sensc concreto: scritto o discorso nato da una commozione violenta ma di breve durata;
. -sensazione di calore che deriva da uno sforzo fisico. cicognani,
di corsa giù per la scesa che da saletta precipita alle caldine, sassosa,
dotta, lat. tardo èbullìtio -onis e da ibullire 'bollire, far bolle '
ebraiciz ^ ato, agg. costituito da elementi ebraici; assimilato alla civiltà ebraica
pass, del verbo ebraicizzare, deriv. da ebraico, non altrimenti attestato.
si usa dagli ebrei. guido da pisa, 1-116: trovò [mosè]
lingua degli ebrei. s. bernardino da siena, 256: aveva questo cavallo
il modo di scrivere degli ebrei, da destra verso sinistra e dal basso verso
scellerato caifasso... parlò, non da profeta fedele dell'ebraismo, ma da
da profeta fedele dell'ebraismo, ma da politico infido. oriani, x-18-
in napoli e nel regno inquisitori deputati da roma, e che sovente come delegati
in poter de'nemici, altre volte da lui vinti e confusi. morando, 492
ed ebraicista saverio. = deriv. da ebraismo. ebrai ^ are, tr
netta e fuggir dura sorte. bianco da siena, 26: peggio che gente
, v-202: per la qual declarazione è da notare, come gli ebrei, per
lingua o della letteratura ebraica; composto da autore ebraico. boccaccio, vi-163:
, nella quale san girolamo traslatò la bibbia da ebreo in latino. cammelli, 69
qual più bel fior germoglia. / qual da la spina sua rapisce e prende /
timore, era più antico, ereditato da generazioni per le quali « andare alla
mondo come l'ebreo errante, spinto da non so quale inquietudine fatale che rincalzava
ti vedrai, se la rosa ha da fiorire, / nascer della tribù di
. = voce dotta, comp. da ebreo e dal gr. < ptaos *
siano santificati, e vorranno essere esauditi da dio, aster- ransi dal vino e
dio, aster- ransi dal vino e da ogni cosa che possa ebriare.
modestamente. -intr. francesco da barberino, 12: sia nel suo mangiare
là u'regna la ebrità. iacopo da benevento volgar., xxi-854: ebbrietade
esaltato, turbato, che è causato da violenta passione o da debolezza fisica.
che è causato da violenta passione o da debolezza fisica. dante, vita
parecchie idee buone e giuste che han da passare prima o poi nella legislazione,
ma con teoriche non accettabili in solido mai da nessun governo o partito politico. e
mente ed al cuore, che letizia è da credere che deano alla mente ed al
beni? compagnoni, i-13: metti adunque da una parte i lumi della filosofia,
parte i lumi della filosofia, che circolino da per tutto: metti dall'altra una
ebrietade d'amore in contemplare. giovanni da fécamp volgar., xxi-649: fonte
tue mani. = deriv. da ebro { ebbro), sul modello di
corpo della lingua; perché non era da registrarsi; oltre di che non è
ebriosaménte, avv. letter. in modo da provocare un'esaltazione dei sensi e
. pagano, 1-326: ben vero son da distinguere gli ebri dagli ebriosi. i
ii-2-242: li ebriosi, spinti quasi da forza fatale, non sanno vincersi.
forestiero, la quale condannata non meritevolmente da filippo re, allora ebbro, disse
è provocato dal molto bere. buonaccorso da montemagno volgar., xxxi-707: né
pesi molecolari). = da ebullioscopia. èbulo { òbolo),
dotta, lat. eburneus, eburnus, da ebur 'avorio '. ec
éxaxó|i. p7), comp. da éxottóv 'cento 'e (boog *
= voce dotta, gr. éxaxóupaiog, da éxaxóp. 37] * ecatombe '
dell'anno ateniese (corrispondente al periodo da mezzo luglio a mezzo agosto).
. éxaxo|i. tcoxog, comp. da éxaxóv * cento 'e 710x11 * porta
), agg. letter. sostenuto da cento colonne (un edificio, un portico
: agg. di portico formato da cento colonne, quale fu quello del teatro
dal gr. éxaxóvoxuxog, comp. da éxaxóv 'cento 'e axuxog * colonna
oxt] cng * gemmazione ', da èxpxaoxàvo 'germino '. ecbòlico,
droga per espellere il feto ', da èxpdxxco 'getto fuori '• efr /
eccatharticus (dal gr. èx 'da 'e xoc&apxixóg 'che purga ')
altri peccati. = deriv. da eccecare. eccecato (part. pass
lat. excaecdtio -ónis * accecamento ', da excaecàre * accecare '. eccedènte
e cento mila abitanti; i quali da questo spazio di terra ricavano, oltre il
eccedentemente laboriosa, nel 1773 fu sorpresa da dolori universali. = comp. di
fino all'eccedenza. = deriv. da eccedere: v. eccedente. cfr.
erano divenute importabili. s. caterina da siena, iii-116: quanto maggiormente è
questa volta m'avreste perdonato di farla da deputato dell'assemblea eccedendo i miei poteri
in quell'attitudine di statua, animata da un sentimento che eccedeva la vita,
dolce pazienzia ed in più pace. guido da pisa, 1-218: può eziandio
, che raro e difficilmente s'assaltano da quelli ancora, che di potenza eccedono e
dotta, lat. excèdère (comp. da ex e cidire * andare,
eccede sia quanto l'ecceduta, e da vantaggio. e che l'ecceduta sia
ecceduta sia quella, ch'è compresa da l'altra ch'eccede. ecce
era graffiato, pesto, faceva sangue da tutte le parti: pareva, col dovuto
ci sono infinite altre cose fantastiche da dovero in questa filosofia naturale, ch'io
in questa filosofia naturale, ch'io lascio da astrologare a loro, come l'
all'aristotelico tó tósetu): creata da duns scoto dal pron. n
la prima a edificarsi fu fatta costruire da s. a. r. di vaga
dissodare un gran tratto di * chiuse 'da mettere a vigneti... era
ant. sublime, sovrumano. zanohi da strato [s. gregorio magno volgar.
, secondo la quantità de'danari loro lasciata da lui, più e meno eccellente luogo
più al superi.). francesco da barberino, 76: io per me dico
, conv., ii-vn-4: chi da la ragione si parte, e usa pur
il titolo d'eccelentissimo e d'eccelente vien da « eccelso », e si conviene
: allato alla sua [carrozza] andavano da quindici soldati della guardia a cavallo,
, non avesse a essere considerata, da chi sperava raggiungerla, come fonte di
cose dotate di pregi eccezionali. francesco da barberino, 2: io gli parlerò,
era benissimo un'eccellenza, fece bocca da ridere, e mi confessò ch'ei gli
e d'arte. carducci, 505: da tossa che in quei campi la repubblica
il bene sommo ed ogni altro bene emerge da lui. mazzini, ii-197: alcune
i quali anch'essi rientrano nell'ombra da cui erano usciti per un momento; e
cui erano usciti per un momento; e da cui potrebbe emergere solo qualche cosa di
quella pietà sì ardente, / che da voi par ch'ad or ad ora emerga
di pochi, e che deve emergere da un mare di commenti per essere ammirata dai
azienda ». un fiume di parole da cui ogni tanto un « dato » fornito
venire a galla '(comp. da ex con signif. di allontanamento e
ingl. emerylite (nel 1849), da emery 'smeriglio '.
tal guerra, erano liberi e prosciolti da quell'obbligo nel tempo avvenire, e
in carne, ma l'emerito giubbone da gala che indossava pareva tagliato per un
è comune nei nostri boschi e fiorisce da marzo a luglio (ed è detto
vento austro, si levano un poco da terra, e a grandissima moltitudine con
* che vive un sol giorno '(da ^ pipoc * giorno 'e *
paniculata; i fiori hanno il perianzio da imbutiforme a campanulato, lobato, con lobi
1-788: il giglio selvatico detto emerocalle da cratino. magalotti, 4-243: quel bellimbusto
. epoxaxxé <; (comp. da 'ftpépa * giorno 'e xdtxxo; *
epo8p6p. oi; (comp. da fjp. épa 'giorno 'e dal
titolo dell'antico calendario romano, prodotto da ciacconio. = voce dotta, dal
gr. fjp. epoxóyiov (comp. da fjpipa * giorno 'e xóyoc
esaurimento. -per estens. evasione da un luogo chiuso e profondo; liberazione
un luogo chiuso e profondo; liberazione da un involucro. barilli, 3-41:
-tinis (s. gerolamo), da èmergère * tirar fuori dall'acqua; uscire
tuon che rinfiamma e percuote, / da l'imo tuo reai soggiorno emerso /
isole. d'annunzio, v-3-478: da prima io penso che non convenga distinguere
penisola disegnata in tante rive ed emersa da tanti mari. papini, 26-355:
. barilli, 1-80: quasi emersa da una storica oscurità la
antico 4-2-68: sarà meglio astenersi in avvenire da tutti gli / i monumenti, il
parea talor la febbre fosse spenta. da un fondo di magazzino. alfieri, v-2-746
che fanno i corpi a qualunque temperatura, da ciascun punto di loro superficie: correlativo
, 2-223: si levò in piedi soffocata da un'oppressione senza nome, emise un
e alterati, perché tutti hanno origine da un medesimo popolo, il quale fu corrotto
emise un rombo molto forte, proprio da motore da corsa, quindi la feci girare
rombo molto forte, proprio da motore da corsa, quindi la feci girare sullo
ii-15-266: due sono le opinioni emerse da sì lunga ed interessante discussione. rovani,
sonno dei tuoi suoni; / e da quella dolcezza ora ti beve, / in
trachite porfirica. = deriv. da emerso. eme§ìa, sf.
emesis, dal gr. fi|xeoi? (da èpico * vomito ').
più e né meno delle molecole emesse da un occhio che guardi o di quelle costitutive
le quali pareva non avesse più nulla da dire, con periodi interminabili, emessi così
diversa forma, emessi per proprio conto da sei istituti; che non potranno eccedere
leggi emesse dal comune, ma non approvate da roma. 5. figur
emetico e mi tenni pronto per recarmi da lui poco prima delle nove, cioè avanti
bande di capelli lisciati su di un craniuzzo da tordo, il casacchino color cilesto che
sostanza alcaloide immediata o principio emetico estratto da diverse radici, cioè da quella della
emetico estratto da diverse radici, cioè da quella della 'cephaelis ipecacuanha ', della
'. l'emetina è stata scoperta da pelletier ed entra in combinazione cogli acidi
xa&ocpnxó? 'che purifica '(da xdc&apai? 'purificazione ');
radianza, radiazione. = deriv. da emettere.
i giurati] in una stanza, lontani da ogni contatto dal di fuori, finché
= adattam. del lat. èmittère (da ex 4 fuori 'e mittère 4
trasmettitore. = deriv. da emettere. emettóre, sm.
