e di pace andarono incontro alla nave del re, e disposte a semicerchio lo accompagnavano
barche si staccarono dalla riva di torre del faro, la prora diritta alla calabria.
per mantener libera dal bassofondo l'imboccatura del porto. slataper, 1-105: una
come una mina ben distesa a proporzione del vascello. di mattoni e di calce
per la prima volta in un'iscrizione del sec. ili d. c. (
di quelle, che, per l'agilità del muoversi navigando, dissi altrove chiamarsi barche
manovre o si eseguiscono lavori nell'esterno del bastimento): detta anche barca.
levato un vento forte; la polvere del carbone che scaricavano dalle barcacce vi turbinava
in su una piccola navicella contro volere del barcaiuolo. bandello, 2-37 (i-1099
quel luogo, smontarono su l'arena del fiume, ordinando ai barcaiuoli che quindi
., riserbandomi a scriverle il nome del barcaruolo per la staffetta. forteguerri,
conversazione si dovette barcamenare sul banale argomento del pranzo al quale del resto la madre
sul banale argomento del pranzo al quale del resto la madre faceva onore. e.
ferro di cavallo (per l'azione del vento che assottiglia e ricaccia in avanti
murata. 2. ant. luogo del ponte di coperta dove si teneva l'
che trasse la denomin. dal cognome del naturalista messicano mariano barcena.
regna, amor barcheggia, / gloria del primo augusto, onor de l'arte,
: così barcheggiando si venne alla primavera del '95. barcheggiatóre, sm. chi
padule col facile e niente dispendioso artifizio del barcheggio, non solamente non pregiudicherebbe alla
un teatro pieno di popoli e nel luogo del palco una battaglia d'alcune barchette in
, nero, / l'ingombro svelto del suo netto taglio. gramsci, 207:
in prosa e in rima, / e del mio carlo imperador menerebbe. prati,
della grata passò, scivolando sul marmo del largo balaustro e avanzando verso di me
, 697: stringe la mano e dà del tu al maestro di nuoto; organizza
: quest'è maria, la stella del mare: / dammi il barchétto,
certo fa piacere in su l'ora del tramonto, quando i barchetti riposano su
7-563: il barchétto con le fiocine del pescatore di polpi. viani, 14-146:
bella età come i barchetti sul filo / del mare a vele colme. tombari,
quando si sta in padule alla caccia del barchino. linati, 30-174: in
mobili dalla brezza e luminose dai riflessi del fiume: sotto a quelle io m'
. pancrazi, 1-72: negli acquitrini algosi del trasimeno, dopo passignano, le gambe
traduzione, in uso a genova, del fr. bateau bète = battello destinato
barca2) variante della regione emilianoromagnola e del polesine. barco3, sm.
, fece le porte sopra il fiume del volturno alla città di capua, un
1-731: s'ode per il folto del barco il suono dei comi, il
, cioè varchi, come le bocchette del forno valastro, la foce bozzora, il
3-189: ma c'è un senso vivissimo del movimento: barcollante e quasi bestiale nel
serrato forte, era, diremo abitudine del vecchio quella di scaracchiare ad alta voce.
barcollando, e mi trascinai al davanzale del balcone. carducci, 907: barcollo com'
fatto oramai quasi cieco, alla luce del giorno dal sotterraneo pieno di bottiglie vuote
e per mezzo il molto sangue / del suo figlio, tremante, e barcolloni
barcolloni. = formazione avverb. del tipo bocconi, ciondoloni, ginocchioni.
tra gran pietroni di verso le foci del fiume, convenne fargli piatti; e non
sego / e di datteri, il mugghio del barcone, / catene che s'allentano
, 2-37: si occupavano ambedue le ripe del danubio, per via di ponti e
e saettìe di provenza, con l'appoggio del galeone e bar- cotto del bardella.
l'appoggio del galeone e bar- cotto del bardella. = dimin. di barco1
e diguazzando. 2. bardatura completa del cavallo (una gualdrappa con borchie di
]: molto importa la maniera del bardaménto del puledro. = deriv
molto importa la maniera del bardaménto del puledro. = deriv. da
con proprietà diuretiche, depurative, eccitanti del cuoio capelluto); la bardana è
panciotto, come dovrò fare a bardarlo del cinturone. pea, 5-154: si
presontuosissimo, avvezzo a giurare sulle parole del maestro. de roberto, 591: «
non in legno / fosse la maestà del vostro viso, /... /
gran nuova? / sapete il bardasson del mio nipote / in che bella fortuna che
. jahier, 91: gli zoccoli del mulo diventano d'argento brunito, la
marmo ha belle varietà: il cipollino del correboi, il bardilio di mandas,
. bardigliene, sm. denominazione del bardiglio di bergamo. bardito1,
bardito1, agg. proprio dei bardi e del loro canto, della loro poesia.
: verso l'ottavo mese il peso del corpo fa cadérlo giù [il feto]
c'erano né le formidabili guarnizioni scarlatte del signor conte, né le ramanzine di
, né le ramanzine di monsignore a proposito del 'confiteor '. -per
precipita giù scivolando, accompagnato dai brontolamenti del tuono e dal rantolo spasmodico dei passeggeri
sopr'alle spalle di quei tre alla volta del terreno. g. gozzi,
. settembrini, 1-47: tra le vivande del sacro rito era l'anguilla, o
. capitóne2, sm. alare del camino. pascoli, 229: il
: il piede aveva sopra un capitone / del focolare, dove ardean russando / i
di caput -ìtis * capo '(del filo). cfr. tommaseo [s
. e dial. testone. del tuppo, 482: quisto canino capitone mostro
inginocchiato a certe capitozze. legge generale del sale, 9: rimettendo all'arbitrio del
del sale, 9: rimettendo all'arbitrio del provve ditore e doganesi suddetti
foglie grasse, i rovi e la menta del fondo, il vaiino alzò appena la
artefice della comunanza vuole pervenire al grado del priorato e de'maggiori ufici del comune
al grado del priorato e de'maggiori ufici del comune, ove s'hanno a provvedere
mal nero delle viti, dei salici, del luppolo, ecc. =
. stor. indovino che si serviva del fumo per i suoi oroscopi (v.
direzione, dal colore e dalla forma del fumo. = voce dotta,
. capo, sm. parte superiore del corpo umano, congiunta al torace per
umano, congiunta al torace per mezzo del collo: e vi hanno sede alcuni
occhi c'aio nel capo la luce del dì mediante / a me arpresenta denante
a min zeppa fosse tagliato, / come del giuoco d'uvil n'avverrìa, /
, / che fe'il folle amador del capo scemo. marco polo volgar.,
capo, il detto paniere cadde; del che le ciriege s'andarono spargendo per tutta
40): subitamente venne alla riva del mare a lui tanta moltitudine di pesci,
tesauro, xxiv-15: per la parte del crescere sarà suo eccesso una tale altezza
co'capi velati (cioè col pudore del concubito umano, volendo significare col matrimonio
ossa, il cuore dentro più nero del cielo nuvolo che aveva dinanzi agli occhi
ruota, / e s'udiva la mola del frantoio / e il tonfo dell'uliva
, ma pacifica e cinta il capo del mistico ulivo la cattolica fede.
due sì stretti, / che 'l pel del capo avieno insieme misto. idem,
/ quel peccator, forbendola a'capelli / del capo ch'egli avea di retro guasto
mio nome. ma solo uno capello del capo vostro non perirà. boccaccio, dee
9-7: ecco già da la porta aurea del mondo / de le fiamme minori il
persona, la vita umana. -pena del capo: decapitazione; condanna alla pena
/ vagolando ove dorma il sacro capo / del tuo parini? manzoni, 317:
e nutrì, / se danno è del mortale / immaturo perir, come il consenti
: persona stramba, originale, fuori del comune. -capo corto, capo grosso
mi ti presti / tanto che l'ombra del beato regno / segnata nel mio capo
guiderà la traccia, invano / l'opre del senno adempirà la mano. lancellotti,
, o il figlio primogenito. -capo del governo: il presidente del consiglio dei
. -capo del governo: il presidente del consiglio dei ministri. -capo dello stato
di una grande unità secondo le direttive del comandante. latini, i-1240: ma
cavalcanti, 57: desideravano essere capo del popolo; però che sempre i loro antichi
la corda a'masnadieri ch'erano a piè del muro, con una scala leggeri di
andare a sorgo, terra quasi nel capo del lago. firenzuola, 450: era
uccellami, e salvaggiumi di vari capi del mondo, e pesci insin dell'oceano.
man sinistra / l'altro sostieni, e del corrente nodo / con la destra fai
5-190: basterebbe lasciare andare il capo del canapo raccomandato all'argano. vico,
gli dava l'incenso e vi spargeva del vino. g. gozzi, 1-407:
rompicollo. giordani, i-15: gli estremi del peristilio, di fianco ai laconici e
gran doni e grandi onori di ricompensa del merito, subitamente applicò l'animo e la
all'intorno per vedere se potessero parlare del capo del governo, non insolentendolo naturalmente
per vedere se potessero parlare del capo del governo, non insolentendolo naturalmente, ma
i registi spiegarono che la realtà è nemica del cinema. « se cinematografiamo l'effetto
. -capo di gabinetto: capo del gabinetto di un ministro (v.
