dovere inimichevolmente coll'ira sua il giorno del giudicio tutti que'mussulmani perseguitare, i
/ contra re carlo e ogni baron del regno. guicciardini, i-52: né contento
piccolo fantasma perverso era una emanazione diretta del mio odio; aveva contro di me la
sia la cagione, o la malvagità del nostro ingegno o inimicizia singulare che a'
6-132: vuoi tu scorger la fonte del trattar le private paci con gran negoziato
natura ora palese, come è quella del fuoco con l'acqua e de le viti
contarmi, li-2-387: alla sopraveniente mossa del cristianissimo contro la fiandra fu deciso accordarsi
le sugge. -di animali. del tufo, 130: sanno...
di satanasso inimico, avversaro. scala del paradiso, 313: non è l'anima
molara vanno a spasso / per colpa del governo altero e inimico. -irato
. goldoni, xi-635: anch'io del mormorar sono inimica. tommaseo, 11-231:
con gran numero di pesci, la cordellina del pesce di legno s'era rotta,
invidia inimica di pace, / trista del bene altrui, che a te non nuoce
dio per l'amore e per la morte del suo figliuolo. niccolò del rosso,
la morte del suo figliuolo. niccolò del rosso, vii-491 (35-8): denari
: tu [o quaresima] è'inimica del mundo, matre de avaricia, sore
inimici in tutto della speranza della vettovaglia del mare..., fé venire filippino
de la inimistade. capitoli della compagnia del crocione, 12: chiunqua vuole intrare in
la mano; l'altra, saper valersi del tempo a prender l'occasione che s'
le movenze delicate e gli atteggiamenti inimitabili del petrarca diventarono contrafa- cimenti e contorsioni.
, da ben profittare delle ricchezze e del lusso, diventano arbitri della moda..
intesa come ricerca, culto ed esaltazione del bello e dell'azione superumana. d'
il venturiero senza ventura e altri studii del vivere inimitabile '. 2.
ottajano. onofri, 11-20: figlio del sole, parla! /...
due [canzonette] inimitabili e inimitate del monti, * fin che l'età
b. croce, iii-22-124: non meno del sentimento morale era offeso il sentimento politico
thovez, 313: l'inintel- ligenza del testo, lungi dall'essere un ostacolo,
con manifesta falsità che la maggior parte del discorso non fa a proposito della disputa.
39-iv-190: così pare a me che avvenga del nostro burchiello, i cui sonetti strani
, iv-1-439: giungeva fioco il suono del pianoforte, e inintelligibile, aumentando la
nel principio, che è la inintelligibilità assoluta del fatto. inintermediari, avv.
b. croce, iii-27-261: la guerra del '7o... fu una
sola precedea. biringuccio, i-151: del quale, per esser le cause de'suoi
marinetti, 2-i-362: il maggior valore del prodotto è... il risultato
è... il risultato esclusivo del lavoro e a questo deve appartenere.
baretti, 1-243: bisogna aver molto del matto e dello sciocco per giudicare così
: quel figlio delltniquità, e padre del tradimento, chiamato sott'ispettore gherardi, aveva
... sono della iniquità e del diavolo esecutori. bisticci, 3-234:
bisticci, 3-234: ricorsono alla maestà del re, a dimostrargli l'iniquità d'
ai magistrati l'iniquità e l'insopportabilità del carico imposto loro, protestavano di voler
alfieri, 5-38: la famosa giornata del dì 14 luglio 1789 fu quella che
., ix-219: dalla parte dentro del cuore delli uomini escono li mali pensieri
. caterina da siena, iii-15: bagnatevi del sangue di cristo crocifisso. nel sangue
29): o signore mio, iddio del cielo e della terra, io ho
non introduce nello scolare immediatamente il giudicio del vero, ma solo colle sue parole gli
, agevolmente in lui partoriscono il giudicio del vero. chiari, 4-25: questa
b. casaregi, 168: il cuor del saggio alla sua lingua, innanzi /
tu credi che sieno e pascano le mandrie del mio padre. guicciardini, 13-viii-296:
, che gli fu insegnato. detto del gatto lupesco, xxxv-11-291: per dio,
suo esempio insegnato agli altri l'adempimento del proprio debito. muratori, 8-ii-49: la
. muratori, 8-ii-49: la virtù del saper compatire è la prima che dovrebbe insegnarsi
a poco a poco i primi rudimenti del pudore. -intr. in relazione
come, ad ampia eletta schiera, / del cibo insegna in lui porre la spene
capre n'insegna la virtù celata [del dittamo], / qualor vengon percosse
la presente aspra e noiosa. trattato del ben vivere, 4: il ninferno t'
leopardi, 8-70: agl'inaccessi / regni del mar vendicatore illude / profana destra,
, una persona per qualche suo atto del quale poi gliene sia incolto danno.
cortesia con cui ci si dimostra convinto del consenso dell'interlocutore. fagiuoli
tanto senato... delle qualità del regno di italia... sia certamente
valore intensivo e signóre, nel significato del lat. imperiale di 'mostrare, spiegare
d'una scienza esatta, siamo fuori del nostro caso. carducci, iii-17-244: ecco
i-4-189: alla credenza e al proposito del fine insegnativo non era dato sottrarsi, perché
il fine insegnativo fungeva quasi da metafora del vero, essendo in qualche modo prossimo
, 1-3: non ripugnavano gli andari del metodo insegnativo. carducci, iii-26-210: il
morte i più dolenti lochi della tristezza e del dolore e della misericordia, distintamente insegnati
morgana la fata / né la donna del lago né gostanza / né fosse alcuna
intelligenza, 209: de le novelle del nilo assai dissevi / alcorreus, li ne
combattere, i quali, siccome insegnati del magisterio deh'armi, aspramente assaliscono li
siamo insegnati e certificati che l'anime del purgatorio si possono atare con tre
: fu [cristo] inse- gnatore del testamento nuovo et accordatore del vecchio col
inse- gnatore del testamento nuovo et accordatore del vecchio col nuovo. s. bernardino
, che non sono né possono essere del commune uso del parlare. pallavicino, 1-267
sono né possono essere del commune uso del parlare. pallavicino, 1-267: qual
drito, /... / nemico del cammino al ciel gradito; / lo
maestri da se medesimi, come insegnatori del bene, schivano e amano le compagnie di
ausaste; e la egregia e accurata impressione del vocabolario n'è perfetta insegnatrice
l'esperienza non sono mai stati distruttori del vero e introduttori del falso, ma distruttori
mai stati distruttori del vero e introduttori del falso, ma distruttori del falso e
e introduttori del falso, ma distruttori del falso e insegnatori del vero. carducci,
, ma distruttori del falso e insegnatori del vero. carducci, iii-7-224: assai
: assai ho intorno a me insegnatori del canto, prati e verzieri, alberi
, come virgilio è maestro a dante del notare i personaggi dell'inferno e purgatorio
: se è vero che l'ufficio del proemio... sia il fare l'
alfieri, 4-230: orribile allora l'aspetto del piano; fuggitivi e inseguenti; afferrati
tic.: azione caratteristica dello sfruttamento del successo militare, che consiste nell'incalzare
minacciosa. 4. venat. azione del segugio compresa fra la scappata e la
dove lunghi si stendono i tramonti / del cielo e del canale: un rosso
si stendono i tramonti / del cielo e del canale: un rosso un oro /
ricordo a inseguir la fuggitiva / felicità del sole. serra, ii-6: si va
alla stessa stregua che i fregi enigmatici del primo canto o i drammi simbolici del
del primo canto o i drammi simbolici del paradiso terrestre. jovine, 5-129: rimase
me vede. = adattamento dotto del lat. insèqui 'venir dietro;
in ritardo la bellissima sedicenne aspirante ballerina del teatro alla scala inseguita da una telefonata
gioberti, 4-1-328: la proprietà [del linguaggio] è medesimezza; questa è
ch'egli aveva insellato tra le prunaie del calambrone. -inforcare (gli occhiali
difetto. insellatura, sf. curvatura del dorso (di una persona o di
xii-108: quanto diverse dalla magrezza delicata del busto, l'insellatura vigorosa delle reni,
. 4. marin. curvatura longitudinale del ponte di una nave che presenta un
concavità corrispondente au'incirca alla parte centrale del ponte. guglielmotti, 905:
e rifatto feroce, lo dimostravano le carni del barzola: due sdruci delle unghie in
d'un sommo ingegno inselva / speme del ciel: qui, dove sol la gioia
cervi, e facea dell'agile e del leggiero assai più di quello che la gamba
qual cagion derivi / che la sponda del mar quivi s'ingiunchi / e che s'
dopo il prato della chiesa, la riva del fiume s'inselvava. manzini, 13-282
, 3-62: perché a la vite del soccorso istesso, / or che te 'l
b. croce, iii-26-105: è del tutto contrario al vero considerare...
si sono commessi sta il lucido splendore del dovere adempiuto, con animo pronto,
.]: * inselvatichire ', dicesi del ritornare delle piante e de'terreni allo
): l'insistere e l'imperversar del disastro aveva insalvatichiti gli animi, e
a i villani insalvatichisce la nobiltà del dare, ed esso donatore è schernito da
e famelico, attratto oscenamente al fiuto del sangue. -figur. s
. buti, 2-385: in rimprovero del secol selvaggio, cioè dell'età presente
questa verità. machiavelli, 1-iii-776: del prefato signore da due giorni in qua
a riformarvisi e ripigliar da capo la coltura del suo spirito quivi tutto inselvatichito. f
le sue produzioni [di chaucer] del * palazzo della fama ', e 'il
, n-170: chiusa l'angusta imboccatura del porto a'navili stranieri;..
