: razzano i vetri; l'occhio del coretto / nereggia sotto un ciuffo di
cigolante banderuola, / gli embrici roggi del loquace tetto. d'annunzio, iv-2-160:
la cuspide e la banderuola da vento del campanile sormontano di qualche poco l'altezza
9-220: levando gli occhi al disopra del chiostro, vedevo il cielo grigio, la
, la banderuola sul campanile della cappella del vecchio convento. montale, 2-73:
le sieno bandiere tutte con uno segno medesimo del lione, a ciò che tutti gli
e bandiere; e disperdea / l'ira del vento i gridi e le querele.
a sinistra si vedeva la coperta bianca del battello. de roberto, 661:
de roberto, 661: la barca del pilota, con la stessa bandiera azzurra e
cattaneo, iii-62: presso la sera del terzo giorno, la bandiera tricolore fu
la bandiera tricolore fu inalberata sulla guglia del duomo da luigi torelli e scipione bagaggia
bianca. -bandiera rossa: simbolo del socialismo. panzini, ii-633: bisognava
: cento bandiere rosse tra le frasche del padiglione. comisso, 7-187: sono riuscito
bandiere rosse. -bandiera verde: del partito repubblicano. ojetti, ii-48:
capi, sendo privi degli stipendi e del vivere, licenziosamente rizzano una bandiera di
restò qui sino dal tempo della partenza del reggimento. egli vorrebbe valersi dell'amnistia,
e ritorna alle sue bandiere con la fiducia del perdono. 4. figur. idea
godo d'avervi persuaso che l'amore del mio paese non m'accieca fino al pùnto
277: aveva sempre tenuta alta la bandiera del classicismo. barilli, 3-68: l'
giogo [dell'angioino], alla venuta del famoso re corradino voltaron bandiera, e
bandierina rossa a triangolo, a lato del conduttore. alvaro, 1-33: le bandierine
piantar bandiera », secondo l'espressione colorita del gergo, prima del concorrente sull'infermo
l'espressione colorita del gergo, prima del concorrente sull'infermo o sul morto.
romana sotto i loro caporioni e bandiere del popolo. bruno, 3-137: per
tata], quando seguivo le bandiere del famoso duca di marlbourough. cattaneo,
sotto le bandiere della loro arte e del loro commune. pascoli, 779: il
/ è che ruggier ritorni alla bandiera / del suo signor. -disus. dare
oranges; qui vinsero la bandiera quelli del ferruccio. -prov. bandiera vecchia
; quattro bandierine sventolavano ai quattro angoli del pergolato. panzini, ii-626: loro
vede un gran bandieróne su la villa del prefetto. ojetti, i-148: bandierine
non garriscono ma oggi ti commuovono più del bandieróne con stemma e lancia. silone
róssa, sf. ittiol. nome comune del pesce cepola rubescens. bandierina,
infissa nel terreno) posto agli angoli del campo (nei punti ove si batte
con cui i segnalinee avvertono il fallo del giocatore, la sua posizione di fuori
= voce dotta, comp. dal nome del minerario inglese mark c. bandy e
in firenze debbia essere scritto a piè del costo del panno, sulla scritta e
debbia essere scritto a piè del costo del panno, sulla scritta e sulla bandinella
poneva termine al ragionare, era parte del bernino tirar le bandinelle, chiuder le
protezione dei germogli nei vivai (a difesa del sole o di altri agenti dell'atmosfera
per lo diman vegnente una generale adunanza del popolo. colletta, i-2s2: potendo
: tali soldati sarebbono stati il caso del loro cromwello che dicono bandiva nell'esercito un
io ti tenessi informato o t'informassi del quando fosse bandito il concorso. ma
disgraziato! comisso, 7-97: i dirigenti del turismo locale pensarono di bandire un concorso
e preso il figliuolo pel debito del padre. -bandire il campo:
far le pubblicazioni in chiesa, prima del matrimonio, per accertarsi che non ci
deve parlare con chiarezza per la buona riuscita del matrimonio. -bandire la croce
f. doni, i-80: la signoria del nostro cittadino giunse all'ufizio e,
. battoli, 40-ii-308: i reggitori del popolo mandarono per tutta sciaoceo bandire un
generai salasco fece bandire altamente la vittoria del re. settembrini, 1-157: si
libertà politica, e che i popoli del nord si apersero via a libertà per avere
b. croce, i-1-241: l'opera del baumgarten è ancora una voce del problema
opera del baumgarten è ancora una voce del problema estetico, che chiede la sua
venduti molti beni della chiesa in prò del fisco; e banditi, per vendere
non che da la corte e presenza del signore fu bandito. idem, 1-25
mostra... deh'inumano e del barbaro. rolli, 557: se
volontariamente, non ci riportò quel fare del cortigiano ribenedetto. verga, 2-269: le
bannir (già nel lat. mediev. del sec. vi è attestato bannir e
, farneticava di cacce clandestine nelle bandite del marchese di pescara. paolieri, 2-1 io
misi a scrivere a una buona settatrice del fourrier, la qual vuole e spera
... quella fama, non del tutto immeritata, del resto, in grazia
quella fama, non del tutto immeritata, del resto, in grazia della quale chiunque
si sono dispersi, seguendo l'esempio del lor tristo capobanda. panzini, ii-638
. chi una volta portava a conoscenza del pubblico bandi, editti, disposizioni ufficiali
giugnendo il banditore a bandire nella via appiè del detto monimento, come ebbe compiuto el
f. doni, i-80: la signoria del nostro cittadino giunse all'ufizio e,
a voce di banditore facciam le generali chiamate del popolo nelle, piazze, ne'teatri
nel tempio, a promulgar gli editti del publico reggimento. g. gozzi, 1-332
i-277: sulla piazza, dinanzi agli scalini del municipio, il banditore gli vendeva la
madre; poi sentia la voce / del banditore: apriva al suo bambino / le
squarcio di sereno, udii squillare la tromba del banditore, e rullare il tamburo.
banditori portano le notizie e le ordinanze del comune. pratolini, 2-572: v'
picciola parte per tutto il mondo èssare banditore del nome di cristo iesù benedetto mio signore
: i due banditori... del nuovo loro vangelo, ecco quali furono:
minore si chiama poeta, il banditore del vero. nievo, 333:
divulgatori sociali delle opere dell'arte e del pensiero, recitatori, stampatori, banditori
in tempo. gli ideali dei banditori del progresso non si fermano al risanamento delle paludi
sassoni », « il rosso poeta del sangue », il confessore e il
voce dei bandizzatori, / questi assemblar del popolo e comune / minor consiglio di
li poveri andassero alla riva ed avrebbero del pane del comune. g.
andassero alla riva ed avrebbero del pane del comune. g. villani,
. ariosto, 23-47: da parte del signore un bando venne, / che
un'altra [statua] nella piazza del rialto di vinezia, per sostegno di quella
s'egli errò, fu ne l'oblio del bando; / ciò ben mi pesa,
toglio. bartoli, 40-ii-256: un amico del padre ricci... ne confermò
caso convenne andare un bando per parte del duca in quell'ora della notte;
il banditore a bandire nella via appiè del detto monimento, come ebbe compiuto el
e così suo detto sarà maggiore bando del mio, e però a colui 10
19: questo santo re è il signor del cielo e della terra, il quale
nuovissimo bando: la chiamata al giorno del giudizio universale (che è l'ultimo,
stravagante quartiere della stazione pullula di soldati del terzo bando; vestiti di panno bruno come
sarà vinto per incapacità: un bando del tribunato lo dichiarerà indegno di occupare i
nievo, 148: un'occhiata bieca del castellano di venchieredo equivaleva ad una sentenza
machiavelli, 6-4-438: sotto pena di bando del capo a chi contraffacesse. f.
: claudio trovasi / ancora in bando del capo. -pagare il bando
ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune. cattaneo, ii-1-82:
l'ardore dei vostri desideri nelle lenti del vostro occhia- letto -tanto meglio per voi
, ii-8-118: si dirà [del critico] che, senza dubbio,.
, se non lo storico risultamento del filosofare, le conclusioni filosofiche fissate in sentenze
e diventate premesse, non più discusse, del giudizio? c. e.
forse la codardia si ammantava coi panni del buonsenso, certo è che il suo scatto
tutte le intelligenze e agevola alla conoscenza del vero e della scienza (cfr. fr
giuoco. svevo, 5-253: dall'alto del ponte alcuni buontemponi si misero a gridare
due fanciulli che, svergognati, facevano del loro meglio per liberare la barca.
mezzogiorno fanno vela verso le cime violette del partenio, sacre da tempo immemorabile al
, 1-i-406: la gita e le commozioni del l'animo avevano messo un
ed elegante. = calco del fr. bon ton.
panzini, iii-440: presi dalla bellezza del luogo, ciascuno dei buoni uomini diceva
: 'l bon omo sempre parlava del suo nativo parlare zaffi bergamasco. firenzuola
. a cui facevano gola i quattrini del vecchio bacocco. moretti, 8: vive
un uomo sconosciuto, per lo più del popolo, soprattutto per chiedere un'informazione
con dio. ed e'disse: datemi del vostro tesoro, non per questi versi
al fine di ottenere la rescissione anticipata del contratto (dal proprietario di un immobile
acquisto è subordinato al diritto di prelazione del mezzadro o fìttaiolo uscente. le vendite
alberi (e riescono dannose: il bupreste del pesco è parassita del pesco e di
: il bupreste del pesco è parassita del pesco e di altre amigdalee);
. varchi, 18-3-74: della maniera del veleno non si dubitò già punto,
e notturna; qualcosa della bupreste o del cerambice quando, minacciati, si staccano
lat. scient. buprestidae, dal nome del genere bupreste. buranése, sf
strada, tanto battuta dall'onorata antichità, del « bene vivere et laetari *
72-6: quando mie donn'esce la man del letto, / che non s'ha
, / che non s'ha post'ancor del fattibello, / non ha nel mondo
verso l'estremità superiore. la superficie del buratèllo è formata da un velo variamente rado
, da lontano, lo strido acuto del pulcinella d'un burattinaio arrivava sino alla
: e incominciava la rappresentazione -voci magiche del burattinaio e della burattinaia! -e si
burattinaia! -e si sentiva insieme l'organo del carosello, la gran cassa del circo
organo del carosello, la gran cassa del circo. -figur. pirandello
: le scuole parimente della scherma e del ballo, mi riuscivano infruttuosissime;..
