vino-aceto e legna tonda (più dura da ardere) sono la ricchezza di casa
al guardo una tonda convalle, / che da sei montagnette ond'è ricinta / dechina
della terra, che sempre si scostano da dio; facciano ciò che vogliono, che
botte (un soffitto). niccolò da poggibonsi, cxxi-44: si è una capella
è una capella tutta tonda ed elevata da piede in su colonne di marmo, volta
. agnolo di seggio di nido, è da [donatello]... fatto un
. cecchi, i-291: gli uomin da ben par tua hanno le mani / tonde
basso e tondo, con una faccia da lunapiena nerastra di pelo e rubizza di
dirmi tondo e chiaro, che devo uscir da questa povera vita? passeroni, 2-153
, con un ghignolin tondo tondo, comperò da me fino ai calzetti, e coi
tondo e grosso uomo... da tutti avea di valentissimo frate fama. novella
nave tonda: nel medioevo, imbarcazione da carico a vela quadra, dotata di uno
a quelle manuali antiche e medievali, da cui deriva il tipo moderno).
e sui tavoli con un afrodisiaco dondolìo da scopinetta o faceva la riverenza. d'
tutto l'emisfero di sotto par terminato da una luce viva e tagliente, come se
, reputata / era [la mercatura] da tutto t mondo: / poteva a
trovasse a tondo a tondo. piero da siena, 1-45: singnore nostro giocondo,
-totalmente, interamente; complessivamente. antonio da ferrara, 35: unde procede che la
, in ogni parte, dappertutto; da un capo all'altro. n.
universo mondo / vedrai la gir tutta da tondo a tondo. -di gran tondo
presente che l'illibatissimo signor cencio di cocola da amelia me l'ha fatta tonda.
de'beni temporali, le quali sono da uomini grossi; la veccia, che è
profondità del cavo vi posi sopra uno orioletto da sole bene incastrato. t. moretti
fa il bilanciere coi tonai di metallo da ridurre monete. -moneta; denaro
mondo. 2. pezzo di legno da ardere del diametro di circa io cm
d'este, 2203: tondi grandi da trinzante. magalotti, 1-82: qui,
tazze, le ciotole e infino le chicchere da thè e da cioccolate, vi sono
ciotole e infino le chicchere da thè e da cioccolate, vi sono bacili, boccali
stoviglia. contile, i-3: ricevevo da voi s'un tondo di carne a tavola
, senza saperlo, si sarebbe scorti da una gran distanza savinio, 174: la
, 174: la vita si staccava da lui. la vedeva allontanarsi sempre più,
il tondo è una figura circulare compresa da una linea sola la quale se chiama circumferenzia
quadratura del tondo, perché è provato da alcuni filosofi quella potersi trovare; nondimeno
la luna de agosto nel suo tondo da 14 dì per insino alli 16. d
sua grossa materia e per la massima distanza da quello. fazio, i-9-76:
col bambino in collo e due angeli da lato tutto di bronzo. filarete, 1-i-221
scarafaggio], con il rotolarla, voltandola da levante a ponente, la riduce in
-elemento semisferico; cupola. niccolò da poggibonsi, cxxxi-45: sopra queste colonne si
. c. n. l. dipendenti da aziende del terziario (iggyigg8),
. f. buonarroti, 2-xxin: da queste inscrizioni ben si comprende, che
. niccolò del rosso, 1-210-8: da ch'eo ti fui luntano, gentil po-
8 e i 25 cm e lunghezza da 2 a 8 m, usato per lo
cominciò a guardare per riconoscere il tonduto da lui; e veggendo la parte di loro
i bossi fonduti,... da ogni parte i getti spicciano sprizzano bàlzano schioccano
con uso impers.). gidino da sommacampagna, 2-187: lo tono che toneggia
l'aere. imperato, i-21: resta da vedere come dopo lo schioppo grande che
il suono a guisa di rumor fatto da carro ferrato che corra per lastricato ch'
milit. struttura di difesa, costituita da un riparo formato da una serie di botti
difesa, costituita da un riparo formato da una serie di botti colme di terra
il nome. = deriv. da tonello2, per tonnetto. tonellata2
fatto il fonema. = deriv. da tono1, sul modello di fonema (v
.. sia passato per due fasi distinte da un diverso condizionamento culturale e tecnologico.
colloquiale. = deriv. da tono1. tonètico, agg.
. * tumpf, di origine onomat, da confrontare neri non ebbe bisogno di
profondo del torrente, adombrato al tramonto da un filare di vecchie querce.
fu spiovuto. = denom. da tonfo1-, cfr. venez. tonfar 'battere
corpo nell'acqua o in terra o talora da un colpo battuto con violenza; la
ammirativo di mio marito si è accentuato da ultimo, poiché un film su cui lui
fagiuoli, vii-92: un lupo, che da lungi la cascata, / e il
neri, che aveva una risata meccanica da toni. 2. per estens
piemont.). 3. tuta da lavoro o da ginnastica (ed è di
. 3. tuta da lavoro o da ginnastica (ed è di uso seti)
che richiede l'uso di due mazzi da cinquantadue carte. = dall'ingl.
forte alla fine. = deriv. da tono1. tònica, v.
di una vocale. = deriv. da tonico1: cfr. ingl. tonicity (
che come democratico. = denom. da tonico1, col suff. frequent
, è un giuoco ed un trastullo da bambini, e serve alla vanità innocua
attività crudele, feroce, sanguinaria, da cui si trae sadico e perverso piacere.
a roma [la censura] è tenuta da due domenicani, che finito quel trastullo
[il topo] si porge quasi da sé alla perfida unghia del suo carnefice.
ad alcun diletto, di subito assalita da fiero sdegno, parendole poco essere apprezzata
solo dì quindici trastullarsi e, trastullo certo da discioperati e da putti, vedere correre
e, trastullo certo da discioperati e da putti, vedere correre e volare. foscolo
il loro spirito celeste se n'è ito da noi. manzoni, vi-1-562: pedanterie
, vi-1-562: pedanterie, caricature, trastulli da letterati, dite voi. come vi
sequela di casi che non sono più avvenimenti da intendere nella loro logica, ma trastulli
531: nessuno ignora le vicende che da quel punto corse il ducato, ora
, non solo ribandito fosse, ma da quelli medesimi che cacciato, l'avevano fatto
fortuna stato, non fosse con tante esecrazioni da atene cacciato, ch'egli in quella
far dispiacere. -da trastullo, da trastulli (con valore aggett.):
muovono spesso de'savi a fare cose da trastulli, per passare tempo; ché,
troppo presto italia si piacque della letteratura da trastullo. -vano, inconcludente,
letteratura moderna, del quale tra i cianciatori da trastullo e gfimmagazzinatori non vediamo per anche
leggenda aurea volgar., 1584: partitevi da me, frati; mai non vi
ell'ha, per giuoco suo, fin da primi anni, / per pigliarsi di
= etimo incerto: secondo alcuni, da connettere col lat. transtrum 'banco'
'buffone'); secondo altri, forse da una forma lat. mediev. se trastollere
tivo, o trasudamento di sieri mordaci da tuttaquanta la cute della coscia, e
). -anche per indistanze liquide oleose da una massa solida. = nome d'
massa solida. = nome d'azione da trasudare. trasudante (pari.
salire, lui avanti e lei dietro, da quanto stretta è la scala coi gradini
), intr. fuoriuscire, filtrare da una superficie stillando in minute gocce o sotto
pelle (il sudore); colare da un orifizio corporeo. d.
alcuna vena d'acqua, vi grondava da tutta la volta, e vi gemeva da'
certo ch'elle lo beono e lo succiano da per se stesse. malpighi, 75
ad una materia irritante; confermata manifestamente da quell'acqua acre che trasudava sotto il
punti. comando io. -colare da una pianta, in partic. opportunamente
zucchero simile alla manna, che trasudava da certe canne, e a guisa di
canne, e a guisa di gomma da per se stesso si coagulava, e l'
trasudano le gomme. -sciamare da una fessura (un folto gruppo di insetti
moravia, i-226: sono miriadi, trasudano da ogni più capillare ramificazione della fessura.
arbasino, 7-26: forse mai sono trasudate da un film americano zaffate così violente di
il volto a letizia, una letizia da cui trasuda il disappun care
. cattaneo, iii-31: combattuto adunque da due contrari, e violentissimi affetti di
ignoranti. -smaniare. andrea da barberino, 1-93: la reina guardava il
trasuda, e l'acqua cerca una frattura da cui sprizzare in una fonte. sinisgalli
-figur. essere permeato, intriso da un'atteggiamento intellettuale, spirituale (un'
, 2-85: un panno d'incerato, da stendere sul legno, che non trasudi
: una capra di focolare, vista da sotto se fuori c'è luce abbastanza,
. bartolini, 19-37: l'annusai da lontano ed ebbi la sensazione che la
carducci, ii-9-164: quella donna spira moralità da tutti i pori, trasuda dio da
da tutti i pori, trasuda dio da tutte le cose. e basta, perché
, ii- 168: trasuda vittona da tutti i pori! sbarbaro, 1-60:
trasudava, per così dire, volgarità da tutti i pori. sciascia, 10-38:
spiegano certi film che trasudano 'mondanità'da tutti i pori pur lasciando intendere che le
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da sudare (v.).
