governi interessati non sono decisi a mettere, da un canto i periti e i loro
4. letter. ampio volo eseguito da un uccello, volteggio. camerana,
il suo dorso è d'andare ciascuno da oriente in occidente per lo suo cerchio intorno
suoi fucilieri. = deverb. da torneare-, cfr. il corrispondente fr.
spontanea. = deriv. da torno, per tornio. tornése
grosso dal lato della pila le bove da pregioni. balducci pegolotti, 1-66: panni
livrate, e se vendi a livrate gli da come sono perle lire che sono scritte
e lavoriamo assai. = deriv. da tornio. torniaménto, v.
di particolare complessità = deriv. da tornio col suff. dei pari. pres
: noi li sappiam [i bossoletti] da noi tutti torniare, / però dovizia
perfetti. = denom. da tornio. torniare2 e deriv.
fece saltare con molta destrezza il suo rabicano da un canto per iscansare le non molto
avevano le punte assicurate e rese ottuse da un pezzo di legno torniate.
pari. = nome d'agente da torniare1. tornìbile, agg.
. = agg. verb. da tornire. tomiché, v.
la vena dopo remissione del sangue, da qualche tempo si baratta con la voce gallica'
contesti figur. s. caterina da siena, iii-94: la morte vince la
'duello', o combattimento, è presa da 'torneo', e questa da 'tomo'o 'tornio'
, è presa da 'torneo', e questa da 'tomo'o 'tornio'per quel girare,
spezie di combattimenti. = deriv. da torneo, per sovrapposizione con duello (v
stabile ed agiata. = deriv. da tornio-, cfr. lat mediev. tornerius
ladin rugiero. = deriv. da torniare, per torneare. torniato
cilindri conduce. = nome d'azione da tornire. tórnio (ant. e
utensile caratterizzata dal moto rotatorio del pezzo da lavorare e dal moto di avanzamento lineare
revolver, n. 3. - tornio da vasaio o figulino-, ruota del vasaio
tomi come egli facevano, pigliamo commiato da loro e dicemo: « o noi ritorneremo
piena d'orci invetriati e di tomi da balestra, e tiravi su le gambe
atratte. documenti perugini, ii-9: balestre da leno da tomo o da lieva per
documenti perugini, ii-9: balestre da leno da tomo o da lieva per ciascuno soldi
: balestre da leno da tomo o da lieva per ciascuno soldi iiii. guglielmotti,
, 931: torno balestratoio': strumento da caricar balestre, e simili armi da
strumento da caricar balestre, e simili armi da trarre. era specie di arganello,
pirandello, 8-877: ecco, prima da uno là che fabbrica pasta al tornio
toqvócd, xoqveio, xóqvo? ec. da xeqéco, onde noce lucido e
carezza. = denom. da tornio. tomitézza, sf.
tomitézza della voce. = deriv. da tornito. tornito (pari.
1ii-1-215: di franco artefice tenue lavoro / da le grazie tornito / qual nuovo cerchio
fachia quest'oura grossa e mal tornia da un gran peccaor chi no n'e degno
ben tornita in cui, accludendo due fogli da cento ricevuti a parigi, diceva di
lirici. = nome d'agente da tornire. tornitrice, sf.
poi una serie di macchine, illustrata da disegni e da schemi: segatrici e piallatrici
di macchine, illustrata da disegni e da schemi: segatrici e piallatrici, tornitrici
personale. = nome d'azione da tornire. tornitura2, sf.
cerchia. -anche: lo spazio racchiuso da tale perimetro; oggetto cilindrico.
cilindrico. lomazzi, 4-ii-328: da una parte si farà veder l'arbore cadere
sito, per essere d'ogni tomo chiusa da monti, se non quanto verso il
si può definire; le incrudisce armoniosamente da un lato il circuito d'alte e dense
del sole si è d'andare ogni dì da oriente a occidente d'intorno a la
, 12-ii-316: in questo mio tomo passai da cortemaggiore, dove mi fermai una sera
, 1-12: andrete alla campagna di trotto da dritto in dritto..
ella quatro anni. s. caterina da siena, vi-159: e così sta
in unione con le prep. a, da, in, forma locuz. prepos
anche attorno e dattorno). folgore da san gimignano, vi-ii-156 (22-4):
dama, / abbiane molte che li sien da torno. ricciardo da cortona, 24
che li sien da torno. ricciardo da cortona, 24: questo muro adunque ponete
in unione con le prep. a, da, di, in, forma locuz.
in mezzo, e poi cominciavano gradi da sedere tutto al tomo. monachi,
dette colonne volgar., i-57: stavano da tuomo et all'erta asservire, vedendono
del suo riso tutta l'aria era piena da tomo e l'anima mia.
palladio, 4-31: non si sa da chi egli il tempio fosse edificato,
figurare vecchio e cieco, condotto per mano da un fanciullino, p. del
, come soleva, a tomo. iacopo da cessole volgar., 1-128: le
troppo andar a tomo. s. caterina da siena, 145: oh quanto è
che la metti [sua maestà] dinari da parte, dall'altro canto scoprendosi alle
a tomo. -darsi a, da torno: mettersi in mostra, cercare di
si voglia accorgere del valore di uno scrittore da un solo libro, fosse pure in
su volumi, e articoli e ti 'darrai da tomo'forse, anzi, certo con
si accorgerà di te. -girarsi da torno a qualcuno: sedurlo, circuirlo.
, quantunque fussealquanto attempata, tanto seppe girarsele da tomo, che egli ottenne il suo
quel tomo. -levare, togliere da, di torno: allontanare, mandare
messa. g. bassani, 6-106: da allora, non sono più riuscito a
un certo debito fiorentino. -togliere da dosso a qualcuno un indumento. paleario
a casa,... levandoli da tomo la cappa, o mantello che abbia
ti colgo un'altra volta ti servo io da mandarti almeno altinfermeria. levati di torno
di tomo ». -nel torno da: all'incirca. marco polo volgar
sono buone, che sono nel tomo da xxxviii acque. 14. prov
. no. = deverb. da tornare. tórno2, v.
ovidio sulmonese, / chi si vestìa da vacca e chi da toro. nievo,
/ chi si vestìa da vacca e chi da toro. nievo, 871: 1 tori
vico, 4-i-995: a questi tempi è da rapportarsi giove che rapisce europa col toro
descrivere benissimo, perché le aveva godute da un posto distinto. -giocare toro:
, perfino mi- liota con la voce da toro che ha lei, che a parlare
: motivo decorativo nell'arte mesopotamica costituito da una figura di toro con testa umana
deltariete e quella dei gemelli, formata da circa 140 stelle e comprendente gli ammassi
e'1 toro e giemini. domenico da prato, lxxxviii-i-543: già con estivo
stelle, tra le quali son quelle chiamate da molti pleiade, da alcuni iade e
son quelle chiamate da molti pleiade, da alcuni iade e da molti altri vergilie,
molti pleiade, da alcuni iade e da molti altri vergilie, e vul- garmente
che simula i movimenti di un toro da domare, usato negli allenamenti per i
assegnandone una al toro superiore, detto da alcuni tondino, e le altre si dividano
per principio il corpo già formato, diversa da quella di epicuro in ciò che l'
della vettura. 23. apertura ricavata da una struttura muraria, che consente l'
risalti, sotto i quali nella parte da basso, che veniva a conrispondenza di quella
una finestra o sopra un tavolino da gioco, fumando e tenendosi per un
, 115: e1 vano che rimarrà da l'una cupola all'altra, sia da
da l'una cupola all'altra, sia da piè, braccia 2: nel
misasi, 4-36: si sentì spinto da una mano e varcò la soglia di
più vani, dove le spalliere fungono quasi da paraventi. -disus. parte di
altre nostre compagne, / guidatemi lontan da queste piante, / ov'è maggior il
altro verso è braccia cento uno; da l'entrare per infino al tuorlo del mezzo
bartoli, 2-1-25: è dunque in prima da am mirarsi fra 'ponti
= dal fr. vansire, che è da una voce di origine malgascia; è
sconfiggere, sopraffare in combattimento. andrea da barberino, ii-51: avendo fatto pruova grande
ma catullo la sua bellissima similitudine tolse da omero,... e, a
: io sono di tal maniera alieno da ogni appetito dell'altrui, che laddove molti
perfezionarsi, progredire; ricavare un miglioramento da qualcosa (una disciplina, un'espressione
unguanno si vantaggia », intesi rispondermi da chi voleva così accennarmi, che in quell'
per via. = denom. da vantaggio, sul modello del fr. avantager
calze nere pirpignane per me, vantaggiate e da solare. vantaggino, sm. tose
tommaseo [s. v.]: da una parte del tomaio questa scarpa è
a lesa. = dimin. da vantaggio. vantàggio (ant.
che un altro mi par che sia da preferire. pirandello, 8-1075: e
o in arte, o in arme, da quelli signori erano tratti a roma e
i-207: il 17 del presente parto da bonporto e vado, per divertirmi, a
ghibellini di romagna, della marca e da orvieto: e mostravano gran francheza di
vantaggio e non c'era più nulla da fare. del giudice, 2-114: ci
. sport. nel tennis, punto ottenuto da chi effettua il servizio o la rimessa
l'arbitro può non segnalare il fallo subito da un giocatore se tale giocatore o un
poco di punta e tira all'aceto, da principio il rimedio è di mescolarlo con
, si dice che è 'a vantaggio. da fiesole a firenze la strada è tutta
farà in vantaggio di questo padre, sarà da me riconosciuto nella mia stessa persona.
toscani, 281: pigliar vantaggio, cosa da saggio. 18. dimin.
ah! voi avete trovato ben lo spediente da cavarmi di mano quel po'di vantaggétto
in modo utile, proficuo, in modo da comportare una condizione favorevole (in partic
la quale può ben essere vantaggiosissimamente compensata da un maggior grado d'union virtuosa degli spiriti
le gambocce strette strette, a momenti, da parer le cavassero un ovo, un
che 'l suo valore non remanesse vantagioso da tucto ciò ch'elli aviva criato.
aviva criato. = deriv. da vantaggio, sul modello del fr. avantageux
= nome d'azione da vantare. toria e per quanto l'
del sesso. = deriv. da vantare, sul modello di testardaggine, bastardaggine
= dal fr. vantardise, deriv. da vanter (v. vantare).
