assassini a comparire per disgombrare la bocca della spelonca. -nella condizione di uomo
in libertà da un sorriso di commiato della contessa carla, lorenzo andò tosto in
agio (per lo più nell'intimità della casa) indossando indumenti da riposo o
... resoluto di prendermi libertà della cortesia di v. s...
pubblicar tre documenti, tratti dall'archivio della pri- maziale di pisa. manzoni,
istituzioni repressive -in tutti i campi della vita (in primo luogo, in quello
la libertà, e la pone a fondamento della propria vita e delle proprie concezioni
, iv-375: 'libertàrio ': sinonimo della parola * anar chico '
: nella lista dei vigilati speciali della polizia toscana, come sospetti di carbonarismo,
le cause delle vittime, i germi della ribellione e della indipendenza; romantico e
vittime, i germi della ribellione e della indipendenza; romantico e libertario, egli
le ideologie libertarie, sventolate sui combattenti della intesa per sorreggerne lo slancio eroico.
con le transazioni e con gli artifici della politica sociale. -permissivo.
per estens. che si discosta dai canoni della tradizione, innovatore. soffici,
più semplici come i più rari della poesia francese. = dal fr
, sm. atteggiamento libertario; amore della libertà (spinto fino all'anarchia);
o per indiretto, inaugurarono la concezione della realtà come storia, concorrendo a superare il
è libertarismo e non è concepibile fuor della 'polis '. gramsci, 7-64
. ogni teoria che sostiene la libertà della volontà. b. croce, i-3-124
corrispondono..., nel campo della pratica, alle gnoseologie del naturalismo,
, sf. bot. genere di piante della famiglia iridacee, con foglie lineari e
.). i cittadini della 50 divisione all'armata dell'interno [
, iii-686: il valori, a dispetto della sua pessima fama di liberticida,
mancava se non un og della libertà politica, delle libere istituzioni. getto
via le perlibertinàggio, sm. abuso della libertà, lisone, invitandole con atti
, di rigore intellettuale; libero sfogo della fantasia, dell'estro; innovazione dei
fatto scala al libertinaggio del borromini e della scuola moderna. 4. l'
abbandonarsi, con leggerezza spregiudicata o abusando della libertà, in spregio alle regole morali
. cantù, 529: sull'esempio della principessa sfoggiarono in lusso e lautezze non
cosa! non ci sarebbe bisogno neanche della parola. d'annunzio, iv-1-331: nell'
e alla precettistica morale, come negazione della libertà e della dignità umana.
morale, come negazione della libertà e della dignità umana. baretti, 3-353
: le classi medie e una parte della stessa classe dominante... avevano
s. v.]: o sia della ingenuità, o sia della libertinità la
: o sia della ingenuità, o sia della libertinità la questione. = voce
, lo schiavo emancipato, che godeva della libertà e dei diritti civili, e
richieste dal diritto civile, anche della cittadinanza, ma con varie limitazioni dei
si levarono molti de'giudei e mali voli della sinagoga, di quegli che si chiamavano
libertina. 2. disus. fautore della libertà, di libere istituzioni, di
fossero pubblici. solato della margarita, 105: alcuni egregi scrittori
dedito, con leggerezza spregiudicata o abusando della libertà in spregio alle regole morali e
scostumato, vizioso; donnaiolo. miracoli della madonna, 84: fu in roma un
. mi pare che renda ima- gine della poesia erotica o libertina di quel secolo.
al libertinaggio, al godimento dei piaceri della vita. f. f. frugoni
di peccare con tutta la libertà dissoluta della fronte libertina altro non è che una
xx, ispirato allo spiritualismo o filosofia della libertà di h. bergson (1859-1941)
onorati e principali impieghi della casa e famiglia augusta... non
cattaneo, vi-1-49: le più recenti novelle della colonia di liberti negri fondata dagli anglo-americani
il desiderato mezzo per sanare l'america della minaccevole cancrena delle sue orde di schiavi
]: 'negri liberti ', della schiatta de'negri, ora liberati, o
d'italia nei quali vive l'avvenire della patria comune. carducci, iii-2-157:
.. quel sublime 'liberty 'della sua quarta sinfonia. 2. tess
dal lat. libéthrus, grotta e fonte della tessaglia, sacra alle muse e,
la quale si estende fino al margine della valle del nilo ed è caratterizzata dalla
parte del mediterraneo che bagnava le coste della libia meotide. -vento libico:
che si riferisce, che è proprio della libido. moravia, 18-71: «
e, stringendolo per dolcezza, nel gittare della sperma, sorbendo l'uccide. f
le sue avarizie facevano stupire gli uomini della contrarietà della sua natura. giannone, 2-i
avarizie facevano stupire gli uomini della contrarietà della sua natura. giannone, 2-i. -236
vero; ond'era libidine l'errore volontario della mente, come la prepotente volontà del
se l'aspetto delle carte non avesse della libidine di quel d'una bella donna
legislativo ed un testimonio del decadimento e della tirannia. foscolo, xv-152: mi
le dottrine del machiavelli più per amore della propria opinione che per libidine di partito
croce, iii27- 16: il culto della nazionalità dava qualche segno...
... quando vengono alla età della adolescenza, tutti libidinosi. b. giambullari
campo, comincia un 'gultì 'della uozeiro zeoditù, moglie amorosa e libidinosa
-che ha per effetto l'appagamento della libidine. torini, 233: chi
un libidinoso avvolgersi e crogiolarsi nella cecità della sensazione chiusa in sé stessa. pavese
gusto dell'accasciamento, dell'abbandono, della snervante dolcezza... è una
freud è lo sviluppo « medico » della « volontà » di schopenhauer? bacchetti,
dire che non brillasse, negli occhi della anna, se non astuzia e veleno.
se non astuzia e veleno. il veleno della nascosta libido; e la preponderanza dell'
, gr. à£3u? -uoc, 4 della libia '. libìstico, sm
genere di insetti lepi dotteri della famiglia libiteidi, diffuso in una
, cioè l'indebolito o fiaccato sentimento della distinzione: della distinzione...
indebolito o fiaccato sentimento della distinzione: della distinzione... tra contemplazione e passione
altri che hanno dei dubbi sulla opportunità della guerra di tripoli. -per estens
greve, eterna: impostale da libito antico della natura. 2. ant.
. croce, iii-9-125: nel campo della filosofia imperano le necessità razionali, e le
d'altri e di seguitar il voler della moltitudine. carducci, iii-12-266: a
iii-415: inventore imperterrito di stemmi nobiliari della più alta fantasia a libito di qualsiasi
, sm. bot. genere di conifere della famiglia cupressacee, comprendente 8 specie di
intrecciate, usata anticamente in alcune zone della valle del congo per confezionare indumenti e
, posti su uno dei due piatti della bilancia per equilibrare l'oggetto posto sull'
piatto. -anche: romano del braccio della stadera. citolini, 343: gl'
peso. -segno che nel braccio della stadera indica il peso di una libbra
, i-462: del feroce leone e della vergine onesta, nella fine della quale
leone e della vergine onesta, nella fine della quale 11 coluro di libra, equinozio
con un ciondolino riproducente il segno zodiacale della libbra. 4. locuz. -pesare
straordinaria consolazione di poter contemplare i cartoni della sua opera nelle vetrine dei librai.
incerto e un poco sospettoso sul banco della merce. 2. disus.
, 21-25: scenderà subito l'argento della canna per tutto lo spazio af,
bilanciare, che l'indice non esca della trutina. marchetti, 4-xx: da principio
, 6-i-553: vi è un lato della mia bilancia che pende nell'oscurità dell'abisso
/ di forze il regno. compagnia della lesina, i-22: deve servirsi della bilancetta
della lesina, i-22: deve servirsi della bilancetta dell'orafo per librar bene tutte
insegnava a scegliere, a librare il luogo della città in una armonia di elementi,
. guerrazzi, 1-567: la ragione della filosofìa si libra per gli spazi sconfinati
. gobetti, ii-9: nella solennità della prima scena il pensiero che governa orazio
lusinghiere. cicognani, 1-46: il tono della voce del dottore era veramente lusinghiero:
lusinghiera / -spira l'aura annunciatrice / della nova primavera. lucini, 1-248: le
sapientissimi e insegnamenti reconditi negli idoli lusinghieri della fantasia e nella magica armonia dei numeri.
nievo, 399: usava battere col rovescio della mano sul taschino del sottabito da dove
fatto le convittrici dopo la presentazione lusinghiera della direttrice. 5. celebrativo
: che coloro allettino gli animi della moltitudine alla benivolenzia... e i
son venuto volentieri a portare el supplicio della croce, ed a portare a tutti
che è proprio di tale popolo o della regione in cui era stanziato; che
, figlio di bacco, leggendario conquistatore della lusitania, antica regione della penisola iberica
leggendario conquistatore della lusitania, antica regione della penisola iberica che corrisponde all'attuale portogallo
accessi gli si produsse la lussazione spontanea della mascella inferiore ed ebbe a restare a
arresto di sviluppo o da una malformazione della superficie articolare (e, in partic.
del lussemburgo, dei suoi costumi, della sua popolazione. 3. che appartiene
loro casa, fu meravigliato dal lusso moderno della facciata, tutta vetri e marmi.
sul vivo, sulla carne, sulla energia della natura. -ampollosità, ridondanza (
] a nostro parere il carattere affettivo della relazione e non condannava in principio una
ogni cosa realmente inutile ai bisogni e comodi della vita, di cui gli uomini facciano
: quelle, ripetutamente introdotte nel corso della storia finanziaria, che colpiscono i beni
con la tassazione del vizio il regno della virtù, beneficato colle tasse i lavoranti
, più utile alla nazione. petruccelli della gattina, 1-1-138: non mi occorse un
questo lusso di scienza sia la cima della poesia, e se ne vanta.
a tre o quattro amici che parlavano della sua vicina, aveva motivato la sua
lucidi lussi, ostentate apparenze, macchie della naturale e sincera beltà contratte dal mescolato
poco o niente ci ricordaremo di voi e della vostra anima. salvini, 39-iv-55:
storia sostituita al lusso dell'immaginazione e della fantasia. ghislanzoni, 5-47: in bando
: le storie letterarie e artistiche e della civiltà appaiono indebolite spesso dal pregiudizio che
mestiere di scrittore non consente il lusso della normalità. gobetti, 1-i-1075: lottare
lotta pura e semplice senza i tormenti della critica moderna. -pregio singolare,
che era fornito di tutti i lussi della natura, era dunque un povero, un
); rigoglio, esuberanza, opulenza della natura. bruni, 234: aperta
, gettò indietro con un moto energico della testa il lusso dei suoi capelli nerissimi.
