lat. mediev. meffium, comp. dal ted. ant. mieta 'dono
lo comperasse, per così dire, dal padre, fratello o altro parente d'essa
del mefisto, = deriv. dal ted. mephisto, abbrev. del nome
: a punta, = deriv. dal ted. mephistopheles (forse dall'cbr.
neri da scarpe, e a destra dal cartello beffardo. moretti, i-979: costui
, dagli occhi incavati ed immobili, dal sorriso amorevole, tratto tratto mefistofelico.
gentil parodia alcune parole pronunziate sullo spinoza dal suo moderno editore tedesco. *
over 8 zenoesi con salvoconduto, menati dal conte francesco di pon- tremolo. p
alli lacrimosi occhi arrivata, ma sentendo dal portatore menata, li accise faville spisso
spisso percotendo lo dolente core, facea dal propie vene abandonare lo robicundo sangue,
vedere nel diserto, una canna menata dal vento? -manipolato, masturbato.
: ormai noi siamo due creature menate dal destino. 17. locuz.
posta si mena la pasta nel tino dal lavorante. d'annunzio, v-1-357:
si pose con cavalieri, ch'erano dal lato manco, i quali erano ordinati che
mena- torrone che era. = dal milan. menatorón. menatura,
176: io soderò la dota e farò dal canto mio quello doverrò, menandola e
del n. 5 è registr. dal d. e. i.
. monaulos o monaulus (plinio), dal gr. nóvauaos 'flauto '
partir prese la vesta, / che dal petto al ginocchio la copria, /
, né il no magro: ma e dal no e dal sì prenderò luce e
no magro: ma e dal no e dal sì prenderò luce e calore e maturità
. gadda, 6-21: prese giù, dal piolo, il cappello. il male
. = etimo incerto, probabilmente dal fr. mirice 'esile, minuto
alter, di domenico; voce registr. dal d. e. i. cfr.
s'accende, / sol è che dal poder del suo splendore / mercé m'impetri
, ma tutto quello che senton dire dal vulgo sciocco, senza cercare di assicurarsene con
amiche parole,... tentavano ritirarsi dal passo mal fatto. 5.
la terra. = deriv. dal lat. mendacìum (cfr. mendacio)
io torno. = deriv. dal lat. mendacìum, con cambio di genere
secondo se stesso, ma secondo colui dal quale fu fatto. 6.
dotta, lat. scient. mendelevium, dal nome del chimico russo dmitrij ivanovic mendeleev
da lui scoperte. = dal nome di g. mendel; cfr.
nel 1901). voce registr. dal d. e. i. mendelismo
dei geni, secondo le leggi scoperte dal biologo boemo gregor mendel (1822-1884)
ed anche animali). = dal nome di g. mendel-, cfr.
con i caratteri ereditari scoperti e illustrati dal biologo boemo gregor mendel (1822-1884)
mendel (1822-1884). = dal nome di g. mendel; cfr.
copre le guance delle piccole mendicanti intirizzite dal gelo. e. cecchi, 5-224
. mentre mendicava in strada fu scoperto dal proprio cane. 3. relig
infermo di lebbra e mezzo nudo, che dal capo ai piedi era coperto di scabbia
giorno che, nell'uscire ch'ella fece dal tempio, mentr'ei la seguiva mendicando
. pucci, 5-20: come fu partita dal castello / l'alta reina, al
/ se ne dovesser mendicar le lodi / dal suo scudo di tre stelle scolpito.
6. adottare, da un ambito diverso dal proprio, un modello da imitarsi;
lor detti, s'allontanano senza intendimento dal preso subietto, altro sonando co el
indignazione degli strapazzi sofferti da lui e dal popolo; e ricevendo dal torresani,
lui e dal popolo; e ricevendo dal torresani, direttore di polizia, parole
vane e mendicate di scusa, si recò dal conte di spaur, governatore generale di
sotto mendicate occasioni e pretesti comandò che dal regno uscissero tutti i suoi congionti ed
verb. da mendicare; voce registr. dal tommaseo. mendicazióne (mendicagióne)
voce dotta, comp. da mendico e dal gr. xoixelov 4 luogo di cura
mio mendicante ben pettinato sia ancora un errore dal punto di vista strettamente mendicitario. papini
c. arrighi, 1-216: interrogata dal giudice una mendica che aveva stazione fissa
rispose che l'arcangelo gabriello era sceso dal cielo a pimire quel malvagio di dottore
zane, li-2-283: tutto fu estratto dal sangue miserabile della gente più mendica.
tornar mendice, / cadendo qual che dal ciel cadon fulgure. pasqualigo, 2-1:
/ tornato interamente un fanciullo. pagliari dal bosco, 24: così i vizi
. mendole. voce registr. dal d. e. i. mendosaménte
protagonisti dell'omonima commedia di plauto (dal nome proprio gr. mévaixù-oi;)
audace disprezzo della morte. motto creato dal d'annunzio, e poi adottato dagli arditi
]: talora 'meneghit 'è detto dal maggi per milanese, il che proverebbe
meneghina... ebbe in più dal 1773 al 1816 tre edizioni e l'ammirazione
lat. melanaetos (plinio), dal gr. ixsxavdeto?, comp. da
bosco, insieme a lei. = dal fr. ménestrel (sec. xii)
. ménestrel (sec. xii), dal lat. tardo ministeriàlis 4 incaricato di
un istrione, un menestriere? = dal fr. ant. menestrier (nel 1235
acadiano o cambriano medio. = dal lat. menevia, città della scozia (
dallo spagn. menguar 'diminuire '(dal lat. minuéré); cfr.
dotta, lat. scient. mengea, dal nome dello zoologo tedesco a. menge
dotta, lat. scient. mengeidae, dal nome del genere mengea (v.
lat. scient. mengoidea, comp. dal nome del genere mengea e dal gr
. dal nome del genere mengea e dal gr. -oeisfjs 'simile, affine
che per antico significò il medesimo, forse dal francese 'mon joie ', che
venature grige. = comp. dal bretone ant. men 'pietra 'e
d'uri. = deriv. dal lat. moenia 'mura, sede,
: ecco come i meniani ebbero origine dal desiderio di vedere gli spettacoli e prendere
= voce dotta, lat. maenidnum, dal nome di gaius maenìus, censore nel
dotta, lat. scient. menyanthaceae, dal nome del genere menyantes (v.
. scient. menyantes [trifoliata], dal gr. p. tvuav&r) i
o sostanze analoghe; voce registr. dal d. e. i.
di sostanze oleose; voce registr. dal d. e. i.
lo sciaquarello del brodo. = dal nome proprio menico * domenico '.
presso parigi. = deriv. dal toponimo mét}il [montant], sobborgo di
l'impressione che le meningi gli si sollevassero dal cervello come i veli della cipolla quando
= voce dotta, comp. dal gr. p, 7] vt.
. = voce dotta, comp. dal gr. { jwjviyl; -lyyot; *
; -lyyot; * meninge 'e dal lat. scient. coccus 'bacillo '
che si adopera per medicare la ferita lasciata dal trapano nella meninge dopo l'operazione.
voce dotta, comp. da meninge, dal gr. p, uexó? '
. = voce dotta, comp. dal gr. p, 7jviy5 -lyyos 'meninge
. = voce dotta, comp. dal gr. (j. 7jviy5 -iyyo <
= = voce dotta, comp. dal gr. fj. 7ivi. y5 -tyyo
. = voce dotta, comp. dal gr. \ at) viy5 -lyyoc '
) viy5 -lyyoc 'meninge 'e dal tema di { b7) yvi>|j. i
. = voce dotta, comp. dal gr. jj, 7jvty5 -iyyoq1 meninge '
jj, 7jvty5 -iyyoq1 meninge 'e dal tema di { béco 'scorro '.
