sostanza nucleare (cioè, cromatina del nucleo della cel lula)
2. anat. tronco basilare: arteria del cranio, formata dall'incontro delle due
principale di una città ('casa del signore '). m.
: essendo il cardinale d'ostia legato del papa... con molti prelati
un arco d'oro / nella santa basilica del coro. d. battoli, 40-ii-271
confessione, come praticavasi ne'primi tempi del cristianesimo; ma ancora alle piccole cappelle
roggia, fa pensare ai primi martiri del cristianesimo, e nella cripta si respira
« della nostra basilica », cioè del paradiso, ch'è ferma ecclesia. anonimo
avenga che basilica propriamente significhi il palazzo del re degli altri re. gioberti, iii-172
nella parte volta alla più calda regione del cielo a canto la piazza, si farà
rende giustizia, e dove concorre gran parte del popolo, e uomini da facende.
. algarotti, 3-208: alla sinistra del ponte si scende in una piazza recinta
la volpe / guidava, e le basiliche del foro / cauta girava e le colonne
. vena basìlica: la vena principale del braccio (che raccoglie le vene superficiali
meravi gliosa sala da ballo del settecento, oltre che una chiesa.
caldo e secco nel primo grado, del quale son tre spezie, cioè garofanato
bianche. pascoli, 19: c'è del biondo alla finestra / tra un basilico
iii-1-680: sul davanzale è il testo del basilico. pea, 7-622: olive sotto
e vasto, è l'aria stessa del nostro paese. 2. comare
del- l'acque, con frondi minori del basilico e intagliate in cima.
ritirati tra loro, veduta la minuta del salvocondotto, non si contentarono, per
[dioscoride], 801: ritrovo del basilisco, chiamato da i latini regulo,
il fiato dei vecchi è come quello del basilisco, fa morire un poco per
dorso), che vive nelle foreste del guatemala e del messico. 4.
che vive nelle foreste del guatemala e del messico. 4. stor. grossa
4. stor. grossa bocca da fuoco del secolo xvi, cannone da bastarda:
cannone basilisco veniva ancora chiamato sul finire del secolo xvii una sorta d'artiglieria da muro
5. astron. stella della costellazione del leone, detta anche regolo.
che insieme col basisferoide forma la base del cranio. = voce scient.,
), sf. medie. schiacciamento del cranio del feto (in ostetricia):
sf. medie. schiacciamento del cranio del feto (in ostetricia): sinonimo
. beltramelli, i-588: all'invettiva del cavalier mostardo, si sentì basire e
contra la usanza sua, che era quella del gridare anch'egli, incominciò con due
insieme col basioccipitale forma la base del cranio. = voce scient.
. medie. alterazione delle cellule basofile del lobo anteriore dell'ipofisi. = voce
della tecnica ematologica (detto dei costituenti del protoplasma). = voce scient
da cpépco 'porto ', lo stesso del lat. fero).
strada affatto sicura per piacenza sulla destra del po; poteva giovarsi dei molti attiragli
sull'altipiano di gorizia e la valle del vippaco per tagliar la strada a chi dalle
strattempi indiscutibilmente paesani, che più propri del varesotto, della brianza e del bergamasco
propri del varesotto, della brianza e del bergamasco, arrivano tuttavia a raggiunger qualche
bassa delle zone adiacenti (al di sotto del livello del fiume).
adiacenti (al di sotto del livello del fiume). bassa2, sf
fatta la « bassa » d'entrata del soldato pendino all'ospe dale
vistare (la parte 'bassa 'del documento). bassa3, sf.
sola... né con la misura del l'essere la saperebbe,
non se ne mendichi bassamente il favore [del popolo], non se ne
capace di anteporre lo schietto amor del vero a qualunque motivo di avversione o di
e considerata la grandezza de l'animo del giovine, incolpò la natura che in uomo
a favellare sì bassamente, come la feccia del popolo minuto. tasso, 5-4-245:
tasso, 5-4-245: giudicando egli la forma del sonetto esser poco atta all'altezza dello
(248): facendo comparazione del nostro bassaménto della nostra povertà alla infinita
bassanèllo, sm. strumento musicale (del sei e settecento), assai simile
alamanni, 4-1-306: sopra le sponde del tranquillo fonte / appoggia 'l petto allor
verranno per li tempi, s'avveggano del montare e bassar dello stato.
. redi, 16-i-13: al suon del cembalo / al suon del crotalo / cinte
al suon del cembalo / al suon del crotalo / cinte di nebridi / snelle
, 22-5: guardando nel mio volto grave del pianto e bassato in terra per
bassato in terra per lo dolore, cominciò del perturba mento della nostra mente
lippi, 3-52: al giuoco del barone, a alla bassétta / giuocava,
mano a sua madre le ultime razzolature del loro scrigno. di giacomo, ii-452
. questo gioco delle carte ora è del popolaccio o popolino, allora era dei
bassa, posizione in basso; depressione del terreno, bassura (in contrapposizione ad
pucci, 237: la terra è bassezza del cielo, tuorlo del mondo, guardia
la terra è bassezza del cielo, tuorlo del mondo, guardia e madre de'frutti
allora la nave, tirata dall'inghiottimenti del mare, se ne vae nelle pericolose
, se ne vae nelle pericolose bassezze del profondo. leonardo, 1-98: la terra
: non proviene ciò dal solo peso del fazzoletto, perché nella precedente particella di
310: m'è paruto colla bassezza del mio debole ingegno, farne questo brieve
non aveva riservata alcuna de le testure del sonetto a l'umile o a la bassa
quel misero e freddo vero, la cognizione del quale è fonte o di noncuranza e
mollezza e bassezza d'animo il peggio del peggior secolo che nelle storie si conti
siano obbligati d'appiattarsi sotto l'ali del potere assoluto, che perdona bassezze e delitti
scritture nobili, ma servendo solo all'uso del popolo, i loro termini hanno in
maldicenza ed i maligni uffici de'seguaci del marino... abbiano cagionato ad essi
giù nel pozzo scuro / sotto i piè del gigante, assai più bassi, /
basso disteso / solcando il polver con forza del petto, / menano a fine il
canaletto riceveva, per lo qual fuori del valloncello uscendo, alle parti più basse sen
mentre la palla arriva al bassissimo punto del suo viaggio, ha dentro di sé
opacità di nebbia sospesa, un velo del tempo. montale, 1-125: digradano
fusse grave, / infino al fiume del parlar mi trassi. idem, inf.
prodigo le gitta; ma secondo il podere del suo patrimonio, dal prencipio, allo
profondo; depresso; che sta al disotto del piano, del livello (del mare
che sta al disotto del piano, del livello (del mare, di un fiume
disotto del piano, del livello (del mare, di un fiume, di
: ma perché malebolge inver la porta / del bassissimo pozzo tutta pende, / lo
1-107: perpetui son li bassi lochi del fondo dei mari, e il contrario
o cielo, o mondo, / o del giocondo e dolce albergo usato / terreno
, ma i fini e l'idea del suo creatore. -basso inferno:
vicina alla foce); la parte bassa del corpo: parti basse, basso ventre
. bassoventre); la parte sottostante del bosco (basso bosco). dante
, levando le gambe fra lo sterpame del basso bosco. pratolini, 2-423:
pur li piedi; / e quindi fu del fosso il nostro passo. leonardo,
sommesso, piano (detto di voce, del parlare). - anche nell'uso
, fin da principio, della natura del male, e le cautele usate in
usurpa [il tiranno] quello che è del comune, oltre le cose che appetisce
sfuggire alle conseguenze troppo rigorose dei princìpi del diritto (nel medioevo, viene a
che nessuno possi salire a i gradi del governo o all'altezza della dignità,
machiavelli, 6-2-218: ancora che la mia del 29 del passato si sia mandata per
6-2-218: ancora che la mia del 29 del passato si sia mandata per quattro vie
ne scendemmo a una bellissima villa, detta del tolosa. galileo, 3-3-481: se
stor. giurisprudenza cautelare: nella storia del diritto dell'antica roma, la giurisprudenza
[la cedola]. -per cautelarmi del mio. chi ne dubita? -messer
... a questo effetto [del piantar viti] erano cautelati, secondo
star non ponno a 'nsultare e far del crudo, /... / stimo
. / il lasciar lor la libertà del luogo. note al malmantile, 2-452:
di cura, di una parte infetta del corpo. crescenzi volgar., 6-48
non solamente è rimedio salutiferissimo nella morsura del cane rabbioso, ma ancora di molti
a spiegar la mia idea l'apologo del cauterio che aperto una volta non si
andare in duomo a scaldar il cauterio del mio maestro di pittura che copia all'
: stà ascoltarmi, / e pensa del tuo male aver vittoria, / se tosto
con cauterio i tessuti di una parte del corpo. bencivenni, 5-148:
che è stato curato con l'applicazione del cauterio. guglielmo da piacenza volgar.
di sapore amaro, circondano l'orificio del vaso di qualche dolce liquore. f
pel più cauto e sottile sperimentatore. del mondo. marino, 11-101: quivi
la cauta man sopra le ciglia / del cavallo, e cader ne fa la briglia
, sono anche molto in luce le arte del ritruovargli. tasso, 5-4: generoso
indugio a pensare di ridurre l'autorità del governo in se medesimo. d.
lor cauta vita / nell'odoroso tarmolo del ciocco. serao, i-541: col
prender posto, ognuna, in uno stallo del coro. negri, 2-685: la
ed il giovane per via assai cauta del suo lato se ne venne.
