uomo, e essendo per natura tirati dal senso a quei piaceri sensuali che stan
tratto, gransavio vien tenuto. = dal lat. in antèa (v. anzi
innascibile in se medesimo, ha vita dal proprio essere, compagnia della sua natura
, come si fa ponendo 10 filo dal gomito alla mano o innaspando con l'aspo
innaspatrice interi / vota talvolta i secoli dal fuso? = nome d'agente da
inna- tabili, da monti altissimi, dal mare ancora intentato. = comp.
negativo e dall'agg. verb. dal lat. notare 'nuotare '.
possa trovarsi solo nel contingente come inoriginato dal nulla. galluppi, 1-ii-306: affinché il
lat. tardo hymnizàre (ireneo), dal gr. tardo ijxvécù 'canto
un'altrettanto incomprensibile passività. = dal fr. innéité, deriv. da inné
, nome dell'imperatore romano che regnò dal 54 al 68 d. c.,
f. frugoni, 3-i-73: innescato dal genio delle più curiose scienze, professa
potè d'andarvi a pranzo, e dal pranzo inescato dalle saporite e laute vivande
, ch'ella risente dalla carne e dal sangue; basta, però, ch'ella
verb. da innestare; voce registr. dal tommaseo. innestagióne, sf.
per altri ingegni, / del petto ove dal primo lauro innesta / amor più rami
co'suoi favoriti ella non sa dipartirsi dal suo intrecciato sistema di fabbricare e distruggere,
sono stati innestati, si conoscono subito dal colore e dalla linea più raccolta delle
organo o una parte di esso prelevato dal soggetto stesso o da un altro
salvare una gran parte degli uomini che dal vaiuolo spontaneo o vogliamo dire epidemico sarebbero
contessa di briosne, furono innestate felicemente dal signor dottor gatti nostro italiano,..
mali portamenti, che erano stati fatti dal lavoratore passato, a gli olivi et a
risonora, / forse, le vien dal mare. penetra, / l'onda,
1-i-141: supponendo gratuitamente che la lingua dal boccaccio in giù andasse deteriorando per la
spinoso, assai furbo che, aggredito dal luccio..., abilmente si difende
. non comincia da statue ideali, ma dal fatto dell'istinto, nel quale s'
nel cotogno. = deriv. dal lat. * ininsitàre, di uso parlato
]. s. foscarini, li-2-541: dal palatino... si consideravano affettuosamente
fianco di spada, ma non isvelle dal cuore l'abborrimento innestato dalla natura.
tutti i madrigali che il trucchi trasse dal codice musicale parigino e stampò intitolandoli
foggia d'unghia di osso, sporgente dal manico, con cui tener aperta la
, ecc.); voce registr. dal dizionario delle professioni. innèsto
infino rasente lo innesto, perché 'l difenda dal vento e dal caldo. c.
, perché 'l difenda dal vento e dal caldo. c. ridolfi, ii-407:
cesarotti, 1-xx-330: la spalla umana dal piè di pollo era un'illusione degli occhi
loredano, 186: io, che dal giudizio universale ne ho riportato gli encomi
cotali lacrime, cioè mortali colpe, dal presente mondo discendere nella misera valle dello
. = voce dotta, comp. dal gr. ùfivog 'inno 'e vófjto
= voce dotta, lat. hymnus, dal gr. tfjxvo?, di etimo
mulo. soderini, iv-113: scrivono che dal mulo e dalla cavalla...
bocchelli, 2-xv-420: non solo, ma dal processo furono voluti escludere, più che
sangue innocente di innumerabili bambini, strappati dal seno delle lor madri, corse per le
. tecchi, 15-57: ballava distaccata dal corpo del danzatore, lieta, un poco
tale etade che, discernendo il bene dal male, consentissono al male del peccato
8-65: soffri per poco, se dal torno desta, / con innocente strepito,
, il reggiseno rosa e innocente, dal ricamo consunto. 11. con
vostra gravezza sono conversato con voi, dal primo giorno ch'io venni in asia
a'sensi. lippi, 7-17: poiché dal cibo e da quel vin, che
per sola sospez- zione di adolterio, dal rubesto e perfido marito, col nudo
sono che l'equilibrio delle passioni prodotto dal non desiderare e dal non far ciò che
delle passioni prodotto dal non desiderare e dal non far ciò che contradice alla natura
, sentendo un qualche bell'impossibile desiderato dal compagno, si desta in noi un
godeva di quella ineffabile tranquillità che nasce dal lavoro e dall'esercizio d'una vita
= voce dotta, lat. hymnodlcus, dal gr. ùfxvtpsixóg, 'concernente la
nuovo. = voce dotta, dal gr. ofxvo? 'canto di lode
ofxvo? 'canto di lode 'e dal tema di ypdtipco 'scrivo '
voi l'intercalare obbligato che venne imposto dal popolo all'innografo [gabriele rossetti]
? * canto di lode 'e dal tema di yp&pco * scrivo '.
innominato gentiluomo, a quel che pare dal vestito, del seicento, non ha
ah, sì, quel detestabile signore dal naso ricurvo: un iettatore certo, dacché
teatro. scrivo: « detestabile innominato dal naso ricurvo ». bocchelli, 2-306
in voi quegli spiriti contraddittori, che dal prendere una tanta resoluzione
la quale si solleva la sua deposizione dal fondo e s'intorbida. targioni tozzetti,
non mai gli si intorbidarono gli occhi dal fumo de'corteggi. d'annunzio,
sangue). oddi, 2-141: dal desio intigrito e dal cuore inramar -
oddi, 2-141: dal desio intigrito e dal cuore inramar - rato, il sangue
, per non vedere un ciglio intorbidato dal dolore e una guancia coperta di confusione
.. con timmaginazione non anche affogata dal dubbio né intorbidata dall'arte.
: se potessi, -non riuscì a vincersi dal pensare, mentre le pupille gli s'
il sapone. = deriv. dal lat. intorquère: cfr. intorcere
da tormentina, var. di trementina (dal fr. ant. tormentine),
, e un dolore atroce, inasprito dal freddo della notte, intormentiva tutte le mie
addormentare. alamanni, 4-1-255: ne dal mio pigro sonno ancor mi sveglio,
membri per qualche poco di tempo. nato dal verbo 'indormentire 'usato in questa
spada per soverchia stordigione / gli uscì dal pugno intormentito e lasso. b.
b. cavalcanti, 2-143: membra cotte dal gelo,... nervi intormentiti
inverno ritro- vinsi in qualche paese intormentite dal freddo. -impigrito, illanguidito (
: giunti alla stanza, e desto turno dal sonno, la guardia ed i sergenti
la santa terra... era intorneata dal mare. intelligenza, 248: le
1-14-25: ben cinque leghe è longe dal castello, / che era da'suoi nemici
petrarca, 26-5: né lieto più dal career si disserra / chi 'ntorno al
rivolgersi intorno al proprio asse, fuggendo dal centro le parti dintorno all'equatore.
otto dì, e costoro presono commiato dal conte. varchi, 18-2-15: si
quinci intorno: circa, pressappoco, dal più al meno; altincirca in quel
da un urto, dalla stanchezza, dal freddo, dalla vecchiaia. -intorpidimento generale
mette in moto il veleno intorpidito la notte dal gelo. -stantìo (un cibo
. aturrar 'arrostire ', che è dal lat. torrère 'tostare'; cfr.
un epos. = deriv. dal fr. entortiller, da entort, ant
la terribil testa [del serpente] / dal busto intorto. 0. rinuccini,
coma del quale tre cubiti lunghe sono dal sommo del capo intorte e giù per lo
d'auro intorto scendea di ciascheduno / dal collo ignudo. 4. che
morte precoce, la sua incontentabilità provengono dal suo organismo imperfetto, o meglio da
la mia vita fu intossicata e straziata dal pensiero del male. montano, 343:
da intoxi [cation] 'ubriachezza'e dal gr. pixpov 'misura'; voce registrata
gr. pixpov 'misura'; voce registrata dal d. e. i.
di 500 uomini del ghimelniki, disprezzata dal generale potoski, lasciata intostare il verno
tavolino un figliuolo di quattordici o quindici anni dal viso palliduccio e patito, intelligente e
la testa sui calzonini intostati dalla polvere e dal sudore. intostire, intr.
impacciato; impettito. -anche: intorpidito dal freddo o dalla stanchezza.
acqua che discende / del colle eletto dal beato ubaldo, / fertile costa d'
: il quarto partito è passare di là dal danubio verso cremes, facendo un ponte
li quali hanno a venire di la dal fiume. 2. indica posizione
vita eterna. boccaccio, 1-78: poiché dal cielo nuova progenie nacque intra i mondani
9. locuz. — d'intra: dal mezzo, dallo spazio intermedio, dal
dal mezzo, dallo spazio intermedio, dal centro. pindemonte, 195: passò
scient. inlrafoliaceus; voce registr. dal d. e. i.
sul principio di questo secolo. = dal fr. entrelacer. intralacciato (part
su per li rami queti, / dal bel concento vinti, intralasciaro. tansillo
usaron gli antichi e che possono soffrirsi dal popolo anche oggidì. -inarcatura.
guazzo, avanzati di molto nell'applauso dal romei, la cui divisione in '
rampollo a'piedi dell'altra sorge o dal tronco si dirama. gioberti, 1-iii-158:
a riscontro, una carrozza coperta, dal cui sportello si mostra l'angoloso profilo di
molto intralciati, e che egli, presili dal loro capo, gli svolgeva e spianava
aeree elettriche. = comp. dal pref. in-con valore illativo e da un
, intrallazzava. = deriv. dal sicil. 'ntrallazzari, denom. da 'ntrallazzu
qualche dialetto siciliano ('ntrallazzu) e dal 1943 in poi è entrata nell'uso
dei medicinali. = deriv. dal sicil. 'ntrallazzu 4 viluppo ', dal
dal sicil. 'ntrallazzu 4 viluppo ', dal catal. entralasar (deriv. dal
dal catal. entralasar (deriv. dal lat. intra 4fra 'e da laquius
da intra-4 dentro, in mezzo 'e dal denom. di maglia (v
, i-60: l'inopia dunque, pregna dal consi glio, / regenera
da infra 4 fra 'e dal tema di margo -inis 4 orlo, lembo
lembo '; voce registr. dal d. e. i.
