foglie seminali è uscito, / astienti pur dal rastro, e sii più gretto.
martelli, 1-13: fuggiamo un poco / dal greve estivo foco. fogazzaro, 7-96
. e vestirai di greve. = dal lat. volg. * grévis, forma
dotta, lat. scient. grevillea, dal nome del botanico ingl. c.
tessitura, che è appena stato dipanato dal bozzolo (un filo di seta);
, spogliata la tragedia, dagli attori e dal pubblico, di tutto il dannunzianesimo,
trenta o sessanta tonnellate. = dal fr. gribane (sec. xv)
basse rive disfumate a canneti e attediate dal grido monotono delle tortore e dei griccioni
gr. mediev. tpwcói;, dal lat. graecus. grida,
la dominazione spagnola, provvedimento legislativo emanato dal governatore (che scadeva alla fine del
poteva essere tacitamente o espressamente confermato dal successore). — per estens.:
cioè all'incanto. = deriv. dal fr. criage (nel sec. xiii
matto e di stolto è gridare essendo dal nemico di lungi. serventese dei lambertazzi e
sanza pastor le pecorelle, / assalite dal lupo e spaventate, / fuggon or qua
sempre più andavano al fondo, soprafatti dal gran mare che li copriva; talché si
leggi in vano / contro chi fia dal suo favore assolto. -invocare vendetta
pietà: v. pietà. = dal lat. volg. * critàre, forma
vii-309: non rimuovere la tua orecchia dal mio singulto e dalli miei gridari.
, iii-22-147: giacomo e giovanni, gridati dal popolo dopo la morte del padre principi
a matisse. = deriv. dal fr. gris-de-lin 'grigio di lino '
sul mio guanciale lasciando traboccare il seno dal busto e griderellava gioconda. =
visconti, conc., ii-557: dal reno fin oltre i pirenei eccheggiava il
onor fattomi da filippo di portes, dal marchese d'urfè... per quanto
picciola città e di picciol grido. pagliari dal bosco, 294: quella villa,
. rovani, ii-404: nel volto dal naso adunco e dagli occhi grifagni, scorreva
del proprio individuo principiava le sue distruzzioni dal capo. = comp. da
lat. scient. gryphaea, deriv. dal lat. tardo gryphus o gryps grypis
1 grifone '. termine registr. dal tramater. griffa { grifa)
con mantello più scuro. = dal fr. griffon (nel 1685) che
elefanti, la cui proboscide o grifo fu dal poeta latino chiamata mano.
, non par gl'incresca. = dal lat. tardo ghriphus, dalla forma originaria
forma originaria gripus 4 nasone ', dal gr. yprjjzó <; 4 ricurvo;
animali mostruosi ed a dispetto della natura generati dal cervello d'erodoto, come i griffi
portavan una torre nella metà dello scudo dal lato ritto, e dall'altro lato
rosso e il rosa. = dal lat. eccles. gryphus (sec.
forma succedanea di grypus, deriv. dal gr. vpótp ypu ^ óc 4 grifone
= voce dotta, deriv. dal gr. ypì ^ po? * stelo
« enigma »: il quale si chiama dal nostro autore « orazione ingegnosa,
= voce dotta, deriv. dal gr. cppl ^ po? * parola
inganna l'interlocutore) ', per metafora dal significato originario di 4 rete '
grifo1 col sufi, -bidè 4 sìmile 'dal gr. ei8o <; '
lunghe strisce di capelli grigiastri gli sfuggivano dal berretto. cassola, 1-237: era
foglioline secche accartocciate. svevo, 1-85: dal solino di bucato ma giallognolo, alla
suore della carità (cosi chiamate popolarmente dal colore dell'abito). 3.
che riveste / i giganti sospinti giù dal cielo. 7. del mantello
, 26-5: né il cremisi può divisarsi dal nero, né il dorato dal verde
divisarsi dal nero, né il dorato dal verde, né il cilestro dal grigio.
il dorato dal verde, né il cilestro dal grigio. milizia, iii-81: un
insolubile in acqua, che viene derivata dal tionaf- tenindaco (ed è usata per
insolubile in acqua, che viene derivata dal tionaftenindaco (ed è usata per tingere
dotta, lat. scient. grison, dal fr. grison 'grigio '.
vinificazione di uve diverse. = dal nome del cantone svizzero dei grigioni.
, che si udiva della versilia, spenta dal grigiore degli ulivi, era quella del
notte milanese gli si era, fin dal primo attimo dell'incontro, squarciato davanti
so più dove, ma certo di là dal brenta e di qua dal piave.
certo di là dal brenta e di qua dal piave. è ancora grigioverde.
divisa stessa dei soldati dell'esercito italiano dal 1905 fino al termine della seconda guerra
, 1-18: passando per via saraceno, dal losco caffè « elena » straripante
centinaia di migliaia di visi emergono dal grigiume amorfo della interminabile fila.
guardando attraverso la griglia di legno che dal parapetto dell'organo si alzava fino a
t'intorno. = dal fr. grille (sec. xi)
griglia '(sec. xv): dal lat. graticùla (cfr. grata
'digrignare i denti ', dal fr. grigner les dents (sec.
(sec. xii), deriv. dal frane. * grinan (ted.
, grignolino. = deriv. dal monferrino grignùlìn * specie di vitigno ',
dimin. di grignola 'vinacciolo '(dal lat. volg. * graneóla
una rosticceria. = deriv. dal fr. grignoter (sec. xvi)
porta la notte ponea / fiori e grillande dal suo pianto molle. michelangelo, i-4
nel iii secolo a. c. dal greco egizio antifilo. -per estens.
dotta, lat. scient. gryllidae, dal nome del genere gryllus (cfr.
e indaffarato / per torre i grilli dal natio lor foro. pascoli, 22:
: i grilli poetici mi sono sfuggiti dal capo da parecchi giorni in qua. rosa
ponte da muratori fatto di legno, dal piano del quale pendono due piedi che
o alle piastrelle o murelle. e così dal saltare, come il grillo, or
a togliere, non cavare un grillo dal buco: non concludere nulla (cfr.
risma non si sarebbe tolto un grillo dal buco, neanche nel giorno dell'ascensione,
un stormo in mano. -uscire dal capo, passare i grilli a qualcuno:
. betteioni, i-19: mi son dal capo certi grilli usciti. deledda, i-1075
etimo incerto: si congettura una derivazione dal lat. tardo arilli (plur. di
da gryllus 1 grillo 'e dal nome dell'ordine blattoidea (cfr. blattoidei
]: * grillocentàuro ', nome dato dal cestoni al ragnolocusta del vallisnieri,
cestoni al ragnolocusta del vallisnieri, dal volgo fiorentino detto cavalletta verde.
dotta, lat. scient. gryllotalpidae, dal nome del genere gryllotalpa (cfr.
corona mortuaria. = deriv. dal fr. grillot 'bubbola, sonaglio '
19-157: un ciuffo di grimaldelli pendeva dal trave come un mazzo d'uccelli spolpati
divino non può aversi altronde che dal verbo ieratico. tommaseo, 3-i-265: io
tutte le porte. = dal nome proprio grimaldo, antica personificazione
vecchio ridicolo '(a sua volta dal frane, { grima). cfr.
mai volesse dire 'rabbioso', allora verrebbe dal teutonico grimm significante ira, rabbia ».
e smuccia in ogni buco. = dal fr. ant. grimuche * figura grottesca
ant. grimuche * figura grottesca ', dal quale derivano con sostituzione del suff.
grimasse e grimace 'smorfia ', dal fr. * grima * maschera '.
dotta, lat. scient. grindèlia, dal nome del botanico h. grindel.
. il termine è registr. dal panzini (iv-309). girino1
lo stramo. = deriv. probabilmente dal lat. crinis * treccia '(con
di lì -si mette a urlare, -giù dal mio pero! ladrone, strappatermini!
seccatissima..., guardava fuori dal finestrino a grinta dura, senza pronunciare
= voce d'origine german., dal got. * grimmitha * che fa
a questo tratto; / vedi che qui dal ciel piove la manna! firenzuola,
in quella primavera, a levare le grinze dal ventre. -fare le grinze:
, sono piacevole mangiare, quando abbattute dal vento son rimaste a far le grinze
i-592: un faccino tutto grinze, dal naso aguzzo, dalla bocca senza labbra sporgente
v. grinzato e grinzo): dal longob. * grimmizón 'corrugare la
iii-1-1114: i neri sfiniti dalla stanchezza dal digiuno dai reumi, gonfi d'umidità
questa stiratora. austi, i-504: dal grinzume che riga la faccia confusa di tante
lat. scient. grypocera (comp. dal gr. yputcó? 'curvo
e s'incurvano. = deriv. dal fr. grypose (dal gr. ypurcó
= deriv. dal fr. grypose (dal gr. ypurcó? 'curvo,
grippato; ingranamento. = deriv. dal fr. grippage, da gripper, *
le ginocchia. = deriv. dal fr. gripper, * afferrare, agganciare
siamo scampati dalla febbre gialla / e dal grippe e dal tifo e dalla guerra,
febbre gialla / e dal grippe e dal tifo e dalla guerra, / che più
colmo della notte? = dal sf. fr. grippe (nel 1763
quanto fu usato dall'ariosto, dal bembo e nel 'ciriffo '.
per uno gripeto picolo spazato da cataro dal capitano zeneral et di domenego malipiero proveditor
lat. mediev. grippus, cit. dal du cange. grisàglia, sf
dei doppi petti. = deriv. dal fr. grisaille, da gris 4 grigio
'. = deriv. probab. dal fr. gris 4 grigio '.
biscotto. = deriv. probabilm. dal fr. gris 'grigio '; v
ridurli a determinati contorni. = adattamento dal fr. grisoir (variante di grugeoir)
grisoir (variante di grugeoir), dal verbo gréser (variante di gruger):
come piante ornamentali. = dal nome del viaggiatore italiano francesco gri- selini
tre griselle. = deriv. dal genov. grizella, griscella (dal lat
. dal genov. grizella, griscella (dal lat. cràti cella,
lilla '. = deriv. dal fr. gris de lin (cfr.
antibiotico con azione antifungina, estratto dal penicillium gri seofulvum, attivo
fra noi. = deriv. dal fr. grisette (sec. xvii)
verlo. = dal fr. ant. griset 4 di colore
cfr. crisomela). = comp. dal fr. gris 4 grigio 'e tortora
della lega grisa. = deriv. dal fr. gris * grigio '.