, riservando a lui le punizioni meritate dal fanciullo regale (e perché a tale
. menino * paggio di corte '(dal lat. tardo meninus, da minor
per suo orgoglio si sottometteva il menipossente dal servaggio. fra giordano, 5-182: quando
e di prosa, che prende il nome dal cinico menippo; a'giorni nostri degenerata
imperatore di quel di milano, combattuto dal paterno affetto e vinto dalle molestie dategli
. g. villani, 6-65: dal comune di pavia... i fiorentini
1002: una femmina sostenea molta molestia dal demonio, che apparia a lei visibelemente
24-32: il rolandi, ora tornato dal suo giro per cose di libri in italia
alcune coppie siano con gran diletto ricevute dal nostro sensorio, altre con minore ed
sopra le diligenze che si devono fare dal debitore, non solamente nel denunciare le molestie
sonante in un vescovo cattolico il disertar dal suo posto per semplice antipatia religiosa.
di- gesta. cavalca, 16-1-234: dal principio della mia gioventù questi tre debitori
tempo, amore, avere scosso / dal collo il giogo tuo molesto e grave.
molesta / la notte, poi che dal camin gli arresta! davila, 103:
possono le ricchezze... liberarci dal molestissimo desiderio di loro stesse? g
borgese, 1-231: filippo entrò investito dal piccolo vortice che fecero intorno a lui
3-ii-258: vento molestissimo, che toglie dal dosso i mantelli, non solo perché spoglia
, egli non cura, / anzi brama dal cielo, altrui moleste, • /
uscito di sotterra, ovvero che scendesse dal cielo,... consumò uomini,
molesto de l'odore, che usciva dal putrefatto del litame, porgeva conforto di
... / così, vinto dal sonno e dagli affanni, /..
familiare dell'alta italia per 'arrotino'(dal lat. 'mola'= mola, macina
gabbie cariche del minerale estratto. = dal fr. moiette (nel 1723 per il
del vivagno. = deriv. dal fr. molet. molézza,
il becco e l'altro tien l'olla dal latte sotto, perché dalle parole loro
modi, quai son quelli che serbansi / dal fico d'india in propagar suo genere
specie e dalla minore celidonia / e dal celebre moli appresso omero. o. targioni
dotta, lat. moly, deriv. dal gr. pwxu. mòli2,
chi a. = deriv. dal dial. quechua molli] cfr. ispano-americano
-voce dotta, lat. molybdaena, dal gr. poxufìsaiva 'massa di piombo
. -ite:, voce registr. dal d. e. i.
dotta, lat. scient. molybdenum, dal lat. molybdaena, deriv. dal
dal lat. molybdaena, deriv. dal gr. poxópsaiva 'massa di piombo,
miner. -ite] voce registr. dal d. e. i. molibdite2
, la quale si fa a pezzuolo e dal piombo è denominata. =
dotta, lat. molybditis, deriv. dal gr. poxupstru;.
, alloggiava apollinaire. = dal nome del commediografo francese j. b.
tintarella. = deriv. probabilmente dal dial. mulinara (da molino,
dotta, lat. scient. molinia, dal nome del botanico spagnolo /. a
riguarda, che è proprio o deriva dal molinismo o dai molinisti. gioberti
tutti gli estremi sofistici. = dal nome del gesuita spagnolo luis de molina
: un poeta in molisano. = dal toponimo molise, regione dell'italia centrale.
= voce di area merid., dal lat. molitus, part. pass,
agente da molére 'macinare'; voce registr. dal dizionario delle professioni per il signif.
'molitorio': masseterio. = deriv. dal lat. tardo molitor -òris; cfr.
. sciascia, 11- 126: dal luogo di abbattimento gli autocarri direttamente trasportano
. molitura, nome d'azione dal lat. molitus, part. pass,
. verdinois, 201: cavò l'orologio dal taschino del panciotto, ne fece scattar
medesima altezza. algarotti, 1-viii-43: dal famoso graham ho udito dire che la spirale
centrale. quest'albero è indi- pendente dal tamburo e gira liberamente in due fori,
(e conobbe larga diffusione a partire dal secolo xvii). m.
cartella degli antichi fucili, era premuta dal corno anteriore della noce quando si alzava
ha, ma per esser già stata spinta dal carico di tutta l'altezza e f
può forse una regola dall'alto togliere dal mondo il male, cioè spezzare la
fuoco sotto, fin che stride invasa / dal calor mite, e si rigonfia in
pagava, / più numeri di sotto dal gonnello / tirava fuori agli occhi della
molto bugiardo, con figura scherzevole presa dal suono della parola 'molle', che,
concini, piccola nobiltà provinciale, venuti dal valdarno: i galigai, famiglia antica
agli arcivescovi. i mollàh vengono scelti dal gransignore fra i muderis. la loro giurisdizione
per traverso / nel collo, gentilmente dal mancino / mollame aperse fino all'altro
il rimorchio': rendere indipendente il rimorchiatore dal rimorchiato, e cioè: mollare i
poppavia, perché il bastimento, forzato dal fardello d'avanti, si volti colla
non si usa nel senso di 'staccarla dal fondo'; in questo senso si dice
mollato', nel senso che si e staccata dal fondo, ma è poco usato e
, pel proprio peso, si svolga dal pennone o antenna e ceda, spiegandosi
, bah, due o tre eja avanzati dal dì prima, gli aveva mollato la
monelli, i-30: il prigioniero fatto dal tenente fabbro ha detto che gli austriaci
mollato', nel senso che si è staccata dal fondo, ma è poco usato e
, com'era suo compito, disfatta dal dolore e insieme ferma e risoluta a non
tenere le bugne accostate alla murata. dal loro nome deriva il vecchio comando: 'molla
/... / facili scaturian dal lieto ingegno; / e ridente talor con
: declivi molli d'erba scendevano adesso dal monte andando a perdersi nella landa confinante
sulle mie molli piume, a risvegliarmi dal mio dolce sonno. -sostant.
il sodo; nei luoghi pendenti cominciar dal basso; nei molli, over arenosi,
contrastando le molli ombre che s'allungavano dal fondo. -galleggiante. barilli
dimora / quella ch'ogn'altro ardor dal cor mi tolle? molza, 1-214:
mi parve amico. aleardi, 1-36: dal ricinto / per l'esterne vallee si
tormentosa e fonda / una remota nostalgia dal cuore. -dolciastro, nauseante.
e le memorie sorgono dolci e candide dal passato ad una ad una! marinetti,
tutti, sì, dormian domati / dal molle sonno. dessi, 3-61:
e molli immagini del passato a rifugio dal turbinoso e duro e arido presente.
x-3-534: in tenebrose / nebbie soffiate dal gelato arturo / si cangia, orrendo a
entrata e l'uscita dell'anima [dal corpo] sono parimenti quiete, facili
, 1-478: un giorno, rientrando dal golf, a samaden, nell'atrio dell'
la mortificazione somministrano dei tesori secreti ignorati dal molle e dal fastoso. giordani,
dei tesori secreti ignorati dal molle e dal fastoso. giordani, iv-65: i forti
vista potrà vergogna e sdegno / scacciar dal petto suo l'amor indegno. casoni,
oro ed ozio molle / virtù sbandir dal mondo, e sol colui. /
pura. sergardi, 154: se dal fianco tuo non mai si parte / quel
.. è una voce molle che passa dal pianto al riso, con subiti trapassi
un pigro sonno or poi svegliata, / dal can- sato periglio animo presi, /
dominarsi meglio: grassa pallida placida, dal parlare lento e dal gesto molle,
grassa pallida placida, dal parlare lento e dal gesto molle, rivolgeva a marietta sciocche
lance molli, s'avviò verso la porta dal lato di cesena. -mite,
asprezza indura. tasso, 6-70: dal molle seno / sgombra amor temerario ogni
veder non volle / povero alcuno dentro dal suo ospizio. / e come fu avar
: si lasciava portare, il padrone, dal molle sapore della fede quasi all'unisono
e tutto molle per l'acqua caduta dal cielo. fantoni, i-140: ricco panier
5-592: vagano pel sereno tepidi fiati / dal prato al bosco...
/ gli occhi gravati e molli / dal vano vagheggiar ch'ebber in colpa.
le lacrime, con la voce rotta dal pianto (un canto). graf
. tasso, 14-1: usciva ornai dal molle e fresco grembo / de la
: del sole al nascere / sorge dal molle grembo / dell'ampia terra e
contesti in foggia nuova, / che dal concavo suo l'uva gli manda.
passando per essa. baldinucci, 176: dal di dentro della cavita del craneo scaturiscono
, 12: abbi la seta tornata dal filatoio, e torta o filata che sia
vi fusse alcuna zolla che non fosse dal fuoco così cotta a bastanza, con lo
le gambe a molle, sono levati dal dolore. lalli, 12-30: la
, 37 (646): levò poi dal taschino de'calzoni il coltello, col
i detti capitani,... ristretti dal mormorio del popolo e dalla infamia che
succhio. vettori, 152: sconforta dal farlo quel che si dice in nome
mollacchióne (v.). = dal lat. mòllis; per i significati dal
dal lat. mòllis; per i significati dal n. 67 al 71, cfr
cfr. anche il popol. mollo1, dal quale sono mutuati il significato e talora
di molta virtude: produce un graspo dal quale fanno vino gli indiani. nel
indiani. nel messico lo chiamano arbore dal perù, perché venne di là.
