dovevano vedersi la sera tanto più presto del fissato, conveniva che rimandassero al giorno
gazzettiere, o qualche fissato pari suo del pari solitario. moravia, xi-24: subito
13. fissato bollato. nella terminologia del diritto finanziario e della pratica commerciale:
con alcuna considerazione, come sarebbe quella del ristringimento della pupilla, che viene a
si deve riferire l'epoca della fissazione del linguaggio. leopardi, i-844: il volgo
accadde a cotestui, la fissazione formale del metodo non vi conduca, per amore di
fissazione di tre zecchini per limite della estrazione del frumento e proporzionatamente degli altri generi.
, l'anima, in quella noiosa situazione del servo o compagno suo, dura gran
la giornata nell. * orbida fissazione del sogno svanito. -di, fissazione:
l'una penso io che sia corruzione del cervello; l'altro, fissazione:
nel tempo della presente guerra minore strage del solito ha fatto questa manìa [del suicidio
del solito ha fatto questa manìa [del suicidio]; eppure afflizioni e disagi
non per tanto è suggetta all'azione del fuoco, rispetto al quale il vetro
fermarsi di umori soverchi in qualche parte del corpo; ingorgo. vallisneri, iii-177
.. aveano spontaneamente dell'austero e del glutinoso; onde accrescendosi in quegli dalla
per via delle arterie e della circolazione del sangue disciolto, ed ivi arrestandosi per qualche
, in varie parti esterne ed anche interne del corpo, delle vesciche e pustole dolorosissime
'e 'splenici ', cioè del 'fegato 'e della 'milza '
esaltare le difese dell'organismo. -fissazione del complemento: deviazione del complemento (v
organismo. -fissazione del complemento: deviazione del complemento (v. deviazione n. 5
crudele passione illiaca, nella vescichetta fellea del quale trovò la bile... quagliata
\ = voce dotta sul modello del lat. fissilìs da fissus,
cuffia floreale che si spacca alla maturazione del fiore. = voce dotta,
a strati disturbati indicanti un'antica rovina del monte, come l'indicano ancora le
discorso di ragione, ma per fissione del tuo lume, che questa mia vita presente
fissità di quel lampione acceso, a ridosso del colosseo. e. cecchi, 6-108
oscuro vapore vela appena / la fissità del mare. landolfi, 8-61: da essa
una certa fissità di tratti, aveva del legnoso. manzini, 12-68: avevan
fissità d'una proposizione surrogava la coerenza del ragionamento. 3. intensa applicazione
fisse nel centro, sedenti a'piedi del divin maestro, tutte intese ad apprender l'
a nodo fisso e ingombro con ogni tempo del paracqua, così, resta, strapiombando
ed è nel cane / e « cuor del cane » voglio che la scriva.
questo buon gusto universale che l'idea del bello, in cui debbono i saggi
dell'aquila non guardassero fisso ne'raggi del sole, [l'aquila] sì li
l'aquila] sì li gitta fuore del suo nido. carducci, iii-24-16: oh
/ ch'ella avea fissa al creator del tutto. guarini, 161: in condur
la scorta delle scienze a me non del tutto ignote e con l'applicazione d'un
fine di pascer lo spirito nello stesso tempo del corpo e per levare ancora dagli uomini
suol cagionare in essi il soverchio diletto del mangiare. serra, i-3: innanzi a
iv-659: mardocheo,... levato del letto, pensava quello che iddio voleva
, 22-74: gano avea fisso nel mezzo del cuore / di far quel che poi
., 33-3: vergine madre, figlia del tuo figlio, / umile e alta
se decreto / è di giove e del cielo, e fisso e saldo / è
una parte fissa nella mia bottiglieria, non del vino ma dell'acqua della bocca.
, riunito il pregio di tutte le cose del mondo, e fu per così dire
l'efficacia, fissa e costante la quantità del bisogno e dello smercio. rajberti,
, 2-340: io sono il polo opposto del tipo impiegato, e per me la
che a stento si frenano nei limiti del buon trotto. -con uso neutro
d'altri, e posso poco disporre del tempo e di me medesimo. verga,
una famiglia che si reggeva sul guadagno del capo di casa: e il lavoro di
non s'impoltroniscono nella 'fissazione 'del * fisso ', fastidiosi miseri cacciatori di
questa, se non sbaglio, una creatura del priore di san- t'ambrogio.
preti andava girando la manica sul pelo del suo cilindro bianco, che non era mai
in una tua idea, come fuori del mondo e contro il mondo.
giorno sta fisso con gli sguardi sulle creste del palazzo e sulla cima della polveriera.
semplice indivisibile unità perfettissima. g. del papa, 2-25: di somiglianti qualità proprie
: non si distinguono [le parti del discorso] se non nella maggiore o minor
-continuo e localizzato in un punto del corpo. groto, 373: la
inclinazione e direzione verso i medesimi punti del firmamento. grandi, 1-132: quel
gira il triangolo, si dirà asse del cono generato da esso. -che
aumenta notevolmente la forza espressiva nel senso del l'intensità, dell'estensione, della durata
dormiva sì fisso, che tutti i tuoni del cielo non sarebbero bastati a destarlo.
un liquido). trattato dell'arte del vetro, 151: questo olio fisso overo
non fossero coperti i disegni ed i luoghi del paese già tutto contornato e disegnato,
-quinte fisse: quelle inchiodate sul piano del palcoscenico (contrario di quinte scorrevoli).
lat. scient. fissurellidae, dal nome del genere fissurèlla (v.).
palladio volgar., 6-9: e'vizi del cascio sono s'egli è o secco
può salire sino a tutta l'altezza del vaso. carducci, iii-21-70: alcune fistole
chiesa, e agl'infermi basti la specie del pane;... che si
le deformi sembianze gorgoniche e la paurosa vista del bacco funerario ad allontanare i violatori dei
al parroco o al vescovo sui lasciti del defunto. bocchelli, 13-377: per
bocchelli, 13-377: per la riscossione del prezzo delle esequie, per la «
si leva di fronte, questa città del sottoterra alla luce del sole è funeraria
fronte, questa città del sottoterra alla luce del sole è funeraria e densa di colore
volto fuor dell'ombra illuminandosi al riflesso del fanale e alla luce del crepuscolo apparve d'
al riflesso del fanale e alla luce del crepuscolo apparve d'una bianchezza quasi funeraria
di carlo v furono celebrati a presenza del viceré uzeda. bocchelli, 6-226:
quei funeri, ed era stato portastendardo del labaro verde sormontato dal triangolo,.
lirica delle rime nuove, per la morte del figlioletto dante: * funere mersit acerbo
bramo, / in fino al cener del funereo rogo. pulci, 27-81: tomossi
se- pulto / m'avrà la fiamma del funereo rogo. beccuti, 147:
nel monte alpestre / con l'ornamento del funereo letto. fontanella, iii-365: a
con lugubre onor, con finto pianto / del tuo nimico celebrar la morte. varano
insegne / il ritornante giorno funereo / del primo eletto re da l'italia / francata
, 83: sentì... uscir del teschio, ove fuggia la luna,
serena dell'angiolo o il riso funereo del demonio. nigra, vi-755: oh!
nigra, vi-755: oh! benedette del castel moravo / funeree grotte infami! benedetto
barcollando, e mi trascinai al davanzale del balcone; ma lo strepito d'una
funereo, spargendosi in tutta la faccia del giovane, rispose per lui.
ascensioni e cadute, è la via del pensiero di dante nella seconda stagione di
segneri, iii-1-186: la sua ira, del pari sciocca e superba, gli fece
facce e voce mesta / gridando miserere / del duol, che 'l vostro padre ange
nostri giungono a funestare gli occhi medesimi del loro padre presente. s.
seguitarono a funestarli in tutte le stazioni del piemonte, e li accompagnarono per tutte le
più le perdite, fu la morte del marchese di rubays. 3. rendere
notte, vi si sente ruggire la superbia del leone, fischiar la protervia del serpente
superbia del leone, fischiar la protervia del serpente, e lo funesta la perfidia
serpente, e lo funesta la perfidia del cachinno della iena. -rendere orrido
fama non sarebbe funesto per la sanguigna luce del parricidio. -infestato.
: breve rispondo perché funestato dalla morte del povero lamberti. botta, 4-158: col
acciocché tu non faccia per la morte del console funesta questa battaglia; ancora senza
la velatura impedisce l'evaporazione degli olii del primo strato ancor fresco, e vi
, 1-2: cantami, o diva, del pelide achille / l'ira funesta,
! rovani, i-43: nell'ultima scena del ballo, mentre ercole ardeva nella camicia
primo di gennaio, col discorso memorabile del « grido di dolore ».
una rozzezza primitiva, ma una corruzione del buono, perciò dannosissima e funestissima.
quasi tutti i critici, cerca le cause del decadimento librario nella lettera medesima; e
ad un tratto videsi convertita la luce del giorno in tenebre oscurissime della notte,
membra, or non son questi / del mio ferino e scelerato sdegno / vestigi
abbattimento (lo sguardo, l'espressione del volto). d'azeglio, 1-135
raccor tele stridenti / fra i sibili del vortice funesti. a. verri, ii-240
uomini, offerire se medesimo agli artigli del leone. alfieri, 1-384: ella
aspettavano taciturni e sospirosi la voce funesta del cannone, che fra poco avrebbe dovuto
ultima volta che miro / (appiè del botro, d'irruenti / acque sontuoso
vide piena. anguillara, 14-31: del padre anchise il pio sepolcro onora.
giulio strozzi, 12-12: chi potria del ricchissimo tesoro / tutte raccor le meraviglie
bellini, vii-315: senza nessun colore e del tutto perfetto è quel lume che in
anguillara, 2-226: chiron, che del figliuol preso avea cura, / ch'
una nebbia folta, sotto a'raggi del sole, appena trovi un'idea, un
della bocca della vipera], appiè del maggior dente, vi si ritrova come
viani, 10-204: su tutto l'argine del serchio c'era una tale fungaia di
terreno vegetale, tenuti insieme dal micelio del fungo polyporus tuberaster in modo da formare
temporaneamente (per lo più in sostituzione del titolare); adempiere una determinata funzione
era poco più di una tettoia, del casello che fungeva da stazione.
