ore d'una presa di tossico. da ponte, 1-637: preso hanno il tossico
eccessivo calore del giorno, e chiesto da bere trangugiò il veleno; indi a
come il tossico. -veleno emesso da alcune specie di serpenti (o anche
alcune specie di serpenti (o anche da mostri fantastici o mitologici). uguccione
mostri fantastici o mitologici). uguccione da lodi, xxxv-i-606: quelui qe eia gonge
/ ben par cj'el sia tocado da tosseg de serpento. ottimo, 1-426
veleno che ha origine alfintemo dell'organismo da germi patogeni, in par- tic.
è un lunedì, se sono reduci da due giorni filati di relax. -
(valmont de bomaré), xi-102: da, che si riferisce alla tossicologia. -esame
= voce dotta, comp. da tossico1 e dal gr. òép ^ a
. 1991. = comp. da tossico1 e dipendente (v.).
una droga naturale o sintetica e caratterizzato da invincibile desiderio o bisogno di continuare a
uso della droga per evitare la sindrome da astinenza, anche procurandosela con ogni mezzo
dalla tendenza ad aumentare la dose, da dipendenza di ordine psichico e talora fisico
xii-434: egli sputava tanto tossico in servizio da = forma frequent e metaplasmatica di tossire.
le prospettive di sopravvivenza e i da xój = ov 'arco', di probabile origine
di lavoro. = comp. da tossico1 e da dipendenza (v.)
= comp. da tossico1 e da dipendenza (v.).
. = voce dotta, comp. da tossico1 e dal gr. (pilla 'affinità
. = voce dotta, comp. da tossico * e dal tema del gr.
nievo, 474: io ho studiato da una settimana quel capitolo di tossicologia che
. = voce dotta, comp. da tossico1 e dal gr. xóyog 'discorso,
all'impiego di sostanze sostitutive del fosforo da impiegare nei detersivi. tossicòlogo,
veleni rinascimentali. = deriv. da tossicologia-, cfr. fr. toxicologue (
villa vuota. = deriv. da tossicolare. tossicòmane, agg.
abitualmente sostanze psicotrope; che è affetto da tossicomania; tossicodipendente. - anche sostant
2-xxiii-776: il tossicomane è accompagnato al vizio da una specie di sciagurata vanagloria, che
208: i ragazzi tossicomani, avvicinati da cancrini e dalla sua équipe, secondo
oscure presenze esistenziali. = deriv. da tossicomania, cfr. fr. toxicomane (
la tossicomania. = comp. da tossico1e mania (v.); cfr
riferisce alla tossicomania. = deriv. da tossicomania. tossicomànico, agg. (
o con un tossicone e con una pentola da fare stomacare me e chi mi sta
presa. = deriv. masch. da tosse, con doppio suff.
del lattante-, intossicazione alimentare caratterizzata da acuti processi infettivi che colpiscono specialmente il
nel sangue di corpi chetonici, caratterizzato da ìperglice- mia che determina il coma diabetico
'tossicosi capillare': alterazione dei capillari da tossici conosciuti e non conosciuti.
e non conosciuti. = deriv. da tossico1; cfr. ingl. toxicosis (
veleno (un serpente). pietro da bascapè, v-188-109: plen de venin mera
tossica (una pianta, = comp. da tossii co] 1 e infezione (v
infezione (v.). 318: da poi n'ai forza, tostamente fallo,
non frutti, ma alle tossine; prodotto da tossine. dissi: « maestro
ove si fa 'l cristallo, in zarmi da letto mi ha preso un subito giramento di
tossere, né spu giacomo da lentini, 52: la ventura sempre va
io co = deriv. da tossico1. era usato di gittare in
la novella n'andò a roma, e da roma tostabruno, 3-765: questa che
dolore, e'più 2. interrotto da frequenti colpi di tosse (una voce)
figlio chia = deriv. da tosse, con doppio suff. de le
dell'anima istessa che tic. da sostanze tossiche di origine animale o vegetale,
di origine animale o vegetale, da sostanze chimiche, da medicinali o da residui
vegetale, da sostanze chimiche, da medicinali o da residui di 2. simulare
da sostanze chimiche, da medicinali o da residui di 2. simulare uno o più
= voce dotta, comp. da tossiico] 1 e dal gr. òépjia
il fare atto di tossire, in maniera da essere inteso a mezzo di sostanze
= voce dotta, comp. da tossico1 e dal gr. aì + ia
secchi che indicano alla tossiemia; causato da tossiemia. tempo molto stretti; in
. chim. alcaloide altamente tossico francesco da barberino, ii-215: averto il fior leggiermente
= voce dotta, comp. da tossico1 e dal gr. tppfiv eppevóg 'mente'
= voce dotta, comp. da tosse e dal tema del lat. fugare
). questi biglietti e chi ha da tossire tossirà. = deriv. da tostano
ha da tossire tossirà. = deriv. da tostano. tossilàggine e tossilàgine, v
ecc.). cosso da alcuni giovinastri, stava sputando sangue dalle labbra
= lat tussire, denom. da tussis (v. tosse).
). = nome d'azione da tossire. samente dimando che in quello che
dimando che in quello che a voi pare da fare in quetossina, sf. biochim
. villani, ca dell'ergosterolo, da cui deriva per irradiazione ul12- 5:
potere antigenico. = comp. da tossii co] 1 ed [ergosterina (
colture artificiali. la nuova = deriv. da tossiste [rina \. subito
un goccetto di quel sangue torbido di tossine da fregatina di mani,
un uo = deriv. da tossire. / o per non ruzzolare
grado = voce dotta, comp. da toss [ina) e dal suff.
tardo all'udire. = comp. da toss [ico] e ormone (v
. disintossicazione di soggetti in stato di dipendenza da la madre il manda a dimandare. periodici
i-459: s'ag = deriv. da tossii co] 1; cfr. fr
unità », 12-iv-1984], 18: da dove verrà preso petiti, torna egli [
che provo = comp. da toss [ico] e terapeutico (v
passo). = comp. da tossico] 1 e infettivo (v.
). tudine. busone da gubbio, 1-217: a guisa di rugghiante
tossinfezióne, sf. medie. infezione provocata da guido delle colonne volgar. [
veloce nei movimenti. -anche di anicontaminati da alcuni microrganismi viventi e dalle lecitudine, tempestivamente
ha distesi i garretti e sostanze da questi elaborate. pidamente, con determinazione
venuta di m. giovanni ». bartolomeo da s. c., 281: li
giovanni crisostomo volgar., 3-84: da cel in terra verran grandissimi sengi e
l'uno appresso l'altro, e seguiti da molti, tutti in cotale abito cominciano
fretta, entro breve tempo. francesco da barberino, 119: non voglia iddio che
tostana questa medicina. = deriv. da tosto1-, cfr. anche fr. ant
giuso atterra. = deriv. da tosto1. tostapane, sm.
non m'appongo. = denom. da tosto4, n. 2, anche sul
amaro caffè incoronata, fu non so da qual mano messa fuori una vaga descrizione
uella che moka ti manda ferace da l'arabo lido. p. chiara,
'tastatore. = nome d'agente da tostare1. tostatura, sf.
la ventilazione. = nome d'azione da tostare1. tostevolménte, avv.
pruova ne saremo. = deriv. da tosto1. tostézza2, sf.
. [tommaseo]: questo mese sono da fare i mattoni di terra bianca o
rimangono amorosi. = deriv. da tosto2. tosticchiare, tr. (
tonsi in un cilindro, aperto da un'estremità, e che girasi sul
a foggia di tamburo, con manico da una parte, e un vaso dall'altra
sempre. = deriv. da tostare1. tostino2, sm.
giraldi cinzio, iii-13-81: ti veggo ritornar da saragosa, 7 con tosto passo al
cominciar cotanto tosta. cino, cxxxviii-163-4: da poi che la natura ha fine posto
io conobbi in loro, / preso da tosto trasumanamelo, / l'anna,
'1 toia - tost et isnelamente. giacomo da dentini, 23: tosto farò restare
327: si interruppe tosto, seccato da quella musica. pirandello, 8-917: al
, celermente, con sveltezza. giacomino da verona, xxxv-i-643: mo tomagel endreo vi'
, i-2-120: non sì tosto veniva assalito da qualche magagna il corpo mio, che
fisso in capo che lo spavento incussomi da que'suoi accessi nervosi, la vicinanza
, provenz. e catal. tost, da cui lo spagn. e portog.
lire 1, 80, una camicia bella da 9 lire, una paglietta della rinascente
9 lire, una paglietta della rinascente da lire 3, 95. pasolini, 1-74
parli lei, ma gli faccia dire da qualche viso tosto tutto quel che c'è
qualche viso tosto tutto quel che c'è da dire sulla mala fede e negligenza sua
6-81: annà a riceve la benedizzione apostolica da papa letti, un milanese de semenza
inzuppare nel bicchiere prima del brindisi, da cui il signif. n. 2 passato
dacché, dal momento in cui, da quando. novellino, xxviii-878:
tonde. = comp. da tosto1 e chea (v.).
tòt, agg. invar. seguito da sost plur., indica una quantità
quintali. -preceduto, impropriamente, da un sostantivo singolare, ne indica l'
là si dice tota), orfana, da marito, così osservabile come siete voi
= voce piemont, probabilmente tratta da metota, femm. di metót 'ragazzo'
spagnola si volterà: non son lontano da credere che quella nazione pensa far meglio
realtà totale e ultima, la metafisica da lui esposta tutt'insieme con la sua prima
ravviserò. segneri, i-290: la cessazione da guardi tali vuol essere totalissima. muratori
alvaro, 20-177: gli uomini pretendono da loro la purezza, la dedizione totale
ecc., o all'assoluta liberazione da vincoli, sanzioni, ecc., o
il tempo; e forse intanto / da quelli stessi che sprezziamo tanto / tutto già
altre bacature, ci potrà forse venire da disincantati savi e avveduti, coscienti dei limiti
e per un numero di spettatori molto variabile da spettacolo a spettacolo. 13.
baretti, 1-86: noi dobbiamo da quegli scrittori imparare a distinguere tra le
su, bene in vista, il libro da messa. piovene, 6-187: davanti
la persona del marchese / in vista da far ridere il paese. -presentare,
carducci, ii-14-112: il bertoloni stava da otto anni alle viste; e ieri calò
faticava a spiegarseli. = denom. da visto1, n. 4. vistare2
, 1-vi-784: mi giunge un certificato, da lei vistato, rilasciato da cotesti capi
certificato, da lei vistato, rilasciato da cotesti capi del servizio medico-chirurgico.
servizio medico-chirurgico. = deriv. da visto1, n. 4.