. inselvatichito. bacchelli, 2-xix-129: del carducci ormai cadente e tremulo, tormentato
e pur vivido nella ispida e confusa parvenza del volto rugoso e barbuto.
sf. biol. deposizione o introduzione del seme maschile nelle vie genitali femminili in
.. nata per così dire per inseminazione del padrone stesso. 2.
tempra, / in lei la possa del coraggio insempra, / risveglia dentro ogni
si riflette ed insempra nelle alte regioni del vivere razionale migliore. 2. conservare
, 19-108: il bosco aveva il murmure del mare insenato entro un cavo di monti
, 1-304: filavano verso il centro del lago, e avevano l'insenatura di
alla luna, raccolti in un'insenatura del monte. -cavità. pirandello
e dissi: « o sol, del vero qui m'insenna. / quel che
4 dissennato'; ma questo dice uscito del senno più o meno; 4 insennato
? baretti, i-229: quel birbone del vicini partì di qui disperato,
con una cupidigia e con un'insensatezza del pari sterminate. piovene, 7-448:
scoprire quando che sia, per favore del caso, qualche perla sepolta fra le
dolore. -sostant. scala del paradiso, 365: non c'era ordine
credette l'insensata al dolce incenso / del menzogniero lodo. / e pompeggiossi.
indizio almeno! -una testimonianza. -quella del vostro delirio? palazzeschi, 1-508:
, e non è che un miserabile del tuo identico peso. 2.
, / al bel tacere, al mover del bel riso, / quale insensato e
da vita, colla morte avante. del carretto, 3-59: la causa che da
dioscoride], 764: il cervello del gatto, mangiato che si sia, ammalia
, 98: non ha pietate / del martir ch'io sento. / insensata mia
viso distruggendo / senza pietà ogni tratto del bel viso, / con la dolcezza
eccesso d'amore non avesse cagionato il difetto del vostro dire. milizia, i-278:
sparo dell'arcobugio e bruciarsi dalla polvere del focone tutta la guancia. ebbe allora
altra minima operasione. -privo del senso, della sensibilità. gherardi,
che sono detti insensati, quasi privi del senso, non conoscendo o sentendo quello
, come è quello della campana, del tuono e simiglianti. girone il cortese volgar
: sono io forse una merce insensata del vostro negozio, onde possiate destinarmi a quello
: gli animali insensati furono nel principio del mondo da tuoni e rumori scossi ed acquistarono
contingente fg altro che l'angolo insensibile del contatto. mascardi, 147:
il colore e la luce nel raggio del sole. palazzeschi, 1-67: oggi la
anni di vita, rispetto all'eternità del tempo, sono di insensibile quantità. galileo
: affine di rendere insensibile il danno del valore impositizio sopra la moneta bassa,
/ petto. guerrazzi, 30: del figlio, del padre, dello sposo,
guerrazzi, 30: del figlio, del padre, dello sposo, del giusto,
figlio, del padre, dello sposo, del giusto, rimaneva un corpo insensibile ai
s. v.]: le estremità del corpo gelato, fatte insensibili. mazzini
leggero stordimento che le dava la vista del mare l'aveva resa quasi insensibile.
non vanno credute. sicché le ragioni del maggior desiderio e dell'impudicizia muliebre hanno
le sciocche vecchierelle / presso il foco del camino. casti, xxiii-499: il riverbero
ix-162: mostrava... un viso del tutto ottuso e insensibile.
a gran segno, quanto fa 'l resto del letto, di cui ben concedo ancora
a poco a poco, ed il più del tempo per insensibile. =
che questo giardino in tanto possa vantarsi del nome di paradiso in quanto gode della
sapete che sulla insensibilità di alcune parti del corpo umano e sulla irritabilità di alcune
in una oscurità completa, nella insensibilità del cadavere. palazzeschi, 1-44: musica lenta
e penetrante inavvertita in tutti i pori del cervello, simile ad una polvere misteriosa
sia costanza di vera virtù la insensibilità del cuore. scala del paradiso,
vera virtù la insensibilità del cuore. scala del paradiso, 233: colui è
il vizio opposto alla intemperanza dalla parte del mancamento. lancellotti, 1-107: non
mesi prove e riprove dell'insensibilità morale del paese. 4. cibern. caratteristica
differenza massima che intercorre fra due valori del segnale di entrata di un sistema,
insensibilmente il pomeriggio declinava e il grigio-azzurro del mare si faceva cupo.
descritto da loro è quasi insensibilmente minore del cerchio massimo. torricelli, ii-3-271:
10-ii-141: provando gusto nel delizioso mestiere del non far nulla, insensibilmente sono strascinati
le vie più sottili, l'idea del portento si era insinuata nel suo animo.
reciproca, che vennero all'ordinario dibattimento del possesso del ponte. fortis, xviii-7-359
che vennero all'ordinario dibattimento del possesso del ponte. fortis, xviii-7-359: non si
elasticità, affinità ed altre forze riputate del tutto insensitive, che continuano per qualche
. -sostant. g. del papa, 4-38: ci sia lecito il
e disse: i'reco / voce del sasso infusa ed insensiva / e cominciò a
le virtù morali, che sono forme del concupiscibile o de l'irascibile appetito.
[l'uomo primitivo] non è libero del suo odio e del suo amore;
] non è libero del suo odio e del suo amore; ma non se n'
pallavicino, 1-121: quanto i parti del nostro ingegno ci son più cari che gli
ci son più cari che gli effetti del nostro corpo, e son cagionati da quella
hanno un certo riguardo a l'universale del mondo: e sono... il
quasi lasciandolo per inteso sotto il nome del calore, percioché sono inseparabili.
pressocché in permanenza davanti al medesimo tavolino del caffè della borsa. 3
nastrino della legion d'onore all'occhiello del soprabito. bernari, 6-101: si rimette
scritture espressive o linguaggi è l'inseparabilità del contenuto dalla forma; la loro ragione
poli. 2. indissolubilità (del matrimonio). giovanni dalle celle,
disonesta condizione, e contro la substanzia del matrimonio. verbi grazia, come se
[s. v.]: inseparabilità del vincolo coniugale. = voce dotta,
la lacrima / d'espero sgorghi sul dolor del mare. -con riferimento alle ombre
a'corpi d'alcuni martiri a cagione del tiranno. = comp. da in-con
, l'animo posato riceva le parole del dolce ammonitore. insèrbo, sm
, che è quella... del sussidio che porge s. a. allo
che porge una certa forza e proprietà del suo principio a tutto quello che da esso
due mani sotto il piccolo corpo infagottato del bambino, lo sollevava dalla culla.
, a liberarsi di questo terribile nemico del loro commercio, inserendo il vaiuolo alle loro
, ii-19: inserisco qui la bolla del papa, perché tutti la legghino. baldi
. croce, iii-27-225: tra le proteste del ministro austriaco contro siffatta ingerenza nelle cose
abbiano ad inserire il suo nome [del re] in tutti i contratti et atti
l'interesse di stato e la pervicacia del re trapassato fece ingiustamente inserire, benché
, benché bastardi, all'arbore legittimo del sangue regio. manfredi, 3-16:
, ii-725: quanto alla seconda parte del nome, non vorrei affermare che dante
cultura inserisce una nostra scelta nell'automatismo del mondo. 10. infondere, instillare
animi più generosi inserì quel nobilissimo desiderio del regnare. brusoni,
, lxii-2-ii-74: nel governo... del tibetto non s'inserisce in conto veruno
potervisi inserire, perché essa è libera creazione del soggetto che si stacca dal reale,
ridurre il primo disegno nelle minori proporzioni del lavoro ch'oggi si pubblica, appare dalla
. botta, 5-93: la condizione del passo di valenza, inserita nella tregua fatta
leggemmo l'ultima lunga ed esplicita dichiarazione del comune inserita nei giornali italiani del 26
dichiarazione del comune inserita nei giornali italiani del 26 aprile. carducci, ii-6-228:
deve per l'articolo inserito nel fascicolo del luglio scorso. sbarbaro, 5-79: il
quella testa sublime, innanzi la profanazione del dio nel tempio, innanzi che la dea
vi pare... che io abbia del truce, del terribile, del furibondo
.. che io abbia del truce, del terribile, del furibondo? non ho
abbia del truce, del terribile, del furibondo? non ho inviperito, inserpentito,
, 69: in sul vesparo el guardiano del sacro monte sion ci ragunò tutti in
ragunò tutti in sulla piazza della chiesa del sepulcro, e poi fummo tutti annoverati e
piena d'acqua sopra la testa a dirittura del cervello, aprendo loro il male,
i cristiani per via di davide, del cui tronco venne cristo e insertò noi a
tessuto. - anche al figur. del tufo, 360: dal castello de l'
la sala con le dita inserte nei taschini del panciotto, alzava di tratto in tratto
o di novella pianta or or inserta / del sommo sire al nobile giardino / germe
una littera inserta che me scrivea el podestà del cereto. segneri, 5-130: col
segni, i-325: chiedo pertanto la mostra del carattere in quattro o sei dei medesimi
alla risposta della mia, colla nota del costo. 4. impresso.
. 6. intrecciato. del tufo, 385: quindi pian piano a
a riguardarlo. caro, 16-47: del ciel degne sono / l'alme, di
e della sua opinione intorno all'inalterabilità del cielo. brusoni, 4-ii-258: troviamo tra
in sua biblioteca il rege nuovo / del petrarca un'inedita canzone. cattaneo,
cattaneo, iii-1-168: su le rive del tevere i latini, tribù osca inserta
che l'ometter qualche cosa. lettere del card. medici [tommaseo]: io
; incastro. 6. nel linguaggio del cinema e della radiotelevisione, immagine o
: il prefato inserto era in figura del preclaro don inico davolos, cavalier senza menda
possedeva molte navi che oggi o sono del tutto scomparse o sono inservibili per vecchiezza
le idee, sono escogitati quale principio del reale: in cui c'è la unità
: i fogli che si annettono agli originali del presente volume contrassegnati col n° 93 dimostrano
, la quale non sostenne verune lusinghe del fratello inservigiato e suggetto, disi- derando
sua morte, a pena si poterono saziare del peccato della vendita del fratello loro.
si poterono saziare del peccato della vendita del fratello loro. macinghi strozzi, 1-578
terrore o all'ammirazione prodotta dal fondo del soggetto, non fa che l'azione
algarotti, 1-ix-109: i buoni effetti del muschio nelle convulsioni, della inserzione del
del muschio nelle convulsioni, della inserzione del vaiuolo sono oggimai provati dalla pratica così
, preceduto da cinque a sulla inserzione del 'messaggero'. buzzati, 6-202: pronto?
toracici nelle vene succlavie per l'infusione del chilo nella vena cava. l. bellini
bellini, v-238: l'inserzione obbliqua del dutto comune ha questo di singolare, che
lascia alla vite, con quattro diti del vecchio. idem, iii-154: il castagno
agricoltori apostolici, d'insitare nelle foreste prescite del paganesimo i palmeti del calvario; a
nelle foreste prescite del paganesimo i palmeti del calvario; a caprifichi della perdizione i
. da insetto e -cida, dal tema del lat. caedère 'uccidere ',
. da insetto e -fero, dal tema del lat. fèro 'porto '.