v.). voce registr. dal d. e. i.
inserimento. = voce registr. dal tommaseo. intramezzaménto, sm.
dall'equipaggio da scena a'carnefici, dal baldacchino al patibolo, perché sentisse più dolorosa
in un composto con l'ossigeno prodotto dal composto stesso. -respirazione intramolecolare: quella
incanto lirico. = comp. dal pref. in-con valore negativo e dall'agg
a metà. = comp. dal pred. in-'dentro 'e trampolo (
utero). = comp. dal pref. intra-'dentro 'e murale (
proprie idee; che non tollera deviazioni dal programma o dalla linea di condotta
ammette idee o modi di comportamento diversi dal proprio, intollerante. -in politica:
partiti da rimpastare. = comp. dal pref. in-con valore negativo e dal part
. dal pref. in-con valore negativo e dal part. pres. di transìgere (
corruzione italiana, dallo scetticismo italiano, dal malcostume della vita politica italiana l'organismo
sacrifica alla causa = comp. dal pref. in-con valore negativo e transigi
diventa intransitabile. = comp. dal pref. in-con valore negativo e transi
, lat. tardo intransitivus, comp. dal pref. in-con valore negativo e da
, comp. da in-con valore negativo e dal lat. transltus, part.
v.); voce registr. dal d. e. i.
della palpebra. = comp. dal pref. intra-'fra 'e palpebrale (
un organo. = comp. dal pref. intra- * fra 'e da
* bacino '; voce registr. dal d. e. i.
'peritoneo ', voce registr. dal d. e. i.
della foglia. = comp. dal pref. intra-'dentro 'e da un
v.); voce registr. dal dizionario di marina. intrapórre (
non al riscontro della poesia nuova prorompente dal petto deltalighieri, se bene e questi
il dicreto. = comp. dal pref. intra-'fra 'e posare (
gli ufficii intraposti appresso d'essi prencipi dal re, mio signor fratello. salvini,
deriv. dal fr. entrappeler (sec. xvi)
, 1-228: non ci sarebbe stata scappatoia dal denza ci vuole. e.
quegli tre anni i quali s'intraprendono dal ventisette al trenta. 9.
lat. intercipère), comp. dal pref. inter-'fra 'e pre [
grande intrapresa. foscolo, xi-1-161: dal 1266 al 1275 i genovesi...
conservando il metodo di vita intrapreso fino dal principio della sua carriera, non omise
le prime ore della mattina nel disegnare dal vero le accademie. botta, 5-15:
sillogismo, ma molto diversa dall'obligo intrapreso dal sarsi. brusoni, 1-104: se
dell'aracnoide. = comp. dal pref. intra-'fra 'e aracnoideo (
rene '); voce registr. dal d. e. i.
a fare nulla. = comp. dal pref. intra-'fra 'e rompere (
tuo redetato. = deriv. dal fr. ant. entresait, dal lat
. dal fr. ant. entresait, dal lat. intransactum * in ogni
* in ogni caso '(comp. dal pref. in-con valore negativo e transactus
vi avea una mitra papale, e dal lato del giglio diceano le lettere '
quella polifonia di accorata mestizia che traboccherà dal cuore di francesco petrarca. idem,
essere trasferito, con un atto negoziale, dal soggetto che è titolare a un altro
. fr. intrasparence. voce registr. dal d. e. i. intrasparire
dentro 'e da un deriv. dal gr. otixoq 4 verso '.
da quelle interatomiche. = comp. dal lat. intra 4 dentro 'e atomico
annunzio, iii-2-320: ebbi il corsiero / dal re adrasto. mi fuggì. lo
portico..., / ben coperto dal cielo, e sol rivolto / a
: non crederò che sia cosa lontana dal debito mio, s'io intratterrò chi legge
oggi da signori e gentiluomini intrattenuti e dal volgo onorati. guicciardini, v-310:
vasari, 4-i-98: la pazzia ha dal mondo e dal cielo privilegi tali che
4-i-98: la pazzia ha dal mondo e dal cielo privilegi tali che,..
stato fatto da lorenzo e aveva ottenuto dal papa il governo della città di narni,
granata, mentre, spogliato del regno dal re catolico, verso l'al- puzzara
alcune sue poesie composte nella prigione; dal quale discorso si venne a quello del
: ha intratura dovunque vuole. pagliari dal bosco, 312: io mi ricordo aver
intravedere la dea che accenna a scendere dal cielo e la dea che mostra di
governo provvisorio di milano aveva, fin dal 23 marzo, invocando gli aiuti,
una nuova era di militarismo, nel destarsi dal pensiero all'azione della razza germanica una
cotto pane, e vanno in prestanza dal vicino a tuome de 'l negro e mal
. endovenoso. = comp. dal pref. intra-'fra * e venoso (
staccherebbero elleno con una forza poco distante dal nulla? 2. l'essere
per diritto nella pietra l'uomo spicca dal detto marmo tutto quello che e'vuole
3-65: il terreno era riposato, ingrassato dal bestiame, arato in primavera, intraversato
legno secondario; che si trova circondato dal legno (con partic
da intra- * fra, dentro 'e dal tema del gr. £ùxov 'legno
: quella viva luce che sì mea / dal suo lucente, che non si disuna
a genio. = deriv. dal provenz. entrebe'scar. intrebescato (
strani, disarmonici, saltellanti, alienissimi dal genio del nostro idioma. carducci,
di sangue dell'universal benefizio, risultante dal molto commercio e intrecciamento de'trafficanti.
... l'unità democratica umana uscirà dal libero intrecciamento dell'attività, sarà effetto
fiori s'intrecciano, / mi discingo dal crin. marradi, 269: in alto
voci popolesche e basse non sono usate dal nostro poeta dall'altissimo canto? il petrarca
trattazioni di leghe che si propongono tanto dal papa quanto da'franzesi, trovo che
cesarotti, 1-xx-2: ella non sa dipartirsi dal suo intrecciato sistema di fabbricare e distruggere
della mano, senza staccar la penna dal foglio, in un sol tratto segnano con
quelle menti animate dai geometri e acuite dal calcolo mercantile, osarono dimandare se, e
non aver paura: partisti tu mai dal grano? -quelli comincia a intrefolarsi.
da entrarla 'viscere, interiora ', dal lat. intranèus * interno '
= • formaz. dotta, dal tema di intrèmens -entis, part.
; voce registr. come ant. dal tommaseo. intrementito (part.
virtù] subito ricoverse quel bel viso / dal colpo, a chi l'attende,
. brusoni, 911: entrato subito dal pontefice, l'avvertì deh'imminente pericolo,
è necessario l'aver sempre acceso il fronte dal fuoco d'un colore intrepido. tasso
tomaron sempre alla mente, a tutti, dal machiavelli al carducci, i versi intrepidi
qualcosa: fremere d'impazienza, ardere dal desiderio di farla. loredano,
danari]. = voce dotta, dal lat. intrepìdus 'coraggioso, audace '
le cose che sono coperte e nascoste dal nostro sguardo, siccome è tanta congiunzione
s'intrica e vi s'imbosca e dal vero camino s'allontana. v. giusti
non ti paia vero di esserti salvato dal laberinto del foro nel quale s'intrica l'
molti suoi offici d'andar sottragendo l'esca dal fuoco che già era appreso in italia
morando, 362: traviarono ina- vedutamente dal diritto sentiero e giunsero ad una grande
/ e il capo gravemente / leva dal petto, e dalla veste, oh dio
aretino, 19-154: laban, comosso dal parentado e da la conversazione de la
. loredano, 8-29: lingua intricata dal soverchio bere. 6. immischiato
franco, 1-15: mi duole che dal mio canto vi sia nato disturbo e molestia
mio canto vi sia nato disturbo e molestia dal mio viver intricato negli errori e macchiato
: questi intricati e spaventosi detti / dal più reposto loco alto mugghiando, /
: ella, facendosi tante fiate supplicare dal suo parlamento di maritarsi e altrettante da'
garopoli, 2-68: l'alme sciolte dal mortale intrico, / hanno sedi pacifiche
. campanella, 949: intesi murmurar dal barbiere e soldati che li veneziani sono
poter mettervi d'accordo, mi sforzerò dal mio canto, per quel che tocca a
nell'intrico / di risponder, costretto dal comando, / dal debito, e da
risponder, costretto dal comando, / dal debito, e da altro, ch'
quel giusto. = deriv. dal lat. interère 1 tritare, sminuzzare '
intrighi tra gli sterpi delle tamerici attorcigliati dal vento. -con valore recipr.
far quel viaggio tutto per acqua, dal fiume tiburtino al tevere, indi al
tutto intrigato di corde che, partendo dal casotto del portiere, andavano a scuotere
: questi intricati e spaventosi detti / dal più reposto loco alto mugghiando, /
che io debba un giorno / uscir dal periglioso labirinto / de li miei lunghi e
fralezza di nostra natura, che, ingombrata dal presente, non può così di facile
* imbarazzo, impaccio ', e dal fanfani per * imbroglio, abbindolamento,
e sale. = deriv. dal lat. interilla, comp. dal pref
. dal lat. interilla, comp. dal pref. inter-4 fra * e da
imbarazzo. aretino, 9-67: santificati dal cospetto suo [di gesù] avendo
i. neri, 9-64: arrivato là dal federighi, / dall'albereta scorsi sovigliana
sedute... non troppo discoste dal luogo dove noi eravamo, ed essendo
, era più lontana dalla virtù che dal vizio. caro, 3-2-48: le ricordo
la lite, tuttoché intrinsecamente avesse avuto dal canto suo la giustizia e la disposizione
deriv. da intrinsecare. voce registr. dal tommaseo. intrinsecare (intrinsicare)
i peccatori] temono di essere dispregiati dal confessore, ovvero tenuti meno buoni, temendo
sì rasciutta la via del polmone, dal quale la prolazione si muove, che le
poi l'occasione che fusse eletto, dal capitolo di colonia, arcivescovo di quella
il giudizio e l'elezion di voi fatta dal capitolo. b ir ago, 586
non da princìpi suoi intrinsechi, ma dal dono della grafia divina. castiglione,
non hanno figura se non accidentale data dal recipiente, i secchi l'hanno propria
sia impiantato nella dissimiglianza e nella disproporzione dal mobile. genovesi, i-i-in: la probabilità
cioè quella che nasce dalla legge e dal fatto, non già dall'opinione de'dottori
concorrono a formarne il valore estrinseco sia dal loro prezzo di mercato (cfr. estrinseco
la scarsezza del rame era realmente indicata dal commercio. g. r. carli
novità delle opere teatrali non trova grazia dal pubblico, se non ha qualche merito
... che dall'esterno e dal secondario passa all'intrinseco, e ricerca
un uomo che le pareva ancora quasi piovuto dal cielo, venerina prese a proteggere e
. = comp. da intrinsico e dal tema dei comp. del lat.