. = agg. verb. da trasudare. trasudatizio, agg.
= agg. verb. da trasudare. trasudato (pari.
non pensò che trasudato dalla corsa e agitato da tante emozioni, sarebbe bastato un solo
probabile che il descritto sputo cruento proceda da una semplice trasudazione [dal polmone].
polmone]. = nome d'azione da trasudare.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da umano.
, oltre'e da un denom. da umano. trasumanato (pari.
beatrice. = nome d'azione da trasumanare. trasumano { transumano)
: ciò che preservava la bellissima vergine da ogni affetto, non dirò impuro, ma
. dal lai trans 'attraverso, oltre'e da umano (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da superbo (v.).
valori stessi. = nome d'azione da trasvalutare. trasvenato, agg. ant
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un deriv. da vena, col
'attraverso, oltre'e da un deriv. da vena, col suff. dei pari
contraposto, e l'altro a perpendicolo da alto a basso, over dal basso all'
con partic. riferimento ad azioni compiute da organizzazioni criminali mafiose). bisaccioni,
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da valutare. tobiografica, che mi ci sono
. -che avviene fra persone legate da tale vincolo parentale (una successione ereditaria
frachetta, 785: per eredità si ha da intendere la successione trasversale. birago,
aun altro fratello. -che discende da tale linea di parentela. -anche sostant
: il trasversalismo. = deriv. da trasversale. trasversalista, agg.
: certo, non siamo così ingenui da pensare che sia gelli il burattinaio di questa
i legami. = deriv. da trasversale. trasversalménte (transversalménte)
nelle cellule di detta milza, accioché da un luogo capace, et ampio venga
promontori. e. cecchi, 7-24: da una spalla alla cintura, correva trasversalmente
quartiere] dalle mura; sulla sinistra, da una grande frana bianca di detriti d'
di detriti d'alabastro, risalita trasversalmente da un sen- tierino. 2
trasversalmente. 3. in modo da riguardare tutte le diverse componenti di una
e guerza, / guardò quel che da lui si tiene offeso. / e disse
bipedali compacti: cioè coniuncti quali transversavano da g ad h. = dal lat
vedi in le figure di epsi circuii, da l'uno vento a l'altro per
, lat transvectìo -dnis, nome d'azione da transvehère (v. trasvettato).
ter. che si sposta in volo da un luogo all'altro; che
voce dotta, lat transversarìus, deriv. da transversus (v. trasverso)
trasbordatore. = nome d'agente da trasversare. trasversectomìa, sf.
una vertebra. = comp. da trasverso e ectomia (v.).
, i-366: le vie transverse possono da due princìpi avere origine: el primo
ecco là dove la dritta strada / da un tramite trasverso è intersecata, / arriva
maneggiamento, effettuato lateralmente ai lombi, da cui si rileva lo stato di ingrassamento di
, girare in senso opposto', comp. da trans 'attraverso, oltre'e vertere (
dell'addome. = comp. da trasverso e stomìa (v.).
chirurg. trasversectomìa. = comp. da trasverso e dal gr. toutj 'incisione',
di seme trasvettato dagli uccelli o cascato da sé in terra, non aver troppo affonde
troppo affonde le barbe. = da un lat transvectatus, pari. peri,
palescandolo, 166: il traportar danaro da fera a fera non è trafico alcuno
alcuno percioché non ci è traportamento di pecunia da fera a fera com'abbiamo detto,
1-118: 'trasvolare': volare oltre il mare da una terpersecuzioni degli uomini trasversi e carichi
sapere », 30-iv-1949], 121: da bata- vizii. via trasvolai tutta giava
, cavallo mio, / quando portati da un sol desio / trasvolavamo le nostre alture
3. intr. volare da un punto all'altro; passare in volo
logica nel corso di una trattazione, da un argomento a un altro (anche
sottilissimamente argomentare. siri, 1-iv-416: da questo discorso trasvolò il papa all'altro
gli altri non rispondenti alla lezione tenuta da messer giovanni nel suo commento, ri
9. passare in rapida successione da un'occupazione o da un interesse a
in rapida successione da un'occupazione o da un interesse a un altro. boccaccio
voce dotta, lai transvoldre, comp. da trans 'attraverso, oltre'e volare 'volare'
di più meraviglioso di quel che accade da anni intorno a noi e che è
della trasvolata. = deriv. da trasvolare. trasvolato (pari.
191: il paesaggio diventò favoloso, percorso da raggiere di luce, trasvolato dai limpidi
. 2. che è volato da un luogo all'altro (con riferimento
poi che in sereno vapor d'ambrosia / da la tua coppa diffuso awolsemi, /
tu sembravi una uri misteriosa / trasvolata da i loti d'oriente, / da i
trasvolata da i loti d'oriente, / da i cieli di topazzo a quest'afo-
3-66: quel falggo iuda se partì da cenna per andar a compir la soa tratoria
tratratacche, sm. invar. rumore prodotto da più persone che si alzano in piedi
.: il tirare in barca le reti da pesca (e, per estens.
ieri nella rete apostolica, oggi far da pescatori, e riuscir loro le tratte
transvolatore. = nome d'agente da trasvolare. trasvolontièri, aw. ani
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da volontieri, per volentieri. trasvoltare
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da voltare. tratà, onomat.
il rumore del caricamento di un'arma da fuoco. pirandello, 8-240: 'tra-tà
con parole appartenenti a una lingua differente da quella utilizzata nella composizione dello stesso.
lat intra (v. tra) e da tessere (v.).
. fermasi di tutta sua forza, e da sì gran tratta, che ruppe tutti
, la barba, e ciò da più lati a tentarlo con tanti suoni di
strida di la capellatura di armando da lui ne giorni a dietro così con-
, purg., 15-20: come quando da l'acqua o da lo spectratorìa,
15-20: come quando da l'acqua o da lo spectratorìa, sf. ant.
per lo 2. pressione esercitata da un elemento architettonico sulla struttura portante.
, ix-14: que'tronchi verticali si posero da principio in distanza sufficiente fra loro,
formaro. 5. spazio attraversato da un dardo scagliato; gittata di un'
arco vicini alla nave il giorno davanti da lor lasciata. straparola, i-33:
, e... stava lungi da essa tre piccole tratte di moschetto.
se... si aggiunge la tratta da bellinzona a biasca, si è ancora
i-208: per [uanti anni e da quanti uomini non s'è dovuto predicare l'
estens.: mercato illecito di donne bianche da avviare alla prostituzione. r.
secunno che lo riempo pateva. curzero da porta maiure, via de pellestrina, 'per
né arcieri. 12. cacciata da un luogo. buti, 1-265:
. -ant. prelievo di denaro da una società o da un'impresa commerciale
. prelievo di denaro da una società o da un'impresa commerciale per far fronte a
. pucci, cent, 2-11: e da quel dì che firenze fu fatta / al
provedere dei frumenti per la città e da bologna m'ha detto poterne trarre buona
in un condotto chiuso. leonardo da vinci, 3-447: empi d'acqua tanto
di proautorizzata: quella emessa previa autorizzazione da cura cercando in tempo di tratta libera,
ogni cosa, ma perché penso che da molti giorni in qua, gli sia stata
: libertà di esportazione di merci esenti da dazio. t. bianchi,
-tratta legata: esportazione di merci vincolata da licenza o dazio. galanti
avo una tratta di tremila some di grano da farsi ne'territori di lubiana e del
imperatore federico, capitolò, mediante ezzelino da romano padre del crudelissimo ezellino tiranno di
vittoria in pugno, i francesi gonfi da insopportabile superbia di accordi non volevano sapere.