/ v'accorse il neri, e da colei pretesa / non l'emenda trovò del
bertini, 1-205: voi vantate un animo da socrate. g. b. martini
al prefisso loco arrivato teseo, quando da rilevata pendice si parte, vestito dello splendor
202: le signore, per non essere da meno, vantavano gale e pennacchi in
dal vantare noi oltre che siamo e da lo diminuire noi oltre che siamo, in
chiamare, 'fantasia', non aveva niente da vedere con la fantasia nel senso filosofico,
con compiacimento, con soddisfazione. ruggerone da palermo 0 federico ii, 425: e
tanto, / ch'io possa avere da l'amore aiudo: / di solo um
sembianti / quanto amore coman da. dante, conv., lv-canzone,
vostra, vantandosene come di cosa domata da lui. manzoni, pr. sp.
10. millantare un'identità diversa da quella effettiva; spacciarsi per un'altra
384: una giovanetta brutta, vantata da altri per bella, se vuol gioir
mia ignoranza, saputo uomo, vantata da la vostra dottrina come a un vile lodato
per coraggioso, il quale resta scornato da le brighe che piglia nel credersi pur
che sa di miracolo, una cosa da perigliarvi la vita. -dichiarato con
che un brolo di quattro pertiche, attorniato da una folta siepe. -fatto
signor francesco fiorito in prova dei crediti da lui vantati nella sua qualità di quartier mastro
o arroganza o con atteggiamento millantatorio, da spaccone. francesco da barberino, i-274
millantatorio, da spaccone. francesco da barberino, i-274: sescalco vantadóre / dispiace
che di qua dato li fussi, da voi avessi a impetrare simile opera, per
senz'errore. = nome d'agente da vantare. vantatòrio, agg.
tedeschi. = agg. verb. da vantare. vantatura, sf.
sodisfazzione. = nome d'azione da vantare. vantazióne (vantagióne)
vantazione. = nome d'azione da vantare. vanteggiare1, intr.
portata; millanteria, fanfaronata. da porto, 1-311: anzi più tosto penso
di successo erano sempre rotte, quasi da un accompagnamento in sordina, da altri propositi
, quasi da un accompagnamento in sordina, da altri propositi. -per estens
a questa gente. = deriv. da vanto, sul modello del fr. vanterie
. = agg. verb. da vantare. vanticàmera,
sì gran vanti, / e, da sezzo, perdete la sentenza? boccaccio,
maravigliò molto, dicendo che veramente sarebbe da riputare valoroso chi tal vanto adempiesse.
il dono di un mio libro fu accettato da lei. gozzano, i-1167: quest'
il nobfl vanto che tanto avea dato da pensare a girone di volere, malgrado che
d'udir, or odi alquanto / cose da far stupir saturno e giove, /
a compiere gesta particolari. andrea da barberino, i-140: mandò comandando che tutti
è nel vanto. = deverb. da vantare. vanto2, sm. dial
a perfetta maturità. = deriv. da vano. vanura, sf.
de vanura. = deriv. da vano. vànvera, nella locuz
e su troppe cose, vogliamo difenderci da quest'accusa. arbasino, 11-19: lei
dunque vanvereremo insieme. = denom. da vanvera. vanvereggiare, intr. (
loro. = deriv. da vapido. vàpido, agg. letter
terra le spande. fenoglio, 4-129: da mango il fuoco, benché vicino,
un ometto piccolo, con la faccia da minchione. = comp. da
da minchione. = comp. da vapó [re] e forno (v
io m'ho lasciato governare e reggere / da gano, il qual m'ha condotto
che vi vanno, / se senza danno da lor sono scapoli. = deriv
. = agg. verb. da vaporare. vaporabilità, sf.
movimento. = deriv. da vaporabile. vaporabilménte, avv. ant
della fantasia. = nome d'azione da vaporare. vaporante (part.
f delle colombe, 157: è da aggiugnere alla vostra esperienza un'altra cagione
che sotterra scaldi, / non indarno da molti ardere addentro / della terra fu
carducci, iii-3-105: un selvatico odor su da le fosse / vaporava maligno. pascoli
ossidarsi (un metallo). bono da ferrara volgar., 87: il solfo
voce dotta, lat vaporare, denom. da vapor -òris (v. getti di vapor
in caldaie) = deriv. da vapore. vaporativo, agg. ant
. = agg. verb. da vaporare. vaporato (part.
ch'è sì morta / che non da ramo foglia al suolo cade, / si
volto coperto. = deriv. da vaporare. vaporatóre, agg. (
trice. = nome d'agente da vaporare. vaporatòrio, agg. ant
chimera. = agg. verb. da vaporare. vaporazióne, sf. ant
, lat vaporatto -ònis, nome d'azione da vaporare (v. vaporare)
turbina. = 'comp. da vapor [e] e dótto (v
l'opifizio pure a vapore che da parecchi anni a tale scopo qui esiste.
-con valore aggett.: azionato, sospinto da macchine idonee a trasformare tale energia.
e il piazzale della stazione, dove arrivava da torino il tram a vapore. a
anche molto notato il telefono a vapore inventato da a. albani di trieste e destinato
-macchina a vapore, motore termico brevettato da james watt nel 1775. panzini
vapore. d'annunzio, i-17: su da le livide acque per entro a le
senza visibile foco e senza acqua manifesta da sé medesimo uno vapore salutifero e dante
de amicis, ii-76: a qualche miglio da siviglia incontrammo tre bastimenti a vapore a
rispose alla miss, che subito glieravrebbe mandato da porto empedocle col primo vapore mercantile inglese
: gira lo sole il vapor levando / da questa terra verso il bei sereno,
23-115: non molto va, che da le vie supreme / dei tetti uscir
. miasmo, anche invisibile; esalazione gassosa da fermentazione (con partic. riferimento alle
[dioscoride], 96: si levano da quello lago certi continui vapori molto puzzolenti
el vento che percuote le frondi non nasce da vapori caldi e secchi come qui.
quella umanità -effetto di obnubilamento provocato da una digestione difficoltosa. nannini [
, perché si crede che vengano cagionate da vapori che si alzano dalle viscere,
2-610: in parigi e in napoli, da simil feccia di popolo sempre si sollevarono
persuadere, che li amanti, o fusseno da naturale virtù aiutati, o fusse pur
fusse pur così (come più presto è da credere) voluntà de dio, extinseno
di un giovanotto che ha queste reazioni da anima, o si è qui per
del cuore, sì che quasi cessano da ogni operazione. 13. letter
tuo nome e 'l tuo valore / da ogne creatura, com'è degno / di
dire, dopo un inizio di conversazione da salotto buono piccolo-borghese, si è ripreso,
virtù come al sole, contra cui da fetide paludi si sollievano torbidi vaporacci, che
figurone in una carrozza ostentosa, cinto da numerosa folla di valletti a piè,
coppia ridiscendi. = denom. da vapore, col suff. frequent.
vapòreo, agg. letter. avvolto da vapori, da nebbia. poerio,
agg. letter. avvolto da vapori, da nebbia. poerio, 3-353: viene
vaporetto che va due volte la settimana da livorno a genova. massaia, i-184:
arenava. quarantotti gambini, 11-35: da sistiana il ritorno in vaporetto / altri mi
, sgomenti i popoli: ben si sa da qual piccolo vaporetto egli abbia i natali
cagione. = agg. verb. da vaporare. vaporièra, sf.
6-1- 134: mi trovavo già da due giorni in arona, e vi attendeva
lungo suono sbuffante. = deriv. da vapore. vaporièro, sm.
liquido dalla tensione del vapore, che da quello nell'ebollizione si svolge. =
. = voce dotta, comp. da vapore e dal gr. hétqov 'misura'.
un vaporìo. = deriv. da vaporare. vaporissàggio, sm.
. = agg. verb. da vaporizzare. vaporizzaménto, sm.
effetti. = nome d'azione da vaporizzare. vaporizzare, tr.
derivare non possono se non se da interno calorico vaporizzante le acque sotterranee,
vaporizzano nell'aria. = denom. da vapore, col suff. frequent.,
profumate. manzini, 15-33: da una banda uscì un ragazzo, portando un
tessuti. = nome d'agente da vaporizzare. vaporizzatura, sf.
la plasticità. = nome d'azione da vaporizzare. vaporizzazióne, sf. passaggio
termica). = nome d'azione da vaporizzare. vaporosità (ant. vaporositade
d'acque. = deriv. da vaporoso. vaporóso, agg
ha consistenza e qualità gassosa; costituito da vapore; pieno di vapori o di umidità
fumo, il quale acceso è chiamato vulgarmente da noi fiamma. galileo, 3-3-170:
di monti azzurri qua e là spaccata da vaporose vallate,... peola.
aere vaporoso: vapore acqueo. fausto da longiano, 42: fassi rifrazzione de la
voce dotta, lai vaporosus, deriv. da vapor -óris (v. vapore).
qualche stillo arguto, geniale, artistico, da poter essere raccontato alla scuola di furto
stato deluso, multato, suppeditato, e da una futile feminuzza, e da un
e da una futile feminuzza, e da un famulo scelesto, ch'oltre l'aversi
condiscipuli tuoi. = nome (razione da vapularé. vapulazióne, sf.
sconcia azzione. = nome d'azione da vapularé; cfr. spagn. vapulación.