(mod. vitessé), deriv. da viste (v. visto2).
dei levantini. = deriv. da vistoso. vistóso, agg.
i-4: quei gioveni sono stati veduti da le nostre padroncine ed essi sono vistosi e
che malgrado alcuni debiti che gli restano da pagare, e parecchie spese vistose che deve
lui solo intenti. = deriv. da vista. visuale, agg.
-anche, al figur.: prospettiva da cui si esamina o considera qualcosa; punto
dotta, lai tardo visualis, deriv. da visus (v. visus1);
. -in partic.: effetto visuale prodotto da un'immagine, nella moderna tecnica grafica
l'era disegnativa. = deriv. da visuale. visualizzàbile, agg.
visivo. = agg. verb. da visualizzare. visualizzare, tr.
mio animo smisurato. = denom. da visuale, con il suff. frequent.
rappresenta visivamente i dati fomiti o elaborati da un'apparecchiatura elettronica (e traduce il
'display'). = nome d'agente da visualizzare. visualizzazióne, sf. rappresentazione
immagini di colore, di pittorica consistenza, da stare con certi quadri improvvisi di seurat
dello spazio. = nome d'azione da visualizzare. visualménte, avv. per
forma sustanzial, che setta / è da matera ed è con lei unita, /
, 5-74: la medesima luce fu da lui destinata a dare spirito, e vita
, 1-i-19: questa vita sembra cominciare da una piccola forza seminale, e da
da una piccola forza seminale, e da una ignea fiammetta, raccolta dapprima in una
trent'anni non era stata apparentemente diversa da quella di tanti giovani provinciali che calano
. 4. giuliani, ii-20: da prima si vedeva che la poverina stava
società mediante pagamenti di quote un capitale da darsi agli eredi alla vostra morte.
dica del premio goncourt. -seguito da un agg. possessivo in espressioni di tono
a giustificarmi in modo che non avrò da temer più in vita mia. moravia,
e pistoia mi fu degna tana. folgore da san gimignano, xxxv- ii-412: ed
di varie scienze. s. carlo da sezze, iii-178: alcuni di questi che
forte, se non fosse stata alterata da qualche termine di terzana. tarchetti,
. malavita. -mutare vita: passare da una condotta dissoluta a una improntata a
come 'paparazzo', con parole e locuzioni tratte da titoli, come 'vitellone, dolce
s. ma}_ fei, 5-1-259: rinunziato da diocleziano e da massimiano nell'anno 305
fei, 5-1-259: rinunziato da diocleziano e da massimiano nell'anno 305 l'imperio per
pubblica: l'insieme delle attività svolte da un cittadino in quanto facente parte di un
una persona. sbarbaro, 5-95: da quel giorno soffro di inappagamento; l'
amari ingannato intanto ei beve, / e da l'inganno suo vita riceve. papini
della propria lor pronunzia, e le sentisser da noi proferir nel modo che noi facciamo
core amato, / e'mi convien da te far dipartita, / e pagar col
.. costringono i contadini a comperare da loro carne marcia al prezzo della sana.
vite nuove e varie abitazioni. giovanni da verazzano, lix-170: vedemmo in quelle molte
, lix-170: vedemmo in quelle molte vite da la natura prodotte, quali, alzando
caro, 6-432: qui preso enea da sùbita paura / strinse la spada,
cosa di dio. montale, 3-28: da ragazza era stata sempre prigioniera in casa
libro1, n. 28. -passare da o di questa vita, all'altra vita
): alora quella santissima anima passà da questa vita. boccaccio, dee.,
, di marco aurelio imperatore, imaginata da certo spagniuolo, la quale leggendo alcuni
. alfieri, l-tit.: vita scritta da esso. leoni, 570: questa sera
2-ii-229: poi la 'cerca', ballo incominciato da più persone, e che nel fine
di paradiso, però che si torse / da via di verità e da sua.
si torse / da via di verità e da sua. vita. bibbia volgar.
viverà ». s. caterina da siena, v-130: cristo crocifisso,.
potestà di infliggere la pena capitale esercitata da una magistratura. bembo, 5-12:
nella scena, perch'io son mandato da / l'autor della commedia.
progetto sorridente nella fantasia, un problema da squadernare in discussione, ah, che
davanzali, ii-365: cromuelo comandò loro da parte del re, che a pena
tutte le proprie forze). francesco da barberino, i-115: toma da l'un
francesco da barberino, i-115: toma da l'un de'lati / a lei
loro vita per la patria? santa caterina da siena, ii-270: scrivo nel prezioso
fioca e traballante del gas, una tribuna da corte d'assise, e sulla scranna
e sulla scranna un custode che non da più segno di vita. tornasi di
. intellettuale. foscolo, iv-331: da due mesi non ti do segno di vita
temi ch'io sia vinto oggimai dall'amore da dimenticarmi di te e della patria.
vita: uccidere, assassinare. busone da gubbio, 1-147: pensatamente disfare la nostra
di rimanere assoluto di una privata ingiustizia da lui commessa nel levare un uomo di vita
levare un uomo di vita, accettò da s. romualdo l'asprissima penitenza di pellegrinare
, i-69: morivi il capitan filippo da milano, mentre correndo al soccorso, andava
. -riprendere vita: risollevarsi, da un periodo di crisi. bacchelli,
risollevarmenteché a caso cominciando a menar colpi da cieco, di che si da un
colpi da cieco, di che si da un periodo di decadenza, riprendersi da una
si da un periodo di decadenza, riprendersi da una condizione negativa; riacquistare il prestigio
fatto importante: ed è che noi esciamo da una servitù di più di trecent'anni
a vita: sopravvivere. monaldo da sofena, xvli-194-34: ma poi tanto di
uscir di vita, / ma un trapassar da morte al re superno / e dal
improvviso per la vita, l'alzò da terra. uànnunzio, 8-125: la camicia
come un carrettiere, che vendeva ferri da vanghe e picconi. -vita di
. quella parte del vestito, specialmente da donne, che veste la persona dalla
in braccio. = deriv. da vita1, per la presenza in quella parte
viable (nel 1546), deriv. da vie (v. vita1).
provvisto di tutti i crismi, che salta da un convegno galante all'altro. rea
di vitaiolo. = deriv. da vita1. vitalba (ant.
veniva di sopra così ben compostamente coperto da lunghe vi- talbere. soderini, ii-393
sì preme, / vo'che venga da sé, non ch'io la chiame.
5. ant. abitato, popolato da uomini (con uso enfatico).
e della sollecitudine del loro architetto antonio da ponte, che, senza por mano
voce dotta, lai vitalis, deriv. da vita (v. vita1).
lo si vede a tutto, disponibilissimo, da qualunque parte. ma piuttosto sul trepido
presenta tale caratteristica. = deriv. da vitale, sul modello del fr. vitalisme
ai vitalisti che spesso parlarono in guisa da far della vita qual cosa d'indeterminato
1-33: un altro esempio, non tolto da vaghe immaginazioni, ma da sistemi scientifici
non tolto da vaghe immaginazioni, ma da sistemi scientifici e filosofici, è quello che
filosofici, è quello che ci fornisce da una parte la vecchia filosofia vitalista, e
esuberante, dinamico. = deriv. da vitalismo, sul modello del fr. vitaliste
voce », 20-vi-1912], 879: da un punto di vista tutto morale o
, 'animistico', leonardo non era uomo da contentarsi. = deriv. da vitalista
uomo da contentarsi. = deriv. da vitalista. vitalità, sf.
879: la sua vitalità era già corrosa da un cancro immedicabile. de amicis,
: una piccola folla dalle facce caparbie da cui però si sprigionava una potenza suggestiva
i-385: la 'vitalità', come risultante da una data struttura di parti organizzate e come
, lat. vitalitas -àtis, deriv. da vitalis (v. vitale).
suoi affari. = deriv. da vitalizio, con il suff. dei pari
temevano tribunali. = denom. da vitalizio. vitaliziato, agg.
paesi del mondo. = deriv. da vitalizio, col suff. dei pari.
e più mila lire annue di piemonte da voi pagabili. foscolo, xii-653: venezia
, xii-653: venezia comperò dunque ferrara da esso a prezzo di un assegnamento vitalizio
: qui, sono oppresso ogni giorno da richieste;... guai se la
, lai mediev. vitalicium, deriv. da vitalis (v. vitale).
, dinamismo; vivificante. = denom. da vitamina, col suff. frequent
al passato. pinge l'intero [costume da bagno] più lineare. brignetti,
alimenti o prodotti farma = denom. da vitale, col suff. frequent. ceutici
. ceutici. = nome d'azione da vitaminizzare. vitalménte, avv.
giovani per rialzare e accelerare = comp. da vitamina e resistente (v.).
'vitaminoterapia'. = comp. da vitamina e terapia (v.).