.. sulle colonne ancora quasi intatte del sonoro. -persona importante, autorevole.
capo, / di là dei monti e del sonante mare. marotta, 3-69:
nostro comune però che roma èe capo del mondo e comune d'ogne uomo.
città di saragosa, e fecela capo del reame. marco polo volgar.,
è oggi coda, così già fu capo del mondo, fu un giovane, poco
per nome iaconite, ed era capo del reame. machiavelli, 560: voleva iacopo
vittoria andassi a napoli e si insignorissi del capo del regno. ariosto, 37-26:
a napoli e si insignorissi del capo del regno. ariosto, 37-26: e
37-26: e ne la terra che del regno è capo / scese da l'aria
nella città capo, e nelle maggiori del reame. cattaneo, ii-2-151: v'ha
ii-129: il generale in capo coll'ordine del giorno ha ritirato l'arrété che proibiva
nome e mi domandò se ero parente del « famoso deputato gramsci ». comisso,
come que'ragni, che attaccano i capi del loro filo a qualcosa di solido,
io, che mi trovava alloggiato in capo del corridoio, passava, quando usciva,
che egli teneva nella cassetta da capo del cassettone. baldini, i-221: in
è in alto, all'altro capo del paese. pavese, 4-297: ma un
, quel capo, che, al pari del comincino della calzetta, serve a inviare
avanza pure una crazia, sono più ricco del milionario che in capo all'anno si
era diventata una sola famiglia col contadiname del villaggio. pirandello, 7-139: proprio
sorpreso ogni volta di giungere a capo del giorno, ogni volta prendendo congedo,
più grossa di un oggetto: capo del chiodo, dello spillo, dell'ago.
da vie più d'un aguto / del capo del martel restàr feriti. d.
più d'un aguto / del capo del martel restàr feriti. d. bartoli,
d'aglio, e appiccalo al polso del braccio destro. boccaccio, dee.,
aglio. sannazaro, 11-180: di fuori del vaso correva a torno a tomo una
: il potar le viti alquanto più lunghe del dovere non recherà loro alcun danno,
capo di tibia, o qualche pezzo del carpo o del tarso di un elefante
tibia, o qualche pezzo del carpo o del tarso di un elefante.
santa elena, nel medesimo continente della costa del perù, di quivi c'ingolfammo e
porto] in prima dirittamente a rincontro del giappone, presso al capo di nimpò
creste delle erte rocciose coglievano gli splendori del mattino illuminandosi e scintillando meravigliosamente. sbarbaro
tumultuose. 12. ciascuna partizione del contenuto di un libro, di un
nell'allegare, si nota il segno del capo; e alle volte, tralasciandosi il
stesse delli sacramenti in generale, e del battesmo e confirmazione, fu formato un
di persuasivo, che io comincio a temere del successo della battaglia, se gli avversari
carducci, i-96: da un altro capo del convivio, quello stesso più sopra recato
per quanto si sappia, la prima grammatica del nostro uso volgare. 13.
erano i misterii, massimamente della passione del redentore, che si recava alla mente,
altri capi d'accusa contro l'inquilina del primo piano: cose dette a bassa
erano messi ora a capo delle dimostrazioni del popolo, del quale in tutta la
ora a capo delle dimostrazioni del popolo, del quale in tutta la privata loro vita
ii-921: ti saluto, / a capo del naviglio tuo di corsa, / o
alla città,... nel fervore del loro animo con molto apparecchiamento si misono
stendesse sotto gli occhi, nello sgabuzzino del portiere e fissato i requisiti: quattro
. -a capo, in capo del letto: dalla parte della testiera
puo- sonsi l'uno da capo del letto, e l'altro da piè,
donna molto bella, apparendo a capo del letto, parlò in questo modo
iliade sempre si teneva a capo del letto. bandello, 2-9 (1-757)
a la spada che al capo del suo letto era, e quella subito
era, e quella subito tratta del fodero, verso il suo petto contorse,
mettendo la punta a la parte del core. foscolo, v-115: a capo
. sifone, 5-78: a capo del letto pendeva un cristo in croce, dalle
, 127: fate dall'altra banda [del cavallo] traboccano, / a capo
; e par si bei / ciascuna del martirio che l'attende. pirandello, 7-68
torreggiano su gli apennini, né una rupe del caucaso, né tutto svelto dalle sue
quanto minor di corpo tanto maggior madre del gran miracolo che ne vedrete uscire.
! -capo di moro: mantello del cavallo stornello, con testa ed estremità
tu da capo / tutta la storia del tuo amor mi narri. boccalini,
4-90: avete voluto che prendessi l'appalto del ponte... per non stare
9-8-22: siccome quando cerchiamo alcuno verso del salmo, noi ci facciamo da capo.
a udienza lo salutasse coi versi, lieta del fato brescia raccolsemi... e
inizio lunghi viaggi nei suoi grandi eldoradi del sud: la grecia, la spagna
, 34-340: il suo gambo [del carciofo] tutto è corde di nervi
: le quali guaine non istanno nella cavità del ventre, ma sfondano, e riescono
, 4 (64): un fratello del morto, due suoi cugini e un
: sentirete rispondervi nella mano il tremore del legno, tanto sensibilmente, che non
infastidisce quasi da un capo all'altro del suo libro. cesarotti, i-120: niun
i-726: ammiriamo la pronta e lieta conversione del popolo italiano alla religione della dottrina e
plebee si propagavano da un capo all'altro del ponte, come imo scroscio di scaturigine
aveva più in odio che il mal del capo. algarotti, 2-76: dal che
passeggiando all'aria hanno bevuto della malignità del suo lume. alfieri, i-33: cominciò
mancato di scriverle. -giudizio del capo: dal quale dipende la vita
e tali ragioni indotto socrate non cessò del difendere nel giudicio del capo, né
socrate non cessò del difendere nel giudicio del capo, né a'giudici supplicò.
il tuo voto si adempia: ira del cielo / piombi sul capo mio, se
conciliatore, i-177: tutti i difensori del sesso gentile si aspettano che un frastuono
-figur. scherz. più in alto del normale. giusti, i-205: le
coda, ma non eran le code del novantanove, ché lassù la coda non fece
, 2-182: essendo di lungi in capo del mondo. f. d'ambra,
15: io andrò con lui in capo del mondo. guarini, 347: dice
, 347: dice che andrebbe in capo del mondo per sfuggire la sua vergogna e
questa cosa. è traslato dalle matasse del filo: e si dice anche non si
segni, ioa: l'amba- sciadore del re messer claudio veleio... cominciò
... esecutore animoso e paziente del disegno vasto e suo, di rappresentare in
le costumanze, lo stato abituale insomma del medio evo. -per sommi capi
capi, la storia della prosperità avvenire del globo. palazzeschi, 1-207: ho gettate
. -battere il capo, dare del capo: andare alla ricerca di aiuto
(i-907): non sapeva dove dar del capo. magalotti, i-43: io
i decurioni, non sapendo dove dar del capo, pensarono di rivolgersi ai cappuccini
. -battere il capo, dare del capo nel muro: tentare inutilmente;
angiolieri, 88-9: assa'potrebb'om dar del cap'al muro, / ma se
iscandalizzare, si scandalizzi, e dia del capo nel muro. aretino, 8-280:
oh, ribaldi come sapete voi dar del capo nel muro per farci credere ciò che
a queste vostre fantasie, voi darete del capo nel muro. varchi, v-37
* egli arrabbia; e'vuol dar del capo, o batter il capo nel
già infralita, un sempre nuovo dar del capo nel muro, e indebolirsi, e
dare le vertigini (ed è effetto del bere smodatamente). -al figur.:
vuotò una dozzina di bicchieri di più del solito, finché il vino gli dié al
andare a letto. -dare del capo o il capo in qualcosa: andarvi
di quel che basta per non dar del capo nelle mura. giusti, i-388:
a strapparsi i capelli e a dar del capo nelle gambe della madre, sicuro
la verde sua bava / e dia del capo e dei pugni / nelle mura e
un crocchio, o vanno a dar del capo nel muro. e. cecchi,
quali poe più trucemente insistè sull'orrore del disfacimento carnale; nei quali più forsennatamente
carnale; nei quali più forsennatamente dette del capo contro quella tremenda parete della morte
luogo o in una situazione. -dare del capo nella rete: incapparvi. -dar
capo nella rete: incapparvi. -dar del capo in corneto: essere tradito dalla propria
., 2-106: dunque io darò del capo ne la rete / ch'io soglio
'l diavol tende a questi / che del sangue di cristo han tanta sete?
: il barigello entrato in casa e del capo dato ne la camera ove cornelio era
che se nominato l'avesse, dandogli del briccone pel capo, orò contro di lui
scoppiavano, se il poeta non dava loro del matto per lo capo. menzini,
e per acquistarlo fu causa della ruina del mondo. d. bartoli, 33-163
, se non quell'impossibile a credersi del sistema di demo crito e
ch'aspetta morendo sbadiglia. -fare del capo coda e della coda capo: fare
. far spalle della fronte, o del capo coda, e della coda capo.
: quelli quattro versi che voi scrivete del riccio,... noi li dicemmo
, vi fanno capo tutti i mercati del contado, sono come il cuore nel sistema
de'detti, e feciono capo agli anziani del popolo, e proffersono che recavano gran
proffersono che recavano gran cose per onore del popolo e comune di firenze. s
[al vicario suo] le sue chiavi del cielo, e a questo portinaio ci
pure uomo intelligente et in credito assai del papa. galileo, 3-2-15: niccolò copernico
concilio latera- nense si trattava l'emendazione del calendario ecclesiastico, facendosi capo a lui
b. croce, ii-8-76: tale del resto, cioè confondimento della poesia col
continuo, egli rifà capo, nel concatenamento del suo sistema di produzione verticale.
