fiume di natura torrentizia (che viene dal torrente). bacchelli, 2-xiii-807:
-per il limo degli altipiani abissini fornitogli dal nilo azzurro torrenziale -e dà notizia che
a bussare al suo ufficio. = dal fr. torrentiel (nel 1836),
presi a pugni e torrenzialmente tutto fuori dal teatro. 2. con grande
, agg. ant. prodotto o proveniente dal giudicato sardo di torres o dal suo
proveniente dal giudicato sardo di torres o dal suo capoluogo porto torres.
, lat. scient torreya, deriv. dal nome del naturalista statunitense j. torrey
allo stato granulare. = deriv. dal nome del naturalista j. torrey (1796-1873
: mi ricorda essere non guari lontana dal fiume una torricella disabitata. cronica riminese,
alla torricella belle storie a chiaroscuro di battista dal moro. nievo, 6: l'
, 565: queste si chiamano torricini dal vulgo, invece di torneine, cioè
biade crescenti? scroffa, 1-37: dal freddo clima al sempre adusto e torido
dall'austro / fra 'neri etiopi e dal calore arsicci. pirandello, 7-192:
2. reso secco, riarso dal sole, dalla siccità (un luogo)
il marie latino arduo s'accampa / dal buio polo ai torridi confini.
. = voce dotta, deriv, dal lat. arcaico torrus per torrìdus (v
piccola confezione di torrone. = dal fr. ant. torse, denom.
sembravano vacillare al chiarore incerto che saliva dal banco del venditore di torrone. ojetti
. da turrar 'arrostire', che è dal lat torrère (v. torrido).
voce dotta, comp. da torrone1 e dal tema dei comp. lat. di
lo sfortunato il loro vinagro. = dal fr. ant. torsel, dimin.
determina il modulo di rigidità del materiale dal quale si ricava, con opportuni calcoli,
comp. da torsio [ne] e dal gr. [ìétqov 'misura'. torsionale
, 7-iii-74: tal nome 'cavolo * vien dal latino 'caulis', la ual voce tuttoché
1-iii-248: se parte alcuna vi fosse che dal torso della materia fosse staccata e non
a torsoli lamentevoli di muraglie tutte mangiate dal tempo. 5. figur.
i'ti potrò donare alcun soccorso, / dal re marsilio certo l'ave- rai,
sieno appiccate a quel torsàccio. = dal lat. tardo tursus, per il class
thyrsus 'gambo della pianta', che è dal gr. ùùqoog, voce proveniente dall'asia
, v-3-1-5: 'uomo sospeso', cioè frustato dal boia, esposto agli urli e ai
è inseguito da lazzi e proteste e dal lancio di torsoli di cavoli, di rape
la var. torzuto è registr. dal d. e. i.
il stato / di quel peccato, dal qual più è gremito. gli ingannati,
si sfamarono tutti. = dal lai tardo torta, di origine incerta;
lat. volg. * tortanus, dal class, tortus (v. torto1)
due ed un solo, / e diriva dal fegato almen quello. pasquinate romane,
stava; perciocché dalla trasparenza del vetro, dal suo smalto, che di dentro gli
avvolgere su se stesso. = dal lat. * tortiliare, deriv. dal
dal lat. * tortiliare, deriv. dal class, tortttis (v. tortile)
xii-xiii sec.); voce registr. dal d. e. i. che l'
presciutto sfilato, che mostrava di uscirle dal petto, servito con un tortiglione pieno
il malvestito non volgeva il capo / dal mare alterno, ed al ricurvo orecchio
. de pisis, 3-23: si vedeva dal rettangolo l'interno, il parallelepipedo di
347: nella 'cacciata di giovac- chino dal tempio'si vede un altare con colonne tortili
giulèbbacelo per la melodiosa eco. = dal fr. ant tortir 'torcere, torcersi',
velo leggiero di veste, / sciolte dal cingolo torto le riluttanti mammelle. d'
da una fata lunatica che l'avesse tolta dal chiodo dov'era appesa e poi ve
é il mento sfuggente. -stravolto dal dolore, fortemente angosciato. guido delle
: torto giudizio mai non n'uscirebbe / dal tribunale nostro. de sanctis, ii-15-170
, strampalate, torte ad altro significato dal vero, che pullulano nel comune linguaggio
. dolce, 1-50: gli uomini dal collo torto, in apparenza agnelli,
pinzocheri i quali sanno sciegliersi i medici dal collo torto, il pubblico in genere
simil. evento negativo, funesto determinato dal destino. boiardo, 2-1-4: pur
il torto, essere in o nel o dal torto). monte, 1-43-8:
gli far torto né grazia. = dal lat. tardo tortum 'cosa storta, falsa
. volg. * tortorium, deriv. dal class, torquere (v. torcere
quasi tutti quelli che abitano di qua dal po. -che si riferisce o
prigionia di cento savoiardi. = dal nome della città piemont. di tortona (
e le tortore selvatiche. -tortora dal collare orientale-, nome comune della specie
, la streptopelia-decaocto, nota come tortora dal collare orientale. -per estens.
o scarlatto o delicato tortora o cenere dal pavimento al soffitto. -agg. che
ha dimenticato di cantare. = dal lat turtur -is (masch. e femm
che ti [pavone] preferirono all'usignuolo dal gorgheggio melodioso..., al
spada e piangeva sul nemico vinto e sceso dal trono e perdonava al suo tortore e
= voce dotta, lat. scient tortrix dal tardo tortrix -ìris, propr. '
voce dotta, lat. scienl tortricidae, dal nome del genere tortrix (v.
sorte avrà, che quella tortuosamente promessa dal segretario fiorentino, il principe che rispetterà
lat. tardo tortuosìtas -àtis, deriv. dal class, tortuosus (v. tortuoso
c. campana, i-1-4-53: firenza divisa dal fiume arno, aveva la parte minore
: la giurisprudenza della tortura era dedotta dal principio della necessità era necessario torturare l'innocente
veloce tortura o raddrizzamento, viene indicato dal moto della piuma che ha in cima
27-1187: quelle gioie fu- ron sopraffatte dal dolore... dolore...
spazi di 4 miglia. = dal lat tardo tortura 'torcimento', nome d'azione
, 14-231: marciavano nello stretto cortile dal selciato volutamente sconnesso per torturare i piedi,
voce dotta, lat. scient torula, dal tardo torùlus, dimin. di torus
v. toro2); è registr. dal d. e. i. (che
— torulosi americana: infezione cronica provocata dal fungo torulopsis neoformans, caratterizzata da febbre
e ipertensione. = deriv. dal nome del genere torula. torulóso
; moniliforme. = deriv. dal lat. tardo torulus (v. tòrula
gli si apre sotto i piedi torvamente illuminato dal balenìo dei sofismi. 3
dei servi. praga, 3-170: sparve dal ciel degli angeli / la tinta porporina
: il superstite parla basso, non dal fondo del letto ma dalla profondità del sacrificio
con altre parecchie, tempo addietro, dal marchese bianchi che aveva per la signora
aveva parte, che mancava, tradotta dal trabisonda. 7. sentimento
al 1966 era obbligo dei fedeli astenersi dal consumo di carni, prescrizione che oggi
ii-134: non cessate dalle orazioni e dal digiono almanco uno dì della settimana o
sposa né si parte. = dal lat. venèris [dies] '[
i-3-4-58: se alcune [comete] nascessero dal sole, e alcune altre da venere
anche sostant. patrizi, 3-146: dal qual loro dominio chiunque prende impressione o
o d'altro tale nome), dal regnante pianeta si addimanda. lomazzi, 4-i-313
il venerdì ammazza il sabato. = dal lat venèris aies 'giorno del pianeta venere',
quotidiano romano « la tribuna » popolana dal corpo cesellato e dalla intelligenza rimbalzante. piovene
monte di venere! lomazzi, 4-ii-43: dal monte di venere chiamano il pollice venere
voce dotta, comp. da venereo e dal gr. < pó|3oc; 'paura'.
voce dotta, comp. da venereo e dal gr. xòyog 'discorso, scienza'.
voce dotta, comp. da venereo e dal gr. xóyog 'discorso, scienza',
voce dotta, comp. da venere1 e dal tema del lat. coltre 'abitare'
dotta, lat. scient. veneridae, dal nome del genere venus (v.
molti rivi la sorga. = dal fr. [comtat] venaissin (dal
dal fr. [comtat] venaissin (dal toponimo vènasque, comune della vaucluse)
comune della vaucluse), regione che dal 1274 al 1791 appartenne ai papi.
di campoformio, serve lo stato italiano sino dal 1796. carducci, iii-18-19: carlo
viniziani. foscolo, xii-614: i veneziani dal secolo duodecimo sino alla fine del decimoquinto
repubblica aristocratica sorta a venezia a partire dal sec. x e che si espanse
venezia e di qui irradiatosi a partire dal sec. xii sulla terraferma italiana,
lo sapesse fare. = dal lat. tardo venetidnus, deriv. dal
dal lat. tardo venetidnus, deriv. dal toponimo venetìa 'venezia'. veneziévole
voce dotta, comp. da venezia e dal gr. tpiàog 'amico'. venezuelano
e bona voglia. = dal fr. ant. vengement (nel 1160
mala ventura a tutti noi. = dal fr. ant. vengeance (nel sec
di sì gran torto. = dal fr. ani vengier (nel 1080)
), mod. venger, che è dal lat. vindicàre (v. vendicare
aretino, iv-4-96: coloro i quali dal trenta nove in qua, hanno tenuto
l'assegnare norme alla lingua italiana, dal volume licenzioso del decamerone, e lo scrivere
casti, 10-64: vi venne il puma dal perù, dal chile, / e
vi venne il puma dal perù, dal chile, / e il tajaco da quito
, / e il tajaco da quito e dal brasile. pananti, i-408: vengono
balia. savonarola, iv-8: son disceso dal aradiso, cioè del seno del padre
e dalla luce scomposta nei colori e dal calcolo infinitesimale, attento che nessuno venisse contromano
, dormi in pace. -discendere dal cielo per incontrare esseri umani (un
: lo primo gaudio molto bel: / dal cel vén l'angel gabriel, /
lo so regimento: / ché, se dal cominciar bon signore mo- striamarore, /
il suo. tasso, n-iii-726: dal castello venite, o di qual altra parte
annunzio, v-1-219: viene da valona, dal comando d'una squadriglia di torpediniere.
