redi, 16-iii-306: dopo avere decantate di bel nuovo altre otto once di acqua
decantate di bel nuovo altre otto once di acqua impepata, e rimessavi otto once
acqua impepata, e rimessavi otto once di acqua pura, decantai tutta l'acqua del
del vaso versandola in un altro vaso di vetro, ed in quest'acqua decantata
restate le uova sarebbono da guardarsi, come di sopra accennammo; o finalmente porle in
; quindi decantandola riposatamente in un bicchiere di vetro di figura conica, si osservò
decantandola riposatamente in un bicchiere di vetro di figura conica, si osservò quante di quelle
vetro di figura conica, si osservò quante di quelle misure ella riempisse fino all'orlo
guerra d'ieri già si decanta; di essa oggi rivedo, durevoli sul cielo
fermare un oriolo. ma fosse stato e di peggio, dovrei lo stesso a chi
: la poesia che nacque dall'iniziativa di narrare e decantare e rappresentare le gioie
), deriv. da canthus * beccuccio di orciolo '(voce che gli scrittori
decantato1 (part. pass, di decantare1), agg. (superi
stabilito quel famoso e tanto decantato editto di gennaio, per il quale era permesso
per il quale era permesso agli ugonotti di vivere nella loro libertà. testi,
1-251: e se la decantata / di ciro alta clemenza / non lo vieta,
v'ha chi ad esse antepone quelle di bingen, le quali son decorate di bellezze
quelle di bingen, le quali son decorate di bellezze di un altro genere. pananti
bingen, le quali son decorate di bellezze di un altro genere. pananti, ii-92
sarete un bravo letto / nell'animo di molti, e decantato / vi sentirete per
uomo schietto, / e dei fatti di qua bene informato, / dite coma
qua bene informato, / dite coma di me, ve lo permetto. rovani,
, i-355: e sentì finalmente sotto di sé il gorgoglio dell'onde di quella tanto
sotto di sé il gorgoglio dell'onde di quella tanto decantata e tanto da lui
gli ospiti davanti a sé sul divanetto di cuoio che pareva messo come protesta contro
discorrere della bellezza e vastità delle sale di palazzo r. fu perciò molto meravigliata quando
decantato2 (part. pass, di decantare2), agg. sottoposto a
... chi decanta i pregi di persona o di cosa, per abito,
chi decanta i pregi di persona o di cosa, per abito, e non senza
apparecchio con cui si compie la decantazione di un liquido (e possono essere di
di un liquido (e possono essere di piccole dimensioni, a forma conica,
laterale, mediante un condotto, di liquido puro, oppure grandi bacini di
di liquido puro, oppure grandi bacini di forma rettangolare o circolare, disposti anche
sf. separazione da un liquido (di densità minore) di una sostanza solida che
un liquido (di densità minore) di una sostanza solida che vi è dispersa
mette nuovo aceto stillato, e si serra di nuovo col suo cappello, e di
di nuovo col suo cappello, e di nuovo si tiene alle ceneri calde, finché
calde, finché si tinga, e di nuovo si decanta; e questa terza decantazione
prime due, e si mettono in orinale di vetro a svaporare lentissimamente alle ceneri calde
ceneri calde. 2. separazione di due liquidi non miscibili, di densità
separazione di due liquidi non miscibili, di densità differente, di cui uno è disperso
non miscibili, di densità differente, di cui uno è disperso in goccioline nell'
altro. 3. figur. purificazione di ciò che di troppo esteriore, di
3. figur. purificazione di ciò che di troppo esteriore, di eccessivo, di
di ciò che di troppo esteriore, di eccessivo, di grezzo, di violento è
di troppo esteriore, di eccessivo, di grezzo, di violento è in un
esteriore, di eccessivo, di grezzo, di violento è in un sentimento, in
letteraria (e anche in un movimento di idee, in un partito, in
ritrovo talvolta a fantasticare che meraviglioso museo di scultura... si ritaglierebbe dai
poche sale le opere supreme ed altre di gran scelta; e affidando alla discrezione
gran scelta; e affidando alla discrezione di comodi ambulacri e depositi quanto ha un valore
decorativo e documentario. poi rifletto che di simili trasformazioni e decantazioni, effettuate secondo
un gusto più ammodernato, si sono avuti di recente, in ogni parte del mondo
nella demenza del delitto anarchico, deformi di natura, o deformati da dottrine demenziali.
, sm. metall. ripulitura superficiale di pezzi metallici, ottenuta per immersione in
in un liquido adatto (come soluzioni di acido solforico per materiali ferrosi, di
di acido solforico per materiali ferrosi, di acido cloridrico per leghe di rame,
ferrosi, di acido cloridrico per leghe di rame, ecc.). =
pallavicino, ii-396: niun inglese aveva osato di contradirvi dopo il dicapitaménto di tommaso moro
aveva osato di contradirvi dopo il dicapitaménto di tommaso moro. « = deriv.
testa (per lo più in esecuzione di una condanna capitale). ristoro
iii-98: dico prima, che la mòrte di cristo fu vituperosa, perocché in croce
vili. onde veggiamo, che gli uomini di alcuno stato per meno disonore son decapitati
iv- 189: questa fu figliuola di re tolomeo re d'egitto il quale
a cavallo i col cavalier per trarli di prigione / che la giustizia avesse esecuzione
, l'aveva in fine con inaudito esempio di fierezza e di fraude crudelissimamente fatta decapitare
fine con inaudito esempio di fierezza e di fraude crudelissimamente fatta decapitare. vico, 629
. vico, 629: due figliuoli di bruto, dettando esso padre la severissima
sublimità, o superstizione, o semplicità di virtù, veri non ascoltò alcuni della
la macchina da decapitare. -anche di animali. d'annunzio, iii-1-644:
: uomini dal viso arcigno, fomiti di una coltella, decapitano impassibili il pollame
le serate raccontandoci le ultime esecuzioni capitali di parigi; anzi, aveva un modellino
parigi; anzi, aveva un modellino di ghigliottina, con una vera lama, e
lama, e per spiegare la fine di tutti i suoi amici e parenti acquistati
488: ignoti, in un desio / di veritade, con opposta fé, /
pesante, la tua gran coltella in forma di falce, la tua arpe, o
dei contadini, che fino del mese di luglio sfrondano le viti spampanandole, e
una viva discussione... si deliberò di decapitare la gigantesca mole già ben inoltrata
cardinal bemetti, e tolta a uso di carcere. calandra, 303:
greppo. 3. figur. privare di forze, di potere; togliere,
3. figur. privare di forze, di potere; togliere, eliminare la parte
nell'ambito del nuovo stato. tornasi di lampedusa, 45: la ricchezza nei
45: la ricchezza nei molti secoli di esistenza si era mutata in ornamento,
benda nera usciva sur una tempia una ciocchettina di neri capelli; cosa che dimostrava o
dimenticanza o disprezzo della regola che prescriveva di tenerli sempre corti, da quando erano
cosa tanto conducente al suicidio quanto il disprezzo di se medesimo. verga, 3-29:
cuore gonfio dal disprezzo che gettavano su di compare alfio, pel solo motivo che
nera, faceva pensare a una specie di byron locale. sbarbaro, 3-65: padre
è scritta la storia? fra pregiudizi di governi e di religioni, fra borie
la storia? fra pregiudizi di governi e di religioni, fra borie o disprezzi per
fra borie o disprezzi per barbaro spirito di nazionalità, fra risse di guerra,
barbaro spirito di nazionalità, fra risse di guerra, e furori di partiti o di
fra risse di guerra, e furori di partiti o di civili discordie. leopardi
di guerra, e furori di partiti o di civili discordie. leopardi, i-643:
avvilimenti e disprezzi sofferti, la stima di se stesso, non è pii]
non è pii] buono a niente di grande né di magnanimo. settembrini [
pii] buono a niente di grande né di magnanimo. settembrini [luciano],
italiana è una continua calunnia del popolo di campagna; per il quale i cittadini
e onte, considerandolo come una razza inferiore di servi della gleba. -azione
tanta commozion d'animo e com- punzion di spirito raccontò il petrarca disprezzi tanto segnalati
in braccio. 3. oggetto di disprezzo, zimbello, ludibrio. l'
trovarono il modo, per dir così, di farli parlare; e col loro mezzo
e il disprezzo, il fanatismo degli anarchici di barcellona. 5. locuz
pericolo, che una moltitudine sì grande di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da
disprezzóso, agg. ant. pieno di disprezzo, sprezzante. pallavicino,
(disprigióno). ant. liberare di prigione, scarcerare. -per estens.:
cassola, 170: per lei dal sen di rosseggiante nube / si disprigiona la fulminea
. = comp. da dis-con valore di allontanamento e prigione (v.)
. disprigionato (part. pass, di disprigionare), agg. ant.
. v.]: 'dispromettere', contrario di 'promettere'. non comune ma efficace.
.). conosco alcun savio più stupendo di silvestro li. severa e disproporzionata
disproporzióne, sf. disus. mancanza di proporzione, sproporzione (sia per eccesso
vinegia non sono stati molti, e di tanto numero che vi sia disproporzione da
come sarebbe se noi chiamassimo una composizione di prosa o di versi, che fusse ben
noi chiamassimo una composizione di prosa o di versi, che fusse ben mediocre, divina
montecuccoli, 2-448: il chiederne [di uomini] venti in venticinquemila non è
non è proporzione, ma disproporzione. di breme, conc., 1-75:
512: la trinitas produce molte radici di non ingrato odore et al gusto costrettive,
non ingrato odore et al gusto costrettive, di colore bianchiccio, e l'epimedio fa
fa la radice sottile, nera, di noioso odore et al gusto sciapita. dal
mi truovo, alla potenza e felicità di sua maestà. f. galiani,
mai donna ricca, né più giovine di me, se non al più di io
giovine di me, se non al più di io anni, perché nessuna felicità mai
disproporzioni sociali rendessero un grande ingegno minore di se stesso. gioberti, ii-36:
gioberti, ii-36: se la grandezza di un mortale si dee misurare dalla disproporzione
proporzionale, che non risponde a valori di proporzione. c. bartoli
prima e seconda grandezza aranno in fra di loro minore o maggiore ragione, che non
. ant. rendere sproporzionato, levare di proporzione. fr. martini,
dicendo le cose che dicono e parlando di quel che non sanno, e così disproporzionatamente
a quella. = comp. di disproporzionato. disproporzionato (part.
disproporzionato (part. pass, di disproporzionare), agg. disus.
