64: dà del tuo al diavolo, e lèvatelo di torspasso, frequentare gente.
boccaccio, ii-327: quivi si stava pensosa e dolente / sanza gir mai, come
come augello notturno non andrei a tomo, e voi nei vostri letti, come si
fra tesser io andato a tomo, e lo star molte volte indisposto, è facil
/ dispregavi tutto 'l mondo; / dì e nocte andavi a tomo / per trovare
niense, era ban di croatia, e molti voria quella dignità, però le
andarono pertanto i ragionamenti a tomo, e finalmente si conchiusero i patti. i.
13-i-117: vorrei che voi mi scrivessi spesso e particularmente di tutte le cose che vanno
di tutte le cose che vanno a tomo e di drento e di fuori, perché
che vanno a tomo e di drento e di fuori, perché e'dieci mi tengono
avesse potesse patir simile indignità de stridori e maledizioni, che vanno a tomo.
a tomo, debba lasciar far tutto e dir tutto, a'suoi favorevoli e agli
tutto e dir tutto, a'suoi favorevoli e agli avversari. de pisis, i-90
comisso, stamperai volumi su volumi, e articoli e ti 'darrai da tomo'forse,
stamperai volumi su volumi, e articoli e ti 'darrai da tomo'forse, anzi
pazienza, critici, colleghi, rivali, e poi anche il pubblico si accorgerà di
pare sempre le forze degli uomini aumentarsi, e uel termine passato diminuirsi. s.
, secondo che di sopra testimoniò aristotele e noi ne rendemmo la ragione. d
, furono i soldati a cavallo, e fra essi cinquanta se non più lance,
allontanare, mandare via una persona insistente e molesta. pirandello, 8-271: dicevano
quattro truova l'uomo l'acqua amara e salsa, e tutte l'altre sono buone
l'uomo l'acqua amara e salsa, e tutte l'altre sono buone, che
: saldi alla pettinella: scerpelloni, / e volta tema, e sta accoccolato;
: scerpelloni, / e volta tema, e sta accoccolato; / alzò le berze
sta accoccolato; / alzò le berze, e mostrolle i tomoni. = etimo
femminili in uso nel sec. xviii e alla fine del xix. moretti,
vecchia donnina col 'tomù', / le rondinelle e il cielo tutto blu, / il
con crespe, / avanzi di cerchi quà e là, / rimasugli di tomù, /
. maschio adulto dei bovini non castrato e destinato alla riproduzione. abbracciavacca
grifon, lupi, leon, bisce e serpenti, / draghi, leopardi, tigri
draghi, leopardi, tigri, orsi e cinghiali, / disfrenati cavai, tori armentari
altra s'accompagna, / il toro giostra e il lanoso montone; / tu donzella
sarèn ribelli? fagiuoli, vii-23: e pur ella ragghiar sente somari, / i
, / gracchiar gli augelli più rapaci e avari. / latrar cani mordaci e traditori
e avari. / latrar cani mordaci e traditori: / e gli gradisce sì
/ latrar cani mordaci e traditori: / e gli gradisce sì, che ad essi
essi in seno / versa senz'equità grazie e tesori. parini, 410:
sulmonese, / chi si vestìa da vacca e chi da toro. nievo, 871:
l'uomo / che erige un tempio / e l'uomo che aggioga un toro.
. qui amano il rosso come i tacchini e i tori. -con riferimento al mito
ci saranno luminarie, feste, bagordi e caccie di tori et infine faranno tutto
che può concedere la strettezza del tempo e l'angustia in cui si trovano. manzoni
/ che gir non sa, ma qua e là saltella, / vid'io lo
in mano se faceano per le fenestre, e ognuno, torbato, dimandava. de
anche altre parti, come la pelle e le coma, ecc. delle quali
torino (anticamente 'augusta taurinorum') e di una squadra di calcio che ha
calcio che ha sede nella città (e anche, con meton., la città
toro divino ch'oltra due fiumane / giaci e, fiso nel gran murmurc, guardi
murmurc, guardi / teridano, che passa e che rimane: / macro pascesti sotto
rovi, un tempo, ed il salistio e i cardi. èacchelli, 2-v-110:
2-v-110: tutti andavano a strisciare i piedi e a girar col tacco sul toro araldico
vicini paesi o dalle province di cuneo e di alessandria, di chi aveva fatto le
aveva fatto le tecniche: dei piccoloborghesi e dei poveri. 4. figur
4. figur. uomo molto forte e robusto e, anche, dotato di
. figur. uomo molto forte e robusto e, anche, dotato di grande potenza
un ercole? -con riferimento iron. e spreg. a benito mussolini.
a benito mussolini. c. e. gadda, 6-185: calze, manco
di bronzo costruito dallo scultore agrigentino perillo e donato al tiranno falaride, che
. costellazione zodiacale collocata fra quella deltariete e quella dei gemelli, formata da circa
gemelli, formata da circa 140 stelle e comprendente gli ammassi stellari delle pleiadi e
e comprendente gli ammassi stellari delle pleiadi e delle iadi; in astrologia costituisce il secondo
influsso sui nati fra il 21 aprile e il 21 maggio. -anche: persona nata
/ cioè l'agnello e'1 toro e giemini. domenico da prato,
da molti pleiade, da alcuni iade e da molti altri vergilie, e vul-
alcuni iade e da molti altri vergilie, e vul- garmente le gallinelle, over la
casa dov'abitar suol citerea, / e già dopo il ventesimo passato / tutto sdegnoso
scorpione, sagittario, capricorno, acquario e pesci. t. valperga di
uccello che mugghia come il bue, e per questo lo chiamano toro.
anuro, diffuso in america sett. e recentemente introdotto in europa, il cui richiamo
per 'tendenza al rialzo nel mercato azionario'e anche, per 'operatore finanziario che gioca al
ho preso il toro per le coma, e poiché al solito egli mi raccomandava di
, perché filippo ii morì nel 1598 e il caro era morto trentadue anni prima
un mio grande amico, un mio allievo e seguace. lo dicono i carabinieri e
e seguace. lo dicono i carabinieri e il parroco, non io. e questo
carabinieri e il parroco, non io. e questo, per la direzione del personale
106: fecesi ammenare un gran torone / e lavogli la fronte con buon vino.
superiore, detto da alcuni tondino, e le altre si dividano in due uguali
dare al toro inferiore, detto bastone e l'altra alla scozia o cavetto. palladio
ma si dà al listello... e l'altre tre al toro, over
i fornai. viva il re, e i buoni milanesi, suoi fedelissimi vassalli!
/ amabil sire è il cigno; e coll'impero / modesto delle grazie i
. giovanetti, i-90: da cento e cento lubrichi vassalli / ebbe tributo volontario
che, fatto ingiusto regie, audace e pronto / corse a tiranneggiar l'amiche valli
braccio d'acqua s'apre su un lato e sull'altro del danubio. sono i
cinquemila ducati d'oro,... e cinquemila nel valsente di tanti beni immobili
dio, conviene che ami lo amico e lo inimico, però che noi siamo
colui che sai tu t'è vassallo / e sol per quel tesor sei sì superba
mia sovrana, voi m'avreste / e vasallo e fedel servo, / purché scettro
sovrana, voi m'avreste / e vasallo e fedel servo, / purché scettro non
, 4-14: i due davanti, boldini e grassi, fra i più bravi della
roseo, si offriva evidentemente come tributario e vassallo. 5. ant. aiutante
europa dalla tirannide delle loro castella, e redimendo dalla servitù della gleba tutti i
vassalli che s'armavano contro l'asia, e mescolando i costumi, le lingue e
e mescolando i costumi, le lingue e i bisogni de'popoli occidentali, ridestarono
qui si fa innanzi il 'caporale'. e un tipo costui che in altri tempi si
al mio paese uno di questi vassalloni; e non lo apostrofo così tanto per lui
tanto per lui, che fece una brutta e pietosa fine, quanto in odio al
e. cecchi, 7-15: a vedersele presentare
moneta, avendo ancora impegnati suoi gioielli e vassellamenti, e più pecunia non potea
ancora impegnati suoi gioielli e vassellamenti, e più pecunia non potea rimedire, si
non lavorato porto diciotto miglia di pondi, e dugento settanta pondi d'argento lavorato:
d'ogni generazione. muratori, 14-19: e bellissimo il vaso... e
e bellissimo il vaso... e farà una bella comparsa fra li vassellamenti che
vassellamenti che vo destinando al publico, e non minore la farà quel bel marmo
i vassi poi dei re ed imperadori, e i loro feudi erano sottoposti solamente alla
loro feudi erano sottoposti solamente alla regia e cesarea maestà calandra, 5-2: si
che compare in molti nomi propri celtici e che entra nella terminologia giuridica merovingia col valore
di vitella di latte in fricassea, e la finirono tutta. ci vogliono molte
con bordi rialzati, usato per trasportare e servire cibi, dolci, recipienti più piccoli
paese a remore per una botta? » e quelli pur gridava: « oimè!
1344, 29: per c iscodele e per iii vassoi e per iiii zane.
per c iscodele e per iii vassoi e per iiii zane. vasari, iii-132:
, quasi ancor fanciullo, miracolosamente racconcia e reintegra il capisterio, ovvero vassoio della
in coda, prende un vassoio di stagno e sfila dinanzi alle marmitte dei banchi della
bordi rialzati, in cui vengono collocati e confezionati dolciumi e pasticcini; la quantità
in cui vengono collocati e confezionati dolciumi e pasticcini; la quantità di tali cibi che
serve a contenere le ampolle dell'acqua e del vino per la celebrazione eucaristica e
acqua e del vino per la celebrazione eucaristica e a raccogliere l'acqua che nella messa
fa prima empiere il vassoio in terra e perde tempo a metterselo in ispalla;
4. per simil. distesa piatta e sconfinata di acque. tra, sul
capo verde sembrano rottami di ferraglia contorta e rugginosa. 5. locuz.
caffè l'inno di garibaldi è sicuramente applaudito e raccoglie soldi assai nel vassoino. bianciardi
, 4-190: una squadra di macellai e macellaie... spartono terga di bove
vassoino di cartone, le involgono nel cellofan e poi richiudono con saldatore elettrico'.
