ii-712: d'un tratto fece il giro della stanza e andò ad abbattersi accanto al
rivedere altra cosa che piaccia loro. della casa, 605: e so io bene
si abbatteva nel viso adunco e orgoglioso della contessa..., sorrideva di
città, mi abbattei nel giovane marito [della sorella dell'amor mio]. d'
attimo, si meravigliò... della mia meraviglia. soffici, ii-54: tal
caso nacque che noi ravvisiamo, e della terra e del mare e de'circoli
in abbattimento più tosto che in assetto della corte romana. pellico, ii-78: ciò
dell'idolatria, e la predicazione generale della fratellanza, s'eseguisce da pochi rozzi
, all'abbattimento e alla quiete solenne della morte. collodi, 401: che cosa
vi dirò io dell'abbattimento di spirito della povera principessa? nievo, 530:
abbattimenti che le impedivano persino di accorgersi della presenza di chi le parlava. d'annunzio
ugurgieri, 18: enea si maraviglia della grandezza di cartagine, la quale soleva
la perdita fatta in questi giorni medesimi della mia sorella adorata. d'annunzio,
4-1 (387): trovando le finestre della camera chiuse e le cortine del letto
ecclesiastico connesso con il monastero. della casa, 2-2-64: quanto all'abbazia,
baciar la mano e l'anello abbaziale della badessa. de roberto, 181: egli
piccole città umbre, tra l'infranta ossatura della chiesa abbaziale e una porta munita di
l'una che santa barbara sorregge nella palma della mano. piovene, 5-271: un'
è anche rimarchevole per le sobrie linee della sua architettura; armoniosi archi e pilastri
hanno abbattute le sue vecchie mura [della via], / e di qualche ippocà-
, e bene accomodato abbellimento del ponte e della città. d. battoli, 40-iv-444
consacrò a dio nell'abbellimento e fabrica della chiesa. c. dati, 2-17:
così realmente simili e collegati a quei della nave maggiore, seguitavano gli abbellimqiti. baldinucci
. sono l'abbelli mento della tenuta. 2. finzione,
e diversi inganni di quel mostro [della fortuna]. bacchelli, 9-406:
9-406: se non è un abbellimento della mia memoria o della tradizione familiare,
non è un abbellimento della mia memoria o della tradizione familiare, ciò fu proprio una
: abbelliva egli [galilei] le specolazioni della filosofia con ornamenti di erudizione. c
la cosa, s'accostò agli orecchi della fanciulla e disse: « roderigo, io
o meno, s'intende, a seconda della sua interna passione. 4
rai. boccaccio, 16-65: chi della cagione di questo suo abbellirsi con tanta sollecitudine
, di modestia; l'universo, della vivifica luce. carducci, i-329: la
594: e dove c'è la bellezza della roba, c'è da abbellirsi,
; ma la poesia ha maggiori privilegi della prosa. arila, 4: abbenché:
passato dall'altra, ed era uscito della pressa per abbendare la piaga.
centri abitati, sarà data preferenza al sistema della presa dell'acqua potabile da un comune
, 17-127: l'aceto, nell'intenzione della serva, doveva rammentare la spugna acetosa
abbeverarsi nel mare. valeri, 1-99: della vostra bellezza ardente e vana / finalmente
(49): e d'allora innanzi della sua bocca, abbeverata alla fonte della
della sua bocca, abbeverata alla fonte della divina sapienzia nel sacrato petto del salvatore
quelle gretole che sono sotto l'abbeveratoio della vostra gabbia, che per la molta
oltre al timore di perdere l'uso della penna per sempre, o di ricominciare a
libri d'euclide son l'a b c della filosofia. nievo, 873: un
vita per insegnare ai selvaggi quell'abbiccì della civiltà che è il cristianesimo. ojetti,
in ogni avveduta misura traspariva l'abbiccì della mediocrità. = dal nome delle tre
225: volendo molte dar saggio e della bellezza e della grazia loro, si
molte dar saggio e della bellezza e della grazia loro, si traggono tutte le vesti
la letteratura per fino, han trionfato della francia, nostra rivale un tempo, oggi
mezzo a due ore per l'abbigliamento della mattina. d'annunzio, iv-1-74: sopra
abbigliamento maggior bellezza di quella [cioè della zazzera] e minor dispendio ci porta
: e perciò essere stato all'accademia della crusca, tacciata da molti per troppo
all'italiana, serviranno felicemente agli usi della lingua. 2. ornato;
iv-2-1210: una sposa pudica, abbigliata della sua propria verginità. abbigliatóio, sm
, sm. locale adibito all'abbigliamento della persona (cfr. spogliatoio).
, 6-186: restava ancora però l'abbigliatura della zia... si trattava di
botteghine [donne che lavorano nella bottega della cartiera], che consiste nel togliere
papini, 20-538: era lui il re della festa, questo abbindolatore di provincia,
. covare le uova (detto della gallina). -al figur.: afflosciarsi
: la speranza d'avere il vocabolario della lingua intera, del quale l'italia abbisogna
in macchine e materiali pel gran lavoro della prima fabbri- catura e del ristauro continuamente
di crudel- tade è di arricchire della povertade abbisognosa. s. bo
, doppia o semplice a seconda della parte del cavo ravvolto alla bitta.
gioberti, ii-14: imitano la volpe della favola, che sfatava i grappoli dell'
paglia che destramente avevo ficcato nell'imboccatura della sua minima cella, suo buco a
idem, 14-60: il pedale [della bicicletta] s'innesta con la scarpa che
mare si rompeva urtando contro i fianchi della tartana, e l'albero cigolava. poi
le lunghe bande sottili del lido e della terraferma avevano la vanità di quei tritumi
sconto in vista del pagamento anticipato e della limitazione dell'uso di quella prestazione a
soderini, ii-208: si può [della maggiorana] fame impresa per dar via
animale freddo, che non esce per altro della tana che presentendo essere abbonato l'aere
, se non fosse il grande abbondaménto della gente. = deriv. da
altiera..., de'beni della fortuna convenevolmente abbondante. zanobi da strafa
115: uomo savio, e massimamente abbondante della virtù della discrezione. bisticci, 565
savio, e massimamente abbondante della virtù della discrezione. bisticci, 565: la città
detto del lavoro di un artista, della sua vena). 5. agostino
quando comincia, sopraggiungere le liete novelle della vita e del buono stato d'arrighetto capece
d'annunzio, iv-1-44: le falde della sua giubba erano troppo abondanti. bocchelli
, abbondante. 8. più della giusta misura o peso; sovrabbondante.
ant. abundanteménte), danze della vita. avv. (superi
in quel fervore contenersi per l'abbondanza della divina grazia, gridava ad alta voce
tanta carestia e così estremo disagio. della casa, 577: niuno di sano intelletto
benedirà più col suo sguardo l'abbondanza della raccolta. idem, ii-728: tutto
veniva, a chi dalla troppa economia della penuria, e a chi dallo scialacquo dell'
. 5. stor. l'ufficio della pubblica annona; il magistrato a essa
informato dai vostri abbon- danzieri del bisogno della vostra comunità..., vi diciamo
cesare fedeltà; dipoi seio strabone capitano della guardia e gaio turranio abbondanziere. cantini
pogniamo che abbondino all'uomo i doni della ventura, cioè le ricchezze, se
tutti i beni e tutte le rendite della repubblica. 3. sm.
arma agresti. anguillara, 8-288: della selva gli dei tutti e del monte /
un ricordo di amori agresti nel tempo della pubertà. idem, iv-2-777: uno di
, iv-2- 873: la pace della pianura ove le ombre e le acque e
ed agresti pur si leva il canto della poesia. viani, 14-271: una immensa
ovvero tra le cipolle, alle quali tollono della loro agre- stezza. 2
palladio volgar., 10-16: il sugo della mora agresta farai un poco scaldare.
ancora bel colore mettendovi entro l'azzurro della magna, pestando le prugnole salvatiche e
ant. asprigno, agro. libro della cura delle febbri [crusca]: quel
. bot. tose. pianta d'orto della famiglia delle crocifere (lepidium sativum)
la terra, o per gli frutti della terra, o per gli arbori, o
riferisce all'agricoltura, relativo alla coltivazione della terra [azienda agricola, macchine agricole
, ii-47: percorrendo i distretti agricoli della liguria e delle terre parmensi, s'
in intimo rapporto col meraviglioso spettacolo della natura, costretta a interrogarne i segreti,
che... tuffarsi nelle contrapposizioni della terra alla macchina, della immobilità alla
nelle contrapposizioni della terra alla macchina, della immobilità alla velocità, e del piccolo
consuetudine di agricoltore invecchiato tra le cose della terra. idem, iv-1-899: gli
dell'accattone, tutti palesava il tremito della mano callosa nel prendere la moneta riposta
. idem, iv-2-235: tre uomini della campagna attendevano... ad intervalli
.. che son poi l'opere della sapientissima natura? carletti, 187: le
l'agricoltura, nel più largo significato della parola, è l'arte di ricavare il
, religiosa, maestra del risparmio, della previdenza, di tutte insomma le più ardue
la feroce agricoltura praticata allora dai posteri della feccia di romolo. = voce
vérde, sm. entom. coleottero (della famiglia buprestidi) di color verde metallico
di pianta, cioè fa il disegno regolare della superficie e della figura di un terreno
fa il disegno regolare della superficie e della figura di un terreno. agrimensura,
agrimònia, sf. bot. pianta erbacea della famiglia rosacee [agrimonia eupatorio),
. agrimonia, avvicinamento popolare ad ager della più antica forma latina argemónia (celso
. zool. genere di molluschi gasteropodi della famiglia limacidi [agriolimax agrestis),
difficilmente partoriti... secondo l'uso della natura l'uomo nasce col capo innanzi
. probabilmente è detta così dalla forma della cathedra sulla quale sogliono essere adagiate le
(come quello del limone o della frutta acerba). testi fiorentini,
primavera non maturano bene per la copia della lor materia densa et agra. carletti,
che pende all'aromatico. p. della valle, i-334: [il frutto del
minerali, i sughi agri e pingui della terra, che anch'essi entrano ne'corpi
un tanfo crudo, l'odore agro della vinaccia. calvino. 1-9: continuava
reputassero agre ed intollerabili l'esperienze prese della sua donna. seneca volgar.,
martiro. machiavelli, 213: nessuno della nobiltà, come che fossero agrissimi difensori
! » gridava agro il custode / della prigione. e. cecchi, 1-95:
, e le crudezze con tutto l'agro della musica? = v. agro1.
da profondi canali che sviano li scoli della pianura sovrastante. padula, 417:
la sua vita passò penosamente nel silenzio della casetta sperduta ai limiti dell'agro deserto.