: il prete doveva essere trattabile, diverso da quei preti delle colline che vedevano rosso
si mandasse fosse uomo trattabile, e da volgere in qualunque modo. -accondiscendente
è argomento trattabile in un romanzo (da scriverci una tragedia, un romanzo)
troiani all'albergo, e truova cagione da dimorare: mentre che 'l furore
tempo farsi migliore e più tractàbile maime da ieri alle 1 ore in qua, pensiamo
, lai tractabìlis, agg. verb. da tractàre (v. trattare).
. messisburgo, 4: pescheria minuta da trata di mare, seppie, calamari
morbido al tatto. s. bernardino da siena, 2-i-312: come tu vedi che
51: ama con fedeltà, è dolce da praticare,... mansueta con
maggior dignità di sua maestà rimettere come da sé il rigore delle acerbità passate.
, lat. tractabilitas -àtis, deriv. da tractabìlis (v. trattabile).
istituto di pena. = deriv. da trattamento. trattaménto (ant. tractaménto
in taglio di far venire la detta riserva da roma. campiglia, 1-629: non
, complotto, cospirazione. bartolomeo da s. c., ir. adunque
modo di trattare qualcuno o di essere trattati da qualcuno; maniera di comportarsi, condotta
però di dirvi che se i buoni trattamenti da voi solo e dalla sola vostra moglie
, 1-109: hanno, figliuoli miei, da essere questi trattamenti vostri, le consolazioni
di erode in abito e in trattamento da pazzo con una turba dietro di popolaccio che
a questo indiano si diede assai bene da vestire e se li fece il debito trattamento
trattamento con cui ella è stata accolta da cotesti signori. c. gozzi, 1-172
voi, tuttoché io sia un soggetto da darmi più tosto, come suol dirsi
-complesso dei provvedimenti messi in atto da uno stato o da un'istituzione nei
messi in atto da uno stato o da un'istituzione nei confronti di una determinata
. moravia, 22-24: giunge notizia da mosca che il fisico andrei sacharov ha deciso
qui s'incontrano i procacci, che da 'roma a firenze', con ottimi trattamenti a
buoni letti e buon trattamento nella sala da pranzo, servizio d'automobile. s
. a forme di ospitalità non regolate da interessi commerciali e gratuite).
fa un trattamento in casa e fuori da principessa? roberti, xi-40: eccessi
finger che m'aspetti / un cappel da cardinale, / un palazzo, ed un
per la nobiltà e varietà de'soggetti da lui trattati. e. cecchi, 2-63
. non è... conformato da natura a lavorare per lo schermo. moravia
e la = nome d'azione da trattare-, nel signif. n. io
trattaméssa, sf. ant. il togliere da un luogo una attuata con l'
... hanno l'aria di farla da puritani. 17. ant.
affari del mondo, e s'erano da lui partiti per poca soddisfazione de'suoi trattamenti
di queste materie, ed accompagnatili però da roma, pietro benesse raguseo, prelato della
dal femm. sostant. di tratto e da messa2 (v.). trattanda
gran consiglio. = deriv. da trattare, sul modello dei gerund. lat
intorno al suo venir uel che ha da fare / ed io, tratanto, attento
sotto mentito manto. = comp. da tra e tanto (v.).
purg., 28-68: ella ridea da l'altra riva dritta, / trattando più
lieve quindi con man trattando svolvi / da per tutto le ciocche, e le
stanze per ricevere e trattare gli ammalati attaccati da leggieri malattie. 4.
in così alta parte fu posto l'uomo da dio magno, accio la coltivasse,
tutti suoi pensieri in fin da quando / con le trilustri piume egli
singolare tratta l'arco, ma egli da sé le sonate sì forma, piene di
questi trattai animosamente le cose pubbliche, da questi francheggiato affrontai sicuro la possa di
degli albanzani, ii-295: i carnuti mossi da questi e simili consigli offrono essere capi
-reggere, governare lo stato. bartolomeo da s. c., 229: perocché
questo sacramento, il quale non si da secondo il merito degli uomini.
cura e con cogitazione, ancora sono da ordinare l'altre parti della diceria. bartolomeo
l'altre parti della diceria. bartolomeo da s. c., 1-652: tullio
via d'istoria le faccende d'italia da un secolo in qua. muratori, 8-ii-151
uno, o no; non è da trattare ora. b. segni, 11-15
parlerò per presa. fazio, ii-3-1: da poi ch'io t'ho degli offici
libro, ne tratta, sento dire, da par suo. n. ginzburg, i-968
ginzburg, i-968: mio padre, da mesi, teneva con lo zio mauro un
-usare, adoperare un termine. bartolomeo da s. c., 14-3-8: e
è trattato, cosa è assai invidiosa da molti. -intr. accennare,
alludere, riferirsi a qualcosa. domenico da montecchiello, 2-39: del quale salimento tratta
ragioni e usanze allegando in ciò ragioni da simile o da contrario. e questa questione
allegando in ciò ragioni da simile o da contrario. e questa questione si tratta
accorgere la sua causa essere stata trattata da persone che sinceramente l'amavano. spallanzani,
dannosa tra lui e i signori malatesti da rimino, addivenne che, per certi
moto fu apposto a delitto ai veneziani da buonaparte, e dagli storici adulatori di
in quel momento stesso, e già da lungo tempo prima si trattava di far
trattar di essa pace, e fu accettato da ambe le parti. cesarotti, 1-xxvi-94
iacopone, 65-148: sposa dota marito, da lui non è dotata: / prima
si tiene schifil- tosamente a qualche distanza da lui. n. ginzburg, i-321:
iv d'agosto monna checca d'ugolino da firenze, che disse soleva stare in firenze
e che tittolo à questo libro. guidotto da bologna, 1-61: ed è altro
bene e della felicità speculativa, che da un sol uomo o da pochi e forse
speculativa, che da un sol uomo o da pochi e forse non da molti può
uomo o da pochi e forse non da molti può esser partecipata, viene per questa
con qualcuno. piccolomini, xxv-2-8: da voi depende il tutto: che, se
che la maestra fosse un'altra cosa da loro, ed erano imbarazzati a trattarla.
imbrogliare e deridere, io le farò da guida. g. bassani, 5-85
assai conosciuto in questa città, ch'ho da farle vedere una lettera di un mio
che li leggono e trattano, piuttosto da consuetudine ciecamente abbracciata, che da giudizio
piuttosto da consuetudine ciecamente abbracciata, che da giudizio proprio. -tentare (
. doni, 254: noi non mandiamo da un tempo in qua più diavoletti a
. panigarola, 1-24: così hanno da esser trattati gli incorrigibili. f. correr
proporzione della sorella, era stata trattata da bastarda. f. f. frugoni,
può per forza nuocere alla gente. da ponte, 38: ma la bambina,
indosso e scalza, e esser ben trattata da te nel letto, che aver tutte
il passato, lo piantomo. fausto da longiano, iv-165: che i servitori
garbatissima dama sua cognata, la quale da quelle genti dell'arsenale fu trattata a misura
non volendo il tesauro commesso a lui da dio lasciarlo in mano altrui, ma
quelli ve ne ha, che stimolati da invidia, né patendo ch'altr'uomo per
: né ciò v'appaga, che da voi sì gode / d'esercitar l'arti
fare, ma, sprezzatolo, trattollo da pazzo, perciò che gli pareva una
re. muratori, 7-iv-499: trattano da 'tiranni'tutti i prìncipi nati dopo il secolo
alcuno venisse a torlegli di mano trattandole da ciance e da fole, e accusando
a torlegli di mano trattandole da ciance e da fole, e accusando que'generosi promettitori
, 5-267: noi, sentendo trattare da scribacchini degli scrittori che sappiamo di primordine,
accolse con un'espansività esagerata, trattandomi da pari a pari. -rifl. professarsi
sig. pegolotti, e lo trattai da cavaliere; e voi mi par che abbiate
sotto alla seconda figura, è sciocca opera da fanciullo, a cui la passione accieca
, di conseguire un obiettivo; darsi da fare, brigare per uno scopo. -
: pur quei sogni e quella demenza, da cui ora trattiamo di scuotere i fedeli
guardia... guastò mino di giovanni da decornano, perché trattava di guastar lo
perché trattava di guastar lo stato. da porto, 1-77: alcuni fanti,
e buoni esempi; ma non dicono da l'altro canto quante truffe, quante
, 5-iii- 538: si trattava da signore, con una sobrietà da signore.