, al pettegolezzo, e al servire del mio paese, e non andando abbastanza cauto
arresto; in caso di mancata esecuzione del deposito, il giudice può sostituire a
camarlinghi e ciascuno di loro nel principio del loro ufficio giurare di bene e lealmente
di faenza, uno dei più agiati possidenti del rubicone, e mio amico integerrimo.
luterani, rispose esser ottimo il conseglio del pontefice e la via da lui proposta
a posta, / credo ch'un spirto del mio sangue pianga / (la colpa
: ne le cave de l'oro e del rame, e così del piombo e
l'oro e del rame, e così del piombo e degli altri metalli, si
che riferisce diodoro, erano le minere del ferro per dui accidenti molto mirabili,
sempre più presso alla base e radice del monte. d. bartoli, 40-i-203:
deledda, iii-687: a mezza costa del monte largo c'era una cava
abbandonata appena al suo inizio per la morte del pro prietario. bocchelli,
nella cava, lungo la vena annerita del masso, fra scoscen dimenti
cercasser di cavarlo, per l'offesa del gran caldo e dell'insupportabile odore che
d'intorno, si facessero venire a vista del popolo per quelle porte. parini,
malispini, 162: e usciti del castello, e vedute le cave,
mina,... per la forza del fuoco rinchiuso in una cava sotterranea.
la cava, si può intendere non tanto del medesimo danaro, che d'ogni altra
farvi una caverella, acciocché col diletto del sole e dell'acqua piovente, la vite
non giova, fa di mestiere servirsi del cavadenti. canti carnascialeschi, 1-94:
talora sbigottito, / come chi siede appiè del cavadenti. tassoni, 1-27: uccise
di chi ha in bocca le tenaglie del cavadenti, preferì: « don.
laici, noi gesuiti superiori al resto del clero, come voi erbuari spregiate i
/ ma per bisogno, e poi burlo del resto, / e ch'a voi
grato, a vedere i danni [del temporale]. c'era stata lassù strage
). = forse da una forma del lat. popol. * cavaneum,
mirti, fra i lauri la regina / del luogo appare cavalcante e bionda / come
dì seguente si levar l'insegne / del campo cavalcante, e l'aer folto
cavalchi, / e va per farsi onor del primo intoppo, / tal si partì
gli si traversò uno porco tra'piè del cavallo e fecelo cadere, e subitamente
se l'onda solco, in su del legno istesso / mel veggio a fianco,
, e col parlar diffalca / la noia del camin, mentre cavalca. carletti,
redi, 16-i-17: e sul destrier del vecchierei sileno / cavalcando a ritroso ed
su i fianchi alpestri e sul ciglion del monte / van cavalcando i nembi orridi e
notarile; corse al fondaco, all'uscita del paese, dove, nel venire,
, 2: fue lo primo cavaliere del mondo, e che in prima cavalcò cavallo
, o cavalcava l'asino come il sacco del mugnaio? cassola, 2-139: c'
cassono quivi, e non ardessono i casamenti del contado: alcuni lodavano la via del
del contado: alcuni lodavano la via del casentino, dicendo che quella era migliore
sua cavalleria, e con le masnade del doge guernieri si mise a cavalcare sopra
: di calzari di piombo il gran capitano del carmagnola tutte le sue genti calzati aveva
i-485: quando il re fussi fuora del regno per conto di guerra 0 d'
/ che, nel più intenso ardor del mezzo giorno, / cavalca il lito,
carducci, 1016: uscito a vista del grande oceano / cavalca tonde nuove terribili
questa così malvagia gente, nemica crudele del sangue gentile, voi sarete tutti ricchi
dì di marzo il mali- scalco / del re giovanni ed i suoi ottocento / entraro
, egli galleggia e sovrasta al piano del mare parecchi braccia, e molte più ne
, e smontarono a certe piagge fuori del porto di notte, e poi cavalcarono
mentre il principe colonna, gran contestabile del regno e ambasciatore del re, cavalcava alla
, gran contestabile del regno e ambasciatore del re, cavalcava alla basilica, disputazione
i servi dell'ambasciatore di spagna e del governatore di roma produsse nel popolo ivi
facevano cavalcar la capra delle maggiori sciocchezze del mondo e impro- misongli di dargli per
per ispesse cavalcate straccato. p. del rosso, 240: tre giorni sono
et si contrae il matrimonio in voce del sacerdote; et simile festa di cavalcata
1-48: vedendo i capitani della gente del re d'ungheria che la baronia del
del re d'ungheria che la baronia del regno era accolta a napoli contro a
lor modo, sì veramente in divozione del popolo di roma; cavalcate ed osti
seguire con armi e cavalcature l'esercito del re o dell'imperatore, oppure di
. d'annunzio, ii-191: e del laziale deserto / mi sovvenne, dell'
a star cheto e fermo, ad utilità del cavalcatore. andrea da barberino, 2-218
, che non era il miglior cavalcatore del mundo, fu presso che cascato; e
affretti il cammino, adattato al calcagno del piede del cavalcatore. manzoni, pr
cammino, adattato al calcagno del piede del cavalcatore. manzoni, pr. sp
. tu sei il più buon cavalcatore del territorio, me ne congratulo con te
, qual che tu ti sia, spirto del cielo, / cavalcator di turbini e
o achille, quello era stato cavalcatore del suo padre. cavalcatura, sf.
e dua cavalcature, e volle che tornasse del continovo in casa sua, e non
conte guido di pepuli,... del quale era molto domestico. e a
3-23: doi furono le misteriose cavalcature del nostro redentore, che significano il suo antico
giusti, ii-114: mi ci volle del buono a persuaderla che io, di
, lasciando il piano viabile sottostante libero del tutto o in parte. -ant.
verso la collina, valgono i fondaci del quartiere mercato, per il luridume: i
... i cavalcavia ancora neri del fumo di quindici anni fa, quando
, i-229: si appoggiarono al parapetto del cavalcavia della stazione. non c'era un
terreno. guglielmo si mise a cavalcioni del tronco e provvide a mozzare i rami
per sentire i versi di dante e del petrarca. nievo, 4: in
: ripose le due molle sul ferro del telaio, dove stanno a cavalcioni: prese
quelle maglie crude / al collo del compagno suo bestione. vittorini, 1-105:
e. gadda, 6-66: le mani del giovane apparvero pulitissime: una pelle bianca
janni, che menava più puzza del suo cavalierato, che non ne mena il
[dardano] fue lo primo cavaliere del mondo, e che in prima cavalcò cavallo
cavaliero. alamanni, 5-2-723: poi del vario vestir quello è più in pregio
: o principe, più bello / del sol, quando riluce / del celeste monton
bello / del sol, quando riluce / del celeste monton nell'aureo vello, /
dell'immortal polluce, / e del pietoso enea maggior guerriero. de luca,
, che non sente / più lo spron del cavaliero, / e che ha libera
carlo marsilio attendea / perch'al scender del monte avesse inciampo. tasso, 1-35:
. - cavaliere di mare, albergatore del mondo, abandonatore della terra, tentatore
leggiere fa essere buono cavaliere. parafrasi del decalogo, v-423-169: de davit profeta
adagino per contento dell'animo e sanità del corpo di cose maggiori. vico, 461
fiammeggiar in ciel lucide stelle. scala del paradiso, 33: sforzianci di piacere
tempo smarirno la via, / né del più ritornar femo pensieri; / ora è
, percoteva il collo o la spalla del novizzo inginocchiato, colla spada presa dalle
questi accenti rampognollo: ahi! figlio / del bellicoso cavalier tidèo, / di che
il detto tribuno fare cavaliere al sindaco del popolo di roma all'altare di san pietro
cerimonia; cioè, che per mano del principe, o del capitano dell'esercito,
che per mano del principe, o del capitano dell'esercito, o di altro
seguire se non in persone nobili e del prim'ordine. -cavaliere privato: di
d'oro. -cavalieri bagnati o del bagno: sottoposti a simbolica lavanda purificatrice
: il re d'inghilterra carlo, fratello del regnante, ne'giorni della sua coronazione
molti e molti cavalieri bagnati, o del bagno, colle solite antiche cirimonie.
assai feciono d'arme. -cavalieri del drago: aventi come insegna l'effigie
v. borghini, 1-2-114: questa [del drago] fu particu- lare insegna d'
una compagnia ed ordine di cavalieri detto del drago. -cavaliere di corredo: che
convito pubblico *: così gli autori del vocabolario fiorentino. e veramente 'corredo '
, e entrò per insino nella camera del comune, così fattosi cavaliere e avendo
e mi degnaste amare, / e del secol retrare, / che loco è
attitudine più comune a truccarsi è quella del cavaliere dell'ideale della grandezza, che
, prima e nobilissima tra l'altre del ducato de loreno, furono dui multo generosi
giunse ancora / la bassezza a tentar del contadino. / così disparve l'uguaglianza
roventi sull'omero dei cavalieri nelle ondulazioni del valzer, sulla loro marsina od uniforme
ho preferito la vostra villeggiatura a quella del conte anseimo. e poi quell'anticaglia di
fusse dato dal comune, per ristoro del suo esilio, alcuni danari il dì
villani, 1-12: capitano della gente e del castello m. lorenzo figliuolo di m
pio quarto son stati all'ultimo suscitati del 1565. campanella, 958: istando la
di s. giovanni presso al sepolcro del redentore nell'anno mille e ottanta.
era don pietro bravo d'acugna cavaliere del abito di san giovanni di malta.