9-1-208: ma perché conosco con chi ho da fare, mi son risoluto ai non
vara2, sf. ant. cavalletto da falegname. 2. forcella fissata
dotta, lat. vara, deriv. da varus (v. varo2), conservato
nuovo vapore. = nome d'azione da varare. varànidi, sm. plur
3 metri, diffuso nell'isola indonesiana da cui prende il nome. lessona
lat. scient. varanosaurus, comp. da varanus (v. varano1) e
rappresentare, stampare. baldini, 13-9: da sé e di suo, la rivista
, 4-122: una varata di libri precipitava da un tavolo. 2. metodo di
a tale scopo. = deriv. da varare, con estensione semantica al valore di
, rovinare'e al pis. bara 'trasportare da un fosso all'altro le barche facendole
nuovo. = nome d'agente da varare. varca, sf.
umana. galeota, lxlv-88: da ogie innanzi so'deliberato / menare in
in alto mar la vita mia; / da ogi innanzi sulo aio pensato / menar
. = agg. verb. da varcare. varcaménto, sm.
prolegomeni. = nome d'azione da varcare. varcante (part.
3. traghettare persone o cose da una sponda all'altra di un fiume
: / inveri l'amore sta pur da la larga. / non vo'ti faccia
, 174: si lanciò una tavola da fabbrica nel fosso; io ch'era assai
pregio. pavese, 167: noi partimmo da folco una mattina come questa, ed
'l terzo giorno vargasse, transìo / da questa vita all'altra dove son tanti.
disio nutrito. 12. passare da una condizione a un'altra. tesauro
misura commettendo una scorrettezza. bonvesin da la riva, xxxv-1-708: ki fosse aprovo
, iv-6-68: se il cambiamento fosse sorto da un movimento, il passo immediatamente successivo
-varcare la soglia: entrare o uscire da una stanza, da una casa,
entrare o uscire da una stanza, da una casa, da un edificio.
una stanza, da una casa, da un edificio. gnoli, 1-254:
te stesso. = nome d'azione da varcare. varchièra, sf.
, talora stretta ed angusta o difficile da percorrere. dante, purg.
/ -mariuolo, ti dico di passare / da quella parte. barilli, 7-65:
partic. di selvaggina). niccolò da correggio, 1-19: non me impedir per
la moglie con due figli / andar carnata da ciascuna mano, / gridò: «
pochi giorni dopo. = deverb. da varcare. varda, sf. dial
lice. 3. proteggere un alimento da una condizione che lo può deteriorare.
la particella pronom. premunirsi, guardarsi da qualcuno, cautelarsi da pericoli, tentazioni.
premunirsi, guardarsi da qualcuno, cautelarsi da pericoli, tentazioni. proverbia super natura
, -en celato e en palese / vardaive da le femene, - qu'ele son
. sanudo, iii-1364: si spende da quella camera ogni mese: a li
. 2. protezione di un alimento da condizioni e agenti che lo possono deteriorare
salienti delle fortezze in una posizione tale da rendere possibile la vigilanza sugli accessi;
, indennizzo pubblico di un danno subito da un'imbarcazione in mare e dal suo
. - anche: l'alga marina da cui originariamente si ricavava una soluzione di
la varecchina. = deriv. da varech. varèlla, sf.
modon. = nome d'azione da varentare. varesino, agg.
vari [kandama] o varcando], da cui fani nome scientifico lemur varius,
tempi e d'usanze, tu hai da sapere che questa differenza di servo e di
/ ch'un giorno, la disdetta ha da finire, perocché i tempi variabili
: tante vie e tanti modi ci sono da ragionare e tanto variabile e acconcia a
seguendo le traccie dianzi segnate trovasi condotto da un filo continuato di analitiche operazioni ad
dipendente, se il suo valore dipende da quello attribuito ad altre variabili.
, lai variabìlis, agg. verb. da variare (v. variare).
la terzadecima maggiore contenuta secondo il syntono da questi numeri 10. 3. 'in tre
piccolomini, 7-66: ciò non accade da la parte de i corpi superiori:
de i corpi superiori: ma solo da la poca constanzia, anzi molta variabilità
dei quattro elementi e de le cose che da essi si mischiano e si compongano:
variaménte, avv. in modo diverso, da diversi punti di vista, con diversi
variamente e con considerazione di diversi avvenimenti da molti di loro nobilissimamente discorso e spesovi
: fu aperta la sicilia ai musulmani da una rivolta militare, della quale si
boccaccio, v-195: questo luogo è da vari variamente chiamato. b.
hanno ale i parpaglioni, così variamente da la maestra natura dipinti. g. del
, ti adatterai al tempo. bartolomeo da s. c., 11-8-9: niuna
allungamento, l'ornamento, il distinguimento da cosa a cosa, il manifestamento di cose
d'animo, di umore. giovanni da samminiato « petrarca », i-204: tu
animo. = nome d'azione da variare. vària minora, sf
, e molto variante: e per questo da molti sono chiamate variane.
. variana [uva], deriv. da varlus (v. vario).
dilettano variantemente. = comp. da variante. variante (pari. pres
forme tenere e varianti delle sue nuvolette, da cui traspariva sovente l'azzurro nudo con
alga. 2. che differisce da altre persone o cose per determinati aspetti
cellula batterica che assume caratteristiche morfologiche diverse da quelle consuete. 5. filol
di d'ancona. -modifica apportata da un autore al proprio testo in seguito
tutti i minuscoli dialetti della brianza, da quelli asmatici di oltre adda, e
alpinismo: il cambiamento per un breve tratto da un itinerario stabilito in salita o in
di un tratto rettilineo del circuito formata da due curve ravvicinate e orientate in direzioni
di un testo. = deriv. da variante, n. 5. variantìstica
di un testo. = deriv. da variante, n. 5, sul modello
: dico nel medesimo numero, perciocché da quel dell'uno, che 'singolare', è
nostri nomi e pronomi. -allontanamento da una norma linguistica. l. salviati
non uso, sempre il si fatto è da dire, e le cotali, imperfezioni
cotali, imperfezioni de'linguaggi son sempre da riputare: ne perché a forza convenga
dotta, lat. varianza, deriv. da varians -àntis, pari, pres.
natura] non varia le ordinarie spezie da lei create, come si variano di
il capo e a variare ogni giorno da capo a piedi la stucchevole eguaglianza delle
tuo spirto. -spostare un insediamento da un luogo all'altro. garibaldi,
circostanze. - anche sostant. guidotto da bologna, 1-123: come migliora l'organo
bethunes perché con essa d. pedro variava da quello che aveva promesso a milano.
ottimo, ii-278: l'anima è creata da dio simplicetta, vaga, e pura
, di scarpe. 10. allontanarsi da un luogo. niccolò da correggio,
. allontanarsi da un luogo. niccolò da correggio, 169: contaminata e già corrotta
per uno o più aspetti o caratteristiche da altre persone o animali o entità inanimate
14-55: la figura del mendicante varia da paese a paese. -discordare da
da paese a paese. -discordare da altri nel resoconto di un fatto.
. 12. ant. allontanarsi da dio. libro di sentenze, 1-63
domenedio, per nulla non ti variare da lui. 13. locuz.
contraria. -per variare, tanto da variare le tinte, per il semplice
stanotte che eravamo inseguiti a spron battuto da tre navi, quasi desideravo sentire alcuna
novità nel nostro circolo... tanto da variare le tinte -ecco tutto.
dotta, lat. variare, denom. da varìus (v. vario).
dimensione, che cesarotti, 1-xx-240: apparisce da questi dettagli che la ve- variato e
dettagli che la ve- variato e mutato da altri architetti, fu così felicemente constiaria
variato d'animo). 9. costituito da persone di carattere o estrazione g.
galleria d'arte di rue paolo da arezzo, arrivato alla corte di cesare co'
. che si differenzia più o meno nettamente da altri 3-25: che folla variata: ufficiali
nato aspetto o caratteristica. 10. caratterizzato da alterne vicende e rivolgimenti restoro, ii-5
variato egli ebbe agitata la vita. da quello delle circunvicine. beicari, 4-162:
. ant. che ha un'opinione divergente da altri (una da dio fu creato
un'opinione divergente da altri (una da dio fu creato / una sustanzia, un
amor] acoglia, / e 'l mezzo da la fine è variato; / perzò chi
variato; / perzò chi bartolomeo da s. c., 35-2-3: variata
svegliare le menti de'navicatoli. andrea da barberino, ifl-477: egli è di
fruttiferi, / giardin leggiadri e di fiori da presso ai romani, e ch'alcuna volta
, ecc. 4. caratterizzato da ricchezza o molteplicità di roseo, ii-41:
trasformatore elettrico podai quali emanava, come da un uguale centro affettivo, un uguale
natura, = nome d'agente da variare. maestra d'ogni bellezza
un'equazione). -reso instabile da perturbazioni (il clima). -metodo variazionale
e di scrosci di approssimate di problemi descritti da equazioni diffepioggia rincalzanti. renziali
trasformazione di uno stato fisico; passaggio da un fenomeno fisico o naturale a un altro
della luna], che ora luce da uno lato, e ora luce da un
luce da uno lato, e ora luce da un altro, secondo che lo sole
... anche per il vestiario da indossare secondo le stagioni e le minime
; mutamento dei tempi. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
dal partirsi, o dall'esser cacciato da una terra e andare a stare in un'
che combini a capello)... da luoghi a luoghi c'è variazione nell'
algebrica, cambiamento di segno nel passaggio da un coefficiente al successivo. 14
la quale può presso noi, che da essa, come da radice armonica,
presso noi, che da essa, come da radice armonica, si diramano le più
lat. variatìo -onis, nome d'azione da variare (v. variare)
spesse volte varici ed elefanzia. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
= dal fr. varicelle, deriv. da variole (v. vaiolo), con
= voce dotta, comp. da varicella e dal lat -formis (che è
varicella e dal lat -formis (che è da forma 'forma'). varicocèle,
: 'varicocele': tumore dello scroto cagionato da varice. = voce dotta comp.
varice. = voce dotta comp. da varice e dal gr. xt|àiì 'tumore,
modello del gr. xiqooxtiàti, comp. da xigaóg 'varice'e xtiàti -figur. che presenta
varicocele. = comp. da varicocele ed ectomia (v.).
volcanica è un impasto di arene provenienti da lave erose, da pomici varicolori, da
di arene provenienti da lave erose, da pomici varicolori, da pagliette di mica
da lave erose, da pomici varicolori, da pagliette di mica, e di ferro
patria fu fondata. = comp. da varilo] e colore (v.)
le margherite. = comp. da varilo] e colorito (v.)