). agronomìa, sf. scienza della coltivazione del suolo (insegna organicamente le
. tenca, 1-73: nei rapporti della legislazione coll'agronomia, si presenta un
, sm. bot. denominazione scientifica della gramigna. bacchelli, i-404: la
muratori vi aveva bruciate anche le radici della gramigna: agropyrum repens, diceva.
preparava alla nuova residenza con qualche studio della botanica. = lat. scient.
-i). bot. pianta erbacea della famiglia cariofillacee (agrostemma githago),
agròstide, sf. bot. pianta perenne della famiglia graminacee (agrostis alba),
agròtide, sm. entom. lepidottero della famiglia noctuidi, che attacca le piante
farotti assaggiar d'un altro agrume. della casa, 614: è l'agrume e
: è l'agrume e lo aloè della loro rustica natura ed aspera che sì li
fanno avere i sogni terribili e noiosi. della casa, 565: con ciò sia
, limetta) del genere citrus, della famiglia rutacee: alberi o arbusti
, il fuoco a'piedi il tormento della celata, i dadi infuocati, l'agucchie
giuste, / c'agugina gl'ingegni della porta. = deriv. da
, che nascono in quella provincia [della giorgiania], nasceva un segno d'aguglia
che gli devi piantare in cinque parti della persona. 2. per estens
e, sotto, aprivasi la tazza della fontana; e lo zampillo e l'aguglia
1 ferzi. 5. ago della bussola. mazzeo di ricco, ii-195
ittiol. pesce di forma allungata, della famiglia belonidi { belone belone, belone acus
di genova amico ed agumentare la benevoglienza della nobiltà. 2. assol.
per altrui pericolo. idem, 7-56: della verace amistà dice salomone: « bene
se alcuno caso noioso gli avviene, della tua taciturnità malo agurio prendendo, forse di
, ma cucite con filo che si fa della buccia delle noce d'india.
bene che tu se'nel colmo della rota e non ti puoi muovere, che
sm. plur. bot. arbusto spinoso della famiglia solanacee (lycium europaeum)
anguillara, 3-278: vede aguzzar della sua bocca il fesso, / e sente
(532): il terrore della contumacia e del lazzaretto aguzzava tutti gl'in-
alquanto che la scorza / possa mostrar della tua deitade, / a che lo 'ngegno
aguzzi a specificare... l'ordine della detta storia. b. davanzati,
cur, che in latino è domanda della cagione. d'annunzio, ii-860: come
..., quasi dagli occhi della mente ogni oscurità levatami, in tanto la
tedaldi, 1-11: piglia il tralcio della vite che propaggini, e fagli un'
soderini, i-430: piglia un tralcio della vite,... e fagli un'
basso ufficiale nelle galee destinato alla custodia della ciurma, cui è dato l'incarico
. beltramelli, iii-593: ogni ora della sua vita era a conoscenza de'suoi
: mi proposi di abbattere la potenza della piratesca e mercantesca inghilterra e dovetti lasciarla
penetrare in qualche parte la punta aguzza della curiosità. 3. alto,
): « ah cane! ah traditore della patria! » gridò, voltandosi a
, 3-272: quando alzava la tenda della cabina divenuta un sipario, e sporgeva
disfa bene le zolle; dipoi pareggialo. della casa, 612: alcuni altri tanta
auretta ed alle scosse / del vagliator sussulta della bruna / fava e del cece l'
ii-219: raccogliesi il suo seme [della mortella] di dicembre, et acciaccato
ailanto, sm. bot. pianta erborea della famiglia simàrubacee, di provenienza cinese (
lavori d'intaglio e per la fabbricazione della cellulosa (cfr. anche sommaco
paradiso. cresce naturalmente al nord della cina, e coltivasi in europa da circa
ailuro, sm. zool. carnivoro della famiglia procionidi, detto anche panda
ailùropo, sm. zool. carnivoro della famiglia procionidi, detto panda gigante
aira, sf. bot. erba della famiglia graminacee (aira flexuosa,
e le davano l'aire tra gli urli della gente. palazzeschi, 3-135: un
: al merlo, bastando la vista della sua carnefice per ferirsi di panico ai
aeróne), sm. trampoliere della famiglia degli ardeidi (ciconiformi), con
color fulvo del dorso, del collo e della coda; l'airone bianco [
, in alto in alto, nel cuore della tempesta. viani, 19-354: sciami
, in varie lingue, il nome della porpurea ardea. idem, 1-15 7:
serva correre a quel richiamo e in vista della scena darsi ad urlare che il padrone
, 34: le cameriere vengono al letto della fanciulla per aitarla a vestire. tasso
bot. genere di piante erbacee della famiglia labiate. una delle specie più
apparente assenza del giogo o labbro superiore della corolla. aiuòla e àiòlà,
vorrai. soderini, ii-217: le coccole della mortella si seminano ne'solchetti dell'aiuole
1-233: nei vialini pettegoli per via della ghiaia nova, le siepi di bossolo
ovale, larga quanto tutta la facciata della casa, circondata da un sentiero.
. pea, 7-441: l'umidore della notte, caduto sulle aiuole
lo nominassimo pigmeo: e dante parlando della terra, la quale in comparazione del
è un incanto, tra il giardino della pigna e il giardino quadrato a aioioni
... che quivi d'ogni parte della nostra terra concorrono giovani prodi e gagliardi
è uno disponimento e aiutaménto all'operazione della vita del calore naturale. =
castiglione, 205: si sente aiutante della persona. varchi, 18-3-50: e questi
: e questi era grande e aiutante della persona. 3. sm.
dei diversi governi di piazza, sì della capitale, che delle piazze di primo
furgone, o se deferisce all'incedere della matrona. e tutto, col pretesto che
393): quando furono nel mezzo della stanza, entrò dall'altra parte l'aiutante
innocenzia,... alla porta della casa di lui nel portò. idem,
in cambio di aiutarlo, li diede della scure sulla testa. della casa,
, li diede della scure sulla testa. della casa, 2-3-222: ché in vero
dove il naturale... va fuori della giusta proporzione, saprà correggerlo nel ricopiarlo
molta grassezza, non poteva aiutarsi troppo della persona. alfieri, i-114: non mi
fosse. idem, i-37: l'ora della vostra virtù diside- rata è presente:
vittoria che tu già sopra i figliuoli della terra avesti,... che tu
dieta. idem, 417: aiutatrice della continenzia è la tranquillità e l'orazione
protezione; soccorso. pier della vigna, ii-118: e sono in tali
aiuto de'medici, ma nelle mani della giannetta dimora, la quale...
sicuramente a me quale sia la cagione della tua doglia, acciò che io prima
: poco più su, a metà circa della figura distesa, l'assistente ai ferri
aiuto. idem, 2-124: i margini della spaventosa losanga trasudano la breve pena vermiglia
, prima che i loro abitanti godessero della cittadinanza romana. chiamaronsi poscia aiuti
, a cui venne in aiuto la coltura della dottrina. -ant. essere
acciò che ci porga l'aiutrice mano della sua misericordia. bandello, 2-37 (
i fiorentini temendo di perdere i frutti della terra ricorsono all'aiutorio divino, facendo fare
volgar.], 22-10: la presunzione della propria virtù tanto nella disperazione è più
nelle quistioni, sempre ricorreva allo aiutorio della orazione, e così mitigava le avversità degli
[da gli inghilesi] né gente usciva della terra né porta s'apriva. b
dentro si sentiva ancora il rumore monotono della macina del grano e la voce esile
mandava avanti l'asino giù per il varco della siepe e aizzava poi le pecore a
dal voler portate; / cotali uscir della schiera ov'è dido, / a noi
: un grano di polvere dell'ala / della falena che ronzava al lume. idem
mostrano la tua volubilità, né m'è della memoria uscito d'averti in alcune parti
d'averti in alcune parti veduto privato della vista... ahi, tristi
la terra. queste sono le compagne della avarizia, cioè superbia e vanagloria.
2-905: i latini si ricordavano della prima ala d'uomo caduta sul mediterraneo
avrò, un'altra tornerà nel seno della mente mia. marsilio ficino, 1-941
/ un'ala interminabile. -le ali della notte, le ali del sonno: e
abbandono. -vaia del tempo; vaia della morte; vaia della guerra; vaia
del tempo; vaia della morte; vaia della guerra; vaia della vendetta; vaia
morte; vaia della guerra; vaia della vendetta; vaia della sventura, ecc
guerra; vaia della vendetta; vaia della sventura, ecc.: a significare
erano stati colpiti dall'ala funesta della guerra, e quelli che della guerra conoscevano
funesta della guerra, e quelli che della guerra conoscevano ancora soltanto le bandiere
, 2-10-280: il tronco subclavio, uscito della cavità del torace, propriamente assillare s'
. rucellai, 1-28: dalla sommità della quale scendeva un altr'ordine di gradi
d'estate, si specchia gravemente nelle acque della cala. idem, 2-53: l'
un po'di fuoco in un'ala della vastissima villa: nell'ala adibita alla servitù
io (174): al fermarsi della carrozza, davanti a quelle mura, davanti
slataper, 1-74: tutti si lagnavano della * patria *, la direzione del
14. marin. estremità, punta della vela; estremità del timone.
ali, dare ala: lanciare nell'agone della vita, avviare al successo.