il borsellio o intrippatura si forma dal ripieno disunito. se il ripieno
dome / sien basse voglie e voluttà dal riso, / che un gran nome suol
: si trasse [marfisa] la maschera dal volto, / asciugando il sudor di
immerse nel sole, toccate e spruzzate dal sole, velate intrise di sole. alvaro
profusione. e. cecchi, 5-537: dal rinchiuso dell'inverno, rimaneva indelebile fra
lievitando in membrature possenti, in fisionomie dal sorriso vago, velato. betocchi,
ostinato nel peccato: sopraffatto o sommerso dal vizio. - anche: colpevole.
[i palmeti], bisogna guardargli dal bestiame, come dal loro maggior nemico,
, bisogna guardargli dal bestiame, come dal loro maggior nemico, perché dove questo
sentimenti, svelti, per così dire, dal buon terreno, o dall'aria di
arrecare sturbo. = comp. dal pref. intro-'dentro 'e chiudere (
, 9-1-95: bachi... nati dal seme di simili animali...
1-vii-86: una volta noi andammo insieme dal zanone... per vedervi l'aloè
introdotti nella volta e così bravamente toccati dal maurino. s. manetti, 1-158:
di giacomo, ii-751: dalle canzoni pubblicate dal 1840 in qua si potrebbe trarre l'
uso si osservano più che le intimate dal codice. vasco, 395: io non
trattazioni della pace introdotte prima in roma dal papa e proseguite poscia più vivamente. botta
convenga a quelle provincie che sono lontane dal mare;... altrimenti tanto
. sono quelle azioni che s'introducono dal poeta fuori della primaria, da lui principalmente
rallegra i leggitori, vanno assai lungi dal vero. carducci, iii-14- 185
. guicciardini, 2-3-98: fu introdotto dal signor lodo- vico che,..
ch'egli aveva conosciuto in milano sin dal vensei; e mi gode l'animo
merci, nondimeno... si paga dal popolo soggetto al principe. filangieri,
: la meraviglia cresce quando si passa dal sonetto alla introduzione del decreto co 'l
al secolo xviii). -a partire dal secolo xviii, brano di carattere non autonomo
viani, 4-47: era sceso giù dal piano di mezzo un altro inquilino scultore
= comp. da intro-'dentro 'e dal tema del lat. iacère *
il cannibalismo). = deriv. dal ted. introjektion (cfr. r.
. da intro 'dentro 'e dal tema del lat. iacère 'gettare '
da lui si pongono ad introito, e dal medesimo erario si pagano tutti li danari
un bilancio compendiato dell'introito e delle spese dal tempo ch'io assunsi il comando sino
mosse ne'suoi progressi dall'uomo o dal mondo, o almeno accoppiò sin dall'
volessero, come noi sentiamo in chiesa dal coro... le antifone, i
se prima non giva a chieder licenza dal cardinale. bùgnole sale, 6 ^ 92
mezzodì e al mare, debolmente guardata dal popolo, si potrebbe prendere da'cuoiai;
. son pure intromesse nelle scritture, quali dal casa, quali dal guidiccione e quali
scritture, quali dal casa, quali dal guidiccione e quali dal molza vostro. pananti
casa, quali dal guidiccione e quali dal molza vostro. pananti, 1-77:
, mi andavano a poco a poco scacciando dal capo quel poco di tristo toscano ch'
abbruscia,... che, purché dal tuo regno non mi scacci, resto
, il quale tostoché si sentisse chiamare dal capocaccia machiavelli, subito comparisse. e
deriv. da intromettere. voce registr. dal d. e. i.
come una cosa distaccata in tutto e diversa dal dramma, come una strombazzata..
: un bue,... scompagnato dal collega nel giogo, introna con lamentevoli
, 344: andava tutti i giorni dal vicario coco, intronandolo con le clamorose dimostrazioni
ficcando per diritto nella pietra l'uomo spicca dal detto marmo tutto quello che e'vuole
doni, ii-35: ho intronato il capo dal pensare la miseria del nostro tempo che
: hanno le orecchie del continuo intronate dal romore che mena l'acqua grandissimo.
e di sole, colla testa intronata dal canto delle cicale, che sono gli
, con l'aeree grotte / intronate dal cupo urlo del vento, / odano lo
] è venuta a separarsi e muoversi dal suo luogo. foscolo, gr.,
sfuggite, altre ha frainteso; stretto dal suo cruccio, mi vedeva con occhi torbidi
filosofico, che trasse il proprio nome dal proposito di fingere di non intendere e
sf.): prima allocuzione pronunciata dal vescovo novello subito dopo il suo insediamento
.): somma di denaro pagata dal vescovo eletto per il suo insediamento.
davitte,... fatto calar dal soglio regale saule,... v'
della giurisprudenza per intronizzarsi, l'allontanò dal soglio o da ogni partecipazione di
e filos. osservazione e riflessione compiuta dal soggetto sui fatti della propria coscienza e
interno dell'organismo. = deriv. dal fr. introspection (nel 1842) e
. introspection (nel 1909), dal lat. introspicère * guardare dentro ',
'introversione', rivolgimento di un umore dal di fuori al di dentro.
sede di un tipico misticismo estetico elaborato dal decadentismo sopratutto francese e tedesco.
voi santificare. = deriv. dal napol. 'ntruvulà 'intorbidare '(comp
l'assassina. = comp. dal pref. in-'dentro 'e da *
baldini, i-165: quando stanchissima discese dal palco- scenico ancora intruciolato ella aveva il
al caro peppino un'accusa di freddezza dal canto di que'signori. carducci, iii-10-91
al male preso vescovato, cercando l'assoluzione dal vero papa. pallavicino, i-333:
comp. da incori valore intensivo e dal lat. classico trudere 'respingere
medicine. = deriv. dal tose, introiare 'insudiciare ', denom
sul soffitto. = deriv. dal roman. intruppare 'inciampare, urtare '
se ne vanno. = deriv. dal roman. intruppata-, cfr. intruppare2.
in-con valore illativo. voce registr. dal tommaseo. intruppellato (part.
= voce di area dialettale, dal lat. * intrusiculàre, da intrùsus
o inzeppamento d'atomi freddi, spirativi dal ghiaccio per le vie invisibili del cristallo
di tutti i conti, e lo scaccia dal seno della chiesa, rifiutandone le nomine
. -corpi intrusivi: i plutoni prodotti dal consolidamento di masse magmatiche penetrate
l'intruso, che vi piomba improvvisamente dal calore dell'intima discussione nel gelo delle
famigliuola a cui tocca. l'intruso dal primo momento di vita non fa che
, verso sera andava stancandosi e separandosi dal resto del viso, dove appariva intrusa.
d'agente da intubettare. voce registr. dal dizionario delle professioni. intuènte
,... levano la filosofia dal cielo per intuffarla nei fanghi della terra.
e reso il gran dramma della passione dal sentimento popolare italiano nei primi canti religiosi
imitato. bernari, 6-184: intuii dal suo sguardo che in fondo non desiderava
apodittiche, essendo di lor natura inseparabili dal concetto della cosa, si conoscono sempre
si rifrange il sentimento, è diverso dal reale. montale, i-158: non
e meticolose. 3. caratterizzato dal predominio dell'intuito sull'attitudine al ragionamento
]: la filosofia intuitiva, introdotta dal gerson in francia nel decimoquinto secolo,
non si parte mai dallo intuito e dal conspetto di queste tre virtù. leone
filos. atto conoscitivo che è caratterizzato dal rapporto diretto del soggetto conoscente con l'
, come l'intuizione è il processo dal concreto alla rivelazione, identifica l'essere
immediatezza, non ancora mediato e rischiarato dal concetto, si deve dire intuizione pura
. g. capponi, 1-i-330: dal che deriva poi che le donne,
fondamentali conosciute per intuizione e garantite dal senso comune; dottrina di h. bergson
-deriv. dal fr. intuitionnisme; cfr. ingl.
parla lenin. = deriv. dal fr. intuitionniste (nel 1874).
