo e
e lasso / m'ha fatto il tempo e tutti bianchi i velli.
che nasca in noi da 'l toccarsi e fregarsi l'un l'altro certi velli,
si spense / che oggi regna; e suo carnai fratello / vivi luisi duca d'
/ 11 quale è di sua carne e di suo vallo. 7.
quel piatel10 / venire a casa, e colla sua balestra, / io grido com'
suo solazzo, / sen- do ingegnoso e alto di cervello, / talor va ignudo
venir la sento;... / e la voce mi saltella. guerrazzi,
la musa] né farle lima lima e velia velia. = forma sincopata da
in modo da dare l'impressione visiva e tattile del velluto (un tessuto)
1-249: una cioppa di zetani vellutato verde e nero, foderata di dossi di vaio
arte detta seta, 2-27: li velluti e vellutati, damaschi, rasi, armisini
per estens. che presenta un pelame morbido e lucente che ricorda il velluto (un
. dotata di una particolarità insolita, e cioè di una peluria vellutata e scura che
, e cioè di una peluria vellutata e scura che le copriva gli avambracci,
avambracci, le guance, il labbro superiore e persino il collo. -rivestito di
vellutati del giunco. -liscio e levigato, gradevole al tatto (l'epidermide
epidermide). ghislanzoni, 4-104: e poi... due guancie sparute.
guancie sparute., una mano candida e leggermente vellutata. piovene, 6-380: la
una fervidezza piacevole, un fermento proporzionato e una robustezza sufficiente di fibre nervose e
e una robustezza sufficiente di fibre nervose e carnose, con buona interna fodera vellutata
buona interna fodera vellutata nelle sue tuniche e corredata di minutissime glandule, affinché,
-che ha consistenza fine, lieve e impalpabile (una sostanza polverulenta).
3. ricoperto da un soffice e compatto tappeto erboso o da una densa
calandra, 4-168: le montagne chiare e pulite parevano stranamente vicine; l'occhio
occhio scorreva con delizia sulle chine erbose e vellutate. calvino, 3-148: luoghi vellutati
tra muri... diacci d'umidità e vellutati, su cui spuntano, insistenti
supremo, cespugli fitti di margheritine tisiche e polverose. 4. figur.
caratteristica, di una qualità. e. cecchi, 3-174: ogni volta,
tutta patinata, vellutata di un colore nostalgico e nero. piovene, 7-118: per
1914: un'atmosfera vellutata di galanteria e di operetta. 5. caratterizzato da
5. caratterizzato da tonalità di colore dense e calde e, talora, da una
da tonalità di colore dense e calde e, talora, da una lucentezza che ricorda
ali aveano nell'estremità due macchie rotonde e rosse, ed alcune altre turchine circondate
splendidamente tappezzata in un colore bruno vellutato e fornita delle sue scrivanie, di un
delle sue scrivanie, di un sofà e di varie comodissime poltrone. viani,
suoi occhi vellutati, cinti di ciglia lunghe e morbide, il giovane sogguardava or qua
di cesira -una voce da contralto vellutata e penetrante -risuonò nella sala, la signora
... non hanno quel midolioso e pastoso vellutato degli altri vini di borgogna e
e pastoso vellutato degli altri vini di borgogna e sono in conseguenza meno aggradevoli. soldati
, chiara vellutata): condimento denso e cremoso frequentemente usato nella cucina intemazionale,
base di brodo di carne, burro e farina, con l'eventuale aggiunta di funghi
di funghi coltivati, prezzemolo, sale e pepe bianco (e traduce il fr
, prezzemolo, sale e pepe bianco (e traduce il fr. crème veloutée)
carta) che dà l'impressione tattile e visiva del velluto. tommaseo [
.. colle mura verdi pel vellutello e la muffa. pasolini, 3-49: abitava
festoncini smagozzati d'uva sotto il cornicione e il vellutello nel cortiletto. -strato
di acque ferme o stagnanti. e. cecchi, 6-237: ogni tanto,
di vellutello, ingombrate di tronchi muffiti, e si vede qualche barca mezzo sommersa.
altra parte di certa aeferenzia tra testori veluderi e samiteri di altre nazion contra la nazion
i tre colpi, il vellutiere ricalca, e passa il secondo ferro: tira altri
ferro: tira altri tre colpi, e taglia sul primo ferro che fu messo,
sul primo ferro che fu messo, e così di seguito. = deriv.
quattro o cinque veste di damasco e di vellutino a opera, che saranno
non parlerò delle belle camiciuole di vellutino e di tela rigatina; non de'soavi berrettini
abiti, caratteristico della moda femminile francese e italiana, in par- tic. nei
collo quel vellutino rosso così sfacciato, e lei se lo mette sempre.