, quando si = deriv. dal fr. grisons 4 grigioni '.
grissini. = voce registr. dal migliorini. grissinificio, sf.
= comp. da grissino e dal sufi, -ficio (dal lat. -ficium
da grissino e dal sufi, -ficio (dal lat. -ficium, da facète
di panificio; voce registr. dal migliorini. grissino (disus.
figur. persona molto magra. = dal piem. grissln, da ghersin, deriv
aria balsamica con l'afa spaventosa minacciata dal grisou. = deriv. dal
dal grisou. = deriv. dal vallone grisou (nel 1796), corrispondente
voce dotta, comp. da grisù e dal gr. jxérpov 4 misura '.
voce dotta, comp. da grisù e dal gr. piérpov 4 misura ';
voce dotta, comp. da grisù e dal tema del gr. axotiéoì 4 guardo
tenore di nitroglicerina. = deriv. dal fr. grisoutine. grisutite, sf
miniera). = deriv. dal fr. grisouteux. gritta,
carbone nella cesta. = deriv. dal piemont. griva 4 tordo '; cfr
, da grizzle 4 grigio '(dal fr. ant. grisel).
a me licita nel 1562), dal fr. gros grain 'stoffa di trama
grograno '. = deriv. dal fr. gros grain. cfr. littré
, d'autunno? = deriv. dal ven. grola; cfr. fr.
grolla d'oro: premio cinematografico che dal 1953 viene assegnato in saint-vincent (valle
d'aosta). = deriv. dal valdostano grola. cfr. migliorini, lingua
per l'agrimensura (noto ai romani fin dal iii sec. a. c.
gròma), sf. incrostazione formata dal vino sulle pareti delle botti; tartaro
d'annunzio, iv-2-961: di là dal tetto del palagio, di là dai
chi vien da terra e a chi dal mare, mostrano una napoli affocata ed estenuata
-edil. linea di gronda: linea formata dal ciglio dell'elemento più sporgente della gronda
in un edificio, l'altezza misurata dal piano di gronda al suolo. 2
giunchi ed altri impacci, che si leveranno dal padule nel fare i nuovi fossi,
poco dopo, stropicciandosi le mani gronchie dal freddo, con la faccia lavata di fresco
[ediz. 1827 (647): dal cocuzzolo alla cintola, tutto un mollume
che protegge la nuca (in uso dal secolo xiv al xvi). 7
delle volpine sottrattose belve. = dal lat. tardo grùnda (attestato nelle glosse
ogni lato. imperiali, 4-84: dal grondante pianto /... forse
rinfrescatolo di cristallo tutto appannato e grondante dal gelo dell'acqua ond'egli era pieno
, iii-1-755: vi gronda / sangue dal collo / e ne'capegli vi s'
aveva, e non bastandogli quella che grondava dal canaletto di una tegola fresca, mise
prime pioggie, grondando queste di sovente dal cielo, e di giorno e di
tozzi, iii-204: era parso che dal tetto della casa grondasse giù la luce
di tenero giacinto; e grondar oro / dal ciglio ardente di fiorite nuvole / su
era minaccioso: groppe di nuvoloni strigliati dal vento, sprazzi di cielo d'un turchino
parlar senza proposito. = deriv. dal fr. gronder (sec. xiii)
. gronder (sec. xiii): dal lat. grundire 'grugnire '.
il cammino che le acque grondate giù dal culdistrega s'erano aperto sotto la terra.
durante tutto l'anno. = dal lat. gùngrus (prisciano) e gongrus
miei parenti scherzare cogl'impieghi che ottenevano dal sovrano, e sperando che avrebbero potuto impegnarsi
che non s'impegnasse ad assaltar la trincera dal suo lato, se non vedesse nel
valori morali. piovene, 7-x: dal teatro politicamente impegnato del primo dopoguerra si
per conto loro, si guarderebbero bene dal fare un torto alla sgrellina.
lontano -relazione amorosa, legame sentimentale. dal taglio d'esso muro in cui erano impegnate
ineguale impegnata tra il pugno di dal * trattamento 'e * decoro 'di
bene, per il latino benissimo; ma dal secondo impegnotività), in base al quale
. pananti, i-71: in fiammato dal suo sacro sdegno / il pedagogo quando
danteschi che impegolati non sapevano più uscir dal bulicame. -per estens. immerso
deriv. da pelle-, voce registr. dal dizionario delle professioni. impellegrinare
, iv-2-128: e'scaturisce [l'acqua dal monte] pel caldo impellente, /
/ suoi lavori a cercar di là dal sonde / sciolga il danese impellicciato o il
di franklin dono... ne disvia dal capo / lo sgomento de'nembi e
mani impender per la gola. pagliari dal bosco, 231: dopo l'aver fatte
morire, si levò di buona voglia dal capo la fascia e se ne fece
, i-112: quiete, maturità impende dal cielo. = voce dotta,
invulnerabile. ariosto, 29-62: spiccar dal busto il capo se gli crede:
immagine... inquietante. forse dipese dal mistero delle loro origini, dalla mancanza
in im-) con valore negativo e dal lat. paenitùdo -dlnis 'pentimento ',
sì che là su voli, / dal muto aspetti quindi le novelle. ottimo,
.. s'impenna, portato dal burlevole furore. gioberti, 1-iv-489: si
= comp. da in-con valore negativo e dal lat. pènna * penna '
il quale è anche lui un impensabile dal momento che non possiamo trovar niente a
stati vinti da male alcuno, furono vinti dal molto bene e dall'inordinato piacere e
, impensate, lontane dall'opinione o dal giudizio d'ogn'uno, che la guerra
, di sorpresa, improvvisamente. pagliari dal bosco, 49: era all'impensata entrato
la povera signora, / = deriv. dal lat. tardo impènsus, part. pass
di bei dialoghi lascivi, / animati dal mio gesto, / impepar la scena
sorto [il sole], e che dal polo / scaccia ogni nube ed imperar
fr. empere [d] re, dal lat. imperatòr -oris.
obbligo di attenersi strettamente alle istruzioni fornitegli dal mandante (in contrapposizione a mandato fiduciario
venivano promosse, a proprio arbitrio, dal console o dal pretore. tommaseo [
a proprio arbitrio, dal console o dal pretore. tommaseo [s. v
); come termine filosofico deriv. dal ted. imperativ, termine introdotto da
. stor. titolo conferito onorificamente dal senato romano a ottaviano augusto che lo
provincia, condannati alcuni cristiani, alcuni dal suo posto rimossi, turbato alfine da tanta
', il quale, come si capisce dal nome stesso, non regnava direttamente se
, ed io sono inutilmente in uniforme dal mezzodì: milano è tutto lumicini come
: leone. monti x-3-245: ecco dal suolo liberar la testa, / scuoter
: lo 'mperador del doloroso regno / dal mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia
che si dica. detto forse questo dal tempo quando era l'impera- dore greco
busto splendido di una dama presente, dal profilo imperatorio. faldella, iv-166:
nome era conosciuto. lo arguii dal sorriso impercettibile che m'indicava la
da lui. montale, 3-185: dal fondo della valigia si ode un suono
sulle coste tirrene, la prima brezza dal mare alla terra. palazzeschi, 1-576:
ed irrazionali, ma totalmente impercettibili dal nostro intelletto. l. adimari, 1-188
l'occulte trame svelate = comp. dal pref. negativo in- (assimilato in im-
lui lasciate imperfette... furono terminate dal terzogenito di iacopo. manzoni, pr
ferrari, i-222: gli antichi partivano dal perfetto per giungere all'imperfetto: interprete
: quest'è l'amor che fe'dal cielo in terra / scender, per noi
qualche superbia dello amor proprio, subito caggiono dal stato perfetto in molta imperfezione.
= voce dotta, deriv. dal lat. tardo imperfectio -ónis, deriv
io rubli che s'incominciò a coniare dal tempo della zarina elisabetta (1755).
tempo quietate, egli non avea cessato dal minacciare agli imperiali il disfavore de'suoi
tali gaglioffi. = voce dotta, dal lat. tardo imperiàlis, deriv. da
, 3-15: arrivava la prima diligenza dal suburbio... se primavera, fasci
v.). = deriv. dal fr. impériale, imperiai, così chiamato
a voi d'intorno cantando volano / dal vago liuto: a la lira / io
chetti, 6-ii-38: mi parve, dal gesto e dall'imperiosità = denom
imperierà s'agia. = dal fr. ant. emperere.
aretino, v-1-776: l'alterazione presa dal mio animo ne lo intendere che un
. buzzati, 6-340: le ragazzine proterve dal faccino rincagnato,... le
istruzione imperiosa, che sembra troppo lontana dal loro attuale stato di pensare.
18-i-15: sorgeva, quel sonno, dal profondo delle radici vitali, dalle scaturigini cieche
fronte. bergantini, 1-107: piglia dal sito pur nota distinta / sovente il
che sia da soni e strepidi causati dal ventre ripieno di superfluo vento. aretino,
900: quando l'italia diserta / fu dal vandalo e dall'unno, / ei
in im-) con valore negativo e dal lat. peritùrus 'perituro'; cfr. fr
suo padre, ferito nel primo scontro dal signor di debordes, suo familiare,
di colpa. = voce dotta, dal lat. imperitia (v. imperito)
b. tasso, i-221: sparge dal suo bel sen la gloria vostra, /
la furia delle acque di nevaio. dal suo gelo l'aria della valle s'
ingan- nosa impermanenza. = dal fr. imper manette e, comp.
impermeabile di 'gabardine 'mezzo rovesciato dal vento ci passò accanto in fretta.
