artistiche. -denota contemporaneità dell'azione espressa dal gerundio con un'altra, compiuta dallo
di relazione reciproca, che è chiarito dal confronto con altri rapporti e connessioni (
ci fu anche del dolore in distaccarsi dal paese nativo, da quelle montagne;
lo ranocchio. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
. = voce sarda, comp. dal pref. lat. ex-, con valore
seguendo le curve del lido. = dal gr. biz. oreqeù, propr.
nell'insolvenza. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
lla starlera o brage. = dal venez. e trevigiano-bellunese staliera, con epentesi
dalle stame'e vale distinguere il ben dal male. -essere due falconi a
il class, exenteràre, denom. dal gr. svteqov 'intestino'. starnato
di mano. -essere rumorosamente sbattuta dal vento (una bandiera, una vela
mordacet- ta e pungente che le cala dal naso. goldoni, x-600: lo stranuto
nella carburazione. malaparte, 7-333: dal vicino bivacco giungevano i fiochi starnuti dei
/ la bestia starnuta. = dal lat. sternutare, forma iter, di
in questo caso di procurare una emorrogia dal naso cogli stamutatoi, ovvero deh'emorroidi
dotta, lat terrae motus, che è dal gr. oetonóg 'movimento della terra'.
è conosciuto: dicono là che viene dal paradiso terrenale. 2. mondano,
, deriv. da terreno, che è dal lat. terrenus (v. terreno1
terrenitas -àtis \ voce regi- str. dal d. e. i. (che
talor, ch'alto e in disparte / dal volgo il nome mio risuoni e viva
porre di quelle piante che sono più amate dal terreno, perché ordinariamente fanno meglio.
, 1-735: frapposto mare il tuo / dal mio terren partiva: io mai non
iscoprir terreno'. giuliani, ii-79: dal 14 di marzo al 18 di maggio,
ne decisa dei genitori e questi dal canto loro pregavano di non toccare nemmeno
riscaldata e snervata dalla continua agitazione e dal calor del sole et oltre di questo,
meco immortali / poi che l'alma dal cor non si scapestra. idem, 306-4
intelletto, / la memoria e voluntate / dal terrestre e vano affetto, /.
sardegna era già da gran tempo distaccata dal continente. cattaneo, iv-2-59: il
che ha il fondo dappertutto egualmente distante dal centro de'gravi, cioè che s'accomoda
ojetti, ii-16: sul mar congelato dal frullare dell'asse terrestre si potrà finire
cannocchiale terrestre che raddrizza le imagini date dal cannocchiale astronomico. -ant. bossolo terrestre
eccessivo terribile tanto caro ai romantici, dal quale l'immaginazione e il sentimento, invece
, 48: quando alessandro sacrificava dentro dal tempio, un giovane della città, gentile
prima. è che non riesco a levarmi dal cranio quello là ».
sbigottirono i barbari, e gli levarono dal combattere. d. bartoli,
marchiati, bruttati, scavati, gonfiati dal tempo, quanto ben tenuti, ben curati
b. croce, ii-5-7: quando dal considerare generico si scende ad esaminare nelle
, cioè la teoria vera che germina dal terriccio dell'errore. papini, iii-1072:
carico e più concentrato del nostro. dal fondo sotterraneo, e che rimane sotterraneo,
o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte. nievo, 1-667: quella
-boi che si sviluppa elevandosi pochissimo dal coraggiosi, probabilmente originari della scozia.
voce ingl. (nel 1440), dal fr. [chien] terrier, propr
tane scavate nel terreno), che è dal lat. mediev. terrarìus marziani
travestiti da terricoli. deriv. dal class, terra (v. terra)
da terra (v. terra) e dal tema di collre abitare'.
umanistico terricosus (alberti), deriv. dal class, terra (v. terra
novella, che peschiera era stata presa dal re; e i soldati e i
corridoio dov'ero giunto, si gettavano dal di fuori con terrificanti ringhi i due
, far terrore, è neologismo inutile, dal fr. terrifier. =
lui (ciamberlano) fosse stata comandata dal terrifico ordine del re, e del
voce dotta, comp. da terra e dal suff. lat. -formis (da forma
è, sia pur rozzamente, elaborato dal pascoli. 3. geol.
. terrigena, comp. da terra e dal tema di gignère 'generare'.
. secondo il dei potrebbe forse essere dal lat. tardo terrigenus (v. terrigeno
, nel 1307), che è dal fr. terrine (dal 1549; da
, che è dal fr. terrine (dal 1549; da therine nel 1412),
ritenuto favorevole, tratto dagli antichi romani dal modo di mangiare dei polli, avidi
avidi fino al punto di lasciar cadere cibo dal becco. calzabigi, 80
li luoghi sacri s'intendano esser separati dal territorio del principe laico, sì che
più giovani, con poca voglia di uscire dal paese e nessuna di cacciarsi in qualche
non può farsi rimborsare quest'imposta né dal suo affittavole, né dal consumatore.
quest'imposta né dal suo affittavole, né dal consumatore. -che possiede terreni e
banditi parimente che entrano dentro il territorio dal quale sono banditi, non sono salvi nelle
territorio italiano in forza della promulgazione fatta dal re. bollettini della guerra 1915-18,
insistenza una incursione sul nostro territorio respinti dal fuoco delle artiglierie e da contrattacchi di
voce dotta, comp. da terra e dal tema del lat. gignere 'generare'.
scherz. e con particolare riferimento a chi dal sud si è trasferito al nord)
'italiano del nord'; come 'persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra'
fanno questi signori teroni di volerci scacciare dal partito delle galere, contro ogni equità e
inizio del sonno, caratterizzato al risveglio dal mancato riconoscimento dell'ambiente circostante. de
in un ricco quaderno di 'centrofilm'dal titolo 'il film terrorifico e galattico'(che
voce dotta, comp. da terrore e dal tema dei comp. del lat facire
lunga occupazione di roma, la sudditanza dal '59 al '70, aspromonte.
ansia di redimersi che mira ad uscire dal terrorismo puritano della predestinazione e della necessità
terrorismo così sprovveduto. = dal. fr. terrorisme (nel 1794)
parigi: le sue colpe, quelle giudicate dal caffè che è il tribunale de'nostri
terrorista sopra un suo sonetto. = dal fr. terroriste (nel 1794),
da una parte e la soggezione prodotta dal loro atteggiamento terroristico, ha impedito agli intellettuali
, 29-ix-1946], vi: non dal terrorizzamento delle coscienze, ma dalla moltitudine
loro stile, terrorizzandolo. = dal fr. terronser (nel 1796),
mazzini, 16-390: il poeta rifugge terrorizzato dal suo nuovo compito, e cerca di
pioggie gagliarde vi riducevano il terreno cotto dal sole dell'estate dinanzi, formandosi quell'acqua
borgese, 1-287: federico, più che dal visetto bolso e terroso che pareva pervaso
e temisi. = deriv. dal lat. terrère (v. terrore)
. = per anton., dal nome del personaggio omerico dell'iliade tersite
, ma ben profilato e terso, dal volto. monti, 10-167: in questo
le tue rime terse e conte, / dal laborinto tratto, tal ch'io vergo
dai tertullianisti. = deriv. dal nome di tertulliano, sul modello del fr
fr. tertullianisme; voce registr. dal d. e. i. (che
pensiero di tertulliano. = deriv. dal nome di tertulliano-, cfr. anche,
varietà nera di dolomite. = dal toponimo spagnolo teruel dove fu rinvenuto tale minerale
quelle regioni. = deriv. dal guarani teruteru, di probabile origine onomat.
, 1-198: darei del soldo che ho dal re tre terze / e le carrette
diritto franco, indennità di vedovanza riconosciuta dal marito alla consorte, costituita da un
tre carte dello stesso seme, costituito dal fante, dal cavallo e dal re
dello stesso seme, costituito dal fante, dal cavallo e dal re. panzini
, costituito dal fante, dal cavallo e dal re. panzini, iv-691:
loro, temono un uguale pericolo di sbarco dal governo, di fronte alla quale iattura
essere sì lunghe che f ariosto imparasse dal bembo a correggere un poema di quarantasei
più comune e meno grave, causata dal parassita plasmodium vivax, di trattamento relativamente
hanno poi consegnato a iacopo di cecco dal bagno, massaio della terzanaia di lucca.
; la var. terzianaria è registr. dal d. e. i. (che
suff.; voce registr. dal bergantini (che l'attesta in pignoria)
doppio suff.; voce registr. dal d. e. i.
moneta milanese della quale abbiamo notizia fin dal sec. xii. 6. milit
tersoir. la var. è registr. dal d. e. i.
chamavano boari da terzo i contadini, dal contratto di 'terzeria'prevalente in ferrarese. r
requiem, e poi la preghiera speciale composta dal papa per le terziarie, la sua
di un prm? costoro né producono dal nulla, né trasformano. non sono né
mediev. tertiator -òris, nome d'agente dal class, tertiàre (v.
deriv. da terzo1; è registr. dal d. e. i. (che
in partic. per indicare un fiaschetto dal collo molto allungato e, anche,
: se riguardi su nel terzo giro / dal sommo grado, tu la rivedrai /
di cordano e di perugia, 69: dal maggio a lo setenbre, è un
iii-23-409: intanto giuseppe mazzini, conosciuto dal lamenais a quegli anni non senza esercitare un
germania futura, e poi fatta propria dal nazismo. -università della terza
piccolo piroscafo balzava ed ansava; e dal ponte di terza, al colpo degli stantuffi
-nel linguaggio giuridico, qualsiasi persona diversa dal soggetto che agisce. -anche: soggetto
paesaggi quasi sempre le verticali si dipartono dal primo piano e si interrompono al terzo
. villani, iii-9-107: questa pistilenzia ricomiciò dal mese di maggio in fiandra, che
alla frontiera, si fermò alquanto in distanza dal confine. cavour, ii-35: quantunque
e finanza [3-ii-1989], 53: dal 'terzo livello'una spinta all'aereo.
scopo di lucro, in quanto si distingue dal settore privato e da quello pubblico,
calco dello spagn. lercio, che è dal lat. tertìus (v. terzo1)
). -secolo terzodecimor. gli anni dal 1201 al 1300. restoro,
, e di cui si conoscono esemplari dal 1250 al 1310 (anche se la
nel sec. xii), deriv. dal class, tertìus (v. terzo1
3. region. colombo bastardo (nato dal piccione grosso e dal torraiolo).
bastardo (nato dal piccione grosso e dal torraiolo). -per simil. spreg.
mitra entro la sporta, / se dal guasto giudizio d'un barbone / dei virtuosi
viene prima del penultimo se si conta dal primo. - anche sostant.