, ma potevano tutti per la costituzione del governo fungere i più importanti e sublimi
, comp. da fungo e dal tema del lat. cólère * coltivare '.
), nei quali vengono inoculati miceli del fungo ottenuti da colture pure { funghicoltura
4 ire 'direbbe piuttosto il principio del mutamento. pascoli, 398: l'erba
, cosa che può surrogarsi con altra del genere stesso o simile. monelli, 1-72
anche se dall'attività e dalla fungibilità del sesso dipendono, discendono, per estensione
atto stesso, o nel gesto, del loro scaricarsi, e che sarebbe vano cercare
, comp. da fungo e dal tema del lat. caedère 'uccidere'; cfr.
, comp. da fungo e dal tema del lat. cólère 'abitare '.
., come quelle situate all'inserzione del picciuolo con la foglia della zucca da
con le papille circumvallate, della funzione del gusto. tramater [s.
lat. scient. fungillus, dimin. del lat. class, fungus * fungo
a caldo, che spande l'odore del pane abbrustolito leggermente, e che forma la
lat. scient. fungivoridae, dal nome del genere fungivora, comp. dal lat
baldini, i-30: il terreno vago del bosco, scendendo, era pieno di fievoli
fungo da esca): nome italiano del fomes fomentarius della famiglia poliporacee: ha
pini, nelle pinete. -fungo del larice: agarico bianco (v. agarico
case o dei legnami: nome volgare del merulius lacrimans, della famiglia poliporacee (
-fungo dell'olivo: nome italiano del pleurotus olearius (o clitocybe olearia)
lamelle sono spesso fosforescenti. -fungo del pane: della famiglia poliporacee, che
; poco pregiato, ha il cappello del colore del pane cotto. -fungo
pregiato, ha il cappello del colore del pane cotto. -fungo di ferola:
colore rosso sangue. g. del papa, 1-2-303: non sarebbe improprio il
circo, di un edificio o anche del cappello). ojetti, i-579:
s'aggiusta con una manata sul sommo del cranio il fungo del cappelluccio nero. g
manata sul sommo del cranio il fungo del cappelluccio nero. g. bassani,
specialmente col tempo umido, sull'estremità del lucignolo di una candela o di una
essa annoiata di far chiaro ai mobili del salotto. pascoli, 283: diceva
vallisneri, iii-406: * fungo grafiro del mercati'... non è che
si chiamano ancora alle volte nelle ferite del capo i tumori de i pannicoli, che
può residuare talvolta al punto di distacco del cordone ombelicale, permettendo l'ingresso di
anonimo fiorentino, ii-411: dà esemplo del 'fungo marino', ciò è l'ostrica,
come il fico, sente ancora il mal del chiovo, o vo- gliam dire fungo
soderini, iii-217: per una certa adustione del sole s'ammalano tgli ulivi] di
irradiazioni solari che fanno liquefare la superficie del ghiacciaio abbassandone il livello, ma lasciando
archimiata, è la biacca che si fa del fungo del piombo, appiccato sopra l'
è la biacca che si fa del fungo del piombo, appiccato sopra l'aceto.
fin nel cuore della madre, / invece del funereo fungo radioattivo / per seminare morte
, ii-386: in quella, nel luogo del bianco campanile eruppe dal suolo una colonna
la quale nel letame suo a guisa del fungo s'ingenera e surge, e nella
più teneri e più piccoli fungolini sono del colore della poltiglia, e con l'occhio
segni della scorza denotanti un'interna alterazione del tronco o dei rami, si tolga con
targioni pozzetti, 12-4-278: il tronco del sughero, detrattane la scorza, rimane
fungosa dell'animale, nella femmina ricettacolo del latte. g. del papa,
nella femmina ricettacolo del latte. g. del papa, 6-ii-156: la mentovata escrescenza
carducci, iii-13-334: terenzio e la pratica del teatro latino conferì molto all'ariosto là
volgar., vi-586: allarga lo luogo del tuo padiglione e distendi le pelli delli
: la cera per turar le fessure del battello, i chiovi e la funicella di
, che dovrebbero giungere fino alla noce del piede. moravia, vii-269: me
marino, i-112: porgetemi la funicella del vostro consiglio, se non per insegnarmi
, onde non possa fuggire e dia del mostaccio in terra se tentasse di farlo.
diremo noi, che la sua virtù [del cavallo] sia da essere giudicata ne'
queste cose sia la virtù e magnificenzia del cavallo? halli, 5-186: fè
, che, per la varia positura del prisma, parrà più alto o più
della viltà e dispiacimento di te e del mondo; attaccala al piacere di me tuo
al piacere di me tuo creatore; del quale debbi fare uno cingolo e cignerti,
corda robusta i polsi e gli avambracci del condannato. 3. per simil.
funicolo (e, in partic., del funicolo spermatico). -arteria funicolare:
dell'arteria epigastrica che perviene alle tuniche del testicolo. -medie. cisti funicolare:
cisti funicolare: varietà di idrocele parziale del funicolo spermatico o cisti del dotto peritoneo
idrocele parziale del funicolo spermatico o cisti del dotto peritoneo vaginale. -ernia funicolare:
ernia inguinale congenita caratterizzata dalla discesa del sacco peritoneale nello scroto, senza che
inestensibile fissato in due punti (estremi del filo) al quale sono applicate rispettivamente
= deriv. da fune, sul modello del lat. fùnicùlus * funicella '.
. gozzano, 946: è l'ora del ritorno, l'ora in cui ci
funicolite, sf. medie. infiammazione del cordone spermatico o del tratto di nervo
medie. infiammazione del cordone spermatico o del tratto di nervo spinale corrispondente allo spessore
tratto di nervo spinale corrispondente allo spessore del foro intervertebrale. 2.
servizi, colpisce il moncone residuo del funicolo spermatico. = deriv. da
funicolo ombellicale, formano dunque le pareti del globo... che può considerarsi come
. che può considerarsi come una parte del corio ingrossata. -zool. cordone
.. e traversando e traforando le coperte del seme arriva all'ombellico interno il quale
, ma comunica con esso per mezzo del funicolo ombilicale. -ant. stolone.
la linea in campate (può essere del tipo va e vieni oppure del tipo
essere del tipo va e vieni oppure del tipo a senso unico di marcia).
, in un roccione sfiorato dalla funivia del gonergrat. piovene, 5-432: la
, tra le nevi e le rupi del gran sasso, servito da una splendida
e in cina viene estratto dalle alghe del genere gloiopeltis; è usato per l'
gramsci, 9-58: il trionfo elettorale del partito socialista... è un
il quale è stata immobilizzata la funzionabilità del mercato della forza- lavoro.
per sé, come una emanazione funzionale del bamberottolo io. calvino, 1-
stato adottato dal berenson per la pittura del pollaiolo). e. cecchi,
aziendale, organizzazione fondata sulla suddivisione del lavoro fra specialisti ai quali viene riconosciuta
è termine entrato nell'uso all'inizio del movimento europeistico). einaudi, 1-64
con logica, con un sapiente sfruttamento del terreno, con un tale senso di costruttori
noti perfino nella cerchia ardente degli esteti del funzionalismo, che in lui dovrebbero riconoscere un
. organizzazione federale che, nell'ambito del movimento di unificazione europea, intende effettuare
segue, in architettura, le teorie del funzionalismo; che propugna i principi di
lei apparteneva al mondo dell'ambiguità, del « non so che »; e invece
di funzionalità: si basano sull'osservazione del comportamento funzionale di un organo sottoposto a
perfettamente la propria attività (un organo del corpo umano o anche un ufficio,
sia morale: * funzionano gli organi del corpo. funzionano le facoltà della mente
liquidato la mia parte pagandomi il prezzo del terreno. g. bassoni, 3-157:
4-153: telefonò fellini, da casa del diavolo. -funziona? -disse sorpreso. sentii
giornata mia madre, che funzionava da trabante del glorioso caporale, inchiodava su una tavola
glorioso caporale, inchiodava su una tavola del letto le due larghe striscie di cuoio
categorie si deducono (ad eccezione del soggetto) e tutte perciò si formano;
formate entrano a far parte della costituzione del soggetto, e funzionano come forme a priori
soggetto, e funzionano come forme a priori del pensiero. e. cecchi, 7-109
come uffici postali. = calco del fr. fonctionner (nel 1787, ma
funzionarismo, sm. preponderanza del po tere burocratico; tendenza
sempre crescente dei tecnici, 10 sviluppo del funzionarismo. = dal fr. fonctionnarisme
carico suo, essendo gli uni stati dispogliati del titolo della loro dignità, e gli
titolo della loro dignità, e gli altri del potere della funzione, ancorché sia loro
che cospicua rimane la distinzione fatta a noi del convitto pubblico col papa. gemelli careri
a te vogl'io / la custodia affidar del mio serraglio: / tu sarai dunque
. montale, 3-61: nella vita del signor m., che non aveva più
pretendeva esercitare in piazza le disgustose funzioni del suo concubinaggio, legalizzato in nome dell'
dovea fare, per rimostrare la riconoscenza del debito. panciatichi, 285: la corte
i-84: ci fui pel capo d'anno del 1768, giorno anche più curioso,
accampati nelle terre dell'impero la funzione del prendere il cingolo. -per estens
giunge una macchina targata 'sacra città del vaticano ', a prendere sua eccellenza il
: aggiungesi... la perdita totale del mio occhio destro, che è quello
: certamente l'attività e le funzioni del ventre non sono che un'astrazione dell'
dell'attività e delle funzioni dell'organismo del tutto. leopardi, ii-1059: una dama
rivestiture, ai dotti, alle funzioni del fegato, del pancreas. 6.
