eloquente degli affetti, delle idee, dei bisogni e del movimento sociale. g
g. ferrari, i-371: la corruzione dei sistemi non è se non il movimento
o troppo deboli o isolate dal movimento dei tempi, per comprendere il migliore scopo
. fratelli, 3-155: frammenti lirici dei 'doni della terra'che, sotto la
organizzativa e ideologica più ampie di quelle dei partiti politici tradizionali (movimento di liberazione
sciascia, 4-15: anche il movimento dei fasci presenta, nelle sue giornate di
: pronto a intervenire e a parlare dei movimenti libertari in entrambe le germanie.
'politicamente '. -l'insieme dei piccoli gruppi e organizzazioni politiche che negli
capitale di un'azienda mediante la vendita dei beni fruttiferi, l'accensione di debiti,
chiesto la filarmonica romana... farò dei movimenti per orchestra. -tono
armati, messo in movimento le lancette dei siluri. -suscitare (un pensiero
spiccare e messe in movimento. -darsi dei movimenti', darsi da fare.
non lasciate pero di darvi ognora / dei movimenti. -di o per proprio movimento
sf. apparecchio utilizzato per il montaggio dei film o per osservare più attentamente le
, 4-54: la legge... dei capitani dell'armate è stata da altri
= deriv. dal nome della popolazione dei moza biti.
mozzàrabo), sm. stor. ciascuno dei cristiani spagnuoli dei tempi della dominazione
. stor. ciascuno dei cristiani spagnuoli dei tempi della dominazione araba che, assimilando
la lingua, i costumi e la civiltà dei dominatori, diedero origine a una letteratura
, cui non dà noia la paterna cura dei gran- duchi, né lo stile mozartiano
più colpo su li animi dei lettori impietositi. bacchelli, 2-xxv-133:
cioè questioni di procedura e d'organizzazione dei lavori (mozione d'ordine),
dopo aver narrata alla francia l'inutilità dei loro sforzi per far passare la mozione
deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della camera e non può essere
nome, come io credo, dallo spingimento dei venti, son chiamati mozioni.
lagni. disse alcuno, col vibrare / dei tarsi. ma non è. mozzato
freddo dell'aria, dell'acqua e dei cibi e delle bevande gelate. giusti,
a metà e delle salsicce da cuocersi, dei latticini, cioè * mozzarelle '.
affondavano nel cuscino, e l'onda mozzata dei capelli si torceva rappresa nella caligine del
dell'ugne sul lastrico, e il grido dei mandriani: quasi più che un grido
di un ramo per stimolare lo sviluppo dei rami sottostanti o per produrre un maggiore
; svettatura. 4. nel linguaggio dei cavatori, piano di più difficile divisibilità
1-168: benché le venute in preda dei suoi erano di rame, essi le
piccolo cappuccio; caratteristica originariamente dell'abbigliamento dei pellegrini, assunse poi valore di distinzione
dell'università pubblica e costituisce tuttora uno dei segni della dignità ecclesiastica cattolica, di
. mamiani, i-112: la combinazione dei suoni è così aspra e dura,
simili al color della teda et i mozziconi dei rami servono poi a salirvi su.
bocca. de marchi, i-314: dei vecchi mozziconi di statua, che una
e fermato con un sasso uno scialletto dei più comuni, di lana bianca a maglie
efesto, nei pressi dell'agorà e dei più illustri luoghi civili ateniesi, ridotti
esempio da atterrirsene gli oltraggiatori del dio dei cristiani. d'annunzio, iv-2-31:
. è anch'esso un mozzicone, e dei meno digeribili, del vecchio hegelismo.
libri di bandi, e simili, dei nostri archivi, le rime intiere o
ii-27: eran le querele registrate / dei versi tronchi e mozzi. 4.
, 1-130: i mozzi / loro [dei morti] voli ci sfiorano pur ora
guasta in modo che a pena in uno dei quattro lati mostra, mozza del principio
venire nella sua vecchia camera di via dei serpenti per timore d'imbattersi in inquilini
inseguitori. pratolini, 2-456: ci furono dei secondi di un tragico silenzio, in
manutenzione e della pulizia delle scuderie e dei cavalli (mozzo di stalla, mozzo
di stalla, mozzo di spola) e dei servizi inerenti all'attività del cavaliere dal
, vestono la divisa simile a quella dei marinari, fan parte dell'equipaggio di tutti
fra i compagni di ciurma. -capo dei mozzi', marinaio che aveva il compito
di bordo; marinaio addetto alla distribuzione dei viveri. guglielmotti, 557: 'mozzo
alla ciurma.... 'capo dei mozzi ': uomo dell'equipaggio che
mozze e stritolate, / il battere dei mozzi e delle ruote. de amicis,
mucato, sm. chim. ciascuno dei sali alcalini dell'acido mucico, cristallini
mercanti e regi... / firman dei 'pagherò ', ch'è una
riguardava stendermisi dinanzi la vecchia maestà dei campi del popolo re. gozzano, i-135
. fondare il principio dell'unità politica dei popoli italiani disgregati in tanti diversi mucchi
piantino in corona da lontano a ridosso dei domestichi o sì vero in un mucchio
sì vero in un mucchio dalla banda dei venti nocivi. -in schiera numerosa
, da poggio a poggio sugli scrimoli dei colli e dei monti tutti col loro profilo
a poggio sugli scrimoli dei colli e dei monti tutti col loro profilo a
ha gettato l'ultimo indumento sul mucchiétto dei panni, nudo nato, osceno e santo
i-439: 'mucchio ': è l'unione dei propaguli, posati sopra un ricettacolo proprio
lauro, cingere l'esangue / fronte dei morti! e nella nebbia pigra / alle
i gelsi] sopra le gore dei mulini o lati paludosi o sopra vivai di
quel ciel di lavagna e quel mùccido dei boschi era proprio quello che io attendevo
approva... molto l'uso dei clisteri di pura acqua calda o di decozioni
suoi romanzi pestilenziali e mucillagginosi ad uso dei filistei dei borghi e dei sobborghi.
pestilenziali e mucillagginosi ad uso dei filistei dei borghi e dei sobborghi. de pisis
ad uso dei filistei dei borghi e dei sobborghi. de pisis, 1-460:
nella mucosa intestinale che determina la coagulazione dei glicoproteidi (mucina e mucoidi).
. -amico degli amici e nemico dei nemici', formula usata nello stipulare alleanze
si dichiarasse amica degli amici e nimica dei nimici del re. 4. che
da un pensiero segretissimo, e il corrugar dei sopraccigli, che lo rendeva nemico.
infanzia che talvolta mi picchiava, derubandomi dei sigari e della liquerizia. pavese, 10-172
il liberalismo rimarrà esca spenta in mano dei fautori del disordine, sarà chi lo
passabili mie... ai giudizi dei miei nemici vuoisi avere sempre la debita
savio. -lo zelo fa dei nemici: chi adempie ai propri compiti
, torna impossibile stabilire nemmeno uno solo dei concetti e delle leggi che la scienza
, tipico, caratte ristico dei boschi, delle selve. fr
lat. [lacus \ nemozln&is 'lago dei boschi, delle selve ',
sezione de'tetrameri, e della famiglia dei silofagi, il cui corpo è lineare o
. pascarella, 2-50: nella via dei tempii vedo un pellegrinaggio -e un morto
cuore, / fra l'illune sopore dei piani e la nenia del mare. stuparich
salse. vittorini, 5-92: prima dei fatti e dopo c'è sempre la stessa
una specie di nenia cagnesca, in derisione dei paralitici di diciott'anni, vizio scrofolare
non derivato dal nome di una dea dei funerali nenia (cfr. s. agostino
è coltivata a scopo ornamentale nelle vasche dei giardini (e anticamente si credeva che
là scintillante, galleggiano le larghe foglie dei nenufar, e gli alberi pendenti pare si
, -morta e gelida, / nel candor dei nenufar! quaglino, 1-177: il
di nenufaro, che calma l'ardore dei sensi. = lat. mediev
il rosso del belletto, il nero artificioso dei nèi, una bocca che ride,
vece accettare i vantaggi dell'industria letteraria, dei media o della nuova accademia platonica,
di balestrini, e insomma i testi dei meno abietti neoavanguardisti. neoavanguardìstico,
c.); che appartiene alla dinastia dei caldei, che estese il proprio dominio
2. miner. minerale tardivo nei confronti dei componenti ai quali si aggrega, formato
aumentando i bisogni, anche fittizi, dei consumatori è possibile aumentare la produzione di
sf. chim. idrocarburo della serie dei caroteni in cui i due sostituenti uguali
4-136: inverso lo zelo e le dottrine dei neocattolici, roma... non
tendenza politica a favorire il ritorno dei partiti governativi su posizioni di centro
in quanto i si stemi dei movimenti volontari si organizzano in un periodo
del secolo xviii e basata sulla riscoperta dei modelli greci e romani intesi come esempi
. cecchi, 8-191: l'olimpia viva dei secoli d'oro probabilmente devette essere assai
era messo con le dispense a uno dei piccoli tavoli ritondi, di marmo,
uomo in rapporto col problema della rarità dei beni, senza includere nell'analisi alcun elemento
e dal nome proprio kxutó ^, uno dei figli dell'e- raclide temeno.
delle ex potenze coloniali diretta al mantenimento dei propri interessi economici, politici e,
delle grandi imprese multinazionali, nei confronti dei paesi in via di sviluppo (e
di uno stesso paese, da parte dei centri con maggiore sviluppo industriale nei confronti
tradizionali, per mezzo della rapidissima diffusione dei modelli culturali propri della civiltà tecnologica (
è venuta evolutivamente aggiungendo al paleo- cranio dei ciclostomi. = voce dotta,
linguaggio cubista. -anche: riproposta dei moduli stilistici del cubismo in un ambito
. von welsbach, come uno dei due componenti (l'altro è il pra-
xviii dina stia al periodo dei tolomei (dal xvi al iv
. -i). improntato alla riproposizione dei canoni artistici o letterari dell'espressionismo
pare che ai costumi e alla moralità dei cattolici del 'popolo d'italia 'il neo-fascismo
riferisce, che è proprio del neofascismo o dei neofascisti; neofascista. bacchelli
potere sovrannazionali, incontrollabili da parte dei singoli stati, con conseguente perdita di
degli individui e, in partic., dei ceti meno privilegiati (con riferimento alla
che in un subbito si era fatto persecutore dei novelli germogli di s. chiesa.
cinque o sei scene la vita quotidiana dei loro convertiti... un fonografo viene
finse neofita del cubismo ed adoratrice delle panzane dei suoi amici. cassola, 1-255:
-ci). che ripropone il primato dei valori formali in un'opera d'arte
pertanto studiare: 1) il formarsi obiettivo dei gruppi sociali subalterni... 2
sm. geol. il più recente dei due periodi geologici in cui viene divisa
, all'anticurialismo di alcuni storici dei secoli precedenti, quali il sarpi
della poli tica antipapale propria dei ghibellini, in partic. nel
degli ultimi piani, il pericoloso ribaltamento dei primi. = voce dotta, comp
il superamento di una concezione puramente descrittiva dei mutamenti, a favore della ricerca delle
cause, da ricondursi prevalentemente all'attività dei soggetti parlanti, studiando i cambiamenti su
nazioni e della civiltà e nell'esperienza dei liberi comuni e della lega lombarda -in
addirittura un riottoso malcontento contro l'autorità dei vescovi; e non dubitò di dirlo anche
2. fautore della politica papale, propria dei guelfi e, in partic.,
guelfi e, in partic., dei neri dopo il 1300. g.