egli è mettersi nel cimento non chiamati dal pieno volere del popolo o dall'
atteggiamento separa il modo della vita antica dal nostro... l'uno che può
savonarola, 13-17: venite, gente, dal mar indo al mauro, / e
baldelli, 5-1-25: evandro allora fuggitosi dal peloponneso tenea più con l'autorità,
la tedesca dominazione. ungaretti, xi-53: dal tauro a kartum, egli è già
con misto e mero imperio. = dal lat. imperium, da imperare 'comandare
, i-3: imperocché, sì come dal mare oceano tutti li fiumi e fonti
macedone, che si ritrasse come giovine dal favellar de i misteri astrusi della divinità imperscrutabile
da certe correnti del realismo romantico, dal naturalismo e dal verismo). nencioni
del realismo romantico, dal naturalismo e dal verismo). nencioni, 1-358:
: un potere straordinario proviene all'architettura dal mondo continuo nel quale essa agisce,
i-326: mi pare... che dal centro alla periferia e dall'alto al
poeta sarebbe un'immagine impersonata, inscindibile dal termine di pa impersonale,
. equicola, 70: ha conosciuto come dal candore e purità della romana lingua si
intrai in questa tresca... sforzato dal mio onore, e provocato da una
impertinenza. d'annunzio, v-1-693: fin dal primo momento si stupì della mia franca
che si vantano / e imperturbabilmente sopportata / dal mio cor, benché altezzoso e tracotante
. bocchelli, 3-142: di là dal canale sorgeva, grigia di colore e
imperversando / in guisa che, sentita dal marito, /... / è
. stoppani, 1-453: nella notte dal 15 al 16 dicembre [1631],
). parini, xii-2: orion dal cielo / declinando imperversa, / e
, i-185: riconobbe subito la ragazza dal volto consumato... l'aveva curata
annunzio, v-1-794: troppo era diffìcile dal lago soccorrere brescia, ché il piccinino imperversava
contra la casa d'austria. pagliari dal bosco, 362: per far dar a
parlare al mutolo, liberando la 'mperversità dal dimonio. = deriv. da
niun corpo essere impervio alla luce dimostrasi dal diverso vedere degli animali. 2
del naso paterno. luzi, 27: dal profondo dello spazio si sporge / il
ancora con tutto il madri- galume pirateggiato dal petrarca e che aveva impestato tutta l'
dirà anzi una carne alterata, impestata dal peccato? giusti, 4-it-461: sotto
che avresti schifate le sue impetigini: dal collo alle ginocchia n'è tutta chiazzata
causa che produce l'accelerazione, trasmessa dal motore al mobile, nel quale permane
nel quale permane anche dopo la separazione dal motore fino al suo esaurimento per effetto
: l'impeto è una virtù trasmutata dal motore al mobile e mantenuta dall'onda
momento del discendere vien diminuito nel mobile dal piano soggetto, sopra il quale esso
, movendosi uno impeto di vento contrario dal mare, fummo forzati tornarci a la
e pel capitano, e a doversi schermire dal l'impeto di tofano.
saltano. morando, 486: così spronato dal zelo della verità discorreva liberamente lealdo,
. son buone [le stagioni] dal principio di aprile insino al principio di novembre
dunque momento e impeto il peso pendente dal punto d secondo la linea df. s
. al quale, domandando egli il trionfo dal senato nel tempio di bellona, la
. -in partic.: ottenere dal papa o da altra autorità religiosa un
con esso lui a roma ad impetrare dal santo padre che nel difetto della troppo
al voto, ne impetravano l'assoluzione dal papa. -in senso attenuato: ottenere
sue rime. = denom. dal nome del poeta [francesco] petrarca
essa... che l'impetrasse dal marito di poter andar in certo luogo.
occhi di un povero soltato per impetrarmelo dal suo povero caporale. foscolo, iv-406:
sola con le tue preghiere potrai forse impetrarmelo dal mio creatore. carducci, iii-3-166:
concessioni impetrate sì umilmente e apertamente sin dal primo dì delle nozze! lucini, 5-222
d. bartoli, 14-2-114: per camparlo dal sup- plicio che al suo demerito si
. bocchelli, 12-141: giulia, dal parentado fra tal padre e tal marito,
finestrino nel rosone, tagliente, coperta dal tempo di un colore di grido represso.
in mezzo della piazza impettolato. = dal venez. impetolar 'invescare, impaniare '
accorse delle frondi degli alberi impetuosamente sconvolte dal vento. 2. figur.
sangue. d'annunzio, iv-1-130: aspettava dal rutòlo un attacco impetuoso; ma colui
. fontanella, i-233: mentre fuor dal bel lembo aurato e bello / de
incenso a la stagione estiva / liquefatto dal sol lucido cade, / solo a'
pirandello, 7-930: un cassettone dal piano di marmo, un tavolino impiallacciato
impiantato nella dissimiglianza, e nella disproporzione dal mobile. -figur. impresso (
si immaginava stagnasse immutabile dalla nascita ricevendo dal timpano le sollecitazioni prodotte su di esso
dell'antico arsenale, impiantato nel fazògl dal suddetto mohammed-alj. palazzeschi, 3-143:
di facce irsute, riberesche, e dal tonfare degli scarponi su l'impiantito di
: tardo di mente, piagato / dal pungente giaciglio mi sono fuso / col volo
bottiglie senza vino. mazzini, 93-3: dal primo im pianto della giovine
rava, si voleva ottenere dal consenso delle poche suore rimaste e
. burchiello, 50: se vuoi guarir dal mal dell'infreddato, / il qual
, per farsi morbida la faccia e difenderla dal freddo, se la impiastrano con un
son d'altri. = deriv. dal lat. tardo emplastràre, da emplastrum
del seicento erasi avanzata di un passo dal punto dove era rimasta al cadere del
in firenze questo impiastro e tenemmoci ingannati dal legato. guicciardini, 13-vi ii- 14
qualche beverone. = deriv. dal lat. emplàstrum, dal gr. èp
= deriv. dal lat. emplàstrum, dal gr. èp. irxaoxpov,
impegni gravosi; dipendere dalla decisione e dal capriccio altrui. aretino, v-1-58:
. dall'ant. fr. empeechier, dal lat. impedicàre 'impastoiare '(
, cagionato dall'abbassamento dei monti, dal disboscamento e dalla dispersione delle acque gli
mentre gli occhi gradatamente gli si impicciolivano dal sonno. 5. figur.
, 11-484: [un giovane] impiccolito dal consorzio di gente piccola, morì consunto
prendersi il regolamento per impiegargli ed escludergli dal pubblico ministero. mi giova il credere
suonati. = deriv. dal lat. implicàre 1 avvolgere, vincolare '
alfieri, iii-1-134: voltaire, impiegato dal re, e rappresentante il re, diveniva
assunti stabilmente per occupare un posto previsto dal ruolo o pianta stabile dell'ente,
, la vita degli uomini onesti dipendono dal capriccio... di ogni impiegatello
in im-) con valore negativo e dal lat. piens -ntis (superi, pientissimus
suo volere. = deriv. dal lat. implère 'empire '.
, armi consuete della sua onnipotenza fin dal primo me- morabil gastigo della poderosa impietà
= voce dotta, deriv. dal lat. impietas -àtis, da impius1empio '
.. cercasse di difendersi impietosendo fin dal principio. 2. intr.
zinnie tinte ad artificio / (nonne dal duro sòggolo le annaffiano, / chiuse lo
arici, i-92: abbandonata / poscia dal morto polipo, [la celletta] s'
codèmo, 235: una acquetta impietrata dal ghiaccio. graf, 3-40: stretta fra
. papini, i-135: i torrenti impietrati dal gelo ricominciano a ruzzolare fra i massi
ma tinto e mutato lo tuo intelletto dal piacere dei vani pensieri di bianco in
di smalto. scalvini, 1-99: impietrata dal dolore assisteva al letto del moribondo suo
iii-15: i cristiani sembrano come impietriti dal teschio orribile di medusa. praga,
: il professore, estatico, impietrito dal ragionamento e dal raziocinio, pizzicava,
, estatico, impietrito dal ragionamento e dal raziocinio, pizzicava, col pungente becco
del 2%. = deriv. dal lat. mediev. implicita (sec.
) 'impiego, investimento ', dal lat. class, implicitus, part.
e come impigliata addosso ogni cosa: dal cocuzzolo alla cintola, tutto un mollume
per riposo. boccaccio, viii-1-8: dal principio della sua puerizia, avendo già
angeli di tutta la milizia eterna accennati dal ciglio di dio prese le trombe terribili,
de la fama impigre / portar licori dal timavo al tigre. molza, 1-432
spirto. = voce dotta, dal lat. impìger, comp. da in-con
e. gadda, 10-220: il corno dal naso sfiatato / assorda nella tana il
impingua e riga. menzini, ii-217: dal ferace e colto / campo mieter non
, e dico troppo, si allontanerebbe dal fine del ministerio pastorale chi,..
stupefatte di cotali apparimenti, e impinte dal furore, tutte insieme gridano.
d'ogni scienza. = deriv. dal lat. volgare * impinctiare, per impingire
anzi divino, / per cui dal primo dì de subito arsi, / più
il lago s'impiombò sinistramente. = dal lat. tardo impiombare 'saldare con piombo
passo. mazzini, 4-157: gente ammazzata dal bastone impiombato o dalla daga degli sbirri
il piè, l'impiumò poscia / dal rostro, che le fé * fino a
con due grandi ale alle mani si slancia dal vertice della torre. -intr
ingrata non presume / levarsi onde cadeo dal pavimento, / se un tuo non
l'impiumo con un po'di roseo rapito dal suo silfo a una luna nascente.
/ ch'io già sostenni, e dal crudele strazio / che di me fero
fanioni, ii-89: un venal chirone / dal braccio armato d'implacabil sferza. d'
riverenze. = voce dotta, dal lat. implacdbilis, comp. da in-con
/ di dar morte all'eroe: né dal profondo / orco fu sorda l'implacata
di un * implausìbile, non attestato, dal lat. implausibilis, comp. da
mondo. sannazaro, iv-205: cominciate dal di ch'io, lasso, intrai
voleano. = voce dotta, dal lat. implic&re, comp. da in-4
minerali predominanti. = voce dotta, dal lat. implicatili -onis, da implicare
un compenso. = deriv. dal lat. mediev. implicita (sec.
