, venendoli balestrato gli occhi nel viso del giovene, disse a li compagni. bandcllo
balestrata, dicendogli: tu se'martire del diavolo. guicciardini, 11-238: è
servi o manigoldi, trasportato nell'arena del giuoco, messo per forza sulla coperta,
minuta e spessa, balestrata a capriccio del vento. 3. figur.
i merli dove si rizzano le bandiere del diavolo; e tali hanno le balestriere atte
poste de'soldati, si partono dalla crocetta del banco, e finiscono e vanno a
aposticcio. idem, 1-106: il luogo del soldato, quando si combatte, sono
e balestrieri / andò in soccorso a questi del paese, / dove è battaglia orribile
, i-415: apprendiamo di colpo e del pari la verità sui volontari garibaldini in
che l'uso della carta e del pigliar la distanza dalla linea, cioè la
tudine, per via di stelle fisse o del sole col mezzo della bales triglia
l'alma polita: / fatto ha balestro del monno avversire (= avversario,
. iacopone, 27-41: fatto ha balestro del monno avversire, / lo quale 'n
uno balestro saettò uno quadrello alla finestra del vescovado (dove era il cardinale),
]: e mostra che fosse a similitudine del balestro quando scocca, e che da
a canto a gli argini / che scopano del fiume i nudi margini. magalotti,
, iv-2-961: di là dal tetto del palagio, di là dai vecchi émbrici
rasserenato dal cielo turchino, dalla maestà del campanile e dal volo dei balestrucci. era
nero dei / balestrucci dal palo / del telegrafo al mare. tombari, 2-241
conventuali, residenti nell'isola e assistenti del gran maestro dell'ordine; bali capitolari,
un gruppo a parte, sul marciapiede del caffè dei nobili. 2.
, v-71-120: e dierosi a la balia del citolo cinque soldi e dicioto soldi al
sbarbaro, 1-88: balie vengono all'ombra del grand'uomo reggendo starnazzanti marmocchi. baldini
con tutti i coralli e le filigrane del caso) i commisti sentimenti di amore
giorno batte, / balia che lo nutrì del proprio latte. fontanella, i-240:
, iii-136: nella sagrestia de'frati del carmine è un quadro... nel
nelle buche degli alberi e nei crepacci del suolo; la balia del collare {
e nei crepacci del suolo; la balia del collare { muscicapa albicollis) è più
di lor autorità e balìa contro la volontà del re e contro la ragione comune.
venne meno nella metà di europa il potere del primo parlante, cioè del papa,
il potere del primo parlante, cioè del papa, e nell'altra metà fu dimezzata
aveano tutta la balìa della città e del contado. giov. cavalcanti, 281:
cinquanta cittadini, nominati secondo la volontà del cardinale, fusse data sopra le cose
l'ovo, / d'uscir 'nanzi che del su'tempo sia. alberti, 9:
ora per l'altro, secondo la balìa del vento. monti, 3-2-297: fa
di dare e di torre tutti gli stati del mondo. -in balìa: in
in sua balia? fiore, 3-3: del mese di gennaio, e non di
, / veggendomi inver lui isconoscente / del lume che m'avea dato in balìa,
né da aria né da altro, ha del tutto dell'inopinabile. marino, 323
un uomo di una famiglia benemerita bensì del teatro, ma che, per voler
il dovere, ha oltrepassato ogni limite del vero e del verisimile, che, lasciata
ha oltrepassato ogni limite del vero e del verisimile, che, lasciata da banda
popolazione, lasciando in loro balìa la scelta del modo di soddisfarla. foscolo, vii-158
cadavero sformato, immobile, in balìa del più vile sopravvissuto. g. capponi
alcuno, è un abbandonarsegli con danno del libero arbitrio; e perciò diciamo: darsi
per un popolo rinchiuso, in balìa del truce nemico già riavuto dal digiuno
un'autonomia politica quando è in balìa del primo insolente e ambizioso il calpestarla e
che la realtà è data in balìa del poeta per disfarla e ricrearla in nuove combinazioni
, sotto la pioggia, in balìa del vento, sotto l'uragano. de amicis
minacce. cardarelli, 3-71: la roma del rinascimento... lasciata in balìa
orzaroli e carbonari, esposta alle invasioni del ghetto. stuparich, 5-441: ho
, sm. stor. dignità e ufficio del bailo o balivo; tribunale; territorio
; tribunale; territorio compreso nella giurisdizione del bailo (nome e istituzione della francia
e sénéchaussées), antiche circoscrizioni giudiziarie del territorio, in ciascheduna delle quali era
, sm. stor. ufficio, dignità del balì o balivo; territorio amministrato dal
paese, e faceva senza contrasto l'uficio del suo baliato, ubbidito da tutti i
terra della contea di ricorti era nel giustiziato del suo uficio; il balio vi cavalcò
premilitare (l'opera nazionale balilla, del 1928). c. e
dalla stanchezza, dopo gli inni infiniti del giorno: i cordoncini bianchi, sulla
: il sudore fa colare il nero del fez ai balilla. levi, 1-181:
cardarelli, 3-122: un altro tipo del genere, che m'ha condotto con la
condotto con la sua balilla sulle vie del maceratese ^ lasciò passare un'intera giornata
dafni capraro era stato riconosciuto per oste del podere e per padrone delle capre che
uscire, quattordicenne, dalla povera casa del balio. saba, 437: appeso al
aretino, iii-128: mi ricordo che avevano del sale in zucca gli uomini, innanzi
, e sono balio d'almonte figliuolo del re agolante, e porto corona d'otto
tutte le donne gravide innanzi al tempo del parto; ove forse, credo,
chi ha sovrana signoria, in rappresentanza del proprio re o principe; primo ministro
con tutto che poco si sapesse in tramettere del reame; anzi il governava uno grande
nel giustiziato [= * baliato '] del suo uficio; il balio vi cavalcò
le altre terre. il zio carnale del conte di ricorti ch'era morto, con
balio e'suoi famigli, e in dispetto del re di francia, a lui e
così sono chiamati in francia li officiali del re, ed in certi altri luoghi,
balii, in ciò che portano li pesi del signore. 2. ant.
i-1291: con tutto ciò, baliosi del lungo esercizio delle armi, i piemontesi,
letteratura, che non hanno perduto la religione del popolare, dello spontaneo, del primitivo
religione del popolare, dello spontaneo, del primitivo, di ciò che cresce non
di fiducia, mescolata con vecchi ricordi del balipedio. = voce scient.,
fatta, / ch'aver non può del balir le fantine. andrea da barberino,
morte che lo appostasse su l'ingresso del campidoglio, e non già armata di
balistica interna, che considera il comportamento del proietto neirinterno dell'arma; balistica esterna
ad accertare la natura e la direzione del proiettile che ha causato un ferimento o
piazza del paese. e se adoperano i mortai,
di balistite, precedute ciascuna da un soldato del genio col fucile in spalla. boriili
deriv. da balistico (secondo la denominazione del suo inventore, a. nobel,
dei movimenti impressi al corpo dalle contrazioni del cuore: è una tavola oscillante su
il paziente, che trasmette i moti del corpo a un registratore ottico.
balivus nel latino barbaro significa l'ufficio del pretore che rende ragione nelle ville;
poco balivo anche l'esecutore di giustizia del pretore stesso: è meglio dire cursore
. pascoli, 518: a'piedi del vecchio maniero / che ingombrano l'edera
ufficiale incaricato di rendere giustizia in nome del principe deriv. da bail 'governatore
, che ti rechi la chiave del fondaco, e che tu voglia vedere
ho gran desiderio di avere il libro del signor bochello... credo che
altra maniera. carletti, 257: ha del barbaro l'andar per mare a quella
poi occorrono per diffen- dersi dalle fortune del mare. redi, 16-v-48: i suoi
la polizia sequestrava i libri a conto del governo, e poi...
d'innanzi al fondo c'era la carretta del mugnaio il quale scaricava l'ultima balla
presa a tradimento, sulle balle vuote del carbone. locuz. -a balle:
segni. l. salviati, 19-52: del quale / sin qui 'n ogni altro
come in qualunque dei più noiosi ballabili del secolo xix. pirandello, i-30:
, e il frutto è della natura del fico salvatico. fa gomma, la
antiquato. = è voce del toscano dialettale (specie dell'aretino).
l'agnello, ecc.; voce imitativa del belato. boccaccio, 20-22:
; così voi date volentieri al prossimo del vostro. = si noti che anche
, / ond'oggi, uscendo, del beante aspetto / beneficar potrai le genti
e bea / tanto, che pargli il del toccar col dito. campanella, i-225
, in sul meriggio all'ombre / del riposato albergo, appo le molli /
albergo, appo le molli / rive del gregge tuo nutrici e sedi, / te
a beare un altro clima meno vulcanico del nostro. pascoli, 853: né tuoi
: il bambino era tra le braccia del padre e guardava immoto la bocca da
quel pianerottolo per lungo tempo a bearmi del suo canto, delizioso ed eccelso canto
: lo ritrovai beatamente accovacciato nella buca del vecchio pagliaio. = comp.