= dall'ispano-americ. molle, deriv. dal quechua molli; cfr. fr.
nello luogo. = deriv. dal lat. * molleàtus 'ammollato'.
= voce venez., deriv. dal lat. mollis 'molle '; secondo
: ma stretto, / scoppia sdegnoso dal forato ferro, / awentando mortifera ferita
considerare la possibilità addirittura di precipitarmi dal balcone: per esempio, ad abbattersi su
, che fluttua per il movimento impresso dal passo (un abito); che si
più... quella impellicciata, dal passo elastico e diritto, non marcatamente
il sospir che molle- mente / muove dal sol morente! pascoli, i-185: così
12-30: sua madre, che viveva separata dal marito, tirava avanti facendo la parrucchiera
... le mollette, più che dal magnano, sono adoperate dall'oriuolaio,
al ginocchio, per preservare i polpacci dal freddo, dall'umidità e dalle asperità
sportivi e le mollettiere. = dal fr. molletière, deriv. da mollet
225: 'mollettone': panno bambagino boffice dal diritto e dal rovescio. es.
: panno bambagino boffice dal diritto e dal rovescio. es.: « con
o canovaccio più smunto. = dal fr. molleton (nel 1664),
antichi ed ora, essendo tutte divorate dal tempo, non ve n'è restata né
, / 'nanti ne son lontan più che dal caro, / suo vii poder non
ila (v.). = dal lat. * mollica, deriv. dall'
nella primavera. = voce dotta, dal lat. molliculus, di min. di
stanno sdraiate sui loro sepolcreti, erose dal tempo. la pietra molliccia e friabile
37 (646): levò poi dal taschino de'calzoni il coltello, col
gore e dai canali, di là dal camposanto, si levasse verso sera una febbre
: il qual mollificaménto non per altro dal musico è stato usato, se non per
, comp. da mollis 'molle'e dal tema dei comp. di facère 'fare'.
. professionale -ista; voce registr. dal dizionario delle professioni. molli tivo
laudati de li lupi son quelli quali dal colore e mollizie de la carne se
liquore,... concotto poi dal caldo sotterraneo, reso sciolto, spiritoso
fango li intosta. = deriv. dal lat. mediev. mollus 'bagnato'(nel
canti carnascialeschi, 1-171: non dilungi dal bosco òvvi un ricetto, / a
e come impigliata addosso ogni cosa: dal cocuzzolo alla cintola, tutto un mollume,
tu mollume senza / scheletro, nato dal seme d'un vecchio. /..
mezzanamente grandi, e son dette molluscule dal lor guscio tenero e frale, volendo
da cu- vier nel 1650), dal lat. \ nux \ mollusca.
, atta a proteggere un bacino marino dal moto ondoso e da eventuali interramenti o
3-31: i mille sfilavano, coperti dal molo e poco curando una pioggia di
entro l'alveo stesso del fiume e dal lato della sua corrente con un molo di
, 2-230: la barca si staccò dal moletto, i remi caddero nell'acqua.
è la sua intrada. = dal gr. biz. ps) xo£ o
) xo£ o póxcx;, deriv. dal lat. mòles 'molo, diga'
. scient. moloch [horridus \, dal nome lat. della divinità fenicia.
interpretazione della bibbia. = dal russo molokane, da moloko 'latte', in
differenza degli ortodossi, non si astenevano dal latte. molochino, sm.
, lat. molochinus 'colore di malva', dal gr. poxó / tvo <;
molto spesso et ha preso il nome dal colore della malva. = voce
molo chi tis (plinio), dal gr. poxo- xixk; [xl&<
a proteggere i cannoni e gli artiglieri dal tiro dei nemici; merlone.
, 275: quel suono che nasce dal iambo... non può uscire dall'
dotta, lat. molossus, deriv. dal gr. poxoooó ^ (da moxoctctioc
dotta, lat. molossiambos, deriv. dal gr. po- xoaalappoi;,
dotta, lat. molossopyrrichos, deriv. dal gr. poxod dotta, lat. molossospondios, deriv. dal gr. uoxoctooattóvseio;, comp scient. molothrus, deriv. erroneamente dal gr. poxo (3pó <; 'ghiottone' 'midolla'. = deriv. dal lat. mulsa 'miscela, emulsione di acqua , ingegno rarissimo e moltiplice, apprese dal clovio la miniatura. arici, ii-343
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
, calco del gr. rcoxu-) e dal lat. caput -itis 'testa', sul
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
odoroso. = voce dotta, dal lat. multigenéris 'di molte specie
specie o qualità', comp. dal pref. multi- (da multus 'molto')
habesch, paese... così denominato dal concorso mol- tigeno e dalla mescolanza ragunaticcia
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
, calco del gr. rcoxu-) e dal tema -yevdell'aoristo del gr. yl
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
la var. multilobo è registr. dal d. e. i.
; la var. multiloquo è registr. dal d. e. i. moltilustre
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. militi-,
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
dotta, deriv., per calco, dal gr. rcoxocovo|jila 'molteplicità di nomi'
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
, calco del gr. rcoxu) e dal lat. no'men -inis: cfr
; la var. multinomio è registr. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
appaia, / senza torre argomento / dal multiplicamènto / che rompe la ragione / che
= voce dotta, dal lat. multiplicandus, ger. di multiplicàre
, 9-37: vedrai multiplicar la imago / dal concavo reflesso del metallo, / in
della luna] si riceve il raggio dal sole ed in su essa superficie multiplica il
numeri il trovare quel numero che resulta dal produrre l'uno nello altro che contenga
1-63: multipricancjo i detti fiamminghi rubelati dal loro signore, mandarono segrete ambasciate a'
migliori. d'annunzio, iv-2-179: dal lato di mezzodì... una famiglia
qualità degli alimenti, dall'intemperie, dal sudiciume, dal travaglio e dall'avvilimento
, dall'intemperie, dal sudiciume, dal travaglio e dall'avvilimento trovi..
multiplicando. ariosto, 27-53: s'ode dal padiglion di mandricardo / alto romor che
studio e lite di dubitazioni, li quali dal principio de li sguardi di questa donna
pagato non avessero,... remoti dal senato e dai collegi secreti, e
, 49: eleva questi doi panniculi dal osso, troverai, in mezo del basilare
fine che la specie umana / rendasi dal tuo sen moltiplicata. 3.
valore di tante volte quante sono indicate dal moltiplicatore (un numero, una grandezza
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
mondo e segnatamente in quelle che derivano dal latino, vi sono pochissime voci che
. = voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
la var. multisènso è regista. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal pref. molti- (lat. multi-,
, ch'è detto zodiaco, è declinato dal cerchio dell'equatore da ogne parte venti
de'feriti... lo impedirono dal seguitar la vittoria. montale, 1-115
questa legge si ribella, si parte dal civile reggimento. savonarola, i-172:
moltitudine e dalla furia dei vulcani, dal ribollimento sotterraneo di tutto il paese.
. c. betti, 3-542: dal primo mancamento, adunque, da esse
'; lavar, multivago è registr. dal d. e. i.
leggerissime per la state. = dal lat. tardo multicia -órum, neutro plur
il busto grande / molte ferite avea dal tergo al petto. tassoni, 9-60:
noiose fuggon d'ogni parte, / disperse dal bel viso inamorato, / per cui
più fredda che neve / non percossa dal sol molti e molt'anni. caro,
, 6-i-199: così dicendo si tolse dal dito un anello di molto valore e lo
il bello apparente dell'amnistia è deturpato dal modo col quale è per molti applicata
di persone, definito dall'azione espressa dal verbo. francesco da barberino,
[schiera]... fu seguitata dal marchese del ponte e dal duca di
fu seguitata dal marchese del ponte e dal duca di guisa, dai quali sopraggiunti
arrosto, n. 3. = dal lat. multus, voce panromanza.
della corte romana e non molto lungi dal conseguirne l'effetto. manzoni, pr
prende [le armi], / né dal gran peso è la persona onusta.
il tempo di vendicarsi. = dal lat. multum 'grandemente, più volte,
(nel 1839). voce registr. dal d. e. i. moltùnguli
voce dotta, comp. da molto1 e dal lat. ungula 'unghia'.
gimnospermia, famiglia delle labiate; caratterizzato dal calice campanulato spinoso più largo della corolla
lat. scient. moluccèlla, deriv. dal portogh. moluccas '[isole]
dotta, lat. scient. molurus, dal gr. póxoupo<£ 'serpente'; cfr
. fr. molure. voce registr. dal d. e. i.