= dal fr. émetteur (deriv. da émettre 4 mandar fuori ').
. • fjpiavspoi; 4 eunuco '(da ¦ fjp. i- 4 mezzo '
a una metà del corpo, considerato diviso da un piano antero-posteriore sulla linea mediana.
e dei cotiledoni di taluni semi, costituiti da hemianopia e hèmianopsia (1885)
v.). = deriv. da emiantropo. emicentète, sm
. che comprende piccoli animali lunghi da 15 savinio, 226: jeckyl
cui la più nota è passava da un aspetto di pacifico professionista londi
semicircolare (volta, arco, nazione da un lato del corpo causato da alteranicchia,
nazione da un lato del corpo causato da alteranicchia, palco, tribuna, sedile
le rovine dell'indietro fo che s'alzi da un lato, ma può interessare il
una vignetta: un volto umano contorto da una smorfia forse equivalenti ai laterali delle nostre
. emi-i-332: l'emiciclo dell'orchestra dominato da un noce (gr. filli-4 metà
arcate e nella grafunghi ha origine direttamente da una spora vità delle colonne giranti attorno alle
, che appare rudimentale. nord (inventato da beroso). = voce dotta,
galiani, 377: il è derivato da uova sviluppate per partogenesi semicerchio cavato in un
deltemiciclo di beroso già dato da giacomo zieglero. visto di un
emicilindro strumento geometrico mezzo rotondo, inventato da archita, e che doveva servire per
f) (uxóxlv8poc » comp. da fnu-4 mezzo 'e xóxivspog 'cilindro'
. redi, 16-iv-79: fui sorpreso da una solita mia emicrania;...
poco al di sopra, protette da squame, da guaine, da residui
al di sopra, protette da squame, da guaine, da residui della vegetazione dell'
, protette da squame, da guaine, da residui della vegetazione dell'anno precedente.
sauri crassilingui della famiglia geconidi, lunghi da 9 a io cm, con due
tartaruga, in ispecie dalla mauritanica e da quella di acqua dolce.
dotta, lat. scient. emydina, da emys -ydis 4 tartaruga '.
nel ricavare geometricamente alcune forme semplici da altre (dette oloedriche), riducendone
sm. biol. embrione parziale sviluppatosi da una parte dell'uovo, normalmente corrispondente
, sm. medie. chi è affetto da emiencefalia. tramater [s
]: 4 emiencefalo '. nome dato da geof- froy-st. hilaire ai mostri in
sera, rimbarco degli emigranti era già cominciato da un'ora. pascoli, 395:
di stormi di uccelli che si spostano da un continente all'altro al mutare delle
le lettere: ma questa povertà nasce da pigrizia di coltivare il fondo paterno;
2. in senso generico: spostarsi da un luogo all'altro; traslocare.
. di giacomo, ii-642: da via santa teresa la famiglia testa emigrò a
candelabri, i quadri preziosi avevano emigrato da un pezzo, non a pagare i debiti
buco della vecchia nave che faceva acqua da tutte le parti. alvaro, 14-66:
dotta, lat. emigrare (comp. da ex 'da'e migrare 'andar via')
in città dagli artefici emigrati fu riempiuto da altri. foscolo, iv-425: in milano
bocchelli, 5-44: in molte case aveva da chieder quali nuove e quanti soldi mandassero
venutovi con l'emigrazione dei ghibellini riparativi da tutta italia, tennero l'uso di
de'lavoranti, attirati negli stati vicini da promesse, da privilegi e da grosse
attirati negli stati vicini da promesse, da privilegi e da grosse paghe, faceva
stati vicini da promesse, da privilegi e da grosse paghe, faceva sì che non
.. un anno amerigo zona tornò da questa temporanea emigrazione con una ragguardevole somma
(di persone munite di passaporto) da 68 province italiane, esclusa la sola
2. in senso generico: lo spostarsi da un luogo all'altro; trasferimento,
croci, onde segnavansi tutti i cristiani mossi da religione alle celebri emigrazioni e guerre d'
: io non sapea nulla della vostra emigrazione da valentano, e mi stupiva del vostro
rajberti, 2-243: il traslocarsi d'abitazione da un quartiere all'altro equivale a una
senso concreto: il complesso degli emigrati da un determinato paese (con frequente riferimento
, lat. emigratili -onis, deriv. da emigrare 'emigrare'; cfr. fr
. emimetamorfosi. = deriv. da emimetàbolo. emimetàbolo, agg.
stadio adulto vivono in un ambiente diverso da quello in cui si sviluppano i giovani.
eminente luogo del castello, che si domanda da l'agniolo a punto. sassetti,
illustre, sublime, esimio. francesco da barberino, 124: tu vedrai la più
caso degno di compassione che il mio da me tanto amato e dai dotti riverito
1-iii-300: messe innanzi... da statisti e studiosi tanto eminenti quanto poco clericali
. superi. titolo onorifico, riservato (da urbano vili, nel 1630) ai
èminére 'sovrastare ', comp. da ex 'da'e minère * sporgere '
'da'e minère * sporgere ', da minae 1 sporgenze '; cfr. fr
, eccellenza, pregio. francesco da barberino, 376: signore di grande eminenzia
si trova nelltmperatore. gioberti, i-144: da un secolo in qua il piemonte è
nello studio delle matematiche, e mi destai da quell'estasi sublime con quattro eminenze in
di meglio che accompagnare il sor luigino da un'eminenza grigia o, come voglia
suo grado in eminenza, / non però da la vostra altra si stima. segneri
speculativa, e nella pratica un lodovico da ponte? b. croce, ii-5-304:
= voce dotta, lat. èminentia, da èminèns -èntis, part. pres.
dotta, lat. scient. èminentiàlis, da èminentia 'eminenza '. eminére
in cui domina la debolezza degli arti da un solo lato e la cefalea unilaterale.
battuta ineguale] addi- mandano emiolia, da * hp, ióaio£, parola greca,
fjp. ióaiot;, comp. da 'metà'e 6x01; 'intero '
spiovo? 'mulo ', comp. da -fjpt- 'mezzo 'e òvo <
1 scolopendrio, erba mula '(da ¦ fjptovoi; * mulo, mula '
. -ci). medie. colpito da emiparesi. emipareunìa, sf. medie
donna a partecipare al coito, derivante da alterazioni del canale vaginale. = voce
depositi emipelagici: depositi marini costituiti da limo azzurro, rosso o verde, o
limo azzurro, rosso o verde, o da sabbie verdi o calcaree, che occupano
in una metà laterale del corpo, provocata da traumi del cranio, tumori cerebrali,
frequente, in cui si presentano paralizzati da uno stesso lato i territori del facciale
- emiplegia alterna: paralisi degli arti da un lato e del volto dall'altro
ne dovesse seguire una fatale emiplegia, da terminare in morte dentro al settimo giorno.
. • 6ii. i7raeyta, comp. da ¦ jjp. i-4 metà 'e ttxtjooco
. -ci). medie. colpito da emiplegia. = voce registr. dal
sua sovranità. = deriv. da emiro. emiro (emir,
amir 'comandante, principe '(da amara 'comandare '), passato al
. = voce dotta, comp. da emisfero [cerebrale] ed ectomia (
stessa midollar bianca sostanza, / che da l'ottico nervo in forma strana / si
adottato universalmente dai padri. = da emisfero-, cfr. fr. hémispherique (
parti in cui una sfera rimane divisa da un piano passante per il centro;
prima volta a magdeburgo verso il 1650 da otto von giiricke), costituito da
da otto von giiricke), costituito da due emisferi cavi con i bordi lavorati
i bordi lavorati con precisione in modo da poterli far combaciare formando una sfera cava
in cui il globo terrestre è diviso da un meridiano (emisfero occidentale, emisfero
non senza alto misterio / venuto sei da l'artico emisperio. p. f.
possibil fusse che un vivente affondasse / da questa superficie là di sota / sì
quale termina la nostra vista, che da indi in giù non possiamo vedere. a
altro, allora la si comincia a veder da noi. marino, vii-412: ha
5-24: fra pochi giorni strutta da tale cagione, se un emissario continuo,
ciascuna delle due formazioni simmetriche (divise da una profonda incisura longitudinale che si affonda
. ¦ fjpuacpa- cptov, comp. da 'metà'e ocpatpa 'sfera'; cfr. fr
mezza sfera. — deriv. da emisferoide. emisferòide, sf. matem
-in partic.: fiume che esce da un lago (ed è il contrario di
vena che dal confluente dei seni o da uno dei seni trasversi o laterali per
canale di scarico, scolo ': da emissus, part. pass, di emittère
emettere, mandar fuori '(composto da ex-e mittère). emissàrio2,
femm. -a). persona incaricata da altri (e, in partic.,
altri (e, in partic., da governi, alti personaggi, eserciti,
far fare le prime aperture di simili negoziati da certi piccoli emissari che non diano negli
, 2-i-230: quest'uomo è scelto da gioacchino per secreto emissario di pericolosa corrispondenza
, corriere, agente, messo ': da emissus, part. pass, di
nella emissione del seme genitale si sentisse da ciascuno animale dolcezza gioconda. boccalini, ii-277
contenente quel corpo (emissione di luce da una lampada, di energia elettromagnetica da
da una lampada, di energia elettromagnetica da un'antenna radio, di particelle in
nucleare, di suoni, di vapore da una caldaia, ecc.).