si trattava da signore, con una sobrietà da signore. 26. impers. essere
umana, ma d'un sagramento ordinato da cristo, che io non posso alterare
fatto. leopardi, iii-610: fino da due ordinari addietro, consegnai al signor
la cosa che più importa, più urgente da fare; essere necessario, essere il
continuità delle girate. = deriv. da tratta. trattata, sf. ant
mali trattate. = deriv. da trattare. trattatista, sm.
d'azione. = deriv. da trattato1. trattatìstica, sf
giunge al 'cortegiano'. = deriv. da trattato1. trattatìstico, agg.
nostra lingua. = deriv. da trattato1. trattativa, sf.
bassi. monti, v-336: attendo da perticali il permesso di entrare nella trattativa della
delle trattative. = deriv. da trattare. trattativismo, sm.
il trattato de pestilenzia fece maestro piero da tosignano acciò che me lo copiasse in
è cosa laudabile o no, o se da uno principe si debbono osservare simili modi
modi o no, longemente è disputato da noi nel nostro trattato 'de principe'. tasso
ragiona, lo mio secondo amore prese cominciamento da la misericordiosa sembianza d'una donna.
osserveremo medesimamente in questo luoco il modo da noi usato sempre: cioè di dividere
due piedi e di tutti altri volatili è da dire. bisticci, 1-1-185: fu
bisticci, 1-1-185: fu [nicolò da cusa] suttilissimo disputatore, procedeva ne'
porcacchi, i-196: gli vennero lettere da nabarzane, ch'aveva tenuto trattato con
rotto. monti, iv-187: e stato da me questa mattina il signor avvocato
con l'altro ne passino [legni] da due mila seicento svezzesi, e questi
: il trattato di campo formio era già da più giorni firmato e venezia era trafficata
buzzati, 6-229: pensò a una lettera da mandarle, un trattato di pace non
-ant. trattato doppio: quello stipulato da uno dei contraenti in contrasto con altri
sacchetti, x-223-tit.: lo conte ioanni da barbiano fa al marchese che tiene ferrara
secondo la disposizione de'canoni, prescindendo da quella del concilio, sia bastante al matrimonio
sia bastante al matrimonio, ne seguono da questo trattato i perfetti sponsali de futuro
de nobelle, e l'ha vinta da ziascaduna parte, e portarave in breve tempo
, 445: eliodoro... da larissa, discepolo forse di damiano,
[di dante] un trattatèllo. girolamo da siena, ii-2: contiene adunque principalmente
... allegò le parole usate da filocle per mostrare, contra l'opinione di
dotta, lai tractatus -us, deriv. da tractàre (v. trattare).
poetica, essendo naturalmente filosofica e trattata da molti filosofi. patrizi, 3-173: dopo
per la nobiltà e varietà de'soggetti da lui trattati. de luca, 1-289:
, 4-200: in primo luogo è da desiderar la buona educazion de'figliuoli, argomento
buona educazion de'figliuoli, argomento trattato da vari eccellenti maestri. c. carrà,
spagnuoli nel negozio di saluzzo, trattato da loro con pochissimo rispetto verso quella corona
xi, libro v parla della pace da lui trattata co'longobardi. d'este,
nel palazzo del duce e le cause trattate da loro si guidano per la via ordinaria
fu prigione in quella città, trattato villanemente da lui, operò di maniera, che
gozzi, i-27-133: so ch'egli ha da averne una grande allegrezza per vedersi trattato
un suo podere, dove, trattati bene da un suo fratello, tutti due si
egli di passaggio in gaeta, e trattato da mio marito per una raccomandazione di napoli
innamorato di me. -frequentato stabilmente da qualcuno in quanto ha con lui una
, 1-172: ulisse ha una sorella trattata da un signore che la tiene in villa
una porta gemmea trattata anch'essa con ceselli da orafo come quella d'un ciborio.
in trattatologia. = comp. da trattato e da un deriv. del gr
= comp. da trattato e da un deriv. del gr. xóyog 'discorso'
argomento in uno scritto. domenico da montecchiello, 2-63: nel quale [libro
lat tardo tractator -dris, nome d'agente da tractàre (v. trattare).
degli enti presi in esame, prescindendo da ogni loro definizione, all'interno di
all'interno di un sistema di assiomi da cui, poi, per via puramente
trattare una persona o di essere trattato da qualcuno: modo di comportarsi. -anche:
mala trattazione. siri, i-430: fu da sua altezza con ogni sontuosa magnificenza banchettato
lat. tractatto -ònis, nome d'azione da tractàre (v. trattare)
qualità. = nome d'azione da tratteggiare. tratteggiare, tr.
il giordano e il solimene, è stato da molti spinto tant'ol- tre, che
si deve confonderlo con i molti selvaggi da salotto che oggi pullulano un po'ovunque.
modo la religione. = denom. da tratto2, col suff. frequent.
in questo istante bevono succo di lampone da tokyo a buenos aires dovrebbero essere raccordati
tokyo a buenos aires dovrebbero essere raccordati da una linea tratteggiata. 2.
a questo invito; sì che dispiegata da lui tutta la tela della congiurazione,
tratteggiata nella vita nova, per esser vista da un poeta innamorato e lineata quasi in
intomo. = nome d'azione da tratteggiare. tratteggìgrafo, sm.
tratteggìgrafo, sm. grafi strumento da disegno at to a tracciare
. = voce dotta, comp. da tratteggio e dal gr. ypcupto 'scrivo'.
): disegnato, tracciato o costituito da una serie di segni ripetuti più o
quello nel quale le ombre sono segnate da soli tratteggi, i quali, colla
bel rilievo. = deverb. da tratteggiare. trattenènza, sf. disus
è trattenenza. = deriv. da trattenere. trattenére (ant.
dispiace, ma debbo trattenerla qui: abbiamo da fare tanti accertamenti. fenoglio, 5-i-660
3-iii-151: vi andò il capitano sostenuto da qualche cavalleria per opporsi a'francesi e trattenerli
risoluto obligato a solamente trattenere i nemici da quella parte, perché non potessero accorrere
risveglio improvviso. -distogliere una persona da un comportamento, da un proposito (
-distogliere una persona da un comportamento, da un proposito (un fatto, una condizione
di vostra signoria m'avea già mosso da molto tempo a desiderare la sua conoscenza
. tecchi, 13-145: era stata trattenuta da uno scrupolo, all'ultimo momento.
questi trattenne col piede una palla tirata da uno de'giuocatori, sicché essa non
alle sue avventore, che glieli avevano dati da cucire e ch'ella avea trattenuti,
trattenute le lettere che io gli espedii da ragusi. mazzini, 11-380: cosa
pagare una somma di denaro, deducendola da un importo dovuto. serao, i-929
9. contenere una massa fluida o costituita da materiali incoerenti in un determinato luogo o
o perché non si vuole essere uditi da qualcuno (e può indicare genericamente uno
ha chiesto: « quanto tempo ti tratterrai da tua madre? ». pea,
. santa paulina, i-12: non ha da essere però tanto lunga [la scappata
scappata] che 'l poliedro sfiatato s'andasse da se stesso trattenendo, perché tale scappata
lai intra (v. tra) e da tenere (v.). trattenévole
. = agg. verb. da trattenere. tratteniménto, sm.
80: ritornato già son più giorni da pisa il signor principe elettorale di sassonia,
cosa, se non per essere ben proveduto da ogni parte alla guerra.
uovo. = nome d'azione da trattenere. trattenitóre, agg.
con quella graziosa grazia che si porta da la culla. b. davanzati, ii-301
non solamente utile nelle grandi azioni, ma da vantaggio grazzioso e trattenitóre di prìncipi in
quale veniva di roma, et inteso da lui, per caso, che un napolitano
olanda. = nome d'agente da trattenere. trattenuta (tratenuta)
dir. amm. ritenuta operata da una somma di denaro in pagamento e non
trat- tenutezza. = deriv. da trattenuto. trattenuto (part.