che s'ag grava talora della sua troppa ricchezza, mi fanno sempre
* ala- banda ', antica città della caria (nell'asia minore). cfr
possibile leggere labandina, con l'aferesi della vocale iniziale (assorbita dall'articolo valabandina
cambio di picca una alabarda, l'asta della quale, come sapete, è lunga
sopra vi marciava l'esercito di alabarde della cancellata. 2. soldato armato
forma di freccia, con gli angoli della base prolungati, lanceolati. 2.
simbolo dell'alabarda (giocatore di calcio della squadra di trieste). saba,
soldati, uno de'quali era alabardiere della guardia a piede. targioni tozzetti, 12-
: gli alabardieri sbrancarono: agli altri della coorte non dispiacque il parlatore. idem,
del caminetto malsagomato del salottino, carico della più goffa alabastreria e ges- seria che
alabastrina. ojetti, i-400: la chiarezza della pelle nuda, fronte spalle braccia petto
con sale di cava scema il cattivo alito della bocca e de'denti.
di quelle anime dal destro lato della croce; e dice che questa cara gemma
: alcuni chiamano alabastro una pietra, della quale fanno vasi per unguenti, perché hanno
biondo, nella divinità significa l'ostro della divina vigorosa potenza, l'oro della
della divina vigorosa potenza, l'oro della divina sapienza, l'alabastro della beltade
l'oro della divina sapienza, l'alabastro della beltade divina. galileo, 765:
illuminato e confortato dai colori e dai tepori della primavera. pascoli, 207: e
bastava a rendere soltanto una minima parte della divina finezza. pareva che una soffusione
una lampada: lampadetta d'alabastro, della cui fiamma interna non si scorge la
sf. ant. lacca. della porta, i-16: avemo visto quando si
tempo gli operai del corpo, i lavoratori della vita, avevano lavorato alacremente mentre il
. non avevano fatto come i lavoratori della terra, della officina, ecc.
avevano fatto come i lavoratori della terra, della officina, ecc., i quali
... che tutti dessimo prova della massima alacrità e diligenza nello studio.
, scalo di alaggio). leggi della navigazione, 8-15: regola [l'ispettorato
. = voce dotta composta dal nome della valle di ala (in piemonte)
d'italia. = dall'antico nome della germania: alamagna (da cui nel
si trovavano alano all'entrata della tenda in calze di seta e una giacchetta
la condensazione dei vapori. della porta, i-12: il cappello a forma
piazze ed osterie di alcuni grossi borghi rurali della provincia. idem, 1-596: il
nel nostro dialetto. veramente le pale della ruota pare che schiaffeggino l'acqua che
aperta, piatta', da cui l'immagine della pala; cfr. lat. mediev
sec. xiii) * paletta della ruota idraulica '; fr. auve e
= lat. làr laris 1 genio tutelare della casa 'e per metonimia il '
di bevi forme alate intorno alla sorgente della luce. panzini, iii-159: mercurio
che di lontano / conobbi il tremolar della marina. idem, purg., 9-52
lo splendor che all'occidente / inargentava della notte il velo, / orfane ancor gran
, gelata, * utta la nudità della campagna romana apparve, nella sua grandezza
a render più smorta la luce violacea della lampadina notturna. idem, 2-941:
ii-851: l'alba riporta l'illusione della gioia nel cuore dei viventi. ojetti
4. figur. chiarore, biancore (della luna, della neve).
. chiarore, biancore (della luna, della neve). pascoli, 85
sera... su i vetri della finestra era come un chiarore d'alba;
fazione dove io mi trovai coinvolto all'alba della vita. manzini, 10-182: e
umide caverne all'alba del mondo e della vita. 6. canzone medievale
2. la domenica e gli altri giorni della settimana dell'ottava dopo la pasqua (
sprezzante ostentazione di sé e della propria autorità; vanità pomposa.
vite) bianca dorata dell'emilia e della romagna: dà un vino pregiato (
. per trincare del buon sangiovese o della dolce albana. moretti, i-822: vuoi
sf. ornit. uccello di rapina (della famiglia falconidi): falco biancastro di
ma leggi albarà], cioè polizza della dogana del signore, per potere mostrare onde
albastrèllo, sm. ornit. trampoliere della famiglia caradri (tringa stagnatilis),
.. ristorerà. = dal nome della città di alba, nelle langhe, dove
di carboni ardenti, per la intensità della tinta, sul suolo bruno. ma le
fissarono l'ala con delle stecche e della chiara d'uovo. dopo due mesi l'
feccie intestinali, e nella cupa giallezza della urina. d'annunzio, ii-796: onda
ottimo, iii-421: qui pone il colore della stella di giove, che è albeggiante
baciata quella bocca sorridente nel placido chiarore della luna, poi nel sereno barlume delle
, / in mezzo all'albeggiare della neve, / nuovi tuguri. idem,
. idem, 5-43: i sassolini della strada erano ancora gli stessi, e
= deriv. da albero (della nave). alberàglia, sf.
accademia]: si intravede il fulvo colore della terra scavata fra le grame alberaglie rimaste
. gabbiere scelto addetto agli alberi (della nave) per porgere ai marinai le
. alberante, addetto agli alberi (della nave). = deriv.
saettanti come ali di rondine. leggi della navigazione, 192-63: l'alberatura,
unguentari appaiono più tosto a'riguardanti. della casa, 574: sì che in
acqua [di nocera] creata dalla mano della natura, che gli alberelli dello speziale
dello speziale, ma le semplici cose della natura lo hanno a a guarire.
anche certe qualità di cotto, si giovino della luce e del sole.
olmi. palazzeschi, i-188: siamo fuori della città lungo il fiume. la riva
ch'io ò albergata in me, della quale non se ne può dare testimonio,
, in inizio, per albergare i marinai della vecchia strada di santa lucia. d'
emulo di quelli che albergano le cicale della campania e le cornacchie dell'agro. panzini
caro d'aber- gare la sera fuori della città. bembo, 1-17: già la
865: comparendo egli su la porta della casa dove aveva albergato, vedeva una
. tavola ritonda, 58: lo sire della contrada facea fare, a certe porte
due fratelli che vicino era alla casa della sua donna. varchi, v-162: giudicate
pulito alberghetto ch'era di poco fuor della strada. idem, v- 168
la crudeltà di colui che con gli occhi della fronte or mi ti fa vedere!
certo dir si poteva il proprio albergo della allegria. tasso, 3-5: osano a
spesso i romani ed i greci stanchi della inutilità delle stragi e delle fatiche dell'
si riparavan come ad asilo all'albergo della letteratura. arici, 9: l'edera
/ per l'alber giù, rompendo della scorza, / non che de'fiori
al cader del vento, nel forte della burrasca, un albero agitato ricompone naturalmente
idem, 2-908: strani alberi scapigliati della specie dei salici, dalle foglie pallide
inverno / che s'attedia nell'ombra della corte, / non m'aspetto di
albero del) burro, (albero della) cannella, (albero della)
(albero della) cannella, (albero della) cera, (albero di)
sego, ecc. 3. albero della scienza del bene e del male:
: è ragionevole cosa che l'albero della scienzia sia altissimo, però che essa procede
giardino. ma non mangiar dell'albero della conoscenza del bene e del male:
che non gustassero del frutto dell'albero della scienza del bene e del male.
quadro rappresenta èva ai piedi dell'albero della scienza del bene e del male.
albero del male. -albero della vita (o legno della vita):
-albero della vita (o legno della vita): piantato da dio nel
dell'eden, come fonte e simbolo della vita (v. legno).
iddio fece germogliar... l'albero della vita, in mezzo del giardino.
mezzo del giardino. -albero della croce (o legno della croce):
-albero della croce (o legno della croce): la croce su cui
. 4. figur. albero della virtù, della bontà. arrighetto,
4. figur. albero della virtù, della bontà. arrighetto, 238: non
, 238: non sanza fatica l'albero della virtù si monta, né sanza sudore
si monta, né sanza sudore la palma della vittoria s'acquista. idem, 293
. idem, 293: l'albero della bontà non si puote salire senza sudore
. 6. stor. albero della libertà: emblema della repubblica rivoluzionaria francese
. stor. albero della libertà: emblema della repubblica rivoluzionaria francese. nievo,
all'albero facendo la parte del genio della libertà: e ho mio fratello nella
le piazze avevano alzato gli alberi della libertà e poi tutto si era risolto in
napoleonico, / all'inno dell'albero della libertà, / tremano i nuovi colori delle
venoso o delle vene, (albero della) vita. 8. arald.
ci passa davanti: l'albero genealogico della più antica dinastia d'europa, coi
troverebbe nel suo elemento, nel fitto della selva degli alberi targati di famiglia.
di simboli cattolici, come vecchi gonfaloni della patria. panzini, ii-735: l'era
comune. 11. l'albero della cuccagna: palo innalzato nelle feste di
tutto vestito di nero, sotto l'albero della cuccagna, dove fra poco avrebbe dovuto
plur. -chi). bot. albero della famiglia rosacee albicante (part. pres
lat. albicèràtùs, da albicerus 'color della cera '. albicòcca, sf
-óris ebbe il senso di 'trave'e albero della nave. àlbero2, sm.
fanfani, 1-1: la tettoia della casa... è sorretta da bellissimi
). « = dal nome della contea di albert, nel new brunswick.
. da albigi) 'albi', città della francia meridionale e centro del movimento ereticale)
albìnia, sf. entom. piccolo lepidottero della famiglia piralidi, che attacca i grappoli
famiglia piralidi, che attacca i grappoli della vite (detto bucco dell'uva)
minata dalla mancanza (parziale o totale) della pigmentazione della pelle, dell'iride e
(parziale o totale) della pigmentazione della pelle, dell'iride e della coroide:
pigmentazione della pelle, dell'iride e della coroide: i suoi segni consistono nel
suoi segni consistono nel colore bianco smorto della pelle, nella tinta stopposa dei capelli
contornata di rosso), nell'intolleranza della luce (e può manifestarsi, oltre
chiare, quasi albine per la polvere della strada che ci s'era attaccata.