[ar] uolo; voce registr. dal d. e. i. (
. lunardo del guallacca, xxxv-i-292: dal tersolett'ho appreso; / a sua
a sua guisa mi porto. = dal provenz. tersol e fr. ant.
volg. * tertiòlus, dimin. dal class, tertìus (v. terzo1)
perché è il terzo dei nati che esce dal nido. tésa, sf.
la cui apertura e chiusura è comandata dal basso con una fune. = comp
(in cassiodoro), deriv. dal class, thesaurus (v. tesauro1)
tesoriere. del carretto, 1-159: dal mastro del tempio tesaurario / oro e
thesaurarius (in isidoro), deriv. dal class, thesaurus e thesaùrum (v
ora era stato occulto. = dal lat. tardo thesaurarius (v. tesaurario2
= voce dotta, deriv. dal gr. { h) oat) qiana
per li mirandi responsi che erano dati dal suo oracolo sopra li tripodi aurei.
= voce dotta, lat. thesaurum, dal gr. fhioavpóg, di origine in-
perù e sud africa. = dal nome del chimico inglese f. e.
di un cadavere, soprattutto se staccata dal corpo e scarnificata. dante,
, 1-i-98: teschio vuol dir capo separato dal busto. tassoni, xiii-613: teschio
, 2-16: era un insetto orribile dal becco / aguzzo, gli occhi avvolti come
teschio / di lupo, che dal capo insino al mento / sbarrava le mascelle
dotta, lat. theseìus, che è dal gr. @406105, deriv. da
istorici, un putrido lezzo redole, su dal calderone della istoria; al rabido,
dotta, lat. scient. thesium, dal gr. orioelov, nome di una
, fino a 12 tesla. = dal nome del fisico statunitense di origine croata nikola
, comp. da fteonóg 'legge divina'e dal tema di cpépto 'porto'. tesmotèta
ofléttig, comp. da ùeojxóg 'legge'e dal tema di ridoni 'pongo'.
vele, con le manovre tese, inseguita dal latrato d'un cane che si perde
un tessuto, una tenda); gonfiato dal vento (una vela). -anche
prendere. varano, 1-198: essi dal turbin, ch'io destai, portati /
? [ueste assalirò itale genti offese / dal tristo suon di sì lugubri ati
. montale, 1-41: fusello teso dal muro / sì come l'indice d'una
'storie'ispide e tese, / o mio dal dimostrarci... come esistenti ancora all'
. = voce dotta, comp. dal gr. ùéoiq 'deposito'e xvxog 'cellula'.
da indagini, ecc. sublime dal teso e dal gonfio o affatto dimenticato per
ecc. sublime dal teso e dal gonfio o affatto dimenticato per il culto
sulle cose dell'arte, vedrà che dal petrarca, le esperienze occorse e tesoreggiate
mi hai da fare il piacere di togliere dal tuo tesoretto ducati sei per mandarli a
saint james', fu rifatto con questo criterio dal signore più fastoso del tempo, il
che a prezzo vende se stesso, che dal esser giardiniere e tesoriero delle gioie d'
, 5-77: elleggonsi tutti i professori dal primo senatore patrizio della città tesorier degli
cotal vita, che il tesoro lasciato loro dal padre venne meno. sacchetti, 373
finanziari di cui dispone uno stato indipendentemente dal modo i cui essi si presentano (
capitalisti poveri o ricchi degli stati occupati dal nemico non possiamo riscuotere dal tesoro il
stati occupati dal nemico non possiamo riscuotere dal tesoro il frutto de'capitali; frutto
qui vengo a combattere l'emendamento proposto dal deputato bonavera. einaudi, 6-57:
: più l'uomo è modesto ed alieno dal lusso e dal fasto (né il
uomo è modesto ed alieno dal lusso e dal fasto (né il carducci lo era
. buzzati, 6-54: laide uscì dal bagno in sottoveste. lo salutò sorridendo.
, il cui prezzo nominale è tutt'altro dal vero. 16. titolo di
effigie [di ana- creonte] ricavata dal gronovio nel secondo tomo del tesoro di
una lezione accademica letta nell'accademia degli apatisti dal sig. avanzini, già mio scolaro
... 'tesorone'. = dal lat. thesaurus (v. tesauro)
dotta, lat. scient. thespesia, dal gr. ùeoreéoioc; 'meraviglioso'. tespìaco
dotta, lat. thespiàcus, deriv. dal nome thespìae, antica città della beozia
e i silvani desterannosi / per me dal lungo sonno e le tespiadi. luna [
dotta, lat thespìas -àdis, deriv. dal nome thespìae, antica città della beozia
dotta, lat. thespìus, deriv. dal nome thespìae, antica città della beozia
= voce dotta, lat thessalìcus, dal gr. 0eooaà. ixóg, deriv.
gr. 0eooaà. ixóg, deriv. dal nome ©eooaxia, regione della grecia centrale
voce dotta, lat thessalìus, deriv. dal nome thessalia, regione della grecia centrale
= voce dotta, lat. thessàlus, dal gr. 0eooax. óg, deriv.
deriv. da thessalonìca, che è dal gr. ©eoocdovlxti 'tessalonica'. tessalonicése
. ec. = deriv. dal nome della città greca di tessalonica.
che il giorno l'avea michele ricolta dal tessandro, stimò subito quel panno dover avere
= voce dotta, deriv. dal lat tessellatus (v. tessellato),
li dì miei più velocemente trapassano che dal tessente la tela sia tagliata; e consumati
ma tutti ogni matina va a tuorlo dal pistor e si tien una tessera.
la quale tessera anche in vista può essere dal possessore invertita in contante sul banco dello
non mai usi di guerra. = dal fr. tisserand, deriv. da tisser
nell'esercito romano, soldato che riceveva dal comandante la tessera con la parola d'
tal magistero, / che nulla differente era dal vero. baldi, 23: stanze
351): queste cose tessendo, né dal monte parnaso, né dalle muse non
non procede solamente dalle parole, ma dal modo di tesserle e ordinarle insieme. guarini
tessute con grande erudizione e molto discernimento dal dotto nostro conte cavaliere francesco tassi.
: non pretendo che chi spende / dal libraio i suoi danari, / tesser debbe
partic. per effetto del rollio provocato dal mare grosso (una nave).
ordisce e la fortuna tesse. = dal lai texlre, di origine indeur. (
di gondole, portanti le note giornaliere dal dieci settembre fino a questo giorno,
, 3: il tessile-tipo, creato dal ministero delle corporazioni con fausilip tecnico dell'
, ha portato una vera rivoluzione sia dal lato d'impiego delle materie prime, sia
lato d'impiego delle materie prime, sia dal lato lavorazione. -il settore
non abbonandosi con equità il calo proveniente dal regolare tessimento,... le stoffe
sonetto, il concetto del quale è tratto dal 'civile'di platone, ove assomiglia l'
de'passeri... così denominati dal modo con cui tessono il loro nido
fringuelli... vivono nell'africa dal 180 parallelo settentrionale fino al capo di buona
d'altra pratica intavolata nell'istesso tempo dal marchese tassoni. -macchinazione, trama
12. mus. estensione di suoni, dal grave all'acuto, che uno strumento
d'una tessorìa meccanica smantellata e disarticolata dal cannone austriaco. = deriv. da
mi s'aumenta di molto il dubbio dal considerare i frammenti stessi. il primo è
: e allora eleva questi doi panniculi dal osso troverai in mezo del basilare mezo de
funzione di riserva nutritiva o di protezione dal freddo. -tessuto cicatriziale, quello connettivale
., propr. 'saggio, esperimento', dal fr. ant. test 'vaso utilizzato
la purezza dell'oro', che è dal lat. testu (v. testa2 e
superiore del corpo umano, ben distinta dal tronco, cui è attaccata per mezzo del
che, nella parte anteriore, costituita dal volto, è la struttura principale dell'individuazione
il belletto vivace, gli occhi tondi ingranditi dal bistro, ella pareva percorsa in perpetuità
i giovani ci sono. -capo staccato dal busto (di persona morta, decapitata)
morta, decapitata); reliquia costituita dal capo di un santo, di un
. d. trevisano, lii-12-150: dal dazio degli animali, il qual si
l. ghiberti, 212: dal pettignone insino a tutta la coscia sono
-tose. forma di formaggio olandese, dal caratteristico aspetto sferico, di colore un
i-n: ho un andito in pendenza che dal gran portone porta al cortile; è
, io ferirò dietro, overa- mente dal fianco, o per ventura non ne scamperà
vien liberato... un maestro dal pagamento sulla testa doppia, dovrà in
. pitti, 2-15: si defalcasse [dal catasto] la valuta delle case..