a chiaia al corpo di napoli e dal corpo di napoli a s. pasquale e
venne di roma un ampio salvo condotto dal papa, dicendomi che io andassi presto,
ispirazione, salire alle labbra. - venire dal cuore-, prorompere o essere sincero,
tuono di voce flebile che parea venire dal core, « ecco il caso del mio
scusate, ma m'è venuto proprio dal cuore! 14. passare in
carducci, ii-10-177: se l'onoreficenza venisse dal ministro delpintemo, sarebbe tutta politica,
yv-canzone, 109: dunque verrà, come dal nero il perso, / ciascheduna vertute
certo momento di pensare, come se dal profondo di quelle nebbie potesse sorgere un pensiero
intensificazione dell'azione o dello stato espresso dal gerundio. guicciardini, 2-2-189: si
di lei [della sapienza]: « dal principio dinanzi da li secoli creata sono
: e'non è mal che non venga dal capo. idem, 337: 'non è
si può cantar bene, / se dal cor non viene. idem, 392:
in cui esercitò in grecia potere dittatoriale, dal 1928 al 1932. savinio
do precetto del venosino, ci guarderemmo bene dal riunire due immagini così disperate come
= voce spagn., che è dal lat. vendita (v. vendita)
, rallegrandosi, abbattèrli la ventaglia dinanzi dal viso, e pregarlo per amore, che
più tanto bene. = dal fr. ant. ventaille (nel 1080
. flabello. tarchetti, 6-i-208: dal momento che mi conobbi possessore di un
disposte a raggera e tenute in mano dal giocatore fermandole al centro o aperte sul
due branche inclinate a 450 a poca distanza dal terreno (sulle quali saranno poi portate
suo ventaglietto istoriato. = dal provenz. ant ventailh e fr. éventail
di materiale, mossa o portata via dal vento. manzoni, pr. sp
e distempera con lo zaffarano. = dal lat. vitellum o vitellus, dimin.
si trovava nella condizione di essere esonerato dal servizio militare. -proprio di
, iii-18-359: pendevano ancora qua e là dal teschio ciocche di capelli biondi, morbidi
mormora una vecchia, a poca distanza dal nostro tavolo. giov. croce,
non n'aspetti. = dal lai tardo vinti, per il class,
zibrettone e qualche passavolàno. = dal fr. ant ventier, deriv. da
caldi, quando la terra fia ventigiata dal vento d'ostro? = denom.
: i violacei predicatori... ventilabran dal pulpito i vituperi più concupiscenti contro la
i ceci saltano sulla grande aia, spinti dal vento o dall'impeto del ventilabro.
, lai scient ventilago -inis, deriv. dal class, ventilare (v. ventilare
i tristi vadano lontani da'buoni, come dal grano van lontane le paglie.
/ mentre la bionda cerere la scevra / dal suo frutto gentil, che il buon
. nel linguaggio biblico, liberare un luogo dal male, dalla corruzione; purificare l'
campanella, 5-72: li spiriti, dal vapor del vino oppressi, sono ventilati
vapor del vino oppressi, sono ventilati dal suono e sgravati. -stimolare l'
2-13: vedrete infra le selve, / dal ventillar de l'aure / umide e
ventilare), agg. fatto ondeggiare dal vento (una veste, una capigliatura)
». -agitato, fatto oscillare dal vento (un albero, i rami)
. perennemente ventilato. -alimentato dal vento (una fiamma). domenichi
candeliere del lume di notte e ventilata dal fiato dell'ora, a poco a poco
potesse soccorrere. 2. aerato dal continuo movimento e dalla libera circolazione dell'
, scendendo sulla barella rivedesti l'albero dal tronco scortecciato. -mosso da una
in campo da don gabriele, discusso dal marchese, ventilato dagli altri circostanti,
opinione franciscana... e poi dal concilio di basilea, dopo longa ventilazione e
seduto a cassetta della sua vettura, uno dal volto accuratamente rasato di fresco, col
de li quali archi si dilungano egualmente dal primo cerchio, da ogni parte per
. ant. che si muove sospinto dal vento. piccolomini, 10-339: le
(neve che fa mulinello, aggirata dal vento), che tutti noi si credeva
villano manda fuori per la bocca il vento dal suo stomaco vento si definisce, non
volesse spiantarla. verga, 8-34: veniva dal magazzino il sensale, bianco di pula
tari d'argento, sotto le sopracciglia aggrottate dal continuo stare al sole e al vento
dante sentito qualcosa di questo vento, fino dal verso 103 del canto addietro.
, con un viso che par modellato dal vento di fortuna. -vento di
, di marina o marino: brezza che dal mare spira verso le coste originata dalla
o con se stesso, ed è rapito dal vento della sua passione.
ecc. betteioni, iii-159: trascinato dal furioso vento d'intolleranza religiosa, che
si sentì per la prima volta investita dal vento vivificatore della cospirazione.
giogo infame degli eretici, vi lasciate trasportare dal vento d'una infelice prosperità a disegni
di situazioni o di fatti minacciosi (dal titolo del film 'the winds of wardel 1983
. in un altoforno, aria calda insufflata dal basso nella zona compresa tra la sacca
regola dell'acqua. il vento esce dal bottino (ove si raccoglie) e va
vena nobile, poltroneggiando in tal guisa dal primo di gennaio, fino a l'
muscoli. pirandello, 8-230: gardatevi dal prender aria, all'età vostra! c'
in questo nostro paese! = dal lai ventus, di origine indeur.
grifo e le zampe dentro e sotto dal cumulo della gianda, dirà la sua cupida
migliaia e migliaia di lumi, che dal soffitto arrivavano fino a terra, illuminavano altri
sentito il maggior affanno, non si partiva dal leto di l'imperatrice, stava 3
, 1-51: la pelle del polpo scolora dal bruno cupo aggrumato in un grigiocenere smorente
corrotto nelle cucurbitule o ventose e assottigliato dal fuoco se n'esce per la rarità
luogo esposto al vento o continuamente battuto dal vento. leonardo, 9-18:
li membri è che proibisce li intestini dal rompersi quando avien che si gonfiano da
altri cibi è rea, perché cagiona dal fondo dello stomaco ventositadi. ca'da mosto
e poesia. -ant. nato dal vento (gli uccelli, secondo una tradizione
d'austro. 2. battuto dal vento; esposto al vento (un luogo
/ quest'aspra volontà. -mosso dal vento o, anche, molto perturbato,
fontane, e i fiumi / son legati dal giel, e i monti intorno /
di lui. 3. gonfiato dal vento (le vele di un'imbarcazione)
). monti, 18-565: allontanò dal fuoco / i mantici ventosi. 8
. ariosto, cinque canti, 1-106: dal calile per gano conosciuto, / ché
febbraio). notizie universali (sottoscritte dal foscolo). venezia, 23 febbraio.
); il n. 11 è dal fr. ventose (fabre d'eglantine,
è pianta piena d'acutissimo succo, dal cui grandissimo fervore nano e
. pasolini, 22-i-464: sono usciti dal ventre delle loro madri / a ritrovarsi in
al sole che lo saluta mentre risale dal ventre della terra, incontra l'attrice simona
1-146-42: il diametro del ventre si nota dal mezzo in giù dalla colonna; chiamasi
né sì leggiadra. = dal lat. tardo ventricellus, dimin. di
voce dotta, comp. da ventre e dal tema del lat caedère 'tagliare'.
venuti, lxxxviii-ii-710: a petronio, dal viso pelegrino, / dicete pur che
fibre carnee, et un'acqua forte separata dal fluido universale con la struttura del
della prospettiva e costantino, essi nervi escono dal fondo de'ventricoli o vero cellule ed
nel basso. panzini, ii-81: dal ventre dell'organo allora sgorgarono i suoni.
di verifiche agli edifici non vengono più soltanto dal centro antico, il 'ventre molle'della
pur si volge al grido filiale che dal fondo del camaro le ricorda la promessa
ventràccio (v.). = dal lat. venter ventris, con corrispondenze in
gastron. carne bianca e pregiata ricavata dal ventre del tonno; tale parte conservata
voce dotta, comp. da ventricolo e dal tema del gr. yqacpco 'scrivo
voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. ypamia 'lettera, scrittura'.
voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. oxorcéo) 'osservo'. ventricoloscòpio
voce dotta, comp. da ventricolo e dal gr. crto ^ fi 'apertura'.
voce dotta, comp. da ventricolo e dal tema del gr. xéuvo) '
con la pelle per proteggere la pancia dal freddo o per contenerla; panciera.
(v. ventre) e dal tema di loqui, 'parlare', per calco
gr. èyyacttqi ^ vùog, mediato dal fr. ventriloque (nel 1552).