. da insetto e -fugo, dal tema del lat. fughe 'fuggire '.
. da insetto e -voro, dal tema del lat. voràre 'divorare '
nocivo o parassita o infestante. -insetto del buon dio o insetto della madonna:
4 libri,... il terzo del volare in comune, come d'uccelli,
di parma si trovava avere l'insettologia del bonnet e il trattato dei polipi del
del bonnet e il trattato dei polipi del trembley. 3. figur.
acuminava nella cattiveria: « ar ponte del divino amore! » gridò, come a
gridò, come a insevire sulle retroguardie del vinto. = voce dotta,
reo; perché ciascun sé insgombra / per del miglior ed a l'altro stiàn fermi
destra stanno i clericali, il partito del 4 sillabo ', che nega in tronco
sotto l'impressione della precarietà e insicurezza del nuovo stato unitario. landolfi, n-n7
altra maggiore ed incombente, l'insicurezza del nostro destino? 2. stato
', non esprimiamo soltanto la realtà del corpo in se stessa, ma accenniamo
principio, che si può dire della insidènza del pensiero astratto al concreto.
rivoluzionari piemontesi e lombardi, il tradimento del generale la tour, le insidie del
tradimento del generale la tour, le insidie del conte mocenigo, ambasciatore di russia,
alle dilicate trote, e ai carpioni del lago. fiacchi, 28: con
lotta contro la furia e l'insidia del flutto pareva 4 scritta 'su la
, 7-12: non intendi le insidie del nimico e le ingannese sue frode. s
, / avvolsero le fluttuanti / insidie del crine? betteioni, iv-317: io ebbi
o insidiato, rispose ambiguamente all'ambasciata del re. segneri, i-539: esser
. desideri, lxii-2-vi-39: accortisi essi del veleno, accorsero a tempo con medicine
papille della suocera con l'incubo ricorrente del diabete.
che è poco cauto, nel lacciuolo del suo inganno. 4. inficiare
tutto faccio presagire che questo caro voto del ginori, ed altri di maggiore importanza
classifica. -in partic.: nel gioco del calcio, minacciare la porta avversaria.
ama quelli che trepidano sulle scolte volanti del cielo o nei fetidi ventri delle navi insidiate
: per difendere la cara assediata rocca del suo preziosissimo onore, insidiatale tutto dì da
zelatore della legge e di dio esser insidiator del regno. boccaccio, i-187: troppo
fa della sua vita dubitare l'acerbità del mio padre e della mia madre, li
insidiatori. erano mandati da gli usurpatori del mio regno con grandissime speranze se potevano
loredano, 1-210: confessato il violatore del mio letto, l'insidiatore della vostra onestà
..., fu rapportata per insidiatrice del principe. buonafede, 1-i-5: orazio
, ella cadesse a porsi nella vista del mondo,... mi sarei
occultamente si attaccano a corrodere il campione del peso. = voce dotta, lat
materne, anzi a gli altari / del padre achille ipsidiosa- mente / tolse la
, vengono spiegate dal vico come parte del dramma dell'umanità, che in perpetuo
: aspirate alla solitudine, per fuggir del mondo inganniero le insidiose imboscate. goldoni
: la sagra storia dell'antico e del nuovo testamento viene in esso messa all'
circonvenuto, dopo l'accordo in chiesa del carmine, con insidiose carezze, forse
, forse per forza di veleni scemato del senno, ultimamente fatto uccidere a tradimento
filosofare, si presero volentieri le vie insidiose del misticismo e dell'irrazionalismo. gadda conti
, 1-i-23: fugga timor che su del ciel nell'alto / innocenza mortai non
bei colori gioviali, e dome / del cor le forze, e de la vita
/ ma la gloria e l'onor del regno acheo. achillini, i-m: acuta
antico, / che i prìncipi ragion del voler fanno, / questo s'intende
che i suoi uomini nascono coll'istinto del tradimento. viani, 14-146: quelli
disposto a virtù, ma mediante l'aiuto del precettore dà di sé utilissime virtù.
/ convenivano insieme i primi padri / del tuo sangue, o signore, e i
volta che siamo andati insieme alla chiesa del convento. imbriani, 1-282: la
più insieme che non avea metalli lo scettro del famoso giove eleo. fiacchi, 16
più attentamente le parti di quello [del giardino] cominciarono a riguardare. caro
i giudei overo pagani contragono con parenti del sangue lor secondo l'ordine loro?
): ci volle tutta la superiorità del griso a tenerli insieme, tanto che fosse
da una proporzione di tutte le parti del volto unita insieme. garzoni, 1-735
erano incandescenti... al di sopra del loro barbaglio i vagoni color vinaccia,
fatta tanto publica, che ci andrebbe del vostro e del mio onore, se non
, che ci andrebbe del vostro e del mio onore, se non ci sposassimo insieme
villani, 12-20: di questa commozione del popolo minuto, i grandi, che
ci leva di poter provvedere all'immortalità del nostro nome. tasso, 2-63: né
loro, incominciarono con lui a motteggiare del suo novello amore. vita di cola
l'interesse sia maggiore negli episodi [del poema] che nell'insieme. arlia
vi dirò sinceramente che le particolari bellezze del vostro componimento non suppliscono alla mancanza di
componimento non suppliscono alla mancanza di interesse del tutto insieme. algarotti, 1-iii-24:
, la composizione e il tutto insieme del quadro. cesari, i-188: chi ben
quello dei numeri algebrici hanno la potenza del numerabile. 11. chim.
delle unità in esame, dei limiti del gruppo che costituiscono, dei loro caratteri
insieme che finiva col prevalere sulla finitezza del particolare. -dormire insieme: nella
, per significare l'essere ogni parte del tutto nel suo proprio sito e sede.
caro, 12iii- 152: ad istanza del manuzio io misi insieme le rime,
trovare, concernenti l'accrescimento di valuta del fiorino d'oro. pascoli, ii-1357:
con quella prosa segnava 1 " antefatto 'del futuro poema. -radunare,
. rimesse insieme le sue forze al principio del mese di settembre. forteguerri, 16-7
. mostra il modo narrato da esso vitruvio del porre insieme e formare gli edifici.
(107): avvenne che li donzelli del po si puosero insieme d'ingannarlo.
, riunire. ariosto, 24-53: del palafren discende anco isabella, / e va
con uso sostant., è un calco del fr. l'ensemble. insiememénte (
/ nel mondo a viver, cuor del corpo mio, / viviamlo con diletto
buio si ritraggono gli amanti, quando del lor amore vogliono insiememente godere.
proprio nostro arbitrio, e decreto infallibile del sommo iddio. papi, 1-1-130: gli
sono stati insiememente legati alla varia passione del tempo loro. 3. locuz
temere ch'in tempo alcuno la mano del mare abbia a'nostri popoli alcuno nocumento
., 5-14: se le frondi [del moro] insiememente con le radici si
queste considerazioni meritavano che giungessero a notizia del sultano insiememente coll'istanza che facea in
insiememente coll'istanza che facea in nome del re. = deriv. da
troviate maniera di farmi avere una copia del desiderato vostro ditirambo, che terrò fra
i miei libricciuoli, come un insigne monumento del vostro ingegno. cesarotti, 1-xxxviii-291:
, 1-xxxviii-291: insigne è la scena del v atto, ove ottavia implora il soccorso
, per liberarsi colla morte dalle persecuzioni del suo nemico. leopardi, iii-535:
una cura). b. del bene, 1-329: a questo malore sappiamo
-convenientissimo, molto opportuno. b. del bene, 2-189: dal primo..
carducci, ii-8-15: ammirai la postura bellissima del paese,... fra un
o tre giorni saltar fuora dalle acque del fiume mosa verso la sera un'insigne
si osserva una insigne e pertinace lesione del ventricolo reso incapace a ritenere il cibo.
commercio a nostro danno coll'insigne discapito del 25 per cento. leopardi, v-5
la bassezza d'animo e la malvagità del tempo e del popolo nei quali si
d'animo e la malvagità del tempo e del popolo nei quali si abbattono a vivere
porte della città roggia le apre un del ciel messo. io l'ho detto
. a. cocchi, 5-1-115: del che non punto si meraviglierà chiunque considera
le estreme lodi che colla maggiore indifferenza del mondo dice in faccia di chiunque lo
arte -questo è ancora sistema e metodo del naturalismo -dove l'oggetto che fa arte
. mazzini, 24-100: avete ben ragione del libro di manzoni: è cosa insignificante
. gadda, 7-135: la figlia del duca, nel dicembre '57, è battezzata
, qualche particolare anche insignificante sulla struttura del cilindro? -piccolo, esiguo.
b. croce, ii-7-98: lo sforzo del filosofo « estetico » contro il filosofo
3-135: insignitelo [il dittatore] del supremo potere per due mesi e due
ded.: alessandro... insignito del carattere di cavaliere gierosolimitano. muratori,
: va degnamente insignito di due titoli del pari gloriosi. massaia, x-38: in
consacrando si presentano al pubblico come insigniti del carattere vescovile. d'annunzio, v-1-1050
persona tua, con una licenza insignita del mio nome? lucini, 4-302: a
repubblica, se ne andò con lo esercito del ravi- gnano. g. c.
insignorito dello stretto passo di tarvisio prima del bayalitsch. bresciani, 6-vii-64: git-
a teresa, intenderai le arti maliziose del cassi per insignorirsi di tutte le carte
cassi per insignorirsi di tutte le carte del povero giulio. botta, 6-i-162: il
più oltre ed egli avere a rimaner del tutto a sua discrizione,..
virtù della sua persona, a insignorirsi del cuore ancor titubante della giovinetta.
etti, ii-245: la vostra ignoranza del cuore umano v'ha fatto sbagliare il mio
sono insignorite di un popolo, le disparità del sesso, degli anni, della professione
placa. ciò si dice, beninteso, del ricordo- rinuncia, del ricordo che ha
, beninteso, del ricordo- rinuncia, del ricordo che ha saputo insignorirsi delle cose
cose attraversi il distacco, l'assunzione del naturale all'assoluto. 3. studiare
se volete seguire il mio consiglio, insignoritevi del latino e del greco. gioberti,
mio consiglio, insignoritevi del latino e del greco. gioberti, 8-iii-218: insignorendosi di
, dopo d'essersi molto bene insignorito del latino e del greco.
essersi molto bene insignorito del latino e del greco. 4.