) 4 impiego, investimento ', dal lat. class, implicitus, part.
citadi: e se un corpo già consumato dal tempo... possa mostrarsi incorrotto
qual si voglia vizio alcuna persona particolare dal pergamo. cesari, 1-1-204: cornelio.
l'usura. = voce dotta, dal lat. implicitus, part. pass,
aiuto implora. serafino aquilano, 304: dal benigno cielo implora aiuto. firenzuola,
in terra. caro, 5-86: dal suo nume / imploriamo devoti amici i
. cassola, 2-272: si era recato dal questore a implorare protezione per sé e
straordinario. = voce dotta, dal lat. imploratili -ónis, da imperare
più... visitato né risentito neppur dal dolore. 2. per estens
. alfieri, 8-154: dai divisi dal mondo ultimi poli / già non disgombra
e impolisata. = deriv. dal milan. pòles 4 pernio '.
noioso rincrescimento. = voce dotta, dal lat. impolitus, comp. da in-con
di impollinare), agg. fecondato dal polline. - al figur.: impregnato
i-34: le... mani erano dal sangue incontaminate e impollute. f.
carni de'miseri, forse n'è sterpata dal mondo la razza? f. f
vini del pequeflo. = deriv. dal lomb. poli, polta 1 pappina '
, 42-302: l'improvvisato ministro, fin dal primo giorno del suo impoltronaménto al ministero
datteri. l. frescobaldi, 2-59: dal cairo... giardini tutti impomati
del suo stile si trova riconfermato, dal fascino oratorio di quei suoi viziacci,
impomidorò. = forma sostantiv. dal lat. impónendus, part. fut.
tale si è il titolo imponente premesso dal vallisneri al suo opuscolo intorno all'origine
coronava l'opera una somma imponente erogata dal testatore per la costruzione d'un suntuoso
ad arbitrio del primo imponente. = dal lat. impónens -èntis, part. pass
masse popolari; che non è approvato dal popolo. tommaseo [s. v
. posizione di un'imbarcazione più immersa dal lato di poppa che da quello di
= denom. da populo, dal lat. pópùlus 4 pioppo ', col
... mirate per poco tempo dal sole, sogliono imporporarsi, ma tramortiscono da'
; / qui scendete, ed inspirate / dal un caratteristico colore rosso-viola; enrosadira.
con la testa china come un uomo colpito dal fulmine. saba, 118: nei
= incrocio del fr. pourrir (dal lat. putresclre) e del- l'
quando intirizzano e ghiacciano, riseccate maggiormente dal freddo e consumate dal dibattimento del- l'
, riseccate maggiormente dal freddo e consumate dal dibattimento del- l'onde, ricevono somigliante
invigilare ad ogni pecorella, / che dal gregge si sbranca e si discosta. metastasio
: ai vecchi, che venivano nudriti dal pubblico, era imposto il carico di
a'giudici e agli arbitri che si lasciassero dal denaro corrompere. manzoni, pr.
ne viene l'adolescenza, detta così dal crescere ed impor vita notabilmente.
corrente che ha l'acqua di là dal riparo del pignone. 26.
la prudenza. = deriv. dal lat. imponére, comp. da in-'
= incrocio fra il fr. pourrir (dal lat. putresceré) e l'ital
priorato, 3-iii- 43: intesasi dal papa la disperata salute di panzirolo, pensò
dalla presenza d'un tale interrogatore, dal desiderio di farsi onore in un'occasione
, e storicizzare importa discernere il reale dal fantastico. -rifl. recipr.
tratta per l'importare del suo debito dal suo creditore [ecc.]. gianni
sposarla, la sua 'gioannina 'dal paese natale. piovene, 7-392: in
dalla regina gli ordini d'uscire intieramente dal regno. giuseppe di santa maria,
vi regnano. = voce dotta, dal lat. importùnitàs -àtis, da importùnus
dai soldati ad anania, cieco, dal quale, per imposizione delle mani, riceve
spontaneamente una cosa che era decisa fino dal primo momento. silone, 4-310:
vasco, 160: questo disordine nasce dal cattivo metodo dell'imposizione o dell'esazione
esso, allora potrà con suo comodo farsi dal primo. bisaccioni, 3-217: la
si sente... aggirar l'animo dal desiderio di cose impossibili da conseguire.
i-287: le gravi acque cadenti dal cielo e mosse da'venti ci hanno i
e infigurato, impossibilitata a comprendere dal non ter minarsi. monti
; la sua imposta è tanto alta dal piano quanto è larga la sala.
un arco, una volta) partendo dal piano d'imposta di una base di
i-324: le nicchie fatte da lui fin dal tempo d'urbano ne'quattro piloni,
promiscuità che, imposta dall'utile, dal bisogno, dalla vana ambizione, seduce
regali. 9. ant. sopraffatto dal dolore o dall'emo- zione; impedito
fatta preziosa curiosità di prosa italiana scritta dal petrarca fosse stata invenzione, che somiglierebbe
quali trattiene un gran numero di regolari dal deporre quest'abito d'impostura. mazzini
impotente della persona, e per tanto dal fratello trattato non bene, e poco
... proviene anche... dal numero di impotenti trasferiti negli asili di
uomo impotente governato dall'impeto, non dal consiglio. leopardi, 848: le
impotente. = voce dotta, dal lat. impotins -èntis, comp. da
campana, iv-142: si separò [dal marito] dopo quattro anni accusandolo d'
perpetuamente povero, ma perpetuamente indipendente dal pubblico e dal privato soccorso, mi trovo
ma perpetuamente indipendente dal pubblico e dal privato soccorso, mi trovo avvilito
... impoveriscono il pubblico, dal quale impoverimento si debilitano ancora le forze
generale, prodotta da tante cause, e dal guasto militare in ispecie. [ediz
, ii-1552: molti... indussero dal saggio di quell'orazione o la povertà
. g. bentivoglio, 4-461: dal che seguirebbe un gravissimo danno al re
'l padre impoverito tornò a stare di là dal tevere in una sua villa.
. ciro di pers, 73: tal dal tempo rapace onta ricevi; / così
cremonese, impoverito di gente, chiamava dal governatore soccorso. d'annunzio, iv-1-401
carducci, iii-16-180: immuni dallo spagnolismo e dal gesuitismo, scrivevano una lingua non impoverita
scrivevano una lingua non impoverita né guasta dal decoro accademico. impoveritóre, agg
. di costanzo, 1-405: venne dal cielo tanta tempesta di venti e di
ve ne mise, che, vedute dal cardinal rospigliosi, dir non si può quanto
blasfeme. caviceo, 1-56: vinto dal superchio ardore, con la procace lingua
concitato. = voce dotta, dal lat. imprecàri, comp. da in-
. buzzali, 1-40: vuole farsi vedere dal colonnello a mensa, o preferisce lasciare
ed è l'azione che si esercita dal polline sull'uovolo, per cui questo ne
. casti, i-1-227: pria ti fai dal diavolo impregnare, / e l'anticristo
disse che l'ulivo non faceva lontano dal mare quaranta miglia, il quale egli stimò
dante, inf., 33-113: levatemi dal viso i duri veli, / sì
impregnato di dottrina. fiacchi, 100: dal suo sen gettò fuori / zolla d'
agli occhi miei, / che tua virtù dal terzo cielo imprendi, / quanto mirabilmente
non fuci. / l'acqua imprendea dal sinistro fianco, / e rendea me
3-8: in sua giovinezza elli si partì dal padre e dalla madre, e andò
continua. = deriv. dal lat. volg. * imprendére 'intraprendere
in quest'arte. = deriv. dal piemont. anprendiss 4 principiante, apprendista
ritenea l'imprenta. = deriv. dal fr. empreinte (sec. xiii)
imprentare neha moneta del tornese grosso, dal lato della pila, le bove de'prigioni
tino; e 'l poco fatto / dal suo diminutivo s'argomenta. borsi, 1-86
genti / il ciel fatto cortese / dal rimembrar delle passate imprese. cattaneo,
; l'organizzazione stessa, considerata, dal punto di vista sociale, come un'autonoma
un'autonoma istituzione economica (che, dal punto di vista giuridico, può far
se alcun di voi, / che dal nome superbi ite d'eroi, / voglia
che sia nobile o magnanima, o dal volgo così reputata. g. bargagli
affetto in cielo, co 'l motto 4 dal tuo volto dependo'. casoni, 334
nell'ultima carta del libro, un alveare dal quale il fuoco accesovi sotto dal villano
alveare dal quale il fuoco accesovi sotto dal villano caccia le api, co''l motto
la voce di paolo. clara scosse dal volto e dal cuore la tristezza.
di paolo. clara scosse dal volto e dal cuore la tristezza. « avanti!
. dotta, comp. da impresa e dal tema del lat. facire 'fare
onesto il morire che ritorcere il passo dal sentiero impreso della virtù. muratori,
.. seppe ancora distorre i canonici dal corso così ben impreso per decoro della
pregando..., punto smuoverla dal suo impreso rigore. achillini, ii-169
cennini, 115: un doppierò impreso dal lato disegnato. l. carbone,
problemi filosofici e sociali, il risalire dal particolare al generale. soldati, iii-50:
gentilezza loro. soffici, v-1-227: dal momento che si trattava d'impressioni, occorreva
; modificarsi a seconda degli impulsi ricevuti dal di fuori. - anche al figur
183: egli logorò la vita impressionata dal primo suo inganno. de sanctis, iii-158
agenti esterni; modificato per impulsi ricevuti dal di fuori. 7. riccati,
erano molto corrose dall'aere che aveva impressione dal sale. f. rondinelli, 61
per virtù di qualche oggetto gagliardo rappresentato dal senso immagina per vero e gran bene
parti al centro o cervello e dal cervello alle parti tutte le impressioni provenienti
. campofregoso, 2-53: sentendo già dal ciel la impressione, / io stava
-figur. petrarca, 34-11: dal pigro gielo e dal tempo aspro e
petrarca, 34-11: dal pigro gielo e dal tempo aspro e rio /..
sonora di una pellicola cinematografica viene impressionata dal segnale acustico. 19. locuz.
): l'impressione ch'egli ricevette dal veder l'uomo morto per lui, e
impressionismo » filosofico. = deriv. dal fr. impressionisme, da impressioniste * impressionista
e espressionisti. = deriv. dal fr. impressioniste (nel 1874),
iii-8-83: san francesco... scese dal monte delpalvemia impresso delle stimmate.
vestiti di sottili vestimenti, sospinti e impressi dal soffiare de'venti sopra le membra di
le palpebre, poi le labbra impresse dal bacio terribile. 4. dato
s'appressava, l'abborrimento del secolo dal quale si divideva. 6. stampato
... per la virtù impressavi dal suo tocco, li curerebbe. guglielmini,
sempre intorno al sol girarsi, / dal moto circolar gli sforzi impressi / han
gli sforzi impressi / han di sempre dal centro allontanarsi. manfredi, 4-6-174:
piedi della moltitudine. = dal fr. empressement, da s'empresser *
quello non si possa prendere utile alcuno dal creditore, costumandosi per alcuni monti di
prestito pubblico contratto dallo stato (anticamente dal sovrano), per lo più con
... i tristi imprestiti fatti dal dannunzianesimo alla pittura ufficiale e mondana dei
, dàgli; e non ti volgere dal dimandante a te ad imprestito. bembo
imprestito, egli viene con qualche presentuccio dal suo creditore a chiedere un termine più
è calco del fr. emprunt e dal ted. entlehnung. imprèsto,
, costante. pellico, 2-137: dal secolo d'augusto in qua gli uomini
di visibile farebbe ambiguità. = dal fr. imprévisible, comp. da in-con
vivo dipinto originale, maturato e impreziosito dal tempo. e. cecchi, 5-430:
. 5. costretto in un luogo dal quale è difficile uscire o venir via
la terra o città in poche settimane dal male, non essendoci più efficace maniera d'
depositano la terra che imprigionavano, vien fissato dal cabeo a uno o due giorni.