= deriv. da albione, antico nome della gran bretagna (lat. albion,
; perocché tu ti spaventi del peso della ragione. boccaccio, v-47: rimettono,
v-166: il frutto e 'l bene della verace amistà non dimora nella corporale congiunzione,
albìzzia, sf. bot. albero della famiglia leguminose (albizzia julibrissin),
fumo albo, che circunda il rimanente della fiamma, è transito spirituale della fiamma
rimanente della fiamma, è transito spirituale della fiamma di tal candela. baldi, 2-2-170
superato apposito esame di idoneità. leggi della pubblica istruzione, 75-76: presso ogni
cfr. arbore). pier della vigna, ii-112: in sì gran sicuranza
albori; primi albori. pier della vigna, ii-116: crudele [la morte
annunzio, iv-2-56: spesso, negli albori della sua giovinezza, un vapor torbido l'
, perché in lui penetra la oscurità della notte che si mostra nell'aria.
mesta melodia, / l'estremo albor della fuggente luce, / che dianzi gli fu
vaghe, degli albori stram, ricordo della patria sconfinata e triste. = lat
, sf. ittiol. piccolo pesce della famiglia delle carpe (alburnus arborella o
. crescenzi volgar., 5-17: della polvere, ovvero de'suoi frutti cotti con
reni (nelle forme gravi è sintomo della nefrite). = voce dotta
vallisneri, iii-369: alburno. quella parte della pianta ch'è fra il libro e
sul corpo; nidifica in una fessura della roccia, con un solo uovo voluminoso
865: volava andrée, di là della grande orsa. / e falche prima videro
: dei costumi corrotti di roma, e della fermezza di regolo. carducci, 890
ne può riconoscere l'alcalinità col mezzo della reazione. = voce dotta,
dove reprimono la soverchia alcalescenza ed effervescenza della bile. = deriv. da alcalescente
entrambi per il manico i bicchieri ancor pieni della tepida e greve acqua alcalina presa or
, sf. bot. erba perenne della famiglia borraginacee (alkanna tinctorià) con
dell'alcanna sono simili alle foglie della morfina, se non che sono più late
magalotti, 16-454: rastiano gentilmente tanto della forma, quanto serva a distendervi
.): arboscello originario dell'arabia, della persia, dell'egitto, conosciuto
ossee palmate (a palchi), della famiglia cervidi, tra cui si distingue per
que'boschi e per li monti [della germania], / diverse fiere e con
porti nel dito indice l'anello fatto della unghia dell'alce, che dal popolo è
alcèa, sf. bot. erba perenne della famiglia malvacee (malva alcea).
omit. letter. uccello acquatico (della famiglia alcionidi) la cui denominazione più
, sm. bot. erba perenne, della famiglia solanacee (physalis alkekengi),
, sf. bot. pianta alpina della famiglia rosacee (alchemilla vulgaris), con
scienza vera, la chimica. pratica della chimica. bonagiunta, 93:
e questi sono prodotti secondo lo intelletto della natura; gli altri sono tutti per corruzione
: e par che la sua altezza [della muraglia] al ciel s'aggiunga,
suo intento, diverso in parte da quello della chimica: non le mancava altro,
naturale non giovino ad avvalorare l'indirizzo della filosofia della natura, come la chimica
giovino ad avvalorare l'indirizzo della filosofia della natura, come la chimica non avvalora
, nondimeno conferiscono pregio ai libri intitolati della filosofia della natura, e fanno onore
conferiscono pregio ai libri intitolati della filosofia della natura, e fanno onore ai loro
il suo male. riconosceva che l'alchìmia della menzogna tramutava anche il suo valore.
o la tendenza a credere nell'alchimia della trasformazione dei fatti economici in fatti morali
moravia, viii-24: quel fondo oscuro della coscienza in cui, per una specie di
l'archimia, / dicevi il paternostro della scimia. g. gozzi, 1-43:
agli interessi dei deputati che a quello della nazione. originariamente significò 10 studio dei
. caro, i-235: d'un pericolo della vita voglio cavarne un guadagno di cento
azioni di parole avea tratto toro purissimo della felicità e dell'amore. alchimista vittorioso
determinati... nelle diverse epoche della nostra vita comune, e ne trassi alcuni
figliano. questo uccello è poco maggiore della passera, di color azzurro la maggior parte
essere il centro del sistema stellare della via lattea, intorno al quale
cicognani, 12-26: al margine della pineta nel tratto che aveva ancora
pineta nel tratto che aveva ancora della verginità favolosa alcionèa. = deriv
si destava all'improvviso, come il brivido della malaria. jovine, 3-72: s'
borgese, 3-176: il fumo lievemente alcoolico della bevanda e quello narcotico delle sigarette s'
alcoolici. alcoolimetrìa, sf. misurazione della quantità d'alcool contenuta in un liquido
ubriachezza, e quindi la lenta distruzione della persona, per eufemismo lo addimandano alcoolismo
esplodere dall'alcoolismo. questo è il responso della scienza. = deriv. da
ch'io pretesi di fare a favore della legge di cristo. vico,
triste, in fondo all'alcova immensa della quale ergevasi come un catafalco il talama
dell'incertezza e lo turbò l'imagine della voluttà ch'egli avrebbe forse goduta là dentro
egli cavalca, oscuramente occupato dal pensiero della sua alcova. = dallo spagn
arti, ed uno è il soggetto della natura; perché quelli, per essere
nel modo più deciso di dire alcunché della mia vita, non solo, ma di
vi sia qualche disordine e inconveniente. della casa, 553: sconvenevol costume è anco
ch'alcuna volta si riposi e dorma. della casa, 552: e certo,
razionale, le quali iddio ae onorate della dignità dello albitrio, alcuni sono chiamate suoi
castiglione, 1-70: alcuni si diletteranno più della modestia, alcun'altri d'un omo
gli rimette in arbitrio del giudice. della casa, 551: sconcio costume è
cose che muovono gli uomini a cicalare. della casa, 550: chi di piacere
, i quali si esercitano nel servizio della tavola, non si deono per alcuna
. astron. stella di prima grandezza della costellazione del toro. boccaccio,
conchiudere, che gli aldi per mezzo della manumissione erano usciti dalla vii condizione dei
registrate in du cange (1-172) della legislazione longobarda. aidire,
erba acquatica { aldrovanda vesiculosa) della famiglia droseracee, sommersa, priva di
vento a boccate, tagliandolo col peso della sua corporatura, col giaccò che maiolava come
àlea, sf. rischio, incertezza della sorte, dell'avvenire. de luca
e le scommesse, o pure l'esito della rete gettata in mare, o,
giuoco dell'alea, delle tessere e della palla,... furono tutte invenzioni
, iii-1-1090: ripreso dal fremito oscuro della superstizione, ridiventa aleatóre, si arrischia al
quello cotale consigliere, due degli altri della compagnia. idem, 176: presero consiglio
non più tosto io mi sentia / della vampa d'amor, che il venticello /
solito ad aleggiare intorno ai fianchi ciclopici della cattedrale. carducci, 69: or
di resina e d'abete, l'essenza della selva. idem, 30-53: la
alpha, però sì come principio della scrittura, la quale in sé tutto
7-1]: per mostrare la grandezza della maraviglia, replica la voce col
aleppo rosso. = dal nome della città siriana di aleppo, da cui la
può... seguitare lo spezzamento della marca aleramica in tanti marchesati, spezzamento
marchesati, spezzamento che risponde al diramarsi della gente aleramica in altrettante casate. idem
del monferrato] fu il primo possesso della gente aleramica in italia, o in
, i-970: raccolto di su lo strascico della tra dizione popolare in quell'
tutto di testa, a una lussuria della mente, che fu particolare degli alessandrini.
alessandria '(con riferimento al periodo della cultura greca fiorita ad alessandria, dal
di vantaggiosa sorte le zucche alessandrine, della razza delle bianche. idem, iii-319
alessandrino3, sm. verso particolare della poesia francese (di dodici sillabe,
, 16-ix-251: le sue carni [della vipera] diventano un alessifarmaco ed un
. alètride, sf. pianta della famiglia gigliacee (aletris farinosa),
vario, con due alette al polso della destra. d'annunzio, iii2- 82
... restano talora intricati nelle alette della cocca quando ella traendo la corda verso
su cui è montata (a seconda della funzione si hanno gli iposostentatori, i
rullìo: strisce di lamiera ai lati della carena, che hanno l'ufficio di diminuire
hanno l'ufficio di diminuire il rullìo della nave. -alette di deriva: superfici
, si oppongono al moto di deriva della nave. -alette stabilizzatrici: timoni orizzontali
timoni orizzontali, che sporgono dai fianchi della nave, e hanno l'ufficio di
sf. meccan. disposizione ad alette della superficie esterna del cilindro (per consentire
, che ben conobbe le meschine / della regina dell'ettemo pianto, / « guarda
aletto, è figliuola d'acheronte e della notte... secondo fulgenzio, aletto
un terribile ritratto di tutt'i disordini della chiesa e de'papi, e aletto
sm.). pietra cristallina, della grandezza d'una fava, dotata di
, sf. bot. genere di alberi della famiglia euforbiacee (diviso in molte specie
fuoco la farina e osservando l'aspetto della fiamma. = voce dotta,
il fine, l'alfa e l'omega della enciclopedia, e come immenso, nella
palazzo del priore, dalla pianta ellittica della fontana di niccolò pisano, dal profilo obliquo
africa settentrionale, detta anche sparto, della famiglia graminacee (macrochloa tenacissima),
sia passata la cognizione e l'uso della detta scrittura di mano in mano a tutte
fuori, come le altre, l'uso della scrittura alfabetica, o non adottarono però
alfabetico, con l'indirizzo, l'importo della somma, e per alcuni la motivazione
somma, e per alcuni la motivazione della morosità. alfabetismo, sm. disus
alfabetismo, sm. disus. diffusione della cultura elementare; istruzione obbligatoria.
la causa dell'alfabetismo è la causa della civiltà ». = ricavato da analfabetismo
, 451: se voi vi contentaste della stima de'principianti nelle scienze, che
, così salvatiche, che l'alfabeto della lingua non ha i segni per indicarne
riunite e ne venne fuori la combinazione della parola amore. montale, 1-18:
che oggi panni di cominciar l'alfabeto della morale, di cui, vostra mercé,
, e tal commosso che un alfiere della legion sesta li portò l'insegna. m
, 621: come fa nella snodatura della spalla il braccio dell'alfiere nel maneggiar
io non era che un umile alfiere della legione partenopea. 2. l'ufficiale
'), da considerare come alterazione della primitiva forma. alfierésco, agg
e dello stile di vittorio alfieri: della sua durezza e fierezza, della sua
: della sua durezza e fierezza, della sua concisione. alfieriano, agg
., di applicar alfine le teorie della filosofia alla nostra lingua. monti,
alla fine pone più chiara agli occhi della mente l'imagine della cosa. carducci,
chiara agli occhi della mente l'imagine della cosa. carducci, 577: ma
govoni, 2-84: al cader della sera / potrebbe alfin distendersi ogni pena
/ io, che non sono custode della morale, / eppure mi rannuvolo.
di alghe... pareva facessero della marina quasi un prato, e c'
abissale. erano i segni lievi della profondità amara. negri, 2-646: parole
il leggero velo azzurrino ondeggiano al flusso della marea come mèssi mosse dal vento
morie, / come vuole il mutar della corrente / io mi ritrovo in
/ l'aliga nella mano / cava della sirena. gozzano, 822: scendon piano
stato anteriore ', dapprima come termine della chirurgia ('riduzione al proprio posto delle
: si danno a giovinetti gli elementi della scienza delle grandezze col metodo algebraico.
a portare a casa con le risibili disponibilità della spesa giornaliera. c. e.