, venire 'scopare, mondare, purgare'e non da vertlre (v. versoio)
in pieno sboccio, i prati fra alessandria e piacenza macchiati vastamente di giallo.
. 2. con ampio respiro e vasta visione storiografica. tenca, 1-232
da filosofo lo sviluppo dell'arte italiana e ne segnasse il corso a seconda delle
corso a seconda delle varie sue fasi e ne delineasse vastamente il carattere e la
fasi e ne delineasse vastamente il carattere e la fortuna. 3. in
vastare1, intr. ant. e dial. bastare, essere sufficiente.
sufficiente. guittone, 3-7: e se non vasta in parte del minore,
, come don- que al maggiore, e come a tanti, faccendone tante parte,
vennero al ponte de rio, ardendo e vastanno. sanudo, x-246: come la
in voga a palermo nei secoli xviii e xix, di probabile origine medievale,
xix, di probabile origine medievale, e di cui erano protagonisti rozzi popolani o
2. uomo rozzo di modi e di aspetto. 3. mimo,
. = voce di area merid. e in partic., sicil. (vastasu
. vastasius (nel 1291 a venezia) e bastasius (nel 1214 a curzola)
dee. vastatóre, agg. e sm. ant. devastatore, distruttore.
vii-269: se ascenderà babilonia in cielo, e firmarà nell'eccelso la sua forza,
non forse per accidente, male alcuno: e pure, da questa potenza procedono,
, senza governo, immersa nel lusso e nelle ricchezze e divisa in tante parti e
, immersa nel lusso e nelle ricchezze e divisa in tante parti e in tante regioni
e nelle ricchezze e divisa in tante parti e in tante regioni, fa a se
considerare in riguardo della vastezza dello stato, e della numerosità de'vassalli...
lancellotti, 1-12: quanta sia la vastezza e dignità dell'animo prudente, che tante
, ^ eccellenze vostre, serenissimo principe; e se io più ne dicessi, nella
né di spiriti infernali né di fiere e dragoni. fabrici, 598: cristoforo colombo
tempo, se non se con marce e contromarce, devastando da un lato, ed
essere da lodare a roporzione delle città e delle popolazioni la vastità, e magni-
delle città e delle popolazioni la vastità, e magni- cenza delle chiese. leopardi,
prova un occhio avvezzo all'infinita magnificenza e vastità de'monumenti romani, paragonandoli alla
de'monumenti romani, paragonandoli alla piccolezza e nudità di questo sepolcro. pirandello,
genere di costruzione aveva la squallida vastità e l'aspetto provvisorio. 2.
d'una provianda commisurata alla mia vastità e n'ho meno degli altri.
de'loro desideri... discorrono e risolvono molte cose in preiudicio di quella da
di una materia di studio; complessità e profondità di un singolo argomento; immensità
. mi sgomenta coll'estrema sua delicatezza e colla illimitata sua vastità. leopardi, v-513
leopardi, v-513: vedo la vastità e la scabrosità e se volete l'importanza della
: vedo la vastità e la scabrosità e se volete l'importanza della materia.
-illimitata libertà della fantasia, delle esperienze e sensazioni possibili; intensità, profondità di
. leopardi, i-187: la vastità e moltiplicità delle sensazioni diletta moltissimo l'anima
v-1-235: sono della sua razza; e soffro il suo dolore con una vastità smisurata
muratori, 8-ii-292: ci sono degl'ingegni e scrittori, che giustamente fanno paura,
fanno paura, o sia per l'acutezza e chiarezza loro in raziocinare, o per
vasta ed erma / solitudine inculta i campi e i monti / empiea d'orrore,
i monti / empiea d'orrore, e le deserte arene. sergardi, 173:
/ o un ricco erario pien d'oro e d'argento, / se più non
città mi pare / sia fatta immensamente vasta e vuota, / una città di pietra
non lo [mondo] fece anco vasto e smisurato, quale si convenia alla infinita
, il paesaggio, che vi domina e incombe (il silenzio, una stagione,
. d'annunzio, i-52: e intorno a noi vasta, giallissima / tacea
l'oceano). -anche sostant. e per anton. tansillo, 2-141:
tansillo, 2-141: com'ogni nostro e grande e picciol rio / adria o
, 2-141: com'ogni nostro e grande e picciol rio / adria o tirren nel
ogni desio. tasso, 14-10: e lui, ch'or ocean chiamat'è,
monte alle marine / spiagge discende, e osserva le profonde / del vasto oceano
gli anni, / il vasto mar mirando e i spessi scogli. cattaneo, vi-1-333
. pietro] egli è il primo e più lungo e vasto e magnifico tempio del
egli è il primo e più lungo e vasto e magnifico tempio del mondo.
è il primo e più lungo e vasto e magnifico tempio del mondo. massaia,
di galleria nell'interno della montagna, e termina in un vasto ricetto. verga
invetriata, a veder strigliare i cavalli e lavare le carrozze, nella corte vasta
moravia, xii-321: la camera vasta e comoda, nella quale, però, non
di parete nuda o di pavimento scoperto e dappertutto erano tende, tappezzerie e tappeti
scoperto e dappertutto erano tende, tappezzerie e tappeti, mi parve soffocante. 4
venne la sera tra il brusìo dei bevitori e un brontolìo sul mare di un temporale
tempo, la vita); lungo e diffuso (l'oblio). l
solo. alfieri, iii-1-177: un vasto e muto silenzio di molti secoli, interrotto
tempo da milioni di schiavi armati, e sempre disfatti da poche centinaia di greci liberi
terra. 7. che è grande e grosso, che ha alta, robusta,
5-615: era giovine l'uno, agile e destro / in su le gambe;
in su le gambe; era membruto e vasto / l'altro, ma fiacco in
l'altro, ma fiacco in su'ginocchi e lento, halli, 5-92: un
, halli, 5-92: un omaccion vasto e membruto. moretti, iv- 642
rosaria si fa sulla porta, vasta e indolente, per adescare il passante con due
cinghiale, / quel mostro di natura e de le selve, / quel sì vasto
de le selve, / quel sì vasto e sì fiero / e per le piaghe
quel sì vasto e sì fiero / e per le piaghe altrui / sì noto abitator
, / strage de le campagne / e terror dei bifolchi. 8.
8. grande, ben aperto e limpido (gli occhi); che non
una superba fanciulla. con due occhi vasti e fondi, i capelli corti gonfi e
e fondi, i capelli corti gonfi e lucenti. -radioso, comunicativo (
perché stringi in man scettri tiranni, / e di popoli vasti il fren correggi,
10. che non è angusto e limitato, che pensa in grande,
sono stati di natura diversissima, julio e clemente: l'uno di animo grande,
clemente: l'uno di animo grande, e forse vasto, impaziente, precipitoso,
vasto, impaziente, precipitoso, aperto e libero; l'altro, di mediocre
di conquista, volta all'espansione territoriale e politica). guicciardini, i-258:
: i pensieri de'fiorentini sono vasti e insaziabili, e tutti i loro tiri
pensieri de'fiorentini sono vasti e insaziabili, e tutti i loro tiri tendono ad ampliare
i-207: per ambizioni vaste della regina e per grandigia del ministro si fabbricarono molti
mazzini, 55-174: non bisogna smarrir tempo e cure in vasti preordinati disegni, scoperti
ii-60: in un'opera così vasta e varia e infinita, queste piccole mende non
in un'opera così vasta e varia e infinita, queste piccole mende non guastano,
11-124: quanto alla vastissima bibliografia cartomantica e d'interpretazione simbolica dei tarocchi, pur
-anche: ricco, ampio, multiforme e approfondito (il sapere, le conoscenze,
di vasta lezione, di ricca memoria e di forte ingegno. foscolo, ix-1-400
... a sfoggiare vaste letture e acutezza di congetture. carducci, iii-9-273:
se- menar canevi nel vasto di padoa e trevixo. -vastità, immensità.
. frammento di roccia, e allora dal suo durevole allontanarsi sotto di
allontanarsi sotto di me a rimbalzi interrotti e fragoreggiando nel vasto, mi fu dimostrato
superiori (costituenti il muscolo tricipite) e inferiori (costituenti il muscolo quadricipite)
è dotata... d'una bella e fertile pianura, ove sono molte ville
/ ha la sua mano distesa, e ripreso hanno cuore le genti. =
genti. = comp. da vasto1 e tonante, come calco del gr. èqippe
2-29-45: molti ci son de nostri frati e preti / auguri e vati interpreti di
de nostri frati e preti / auguri e vati interpreti di sogni / che per vane
ogni misterio è giunto, / ogni vate e sibilla oggi quieta. bandello, ii-101
le cose sacre, in dir aperto e mero, / scoprir altrui, ma
nannini [ovidio], 310: e tu del terzo ciel lucida diva, /
estens. poeta di alta, sublime ispirazione e, anche, che, per la
profilo di guida spirituale, di interprete e preconizza- tore delle sorti di una nazione
prerogativa di tuonar contro i vizi, e che nessun badi a noi. carducci,
al piano: / mira la terra rosseggiante e fumida / qual mar di sangue.
sempreverdi comprendente tre specie diffuse in india e nelle isole seychelles, il cui fusto
di vateria-, grasso di consistenza butirrosa e di colore giallo-verdastro che si estrae dai semi
estrae dai semi della vateria indica e che si usa in asia nell'alimentazione e
e che si usa in asia nell'alimentazione e in europa nella saponificazione e nella fabbricazione
nell'alimentazione e in europa nella saponificazione e nella fabbricazione di candele.
deriv. da a. vater, medico e botanico tedesco (1684-1751).
si riferisce al vaticano, alla sua azione e influenza politica, in partic. nei
, 4-53: oggi le preoccupazioni monarchiche e separatiste si sono andate assottigliando, ma
assottigliando, ma sono cresciute quelle vaticanesche e clericali. bianciardi, 4-76: dovevamo invece
resto della critica, le tresche vaticanesche e il ministero degli interni. 2
scherz. che ha i colori (giallo e bianco) della bandiera dello stato della
di un rococò vaticane- sco, bianchissimi e giallissimi. vaticanismo, sm. atteggiamento
vaticanismo, sm. atteggiamento di riguardo e favore nei confronti del vaticano e,
riguardo e favore nei confronti del vaticano e, anche, di ossequio alle indicazioni
, scoppiò la guerra fra il cristianesimo e il vaticanismo. gobetti, 1-i-476:
gobetti, 1-i-476: tutto il cattolicismo e vaticanismo dell'on. mussolini tendono soltanto
ferd. martini, i-529: i pacifisti e i vaticanisti... non osano
in piazza san pietro, alcuni caccialepri e vaticanisti di bassa condizione gridarono: «
dante, par., 9-139: vaticano e l'altre parti elette / di roma.