). -emissione secondaria: di elettroni da parte di un elettrodo metallico sottoposto a
stato, i biglietti di banca fungenti da moneta a corso legale. -dir. emissione
della varia e sregolata emissione di biglietti da parte di troppi istituti. -pagamento
emissione, lancio, tiro ': da èmissus, part. pass, di èmittère
, come termine della fisica, adottato da newton), e per la finanza
fjp. i- ortxiov, comp. da ^ pti-4 metà 'e crrtxoc * verso
. fjjii- 4 metà '), da tiroide e dal gr. èxxopiy),
tiroide e dal gr. èxxopiy), da èxtép. vco 4 taglio '.
, dal gr. fjpttpixa- 10comp. da fjpi-4 metà 'e xpixatot; 4 del
fiume emittente, ed estraendola quasi come da un lago. bocchelli, 1-ii-493:
); alcuni eterotteri emettono odore nauseabondo da speciali ghiandole; fra gli omotteri,
nella sua grande noia a lasciarsi divorare da questi emitteri. = voce dotta
, ii-410: la chiesa è grande, da città, con tre archi davanti,
ed eleganza, tanto lodato e insinuato da platone e da molti altri. settembrini
tanto lodato e insinuato da platone e da molti altri. settembrini [luciano]
. èp. p. éxsia, da è|ap. exf) <; * melodico
. biol. cellula sanguigna primordiale, da cui derivano i vari tipi di cellule
. = voce dotta, comp. da emoblasto e dal sufi, -orna che
= voce dotta, comp. da emoblasto e dal sufi. -osi.
. cromoproteide contenente rame, che funziona da emoglobina nel sangue di certi molluschi e
basofilo scarso e privo di granulazioni, da cui derivano tutti gli elementi della serie
. = voce dotta, coniata da a. ferrato, comp. da emocito
coniata da a. ferrato, comp. da emocito e blasto (v.)
emoclasica: alterazione acuta del sangue caratterizzata da diminuzione dei leucociti neu- trofili, diminuzione
. minutissima granula zione costituita da sostanza grassa, e in minor
grassa, e in minor proporzione da sostanza proteica, che si scorge
'e -yevvjc 4 che genera ', da ytyvopai 4 genero '.
. 2. sostant. affetto da emofilia. emòfilo, agg. biol
. = voce dotta, comp. da emofilia e dal sufi, -oide (
pigmento colorante dei globuli rossi, formato da globina ed ematina; ha la proprietà
. = voce dotta, comp. da emoglobina e dal gr. alpa 4
= voce dotta, comp. da emoglobina e dal sufi, -metro (
. = voce dotta, comp. da emoglobina (v.) e dal gr
di emoglobina libera nell'orma, provocata da veleni (clorato potassico, funghi,
un'orina color rosso-scuro) è contrassegnato da un malessere generale, brivido e febbre
generale, brivido e febbre talora seguita da breve itterizia. — emoglobinùria parossistica
parossistica notturna: grave malattia emolitica caratterizzata da un'accentuata emolisi nelle ore notturne.
. = voce dotta, comp. da emoglobina e dal gr. oupov '
. 2. sostant. affetto da emoglobinùria. emogregarine, sf. plur
'e xtimc 4 soluzione ', da xóto 4 sciolgo '. emolisine,
èmollìre 4 ammollire '(comp. da ex-e mollìre 4 rendere molle ')
nardi, 11-86: niccolò era amato grandemente da loro, e anche per cortesia sovvenuto
: compagnie di ricchissime persone / cercar da grandi spese emolumento, / d'orti
284: chi poteva trarre emolumento mercantile da quelle continue alterazioni, se non quel
per leggervi lunghe tariffe di emolumenti dovuti da privati -interesse del denaro dato in
alberti, 146: a noi imparando da te sarà emolumento et grazia grandissima,
4 somma pagata per la macinazione ', da molère 4 macinare'; cfr. fr
dal gr. al|xa 4 sangue ', da neuro e dal tema del gr.
, ascolta / l'emonie voci, e da le maghe svolta / ne l'orgie
i. ov (o?, da atp. (ùv 'emone ',
? 4 produzione, formazione '(da 7toié per via intramuscolare, a un soggetto da io a 20 cc di sangue di un e uccelli, ai quali sono trasmessi da insetti succhiatori di sangue. = voce che sputa sangue ', comp. da alfia 4 sangue 'e 7rxùco 4 sputo serao, i-614: spossata, esausta da una spaventosa emorragia, dopo un parto dal gr. alfioppayla, comp. da alfia 4 sangue 'e dal tema
... di qualche evacuazione consueta da lungo tempo, come per cagione di
per quelle vene che i greci chiamano da questo effetto emorroide. redi, 16-v-136
? - (so?, comp. da odila * sangue 'e dal tema di
partic., la donna miracolosamente guarita da gesù cristo, della quale narrano i
: ora l'ordinanza de'quattro elefanti da castigo era formata del calònaco, dell'arcicap-
. alp. óp- poo? (da alp. ee 4 sangue 'e dal
di saliva mista con sangue, prodotto da emorragia nella cavità orale.
. = voce dotta, comp. da emosiderina e dal gr. oupov 4
= voce dotta, comp. da emosider [ina] e dal suff.
, gr. atjxóotaoi?, comp. da aljxa 4 sangue 'e orciai?
, gr. aljxoxattxó?, comp. da aljxa 4 sangue 'e oxaxixó?
frigorifero per la conservazione del sangue umano da trasfondere. = voce dotta, comp
sangue 'e &£pà7ieia cura '(da • frepottreoto 4 curo ').
della vita mentale a essere fortemente scossa da un avvenimento, con reazioni sproporzionate all'
: un luogo comune del sentimento, da investire e saturare, senza possibili evasioni
alvaro, 14-220: scrivere per me nasce da un'emozione che voglio comunicare, da
da un'emozione che voglio comunicare, da un nucleo emotivo che si trova nell'
emotivo che si trova nell'animo e da cui provengono le azioni. 2
di sangue nella cavità toracica, provocato da ferite delle pareti toraciche e dei polmoni
delle pareti toraciche e dei polmoni, da infiammazioni, da tumori; si riassorbe
e dei polmoni, da infiammazioni, da tumori; si riassorbe spontaneamente se poco
dei polmoni, accompagnato per lo più da tosse. colletta, iv-259: quattro
. al- jxóttxooi?, comp. da aljxa 4 sangue 'e ttxóoi? 4
pirandello, 5-556: sapete che i muscoli da cui dipende 11 riso non obbediscono alla
, è quello d'un forsennato che da un'altissima rupe si butta in mare
e così parlante nella spuma della cascata da emozionarci come per un generoso invito.
angoscia, ecc.), provocata da stimoli interni o esterni, che mutano
l'equilibrio della coscienza; è accompagnata da alterazioni delle funzioni ne uro vegetati ve
del cuore, secrezione delle ghiandole) e da riflessi mimici (riso, pianto,
di queste 'emozioni 'ce n'è da fare un terremoto... è
lat. tardo èmòtió -ónis, da émótus, part. pass, di émóvère
tempo con giusta misura. = da partorire (v.), col prefisso
mondo, quando i pupilli vengono ingannati da tuttori, come sovente sono, o
gr. èpjrù7) p. a, da èpuruéto 'suppuro 'e 7rùo <
dotta, dal gr. èptrotjpattxó;, da è|a7tó7) \ aa * empiema
., io (186): costui da una sua finestrina che dominava un cortiletto
deriv. dal lat. impiètas -àtis, da impius * empio \ empiézza1,
a dio subitamente si dilegua dinanzi come da persona che non oda, e non
. giamboni, 4-282: incontanente ricevuta da loro gravissima mortalità, della sua empiezza
gittare nei fossi. = deriv. da empio1. empiézza2, sf. ant
tanto nutritivo, par che generi da per sé una certa empiezza.
lo spirito. = deriv. da empio1. empifóndo, sm.
comp. dall'imp. di empire e da fondo (v.). empiménto
ne dovesse procedere, come fece. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
comandamento e della vigilia guiderdone a noi da dio dimandi. 3. compimento
3. compimento, completamento. marsilio da padova volgar., ii-iv-12: quando fu
la casa del tempio di dio. zanobi da strata [s. gregorio magno
: la mia impresa non ha origine da sacrilego disprezzo o da empia avversione al
non ha origine da sacrilego disprezzo o da empia avversione al suo culto, ma
empia avversione al suo culto, ma da una disperata ebbrezza di gloria. manzoni
: questa ha tronco 11 gran dio da l'empio busto / per la man mia
dottrine, ecc.). bartolomeo da s. c., 33-2-6: empia
e non gli danno danaio, son da lui risguardati come empii ed ereticali. mamiani
, a lei conforme anch'ella. / da l'èrebo la rea l'origin piglia
che non dovessero risorgere costumi così empi da quelle rovine. -per simil.