si soffrirà più da nessuno la grandissima parte del bozzettismo del giorno. cicognani, 6-81
da nessuno la grandissima parte del bozzettismo del giorno. cicognani, 6-81: prospero poi
basso, in cui viene introdotta la mano del burattinaio, che, con le dita
. manzini, 11-47: la tela del fondo... è dipinta di aridi
valore è regolato da una parola tronca del comandante, le ci parvero sempre una
da carbone. = nome proprio del secondo zanni della commedia dell'arte
un legnetto dentato, fermato alla estremità del virgolo. sul burattino il ponitore
una de le assise de li duchi del grasso milano, quella, dico, del
del grasso milano, quella, dico, del buratto, dimostra, « avvenga tale
avevo più dinanzi a me l'uomo del buratto ma, sia venia al bisticcio,
di berzaglio, il quale si mette invece del saracino, ed è una mezza figura
secchio con cui si attinge l'acqua del pozzo 'e per simil. * copricapo
16-vi-193: quel- l'altro celeberrimo cuoco del secolo passato... per una
, se più lunga vita le fosse data del tempo che corre tra il variare delle
parentesi... abbia dello stentato, del mendicato, del pedantesco, del gonfio
abbia dello stentato, del mendicato, del pedantesco, del gonfio e del burbanzoso.
, del mendicato, del pedantesco, del gonfio e del burbanzoso. c. dati
, del pedantesco, del gonfio e del burbanzoso. c. dati, 3-28
di legno, lungo quanto è il diametro del pozzo; la qual macchina e argano
basta dunque che un uomo non sia del tutto burbero e mal sofferente dei bambini.
.. so che due traduzioni [del mio bourru bien faisant] corrono da
, facendo il viso compunto per procura del figliuolo, un viso fra il padre nobile
e scostante (detto delle maniere, del comportamento; anche di parole, discorsi
modo oscuro e bizzarro (al modo del burchiello); imitare lo stile e i
); imitare lo stile e i modi del burchiello. salvini, 39-iv-108
che imita i modi e lo stile del burchiello. -per estens.:
. 2. sm. poeta imitatore del burchiello. bettinelli, 174: ho
[i venti] conturbano l'arene del fondo del mare, sicché elle vengono
venti] conturbano l'arene del fondo del mare, sicché elle vengono a far
la villa... la cornetta / del burchièllo che scende per la brenta.
piero... per li suoi tratto del fosso fu portato per lo canale in
: ma se la vela è sì maggiore del burchio, non è
tiranno. nievo, 220: nel canale del lemene puzzo d'acqua salsa,
accanto all'im barcadero / del nostro fiume -e il burchio non torna
stegole ed eventualmente la parte anteriore del vomere (ed è usata come
/ due leggiadre burelle della razza / del principe dicean di bisignano. =
apparenza e la pretesa che la realtà del potere. panzini, iv-93: burgràvio,
sì come i buriani e quelle bianche del contorno di por- tercole. buonarroti
metteva in campo il giostratore; padrino del cavaliere. luca pulci, 1-4-30:
caro tu abbi preso un poco la pratica del paese, ché ti starai poi meco
i buricchi trotterellano ancóra per le straduzze del cairo... tutto è come in
229: delicatamente vestiti ad una maniera del signor re di castiglia di color verde,
banda. pirandello, 6-37: « rivendicazione del proletariato! *... si
debbono contare? siamo qui dalle nove del mattino ad attendere! 2.
la burla con grazia; stare all'occasione del tavolino e della bottiglia, sono cose
719: io voleva un poco di burla del -essere sulla burla: burlare,
che e'si tratta che egli abbia del re; conciosia che nelle cose di burle
.. / passo oltre allo steccato / del dovuto rispetto. perché non si
4-983: la burla si scaricò sul capo del nostro astrologo. d. bartoli, 25-61
immaginate glisti, è che i soldati del borgognone fanno da vero, e un mobile
e vi donnina, dov'era la buca del diavolo? -ci guardò dispetpensate di non
per questo si ridessero o si burlassero del fatto tuo,... tu per
gli tiranni macchiavellisti, che si burlano del vangelo... e della vera filosofia
il mio zio ripatriò, si burlava del di lui toscaneggiare, dopo alcun tempo
lasciano trasportare su questo articolo alla corrente del secolo, benché nelle altre cose se ne
, 2-127: tali che vissero / fuor del bagordo, / e die ci tesero
autorità. voi vi burlate della chiesa e del governo. 4. prov
alcun ritegno, le facultà di mano del prodigo: e tanto viene a dire
., 7-30]: nel sito medesimo del percuoti- mento, ciascun si rivolgeva e
preso dante di certo altri termini. nicolò del rosso, vii-461 (5-12):
'). cfr. la cit. del vellutello (v. burella1).
obbligati d'appiattarsi sotto l'ali del potere assoluto, che perdona bassezze e
sono avanti a tutti, coi cappucci del domino abbassati fin sul mento e burlescamente
trovato il modo di imbrancarsi tra le comparse del teatro costanzi. = comp.
però in tono burlesco, per l'avarizia del padre. palazzeschi, 1-158: non
pensare ad una piccola burla da parte del principe?... per quanto
... per quanto il carattere del principe mai abbia lasciato trasparire una tale
vero trovatore, / maestro e padre del burlesco stile. marino, 1-68:
quelle mie burlesche ho trapassati i termini del ridicolo e della piacevolezza. redi,
nella poetica repubblica come maestro e padre del burlesco stile, poiché egli possedette in
poetastri burleschi, anzi pure magrissimi buffoni del nostro secolo, che non solamente non
: tutto insieme il poeta più indipendente del rinascimento, il più popolare forse della nostra
a la burlesca, ne la materia del castelvetro. volgere a scherzo;
. baldini, i-716: il sindaco del paese, che pure sui numeri d'
lunghezze de'drammi e per la difficultà del rappresentarsi con gli abiti; le burlette
. fagiuoli, 3-2-88: letta del teatro nuovo; ma sempre pure quei suoni
, vi-30: in sulla porta del vago burlette / fece costanza tutte appa
, che paiano burlevoli, come quelle del boiardo. c. dati,
. che ciò che il villanello dice del parlar di que'vostri milanesi...
patetico e burlevole sull'onda dei ricordi del suo buon tempo milanese, panzini finì
l'altra, porgendole il manico ricurvo del bastone, come per aiutarla burlevolmente a
novelle del boccaccio, del cinthio, del straparola,
novelle del boccaccio, del cinthio, del straparola,...
novelle del boccaccio, del cinthio, del straparola,... dalle burla
straparola,... dalle burla del piovano arlotto, del gonnella,..
. dalle burla del piovano arlotto, del gonnella,... di mariano
. caro, i-93: questo foco del caro è quello che brugia, o
nievo, 299: questi ospiti perpetui del castello di fratta eran divenuti sempre più domestici
, tutt'al più, nelle ore del mezzogiorno, a fare scherzi, burlone
, i-48: costui trovò 11 martori del tormento, prigioni e buri. =
armadio. goldoni, vi-914: del prezzo or non si parla. / non
mia signora ha portate via le chiavi del burrò, deb'armadio, deba credenza
fatto burrò). = adattamento del fr. bureau, deriv. dal lat
., in fondo allo scuro corridoio del più intarlato e cascante ufficio di paese,
. gobetti, i-140: il sindacalismo del rocco, col parlare quasi burocraticamente di
ti sta a cuore l'avvenir burocratico del tuo figliuolo. b. croce
»... sibbene quella reazionaria del governo semiassoluto e burocratico, col vecchio
burocratiche, e da queste alle rotative del giornale, s'ingrandisce e assorda.
burràceo, agg. ant. proprio del burro. branchi [in targioni
abitazioni rustiche) destinato alla fabbricazione del burro. cicognani, 2-24:
cicognani, 2-24: al principio del fossetto la strada ripiglia. a
le mucche, il salario de'guardiani e del burraio, la pigione delle stalle
: burrasca s'intende propriamente il travaglio del mare; ma lo pigliamo per ogni
pochi che sentivano una qualche amichevole pietà del mio violentissimo stato, e mi indussi
burrasca parlamentare dell'aprile, e la morte del conte di cavour. b. croce
non ebbero più il carattere di quelle del primo quindicennio dell'unità; né il
verga, 3-163: tu hai paura del lavoro, hai paura della povertà;
. foscolo, v-168: io mi contentai del rimedio dell'aspettare e della pazienza -se
, le nuvole trascorrono dinanzi alla faccia del sole, alternando ogni momento una luce
, 6-3: appena si gira la punta del molo l'acqua, riottosa, cupa
: noi possediamo anche il caso interessantissimo del nostro presidente della camera, che in
mostra i segni dell'interiore agitazione, del turbamento dello spirito. linati, 30-88
per sostegno manco, / che da cima del monte, onde si mosse, /
il fiore che ripete / dall'orlo del burrato / non scordarti di me, /
tova- glina di pizzo conteneva il bricco del caffè e quello del latte, la
pizzo conteneva il bricco del caffè e quello del latte, la burriera, il vaso
burrificazióne, sf. processo di preparazione del burro (che si compie sbattendo la panna
(che si compie sbattendo la panna del latte a freddo nella zangola, in modo
sm. stabilimento industriale per la fabbricazione del burro. = comp. da
: chi rimena il latte ne fa uscir del burro. baretti, 3-348: le
amiche avevano trovato una mattina l'acqua del burro gelata fuori dalla finestra.
di odore e sapore simili a quelli del cacao (e viene usato nella fabbricazione
cacao (e viene usato nella fabbricazione del cioccolato, in farmacia, nella preparazione
sempre fatta, e le guancie colore del burro rancio. collodi, 143: un
borróne), sm. profondo scoscendimento del terreno, strapiombo, precipizio. cavalca
iv-362: di sotto a me le coste del monte sono spaccate in burroni infecondi fra
da una parte e quando dall'altra del castello, a guardar giù per le balze
della scena le nude e dentate vette del resegone e della ghiacciaia di moncòdine..
borghi prosperi e industri per le opere del setificio; paesani cordiali, non brutali
. che ha la natura, l'aspetto del burro. e. cecchi,
lat. scient. bursera, dal nome del botanico tedesco j. burser.
