= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
i liti, / primo quadrò la curva dal cadere / de'proietti creata, e
v.]: 'quadrare ': dal francese 'cadrer '...
vent'anni compiti, / mi son dal capo certi grilli usciti. 6
si misero in battaglia è indicato espressamente dal monaco, e quadra benissimo con l'
laude cortonesi, 1-i-144: onorata se'dal padre, / di cui tu se'
che esprime la dipendenza di una variabile dal quadrato di un'altra.
lat. scient. quadraticus, deriv. dal class. quadratus (v. quadrato2
voce dotta, lat. umanistico quadratilis, dal class. quadratus (v. quadrato1
foglio sopra una tavola, di dietro dal qual telaro si hanno a mostrare tutte le
epiteto dato all'antica roma a partire dal sec. ili a. c.,
guardava in alto la città quadrata / dal sole arrisa. -che delimita un
d'ingrassare (sì come si conosce dal gran ventre che ha), attende assiduamente
quadrata, con un'aria animalesca ingentilita dal candore delle carni. piovene, 7-475:
. carducci, iii-4-24: bei giovenchi dal quadrato petto, / erti su '1 capo
gli uni sugli altri, col viso rosso dal piacere e gli occhi sbalorditi. bianciardi
è un effetto della distanza della luna dal sole o vogliamo dire degli aspetti quadrati
numero quadrato si chiama quel che ci viene dal multiplicare di alcun numero in se stesso
9 son numeri quadrati, nascendo quelle dal 2 e questo dal 3 in se medesimi
, nascendo quelle dal 2 e questo dal 3 in se medesimi moltiplicati. g
dei quadrati d'ortaggi polverosi di là dal muro, tagliati dai viali abbandonati che
quando è in trino, è circondata dal suo tondo; quando è in opposizione,
stabiliscono la dipendenza di talune grandezze fisiche dal quadrato delle distanze (e fra queste
, 3-1-246: gli spazi che si misurano dal cadente crescono in duplicata proporzione, cioè
cadente; ovvero la distanza della cadente dal centro di gravità della sezione.
cadente; ovvero la distanza della cadente dal centro di gravità della sezione. =
si può dire che sia tutta, dal ponte beivicino in là,...
sua quadratura da ventidue torri poligonali e dal leone e la leonessa, moli cilindriche altissime
monete siciliane, dagli avanzi ercolanesi, dal partenone ateniese: questi hanno la quadratura
di idee; rettitudine. relazione dal giappone, 18: michele da nangasachi,
sole, nella quale le visuali che dal centro della terra vanno rispettivamente, al
] ci mostra la metà della faccia dal sol guardata. galileo, 33- 105
in quadratura quando la sua distanza angolare dal sole, proiettata sull'eclittica, è di
retta in ogni suo punto egualmente distante dal centro comune dei gravi. torricelli,
per indicare che la sua soluzione dipende dal calcolo di uno o più integrali).
ornatisti. r. longhi, 215: dal dentone ai bibiena, i quadraturisti e
con puro affetto / prenda vita immortai dal suo morire! petruccelli della gattina,
verdi la lussuria siede imperiale. = dal fr. quadrette (nel 1900),
quadrette (nel 1900), deriv. dal lat. quadrus (v.
ma completa. mazzini, 20-27: dal quadretto finanziario che pietro m'ha mandato
non molto distanti, ch'esce fuora dal muro m quanto ella è alta,
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
di questo secolo, perché ci allontaniamo dal costume, dalle opinioni e dalle maniere
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
, lat. quadrìceps -cipitis, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
= voce dotta, deriv. dal tema dei composti lat. di quattùor
v.); è regista-. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quattùor (v. quattro1) e dal gr. xp « i * u.
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
=, voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
come, si sono ingegnati di riccavare dal signore carlo testa il auadrienio, quale ot
dotta, lat. quadriennium, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
dotta, lat. quadrifìdus, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quattùor (v. quattro1) e dal gr. cpuaaov 'foglia '; è
'foglia '; è registr. dal d. e. i. (che
lat. scient. quadriflorus, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
'fiore '; è registr. dal d. e. i. (che
lat. scient. quadrifolium, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quattùor (v. quattro1) e dal gr. < p = voce dotta, lat. quadriforis, dal tema dei composti di quattùor (v lat. tardo quadrifrons -ontis, comp. dal tema dei composti di quattùor (v nome di biga e di quadriga era dal numero de'cavalli e non delle ruote e. gadda, 15-22: di là dal passo romano... disceveravo. roero, 3-ii-45: un carro venia dal lato manco; / nitrir s'udiva magnifiche, i bene bardati / corsieri dal piè di tempesta. 3. , lat. tardo quadrigàmus, comp. dal tema dei composti di quattùor (v di quattùor (v. quattro1) e dal gr. 'nozze, matrimonio ' = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quadrigemino: alterazione del ritmo cardiaco caratterizzata dal verificarsi di un'extrasistole ogni tre sistoli
dotta, lat. quadrigeminus, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. giorno, i-343: fumo presentate dal signor dandino vestito nunciàlissimamente e accompagnato da
, correndo con una veloce quadriglia guidata dal duca d'har- court, un motivo
è pagata metà dall'impresa, metà dal torero. 6. sport. nel
vi è un trogolo. = dal fr. quadrillé, pari. pass,
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di
che sbocca a verona, di ricevere rinforzi dal tren tino e dal tirolo
rinforzi dal tren tino e dal tirolo. balbo, ii-214:
, lat. tardo quadrilatèrus, comp. dal tema dei composti di quattùor (v
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
lat. scient. quadrilocularis, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quattùor (v. quattro1) e dal gr. aóyo.; 'discorso '
una smisurata nicchia... sorger dal piano fra due colonne un zoccolo e
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
ha quattro arti '), comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
dotta, lat. quadrimèstris, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
di quattùor (v. quattro1) e dal tema di mensis 'mese ',
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, deriv. dal tema dei composti lat. di quattùor
. quadripartinre e quadripartiri, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor (
degli 'armonici 'di tolomeo, overo dal quartode- cimo del primo del suo '
? = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
= voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
0. torrioni tozzetti, i-290: dal numero dei petali la corolla polipetala piglia
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
. = voce dotta, comp. dal tema dei composti lat. di quattùor
quattùor (v. quattro1) e dal gr. nitori 'percossa, colpo '
di rabberciamento da appunti fugaci, presi dal vero, sul posto, mi è costato
diri, presupponendosi dal primiero, cioè del vostro, che si
si ridinzzi il soggetto stesso, e dal secondo, cioè da quel della crusca
discrezione? = etimo incerto: forse dal lat. ambrìces * travicelli per sostenere
uomo, che la contrae per lo più dal morso del cane, il decorso si
di furore, essendo comandato al popolo dal re che ammazzasse e saccheggiasse. -stato
subite, da condizioni di oppressione e dal conseguente senso della propria impotenza, da
condizioni di oppressione politica e sociale, dal desiderio di rivalsa contro gli oppressori.
libertà, diliberò a un tratto liberarsi dal fastidio de'grandi e guadagnarsi il popolo
-chiedi, e questa rabbia mi leva dal culo. erizzo, 1-86: i fanciulli
tomieìli, 481: con questa luce salpando dal lido, / tutta del mare la
spezzate, aggruppate, cascanti, intersiate dal serpeggiar del lampo, che in quelle
alterna a fumosi piovaschi. = dal lat. tardo rabia, per il class
rabbia-, la var. è registr. dal d. e. i. (che
e ai- autorità dei testi biblici; dal talmud, sorta di commento della mishnah
in sé raccolto, un piccolo vecchio dal naso adunco e dalla barba rabbinica.
= voce dotta, lat. rabbinus, dal gr. papstvo;, che è dall'
fornai per spostare la brace ed estrarla dal forno; tirabrace. citolini, 502
), di etimo incerto: forse dal lat. rutabùlum 'paletta '(da
da la rea mente, / corrose tossa dal malor civile, / mi divincolo in
uomo da me più pauroso / che non dal can rabbioso. cavalca, 20-77:
ne sono stati morduti, gli assicuri dal timor dell'acqua. dolce, xxv-2-254:
disposizione o reso tale dalla lame, dal dolore o da altro stimolo (un
. calandra, 4-8: torrentelli rabbiosi precipitanti dal sommo nelle gole dirupate e profonde.