, ogni settancinque anni, il ricorrere della cometa di halley.
. strumento che determina la soglia della sensibilità dolorifica. = voce dotta
medie. dolore circoscritto a certe regioni della pelle, e riferito a parti profonde,
profonde, senza disturbi obiettivi di sensibilità della parte, né lesioni dei nervi.
sf. medie. forte abbassamento della temperatura superficiale del corpo (e soprattutto
algometria, sf. medie. misurazione della soglia della sensibilità dolorifica.
. medie. misurazione della soglia della sensibilità dolorifica. = voce dotta
, iv-2-617: egli indovinava l'incanto della notte autunnale e la delizia della brezza saliente
incanto della notte autunnale e la delizia della brezza saliente dalla laguna algosa. idem
aliante, quanto, sdegnando le artificiosità della rima e del metro... si
torrida aveva d'altronde spopolata quella parte della città abitualmente tanto rumorosa e gaudente,
cercavano un refrigerio alla calura. leggi della navigazione, 9-1: aliante: un'
2-185: il lunedì indugiò tanto in casa della fidanzata, da giungere alla stazione.
: dirimente, di solito fraudolenta, della responsabilità. b. croce, i-3-46:
girevole imperniato al centro del cerchio graduato della diottra, del traguardo, ecc.
(dal significato generico di 'cardine della porta '); cfr. fr.
526: alido i toscani dicono segnatamente della stagione e degli effetti di quella. e
apparivano ugualmente nell'occasioni più comuni della vita. [edìz. 1827 (379
un bene patrimoniale. documenti della milizia italiana, i-15-528: a pena a
atto nullo da principio, per difetto della podestà di quello, il quale ha fatto
e legittima successione ab intestato. leggi della pubblica istruzione, 279-31: ove l'alienante
dovevano alienare... dei beni della famiglia, ma affittare i poderi. palazzeschi
lorenzo de'medici, i-93: il pensiero della morte debbe alienare la mente da ogni
. leonardo, 2-554: quella parte della terra s'è più alienata dal centro del
10-69: egli se n'era [della musica] alienato e disgustato, con
: voce dotta, continuatasi nell'uso della mistica medievale. alienataménte, avv
che dei suoi beni alienati, era della giovinezza, degli anni andati. -sm
suo tempio, stato da quello spogliato. della casa, 782: debbe dunque messer
collera, nel tempo che sono alienati della mente? alfieri, i-110: adocchiata
fu tutto alienato fuori di sé e della mente sua. scala del paradiso, 142
secondo il marxismo, estraniato dai prodotti della sua attività e dall'attività stessa nella
ai veterani delle terre sul mincio. leggi della pubblica istruzione, 279-24: il ministro
: la povertà per spirito è lasciamelo della sollicitudine mondana,... ed è
,... ed è alienazione della tristizia temporale. guicciardini, i-308: federigo
mettere in pericolo il suo reame. della casa, 2-3-244: su que'primi romori
ecco... aver tanto dolore della vostra alienazion da lui, che non si
: [non so] se il lettore della gerusalemme lasci di concepire nel suo secreto
dalla intermissione, per dir così, della vita. de sanctis, lett. it
, iv-2-490: avendo una confusa coscienza della straordinaria alienazione che avviene in loro [
. l'estraniarsi dell'uomo dai prodotti della sua attività e dall'attività stessa nella
nunzio, iv-1-82: contro ogni alienazione della mente ed ogni inerzia della volontà
alienazione della mente ed ogni inerzia della volontà, i suoi sensi rimanevano vigili
è cosa aliena ed inimica in ogni luogo della con versazione monastica, la
vati, tanto più arete cognizione della verità. e quanto è più
più lontano dal secolo che il suono della tromba. panzini, i-706: gente
.. piuttosto pigliato l'integro e sincero della patria mia, che 'l corrotto e
patria mia, che 'l corrotto e guasto della aliena. guicciardini, iv-301: avrebbe
. alièutica, sf. arte della pesca. = voce dotta,
2. per simil. detto della saetta che è fornita di alette (
(314): è indizio della freschezza e della buona qualità delle ariguste,
: è indizio della freschezza e della buona qualità delle ariguste, degli
loro peso in pro porzione della grossezza, ma sempre è da preferirsi che
/... s'alimenta / della chiusa passione. 2.
e alu inchini, ma a sowenirgu della tua fatica e alimentarli come hanno
per vivere modestamente; e una professione della quale conto di alimentare la mia fortuna.
essi s'alimenta / l'unico fuoco della mia speranza. bocchelli, 6-148: triste
ibidem, 32-5: tutti i prodotti alimentari della pesca conservati in scatola o altro recipiente
vasari, ii-145: la invidia della fortuna privò della vita giulio ii,
, ii-145: la invidia della fortuna privò della vita giulio ii, il quale era
reggere da sé, né più abbisogna della pianta alimentatrice. 2. tecn
, che è la volizione, il materiale della conoscenza non s'infiamma e non si
s'infiamma e non si converte in alimento della pratica. palazzeschi, i-79: nel
in casa sua, e gli alimenti della conversazione erano pantagruelici, fresca com'era
non restava però la donna adultera spogliata della dote, bensì degli alimenti, durante
o alimentosa. salvini, 24-285: della vita / apportatrice [la natura],
aliòtto, sm. ant. orlo della manica intorno al braccio, presso la
un giretto attorno al braccio, fatto della stessa roba, che il bavero (
alipo, sm. pianta erbacea, varietà della globu- laria (globularia alypum):
nasce ne'luochi marittimi, e massima della libia, donde è arrecato, benché d'
dolore '(per la proprietà lenitiva della pianta): composto da à- privat
ungere con olio gli atleti, prima della gara (nell'età classica).
alisèi nel golfo del messico dalla banda della martinica. pascoli, 1120: tutte le
: mi ricordo... la descrizione della sua traversata delle ande: il vento
alisia, sf. bot. arboscello della famiglia apocinee (alyxia stellata),
alismo). bot. pianta monocotiledone della famiglia alismatacee (alisma plantago),
aiisso, sm. bot. pianta erbacea della famiglia crocifere (alyssum maritimum) alta
. d'annunzio, iv-2-606: i soffii della notte autunnale alitanti per i veroni aperti
il polmone nello alitare, il corpo della terra ha il suo oceano mare il
era ancora vivo, si maravigliarono. della casa, 558: quando si
2. soffiare lievemente (dell'aria, della brezza, del vento); emanare
stivata di libri e vi alitava il fetore della carta stantìa. 3.
linati, 8-56: entravo nel vestibolo della guerra, sentivo alitarmi in faccia il
], 1-4: iddiò formò l'uomo della polvere della terra, e gli alitò
: iddiò formò l'uomo della polvere della terra, e gli alitò nelle nari un
gelo degli antri, si veste tutto della leggenda francescana. palazzeschi, 1-223:
il fumo usciva come alitato dalle labbra della ciminiera. 2. figur.
genere di anfibi anuri fa- neroglossi, della famiglia discoglossidi: simili ai rospi (
-ci). -età alìtica: epoca della preistoria, in cui gli uomini non avrebbero
uomini non avrebbero ancora conosciuto la lavorazione della pietra. = voce dotta,
stato il tremolare e l'ondeggiar leggiero della luna, che vi si specchiava da
iv-1-139: il convalescente rinveniva sensazioni obliate della puerizia, quell'impression di freschezza che
sì or no, secondo l'alito della frescura. idem, iv-2-111: il sùbito
, le scosse fin le radici infime della vita. panzini, iii-674: un
: la luna, sospinta dall'alito freddo della notte, continuava il lento viaggio a
: in cui è interdetta la celebrazione della messa (in origine tutti i giorni
colorante, rossa, ricavata dalla radice della robbia. = dallo spagn.
alizarina, da alizari 'radice secca della robbia ', deriv. dall'arabo al-'
del comune, e tutte le fortezze della terra, con guernigioni di loro genti d'
e non s'apre se non tre dì della settimana, cioè il mercoledì e 'l
/ senza la testa, uscia fuor della grotta. landino [tnf., 31-113
li antichi, accrebbono il vano allacciamento della infedele superstizione. giov. cavalcanti,
pensare agli allacciamenti dell'acqua potabile e della luce. allacciarne (part.
van l'elmo e la maglia / della gorgiera e della gran corazza. [sostituito
e la maglia / della gorgiera e della gran corazza. [sostituito da]
alvaro, 2-22: era coperto appena della camicia e di un paio di mutande che
, d'un sorriso, d'un'aria della testa, d'una piega del vestito
leggieri...; allacciare tralci della dolce vite. 7. chirug
volgar., 1-5-253: con quello imperio della volontà si moverebbon questi membri come li
: ma quegli, allacciato nella miseria della cupidigia dell'oro, comanda che polidoro
familiari indisposizioni, e allacciata da'legami della corte, mi permetterà, che io
per il frutto, aiutati a tempo della solita allacciatura. 3. medie
cavatane, per tutto intorno alla bocca della caverna la circondavano d'argine in altezza bastevole
crebbe tanto e sì diverso che allagò molta della città presso alle sue rive. idem
idem, 11-1: accozzandosi il fiume della sieve coll'arno... avea allagato
si poteva allagare, considerato il sito della città e il letto del fiume del
1-114: tutto il petto sentirsi allagare della dolcezza, non altramente che se un fiume
la casa si sentiva adesso la voce della città. soffici, ii-117; la folla
pigiata tutt'intorno e allagante il resto della piazza. viani, 19-494: l'albore
: si vedevano le valli e le falde della montagna allagate di nebbia chiara e ondulante
allamanda, sf. bot. arbusto della famiglia apocinacee (allamanda cathartica),
sonni, e diventò talmente / strutto della persona e allampanato, / che certo
, sempre più allampanato e come spaurito della sua solitudine, e sulla sua casa
: magro e allampanato come l'anno della carestia. idem, iii-178: era diritto
più lungamente lunghi / delle ombre allampanate della sera / coi fanali di nebbia.