, che corrisponde al più recente dei due strati etnici più importanti,
, 2-17: l'autorità del vecchio funzionario dei lavori pubblici, il suo solo
lamarck, tentando di dimostrare l'ereditarietà dei caratteri acquisiti (e a tale ipotesi si
stessa epica medievale, sotto l'efficacia dei modelli latini, e la lirica neolatina
, 9-248: [ii] lessico dei 'mutos 'non è semanticamente distante
-scherz., con riferimento all'indole dei popoli latini e mediterranei, tradizionalmente considerati
. sm. il complesso delle lingue e dei dialetti romanzi. b. croce
e severa, la modestia e povertà dei pastori. b. croce, iii-27-
polemica da un lato contro l'azione dei gruppi monopolistici e contro il dirigismo statale
salvaguardia delle libertà politiche e civili e dei diritti individuali nei confronti del pericolo totalitario
indirizzo neogrammatico e alle interpretazioni materialistiche dei processi evolutivi del linguaggio, afferma la
fase anteriore purché non ricada in uno dei casi precedentemente enunciati; le aree più
neolinguistico in quanto si oppone a quello dei neogrammatici. = deriv. da neolinguistica
dell'età della pietra che precede l'età dei metalli e risale a circa diecimila anni
nuovi referenti per lo più nell'ambito dei linguaggi settoriali (e in campo psichiatrico
largo uso di neologismi. -anche: studioso dei neologismi. p. petrocchi
a. canini [dizionario etimologico dei vocaboli italiani di origine ellenica,
le celebravano in onore di tutti gli dei, ma particolarmente di diana e di apollo
neomimìa, sf. medie. complesso dei gesti e delle espressioni, presenti nelle
abitudini notturne e abitano lungo le rive dei fiumi e dei laghi nelle cui
lungo le rive dei fiumi e dei laghi nelle cui acque vanno in cerca
, appariva conservatore nemico del libero svolgimento dei * diritti dell'uomo ', agli occhi
che gli lardella la mente, sono dei barbari ma sono giovani, entusiasmano a
letteraria, che tende a un recupero dei canoni e dei modelli di interpretazione dalla
tende a un recupero dei canoni e dei modelli di interpretazione dalla realtà offerti del
neonazismo, sm. polit. complesso dei movimenti politici che s'ispirano all'ideologia
tendenza artistica e culturale basata sulla riproposta dei canoni e dei modelli propri del neoclassicismo
culturale basata sulla riproposta dei canoni e dei modelli propri del neoclassicismo (e ha valore
neopaganesimo, che ha dato all'italia dei tempi nostri la poesia di giosuè carducci
deprecando 'il fumo e la frivolezza dei latini 'non sapeva che un giorno
non poteva prevedere che il coro finale dei maestri cantori diventasse l'insegna del neo-paganesimo
del comportamento, delle idee proprie dei piagnoni fiorentini, seguaci del savonarola (
da intermediari, dall'idea della preesistenza dei numeri nello spirito del creatore anteriormente alla
il colore puro, la scansione geometrica dei piani, ecc.; nella
come analisi del linguaggio scientifico, cioè dei linguaggi propri delle singole scienze (e in
la chiarificazione del linguaggio porta all'eliminazione dei problemi tradizionali della filosofia e soprattutto di
generiche riprese, a nuove occasionali utilizzazioni dei princìpi del positivismo classico).
gettando le braccia al collo dell'autore dei suoi giorni con uno slancio d'affetto
solo a questioni formali, quali il problema dei neologismi, dei prestiti in una lingua
, quali il problema dei neologismi, dei prestiti in una lingua, ma anche
cioè alla funzione del servile accademismo tipico dei nostri letterati medi. =
effetto a distanza di tempo del neo-razionalismo dei secoli xvii e xviii. dico neo-razionalismo,
a meno, si dev'essere giudicati dei rammolliti? moravia, viii-85: siamo
del novecento: fino a prefigurare molti dei modi poetici dei neorealisti.
: fino a prefigurare molti dei modi poetici dei neorealisti. 2. agg
. croce, iii-27-271: lontana dalla fantasticheria dei primi romantici di una vita tutta artistica
in cui gioivano e si tormentavano taluni dei neoromantici. 2. che presenta caratteri
poi al positivismo, con la riaffermazione dei valori spirituali, della difesa della filosofia
neoscolasticismo, sm. tendenza, propria dei tempi recenti, a ricondurre tutta la realtà
di neoconvertiti: « il combattimento speculativo dei nostri giorni in italia è solo tra questi
. 2. stor. ciascuno dei parlamentari socialisti francesi che nel 1933 si
poco, malmorigerato ado- lescentulo e immemore dei miei filosofici documenti, in qual codice
sm. letter. la corrente poetica dei neoteroi, il gusto, il mondo espressivo
il mondo espressivo, la maniera stilistica dei neoteroi. = deriv. da
si richiama, che si ricollega alla poetica dei neoteroi. montale, 10-5
poesia... era la pleiade alessandrina dei can- tores novi, dei bei giovani
pleiade alessandrina dei can- tores novi, dei bei giovani, i neòteri, che poi
vuol dire, in lingua greca, dei sempre più giovani. 2.
/ ricacciato da te nel gracidante / limo dei neòteroi. = voce dotta
diffusi nelle foreste e sulle rive dei laghi e dei fiumi, costruiscono nidi
e sulle rive dei laghi e dei fiumi, costruiscono nidi caratteristici;
per il modo di concepire la dialettica dei neotomisti, il libretto 'dialettica 'dei
dei neotomisti, il libretto 'dialettica 'dei padri liberatore e corsi della compagnia di
facies alpina (e designa l'insieme dei tre piani carnico, norico e retico)
sulla stessa linea, ispiratrici in genere dei leaders del movimento studentesco...
una nuova fase del modellamento morfologico dei continenti, da vaste migrazioni di animali e
essi e dalla comparsa dell'uomo e dei suoi rami collaterali; quaternario. -anche
detta 'protozòica ', che significa dei primi viventi; altre ad una seconda epoca
cenozòica 'la * neozòica ', ossia dei viventi d'una età media, nuova
/ il nepente che dà l'oblìo dei mali? valeri, 3-114: sento fluire
è utilizzata in partic. come condimento dei funghi; calaminta. -anche: mentuccia,
del rinascimento e consistente nel conferimento dei grandi feudi e di alte dignità ecclesiastiche
, che il trattenevano dalla chiamata [dei parenti a roma], annoverando ad
chiesa... ed in vergogna dei papi. siri, iii-35: questa era
chiesa e dalle politiche della monarchia elettiva dei pontefici, negli estremi anni di alessandro
avevano illuminato di bellezza la vita forte dei suoi maggiori. silone, 8-120:
i conventuali? perché deridevamo il nepotismo dei passati pontefici? forse per invidia?
gioberti, 9-ii-511: tanto che il nipotismo dei ministri non era meno frequente di quello
ministri non era meno frequente di quello dei pontefici. nievo, 225: clausetani
e grand'aura di favore e distendimento dei rami del suo nipotismo nel ministero,
3. disus. l'insieme dei nipoti di una stessa famiglia.
iv- 447: 'nepotisti': dicesi dei papi che seguirono tale politica.
cittade si dovesse disfare al postutto. leggenda dei santi apostoli pietro e paolo, 6
pur donna e regina / degli altri dei, sì nequitosa ed empia / contro un
a garibaldi] stavano dintorno, eccetto dei nequitosi, i quali si attaccano ai
con gli occhi il signore contro la nequizia dei tempi. bacchelli, 1-iii-61: fulminò
] e si dolse contro la nequizia dei tempi e degli 'usurpatori '.
ediz. 1827 (341): uno dei più stretti ed intimi colleghi
o nero. libri di commercio dei peruzzi, 149: dè dare tano di
sulle stoppie fumolenti, sugli spacchi neralbi dei botri. = comp. da nero
..., / se qualcun [dei suoi scolari] se ne scordava [
leggi, inchiodando alla gogna la genia dei ciurmatori '. 3. dimin
nerbare. nerbatura1, sf. complessione dei nervi e dei muscoli.
nerbatura1, sf. complessione dei nervi e dei muscoli. p. petrocchi
. ant. e letter. ciascuno dei tendini e delle fibre muscolari del corpo
tenea de'piè ghermito il nerbo. scala dei claustrali, 437: dàgli la
debolezza di avere oltrepassato i soliti limiti dei ristretti ceti intellettuali e di diffondersi nelle
altrove. -nerbo della guerra: insieme dei mezzi necessari alla conduzione delle imprese militari
argomentazione spesso sofistica fa torto alla solidità dei pensieri che fanno il nerbo dell'accusa
verbo substenziale, per dire meglio, dei nostri ragionamenti. carducci, iii-16-143: tutto
, era costituita in compagnia la società dei cavalieri, che doveva fornire il nerbo,
garibaldi, 3-73: la colonna principale dei mille... giunse a gibilrossa
all'aiuto vostro con tutto il nerbo dei suoi eserciti, oggi occupati in assicurare
, oggi occupati in assicurare le frontiere dei suoi paesi. dovila, 471
la memoria recente e la viva presenza dei superstiti di quelli per cui l'italia
, dura, cenerina nereggiante, con dei puntolini biancastri. paoletti, 1-1-342:
del castello. -dipinto con prevalenza dei toni neri o scuri. bigiaretti,
annunzio, iii-2-103: incombe al nereggiare dei pini una folta nuvola cerulea, gravida di
, iii-26-169: là dove rosseggia il sangue dei magnanimi votatisi al pubblico bene, non
grida, e ad ogni sferzata il rimbombo dei petti picchiati dalla pietà dei devoti.
il rimbombo dei petti picchiati dalla pietà dei devoti. bernari, 6-79: di tanto
. calvino, 10-164: lo sterminio dei ragni lasciò le mosche moltiplicarsi e nereggiare
assunto forme acutissime... le pagine dei giornali nereggiarono di scacchiere, croci e
denom. da nero, col suff. dei verbi frequent. nereggiato (part.
una leggenda particolare connessa con vicende di dei o di eroi. bufi,
alghe e di spuma fra l'andirivieni dei camerieri in bianco e de'sifoni diacci
, in partic. nelle conchiglie dei paguri; allo stato immaturo o atoco
natura perché apparisse più viva la nerezza dei suoi capelli distesi e lisci sulle guance
d'annunzio, v-1-331: qualcuno [dei tronchi carbonizzati] ha la sua nerezza
annunciasse per me, a compiere la nerezza dei tempi, la biblica confusione delle lingue
di nero, con riferimento al colore dei frutti. nerina2, v.
da esso delle piante marine del genere dei potamogeri e vi si nutriscono delle belle
cui appartiene la neritina fluviatili's tipica dei corsi d'acqua. = voce dotta
o appare o è tinto del colore dei corpi che assorbono tutte le radiazioni dello
turchini, infantili, e il cespo nerissimo dei capelli. tecchi, 15-80: su
alle immondizie. -bandiera nera', quella dei pirati o dei corsari. f.