, 1-202: la bella donna, che dal sonno desto, / signor, vi
roma ad aspettare un'esplosione di follia dal mio cervello... sotto quella rabbiosa
ruppe l'elmo. = comp. dal pref. lat. r [e]
sua. = comp. dal pref. lat. r [e]
la tua gola. = comp. dal pref. lat. r [e]
ironia all'ira. = comp. dal pref. lat. r [e]
gozzano, i-1005: l'uomo è ammirato dal coraggio della mia compagna, s'accosta
, il fasciame. = comp. dal pref. lat. r [e]
seguire? = comp. dal pref. lat. r [e]
/ trattando pace. = comp. dal pref. lat. r [é \
non viene. = comp. dal pref. lat. r [e]
fremito. grafi 5-347: venia dal mare con trafelato e lento / soffio
, in tal rezzo, già rabbrividisco dal freddo. pratesi, 5-492: sentiva salirsi
, andò presso la porta a staccare dal massiccio attaccapanni in forma di candelabro il
] favellò e rabbrividossi la venerabile giunone dal bovino-sguardo. alfieri, 12-76: tu mi
): smunti, spossati, rabbrividiti dal freddo e dalla fame ne'panni logori e
morta nella chiesa dei padri cappuccini, svegliatasi dal letargo durante la notte, saltata giù
letargo durante la notte, saltata giù dal cataletto dov'era stata messa a giacere
in attesa della sepoltura e trovata rabbrividita dal terrore, rannicchiata in un angolo, dal
dal terrore, rannicchiata in un angolo, dal frate sagrestano sceso mattiniero a spazzare la
tintura. = comp. dal pref. lat. r [e]
, la compassione. = comp. dal pref. lat. r [e]
in quell'anno romanino era completamente preso dal nuovo demone del colore smosso, che
in riprendendo ogni peccato, / par dal mondo staccato / quanto si sia dall'
. sostenne una buona rabuffata con minacce dal suo padre generale de'gesuiti per inducimento
lasciato dieci o dodici anni fa sfuggire dal cuore questo grido, mi buscai dal
dal cuore questo grido, mi buscai dal carducci una pubblica rabbuffata che m l'
giallo oro. -mosso, agitato dal vento (l'erba). alianello
lor case i venti. -scompigliato dal vento (il fumo). fucini
445: il fumo, rabbuffato e sbatacchiato dal vento di sopra dell'enorme crepaccio,
m'ebbi... un buon ribuffo dal mio comandante, al quale risposi che
pone / e al- carfa sopra alquanto dal rabbuffo / de la sua coda, di
-e a [d \ -, e dal fr. bouger 4 muoversi '.
. -entrare nella zona non illuminata dal sole (la terra).
romanticismo: dalla teorica all'esperimento, dal volume all'articolo di giornale, tutte
loro trattato. = comp. dal pref. lat. r [e]
. -cupo e oscurato dalle nuvole, dal maltempo, dall'approssimarsi della tempesta (
lat. scient. rhabdia, deriv. dal gr. pà (3&> <;
. = voce dotta, deriv. dal gr. pà (ì<$o <; (
dotta, lat. scient. rhabdoniaceae, dal nome del genere rhabdonia, che
del genere rhabdonia, che è dal gr. pà (3$o <; (
= voce dotta, deriv. dal gr. pa ^ stov, dimin.
. = voce dotta, deriv. dal gr. pà (ì<5o; (v
dotta, lat. scient. rhabditidae, dal nome del genere rhabditis, deriv.
nome del genere rhabditis, deriv. dal gr. pàpso; (v. rabdo
voce dotta, comp. da rabdite e dal suff. gr. -oei8r \ $
dell'ordine dei turbellari: comprende turbeilari dal coipo rotondo, più o meno appiattito,
lat. scient. rhabdocoela, comp. dal gr. pà (3$o <;
. = voce dotta, comp. dal gr pàpso? (v. rabdo)
pàpso? (v. rabdo) e dal tema di un verbo affine a cpouve cpouve deriv. da rabdòfane-, voce registr. dal d. e. i. lat. scient. rhabdophis, comp. dal gr. pàp$os (v. rabdo lat. scient. rhabdophidium, comp. dal gr. pà (3&>$ ( 09 ic 'serpente, è registr. dal d. e. i. rabdòfito . = voce dotta, comp. dal gr pàpso; (v. rabdo) (v. rabdo) e dal tema di 9épa>4 io porto '. dotta, lat. scient. rhabdoides, dal gr. papsoei&rji;, deriv = voce dotta, comp. dal gr. pà|38ot; (v. rabdo
'nepair's bones ', ossa neperiane dal lor inventore (un baron scozzese)
: 'raddologia ': metodo ritrovato dal celebre barone neper scozzese, inventore de'
lat. scient. rhabdologia, comp. dal gr. pà [3$os (v
. = voce dotta, deriv. dal gr. pà (38o <; (
. 'rabdomachia ': è nominata dal thunberg l'orthocarpus integrifolius 'di linneo
. = voce dotta, comp. dal gr. pàpsoc; (v. rabdo
vene metallifere tramite le vibrazioni emanate dal sottosuolo e captate da una bacchetta
. = voce dotta, comp. dal gr. pàfìso; (v. rabdo
lat. scient. rhabdomys, comp. dal gr. pàpso? (v.
= voce dotta, comp. dal gr. pà|3$o <;, (xùt
che si riferisce a un tumore originatosi dal tessuto muscolare striato o costituito da cellule
= voce dotta, comp. dal gr. pà|38o <, (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. pàp$o <; (v.
(v.); è registr. dal d. e. l rabdomiosarcòma,
. = voce dotta, comp. dal gr. pà|3so <;, [xù$
lat. scient. rhabdonema, comp. dal gr. pà (3&> <;
; 'filo '; è registr. dal d. è. i. rabdonèmidi
dotta, lat. scient. rhabdonemidae, dal nome del genere rhabdonema (v.
lat. scient. rhabdops, comp. dal gr. pà (3$o <;
formano delle piccole colonie unite fra loro dal cosiddetto stolone nero. = voce dotta
lat. scient. rhabdopieura, comp. dal gr. pà (3so <;
. zool. famiglia di pterobranchi rappresentata dal genere rabdoplèura. = voce dotta,
dotta, lat. scient. rhabdopleuridae, dal nome del genere rhabdopieura (v.
. = voce dotta, comp. dal gr. pa (3<5os (v.
(v.); è registr. dal d. e. i. rabdosòma
lat. scient. rhabdosoma, comp. dal gr. pà (3so <;
come direbbe un rabelaisiano. = dal fr. rabelaisien. rabellire e
di gente; schiamazzo ', che è dal lat. rebellàre 'ribellarsi '(
l. bellini, i-57: ora levate dal ceffo d'un cristiano que'be'bassirilievi
invidiabile parlatore e pigro scrittore, punzecchiato dal tedio a cessare la sua letteraria pigrizia
così; / brunita e rabescata, saggiata dal perito, / di calibro grosso,
e pettorute, sussiegose come tante zie dal culo basso, rabescate di ricami e
'ad unguem 'che le scritte dal sig. mario, ma orpellate..
che presenta peli grigi o bianchi sparsi dal ginocchio alla corona (la gamba di
gamba del cavallo quando è interamente coverta dal ginocchio fino alla corona di pelo grigio
non arrabbiare »), denom. dal lat. tardo ràbia (v. rabbia
suff.; voce registr. dal d. e. i. ràbico
o reso tale dalla fame, dal dolore o da altro stimolo. s
, 67: mio popul volterrano / laniato dal rabido leone / e depredato dalli fiorentini
volto che lo scultore andava traendo fuori dal masso. -bramoso (la bocca
un giudizio meramente ideale, ma purtroppo dal suo torbido e rabido carattere.
figlio del nulla, / mondo covato dal fiato del dio, / quando nell'ira
figlio del nulla, / mondo covato dal fiato del dio, / quando nell'ira
. = voce dotta, comp. dal lat. rabi [es] (v
ira rabbiosa. = deriv. dal lat. rabies (v. rabie)
.. prepotente. = deriv. dal lat. rabies (v. rabie)
altri nomi, rabida, rainfald, fino dal medioevo. = etimo incerto.
nello utah. = deriv. dal nome del geologo americano j. c.
il pepe della coda. = dal portogli, rabo 'coda '.
. rabo 'coda ', che è dal lat. rafum 'rapa,
e un profumo di marasca. = dal nome del torrente raboso, che scorre nei
= voce di area sett., dal fr. raboter, deriv. da robot
. rabotto); è registr. dal d. e. i. rabottatóre
rabottare', la var. è registr. dal dizionario delle professioni. rabottatrice,
rabottare; la var. è registr. dal dizionario delle professioni. rabòtto,
= voce di area sett., dal fr. robot, dall'ant. fr
rabotte 'coniglio ', che è dal medio oland. robbe; per il n
rabùscola e l'asinisca. = dal lat. rabuscùla [vitis \ 'vite
al- beretto. = dal fr. racage, deriv. da raque
una ramaiolata di brodo e di riso dal fondo delle mie marmitte e la versa nella
: intanto che raccapezzava le quattro lire dal borsellino: -via, -pensava, -è la
mogli anch'esse non si distaccan sempre dal marito per raccapezzarsi un amante.
, ma da qualch'altro (probabilmente dal pomè) avete avuta la prima notizia
, 3-154: salvatore era troppo preso dal lavoro, e poi non riusciva a raccapezzarsi
col desinare. = comp. dal pref. lat. r [e]
. siri, vii-422: era stato dal bailo pregato il medesimo ambasciatore che.
niun si raccapiglia. = comp. dal pref. lat. r [è \
xvi-280: hai veduto que'miseri morsicati dal cane arrabbiato che tremano e gemono e
suo volto, scamato dall'etisia, contraffatto dal dolore e dalla rabbia, metteva raccapriccio
già / col suono che, slegato dal cielo, scende, vince, / col
, 6-221: al rimbombo rimugghiante, / dal mar d'india al mar d'atlante
da terra '), che è dal lat. [e] radicàre 'sradicare
restar contenta. = comp. dal pref. lat. r [e]
velleità di espansione. = comp. dal pref. lat. r [è \
pallone o le palle che escono dal campo di gioco. dizionario dello sport
. raccogliere un oggetto da terra o dal luogo in cui è posto.
alla mansione di raccogliere le palle uscite dal campo. soldati, ix-250: «
soldi che i devoti vi asciavano cadere dal finestrino per le anime del purgatorio.
la vita. -figur. risollevare dal peccato, salvare. ungaretti, ii-107
7-403: de gaulle fu a un passo dal potere, ma fu impedito dal suo
passo dal potere, ma fu impedito dal suo stesso carattere dì personaggio di plutarco.