, tumido. = deriv. dal lat. intumescens -entis, part. pres
sono le uova nella prossimità di uscire dal corpo delle anguille. monti, x-3-14
in-con valore illativo; voce registr. dal tommaseo. intumorito (part.
ad intorbolare. = denom. dal tose, turbolo * torbido 'col pref
in-con valore illativo. voce registr. dal d. e. i.
fiume della fede inturgidito dall'inchiostro e dal sangue martirizzato de'santi, mazzerate
= deriv. dall'ingl. intussusception, dal lat. intus * dentro '
rota, 1-2-31: sapendo qual fè dal mar s'attende, / scioglier non volli
legno; / né men venir potea scorto dal piede, / fatto per gli anni
. d. bartoli, 2-1-101: dal primo sensibile inombrarsi la luna fino all'intutto
= denom. da uggia (dal lat. odlum) col pref. in-con
? dall'ongaro, vi-263: pietà dal mondo non avrai, ma inulta / non
codice di giustiniano), comp. dal pref. in-con valore rafforzativo e humanatio
di crudeltà, che quell'anima si partì dal giovinetto corpo ebbono la colpa. modesti
, lat. inhumanitas -àtis, comp. dal pref. in-con valore negativo e humanìtas
inumanissimo barbaro, e da l'ira e dal vino furiosamente commosso e agitato, nel
per erte rive dal sol rare volte vedute / questa noiosa
non ti divise, anima indivisa, / dal supplizio inumano, non ti fuse /
i più astuti espedienti e poco diversa dal tradimento. montale, 3-86: molte
, 1-147: certo fu d'uopo che dal prisco seggio / uscisse un regno,
suoi morti, che inumava poco lungi dal suo focolare. prisco, 5-13:
voce dotta, lat. inhumàre comp. dal pref. in-'dentro 'e dal
dal pref. in-'dentro 'e dal denom. di humus 'terra ';
comp. da in-con valore negativo e dal denom. di humus * terra '.
lat. tardo inhumatio -ónis, comp. dal pref. in- * dentro 'e
pref. in- * dentro 'e dal denom. di bùrnus / terra ';
te ne ritorna, / che te dal ciel non cuopra oscuro nuvolo, / e
dotta, lat. inungère, comp. dal pref. in-con valore intensivo e ungère-
inurbanaménto ». = comp. dal pref. in-con valore locativo e da un
con cui i cercatori dei libri non ovvi dal custode e talvolta dal bibliotecario vengono accolti
libri non ovvi dal custode e talvolta dal bibliotecario vengono accolti. periodici popolari,
3-301: un turbamento inusitato gl'insorgeva dal cuore. 6. che per
dotta, lat. inusitàtus, comp. dal pref. incori valore negativo e usitàtus
'vociferante '. = denom. dal lat. uxor -óris 1 moglie 'col
= comp. da in-con valore negativo e dal lat. volg. ustrinàre, denom
. volg. ustrinàre, denom. dal lat. tardo ustrinà * combustione ',
assicurò di aver trovata la maniera di cavar dal carbon fossile una specie di catrame,
2. non usuale, fuori dal comune; insolito, strano.
inganno, / ch'« onor » dal volgo insano / indegnamente è detto, /
affamato, assetato, estenuato, / dal velenoso aere stagnante oppresso, / tra
strada] di cesena e forlì tanto era dal fango e dalle pozzanghere impacciata che niuno
indispensabile forma. = voce coniata dal dossi, deriv. da inutile.
1-xix-317: indarno però, osservo anch'io dal mio canto, si vorrebbe da ciò
anima / restituito sempre più inutilizzabile / dal crescente marciune. buzzati, 1-245: gli
= comp. da in-con valore negativo e dal part. pass, di vacillare (
si espande, che si sviluppa esorbitando dal proprio ambito, dai propri limiti.
esclusivo. palazzeschi, 3-98: fino dal giungere nella casa di mia madre era stata
influenza. carducci, iii-7-287: così dal doppio mare con la lingua e con
provincia. garibaldi, 3-85: fattosi riconoscer dal birro che invase la cella al romore
annichilite ecc. 5. esorbitare dal proprio ambito, dai propri limiti;
ambito, dai propri limiti; sconfinare dal campo delle proprie competenze o della propria
, 9-293: soltanto pochi passi lo dividono dal momento in cui egli passa il braccio
speco della sibilla, ch'è ormai invasa dal nume ed impaziente d'oracoleggiare. bocchelli
, sua mercede, / per cui sola dal vulgo m'allontano; / ch'avezza
, / che dilungarsi mai / non sanno dal tuo sen. moravia, iii-171:
non si lasci persuadere dalla virtù e dal valore. 6. essere colto da
cavalieri invaghiti. tasso, n-ii-437: dal medesimo pontefice fu con molti privilegi onorata
si manifesta con un cambiamento di colore dal verde alla colorazione propria di ciascun frutto
per la invalescenza de'nostri uomini partimmo dal porto di mansa. = comp.
= comp. da in-con valore negativo e dal tema del lat. valescère 'divenire
deliberazione del consiglio militare può essere invalidata dal comandante. b. croce, iii-10-
per vecchiezza o per altro, essere dal comune nudrito e ricoverato. =
o degli elementi essenziali per esso richiesti dal diritto e comporta l'inidoneità a produrre
di vada che aveano in quel mezzo dal mare assalito, e per l'invalida
piacimento; mettere nel sacco. pagliari dal bosco, 222: imparino questi arrogantelli
si staccò, ancor assai giovane, dal suo maestro. tommaseo, i-514: se
poi cominciò a invanire dalla coda e dal collo, e ultimamente il corpo e
zia ntenerita ed invanita a un tempo dal modesto ossequio di coniglio mannaro.
. acciaio speciale (inventato nel 1901 dal fisico svizzero ch. ed. guillaume
invariato che servano tutte le cose sue dal giorno che gli piacque di farle. pallavicino
cecchi, 7-102: s'è prodotta dal cinematografo una nuova mistica, un nuovo
forse con peccato mortale, fu invasato dal diavolo. guido delle colonne volgar.,
: il vescovo ugolino era effettivamente invasato dal maligno spirito dell'ambizione. alfieri,
stringeva contro di lui, presa alla gola dal disgusto, incapace ornai di dominare il
libertà, e con incitargli a levarsi dal collo il giogo degli antichi signori.
2-214: poi fu lei a essere invasata dal tremito, tanto che non le riusciva
in vaso, per lo più levandoli dal terreno. = denom. da
di invaiare1), agg. posseduto dal demonio; tormentato da manifestazioni diaboliche;
di narni, la quale era invasata dal demonio. oliva, 273: insidiatori
crederlo un ossesso improvviso, un invasato dal diavolo 2. figur. uscito
cinquanta facciate di scritto strappare la maschera dal muso a parecchi che erano portati in palma
gli antichi poeti, sentii degli invasati dal dio, non ebbi bisogno, per
da quei che fuggivano, mezi invasati dal sonno. varchi, 18-2-168: rimasi tutti
momento in cui l'onorevolissima comitiva sorte dal tempio, preceduta dallo scaccino in altissima
due baiocchi dalla moglie che, invasata dal demonio del giuoco, li sottraeva dagli scaffali
annunzio, iv-1-376: io, invasato dal terribile sospetto, dubitai delle sue parole
ti sarà detto, avendo il capo invasato dal male? lubrano, 2-118: palermo
-agric.: trapianto di una pianta dal terreno al vaso o da un vaso
si è procurato di estrarre l'acqua dal canale della invasazióne in tutti quei luoghi
tramandar maggior acqua, restando più libera dal rigurgito. = deriv. da
, 342: avvisato dell'invasione fatta dal barone mattei nel suo stato,.
.. ma le ultime scaramucce combattute dal 'cuoco ', dal 1 don
ultime scaramucce combattute dal 'cuoco ', dal 1 don checco ', dal *
, dal 1 don checco ', dal * babbeo '... hanno,
, alato, che sapesse saltare di colpo dal delirio dell'invasione fantastica nella farsa e
indebita; sconfinamento in un ambito diverso dal proprio, estraneo alle proprie competenze.
: probabilmente queste persone erano state colpite dal vaiolo in età tenera; ed avevano
: nessuno voleva rimanere sul territorio invaso dal nemico. -sostant. chi abita
, cioè invaso, assalito; preso dal lat. * invasus '. zanoia [
sbarre, un'anziana e corpulenta signora, dal volto arrossato e gonfio invaso dalla peluria
fuoco sotto, fin che stride invasa / dal calor mite, e si rigonfia in
i-56: sotto le loggie invase / dal cielo rosso, l'alte case / sui
s. v.]: terre invase dal mare. -saturato da un afflusso
: il testicolo è già tutto invaso dal cancro. d'annunzio, v-1-248:
come una dama secentista, invasa / dal tempo, che vestì da contadina. palazzeschi
s. v.]: provincie invase dal morbo. 5. figur.
varco a un'ondata d'invasori, dal passo pesante: altissimi, taluni, i
infievolita in maniera che a farmi muovere dal pollaio ci vorrebbono i perticoni, e
negli animi umani, fuggita la ragione dal mondo, e salita all'altissimo olimpo
nostra etade a stento / smosso avrianlo dal suol. pananti, iii-65: i grandi
nutrire e con buon pasti e guardargli dal freddo e dal caldo.
buon pasti e guardargli dal freddo e dal caldo. = frequent. di
4-251: un getto di fumo bianco usciva dal camino di una casa vicina, storcendosi
ove immemorabile / vita passano gli astri / dal peso pazzi della solitudine. comisso,
conte orso e l'anima divisa / dal corpo suo per astio e per invéggia,
dell'abate, c'invelammo, e guidati dal faro di goro risalivamo la lunga punta
viani, 19-132: le barche che uscivano dal porto, tutte invelate, erano la
trista. bocchelli, 1-1-285: spinto dal vento [il mulino] pareva invelato
e di questo gabbo fu tocca dentro dal cuore e invelenita duramente. guicciardini,
agitato dall'ira, dallo sdegno, dal rancore (ranimo, la mente).
= cfr. panzini, iv-344: « dal lat. 4 in ubi velles?
, vii-572: * invenie 'è detto dal lat. 4 veniae ', con
vedesi il terzo scalino non esser coperto dal quarto fino a segno, che in
del pulpito costringeva lo sciagurato ad ascoltarlo dal basso; e gli inventava la sua
. di invenire 1 trovare '(dal tema del supino inventum); cfr.
stato, senza casa, già sequestrata dal fisco, senza mobili, inventariati dai ministri
scritto contenente il verbale dell'attività svolta dal pubblico ufficiale (o dal privato)
attività svolta dal pubblico ufficiale (o dal privato) per elencare, descrivere e
questa eredità fu dovuta accettare senza inventario dal governo centrale, e non fu più
e inventoire (sec. xiv), dal lat. mediev. inventorium.