- od intagliato tutto. = comp. da vita1 e morte (v.).
v.). = comp. da vita e dall'agg. possessivo ma,
d'agnella non sorti e venuti da più province. galanti, 1-ii-425: da
da più province. galanti, 1-ii-425: da per tutto t'espia? panzini, iv-744
, s'io potrò, vitare. girolamo da sie = deriv. da
da sie = deriv. da vite1. na, i-14:
per la vitamina bx, francesco da barberino, ii-106: uom che non ha
. 5. - vitamina francesco da barberino, i-203: onde 'l terzo ti
tenimento di terre lavorative, 5-155: da domani mattina io comincio con le iniezioni di
. amine 'ammina'. = deriv. da vite1. vitato2, agg.
agg. letter. che non si muove da un luogo, da una posizione
si muove da un luogo, da una posizione determinata (nell'espressione vitato
moti avversi. = deriv. da vite1, col suff. dei part.
de la vite cola. s. bernardino da siena, 701: quando l'
caldo più che scendere dal cielo esce da sotto -dalla terra, dal fondo tra le
, la vite selvatica allungava i suoi tralci da un fusto all'altro.
fusto all'altro. -acero da vite, albero da vite:, acero
. -acero da vite, albero da vite:, acero campestre. -crittogama
di sostanze nutritive nel terreno, caratterizzata da disseccamento prematuro delle foglie e scarsa produzione
, in toscana tamno, vocabolo corrotto da tanno,... sono i suoi
bianca: è pianta volgarissima e conosciuta da tutti. germina nel principio di primavera,
di primavera, mettendo fuori più sarmenti da una sola radice, teneri e pelosi
lui, che girava con degli stivali da cacciatore, si batteva il bastoncino sullo stivale
meton.: il legno che si ricava da tale pianta. c. bartoli,
siccome il tralcio non può far frutto da se medesimo, se non è congiunto
s'imprime mediante una vite poco differente da quella de'stampatori de'libri. borgnis,
collocato obliquamente, il quale è circondato da una superficie curva, che segue l'
. (v.). = da vite1, per il filetto che ricorda il
solo il vecchio drea che ha la vitella da abbeverare e il 'magliaie'da procurare.
la vitella da abbeverare e il 'magliaie'da procurare. moravia, ix-70: i fascisti
la bice? 2. vitella da latte, non ancora svezzata, lattante (
ci fecero caso, a quella vitellina da latte, lì sul pianello, coi piedi
commercia in vitelli. = deriv. da vitello1. vitellame, sm.
di vitelli. = deriv. da vitello1. vitellàrio, sm.
, raggruppa mento ghiandolare costituito da cellule vitelline. = deriv.
cellule vitelline. = deriv. da vitello2. vitellina, sf.
in sintonina. = deriv. da vitello2. vitellino1, sm.
lavoro che gli accascan le braccia, da stracco, che non può tenersi ritto
è [la pelle] di vitello da latte o d'agnello morto nel nascere,
rilegare libri pregiati. = deriv. da vitello. vitellino3, agg. biol
eruginea. = deriv. da vitello2. vitèllo1 (ant.
vitelli condotti al mattatoio. -vitello da latte, v. latte, n.
-vitello patinato, cuoio spalmato di pasta da concia. fanfani, uso tose.
vitello marino: foca comune. fausto da longiano, 25: alcuni animali..
giorno seguente apparve e non molto lontano da noi, gran numero de tritoni, elefanti
cavava di buoni denari di alcune trottole da fanciulli, pestelli e fusa da lino
alcune trottole da fanciulli, pestelli e fusa da lino viterbese. romoli, in:
.). = deriv. da vite2. vitévole, agg.
di salute! = deriv. da vita1, col suff. degli agg.
il vitello o torlo... e da richard ipoolaste. = voce
vitelloccio e dava il guscio coll'albume da intingere al suo chierico, laudando che il
e virtù. = deriv. da vitello2. vitellòfago, sm.
= voce dotta, comp. da vitello2 e dal tema del gr. (
nella cellula uovo. = comp. da vitello2 e genesi1 (v.).
. = voce dotta, comp. da vitello2 e dal tema del gr. yevvàto
: accrescitivo di vitello. -occhi da vitellone: spenti e inespressivi. pirandello
a vittorio emanuele ii con quegli occhi da vitellone. 2. figur.
nido del vitelmarino. = comp. da vitello] 1 e marino1 (v.
= dal lat. viticulum, deriv. da viticula, dimin. di vitis (v
, li quali, come che fosse da sera, andassono a portare certe sue pergole
. petrarca volgar., iii-36: non da longa da pizzolo si trovava falerno,
volgar., iii-36: non da longa da pizzolo si trovava falerno, colle elevato
vitic- cioni, i quali, movendosi da terra, dove erano alcune zampe di
putti grandi. = deriv. da vite1. viticcióso, agg.
: il 'pepe'si genera rotondo, da certe deboli viticelle, quali ascendono alla sommità
. = voce dotta, comp. da vite1 e dal tema del lat coltre 'coltivare'
sarebbe men male che 'vinicultore'(usato da alcuni), e più chiaro di 'enologo'
, dovesse scendere a un prezzo tanto basso da non remunerare più il viticultore. einaudi
e di liquori. = comp. da vite1 e coltore per cultore (v.
con la vinificazione. = comp. da vite1 e coltura (v.).
, 4-13: gli arbusti piccoli vitiferi, da formar sono, che, da che
, da formar sono, che, da che sono piantati, poiché per due anni
dotta, lat. vitìfer, comp. da vitis (v. vite1) e il
barolo, il barbaresco. = da un lat. volg. * vitignus,
landino [plinio], 593: poliantemo da alcuni è detto batra- chion. ha
più guariscono la rogna e le piaghe che da sé nascono nel corpo, tolgono via
'vitiligine': è una discronia cutanea caratterizzata da macchie bianche, senza pigmento, ben circo-
, senza pigmento, ben circo- scritte da una zona più fortemente pigmentata del normale.
vitiliginóso, agg. medie. affetto da vitiligine (una persona, una parte
fuoco sotto la pentola, stretta la vitina da una veste nuova, a fiorami,
colline vitivinicole. = comp. da viticolo] e vinicolo. vitivinicoltóre (
alla vitivinicoltura. = comp. da vitivinicolo] e coltore per cultore (v
è possibile industrializzarla. = comp. da vitivinicolo] e cottura (v.)
-in partic., nelle antiche armi da fuoco ed avancarica: pezzo filettato che chiudeva
fis- sano le botti da caccia sul fondo di uno specchio d'acqua
pignatte di dentro. = denom. da vitreo. vitreato (part. pass
si pone il lavoro che si ha da inargentare. a. briganti, 282:
diabetiche. = comp. da vitreo ed ectomia (v.).
. vitreo, agg. costituito da vetro, che contiene vetro.
acqua). -anche: non increspato da onde (il mare). bagnini
e la scrofola. = deriv. da vitto1, col suff. dei nomi d'
in roma antica, stmttura muraria formata da fasce orizzontali di cubi di pietra alternate
dotta, lat. vtttatus, deriv. da vitta (v. vitta).
dotta, lat. vitrèus, deriv. da vitrum (v. vetro).
in breve tempo. = deriv. da vitreo. vitriato, v. vetriato
di aspetto lucente e costituito in prevalenza da vitrinite. = deriv. dal lat
abbondano individui cristallini di origine intratellurica circondati da schegge di vetro vulcanico. = voce
. vitrum (v. vetro) e da clastico (v.).
. vitrum (v. vetro) e da dentina (v.).
. vitrum (v. vetro) e da [porlfiro1 vitruviale, agg.
sarà un baldaser de sena vetus, serlio da bononia docet. vitruviano,
per gli studi dell'architettura, oscillante da un lato verso princìpi e asserti puramente meccanici
meccanici e ingegneristici... accompagnati da banalità di vanitose nomenclature tecniche; dall'
dotta, lat. vitta, deriv. da vière (v. vimine); v
te, che memini / tu concupir, da me composta in rittima, / quando
di soletta vedendo i propri nemici, da cui erano assediati, vicini ad esser
e insistenze in vero io fui vittima da parte del sign. treves. leoni,
aborrimento e rimorso e animosità e possanza da fuggirne da quella perfida. =
e rimorso e animosità e possanza da fuggirne da quella perfida. = voce dotta
-anche: allevatore e mercante di animali da sacrificare. dizionario universale delle arti e
ornati di corone di fiori, accompagnati da vittimali e sacerdoti. = voce
voce dotta, lat vidimarius, deriv. da vidima (v. vittima).
l'automacerazione e il vittimismo non sono tollerabili da chi sente militarmente di dover compiere atti
bigiaretti, 9-147: forse potrei sapere da lui, insistendo, con chi se la
'vittimista', 'vittimistico'. = deriv. da vittimista. vittimizzare, tr.
indulgere al vittimismo. = denom. da vittima, col suff. frequent.
sentirsi vittima. = nome d'azione da vittimizzare. vittimologìa, sf. psicol
. = voce dotta, comp. da vittima e dal gr. xóyog 'discorso,
e vestimento, siamo contenti. matazone da caligano, xxxv-i-794: ota è stabilito
lupis, 3-308: viene assoluta e catechizata da un religioso, che quotidianamente le prestava
dotta, lat. vidus, deriv. da vivere (v. vivere).
al vincitor tutte soccorreno / e vannogli da tergo, e 'l vitto scacciano /
, 1-41 (i-483): io per da la tua mansuetudine e clemenza confortata prenderò
, / pira vittrice. -coronato da successo, vittorioso (un'azione, un
lat. vidor -òris, nome d'agente da vincere (v. vincere)
gianti. = deriv. da vittore, con il suff. dei pari
'n battaglia. = deriv. da vittore, con il suff. degli agg
compagni, 3-29: questa fia vettòria da fare tutti gli altri temere. dante,
e le compagne elette, / tornando da la nobile vittoria, / in un bel
due vittorie, che andavano negli anguli da canto nel mezzo tondo della porta,
sacrificio sproporzionato ai risultati ottenuti, tanto da nuocere allo stesso vincitore (e l'
di eraclea subendo però perdite così rilevanti da non potere avvantaggiarsi del successo conseguito)
di una circostanza avversa. giacomo da lentini, 52: per sofrenza si vince
so ch'ella 'l metta, / da poi che contra amor mi diè vettoria.
di iesu, qua in campo accompagnati da moltitudine d'angeli per combattere con li diavoli
,... fu forse eretta da teodosio, in commemorazione della vittoria del cristianesimo
solo il vittoriale): nome attribuito da g. d'annunzio alla villa sita
. d'annunzio, v-2-704: dentro da questa cerchia triplice di mura, ove
, lat. tardo victorialis, deriv. da victoria (v. vittoria1).