-anche: chi possiede la dignità nobiliare del cavalierato (titolo ereditario e trasmissibile che
michele nella casa di francia, quel del gartier che è sotto il nome di
: il dotto pietro bembo, cavaliere del gran maestro di rodi. aretino,
cosmo e di lorenzo de'medici e del duca lorenzo e del duca giuliano e del
de'medici e del duca lorenzo e del duca giuliano e del signor giovanni.
del duca lorenzo e del duca giuliano e del signor giovanni. bruno, 3-53:
, 1-5-370: in una delle camere del palagio del lovero accoglie [il re]
: in una delle camere del palagio del lovero accoglie [il re] i cavalieri
attempato, o come cavaliere assai tenero del nome suo e della perpetuità di sua
stato insignito di tale onorificenza: cavaliere del lavoro, cavaliere al merito della repubblica,
di essere sorpresa da me in quella operazione del giuocare perché molti erano a me noti
: un padre vedovo, il cavaliere del lavoro genuzio beriguardi, aveva due figli
scapolo in città; la gran famiglia del castello era scomparsa; gli era rimasta una
, intitolare cavaliere: conferire la dignità del cavalierato. cattaneo, iii-4-114: il
maggio pone nel suo seno le ova del cavalliere, che fa la seta, e
situato in posizione più elevata di quello del corpo di piazza in modo da consentire all'
artiglieria di battere i punti al coperto del ramparo principale e nello stesso tempo di
funzioni esecutive il podestà o il capitano del popolo: cancelliere del tribunale; capo
o il capitano del popolo: cancelliere del tribunale; capo delle guardie: bargello
, 175: e fuwi morto il cavaliere del podestà di fiorenza. boccaccio, dee
fare pienamente e liberamente il detto ufficio del cavaliere compagno, sanza alcuna pena,
la propria vita in salvezza della vita del principe; esortandolo a mutar vesti e contegno
gialli, truffatore elegante. -cavaliere del dente: scroccone. pananti, i-251
i-251: è uno spiantato, un cavalier del dente. -convertire uno da cavaliere in
una piazza capace, con le difese del parapetto, a tenervi le artiglierie per
. impadroniti quei di fuora della rottura del muro, quando si scoperse di dentro un
fortificato sant'erasmo, posto nella sommità del monte di san martino, per torre
, 1-3-344: erano alloggiate le fanterie del re nell'abitato del borgo; e
erano alloggiate le fanterie del re nell'abitato del borgo; e perché il posto alquanto
cavaliere da un colle, nella sommità del quale erano alcune case, il colonnello
quest'aspetto gl'indiani hanno tutte le ragioni del mondo, bisognando confessare che non si
le aveva portate nei colli a cavaliere del tevere? -figur. caro
in italia fin dal 1140 la forma del lat. medievale cavalierius). il nome
'deriva dal particolare modo di camminare del bruco. la locuz. 'cavaliere
. cabotiero de industria (nel buscón del quevedo), da cui il fr.
cavaliere2. cavalla, sf. femmina del cavallo. palladio volgar., 4-27
fatto far colezion bene / a spese del padrone. marino, vii-160: il
nozze? » chiese leonardo all'orecchio del suocero prima di tornarsene a lecco.
da antonio i grimaldi di monaco, del valore di 4 denari. 5
ai puledri bradi, presero le parti del « brandano ». tozzi, iii-24:
sm. chi si occupa dell'allevamento del bestiame equino e ne ha cura;
con le cavalla te e co'soldati del comune cavalcorono sul contado di prato.
una somma corrispondente a servizio della milizia del comune di firenze (quindi, l'
pucci, cent., 27-56: solamente del lor vescovado / fero ottocento a cavai
') e leggiero: sul modello del fr. chevau-leger.
però se mai pensi far cosa degna del tuo valore, se credi operar cavalierescamente
7-258: in quel punto il ritrattino del sorini che serviva da modello, scivolò
signorina, ancora tutta ammirata nello schizzo del pogliani, non si chinò a raccoglierlo.
comp. di cavalleresco-, per il significato del n. 2, cfr. il
-chi). proprio della cavalleria o del cavaliere; nobile. varchi,
i cavalli e a continovar l'usanza del cavalcare e del carreggiare: onde paiono più
a continovar l'usanza del cavalcare e del carreggiare: onde paiono più accomodate a
la maestà dell'aspetto, la grazia del favellare, l'ingegno, il sapere,
continuo, pochi avea che gli stesser del pari, niuno che l'avanzasse.
fagiuoli, 1-6-381: sono stato nel seminario del valore, dove s'apprendono oltre alla
pensiero che passò per il cranio fetente del marchese! palazzeschi, 4-22: ma ostentando
i quali tennero l'isola per investitura del re di danimarca, dopo che valdemaro primo
valdemaro primo, nella seconda metà del duodecimo secolo, l'ebbe felicitata conquistandola
: codesto prestito cavalleresco al tenue interesse del 4 per cento deve essere fatto con
tale tattica e disinvoltura che alla fine del giuoco i 9 milioni realmente contribuiti dai
bianchi, di oria, antico ufficiale del regno d'italia, con la sua figliuola
in campo chiuso e con la rude spada del suo ferruccio. baldini, i-215:
turpitudine hanno alzata la testa agli onori del ciondolo e del casino, sono infiniti
alzata la testa agli onori del ciondolo e del casino, sono infiniti per tutto il
magnificenza senza pari e tagliati sulla moda del paese: e più, le insegne dei
cavalleresche, nelle quali elli dicevano villania del consolo, e davano lodo e pregio a
bisogna esser intendente dell'arte cavalleresca, del dipingere delle cose della guerra, del
, del dipingere delle cose della guerra, del marciare, dell'ordinanza, dell'accampare
, 6-40: l'insegna della cavalleria del sesto d'oltrarno era tutta bianca.
, 1-17: partito il re d'ungheria del regno, la cavalleria dei tedeschi.
chetamente senza villaneggiare i paesani. scala del paradiso, 424: lo re non
di molti eserciti ricordava, per la infedeltà del credere, essere disubbidienti e rotti.
battaglia in poche ore finì con la rotta del viceré, e con la fuga di
tutto quello ch'ella m'impone in favore del sig. ca- valier giulio marzichi suo
terra; e sì come lo dì del mercenario, così li dì suoi sono.
guardiano delle pecore altrui: la buona memoria del quale tosto che si vidde appresso
. ant. istituzione sociale e anche politica del medioevo (celebrata particolarmente dalla poesia
e il carattere, tale la fine del conte paolo brazzolo milizia, campione della
consacravano i diversi gradi e al mito del 'sangraal ', che altro non
de nittis spiegava a bice il formarsi del romanticismo, la cavalleria e i suoi
i poeti solitari, il dramma immenso del monachismo. -libri, poesia, poeti
. marino, 20-252: mentre che del paese e di ventura / molta cavalleria
pazzino, che 10 asserisco ornati del pregio della cavalleria, ben mi è
. ant. mestiere delle armi; arte del combattere a cavallo e della guerra;
particolarmente intendere quali sono l'opera- zioni del cavaliero. 12. istituzione nobiliare
complesso delle norme che regolano l'agire del perfetto gentiluomo; buona educazione; compitezza
destinato ad ammaestrare cavalli ed allo esercizio del cavalcare... lodansi in questo genere
cavallerizza e in cui già a fin del seicento erano stati scavati due ordini di
un poema. 2. arte del cavalcare e dell'ammaestrare cavalli; equitazione
..., appresso il volgo ignorante del mestiere parerà facilmente un bravo e generoso
sapete lo stato e l'entrate sue [del signor principe], dalle quali han
piedi di dietro, tirando calci a voglia del cavallerizzo o padrone, dei quali hanno
li mancasse sotto, non avrebbe a dolersi del cavallo. buonarroti il giovane, 9-853
: quell'altro / l'ufizio tratta del cavallerizzo. campanella, 1102: li capi
stivaloni lustri. 3. cavallerizzo del re o della regina: ufficiale o
boccale masticatore, torace poco più largo del capo, addome prismatico allungato, due
ciascuno esercitando per conto suo una parte del potere assoluto, di cui era istrumento
caro, i-270: dafni aggrappandovisi, e del becco medesimo facendosi cavalletta, egli prima
ii-391: sopra cavalletti sono gli arredi del postico, sul cui terrazzo sta scritto
piede e una tavoletta fissata al piano del banco. carena, 1-256: 'cavalletto'
, si pongono su di un rialto del cavalletto, rattenutivi per mezzo di piuoli
per caldaia: traversa metallica di rinforzo del cielo delle casse a fuoco delle caldaie
le pelli con appropriati stromenti. operazioni del cavalletto chiamano quelle che si fanno sopra
ecc. barilli, 6-158: approfittando del bel sole, quel dì che fu
continuando a « girare » la scena del regicidio: imperterriti fra le revolverate e
i tavolini e le seggiole di vimini del gran caffè zampori. 4.
sua stanza, gli domandava che gli paresse del quadro che avea sul cavalletto: e
inclinare opportunamente il piano della tela o del cartone su cui si lavora. memorie
collocate in distanza ne giudica sul cavalletto del professore. guerrazzi, i-136: a
occhio, buttò un foglio sulla tela del cavalletto e cominciò a disegnare.
l'estremità anteriore della posata, specialmente del coltello, affinché da questa, comunque intrisa
. aveva fatto dar opera allo edificar del ponte con cavalletti ed assi sopra l'
. carena, 1-304: una parte del cardo è fermata orizzontalmente a un cavalletto
il cardatore a cavalcioni: l'altra parte del cardo vi è menata sopra con ambe
. 14. ant. citazione del magistrato degli otto (a firenze)
d'uno che abbia battuto la cavallina del libertino. ci- cognani, 1-71:
a candia durante la guerra contro i turchi del 1570-73, per la difficoltà di essere
volendo piuttosto iscusare che accusare la insufficienza del suo nume aristotele, hanno trovata la
. cavallino1, agg. proprio del cavallo; che riguarda i cavalli,
/... / ho la ripa del fiume in ver ponente. buommattei,
frondi somministrano i migliori strami per gli animali del genere bovino, pecorino e cavallino.
anche per le buone mamme) peggiore del disturbarle mentre stavano rifacendosi i riccioli o
pancrazi, 1-42: l'archiatro poliglotta del bigotto cosimo iii, dalla cornice vi guarda
6. attributo di una varietà del sugo d'aloè usata solamente per le
. 8. mosca cavallina: mosca del genere ippo- bosca che dimora abitualmente su
caballus 'cavallo ': in sostituzione del class, equinus (cfr. uno scolio
. 6. astron. piccola costellazione del cielo boreale a nord dell'acquario,
possessioni, senza alcuno altro governo che del loro medesimo piacere, senza alcuno freno
loro, ma a noi bella vista / del poter nostro e ben di lor servire
: alla grande e ben rispondente fazione del corpo di quel cavallo arabo, e
fu cirino il servitore, col permesso del massaro e di serafina. mi fece
nei loro ideali morali, nel discernimento del bello dal brutto, quel disaccordo che
: era uno dei cavalli di battaglia del sor alfredo; come le squillava bene
6-34: perfino il « miserere * del trovatore, cavallo di battaglia della nostra
di sua nonna paterna, una dama del regime spagnuolo, vero cavai di parata.