, ch'espressamente / commesso in fin dal ciel mi ha il sommo giove,
dopo aver mandato messaggeri a impetrare perdono dal negus, ecco oggi si risvegliano in
valore aggett.): scarsamente dotato dal punto di vista intellettuale. segneri,
autore di una delle più clamorose dissociazioni dal partito armato. -testa fra le nuvole
un corso d'acqua in territorio controllato dal nemico, sufficiente a occupare l'area
croce con tre navi, e cappelle dal lato e spartite di dirieto del muro,
testa allato alla cappella grande del mezzo dal lato feci due cappelle dal- l'una
è sopra l'orto, [andrea dal castagno] ne fece un altro [crocifisso
, era attraversata, nel bossolo centrale, dal palo che incastrava la testa quadrata nella
è undici gradi. la linea diritta tirata dal sole per la testa della cometa passa
domestico lare. -alzare la testa dal lavoro-, interromperlo brevemente, fare una
, ii-12-201: non posso alzar la testa dal lavoro che mi sommerge.
vuoto'. ma 'ha il capo vuoto'chi dal gran dolore non se g. moro,
videro turchi che gli alema- ni riscossi dal letamo, non più intenti alla sola difesa
= voce dotta, lat tardo ptolemaicus, dal gr. nxoxe ^ a'ixóg (de-
. da ptolemaeus 'tolomeo'(deriv. dal gr. nxoxencùog). tolerare e
, omologo del fenile, ottenuto dal toluene per sottrazione di un atomo di
. tola, piemont. tola), dal lat tabula (v. tavola)
lama per far scomparire i solchi lasciati dal pettine e renderne la superarne più compatta
il dolore che nasce dalla noia e dal sentimento della vanità delle cose è più
1-ii-1294: tutti i vantaggi che possono essere dal canto mio come toleràbile esecutore, non
. cocchi, 5-2-126: totalmente diverso dal vino è quel liquore... che
totemicaménte, avv. in dipendenza dal riconoscimento di un totem comune.
una divinità); che è ispirato dal totem (il terrore sacro). -
: quello di individui che sono accomunati dal culto dello stesso totem. -antenato totemico-
ti, usanze e obblighi sociali derivanti dal rapporto di un gruppo sociale (
= voce dotta, comp. dal lat. totus (v. toto1)
. = voce dotta, comp. dal lat. totus (v. lòto1)
. = voce dotta, comp. dal lai totus (v. toto1) e
totodipendènza, sf. dipendenza economica dal gioco del totocalcio (anche con valore
. totora, che a sua volta è dal kiciua e aimarà totora, futura.
= voce sarda, comp. dal lai totus (v. toto1) e
entrambe le facce. = dal toponimo toulkine, località della regione di marra-
propr. 'ciuffo'(nel 1744), dal frane, top-, cfr. ted.
propr. 'trottola'(e in questa accezione dal 1900), che è dall'angio-normanno
da novizio in un triste convento veneto dal cancello a punte di lancia? 2
= voce fr., deriv. dal lat turbo -inis (v. turbine)
ix-240: la madre dei- avvocato, dal nervoso, rimetteva a posto, con mani
7-14 (1-183): un turcasso tenea dal lato manco, / ed una tovagliaccia
una tovagliaccia agli occhi avanti. = dal fr. tovaille, che è dal frane
= dal fr. tovaille, che è dal frane. * thwahlja \ cfr. provenz
, fu loro proibito tal exer- cizio dal filiolo e a li soi scuderi fu comandato
. toxoplasma (neutro plur.), dal gr. tó|ov 'arco'e jt>.
. infezione parassitarla con sintomatologia polimorfa causata dal parassita toxoplasma gondii, che, colpendo
= voce dotta, lat scient toxotes, dal gr. xo ^ ótiis 'arciere', deriv
= voce dotta, lat scient toxodidae, dal nome del genere toxotes (v.
= voce dotta, lai scient tozzia, dal nome del botanico b. tozzi (
puttane d'oggidì si simigliano ai cortigiani dal dì d'oggi, che per la divizia
, che i contadini chiamano cortopassi, dal veleno mortale. -corto e poco
di lucro; sebbene non sia viltà dal lavoro durato nel dire quel che si sente
stata ludibrio delle genti, dovesse supolicare dal più pezzente vagabondo l'estremo tozzo d'
nelle cerimonie od atti di minor conto dal doge di venezia, dacché ne'principali
e si veste secondo le mode dettate dal gruppo di appartenenza, in partic.
buonarroti il giovane, 9-835: stordito dal grido universale, / presi a dir tra
mia / quale un rotto nocchier lungi dal porto, / smarrito peregrin perso tra
. locuz. -tra che-, poiché, dal momento che. tommaseo [s.
nodi sviluparla. = comp. dal lat. trans 'attraverso, oltre'e andato
= voce dotta, comp. dal lat trans 'oltre'e da antico (v
= voce dotta, comp. dal lat. trans 'oltre'e da avaro (
credo che vada anteposta l'abitazione passo dal baratro. asciutta, aperta.
e questa il 17 agosto fu sospinta dal vento alla volta di antibo, finché il
modo di riverenza. il vetturino balzando dal suo sedile e spalancando lo sportello..
etimo incerto: secondo alcuni, deriv. dal lat. mediev. trabum 'tenda'
le fosse. = comp. dal pref. tra- (lat. trans 'oltre'
'passo fatto alzando bene il piede'dèriv. dal lat. valcàre 'oltrepassare'o da varicàre
di trabacchi e padiglioni, per difendersi dal freddo e dal sole. 3
padiglioni, per difendersi dal freddo e dal sole. 3. baldacchino.
desimo senso. = comp. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da un
cui tanti solai soggiacciono, è preso dal volgo per un segno della loro fortezza
fortezza, e non è che debolezza proveniente dal poco conficcamento de'travi.
calvino, 3-102: carlomagno, levatosi dal banchetto un po'traballante sulle gambe, /
il pancione. = comp. dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da
o continua, provocata in partic. dal movimento di un mezzo di trasporto;
per un pernio o acciarino dalla ruota dal suo malizzioso cocchiere levato. cicognani,
trabal- tato. = comp. dal lat trans 'oltre'e da [ribaltare (
trapelare, traspirare. = comp. dal lat trans 'attraverso'e da [bdflugginare per
che per 14 giorni lo agitarono e trabalzarono dal tirreno alltonio. tarchetti, 6-ii-241:
bruno, 3-566: con quelle è trabalsato dal cielo il monopolio, la turba
calda, spietata. -saltare su dal letto, alzarsi con rinnovata energia.
. arici, iv-135: l'egro dal letto del dolor trabalza. guerrazzi,
e a forza desto, / esterrefatto trabalzar dal letto, / come lapide freddo,
che, fuori di sé, trabalzava dal dolore alla collera. -figur.
di se medesimo. = comp. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da balzare
esercito, infetto d'epidemia, trabalzato dal campo su barche, e dalle barche a
s'è [il marmo] mai traviato dal suo compito primigenio. = nome
tutto in contusione. cesareo, 85: dal bracier moresco in trarca, 1-3-81
ti diverti a rametti che partendosi dal settentrione, con la pnncipal vena
processo tutti quegli [miracoli] acclamati dal volgo degli uomini semplici e delle donnicciule,
invece di tributargli ammirazione e gra = dal fr. volière (nel 1398),
cinquecentesche, tratta dalla che si muove trasportato dal vento (corpuscoli, ceneri, media
(corpuscoli, ceneri, media o dal volgo di quelle. ecc.).
istintivo e giova a difender gli occhi dal polverio e nione comune; comunemente,
. 2. vorticare, essere trascinato dal vento (le foglie). lucini
-figur. distacco, dipartita delle anime dal corpo. forteguerri, 10-219
vapori / che con labile volo / escono dal paiolo. calvino, 6-135: salgono
accalcano nel casone. -impulso impresso dal vento alle vele di un'imbarcazione.
fisso / nella cenere del greto / scoperto dal sole / e mi trasmuto / in
venat. uccello da richiamo che si lancia dal capanno di caccia perché gli uccelli selvatici
io dovevo al passaggio avolo strappare la borsa dal braccio del ragazzo. -con grande
ali al folle volo, / sempre acquistando dal lato mancino. tasso, 2-70:
scrisse queste cose in quel paese, dal quale di primo volo si parton le gru
prima uscita di casa, dalla patria, dal luogo in cui si è stati costretti
-dare il volo: liberare l'anima dal corpo (la morte). dante
di arricchire, quelli a grandi ali passano dal comando deh'industria all'altro della stampa
, ii-94: il pedante, partitosi dal prete di volo se ne andò a casa
, 4-vi-420: non posso però trattenermi dal toccar di volo la celebre scoperta delphal-
vero venuta anche di volo, per avere dal p spiegazioni della lettera? -non
dove andrà a finire? -dipartirsi dal corpo (l'anima). massaia
dimin. di colummre, che è dal lat. culumbùla, dimin. di columba
e perciò diventavano liberi. = dal lat volo -ònis, deriv. dal tema
= dal lat volo -ònis, deriv. dal tema di velie (v. volere1)
intelletto, / la memoria e voluntate / dal terrestre e vano affetto. caro,
mobili della piccola camera, di bosco scaldato dal sole. -con riferimento al volere
= lat. voluntas -àtis, deriv. dal tema di velie (v. volere1)
che l'italia moderna è stata caratterizzata dal volontariato è giusta (si può aggiungere
come la cerchia disegnata in terra / dal ramuscello dell'incantatore. moravia, xiii-132
b. croce, iii-22-85: fin dal 1883 era stata istituita la cassa nazionale
: ella si distende supina e, oppressa dal peso del suo corpo non più vergine
nievo, 729: fui ricevuto assai cortesemente dal giovine generale che aveva grandissima confidenza nelle
ha pensato che appunto il problema posto dal machiavelli col proclamare la necessità di sostituire
finché anche il 'volontarismo'non sarà superato dal fatto 'popo- lare-nazionale'di massa.
volpacchiotto, / e distingueva il giulio dal carlino, / rispose: « o padre
altresì è la polvere che si solleva dal grano incarbonchito o volpato. volpatto
da corpo snello, di colore variante dal grigio al rossastro, muso aguzzo,
, qualche aquila, qualche cinghiale proveniente dal nord. -come simbolo dell'eresia
siate, e chi sieno queste volpiciattole fiorentine dal ricco pelo e dall'ossa mal commesse
barche, che passano? = dal napol. vurpinata, deriv. da vurpino
calabr. verpile), deriv. dal lai verpa 'membro virile'e 'membro di bue
accanto alla foce dell'amo, e separato dal mare solo da una serie di tomboli
: 'volt': termine di elettrotecnica adottato dal congresso di paridi, 1881 per indicare
una particolare pila campione. = dal nome del fisico e chimico alessandro volt [
al gruppo etnico-lin- guistico toscoumbro, stanziatasi dal v secolo a. c. nel
assarino, 2-i1-92: ebbesi assai presto dal governatore avviso, che 'l conte di
e sì la tira / al ben dal quale sta tanto disciolta. bibbia volgar.
tuo cuore disumano / ci spaura e dal nostro si divide. pavese, 5-34:
pei soldati / dei nipoti sbandati già dal sonno. pavese, 7-22: mi misi
. villani, iv-13-77: furonvi isventuratamente sconfitti dal conte di monforte,...
bord.): dopo che, dal momento in cui. mazzini, 44-58
diretta contenente un'altra lettera per klapka, dal quale avevo avuto il suo indirizzo.