, agg. disus. che manca di proporzione, che non è in proporzione
volere che uno asino facessi el corso di uno cavallo. m. adriani,
più apparente gli porse attale nelle nozze di cleopatra, donzella presa per moglie da filippo
, donzella presa per moglie da filippo di lei innamorato in età disproporzionata agli anni della
, i-42: non vi è poi opera di pittura e di scoltura, se non
vi è poi opera di pittura e di scoltura, se non rozza e disproporzionata,
tra le pitture non vogliamo porre le finestre di vetro colorite ed effigiate. gioberti,
. ammirato, 1-212: filippo re di macedonia, forse minor principe, o
a quel che si fosse verbigrazia un duca di milano o un re di napoli in
un duca di milano o un re di napoli in italia. m. adriani,
agevolmente il popolo ristucco già dalla gravità di dione, come troppo 3.
troppo 3. chim. tipo di reazione di decomposizione di composti, nelle
3. chim. tipo di reazione di decomposizione di composti, nelle quali i
chim. tipo di reazione di decomposizione di composti, nelle quali i prodotti vengono a
/ è pazzia, / è follia fuor di proposito. = voce formata su
: se bene le viti hanno per natura di non rifiutare alcun sito o terren che
sperimentare, controllare. fatti di cesare, 144: ercules, quando elli
lessela tutta. = comp. di disproweduto. disprovveduto, agg.
disprovveduta paura, e solamente ricordandosi di lor virtude, prendeano loro armi.
, i-469: con non certo vento di fortuna menate di qua e di là
: con non certo vento di fortuna menate di qua e di là [le forze
vento di fortuna menate di qua e di là [le forze e ricchezze umane]
è l'intenzione finale... di rimuovere l'uomo da'vizi e riducerlo a
l'uomo da'vizi e riducerlo a via di virtù; ed acciò che non potesse
nocque tesser quivi sì nuovo, che di quanto gli avvenne nulla il cogliesse disproveduto
misera italia disprovista d'arme e di capitani. = comp. da dis-con
salvini, 23-381: recato a fin di cerere il travaglio / co'venti dispulando
= comp. da dis-con valore di separazione e pula (v.).
. = comp. da dis-con valore di separazione e puntello (v.)
iii-59: sempre ho più veduti / di quei che sou paruti / molto ordinati e
riscir con matti staggi. / han forma di natura / e fan- noia dispura.
(fra cui ordinariamente vi è contrasto di giudizi o diversità d'interpretazione) per
d'interpretazione) per definire la verità di una dottrina o la realtà di un
verità di una dottrina o la realtà di un fatto. tolomei, i-ii
brevi dispute prima fatte e certi istramezzamenti di parole per aprir più largamente il pensiero
nostro, in questa prima disputa, è di trovare qual sia fra tutte l'arti
. croce, i-2-72: l'oblio di questo elementare canone ermeneutico, pel quale
bisogna riportarla, è stato cagione in logica di dispute interminabili sulla natura logica di questo
logica di dispute interminabili sulla natura logica di questo o quel giro di parole,
natura logica di questo o quel giro di parole, staccato dal complesso a cui apparteneva
-in partic.: discussione in forma di dialogo (in sede scolastica o accademica
non disputa, che voi vestiate quelle ragioni di belle parole. serdonati, 9-455:
o meglio degli abusi della scolastica fu di prendere le più volte la disputa per
volte la disputa per fine; e di scambiare per sostanza la forma sillogistica:
dialettiche era troppo vicino al suo seggio di filosofo e troppo venerando per queste il nome
dal dialettico distinti e lontani i nomi di eristico e sofista che in quel campo
insulti. -libro (o parte di un libro) che riporta una disputa
croce, i-3-190: circa la maggiore responsabilità di chi più sa (o più vuole
chi più sa (o più vuole) di fronte a chi sa meno (o vuole
. davanzali, ii-580: né cosa alcuna di lui dicon gli evangelisti (fuor la
bernardino luini. 2. scambio di idee, vivace e animato, fra
a sedano sono una molto buona digestione di quella materia. casti, ii-6-74:
, xv- 213: io credeva di starmene un'oretta, e la lettura fu
dispute sì ostinate ch'io m'accorsi di non potere traversare più ornai la città di
di non potere traversare più ornai la città di milano così popolata alle ore undici,
e in breve ella diventò, al pari di noi, la più sfrenata e incorreggibile
. dossi, 453: correva nonna di su e di giù, affaccendata,.
453: correva nonna di su e di giù, affaccendata,... appiccando
loquacissime dispute colla giuditta sul miglior modo di accomodare il tacchino. piovene, 5-65
, 1-98: così fu composto il digesto di 50 libri in tutto, così detto
tre parti principali. 4. contrasto di parole, alterco, diverbio; controversia
casa mia, e lo cavarono / di prigion. sarpi, iii-255: si consumò
mai si posson trovare insieme, né di fatto si trovano per disputa di precedenza.
, né di fatto si trovano per disputa di precedenza. casti, 5-97: diffidi
e dissidi / d'oscura idea o di parola vana. alfieri, 1-1095:
, 1-1095: prescindendo da ogni disputa di primato d'idioma in italia, è
, prima nelle gare tra fazione e fazione di una medesima città, indi nelle dispute
, e tutti quelli che fanno professione di metter nero su bianco, hanno avuto
ingiurie, scherni e maledizioni e maldicenze di ogni genere. verga, 3-31: nel
in pendente sotto diversi giudici in mano di grandissimi procuratori deu'una e dell'altra
ogni esercizio nel quale apparisca qualche spezie di vittoria, la quale certamente si truova
tuccellagioni, le dispute contenziose, e di musica e d'altro, le liti e
non mi concede, signor presidente, di venire in disputa con lei.
disputa con lei. -essere oggetto di discussione. pallavicino, 1-173: ogni
pallavicino, 1-173: ogni nostro volere, di cui possa ciò venire in disputa,
che le vestono; pensai alla fatica di dover tener dietro... ai figurini
dover tener dietro... ai figurini di moda. -finire, troncare la
-finire, troncare la disputa: cessare di discutere, porre fine alle discussioni,
più presto in disputa che in resoluzione. di costanzo, 1-417: così la cosa
i prò e tutti i contro, pensò di scriverne alla sua consolatrice e consigliera.
vi sia eguaglianza, libertà e sicurezza di vita correspettiva, questo è un fatto
non è disputa (dicev'egli) di combattere per acquisto di trionfi o trofei.
dicev'egli) di combattere per acquisto di trionfi o trofei. -stare in disputa
si divulgò... essere venuto di ponente certo bonzo straniere che non più intesi
misteri d'una nuova legge annunziava: uomo di così gran sapere che solo stava in
sapere che solo stava in disputa a fronte di tutti i maestri di qualunque setta giapponese
disputa a fronte di tutti i maestri di qualunque setta giapponese. -venire in disputa
, iv-459: questa parte, nella vita di catone in guisa di favola recitata,
, nella vita di catone in guisa di favola recitata, fu disputabile e dubbiosa.
i-153: cosa per via d'esempi e di ragioni molto disputabile dall'una e dall'
le cose poetiche... sono più di tutte le altre dubbiose e disputabili.
e della finitura della forma, è di ogni artista in ogni luogo e in ogni
dire soltanto che l'italia è, più di ogni altra terra, ferace di poeti
più di ogni altra terra, ferace di poeti e artisti. asserzione disputabile o
asserzione disputabile o, piuttosto, suscitatrice di dispute, che non francano la spesa
meno sono, in questa parte, di scarso interesse. -sostant. argomento degno
scarso interesse. -sostant. argomento degno di attenta considerazione. g. m.
, sf. idoneità a essere oggetto di discussione. tommaseo [s. v
isaac volgar., 1-75: la virtù di dio... circonda simigliantemente coloro
stimavano che fosse fellonìa recarlo in dubio di disputaménto. = deriv. da
. disputante (part. pres. di disputare), agg. che disputa
era vecchio, e neuna persona più acconcia di quella etade mi parve da mettere.
e 'l sapere, e giocondissima dilettanza di letture apportano a voi disputanti e a
pare che la gara e la gelosia di scriver meglio che gli altri sia atto
, que'nocivi esageratori, tutta quella turba di filosofanti, che fanno uscir lor scienza
li disputanti, dicendo: se l'opinione di costoro fusse vera, sarìa meglio non
vera, sarìa meglio non esser nato o di esser subito morto dopo la natività.