, erano vene varicose. -affetto da varici (un arto o, con sineddoche
voce dotta, lat varicosus, deriv. da varix -ìcis (v. varice).
di color varidiversi. = comp. da varilo] e diverso (v.)
mancanza di clorofilla. = deriv. da variegato, col suff. dei nomi d'
della tradizione storica. = deriv. da variegato, col suff. dei nomi d'
di voce, varieggiata qua e là da qualche lieve stonazione. = denom.
qualche lieve stonazione. = denom. da vario, col suff. frequent. dei
caratteristiche o qualità che lo distinguono da altri ant. e letter.
e portatore messianico e profetico del seme da cui originò la religione della redenzione umana
tanti e sì diversi cibi che forse da uno mai tante varietadi non si videro
una varietà del petrolio, non diversa da quello, perché contenga differenti princìpi,
, discordanza; aspetto che si differenzia da altri. boccaccio, 9-7: che
): poi che ragioni assai furono da noi addutte, la questione restò indecisa
concreto: atto o comportamento che deriva da tale inclinazione. guido delle colonne volgar
oggetto di miglioramento e sono quindi costituite da biotipi diversi. 8. bot.
bembo, 10-xi-198: l'articolo femminile preso da 'illa'latino non ha punto di varietà
degli autori ed escludere le varietà nate da ignoranza, distrazione o arbitrio? da
nate da ignoranza, distrazione o arbitrio? da capo, nell'uso.
un sistema lin2. diverso, differente da altro (con cui esiste comguistico che
. - in unione con la prep. da. di vista geografico, spaziale o
spaziale o sociologico, o della tipoca'da mosto, 274: ancora vedemmo..
logia testuale. meno buoni da mangiare. marchetti, 5-288: molto /
marchetti, 5-288: molto / vario è da 13. locuz. a varietà
dotta, lai variètas -àtis, deriv. da varius (v. vario).
comiche e numeri di attrazione spesso collegati da un accenno di trama (e anche il
o forinola numerica. = deriv. da varietài. variévole, agg.
. = agg. verb. da variare. varifocale, agg.
un obiettivo). = comp. da varcabile] e focale? (v.
. = voce dotta, comp. da vari [o \ e dal lat.
e dal lat. -formis (che è da forma 'forma'), come calco del
= voce dotta, comp. da variazione] e dal gr. (tétqov
differenze / le di- stinzion che dentro da sé hanno / dispongono a lor fini e
ne'suoi caratteri, come la natura da cui ritrae. d'annunzio, iv-1-706:
vario d'un gergo. -costituito da diversi tipi, categorie, stati di persone
sposo ne ho sentito parlare in bene da vari, e tra gli altri dal marchese
vario. carducci, iii-28-6: varie da vero di argomenti, d'intonazione,
f mnti essenao di vario parere da quello di lui, mi conveniva ar
dante il vario degli stili che egli da a sua materia, permutando soggetto, secondo
almi color. = comp. da vario e ardente (v.).
newton]. = comp. da vario e colorato (v.)
quattro alte colonne. = comp. da vario e dipinto (v.).
che frenano. = comp. da vario e flessibile (v.).
arianna amabile. = comp. da vario e girevole (v.).
. = voce dotta, comp. da vario [metro] e dal tema del
, sf. miner. aggregato fibroso costituito da sferule di feldspato presente nelle varioliti.
di feldspato presente nelle varioliti. = da variòla1 (v. vaiola), per
. = voce dotta, comp. da variòla1 (per vaiola) e dal lat
e dal lat -formis (deriv. da forma 'forma'). variolìngue, agg
di bibbie poliglotte. = comp. da vario e lingua (v.).
del vaiuolo. = deriv. da variòla2. variolìtico, agg.
struttura rocciosa). = deriv. da variolite. variolungo, agg. letter
canto variolungo. = comp. da vario e lungo (v.).
scorge nel vetro. = comp. da vario e macchiato (v.).
, / che me dal volgo, e da me stesso, parte. =
stesso, parte. = comp. da vario e mesto (v.).
3. in radiotecnica, induttore variabile costituito da due bobine di induttanza in serie tra
. = voce dotta, comp. da vario e dal gr. (aétqov 'misura'
variomisto, agg. letter. suscitato da sentimenti contrastanti (il pianto).
gioia vario-misto un pianto, / cui da pria 'l pentimento ha in lui destato,
sdegno appiana. = comp. da vario e misto (v.).
han di già vomitato gente in costume da bagno che brulica, variopingendo la spiaggia,
s'incendia. = comp. da vano e pingere1, rifatto su variopinto.
2. per simil. costituito da persone abbigliate variamente, anche a indicare
alfarrivo di un treno. -caratterizzato da eterogeneità sociale e culturale (una nazione
alla vita era di... divertirsi da sé coll'attività variopinta e appassionante del
variopinte inclinazioni. = comp. da vario e pinto1 (v.).
di princìpi? = comp. da vario e sonante (v.).
l'aurate porte. = comp. da vario e splendente (v.).
variotrapunto, agg. letter. trapunto da vari ricami (un tessuto, un
dona? = comp. da vario e trapunto. variovestito, agg
e variovestita. = comp. da vario e vestito. variscite,
co lore verde, costituito da fosfato biidrato di alluminio, che cristallizza
corrugamento varisìco: fenomeno orogenetico del carbonifero da cui si originò la parte orientale del
condizioni anatomiche. = deriv. da varo2. varistóre, sm. elettrotecn
= dall'ingl. varistor, comp. da [to] vary 'variare'e resistor
persona per il varo d'un romanzo tradotto da una mia cara amica baronessa.
legge. = deverb. da varare. varo2, agg.
deformazione congenita o acquisita del piede caratterizzata da forzata supinazione, per cui l'arco
ordin de'pastori è fatto varo / da quel di prima, e nessun più procura
alcun riparo. d'annunzio, 1ti-838: da lussin alla merleza, / da calluda
: da lussin alla merleza, / da calluda ad abazia, / per il largo
pisanelli, 122: la spigola si chiama da greci labrax, e licos, in
l'energia reattiva. = comp. da var, simbolo del vai tampere [reattivo
. = voce dotta, comp. da varora e dal gr. hétqov 'misura'.
sono varrosi, e duri, causati da materia crassa. = deriv. da
da materia crassa. = deriv. da varo4. varotaro (varotèro)
, venez. e padovano, deriv. da varo6 per vaio2. varréno
ispano-ar. barrina, a sua volta da un lat volg. * verrina (v
sollevare grossi pesi e talora come macchina da guerra per abbattere muraglie e gallerie.
le mura sotterra, e messe in puntelli da ogni parte del palagio, legaro li
ser tommaso di silvestro, 365: da puoi simil mente li fece mettare uno
paretimologia (con riferimento a quelle proposte da varrone, in modo semplicistico e arbitrario,
voce dotta, lat varronìanus, deriv. da vano -dnis 'varrone': il d.
geol. deposito di ambiente lacustre costituito da un'alternanza regolare di strati sottilissimi di
= voce dotta, comp. da warwic [kshire \, nome di una
= portogli, vasa 'letto di fiume', da vaso (v. vaso).
anche con uso appositivo. - tornio da vasaio-, v. tornio, n
404: sa il buon vasaio il vaso da lui fabricato esser fragile: e si
si riferisce ai vasi o è formato da vasi (sanguigni, linfatici, ecc.
bot. vascolare. = deriv. da vaso, n. 12. vasame
altri loro vasami. = deriv. da vaso. vasariano, agg. che
), alle sue opere; composto da vasari. -anche: ispirato alla sua opera
] condito di storiette vasariane e di goffaggini da 'novissimo melzi'. vasato,
(elio lampridio), deriv. da vas vasis (v. vaso, n
acqua o altri liquidi. - vasca da bagno, del bagno-, impianto sanitario costituito
, del bagno-, impianto sanitario costituito da un grosso recipiente, specialmente di metallo smaltato
per lavarsi. - vasca pompeiana: vasca da bagno di piccole dimensioni in cui si
colla vasca, uno stanzino con letto da riposare dopo la bagnatura, uno spogliatoio;
, 5-194: ero in una comune vasca da bagno, ma navigavo dentro una nuvola
piovene, 1-38: a pochi passi da me cresceva un albero molto grande di
arsi del tutto, e pare che da soli corrano a buttarsi negli 'danesi'.
. -anche: specchio d'acqua racchiuso da una baia; golfo. guglielmini
la scolina del taglio a valle, da cui l'acqua fluiva nella vasca.