. » / (rammenta il ritornello che dal buio / ti giunge una mattina)
che sorreggono la volta, separano la navata dal transetto. -chiave di volta:
: uno stormire di lontane foreste scendeva dal cielo fattosi freddo e lucente come una
tanto più divine, / quant'elle sin dal centro più remote. burchiello, 20
in talune navi si eleva a partire dal dritto di poppa fino alla linea inferiore
. volg. * volvita, deriv. dal class, volvére (v. volgere)
(v.); voce registr. dal d. e. i.,
al gruppo sudanese). = dal fr. voltaique, deriv. dal nome
= dal fr. voltaique, deriv. dal nome del fiume africano volta.
. galvanismo. = deriv. dal nome di a. volta (1745-1827)
di pozzuoli. = deriv. dal nome di a. volta (1745-1827)
voce dotta, comp. da volt e dal gr. (xéxqov 'misura'.
[père \ (v.) e dal gr. hétqov 'misura'.
voce dotta, comp. da voltamperora e dal gr. nérpov 'misura'. voltante (
non lunga stagione ti ha tentata, se'dal mio al suo amore voltata.
: ma dalla città venivano uomini mandati dal potestà e dal capitano, e con essi
città venivano uomini mandati dal potestà e dal capitano, e con essi uno degli
: voltatomi alla religione domenicana fui sostentato dal priore di atochia nella maniera che scrissi
. s'avviò egli lungo il varmo dal quale non sapeva scostarsi. -in
praticare nell'una e l'altra voltata dal maestro, cioè de'salti avanti e indietro
a diligenza, strappata bruscamente, usciva dal portone con una voltata maestra ad angolo
per l'acqua, la quale levano dal fiume con alcune ruote voltate con la
, e sono ancora in modo separati dal compagno, che senza danno alcuno se ne
i-25: molte di queste voltature ho veduto dal 1859 in qua. molti, che
o, anche, un oggetto trascinato dal vento, un aeromobile). - anche
genres'. = denom. dal nome di f. -m. voltaire,
(v.); voce registr. dal d. e. i., che
dotta, comp. da volta? e dal gr. jiéxqov 'misura'. volterrianeggiare
braccianti inondati. = denom. dal nome di f. -m. voltaire,
voce dotta, comp. da volt e dal gr. hétqov 'misura'. vólto,
lo trapianti / nel mio terreno bruciato dal salino, / e mostri tutto il giorno
sacrario. - polii socialismo dal volto umano: v. socialismo.
. -cadere a qualcuno la maschera dal volto-, venir smapetrarca, 117-3:
altri vaselli, e se sono offesi dal caldo, ne'refrigerati luoghi quegli ripongono
donne. verga, ii-105: allora dal voltone sotto il convento del carmine si staccò
navigatorio che mette nella darsena, coperto dal ponte; i voltoni a ricovero delle
a ricovero delle barche; le scalette dal piano dell'acqua al piano dei magazzini
arco o di una volta a partire dal piano delle imposte. filarete, 39
anche con riferimento metaforico a quello descritto dal moto apparente del sole sull'orizzonte).
, lat scient. voltzia, deriv. dal nome dell'ingegnere minerario fr. ph
. l. voltz; è registr. dal d. e. i., che
in cui mezzo siede uno punto, dal quale punto qual si sia parte estrema di
propri falli oppresso; / sì, che dal moto immo- ile sferzato, / segue
= voce dotta, comp. dal lat. volumen (v. volume)
. volumen (v. volume) e dal gr. [iétqov 'misura'.
quantità di una data sostanza e misurata dal volume di reagente di titolo conosciuto,
voce dotta, comp. da volume e dal gr. hétqov 'misura'. volumètrico
voce dotta, comp. da volume e dal gr. hétqov 'misura'. volùmico,
nelle foglie della vite; è attestata dal d. e. i. nel 1831
grammo- molecola di una sostanza, dato dal rapporto tra il peso molecolare della sostanza
, 2-xxii-86: non si può certamente dire dal volumetto, se d'annunzio trovi ora
del negozio sta la padrona, una donna dal petto voluminoso e dai piedi piccoli.
voce dotta, comp. da volume e dal tema del gr. -ypà una vite. grandi, 5-53: dal piano de si vedrà sorgere una sola voluta in contrario. 4. spirale formata dal fumo o dalle nubi in movimento. dotta, lat. scient. volutidae, dal class, voluta (v. voluta) che deriva dall'appagamento dei sensi e dal soddisfacimento del desiderio sessuale). quinci tiraneggiato dalla voluttà, quindi ritenuto dal proprio debito. manzoni, pr. sp = voce dotta, comp. dal lat. voluptas -atis (v. voluttà -atis (v. voluttà) e dal tema dei comp. di ferre purgare o a preservare l'opera loro dal fraintendimento e dalla corruttela dell'estetismo,
pandolfini, 1-7: guardatevi, adunque, dal vivere voluttuoso, dalle male compagnie.
ne'numeri. papini, iii-466: dal petrarca... [michelangelo] deriva
dotta, lat. scient. volva, dal class, volva, var. di vulva
dotta, lat scient volvaria, deriv. dal class, volva (v.
volvellum), forse deriv. dal class, volvére (v. volvere e
, fregamentó) volvente: quello prodotto dal moto di rotolamento di due corpi l'uno
se quanta rena volve lo mare turbato dal vento, se quante stelle rilucono, la
. arici, i-288: come che dal centro a'suoi vivagni / con rapida
; d'entro la polve / e dal suono del passato il bene e il male
voce dotta, lat. scient volvocaceae, dal nome del genere volvox -ocis (v
v. volvoce); è registr. dal d. e. i.
dotta, lat. scient. volvocales, dal nome del genere volvox -ocis (v
v. volvoce); è registr. dal d. e. i. (che
, lat scient volvox -ocis, deriv. dal class, volvere (v.
voce dotta, lat scient. vombatidae, dal nome del genere vombatus (v.
terra dopo il taglio verticale, operato dal coltro. ugurgieri, 245:
il pavimento del neurocranio osseo. = dal lat vomer -iris, 'aratro', di origine
in tanto che, riscaldato lo stomaco dal vino, noi può tenere e sì 'l
= voce dotta, deriv. dal lat scient [strychnos nux- \ vomica (
. -causato, determinato o accompagnato dal vomito (la febbre).
, lat. tardo vomìcus, deriv. dal class, vomire (v.
..!... ivi dal carro / posarlo a terra; gli spruzzar
sui ginocchi / suffulto, vomitò sangue dal petto. -espellere, mandare fuori
fumo e fuoco. stoppani, 1-456: dal giorno 19 al 27 l'eruzione continuò
salvadanaio si ruppe e vomitò, fuori dal largo squarcio, un mucchio di monete
] che non han le piche / e dal labro con tedio e cantilena / sempre
salvini, v-3-4-4: il frequentativo latino 'vomitare'dal prototipo o primitivo 'vomere', produrre la
. interrotti dall'abbaiar dei cani e dal vomitìo gorgogliante degli ubbriachi. = deriv
. -per estens. espulso dal ventre di una balena (con riferimento
. reina, i-87: giona vomitato dal ventre d'un pesce tutto squallido,
squallido, e disparuto: cristo mandato dal talamo del seno paterno vestito dalla nostra
1738, disastrosa per abbondanti ceneri vomitate dal monte. de roberto, 15-90: sul
aiuto de'franchi... vomitato dal nostro mondo salpa in bretagna. cattaneo,
e una notte, mi sentii alleggerire dal male, e cominciai a rimettermi di forze
seguitare, col quale timore s'era levato dal vomito. s. bernardino da siena
condannati. = voce dotta, dal lat. vomitoria, neutro plur. sostant
. = voce napol., dal lat. tardo conchula, dimin. di
(una pianta); che ne assume dal terreno in grande quantità. f
turbine vorace, / la maga levò su dal prato erboso, t come leva un
per le profonde voragini, quasi inghiottiti dal fango: e tuffandosi tutti nell'acqua,
anatomica. tasso, 10-1: come dal chiuso ovil cacciato viene / lupo talor
sia ch'allenti, non pur scioglia / dal cor mio il laccio o l'ardente
addoglia. = voce dotta, dal nomin. del lat vorago (v.
sottoporre alle terapie di ringiovanimento artificiale sperimentate dal chirurgo e genetista russo s. voronov
con la cura voronov. = dal nome di s. voronov, col suff
nel 1653); voce registr. dal d. e. i. (che
: salso nembo / vorticante, soffiato dal ribelle / elemento alle nubi. piovene,
. 2. turbine, mulinello provocato dal vento, dall'aria. marchetti,
la setta fanatica ed ambiziosa dei morabeth uscì dal deserto simile a un vortice infiammato.
verga, 8-9: dalle finestre, dal balcone, come spirava il vento,
un fiume, o la polvere raggirata dal vento. pananti, 1ii-114: le tende
, / dimentico dei colpi che vibravi dal carro. 4. per estens
diversa alla mia vita infelice. riserbata dal destino a delle strepitose vicende, sommersa
o misure. mazzini, 16-97: assorbiti dal vortice dei fatti / che appartengono al
meteor. vortice di calore, quello formato dal movimento di aria calda dai bassi strati
= voce dotta, lai scient vorticellidae, dal nome del genere vorticella (v.