dotti, alle funzioni del fegato, del pancreas. 6. filos. operazione
* sistema della scienza ', ossia del valore reale della forma della funzione logica
. gentile, 3-119: falsa è del pari la distinzione tra 'fantasia 'e
ho ricordato scritti nei quali, parlando del proprio mestiere, illustra fra l'altro la
, illustra fra l'altro la funzione del 'film 'parlato a stabilire un canone
riccati, 3-18: se nell'equazioni differenziali del secondo grado, assunto o non assunto
nuovi signori entrati in funzione nell'ottobre del 1301... non altro potevano che
-fuor di funzione: al di fuori del mandato, dei poteri concessi a un
.. ch'io rispettava i ministri del governo, e che gli uomini bensì
riferisce al fuoco, che è proprio del fuoco. -per estens.: che
dante, xxxvii-42: è sua beltà del tuo valor conforto / in quanto giudicar
di terra. di costanzo, 27: del foco che dal ciel prometeo tolse /
gli eroi sembrano operare secondo la virtù del fuoco infaticabile. pea, 7-64:
/ di quei che guarda l'isola del foco. g. villani, 12-84:
vesuvio, e fu vista nella costa del monte colonna di foco alzarsi in alto
tu presto alla crudel possanza / soccomberai del sotterraneo foco. pascoli, 703:
su da le ceneri, il sepolcreto del poema romantico fu chiuso. d'annunzio,
belle per colore e grandezza di quelle del nostro camposanto abbandonato. -energia illusoria
bibbia], 1-101: arda il fuoco del continuo sopra l'altare: non lascisi
entrammo insieme con gli altri nella chiesa del santissimo sepolcro, per veder la cerimonia
quelle nazioni fanno con tanta solennità, del fuoco nuovo, chiamato da loro fuoco
loro tassa annuale per ricevervi una parte del 'fuoco sacro 'dell'altare,
... alberga nella città custode del fuoco sacro, simboleggiato anticamente da quello
, ii-218: iddio vi parloe di mezzo del fuoco. voi udiste la voce delle
. -le fiamme dell'inferno o del purgatorio, o anche dell'averno.
fuoco eterno. latini, i-590: del regno for fu messo; / e piovero
, è secca e putrida, degna del fuoco eternale. pulci, 14-17:
. segneri, iii-2-182: il fuoco del purgatorio, non solo sarà sommamente attivo
eterno. -stor. prova del fuoco: uno dei giudizi di dio
sottoponeva gli accusati di un crimine, del quale non sussistevano prove, a mettere la
casi offeso, se invece della prova del fuoco fosse stato sottomesso a quella dell'acqua
arbitrari dei nobili, alle prove inefficaci del giuramento, ed agli eventi del duello
inefficaci del giuramento, ed agli eventi del duello e del foco. ojetti, ii-192
, ed agli eventi del duello e del foco. ojetti, ii-192: questa festosa
un cimento supremo, come una prova del fuoco. gentile, 3-160: la prova
fuoco. gentile, 3-160: la prova del fuoco del sentimento (del suo essere
gentile, 3-160: la prova del fuoco del sentimento (del suo essere e non-essere
la prova del fuoco del sentimento (del suo essere e non-essere) è nel pensiero
. gobetti, 1-124: il battesimo del nuovo partito fu l'occupazione delle fabbriche
nuovo partito fu l'occupazione delle fabbriche del settembre: la rivincita della battaglia perduta
battaglia perduta nella primavera, la prova del fuoco della maturità degli operai torinesi.
... fuor messi nella fornace del fuoco ardente. dante, inf.,
iv-2-857: sola s'udiva la voce del fuoco ruggente, nel fornello, sotto
spartito ai mangiatori di patate / per compenso del fiato che ci han speso. montale
fuoco: per mezzo della fiamma o del calore. guittone, i-21-78: il
di rame a fuoco. trattato dell'arte del vetro, 145: fondilo in acqua
fu [la porta di bronzo] finita del tutto l'anno 1339, cioè non
, cioè non solo pulita e rinetta del tutto, ma ancora dorata a fuoco
zucchero sia penetrato per tutta la sustanza del frutto. b. davanzali, ii-378:
d'annunzio, v-1-392: la fibra del legno, non piegato a fuoco, trasmette
presso il fuoco. -arte del fuoco: arte di fondere i metalli.
posso molto meglio... dirvi ora del vetro, come per esser un delli
delli effetti e propri frutti dell'arte del fuoco. 4. per estens
bevanda fortemente alcoolica); il calore del sole (di una macchina o strumento
sa ch'egli è meglio ad ardere del fuoco delle febri che del fuoco de'
meglio ad ardere del fuoco delle febri che del fuoco de'vizi? cino, iii-93-12
: nessuno può aver » idea né del ghiaccio dello stadio algido, né del fuoco
né del ghiaccio dello stadio algido, né del fuoco dello stadio ardente, caratteri di
della pusta selvaggia, è il fremere del cavallo ungherese, è il fuoco dell'ungherese
: l'aroma essenziale che il fuoco del sole esprimeva dalle rare erbe alpestri, simile
, iv-80: il riverbero e il fuoco del sole si riper- cotevano moltiplicandosi in un
g. villani, 4-30: l'anno del 1117 appresso, anche si prese il
romore che pareva che tutte le campane del mondo, a un tratto, sonassero
le parti, fu finalmente per ordine del re estinto. parini, vii-63:
il fuoco, sotto il costante soffio del vento, propagavasi con una stupenda
con una stupenda -guardia, guardiano del fuoco, vigile del fuoco: il fuoco
-guardia, guardiano del fuoco, vigile del fuoco: il fuoco. leopardi, iii-817
incendio; pompiere. p. del rosso, 1-1-147: fu [augusto]
] il primo che ordinasse le guardie del fuoco di dì e di notte per tutta
guerrazzi, 5-45: a mo'di guardie del fuoco che si affrettino a spegnere lo
. -andare al fuoco: al supplizio del rogo. - condannare, mandare al
. ariosto, 4-58: per le leggi del regno condannata / al fuoco fia,
in recidiva, di mala fine e forse del fuoco. e. cecchi,
ravenna, ch'allora era all'ubbidienza del legato, comandò che i cittadini ne facessono
montecuccoli, 58: sopra le sommacità del regno si tengono in tempo di guerra
da l'apennino / illumina la fuga del cesar ghibellino: / i fuochi de
entrato in casa, si fe'fare del fuoco, perché era tutto molle, per
: io ti giuro per li fuochi del mio padre (se'fati mel concederanno)
de'fuochi, e de'confini, del contado di pistoia. varthema, 36:
proporzione de'fuochi eran tenute l'università del regno somministrare. f. galiani,
di frumento. -per estens. registro del censimento. b. croce, iii-25-293
gentile / per qual lo foco in cima del doppierò, / splende a lo suo
, ii-227: di tutte le città cospicue del vecchio e del nuovo mondo due sole
tutte le città cospicue del vecchio e del nuovo mondo due sole tengono i caratteri e
sole tengono i caratteri e la virtù del diritto di essere, come in un'orbita
, 275: solamente all'aure oscure / del suo foco la lucciola si tinge.
di giacomo, i-399: il fuoco del tramonto ella raggiungeva col capo eretto, immoto
e. gadda, 2-22: il disco del sole si tuffava negli ori e nei
braccia, scoperte un palmo più su del gomito, s'annodavano de'nastrini color
tormentano [i venti] e nugoli del cielo e scommuovono risplendienti fuochi per le
ii-24: il brando / era un foco del ciel quando colpisce / i figli della
tempeste; sono causati da anormali aumenti del campo elettrico dell'atmosfera. 19
493: io mi rivolgo al segno del leone / dond'arde il fuoco in che
una divina / umidità. -sfera del fuoco (o fuoco eterno): posta
foco'; cioè infine a la spera del fuoco. frezzi, iv-2-95: quando il
eterno foco, / per le piagge del ciel il celeste arco. g. del
del ciel il celeste arco. g. del papa, 5-2: colà dove termina
colà dove termina l'aria collocarono la sfera del fuoco; fuoco, dico, purissimo
albero ch'era in mezzo alla colonna del centro. -linea del fuoco:
colonna del centro. -linea del fuoco: quella del fronte più vicina
. -linea del fuoco: quella del fronte più vicina alle postazioni nemiche.
, v-1-278: laggiù, su la linea del fuoco, lassù, nel cielo della
largo a truppe di ritorno dalla linea del fuoco. -arma da fuoco:
1-i-551: -le mie incombenze, le mansioni del mio grado, -balbettava ora il sergente
2-15: quelli che stavano alla guardia del porto non lasciavano loro pigliare terra:
conti, i-41: e nel passar del mio soave foco, / gli stimoli d'
della predicazione si deggiono ferire, col foco del dire amoroso e fervente incendere. colombini
arde et incende [il mio cuore] del fuoco dell'amore dello spirito santo.
cori vostri. betussi, i-33: del vostro ingegno angelico e celeste, / della
celeste, / della bella alma e del pensiero ardente / di purissimo foco ed immortale
[la gloria] fra le ceneri del sepolcro mantiene il fuoco della virtù.
poeta o scrittore, avendo il fuoco del desiderio d'immortalarsi, non gli bastando
a quando a quando sono un ricordo del passato. carducci, 678: alta e
di rughe, ascetica; il fuoco del comando e del principato tutto raccolto nello
ascetica; il fuoco del comando e del principato tutto raccolto nello sguardo.
deve gonfiare il petto e le narici del cavaliere nel domare, nel padroneggiare un
il fieno, il quale lo fuoco del dolore in cenere fa tornare. guicciardini
.. feconderà non poco la mente del pittore e sarà d'alimento al fuoco
d'acqua che spengono il sacro fuoco del vergine entusiasmo. verdinois, 16:
le reliquie in arli / che gli restàr del gran notturno fuoco. cellini, 1-3
fuoco sia per eccitarsi presto in varie parti del regno. pallavicino, 11-415: benché
ad unirsi nel punto o, foco del detto specchio. d. bartoli,
dagli astronomi nel foco comune delle lenti del cannocchiale. piazzi, 1-55: le due
uno perfino di 600 piedi di foco, del quale non volle giammai disfarsi a causa
il giusto fuoco guardando al di sopra del cerchio degli occhiali, e sforzava le
io ti guardi di lontano / al fuoco del ricordo rovesciato: / solo allora ti
qualche accorgimento migliorai la messa a fuoco del mio telescopio. -figur. fissare
fuoco di una conica: ogni punto del piano della conica tale che ogni coppia di
quel punto determinato nell'asse delle sezioni del cono, al quale, come per esempio
fochi dell'ellisse terrestre esser nel centro del sole s, e la linea degli
intendersi rivolta a quei medesimi due punti del firmamento. grandi, 3-69: nell'ellisse
29. aeron. fuoco aerodinamico del profilo: punto del piano del profilo
. fuoco aerodinamico del profilo: punto del piano del profilo alare rispetto al quale
aerodinamico del profilo: punto del piano del profilo alare rispetto al quale, nella
della risultante aerodina- mica. -fuoco aerodinamico del velivolo: punto (nel piano di
al quale il momento aerodinamico longitudinale del velivolo rimane costante col variare dell'incidenza
. 30. agric. sapore forte del vino che incomincia a inacetire.