il papa stava aspettando le loro congratulazioni e ringraziamenti, proruppero avanti di lui in
proruppero avanti di lui in pianti, e lamenti. giuliani, i-56: già nelle
effigiato l'altissimo poeta in mezzo ai solenni e gravi dottori che compiono la 'disputa del
esercitata in par- tic. sulla società e sulla politica italiana. pallavicino, i-749
vaticano non ha capito che cosa doveva e cosa non doveva censurare.
che si riferisce allo stato sovrano (e al territorio da esso occupato), sede
esso occupato), sede del papa e della curia pontificia; che è espressione della
del mondo per la qualità dei codici e degli stampati che conserva. -codice vaticano
(anche semplicemente vaticano, sm., e contraddistinto dal numero di catalogo):
vaticano, del quale tu hai copia e che stai pubblicando. idem, iii-8-229:
idem, iii-15-401: son lettere scritte cento e più anni sono... a un
... a un prelato eruditissimo e da bene, cameriere di benedetto xiv,
-concilio vaticano primo: indetto da pio ix e tenuto nella basilica di san pietro a
, fu inaugurato l'8 dicembre 1869 e sospeso, ma non ufficialmente chiuso,
una di condanna di panteismo, materialismo e ateismo, l'altra che proclamava il
, fu inaugurato l'n ottobre 1962, e fu chiuso da paolo vi l'8
che accusano di 'viltate'la tua, e tutte le altre estetiche che hanno preso le
ciò, che è proprio della poesia e che la fa poesia, cioè di disconoscere
la divina trama / cerne il commosso e non il sano petto, / e gli
e non il sano petto, / e gli vaticinanti, c'han predetto /
'fatum'presso i latini sinonimava con 'oracolo'e 'fari'con 'vaticinare'. -sostant
per congetturarne. manzoni, v-2-103: e già., ho vaticinato senza volerlo.
forma di profezia; predire con afflato e tono profetico. -anche in relazione con
buon vecchio astreo che ne gioiva / e de'presaghi aruspici lo stuolo, / vaticinando
glieroi, vaticinando / l'inno funereo, e l'alto avello, e l'armi /
inno funereo, e l'alto avello, e l'armi / più terse, e
e l'armi / più terse, e giunti alla quadriga i bianchi / destrieri eterni
, a ragionamenti, a fondamenti logici e scientifici; annunciare il futuro di qualcuno.
aveva alzato la mano nodosa verso il cielo e aveva vaticinato alla giuseppina (sua madre
. da vates (v. vate) e canère 'cantare'. vaticinato (part.
. salvini, 45-14: megamede e erippa, aveano la medesima passione,
molti de'santi padri d'allora, e anche dopo, trovarono vaticinato il messia
, 38-40: l'italia vaticinata da dante e napoleone, dell'adoratore dell'ideale e
e napoleone, dell'adoratore dell'ideale e dallo intelletto più pratico che i secoli
pagine. vaticinatóre, agg. e sm. (femm. -trice).
è raddolcita nel vecchio dalla pietà paterna e dalla carità per la patria. d'
pur anco le statue dedicate agli eroi e agli iddii nel santuario. stuparich, 5-381
, 358: seguita la sua vaticinazióne, e indovina e predice che feltro, città
: seguita la sua vaticinazióne, e indovina e predice che feltro, città la qual
tanta impresa deliberò di fare prova di vaticini e responsi degli dei che in quello tempo
27-410: la lettura dei profeti mi attirava e mi confondeva; i vaticini delle antiche
della profezia. caro, 12-649: e febo stesso, allor ch'acceso / era
da l'amor suo, la cetra e l'arco, / e '1 vaticinio,
, la cetra e l'arco, / e '1 vaticinio, e qual de l'arti
l'arco, / e '1 vaticinio, e qual de l'arti sue / più
apollo], del vaticinio, della medicina e del saettare con lo strale.
tutti i buoni sono per lui, e io vi ripeto il vaticinio, sarà il
l'unità, d'un futuro infallibile e non remoto. banti, 8-214: lisetta
... / magi, astrologi e molti nigromanti, / vaticini, auruspi,
n'era / gran copia allora, e famosi e prestanti. berchet, 369:
era / gran copia allora, e famosi e prestanti. berchet, 369: e
famosi e prestanti. berchet, 369: e cessàro i misteri; e tacque il
369: e cessàro i misteri; e tacque il canto / dei vaticini, a
c.), seguace di cesare e avversario di cicerone. - odio vatiniano:
. - odio vatiniano: feroce e implacabile, quale quello espresso da cicerone
. battaglia. stona de troia e de roma, v-160-104: gessio fore de
troia con granne multitudine de cavalieri, e gioii incontra d'esso ad la
= da una locuz. popol. e diai vattelo a pesca 'vattelo a pescare,
water-closet, comp. da water 'acqua'e closet 'camerino'. vauchèria [pron.
tallo; sono presenti nelle acque dolci e salate, e diffuse in tutto il mondo
presenti nelle acque dolci e salate, e diffuse in tutto il mondo in una
pianura padana, terreno incolto, argilloso e compatto. soldati, 6-133: chi
, 6-133: chi non conosce le vaude e le baragge non può dire di sapere
. scrivere, poetare in maniera frivola e disimpegnata. carducci, ii-14-249:
tua villa / e a la dolce pupilla / de la madre
pupilla / de la madre che brilla / e del padre che strilla, / de
giosuè che vaudevilla / in questa guisa stupida e pusilla. = denom. da
in francia tra la fine del xviii e la prima metà del xix sec.,
. allora, forse l'avrebbero compresa e non le sarebbe stata fatta l'ingiuria di
18-249: trasportate il 'singspiel'fuori della germania e fuori del clima romantico e avrete il
della germania e fuori del clima romantico e avrete il 'vaudeville'e poi l'operetta.
del clima romantico e avrete il 'vaudeville'e poi l'operetta. arbasino, 19-219
che il cabaret si ripresenta come vaudeville? e la facezia come platitude?
che ha i toni della commedia frivola e leggera (una scena teatrale).
, 7-75: prendendo in giro se stessi e il pubblico, i due mostri sacri
miner. fosfato basico idrato di alluminio e ferro, bivalente, che cristallizza nel sistema
var. di viburnum (v. viburno e vlorno). vavosèlla,
. dial. pesce dei clinidi, comune e dalle carni poco apprezzate, bavosella.
. ve'(veh; con e chiusa), inter. per indicare qualcosa
a qualcuno, per attirare lo sguardo e l'attenzione dell'interlocutore o degli astanti
. complementare diretta). -anche iterato e per enfatizzare quanto si è appena detto
sinistra a quel di sotto, / e come vivo par che si conduca! varchi
pace, / più che fortuna, e gl'innocenti assale / ve'come l'arpa
sapere dove ha messo il mio portamonete e che ha fatto dei soldi (20 lire
, come intercalare. serventese dei lambertazzi e geremei, xxxv-i-868: ve', ti-
che e'ghibilini z'àm fatto / e 'l gran falire. b. davanzati,
di vedere1. ve1 (con e chiusa), pron. pers. di
pron. atoni lo, la, li e con la particella ne, in posizione
dirò solo che, davanti, il timpano e le colonne doriche ci mostrano un travertino
(1-iv-720): elle si partiremo, e voi ve ne potrete scendere al luogo
luogo dove i vostri panni avrete lasciati, e rivestirvi, e tomarvene a casa.
panni avrete lasciati, e rivestirvi, e tomarvene a casa. ariosto, vl-19:
di una sillaba finiente in 'e', e non ha significazione niuna, ma dà profferenza
profferenza più riposata solamente alla voce. e le voci, a cui si appoggia,
, eve'. ve2 (con e chiusa), avv. forma che l'
lo, la, li, le e con la particella ne, o in posizione
19-122: ve ne son alquanti eletti e buoni / che seguite di persia han le
bandiere. casti, 299: quanti e quanti ve ne sono / che si stanno
che si stanno in gravità, / e che parlano in un tuono / di sovrana
onor cura / in questo sesso mobile e falace, / ma volubil pensier e mente
mobile e falace, / ma volubil pensier e mente oscura. mazzini, iv-241:
uno tradimento per ammazzare il capitano generale; e questierano il vehadóre de l'arma, che
de mendoza, el contadore antonio codia e gaspare de casada. tesauro, 1-26:
imposto al conte francesco mazzetti, veadore e govemator di torino, di raccordare il
di torino, di raccordare il numero e invigilar nella osservanza delle guardie, compartì la
pratolini, 10-269: io avevo quindici anni e dalla corte dei ragazzi di santa croce
sapevo ormai di essere un tipo, e che in qualche modo gli interessavo.
su per i toumiquets piene di gente sudata e rabbiosa che si toglieva camice e magliette
sudata e rabbiosa che si toglieva camice e magliette e restava a torso nudo,
rabbiosa che si toglieva camice e magliette e restava a torso nudo, certi
. da vecchiaccia, femm. di vecchiaccio e ciullo1 (v.).
vita umana, che succede alla maturità e determina nell'organismo l'indebolimento e il
maturità e determina nell'organismo l'indebolimento e il decadimento progressivo delle funzioni vitali.
funzioni vitali. -anche: lo stato fisico e psichico che tale età determina.
che tale età determina. e e bisticci, 1-i-166: il
tale età determina. e e bisticci, 1-i-166: il più del
sua generosa fierezza, maarmi sgomentato dai tempi e dalla vecchiaia. mazzini, 25-4:
, generalmente parlando, come in italia e più che in italia, una vita
soccorso. c. levi, 2-24: e poi viene la vecchiaia, e la
: e poi viene la vecchiaia, e la decadenza; il corpo non si muove
? l. strozzi, 1-54: e se e'le son, come le mostron
dio, sarà il baston della nostra vecchiaia e la consolazione de'nostri travagli.