-bandiera nera', quella dei pirati o dei corsari. f. galiani, 4-311
, nere di sole, sotto i lampioni dei caffè davanti al mare.
. -papa nero: preposto generale dei gesuiti. -per estens. affollato,
per nulla le crudeltà del ragionamento e dei calcoli ispirati da una nera ragion di
pratesi, 1-338: i presunti diritti dei prìncipi spodestati erano sostenuti da tutta l'
faldella, 9-141: il carteggio simpatico dei patrioti, che dalle fedifraghe regie poste
italiana dopo la fine del potere temporale dei papi). fucini, 544:
: si tengano di distanza in distanza dei quercioli, degli olmi, degli ontani
, degli olmi, degli ontani, dei pioppi neri detti alberi. c. ridolp
.. il cavol nero spesso produce dei nuovi broccoletti e si erge non di
i sesini di modena valutati al prezzo dei suddetti quattrini. 29. relig
nella firenze medievale, dopo la cacciata dei ghibellini, che appartiene o si riferisce
fazione del partito guelfo capeggiata dalla famiglia dei donati, difensori e fautori della politica
. 33. sm. il colore dei corpi che assorbono tutte le radiazioni della
cecchi, 6-232: fra il rosso dei frak, il nero talare delle giubbe e
giubbe e il bianco delle battole e dei piastroni, in me veniva in mente
nero di seta, e quell'oro dei fiocchi, e quel rosso cupo, e
. e cosi, sempre nel limbo dei neri, distingue ancora... un
intellettualmente. -il colore, scurissimo dei capelli di una persona bruna.
, mentre questi, secondo l'odierna teoria dei colori, riflettono altrui il raggio asinesco
o per tingerli, modificando il colore dei corpi, di tale colore (che
si ottiene precipitando il platino dalla soluzione dei suoi sali mediante riducenti; è una
repubblica dall'opprimente governo che ci aggravava dei neri, degli oscurantisti e dei retrogradi?
aggravava dei neri, degli oscurantisti e dei retrogradi? papini, 39-109: i
non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti. pratolini
nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti. pratolini, 1-12:
. agric. nero di cereali: carbone dei cereali. 45. arald. rappresentato
della dama e della tela, uno dei due colori dei pezzi e dei riquadri
della tela, uno dei due colori dei pezzi e dei riquadri con cui si
, uno dei due colori dei pezzi e dei riquadri con cui si svolge il gioco
bianco). - anche: ognuno dei pezzi di tale colore; il giocatore
... i bianchi facevano la vendetta dei bianchi, i neri facevano la vendetta
. -nelle carte francesi, il colore dei fiori e delle picche. -ant
. 51. liturg. uno dei cinque colori liturgici, usato nei suffragi
, il venerdì santo, nel giorno dei morti e, nel rito ambrosiano,
1967 può essere sostituito, nella liturgia dei defunti, con il violaceo).
nella firenze medievale, dopo la cacciata dei ghibellini, guelfo membro della fazione capeggiata
: prodotto della secrezione di una parte dei visceri della seppia (o, anche
ferd. martini, 4-160: uno dei redattori de 'l'arte 'diretta dal
sei segmenti addominali, di cui ognuno dei primi cinque porta un paio di zampe
profumo di pacciulì che è il profumo dei poveri. marinetti, 102: particelle
. 4. confusione, ottenebramento dei sensi, in partic. della vista
denom. da nerone, col suff. dei verbi frequent. neronèo, agg.
tiranno e dette prova, nel processo dei cardinali, di neroniana ferocia. gozzano
sua casa con una fantasia più infame dei sogni neroniani. cardarelli, 497
, i-73: le frecce nere-stridule delle fughe dei rondoni. = comp. da
lei. -con riferimento alle camicie nere dei fascisti. bacchelli, 2-xxiv-708: la
(come la fumaggine, il carbone dei cereali, detto anche nerume dei cereali,
carbone dei cereali, detto anche nerume dei cereali, ecc.), caratterizzate
. nervatura, sf. complessione dei nervi e dei muscoli di un uomo
nervatura, sf. complessione dei nervi e dei muscoli di un uomo o di un
bollite nel vino leggittimo, rassodino la nervatura dei bambini. cassieri, 238: dagli
macchie in cui si distinguevano le nervature dei rami. 3. figur.
tutti i pigmenti che corrono per le carte dei libri hanno spiegato agli italiani perché si
, la coscienza e la nervatura doppia dei nostri grandi; è ricco di parole
. 6. bot. ciascuno dei fasci fibrovascolari che si trovano nella lamina
del parenchima fogliare. -anche: ciascuno dei fasci fibrovascolari che si vedono nella sezione
, i fasci delle fibre, le rigature dei vasi e delle nervature, son ridotte
mattina dopo l'inchiostro salito per le nervature dei petali li aveva tutti striati d'un
. 7. entom. insieme dei nervi (detti anche vene) di
insetto. 8. legat. insieme dei rilievi orizzontali sul dorso dei libri che
. insieme dei rilievi orizzontali sul dorso dei libri che attualmente hanno unicamente valore decorativo
vere o finte, che arricchiscono il dorso dei libri. 9. tess.
nervazióne, sf. bot. disposizione dei fasci fibrovascolari delle foglie; venazione
, che è proprio o caratteristico dei nervi, della loro struttura anatomica,
sostanza). -gas nervino: ciascuno dei gas tossici, prodotti a scopo bellico
partic., dai prolungamenti cilin- drassili dei neuroni, avvolti da manicotti di mielina
marinetti, 2-i-388: siamo... dei fasci di nervi in vibrazione, degli
l'energia di prima. -guerra dei nervi', v. guerra, n.
vituperoso uso da costui fatto de'nervi e dei muscoli, se già non volesse accennare
con ragioni puramente letterarie anche la faccenda dei 'mal riposti nervi '. amori
gli antichi]... i legami dei prigionieri. -sferza o scudiscio le
protervi / ti fanno un di quei dei del tutto degni / che fian gl'incensi
, conc., i-501: le mancanze dei detenuti sono punite a norma della loro
sincerità ci palesò l'occulta / somiglianza dei cuori e li congiunse: / ambo
nell'istessa lacrimevol ora / che taceranno dei tuoi colli i veltri, / dell'arpa
di alcune verdure, in partic. dei fagiolini. 9. nell'architettura gotica
ornamento. -rilievo formato sui dorsi dei libri dai coreg- gioli o cordicelle,
, iii-66: la lingua loro [dei francesi], pregevole per alcuni rispetti,
di burgoyne erano, secondo il disegno dei ministri e del generale medesimo, per accostarsi
.., aveva con danari et assenso dei svedesi levato un nervo di gente,
, 3-48: secondo me, il fatto dei nervi che saltano, al giorno d'
modo da mettere in evidenza l'asciuttezza dei muscoli. dossi, iii-168: io
scoperto... la testa di afrodite dei primi decenni del v secolo, del
predilezione per l'estrema nervosità e vibratilità dei contorni, per forme quanto, più
irrequietezza, irritazione; eccitazione o tensione dei nervi; temperamento nervoso; irritabilità.
riferisce, che è proprio o caratteristico dei nervi, della loro struttura anatomica o
fluido che, secondo le teorie fisiologiche dei sec. xvii e xviii, si
o autonomo (che sovrintende all'innervazione dei visceri interni e alle funzioni vegetative;
effetti sul sistema nervoso e sull'anima dei nostri contemporanei. -cellula nervosa: cellula
psichica e mentale, rapidità degli impulsi dei nervi, eccitabilità e volubilità.
ella spiegava a sua marito la 'teoria dei temperamenti ', secondo la dottrina del
. facciali, per uno stimolo spasmodico dei nervi corrispondenti. sbarbaro, 1-15:
nell'olio, per mitigare i dolori dei luoghi nervosi e delle giunture. dalla
. -malattia nervosa: affezione del sistema dei nervi, in partic. degenerazione a
, in partic. degenerazione a carico dei loro tronchi. c. mei,
che ha una particolare eccitazione o irritazione dei nervi, dipendente sia da cause patologiche,
, scapigliata, nervosa, con i fumi dei cento comignoli che sbandavano irrequieti e arruffati
5. che denota tensione o fragilità dei nervi, che deriva da nervosismo,
della stanza e si spingeva nei quadri dei vetri, versandosi fuori, sulla strada
della rupe. pananti, ii-35: più dei galanti zerbinetti imbelli / e più dei
dei galanti zerbinetti imbelli / e più dei molli e frivoli narcisi, / gli
, 8-133: la nervosa baldanza dei nudi efebi, fratelli alle vergini dell'acropoli
. soderini, iv-409: le foglie dei mori neri sono più grosse e grandi
viva a tratti, che vai molto meglio dei versi. gobetti, 1-i-862: parlò
12. sm. irritazione o agitazione dei nervi che rende estremamente suscettibile una persona
aguzzo e regolare dondolio delle barbette e dei corni, e quell'obliquo intrecciarsi delle gambette
che fanno alle provincie le mogli [dei governatori], si punissero i mariti
stor. comandante militare della lega dei nesioti, nei sec. iv e iii
, sm. plur. stor. lega dei nesioti: lega fondata nel 315 a
e passata in seguito sotto il protettorato dei tolomei d'egitto e, da ultimo
barca, al solito, si dissero dei versi, al solito, e si fece
xix; è coltivato per la produzione dei frutti o anche per ornamento nelle regioni
inferiore; le infiorescenze compaiono all'apice dei rami e sono formate da fiori giallastri,
ultimo profumo è quello dolce e amaro dei nespoli giapponesi. -letter. casa del
... con la piena appercezione dei nessi prammatici che li ricongiungono ad altri
croce, ii-n-15: il vigile senso storico dei trapassi e delle sfumature si disposa.
nella loro determinatezza con la pari percezione dei nessi che li stringono al loro passato
il suo hegel: come se l'idea dei contrari e il loro nesso gli fossero
v.]: nesso politico; nesso dei regni; nesso tra l'ungheria e
agli òmeri / m'ebbi i nessi dei tendini se alcuno / di quegli squassi
questo poemetto di seguito alla pag. 90 dei 'primi poemetti '. unisco l'
lettere riunite, spesso con qualche deformazione dei loro elementi, e che si usava per
pietanza / nesun amante isfìda. suaderno dei capitali della compagnia dei boni, 472:
isfìda. suaderno dei capitali della compagnia dei boni, 472: rdinomo anko
16-vii-404: ve ne sono de'belli [dei sonetti] e ve ne sono de'
: lo biscione che è l'arme dei visconti,... che quelli di
imitarono, mirando nel verde all'altezza dei ginocchi di nessuno. -in una frase
lastri, ii-138: tanto per la vegetazione dei semi che per la educazione delle barbatelle
per nesto in corona / dalle piaghe dei tronchi / spalmate di màstice roggio.