pochissimi poterono all'altra ripa condursi, dal fiume molto rapido e vorticoso impediti. bandello
sotto aveva, nel corrente e vorticoso fiume dal ponte il costrinse per viva forza a
incontra (la tempesta); sollevato dal vento con un moto rotatorio (la sabbia
mascheroni, 8-120: un vorticoso turbine dal cielo sopraquel bosco di repente piomba, /
un fico selvatico; questa pianta contorta dal vento vorticoso che si ingolfa in vaichiusa
un muro toro di un mosaico / dal perno di un vorticoso fuoco uscite.
o simbolo della gioia. -prodotto dal rapido girare di un'elica (un effetto
1-i-834: industria e commercio son dati dal posto, lavoro e bisogni continui che
sboccano nell'espressione con irruenza, aumentata dal suo stile tutto rimbalzi e vorticoso, fango
. dossi, 2-i-156: giovanni prati dal facilissimo e melodioso vuotarne e sovra tutto
spontaneamente pacificati. -sparizione di una merce dal mercato. p. verri, 2-279
fu morto il colonnello laurens, e dal votaménto di charlestown, nulla, che degno
al voto, ne impetravano l'assoluzione dal papa. manzoni, pr. sp.
versi di lugrezio, sopra questa ifigenia, dal padre votata a diana.
buti, 3-139: giammai non si muove dal debito del votatore, quando è fatta
in tre sottogruppi dialettali. = dal russo votjaki-, cfr. ungherese votijàk e
e gli mostra avere aute più littere dal ditto signore, che del suo amore la
il cielo volle che tu ti destassi dal tuo letargo mortale. -desiderio amoroso
il voto universale sono idee che sorgono dal senso intimo d'ogni uomo spassionato.
tutti. brusoni, 12: consideratasi dal senato la sua prontezza nel presentarsi e
con quello della ecole objective. = dal fr. voyeurisme, deriv. da voyeur
a celare la calunnia. = dal lai brathy -ys, che è dal gr
= dal lai brathy -ys, che è dal gr. pgcdh), prestito di origine
suoi occhi,... vennero affascinati dal filo metallico della lampadina che faceva tanti
e materiale coevo solidificato. = dal fr. vulcanien (nel 1906),
fr. vulcanien (nel 1906), dal nome dell'isola di vulca
: quel lago, a pochi chilometri dal loro paese, tra colline e promontori vulcanici
], anzi un vulcano che sorge dal mare. pratesi, 5-428: essi vedono
voce dotta, comp. da vulcano e dal lat. -formis (che è da
voce dotta, lat vulcanlus, deriv. dal nome del dio vulcanus (v.
di gas e vapore acqueo, causata dal contatto del magna con acque sotterranee.
2. denominazione generica della roccia derivata dal consolidamento del magma in superficie.
vulcano a scudo o hawaiano: formato dal consolidamento di lave molte fluide con base particolarmente
d'acqua. quella che farò scrosciare dal cielo per quaranta giorni e quaranta notti,
voce dotta, comp. da vulcano e dal gr. yqacpó » 'scrivo'.
voce dotta, comp. da vulcano e dal gr. xóyog 'discorso, scienza';
il quinto secolo di roma. = dal toponimo vulci, sul modello di veiente.
dalla santa chiesa già tanti secoli e dal sacro concilio di trento ultimamente autenticata, interpreta
in ultimo nella traduzione interlineare fedelissima latina dal testo ebraico. foscolo, xi-1-127: i
solamente 60. carducci, ii-15-79: dal 1882 a questi ultimi giorni ne sono usciti
, nelle quali fu iù vulnerata dal peccato originale. papini, vi-678: la
la cura probabile di questa idropisia proposta dal nuck, pratticando poi li remedi, li
. fatto cittadino romano e, comperatogli dal publico una bot tega,
quale, come profetò isaia di lui, dal capo per insino a'piè di lui
l'erba che 'vul = dal nomin. del lat vulnus -iris (v
lat. scient. vulvaria, deriv. dal class, vulva (v.
= voce dotta, deriv. dal lat. vulsinii, antico nome di bolsevulvite
acuto o na; è registr. dal d. e. i. (che
, lat scient. vulvitis, deriv. dal class, vulva (v. rajberti
e dotta, comp. da vulva e dal gr. jiaftog 'malattia, softore.
(v. voltore). e dal gr. jiéxpov 'misura'.
da alberi, che tutto intorno cinto dal bosco formava un spazioso teatro.
, 34-125: da questa parte cadde giù dal cielo; / e la terra,
. bernari, 1-221: teodoro esce dal carcere grasso e floscio, con due
non è garantita, dalla riserva aurea o dal complessivo patrimonio economico di uno stato.
racconta a calcante, e a pirro sortiti dal cavallo, come l'arti sue riuscirono
voce dotta, comp. da vuoto2 e dal gr. héjiqov 'misura'. vurtembergése
simbolo del modulo di resistenza che è dato dal rapporto tra il momento d'inerzia della
. di origine incerta; è registr. dal d. e. i., che
. dir. ani guadia. = dal gol wadjàn 'fidanzare'; cfr. guadia e
guadia e vadia; è registr. dal dei, che l'attesta nel 1893 nell'
wafer in bocca, rimasti lì in camera dal vecchio tè. 2. elettron
in masse cristalline laminari. = dal nome di un direttore di miniere tedesco f
lat. scient. wahlenbergia, deriv. dal nome del geografo e botanico svedese g
= voce ted. { walhalla), dal nordico ani valhbll, comp. da
mass-media, dal settembre scorso anche in italia i 'walkman'
seguace della moda in arte, passando dal verismo, che, a sua propria dichiarazione
propr. 'garanzia'(nel 1825), dal fr. ani warant, cui corrisponde
lat. scient. washingtònia, deriv. dal nome del primo presidente degli stati uniti
75 watt illumina gli oggetti. = dal nome dell'inventore e scienziato scozzese james watt
voce dotta, comp. da watt e dal gr. (ìéxqov 'misura'. wattora
, plur. di tutsi, che è dal nome indigeno abatuutsi (v. tutsi
moretti, i-756: questi giunse e rimase dal sabato al lunedì, per il suo
denominazione delle forze armate della germania nazista dal 1935 al 1945. s
lat. scient. wellingtònia, deriv. dal nome del duca di wellington (1769-1852
v. espero); e registr. dal d. e. i., che
disabitata:... si potrebbe rigirare dal vero viva zapata'o qualunque western di
clino. = deriv. dal nome del naturalista ingl. w. whewell
var. di usquebaugh, che è dal gaelico uisghebeatha, propr. 'acqua beata'.
(con allusione allo spazzar via le carte dal tavolo). whistlerismo [wistlerì§mo
delle praterie. de maria, 17: dal giorno che partisti nella franca /
giorno che partisti nella franca / nave dal wigwam non t'ha visto più
= voce anglo-americ. (commerciale), dal nome dell'industriale statunitense 0. f
: la mania dell'italia, diffusa dal club dei winckelmaniani. arbasino, 19-298
= voce dotta, comp. dal nome del medico tedesco /. g.
, scopritore di tale dotto pancreatico, e dal tema del gr. veaepu) 'scrivo'
scient. wistaria o wistèria, deriv. dal nome dell'anatomista americano caspar wistar (
dell'inghilterra. = deriv. dal nome del naturalista inglese william withering (
dotta, lat. scient. wittia, dal nome del collezionista di piante brasiliano
movimentistico diciamo pure wojtylesco, che rifugge dal compromesso facile con chicchessia.
1920), pontefice della chiesa cattolica dal 1978 col nome di giovanni paolo ii
voce dotta, lat. scient wolffìa, dal nome del medico tedesco j. f
e parti della 'critica del giudizio'derivino dal baumgarten e dal meien chi abbia letto
'critica del giudizio'derivino dal baumgarten e dal meien chi abbia letto i libri volfiani
di fusione. = deriv. dal nome dello scienziato ingl. w. h
(1766-1828); voce registr. dal d. e. i. (che
, lat scient. woodwardia, deriv. dal nome del botanico ingl. t.
, propr. 'salsa di worcester', dal nome di una città e contea dell'inghilterra
osso normale. = deriv. dal nome del medico danese 0. worm (
voce dotta, lat. scient wrightia, dal nome del botanico giamaicano w. wrigh
. scient. wuchereria, deriv. dal nome del medico ted. 0.
lat. scient. wulfènia, deriv. dal nome dello scienziato austriaco f. x
dello utah. = deriv. dal nome del mineralogista e chimico statunitense
cristallina. = deriv. dal nome del chimico fr. c. a
meteoriti. = deriv. dal nome del geologo ted. e. wust
a x tra le due lingue che stanno dal limite orale-grafico in su e le lingue
orale-grafico in su e le lingue che stanno dal limite orale-grafico in giù.
= voce dotta, comp. dal gr. ijavftóg (v. xanto)
, lai scient. xanthellae, deriv. dal gr. §avttóg (v.
= voce dotta, deriv. dal gr. ijavtìóg (v. xanto)
= voce dotta, denv. dal gr. \ avw>g (v. xanto
, lat. scient xanthidae, deriv. dal nome del genere xantho. xantina
molecola contiene il nucleo della purina e dal quale derivano altri importanti alcaloidi come la
= voce dotta, deriv. dal gr. ijavdóg (v. xanto)
voce dotta, comp. da xantina e dal gr. ovqov 'urina'. xàntio,
dotta, lat scient xanthium, deriv. dal gr. £avùóg (v.