). marin. grande unità velica da guerra in uso tra la fine del xvi
, o galeotti (se si ha da navigar con remi) e marinari. loredano
in partic. a vela. uguccione da lodi, v-155-81: quel ke se fatiga
pronto alla guerra, abbagliato e spinto da buonaparte, si preparava all'impresa,
a combustione interna, serbatoio cilindrico chiuso da un coperchio munito di un foro per
regolazione provvede una valvola a spina comandata da un galleggiante. 3. dimin.
tumulto della strada. = deriv. da vascio. vàscio, sm.
. privo di senno. onesto da bologna, i-49: so che. mm'
n. 9. -pianta vascolare, caratterizzata da tessuto vegetale conduttore. -tessuto vascolare,
vegetale conduttore. -tessuto vascolare, formato da elementi conduttori xilematici. 0. targioni
un vaso ottico. = deriv. da vascolare, n. 3.
. tracheomicosi. = deriv. da vascolare. vascolarizzare, tr.
sanguigni. = denom. da vascolare, col suff. frequent vascolarizzato
prima. = nome d'azione da vascolarizzare. vascolo, sm. ant
. anat. fascio vascolonervoscr. formato da un'arteria, da uno o due vene
vascolonervoscr. formato da un'arteria, da uno o due vene e da un nervo
arteria, da uno o due vene e da un nervo. = voce
lat vasculum (v. vascolo) e da ner voso (v.
, relativo ai vasi sanguigni o formato da essi; vascolare. vallisneri, ii-3
ghirardacci, 3-298: si trovorono avere da dodecimila uomini fra cavalli e pedoni, parte
dotti deferenti. = comp. da vaso, n. 12 ed ectomia (
consumerà, come accede 'n un cerchio da vaselli. -contenitore per fiori recisi.
oro vider gli occhi miei / allor allor da vergine man colte, / veder pensarci
, paresse loro più tosto che alcuna altra da servare in così caro vasello.
raccoglie una sostanza fisiologica. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
pregi, virtù. bonvesin da la riva, xxxv-i-682: la vergine maria
e scabri, / prendendo il cibo da qualunque ostello. mazzei, i-122: se
a'figliuoli d'israel. s. caterina da siena, i-203: voglio..
poi pene -paté ed è schernita, / da che sua vita -posa 'n altrui
a vasectomia. = denom. da vasectomia, con suff. frequent
, untuosa, inodore e insapore costituita da una miscela di idrocarburi solidi e liquidi
faccia pur girare. = denom. da vaselina. vaselinodèrma, sm.
vaselina. = comp. da vaselina e derma (v.).
vaselinòma, sm. medie. elaioma provocato da inoculazione di vaselina. =
di vaselina. = deriv. da vaselina, sul modello di epitelioma, sarcoma
fare di quella medesima terra uno vasello da onore e un altro da sozzura.
terra uno vasello da onore e un altro da sozzura. vico, 5-12: la
dio il vasellaio. = deriv. da vasello. vasellame, sm. insieme
rappezzare calzari. = deriv. da vasello. (ant. plur
partenotabile dell'osservanza. = deriv. da vasello. vasellaménto (ant.
così sporche. = deriv. da vasello, col suff. dei nomi d'
si vedean bacini d'argento e mescirobe da dar l'acqua alle mani...
argento. = deriv. da vasello. vasellettièra, sf.
de'lisciamenti. = deriv. da vaselletto, dimin. di vasello.
rivolve. = deriv. da vasello. vasellino (vasselino)
bibbia volgar., vl400: quanto terreno da vigna puote lavorare dieci para di buoi
gli unguenti nei vaselli, fosse vista da carmi nella stanza del soave odore. lucini
di unguento. = deriv. da vase [lina \. vaserìa
assortimento di vasi, in partic. da giardino. - anche: vaso.
quello di 'majolica'. = deriv. da vaso. vasétto (dial.
profumo d'incenso... svolgevasi da un vasetto di pomata il quale fumava per
una lettera e un vasetto di miele da consegnare ai miei. -boccale (e
lat. scient. vasiductus, comp. da vas vasis (v. vaso)
. = voce dotta, comp. da vaso e dal lat. -formis (da
da vaso e dal lat. -formis (da forma 'forma'), sul modello dell'
(neutro plur.), deriv. da vasum (v. vaso).
, e biz. paoiàeict, deriv. da fkxoixeug 're'. vasina, sf
, sf. tose. piedistallo per vasi da giardino. fanfani [s.
. v.]: 'vasina'. piedistallo da regger vaso di fiori. voce dell'
di toscana. = deriv. da vaso. vasino, sm.
vasino, sm. famil. vaso da notte per bambini. = dimin
valore aggett.): che è costituito da un unico battente incernierato lungo il lato
'vasistas': voce francese, usata anche da noi (dal tedesco 'was ist das?
acqua in un ritondo vaso. bartolomeo da s. c., 298: fece
domate; e fece lor porre vasa da qualunque modo, ma le più erano di
bocca o sottil collo, il vaso / da sé sbocciava, rorido, ad un
tonda boccia. -vaso vinario, da vino: recipiente di vario genere (
tina, botti e ogn'altro vaso da vino con le lor cerchia. nievo,
cerchia. nievo, 1-vi-258: ché da quel pio rimpianto / per l'orgie popolari
foscolo, viii-131: nel commento scritto da esso alle proprie rime [lorenzo de'
regalò tre viole vaghissime d'un vaso coltivato da lei. ghislanzoni, 7-99: più
come si seppe dopo, un vaso da fiori. 3. contenitore di
- orinale (anche nell'espressione vaso da notte). stigliani, 1-2io:
/ idioma toscano significa vaso non / da bere, ma da uso sozzo. a
vaso non / da bere, ma da uso sozzo. a. cattaneo, iii-
parini era condotto a deplorare i vasi da notte vuotati dalle finestre. moravia,
gli hanno portato via persino i vasi da notte. 5. urna usata per
, secondo la tradizione biblica, creato da dio con la terra (cfr. genesi
vaso, o perché rotto / sia da qualche percossa o rarefatto / per mancanza
/ a traboccante amore. s. carlo da sezze, iii-83: corrono [quelle
più spirituali. -anche: persona eletta da dio a un'importante missione religiosa o predestinata
, impiegata special- mente per gli alberi da frutta, in cui le branche si dipartono
le branche si dipartono in modo tale da far assumere alla chioma una forma che
. -vaso venoso: vena. giordano da pisa, 7-18: vaso chiamano le veni
pesi specifici sono diversi, le altezze da essi raggiunte sono inversamente proporzionali a tali
d'una corte intemazionale d'arbitrato, da cui vedeva uscire tutti i beni,
d'annunzio, i-471: langue, da presso, entro la coppa un giglio
conosce la saldezza del vaso. fausto da longiano, iv-243: giamai gli iddìi placheranno
sostanza). = comp. da vaso, n. 12 e attivo (
sanguigni arteriali. = comp. da vaso, n. 12 e costrittore (
vasali. = comp. da vaso, n. 12 e costrizione (
vi. = comp. da vaso, n. 12 e dilatatore (
vasodilatazione, troticoltura. = comp. da vaso, n. 12 e dilatazione (
. = voce dotta, comp. da vaso, n. 12, epididimo (
diversi stimoli. = comp. da vaso, n. 12 e labilità (
vas [salt \ aggio, deriv. da vasso. vassallàggine1, sf.
o l'assoluta volontà del mio re, da cui per necessità primieramente, indi per
, sf. dial. comportamento, azione da scriteriato, da poco di buono.
. comportamento, azione da scriteriato, da poco di buono. g.
due parole che il sig. checcaccio da martedì non è più comparso a casa.
comparso a casa. = deriv. da vassall [one \. vassallàggio
. venanzio suo signore fu fatto libero da ogni vassallaggio. s. gregorio magno volgar
(7): in faito libero da ogni vaselagio. ramusio, iii-400: fatte
o vasodilatazione. = comp. da vaso, n. 12 e motilità (
ampiezza dei vasi. = comp. da vaso, n. 12 e motore (
o impallidimento. = comp. da vaso, n. 12 e motorio (
. vasomotilità. = comp. da vaso, n. 12 e motricità (
nel cervello. = comp. da vaso, n. 12 e neurosi,
. vasoparesi. = comp. da vaso, n. 12 e paralisi (
nervi vasomotori. = comp. da vaso, n. 12 e paresi (
diuresi. = comp. da vaso [costrizione] e pressinone sanguigna]
un farmaco). = comp. da vaso [costrizione] e pressore (v
un farmaco). = comp. da vaso [costrizione \ e pressorio (v
vasospasmo cerebrale. = comp. da vaso, n. 12 e spasmo (
che si riferisce a vasospasmo; causato da vasospasmo. vasotònico, agg. (
azione). = comp. da vaso, n. 12 e tonico (
il tono vascolare. = deriv. da vasoton [ico]. vassàggio,
di quello reame mai non si partirà da oste, se prima lo re meliadus
è la cina di per sé toltine da fianco i regni, che le si attengono
264: via, via, levatevi da un consesso così onorato, perché non
, / fiero ed ardito e dottato da gente. rustico, vi-197 (58-7
, / fiero e ardito e dottato da la gente. dante, xlix-35: lietamente
. dante, xlix-35: lietamente esce da le belle porte, / a la sua
suo insieme. = deriv. da vassallo, sul modello del fr. vasselage
a li viterbesi. = deriv. da vassallo. vassallata, sf. diai
grande vassallata. = deriv. da vassalirne]. vassallàtico (vassalàtico
vassallaticum, sm.), deriv. da vassallus (v. vassallo).
e politicamente. = denom. da vassallo, col suff. frequent.
de segnor se fa vasaio. francesco da barberino, 15: parmi ch'a suo
vassalli aveva sotto di sé. andrea da barberino, 1-117: gherardo come vassallo
ricevuto vasti territori a titolo di feudo da prìncipi, dalla chiesa, dalltmpero o,
chiesa, dalltmpero o, anche, da una sovraordinata entità statale), onde a
suddetti prìncipi sono vassalli dell'imperatore e da s. m. prendono la investitura.