) o ai costumi sociali (caratterizzati da estremo rigore, contegno e castigatezza),
d'argento bianco faceva pensare e delle mutande da signora dell'epoca vittoriana. moravia,
coniarono insieme al denarius, ma indipendentemente da questo, col tipo laureato di giove e
l'immagine della vittoria, deriv. da victoria (v. vittoria1).
, sta di fatto ch'egli visse da fedele soldato della chiesa. vittorinismo
di quella 'arte popolare'che fa spesso da mamma a tanti gattini ciechi.
, sm. numism. moneta fatta coniare da federico ii che prendeva nome dalla chiesa
rino': denaro coniato da federico ii in vittoria, città da lui
coniato da federico ii in vittoria, città da lui fatta edificare presso parma nel 1247
cagione e sospetto, tornata l'oste da pistoia vittoriosamente, le dette case de *
entrassi per le batterie e mine istesse da lui fatte, per le quali esso,
alle anime dei beati). bianco da siena, 2-35: nella tua fede tutti
guerra con rosas, e s'esce vittorioso da uno scontro ch'ei deve avere con
e già era vittorioso di quel sesso cotanto da tutti gli uomini temuto. -che
virtù personificata). s. bernardino da siena, 463: a tre cose si
nella maturità, la quale è colorita da tutto il suo tempestoso passato di uomo
la stirpe di savoia quanto più aggravata da contrari pesi piegossi, tanto meglio innarcandosi
= dal lai victoriosus, deriv. da vittoria (v. vittoria 1).
, insomma a vuoto, e raggiungere effetti da prosa vittorughiana. vittorughismo,
carestia dal principe sovrano, o da ministri della sua camera, debbano godere l'
dotta, lat. vitulàri, denom. da vitùla, dea della gloria e dell'
2. grosso, grossolano, tale da ricordare un vitello (la testa di
dotta, lat. vitulinus, deriv. da vitulus (v. vìtulo).
il biblico vitello d'oro. guido da pisa, 1-70: aaron...
in acqua e in terra vive. michele da cuneo, lix-62: sonovi polpi,
, altri longhi, grossi e grosissimi, da libre 25 fin in 50, in
cose mondane è vituperabile. s. bernardino da siena, 479: tre cose vediamo
479: tre cose vediamo le quali so'da riprendare nella vedova non buona, e
. prima, l'oziosità. sicon- da, la curiosità. terza, la carnalità
lat. vituperabìlis, agg. verb. da vituperare (v. vituperare)
cavillazone. = nome d'azione da vituperare. vituperando, agg.
altro di quegli che non la rimuovono da coloro a'quali ella è fatta, se
uomo infama è degno d'essere fuggito da la gente e non ascoltato, così lo
de li buoni maggiori è degno d'essere da tutti scacciato, e de'si lo
con instrumento de pionbo, imperò che da lo dicto instrumento re- ceve male qualitade
a dio possa scemare gloria, ma da la tua parte ben lo vitiperi, e
anco tutto 'l gran reame vostro. andrea da barberino, 1-127: apresso piglieranno
imputando te gli merranno in servitudine. buonaccorso da montemagno vol qualità o atteggiamenti
e di questo nasce quistione, se sia da lodare o da vituperare. guidotto da
quistione, se sia da lodare o da vituperare. guidotto da bologna, 1-18:
da lodare o da vituperare. guidotto da bologna, 1-18: dimostrativa è la
vituperare l'uomo perché sia del corpo da sua nativitade laido. cavalca, i-xvi
. misera mia famiglia, tu se'vituperata da questa indegna figlia! -con
priori vecchi a gran torto, pur da quelli che poco innanzi gli aveano magnificati;
quel porco di benvenuto fra tanti uomini da bene. boccalini, iii-130: nelle
vituperato, di probità o del contrario, da persona che abbia avuto a fare seco
-considerare con disprezzo. paolo da certaldo, 131: se darai diritta sentenzia
, meditare sulle proprie colpe. bianco da siena, 32: al comandator di sopra
-subire lesioni, danni. dino da firenze [tommaseo]: guarda che il
, lat. vituperare, probabilmente comp. da vitìum (v. vizio) e
vituperataménte, avv. ant. in modo da oltraggiare, da informare, da disonorare
ant. in modo da oltraggiare, da informare, da disonorare qualcuno. anonimo
modo da oltraggiare, da informare, da disonorare qualcuno. anonimo, xliii-475:
lat. vituperativus, agg. verb. da vituperare (v. vituperare)
riprovevoli, turpi. guidotto da bologna, 1-91: dunque chi fugge quel
, mattamente si porta, perché fuggire da sezzo noi puote, e vive tra gli
viene al re di vita eterna. zanobi da sfrata [s. gregorio gognare come
vivo rimaner vitupema della onestà. domenico da prato, lxxxviii-i-570: ahi, lorrato.
che suscita esecrazione, riprovazione; biasimevocome da certi si divulgò, per cessare in parte
insieme le rime e desidero che si stampino da lui voli. solo perché non vadano
, un che per altro l'ho da fuggire, massimamente perché intendo locale
italia un lafontaine! egli è supplito invece da quel 5-486: fare almeno
lavollo volontieri i panni suoi vituperati. busone da gubbio, 1-80. né li miei antichi
ripugnanza (una ferita). volte percossi da... assalti, non sono stati
ungheria, per corrotto sa- giovanni da samminiato [petrarca], i-102: adunque
onor dice per leggerezza, è da disprezzarlo, se per pazzia è d'averne
denigra qualcosa. uccide quella stessa virtù da cui riconosce i natali. lancellotti
i vitu = deriv. da vituperio. f f
lat. vituperatór -dris, nome d'agente da vitupepèró), sm. ant.
. e letter. biasimo e disprezzo suscitati da rare (v. vituperare).
perazione, andando innanzi la domanda. zanobi da sfrata [s. dibrio; censura sociale
già detto di sopra, guidotto da bologna, 1-151: colui, che è
: colui, che è dicitore, debbe da sé la prima vituperazione si è
lode e i vituperi pensare e vedere, da che sa le cose generali costui
ogni memoria del suo nome coperse con vituperazione da non molto vitipèrio, e in
lat. vituperano -ónis, nome d'azione da vitupedi vostra roba avete fatto gettito /
riferimento alle offese e alle violenze subite da gesù cristo secondo il racconto della passione.
260: oltre a'vituperi verso i giovanetti da bene,
tempio dello spirito santo ». fausto da longiano, iv-156: antigono...
calici per bere nelle taverne. giovanni da samminiato [petrarca], ii-71: nerone
le sue ricchezze. s. bernardino da siena, 458: tre vituperi sonno del
-aspetto fisico ripugnante ^ anche provocato da una patologia. lippi, 9-1
è il libero arbitrio che recasti / da lui, ed in che ben l'adoperasti
, i-8-164: sono altri che vedutomi da lontano scantonano, e colui che non
argivi, egli dicea, / o guerrier da balestra, o vituperi! / non
. giuliani, ii-422: non si sa da chi ribadarsi. alla sua casa nissuno
, un mostro, / una poltroneria da starniate / e mi s'azzoppi un piè
, in vituperio di qualcuno-, in modo da arrecargli onta, disonore o da procurargli
modo da arrecargli onta, disonore o da procurargli vergogna, umiliazione. latini
guadagnano denari o dignitate. s. caterina da siena, 183: così a
che li troiani non più così si muovano da quinci innanzi a commettere simiglianti cose.
). in modo ignominioso, tale da arrecare grave disonore o vergogna sia a
molto onorevolmente e brutus vituperosissimamente. andrea da barberino, 1-127: apresso piglieranno tutti
. franco, 3-51: vituperosamente erano da suoi [di attila] barbari le donne
e vitiperosamente fuggendo, a quattro miglia fuori da roma egli medesimo s'uccise. cavalca
... poi vituperosamente furono sconfitti da pochi. fatti d'alessandro magno volgar
sua similitudine la creò, più vituperosamente da dio si parte. bandello, 1-19 (
sempre nemico di dio! sempre odiato da dio! tempo, tempo sì prezioso,
anche blasfemo. s. bernardino da siena, 3io: pregando e ripregando il
sopra dante, 1-250: fu maestro adamo da brescia monetieri e usava nel casentino col
una risoluzione). 5. caterina da siena, v-44: avete seguitato il più
e per simili esempio impauriscano gli alto da simile impresa. miracoli della madonna,
individuo malvagio, prima agitato e consumato da passioni, che poi si trasformano in movimenti
vannuccio di messer bonver- tiero. ricciardo da cortona, 22: è [il peccato
discorso, uno scritto). zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
parola vituperosa, quella che svergogna la femmina da conio, risonò cruda fra le quattro
tagliò e annullò la vituperosa confederazione fatta da quinto pompeo. 6.
e ossa: vista vituperosa e terribile da nascondersi agli occhi di chi pur l'amò
caos di contumelie! = deriv. da vitupero, per vituperio. vituperóso2
3-1000: insospettì volscente, / e gridò da la squadra: « o là fermate
serdonati [tommaseo]: è differenza da vivere a vivacchiare. parini, 482
, / aveva avuto un dono / da poter vivacchiare. carducci, iii-19-
cogli occhi veramente pieni di lacrime. da vent'anni non si era mai sentito
sentito tanto contento. = deriv. da vivacchiare. vivàccio, agg.
, / perché infine ella ci piace. da ponte, 65: questa donna
ei sia regalato del nome di sciocco da alcuni spiriti moderni, i quali stimano lodevole
, come coloro che trassero l'origine da alcibiade e dal primo dionigi.
dalla fantasia, è una creazione indipendente da ogni idea personale e da ogni accessorio
creazione indipendente da ogni idea personale e da ogni accessorio storico, radico nel fondo vivace
memoria del ben passato, suol derivare o da qualchebuon effetto che presente ne rimane o dalla
più vivace. 5. caratterizzato da animosità, concitazione, tensione (una
dal bistro, va percorsa in perpetuità da una corrente elettrica ad altissima tensione.