* cavallo di ritorno '. locuzione del linguaggio giornalistico: quando per maggior effetto
soldato. -cavallo marino: figura mitologica del corteo di nettuno, che ha forma
. -piede di cavallo: malformazione del piede umano per imperfetta flessione della pianta
18-2-230: si combattè in affrico da'cavalli del bichi aspramente, e si mescolarono in
mescolarono in guisa, che quattro cavalli del bichi restarono prigioni. dell'uva, ix-681
, che si eleggessero quegli a piè del contado e gli a cavallo delle cittadi
avevo preso parte della fazione della testa del cavallo e parte di quella del cervio
testa del cavallo e parte di quella del cervio, arricchita con la più bella sorte
, tavolini, lettini: la chincaglieria del salotto e il bazàr del salone,
la chincaglieria del salotto e il bazàr del salone,... e i comò
i canapè e il cavallo a dóndolo del luciano, e il busto in gesso del
del luciano, e il busto in gesso del bisnonno cavenaghi eternamente pericolante sul suo colonnino
era da ragazzi di bottega e da fattorini del telegrafo, un rovinarsi i polmoni.
granata] resti, / pensosa del canto del gallo; / se al bimbo
resti, / pensosa del canto del gallo; / se al bimbo tu già
cavallo. 12. scacchi. pezzo del gioco degli scacchi (che ha la
che ha la forma stilizzata della testa e del petto di un cavallo): ogni
interrogativi animati? 13. onda del mare; cavallone. ovidio volgar
., 1-72: commossi li cavalli del mare da'venti, si levano in
redi, 16-1-29: e per la lizza del ceruleo smalto / i cavalli del mare
lizza del ceruleo smalto / i cavalli del mare urtansi in giostra. 14
cavallo fiumatico, però che elli nasce in del fiume di nille, e '1 suo
vasari, i-627: essendo stato guasto quello del carmine, perché tirava giù i cavalli
sue estremità da corde legate al cavallo del tetto, pende il maiale ridotto a tenere
pendono due prosciutti affumicati sotto alla cappa del camino. 18. astron
re di napoli e di sicilia, del valore di 1 denaro o di 1 /
delle lettere pressantissime pel generale in capo del luogotenente generale dupont, e dei generali pino
cavallo. fiero come già sul cassero del lombardo, diede un'occhiata burbera.
io scrissi indignato di vedere la memoria del nostro gran romagnosi strapazzata a coda di
di cavallo nei versi volanti e monotoni del giorno. -a ferro di cavallo
). castiglione, 446: veramente del cavai troiano non uscirono tanti signori e
a minerva. in mezzo ai cantici del coro e alle danze giulive esce cassandra
un cavallo): infliggere il castigo del cavallo. -al fìgur.: rimproverare
. ero a cavallo. potevo compiacermi del cammino percorso. brancati, 4-22: ho
messer ambrogio, suo primo segretario [del papa], andava dicendo tra l'
-fare o pascersi come il cavallo del ciolle: nutrirsi di vane parole,
, che egli pascendosi come il cavai del ciolle, ed ella cavandone cotai servigetti
che si pascono peggio che il cavai del ciolle. varchi, v-57: di
si dice che fanno come 'l cavallo del ciolle, il quale si pasceva di ragionamenti
mangiare. lasciatemi almeno fare come il cavai del ciolle, che si pasceva di ragionamenti
. collodi, 363: il gran subbuglio del sangue cagionatogli dall'amore, gli messe
sortire effetti esagerati e sproporzionati alla natura del male. -meritare un cavallo: meritare
o aiutarlo a salirvi; insegnare l'arte del cavalcare. -al fìgur.: riuscire
cavallo. -saltare sul cavallo del matto: andare su tutte le furie
/ a far saltarlo in sul cavai del matto. -sapere quanto corra il
: -toccare un cavallo: subire il castigo del fargli assumere, con appropriati comandi,
punto vidi la bugia montarle a cavallo del naso. bartolini, 1-108: ragazzi gridano
e scavalcare il recinto. l'uomo del circo distribuisce loro scappellotti. -portare a
cavallo, con una delle belle novelle del mondo. varchi, v-58: portare a
bocca. -a chi ha l'occhio del bue una mosca pare un cavallo:
a suo padre e, avendo l'occhio del bove, una mosca gli pare un
cavallo cade. -essere a cavallo del fosso: trovarsi in una posizione sicura
su'cavagli magri. -l'occhio del padrone (o del signore) ingrassa
-l'occhio del padrone (o del signore) ingrassa il cavallo: la
cavallo: la costante e amorevole attenzione del proprietario verso i propri beni ne assicura
94: come si dice, l'occhio del signore ingrassa il cavallo. calvino,
cavallo. calvino, 1-244: -l'occhio del padrone, -gli disse suo padre,
suo padre,... -l'occhio del padrone ingrassa il cavallo...
... allora, vai alle fasce del grano e stai a vedere mentre mietono
marine che si propagano velocemente nella direzione del vento susseguendosi a breve distanza. cavalca
ii-299: stando sopra l'estremo lido del mare, vediamo da lontano comporsi il
, vediamo da lontano comporsi il volume del cavallone, che irromperà poi ad allagare
il cavallone spinge sul lido una tavola del naufragio. giusti, i-91: questa bella
quant'era lunga e larga dai cavalloni del fiume, che avea traboccato nei campi
4. figur. rivolgimento, scombussolamento del sangue. collodi, 590:
cuòcoli. 5. ant. citazione del magistrato degli otto di balia (che
criminali è stampata l'impresa o contrassegno del magistrato criminale, che è un uomo
qua e l'altra al di là del suo collo. varchi, 23-117:
à una sorellastra culincénere: l'arte del cavalocchio. il padre di giasone era celebre
guinzaglio, seguito da uno dei garzoni del macellaio che se ne trascinava dietro un'
artificio v'adoperano, che l'opera del cavarlo. guicciardini, 36: si
altre, dove si cava oro, del quale quinta parte è del re, l'
oro, del quale quinta parte è del re, l'altra di chi lo cava
essa lo zolfo, darne il doppio del prezzo corrente ai proprietari, e quattrocento
ciarpa sapea ben ciarpare, cominciò a dire del difetto del dente del compagno suo,
ciarpare, cominciò a dire del difetto del dente del compagno suo, e com'egli
cominciò a dire del difetto del dente del compagno suo, e com'egli si dimenava
chiacchierone, aveva in fondo la miglior pasta del mondo, e non avrebbe cavata l'
cotali, cavando i versi alcuna fiata del seno di coloro, donde sanza la
. matazone da caligano, v-501-269: del mese d'otovre, / per ch'
malispini, 162: assediò il castello del mutrone, ch'era fortissimo di grosse
vedrete che non basterebbono tutte le presse del mondo per cavar una stilla di succhio
il cittadino ricco fu cavato all'ufficio del magistrato; e quando egli volle accettare
, comandò che fusseno chiuse le porte del monasterio e subito pigliato frate guglielmo.
furia di lui che faceva, e del papa, che aveva voglia che tali fabbriche
. davila, 1-4-57: au'apparire del quale, che per essere più riconosciuto s'
veniva a firenze, e gli danari del grano metteva in una borsa, e appiccavala
pulci, 1-62: una saetta cavò del turcasso, / posela all'arco ed alzava
l'ima alla corda, senza lesione alcuna del putto abbatté il proposto segno con maraviglia
abbatté il proposto segno con maraviglia somma del re e di chiunque vi era dintorno
a rono ed a tavanes, marescialli del campo, che non cavassero né l'
lo spiedo dopo averlo preso fuori dalla morsa del menarrosto. verga, 4-171: «
vasari, iii-399: il benignissimo rettore del cielo volse clemente gli occhi alla terra
arme, parte ne andò a soccorso del palagio, parte in santa liperata a cavarne
l'arte dello scrivere è più quella del cavare che del mettere. 14
scrivere è più quella del cavare che del mettere. 14. (rar
(i-1071): e se talora del destro e vero camino erriamo, la colpa
diletto ci lasciamo al disordinato appetito fuor del buon sentiero e sicura via cavare,
cavare, andando poi precipitosamente a dar del capo in profondi abissi. magalotti, 9-2-146
di dante] primo il fiacchi, è del secolo decimosesto. 16. conseguire
quali danno a mangiare con poca spesa del pesce cotto in cambio di carne,
, così per essere collocata a'liti del mare oceano, come per contenere abbondantissime
passava tutta quella state assai più divertito del solito. foscolo, viii-156: né
esser tanto povero; e la quadratura del circolo mi parve problema molto più facile
circolo mi parve problema molto più facile del pranzo ch'io doveva cavare da sì meschina
pubblici, e delle stesse consulte e deliberazioni del senato romano,... lo
e la loro « concinnità », frasi del tempo, si studiavano nel boccaccio e
quasi senza piante: la vivente storia del carso. pancrazi, 1-242: ma
la pietra, si può chiamare opera del maestro. buommaitei, 3-146: e-da
dopo, il maestro si presentò al portone del palazzo. serra, ii-357: si
2-99 (476): ne cavò [del marmo] dua figure sole, mal
che tutti questi danni li suc- cederiano del peccato, fin che tomi a la terra
, l'un quasi morto per essere prigion del sonno, e l'altra divenuta viva
sempre scemando, e crescendo sempre quella del vento? 24. ant. eccettuare
e di poi a dichiarare la natura del motto, determinando che non sia necessario
dolore, ecc.). capitolo del pescare, xxvi-1-127: s'io volessi contare
degli scipioni che l'argomento erano altissimo del suo canto. saba, 502: muto
girare, buttar con esso nocciolo fuori del circolo uno o più noccioli di quelli che
vano e legger omo quello amico nostro, del quale ragionammo pur questa mattina, subito
non si fece più vedere in casa del sindaco; cosi ci avrebbero pensato loro
un notaio, si cavò la voglia del capo. a. f. doni,
tante, che io ti caverò il ruzzo del capo. moniglia, 1-3- 426
getta. / non so che viso caverà del salto; / che quattromila braccia e
di cavare frutto dal concilio, li precetti del quale sarebbono di poco vigore, se
: laceravano all'incontro il mal governo del duca, che malamente impiegandoli [gli
; ed essendo perpetuamente incalzato dalla smania del futuro viaggio d'ol- tramonti, non
55: il carmagnola seppe conoscere il carattere del generale nemico, e cavarne profitto.