di già per il bollire e fumosità del vino ha preso il fuoco, spremuto
diciamo il fuoco. -fuoco selvatico del tabacco: malattia provocata dal batterio pseudomonas
tabaci, che si manifesta sulle foglie del tabacco con macchie tondeggianti di colore giallo-brune
.. / e la spesa risparmiomi del cuoco. -accordare acqua e fuoco
de lo 'nfemo, / ma quel del mio signor, che va col fuoco,
, a cui il fare da moralista del nuovo abate aveva dato ai nervi, tanto
la camicia che portava fosse stata consapevole del suo pensiero, la si sarebbe tratta
e l'acqua bagna. -dare del fuoco, un po'di fuoco a qualcuno
, deve stare attento a chi gli dà del tu. -vendere cose in fretta,
, a qualsiasi prezzo, senza preoccuparsi del profitto. -anche: sperperare, dilapidare
otto figli avevano completamente dilapidato l'eredità del padre. -cauterizzare applicando un ferro
a presentar una copia languida e inanimata del quadro che il cuore dipinge nella loro
, 1-54: lodò la regia branca [del leone], e della sala /
fuochi. -fare fuoco, fare del fuoco: accenderlo. febus el
, 6-2: chi attende a far del fuoco e chi va a caccia. e
cominciai a salire su per quel cantone del muro dove noi facevamo fuoco.
, arderla. trattai elio delle virtù del ramerino, 27: se serpe o serpente
fusse in alcun luogo, e tu torrai del ramerino, e fara'ne fuoco,
lungo andar, non posso: / del poder sarà ben farne fuoco.
pareva, dopo i fuochi di paglia del * 21, che tutto avesse sfogato
: clodio lo fe'bandire per decreto del popolo con dichiarazioni che gli fusse interdetto il
scomunica era chiamata interdizione dell'acqua e del fuoco. de sanctis, 7-467: rossetti
, di foco, risentendosi e della presa del camerlingo e dell'aver cacciati li colonnesi
a una caldaia: iniziare l'operazione del cuocere, del fondere per mezzo della
: iniziare l'operazione del cuocere, del fondere per mezzo della fiamma.
: la versione non è di certo del foscolo. questo è il mio fermo parere
in questo punto la nuova che sulle coste del portogallo un vascello inglese di novanta pezzi
e pietra, prendono fuoco dal fiato del sole. -sfavillare di luci.
non pigliate fuoco, perché, parlando io del mondo, mi sia scappata questa parola
.. / gli odii e 'l furor del suo signor seconda, / raspa,
, ix-102: l'aria era piena del fumo di quel fuocherello. -focarino
aurea volgar., 265: lo splendore del sole tutti i focolini de le stelle
a morte e desolazione. costituzioni siciliane del re alfonso [rezasco], 342
la forma fuorbandito rappresenta la regolarizzazione moderna del termine antico. fuorché (fuor
fuora che dui / staffieri a piè del capitan fracassa. alfieri, 1-368: tutto
egli aveva: fuor che la natura del leone. serra, i-30: tutto
diede un'occhiata, al di sopra del muricciolo, ne'campi: nessuno;
inganno / della fortuna e le malìe del tempo. montale, 1-131: nulla di
... / fuori che il fischio del rimorchiatore / che dalle brume approda al
bella che la stella / espero sul dolor del mare. e. cecchi, 5-38
sono armati, fuoriché di poche idee del moderno loro filosofare, che essi hanno
= comp. da fuorvi], del e senno (v.).
i greci dissero tcàp-epyov) nella sinistra del quadro in lontano; facendo una rusticale
e la figliuola di prossenide; le nozze del pittore furono un fuordopera di quelle d'
opera (v.), sul modello del fr. hors-d'oeuvre (nel 1616
che sempre abbia dopo sé il segno del secondo caso, 'fuor d'affanni,
sì come si legge in quel verso del petrarca: * fuor tutti i nostri lidi
da luogo. latini, i-588: del regno for fu messo; / e piovero
quei che con lena affannata / uscito fuor del pelago alla riva / si volge all'
, distendendosi lungo nel campo, di fuori del corpo gittò il velenoso spirito. poliziano
giovincel serpente / uscito pur mo fuor del vecchio scoglio. ariosto, 4-16:
[il contadino] mai tanto fuori del lenzuolo, da trovarsi sul più bello scoperto
e come non deono, o fuor del luogo loro, o l'una nel luogo
la crudeltà che fuor mi serra / del bello ovile ov'io dormi'agnello, /
quando l'altro giorno io fu'fuora del ferrarese, n'ebbi grandissimo piacere. g
tenne sempre levato nella manca il rotolo fuor del flutto. pavese, 6-159: portava
.. si era arrampicato al difuori del bastimento, ed aveva scoperto il nostro nascondiglio
parte, che erano stati lasciati fuori del governo,... desideravano che la
colto in quella situazione, rimase fuori del movimento. alvaro, 14-8: hai
in fondo, dubitando di metterti fuori del consorzio umano e di non poterti più
vedrò de operare vi vadia il commissario del papa. bruno,
a notare, ch'ella è quasi fuor del dominio de'sensi. rajberti, 2-z36
, e altrimenti facendo si va fuori del vero. de sanctis, 7-46: tutto
consistenza e significato nella storiografia è questo del carattere dell'opera, fuori delle impressioni
. tu sai / dirsi morir chi fuor del suo ben giace. magalotti, z-357
anche un pezzo che mi stimava fuori del caso di certe compiacenze segrete. goldoni,
, che esistenze / fuori della letizia e del dolore / lottano alla marea presso gli
v-87: già io non sono fuori del senno; perché non dormo, non mangio
monte, ii-38z: fuor saria / del foco arzente / se tanto m'amasse
/ la divina sentenzia, / se del peccato tuo non esci fuore / con vera
parto e dispergo. menzini, i-4: del suo pensier sull'ale / fuor de'
venisti al secol rio, che stanco / del bello adoperar più nel mal dura,
, seppure un poco si muove fuori del numero degli altri, ovvero se lo verso
ne avesse, per campare l'anime del peccato mortale. boiardo, 2-2-16:
gastigati, che niuna lor foglia fuori del commandato ordine parea che ardisse di sì
. guicciardini, i-79: né è fuora del verisimile che,... oltre
vi-158: esce fuori di tutti i termini del verisimile che un padre al ricordo di
mamiani, 1-15: ponevano l'esercizio del bene quasi fuori al tutto della umana
l'inconscio lavoro tendenzioso che la fantasia del cronista o del bambino opera su emozioni di
tendenzioso che la fantasia del cronista o del bambino opera su emozioni di ordine fisico
era montato / che facea salti fuor del naturale. marcello, 49: cose antiche
, 49: cose antiche fuori affatto del moderno costume. rovani, i-129: aveva
cino, iii-34-2: sì è incarnato amor del suo piacere, / m'à preso
, 2-4-48: così pensando, a mezo del camino / uno arbore atrovò fuor di
l'orazione comune e la vocale comunemente fuore del tempo ordinato, e l'orazione della
, 4-813: erasi di già fuori del verno e cominciava l'aprile. manzoni,
fuor della vita è il termine / del lungo tuo martir. landolfi, 8-56:
in un italiano un poco astratto, fuori del tempo, coi giri e i modi
de li acti e de la fermeza e del parlare e de le vestimenti e de
nelle quali appare come assente la nozione del tempo (e, con esso,
frequente nella forma di una distinzione di problemi del pensiero « massimi », « supremi
inestinte e mute, e come fuori del tempo i corpi bianchi stupiti inerti nella fornace
di malacca con tutte le spezierie, fuori del pepe; che ancora che là ne
tutte le provincie, in qualunque parte del mondo si siano, fuori della zona glaciale
1-52: bene non seppi, fuori del prodigio / che schiude la divina indifferenza.
non gli parve di frametter discorsi fuor del bisogno, e venne subito all'opera
magri in fuora, / sol gustò del sapor di certe orate. g. bentivoglio
: le piante, nel tempo del verno, raunano l'umor nelle radici;
, oggi son fuori ', dicesi del non mangiare o dormire in casa propria
dove, se prima ebbero a ridere del suo cipiglio selvatico, fu poi ammirato
rosa, 1-72: esporrò fuori il quadro del democrito nella festa di san giuseppe alla
: il dentro è soltanto la negazione del fuori. onofri, 11-84: un dio
forma diritta, acciocché quella corporale dirittura del vile corpo, la quale si vede di
, v-1-287: la stanza era piena del fumo che il vento di fuori respingeva per
vento di fuori respingeva per la canna del camino acceso. -verso l'esterno
: richiedevasi... avere per capo del governo un uomo di matura prudenza,
dentro il suo novo ristrinse. sennuccio del bene, ix-53: rimase il foco chiuso
sono cagioni de'sogni, è il modo del giacere quando altri dorme. giovanni da
le pene di fuori purgano i peccati del cuore dentro. guido delle colonne volgar.
dintorni di una città (l'esercizio del potere, una giurisdizione, un magistrato
fuori, le quali alcuna cosa contenghino del sollazzo e del paese e della generazione
quali alcuna cosa contenghino del sollazzo e del paese e della generazione.
], 2-11: i figliuoli del regno saranno gittati nelle tenebre difuori.