, sotto un tripode di ferro sormontato da una grossa pentola nera. 8
poca cura che si ha nel trasporto da si lontane parti delle sementi e degli arboscelli
, 32-137: quel che rimase, come da gramigna / vivace terra, da la
come da gramigna / vivace terra, da la piuma, offerta / forse con intenzion
che un giorno a proposito di lettera da scrivere e'disse a me: « a
, lat. vivax -àcis, deriv. da vivus (v. vivo); cfr
dinamismo ed energia. fausto da longiano, iv-227: dove non è perfetto
? ». = deriv. da vivace. vivacità (ant.
brillantezza d'ingegno. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-64: se mai
del valore di 10, 000 'luigi'da una copia del valore di 100 'paoli',
a meno che fossero lì presenti ambidue da confrontare: in questo caso, dalla
colore, riesce ad effetto così intenso da esser macabro. 6. forza,
dotta, lat. vivacttas -dtis deriv. da vivax -àcis (v. vivace).
là della tradizionale uniformità = denom. da vivace, col suff. frequent
fondamentale. = comp. da viva (3a pers. del pres.
allo sviluppo della vita. antonio da ferrara, 175: e ecco, in
far vivaggio. = deriv. da vivere. vivàgno, sm.
nel 1414 a faenza), deriv. da vivo, nella locuz. orlo vivo
e largo braccia dodici, tutto murato da tomo, copioso di pesci. ariosto
pesci, ove piacque ah'illustrissimo contarmi da una rete farci vedere quel popolo prigioniero
, impianto, in partic. costituito da vasche o piccoli bacini per allevare o mantenere
per avere questi uccelli [tordi] da tutti i tempi ed in quantità li
piante (ornamentali, forestali, orticole, da frutta, ecc.) in attesa
di fresco da'boschi, ragnaie, o da vivaio fatto apposta. lastri, ii-138
e inferiore dello scafo. è limitato inferiormente da un ponte detto 'seconda coperta'fortemente collegato
465: 'vivaio': è un battello da pesca che nel mezzo ha un serraglio di
= dal lat. vivarìum, deriv. da vivus (v. vivo); v
vivaismo', 'vivaistico'. = deriv. da vivaio. vivaista, sm.
in un vivaio di piante ornamentali o da trasporto. = femm.
vivaismo', 'vivaistico'. = deriv. da vivaista. vivaldiano, agg.
quasi sportiva, destata di colpo nella piazza da un corteo funebre troppo diverso dai soliti
sue grazie, per emergere più vivamente da un fondo pittorico di tinte armoniose.
, 8-53: a guardare il cielo da questi tetti si potrebbe giurare che le stelle
mi tocca; / che quanto averne da tutte le bande / si può del mondo
un ammaestramento per lo spirito. bonvesin da la riva, xxxv-i-692: l'amor so
loro e gustare e patire. felice da massa marittima 54: in lui per amor
suo talento. = denom. da vivanda. vivandière (ant.
brune; mentre pochissime avrebbero pensato a mascherarsi da vivandiera. 3. disus
oggidì gli stagnai un arnese di stagno da tornio con cerchi d'ottone, maniglie e
più persone. = deriv. da vivanda-, cfr. fr. vivandier (
/ chi agio riceputo dono / da la più avenente. s. francesco,
, per sora nostra morte corporale, / da la quale nullu omo vivente pò
che in altra guisa non potea sperare aiuto da persona vivente, confesso ch'io
vivente. d'annunzio, i-279: allor da i nidi, / allora da le piante
: allor da i nidi, / allora da le piante, dal popolo ferino
, dal popolo ferino, / da ogni creatura vivente, da l'intero /
ferino, / da ogni creatura vivente, da l'intero / mon do
di derivazione oitanica). giacomo da lentini, 35: al mio vivente,
criterio e un interesse, che sgorga soltanto da un vivente animo umano. gobetti,
'non ancora nati'? per 'viventi's'intendono da un lato i commercianti i quali sono
spagna... avrebbero un bel da fare se volessero pigliarsi la briga di
vegetabilidiversi non solo dai terrestri, ma lontanissimi da ogni nostra immaginazione, io per me
a compirti. = deriv. da vivente. vìvere1 (ant.
ora. caro, 2-1054: da l'ora in qua son io visso a
ira, / che dal vento percosso e da le fiamme / fui del folgore
dio, passò di questa vita. benvenuto da imola volgar., ii-400: adriano
. - anche sostant. giacomo da lentini, 36: s'io temesse /
che vivono. alfieri, 1-49: da lui disgiunta, / sì, tu vivrai
, chiarissimo, come se fosse apparecchiato da tempo e comandato da una molla:
come se fosse apparecchiato da tempo e comandato da una molla: « mi fermerò.
randula, miraculo della età nostra, allettato da tanta virtù di lorenzo, venne a
sospicante / non perda per ventura. giacomo da lentini, 4: vivo in foco
: son vissa in un continuo pianto / da l'ora in qua, che son
grazia della fede, ed altri aiuti da dio per ben credere ed operare; ed
a libertà. y trarre sostentamento da una determinata attività o fonte di
, iii-197: poi- ch'il trovare da vivere a primo tratto uscendo di qua,
bisogno di professione per guadagnare, che da vivere te ne lascio io. piovene,
potevo anche guadagnare, con qualche aiuto, da vivere, anziché entrare in casa oggioni
casa oggioni. -ant. cose da vivere, alimenti, cibi, vettovaglie.
o oglio o carne salata o cose da mangiare o da vivere,...
carne salata o cose da mangiare o da vivere,... paghi all'escita
buona munizione di polveri, palle e cose da vivere, come fro- menti, migli
, conforto, sostegno psicologico e spirituale da un pensiero, da un sentimento, da
psicologico e spirituale da un pensiero, da un sentimento, da un'attività;
da un pensiero, da un sentimento, da un'attività; dedicarvisi con tutte le
con tutte le proprie energie. ruggerone da palermo, 166: chi vole amor di
le vertudi, se non hanno nutricamento da questo amore. dante, inf, 20-28
e ne'princìpi, negli elementi, che da lui emanano. gobetti, 1-8:
vissa sì lunga età innocente e pura da quel d * altrui. -restare
, 2-182: molti fra i ritratti dipinti da pontmartin vivono, parlano, escono fuori
, / oggi, mutato il cuor da quel ch'i soglio, / d'ogn'
struggo d'aver nuove di te, mancandone da più d'un mese in poi.
inclinazioni, senza condizionamenti o restrizioni imposte da fattori esterni. sbarbaro, 5-33:
: grandissimo segno d'esser ben vivuto è da giudicarsi il morir volentieri. idem,
, iii-14-77: il poeta aveva anche, da due o tre anni all'infuora,
i tempi andavano piovosi o secchi, da non isperame ricolta, ella n'era trafitta
di zuppa, il numero di gavette da riempire, il contenuto delle marmitte.
al viver tuo sostegno, / prendilo da ragion, che contra amore, / quasi
prima necessità inviata a prigionieri o combattenti da organizzazioni umanitarie. -marin. razione
arguto (un pensiero). iacopo da cessole volgar. [manuzzi]: si
pensien. = agg. verb. da vivere1. vivézza, sf.
intellettiva. aretino, v-1-659: da che la dolce vivezza di quello spirito
ricreazioni. brignetti, 3-66: rivelò doti da volpe. era la sua vivezza mediterranea
spazio. = deriv. da vivo. vivianite, sf. miner
di colore azzurro o bianco, costituito da fosfato ferroso ottoidrato, che cristallizza nel
agg. che può essere vissuto, piacevole da vivere (un'esperienza). -per
esperienza). -per estens.: caratterizzato da una qualità di vita accettabile, gradevole
. = agg. verb. da vivere1. vivibilità, sf.
e piacevolezza delle condizioni di vita consentite da un determinato ambiente. vividaménte
par essere astratto e come vividamente nitincato da questo sistema esterno, o almeno immerso in
ancora con simpatica vividézza infinite forme vitali da che l'arte oggi si va sempre più
distrutte, graduate a diversa distanza di tempo da noi come la luce delle stelle.
per paura o per compassione. silvano da venafro, lxx-384: fui di color vivido
. - per estens.: illuminato da bagliori di fiamme (un luogo).
soldati, i rancieri s'affaciavano neri da antri vividi di fiamme. 3
monelli, 2-190: uscirono dalla casa accompagnate da alcuni schiavi con vivide torce due donne
1-110: le finestre erano chiuse e soltanto da una connessura delle persiane filtrava un vivido
rispetto / al millefoglio egizio, che da tale / legge disciolto; ed impiantato
raggrumato e scurito (il sangue sgorgato da una ferita). c. i
ristampato in quelli degli spettatori: visi da statue del poliamolo, con appena l'ombra
, stampato / sopra immobili tende / da un'ignota lanterna. piovene, 14-133:
voce dotta, lai vivìdus, deriv. da vivère (v. vivere1).
vivificaménto. = nome d'azione da vivificare. vivificante (part.
eterna vivente e vivificante. s. bernardino da siena, 80: caldo..