. materia purulenta estratta dalle pustole vaiolose dei bovini e usata, nel sec.
d. martelli, 90: il nestore dei nostri pittori hayez dette una grande scossa
. ojetti, i-92: il nestore dei mercanti d'arte parigini, durad ruel
piace l'antonomasia fresca, il nèstore dei parrucchieri fiorentini. -con uso generico
. nestor -òris), il più anziano dei combattenti all'assedio di troia.
. da nestore *, col suff. dei verbi frequent. nestòreo (nestòrio
da nestorio, professate dalla chiesa orientale dei siri. magalotti, 23-411:
. -anche: la nota più alta dei tetracordi di suono acuto (e,
invar. chi è addetto allo svuotamento dei pozzi neri. carena, 2-184:
mezz'ora al desinare, vada uno [dei serventi dell'ospedale] attorno con una
superava ogni diligenza e la quantità [dei pidocchi] vinceva ogni nettamento. biondi
e semplicemente come un nettante o deostruente dei medesimi tubi. idem, 129:
pontone e usato per liberare il fondale dei porti dalle sedimentazioni e dal fango;
secondo la mitologia greca, libavano gli dei dell'olimpo radunati a banchetto (e
.. che non additassimo a nessuno dei compagni nostri quel misterioso albergo della frescura
che la pecchia fa miele del nettare dei fiori. c. ridolf, ii-450:
, per nulla giudicava l'ambrosia de'dei a parraggio de'suoi gusti. f
mattina a predicare accompagnato da buon numero dei suoi devoti, essendo pure stato netto e
nettarle. -con riferimento all'imbalsamazione dei cadaveri nell'antico egitto. baldelli
tronco o un ramo delle foglie, dei nodi, della corteccia. forteguerri,
foglie di gelso, destinate all'alimentazione dei bachi da seta, dai frutti e dalle
, in partic. ritirandosi sotto rincalzare dei nemici. berni, 47-60
, e bastava a ricrear tutta la notte dei campi. gli ristorò l'animo,
il messere. de roberto, 217: dei vostri giornali io mi netto il fondamento
riferisce al nettare, alla dolce bevanda degli dei della mitologia greca; costituito da nettare
e 'l maggior ben che fra gli dei si serra. chiabrera, 1-iv-60: poi
uno squisito piacere o un godimento intenso dei sensi o dello spirito; che appaga
. bot. che si riferisce al nettare dei fiori; ricco di tale secrezione zuccherina
insetti e di nèttare raccolti nel calice dei fiori. tramater [s.
può derivare dalla trasformazione di una parte dei filamenti staminali, dei sepali, dei
di una parte dei filamenti staminali, dei sepali, dei petali, del pistillo o
dei filamenti staminali, dei sepali, dei petali, del pistillo o del ricettacolo
stipole, alla base delle foglie o dei cotiledoni o sulle brattee (nettario extranuziale
coda appuntita, che vivono nelle profondità dei mari tropicali. = voce dotta
coda di rondine nella metà di uno dei lati minori. tienla il muratore con
rialzate, usata per la cernita manuale dei cereali. carena, 1-339: 'nettatóia
da dare per ciascuna delle prime quattro età dei bachi si riducono a questi capi:
si mettano a parte tutte le nettature dei medesimi..., e queste nettature
. persona di servizio addetta alla vuotatura dei pitali (e ha valore spreg.
o di una parte del corpo, dei denti, ecc.) o, anche
stranamente sangui nosa all'indirizzo dei cacciatori fallosi e di chiunque osasse contraddirgli
cura dell'igiene, con l'eliminazione dei parassiti, ecc. bacchi della
si osservano nella manipolazione e nella confezione dei prodotti alimentari. galanti, 1-ii-563
toscana riguardo alla nettezza delle strade e dei luoghi pubblici. di giacomo, ii-795
, il convoglia mento e lo smaltimento dei rifiuti solidi provenienti dalla vita citta
pulizia e la manutenzione delle strade e dei monumenti pubblici, delle fontane e di
igienici, la manutenzione e l'innaffiamento dei giardini pubblici (per lo più nell'
3. per estens. nitidezza e precisione dei contorni di un disegno, di un'
, 20: il colore e la nettezza dei pezzi sono le qualità che ne aumentano
giorni prima di partire per la sagra dei mille, feci publiche in francia con
: il camerino, che è uno dei più netti, è affumicato come la cucina
giornata / mi sta innanzi più netta dei volti sommersi. -in relazione con
vicenda or l'uno or l'altro [dei giocatori] guadagna e perde, fin
dandolo, lii-9-343: sparato secondo il solito dei grandi, gli furono trovate tutte le
capo netto. saraceni, ii-721: molti dei nemici uccise, né però egli netto
che si intaglian netti sul cielo, dei branchi di scimie ci guardano. ricci
sulla polvere della strada l'ombra netta dei due cavalli. -con uso avverb
accostandosi, senza aderire, alla parte dei minori, mantenendosi netto, d'altra
vivace e netto / dal guinicelli all'ultimo dei tassi / qui fiorì, benché or
s'accostarono a barga sanza niuno sentore dei terrazzani, tanto fu netto e presto l'
di limitazione). libri di commercio dei peruzzi, 349: deono avere arnoldo
che erano stati posti dapprima isolatamente: dei beni materiali e degli immateriali, del
concetto e la situazione del parlamento e dei partiti con sicurezza e precisione. carducci,
liberamente. sacchetti, 116: tu dei saper che questo mio diffetto / non
-fare netto un posto: liberarlo dei nemici, fare piazza pulita.
nettuno quale dominatore del segno zodiacale dei pesci. -temperamento nettuniano: proprio di
proprio di chi appartiene al segno zodiacale dei pesci e caratterizzato da tendenza alla spiritualità
ci dànno la chiave storica delle due sètte dei nettuniani e dei vulcanisti, nate fra
storica delle due sètte dei nettuniani e dei vulcanisti, nate fra i miti cosmologici delle
nella filosofia greca e riverberate nelle dottrine dei geologi moderni. tramater [s.
, nessuno più nega l'opera simultanea dei due poteri. = voce dotta
poseidone, dio del mare, protettore dei pescatori, dei battellieri, dei marinai
dio del mare, protettore dei pescatori, dei battellieri, dei marinai, dei viaggiatori
protettore dei pescatori, dei battellieri, dei marinai, dei viaggiatori per mare. -
, dei battellieri, dei marinai, dei viaggiatori per mare. - per metonimia
sua voglia / dica gran madre degli dei la terra; / purché ciò sia veracemente
5-24: non fu solo apollo fra gli dei ad aver trasporto per l'asino,
il pianeta che domina il segno zodiacale dei pesci). tommaseo [s
grandi iniziali infiorate, i quadratelli neri dei nèumi. 2. ricapitolazione di
apparecchio neumato- chimico ad acqua, acciocché dei vapori mercuriali non se ne perda neppure
ossee dorsali, mediane, impari dello scudo dei cheioni. = voce dotta,
. neurapòfisi, sf. ognuno dei processi ossei (noti anche come dorsospinalia
in un precoce periodo, nell'embrione dei cordati e destinato in seguito all'obliterazione.
nei prodotti di putrefazione del formaggio, dei pesci, ecc. = voce
tumore benigno a carico dei nervi cranici e spinali; glioma periferico.
sm. patol. disus. associazione dei disturbi della diatesi nevropatica a quelli della
. zool. fibrilla dell'apparato neuromotore dei protozoi cibati; neuronema.
connettivale, che si sviluppa a carico dei nervi. = voce dotta, comp
caratterizzata dalla presenza di tumori multipli dei nervi e della cute e di chiazze
rapporto alla diversa localizza zione dei singoli tumori; morbo di rechlinghau- sen
. neurofilaménto, sm. ciascuno dei filamenti, apprezzabili col microscopio elettronico,
e a seconda delle diverse caratteristiche e dei diversi campi d'azione si distingue in
comunicazione con l'esterno il tubo midollare dei cordati. = voce dotta, comp
è proprio, si riferisce alla genesi dei nervi. 2. che costituisce
distruzione di una cellula nervosa da parte dei neuronofagi. 4. esaurimento funzionale di
struttura nervosa; paralisi funzionale o riflessa dei nervi. = voce dotta, comp
. neuròmero, sm. ciascuno dei segmenti del sistema nervoso centrale dei vertebrati
ciascuno dei segmenti del sistema nervoso centrale dei vertebrati, formato dalle radici di una
indi risalendo alle 'manie rituali 'dei nevropatici, le quali sovente celano una '
. neuropilo, sm. settore centrale dei gangli nervosi di molti invertebrati, costituito
'. neuroprobasìa, sf. propagazione dei virus neurotropi, lungo i nervi periferici
comportamento fon dandosi sul confronto dei dati forniti dalla neu rofisiologia
. chirurg. operazione consistente nella sutura dei due monconi di un nervo sezionato.
neuroschèletro, sm. sezione dello scheletro dei vertebrati, comprendente il neurocranio e la
nervose (in partic. di quelle dei nuclei ipotala- mici). =
plur. -i). istol. ciascuno dei granelli che si trovano nel protoplasma dei
dei granelli che si trovano nel protoplasma dei neuroni e delle fibre nervose.
brusca e dolorosa, dovuta a irritazione dei nervi. = voce dotta, comp
. veùpov 'nervo col suff. dei nomi d'azione. neurotomìa (disus
che consiste nell'ablazione di una parte dei nervi plantari, affine di togliere ai
influenza del sistema nervoso sulle condizioni trofiche dei tessuti. -artropatia neurotrofica: neuroartropatia.
predò senza riguardo la roba di pertinenza dei nemici trovata a bordo dei bastimenti neutrali.
di pertinenza dei nemici trovata a bordo dei bastimenti neutrali. delfico, i-443:
lat. neutr&lis, da néuter 'nessuno dei due '. neutralismo, sm
palchi: quello degl'interventisti e quello dei neutralisti. marinetti, 2-i-801: colautti
o meno larvato favore politico per taluno dei contendenti, nel qual caso si parla di
nievo, 288: avea [il collegio dei savi] rigettato qualunque proposta di alleanza
noi, e di discorrere in confidenza dei nostri amici. c. e. gadda
moneta, pur modificando il livello assoluto dei prezzi, non modificherebbe il reale equilibrio
reale equilibrio sottostante del sistema (prezzi dei beni e tasso di interesse).
il regno del belgio con la dinastia dei coburgo e, per volontà delle cinque
istintivo reazionarismo di ogni ingenua traduzione politica dei pregiudizi femministi. levi, 2-51:
genere che mi aspettavano, sulle intromissioni dei politici, divisi fra di loro in due
a neutralizzare le parole e gli atteggiamenti dei compagni avversari. piovene, 10-474: paese
. oriani, x-13-145: le gelosie dei conquistatori si contradicevano neutralizzandosi, ma qualcuno
modo opportuno gli effetti delle capacità interelettrodiche dei tubi dell'amplificatore. 5.
dell'italia all'eventuale apertura o neutralizzazione dei dardanelli. 2. chim.