, dell'elemi, della mirra, del balsamo della mecca, ecc.).
il latino (ed esprime la diffidenza del popolo per la lingua dei dotti e
doveva essere, un rapace più grosso del falco e meno dell'aquila, provvisto di
: chi trovò prima quest'arte / del vivere alla busca, e questa bella /
busca, e questa bella / industria del far suo quel d'altrui, /.
. chiabrera, 462: chi squaderna del corner di francia / lettere fresche,
giovane, 9-680: ei tengono alla parte del civanzo / delle lor busche. lippi
raccomandarsi ben bene a tutte le anime del purgatorio che sogliono gironzare la notte,
, senza assoluta necessità, di beni del nemico. = spagn. busca,
, ipocrito, trai prima la trave del tuo occhio, e pòi vedrai più chiaramente
vedrai più chiaramente la busca nell'occhio del tuo fratello. 5. agostino volgar
si possono confinare in camera in virtù del potergli i mariti impegnar il tutto.
qualche scrittura dove possa vedere il modo del vostro governo, perché credo avermene a servire
berchei, 265: stangli a destra lì del letto / tutti e quattro i figli
delle dottrine ideali per buscar la materia del suo tema. guerrazzi, 5-78:
stranieri a mo'dello accattone alla porta del convento: a questo modo buscherai una
: lo scappellotto, dato in presenza del pubblico, fa parte della pantomima del
del pubblico, fa parte della pantomima del venditore. alvaro, 4-53: aveva buscato
gli andava a buscare della paglia e del fieno di notte. 4.
: ragunatisi tutti insieme e co'cenni del fuoco e del fumo richiamato alla massa
insieme e co'cenni del fuoco e del fumo richiamato alla massa chi era andato
, / chi lo sa? c'è del veleno: / buscherato il genio!
sono più grasse de l'altre, del cervellato fino e de l'offellette.
: busecchie, sebbene si dicono i ventricini del porco, le pigliamo per tasche o
contro regione, si valessero pur anco del cibo preferito in ciascun paese: fiorentini
chetamente e venero diritto nel mezo del mercato dela città, ed ivi tendeo il
vescovi, se n'andò a'piedi del papa. g. morelli, 146:
quale non potendo dal suo conestabile essere del suo soldo pagato; anzi, in
. / ch'a busse ne scota [del castagno] il contadino / gl'irsuti
delle busse molte, / eppur voi far del cascamorto teco. gioia, i-56:
busse, / provide che la lite del destriero / per impedire il suo desir non
di cintoia, per la bussa del dì tormentati, e perché assai di loro
sono indotto a bussare tante volte alla casa del diavolo, quante volte sono andato in
soggiornano. 6. nel gioco del tressette, battere col pugno sulla tavola
e ricettato fu nel romitoro. compagnia del mantéllaccio, io: ma io sento
/ va'vedi, che sarà pier del berretta. cellini, 1-40 (109)
digiuno essere niente migliorati quanto alla purità del corpo, ma eziandio gravemente bussati.
bùsseo, agg. ant. proprio del bosso. salvini [tommaseo]
/ perché la forma e i colpi del bussétto, / senza stiantar, sostiene.
. -ant. anche: il boato del tuono, il rombo delle artiglierie.
facesse un busso, el farà levar del letto sbalordito. storia di fra michele
voci, e per i paurosi squarciamenti del busso delle tante bombarde, e pel rovina-
fischi e bussi tutto el bosco suona: del rimbombar de'comi il ciel rintruona.
2-45: ma non ha sentito i bussi del lattaio alla sua porta? 2
di una bussola che è nelle stanze del padre orignani nel convento annesso alla medesima
. 7. tipogr. elemento del torchio da stampa. carena, 1-91
cui scorre liberamente il fusto della vite del torchio, e lo tiene in guida,
, perché cada a piombo sul dado del pirrone. = lat. tardo
carta s'ha da confar con la grandezza del bussolo, talmente
altra venga ad aggiustarsi con le punte del bussolo. boccalini, i-12: vendono
mancano motivi di credere che verso la metà del secolo precedente, ed anche prima,
. algarotti, 3-10: il ventitré del passato mese verso la mezza notte apparve
di gravità; serve a indicare la direzione del cammino rispetto al meridiano che si attraversa
v-1-311: il timoniere sta alla rota del timone, senza mai distogliere lo sguardo
rilevare il passaggio di corrente nei fili del telegrafo. -bussola dei seni o delle
terrestre. 2. figur. orientamento del pensiero; norma; direzione spirituale di
, ver l'oriente luminoso, / del pensiero inventor bussola alcuna. goldoni,
sossopra pon, tutto scombussola, / e del ben governar perde la bussola. tommaseo
sedile in taccia, sotto la cappa del camino, lasciò le molle e disse con
quella sua voce grave, onesta voce del cuore: « cara luisa, ha perso
di prima bussola distingueva, a proposito del « due dicembre », tra delitti utili
pontificia (ed è addetto all'anticamera del papa). monti, i-249:
monti, i-249: saprete che sono bussolante del papa, e che ho messo collaro
dell'olio e il bussolotto ben chiuso del pepe, e cuoce. moretti,
s'appoggiava in alto, al parapetto del gigantesco camino, avendo ai lati il
. fracchia, 415: sul margine del prato... si tenevano accovacciati
. croce, iii-22-164: per opera del marxismo, nelle cose politiche fu cacciata
della parola « libertà », uso vocale del quale troppo si era abusato per trascorrere
bacini né le moine, le sole cose del resto di cui tu sei capace,
de roberto, 674: il padrone del caffè sonnecchiava dentro un bussolotto illuminato dalla
ed era una parola riconoscere la porta del bussolotto. bussóne, v. busone
, li immaginavo a tutti i piani del transatlantico, come nella sezione d'un
busta. busto, sm. parte del corpo umano corrispondente alla metà superiore del
del corpo umano corrispondente alla metà superiore del tronco. dante, inf.,
. castiglione, 114: della forma del corpo sto io alquanto dubbioso,.
io alquanto dubbioso,... del busto e del resto contentomi pur assai
dubbioso,... del busto e del resto contentomi pur assai bene. a
. panzini, ii-47: le bufere del mare rendono aspri e sconvolti i loro capelli
forte la voce, selvaggia la linea classica del volto. ma, anche senza il
il loro busto si muove al ritmo del passo lento e leggiadro. borgese,
quella sua struttura, il movimento snodato del busto da cui partivano rotondi, come
crin si scote intorno, / lusinghiera del sonno, ombra cadente, / amar t'
ed è per metter mano nel busto del nostro massimo leopardi. dossi,
ponte vétero!), orgoglio ognuno del suo alto cocchiere;... tutto
busto è una rappresentazione delle parti superiori del corpo umano fino alla cintola. il ritrattista
comprende la testa e la parte superiore del tronco. vico, 2-421: e
« medaglioni ». pirandello, 5-278: del dono anzi il comune si dimostrò così
succinto doppio, e 'l busto co'barangon del medesimo. buonarroti il giovane, 9-362
aveva consigliata a pettinarsi con più amore del solito e a mettersi il suo bel busto
. cattaneo, i-1-369: quell'agitarsi del seno che certamente più non minacciava di
troppo alto, ma così rigoroso che faceva del loro ventre una parete a picco.
pareva ima figurina pro cace del bel tempo di paul di kock.
ogni luogo fosse cessato innanzi la guerra del peloponneso. idem, 3-46: lo
(ed è usato industrialmente nella preparazione del butadiene e delle resine sintetiche).