, 27-88: poco parer potea lì del di fori; / ma, per quel
, 1-412: questi fossi dalla parte del di fuori sono più erti. crescenzi
dell'unghia si tagli infino alla lesion del chiavello. b. davanzali, ii-231:
netta prima il didentro della coppa e del piatto, accioché il difuori ancora sia netto
.. di rimettersi troppo alle iniziative del difuori. -ciò che appare (
ciascuna delle strutture costruite al di là del fosso di circonvallazione. montecuccoli, i-183
fuori'sono opere fatte al di là del fosso per rinforzare i luoghi più deboli,
(reale o figurato); fuori del proprio paese. -anche: all'aspetto
. la più negletta e oscura persona del luogo. percoto, 347: la porta
difuori, dalla vaghezza delle belle ombre e del selvareccio silenzio invitato, mi prese disiderio
cardarelli, 6-9: uscire dalle porte del mio paese e guardarlo dal di fuori
, 21-52: con l'anima fuori del mondo. panciatichi, 56: che
, s'arribiscia sull'erba, fa ponte del capo e scatta sulle quattro zampe.
misti affetti, / fuor tutti, fuor del petto mio. tommaseo [s.
.. 'fuori i barbari': grido del troppo rettoricamente lodato, che cospirava coi
benpensanti » liberali della politica e conservatori del portafogli, avevan fatto coro alla prima parte
avevan fatto coro alla prima parte del grido popolare « fuori i 'todesch '
fuori dei piedi? -aver fuori del denaro, essere fuori col denaro:
in disparte godendo quasi dell'intervento difensivo del figlio rimbalzò fuori irruente e vampante urlando
frutti). soderini, i-400: del legare vi son due tempi senza danneggiare
gli occhi, che dee essere nella fine del potare, o quando son grossi gli
, ii-5-78: i relativisti e gli scettici del gusto e della storia di tempo in
casa sua, ch'era nel mezzo del villaggio, e, attraversatolo, s'avviò
l'origine della stupidità del nipote, e non ci pensò più,
ricevevano il danaro fuori degli occhi del maestro del saggio o del pesator
danaro fuori degli occhi del maestro del saggio o del pesator pubblico.
fuori degli occhi del maestro del saggio o del pesator pubblico. -fuori
ganghero, n. 8. -fuori del caso: inopportunamente, a sproposito (
e a giudizio nostro soverchiamente e fuori del caso. -fuori della grazia di
dio: v. grazia. -fuori del mondo: v. mondo. -fuori
cui così fiera si appoggiava la voce del cantore e del declamatore. bocchelli,
si appoggiava la voce del cantore e del declamatore. bocchelli, i-271: ebbe
, 458: il re non disperava del tutto che egli potesse... trattenersi
d'oriente, / fuor delle braccia del suo dolce amico. petrarca, 363-9:
fuore di sé, crescendo el fuoco del sancto desiderio, stava quasi beata e
quando vidde la testa e 'l braccio del figliuolo cadde sopra al forziere mezo fuora
fuor di me stesso, / comprendo del zoir di paradiso / quanto mortai aspetto
un fuor di strada al camino del monte menalo,... il misero
vostra, per servirvi presto e bene del libro che mi domandate, n'ho
. sesto. -fuori tiro, fuori del tiro: v. tiro. -fuori
di leggere a caso un foglio qualunque del vocabolario e notiamo tutte quelle parole e
. fuorivia. -fuori vista, fuori del cospetto: così lontano da non poter
alfieri, 1-1191: ornai / fuor del cospetto nostro dilungatasi / la mesta pompa
roma, fiorenza, di gittarmi fuori del suo dolce seno. idem, purg.
. berni, 135: bisogna ir del corpo e cacciar fuori / con riverenza
là mi paia, / noi gli farem del fuoco fuor git- tare. b.
quel sospetto fece tosto presa nella testa del governatore. verga, 2-24: si
pure a'nostri, per le maniere del canto, col quale esso mandò fuori
, 17-7: manda fuor la vampa / del tuo disio,... sì
furono lì lì per metterlo fuori al tempo del fascismo. -scarcerare. panzini
de'miracoli » a lasciar fuora il racconto del caso succeduto a quel genovese entrato furtivamente
è, quasi sempre, più pesante del matrimonio ». -trarre, togliere
se non per grandi bisogni e necessità del re e del reame. bibbia volgar.
grandi bisogni e necessità del re e del reame. bibbia volgar., i-560
, lo aprì, ne prese fuori del pane e sorrise. -sguainare (
: traete / la spada fuor, del sangue ancor bagnata / di tanti, che
son questi stessi che mandai pel figliuolo del sig. ferdinando della rena, e
xxviii-497: il fondere traie la bragia del forno quando ène caldo, e puoi la
solamente la strapazzava, ma l'annullava del tutto. carducci, ii-6-71: sai
uscita, una nuova e intiera traduzione del leopardi? -sorgere (il sole
esce ridente fuori / sul fiorito balcon del ciel, parea. -uscire, traboccare
, 2-352: tentava di cavar fuori del suono da una specie di arpa e a
, preso lo garzone per lo ghirone del vestimento suo, dicesse: dormi meco
capo in tanti riccetti, e i tratti del viso che lei aveva grossi e un
intervento delle banche o al di fuori del mercato finanziario ufficiale (lo scambio di
, la parte esterna da un lato del bastimento; onde 'scaletta di fuoribanda'si
, iv-281: 'fuoribanda', lato esterno del bastimento. = comp. da
, che è proprio dei fuoribordo o del fuoribordismo. = voce registr.
, 759: 'fuoribordo', la parte esterna del bastimento da ogni lato. così il
iv-281: 'fuoribordo ', parte esterna del bastimento dai due lati. vittorini,
scafo delle imbarcazioni, costituito dal complesso del gruppo motore, dalla trasmissione, dal
. moravia, xiii-31: il motore del fuoribordo... si spense.
. neol. che si svolge fuori del mercato ufficiale (operazione, contratto borsistico
indicare l'arresto da parte dell'arbitro del combattimento, per evidente inferiorità atletica di
giocato, si venga a trovare più vicino del pallone stesso alla linea di porta avversaria
ingl. outlaw, giunto per il tramite del cinema. nel periodo nazifascista, i
letter. che è al di fuori del mondo e della realtà. govoni,
9-181: troviamoci a una fermata del tram fuori porta. baldini, 3-274
fuori posto, sono ridicole, fuori del buon senso, fuori della tradizione, fuori
bisogno le ritrovi fuori posto: i fogli del calendario sono strappati fino a due mesi
con valore attributivo. neol. fuori del sacco (postale): la corrispondenza
: la corrispondenza che viene trasmessa fuori del sacco postale, allo scopo di consegnarla
mente all'arrivo nelle mani del destinatario (con partic. riferimento alle
. che si svolge al di fuori del palcoscenico o dell'azione teatrale.
la scala rompicollo / dei sogni fuori serie del poeta puro folle. onofri, 11-32
. landolfi, 3-185: l'emissione del tutto fuoritono d'un basso provocò una
in animo di tenere fino a esaurimento del fiato. = comp. da
temere la fuoruscita dei seni dalla tirannide del busto. savinio, 153: tutti gli
arresta, / parlar di forivia, del più, del meno. cardarelli, 236
parlar di forivia, del più, del meno. cardarelli, 236: occorre tener
visitare et reverire di foravia la chiesa del sancto se- pulcro. caro, 9-2-176
il credere che si danneggi l'interesse del paese approfittandosi delle manifatture che ci vengono
o cotta o viva, la sommità del quale sta coperta di fuori via con una
, 13-331: torme di prigionieri italiani del nostro campo, che, dopo partiti noi
alla stretta e alla pressa e all'impulso del popolo accorrente. 2.
più clandestino) degli avversari politici del regime fascista (ed ebbe per lo più
, i quali si ricoveravano in grembo del mare fuggendo i delitti, le tirannidi
miseli a cavallo travestiti / dicendo che del re son fuorusciti. machiavelli, 398:
a distanza sua, la restituzione de'fuorusciti del ducato di milano. cellini, 1-76-180
de sanctis, 11-20: sotto la veemenza del profeta traspariscono le fallaci speranze del fuoruscito
veemenza del profeta traspariscono le fallaci speranze del fuoruscito. d'annunzio, v-1-19:
rifugiati all'estero per sfuggire alle rappresaglie del regime fascista. montale, 4-24:
tu gli furi spendelo ne le contentezze del pover fuoruscito, tirandolo in casa, quando
testa della furace vecchia cariddi coronata ancor del capo de la vacca per memoria dello antico
legno scherzan con la morte, / del proprio scarsi e dell'altrui furaci. gioberti
di dipi- gnere la venere dal cartone del bettino, la quale riuscì cosa miracolosa
buti, 1-519: è sacrilegio, furaménto del culto, che si de'dare a
esopo volgar., 3-148: temendo del furaménto del ladrone, ri
volgar., 3-148: temendo del furaménto del ladrone, ri tornò alle
si riferisce, che è proprio del furano. -resine furaniche: resine che
resine che si ottengono per condensazione catalitica del furfurolo, oppure si ricavano da alcool
che ha odore molto simile a quello del cloroformio, bolle a 31 °c ed
purg., 20- 110: del folle acàn ciascun poi si ricorda, /
non furare e non desiderare le cose del vicin tuo. anonimo, ix-557: qual
cristiano / che mi furò la grasta / del bassilico mio selemontano? masuccio, in
guardati, furò agl'inimici il passo del fiume. -catturare. botta,
..., dispregiando l'arte del furare, rubbava apertamente. m.
furata [elena] da paris figliuolo del re priamo. bibbia volgar., iii-278
aita di pallade, furò ai raggi del sole, in una bacchetta ch'esso aveva
: novello prometeo dah'immortale / fiamma del sol l'eccelso raggio ei fura.