. impedito a compiere una determinata azione da qualcuno o a causa di una particolare
i soldati sapessero il tempo che han da stare a esser pagati, perché anda-
truovano, veduto che l'altro ha da tardar tanto a vernigli in mano. cesarotti
. bacchelli, 18-ii-380: è roba da dar l'anima ai cani! a
avete anche balordamente scritto che la trattenuta da voi esatta fu per pagare le stufe
. 9. ant. stipendiato da un signore, da un principe (
. ant. stipendiato da un signore, da un principe (con partic. riferimento
: a vero dodeci trattenuti, e piazze da disponere a mio modo.
10. mus. eseguito o da eseguire rallentando la velocità di esecuzione (
frase musicale). -sm. brano da eseguire secondo tale indicazione. tratterèllo (
mio sesso fral non basta, / che da lor infiacchita forz'è che al fin
. = agg. verb. da trattare. trattière, sm. ant
pagamento della tratta. = deriv. da tratta. trattina, sf. disus
sti, ecc. = deriv. da tratto2, n. 1. trattivo
. vano carrozze leggere tratte da quattro focosi cavalli. d'annunzio,
vanno talune come gloriose / quadrighe tratte da cavalli bianchi: / figurando la forza ed
(la pelle); fatto sgorgare da una ferita (il sangue); strappato
egli gli senbiò ch'egli vedesse dinanzi da sé una grande imagine di femina schiapi-
, nondimeno questo fosse il primo sangue trattogli da nimica mano. martello, 6-i-643:
procella, / com'a stella nocchier da rapid'onda / tratto, ch'or lo
piè per forza tirarono 'n giuso. benvenuto da imola volgar., i-53: fatto
-mosso per trazione, tirato, trascinato da animali aggiogati (un carro, un
carri, ne guida publicamente uno tratto da quattro cavalli. giov. soranzo,
ella sovra aurato carro assisa / tratto da sei superbi almi destrieri, / e
anima tratta di nuovo. -tolto da un corpo (la vita).
700 anni, che voi dite, da i duemilaquattrocentotrent'otto, resteranno 1738, che
tratto el legato di bardo ben- civenni da cona e di martino da cortecilla du pontorme
ben- civenni da cona e di martino da cortecilla du pontorme... i
autori. 4. portato fuori da un carcere, liberato. girone il
de quel tyrano pegor cha faraon liberao da gle ongie de que serpente antigo drago e
drago e lion fero e chi rugisse da quel gran belgebub. varano, 1-220:
quel gran belgebub. varano, 1-220: da quali ignoti spazi, e alberghi arcani
rapito in estasi mistica. giovanni da samminiato [petrarca], i-215: così
conoscenti del vostro errore. s. caterina da siena, 128: debbono [i
5. fatto esalare, evaporare da terra (l'umidità, sotto forma
sol vanne celato / perché son densi e da la terra tratti, / fan pianger
aria sì che il mondo bagna, / da l'altre stelle se non son rifratti
piante (l'acqua). zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
. 6. ricavato, ottenuto da un materiale, da una pianta,
. ricavato, ottenuto da un materiale, da una pianta, ecc. (un
dipinto, ecc.). francesco da barberino, 66: tratti ad ago e
regola). - anche: copiato da un testo. marsilio ficino, 6-139
marsilio ficino, 6-139: abbenché siano mossi da più e diversi argomenti tratti dalla scrittura
argomenti tratti dalla scrittura, ed ancora da alcune cose fatte dal pontefice e dallo
: tale è detto contra coloro che da o ^ n'un si lascian'offendere,
è cristina regina di svezia, tratto da dumas. c. carrà, 641:
queste erano le più belle cose tratte da quelle antiche di roma. c. carrà
poi, è figura che si dice tratta da una antica statua romana di barbaro.
dunque essere esaudito non venga neente dinnanzi da dio con la spada tratta, né colle
., 29-127: tre donne in giro da la destra rota / venian danzando.
danzando... / ed or parean da la bianca tratte, / or da la
parean da la bianca tratte, / or da la rossa. idem, par.
. cavalli, lii-1-224: madama regnante mossa da questo, diede ordine...
di spagna e d'italia. -tradotto da un'altra lingua (un testo).
coinvolto in uno stato emotivo; mosso da un istinto. s. gregorio magno
giornata contra i suoi nimici, tratta da quello impetuoso stimolo di pazzia, dalla quale
e'bisogna che elle siano inviolabilmente osservate da coloro che sono proposti ad eseguirle:
, fu sforzato di ponere la pazienza da una banda nell'ultimo. loredano,
giannone, 38: io, tratto da sì nobile materia, rubava...
a sentire. delfico, i-54: altri da contraria opinione tratti, riguardando la morale
. aveva destato un interesse, come da gran tempo non era accaduto ad altra opera
(ii-12): l'uomo tratto da alcuna falsa apparenza, o di vendetta
tanto innanzi va che a ritirarsi ci è da far assai. michelstaedter, 296:
nessuno che sappia tanto ingannar gli altri da non esser in quel punto almeno, dal
ecco elena avanza / e il giovane da me tratto in errore / la richiede d'
partito quaranta o cinquanta che fussino nominati da persone tratte per sorte, se ne pigliassino
14. sparato (un colpo d'arma da fuoco). nardi, ii-213:
-lanciato sul tavoliere (il dado da gioco); che ha dato un
è l'esser stato il gran moto da venezia in alessandretta comune della carta e della
quei 'vuoti e nuovi retori'che fanno da accusatori ai morti, e sono le ombre
un procedimento tipografico (rotocalco) diverso da quello usato per le pagine con testo e
per indicare cosa o persona che fa da collegamento o che rappresenta nesso causale fra
iv: questa famiglia di recettori è formata da proteine costituenti della membrana cellulare, le
/ benché sian d'egual tratto, e da colonne non mai fra lor dispàri abbian
aveva lasciato indeterminato il tratto del fiume da spumare, credendo che forse mille metri
ortona, alcuni tratti della ferrovia litoranea da ortona a pedaso e le isole tremiti.
ma di troppo gran tratto allontanato / son da topaia, e là ritorno in fretta
: lo seguii per la strada fiancheggiata da due file di pioppi e per buon tratto
le diverse strade. -poco tratto da: poco discosto da. verga,
-poco tratto da: poco discosto da. verga, 5-212: 1
, porrei in tutto quel tratto che fusse da loro a detta porta, cinque altri
[i nostri paesi], non solo da vaste terre, ma ancora da immensi
non solo da vaste terre, ma ancora da immensi tratti di mare. algarotti,
: gli ebrei di gerusalemme erano divisi da que'di roma, per un tratto di
deserto del cortile, chiuso in fondo da un portico sgombro. -ambiente chiuso
e per estremi temporali. francesco da barberino, i-84: tu quasi in picciol
, 56: tutto ciò che da lui sappiamo si riferisce a quel tratto di
, / per finir adornamenti. francesco da barberino, 1i-102: l'antica via non
sia miglior ogni tracto pensato. antonio da ferrara, 95: con dolci tratti
avventurato quando ricevo qualche tratto d'amicizia da quelli uomini che stimo moltissimo. p
. pitti, 2-17: lo quale tratto da savio, compreso bentosto dal fratello,
unico motivo delle mie querele. tratti da praticarsi tra le più meccaniche e vili
tratto incivile. alfieri, iii-1-52: da costantino fino a carlo vi tanti tratti
rendere in tempo, ch'è acceso da qualche forte e pazza passione di giuoco,
dell'indole, della personalità. francesco da barberino, ii-325: poi fa ragion ch'
di descrivere e di distinguere un individuo da un altro (ed è calco dell'
si doveva considerare a quello che aveva da venire, e non al presente et alla
il poeta rispondere né meno una parola da enea. delfico, i-185: riguardando
corda, ch'io sia persona così da buon mercato no, che le tue parole
i venti, e trenta scudi: accompagnati da un miliion di preghi, offerte.