dire beatificante s'intende, alla salute del pregante si dispose. segneri, iii-2-174:
e lodati, sono precipitati. scala del paradiso, 293: dice il profeta:
nella tarda antichità e quasi all'ingresso del medioevo. = lat. tardo
gesuiti per tutto, per la beatificazione del padre ignazio. l. a
, felice; che dà la beatitudine del paradiso. -visione beatifica: la contemplazione
nella contemplazione di dio e nel possesso del sommo bene). -beatitudini evangeliche:
; la quale beatitudine sta nella vista del volto divino, dal cui ettemo fonte
intendo della vera essenza della terra o del fuoco, che della luna o del sole
o del fuoco, che della luna o del sole; e questa è quella cognizione
impossibile felicità sulla terra sostituendo la beatitudine del cielo. 2. piena felicità dello
attiva, cioè civile, nel governare del mondo, e non avessero quella de
le nostre deboli facoltà oppresse dalla somma del piacere diventano quasi stupide, mute,
cartapesta! bartolini, 1-49: l'aria del cielo circola per quest'incontri e rende
vivere. 4. titolo esclusivo del sommo pontefice (specie al vocativo:
di aver letto con reverenzia il breve del pontefice e la instruzione presentata nel negozio della
gode la visione di dio (perciò fruisce del sommo bene); eletto, assunto
istare contino- vamente presente alla gloria infinita del creatore. dante, conv.,
., ii-vn-5: dico adunque che vita del mio core, cioè del mio dentro
che vita del mio core, cioè del mio dentro, suole essere un pensiero soave
che se ne già spesse volte a'piedi del sire di costoro a cu'io parlo
presti, / tanto che l'ombra del beato regno / segnata nel mio capo
; imperò che di loro è il regno del cielo. beati 11 miti; imperò
imperò che di loro è il reame del cielo. beati sarete, quando li uomini
eletti e l'anime beate / cittadine del cielo, il primo giorno / che madonna
riosto, 43-175: per l'alma del defunto dio pregando, / che gli donasse
su 'l carro allegorico intorniato dagli splendori del vecchio e del nuovo testamento e dalla
allegorico intorniato dagli splendori del vecchio e del nuovo testamento e dalla danza delle virtù e
e della sua gloriosa vergine maria e del beato messere santo giovanni battista e del
del beato messere santo giovanni battista e del beato messere santo antonio...
: vantasi ch'ogni giorno dice il salterò del beato bernardino da feltro. s.
, 387: mi son rallegrata assai del contento vostro spirituale, che avete avuto
; e beatissima vergine); attributo del pontefice: beatissimo padre (usato come
intenzione per questo decreto, ove parla del peccato originale, comprendere la beata ed
il figliuolo e gitta- ronlo nelle mani del popolo, e coloro lo tagliarono incontenente
beato, e fra le gioie / del suo amoroso paradiso il pone, /
lascivette figliuole / de la terra e del sole. d. bartoli, 40-ii-101:
climi eran divenuti così impermeabili i varchi del mare e così selvatiche le terre,
come se giacessero sepolte sotto i ghiacci del polo. tommaseo, i-131: la
giorno e mezzo su le beate norme del canonicissimo pestalozza e compagni. d'annunzio
. sbarbaro, 1-52: alla carezza del sole l'altipiano si stende in una
che non darebbeno un bagaro de l'onore del mondo. forteguerri, 22-4: e
« beato voi! questo è pegno del perdono di dio! far che possiate
i morti -beati, o voi passeggeri del colle / circonfusi da'caldi raggi de l'
perché il cimitero si trasfigurava agli occhi del poeta come fosse stato l'antica isola
e strugge. idem, 191-7: dolce del mio penser ora beatrice, / che
, 366-52: vergine gloriosa, / donna del re che nostri lacci ha sciolti /
oltra l'usato ameno / per far del viver mio l'ore beatrici. carducci
sua beatrice. 2. ispiratrice del poeta, dell'artista (dalla beatrice
di quelle due sillabe uguali la grazia del bambino, insieme a non so quale
bebé2, sm. tose. termine del linguaggio infantile: agnellino, pecorelle.
, sf. alcaloide ricavato dalla corteccia del beberu: ha proprietà antimalariche e antifebbrili
), attraverso la forma francese bébeéru (del sec. xix).
in italy avete tante madonne! madonna del rosario, madonna della concezione, madonna
monte. 4. stor. copricapo del doge (fatto a due punte).
e buona in tutto, / e del marito sol beccabil esca. beccabunga,
il terreno delle allodole, il fico del rigogolo, il cespuglio della beccaccia.
di nero lucido (nella parte superiore del corpo) e di bianco (sull'
coste dell'atlantico, della manica, del mare del nord; si nutre di molluschi
atlantico, della manica, del mare del nord; si nutre di molluschi, conchiglie
il beccaccino sembra che imiti il mugolar del capretto. beltramelli, 1-86: comparve ima
volo e la caduta sotto il piombo del repentino e difficile beccaccino autunnale. =
nome di beccafi- cata, si contentò del vocabolo d'allora, sino a'nostri
signor capitano. io non mi fido del tamburo battuto sul primo sonno dei soldati;
dei soldati; delle balestre cariche; del cane che non abbaia; della bassa
... dei beccafichi d'agosto; del boia alle prime armi ». c
, sm. ornit. dial. nome del cannareccione. beccafico reale,
, sm. ornit. dial. nome del rigogolo. beccafòrbice, sm
, sm. ornit. dial. nome del crociere (detto anche becco in croce
, sm. invar. dial. nome del torcicollo. = comp
animi della plebe, che nella piazza del macello ammazzò di sua mano alcuni beccai
sì che il commandamento è un ammonir del proprio debito. vico, 547: perciò
, tremolando senza timore sotto la mano del pastore che la palpa e la strascina
344): e non sa che fuori del pecorile sta in aspetto il beccaio]
): -ecco, -dicevano, -le beccaie del nostro re, ecco le micidiali donne
: cfr. beccheria; nelle citaz. del sacchetti 'beccaio 'è la voce
la forma dialettale, messa in bocca del podestà « agnolo da rieti ».
, sm. ornit. dial. nome del canapino maggiore. = comp
alla bottega d'uno speziale. compagnia del mantellaccio, 12: è pur vero che
garzoni, 1-444: quanto all'officio poi del beccamorto, non si può dire,
de'fazzoletti lavorati, delle borse, del pane e de'panni infetti buttati a
non poesie, e sono degni più tosto del titolo di « beccamorti di parnaso »
sanctis, iii-322: questa è una faccia del secolo. e ci è l'altra
beccamorti dell'arte, mentre questi catoni del passato s'abbracciavano ad un'arte che
che facevano arte e seguivano gl'impulsi del secolo. nievo, 77:
seppellirci. govoni, 2-205: beccamorti del cielo, foghe nere / degli alberi invernali
invar. ornit. dial. nome del beccamoschino e del pigliamósche. beccamoschino
. dial. nome del beccamoschino e del pigliamósche. beccamoschino, sm.
ornit. invar. dial. nome del vairone rosso. beccare, tr
fortuna e sbrigativo); bere (del vino). boccaccio, dee.
la febbre, una e la forma del corpo assai snella ed elegante o
di pesci. sono el più contento uomo del mondo. -credolo. voi vi
tanto; le spose e le ragazze del paese beccarono qualche spillone, qualche grembiule
si fa beccare; sicché la proprietà del linguaggio vuole che non possa adoperarsi beccare
, aveva in fondo la miglior pasta del mondo, e non avrebbe cavata l'
erano il flagello di tutti i pollai del vicinato. nievo, 323: invece
che si trovasse così tratto il bambagio del farsetto che, pien di freddo,
aveva a vinegia presa questa sua moglie fuor del chiazzo, essendosi di quella innamorato,
casa, 707: so che sapete del ladro sottile, / che a giove
cantare e 'l volare non sono effetti del foco ». o ditemi un poco:
bua, che col suo lento flusso andava del profondo tamesi a le sponde. g
e rechi loro affanno / quella paura del morire: a quella / 1 disperati
da g. grattarola nel 1879 in onore del naturalista ed esploratore o. beccari (
tutta. 2. dial. nome del frullino (anche beccaccino). =
teatrale). disapprovazione pronta e ironica del pubblico verso un attore di cui non
. vasari, i-660: riarmò la torre del campanile, che era crepata per il
o variamente foggiati, fitti nel sodo del muro, a sostegno di travi,
muro. carena, i-320: coperchio del beccatoio, è un'assicella sottile,
continuamente nel senso della lunghezza (proprio del galleggiante, ma esteso all'aeromobile e anche
in un rullio folle; vide ai colpi del timone la lunga fusoliera impennarsi, beccheggiare
senza più sostegno piombare con la velocità del peso morto. gozzano, 208: la
porto, già beccheggiando al primo corruccio del largo. bacchelli, 1-i-227: ritto in
spalle dalle donne in mezzo alle grida festose del popolo: 10 li vedevo, per
deriv. da becco1 (per la somiglianza del movimento che fa l'uccello mentre becca
.]: « beccheggiare, moto oscillatorio del bastimento nel suo piano verticale longitudinale »
. beccheggiata, sf. oscillazione del galleg giante durante il beccheggio
prora alla poppa) per la violenza del mare; anche in aeronautica, l'
delle beccherie di rialto ed il rio del fondaco delle farine. a. f.
dove si vende la carne, ma del luogo dove macellansi gli animali. il luogo
roberto, 479: l'odore nauseante del sangue appestava la camera, come una
[l'agnellino] a una colonna del portico con la testina all'in giù,
sfrenatezze intravista come un miraggio all'alba del primo chicchirichì. calvino, 1-209:
, la gallina fu tradotta nell'ufficio del capo della sorveglianza. -figur.
ii-359: becchetto, quel ferro [del tornitore] che verso la parte tagliente è
. 3. marin. prua del barchetto. = dimin. di becco1
(più o meno lunga); benda del cappuccio che scendeva in giù (anche
: il becchetto è una striscia doppia del medesimo panno, che va infino in terra
, si allineavano da ambo i lati del viale, frammiste a mucchi di ritrose
. la feccia della nostra città, del nostro sangue riscaldata, chiamarsi becchini e
719: io fui abbandonato alla discrezione del caso quand'io mi morii, e que'
s'accosta, / la vedovella consolò del figlio. g. villani, 1-19:
uno che venisse / a portarvi la manna del deserto. ariosto, l'altro
detto spiritus durissima coquit, fu del capitan matteo, 9-295: tirinto dico,
fu pieno, alfin chiese da del becco si ficca entro le piume, /
: né di minor stupore è la lingua del picchio: ei cavar fuora. note al
, la propriamente vale: incominciare a bever del vino; e faccia dell'uomo
, 264: allora il duca impallidì peggio del ni magari il pezzo di
sarà... che lui nelle gare del dentro il fusto. uccello raccolto
aspirare ad chiesa, 1-183: puerizia del grano! in te dare di becco altro
2. per simil. (a somiglianza del becco di un -a vere il becco torto
cieca dando or qua or là tanto del becco in terra, che il
. svevo, 5-185: non dispone del becco di un quattrino. cicognani,
): becco di mezzodì; croda del becco. lungo.