... questo disputante con petizione di principio e presupposizione di quello che deve
disputante con petizione di principio e presupposizione di quello che deve provare. moneti,
bugìa. giordani, ii-95: fu di ludibrio la vana emulazione di due disputanti (
: fu di ludibrio la vana emulazione di due disputanti (di quel genere di
ludibrio la vana emulazione di due disputanti (di quel genere di scolastici tanto più leggiere
di due disputanti (di quel genere di scolastici tanto più leggiere a'puntigli quanto
più leggiere a'puntigli quanto intende meno di verace onorevolezza) che non volendosi cedere
cicerone volgar., 1-119: la fine di quella disputanza fu quasi pur della immortalità
maestro alberto, 152: ma or di questi disputar non s'intende. bibbia volgar
., v-714: non ti curare di disputare delle scritture, né di ciò che
ti curare di disputare delle scritture, né di ciò che dio abbia a fare,
si disputerà, io dirò che io sia di città libera ed egli di tributaria;
io sia di città libera ed egli di tributaria; io dirò che io sia di
di tributaria; io dirò che io sia di città donna di tutto 'l mondo,
io dirò che io sia di città donna di tutto 'l mondo, ed egli di
di tutto 'l mondo, ed egli di città obediente alla mia. leonardo,
non meno infelici ingegni son quei che anco di cose chiarissime vogliono disputare, facendo la
vogliono disputare, facendo la maggior perdita di tempo che imaginar si possa; e quei
segneri, iv-611: onde è che di tal debito anticamente non fu, nella
debito anticamente non fu, nella chiesa di dio, disputato mai, perché mai
. -con significato attenuato: trattare di un dato argomento; parlare, discorrere
non dece disputar fra gente grossa / di cosa ch'error possa / ne le lor
ci doni grazia [il signore] di darci pienamente il ricordo di quelle enarrazioni
il signore] di darci pienamente il ricordo di quelle enarrazioni, e parlare agevole a
molti dì predicò loro e disputò della fede di cristo e della santa scrittura. savonarola
più grave, o la legge vecchia di moisè o la evangelica. canti carnascialeschi,
o accademica circa uno o più punti di una dottrina, per dimostrarne la verità
sottile in disputare, ma superbo e vizioso di sua vita, morì. savonarola,
. varchi, v-14: alle persone di lettere non si conviene non solamente disputare
dialogo debbiam aver riguardo a gli avvertimenti di demetrio, è in quella nella qual
anno si disputò sopra il detto trattato di longino, e se ne fecero molte lezioni
in questa parte, contro una decretale di clemente v la validità dell'editto imperiale che
validità dell'editto imperiale che spossessava roberto di napoli. michelstaedter, 296: il vero
. con la particella pronom. apollonio di tiro volgar., 65: piacciati ch'
tra due o più persone in vista di una decisione da prendere, di un'
in vista di una decisione da prendere, di un'azione da compiere, di un
, di un'azione da compiere, di un risultato da conseguire (e suppone
l'esposizione chiara e spassionata del parere di tutti gli interessati, l'esame attento
interessati, l'esame attento e minuzioso di tutti gli argomenti che militano prò o
che militano prò o contro la deliberazione di cui si tratta). livio
disputato se già vi fosse cagione sufficiente di intimargli la guerra. bembo, 2-3
2-3: per la qual cosa ho pensato di poter giovare agli studiosi di questa lingua
ho pensato di poter giovare agli studiosi di questa lingua,... quello [
iscrittura recandovi, nel quale per aventura di quanto acciò fa mestiero si disputò e
nella sala del consesso irrompeva un delegato di pubblica sicurezza dichiarando tutti in arresto.
: questa diritta domanda e denun- ciazione di guerra si convenne più alla dignità del popolo
, sì innanzi principalmente dopo la ruina di sagunto. machiavelli, 646: io so
serao, i-15: udiva la voce rauca di emilia disputarsi con la cameriera. alvaro
accorge in città dove già alla fine di giugno gl'innamorati hanno cominciato a dispu
che è entrata nelle midolla delle ossa di ciascuno, ella è consumata per el
disputando col demonio e tenzionando del corpo di moisè, non fu ardito l'arcangelo
moisè, non fu ardito l'arcangelo di porregli giudizio di biastemia. acciainoli,
fu ardito l'arcangelo di porregli giudizio di biastemia. acciainoli, 1-2-77: se
falsa ed ingiusta, e senza cagione di vera colpa. f. d'ambra,
iii-51: devo recarmi ad una pretura di campagna a disputare sopra la bufila di
di campagna a disputare sopra la bufila di due galletti e a mettere sulla bilancia della
ogni gente, e menerolle nella valle di iosafat; e con loro ivi disputerò
iddio, quando noi preghiamo con orazioni di ricevere la misericordia sua. e allora
non sai / quant'è la furia di sosia molesta; / con un baston
così avevano la volontà a divariate generazioni di morti. 6. tr.
. cavalca, ii-159: così dico di molti stolti maestri e scolari, i
come dice seneca, è più senno di non sapere, che perdervi il tempo e
cent., 55-56: dante si dilettava di sapere / le condizioni e'modi de'
de'paesi, / e però gli giovava di vedere; / e 'n più
poterla alcuna volta vedere, o talvolta di lei ragionare con alcuno, o seco
ragionare con alcuno, o seco stesso di lei dolcemente pensare. quale gli è adunque
dolcemente pensare. quale gli è adunque di queste tre cose di più diletto? cicerone
gli è adunque di queste tre cose di più diletto? cicerone volgar., 1-120
varie cose furono disputate intorno alla materia di che convenga fabbricare il teatro, intorno alla
teatro, intorno alla grandezza e figura di che ha da essere. capponi, 2-336
vero per abitudine, e si maraviglieranno di noi che lo abbiamo studiato e disputato
cagione genuina debba riporsi nell'anzidetto carattere di « confessione », assunto dalla letteratura
. come dal fuoco dovevano guardarsi di non lasciar cader nel pensiero e entrar
assicurò e rincorò infino al non cedere di leggieri la vittoria, ma disputarla con
tributo. gioberti, 1-iii-340: invece di sragionare e di scrivere a sproposito, disputereste
, 1-iii-340: invece di sragionare e di scrivere a sproposito, disputereste le ghiande
triste del vostro volto. allora decisi di disputarvi; il resto lo sapete.
, 1-114: vedevamo disputarsi a colpi di bombe i muriccioli tra un podere e l'
per accaparrarsi la stima, l'affetto di una persona). casti, 7-42
possesso [del villaggio] una banda di prussiani e dei nostri. gioia,
verga, i-240: polidori era uno di quei ballerini che le signore si disputano
signore si disputano coi sorrisi e a colpi di ventaglio sulle dita. de amicis,
de amicis, i-io: dentro i fossi di qua e di là della strada,
i-io: dentro i fossi di qua e di là della strada, c'è un
un disputarsi a spintoni e a colpi di gomito un palmo d'ombra, un
piazzetta, quante pensioni tendono la ragna di tavole apparecchiate e si disputano il forestiero
e si disputano il forestiero a lettere di scatola. comisso, 14- 188:
188: natale e domenico si disputarono di stare vicino al loro amico che li
, 6-233: furono gli anni belli di scipione, veramente i suoi anni di solstizio
belli di scipione, veramente i suoi anni di solstizio. i letterati si disputavano la
compagnia, la sua amicizia. -anche di animali. verga, i-197: i
.. si disputano clamorosamente coi becchi di legno magari il pezzo di carta.
coi becchi di legno magari il pezzo di carta. -difendere, salvaguardare un
, 11-1-56: io, ancora che fuori di prigione per ora, mi trovo di
di prigione per ora, mi trovo di continuo a disputare la vita, ché
ai disastri ogni esemplare della vostra raccolta di oggetti e di affetti umani.
esemplare della vostra raccolta di oggetti e di affetti umani. 8. negare
togliere, strappare, sottrarre (il possesso di un bene, il godimento di un
possesso di un bene, il godimento di un privilegio); impedire, vietare
; impedire, vietare (il compimento di un progetto, pappagamento di un desiderio
il compimento di un progetto, pappagamento di un desiderio); usurpare (un incarico
miscredenti... ardire avuto avrebbero di disputargli [a gesù cristo] la divinità
bastione, c'era ancora il campo di hockey e alcuni giocatori, veloci sulle
veloci sulle rotelle, disputavano una partita di allenamento. quarantotti gambini, 4-164:
medesimi, e dicono che per onore di dio e utilitade della chiesa desiderano e
lognando costei, con una grandissima indignazione, di sputava meco medesimo queste parole
che si ha in vista, cioè procurare di mettersi, rispetto a quella nave o
del vento, o al sopravvento di essa. 11. prov. dei
dotta, lat. disputare (comp. di putàré) \ cfr. fr.
il disputare, che procede per via di disputa. maestro alberto, io:
. varchi, 20-16: il sillogismo è di tre maniere: dimostrativo, o vero
termini duellistici; ed io non costumo di venire a questione senza querela, ché questa
altri..., con alquanto più di ragione, aborriscono il veder talora in
i-2-387: in parigi, fino ai tempi di luigi xiv, unica scienza officiale era
. adriani, 3-1-129: altri cercando fuor di proposito acquistarsi nome di vivace e disputativo
altri cercando fuor di proposito acquistarsi nome di vivace e disputativo con la loquacità e
. disputato (part. pass, di disputare), agg. (superi
trattato a fondo; che è oggetto di lunghe e animate dispute. maestro
conoscon la cina sotto altro vocabolo che di cataio: della qual voce, tanto
diportato non gentilmente con lei a proposito di un disputato articolo della 'rivista contemporanea
. conteso, contrastato (e si dice di un bene che viene conquistato e difeso
difeso lottando contro avversari e competitori; di una persona da cui si desidera ottenere
ricercata felicità. calogierà, xl-63: di quella certamente è il disputato figlio (dis-
4-238: non dimenticherò mai l'effetto di quel cielo nero verso la francia,
quel cielo nero verso la francia, di quel gran fiume a'nostri piedi, disputato
nostri piedi, disputato dalle genti, di quel canto grave e solenne. e.
in mente bernal diaz che, ai tempi di cortés, sul mercato di città del
ai tempi di cortés, sul mercato di città del messico vide terrine di escrementi
sul mercato di città del messico vide terrine di escrementi umani, a seconda delle diverse
tra i cespugli / con quel lor grido di « fratello mio! » / i
mio! » / i felici compagni di passaggio. c. e. gadda,
e. gadda, 7-292: l'egoismo di discendenza fàgica,... la
nella gobba del prossimo per una falciata di fieno. -incerto, titubante, perplesso
magari che torna a gola con fortore di zolfo, lustravo i portici: vuotato di
di zolfo, lustravo i portici: vuotato di me, senza sangue indosso. incapace
me, senza sangue indosso. incapace di decidermi, davanti ad ogni mostra deglutivo
in 'outrigger 'a quattro vogatori di punta senza timoniere, 'seniores 'e
1-i-236: nelle corti e tra gli affari di stato, cioè nella publica luce del
riferisce alla disputa; che ha forma di disputa. bandello, 3-12 (ii-316
): ce n'erano... di quelli a cui bastava assai legger dottamente
e pro- ponea, era per via di disputazione e d'esercizio di trovare il
era per via di disputazione e d'esercizio di trovare il vero. cicerone volgar.