co'suoi dispendi liberar la sua greggia da tanti scorticamenti, che servirsi di essi per
guerra. parini, 431: da gli occhi, dal volto, e fin
d'umori acri, fino al punto da soffocarci di tristezza. 5. aspro
anche spietata, crudele. bartolomeo da s. c., 23-5-4: or
spartiti gli empi dalla compagnia de'giusti e da vedere iddio? cavalca, ii-45:
guarini, 55: misero aminta, che da lei fu poscia / e sprezzato e
debba parere, dipendere con altri dèi da un altro dio. = dal
= dal lat. impius, comp. da in-con valore negativo e pius *
raro. pieno, sazio. matteo da san miniato, 1-367: lo mio intelletto
suoi vani. guerrazzi, 5-26: bisogna da ogni lato empire questo salvadanaio: ne
cognati le empivano la casa di provviste da mangiare; ed ella doveva soltanto preoccuparsi
le notanti navi ed empiute le nostre vele da euro, cominciamo ad abbandonare i liti
, 4-102: egli sbatacchiò l'uscio. da prima non voleva neppur mangiare, digiuno
non voleva neppur mangiare, digiuno com'era da ventiquattr'ore, con tutti quei dispiaceri
risonante albergo. manzoni, 322: da me fuggìa gerberga, / da me cognato
: da me fuggìa gerberga, / da me cognato, e seco i figli,
. - anche assol. francesco da barberino, 90: nel eclesiastico si legge
sommo piacer vivo. s. caterina da siena, iii-158: tu hai empiuta
: questo fido nunzio con queste novelle da un canto mi empiè il core di
era sola la mia donna, ma da sì bella compagnia accompagnata. firenzuola,
mese di luglio con l'oste si partì da peccioli. passavanti, 104: liberati
andarono ad empiere il voto. felice da massa marittima, xliii-290: iesù rispuose
la volontà divina, quanto premio arebbe da dio ricevuto! lorenzo de'medici,
nuova religione e disciplina / instituì, da ogn'altra diferente: / che,
so che tirerà a fine ciò che ha da fare con giubilea e quanto ha da
da fare con giubilea e quanto ha da dire col medico, e son certo che
.. certa società editrice ha dirizzato da valorosa l'animo e le forze ad
sostegna, e con appitito ti leva da mensa: non t'empie per modo ti
, perché ti farebbe debole. matteo da samminiato, 1-367: s'io avessi gustato
empiesse, la sera, di tanti liquori da non poter più reggersi in piedi.
che non si spezza. s. caterina da siena, i-171: se il lume
nell'altra, trovando molto oro, posero da parte il crocifisso per empire la borsa
, a sazietà; procurare o procurarsi da mangiare; soddisfare l'appetito. tedaldi
con insistenti e ripetute parole. lapo da castiglionchio, 2: con sollecita importunità
. dal lat. implère, comp. da in-e plère, corradicale di plenus 1
èpjretp7] p. a, derivato analogico da èpjretpécù 'ho cognizione '.
; nella dottrina tomistica (accolta anche da dante), il decimo e
potrebbono venir degnamente narrate, se non da quell'arpa immortale, ch'egli nuovo
* infiammato, ardente ', deriv. da 7rup kupót; * fuoco '.
. -i). caratteristico odore prodotto da materie organiche che bruciano. = voce
degli empireumatici. = deriv. da empireuma. empirìa, sf.
dotta, gr. èpjreipta, comp. da èv 'in 'e treipoc '
appena incominciato. = deriv. da empiria. empiricaménte, avv.
predicato, il procedere astrattivo ed empiricizzante da una parte astrae il soggetto dal predicato
b. croce, iii-9-200: da questi importanti concetti non cava il frutto
empirica, la qual si tiene non da tutti i medici ma da alcuni pochi
si tiene non da tutti i medici ma da alcuni pochi e da alcuno ceretano,
i medici ma da alcuni pochi e da alcuno ceretano, poco però essa non
su casi particolari e l'esperienza che da essa se ne trae come gli unici
in guisa empirica, sarebbe... da concedere anche il regresso, perché sta
una vecchierella a spedire una ricetta rilasciata da una empirica, notissima in quei dintorni,
£ (x7ceiptxó ^, deriv. da èp. 7reipta * esperienza '.
. = voce dotta, comp. da empiria e criticismo (v.).
stato persone istruite e che si scostino da quel manovale empirismo che fino ad ora
nell'empirismo. = deriv. da empiria: v. empirico. empirista
. -per simil. zanobi da strato [s. gregorio magno volgar.
allora certo possiamo noi dire che dentro da loro siano raccolti grandi empiti e rivolgimenti
furia, veemenza, foga. bartolomeo da s. c., 11-9-10: lo
- anche al figur. bianco da siena, 59: per le potestadi mi
/ dall'empito del dimon maledetto. giovanni da samminiato [petrarca], i-410:
concreto: passione violenta. bartolomeo da s. c., 25-4-8: lussuria
: ripetendo parole di salute, cesserassi da te ogni pompa ed empito carnale.
, ma di soli quelli che vengono da un naturale émpito, da un soverchio amore
che vengono da un naturale émpito, da un soverchio amore del bene. d'
vento via ne la portava. = da empito1. empito (part.
agg. (anche empiuto, da empiere). fatto pieno, riempito,
il proprio e comune; e sì come da 'impire 'viene 'impi
'viene 'impi to ', così da * empiere 'viene 'em piuto'
porta felice esser tenuto / da qualcheduno, e degli amor primieri
= dal lat. tardo implètorium (da implètus, part. pass, di
ventre tutto enpitume. = deriv. da empito. empitura, sf. disus
testone, quale è il vostro, da medaglie, e da statue, e maggiormente
il vostro, da medaglie, e da statue, e maggiormente dell'empitura d'
la quale mi pare di quella più fina da governare, e riformare gli stati.
un determinato scopo, inutile. -far da empitura: essere inutile. d.
sempre dire) ad altro che a far da empitura, dove sarebbe peggio non aver
empitura, uno spazio vano, un'allungamento da far che la quinta possa giungere all'
tutto empizióne. = deriv. da empire. emplasticaménte, avv.
otixóc 'acconcio a spalmare ', da èimxdaaco1 modello '. emplectite,
(; 'intrecciato ', da 7rxéxtw * intreccio '. emplèuro
i piedi ', comp. da èv mn 'e 71065 710865 'piede
dalla parola greca 'emporon', cioè da i mercanti. vallisneri, iii-75: quando
per lo più ai mercanti a uso da involtare certe loro mercanziuole, e per
dal gr. èptto- peimxós 'commerciale', da èpuropeóco 'io commercio'. empòrio, sm
vasto movimento, che partiva ad un tempo da tutte le colonie, veniva ad accentrarsi
, ii-246: stimatissimo a bordo e da quanti avevano a che fare con lui
con cui nel medesimo tempo si ha da impugnare e da difendere la stessa pretensione
medesimo tempo si ha da impugnare e da difendere la stessa pretensione e causa.
, con grandi magazzini ed empori sormontati da insegne e cartelloni multicolori. pea,
èp. 7rópiov * commerciante ', da 7rópo <; 4 passaggio '.
. raro. comprato, che proviene da acquisto. de luca, 1-1-238:
. = latin, dotto, da empticius (da emère * comprare ')
= latin, dotto, da empticius (da emère * comprare ').
= voce dotta, lat. aemulàri, da aemùlus * emulo, rivale '.
), agg. preso come modello da uguagliare, da superare; che è
. preso come modello da uguagliare, da superare; che è oggetto di emulazione
... emulato, come sapeva, da lui [dal papa] mandato cavalli
preziosa della lingua greca: ricchezza invidiata da tutte le lingue, ma non da tutte
da tutte le lingue, ma non da tutte emulata, piuttosto per dappocaggine,
il tugurio all'uomo imbelle, / or da la terra emulator gigante / edifici sublimi
dotta, dal lat. aemuldtor -dris, da aemulàri * emulare '.
gara, competizione. bonaccorso da montemagno, xxxi-707: per amore della
animo molto generoso et alto, onde tirato da onestissima emulazione di gloria di tanti cavalieri
son tali che si possono posseder insieme da molti, senza pregiudizio di alcuno.
emulazione alcuno, o all'incontro che da alcuno sia avuto in emulazione, che
voce dotta, lat. aemulàtió -ònis, da aemulàri * emulare '. emulgènte
anticamente dicevansi emulgenti, può essere prodotta da qualche vizio permanente di struttura nelle medesime
proprietà di temperamento, si bea tutto da sé l'umido della terra, e
lo guarirebbe un soldo, / nulla da lui, se non consigli, emulgo.
e grande, non era per questo da fame gran maraviglia, perché, extincto marco
una crudel borasca di persecuzione, mossagli da due emuli, se non fosse stato
siede al reai palagio assai vicino / da forti mura attorniato e stretto, /
olivetani son le tarsie di f. raffaello da brescia, pure olivetano, nel coro
2. agg. che procede da desiderio di emulazione, che tende all'
ardire hai tu precorso; / né da le forze mie spero soccorso, / picciole
, lat. scient. émulsis -6nis (da emulsus, part. pass, di
lat. émunddtió -5nis (tertulliano), da èmundàre (comp. di mundàre *
vi giunse, / che trasse vincitor da l'indo adusto. campailla, 8-100:
indo adusto. campailla, 8-100: da la famosa ortigia alquanto lunge / solca d'
foce il pin navale, / presso cui da le canne avola emunge / sugo,
perché l'aere fosse fuori emunto / da quei palloni, quanto arte il consente,
esausto. ariosto, 42-37: da iniqua stella e fier destin fu giunto
, si sentono con uno sdegno ridicolo rifiutar da molti le voci di emuntorii e di
voce dotta, lat. tardo emunctòrium (da èmungère * emungere ').
dotta, lat. emutare (comp. da ex con valore rafforz. e mutare
. = lat. inde 'da ciò, di lì, da allora '
inde 'da ciò, di lì, da allora '(a indicare il punto
di un numero o caso del nome diversi da quelli che la regola grammaticale richiede (
parapotamia. la seconda d'antiochia e da laodicea di siria, la terza de
-cristall.: lo stesso caso presentato da due forme cristalline appar tenenti
angolo verso sinistra. = deriv. da enantiomorfo. enantiomòrfo, agg. scient
'ministro', lat. minister, deriva da minus * meno ', e significava
= voce dotta, deriv. da enant [ina], col sufi.
plur. ant. narici. francesco da barberino, 183: li enari suoi convegnonsi
nettare / spessamente. = deriv. da nari (v.) per agglutinazione (
ma la cetera, assai più antica, da principio gli aveva cominciato ad usare.