-lavare il capo all * asino: far del bene a chi non lo jnerita,
è sì forte geloso che non gli trarrebbe del capo tutto il mondo che per altro
679: e'non gne ne caverebbe del capo tutto 'l mondo. f. d'
e farò quanto possibile / fia di cavargli del capo, che claudio / sia vivo
. battoli, 33-67: conviene trarsi del capo quel che troppi sono i filosofi che
che fa la fermentazione della cervogia e del mosto, levandosi in capo le fecce
da egitto, e per lo fiume del nilo che fa foce a damiata in egitto
chiusione di fabrizio mise capo a termine del tutto diverso da quello del valjean.
a termine del tutto diverso da quello del valjean. de sanctis, lett. it
fornito fu l'uficio, colla maggior calca del mondo da tutti fu andato a baciargli
di maestro né per lusinga o battitura del padre, o ingegno d'alcuno altro,
come comportarsi. ariosto, 761: del negocio vostro non ho fatto ancor nulla
architetti pastrufaziani, salvo forse i connotati del buon gusto. -pestare nel capo altrui
s'accorse che io era pur troppo stracco del caminare, senza che egli mi rompesse
è tuo parente, che non è niente del tuo? e per questo non si
: non aveva predilezioni per nessun santo del paradiso quel dabben prete, e neminen
udire certi ragionamenti della bomboletta affatto fuori del comune, strabiliavano, e se ne consolavano
. -trarre di capo: convincere del contrario. monti, iv-418:
, 1-192: il romito, fattogli parte del pane con cui rompeva il capo
, e ci esciranno questi grilli del capo. -venire a capo:
inverno. cuoco, 1-263: la cura del governo deve esser quella di distruggere le
, e non son venuto a capo del come. nievo, 79: che faceva
.. / gridò: « ricorderai anche del mosca, / che dissi, lasso
bene il collo ernestino, il figlio del lurido e sciamannato maestro del villaggio!
il figlio del lurido e sciamannato maestro del villaggio! come torce il suo busto!
fa capino e sbuca fuori dalla pancia [del serpente] un ranocchietto. pascoli,
capino / mostrava tra le foglie aspre del fosso. negri, 2-975: dentro
, e come pen- devan quelle froge del naso, e quanto cimurro gettavano!
si sono dispersi, seguendo l'esempio del lor tristo capobanda che del delitto di
seguendo l'esempio del lor tristo capobanda che del delitto di lesa patria si dimostra ormai
faldella, 2-164: il capobosco del conte era un partito con i fiocchi
fin allora nascosto, uscì dal fondo del valloncello e aggredì la roccia, salendo
, ma della cura dei cani e del loro allenamento, e, in generale,
a corrado roncolfo, il capocaccia / del re, che facea agli altri animo e
anche tirarlo il soldo annuo d'orator del palazzo apollineo. d'annunzio, ii-822
3. sport. nel gioco del calcio (e, analogamente, nel
il capo carceriere, fatta la consegna del materiale, segui i suoi carcerati.
. de'rossi, 3-iii-2-15: il cimiere del sestini erano un paio di seste volte
spilli. calvino, 1-222: le vetrate del magazzino frantumano la luce e vibrano al
20: concluso il contratto con la consegna del cane da una parte e dei carciofi
. cecchi, 6-78: la funzione del mistico capoccia sembrava di polarizzare il latente
era un alberghetto, che si chiamava del sole. i camerieri già s'erano dati
nessuno della segreteria sa ancora il risultato del costituto fatto da pioltini ad alessandri in
(specialmente per quanto riguarda la cura del materiale didattico, l'ordine dell'aula e
maiale (che si trova nella regione del collo dell'animale), insaccato,
che lo guastava con le prime famiglie del paese. pirandello, 7-242: il capocomico
plur. capiconvòglio). capo del personale addetto a un convoglio.
capocronaca in dieci corsivo nel settimanale specchio del verbano, e ne acquistò cinquanta copie
). in un giornale, direttore del servizio di cronaca. = comp
.. ci fui pel capo d'anno del 1768, giorno anche più curioso attese
si affettarono fra contadini e guardie civiche del borgo a buggiano. e. cecchi,
: un capodivisione, nella poltrona del suo ufficio. < = comp
e temperati); la parte anteriore del capo contiene un grasso molto ricercato,
incomparabile... questo è l'istoria del tremendo giudizio universale. goldoni, ili-io
come di per sé sotto alla mano del maestro nell'atto dell'esecuzione, e
filosofica sostituiti in ogni genere a quelli del patriottismo,... hanno prodotta una
fatti passare dagli antichi proprietari nelle mani del popolaccio, il quale non ne conosceva
urica persona che qui dentro s'intenda del nostro lavoro. = comp. da
eguaglianza... fu naturai conseguenza del libero assembrarsi tutti i capifamiglia nell'aringo.
. e. gadda, 380: e del resto non si contentò di esclusiva emissione
ariosto, 30-55: fu sì del colpo mandricardo afflitto / che si lasciò
sotto i coppi, ed empite l'aria del vostro cinguettamento, voi cascherete a schiere
capigabinétto). funzionario posto a capo del gabinetto di un ministro (cfr.
ad arco (anziché un tratto del tralcio, lasciando però fuori la punta,
ratesse sono crestaie mascherate, sono i dandini del sesso femminile, e non ci vuole
] preda di un repentino capogiro e del sudor freddo, accompagnati dalla solita angoscia,
chiamati a lapidarla, stupefatti ne le bellezze del culiseo vennero in capogirlo, e lasciatosi
: l'italia che fu già reina del mondo... ha dato in questo
, vede rivol- tarsegli innanzi la storia del mondo. carducci, i-667: egli
: la tentazione irresistibile di goder subito del male acquisto, conduce i malvagi al castigo
seggan, pure, essi ne'consigli del principe e siano, pure, capigruppi
. baldini, i-702: il capoguardia del comune mi diceva di non aver vinto
d'aria polare, / l'occhio del capoguardia dallo spioncino, /..
di monsignor della casa, la circe del gelli, il cortigiano del castiglione..
, la circe del gelli, il cortigiano del castiglione..., varcadia del
del castiglione..., varcadia del sannazzaro erano capilavori: libri nella scuola
. alvaro, 7-126: il terzo grado del lettore è la ricerca d'una regola
italia essere la più drammatica nazione del mondo... inutile! non
dell'organizzazione di massa: il manuale del caporale e il catechismo cattolico. mi
camere, per lo più a capo del letto, e che dicesi altresì paramento.
il colombo] in quel poco del capolino che mi mostra. s. caterina
due nocciuole fecero capolino dalle palpebre aggrinzate del vecchio. carducci, i-1036: battagliano
i coppi, ed empite l'aria del vostro cinguettamento, voi cascherete a schiere
palladio volgar., 4-16: ma quel del fondo le farà late [le zucche
zucche], se si seminano col capolino del seme in giù. govoni, 2-2
bestione certa bestiaccia; la quale accortasi del capolino leggieri ch'ella aveva per isposo
carabinieri eran giunti anch'essi dal capoluogo del mandamento. deledda, iii-830: un paese
e il clima di un villaggio dell'epoca del ferro. silone, 5-2ri: avevano
diverse gioie sfoghi. = calco del fr. chef-lieu. capomàcchia, sm
che invecchia, esser sempre a discrezione del capo-mastro, dei fabbri, dei muratori
legare poi una carrucola lassù alla travatura del tetto... poi dei cunei sotto
capomési). ant. il primo del mese. fra giordano, 3-86
dall'elisie region beate / un dì fuor del cassone / alzasse il suo capone /
più ruvido, arrischiato e capone uomo del mondo. 2. dimin. caponcèllo
, 5-644: sarebbe contrario all'indole del mio viaggio incontrare uomini di governo,
parto (ed è segno della fine del puerperio). = comp.
piedi vanno all'aria al posto del capo, e il capo va in terra
e che non penetrano nei profondi reconditi del liceo,... errate in tutto
fiore, parvemi udir sibilare la pancia del tribuno di roma forata dallo stocco di cecco
di roma forata dallo stocco di cecco del vecchio. borgese, 1-234: tunta era
borgese, 1-234: tunta era il nome del temuto capopopolo nella fabbrica della bovisa.
di un posto di guardia, incaricato del cambio delle sentinelle. tommaseo [s
battaglia su la marna, la moglie del capoposto thévenin, mentre inchiodavo le bandiere
, mentre inchiodavo le bandiere ai pali del mio canile. buzzati, 1-128: «
(sec. xiv), sul modello del lat. tardo manutergium (da ter
almeno almeno sottotenenti e sargenti maggiori; del sergentato semplice e del povero caporalato non
e sargenti maggiori; del sergentato semplice e del povero caporalato non si degnavano neanco i
era] una tagliata in su la schiena del poggio, con forte steccato: e
fare d'arme, i caporali de'masnadieri del castello erano scesi co'loro compagni.
gloria teutonica, tramutando quasi in campioni del prisco arminio i caporali che a bastonate
intervenne un caporale francese che col calcio del fucile mise ordine a tutto. verga
tu; / or quivi a un cenno del loro caporale / gonfian le gote in
-caporale di giornata: graduato incaricato del regolare svolgimento delle operazioni di caserma.
mio avolo, facendolo caporale e capitano del detto omicidio. 6. dimin
. m. -chi). proprio del caporale; degno di un caporale. -al
un terrazzino, in cima alla scaletta del municipio, uno di loro, un caporalmaggiore
suoi compagni di lavoro, il referto del pronto soccorso non bastava. gli giovò soprattutto
bastava. gli giovò soprattutto la deposizione del suo caporeparto, mezzo fascista ma
arrivavano da due parti, da via del seminario e da piazza della minerva: così
raccapriccio; cioè uno arricciamento de'capelli del capo, che significa la paura.
riccio; cioè uno arricciamento de'capelli del capo, che significa la paura.
, da cui è tratto il nostro esempio del n. i, è anche attribuito
ieri con persona che accosta molto i capi del governo e mi disse che tu hai
.. era diventato quasi il caporione del subbuglio. faldella, 2-112: in piazza
della risposta, che ha fatta l'impeto del prefetto; drittamente impeto d'ira e
. capiruòta). stor. presidente del tribunale chiamato * ruota \ colletta
, e intanto s'era avvicinato quello del guardaroba e pure la cassiera. =
che additano in imo degli elementi materiali del racconto un persistente significato immaginoso.