leontofono è poco cognosciuto, / che del leone è pasto velenoso; / tragelafo
(più o meno ricurva) a somiglianza del becco di un volatile; specie a
accessoria, mettendo in bella le birberìe del principale. e allorché i becchi delle
sporgente e appuntito e ricurvo { becco del callo; becco dello sfenoide, ecc
circoncisa / e rabbuf lucignolo del lume. carena, i-498:
a quattro becchi posato sulla ringhiera del pianerottolo. serao, i-51:
donna maria accostava il fiammifero al becco del lume. de roberto, 750
della bettola splende rosea al becco del gas una natta. la guardo oltre il
la guardo oltre il fondo appannato del bicchiere. moravia, ii-23: la baracca
ii-23: la baracca era quella del tiro a segno. una specie di trappola
17. meccan. parte anteriore del cane (nelle armi da fuoco)
la capsula della cartuccia determinando la partenza del colpo. 18. medie. strumento
verticali e avevano un bocchino all'apice del tubo (del flauto).
un bocchino all'apice del tubo (del flauto). 20. dimin.
di mustio, legato sotto il beccuccio del tamburlano quando distilla, fa il servizio.
3-2: e poi borgo colla insegna del becco, imperciocché in quello sesto stavano
dalla moglie; uomo che porta le corna del tradimento coniugale; cornuto: ingiuria sanguinosa
becco contento, becco pappataci: detto del marito tradito, che non se ne dà
ella si morrà di dolore. ma del primo ne sarai tu d'accordo seco,
e quanto lungo / sia il cimer del suo capo non misura. bandello,
le savane inondate della guiana e del brasile. bécco a lésina,
rex), caratterizzato dalla stranezza del becco (largo, rigonfio,
occipite; vive soprattutto nelle paludi del nilo. bécco a séga,
detto anche rostro di cicogna); frutto del geranio. pascoli,
della mascella superiore (secondo il tipo del rostro dei corvi e delle gazze),
), che gli conferisce l'aspetto del predatore (e gli si confanno le
sm. ornit. dial. nome del ciuffolotto delle pinete. beccogròsso scarlatto,
sm. ornit. dial. nome del ciuffolotto scarlatto. bécco in cróce (
), sm. ornit. nome del crociere (v. beccaforbice).
, 1-9 (i-127): il beccone del marito... se ne venne
di costoro, a molti anco fece copia del corpo suo... né mai
. ornit. dial. nome del crociere (v. beccaforbice).
beccotti sulla pelle traeva dalla tasca ancora del cibo e coll'altra mano lo seminava
, sm. ornit. dial. nome del ciuffolotto. = voce dell'italia
un trepplè di ferro, al beccuccio del quale s'enfiava attaccata una boccia di
avanti l'acqua dal suo corpo per via del beccuccio. carena, i-214: beccuccio
, ed innaffiò senti il fruscio del gas ch'esce dal beccuccio. un tratto
. pratolini, 2-541: il piacere del pettegolezzo, della burla, della becerata
da becero, che ha la volgarità del becero; grossolano, rustico, popolare
lavava il suo fresco corpo nell'acqua del torrente. o l'agile nudità beceresca,
: un altro avvenimento... del quale ho conservato un assai vivo ricordo
borghesini più piccoli, e quelli del popolino schizzinoso e pretenziosetto, che
, vermiciattolo (delle olive, del grano). = voce dial
. bedanatura, sf. lavorazione del legno mediante la bedanatrice.
; udite i lor consorti / che sono del panàro anco a le sponde.
. (femm. -a). nomade del deserto arabo. nievo
tenda intra vede ai confini del deserto i miraggi d'oro di un mondo
bedewin, plur. di bedewi 'abitante del deserto '; ma già nel
crociati), nell'ital. del sec. xvii sono attestate anche le
, e la sua virtude è nell'ombilico del ventre... e le sue
e chiamanla ben. è frutto quasi del tutto simile ai pistacchi, di bianca
(il 6 gennaio) per la cappa del camino recando un grosso sacco di regali
che venga nelle case per la via del cammino. nievo, 32: allora io
già in considerar l'animo ed effetti del molto nobile e ben creato sig. folco
due ombre e due febbri quartane: del che, mentre si va crivellando il
: e solo i maschi, compresi del fatto loro, pure guardandole [le donne
di « befane * era l'unico frutto del loro fugace
dial. canzone con cui la sera del 5 gennaio i bambini si propiziano la befana
perché il detto comune non dice ciò del giorno di befania, ma della notte
., 8-3 (241): maso del saggio,... udendo alcune
5-280: la beffa compiuta ai danni del prossimo, che ha tanta parte nella
derisioni e beffe dal mondo per amore del dolce e buono gesù. pulci, 11-96
, udito dire che tutte l'altre dolcezze del mondo sono una beffa a rispetto di
capo come 10 fussi il maggior sciocco del mondo? castiglione, 364: malvagi
, ama di chiamar altri in parte del suo riso, del dispregio, dell'odio
altri in parte del suo riso, del dispregio, dell'odio; chi si fa
inseguivano ridendo e spruzzandosi con le acque del mare. mettere in beffa:
quanto era stato menato per beffe; del quale beffamento, non tanto per lui
per lui, quanto per lo sprezzamento del popolo di siena, il reputava a
quando sono un poco insuperbiti della purità del loro corpo si corrompono per 10 vizio
— voce deriv. dal nome del conte beffa negrini. beffante (part
osan gli sguardi / gl'incolpabili figli del ciel. idem, pr. sp
gl'impostori e di tutti i beffardi del mondo, saranno sempre belle, quando siano
è fatta, / ch'aver non può del balir le fantine: / con quelle
beffavate, dicendo: e'sono di quelli del quarantotto. pulci, 19-89: dicea
. pascoli, 1489: chi fa del grande essendo un omicciattolo / da nulla
deh vi sovvenga, / che beffarsi del padre è gran peccato. cattaneo, i-1-370
gli fecero ressa d'intorno, beffandosi del suo puritanismo in amore. tommaseo-rigutini,
pareva aver fermo la non andata del conte; e se ne venne a firenze
. della casa, 596: la intenzion del beffatore è di prendere sollazzo dello errore
che avrebbero così volentieri beffeggiato il figlio del padrone se non ci fosse stato il
]: ciance; cioè predicate alla gente del mondo cose beffevoli e derisorie. salvini
. masuccio, 197: accorgendosi del cervello travolto de costui, gli
. bèffo, agg. qualifica del cavallo che ha gli incisivi con il
tutte creature della vita / e del dolore. = cfr. bega
lat. scient. beggiatoaceae, dal nome del botanico fr. s. beggiato (
tirata di beghina, chi sa quale rivolta del sesso l'aveva spinta lì. bacchelli
ai piedi degli alberi, nel prato del beghinaggio. 2. beghinismo,
stava immobile come tutte le cose del santuario, e mi nacque il sospetto che
beghineria non pur religiosa ma intellettuale del decennio innanzi al '6o. papini, 20-79
ordine de'frati minori, nell'anno sesto del suo ministero, alcuno bighino, o
resia. 3. agg. del colore grigio che caratterizzava gli abiti dei
certa rispettosa pietà per gl'ideali orticoli del povero custode, per quell'insalata di
lat. scient. begonia, dal nome del governatore di san domingo michel de
bégon (voce introdotta alla fine del seicento e accolta da linneo nel 1742)
e durato in egitto fino alla rivoluzione del 1952. settembrini, 1-284:
loro passaggio come una messe sotto il soffio del vento. ojetti, i-699:
si riferisce alla persona e alla dignità del bei; che appartiene al beilicato.
. beilicato, sm. dignità del bei; territorio e giurisdizione del
del bei; territorio e giurisdizione del bei. = dal fr.
turco beylik 4 ammini strazione del bei '. beitóre, sm
sarà secondo la forza e consuetudine del beitore, e secondo che la
= voce dotta, derivata dal nome del botanico spa gnolo bejar;
medea mise nel paiuolo insiemamente le membra del montone e'potenti sughi dell'erbe..
e un tenero belare fue udito nel mezzo del paiuolo: e sanza indugio uno agnello
dell'odiosa notte, ringraziando la benignità del cielo e disponendosi a ricevere nel centro del
del cielo e disponendosi a ricevere nel centro del globoso cristallo degli occhi suoi gli tanto
belava. baldini, 5-198: l'uso del luogo porta che le famiglie, quel
in ogni lato / sonar senti le valle del muggito / de'buoi, e
nella varietà de'lamenti e nella confusione del mormorio, cominciò a distinguere un misto
. verga, ii-433: la voce del barone tremava dalla collera -quella di rametta
mari: avevano la conchiglia nell'interno del corpo (quale ora appare ridotta
moisè: -tuogli tutti i principi del popolo, e impiccali contro al
arcidiàvolo: protagonista di una celebre novella del machiavelli (il diavolo che alla moglie
dall'ebraico ba 'al pè'òr 4 signore del peor '(che è un'altura
congiunse con bealpeor; laonde l'ira del signore si accese contro a israele ».
; f. -ghe). proprio del belgio, proveniente dal belgio; abitante del
del belgio, proveniente dal belgio; abitante del belgio. b. croce
. croce, iii-27-110: l'insurrezione belga del 25 agosto diè luogo dapprima a negoziati
plur. m. -ci). proprio del belgio, proveniente dal belgio.