la percentuale di popolazione di età senile e la percentuale di popolazione giovane. '
2-2-189: hanno terminata la vita alle città e agli imperii come a'corpi degli uomini
agli imperii come a'corpi degli uomini; e però hanno nella vecchiaia sua manco calore
però hanno nella vecchiaia sua manco calore e manco virtù vitale che nella giovinezza.
quelle teorie sulla vecchiaia dei popoli latini e dell'italiano in ispecie, e sulla incapacità
popoli latini e dell'italiano in ispecie, e sulla incapacità di esso alla libertà e
e sulla incapacità di esso alla libertà e al produrre originale erano stoltezze, non fondate
da parecchio tempo le cerimonie in onore e difesa della vecchiaia mi infastidiscono, e abituando-
onore e difesa della vecchiaia mi infastidiscono, e abituando- mici mi fanno anche ridere.
parte era una piccola tavoletta di grosso e spurido canovaccio da'cani ovvero dalla vecchiaia
non v'avessino fatte così spesse le ragnate e filaterie. nievo, 6: un
, 6: un gran caseggiato con torri e torricelle, un gran ponte levatoio scassinato
un gran ponte levatoio scassinato dalla vecchiaia e i più bei fine- stroni gotici che
gotici che si potessero vedere tra il lemene e il taglia- mento. piovene, 6-294
dai muri vuoti mostrava le sue macchie e la sua vecchiaia, si era fermato soltanto
. tasso, n-ii-347: le malvagie e i grechi e le romanìe, delle
, n-ii-347: le malvagie e i grechi e le romanìe, delle quali abbiam fatta
buono, le difficultà dell'arte, e a dare grazia al marmo, levando via
scultori, facendo le loro figure intere e senza una grazia al mondo. bresciani,
la chiesa cattolica... oggi incatena e soffoca tutto che dentro di lei vive
, per l'avanzare dell'età, e non per malattie o per violenza, incidenti
morì in parigi nel 1803 di vecchiaia e d'indigestione un abate nato in roma
: nella vecchiaia la vita stanca, e la morte spaventa. ibidem, 149:
li... popoli del thibet e del nepal erano vecchiamente seguaci della religione
. vechiardó), agg. molto vecchio e cadente, segnato dall'età avanzata nel
cadente, segnato dall'età avanzata nel corpo e nello spirito o, anche, di
la dama montò sopra baiardo, / e verso il bosco più ratto che vento /
, / leoni, cervi, leonze e liopardi, / buffali e cavrioli e lupi
, leonze e liopardi, / buffali e cavrioli e lupi tanti, / d'ogni
leonze e liopardi, / buffali e cavrioli e lupi tanti, / d'ogni animale
tanti, / d'ogni animale giovini e vecchiardi, / ucegli dietro, dintorno e
e vecchiardi, / ucegli dietro, dintorno e davanti. 2. sm
era un bello vecchiardo con volto colorito e capelli bianchi come neve e la barba lunga
volto colorito e capelli bianchi come neve e la barba lunga. la spagna,
, / tutti in comune, garzoni e vecchiardi; / « sieno cacciati fuor questi
il vecchiardo sopra ad una mulla, / e de alto carco se mostrava stanco.
crudo vecchiardo, / ne va correndo, e marbalusto lassa. lucini, 4-61:
smontar molti de loro et il capo e vechiardi de lingioti. 3.
3. sf. donna molto vecchia e, anche, di aspetto laido e
e, anche, di aspetto laido e sinistro. - per estens.: vecchia
. firenzuola, 232: delli avegli e de'cimiteri si cavan non so che
si cavan non so che rimasugli, e unghie, e simil cose; e certe
so che rimasugli, e unghie, e simil cose; e certe vecchiarde le ado-
, e unghie, e simil cose; e certe vecchiarde le ado- prano poscia alla
una delle più misere pensioni per studenti e impiegatucci, tenuta da una vecchiarda in
asini del monastero, che vecchiava, e non eran più buoni. = denom
, romanzi di cappa, di spada e di amori vertiginosi. = deriv
ogni età, d'ogni tinta, e d'ogni stampo. giovanetti con occhiaie nere
d'ogni stampo. giovanetti con occhiaie nere e bocche rosse; veccniastri untuosi di venerando
bocche rosse; veccniastri untuosi di venerando e denso untume; un disperato con testa
denso untume; un disperato con testa e color di serpe. = deriv.
- anche con connotaz. iron. e antifr. tommaseo, 3-i-429:
io me ne sto con quelle del fénélon e di tommaso d'aquino, del manzoni
di tommaso d'aquino, del manzoni e di dante. giusti, ii-509:
che una delle mie passioni è virgilio, e che ogni sera che dio mette in
terra me io porto a letto meco, e letti duecento versi, lo ripongo sotto
versi, lo ripongo sotto il guanciale e mi ci addormento su: veda che
da presto fruttificare, vadasi alle selve e cavinsi con diligenza i peri salvatichi grossi
non rimessi o vecchia- ticci, rigogliosi e sani. = deriv. da
vecchiazzino, agg. tose. vecchio e sparuto; malandato per l'età (
vecchìccio, agg. ant. e letter. alquanto vecchio; malamente invecchiato
animali. pataffio, 8: trafiggi e volgi, assaggiando caldello: / un suo
come l'oca vecchiccia / di mona bonda e mostra paperello. alfieri, 12-120:
squallido, / vecchiccio, infermo, e quattro cenci indosso. = deriv
.]: sono due vecchicciuoli, marito e moglie. 2. sf.
papini, 32-148: il vecchio che bambineggia e il fanciullo che vecchieggia, destano parimenti
fanciullo che vecchieggia, destano parimenti sorriso e pietà ma più infelice forse, il
vecchiaia (con partic. riferimento a piante e animali). - anche sostant.
fresche che abbi la pianta grande, giovine e non vec- chiereccia. -che
, a ritroso, ordinari, vecchiericci, e vattene là ma son fra l'altre
. uomo vecchio, piccolo, rinsecchito e tremulo, debole o, anche,
petrarca, 16-1: movesi il vecchierei canuto e bianco / del dolce loco ov'ha
dolce loco ov'ha sua età fornita / e da la famigliuola sbigottita / che vede
caro padre venir manco. storia di ottinello e giulia, 20: giunsero a lor
altri vecchiarelli, / ma tutti rannicchiati e timorosi, / che si coprian la faccia
mantelli, / ancor essi piangenti, e lacrimosi. chiesa, 5-61: aveva
giamai el vecchiarello. parini, 398: e tu ben sai che la tua nella
dall'aspetto fragile, tremula, sparuta e, anche, di umile condizione, di
non ne seppono 1 gran savi, e i gran divini. petrarca, 33-5
era a filar la vecchiarella, / discinta e scalza. caro, 4-982: a
16-iii-365: ma queste sono baie, e novellette da vecchierelle. seriman, i-501:
ad essere comprate dai fanciulli più innocenti e dalle semplici vecchierelle! leopardi, 25-9
me pur si dilegua / vecchiarella orba e sorda e sempr'ignuda, / che con
si dilegua / vecchiarella orba e sorda e sempr'ignuda, / che con sua falce
ch'a sì gran passi segua, / e tutta al fine adegua / nostra disaguaglianza
altri non vi è che la sua vechiarella e forse anche fessenio. bresciani,
3. region. castagna lessata e fatta seccare. giuliani, i-296:
, 8-147: sposò la sorella della madre e non costei, la quale non era
, 1-2-30: il non mai sobrio e vecchiarei sileno sovra pigro asinel vien sonnacchioso
sonnacchioso, tinto tutto di mosto il viso e 'l seno, verdeggiante le chiome e
e 'l seno, verdeggiante le chiome e pampinoso. tommaseo, 2-iii-252: o
tommaseo, 2-iii-252: o mia vecchierella e dolce madre, fammi un tutto nuovo abito
, tutto verde di panno verde; e la sottovesta col soprabito tut- t'uno
17-274: mi dispiace che vi lascio vecchiarello e solo al mondo. = deriv
francia, di rhodez, d'assassinio, e che so io, di che certo
di essere portatore di novità storiche (e si tratta di vecchierie con tanto di
esile, fragile, di aspetto mite e indifeso e, anche, dimesso, di
fragile, di aspetto mite e indifeso e, anche, dimesso, di umile
dì serotini nella età nostra ci caricano e veston di molta ombra e affanno. foscolo
ci caricano e veston di molta ombra e affanno. foscolo, xviii- 286
vostro marito, baciatemi i vostri figlioletti, e date un bacio anche al signor garattoni
così gentile che non par letterato. e. cecchi, 3-164: in qualche strada
aria, il soggiorno / gli abbracci e le carezze! 2. sf
vecchietta, che gli portava da mangiare e da bere, e dormiva in terra
gli portava da mangiare e da bere, e dormiva in terra in un lettuccio fatto
ormai divenute vecchiette dedite solo ai nipoti e alla chiesa. 3. agg
govemamento, / con quel giuseppe, fidele e vecchietto, / sul piccolo asinelio.
s'inquietava, temeva la guerra, e diceva: « anche se dovesse tornare,
l'aviazione ti hanno fatto inabile; e per poco che tardi a tornare, sarai
vecchio. vecchiézza (ant. e dial. vecchiéza, vechiéssa, vechiéza)
della vita, vecchiaia; condizione fisica e psichica di chi è vecchio.
di forsa in questa maniera per follia e per troppo vechiessa. boccaccio, 9-16
9-16: l'avere i beni patemi e gli acquistati perduti, de'quali..
ad allevare la sorgente famiglia si convenia, e il vedersi già vicino alla vecchiezza corpulento
il vedersi già vicino alla vecchiezza corpulento e grave, intorniato da moltitudine di figliuoli
grave, intorniato da moltitudine di figliuoli e di moglie, sono cose da non potere
, però che per la sua vechieza e debilitate a lui non era possibile regiere
vecchio, ma d'una vecchiezza robusta e molto vivace, e pareva che ancóra
d'una vecchiezza robusta e molto vivace, e pareva che ancóra dovesse vivere un'età
abbia sì forte / ne l'atroci miserie e sì vivace / che spiri, e
e sì vivace / che spiri, e pugni ancor. b. corsini, 77
mi cosparge la chioma, manzoni, fermo e lucia, 327: già gran
egli toccasse la vecchiezza, le astinenze e lo studio, avevano tramutate ed offuscate alquanto
guerrazzi, 51: due tozzi della infanzia e della vecchiezza sono spesi nel sonno,
, un terzo ne consumiamo nella pubertà e nella virilità: l'uomo, che vive
l'orrida vecchiezza / dai denti finti e dai capelli tinti. -di animali.