pensai, che si amava l'idea della gente di lusso, e di tutta la
voluto tirar fuori un servizio d'argento della vecchia vienna: un lusso che si permetteva
: vidi... alla porta della clinica una macchina di una lussuosità e
.. è interessante per la storia della prosa italiana perché vi si trova piena-
è proprio di tutti i 'parvenus 'della classicità. -smagliante, splendido.
lingue: ma molte volte proviene dall'ignoranza della lingua, dalla fretta di scrivere,
fucini, 439: il vigore lussureggiante della vegetazione, in mezzo a tanta aridità
monti, xii-3-97: recisa così colle forbici della critica quella smodata e lussureggiante abbondanza,
dire e nel fare alla mollezza lussureggiante della maniera moderna. de sanctis, lett.
ben diversa dalla lussureggiante e superficiale combinatoria della immaginazione. -dotato di ricca vena
e si confondono tra loro sino al delirio della tarantella; ecco la poesia napolitana o
dei figli genitori di questo tipo, fanatici della lussureggiante vecchiezza. banti, 10-92:
e mondana, ed era la vergogna della religione. 4. fastoso,
i ministri, i grandi dell'esercito e della corte in separate lussureggianti tribune. michelstaedter
iii-7-176: lussureggiava la messe nell'allegrezza della estate. calvino, 1-476: fiori e
erbe che si fiaccherebbero sotto il peso della spiga. c. ridolfi, ii-240
, ii-240: un'altra prova poi della importanza della potassa per la cultura della
ii-240: un'altra prova poi della importanza della potassa per la cultura della vite l'
della importanza della potassa per la cultura della vite l'abbiamo nello straordinario lussureggiare di
campagna lussureggiava l'abigeato, antica piaga della capitanata e delle puglie.
i quali vizi portano seco la corruzione della casa. castagnola, lxviii-69: quivi sar-
il senso del toccare, siccome quello della gola secondo il gusto. malpigli,
leonardo, 2-129: lussuria è causa della generazione. gola è mantenimento della vita
causa della generazione. gola è mantenimento della vita. paura over timore è prolungamento di
occhi concupiscenti, traspare in ogni moto della sua atletica persona. onofri, 121:
il tuo vergine occhio assomiglia / a quello della giovane donna / quando incipiente lussuria /
il senno e lo 'ntendimento. libro della natura degli animali, xxviii-303: sì
. gli convenne / l'estro soffrir della lussuria orsina. -lussuria di fuori:
lussurie, per li quali la via della verità sarà biastemata. boccaccio, dee
i-47: il vizio del giuoco, della intemperanza e delle sbrigliate lussurie campeggiava quasi
brama, che la vuole a dispetto della morte e del cielo e della terra e
dispetto della morte e del cielo e della terra e del sangue? ma io
mondo i gusti, / e soprattutto quei della lussuria, / dove si paga il
). -lussuria del riso: alterazione della pianta del riso per cui la pannocchia
vizio e lussuria: in soprappiù. della casa, ii-198: signor sì, che
di mano a cosmè tura sullo sfondo della stessa luce fulgente: lussuriante nei toni
stessa luce fulgente: lussuriante nei toni della porpora, del dorato arancio. 6
per la sua lunga felicità e indulgenza della fortuna prospera. capriata, 1-5: andavano
di gusto e senza trasmodare negli sfarzi della sua lussurianza fantasiosa. = deriv.
ha l'onor delle matrone in consiglio della generazione e nella mensa e nel tempio
e di coloro che lussuriosamente hanno sollecitudine della gola, si siano. bocchelli, 12-140
magra e nervosa, a rispetto della corpulente e grassa, è molto
più lasciva, più dissoluta, più lussuriosa della donna. salvini, 13-160:
i lussuriosi del mondo sono stati amatori della sua carne. s. bernardino
, 1-612: lussuriosi, che col lezo della vostra vita libidinosa e lorda infracidite i
. cesari, i-83: alla similitudine della burrasca mugghiante seguita la descrizion del supplizio
? giov. cavalcanti, 171: della rossa a san casciano... avete
: io ho ritardato pel solo meglio della edizione: né certo per lussuriosa smania
seicento « rappresenta un ritorno al prevalere della fantasia ». comi, lxxvi-63:
giardini / sotto i violenti violini / della luce lussuriosa - / luce pensata -
spirito riposato la luce e il profumo della vhsta campagna lussuriosa. = voce
, 3-124: lustra è la tana della fiera. rota, 1-1-24: spinta da
e bene o male. della nazione essendo mancato danari a un povero cor
7: hai tu veduto come quella ruffiana della madre l'ha fatta entrare in casa
e inaquosi, cioè per li peccatori aridi della grazia di dio e non vi truova
e sensi colla lustra del diletto e della libertà, quale pesante obbligo, quale
introdotta in vece dell'acqua lustrale, della quale i romani s'aspergevano nell'entrar
, 13-741: mentre gavazzavano nei prati della guazza, gli anziani e i vecchi
: risorgimento, giorno del riscatto, della redenzione. tramater [s. v
bramano una bianchezza più rimessa che quella della fronte, cioè un poco ben lustrante.
velato di verde, secondo gli sbattimenti della luce. targioni tozzetti, 4-3:
quella. firenzuola, 303: il lume della lucerna divenne più splendido e più lustrante
, d'una freddezza sfacciata, come della scagliola. 5. di colore
ore del giorno, alla grand'opera della toilette, lavandosi, pettinandosi, lustrandosi
. e letter. purgare mediante il rito della lustrazione o mediante sacrifici espiatori e purificatori
, 14: fece comandamento, sotto pena della morte e delle carceri, che tutti
postane una parte di qua e di là della strada, con tal vittima pretese d'
, i-317: che questo tempio [della concordia] fosse fabbricato da camillo, o
ansando entra al riparo nell'aria tabaccosa della bottega. -in partic.:
era un governo di conigli, di lacchè della francia, di lustra stivali di napoleone
implorar l'entrata, gli eleganti anelli della porta, lustrati da tante mani.
287: quando pure nella faccia della luna fossero concavità tersamente più che in
vedremmo noi di tali raggi reflessi nell'ambiente della luna? targioni pozzetti, 12-4-466:
di altro manifattore, incorrino nella pena della perdita delle pannine così condizionate e
4. purificato mediante il rito della lustrazione. gigli, 3-105: tosto
povero fattori, appena giunto sul basamento della gloria postuma, è cominciata l'impiastricciatura
, negli articoli militari e nelle leggi della cavalleria di carlo v e di massimiliano
nell'antica roma, rito di purificazione della città, che si compiva ogni cinque
tutto l'anno di dentro e fuori della città fu tranquillo. lanzi, 1-2-125:
. lanzi, 1-2-125: nel rito della lustrazione si usavan tede, soffumigi di zolfo
corso delle schiere e nella giochevole similitudine della battaglia, presso che mortale battaglia facesti
chiedersi; qualche uscio si socchiudeva al passaggio della falange, alla insolita lustrazione, alla
: nella lotta aveva perduta una manica della sua giacca di lustrina nera, e scandiva
, / lasciarci in secco il dì della gran festa, / dopo che ha
d'annunzio, 1-149: i lustrini della prosa, gli aggettivi, se bene un
viii-42: l'arena fluviale a cagione della sua grossezza, battuta a guisa di smalto
ammirava i tegami lustri, l'incerato della tavola netto. savinio, 2-175: i
iv-158: essa paragonò quel sepolcreto al guizzo della coda lustra corta e cangiante delle anitre
vasari, 4-i-188: che dirò io della piumosità de'capegli e della morbidezza delle
dirò io della piumosità de'capegli e della morbidezza delle barbe, i color loro,
ripetuto con valore intensivo. l. della valle, 3-302: gli occhi ha vivissimi
misasi, 6-ii-26: in un angolo della stanza, donna carolina con gli occhi
percosse. sbarbaro, 1-28: dall'umido della notte che stagna sul golfo in vapore
ii-108: la fanciulla, vedendo il lustro della catena d'oro e piacendole, sì
, 3-1-79: stimo la luna solidissima più della terra, ma non l'argomento già
fate voi, dalla asprezza e scabrosità della sua superficie, anzi dal contrario,
finestra, / quasi a vedere il lustro della vampa. -in senso concreto:
armare da un ragazzo, nel petto della cui corazza risplendevano con incredibile magistero i
, 28: di subito per lo lustro della carta lucida trasparrà la figura, o
e il cardinale riposto nel maggior lustro della sua autorità. gir. giustinian, li-2-
189: col svenar le sostanze della mia casa, ho sostenuto pari ed
così colla pace e con l'ordinamento della provincia vi ripigliaron qualche ordine e lustro
agi e le ricchezze distribuite nei componenti della casa. alfieri, 5-231: sol di
è cristo crocifisso, il quale nel bacino della nostra umanità tiene il grande calore,
a noi il fuoco e l'abisso della inestimabile carità di dio, col lustro della
della inestimabile carità di dio, col lustro della detta natura divina, intrisa e impastata
gregorio, designato a diventare il lustro della famiglia. de marchi, i-456:
gabbato le popolazioni dell'isola col lustro della libertà e poi la aveva affamata con
medici, i-308: tre lustri già della tua casta vita / servito hai di
sconsigliati, quando / son pochi i lustri della nostra etade? ghislanzoni, 1-75:
. si provedono, per far le prove della loro splendidezza lustrosa, con un'equipaggio
preziosissimi abbigli, va in voi vestita della porpora più lustrosa. idem, ii-378
; la forma iota è attestata negli statuti della città di fondi del 1474.