, cvi-270: 0 padre mio, da poi che amor m'ha fatto,
getto di qualcosa; lancio della rete da pesca. -in partic.: lancio dei
. -in partic.: lancio dei dadi da gioco, di piccoli oggetti per la
dadi. 16. distanza coperta da un oggetto scagliato a mano (in
scagliato a mano (in partic. da una pietra), dal dardo lanciato da
da una pietra), dal dardo lanciato da una balestra, da un arco o
dal dardo lanciato da una balestra, da un arco o da un tiro di arma
una balestra, da un arco o da un tiro di arma da fuoco (
un arco o da un tiro di arma da fuoco (anche come misura approssimata)
5-154: quel monte, a cui sì da vicino il sole / par che sovrasti
arso ti sembra, / lungi appena è da noi duemila tratti / i freccia,
centro, dalla piazza, è un luogo da scartarsi. 17. mossa del
-sparo, tiro di un'arma da fuoco, di un pezzo di artiglieria
zerbattane omne tracto te leva almeno uno da la defesa e danno ad uno cavallo,
nella lettera sua; la difficilissima pratica da lui condotta in costantinopoli, per cui tanto
pare, che e'piglino la cosa da beffe. costo, 1-393: un altro
gelli, 17-106: -non è dunque da maravigliarsi se corrompono anche bene spesso la
i-569: perché quel patron doveva aver da essi francesi erca ducati 18 milia,
di un'esposizione dottrinaria. francesco da barberino, i-308: qui riguarda i tracti
. leopardi, iii-197: poich'il trovare da vivere a primotratto uscendo di qua, non
pure un minimo iota, si partiamo da quello, che suona a primo tratto la
leggere -passione che non mi ha lasciata più da quel tempo - e vi trovai qualfche
era ancora attraversato, a tratti, da zone di un colore più chiaro.
3-66: io ho inteso molte volte dire da mio padre, che i giudici e
corrotti, che danno il tratto alla bilancia da quella banda, che più lor piace
39-i-230: perché, dopo avere bilanciate da una banda e dall'altra le ragioni,
morente per un cappello a benefizio di guido da mon- tefalco suo fratello uterino, glielo
una tavola ampia l'animale, tenuto da due o tre coloni, fu scannato con
asentire a marzia sua figliuola. andrea da barberino, 5-1210: ugone vidde questo,
di cambiamenti. -all'inizio, da principio. g. morelli, 386
un medesimo tratto non aveste coll'arco da pallotte ingannata, non areste mai potuto fare
; ma il nome del boiardo non fu da niuna delle parti menzionato.
sento un romore di più cavagli e da l'un canto e dall'altro venivano innanzi
-non risparmiare tratto a qualcuno: dargli filo da torcere. intelligenza, 274:
meraviglie, che ogni qual tratto uscivano da quella cella misteriosa, crescevano ognor più la
prima investito dagli indiani, sarebbe rotto da essi facilissimamente, prese il tratto innanzi,
i vocativi, che tratto tratto son da venere usati verso adone per vezzeggiarlo, sono
filandiera sedea davanti a una bacinella, scaldata da un fornello che bisognava tratto tratto attizzare
, si confondono: non so più da quale io mi debba incominciare; poi
ielo, fu creduto ch'egli fosse sbranato da essi. cesarotti, 13- viii-13:
lor danze, / ché 'n levando da terra / concordi un tratto salti e cavitele
ferro che abbi punta come uno stile da disegnare. -trattùccio, trattuzzo.
dal lat. tractus -us, deriv. da trahére (v. trarre).
abitatori e di loro trato. giovanni da empoli, 65: nelle quali isole e
= dallo spagn. trato, deverb. da tratar (v. trattare).
un brano di me stesso pareva sollevarsi da un di que'paglieti e poi ributtarsi già
già in qualche piscina, o escire da una lama, scendere per un trattoio,
due viti. = denom. da tratto1. trattóre1, sm.
alberello, bensì a tendone, pergolati alti da terra un paio di metri, e
di innovatore. savinio, 12-181: da notare questo: da quando la dodecafonia
savinio, 12-181: da notare questo: da quando la dodecafonia ha preso piede,
ha preso piede, strawinsky serve meno da trattore. 3. inforni.
una trazione. = nome d'agente da trarre, per calco sul fr. tracteur
s'allunga. = nome d'agente da trarre. trattóre3 (ant.
. pirandello, 7-72: il servizio da tavola era stato fornito per l'awenimento
tavola era stato fornito per l'awenimento da un trattore della città, che aveva anche
nel 1675 c.), deriv. da traiter 'negoziare'. trattóre4, sm
i nostri trattori di seta, persuasi da una ragione a tero modo, che l'
seta greggia. = deriv. da trarre-, cfr. anche trattura.
traiteur (nel 1275), che è da traiter (v. trattare).
. mattini, 4-56: desinare 'alla lira'da orsanmichele: pane, vino,
in quella trattoriuccia saltuariamente, quando avevo da trafficare al porto a sdoganare marmi provenienti
mezzogiorno. = deriv. da trattóre3. trattorìa2, sf.
la trattura della seta. maironi da ponte, 1-ii-96: questo villaggio ha varie
1-ii-96: questo villaggio ha varie trattorie da seta, e vari altri edifici, ed
delle biade. = deriv. da trattori. trattoria1, sf.
. = voce dotta, coniata da ch. huygens (1629-1695), lat
, sicure: i fiumi e gli scavi da traghettare: le macchine trattorie: e
, lai tractorlus, agg. verb. da trahère (v. trarre).
di macchine agricole. = deriv. da trattore \ trattóso, agg.
varchi, 18-2-418: era [bernardo da pisa] grazioso, affabile e cortese molto
portar gli veniva. = deriv. da tratto2. trattotomìa, sf.
. = voce dotta, comp. da tratto2 e dal tema del gr. xénvco
. c. n. l. -dipendenti da azienda di escavazione (igg4-igg8),
= nome d'agente femm. da trarre-, v. trattoria2.
che consiste nel dipanare i bozzoli dei bachi da seta per ottenere un certo numero di
progetto di legge per la strada ferrata da parigi a versailles si stabilì un aumento nella
scolano dalle pianure ne'fossi, e da questi in piccioli alvei, si chiamano
per la pesca d'acqua dolce costituito da una rete a sacco di lunghezza variabile
plur. tutti senza esclusione. marsilio da padova volgar., ii-i-3: per inseguendo
comp. dal lat. trans 'oltre'e da tutto. traturbare, intr.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da turbare. trauccìdere, recipr.
rinvenire la causa onde invece di ammazzarsi da per loro si trauccidessero. b. croce
lat intra (v. tra) e da uccidere (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da udire. traudito (pari.
della caduta » disse subito. -trauma da parto: lesione di natura meccanica o
di comprendere il carattere, traumatico assunto da un episodio recente o da una situazione
traumatico assunto da un episodio recente o da una situazione recente della vita del nevrotico,
3. per estens. forte emozione determinata da fatti inattesi, gravi, sconvolgenti;
). medie. che è provocato da un trauma, che ne è conseguenza.
. -anatomia traumatica: indagine anatomica agevolata da traumi presenti sul cadavere.
dotta, gr. xgaunaxixóg, deriv. da xgaùna (v. trauma).
snudare la vena. = deriv. da trauma, sul modello del fr. traumatisme
. xqounaxl ^ o), denom. da xgaù ^ a (v. trauma)
xgaùjia -axog (v. trauma) e da corismo (v.).
xgaùnu -axog (v. trauma) e da nastia (v.).
xgaùna -axog (v. trauma) e da parassita (v.).
xgaùna -axog (v. trauma) e da tropismo (v.).
, il dì ventinove di maggio 1504 da francesco, nobile sebenzano e da margherita
maggio 1504 da francesco, nobile sebenzano e da margherita statileo, gentildonna traurina.
le arti sleali sono pur troppo volute da uno o da pochi, i quali,
sono pur troppo volute da uno o da pochi, i quali, trausando di loro
meno integri. = deriv. da abusare (v.), con cambio
si doveva aspettare, massimamente in quell'età da quegli uomini trauzeschi, e si unirono
nante iocato ad trarre el sasso e da puoi ad trauzolare lo cascio. =
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da \ r \ uzolare per ruzzolare (
ant. scompostamente sdraiato. bonvesin da la riva, xxxv-i-704: sta'conzamente al
ni torto ni apodiao. r. da sanseverino, 205: li...