! » / disse agricane « popol da niente; / né miei vasalli più vi
fiume). giovanetti, i-90: da cento e cento lubrichi vassalli / ebbe
grossa potenza, alla quale donadio, da quello spaurito uccellino che era sempre stato
mediev. vassallus o vasallus, deriv. da vassus (v. vasso).
vassa [lla] tico, deriv. da vasso. vassèlla, sf.
. ant. vasellame. lapo da castiglionchio, 95: lo imperadore federico per
di costì. = deriv. da vasselló2. vassellaménto3, sm.
gnoe? = deriv. da vasselló2, per la forma scavata che s'
= dal lai mediev. vassus, da una voce gallica (cfr. cimbrico
che dicono vassoiare o avvassoiare) per levargli da dosso il ventolacchio (la pelliccola che
vassoiare o avvassoiare) per levargli da dosso il ventolacchio (la pelliccola che
è parte). = denom. da vassoio, vassoia. vassoiata,
; altri, più verosimilmente, partono da un lat. volg. * versorìum 'vaglio'
'scopare, mondare, purgare'e non da vertlre (v. versoio).
il gregge dei critici, abbracciasse con occhio da filosofo lo sviluppo dell'arte italiana e
questa vigna un iorno fu sì vasta da la gragnora che quasi non ge remase niente
guai a loro, però che si partirono da me; saranno vastati, però che
-abbrutirsi, degradarsi. uguccione da lodi, v-154-46: per sì sagata tosto
dotta, lat. vastare, denom. da vastus (v. vasto 1);
. azione villana. = deriv. da vastaso. vastaso, sm. sicil
3-161: udii chiamarsi... vastaso da porà ^ ojiai il facchino
1214 a curzola), che è da una forma gr. * paoxctoiog, a
paoxctoiog, a sua volta deriv. da parnàsio 'io porto [un carico] '
firmarà nell'eccelso la sua forza, da me verranno li suoi vasta- tori,
di vastatori. = nome d'agente da vastare2. vastazióne, sf. ant
accidente, male alcuno: e pure, da questa potenza procedono, come da fonte
, da questa potenza procedono, come da fonte, le morti, gli spargimenti
desolazioni delle città = nome d'azione da vastare2. vastézza, sf.
non s'interessi. = deriv. da vasto1. vastità1, sf. invar
se con marce e contromarce, devastando da un lato, ed occupando dall'altro
: indubitata cosa è... essere da lodare a roporzione delle città e delle
e risolvono molte cose in preiudicio di quella da noi tanto desiderata pace. g.
vastità smisurata che non so dire, da tutta quanta l'infanzia a tutta la vecchiezza
, lat. vastìtas -àtis, deriv. da vastus (v. vasto 1) -
strani. = deriv. da vastare2. vasto1, agg.
più d'una volta avventurato in un legnetto da pesca sul vasto oceano.
. circa quaranta moschee, delle qualiquella costruita da selim ii, con vasta cupola sostenuta da
da selim ii, con vasta cupola sostenuta da colonne di porfido, è la più
incendio). morando, 2: da lieve scintilla sorge tallora fuoco sì grande,
secoli, interrotto di tempo in tempo da milioni di schiavi armati, e sempre
di schiavi armati, e sempre disfatti da poche centinaia di greci liberi, ogni
forzata l'avesse ingrassata non meno delle bestie da uccidersi. bernari, y-120: la
pistelli. 9. composto da molti individui, numeroso, folto (un
sperava che pisa avesse a essere instrumento da cavarne o da'fiorentini o da altri.
instrumento da cavarne o da'fiorentini o da altri. testi, 1-221: i
la vastissima idea della voluminosa poetica collezione da v. s. illustrissima a vantaggio del
ove sono molte ville, alias vaste da turchi et ora rifacte. = pari
cuore le genti. = comp. da vasto1 e tonante, come calco del gr
di scander vate toglia 'l pondo / da che 'l ciel vuol per se sì dolce
dotta, lai scient vateria, deriv. da a. vater, medico e botanico
politica della curia romana, l'influenza da essa esercitata in par- tic. sulla
allo stato sovrano (e al territorio da esso occupato), sede del papa
.): costituita nel sec. xv da niccolò v, è considerata fra le
.. a un prelato eruditissimo e da bene, cameriere di benedetto xiv,
. -concilio vaticano primo: indetto da pio ix e tenuto nella basilica di
romano. - concilio vaticano secondo: indetto da giovanni xxiii, fu inaugurato l'n
n ottobre 1962, e fu chiuso da paolo vi l'8 dicembre 1965, ed
le altre estetiche che hanno preso le mosse da ciò, che è proprio della poesia
uman genere. = nome d'azione da vaticinare. vaticinante (part.
. chiari, 17: scossi da quel letargo, tosto che alcun gli tocca
guerra contro la massima tanto utilmente praticata da 1106140. de pisis, 3-175: ferrari
il class, vaticinàri, comp. da vates (v. vate) e canère
mazzini, 38-40: l'italia vaticinata da dante e napoleone, dell'adoratore dell'
quella sublime fioritura del metallo è attribuita da plutarco alla virtù dell'aria di delfo.
toccata. = nome d'agente da vaticinare. vaticinazióne, sf. il
usurpate le favole de'poeti per fondo da lavorarvi i punti in aria delle loro vaticinazioni
bugiarde. = nome d'azione da vaticinare. vaticìnio, sm.
le fece di lui il vaticinio fino da quando si trovava qui. correr, li-4-
febo stesso, allor ch'acceso / era da l'amor suo, la cetra e
voce dotta, lat vaticinium, deriv. da vaticinàri (v. va tic
voce dotta lat. vaticinus, deriv. da vaticinàn (v. vat ic
attributo la bella. = deriv. da vaticin [io]. vatiniano,
feroce e implacabile, quale quello espresso da cicerone contro r vatinio, in partic
? -per eludere la domanda posta da altri circa la propria identità.
. - te ne scongiuro! = da una locuz. popol. e diai vattelo
adattamento dell'ingl. water-closet, comp. da water 'acqua'e closet 'camerino'.
panlessico, 1797: 'vauchèria': nome dato da de candolle, in onore di vaucher
e pusilla. = denom. da vaudeville. vaudeville [vodvìl]
du paradis'. = deriv. da vaudeville. vauxite, sf.
azzurro denso, compatto, sondato invano da raggi conici di sole, da spighe luminose
sondato invano da raggi conici di sole, da spighe luminose, marvizzi, vavoselle,
che non par che luca / lo raggio da sinistra a quel di sotto, /
ed è che la questione è decisa da lungo tempo col fatto. veadóre
per un ora / fu la donzella da quel rio vecchiaccio. parabosco, 4-11:
un vecchiazzo, altro non vi dirò, da voi pensate 11 resto. nievo,
vecchiacci per la strada, ma più da come lui mi guardava, sapevo ormai
o delle fate. = comp. da vecchiaccia, femm. di vecchiaccio e ciullo1
è sospettosa'. ojetti, iii-561: da parecchio tempo le cerimonie in onore e
356: le sono appunto vecchiaie da non le rimettere in voga. 6
per la vecchiaia: aver fatto qualcosa da scontare per tutta la vita. tommaseo
chi ne ha fatta qualcuna delle grosse, da doverla scontare per tutta la vita.
foscolo, v-444: tornato a casa da un banchetto morì in parigi nel 1803
: 'pensare alla vecchiaia': mettere qualcosa da parte per la vecchiaia. 8
vecchiaia. ibidem, 323: chi da giovane ha un vizio, in vecchiaia fa
quell'ufizio. = deriv. da vecchio, attraverso una forma lat volg.
di 'sub'adoperarono 'subtus'. serafino da como, lxii-2-iii-300: li...
vecchiamente seguaci della religione thibetana. maironi da ponte, 1-iii-227: in un luogo affatto
che vien tardi. = deriv. da vecchio, con suff. espressivo.
misere pensioni per studenti e impiegatucci, tenuta da una vecchiarda in vestaglia, esperta dei
dei vizi umani. = deriv. da vecchio, sul modello di vegliardo.
eran più buoni. = denom. da vecchio. vecchiarino, sm.
amori vertiginosi. = deriv. da vecchio, con doppio suff.
color di serpe. = deriv. da vecchio, con suff. spreg.
'nabucco'. 2. azione compiuta da chi è ormai troppo vecchio per non
.]: 'vecchiata'. cosa che facciasi da un vecchio, ma che non si
ne avrai gusto. = deriv. da vecchio. vecchiatìccio, agg. ant
iii-527: a voler... piante da presto fruttificare, vadasi alle selve e
e sani. = deriv. da vecchiato, part. pass, di vecchiare
resto è appiccicatura. = deriv. da vecchio, con doppio suff.
cenci indosso. = deriv. da vecchio. vecchicciuòlo, sm.
povera vecchicciuola. = deriv. da vecchiaccio. vecchieggiante (part. pres
secondo: il fanciullo miracoloso che deve vestirsi da professore togato. = denom
professore togato. = denom. da vecchio, con suff. incoativo.
chiereccia. -che rivela una mentalità da vecchi, sorpassata, inattuale.
colà certe bazzecole. = deriv. da vecchio, con doppio suff.
loco ov'ha sua età fornita / e da la famigliuola sbigottita / che vede il
de'suoi figli belli. s. bernardino da siena, iii-347: uno vecchia- rello
ma queste sono baie, e novellette da vecchierelle. seriman, i-501: oh
b. strozzi il vecchio, 2-63: da me pur si dilegua / vecchiarella orba
solo al mondo. = deriv. da vecchio, con doppio suff. vecchierìa
distruttore-creatore. = deriv. da vecchio. vecchiétto, sm.
che una vecchietta, che gli portava da mangiare e da bere, e dormiva in
vecchietta, che gli portava da mangiare e da bere, e dormiva in terra in
castità alle vecchiette', chiedere cosa facilissima da ottenere. betussi, 3-ioq: o
che ella infrigidisce il cuore. francesco da barberino, 146: questo stato monacale
o per vechieza o per gran don da dio. palamedés, 67: si ridea
vicino alla vecchiezza corpulento e grave, intorniato da moltitudine di figliuoli e di moglie,
di figliuoli e di moglie, sono cose da non potere con pazienza portare. valerio
cupole della chiesea di san marco, da vecchiezza non meno, che da gravissimo
, da vecchiezza non meno, che da gravissimo incendio, un secolo prima avvenuto,
d'ogni cosa, resa più orribile da una maschera grottesca di gioventù.