che, tolti gli abusi, sarà signora del mondo. peregrini, xxiv-132: da
. crescenzi volgar., 9-103: del mese di giugno... cave-
. forteguerri, 30-39: sentir parlare del mangiare e bere /... /
una volta fra l'altre disordinò più del solito; perchè tornato a casa con
scritto] in istile francese di quel vecchio del tempo di rabelais... era
sì fatto, non che eglino il cavassino del pericolo e dell'assedio, ma eglino
l'accettar gli inviti, a la difficoltà del fare partito. sarpi, 1-8:
a discorrere col ciolla, più affabile del consueto, per cavargli di bocca quel che
che, e tu m'hai cavato del cervello. collodi, 439: [le
. a avere con la inaspettata morte del papa cavatovi di necessità o di continuare
di possessione: privare dell'iniziativa, del dominio (negli affari pubblici o privati)
sporgere, mostrare, allungare (parti del corpo); dare rilievo (a figure
facesse cucinare, che a cena per amor del marchese lo mangiarebbe. caro, 12-i-85
fuora alcuna erba... del mio orto. -cavar fuori voci
entusiasmo o interesse. p. del rosso, 1-1-122: essendo cavato fuori una
orsolina che gli aveva cavato il cor del corpo, colorir ed incarnar il suo
ma voglion tutti quanti / il sottil del sottil troppo cavare. -cavare il vino
contenta / affogar possa per le man del boia. -cavare la lingua fuori
-cavar le gambe dal letto, dal fondo del letto: alzarsi. baldini,
serio era cavar le gambe dal fondo del letto. -cavare le lacrime: commuovere
, prono- stici sulla pioggia dal colore del tramonto. -cavare segreti', penetrarli
pratico, quando veniva l'ambasciadore o del re o del duca di milano,
veniva l'ambasciadore o del re o del duca di milano, aveva ordinato che
vita dissoluta o non conforme alle regole del vivere onesto). lorenzo de'
: i fiorentini che frequentavano il teatro del cocomero erano avvezzi da secoli e secoli
cavasso, sm. nei paesi del vicino oriente, agente di polizia (
forze a dispetto e con grande sorpresa del medico. nievo, 1-152:
archi; la limpidità, la sonorità del suono tratto dalle corde. carena
peggio, costruita, nella forma razionale del cavatappi: o elica. 2
. 3. fis. regola del cavatappi: consente di stabilire il verso
deve essere attribuito alle linee di forza del campo magnetico creato da una corrente elettrica
cornetta in si bemolle, alla ribalta del chiosco. 2. figur. ripiego
corso dopo la caduta nella medesima rettitudine del suo discenso, anzi vi fa argine
385): era allato al palagio del prenze una grotta cavata nel monte.
cavata in alcuni luoghi circa il fusto del mezzo, mostrava per alcune aperture, coperte
. danti, 1-119: il dorso del planisferio deve essere talmente cavato, che
volgar., 1-8: presso al tramontar del sole si prenda un vasello fuso di
ed ivi si metta boccone nel fondo del detto cavato. 2. ant.
ix-273: non si rallegra il cavator del campo / che con la zappa sua
: erano [nell'isola] le minere del ferro per dui accidenti molto mirabili,
chi ci racconti che da una miniera del perù se ne sia cavato uno [oriuolo
certi cavatori d'argilla, nelle vicinanze del cimitero, notò a un tratto alcuni
, sf. macchina per la lavorazione del legno, adatta a far cave o mortase
volgar., 3-2: nel tempo del suo fiorire non si dee mica cavare [
è quella ch'è tocca dalla cavatura del piè manco. prati, ii-216:
, alla punta della propria spada o del proprio fioretto un mezzo giro intorno al
ritira un braccio per arrivare alla fronte del toro o per evitare una cornata, ricorda
, poich'era la parte di mezzo del teatro, v'erano i seggi de'cavalieri
dotta, lat. cavea 4 la parte del teatro o dell'anfiteatro destinata agli spettatori
ghiettura che nel cavedio o sia cortile del palazzo de'cesari, i pilastri tra
sono ne'laterali delle logge in testa del cortile di monte cavallo. milizia,
mi dee dare cavelle *. scala del paradiso, 466: non dicere quanto
leggesi... cavelle, voce ora del tutto romagnuola, che covelle si dice
che appartiene alla luna, sì che del concetto dell'amico non se ne spicca
propongono (una fra le principali funzioni del giureconsulto romano). = voce dotta
, x-2-255: nelle fredde / vene del masso imprigionò del foco / l'eterna e
nelle fredde / vene del masso imprigionò del foco / l'eterna e schietta dementar
un punto solo, un groppo tinto / del tuo colore, caldo del respiro /
tinto / del tuo colore, caldo del respiro / della caverna, fondo, appena
poni l'intelletto tuo a ragguardare il segreto del cuore. ine s'accende l'affetto
; vedendo ch'egli ha fatta caverna del corpo suo, acciò che tu abbia luogo
se vi si precipitassero le mille torce del giorno. manzini, ring: il
barche. moravia, iv-142: l'ombra del salotto aumentava, ingoiava pareti e mobili
un ricovero riposto / sotto l'arco del ciglio ime caverne. d. battoli,
finalmente son da osservarsene le scavature [del corpo]. quanti vi si trovan
'l fare per quelle cavernette la purgazione del cerebro. cellini, 533: e'si
, 5-566: qui si spingono le opere del comprensorio di bonifica di tortoli e la
. veter. infiammazione dei corpi cavernosi del pene e dell'uretra, per lo
e la cui struttura è paragonabile a quella del tessuto cavernoso degli organi erettili.
sopra 'l cielo, come nel profondo del mare, e nella cavernosità della terra,
chi farà con sudore affaticare tutti i popoli del mondo, con grandi affanni, ansietà
per non turbar co'lor torbidi spirti / del bel aer purpureo il dolce aspetto.
, leggiadretta e scalza, / con torme del bel piè stampa l'arena, /
andasse per una acqua a nòto. del tappo, 470: non hai tu
sporgente, sia rientrante; è caratteristica del capitello dorico, e fu assai
rovescia, de'cavetti o gusci, del tondino. algarotti, 3-316: i quali
della reminiscenza o pur cacciata dalla necessità del digiuno, si mangiò meza la cavezza
: risiede in mezzo, il paretaio del nemi, / d'un pergolato,
4. ant. persona degna del capestro, che merita di essere impiccato
p. bardi, 1-16-41: or privo del suo nobil bri- gliadoro, / preme
di moro, che così è il nome del colore di detto smalto.
cadere entro una cosa sì fritellata come quella del mago, si ritrovasse nel suo.
2. ittiol. in milano, sinonimo del pesce cavedano. 3. agric.
.. prese l'acuto coltello che del giovenil sangue era bagnato ancora, et postali
, un raggio; giusto l'itineraio del nostro sguardo, quando alziamo gli occhi
bene identificata: compare nel port. del brasile nella forma cobaia (intorno al
1643) e nel lat. scient. del 1648: « cavia cobaya brasiliensibus
con le uova di storione delle acque del po inferiore. bencivenni [crusca
machiavelli, 900: gran mercé del caviale. berni, 51: dispiacciono
butirro e il sale, vi si fa del caviaro che di là si sparge per
pignattino di caviale rosso, di storione del po, si chiarì insormontabile la differenza
fra terrieri e fluviali. l'odore del caviale li disgustava tutti. = voce
né smarrite le chiavi dei cassetti e del magazzino, né i cuscini insozzati più
rumore, spuntarono uno o due cavicchi del padiglione. salvini, 22-19: questa camicia
il cavicchio, è estesa oltre il confine del dialetto. dicesi di persona cui tutto
diedi per imo cavicciule a giache del fronte. ser giovanni, i-128: avvenne
prese il cantor per mano, e fuor del tetto / menollo. bettramelli, iii-70
. -ciascuno dei raggi della ruota del timone, che il timoniere impugna per
o di pallone toscano, l'impugnatura del bracciale di legno usato dai giocatori.
parte inferiore della gamba fra la fine del polpaccio e il piede; e propriamente
propriamente ciascuna delle due prominenze sui lati del collo del piede, detti malleoli.
delle due prominenze sui lati del collo del piede, detti malleoli. bencivenni [
. papini, 20-533: a metà del tronco c'è un caviglio che fa da
anch'essa, come tutte le particolarità del rozzo legno, parve a stelio una
cagione instrumentale, sì come sono li colpi del martello cagione del coltello, e l'
come sono li colpi del martello cagione del coltello, e l'anima del fabbro è
cagione del coltello, e l'anima del fabbro è cagione efficiente e movente.
udir l'uomo prima che venir all'esecuzione del decreto del pontefice, l'aveva mandato
prima che venir all'esecuzione del decreto del pontefice, l'aveva mandato a levare per
: tanto cavillava e sopraffaceva e dimenava del capo e delle mani e de'piedi,
vedete i liberali, i « galantuomin » del cinghiale, che campano da secoli cavillando
dello stato fisico della nostra industria, del male che ne proveniva... dalle
, raggirare; dilazionare e autorità del re; io gli avea finalmente risposto con
ornai il tornarci là onde ci partimmo. del tuppo, destinata a portare le
apertamente fa professione di esser mal soddisfatto del suo re, e però pubblicamente biasima
, e però pubblicamente biasima il modo del governo ch'egli tiene e fino al
dai tribunali tornerebbe 10 stesso che dare del capo nel muro. cavillatóre,
diceva che non erano se non cavillazoni. del tuppo, 479: quisto è
le marachelle, con tutte le tortuosità del rettile forense. nievo, 48: per
altri citavano lui, che, nella fretta del contrattare e nel trattare anche a distanza
che, lottando con l'arma insidiosa del cavillo e con rimboscata procedurale, inducevano
, un'argomentazione). del tuppo, 461: era quisto esopo uno
me pare che la sua dottrina [del castelvetro] sia molte volte falsa,
il porre il termine d'infinito in luogo del grandissimo. buommattei, 38: tentano
essersi poste al sicuro in ima cavità del terreno, senza pensare che appunto era
pascoli, 742: nella pura cavità del cielo, / di qua di là si
, penetrante in cavità, con lesione superficiale del polmone » annunziò nella stanza, quand'
mostra d'agricoltura, fotografata dalla cavità del picciuolo. -figur.