... / urlan nel sole nero della notte / i cani, senza un'
52: mise ambo le mani al bordo della galera per lanciarsi a forza e
avariate sono uno dei principali veicoli della malattia). allantòide, sf
la lasci per un pezzo profumata della sua fragranza. idem, 1-430: un
è inclinamento del sole, o allargamento della stella del- l'agguagliatore del die dalla
sostanza si cercava di allargare il diritto della sovranità. idem, 658:
. con la particella pronom. della casa, 2-3-189: avete fatto bene ad
.. risolvè d'allargarla nel più alto della schelda, e quivi assicurarsi da tal
4-29: improvviso s'allarga l'ovale della gradinata. malaparte, 10-16: sotto la
come il vento s'allargasse impetuoso all'uscita della valle, irrompendo sulla riviera indifesa.
la milizia a cavallo e di poi ragionare della guerra navale. guicciardini, 135:
gli allarmi delle sentinelle, i colpi della moschetteria. idem, iv-2-167: una
su la città anadio- mene l'allarme della sirena sinistra, il colpo di cannone
stuparich, 2-165: sotto gli scrosci della pioggia andava aumentando il brusìo, il
mio petto, s'alzò il boato della sirena. era l'allarme.
si era esposto mille volte a ministro della guerra tutto il pericolo che si correva per
. cavalcanti, 242: la continuanza della pericolosa guerra aveva già allassato sì il
): chi vuol venire al sommo della perfezione, non gli gioverà molto..
per la quali si perviene a'segnali della satisfazione. = deriv. da
comandò che fosse menato via e tratto della battaglia. passavanti, 11: faccendo
. capellano volgar., i-117: allato della fontana in una sedia d'oro e
redi, 16-i-143: il nostro giuoco della lumaggrè, per iscambiarsi in esso la
il bimbo prende il latte dal petto della mamma (o della balia).
il latte dal petto della mamma (o della balia). -allattamento artificiale:
dal comune dei viventi nelle operazioni consuete della casa, si rivelava non meno originale
allattamento, d'allevamento e d'educazione della figliolanza. alvaro, 14-94: finito il
; allevare col proprio latte (detto della madre o della balia che fa attaccare
col proprio latte (detto della madre o della balia che fa attaccare il bimbo al
di radissimo possono sostenere senza gran detrimento della salute loro, e pericolo eziandio della
della salute loro, e pericolo eziandio della vita, il travaglio dell'allattare.
.. è la sola asfaltata della nuova capitale, le altre sono acciottolate.
ai soldati alleati le zone più infette della città. soldati, no: gli alleati
del mese d'ottobre con il loro pane della sua natia terra,...
2. bot. stadio iniziale della formazione dei frutti (in cui l'
rivendica diritti. statuto del podestà della città di firenze, 3-91: contro
angeli e le creature inferiori e participa della natura de l'uno e de l'altro
in quanto ella è intellettiva, e participa della natura degli angeli e non è alligata
l'agresto quand'allega i denti. della casa, 565: con ciò sia che
per lo senno a mente tutti i punti della gola, e vedrete quanto egli s'
, e in ciò ciascuno diversi atti della giovane per adietro fatti allegava in aiuto
secondo la legge '). l'uso della voce s'è diradato a metà dell'
medici, i-21: le frequenti allegazioni [della commedia] che da santi ed eccellenti
facilmente e schivano i colpi delle autorità della prima e della seconda classe, e
i colpi delle autorità della prima e della seconda classe, e di qualsivoglia altra
stato, l'officio e la condizione della persona. trattalo dei cinque sensi,
.., di portargli la consolazione della bramata salute, o per lo meno lo
coll'aiuto del latte alleggeriva la fame della sua madre. cavalca, iii-55:
: cioè che alleggerissimo entrambi il peso della nostra solitudine, scrivendoci? idem, ii-149
. tommaseo, 1-310: ella suora della carità, sempre in traccia del dolore altrui
desideroso d'alleggerirsi senza infamia sua della spesa smisurata. c. gozzi, i-136
s'era felicemente alleggerito dall'intero imbroglio della vendita della ricolta di quell'anno.
felicemente alleggerito dall'intero imbroglio della vendita della ricolta di quell'anno. d'annunzio
può alleggerire che con la pratica quotidiana della virtù e lo sgravio dei propri errori.
, e così alleggerirti del peso e della noia che per quello ti veniva.
il duca di milano alleggierito in modo della infermità che si teneva per certo che almanco
curarsi, a gazzuolo; dove già alleggierito della febbre ma aggravato, secondo diceva,
febbre ma aggravato, secondo diceva, della gotta, aveva fatto venire la moglie
. ci erano obbligate per lo nuovo dono della cittadinanza romana, e tributo alleggerito.
mi consola la speranza che col ritorno della buona stagione, ella debba sentirsene alleggerito
a consolazione di me e ad alleggiamento della mia pena, alcuna elimosina facci.
. pascoli, 656: l'alleggio della stiva apri, che l'acqua /
si turava le orecchie perché il ghi ghi della carrucola gli faceva alleghire i denti,
e dalla miseria del peccato allo stato della grazia. landino, 7 [. inf
sarebbe se, parlando del governo della città noi dicessimo: io non
propriamente detta non bisogna cercarla nella storia della rettorica, ma in quella della filosofia,
storia della rettorica, ma in quella della filosofia, risalendo alle censure che ai
a mente le allegorie ariostesche del mondo della luna! moravia, viii-142: tutti i
in altre parole, sono allegorie figurate della vita umana. 2. rappresentazione
annunzio, iv-1-62: eran veramente gli occhi della notte, così inviluppati d'ombra,
... allegoricamente s'intende il principio della vita viziosa. landino, 23 [
istoriale. idem, viii-1-163: recitando della presente opera [la divina commedia] la
bisógnati, quando tu vuoi cavare allegoria della scrittura, intendere bene prima la istoria
e parnasio, l'uno pel quadro della calunnia, l'altro del genio degli
in città, anche i carri allegorici della festa dell'uva. = voce dotta
il duahsmo allegorico si affaccia nel campo della poesia, vale la legge che si
che avevano liberamente composto col senso univoco della poesia. idem, iii-17-23: dante
: i paesani, allegrandosi per lo grido della pace novella, non attendeano alla guardia
di molta famiglia, m'allegro pure della vostra molta famiglia. leopardi, 11-35
a ferrara andassero a rallegrarsi a nome della repubblica con madonna lucrezia, e parimente
così la santade passa tutti i beni della vita. guittone, 3-3: e
e tanta allegrezza nella faccia avea nell'ora della morte, che certamente parea che egli
davanzali, ii-25: gli pareva dover della morte di pisone suo nimico e concorrente
, onoranza. meditazioni sopra l'albero della croce, 27: facendogli il popolo
allegrezza e festa, non si dimenticò della sua misericordia. -prendere allegrezza di
animazione del volto, dei gesti, della voce); contentezza, festosità.
ti trovi, e prenda la promessa della santa dea. fioretti, xxi-994 (
loro traffici con uomini ubriachi, mariti della provincia corsi espressamente a parigi per sbizzarrirsi
pasquale, a significare la gioia della resurrezione). dante, inf.
nel suo santuario: laudatelo nella distesa della sua gloria... ogni cosa che
. ojetti, ii-644: il coro della cappella intona esultante non so che alleluia
il salmo civ] è il primo luogo della sacra scrit tura nel quale
allelùia2, sf. bot. pianta erbacea della fa miglia oxalidacee, detta
. francese di ballo antico, originario della germania, di moda in francia nel
abitudine alla resistenza fisica, allo sforzo della fatica. - anche rifl.
non ci si può mai fidare della natura. emanuelli, 1-40: aveva
giovane divenuto lento fra le allentagioni della vecchiaia. = deriv. da
dell'animo troppo tese, sarà una vacanza della vacanza. e. cecchi, 1-96
non è cosa da contare, se non della sua negligenza e del suo allentamento.
le gloriose pompe e'fieri ludi / della città che 'l freno allenta e stringe /
casa, e non sapevo fare il nodo della cravatta. quella che avevo al collo
al collo me l'avevano annodata prima della partenza; la notte, ora, 1'
amore cambiare, né allentare, ricordandoci della passione di cristo. idem, 9-41:
/ pur m'allentaro gli amorosi guai. della casa, 667: non che
redi, 16-iii-290: quattro giorni prima della sua morte allentò grandemente 11 bere.