: la vecchiezza è un male desiderato da tutti: la gioventù un bene non
: la gioventù un bene non conosciuto da nessuno. ibidem, 149: tutto cala
e saviezza. = deriv. da vecchio. vecchile, agg.
agg. letter. proprio di vecchio, da vecchio. burchiello, 112
: si affacciò un vecchino col berretto da notte in capo. baldini, i-558:
/ prego il ciel che vi scampi da un tal mostro / addi venti di giugno
agravato / e sano spessamente. giacomino da verona, xxxv-i-031: de le quale [
dove trovo chiacchiere con tre o quattro vecchioni da me conosciuti nella mia adolescenza, e
8-280: la vecchia asinella s'affannava da un pezzo a superare le ultime pettate
rionfo, non s'alterò in sentirsi da un bifolco proverbiato, come che volpe
piccola figura losca, sbilenca, tutta pendente da un lato. -per estens. che
, avendo cominciato a pensare e soffrire da fanciullo, ho compito il corso delle disgrazie
, storici o dinastici, per distinguerli da altri dello stesso nome vissuti in età
. salvini, 41-150: ove è da avvertire di passaggio l'uso degli affissi,
vecchia voce flebile, una voce velata da ventriloquo, gemeva dalle tenebre del portico.
. 4. che si trova da molto tempo in una determinata condizione;
regno di spagna, quelli che erano tali da più generazioni. giovanni soranzo
negoziante di terraglie, che ha fatto cose da pazzi per farsi sposare.
. -che ha militato o milita da lungo tempo in una formazione militare;
parendo che esso sprezzasse li novellamente eletti da loro. -con riferimento a donne
a molto tempo addietro, che c'è da molto tempo, che è stato fatto
membri, / ricenti e vecchie, da le fiamme incese! petrarca, 360-69:
antica repubblica di venezia, casato che da più generazioni aveva accesso alle cariche pubbliche
quattordici secoli. 7. impiantato da più anni (un albero, in partic
. che si protrae, che si mantiene da lungo tempo, che non è recente
, che non è recente; praticato da lungo tempo (un'attività);
diciassette e quaranta. -che aleggia da tempo, stantio (un odore).
... che viveri e vino vengono da tutti comprati alla giornata e al minuto
coperte. jahier, 143: le scarpe da riposo dell'alpino italiano dovrebbero essere le
, 4-61: l'opinione... da me sostenuta anziché esser nuova e contraria
di metafora. 13. sostituito da qualcosa di nuovo, di analogo, che
roma assegnarono che doveano ricevere in corte da sessanta buoni loro debitori, dì 30
è stato sostituito o affiancato, raddoppiato da un nuovo impianto, edificio, ecc.
., 8-7 (1-iv-733): tu da questo caldo scorticata non altramenti rimarrai bella
voi, anime prave! » guido da pisa, 1-359: le donne di laurento
il faticoso manto. foscolo, xiv-296: da un libraio ho veduto un vecchio venerabile
fa veramente piacere. scusate se scrivo da vecchio, cioè parlando di me,
gode. 26. ciò che da lungo tempo è in uso, si pratica
e simili. -di vecchio: da lunga pezza. carducci, ii-2-302:
specchio dell'amico vecchio. dio ti guardi da nemico vecchio. ibidem, 115:
lat. vitùlus marinus 'foca', comp. da vitùlus (v. vitello) e
e di aspetto autorevole. andrea da barberino, ii-10: domandò el vegliardo s'
rimembranza della luce, in un vecchione accecato da bambino. pascoli, 515: un
. alcuni vecchioni venerandi che non comparivano da più anni al consiglio e vi venivano quellamattina
che comprende dieci donne vecchione, insituite da s. ambrogio; e inferiore per
, asini,... conche da bucato, vecchioni, castagne secche. carena
: pietro e la rosetta, ravvicinati da quella catastrofe, si sarebbero amati fra
buon mercato. = denom. da vecchio. vecchitùdine, sf.
le spese. = deriv. da vecchio, sul modello di sost. come
che portando nel cesto in capo l'uova da porre, disegnava farsi ricca co'galli
: gli ulivi vengono a ringiovenire e levarsi da dosso il vecchiume, il quale non
in moda. = deriv. da vecchio. vecchizzo, agg. ant
e i semi come mangime per animali da cortile (e, un tempo, nell'
discemere ciò che vale o è autentico da ciò che non ha valore o è
proprietà cardiotoniche. = deriv. da veccia, con doppio suff. vecciato
veccia (il grano, l'orzo da semina, il raccolto che ne deriva)
vecciato'. guerrazzi, ii-175: sogni partoriti da indigestione di pan vecciato pretendere il confino
carestia pan vecciato. = deriv. da veccia, col suff. dei pari.
la buca. = deriv. da veccia. vecciolina, sf.
boreale. = deriv. da veccia, con doppio suff.
finché incomincino ad assodarsi, s'ha da cibargli entro lo stallaggio con citiso,
vicia ervilia. = deriv. da veccia. veccióne (veggióne)
ogni anima. 2. pallino da caccia di grandi dimensioni (per lo più
di tutte. = deriv. da veccia, con incr. di favula (
nel favellar domestico. = comp. da ve [di \, imp. di
si fé leandra. / poi sciolto fui da lei per quella vice. 4
, nel beato coro / silenzio posto avea da ogne parte. nardi, 6-72:
centocinquant'anni l'intervallo ideale che separa roma da be- nares, gregogio vii da sankàrachàrya
roma da be- nares, gregogio vii da sankàrachàrya, il cattolicismo dal vedantismo.
al ramo degli australoidi, è caratterizzata da bassa statura, capelli neri, pelle
di ceylon. = deriv. da vedda. vedello, v.
stampa », 20-ii-1986], 11: da alcune settimane si svolgono a melezet i
perfetto il vedente, quanto elli ha da potere comprendere della sua grazia; e
, in partic. future. bartolomeo da s. c., 12-1-2: 'prudens
incerti avvenimenti. tura, da signor guidata, fece / nel spazio la
, sembianza (assunta, in partic. da esseri soprannaturali). -anche: foggia
di greco o di romano / quanto da l'accademia ancor s'elice / appo
son castellano pel discreto / messer filippo da santo gineto, / vece in firenza
un cece / quell'antipapa e che quel da vignone / era vicar di dio al
in cambio de l'amante una tresca da smascellarne. -ciò che sostituisce un
piccolo pianto, nel sentirmela sul petto abbandonata da te. -in unione con
fr. colonna, 3-7: cadere da magiore altitudine, che non fece el vecorde
vecòrdia (e vaecordìa), deriv. da vecors -ordis (v. vecorde
stanga'(in vitruvio), deriv. da vehére 'portare'(v. veicolo)
[macchine] vectiche; le quali da un secretto principio di movimento acquistano vita:
si solea esser chiamato il vedente. felice da massa marittima, 54: or entra
nobile ed egregio, / né profeta da noi detto vedente, / non fu
in luogo eminente, dove potessero esser da quei del castello veduti. relazione dell'impero
ch'è somma luce, / la qual da morte a vita me conduce, /
, animali, ecc. giacomo da lentini, 28: nulla donna vio /
un paralitico, chiamato enea, che da otto anni non s'era mosso del luo
moglie, gino ferretti filosofo siciliano. da vent'ani e più non ci si vedeva
costume veggio usato. testamento di beatrice da capraia, v-403-6: io contessa bietrice
e a quel modo tutto lei, da diversi anni, ma erica si vedeva nelle
, 148: viddono che solo iddio era da amare, perocché eglino viddono egli era
bonaventura volgar., 91: è da notare acciocché la verità più efficacemente si veggia
lie- visi dunque v. s. da l'animo quella nebbia, e da gli
. da l'animo quella nebbia, e da gli occhi quel pianto, che le
e alla prescienza divina). bianco da siena, 165: egli è colui che
, 59: in questo proposito è anche da vedere quanto scrive ermanno ugone nel suo
gravi, / pria che morisse, da la bella sposa / che s'acquistò con
, previsto, preavvisato, e non da un giorno o da un mese, ma
preavvisato, e non da un giorno o da un mese, ma da anni, non
un giorno o da un mese, ma da anni, non sarebbero arrivati nemmeno al
offeso, per gravi ingiurie che abbi da lui ricevute, non vuol correr subito a
: far visita a qualcuno. giacomo da lentini, 37: or potess'eo,
vedranno. bigiaretti, 8-25: subito irritato da quel tono, io risposi soltanto con
che voi vi siete procurata colla vostra condotta da sgualdrina da trivio. » manzini,
siete procurata colla vostra condotta da sgualdrina da trivio. » manzini, 12-166: «
le man gli caccio / addosso, ognun da parte stia a vedere ». porcacchi
: « adunque vostra signoria si lascia cincischiar da la disperazione; e che doveriano fare
. moretti, ii-297: e là da via strozzi ecco la via delle belle
, ma col mare se la vedeva da sola. 21. prov.