, iii-349: si disputava sulla forinola del giuramento, e quel capo scarico diceva tra
, il frugoni, nella sua traduzione del radamisto del cre- billon, è egli
il frugoni, nella sua traduzione del radamisto del cre- billon, è egli sì immensamente
billon, è egli sì immensamente minore del crebillon e di sé medesimo? giusti
ricevono. panzìnì, iii-564: ai grandi del liceo, appena appariva l'ombreggiatura dei
faceva tagliare, si fosse trattato anche del caposquadra. jahier, 167:
l'ho ancora negli orecchi, la voce del caposquadra che comandava i movimenti. si
: cotesta espiazione o vendetta il poeta del medio evo fa per maggior strazio che la
della motilità, dovuti a un'alterazione del sistema nervoso centrale, di cui non
effetto che segue il male, cioè del rimaner i cavalli infermi co i capi
stupidi, o dal più notabile accidente, del volgersi attorno, che fanno.
coi nostri mari e colle altre parti del mondo d'allora. = comp
crestaie mascherate, sono i dan- dini del sesso femminile, e non ci vuole altro
musica militare; cospicuo di mazza e del cappello piumato e dell'alta persona.
posto al l'estremità superiore del manico degli strumenti a corde pizzicate
un altro medico regge alto il braccio del paziente, una mano sul polso col
una mano sul polso col gesto delicato del violinista che impugna il manico sul capotasto
, messi lì vicino al piatto del capotavola: una sciabola nuda e un
capitrèno e capotrèni). capo del personale ferroviario addetto a un treno.
sappiamo, che il capotreno ed alcuni del personale viaggiante erano stati arrestati: ma sono
fino a quando non era squillata la cornetta del capotreno e il convoglio si era mosso
i-433: di sé d'annunzio parla come del portabandiera di tutte le ribellioni, dell'
iniziatore d'ogni sorta di bambocciate, del capotruppa d'ogni riotta e ammutinamento.
buon numero di capivergari di diversi luoghi del dominio fiorentino e sanese, quanto sieno
grandi; e tutti manifestano la verità del padre eterno, l'amore ineffabile con che
immagini (che forse la natura stessa del linguaggio nega), può darsi una descrizione
può darsi una descrizione al di qua del pensiero logico? non è già espressione
che nel capovolgersi de'cannelli tratti fuor del mercurio stagnante dopo fattone il vuoto,
sia invero sospetto un tal capovoltar bordine del giudizio. = deriv. da capovolto1
non so perché, mi dànno il senso del silenzio, fanno una pausa negli stridi
chiedea. prati, ii-77'al furor del corso / stridean divisi i venti, /
torre di parigi, o la maggiore montagna del mondo in su le spalle e mai
che sono grani piccoli, come quelli del fico, di color giallo, senza odore
vestito splendente. 4. mantello del torero. - anche al figur.
a'feroci di zamara, la cappa del vero per arrestarli. ojetti, ii-535:
coprirsi dal freddo, più stretta assai del pastrano, con alamari e bottoni davanti,
religiose. statuti dei disciplinati di cividale del friuli, v-477-22: item chi nisuno
e di discipline i confratelli della madonna del ponte. c. gozzi, 4-82:
/ e tira gli occhi pe'buchi del sacco, / crosciando l'aste e
parea tutto sbalordito, o perché avesse paura del popolo, o perché avesse compassione a
fare le fiamme di fuoco, appiè del santo, o come sta bene, e
sé, misse le mani al cordiglio del capezzale e quello sciolto, con le
chiabrera / vestir si vuol la cappa del bitonto, / e consacrar parnaso.
che spazzano la coperta. -aumento del nolo marittimo, praticato soprattutto nel noleggio
di una nave mercantile, al termine del viaggio. boccardo, 1-394:
per lo più valutata alla quinta parte del nolo... il pagamento della cappa
altro, l'ha almeno tolto loro del tratto, o a vostro modo, delia
ravvolse nella capparèlla ch'era sempre quella del suo povero babbo, col bavero di
calore e convogliare il fumo nella canna del camino. -anche: il padiglione a
o elettrici, per facilitare lo scarico del vapore acqueo e degli odori nella canna
2-220: * cappa, capanna 'del cammino, così dalla sua forma chiamasi la
sur una piccola panca, sotto la cappa del cammino, occupato, in apparenza,
di casa; peccato dimenticasse la cappa del camino. nievo, 64: io intanto
aver giocato colla pisana fino al cader del sole, quando la faustina la prendeva
sedile in faccia, sotto la cappa del camino. d'annunzio, iv-2-
accovacciati da mano a sera nel canto del foco, sotto la cappa, senza cacciar
cappa, senza cacciar fuori la punta del naso, neanche per andare a messa la
gozzano, ni: sotto l'immensa cappa del camino / (in me rivive l'
...) godevo il sibilo del fuoco; / la canzone d'un grillo
silone, 5-26: sulla cappa larghissima del camino erano sospese rosse file di peperoni,
di cipolle. -nero come la cappa del camino: nero opaco e scurissimo.
si era fatto nero come la cappa del camino. faldella, 2-15: essa era
e il viso neri come la cappa del camino. 2. raro
un campiello dove pare che l'orologio del tempo si sia fermato. le case sembra
ora, la fontanella che stava all'angolo del pozzetto rigurgitava di acqua, passavano certe
. 4. figur. volta del cielo. svevo, 2-429: l'
1-199: gridarono tutti e la cappa del delo s'alzò infinitamente stellata su di loro
a comprare panno, cominciò a domandare del panno di qualche bel colore...
le stelle, e forse gran parte del paradiso. fatto venire questo cappa di
cappa di cielo, furono in concordia del pregio per quattro canne. -sotto
quattro canne. -sotto la cappa del cielo (o del sole): su
-sotto la cappa del cielo (o del sole): su tutta la terra
, 491: non è sotto la cappa del cielo niuno peccato tanto grande, il
il più pestifero peccato, che quello del guelfo o ghibellino. firenzuola, 388
femmine che nascessero mai sotto alla cappa del sole. c. bini, ii-189
-non ha sotterranei, -cospira sotto la cappa del sole. giusti, iii-165: non
l'oro che è sotto la cappa del cielo, che i giornalisti, mezzani di
gramm. uso fre quente del cappa e del c duro nello scrivere.
fre quente del cappa e del c duro nello scrivere. b
cassandra canebat, mostra col fastidioso inserimento del c, che spesso colei riferiva que'
: appellativo comune di alcuni grandi teologi del sec. iv, vissuti appunto in cappadocia
ombra della cappamagna di santo stefano, del buon senso parecchio e dell'onestà.
sindaco per andare a prendere la statua del santo. = lat. eccles
suo, né voglia pescar più a fondo del dovere, perché in cambio di trutte
una cappella di parigi presso alla sala del re. intelligenza, 65: una
bisticci, 3-49: andando alla cappella del re, ch'era un'ora di notte
a ì'ampie, spaziose navi / del nobil tempio, ov'è tant'arte accolta
scherma, dovevamo passare per le gallerie del primo appartamento. manzoni, pr. sp
elevata d'alcuni scalini, nel mezzo del lazzeretto, era, nella sua costruzione
esser veduto da ogni finestra delle stanze del recinto, e quasi da ogni punto
recinto, e quasi da ogni punto del campo. collodi, 298: il grande
la dama d'onore tirò le cortine del parato. nievo, 56: all'ora
monsignor orlando che la celebrava nella cappella del castello) tutta la famiglia, padroni,
si era inginocchiata a pregare dinanzi alla cappella del sacramento. oriani, x-21-150: le
in cappella: essere condotto nella cappella del carcere per ricevervi i sacramenti, prima
cappella », ad onta della consuetudine del regno, la quale ragionevolmente volea che
crocefisso. barilli, 1-128: al calar del sole, l'ora del rosario suonava
al calar del sole, l'ora del rosario suonava lentamente, e i frati zoccolanti
palladio, 4-20: nella parte di dentro del tempio [il pantheon] vi
[il pantheon] vi sono nella grossezza del muro sette ca- pelle con nicchi,
altra vi è un tabernacolo. p. del rosso, 46: volendo una
cesare] s'ardesse nella cappella maggiore del tempio di giove capitolino, un'altra
maffei, 5-1-14: dicasi il medesimo del nome ihamna, che abbiamo in lapida
abbiamo in lapida trovata nell'alta cima del colle di s. giorgio, e
era dilettato assai e intendevane benissimo e del canto e del suono, ed aveva
e intendevane benissimo e del canto e del suono, ed aveva una degna cappella
che non è de la capella o del conserto; similmente appare nel gioco de
, fra le più bizzarre una tavola del bassanio, d'alta maestria nel pinger
opera al maestro di cappella ai quattro del mese, dicendogli voler andare in scena
far la sua parte, volse alla parte del sovrano avanzarsi, quando alzata la voce
della musica? lo scaccia dalla cappella del paradiso, e banditolo dal coro de'
che attaccata al romitoro aveva dedicata al nome del divino geronimo. vasari, i-232:
targioni tozzetti, 12-2-33: il cornicione interiore del cappellone de'reali depositi di s.
un galletto, e preso il tempo del suono, eccotela a prillare sulle punte dei
ritorica, e'ne fa le maggior risa del mondo, et io vi prometto una
arrampica. soderini, i-383: ma del sapore, odore, colore e bontà
bontà delle viti medesime, faccisi paragone del vino medesimo dei bronconi e dei cappellacci
tufo affiorante, che impedisce la coltivazione del terreno, se non viene rotto da
chiamano cappellaccio, quasi cappello o crosta del monte. = spreg. di
incarico di scoprire o coprire il capo del falcone durante una caccia. lorenzo de'
ant. ufficio di cappellano. statuto del podestà della città di firenze, 1-50:
cappellaneria sei mesi, compitando dal die del disposto officio della cappellaneria.