con la rapace / punta alcun fiocco del lanoso vello. -assorbire. alamanni
, / che ti vesti le penne del notaro / e vai furando lo detto
toscani; anzi essi ancora molte figure del parlare, molte sentenze, molti argomenti
. agostino volgar., 3-52: chi del bene e dono tuo gloria cerca a
, con la personificazione della morte e del tempo). bonagiunta, lxiii-75:
/ sciolt'ha dal spirto anzi il cangiar del pelo. canti carnascialeschi, 1-147:
al tuo leggiadro aprii fura i tesori / del tempo involator l'ingordo artiglio. alfieri
, 1-258: scuoti, meschin, del petto il cieco errore, / ch'a
tiranni, de le vostre messioni, che del ladro che menasse a la sua casa
, vorrei ch'ella ne facesse fare del chiasso. -illecitamente accumulato (un patrimonio
. bùgnole sale, iii-236: se del mio cor furato appar convinta, / si
2. seduttore, ammaliatore. sennuccio del bene, 17: sì giovin, bella
e che furato m'hai: / del mezzo del mio cor segreto e chiuso /
furato m'hai: / del mezzo del mio cor segreto e chiuso / ogni
i-361: al povero si dà polli, del vino, / infin delle lasagne;
tommaseo, 3-i-201: buon uomo del resto; con rancori conditi di miele
.]: 'furbacchione'. un po'meno del 'furbaccio ': un furbo che
l'amministratore, un furbacchione, amico del buon vino e delle belle donnette. svevo
5-100: se ne stava presso al fico del suo giardino... a pescare
altre furbacchiuole si dieno il minimo pensiero del consumarsi che tanti stolti fanno dietro alle
, delle supposizioni e delle pedanterie furbacchiole del signor zendrini. = deriv. da
furbamente e sospettosamente le pantofole gelosissime del marito. praga, 4-19: « l'
: la conversazione s'inumidiva nell'acquolina del desiderio, e le bocche, ridendo
se la forza era maggiore dal lato del ragazzo, la favitta s'aveva in
alvaro, 7-169: uno dei caratteri del nostro tempo, e forse il dominante
da ideali progressivi: quale stupendo esempio del doppio gioco e della furberia intellettuale, in
al pericolo. -espressione maliziosa (del volto, degli occhi). praga
piccini ma pieni di furberia, come quelli del nonno. 2. ant.
accosto al caporale e lo tentava furbescamente del gomito. faldella, iii-114: la
malavita (o anche dei suoi costumi, del suo ambiente, ecc.);
, come la plebaglia è la caricatura del popolo. serra, ii-183: uno
futura gente: / ed a la cima del gran naso a un'otta / con
osservar l'estorsioni paliate di cotestui [del giudice] che le foderava di pretesti
discorso, per immergermi nella dolorosa contemplazione del reggimento dietetico. bocchelli, 1-ii-528:
intesa (una persona, l'espressione del volto, uno sguardo, un gesto
furbizia, più che dell'intelligenza e del buon senso, la base dei propri negozi
, 1-122: aveva trovato lo strumento del suo piacere. di giorno in giorno ne
della casa, / della luce domestica, del giorno? / oggi, oggi
che era un furbo dei più scaltriti del mondo. a. f. doni,
. doni, 2-9: il gaglioffo del gobbo sposo si rallegrava ch'i furbi suoi
furbo ', nel vecchio senso piemontese del termine. -per estens.:
. bentivoglio, 5-ii-279: ma quel furbo del frescia che vien scacciato ora di qua
un furbo d'un tarchiatello vivaddio, amico del bicchiero e delle carte. svevo,
pascoli, 1402: ultimo il capo del branco movea per uscirsene, grave /
mia dolcissima amica, che questo affare del professorato voglia andare come quello dell'elettorato
promesse magnifiche - ma io ci vedo del misterioso e del furbo. 4
- ma io ci vedo del misterioso e del furbo. 4. che esprime
barzellette imparate a memoria da un cocchiere del suo padrone. moravia, ix-94: gli
fagiuoli, 3-4-302: ma innanzi pure del proverbio ad onta, / che dice
. linati, 8-121: l'arbusto del malvone, cosparso di fiori, sorgeva
di fiori, sorgeva su dal ciglio del prato come una fontana di gioia.
naso. baretti, 3-253: coteste prediche del 'quondam'padre iacopo antonio rossi sono state
. fourbe (nel 1455), termine del gergo dei « coquillards », nel
: però che mostrano d'essere monete del verace re in quanto paiono al presente piene
, ma furcial- mente fabbricate per inganno del demonio, non senza grande detrimento sono
la desinenza avverbiale -alménte, per palatilizzazione del gruppo latino -tia. furcifero,
gozzi, 1-6: ma lo scrittore del nord, da me commiserato nella sua
vacca accompagnata dal bovaro verso la stalla del toro. tambureggiano contro il dorso che si
il dorso che si reclina gli zoccoli del maschio furente che odora la bestia innamorata.
baruffaldi, xxx-1-76: esca del suo desir furente e vile. c
moglie, spaventata da quel repentino cambiamento del marito, cui accrescevano dolore gl'impeti
, come sovra i molli / fiori del maggio; o col desio ch'all'ore
il capo stanco / cade alla queta voluttà del sonno. 4. che ha perso
con mirabil maniera. è molto vago del sangue, di modo che vive più di
, o ricordo di braveria e furfantaggine del primo che lo portò, o condizione di
fu loro consegnata per istanza la sala del papa. a. f. doni,
mesi, / né motto mai facevi del casato: / asciutto asciutto ogni giovanni
vi erano alquanti furfanti, che facevano del male alli viandanti. menzini, 5-2
traditori, /... / filosofi del mal coltivatori, / maestri a far
, / certo voi siete a parte del contante / del carnefice, a
certo voi siete a parte del contante / del carnefice, a voi sozio e
carducci, ii-7-345: la 1 storia del galletto 'no, non la finirai:
pure una sillaba di tutto il parlare del duca. varchi, 18-1-376: fu ordinato
quei fanciulli... dovessero di quello del comune essere spesati. a. f
giorgetto,... scamiciato più su del gomito e infarinato come un fantasma da
che commove le volontà che si pascono del giuocare. r. martini, io7
la natura di quali, nel processo del mio ragionare, a pieno intenderete.
tutte le poltronarie e tutte le furfantane del mondo. garzoni, 1-913: conversa
fatto male a non voltare le armi del vostro delatore contro di lui accusandolo di
accusandolo di calunnia e domandandone soddisfazione. del resto la denunzia fattavi è una ridicola furfanteria
che si riferisce, che è proprio del furfante; furbesco (che concerne 11
, di speranza e di carità, del gergo furbesco e della lingua bara e
furfurale, sm. chim. radicale bivalente del gruppo del furano. =
. chim. radicale bivalente del gruppo del furano. = voce dotta,
, e sul quale è la provvisione del combustibile, e sonvi pure attrezzi di
dal significato originario di * cassino 'del carro (uno degli assi che formano
uno degli assi che formano la 'cassa'del carro), dalla locuz. charrette à
raccolga a poco a poco l'anima del nuti, dopo le furie dilaranti e
atti compiuti nell'eccitazione dell'ira, del furore o della pazzia; strepito.
a mente gl'impeti e le furie / del guardiano indiscreto ed incivile, / non
li quali ella in su la furia del mutamento delle cose aveva fatti fuggire. frezzi
che è proprio dei viaggiatori nella furia del primo installamento. -movimento o massa confusa
questo? che la furia ed ebrietà del peccato dia tanta fortezza a'rei?
ii-43: lascio le furie delli amorosi incendii del bellicoso marte. gelli, 14-109:
furie dell'invidia, dello sdegno, del sospetto e della malignità, alzata alquanto
il bisogno irragionevole di rovesciar le furie del proprio cordoglio su qualcuno o su qualche cosa
(569): in quell'ultima furia del frugare, aveva poi presi, vicino
, vicino al letto, i panni del padrone. d'annunzio, iii-i- 333
via per l'aria accesa / la furia del rintocco ulula forte / contro i tamburi
distruttrice, impetuosa (delle acque, del vento, di un fenomeno tellurico.
contendere quella spanna di assito alle furie del lago e all'ira degli uomini. ungaretti
, l'imperversare (della battaglia, del fuoco, ecc.). domenichi
i-175: vedendosi egli fuori di casa del dottore, gli parse essare campato una
non dirò già della religione, ma del fanatismo, non fossero venute a turbargli.
ma era il momento, la furia cieca del momento, che s'abbatteva su lui
la furia finisse. -vampa cocente (del caldo, del sole). ammirato
. -vampa cocente (del caldo, del sole). ammirato, 1-280:
ammirato, 1-280: senza sentir la furia del caldo, l'esercito avrebbe..
proteggere i tavolini e le seggiole dalla furia del sole pomeridiano. -gravità, severità
coloro... che la furia del male in poche ore spegneva. carducci,
furie e si apparecchia ad emulare i furori del cielo. alvaro, 9-131: nuove
agitato da mille furie alzatomi all'alba del sabato, e vistomi sul tavolino uno
quel modo / che 'l porco quando del porcil si schiude. caro, i-228:
in furia e principi gelosi / son del nostro edifizio il doppio perno. bocchelli,
10-25: se al cimento... del duello / a furia corsi, or
d'azeglio, 2-176: sono nella furia del finire il mio lavoro.
il lat. furiae è il corrispondente del gr. 'epivóeg * erinni '(sing
poi che... il male furiale del serpente è disceso al tutto nel cuore
gode [la foliga] delle fortune del mare, perché a l'ora vi si
afflitto cor non altrimenti, / privo del suo dilett'e dolce amato, / ch'
in zavorra era facilmente soverchiato dal furiare del vento e del mare. 3.
facilmente soverchiato dal furiare del vento e del mare. 3. avere fretta eccessiva
le timide bestie per li nascosi luoghi del monte... con solficito passo furibondo
.. stavano ad aspettar l'uscita del padrone. levi, 2-246: il cane
qui or quivi / va tramutando le cose del mondo. ariosto, 31-22: né
sul lido mi sedea novella ed anco / del mar non cono- scea lo sdegno e
le loro furibonde risse / nella polvere del viale. -crudele; orribile.
monti, x-3-242: con possente man del furibondo / càos le tenebre indietro respingesti.