, cadde nella mia mano all'allentarsi della sua: io la ricevetti come un pegno
un balzo. -allentare i cordoni della borsa: mostrarsi generoso. -allentarsi le
magalotti, 21-123: restringendosi l'apertura della staffa, per conseguenza s'allentava la corda
quegli istinti che resistono fino al giorno della morte: simili alle corde d'un
si potrà levare il mandriano dalla spina della fornace. d'annunzio, v-1-385:
, v-1-385: se bene il rigore della disciplina orizzontale sia allentato, le cure
un sonno leggerissimo, simile a quello della lepre. = deriv. da lepre
16-ix-177: oltre la minestra si mangi sempre della carne allessa. vico, 547:
vecchia dà nove castagne allesse, denudate della prima buccia e nuotanti in un succo
venuta all'ora consueta per l'allestimento della mensa, ma non mi ha rivolto neppure
navale: il complesso delle sistemazioni particolari della nave che la rendono atta a navigare
[le torri] fino dall'allestimento della flotta. 3. teatr.
macchina non andava; ma il ministro della cartiera... ci usò la cortesia
», le sorprese, le meraviglie della festa. moravia, v-26: si lamentava
, 1-130: ho sentito penetrarmi l'umido della guazza notturna, e mi sono stretto
la comodità. monti, 7-576: della sera allestite indi le mense / per le
dall'impeto del desiderio e dagli allettamenti della immaginazione. manzoni, pr. sp.
del saccheggio e da tutti gli allettamenti della licenza. [ediz. 1827 (497
speranze del saccheggio e da tutte le vaghezze della licenza]. giusti, ii-218:
piaceri, gli svaghi, gli allettamenti della vita gaia e spensierata, nei quali mi
co'sentimenti, con tutti gli allettamenti della novità. d'annunzio, iv-1-86: un
, essendosi messo assai presto in conspetto della sua propria vita, aveva compreso che
allettamenti si nasconde nella donna il senso della conservazione della specie? linati, 8-78
nasconde nella donna il senso della conservazione della specie? linati, 8-78: mobilitati
ingegno e la frode, l'allettamento della cortigiana e la sapienza del filosofo.
steli o per la violenza del vento e della pioggia (anche per eccesso di concimazione
il caro / figlio, sul tavolato della nave / s'alletterà, fino a che
, i-85: allettati dalle grandezze della reggia, o lusingati dalle ambizioni
più che mai allettato dalla sembianza avvenente della signora. manzoni, pr.
allettate si levava acuto il profumo della menta peperita. allettatóre, agg
, i diletti, le alienazioni tutte della gioventù sono sul punto d'ab- bandonarmi
alletterato2, sm. ittiol. pesce della famiglia tonnidi (euthynnus allitteratus),
i campi. 4. allevaménto della selvaggina; insieme di pratiche che servono
giamboni, 169: con questi doni della ventura io era morbidamente cresciuto e allevato
[la guerra], e ricettacolo della tirannia, la quale nel letame suo.
): e con lui altri fanciulli della sua età s'allevavano, tra'quali era
allevati, che nelle corti. leggenda della beata umiltà, di faenza, 16
imparare a leggere e a scrivere. della casa, 612: manterrai il grado e
, ii-55: non si affanni troppo della sua passata indisposizione. i ragazzi ben
figur. baldelli, 2-1-663: della patria loro, di tutti madre comune
sepoltura nella remonia, intese alla fabrica della città. pallavicino, 2-428: avrei
di similitudini [crusca]: si gloriano della bene costumata allevatura avuta dal padre
, che giovamento e alleviamento debba essere della pena la qual tu sofferi, che tu
fanzini, iii-588: con la delicatezza della persona studiosa che... vuole
... vuole alleviare le fatiche della ricerca, aveva messo degli indici in
essendo la pena alleviata, s'uscì della camera. alleviatóre, agg. e
i ladri] che avesse il sonno della legge, ma marco aveva quello del proprietario
compresi ne'libri delle gravezze e tributi della città. manni, 2-7: ottengono di
a destra e a sinistra i denti della sega con la licciaiola. carena,
essi fatto in vari luoghi onorevoli esperienze della sua virtù. varchi, 18- 2-11
altro era un giovane chirurgo, allievo della scuola di vienna, e già godente
di seguire nelle vicende complicate e contraddittorie della loro carriera. 2. bimbo
« aviate compassione, o snelli allievi della onnipotente terra [= formiche], aviate
[= formiche], aviate misericordia della moglie di amore... ».
, 1-ii-519: mangiapane a tradimento, allievo della forca, come ti permetti di ridere
alligatóre, sm. zool. rettile loricato della famiglia dei coccodrilli: lungo fino a
trovare il valore corrispondente a ciascuna misura della materia così
né nascere in tutti i paesi e climi della terra. giusti, i-380: salimmo
negozio antico. piovene, 2-121: quella della caccia fu insomma una voga elegante,
- al figur.: tenace. della casa, 2-2-141: lei, siccome nobilissima
allilène, sm. chim. idrocarburo della serie acetilenica: i suoi composti metallici
. v.]: allindatóre sollecito della sua persona. = deriv.
1-74: s'intende portare il grosso capo della bacchetta alla cintura,...
salari: adeguamento dei salari al costo della vita. -allineaménto monetario: operazione economica
in generale parallele ed equidistanti dall'asse della strada stessa. tommaseo [s.
becchime. marotta, 6-193: gli uomini della mia specie periscono in qualsiasi impresa che
, tr. ant. sottoporre all'imposta della lira. ammiralo, i-1-166:
), agg. soggetto all'imposta della lira. leggi di toscana, 6-63
. pubblico ufficiale che imponeva la tassa della lira. instruzione a'cancellieri, 1-46
alliterazióne), sf. ripetizione della stessa lettera o della stessa sillaba in parole
. ripetizione della stessa lettera o della stessa sillaba in parole contigue.
deriv. da ad-litteratio -ónis, voce introdotta della retorica mediev. (da littera sul
allòbrogi e allòbroghi). antico abitante della savoia; piemontese. alfieri, i-64
= lat. allóbrox -ógis: popolazione celtica della gal- lia narbonense (stanziata fra il
nome d'alcun dotto sai, gittarci della polvere negli occhi. [sostituito da
albinismo, in cui il colore bianco della pelle o dei peli è disposto a
diverso 'e xpóa * colore della pelle '. allocromasìa, sf.
allocromasìa, sf. medie. difetto della vista, per cui si percepiscono i
. pronomi allocutori: usati per rispetto della persona a cui si rivolge il discorso (
(261): a questo punto della sua muta allocuzione, vide venire una
un altro biancovestito, quasi sul limitare della stanza, legge a fasiani una breve
l'orazione del comandante ai soldati prima della battaglia 0 in caso di ammutinamento.
adunque barga compresa fra i beni allodiali della famosa contessa matilde. b. croce,
le sue note parvero unirsi al tremolio della stella del mattino. beltramelli, i-390:
uomo le sa ben dare la carne della allodola. 3. dimin.
s. c., 18-2-2: allegrezza della vita è che tu abbi.
aveva mutato stanza allogandosi nella più remota della casa. serao, i-1072: fortunate
1-66: trattenevasi in quel tempo al servizio della casa serenissima gaspero mola improntatore rinomatissimo,
, girottolò la città con le calze della padrona cicatrizzate dai rammendi. 3
solo alla virtù e alla buona condizione della fanciulla. berni, 56-3 (v-2)
così lungo viaggio e tutti i pericoli della vita. 5. disus.
m. villani, 1-7: le possessioni della compagnia allogavano [i capitani] per
i membri genitali allogati nel solito sito della coda. vallisneri, 1-757: quasi
trattorie allogate meglio, più nel centro della città, con gli stessi prezzi, languiscono
quale ad un altro per prezzo l'uso della sua cosa concede; come quando io
impresario, appaltatore. statuto del tribunale della mercanzia [crusca]: possa costrignere
.. allogatori di some e di mercatanzie della città di firenze. trattati antichi,
detta cappella anche la tavola, della cui allegagione lo stesso tommaso fece un ricordo
e nella villa la dilicatura e la politezza della città non lassa desiderare. torricelli,
tumulto, e con pericolo non mediocre della vita di borbone se non fusse stato
il governatore informasse il re, delle miserie della città e della provincia; dispensasse da
re, delle miserie della città e della provincia; dispensasse da nuovi alloggiamenti militari
[le due donne] nel quartiere della fattoressa attiguo al chiostro. idem,
dagli ungheri i quali alloggiati erano fuori della città tenuti erano a freno quelli della
della città tenuti erano a freno quelli della bastita da casalecchio. machiavelli, 338
,... aveva preso possesso della mia casa, era alloggiato nella mia
. -alloggiare alla frasca, all'osteria della luna: all'aperto. -alloggiare
, egli mi possa mai trarre te della mente; anzi, quanto più ti
, allontanavano pure da lui le vendette della forza pubblica. [ediz. 1827 (
tuo venga a guardar la porta / della mia casa, e n'allontani i mali
b. croce, ii-8-125: il gusto della poesia chiama a sé il bello e
si è svolto per noi quel periodo della vita in cui le trasformazioni sono più rapide
: sola e muta va fuor della terra, / e allontanata in solitario lido
i due fanciulli portavano spesso nel petto della camicia dei piccoli conigli allora stanati,
amara, le parve ora una disposizione della provvidenza. nievo, 99: stetti un
fare aspettare, perché, sebbene sia della miglior pasta del mondo, allora s'impazientisce
ii, 2-22: tal fu lo stato della corte allora / quando battù dopo una
pensieri] lasciai io dentro dalla porta della città allora che io con voi poco fa
la forma ant. allor e, propria della lirica tose., presuppone allor (
alloritmia, sf. medie. ritmo anormale della pulsazione del cuore, ma secondo un
alloro. 2. emblema della gloria; onore, trionfo, vittoria;
laurea, incoronazione di poeta: simbolo della fama (per le sue foglie sempreverdi
. presenza, in una pianta, della radice primaria e delle sue ramificazioni (
chimici sotto l'azione del calore, della luce, del l'elettricità
in forme diverse, pur essendo costituite della stessa sostanza. e. cecchi
a mano a mano acconciare al genere della causa. guinizelli, ii-408: awène
giusti, 2-88: tra i potenti della penna / non si tratta, come
. si pos- sino ancora fare della medesima larghezza. govoni, 2-61: il
: in fondo al borro l'allucciolìo / della galassia, la fascia d'ogni
(corrispon dente al pollice della mano, e anch'esso con due
secondo dito) in seguito alla lussazione della sua prima falange. = voce dotta
pirandello, 7-1273: la rossa fiammella fumosa della lanterna confitta nella roccia, che alluciava
o l'acciaio del palo o della piccozza. = deriv. da luce
che si allucignola subito sotto il peso della parrucca. = deriv. da lucignolo
d'annunzio, iv-2-483: la visione allucinante della porpora autunnale faceva impallidire ai miei occhi
impallidire ai miei occhi quel limpido pomeriggio della prima primavera.