: la prisca gente belgica era un ramo del grande arbore celtico. b. croce
entom. coleottero parassita delle piante (del genere buprestidi). = voce dotta
, che apre la corolla al tramonto del sole. bèlla di nòtte,
ùndici óre, sf. bot. nome del giacinto del perù. = cfr
sf. bot. nome del giacinto del perù. = cfr. fr.
che si estende da tutto il dorso del naso alle parti laterali della testa (
scient. bellavalia, deriv. dal nome del botanico p. richer de belleval (
perché l'umore malancolico è posatura e feccia del sangue, intenderemo l'accidioso essere fitto
da ciascuna parte, o con la belletta del mare lo 'nvolgono,...
lo nasconda. manzoni, 23: né del mio secol sozzo io già vorrei /
l'acqua; la melma è sempre quella del fondo... quando il fiume
persiche mézze e delle rose / passe, del miele guasto e della morte. idem
qualche attimo la vita solinga e guardinga del piombino verde- cilestro, quasi rasente l'
e di belletta intrisa; i resti del bivacco sull'aia; erano tutte cose laide
376: in cambio della tela e del lino, la pezzuola, il bambagesso
non le fosse mai riuscito di togliere del tutto dalla pelle imbevuta le tracce dei
e di se stessa innamorando per la bellezza del suo primo guardare. idem, purg
, che sono usi di vedere quelle del cielo. giovanni da samminiato, i-61:
puoi il tempo, e forse la bellezza del tuo corpo potrà stare ferma. marsilio
umano a sé rapisce. la bellezza del corpo non è altro che splendore nell'
con la loro rarità la naturale bellezza del luogo oltre misura annobiliscono. leone ebreo
l'immenso bello: ché l'immagine del finito bisogna che sia finita, altrimenti non
si dipinge e immagina la bellezza infinita del creatore ne la bellezza finita creata come
negli uomini non meno dell'anima che del corpo. ariosto, sat., 5-148
e col suo lume vince le tenebre del corpo. guicciardini, 824: gli
di ventidue anni, la bellezza egregia del corpo, liberalità grandissima, umanità somma
metta inanzi cosa alcuna, che sia finita del tutto e per ogni conto perfetta.
sì delle parti fra loro, sì del tutto col suo fine. cattaneo, i-1-28
colla bellezza della sua stirpe e la prospettiva del suo paese. de sanctis, i-m
di bene non pur su l'anima del poeta ma in tutto che l'appressa
alla bellezza, / anzi mi vergognavo del mio corpo, / di questo dono selvatico
posta come uno specchio acciocché la faccia del nostro animo in lei sia veduta:
bellezze. -bellezza-dell'asino (o del diavolo): bellezza e qualità fisica
panzini, iv-66: bellezza dell'asino o del diavolo: si dice per lo più
secondo alcuni, una corruzione ben strana del fr. beauté de l'àge [bellezza
in bellezza ». -fare del ben bellezza: perseguire l'appariscente a
vestito) / e'vi potessi far del ben bellezza. b. davanzali, ii-549
, ii-549: questo secolo, che del bene fa bellezza, non le può sopportare
, / ch'ella fece per lui del ben bellezza. note al malmantile, 3-53
. note al malmantile, 3-53: fece del ben bellezza, cioè fece scialo e
fa belli i pensieri e l'invenzioni del poema, belli i sospiri, belle le
le s'appressa: e a guisa del sole illustra con la luce tutte le cose
e nel mio petto / un raggio tramandar del tuo sembiante? -dio.
al conquisto delle preziose e ricche miniere del divino amore. 3.
. palazzeschi, 7-194: alla destra del principe di santo stefano si trovava la
, vi-98: dicono questi scandarbecchi di qua del conte d'urbino e del magnifico ruberto
di qua del conte d'urbino e del magnifico ruberto, et a bandiera,
6-50: risiede in mezzo il paretaio del nemi / d'un pergolato, il
e chiara esposizione che è la bellezza del filosofo. panzini, ii-329: quelle
. aspetti e qualità (della natura, del creato e delle creatine, dello spirito
meno in dovere di chiamare l'attenzione del pubblico sovra un poema da lungo tempo
clienti, e con un gesto largo del braccio, brandisce la frusta, elenca le
non ne ha, o ha quelle del bruto. -bellezze naturali: offerte dal
= nome popolare: per la delicatezza del fiore colto. bèlli [bèlle
con pacifisme, che è della fine del sec. xix). bellicista
i-37): a cirro, figliuolo del re e suo genero, oltre buona quantità
.; e passa per lo mezzo del bellico. francesco da barberino, 183:
curare all'infante il bellico / e del legare e dell'olio... poi
cicognani, 1-58: quando, alle cinque del mattino, la vecchia cencia ricevette quel
, lo guardò come un prodotto fuor del naturale; ma gli legò lo stesso il
segno che i fornai fanno nei filoni del pane. pasolini, 1-241: i presenti
. fazio, vi-4-81: nel mezzo del paese ancor componi / la città ierosolima e
paura notturna che circondavano « il soggiorno del re », e il bellicoso tripudio
re », e il bellicoso tripudio del nostro popolo, che perseguita sui bastioni
fogazzaro, 7-57: tutta l'intonazione del suo discorso era stata troppo bellicosa e
bèllide maggiore. g. del papa, 1-2-147: spesse bevute colla bollitura
fiorellini sovra peduncoli s'inalza dai lati del calice, e circonda il prolifero fior
; cfr. fr. belligérant (del sec. xix), e belligérer (
obblighi d'ordine internazionale); situazione del belligerante. -non belligeranza: neutralità formale
, v-134: per sentenzia doniamo l'onore del nominare la presente città al belligero marte
lungo quanto la fantasima, che faceva del bell'imbusto e del cascamorto: stavasene
, che faceva del bell'imbusto e del cascamorto: stavasene ritto ritto come un
altre bestie infinitamente più utili e buone [del gatto] sono malissimo pasciute, sovraccaricate
scalina. mezzo spiumato, e ancora del nidio, vispo. nievo, 704:
di nitrato di ammonio (componente del minerale omonimo). = voce
l'aria era raffrescata, ma la luce del sole era diventata più calda sui dorsi
di lui, gentile di sangue, bello del corpo, piacevole parlatore, adorno di
, 1-40: temp'era dal principio del mattino, / e 'l sol montava
: ahi pisa, vituperio delle genti / del bel paese là dove 'l sì sona
30-24: io vidi già nel cominciar del giorno / la parte orientai tutta rosata
bellissimo, e, per ciò che del mese di maggio era, tutto era
una bellissima statua ha sublimato l'ingegno del buonarruoti assai assai sopra gli ingegni comuni
, i-120: soavi e belle pompe del gran dio, / lodate il vostro e
. bartoli, xxix-1-154: al piè [del fiore] poi un bel cesto di
deirimmaginazione, sono passati per le fiammelle del cuore. foscolo, vii-199: altra cosa
fra le quali spiccava la bella testa bruna del nuovo provveditore agli studi. pascoli,
, generoso, cavalleresco come un eroe del tasso o dell'ariosto. d'annunzio
lode alla bellezza, / anzi mi vergognavo del mio corpo, / di questo dono
, 426: che bella materia sarebbe quella del cielo per fabbricar palazzi, chi ne
madri ai parvoli le belle / orme del vostro sangue. idem, i-1049:
idem, i-1049: oramai gran parte del bel trattare consiste nel
. boccaccio, iii-3-63: e ringrazialo del proferto onore, / e poi gli
bella. 4. detto del tempo, della stagione: che è
, e fa il più bel dopo pranzo del mondo. idem, xiv-284: il
. serra, ii-227: una passeggiata del carroccio... in una bella giornata
magalotti, 21-13: il sottilissimo spirito del vino o acquar- zente che dir vogliamo
paura... gittò le bandiere del comune in terra giù ne'fossi. guicciardini
iv-248: già altri poeti, profittando del mio tardare, avevano profferta al maresciallo
la società; e per non frodarlo del suo merito, dirò, ch'egli in
mappamondo è bell'e cancellato dalle carte del cielo, e adesso bisognerebbe trovarsi sopra un'
in presenza mia, lo giudicò per cosa del trecento bella e buona. de sanctis
è una verità dell'oggi e un'altra del dimani. collodi, 473: questa
una ingiustizia bella e buona a carico del nostro principe. nievo, 686:
, non con entusiasmo che non era del suo carattere, ma con prontezza esemplare
di java, che ad onta del dominio olandese contava sei milioni d'abitanti.
dell'asta, / e non fallì: del pelide colpì nel bel mezzo lo scudo
fino a sera intorniati di guardie alla porta del suo palazzo, veduti e maladetti,
partito preso di relegare le note appiè del volume, mi par bensì comodissimo per
andato senz'altro a ritrarre il viso del sagrestano e del campanaro, che tutti
a ritrarre il viso del sagrestano e del campanaro, che tutti quassù a bella
comodo. -belle arti: le arti del disegno (pittura, scultura, architettura
giardini e le altre bellezze e comodità del convento. boccalini, ii-123: la potentissima
volle mai sottoporsi alla osservanza delle regole del galateo, nisi si et in quantum
in vita e in morte: il giorno del matrimonio, e quello in cui i
credere che tu, corteggiata da tanta gente del bei-mondo, possa rivolgere gli occhi sopra
arrogante satira che osa giudicare i gusti del bel mondo, e farsi beffe degli
sui marciapiedi due processioni opposte di gente del bel mondo. dossi, 552:
all'apparenza - dei modi del bel mondo. -bella gente: persone
non vi scoprissi molto chiaramente la gentilezza del bel sesso. viani, 4-1 io:
.. non volle più la suggezione del maestro. foscolo, xiv-305: studia
dell'altro duca, / per cui del mio sì ben ci si favella. petrarca
qui rimasi, / e 'l ciel che del mio pianto or si fa bello.
moravia, iv-103: « la casa del giardiniere?... oh bella.
anderò abbassando, e vo'che siamo del pari. casti, 7-3: dotto egli
: ella mi rispose che a proposito del padre pendola se ne contavano di belle
belle. verga, 4-333: i signori del comitato che tornavano stanchi di casa sua
, 4-952: mi preparavo affa ribellione del giorno appresso. ne avrebbero viste di
: un prete una volta affa spiegazione del vangelo raccontava di tobia e di rebecca e
rebecca e bel beffo entrò a parlare del modo come si fa all'amore.
se l'amore... è desiderio del bello e del bene, egli non
.. è desiderio del bello e del bene, egli non è né bello né
e di sofia, / sagace amante del ben, vero e bello, / il
prenda per un galantuomo, amator sincero del bello. foscolo, iv-368: or non
credeano degni de'baci delle immortali dive del cielo; che sacrificavano affa bellezza e
vi avesse un tipo perpetuo ed universale del bello poetico. manzoni, 50: nell'
], o ciò che forma l'essenza del beffo poetico, chi potrebbe mai stare
idee stabili e invariabili appartenenti alle scienze del vero. cattaneo, ii-i- 153
arte sono visitate piuttosto dagli ammiratori del bello che dai settatori di lucro.