. b. adriani, 1-i-236: achille del bello..., uomo ardito
altrimenti nasce che dal portare nella ricerca del vero l'animo turbato dalle passioni
se ne ten sette gallette / pur del meglior per poter ben zoncare, / e
essere sindacato; che non deve rispondere del proprio operato davanti a nessuno; che
. né l'una né l'altra è del linguaggio popolare; ma 'responsabile'è noto
uomo vive libero e separato dal resto del mondo, isolato e indipendente come un
quanto pur non si nega sia diritto del popolo (della congregazione) di elaborare
vanno i vapori insino all'eli- mento del fuoco, no, ma incendonsi. dante
stuol calcato e folto / insino al limitar del padiglione. davila, 358: andavano
. davila, 358: andavano le grida del popolo insino al cielo. pascoli,
alle nostre case, insino al mezzo del mercato. 2. indica il
non durerà se non insino al dì del giudicio, secondo che dicono i santi.
quel giorno così per insino al tramonto del sole / là banchettammo con carni indicibili
/ se 'n venne a farsi peregrin del mondo. g. capponi, i-166
rettili e ferucole minute insino agli uccelli del cielo. giov. cavalcanti, io7
. bembo, 10-ix-246: quel medesimo, del quale parlate, è stato sempre.
ambasciadori d'arrigo ne parlarono in camera del papa... con arroganza,
, / che fa notte a i rai del sol; / ma per tanto il
. tommaseo, 19-28: la riverenza del luogo santo li teneva, insinattanto che non
, insinattanto che non riseppero la ricchezza del tesoro serbato. -preceduto dalla prep.
pagasse e rendesse il debito. detti del beato egidio, 256: per lo
sperando di provocare una confidenza da parte del figliuolo: -a che pensi? pea
poco, impercettibilmente. g. del papa, 4-43: l'insinuazione altro non
salvini, 41-2-182: fargli [i concepimenti del cuore e dell'intelletto] per mezzo
: si potrebbe anche pensare ad insinuar del continuo nel sangue... qualche
farmacista attanagliò una presa di tabacco degna del naso di un elefante, e si pose
ginevra a insinuare un biglietto nella tasca del mio soprabito, che durante le nostre
, rimirai le mie dita nella trasparenza del tessuto. -aggiungere furtivamente.
. govoni, 317: hanno paura del sole, / che insinua silenziosamente /
insinuare negli animi delle genti, che del segreto non erano consapevoli, che le
insinuare il bene, invaghire e innamorare del giusto, quanto è più forte scuola
. davila, 695: nella camera del padre giovanni gui- gnardo...
recarsi a napoli per vedere il getto del cavallo colossale di bronzo. manzoni,
benvenga, 29: alcune colonne corinzie del tempio di diana... nella
de'capitelli insinua qual fosse il rimanente del corpo. 4. ant.
filangieri, ii-671: l'affitto sessennale, del quale si sono mostrati i vantaggi,
necessaria documentazione, presentata da un creditore del fallito al giudice delegato. - disus
, e quivi insinuatosi anco nella corte del duca di guisa, aspettare il tempo
portoghese va radendo terra terra li orli del continente antico, pago d'insinuarsi ogni
avanti di maniera tale che per favor del re in pochi anni arrivò alla dignità di
quello che facessero le arpie delle vivande del senapo. g. ferrari, 75:
tumore con ardore e rossore. g. del papa, 3-11: i corpi del
del papa, 3-11: i corpi del caldo, insinuandosi per le sostanze dure e
giordani, i-2-144: rassomigliò quella grassezza del colore ad olio, dalla quale s'imita
pel braccio e le si effondeva a sommo del petto e le s'insinuava nelle fibre
cesarotti, 1-xx-213: il nuovo disfavor del bagno s'insinuò poco o molto persino nell'
, 5-2-143: è certo che l'influenza del vangelo non potea inoltrarsi nelle società se
/ putrefatta perir. g. del papa, 5-73: si mira sollevarsi quivi
, farla giammai partire dalla rigorosa osservanza del consueto digiuno. l. pascoli,
mie insinuazioni egli farà acquisto della libreria del baron di hohendorff, morto ultimamente in
dalla malignità di essi accusato al trono eccelso del suo principe riverito d'avere fatto aguzzar
senza artificiosa insinuazione, qual fosse il soggetto del seguito abboccamento. monti, ii-207:
li-2-45: tengono ogni insinuazione per renderlo del loro partito. -tentativo conciliante.
l'oratore cerca di accattivarsi la simpatia del pubblico. latini, rettor.,
, annotazione) nei pubblici registri immobiliari del contenuto essenziale di un atto (contratto
accoglimento di apposita domanda presentata dal creditore del fallito assieme alla necessaria documentazione. -anche
la tavoletta, sentiremo introdurre la dolcezza del mele contrastante colla insipidezza dell'acqua.
quale mette più in risalto l'insipidezza del fondo. fogazzaro, 12-x-247: aveva evidentemente
o d'importunitade, o insipidezza. del casto, 1-34: veggo molti e molt'
sieno fate, queste sono insipidezze e scioccherie del volgo. giuglaris, 40: chi
leopardi, i-1489: la medesima insipidezza o del carattere, o delle maniere,.
bresciani, 6-xi-445: veggendolo per gli eccessi del rhum e dell'acquavite scadere di forze
messa a cuocere e a maturare sul fuoco del ragionamento. = denom.
.. ci ha levato ogni insipidità del cuore. 4. mancanza o
volgar., 9-8: ne'luoghi del piano [le acque] sono gravi
sappi che per vie di sotterra elle escono del monte. savonarola, iv-310: l'
io vivo e schianto / le insipide radici del timore. -ant. privato di
lodare insipidissima roba, come i bozzetti del de amicis. pirandello, 6-299: chiacchiere
i-113: quella parte dell'opera [del panzini] che vorrebbero essere schiettamente narrativa
alcuno di quei servili ed insipidi rimatori del secolo decimo- quinto che disonorarono il parnaso
aure / con voci allegre e sibili / del popolaccio insipido. -ant. che
pensaste voi d'emilio? io dico del fanciullo e non del libro: di quel
? io dico del fanciullo e non del libro: di quel fanciullo paffuto ed
suicidio provvidenziale, mi die'la spesa del funerale, / ma mi fè libero
, i-384: per la creduta viltà del suo stato era in tanto obbrobio presso
, a sua salvazione, per iscampo del momento, dovè eccitarla leggermente, insipientemente
mi commuovo con affetti di pietade. scala del paradiso, 351: neuno che
appreso giammai, sì per la insipienza del maestro, come per la poca cura
immoralità dall'arte, senza cadere nella insipienza del moralismo. moravia, i-357: era
con mala lingua secondo quella volontà del tentatore che 'l traeva. =
dà con desire. rime anonime napoletane del quattrocento, lxiv-72: or, pensandonze,
ch'io t'ho donato / mai del cor non me insirà. testi non toscani
. lambruschini, 4-78: l'accensione del capo non rallentava per insistenti sforzi che
aveva subito reso improbabile ogni ulteriore frequentazione del giardino. -figur. che non
stesso in azione, prima d'invecchiare del tutto. carducci, iii-10-193: egli era
superiore, insistente ad ognuno degli spazi del piano inferiore, tocca quattro sfere.
ma è essenziale a tutto il sistema del vico. pirandello, 7 * 97:
, in un atteggiamento. scala del paradiso, 180: la insistènzia finisce in
non si otterrebbero dal solo freddo sentimento del rispetto di chi è lontano, si espugnano
, 135: ogni volta che discorreva del museo chiaramonti, mostrava l'estrema sua compiacenza
.., irritati dall'insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza
soggetto è ormai fuori dell'uso e del gusto. manzini, 17-114: la sua
verità, col non avere l'insistenza del pensiero. 6. raro.
inquilino di essere anteposto, nel rinnovo del contratto, a parità di affitto o
non aveva per effetto d'impedire l'aumento del prezzo degli alloggi. einaudi, 1-446
e dell'util putente. g. del papa, 1-2-298: insistendo nel prescritto modo
7-2: insisti pur ne l'erta via del vero; / ma pria quel,
il suo fervore e il passo / del guardiano s'accosta: / al chiaro e
nesmond, per insistere sopra l'allontanamento del cardinale. salvini, 31-99: ella
fosse veramente negli accidenti presenti l'animo del governo francese. leopardi, iii-1087: ha
gli occhi sulla grandezza e sull'utilità del nuovo piano, e s'insisteva sulle bagattelle
il signor fanfani, pur dovendo cedere assai del terreno e incespicando, insiste che la
matrigna 'è illegittima o almeno non del trecento. comisso, vi-251: pietro
; tanto l'insistere e l'imperversar del disastro aveva insalvatichiti gli animi, e
or l'ali, sopra la galea / del vinto insisti fiera co 'l poplite,
/ è solo un po'di nebbia del mattino / densa che il sole non riuscì
: sul mare insisteva un lembo rosso del tramonto. -appoggiarsi con forza,
angolo cei, fatto nel centro e del minor cerchio, e che insiste su l'
dell'angolo cad, fatto nel centro a del cerchio maggiore. grandi, 8-80:
circolare opposto, il quale arco con quello del segmento, in cui ritrovasi l'angolo
.. assumendo adunque che le sfere del secondo piano superiore insistano agli spazi lasciati
insistano agli spazi lasciati tra le sfere del primo, io osservo [ecc.