). mus. disus. caratterizzato da intervalli acustici minori di un semitono (
. v. galilei, i-50: da che furono indotti [gli antichi musici
dotta, lat. enarrare, comp. da ex con valore rafforzativo e narrare
dell'airone] degli editori, ha da essere enarrativa delle materie che il mio maestro
nove linee. = deriv. da enarrare. tega per aiutarlo a struggere la
: acquistino dunque l'ora- zioni vostre da colui, il quale ci fe degni della
voce dotta, lat. ènarràtid -ónis, da enarrare 'esporre '. enartròsi,
'capacità d'articolazione '(comp. da èv * in, dentro'e ótp&pov
'vengo fuori * (comp. da ex 'fuori 'e nascor 4 nasco
occhio, e che sovente va accompagnata da un colamento involontario di lagrime. tramater
infiammazione della caruncola ', comp. da èv * in 'e xxv&ós 'angolo
'dipinto ad encausto '(deriv. da èyxauotoi;). encàusto, sm
rotondeggiante, molle, fluttuante, formato da i colori con la cera ed
di statue affinate dal tempo, parevano uscire da pitture ed encausti nascosti per secoli sotto
? * dipinto ad encausto ', da èyxa (co * brucio; imprimo col
messo mannato. = deriv. da accecare, con cambio di prefisso.
stata assalita, per lo meno, da una encefalite fulminante. panzini, iv-222:
lat. scient. encephalitis, comp. da encefalo e dal sufi, medie,
-anche sm.: chi è affetto da encefalite. savinio, 164: assieme
encefalite grave nei conigli (ed è da alcuni indicato come l'agente primo della
encefalo). meningi, da liquido cefalo-rachidiano e da una piccola parte
meningi, da liquido cefalo-rachidiano e da una piccola parte di encefalo.
, sm. medie. encefalocele accompagnato da cisti. = voce dotta, gr
aspetto di encefalo (un tumore costituito da un tessuto molle, bianco-roseo, simile
medie. malattia dell'encefalo, caratterizzata da una lesione anatomica del tessuto cerebrale (
in memoria della riconsacrazione del tempio fatta da giuda maccabeo (164 a. c.
antioco epifane. s. bernardino da siena, ii-135: erano fatte l'encenie
= voce dotta, gr. èyxaivta (da xaivó? 'nuovo ') inaugurazione
encenie cioè la dedicazione del tempio fatta da salomone e quella che fece zorobabele dopo
enchimòsi '. gonfiamento con infiammazione prodotto da sangue versato sotto la pelle per collera
'che si tiene in mano '(da xe£p xsipóc * mano ').
medesima, ricominciato a contare gli anni da quel tempo. roberti, v-168: un
e appresi che le persone, nate da genitori affetti da quel male, soffrono di
le persone, nate da genitori affetti da quel male, soffrono di anemia,
. sbarbaro, 5-87: lo scrissi da studente in lode d'un libro che trattava
siete una specie di enciclopedia alata. da adottarsi nelle scuole. 3. stor
le opere di voltaire, che stampò da 60 a 70 grossi volumi, non
volumi, non darebbero tanta carta scritta da equivalere a quella che occuperebbe l'intera
/ enciclopedica. rovani, i-350: da fanciulli imbrattati di polvere enciclopedica...
spessi, che mi sono stati dati da vari giornalisti, corrieri enciclopedici, e
laureati enciclopedici. faldella, 3-25: fin da fanciullo si era mostrato fantasista, enciclopedico
spandere il loro affetto su tutti: da ciò ne verranno gli enciclopedici e gli umanitari
fuori delle tradizioni. = deriv. da enciclopedia: cfr. enciclopedista. enciclopedista
i tumori ed ascessi che sono inviluppati da una membrana. tramater [s
. tumore misto delle ghiandole salivari causato da inclusione di germi aberranti di tessuto embrionale
enclave (dal fr. enclave: da enclaver * chiudere ', lat. *
, gr. £yxxioi$ 1 inclinazione '(da èy- xxivco 'inclino '),
già come termine grammaticale), deriv. da èyxxicnc * enclisi '.
amati è un 'encolpio '(amuleto da portarsi sul seno), che rimonta
, ecc.). bartolomeo da s. c., 47: anche
si voleva encomiare. giusti, 2-201: da vero cicerone inquisitore, / encomiava la
sua sapienza. = deriv. da encomio. encomiaste, sm.
. èyxtùp. idtcro'k, deriv. da èyxcù|i. ià£tù * lodo pubblicamente
, gr. èyxcotuaotixói;, deriv. da èyxo- p. idc£cù * lodo pubblicamente
tutto encomiastico e descrittivo; o sia da recarne la causa [dell'interruzione del
dallo spagn. encomendero 'concessionario '(da encomenda * concessione ').
: io credo di meritare la buona mano da tutto il concistoro de gl'ignoranti,
87: quando io ripenso alla lunghissima via da lui costantemente seguita per farsi ricevere nel
strabiliare. d'annunzio, v-3-478: da prima io penso che non convenga 'distinguere
penisola disegnata in tante rive ed emersa da tanti mari. c. e. gadda
in una festa ', comp. da èv 'in 'e xcù{ao <;
. = voce dotta, comp. da encondroma e dal sufi, medie.
dal gr. èyxpatitat, deriv. da èyxpateia * continenza '(cfr.
dalla parte grave, ed in un da questi separato nell'acuta: la qual
gr. évsexàxopsoi;, comp. da èvsexoc 4 undici 'e x<>p$f)
dal gr. évss- xàytóvo?, da gvsexa 4 undici 'e ycovta 4 angolo
, sm. metr. verso costituito da undici sillabe con accenti in posizione libera
quinario). -endecasillabo sciolto: libero da ogni struttura strofica e dalle rime.
ritmo del falecio, verso largamente usato da catullo (e fu adottato soprattutto nel
mi par che questi versi endecasillabi usati da dante, e dal petrarca, troppo
a distinguere assolutamente il verso sciolto tragico da ogni altro verso sciolto e rimato sì epico
undici sillabe. -endecasillabo falecio: costituito da un dodrante e da un reiziano di cinque
falecio: costituito da un dodrante e da un reiziano di cinque sillabe o da
da un reiziano di cinque sillabe o da un ferecrateo e da un ditrocheo.
cinque sillabe o da un ferecrateo e da un ditrocheo. tomitano, 172:
. 3. agg. costituito da versi endecasillabi. carducci, ii-1-210:
? -sm. componimento poetico costituito da versi endecasillabi. varchi, v-163
oòxxapo? 4 di undici sillabe '(da èvsexa 4 undici 'e ouxxapù 'sillaba'
un determinato territorio, di una malattia da infezione che ricompare pe riodicamente
. èv8y) [i. ca (da èv 4 in 'e sfjjjloc;
sostantivi coordinati, un concetto logicamente espresso da un sostantivo e da un aggettivo,
concetto logicamente espresso da un sostantivo e da un aggettivo, o da un sostantivo
sostantivo e da un aggettivo, o da un sostantivo e da un complemento di
aggettivo, o da un sostantivo e da un complemento di specificazione. tasso
e non disperano, ma procurano di fare da capo l'endica, e mettersi a
g. morelli, 251: ma da parte e di nascoso fa da te un
: ma da parte e di nascoso fa da te un diposito segreto, un'endica
anche le ben riuscissero, non n'è da far endica. b. davanzati,
di farro? = deriv. da endica. endicare, tr.
grano. = deriv. da endica. éndice, sm.
18: si pigli innanzi le dodeci ore da che comincia el male overo doglia con
processo flogistico). = deriv. da endoarterite. endobasale, agg. biol
èvsov 4 interno 'e putmxóc, da 3to) ot <; 4 modo di
= voce dotta, deriv. da endocardio, col sufi. -ite.
. = voce dotta, comp. da endocardio e dal suff. medico -osi
sifìcazione endocondrale: quella che si origina da centri di ossificazione collocati nello spessore degli
di una membrana propria, separata da quella della cellula madre. = voce
. = voce dotta, comp. da endocranico] e dal suff. medico
l'endocranio. = deriv. da endocrànio, con il suff. medico -ite
. = voce dotta, comp. da endocrino e dal gr. laxpefa 4
7-36: l'igiene stessa, e da ultimo l'endocrinologia, non potettero e non
. = voce dotta, comp. da endocrino e dal gr. ttd&oc 4 malattia
= voce dotta, comp. da endocrino e psicosi (v.).
= voce dotta, deriv. da endocrino, col suff. -osi.
. = voce dotta, comp. da endocrino e simpatico] col suff.
dei metazoi (detto anche endoblasto) da cui si origina l'intestino e i suoi
radice e nel fusto; è costituito da cellule vive, prismatiche, senza spazi
tubo elettronico a triodo funzionante contemporaneamente da rivelatore e da oscillatore.
funzionante contemporaneamente da rivelatore e da oscillatore. = voce dotta, comp
sue spese. = deriv. da endòfita. endoflebite, sf. medie
fecondativo in cui i due gameti provengono da un medesimo individuo. = voce dotta
strato interno della meninge primitiva, solcato da vasi sanguigni. = voce dotta,
= voce dotta, deriv. da endometrio, col sufi. -osi.
. = voce dotta, deriv. da endometrio, col suff. -ite;
= voce dotta, comp. da endocardio], miocardio, col suff
per cui il macronucleo degenerato viene sostituito da un altro originato dal micronucleo.
, sm. geol. azione esercitata da uno strato di roccia già assestata su un
xx). e costituita principalmente da emoglobina. endoplèura, sf.
4 tozoi (e può essere costituito da sola cromatina, interna degl'inviluppi seminali
interna degl'inviluppi seminali, immediatamente applio da cromatina e da plastina o da sola plastina
seminali, immediatamente applio da cromatina e da plastina o da sola plastina).
applio da cromatina e da plastina o da sola plastina). = voce
vicina a quella boccale, entrambe circondate da tentacoli ciliati. = voce dotta,
. e sm. anat. osso da membrana dell'arco mandibolare dello splanc- nocranio
= voce dotta, deriv. da endosalpinge, col suff. -ite.
. = voce dotta, comp. da endosmosi] e dal gr. pirpov
naturale processo dell'assorbimento, reso possibile da una attiva endosmosi.