... retrae la sua virtù vivificante da l'uomo, manca l'uomo da
da l'uomo, manca l'uomo da questo mondo, come la imagine dal specchio
accostava al meriggio; né essendo offuscato da alcuna nebbia, faceva allora sentire la vivificante
immemore dei suoi fantasmi, lasciandosi conquistare da quella seduzione giovenile, lasciandosi penetrare da
da quella seduzione giovenile, lasciandosi penetrare da quella vivificante freschezza notturna in cui si
tutti quei che nel mondo son vivificati da spirito vitale, e son di tre
il spirito di quello che suscitò iesù da morte abita in voi, quello medesimo dio
morbi, vivificarà i defunti, e da molti discaccierà i dolori, da un solo
, e da molti discaccierà i dolori, da un solo fonte sarà ne le
e perché questa è cosa che viene da dio. bacchetti, 5-196: ti ricordi
. tardo eccles. vivificare, comp. da vivus (v. vivo) è
. = agg. verb. da vivificare. vivificato (part.
pascoli, ii-1151: il lettore pensi pur da sé, tenendo in mente che piede
, 8-201: ma il signor aghios da quel ricordo si sentì vivificato.
listico. = nome d'azione da vivificare. vivificazióne, sf.
ii-1149: la infermità del piede sospeso da terra, è sanità; la sanità del
lat tardo vivificano -dnis, nome d'azione da vivificare (v. vivificare).
dotta, lat tardo vivificus, deriv. da vivificare (v. viv ific a
lieve cosa. = nome d'azione da viverei. vivinatalità, sf. statisi
altri dati). = comp. da vivo e natalità (v.).
. viviparità. = deriv. da viviparo. viviparità, sf.
estinzione, anche perché la viviparità la protegge da eventuali problemi di inquinamento dell'acqua e
sulla pianta madre. = deriv. da viviparo-, voce registr. dal d.
e il parto escluso / mandan vivo da l'utero nel mare. spallanzani, 4-iv-42
dotta, lai viviradix -ìcis, comp. da vivus (v. vivo) e
, var. di vivescére, deriv. da vivere (v. vivere)
subito la portata. = comp. da vivisezione) e settore1 (v.)
consiste nella vivisezione. = deriv. da vivisettóre. vivisezionare, tr. (
lirici. = denom. da vivisezione. vivisezionato (pari.
. = nome d'agente da vivisezionare. vivisezióne, sf.
condotto su un'opera letteraria o artistica da uno studio critico. c. arrighi
temi eccezionali, e richiede una vera vivisezione da esercitare sul proprio animo; perché il
forma 'vivitóre'. = deriv. da vivere, col suff. dei nomi d'
un secolo d'oro a breve distanza da noi. i vivituri vedranno. =
i vivituri vedranno. = deriv. da vivo, sul modello di morituro.
, non si sa sbaudiri. onesto da bologna, lxv-5-33: vergognavano sol per-
dee., 8-9 (1-iv-747): da molti gentili uomini, de'quali pochi
che i malandrini il fer cattivo, / da sauro fu mangiato vivo, vivo.
. d. battoli, 4-1-135: percosso da dio, e vivo vivo magnato da
da dio, e vivo vivo magnato da un canchero, si morì.
lucente, che non si disuna / da lui né da l'amor ch'a lor
che non si disuna / da lui né da l'amor ch'a lor s'in-
/ erano ignudi e stimolati molto / da mosconi e da vespe ch'eran
ignudi e stimolati molto / da mosconi e da vespe ch'eran 3 3
bacchetti, 1-ii-224: senza farsi sentire da anima viva le dica, a cecilia rei
risentirmi. carducci, iii-2-125: da le prime / cune l'inerzia noi caduche
ii-14-281: se non si trovano uccelli da far volare, ne cavano dalle bisaccie
ogni più rovinoso flusso di sangue, che da qualsivoglia vena o arteria precipitosamente trabocchi.
(il sangue); che sgorga da una ferita aperta. -anche in un
, 9-71: noi non possiamo sperare da loro quella compagnia viva e gagliarda nelle
goldoni, vili-1080: io conosco leandro da molto tempo; io l'ho sempre trovato
del suo stato pienamente. -sostenuto da un'intensa richiesta, da un attivo
. -sostenuto da un'intensa richiesta, da un attivo scambio di merci (il
a 70 scudi, ch'è di là da ogni memoria d'uomo ». «
gemiti che accompagnavano e quasi sostenevano, da dietro, lo stento, erano del marito
marco polo volgar., 3-52: da marzo manzi non si truova niuna cosa viva
, alla sua bellezza. cino da pistoia, iii-170-5: già mi percosse sì
neve, ghiaccio); che svaria da una tonalità all'altra (l'iridescenza)
inaridirsi un rivo, / mentre un altro da lungi entro le sponde / gonfio crescea
che di sopra è nominata. bianco da siena, 69: oh gloriosa de'cristiani
13. puro, trasparente, non offuscato da nubi o vapori (l'aria)
idea della morte era tanto lontana, da quel mare brillante, da quell'aria viva
lontana, da quel mare brillante, da quell'aria viva! 14.
). gucci, 336: e da questa chiesa di santa maria insino alla
, 1-399: il paesetto era formato da un gruppo di case tutte costruite con
del governo di roma fussi di qualità da fondare tanta grandezza; perché era composto
grandezza; perché era composto in modo da partorire molte discordie e tumulti, tanto
lingua morta, e di lingua viva è da sapere che né i greci, né
opere, fattivo. felice da massa marittima, 53: con fede viva
» ripeteva. « e condoglianze vivissime da parte dell'impresa... ».
quelli danari che suo padre doveva avere da molti. f. vettori, 1-313:
cambio de'libri, che vano sarebbe sperare da tutti danaro vivo. nievo, 469
libri parecchi... ho fatto copiare da mio cognato. bacchelli, i-i- 124
piede, acciocché la bulesia predetta possa svaporare da ogni parte. algarotti, 1-iv-401:
marretto si l'armi, degne di considerazione da chi vuol esercitar la chirurdovrà ripurgarla di
. vincenzo maria di s. caterina da siena, 8: cosa certo degna di
, con una spranga di ferro conficcata da ambi i lati nel vivo del sasso a
, erano in que'tempi ne'galeoni da guerra una muraglia a pietre e calcina,
di averla almeno sognata tori e figliola scomparvero da siena e la ragazza non si fece più
senso di vuoto viene dire con libertà da cavaliere averegli fin qui creduto oppri
averegli fin qui creduto oppri da ciò che esse sono ricerche di mera erudizione
esse sono ricerche di mera erudizione, che da sole mersi i papisti per sicurezza
5-149: il di forze da farsi vivi. botta, 5-216: una
. botta, 5-216: una rotta toccata da murat scorso gli riusciva tortuoso;
del foscolo, procurerei di funzionano automaticamente, da soli, e sono capaci di mancavare
soli, e sono capaci di mancavare da tutti questi 'male'e 'bene', da tutte
da tutti questi 'male'e 'bene', da tutte queste negazioni giare vivo te con tutta
guerra più nel vivo, mandò messer feltrino da gonzaga a'collegati. boccaccio, dee
e infino nel vivo trafitto. fausto da longiano, iv-271: non) sso
tommaseo]: e = nome d'azione da viziare. così vivorosamente, come mai
. = agg. verb. da viziare. viziaménto, sm.
= lat. vivus, deriv. da vivere (v. vivere1).
., ciocché egli vizia il fegato, da cui poi è viziato lo stomaco.
scornati. = deriv. da vivo (forse perché libero di muoversi in
quella costa s'avea un vino vivaroso, da rifar lo stomaco. -corrompere
innamorare. = deriv. da vivore. la forza; sedurre una
anche in un contesto metaforico. bartolomeo da s. c., 21-1-3: tutto
ser giovanni, 3-viii-8: da me ebbe quel ch'ancor si pare /
, estraneo ad ogni movimento piero da siena, 6-22: un can bianco come
: se questa giustizia / io vo'farmi da me, delibera, in fondo
crescenzi volgar., 1-11: ed è da sapere, che tutti gli arbori che
sono più utili, e quegli da penna che non sta vicino al padrone,
movimenti scorrettidi giudizio); condizionato, sviato da pregiudizio. (un animale).
= dal lat. vitiàre, denom. da vittum (v. vizio).
: lettere... mandate viziatamente da siena qui per una femminella. =
: dopo cena, le camminate regolari da casa all'umcio. pea, 5-18:
, l'animo). francesco da barberino, 343: lo no ridere mai
, 343: lo no ridere mai procede da -segnato dal peccato originale (la
rapportano male e sottrangonti ti viziati da poca serietà di pensiero, da un insufficiente
ti viziati da poca serietà di pensiero, da un insufficiente lavoro per nuove vi'e tranelli
borbotta -sostant. la da sé la sciagurata? oh come è ella
egli è fantino, egli è un bambino da ravenna, egli è più tristo che
, un contratto). iacopo da cessole volpar., 1-76: guardino dunque
, die il santo padre ti scioglierà da un vincolo viziato. bacchetti, 19-214:
lingua volgare sopra modo viziata e corrotta da donne, fanciulli o villani del contado
reso manchevole e corrotto dalla trascrizione, da errori di stampa. giannone, 1-ii-332
, con tanto scapito della verecondia, da una modale, e perciò smoderata impudenza,
cui degenera l'imprudenza femminile, fu da pelina spinola praticata con forme sì astratte
, lat vitiator -òris, nome d'agente da vitiàre (v. viziare)
nota fatta nel pubblico necrologio (che da chiunque può leggersi) meriti più fede dell'
vesti. = nome d'azione da viziare. vìzio (disus.