. moretti, i-869: il discorso del giorno cadeva su quella buffa e noiosa faccenda
confidare le sue pene al 1 poeta del pianoforte 'con nel cervello il ritmo
'con nel cervello il ritmo insistito del gran valzer in mi bemolle.
non avessero la protezione di un principe del sangue. tagiini, 2-187: rinvenire se
] il mele insoave... del fico: del citiso buono, del timo
insoave... del fico: del citiso buono, del timo ottimo. ricettario
stanotte / che intesse / di cristallina eco del cuore / le stelle / quale festa
mondo una più gran vampa di ammirazione del proprio ingegno. 12. spargere
le altre autorità: però non contenderemo del nome, purché se gli dia la
altissimo ti levi; / e l'imperio del mondo a lui dividi? tommaseo,
dividi? tommaseo, n-160: al 'galateo'del casa e del gioia seguiva un mio
n-160: al 'galateo'del casa e del gioia seguiva un mio discorso sull'* urbanità
la mente e volgiamo la via della fede del vano e tristo circuito delli empi.
ed allora cercherò le tue giustificazioni. trattato del ben vivere, 19: vertù lieva
come favilla, / e nel salir del ciel se me fa duce. pasqualigo,
sera ci piegano alla terra, le ore del mattino ci levano verso il cielo.
dio quell'ale / co le quai del mortale / career nostro intelletto al ciel
gran fortuna, finché il disinganno il rivolse del tutto alla poesia. buonafede, 2-v-3
che dovrebbero amarsi e s'amano in fondo del cuore come fratelli. -intr
gli destò e cominciò per la mutazione del sangue a levarsi e prender vigore.
da questo dì a tutto dì otto del mese che viene e a detto tempo avermi
dalla botte manimessa, in grave danno del venditore. gualdo priorato, 10-ix-49:
di sale e tabacchi al magazzino generale del governo. 20. acquistare,
, è detto conforme l'uso comune del nostro parlar fiorentino; perché, quando
varthema, 236: chiamorono el patrone del navilio, e subito tornammo in terra
. perché levate questo uomo senza licenzia del re? li persiani resposero: questui
santo... e comandorono al patrone del navilio che per niente non me levasse
.. ruggier la leva in groppa / del buon frontino, e via con lei
pescatori mi fece levare fino al capo del patrone. chiari, i-160: farò
imperadore] il figliuolo levò dell'acqua del santo battesimo. antonio da ferrara, 97
pozzo. -far emergere dal fondo del mare; recuperare navigli o merci affondate
. di porsi a levar dal fondo del mare, ove era sommerso, la smisurata
ove era sommerso, la smisurata mole del galeone di venezia, il che, se
fece in munster, su 'l principio del mese di luglio. algarotti, 1-x-255:
seconda al detto libro nel clxvii. statuto del podestà della città di firenze, 127-261
e quelle poi allo infrascritto uguccione notaio del libro de'protocolli ed imbreviature mie a levarne
baldi, 7-14: per l'ultime lettere del s. pia s'ebbe che io
, eseguire, redigere l'atto giuridico del protesto. 30. imporre e riscuotere
migrò di questa vita mclvi anni, del mese di iugno; e lo seguente
sopra il popolo siano impiegati nella difesa del regno. s. maffei, 207:
tristizia de'ministri, segnatamente per mezzo del ministro delle finanze, levava tasse affinché
... se n'andò alla volta del mercatante. 31. indossare
fece aristotele... stupenda metafora del dare il volato alla saetta, che pure
l'ode per acclamazione in arcadia, del duca di sudermann, merita che le
pe'suoi * sepolcri 'il tocco bellissimo del campo di maratona. -riuscire
: s'era lasciato scorgere all'ingresso del cimitero dare una mano a levar di
, vii-275: si levano le mense prima del solito e c'è chi propone alcuni
. -sostant. capitoli della compagnia del crocione, 13: ciascuno al ponere
stabiadi, / levando la scorsa e del legno / un pe'e meso e te
luogo porre l'insegna e l'arme propria del popolo. scappi, lxvi-2-39: piglisi
anno dinanzi, e leva la metà del vecchio infino alla midolla. domenichi [plinio
; proibire, vietare. p. del rosso, 176: fe'cercare delle opere
e famiglie furono levati per li commissarii del re... circa ducento cinquanta vacche
il duca che ai paesani, fuori del vitto necessario, fosse levata cosa alcuna.
levate il vestito delle feste e messo quello del giorno di lavoro, si misero a
: il re doveva rimettere nelle mani del duca tutto quello che gli era stato
il nome de'tarquini e la memoria del regno fussi levata via. giuseppe flavio
ho giudicato a proposito. p. del rosso, 162: in una certa deliberazione
rosso, 162: in una certa deliberazione del senato, recitandosi emblema, che pure
., iv-vn-15: levando l'ultimo canto del pentangulo rimane quadrangulo e non più pentangulo
sette lettre che vi inguidarescavano il dosso del nome, spiccarci altri scambietti che non
alle ottantatrè odi (le sei prime del terzo valgono per una) di questi
, levandone alcuni propri che nel numero del meno terminano in i, sì come giovanni
: se ne trovava il letto [del mugnone] non so dove per quelle
, 1-1-373: quanto alle tortuosità [del fiume], se ve ne è alcuna
st., 1-41: fatto ghiotto del suo dolce aspetto, / giammai li
ii-43: levò gli occhi dagli occhi del figlio. -impedire (l'illuminazione
, che, per levare il lume del giorno, dovean chiudersi, erano dipinte
loria, 5-68: era luce ormai del crepuscolo, malinconica e temibile come una
solenne il comandar le ferie per parte del principe a quattordici d'agosto, le quali
i zuingliani levaron via il tremendo sagrificio del corpo e sangue di cristo,..
questa gita. birago, 753: zeloso del servizio di sua maestà e della grazia
ci leva di poter provvedere all'immortalità del nostro nome. pallavicino, 1-176: questo
collegati e levò la riputazione a quella del re, essendo questa la prima impresa ch'
buco, per levar via il mal odore del fiato, render chiara la vista,
: si vedeva chiaramente che sarebbe riuscita del tutto vana quella sorte d'impresa,
zio la signoria levata. p. del rosso, 16: non bastando a marcello
4-1-258: non potendo quegli privarlo giustamente del feudo,... sono ricorsi
cavalli e fanti della lega. la fama del quale apparato, penetrata in italia,
. s., perché la distanzia del tempo e del loco non operi le sue
, perché la distanzia del tempo e del loco non operi le sue forze ancora contra
nera nel tevere, raccolse l'ira del popolo, ond'erano le ripe piene quel
a'tempi nostri, è stata quella del re di spagna circa il levar via
smettere quest'usanza, e si levò fino del 1464: manzoni, pr. sp
il giovane comincia a levarsi dall'obbedienza del padre, può darsi al vizio o
i pesatori che vendano a minuto, cioè del provare tanti pesi, e leva l'
altro, e mai truova la verità del peso. bibbiena, 198: fate ora
anguillara, 3-64: tal la sorella del signor di deio / si tinge in
non era uomo di levarsi questo fregio del viso. g. gozzi, 1-20
: un pugno in testa e una parola del massaro non me li levava nessuno dessi
le lentigene, se con el sangue del barbastello erano bagnate. e el simele leva
croce, i-ioo: la cenere della scorza del salice, mista con aceto, leva
levar via le lentiggini e le intarlature del vaiuolo. 54. emendare, sradicare
bene io dico, / mentre che del salire avem soverchio, / dimmi dov'
la voglia, per levarsi il pericolo del tener bleso vivo e 'l carico di farlo
pericolo della morte, levano il dolore del tatto. 56. allontanare qualcuno
a lloro più cocente / dunqua è del parentado / de l'angel rio che fue
parentado / de l'angel rio che fue del del levado. zanobi da strata [
/ de l'angel rio che fue del del levado. zanobi da strata [s
dante, inf., 32-95: del contrario ho io brama, / lèvati
volgar., i-238: levossi iacob del pozzo del giuramento. boccaccio, viii-
, i-238: levossi iacob del pozzo del giuramento. boccaccio, viii- 2-70:
e ti prepara / pena a pagar del fallo aspra ed amara. alfieri,
fatto appunto per essere più fuori ancora del mondo, e dei suoi guai.
urli e di contumelie coprì le parole del filosofo; e tutti, levatisi di
. brasca, 120: l'armata del turco era levata da rodi molto vituperosamente
-anche: procedere alla cerimonia della levata del cadavere. a. pucci, cent
fiume verde gli diè fonte. clemente del mazza, xxi: molti giudicavano meglio
ed i chierici si recarono alla casa del defunto per levarne il cadavere. 57
la gran preda / levò a dite del cerchio superno, / da tutte parti
. boccaccio, iii-10-70: non sazia del primo operare / contra di me, già
privare di una dignità (e anche del potere o delle insegne di esso,
tanto orrore che l'abate martino fu levato del posto di abate. 60
che la petizione era vinta nel consiglio del popolo,... si levarono dal
qual si possa essere che il vivo spirto del vostro desto intelletto sia sempre fitto ne
si dice, e con l'acqua del sapere si spegne la loro fiamma.
. tortora, iii-12: allo spuntare del giorno furono levati di tutte le dubitazioni
, iii- 286: due lettere del conte trissino,... mi hanno
non si leva col pensieri da le cose del mondo, aspetta anco dei colpi de
/... / il ferro del pugnale a rodomonte / tutto nascose, e
dite voi quelle donne che levano e'fanciulli del parto. machiavelli, i-viii-n: è
ancora che la creatura fosse al tempo del nascere e si dubitava pur assai che non
. boccaccio, i-464: con la paura del mio arco... una bianca
bracchetti io la levai, / e del bosco la trassi / co'miei segugi.
una grue che di sopra alla riviera del rodano levati s'erano. buti,
alla rovina, il che non è del bronzo. adunque quella pittura fatta in rame
pittura, levare e porre a par del bronzo, ché quando facessi quell'opera di
posso levar io per mi''ngegno / del bel diamante, ond'ell'ha il cor
gesto ascendente della mano o della bacchetta del direttore d'orchestra (contrario a tempo
? hai capito? ha un po'del gergo. 71. intr.