2. anat. parte cava o concava del corpo umano o animale, o di
è quel malore, quando nella cavitade del petto si raccoglie molta marcia. d.
le quali guaine non istanno nella cavità del ventre, ma sfondano, e riescono in
tensione, come si osserva nelle fistole del cuore, e così succede al mio
. panzini, iii-548: il mantice del petto si gonfia al grande respiro per
al grande respiro per il ritmo sicuro del cuore, l'onda aerea monta per
, 3-1166: essendo gionti, dalla maestà del luogo ermo, de le ventose,
le ventose, eminenti e fragose rupi, del mormorio de tonde maritime che vanno a
e cavità che vi si scorgono mercé del telescopio. d. bartoli, 33-
farebbe l'acqua, se quella cavità del vesuvio ne fosse ima caldaia, che bollisse
liete e pronte / le vaghe ninfe ognor del vicin fonte. tasso, 8-74:
crine, / per la gelida man del vecchio alato. fontanella, i-252: custodita
sottoposto. algarotti, 3-283: il catino del nicchione della cappella maggiore era fabbricato di
cavo / còrtice sgorga la copia / del miele e liquida cola / giù pel tronco
una strada cava, vinta cavità del corpo (nematelminti, anellidi).
cavalli. di bolle di vapore del liquido, mescolate a gocce4. figur.
di liquido (e provoca una corrosione del mateleopardi, 6-16: stolta virtù,
tronchi venosi che versano nell'atrio destro del cuore il sangue refluente dalla regione cefalica
. garzoni, 1-307: dal gibbo del fegato esce fuori una vena delle più
esce fuori una vena delle più grandi del corpo, detta la cava, overo la
persevallo avea ferito / dentro al cavo del cor, proprio a traverso. cellini,
. bartoli, 34-332: l'estremità del cervello si prolunga e continua nella midolla
empie il cavo delle vertebre della spina del dosso, e produce i nervi che si
faldella, 2-39: al calare della voce del mandibola si risvegliano, e s'ingrossano
9. sm. calco, impronta del volto di una persona morta.
più sicuro di sé di ogni vincitore del passato, egli sa che il filo
isolato e protetto, posato sul fondo del mare, lungo una particolare rotta da
gramma. = calco del fi. cdblegramme. cavolàccio,
, 16-vi-161: le accusai la ricevuta del seme delle radici rosse e del cavolfiore.
la ricevuta del seme delle radici rosse e del cavolfiore. menzini, 5-40: il
lat. scient. cavoliniidae, dal nome del naturalista filippo cavolini (1756-1810).
percentuale di potassio. = dal nome del naturalista filippo cavolini (1756-1810).
. n'ba sempre mai mangiato [del porco] a tirapelle; e afferma ohe
cavolo rapa: in cui la parte inferiore del fusto si ingrossa, formando una palla
di tre foglie, celebrato da'versi del divo giulio, e molto più per
ebbero: la lapsana è la cima del cavolo salvatico. soderini, li-in:
guerrazzi, nella sola del cavolo cappuccio ecci il cavolo pisano, il
delle glorie passate vollesi unire la dimostrazione del lavoro presente in una esposizione d'agricoltura
. verga, 3-102: anche la casa del nespolo sembrava avesse un'aria di festa
sue vittorie sono senza dubbio le più emozionanti del libro, emozionanti per tutti gli uomini
potranno colpire il bel mezzo della piazza del paese. e se adoperano i mortai
crocifere, con foglie simili a quelle del cavolo, che cresce presso il mare (
spagna, in inghilterra, sulle rive del mar nero). càvolo palmizio
la gemma tenera che sta all'apice del fusto di certe palme (e costituisce
laviche. = dimin, del lat. cavus 'cavo '.
modesto sigaro da un soldo al tempo del gran ministro cavour (1855). e
2. ant. vecchio biglietto di banca del valore di due lire, che recava
, / che tutti i cazzi del mondo ha stancati. pavese, 6-278:
salute. pratolini, 9-696: partigiani del cazzo, le mani in alto.
. cazzo di cane: nome napoletano del gigaro. 5. ittiol. cazzo
: nell'italia meridionale, nome volgare del pesce donzella, della famiglia la- bridi
questo di cambiato: bob era all'ordine del giorno in sanfrediano, cazzottatore e resistente
un'intesa solenne, per la forza del loro carattere ognuno nascose le origini e
da una lama di ferro trapezoidale, del quale si ser vono i
., 1-25: poni suso tre volte del marmo pesto, ed isfrega colla cazzuola
giornello, la calcina, nell'opera del murare, dell'intonacare, ecc. è
2. per estens. il mestiere del muratore. - maestro di cazzuola:
firenzuola, 721: preparate la cazzuola del profumo, e fate che ogni cosa
giardini): le foglie e le radici del ceanoto americano vengono usate come astringente.
lat. scient. cebidae, dal nome del genere cebus * cebo '.
di colore bruno con la parte superiore del capo nera, e un caratteristico cappuccio
quindici scatole di legno, pavimentate ognuna del suo soprafondo di sughero e questo,
, i quali sono dannati dalle leggi del mondo. meditazioni sopra valbero della croce,
storpiati nella stampa per essermi ciecamente fidato del professor bianchi di brescia, a cui
[della natura], essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l'universo
abitudini scolastiche, e un'altra parte del pubblico, non letterata né illetterata, una
1037: si maravigliano ciecamente che le dottrine del cristianesimo non fossero professate avanti di nascere
non avendo pensiero di lui e meno del suo onore, si ha lasciata ciecare dal
. = rifacimento di cilecca per influsso del nome proprio cecca: cfr. cecca1
cecchinàggio, sm. l'azione del cecchino, il tiro di precisione
da tiratori scelti contro i passaggi obbligati del nemico. beltramelli, iii-1208: cecchinàggio
misteriosa ed implacabile, / il 'ta-pum'del 'cecchino'. monelli, 1-135: il
e sono utilizzati nell'alimentazione umana o del bestiame, interi o ridotti in farina
[plinio], 18-12: la natura del cece è nascere con la salsilagine,
plinio], i-1638: le differenze del cece son molte, per grandezza, per
èccene di una sorte simile al capo del montone, onde si chiama arietino. soderini
. 2. il seme del cece; vivanda a base di ceci:
postisi dunque a tavola, primieramente ebbero del cece e della sorra, e appresso del
del cece e della sorra, e appresso del pesce d'arno fritto, senza più
la forchetta, né con la punta del coltello, né con mano, né in
che fu al tempo de la rotta del carnasciale e de la quaresima. onde sapevano
del- l'auretta ed alle scosse / del vagliator sussulta della bruna / fava o
vagliator sussulta della bruna / fava o del cece l'arido legume. verga, 3-103
di color nero, sulla parte superiore del becco dei cigni. redi, 16-i-288
[cigni] portano nella parte superiore del rostro verso la base una pallottola nera
, 616: voi conoscete santolo di doppio del quadro per imo di quegli uomini,
: quando alcuno, per esser pratico del mondo, non è uomo da essere aggirato
distinguere le cose. capitolo in lode del caldo del letto, xxvi-1-124: ma
cose. capitolo in lode del caldo del letto, xxvi-1-124: ma perch'io
, la quale non dà né in del né in terra, né in tinche né
arietinum, cfr. la cit. del domenichi e del mattioli. la forma tose
. la cit. del domenichi e del mattioli. la forma tose, cedo dal
il primo volo il grande uccello sopra del dosso del suo magnio cecero, e empiendo
volo il grande uccello sopra del dosso del suo magnio cecero, e empiendo
cigno). per la cit. del redi, cfr. cece, n.
la parte maggiore de'loro leggenti antecessori del decimottavo secolo come un branco di molto
cechità degli uomeni è tanta, che del lavarsi si vergognano, e non dello
ceciato, agg. che ha il colore del cece: giallo- rossiccio.
e dal suffisso -geno (dal tema del lat. gignere 4 generare ').
: 4 cecidomia ', genere d'insetti del l'ordine dei ditteri,
lat. scient. cecidomyidae, dal nome del genere, oggi non più ammesso nella
di serpente ritenuto cieco ', calco del gr. tuepxtvo? (cfr. xucpxóc
: passati gli anni dell'infanzia, privato del vedere, cominciando a intendere la miseria
in laude e favor d'elena e del suo amore. guarini, 240: oh
1030: tu, da le mani del ladron sicario / tragedo uscendo con sereno
di conduzione nervose, ma per lesione del centro psichico della visione (lobo
l'anima mia di vederti pervenire al lume del santo battesimo, sì come il cervo
, che, non pensando al modo del vivere della città..., si
di leggieri, recando ogni cosa alla fallacia del senso o alla cecità della mente
lat. caecubum [vinum] 'vino del caecubus ager'. cfr. panzini,
altro poter con esse [le parti del liquido], che adattarsi alla loro
alla loro condizione, cioè alla natura del liquido, che tutto arrendevole e cedente
brinate, tanto al colore che al senso del piede ti danno immagine come se quelle
un procuratore, ovvero come un ministro del marito cedente. casaregi, 1-88: due
cessioni si danno; una a comodo del cessionario, e l'altra a comodo
cessionario, e l'altra a comodo del cedente. boccardo, 1-449: possono distinguersi
cessioni: l'una detta * a comodo del cessionario ', l'altra 'a
', l'altra 'a comodo del cedente '. nella prima il cedente
: li cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto
e scarsi / colpi veder che mastri son del giuoco: / or li vedi ire
; e le tornite braccia / e del sorgente petto i rugiadosi / frutti prudentemente
libero e sincero e lontano dalla bassezza del raggiro come dalla viltà di cedere per
arruolarlo alla milizia: ma cesse alle preghiere del giovane, che vedeva forse, quelle
! fin dove è arrivata la passione del villeggiare! un giorno pare un secolo.