= voce dotta, comp. dal lat. venter -tris (v. ventre
cui bolle il ventriglio. = dal fr. ant. ventreil (e provenz
catal. ventrell), che è dal lat ventricùlus (v. ventricolo).
, talmente che, procedendo la voce dal torace, paia ad uno spettatore ch'ella
e non de la ventura, / vista dal ciel fuggir l'ombra notturna / ne
questa 'mirel- lina', ch'era partita dal teatro perché il suo amante v'era comparso
ha ventura. signorie italiane a partire dal xv sec.; lotto. = voce
. idraul. venturimetro. = dal nome del fisico g. b. venturi
= voce dotta, lai scient ventùria, dal nome del micologo ital. a.
= voce dotta, comp. dal nome del fisico ital. g. b
b. venturi (1746-1822) e dal gr. h. étqov 'misura'.
riflesse non della atmosfera venusiana, ma dal suolo stesso. 2. sm.
ricalcato sul fr. vénusien. = dal fr. vénusien (nel 1872),
vénusien (nel 1872), deriv. dal lat. venus -tris (v.
voce dotta, comp. da venusto e dal tema del lat ferre 'portare'.
dante, par., 32-126: dal destro vedi quel padre vetusto / di
di tutte le mie soglie le gambute gru dal cipiglio scarlatto. = voce dotta,
che il giorno l'avea michele ricolta dal tessandro, stimò subito quel panno dover avere
: il nuovo venuto era un giovane dal viso adusto ed energico, quasi lucente
, e in partic. venez., dal lai virìa 'braccialetto'; cfr. anche
foco inestinguibile e vivace / mandato in terra dal divino amore, / per infiammar ogni
sii verace: ed a qual fine / dal campo te ne vai verso le navi
marin. verbale di perdita: documento redatto dal comandante di una nave per constatare e
indicare di quale sorta principalmente sia tempirismo dal quale essa si origina. gramsci, 1-290
arazzi dai colori tenui. = dal portogh. varanda (nel sec. xv
pers., secondo alcuni; deriv. dal portogh. vara 'verga, pertica'(
, var. del comparat. veracìus dal class, verax -acis (v. verace
. da veratro-, è voce registr. dal d. e. i. (che
. da veratro-, è voce registi, dal d. e. i. (che
pasolini, 10-12: si è parlato tanto dal '68 al '7°> tanto, che per
, lat scient. verbenaceae, deriv. dal class, verbenàca (v. verbenaca
verbigeration (nel 1886), deriv. dal lat tardo verbigerare (v. verbigerare
= voce dotta, comp. dal lat. verbum (v. verbo)
= comp. da verbo e dal tema di vendere, sul modello di fruttivendolo
discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore / s'era allungata,
quanto esprime un'azione che si estende dal soggetto all'oggetto diretto. -voce del
un suo fine, non si trattiene dal dire e ridire verbosamente quel che chiede e
nostro cicaleccio spettacolare e linguacciuto e ininterrotto dal dugento in poi? 2. carattere
dichiarato alunno e seguace, venivano proclamate dal nostro studente, il quale ne faceva
= voce di area tose., forse dal lat. veruculum, dimin. di veru
di susine, di scarso pregio, dal tipico colore verde. soderini, iii-589
che produce susine, di scarso pregio, dal tipico colore verdastro. aretino,
dan- nifica la virtù verdadera. pagliari dal bosco, 148: le pasquinate sono
forma sempre. = adattamento dotto dal lat viridans -àntis, pari. pres.
viso in luogo scuro. = dal lat viridartum, che da virìdis (v
spaventosa, dove le tenebre erano rotte dal crepitante rosseggiar dei tizzoni, e da
in aspetto; / e 'l volto difendea dal solar raggio, / con ghirlanda di
carlino, invece, è sempre più attratto dal tappeto verde del casinò borghesi, ove
cittadine adibite a parco o a giardino dal piano regolatore. - verde attrezzato
7-330: in quale altra città il passaggio dal rosso al verde dei semafori, e
tjma letizia di una vita pur mo uscita dal verde, tutta color di rosa.
, rideva l'altro, ridevano i dal pero sul campo. rideva perfino coniglio
medici che ha subodorato il tranello tesogli dal principe, sputa verde. mangia amaro;
(v.). = dal lat. volg. * virdes, che
. volg. * virdes, che è dal class, viridis, deriv. da virare
, / la magnolia, irradiata / dal mezzodì, fiorisce / una bianca covata
quattro / pomeriggi di seguito scendendo / dal verde bottiglia della drina a larissa accecante
porta primiera, / e già scende dal carro il biondo apollo, / (
quattro ferri rugginosi e due bronzi mangiati dal verderame, ma i valmagnim avevano un occhio
ai lampedusa, 288: quando estrasse dal taschino l'orologio senza catena si videro le
- di bono core. = forse dal lat. viridarlum, per viridianum, oppure
non vano. gemetti careri, 1-vi-126: dal fiore esce una spighetta, come quella
zafferano, di verdete. = dal portogh. e spagn. verdete, deriv
, 6-3-85: chiamansi... giurati dal lor promettere con giuramento che nella presente
region. * virdiscus, deriv. dal class, virldis (v. verde)
), sul modello di glauciscus (dal gr. yxauxioxog 'pesce di color grigio-azzurro')
. mediev. veredictum, che è dal fr. ant veir dit 'vero detto'e
fiorentini, 388: che. nn'ebbe dal fondaco cinque fiorini d'oro per sedici
sé quegli che l'aveva furate, levolle dal fuoco e riportollemi con grande compunzione,
colore giallo paglierino con sfumature verdognole e dal sapore asciutto, leggermente amaro (anche
4-108: come ogni volta che usciva dal chiuso, stefano camminò un istante senza direzione
verde), sul modello di pregna dal lat. praegna [n] s.
pensosa del cielo al confine; / dal gran mare verdognolo, dove / si tuffano
verde subiva un'infinità di toni, dal grigio al verdone. 3.
il verdone è uccello che riceve il nome dal suo colore... è poco
per la toscana nell'autunno, venendo dal settentrione: ma un gran numero ne resta
uccellino -un passero o un verdone -levarsi dal suolo e portarsi sul nudo rametto di
pinastro. g. manganelli, 5-36: dal punto di vista della mera uccisione,
lo primo fiore. = dal provenz. verdor e fr. verdeur,
v. verduco), per tramite dal fr. vertugade. verducato2, agg
e se ne rise. = dal fr. verdugale (nel 1532),
. clorazione. = deriv. dal nome di verdun, città della francia settentrionale
pavese, 7-42: entrarono facce sbruciacchiate dal freddo. una donna, due donne
freddo. una donna, due donne dal grembialone di cuoio, verduriere dei banchi
dotta, lat. verecundus, deriv. dal tema di vereri (v.
= voce dotta, deriv. dal lat. tardo veredarius, che è dal
dal lat. tardo veredarius, che è dal class. veredus 'cavallo da posta o
voce dotta, lat. scient veretillidae, dal nome del genere veretillum (v.
, iv-2-62: una nebbia fresca saliva dal fiume per la pallidezza dell'aria, tra
capre /... / guardate dal pastor, che 'n su la verga /
è 'n vece agli alti monti / dal colto pian t'invita ed al governo /
il dio che dio creò su faraone / dal duro cuore e lo mandò coi segni
chiamava a sé,... fuori dal corpo, le anime dei proci.
gli occhi dei mortali, o li desta dal sonno. 6. per
di 'sanguine', e di 'verga sanguigna', dal colore rosso, che acquistano i rami
rami per la parte, che è battuta dal sole. 12. entom. verga
o il tratto che divide il numeratore dal denominatore. paolo dell'abbaco, 1-12
. (v.). = dal lat. virga, di origine incerta;
di vergaio-, la voce è registr. dal d. e. i., che
di origine incerta: secondo alcuni, dal lat tardo virgarius (glossato col gr
se non ri dire che ella fu vergata dal pennello di guido reni?
radice, e un sol gambo, dal quale nascono poi r fiori così vergati di
ne verghiana, già a lungo studiata dal russo, « santo diavolone! »
voce dotta, comp. da verga e dal tema del lat. ferre 'portare',
e gelide, sentìo, / e mosso dal leggiadro corpo adorno, / della spelonca
in forma umana venne a dimostrarsi, / dal ventre verginal uscendo fora. -letter
assolutamente i pessari, benché autorizzati altamente dal vecchio ippocrate, ricorda tacque verginali raccomandate
vecchio ippocrate, ricorda tacque verginali raccomandate dal solo nome. 4. figur
. che è moralmente puro, incontaminato dal peccato, probo, privo di malizia o
del più bello che si possa avere dal suo vergine pane, né vuole essere stato
dai boschetti dell'arcadico elicona fosti sedotta dal zufolo insidiatore di qualche poetuzzo da postribolo,
voce dotta, comp. da vergine e dal tema dei comp. lat. di
gli afflitti, testimoniata fra l'altro dal suo felice matrimonio con una povera ragazza
è una vergognaccia! = dal lai verecundìa (v. verecondia).
santa notte la tempestarono. e stracchi dal vergognarla a ogni via, la imi-
, che viene a noi dall'america e dal brasile... è detta anche
licenzioso usato nelle commedie da persone riscaldate dal vino e... privo di dignità
le trecce le caggiono sopra le mammelle, dal quale lato è la parte vergognosa,
, 99: emula del tuo volto / dal suo materno stelo / spunta vergognosetta,
vergolina (v.). = dal lat. virgula 'bastoncino, bacchetta', dimin
sua maggior grossezza. = dal fr. [poire] virgouleuse (nel
la vergùngia del me graigo. = dal lat. verecundla (v. verecondia)
voce dotta, comp. da vero e dal tema dei comp. del lat.