. -anche: scioperato. bonvesin da la riva, 3: altri ha filio
. (stravaccadór), nome d'agente da stravasare, con aferesi. travàdere
per li molini, per il travadere da una all'altra ripa. = comp
lat. trans 'attraverso, oltre', e da un denom. di vado.
l'andar vagando, nel corso, da un punto all'altro. beltramelli, iii-1061
delle vittorie delle nostre genti. = da travalcare, con accostamento paretimologico a vagare.
travagatora. = nome d'agente da travagare. travaglia (trabàllia,
con gli dei in battaglia. andrea da barberino, 1-276: o nobilissimo buoso,
traversia; difficoltà, contrarietà. dante da maiano, 31: e de la mia
gravato co- m'eo sono. busone da gubbio, 1-213: io m'allegro della
- anche: guerra. francesco da barberino, 76: io ho certi vassalli
è uno scialare d'increscimento, indotto da fame o da sonno o da travagliaménto
scialare d'increscimento, indotto da fame o da sonno o da travagliaménto che l'uomo
indotto da fame o da sonno o da travagliaménto che l'uomo sente dentro, o
travagliaménto che l'uomo sente dentro, o da pensieri di tristizia. p. cattaneo
che egli ha ucciso o offeso qualcun altro da discosto o da presso, di subito
o offeso qualcun altro da discosto o da presso, di subito, avendo di quello
un cuor di nemici; e il vedersi da rancori e travagliamenti domestici costretto a ricorrere
il savio. 12. darsi da fare, adoperarsi con grande impegno e
d'invitare amici si travaglia. ca'da mosto, 1-11: tuto el penser mio
. d'azeglio, 1-38: l'italia da circa mezzo secolo si travaglia per divenire
intorno alla letteratura filosofica, con interessamento da curiosi e da collezionisti. 13.
filosofica, con interessamento da curiosi e da collezionisti. 13. preoccuparsi, darsi
più in espressione negativa). guidotto da bologna, 1-75: di questo fatto più
diti. = nome d'azione da travagliare. travagliante (part. pres
3. inquieto, indagatore, animato da grande vitalità (l'animo, l'
. - anche assol. giacomo da lentini, iii-116: poi madonna misteri /
, x-674: convien pagare, o da una nuova lite / sarete travagliato.
viver temperatissimo, essendo per ordinario travagliato da tremori di cuore che lo mettono in
: la febre continua... da 25 giorni in qua mi travaglia, senza
terrore e spavento cagionava, ella fu pregata da quelle buone suore, che indi si
essere da'propri re, saria travagliato da sedizioni. gualdo priorato, 9-i-75: delle
ch'il rimedio sarebbe stato facile al male da cui era il regno travagliato. tarchetti
ecc. machiavelli, 1-iii-1062: piero da fossan travaglia mercanzie co'fiorentini. giannotti
ferro e travagliarsi in guerra; / e da lo studio del tempo primiero / il
come nave in alto mar, percossa / da rapidi e tra loro contrari venti,
cose; cioè di travagliarvi con persone da bene, e che sieno gente trattabile
c.) 'strumento di tortura composto da tre pali', deriv. dal class,
deriv. dal class, tripalis 'sostenuto da tre pali'; cfr. fr. travailler
religione. = agg. verb. da travagliare. travàglio1 (ant.
, 5. oppresso, sconvolto da attacchi, incursioni nemivaiao, travalliato-,
affanno; angustiato, angosciato, dominato da pensieri assillanti, gravi preoccupazioni, pene,
per il momento non era affatto travagliato'da desideri. g. manganelli, 16-45:
, contrariato. marchetti, 5-133: da noiose cure / travagliato ed oppresso e
. 2. afflitto, tormentato da una malattia; dolorante per una ferita
una ferita, per gli acciacchi; provato da fatiche, disagi, privazioni; spossato
fuor che io, travagliato non poco da una infiammazione, cagionatami dal dormire disagiatamente
figli degli achei travagliato dalla tetra piaga fattagli da un serpente pestifero. tarchetti, 6-i-403
pestifero. tarchetti, 6-i-403: parevami travagliato da una convulsione nervosa simile all'epilessia.
travagliata salute. -solcato, segnato da rughe (il viso). petruccelli
sua fronte è esigua, ma travagliata da copia di rughe ingarbugliate e da due bernoccoli
travagliata da copia di rughe ingarbugliate e da due bernoccoli. n. ginzburg,
sorrida ai tanti ricordi come chi tornando da un'ascensione travagliata la racconta riposandosi nel
non basta a sapello. -caratterizzato da continui ripensamenti e riela- borazioni (la
, inefficiente, indebolito da- guerre o da discordie (un sovrano, uno stato,
, così spero che nell'avvenire interverrà che da tutto il mondo sbattuto e travagliato per
procurato affine, che i griggioni travagliati da quella parte avessero maggior comodità ai ricorrere
re loro per aiuto. -afflitto da una carestia, da un'epidemia (una
. -afflitto da una carestia, da un'epidemia (una cit- tà)
). porzio, 3-134: mandarono da poi al papa antonio vinciguerra loro segretario
fresca molto pasce e 'nforma; / vedesi da la spera travallato / e crede che
giullare, buffone; giocoliere. bartolomeo da s. c., 15-3-5: il
diletta. = nome d'agente da travagliare. stato di forte tensione
con un lavoro intellettuale, sofferenza creativa da cui trae origine un'opera letteraria o
i-51: lo stile, notevolissimo, sorge da un travaglio angoscioso che si fa tratto
terapia, ecc.; patimento provocato da una situazione di grave disagio, di
di grave disagio, di pericolo, da fatiche, da privazioni. -in senso
disagio, di pericolo, da fatiche, da privazioni. -in senso concreto: la
, 1-2-17-98: non erano gli assediati afflitti da travalli minori. gualdo priorato, 3-iii-159
partito politico, di un'istituzione provocato da guerre, conflitti, discordie interne,
che ne costituisce la causa. marsilio da padova volgar., i-i-2: ma dappoi
travagli ae'piu communi operali. maironi da ponte, 1-i-98: si è già innalzata
), 1° se l'ingiuria fu promossa da persona occupata di travagli meccanici e diretta
: cominciò [la pietra] a essere da le rote de'carri, dai piè
cavalli. = deverb. da travagliare, per il signif. n.
tu creda in questo mio battaglio, / da poi che tu non credi in cielo
'travaglio'. muratori, 7-iii-389: non è da sprezzar l'opinione di carlo dati,
opinione di carlo dati, derivante questo vocabolo da 'travaglio', che così si nomina un
trabalia plur. di trdbàlis, deriv. da trabs trabis (v. trave)
. = femm. sostant. da travaglioso. travagliosaménte, avv.
assalita da'soliti suoi = nome d'azione da travalicare. quantità, ch'ei mette a
la vi- ta). fausto da longiano, iv-208: prima eleggerai vita travagliosa
ricchissimo letto. = deriv. da travaglio1. travago, sm.
travaga. = deverb. da travagare. travalca, sf.
'travalca'). = deverb. da travalcare. travalcare, intr.
stanco morto. = deverb. da travalcare. travale, agg. chiodo
/ vi manca. carducci, iii-16-13: da parma squittiva la grassa poesia di carlo
la grassa poesia di carlo innocenzo frugoni, da poi che la fortuna, per dir
. trdbalis [clavus], deriv. da trabs trabis (v. trave
illustre; valoroso, virtuoso. marsilio da padova volgar., i-i-6: io credo
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da valente. ¦ travalicaménto, sm
: dicono dell'elefante, che quando ha da travalicare un passo assai stretto, volta
2-35: accanto de'muri s'ha da costruir serragli all'altezza di quattro piedi,
per la tornata d'oggi, parmi da contentarcene: anzi ora mi accorgo che noi
questo mandato delli viaggi farà error grande e da far sdegnare il prencipe, potendo essere
sopra tutti e travalica tutti gli altri da eternitade, da dignitade e da potenzia
e travalica tutti gli altri da eternitade, da dignitade e da potenzia. sciascia,
altri da eternitade, da dignitade e da potenzia. sciascia, 4-25: come la
atti non travalichi; né di qua da quello s'aresti. 5.
tosche balze. 7. passare da un argomento a un altro, da un
passare da un argomento a un altro, da un ragionamento a un altro.
le gambe nel camminare', comp. da trans 'attraverso, oltre'e vanedre (v
se così è, par che aristotile sia da dannare, si come travalicator delle proprie
delle cose postnaturali, le traslazioni esser da poeta e non da filosofo.
le traslazioni esser da poeta e non da filosofo. = nome d'agente
filosofo. = nome d'agente da travalicare. travame, sm.
strutture portanti. = deriv. da trave. travaménto, sm.
pavimento stesso. = deriv. da trave. tra vantaggiato, agg
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da vantaggiato. travanzare, intr.
travanzare, intr. disus. fuoruscire da una fessura. giuliani, i-387
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da avanzare (v.).