... parabola: il regno del cielo è simile el levamento, il qual
avea nome corazza, e fecesi caporale del popolo minuto. collenuccio, 23: tutti
si levarono e con più altri uscirono del castello venendo contro di noi. g
pretesto di consolazione escusasse la perpetuale infamia del suo essilio, mostrando quello essere ingiusto
voler farvi levar le genti in favore del re. mazzini, 2-273: è bello
la stella vennero, per questa profezia del loro antico padre: « nascerà, ciò
: più lungi, su l'altro versante del monte kvaratch, le rovine robuste d'
, 13- 24: con l'allontanarsi del vaporetto, dietro quella torre cominciavano a
6-7: allineati in doppia fila sulla cima del terrapieno sovrastante, si levavano antichi alberi
, xvii-350-10: d'amore avene sicome del sole: / quando si leva lucie in
: fu detto a uno che si levassi del letto, perché già era levato il
affermano nelle notti serene vedervisi il chiaror del sole, e che egli non si corica
., 371: siila insieme col levare del sole faceva ponere il campo. lancia
,... quando apparisce nel levar del sole, si coglie. bandello,
messa che si dice innanzi il levar del sole. daniello, 289: qui
, iii-7-3: v'imaginate il levar del sole nel primo giorno dell'anno mille
, ché facciano l'ufficio. commedia del desiderato fine, 20: leva
orciuoli di vino, onde la fatica del levare molte volte il gombito l'avea sì
come un ceppo, e avea fatto del naso una tromba. -levare il grifo
, ed ucciselo. trattatello delle virtù del ramerino, 28: se alcuno torrà i
, 28: se alcuno torrà i fiori del ra- merino e mangeragli col mele o
vostro? algarotti, 1-vi-91: i tartari del cuban e della crimea possono bensì,
primieramente si manifestò, quando le popolazioni del sangue latino levarono dalle umili borgate e
levarono dalle umili borgate e dalle città del piano contro le torri e le castella.
. giamboni, 21: si dice del paone che quando egli leva alto la
lente, ove, raccogliendo i raggi del sole, ha potere di ardere e
: nerone... deliberò di levarla del mondo [agrippina] e torsi degli
, 12-iii-95: vi ringrazio... del contento che mi date a tenermi per
me. -levarla, levarne, levarsene del pari: conchiudere una partita di gioco
tuoi danari / se questa sera ne levi del pari. lippi, 8-76: duraro
, / poi la levaron quasi che del pari; / se non ch'il generai
2-679: 'la levaron quasi che del pari '. ci s'intende '
, al più al più io la levo del pari. -levarne le gambe:
aggiunga punto o levi alla bellezza del poema. gioberti, 2-133: oggi il
amor scaccia un antico amore; / del resto non occorron sì gran doglie, /
. tess. operaia addetta alla sorveglianza del funzionamento del filatoio e alla sostituzione dei
. operaia addetta alla sorveglianza del funzionamento del filatoio e alla sostituzione dei fusi pieni
. -segnale che indica la fine del riposo notturno; sveglia. citolini
falconi, 1-114: scala per la levata del tirare i pezzi d'artiglieria. volendo
astro (e, in partic., del sole) sull'orizzonte; lenta e
con mormorevoli rapportazioni si riempiono gli orecchi del re. buti, 1-33: l'ora
re. buti, 1-33: l'ora del tempo... era in su la
.. era in su la levata del sole. lorenzo de'medici, 5-30:
la inaffiava / era in sulla levata del sole. gelli, ii-74: ma
. capriata, 768: prima della levata del sole s'arresero alla discrezione de'vincitori
notte, cioè dal tramontare fino alla levata del sole. d'azeglio, 6-40:
nebbia argentata che contrastava coi colori accesi del cielo e del sole. betocchi,
contrastava coi colori accesi del cielo e del sole. betocchi, 7-140: un
/ chiaro di freddo promette la levata del sole. -punto dell'orizzonte dal
. ufficiali sopra le castella e fortezze del comune di firenze, 30: dal
[le fonti] verso la levata del sole. 3. operazione militare
levare il protesto; compimento, effettuazione del protesto (v. levare, n
levata di ottomila svizzeri, a spese del re catolico, per servizio de'collegati
corpo a una nave. legge generale del sale, 105: sarà tenuto..
invece di andare a fare la levata del sale assegnatoli alla canova della città,
, sigari, polvere e altri monopolii del governo levano dai magazzini in una volta
la loro bottega. 'fare la levata del sale. è andato all'appalto a
andato all'appalto a fare la levata del tabacco '. nieri, 3-1 n
. nieri, 3-1 n: 'levata'del sale e dei tabacchi: la quantità di
. conteggiava la levata dei tabacchi e del sale. 7. insurrezione, sollevazione
, redarguizione e simili; quasi atto del levarsi, sollevarsi, insorgere contro alcuno.
, 4-271: tu devi temere la levata del buono! 9. idea strana,
per lo più con riferimento all'ora del prelevamento: levata alle o delle ore
la mia lettera con l'ultima levata del giovedì. bocchelli, ii-156: fece che
di modellarlo. trattati dell'arte del vetro, 162: quando è un poco
ben pulito. 14. levata del sapone: nell'industria chimica, operazione
allo sviluppo in lunghezza dei germogli e del culmo. 16. marin. mare
della levata ', allorché le onde del mare si alzano moltissimo. dizionario di
di marina, 396: 'levata del mare ', maretta. -sollevamento
397: * levata ', l'azione del levare l'ancora. -porto
-disus. levata delle piane: altezza del madiere a partire dalla parte superiore della
ogni giorno fanno i marinari al sorgere del sole, della luna e degli astri maggiori
tempo della palata. 17. mossa del cavallo nell'atto di sollevarsi fino a
l'atto o ristante in cui il piede del cavallo che cammina abbandona il suolo.
la bestia [un beccaccino] dall'intrico del bosco verso l'esterno; e all'
sapevo che adriano era pronto sull'orlo del terreno paludoso, allo scoperto. 19
: il cui più alto seggio [del carro mascherato] avea del semicircolare e del
seggio [del carro mascherato] avea del semicircolare e del concavo, e per
del carro mascherato] avea del semicircolare e del concavo, e per largo nella spalliera
esercizio. 23. liturg. levata del cadavere: prima parte della cerimonia delle
cartografia, rilevamento grafico di un tratto del terreno. -anche: la rappresentazione convenzionale
— a levata, alla levata di o del sole, del giorno: all'alba
alla levata di o del sole, del giorno: all'alba, di prima mattina
., 57: la mattina alla levata del sole cercheremo e spieremo che luoghi ènno
. botta, 6-i-520: a levata del dì... si avviò molto tostamente
è di maggior levata, come è del sito e del nome di fiorenza.
maggior levata, come è del sito e del nome di fiorenza. sassetti, 314
di fiorenza. sassetti, 314: del presto giovanni non ci viene ambasciata;
presto giovanni non ci viene ambasciata; del commerzio è piccolo il caso suo e di
: fe'levata la mattina de'quattro del detto mese e, dopo tesserne stato in
de'sedici di settembre, fatto levata del cannone e del bagaglio, disciolse tassedio sostenuto
settembre, fatto levata del cannone e del bagaglio, disciolse tassedio sostenuto ventisei giorni
occasione di poeter fare levata ed uscirne del porto. brusoni, 4-ii-85: facendo levata
a. pucci, 3-6-20: dello levar del campo il giglio bianco / sopra 'l
per dimostrazione ostile e clamorosa è versione del francese 'levée de boucliers ', che
s. v.]: 'levataccia': del levarsi da letto, avuto riguardo a
non significa soltanto: levarsi più presto del solito; ma dice anche la violenza
alla propria pigrizia, e il rincrescimento del farla. cicognani, iii-2-131: il signor
chi s'è levato molto più presto del solito a suo dispetto, si dice che
da ogni parte la sua fuga [del cavallo selvatico] è inseguita, accompagnata,
suoi frati portato a braccia in camera del priore. -ant. sospeso (in
dei cavalloni, in capo alla scogliera del nuovo porto, su cui i cadaveri
mistica, rapito in estasi. sennuccio del bene, 26: il suo pensier tegna
di peronella, prestamente si gettò fuor del doglio. botta, 6-ii-32: ebbero tosto
, 21: in im tempo il fracasso del rotto ponte e il grido levato da
levato da i romani, per la letizia del compiuto lavoro, ritenne con subita paura
di fanciuleza; levati dal- l'allegreza del vino e delle vivande, a meza notte
. calandra, 399: allo spuntar del giorno era già levato. 8.
10-iv-84: casciano è terretta nella ripa del fiume adda, in luogo alquanto levato
, 2-111 (494): avendo del tutto finito il mio crocifisso di marmo,
. -anche con metonimia. scala del paradiso, 308: monaco propiamente è uno
2-261: or vadano pure quegli orgogliosi saggi del mondo che, dall'alterigia de'suoi
accenti, / chiari e soavi segni / del più levato e prezioso senso, /
, n-186: il demaistre è l'antitesi del rousseau..., meno vantatore
e marittime levate dagli inglesi in varie parti del globo. 18. scolpito in
erano levate per noi diligentemente de'registri del comune. v. borghini, 6-iv-479
il modo che s'era tenuto nella creazione del vescovo ardingo; ed a questo effetto
. si truova levata allora per ordine del vicario la copia della bolla autentica di
da una tassa, levata a discrezione del funzionario. 21. portato via
nimento, e vide levata la lapida del monimento. leonardo, 2-543: la
e rami e fogli levati per la potenzia del furore del vento isparsi per l'aria
fogli levati per la potenzia del furore del vento isparsi per l'aria. tasso,
tal modo sospeso, come l'anima fosse del corpo levata. -distratto,
francesco tanto della tratta fatta, come del protesto levato. 27. milit.