. « a te sì!., dal momento che t'ha raccattata il pat-
cavalieri francesi e catalani che, partiti dal quartiere di menargues per raccattare la preda
cosa. = comp. dal pref. lat. r [é \
crudo e qualche lombardismo e romagnolismo raccattato dal poeta nel suo lungo soggiorno fuor di
22-258: hitler è stato ad un pelo dal vincere la seconda guerra mondiale; e
le nobilissime pagine che tante anime raccesero dal cimitero dei secoli? -riempire l'
boccaccio, 21-1-4: alcuni sono che, dal biforme figliuolo feriti di citerea, chi
alme contrade? / chi vi scampava dal crudel nemico? g. gozzi
raccendea. = comp. dal pref. lat. r [e]
tira come suole. = comp. dal pref. lat. r [e]
centrare '. = comp. dal pref. lat. r [e]
raccerchia in alto. = comp. dal pref. lat. r [é \
omicida ingiusto. = comp. dal pref. lat. r [e]
dalla pioggia e consumati dalla fame e dal freddo, si riputavano a gran ventura
raccertò. = comp. dal pref. lat. r [e]
mai al mondo. = comp. dal pref. lat. r [e]
. moravia, iv-235: venne carla dal tennis, salendo lentamente la scala;.
racchettóne (v.). = dal fr. raquette (nel 1450 c.
, viii-90: l'avanguardia era comandata dal colonnello benedek, che, giunto a novecento
. da un bacchiare, che è dal lat. volg. * [e \
volontà. = comp. dal pref. lat r [e] -
circa poi al loro moto, si partivano dal fondo del vaso racchiocciolati in figura di
dell'accaduto prò e contro le due industrie dal 1814 al 1840. gozzano, i-1269
alfieri, xxxix-131: voi attendete già dal blando aspetto / ch'io ne venga a
altra cosa se non che l'alte vertù dal cielo infuse nella valorosa anima fossono da
calde e umide che escono... dal nutrimento,... elle ritornano
, xxiii-547: timone il misantropo s'esilia dal commercio de'viventi e racchiude su quel
del conoscere il vero delle cose racchiuse dal cielo, niuna altra più cara che
come per incanto e, levando fuori dal letto un braccio nudo e tornito, tirò
2-253: con piacevole stratagemma fuggissene travisato dal castello di bloè, et a guisa
an- tistene. = comp. dal pref. lat. r [e]
toppe tante tante. = comp. dal pref. lat. r [e \
e rinfoschirsi. = comp. dal pref. lat. r [e \
-, con valore intens., e dal part. pass, di ciuffare (
giesù la raccoccassi. = comp. dal pref. lat. r [é]
altro cuio. = comp. dal pref. lat. r [e]
il mieterli, sia con lo scavarli dal terreno, sia con lo staccarli dai
avessero cercato, diliramma, la qual dal mercatante era stata raccolta, non poterono
incenso a la stagione estiva / liquefatto dal sol lucido cade, / solo a'
intaccano alcune parti del tronco, donde, dal principio di maggio fino alla fine di
raccoglie quelli [spiriti] che sono dal cuore anche mandati fuori, ma con
: allora le seconde nozze erano abbominate dal popolo e chiamate bigamia dai frati,
, tutte a proposito e tutte ritratte dal vero, [la commedia] raccoglie.
ne'cataloghi e tornando a quella che dal domenichi fu raccolta e che io ho
lii-12-238: fattagli riverenza, fu raccolto dal padre come figliuolo. buonarroti il giovane,
, che vanno alla mecca. dal sud'africa in poi ne avevamo raccolti quasi
carretto, cvi-668: costei, precipitandosi giù dal scoglio cum opinione che zefiro al modo
la reai libreria, stata raccolta e congregata dal chiarissimo giovanni cario. gemelli careri,
careri, 2-ii-118: quivi fu già dal re mattia corvino fatta una delle più belle
, iii-206: de'quadri privati fatti dal signor carlo restano molti, de'quali
f. m. bonini, 1-ii-101: dal beccar de'polli raccoglievano i presagi de'
e fanne soldi. dolce, 7-94: dal primiero uomo adamo insino al diluvio,
una data vicenda o esperienza o anche dal comportamento altrui. f f
si faceva parte; ritornare al luogo dal quale si è partiti o nel proprio
quasi sconfitti. tassoni, 7-65: perinto dal destrier ratto si scioglie: / ma
la donna altera, / ché declina dal ponte e si raccoglie / dove fuggiano i
raccoglie, / ove aiutate son l'arme dal loco. brusoni, 856: nella
. p. maffei, 122: raccoltosi dal timore e con scala posticcia salito sulla
si raccoglie. carducci, iii-3-202: ondeggia dal pian rorido / e si raccoglie e
poco, terrore del detto scambiamento procedette dal non aver posto mente che il rivolgimento
8-3 (i-iv-689): calandrino, faticato dal peso delle pietre e dalla rabbia con
v.); voce registi-. dal dizionario delle professioni. raccogliménto, sm
quieta, raccolta, separata e protetta dal rumore e dalla confusione del mondo.
se l'aspettativa d'un prossimo trapasso dal raccoglimento della cella alle distrazioni della convivenza
bellini, 5-2-108: passaremo... dal mare a'laghi, passeremo a'fiumi
aiuto e li germani raccogliticci di qua dal reno. d. bartoli, 4-3-526:
conosciute sotto il nome di romulus, dal nome o pseudonimo del raccoglitore e riduttore
per ordine verso il primo e quindi dal primo all'ultimo, avvertendo che giova
dodici mila scudi al conte e rimoverlo dal servizio della republica. giuglaris, 370:
la celebre raccolta dei codici orientali adunata dal gran cardinale ferdinando dei medici. d'este
operai. vittorini, 1-49: fischia dal suo comignolo di lamiera: un opificio
vi hanno, sacratissimo cesare, diseperato dal mortale: onde non è lecito che viviate
proclamazione della repubblica: aspetteremo ch'esca dal voto del popolo emancipato e raccolto. noi
al ponte di lecco dalla valida opposizione fattagli dal conte paolo sormano con tre mila uomini
v-61: lontano alcune nubi leggere raccolte dal piano avanzavano sospinte dal vento.
nubi leggere raccolte dal piano avanzavano sospinte dal vento. -raggrumato, coagulato.
, 145: segreto per togliere le rughe dal volto. facciasi arroventare una paletta;
su la costa raccolta, dilavata / dal trascorrere iroso delle spume. -ant
alma e 'l core / al mio signor dal dì ch'a me l'ho tolta
da nulla che tu dicevi, lungi dal contrastarlo, intrattenessero il piacere raccolto in
riapparsa la donna dagli occhi socchiusi / e dal corpo raccolto, camminando per strada.
iii-16-283: la sposa, pettinata fin dal mattino, alla foggia delle vestali, con
vidde lo cielo aperto e parvegli veder calare dal cielo uno lenzuolo raccolto a modo d'
, che ve- dea raccolte, e dal vicino lido offertoglisi davanti agli occhi si
parte si slargano. galileo, 4-2-78: dal vedere alcuni corpi di figura raccolta muoversi
che sono stati innestati si conoscono subito dal colore e dalla linea più raccolta delle
. ant. che non si discosta molto dal punto di partenza, breve (una
raccolto. 23. che rifugge dal chiasso e dall'ostentazione; che non
di balzelli, / comandati da quei, dal volgo uditi. 3. autore
nostri migliori, esule di sicilia, cacciato dal piemonte e poi da malta, vorrebbe
anni, stimolato da desiderio di lode e dal nome di rafaelle suo compatriotta, fece
allegando essere stata alla sua fede raccomandata dal duca di buglione nel suo morire quella
, correva dalla moglie del cocchiere, dal portinaio, raccomandandosi che r aiutassero a
grido destati i due amanti e storditi dal nuovo caso, altro rimedio non
da aeria; venere in amatunta, dal suo figliuolo amato; giove in sala-
dell'isola spa- gnuola, essendogli raccommandati dal suo padrone, capitano spagnuolo, quattro
degli esterni obbietti. = comp. dal pref. lat. r [é \
collegio e ospitato nel borgo de'tintori dal mio 'raccomandatario 'già consorto dell'
o senza rappresentanza, conferito dalparmatore o dal vettore, nonché con o senza contratto di
guerra fra i turchi e 1 persiani dal 1377 al 1381, lii-13-455: al quale
il mastro di casa, a cui dal padrone la cura di tutta la casa è
provigione di quelle chiese in soggetti raccomandati dal prencipe reggente. carducci, ii-2-222: tu
le sacre cerimonie al divino culto ordinate dal reale salmista e negli estremi di sua
al dettaglio di un prodotto, stabilito dal fabbricante, seppure in modo non vincolante
: tutte le apparecchiature rex sono contraddistinte dal prezzo raccomandato, uguale per lo stesso
, famoso. giuliani, i-147: dal celebre sasso di pietro strozzi alle orre
una petizione o di una pratica burocratica dal funzionario che l'ha esaminata.