/ con soma assai pesante / sentia dal fango un asino / imprigionar le piante.
: mi par vedere un'anima che scesa dal cielo viene a imprigionarsi dentro al muro
sione di paese quasi imprigionata dalla natura e dal governo e che per conseguenza non chiederebbe
le tenebre [della caverna] erano rotte dal crepitante rosseggiar dei tizzoni, e da
con tempii. = comp. dal pref. modale in- (assimilato in im-
e sanza peli inu tili dal capo a'piedi, imprimamente vada al bagno
: io, provocato, / colpi vibrai dal mio voler non retti, / ma
mio voler non retti, / ma dal fiero destin, che la mia spada /
quando a la capanna / talor ritorno dal camino stanco, / lieta m'incontri con
pavone, e gli occhi che distacca / dal capo tronco, ivi gl'imprimé e
reai bambino. filicaia, 2-2-187: chi dal tronco vi svelse e chi v'impresse
delle macchine delle quarant'ore restassero offuscate dal fumo, che le impresse, e
aere s'imprima. azzolini, lvii-52: dal cuor lo spirto e il sangue uscendo
cera diventa apta a ricevere figura impressa dal sugello quando bene è disposta.
, / stampe. = deriv. dal fr. imprimerie * arte tipografica, stamperia
quasi imprimiera, / veggendosi l'amor dal destro lato. 2. con
: a primo aspetto il periodo dal 1749 all'89 somiglia quello che fu innanzi
buone opere piglio occasione tarda ma impromettente dal nuovo anno, che auguro lieto e felice
gastigatrice, che impromette minacciando, nascitura dal peccato libertà vaticinava. 2.
m'impromettevo di questo mio volontario esilio dal mondo civile: la facilità dello studio.
pronte degli altri mobili portati via dal fratello. ungaretti, ii-45:
: vaghe, azzurrine linee / le trasparian dal fronte, / quasi di cielo incancellate
dei 20, benché arrivata qui fino dal 22, come leggo nell'impronta. cattaneo
5. geol. fossile costituito dal segno lasciato su una roccia da un
informe e infigurato, impossibilitata a comprendere dal non terminarsi, e come improntarsi da
si bene improntare di rilevo come ritrarre dal vivo. -contrassegnare con un
dalla morte procedono; ma el caldo dal lume, e il lume dalla vita
tempi nostri. noi gli abbiamo improntati dal diritto canonico. pagano, 1-255:
della visibile natura. = dal fr. ant. emprunter, dal lat
= dal fr. ant. emprunter, dal lat. volg. * impromutuàre,
volg. * impromutuàre, deriv. dal class, mùtudri 4 prendere in prestito '
lantosca, vii-1014: venti svanziche impronta dal manzoni... / sacre gli sono
entrava nella carriera del pensiero già improntata dal pensiero altrui. de sanctis, 11-4
avvenire in ciò come nelle figure lavorate dal cuoco, le quali non hanno grand'
buona voce e pura, e nasce dal nome pronto, onde è prontezza per importunità
sta presentemente in firenze, chiamato colà dal gran duca per fondere gl'impronti di
onnilingue, infinità d'un nulla / dal nome impronunciabile. = comp. da
paradiso, 122: quando se'impaperato dal maestro, taci e lascialo dire quanto vuole
l'altro. = voce dotta, dal lat. tardo improperare 4 rimproverare '
maffei, 5-1-14: col nome mori e dal merito delle donne di teatro la questione
più limpido, con la resina che distilla dal larice, chiamata impropriamente termentina. varchi
138: improprissimamente contratto si chiama quello dal quale non nasce obligazione alcuna, ma piuttosto
xxii-288: talora l'assurdo si nasconde dal sofista in una delle premesse mediante l'improprietà
papa, 6-ii-49: la natura scaccia dal corpo quel che in lui ritrovasi di
nello spazio. = voce dotta, dal lat. impróprius, comp. da in-con
montecuccoli, i-361: gli avvenimenti improsperi sono dal timore, microscopio di mali, ampliati
dolce improverar mi richiamavi. — dal lat. tardo improperàre (cfr. improperare
pochi lumi o fuochi, vinti dal sonno? trissino, 2-3-125: provosto
disegnato fine di farsi un foro independente dal pubblico, ne abbino sortito un altro
e improvvisamente l'anima gli è tratta dal corpo. g. villani, 4-6
varchi, 7-596: dal desiderio tratti delimitare, e dalla dolcezza
fosse pur pensata, pur improvvisata, dal leopardi. piovene, 7-382: quei dicitori
accesa alle faville invisibili che doveva suscitar dal cervello lo sforzo dell'improvvisazione regolato con
5-5-280: la tenda era per difender dal sole e da impro- visa pioggia gli
i-3-354: fate improvvisa e provvida / dal ciglio un po'men torbido / qualche
11-472: m'addestravo al tradurre improvviso dal latino in isciolti. -estemporaneamente.
5-ii-117: il pastore, introdotto a parlar dal
, 6 (95): si va dal curato: il punto sta di chiapparlo
comp. da in-con valore negativo e dal lat. tardo pudentla da podére 'provare
obbligata, un'indecenza riscattata a fatica dal vincolo del sacramento. 3.
e adultera,... dal fratello della moglie con più colpi ammazzato.
altri sofossi. = denom. dal lat. puér -iris 1 fanciullo 'col
tentazioni tu se'più fortemente impugnato dal maligno spirito. girolamo da siena,
stette la detta anima... impugnata dal nimico infernale. impugnatóre, sm.
ladroni non è furata, non è arsa dal fuoco, non è divisa dalle resìe
. s'intende tirar fuora la baionetta dal fodero, e portarla per l'impugnatura
impulito perché novello non infierisce, lambito dal vezzo amoroso, allattato da poppe delizianti
, lat. impulsàtor -oris (glosse) dal lat. tardo impulsare (cfr.
con nuovo splendore, maravigliati essi medesimi dal loro successo. balbo, 2-210: il
all'ingegno italiano inspirato dall'evangelio e dal popolo? 3. inclinazione,
sia. = voce dotta, dal lat. impulsio -onis, nome d'azione
ferito cadente dall'alto caddero le tue vele dal turbine impulse. bocchelli, 2-xi-429:
. bocchelli, 2-i-614: una gondola dal fondo del canale veniva dolcemente, accennando
che sia sufficiente se non ricevesse impulso dal suo favorito. redi, 16-iii-208: la
brama. canaldo, 45: sgombra dal casto petto di sfrenate brame gl'impulsi
inten sivo e illativo e dal lat. pùmicàtus 'levigato con pietra
morti impune. -voce dotta, dal lat. tardo impùnis, derivato a sua
non basta lo stipendio che ricevesi dal pubblico della comunità, non vi è
, non colpito dalla giusta pena, dal meritato castigo (con riferimento sia a
-in partic.: che non è colpito dal castigo divino (un peccato).
un giudizio meramente ideale, ma purtroppo dal suo torbido e rabido carattere, dalle sue
domandavo se quelle doti sue non derivassero dal trovarsi essa su l'impuntura di uno
impuro. segneri, iii-3-289: dal vestire immodestamente v'è un breve passo
sopportare la mia testa sul grembo fecondato dal seme di un altro uomo. tozzi,
ammalato, [il re] fu ricondotto dal cardinale. 4. mancanza di
di colpe non è somma l'avversione dal creatore, è somma però la conversione
diversa. -per estens. viziato dal peccato, dall'errore. fra giordano
e possono i medesimi essere stati toccati dal sudore d'un'infetto. f.
; impuro, acuto, e acuito dal caldo. piovene, 7-563: sembra
i-252: come sperar di sorgere / dal fango impuro del rinato vizio? de
furono sostituite divisioni artificiali e non partecipate dal paese, che le battezzò col nome
1-i-141: supponendo gratuitamente che la lingua dal boccaccio in giù andasse deteriorando per la
problemi che esulano dalle proprie competenze, dal proprio ambito di studi. b.
. che possiede sufficienti capacità psichiche (dal punto di vista della maturità e della
un credito a uno dei conti previsti dal bilancio di previsione. -anche: destinare
carico di tutti i peccati commessi fin dal principio, o che fossero per commettersi
: sofocle,... per liberarsi dal sospetto de l'imputata pazzia, lesse
sozza macchia di cui la severità spensierata dal greco biografo si compiacque di bruttarne la
,... né vedendomi preammonito dal ministro della guerra, da cui dipendo e
giovanni antonio gioierio, imputato d'aver ottenuto dal governatore di milano proibizione de i commerci
egli, con esempio novissimo, sfrenava dal carcere due giornali a battere gli altri e
116: offersi al ministro le mie dimissioni dal consiglio superiore, per la ragione che
di quelle donne, dalle loro vesti, dal tono della loro voce, fra il
meno che non ne sia stato dispensato dal testatore) dei legati e delle donazioni
: cappello pretendeva una somma di denaro dal conte per imputazioni, che il conte pretendeva
1-4-95: avendo fame venne loro la manna dal cielo; ed essendo posta la misura
quanti imputridirebbero nel loro fango e sarebbero dal loro genio fuggiasco portati sempre più lontani
avi..., ben lungi dal cementare la razza, l'anemizza e la
, imputridito / nel vizio suo, dal lubrico angiporto / con abominio ci segnava
306: milos, sempre più imputridito dal lungo soggiorno di vienna, sta ora
. botta, 6-i-384: furono eletti dal re commissari a fine di ristorar la pace
è incorso nel male che si poteva dal principio schivare, altro non è che,
, 17-3: pio- vommi amare lagrime dal viso / con un vento angoscioso di
gli occhi giri / per cui sola dal mondo i'son diviso. miracoli della
nel mezzodì si vide discendere una nube dal cielo che circonda un grande albero,
in altra guerra, / di qua dal passo ancor che mi si serra /
, inf., 2-113: venni quaggiù dal mio beato scanno, / fidandomi nel
/ che in or legata altrui raggi dal petto / o da la fronte; o
ii-169: due quadri ordinatigli in voce dal re. g. gozzi, 3-1-9:
in cilindro. ungaretti, ii-34: né dal rado palmeto diana apparsa / in agile
l. pascoli, ii-296: si deputò dal giudice della causa il contini..