, infatti, appartiene sovratutto al cominciamento del primo ciclo creativo e al fine del
del primo ciclo creativo e al fine del secondo, ed è quasi l'alfa e
è quasi l'alfa e l'omega del bello. tommaseo, ii-172: il negativo
i-1-113: alla teoria da noi proposta del bello fisico come semplice aiuto per la
fisico come semplice aiuto per la riproduzione del bello interno, ossia delle espressioni,
: l'unico modo di garantire la possibilità del bello, del vero, del grande
di garantire la possibilità del bello, del vero, del grande, ecc. è
possibilità del bello, del vero, del grande, ecc. è di garantire la
ecc. è di garantire la libertà del brutto, dello stolto, del falso,
libertà del brutto, dello stolto, del falso, del meschino e via di
brutto, dello stolto, del falso, del meschino e via di seguito.
arricchiscono a maraviglia non consiste il principale del di lei bello. 3.
167: ci vuol altro, che far del bell'impiazza / con que'gran baciamani
ha il suo odore, e quello del fieno mi dava alla testa. -di
di bello', ecc.: del lato positivo di una persona, di una
detta risoluzione, ma in sul bello del volerla fare... si levò il
ed ancona, in sul più bello del lavorare fu dal duca borso chiamato a
snoccioli di contanti in su 'l bello del campo. bruno, 3-198: come
come dunque là, nel più bel del mangiare, o ti scotta qualche troppo
. goldoni, v-463: e certo del festino vedrassi in sul più bello / da
stridere un carro. -ci vuole del bello e del buono: a indicare
. -ci vuole del bello e del buono: a indicare fatica o sforzo
una volta ficcata, mi ci vuole del buono e del bello a schiodarla di
ficcata, mi ci vuole del buono e del bello a schiodarla di lì. verga
di rispetto in casa sua. ci volle del bello e del buono per calmarlo,
casa sua. ci volle del bello e del buono per calmarlo, e perché non
sapere in nessun modo e ci volle del bello e del buono per farlo stare a
modo e ci volle del bello e del buono per farlo stare a dovere. pirandello
. pirandello, 7-993: ci volle del bello e del buono per farle intendere
7-993: ci volle del bello e del buono per farle intendere che la liberazione
buono per farle intendere che la liberazione del marito non dipendeva... dalla volontà
si rimise: ma gli ci volle del bello e del buono per girar dalla parte
ma gli ci volle del bello e del buono per girar dalla parte ove il
andarsene immediatamente. mi ci è voluto del bello e del buono per trattenerlo.
mi ci è voluto del bello e del buono per trattenerlo. -qui viene
fa la sua luce a guisa dell'occhio del gatto; i moderni la chiamano bellocchio
fatta grandicella e belloccia, alla porta del cortile. de amicis, i-186:
nel campo, proprio sulla sponda opposta del fosso, un insolito spesseggiar di soldati.
d'uomo grosso e che più tiene del tondo, diciamo, tra per carezza e
[di voi monache] onni sponso del mondo. novellino, 14 (33)
2-136: -chi volete che sposi la signorina del camino - diceva un bello spirito -
volta possano quei vermicelli essere egualmente ingordi del sangue umano, che del belluino.
egualmente ingordi del sangue umano, che del belluino. carducci, i-503: io non
croce, ii6- 254: il simbolo del centauro si mostra ormai inadeguato: quella
1-737'perfino il gruppo dei belli umori del castello centrale era muto: il contadino
enciclopedico passeggiava solo, l'album pomografico del portinaio non aveva lettori. palazzeschi,
per ornamento che ha dell'appariscente e del vano, dice continuamente 11 popolo,
= voce scient., introdotta al principio del sec. xix, deriv. dal
nel bel paese è meglio nascere col bernoccolo del ladro che con quello dello scrittore.
al conquisto delle preziose e ricche miniere del divino amore. paoli, 1-66:
superbo pel, manto il più bel del mondo, / nell'aspetto una nobile fierezza
; la verità che contempla è figlia del suo pensiero. carducci, 1054:
tempo, attrici di teatro, artiste del varietà, dive dell'arte muta,
, si profilò la schiena tutta bianca del beluga. = dal russo belucha
cacciator di quei lupi in sulla riva / del fiero fiume, e tutti li sgomenta
più deserte regioni dei monti petrosi e del grande oceano. verga, 1-233:
. verga, i-147: dal belvedere del convento si vedeva come un gran monte isolato
soffici, ii-342: percorremmo gran tratto del viale esterno delle cascine,..
i pini che sembran tessuti coi raggi del sole; le piaceva il belvedere accanto
mattina verso mezzodì, la sera all'ora del passeggio, andava in fondo alla città
tornielli, 489: ei temprando le glorie del padre, / vestì la spoglia,
, e si annunziava per la fine del secolo il giudizio universale. bocchelli,
malacca con tutte le spezierie, fuori del pepe, che ancora che là ne
i manichei, in commemorazione della passione del fondatore mani. = voce dotta,
vero? -bembè, voi siete guarito del sordo. firenzuola, 729: e'
bembésco e bembiano, agg. proprio del bembo, che deriva dal bembo,
lo 'ntruono. bracciolini, 1-13-20: con del ghiotto comincia e con dell'unto /
, i-580: e nella voce stessa del figliuolo, un orecchio fino avrebbe potuto
il bemolle risulta più intimo e arcano del diesis? 2. per simil.
i-167: aveva proceduto contra quel re, del rimanente ben affetto e benemerito della sede
di queste invenzioni grandissima testimonianza a favore del medesimo galileo. tommaseo [s. v
dell'affetto ch'e'porta a quello del quale si parla. dicendo: 4 ii
fa ampia e piena fede il testamento del beneamato mio sposo. panzini, ii-290:
... è scomparsa al primo rombo del cannone. bacchelli, 6-568: nel
« per grazia ricevuta » l'immagine del beato papini che piomba dal cielo e mi
dal cielo e mi libera dalle granfie del più degenere dei decadentismi. benavére
non era come quel segaligno mezzo roso del contadino, al quale il ventre si gonfiava
; a volte anche con l'ellissi del verbo). dante, par
loro lavori, pur lavoravano certa parte del tempo, per potere scampare l'accidia.
12-194: la paura e 'l suspetto del veduto sogno mi rimase nel core,
e... ancora non è fuor del letto, benché sia fuor del pericolo
fuor del letto, benché sia fuor del pericolo. guarini, 102: e certo
. garzoni, 3-674: ne'miracoli del monte etna arde sempre la notte;
ha l'uscio, / e benché fuor del guscio / verginella modesta / trar non
armonia, e per la miglior arte del consertarli, eran flauti, e organi;
quando fu letto nella camera il messaggio del presidente, benché molti lo ascoltassero con
e baci si prolungano fino alla partenza del treno. cassola, 2-33: camminammo
dal bosco prima di notte, alle quattro del pomeriggio eravamo già nel tratto scoperto dove
raccomandava, fino al tempo della elezione del nuovo, a qualche persona d'integrità,
onore, di purezza); per ornamento del capo (specie per trattenere i capelli
suo farsetto, / e mostra fa del nudo collo, prende / d'intorno al
cui si ride e piagne. glossario medievale del commercio, 46: a bologna
che chiedemo, se no le puote avere del modo domandamo, che le fornisca della
dense che appena si scopriva un po'del pallore del volto, e il naso
che appena si scopriva un po'del pallore del volto, e il naso arcuato signorilmente
che protegge una ferita (una parte del corpo). verga, 1-91:
funerarie, esse biancheggiano come l'osso del mio cranio. papini, 20-579: giovanni
o loggia ingombra / la vista lieta del notturno cielo / l'aura si mostra
dire util vi sia, / discenderò del tutto / in parte ed in costrutto /
, 1-206: sopra di questa [gola del fuso della colonna] è un regoletto
10. tecn. i due segmenti laterali del ferro di cavallo. = dal
che stringe i polsi e le mani del pugile (per proteggere il pugno da
tele. glossario medievale del commercio, 46: dell'arte delli
? bèndati, e segui / l'ordine del destino. fiacchi, 207: amor
e 'l petto; / e non temer del mio cangiato aspetto, / or
di mestiere solo, / perch'a'raggi del sole / tu non resti acciecato,
meritava / di stare in gogna almen del giorno un'ora: / e doveva alla
dato e ridato di padre zappata, del quale si dice, come d'altri
queste parole, raccolse bene la cagione del convito delle galline e la virtù nascosa
: la seconda schiera guidò un nipote del re d'ungheria con cinque mila ungheri
un orror nel perdere la luce / del giorno. manzoni, pr. sp.
ordinariamente è sospinto a favellare dall'urgenza del bisogno presente, che spazio non gli lascia
achille all'animoso ettorre / non abbia del salvarsi entro le mura / già tagliata la
qualunque di costoro fosse rimasto al posto del boriini. d'annunzio, v-1-467:
fortunato colui che la caduca / virtù del caro immaginar non perde / per volger d'
, e se colpisce e fóra / più del tuo ferro. sassetti, 232:
di scienza che andava sotto il nome del professor proverbio. serao, i-663:
ben vestite, cui appare il fantasma del povero. d'annunzio, iv-1-733:
quegli che stanno sì bene; il gallo del mugnaio, il can del beccaio,
il gallo del mugnaio, il can del beccaio, e il fattor delle monache.