celebrazione di messe) e al sostentamento del titolare addetto a tale servizio, che
un alto prelato, di un principe, del sommo pontefice; presso comunità religiose,
a uno messere rinieri di firenze priore del sepolcro e suo cappellano, che 'l
di diverse chiese parrocchiali debbono di licenza del vescovo generale o speziale, tacita o
. bisticci, 3-79: diceva l'ufficio del maturino; sempre la notte si levava
è stimata più vile dalla maggior parte del mondo, che la famiglia de'cappellani;
i-187: fece perciò il cappellan maggior del regno una congregazione de prelati in casa
battoli, 36-41: venne all'atto del consegnarla al cappellan maggiore, presente l'
priori e i cappellani indigeni ed esotici del circondario. d'annunzio, ii-873:
. baldini, i-107: il cappellano del battaglione è un gran garzone con una faccia
cappellano che ponesse la dinunzia. statuto del podestà della città di firenze, 1-50
che veniva a domandar conto della digestione del signor conte, come voleva la prammatica
metà della cucina aveva orecchiato la voce del teologo e protetto dalle tenebre se l'avea
a gambe, ringraziando tutti i santi del calendario. = deriv. da
: era una sedia al dirimpetto a quella del papa dall'altro lato, ornata di
, ii-23: e gli miser la toga del piovano / arlotto e un cappelletto a
ant. cappuccio per coprire il capo del falcone. paolo da certaldo, 113
della calza, che copre le dita del piede. carena, 2-12: 4
parte di essa che fascia le dita del piede, e per ciò è lavorata in
. 5. tecn. coperchio del lambicco (cfr. cappello, n
. 6. tecn. fondello del bossolo di metallo con fulminante (nei
. 11. ant. lembo del foglio che si piega per chiudere la
, acciò il gnomone abbia libero il polo del suo cappelletto, metteremo un pezzo di
pelle, di forma determinata da quella del cappello, tonda o triangolare, e nella
4 cappellina della clavicola', 4 cappellina del braccio ', e simili.
veniva a firenze, e gli danari del grano metteva in una borsa, e appiccavala
stenda / una dell'ale sul confin del ciglio: / e scuoti indica canna da
da cui penda / fiocco alla moda del color di miglio. carena, 2-51:
visto mai, lettori, i pastorelli del watteau? piccini e carini tanto, non
fogazzaro, 5-12: comparve ad un'arcata del portico una vecchia signora, stretta la
/ più che non ha il tignoso del cappello; / e giorno e notte gli
cervello. bisticci, 3-60: la maestà del re il più delle volte vestiva di
spianata e distesa in su la falda del cappello: anzi ancora afferrato il cappello
collodi, 709: perché, invece del cappello a cilindro, non imporre ai
il suo ingresso fra i pezzi grossi del paese, raso di fresco, vestito di
nero, il ciarpino scarlatto svolazzante fuor del solino basso, arrovesciato, e il cappello
]: era cappello, perocché il capo del conte ugolino stava sopra il capo dell'
quale ammiratasi ad animo rattiepidito l'integrità del ministro, l'onorò del cappello. d
l'integrità del ministro, l'onorò del cappello. d. bartoli, 36-77
delle cinque piaghe della chiesa, in vece del cappello rosso ha l'indice.
ritornerò poeta, ed in sul fonte / del mio battesmo prenderò 'l cappello. boccaccio
cuoio con cui si copriva il capo del falcone. dante, par.,
., 19-34: quasi falcone ch'esce del cappello, / muove la testa e
, e in cui si avvolge il capo del falcone da caccia. 6.
amico di cappello. -la forma del cappello: la testa. allegri,
/ (pur lo dirò) la forma del cappello. lippi, 6-28: che
rovello, / buttare a'piè la forma del cappello. note al malmantile, 6-28
: buttare a'piè la forma del cappello, cioè buttare la testa a'piedi
il capo, che è la forma del cappello. -prendere il cappello:
rovesciato perché la gente vi getti dentro del denaro. pananti, i-4:
, che, senza impedire l'uscita del fumo, ripara i camini dalla pioggia
ferro. 11. parte superiore del lambicco. crescenzi volgar., 5-48
empie di rose, e il cappello del piombo vi si pone di sopra. mattioli
un cal- daro di rame stagnato, del tutto simile a quello con cui si
parimente di rame stagnato, la canna del quale passa a traverso d'una botte
252): cera, la quale era del medesimo colore appunto di quelli cappelli d'
certe bolle bianche punteggiate sopra la pelle del loro uovolo, cioè del loro cappello
sopra la pelle del loro uovolo, cioè del loro cappello quando si allarga. carena
divertiva nel disegnar sopra i muri la faccia del piovano con due boschi di sopracciglia ed
non lasciavano alcun dubbio sulle intenzioni satiriche del pittore. verga, 4-168: le piume
verga, 4-168: le piume gialle del cappellone della baronessa... passavano e
tutto barba e occhi affossati sotto le gronde del cappel- luccio nero accenciato. sbarbaro,
non si può quand'è castrata. del bene, 1-18: un bitorzolo alfin
toscana. soderini, ii-103: il fine del cappero è simile a quel dell'oliva
vanessa] / beata / sul fiore del cappero. vittorini, 5-173: io lo
capperi e di note le più strane del mondo: un altro teneva in mano
. mattio franzesi, xxvi-2-128: il capperon del serico trapunto, / col quale e'
aveva fatta di tela sopra il mezzo del petto nel caperuccio badiale e grande.
una lucertolina insidiata: prima la punta del musetto; poi un altro tantino,
un cappio alla gola stringendo col peso del corpo, e ne trasse quel poco fiato
(598): alcuni coll'assisa del color rosso, altri... con
iv-1-176: un largo nastro verdemare, del pallore d'una turchese malata, formava la
per ornamento a una delle rial- zature del cappello arricciato. = deriv. dal
laureta e, tenendo tuttavia la mano del cavalliere e crollando dolcemente la testa, rispose
capponare vancora: legarla al capo del cappone, per is sarla
: afferrar l'ancora col gancio del cappone per la cicala, issarla sino
capponata di bologna, fuggì, al dire del sercognani, in non so quale battaglia
grassa e più delicata della carne del gallo: simile nell'aspetto al gallo
pieno; / ed era gran divoto del cappone. ricchi, xxv
dando prò tribunal sentenze giuste / del cappon lesso e del fagiano arrosto, /
giuste / del cappon lesso e del fagiano arrosto, / del mangiar
cappon lesso e del fagiano arrosto, / del mangiar bianco e di quel sapor
mandar un crocito di cappone per la canna del polmone. chiabrera, 469:
baretti, 1-202: 10 mi rido del cocchi e degli altri disperati pitagorici,
... con estremo disonore del buon manzo di milano, della buona
giuochi] da grandi c'han più del fanciullesco in parte, usati nelle veglie sono
. ant. e scherz. proprio del cappone, che si riferisce al cappone.
automobile è inchiodata all'ingresso floreale del gran tempio, la cappotta è calata,
baltata e gli tolse, questa volta del tutto, la conoscenza. 2
* fare capote ', detto del * ribaltarsi 'a terra dell'aeroplano.
nella locuz. fair capot (del 1752) come termine di marina:
[la] grossa e ben feltrata scorza del poyo, o baccello,..
dalla spinaia in cui era impigliata coi gheroni del cappotto e la addossai ancor semiviva al
cappotto di raso, e tutto il resto del vestito di seta...,
è pure nell'uso comune, voce del giuoco di calabresella e simili: e dicesi
punti. nievo, 234: i divertimenti del quintilio e le commozioni del tresette erano
i divertimenti del quintilio e le commozioni del tresette erano di gran lunga meno vibrate;
cappotto si è pensato derivasse dalla compagnia del mantellaccio (burchiello), gente dissoluta
., i-394: e farai la tunica del sopraumerale tutta di giacinto; nel mezzo
sopraumerale tutta di giacinto; nel mezzo del quale di sopra sie lo ca- puccetto
e simularsi dispregiatori delli apparati e pompe del mondo. 3. figur.
maius), detta anche nasturzio indiano o del perù: con fusto rampicante, foglie
. = dalla forma a cappuccio del fiore. cappuccine, sf.
cappuccine, sf. plur. suore del secondo ordine francescano (fondato nella prima
ordine francescano (fondato nella prima metà del secolo xvi dalla venerabile maria lorenza longo
, 178-131: le braccia con lo strascinio del panno, il collo asserragliato da'cappuccini
costituì in congregazione autonoma nella prima metà del sec. xvi, con l'intento
non pecco, / molto minori assai del fallo mio. segneri, ii-122:
morendo d'un'efimera perniciosa; impaziente del male, e spaventato dalla morte domanda ad
principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone, o in una brigata di ragazzacci
quello che dicono i cappuccini per iscusarsi del trattar male i loro'novizzi, il che
: un cappuccino, sotto la spera del sole, avvampa come una terracotta.
terracotta. sul saio, al posto del cuore, sanguina una croce entro
coprire la testa a seconda delle variazioni del tempo. panzini, ii-305: aveva
aveva il frate cappuccino appeso alla corda del violino per conoscere il buono e il cattivo
unito al saio). il senso del n. 2 già registr. dal tommaseo
e unica, in vetta allo sprocchio nudo del noce. 2. sm.
derivata probabilmente dal colore simile alla tonaca del frate cappuccino. c. e
ima gamba e l'attitudine inizialmente cerimoniosa del suo volto si liquefaceva a vista d'
. ornit. colombo con le penne del collo rovesciate in avanti, sul capo,
fregi e intagli; e il becchetto del cappuccio lungo infino in terra per avvolgerlo
si mise] prestamente una delle robe del prete indosso con un cappuccio grande a
e il becchetto è una striscia doppia del medesimo panno, che va infìno in
brodo azzurro e perso / ch'era del cuoco: e 'l conte se la pose
7-ii-73: merita anche menzione l'uso del cappuccio, che per più secoli onorato in
risorgere per difesa de'fanciulli, ed anche del sesso femmineo ne'rigori del freddo;
ed anche del sesso femmineo ne'rigori del freddo; e massimamente di notte.
a romore la chiesa per la forma del cappuccio fratesco, ed anche il cappuccio
annunzio, ii-537: l'ombra canuta del guerrier sovrano / a malpaga erra per
negli ultimi tempi della repubblica, fautore del partito popolare. i. pitti,
della facciata, in cima al cappuccio scuro del tetto una piccola croce apriva le sue
perforanti: serve ad assicurare la penetrazione del proiettile nel bersaglio, impedendo che si
lattughe cappucce, passata che sia la metà del mese. 2. cavolo cappuccio
, sf. zool. mammifero ruminante, del sottordine degli artiodattili, famiglia dei cavicorni
forme angolose, con apofisi delle vertebre del collo, dorsali e lombari assai prominenti
per temenza confonde i propri vestigi? che del castore, che si sterpa i genitali
erta con gli amici agnelli, / e del fiume vicin lungo le rive / tondono
, particolarmente nell'isola che si chiama del fuoco per causa d'un vulcano, del
del fuoco per causa d'un vulcano, del quale continuamente n'escono fiamme. manzoni
che nacquero in quel tomo nella giurisdizione del castello di fratta; ed ebbi a balie
anche tutte le vecchie e i vecchi del circondario. carducci, 764: belan
sì come greggie di capre che montarono del monte di galaad. a.