plinio che le ragie secche si ricoglievano dal pezzo e dal pino, non osta
le ragie secche si ricoglievano dal pezzo e dal pino, non osta però questo che
da verus (v. vero) e dal tema di dicére (v. dire
500, mezuoli 1000. = dal venez. verièr 'vetraio', deriv. da
: operazione di riscontro dei dati emergenti dal progetto di bilancio di una società per azioni
di verificarle. delfico, ii-370: dal verificare questa differenza, tutto più facilmente
verifica- re, come qui dicono, dal parlamento medesimo. brusoni, 1078:
verificò la finzione: né è sicuro dal pericolo se non colui, che lo teme
, nel vessero dar un conto dal 1570 fino al 1594, e verificar appresso
verus (v. vero) e dal tema di facète 'fare'; cfr. anche
foscolo, xv-57: ogni compera si fa dal respettivo sergente del deposito, verificata dal
dal respettivo sergente del deposito, verificata dal facente funzioni di sergente maggiore piccoletti,
clero di francia era di già sensibilmente ferito dal decreto del parlamento, e dalla verificazione
quello, per l'esclusione de'cardinali dal reai consiglio. delfico, i-ioo: giustizia
voce dotta, comp. da vero e dal tema dei composti del lat. facire
= voce di area venez., dal lat. vericulum 'piccolo spiedo', dimin
da verus (v. vero) e dal tema di loqui 'parlare', calco
da verus (v. vero) e dal tema di loqui 'parlare'.
si fabbricano. = forse dal lat. vernina 'chiaverina, giaverina'.
del vascello. = dal fr. varangue (varengue, nel 1385
, nel 1385) 'madiere', deriv. dal germ. wrang-, cfr. spagn
'verino': verin. = forse dal lat vernina (v. verina 3)
in una prefazione, dice che ritrae dal vero. e. cecchi, 9-113:
la massima assenza di sonorità è raggiunta dal verismo postverdiano. = dal fr.
raggiunta dal verismo postverdiano. = dal fr. vérisme, calco dell'ingl.
riducendo, di estendere il suo dominio dal romanzo alla commedia. montale, 18-301
è mio dovere... di cessare dal chiedere ad altri, che non sia
via, verità e vita, tratta dal vangelo di san giovanni). dante
, leggi questa veritella. = dal lat. verìtas -àtis, deriv. da
cuore die essere veritàbile. = dal fr. véritable (nel sec. xii
abbondante massa vetrosa. = deriv. dal toponimo vera, località della spagna merid.
, 3-8: sì come detto è, dal disegno t'incominci. ti conviene avere
anno: peroché ne ho la parola dal r don silvestro, il quale, statomi
uso del verso libero. = dal fr. vers-librisme (fine del sec.
2. relativo al verlibrismo. = dal fr. vers-libriste (nel 1891),
di gelsi, mandan fuori / seta dal ventre, de la qual si fanno in
mela non fa menzione del verme, nato dal corpo corrotto della fenice; ma dice
: ciascun peccatore nell'inferno sarà tormentato dal vermo della coscienzia del suo peccato.
buo- n'opre, / nata vedrà dal suo, già morto, velo / l'
questa, e questa sfera è forata dal gran vermo. mazzini, 20-235: sento
vedere le tracce della lepre nel fango indurito dal vento, e le alle gialle
, che pareva n'estirpassero voce registr. dal penzig, mentre le var. sono registr
, mentre le var. sono registr. dal d. e. i. un'
voi vermiciattoli dell'occidente. = dal lat. vermis -is, di origine indeur
, quelle porche. = dal fr. vermeil [dorè] (nel
il sangue dei cimiteri, / eccoti fuor dal buio / che ti teneva, padre
poi vermenetta, poi pianta. = dal lat verbena (v.. verbena)
sono coltivati i vitigni. = dal genov. vermentin (attestato per la prima
voce dotta, lai scient. vermetidae, dal nome del genere vermetus (v.
dotta, lai scient vermetus, deriv. dal class, vermis (v.
. = voce dotta, comp. dal lai vermis (v. verme) e
lai vermis (v. verme) e dal tema di caedère 'tagliare, abbattere,
ore avendo i medici fatto giu- dicio dal suo polso vermicolante, che corresse pericolo di
il cardinale rospigliosi. = deriv. dal lai vermiculus (v. vermicolo),
anonimo [agricola], 363: dal rame si fa il verderame di più
rasile, che chiamano per che si rade dal rame: altro ne è vermiculare detto
azione corrodente della sabbia messa in movimento dal vento. 5. medie. contrazione
è antiscorbutica. = deriv. dal lat. vermicùlus (v. vermiculo)
produzioni naturali. = denom. dal lat. vermicùlus (v. vermicolo)
dove granellosa. = deriv. dal lat. vermicùlus (v. vermicolo)
corrosione operata dalle sabbie desertiche trasportate dal vento sulla superficie delle rocce, con formazione
termico e acustico. selezione dal readevs digest i [gennaio 1948],
. = voce dotta, comp. dal lat. vermicùlus (v. vermicolo)
. vermicùlus (v. vermicolo) e dal gr. axóos 'pietra'; il signif
, mentre il n. 2 è dal fr. vermiculite. vermiculiteclorite, sf
, lai scient. vermiformis, comp. dal class, vermis (v.
= voce dotta, comp. dal lat vermis (v. verme) e
lat vermis (v. verme) e dal tema di fugire 'fuggire'; cfr.
la terra, / il capitante si levò dal letto. saluzzo roero, 3-i-231:
si ottiene da uve di colore scuro, dal rossiccio al violaceo, anche spremendone compieta-
. 'e'conosce'vel 'disceme il bianco dal vermiglio. proverbi toscani, 118:
gialla e vermigliuzza. = dal fr. ant. vermeil (nel 1080
e provenz. vermelh, che sono dal lai vermicùlus (v. vermicolo),
, perciò detto 'vermiglio'. = dal lat. tardo vermicùlus (v. vermiglio
una signoria da vedere. = forse dal lat vermicùlus (v. vermicolo) nel
alcuni dicono) de moteczuma. = dal fr. vermillon (nel xii sec.
. scient. vermileo -ónis, comp. dal class, vermis (v. verme
= voce dotta, comp. dal lat vermis (v. verme) e
colla erba verminaca e senza fallo arai dal signore quello domanderai. equicola, 263:
'vermenaca': verbena officinalis. = dal lat verbenaca, forse per accostamento paretimologico
adattamento del fr. verminière, deriv. dal lat. vermen -ìnis (v
è vituperio de la condizione umana, dal quale non campa persona nessuna, trattone la
scienzia? grandissimo. boccaccio, vili-1-258: dal vermine della coscienza morsi e per quello
deriv. da vermine, voce registr. dal d. e. i., che
neh'applicazione è la storia medica dataci dal sig. penada d'una influenza epidemica
lat. scient. vermivora, comp. dal class, vermis due guance, prendeva il
(v. verme) e dal tema di voràre (v. vorare)
= voce dotta, comp. dal lat. vermis (v. verme)
. vermis (v. verme) e dal tema di cagna, 2-10:
, 18-35: vermut d'onore offerto dal comune. stravinskij è giunto all'imbarcadero,
al solito caffè! ». = dal ted. wermut 'assenzio', di origine germ
= voce venez., dal lai tardo verna 'antenna'in quanto co
, calabr. e pugliese), dal lai vernacùlum [dictum], per vernile
nostro schema) una corrente produzione vernacola, dal periodo della nascita delle letterature dialettali,
che si trovi in magazzino. = dal lat. vernaculus, propr. 'relativo agli
trascorre la stagione invernale in un luogo dal clima mite. - anche sostant.
. trascorrere l'inverno in un luogo dal clima mite, al riparo dai rigori del
parte di suo navilio s'era partito dal porto di roses e tornato in provenza.
/ veman che par che fiochi / dal paradiso un ciel di nove stelle.
foglie nelle gemme. = deriv. dal lat. vernare (v. vernare2)
si chiama vemicale. = dal venez. vernegàl, che il r.
una sì bella vernice sulle brecce fatte dal tempo, che ella prendeva, come 'zeusi'
vernicétta (v.). = dal lat. tardo veronice 'resina'poi nel popol
nel popol. vernice, deriv. dal gr. peqevirt) o peqovlxti 'albero resinoso'
per effettuare correzioni di rotta. = dal fr. vernier, dal nome dell'inventore
. = dal fr. vernier, dal nome dell'inventore p. vernier (1580-
della sua pace, ma ne anche dal crudo verno di continue turbulenze sbattuta.
lat. scient. vernònia, deriv. dal nome del viaggiatore inglese w. vernon
niuna poetica favola si truova tanto di lungi dal vero o dal verisimile, quanto nella
truova tanto di lungi dal vero o dal verisimile, quanto nella corteccia appaiono queste in
che parte almen del mattino fosse confortata dal raggio del sole anche a patti che la
del conoscere il vero delle cose racchiuse dal cielo, niuna altra più cara che questa
né sforzo nessuno, col solo ritrarli dal vero, largamente posso ottenere il mio
la mano, per addestrarci a dipinger dal vero. calvino, 12-172: ora,
barbizon chiamavano 'pochades'i loro rapidi studi dal vero, non prevedevano che pochi anni
il figliuolo di dio non esce vero dal padre, né il padre dal figliuolo;
vero dal padre, né il padre dal figliuolo; ma il padre è nel figliuolo
il vero. tasso, i-223: dal piccolomini abbiam però questo di favorevole,
, 10-23: fa prova (già discesa dal destriero) / se le gambe le
il vero non ha risposta. = dal lat. verus, di origine indeur.