spugnatore delle prave eresie, con tra di quelli ogni giorno insisteva acerbamente quando con
ci possiamo, e sì ancora perciò che di poche cose a viene che una prima
che si svolge, sotto la presidenza di un maestro o di un moderatore,
sotto la presidenza di un maestro o di un moderatore, fra chi propone e
fra chi propone e dimostra la verità di una dottrina (difendente) e chi
ordinata fue una solenne disputazione nel tempio di love sotto i giudici a ciò diputati
o per musica, o per disputazioni di scienze, o per sperimenti di fisica
disputazioni di scienze, o per sperimenti di fisica, o per qual altro argomento si
questioni e disputazioni che hanno per iscopo di cercare la verità, come pure nell'esposizione
provvedimenti intorno ai quali vi sia contrasto di opinioni. giuseppe flavio volgar.,
essi avessino. pulci, 19-152: di questo ognun s'accorda, ma del quando
che le genti franzesi ritornassero nel contado di pisa, e che si seguitasse di fare
contado di pisa, e che si seguitasse di fare a quella città una guerra guerriabile
633: dopo lunghe disputazioni l'arcivescovo di burges propose che, poiché non si potevano
disputazione poche sere fa tra alcune signore di spirito e certi garbati giovani in un'
. 3. esposizione diligente e particolareggiata di una tesi; trattazione, disquisizione.
socrate, condannato a morte, ricusa di fuggirsene con gli amici; nell'altro
lodo che avvezziate i vostri discepoli alla meditazione di dante. ma dopo averne mostrato loro
medici] d'aver assistito alle disputazioni di marsilio ficino, d'aver seduto nello studio
marsilio ficino, d'aver seduto nello studio di firenze alle lezioni del landino. papini
cercare con più lunga disputazione la povertà di così grande uomo; però che assai
avolgendo per cose vane con pomposa dimostrazione di disputazioni sterili e sanza frutto. leggenda
, 22-20: la materia ha bisogno di sottilissima disputazione, quando la mente si
garzoni, 1-535: ragione grandissima ebbe origene di querelarsi nella epistola a gli amici alessandrini
per riscontrare alcune cose, avrei bisogno di quel secondo tomo delle disputazioni del voezio
, 73: ecco i dieci schienali arabescati di oro della rarissima opera « de nùmero
delle più massiccie disputazioni. -parte di un trattato; capitolo, distinzione.
nel secondo libro, ponendo cinque disputazioni di cinque dì in altrettanto numero di libri
disputazioni di cinque dì in altrettanto numero di libri. 5. discussione animata
che esso teneva argo tradita dallo inganno di filocle. a ciò difendendosi nabide rispondea
chiudere, finire la disputazione: cessare di discutere. cassiano volgar., ii-i
disputazione, crediamo che sia convenevole cosa di consecrare la sua eccellenza per le sentenze
, sopravenne un nunzio del magnifico iuliano di medici. giannotti, 2-1-159: se venivano
e vitupero. -essere oggetto, argomento di discussione. varchi, 18-1-404: quello
. varchi, 18-1-404: quello dunque di che si dubita e in disputazione rimane
disqualifico, disqualifichi). privare di una qualifica ufficiale (come di disoccupato,
privare di una qualifica ufficiale (come di disoccupato, di profugo, ecc.
qualifica ufficiale (come di disoccupato, di profugo, ecc. ed è termine proprio
una disqualità comune è una certa manìa di novità, che non rifugge da nessun mezzo
/ in livida palude tramutasti / il giardino di sid- dimo e la gaia / fertil
nel dar sostegno alla guerra del re di sardegna... disquilibrandosi con quella guerra
violento da disquilibrare enormemente i beni, di quel che sia il diritto libero di
, di quel che sia il diritto libero di testare e di succedere?
sia il diritto libero di testare e di succedere?
la molesta, od agita improvvisa / di correr foga, o rio vento rapprende /
e la e va conservata per ragione di armonia. ma il caso è che questo
disquilibrio, sin. letter. mancanza di equi librio, squilibrio.
si tengono lontani da ogni genere di disquilibrio, lo stesso egualmente si farà per
cuoco, 1-59: questo disquilibrio di commercio ha tolto in otto o nove
anni alla nazione napolitana quasi dieci milioni di suo danaro effettivo. pisacane,
lante e bello, / dimmi di grazia se sai favellare. =
. sproporzione, di- saccordanza, mancanza di corrispondenza. tesauro, 2-241: l'
tesauro, 2-241: l'altra maniera di relazione è detta disquiparanza tra cagione et
e l'altra parlava e disquisiva volentieri di letteratura e d'arte. bocchelli, i-410
disse e lo ripetè al dibattimento, coprendo di ridicolo giuseppe rossi, imbambolato a sentir
= voce formata da disquisizione sul modello di inquisire. disquisitóre, agg. e
. soffici, v-1-471: sistema di estetica macchinoso e fumoso, caro a
anceschi, con un sorriso che credeva di compiacenza ma ch'era piuttosto piccato,
a venticinque anni, un sottile disquisitóre di problemi architettonici. disquisitone),
, sf. ricerca particolareggiata e approfondita di una verità; indagine, investigazione (
insieme e impaziente d'affaccendarsi in disquisizioni di metafisica e sottigliezze di critica, non
affaccendarsi in disquisizioni di metafisica e sottigliezze di critica, non rigettarono né approvarono il
nome preciso del l'autore di un dipinto..., quando si
disquisizioni sulla crisi economica e sui modi di risolverla. -venire in disquisizione
-venire in disquisizione: diventare oggetto di investigazione. livio volgar., 4-148
: non vengo mica da ima città di provincia. 2. esposizione minuziosa
esposizione minuziosa (parlata o scritta) di una teoria (e implica un ragionamento analitico
d'un secolo, norma e impulso potente di legali, orribili, non interrotte carneficine
. astenersi dal riempire volumi e volumi di faticose disquisizioni filosofiche, vuote di effetto.
volumi di faticose disquisizioni filosofiche, vuote di effetto. negri, 2-183: disprezzava
disquisizioni teoriche e i periodoni altosonanti: di teoria gli bastava quel tanto che illuminasse
speciale, perché, negli ultimi giorni di residenza a ustica, ho dovuto ascoltare le
, ho dovuto ascoltare le lunghe disquisizioni di un vecchio avvocato perugino che ne soffriva
adacquandovi assai; e come naschino, di quelli lasciano innanzi venire il più rigoglioso
cino, 6-1-147: l'ambasciatore di francia s'oppose col papa al
sarebbe stato un disradicare ogni semenza di pace desiderata dal suo re,
difettosa o incompleta saldatura delle due metà di organi mediani risultanti dalla fusione di formazioni
metà di organi mediani risultanti dalla fusione di formazioni pari e simmetriche. = voce
. medie. anormalità caratterizzata dalla presenza di una o più disrafie e dai disturbi
disragionaménto, sm. sragionamento; modo di pensare e di parlare sconclusionato.
. sragionamento; modo di pensare e di parlare sconclusionato. a. verri
il caffè], 474: questi dispareri di logica, la urbanità e le sociali
disragionato (part. pass, di disragionare), agg. non ragionato
: io non posso patir certi di voi altri [atei], i quali
facendo le fischiate a qualunque mostra di far qualche fonda mento su
mento su certi dettami naturali di ragione in ordine all'opinare in
in ordine all'opinare in favor di dio, si fondano poi tutti su
fondano poi tutti su certi dettami di disragione per dargli la sentenza contro.
per dargli la sentenza contro. di breme, conc., ii-326: il
impresa avesse fatta,... disiderava di condurre questa gente a buona vita.
barberino, 40: trattava continuamente di darle marito, e tutti i trattati si
non volesse. = comp. di disragionevole. disramare1, v.
= comp. da dis-con valore di separazione e rame (v.);
suoi figliuoli. alamanni, 7-ii-375: di ciò ti assicuro io bene, / che
le grandi inondazioni de'fiumi presagiscono inondazioni di nuovi popoli, e il disregolamento delle
). letter. far uscire di regola, disordinare, turbare.
disregolatamente. = comp. di disregolato. disregolato (part.
disregolato (part. pass, di disregolare), agg. (superi
superi, disregolatìssimo). letter. privo di ordine, scomposto. galileo
galileo, 3-4-294: quando i cieli fussero di una sostanza solida e terminata da una
riguardavano. salvini, v-422: 'fuor di squadra '; cioè disregolate.
i-597: un valoroso principe e sostentatore di un disregolato popolo. 3.
): tutti questi sacrilegii, tanto spargimento di sangue umano, la diradicazione de la
la insaziabile libidine e disregolatissimo suo appetito di esso enrico. b. fioretti, 1-4-
: alcuni... ànno appena finito di proemizzare, che subito si sfrenano in
, specialmente nel parlare (contrario di euritmia). = voce dotta
dotta, lat. disrumpère (comp. di rumpère * rompere ').
. disrótto (part. pass, di disrompere), agg. (anche
una platea... cum spectabile silicato di quadrature marmoree... in molte
.. in molte parti per la ruina di pietre disrupto. pasta, 1-26:
a l'occhio, la sua vista sarà di tutto impedita a veder il lume de
.. si commettevano nella città di napoli e di pozzuoli, e ne'loro
si commettevano nella città di napoli e di pozzuoli, e ne'loro distretti,
dove erano insorti famosi ladroni, disrobatori di strade, incendiari, rattori violenti.
essi esistente origina un campo elettrico capace di vincere la rigidità dielettrica del mezzo interposto
. disruptus, part. pass, di disrumpère * dirompere '. disrupzióne,
influenzare il deflusso della corrente sull'ala di un velivolo. = voce dotta,
lat. disruptus (part. pass, di disrumpère 'scindere ').
= comp. da dis-con valore di separazione e ruvido (v.).
. bacino posto generalmente subito a valle di una derivazione, avente lo scopo di
di una derivazione, avente lo scopo di trattenere le materie sabbiose trasportate dall'acqua
= comp. da dis-con valore di separazione e sabbia (v.).