nostro, quando il corno / della capra del ciel col sol si tocca. landino
: 'quando el corno / della capra del cielo col sole si tocca ', cioè
-essere vago di qualcosa come la capra del sale: desiderarla vivissimamente. bandella
neghi d'aver peccato contra natura, del quale sei più carico che se tu avessi
se tu avessi a dosso la fabrica del maggior tempio di milano, e nondimeno sono
dei fanciulli che non è la capra del sale. -far cavalcare ad altri
facevan cavalcar la capra delle maggiori sciocchezze del mondo. -luoghi, sentieri da
se mi volgo, è più lunga / del sentiero da capre che mi porta /
villan polverosi innanzi ai carri / gravi del tuo ricolto, e sui canali / e
ha boria, / comprolla da un pastor del casentino, / che in casa nostra
ai puledri bradi, presero le parti del « brandano ». bocchelli, i-209:
= deriv. dalla voce scient. del lichene 'parmelia caperaia '.
sghignazzando della ancora a quest'arte del beccaro il saper da quai tempi
croe i cavretti a saltare: dateci del tu o del voi, una ca-
cavretti a saltare: dateci del tu o del voi, una ca- stacei antìpodi,
lat. scient. caprellidae, dal nome del nella giurisdizione del castello di fratta. pascoli
. caprellidae, dal nome del nella giurisdizione del castello di fratta. pascoli, 1394:
ma dicosì al verisimile come il tropico del capricorno a quello fendeva il suo cibo:
: tutto quello che si muoveva lo del cancro. e certo avean molto del capreo
del cancro. e certo avean molto del capreo, perché camadombrava; inseguiva il
sei bianca più della foglia / di neve del ligustro, più fiorente dei prati,
mediano delle foglioline. dente più del cristallo, più lasciva / del tenero capretto
dente più del cristallo, più lasciva / del tenero capretto. -per simil.
, perché la forma ricorda le corna del capriolo. cfr. la congettura etimologica
* cavalletti, caprette, tréspoli 'del letto, pezzi di travetta, o di
da capo, l'altro da piè del letto, si collocano per lo lungo gli
dei solenni, che sempre la carne del capretto gli piaceva molto più che altro
301: [il cuoco] in luogo del fanciullo, servì in tavola un caprettino
sf. edil. incastellatura di sostegno del tetto; parte di ponte o di tettoia
e. cecchi, 6-265: le capriate del tetto eran mezzo mangiate dalle termiti
/ capribarbicomipede famiglia. = formazione scherzosa del redi. caprìcciare, intr
erbe, continuando ed osservando il moto del cielo, il corso della luna,
corso della luna, e gli andamenti del sole. b. davanzali, i-262:
andava continua- mente errando per i laberinti del proprio capriccio? milizia, ii-206:
per legge: così sotto l'apparenza del capriccio nascondono la viltà, e promettono
, ecc.); arbitrio (del caso, della fortuna). cellini
inferior natura, ma quanti dal principio del mondo lassù n'affisse 11 rettore della
sotto il governo legittimo della ragione e del gusto. foscolo, v-57: certo
epidermico che si turba ai minimi respiri del clima, s'irrita e impazza ai
a tratti, come portato dal capriccio del vento, uno sdrucciolare di acque mi
mi faceva sentire vagamente anche la presenza del lago, che non doveva essere lontano.
se v'ha tragedia che abbia bisogno del soccorso dei comici per sostenersi, questa è
è certamente il manfredi. la tenuità del soggetto e dei personaggi, l'ardimento
con cui è scritta, la libertà del carattere di zambrino,... sono
far di capriccio, parlando di arti del disegno, vale operare di fantasia, senza
per mascherare le brutalità de'capricci e del senso. oriani, x-21-43: essi
di orrore); e's'accorse del prigione chi egli era, parve ch'egli
. imbriani, 2-63: l'autorità del re menomata al punto, ch'egli era
serio veramente, per non dire equivoco del tutto. 2. fantasticamente,
carducci [accademia]: un qualche fantasma del commediografo antico che gli si oggettivasse in
gli si oggettivasse in una capricciosità grottesca del rinascimento toscano. = voce registr
stravagante; di forma strana, fuori del comune; imprevedibile, fuori della regola.
fanno con provocar ne'riguardanti / il diletto del gusto, onta a la vista.
insieme, carico di fare copiare le stanze del signor mario. boccalini, i-87:
e per le stesse più capricciose idee del borromini, del guarini, e d'altri
stesse più capricciose idee del borromini, del guarini, e d'altri di quella
: e il sole entra nel segno zodiacale del capricorno al solstizio di inverno).
punto ch'è più apressato al polo del mezzo dìe po'essare chiamato de capricorno,
padre, che fosse celebrata la nativitade del nostro signore gesù cristo essendo allora il
giorni son maggiori de l'anno nel fine del cresci- mento. firenzuola, 397:
, 397: inchinandosi alle vernerecce brinate del capricorno, senza avere mai cencio di ferro
garzoni, 1-120: tu sai l'entrar del sole in ciascheduno delli dodeci segni del
del sole in ciascheduno delli dodeci segni del zodiaco per ciascun mese; come il
il segno della vergine o sotto quello del capricorno. montale, io7: non
in chi adora / su te le stirarne del tuo sposo, flette / il brivido
tuo sposo, flette / il brivido del gelo. 2. tropico del capricorno
brivido del gelo. 2. tropico del capricorno: il parallelo australe di 23°
una dal cerchietto australe e dal tropico del capricorno, l'altra dal cerchietto settentrionale
altra dal cerchietto settentrionale e dal tropico del cancro, tutte però abitabili. marino
sole di grado in grado, spazia del continovo fra'due tropici, cancro e
4. locuz. essere sotto il segno del capricorno: bidissimo, screziato di bruno,
e corna * corno '), calco del gr. atyoxépw? * che ha
, leo, capricornus, e la fine del sagittario ». caprìcòrnulo, sm.
lat. scient. capricomùlus, dimin. del 'lat. capricornus 'capricorno'.
rami di un fico domestico i fioroni del caprifico (per ottenere una fecondazione artificiale:
, sf. fecondazione dei fiori femminili del caprifico da parte dell'insetto imenottero blastophaga
caprifico. caro, 6-84: del modo [resta a dire] di corle
, disertarle, di magnarle, e del caprifico, e della caprificazione sogliono addimandare
]: * caprificazione ', fecondazione artificiale del fico, la quale praticavasi da tempo
fico salvatico (caprifico) sugli alberi del fico domestico, attesoché certi insetti del
del fico domestico, attesoché certi insetti del genere cynips, soliti ad invadere i frutti
uscire da questi, entravano in quelli del fico domestico e ne operavano la fecondazione.
se i possessori di quella già mentovata parte del friuli volessero soltanto darsi l'incomodo di
] legati... al tronco / del caprifico, in cui fischiava il vento
caprina, sf. chim. grasso del burro di capra. tommaseo [
grasso neutro che è tra i componenti naturali del burro di capra, da che si
a benevento. = formazione scherzosa del lippi, comp. da capra e
8-88: né altrimente ti posso dire del lezzo caprino, il quale quando da
satirin, che siede a piè del trono, / gonfia un corno caprin con
caprilina, sf. chim. grasso del burro di capra. caprini visaggi
portavano la camicia: cotali sono gli ideali del medio evo. un grasso neutro
neutro naturale, che è tra i componenti del d'annunzio, ii-338: ecco
: ecco, venir veggo pel prato / del burro di capra, donde
[i frati] un poco viene del caprino, troppo sarebbe più piacevole il
fame forse offeso, / e cominciò del caprio a mangiare. ariosto, 46-91
cavriuòlo), sf. la femmina del capriolo. boccaccio, dee.
o capriuola, / che tra le fronde del natio boschetto / alla madre veduta abbia
sue mammelle in ogni tempo: sii del continuo invaghito del suo amore. idem,
ogni tempo: sii del continuo invaghito del suo amore. idem, 1-553:
donna, atte a guadagnar l'amore del marito. settembrini, % -i7:
questa possente parola vescicatori, sculettò fuora del letto, con capriole così snelle,
gran capriole, i più bizzarri contorcimenti del mondo. pascoli, i-63: la
si rideva delle sgridate, si rideva del castigo, andava in un angolo,
! »; e comincia un arco [del ponte] a fare una capriola.
le quattro / capriole / di fumo / del focolare. -figur.
. non fece, amico ed emulo del chiabrera, che mescolare al grecismo del savonese
del chiabrera, che mescolare al grecismo del savonese le capriole del marinismo.
mescolare al grecismo del savonese le capriole del marinismo. 2. salto (
terze, quarte capriole (a seconda del numero degli scambietti). aretino,
tagliate, più apparisce la maestria e forza del medesimo saltatore. salvini, v-459:
i quali dopo gli più studiati passi del mondo e le più belle cavriole, si
belle cavriole, si trovano alla fine del ballo nello » stesso sito per appunto che
veduto un famoso ballerino che nel ballo del coviello, dopo d'essersi bilicato lungamente
de le galanterie vostre cavano le budella del purgatorio a le fate di velluto ed
: non mi occuperò più di nulla. del resto, avevo finito per occuparmene così
... battendo minutamente ogni minima nota del suono. g. m.
sotto la calda mammella, la presenza del suo cuore: il cuore di maddò
di tamarisco, e volle che in onore del com- mune idio bevessemo tutti. ariosto
i monti rintronano i comi / terror del cavriuol, mentre in cadenza / di lecco
cadenza / di lecco il maglio domator del bronzo / tuona dagli antri ardenti. prati
tra il gridìo della gazza / il richiamo del cavriuolo. stuparich, 5-72: le
richiamavano alla terra, erano il canto del torrente, più sveglio adesso che durante
, qualche volta, più raramente la tosse del capriolo. -per simil. bibbia
e l'idea poi di marinare il concerto del domani aveva messo l'argento vivo,
azzardar questo motto, nei lombi incartati del nobile gian maria, conferendo ai suoi
156: il capriolo rappresentava gli sproni del cavaliere. = voce dotta,
capripès -edis (lucrezio), calco del gr. oclycnav-avoi; (da cclyói;
, 27-44: i quarti deretani / del capro infila e volge con le mani.