1-11: altro modo di cavare il sale dal polverino, che fa il cristallo tanto
: conviene favellare alquanto dell'arte inventata dal famoso raimondo lullo, non già perché
sia un delirio, ma perché fu proposta dal suo autore e da altri suoi seguaci
in roma le due prime statue inventate dal canova, e da lui eseguite..
, fra i quali ad uno inventato dal pilucca s'attennero. 0.
apre le nubi e in terra vien dal cielo. nardi, 1-3-2: che maladecto
delfico, i-119: sono ben lontano dal contendere a roma la gloria d'essere
che meno si discosta dalla natura e dal vero, che meno esagera, più
tal segno che non sia più riconoscibile dal padrone di cui era giunto a giudizio
ferro, veniva agevolmente mandata e rimandata dal campo nella città e dalla città nel
d'arme,... si dovrà dal ricettore immediatamente trasmettere la bolletta d'invenzione
1-i-584: con queste invenzioncelle si ritraggono dal fare una visita o dal riceverla. tommaseo
si ritraggono dal fare una visita o dal riceverla. tommaseo [s. v.
visitare? ». = comp. dal pref. in-1 dentro 'e verberato,
inverberire ', risentirsi, adirarsi, dal raccogliersi che fa sopra di sé la persona
vostre pretensioni. = denom. dal lat. verber -tris 1 colpo, urto
mani addosso. landolfi, 16-40: risorge dal profondo / per avventura il sogno inverecondo
6-vii-225: dai tetti della consulta, dal piedistallo de'cavalli del fontanone e dal
dal piedistallo de'cavalli del fontanone e dal vicolo scanderbek si tira dentro perfino alle
. d'annunzio, la bimba sbucò dal folto dei lauri agilmente,...
quella luce tutte quelle faccie infantili invermigliate dal buon sangue plebeo sorridevano. lucini,
1-4-95: avendo fame venne loro la manna dal cielo, ed essendo posta la misura
notti invernali. monti, 3-294: alfin dal vasto petto emise / la sua gran
nello 'spicilegio'del toscano filippo venuti fino dal 1565, nel 'vocabolario volgare e
govoni, 707: fiorellino invernale che dal tufo / all'ultime farfalle infreddolite /
formaggio grana padano che si fabbrica dal 30 settembre al 23 aprile.
23 aprile. = deriv. dal lomb. invernéng, da inverno col suff
leonardo, 7-i-121: del verde fatto dal ramo, ancoraché tal colore sia messo
la primavera; nell'emisfero boreale dura dal solstizio d'inverno (21 dicembre)
di primavera (21 marzo; ma dal punto di vista metereologico si fa durare
punto di vista metereologico si fa durare dal i° dicembre all'ultimo giorno di febbraio
febbraio); nell'emisfero australe dura dal 21 giugno all'equinozio del 23 settembre
tolte / di fronde agli albuscelli / dal poco amico inverno e da'suo'nati.
che sopravanzava. = deriv. dal lat. hibernum [tempus] * stagione
essendo... venuta la domenica che dal carnevale è dominata, fu dal popolo
che dal carnevale è dominata, fu dal popolo in assedio in siena costretto,
altri alimenti. = deriv. dal fr. environner. inverosimigliante { inv
erodoto non trova questa relazione punto lontana dal vero, e le ragioni con cui
moravia, xiv-70: sono stato colpito dal cattivo gusto, che era poi inverosimiglianza e
al suddetto che nasce dall'affetto e dal costume ben imitato, me ne rimetto
comp. da in-con valore negativo e dal lat. verisimilitùdo -inis 1 verosimilitudine ',
. foscolo, xv-160: or prescindendo dal soggetto io trovo eccellentemente scritto tutto quello
armata e serena come minerva che esce dal cervello di giove. 9. enigm
lo spiccarsi in lagri- mose vene / dal concavo solar, [le acque] formano
; che procede o si considera procedere dal termine all'inizio (un ordine,
quella di due operazioni che, partendo dal risultato e da uno dei termini della
. riccati, 3-55: non viene descritta dal mobile la spirale logaritmica nell'unico caso
usuali, quello che consente di risalire dal valore osservato di un campione al rispettivo
è imposizione del nome d'altri o dal genere inverso la spezie o dalla
forze novelle. = deriv. dal lat. inversum (solino), da
, saccarasi. = comp. dal tema di invertire e dal sufi. chim
= comp. dal tema di invertire e dal sufi. chim. -asi che contraddistingue
traiettoria di un raggio luminoso è indipendente dal verso di propagazione della luce. =
,... stonature einvertimenti così fattf dal svisare al tutto l'aspetto del sito
. invertasi. = comp. dal tema di invertere e dal sufi. chim
= comp. dal tema di invertere e dal sufi. chim. -ina, che
invertirono, chi, che cosa ci difenderebbe dal ridicolo, dal disprezzo?
che cosa ci difenderebbe dal ridicolo, dal disprezzo? -trasformare, convertire.
una proposizione viene ora un senso inverso dal primo, ora no. 9
rovesciare, contrapporre '(comp. dal pref. in-4 verso, contro 'e
di ghibellini e guelfi, invertiti talvolta dal loro vero e primitivo significato, non
, 5-98: rovesciare una situazione, dal tragico al ridicolo, è come ristamparla a
le quali per un'azione qualunque passano dal deviare la luce polarizzata da un verso
verb. di investire-, voce registr. dal manuzzi e dal tommaseo.
, voce registr. dal manuzzi e dal tommaseo.
o sinceramente non avevano visto, quanto dal mar nero, dal mediterraneo orientale,
avevano visto, quanto dal mar nero, dal mediterraneo orientale, da creta, dalla
.. nobilissimo strumento di ferro ritrovato dal grand'architetto filippo di ser bru- nellesco
liburnio, 71: leucothoe femina, cantata dal nobile poeta orazio, investigava gli astroleghi
questa serva di dio, si alzò dal suo letto. -cercare di risolvere
sole, / per diversi sentier lungi dal porto / tutti gioiosamente investighiamo / che
veggendo lui el muro esser già consumato dal fuoco e non investigando con la mente
trovandomi un telescopio assai buono statomi donato dal nostro comune amico che non molti giorni avanti
: assai volte, quasi solleciti investigatori dal vero, incrudelendo fanno il falso provare,
prudente e astuto. siri, v-1-381: dal rumore alzatosi nell'investigazione di tale delitto
chiose sopra dante, 1-273: come dal diavolo viene e nascie questa cattiva investigazione
, 91: la patente è sospesa dal prefetto, per un periodo massimo di due
a santa chiesa. masuccio, 80: dal santissimo papa pio fu investito e corno
presente il doge con la signoria, dal quale è investita, col mettergli un prezioso
salma / disdegna il cor, dove dal ciel s'incalma / quel vero ben ch'
dall'impeto di questi... separata dal resto dell'esercito. -assol.
allontanato dall'altre nel ritirarsi, fu investita dal capitan moresini con la galeazza. amari
-assol. manzini, 17-151: dal pergamo... annunziò: « donne
la voce investiva, cupa, riverberata dal pavimento. pavese, 2-150: le
ma come investiti da arrigo, non dal pontefice, non così vera e ardente.
incredibile che proviene dalle idee grandiose maturate dal tempo. bocchelli, 2-xi-556: ella
di s. lorenzino così direttamente investita dal filone dell'acqua. campailla, 8-117:
di volta in volta investita e piegata dal soffio esterno, stentava a disegnare e
strada, 91: la patente è sospesa dal prefetto, per un periodo massimo di
ributtò maltrattate, e la terza, combattuta dal commissario morosini,... rimase
della sua vita creata, sorriderà appressandosi dal fondo, come alieno ancora del dramma che
violentemente. loria, 1-195: investita dal sincero dolore che le regalava l'ubbriachezza
da l'imperatore, ora la prendono dal duca. sarpi, vi-2-101: li sudetti
. il regno di sicilia di qua dal faro, fu... conceduto in
anno 1661 in tempo del re filippo iv dal conte di pegneranda, allora viceré del
del regno, che ne ottenne consenso dal re il quale gliene spedì investiture.
tutto il libero e le investiture fatte dal defunto, sono stati lasciati da lui alla
legati ai posteri, non acquistandosi poscia dal leggere che una perniciosa investitura di oscenità
serafini, 508: scaccia... dal cuor tuo cotesta inveterata disonestà, perché
: la mia superbia, m'impedisce dal fare quel che tu mi consigli, cioè
, 19-45: le parole erano frenate dal rispetto inveterato e dalla nuova venerazione timorosa.
d'agente da invetriare. voce registr. dal dizionario delle professioni. invetriaménto
per lo invetriamento ch'essi ricevono dal freddo della neve. = deriv
la coscienza. = denom. dal lat. vitrèus 4 di vetro 'col
volontier mi rade / le 'nvetriate lagrime dal volto, / sappie che, tosto che
cui parlo, più volentieri mi rada dal volto le lacrime invetriate, gelate a modo
frate alberigo... di radergli dal volto le lagrime invetriate. -coperto
. questa è fatta e cavata principalmente dal piombo strutto, conforme essi fanno, ridotta
sanminiatelli, n-n7: la terra è invetrita dal gelo. invettare, intr.
in invettiva, quando ristette, provocata dal giudicio, ad osservar il peso di
invettive... furono alcune settimane fa dal pulpito fatte e contro la dottrina del
branca '. = deriv. dal lat. invitiàre, denom. da vitlum
-partenza. beni, 1-98: laonde dal principio che è l'elezzione di goffredo
. porzio, 3-122: inviarono anche dal papa messer palmiero, per il medesimo impetrare
di cotal genere ufficiali... dal senato o dal princepe s'inviavano a governare
ufficiali... dal senato o dal princepe s'inviavano a governare pro- vincie
il terreno. chiabrera, 1-iii-209: dal chiuso albergo al fin le gregge invia
eh'a te ne 'nvia / spesso dal sonno lagrimando desta. tasso, 18-51
acquisto delle colline. redi, 16-vi-116: dal signor conte giovan teofilo plater, cavalier
disse per compensarlo; e, spiccando dal festone una camelia bianca, la gittò all'
. livio volgar., ii-1-81: dal sangue de're di roma uscì esemplo di
occhi miei appariva un napoleone alquanto diverso dal vero: non soltanto un eroe,
[s. v.]: roso dal tarlo dell'invidia. 10.
il piccolino che, non troppo premuto dal proprio prossimo, stava lì al fresco
un tal poeta, che ci furono invidiati dal tempo, è ben da compiangersi la
poeta, beato d'una patria benedetta dal sole [la grecia], invidiata dagli
più giustamente nei secoli appresso rimase indivisibile dal nome di cecco d'ascoli il concetto
le abitatrici olimpie. poerio, viii-339: dal volgo invida sale / maraviglia al cantor
e 'l distin fiero / li fece dal leon già mover guerra / e seguitarlo
: una tanta tranquillità non solo nacque dal volontario ossequio e obedienza delli popoli, ma
oliva, i-2-21: troppo si allontanerebbe dal fine del ministerio pastorale chi..