220: ciente..., avuta dal barbaccia una scritta di credenza e di
portogallo prigioniero] e di presser- varlo dal veleno. parini, 662: gnaffe,
ora si sovviene della raccomandazione: che dal vinaio andasse col danaro contato. -per
ramelli, 251: si levano dal carro le sopradette ruote, si spiega
donne di londra. = comp. dal pref. lat. r [e]
e le coperte. = comp. dal pref. lat. r [e]
avvenimento dello spirito santo? certo conoscemolo dal movimento del cuore, dalla fuga dei
conveniva almeno mettervi mano per racconciarlo. e dal racconciare al rigettare un sistema non ci
polizia m'acchiappava e mia mamma correva dal cancelliere, portava, racconciava i guasti
e bellezza). = comp. dal pref. lat. r [e]
ci racconcigliate con dio. -redimere dal peccato (con riferimento a dio).
nulla dire. = comp. dal pref. lat. r [e]
ansie, dalla malinconia, dalla tristezza o dal timore; appagare, colmare di gioia
: sollevato da una grave preoccupazione, dal timore o dall'angoscia; che
btangie. strafiarola, ii-39: cominciando dal pricipio del fatto, li raccontò il
. li feci fuori l'indomani giù dal ponte. ma quelli scritti in italiano
la morte di lei contrastata ne'suoi desideri dal adre, è la miglior poesia di
; e veggendo che per loro parole dal suo proponimento noi potevan rimuovere, ritornarono
la frequenza delle persone erano un distorno dal culto di dio e impedimento alla salvezza
nessuno di questi fanciulli è tuo figliuolo, dal primo in fuori, perche solamente il
con fermo cuore. = comp. dal pref. lat. r [e \
ne siano pure teatrali i fasti raccontati dal galati. -manifestato. bembo
1-155: visto l'interesse generale suscitato dal suo racconto e che tutti parevano ammirarlo
interna della giacca il portafoglio, e dal portafoglio la fotografia di una ragazza.
novella per i veri accidenti in quella dal novellatore racconti. -recitato.
qualche tradimento. = comp. dal pref. lat. r [e \
. di un * raccorcare, comp. dal pref. lat. r [e]
la nona rima dei siciliani o che dal canto popolare napolitano l'ottava già sbozzata
accorgimento di vero artista pigliando un metro dal popolo per averlo vitale e da resistere
però nulla toglie e nulla rade / dal corpo delle fiamme, e nultaffatto / stnnger
un atomo. = comp. dal pref. lat. r [e]
l'immagine del mantello raccorciato dall'uso e dal tempo che va intorno colle force,
raccorciata il crine, / già fuggiva dal sol l'ultima stella. -ridotto nelle
ancora flagel- ata dalle amaritudini né raccorciata dal tempo, era alta, rassodata dai
= fr. r'ìccorder, comp. dal pref. lat. r [e]
a pacificarsi. = comp. dal pref. lat. r [e]
strada. = comp. dal pref. lat. r [e]
il vedere. = comp. dal pref. lat. i \ e]
i muri. = comp. dal pref. lat. r [e]
di cenci. = comp. dal pref. lat. r [e]
col generai bonaparte. = comp. dal pref. lat. de] -,
i frammenti sparsi. -seguito dal compì, di termine: aggiungere.
questo non sia che io m'astenga dal sangue di cristo. foscolo, xv-484
. vettor soranzo ed alcune altre dettemi dal mio m. flaminio da ogobbio,
col vino. = comp. dal pref. lat. r [e]
influsso dell'errato raccozzone, registr. dal vocabolario degli accademici della crusca come aw
vi veggio tributata. = comp. dal pref. lat. r [e \
raccresparsi in cima. = comp. dal pref. lat. r [é]
non ben legato e non disciolto / dal torto fianco un suo grembial succinto, /
di limature asperso e tutto / raccrespato dal fuoco, arsiccio e brutto.
alla proda. = comp. dal pref. lat. r [e]
, alla fé. = comp. dal pref. lat. r [e]
il rispetto. = comp. dal pref. lat. r [e]
comp. da race [mo], dal lat. foli [um] 'foglia
veggendole, mi maraviglio come san giovanni dal comparatico possa trovare tanti compari per battezzare
con riferimento alla derivazione dell'acido dal mosto. racemìfero, agg.
racèmus (v. racemo) e dal tema di ferre 'portare '.
comp. da racem [o] e dal lat. flos flóris 'fiore '
'fiore '; è registr. dal d. e. i. racemifórme
comp. da racem [o \ e dal suff. lat. -formis (
'aspetto '); e registr. dal d. e. i.
comp. da racem [o] e dal tema del lat. parere '
india da breve arbuscello, il qual dal principio produce il frutto lungo a modo
= voce dotta, comp. dal gr. pàxi <; (v.
lat. scient. rachianectes, comp. dal gr. paxk (v. rachide
. = voce dotta, comp. dal gr. ààxis (v. rachide)
un racemoso... ma bensì scambiare dal gelsomino selvatico a quello di catalogna.
. = voce dotta, comp. dal gr. paxis (v. rachide)
= voce dotta, comp. dal gr. pà ^ n; (v
= voce dotta, comp. dal gr. pàx «; (v.
(v.); è registr. dal d. ed. rachiflogosi { rachiflogosi
. = voce dotta, comp. dal gr. pd ^ n; (v
lat. scient. rachiglossa, comp. dal gr. pd ^ k (v
= voce dotta, comp. dal gr. paxu; (v. rachide
liberi che, separati su scranni dal resto dell'assemblea, esponevano il te
lat. scient. rachiodon, comp. dal gr. pàxi; (v
dotta, lat. scient. rachiodontidi, dal nome del genere rachiodon (v.
= voce dotta, comp. dal gr. pàx «; (v.
= voce dotta, comp. dal gr. pàvt; (v. rachide
pàvt; (v. rachide) e dal tema del pari, aoristo di tiy
, 'fissare '; è registr. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal gr. pà ^ tc (v.
= voce dotta, comp. dal gr. pàx «; (v.
lat. scient. rachisagra, deriv. dal gr. pàxts (v.
= voce dotta, comp. dal gr. pàxk (v. rachide)
'fessura '; è registr. dal d. e. i.
troppo stretta fra capo e collo, dal virino di mezzo dito. gozzano, i-1155
lat. scient. rachitis -idis (coniato dal me dico inglese f.
de morbo puerili tractatus), deriv. dal gr. pà ^ i? (v
. = fr. rachitisme (dal sec. xvm), deriv. da
. = voce dotta, comp. dal gr. pavi <; (v.
(v.); è registr. dal d. e. i. rachitòide
. di soldati sbandati o restati indietro dal loro reparto. machiavelli, 1-iii-1067:
luzi e gli altri nulla. = dal lat. tardo racimus, per il class
lat. scient. rhacodium, deriv. dal gr. pà- xo; 'veste
dotta, lat. scient. rhocophoridae, dal nome del genere rhacophorus (v
lat. scient. rhacophorus, comp. dal gr. pàxo <; '
pàxo <; 'brandello 'e dal tema di < pépa> 'io porto '
. = voce dotta, deriv. dal gr. pàxo? 'veste lacera '
nel suo rifugio. = comp. dal pref. lat. r [e]
tutte tore. = comp. dal pref. lat. r [e]
della rada: o pure, uscendo dal porto, si mettono in rada,
interna che si presenta la prima uscendo dal porto. 4 essere in rada ':
in rada ': vuol dire uscire dal porto per andare ad ancorarsi in rada,
, all'istruzione che può essere svolta dal personale imbarcato su di una nave ancorata in
/ segnata sul damasco pallidissimo. = dal fr. rade (nel 1474 e,
ucraina b parlamento ucraino. = dal polacco e ucraino rada. ràdagia,
metatetica del lat. mediev. ragadies, dal gr. pa'fà; -àso;
smascherati / da un tuo senso infallibile, dal tuo / radar di pipistrello.
schermo su cui compaiono le informazioni ricevute dal radar. g. musa,
volta a firenze. = comp. dal pref. lat. r [e]
sedendo e meditando. = comp. dal pref. lat. r [é \
mi sono dimenticato! = comp. dal pref. lat. r [e \
d'un inferiore. = comp. dal pref. lat. r [e]
si raddobba '. = comp. dal pref. lat. r [e]
nero ad angui, in porporigno / tinti dal sole, gli occhi suoi furenti,
sifoni, non so che lambichi, che dal letto del mare succhian l'acqua,
assieme e raddolcendo la voce e consolando dal pianto. serao, 1-495: allora lui
a raddolcirsi. = comp. dal pref. lat. r [é \
necessità suole avvenire, travagliose, benché dal senno e dalla bontà de'nostri serenissimi
nostra opera. = comp. dal pref. lat. r [e]
il suo territorio. = comp. dal pref. lat. r{e] -,
, furono i romani chiamati quiriti, dal nome della città dei sabini nominata quire
noy colpi metani andamo traversando; / dal zenochio in su andamo guastando; / e
: sappiate che in soli venti anni, dal 1835 al 1855, la carta ha
e con quel rinnovamento di forze che viene dal veder vicino il fine desiderato.
in onda presso l'ente radiotelevisivo italiano dal 19 novembre 1955. g.