in lui se non un senso confuso della realtà di tutto quel che avveniva.
pupille. manzini, 10-202: « della mia vita devo proprio venirne a capo in
smarrimento (mentale o spirituale), della confusione, che soffre di allucinazioni;
del colore come il poeta è un allucinato della parola. papini, 27-1178: l'
. stuparich, 2-566: nel caldo della febbre gli occhi torbidi e allucinati, sfuggivano
; miraggio, inganno degli occhi e della mente esaltata o eccitata. salvini
misura del reale e spazia nel mondo della sua intelligenza. fogazzaro, 2-71:
mano, non era forse un'allucinazione della sua mente? moravia, xi-254: io
'(d'origine oscura: assai probabilmente della stessa provenienza di alumen * allume '
.. alludendo a parentele ed amicizie della massima importanza. fracchia, 525:
appannata la boccia dell'acqua sul tavolo della difesa, allumachita la toga del messo
erano rossi e venati come le foglie della vite vergine su per un muro in
le faville, / che mi scaldar, della divina fiamma / onde sono allumati più
, i sughi agri e i pingui della terra, che anch'essi entrano ne'
che si trova prodotto dalla natura nel seno della terra. giuliani, i-386:
balducci pegolotti, 369: allume di sorta della buona allumiera, ch'è di
allumiera, ch'è di 2 / 5 della sopradetta rocca. machia velli
d'alluminio (adoperato per la fabbricazione della porcellana). = voce dotta
ancora i santi cotidianamente la scienza della legge di dio, non per ingegno
nella levata del sole, alluminante la faccia della terra con li suoi raggi. leonardo
il sole, tanto l'allumina; della qual luminosità, tanto ne vediamo quanto
: e poi ne pianse al lume della luna, / bianca sul greto, tremula
, dunque la salutazione è nobile parte della pistola, c'altressì allumina tutta la lettera
ardente amore, poiché continuamente s'allumina della sua fiamma? cassiano volgar., xiii-9
che ci è detto: alluminatevi del lume della scienza? e che è quello che
del profondo tacere, che lo stupore della subita alluminazióne inchiude al postutto ogni suono
il lume; la quale alluminazióne fia della figura dell'ombre. idem, 2-441
recentemente questo nome alla roccia alluminosa della tolfa, special- mente quando è cristallizzata
di riduzione degli ossidi metallici per mezzo della reazione con l'alluminio in polvere,
la vita ai vivi. fed. della valle, 227: non s'allunghi la
: cercava un refrigerio fuori dei muri della città e allungava sempre più le sue
sue passeggiate, per arrivare ai margini della campagna. 2. diluire,
ascelle, / e i due piè della fiera, ch'eran corti, / tanto
mirabilmente fin all'acqua. p. della valle, i-333: questi tralci
si restrinse e allungò sul ciglio destro della strada. marotta, 6-55: ideò di
tossa e riallogarle, è uno sciorinarsi della persona. d'annunzio, iv-1-945:
: aveva intanto preparato due giacigli neltintemo della capanna, ma l'altro non volle entrare
: quando fu fuor del tiro dell'orecchio della buona donna, allungò il passo.
ritornava in collegio, stimolati dal prefetto della camerata: « allungate il passo. perché
comisso, 14-49: intese dai fondo della valle una voce di cui subito riconobbe
, l'allungativa, dice egli, della vita. = deriv. da
. detto del viso (del mento, della fronte, del naso, degli occhi
sottilmente verso la tempia, nella linea della bocca. landolfi, 1-104: hanno occhi
2. sport. ciclismo. aumento progressivo della velocità con uno scatto sui pedali,
diretto. -calcio. lancio in avanti della palla, breve e diritto e rapidissimo
gli domandava, sia pure per allusione, della sua salute, rispondeva poche sillabe.
. palazzeschi, 3-168: ai numeri della tombola si rispondeva dal circolo con allusioni
allusioni ho capito che la causa del fallimento della mamma ero stata proprio io, con
allusività, sf. letter. carattere della « poesia pura » (mallarmé,
via magica e irrazionale i rapporti costitutivi della realtà, che la ragione non può
salvini, 29-66: i nomi propri della sacra scrittura hanno il loro significato allusivo
cesarotti, i-47: al fondo material, della lingua appartengono i modi proverbiali, ossia
. palazzeschi, 3-242: questa faccenda della rificolona rappresentava anche nel popolo una parola
. tecchi, n-114: le parole della donna erano
analogici, evocativi, magici (propri della poesia pura). = voce dotta
acqua sulle pareti dei depositi alluvionali perpier della vigna, 3-30: di ciò viver non
visite di * * * nelle zone alluvionate della sardegna, egli vide schierati lungo la
lami, 1-1-51: le città etrusche della pianura e poste su fiumi, come sono
seco la roccia, incubo e flagello della calabria. idem, 5-549: in tutta
nel mio [titolario] questa alluvione della b esser vicina a finir di metter sotto
nella fase in cui diminuisce la velocità della corrente: alle anse, alla foce
idem, purg., 21-63: della mondizia sol voler fa prova. / che
v-137: poich'ebbi lasciata la mano della fanciulla -io mi rimasi soletto per
., un po'giocando nel gran cortile della casa. palazzeschi, 4-138: senza
calendarii. papini, 8-321: il ritorno della primavera sarà semplicemente ima pagina nuova dell'
: a lusingarci di questo benefico avviamento della nostra letteratura, ci si offre in
., per così dire il catechismo della sua vita quotidiana. panzini, ii-
almanacchi di chi possa essere il damo della tancia. = spagn. almanaque (
quale l'acqua si trovi nella sommità della terra, o almanco non molto profonda
il duca di milano alleggierito in modo della infermità che si teneva per certo che almanco
elle non siano almanco larghe per il terzo della loro lunghezza. tasso, 8-10:
tolto, almanco diminuito l'odiato verde della barba. dossi, 231: tu
abi 'àmir, famoso principe di bagdad della fine del sec. x. almèa
ballonzolare, in una delle ultime file della grande danza, vestita da giapponese,
: convenne rege aver che discernesse / della vera città almen la torre. fatti di
e di me stesso. fed. della valle, 29: sovengati, ti prego
. / la stagion dei sorrisi e della gioia; / coronati di rose e di
, 5-96: tutt'e due figuravano più della matrigna. avevano almeno vent'anni.
almeno non mi dire qualcosa a minuto della sorella. manzoni, pr. sp.
serdonati, 6-147: mandò i capitani della milizia della città, e insieme
, 6-147: mandò i capitani della milizia della città, e insieme con essi
il drappo lugubre, che dava imagine della berretta di panno quadrilatera dalle gronde pendenti.
, sm. bot. ontano: albero della famiglia betulacee (alnus glutinosa)
si risponde al telefono (per avvertire della presenza di chi ascolta): fr.
bot. genere di piante monocotiledoni, della famiglia aracee, con foglie grandi,
creato da necker fondendo il nome della famiglia arum con colocàsia. alòda,
sf.). pianta perenne della famiglia gigliacee (originaria dei paesi caldi)
carletti, 72: la foglia della... pianta è grossa e lunga
sapore amaro; rozzezza, volgarità. della casa, 614: ma egli non è
anzi è l'agrume e l'aloè della loro rustica natura ed aspera che sì
sm. albero originario dell'india, della famiglia timeleacee (aquilaria agallocha):
... è un altro aspetto della rivendicazione che il vico compì delle forme
le labbra erano alte intorno al cuore della bocca, e come aionate d'arsura.
cominciai a vedere intorno alla fiamma della candela un alone luminoso e di diametro
alone, e del quale nelle tenebre similmente della notte vegghiamo spesso inghirlandata non pur la
. cicognani, 3-51: nell'alone della luce si scorgeva la pioggia fine.
2-272: alone, per similitudine a quello della luna, chiamasi un cerchietto bianchissimo,
minerali, i sughi agri e i pingui della terra, che anch'essi entrano ne'
all'alopizia, e con l'olio della mortella e con vino e ranno fa crescere
capelli; tigna'(deriv. dal nome della 4 volpe ': àlóìnriz àaó>7texo <
di cui la metà spetta al lobo inferiore della pinna caudale, estremamente ingrossata e allungata
. alopecuro, sm. pianta erbacea della famiglia graminacee (alopecurus pratensis),
amanza -per usanza, / e'ho della frescura, / e li alori -che de'
alpe, che il sommo / tien della terra, e che divisa e sparta /
, iv-2-1293: udivamo il fresco strepito della marea contro le rive levigate, misterioso
che simula con arte felice la spontaneità della natura alpestre, è ricco di macchie
un farmaco possente, accelerava il ritmo della nostra vita. linati, 30-83:
. alpinismo, sm. sport della montagna: esercizio e pratica delle escursioni
groppa al quale faceva dell'alpinismo sulle rocce della fontana di trevi. = deriv
che è di montagna. libro della cura delle febbri [crusca]: dell'
altri feriti - il tempo gaio / della pace ricorda; sul cappello / ha una
. gadda, 140: i quaranta alpini della nuova « corvée », superbi,
, 10-6: lasceremo alquanto de'fatti della nostra guerra, e diremo di grandi
un certo numero (sempre con l'idea della limitatezza). bartolomeo da s
i tre giovani..., usciti della città, si misero in via.
in quel turbamento, il testimonio consolante della coscienza lo rassicurava alquanto. [sostituito
non è improbabile che nei grandissimi pomeriggi della cara estate anche il sole riposi alquanto
tesoro versificato, v-562-9: e del corso della luna e del sole e delle stelle