. particella subatomica elementare appartenente al gruppo dei leptoni, con carica e massa nulle
. - astron. astrofisica o astronomia dei neutrini: settore dell'astrofisica che studia
che studia la formazione e 1'emissione dei neutrini nel corso delle reazioni nucleari nell'
il neutrino, marx giovane e il lenin dei taccuini. = deriv. da
si sentirono italiani. -stor. lega dei neutri: costituita, durante l'ultima
l'inghilterra, che aderì ad alcuni dei princìpi sostenuti dalla lega (giugno 1801
2-1552: se dovranno unirsi [le forze dei collegati] in luogo neutro, la
altro regno, principato, ecc. dei popoli galla, si suole da per tutto
il re] è estraneo all'azione dei partiti, inaccessibile alle questioni politiche,
oro infranti, / non i cori osannati dei cherubini alati e neutri. savinio,
né acida né basica; e, parlando dei sali, dicesi di ovvero, avendoli,
di riprodursi, che tutto il gruppo dei diazotati; poi vengono i coloranti allo
qualche amico o parente o della donna dei suoi sogni o di chi più gli
ben definite; che non ha dei materiali sospesi nell'acqua (e al di
dinamo: linea ideale determinata dalla posizione dei conduttori dell'indotto, in cui si ha
collegato a stella, punto di connessione dei singoli circuiti monofase, che può restare
. neuter, neutra, neutrum 'nessuno dei due ', comp. da ne,
aumento numerico, relativo o assoluto, dei leucociti neutrofili. = voce dotta,
sm. in ematologia, cellula progenitrice dei granulociti neutrofili (secondo la nomenclatura degli
protone, insieme col quale è uno dei costituenti del nucleo atomico, da cui
fis. analisi neutronica della struttura dei corpi solidi, che si effettua
al di sotto della norma, dei leucociti neutrofili. = voce dotta
nevai, sulle rupi, lungo l'orlo dei precipizi. bettini, 1-96: sciolti
forse a cagione delle nevi grandi e dei temporali che allora tormentavano gli apennini.
tansillo, 1-246: il nettar de gli dei, da la brigata / de gli
3: bagnar potrai / le rosee nevi dei piedi tuoi. carducci, iii-2-356:
ringiovanito 5. figur. candore dei capelli e della barba; canizie.
foco nascere di neve. epigrammi latini dei sec. xv e xvi volgar.,
denom. da neve, col suff. dei verbi frequent. neveggiato, agg.
roseo o giallastro, dovuti ad alterazioni dei vasi sanguigni o linfatici); i nevi
: immani 'babà'sauri come il manto dei cavalli, monte bianchi nevosi di panna
: leggete l'editto del governo provvisorio dei 5 nevoso. b. croce,
(e prende nomi diversi a seconda dei nervi in cui si localizza).
e persistente, eccessiva apprensione, esagerazione dei timori, labilità emotiva, ipersensibilità,
dalla medicina di tendenza organistica all'esaurimento dei centri nervosi, secondo la moderna interpretazione
nervosi, secondo la moderna interpretazione psicodinamica dei disturbi psichici tale sindrome è da riferirsi
bianco e nero, il sacro chin dei templi giapponesi, nevrastenico e nobile come
tu ne vieni fuori per il calore dei tuoi sensi e delle tue colpe) sta
col suff. del part. pass, dei verbi frequent. nevrectomia (neurectomia
veter. disus. malattia degli occhi dei cavalli: flussione, oftalmia.
o flussione lunatica, malattia degli occhi dei cavalli, distinta dal volgo semplicemente col nome
dolore spontaneo, atrofia muscolare, diminuzione dei riflessi il cui arco sensorio passa per
chirurg. operazione che consiste nella ricongiunzione dei monconi di un nervo reciso.
neuròsi), sf. patol. ciascuno dei numerosi disturbi di natura psichica non fondati
di sintomi (a seconda della prevalenza dei quali si differenziano clinicamente le varie forme
psiconevrosi. -nevrosi d'organo; ciascuno dei numerosi disturbi funzionali a carico di un
ricerca riguardante l'eziologia e la dinamica dei disturbi psichici umani. cantoni
. croce, iii-27-271: lontana dalla fantasticheria dei primi romantici di una vita tutta artistica
in cui gioivano e si tormentavano taluni dei neoromantici. piovene, 10-480: vi
e alla violenza di una fazione impadronitasi dei poteri. 2. disus. nevrite
si possono queste malattie collocare nella categoria dei reumi, e la restituzione di moto e
, 11: noi denunciamo al disprezzo dei giovani tutta quella canaglia incosciente..
incosciente... che a firenze esalta dei nevrotici cultori d'un arcaismo ermafrodito.
inquietudine, dalla tensione, dalla difficoltà dei rapporti sociali (un periodo di tempo
e. cecchi, 6-247: uno stropicciare dei piedi... di tanto in
(1642-1727), col suff. dei verbi frequent. newtonianismo [niutonianìsmo]
terza palpebra, per osservare il volo dei corvi, dei nibbi e degli avvoltoi
, per osservare il volo dei corvi, dei nibbi e degli avvoltoi che roteavano a
nibbio è calato). e così dei fare, non palesar cosa alcuna se
quello tradizionalmente attribuito ai personaggi delle leggende dei nibelun- ghi. baldini, 12-60
aveva mutuato da alcuni elementi del ciclo dei nibelunghi). bacchelli, 2-xix-72
ciascuno degli appartenenti alla stirpe regale germanica dei burgundi, le cui vicende leggendarie costituiscono
sulla base del dato storico del massacro dei burgundi a opera degli unni, compiuto
e uccisioni, fino all'enorme combattimento dei burgundi e degli unni nella sala del
sua vendetta? -mitol. ciascuno dei componenti di una stirpe demoniaca di nani
favoleggia essere da ultimo venuto in possesso dei prìncipi burgundi, le vicende favolose di
saldamente o si confondono talvolta con quelle dei burgundi oggetto del nibelungenlied, sia nel
genere di uccelli la- nidi della sottofamiglia dei malacontini, diffusi in africa.
sono impiegati per alcuni giuochi e trastulli dei ragazzi nelle indie e spesso sono portati
senza esporsi al suo tiro. -ciascuno dei ricoveri scavati a intervalli regolari nelle gallerie
ferroviarie per riparare, durante il transito dei treni, gli operai che vi lavorano
conca di navigazione per permettere l'apertura dei battenti delle porte. guglielmotti,
delle pareti lunghe, il bianco stanzone dei bagni ha una fila di nicchie,
arducei, ii-13-89: abbiamo udito i colpi dei chiodi della cassa: e la
vagavano fra le colonne le pallide ombre dei morti. si sollevavano stanchissimi dai sarcofaghi,
(ed è tipica delle ulcere e dei tumori ulcerati). -nicchia di haudeck:
famigliari per aggirarsi nella cerchia più vasta dei negozi civili. 17.
quelli escrementi che soglion cavarsi dalle fornaci dei mattoni, avendo nella sommità una apertura
era egli divenuto uno del numero degli dei. = deriv. da nicchio1.
= deriv. da nicchil, sul modello dei termini di origine provenz. nìcchille
, la fra vola e l'infinita generazione dei nicchi. r. sacchetti, 1-646
. sacchetti, 1-646: la simpatia dei migliasso si raccoglieva come la lumaca nel
fatti a forma di questi cappelli [dei preti], diconsi 'nicchi 'e
oggetto. algarotti, 1-vi-24: uno dei pezzi di ferro di che è composta
, 12-6-212: veddi che la crosta dei nicchietti è posata sopr'ad una crosta dell'
i cuori degli uomini e degli dei, questa le fiere nella caccia.
cioè il niceno, che chiamano il concilio dei tre- centodiciotto padri, l'efesino ed
e una particolare dermatite detta 'scabbia dei nichelatori '). bossi,
incanta nelle iridi che fanno le sfaccettature dei cristallami, le sagome dei bricchi di
le sfaccettature dei cristallami, le sagome dei bricchi di nikel e l'acqua. calvino
ufficio, gli occhi, le jarole dei due giovani rincorrevano il luccicore niche- ato
dove ero io, sotto l'oscurità dei pergolati. -scintillante, brillante, lucidissimo
capelli blu dimenticati / al fuoco dei riflessi lungo i vetri rotanti, / la
.]: * nichilifero ': dicesi dei minerali e composti che contengono del
, 6-147: le solite torme dei piccoli lustrascarpe, dei piccoli giorna
solite torme dei piccoli lustrascarpe, dei piccoli giorna lai, dei
dei piccoli giorna lai, dei piccoli vagabondi e scatenati, che cercano di
contrapposta all " andata al popolo 'dei populisti) diedero origine a un movimento
cadere ». 3. nel linguaggio dei mistici, l'annullarsi dell'anima in
atteggiamento scettico nei riguardi æl valore terapeutico dei farmaci. = dal ted. nihilismus
lo czar, tremante sotto l'eroismo dei nichilisti morenti a migliaia come i primi
furono anime che seppero affisarsi nella vita dei morti. -matrimonio nichilista: v
ne rifiuta le convenzioni discostandosi dalla norma dei comportamenti (uno scrittore, un artista
nichil. 2. nel linguaggio dei mistici, annullamento dell'anima in dio
, sm. atteggiamento o comportamento proprio dei nicodemiti o anche, per estens.