/ d'invigilare ad ogni pecorella / che dal gregge si sbranca e si discosta.
lo scuro, / com'imposto mi fu dal mio bargello. f. f.
dal regno, benché travisatamente per terra, perché
dotta, lat. invigilare, comp. dal pref. in-con valore intensivo e vigilare
a vigna. = deriv. dal lat. mediev. invineare, denom.
. in-con valore illativo. voce registr. dal d. e. i.
, ii-6-231: indarno vuole il poeta uscir dal suo passato; solo riprofondandosi in sé
il nemico ributtato con sua grandissima stragge dal baloardo nella fossa. giordani, iii-96
: si diede a far battaglie, consigliato dal tempo, fra cristiani e ottomani,
agguati, dai colpi di mano e dal coraggio del re degli abisanga, si
comoda, o natta, -disse uscendo avvilito dal barbiere, -mi ha invilito.
grano. = deriv. dal lat. tardo invilescère con passaggio di
ismarrita, / che non ti fuggi dal più sventuroso / corpo che viva? o
bocchelli, 2-xix-688: la delusione datagli dal borgia querulo, invilito, incerto, egli
e invilita... s'affacciava dal monte l'imagine e risonava la voce
un turbato, accigliato saggitario, riscosso dal sonno nei boschi profondi. alvaro, 10-90
viene invelupao. varchi, 18-2-263: erano dal fango e dalla mota del fosso inestricabilmente
, ché li morti furo pure involuppati dal cielo, e lo comune fuoco de la
ordine bisogni dare per non lasciarsi inviluppare dal bagaglio. -aggrovigliare, intricare,
, v-512: il suo spirito, scarcerato dal peso inviluppo carnale, non riposava.
tutti gl'impacci le pareva che venisse dal non poter essere di fermo. leopardi
chi non torrebbe di patto tesser inviolabile dal caldo e dal gelo? -che
di patto tesser inviolabile dal caldo e dal gelo? -che non si può
caro, 12-ii-156: l'assecuro che ancor dal canto mio, come voi dite dal
dal canto mio, come voi dite dal vostro, l'amicizia sarà perpetua ed inviolabile
mie rime, che le sarà appresentato dal costantino, come certo testimonio de la
tutto quello che viene dalle mani o dal volere d'alessandro. spallanzani, ii-165
propri doveri. mazzini, 75-31: restituita dal governo l'inviolabilità del diritto d'associazione
comp. da in-con valore negativo e dal lat. violandus, part. fut.
erbaccia fradicia, deserte, inviolate da treni dal giorno deh'armistizio. —
ciò che bramano, e tuttavia sono inviolati dal cordoglio. brusoni, 6-243: pentito
, 4-63: in fretta rimandò fuora dal muro / il guardian, ch'ebbe
fermò d'andar tosto a prender concedo dal re. f. f. frugoni,
acqua fredda. = deriv. dal fr. environner * circondare ', da
'l suo nido diletto / invescar vede dal crudel pastore. n. franco, 7-371
quasi gli'ncresca / di cosa udir dal so voler lontana. g. m.
quell'ardore. 11. lasciarsi travolgere dal vizio, dalla colpa, dal male
travolgere dal vizio, dalla colpa, dal male. boccaccio, viii-1-177: la
che sbrancando i rami invescati, rimangono dal teso vischio (ben che con fatica
come passero invescato alle panie 0 ipnotizzato dal serpente. quello magari mente a tutto
, noi, che non viviamo invescati dal lezzo e dall'ambizione di sognar deità,
di dentro della sua sustanza è penetrato dal fuoco, così l'uomo non è deificato
soppalco (e luce anche scarsa), dal pavimento che invischia, non la contiene
con la particella pronom. rimanere catturato dal vischio, cadere nella pania. bandello
. bernardino da siena, iv-196: tanto dal dimonio v'è oggi il populo invischiato
e invischiata dalle terrene dolcezze, tanto dal principio si sommerge e attuffa nella suavità
uomo cerca i piaceri terreni, ben lungi dal saziarsene e sopportare poi più leggermente la
e demoni, l'anima umana separata dal corpo). jacopone, 46-23:
: conciossiacosa... che cominciasse dal cielo e dalla terra, ed essa terra
tronco udìasi gemere. montale, 2-16: dal porto / di vernazza le luci erano
vernazza le luci erano a tratti / scancellate dal crescere dell'onde / invisibili al fondo
). nievo, 71: capovolta dal vento, [la formica] cento volte
. 2 si giustifica come passaggio semantico dal concetto di invisibile 4 che non si può
è invisibile, e così invisibilmente uscì dal corpo, come invisibilmente vi dimora.
. savonarola, iv-213: iesu usci'dal tempio invisibilmente. aretino, vi-474: o
egli li avrebbe fortificati e sostenuti invisibilmente dal cielo. 3. senza esser
alcun lavoro d'arte. = dal lat. invita minerva 4 contro il volere
minerva '. ablativo assoluto latino; dal noto verso 385 dell 'arte poetica di
mia usanza è di arrivare sempre digiuno dal padre abbate ». con tale risposta
gesto invitante di emilio, si levò dal divano e sempre ridendo si avviò. g
era fradicio ed elastico, e smosso dal piede mandava odore di funghi. baldini,
pregò essa signora ippolita che l'impetrasse dal marito di poter andar in certo luogo
d'un velo di tulle, che pendeva dal soffitto come un gran fiore capovolto,
suo docile manto e nell'aureola, / dal seno, fuggitiva, / deridendo,
ad amar ce invita, / dentro dal petto el cor mi raserena. ariosto,
denaro circoli, invitandolo ancora ed attraendolo dal di fuori. -figur. richiamare
è già commesso / il mal che giù dal cielo / l'alta vendetta invita.
, la sera dietro, al pubblico dal marito della stessa comica ricci.
parlare, che non si poterono ritrarre dal furore. m. villani, 9-30:
. battoli, 2-1-74: si rifà dal figliuolo una solennissima invitata di quanti i più
che, invitato alle volte a desinar dal re medesimo, non si curava di
accettò il loro invito: ma invitata dal facchino, che sopravenne, si levò
da noi, tratto per così dire, dal nulla per opera nostra, incoronato di
ricusarono la battaglia. brusoni, 2-8: dal toccar delle spalle più molli e soavi
'invitato'dicesi di chi è chiamato dal testatore a una successione. invitato2
tra essi vederlo, preso un carbone dal focolare, nel muro lo disegnò.
(v.); voce registrata dal d. e. i.
mazzini, 12-357: ho ricevuto invito dal * monde 'di collaborare come corrispondente in
come si sono ingegnati di ricca vare dal sig. carlo testa il quadrienio, quale
i dolci inviti / il pargoletto / scaccia dal petto / l'ira e il dolor
brusoni, 485: all'invito fatto dal viceré a'baroni d'acudire gl'interessi
trecento cavalli e cinquecento fanti, uscì dal suo stato. d'este, 93
fondo dei bicchier capaci: vadano lungi dal genial convito / cure mordaci. tommaseo
carte scartate, da gli inviti fatti, dal modo dell'invito e dell'accettare e
modo dell'invito e dell'accettare e dal volto e da gli atti del nemico
piccolissimo vede egli stesso, onde, cacciato dal timore, ceda e se ne vada
invito il borsellin non tiene. note dal malmantile, 1-287: in questa [
dello stato è stata capace di produrre dal nulla un'infinità di nuovi centri di
che in me non sia giudizio diverso dal giudizio comune. chiabrera, 1-i-283:
invitte stanno le superne cime / ancor dal genio umano inesplorate. d'annunzio, ii-1088
minacce, avversità; che non recede dal suo intento, perseverante, infaticabile,
vecchioni che lo spirito alto erige, invitti dal tempo. -di animali.
temono forse di morire e d'essere disciolti dal corpo, li assicura della loro immortalitade
lite, con tante invitte ragioni già decisa dal gra vina
dà luogo a centinaia di concubine tolte dal fianco degl'inviziati posseditori. m.
della quaresima, che prende il nome dal salmo che dà inizio all'introito della
causa de le grazie che piovano tuttavia dal cielo de la sua misericordia. baldi,
ancora. tasso, 11-2: sia dal cielo il principio; invoca manti /
ad alta voce il nome di colui dal quale si attende conforto e soccorso.
che frutta. ungaretti, ii-28: dal notturno meriggio, / ormai soli,
pareva invocare il sole sui cristalli appannati dal freddo. b. croce, ii-9-117:
febo a segni invoco, / men dal grave silenzio mi riscuote. b. fioretti
il viandante fratello di giulia tanto invocata dal forestiero. carducci, iii-16-59: [
ridicoli. = voce dotta, dal lat. tardo invocator -6ris, nome
, percuotimenti di petto, che si faceano dal popolo in vedendo il lhama. di
fatta coro, s'era fatta clamore dal profondo: lamentazione, invocazione, implorazione
b. croce, ii-10-19: bisogna guardarsi dal credere che la filosofia v'intervenga sol
poetico. sannazaro, iv-373: già dal principio lo accennai ne la invocazione delle
m'invoglia / che l'alma mia dal suo mortai si scioglia / e pallid'ombra
la pianura. = deriv. dal lat. * involiate, fatto su involùtus
lx-1-144: lodò lucidoro la risoluzione presa dal padre e, invogliato di tornare colà
: invogliato / dall'aer dolce e dal prospetto vago / di questa amena e dilettosa
signor scorza senz'altro; e se dal signor muti potete cavar qualche cosa,
faldella, 1-110: si guardò bene dal citare i numerosi versi di dante, in
quanto fu perduto o involato vien compensato dal nitore del nuovo, dall'odor
e 'ndietro / or andar or venir dal chiuso albergo / ai campi e i colli
gnuol cui 'l villan duro invole / dal nido i figli non pennuti ancora.