, 128: gli svizzeri levati per ordine del re passarono nel regno. brusoni,
di fanti e cavalli levati, d'ordine del capitan generale della suda, da tive
'l primo grado, / levato quel del re, nel regno avea. tommaseo [
detta ortografia, cioè descrizione e disegno del levato e dritto, sì per dimostrare
, o levatori d'opere, fiorentini e del dominio di sua eccellenza, e a
e gagliarda, che ha preso possesso del mondo aprendo gli occhi e puntando le due
, 3-52: questa non è la 'ntenzione del caro, nè, se per aventura
in essempio. carducci, ii-9-8: parlò del suo gran coraggio e della onestà sua
giustizia, la levatura altissima, la magrezza del volto, l'animo punitivo, l'
murata] molto spazio fuor delle radici del monte, il quale è tanto che
[s. v.]: levatura del lustro dal panno. 4
in presenza delle altre teste fasciate e del direttore spirituale, doveva giuocare di scherma
d'ingegno, ma la volpina astuzia del commissario processante l'avea. bonsanti,
minor levatura che ima foglia in paragone del cielo. bocchelli, 2-v-186: quello
pubblico, e chiamò in santa maria del fore testimoni, che egli rifiutava fra
di facile levatura, ma finalmente fanno penitenza del loro peccato, percioché, come prima
le donne di plcciol levatura dal lato del marito levatasi. -di poca levatura
strumento metallico usato per asportare le unghie del bestiame macellato. = comp
levazióne delle mani mie è il sacrificio del vespro, perché dopo al sacrificio del
del vespro, perché dopo al sacrificio del vespro non si faceva più sacrificio insino
levata nel corpo, è spartita da'sensi del corpo. s. bernardino da siena
. 5. astron. elevazione del polo. bonsi, i-ii-2-71: tutte
. = deriv. dal nome del naturalista olandese antony van leeuwenhoeck (
tra i veneziani di livorno (abitanti del quartiere di venezia) i quali chiamano
venerdì si truovano tutti a casa del leventebasci, e converranno insieme d'an
albertano volgar., 1-38: la lievezza del cuore e de l'animo viene da
, xxxix-1-261: io son al varco / del fin de mia vita, se
-simbolo dell'egitto e della tracotanza del faraone. diodati [bibbia]
], 1-513: tu fiaccasti i capi del leviatan, e gli desti per pasto
mari e dentro è quasi tutto bagnatodall'acque del nilo. 2. figur.
e civile, dell'opera più famosa del filosofo inglese th. hobbes (1588-1679)
il sovrano, è l'unico detentore del potere politico inteso come potere di coercizione
il sonno, leggete un capitolo o del trattato teologico politico o del leviathan;
capitolo o del trattato teologico politico o del leviathan; dite subito che hanno ragione
dell'hobbes che, dal biblico nome del coccodrillo o del serpente di mare o di
, dal biblico nome del coccodrillo o del serpente di mare o di altro che
atlantica, costruita in inghilterra su la metà del secolo scorso. papini, vi-150:
dei leviatani fumanti, pensa alla delicata macchina del tuo cervello, che il forellino d'
la tua baldanzosa impotenza e l'omaggio del silenzio. e. cecchi, 6-273:
'tortuoso '; per il signif. del n. 2 cfr. ingl.
col fiato impuro e le roventi lacrime del peccato. ungaretti, i-54: l'
. carducci, ii-9-96: intendo che del serpente tu hai molto, nella snellezza,
: la cabina, con la levigatezza del suo mogano, con la lucentezza dei
. foscolo, xi-1-162: nell'anno del priorato di dante fu coperto di marmi
acqua? ungaretti, ii-41: le mani del pastore erano un vetro / levigato di
il panciotto, ponzando la turgida imbottitura del ventre sotto la camicia levigata, e
così su per giù sentiva dell'antichità del medio evo quella gente levigatissima e impomiciata
* co- quettement 'fra i tavolini del lavoro d'una famigliuola arcadica.
macchina (nell'industria dei metalli, del legno, dei marmi, delle ceramiche,
, dei marmi, delle ceramiche, del vetro, delle piastrelle, del cuoio)
, del vetro, delle piastrelle, del cuoio); finitore, lisciatore,
levigatori di poesia, smemorati dell'idea e del forte proposito pel troppo sollucchero degli adornamenti
. levigatura, sf. operazione del levigare. - anche: levigatezza.
b. croce, iii-25-220: la poesia del 'vecchierello'... ha l'
imponeva al cognato di sposare la vedova del fratello maggiore che fosse deceduto senza discendenza
discendenza maschile e di imporre il nome del defunto al primogenito della nuova unione.
lat. levir -tri * cognato, fratello del marito '(cfr. sanscr.
levirazióne ', obbligazione imposta al fratello del defunto di sposare la vedova.
]: 'levistico': specie di pianta del genere ligustico, che ha le foglie ternato-ricom-
per distillazione dalla radice e dal frutto del levistico e usato come aromatizzante.
officinale], alteraz. mediev. del lat. ligustìcum * ligustico ', con
ligustìcum * ligustico ', con sostituzione del nome dei libri a quello dei liguri,
levi, a cui era riservato il servizio del culto; gli spettava il trasporto dell'
la preparazione dei pani di proposizione e del
banchetto sacrificale, l'esecuzione del canto e della musica, l'amministrazione
segretario, maestro della legge e ministro del santuario di secondo ordine; l'età
santuario di secondo ordine; l'età del servizio cominciava a venticinque anni e terminava
e scribi e leviti, cioè amministratori del tempio, mandaro grande ambascerìa a santo joanni
, solamente sei anni prima della rovina del tempio, ottennero da agrippa, re de'
vivono i grandi sacerdoti, i vecchi sacerdoti del tempio, i farisei, i sadducei
2. per estens. sacerdote, ministro del culto (e, in partic.
disarmati. monti, x-3-387: se del natio valor prostrati i nervi / superba
: il papa (in quanto detentore del potere temporale oltre a quello spirituale).
crudo aitar dalla barbarie eretto, / del gran levita, al sacrifìcio eletto, /
a capo di tutti essi, i leviti del marxismo, cioè i socialisti tedeschi.
allusione all'ampia veste che il personaggio del sacerdote ebreo indossava nelle rappresentazioni teatrali.
però che così è portato il corpo del pondo, com'è portato l'animo dall'
leggerezza ovvero vertude di salire per la levitade del fummo. landino, 62: la
insù esser fatto non da principio intrinseco del mobile, ma solamente dallo scacciamento del
del mobile, ma solamente dallo scacciamento del mezzo. d'annunzio, v-1-272:
: fanciullo, sollevavo il coperchio ferrato del pozzo e, sporgendomi dalla sponda di
assordito, in cui tremava la levità del capelvenere. jovine, 31: sotto il
anni trentatrè, con quelle quattro dote del corpo colle quali, in questo dì,
80: se alcuno frate, per levità del suo corpo, uscirà della casa e
elasticità (nei movimenti); delicatezza (del gesto, dell'espressione, delle forme
accanto che le ciprie e la levità del passo faceva parere fallaci. g. raimondi
raimondi, 1-26: ho la nostalgia del meditato sorriso, che incrina la pagina
mia figlia chiede scusa: non era ancora del tutto pronta. vostra eccellenza sa come
a chi mi guida i precisi dati del futuro... ma sento che è
, 5-188: tale è la lievità del breve mattino africano -una beatitudine precipitosa.
straordinaria leggerezza; sentirsi libero dal peso del corpo. - anche: muoversi con
. alle sartie, sotto i colpi del mare che in quello squilibrio del peso diventavano
colpi del mare che in quello squilibrio del peso diventavano enormi, e come decisi
e dilungandosi il mare, e quella del campanile, levitano come quasi scorporate parvenze
semplice e comune, quale la levitazione del tavolino, ci avesse tanto impressionato.
prodigio volle il signore confermare l'istituzione del sacerdozio levitico... e rendere vie
. e rendere vie più venerabili presso del popolo i suoi ministri. alfieri, 1-671
... si pose insù l'entrare del campo e, chiamato ch'ebbe a
che si riferisce, che è proprio del sacerdozio (come funzione e come ceto
74: malgrado i più recenti provvedimenti del governo italiano relativi all'estinzione graduale del
del governo italiano relativi all'estinzione graduale del monachismo, tuttavia l'italia continua ad essere
maltrattare i timidi borghesi non abbastanza entusiasti del levitico regime. 3. contenuto
3. contenuto nel libro scritturale del levitico. guittone, i-19-54: come
, accenna qual sia la parte principale del suo suggetto: cioè la forma del
del suo suggetto: cioè la forma del culto cerimoniale che iddio ordinò nel diserto
labriola, ii-134: la vittoria del concetto monoteistico non è avvenuta mai nell'
speciali dispositivi, traduce particolarmente l'attività del ventricolo sinistro. = voce dotta
dell'encefalogramma che dimostrano la predominanza del ventricolo sinistro (contrario di destrogramma).
, orecchie sottili e ricadenti ai lati del collo. -levriero persiano: di complessione
, lascia il tuo levriere. trattato del ben vivere, 7: la lievre corre
veggo, gentil levriera, al par del vento / agili asciutte gambe, e
ho fatto visita alla mamma e al pappà del piccolo levriero ch'io ti promisi.
]: 'levulosano': prodotto dell'azione del calore sul levuloso. = voce dotta
attaedrici di colore giallobruno- rossastro, proprio del brasile. = deriv. dal
. = deriv. dal nome del mineralogo inglese w. j. lewis
oleoso dotato di azione vescicatoria e irritante del sistema respiratorio. fanzini, iv-274
morte '. = dal nome del chimico americano w. l. lewis (
parole e le frasi, le maniere del parlare e i lezi del proferire.