per la vecchiezza era diventato inutile, e per questo il padrone l'avea cacciato,
dove pendea la corda della campana, e fé sonarla. -con riferimento a
i loro anni si taglieranno [il cipresso e il pino], si conserverà il
: com'era per vecchiezza il legno, e la bandiera fragile, si ruppe.
un secolo prima avvenuto, mal ridotte e fesse. moravia, ix-52: alla fine
fondo al sentiero, una radura, e in mezzo alla radura una casetta che un
tempo doveva esser stata dipinta di rosa e adesso, per l'umidità e la
rosa e adesso, per l'umidità e la vecchiezza, appariva tutta annerita e scrostata
e la vecchiezza, appariva tutta annerita e scrostata. -bastone, sostegno della
vecchiezza: chi dà o darà aiuto e conforto ad altri (in partic. ai
della vecchiezza / di questo tuo divoto e car servente. aretino, 20-161: sai
. contarmi, lii-4-249: cerca di accomodarli e ri- concigliarli insieme, talmente che siano
adunque la sera 'vecchiezza del giorno', e la vecchiezza 'sera della vita'. pananti,
5: sotto traiano imperadore... e quasi oltra la speranza d'ogn'uomo
6-xi- 7: niuna delle antiche e delle recenti nazioni ebbero... vecchiezza
. vecchiezza pari a quella che infermò e spense la repubblica di venezia.
truova; / la vecchiezza si caccia e si percuote. chiabrera, 1-i-50: quante
.. lo sguardo su quel garofano e su quel nastro, su quella vecchiezza
quel nastro, su quella vecchiezza imbellettata e infarinata, su quella rovina d'ogni cosa
gioventù in olio, vecchiezza in duolo e in gioventù sfrenato, in vecchiezza abbandonato
in vecchiezza, fuorché avarizia, prudenza e saviezza. = deriv. da
. uomo o vecchio di corporatura fragile e cadente o anche che mostra i segni di
(218): per essersi partito magro e spunto, noi lo domandavamo il vecchino
domandavamo il vecchino. fagiuoli, xv-136: e via, scendete giù quel buon vecchino
la prima finestra d'angolo s'apre e s'affaccia un vecchino. -scherz
il padre. allegri, 234: e serrando lo spaccio, / prego il ciel
campo di marte, fra gli orti quieti e soleggiati. 2. sf
quindi si mise a parlare della madre, e si compiacque sotto gli occhi di agata
mostrar tutto il suo affetto filiale, e il dolore per la sciagura toccata 'alla sua
di vecchio. vècchio (ant. e dial. vèchio, vèclo, vègio,
ugieri apugliese, 199: povero e ricco e disasciato / sono e fermo
ugieri apugliese, 199: povero e ricco e disasciato / sono e fermo e malato
: povero e ricco e disasciato / sono e fermo e malato, / giovane e
ricco e disasciato / sono e fermo e malato, / giovane e vecchio ed agravato
e fermo e malato, / giovane e vecchio ed agravato / e sano spessamente.
, / giovane e vecchio ed agravato / e sano spessamente. giacomino da verona,
-l'orno vedo en gonventù, / e l'orno k'è mil'agni -el monumento
/ a lo so tocamento -vivo e san leva su. dante, inf,
madre,... ch'è vecchia e cagionevole a quel modo, questa era
bernardo de nero, cittadin già vecchissimo e molto savio. loredano, 1-125: i
da me conosciuti nella mia adolescenza, e che m'accarezzano come loro figliuolo.
io detto che le parole sono femmine e i fatti sono maschi, un'ammirabile vecchia
, 8-19: dico che la vecchia zia e. è venuta a salutarci.
par che senta, / vecchia, oziosa e lenta. -di animali.
, o colombi vecchi... arsi e mezzi cotti a'cenanti s'apparecchiavano.
21 anno, avendo cominciato a pensare e soffrire da fanciullo, ho compito il corso
delle disgrazie di una lunga vita, e sono moralmente vecchio, anzi decrepito,
anzi decrepito, perché fino il sentimento e l'entusiasmo ch'era il compagno e
sentimento e l'entusiasmo ch'era il compagno e l'alimento della mia vita,
spesso vecchi d'una vecchiezza che va e viene, d'una specie di vecchiezza intermittente
, si pensò dar moviere ad isaac e disse al servo suo più vecchio della casa
minuta, carina, gattina, elegante e ben pettinata. -come epiteto di
catone vecchio: « a me è ricresciuto e volontà e diletto di stare in colloquio
« a me è ricresciuto e volontà e diletto di stare in colloquio più ch'io
di alessandro dumas vecchio folti d'avventure e di millantature... alimentavano la passione
, xxvi-9: la tosse, 'l freddo e l'altra mala voglia / no l'
crollato / è dagli urti del tempo e vecchio ornai / langue il corpo e
tempo e vecchio ornai / langue il corpo e vien meno. fogazzaro, 5-12:
/ dicendo: mio dio, eccomi. e solo quando m'avrà perdonato, /
vecchio sguardo, rimasto fuori dell'intelligenza e perfino della vita, immobile e tumefatto.
intelligenza e perfino della vita, immobile e tumefatto. -età vecchia, vecchi
di sicilia, la quale essendo monaca e d'età quasi vecchia, però ch'era
, fu tratta del monistero nel 1192, e data in moglie ad arrigo re d'
/ l'odor perpetuo serba; / e se quella languisce / sul verde stelo,
se quella languisce / sul verde stelo, e questa invigorisce. svevo, 3-577:
siamo vecchi nell'arte col nostro senno e coll'esperienza de'tempi corrotti, ce
de'tempi corrotti, ce ne ridiamo e li fuggiamo. bacchelli, 1-ii-503: siamo
1-ii-503: siamo vecchi del fiume, e col po sappiamo vedercela: andremo e torneremo
, e col po sappiamo vedercela: andremo e torneremo. landolfi, 2-166: egli
vecchi quelli che sono nati di padre e madre cristiani, e che anco questi
sono nati di padre e madre cristiani, e che anco questi siano così medesimamente nati
quasi tutti li alemanni, buona gente e soldati vecchi, stati alla guerra di
, ma quasi tutti senz'arme, descalzi e nudi. -che ha vissuto e
e nudi. -che ha vissuto e operato anticamente o, comunque, nel
ha proposto il concetto della 'sintesi a priori'e ha mostrato l'impossibilità del concetto senza
che voi seguitate questa opera con fervore e carità, e quelli medesimi angeli che hanno
questa opera con fervore e carità, e quelli medesimi angeli che hanno aiutato li
sposalizio si trovò il re di navarra e la duchessa vecchia di ferrara, l'uno
la duchessa vecchia di ferrara, l'uno e l'altra della religione. montecuccoli,
vidi ne'lor membri, / ricenti e vecchie, da le fiamme incese! petrarca
la loro vecchia gioia velata di bruno e divenuta necessità. -che è rimasto
staia di biada per l'ano vecchio xiiii e un quarto. -passato, remoto
: il che [il costruire con assi e mattoni] in parigi molto è usato
subito una città, ch'egli aveva prosperata e preservata per quattordici secoli.
la quale è vecchia, produce migliori e più abbondanti uve che non fa la
alle quali tanto più ingrossa la scorza e diminuisce la midolla, quanto più si fanno
purgare i vecchi prati dal muschio, e quelli che son vecchissimi arare, e di
, e quelli che son vecchissimi arare, e di nuovo formare i prati novelli.
è politica di quella vecchia fine. e. cecchi, 9-162: tutto è odioso
cecchi, 9-162: tutto è odioso; e, al tempo stesso, amorevole e
e, al tempo stesso, amorevole e suasivo come nella vecchia e santa vita
stesso, amorevole e suasivo come nella vecchia e santa vita familiare. -vecchio
lo scudo apparecchia / per riparare; e 'n tal modo s'aiuta, / ché
a condannare la vostra vecchia amicizia, e la mia nuova confidenza. mascheroni,
un indurato cor t'ascolta appena, / e il freddo gel del vecchio error s'
vecchi flagelli italiani anche troppo noti, e di vecchie solfe già abbondantemente descritte tali e
e di vecchie solfe già abbondantemente descritte tali e quali in ogni secolo di vita nazionale
fiata è con calore di fegato, e tale fiata con freddezza, la quale
ella sarae fresca, leggieramente sarae curata; e s'ella sarae diuturna, cioè vecchia
male è vecchio, di profondissime radici, e perciò tanto più difficile a sbarbicare;
pace. -precedentemente in uso e non ancora sottoposto a modifica o a
gli prenderei d'ogni età, tra diciassette e quaranta. -che aleggia da tempo
tagliato: v'era / quel vecchio odore e quella vecchia pace. moravia i-120:
qualunque persona di fuo- re del contado e distrecto e de la iurisdizione di siena arecarà
di fuo- re del contado e distrecto e de la iurisdizione di siena arecarà a
fresco dà più nodrimento al capo, e non è di così forte digestione. mattioli
con fatica, fa sognare sogni terribili e provoca l'orina. leoni, 330:
sì impacciata,... che viveri e vino vengono da tutti comprati alla giornata
vino vengono da tutti comprati alla giornata e al minuto. borgese, 6-94: anche
11. che non è più nuovo e integro, ma, per lo più,
logorato, intaccato, spezzato dall'uso e dall'usura (un oggetto).