, veniva caricato di tutte le colpe del popolo (dal sommo sacerdote che cosi liberava
, correttori de l'intusiasmo, demagoghi del popolo errante, disciferatori di demogorgone,
, dioscori delle fluttuanti discipline, tesorieri del pantamorfo, e capri emissarii del sommo pontefice
tesorieri del pantamorfo, e capri emissarii del sommo pontefice aron. de sanctis,
ogni altro, la vittima dell'ingordigia del vecchio, ma che, specie da
= lat. caper capri-, nel significato del n. 4 cfr. caper emissarius
. caproidae, da capros, nome del genere. caprolago, sm. (
messerin contro i pedanti, / e del monti pur ciancia e del manzoni. /
, / e del monti pur ciancia e del manzoni. / o pecoraio, contastù
popol. il diavolo (sotto l'aspetto del caprone). 5. dimin.
veneta, le traversava tutta una guancia del faccion capronico. caprònico2, agg.
capsaicina, sf. chim. principio amaro del capsico (con azione revulsiva e
destinato a subire la percossa della punta del percussore e a determinare, con la propria
milza, ecc.). -capsula adiposa del rene: il grasso che circonda il
. 11. farmac. involucro solubile del cialdino. 12. aeron. contenitore
da produrre il movi mento del fluido in una determinata direzione.
chiaravalle ebbero ad imprendere le prime livellazioni del terreno, i primi escavi dei canali adacqua
* prendere '. il significato del n. 3 dipende dal fr. capter
accen nata nell'ultimo capitolo del titolo antecedente dell'usure, e
, la sistemazione idrica della città e del territorio milanese s'era andata formando in
i-1142: gli ultimi tentativi politici del papato e la captività di avignone.
bisogno di trovarsi il cibo come nella sabbia del suo bosco natale.
testuale, della mitologia, della paleografia, del l'archeologia, della filologia
della macchinazione e da una spregiudicata ripresa del « dato » di costume, a certa
onde accomoda la lente della furberia e del profitto alla morale dell'inevitabile.
sono opinioni trovate fra le carabattole del misantropo hobbes. palazzeschi, 3-252
lat. scient. càrabidae, dal nome del genere carabo2 (v.)
, 1-153: come fa sentire il freddo del letto, allora, il grido
letto, allora, il grido del cuculo disperso!... e il
. carabinatura, sf. misurazione del calibro della carabina.
: tuttavia la questione della aggiustatezza del tiro non era risolta completamente mancandovi
pinocchio, quando si avvide da lontano del carabiniere che barricava tutta la strada,
un gruppo di persone ferme nel mezzo del camposanto, dentro un recinto di mortella.
soffici, 1-218: i due carabinieri del luogo in alta montura, con la tracolla
e i garetti, la lucerna ornata del pennacchio azzurro e rosso passeggiavano decorativamente avanti
nuova forma all'esercito. la guardia del presidente fu mutata in guardia reale;
che porta / la scorza e la ghianda del cerro. 2. stor.
viani, 14-479: tra i frangenti del mare, i turbini del vento,
tra i frangenti del mare, i turbini del vento, lo scoppio delle saette,
caracal, sm. zool. sottogenere del genere lynx della famiglia felini, comprendente
fa i viaggi delle indie orientali e del brasile. tommaseo [s. v.
lat. scient. characeae, dal nome del genere chara (cfr. cara2)
carachiri, sm. suicidio tipico del samurai giapponese (per protestare contro un'
manifestare il proprio dolore per la morte del suo signore o per una sconfitta, per
panzini, iv-xn; 'carachiri'grafia italiana del giapponese 'hara-kiri '. stuparich,
deriv. dal giapponese harakiri 'taglio del ventre '(bara 'ventre '
: armati a cavallo caracollano per la piazza del garosello; e si celano le schiere
venti altre, frustate dall'improvviso scatenarsi del boogie-woogie, quand'ecco che il pigni che
). caracòllo1, sm. movimento del cavallo (nel maneggio) in tondo
v. chiocciola. per la penetrazione del termine spagnolo, cfr. prati, 227
era cercar di chiuder tutta l'acqua del mare in una caraffa di vetro,
ch'io feci di sopra, del non dir che la cometa si figurasse
imposizione), dalle dogane, dall'appalto del caffè, del tabacco e d'altri
dogane, dall'appalto del caffè, del tabacco e d'altri. = deriv
, che si sviluppa specialmente per azione del calore (e un tempo era usata in
(sec. xvi) 4 il frutto del carambolo ', deriv. dalla voce indiana
.). colpo (nel gioco del biliardo) con cui si fa toccare
chiasso, per lo più tra gente del volgo, si riceve o si dà una
carambola (sec. xvi) * frutto del carambolo '(v. carambola1
(che sembrava corrispondere alla forma del frutto); e nel fr. carambole
caram bola (nel gioco del biliardo). = voce registr
s'ingenera dallo zucchero per azione del fuoco, ed è quello in cui l'
migliaia di passeri e passere, in attesa del loro becchime sviolina tivo. caramellista
liquori, birra, aceto, surrogati del caffè). - anche al figur.
di settima, tutto mandorlato dai confettini del triangolo. = acer, di caramella
gli alzò furtivi e timidetti al volto / del già caro garzone. manzoni, pr
curato è un uomo che sa il viver del mondo; e noi siam galantuomini,
siam galantuomini, che non vogliam fargli del male, purché abbia giudizio. signor
è sì magnifico nella sua bontà, e del quale avevamo tanto di bisogno. carducci
sedia dello terribile giudice al dì del giudicio, e ivi ciascuno sarà rassegnato
lat. scient. carangidae, dal nome del genere caranx (dallo spagn. caranga
. numism. ant. nome italiano del grosso tirolese; nome dato nel lombardo
al kreuzer, moneta austriaca di rame del valore di quattro pfennig. garzoni
più belle cene e i più belli desinari del mondo, e a bruno con lui
sono certi uccellacci grandi come nibbi, del colore e delle fattezze delle nostre mugnaie,
come bei signori. = è voce del boccaccio: di etimo incerto, forse da
. bot. carruba: siliqua, frutto del carrubo. = voce dotta
1-132: la sustanzia di tale arte [del zecchiere] altro non è che.
pertanto ogni anno le sottraevano 1 / 24 del suo valore). =
molto allungata... i due fondi del carratello, e perciò tutte le altre
dove tutti insieme devorarono la robba del caratello. viani, 19-325: barilotti
in modo, che neppure nelle cantine del caro e del bembo non se ne
, che neppure nelle cantine del caro e del bembo non se ne trovano de'meglio
: anticamente consisteva nella ventiquattresima parte del danaro (ed era usato anche nelle farmacie
acqua di menta, vale alle passioni del cuore. garzoni, 1-196: quanto a
, 16-v-112: pare questo verso non sia del carato, né della sostenutezza poetica degli
dal gr. xepótiov * baccello del carrubo '(v. carata),
anderà male, spero non ci rimetterete del vostro. f. galiani, 1-336:
12-i-225: imaginatevi, che bella purgazione del mondo sarebbe, se si potesse evacuare in
tasso, iii-66: ringrazio vostra signoria del bel libro mandatomi, nel quale io
nel quale io estimo che a la bellezza del carattere debba corrispondere quella de lo stile
in ogni età scolpita: / arser del pari in una fiamma eterna / calamo e
era in istile francese di quel vecchio del tempo di rabelais; e se non temessi
in vece d'inchiostro una nuova edizione del cortigiano corretta e riformata appresso a poco
.. penna che scrive i caratteri del pensiero. d. battoli, 36-35:
de i caratteri di tutte le lingue del mondo. caro, 2-1-153: da
che trattano della pittura e de'modi del disegno e colorire. l. salviati,
che questi documenti siano sottoscritti colla ricognizione del carattere fatta per man di notaro,
potete farla seguire anche fuori della presenza del testificante, purché troviate persone che ne
nella scorza de'faggi e degli allori / del paladino macaron le risse, / e
forsennati amori, / e le cose del ciel più sante e belle / ora scrive
sasso, le piramidi simboleggiano l'idea del mondo e del destino secondo gli antichi
piramidi simboleggiano l'idea del mondo e del destino secondo gli antichi dominatori messicani.