: tutto sta bene, ma è fuor del caso nostro, perché noi disputiamo contro
4 (64): un fratello del morto, due suoi cugini e un vecchio
racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle
l'aria era raffrescata, ma la luce del sole era diventata più calda sui dorsi
su qualche cosa che era il polso del suo nipote, si aggrappò ad esso e
cortile a fare il chiasso con quelli del casamento. -ben venga: sia
dei cartesiani], saranno le due quantità del movimento. benissimo; ma le velocità
interveniva a voce alta superando la voce del conferenziere, con un « bene!
assai assai; oppure: affatto, del tutto, completamente; per molto tempo
149): né ancora spuntavano li raggi del sole bene bene, quando tutti entrarono
, i-114: ciascuno, nelle parole del contradittore, si capiva che trovava qualche
, / cèrcati fra lo petto / del bene e del diletto, / del male
fra lo petto / del bene e del diletto, / del male e del'errore
/ del bene e del diletto, / del male e del'errore, / che
che dirai, se più largamente della parte del bene hai bevuto? zanobi da strada
., i-3-145: quello è il fine del bene nostro, per lo quale tutte
.. chiamiamo adunque ora il fine del bene, non la cosa che si finisce
per essere pienamente; e 'l fine del male, non perché manchi d'essere,
/ vita già mia non son, ma del peccato. / mio ben dal ciel,
. aretino, iii-180: qualche volta del male esce il bene. b. segni
stanno in perpetua contesa de l'origine del mondo, de la natura di demoni,
de'numeri, de l'uno e del bene, del passaggio de l'animo
, de l'uno e del bene, del passaggio de l'animo in vari corpi
de l'animo in vari corpi e del suo ritorno al padre, e de le
e di sofia, / sagace amante del ben, vero e bello, / il
. aprite gli occhi miei allo splendore del bene. de sanctis, lett.
it., i-193: è la storia del bene e del male, che si
i-193: è la storia del bene e del male, che si sviluppa nella nostra
ii-571: essi sovvertivano le nozioni tradizionali del giusto e dell'ingiusto, mettevano in
, 8: questa è la strada del bene, / questa è la strada del
del bene, / questa è la strada del male: / star troppo a sceglier
entra, dirizza li occhi al termine del suo sommo bene, e però,
il mondo, che è tanto ignorante del vero bene, che lascia il sommo
conte mio caro, ch'el gaudio del paradiso è de due qualità: l'uno
. -e, per un'erronea interpretazione del passo dantesco: il senno, l'
o è preparazion che nell'abisso / del tuo consiglio fai per alcun bene / in
: quelli, i quali si vivono del bene altrui, debbono essere sì buoni
estimo che egli sia gran senno a pigliarsi del bene, quando domenedio ne manda altrui
hanno i dì delle fatiche distinti da quegli del riposo. sacchetti, 155-21: maestro
poliziano, 123: s'esser isciolta vuoi del tuo errore, / rendimi il cuore
propinquo o molto grande a comparazione del bene. ochino, 170: e
di cuor meschinissimo, interessato, e del suo ben sì geloso, che in
alle prime: ma quel menare la vita del tiranno che freme e trema d'essere
i voti dei cittadini, giustamente gelosi del bene pubblico, debbano concentrarsi sul nome
»? - operare per il bene del popolo, - rispose piero. -dir
lato. -far bene, far del bene: beneficiare, far della beneficenza
oh gran vergogna. / avend'a far del ben a un cortigiano, / lo
. / per aver fatto lor sempre del bene. manzoni, pr. sp.
una vecchia gentildonna molto inclinata a far del bene: mestiere certamente il più degno che
tommaseo-rigatini, 611: si può far del bene altrui, senza che questo bene meriti
benefizio... l'uomo interessato fa del bene per traffico; il debole per
] non fate ben se non / del mal d'altrui. b. davanzati,
si guardare, ed esservi da far del bene *: gli fu comandato non uscisse
avrai mai male. - a far del bene ci facciamo dei nemici.
o altri beni, e vuoli dare del tuo avere, puoi tenere questo modo
/ per me, che mi farà del bene in morte; / meglio però se
l'à in sé e che è invidioso del bene che vede al vicino suo.
iii-9-105: se l'uomo s'attrista del bene altrui, credendo ch'esso non ne
animo, che 'l filosofo chiama increscimento del bene di coloro che non ne sono degni
: da questo ancora depende la variazione del bene; perché, se uno che si
. goldoni, ii-635: l'intenzione del cielo è che tutti abbiano del bene
l'intenzione del cielo è che tutti abbiano del bene. chi è più ricco,
sarà pane, man gereccio del companatico. il signore m'ha dato del
del companatico. il signore m'ha dato del bene, come ti dico.
deledda, iii-233: nessun bene del mondo può compensarmi del bene perduto.
nessun bene del mondo può compensarmi del bene perduto. cicognani, 1-183
gioia quello che è il ben del figliolo? alvaro, 9-53: provavo il
bene: la persona amata, quella del cuore. -come vocativo di tenerezza:
affretta: / questa a l'appoggio del suo ben che cade; / quella a
ben che cade; / quella a pigliar del percussor vendetta. chiabrera, 55:
momento solo / più non godrò giammai del bene amato. stigliani, i-13:
7-5 (179): non gli trarrebbe del capo tutto il mondo che per altro
15-i-5: se lo fate per vendicarvi del mio non iscrivere, io capitolerò con esso
, dello spirito, della mente, del cuore: virtù, doti interiori,
estende anche al sing.). -beni del corpo: bellezze. bartolomeo da s
avere inteso di lui tutti li beni del mondo, ma che non l'hanno mai
ornati de tutti i beni dell'animo e del corpo. b. segni,
parte dell'anima, e parte del corpo, diciamo quegli del
, e parte del corpo, diciamo quegli del l'anima essere infra tutti
terra; beni della vita, beni del mondo, beni materiali, beni mondani,
c., 26-1-5: chi i beni del mondo ama, o voglia o
, / che è, i ben del mondo ha sì tra branche? cavalca,
boccaccio, iii-6-1: l'alta ministra del mondo fortuna, / con volubile moto
: egli sommamente era venuto nella grazia del re pietro, il quale lui in
: nei beni paterni il rimanente / del viver mio, senza imparar nova arte
spiranti santità... strisciarsi sui beni del mondo che mostrano dispregiare, come tanti
né certo signore, e che le facoltà del vivere le ha solamente dalle fatiche sue
aveva i suoi beni, dietro il tetto del municipio. -cosa, oggetto
, 4-193: so che voi dovete spendere del bene di dio! come avete voi
ad un, che sempre ingolla / del ben di dio, e trinca del
/ del ben di dio, e trinca del migliore, / il vin di brozzi
. note al malmantile, 1-13: del ben di dio, delle più buone vivande
si fu accomodato per bene su le spalle del figliolo, pinocchio, sicurissimo del fatto
spalle del figliolo, pinocchio, sicurissimo del fatto suo, si gettò nell'acqua e
dial. denominazione eufemistica della folgore, del fulmine. salvini, vii-555: morbus
de roberto, 61: l'acrimonia del benedettino, il suo dolore per le perdute
e sacro cantore nella guerra d'indipendenza del '48, si prestò intermediario tra il
adomerà la cornice / dorata a capo del letto / l'ulivo ch'è benedetto,
benedetto il re che viene nel nome del signore; egli è la pace in cielo
sta in orazione. è la maggior cosa del mondo. bruno, 3-1120: o
campanella, i-227: quegli beato è, del signor c'ha santa temenza; /
in terra alligna il seme potente, / del giusto il germe ognor benedetto fia.
benedetti popoli che si destarono nel nome del signore e in quello di pio.