. il prisma impiegato per lo studio dei fenomeni di polarizzazione della luce.
sm. dottrina eretica propuiata dalla setta dei nicolaiti, diffusa in medio riente nel
per designare l'orientamento favorevole al matrimonio dei sacerdoti, proprio della chiesa orientale)
trae origine dalle dottrine o dai comportamenti dei nicolaiti. carducci, iii-22-23:
sala, parlando schietto il parlar veneziano dei 'nicoletti ', abbracciò il bembo
costume, l'abitudine, la moda dei nicolotti. bergantini [s. v
prima eccitamento e poi paralisi totale dei gangli sia simpatici sia parasimpatici, alla
che macchia le dita e le labbra dei fumatori. soldati, 202: era
nicotina e di grida era un veleno per dei polmoni rosi dai germi dei campi di
veleno per dei polmoni rosi dai germi dei campi di germania. = dal fr
deriv. da nicotina, col suff. dei part. pass. nicotinato2, sm
denom. da nicotina, col suff. dei verbi frequent. nicotinolitico, agg
per ornamento e per il gradevole profumo dei fiori, mentre di altre, come
gote polari / sotto il magnetico sguardo dei fari nitta- lopi. 2
piccola torcia tascabile / con la nictalopia dei pipistrelli / senza precipitare in qualche abisso
stadio di ninfa, e sono ectoparassiti dei pipistrelli. = voce dotta
nel buio e, in partic., dei ciechi (ed è costituito da un
-deriv. da nido, col suff. dei nomi d'azione. nidia, sf
. montale, 5-84: nel chiuso / dei meli lazzcruoli... si lagnano
l'intimo amor nidiace / dal volto dei bimbi giocondi, / dal provvido gesto
nido, alla sua costruzione, al nutrimento dei piccoli. d'annunzio, ii-617
apprezzato dagli uccelli per la costruzione dei nidi (un albero).
davanzali delle finestre, sotto le lastre dei balconi, tra le mensole,..
ora sulle nudità divine, tra le pieghe dei pepli, nidificano le attinie e i
semplice cumulo di terra e detriti vegetali dei megapodi australiani, il caratteristico ricovero di
al mormorio delle fontane, allo scalciare dei cavalli in amore... ed al
scavare di nidi nuziali da parte, dei tarli nei vecchi mobili. moravia,
antiquo nido / remese la gran casa dei baglioni. beccuti, i-218: or
il bisogno di difendermi dalla perpetua nemica dei filosofi odiosa povertà, che ora par
, divennero i centri delle arti e dei piaceri. botta, 5-132: arrivato a
anni. - anche: l'insieme dei bambini che frequentano un istituto di questo
cuore, all'animo in quanto sede dei sentimenti. aretino, v-1-62: ditemi
12. oggetto dell'interesse, dei pensieri, dei sentimenti di una persona
. oggetto dell'interesse, dei pensieri, dei sentimenti di una persona (e ha
11-89: italia, italia! sola / dei miei pensier tu nido: / a
astron. nido di leda: la costellazione dei gemelli. - per estens.:
, quasi volessero ricuperare con la vicinanza dei corpi il calore sottratto da uno stato
flatuosità, l'inappetenza, l'indigestione dei cibi pur troppo fatta palese dai flati
pezzi di legno, caratterizzati dalla disposizione dei peridioli nel ricettacolo aperto a coppa, che
andavano con gli ugnòli sotto gli zoccoli dei cavalli dicendo: - fatti in costà.
. petruccelli della gattina, 2-266: dei raggi di neve scintillavano sulle alte cime
dominazione nuova che s'affermava sulla villa dei pini. d'annunzio, 1-51: il
lucini, 6-114: descrive le rigonfiature dei muscoli..., i nielli
5. ant. secondo una leggenda dei poemi cavallereschi, segno vermiglio che i
, iii-215: i padri sogliono giudicare dei loro figli più favorevolmente degli altri,
nel dolce sole di quella tardiva estate dei morti le loro ombre [delle statue]
, vii-496: il maggior pregio [dei campanili] si è fatto consistere nella
nienti '. buzzati, 6-192: per dei niente la pestava in testa con le
dalla meno efficace e più lontana considerazione dei figli o dei parenti. de nicola
efficace e più lontana considerazione dei figli o dei parenti. de nicola, 377:
: si vegono essere le loro [dei vicini] cose disolate e al niente
reducerai a niente e disfarai l'immagine dei peccatori iracondi nella tua città celestiale. g
al dunque, sotto l'oppressione dei problemi interni, forse concluderebbero col non
aver trovato niente meno che la direzione dei globi aereostatici, ossia la maniera di
innocenza della città di tebe nell'odio dei due fratelli polinice e eteocle, nelli quali
, comp. da niente e dal tema dei composti del lat. facère 'fare
, ecc.), ritenute negatrici dei valori più autentici della personalità umana,
visione del mondo fondata sulla piena attuazione dei valori dell'individuo e incarnata dal mito
weiningeriani, ecc.) superstiti, dei quali non esistono più che due o
si scegliono per ingrassare abbino la fattezza dei verri, e soprattutto co 'l muso e
fragola, usati un tempo nella preparazione dei gelati; altre specie sono la nigella
o cominella, coltivata per la produzione dei semi da cui si estrae l'olio
'nero '(con riferimento al colore dei semi di tale pianta).
nielli, deriv. da nielle 'malattia dei cereali che riduce la spiga in polvere
colorante verde scuro intenso ottenuto per ossidazione dei sali di anilina. =
-gra -grum * negro 'per il colore dei fiori. nigrìtico, agg. (
, agg. disus. che è proprio dei negri africani e in partic. sudanesi
. plur. nilo-camiti'. l'insieme dei popoli che rappresentano tale famiglia etnica.
in comune con quelle dei nilo-camiti meridionali. = voce dotta,
. -ci). antropol. proprio dei nilocamiti (la parola, la lingua)
, anuak, pastori delle savane e dei territori semidesertici sudanesi). r
, ciò che pure contrasta con l'area dei niloti. = voce dotta, gr
costituisce una delle principali partizioni del ceppo dei negridi, rappresentata dalle popolazioni dell'africa
. plur. nilotici: l'insieme dei gruppi etnici che configurano tale partizione razziale
meridionali dell'altopiano etiopico e nei bacini dei laghi rodolfo e stefania, accomunate dalla
solare, caldo, luminoso (il tono dei colori). r. longhi
di procelle (giove, secondo uno dei suoi attributi classici). monti
della divinità, delle figure allegoriche, dei personaggi da onorare o venerare nelle rappresentazioni
questo costume di adornare le teste degli dei col nimbo sia derivato dagli egizi.
, la luna) per la rifrazione dei raggi nel vapore atmosferico o che appare
nimbo leggero, che baci le chiome / dei pioppi arcata siccome un sopracciglio di bimbo
nel nimbo, che l'avvolgeva, dei capelli, fili tuttavia operosi della carità
marce dolenti, e il pianto soffocato dei figli, e tutta quella gente. moravia
nimicizia che si portavano grandissima le famiglie dei bardi e dei buondelmonti ferocemente incrudeliva.
portavano grandissima le famiglie dei bardi e dei buondelmonti ferocemente incrudeliva. pirandello, 8-64
donato, li-6-269: delle amicizie e nemicizie dei prìncipi non si ha mai da fidarsi
: più spesso furono le nimistadi scambievoli dei cittadini. de roberto, 183:
come geni del mare (nereidi), dei fiumi (potomidi), dei laghi
, dei fiumi (potomidi), dei laghi e delle paludi (limnadi),
, delle fonti (naiadi), dei monti (oreadi), dei boschi
), dei monti (oreadi), dei boschi e delle valli (napee)
a noialtre, le ninfe delle polle e dei monti, alle figlie del vento,
vocale risponde dieci, venti volte all'appello dei suoi devoti. -tit.
linguaggio eufemistico delle cronache giornalistiche èchiamata ninfa dei boschi la prostituta che esercita lungo il
ii-563: noi sapiamo che in uno dei due sessi, due parti, che la
= da ninfa, col suff. dei part. pass. ninfea, sf
tra la pioggia / disordinata e fitta dei capelli tuoi di zingara. -sensazione
, le * compagne della vita 'dei bravi borghesi, le indegne pupattole! arbasino
denom. da ninfa, col suff. dei verbi frequent. ninfentrìa, sf.
. 2. il mondo sotterraneo dei morti, l'oltretomba. fiori di
2. figur. morbosamente curioso dei fatti sessuali; che non si occupa
ninfosi, sf. entom. l'insieme dei processi che portano, negli insetti
. ninna, sf. il sonno dei bambini. -anche come nenia per far
'ninna ', senese; il dormire dei bambini; fare la ninna. capuana,
, fidati di loro come ti fideresti dei zingani, perché son peggio che i carboni
nanna. le pareti delle sale deserte e dei corridoi scricchiolano stirandosi ampiamente, con dei
dei corridoi scricchiolano stirandosi ampiamente, con dei crack prolungati che le percorrono aa un
, 1-294: il meno lontano [dei soldati] era quello sulla strada, a
mostoso e ninnolando la testa, la tiritèra dei versi. -rigirare fra le
ninnolare le paure vigliacche e ad inebriarsi dei buoni eroismi. -sopire.
. per gli harem e pei chioschi dei ricchi mussulmani commerciando di spilloni, di
]: 'niobati ': nome generico dei sali formati dall'acido niobico.
reattori nucleari per il basso potere assorbente dei neutroni lenti. tommaseo [s
nepiologìa), sf. studio scientifico dei problemi bio-psico-sociali che riguardano la primissima infanzia
nipotame, sm. spreg. l'insieme dei discendenti, i posteri.