'l prenda / per consorte? = dal fr. verole (vàirole nel xiii sec
nel xiii sec.), che è dal lat. tardo variola (v.
che vengano coperti dalle fibule. = dal lat viriola 'braccialetto'(in plinio),
.. = nome commerciale, coniato dal medico ted. j. von me
); la var. veronale è attestata dal d. e. i. nel 1931
di fune per calarvi... dal veroncino, ch'è sopra torto. àssarino
! -disse un giovane mostrando la testa dal veroncino del salotto. -vezzegg. veroncèllo
de'pellegrini a roma. = dal fr. (fcqvlxrp peqovlxri, nome dell'
voce dotta, lat scient. veronica, dal mediev. veronica, di origine incerta
poetica favola si truova tanto di lungi dal vero o dal verisimile, quanto nella corteccia
truova tanto di lungi dal vero o dal verisimile, quanto nella corteccia appaiono queste
venati, lunghi bocche 15. = dal fr. verrat (ant. ferrat nel
v.). = deriv. dal lat veru 'spiedo, giavellotto', di origine
tempi verrìcolo ovvero verruto. = dal lat vericùlum, dimin. di veru (
costruzione di barche. = forse dal lat verrina [terebra] 'penetrazione del verro'
volg. * uberigo -inis, che è dal class, uber -eris 'mammella', con
= voce dotta, lat. verrinus, dal nome del pretore gaio licinio verre.
colle sue troie! ». = dal lat. tardo verrus (nelle glosse)
popoli mongolici..., li uomini dal volto itterico e dal lungo codino a
, li uomini dal volto itterico e dal lungo codino a verrocchio. 2
, overo alla verrucula. = dal lat. verruca, in origine 'altura',
macine de'frantoi... si cava dal monte della verruca. =
, lat. scient verrucaria, deriv. dal class, verruca (v.
voce dotta, comp. da verruca e dal lat -formis (che è da forma
forma 'forma'); è registr. dal d. e. i. (che
voce dotta, comp. da verruca e dal suff. gr. -oeiòfig 'simile a'
è verrucolato. = denom. dal sen. ant. verrùcola ^ carrucola'.
di grani maggiori o verruche. = dal lat verrucosus, deriv. da verruca (
. = voce dotta, deriv. dal lat verrucula, dimin. di verruca (
cia e della corte, dal 1682 al 1790, e dei suoi celebri
comune (1871). = dal fr. versaillais, deriv. dal nome
= dal fr. versaillais, deriv. dal nome della città di versailles.
di versamento: distinta dei valori versati dal cliente al cassiere di una banca, in
sul versante della vita privata. = dal fr. versant, propr. part.
6-26: dopo il sacrificio bisogna che dal tirso spruzzi il latte, e dal
dal tirso spruzzi il latte, e dal bicchiere si versi il vino. g.
fontana salda e certa, / che tanto dal voler di dio riprende, /
al giovinetto / versa, al partir, dal bel purpureo grembo / sopra di rose
dipinto giovinetto, alato e versante fiori dal grembo. pascoli, 49: versa,
ricevette la quietanza, e si accomiatò dal direttore. einaudi, 1-240: se lo
dì passando in solitaria cella, / lungi dal flutto, e dalla rea procella,
, / che me fa mover un'aqua dal core / e ven agli ogli,
composti dalle turbolenzie delle acque scaricate in mare dal corso de'fiumi che in quello versano
e nel golfo veneto. -scaturire dal suolo (una sorgente). -anche in
al continuo scan- zati nelle lor radici dal corso dei fiumi, essi son lavati ne'
ha, non ne versa. = dal lat. versare, iter, di vertere
è calco del fr. verser (attestato dal 1788). versare2, intr.
essere in condizioni di illiceità. = dal lat. mediev. versàri, forma mediale
l. pascoli, ii-559: comincerò dunque dal chiedere scusa al lettore, e lo
nostri primi verseggiatori si lasciarono affatto regolare dal senso dell'orecchio. carducci, iii-15-162
d'agente da verseggiare; voce registr. dal bergantini (che l'attesta in boterò
cose che di sopra sono disposte cioè dal versetto il quale incomincia 'e se alcuna
... debba le predette tutte cose dal predetto versiculo 'e che priori e gonfalonieri'
voce dotta, comp. da verso1 e dal tema dei comp. del lai ferre
, lat. tardo versificare, comp. dal class, versus (v. verso1
versus (v. verso1) e dal tema dei comp. di faelre (v
voce dotta, comp. da verso1 e dal tema dei comp. del lat.
. = voce dotta, comp. dal lat versus, part pass, di vertere
nel versilibrismo di allora. = dal fr. vers-librisme (v. verlibrismo)
era compresso pietosamente il detenuto per salvarlo dal suicidio. de roberto, 10-171: particolare
. mediev. versio -ònis, deriv. dal class, vertere (v.
= deriv. da verso1 e dal tema di piovere (v.).
39-224: 1 giovani son tenuti lontani dal re, a meno che non siano
/ che me fa mover un'acqua dal core / e ven agli ogli. ugurgieri
don gesualdo... usciva allora dal letto, con gli occhi ancora appiccicati
-in un libro moderno, pagina segnata dal numero pari; volta. 2
sarge da letto, nato orpellalo di là dal ponte a s. trinità verso i
, iii-6-14-177: la prima opera dunque fatta dal renderberghe fu la recuperazion di groningen,
che serve a rovesciare le zolle tagliate dal vomere; orecchio. -con sineddoche:
; la var. è registr. dal d. e. i. (che
principe non li riprendesse a qualche versta dal villaggio. = dal russo versta
qualche versta dal villaggio. = dal russo versta (pron. versta),
6-175: deliberò di partirsi, di sgombrar dal paese e di pellegrinare al sepolcro di
dove rimane il pesce. = dal lai tardo averta 'bisaccia', adattamento del gr
all'altra, formano la colonna vertebrale dal cranio all'osso sacro. -vertebra cervicale-,
ed è ciarpiere. = deriv. dal lat. vertere (v. vertere)
condurle ordinatamente dove si voglia. = dal lat vertictilum 'articolazione, giuntura', deriv.
l'accez. di 'fusaiolo'è registr. dal d. e. i.
, 3-62: la retta fd tirata dal fuoco al concorso della tangente verticale dell'
nome di azimuth: però noi per passare dal vertice li potremo chiamare cerchi verticali.
. marin. disegno della carena come risulta dal tracciato delle sezioni trasversali proiettate su un
torri di colane in cui sono chiuse dal petto al mento. 2.
deriv. da verticale, voce registr. dal bergantini, che l'attesta in montanari
e già al 3'guadagna un fallo dal limite, con sabato messo a terra da
manzoni, ii-1-57: qual masso che dal vertice / di lunga erta montana, /
. fabrini, io: aquilone che soffia dal vertice del mondo, cioè da settentrione
m'ha in modo profumato e rimbellito dal vertice del capo usque ad plantam pedum
palpitazioni del cuore, da'tremori, dal dolor del vertice,., riesce facile
. pananti, iii-183: si monta dal più basso luogo al più alto vertice
più alto vertice della fortuna, e dal più eccelso stato nella più abietta condizione
stranieri, in ispecie dall'hugo e dal heine o dal platen. d'annunzio,
in ispecie dall'hugo e dal heine o dal platen. d'annunzio, ii-485:
che essendo in forma di bicchiere, produce dal centro un altro bicchiere. tommaseo [
dotta, lat scient verticillinum, deriv. dal class, verticillus (v. verticillo
, i quali acquistano l'istessa virtù (dal gilberto chiamata verticità) d'indirizzarsi a
modello di torcicollo; voce registr. dal d. e. i. (che
con vertiginosità elettronica il trenta per cento dal preventivo portato da roma. = deriv
= voce dotta, comp. dal lat. vertigo (v. vertigine)
. vertigo (v. vertigine) e dal gr. (pópog 'avversione,
nondimeno sempre rimangono rosse. = dal ven. verla vérula2, sf
della verula, la signora. = dal fr. v'erole 'sifilide, vaiolo'(
ad una giovane cuci- niera che tornava dal verzaro, io mi ebbi, per tutto
o vidarino, ha il nome ancor lui dal color verde, masticato col giallo che
giallo che lo veste, onde i latini dal color del cedro 'citrinella'lo chiamano
terra, e coperto, infracida, e dal suo stesso fracidume germoglia, e verzica
verzicatimi, sf. letter. lo spuntare dal terreno, il germogliare di fiori e
milano, mercato della verdura. = dal fr. ant. vergier, che è
fr. ant. vergier, che è dal lat. viridarìum, deriv. da virìdis
'brasil', da noi chiamato verzin, dal quale il paese ha preso il nome di
'l fatto come fue. = dal fr. vergi o vergy, nome di
si seppellisce nelle vesce. = dal lat tardo vissla, plur. di visslum
in figura di pero, che riceve dal fegato e contiene la bile flava o vero
: li colori dell'arco non nascan dal sole, perché in molti modi si generan
che sente che messer cristofano è richiesto dal duca, con grandissimi vantaggi...