deriv. da butano, con l'aggiunta del suffisso -diolo. butano, sm
o fra i prodotti secondari della raffinazione del petrolio (ed è usato nella produzione
voce dotta, comp. dalla prima sillaba del lat. bùt \ yrum]
da po'ch'io foi ne la città del tronto, / amico nere, io
tronto, / amico nere, io fé del catelano / falsetto estretto, fei de
usque ad egurgitationem utriusque iuris, idest del brodo, butargo, menestra, cervello
isomeri): gas derivato dalla raffinazione del petrolio (e usato nella preparazione di benzina
acido butirrico) presente nel grasso del burro. = deriv. da
e il sale, vi si fa del caviaro che di là si sparge per tutta
fruitières) per cui tutto il latte del vicinato si raccoglie per turno presso uno
. lat. mediev. butirum * panna del latte ', dal lat. bùtyrum
l'aspetto, le qualità, di morbidezza del burro: burroso. goldoni
voce scient., deriv. dal nome del genere butomus (dal gr. 3oótoiao far sgombrare la scena prima dell'alzarsi del sipario e di avvertire gli attori del del sipario e di avvertire gli attori del momento in cui devono entrare in scena . giustino sobbalzò a una scampanellata furiosa del buttafuori. marotta, 4-21: a o fiorentini. allegri, 67: del buono aggiunt'al buono si fa un migliore ] insino a li panni del letto. varchi, 18-2-299: e furono amicizia quell'ottimo uomo buttava la metà del suo tempo compiacendo ad altrui, e l'ore che buttammo nella vasca / là del giardino dalle piante amiche, / egli trovò in tal lavoro il modo del buttar le volte con le casse di fiocchetto di piuma finissima, dalla nappa del quale buttano certi semi gialli più minuti
. cavalca, 19-45: buttossi fuora del letto inginocchiandosi e incolpandosi dell'ingiuria che
svegliando la polvere. / improvvise alla cima del colle, rallentano un poco, /
buttarsi ad occhi chiusi, quasi spaventato del proprio coraggio, in imprese ridicole o
ad una ad una, come i pani del miracolo antico, si buttarono in acqua
por tavano l'occhio smorto del mendico, con una bocca che
menichetto figliuolo di fulgenzio e sandro del mulino, ai quali si buttò
nelle case, chi buttasse là una parola del pericolo, chi motivasse peste, veniva
e materasse. poi volle la chiave del cassettone. de roberto, 306: li
lì coprirlo quanto più può, coi veli del pudore, quello spettacolo; e invece
sprofondato nella gran poltrona ai piedi del letto, buttando giù svogliatamente prima
cinque volte buttata in faccia la deposizione del miglia- vacca, in cui era accusato
fuori) il sig. don gioanni figliolo del sig. castellano? svevo, 5-340
pescaor se butta dove che ghe xe del pesce, qualcosa el chiappa seguro. -voi
. pratolini, 2-374: le supposizioni del fonditore si dimostrarono fondate. il governo
. sarpi, vili-77: clemente iv del 1266 si risolvè di buttare li fondamenti
proporzioni. fortemente piantata, la grossezza del ventre è in armonia con le braccia virili
si buttino mai dietro le spalle i principii del galantuomo. -buttare in mezzo
: c'è una famiglia di contadini del galluzzo che per me si butterebbero nel fuoco
le inegualità e la più alta superficie del ghiaccio buttatovi. b. corsini,
moretti, 17-236: parlando, discorrendo del più e del meno, impareremo a conoscerci
: parlando, discorrendo del più e del meno, impareremo a conoscerci tutti e
. { bùttero). lasciare i segni del vaiolo. - per simil.:
), agg. coperto dei segni del vaiolo (il volto; una persona,
se un ve n'è, / son del vaiolo mistici segnali. settembrini, 1-316
roberto, 479: tutti entrarono nella camera del morto. era immobile, stecchito,
» sm. cicatrice lasciata dalle pustole del vaiolo sul volto. pulci, ii-135
sorta alcuna. verga, i-429: del resto se pure la vedeva, si capiva
galoppo dei branchi di cavalli e il grido del buttero che li sposta, simile a
: nel tubo che serpentina la ventraia del pazzo / un sorso d'acqua marmata
il beveraggio che avea messo nella cassa del lino, per ingrossare come la compagna
dimensione di un toro, col grugno del porco, nero pece sul tergo e
: ce n'è, ce n'è del pesce nel buzzo della rete e di
quello fine, ma c'è anche del lavarone e dimolto. sbarbaro, 1-150:
taciturno; aggrondato, imbronciato. -detto del cielo, del tempo: nuvoloso,
, imbronciato. -detto del cielo, del tempo: nuvoloso, piovoso.
, a roma, gli italiani del nord giunti in seguito alla con
firenze quando fu per breve tempo capitale del regno. bocchelli, 9-42: ma sta
. idem, ii-1-238: i suoni del c e del g, che morbidi si
, ii-1-238: i suoni del c e del g, che morbidi si mandan fuori
cristo * (nelle date) e del * codice di giustiniano '(in diritto
). 5. chim. simbolo del * carbonio '. -vitamina c:
. 6. bot. i petali del fiore (nelle formule florali).
amor te rende- raggio / e, del contrar, ciò ch'è ragion certana.
2. arte divinatoria che per mezzo del calcolo di numeri e di lettere pretendeva
i numeri che saranno estratti nel gioco del lotto; l'operazione stessa di ricavare
l'operazione stessa di ricavare i numeri del lotto. g. gozzi, 1-59
studiano la scienza negroman tica del lotto, giuocano disperatamente e hanno sempre
. anche il numero che la cabala del lotto riserva alla pioggia è in ritardo
, 2-200: studia la cabala / del non parere, / e gli ammennicoli /
non parere, / e gli ammennicoli / del darla a bere. ojetti, i-556
: si son legati e fatto cabala contro del boudet, e del suo rimedio,
fatto cabala contro del boudet, e del suo rimedio, facendo tutte le pratiche immaginabili
il mondo; sopra l'inutilità anzi dannosità del vero merito e della virtù. tommaseo
2-25: questo il prim'ordine / fu del creato: / furbi e filosofi /
per mezzo della cabala, i numeri del lotto. giusti, 2-241: il
ancora, discutendo concentrati nell'alta matematica del lotto, dove vivono le figure,
, le triple, la ragione algebrica del quadralo maltese e le immortali elucubrazioni di
con l'arte di indovinare i numeri del lotto; che è opera da cabalista.
bara letzafra, cioè 'cantico mattutino del gallo silvestre'. serao, i-171:
ogni tanto, involontariamente udiva qualche frase del gergo cabalistico, pronunziata da suo padre
pisa, suh'immensa bocca d'opera del grande arco che sfocia sulla val d'
in seguito a una percossa dello zoccolo del cavallo pegaso). cabalóne, sm
scrivo in gran fretta, e sull'affare del supposto cabarè d'argento null'altro vi
liano di fr. alberti di villanova è del 1772 (cfr. cit. di
l'usciere era stato chiamato dal trillo del telefono nell'intemo di una cabina.
a indicare la direzione e la velocità del vento, sulla scòrta, se non
lungo il binario, e nella luce livida del piovasco vidi cabine e serbatoi maciullati,
-cabina di smistamento: adibita allo smistamento del carico fra una o più linee di alta
la cabina dell'ascensore, per l'operatore del cinematografo ', ecc. e.
quale è situato l'impianto di registrazione del suono. e. cecchi, 6-374
. pavese, 5-63: scesi dalla cabina del camioncino e battei i piedi sulla strada
9-190: è quell'aria rarefatta e rovente del l'adolescenza, un'aria
: il piccolo cabotaggio è la navigazione del commercio, che si fa da un porto
i viaggi, che passano i confini del piccolo cabotaggio, senza essere viaggi di
dire tutto il male che pensavo del parlamento. certo, che,
stràtico (cit. da arlìa) è del 1813. cabotare, intr.
cabrata, sf. aeron. rotazione del velivolo intorno all'asse trasversale, in
(sec. xiii) * registro del notaio, del giudice '. la
. xiii) * registro del notaio, del giudice '. la voce in italia
seggiola e si assettò pudicamente a piè del lettuccio. = etimo incerto: forse
del tuppo, 486: esopo con gran furia
la cacaiuola; e che il bisogno del ventre il fa andare in fretta e in
2. pianta nota agli antichi (del genere delle composite): tossilaggine.
/ che se il primo cacàm fosse del ghetto. = dall'ebraico hàchdm
bevanda della cioccolata. -anche: i grani del cacao; la polvere di cacao,
indiani chiamano il padre e la madre del caccao, acciò che venga diffeso e
dimari, 2-91: anzi le ghiande del cacao disfatte / han più sapore in
v'è un errore volgare sull'indole del caccao, ed è di crederlo una
, d'indaco e di caccao; del grano e del maiz, della segala
indaco e di caccao; del grano e del maiz, della segala, dello zucchero
, della segala, dello zucchero e del caffè procuro ne mettano da parte tanto
cacaotière, sm. raro. l'albero del cacao. p. verri,
i-90: il cacaotiere, ossia l'albero del caccao, è una pianta di mediocre
circolo, mentre parlano dell'astrolabio, del scioterio, del quadrante, del direttorio
parlano dell'astrolabio, del scioterio, del quadrante, del direttorio instromenti astronomici,
astrolabio, del scioterio, del quadrante, del direttorio instromenti astronomici, mentre meglio si
allacciavon le calze de più stringati cuiussi del mondo..., anchor loro si
cacciò tre lire di quattrini nel forame del suo asino, e menollo a siena
, 178-24: deh, sia col nome del diavolo, se noi ci lasceremo cacare
/ ché, s'i'non sia del mi'capo dolente, / del su'fatto
sia del mi'capo dolente, / del su'fatto mi tien un gran cacare
anima in corpo, ecco alcune delle ragioni del mio tardo rispondere alla tua carissima.
infinita. = dal nome del figlio di bertoldino, nell'opera di
aggrottar le ciglia: / questi han del grave, idest del cacasodo. allegri,
/ questi han del grave, idest del cacasodo. allegri, 38: quando
col far dell'uomo / bravo, e del cacasodo, / feci, amor,
modo. redi, 16-vii-39: nella corte del granduca ferdinando, nella quale voi eri
vi mando quattro berlingozzi pe'tre bericocoli del cacastecchi; e a voi mi raccomando.
. firenzuola, 670: quel traditor del golpe m'ha posto a piuolo:
. calvino, 1-227: adesso gli uccelli del paradiso, i cacatoa, gli uccelli
* tenaglia ', da cui il nome del pappagallo, per la somiglianza del becco
nome del pappagallo, per la somiglianza del becco). cfr. port. cacatua
esposta (iddio grazia) alle prime furie del rovaio... per mio flagello
non era rimaso altro che le cacature del bruco. papini, 8-15: volumi
fagiuoli, 1-2-372: ha confessato lo sproposito del suo innamoramento con un certo cacazibetto,
una plebe che si diletta quasi esclusivamente del cembalo e della caccavella, due strumenti
, che da tutti, senza rendersi conto del perché, le si è voluto sempre
secondo la brama e la tecnica centripeta del più puro egoismo. = voce eufemistica
. considerata la formosità e ligiadria e del vulto e del corpo del mio serenissimo signor
formosità e ligiadria e del vulto e del corpo del mio serenissimo signor principe de
ligiadria e del vulto e del corpo del mio serenissimo signor principe de salerno,
lavorare i campi che tornano a beneficio del publico. chiabrera, 358:
: farneticava di cacce clandestine nelle bandite del marchese di pescara, poiché il sapor
presto per farsi un'idea della piega del tempo. non freddo eccessivo; ma
morte mentre muore / il canto chiuso del chiù, tenta intorno / la sua caccia
un giorno avvenne, che i donzelli del po smarrirò una caccia e capitaro al
gar- gani e il targioni in caccia del gobbo frigio. campana, 90
. inseguimento di un esercito in rotta, del nemico in fuga. giamboni,
. 8. figur. ricerca del significato di un'opera, di un
bisogne portare, entrano in questa faticosa caccia del vivere, e per loro natura tali
poderosi che, oltre alla sua metà del carico, nessun solo può essere bastante
corte,... delle cacce del toro, che lui poteva descriver benissimo
l'avversario non la possa prendere prima del secondo rimbalzo. -nel giuoco fiorentino del
del secondo rimbalzo. -nel giuoco fiorentino del calcio, ognuno dei punti segnati da
-giuoco delle cacce: l'antico giuoco del calcio. bellincioni, 1-104: e
-e in quel de la palla e del pallone le caccie guadagnate. -queste parimente
: essendo però egli stanco de'romori del mondo, comecché si trovi ancora in
sua pecca vecchia, di andare a caccia del vento. nievo, 656: ella
. carducci, i-1114: gli slavi del litorale istriano danno la caccia agli italiani.