.. non sono il lento lavoro del tempo, ma l'opera furibonda della barbara
. volg. * fùricare, iter, del lat. furare * rubare, sottrarre
de luca de miscinello e le case del furiere de s. giuanni. =
chim. radicale monovalente proprio dei derivati del furano. 2. composto analogo
al dibenzoile che si prepara per ossidazione del furoino; si presenta in cristalli aghiformi
/ gir contra atena furiosamente / e del suo maleoprar darli ricordo. bibbiena,
ii-460: quando clitennestra esce dalla stanza del marito col pugnale insanguinato, e trova
gamba, in somma ogni cosa fuori del dovuto luogo, quanto la fretta e
miservi fuoco dentro, il quale colla forza del vento ardeva furiosamente. a. f
volle, divenute furiose, sé fuori del sacrario gittarono. cicerone volgar., 1-409
a'furiosi stare in giudicio. scala del paradiso, 186: il furioso è
: indicazione, in forma ellittica, del poema * orlando furioso * di ludovico
3-63: le urla furiose delle belve del prossimo giardino zoologico diacciavano il sangue delle
ch'è indizio certo o della morte del padron di casa senza eredi o di
d'arme alla mulinella e la furiosa ritornata del duca verso milano...,
onesta, non constumata sia sufficiente ne'costumi del fanciullo nuocere et inclinarlo a vizi et
è caldo e furioso il sangue, del quale sei tutto pieno. sassetti,
e furioso il maladetto fuoco col conforto del vento a tramontana che traeva forte.
trave, forse caduta per le forze del furioso vento austro, e gittolla contro
: cattania spesso minacciata delle furiosissime fiamme del troncato peloro. andrea da barberino,
il sibilo risonante e la rabbia furiosa del vento. leopardi, 34-219: pel montano
8. arald.: attributo del toro rampante. 9. prov.
furlana. govoni, 2-116: nel fondo del mare / aggrovigliati in stelle filanti di
tipo di ricamo, che era tipico del friuli. b. corsini,
b. corsini, 20-32: del trono imperiai, questa è smeralda /
. viniziana, furlana e istriana. niccolò del rosso, vii-530 (74-13):
serva soda e tarchiatella come la beca del pulci: vera furlana che illustra il grasso
. 2. caratteristico, tipico del friuli. giovio, ii-174: ohimè
ant. moneta usata nel medioevo, del valore della quarta parte di un denaro
e quel che gli detta il capriccio del cervello che va del continuo a vela a
detta il capriccio del cervello che va del continuo a vela a ch'è peggio d'
alcuna volta furano, trovando la contezza del furare; altri sono abituati ad essere
io sono la porta e l'uscio del paradiso. chi non entra per la porta
., 27-127: questi è de'rei del fuoco furo. 4. dimin.
, otte nuto per dimerizzazione del furfurolo in pre senza di
bibbia volgare, x-200: il dì del signore così verrà subitamente, come viene il
spolii sino alla internila, non che del palio. 2. dimin.
alcuno modo voi sete nascosti nel dì del furore del signore. bianco da siena,
voi sete nascosti nel dì del furore del signore. bianco da siena, 29:
. caro, 6-413: nel primo entrar del doloroso regno /... àwi
forteguerri, 14-34: ma in mano del furor sono i pennelli, / che a
compiangerebbe in me, anziché il consiglio del forte, il furore del forsennato. rajberti
il consiglio del forte, il furore del forsennato. rajberti, 2-160: un
poliziano, st., 1-35: del foder trasse fuor la fida spada, /
lotta / si gridavano i numeri / del giuoco della morra. -di animali
non che quel furore che per la debolezza del raffrenante più s'infocava. tasso,
: ivi [in cielo] ha del suo ben far corona e palma / quella
l'anima, affine di sollevarla per mezzo del canto, o de'versi al suo
trasporta, * necnon 'l'estro del furor baccanale. muratori, 5-i-285: non
fu l'amore che deriva dalla squisitezza del sentimento; ma quel furore erotico fatto di
pettegolezzi cianeschi e nella trivialità delle idee e del linguaggio la bassezza della educazione..
dice 4 ninfomania ', cioè esagerazione del desiderio sessuale nella donna.
arrivato l'uomo all'età sua prima del furor della gioventù, entra nella caverna del
del furor della gioventù, entra nella caverna del vizio. guarini, 50: vigor
compagni, 1-16: i primi cominciatori del furore furon taldo della bella e baldo
. nerli, 55: furono il dì del caso e in quei tumulti e in
l'arcivescovo e 'l fratello alle finestre del palazzo. g. bentivoglio, 4-12
, e in quello furore fuggì in casa del suo servo. de marchi, ii-1081
organizzare una grande festa e nel massimo del furore rapire la donna.
'l mondo al furor suo tapino. del tuppo, 521: fatte quiste cose,
non però l'indomito furore / cessò del foco. c. campana, i-73:
passato un mese che ne sapevamo più del colonnello. bacchelli, 6-504: emilia s'
segni, 72: né contenti del sangue, a furore di popolo entro-
. bassani, 1-97: i cancelli del ghetto erano stati abbattuti a furor di popolo
, 49: avanti sera, allo calar del sole, / tutti li cavalier messe
tutti gli immani divertimenti teatrali e musicali del seicento. e. cecchi, 5-8
1-4: male in ponto di gambe e del dosso, che venuto dal soldo frescamente
.. per- ch'ello da consolarsi del misero amore furtasse quello mezzo tempo.
sottrarre. torini, 248: sono ancora del numero di questi accidenti [violenti]
di te stessa per le romite spiagge del mare, io seguiva furtivamente i tuoi passi
quando sta a spiare furtivamente le forme del consorte sconosciuto. verga, i-60: veniva
. algarotti, 3-420: non parlo del cartesio così ricco di colori furtivi, come
fermato a san damiano con la borsa del provento furtivo. -che commette furti;
stranieri di casa, e invasori furtivi del mio. 2. che è procacciato
onta ne prendo, il furtivo rapire del generoso e bellissimo ganimede. machiavelli,
no: il bimbo, tolta / del suo fallo la traccia, / scruta furtivo
si ficcava all'uscita nella tasca interna del soprabito qualche libro, che riponeva delicatamente
con furtiva modestia si affaccia tra gli studii del codice al giureconsulto. cinelli, 1-50
operando con abilità e sveltezza sulla persona del derubato (e nell'uso comune è
rettor., 14-15: misuravano le forze del corpo uccidendo l'uno l'altro,
nascoso pigliamento dell'altrui cose contra volontà del signore. dante, xxx- 53
furto le antiche leggi imposer la pena del doppio o del quadruplo da applicarsi a
antiche leggi imposer la pena del doppio o del quadruplo da applicarsi a chi l'aveva
quando contro la volontà espressa o presunta del padrone si occupi la robba d'altri,
. cavalca, 19-223: per merito del santo prete il ladro fu liberato,
più viva luce i * furti 'del d'annunzio. 5. figur
mento e profumato il crine, / va del mio scorno e del suo furto altero
crine, / va del mio scorno e del suo furto altero. piccolomini, 1-95
-colpa, peccato. scala del paradiso, 354: il furto è perdimento
è perdimento della sustanzia dell'anima e del suo stato; furto è operare il
-furto di mente: distrazione. detti del beato egidio, 258: quando noi parliamo
258: quando noi parliamo delle cose del secolo, in quella volta non patiamo alcuna
d'amore (o anche semplice appagamento del cuore), ottenuto con l'inganno
deve esser contenta, / s'altri vive del suo, ch'ella no 'l senta
: la vostra eccellenza non dovrebbe maravigliarsi del furto che de la figliuola le ha fatto
esser moglie di tito, ma dolersi del modo nel quale sua moglie è divenuta,
6-272: pigliavano per furto le terre del dominio genovese. 9.
, il quale nasce nelle siepi, del cui legno si fanno ottime fusa e
, i corazzieri sfavillanti, il lamento del fusaiaro, e del bruscolinaro.
, il lamento del fusaiaro, e del bruscolinaro. = dal roman.
di legno più minuti che non quelli del boscaiuolo, come a dire mestole,
fusaròla fatto un fregio alto il terzo del diametro di detta colonna. baldinucci,
, che viene introdotto nella cocca inferiore del fuso per mantenere l'appiombo.
,... rimarrebbe ferma al luogo del mezzo non ostante che 'l foro passasse
le donne mettono nell'una delle estremità del fuso, affine, che vibrato, e
: si udiva appena il brusire leggerissimo del fusaiolo. -per simil. e al
i meschini affo- gono in quel ritroso del fiume letèo. michelangelo, i-127:
. -per anal. piccolo globo del fuso per filare l'oro.
o manco sicondo la invenzione e sottilità del frambo in tre misure costituirò. idem
: fusaria, fusano e fusaro, perché del suo legno si fanno le miglior
la voce è registr. nel testo latino del crescenzi e nel titolo del volgarizzamento (
testo latino del crescenzi e nel titolo del volgarizzamento (5-45: de fusano -del fusano
fiorisce la primavera, fa i fiori del colore delle viole bianche, ma di
marciscono) a causa di funghi parassitari (del genere fusario). fusaro
3-164: così il ceppo principale [del fico indiano] si va di mano in
., i-22: trai prima la trave del tuo occhio, e poi vedrai più
vedrai più chiaramente lo fuscellino nell'occhio del tuo fratello. = dimin. di
e. cecchi, 5-203: sulla riva del fiume giungevano a frotte fanciulli scalzi e
intorno come pastori. -iron. bastone del comando, scettro. alberti, 275
, bacheròzzolo che sfuggisse all'acuto occhio del canonico di toledo. giacosa, 30:
, ii-545: era un fuscello negli occhi del partito clericale il vasto possedimento di terreni
. forteguerri, iv-197: egli è del tempo / che il vecchio ricercava col
perché guardi tu lo fuscello nell'occhio del tuo frate, e nel tuo non vedi
tu il fuscello ch'è nell'occhio del tuo fratello, e non avvisi la trave
allargare, / e'lo metteva nel fesso del guscio, / e poi entrava a
farina di fuscello. = alterazione del lat. * flòsccllus, dimin. di
cerracchini, 1-2-393: così anche faceano del medesimo colore il fusciàcchio al crocifisso,
i frangioni e le frappe d'oro del fusciacco. tommaseo [s. v
algarotti, 3-355: niente pregiudica alla fama del vi- gnola il non aver saputo che
o ravviare i capelli o per ornamento del capo. fagiuoli, 5-141:
pilastro. -plur. i fusoli del rocchetto nel quale imboccano i denti del
del rocchetto nel quale imboccano i denti del lubecchio del mulino. borgnis, 155
nel quale imboccano i denti del lubecchio del mulino. borgnis, 155: la
d'un fuseràgnolo, / a pié del moro bianco in diebus illi. buonarroti il
sottile filo di ferro a un'estremità del quale è applicata una pasta composta da
j. gelli, 200: una ordinanza del consiglio dei dieci, del 15
ordinanza del consiglio dei dieci, del 15 luglio 1661, permetteva ai bombardieri
fusibile; e lavorano intorno alla commettitura del piombo. 2. per estens.