. (v.). = dal lat. tardo vessica, per il class
portarvi io in persona. ritirateli dunque dal medesimo. 3. figur.
: dall'ombra rapace del falco / e dal sonaglio di fuoco / del nitrito del
31: messer maffeo strada è tenuto farnetico dal nepote, il quale, per sanarlo
voce dotta, comp. da vescicola e dal tema del gr. ypaepo '
, cioè d'agosto. = dal lat. tardo episcofàtus (v. episcopato
vescovale di quella città. = dal lai tardo episcopàlis (v. episcopale)
nella gerarchia cattolica, prelato, nominato dal papa, che, come successore degli
di una diocesi antica estinta (e dal 1882 è denominato vescovo titolare).
) ': dicesi un vescovo investito dal papa di un vescovado, che è in
riverirla a niuno d'essi. = dal lat tardo episcdpus (v. episcopo)
prodotto in italia dalla piaggio a partire dal secondo dopoguerra. c. e.
fine del 1951. il nome derivò dal circolo 'la vespa'in cui fu costituita.
lui meliflue, dinotavano il petto, dal quale uscivano essere alveare colmo di favi,
dotta, lat tardo vesperali, denom. dal class, vesper (v.
insetti della fami a uscire dal luogo che occupa. glia cerambicidi
possibili verso il 1835. = dal nome dell'imperatore romano t. flavius vespasianus
, lat. tardo vesperalis, deriv. dal class, vesper (v. vespro
voce dotta, lat. scient vesperus, dal class, vesperus (v. vespro
dotta, lat scient vespertilionidae, deriv. dal class, vespertilio -onis (v.
: così l'effetto resta, e più dal luogo superiore che dall'inferiore per la
effetti digestivi e carminativi. = dal fr. vespétro (nel 1767),
dotta, lat. scient. vespidae, dal nome del genere vespa (v
scrupolosamente, oltre che dall'automobilista, dal camionista, dal motociclista, dal '
che dall'automobilista, dal camionista, dal motociclista, dal 'vespista'o 'lambrettista'
automobilista, dal camionista, dal motociclista, dal 'vespista'o 'lambrettista', dal ciclista
, dal 'vespista'o 'lambrettista', dal ciclista e dal pedone. arbasino,
'vespista'o 'lambrettista', dal ciclista e dal pedone. arbasino, 3-77: stavolta
succosa. = deriv. dal toponimo vespolate, paese in provincia di novara
. vespolino, sm. vino rosso dal sapore di fragola che si ricava dall'
di vespolino. = deriv. dal toponimo vespolate, paese in provincia di novara
/ che invan mirarti brama, / che dal mattino al vespero / te invan sospira
della conversazione nella notte, fosser ritratte dal vero, è ben credibile, tanto son
me, perché la mia figliuola è vessata dal cantò con cetra in mano, /
dice ancora, fare un tuti dal rullio. c. e. gadda,
. (un'attività). = dal lai vesper -is, ricollegabile al gr.
com'io penso, acciò che saviavessato dal fatto che per accasarsi ci vogliono denari.
volgar., iii-8: lo spirito maligno dal signore vi-225: poi renderebbe indispensabile lo stabilimento
vexillum (v. vessillo) e dal tema dei comp. di ferre 'portare'.
oceano conteso / tutto a'noc- chier dal gelo: ed oggi forse / per la
voce dotta, comp. da vessillo e dal gr. xòyoq 'discorso, trattazione'.
malnate, sulla soglia della porticina indicatami dal giudice lalumìa comparve un maturo, biondo,
dotta, lat. vestalis, deriv. dal nome della dea vesta, di origine
lat. mediev. vestararius, deriv. dal class, vestis (v.
imola volgar., ii-245: si partie dal convito turbato, e occultando la sua
, dalla giovialità della invenzione, e dal vedere varie bugie con la veste della probabilità
color tinti orrido e tetro / chiamar dal ferro, ch'ogni altezza inchina: /
carbone. = voce registr. dal d. e. i., cfr
di nitrato di ammonio. = dal ted. westfalit (ingl. westfalite,
westfalite, nel 1896), deriv. dal nome della vestfalia, regione storica nord-occidentale
fu inizialmente prodotto; voce registr. dal d. e. i., che
. prosdocimo era chiamato di sopra, dal maresciallo del magazzino vestiario.
: rosetta aveva preso a nolo un tutù dal vestiarista teatrale di via della pergola:
una fabbrica circondata da tre mura, dal terzo lato aperto verso la strada, esposto
. periodici popolari, ii-90: sin dal vestibolo della vita, troviamo i presepi,
dicono quei che son stati di là dal cairo al sues. boterò, 1-94:
] sul tigri fiume rapidissimo non lungi dal luogo, dove era anticamente posta la
spalle larghe, un abito nero lungo dal taglio di sessanta anni fa, una
amari / pianti ov'io era e dal duro letigio / che io avea con pensieri
mentre al declinar della giornata / calavano color dal monte al piano, / una banda
voce dotta, comp. da veste e dal tema del lat. plicàre 'piegare'.
paterno, fra'timoteo... ottenne dal padre di vestirle l'abito dell'ordine
abito a quel tempo, fu sorpreso cacciando dal temporale e si rifugiò qui, e
carbone, il quale uno de'serafini prese dal celeste altare e toccò le labbra d'
, la parte che potrà essere scoperta dal nemico, s'abbasserà o si vestirà d'
.. ha il nome ancor lui dal color verde, misticato col giallo che lo
un liquido detto acqua dell'amnios, dal nome della membrana che veste interamente il
a mo'degli altri. = dal lat. vestire, denom. da vestis
di sottili vestimenti, sospinti e impressi dal somare de'venti sopra le membra di
per quanto dalle mani si conosce e dal collo, i quali si veggono rivestiti di
antiche torri... erano tutte vestite dal sole di giugno. -rivestito
). de'universal circuii fatti dal corso delle fulgenti stelle, perché
vestitino grigio quand'era costretta a scendere dal marciapiedi sulla punta dei suoi stivalini un po'
2-106: dalla vestitura, ma anche dal portamento, pareva una signorina.
lat. tardo vestitura, nome d'azione dal class. vestire (v. vestire1
perdifiato. gramsci, 12-207: a partire dal 1° gennaio 1925 l'ufficiale di riserva
imbottite come minuscoli canapè. = dal fr. veston (nel 1869),
tuo fratello la mi rubbò. = dal fr. ant. vesteure, vesture (
che si riferisce al vesuvio; emesso dal vesuvio (anche per alludere metaforicamente a
verifica sul vesuvio; che è eruttato dal vesuvio. -anche: che ha per
emigrazione di undici mesi. = dal lat. vesuvìus. veterale,
(cfr. 'vetèrétum', idem), dal latino 'vetus -eris'vecchio sul modello di
. volg. * veteralis, deriv. dal class, vetus -iris (v.
longu la macera. = dal lat. veterina -orum (neutro plur.
ingl. vetiver (nel 1858), dal tamil vettiveru. vetivèria,
appoggiato da gravi ragioni, e convalidato dal voto degli anziani. 8.
'concordia', la guerra non si farà dal piemonte. i generali, se sono
differii poi de'vetrari son communi perché dal darti il frangibile per saldo in fuori e
, di straccivendoli, di vetrai giungevano dal viale tra il rotolio dei carri e
carri e delle carrozze. = dal lat. vitrarìus, deriv. da vitrurn
testa di san luca evangelista raggiava percossa dal sole e il gran manto metteva nell'aria
lampridio nella vita d'alessandro. = dal lat vitriarìus o vitrearìus, forme alternative a
sono ancora così ottimo mezzo per difenderti dal fiume. trinci, 1-251: si piantano
ontan, vetrici ombrose / ne difendon dal sol l'onda tremante. pascoli, 113
vetricióne (v.). = dal lat. vitex -tìcis, di origine incerta
sul poggiuolo, sporse mezza la persona dal davanzale. -finestra, in partic
voce dotta, comp. da vetro e dal tema dei comp. del lai facere
pa] perché aveva mezza faccia rosa dal vetriolo, uno sfregio. 3.
venir su con l'estro della spietatezza dritto dal gusto popolare. 4.
dell'agg. vitreólus, deriv. dal class, vitreus (v. vitreo)
effimero (la fortuna). pagliari dal bosco, 40: la fortuna è vetriuòla
ecc. pirandello, ii-2-69: pende dal soffitto una lumiera con tre lobi rosei
. ustorio. -vetro vulcanico: prodotto dal rapido consolidamento di lave che non cristallizzano
9-234: poi traggo i suoi capelli / dal vetro ove li no chiusi. s
tavola, / sui vetri ribattè chiusi dal vento, / e da sé ritrovò la
si riduce al semicerchio del vetro spazzolato dal tergicristallo, tutto il resto è oscurità
la mia musa mesta / unite or molli dal corrente vetro. imperiali, 4-119:
(v.); voce registr. dal d. e. i., che
voce dotta, comp. da vetro e dal gr. xpw ^ a 'colore', sul
= dal fr. vitrauphanie, nome commerciale, comp
. vitrauphanie, nome commerciale, comp. dal plur. di vitrail 'vetrata'e dal
dal plur. di vitrail 'vetrata'e dal tema del gr. tpaivo 'io mostro'.
indicava giuliva, a ogni vetrosità che affiorava dal basalto, volevo convincermi che queste erano
un ossido di cobalto vetroso. = dal lat. mediev. vitrosum, deriv.
lat. mediev. vitrosum, deriv. dal class, vitrum (v. vetro)
so legno, secondo che è tagliato dal tronco o dal ramo, di una
, secondo che è tagliato dal tronco o dal ramo, di una stagione o di
del coreggiato, colla quale, pendente dal manfanile, si batte grano, lana o
253: è meglio cader dalle finestre che dal tetto; cader da piè che dalla
) sarà castrato, si dèe astener dal bere e si pasca di pochi cibi.
la terra. = dal lat vitta 'nastro'(cfr. signif.