, le maniere del parlare e i lezi del proferire. monti, xii-6-23: per
così dire, a mano gli studiosi del bello scrivere nella ridicola persuasione che in
quelle svenevoli smancerie sia riposta la grazia del favellare. settembrini [luciano],
, deriv. dal tema dei comp. del lat. ladre 'irretire ';
.]: « affine al suono del latino aureo allicio; ma è di per
connessa, e tratta da un lezionario del secolo decimoquarto in circa. = voce
lunga prattica e continua lezione delle cose del mondo. 2. nel linguaggio
queste parole, quanto alla varia lezione del testo e allo scopo del sentimento e alla
varia lezione del testo e allo scopo del sentimento e alla re- lazion della persona
bramo sapere se non la pura lezione del codice, tuttoché viziosa anche più di
argomenti che chiariscono impossibile l'alterazione sostanziale del componimento; e allorché questo è largamente
universitario avveniva nella forma della lettura commentata del testo scritto di un'* autorità '
tal ora... le lezioni del tal professore, dell'università, cominciavano
pubblica). guazzo, 1-147: del beneficio che nasce da questa felice raunanza
la disse, era sulle 'origini del volgare ', la sapeva benissimo.
tante giovani persone / e per le belle del mondo galante, / sarebbe una bonissima
richiamare alla memoria dell'alunno le istruzioni del maestro. 8. locuz.
granduchessa ha comandato che il dottor giuseppe del papa ogni giorno faccia un poco di
cuore non è sicuro, la lezione del dubbio e del sospetto senza rimedio.
sicuro, la lezione del dubbio e del sospetto senza rimedio. -prendere,
avea udite per tre anni le lezioni del diritto civile. tommaseo [s. v
, iv-1-505: maria, nella sala del pianoforte, prendeva la lezione da miss
aiuto d'ottimi testi ridussi le pagine del montecuccoli a sincera lezione. -ripassare,
masimamente vinegia e genova -sentendo la lezione del nuovo imperadore, subito i genovesi fenno im-
lezzione, né io eletto mi vergogni del mio magistrato. -per antonomasia. vaso
, all'ascetismo, perfino al misticismo del petrarca. = denom. da
, spendeva le sue fatiche sulle sacre leziosaggini del lemene. gozzano, i-820: nella
sala vasta e buia, dove il barocco del seicento, le leziosaggini del settecento,
il barocco del seicento, le leziosaggini del settecento, la rigidità dell'impero,
rigidità dell'impero, 'le svenevolezze del romanticismo avevano lasciato la loro traccia.
gli occhi leziosamente dando al visetto arguto del servitorello alcunché di femminile e di equivoco
là un po'di sentimento della natura e del vero, galleggiante sur un'alluvione di
la vertute c'ài / per graza del sengnore / aiutami. -allettante,
fu dal bovaro fermata dinanzi a la casa del tale. idem, 1-16 (i-185
sua puzza e lo lezzo che uscia del settimo cerchio. betussi, 3-291:
odoro il lezzo / de l'eterna prigion del cieco abisso. salvini, v-382:
a vergogna; / e più assai che del lezzo, schifo ha della menzogna.
pure e più tranquille / l'aure del giorno. [sostituito da] manzoni,
boccaccio, v-242: né altrimenti posso dire del lezzo caprino il quale, quando da
soverchia fatica sudava, il lezzo caprino del suo puzzolente naso si faceva sentire.
802: lascia il pan crudo fuor del fuoco al rezzo, / lascia alla vite
che di lezzo, che col rifritto del nuovo tornarsi a struggerle avea...
. giulio strozzi, 13-74: servo del regio cuoco, uso nel lezzo /
, e se ne formi con la cessione del fiume un sodo terreno. varano,
a gli occhi inanti / mi pose amor del sacro tempio in mezzo, / il
che aria si respirasse dopo la reazione del 1815 in quella cittaduzza elegante,.
; e già purga e rinnova / del lezzo antico l'alma vera chiesa.
3-17: le ville de la motta e del cavezzo, / camposanto, solara e
[plinio], 258: l'alito del lione è grave lezzo. l
questo popolo tigresco e mulesco dell'innocenza del suo miserabile re. tozzi, iv-198
sf. miner. roccia eruttiva intrusiva del gruppo delle anfiboliti, formata da orneblenda
sf. miner. roccia eruttiva intrusiva del gruppo delle peridotiti, nella quale l'
uno e l'altro di maschil sesso e del maggior numero, s'usarono indifferentemente nel
, si legga molte fiate ne'libri del miglior tempo, per tutto ciò più
fin dalla memoria tua cancelli il reato del peccatore, cosa che non fa il
3. concorre alla formazione del pron. rei. plur. m
di ferrara, li 12 di marzo del 1579. cantini, 1-31-42: dato in
e gli dinanzi a s impura non era del tutto obbligatorio nella lingua antica ».
segneri, i-315: questi miseri arderan del continuo nella fornace orribile deltinfemo;.
've miri fiammeggiarli, / mi consumo del tormento. manzoni, 613: ansanti li
fulve criniere, / le note latebre del covo cercar. ungaretti, xi-19: fece
ix-427: con insolenza insoportabile in faccia del suo re, alla presenza di molte persone
fai tutti i seguaci tuoi / sguazzar del mondo più che gli altri assai, /
e quei rispuose: / « i'fui del regno di navarra nato ». boccaccio
, 2-165: « quando a detto pronome del genere maschio nel terzo caso del minor
pronome del genere maschio nel terzo caso del minor numero segue appresso e va come
che il primo, cioè esso che è del terzo caso, possa esser 'li
egli ', ed appunto negli stessi casi del bartoli avvertiti, cioè dopo voci terminanti
e tiene per lo più le veci del compì, di stato in luogo).
medici, ii-154: e pur me del letto me convenne uscire: / puosimi sotto
uscire: / puosimi sotto 'l portico del forno; / e lì vi stetti più
e me n'andai a un'osteria lì del dock, perché la fame m'aveva
fame m'aveva già ben suonata l'ora del pranzo nello stomaco. manzoni, pr
, che cotanto assetta, / del suo lume fa 'l ciel sempre quieto /
se avesse ceduto all'invito di giovanni del virgilio, e non avesse, forse,
targioni tozzetti, 3-3: tutta l'acqua del nostro arno, o prima o poi
i piè suoi giunti al letto / del fondo giù, ch'e'furon in sul
sapere un po'poco la storia letteraria del secolo xiv e xv; e lì finimmo
roccia. baldini, 5-192: approfittò del momento che le passò sotto mano l'orcio
momento che le passò sotto mano l'orcio del vino per lasciarvi cadere un granellino d'
avanza in una vetrata semi-circolare, parafrasi del liadò veneziano. = voce dial
. -liane d'acqua: piante del genere fitocrene, della famiglia icacinacee,
bianca e dai grandi occhi più neri del nero velluto. bucini, 3-243: la
liàrdo1, sm. numism. moneta francese del valore di tre denari, coniata
coniata nel delfinato nella seconda metà del secolo xiv e diffusa in francia
diffusa in francia sino alla fine del secolo xviii. = dal fr
sm. invar. geol. epoca inferiore del periodo giurassico, dell'era secondaria o
lias siano: periodo medio del lias. = deriv. da
pecore, in essa facemmo le libazioni del sangue. carducci, iii-21-209: tiene
erano a banchettare e faceano le libagioni del vino, mi pregavano ad alta voce ogni
prende la bianca farina, / a guisa del cainico libarne. targioni tozzetti, 12-5-51
/ compiuti, e i prieghi, del licor soave / presenta il nappo al
agg. ant. letter. libanese; del monte libano. -legno libaneo: cedro
monte libano. -legno libaneo: cedro del libano. buonarroti il giovane, 9-587
v.]: * libaneo ', del nome libano. voce usata dal buonarroti
geogr. che appartiene alla catena montuosa del libano (asia minore).
sm. che fa parte della repubblica del libano (un territorio); che vi
= = deriv. da libano, regione del medio oriente (cfr. libanese
: piccola fune d'erba, minore del libano, per servizio delle navi e per
', dal gr. xtpavóxpou? * del colore dell'incenso ', comp.
: * libanòtide ': specie di pianta del genere athamanta, così denominata non dal
, e in mensa libò l'onor del vino, / e prima lo gustò co'
e quanto accresca alla donna la parcità del cibo. f. f. frugoni,
riceveva / nell'ampie logge, in mezzo del cortile / 1 bicchieri di vin pieni
. e l'ultima libava / stilla del suo falerno / in una coppa d'attica
: anch'io uomo selvaggio, mi dolgo del mio ciliegio fiorito però che altri ne
la vostra opinione della purità dell'amore del petrarca, non lasciate ancora passare senza
e 'n parte ne liba: / del mondo non deliba / più, ch'ha
, essere libati sol che dall'api del paradiso. abriani, iii-497: delle labbra
avea, ché lo percosse il grido / del disastro di troia. monti, x-3-277
più prendono e libano alla prima veduta del divino raggio della giustizia. tommaseo, 11-26
brusoni, 5-78: sigillato d'ordine del generale, (ch'ebbe prudenza di
. alleggerire una nave deponendo una parte del carico. consolato del mare [
una parte del carico. consolato del mare [tommaseo]: marinari, che
di quello che si gettarà per giustificazione del capitano. -assol. ulloa
per estens. gettare a mare una parte del carico di una nave per alleggerirla.
. in quella notte gettammo gran parte del cibo e vino ch'avevamo. balbi,
porzione, per lo più superiore, del carico per alleggerire il bastimento. si
-abbandonare, lasciare. niccolò del rosso, vii-488 (32-5): l'
vele, libata qualche parte eziandio dell'autorità del governo, scorre sin che questa commozione
-sollevare moralmente, confortare. poeti perugini del trecento, lxxxvi-170: allor ti prende
industri pecchie / possan cibarne, e del libato succo / campar l'amabilissimo lor mele
valori diversi; dopo l'introduzione del sistema decimale, è ancora adoperata
annunzio, iv-1-98: il metallo [del vaso] era sonoro come uno strumento.
di chilogrammi. -figur. canzone del fi'aldobrandino, xxxv-11-439: la dote
a squarcio, sulle bilance unte del pizzicaruolo. libri senza fibre, per non
il telaio delle ossa, il peso del cancelliere di fratta non oltrepassasse le venti
mille, e siccome frodatore delle cose del comune. lettera senese, v-200-33:
crudele che vij fibre facea conperare lo staio del grano in pisa. cavalca, 20-43
per pigione de la bottiga de la corte del detto comune, l'anno e per
d'oro, le quali macario, padre del tal giovanetto, debbe avere da questa
, i-242: tarquinio ne'fondamenti soli [del tempio] spese libbre quarantamila d'argento
: con la spessa troppa / la libbra del suo aver riduce all'oncia. bianchini
delitti. batacchi, ii-235: al cader del pelo e delle chiome, / escon
-di libbra (con valore aggettivale): del peso di una libbra. -per estens
da gli scrittori di quei catoni e del censorio e censorino e dell'uticese..
in su le furie e mi cavò del letto si può dire innanzi dì e in
libbra (ed è termine proprio del linguaggio familiare). tommaseo [
quello che i contadini mettono sul cavo del muro ove ripongono la « libbrétta »