raddoppia le girelle. = comp. dal pref. lat. r [e]
bombarda deve essere di pero e radopiata dal mezo in dirieto per largeza di grossa
: i cipressi alti, raddoppiati sul muro dal sole calante, mettevano la cattedrale entro
steccato si vedea / una fortezza che dal basso piano / con raddoppiati merli alta
semplice lor saluto... è sollevar dal petto in verso la fronte, a
raddoppiato e in sé confuso, / dal mar, dai monti ripercosso indietro. cesari
sempre io dorma? = comp. dal pref. lat. r [e]
veloce tortura o raddirizzaménto, viene indicato dal moto della piuma che ha in cima
realizzazione di una carta topografica, partendo dal fotogramma, obliquo rispetto al terreno,
calvino, 79: alberi da frutta sradicati dal vento venivano raddrizzati e rincalzati nelle loro
sempione vicino un miglio alla città declina dal mezzo del foro. per altrettanta lunghezza si
vista abbiamo delle cose, è raddrizzata dal concetto che intorno alla situazione di esse
radrizzati dalle notizie che vengono dietro e dal confronto degli avvenimenti. rajberti, 5-154
fiori. = comp. dal pref. lat. r [e1-,
per ricavare una carta topografica, partendo dal fotogramma obliquo rispetto al terreno scattato da
a se raddura. = comp. dal pref. lat. r{é \ -,
dolcezza del canto dalla bestiai vita e dal violento procedere ritirava gli uomini e a
più. = comp. dal pref. lat. r [e]
insieme congiunti. = dal lat. ratis, di origine incerta.
l'i- negual lanuginosa fronte. pagliari dal bosco, 92: nerva traiano,
radente il paesaggio. onofri, 14: dal nero d'una finestrella ammuffita di secoli
. fregamento radente): quello prodotto dal moto di strisciamento di due corpi l'
sue supreme. = comp. dal pref. lat. r [é \
detti uomini seri, si radevano scrupolosamente dal naso al gozzo. tarchetti, 6-ii-591:
: comparve... una donna dal retrobottega: mi guardò e, ritiratasi,
mi rade / le 'nvetriate lagrime dal volto, / sappie che, tosto che
, eziandio con giuramento, di radergli dal volto le lagrime invetriate. leggenda aurea
negli umidi, sono gli alberi danneggiati dal musco, il quale se non raderai
... diè modo avere gli atti dal notaio e vederli, e ràsene quella
tutto rasi, / fier li tuoi piè dal buon voler sì vinti, / che
da tiresia profeta che il tipografo radeva dal volumetto quelle otto pagine di 'schiarimento
concilio i tre sonetti furono fatti radere anche dal canzoniere. -figur. far
390: pedio bleso fu raso dal senato perché in cirene manomise il tesoro
c., 9-8-4: malagevole si rade dal cuore quello che li rozzi animi hanno
2-74: lo sdegno rade timagine dell'amato dal cuor dell'amante. redi, 16-ii-20
una beltade sì proterva e folle / che dal seno ogni speme ognor mi rade,
l-17-235: tratti dall'onda e dal secondo vento, / verso a'nostri ve-
riva. bacchelli, 2-i-614: una gondola dal fondo del canale veniva dolcemente, accennando
barbiere impara a radere. = dal lat. radere, di origine incerta.
che l'acquidoso vapore, portato in alto dal calore, o dal vento e dal
portato in alto dal calore, o dal vento e dal calore, e dal vento
dal calore, o dal vento e dal calore, e dal vento medesimo essendo rarefatto
dal vento e dal calore, e dal vento medesimo essendo rarefatto oltremodo, in
di pochissima gravità, venendo poscia colto dal freddo, si congeli e si trasmuti
. landolf, 14-36: non son lontano dal credere che la poca radezza o l'
forma di piramide. -che si diparte dal centro di una struttura e procede direttamente
intersecano la pianta di una città irraggiandosi dal centro ideale. -strada, via radiale
, 15-23: né si partì la gemma dal suo nastro, / ma per la
alabastro. de sanctis, 11-327: dal capo della croce per la stessa lista
: simmetria raggiata. = dal lat. radìus (v. radio5)
, quando nell'orizzonte del ponente scendendo dal suo radiantis- simo carro, gli si
1-194: il verae dell'albero agitato dal vento, l'azzurro radiante mi commovono
9-12: la scala degli azzurri, dal turchino, 1 cupo ed umido '
suo letto di morbido vuoto, come mossa dal prurito di tutti i mondi e gli
quadro. bellori, i-254: colorì dal naturale e fu veemente nelle mistioni,
255: 'radiare, radiazione '(dal gallico 'ra- diation '),
, giacché 'radiare ', venendo dal latino, altro fra noi non significa,
disonesto. queste parole sono state radiate dal nostro vocabolario. 3. cancellare
atta alla navigazione. = dal fr. radier (nel 1823),
radier (nel 1823), che è dal lat. mediev. radiare, latinizzazione
; polipi. = voce dotta, dal lat. radius (v. radio5)
le macchine che arrivano in paese fumano dal buco del radiatore come locomotive. bernari
della lesione, e l'irradiazione praticata dal lato opposto, per modo che l'
parigi... è messo in moto dal vapore: esso è a macine di
. = voce dotta, deriv. dal lat. radius (v. radio5)
allora consisterebbe in una sola e unica onda dal sole alla terra, anzi dal sole
onda dal sole alla terra, anzi dal sole all'ultimo termine dove apparisce la
radiazioni emesse dall'azotato d'uranile, dal bromuro di bario radifero e dal nuovo
, dal bromuro di bario radifero e dal nuovo corpo radioattivo, il 'molibdato d'
ugolini, 255: 'radiazione '(dal gallico 'radiation ') per.
... a proposito della radiazione dal pci dei redattori del « manifesto ».
atto di consenso in brevetto. = dal fr. radiation, deriv. da radier
attraverso la forma intermedia * radicla) dal class, radicala, dimin. di radix
sustanzia pari a quella prima radicale che portiamo dal ventre della madre quando nasciamo. magalotti
e avevano proibito di lasciar entrare [dal malato] preti, né frati,
anat. disus. che si origina direttamente dal cuore (un vaso sanguigno).
sulle radici; nascono a qualche distanza dal vertice della radice, e han vita
alla pirucca pettinata, ai mustacchi mietuti dal rasoio..., un cortigiano
che, seben divelto dalla carne e dal sangue, ancor tien le radici degli affetti
radice, il cui grado è indicato dal piccolo numero o indice rappresentato in alto
... queste tali quantità affette dal vincolo radicale si chiamano irrazionali. dizionario
s. agostino), deriv. dal class, ràdix -icis (v. radice
sono, guidò la radicaleria francese a tuonare dal vecchio campidoglio contro la triplice.
citare due casi. nel primo, rappresentato dal sale da cucina, la molecola di
alzata di spalle. calvino, 13-253: dal radicalismo della riforma al compromesso del riformismo
dumila e cinquecento fanti e cinquecento cavalli dal grosso. vieusseux, òix-i-273: superbia
essendovi una infinità di montagne nate non dal fuoco, ma dall'acqua. cesarotti
, rivale e correttore, il socialismo dal più al meno radicalmente riformistico? gramsci,
4. come dall'origine, dal principio. guarini, 1-i-2: il
: un programma simile a questo presentato dal jacini sarebbe stato in italia la liquidazione preventiva
da radicale, n. 4, e dal suff. gr. -oeisrjc 'simile
voi, debbono essere per grazia radicate dal padre ettemale e da lui dependenti,
lat. radicati (e, a partire dal rv sec., anche nella forma
piantare se le piante piccole radicate e divelte dal pedale della madre si pongano. leonardo
dafne] cede il seno; ma dal ventre / in giuso, quasi fosse radicata
: publicola cacciò ed abbatté un principato dal corso di più anni radicato e possente.
: il radicchio vien meglio traspiantato che dal suo seme, tanto il salvatico che si
v.). = deriv. dal lat. radicùla, dimin. di ràdix
l nume. tavola ritonda, 1-508: dal dì che tnstano e isotta furono sepelliti
riguardarsi come avventizie tutte le radici, dal fittone in fuori, da quella, cioè
alberi, quasi consci di dover essere divorati dal fiume, per fuggire il pericolo par
'barbabietola gialla ': sporge moltissimo dal suolo; ha la polpa giallopallida con
: il mare caspio... va dal meriggio per lunghi e stretti sentieri infino
essere al continuo scanzati nelle lor radici dal corso dei fiumi, essi son lavati
: quelle case e beni... dal fondamento e dalla radice distruggere e guastare
il principale intento di divertire il re dal fare il suo sforzo in italia, dove
ecco... come simone n dal principio vomitò nel mezzo della cristiana religione
dove questo seme [della virtù] dal principio non cade, si puote inducere nel
imperfetta. da ponte, 83: traete dal mio sen le ree radici, /
qualcuno (o dalle sue idee, dal suo comportamento, da una dottrina, da
dente impiantata nell'alveo dentale e rivestita dal cemento (e con il colletto è
fasci di fibre nervose efferenti che emergono dal sistema nervoso centrale e si uniscono a formare
vena la quale va atomo alla radice dal cuore e da essa nascono assai rami dispersi
sopracigli, rimaneva il piccolo solco scavato dal grande dolore. boine, ii-89:
interamente; da cima a fondo; dal primo all'ultimo. a. guazzoni
son tutti quanti, / così costor dal capo alla radice / sanza tradire stavon
totalmente, del tutto; definitivamente; dal primo all'ultimo. v.