. ant. cuffia. = dal fr. ant buvette, dimin. di
dimin. di huve 'berretto', deriv. dal frane. huba \ cfr.
ta. voce registr. dal d. e. i.
vetta'. = deriv. presumibilmente dal ted. ant. water 'acqua'.
dotta, lat. vectis, deriv. dal tema di velière 'portare, trasportare'.
a cilindro, adottato, a partire dal 1871, dall'esercito italiano.
un'antica epopea rivoluzionaria. = dal nome di federico vetterli, direttore della fabbrica
svizzera di sciaffusa; voce registr. dal d. e. i.
di area laziale di origine incerta: forse dal gr. taran tino pimvr
della forza elettromotrice che si origina dal miocardio durante la sua attività.
prodotto dei moduli dei due vettori dati e dal seno dell'angolo da essi formato.
convenientemente. ariosto, 2-25: perché dal re d'africa battaglia / et assedio
contratto con un capo di carovana approvato dal governo, si stabiliva il prezzo in
e gli chiocchi della frusta agitata prò forma dal vetturale. -in espressioni comparai, con
con alcuno barile, se primanon è suggellata dal detto nuovo suggello. n. villani,
spazio di poco più di cinquantanni dal non avere quasi che niun bastimento in mare
il barbier che rade orecchi, / ebbe dal vetturin bestia sì destra, / ch'
malmantile [tommaseo]: si chiamano vetturini dal trasportare, credo io, le robe
membra). ónofri, n-13: dal mio vetusto ossame, che si muta /
/ per che a nostro concilio / dal temporale amor tutto si svella. testi,
dante, par., 32-124: dal destro vedi quel padre vetusto / di
li dì passati. = forse dal lat vehere (v. veicolo).
dall'aria, ed anco si muovano dal medesimo moto circolare naturalmente, essendo la
signorile locuzione vezzeggiativa, che le tornava dal francese nativo, -lo sai di quel santo
premerle, pescò [la regina] dal vezzeggiato marito la pienezza di ciò, che
, 5-257: tu [ischia] sorrisa dal ciel, tu vezzeggiata / dai sospirosi
mar sonante. -scaldato e illuminato dal sole. d'annunzio, i-851:
vezzato-. v. malvezzato. = dal provenz. vezat, che èda vezar 'avvezzare'
ninfe, che nel senso del gusto dal mezzo in giù ritengono forma di viti ed
: il tirannico sangue dei visconti / dal primo, mezzo e sezzo / t'è
italiana, a parlare italiano come ti viene dal core, coi pochi tuoi lombardismi,
qualche cosa al giuoco, si guardasse dal venire con una certa languidezza efeminata,
ad imo. ariosto, 5-13: dal re ottenerla fia cosa leggiera, / qualor
. (v. ivi), passato dal valore avverò. a quello pronom.
dante, par., 3-105: dal mondo, per seguirla, giovinetta / fug-
le fibre del braccio congiuntivo, originate dal nucleo dentato, formano prima di incrociarsi
3-1-323: posto che la lontananza della luna dal centro della terra in via di esso
cesarottismo e frugonismo e battezzato in dante dal perticari, adorò gli ultimi splendori della poesia
uggia, le casipole e le viucce fuori dal centro gli destano ribrezzo o fastidio.
ogni canto, egli corre = dal provenz. viatz (v. viazo)
: avendo appena regnato tre mesi, fu dal zio l'ultima stazione d'una spaventosa via
. pertarito scacciato, sì come egli dal suo padre grimoaldo era = locuz. lat
vele per imbarcazioni. = dal nome della località in provincia di mantova,
tela veniva prodotta; voce registr. dal d. e. i. (che
giovane, q-609: in questo io son dal tuo, / e poi soggiungo:
un altro, per lo più distante dal primo; compiere viaggi, in partic
9-511: il vin, che riposato / dal lungo viaggiare, / giace nell'arche
viaggiatore / dalla cupola al mar, dal mare a lucca, / e da lucca
portiera, sentendosi dare il buon viaggio dal cardinale, non gli corrispose con minimo atto
, dove senza alcuno artificio e mosso dal suo maggior declivo s'incamminava. arici
fallace / ben temporale ostinati crediamo: / dal qual menati per falsi viaggi, /
poetico viaggio. ungaretti, xi-272: dal verismo triste dei suoi primi quadri agli
iesù cristo, figurato cervo, / dal petto virginal non stava mosso: / ioseppe
un viaggettino sino a lucca. = dal provenz. viatge, che e dal lai
= dal provenz. viatge, che e dal lai viatìcum (v. viatico)
voce dotta, comp. da via1 e dal tema del gr. ypcupo » 'scrivo'.
di francesco buonaiuti viaio. = dal lat mediev. viarius, che è dal
dal lat mediev. viarius, che è dal class, viarìus (v. viario)
voce dotta, lat mediev. vialis, dal class, vialis (v. viale 1
, tutto divenìa oro. = dal fr. viande (nel 1050) 'carne
dendritiche e spugnose. = deriv. dal fr. viande 'carne'(v. vianda
voce di area merid., deriv. dal lai tardo viatlea [bestia],
. rifugiatosi a milano, non potè ottenere dal duca nemmeno il viatico per portarsi altrove
c'era viavai di contadini che tornavano dal mercato. -di animali.
= voce di area sett., dal provenz. viatz, cfr. anche avaccio
lat. vibix -icis-, è registr. dal d. e. i. che l'
= voce dotta, lai vibonensis, dal nome della città vibo [valentìa].
, lat scient. vibraculum, deriv. dal class, vibrare (v.
comp. da vibra [re \ e dal gr. (pcovri 'suono'.
: tremante. carena, 1-18: dal quale toccamento venendo diminuita la lunghezza della
spalle verso la piazza deserta, seguito dal solo rumore vibrante dei suoi zoccoli.
vibrano / di rio veleno infette / dal corno lucidissimo / asiatiche saette. pascoli
certo, essendo tu fanciulla, non implori dal nume la perizia nel vibrare i dardi
. g. del papa, 5-59: dal sole, / e da ogni corpo
un lungo chicchiricchi. dove? forse dal fondo della stiva? eppure è suonato
nella sua magrezza un vestito vuoto attraversato dal vento. -essere fremente, concitato
bonghi, 1-96: non sarei lontano dal concedere che possa parere un pregio quella
differenza che interviene fra il calore vibrato dal sole e quello che emana da qualunque
il solido vibrato in lei trasfonde, / dal minor sempre a un circolo maggiore /
. scient. vibrio -onis, deriv. dal class, vibrare (v.
leggono vibraces e vibrucae), deriv. dal class, vibrare (v. vibrare)
comp. da vibr [are] e dal tema del gr. óiivajng '
comp. da vibr [are \ e dal tema del gr. yqatpu) '
comp. da vibr [are] e dal gr. vea ^ a 'segno grafico'.
comp. da vibr [are] e dal gr. fiéxgov 'misura'. vibroscopìa
lessona, 1547: 'vibroscopio': apparecchio immaginato dal duhamel per misurare il numero delle vibrazioni
comp. da vibr [aré \ e dal tema del gr. oxonéco 'osservo'
o vicanee. = deriv. dal lai vicanus (v. vicano).
.. debbino stare ne'detti uffici dal primo giorno di luglio prossimo.
di s. giovanni a teduccio fossero governati dal tribunale della vicarìa, come gli altri
calabrese antonio serra... cacciato dal viceré spagnuolo nelle carceri della vicaria dove morì
papa onorio, che messer prez- zivalle dal fiesco... fosse vicario d'imperio
a una viilata, a un distretto dipendente dal capoluogo. statuto dell'arte della lana
legale preposto a tali giurisdizioni) inviato dal banco di san giorgio in alcune colonie
bentivoglio, i-169: tutti i sacerdoti dipendono dal governo d'un vicario apostolico, che
papa in terra vicario di gesù cristo, dal quale, mediante san pietro, hanno
teatrali, ecc.) non scritte dal titolare della rubrica ma da un suo
, 4-42: la testa fu raccolta dal viceammiraglio con molti cenni di assenso e affidata
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
: furono in sequela destinati in perpetuo dal granduca ferdinando iii, successore di pietro leopoldo
xv-244: questa lettera vi sarà presentata dal signor gaetano fomasini vice-bibliotecario della libreria pubblica
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
mansioni = voce dotta, comp. dal lat vice1 in vece di', abl.
vece- = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
credendo tutria). to quello che dal detto viceammiraglio gli fu narrato, risolse che
. = voce dotta, comp. dal lai vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lai vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. mediev. vicecomes -itis, comp. dal class. vicis (v. vece
gobetti, 1-i-609: mal ricompensato dal duce (gli si diede un vicecommissariato
officio..., e poi rivisto dal molto reverendo padre vicecomissario. =
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
io ho dato mio comandamento (pur ottenuto dal signor conforme al capitolo) al vice
sua famiglia, e varie persone venute dal tigrè, si portarono alla spiaggia,
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
(vicedòmine), sm. stor. dal medioevo fino all'età rinascimentale, titolare
ferrara per la signoria di vinegia scomunicato dal vicario dello vescovo. ricordati, 1-77:
lat. mediev. vicedominus, comp. dal class, vicis tommaseo [s
. = voce dotta, comp. dal lat. vice, 'in vece di',
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
e fummo ricevuti da monsignor stesso collocata dal vicegerente nel monastero di s. apollonia.