, 2-276: l'altro [difetto del traduttore], che il più ordinario è
adattate al soggetto ed al carattere pastorale del dramma, davano, non meno delle
innanzi di tutti gli altri nel favor del sovrano, e questo ministro era quegli
ritoccar il mio elogio saprò improntarvi i caratteri del vero dolore or ch'io lo sento
anche nelle funzioni più segrete e tenebrose del loro matrimonio. carducci, i-334:
sul contrasto l'armonia, sull'angustia del finito la distesa dell'infinito. questa
cadere nel generico e, per la via del generico, nell'insignificante e infine nel
di nuovo fu l'aver letto nella faccia del valle- staim i caratteri fatali della sua
[favola] il carattere più distinto del temperamento eroico. cuoco, 1-195: una
(io): questa specie, ora del tutto perduta, era allora floridissima in
potenti. bocchelli, 1-iii-748: i moti del '98 strariparono oltre le tendenze radicali estreme
: giunto dunque il novellino esculapio al letto del malizioso infermo, gli fece prima diverse
ghietture e stabilì fra sé la natura del male, toccandogli frattanto il polso e
virtù. milizia, ii-211: avere del carattere significa avere il carattere per eccellenza
si può avere un carattere senza avere del carattere. vi sono degli uomini che
ai magistrati l'iniquità e l'insopportabilità del carico imposto loro, protestavano di voler
lui trovati, facendoli spiccare dalla parte del ridicolo, ma con nobilità e grazia.
di caratteri, senza avere un'idea del significato di questo vocabolo. le commedie
, 8-2-302: le maniere, ovvero sorti del dire, che i latini ora forme
15. figur. il marchio indelebile del peccato. iacopone, 50-40: tutta
la gente veio ch'è signata / del caratte de l'antiquo serpente, / ed
porta in mano con operazione; costui berà del calice dell'ira di dio e del
del calice dell'ira di dio e del vino della sua indegnazione. idem,
durevoli proprie di un individuo e non del tutto modificabili dalle pressioni ambientali.
lettere di vari, i-iv-1-131: l'eneide del caro... sono della grandezza
caro... sono della grandezza del petrarca, o poco più, e di
co 'l suo bel caratterino di erudito del settecento, una scelta di lettere per
delle bacheche gli autografi di lei e del re s'ha da far la fila,
al famoso diario dove sotto la gran data del 14 luglio 1789, ch'era un
figure di scarso rilievo, ma non del tutto anonime e impersonali come quelle affidate
passato. baldini, i-536: la caratteristica del monte di san marino è quella di
significata da questa abbreviatura, car.) del suo log. sarà sempre o;
sarà sempre la car. un'unità meno del numero delle figure del dato numero.
un'unità meno del numero delle figure del dato numero. agnesi, 1-2-434: la
angolare. 6. mus. nota del tono e del modo senza l'intervento
6. mus. nota del tono e del modo senza l'intervento della quale un
8. tecn. grandezza fisica rappresentativa del modo d'agire di una macchina,
. parini, 657: sarà debito del mio instituto d'assister continuamente la tradizione
collodi, 670: il segno più caratteristico del vero fiorentino era la sua tradizionale antipatia
calcato sulla testa, non ha proprio niente del poeta manierato e squisito a cui la
pasto che il mio ospite diceva caratteristico del luogo. -note caratteristiche: indicazioni informative
abbia molto più dell'attivo che non del contemplativo. de sanctis, i-161:
creare consiste nell'intuitivo congiungimento e fusione del particolare con l'universale, dell'individuo
cui si compiacque di più il gusto del secolo scorso, portato verso il pittoresco
fa sentire nell'intonazione dei salmi fuori del principio e nelle due cadenze (v
poema dà l'ariosto a'principali maestri del tempo suo. cesarotti, ii-311: non
quanto col dire che firenze è il gabinetto del gusto, roma la reggia delle arti
, per così dire, il decoro particolare del tiranno, perché l'appropriano e 1'
più lontana da ogni ben praticata legge del bel caratterizzare, quanto le cifre da scriver
, ii-8-128: il critico, a complemento del suo giudizio, non offre né rifacimenti
alla satira sociale, com'è quella del barone che smunge con minacce ed estorsioni
cui proprietà viene distribuita, in proporzione del loro diritto, fra i diversi interessati
caravana2, sm. dial. facchino del porto; compagnia di lavoratori del
del porto; compagnia di lavoratori del deposito franco del porto di genova che
compagnia di lavoratori del deposito franco del porto di genova che mantenne le stesse
ii-96: due quadri di marina, del tempo del seicento, rappresentavano l'alta
due quadri di marina, del tempo del seicento, rappresentavano l'alta poppa di
non bastano. = alterazione del fr. calleville e calville (1544)
karpà'sah, nome della pianta del cotone). carbazotato, sm
3. marin. nave per il trasporto del carbone. -parte della stiva in cui
volgar., 2-31: il colore del tuo abito sarebbe piuttosto da essere fornaio
, nel bosco, a la capanna / del carbonaio il re sedeva un dì.
bosco abbattuto si elevano i palazzi lineari del cinquecento e ben si capisce cóme,
colori, attingeva i sentimenti e i bisogni del presente. idem, i-1301: il
sapevano, ed esercevano veramente l'arte del carbonaio. pellico, ii-39: mi
, nata in italia negli ultimi tempi del dominio muravano in napoli...
i settari. pratolini, 9-570: del dottor antonio, io ho soltanto la
e fortemente arrostita sulla brace. sennuccio del bene, i-34: forse ch'imo star
letter. fistola, pustola (del carbonchio e della peste).
sopra il ciglio un piccolo carbonchièllo, del quale poco si curava. domenichi [
nasce il carbonchio nelle più occulte parti del corpo, e le più volte sotto
frutto coronato, assunto già negli ornamenti del tempio, che per la fenditura della sua
proprio sul viso; che la vampa del focolare le rendeva gli occhi come due
: [il gallo] ha le penne del busto di un nero cambiante, che
un nero cambiante, che va dall'azzurro del pavone alla fiamma del carbonchio e persino
va dall'azzurro del pavone alla fiamma del carbonchio e persino alla fiamma del carbone.
fiamma del carbonchio e persino alla fiamma del carbone. d'annunzio, v-2-846:
ancora consumaronsi le genti della cechità e del calore, e muriano della infermità del
e del calore, e muriano della infermità del carbonchio. targioni tozzetti, 11-2-473:
putredine che ne succede. nel primo corso del carbonchio, ricorrete [ecc.]
di fuora. 3. malattia del grano dovuta a un fungo che intacca
guardo, da lunge, gli azzurri deserti del mare; da presso, le carbonchiose
i-317: se non vi trovi i segni del carboncino [sugli occhi], dimmi
], dimmi che tua zia è rimbambita del tutto. = dimin. di carbone
natura terrestre, come quel della quercia, del cerro, del leccio, dell'olmo
quel della quercia, del cerro, del leccio, dell'olmo...:
più di sedici anni, col far del carbone e qualche altra cosetta di legname
che se ne fa nelle parti meridionali del regno; e come, mercé l'
le chiese infiniti lumi per la solennità del giorno, il rotolare di que'tanti fuochi
. lastri, 1-4-100: in alcune campagne del senese i contadini si valgono da lungo
senese i contadini si valgono da lungo tempo del carbon fossile, o legno, che
soldi serve per il lume ed il carbone del corpo di guardia del quartiere, essendo
ed il carbone del corpo di guardia del quartiere, essendo noi mancanti di cassa
carducci, 528: oggi al secol del ferro e del carbone / mutati in calabroni
: oggi al secol del ferro e del carbone / mutati in calabroni / con
resto di sostanze organiche sottoposte all'azione del fuoco. -anche: carbone animale.
, che tale appunto è la bevanda del caffè. -figur. aretino
carbon fossile che già ha servito alla formazione del gas), e sono collocate orizzontalmente
e sono collocate orizzontalmente su ciascun focolare del fornello. boccardo, 1-502: al carbone
esposta (iddio grazia) alle prime furie del rovaio... le mura sono
276): renzo arriva sulla piazza del duomo; l'attraversa, passa accanto
carboni spenti, e riconosce gli avanzi del falò di cui era stato spettatore il
serena / faccia converti e 'l lampeggiar del riso. saba, 20:
avea il colore di carbone spento. del tuppo, 461: de tanta bruttura parea
nera come il carbone, più nera del carbone: carica di orribili colpe e peccati
, 14-52]: la fiamma procede del carbone acceso, né però è ella
toccato le labbra dall'angelo col carbone del fuoco, come fu isaia profeta.
fra la tiepida cenere, remaso era, del poco omore che in esso restava carestosa
, dove presto, per la forza del fuoco incenerito, stillò l'oro impolverato
michelangelo, 102-n: ma po'che del gran foco lo splendore, / che m'
ingiusto che chiude gli orecchi alle grida del debole. giusti, ii-71: su per
2-551: naturalmente il fatto che in via del corno ci fosse la polizia, aveva
e non solo i lastrici di via del como sarebbero stati carboni accesi sotto i
carboni spenti, atti a scrivere le cifre del mer cato sul muro cieco
, il quale voleva far le vendette del suo fratello *. i ragionamenti di questi
dettato, che significa, dar più del giusto. 7. carboncino per disegnare
. 8. agric. carbonchio del grano. ginanni, 1-30: viene
1-40: carbone si dice quando la sostanza del granello diviene nericcia, fetida e come
questo è un carbone, fratello, del tesoro di san marco; par di fuoco
* carbone azzurro '. l'utilizzazione del vento per produrre energia industriale.
acceso. giocosa, 16: nella penombra del locale basso, male arieggiato da una
tritandosi sotto i piedi come i rosticci del ferro colati dalle fornaci, come la
. società segreta formatasi nella prima metà del secolo xix, probabilmente per scissione dalla
il paese: si proponeva l'abolizione del potere assoluto, con la concessione di
agg. ant. che ha il colore del carbone. soderini, i-204:
mi son tuffato fino agli occhi nella poesia del gas acido carbonico e delle correnti elettriche
3. marin. nave adibita al trasporto del carbone. -lat. carbónària.
chi opera nell'industria e nel commercio del carbon fossile. carbonièro, agg.
strati carboniferi, che giacciono nelle viscere del nostro pianeta, immensi letti di morta vegetazione
i grandi giacimenti di carbon fossile del periodo), comparsa di anfibi e rettili
ripone e si conserva il carbone. bocca del carbonile, apertura nella parte superiore del
del carbonile, apertura nella parte superiore del carbonile, per la quale si butta
giù il carbone. porta, apertura inferiore del carbonile, dalla quale si prende il
di ciascuno si forma premettendo il nome del metallo al termine * carbonile *.
purifichi di questi rifiuti, si spogli del carbonio, riprenda l'ossigeno e con
. per sfuggire alla catena delle combinazioni del carbonio cui non credevo ritornai alla legge
, che si forma nella combustione incompleta del carbone (è perciò presente nel fumo