(urocordati e cefalocordati), tappezzata da ghiandole mucipare, il cui siero trattiene
i frammenti di cibo ingoiati, e da cellule ciliate che, col loro movimento,
. = voce dotta, comp. da endotelio col sufi, -forme (dal
-forme (dal lat. -fórmis, da fórma 4 forma '). endotèlio
= » voce dotta, deriv. da endotelio, col sufi, -oide (
. = voce dotta, deriv. da endotelio, col suff. medico roma
aperto sul davanti, chiuso e assicurato da stringhe. = voce dotta, gr
. èvspopfi; - (so? 4 da corsa '. endròmidi, sm.
, dal gr. èv- spopig 4 da corsa; calzare intrecciato'. eneicosano,
. = voce dotta, deriv. da eneicosano, col suff. -ico.
= voce dotta, deriv. da eneicosano, col suff. -ene.
-aro? 4 iniezione ', (da èvftjpi 'inietto '). èneo
= voce dotta, lat. cicneus, da acnus (aes 4 bronzo ')
). paletn. che è caratterizzato da un primo rudimentale uso dei metalli (
èvauó- p7] p. a, da èvatcopéo (i. ai 4 sono sospeso
produttrici subalterne. = deriv. da energetico. energeticaménte, avv.
quando era dentro i legami rinchiuso, che da quelli libero e sciolto. muratori,
energeticamente 'e d'4 energiaco 'scritte da buone penne e registrate da buoni lessicografi
'scritte da buone penne e registrate da buoni lessicografi. b. croce,
di energia. -trasformazione energetica: passaggio da una forma di energia a un'altra.
gli disalveano, per così dire, da que'luoghi dove stagnano. genovesi, 2-25
; 4 attivo, produttivo '(da èvepyécù 4 opero '). energetismo
immagini di energetismo. = deriv. da energetico. energìa, sf.
labbra gli tremavano; ma mi parve animato da un'energia quasi selvaggia. panzìni,
volontà). fogazzaro, 2-149: da tutta la sua persona spirava non so
posto ad altre ugualmente sprovvedute, arrivate da poco, senza la forza né il tempo
: se il machiavelli avesse voluto coltivare da buon senno la poesia, la gli
. dolce, l-1-171: la invenzione vien da due parti: dalla istoria e dall'
all'ob- biettivo fotografico, una grinta da condottiero dannunziano al viso melenso ed astuto
di energia: materie e fenomeni naturali da cui l'uomo ricava le forze di
vien riputato in molti suoi mutamenti franco da forza esteriore e principio a se stesso
energia di esistere, e di escludere da sé quello che l'è contrario..
it; 'forza in potenza ') da èvep- yi] q 'attivo '
attività al sentimento viene energicamente smentita proprio da quei poli del piacere e del dolore,
, a toccarle 1 = deriv. da energico. enèrgico, agg. (
energica però quella fanciulla! ha un corpo da ermafrodito che mi seduce. cicognani,
, 7-246: soverchiato da'tempi, da un indirizzo più energico nella coltura italiana,
de'colori smodati. leopardi, ii-334: da vita, opinioni e costumi vili,
: in meno di due anni cento navi da cinque ordini e venti da tre solcano
cento navi da cinque ordini e venti da tre solcano le onde. fogazzaro, 1-241
una sua teda, o tirso, da cui sprizzano via in ogni direzione i più
di esso. = deriv. da energia-, cfr. fr. énergique (
enèrgide, sm. biol. unità costituita da un nucleo e dal citoplasma che lo
ed è un monoenergide la cellula costituita da un solo nucleo; un polienergide quella
nuclei). = deriv. da energia. energismo, sm. energetismo
dello spirito. = deriv. da energia. energista, agg.
questo mostruoso vocabolo. = deriv. da energia. energi? zato (part
. = voce dotta, comp. da energia e dal gr. péxpov '
quei due famosi energumeni che furono prosciolti da cristo. roberti, iv-ni: non
caduto in mano d'energumeni, spalleggiati da una repubblica francese come quella del secolo
al figur. machiavelli, 28: da quello principio cominciorono a enervare le forze
, lat. enervare 4 snervare '(da ex con signif. di allontanamento e
dello spagn. enfadar 4 infastidire '(da enfado 4 impressione molesta, affanno deriv
, un colorito esagerato, in modo da accentuarne il significato. b.
chiamano * figurato ', con maniera da ridersene e insieme con enfasi 'cioè
, 1-73: l'enfasi, il far da pindaro, a voi non s'addice
più schietto si inquini di enfasi; da vergognarsene come di una simulazione. moravia
-questo snaturato insolentisce chi gli ha fatto da madre e l'ha tenuto al battesimo.
. g [jtcpaot (; (da èptepatveo * faccio apparire, mostro, provo
. pass, di un verbo enfatizzare (da enfasi), non documentato.
dimenticando l'elaborazione pratica della lotta politica da cui lo stato scaturisce. 2
v-2-49: il cattivo letterato voleva farla da pensatore e da poeta e raccontava le sue
cattivo letterato voleva farla da pensatore e da poeta e raccontava le sue scempiaggini con
con enfatica esagerazione, quella cordialità familiare da meretrice di buon cuore. dessi,
nipote, divertita e quasi cullata da quella recitazione enfatica e teatrale. bacchelli,
èptepa- rixóg (a sua volta da ècpcpavuxó <; * significativo, espres
sivo, enfatico ': da ép. epatvto 4 faccio vedere, mostro
e peptoncelli ingredienti. = deriv. da enfatico. enfatizzato (part.
enfiazioni e le gotte... nascono da morbidezza, da pigrizia e da troppo
gotte... nascono da morbidezza, da pigrizia e da troppo grasso vivere.
nascono da morbidezza, da pigrizia e da troppo grasso vivere. buonarroti il giovane,
, 5-112: sono adagio adagio presi da un enfisema, o vogliam dire enfiagione
palladio volgar., 11-19: defenderatti da enfiazióne e ventosità. crescenzi volgar.
mi lasciava vedere la verità. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
. ant. tumefazione. bartolomeo da s. c., 3-9-7: certi
si ponga sopra gli orecchi. giovanni da samminiato [petrarca], i-121:
(degli organi interni). bartolomeo da s. c., 6-2-5: per
enfiamento di nuvoli, ristretta la materia umida da venti d'ogni parte, con disordinato
non tradimento o insidie: però schifala da te. torini, 249: sempre
delle conversioni. = deriv. da enfiare. enfìante (part. pres
vole [iddio] / reputiam queste cose da lui sole, / e non da
da lui sole, / e non da noi né per nostro merto. leonardo,
, 2-92: fòssile il core roso da un serpente enfiante. enfiare, tr
corpo, e tutte le infermità discendono da quella. bibbia volgar., v-58:
per la potenza del veleno. andrea da barberino, 4-1139: per lo grande
fresco, che l'uomo sia ferito da queste saette, se gli enfia il
figliuoli oltra gli undeci mesi, è ingannata da se medesima; il quale inganno si
potevamo, passammo di là. simone da cascia, 1-11: de'quali alcuni
alle fauci. sbarbaro, 1-118: da eccelsa finestra in braccio sé dava [la
di quel medesimo mese di marzo è da farsi lo cavamento delle compiute vigne innanzi
e la carità dà edificamento. zanobi da strada [s. gregorio magno volgar
salire in superbia; comportarsi altezzosamente, benvenuto da imola volgar., ii-372: nerone ebbe
petto il capo porta; / come da siena, iii-164: non si muove per
ha corta. gemelli careri, 2-i-326: da questa per lo vento delle consolazioni;
ritrovò l'imagini oblique e gli da pisa, 1-2: se la cosa enfiata
enfiava e ingobbiva in quel i legni infidi da le rodie arene / i gran campi varcar
dal lat. infldre * gonfiare '(da flòre 4 sofgiorno, iv-373: l'
iv-373: l'altro è l'eroe che da la guancia enfiata fiare ').
dissero, ch'egli raccolse il flauto gittato da azzima e viscosa, è enfiativa
stava accoccolato sul = deriv. da enfiare. ciglione, colle gote
a cre di denti procede da umore che discende dal cerebro, o
dallo stomaco... e se procede da flegma, o me più
veneni ha sparti. s. caterina da siena, iii-202: che nel giardino
ad enfiate presunzioni. 5. caterina da siena, i-153: singolarmente ha per male
sotto le ditella o nella gola, da piè dell'orecchie. b. machiavelli,
, 184: or chi avesse mal da medicare, / enfiato o crepatura,
l'orecchio destro un enfiato che pareva tumore da dover venire a capo. -bot
, enfisema, bubbone. bartolomeo da s. c., 3-9-7: certi
. la medesima salutazione mi fu ripetuta da tutti gli appestati che si scoprivano perché
, non altro. = deriv. da enfiare. énfio, agg.
caporetto. = deverb. da enfiare. enfióre, sm.
mal cardìaco. = deriv. da enfio. enfisèma, sm.
tozzetti, 5-112: sono adagio adagio presi da un enfisema, o vogliamo dire enfiagione
, dal gr. èpt- cpóorjixa (da èplcpuodcco 'soffio dentro '); cfr
apporti di lato femminile, vanno esenti da canoni, tanto enfiteutici quanto allodiali.
cpuxe (oe 'innesto * (da cpuxóv * vegetale '), per influsso
cppa£i <; 'ostruzione '(da è|xcppdcooa> 'ostruisco'); cfr. fr.
enfràttica, sf. medie. malattia causata da ostruzione cronica. = * cfr
sembri uscire dalla bocca, ma venire da lontano. = voce dotta, lat
. 'eyyóvaat? (arato), da èv yóvaoiv 'in ginocchio '(da
da èv yóvaoiv 'in ginocchio '(da yóvo -axo? * ginocchio '
biol. modificazione del sistema nervoso derivante da stimoli causati dalla fissazione di un ricordo
. èvixó? 'singolare '(da èv 'uno ') e yìyckr \
gr. évtxó? * singolare '(da èv 'uno ') e yvdc&o?