, e... anco al sospiro dei nonni. = deriv. da
zio, quand'e'puote. quaderno dei capitali della compagnia dei boni,
puote. quaderno dei capitali della compagnia dei boni, 471: questo este
questo este lo kapitale lambertini lo quale este dei nepoti, de li fancilli aldibrandini.
come / attendamenti nani pei soldati / dei nipoti sbandati già dal sonno.
l'uomo-meccanico di valéry, l'ultimo nipote dei prodotti di diderot, di stendhal.
non sapremmo capacitarci, se venisse l'ora dei conti. 4. figur.
nipoteria, sf. scherz. l'insieme dei nipoti. = deriv. da
nippòfìlo, agg. amico del giappone e dei giapponesi. ometti, iii-522:
. tipico o proprio del giappone e dei giapponesi; giapponese; che ricorda gli
usi, i costumi, l'aspetto fisico dei giapponesi. gozzano, i-4xx
solo piano, come tutte le costruzioni dei tropici. moretti, ii-1039: tutto pareva
dovizia e come per incanto all'ombra dei tormentati pioppi del ronco, non dissimili da
non soltanto era impassibile come le facce dei personaggi delle stampe giapponesi, ma,
nella soppressione delle passioni, nell'estirpazione dei desideri e d'ogni radice dell'umana
toscano, lxxvi-186: dal vano tormento dei sogni or si sfranca / la vita che
nissangì), sm. ant. cancelliere dei tribunali turchi. g.
nella sua legge molto dotto ed uno dei più principali cadì di questo impero. navagero
carducci, iii-23-105: arrivarono dal fondo dei lor palazzi di cristallo e delle cascate
nistagmo, sm. medie. spasmo clonico dei muscoli motori del globo oculare (nistagmo
nistagmo è 'una serie di oscillazioni ritmiche dei bulbi oculari '; quello dei salinari
ritmiche dei bulbi oculari '; quello dei salinari * orizzontale, di tipo prevalente
il cancello esterno; e il romore dei cardini risonò nitidamente nel silenzio. volponi
la sua fresca pelle aveva il profumo dei frutti prelibati. 2. precisione
cecchi, 2-28: la loro linea [dei capolavori per caso] è la più
lineamenti traspaiono con molta nitidezza nelle opere dei giusnaturalisti attraverso il tenue velame dottrinale e
strozzi il vecchio, 2-131: ninfe dei verdi poggi / e de le nitid'
verdi chiuse dal profilo bianco e violetto dei monti lontani appariva nitido e pieno di
quattro zampetti, e che alla luce dei fari biancheggiò nitidissima, come in una
pascoli, 837: ritrovi / le fila dei nitidi bovi. -con uso
città dove il romor non giunge / dei civili negozi,... /.
. biancheggiava umile / tra i filari dei pioppi e i lunghi tralci / de le
emozione, come in una vecchia cronaca dei suoi paesi. -che usa uno
[ o] e dal tema dei comp. del lat. tacere '
delle labbra appena dischiuse sul nitore dei denti serrati. bonsanti, 5-40: si
), sf. chim. ciascuno dei composti risultanti dalle ammine primarie e secondarie
solforico concentrati, adoperato per la nitrazione dei composti organici. nitrare, tr
nitrato1, sm. chim. ciascuno dei sali o degli esteri dell'acido nitrico
= da nitratol, col suff. dei nomi d'azione. nitrazióne,
plur. -i). chim. ciascuno dei composti dell'azoto affini agli alleni.
, comp. da nitro e dal tema dei comp. del lat. facère '
e nelle acque in seguito alla decomposizione dei detriti organici viene ossidato prima nella
forma nitrosa [nitrosazione) per opera dei batteri del genere nitrosomonas e nitrococcus,
forma nitrica [nitratazióne) per opera dei batteri del genere nitrobacter. tramater
composti azotati, e dal suff. dei radicali e degli eteri. nitrio,
ardenti / su la mandra veloce / dei flutti, che fuggivano nitrendo, / bruni
ogni volta che l'urlo di uno dei piccoli andava lontano oltre la strada sulla prateria
vicina, e si udirono dallo stallaggio dei nitriti. -verso acuto di un
. volponi, 3-175: subissoni lanciò dei nitriti e poi bevve a un bottiglione
,... / memore e caldo dei sorbiti dianzi / prelibati profumi,
nitrito2, sm. chim. ciascuno dei sali o degli esteri dell'acido nitroso
azione dell'anidride nitrosa sulle soluzioni alcaline dei metalli pesanti, per riduzione dei nitrati
alcaline dei metalli pesanti, per riduzione dei nitrati alcalini mediante il piombo (nitriti
, 1-55: salano poi le membra [dei morti] con nitro, tutte
e vasodilatatrice e come correttivo e coadiuvante dei diuretici. 3. figur. irascibilità
nitroàcido, sm. chim. ciascuno dei numerosi composti contenenti il gruppo nitrico e
nitroàlcole, sm. chim. ciascuno dei numerosi composti nei quali è presente il
materia prima fonda- mentale per la produzione dei coloranti organici, dei profumi (essenza
per la produzione dei coloranti organici, dei profumi (essenza di mirbana) e degli
nitrocolorante, sm. chim. ciascuno dei coloranti organici artificiali prodotti per mezzo di
nitroderivato, sm. chim. ciascuno dei numerosissimi composti organici formati dal gruppo
di prodotti azotati derivanti dalla demolizione proteica dei detriti organici. = voce
nitrofosfato, sm. chim. ciascuno dei composti contenenti il gruppo nitrico e quello
. v.]: 'nitrogeno': uno dei nomi dell'azoto: significa generatore ai
composti dell'azoto, e dal sufi, dei radicali chimici. nitròlico, agg.
. chim. acido nitronico: ciascuno dei possibili acidi tautomeri dei nitroderivati, i
nitronico: ciascuno dei possibili acidi tautomeri dei nitroderivati, i cui sali si formano
sali si formano per scioglimento negli alcali dei nitroderivati primari o secondari.
nitroolefina, sf. chim. ciascuno dei nitroderivati delle olefine, adoperati come prodotti
nitroparaffina, sf. chim. ciascuno dei nitro- derivati delle paraffine adoperati industrial
), sf. chim. ciascuno dei numerosi composti organici formati dal gruppo nitroso
dell'azoto ammoniacale derivante dalla demolizione dei detriti organici nella forma nitrosa per opera
detriti organici nella forma nitrosa per opera dei batteri del genere nitrosomonas e nitrococcus.
numerosi preparati organici. -metallo-nitrosile: ciascuno dei composti contenenti uno o più gruppi -no
. da nitroso, col suff. proprio dei radicali chimici. nitrosilico,
acido nitrico, dell'acido solforico e dei relativi derivati. 2. disus.
. volta, 2-iii-22: nella soluzione dei metalli adunque io porto opinione che l'
varici. -composto dalla dispersione nell'aria dei nitrati del terreno (un vapore,
teoria che vi riconosceva una delle cause dei fulmini); formato da tali vapori
nitrosa muffa. -proprio, caratteristico dei nitrati e delle sostanze che li contengono
nitrosobattèrio, sm. biochim. ciascuno dei batteri appartenenti alla famiglia nitrobacteria
dedica nottetempo alla cattura dei pesci e di topi dei quali prevalentemente si
dei pesci e di topi dei quali prevalentemente si nutre; cane
battere le palpebre ', col suff. dei nomi d'azione. nitròfilo
valore. cesarotti, 1-xxxviii-27: la certezza dei mali sempre crescenti, la niuna speranza
di neve (il terreno, la cima dei monti). mazza, iv-145
della neve (la diminuzione della percepibilità dei suoni, la sensazione di silenzio diffuso
nivazióne, sf. geogr. complesso dei fenomeni geomorfologici prodotti dalfazione della neve.
riempire delle mie lagrime / tutte le urne dei nivei ciclamini. 2.
che s'apriva a stento tra le gronde dei grandi baffi canuti e le falde tremolanti
di nizza, del suo territorio e dei suoi abitanti; caratteristico di tale città
? -no, perché ha ora / li dei placati. g. m. cecchi
vi mandavano [nelle strade] tacque dei trogoli e lavature di panni..
dessa un bisogno; non è il palladio dei diritti dell'uomo; è una piaga
napoli è la città dove la maggior parte dei proprietari terrieri del mezzogiorno (nobili e
contrario. -con uso collettivo: rinsieme dei votanti o dei sostenitori che esprimono l'opinione
uso collettivo: rinsieme dei votanti o dei sostenitori che esprimono l'opinione sfavorevole in
negativo. statuto dell'università e arte dei carnaiuoli di siena, 125:
le due parti nere. -dire dei sì e dei no: parlare a monosillabi
nere. -dire dei sì e dei no: parlare a monosillabi. pavese
non era tranquillo, le disse soltanto dei sì e dei no. -essere
, le disse soltanto dei sì e dei no. -essere a un sì
genere del teatro classico giapponese (dei secoli xiii e xiv), che trae
origine da antiche danze dell'età cinese dei t'ang, profondamente influenzato dal
terra e all'unità dell'arca e dei primi noachidi lo scompiglio di babele e
nobiltà. nobilàglia, sf. ceto dei nobili, gruppo di nobili (e
quanto in bene, di qui appresso dei latini 'nobile 'potea esser preso tanto
per le qualità o per la raffinatezza dei propri manufatti (un artigiano).