perché il solo voluto concordemente e sinceramente dal principe e dal paese, era un mezzo
voluto concordemente e sinceramente dal principe e dal paese, era un mezzo permanente di combattere
= voce di area romanza occidentale, dal lat. ràdix -icis, di origine
grasso e la radicèlla. = dal milan. e bologn. gradizèla, deriv
. e bologn. gradizèla, deriv. dal lat. cratis 'graticcio '(
che sieno ben nette dalla terra e dal fango e mondinsi poscia da tutte
: ingravallo... prese giù, dal piolo, il cappello. il male
lat. scient. radicicola, comp. dal class. ràdix -ìris (v.
ràdix -ìris (v. radice) e dal tema di colere 'abitare sul modello
lat. scient. radiciflorus, comp. dal class. ràdix -ìcis (v.
lat. scient. radiciformis, comp. dal class. ràdix -icis (v.
da radicale, col suff. -oide (dal gr. -oeisrjc; 'si
nervo. = voce dotta, dal lat. radicula (v. radicula)
voce dotta, comp. da radicola1 e dal gr. àxyoc; 'do
voce dotta, comp. da radice e dal gr. to ^ r) 'taglio
sotto un altro. = dal fr. radier, di etimo incerto:
. radier, di etimo incerto: forse dal lat. mediev. * ratarius,
mediev. * ratarius, deriv. dal class, ratis 'zattera '.
comp. da radi [um] e dal tema del lat. ferre 'portare
voce dotta, comp. da rado e dal tema del lat. facère 'fare
se porano parlar ensembre. = dal lat. erraticus (v. erratico)
era stata battezzata anni prima dai reduci dal fronte che avevano recitato a radiogavetta)
lomazzi, 4-ii-537: i fuselli si stendono dal gomito al bracciale e sono due,
, tese le immense ali d'argento, dal taglio arrotondato come il radio nell'ali
per via di processi di separazione ad isolare dal etto minerale questa sostanza. per
dotta, lat. scient. radium, dal class, radìus (v. radio6
e. gadda, 20-107: astenersi dal presupporre nel radioabbonato conoscenze che 'egli
. speciale altimetro che misura la distanza dal suolo di un aeromobile sfruttando il fenomeno
20-103: la voce unica e fusa erogata dal graticcio del radioapparécchio, in quanto non
company, karl jansky, scoprì che dal cielo provengono anche * rumori 'o radioonde
appreso che la fonte delle irradiazioni emanate dal sole e dalle altre stelle consiste nelle
radioattività, bambina, radioattività! = dal fr. radioactivité (voce coniata nel 1896
agiva sui nostri tessuti. = dal fr. radioactif (nel 1896),
radioactif (nel 1896), comp. dal lat. scient. radium (v
circolari di tipi diversi da quelli approvati dal ministero delle poste e dei telegrafi ed
comp. da radioauto [grafia] e dal gr. yp ai vari usi per cui sono richiesti dal mercato. m. ponzio,
. = comp. da radio4, dal gr. xp<ì> (jux 'colore '
i temporali), extra-atmosferica (dal sole e dagli spazi cosmici)
ra dioonde, condotto sia dal punto di vista teorico sia dal
dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico, per le molteplici
565: 'radioelettrico ': voce proposta dal congresso di washington (1927) per
posta il radiotelegrafo e i radioamatori addestrati dal controspionaggio. la stampa [23-iii-1988]
voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. aia ^ tjai? 'percezione
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal gr. epuxxov 'foglia '.
voce dotta, comp. da radio1 e dal gr. cpixot; 'amico '.
(v.); voce registr. dal d. e. i.
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal gr. 9 (ovrj 'voce
la durata di venticinque anni con decorrenza dal 15 dicembre 1927, ad uno speciale ente
', come qualsiasi altra trasmissione radiofonica dal vivo, sottintende un costante governo di
. = voce dotta, comp. dal gr. pà8io <; 'facile '
voce dotta, comp. da radio4 e dal tema del gr. yiyvo (xat
, 1-54: le modificazioni costruttive subite dal primitivo tubo di crookes hanno trasformato totalmente
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal tema del gr. yewàw 'genero
dotta, comp. da radiologico] e dal gr. ypa ^ rj 'descrizione
, una notte gli giunse un radiogramma dal vaticano. barilli, 5-10: cerco.
, comp. da radiografia] 1 e dal gr. yp . = voce dotta, deriv. dal lat. radius (v. radio6) intensità e della quantità dei raggi x emessi dal tubo di crookes. = comp (comp. da intensità] e dal gr. iji-rpov 'misura '). , sm. radioastron. strumento derivato dal radiotelescopio, da cui si differenzia perché e solo da allora la radioattività passò dal rango di puro e semplice fenomeno oggetto
tuttavia la capsula centrale che, separata dal sarcode, può riprodurre l'animale intero.
non ha mai posa / che va dal radiolare / al caotico gas di nebulosa.
del giurassico, periodo che prendeva nome dal giura alle cui falde stava risalendo.
dotta, lat. scient. radiolaria, dal class, radiólus (v.
deriv. da radiolari; voce registr. dal d. e. i. (che
egli aveva saputo essere stato adoperato anche dal grande bernardini il giorno in cui,
. potrebbe sembrare inverosimile la notizia, portata dal telegrafo, della realizzazione della 'radiolinotipia
voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. xu « $ 'scioglimento
. = voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal gr. xt$o$ 'pietra '.
montagne del friuli... fino dal capo di leuca. = voce
lat. scient. radiolites, comp. dal class. radius (v. radio6
radius (v. radio6) e dal gr. xt$o <; 'pietra '
grande capacità radiolitica... si sviluppa dal decadimento radioattivo 'beta-2p '.
il significato del n. 2 è attribuito dal fanfani a targioni tozzetti.
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal gr. xóyo <; 'discorso
'. radiologicaménte, aw. dal punto di vista della radiologia.
. = voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. 'indo vino
= voce dotta, comp. da radio4-e dal gr. (xavteca 'divi
dei voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. = voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio1)
. radius (v. radio1) e dal gr. [aétpov 'misura \
formazioni di minerali e rocce, ricavandola dal decadimento radioattivo di alcuni componenti.
voce dotta, comp. da radio4 e dal gr. (jitpov 'misura.
. = voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal gr. (« tpov 'misura
voce dotta, comp. da radiometro e dal gr. jj. ixpó <; '
una scena, uno spettacolo radiofonico risultante dal montaggio di registrazioni sonore di varia provenienza
company, karl tansky, scoprì che dal cielo provengono anche 'rumori 'o radioonde
di onde che si suppongono emesse o ricevute dal cervello. migliorini [s.
. = voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
'del tempo radioparlato sono ben lungi dal giustificare. = comp. da radio1
dei tubi radioproduttori. = comp. dal lat. radius (v. radio6)
dell'organismo irradiato. = comp. dal lat. radius (v. radio6)
radiotera- pici. = comp. dal lat. radius (radio) e resistente
obbligo di munirsi di speciale licenza rilasciata dal ministero delle comunicazioni, dietro pagamento di
il segnale elettrico a frequenza acustica fornito dal rivelatore in vibrazioni sonore udibili (e
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
il nome dato dagli angloamericani, fin dal 1924, alla seta artificiale adottato in italia
a poco a poco, costretto dal ritmo che sempre meglio radioscopava le
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
. radius (v. radio6) e dal tema del gr. < jxo7té (
onde che si suppongono emesse o ricevute dal cervello. anche sostant. migliorini [
: noi muti -ricorda / o crede -traversati dal diluvio / non più della pioggia,
impedimento del nostro occhio stesso... dal quale gli oggetti risplendenti e lontani non
e di febbri: tutto ti viene dal radioso. idem, 3-34: perché coronide
dalla base di lancio) o anche riflesse dal bersaglio. = comp. da
.., una tragicità continua mantenuta dal costante pericolo di ogni gesto artistico o acrobazia
assai indietro in questo movimento perché soltanto dal 1924 una legge speciale ha regolato l'
deriv. da radiotelefonia-, voce registr. dal dizionario delle professioni. radiotelèfono
storia degnamente detta della radiotelegrafia, ché dal 17 di questo mese essa è entrata a
grafo e 1 radioamatori addestrati dal controspionaggio. = comp. da
radiotelescopio è costituito essenzialmente dall'antenna, dal ricevitore e dal sistema di registrazione dei
essenzialmente dall'antenna, dal ricevitore e dal sistema di registrazione dei dati. l'antenna
celebre violino di paganini, radiotrasmesso dal palazzo del co mune all'
averne emissione di radioonde (captate poi dal ricevitore o dai ricevitori in ascolto)
= voce dotta, comp. dal lat. radius (v. radio6)
(v.); voce registr. dal d. e. i.
... cognizione ed esperienza di quanto dal microfo no...