. èvixó? 'singolare '(da èv 'uno ') e oùpdt *
conchiglia piccola, che si sviluppa da sinistra verso destra. = voce dotta
? 'acquatico ', comp. da èv 'in 'e 08 .). miner. minerale composto da agata e calcedonio, di forma rotonda o metafore, si propone un concetto da indovinare, una soluzione da scoprire, un concetto da indovinare, una soluzione da scoprire, un mistero da svelare; una soluzione da scoprire, un mistero da svelare; indovinello, sciarada. , v-1-508: se ancóra / sonvi da vincere mostri, / da sciogliere enigmi, ancóra / sonvi da vincere mostri, / da sciogliere enigmi, / da purificare carnai , / da sciogliere enigmi, / da purificare carnai, / da costringere petti / , / da purificare carnai, / da costringere petti / umani a gridi d' . muratori, 5-iv-43: ci ha da essere pertanto in quella medesima oscurità da da essere pertanto in quella medesima oscurità da noi lodata [nei poeti] anche una dovrebbero intendere, e di leggieri sarebbe da loro inteso, ove fosse meglio espresso sciogli / gli occulti enimmi, e da la dubbia mente / mi discacci il
bestione ci andava pure per farsi spiegare da franco certi enigmi della tariffa doganale;
non si posseva sasiare parendoli quello non da femminile ingegnio ma da eloquente enigma composto
parendoli quello non da femminile ingegnio ma da eloquente enigma composto. 5. maffei
poco la testa, irritato insieme e sedotto da quell'enigma femminile. sbarbaro, 1-224
l'atto impudico. = deriv. da enigmatico. enigmàtico (enimmàtico)
sotto la poesia enigmatica più propriamente son da riporre. moneti, 302: che
, ebbi a quei giorni una lettera da lucilio così agghiacciata, così enigmatica che
sé come vita e storia), manifestata da popoli che sono stati, quasi finora
su lamina di zinco preparato, costavano da dieci a venti franchi cadauno, riproducendo
atvty- p. atixó <; (da alviyixa -aro? 4 enigma ');
matizare per non essere inteso ne'suoi segreti da chi avesse dissiggillate queste sue lettere scritte
enigmistica. g. bassani, 1-260: da quando non poteva più camminare, egli
passava le giornate alla finestra della stanza da pranzo, risolvendo ad uno ad uno
èvelxijixa 4 involucro, rivestimento '(da èveixéto 4 avvolgo, rivesto ').
. fjvioxo? 'auriga '(da -jjvia * redini 'e dal tema di
èwe<4y < ùvo;, comp. da èwéa * nove 'e ywvta * angolo
. mascheroni, 8-393: e non da sonno vien come talvolta / potrebbe dire alcun
dire alcun senza motivi: / bensì da suono questa voce è tolta, / ché
enne ', che vien chiamata / da tutti gambalesta, / e per ballare è
4 vogliamo '). luporo da lucca, vi-n-239 (1-3): s'
ha dipinti tutti [i cavalli] da capo a piedi... col color
. èwedc- xopsov [òpyavov] (da èwéa 'nove 'e xop8v) '
e nell'amor suo, prende l'esempio da i comuni amori. 2.
gr. èvvedes -
regolò le intercalazioni con un nuovo ciclo da lui suggerito di anni 19, e perciò
<; - (so? (da èwéaxaiséxa 'diciannove 'ed éxo <;
, 3-10: a queste ottaeteridi (dette da altri 4 enneaeteridi '..
, che contiene le piante caratterizzate da fiori ermafroditi con nove stami, e che
(nella metrica classica), composto da un reiziano di cinque sillabe e da
da un reiziano di cinque sillabe e da un ditrocheo. pascoli, i-1005
alcaico '. due dipodie trocaiche precedute da anacrusi. esempi: 4 la tàzza e
gr. éwea- auxxapos (comp. da èwéa 4 nove 'e ouxxapv) 4
= voce dotta, comp. da enne ed [elettrodo. ennèsimo
cittadini d'italia... erano mossi da un solo spassionato desiderio: il desiderio
4 nozione, concetto '(da èwoéco 4 considero ': da vou <
'(da èwoéco 4 considero ': da vou <; 4 mente '
, dal gr. èwotjpatixó?, da èwó7) \ xa -aroc, 4 concetto
nel signif. del n. 2, da w. hamilton (1788-1856)
dal gr. éwou? 4 intelligente'(da vo5? 4 mente ') e
deva [simon mago] che da dio vien l'ennoia e che questa
dal gr. èwoia * pensiero, idea da éwoéco 4 penso '(da
da éwoéco 4 penso '(da vouc, 4 mente ').
insetti della famiglia ennòmidi, caratterizzati da una tromba rudimentale e dalle ali
le vie '(comp. da èv * dentro 'e òsó? '
. enòfobo, agg. affetto da enofobia. enoforia, sf.
. otvocpópov [dyyelov] (da olvo? 'vino 'e dal tema
gr. olvó- yapov (comp. da olvos 'vino 'e ydcpov 'salsa
dall'ingl. enolase (1934), da enolo (v.).
saturo). = deriv. da enolo. enolina, sf. chim
* e au&ós 'sciolto * (da aóco 4 sciolgo '). enòlo
. calandra, 125: menica portò da bere; e s'intavolò subito
quale viene anche pro posta da tutti quasi i moderni enologisti.
l'assiste; ed infatti ella è sostenuta da altri bravissimi enologi. visconti venosta
sm. e f. medie. affetto da enomania. = voce
medie. alcoolismo cronico, caratterizzato da tremore, delirio, allucinazioni terrificanti.
sorta di divinazione desunta dal colore o da altri accidenti del vino nelle libazioni.
, il quale molti hanno poi imparato da me. tramater [s. v.
-ito? 4 vino melato '(da olvo? 4 vino 'e piai -ixo
ed èvop. oxdpxo <; (da èvop. ox{a 4 enomozia 'e àpxh
voce dotta, dal gr. èvojjtoxla, da èvopióxoc; 4 legato al giuramento '
, sm. metr. ritmo, risultante da una tripodia dattilica di due dattili
<;] 4 ritmo guerriero '(da èv 4 in 'e ò7txov 4 arma
rrei) aio v (da ozvo <; 4 vino 'e dal
organi genitali '(comp. da èv 4 in 'e òpxi? 4
v-3-209: andavamo a paro, oppressi da uno di quei cieli d'uragano bassi e
crema e di panna, sfogliatelle napoletane da farci un peccato, babà al rum grandi
irsuto / di scimmia intento ad esplorar da un antro. alvaro, 8-73: un
qual modo inviarvene una cinquantina di copie da esitare, lo farei. ma la distanza
che fugge e non ritorna, come da un'enorme ferita. calvino, 112:
di sentire un'eco sorda di scoppi provenienti da quella parte. pavese, 8-344:
la sua enorme irreligiosità, fu condennato da gregorio x nel concilio lug- dunense.
x nel concilio lug- dunense. erasmo da valvasone, 1-7-64: penteo (tu sai
e tanta quintessenza di enormi spropositi, da far parer genii tutti questi animali.
. ma è una cosa enorme, da mandarli in galera! -infamante, calunnioso
ariosto, 11-57: io v'ho da ringraziar ch'una maniera / di morir
ognuno la sicurezza di andar sempre esente da sì enorme calamità. nido eritreo,
calamità. nido eritreo, i-102: da tali elezzioni capricciose e fatte di mala
riputazione? compagnoni, i-30: lascio da parte la manifesta sproporzione fra i delitti
dotta, lat. ènórmis, comp. da ex 4 fuori * e nórma
baldini, i-541: il convento fu fondato da san fran cesco intorno al
del convento. = deriv. da enorme. enormeménte, avv.
, ed in certe sue falde incrostata da colline ancor esse corrose ed affossate enormemente
297: qual mezzo più violento da disquilibrare enormemente i beni, di quel
marcolina, senza turbarsi deu'enormezza, capi da essa che quando fosse per giungere l'
enormezza delle montagne, la stazione spazzata da un vento gelido ci parve tetra ed
, ella avrebbe avuto troppo poco da lodarsi dell'italia una, se non fosse
del peggio. = deriv. da enorme. enormità, sf.
[crusca]: le nefande enormità che da lui furono operate. guicciardini, i-104
destinato che la progenie sua, travagliata da infiniti casi e privata finalmente di sì
estinguesse. esserne cagione molte enormità usate da loro. boterò, 295: l'enormità
voce dotta, lat. ènórmitas -àtis (da énórmis 4 enorme ');
in, dentro ') e da ormone (v.).
4 scuotitore della terra '(comp. da èv [v] ooi <; 4
radice sa di vino '(comp. da olvo? 4 vino ').
20 generi e 480 specie, caratterizzate da foglie semplici, fiori ermafroditi, ascellari,
'enotico *, editto d'unione pubblicato da zenone, in apparenza per conciliare le differenti
gr. * évoxixó <;, da évóttjg 'unità *; cfr. ingl.
di spirito maligno. iacopone da todi, 22-22: aio una nora astuta
amor delira! = deriv. da rosa. ensato, agg.
dotta, lat. ènsifer, comp. da ensis 4 spada 'e dal tema
bicchierai, 178: si trovava afflitta da un dolore gravatico allo stomaco sotto la
forma di spada ', comp. da ensis 4 spada 'e dal sufi,
spada 'e dal sufi, -fórmis (da forma 4 figura ').
. = fr. ensimage, da ensimer 4 ingrassare la lana '.
]: 4 ensisternale ', nome dato da beclard all'ultimo pezzo osseo dello sterno
e ensolita. = deriv. da sollo (dello stesso ristoro) 4 morbido
gr. èvoxa- xtxó <; (da svotocok; 4 contesa, obiezione,
famiglia dei pirosseni, costituita quasi esclusivamente da enstatite. = v. enstatite.
, costituito dalla serie isomorfa enstatite e da iperstene. = voce dotta, comp
. = voce dotta, comp. da enst [atite] e [ipersfjene.