di aver fatto abbastanza per la felicità del genere umano, volle creare anche l'uomo-
degli altri che trattano questa benedetta materia del mondo nuovo. marino, i-129:
; onde si dice: io cerco del tale, del quale ho grandissimo bisogno
si dice: io cerco del tale, del quale ho grandissimo bisogno, e questo
; ruvida mano s'alzò benedicente sul capo del più bello e più santo tra i
tutti quelli che lo assistevano nell'ora del trapasso. palazzeschi, i-76: lo si
. la preghiera che si recita prima del pranzo. aretino, 8-9:
, benedicendo disse: ecco l'odore del figliuolo mio, siccome l'odore del
del figliuolo mio, siccome l'odore del campo pieno, il quale benedisse il signore
: così si possono benedire le galle del gengiovo, come il pane e 'l cacio
i primi, non tanto nell'anticipazione del tempo, come nella preminenza della virtù
accolto nell'uso cristiano (sul modello del gr. crist. eùàovéoi 'dico bene
giordano [crusca]: soleva essere beneditóre del prossimo e delle sue opere. segneri
quella, sì come con più certezza del piacere di colui del quale voi siete
come con più certezza del piacere di colui del quale voi siete vicario, noi possiamo
stato ricevuto e molto regalato un ambasciatore del re persiano, venuto per esortare il pontefice
turchi: ed ha acquistato la grazia del papa per li molti basciapiedi e per aver
dalle bocche della gente, che quelli del seguito avevano un bel da fare a
nuziale, se prima non gli consta del contratto civile. nievo, 35: il
dalla scrivania, con il tono umiliato del prete quando sull'altare legge le benedizioni
nella grassezza della terra, e nella rosada del cielo di sopra, sarà la benedizione
benedizione, si possono scorcire questi pantaloni del babbo e farglieli abbottonati come costuma ora
pioggia come nella luce dell'aurora o del tramonto, e l'acqua che cade
, ad un uomo che è più buono del signore e più alto del sole
buono del signore e più alto del sole; ad un uomo che è stato
sangue, in cui si fidano gli prìncipi del mondo fatti a caso. =
(femm. -trice). chi fa del bene al prossimo; chi è benefico
saputa delle genti, acciò che la pena del malfattore dia exemplo di non malfare,
e da ciascuno voluntariamente fu salutato benefattore del popolo e padre della patria. a
superbo con gl'inferiori, ed adorator del denaro. d. bartoli, 40-ii-m:
la docile ignoranza. pananti, i-76: del benefizio il peso odia 1'ingrato /
in bocca al beneficante la ricordanza del beneficio; ma quando il beneficato se ne
benèfichi). elargire un beneficio, far del bene, aiutare, soccorrere,
campanella, i-428: dante ebbe assai del pittagorico, ché beneficando il pubblico ha
dell'amore; io dico la podestà del beneficare. crusca [ediz. 1612]
beneficare in grande; ed era la mano del buon federigo. giusti, iii-169:
ama il suo benefattore non solo per cagione del beneficio che ha ricevuto, dond'elli
: aggiugnesi che per essere e ministri del principe seculare o sudditi suoi o almanco
beneficati non dovessi venire importuno alla verecondia del benefattore; il quale tanto ama e
sp., 25 (433): del resto, tra loro e i loro ospiti
ingratitudine dei beneficati non vi faccia pentito del benefizio; ma v'insegni operarlo con
; azione, attività rivolta a far del bene; prestazione (per lo più
adimari, 1-49: oh singoiar beneficenza del nostro dio! casti, 9-82: le
lion secondo / volendo i grandi meriti del cane / premiar solennemente in faccia al mondo
di beneficenza che si esercitavano in favore del popolo. manzoni, pr. sp.
: terminò col confessarmi d'essere una del comitato delle signore che fanno della beneficenza
ciò riusciva di gran dispendio, mancamento del culto di dio e scandalo del populo.
mancamento del culto di dio e scandalo del populo. manni, 2-15: stante
con cui vengono migliorate le qualità merceologiche del caffè, nel luogo stesso di produzione
. stor. che è sottoposto al diritto del beneficio ecclesiastico. porzio, 74
della legione romana, che per benefizio del tribuno, del legato, o
romana, che per benefizio del tribuno, del legato, o d'altro capo
detto anche accreditatorio); chi usufruisce del premio di assicurazione. = voce dotta
beneficiata, con la logica così strana del cuore umano, le domandai di sciogliermi dalla
stufa. 2. disus. polizza del lotto (pubblico o privato) che
] fu tanto in dispiacere suo [del papa], che da lui e da'
, mai non potrò essere assai conoscente del benefizio ch'io ho ricevuto da lui
che l'uomo magnanimo si debba ricordare del beneficio dato e dimenticare quello ch'egli
la gratitudine. pananti, i-76: del benefizio il peso odia l'ingrato / nel
cercherà tra i cipressi e i pini del monte, illumina co'tuoi raggi la mia
gratitudine umana. tommaseo, i-244: del rito latino o del greco, siamo tutti
, i-244: del rito latino o del greco, siamo tutti redenti da quell'
repubblica, per esser egli gran laudatore del bene e del male grande biasimatore,
per esser egli gran laudatore del bene e del male grande biasimatore, sommo intenditore delle
tempo, e a luogo, e del personaggio parlante, di tutte le condizioni
al conquisto delle preziose e ricche miniere del divino amore. d. bartoli, xxix-1-45
anima- lucci, osservai, col benefizio del microscopio. magalotti, 1-427: potendo
io aveva rispettosamente domandato la continuazione del trattamento di capitano aggiunto, ch'io già
e per l'intercessione vostra e pel beneficio del governo. manzoni, 417: i
dell'inerzia, che è la fattrice del putridume; mentre il corpo cresceva a
bonifiche, che produssero benefizi nella valle del po, nel ferrarese e nel ravennate,
sarpi, ii-362: essendo nelli princìpi del cristianesimo frequente la carità, il populo
come capo della casa, egli aveva del resto la facoltà di nominare i sacerdoti
preti di campagna per i lavori agli immobili del « beneficio ». 4.
diritto dei cittadini fiorentini di far parte del gran consiglio.
xv-106: io vi darò la proprietà esclusiva del libro per cinque anni, e ciò
di pena, possono avere già usufruito del beneficio ed essere stati liberati. marotta,
limitazione della sua responsabilità per i debiti del defunto e per i pesi dell'eredità
cioè condizionatamente e dopo ponderato esame del prò e del contro. 8
e dopo ponderato esame del prò e del contro. 8. ant.
beneficii. 9. beneficio (del corpo): l'evacuazione. redi
redi, viii-119: quanto al benefizio del corpo, ottimo sarebbe che vs.
. -ci). che suole far del bene; che è dedito a opere di
contemplazioni della filosofia per condurre alla dimora del povero le anime benefiche... ci
ci prodighi su questo argomento i lumi del suo consiglio. tommaseo [s
i-1-386: l'effetto salutare, benefico del romanzo risulta dal suo complesso. tommaseo
sui fior'chinati a sera / la stilla del mattin. panzini, ii-127: guardate
: guardate là, là su la spiaggia del benefico mare! b. croce,
grado sopra di sé, l'elemento del brutto continua l'opera sua di benefica
parte a girar tra noi come benefica corrente del golfo, e con vento in cima
ufficiale di meriti particolari nell'esercizio del proprio lavoro. buonarroti il giovane
reso particolarmente utile (distinguendosi nel compimento del proprio dovere, nello svolgimento delle proprie
); che ha ricevuto pubblico riconoscimento del proprio merito. pulci, 28-99
, non sendo ingrato, / recordato del suo precessor tanto / quanto di sé
que'loro amici, con que'benemeriti del popolo romano, che con le vite
città, fecero molto ben l'interesse del benemerito sudetto comico, e ricolmarono me
un uomo di una famiglia benemerita bensì del teatro, ma che, per voler gradire
oltre il dovere, ha oltrepassato ogni limite del vero e del verisimile, che,
, ha oltrepassato ogni limite del vero e del verisimile, che, lasciata da banda
gli occhi la bella edizione delle opere del bonfadio da esso raccolte e pubblicate.
accoppiando i lumi dell'eloquenza a quelli del sapere, non siano altamente benemeriti colla
carducci, ii-1-309: vogliate darvi cura del poliziano tapinello... provvedetelo di firme
, i cui antenati erano stati tanto benemeriti del convento, dovesse occupare la carica vacante
ochino, 209: la vera clausura del perfetto cristiano è star sempre serrato nel
, 222: bisogna star contenta al beneplacito del signore. bruno, 3-1156: non
sua previdenza viene a comunicarsi senza disposizione del suggetto, voglio dire quando si communica,
simile cosa, sia punito a beneplacito del principe. ariosto, 415: bastar,
a'quali i dieci della guerra a beneplacito del capitano sostituivano gli scambi loro. vasari
il principe di salerno, il legato del papa, un procurator di san marco e
possono [le definizioni] formarsi a beneplacito del geometra definitore. f. corsini,
non urtarsi, e che corressero a beneplacito del vento. g. gozzi, 1-418
spese, e si adoperasse a beneplacito del governo in opera di pu- blica utilità
anche la borsa, quasiché la fluttuazione del credito pubblico fosse cosa tanto poco naturale e
esser consecrato senza il beneplacito loro o del magistrato. casti, 3-60: e
, ma ancora erano quelli che erano cagione del bene essere della repubblica romana. g
: prego vostra signoria darmi qualche avviso del ben essere deu'illustrissimo suo fratello. salvini
racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle
dolore non è altro che il sentimento del vero e del buono, ossia l'
è altro che il sentimento del vero e del buono, ossia l'avvertenza che il
il fine dell'organo, la conservazione del nostro benessere, l'allontanamento del nostro danno
conservazione del nostro benessere, l'allontanamento del nostro danno è stato conseguito. deledda
ora, a persuadere di questa necessità del lavoro i figliuoli de'benestanti, occorre
: è una casa un po'fuor del paese del poggio, sulla via che mena
una casa un po'fuor del paese del poggio, sulla via che mena a carmi-
aveva disprezzato fino da fanciullo l'origine del proprio benessere ritenendolo vile. bocchelli,
della terra più simili a benestanti cittadini del cielo. = comp. da bene
tommaseo, i-551: dite a mio padre del mio benestare, e di tutto quel
salute. bocchelli, 1-ii-147: contrabbandiere del po fin che si vuole, il signor
a buon prezzo; è la provvidenza del paese. levargli il contrabbando, è ormai
ormai minacciare il pane e il benestare del popolo. -salute. sassetti
dio condurlo a salvamento. daravvi nuove del mio bene stare. -locuz.
, o di chi non sa contentarsi del suo stato, e si affanna per migliorarlo
. disus. varietà di basilico propria del territorio di benevento. crescenzi volgar.
menti, 208: lo servigio del benivolente è senza fine. boccaccio
(i-782): e perché tutti erano del bresciano benvo- glienti e conoscenti,
comento di simplicio sopra il libro che fece del cielo. dante, conv.,
verso cesare o parendogli che i pensieri del re di francia fussino alieni dalla concordia
iacopo, non più de'tatti, ma del sansovino cominciò in que'primi anni a
tasso, n-iii-550: ne la grazia del principe e ne la benevoglienza de i cortigiani
si finisce nelle scuole per perdere la benevolenza del maestro e la simpatia dei nostri compagni
, della benevolenza, dell'equità e del diritto), sono cinque idee estetiche
imbronciandoti un poco nel riferire l'intento del libro, tanto per decretare che esso
, per l'onore che agli àrà del suo benfare, e sarà onorato,
. si rifletteva fin dentro l'acqua del bacchigliene, e su tutte le case e
e cartaceo. = dal nome del bengala (regione dell'india). è
agg. e sm. e f. del bengala. bengali, sm.