importano cinquanta mila scudi. = dal fr. ant. molue, voce normanno-bretone
= voce dotta, deriv. dal gr. pwxuau; 'cottura lenta e
momo, cioè buffoncello. = dal fr. mominet, dimin. di mome
. cassola, 2-105: momentaneamente libera dal marito e dal figlio, le pareva di
2-105: momentaneamente libera dal marito e dal figlio, le pareva di esser tornata
quali pareva che qualche cosa le cadesse dal volto e che nella sua figura sfrontata
un filosofo. pasolini, 8-55: dal '14 al'19 in parte compreso,
, come momenti principali del pensiero italiano dal risorgimento sino a'tempi nostri. bonghi
oggi dicono, dell'« epos » dal medio evo al ristauramento classico. b.
gran momento, perché il figliuolo ha tesser dal padre e il padre ha l'immortalità
padre e il padre ha l'immortalità dal figliuolo per la successione. 12
/ del perfido tifeo, e dal momento / che fanno i monti per li
cui il momento suscitatore è. dato dal sentirsi come un 'secco ramo', secco
la distanza della sua retta d'azione dal punto). -momento di una coppia:
la distanza del suo punto di applicazione dal piano... dicesi talvolta di corpo
al momento critico di un sistema staccato dal dogma e rivolto contro il dogma stesso
una collinaccia... tutta annebbiata dal sole, e le gaggìe della ferrata la
, -disse vincenzo. -non dipende ancora dal tribunale. sarà la questura che farà
: questo sangue che a momenti gronderà dal mio corpo io te lo offro. pirandello
di clissa. campania, 11-44: dal nudo tronco insorgono a momenti / e
: anche lei non aveva alcun timore dal momento che lui non ne aveva. arbasino
, scusandosi se mancano tante cose, dal momento che la casa è rimasta chiusa dal
dal momento che la casa è rimasta chiusa dal mese d'ottobre. -da
, 29 (497): travagliate dal peso e dalla burrasca, [alcune barche
quel tale potrebbe contare di essere strangolato dal popolo sul momento. manzoni, pr
'momentoso'. come abbiano fatto per trarre dal significato di 'momento'quest'altro, non
. = voce venez., dal fr. momerie 'festa in maschera'(
moméria] la forma mommeria è registr. dal d. e. i.
rumore prodotto da moti vari; qui dal gorgogliare che fa nelle fauci il liquore »
= voce dotta, lat. mòmus, dal gr. m e momi usati. = deriv. dal fr. mome 'mascherata'; cfr. mommeare = voce dotta, deriv. probabilmente dal lat. momordi, ia pers. dotta, lat. scient. momotidae, dal nome del genere momotus (v.
dotta, lat. eccles. mondcha, dal gr. cfr. monaco1.
dotta, lat. scient. monacanthidae, dal nome del genere monacanthus (v
lat. scient. monacanthus, comp. dal gr. póvo <; 'unico'e
'unico'e &xav&a 'spina'; voce registr. dal d. e. i.
tornare ai cosiddetti tempi evangelici, ritraendosi dal mondo. = voce dotta
tanto più rigoroso quanto meno precisato, dal quale deriva una scabrosa libertà.
arbasino, 7-106: preso per mano dal poeta innamorato dei momenti più decadenti e
, ii-134: le vezzose monachelle dal seno petulante e appetitoso accorsero trotterellando
: forse perché n'aveva sentito parlare dal fidanzato di leni wirth, la psicanalisi gli
.]. = deriv. dal toponimo monaco (in baviera).
ginocchi, / sedea pensando, mentre dal cantone / le monachine rincorrea con gli
rico, e appresso / lo disperato dal papa calonico. boccaccio, dee.
sua regola ha disordinata. = dal lat. tardo monàchus, dal gr.
= dal lat. tardo monàchus, dal gr. (j. ovayó <;
inferiormente; vi appartengonodue specie: il monaco dal ventre bianco o foca monaca (monàchus
e da un ciuffo di peli che dal capo ricade sul muso. 3.
una scuola di ballo. = dal nome del principato di monaco. monacolèi
dotta, comp. da monaco1, e dal gr. àóyo ^ 'discorso,
. scient. monactinellidae, comp. dal gr. 'solo, unico'e dal lat
dal gr. 'solo, unico'e dal lat. scient. actinellidae (deriv
. scient. actinellidae (deriv. dal gr. àx-r (4 -tvo£ 'raggio')
. ant. monacuzza è registr. dal d. e. i. mònade1
semplice e non suscettibile di ricevere alcunché dal di fuori né di proiettarenulla fuori di sé
voce dotta, lat. mónas -àdis, dal gr. (jtovàc; -à8c <
. gli ordini di questa pianta sono desunti dal numero delle antere. = voce
lat. scient. monadelphia, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico'e
lat. scient. monadelphus, comp. dal gr. póvoc; 'solo, unico'
voce dotta, lat. tardo monadicus, dal gr. povasir xó ^ 'semplice
dotta, lat. scient. monadidae, dal nome del genere monas 'monade'(cfr
dotta, lat. scient. monadinae, dal nome del genere monas 'monade'(
di comunicazione tra loro e armonizzate solo dal di fuori. gentile, 2-i-85: non
zione). = dal nome del monte monadnock (nel new
monas -ados (v. monade2) e dal gr. cpuxov 'pianta'. monadologia
. da mónas -ados 'monade'e dal gr. xóycx; 'discorso, descrizione')
si sia, hanno fatto cavar l'alveo dal suo canto, per modo che
suo canto, per modo che dal mio vien pochissima acqua. straparola,
/ il monnaro. = dal lat. tardo mo [li \ narius
. = voce furbesca, probabilm. dal lat. monedula 'gazza'.
lat. scient. monandria, deriv. dal gr. pióvocvspo ^ (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. póvocj 'solo, unico'e da
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico'e
, lat. tardo monarcha, deriv. dal gr. hovàpxyfc. monarca2
nostri statisti e scrittori politici furono inspirati dal genio celtico. il quale, alienissimo
genio celtico. il quale, alienissimo dal nostro, inclina da una parte all'
il potere dello stato, è limitato dal fatto stesso che lo stato non è l'
seconda che il potere esecutivo sia esercitato dal monarca in modo effettivo (attraverso un
. idem, 12-6: oltre che dal modello esemplare delle grandi monarchie assolute di
della 'necessità'di uno stato unitario italiano dal ricordo del passato di roma.
asburgico nella struttura politico-costituzionale ad esso conferita dal 1867 sino al suo crollo nel 1918
al suo crollo nel 1918 e caratterizzato dal fatto che due stati distinti e con
trattati allorché non poterono altrimenti ritirarsi dal precipizio in cui era per gittarli la loro
in ciel l'eterna monarchia, / sciolta dal mondo scelerato et empio.
dotta, lat. monarchia, deriv. dal gr. povap- xìcl
non riconosceva la divinità di cristo, dal monarchianismo modalista, che affermava non esservi
sotto la restaurazione. = dal fr. monarchien. monarchicaménte, aw
deve uscire dall'elezione de'senatori fatta dal principe. g. capponi, 1-i-83:
e che però son più lontani e dal rischio d'esser infestati dagl'inimici e dal-
libertà ma vorrei che i partiti, dal monarchico il quale vantasi alleato giu
dotta, lat. scient. monarchinae, dal nome del genere monarcha (cfr.
monarchismo di piazza. = dal fr. monarchisme (nel 1550).
lat. mediev. monarchiscere, incoativo dal gr. povapxéco 'regno'. monarcó,
= voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico'e
. = voce dotta, comp. dal gr. póvocpx0? te. monarca'
. = voce dotta, comp. dal gr. póvapxo ^ 'monarca'e dal
dal gr. póvapxo ^ 'monarca'e dal tema di xarpeuto 'adoro'. monarcomachìa,
assolutistica dell'istituto monarchico, traendo dal principio della sovranità popolare la conseguenza di
diritto e l'obbli- gazione morale giustamente dal lor contrario che sono la necessità e
dotta, lat. monarchomachus, comp. dal gr. póvocpxo ^ 'monarca'e dal
dal gr. póvocpxo ^ 'monarca'e dal tema di pàx° ^ ai 'combatto',
= voce dotta, comp. dal gr. póvotpxo ^ 'monarca'e &eó£
dotta, lat. scient. monarda, dal nome del medico e botanico spagnolo nicolàs
composti analoghi; voce re- gistr. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal gr. póvoc; • solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico'e
lat. scient. monaxonidae, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico'
lat. scient. monaster, comp. dal gr. póvrx; 'solo, unico'
. póvrx; 'solo, unico'e dal lat. scient. aster (dal gr
e dal lat. scient. aster (dal gr. àaryjp) 'stella'.
a esigenze di isolamento e di separazione dal mondo e di vita comunitaria nel lavoro
ammalati, per lo più nettamente separati dal nucleo principale). -per estens.
medesimo nella chiesa e casa nostra poco dal monistero lontana. g. r. carli
voce dotta, lat. tardo monasterium, dal gr. [io- vacttyjpiov, deriv
abito 0 la professione monastica: uscire dal convento (anche per farsi sacerdote secolare)
libero e aperto della monastica pretesa agitata dal de mun di risanare il popolo e dargli
, solitario ', 'monastico 'dal vico e da altri fu detto per contrapposto
la prowedenza, quelli faccendosi strascinare dal fato, questi abbandonandosi al caso, e
voce dotta, lat. tardo monasticus, dal gr. [iov *
. - anche sostant. = dal toponimo monastir, città della tunisia.