(dissaccòccio). raro. levare di tasca. linati, 25-138: egli
naso, soffiatovi dentro alcuni strombetta- menti di vario calibro. = comp. da
. = comp. da dis-con valore di allontanamento e saccoccia (v.
assente. giordani, i-2-323: convinti di ribellione, e col solito rito dissagrati,
e col solito rito dissagrati, perirono di capestro. gioberti, 1-ii-204: mi farei
mi farei disagrare e disfar cristiano prima di offrire il capo al nuovo battesimo.
setta ei si era tolto per l'amore di lei, lo raggiunsero, e dissacrarono
e nobiltà e si dissacrerebbero agli occhi di chi ne ha il culto interiore e li
= da consacrare, con cambio di prefisso; cfr. fr. ant.
. dissacrato (part. pass, di dissacrare), agg. (ant
da questa parola... è derivato di poi * profano '; il
; e si guardassero dalla giusta ira di dio. cesari, 3-1-296: non
, muto e assurdo, simile al feticcio di pietra. dissacrazióne, sf.
canoni... danno il modo di ridurli [i rei] allo stato secolare
[tommaseo]: dissalare i salmoni con di molta acqua. 2. intr
. dissalato (part. pass, di dissalare), agg. privato del
negri, 2-449: in lei il gioco di dissaldamento si esalta, si accelera a
accelera a tal segno, che si pensa di vedere lo scheletro- femmina, a un
= comp. da dis-con valore di separazione e saldare (v.)
-al figur.: perdita assai grave di denaro, stato di estrema miseria (
perdita assai grave di denaro, stato di estrema miseria (in seguito a sfruttamento)
pavonazzo e infiammato, era diventato fior di pesco e si scolorava come per dissanguamento
sfasciare la sanguigna avendo fermo in me di così dissanguarmi e perire. leopardi,
e sfinito eppure si dovette legarlo con ritorte di scorza e a lungo si dibattè sotto
sotto le falci, tanto che prima di cadere s'era già tutto dissanguato.
estens. provocare stragi, perdite ingenti di vite umane. mazzini, ii-634:
debba dissanguare l'industria e la possidenza di brescia o di verona. soldati, i-18
industria e la possidenza di brescia o di verona. soldati, i-18: sono tentato
. soldati, i-18: sono tentato di preferire che la mia città senza di me
di preferire che la mia città senza di me a poco a poco s'immobilizzi
sottrarre molto denaro, privare dei mezzi di sussistenza (con metodi disonesti);
il principato, cavandone, per mezzo di tal moneta cattiva, tutto l'oro e
i-359: io mi dissanguo in spese di cultura, e poi se viene la malannata
i-1033: le doveva duecentoventi lire, di cui si dissanguava per pagare gli interessi,
. dissanguato (part. pass, di dissanguare), agg. privato del
al figur. magalotti, 23-215: di già costui non si muove, non
sangrie, divampato dalla febbre, prostrato di forze. giocosa, 39: era pallida
forze. giocosa, 39: era pallida di un pallore muto e dissanguato che non
per estens. che ha subito forti perdite di vite umane. balbo, i-201
e desiderare il ritorno dei borboni; e di ciò la lodava e la lodo
la brigata era tanto dissanguata e impoverita di numero, che non si poteva pensare in
non si poteva pensare in tali momenti di sottrarre all'azione neppur un solo uomo.
. bottari, 2-66: la sposa di cristo è lasciata in abbandono, povera
dissanguato come da una amputazione, quando di vivere così menomati si dubita valga ancora
dissanguato dalla noia o dimenticato dallo sguardo di dio: inetto a vivere.
, si ritiravano in una villa cinta di poderi, a loro rimasta. gobetti,
. gobetti, ii-334: lo spirito di conquista di bolivar dunque era la difesa elementare
, ii-334: lo spirito di conquista di bolivar dunque era la difesa elementare di
di bolivar dunque era la difesa elementare di un'aristocrazia che si sentiva morire dissanguata dalla
dissanguinato (part. pass, di dis sanguinar e), agg.
dossi, 575: è una processione continua di giovinette dissanguinate da misteriosi amanti, di
di giovinette dissanguinate da misteriosi amanti, di adolescenti che tornano dai collegi e dalle
dissavére), sm. ant. mancanza di sapere, ignoranza. guittone,
omo e fare vendetta, se sigurtà avesse di non prenderne merto. = comp
= da assaporare, con cambio di prefisso. dissapóre, sm. alterazione
naturale alterigia, o per qualche residuo di amarezza ch'ei potesse aver tuttavia nel
ripudia ermengarda, e sposa ildegarde, di nazione sveva. la madre di carlo,
ildegarde, di nazione sveva. la madre di carlo, ber- trada, biasimò il
pomeriggio. pareva che l'influenza benefica di clara arrivasse ad estendersi sicuramente fino al
l veder da presso, quanto si può di più, le minime parti de'
(con apposito strumento tagliente) le parti di un cadavere o di una pianta
le parti di un cadavere o di una pianta al fine di studiarne la
cadavere o di una pianta al fine di studiarne la struttura; sezionare,
ti maravigli ch'io mi sia preso di così violento affetto per quelle scienze che
disseccarli con fredde e vecchie dottrine di professori di musica, ma per
fredde e vecchie dottrine di professori di musica, ma per accogliere in
sono esauriti, storico, intimo, di costumi, fantastico, religioso, sociale:
, or costringe il ventre per disseccamento di digiuno, or lo distende per troppo mangiare
sua perfezione è soggetta allo scioglimento, e di più al disseccamento. leopardi, ii-382
già in gran parte avvenuto quel fenomeno di coagulazione e di disseccamento, per cui
parte avvenuto quel fenomeno di coagulazione e di disseccamento, per cui ogni idea si
. biol. perdita d'acqua sotto forma di vapore che un organismo vivente può subire
delle condizioni dell'ambiente (ed è sempre di grave pericolo per la vita).
. disseccante (part. pres. di disseccare), agg. (disus
, iii-182: 4 litargirio'. ossido di piombo. anche al tempo del baldinucci si
baldinucci si metteva come diseccante nell'olio di noce e di lino perché prestamente seccasse
come diseccante nell'olio di noce e di lino perché prestamente seccasse. tramater [
, il quale significa che ha virtù di asciugare le parti impiagate, le quali generano
3-110: che abbiam noi a fare di questi bagni caldi, per diseccare e
. 3. figur. privare di vitalità, di vivacità, di calore
3. figur. privare di vitalità, di vivacità, di calore; isterilire,
. privare di vitalità, di vivacità, di calore; isterilire, esaurire.
, ii-400: spero poi che al di lei arrivo in padova l'attività della
cordiale amicizia avrà il vanto se non di disseccar la fonte del suo dolore, almeno
disseccar la fonte del suo dolore, almeno di arrestar le sue lagrime o di raddolcirle
almeno di arrestar le sue lagrime o di raddolcirle. alfieri, i-44: disapprovando
. de marchi, i-211: ebbe occasione di trovarsi col padre di marina, vecchio
: ebbe occasione di trovarsi col padre di marina, vecchio fanciullo, a cui l'
e il suo pensiero adoperò in guisa di specchio ustorio a disseccare nella sua anima
biado barbato in sasso: a tenpo di gran calore disecca e tom'a nulla.
disseccarsi delle foglie apre sempre maggiori tratti di cielo, rivela più nudamente le colline
5. diventar arido, privo di slancio, di calore, di vitalità
. diventar arido, privo di slancio, di calore, di vitalità.
privo di slancio, di calore, di vitalità.
: io sentiva disseccarsi entro me ogni sorgente di vita. carducci, iii-8-356: oggi
vecchio narratore è fatto fioco; dopo pasciuti di sé tanti libri, il vecchio libro
. sassetti, 283: quella foglia di erba tanto eccellente, che domandano betle
disseccato (part. pass, di disseccare), agg. (ant
sono più savie, ma hanno meno di sangue, e però non hanno fermezza.
: li loro intervalli han le concavità di scorza disseccate, perché a lor viene il
, e per rinfrescarmi e per godermi di quella divinissima vista più da presso.
e sopra gli edificò un superbissimo mausoleo di sabbia: sotto il quale colui diseccato
certi viaggiatori, e collocato nel museo di non so quale città di europa.
collocato nel museo di non so quale città di europa. mazzini, ii-182: non
a risuscitare, a riaprire una sorgente di poesia disseccata. d'annunzio, iii-2-40
. pavese, 4-305: studiai la barriera di colline che mi attendeva. erano bianche
fino al mento come da una sorta di camaglio. luzi, i-178: e
leopardi, i-962: pure un uomo di genio, giunto a una certa età
facilmente scriver belle poesie d'immaginazione che di sentimento, perché quella si può
disseccato nella scuola con tutte quelle sentenze di virtù, di amor patrio, di
con tutte quelle sentenze di virtù, di amor patrio, di eroismo, di temperanza
di virtù, di amor patrio, di eroismo, di temperanza. disseccatòrio
di amor patrio, di eroismo, di temperanza. disseccatòrio, sm.
, 322: « disseccatoio, spezie di forno o fornello, appropriato a disseccare
disseccatura, un'ombra del conte di riverenza. = deriv. da
ottimo, ii-449: la natura di questo bere vino è tale, come
mano il vasetto del colore e levatoli di sopra una certa disecasione, qual fatto
. sia fatta quella disseccazione de'paduli di vecchiano, e di nodica, e di
disseccazione de'paduli di vecchiano, e di nodica, e di loro. gioberti
di vecchiano, e di nodica, e di loro. gioberti, ii-284: [
2-84: 'disselciare', voce d'uso e di regola, e vale disfare in tutto
d'allarme, nata per una escursione di dragoni tedeschi, si videro donne e fanciulli
. carducci, iii-20-400: i 'misteri di parigi 'e il 'giudeo errante
= comp. da dis-con valore di separazione e selciare (v.)
disselciato (part. pass, di disselciare), agg. che ha
popolo / fece ad un tratto un popol di giganti. moravia, xiii-327: alla
dissellare il cavallo, dopo quattr'ore di cammino severo. 2. intr
. 2. intr. cader di sella. = comp. da dis-con
. = comp. da dis-con valore di separazione e sellare (v.).