mosche, per fame caccia e pascersi del lor sugo? foscolo, xv-319:
maestro; poi giacomelli leggerà le cose del porta e le vostre, ed io starò
, che per avventura avrebbe operato meglio del rosso, come di lui maggior uomo
una sorta di artiglieria molto antica, del genere delle cerbottane e delle spingarde,
da cristo (con allusione alla transustanziazione del pane e del vino nel sacramento dell'
con allusione alla transustanziazione del pane e del vino nel sacramento dell'eucarestia).
cavalcanti, 99: egli si rallegrava del versamento del sangue umano più che non
99: egli si rallegrava del versamento del sangue umano più che non s'allegra
: poi si vedea lei tanto accecata / del grande amor che portava al barone,
in grazia, oppiano su 'l principio del libro quarto della cacciagione de i pesci [
caccialèpre, sm. bot. nome volgare del latticrepolo. aretino
(v.); voce toscana del picridium vulgare; e si cfr. ù
: femmina capo di peccato, arme del dimonio, cacciaménto di paradiso. g.
procedette il cacciaménto di cosimo; e poi del suo ritornare; e quello che seguì
, 0 vogliamo dire il primo rilievo del lavoro. = deriv. dalla
/ spina nocente e cruda / punse del bianco piè la pianta ignuda.
. esopo volgar., 1-83: del cacciatore che trovò il lupo cacciando alle
ristretta s'è l'anima entro il mezzo del core / con quella vita che rimane
/ chi l'uno e l'altro caccerà del nido. idem, par.,
latino, il quale fu de'discendenti del re saturno che venne di creti.
pianto abbonda, e raddoppia le tristizie del suo male. marco polo volgar.,
383): cacciata aveva il sole del cielo già ogni stella. idem, dee
, la qual mi pare / che del cor cacci ogni passione amara. paolo
provvede a tutto costo dell'ultima edizione del vocabolario [della crusca], e con
ii-434: nel suo cammino il senso del reale si va sempre più sviluppando, e
360: era incinta per opera del marchese; e invece di cacciarla via
grandi colpi in sulli scudi che la lancia del saracino si ruppe imprima, e fiovo
armi, e cacciollo morto a terra del cavallo. ser giovanni, 18
nostri tempi, di godere el benefizio del tempo, ma sì bene quello della
i-600): alora il fiero moglicida dandosi del pugnale nel mezzo del core cacciò la
fiero moglicida dandosi del pugnale nel mezzo del core cacciò la brutta e sceleratissima anima
sollevava il conte di devonia, che del rimanere addietro a filippo s'adirava,
contadino, accusato di appropriarsi le primizie del verziere padronale, rispondeva alle paterne del cancelliere
del verziere padronale, rispondeva alle paterne del cancelliere facendogli le fiche, ovverosia cacciandogli
domandato mercé, e che era pentito del malfatto e disposto a rimediarvi. carducci
76-32: matteo agguattasi dietro all'appoggio del banco, e cala giù le brache.
accovacciati da mane a sera nel canto del foco, sotto la cappa, senza cacciar
cappa, senza cacciar fuori la punta del naso, neanche per andare a messa la
acqua, coi denti afferrò la cervice del leone; e ciò non bastando per tenerlo
], e facciasi imbagnamento nelle parti del pettignone. bandello, 1-17 (i-212)
tenga che non ti cacci gli occhi del capo. firenzuola, 217: egli
/ resti fra quei che fan là giù del male. [sostituito da] manzoni
non fanno più nulla, se non ciarlare del caso e da un gruppo cacciarsi in
: precisamente come quando segue l'eclisse del sole. giusti, 2-205: nel
in un buco nero dove l'immaginazione del signor giacomo gli rappresentava tanti iniqui sassi
lui si caza, / e nel mezo del corso se col- pirno; / ma
/ che ben fu presso al ponto del morire. guerrazzi, i-112: da
disgusti che provo, giudico addirittura precursore del mio prossimo fine. giusti, 11-68
berni, 135: e bisogna ir del corpo e cacciar fuori, / con
e volle la battaglia rappiccare; / sùbito del terren ritto si getta, / per
appresso mi disse, che per amor del conte io stessi cheto. a
in varie faccenduole riguardanti la cacciata del domani, si erano accoccolati su
signori da'loro cittadini, dalla cacciata del cardinale del pog- getto legato del papa
da'loro cittadini, dalla cacciata del cardinale del pog- getto legato del papa. machiavelli
cacciata del cardinale del pog- getto legato del papa. machiavelli, 73: il che
guicciardini, 296: questa è la forma del governo libero e populare che mi occorre
. idem, i-327: la rivoluzione del 1301, a cui seguitò la cacciata dei
, 4-3-318: se dunque il molto cedere del palo alla prima percossa, ed il
cagione che men valido sia il primo colpo del secondo, e questo del terzo;
primo colpo del secondo, e questo del terzo; che maraviglia è che manco quantità
si vanno diminuendo nelle diminuzioni delle cedenze del palo; che è quanto a dire
simili a quegli che andavano a levare del suo covile la fiera, acciocché, cacciata
. / ecco il mio sol che vien del monte fora, / e lascia quella
dal loro incastro, per mezzo del martello, i perni, i pernitelli,
: guardò con preoccupazione la pancetta baldanzosa del caro suocero suo, che i bottoni del
del caro suocero suo, che i bottoni del corpetto, con le larghe tasche alla
di quei lupi in su la riva / del fiero fiume, e tutti li sgomenta
portamento, / a le forme imitando / del primo ciel la cacciatrice diva / che
vento / cervi e damme stancando / del volubil eurota in su la riva,
dottore il quale precedeva gli altri a braccetto del curato ed aveva occhio da cacciatore,
lontano la sventura, che porta appiè del padrone repubbliche e regni come sua preda
gonfia di sonno: uccelletto nel pugno del cacciatore che gli cerca col pollice la
che gli cerca col pollice la vena del collo. -cacciatore di frodo:
la povertà sia ima delle moleste cose del mondo a sostenere, con ciò sia
averani, 1-2-237: servì all'altezza reale del gran duca... i nobili
colonna austriaca uscita da daone sulla destra del chiese, e co'cacciatori tirolesi, i
. abba, 1-19: l'ordine del giorno ci ribattezza cacciatori delle alpi,
una grossa cannoniera, adatta alla scorta del naviglio maggiore. d'annunzio,
astringente e tonica, preparata con frammenti del legno della mimosa catechu (con la
a dir cato; tale essendo il nome del semplice, che, preparato con diversi
, iii-876: -se vuole, c'è del baccalà alla livornese. ecco un surrogato
baccalà alla livornese. ecco un surrogato del caciucco! linati, 30-141: era
tale es sendo il nome del semplice, che, preparato, con diversi
: qualcuno, passando davanti al portone del fascio, talvolta lo poteva credere magari intento
8-274: nasce [dalla turbata mescolanza del sangue] la cachessìa, cioè la rea
, cioè la rea abitudine o disposizione del corpo. dizionario di sanità, i-83:
così fatta, che rade volte fa del dolore una commedia; e un melanconico
secco di denti che battono nei brividi del febbrone. 2. figur.
a costo di sacrificar loro molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni,
di sacrificar loro molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni, e la
loro molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni, e la cachettica o cacochima
sue interpretazioni, semmai, può testimoniare del genio di quel popolo che intuì e
molte volte solamente dall'impedito passaggio del buono alimento. tommaseo [s. v
. pianta della famiglia ebenacee, originaria del giappone e della cina settentrionale alta fino
pei soldati nelle colonie. la guerra del transvaal dimostrò agl'inglesi che la tunica
11 riso, con presentar a gli occhi del senato la prospettiva di tanti ossetti,
cesarotti, i-99: lascio stare le mascelle del fuoco, che si leggono presso eschilo
leggono presso eschilo, e l'innumerabile riso del mare del poeta stesso, che catullo
, e l'innumerabile riso del mare del poeta stesso, che catullo colla stessa metafora
ripone. oh generosi spirti / degni del giogo estranio e de'cachinni! tommaseo
, circuiva con sollecitudine urgente, lieta del farli parere più sensitivi e più fortunati
per la masseria e per i trasporti del cacio alla caciaia. -figur.
sapendo altro, la chiamano la polvere del formaggio, e veramente credono che sia polvere
delle antille, dell'america centrale e del perù. = spagn. cacique
a. pigafetta, 86: non sono del tutto negri, ma olivastri;
-cacio dolce: fatto col fiore del carciofo selvatico. -cacio marzolino: cacio
e così si possono benedire le galle del gengiovo, come il pane e 'l
piovano arlotto, 44: accortosi il piovano del fatto, perché lo richiese di vino
7-181: assai maggiore è la quantità del cacio bucherato e mal lavorato che si
lavorato che si consuma nella toscana, che del cacio fitto e bene spogliato del siero
che del cacio fitto e bene spogliato del siero. parini, 749: consisteva
ogni cacio serbevole, che abbia acquistato del fortore, cioè un sapore piccante. -cacio
dita lucide e inanellate, nella foga del parlare e del gestire lo fa passar contro
inanellate, nella foga del parlare e del gestire lo fa passar contro il sole
comisso, 1-64: quel luogo sereno fuori del mondo inebriava come una perfezione raggiunta.