1-73: si lutino benissimo al collo della boccia le giunture con luto fatto con
luteìna, sf. chim. composto organico della classe dei terpeni, presente in
uovo. 2. pigmento giallastro della retina. 3. fisiol. ormone
gramsci, 1-225: croce rimprovera alla filosofia della prassi il suo « scientismo »,
città protestanti esibite a cesare le professioni della lor fede. la luterana fu distesa
le soldatesche luterane, con abbominevole scherno della natura e della religione, ne'giorni
, con abbominevole scherno della natura e della religione, ne'giorni destinati da'catolici
4. dimin. luteranèllo. petruccelli della gattina, i-79: la signora marchesa
col libero esame e la restituita intimità della coscienza, avevano precorso la libera ricerca
costituisce circa il 7, 10-5 % della crosta terrestre; è conosciuto sotto forma
molecola si può considerare derivata da quella della piridina per sostituzione di due atomi di
lutrèola, sf. zool. piccolo mammifero della famiglia mustelidi, con corpo lungo circa
pazzo e dell'empio è tutti li dì della vita loro. boccaccio, viii-2-270:
la striscia di panno nero al risvolto della giacca, che si portano in segno di
poi mostrare / come un becchino al tempo della peste, / col coprirmi di nero
botta, 6-i-155: esse [le copie della provvisione] furono stampate su di carta
di usanze tradizionali, osservate in occasione della morte di un sovrano o di un
qualsiasi forma di divertimento, in occasione della morte di un parente stretto. -anche
: dimostrazione collettiva di cordoglio in occasione della morte di un personaggio illustre, di
principale è di evitare incertezze sulla paternità della prole). codice civile, 89
ancora tanto infierito che i pubblici lutti della città rendessero disdicevole quella privata allegrezza in
di dante, che move dai lutti della pestilenza e dagli oscuri silenzi d'una chiesa
cecchi, 8-82: lamentano i lutti della guerra, le case invase d'intrusi.
fanno soldi e sospirano « sui lutti della patria » confortandosi: « se poi ne
i corpi viventi è il vero lutto della natura, per cui un illustre autore,
roberto, 393: i preparativi della cerimonia nuziale furono molto modesti perché non
luttuósa, sf. entom. farfalla della famiglia nottuidi (acontia luctuosa),
crusca]: trasse luttuosamente i giorni della sua vita. petruccelli della gattina, 2-208
i giorni della sua vita. petruccelli della gattina, 2-208: sulla sera,
suo dolore, in tutto il tempo della sua malattia, e nell'ultimo a tutti
annunzio, v-1-585: era il presagio della tragedia futura, era la visione della
della tragedia futura, era la visione della lotta luttuosa. de roberto, 38:
le più crudeli immagini del dolore, della demenza, dell'abiezione. le rimescolò e
impressioni di morte; pervaso dal senso della morte; che è segno di squallore
fatto uomo, aveva preso dalle mani della madre lo scettro luttuoso, si era rivelato
mormorio originario e luttuoso del fango, della polvere e della notte. 5.
e luttuoso del fango, della polvere e della notte. 5. per estens.
volgar., i-244: e1 piacere della festa ritornò loro in pianto e fu
guemito a bruno giaceva la spogliata prostesa della mia bella esanime, che le sue
traverso alle nuvole e al velo luttuoso della procella traveda sempre colla mente lo splendor
naviglio. viani, 14-172: sui rottami della « marginetta » s'erge, come
vii-91: all'orizzonte di terra il monte della repubblica di san marino scomparve come dietro
travolgersi, dove è soltanto la vanità buia della morte. -sostant. bresciani,
gustare altro diletto che il sudicio e lotolento della terra. 6. pieno di
metro, da un radiatore posto nel centro della sfera e avente in ogni direzione l'
.]: 'luzola': genere di piante della essandria monoginia, famiglia delle giunchee,
tutte han foglie piane simili a quelle della maggior parte delle graminacee. =
del tutto, mentre la pronuncia legata della frase, tipica delle lingue neolatine, la
), onde si ha un adattamento della consonante nasale alla bilabiale seguente.
, -a cui la patria commise -la cappella della basilica petroniana... -
a sofferire, certo non per crudeltà della donna amata, ma per soverchio fuoco
. bot. genere di piante sempreverdi della famiglia ebenacee, diffuso nelle regioni tropicali
zool. genere di rettili lacertili, della famiglia scincidi, comprendente numerose specie diffuse
decapitato. pratolini, 2-246: la luce della stella cadente appesa alla finestra, riverberava
e basiva di paura al fioco lume della lucemetta, fetida e fumosa.
e non a bassa voce! le ragioni della patria defunta. oh, rispettate i
. montano, 1-225: gli espedienti della cosmetica comparivano sinistramente sulla faccia afflosciata
e xv) e caratterizzato dalla presenza della morte rappresentata in forma di scheletro fra
vivi, per ricordare loro la vanità della vita terrena (v. anche danza,
si ritrova una copia grande di macachi della grandezza d'un gatto, e talluni
fatto una morte così macacca sotto la catena della mancina. 5. acer
, sf. bot. genere di piante della famiglia proteacee, che comprende varie specie
triplo, il doppio o l'equivalente della puntata chi ha ricevuto (compreso il
. dal fr. macao, dal nome della provincia portoghese macao in cina, alla
macaóne, sm. entom. farfalla diurna della famiglia papilionidi, diffusa in europa e
con istrisce lunate gialle; all'angolo della coda e delle ali, evvi una
mitologico greco, celebre per la conoscenza della medicina; cfr. fr. machaon
bot. genere di alberi o arbusti della famiglia rubiacee, con foglie opposte o
beatitudine è quella di non dubitare della sua scienza. = voce dotta
storico, al profilo psicologico dei personaggi della tragedia macbeth di w. shakespeare (
avuto il luogo sopra lo smeraldo, colpa della gran macca che ce ne hanno mandati
. maqqebeth 1 martello '), capostipite della famiglia degli asmonei che guidò la resistenza
ardente (e il fenomeno è caratteristico della sicilia, presso agrigento e caltanissetta)
., di marxisti o di simpatizzanti della sinistra). -per estens.:
me carthy (1909-1957), capo della commissione per le attività antiamericane.
. pataffio, 6: tutto insomma della lingua l'haio; / e ben
nudi si conosce se il pittore è intendente della stavan genti che niuna altra cosa facevan che
sanctis, 7-351: udita la nuova della costituzione data a napoli, un bel
file di maccheroni stavano attelate al lume della luna. bartolini, 18-195: si
, che,... al frigger della padella riescono i più goffi maccaroni che
marino, i-84: con le sciocchezze della sua sciagurata maccheronea aveva disgustati i primi
: rispondeva alla genuina realtà una storia della letteratura italiana nella quale... si
volte sentito ricordar merlino coccaio, compositore della faceta macheronea, che contiene la istoria
: io narrerò la sconosciuta origine / della famosa pasta maccheronica, / togliendola al silenzio
volponi del vizio e i lupacci affamati della crapula mangiano tutto. tutto mangiano,
muoiono di fame. questi sono i fatti della maccheronica palma, la quale tien sottomessa
, 2-4-218: male ennio, che disse della tromba * tarantantara 'piuttosto alla macheronica
112: ci riman solo a ragionare della poesia maccheronica, inventata da teofilo folengo
mettevano pensiero se strapazzassero sovente le regole della gramatica ed usassero uno stile quasi peggiore
bianco senza alcuna vortice il latino maccheronizzato della « basoche » e dei d'osso e
dalle acque, come per le macchie della umidità scorsa fino al di dentro si vede
segno che, andando in certe parti della città, tornate a casa con macchie
dapprima fu una macchia pittorica sul candore della spianata silenziosa. una macchia di rosso
, nero; oscurità, buio. della porta, 4-37: la barba cresciuta e
come nessun fiume fu mai. le tappezzerie della sala del trono, la porpora della
della sala del trono, la porpora della berlina reale,... tutto fu
45): s'incominciò la qualità della predetta infermità a permutare in macchie nere o
crescenzi volgar., 5-39: le foglie della canna, le radici e la corteccia
esiste frequentemente sulla mucosa biancastra, madreperlacea della corda vocale presso l'estremità anteriore.
glenoidea: chiazza giallastra o grigiastrasul mezzo della cartilagine, che riveste la cavità glenoidea
cartilagine, che riveste la cavità glenoidea della scapola. -macchia lutea: piccola regione
al di sopra e al di fuori della papilla ottica. p. petrocchi [
- macchie anemiche: chiazze di anemia della pelle, circondate da aloni di peremia
, viii-1-177: la sua pelle [della lonza] è leccata, piana e di
colore diverso, che risalta nell'uniformità della superficie di marmi, pietre, fiori
maddalena, perché si vergognava delle macchie della sua lordura, corse a lavarsi alla fonte
lordura, corse a lavarsi alla fonte della misericordia. boccaccio, dee., 10-6
peccato mortale, e singolarmente dal peccato della immondizia. leggenda aurea volgar.,
con alcuna scusa o pretesto la macchia della sua vergognosa fuga. p. giustiniani
di poco cervello, cascò nella macchia della eresia e seguitò i vestigi di enrico suo
modo cenza, perché ricuopre il difetto della macchia originale. benché di valore, di
corruzione. faceva una macchia... della realtà stessa. rispetto al soggetto principale di
banda di cosacchi bivaccanti tra i carri della pro purità di linguaggio;
. verri, 1-i-231: difesero della fede. b. croce, ii-1-250:
tessuta di peli sul gusto della notte del correggio. lanzi, ii-104:
cosa sia la macchia. è il ritratto della prima quanta di loro medesimi, perché
. il decreto di spagna contro della lavorazione e delle qualità dei panni. mente
, a sia su cotale panno lo prezzo della detta tintura, con co
macinati colori aver dipinto, anzi aver di della mancanza di convenevole nutrimento. i fioristi si
, ha l'aspetto che ricorda quello della carta macchiata d'olio. -a
agente patogeno terricolo, come la fillossera della vite, il mal del rotondo delle
scure, diffuse per i due quinti della superficie lunare, che corrispondono ad avvallamenti
: né sono altro quelle macchie [della luna], se non bruttura di terra
terrai osservate le par- ticule delle macchie della luna, tu troverai in quelle spesse
, 1-7: la macchia o diciamo offuscazion della lima, non è altro che la
è convogliata praticamente tutta la corrente elettrica della scarica. 15. locuz.
soltanto le ombre maggiori dell'oggetto o della figura, lasciando affatto in bianco non
se, persistendo ella nel voler privarlo della bambina, venisse a dar ad intendere
che tu gl'hai / data la zampa della botta e cavine / la macchia.
maggioranza era d'ingegneri e d'impiegati della adsum con le loro mogli.