, recisoro le propie viziora. bianco da siena, 74: o rilucente donna gloriosa
esagerazione certo, dipinta nella sua caeliana da cicerone, fattosi di lei mortale nemico
e raxo neivementi, poa eh elo folibero da lo vicio de la tentaium, devene maistro
di tanta adomezza lodato, se maculato è da vizio carnale. beicari, 4-135:
in un servo che l'adulazione. da porto, 1-21: la ingratitudine veramente fra
e è chiamato con ragione vizio. fausto da longiano, iv-40: il giuoco è
qual rabbia gli dura sino alla morte. da ponte, 28: cominciai però a
il suo vizio sarebbe stato il tabacco da fiuto. -vizio di giovinezza o
l'aveva fatta ballare sulle sue ginocchia da piccina! quanti vizi le avrebbe dati,
gran periglio. milizia, vili-148: è da avvertirsi, che i nodi e certi
il vizio di certi filosofi, 1 quali da alcuni particolari fenomeni sono stati trasportati a
o dallo stomaco, è più allora da incolpare il malo aere; che altra cosa
che le predette idropisie di petto vengono prodotte da qualche vizio organico esistente per entro al
. bicchierai, 221: restò affetto da palpitazione di cuore non disgiunta dagli altri
innominato saltò su quella che gli fu presentata da un palafreniere. 'vizi non ne ha
overo in menestra. -vegetale prodotto da processi biologici alterati. g. soderini
preghi dio di non l'avere. chi da giovane ha un vizio, in vecchiaia
, così effeminatamente morirono. s. caterina da siena, i-26: non vivono giustamente
emendazione: cioè, distaccarci a viva forza da ciò che la natura viziosamente appetisce,
stolti, dicendo che i consoli presenti erano da lui [tiberio gracco] viziosamente stati
xii-1-118: il caro, che avea ragione da vendere, qui a prova diede a
, amiallo come noi medesimi. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
. d. bartoli, 7-iv-82: aver da dio sortita, nascendo, un'anima
anima schifa d'ogni viziosità, e tutta da sé inchinata al bene. segneri,
con prestezza e schifare la viziosità, da che ne'principi ogni vizioso abito,
o comportamento deprecabile, inammissibile. filippo da massa, lxxxviii-i-594: tale iniustizia / sotto
dotta, lai vitiositas -àtis, deriv. da vitiosus (v. vizioso).
e'vizi, fuggire i viziosi. buonaccorso da montemagno volgar., xxxi-161: tu
del male, del peccato. giacomo da lentini o monaldo d'aquino, 455:
181: la nvoluzione è il passaggio da un ordine sociale vizioso a un ordine
paolo in quella risposta non fosse mosso da viziosa e turbolenta passione, il provo
, oltre i due tuoni maggiori, da un semituono maggiore, non era similmente
correggendo il sangue, renda più facile da espellersi alla cute ciò che in quello di
, xliv-109: la mezzana età è più da seguire, imperoché tutti gli estremi son
voce dotta, lai vitiosus, deriv. da vitìum (v. vizio).
vizza il gel! = denom. da vizzo. vizzato (vizato,
perato il grado migliore di maturazione in modo da risultare floscio, raggrinzito o,
come coralmente viene 'n puzza. cenne da la chitarra, xxv-ii-423: ancor vi do
, iv-2-1222: quel viso vizzo, acceso da una punta di sbornia, incorniciato dai
ancora tanto in quel suo vizzo borsellino da pagare il tragitto in istria sopra un trabaccolo
di vietus 'troppo maturo', deriv. da viescere 'cominciare ad appassire', incoativo di vière
che cadeano. = deriv. da vizzo. vizzuto, agg.
male notte. = deriv. da vizzo. vlàdika (vlàdica)
. dal paleoslavo vlaayka, deverb. da vladèti 'dominare'. vladimirite, sf.
sf. miner. minerale incolore costituito da arseniato di calcio, che cristallizza nel sistema
di uno schiaffo, il sibilo provocato da ciò che fende l'aria, ecc.
dall'ingl. wobbulator, nome d'agente da [to \ wobble 'oscillare', sul
dall'ingl. wobbulation, nome d'azione da [to] wobble 'oscillare'.
, vocabolaio. = deriv. da vocabolo. vocabolarièro, agg. letter
vocabolarièro, agg. letter. caratterizzato da un uso pedantesco e stucchevole di termini
medicei padroni. = deriv. da vocabolario. vocabolariésco, agg. che
che la contiene) che raccoglie, accompagnate da una definizione, in ordine alfabetico,
m. zanotti, 1-7-52: non e da credere, che una parola sia cattiva
dell'accademia della crusca; inizialmente progettata da l. salviati (1540-1589), la
-glossario, anche parziale, delle voci usate da un autore, in cui si forniscono
non affoghi, come diceva il pulitissimo da prato, in un moccio. 'creti'di
aggiunga l'esempio nella noticina quale fu da me modificata. 2. l'
di base, insieme di vocaboli costituito da quello fondamentale e dalle parole di scarsa
molte altre voci e maniere mal vedute da vocabolaristi e grammatici. giorgini-broglio [s
nell'ordine morale. = deriv. da vocabolarista. vocabolarizzare, tr.
in un dizionario. = denom. da vocabolario, col suff. frequent
lemmatizzazione. = nome d'azione da vocabolarizzare. vocaboleggiare, tr.
sopradissi. = deriv. da vocabolo, col suff. frequent.
vocabolièro. = voce scherz. coniata da alfieri nel 1796 (come appellativo per
cameriera fiorentina nera colomboli), deriv. da vocabolo. vocabolista (vocabulista
grafo. varchi, 8-2-123: da questo nome, o il nome da lui
: da questo nome, o il nome da lui, viene il verbo 'hariolari',
monti, xii-3-220: la cura principale da porsi nello studio delle lingue è la perfetta
toscaneria officiale. = deriv. da vocabolo. vocabolistàrio (vocabulistàrio)
fosse informato per vostra lettera, come da soprastante segreto de'vocabolistani. a.
salviati vi sono? = deriv. da vocabolista. vocabolizzare (ant.
: vocabulizaré. = denom. da vocabolo, col suff. frequent.
del lessico di una lingua, caratterizzata da una determinata grafia e forma grammaticale e
una determinata grafia e forma grammaticale e da usi e significati propri; è da considerarsi
e da usi e significati propri; è da considerarsi sinonimo di parola e voce,
, ecc.). bartolomeo da s. c., 650: la
vocabulo 'mente'si può chiamare. antonio da ferrara, 179: chi seguitarà più cotante
/ vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati. tedaldi, 1-1 (
il proprio nome. s. caterina da siena, iii-249: o maledetto vocabolo,
, didascalica: questo è un vocabolone da uom grande, ed uom da nulla sarebbe
un vocabolone da uom grande, ed uom da nulla sarebbe colui riputato che insegnativa dicesse
dotta, lat. vocabùlum, deriv. da vocàre (v. vocare).
= comp. di un deriv. da vocale2. vocalazióne, sf.
i rado. = deriv. da vocale2, col suff. dei nomi d'
lo sviluppo dell'organo vocale, dipendendo da quello dell'udito, e quello non
rimosse quando la vita celiare venga temperata da un opportuno ordine d'istruzione e di
ricercando a tentone quel parte dell'orbe da quegli antichi fosse detta etiopia dove veramente
, magro, negro,... da principio sembrava un palo vocale. gozzano
sarà la musica armonica (così detta da cantori) e la voce con le tante
-caratterizzato da musicalità, da fluente sonorità (una
-caratterizzato da musicalità, da fluente sonorità (una lingua).
dotta, lat. vocalis, deriv. da vox -vocis (v. voce);
. fonet. e ling. suono accompagnato da vibrazioni gloriali, nelle cui articolazioni non
il canale fonatorio, che può formare sillaba da solo, perché la sua pronuncia non
spagliata e una panchetta che le serviva da tavolino per far le aste e le vocali
meze vocali, cioè quelle che cominciano da la vocale e finiscono in se medesime,
triangolo delle vocali. = deriv. da vocale2; voce registr. dal d.
nostro settecento. = deriv. da vocale1. vòcalist, sm.
= voce ingl., deriv. da vocal [music] '[musica]
intonazione. = deriv. da vocale1, con doppio suff. vocalità
materiale vocalità. = deriv. da vocale1. vocalizzare, tr. fonet
4. psicol. emettere suoni costituiti da singole vocali o sillabe (un lattante
un lattante). = denom. da vocale: 2, col suff. frequent
. v.]: 'vocalizzato': addiettivo da vocalizzare. tommaseo [s. v
nan merriman. = nome d'agente da vocalizzare. vocalizzazióne, sf. fonet
psicol. emissione di singole vocali o sillabe da parte dei lattanti. = nome
dei lattanti. = nome d'azione da vocalizzare. vocalizzo, sm. mus
psicol. vocalizzazione. = deverb. da vocalizzare. vocalménte, aw. con
si debbono intendere litteralmente. s. caterina da siena, i-87: l'altro modo
.. ti splendesse così serena la luna da incorarti a tentare vocalmente quest'ultima fazione
: ave maria fuisti clamata, / da l'angelo fuisti salutata, / dolzemente fuisti
signore è venuto, non essendo vocato da noi, ed acci data la spugna della
voce dotta, lai vocare, denom. da vox vocis (v. voce).
chiama il quinto [caso], da 'l vocare, cioè chiamare a sé la
per sillaba dalle lettere del passato, da quelle figurate per l'avvenire, il
voce dotta, lat. vocativus deriv. da vocare (v. vocare); nel
. ant. e letter. chiamato da dio a una missione religiosa; consacrato a
a lui domanda pur sempre consiglio; / da lui vengon le grazie tutte quante.
, sicuro che i veramente vocati si salveranno da sé ed arriveranno a fare quel che
cipriane fulchin, frate francecode gotton e francesco da milano, religioso del convento dei frati
70: a bonasera e a'fratello corsini da ulignano fue involato xx sererique di forano
neri vokato nerboto frategli e fratello venture da viko. dante, xxvi-2: chi udisse
ant. che serve a richiamare qualcuno da un luogo, da una missione.
a richiamare qualcuno da un luogo, da una missione. magalotti, 9-1-18:
: ricevè dal suo re una lettera, da lui detta vocatoria, per la quale
prima. = agg. verb. da vocare. vocazionale, agg.