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
luogote = voce dotta, comp. dal lai vice 'in vece di', abl.
vicegrancancelliere, = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
necessità. sui due piedi, dal talamo e di palazzo, se il povero
senza essere suplenza ». plito dal vice-intendente generale. = voce dotta, comp
generale. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
7. stor. a lucca, dal xv al xviii sec., l'incarico
volta che tocca per sorte ed è derivato dal vocabulo latino decto vice. sannazaro,
ansava, agitava le braccia, si strappava dal collo le compresse gelate, diveniva a
imperiali, 3-218: quelle monache si vicendano dal monastero della città ogni anno.
forteguerri, vii-7-86: riceve il bel nero dal bel bianco / vicen- devol conforto e
case, di un vecchio rosa pezzato dal tempo, veglia un'accorata malinconia, un
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
? = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
di casa,... non desisteva dal tentativo di farle capire come tutto fosse
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lai vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
pascoli, i-300: così egli, che dal 1870 al 1887 fu anche vicepretore nel
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
: ben gli riuscì lo smembrar la cina dal giappone e formarla tutta da sé viceprovincia
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
gaspar berzeo e per lettera chiusa lasciata dal saverio quando si partì per la cina
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
), sm. invar. a partire dal secolo xv, altissimo funzionario (che
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
si riferisce al viceré; che viene esercitato dal viceré. d. bartoli,
più largamente le cose del vicereale governo dal 1700 al 34, comincia- mento al
. = voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
messico in tutto simile, nonostante la liberazione dal dominio spagnolo, a quello viceregale.
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
dotti prolegomeni al novello vocabolario; fatti dal guernito già vicesegretario. foscolo, v-118
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
= voce dotta, comp. dal lat vice 'in vece di', abl.
. = voce dotta, comp. dal lat. vice 'in vece di', abl
di fare scorrere il berrettino innanzi indietro dal sincipite, di porre la mano destra nella
spicca salti fenomenali. = dal nordico ant. vikingr (nel x sec
... resta inutilizzata e inutilizzabile dal traffico che non sia strettamente locale e
: un'altra [colonna] di qua dal detto cammino il terreno calpestando, andava
scopo di sfogare passioni personali, cacciare dal seggio i ministn e giocarsene l'eredità
tale sia stato accettato et ammesso in cittadino dal consiglio... e se alcuna
, scompigli la vicinanza. = dal lai mediev. vicinantia (vicinancia a como
como nel 1167), deriv. dal class, vicinus (v. vicino)
, e massimamente quelle che si partono dal bene vicinare. sanudo, lii-537:
episodio di derivazione omerica e quello desunto dal ciclo d'artù vicinano senza ombra di stonatura
lat. mediev. vicinaticum, deriv. dal class, vicinus (v. vicino
acqua a casa tua. = dal lat mediev. vicinatum, deriv. dal
dal lat mediev. vicinatum, deriv. dal class, vicinus (v. vicino)
, lat mediev. vicinia, deriv. dal class, vicinus (v.
1-3-1-83: molte cose... generalmente dal concilio di trento, e dalle costituzioni
deriv. da vicino-, voce registr. dal d. e. i. (che
, 6-42: e sai ch'el fé dal mal de le sabine / al dolor
mundar gram. sercambi, 1-i-156: uscita dal letto, acese una lampada, uscio
insidie et arti per scacciar il vicin dal proprio campo. bisaccioni, 1-1: fu
'l mio vicin vitaliano / sederà qui dal mio sinistro fianco. petrarca, 92-13:
nel gioco della roulette, combinazione formata dal numero su cui si punta insieme con i
.. che sia ammesso in cittadino dal consiglio. 16. avv.
fr. victoria (nel 1844), dal nome della regina inglese victoria (1819-1901
voce dotta, lat. scient victoria, dal nome della regina inglese victoria (1819-1901
giudici e magistrati della corona. = dal fr. ant. vidame, visdame (
nel sec. xii), che è dal lat. m ediev. vicedominus (
campidanese idattsòni-, ant ouaacioni), dal lat. habitatìo -onis (v.
(v. abitazione), che dal significato originario di 'case e terre contigue
dell'interattività... il passaggio dal video al computer. 3. agg
, 159: moglie e ronzino / piglia dal vicino. idem, 212: più
vicinuccia mia vo'far lite. = dal lai vicinus, deriv. da vicus (
giacomo, i-679: la gente si sveglia dal torpore della giornata, il vico si
verdinois, 160: il giorno appresso andammo dal frusci, al vico carogioiello. bernari
detto 'la corte del gualengo'cui si accede dal vicolo stradellaccio. -vicolo cieco,
= dah'ingl. video, che è dal tema del lai vidlre (v. vedere
nastro magnetico in grado di registrare immagini dal televisore, che può essere vista per
voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. xqatéo) 'io
voce dotta, comp. da video1 e dal gr. (ptovrj 'voce, suono'.
scuola di giornalismo radiotelevisivo di perugia organizza dal 2 al 5 ottobre prossimi un seminario
voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. ypaepo 'scrivo'.
al teatro, dalla pittura alla musica, dal cinema al video, nelle stanze successive
voce dotta, comp. da video1 e dal tema del gr. oxoiréco 'guardo
= voce dotta, comp. da video1 dal gr. ùtixti 'custodia, deposito,
la stampa [10-x-1981]: dal 'videotel'riceveremo ogni informazione. ibidem i23-i-1982
. * vitectum 'vetriceto', deriv. dal class, vitex -xcis (v. vetrice
voce dotta, lai scient. vidianus, dal nome latinizzato vidus vidius dell'anatomista guido
. da vid [eo \ x e dal tema del gr. yqctipu) 'scrivo'
e ho fatta stender subito la procedura dal dr. bertoletti. la manderò a grossi
per pallanza, dove deve esser vidimata dal prefetto. carducci, ii-3-109: ti rimetto
pagare assai!). = dal fr. vidimer (nel 1464),
approvati dall'autorità competente, divenuta sin dal sec. xiv in fr. e provenz
, lai mediev. vidualitium, deriv. dal tardo vidualis (v. vedovale)
sue canzoni di gesta. = dal fr. ant ttielle o viele (nel
i metodi di cura, così chiamato dal nome della città in cui freud visse fino
dialetto tedesco parlato a vienna. = dal nome della città di vienna (ted.
dagli arcivescovi di tale città a partire dal x sec., che ebbe larga
: ercole intanto, qual lione che sorga dal suo covacciolo febbrile, in cui giaceva
che esercitarono il diritto di zecca fin dal sec. x. divenne moneta popolarissima,
ed in 'viennesi neri'. = dal fr. viennois, deriv. dal nome
= dal fr. viennois, deriv. dal nome della città di vienne (lat.
amor viepiù gli avviva. = dal lat vivarìum 'vivaio'. vièrtalo, sm
fossa fece uno muro con torri, dal quale agevolmente si potesse il passare la
terrore la sconfitta delle genti stanziali governate dal maffei, e che poste alla croce bianca
pubblicar un bando, dato in cesena dal consiglio ducale, che vietava a'giudici sotto
son tolti, vietati. -far astenere dal fare qualcosa. bibbia volgar.,
., v-232: vieta la tua lingua dal male, e le tue labbra perché
non poter condurre dette merci in luoghi vietati dal detto comune. 3.
conflitto vietnamita. = denom. dal toponimo vietnam, col suff. frequent
signori miei discreti / l'altezza sua dal vostro alto cognome. -che è fuori
rancidi, che ammorbano. = dal lai vetus (v. vetere),
raro continuatore della forma nomin. che dal signif. originario di 'animale che ha compiuto
un dolore si svincola dall'ansia, dal ricordo, dal sospetto che lo provocò,
svincola dall'ansia, dal ricordo, dal sospetto che lo provocò, e vige da
del venti per cento sulle rendite imposta dal papa agli ebrei residenti nei suoi stati
il suo aspetto di fanciulla non rimota dal vigesimo anno, in florida bellezza, ornata
vigevanasco. = voce registr. dal d. e. i. (che
v.); voce registr. dal d. é. i. (che
e numerosi archibusieri,... aiutati dal beneficio del sito, sospingeriano qualsivoglia esercito
egli era in sentinella, distaccato lontano assai dal corpo di guardia, per rubare certe
iii-1-308: l'ultima favilla creatrice partita dal suo genio, dal fuoco divino che è
favilla creatrice partita dal suo genio, dal fuoco divino che è in lui,
adattamento mantenuto, in ogni momento, dal sistema nervoso centrale. 6.
le membra al sonno, / stanche dal vigilar, vinte dal pianto. ammirato,
sonno, / stanche dal vigilar, vinte dal pianto. ammirato, 5-7-149: gli
carte, onde rifulse / nuova, e dal 5. vigile del fuoco: chi appartiene
gadda, 2-37: alle sette filtrava fumo dal sommo cognani, v-1-130: avevo
che vigila, campana, che pareva scendere dal cielo. che segue con attenzione ciò che
, / la morte amica almen guarda dal cielo, / onde d'elettra tua resti
piume giaceva co'sensi non fortemente legati dal sonno, ma così leggiermente che il mio
chiama, e io giù (salto) dal letto: cascai, che mi snodò