. ibidem, 325: sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie. 17
almeno un miglio intorno alle mura [della città], non vi lasciare né
framezzan quasi per tutto quel longo tratto della mo- scovia, che da smolensko fino
, macchia e prati del sacro monte della vernia. foscolo, xvii-147: io
-cosa vuole, -disse il maestro della banda [musicale], al maestro
iv-303: perché disopra s'è parlato della voce 'macchia ', significa questa voce
era designato da un pezzo all'attenzione della polizia da'suoi scritti: la cui franchezza
l'aspromonte e agivano in difesa della « giustizia ». pa
malaffare, che vive al di fuori della legge. nomi, 13-6: eran
. e sm. pitt. seguace della corrente artistica che sorse a firenze intorno
al 1850 e che, all'esposizione della società promotrice del 1862, suscitò l'interesse
l'interesse del pubblico e lo scandalo della critica ufficiale; tale corrente, molto
nelle lodi dai macchiaioli dei colori e della penna, dagli spacciatori al minuto di sudice
nelle vedute, negli interni più pittorici della prosa di emilio cecchi. pasolini,
nei boschi, che predilige il folto della macchia (un animale).
la signora elvira si fa il segno della croce e io avrei voglia di staccare la
ha alcuno ardire, vituperare la madre della vita, e sé macchiare di questo
che cosa fa, che non puta della lordura de'suoi disonesti piaceri? onde
, / macchiando i germi santi / della tua primavera / con la dolcezza che
conservano alcuna ricordanza delle vanità delle cose della terra, e mirano stupidamente tutto divenire
pigliate in mano, per occulta forza della lunga usanza che nel parlare avete fatta
a macchiarla tutta dinanzi a quella rivelazione della verità. 9. pitt.
breve ragionamento vi andrò macchiando col pennello della lingua gli abiti di lui virtuosi,
ch'esso sopra lei compone essere cagione della conservazione di quella. firenzuola, 283
. galileo, 3-3-224: alla parte della terra ottenebrata e macchiata dall'ombra lunare
crudeli corpi delle macchiate pantere. libro della natura degli animali, xxviii- 307
8-4: alti [i montoni] della persona da terra e tutti bianchissimi di
nutrimento del mare, perché le gocciole della rugiada mattutina fa queste pietre lucide e
pietre lucide e tonde, e quella della sera le fa torte e rosseggiane e
più stupidamente ignorante e più pazza assai della prima, essendo composta di individui macchiati
: guai a noi se negli annali della memoria si registrassero altrettanti nomi macchiati d'
menzogne delle quali veggo scolpita l'imagine della vostra macchiata fede e, bench'io le
pitt. dipinto eseguito con la tecnica della macchia (v. macchia1, n.
-essere macchiato di una pece, della stessa pece: avere tutti gli stessi
; boscoso; cespuglioso. documenti della milizia italiana, i-243: fra livorno
gentile componimento. ha scoperto certe macchierelle della segreta sua vita. 2.
carità dei beati in quella celebre gerusalemme, della quale la terrena era una macchietta,
molo tornava lentamente indietro insieme al maresciallo della finanza, perdette ogni significato minaccioso,
nessuna poteva naturalmente sottrarsi alla grande orbita della commedia umana, ma voi conoscete bene
, certe macchiette del corso nel vespro e della conversazione nella notte, fosser ritratte dal
, 2-208: quel pluchart, il segretario della federazione del nord, l'ex operaio
dei fiori, delle macchiette. bacchi della lega, 122: complici dell'uomo sono
, sm. rappresentazione pittorica o letteraria della realtà, che riduce l'oggetto alla
, che riduce l'oggetto alla misura della macchietta, del tipo comico, dello
voi a chi credete che spetti il primato della macchietta? -gesù! a voi.
partic.: che recita con la tecnica della macchietta, in modo faceto, burlesco
machina che spaventosamente si dimostrava nel mezzo della piazza grande. filangieri, i-655
o di macchine, per punire gli abusi della personale libertà. manzoni, pr.
quel tempo) l'ab- bominevole macchina della tortura. tommaseo [s. v.
elettricità, gl'inventi e i giocolini della filosofia. gioia, 1-i-76: una delle
mancanza di macchine che misurassero le forze della natura. gnoli, lx-238: il padre
quella che serve per la timbratura automatica della corrispondenza postale. -macchina a fluido:
parole degli attori e i diversi movimenti della macchina da presa. pasolini, 8-189
allargato » il campo del lavoro e della produzione. -macchina napoletana: v
, 4-139: appena cominciò l'uscita della gente dalla chiesa, egli girò
chiesa, egli girò la manovella della macchina parlante. -macchina per il
grado di provvedere automaticamente alle varie fasi della lavorazione di un pezzo. -macchina
visto davanti a me, nel vano della finestra, posata su un tavolino la
di tavole. bizoni, no: fuori della porta aquea vi è una macchina ingegnosissima
... pensava a quel bum bum della macchina che le aveva portato via il
gonfiò il petto dell'uomo chino sul volante della sua rossa macchina precipitosa, che correva
panzini, iv-390: 'macchina'. signora della nostra civiltà meccanica. antonomastica- mente,
porcelli sull'ambretta / notturna al sobbalzare della macchina / che guada. g.
cima, e di qua e di là della macchina, urtati, scompigliati, divisi
sonetti; fra i quali appaiono degni della poesia del parini quelli all'alfieri e
.). -nella terminologia del codice della strada, veicoli per uso agricolo,
, 4-453: già era il principio della primavera; per la qual cosa scipione,
eh'è [tartigliaria] una macchina della quale non ogniuno può, come vorrebbe,
popolari (come fuochi d'artificio, alberi della cuccagna, ecc.).
. vasari, ii-731: era costume della città di fiorenza fare quasi ogni anno
prima macchina era collocata su la piazza della chiesa di san giorgio, con architettura
satirici, secondo che ricercava la qualità della favola che si doveva recitare. chiabrera
pittura e la scultura sfoggiavano nella raffigurazione della scena e nelle macchine degl'intermezzi.
mitico, introdotti per sciogliere il nodo della tragedia. - per estens.:
il piano, il sistema, la macchina della natura è tura stilistica o urbanistica
[archi-macchina portentosa dell'universo non perde nulla della tettonici] furono goffi e lontanissimi dalla
cornici, belli fregi, architravi, colonne della efficacia suprema. ornatissime di capitelli e
, collezione. zione dell'uomo e della donna. guicciardini, iii-236:
una lapide grande, che a piè della scala sosteneva la della casa borromea
a piè della scala sosteneva la della casa borromea, poiché dal cardinale federico,
maraviglio che il gran duca vi solleciti, della sua costituzione e delle sue funzioni).
a reggere lungamente il peso stupendissima machina della cupola. imperiali, 4-103: del bastone
270: mi vidi a fronte della pianura, a cui fa prospettiva 0 pur
abitare. andare in segietta, la machina della di lui persona mostrò gran pericolo
se lo lasciano cosso dalla pietra misteriosa della montagna; e quasi accostare.
, si affretta a dire uno della macchina uterina. goldoni, v-302: stolto
tale; / l'origine di lei è della dossi, i-98: sfido io a
il continuo esercizio de'nervi nel vigore della lor maniera, quando più cercavano di e
circa gli stessi anni viveva giancarlo della mia macchina nervosa. basta ch'io perda
che a venire gesù, imperatore della machina mondiale, nella calchi della
della machina mondiale, nella calchi della terra il ell'è di casa
col peso di tutto il globo della terrestre macchina. bembo, -persona
g. rucellai, pevole, senza intervento della volontà; automa. 9-26: la
mosé] il nome di sovrano amico della umana e della gannati, xxv-1-354:
il nome di sovrano amico della umana e della gannati, xxv-1-354: tu vedrai qui
costituisce... nella più sublime parte della attenzione di chi compose l'opera s'odono
, 2-50: son come posto fuori della vita, / una macchina io stesso
quale sta appoggiata tutta la macchina grande della repubblica. panigarola, 75: è
reggere tutta la macchina e la mole della romana chiesa. bon, li-1-252: il
si sa, una delle innumerevoli piaghe della nostra macchina legislativa. dossi, 1-i-162
dossi, 1-i-162: quanto alla celerità della macchina ministeriale si pensi che le note
. montale, 4-90: la macchina della cultura -un'organizzazione che dà da vivere
5-ii-490: la gran macchina di questa libertà della chiesa gallicana... sta appoggiata
tutta la macchina e tutto il sistema della sua dottrina intorno alla speculazione della natura
sistema della sua dottrina intorno alla speculazione della natura. galeani napione, xix4- 668
verità e il regno si vuol fondar della chiesa. 14. struttura di un'
malpigli, 29: atteso che l'autore della lettera epiloga e specifica tutta la diligenza
tre generi si rigira tutta la macchina della lettera. magalotti, 7-72: ora dica
fu maestra la tradizione alleggerita e illeggiadrita della commedia dell'arte moritura. -produzione
; e li tratto come un escrescenza della mia macchina letteraria, ché non lascio
venne fatta menzione da alcuna delle parti della rinunzia alle confederazioni straniere, sapendo bene
al quale si raggirava tutta la machina della pace e della guerra. f. f
raggirava tutta la machina della pace e della guerra. f. f. frugoni,
.. fondò il vacherò la machina della congiura, adoperandosi diligentemente ed esso e
sono quelli che reggono tutta la machina della prudenza umana. gonzaga, i-73:
: diletto e speme? fed. della valle, 67: gran machina è bellezza
buona malleveria contro la indisciplina e cupidità della plebe, massime del contado. tronconi
son pigliati nella macchina torbida e sporca della vita animale. michelstaedter, 338:
costellazione dell'emisfero australe, a sud della balena. piazzi, 1-28: alle
, che si trova fra le costellazioni della tazza e della nave. piazzi,
trova fra le costellazioni della tazza e della nave. piazzi, 1-28: alle
embiesio] e, ponendolo in dubbio della vita, lo costrinse a fuggirsene. gualdo
, xviii-3-334: l'integrità e il candore della sua vita, le pubbliche testimonianze de'
. campiglio, 1-261: alla novella della perdita del regno di polonia successe la fuga
, senza però che sapessero cosa alcuna della machina che s'andava ordendo. idem,
scrivere, copiare a macchina: servendosi della macchina dattilografica. cicognani, 13-206:
nuove. -essere la prima ruota della macchina: v. ruota.
che 'l move s'ha a considerare della resistenzia del mezzo dove tal peso è mosso
anch'ei gran testimonio da marco marcello della scienzia geometria e machinale.