9 son numeri quadrati, nascendo quello dal 2, e questo dal 3 in se
, nascendo quello dal 2, e questo dal 3 in se medesimi moltiplicati.
angeletta sovra l'ale accorta / scese dal cielo in su la fresca riva. boccaccio
, alzando i suoi [occhi] dal libro, che gli restò spalancato nelle mani
, 7: in mirarti, / dal più profondo di gran duol sospiro. segneri
, entra. ungaretti, ii-34: né dal rado palmeto diana apparsa / in agile
più fatica ebbe messer lapo in rapportare dal papa al re le trattate cose.
. idem, lnf., 18-26: dal mezzo in qua ci venian verso il
stile nei libri, così questa negligenza dal canto suo, inabilita, e fa impossibile
le sue inutili calorie, / inabilitato dal desinare / o avesse l'istinto degli animali
, inutile. magalotti, 7-43: dal primo all'ultimo giorno dell'anno mi
interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dal coniuge, dai parenti entro il quarto
dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero.
grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero. 2. disus.
pascoli, i-551: un uomo sorto dal pelago dei secoli per questo momento e
s'inabissa ripido e spaventoso, scavato dal rio di gravio. 4.
quella fetente cloaca. niccolini, 1-1-3: dal sacro monte / scenda, e nei
torrida, che gli antichi credevano abbrustolita dal sole e però inabitabile, dà origine
farlo. = voce dotta, dal lat. inhabitdbilis, comp. da in-con
verso di dio, eccitati in noi dal suo spirito inabitante dentro di noi. cesari
ideale. = voce dotta, dal lat. inhabitàre. inabitato1 (part
inaccessibile, o per essere usata arte dal nimico di assaltargli da uno lato,
, per aspre che appaiano e lontane dal volgo e come inaccessibili ed ermetiche,
altezze inaccessibili. = voce dotta, dal lat. inaccessibilis, comp. da incori
il cardinal altemps chiedesse e impetrasse licenza dal pontefice di partirsi da trento. gioberti,
desiderio inappagato s'acuiva, inacerbito anche dal dispetto. -ant. peggiorato
nel calore, dalla vegetazione al maturamento, dal matura- mento alla fermentazione, all'inacetimento
. 3. figur. inasprito dal rancore, dal risentimento; astioso,
3. figur. inasprito dal rancore, dal risentimento; astioso, esacerbato.
esacerbato. bechi, 1-77: inacetita dal cruccio di non trovar marito, cercava
2. raro. fare passare dal grave all'acuto (un la noia,
, 4-20: non distinguevano coloro il mal dal dea più grave il suono, questo
bene, né il bene dal migliore, né il troppo dal moderato,
il bene dal migliore, né il troppo dal moderato, maggiormente. né la felicità
è de'muri, con genio particolarissimo derivante dal primo inadattabile; inapplicabilità, inadeguatezza.
lo spirito in alto, di là dal sensibile e dal conoscibile, verso l'ineffabile
alto, di là dal sensibile e dal conoscibile, verso l'ineffabile, l'
di pensiero, perpetuo soggetto, inafferrabile dal pensiero in quanto è esso il creatore
di ritirarsi già, che vi osservo preso dal sonno. d'annunzio, v-2-732:
gadda, 6-332: per arrivare a districar dal cortile della rocca la macchina, a
. a. costanzo, v-232: dal balzo d'oriente / non per anco s'
« sono pochissime le parole presumibilmente coniate dal petrarca stesso: 4 disacerbare, inalbare
me il sonno solitario della terra calcinata dal sole o inalbata dalla luna.
via, nella corsa, i fili dal grembiule o qualche frammento di stoffa lieve
, perché, inalberatosi il cavallo e dal fuoco d'una pistolla spaventato, riversciatosi,
: il cavallo..., spinto dal demente, e spaventato da quei che
delfico, iii-251: l'opinione sostenuta dal potere innalbera in mezzo alla società il
vessillo del vero, almeno si trattengono dal giurarsi alla causa del falso. massaia
.., o sia di sasso / dal viator percosso, o di randello,
indarno, e inalberato e fiero / dal mezzo in suso arde ne gli occhi
col sonno divide / l'alma dal cuor succiando e cleopatra / testimone
hypnale (solino, isidoro), dal gr. ùttvtjxói; 'soporifero ';
provincie d'uno stato siano riputate inalienabili dal principe. delfico, iii- 426:
ei versa. = comp. dal pref. in-con valore intensivo e * allegrito
iesù sentenzia diede. = comp. dal pref. in-con valore intensivo e allora
re, scende e s'inalma / dal tuo saper, a cui tutto è presente
che si chiama ragione, abbiamo sbandito dal nostro pensiero... ogni cosa
si nega che in una palude distinta dal po, come in ultimo suo termine,
, 371: se non mandasse dal cielo le piogge, se non maturasse
gli valse a ottenere nulla un po'diverso dal consueto: lo stesso silenzio, la
: nel dolce profumo caprigno che saliva dal fornello, elena si faceva tollerabile, diventava
pernice grande). = dal tupì inambii 1 pernice '. iname
venire giuridicamente accettato e preso in considerazione dal giudice, in quanto privo dei requisiti
di parte civile può essere dichiarata inammissibile dal giudice anche d'ufficio con ordinanza in
non possono essere dispensati o sospesi dal servizio, né destinati ad altre sedi
inane. = voce dotta, dal lat. inànis, comp. da in-con
per impedirne l'accoppiamento o per preservarla dal prolasso della vagina o dell'utero. -anche
poi con l'altro,... dal gomito all'ascella ove pochi fili d'
corona per bellezza. petrarca, 270-62: dal laccio d'or non fia mai chi
] fa che questo ordine di grazie discenda dal cielo a la terra, e con
e pericle così inanimati, averanno fiato dal cielo in volger la vista al ritratto
bibbiena, 89: il s. bartolomeo dal viano... è un diavolo
contro a sua gente. = dal lat. tardo inanimare, comp. da
: andò correndo il garzonetto inanimato dal premio, e tornò volando col padre e
le cose inanimate... deriva dal desiderio e propensione nostra verso i nostri
intorno a cose inanimate si svelano trasporti dal corpo umano e dalle sue parti.
, 227: i difensori, innanimiti dal vedere il poco effetto dell'artiglieria del duca
prescritto. alfieri, 1-99: inanimito dal suddetto conte catanti a non trascurare una
ogni altro cibo e lo stomaco si disabitua dal cibo, sì che finisce poi per
= provenzalismo della lirica toscana: dal provenz. enantir, da enan 4
desiderio inappagato s'acuiva, inacerbito anche dal dispetto. 2. insoddisfatto,
indigeni sentenze 4 inappellabili ', presieduto dal capitano dei carabinieri. -che pronuncia
... osi strapparmi / dal sen l'arpa inspirata? =
con affermazioni come queste d'infiniti inapprensibili dal pensiero e di spazi reali ma non
e inapprensibile. = voce dotta, dal lat. tardo inapprehensibìlis, comp.
64: le cesellature [erano] inapprezzabili dal punto di vista artistico. -impercettibile
v-1-322: viaggio di là dallo spazio e dal tempo, viaggio all'inapprodabile.
, 5-262: arti al boccaccio suggerite dal genere stesso de'suoi scritti...
.. e avesse liberato la statua dal velo e dai vincoli? pirandello,
vii-250: la loro lingua si è pulita dal fabbro, e anco è inorata e
risplendono, se son mirate e riscaldate dal sole. saluzzo roero, 3-ii-129: su
bascià... ne promettea la vittoria dal favore del tempo, che inarida la
l. cassola, 181: alimentate dal bisogno di mostrarci ricchi, per es.
in rio terreno, / e balzato dal vento. g. capponi, 1-i-309:
achillini, 1-243: la terra troppo inaridita dal sole mostra sensi di dolore. imperiali
2. per estens. bruciato, cotto dal sole, abbronzato. lollio, xxvii-4-8
, il-n: udii un flebile mormorio uscire dal profondo, composto di suoni inarticolati con
non sono. = voce dotta, dal lat. tardo inarticulàtus, comp. da
... questo piede fu preso dal dramma, che imita il numero inartificioso de'
queste ed altre inaspettabili = comp. dal pref. in-con valore negativo e artista (
una cosa divina, è esagitato dal celeste furore. grazzini, cismo
più la terra incende; / forse inasprirsi dal leone apprende, / con cui girando
suole, / rispose il pensier mio dal duol turbato, / già da ragione e
sorridermi tra il biondo dei capelli inaspriti dal vento e dal salso. marotta,
il biondo dei capelli inaspriti dal vento e dal salso. marotta, 5-72: le
si presume di offendere un uomo inattingibile dal vile velenuzzo di quei vermi.
onofri, 99: o creatura emersa dal mio petto, / tu sveli in
desiderio. = comp. dal pref. in-con valore negativo e attinto (
di quella. campanella, 4-232: dal moto poi del caldo e dalla torbidezza
ingegno costretto a dibattersi impotente nell'angustia dal difetto dei tempi! d'annunzio,
... è stato trattato magistralmente dal gran lancisi nella sua opera 'de
risparmio fu inaugurata il 28 giugno 1829 dal ridolfi, presidente della società fondatrice.
sragionare... sulla politica inaugurata dal conte cavour, col mandare i soldati piemontesi
inauspicate nozze. vittorelli, i-220: dal gran sangue di giove, ad una
essermi con vari discorsi dilungato ormai tanto dal punto principale della risposta che alcuno potrà
a dir meglio nel caso nostro inavvertite dal pubblico. g. capponi, 6-69:
un diritto. = voce dotta, dal lat. mediev. inàctió -6nis; cfr
.. i vigneti al sole inazzurrati dal solfato di rame. landolfi, 7-224
2-46: io so voltar il dritto dal roverso / e gliel'incaco a la
e sostiene il corpo, riman dal corpo incadaverata e sepolta ne le
infinito accrescimento di onore venuto a cristo dal... risuscitamento di lazzaro, non
per rivocar l'incadaverito ne'suoi affetti dal sepolcro alla vita, ma sarò studioso
o d'un sangue colloso fatto tale dal reo sistema di vitto divisato, qui
. brusoni, 4-ii- 16: sortiti dal canale..., abbruciarono un'altra
dei mercanti di schiavi era rimasta incagliata dal freddo e dalla miseria sulla francesca sotto
la mancanza de'fondi nei negozi depauperati dal lusso. massaia, ix-89: aspirando
v-6-426: correva a quei tempi, dal poggio a firenze, un tranvai a
patetiche relazioni potevano distogliere viaggiatori ragguardevoli dal transitare per la toscana, e potevano produrre
e schiamazzi a volersi far inchinar dal poeta, e costui a non volerlo inchi
loro civiltà. = deriv. dal quechva inca * nobile, principe '.
caratteri (e, in passato, dal gettatore di caratteri) alla forma in cui
fioco del barlume bluastro che pende senza spandersi dal soffitto dei treni nei viaggi notturni.