salotto della locanda, e ad onore del proprio padrone lo trattò di due bicchieri del
del proprio padrone lo trattò di due bicchieri del vino migliore di piccardia; e il
cedere in cortesia, lo condusse à vhotél del conte de l * * *.
la sia, se al di qua del tagliamento predominava fra i castellani il partito
a lei d'intorno intorno / cedon parte del ciel e fangli onore. machiavelli,
più condottiero che imperatore, cederà parte del regio potere all'autorità delle leggi,
insomma variando questa pratica secondo l'indole del venditore e della mercanzia, seppe trarsi
e non cedesse in tutto / al pasto del pastor la forza e 'l vanto.
mia vecchiezza verde / l'alto onor del dar segno: il quando, il
rivendere al prezzo di acquisto. leonardo del riccio, x-xoi: ha adocchiato il campetto
, x-xoi: ha adocchiato il campetto del suo vicino; e spera che questi,
ai pezzetti di marmo nel terrazzo del suo tinello, gliele aveva cedute al prezzo
. -cedere il campo, cedere del campo: ritirarsi dal campo di battaglia
ma pur anche siena e pisa cedon del campo. -cedere il passo,
/ balza respinto; e lui, / del suo manchevol impeto, / chi 'l
secoli stupido il cristiano valore, abbia quasi del tutto cedute tarmi, e con tarmi
solo presso all'italia dilatati i confini del suo ingiustissimo imperio, ma si vada di
come quando ci si sveglia dal sonno del giusto. moravia, iv-280: indossava
asfodelo, per farsi letto alla dea del canzoniere che muore. 3.
in una cedevolezza senza termine: quella del peccato: quella della misericordia; e
di sentirlo turbato, all'altro capo del filo, esagerai: « vorrei tanto
. il cedere; avvallamento, franamento del terreno sotto un peso; deformazione,
presso la cartiera abbandonata per il cedimento del terreno; in parte le mura erano
. alvaro, 7-212: sono le aguzzine del mondo vano, hanno l'esperienza delle
e con lettere patenti aperte e suggellate del suggello reale. = deriv. da
per ottenere il pagamento degli interessi o del dividendo. boccardo, 1-430:
il duca che veniva a riscuotere le cedole del semestre scaduto, vistolo venir via con
io renderò a bo- ninsegna la chiareza del contento mi fecie di sua mano.
screditata, la cedola agli ultimi tempi del papa, o gli assegnati nostri?
omero, di vergilio, di livio e del facoltosissimo tacito, tutti principali mercatanti in
a richiesta di qualunque presentatore la cassa del monte si obbliga a cambiar tosto in
le quali se gli intimava la convocazione del concilio. botta, 5-192: insisteva dicendo
all'uno lasciava le cedoline con il ritratto del re, all'altro la bottega,
di pece, si sospettò fossero opera del calzolaio zoppo. -decreto solenne della
cedrato2, sm. cedro; il frutto del cedro. c. dati,
sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro; nella quale mescolanza l'uno
un pomo che ha in sé la delicatezza del limone e la nobiltà del cedrato.
la delicatezza del limone e la nobiltà del cedrato. redi, 16-iii-308: i lombrichi
tele per difendere il legname dalle intemperie del cielo, appresso a poco, come si
lavori di ebanisteria; cedrela thoona, del bengala, che dà un legno
chim. sesquiterpene contenuto nell'olio essenziale del legno di cedro rosso. = voce
dotta, deriv. da cedro2 coll'aggiunta del suff. chim. -ene.
dotta, deriv. da cedrene coll'aggiunta del suff. chim. -olo.
cèdrida, sf. ant. frutto del cedro del libano. mattioli [dioscoride
, sf. ant. frutto del cedro del libano. mattioli [dioscoride],
ghiandolari dal caratteristico profumo che ricorda quello del limone, fiori piccoli, bianchi,
cedrino1) agg. che proviene dal cedro del libano. guido delle colonne volgar
, il profumo, il colore del cedro. magalotti,
sicilia, d'una certa terra dell'andare del gesso, ma che tira un poco
, l'ume de'regi / e del gran nilo la feconda messe. collodi,
ant. resina estratta dal tronco del cedro del libano. landino [
resina estratta dal tronco del cedro del libano. landino [plinio]
cedria (così si chiama il liquore del cedro) tocca il quarto ordine,
maestosa conifera dell'america sud-orientale e del messico, dal della famiglia pinacee
libarti), nota come cedro del libano: alto fino amobili, ecc.
e cresce nel granza / del cedro ardente e dell'ardente tio / per
bibbia volgar., v-217: la voce del signore spezzante i cedri; e confringerà
i cedri; e confringerà i cedri del libano. boccaccio, iii- 11-23:
mise a seguizione con tutte le forze del suo onore; il quale frutto, cresciuto
prima sommità della terra. rassembrasi quasi del tutto al ginepro, percioché anco esso
: oggi turco pastor i cedri sfiora / del libano cattivo in su la cima.
corte., i-103: le cime del sinai, i cedri del libano,
: le cime del sinai, i cedri del libano, le ombre e la voce
mentre nella valle romoreggiano le cadenti acque del cedron. montale, 15: il
cavalca, 19-182: ecco lo cedro del paradiso, cioè andrea, ch'era
i piaceri sposerecci sono come le radici del cedro che ogni dì più si sprofondano
essere tirati su come se fossero cedri del libano. erano d'avorio,
3. bot. nome di varie conifere del genere juniperus: cedro dell'abissinia (
lo sciroppo di cedro; il succo del frutto serve per l'estrazione dell'acido
sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro. monti, x-2-295: ora
, 8-43: è bello mangiare il frutto del cedro e la focaccia di frumento.
frumento. 2. il frutto del cedro; l'essenza che se ne
con provocar ne'riguardanti / il diletto del gusto, onta a la vista. redi
, rannicchiarsi come impauriti sotto il dilagare del cielo, sapevo ch'essi avevano non una
narrandomi il silenzio dell'alba rotto dai richiami del merlo, la sagoma del gallo cedrone
dai richiami del merlo, la sagoma del gallo cedrone di montagna che si disegna
= deriv. da cedro2, sul modello del fr. citron (nel 1393)
. citron (nel 1393) e del deriv. citronné * aromatizzato col succo di
si capitolasse. boccardo, 1-449: se del ceduto credito non si dovesse alcun
(307): quando la forza del nocevole umore assalisce la rocca del corpo,
forza del nocevole umore assalisce la rocca del corpo, cioè il capo, si
cefalea, è per lo più della natura del reumatismo. guerrazzi, iii-374: più
sentiva cader preda di un repentino capogiro e del sudor freddo, accompagnati dalla solita angoscia
. -vena cefalica: vena superficiale del braccio, nella parte laterale dell'arto
1-5: scemisi sangue della vena cefalica del braccio dritto. bencivenni [crusca]:
greco cefalica, cioè medicina delle fedite del capo. a. cocchi, 8-117:
, sm. bot. parte terminale superiore del fusto di alcune cactacee, da
può se non con l'occhio del porco esser visto, e malamente digesto
gini ed i cefali, giustissima / razza del mare, e i labraci e
corda dorsale estesa da un capo all'altro del corpo (e comprende l'anfiosso)
diversa da quella che forma la consociazione del lichene). — voce dotta
che si forma nei tegumenti della testa del feto nella porzione lasciata a nudo dalla
nella porzione lasciata a nudo dalla dilatazione del collo dell'utero durante il travaglio del
del collo dell'utero durante il travaglio del parto. = voce dotta, comp
»). medie. tumefazione traumatica del cranio, simile al cefaloematoma (ma
sf. malattia cerebrale: lesione anatomica del cervello. levi, 1-57: il
conchiglia interna o esterna; la cavità del corpo comunica all'esterno con un imbuto
e vi si trova anche la vescica del nero che serve come difesa); i
. scient. cephalotaceae, dal nome del genere cephalotus, gr. xecpaxcotó <;
sf. medie. sezione della testa del feto morto per facilitarne l'espulsione.
cefalotorace, sm. parte anteriore del corpo dei crostacei e degli aracnidi,
. operazione chirurgica, consistente nella frattura del cranio del feto morto (per permetterne
chirurgica, consistente nella frattura del cranio del feto morto (per permetterne l'estrazione
dal collo (e vive nelle foreste del brasile e della guiana: il suo
: il suo grido ricorda il muggito del toro). = voce dotta,
costellazione dell'emisfero boreale, in vicinanza del polo, che comprende circa cento stelle
gozzi, 4-70: don guottibuossi fa del pauroso, / e dice: « o
imbriani, 2-125: peverada, giumenta baia del d'aguglione distanzò d'una lunghezza di
testa pinzochera, cavalla storna della razza del principe colonna. e questi avrebbe perdonata
cèffo [cèffo), sm. muso del cane (e di altri animali)
vestia gli omeri e 'l dorso, e del suo ceffo, / che quasi digrignando
ha la lorica, / e 'l cuoio del leon sovra l'arnese / porta,
e porta i segni della degradazione, del delitto. -per estens.: persona
per torsi la sete sotto gli ardori del soffione, cacciò il ceffo in un
altro la spalla, / come s'andasse del padron cercando. aretino, 1-75:
messer osto, quel mostaccio di porco del servitore. buonarroti u giovane, 9-406:
126: eravamo a giocare sul rio del mulino, quando sboccano sull'altra sponda
silenzio intorno, / e il ceffo del carnefice imminente, / e l'atro
la corda e il sapone, sicuri del fatto loro. c. e. gadda
. ant. espressione, moto, mimica del volto; smorfia. tassoni,
lat. scient. cephidae, dal nome del genere cephus (cfr. cefo2)
se mai ne fai rima. / del busto mostra quasi come umano, /
celabro. fazio, v-23-37: nel celabro del drago acerbo e rio, / subito
barbe è molto più cocente che quella del gambo non è, e masticata si
quinto paio de'nervi che discendono dalla base del celabro,... e v'
che, come cibo innocente, e pasto del celabro e non del ventre, ancor
, e pasto del celabro e non del ventre, ancor su gli altari, e
altari, e tra le venerande cerimonie del sacro ufficio, non s'astenevan d'usarla
vostro fetore di selvatico offendete la pituitaria del re e tutto il celabro ne scola.