. dissellato (part. pass, di dissellare), agg. (ant
piano d'un debito spazio, copertato di terra leggieri et solla dinanzi alla stalla
da 'selva '; segnatamente parlando di luogo selvatico. disselvare i poggi,
mal retrame, / soverchiamente isforsan di parlarne; / da lor sentensia parto
trafugati. giocosa, 37: invece di serrarsi in due o tre stanze a
mobili nei più vasti ambienti della casa. di giacomo, i-600: la piccionaia,
più modesta, si contentava dei semi di cocomero secchi, che spilluzzicava colle braccia
interessandosi a guardare in giù la pioggia di bucce che si disseminavano in platea. luzi
lungo il fiume. -cospargere di semi. - anche al figur.
e musicata, e la disseminerò come di primavera, di parecchie coselline inedite, brevi
e la disseminerò come di primavera, di parecchie coselline inedite, brevi, eleganti
finto quello desideravi si disseminassi in infamia di questo stato. sarpi, ii-306: furono
per tutta la corte e la città di parigi, pasquinate sopra li amori di
città di parigi, pasquinate sopra li amori di lucrezia borgia. marino, i-119:
alla somma virtù ed all'immortal gloria di s. a. foscolo, xiv-89:
. giannone, 1-iv-343: l'eresia di lutero, che sparsa per la germania
, alberi spezzarsi, e schiere folte di nemici squarciarsi e disseminarsi per la campagna
. disseminare (da dis- con valore di dispersione e semen -inis 'seme ')
. disseminato (part. pass, di disseminare), agg. sparso qua
punti, in luoghi diversi. -disseminato di qualcosa: cosparso, ricoperto in gran
certa adunanza non confusa, ma regolata di molte, e diverse voci, nomi
scriveva, aveva verisimilmente in considerazione più di tutti gli altri [i cristiani]
del suo ombrellino, un manico tutto di oro, tutto disseminato di piccole turchesi
manico tutto di oro, tutto disseminato di piccole turchesi. govoni, 2-134: lungo
serpeggianti, /... cammino trasalendo di paura / di sentirmi afferrar di colpo
.. cammino trasalendo di paura / di sentirmi afferrar di colpo il piede / nelle
trasalendo di paura / di sentirmi afferrar di colpo il piede / nelle scattanti trappole
, era larga e luminosa, disseminata di giornali, libri, panchette, pipe,
dei mali pubblici giovare al privato interesse di tutti,... si cominciarono
l'asia, parte attribuita alla posterità di semo, meritamente vanta essere stata la prima
'disseminatore ', dicesi per lo più di colui che predica, che spaccia false
, che spaccia false dottrine in materia di religione. = voce dotta, lat
la prima non era presentata, di non renderla. leti, 3-190: al
disordine, erano ingrognate e dispettose verso di me. botta, 4-264: cominciò
botta, 4-264: cominciò l'origine di questa disseminazione sin dai tempi di francesco
origine di questa disseminazione sin dai tempi di francesco i. 2. bot
. bot. atto della dispersione dei semi di una pianta quando sono giunti a maturità
estranei). gozzano, 1294: di qui i meravigliosi sistemi di disseminazione,
, 1294: di qui i meravigliosi sistemi di disseminazione, di propulsione, d'aviazione
qui i meravigliosi sistemi di disseminazione, di propulsione, d'aviazione: l'elica aerea
sm. bot. ciascuna delle parti di pianta destinate alla disseminazione (quindi alla
mi dissèno). scherz. cessare di essere senese, perdere il carattere senese (
uom. nievo, 322: un turbine di pensieri e d'angosce che mi dissennava
g. capponi, i-465: il reame di puglia, invaso dagli angiovini di provenza
reame di puglia, invaso dagli angiovini di provenza che martino v vi ebbe chiamati,
se stesso. = comp. di dissennato. dissennatézza, sf. l'
sf. l'essere dissennato, mancanza di senno, follia, pazzia.
della sua forza, richiamò l'esercito di lombardia, e subito si volse a
subito si volse a domare l'insurrezione di calabria. de sanctis, ii-15-473:
dissennato (part. pass, di dissennare), agg. (ant
(ant. disenfiato). privo di senno, insensato; sconsiderato, strambo
boiardo, 1-105: cambise era uomo di sua testa dissennato e altiero. d.
... savio solo in questo, di pur volere che seco morissero e seco
dissennati, brandivano le armi quando ragion di stato consigliava a deporle. leopardi, 622
. 2. sostant. persona priva di senno. de sanctis, ii-15-46:
; e le vicine sceglievano apposta quelli di stoffa più chiara, i più goffi
/ sì che tutto disensasse / con ardor di serafino! = comp.
elli adoronno. = comp. di dissensato. dissensatézza (disensatézza)
dissensato (part. pass, di dissensare), agg. (1desensato
freddo. viani, 4-62: nell'atto di alzare il capo il mio cervello precipitò
dovevo avere dissensati. 2. privo di ragione, privo del senso comune;
donatello], dir si può ben di lui che e'sia nelle tenebre dell'ignoranza
nelle tenebre dell'ignoranza e che, di ingegno vivo, del tutto si viva disensato
algarotti, 1-431: ora, se di tanta utilità agli stati è la religione,
che dissensati ella rendesse e quasi privi di ragione coloro che in essa ponean fede?
uomo correva, stralunato e mezzo fuor di sé, per la casa. [ediz
3. sostant. persona priva di ragione. bibbia volgar., vi-300
dissensato tra le tombe, sbrucò dei chiocciolini di sul- l'erbe bagnate.
dissensióne, sf. il dissentire; disunione di animi (per contrasto di sentimenti,
; disunione di animi (per contrasto di sentimenti, di propositi, di opinioni
animi (per contrasto di sentimenti, di propositi, di opinioni, di giudizi
contrasto di sentimenti, di propositi, di opinioni, di giudizi); discordia,
, di propositi, di opinioni, di giudizi); discordia, contesa,
dissensione, / zentil papa, per manco di persone, / vengano presi e strutti
il collegio dell'apostolica nostra santa chiesa di roma, per le dissensioni de'suoi cardinali
, per potenti ragioni, la 'mpresa di lucca non si dovere fare, e,
a me narrò che interne / dissension di questo regno a fuga / l'avean
il perseguia. cuoco, 1-260: riaprirai di nuovo quei processi che assordavano i nostri
del dottor natalino, persuase egli leopardo di accasarsi a venchieredo per aiutarvi il suocero
'. dissènso, sm. mancanza di accordo, divergenza di opinioni, di
sm. mancanza di accordo, divergenza di opinioni, di sentimenti, di interessi;
di accordo, divergenza di opinioni, di sentimenti, di interessi; disparere,
divergenza di opinioni, di sentimenti, di interessi; disparere, dissapore.
... parendo loro che il dissenso di nazione sì riguardevole per grandezza, per
credeva ch'io avessi la imprudente audacia di tragiversare col mio dissenso un soccorso a
e per non parere dissenziente, e di voler ricoprire il dissenso con modestia affettata,
dissenso si dileguò quando si levò un po'di vento che indusse anche giovanni di restare
po'di vento che indusse anche giovanni di restare con noi, nella piccola stanza
158: per certi dissensi in questioni di tariffe e di dazi con uno stato confinante
certi dissensi in questioni di tariffe e di dazi con uno stato confinante, venne
confinante, venne all'improvviso un divieto di introdurre nel paese una sorta di merletti
divieto di introdurre nel paese una sorta di merletti che si fabbricavano colà. bernari,
2. dir. mancato assenso da parte di un soggetto interessato; mancato consenso,
interessato; mancato consenso, mancato raggiungimento di un accordo. -dissenso occulto: causa
un accordo. -dissenso occulto: causa di nullità del contratto consistente nel fatto che
in seguito a un malinteso, credono di aver raggiunto raccordo mentre non l'hanno
salvo ricorso all'autorità giudiziaria in caso di dissenso. codice di procedura civile,
giudiziaria in caso di dissenso. codice di procedura civile, 572: se l'offerta
, 572: se l'offerta non supera di almeno un quarto il valore dell'immobile
art. 568, è sufficiente il dissenso di un creditore intervenuto a farla respingere.
(« dissentaneo è dunque più di * dissimile '; ché non ogni somiglianza
infiammazione dell'intestino crasso con formazione di ulcere, diarree profuse muco-emorragiche e
prò alla dissenteria, ch'è soluzion di ventre con sangue. libro della cura
sono tenere e minute, in cambio di tomento. bevonsi utilmente le fiondi in
giovane, i-346: un certo corso interno di natura, / una gran dissenteria e
la quale non fece altri medicamenti che di pigliare alcune cose astringenti. alfieri,
tre giorni si è venuto a capo di arrestarmi una orribile dissenteria; che per
meno. carducci, 740: ingombra di paura e di scompigli / al re di
, 740: ingombra di paura e di scompigli / al re di prussia è del
di paura e di scompigli / al re di prussia è del tornar la via:
, detta ameba, pare, una specie di dissenteria di forma contagiosa, assai grave
, pare, una specie di dissenteria di forma contagiosa, assai grave. levi,
nel pantano, con la belletta color di dissenteria fino a mezza gamba.
pallavicino, 1 * 541: ma di vero più gli uomini sono infermi per
più gli uomini sono infermi per dissenteria di prodigalità: come vedesi al paragone:
su la dissenteria erudita della * chioma di berenice guerrazzi, iv- 344:
: trascrive egli da asclepiade 1 trocisci di succino, come medicamento molto efficace al
d'aver guariti due disenterici coll'uso di essa [acqua del tettuccio]. baldini
vivere senza arte né parte sulla fiducia di qualcuno a venire e pure ho fradicie le
, idropico, dissenterico, col difetto di tre venerdì su quattro. = voce
. letter. il dissentire, tessere di parer contrario; dissenso. valerio massimo
vestimenta, né puose giù le insegne di senatore. denina, ii-169: nel
il dissentimento del re, essi sarebbero di propria autorità venuti con potente esercito a
a quelli che desiderassero conoscere le ragioni di questi dissentimenti, sono consacrati gli altri
l'austria non ha ceduto un palmo di terreno, essa non ha perduto verun
, intr. (dissènto). essere di opinioni o di sentimenti contrari;
(dissènto). essere di opinioni o di sentimenti contrari; non consentire.