. esprime con cinismo brutale il fine della società americana: sviluppare nel lavoratore al
e agli occhi mi si presenta il marito della mia donna. cattaneo, iv-1-401:
esco... dalla monotonia macchinale della mia vita. cicognani, iii-2-83:
milizia, i-20: il principale personaggio della tragedia non sarà mai uno scellerato,
senza l'intervento determinante dell'attenzione o della volontà. vallisneri, ii-205:
trascinavo macchinalmente al senato e al ministero della istruzione. misasi, 2-217: si
sua voce si modulava secondo i movimenti della penna. moretti, ii-304: avanzava macchinalmente
munire le frontiere ch'erano a'confini della chiesa. c. campana, ii-3-4-75:
in collegio sotto pretesto di addimandare sicurezza della sua persona e casa dall'impeto del popolo
nella pravità macchinante del fegato dell'autore della cognizione, semmai nel fegato macchinatore della
della cognizione, semmai nel fegato macchinatore della universa realtà. macchinare (ant
. m. ricci, i-79: nessuno della cina è patrone del suo, e
, partì da quella città sull'imbrunir della notte co'prìncipi vittorio e tomaso.
macchinato. -comporre con sicura padronanza della tecnica artistica (o anche con abilità
, vii-115: archimede con l'industria della sua mano machina una sfera che con
2. archit. ant. parte della scienza e della tecnica delle costruzioni che
archit. ant. parte della scienza e della tecnica delle costruzioni che studia i problemi
guardando con occhio coraggioso la realtà sociale della calabria era possibile intravvedere la sua bellezza
era possibile intravvedere la sua bellezza. della quale non compare traccia nel convenzionale descrittivismo
nave, non direttamente concorrenti al movimento della nave stessa. dizionario di marina
,... per l'eccesso della macchinata tirannide, comandò che manlio fosse
18-154: debbo fare il primo esperimento della mia macchinetta per tenere lontane le mosche.
terzo trasversale che comporterebbe il sacro simbolo della forca? della forca antica, romantica
comporterebbe il sacro simbolo della forca? della forca antica, romantica, patriarcale,
antica, romantica, patriarcale, non della macchinetta graziosa applicata alla strangolazione dal genio
enrico e la governante adoravano la vibrazione della macchinetta e la lunga e lucida scìa,
moretti, ii-256: avvertivo il freddo della macchinetta contro la cote, non meno
la cote, non meno spietato di quel della lama che porta via, non già
labbra si sporse per accenderla alla fiammella della macchinetta che clara le avvicinava. cassola,
alvaro, 11-47: si sentiva il fischio della macchinetta espresso, l'acciottolio dei bicchieri
punto più attivo e l'agente più perverso della tenebrosa trama. 2
costumi, non disdegnò d'esser macchinatore della gentilissima burla. 3. ant.
. leonardo, 7-i-20: questa scienza della pittura, col suo principio cioè il
nella pravità macchinante del fegato dell'autore della cognizione, semmai nel fegato macchinatore della
della cognizione, semmai nel fegato macchinatore della universa realtà. = voce dotta
machinando, cioè pensando con ogni vigor della mente, ritroviamo alcune machinazioni ed istrumenti
. 4. ant. scienza della progettazione e della costruzione delle macchine;
4. ant. scienza della progettazione e della costruzione delle macchine; meccanica. -anche
intende arte di fare le machine, della quale si tratta nel decimo libro.
spallanzani, 4-vi-418: parlo dell'atto della fecondazione, mercé il quale possono i
: ora questa macchinetta [la lanterna della cupola] di operazione diffìcile...
, in perfetta funzione, forse più della nostra. papini, ii-1396: ha anche
o ai caratteri delle civiltà delle macchine, della civiltà industriale. panzini, iv-390
il ridurre a macchina. « il progresso della macchina è una gara con dio »
di elementi e caratteristiche simili a quelle della macchina; trasformazione di valori umani in
senso conforme ai valori o ai caratteri della civiltà delle macchine.
sviluppo, il carattere, la natura della civiltà moderna fondato sull'industrializzazione e sull'
sull'industrializzazione e sull'intenso impiego della macchina; civiltà industriale. b.
non riuscivo a capacitarmi che le convenienze della politica e il macchinismo della propaganda avessero
le convenienze della politica e il macchinismo della propaganda avessero chiesto imitazioni ed alterazioni come
onorare la divinità, un vero prodotto della ragione e non più di una specie di
era affaccendato a provare i complicati macchinismi della scena. 7. letter.
. 7. letter. intervento della divinità o dell'elemento soprannaturale nella vicenda
me la prestate pel 'macchinismo 'della mia farsa, vi farò passare con un
a dare una similitudine più o meno fallace della verità. 9. nel
nelle ferrovie, l'addetto al funzionamento della macchina di una locomotiva a vapore (
orlando e campo, che facevano parte della spedizione ed erano entrambi macchinisti, ci
cesare corvaja era primo macchinista sui vapori della compagnia di navigazione generale italiana, e
e gli è anche affidata la responsabilità della manutenzione e dell'efficienza dei macchinari e
pirandello, ii-1-71: spenti i lumi della sala si vedrà entrare dalla porta del
ha il compito di curare il movimento della macchina da presa durante le carrellate,
di questo termometro? giacché il macchinista della nostra università, il quale ha l'anima
lo stile di vita connessi all'evoluzione della civiltà meccanica e industriale.
da manovrare, non soltanto per via della sua macchinosità e della sua pesantezza,
soltanto per via della sua macchinosità e della sua pesantezza, che la fanno difettare
. croce, iii-9-25: né il conoscitore della tradizionale estetica tedesca si stupirà di ritrovare
abbrancato con le sue macchinose immagini più della sostanza grigia del suo cervello che della
della sostanza grigia del suo cervello che della sostanza colorata del mondo. -sostant.
gobetti, ii-94: il punto morto della fantasia di niccodemi è nell'esteriorità macchinosa
a quelle le quali costituiscono un elemento della macchinosa arte del palcoscenico.
i-83: tra le scope, i quercioli della fratta e i macchioni di rovi che
esperienza agreste al macchione sin dagli anni della pubertà, quel tanto che occorreva per
-cacciarsi nel macchione: entrare nel folto della vegetazione (o, al figur.,
il fatto mio, senza aver paura della tua vilissima e ridicola * frusta '
e macchiosa di questa provincia sia più della terza parte. giocosa, 1-68: eran
raccolti... nelle pianure macchiose della maremma. cinelli, 2-104: la
a quel medesimo male vale il macco della fava ben cotto, come quando si
volere e consiglio per amore del maco e della suppa, cadareti nella mia disgrazia.
f. doni, 1-32: la pala della lingua servirebbe bene, ma la durerà
e cominciorno a rimangiare a macco. della casa, 695: questa è materia
a tradimento, / e prima fe'della tua gente un macco, / tanto
.). disus. spoglia reticolata della noce moscata, che si trova fra il
mace e colla noce moscata. libro della cura delle malattie, 1-20: pillole di
la mace è la scorza di fuori della noce moscada, nella quale sta nascosta la
gemelli careri, v-222: l'interiore della noce moscata viene appellata mace. algarotti,
si mostra grosso qualora procede dalla nocemoscada della cajenna o dell'isola di francia,
costume, ecc.; tipico, caratteristico della macedonia. -falange macedone: v.
, iv-265: fatti scegliere tremila fanciulli della provincia, [alessandro] volle che imparassero
, dal gr. maxesóv -óvoc, 4 della macedonia '. macedoneggiare, intr.
liquore. palazzeschi, i-140: è costume della proprietaria portare in sala da pranzo di
agg. e sm. stor. seguace della setta eretica fondata dal vescovo macedonio,
(plur. m. -ci). della macedonia; macedone. livio
i-825: la guerra macedonica e la liberazione della grecia occupano due e forse tre
i costumi, le tradizioni, propri della macedonia. boterò, i-178: alessandro
xilandro idest seme di macedonici. spettacoli della naiura [tommaseo]: il prezzemolo,
che si riferisce, che è proprio della macedonia o dei macedoni. testi,
= voce dotta, lat. macedonius 4 della macedonia '. macedoromano (macèdo-rornano
: essendo ricambiato di non minore amore della bella mascellaia. tommaseo [s. v
che quivi era, e trassegli il coltello della mano. benvenuto da imola volgar.
; e non sa che, fuori della stalla, l'aspetta il macellaio,
del calmiere e i servizi e la chimica della cucina. slataper, 2-57: i
per vendere, defraudano continuamente la gabella della carne, macellando le bestie senza suggellarle.