panni vecchi, iii soldi kabella; e passagio iii soldi, vi denari. documenti
detto cerchio che a lui sono allogate, e quelli scalcinare e murare mentre che ve
lui sono allogate, e quelli scalcinare e murare mentre che ve se ne truova e
e murare mentre che ve se ne truova e ve n'è. pulci, 1-84:
via litorale... le persone e le cose mi appariscono in profilo come nelle
enunciato, detto, formulato già in passato e tuttora riproposto e quindi ben noto,
formulato già in passato e tuttora riproposto e quindi ben noto, risaputo o, anche
. da me sostenuta anziché esser nuova e contraria allo spirito e alle parole di ogni
anziché esser nuova e contraria allo spirito e alle parole di ogni trattato, come
è restata su questo articolo sempre lucente e chiara. manzoni, pr. sp
era luogo franco, in cui malandrini e galantuomini... ed anche i pacifici
: va parimente insieme sfiorendo et indebolendo e perdendo finalmente molto del suo vigore, di
che fatta a poco a poco molto vecchia e molto debole, a pena può ritener
nuovo, di analogo, che ha e rinnova la stessa funzione, onde è decaduto
, denari 1 a fiorini che lapo micheli e compan- gni di detta compangnia vecchia per
dì 30 di giungno 1335 a'sopradetti filippo e compangni. testi volgari cremonesi, 59
inerenti. carducci, iii-22-69: e a conforto della sua induzione arreca il
. transazione fra il duca di ferrara e la città di bologna del 1522 [
dalla rotta, di quanta quantità sia e non più. -legge vecchia:
, imperniata su temi di satira politica e di cui il massimo rappresentante fu aristofane
per legge stata vetata la comedia vecchia e ogni maniera di maladicen- za. g
seconda commedia vecchia, spogliata della rozzezza e erudità della prima. 14.
li esprime, anche con accentuazione nostalgica e pittoresca. tarchetti, 6-i-620: riccardo
paese della vecchia europa ove le arti e le scienze fossero rimunerate di fama e
e le scienze fossero rimunerate di fama e di danaro. malaparte, 7-242: sopra
. malaparte, 7-242: sopra una alta e solenne credenza di stile 'vecchia baviera',
uom molto foresto, / correndo, e 'l bosco attraversava e sgombra; / e
/ correndo, e 'l bosco attraversava e sgombra; / e fece a tutti una
e 'l bosco attraversava e sgombra; / e fece a tutti una vecchia paura,
/ dàndo alli turchi vecchie bastonate, / e tristo quel che suoi colpi aspettava.
di me, mi potrebbe far di vecchie e solenni paure. 17. marin
come appellativo con connotaz. spreg. e unito ad altri epiteti ingiuriosi).
donne di laurento con li veg- ghi e con li fantini stavano insù le mura ed
, / che mostra al viso crespo e al pelo bianco / età di settanta anni
: vecchio ben visso, onor del figlio e vanto, / or de la vita
tua nutrice la tua dolce speme / e lieve rende il faticoso manto. foscolo,
veduto un vecchio venerabile di ottanta anni, e) iù... egli è
vissuto, che, spalancando due occhi affossati e infocati,... con le
imbecille di tanto in tanto mi guardava e sorrideva. montale, 1-34: un vecchio
rime armato, / dir quante in guerra e quante in pace hai sparte / opre
, scorticano alla giornata le tavole del tintoretto e di tiziano, ne levan via le
levan via le unioni, i velamenti, e quella patina tanto preziosa che lega insensibilmente
le tinte, le rende più soavi e più morbide, e che solamente può dare
rende più soavi e più morbide, e che solamente può dare alle pitture quel
secondo vecchio con li miei tutti, e son tutto in quelle fatiche, nelle quali
vecchio, cioè parlando di me, e forse ripetendo. 19. per
ad un amico di lunga data (e in unione con l'agg. poss.
: nella pubblicistica politica degli anni '70 e '8o del sec. xx, personaggio potente
'8o del sec. xx, personaggio potente e con posizione pubblica di grande autorevolezza che
di grande autorevolezza che si supponeva ispiratore e manovratore occulto del terrorismo politico.
: né i nostri vecchi, che propriamente e correttamente parlarono, altramente che per condotti
de nostri vecchi carlo duca di borgogna. e. cecchi, 2-23: i nostri
questo prozio abitava in certe acque basse e limacciose, tra radici di protoconifere, in
tutti i nostri vecchi. -i genitori e i parenti prossimi di età avanzata 0
, (perché ne'vecchi / accade, e non in giovane, prudenzia, /
... vide uno domandato ieconia e li vecchi di israel, e'quali tutti
i vecchi, eziandio que'che hanno buona e chiara voce, è un rincalzo che
donne ululano come nel parto maligno. e. cecchi, 2-99: i vecchi son
i tipi caricaturali quali il dottore bolognese e tartaglia. 25. parte invecchiata di
sorte, che non la stringa molto, e che la legatura non
cosa dura acciò non tagli il sarmento; e se sia dura, invol- tivisi qualche
tivisi qualche cosa molle a tomo, e mutisi ogni anno la limatura, e
e mutisi ogni anno la limatura, e sempre si ughi su il vecchio perché è
legnetto che si chiama il vecchio, e gli antichi lo chiamavano mallo, cioè martellino
più che l'ulivo si ripurga dal seccume e gli si leva tutto il vecchio di
il vecchio di su per il grosso, e più gode. 26. ciò
moltitudini che ancora vivono in comunità isolate e fuori della modernità; ma, in altri
l'incertezza, col conflitto tra il giovane e il vecchio. vittorini, 5-212:
5-212: la moralità delle guerre (e così d'ogni lotta) è che si
vi siano, propriamente, dei vinti e dei vincitori. 27. sf
-vecchia trenta cuoia: donna molto anziana e dura a morire. -per estens.
, la vecchia levatasi molto per tempo e andata a santa riparata spettando ginevra, e
e andata a santa riparata spettando ginevra, e poco stante, ginevra colla zia innella
1-677: una vecchia mi vagheggia / viza e secca in sino all'osso: /
a vicenda la figliuola, la nuora e la nipote, immaginatevi poi con che
si parlava di lei, scuotendo la testa e senza volersi spiegare oltre.
oltre. -per anton. (e, spesso, unito ad un agg.
, nello scrivere 'via s. zeno'e simili. -di vecchio: da
in letteratura lo so di vecchio, e n'è una prova il conte balbo con
in cui si notano accenti di sincerità e necessità, tra un poetico crocianesimo e una
sincerità e necessità, tra un poetico crocianesimo e una vocazione socialistica di vecchio stampo,
a opere letterarie precedenti, trarne spunto e ispirazione, o anche copiarne pedissequamente lo
seri ed onesti cultori degli studi glottologici e nulla può giovare meno al prosperamento di
amici si mettono a trattare la filologia vera e propria e tutto ciò che par sapere
mettono a trattare la filologia vera e propria e tutto ciò che par sapere di vecchio
: se 'l giovane sapesse, / e 'l vecchio potesse, / e'non è
. proverbi toscani, 39: amico e vino vogliono esser vecchi. non c'
, 115: bisognerebbe esser prima vecchi, e oi giovani. ibidem, 116:
febbre terzana, il vecchio l'ammazza e il giovane lo risana. 30
vecchiolino, sm. ant. uomo vecchio e molto piccolo. m.
cioè nani, lunghi tre dodranti. e gli pare che siano vecchiolini, vestiti
. vecchi marini). ant. e letter. vitello di mare, foca.
marino altrimenti vecchio marino similmente in acqua e in terra vive. pulci, 14-65
vecchio fuor dell'acqua uscia, / e 'l pesce rondin si vedea volare. ariosto
tiburoni, i quali sono molto gagliardi e bellicosi, e combattono coi vecchi mari,
quali sono molto gagliardi e bellicosi, e combattono coi vecchi mari, e son
, e combattono coi vecchi mari, e son fieri nelle loro opre et effetti.
da vitùlus (v. vitello) e marinus (v. marino 1).
hanno un'aria di famiglia fra popolo e popolo, fra razza e razza, tra
fra popolo e popolo, fra razza e razza, tra vecchimondini e nuovimondini.
, fra razza e razza, tra vecchimondini e nuovimondini. = deriv.
, in partic. di imponente corporatura e di aspetto autorevole. andrea da
panfilia. rispose el vecchione di sì, e che gli volea mostrare la via.
? boiardo, i-12- 32: e ragionando assai con quel vecchione / della sua
giù le lacrime a quattro a quattro, e udendola dir le ragion sue tanto acconciamente
(354): quel nome santo e soave... faceva nella mente della
pascoli, 515: un vecchione falcia e raduna / l'erbe e i fiori
un vecchione falcia e raduna / l'erbe e i fiori di primavera: / poi
dopo costoro, in abito vermiglio, / e son cento vecchioni, ecco il senato
più stavano ravvolti nelle loro toghe rigidi e silenziosi. alcuni vecchioni venerandi che non
non comparivano da più anni al consiglio e vi venivano quellamattina ad onorare la patria del
quellamattina ad onorare la patria del loro ultimo e impotente suffragio. -sf.
-sf. donna molto vecchia e, anche, di grande corporatura,
: allor eh'aletto / vi giunse, e 'l torvo suo maligno aspetto / con
cangiando, raggruppossi, incanutissi, / e di bende e d'olivo il crin
raggruppossi, incanutissi, / e di bende e d'olivo il crin velossi: /
, una vecchiona / ch'era sacerdotessa e guardiana / del tempio di giunone. a
la vecchiona parlava di tutto con soavità e con posatezza, come se guardasse le
le cose dall'alto della sua età e della sua condizione. moravia, 17-107
anni. -agg. alquanto vecchio e, anche, di aspetto autorevole e
e, anche, di aspetto autorevole e imponente. pacichelli, 1-96: vi
, cioè superiore per l'arcivescovo, e capitolo numeroso di trenta canonici già getti
cardinali, vestiti all'uso di questi, e più di dugento uffiziali, che comprende
, insituite da s. ambrogio; e inferiore per il prencipe, ministri publici,
2-63: la pinzochera filomena, vecchiona e sordastra, entrò nella corte con aria di
alla sposa d'un gran broccato e soprarriccio,... eran certi che
di stella, xxxiv-635: idio ti salvi e dia consolazione, / o duca valoroso
lessate in acqua, poi fatte rasciugare e disseccare nel seccatoio. = acer
negli anni, ma ancora vitale e vigoroso. g. gozzi,
ancora non vedea altro che la fronte e la metà di un occhio. foscolo,
: / ella si chinò giù si pronta e presta / per trarsela di pié,
compagnia. marchesa colombi, 1-207: pietro e la rosetta, ravvicinati da quella catastrofe
, si sarebbero amati fra loro, e non avrebbero potuto avere per la sorella vecchiotta
non avrebbero potuto avere per la sorella vecchiotta e zitellona che un affetto secondario. fenoglio
un uomo vecchiotto ma ancora galante, e quando si vide alla porta i due
due ragazzi sposati fece subito venire vino bianco e paste alla crema ed anche dei vicini
il libro... è piuttosto vecchiotto e mediocre. -fuori moda,
, 2-xxii-144: pare un ragazzo dalla faccia e dai modi vecchiotti, che racconta tenui
m'ha veduto nascere, o torino! e. cecchi, 6-132: quelle rose
. cecchi, 6-132: quelle rose e vecchiotte facciate di mattone, che fanno pensare
alla londra di dickens. quei tetti freddolosi e verdolini come giade cinesi. moravia,
cancellate con rampicanti oleandri dai fiori rossi e bianchi. 5. dimin.