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; * uno,
: levar dalle case, dalle strade, dal lazzaretto, i cadaveri; condurli sui
nome, vuole il ripamonti che venga dal greco monos, gaspare bugatti (in
una descrizione della peste antecedente), dal latino monere; ma insieme dubita, con
quivi e data, come etimologia probabile, dal tedesco monatlich, quasi assunto di mese
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
lat. scient. monaulidae, comp. dal gr. póvo <; '
, lat. monaulos (plinio), dal gr. póvocu- xo£, comp
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
= voce dotta, deriv. dal gr. povà£o 'vivo solitario '
.. per le pretese che essa discacciasse dal suo servizio i ministri ed uffizi ali
giusti, 4-i-343: più numeri di sotto dal gonnello, / tirava fuori agli occhi
) spezzato o deteriorato dall'uso o dal tempo; spezzone, troncone, mozzicone
ed è usato per difendere le mani dal freddo intenso). carena, 2-18
: era sciancata e un poco monca dal lato destro. 2. mutilato
un moccicone di sasso, corroso dal tempo edace, a cui mancano le braccia
, 128: quel ritratto pendeva poi dal collo della sviscerata amica sua la principessa
carducci, iii-8-176: le rime ritrovate dal conte gozzadini nei memoriali... sommano
a tratti, era reso più fondo dal suono delle campane che si riscuotevano,
oggetto spezzato o deteriorato dall'uso o dal tempo; spezzone, troncone, mozzicone
sbarbaro, 4-57: gli aranci spaccati dal gelo che il contadino scotendo il capo
informe. -persona affranta, prostrata dal dolore (nell'espressione moncone di cuore
'vagliatura '. voce registr. dal d. e. i.
. dei verbi frequenta voce registr. dal d. e. i. mondanino1
professionale -ino; voce registr. dal dizionario delle professioni. mondanino2,
mondana. 2. che nasce dal possesso e dal godimento di beni materiali
2. che nasce dal possesso e dal godimento di beni materiali o, comunque
escluso [il sacramento della confessione] dal numero de'sacramenti. d. bartoli
stelle asceso, / con la mente dal mondo erra lontano. s. carlo da
potenza qua giù morta; / e se dal dritto più o men lontano / fosse
. franco, 272: in modo dal mondan tutto diviso / fabricata è vine-
. boccaccio, i-524: crediamo lui dal principio aver creato di niente la spirituale
altrimenti detti 'mondanini '. = dal fr. [pigeon \ mondain 'piccione
sgradevoli o guaste, dalla buccia, dal guscio, dal torsolo, per lo più
, dalla buccia, dal guscio, dal torsolo, per lo più con un
che, avendoli cavati [i castagnacci] dal forno, glie li porta belli e
... /... mondava dal secco i crisantemi. saba, 594
. 4. ripulire dalla sporcizia, dal pattume, dall'immondizia, da residui
e... niuno si studia mondarli dal contagioso malore. settembrini [luciano]
per la contrizione e per le lagrime dal peccato. d'annunzio, iv-2-418: era
.. che tratenne l'accorto vecchio dal mondare i seminati. muratori, 9-113:
lei denominata basletta. -tess. eliminare dal fiocco di seta i corpi estranei o
nasce all'anima il peccato originale, dal quale mondare non si puote sanza battesimo
stati per lo lavacro del battesimo mondati dal peccato originale, procedendo,..
: prega egli di essere parimente mondato dal suo peccato..., cioè
crepuscolo ', perché io possa mondarmi dal ricordo di questo sorriso vacuo.
le cure per mondarlo dai guasti fattigli dal foscolo. 13. intr.
mattugio, n. 3. = dal lat. tardo mundàre, denom. da
che indica mestiere; voce registr. dal dizionario delle professioni. mondariso
/ e la vena d'argento risbocchi dal nevato. -in erboristeria, costituito
del suo esame indiscreto. -esente dal peccato originale. iacopone, 1-32-18:
spezzati e di semi vari, separati dal frumento con la vagliatura o la cri
3. figur. purificazione dell'anima dal peccato. s. bernardo volgar.
integrità, purezza. -anche: esenzione dal peccato originale (con riferimento alla madonna
con riferimento alla madonna); redenzione dal peccato. scala dei claustrali, 426
lezo della antica poesia. = dal lat. munditia, deriv. da mundus
croce di cristo innamorati. = dal lat. tardo mundialis, deriv. da
modo adeguato e temperativo. = dal fr. mondialisme; voce registr. dal
dal fr. mondialisme; voce registr. dal d. e. i.
sostenitore del mondialismo. = dal fr. mondialiste; voce registr. dal
dal fr. mondialiste; voce registr. dal d. e. i.
trovarvi una soluzione. = dal fr. mondialisation. mondialménte,
2. ripulire dalla sporcizia, dal sudiciume; detergere, lavare.
, da colpe, da vizi, dal peccato; redimere. cavalca, 20-621
mundus 'puro, mondo 'e dal tema dei comp. di facére '
di la dona è quando è mondificata dal mestruo suo, che, trovendose cussi la
, conchiglie, ecc.) gettato dal mare sulla spiaggia o trasportato dalla corrente
in foco / sta la dottrina che dal ver si parte, / tal ch'ogni
d'attorno ogni mondiglia, come all'oro dal batterlo, e si fa più splendido
ce ne vagliamo. = dal lat. mediev. mundilia; cfr.
tutto il battaglione delle mondine, reduce dal pomeriggio in risaia. = deriv
cuochi non si ammetteriano, se non fossero dal publico approvati non men per netti che
olio mondissimi. cammelli, 343: è dal nemico proprio el vaso mondo / e
fragrante e monda come se uscisse allora dal bagno. palazzeschi, i-434: non
dalle vecce, dalla vena, dal loglio e simili, le quali generano
-in partic.: redento o esente dal peccato originale (con riferimento alla madonna
pino che sorge senza brama, / dal suolo chiuso, al cielo ampio e profondo
o si velano ipocritamente: mondi sia dal turpiloquio degli animali volgari sia dall'estetismo
composto di parole deri \ « ite dal latino e quasi interamente monde del teutone
diviso in tre parti, nella prima dal sole, dall'acqua e da'venti,
lo mondo s'inchiude e di fuori dal quale nulla è. idem, inf.
mondo l'un dall'acqua, l'altro dal fuoco, l'uno dall'ordine,
l'uno dall'ordine, l'altro dal caos. g. gozzi, 3-4-366:
et in gelate nevi / tutta lontana dal camin del sole. leonardo, 2-80:
la stellata notte, / tra i penduli dal ciel lucidi mondi, / fa spaziar
6-67: terre che parte il mar dal nostro mondo. marino, v-i:
20-9: appena ha un anno era ritornato dal mondo nuovo. botta, 4-13:
femmine. ma coloro, eh'erano dilungati dal mondo, ai quali egli non potea
alte selve irsuti manda / la divisa dal mondo ultima irlanda. alvaro, 17-372
— in partic.: l'emisfero illuminato dal sole o oscurato dalla notte.
già maturo. segneri, iii-2-25: dal non conoscere dio nasce tutto il male
nidi, / allora da le piante, dal popolo ferino, / da ogni creatura
che rappresenta tutto il loro mondo e dal quale non escono col minimo desiderio.
di romani, di franchi, riuniti dal cristianesimo intorno a un fine comune.
la realtà presente e terrena, corrotta dal peccato, che si contrappone all'eterna
frutti tuoi, / come in tutto dal fior nascon diversi. tasso, 14-550:
e contra buona usanza, / non fu dal vel del cor già mai disciolta.
suo fratello il regno, e ritirossi dal mondo. manzoni, pr. sp.
eran destinate a vivere in quel mondo dal quale essa era esclusa per sempre.