. vocazióne, sf. chiamata da parte di dio alla vita religiosa,
divina ed alla sua vocazione. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar
prete. / guardatemi. che pretendete / da me -che ne sapete, / con
tua compagnia e di tuo fratello, da dio fatta, nelle cui mani sta
guevara], iv-48: conceduta la licenzia da dio nostro signore perché andasse alla vocazione
, lat vocatìo -ónis, nome d'azione da vocare (v. vo car
emessi dagli esseri umani (o anche da animali) per produrre segnali, cantare
mobile (lingua, labbro inferiore) da un organo immobile (guancia, palato,
diverse vocali e consonanti, essendo accompagnata da vibrazioni della glottide (vocali e consonanti
la qual voce, dice, si forma da quattro denti, li quali la lingua
tutti gianu cantando ad alta voce. g-uidotto da bologna, 1-121: tre sono le
o pietro, ogni tua colpa è da te tolta / pel sangue, che 'l
voce di tenore, vocecon maravigliosa armonia esce da i fonti e da tonde del mare
vocecon maravigliosa armonia esce da i fonti e da tonde del mare di contralto,
è un uomo se non ha una barba da caprone, e una voce da basso
barba da caprone, e una voce da basso profondo. -voce di petto
e visionari o, anche, provocata da una condizione psicotica. stampa periodica milanese
-insieme dei suoni e delle parole provenienti da un luogo. alvaro, 8-23
farò vedere ogne valore ». marsilio da padova volgar., ii-4-13: la vocie
giusto con voci divine / è veramente da più saggi detto: / e queste
il timore dello scettro e delle leggi strinse da prima i pnncipi a collegarsi col cielo
4. suono prodotto da uno strumento musicale. giamboni, 8-i-7
.. udisse la voce della navicella da tessere, tessendo filomena in alcuna camera
vigne. 5. rumore prodotto da un fenomeno atmosferico o da un elemento
rumore prodotto da un fenomeno atmosferico o da un elemento naturale. tasso, 11-ii-239
e da'fioriti rami de gli alberi e da le spelunche coperte d'edera, e
le spelunche coperte d'edera, e da tutte le cose sensibili risuona dolcemente. bonarelli
non suona, ed esser puote con intenzion da non esser derisa. bembo, iii-163
maggior fermezza adria, che valse / da sé nomar l'indomite acque salse; /
delle voci. passeroni, iv-36: da voi qualche pretta / voce toscona a me
, e 'spazzare', le trovo usate da grandi poeti in nobili poesie. tommaseo
tempo si diceva che il nome derivasse da una voce persiana che significa qualcosa come
8-2-16: tante voci del verbo sono da raccogliere sotto quel modo quante patendo difetto
modo quante patendo difetto possono essere sovenute da quel modo. corticelli, 80:
è tanto posta in croce / pur da color che le dovrien dar lode, /
, diceria, per lo più proveniente da una fonte indeterminata e di cui non si
roberto, 1-212: nelle conversazioni, da certe allusioni, da qualche reticenza, ella
nelle conversazioni, da certe allusioni, da qualche reticenza, ella s'accorse che
ella s'accorse che la voce riferita da sampieri intorno a giulia viscari era vera
9. ciò che viene detto o scritto da qualcuno in segno di protesta, di
1916 come quindicinale, e diretta rispettivamente da g. prezzolini (1908-1912),
g. prezzolini (1908-1912), da g. papini (1912), ancora
g. papini (1912), ancora da g. prezzolini (1912-1914) e
g. prezzolini (1912-1914) e infine da g. de robertis (1914-1916)
onesta gente che si facevan voler bene da tutti. e chi per un verso e
che amammo giovani e che lamentavamo muta da lungo tra le nostre file, la voce
, o dei gruppi di elementi, da cui è composta una tariffa. einaudi
analogamente le voci e i suoni proenienti da oggetti esclusi dall'inquadratura, sono anch'essi
mazzini, 45-59: una voce anche da me. il voto di fiducia nel
1425) [inrezasco, 1259]: da certo tempo in qua sono observadi et al
voce-, omaggio tributato a un'autorità da parte dell'equipaggio di una nave schierato sui
è la piu bassa e grave, da cui tutto l'ordine piglia il nome.
quasi in sul lito. s. caterina da siena, iii-259: l'obediente non
dianzi non era io sol; ma qui da presso / non alzava la voce altra
rosamente difficile. 305: livia, da una voce a calfumia che mi pare la
orticello pochi passi dibene che qui, da tutti che sanno il caso, per una
fede... tramandate per viva voce da gesù cristo, -di voce in
in voce, di bocca in bocca, da una persona o da'santi apostoli.
che non canta mai, ch'è tormentato da flussione, dolor di capo, di
di stomaco', ecc., ciò sarebbe da buon virtuoso mo -con uso
s. ieronimo, 61: apra da sola, né si collegllerà con la francia
dante, par., 14-21: come da più letizia pinti e tratti, /
popolo molto tumultuariamente. mo, e portato da gli amici a casa, la moglie mandava
boterò, 9-26: era il doge da principio eletto a voce di popolo: cielo
venne subito quest'idea e presi voce da varie persone sulla condotta più plausibile, che
contraria, mi ritrovo una vociaccia, / da farsi onore a casa satanasso. faldella
come un petto. = comp. da voce, da e poco (v.
. = comp. da voce, da e poco (v.).
ti ferì ». = denom. da vocero. vocerato, sm.
prete marchionne di presso a muro, ucciso da un maestracci in vendetta d'altro maestracci
in vendetta d'altro maestracci ucciso forse da un parente del prete. idem,
mi dettano vocerati. = deriv. da vocerare. voceratrice, sf.
farò [per carolina invemizio] io solo da prefica e da voceratrice, da critico
invemizio] io solo da prefica e da voceratrice, da critico e da commemorante.
solo da prefica e da voceratrice, da critico e da commemorante. ungaretti,
prefica e da voceratrice, da critico e da commemorante. ungaretti, xi-145: capisco
= nome d'agente femm. da vocerare. vócero, sm.
. rumoroso, pieno di grida; animato da suoni e rumori (un luogo)
e stanca poteva offrirgli. -accompagnato da un continuo chiacchiericcio (un'attività)
, iv-1-367: i facchini scaricavano i mobili da un carretto, vociando. bacchetti,
in folla e in tumulto, vociando, da ogni contrada. brancati, 3-201:
tozzi, ii-228: gli uomini vociarono da giù: « portate, si o no
: « portate, si o no, da mangiare? » bacchetti, 1-ii-433: «
bacchetti, 1-ii-433: « e roba da corte d'assisi! » si metteva a
filosofo della storia ma guarda la storia da filosofo. 7. ant.
pirandello, ii-1-179: intanto altri sopravverranno da sinistra, dove sarà pure un gran vociare
dì qualche cristiano? = denom. da voce. vociata, sf.
di libertà è degno soltanto colui che da sé la conquista e la serba e non
vociatori. = nome d'agente da vociare. vociferaménto, sm.
alcuno con un vociferamento da indemoniato, e il procacciare d'informarsi
gistratesca. = nome d'azione da vociferare. vociferante (part.
di lacca e ambù su ruote modernissime da bicicletta, tirate di corsa da indigeni
ruote modernissime da bicicletta, tirate di corsa da indigeni vociferanti. loria, 1-197:
a corsa una turba vociferante con torce da mortorio accese contro gli ultimi lumi della
sen venne ismaniando / al lito, già da lei bramato luoco. / quivi piangendo
camminandole a lato col suo passo risoluto e da scena, « tu non hai mica
propr. subord.). domenico da prato, lxxxviii-i-513: diremo noi dunque
, 3-131: quella millanteria era vociferata da tale che, se fosse stato ben osservato
guida. papini, 27-94: benché sapessi da tempo ciò che il profeta vociferava contro
: c'è la neve per terra da una settimana (si vocifera che ci resterà
biasimavano l'impresa nostra o si tenevano da parte. 7. ant.
vociferàri (e vociferare), comp. da vox vocis (v. voce
(v. voce) e da un deriv. dal tema di ferre 'portare
intensità (un lamento). felice da massa, xliii-281: non si potrebbe pensar
si potrebbe pensar il lamento / vociferato da lei [maria] in quell'ora,
austria tanto vociferata, credo ci sia da fare una gran tara. vociferatóre,
, lat vociferator -òris, nome d'agente da vociferavi (v. vociferare).
: don benedetto subito si alzò attratto anche da grida e vociferazioni che provenivano dalla strada
si disseminò la vociferazione del nuovo aggravio da imporsi per equipaggiare i cento nobili.
lat. vociferano -ónis, nome d'azione da vociferàri (v. vociferare).
gli altri. = deriv. da vociferare. vocìo, sm.
sm. rumore confuso e prolungato prodotto da più persone che parlano a voce alta o
lieto confuso vocìo di soldati / uscìa da le caserme riflesse ne l'acqua co'i
tempi migliori. = deriv. da vociare. vocióso, agg.
. caratterizzato dal ricorso al canto spiegato, da toni accentuatamente patetici o reboanti (un'
melodramma a effetto: concitati recitativi interrotti da accordi strappati, scoppi di ottoni in orchestra
soprano. = deriv. da voce. vocitare (dial.
vertude hae a transire, e puote procedere da mala complessione. = deriv.
mala complessione. = deriv. da voce. yocòide, sm.
= voce dotta, comp. da voce e dal gr. -oeiòrig 'simile a'
mala cosa. = deriv. da vocolo. yòcolo, agg.
di questo secolo, che di qua da questo riale veggono sì chiaro, e di
= voce russa, deriv. da vodà 'acqua', di origine indeur.,
- voga alla pescatore, quella effettuata da vogatori con la faccia rivolta a prora,
possibile, impiegata un tempo nelle galee da combattimento e nel trasporto di re e
prora. - voga alla veneziana o da gondola: quella caratteristica delle imbarcazioni della
delle imbarcazioni della laguna veneta, effettuata da vogatori posti in piedi, con il
usando un solo remo che serve anche da timone. - voga corta o di
di schiena o lunga: quella caratterizzata da lunghe palate, usata in partic. nelle
. - voga di spalla: quella effettuata da due vogatori seduti l'uno accanto all'
loro banco se dice banco della spalla, da dove comincia la voga. brusoni,
è anche sinonimo di vogatore, rematore da corsa, pala. in gergo '
un grande impaccio. = deverb. da vogare. vóga2, sf.
le altre sono in voga e danno da vivere, quali sono la giurisprudenza e