. bengali, sm. lingua del ramo indoario, usata nel bengala.
di mussolina. = dalla regione del bengala (nell'india).
meravigliosamente dilatabile, che sotto il baglior del sole si riduce a una fessura lineare,
suo scrittore prediletto: vi fu l'età del petrarca, del metastasio, del tasso
vi fu l'età del petrarca, del metastasio, del tasso: oggi è l'
età del petrarca, del metastasio, del tasso: oggi è l'età di dante
i, e che i beniamini del diavolo piglian tutti quella strada là.
pochi anni lo avevano reso il beniamino del pubblico, specialmente femminile. beltramelli,
la donna mia sola, ed in mezzo del cuore non erano altri pensieri. ariosto
piena di cose familiari, dalla tomba del padre cesari, ammirazione patema, al monumento
cesari, ammirazione patema, al monumento del cardinale canossa, di signorili e benignamente ascetiche
sedersi accanto a me, all'angolo del tavolo. 2. ant.
altro segnore, questi libri vi mando del mio trovamento. bartolomeo da s.
non attendete... alla viltà del cofano, ma alla dignità del seme
viltà del cofano, ma alla dignità del seme, ed alla benignità del seminatore.
dignità del seme, ed alla benignità del seminatore. albertano volgar., i-m
benignità il comune soddisfece alle virtuose opere del gentile uomo. pulci, 9-1:
benignità, l'altro per esempio della acerbità del vincitore. flaminio, 82: la
ancora che quei signori sono la benignità del cielo, con molti di quei magnifici
natura, ma per benignità e piacere del sommo iddio. marino, ii-15:
furon le cose a quest'ultimo abbandonamento del non rimaner più a chi volgersi per consiglio
altamente amare, che quella celeste conformazione del cuore, la quale della religione evangelica
2. figur. mitezza (del clima), fertilità, amenità (
quell'ozio, a che la benignità del paese li poteva condurre. ariosto, 10-63
dell'odiosa notte, ringraziando la benignità del cielo e disponendosi a ricevere nel centro
cielo e disponendosi a ricevere nel centro del globoso cristallo degli occhi suoi gli tanto bramosi
isola aveva perduto] perfino la benignità del cielo e del mare, quel compiacersi
] perfino la benignità del cielo e del mare, quel compiacersi di dio nelle
, / poi c'hai pietà del nostro mal perverso. idem, purg.
primo ostello / sarà la cortesia del gran lombardo / che 'n su la scala
sì benigno riguardo, / che del fare e del chieder, tra voi due
, / che del fare e del chieder, tra voi due, / fia
sia, e sian pieni li laudabili desideri del cuor tuo. pulci, 1-1
; il qual lieva li peccati del mondo ». carnesecchi, 108: ognuno
se ottenuto l'avessi, certo del benigno animo suo, col quale ella è
albergo. idem, 13-53: spenta è del cielo ogni benigna lampa; /
un animo altrettanto reso benigno dalla bontà del genio, quanto duro e robusto il
quanto duro e robusto il corpo dalla rigidezza del dima. forteguerri, 20-98: né
ritornar gli elementi, astri benigni / del ciel d'iberia, in questo dì vedete
di cose ch'io intendo ancor meno del benigno lettore. tommaseo- rigutini, 752
ai rimatori di bologna, la città del senno e della scuola. campana,
, 6-108: a sedere nel mezzo del sofà, il principe della chiesa considera tutti
ed è sì spento ogni benigno lume / del ciel, per cui s'informa umana
al brizio, dimando che mi diano del caffè: mi dànno il caffè, mi
bennata / più fido guardatore / aver del proprio onore. chiabrera, 476: poi
, 476: poi le sagge donzelle del permesso / rabbellirò co'rai del suo gran
donzelle del permesso / rabbellirò co'rai del suo gran senno / i fatti egregi
ascosa tiensi modestia / dalla seguace sempre del merito / lode che inclina l'alme
, i-153: voi e noi, del comico e tragico se dai francesi prendessimo
italiano ben nato che in ogni vibrazione del suo spirito e in ogni brivido della
. plur. classe di gimnosperme fossili del mesozoico (ben conservate e in quantità
. dal genere bennettites (dal nome del botanico inglese j. j.
, 8-37: essi non sono gli uomini del grido improvviso e monotono, che erompe
le zie inacidite, ma i ben pensanti del paese... si rivoltarono contro
, anelavano a rifarsi dello scorno e del dispetto, d'aver ceduto per qualche
essa con esplicito compiacimento la danza americana del west. pancrazi, 2-183: un asino
lustro e pasciuto. = adattamento del fr. bien portant. benservito
snoccioli di contanti in su 'l bello del campo. fiacchi, 193: ma
: un uomo di una famiglia benemerita bensì del teatro, ma che, per
ha oltre passato ogni limite del vero e del verisimile, che, lasciata
passato ogni limite del vero e del verisimile, che, lasciata da
bensì fra due finestre una targa commemorativa del sesto centenario dantesco; ma non è dante
false opinioni, bensì hanno il carattere del battesmo ed onorano cristo. d.
congiura; bensì le note de'mancamenti del governo napoletano alla fermata neutralità.
e la pittura, non per mezzo del raziocinio come fanno calcoli matematici e le
le dimostrazioni scientifiche, bensì per mezzo del calore delle passioni e della energia della
della scala, bensì alla misteriosa conversione del misterioso amico. 3.
bèntos o bènthos, sm. fauna del fondo marino, fauna abissale.
prime lettere noi sentiamo la stessa inquietudine del giordani per la sua salute; e
casa di altri): corrispondente al saluto del 'benvenuto 'o 4 bentornato
(99): e avvicinandosi alle terre del marchese, un dì davanti mandò
qual monte è sceso ogni sasso del fiume, da quanti anni e
, gli arnesi e i materiali del suo laboratorio. baldini, i-43: quando
che fussi in casa, e, fuora del solito della famiglia, benvoluto dal popolo
. -ci). chim. proprio del benzene; affine al benzene.
benzenica: serie di idrocarburi aromatici omologhi del benzene. benzidina, sf. chim
di idrocarburi, ottenuta dalla distillazione del petrolio grezzo (e anche per
di qualche poco in confronto alla spesa del tranvai. panzini, ii-465: ma
e. gadda, 238: nell'automobile del giovine milionario gli affitti delle vedove «
dalla gomma di benzoino, dai balsami del tolù e del perù, dall'olio
di benzoino, dai balsami del tolù e del perù, dall'olio di anice (
la qualità e la provenienza, come benzoino del siam o vaniglia, benzoino di sumatra
, di calcutta, della bolivia, del brasile, ecc. noto già nel
quella spezie d'albero, della gomma del quale si genera quello unguento, che si
, e che i più dotti dall'albero del lasero, che lo produce, lo
usciva fuori l'aroma dell'incenso e del belzuino, svanito. viani, 4-33
denominazione adattata dal viaggiatore arabo ibn battuta del sec. xiv; cfr. catal.
. di giacomo, ii-622: le taverne del quattrocento accolsero, come seguì pur ne'
in una casa come quella; donne del paese ne avevano provate due o tre,
pareva che ella si vergognasse... del marito beone e giuocatore. landolfi,
, pettegoli, bigotti / come ai tempi del buon re carlo alberto...
a cui vogliasi dar dello stupido o del meno incivilito. panzini, iv-67:
la scarsa intelligenza e i modi scioperati del vivere. bequadro (anche beqquadro
quadrata, che ha la funzione opposta del bemolle e del diesis: vale, cioè
ha la funzione opposta del bemolle e del diesis: vale, cioè, a
si trova nella chiave o nella serie del bemolle (abbassamento di un semitono)
(abbassamento di un semitono) o del diesis (elevazione di un semitono)
tale se dimena, / e tra'del becco e se dispera e gracchia. mattioli
dotta, scient. berberidaceae, dal nome del genere berberis. berberidèe, v
, sf. bot. denominazione scientifica del genere principale della famiglia berberidee o
bèrbero1, sm. bot. denominazione del crespino (pianta della famiglia berberidàcee o
son ritondi sì come il frutto del pruno albo, alquanto lunghi e quasi
e di zucchero, vale contro al riscaldamento del fegato. mattioli [dioscoride]
, ii-129: nello stato naturale del fiore spiegato del barbero, li stami si
nello stato naturale del fiore spiegato del barbero, li stami si trovano su i
3-221: gli ciconi hanno uno fiume, del quale oggi sul leggìo dei riti immondi
, cominciava a ber sì saporitamente rochi del gran berciare e dal bere, ora,
a uno pre ^ i dalla novità del viavai cittadino. soffici, 1-81: ma
ragazzi aizzati dalla folla lo seguiva berciando. del mondo fu deliberato che scoiaio beesse questo bicsoldati
, / dove e'solea ber sempre appiè del giabile eleganza (d'un verde cupo
di cuvier * con assetato usciva del bagno. il quale come la ebbe beuta
, -tr. / quando del gorgo e de la destra riva / fugò
qualche satira in rima vernacola contro qualcuno del non derivò, signor, la causa altronde
/ se non d'aver governo o del municipio. alvaro, 9-24: da lontano
fiasco = di etimo incerto. del vin gli cadde in piazza, / che
al malmantile, a bere del medesimo vino. bandello, 1-31 (i-393
dote nella messa, avendo ricevuto il corpo del signore, che non può col
non merita di bevere / chi del pisano si era addolcito di una luce di
barbogio, scodella vi si mette del zuccaro, più o meno secondo il