: nel mondo / sua ventura ha ciascun dal dì che nasce. boccaccio, dee
come falliti e rotti più che ludovico dal pallaggio. tasso, 3-68: se
tant'è vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa più quel che si
della forma per lo più suole avvenire dal non essere imbossolata bene, la qual
nonna... vi è accusata dal marito di aver peccato con mezzo mondo
; il sistema intero degli spiriti, dal creatore sino alla più debole delle creature
, egli è immune dallo spazio e dal tempo e costituisce quello che io chiamo
. salvini, 39-v-127: accresciuta ancora dal suo glo rioso fondatore di
augelli e tant'altro diletto; / che dal mondo m'avean tutto diviso. di
cadde e stette per buono spazio alienato dal mondo e smorto. 21.
fondato a roma nel 1922 e soppresso dal fascismo nel 1925. gobetti,
di sinistra, laiche e radicaleggianti; dal 1969 ne fu ripresa la pubblicazione, sotto
l'oglio né per toglierti il funghetto dal lucignolo, ti risolvi di ardere e
il pover'uomo, mentre si alza dal letto, sogna la pace; anche
-andarsene, dipartirsi, partirsi, passare dal mondo (o di questo mondo)
catone né gli altri simili affatto lieti dal mondo si dipartissero, se ben quasi
g. gozzi, 3-5-27: partitosi dal mondo poco tempo fa, giunse qui
. guadagnoli, 1-i-23: s'awien che dal mondo anch'io men vada. /
del mondo? -di là dal mondo: da un paese lontanissimo (
quelli animali, che vengono di là dal mondo, che si pascono di aria
redi, 16-v-152: nell'essere ammesso dal sig. redi, mi è paruto
lontano che questo sia un angolo fuori dal mondo. -essere fuori del mondo
-levare, cacciare, togliere, trarre dal mondo: provocare la morte o la
costrignerla [la morte] a trarmi dal mondo. ariosto, 21-58: dispone
, 21-58: dispone tra sé levar dal mondo, / come il primo marito,
, iii-5-2-45: proposto aveva di torre dal mondo tutti li nobili del suo regno.
. botta, 4-614: fu tolto dal mondo dall'inglorioso morbo di pestilenziali gavoccioli
quelli ch'egli aveva cacciati o fatti cacciare dal mondo, dal primo, ch'egli
cacciati o fatti cacciare dal mondo, dal primo, ch'egli essendo ancor giovanetto
. g. ferrari, 3-173: dal 1594 al 1610 hawi una vera eclisse
calcio al mondo; fuggire, ritirarsi dal mondo: separarsi dai beni e dai
dante, par., 3-103: dal mondo, per seguirla [santa chiara
il giovane, 9-582: altri affidati / dal fautor proverbio antico e vero, /
, con questo mondàccio cane. = dal lat. mundus 'volta celeste, firmamento
= voce di area merid., dal lat. mundulus, dimin. di
labr. mùnnula. voce registr. dal d. e. i.
regno havajano. = deriv. dal toponimo mondo vi, col suff. etn
di mondualdo '. = dal lat. mediev. mundualdus, deriv.
lat. mediev. mundualdus, deriv. dal longob. mundwald. mondume
= voce gerg., deriv. probabilmente dal nome proprio [si \ mone.
, vi risiede. = dal dial. lig. munegascu, deriv.
dial. lig. munegascu, deriv. dal toponimo munegu 'monaco ', col
, scappa ad evocare una monella uccisa dal damo? pavese, i-44: il mio
17-146: il povero amico esce barcollando dal nascondiglio, tirato per la zimarra da
fingono stroppiati, malati, impiagati o morti dal freddo, per muovere le persone a
che, avendo toccate leggermente delle busse dal maestro o da altri, mette a
diminutivo di 'mone ', accorciato dal nome proprio di 'si mone ',
'monello 'ha un significato diverso dal proprio,... poiché ha un
e il ladro consumo che da lui e dal mo nello suo antinoo si
canzonette e scherzi del chiabrera, attinsero dal costume e dalla musica del settecento un
, un monellàccio... viene dal paese della libertà in casa nostra a strappare
). = voce dotta, dal fr. monème, deriv. dal gr
, dal fr. monème, deriv. dal gr. póvo < 'solo,
il primario mo- nente della sua ritirata dal mondo. si consacrò [s.
dotta, lat. scient. monera, dal gr. povyjptfc 'unico '.
povyjptfc 'unico '. voce creata dal naturalista ted. e. haeckel (
lat. monèris -is (livio), dal gr. pov-qp-fe 'che ha un
, e in tintoria. = dal portogh. bras. monesia, adattamento di
mandare sui ribelli. = dal fr. ant. monestement, da monester
. ant. monestement, da monester, dal lat. tardo * monestare 'ammonire
uficio. = deriv. dal fr. ant. moneste 'avviso,
questi monti alquante mine di ferro, dal quale ne fanno alcuni pezzi piccoli di mezza
di lire 4, 10, stabilita dal banco di s. giorgio di genova
all'acquisto di beni e di servizi effettuato dal settore pubblico nei confronti del settore privato
. -moneta interna: che è ottenuta dal settore privato mediante l'indebitamento presso le
contro, il valore intrinseco è rappresentato dal contenuto effettivo di metallo pregiato).
monete da cinque franchi coniate in italia dal 1789 fino ad oggi: voi vedrete una
p. verri, iii-275: dal 1603 a questa parte, le tariffe nostre
trovar la moneta onde comprar l'opinione dal popolo nascente. gioberti, 4-1-
e presso il suo tempio, a partire dal iii secolo a. c.,
la coniazione fosse completamente gratuita. = dal lat. mediev. monetagium, deriv.
poter monetare il mio corpo per togliermi dal cuore questo rimorso. = denom
della moneta ho procurato di mostrarlo sicuramente dal contesto delle leggi monetarie. delfico,
città ed in gran parte fu pubblicata dal paradisi. -fondo monetario internazionale: v
costituisce una moneta (e si distingue dal valore metallico).
cinquecento compilati anche da'toscani, come dal venuti? vi trovo: « monetiere
per monetario. garzoni, 1-862: dal battere delle monete false e senza licenza
de'prencipi, con coni secreti, o dal gettarle in forme di ferro o d'
di buoni della repubblica], allettata dal cambio favorevole, smerciando oro ed argento
filosofo] che partano i puri raggi dal trono,... le generali massime
. inutile il commento. = dal fr. monétiser. monferratése, agg
quel di savoia. = deriv. dal toponimo monferrato, regione storica del piemonte
missionaria interna ed esterna. = dal nome del fondatore san luigi maria grignion
doppia proiezione ortogonale. = dal nome del matematico fr. g. monge
punto sua pratica. = dal fr. mont-joie [saint-denis], dal
dal fr. mont-joie [saint-denis], dal nome della collina presso parigi sulla quale
in origine dovevano servire di vedetta (dal franco mundgawi * protezione del paese '
acqua lanfa e altri odori. = dal sicil. munciuvì 'benzoino '(dall'
del tu- grik. = dal mongolo mòngo 'argento '.
invoglio che forma il pallone e dilatata dal calore. tomtnaseo [s. v.
sul punto di. decollare. = dal fr. montgolfière, dal nome degli inventori
. = dal fr. montgolfière, dal nome degli inventori, i fratelli montgolfier
fagiano, molto pregiata. = dal toponimo mongolia, regione asiatica della quale
pastori dell'asia interna, guidati dal feroce timur o tamerlano. tommaseo [s
di persone. = deriv. dal toponimo mongolia, vastissima regione dell'asia
dotta, comp. da mongolo] e dal suff. -oide (gr. -oet§¦
= dall'ingl. montgomery, dal nome del maresciallo b. l
vi piace, proviam qui. = dal sicil. munciuvì 'benzoino '(dall'
, poverelli. = deriv. dal fr. monial (sec. xiii)
= voce region., deriv. dal lat. monicha (monàcha),
gemme adorne. = deriv. dal lat. monilia (plur. di monile
le carole. ariosto, 28-15: dal collo un suo monile si sciolse, /
reliquie. pigna, 223: dal collo eburneo e più che neve schietto /
. / risogno un sogno atroce. dal monile / divampa quella gran capellatura /
], 199: torquato tolse il monile dal collo dell'inimico vinto. tramater [
potere magico. fallamonica, 58: dal mar procedon poi tutti i coralli /
lat. scient. monilèthrix, comp. dal lat. class, monile 'collana
. class, monile 'collana 'e dal gr. &pti; 'pelo '.
dotta, lat. scient. monilia, dal lat. class. monilia (plur
dotta, lat. scient. moniliaceae, dal lat. class. monile * collana
dotta, lat. scient. moniliales, dal lat. class. monile 'collana
= voce dotta, deriv. dal lat. scient. monilia [albicatisi
. scient. monilia [albicatisi fungo dal quale si credeva che tale malattia fosse
= voce dotta, comp. dal lat. monile 'monile, collana
monile 'monile, collana 'e dal tema di feto 'porto'; il termine
'porto'; il termine fu coniato dal botanico antonio bertoloni (1775-1869).