= voce dotta, deriv. dal gr. ijavflóg (v. xa n
= voce dotta, deriv. dal gr. \ avdóg, di origine incerta
. = voce dotta, comp. dal gr. ijctvftóg (v. xanto)
. = voce dotta, comp. dal gr. \ avùóg (v. xanto
grandi suddivisioni delle razze umane, caratterizzata dal colore giallastro della pelle e che comprende
= voce dotta, comp. dal gr. §avùóg (v. xanto)
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ avdóg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. \ av&óg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. sjavùóg (v. xanto)
dotta, lat. scient. xenon, dal gr. sjévog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. ijav&óg (v. xanto)
dotta, lat scient xanthophyllum, comp. dal gr. iavftóg (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. cavitò? (v. xanto
cavitò? (v. xanto) e dal tema di cpégco 'porto'.
. = voce dotta, comp. dal gr. lavfróg (v. xanto)
. lavfróg (v. xanto) e dal tema di yewào) 'genero'.
= voce dotta, comp. dal gr. lavoóg (v. xanto)
= voce dotta, comp. dal gr. ijavùóg (v. xanto)
. = voce dotta, deriv. dal gr. \ avftóg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. \ avùóg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. \ avdóg (v. xanto
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ avfróg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. \ avùóg (v. xanto
= voce dotta, comp. dal gr. £av&óg (v. xanto)
= voce dotta, comp. dal gr. ijavùóg (v. xanto)
= voce dotta, comp. dal gr. \ avùóg (v. xanto
\ avùóg (v. xanto) e dal tema di gèco 'scorro, fluisco'.
lat. scient. xanthorrhoea, comp. dal gr. ijavùóg (v.
(v. xanto) e dal tema di gèco 'scorro, fluisco'.
= voce dotta, lat. xanthos, dal gr. ijavdóg (v. xanto)
= voce dotta, comp. dal gr. £avt>óg (v. xanto)
lat. scient. xanthoxylum, comp. dal gr. ijavùóg (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. ijccvftóg (v. xanto)
, lat. scient xenarthra, comp. dal gr. ijévog (v. xeno2
= voce dotta, deriv. dal gr. \ évog (v. xeno
= voce dotta, comp. dal gr. £évog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. iévog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. jjévog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. \ évog (v. xeno
= voce dotta, comp. dal gr. \ évog (v. xeno
= voce dotta, comp. dal gr. ijévog (v. xeno 2
voce dotta, lat. tardo xenodochium, dal gr. ^ evoòoxsìov, comp
= voce dotta, comp. dal gr. \ évog (v. xeno2
. = voce dotta, comp. dal gr. £évog (v. xeno 2
. = voce dotta, comp. dal gr. £évog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. ijévog (v. xeno 2
ijévog (v. xeno 2) e dal tema di < pópog 'paura,
lat. scient. xenofihora, comp. dal gr. ijévog (v.
v. xeno 2) e dal tema di (pégio 'porto'.
voce dotta, lat. scient xenophoridae, dal nome del genere xenophora (v.
. = voce dotta, comp. dal gr.! \ évog (v.
= voce dotta, comp. dal gr. jjévog (v. xeno 2
jjévog (v. xeno 2) e dal tema di yewào) 'genero'.
= voce dotta, comp. dal gr. ijévog (v. 2)
. = voce dotta, comp. dal gr. \ évog (v. xeno
. = voce dotta, comp. dal gr. \ évog (v. xeno
. = voce dotta, comp. dal gr. ijévog (v. xeno 2
antisettiche, che si può considerare derivato dal difenile per sostituzione di un atomo di idrogeno
= voce dotta, deriv. dal gr. £évog (v. xeno 2
= voce dotta, comp. dal gr. ijévog (v. xeno 2
lat. scient. xenofius, comp. dal gr. févog (v. xeno
. = voce dotta, comp. dal gr. \ ripóg (v. xero
in modo che i semi vengano dispersi dal vento. = voce dotta,
= voce dotta, comp. dal gr. £npóg (v. xero)
. £npóg (v. xero) e dal tema di xa£o|iai 'mi separo'.
= voce dotta, comp. dal gr. \ ripóg (v. xero
. = voce dotta, comp. dal gr. ijriqóg (v. xero)
. = voce dotta, comp. dal gr. ijtipóg (v. xero)
dotta, lat scient xenopterygii, comp. dal gr. §évog (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. £évog (v. xeno 2
d'arabi, detta serri, dove dal xequi furono egli e i compagni suoi
dotta, lat scient xeranthemum, comp. dal gr. \ ripóg (v.
voce dotta, lat. scient xerus, dal gr. §t|qóg 'scarno; secco,
= voce dotta, comp. dal gr. ^ póg (v. xero
= voce dotta, comp. dal gr. \ r|qóg (v. xero
. = voce dotta, comp. dal gr. §t] qóg (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. §r) qóg (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. ijrjqóg (v. xero)
= voce dotta, comp. dal gr. jjtiqóg (v. xero)
= voce dotta, comp. dal gr. jjripóg (v. xero)
. = voce dotta, comp. dal gr. iupóg (v. xero)
. scient. xeromys -yos, comp. dal gr. §ripóg (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. £npóg (v. xero)
= voce dotta, comp. dal gr. ^ póg (v. xero
. = voce dotta, comp. dal gr. £tipóg (v. xero)
. = voce dotta, comp. dal gr. £npóg (v. xero)
. = voce dotta, comp. dal gr. ^ póg (v. xero
. = voce dotta, comp. dal gr. itipóg (v. xero)
. = voce dotta, deriv. dal gr. jjiiqóg (v. xero)
= voce dotta, comp. dal gr. £neóg (v. xero)
= voce dotta, comp. dal gr. \ t] qóg (v
= voce dotta, comp. dal gr. irjqóg (v. xero)
. = voce dotta, comp. dal gr. \ t}qóg (v. xero
. = voce dotta, comp. dal gr. irigóg (v. xero)
psi, omega. = dal lai xi, gr. gì o \
= voce dotta, lat. xiphìas, dal gr. \ upog (v. xifos
dotta, lat. scient. xiphiidae, dal nome del genere xi phias
xi phias, che è dal gr. \ upiag 'pesce spada', deriv
lat. scient. xiphiplastron, comp. dal gr. \ upog (v.
upog (v. xifos) e dal lat. scient plastron (v. plastrone1
= voce dotta, comp. dal gr. \ upog (v. xifos
dotta, lat scient xiphophorus, comp. dal gr. \ upog (v.
upog (v. xifos) e dal tema di cpégw 'io porto'. xifòide
lat. scient. xiphoides, comp. dal gr. \ upog (v.
(v. xifos) e dal sufi, -oeiórig 'simile a'.
. = voce dotta, comp. dal gr. \ upog (v.
\ upog (v. xifos) e dal tema di jttiyvum 'conficco, unisco';
jttiyvum 'conficco, unisco'; è registr. dal d. e. i., che
, lat. scient xiphorhynchus, comp. dal gr. \ i, < pog
, lat. scient xiphosura, comp. dal gr. \ upog (v.
= voce dotta, deriv. dal gr. \ uxov (v. xilon
. = voce dotta, deriv. dal gr. \ ùxov (v. xilon
sm. chim. idrocarburo aromatico derivato dal benzene per sostituzione di due gruppi metile,
= voce dotta, deriv. dal gr. \ iaov (v. xilon
v. xilon); è registr. dal d. e. i.,
= voce dotta, comp. dal gr. \ i>xov (v. xilon
dotta, lat. scient. xylobalsamum, dal gr. \ i) xopaxoanov,
, lat scient. xylóbium, comp. dal gr. \ xaov (v.
dotta, lat scient xylocassia, comp. dal gr. \ uxov (v.
uxov (v. xilon) e dal lat cassia (v. cassia).
voce dotta, comp. da xilochetosio e dal gr. oijqov 'orina'. xiloclèpio (
dotta, lat scient xylocleptus, comp. dal gr. \ ùxov (v.
ùxov (v. xilon) e dal tema di xxéjito) 'rubo; èregistr.
tema di xxéjito) 'rubo; èregistr. dal d. e. i. xilocòlla
. tipo di colla da legno ricavata dal carniccio. mattioli [dioscoride]
lat. scient. xylocopa, comp. dal gr. \ i) xov (v
xov (v. xilon) e dal tema di xójtuo'taglio'. xilocòpidi,
voce dotta, lat scient. xylocopidae, dal nome del genere xylocopa (v.
(v. xil o n) e dal tema di tpavéo) 'mangio'.
dotta, lat scient xylophylla, comp. dal gr. \ ùxov (v.
stabilito da bonelli: sono così denominati dal perché amano di rodere i legni.
, lat. scient xylophilus, comp. dal gr. \ ùxov (v.
loro uscita dallo stabilimento m'era annunciata dal fischio della sirena e dal cantarellare xilofonico
era annunciata dal fischio della sirena e dal cantarellare xilofonico di quel centinaio di zoccoli
non han bisogno di commento orchestrale e dal sassofono e dallo xilofono rifuggono come dal
dal sassofono e dallo xilofono rifuggono come dal diavolo. savinio, 12-350: nacque così
= voce dotta, comp. dal gr. \ xjxov (v. xilon
dotta, lai scient xylofihthorus, comp. dal gr. \ t » xov (v
(v. xilon) e dal tema di (pùelew 'distruggo, corrompo'.
= voce dotta, comp. dal gr. jjùxov (v. xilon)
(v); è registr. dal d. é. i.