cavalca, vii-m: quegli mi pare di cuore dritto, il quale in
, il quale in ogni cosa di dio ben sente, cioè giudica: e
non dissentivano più. dal modo di parlare e di gesticolare, si
dissentivano più. dal modo di parlare e di gesticolare, si vedeva che berardo
pallavicino, 7-96: [l'altra maniera di religione] si conteneva ristretta ne'discendenti
altri versi. 3. cessare di sentire. cino da pistoia, iv-213
l'alma non consente / per nulla guisa di voler morire; / ma 'l corpo
il suo dominio sopra le parti dissenzienti di questa regione non si sarebbe potuto appoggiare
, e per non parere dissenziente, e di voler ricoprire il dissenso con modestia affettata
dossi, 2-i-90: donde l'ultima cagione di parecchie sue antipatie contro amici politici,
essi non c'era... traccia di lettere e d'arti. -sostant
il proprio dissenso con l'opinione ufficiale di un partito politico, o con la
o con la dottrina, con la regola di una chiesa, di un gruppo costituito
con la regola di una chiesa, di un gruppo costituito, ecc.);
dissenzienti vi fu claudio della guische vescovo di mirepois, e il martelli vescovo di
di mirepois, e il martelli vescovo di fiesole, e marco viguerio vescovo di
vescovo di fiesole, e marco viguerio vescovo di sinigaglia. pallavicino, iii-162: il
della chiesa anglicana perseguitava ogni comunione di dissenzienti. tramater [s. v.
diverse sette, le quali in materia di religione, di disciplina e di cirimonie
le quali in materia di religione, di disciplina e di cirimonie ecclesiastiche, sono
in materia di religione, di disciplina e di cirimonie ecclesiastiche, sono di un sentimento
disciplina e di cirimonie ecclesiastiche, sono di un sentimento contrario a quello della chiesa
l'armonia dissentisca, e che sia di cose dissenzienti, mentre dissentiscono.
. dissentiéns -entis, part. pres. di dissentire 'dissentire'; cfr. ingl.
veggono in questa tenebrosa alcune cuspidi di monti assai distaccate e lontane dal
.. fosse, per maniera di dire, un crearla. d'annunzio,
il cielo in due zone: di qua sulla valle della rosia, l'aria
sfìlacciamenti bianchi rompevano l'azzurro: di là le nuvole si abbattevano sui castani.
vostri cuori ad aver veduti i vostri figliuoli di crudele morte morire, e le loro
macchie solari però venivano alterate in parte di alcuni movimenti accidentari, vaganti e irregolari,
e senza ordine alcuno si vanno tra di loro mutando di sito, ora accozzandosi
alcuno si vanno tra di loro mutando di sito, ora accozzandosi molte insieme, ora
alcuna in più dividendosi e grandemente mutandosi di figure per lo più molto stravaganti.
e trasformatasi, incontinente un'altra quivi di sotto n'apparve, che la finale
, dal lat. disseparàre, comp. di separare * separare '.
. disseparato (part. pass, di disseparare), agg. letter.
sgorgano per diverse foci, si riuniscono di nuovo nel mare. disseparazióne, sf
fisiol. setto che divide le cavità di un organo. = voce dotta
dissepiment (nel 1727) come termine di botanica e zoologia. dissepólto,
. levare dalla tomba, dal luogo di sepoltura; esumare. novellino
statua sua e con lagrime l'onorò di gran lode e fecelo disoppellire. e trovò
che tossa e la lingua. vita di s. zanobi, 5: lo fece
lo fece disoppellire e portare alla chiesa di santo salvadore. g. rucellai, 9-54
, e disperdere al vento le ceneri di que'grandi per annientarne le ignude memorie
v-1-691: disseppelliremo due salme dalla terra di san vito per tra- slatarle a maderno
quella dove fu coricato il prezioso corpo di erculiano. viani, 14-27: le
2. per estens. togliere di sotterra, riportare alla luce. -in
nuova del convento de'padri dell'oratorio di s. firenze pochi anni sono fu
ci racconti il vero, non ricusa di venire al giudizio della bellezza coll'altra
, 600: mia ava materna vide di notte entrare due donne coi capelli sciolti,
, / e a noi tornando grave / di strana gemma e d'auro, /
diseppellite, ha vocaboli nuovi in ciascuna di loro tratti in luce. cattaneo, ii-2-318
sua nuova purezza, disseppelliva lo strazio di una vecchia vergogna. = comp.
. = comp. da dis-con valore di allontanamento e seppellire (v.)
disseppellito e dissepólto (part. pass, di disseppellire), agg. (disus
anche diseppellito). levato dal luogo di sepoltura, esumato. - anche sostant
. ojetti, ii-815: tra questi scheletri di monumenti, proprio color d'ossa dissepolte
a micene, sembrano frantumi e polvere di meteore orientali. -per simil.
, quasi l'odore ed il pallore / di qualche primavera dissepolta. quasimodo, no
2. per estens. estratto di sotterra, liberato da ciò che lo
strage e dall'incendio, un frammento dissepolto di sotto alle rovine d'un antico assedio
paion lasciati in secco dal mare con paniere di pesci a mosaici coloriti e neri granchi
serra, ii-290: non si tratta di quaderni inediti disseppelliti dal fondo dei vecchi
le si conferiva talvolta un incarico, di metter mano al riparo di alcuni abiti che
un incarico, di metter mano al riparo di alcuni abiti che, dissepolti, bastava
onde tanto più mi si accrebbe desiderio di veder dissepolto quanto vi resta. foscolo,
non taccia, né degli opuscoli disseppelliti di paolo giovio, né del loro traduttore.
tempi del petrarca, e che le opere di omero,... dissepellite
omero,... dissepellite di fresco e nettate dalla polvere di qualche
. dissepellite di fresco e nettate dalla polvere di qualche monistero, avessero estremo bisogno di
di qualche monistero, avessero estremo bisogno di una traduzione per essere conosciute? campana
: voi mi siete come il ricordo di una soverchiante dolcezza antica dissepolto in musiche
colui che trovò una roma più antica di tutte le leggende nelle profondità ancora
dir. revoca del sequestro, liberazione di qualche cosa dal sequestro. =
. giamboni, 7-169: nascostamente di notte nella città entrano, e,
faria uno, che fosse uscito di essa. tasso, 6-78: porta alcuna
: porta alcuna, in tal rischio di guerra, / senza grave cagion mai si
ogni poco disserrava le grosse labbra tinte di asciutto belletto e se le umettava quasi convulsamente
umettava quasi convulsamente con la lingua umida di saliva. -per simil. e al
tenni ambo le chiavi / del cor di federigo, e che le volsi, /
, 16-vii-101: più bianca è assai di quella man di gielo / che disserra
: più bianca è assai di quella man di gielo / che disserra del sol le
tutta la cavalleria ritornò in sulla piazza di san giovanni. a. pucci, 5-8
gente / dumila turchi con ba- ston di ferro, / e vuo'morir con tutti
cinico dente sei trafitto, / lamentati di te, barbaro perro; / ch'invan
inf., 12-136: la divina giustizia di qua punge / quell'attila che fu
ix 74: quanto più di male ella [l'aspra fortuna] disserra
disserra / verso l'animo ch'è di valor pieno, / cotanto 'l cura meno
'l cura meno, / perch'è di chi la fa la villania. boccaccio,
cortese / quasi in sereno ciel lampo di stella / disserrare un sorriso, e 'n
/ l'aurea corona e l'adornò di quella. testi, ii-87: giove
disserra i fonti, / e con monti di neve innalza i monti. pindemonte,
alle derrate inutili e disserrando nuove fonti di sussistenza. -ant. elargire, dare
. latini, ii-112: l'amico di ferro / mai non dice: « diserro
/ ma el non vorria dare / di molte erbe una cima. ottimo, iii-272
cent., 66-37: a'dì trentun di maggio, / per due vescovi prese
, 11-31: verso isolieri n'andò di rondone, / e giunto a lui cotai
questi abbia la ragione tarpate tali. di breme, conc., i-115:
nelle sue * considerazioni 'la signora baronessa di staél viene disserrando le più consolanti e
furore / e tra le gambe passa di rinaldo / e fischia, come serpe
sia, rompersi o diserrarsi quelle porte di diamante e dirsi a'dannati: uscite.
e in terra / poni le membra di vigor fiorenti. dossi, i-21: sempre
, i-21: sempre io mi ricorderò di voi, sempre, come della intensa gioia
e uscirne, sopra la pala càrica di scroscianti fragranti pagnotte, i panettucci,
pagnotte, i panettucci, grossi non più di noci, per noi. moravia,
le cui valve si disserrano sul palpito di un animale vivo. -scattare.
corpo si disserra, / tornar potrai di novo al corpo unita. 10.
dante, par., 23-40: foco di nube si diserra / per dilatarsi sì
che non vi cape, / e fuor di sua natura in giù s'atterra.
al collo ebbe la corda avinta, / di me, veggendo quella spada scinta /
appena era l'orribil guerra / contro di carlo, tanto nota al mondo, /
i giovanetti si disserrarono come una frotta di volteggiatori all'assalto d'un ridotto nemico.