, 101: tre de'sottoposti della detta arte de'carnaiuoli...
i-60: poco più lungi altri giovani della nostra carovana macellavano la capra. alvaro
porrassi al desco a macellar la carne / della moglier. = denom. da macello1
monizzata nella grazia di tutto il corpo, della principessa candiana. 2.
pochi di noi, giunti all'età della ragione, hanno avuto il tempo di risalire
di scrupoli, i propri soldati in della flessibile agilità, sì gracilmente femminea, e
], divenisse la materia veramente epica della italica poesia. marinetti, 2-i-861:
: riaprì nella propria casa una macelleria della quale il nonno s'era saggiamente disfatto
. il mestiere del macellaio, la tecnica della macellazione. capitoli dell'offizio della
della macellazione. capitoli dell'offizio della grascia, 29: se sarà macellaro,
bue, el capitoli dell'offizio della grascia di pistoia, 53: si dee
consapevolerazione delle carni di animali commestibili, per della misera sorte che lo attende di quello che
nuovo e feciono ragione con messer mastino della scala, che gli dove le
che gli dove le varie fasi della macellazione vengono restavano a dare per
cane che è usato al macello non tore della gabella del macello. lancellotti, 481:
gabella del macello. lancellotti, 481: della se ne parte leggiermente, ma
gran numero; niuno de'sottoposti della detta arte possi o vero debbia
disse, se gli avessono seguiti, della città o vero del contado, se non
colla 19-113: seguiva tuttavia crudo macello / della fugata preda in bocca, fuggiva correndo
confuso, ch'egli figurò nella tremenda sarabanda della loro gemiti le contrade. angioletti
giatelo senza cercar altro per riguardo della coscienza. punto, preparando un
odore al macello. della carne bovina si spandeva dalle ventraie aperte e
vivere, per ubbidire a'fallaci precetti della medicina, ricusa lavarsi nelle purgate correnti del
disumani). meditazione sopra l'albero della croce, 1-40: come ladrone il
innocenti miei sudditi, esposti / al furor della guerra, e non men penso /
or pochi or molti cadevano in mano della giustizia, che ne facea macello, inchio-
de'buffoni e al macello che fanno della riputazione, se non d'altro, gl'
ii-6: nel mondo si fa macello della povera virtù e per tutto si sparge una
in macera i lini se non nei fiumi della nievole. paoletti, 1-1-181: dove
.. è forse il tipo intiero della poesia del poliziano; essa testimonia..
, ed ha molta fatica. statuto della società del padule d'orgia, 91:
40 giorni di macerazione, quanto quella della tolfa ma in soli 20 o 25
/ e venissi trattabile alla mano / della morte. comisso, 12-225: [fu
(tesserli accetto a macerarmi sotto gli studi della professione mia. salvini, 39-iii-176:
che, come dissi, è la scienza della salute, non fa d'uopo il
sole, e anche per le fatiche della rena toste macerò. lambruschini, 4-20:
rimugini il passato e analizzi con le noie della solitudine, il presente; e così
restava nel cervello per me? misteri della creazione. càpita allo scolaro di ginnasio bravo
osso né alcuna parte rimase nel dosso della buona donna, che macerata non fosse
architettura? è venuta su dal tormento della pietra: dalla pietra, vittoria della
della pietra: dalla pietra, vittoria della forma sopra un immemorabile caos. prolifica
pietre; dura, macerata, terra della sete. savinio, 283: un letto
frugoni, v-175: il suo aspetto [della metafisica] era macerato e palloroso dallo
giovare alle anime di fabrizio pratesi e della sua donna, benché non sarà
macerati. gobetti, ii-228: il sanguigno della razza sembra macerato dall'ascesi e costretto
usato anche sostantivamente per denotare il complesso della materia messa a macerare col liquido in
. non splendono più dopo la maceratura della canapa. = deriv. da macerare
, al fine di favorire la separazione della corteccia dal fusto sotto l'azione dei
dal fusto sotto l'azione dei bacilli della fermentazione, che determina per lo più
]: la macerazione del lino e della canapa manda un puzzo infettante.
posti in un mezzo liquido acquosoprivo dei germi della putrefazione. targioni pozzetti, 5-137:
targioni pozzetti, 5-137: coll'aiuto poi della macerazione, si distinse senza equivoco una
schiumoso di macerazione che è il salmastro della campagna. 7. erosione,
. carducci, ii-9-65: mi duole della macerazione di spirito che volontaria ti procuri
smentita di fronte alle più crudeli avversità della sorte. cicognani, v-2-10: studio
govoni, 296: scopro la ragione recondita della mania di macerazione e di martirio dei
], 6-36: dopo la macerazione della carne e dopo la perfezione dell'opera
lume. cicognani, 1-93: la macerazione della carne... dava allo spirito
si godono dove si respira l'aria della felicità. io. letter. lenta
s. antonino, 2-93: la caverna della maceria, cioè del muro fatto a
iii-21-275: in ognuno dei tre piani della casa il muro interno, forma di due
signore, di là da tutti gli ostacoli della campagna di roma, su qualunque terreno
la malattia del cuore e le macerie della contaminata conscienza. tommaseo [s. v
s. v.]: 4 febbre della macerie'. altro nome della 4 febbre
4 febbre della macerie'. altro nome della 4 febbre dei tre giorni 'o 4
volgar., 6-76: prendasi il frutto della mandragola trito in olio comune e lungamente
ii-206: la durata del macero [della canapa] è diversa secondo la temperatura
macero '... del lino, della canapa e de'lupini e di altre
, / fa'baldoria de'fieni e della paglia. targioni tozzetti, 11-89: neppure
bacchelli, 1-ii-119: la più parte della gente, sventati,
. 3. liquefazione, stemperatura della calce. - anche: la fossa
sovvenuto di ripescare di sotto al cuscino della poltroncina quella mia mezza « cleopatra »
poco mi sbocciano i seni / fuor della tela macera di sudore. 6
avevamo portate adosso, e per l'aprezza della via stracchi e rovinati,..
era la scintilla che anima il fuoco della libertà. — indolenzito; pesto
parzialmente macerare le radici o i semi della droga vegetale. = comp.
sm. bot. pianta erbacea perenne della famiglia ombrellifere (smyrnium olusatrum),
macerone col fiore, avanti ch'esca della sua buccia. 0. targioni tozzetti
. macedonicum [petroselinum] 'prezzemolo della macedonia ', per influsso di maceria (
. invar. fis. unità di misura della velocità del suono. — numero di
unità mache: unità di misura della radioattività di un gas o di un
bot. genere di alberi o liane della famiglia papilionacee, con frutti a forma
.]: 'machèrio': genere di piante della famiglia delle leguminose,...
come questo briccon, capo sbirraglia / della vile aborigene canaglia, / s'affatica
carducci, ii-4-105: consólati col trasporto della capitale in firenze... io
problemi dell'epoca. questo dissidio tragico della personalità umana machiavellica (dell'uomo machiavelli
doppiezza, spregiudicatezza. gazzetta nazionale della liguria, lv-304: per rimettere questo
2. seguace delle teorie e della prassi etica e politica del machiavelli;
e perfeziona... la pienezza della sua tragica significazione e necessità, con l'
letter. seguace, interprete, teorizzatore della dottrina etica e politica del machiavelli.
traeva dietro... il talismano della sua machiavellica, che doveva condurlo alla
non hanno fede nei grandi principii regolatori della vita dei popoli, ha grandemente danneggiato
trovato che questo libro è un codice della tirannia, fondato sulla turpe massima che
fede, e conseguentemente disubbidiente e ribello della chiesa romana. campanella, 961:
e. gadda, 6-237: la maga della tabacchiera in apertura (perpetua) elicitava
entom. genere di insetti tisanuri della famiglia machilidi. tramater [s
d'insetti dell'ordine de'tisanouri e della famiglia delle lepismene, stabilito da latreille
le macìe dei sassi per la breccia della strada. viani, 19-323: sciami d'
misura. es.: « la grazia della mazzettina! questo gli è un randello
santo stefano, in sulla fine della ruga di porta santa maria, fue edificato
macigno ': sorta di pietra bigia, della quale si fanno conci per gli edifìzi
non si sente altro che il cigolio della ruota di macigno che tritola la scorza del
iv-66: sopra lo stesso macignio dall'alto della montagna cadevano più stilli d'acqua,
, per dir così, l'altra parete della valle, hanno
ed il piacere sono egualmente un frutto della sensibilità, senza la quale tu non saresti
. bisticci, 3-17: egli era grande della fabbrica delle pietre dure di firenze.
: lenta lenta lenta, / sulla riva della sposa mia fedele. brenta, /
il pallore... è il color della faccia macilenta, nato dalla dante
. bartoli, 4-3-205: ne'quattro anni della boccaccio, viii-3-198: « e
miniera, non isplendono punto guidardone della durata fatica, assignò tutte tossa con
un'idea di spaghetti mancati all'appuntamento della sirena ogni giorno. calvino, n
nervoso, irritabile (e nella concezione della medicina pre-sperimentale era costante la correlazione
ha fatti costruire, l'imagine importuna della noia, la quale gli ha resi questi
che non di romani e loici custodi della legge. 4. pallido,
giovane, intesa per la verità, della quale si fugga spaventosa una vecchia macilenta
fugga spaventosa una vecchia macilenta in compagnia della fraude. s. maria maddalena de'
se la vedono venir incontro a braccio della macilente quaresima. tronconi, 2-16:
, i-524: oh! mala sorte della vostra battaglia, o medici, nella quale
le vernate dell'aquilone, per assicuramento della sua chiesa: * et tamquam dies
così lussuosamente sopra le antiche ed usate grazie della persona sfatta e macilenta. govoni,
. linati, xii-8: il proprietario della villa... a quando a quando
9. entom. colpito dalla malattia della macilenza o gatta vacca (il baco
ipocondria isterica, dell'idropisia e della torbida macilenza. 3. atteggiamento
pietra, a premersi con girar della macine, e strette et ammaccate tanto che
tanto che si facci una massa della lor carne e dell'ossa, senza rom
fare intendere a maria il congegno della concerìa: la macina ritta per
cavallo ne la groppa. -ruota della tortura. leggenda aurea volgar.,
mattina a sera senza mai trovare i conti della macina o del mugnaio.
dazio, gabella, gravezza, carico della macina (anche semplicemente macina):
, n. 2). bartolomeo della pugliola [rezasco], 441: ridusse
bembo, 5-113: volle che la gabella della macina, mentre la guerra durasse,
li-1-524: fu chi ricordò anco la gravezza della macina, la quale si fa conto
facendo pagare otto reali per testa. ordini della pesa de'grani e delle farine della
della pesa de'grani e delle farine della terra di valenza [reza- sc°]
5: qui finiscono li capitoli ovvero statuti della macina. t. bianchi [rezasco
. verri, 1-ii-165: il carico poi della macina alle porte di milano erasi imposto
basso po a cagione di quel maledetto dazio della macina. nievo, 381: vogliamo
381: vogliamo che si apra il granaio della podesteria! vogliamo la cassa del dazio
cellule in moto, non nelle categorie della filosofia. 5. figur.
7. locuz. -capitare alla bocca della macina: incontrare difficoltà e pericoli;
assai che farina) la buona piega della mia vita, pensò di rinverdire nella mia
targioni tozzetti, 7-74: la durezza [della terra] si potrà misurare..