. = voce dotta, comp. dal lat. monile 'collana 'e da
'forma '): termine coniato dal botanico antonio bertoloni (1755-1869).
volta apparve a le donne che tornavano dal moniménto quando disse loro: « dio ti
dotta, lat. scient. monimia, dal gr. movtpir), nome della
dotta, lat. scient. monimiaceae, dal nome del genere monimia (cfr.
di piombo, di colore variabile dal giallo al bruno e al verde
= voce dotta, comp. dal gr. póvipxx; 'stabile 'e
= voce dotta, comp. dal gr. póvipo ^ 'stabile 'e
milano. = voce dotta, dal lat. monère, con cambiamento di
. = voce dotta, deriv. dal ted. monismus, dal gr.
deriv. dal ted. monismus, dal gr. pó- vo <; 'solo
dotta, lat. scient. monista, dal gr. póvtx; 'solo,
'solo, unico il termine fu introdotto dal filosofo tedesco christian wolff (1679-1754)
. miner. collofanite terrosa. = dal toponimo mona, isola portoricana, col suff
la voce / che viene dalle cose e dal profondo. piovene, 3-21: il
giornali, alcuni filologi però osservarono che non dal latino 'monere 'ci viene il
ci viene il 'monitore ', ma dal francese 'moniteur ', che per
senza niuna velatura, vanno menati soltanto dal vapore, rasi nell'acqua e con
mutati in isole per chi li guardi dal cielo. boriili, ii-39: l'imponente
in moto scortato da monitori e protetto dal fuoco delle artiglierie, che dalla collina di
, velocità ed autonomia relativamente limitati. dal nome 'monitor 'della prima nave
, lat. scient. monitor, (dal lat. class. monitor -òris *
rens il nunzio lan- driano, mandato dal pontefice con lettere monito- riali, dirette
tutti i re d'europa) era destinato dal governo di francia ad essere stromento a
. proc. disus. provvedimento emesso dal giudice civile o penale a carico di un
tipo di provvedimento giudiziario è conosciuto anche dal vigente diritto italiano, nel quale però
cesare quindeci giorni di tempo di partir dal possesso del ducato di ferrara, e
in un ammonimento rivolto in modo formale dal superiore ecclesiastico a chi tenga certi comportamenti
in un atto formale di ammonimento rivolto dal superiore ecclesiastico (e specie dal vescovo
rivolto dal superiore ecclesiastico (e specie dal vescovo) a colui che venga a
preghiera personale, rivolto nelle celebrazioni liturgiche dal celebrante all'assemblea, con brevi parole
uno sbattuto ed afflitto dalla fame, dal freddo e da altro stento.
e presuntuoso. betussi, xliv-123: dal persuadersi troppo nasce che le donne.
= cfr. monna1; voce registr. dal d. e. i.
con che prestezza la mona le toglieva dal fuoco, levò un grande strepito di risa
dallo spagn. e portogli, mona, dal turco mantion. morinaria,
dallo spagn. e portogh. mono, dal turco maimon; cfr. mònna.
= formazione dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. { xóvtx; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ 6vo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. (xóvo ^ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. ^ ióvo£ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. { jlóvo <; '
= voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. fxóvtx; 'solo, unico
. = formazione dotta, comp. dal gr. { xóvo ^ 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. jxóvtx; 'solo, unico
= formazione dotta, comp. * dal gr. fxóvo<£ 'solo, unico '
. = formazione dotta, comp. dal gr. (i. 6v = formazione dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, = voce dotta, comp. dal gr. fjtóvo ^ 'solo, unico = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico . = voce dotta, comp. dal gr. [xóvo <; 'solo . = voce dotta, comp. dal gr. ^ óvo£ 'solo, unico . = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, - = voce dotta, comp. dal gr. (j. óvo<£ 'solo . = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, . = voce dotta, comp. dal gr. [xóvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. (ióvo ^ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ óvo£ 'solo, unico
óvo£ 'solo, unico 'e dal lat. aut{is \ * orecchia ',
= voce dotta, comp. dal gr. [ióvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. fxóvo£ 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
=? = voce dotta, comp. dal gr. (ióvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico'
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = formazione dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. uòvo *; 'solo,
priva dei caratteri che la distinguerebbero chiaramente dal suo progenitore diretto, v emoistioblasto
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. scient. monoblepharidaceae, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
lat. scient. monoblepsìa, comp. dal gr. póvcx; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
sm. medie. malformazione congenita caratterizzata dal ridotto sviluppo fetale di un arto superiore
. = voce dotta, comp. dal gr. \ xóvo <; 'solo
; 'solo, unico 'e dal lat. brachium 'braccio '.
. = formazione dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvot; 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
costituzionale di organizzazione del parlamento, caratterizzato dal fatto che esso è costituito da una
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo£ * solo, unico '
lat. scient. monocaryum, comp. dal gr. fxóvo<£ * solo, unico
= formazione dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. jióvo£ 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. (xóvo ^ 'solo,
e monocefala. = voce dotta, dal gr. povoxécpaxo <;, comp.
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
scient. monocentris -idis, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo < * solo 'e
. = voce dotta, comp. dal gr. póvcx; * solo, unico
piccola. = voce dotta, dal gr. povóxeip -xeipo <; 'che
= voce dotta, comp. dal gr. póvcxj 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. (xóvcx; 'solo,
f = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
lat. scient. monocirrhus, comp. dal gr. póvo <; 'solo
<; 'solo, unico 'e dal lat. cirrus 'cirro '.
monocitica: serie leucocitaria costituita esclusivamente dal monoblasto e dal monocito.
serie leucocitaria costituita esclusivamente dal monoblasto e dal monocito. monocito (monocita
di dimensioni medie, originato presumibilmente dal sistema reticolo endoteli ale, caratterizzato da
lat. scient. monocyta, comp. dal gr. póvo < * solo,
formazione dotta, comp. da monocito e dal gr. travia * mancanza '.
formazione dotta, comp. da monocito e dal gr. rcolrjaii; 'produzione '
bot. che ha il perianzio costituito dal solo calice o dalla sola corolla (
= voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
. scient. monochlamydeae, comp. dal gr. póvo < * solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. (xóvcx; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. (zóvo ^ 'solo,
'solo, unico 'e dal lat. clin [are] 'inclinare
= voce dotta, comp. dal gr. póvcxj 'solo, unico '
lat. scient. monocìinis, comp. dal gr. póvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. fióvo£ 'solo, unico '
fióvo£ 'solo, unico 'e dal tema di xxlvw 'piego '.