(la guerra: secondo il giudizio dei futuristi marinettiani). marinetti, 2-i-438
la parte del padre o della madre dei protagonisti o comunque di una
-in partic.: che rappresenta uno dei segni distintivi delle classi sociali elevate,
troppo molesto. giostra delle virtù e dei vizi, xxxv-n-323: e una cic-
, 2-xxv-149: è [recanati] uno dei più nobili pellegrinaggi poetici che siano
, per la grandezza e la notorietà dei protagonisti (un evento, un fenomeno
: in quella nobile e famosa ritirata dei dieci mila greci da persia rade volte si
contrapposizione ai contenuti e alle forme propri dei generi tradizionalmente ritenuti umili, come il
la s. sede nella pontifìcia accademia dei nobili ecclesiastici istituita da clemente xi nel
poppa: nell'antica marineria, ciascuno dei giovani aspiranti a funzioni di comando di
: nell'antica marineria veneziana, ciascuno dei giovani di condizione nobiliare al quale era
la funzionalità architettonica, per il pregio dei materiali da costruzione adoperati, per la
, per la ricchezza e la raffinatezza dei fregi, degli ornamenti (un'opera
bile: nelle abitazioni gentilizie, ciascuno dei lo cali e il loro
, se tu sei di nobil razza e dei meglio capitati, avrai tappeti morbidi,
nobile: quella cacciata con l'ausilio dei cani da ferma o da seguito (un
, 1-106: spiccava il chiar'argento dei belli e nobili ulivi. piovene,
vivo; da un lato, presso uno dei viali, un rettangolo come un rattoppo
il recioto, alcuni vini renani e dei colli laziali). -enol. nobile
di siena. soldati, 5-89: dei colli senesi, conosciamo già il vermiglio
gioc. nel gioco degli scacchi, ciascuno dei pezzi che occupano l'ultima fila della
nievo, 27: v'avevano anche dei nobiluzzi, venezievoli in città pei tre mesi
superbia, d'orgoglio, di presunzione dei nobili. guerrazzi, 9-ii-140: i
nobilea offesa. 2. insieme dei caratteri distintivi morali, intellettuali e,
e, talvolta, esteriori, formali dei nobili. biscioni [s. v
, che riguarda o ricorda il ceto dei nobili, le loro origini, gli atteggiamenti
. serao, i-292: lo spiegamento dei drappi serici, dei damaschi intessuti con
i-292: lo spiegamento dei drappi serici, dei damaschi intessuti con l'oro e con
: secondo l'uso e i costumi dei nobili; con un atteggiamento o con un
o con un comportamento che ricorda quello dei nobili. i. nelli, iii-338
. condizione di chi appartiene al ceto dei nobili; l'insieme delle caratteristiche e
fierezza, dignità. -anche: l'insieme dei gesti e dei modi o il comportamento
-anche: l'insieme dei gesti e dei modi o il comportamento, il portamento,
]... nel più imperfetto [dei viventi]: o se questo non
scolastiche, che potrebbero chiamarsi i palliativi dei solecismi degli autori classici. bacchetti,
giorno con lui, e spesso in compagnia dei tristi figuri, ch'egli si studiava
diverse opere, ma per le picche dei soldati e per tutte le altre aste è
. gozzi, 1-882: le brame dei prìncipi nobilitano le azioni. -onorare un'
amor, nobilitato dono / del favor degli dei. giordani, i-2-286: costui,
atto e cerimonia dell'aggregare al ceto dei nobili chi nobile di razza non era
l'antico, irremovibile, irrefutabile stilnovismo dei venti anni! = nome d'azione
col suff. del part. pres. dei verbi frequent. nobilménte (ant
con dignità. -secondo il costume dei nobili. fagiuoli, xiii-103: mostrarsi
, dalla bellezza fisica, dalla grazia dei modi, ecc.); magnanimità,
somigliano a una specie di nobiltà nei clan dei montanari. landolp, 8-20: insomma
paese derivata dalle virtù o dalle imprese dei cittadini, da una gloriosa tradizione storica
quella bontà dell'aria, quella nobiltà dei luoghi, quella placida trasfigurazione di tutte
nobiltà / sorride anche nelle umili stelle dei fiordalisi. -ciò che costituisce motivo
. condizione giuridico-sociale, stato o insieme dei requisiti fche per lo più comportano eccellenza
, rispetto), delle prerogative, dei privilegi di chi è nobile e gode
costituito da persone che godono nei confronti dei comuni cittadini (costituenti la plebe)
o, più genericamente, di interessarsi dei pubblici affari e dei bisogni della collettività
, di interessarsi dei pubblici affari e dei bisogni della collettività), così che,
la classe di sacerdoti, riguardare come uno dei maggiori ostacoli al viver libero e uno
maggiori ostacoli al viver libero e uno dei più feroci e permanenti sostegni della tirannide
penetrazione suarès ha investigato e ritratto alcuni dei lati più profondi e significativi di quelle
, d'ora innanzi, distinguere la nobiltà dei vini dal nome dei poderi, dei
distinguere la nobiltà dei vini dal nome dei poderi, dei vigneti, dei vitigni:
dei vini dal nome dei poderi, dei vigneti, dei vitigni: sarà bene
dal nome dei poderi, dei vigneti, dei vitigni: sarà bene ricordare, quando
predicati, le parentele, le ascendenze dei produttori. 9. maestosità,
anche più facilmente conoscersi la varia nobiltà dei piaceri. rosmini, xxvii-258: l'
nobilume, sm. ceto dei nobili, gruppo di nobili (e
che salto dagli scarpini morbidetti e scivolanti dei vecchi nobiluomini! carducci, iii-23-185:
, sotto i portici, sulle soglie dei caffè, sulla piattaforma dei primi tranvai elettrici
sulle soglie dei caffè, sulla piattaforma dei primi tranvai elettrici! marotta, 1-136
dita delle mani o, anche, dei piedi. -anche: colpo inferto per
(con partic. riferimento agli atteggiamenti dei bi- gotti). ruspoli,
ai 'nodello', importantissima articolazione delle membra dei quadrupedi, che sta tra lo stinco
tra lo stinco ed il pastorale, detta dei francesi 'boulet ', per la
di difesa o di offesa nella forza fìsica dei propri pugni. lippi, 3-8
-con riferimento alla madonna in quanto patrona dei naviganti. tornielli, 490: maria
nell'organizzazione della nostra marina la classe dei soldati aella marina si divide in varie
. offuscava e turbava le menti anche dei migliori. ad accrescere la confusione degli
4. stor. dazio o gabella dei nocchieri: tassa sull'esportazione delle merci
deriv. da nocchieruto, con l'infisso dei vezzegg. nocchièri, v.
particolare evidenza le nocche delle mani e dei piedi. d'annunzio, iv-1-903:
militare piemonte doveva congiungersi con lo spirito dei liguri, aperto come il mare.
le tombe di roberto il guiscardo e dei suoi fratelli drogone e bracciodiferro, tutti
a piè o nel gomito e congiuntura dei rami grossi e qualche volta nel mezzo
chi 'queste specie d'osserelli dei frutti. 5. figur.
nocchiute dita e su le panze secche dei nonni. arpino, 9-31: al
erano effigiati gli alluci. in ognuno dei due protesi la correggiuola di non altrimenti
. bot. endo- carpo legnoso dei frutti a drupa (come pesche,
proposta, un terzo o un quarto almeno dei noccioli restano intatti. imbriani, 6-148
voce e in parte rispecchiano l'animo dei primissimi stabili abitatori di queste regioni. pascoli
e impiendolne. -seme dei frutti a bacca (come datteri, acinid'
. 2. gioc. gioco dei noccioli o i noccioli: giocoinfantile consistente nel
terra usata per la costruzione dell'anima dei proiettili asfera cava. tramater [s
a cuivolesse trovare la 'genesi psicologica 'dei trionfi, dosi avvolgono a spirale i
è quello che è spezzato al disotto dei ritti e de'pianerottoli di ogni piano
dentro di lui. quindi il rigonfiamento dei beccucci o cannelli nei quali si introduce la
la natura speculativa, il nocciolo ideale dei luoghi comuni che turati vien ripetendo da
. bacchetti, 2-xxv-408: la storia dei promessi sposi sviluppati dagli sposi promessi e
: raccolto in palermo questo nocciol primo dei rappresentanti della nazione, ispirolli quel valor
e benché non siano della tempra sventata dei primi..., valgono molto a
11-32: il nòcciolo di tutti i malanni dei figliuoli sarebbe il padre.
. -non volere qualcuno al gioco dei noccioli: rifiutarsi di averci a che
, 1-82: egli di loro [dei teologi] non s'è più fidato:
lino '...: giuoco dei fanciulli che si fa come il nocino,
piemonte), per il valore alimentare dei frutti. boccaccio, dee.
una stalla -la capra e quella riva dei noccioli. -carbone di nocciolo:
nel vespero che cola / tra le chiome dei noci. -noce di benevento:
nocciola. -noce d'acqua, noce dei gesuiti', castagna d'acqua (trapa
spezia (anche nell'espressione noce moscata dei papuasi). -noce di palma o
: annua, volgare lungo i fossi dei piani bassi. ha un fetido odore,
-non sei stato buono di prendere due dei più sfacciati, e d'insegnargli la creanza
e là per tutto il corpo; dei quali mi sarei fatto beffe, se uno
degli alberi di legno e delle varee dei pennoni; terminante con lo scalmo,
i collari di ferro degli amantigli e dei bracci di manovra (anche nell'espressione
originò nel trentino (1579-1580) a opera dei contadini, che, essendo soliti riunirsi
uccelli di passo, in partic. dei fringuelli, formata da un gruppo di
shock), conseguente a eccessiva stimolazione dei nocicettori da parte di stimoli lesivi.
cerasella? » sembrava leggesse sui dorsi dei libri in ua biblioteca. « ah,
che sostituisce ora il noce nella fabbricazione dei mobili. = deriv. da noce1
viani, 14-431: narsete, facendo porre dei collari di legno, controfoderati di stoffa
che per ciò è anche detta linea dei nodi. 3. fis.
deriv. da nodo, col suff. dei nomi d'agente femm.; voce
nodàre 'annodare ', col suff. dei nomi d'azione. nodavvéro,
... misurare checchessia a ragguaglio dei nodi normali, infissi sulla corda.
denom. da nodo, col suff. dei verbi frequent. nodèllo, sm.
5. per simil. ognuno dei segmenti del corpo di alcuni metazoi,
larghi cerchi, con quell'infinito brulichio dei nodelli e delle gambe. 6.
nodi: tecnica di registrazione e comunicazione dei dati in uso nell'impero incaico precolombiano
la forma, il colore, la posizione dei nodi intrecciati sulle corde rappresentavano combinazioni
punto al primo tratto. -ciascuno dei vari modi di annodare la cravatta (
maschile, che si ottiene avvolgendo uno dei due capi sull'altro e facendolo scorrere
fili nella maggior parte delle trine e dei ricami, si ottiene ripiegando opportunamente e
agitante le mani negli incroci e nodi dei fili e i miei occhi da quel
. di gasse esistono vari tipi, dei quali soltanto alcuni sono usati per intugliature
ferma. le tirelle troppo lunghe e quelle dei bilancini ai carri d'artiglieria si accorciano
per annodare separatamente ciascun legnolo di ciascuno dei tre cordoni e si compone un groppo
fisso e incrociando al secondo avvolgimento uno dei capi. zabaglia, 2-13: nodo
, espresso con nome diverso all'uso dei marinari, che meglio conoscono la strozza di
matafione: usato per legare alle guide dei pennoni i matafioni d'inferitura e alle
matafioni d'inferitura delle vele quadre alle guide dei pennoni, e i lati delle tende
tra due corde mediante l'intreccio reciproco dei loro cordoni, legnoli e trefoli commessi
o 'nodo d'amore': 'simbolo'dei volontari di un anno e degli allievi
dell'accademia navale e in basso alle maniche dei volontari della marina militare. -nodo
'nodo parlato': 'nodo base 'dei nodi marinareschi. -nodo permanente:
due capi (ed è il fondamentale dei nodi marinareschi). zabaglia, 2-6
pettinarsi, se la prendeva coi nodi dei propri capelli, e li insultava,
, le prime parti son riservate a quello dei due popoli che saprà meglio disciorre il
facendo passare ripiegato nell'avvolgi- mento uno dei capi ed estraendolo a forma di staffa
altro che un effimero rossore dovuto a riflessi dei lampadari. 8. ant
nodi industri e begli / il nereggiar dei lucidi capegli. milizia, iii-239:
.. presso i romani un'acconciatura dei capelli femminili alla foggia de'corimbi. s
. 9. attorcimento del corpo dei rettili, spira (ed è per
stesso che un ballerino compie sulla punta dei piedi rimanendo nel medesimo posto.
si dovesse conservare con quel miserabile mezzo dei nodi e viluppi intricatissimi in luogo dell'
adulti è di rompere tutte le abitudini dei bambini, sospettando in esse un nodo
stessa cosa, come nella geografia dalle diversità dei nomi dati da'geografi a gli stessi
. deve aver subito capito che uno dei nodi delle sua malattia è lì.