, i-24: incalessato poi quasi per forza dal mio fattore,... partii
è grato, / che, incallito dal tempo e fatto grosso, / ha de
avrete, mia dea, di chi dal rio / d'elicona gli allori al crin
: egli approvava il santo fervore ispiratomi dal segretario, e me ne incaloriva maggiormente
a rispondere, senza distogliere l'attenzione dal giornale, con monosillabi anch'essa.
, iii-2-1086: ella non si diparte dal tono del motteggio. qualcosa d'acuto e
incalza l'altr'onda, / tal dal secondo dì cacciato è il primo. gualdo
incalciarlo e stringerlo con argomenti che apparisse dal non saper rispondere l'ignoranza. fr
: il tempo incalza. = deriv. dal lat. volgar. * incalcjàre * stare
sole, pestio de'cavalli incalzati anch'essi dal villa fino al soril calore, ecc
preda. saraceni, i-97: dal qual ritiramento giudicando gli -figur.
auto animo di dar l'incalzo fin dentro dal streto a una barza portogalese. giovio
ch'in tale incalza fosse riversciato qui dal cavallo giacopo truches capitano della cavalleria sveva
... è raggiunta di lì poco dal colonnello bàsio, in civile, un
procurino i detti uficiali con effetto; e dal dì che questa nuova gravezza sarà incamerata
avere in beni stabili e mobili, incamerati dal fìsco. cantini, 1-29-179: si
la quale divide il clima più caldo dal temprato. c. mei, 166:
vani e passar per i fori descritti dal didentro al difuori [i nervi] s'
quali, quasi in quadro, è attorniato dal vaio grigio. = denom. da
loro inca- minamento, s'arrestano ingannate dal suono del detto metallo, che viene
cavaletto o trepiè, e questi siano seguitati dal tavolone e pettardo, e doppo li
6-226: un movimento cominciò nella folla dal centro, l'elefante fiorito ondeggiò,
che al basso, e da dio e dal cielo il più che si sia possibile
gran figura, e avesse in pubblico dal cardinale le più distinte accoglienze: ora,
quanto poi al secondo, egli dipende dal già introdotto incanalamento de'fiumi, come
], e il cacciamento dell'aria dal petto, e l'acconcio incanalamento della
. 2 è stata anche congetturato un calco dal napol. emperrarse 'ostinarsi, intestardirsi
iddio li scampi, / figlio, e dal sangue li guardi il battista! bocchelli
questi [privilegi], oltre la sbornia dal sabato sera alla notte della domenica,
vaghe, azzurrine linee / le trasparian dal fronte, / quasi di cielo incancellate impronte
imputridire ne'vizi per ben trecent'anni dal fondamento di roma, quando la corruzione che
, i-113: per non scriver satire avvelenate dal paradossai governo di questa disgraziata guerra,
: santa caterina da siena succhiò la marcia dal petto incancherito di una sua calunniatrice.
: queste pesti della società... dal fondo della loro anima incancherita vomitano veleno
dell'orchestra. = voce dotta, dal lat. incandéscéns -èntis, part. pres
, che non spiegava né fletteva minimamente dal modesto e inflessibile suo piglio regale,
... il trasporto dell'uomo dal mondo obbiettivo della natura nel mondo subbiettivo
di donna, quanti n'aveva visti, dal corvino e dal rosso al biondo e
n'aveva visti, dal corvino e dal rosso al biondo e cilestrino, solo quelli
cantate o no. era indivisa sul primo dal senso del vocabolo l'idea di canto
il cardinale che gli fece dare un carico dal papa di camariere segreto. s.
sé,... / fuori dal corpo, le anime dei proci. e
gli occhi dei mortali, o li desta dal sonno. -irretire, abbindolare,
minuto a guardare il fumo che usciva dal camino di una locomotiva. savinio,
faceano a gara brindisi giocosi, / né dal dì distinguevano le notti / incantando la
mezzo giorno. = voce dotta, dal lat. incantare, comp. da in-con
provveditori che s'incantò di per sé dal piviere di decimo. sanudo, iii-652:
: richiesti però che saranno stati i compagni dal padrone una o più volte se vogliono
e secondo la loro enfatica espressione, strascinati dal nero spirito della nostra inevitabil ruina.
263: ai miei piedi, incantate / dal grido d'un pavone / s'innalzan
il serpente al suono del piffero modulato dal fachiro. -figur. lenito,
in treno:... incantati dal paesaggio che fugge, si chiamano, si
pervenuti all'altra sponda rimase euristo incantato dal riconoscere la fanciulla. zucchetti, 258
che al passato / ebbe voce mortale e dal suo canto / sparendo rifioriva, a
i-330: la cerchia disegnata in terra / dal ramu- scello dell'incantatore. c.
muggir gli abbissi, come tori premuti dal vostro giogo possente? = deriv
notte in cui suo padre era stato divorato dal mare. tozzi, ii-450: quando
a vedere il chiarore della luna. dal sottoportico sbocchiamo in piazza, entriamo nell'
una fattura; spezzare il vincolo magico dal quale si è legati. -al
. è nell'incanto che le proviene dal fatto che ella rappresenta quello stato di
coraggio ». colletta, iii-13: ottenne dal popolo accoglienze
annunzio, v-1-271: tutte le fanciulle pendevano dal suo labbro, rapite dall'incanto del
e rami, a far fuggire le pecore dal prato, gli uccelli dalle frasche,
lui data 0 promessa, si astiene dal concorrere ai pubblici incanti o alle licitazioni
anima mia all'incanto. = dal lat. mediev. inqudntum, comp.
borgoforte. a. casotti, 1-4-6: dal letto si passava alla cucina, /
già dall'infelicità di tanti successi e dal terrore della perdita presente abbattuti gli animi
. s. foscarini, li-2-541: dal palatino si stimava molto l'incanutita esperienza
un lattiginoso biancore diffuso. -bruciato dal sole, sbiancato. montale, 5-88
abbonamento alle scuole, tanto ancora son lungi dal risparmiare il più che si può questa
inetta, incapace d'idee, chiusa dal dogma della fatalità ad ogni progresso.
: i soldati, soprafatti una volta dal disordine e dalla paura, restano incapaci
. le cariche e gli onori rapiti dal vizio sfacciato,... e veggono
erano incapaci di poter ricevere alcuna alterazione dal principe. loredano, 2-i-29: il mio
d'ipoteca. = voce dotta, dal lat. tardo incapàx -àcis, comp.
senso delle parole, hanno aspetto diverso dal vero, ma sono poste in cotal
a bada, / fatte da paol dal ponte alla piera, / ch'aiutano a
galileo, 3-3-167: la luna, illuminata dal sole, si irraggia ed incapella di
venere, per esser più di quella remota dal sole. 2. formare un'
del coperto capizale. = deriv. dal fr. ant. chaperoner 1 incappucciare '
., 2-4 (152): gastigato dal primo dolore della perdita, conoscendo che
la vista, questa incappava, e dal laberinto di que'caratteri avviluppata per- deasi
deasi. denina, 1-i-232: voltaire, dal modo che ne parla [di dante
troppo lunga per me: quando scesi dal pulpito, si attaccò ai gradini.
macchinuccia, / che si distende / dal sommo scapo, / e appoco appoco /
intensivo e capponare. voce registr. dal guglielmotti e dal dizionario di marina.
. voce registr. dal guglielmotti e dal dizionario di marina. incapponiménto, sm
morto uscir vorrìa di tomba / per esser dal lor senno governato; / dinanzi,
incappucciate. delaida, iv-786: come sospinta dal soffio del vento entrò una figura alta
ku-klux-klan. 3. venat. coperto dal cappuccio di cuoio (un uccello da
), illativo. agg. affetto dal carbonchio (un vegetale). incafatato
). contrarre il tutto viene dal cielo e dalla natura delle brinate,.
erano » critte dottrine greche, incarbonati dal volcano. 2. cotto a
contrarre il carbonchio, essere affetto dal carbonchio (un vegetale).
trucidato, distaccate / come due guanti dal gelo induriti? -deturpato.
lubrano, 2-504: ne'luoghi infetti dal contaggio altri non ammalano subito, altri
incarboniti da'buboni, poi muoiono vinti dal male. incarca, sf.
il monaco e credendo lui esser tornato dal bosco, avvisò di riprenderlo forte e
, 6-66: seppe liberar l'animo dal sospetto del vizio et incarcerare il corpo nel
del biondo autunno i preziosi incarchi / dal dragon mal difesi / più non vanti
cedo. maratti zappi, 109: oppressa dal gravoso incarco / sarà degli anni questa
diocesi d'origine, viene ricevuto stabilmente dal vescovo di un'altra diocesi tra il
in-con valore illativo. voce registr. dal d. e. i. incardito
[genti] gli veniva di continuo incaricata dal senato. a. cattaneo, ii-342
, furono costretti i crocifissori ad alleviarlo dal peso della croce e ad incaricarne simon
a caso verrà una di queste spalle dal peso gravata concorrendo ad un tempo
delle spese e incarichi disordinati che riceveano dal conte guido novello e dagli altri che
lo incarico de'confini, fusse dato dal comune, per ristoro del suo esilio
incarire le cose anco vilissime. pagliari dal bosco, 64: è stata opinione
in astratto, ma mi guarderò bene dal tentare d'incamarla nuovamente. d'annunzio,
francesi s'incarnassero nel paese di là dal reno. 12. con giungersi
incarnato dell'aurora, il paesaggio usciva dal grigio lenzuolo, salendo a poco a poco
la voce 'incarnati ', colla quale dal colore erano detti certo partito di gentiluomini
di gentiluomini in calcio divisi, come dal colore delle fazioni di guidatori di cocchi '
con me, dominati da un santuario e dal suono continuo dolcissimo delle campane.
re di francia... la cominciavano dal dì 25 di marzo. -assunzione
o diventa santo o è tutto preso dal demonio. = voce dotta, lat
incarndtio -onis 'incarnazione ', calco dal gr. odcpxcooti; (da odtpl
. pavese, i-469: esce pino dal portico e dice: - vado fino
roma, e in sutri assediato / fu dal popol di roma, com'io incarto
dotta, lat. scient. incarvillea, dal nome del gesuita francese incarville, sul
corno al fiume acheloo, cioè cavatolo dal primo letto e incassatolo in un'altro.