. essere vivente che non si stacca dal suolo (con riferimento scherz. a un
. da radium, per radio4, e dal nome d'azione da infiggere (
. varchi, 8-1-301: u razzo perfratto dal perpendicolare si chiama quando il razzo visuale
fra loro e in una competente distanza dal sacerdote. g. gozzi, i-3-97:
lastrico sonanti. ctcognani, 9-139: dal travaglio della pubertà... era
che 'n voi tuttora mira. = dal provenz. radoblar, comp. dal pref
= dal provenz. radoblar, comp. dal pref. lat. r [e]
aprico. = comp. dal pref. lat. r [e]
lat. scient. radula, deriv. dal class. radere (v. radere
un concilio, che fu detto trullano dal nome del palazzo in cui si raccolse
se non fortuna. = comp. dal pref. lat. r [e]
pubblici poteri; già previsto come delitto dal codice penale del 1889 limitatamente ai casi
pubblici, è stato dalla legislazione emanata dal regime fascista configurato come contravvenzione relativa
rampollo della casa di sve- via gettò dal patibolo al popolo radunato non era già solo
spezzata, non cangiata nel suo intimo dal regime, che nell'estemo la premeva,
faccia è una radura di carne ingiallita dal diabete. 2. parte rada
rafanino, agg. che è tratto dal seme del rafano (un olio
lat. scient. raphanistrum, deriv. dal class, raphànus (v. rafano
con essa salse gustose. = dal lat. raphànus, che è dal gr
colpì. = per anton., dal nome di raffaello sanzio (1483-1520).
raffardellarmi qualche goffo. = comp. dal pref. lat. r [e]
= voce di area centro-sett., dal longob. hraffòn (cfr. ted
o corruzioni dei vocaboli originari, acquistano dal tacito consenso del popolo non pregio intrinseco,
modo la storia. = comp. dal pref. lat. r [e]
assai più artificiato che l'esametro tramandato dal prisciano. cicognani, v-1-332: i drammi
eterna, di tutte le cose scaturite dal seno della immensa divinità, siccome appare
salvo che un corbo che, passando dal consiglio, fu chiamato a raffermare il suo
raffermo devotissimo. = comp. dal pref. lat. r [e \
mancavano di certezza infallibile finché non fossero dal pontefice raffermati? carducci, iii-22-189:
da cui fu egli grandemente carezzato e dal duca pierluigi e per avventura raffermato nella
i chiovi e le brocchette. = dal venez. raféto, deriv. da sgrafiàr
la visiera: non raffibbiò, perché fu dal cavallo portato oltre. buonarroti il giovane
della lettiga prostituta. = comp. dal pref. lat. r [é \
è provocato dalla variazione della pressione, dal richiamo di aria convergente al suolo per
effetto dell'ascendenza di aria instabile o dal trabocco di aria a valle di un
un batter d'occhio tutti i tedeschi dal belgio. 4. figur.
arraffare (v.), oppure forse dal ted. ant. rajfon 'afferrare '
vento, ma di breve durata (forse dal germanico; cfr. ted. rappen
aiutatemi voi. = comp. dal pref. lat. r [e \
raffievolendo scemare. = comp. dal pref. lat. r [é \
... fu da napoli e dal regno cacciato, come le piacque, per
afflitto. = comp. dal pref. lat. r [e]
spirito non sensibile a'sensi, non raffigurabile dal pensiero, appena noto a se stesso
anche se appare vestita diversamente e mutata dal tempo trascorso o cerca di nascondersi e
che ancora aspettavano l'eroe nei luogo assegnatogli dal fato, raffiguravano, così, l'
di chi ebbe interesse a raffigurarla diversa dal vero. vittorini, 7-10: gli oggetti
favella... che ogni creatura dal principio si raffigura alla sua ischiatta.
alla sua ischiatta. = comp. dal pref. lat. r [e \
asso. = comp. dal pref. lat. r [e]
d'agente da raffilare-, voce registr. dal dizionario delle professioni. raffilatrice,
colori fame saggi innanzi che si levi dal fuoco, e poi lascia raffinare.
e raffina. -purificare, mondare dal peccato. a. cattaneo, i-422
, il61: vedi per quanti purgamenti dal principio fin qua è raffinato l'animo
quel fanciullo rimbaud, il quale, lungi dal raffinar la forma... sa
biltà raffini / nel vago lume che dal ciel ti fiocca. campanella, i-49:
incessantemente ci sprona. = comp. dal pref. lat. r [e]
laziale, bruno, complesso, prestante, dal viso mitologico e dalla psicologia primitiva,
l'aspetto di una raffinatezza classica tradotta dal cinema e dai giornali di mode.
nido di ogni raffinatezza, sarà flagellata dal ferro e dal fuoco dei rudi ma
raffinatezza, sarà flagellata dal ferro e dal fuoco dei rudi ma forti figli d'arminio
scienze fisiche in toscana, 14-2-1-223: dal pancreas passa il chilo raffinato al fegato:
duca lodovico sforza, che non già dal colore, ché anzi fu pallidastro, ma
39-v-246: non così il petrarca, raffinato dal giu- dicio di cicerone, che,
verginale! -purificato, mondato dal peccato (un'anima). caro
. quante volte, uscendo la mattina presto dal grand hotel, che era proprio di
, dagli occhietti adiposi, non si tenne dal farsi sentire quando gettò alla comitiva dei
mentre si vede che viene dall'officina o dal piccolo artigianato. -che si
quel gran potentato dall'impiegarsi a redimere dal duro giogo sotto del quale è tanto
mezzanità; hanno un contenuto reso triviale dal tempo e raffinato. -sostant.
attirare una persona e di legarla a sé dal punto di vista affettivo. cantoni
poter ricercare, afferrare e cavar fuori dal pozzo la secchia che vi sia rimasta.
raffiétto (v.). = dal ted. ant. raffel (da raffen
da'colpi tuoi. = comp. dal pref. lat. r [ej-,
elfreda, furono così a ribocco sgorgate dal di lei cuore, che fu di sasso
cielo è nerissimo. = comp. dal pref. lat. r [e]
raffittite dalla bufera, ner silenzi rotti dal turbine, assalivano l'inimico.
sola parte visibile della pianta è costituita dal fiore, talvolta molto grande (
lat. scient. rafflèsia, deriv. dal nome del governatore ingl. di sumatra
. s. raffles; è registr. dal d. e. i.
lat. scient. raffiesiaceae, deriv. dal nome del genere rafflèsia (v.
v. rafflèsia); è registr. dal d. e. i.
l disiro. = comp. dal pref. lat. r [é \
avvicinarsi del ticino. = comp. dal pref. lat. r [e]
sua vita tumultuosa. = comp. dal pref. lat. r [e]
danari. = comp. dal pref. lat. r \ e \
jesù cristo. = comp. dal pref. lat. r [é \
l'aria libera. = comp. dal pref. lat. i{e] -,
: divenir fosco. = comp. dal pref. lat. r [e]
/ raffrancherà. = comp. dal pref. lat. r [e \
. tanara, 2-531: sappia che dal riscaldarsi e raffreddarsi spesso possono venire raffreddaggioni
strettamente legati co'vincoli lavorati da dio fino dal principio del mondo. c. gozzi
è per conforto del non ordinato appetito e dal diletto del gusto, convien che rimanga
dalla croce, iii-42: le parti abbrusciate dal foco hanno mestieri di quei rimedi che
raffreddata alquanto l'ira dalla tristezza e dal timore di peggio e dal pensare che
tristezza e dal timore di peggio e dal pensare che al fine il castigo era meritato
animo del papa le lettere che arrivarono dal duca di lucemburgo. botta, 6-i-134:
e tornano indietro. = comp. dal pref. lat. r [e]
questo medesimo tempo venne messer giovanni bianchetto dal cardinal d'armignac a fare intendere all'
nella lega. panigarola, 1-96: raffreddato dal primo proponimento, gli tagliò solamente un
che la forma sarà raffredda, scioglila dal legame con grandissima diligenzia. -che
nei confronti di una persona per trattenerla dal compiere un'azione. boccaccio,
de'preti, se 'l cardinal de'medici dal rispetto del fratello è ritenuto a non
roma con essi, puoté ancora contenerli dal sacco de'tempi e dalla violenza delle
ch'egli disegnasse di farsi dichiarare non più dal re, ma dagli stati con autorità
estendersi ed abbracciare il fortunato profitto fatto dal venditore sull'urgenza del compratore, purché se
intorbidato in voi quegli spiriti contraddittori che dal prendere una tanta resoluzione vi sareste raffrenato
, iii-120: chi potrà finalmente raffrenarsi dal non ridere del paragone cui ora il
., 412: non molto di lungi dal suo monasterio avea due femmine monache di
, mendace. = comp. dal pref. lat. r [e \
. rafrenato). imbrigliato; governato dal morso (un cavallo).
: la sua generosità, unicamente raffrenata dal pensiero dei figli, era tale che pochi
il terreno, riscaldato e quasi infuocato dal sole, traspira, per dir così,
che cresca. = comp. dal pref. lat. r [é \
non potranno così presto riscaldarsi, ma dal vento raffrescati lungamente si conserveranno.
abbellirla. = comp. dal pref. lat. r [e]
si raffronte. = comp. dal pref. lat. r [e]
ridolfi vi piacerà d'aggiungere quello stampato dal cesarotti e intagliato a rabeschi moderni,
affusolare, raffazzonare. = comp. dal pref. lat. r [e]
impiegato le dà una penna. = dal nome malgascio della palma (da cui il
e meridionale, con tre specie, dal mantello chiaro e di elegante aspetto.
lat. scient. raphicerus, comp. dal gr. paqn <; -{8o <
lat. scient. raphides, deriv. dal gr. paepu; -i8o <;
dritto, quasi cilindrico. sono così denominati dal pungolo lesiniforme di cui è provveduto l'
lat. scient. raphidia, deriv. dal gr. payk -tso <; '
dotta, lat. scient. raphidiidae, dal nome del genere raphidia (v.