.). petrarca, 207-38: dal suo bel volto / p involo or uno
sole di quella gloria che, nodrita dal tempo e riverita dall'eternità, ridona
1-ii-375: qui mi riparo, e dal rumor plebeo / involo i giorni e colle
. bracciolini, 2-8-10: l'imperador dal fabbricar del ponte / giammai non parte
. goldoni, x-1048: ogni tristo pensier dal cor m'invola. -far
ore che s'involano alle bisogne militari dal riposo comune degli uomini, io mi
circolazione debba essere indubitatamente stato involato dal * commercio passivo '. 13
d'annunzio, iv-603: il grano involandosi dal pugno brillava talvolta nell'aria come faville
infino ad essa varca, / onde così dal viso ti s'invola. ariosto,
pellico, 3-113: m'involo / dal career mio. periodici popolari, 1-27:
madre veduta abbia la gola / stringer dal pardo, o aprirle 'l fianco o 'l
petto, / di selva in selva dal crudel s'invola, / e di paura
questo fatto cadeva nel suo vigesimo libro dal tempo involatoci. 6. scampato a
: contenevano i tanti titoli innalzati o dal pellegrino dormiglioso o dal fuggitivo campato dall'
titoli innalzati o dal pellegrino dormiglioso o dal fuggitivo campato dall'insidie o dall'involatore
zioni altrui sono mostrati a dito e scherniti dal mondo con l'essempio della cornacchia
socrate, quel filosofo stupendo, / dal cui prato platon molti fior colse, /
. ugurgieri, 46: nasce la notte dal mare oceano, invollendo una grande ombra
: molti sono scapitati di opinione, trasportati dal turbine che ha involto uomini e cose
tolse. piccolomini, 30: accecati dal lume de l'intelletto, fuor d'
fece valere i suoi diritti, sbalzò dal trono sydi ottoman, e lo fece
. guittone, xxvii-8: poi fui dal mio principio a mezza etate / in
e corruzione. = deriv. dal lat. involvère (comp. da in-con
di chiesa. battaglini, i-399: dal che ne siegue un'involgimento sì grande
. bresciani, 6-xii-no: dovrei cominciare dal domandarvi perdono dell'essermi dilungato da voi
perdono dell'essermi dilungato da voi, dal babbo e da violantina così celatamente e
fachir] è quello che gli viene dal deserto, che vuole la povertà, origine
fibre striate). = comp. dal pref. in-con valore negativo e volontario
dell'eneide. = comp. dal pref. in-con valore modale e volta (
. bot. ant. protetto e ricoperto dal pericarpo (un seme).
interamente di macchie di un colore diverso dal proprio. landino, 149: scrive
..: immobilizzata al suo posto dal furore che ha scatenato. (sbalordisce
quale per questo rimane spesso involto e nascosto dal fodero come in uno stuccio, che
in paglia di grano, / giungessero dal paese / degli iperborei in iscizia.
al ramo / dell'avellano involto / dal caprifoglio in fiore. -in costruzione ellittica
accorto di nestorei detti / versar fiumi dal petto in duri tempi. genovesi, 63
errore, in una colpa; dominato dal vizio e dalla dissolutezza; dedito ai
di non aver potuto cavare aiuto nessuno dal duca di mena. siri, xii-998
spegne ora mortale, / lunge divisi dal piacer terreno, / di dolce involto
: lo stile del chimico è scurato dal fumo, in cui è sempre involto lo
ii-15-412: sviluppiamo il pensiero di dante dal suo involucro, e guardiamolo nella sua essenza
rompe fuori, in pieno rinascimento, dal vecchio involucro culturale, non rinuncia a
, 94: -esaù, vai pian piano dal mulo, levagli la biada e dàgli
il che s'arguisce con buona ragione dal sollevamento di enormi montagne e dalla frequenza
infamia t'involuma. = denom. dal lat. volùmen -inis 'tutto ciò che
e politici, si staccano in tutto dal medio evo. b. croce, ii-1-124
che va dall'eterogeneo all'omogeneo e dal quale, secondo il filosofo francese a
c. i. frugoni, i-8-115: dal manco braccio pendere gli miro / scudo
intomo il cielo involve, / nata dal saettar de li duo campi. caro,
: la rivoluzione italiana non può escire dal bivio o di ricevere la sanzione del
in tal modo l'indura, / che dal ferro e dal fuoco l'assicura.
l'indura, / che dal ferro e dal fuoco l'assicura. / io dico
luci, d'arie, più che dal corpo degli edifici. = voce
9-140: la zittella accivettata / che ruba dal comune scartafaccio / uno scheletro informe di
è un'inzaffatura di calce lievemente indorata dal giallo-cromo dell'imbianchino. = deriv.
: un uccello che pur mo esca dal nido, /... / s'
de andar suspeso. = deriv. dal bologn. inzampàr 'inciampare '.
medesimo significato, che alcuni credono originato dal suono della zampogna per ingannare gli uccelli
ogni immondezza. = deriv. dal romagn. inzancàr 'piegare un ferro a
intrusione o inzeppamento d'atomi freddi spirativi dal ghiaccio per le vie invisibili del cristallo
: l'attilio regolo è pretto romano dal capo alle piante; non vi ha inzeppamento
io, se non fossi stato sovraneggiato dal sentimento demagogico, avrei dovuto inzeppare tutta
iii-51: anche i piccioni teneri tolti dal nido... prima di vendergli per
le nozze il serpe, / e che dal mare ella esce presta / al bramante
ribellioni. = deriv. dal lat. insibilàre 'fischiare '; cfr
tommaseo [s. v.]: dal modo dell'inzolfamento delle piante dipende
. f. frugoni, vi-495: toglitimi dal cospetto e vatti a rintanar nelle zolfatare
prendea chiocciole tonde, indi (uscito dal limaccio), indossata una cappa lunga
ben ne scamperete. = voce dal dial. napol., adattamento dal lat
voce dal dial. napol., adattamento dal lat. inuxoràre 'prendere 'e
inzuccherati, alla punta delle dita, dal succo dell'uva. 2.
vidi pur, che tante volte / dal caldo sen ti lampeggiò nel volto / d'
parole, più che con fatti. forse dal chiamar collo zufolo gli uccelli nelle insidie
semine 'del bertolini che discordano troppo dal calamaio-tino; ogni volta che allungo per
udire il gorgoglìo dell'acqua che sudava dal tufo, inzuppava la volta, scorreva
, 1-ix-126: ne'raggi del sole separati dal prisma poneste la pietra del monte paterno
di quella vernaccia di comiglia celebrata già dal boccaccio. -cospargersi abbondantemente.
cremisi / cadute dall'arco celeste / dal pennello inzuppato di vernice / da carpentiere
del settimo pari, i quali partendosi dal lor principio vanno a congiungersi con quei
. foscolo, iv-474: gli sollevava lievemente dal petto la camicia, che tutta inzuppata
. debbano co'vestimenti medesimi, inzuppati dal sudore, e forse anche dalla pioggia
, ii-516: riceveva egli trattamenti pessimi dal cardinal caraffa, inzuppato de'sensi di
uscisse tutta inzuppata e grondante di luce dal mar celeste della poesia. -improntato a
) quando la persona è chiaramente dichiarata dal verbo, si adopera di solito quando
io 'ha tutti i casi; ma dal primo in fuori, tutto il resto
cosa. caro, 6-186: ancor io dal cielo / traggo principio, e son
, ii- 554: la rivoluzione tolse dal mondo pagano l'affermazione della 'libertà'dell'
importanza all'opera propria aiutatrice. = dal lat. classico ègo, di origine indoeuropea
, lat. ìó 4 evviva '. dal gr. tela o loó.
un canale alquanto vasto. = dal nome mitologico io, la ninfa amata da
* viva, evviva ', e dal nome bdcxxos 4 bacco ', epiteto di
lat. scient. hyocholicus, comp. dal gr. ut; -òòq porco '
= voce dotta, comp. dal gr. lov 4 viola 'e xptvov
lat. scient. iochroma, comp. dal gr. lov 4 viola '
comp. da iod [io] e dal sufi. chim. -ato, che
voce dotta, comp. da iodato1 e dal gr. [lérpov 4 misura '
comp. da iod [io] e dal gr. al|i, a 4 sangue '
comp. da iod [io] e dal sufi. chim. -ico, che
ico] (v.), e dal sufi. chim. -ina che indica
comp. da iodil [e] e dal sufi. chim. -ato, che
comp. da iod [io] e dal sufi. chim. -ile proprio dei
[e] (v.) e dal sufi. chim. -ico, che
[salic] il [ato] e dal sufi. chim. -ina che indica
che costituisce il pigmento color rossobronzo prodotto dal chromobacterium iodium (batterio della famiglia rizobiacee
= voce dotta, comp. dal lat. scient. iodinus 4 proprio
4 proprio dell'iodio ', e dal sufi. chim. -ina, che indica
composti metallici naturali. trae il nome dal greco tcósrjg che significa violetto, perché quando
comp. da iod \ io'\ e dal sufi, -ismo indicante alcune affezioni morbose
comp. da iod [io] e dal suff. chim. -ito, che
. da iod [i] o e dal gr. cpixca 'affinità '.
dotta, comp. da iodoformio] e dal sufi. chim. -ina, che
. da iod [i] o e dal sufi. chim. -olo che indica
. da iod [i] o e dal gr. { xéxpov * misura
. da iod \ i] o e dal suff. chim. -onio, caratteristico
comp. da iod [ió] e dal suff. chim. -oso che indica
] o, tir [oide] e dal sufi, chim. -ina indicante animine
deriv. da iodurare-, voce registr. dal tommaseo. ioduro, sm.
comp. da iod [io] e dal sufi. chim. -uro, tipico
sancr. yoga \ voce registr. dal panzini. iòghi (iògui,
[idé] (v.) e dal gr. yxcòooa 'lingua '.
su scala industriale). = dal turco yògurt. lòia1 (jòi
pocu valuri. = deriv. dal fr. ant. jote (dal lat
. dal fr. ant. jote (dal lat. gaudla, plur. di
scrigni far serrare. = deriv. dal fr. ant. joel (sec.