: era questa gente in guardia fuor della terra alle mulina, dove un fiumicello
-trasmettere il movimento al meccanismo della macina del mulino; mettere in moto le
si udiva altro rumore fuor quello delle mandibole della medina, che macinavano a più non
bavoso dei muli e la gaia sinfonia della pioggia che scrosciava fuori. 6
di colà gittar pietre sopra il tetto della casa e macinarne i tegoli. carducci
cominciò a percoterlo agli estremi confini della notte: quel rotolìo sotterraneo fieramente
lavoro per macinare bene i giorni della vita. le ossa di tutti i
gementi che macini / con le della lingua, ora sputando buona farina e ora
la sera... / a casa della donna andò il « o sole
improvviso tumore di donzello: / della corte e'passò il muro, / salse
/ in breve gli esce l'alma della gola, / e morte empia e
essi dipinse il velo sopra il petto della vergine, come voleva il papa. baldinucci
che si debba porre similmente a carico della cim ^ ntazione tutto il consumo dell'
, sopra le proprie e le prerogative della corona, a trattare del maritaggio con
1-16-227: sono obbligati... tagliare della filza 11 riscontro dei macinati. capriata
è larga, perfettamente assottigliata o spogliata della farina. fucini, 548: l'amico
; o come dazio riscosso col sistema della polizza di carico e scarico dai comuni per
pagare la gabella del macinato, o della farina, per quel grano proprio, che
che si durerà a risquotere detta contribuzione della tassa del macinato in detto stanzino,
i-67: votai contro l'abolizione totale della legge del macinato; allora mi parve
. croce, iii-22-16: sulla questione della tassa del macinato il sella era rigido nel
158: discorrendo anziché no poco a proposito della pittura, lo consigliò piacevolmente a tacere
: noi vogliamo troppo vivere il sogno della vita, in qualche monastero dell'intelligenza,
cinazione. -in senso concreto: il prodotto della macinazione, il materiale macinato.
farsi render a'mugnai i riscontri delle polizze della lor macinatura dentro al termine delle medesime
provvedono [la farina] col noiosissimo lavoro della macinatura del grano fatta a mano con
sorte di pasta come una massa, della quale pigliano un poco e rivoltanla in
macinatura d'un colore. -gabella della macinatura: tassa sulla macinazione dei cereali
g. villani, 11-92: la gabella della farina e macinatura valeva l'anno fiorini
il doppio quella mattina per arrivare all'ora della macinatura. 3. figur
1-49: benché una simile infezione [della muffa] non danneggi per il solito
l'esterna superficie dei granelli, per mezzo della macinazione potrebbe però questa a tutta la
. sozzini, 282: la maggior parte della città fece il suo mulino in casa
fra noi morituri, presi nel macinio della battaglia disperata. 4. figur
bot. droga costituita dal falso arillo della noce moscata, che viene separato
color del frutto più vago. spettacoli della natura [tommaseo]: fra questo mallo
'macis ': rivestimento carnoso o arillo della noce moscata (seme della 'myristica
o arillo della noce moscata (seme della 'myristica fragrans '), che serve
/ l'avete, che vi par della fanciulla? /... / larga
d'annunzio, ii-19: il battere della maciulla / nell'aia. loria, 1-152
mia del lino senza costo. spettacolo della natura [tommaseo]: si prende un
per molto tempo aveva desiderato di maciullare della canape, come aveva veduto ad un
. -macinare, frantumare. spettacoli della natura [tommaseo]: quei poveri schiavi
le nerborute massaie a maciullar la pasta della famiglia nella gran cucina, a fare
egli s'accorse che tutti quei settembrizzatori della critica, abilissimi nel maciullare la roba
e ritornando dalla villa di quel signore della commedia, si è tutto maciullato, il
macliira, sf. bot. albero della famiglia mo- racee, originario del
etere; è uno dei costituenti della sostanza colorante gialla esistente nel legno
sostanza colorante gialla esistente nel legno della maclura, e si usa in tintoria,
prodigio d'un sordido interesse, / non della fè, della pietà miracolo.
sordido interesse, / non della fè, della pietà miracolo. guadagnoli, 1-ii-19
a questo invitto argomento con l'esempio della bugiarda setta macomettana, che parimente ha
macométto, sm. maometto, fondatore della religione islamica. -per estens.:
, sm. ant. maometto, fondatore della religione islamica. pulci, 1-43
e la tempesta. / so far drappi della resta / e sommi solazzare a festa
con lucentezza perlacea, monoclino del gruppo della vermicu- lite; si trova nella carolina
uniti). = dal nome della contea della carolina del nord macon,
. = dal nome della contea della carolina del nord macon, col suff
si esplica col termine o vocabolo generale della macriata. = voce napoletana,
: 'macrobiotica': dal greco: scienza della lunga vita. da bacone a brown séquard
lunghezza delle ali e dall'eccezionale sviluppo della carena dello sterno; è rappresentato da
: 4 macrocnèmo ': genere di piante della famiglia delle nubiacee, e della pentandria
piante della famiglia delle nubiacee, e della pentandria monoginia di linneo, provvedute di
stami a lunghi filamenti inseriti nel tubo della medesima e dalla capsola a due logge
principio colorante rosso, simile a quello della robbia. = voce dotta,
macrocòllo), sm. nel linguaggio della papirologia e della diplomatica, foglio di
sm. nel linguaggio della papirologia e della diplomatica, foglio di papiro o di
sf. medie. eccessivo sviluppo congenito della cornea. = voce dotta, comp
. da un canto al concetto della libertà nel senso macrocosmico, dallo
, dallo altro canto al concetto della libertà nel senso micro- cosmico.
dati, iii-ii-5-305: in quei lunghi trattati della simiglianza del microcosmo col macrocosmo, fatti
costruisce si dà veramente un'idea globale della realtà globale -un microcosmo che non ha
macroemera: pianta che anticipa l'epoca della fioritura, se sottoposta a una prolungata
in neurologia, al terazione della sensibilità, che fa parere più grandi
ittiol. genere di pesci teleostei abissali della famiglia saccofaringidi, caratterizzati dall'avere le
sm.). entom. farfalla della famiglia sfingidi (macroglossa stellatarum),
l'ordine de'lepidotteri, della famiglia dei crepuscolari e della tribù
, della famiglia dei crepuscolari e della tribù delle sfingidee, stabilito da scopoli,
macroglossa / picchierà contro il lume della tavola. moretti, ii-367: lei inizia
eccessivo sviluppo, congenito o acquisito, della lingua. = voce dotta, comp
plur. zool. sottofamiglia dei pipistrelli della famiglia pteropodidi, che comprende animali di
a confronto del * pleonasmo ', della 'tautologia ', della '
pleonasmo ', della 'tautologia ', della 'topeinosi ', della *
, della 'topeinosi ', della * macrologia ', del * cacozelon del
multiplo, che presiede alle normali funzioni della cellula, determinandone il metabolismo; meganucleo
. zool. tribù di echinodermi della famiglia brissidi, compren dente
macròpodo2, sm. ittiol. pesce della famiglia osfromenidi (macropodus viridiauratus)
); è diffuso nelle acque dolci della cocincina e della cina ed è allevato
diffuso nelle acque dolci della cocincina e della cina ed è allevato negli acquari per
macropsìa, sf. medie. alterazione della facoltà visiva, per cui l'oggetto
corpo elissoidale, dal secondo raggio della pinna dorsale anteriore trasformato in una spina
m. -ci). nel linguaggio della papirologia e della diplomatica, scritto in
). nel linguaggio della papirologia e della diplomatica, scritto in linee lunghe (
consistente nella presenza di una fessura trasversale della faccia, che prolunga la bocca talvolta
sviluppate rispetto alle forme microttere o stenottere della stessa specie (un insetto).
, sf. bot. genere di piante della famiglia zamiacee, con fusti corti e
naturalisti eccitandoli a meglio osservare la maniera della generazipne, in particolare dei macrouri,
.]: 'macuba': specie di tabacco della martinicca, preparato collo zucchero greggio e
, dal nome di una località della martinica, dove questo tabacco era prodotto;
]: 'macubino': tabacco coll'odore della macuba. panzini, iv-569: 'rapato':
peio macula, non si voltò a vendicarsi della sorella, ma, facendosi più tosto
bellezza d'un giovane, maestrevole ornamento della natura, con fallace disiderio leghi al
al dovere, d'una meretrice. libro della cura delle malattie, 1-19: se
: nello specchio meglio si vede la macula della faccia de l'uomo, specchiandosi dentro
: giovano i fiori alle impetigini e macole della faccia, tanto applicatovi secchi quanto freschi
e libero sanza niuna macula. miracoli della madonna, i-213: allora lo padre
al suo benedetto figliuolo del dono e della grazia che iddio aveva loro fatto, che
carne preziosa di cristo, che trasse della vergine, fu fatta pura, sanza
contrito, come toglie via la macola della colpa, così toglie il reato, cioè
da massa corrotta, e la macula della nostra immondizia non possiamo celare. leggende
macula,... dobbiamo cominciare della cognizione de'vizi. campofregoso, ii-17:
opere, è vuole che l'oro della nostra anima sia ben purgato e macinato,
di dio, maculamelo delle anime, della nativitade mutamento, delle nozze incostanza,
72: il maculaménto e la corruzione della immagine divina sempre sarà nell'anima
ch'erano da lato e da capo della nostra donna arsono, e la nostra
ascoli, 825: in questo tempo [della gravidanza] non macula specchio / la
medicina volgare, ^ 4: la lesion della testa... si fa in
tal botta era passata sopra la figura della madonna, e che non l'aveva maculata
. loria, 1-33: sentì i tasti della tromba macolargli la schiena. -intr
cominciò la scoria / del tempo e della storia / e macular con orme /
: incontinente, circa alla prima parte della notte, la moglie gli fu rimandata [
intenzioni si macula e vitupera questo sacramento della confessione. arrighetto, 242: o
: in questi tempi, per gli errori della resìa arriana e idolatria, tutta italia
.. non ci consumi la ruggine della invidia, non ci enfi alcuna superbia.