, fra cui tentada scandens, caratterizzata da lunghi legumi i cui baccelli hanno azione
; 4 tensione, distensione '(da èvxetvoj 4 tendo, distendo ').
gr. gvxaatc 4 tensione '(da èvxetvco 4 tendo '). ènte
cioè è completo, indivisibile e distinto da tutti gli altri; è di per sé
corda sua; ed ogni corda parte da dio e a dio ritorna finalmente per
i-39: era il senno degli enti da principio, / ed era appresso dio,
si annulla. leopardi, ii-14: da quello che altrove ho detto e provato
si può comprendere per la sua infinita imperfezione da intelletto nessuno; sì come il suo
dio, per la sua infinita perfezione da nessuno intelletto comprendere non si può. tasso
3-298: tutto quel che è (cominciando da l'ente summo e supremo) ave
, una scala nella quale si monta da le cose composte alle semplici, da
da le cose composte alle semplici, da queste alle semplicissime e assolutissime. campanella
per propria natura, e non dipenda da alcun'altra. idem, 10-i-297: io
un perù fiocchi, / e pompeggi da grande un schizzo d'ente? alfieri,
oltracelesti e divine, che noi, da più chiara e distinta cognizione illustrati, angioli
. -ente collettivo: quello costituito da una pluralità di persone organizzate in modo
una pluralità di persone organizzate in modo da dare vita, sul piano sociale,
partire non dall'uomo isolato, ma da un ente collettivo. b.
« popolo » del mazzini fosse sostituito da un altro ente collettivo, venuto fuori
sé in ente civile, ma tenuto da una chiesa in unione spirituale.
liberare gli enti locali... da ogni... controllo del potere centrale
loro come altre volte due scolastici che da quattr'ore disputassero sull'entelechia. balbo
entelechia, tuttavia la sua origine (da èv e xéxo?) dichiara abbastanza
certo a zona ii ci sarà molto da fare per lei, all'istituto delle entelechie
'inerzia '): comp. da èv * dentro ', xéxo? 4
èvxexv)? * compiuto '(da xéxo? 4 fine ') e oopà
= voce dotta, comp. da ente e principio (v.).
enteradene. = deriv. da enteradene, col sufi, medico -ite.
'ed éxxocot? * distensione '(da èxxetvco * distendo ').
'ed sxxcooi? * ulcerazione '(da éxxo? * piaga ')
enterelesìa, sf. medie. collasso provocato da occlusione intestinale. tramater [s
'ed elxiqot? 4 vortice '(da etxéco 4 volgo '). entereurisma
. infiammazione dell'intestino tenue, causata da sostanze irritanti di origine alimentari o da
da sostanze irritanti di origine alimentari o da intossicazione; nella forma acuta produce ordinariamente
acuta produce ordinariamente forte diarrea, accompagnata da nausea, vomito e dolori addominali;
, gr. èvxepox7] x7) (da évxepov 4 intestino 'e xfjxrj 4
'e xévxrjoi? 4 puntura '(da xev- xéco 4 pungo ').
'e xtvrjoi? 4 movimento '(da xtvéw 4 muovo ').
sm. medie. ernia ombelicale accompagnata da varici. tramater [s.
della ve scica, che viene sostituita da tratti intestinali (e si pratica in
jxtj (galeno), comp. da évxepov 4 intestino ', èrzlnxoov 4 omento
sacco erniario (provocata per lo più da peritonite erniaria). tramater [
.]: 4 enteromesenterica ', nome da petit imposto alla febbre adinamica di pinel
èvxepótxcpaxov (galeno), comp. da èvxepov 'intestino * e òfxcpaxói; 'ombelico';
ha servito per la respirazione fuoriesce poi da fori branchiali. = voce dotta,
intestino 'e xojrij 4 taglio '(da xép, vco 4 taglio ');
, sm. medie. attrazione dimostrata da alcuni germi verso le pareti intestinali,
col pensiero. = comp. da ente e termine (v.).
due sole proposizioni e dicesi entimema, da èv e &o (xó£, quasi «
èv&ù{a7) fjla -axo <; (da èv&upioiaai 4concepisco, rifletto'e -ffop-ó? 'animo'
gr. èvtu7cóco 'imprimo '(da tùttoc 'segno '). entipòsi
èvróirooti; * impressione '(da èvximóco 4 imprimo '); cfr.
dal timore del non essere, perché da questo è nata la pugna degli elementi
che una bella figura umana, ideata da uno scultore, cessi d'essere un
le essenze di esseri complessi cioè risultanti da più entità legate insieme per modo da formare
da più entità legate insieme per modo da formare un tutto: così l'essenza
al nostro esser superstiti alla guerra / da noi tenuta in mortai carne attrita.
precedendo l'età che aspettandola, io fin da anni addietro avea talvolta impreso a diciferare
, lat. scolast. entitas -àtis, da ens entis (in sostituzione di essentia
: ci sono infinite altre cose fantastiche da dovero in questa filosofia naturale, ch'io
in questa filosofia naturale, ch'io lascio da astrologare a loro, come l'echeità
altri organismi, ai quali sono legati da un vario rapporto simbiotico, il quale
. medie. deturpazione della faccia causata da ferite o da cicatrici. tramater [
deturpazione della faccia causata da ferite o da cicatrici. tramater [s. v
4 entomiasi', specie di deformità proveniente da tagli e da cicatrici nella faccia.
specie di deformità proveniente da tagli e da cicatrici nella faccia. = voce dotta
. ivroirf) 4 incisione * (da èvxép. v 05 4 diviso in segmenti ', da cui xdc gvxofia 4 gl'insetti * (
e cp&opà * danno, rovina * (da « pfletpcù 'danneggio ').
specie inferiori, con il corpo formato da una varia serie di segmenti, l'ultimo
. = voce dotta, comp. da entozoi e dal gr. xóyo?
, le anse flaccide: e trascegliere da quel cumulo informe di en- traglie quella
(sec. vili), per dissimulazione da interanea (da inter 4 dentro,
vili), per dissimulazione da interanea (da inter 4 dentro, all'interno')
). petrarca, iv-1-26: da man destra, ove gli occhi in
, / l'altro d'entrambi. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
. agg. (e quando è seguito da un nome, questo deve essere preceduto
uno e l'altro. giacomino da verona, xxxv-1-651: la pugna è entro
manjaria lo cor dentro lo corpo. pietro da bascapé, v-189-212: ora sen stan
una sentenza. = comp. da entrambi e due (cfr. ambedue)
buti, 1-27: è da notare che il termine di questa valle
. benedetto volgar., 21: è da vitare il mal desiderio, perciò che
, assalto. giamboni, 4-523: da che la cittade di roma fue fatta
focoso (un cavallo). dino da firenze [tommaseo]: sopra tutte le
. giusti, iii-338: mi resta da provare il soggiorno di montecatini, ove
, ii-18-29: vito mi ha scritto da s. gennaro, dove è andato in
'mperadore si partì all'entrante di settembre da modona e vermene a lucca. entrare
spesso seguito dalla prep. a o da dentro come rafforzativo). -in partic
i loro nella cittade mettono. francesco da barberino, 209: entra in la nave
ahi quanto son diverse quelle foci / da l'infemali! ché quivi per canti /
(di una proprietà); passare da un titolare a un altro (un dominio
altro (un dominio). rainerio da perugia, v-67-144: la qual cosa tu
di cuccia ci entrava, non si sa da che parte, un odore nuovo,
essendo nuova, entrare sotto a marte da la parte non lucente, e marte
, e marte stare celato tanto che rapparve da l'altra parte lucente de la luna
boccaccio, i-507: similmente i giuochi da filocolo ordinati rinnovò, e quelli comandò
una piena identificazione con esso in modo da impersonarlo con perfetta aderenza fisica e psicologica
non volli entrarci nel film perché lavoravo da meccanico in un garage sulla casilina e non
6-266: nelle travi si scorgevano caverne da entrarci un braccio. -essere contenuto
ariosto, 9-69: la grave lancia orlando da sé scaglia, / e con la
la battaglia. serdonati, 9-332: da fanciulletta aveva imparato l'arte della guerra,
nel governo, e si lasciasse prendere da ardente desìo di gloria. botta, 4-434
tanto disse e tanto fece che entrò camparo da massaro cola, e cominciò a bazzicare
essere preso, commosso, turbato (da pensieri, stati d'animo, passioni,
vististi lo 'ntaiuto, i bella, da quello jorno so'feruto. dante, 46-25
. gozzi, 1-29: caino tocco da quell'orrore, entra in entusiasmo,
confessioni ', che fu citato anche da almirante: * non si entra nella verità
15 (263): cosa ho da provare io? io non c'entro:
ha sofferto senza mai lamentarsi, e da sé si è acconciato i guanciali, e
sé si è acconciato i guanciali, e da sé si asciugava 11 sudore. levi
ambra, xxv-2-309: -i'vogl'intendere / da te ch'animo è 'l tuo:
filosofo e finalmente quando vogl'io trastullarmi da vero, entro qualche bella giovine in
certo, come io non era uomo da comporre e stampare un'opera che mandata
vostra signoria entrasse bastevole rincompenso, né da porre insieme parole che giunte in una
l'ampiezza de l'entrare! andrea da barberino, 1-29: la calca era grande
, 3-117: io sono un po'malato da alcuni anni. lo sono stato un
lo sono stato un po'sempre, e da qualche anno lo sono un po'di
pigliare con lui dimestichezza, considerando avere da lui o consiglio o aiuto come potesse
nozze come una donzella / (cosa da empir di risa gli orinali) /
attenta bradamante a udire / quanto le fu da lo scudier risposto; / il qual
pagatore a dio padre. 5. caterina da siena, 1-263: egli ci ha
per un movimento istintivo, si alzò da sedere e fece alcuni passi per piantarsi in
fece alcuni passi per piantarsi in luogo da sbarrar loro l'entrata: -non vi movete
. - anche al figur. bartolomeo da s. c., 223: il
di volere e di sapienza. zanobi da strota [s. gregorio magno volgar.
in contrapposizione a uscita). bartolomeo da s. c., 38: con
, venivano dinanzi alla signoria, e da quella prendevano l'autorità. m
, fu sulla scena, a un passo da stella. « benissimo. un'entrata