. = voce dotta, comp. dal gr. jjxixov (v. xilon)
. jjxixov (v. xilon) e dal tema di ypctcpiu 'scrivo'; cfr. gr
da jjvxov (v. xilon) e dal suff. -oeiòrig 'simile a'.
silologìa), sf. studio dei legnami dal punto di vista botanico e della loro
= voce dotta, comp. dal gr. \ ùxov (v. xilon
= voce dotta, comp. dal gr. iùxov (v. xilon)
= voce dotta, comp. dal gr. \ xjxov (v. xilon
, lat. scient xylopia, comp. dal gr. £uxov (v. xi
= voce dotta, comp. dal gr. \ {>xov (v. xilon
= voce dotta, deriv. dal gr. \ xixov (v. xilon
= voce dotta, comp. dal gr. ijùxov (v. xilon)
= voce dotta, comp. dal gr. \ ùxov (v. xilon
= voce dotta, comp. dal gr. jjvxov (v. xilon)
lat. scient. ximenia, deriv. dal nome del missionario spagnolo francisco ximénez (
di firenze a pochi giorni di distanza dal disastro automobilistico che privò di un occhio
= voce dotta, lat. xiphion, dal gr. iicpiov, deriv. da £lcpog
= nome commerc., deriv. dal tema di ^ éw 'intaglio'e da grafia
da £vxov (v. xilon) e dal tema di cpé (>g) 'porto'
due possibili scelte di vita operate l'una dal filosofo, cioè un'esistenza improntata alle
darlo a litta! ». un y dal cuor contento: « che tipo espressivo
fatta con molti tipi di cappelli: dal berretto di panno compatto che era in
) e man 'uomo'; è registr. dal d. e. i., che
più recente del sogdiano. = dal pers. yagnobi. yaguaróndi [
successivamente, durante fuso in regioni alberate dal texas fino alla patagonia. la guerra di
terra colla vita sem = dal guarani yaguarundi, che è dal tupì jaguarundi
= dal guarani yaguarundi, che è dal tupì jaguarundi. plice e la
caratterizzato da pelame lungo e scuro, dal quale ha avuto origine una razza di
. yak (nel 1799), adattamento dal tibetano yag. yakuza [jakùza,
soldati, 2-149: appena sceso dal tram, palpava con impazienza quasi sensuale
= nome commerc., deriv. dal nome dell'inventore americano linus yale (
., di origine incerta, è registrata dal d. e. i., che
. (nel 1827), deriv. dal nome del fiume dell'ame- ignoto
= voce ingl., forse dal basso ted. medio jolle, è registr
ted. medio jolle, è registr. dal mini d'oltralpe e d'oltreoceano
e biologico per ottenere dall'orstr. dal d. e. i., che
pasolini, 16-40: le cose moderne introdotte dal capitaliga o, in senso generico,
yen. = voce hindi, dal sanscr. yogin, deriv. da yoga
anche = voce giapp., dal cinese yuan (v. yuan).
yoghurt... tutte = dal tibetano yeh-teh 'piccolo animale simile all'uomo'.
consorte del dio shiva. = dal sanscr. yoni 'vulva'. yorkshire
, unità monetaria della cina settentrionale (dal 1939). arbasino, 20-168: perché
o tre nostre lire. = dal cinese yuàn, propr. 'cosa rotonda'.
stato, nella cina nazionalista. = dal cinese yuàn, propr. 'cortile'.
, che nella forma maiuscola era rappresentata dal medesimo segno; fu introdotta nel i
'za'qua. = probabilmente dal fr. ani qa o dal provenz.
= probabilmente dal fr. ani qa o dal provenz. ant. sa [i \
[i \, entrambi deriv. dal lai ecce hac 'ecco qui'.
delle 'zabette'dell'ex-ideologia. = dal milan. sabeta o zabeta, ipocoristico di
caravelle, zabre e barche biscaine comparissino dal mar oceano avanti s. lorenzo. boterò
= voce dotta, lai scieni zabrus, dal gr. cafjqóg 'vorace'. zàbulo
precipizio che fetonte. = dal lai mediev. zabulus, che è da
emil. tacagnàr, che probabilmente è dal got. tàhanian 'litigare', adattato alla
dell'italia inventati. = deriv. dal dial. zacagnar (v. zaccagnare)
della pazienza. zacchèo. = dal nome proprio maschile ebr. zakkay.
, i-xx: steccata vuol dire, levato dal tosone della lana pura le zacchere della
poi ragione che de'debitori si levasse dal mio conto de'denari conta fiomi 954,
di più sorte. = probabilmente dal longob. zahhar 'lacrima'(cfr. ted
gamba e con gli speroni e zaccheroso dal rango, se n'andasse a visitar finferma
region. zaccon 'bastone', che è dal longob. zacken 'bastone appuntito'.
di finezza. = deriv. dal nome zacconi, con i suff. dei
voce dotta, lai zacynthìus, deriv. dal gr. zàxury&og, nome dell'isola
e differenziazione della koinè. = dal gr. mod. xoaxumxóg, nella forma
come fose un trasto. = dal longob. zan (v. anche zanna
gente zafra la brigata. = dal ven. ant zafar, alter, di
: zaffate di dubbio, di timore, dal sedimento intatto e non scrutato nel fondo
zàffara nera esametri d'ovidio. = dal gr. octjtcpei ^ os; v.
per rispetto de'pidocchi, e mezza calzetta dal ginocchio in giù. loredano, 13-10
luce cambiava colore a seconda della melodia: dal violetto in rosa tenero, in giallo
dell'europa e dell'africa, caratterizzato dal colore giallo delle zampe. savi
zafferano: uccello del genere sicalide diffuso dal venezuela all'argentina e acclimatato anche in
. = voce di origine orientale, dal semitico sappir, passato nel gr.
. sapphirus-, la provenienza della voce dal sanscr. sanipriyam (letteralmente 'l'
. proviene o dalla forma lat. o dal suo adattamento fr. saphir (nel
artiglieria palle di diverse materie e cacciatele dal medesimo fuoco, più velocemente e per più
zaffóne (v.). = dal longob. * zapfo-, cfr. ted
meretrici e dai suoi zaffi, reduce dal bagordo notturno. -in partic.
lor non v'è altra differenza, / dal farin acqua o in terra i
.. tral'odore delle alghe che veniva dal mare, il profumo delle zagare che
, lai scient. zaglossus, comp. dal pref. gr. £ct-, con
furbo. = voce ven, dal gr. biz. òiàxog (v.
zagora: varietà di cera d'api dal colore particolarmente chiaro. biringuccio, 1-164
vaso d'oglio. = deriv. dal longob. zainja (v. zana)
ché gli pendea, come a pastor, dal fianco. pierantonio dello stricca legacci,
dello stricca legacci, 6-2: leva dal collo el zanio e 'l capperone /
, dammi il tuo zainotto. = dal longob. zainja (v. zana)
= deriv. da zaire, nome, dal 1971 al 1997, della repubblica democratica
setta stessa). = dal nome del fondatore zàid ibn 'ali (viii
fil di voce. = dal russo zakuska, comp. da za-'prima'
d'uno. = deriv. dal portogli, nizamaluco, che è dall'ar
, cembel 'segnale di battaglia', che è dal lai cymbàlum (v. cembalo)
zamberlani. = etimo incerto, forse dal cognome dei capi di tale fazione.
. -anche sostant. = deriv. dal nome geografico zambia, assunto nel 1973 dall'
coltivati anche a fini ornamentali. = dal fr. chambre, che è dal lat
= dal fr. chambre, che è dal lat camsra (v. camera).
dotta, lat scient zamiaceae, deriv. dal nome del gezambra2, sf. letter
.. vitale, che si genera dal sangue più nobile del talamo o zambro
re ai calicut detto zamorino. = dal portogli. zamorin, che è dal sanscr
= dal portogli. zamorin, che è dal sanscr. sàmudri 'il marino', attraverso
la mensola sorgeva un uccellacelo imbalsamato, dal collo e dalle zampe esili e lunghissime
fuor di notizia! carena, 2-265: dal nome stesso di queste parti, son
, va ». -cavare le castagne dal fuoco con la zampa del gatto:
'caballino', cioè un fonte che nacque dal zampar del piè d'un cavallo alato.
poi parere del tutto. spiccicò pali dal corpo... pnneipiò a gorgheggiare
apertura, da una fonte sorgiva, dal terreno, ecc.; sgorgare, scaturire
di una vena fra pie- truzzo vive dal piede del monte, che zampillava fuora tra
come un grido impetuoso di fede, dal fondo del cuore di pietro. moravia,
come d'ogni altro ente finito, dal suo termine e dal principio. tommaseo,
ente finito, dal suo termine e dal principio. tommaseo, 2-iii-172: lamenti
volg. * sympillare, che è dal gr. oujuuxia) 'comprimo'.
vaso di vetro da trastullar i fanciulli, dal quale col fiato atraendo l'aria che
sigarette. = deriv. dal nome dell'inventore e primo produttore zampironi.
.. disse che cristo tolse corpo dal cielo, e nulla della vergine maria,
.]: 'fistula': la zampogna, dal latino detta; pigliase per il fraudolente
ora intorno al fonte danzano. = dal lai symphonla 'strumento a fiato', prestito popol
tane. tommaseo, 18-i-1008: scelse dal torrente cinque pietre ben lisce e bene arrotate
torrente cinque pietre ben lisce e bene arrotate dal corso dell'acque, e le mise
polemico). mente riferiti dal banco ministeriale del guardasigilli, furono battezzati
. = voce dotta, comp. dal nome del ministro zan [ardelli] e
del ministro zan [ardelli] e dal tema del gr. agx < » 'comando'
dotta, lai scient zanardinia, deriv. dal nome del medico e botanico g.
zanardini (1804-1878); è registr. dal d. e. i. (
pedoni. = etimo incerto, forse dal lat mediev. zanca 'sorta di cal =
qua li sono quelli situati dal madiere del dente sino alla ruota.
baccalà nelle zangole, andava e veniva dal banco al marciapiede, come se nulla
e di zangunchiate. = dal portogh. zaguncho 'zagaglia'. zanichelliano
si faccia male. = forse dal longob. * zan 'dente', da cui
vecchi e l'innamorati) a partire dal sec. xvi; originatosi alla
/ della bella sgualdrina! = dal nome proprio zanni, forma tose, dell'
voce dotta, lat. scient zannichèllia, dal nome del botanico g. g
dotta, lat. scient. zantedeschia, dal nome del botanico g. zantedeschi (
che 'b'e 'a'fa 'ba', enunziato dal patrigno con quellavocina di zanzara e quel sorrisetto
(v.). = dal lat tardo zinzala, di origine onomat
prossima alle coste dell'africa equatoriale, dal 1964 facente parte, con autonomia legislativa
(v.); è registr. dal d. e. i. (che
(1870-1910), che a partire dal 1911 guidò l'insurrezione degli indios messicani
di liberazione nazionale) che a partire dal 1994 si è battuto per il riconoscimento dei
dai vecchi navigli. = dal lat zapissa, deriv. dal gr.