sui maccheroni, e oramai mi potrò sodisfare del desiderio che avevo di servire nelle file
con esso loro e aiutava il figliuolo del castaido a spennar gli uccelletti.
camangiare fatto principalmente colla parte caciosa del latte, privato del siero, poi quagliato
parte caciosa del latte, privato del siero, poi quagliato con presame
che sembra serbare la più fresca verginità del latte sotto la sua liscia buccia ed
mammelle delle donne, provocata dalla coagulazione del latte. crescenzi volgar.,
, e alla cacità, cioè congelazione del latte in quella fatta. salvini, 21-221
farà cacità il fresco latte / nell'arnese del ventre, e allor lui doma /
, e allor lui doma / soffogamento del rappreso umore. cacivacca, sf
nostri cacocefati. = deformaz. burlesca del gr. xaxé|i. cpaxo <; 4
, a costo di sacrificar loro molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni,
di sacrificar loro molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni, e la cachettica
molta prosa del gozzi del leopardi e del manzoni, e la cachettica o cacochima
i quali, sì come ai e suggeritori del bene e del male, altuman
ai e suggeritori del bene e del male, altuman genere assistessero.
di desinenze. foscolo, xv-503: del tuo sonetto dirò assai bene, e
]: cacofonìa è nel petrarca: 4 del fiorir queste, inanzi tempo, tempie
1 rulli, i rombi, le botte del pentolame. 2. disus.
/ con stile affettatamente pedagogico. / del qual giammai creduto io non avrei / che
buoni e rei / sotto il velame del linguaggio anfibologico. = deriv.
quella virtù eroica ch'è il contrario del coraggio. = deriv. da
.). ant. fiore del rosmarino. -anche: nome di alcune
s'in tende il fiore del rosmarino; ma quella certa trama ancora
che producono alcuni alberi caduca avanti al produr del frutto, come è quella de'
.. ma questo che nasce del sopraddetto ramerino, se si frega,
'seme secco '(specialmente del rosmarino). cartàcee, sf
voce scient., comp. dal genitivo del lat. cactus e dal sufi
fiori piccoli, sporgenti all'estremità del fusto da un grosso cuscino di
annunzio, v-2-375: che m'importava del giardino barbaresco pieno di carrubii e di cacti
i fichi d'india, questi amici del deserto, prorompono spinosi e duri dal
, 17-113: e per lo monte del cui bel cacume / gli occhi della
ogni destra, / e nel cacume del monte rimosso / già con cecca bozzuta
come quanto è più alto il cacume del monte, tanto è più dai venti combattuto
pietra in pietra, / mostrando pubertà del suo cacume. 3. iron
. disus. impie gato del catasto. faldella, 2-114:
e di lì, fattemele passare nella stanza del cadastro, me le faceva ritornare
di terra, catuna co casa. detto del gatto lupesco, v-502-16: io sono
e ch'è più degno. scala del paradiso, 215: tutti gli altri
parte a parte; al riguardo però del globo tutto, come medesimo sempre ed
l'aurora, i-167: i deputati del congresso invieranno cadauno alla propria nazione le
da disuggellarsi e leggersi cadauna in presenza del rispettivo imputato. = comp.
non vuol tornare. marino, 5-60: del cadavere freddo il collo amato /
quello che si fa nella terra del perù, ciò è levar l'acqua dalle
dalla congelazione che dalla soffo- gazione del sangue provenuta da cagioni non così agevoli
la poverina, sostenuta dalla forza grandissima del cuore, fecesi al primo capezzale e
fotografie di lui, dell'ucciso, del « solerte » commissario di pubblica sicurezza
i più pietosi, giacevano buttati dalle onde del mare con le mani ficcate nella sabbia
gaudiosi, i-510: fra l'ombre del materno seno / vissi ignoto cadavero spirante
villan zotico, / nel terren fra! del misero j ceffo lor cadaverico / fe'
volto soffuso d'un pallore cadaverico e bagnato del sudore della morte, smaniava, disperata
aveva la faccia cadaverica, senza la quietitudine del cadavere. 2. figur.
ordine, non intendo l'ordine cadaverico del maresciallo sebastiani, cagnotto di luigi filippo
e una cadaverosa poltrona (sacro ricordo del su'nonno) gli permettevano di assaporare
crin si scote intorno, / lusinghiera del sonno, ombra cadente, / amar
, o facultà di essa [anima del mondo], ma sì disposte da dio
fiorenti d'attimo in attimo alla cima del suo stelo. panzini, ii-114: le
de l'orto il verde tetto / emulo del celeste / segnava in esso un bel
, 5-70: crescer l'ombre fa già del folto arbusto / il sol, ch'
parini, 51: l'aura estiva del cadente rivo / e dei clivi odorosi
i-103: nella valle romoreggiano le cadenti acque del cedron. carducci, 19: candidi
giacomini, 3-73: in tutte le parti del sole surgente, del sole cadente,
tutte le parti del sole surgente, del sole cadente, ne gli estremi angoli del
del sole cadente, ne gli estremi angoli del settentrione e dell'austro porterà alteri,
selva in su la rupe, / nunzio del giorno; oh dilettose e care /
i pomi non nascan fracidi e caggenti del sosino. tasso, 12-1: e là
. tasso, 8-6: sveno, del re de'dani unico figlio, /
dalie in giardino era più cadente e preoccupato del solito. 7. figur.
la figliuola di titiro, quel solo / del suo ceppo cadente e del cadente /
solo / del suo ceppo cadente e del cadente / padre appoggio e rampollo.
voce, una fiamma, la luce del giorno). simintendi, 1-180:
e chi fu l'alba mia, / del mio cadente dì l'espero or sia
la sua nota su dalla cadente onda del coro ad intervalli emerse, poiché le
sotto il mento e cadente come quella del becco. -che arriva in basso,
or sen già serpente / tra'fiori or del bel seno or del bel volto.
tra'fiori or del bel seno or del bel volto. 12. reclinato
sonno... si prospettò l'aspetto del proprio corpo, bestialmente assopito, scosso
: la linea delle spalle dall'appiccatura del collo agli omeri cadeva giù alquanto, aveva
9-1-173: de'dieci e de'sedici del cadente sono le lettere che mi comparvero
: 'il sei cadente, l'ultimo dì del cadente mese'; ma è modo assai
avuto la bontà di trasmettermi nella sua del 18 cadente. 14. disus.
cioè cadenti sotto gli tre generi preaccennati del laudare o biasimare, del consigliare
preaccennati del laudare o biasimare, del consigliare o sconsigliare, deltaccusare o difendere
. grandi, i-i-ii: la cadente del pelo della sua acqua aveva di declive
acqua aveva di declive, nel tempo del nostro accesso, braccia uno. perelli
e cadenze: ma questo non è difetto del poeta, bensì dell'indole di questa
la nuova parola, confidente nella serietà del suo contenuto, non pur sopprimeva la musica
: in effetto erano più le cadenze del verso che della solfa e più le fughe
verso che della solfa e più le fughe del cantato che del canto, poiché periva
e più le fughe del cantato che del canto, poiché periva la memoria di quello
per quella gola avvezza alle raspanti parole del dialetto tedesco, senza perdere nulla della
i tre taciturni. sotto l'arco del ponte le anime riudirono la cadenza del remo
del ponte le anime riudirono la cadenza del remo; e lo strepito della festa
un canto a chi ode la cadenza del mare e il fragore del vento,
la cadenza del mare e il fragore del vento, e s'accorge poi che è
cadenza di chiesa: « nel nome del pane, del salame e del vino bianco
: « nel nome del pane, del salame e del vino bianco, amen!
nome del pane, del salame e del vino bianco, amen! *.
sentimentali, partiti presi, motivi costanti del paesaggio, famiglie di tipi. e
, oggetti che si ostinano a far parte del mio panorama. pavese, 8-401:
pavese, 8-401: è cominciata la cadenza del soffrire. ogni sera, all'imbrunire
entro i monti rintronano i corni / terror del cavriuol, mentre in cadenza / di
in cadenza / di lecco il maglio domator del bronzo / tuona dagli antri ardenti.
svolge in cadenza le sue spire al suono del flauto dell'incantatore. e. cecchi
mani in cadenza, come nei balli del paese. -cadenza!: comando
imponevano. 8. nel gioco del lotto, la frequenza regolare con cui
ancora, discutendo concentrati nell'alta matematica del lotto, dove vivono le figure,
, le triple, la ragione algebrica del quadrato maltese e le immortali elucubra
d'effetto; ma il largo è magnifico del genere di quello della sonnambula. boriili
boriili, 1-161: è nei numeri del vecchio repertorio che troviamo qualche sollievo.