. dante, par., 33-55: da quinci innanzi il mio veder fu maggio
si vedeva perfettamente. però non è da maravigliare se i vederi molte volte si nascondono
il godere della sua vista. bartolomeo da s. c., 23-5-1: anche
; avvedutezza. s. caterina da siena, v-51: fece [cristo]
dello imperadore, essendo vessato e tormentato da un crudelissimo demonio,... si
nave, posto in posizione elevata, da cui si può osservare la zona circostante
sedevano oziosi in sulla trebbia, aspettando come da una vedetta, secondo il successo delle
vedette rabbuffati e pallidi. / notano da che parte il vento spiri / e,
sguardo al monte e alla valle, scorge da un lato, vedetta dal- l'appennino
: puntando le lenti scintillanti di un binoccolo da montagna in direzione di chi passa e
quelle torri mozze di vedetta fatte alzare da carlo v e che vanno sino a reggio
. -anche in espressioni comparai fausto da longiano, iv-264: non ti vo negar
uso appositivo. comisso, 12-138: da santa margherita veniva spesso a trovarmi il
ritornando a la vedetta la trovai coperta da un lenzuolo, e non potei vedere
awerb.): di guardia, vigilando da un luogo elevato e strategicamente importante o
anche, in perlustrazione. giovacchino da coniano, 125: il generale subitamente mise
, di attesa, in partic. da una posizione elevata. bandello, 1-5
di lui. = deriv. da veletta2, con accostamento paretimologico a vedere1.
adunque meno è vedevole amore, che deriva da lei. tesauro, 2-522: le
. = agg. verb. da vedere1. vedevolménte, aw. ant
messo, a vista. marsilio da padova volgar., ii-26-4: su questa
materia. = agg. verb. da vedere1. védico, agg.
gran piacere l'inno vedico all'aurora da te con nobilissima e leggiadrissima dicitura fatto
divini attributi. = nome d'azione da vedere1. vedismo, sm.
, / che 'l veditor, che da la rocca scorge, / fa con più
è intenditore. 5. chi fa da intermediario in una transazione economica. ulloa
f. pagnini, ii-91: non da questa dissimile è la proibizione dell'uso
messico. = nome d'agente da vedere1. veditorìa, sf.
di veditoria. = deriv. da veditore, n. 7.
soldi io. = nome d'azione da vedere1, n. 14.
del suo vedovaggio a catone. folgore da san gimignano, vl-616 (31-11)
festa e piacere. = deriv. da vedovo, sul modello del lat. tardo
è, anche solo temporaneamente, lontano da una persona amata o desiderata o,
aretino, 20-223: certamente se io, da poi che la morte mi furò il
gregorio nono. = denom. da vedovo, sul modello del lat. viduàre
. giamboni, 4-60: al da sezzo mossi per li lamentamenti delle mogli
casa tomaro. = deriv. da vedovo. vedovàtico, sm.
vedovile o, per estens., da lutto. bibbia volgar., vii-482
incenso all'altare. = deriv. da vedovo. vedovato1 (pari.
vedovo. -anche sostant francesco da barberino, 8: se perde il marito
abito prende o panni di religione. piero da siena, 5-43: se sarò.
dante, conv., ii-ii-2: più da sua gentilezza che da mia elezione venne
, ii-ii-2: più da sua gentilezza che da mia elezione venne ch'io ad essere
publio e gneo, mentre orava fu circondato da una lucidissima fiamma. foscolo, ii-105
finché di forti vedovata e lassa / da te pace ed onore abbia e catene
: bologna, nel mezzo... da ravenna, vedovata d'impero, su
. de iennaro, 57: quando da man destra tòrsi il guardo, / vidi
che andasse in una delle sue stanze da basso a preparare un ben commodo letto.
di vedovezza. = deriv. da vedovo. vedovile (ant. vidovile
noiosa solitudine, di quella avete anche da ringraziarne dio, poi che per tal mezzo
. 2. 3. indossato da una vedova in segno di lutto (una
e gonnella e mantello vidovile. pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii-258: viduil manto
vedovo. -anche sostant. felice da massa marittima, xliii-258: in questo fatto
panni vedovili: smettere il lutto zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
e rimaritossi. = deriv. da vedovo. vedovilità, sf. invar
veduità, e potrebbesi maritare. benvenuto da imola volgar., il-m: esse
mai non fora mesenzio = deriv. da vedovo, sul modello del lai viduitas -àtis
. pulci, 2-54: quand'io da montalban feci partita, / io fui a
: il letto è grande e vedovo da anni. 5. trascorso senza
coniuge, in quanto defunto o lontano da lui o, per estens., dalla
1-70: le immense sale, rischiarate appena da una luce fredda che passava attraverso i
7. isolato, in modo da spiccare in rilievo nello spazio circostante (
, ii-28-74: tra asolo e bascian, da quella proda / un monte sta vedovo
si loda. -che sta da solo, anche temporaneamente solitario (un
e sbranerò le membra, / che sviano da me le tue vaghezze. / così
, 14-98: restato con un vedovo gettone da dieci, volle almeno farselo durare il
. 8. ant. indossato da una vedova in segno di lutto;
. magri [tommaseo]: elegantemente da tertulliano furono chiamate acque vedove i battesimi
che hanno grossezza mediocre, e si distinguono da tutti gli altri perché durante il tempo
conca di un circo glaciale o costituito da una falda ghiacciata, che ricopre un pendio
che ricopre un pendio. maironi da ponte, 1-iii-174: fra le ghiacciaie,
vallata. stoppani, 1-88: restava solo da attraversare una dirotta frana, quindi una
= etimo incerto: nei dialetti alpini, da dove la voce provie ne
trictum 'luogo pieno di ghiaccio', collettivo da vitrum (v. ve
inacciaio; secondo altri, sarebbe invece da vedervi il succe- aneo di un
dalla neve e dal ghiaccio', deriv. da vetus (v. vecchio).
. s s giacomo da lentini, 39: tutto credo e non
fare bella veduta). bartolomeo da s. c., 338: presso
risparmiare un tanto, mi lasciai allettare da quest'offerta fino ad anticipargli ottanta lire
che si può abbracciare con la vista da un punto di riferimento particolare, per
si godevano. leopardi, i-404: da fanciulli, se una veduta, una campagna
stesso. algarotti, 1-vii-178: da quali ragioni io sia mosso a non
io sono ora per dirvelo molto volentieri, da che così vago vi mostrate di saperlo
alto e la veduta è bassa, ha da fare il capo e le parti più
se lo storico dell'arte non avrebbe da rendere evidenti alcuni punti. 3
proporzionatamente nominare. alfieri, iii-1-222: da questa semi-filosofia... proviene quella corta
in fine dio li rendè la veduta, da ivi a dieci anni, e dielli
vostre vedute 'l basalisco mustrate. andrea da barberino, iii- 306: ella
quell'esser parte per diverse essenze, / da lui distinte e da lui contenute.
diverse essenze, / da lui distinte e da lui contenute. 9.
: in vista, a distanza tale da essere visto. giamboni, 4-208:
di veduta tuttavia, additatomi nella piazza da chi lo conosceva. gnoli, lx-254:
r. bonghi, 1-i-1-480: sfrondisi da ludovico la frasca, orsù passatemi questa
de'bolognesi paesanti. = deriv. da vederex. vedutaménte, aw.
maraviglie che si raccontino, se non da certe persone che dicevano di veduto.
oscurazione dell'aria; ma che portata da i venti volasse fino all'arcipelago. botta
. 2. animato o dominato da sentimenti, impulsi, passioni intense;
e più operativo si mostrava un vitaliani da napoli, il quale sebbene non tanto
veneranda. -che esprime e muove da impulsività, passionalità e anche da sentimenti
muove da impulsività, passionalità e anche da sentimenti, stati d'animo esasperati, da
da sentimenti, stati d'animo esasperati, da stizza, sdegno, ecc. (
veemente esortazione, rammemorando il valore dimostrato da essi in altre occasioni. -dotato
: non era il caso ai fingere da parte sua un improvviso e veemente amore.
dotta, lat. vehémens -entis, forse da vemens 'fuori mente', comp. dal
il ramo di vinegia veementissimamente si profondò da principio, sì che in capo a trecentosessantatré
siri, i-598: ne'giorni seguenti afflitto da diversi parosismi di febre accompagnati dal solito
plinio], 427: l'altre cose da noi poste nella specie de'tenerumi sono
dotta, lat. vehementìa, deriv. da vehémens -entis (v..
- anche sostant. = deriv. da vegan. veganista, agg. (
alimenti vegetali. = deriv. da vegan. vegetabile (vegietàbile,
vegetabil pianta / sarien di lor virtù da morte prive. g. b.
e dell'operazion delle piante, conseguentemente è da determinare delle lor parti vegetabili, e
. che si ricava, che si estrae da organismi vegetali. garzoni, 8-814:
in primo luogo l'embrione è animato da un'anima nutritiva o vegetabile.
. organismo vegetale; pianta. bono da ferrara volgar., 164: mai spenderemo
parti e superfluità di quelli. fausto da congiano, 4: manifestasi ancora nei
. tardo vegetabìlis, agg. verb. da vegetare (v. vegetare)
insieme congiunta. = deriv. da vegetabile. vegetale, agg.
grande quantità di terra vegetale, accumulata da secoli sullo strato della scorza primitiva, e
una vivida forza di fertilità emanava da quel breve spazio di terra vegetale che pareva
. 3. figur. caratterizzato da apatia, assenza di vitalità, totale
sm. organismo vivente diverso dagli animali, da cui si differenzia per il grande sviluppo