= dal lat zapissa, deriv. dal gr. maoa 'pece'. zapo
, lat scient. zapus, comp'. dal pref. gr. £ct- (con
) e jtoùg 'piede'; è registr. dal d. e. i. (che
voce dotta, lat. scient zapodidae, dal nome del genere zai diversi lavori.
ogn'astro / che torce l'uom dal camin buono e dritto. / porta un
della lamentazione lugubre; e di là dal muro sonavano le zappe e le vanghe dei
zappa dell'assediante, che la notte dal 5 al 6 tracciò una seconda parallela alla
sm. (v). = dal lat. tardo sappa2 (zappus nel lat
che ben se prendano / e che dal caldo si difendano. ritmo nenciale, 1-143
ordine de'minimi... condannato dal suo superiore a zappar l'orto, toccare
mentre russava da zappatore, fui portato dal sogno in cieìo. -con valore
nuovo e dell'antico testamento. = dal russo car1, che è dal lai caesar
= dal russo car1, che è dal lai caesar 'cesare, imperatore', attraverso
si vuol: zara a = dal turco zaptiye 'gendarmeria'. chi tocca! b
dotta, lai scient zarhynchus, comp. dal pref. gr. £a- 'molto'
zarismo è tutto un aspetto della storia dal 1799 al 1860 da esaminare e approfondire
all'orecchio di qualcuno. pagliari dal bosco, 133: io non voglio già
cognato di francesco civalleli, che dipende dal capiagà. p. giustiniani, 54:
con penne lunghe due braccia. = dal pers. zerkulàh. zarcolare (
porta via di prepotenza. = dal russo carevil, da car (v.
tutti chiamano gloriosa imperatrix. = dal russo carina, in origine 'sposa del khan
, in che zattera, dalla corda, dal trampolino. dunque sei un bastardo.
, li-417: sabato tutti li zatreri dal borgo in suso son re, che andavano
. mod. tocxqovxi, che è dal turco gaik'sandalo di pellame grezzo'.
, come pare al montanelli. = dal toponimo [reai sitio de la] zarzuéla
. = voce dotta, comp. dal gr. tardo ^ atqixiov 'gioco degli scacchi'
tardo ^ atqixiov 'gioco degli scacchi'e dal class. xóyog 'discorso, scienza'.
a mal son minati! = dal lai satanas (v. satanasso).
, per traduzione letterale. = dal russo zaum [nyj jazyk] 'lingua sperimentale'
si noleggiò la carmen per un viaggio dal chili a boston con rame. einaudi
cui s'incunea l'albero. = dal lat. suburra, che forse è connesso
broncio e non ha zazza. = dal longob. * zazza 'ciocca di capelli'.
far più d'una volta. pagliari dal bosco, 133: avendosi re francesco
, 2-286: certi pianfortisti o violinisti dal lungo zazzerone spiovente sulle spalle. cicognani,
: zazzeraccia arruffata e sudicia. = dal longob, * zazera 'ciocca di capelli',
non mercé, non guiderdone alcuno brama ricevere dal zazze- riero popolazzo. = deriv
voce dotta, lat. scient zea, dal gr. tèa 'spelta'(per cui v
voce dotta, comp. da zea e dal tema del gr. jjav-dóg (v.
e lucentezza serica. = dal toponimo zebedassi, località piemontese in provincia
di perissodattili simili al cavallo e caratterizzate dal mantello a fondo bianco con strisce nere
lei sembra una vecchia che si stacca dal marciapiede fuori le zebre, col desiderio
, era considerata di origine iberica, dal portogli. zebro, a sua volta dal
dal portogli. zebro, a sua volta dal lat. zephiyrus 'zefiro', con
riferimento alla leggenda di cavalle selvagge fecondate dal vento, e applicato alpariimale africano dai portoghesi
a volte due o tre si staccavano dal girotondo e si rincorrevano, saraghi zebrati.
quello artificiale delle persiane chiuse, zebrato dal riverbero dei fanali. prisco, 5-166:
. officina governativa a cui (fin dal medioevo, nelle nazioni europee) è
) bizzarro albo di figure bambinesche disegnate dal poeta stesso [govoni] e da lui
in bocca da'medici li preserva dal contagio maligno degli ammalati. vìa
linguaggio scient), che è dal pers. zadivàr attraverso l'ar. zidivar
= adattamento del fr. zéphyr, dal lai zefihyrus (v. zefiro).
iii-4-44: delia, a voi zefiro spira dal colle pio de la guardia / che
e così le levan. = dal longob. zèkka, che è dal germ
= dal longob. zèkka, che è dal germ. occidentale * tikka; cfr.
sanza che i ferri poi erano pagati dal zechiere. garzoni, 1-860: la sostanza
dotta, lat. zephyrus, che è dal gr. £é<3>upos. zèidi,
lat. scient. zeidae, deriv. dal nome del genere zeus, deriv.
nome del genere zeus, deriv. dal class, zeus o zaeus, che è
class, zeus o zaeus, che è dal gr. ^ aió? 'sorta di
, lat scient. zeiformes, comp. dal nome del genere zeus (v.
zeus (v. zeide) e dal class, -formis, deriv. da forma
zeina, sf. biochim. prolamina estratta dal mais, usata nella preparazione di fibre
turco'. = deriv. dal nome del genere zea (v. zea
vita è mutata radicalmente come prevedevo fin dal primo giorno e ora ne è cominciata
, zelando l'onore di dio. pagliari dal bosco, 28: o che ministro
quello d'indipendenza nazionale. = dal lat. tardo zelare, denom. da
muretto: quattro baracche intorno, sfrante dal silenzio, tra gli orticelli melmosi,
spirito, e tanta umiltà che s'astengano dal giudicar temerariamente i dogmi e l'usanze
secondo] per addietro fedeli, / dal detto papa furon liberati, / né fur
voce dotta, lat. tardo zelus, dal gr. £f| \ os 'invidia, emulazione
e sonoro lagnamento del percosso colpo menato dal zeloso cavatore, furono tanto stordite le menti
suo è iddio amatore. = dal gr. ^ t|x. (ótt|5 'emulo
= voce dotta, lat scient zenaidinae, dal nome del genere zenaida (v.
fu quanto sta al cielo in stato dal mutamento suo, quando si dilibra dal zenit
dal mutamento suo, quando si dilibra dal zenit. fallamonica, 18:
zenit., l'aria, attratta dal vuoto lasciato dalle correnti che si lèvano verticali
montale, 5-99: non te consunta / dal sole e radicata, e pure morbida
voce hindi { zenana), che è dal persiano zanàna (deriv. da dinanzi una
rosaura ed è venuta beatrice? oppresso dal sonno non rho riconosciuta; e poi quella
= etimo incerto: secondo alcuni, dal gr. oivòóiv -óvog (v. sindone
. sendaló) -, secondo altri, dal lat. cendatum [opus] j
da tnqtyv 'teneri... o dal zendico 'tereste timori? carducci, iii-2-399:
eeri o battìi o zendi. = dal fr. zend (nel 1765),
zend (nel 1765), che è dal persiano zand, propr. 'commento
zendriniano, agg. composto, scritto dal poeta e germanista b. zendrini (
fora sia revocao in mezo, e denanzi dal ministro seda in zenochiuni, lo quale
e primo'consiste in un punto identificato dal signor swedenborgio col punto matematico, o vogliamo
orizzontale, da cui si ricava una spezia dal sapore piccante, usata in cucina e
(passato alla terminologia scientifica), dal gr. di origine indeur.
= voce dotta (coniata nel 1756 dal chimico e mineralogista svedese alex fredrik cronstedt
svedese alex fredrik cronstedt), comp. dal gr. £éco 'bollo'e xxùog '
, e che ella mi viene di su dal sole; ingegnandosi del continuo di attizzarmi
di uno zeppelin. = dal nome dell'ingegnere tedesco f. von zeppelin
selve, / zeppo di fronde aspre dal tramontano. -per estens. invaso
papini, 27-788: strappargli il cuore dal petto, gettare la sua testa zeppa
separa in vari luoghi la sua scorza dal legno, con insinuarvi una piccola zeppolina;
. dall'ipocoristico zeppe per giuseppe, dal momento che questi dolci vengono preparati per
la mano. = per anton. dal nome del personaggio zerbino, il principe
pruni. brusantini, 21-9: vedutolo dal re ch'era superbo / de la vittoria
di area settentrionale, diffusa a partire dal xv sec., di cui esiste ampia
tu intendi el zergone. = dal fr. j argon; v. gergo1
, s'appressa, / discende turitto dal balzo. / dall'irta zeriba, dal
dal balzo. / dall'irta zeriba, dal vigile chiuso, / di sbalzo,
non manifesto nel discorso ma facilmente ricostruibile dal contesto. -grado zero: grado apofonico
, e sì male in arnese / che dal perdente a voi vi corre un zero
nonno, mi conduceva, quella mattina, dal maniscalco a farmi rapare con la macchinetta
segreto britannico james bond, personaggio inventato dal romanziere i. fleming (1908- 1964
cotto e da friggere. = dal portogli, gergelim. zèsta,
ed un poco di basilico. = dal fr. zeste, che è alter,
, 19-84: e'l'ha mangiato dal capo alle piante, / e non è
= voce dotta, lat. zeta, dal gr. ^ fjxa, di origine semitica
nuclei. = voce dotta, dal gr. £51) 705 'coppia'(v
lat. scient. zeuglodontidae, comp. dal gr. £5117x4 'giogo'e 0ò01j5
dotta, lat tardo zeugma, che è dal gr. 751) 7110 'aggiogamento',
= voce dotta, comp. dal gr. £51) 7 ^ 0 -0x05
0 -0x05 (v. zeugma) e dal tema del gr. ygàyw 'disegno,