14. meccan. nei veicoli, inclinazione del perno delle ruote. = voce
deriv. da cadenza, ma per influsso del fr. cadencer (nel 1701)
cardarelli, 6-34: tutto l'entusiasmo del popolino era per le strepitose marcette della
gli accompagnamenti funebri e per la processione del venerdì santo. bocchelli, 2-168:
tema cagg-derivano le forme antiche e letterarie del pres. indie, e cong.
e cong. caggio, caggia, del gerundio caggendo, ecc.).
dall'alto verso il basso per effetto del proprio peso, precipitare (di corpi
, ma, fuggito de la pastura del vulgo, a'piedi di coloro che
: e amendue / cadder nel mezzo del bogliente stagno. idem, inf.,
saziarsi delli minuzzoli che cadevano della mensa del ricco e nessuno gli ne dava. sannazaro
altre simili arme da lanciare, la forza del ferro è la medesima; ma v'
da trargli gagliardamente con tutta la forza del braccio, a lasciarseli cadere di mano
, porta l'acqua sopra la volta del nicchio, dove è un catino quanto
, con la diritta, il tappeto del tavolino, e tiratolo a sé con
spolverino. leopardi, 912: il progresso del sapere umano, come il cadere dei
celerità. verga, 4-90: a seconda del vento giungevano pure di lassù, donde
lassù, donde veniva la corrente [del fiume], delle voci che sembravano cadere
spandevano la loro ombra nera sul verde del grano gli uccellini nuovi volavano giù lasciandosi
alta sul convento, / dove cantava prima del tramonto. pavese, 1-141: dal
lampi e saette che pareva la fine del mondo. verga, 4-128: quella
dal crin si scote intorno, / lusinghiera del sonno, ombra cadente, / amar
, staccando da'rami le foglie appassite del gelso, le portava a cadere,
di chiara e fresca acqua, che del monte usciva cadendo. ariosto, 16-56:
piombo, l'altra corre lungo il letto del fiume. marino, 10-94: v'
licor gli cade / nel- l'ondeggiar del cubito sul mento; / poscia floridi paschi
finora contro a sua voglia involto negli affari del mondo. g. gozzi,
agricoltore ha fatica a ridurre una parte del suo ricolto in denari per pagare le
della nazione, gli effetti più spietati del sistema tributario cadono e pesano inesorabili su
dama. verga, 3-32: dall'alto del campanile caddero lenti lenti dei rintocchi sonori
di uno che non gliene importa nulla del denaro. idem, 4-155: « vi
altri erano contenti e approvavano coi cenni del capo l'occhiata trionfante che il notaro tornava
donna una parola che cadde nel silenzio del meriggio. c. e. gadda,
gli marino, 12-97: già del sol cominciavano i cavalli / anni
tanto di poter mettervi neppure una riga del proprio, ogni giorno cade in discre
, io: in questa primiera parte del presente libro io coella alla logica non
. caterina da siena, fiezza del secolo addietro, caddero nel vizio contrario,
tu ne cadi nella morte eternale. scala del importa adoperare i concetti di barocco
, pure percosso d'amore cadde del cattivo tempo. in amare agatocle
o da ci ha mostro la via del rizzarci. ariosto, 5-52: cade uomini
. ariosto, 5-52: cade uomini nativi del luogo, ed in questo secondo membro
beccaria, 1-315: gli attentati dunque del medico, e quello non dobbiamo aver caro
camaldoli, e mirando caddi caso pratico e del tutto familiare, che cadesse sotto in
uccidere l'ospite addormentato, per impossessarsi del suo denaro, sia o non sia un'
le cose che cadono sotto la categoria del buon gusto o del cattivo gusto
la categoria del buon gusto o del cattivo gusto, non sono considerate se non
perché sopra essa caderà la specie circolare del disco del sole. panzini, ii-194:
essa caderà la specie circolare del disco del sole. panzini, ii-194: dove cadeva
de sanctis, i-108: bellissima forma del verso endecasillabo è quando l'accento,
chiabrera, 92: oscura tu del guardo i rai divini, / onde superbo
salitivi gli eruditi moderni con molto danno del fòro. alfieri, vii-24: un
primo dì di febbraio, dedicato alla memoria del martire s. ignazio, tuttocché nel
con ciò opportunità a tutte le voci del parlamento di radunarsi ad udine. bartolini
mai caduta, credo, al ventisette del mese. e quella volta vi cadde
santi, per carità e in sollevamento del compagno, multiplice parole, le quali
ragionamenti, si cadde in proposito e del sacco e dell'azione del castello. d
proposito e del sacco e dell'azione del castello. d. battoli, 38-79
di polonia entri coll'esercito nelle terre del nimico vicino, dove gli cadrà più in
in acconcio l'inserirle e farle onore del beneficio, vedrò ad ogni modo s'
, mi elessi di cadere nel braccio del nilo. d. battoli, 33-61
il caso portò a cadere felicemente nelle mani del galilei. alfieri, 1-45: oh
esperto, accorto, che sappia profittare del momento giusto. piovene, 1-79:
non ricevere più diretta- mente la luce del sole. - al figur.: venire
nell'ombra terrestre, restare quell'estrema parte del suo limbo che fu l'ultima a
fece posare i fagotti in un canto del cortiletto, ch'era rimasto il luogo
una lontananza altrettanto fisica, tangibile, del suo cuore dal cuore di nella.
trivialità, e prolissità dei modi e del verso, senza parlare poi della snervatezza dei
. pindemonte, 19-411: « saggia del figlio di laerte donna *, / ripigliò
, 9-368: miracolosamente, la metà del ponte era rimasta vuota; nessuno sotto quei
se medesimo sia giustamente detta il faro del saggio fra gli scogli nascosi dell'amor
sollecitudine della guerra, e a'pensieri del regno e ai diletti della carne.
e una di quelle colse nel capo del povero giovinetto mio fratello: subito cadde in
... per mano de'soldati del piccolomini, ma tradito da alcuni principi del
del piccolomini, ma tradito da alcuni principi del suo partito, cadde morto lo re
la sua [spada] nel ventre del feritore, il quale cadde moribondo,
ch'inanzi a ruggier cada, / del morir tuo si dorrà forse ancora. dell'
dell'umane genti? / all'apparir del vero / tu, misera, cadesti
malattie. carducci, 113: cantò del tidide a tutta corsa / disfrenante su'dardani
, 5-8: cadde per soperchia piena del fiume d'arno il ponte vecchio,
ferrara per le sue vie già frequenti del concorso d'europa vede crescere l'erba
quel che i cardinali le han lasciato del palazzo di bramante. verga, 3-134
, par., 29-55: principio del cader fu il maladetto / superbir di
che tu vedesti / da tutti i pesi del mondo costretto. pass avanti, 174
, et è sottomesso alla misera servitù del vizio. guarini, 189: o corisca
. giusti, v-118: delle nuove del paese poco m'importa, come puoi credere
-non riuscire, fallire nella conquista del potere (una rivoluzione).
le italiane segnatamente, caddero perché sprezzanti del popolo, della cooperazione, delle credenze,
(un ministero): perdere la fiducia del parlamento. settembrini, 1-180:
1-23: era questo de matteis l'occhio del principe di canosa, il quale te
l'esporre i fedeli a cuocersi alla spera del sollione nascente fino al suo cadere,
67: tomai sul ponte al cader del sole. gli sfondati de'colli erano
un dì rimane; e che al cader del sole / sciolto son io dal giuramento
aver giocato colla pisana fino al cader del sole, quando la faustina la prendeva per
6 (91): al cader del vento... un albero agitato ricompone
il vento] placarsi e non cadere del tutto. il vento cade quando non ne
quasi come nebulette matutine a la faccia del sole; e rimane libero e pieno
lingua non tacque, / mentre poteo, del suo cader maligno. idem, 268-23
no, che non cadde. la luce del giorno, restituendo ad ognuno, anche
22-69: rinaldo assaporava le parole / del saracin, che una non ne cade.
valore dell'unità monetaria cade al disotto del valore delle paste metalliche. angioletti, 151
francia e cadde in lombardia; / e del bolgan si sonò gran novella. m
iniurie o benefizii passati, e poca cura del bene o del male futuro. ariosto
, e poca cura del bene o del male futuro. ariosto, 29-29: onde
, conc., i-401: i popoli del nord, quando non sono stupidi,
variati, e senza la dilettevole alacrità del convivere a cielo scoperto; diventano malinconici
per cagione di quelli che sonavano sopra del liuto e della vivola. getti,
della corte,... delle cacce del toro, che lui poteva descriver benissimo
di nuovo lo sguardo su quell'avventore del tavolino accanto. -cadere in animo
ch'ebbi tessuta questa abbreviata narrazione del decreto, mi cadé in
nutritivo, come si fa negli animali del sangue, io ne accennerò qui solamente,
proci, la cui folle oltracotanza / sale del ciel sino alla ferrea volta *.
*. monti, 17-516: né ancor del morto amico al divo achille / giunt'
, quando disse: buona femmina è corona del suo marito. parini, 617:
maniera dello scrivere e sopra qualche parte del soggetto trattato. cesarotti, 1-37:
, ne'quali compongono secondo la qualità del caso, o più o meno; e
387: quattro sono i fiumi ch'escono del paradiso terrestre, e tutti d'una
derivare. salviati, ii-1-263: del fine delle voci si dubita d'alcune
iv-278: per non nuocere a quelli del mercato vecchio, si giunse persino a dar
cor vostro non dimora / pietate che del mio martirio caggia. = lat.
cadetti » sono nomati hanno certa parte del patrimonio, chi più e chi meno
armi o imprese, vale la figura del rastrello, o sia dentato da una parte
dell'armi per campare onoratamente e con decoro del nome avito. de roberto, 102
di maria teresa, vuole che alla morte del padre il fondo passi integralmente al fratello
liquida i cadetti, non già sul valore del fondo, ma con la somma qualsiasi
grattano la rogna ». bella versione del povero poeta mario giobbe. anche d'arta-
d'arta- gnan, nei tre moschettieri del dumas, è guascone; e i
luccicare che a far lume; sono del ramo cadetto della famiglia dei commentatori,
le calamità innate nelle mortali e cadevoli cose del mondo. crescenzi volgar., 5-12
cadere (il capo, un membro del corpo). aretino, 8-258:
, se pur si possa ricordare del bene perduto; ma poiché più si dilunga
, v-286: hai amato tutte le parole del cadimento, colla lingua ingannatrice. guido
popolare a suo amore congiugne. scala del paradiso, 341: la contrizione è
, 341: la contrizione è figliuola del cadimento, però che l'uomo che cade
ulivieri / e chiese a lui perdon del cadimento; / ulivier gli perdona volentieri
mercatanzie, non temono gl'incerti cadimenti del pelago, non hanno paura d'alcuno rischio
alcuno rischio, essendo provocati alla fine del guadagno per subita speranza.
, 412: l'albero detto cadirà, del cui legno fanno gl'indiani il catù
e grosse, e 'l gambo è come del susino e del mandorlo, o più
'l gambo è come del susino e del mandorlo, o più... le
, sf. apertura praticata nelle depressioni del fondo stradale, per consentire il deflusso
[plinio], 34-10: e'metalli del rame ci porgono medicina in molti
con quella che si fa ne le cave del rame. mattioli [dioscoride]
cadmìe... sono un condensamento del fumo della miniera di rame e d'argento
medicina (nella cura della sifilide, del reumatismo, di malattie degli occhi).