). fusièra, sf. parte del telaio che contiene i fusi (nell'
: vi sono macchine proprie al lavoro del lino lungo, cioè stenditoi, stiratoi,
solido allo stato liquido, sotto l'azione del calore. -anche: il complesso
, o l'ope razione del gettare in forma il metallo fuso.
: [certe terre] alla violenza del fuoco lungamente tenute, ricevono fusione:
poi in sustanza vitrea, ultima operazion del fuoco. galileo, 3-3-234: coperto
si faceva l'incendio e la fusione del metallo non si sente un minimo vestigio
r. corte per impararvi l'arte del fonditore. giordani, vii-78: nel corpo
-fusione delle monete: l'operazione del ritrasformare le monete in verghe metalliche.
(evidentemente) il punto di fusione del catrame e degli idrocarburi di fondo.
un metallo. trattato dell'arte del vetro, 145: empi lo coregiolo di
verga quadra tanto, quanto eli'esce del verguccio, e secondoché comporta la quantità
commerciale di grandi dimensioni mediante la concentrazione del patrimonio di due o più società preesistenti
di garofali,... stilate del muschio in compagnia. cestoni, 126:
33: alla temperatura di gr. 56 del termometro di farenheit si tenne in fusione
in una sufficiente dose di detto spirito del più rettificato una porzione di sai marino
. milizia, iii-28: la degradazione del lume, l'interposizione dell'aria,
7-316: fu questo l'assunto degli storici del secolo passato, come del romagnosi,
degli storici del secolo passato, come del romagnosi, che rimpiangevano la venuta di
. fusione purulenta: processo di formazione del pus in un infiltrato infiammatorio. 10
piemonte (in partic., all'inizio del moto unitario, proclamò la necessità dell'
e spregiativo: dottrina favorevole all'egemonia del piemonte. -più generalmente e modernamente:
mazzini, i-558: il primo resultato del mio allontanarmi è un trionfo, non
spinse agli ultimi gradi la sua mania del fusionismo. 2. polit.
143: dopo la rivoluzione divenne segretario del governo provvisorio di lombardia, e per
', come chiamavansi allora gli 'annessionisti'del 1859. orioni, ii-412: piemontesi
2. stor. polit. fautore del fusionismo, favorevole al fusionismo (cfr
2. figur. che ha il colore del metallo liquefatto e incandescente (in partic
/ né sorgerà coi fulgidi / color del lembo sciolto, / se fuso a lui
fino a morire, fusa nell'armonia del silenzio, il canto si spense.
fosse ferma si direbbe fusa nella scialbatura del muro: tanto è imprecisa la forma
i colori gli ori e gli stucchi del di dentro. -sostant.
troppo fuso e vaporoso è l'eccesso del morbido. -figur. tramutato,
una sola onda sonora, come quella del mugghiante oceano, si sovrappose..
ricercatezza fa un poco di risalto sul rimanente del dettato, tutto fuso, eguale e
mal servire la patria furono i signori del governo, con una spietata politica che
e fusa, / appo la strage del gran re di persa. 7
filo (ed è organo funzionale fondamentale del filatoio e del ritorcitoio sul quale viene
è organo funzionale fondamentale del filatoio e del ritorcitoio sul quale viene avvolto il filato
filato; da esso dipende l'uniformità del filato e la capacità produttiva di una filatura
piccolo, il quale nasce nelle siepi, del cui legno si fanno ottime fusa e
, iii-189: attenuando i rai aurei del sole, / volgeano i fusi nitidi tre
nitidi tre nude / ore, e del velo distendean l'ordito. manzoni,
villancione. 2. l'operazione del filare (con allusione alle virtù domestiche
15-117: vidi quel de'nerli e quel del vecchio / esser contenti alla pelle scoperta
nel sangue l'amore della spola, del fuso e della zappa. -il
uscito fuora me ne andai dalli destri del mastio. 4. mitol.
: due o al più tre rivolte del canapo intorno al fuso dell'argano potevano non
ritenerlo, che, tirato dall'immensa forza del peso ch'ei sostiene, scorrendo non
il medesimo fuso, col solo toccamento del canapo che lo stringe, potesse colli succedenti
sieno, le quali el bancone delle catene del ferro tiri. 6.
la basa della colonna intende il cerchio del fuso della colonna, che va posato sopra
aveva allora il tribolo finito un modello del fuso della fonte del laberinto, nel quale
finito un modello del fuso della fonte del laberinto, nel quale sono alcuni satiri
torini, 361: tu vedi ognor del fuso / la vite, un aspro
per gradini di verde / lungo il fuso del pioppo, / fino all'esile vetta
ferma all'incontro con tutta l'altra parte del corpo per contrappesar il peso.
e bianco / fece il fuso veder del braccio manco. d. bartoli, 9-29-1-57
fuso! -ancora per la pesca del calamaro e del totano, in forma
-ancora per la pesca del calamaro e del totano, in forma di fuso,
struttura (la cui origine non è del tutto nota) rigonfia nel mezzo e
internazionale nel 1884) sull'intera superficie del globo terrestre, allo scopo di dare
di essi un'ora unica: quella del meridiano centrale del fuso stesso.
un'ora unica: quella del meridiano centrale del fuso stesso. panzini, iv-282
. 19. plur. le corna del cervo non ancora ramificate.
. 2. aeron. parte del velivolo di forma allungata, che,
destinata a contenere tutto o gran parte del carico utile: equipaggio, passeggeri,
forma più antica (v. cit. del cellini) corrisponde al termine venez
trovarsi nella lunga fusoliera che formava il corpo del suo congegno dedaleo '(d'
della gamba non è dinanzi per difesa del fusolo che tante volte a ogni ora è
ii-155: s'i'me dovessi tragli del midollo / del fusol della gamba o
i'me dovessi tragli del midollo / del fusol della gamba o degli altr'ossi
e due giù in basso, al fusolo del pié. vallisneri, i-266: articolazione
olmo è arbore noto;... del suo legno si fanno le travi.
: passavano gli anni, come l'acqua del po, simili al girar dell'ulà
è il capo col collo, il fusolo del pedale si è il petto col corpo
fusòria, sf. ant. l'arte del fondere i metalli. citolini,
. caro, i-200: giunti in vista del zante, fummo as saliti
, specie di galera, che ai tempi del governo veneto si teneva presso alla piazza
senza dar peso che la stupenda fusta del bar, l'4 entraineuse ', la
. rovani, i-783: per la sicurezza del passeggio notturno, benedetta la giacchetta di
proibiva al bambino di trastullarsi co'figlioletti del portinaio perché vestivan frustagno? deledda,
poveri. dossi, 504: superbi del loro ozio in velluto, gridan la
legno '(per l'origine vegetale del tessuto). cfr. fr. fustaigne
, dal toponimo fustàt (antico sobborgo del cairo), dove si suppone fosse lavorato
dalla cintola ai ginocchi; è parte del costume nazionale greco e della divisa di
fustanèlla non immemori della via di berlino e del rancio alemanno. savinio, 10-248:
= deriv. da fusto, calco del fr. fùté (nel 1690),
da fùstis 4 bastone 'e dal tema del gr. @àxxto 4 scaglio ';
marittime, e che chiedono il prospetto / del mare da vicino; e vivamente /
, fustigante l'impazienza per il ritardo del figliuolo. fustigare1 (ant. fusticare
masuccio, 355: susanna in potere del suo patrone pervenuta, diliberò con certe
, li precedeva il grido d'angoscia del fustigato. 2. figur.
contusa; lividi ed ecchimosi in varie parti del corpo. e anche lo spirito fustigato
1-105: doppo alquante fustigazione siamo liberati del carcere. algarotti, 3-61: hanno che
fuste), sm. bot. parte del corpo della pianta, che collega
sue radice, / come si crede, del più fin metallo. boiardo,
70: la sua foglia e fusto [del mais] è come una canna di
, iv-62: vi era il bisbiglio del vento e l'aleggiare dell'uccello, il
il nan-mou della cina, gli alti fusti del nord, hanno prodotto i differenti caratteri
paesi sottoposti al sido e alla brezza del cerchio polare alligni un sol fusto di
. bocchelli, 9-153: qualità del terreno fertile, appezzamenti frastagliati, il
42-i-93: dà a vedere gli avanzi del naufragio e i cadaveri de'naufragati:
là dalle palafitte sopravànzano le alte poppe del navilio ormeggiato, le vaste vele dipinte,
d'oro battuto, così lo mezzo del fusto, come tutte le altre cose
argento, l'una fg, nel fusto del cannello... l'altra cd,
che bilancia il bastoncino stretto a metà del fusto sorregge con la destra ima signora
quel luogo medesimo, cioè dalla cima del fusto o della gamba di quel piede,
, 1-185: 4 fusto '[del trapano a sugatto], è una robusta
-marin. fuso (dell'ancora, del timone, ecc.). carena
man di ferro aveva un grosso fusto / del quale uscivan cinque gran catene, /
arco, temere; parte della cassa del fucile che è compresa fra l'impugnatura
soffici, v-3-192: i soldati carichi del fusto, del cavalletto della mitragliatrice,
v-3-192: i soldati carichi del fusto, del cavalletto della mitragliatrice, delle cassette di
s. v.]: 4 fusto del manico 'è negli strumenti a corda
della colonna è ancora a qualche similitudine del corpo de l'uomo. boiardo, 1-8-6
. 11. anat. parte del corpo comprendente il torace e l'addome
niente erano venute a galla pei meriti del loro fusto. bacchetti, 12-323:
, ch'io vi vò narrare / del mio bel fusto la proporzione. f.
battaglio? marini, iii-15: sul cader del giorno scoprimmo da lunge sull'alto destriere
i fusti più saldi e più risoluti del paese, maschi e femmine.
tipico « fusto », bel ragazzo del mondo morbido e brutale che fioriva,
3-61: la sera, sull'ora del tramonto, siccome tal fusto di uomo non
. la parte assile principale delle corna del cervo, da cui si diramano i palchi