d'asia, ch'avea nome nigidio, e perché il cavallo era vec- chito,
incominciò per tempo dalla infanzia la via e l'uso delle virtudi: non si volle
sm. uomo vecchio di aspetto misero e cadente, male in arnese. panciatichi
vecchiarel- lo? salvini, 26-7: e tu, vecchiuzzo, per l'orecchio altrui
l'orecchio altrui / esche raccogli? e. cecchi, 8-24: vecchiucci, ciechi
8-24: vecchiucci, ciechi come talpe, e che non si reggono in piedi,
reggono in piedi, con certe spolverine blu e le barbette tremolanti, una bambina,
/ com'ell'è ben diversamente vizza / e quel, che par, quand'un
, quand'un poco si rizza, / e come coralmente viene 'n puzza. g
o stranetti) di guido cavalcanti, e di messer cino, e d'altri a
guido cavalcanti, e di messer cino, e d'altri a lor anteriori, che
che lessi a questi giorni attentissimo, e postillai. 3. spreg.
cose vecchie, ormai prive di utilità e di valore. -anche: singolo oggetto
caratteristiche. -in partic.: abito liso e consunto, ormai fuori moda.
vecchiume comprar vuole / per vantaggio, e suoi avanzi, / quando poi l'adopra
ragione, di- cea il galantuomo, e poco manca ch'io non vada di nuovo
-scherz., con riferimento a cimeli antichi e preziosi. e. croce, ii-8-237
riferimento a cimeli antichi e preziosi. e. croce, ii-8-237: recatomi a brindisi
dodicesimo secolo, dove erano figurati personaggi e scene dell'epoca carolingia, trovai invece,
vecchiume, sostituendolo con un pavimento nuovo e luccicante. 2. oggetto o parte
marcia per il tempo trascorso; materia guasta e disgregata prodotta dall'invecchiamento. -anche in
annunzio, 4-ii-23: erano poi toni scialbi e varii di tappezzerie usate; erano vecchiumi
a colori, tutti macchiati di giallo e di rossiccio dall'umidità e dal vecchiume
di giallo e di rossiccio dall'umidità e dal vecchiume. 3. persona vecchia
, se ti vo a grado, / e tu trammi via con te! /
, 1-148: gli ulivi vengono a ringiovenire e levarsi da dosso il vecchiume, il
(i rami di più tempo), e la gioventù (le già crescenti piantagioni
arcaismi? mamiani, 10-ii-7: platone e aristotile mrono poco meno che gittati via
ricordo che quando c'erano già manzoni e leopardi, la scuola in cui io fui
ha superato ormai la fase del vecchiume e del buffo ed è diventato uno stile
stile rispettabilissimo. -argomento risaputo e banale. boine, iv-296: costui
iv-296: costui si giova spesso di voi e vi dice i più stantii vecchiumi od
di avversare ogni libertà,... e mantenere i vecchiumi e perciò a guastare
... e mantenere i vecchiumi e perciò a guastare per ispossatezza ed ignavia anche
vittorini, 5-85: sappiamo bene come e quanto i comuni, in italia e fuori
come e quanto i comuni, in italia e fuori, fossero per un certo tempo
fossero per un certo tempo borghesi, e come i feudatari riuscissero a salvare il
il vecchiume dell'ordine loro facendosi cittadini e capeggiando, parteggiando tra i cittadini.
parte delle persone (anche iron. e con connotaz. antifr.). -anche
di elena o di efigenia fussero vecchizze e zotiche, o se in nestor fusse il
se in nestor fusse il petto tenero e il collo dilicato. = var
), sf. (plur. -ce e -eie). bot. genere di
vicia; comprende molte specie largamente coltivate e anche spontanee in italia, ha fusti
con un viticcio, fiori rosso cupo e legumi compressi contenenti semi rotondi, neri
; la pianta è usata come foraggio e i semi come mangime per animali da
come mangime per animali da cortile (e, un tempo, nell'alimentazione umana
nostro lavoratore ne dè dare soldi xvii e denari per saldamento di veccie che vendeo.
biade coi lupini, con le fave e con le veccie, come per il contrario
veccie, roviglie, lupini, mochi e leci. manzoni, pr. sp.
: bisognerebbe fare una gran stia, e metterli dentro, a viver di vecce e
e metterli dentro, a viver di vecce e di loglio, come volevano trattar noi
ai campi, a seminare / vecchia e saggina coi villani scalzi. baldini,
di geppetto, quella del pan di veccie e de'torsoli di pera che diventano buoni
l'orina, fa obediente il ventre, e conferisce non poco ai ptifici, pigliandosi
usandola troppo, nuoce alla vescica, e a gl'intestini. -veccia selvatica
delle diverse leguminose selvatiche dei generi lathyrus e lotus. -veccia bastarda, lustra:
è falso. paviani, xxix-103: e dico più che se ne lassa entrarve,
incontra a tal la cera arreccia, / e ben disceme lo gran de la veccia
mi vendan per torta la fava, / e m'incartoccin le vecce per pepe.
piante del genere coronilla diffusa in europa e in asia; sono erbe perenni con
); impastato con farina di grano e di veccia mischiate (il pane).
qui per molti negozi del suo padrone e che ha seco quattrocento cinquanta ducati per
ed altre robe, al suolo, e al clima. lastri, ii-70: si
diverso genere, come con la segale e con le vecce; e di qui risulta
con la segale e con le vecce; e di qui risulta il 'grano segalato',
, perché non vadano al mercato, / e così perdan l'opera del giorno,
11-89: se toccasse a coltivare a'porci e ai colombi e non agli uomini;
toccasse a coltivare a'porci e ai colombi e non agli uomini; quegli non pianterebbono
non agli uomini; quegli non pianterebbono ulivi e viti ma querce e questi seminerebbono vecci
non pianterebbono ulivi e viti ma querce e questi seminerebbono vecci e non grano.
viti ma querce e questi seminerebbono vecci e non grano. = forma masch.
vecciuole o mochi mescolati o qualche lupino cotto e ricuo- prisi la buca.
diffusa in europa, nell'asia occidentale e nell'africa boreale. =
si usa seminare per i colombi; e la sua erba si usa per ingrassare
viti, lupini, mochi o veggioni, e al maggio poi si vangano e si
, e al maggio poi si vangano e si mettono ai piè delle viti con i
sementi triti, che fanno grassume, e le tengono fresche, massimamente in costa
in costa a solativo. c. e. gadda, 15-130: il simbolo vuoto
: una mi- suretta di veccioni, e uno stoppaccio leggero. = acer,
città di monete forestiere... e di quelle andrassi il popolo, quasi di
, 7-131: trovai la convalescente sola e derelitta, onde in tempo di carestia
anche il pan, che bruno sia / e veccioso, ha dello spaccio. ranieri
il loglio, scerbano i vecciuli, / e scen- tano la sciamina, cattiva,
tano la sciamina, cattiva, / e la gramigna, che riè cattiva, /
la gramigna, che riè cattiva, / e i paternostri, ch'è peggior di
. deti [manuzzi]: e vecco la notte veniente uno gli apparve
nuccio il grido v'era grande, e dicevagli: vecco il capannuccio! qui
l. salviati, ii-i-192: laonde 'vecco'e 'veccolo', invece d'ecco'e d'
'vecco'e 'veccolo', invece d'ecco'e d'eccolo', si dice tutto giorno nel
, imp. di vedere, ed \ e] cco (v.), talora
{ vice), sf. ant. e letter. vicenda, alternanza di casi
la maggioranza in voi medesimi / distributiva e arbitno della sorte, / di mano in
vici / de l'empia sorte, e come allor più finga, / quando più
con vece assidua, / cadde, risorse e giacque, / di mille voci al
2. moto alterno in un senso e in un altro; andirivieni. -in
alterno della spola del telaio; flusso e riflusso di acque. d'annunzio,
innanzi al suo uscir fuori, s'allungano e distendono dei suoi occhi le pupille,
quella vece, / d'acquistar fama e onorar sua patria, / una [città
ogne parte. nardi, 6-72: e tu, che doppia vice in terra tieni
vedanta, sm. invar. relig. e filos. l'insieme delle dottrine religiose
filos. l'insieme delle dottrine religiose e filosofiche indiane che si rifanno al contenuto
tra la forza divina, il cosmo e l'uomo. -anche con uso appositivo
metafisica che giù fu vissuta dall'india antica e che trovò la sua espressione intellettuale nel
vedante, sm. disus. filosofo seguace e interprete del vedanta. tramater
. vietare. vèdda, sm. e f. plur. invar. popolazione di
plur. invar. popolazione di cacciatori e raccoglitori stanziata nella giungla dell'isola di
di ceylon, che vive in grotte e ripari rudimentali e pratica una forma elementare
, che vive in grotte e ripari rudimentali e pratica una forma elementare di animismo.
il gruppo comprende due razze: vedda e australiani. 2. agg.
riferisce, che è tipico della cultura e delle tradizioni di tale popolo. =
statura, capelli neri, pelle bruno nerastra e cranio fortemente allungato e stretto, e
pelle bruno nerastra e cranio fortemente allungato e stretto, e rappresentata in partic.