= deriv. dal fr. yole (nel 1763),
fr. yole (nel 1763), dal basso ted. o danese jolle (
= voce dotta, comp. dal gr. tov 'viola '(per
plur. paleont. molluschi, diffusi dal cambrico al permiano, forniti di conchiglia
. = voce dotta, comp. dal gr. tov * viola '(per
l'altra di grana; e riscaldate o dal sole, o per essere stropicciate colle
, lat. ìon (plinio), dal gr. tov * viola '.
, 1-46: il parlare ionadattico è diverso dal furbesco, o sia gergo..
fuse sollecitano gli ioni positivi a muoversi dal suo maggiore potenziale alla sua minore potenzialità
coniato da faraday nel 1834), dal gr. tcóv, part. pres.
latini e gl'italiani... deriva dal greco vao <; 'nave '
... non avevano visto, quanto dal mar nero, dal mediterraneo orientale,
visto, quanto dal mar nero, dal mediterraneo orientale, da creta, dalla
500 a. c., caratterizzato dal fiorire della cultura e della civiltà degli
per ogni grandezza del verso, e procede dal dimetro fino al tetrametro. a.
= voce dotta, lat. ionicus, dal gr. tcovixóg * che è proprio
, che dall'ampiezza dell'isola e dal golfo ionico, vien sostenuta nella parte del
ionico. = voce dotta, dal gr. icovixói xóyoi * componimenti ionici
= voce dotta, lat. ionìus, dal gr. 'lcóvtor 'ionio ';
o negli usi. = deriv. dal nome dell'ant. popolazione greca degliioni.
da un segnale di alta frequenza modulato dal segnale acustico. = voce
voce dotta, comp. da ione e dal gr. cpcovr) 'voce,
. da ione1 (v.) e dal gr. < póp7joi «;
«; * trasporto '(dal tema di cpépco * porto ').
dotta, comp. da ionosfera] e dal gr. ypà{i \ ioc. *
. da ione1 (v.) e dal gr. pirpov * misura '
= voce dotta, comp. dal gr. lov * viola * e dal
dal gr. lov * viola * e dal sufi, chim. -one, che
radiazioni ultraviolette 0 di altre radiazioni provenienti dal sole). = comp.
v.) e da un deriv. dal gr. tpóteos * volgimento '.
= voce dotta, comp. dal gr. lcóv, part. pres.
, e cpóptjou; * trasporto '(dal tema di cpépco 'porto');
che ha la forma di u 'e dal lat. scient. plastron 'piastrone
= voce dotta, comp. dal lat. scient. hyoschyamus * giusquiamo
scient. hyoschyamus * giusquiamo 'e dal sufi. chim. -ina, che indica
dotta, lat. scient. hyoschyamus, dal lat. tardo iusquiàmus [niger]
iusquiàmus [niger], a sua volta dal gr. \ ìóc„ genitivo di u?
[ide] (v.) e dal gr. otoxo? *
al fatto che tale lettera è contraddistinta dal segno più semplice dell'alfabeto greco, o
voce dotta, lat. tardo iotacismum, dal gr. icùtocxiaiiòq, deriv. da
denom. da iotacismo; voce registr. dal tommaseo. iotiroidèo, agg.
colorazione. = deriv. dal nome di predio iozza, località siciliana
= voce dotta, comp. dal lat. scient. hypaphorus [sw-
una pianta della famiglia leguminose, e dal sufi. chim. -ina che indica animine
voce dotta, lat. hypallàge -es, dal gr. ònotxkrxyrì * sostituzione '
. ònotxkrxyrì * sostituzione ', dal tema di ùroxxxàoaco 'cambio, permuto
scient. hypanthes [. baltimorae], dal gr. ù7rocv97) pó <;
= voce dotta, comp. dal gr. ù7ró * sotto 'e antodio
ipantodio. = voce dotta, dal gr. ùttó 'sotto 'e &v$o
lat. hypàte -es (vitruvio), dal gr. ùtjdrr) [xopstj]
mercatanzia anco di genti, / tu dal marito dell'istrionessa / aver titolo d'ìpato
per una questione paesana? = dal portogh. ipecacuanha, attraverso il fr.
monoginia, famiglia delle papaveracee; caratterizzate dal calice di due sepali, da quattro petali
disuguali e quasi trilobi; così denominate dal rumore che, qualora venga agitato,
dotta, lat. scient. hypecóum, dal gr. ùjrfixoov * papavero '
) * senza germe ', dal gr. ùtctjvépuo? 'ventoso, pieno
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * oltre la norma '
. = voce dotta, comp. dal gr. ù; rép 'oltre la
lat. scient. hyperacusis, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la
— voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùnép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 'oltre la norma '
lat. scient. hyperaphia, comp. dal gr. ù7tép 'oltre la norma
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
da albumina (v.) e dal sufi, medie, -osi che indica una
. = voce dotta, comp. dal gr. ùtrép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma *
= voce dotta, comp. dal gr. ùtcép * oltre la norma *
= voce dotta, comp. dal gr. ùtiép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma *
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
. = voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= * voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma '
= voce dotta, lat. hyperbdton, dal gr. órrép3atov * inversione,
da òtrép * sopra, oltre 'e dal tema di 3£3 < * £ = voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * oltre la norma * = voce dotta, comp. dal gr. ùjrép * oltre la norma ' = voce dotta, comp. dal gr. òrrép * oltre la norma ' = voce dotta, lat. hyperbóle, dal gr. ù7tep3oxr), da ù7rep3àxxù voce dotta, lat. tardo hyperbolaeus, dal gr. ùtcep3ó- xoctoc; [tóvo 1-233: tutta questa tempesta [descritta dal marino] è iperbolica, ditirambica e fanatica
4-81: cavò d'esser piaciuto conseguenza / dal veder come statue di stucco / starsene
essendo proposto alcun dubbio e pienamente dilucidato dal cattechista per via di similitudini, venivano
, fuori di questa postulazione, esenti dal dubbio. muratori, 11-44: perché
dubbio iperbolico 'senza pruova alcuna proposto dal descartes? 8. locuz.
. un bue così smisurato che attinga dal taigeto col collo prosteso per bervi dentro
= voce dotta, lat. hyperbolicus, dal gr. ù7isp3oxixó <; *
dotta, comp. da iperbolico] e dal sufi, -forme (lat. -formis
parti 3 3 quindi nate, chiamasi dal newton 4 iperbolismo dell'iper- bola '
in questo iperbolizato, né d'essermi dal vero allontanato. 2. tr
voce dotta, comp. da iperbole e dal suff. -oide, dal gr.
iperbole e dal suff. -oide, dal gr. -osi8f) <; 4 simile
è un uccello tutto bianco, così chiamato dal suo canto...; nascono
pio suolo / ei riede, a'lauri dal pigro gelo: / due cigni il
= voce dotta, lat. hyperboreus, dal gr. ù7rep3ópeo <; 'che
= voce dotta, comp. dal gr. ùrtép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ù7iép oltre la norma *
= » voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ù7tép 'oltre la norma '
adattamento italiano del termine hypercalypsis, coniato dal foscolo per la sua opera (il cui
) sul modello di apocalissi: comp. dal gr. ùrrép 'al di là
. = voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 4 oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 4 oltre la norma '
, lat. hypercatalecticus o hypercatalectus, dal gr. ù7repxat<4x7) xt0 <; *
lat. scient. hypercatharsis, comp. dal gr. ùrrép 4 oltre la norma
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * oltre la norma '
. = voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * oltre la norma '
. = voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 4 oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 4 sopra 'e chimera2
lat. scient. hypercinesis, comp. dal gr. ùnép * oltre la norma
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 'oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal pref. chim. iper- (che sostituisce
lat. scient. hyperchlorhydria, deriv. dal gr. ùrcép 'oltre la norma
. ùrcép 'oltre la norma 'e dal tema di cloridrico (v.).
= voce dotta, comp. dal gr. ùrcép 4 oltre la norma '
lat. scient. hyperchloruria, deriv. dal gr. ù7rép * oltre la norma
= voce dotta, comp. dal gr. ótrép * oltre la norma '
da colesterina (v.) e dal gr. alpoc 'sangue'; cfr. ingl
= voce dotta, comp. dal gr. ùnép 4 oltre la norma '
lat. scient. hypercolia, deriv. dal gr. ùrrépxoxo? * pieno di
= voce dotta, comp. dal gr. ótrép 4 oltre la norma *
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép * sopra, oltre
= voce dotta, comp. dal gr. ù7rép oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ù7rép oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ù7rép oltre la norma '
= voce dotta, comp. dal gr. ù7rép 4 oltre le regole '
all'ipercorrezione. = voce dotta, dal gr. òrcép 4 oltre le regole '
= voce dotta, comp. dal gr. ùnép 4 oltre le regole '
= voce dotta, comp. dal gr. ùnép 4 oltre la norma '
, corticale (v.) e dal sufi, -ismo, che indica affezioni patologiche
= voce dotta, comp. dal gr. ùrrép 4 oltre la norma '
corticoide (v.), e dal sufi, -ismo, che indica affezioni patologiche
= voce dotta, comp. dal gr. ùnép 4 oltre la norma '
, corticosurrenale (v.) e dal suff. -ismo, che indica affezioni
= voce dotta, comp. dal gr. ù7rép oltre la norma '