., 11-14: ne mischierai [del fior della vite] ne'tre cadi,
di quella bianca. — adattamento del fr. cadeau (cfr. panzini,
, voce francese, entrata nell'uso anche del popolo; che dice spesso cadò,
bel cadò, specie annettendovi l'idea del dono inaspettato e gradito »).
e tozzette anzi che no come quelle del caduceo di mercurio. d'annunzio,
delle cose umane, delle false promesse del mondo, e ad ogni paio di versi
trapassati in possessione degli ecclesiastici o del fisco. de luca, 1-1-39: cade
vale che il livellario perde il diritto del godimento dello stabile ad esso livellato
assai ch'un gallo, / son del fuoco d'amor stoppin ed esca. caro
interiora e le parti caduche, le frattaglie del macello. 2. mal caduco
/ e le lubriche anella serpentine / del più caduco vermic- ciuol negletto. colletta
carne caduca, soggetta alle tristi leggi del tempo. saba, 339: nell'
appiglio... alla prossima caduta del ministero: non caduco, viceversa,
, viceversa, fino affi 25 luglio del '43. -ant. caduco dalla memoria
viscosi e non caduchi umori / mirra, del bel- l'adon la madre istessa,
quartieri nuovi e suburbani, a consolazione del povero, e hanno da essere alberi
gli si traversò uno porco tra'piè del cavallo e fecelo cadere, e subitamente
alcuno, si reca a la gravità del corpo, ch'è cagion naturale.
iv-1-33: più sopra, su la sporgenza del caminetto, da una delle coppe cadevano
chiamati dalla religione a ripensare nell'amarezza del core le loro imperfezioni, a vegliare
il minore e l'offeso desidera la caduta del maggiore e dello ingiuriante. marino,
e le percosse, / e l'arbitra del vinto orbe venuta / in servitù del
del vinto orbe venuta / in servitù del servo; dolorosi / quei divi spirti di
sorge un'affermazione. non è la caduta del mondo: è il suo rinnovamento.
. monti, i-345: la tenuità del soggetto e dei personaggi, l'ardimento
per lui attribuire a esso [al volo del pipistrello] la caduta della commedia.
l'unità d'italia vuol dire caduta immediata del potere temporale del papa. de sanctis
vuol dire caduta immediata del potere temporale del papa. de sanctis, lett. it
crisi militare degli altipiani e la caduta del ministero salandra. bocchelli, i-77:
a roma istigava e giustificava come difensori del trono e dell'altare, quelle accozzaglie fameliche
fameliche di truppe sbandate colla precipitosa caduta del « regno ». montale, 3-202
caduta (e preferibilmente la morte) del tiranno. -capitolazione, resa.
il fiero caso occorso, la caduta / del suo diletto amico, ora gli tacque
questo vuoto, di questo precipizio, del quale ci troviamo sempre a pestare torlo
raccolta artificiale e la superficie dell'acqua del canale in cui viene restituita dalla centrale
cattaneo, ii-299: la sua caduta [del po] dalla foce del ticino fin
caduta [del po] dalla foce del ticino fin presso quelle del panaro è,
dalla foce del ticino fin presso quelle del panaro è, come si disse,
corrente; è dovuta generalmente alla impendenza del conduttore. -caduta termica: nelle macchine
cogliersi erano gli spontaneamente caduti a piè del sasso, perocché soli essi erano i maturi
nelle alberature delle navi cadute sul fondo del mare, e di ritirarle lacere. quasimodo
conducesse perché si vedeva in questa corte del tutto caduto da quella opinione nella quale
. monti, 17-444: sentì pietade del caduto il forte / asteropèo; e
come colui che accorre al lagno / del caduto, là dove più tremenda / è
òmero a scamparlo dall'orrenda / vendetta del mutilatore e arriva / nell'altra vita all'
: i soldati italiani periti nella guerra del 1915-18. barilli, 6-137: in
, 317: il popolo, stanco del mal governo, vide lui strascinato di città
in città, e servire al trionfo del vincitore, né mostrò per lui compassione;
i'amerei assa'meglio l'amistate / del re di francia che quella a colui
la più presta / a dargli e'fior del maggio? bembo, 2-16: [
sei. = voce tose, del sec. xiv-xv, dal lat. quaerendo
ha questo verbo se non questa voce del gerundio, e per lo più s'accompagna
e in guerra, / e al zenit del merito arrivato. targioni tozzetti, 12-2-323
.]: cafagium trovasi in alcune carte del sec. vili, stampate dal muratori
sm. seme di circa quaranta specie del genere cofeea (albero della famiglia rubiacee,
caffè], 14: l'albero del caffè finalmente s'assomiglia agli aranci anche in
spagna, i frutti sembrano quei del ciriegio verdastri al bel principio, poi rossigni
nell'oriente era in uso la bevanda del caffè sino al tempo della presa di
da'maomettani, cioè circa la metà del secolo decimo quinto; ma nell'europa non
più antica memoria che sen abbia è del 1644, anno in cui ne fu portato
si raccontano de'casi ne'quali coll'uso del caffè si son guarite delle febbri,
fatta comunissima, preparata estemporaneamente con semi del caffè (arboscello originario dell'asia)
lo attendeva in tinello continuando la conversazione del passeggio. oriani, x-21- 190
sopraggiunse e che doveva essere il proprietario del locale. campana, 121: entro una
/ dove si ascolta la cantilena / del corano / gustando un caffè. pavese
che hai appetito solo quando c'è del buono da mangiare, ecc. adesso
al mattino prendi il caffè e latte invece del caffè nero, vorrei sapere se nel
e bar completi, con la macchina del caffè espresso e quella dei coni gelati
caffè: ciò che rimane della polvere del caffè dopo l'infusione o la bollitura
, 1-422: il capitano allargò la bocca del sacco, e dentro sembrava ci fosse
.). -in origine: bottega del caffè. vallisneri, iii-381: s'
che fanno nelle botteghe pubbliche i venditori del caffè, mescolando seco nell'abbronzarlo legumi
scrivendo in furia al lume delle lampade del biliardo. leopardi, 217: e ces
o in una ostie- ruccia a piè del colle su la strada provinciale. imbriani,
florian, caffè pedrocchi, illustri nomi del passato. vivanti, 7-13: veramente
, 9-94: la sola cosa nuova del quartiere, è la bottega del caffè:
nuova del quartiere, è la bottega del caffè: i tavoli verniciati di azzurro
tavoli verniciati di azzurro, la macchina del bar, il banco foderato di zinco
. cecchi, 6-157: le seduzioni del caffè-concerto apparivano, almeno per me, quasi
5. agg. che ha il colore del caffè torrefatto: bruno-dorato. vallisneri
vallisneri, i-431: questa sola [coda del ramarro] avea ancora qualche tintura di
gazzetta ufficiale! dopo le prime capriole del suo egotismo, non un sorriso di
piattino, vidi che sulla riva nera del lago di caffè avanzava a cerchio una
gli aveva trovato un posticino nel banco del padre. borgese, 1-52: nel
risa, a carolina la bella figlia del magazziniere. saba, 236: sarà
si riferisce alla coltiva zione del caffè. = comp. da
. farmac. alcaloide contenuto nei semi del caffè, nelle foglie del tè, del
nei semi del caffè, nelle foglie del tè, del maté, nei semi
del caffè, nelle foglie del tè, del maté, nei semi della cola:
, nei semi della cola: base del gruppo della purina, in cristalli setacei
amarognoli (e ha un'azione eccitante del sistema nervoso, eleva il tono del
del sistema nervoso, eleva il tono del cuore, eccita la funzione respiratoria,
, 7-182: scoprì il petto del giacente, e vi poggiò l'orecchio,
e vi poggiò l'orecchio, dalla parte del cuore. ascoltò un pezzo;
o cronica dovuta a un eccessivo uso del caffè (e si manifesta con irrequietezza
in quella guisa che ai perfetti bevitori del vino non piace mettervi l'acqua. carena
pieno di acquaccia sudicia, color del caffè e latte. svevo, 3-881:
mattina presto si sentiva nel refettorio del collegio. silone, 5-256: a mezzo
2. agg. che ha il colore del caffellatte: bruno chiaro. bocchelli
tane di briganti. nella caffetteria del porto, c'è un fornello
di bollirvi l'acqua per far la bevanda del caffè. le sue parti di ovvia
vi sono obbligato. ricordatevi nel conto del panno tenervi la vostra senseria -mi meraviglio
, / dante alighieri, e dir del mariscalco: / ch'e'par fiorin
tengono circa le gentilezze e le virtù del fiorentino, ma non sono così scaltriti.
pari e caffo: metterla come posta del gioco, arrischiarla per gioco, per scherzo
che dicendo quanti e'sieno. p. del rosso, 96: io t'ho
2. ant. unità di misura del grano (corrispondente a uno staio e
. -dunque essi erano esclusi dai segreti del consiglio? dunque ancóra erano considerati come
negri africani, stanziata nelle regioni sud-orientali del continente (e corrisponde, nelle
, e quindi nasce il refrigerio del corpo. s trapar ola, 1-1:
in tirannia, perché la sicurezza del regnare cagiona audacia nelle menti di
verir il pubblico, i proventi del quale avrebbono reso somma grande d'
. galileo, 433: la sua [del sole] vivezza cagiona nell'occhio vostro
le lucerne scoperte che su la piazza del collegio romano facevano dalle finestre di rincontro
. morsili, i-746: i raggi del sole cocenti, ho dimostrato che pur essi
. e questa istessa rarefazione per mezzo del sole causa il moto che piglia un
fortificata dai medesimi sussidi della espressione, del conveniente accompagnamento, della energia dei versi
dei versi, dell'azione e dell'arte del cantore. c. gozzi, 4-25
che è cagionato agli uomini dal languore del sonno, nel tempo che si vengono addormentando
, sì! son io la nipote del conte orazio! » sciamò la signora,