: la quantità totale di numerario ricevuta dal venditore nello scambio, che è data
venditore nello scambio, che è data dal prodotto del prezzo unitario per la quantità
, dallo schifo informe di usco e dal primo vascello dei cabiri sino alle navi
ossia di cittadinanza con varie condizioni accordate dal comune di san marino agli uomini di
poi da per tutto intorno, incastonati dal legno dorato santi sante angioli. comisso,
cavità irregolari superficiali dovute a scorie provenienti dal riscaldo del materiale, compresse durante la
a proposito nel discorso. = dal lat. volgare * incastràre 'mettere in
di minestra che la monaca vi versava dal paiolo di tutti. cassola, 2-148:
avea deplorato il sacrifizio di quella chiamata dal foscolo divina generazione del primo regno italico
nella forma dell'incastratura, e non dal colore del bianco e nero dell'occhio
veter. strumento di acciaio tagliente usato dal maniscalco per pareggiare le unghie delle bestie
capitoli di grazie concesse alla città di napoli dal re ferdinando il cattolico [resasco]
, 4-144: si diceva... dal duca di fuchs-magny che l'ultima messa
: ha un poco d'incatarratura cagionata dal caldo grande, che si sentì il giorno
incatenata di su, di giù e dal mezzo; in lombardia, nel regno e
incatenati sulla terra / dalla pioggia e dal sole / con frenetici gesti e pazze grida
viva voce. = denom. dal pist. catricola, var. dial.
. di * graticola '(dal lat. craticùla) col pref. in-con
imitare. = comp. dal pref. in-con valore intensivo e cat
gradita. goldoni, xiii-36: volge dal bel sentier l'incauto piede / apostata
non è stato sufficientemente ponderato e regolato dal ragionamento, eccessivo (un'azione,
lasca: e pareva stelo di bandiera dal suo bicchiere, a un balcone, o
sonoro che ferisce l'orecchio, è replicato dal susseguente che gli s'incavalca e ne
gli anni. = comp. dal pref. in-intensivo e cavalcare (v.
s'incavalciano. = comp. dal pref. in-intensivo e cavalciare (v.
annunzio, v-1-683: il suo petto dilatato dal respiro eroico stava per incavarsi e per
, n-173: un oceano di forza urge dal sole / scagliando, in schiume d'
di legno, il colore è ricevuto dal piano all'usanza della stampa da libri;
buio e col suo bombo / che nessuna dal falso 11 ver discerna.
a graffito, e gl'incavi fatti dal ferro riempiendo di pece o di
altro per patti, non è differente dal legarsi insieme che dicesi contratto.
1-3-507: l'arte del conio cominciò dal fare in rilievo il solo diritto della medaglia
principe di taranto. = dal lat. hinc. incecalito,
incenato e sospirando. = comp. dal pref. in-con valore negativo e da cenato
vederlo trasognato cotesto trovadore, dei discendenti dal sangue dei galli che incesero delfo.
/ ch'ha da l'arida pece e dal abete, / fa ch'in un tempo
incendevolmente più che di passo n'andarono dal vice re. = comp.
non è qui la luce ragunata e rinforzata dal nostro specchio. -per estens.
agg. messo a fuoco, distrutto dal fuoco, dato alle fiamme; che
la gran visione dei palazzi imperiali incendiati dal tramonto, rossi di fiamma tra i
mercato arabo e le loro stoffe incendiate dal sole. govoni, 3-169: brontolò
paesaggio di campanili e di guglie incendiate dal tramonto confortava le miopi pupille di federigo.
a una a una ma rapide si staccano dal cielo e cadono nel mare. ogni
chente fu quell'incendio d'amore mandato dal cielo nella vergine madre. ceresa,
intemperanza che più si avvicina a condursi dal padre bacco alla non conceduta venere.
bella speranza di spegnerlo subito, tutti dal presidente del consiglio ai maestri elementari,
alto rapido, e quindi fuor scaccia dal centro / per le rette sue fauci
incendioso fuoco. pindemonte, ii-6: dal torbido sempre, o dal sereno
: dal torbido sempre, o dal sereno / lume degli occhi suoi pendendo,
incendio della gran torre di legno, ecco dal vento la fiamma commossa gl'incenditori assale
. fatti di cesare, 91: marzia dal monumento così scapelliata et incernierata, de'
, 597: le vampe che uscivano dal piano sopposto le incenerirono i capelli. pavese
che incenerisce l'erbe sino ai labbri / dal lido, e cresce sotto il vento
superbi. goldoni, xi-970: scenda dal cielo un fulmine; / t'incenerisca,
.: arso, devastato, distrutto dal fuoco. v. colonna,
2. per estens. riarso dal sole, disseccato, inaridito.
: ei si glorii superbo, / che dal cielo rimiri, / trofei de'suoi
enormi, lavati dagli acquazzoni, inceneriti dal sole. caproni, 105: la città
— svigorito, spento; cancellato dal tempo; tramontato (un'età)
nell'ora dell'incensare a zaccaria, stando dal lato dritto dell'altare, dove dava
, odoroso. govoni, 2-149: dal suo buio sepolcro / di polvere d'erica
l'incenso a la stagione estiva / liquefatto dal sol lucido cade. galileo, 3-2-102
frugoni, i-8-229: innocenti e sincere / dal casto petto accenso / salgon le tue
nelle regioni tropicali del vecchio mondo; dal suo lattice si ricava la gommoresina omonima
. giraldi cinzio, iii-6-49: tratta dal gran desio, da la vaghezza,
fa; peggiorato, mi dicono, dal vivere di continuo fra gli ufficiali, ma
incontreranno l'opera di sicuro originale fatta dal principal maestro nella più fresca età,
5-665: egli si era sempre guardato bene dal commettere [colpe], anche a
, i-r88: seguirà che lo stesso cuore dal sangue riceva il calore et incentivo forte
istigato. foscolo, xvii-217: dal parricidio [agamennone] trae incentivi alle
nell'altro, e vengono tutti quanti abbracciati dal compreso totale ed amplissimo del genere umano
g. gozzi, i-22-110: oh largito dal cielo a noi mortali / sagro piacer
/ senton l'altero vertice premuto / dal guerrier, cui tributo / offre,
, cui tributo / offre, atterrita dal suo cenno e doma / la pontificia roma
arma). stuparich, 1-270: dal mio buco odo il quarto plotone che
a stento per avere anche la lingua inceppata dal male. montale, 1-62: compresi
4-12: le forinole... pronunziate dal feriale secondo nelle tavole incerate scritte erano
= deriv. da incerare. voce registrata dal dizionario delle professioni. inceratura
di incercinare), agg. coperto dal cercine, protetto dal cercine (il capo
agg. coperto dal cercine, protetto dal cercine (il capo).
trovan ch'ella è inoiada, / dal cor fò per la boca la pianta ghe
fo trovada. = deriv. dal lat. incircum * intorno, in giro
dipinto d'un color biondastro, artefatto dal capo a'piedi. cardarelli,
è di esito incerto, che dipende dal caso o dal variare delle circostanze.
esito incerto, che dipende dal caso o dal variare delle circostanze. zanobi da
è assai male in arnese: minata dal fermento slavo e incertissima in ungheria.
medici l'effetto prodotto da un purgante preso dal suo signore, mostrò egli stesso il
mazzini, 64- 197: voi trarrete dal popolo miracoli di virtù e di potenza
letto. 7. che dipende dal variare delle circostanze; che non si
acceso / d'altro amore, e lontan dal prender moglie, / a dar la
man d'uomo sia fatta o pur dal genio / di possente natura. foscolo,
, per quel che si può ricavare dal settimo e ottavo verso, esordisce dicendo
ratto corsi ove credei vederme / salvo dal suol, che incerto or s'erge or
appena dall'incerto barlume che s'insinuava dal corridoio dove aveva lasciato la candela accesa,
. del bene, 6: fuggi'dal mar, cui, in vece d'onde
volo rapido la merla s'era staccata dal tetto verso il vuoto sotto le nubi
celato dall'incerto lembo / o alzato dal va-e-vieni delle spume / il barcaiolo duilio
malsicuro, indeterminato ', comp. dal pref. negativo in-e certus 4 certo,
3. ustionato, piagato o bruciato dal fuoco (una persona, le sue
persona, le sue membra); provocato dal fuoco (una scottatura).
toccato colla sua mano incesa e forata dal fuoco serafico, si partì ogni freddo
petrarca], ii-362: io sono inceso dal caldo della lussuria. lorenzo de'medici
verso di te si rivolse, incesa / dal dolor rovente / ch'ella udì stridere
inceso. -bruciatura, piaga provocata dal cauterio. n. villani, 1-310
, tanto più l'uomo si dilunga dal vero ed incespa in più gravi e
corso che gli rimane e più lontano dal fare alcun nuovo fallo. m. rossetti
saltavano giù vitellini e maiali, intontiti dal viaggio, incespicanti. incespicare, intr
, 1-109: la strada, che corre dal pian d'erba a canzo, seconda
deriv. da incestare1. voce registr. dal dizionario delle professioni. incestatóre2,
, [rea silvia] fu fatta dal detto amulio soppellire viva viva, per lo
.. si commette con parente sì dal suo lato, come dal lato della moglie