. = formazione dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. fióvo ^ 'solo, unico
. = formazione dotta, comp. dal gr. (ióvo<£ * solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
dotta, lat. scient. monococcum, dal gr. i ^ ovoxóxxo ^,
banchiere podagroso. la somiglianza era accresciuta dal monocolismo. = voce dotta,
mi piace questo paese: le barcacce dal ventre dorato fiorite di radi monocoli, di
suo pazientissimo mestiere. = dal fr. monocle 'occhiale per un occhio
tardo monocolòs (mario vittorino), dal gr. (xovóx = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ * solo, unico = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; * solo, . = voce dotta, comp. dal gr. povo ^ 'solo, unico = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, dotta, lat. scient. monoconcha, dal gr. póvoc; 'solo, documenti e codici greci e bizantini, dal secolo x al xiii, da parte = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico < 'solo, unico 'e dal gr. biz. xov&sxiov 'calamo '
stata stigmatizzata e torturata a sangue fin dal suo nascere. cassieri, 77: la
personaggi del berrini sono monocordi, escono dal lineare per perdersi nel confuso. -che
. = voce dotta, comp. dal gr. fxóvo <; 'solo,
solo [monocordo], come si deduce dal nome greco uovo *; 'solus
lat. tardo monochordon (boezio), dal gr. fjtovó / opsov (pitagora
= voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. p, óvo<£ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. fxóvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
. americ.; voce registr. dal d. e. i.
lat. scient. monocotyle, comp. dal gr. hóvo < 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; * solo,
dotta, lat. scient. monocotylidae, dal nome del genere monocotyle (v.
da piòvo *; * solo 'e dal tema di xpaxéw * governo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. ^ évo *; 'solo
. = voce dotta, deriv. dal gr. (jiovóxpoo *; 'di
. = voce dotta, comp. dal gr. (i6vo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. da mono cromare) voce registr. dal d. e. i.
voce dotta, comp. da monocromo e dal gr. < plxo£ 'amico '
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo lat. scient. monodaetylidae, deriv. dal nome del genere monodaetylus (v. . = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, lat. scient. monodaetylus, comp. dal gr. póvo < 'solo, ;... e i monodi conoscersi dal cantare i poeti di lor persona i alessandra '. = voce dotta dal gr. biz. povt ^ só ^ da pdvtx; * solo 'e dal tema di qtòw 'canto '.
lat. scient. monodelphia, comp. dal gr. ^ ióvo£ 'solo
lat. scient. monodèlla, aeriv. dal nome del biologo francese j. monod
. = voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. fióvo ^ 'solo, unico
un personaggio per lo più femminile o dal corifeo, in contrapposizione al dialogo,
lat. tardo monodia (isidoro), dal gr. [zovcj>8la, comp.
il coro; i canti accompagnati dal coro dicevansi 'corodie '.
: 'passa la vita ', modulata dal signor pietro eredia. vico, 134
monodium (diomede), deriv. dal gr. pov
. = voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
lat. scient. monodtscus, comp. dal gr. (jtóvcx; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
monodon monoceros) dei mari artici, dal corpo lungo fino a 6 m,
lat. scient. monodon, comp. dal gr. póvo£ 'solo,
mari artici, di grosse dimensioni, dal muso ottuso, senza pinna dorsale
dotta, lat. scient. monodontidae, dal nome del genere monodon (v
lat. scient. monodora, comp. dal gr. póvo£ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. ^ ióvo£ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. monodrome. voce re- gistr. dal d. e. i. monoecìa
(nel 1753), comp. dal gr. (ióvo ^ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. fxóvo <; * solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. jzóvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. (jtóvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. { xóvo ^ 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ * solo, unico '
da \ jtóvo < 'solo 'e dal tema di 9 . — voce dottaj comp. dal gr. póvo <; 'solo, ; 'solo, unico 'e dal tema di cpayciv 'mangiare '. . = voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico (v.); voce registr. dal d. e. i. . = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, . = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, ); unifilare. = comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico sul modello di bifilare; voce registr. dal d. e. i. monofìlètico . = voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico dotta, lat. scient. monophyllus, dal gr. povó- « puxxo ^ = voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico ' = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo, ; 'solo, unico 'e dal tema di < pixé = voce dotta, comp. dal gr. povoepu ^ * singolo, dotta, lat. eccles. monophysita, dal gr. tardo (jiovocpucfltai 'monofisiti . = voce dotta, comp. dal gr. povo < 'solo, unico signif. n. 2 è registr. dal d. e. i., dotta, lat. scient. monophlebinae, dal nome del genere monophlebus, comp. nome del genere monophlebus, comp. dal gr. \ xóvo <; 'solo . = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico ' . n. 2 è registr. dal d. e. i., che
= voce dotta, comp. dal gr. póvtx; * solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. (xóvo < 'solo,
< 'solo, unico 'e dal tema di cpcovéo * mando suono o voce'
o voce'; voce re- gistr. dal tramater. monòfono2, sm. letter
? = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
; 'solo, unico 'e dal suff. -formo (lat. -formis,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico
. = voce dotta, deriv. dal gr. povó90axpo<£, comp. da
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
(v.); voce registr. dal d. e. i.
rosmini, 5-1-55: il modo imposto dal vangelo... al contratto nuziale
. tardo monogamia (tertulliano), dal gr. povoyapta; cfr. fr.
tardo monogàmus (san gerolamo), dal gr. [lovóycqxo ^, comp.
lat. sciènt. monogenea, comp. dal gr. póvo < 'solo,
: condizioni necessarie e sufficienti, formulate dal matematico francese cauchy (1789-1857),
le specie viventi) ipotizzata e sostenuta dal monogenismo; monofilia. -in partic.
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
; 'solo, unico 'e dal tema -yev-dell'aoristo di 'nasco,
; iat sono prodotto voce registr. dal d. e. i. monogeosinclinale
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo < 'solo, unico
= voce aotta, comp. dal gr. fróvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. (jióvcx; 'solo '
'femmina, pistillo voce registr. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo 'e yk&tza
un'opera). = deriv. dal fr. ant. monoglotte; voce registr
. ant. monoglotte; voce registr. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal gr. (jtóvo <; 'solo
(jtóvo <; 'solo 'e dal tema -yov-del perfetto di yiy ^ o
erudita monografiétta. = deriv. dal fr. monographie (nel 1808),
monography (nel 1773), comp. dal gr. póvcx; 'solo, unico
; 'solo, unico 'e dal tema di 'scrivo '.
argomento specifico. = deriv. dal fr. monographique. monografismo,
scettico e scontento. = deriv. dal fr. monographiste. monògrafo, agg
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo '
. póvo <; 'solo 'e dal tema di yp&pw 'scrivo '.
indosso soltanto una leggera camicia di lino dal collo aperto e il monogramma ricamato sul
. a, o. = dal fr. monogramme (nel 1537),
monogramme (nel 1537), deriv. dal lat. tardo monogramma -dtis (paolo
che è costituito da un solo ramo, dal punto di vista reale (una curva
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvoc; 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; * solo,
una condizione scientifica; voce registr. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
= voce dotta, deriv. dal gr. povoetdf) ^ 'uniforme,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. ^. óvex; 'solo
una condizione patologica; voce registr. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo<£ 'solo, unico '
mutandine. = comp. dal gr. póvtx; * solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ óvo ^ 'solo,
. ingl. monolatry. voce registr. dal d. e. i. monolèpsi
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. (jtóvo < 'solo '
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo 'e da
monolinguismo dovuto a un'equidistanza perfettamente invariabile dal proprio atteggiamento interiore e dal proprio rapporto
perfettamente invariabile dal proprio atteggiamento interiore e dal proprio rapporto con la realtà, per
amba saim, il monolite già visto dal conti rossini. ojetti, ii-471: v'
e spinta all'esterno dalla forza esercitata dal magma durante l'attività eruttiva. -
fr. monolithe (nel 1532), dal lat. tardo monolithus, deriv.
lat. tardo monolithus, deriv. dal gr. povóxtfk ^, comp. da
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. (xóvtx; 'solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. \ xóvo <; * solo
osservazione mentale, riflessione, introspezione compiuta dal soggetto sui fatti della propria coscienza e
cerbottana. = voce dotta, dal fr. monologue (sec. xv)
sec. xv), comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 'solo, unico
= voce dotta, comp. dal gr. póvo ^ 4 solo,
tutte invenzioni del diavolo per cacciar cristo dal mondo. della porta, 4-110: -vostro
. tardo monomachia (cassiodoro), dal gr. povofxocxla, comp. da (
lat. scient. monomania, comp. dal gr. (ióvo<£ 'solo,
= voce dotta, comp. dal gr. fióvo ^ 'solo, unico
. entom. disus. insetti caratterizzati dal tarso con una sola articolazione.
lat. scient. monomera, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. pióvo ^ 'solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. \ jióvo<£ 'solo, unico
; cfr. lat. tardo monomères, dal gr. (iovo- monòmero2,
= voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. \ xóvo <; 'solo
= voce dotta, comp. dal gr. fzóvtx; 1 solo, unico
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ óvo ^ 1 solo,
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo£ 'solo, unico '
= voce dotta, comp. dal gr. póvtx; 1 solo, unico
póvtx; 1 solo, unico ', dal pref. chim. metilol- (deriv
= voce dotta, comp. dal gr. \ xóvo <; 'solo
. = voce dotta, comp. dal gr. póvo <; 'solo,
voce dotta, lat. monométer -tri, dal gr. fxovójae- rpo <;,