= voce dotta, deriv. dal gr. pa dotta, lat. scient. raphidioidea, dal nome del genere raphidia (v = voce dotta, comp. dal gr. pa
= voce dotta, comp. dal gr. pa racconciare ', a sua volta comp. dal pref. lat. i \ è \ ripòsosi in asprega. = comp. dal pref. lat. r [e) , plur.), deriv. dal gr. payà <; -à$o <; 'screpolatura ', a sua volta dal tema dell'aor. secondo di pr|yvup.
tutta notte quel misterioso raganellare venir su dal fondo del torrente, non aveva piu
var. di bragas, a sua volta dal lat. bracae (v. braca
-ragazza madre: giovane divenuta madre fuori dal matrimonio e che da sola esercita le funzioni
ragazzàccia, sf. ragazza o giovane donna dal comportamento spregiudicato o dissipato. fagiuoli
ragazzaccio? -giovane audace e sfrontato dal comportamento spregiudicato. magalotti, 23-248
quella sua passione smisurata per l'architettura dal parlarmi spessissimo, e con entusiasmo,
aveva. -riferito a una donna dal comportamento libero e spigliato. nievo
faldella, iii-98: monsignore venne ricevuto dal sindaco, dai mortaletti, da sette
mortaletti, da sette archi trionfali, dal clero e popolo, da tutta la
f. villani, 11-69: trasse dal campo messer amerigone e altri caporali con
arresti di rigore per una ragazzata prodotta dal suo amor proprio. manzoni, pr.
il diletto è il massimo dono inviato dal cielo a noi sfortunati mortali. fucini,
concertata tra noi compagni, era stato congedato dal direttore. bocchelli, 1-ii-457: ebbe
la prostituzione (e l'espressione deriva dal titolo del romanzo di p. p
ragazzo acciocché scorga le navi che vengono dal più lontano che può. stratico,
mai menare stregghia / a ragazzo aspettato dal segnorso, i... i
ragazzi, / et esso in luoco dal mondo nascosto. sacchetti, 302
solo altro suo esemplare, quello regalatole dal ragazzotto del giardiniere di roggio a ca-
. (r) agencer, deriv. dal prov. gensar 'abbellire, diventare
dente in bocca. = comp. dal pref. lat. r [e]
è l'ultima posta, 7 levatemi dal viso i duri veli, / si ch'
sapeva come ogni desiderio, a cominciare dal suo, raggelasse quella donna a cui
nucleo centrale. = comp. dal pref. lat. r [e]
giovine, come raggelato d'un tratto dal silenzio mortale del piccino, non sa più
raggentilir la terra. = comp. dal pref. lat. r [e]
gherardi, cxiv-20-106: sia pur frustato dal boia chi possa giammai per verun oltremontan
che ragghia non mangia. = dal lat. parlato * ragulàre, forma iter
^ raghignare ', 'ricagnato ', dal muso del cane che s'ar- riccia
suo asino. = comp. dal pref. lat. r [e]
4. locuz. da esser cantato dal ragghio dell''asino (con valore
tulisti ': stomacoso versaccio da esser cantato dal ragghio dell'asino. 5.
il nome dell'ignoto successore all'impero, dal signor tartarotti si credono dotti e scienziati
tartarotti si credono dotti e scienziati, e dal maffei si credono ignoranti ed illiterati.
lume, nelle caldaie dell'acque ripercosso dal sole overo dall'imagine della raggiante luna,
era impregnata dei- aroma acuto raggiante dal legno di ginepro in arsione.
4. raffigurato come un disco dal quale si dipartono brevi linee (rette
: quella viva luce che sì mea / dal suo lucente, che non si disuna
non impedisce il gelido raggiare / che feba dal suo ciel ci porge in atto.
chiome foltissime e brune, / medusa fatale dal fosco raggiar. pascoli, 58:
contrastando le molli ombre che s'allungavano dal fondo. -biancheggiare sfavillando (il
1 suoi neri occhi raggiavano come illuminati dal barbaglio del tesoro rivelato.
senso acuto di freddo che s'irraggiava dal cuore. montano, 1-214: giornate trionfali
dovrà raggiare. 7. trasparire dal volto, dagli occhi, dal corpo,
. trasparire dal volto, dagli occhi, dal corpo, dall'atteggiamento (uno stato
ottenuto. carducci, iii-4-75: a lui dal volto placida raggiava / la maschia possa
1-349: l'italia... raggerà dal campidoglio un novo splendore di civiltà umana
foco faria l'uom felice. = dal lat. radiare, denom. da radius
quella luce [il verbo], raggiata dal padre, raggiando si raccoglie siccome in
fascio di raggi luminosi che si dipartono dal capo e che nell'iconografia tradizionale,
avviluppata e nera / la selva esclude dal suo grembo il giorno, / è un
voce dotta, comp. da raggio1 e dal tema del lat. ferre 'portare
'portare, produrre ', forse calco dal gr. àxttvocpópo; (comp.
da àxtts -ivot; 'raggio 'e dal tema di < pép -in partic.: la luce emanata dal sole o da un altro astro. sono altro che uno lume che viene dal principio de la luce per l'aere infino quanto esso è per lo mezzo, dal principio al primo corpo dove si termina aspetto; / e 'l volto diiendea dal solar raggio / con ghirlanda di pino o
sane, lasciandosi penetrare dalla salsedine e dal raggio. 2. fis. radiazione
sa, in sette raggi, cominciando dal rosso fino al violetto: quest'è ciò
sia uno dei primi raggi che deriva dal lume del conte duca. 12
per consolazione di paolo, gl'inviò dal cielo un raggio della sua luce che gli
. volentieri tenuta l'amicizia di coloro, dal cui virtuoso e dotto ragionamento potesse trar
di gioia raggio / più non tornò dal dì funesto in cui / tu fosti,
che, alzatasi di letto, sfavillava dal volto un profluvio di raggi di pellegrina
la quale abbia la sua circonferenza regolata dal suo centro overo asse, dal quale
regolata dal suo centro overo asse, dal quale ogni raggio o linea abbia la
le linee rette, che, partendosi dal centro, arrivano alla circonferenza, si
il raggio, cioè la distanza della circonferenza dal centro, si possa descrivere un cerchio
'...: quella linea che dal centro del fornello si suppone condotta sino
, aggiunse la voce militaresca. urtate dal piede di un bimbo che gioca, esplodono
: raggranellando elementi intorno al nucleo diretto dal colonnello di stato maggiore haug, che opera
quaranta raggi di zucchero rosso si spiccavano dal centro e correvano ad ugual distanza verso
imo petto de'cristiani. = dal lat. radìus, in origine 'bacchetta
un fiume '), deriv. dal lat. radius (v. raggio1)
alfieri, 12-184: raggiorna ornai. dal mio vicin deggyio / picchiare,
di stelle inghirlandata. = comp. dal pref. lat. r [e]
voce di area tose., comp. dal pref. lat. r [e]
insegna... che... dal punto raggioso si tramandano dei raggi a
dei raggi a qualsivoglia punto a cui dal raggio si può tirare una retta.
è mostrato dalla incurvazione ch'ella genera e dal raggiramento dell'una parte intorno all'altra
maneggio, e tutti si lasciano raggirar dal principe che gli monta. 5.
: difeso fin qui egregiamente il boccaccio dal dottissimo autore delle riferite 'lezioni ',
, 1-24: il branco dei sospiri sciorinato dal loro affanno si raggirava dentro al padiglione
. -compiere il ciclo naturale dell'acqua dal mare alla pioggia e dalla pioggia ai
acqua vadi dai fiumi al mare e dal mare ai fiumi, sempre così ragi-
intorno come savio. = comp. dal pref. lat. r [e]
.. e raggirato e franto / dal marin flutto infra gli scogli acuti? algarotti
di un fiume o la polvere raggirata dal vento. de marchi, iii-1-193: questa
in brescia col generalissimo, parte tratto dal nome tanto glorioso del giovane guerriero, parte
mia colpa: raggirato, / frastornato dal furbo contafavole, / ero entrato in
in errore, sia quello conseguentemente tenuto dal soggetto così tratto in errore).
larionov e natalija goncarova e lanciato ufficialmente dal primo nel 1913 con un manifesto programmatico
navi]... erano state guidate dal signore di piombino intorno all'elba e
vicino alla terra sei mila inglesi mandati dal loro re...; dall'altra
sensi, non sempre soccorse neu'altre dal verso fiacco, cadente e quasi prosaico
vaghissimo viso. = comp. dal pref. lat. fie] -,
e così navicammo. = comp. dal pref. lat. r [e]
v. soma. = comp. dal pref. lat. r [e \
altro insieme. = comp. dal pref. lat. r [e]
antica pena. = comp. dal pref. lat. r [ri_> valore
le mani. = comp. dal pref. lat. r [e]
in contanti. = comp. dal pref. lat. r [e)
agevolmente l'ombre. = comp. dal pref. lat. r [e \
un lungo lasso di tempo fosse trascorso dal momento in cui s'era reso conto
aveva raggranellato lo spirito necessario a distaccarsi dal suo osservatorio. brancati, 4-141:
letteratura italiana. = comp. dal pref. lat. r [è \
l'appendice ai monumenti ravennati già raccolti dal fantuzzi »... comprende una
una palla. = comp. dal pref. lat. con valore intens.