e cranio fortemente allungato e stretto, e rappresentata in partic. dai vedda dell'
dell'uomo, ovvero chi fabbrica lo muto e lo sordo, e il vedente e
chi fabbrica lo muto e lo sordo, e il vedente e il cieco? chi
e lo sordo, e il vedente e il cieco? chi altri, se non
or illuminati; quali son rivali ora neltombre e vestigii della divina beltade, or sono
, 25-120: qual è colui ch'adocchia e s'argomenta / di vedere eclissar lo
al posto di 'an ziano'e 'cieco'al posto di non vedente.
dicto ceccon c'à avuto dai dicti cecio e bonaiucta per suo feo del primo anno
li quali ebbero in grossi d'oro e piccioli presente me notaio e li dicti testimoni
grossi d'oro e piccioli presente me notaio e li dicti testimoni e vedente. carducci
piccioli presente me notaio e li dicti testimoni e vedente. carducci, ii-1-139: dalla
ha da potere comprendere della sua grazia; e però s'elli è grande vasello,
de sanctis, 9-94: fra dante e petrarca e l'obietto, ci è sempre
sanctis, 9-94: fra dante e petrarca e l'obietto, ci è sempre la
v'è comunicazione elettrica fra il vedente e il veduto. 3. che
311: elli dentro co la destra e co la sinistra stanno in veci di torri
di torri ottimamente armati a ferro, e i capi loro so altissimi con creste rilucenti
della chiesa universale / dei suoi cristiani, e dietti ogni suo vece / che chi
terra perpetuale / fosse il legame, e anche chi sciogliessi / soluto fosse; e
e anche chi sciogliessi / soluto fosse; e questo in bene e male. tasso
soluto fosse; e questo in bene e male. tasso, 1. 7-38:
emiren, commetto / le genti, e tu sostieni in lor mia vice, e
e tu sostieni in lor mia vice, e porta, liberando il re soggetto,
posto loro addosso l'obbligo di amare, e di beneficare per quanto possono i loro
prese la sua vice / con carandina; e i compagni passomo / in quel tanto
passomo / in quel tanto per dar vita e salute / a mambrian tutte le sue
vita. -a, in vece e nome di qualcuno: per conto e in
vece e nome di qualcuno: per conto e in nome suo, per sua commissione
in nome suo, per sua commissione e in suo nome. m. villani
m. villani, iii-9-105: feciono e giurarono pace in vece e nome de
iii-9-105: feciono e giurarono pace in vece e nome de. re loro. de
, la quale il concessionario come procuratore e fattore del padrone concedente in suo nome
fattore del padrone concedente in suo nome e vece raccoglie li frutti. -essere in
signorina, avrei desiderato lo stesso. e la signorina nelle mie veci avrebbe aperto
/ bagnandote di più, o d'altre e tante, / priva ch'io proceda a
villani, i-3-102: mena egli ratto, e subitano il brando, / or basso,
e'non valeva un cece / quell'antipapa e che quel da vignone / era vicar
vignone / era vicar di dio al mondo e vece. campiglia, 1-638: i
1-638: i rrencipi rappresentano la vece e la sembianza d'iddio in terra.
5-160: a tutte le cose del convitto e della scuola provvedeva quel vice indiavolato.
fece risoluzione di crearmi suo luogotenente, e vice cupido in terra. aretino, iii-121
lussuria avere in man lo speglio / e viver con vivande, come fece / sardanapal
/ sardanapal, lussurioso veglio; / e che vogli virtù aver per vece / d'
. antonio di meglio, lxxxviii-ii-130: e 'l picciol dono, vergine gloriosa, /
ricevil grato per la tua clemenza, / e in suo vice soprisca l'amore /
lor vece saltò fuori un cignale grande e smisurato. tasso, 1-6-83: restar
1-6-83: restar non m'è dato e non mi lice / di condur meco voi
meco voi nel grave esiglio; / e prego che reggiate ambo in mia vice /
a legge, a studiare in sua vece e a digerir per lui, subito subito
quanto mi lece, /... e se veder fummo non lascia, /
licurgo avendo scasato di sparta l'argento e l'oro, e portatole in quella vece
sparta l'argento e l'oro, e portatole in quella vece moneta di ferro e
e portatole in quella vece moneta di ferro e quella ancora guasta dal fuoco, non
agogna, / perchè egli è vita e verità e via, / potestà non arebbe
, / perchè egli è vita e verità e via, / potestà non arebbe,
vece / chi fa suo legno novo e chi ristoppa, le stoppe a quel che
: alessandra chiamò in quella vice, / e (fisse: « figlia, che
che sia benedetta / percuoti con tuo gente e fa'che sia / oggi palese la
voce dotta, lat. vecors -ordis (e vaecors -ordis), comp. dal
pref. ve-, con valore privai, e cor cordis (v. cuore).
ve- cordia, / nell'occorrente tempo e nel preterito, / che mentre cercon
, che gli dona forza, nerbo e fervore; là la furia sorella, che
sue figlie, cioè excandescenzia, crudeltade e vecòrdia. = voce dotta,
= voce dotta, lat. vecòrdia (e vaecordìa), deriv. da vecors -ordis
fundi serano ambulatili zoè che vadano suso e zoso per li modiali; e epr questo
suso e zoso per li modiali; e epr questo averano nel mezo li anconi
v. veicolo). vectura e deriv., v. vettura e deriv
vectura e deriv., v. vettura e deriv. vèda, sm.
. vèdas, vedi). relig. e filos. ciascuna delle quattro raccolte di
più antica testimonianza della letteratura indoaria (e sono il rgveda, degli inni,
, degli inni, il più antico e importante; lo yajurzveda, delle formule
esprimono l'emanatismo nei due cicli della maia e del nirvana, che rispondono alla emanazione
del nirvana, che rispondono alla emanazione e alla remanazione.
vedente, / non fu omo valoroso e di gran pregio, / el qual portava
al mio vedente / di ciascuno animale / e lo bene e lo male.
di ciascuno animale / e lo bene e lo male. vedére1 (ant
(pres. indie, vedo o ani e letter. veggo, vediamo o
. veggo, vediamo o ani e letter. veggiamo, vedono o ant.
letter. veggiamo, vedono o ant. e letter. veggono-, pres. cong
io, tu, egli veda o ani e letter. vegga, pari pres.
pari pres. vedènte o letter. e ant. veggènte-, pari pass, visto
inf, 1-16: guardai in alto e vidi le sue spalle / vestite già de'
. niccolò del rosso, 2-9: segnor e donne vegan sta soprana / per chi
quella medesima via, abbattessi in costui e veggendolo, gli ebbe compassione e preselo
costui e veggendolo, gli ebbe compassione e preselo e fasciogli le sue ferite. contrasto
veggendolo, gli ebbe compassione e preselo e fasciogli le sue ferite. contrasto giustinianeo,
ch'io veza el fresco vixo, / e de gran pianti in zoia e rixo
/ e de gran pianti in zoia e rixo / me farai, amor toma'.
, 3-90: furono gli infelici tanagliati e poscia impiccati in luogo eminente, dove
sono oltre modo gelosi delle donne loro e dicono che quando una donna è vista,
che si erano diradate le nuvole, e vedeasi fra esse il sole or sì,
angue d'argento, / co'i salci e i pioppi giù ne l'acqua chiara /
sto / supino nel trifoglio, / e vedo un quatrifoglio / che non raccoglierò.
(1-1): io sto nel limbo e spero di vedire / la gloria de
più alto loco / per più veder e per più farvi amici. bibbia volgar.
viddi lo signore a faccia a faccia, e fatta è salva l'anima mia.
mirabile frutto / ch'uscir dovea di lui e de la rede. beicari, 6-255
spesso un fanciullino che mi sta innanzi e dice: perché mi uccidesti? costui veggio
perché mi uccidesti? costui veggio in sogno e in chiesa, e quando vo alla
veggio in sogno e in chiesa, e quando vo alla comunione e in refettorio queste
chiesa, e quando vo alla comunione e in refettorio queste medesime parole dicendo.
improvviso spettator mirai / spettacolo sì degno e sì gentile / rimasi a guisa d'uom
a guisa d'uom, che sogna e vede / cosa che brama sì, ma
convenevoli, cioè del mese di maggio e di giugno,... poi,
acciocché 'l sole tutte l'uve vedere e cuocer possa. galileo, 3-1-
d'italia sotto al governo degli artefici, e i servi alla gleba divenire contadini.
cantari, 9: uno animai così feroce e visto, / che non si vidde
morosini, ii- 6-266: è prudentissima e valorosissima donna e tale che si può
6-266: è prudentissima e valorosissima donna e tale che si può dire che per
tutto che io vedessi pochi dinari (e iddio sa se io ne avevo gran
pane lo pagherete caro? -di molto! e ancora non c'è vino; non
le sepolture d'aiace, d'achille e degli altri eroi per quel di troia,
degli altri eroi per quel di troia, e fece sacrifici all'anime loro: e
e fece sacrifici all'anime loro: e di poi rassegnò l'esercito. g.
: io ho veduto diversi paesi; e in londra, per esempio, a parigi
berlino, a vienna, in amburgo e in altre città no trovato un'usanza che
musei oltre il louvre, il petit-palais e il luxembourg, vidi il troca- dero
dero, che mi parve piuttosto squallido e di scarso interesse. 3.
veer lo scrito en lo me'quaemo e s'el m'en volese enbrigar que de
, 1-338: spesse volte soglio vedere e leggere i fatti e le opere non pur
volte soglio vedere e leggere i fatti e le opere non pur de'nostri passati signori
passati signori, ma delle strane genti e de'potentissimi popoli e deglionorati re, che
ma delle strane genti e de'potentissimi popoli e deglionorati re, che sono stati per antico
confidenza, con il medesimo amore, e allora mi raddoppiami la gioia che provo nel
ferretti filosofo siciliano. da vent'ani e più non ci si vedeva.
vedeva. -in formule di saluto e di benvenuto. tasso, 1-11-71:
un compì, predic. dell'oggetto e con una prop. subord.).
ch'io perdon'vostro ripreso, / e sol di benenanza l'ho tenere, /
bietrice... sana de la mente e inferma del corpo, vigiendo la fragilitade
fragilitade dell'uomo... dispongo e ordino così de le mie cose e
dispongo e ordino così de le mie cose e de'miei beni e fonne testamento in
le mie cose e de'miei beni e fonne testamento in istritti. petrarca, 128-3