/ dis- serrossi, e parea foga di vento, / a dar più guerra e
urbino / e '1 giogo di che tever si diserra. buonarroti il giovane
= comp. da dis-con valore di separazione e ser rare (
disserrato (part. pass, di disserrare), agg. (
più presto ch'uccello o saetta / di buon balestro o arco diserrata. disserratóre
.. si risguardano come strumenti indispensabili di arcane dottrine, o come chiavi disserratrici
dissertante (part. pres. di dissertare), agg. che disserta
laudatone delle gazzette, e l'approvazione di quattro o di quattromila fannulloni, spersi
, e l'approvazione di quattro o di quattromila fannulloni, spersi laggiù fra le
discorrere (per scritto o parlando) di argomenti scientifici, storici, letterari,
, e tra noi lungamente durando, nessuno di noi volse all'altro consentire, ma
noi volse all'altro consentire, ma di comune volere ordinammo di richiedere sopra ciò
consentire, ma di comune volere ordinammo di richiedere sopra ciò l'albitrio vostro. foscolo
e superficiali, o incresciosi professori diseredati di genio, di talento e d'ingegno.
o incresciosi professori diseredati di genio, di talento e d'ingegno. -sostant
continuo dissertare invece d'agire de'personaggi di lucano. 2. tr.
voce dotta, lat. dissertare, frequentativo di disserère 4 esporre, ragionare '(
secondo la logica '), comp. di serère 4 mettere insieme, intrecciare,
. chi ama fare dissertazioni; autore di dissertazioni. nuovo giornale enciclopedico,
il botta, noiosissimo dissertatore, narratore di lena. carducci, iii6- 178:
toscani, 7: ho avuto in mira di notare i proverbi come si dicono
in gergo disserta torio, di restituirli alla pristina forma popolare alterata
, ecc. (con lo scopo di esporre i risultati di una ricerca, di
con lo scopo di esporre i risultati di una ricerca, di dimostrare una tesi
di esporre i risultati di una ricerca, di dimostrare una tesi, ecc.)
. magalotti, 1-64: mi comandò di metter insieme qualche notizia de'buccheri per
l'avrei avuto molto caro per compagno di viaggio, che più corrente e più chiaro
luisa amò giacomo, perché lo sapeva fuori di misura infelice? e viene fuori una
sulle qualità della donna, sul culto di maria, sulle corti d'amore.
: oggi ti scrivo un po'delle cose di qui, lasciamo le dissertazioni. de
roberto, 159: don eugenio, di tanto in tanto, per edificazione del ragazzo
, pronuncia una dissertazione sull'inebriante profumo di certe saponette alla viola. pea,
, 1-120: il notaro fece a qualcuno di loro una lunga dissertazione per dimostrare che
! - gridò agilulfo con un soprassalto di voce così brusco che priscilla ne restò
priscilla ne restò spaventata. e lui, di punto in bianco, si lanciò in
lezione orale svolta per superare un esame di laurea o di concorso. carducci
svolta per superare un esame di laurea o di concorso. carducci, ii-5-165:
martedì farà la dissertazione e l'esame di laurea. b. croce, ii-8-
351: le cosiddette « analisi tecniche » di opere poetiche, che formano prediletto esercizio
che formano prediletto esercizio delle dissertazioni tedesche di dottorato, non fanno altro che abbassare l'
che abbassare l'opera poetica al grado di un prodotto d'industria. 3.
la moda, e anche un pochetto di boria, mi sforzerebbono a passar dalla critica
. leopardi, iii-115: ai 15 di settembre spedii all'acerbi...
, infelice fine arà sortito il desiderio mio di trattenervi meco per voi servire, se
nei gesuiti, per vedere se un'istituzione di origine così gloriosa e di esito così
un'istituzione di origine così gloriosa e di esito così miserando potesse migliorarsi almen tanto
desiderio fu l'animo suo acceso, cominciò di deservire all'abito secolare. cino,
106-14): non mi vo'lamentar di chi ciò face, / perch'io aspetto
più forti, più disservivano all'unità di nazione, in piemonte ci tendevano per istinto
, non avendo fatto con animo di diservire a dio, non era peccato.
disservito (part. pass, di disservire), agg. { diservito
asilo d'un monastero; e un barone di là da lui disservito si profferse darlo
sm. letter. atto che riesce di pregiudizio ad altri; cattivo servizio;
danno (ed è connessa l'idea di un'operazione ostile che si sostituisce a
ostile che si sostituisce a un dovere di servizio, di omaggio). -
si sostituisce a un dovere di servizio, di omaggio). - anche di cose
, di omaggio). - anche di cose. fra giordano, 5-12
al duca alessandro, il quale era di gran cuore e d'animo libero, non
poco profitto che può fare alle cose di sua maestà, e a riscontro il
iii-27-67: l'efficacia delle società segrete fu di gran lunga minore di quel che s'
società segrete fu di gran lunga minore di quel che s'immaginò e si credette da
disservizio. -per disservizio: per desiderio di recar danno. g. villani,
i cittadini non avessono sì fatto incarico di signoria, né per prieghi, né per
non mancasse la giustizia, sì ordinaro di chiamare uno gentile uomo d'altra città
. neol. cattivo o irregolare funzionamento di un servizio pubblico. panzini, iv-200
o disperso il telegramma suo, o quello di risposta. tecchi, 12-49: egli
egli era per caso seduto a due posti di distanza da lei, e nella discussione
lamentele sul disservizio tranviario, sulla necessità di arrivare in quell'ora agli uffici, capitò
parte al discorso. -ritardo (di un treno). panzini, i-328
giunse alla stazione si informò quante ore di « disservizio » avesse il diretto.
, la città non è tanto affatigata di dissessione. = deriv. da
. da dissessus, part. pass, di dissidère 'separarsi, essere in disaccordo
, tr. { dissèsto). togliere di sesto, squilibrare, rendere instabile.
salvini, v-394: il contrario di dissestare è assestare, mettere in sesto
alfieri, i-122: s'egli in vece di farmi cacciare la spada mi avesse voluto
borsa, mi avrebbe impoverito o dissestato di molto. idem, v-i-894: se la
cinelli, 1-198: quella gran compra di bestiami ha finito di dissestarmi. bocchelli
quella gran compra di bestiami ha finito di dissestarmi. bocchelli, ii-216: aveva un
poveraccio s'era dissestato. la pigione di casa, i mobili da pagare, i
mia madre era in quel tempo gravida di mio fratello enrico e l'impressione che ricevette
lancillotti, 1-724: va'via, di grazia, e attendi a dipingere le
attendi a dipingere le zucche, perché di queste cose tu non sai straccio;
= comp. da dis-con valore di separazione e sesto (v.):
: formato su assestare (con cambio di prefisso). dissestato (part.
. dissestato (part. pass, di dissestare), agg. reso instabile
colla noncurante sua ironia avesse il diritto di sognare liberamente. baldini, i-779:
vista, è bellissima perché scopre ampiamente di qua e di là i due mari
bellissima perché scopre ampiamente di qua e di là i due mari, ma è in
cervello, non soltanto approvò le supposizioni di eustachio ma le trovò ovvie addirittura.
un buono pezzo per le faccen- duole di casa mia, dissestate dal passato. tommaseo
era rincalzo alle faccende un po'dissestate di quella donna. verga, 4-287:
verga, 4-287: un gran signore di cui il notaro amministrava i possessi,
ingarbugliato fra liti e debiti, ma di gran famiglia. einaudi, 1-351:
1-351: il soccorso a fondo perduto di dieci miliardi oggi, ed inevitabilmente di
di dieci miliardi oggi, ed inevitabilmente di altri miliardi in avvenire, dato ad
certa tranquillità e ad impiegare un dato numero di operai che altrimenti costituirebbero focolai di inquietudine
numero di operai che altrimenti costituirebbero focolai di inquietudine sociale? borgese, 1-65:
e abbastanza signorile per far prevedere esigenze di vita costosa. -sostant.
giustizia. dissèsto, sm. condizione di squilibrio, di disordine, di instabilità
dissèsto, sm. condizione di squilibrio, di disordine, di instabilità, di irregolarità
condizione di squilibrio, di disordine, di instabilità, di irregolarità (nel modo
, di disordine, di instabilità, di irregolarità (nel modo di funzionare di
instabilità, di irregolarità (nel modo di funzionare di una macchina, nella statica di
di irregolarità (nel modo di funzionare di una macchina, nella statica di una
di funzionare di una macchina, nella statica di una costruzione). -per lo più
lo più al figur.: stato di decadimento e di precarietà (con riferimento
figur.: stato di decadimento e di precarietà (con riferimento alla salute,
riferimento alla salute, alle condizioni morali di un individuo o anche della società)
d'azeglio, 1-1721 s'aggiunse il dissesto di salute accennato dianzi; quando ogni sera
smarrimento in ogni ordine d'uomini, di cose, di conoscenze e di norme.
ordine d'uomini, di cose, di conoscenze e di norme. 2
, di cose, di conoscenze e di norme. 2. econ.
disastrosa in cui si trova il patrimonio di una persona (specie di un imprenditore
il patrimonio di una persona (specie di un imprenditore o di un ente)
persona (specie di un imprenditore o di un ente) quando il passivo supera
il passivo supera l'attivo; stato di insolvenza. pananti, ii-104: mi
dissetante (part. pres. di dissetare), agg. che toglie
un soldato mi dà una cartata di pasticche dissetanti e mi dice: «
da sarzana già strapieno e straboccante i finestrini di uomini scamiciati e grondanti sudore,
savinio, 10-261: è [l'acqua di amarussi] per gli ateniesi ciò che
acqua aveva la freschezza dissetante delle parole di serena. govoni, 2-130: giardino di
di serena. govoni, 2-130: giardino di freschi peccati / bellissimi e dissetanti.
10 sfama? chi lo disseta? di giacomo, ii-545: qualcuno di costoro
? di giacomo, ii-545: qualcuno di costoro ci offre pane e formaggio e vino
quasi uno stagno; e una innumerevole greggia di ninfee lo ricopriva. i grandi fiori
ricopriva. i grandi fiori candidi a foggia di rose galleggiavano tra le foglie lucide esalando
umida fragranza che pareva posseder la virtù di dissetare. comisso, 14-127: erano
, stanchi e una sola cosa attendevano di vedere: un bel melone maturo e profumato
. maffei, vi-459: ecco il nappo di fel che mi disseta, / il
, ii-197: l'umanità si stancherà di questo moto violento, e conviene prepararle