alle carni, né quasi cosa alcuna del dilicato lor corpo celando, usciron del
alcuna del dilicato lor corpo celando, usciron del vivaio, e ciascuna le cose recate
in casa se ne tornarono. scala del paradiso, 188: in apparenza erano benigni
a pena in lei / il monarca del ciel volge lo sguardo / che di tanta
la tristezza celi / per entro al seno del silenzio. alfieri, 1-44: va
intrepida fronte udir t'è forza / del mio morire. monti, x-2-38: nettarei
a pio ix: e ad un segnale del famoso conte bolza si misero a far
/ tratti ci arà questo llon grifagno / del bosco, e guideracci a buon camino
; fuggi la luce / delle stelle e del sol! còlati, indegno, /
veniva designato un modo della prima figura del sillogismo, in cui, secondo quanto indicano
= voce dotta, propriamente cong. imperfetto del lat. cèldre.
lat. scient. celastraceae, dal nome del genere celastrus. celastrina, sf
celata di cartoni, e sopra il mezzo del capo teneva accesa la candela. ojetti
motore, fuor dalla celata d'oro del radiatore le pale dell'eliche hanno un
le pale dell'eliche hanno un che del pennacchio. 2. per estens
san moro presso di parigi, non avendo del papa novella niuna, per divino miracolo
vene / e per l'interne viscere del monte, / [la forza del vulcano
del monte, / [la forza del vulcano] trae qualità da quelle /
assai vai men chi 'l tene / del tutto in sé celato, / che quel
. compagni, 1-16: sentendo le grida del popolo, chiamavano la morte fuggendo per
'l tuo favellare non sia udito fuori del più pressimano muro. anonimo, ix-825
, nelle quali era una celata censura del presente, e vagheggiavano l'unificazione monetaria
alla celata, / che men curan del terzo che d'un bue. cassiano
tommaseo]: fra gli studi matematici del galileo... si deve registrare il
, di modo che tanto per parte del celebrante, quanto del celebrato, a pochi
tanto per parte del celebrante, quanto del celebrato, a pochi è lieve e
la materia da consagrarsi ai ministri immediati del celebrante. l. a dimari, 1-
125: il camice e il roccetto del celebrante... erano guarniti con
nel coro un genuflessorio rimpetto alla cattedra del celebrante. verga, i-263: i
, ma pensavano senza volere alle ladrerie del celebrante. d'annunzio, iv-2-93:
risalto alla pianeta a fiorami d'argento del sacerdote celebrante. soldati, i-154: il
dopo essersi chinato a baciare la pagina del messale, ora tornava al centro dell'
con bonis- sima considerazione espresso la gloria del paradiso e cristo con i dodici apostoli
; se forse non emulò il capriccio del greco omero nel voler celebrare anch'esso
de'grandi uomini immolati nell'infelice epoca del '99. foscolo, vii-85: questa
nievo, 115: quei simboli del passato sono nella memoria d'un uomo
sembrarci novissima invenzione quella di dante, del celebrare la filosofia sotto il simulacro di
quell'ultima settimana la memoria della passione del redentore, della quale era tenerissimo.
quali dev'essere rivolta tutta la considerazione del cristiano, e prepararcisi con la penitenza e
disse disinvolta che loris celebrava la morte del suo secondo periodo [d'arte]
prescritte dalla chiesa. del mistero che si è celebrato in lui,
: che si farà de'frutti della chiesa del cherico scomunicato? risponde san vincenzo:
: divenuto [il re priamo] impaziente del riposo, curiosamente comandoe che solenne corte
in una cappella di parigi presso alla sala del re, come piacque a dio,
piacque a dio, apparve in sulle mani del prete alla vista delle genti, in
vaccari, che intorno al venerando sepolcro del pastore androgéo in cerchio danzavano,.
81: in que'solenni dì che del gran giove / i sacrifici e i giochi
poi che celebrò gli alti misteri / del puro sacrificio: -itene, -ei disse.
volto internatogli di raggi di uno splendore del paradiso. forteguerri, 20-125: gli andaro
monsignor orlando che la celebrava nella cappella del castello) tutta la famiglia, padroni,
caterina... onde aspetto l'avviso del tempo che si dovran celebrare. di
, in grazia loro, celebrata la scala del numero binario. buonarroti il giovane,
quivi all'eternità si fa conserva / del celebrato delfico coltello. marino,
opera cotanto celebrata, quanto la traduzione del caro si è. bar etti, 1-9
: ancora che per li celebrati matrimoni del suo coro degna non fosse di seguitarla.
tutti li atti e contratti celebrati fuori del dominio. pascoli, i-105: quei
, dopo la benedizione celebrata nella chiesa del collegio con tanti ceri e fiori e suoni
g. villani, 11-20: della morte del detto papa se ne fece l'esequie
e a la pura e dilicatissima celebrazione del culto divino... corno beati
sarpi, i-324: cesare diede il collar del tosone ad ottavio suo genero, che
conoscenza dei ricordi di arnò e la celebrazione del processo, tutto restava oscuro, ma
che ciascuno buono fabricatore, ne la fine del suo lavoro, quello nobilitare e abbellire
celeberrimo e magno tempio di santa maria del fiore, passando, io viddi uno
la costrut- tura della tanto celebre stanza del palagio di caprarola, parlatrice ancor essa
imparare, dove consistesse principalmente il difetto del mio stile in tragedia. monti, i-30
il 'principe'e i * discorsi * del celebre segretario fiorentino; mariolo sì,
, la 'ragion di stato 'del non men celebre giovanni boterò; galantuomo
.. chiusi sì celebremente l'esito del vostro celebre reggimento. celebrévole, agg
mare, e, per la celebrità del porto, di molta considerazione, fu da
il guiderdone agli studi, la celebrità del nome e l'utilità della vostra patria
professoroni, quattro commendatori, quattro senatori del regno, che lucravano dalle trentamila lire
originale, dalli sei giorni della creazione del mondo e settimo della requie, dalle
anco dalli sette pianeti, dalla celebrità del numero settenario, e da altre congruità
più ancora vengono diritamente per 11 forame del craneo certi nervi dal secondo paro di quelli
del celebro a gli occhi, che porgono a
che posseggono un celoma (o cavità del corpo). = voce dotta,
la bocca centrale è circondata da sezioni del corpo disposte a raggera in cui si
), sm. nome della cavità del corpo animale, allorché comunica con l'esterno
di lungo tratto quello / celer ministro del fulmineo strale. salvini, 39-i-231:
abeti ed al sommo della medioevale rocca del bardo. c. e. gadda,
in molte cose è necessaria la celerità del risolversi e del fare. straparola,
cose è necessaria la celerità del risolversi e del fare. straparola, 8-3: determinai
: il fuoco, sotto il costante soffio del vento, propagavasi con una stupenda celerità
di riflessione per illuminare le cavità interne del corpo. = voce dotta,
, perché il suono s'avvicina a quello del registro « celeste * dell'organo ottocentesco
, celàstro), agg. proprio del cielo, che appartiene al cielo, che
lui splendienti, / i lumi dicernea del sol rosato / e le costellazioni della
terrestri. e altra è la chiarezza del sole, e altra è la chiarezza della
come i segni celesti per il cerchio del lor zodiaco. berni, 2-2 (
. nievo, 7: i padroni del sito avvezzi a veder colpito solamente il
tettoie dei granai e la gran cappa del camino di cucina. d'annunzio, ii-
. 2. che ha il colore del cielo sereno: azzurro chiaro. -
di stivaletti a doppio suolo, e invece del solito cappello si ficcò in testa un
sulla terra. 3. del cielo (in quanto sede della divinità
purg., 32-22: quella milizia del celeste regno. idem, par.,
d'una sete, / ai quali tu del mondo già dicesti: / 4 voi,
sacri tesori, nella più eccelsa parte del tempio. firenzuola, 56: il quale
come cosa celeste e creata a simiglianza del suo fattore. chiabrera, 78: ecco
sugli argini solenni ove il brusìo / del tempo più non affatica...:
, bellezza, armonia paragonabili a quelle del cielo, degne del cielo; ineffabile
paragonabili a quelle del cielo, degne del cielo; ineffabile, divino. petrarca
, iv-2-107: manda i raggi celesti del tuo amore fino al santuario dell'anima
celeste che reca segni nel suo ammanto del passaggio sulla terra. palazzeschi, 4-103
. plur. i celesti: gli abitatori del cielo, gli dei, anche gli
lat. caelestis * celeste, che è del cielo; divino '. la forma
celeste- mente ballando, per la porta del paradiso. = » comp. di
di celeste. celestiale, agg. del cielo, del paradiso; che scende
celestiale, agg. del cielo, del paradiso; che scende, proviene dal
volgar., i-31: nella corte del re celestiale e appo li principi terreni
dipinta, quanti ne la pomposa coda del superbo pavone, o nel celestiale arco
sguardo infondendo in ciascuno una stessa virtù del celestiale e vivifico suo calore, nondimeno l'
. partecipe della bellezza e della beatitudine del cielo; dotato di una particolare perfezione
una spiritualità occulta quale fluiva dai pennelli del quattrocento. palazzeschi, 4-113: a tali
aw. in modo celestiale, degno del cielo. zanobi da strata [s
, a comprare panno, cominciò a domandare del panno di qualche bel colore, però
congregazione fondata verso il 1264 da pietro del morrone (il futuro papa celestino v)
. gadda, 491: lo scalpito [del cavallo], con le battute eguali
, ii-674: udivasi nel vento il suon del flauto / che regolava l'impeto
s'udiva il canto roco / del celeùste. = voce dotta,