, 2-5: [teodorico] si maculò della resìa arriana, e divenne come tiranno
, e divenne come tiranno e nemico della chiesa, e de'veri cristiani.
tua. distribuisci la exeditade tua nel dì della fine de'dì della vita tua.
tua nel dì della fine de'dì della vita tua. boccaccio, 1-ii-151: pensa
dei suoi antecessori, macula il nome della famiglia. pasqualigo, 2-111: mescolandovi
a lei e macularete lo splendido nome della virtù, la quale sempre quanto può
dolce d'amore deve seguir l'amaro della morte. chi erra convien che paghi con
, ed in questo non maculava nulla della fede sua. lettere e istruzioni agli
sua. lettere e istruzioni agli oratori della repubblica di firenze, 113-99: essendo
, i-134: né arebbe a temere della mutazione della fortuna, della quale era proprio
: né arebbe a temere della mutazione della fortuna, della quale era proprio,
a temere della mutazione della fortuna, della quale era proprio, ogni volta che
.. ci sia maculata quella libertà, della quale il vivo oraeoi vostro ci ha
fossero ancora alcuni i quali si maravigliassero della fama della eneide del caro, non
alcuni i quali si maravigliassero della fama della eneide del caro, non ostante gli
restareste, nella credenza d'ognuno, della propria purità di perfezzione che si rimarrebbe la
quell'arbusto cresce appunto nei paesi montuosi della lombardia. ferd. martini, 5-220:
sia quel mostro / per ogni via della città condotto, / spinto da acuti pungoli
famiglio dirieto li trasse e per la lemba della gonnella lo trasse per modo ch'e'
e forte, e tutto maculato dalla crudeltà della mia bocca. -oppresso,
o purità santa, tu discacci il vermine della paura, che rode la coscienzia
, 1-vii-565: questa fu la vera causa della ritirata a torino del duca di savoia
a torino del duca di savoia e della sua armata, e non quella che
6: morfea è maculazione brutta della pelle; overo morfea si dice essere cascamento
dice essere cascamento di crini e della barba. c. e. gadda,
1-56: perché questo arbore è cagione efficiente della tua maculazione, però quanti ne vedi
se fare si fosse potuto, maculazione della gloriosissima fama, con false colpe a
una papula di colore diverso da quello della pelle. = comp. da macula
per alcuna novità ispegnere il maculoso nome della moglie. 6. medie. febbre
all'eccitazione violenta e all'esaltazione proprie della macumba. bianciardi, 4-190
dilatata, per via dei colori, della luce, della musica calcolata, non
per via dei colori, della luce, della musica calcolata, non battono più le
f. galiani, 3-97: i popoli della costa della guinea... numerano
galiani, 3-97: i popoli della costa della guinea... numerano colle «
costumano far così. fissano il prezzo della, loro mercanzia, che suol essere un
che aveano servito in castelnuovo al passaggio della sposa reale madama isabella. a.
sevigné, madama lamballe 'in luogo della * signóra sevigné, signora di lamballe '
dà sempre del * sora 'alle donne della sua condizione o poco più, ma
una condizione superiore, sì bene sempre della 'signora '. carducci, ii9-
regie donne di francia, ha esempi della più pura classicità nostra. 'madama '
fiabe o nei racconti popolari, attributo della femmina di alcuni animali, della luna,
attributo della femmina di alcuni animali, della luna, ecc. crudeli, 1-59
matura oppure donna giovane che dimostra più della sua età. carducci, ii-7-192:
», aveva detto madama rallegrandosi internamente della commozione della giovine. pavese, 2-53
detto madama rallegrandosi internamente della commozione della giovine. pavese, 2-53: questa madama
migella. scenari della commedia dell'arte, 284: viene lucinda
di sartoria (ed è voce propria della lombardia). nievo, 2-134:
di mussolina, così detta dal nome della città ove s'è prima fabbricata.
commercio del cotone durante il florido periodo della compagnia delle indie orientali, e diede
1823), deriv. dal nome della città indiana madhavapalam, sede di manifatture
si riferisce a madauro, antica città romana della numidia. 2. agg
bianca, che maturano verso il periodo della festa di s. maria maddalena (
maddalena (cioè da magdala, città della galilea), nome di due donne ricordate
lazzaro resuscitato da gesù e divenuta simbolo della vita contemplativa) durante una visita di
faccende di casa e attirandosi i rimproveri della sorella marta (divenuta simbolo della vita
rimproveri della sorella marta (divenuta simbolo della vita attiva). maddaléna2,
una specie di pasta dolce del medesimo sapore della bocca di dama, tagliata in piccoli
madeleine (nel 1846), dal nome della cuoca madeleine paumier, alla quale se
proprio, che si riferisce all'isola della maddalena (nel mare tirreno);
madebièt, sm. amministratore e maggiordomo della corte etiopica. * massaia, viii-204
, 'madebièt 'ossia economo generale della casa reale, colui insomma che custodiva
(ed è spesso assunto come simbolo della vita dome stica, dei
aveala messa ne la madia. statuto della gabella di siena, 29: d'ogne
[liguria] con la farina / della spiga che ti inazzurra i colli, /
]: 'madia': dicesi d'un arnese della cascina, ed è una cassa senza
una madia. -raggiungere al suono della madia: prendere a bastonate.
màdia2, sf. zool. mollusco bivalve della famiglia mactridi, che ha le due
mactridi, che ha le due valve della conchiglia eguali, ovali, rigonfie,
... abita nascosta al livello della sabbia del lido: spesso nel riflusso
, sf. bot. genere di erbe della famiglia composte, con foglie intere o
. m. -i). popolazione della palestina meridionale, menzionata nella bibbia per
umido, bagnato, sudato. della porta, 4-45: anelante e madido di
cominciava ad aver coraggio di pensare alla fine della sua giornata. e rialzandosi i capelli
fila davanti alla mascalcia illuminata sul fondo della forgia. -zuppo, fradicio.
anni, / che hai tutto il vento della gita in moto / addosso. cassola
coppia sul letto, il punto rosso della sigaretta di brog- gini, la faccia
dimensioni. -anche: parte inferiore della madia, con sportelli e cassetti.
lieve affanno sollevava le sue costole [della levriera] disegnate come i madieri d'
129: credete voi che costui si rimanga della sua tristisia; madesì, egli ha
per madonna galiana. quaderno dei capitali della compagnia dei boni, 471: questo este
i-1245: anche madonna gasparina fu vittima della maniera del suo tempo. bocchelli, 13-474
occupò con frode e tradimento la libertà della repubblica di firenze il dì di nostra
con armata mano la racquistassono il dì della sua madre madonna santa anna, a dì
artista in erba le aveva tanto parlato della gloria futura e di tutte le altre belle
taglia a tucti) pure, bisognando fare della necessità virtù, farà quanto chiede quella
sera quasi di notte isvergognosamente nella camera della madonna mia e imprima cominciò a dire
mi dicie ella vuole essare la madonna della casa, e vuole fare a suo modo
un convento, madre superiora. leggenda della beata umiltà faentina, 40: essendo la
tu me l'adomi di fregiature, cioè della santa e vera obedienzia, essendo sempre
siete spose dello imperador del cielo e della terra e io sono sua creatura e
reina, tenere in noi la fermissima sedia della ragione. s. bernardino da
mi pare più tosto madre e madonna della pittura che sorella o compagna.
vi fate chiamare madonna tale. miracoli della madonna, i-202: disse la vergine
la processione si fermò e l'effigie della madonna fu subitamente ricoperta. segneri,
iv-437: non può esservi vera divozione della madonna, dove non è volontà di
acceso inno di dante, la madonna della trepida canzone del petrarca, la madonna
speranza dell'etema contemplazione. -ufficio della madonna: serie di preghiere recitate giornalmente
, 39-v-80: come in ufiziuoli antichi della madonna si legge. foscolo, xv-358:
e all'ora ch'io su rimbrunir della sera veniva a trovarti, mi ricordai
trovarti, mi ricordai del tuo ufficio della madonna, e dei salmi e delle
10. per estens. rappresentazione figurata della vergine (quadro, statua votiva o
solennemente e con molta devozione la tavola della madonna delltmpruneta. f. rondinelli
fatta lungo tempo e facea per li capitani della compagnia di madonna santa maria d'orto
con cui è tradizionalmente colorato il manto della vergine nelle raffigurazioni pittoriche). baldini
tenero blu-madonna. 16. refe della madonna: denominazione popolare delle ragnatele sugli
* panzini, iv-392: 'refe della madonna': filamenti dei ragni sugli arbusti
17. bot. erba madonna: erba della madonna (v. erba, n
di mille lire di roba, corpo della madonna! borgese, 1-76: sempre
bambino? ». « è il figliolo della signora ivana ». « bruno,
fra canti e musiche, in occasione della festa di calendimaggio. s. bernardino
.). -maddonnétta: piccola immagine della madonna, quadretto, statuina.
. madonnine (sm.): statua della vergine di grandi dimensioni. tommaseo
scultore specializzato nell'esecuzione di immagini della madonna; venditore di immagini della madonna
immagini della madonna; venditore di immagini della madonna. -anche: chi esegue disegni
2. portatore di una statua della madonna in una processione. govoni
. affisso al muro come un'immagine della madonna. govoni, 6-33:
madonnèlla, sf. piccola statua della ma donna.
appena scesa / dall'altare nel mezzo della chiesa? 2. nome popolare della
della chiesa? 2. nome popolare della coccinella. 3. numism. madonnino
, sf. immagine dipinta o scolpita della madonna, per lo più di graziosa o
-per antonomasia. la madonnina: statua della madonna collocata sulla guglia più alta del
un pezzo con quella madonnina di coccio della mia lola. pirandello, 7-684:
, luccicone (ed è voce propria della lombardia). dossi, i-227:
moneta che sul diritto reca l'immagine della madonna, emessa da varie città italiane
perché da una parte ci era l'effigie della madonna. = dimin. m
viso, le secchezze e i madori della febbricola. caproni, in: una
d'uno. malispini, 4: della quale ecuba e d'altre ebbe xxxv figliuoli
, ii-578: ebbe galaad una moglie, della quale ebbe figliuoli mademali e legittimi.
lo re pipino un altro figliuolo madornale della sua moglie ligittima. andrea da barberino,
: tralcio principale lasciato attaccato al ceppo della vite anche dopo la potatura. fra