stati al campo que'duo conti / da la marina, che se leva el giorno
partic. un comandamento divino. antonio da ferrara, 35: unde procedon le malizie
coversero di paglia. = denom. da trave. travariare, intr.
veruna: ho bene speranza di farmi da qualcosa per grazia de le tue.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da variare. travarina, sf.
trasporto o trasferimento di merci o persone da un luogo a un altro. benvenga
travasaménto di truppe. la viaferrata già da quindici giorni ne trasporta ogni dì un migliaio
. 5. passaggio, transizione da una forma di governo a un'altra
o rovina. 6. traduzione da una lingua a un'altra. salvini
linguaggio passarono; e di questo travasaménto da per tutto torme sene ravvisano.
dice 'compilazione'. = nome d'azione da travasare. travasare (ant.
trasvasare), tr. versare un liquido da un recipiente in un altro.
vin nel vaso, dopo alcun tempo da trasvasare è in altro vaso pianamente. sabba
trasvasare è in altro vaso pianamente. sabba da castiglione, 39: li vini quanto
., allora è che bisogna travasarlo da un vaso all'altro, ponendo da per
travasarlo da un vaso all'altro, ponendo da per sé l'olio sublimato, ben
o spostare merci, masserizie o persone da un luogo o da un posto a un
masserizie o persone da un luogo o da un posto a un altro.
machiavelli, 1-viii-64: io mi spicco malvolentieri da bomba. dipoi a avere a travasare
acque, e abbondante tanto, che travasa da ogni parte. bresciani, ii-644:
11. per estens. spostarsi, trasferirsi da un luogo a un altro.
. 12. passare, trasmettersi da un detentore a un altro (una
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da vaso.
'attraverso, oltre'e da un denom. da vaso. travasato (part.
in affari e governi pubblici impiegato, da me per incidenza toccata, si può
petto. 3. dominato da un sentimento intenso e incontrollabile (in
alle vene il-sangue. 4. spossato da un eccesso di attività sessuale. l
antiaerea. = nome d'agente da travasare. travasavini, sm. invar
sovra riferiti. = nome d'azione da travasare. travaso, sm.
travaso, sm. versamento di un liquido da un recipiente a un altro. -in
, stasi biliare per lo più determinata da fatti emotivi. - per estens.:
zootecn. trasferimento di una colonia di api da un'amia rustica a un'amia razionale
per estens. trasferimento di merci e materiali da un luogo a un altro.
. 7. spostamento del consenso elettorale da una formazione politica a un'altra.
bon gallone. = deverb. da travasare. travata (ant.
. - anche: struttura portante costituita da più travi connesse fra loro, travatura
di voltarla [la volta] né legni da fare una travata che fusse sì forte
fatto alla sposa il giorno del matrimonio da un gruppo di giovani consistente nell'impe-
a pasqua-rosa gli sponsali, / e venne da tre pievi il parentato, / e
4. ant. imballaggio costituito da travi di legno perché l'oggetto trasportato
tra le gambe. = deriv. da trave. travato1, agg.
. travato1, agg. sostenuto da una travatura. del tufo, 135
com'è. = deriv. da trave, col suff. dei pari.
si dice cavai travato, pericoloso e da fame poca stima. il bal
dal provenz. ant travat, deriv. da travar 'mettere i ceppi [al cavallo
struttura portante di elementi architettonici, costituita da una trave o da un insieme di
architettonici, costituita da una trave o da un insieme di travi, per lo
: travatura a losanghe, quella costituita da parallelogrammi. -travatura lenticolare. quella in
grandi arbori e fessene di grandi travature da tetto. palladio, 1-11: le travature
, ponevano la travatura, che passava da gli architravi ai muri d'intorno,
sopra la travatura il tassello piano. maironi da ponte, 1-ii-172: il ponte va
con valore aggett.): costituito da una struttura di travi. gozzano,
morale. = deriv. da trave, col suff. dei nomi d'
, ponti. -trave composta: costituita da più parti, se in legno da due
da più parti, se in legno da due o tre elementi, se in
. -trave parete: struttura portante costituita da una sottile lastra piana disposta in modo
-trave rinforzata: quella sostenuta al centro da puntoni inclinati disposti al disotto degli appoggi
precipitate giù. pavese, 7-196: da quella parte che pareva sassi, si vedevano
italia si congela, / soffiata e stretta da li venti schiavi. simintendi, 2-142
notevole impedimento alla comprensione. francesco da barberino, 32: torrai tre donne oneste
cavalca, 21-6: è... da torre l'ira del cuore, perocché a
possa vedere la verità s. caterina da siena, ii-54: la paglia gli fa
, e 'n più suttili / parti divise da dentato ferro, / fondi facesser fianchi
quella guisa / che in man di fabbro da minerva istrutto, / il rigo una
, un novo commovimento si propaga accompagnato da un clamore digradante. -stivare in
da'sospir dolenti, / e mille modi da morire osceni. landino, 262:
vi-2-9: la presuntiva spesa della linea maestra da costruirsi 'in travi ferrate'venne valutata in
iii-574: in bressana è rivato cesaro da martinengo con la compagnia soa,..
un'ammirazione particolare per una persona tanto da non essere in s s
sostegno morale o materiale. antonio da ferrara, 75: tu se'el mio
compito, impresa o situazione ardua; difficile da affrontare e sostenere. g.
, attrezzo per esercizi di equilibrio costituito da una sbarra di legno rivestita di materiale
su due sostegni a un'altezza variabile da 80 a 120 cm. (in
sua grande trave. s. bernardino da siena, 146: pone mente a quello
altra giovanezza, dall'altra un trapasso da giovanezza e vecchiezza e dall'altra ha
. del lat trans 'attraverso, oltre'e da vecchiezza. travècchio (travèchio),
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da vecchio. travedènte (part. pres
che vede in modo confuso, da fraintendere. manzoni, pr.
travedere; darebbe l'animo ancora a voi da far miracoli al par di mosè?
il guidatore si fosse chinato, così da risultare invisibile. salvini, 39-iv-41
: il fare travedere era già arte da bagattelliero, e da ceretano. bettinelli,
era già arte da bagattelliero, e da ceretano. bettinelli, 1-ii-260: tra questi
travidi... una gamba seduttrice calzata da un tessuto di seta rosea. de
carducci, ii-7-348: rileggendo una lettera tua da torino, e la descrizione della sera
torino, e la descrizione della sera da te goduta tra i fiori sotto la pergola
poco chiaro, poco evidente o deducendolo da minimi indizi. metastasio, 1-iv-217:
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da vedere. travedévole, agg.
vero. = agg. verb. da travedere. travediménto { travvediménto),
ad intervenire e non difficile a vedersi da occhio sano e da mente non cieca
non difficile a vedersi da occhio sano e da mente non cieca. l. bellini
travvedimento. = nome d'azione da travedere. travedutaménte, aw. ant
signor giudice ha voluto sospettare, e far da criminalista con interrogazioni suggestive, o ha
non accuserete l'altezza delle traveggole che da principio non mancherete d'avere. 2
che quel forfante del capitano essendo rifiutato da me per isdegno vi avesse fatto qualche malia
di costui. = deriv. da traveggo, forma parallela di travedo (v
. dal lai trans 'attraverso, oltre'e da velato. travenato, agg.
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da un deriv. da vena.
'attraverso, oltre'e da un deriv. da vena. travenazióne, sf
nuovo canale. = deriv. da travenato, col suff. dei nomi d'
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da venire. traveduto (part.
di massinissa. = deriv. da contravvenire (v.), con aferesi
. dal lai trans 'attraverso, oltre'e da vero. travèrsa, sf.
, funicelle e traverse, tutti arnesi da boia. -braccio trasversale della croce.
scritte alcune parole denotanti rozzamente quelle dette da gesù cristo alla santissima madre: 'mulier
sono quattro traverse dal centro alla circonferenza e da ogni lato due occhi.
-bilanciere di un orologio. giuseppe da capriglia, 34: questa [ruota]
quando giugne nella selva folta, / sendo da fame superchia assediato, / prima co'
, 5-305: non só se egli passerà da firenze, o se verrà costà a
traversa che mettesse là, e di rincamminarsi da quella parte, subito dopo essersi rinfrescato
. 6. colpo di spada inferto da sinistra verso destra rispetto alla posizione di
voti, non lo adimanaare. / ecco da canto gionse una traversa, / che
sicché non si potea passare né guadare da quello luogo, tante furono le traverse e
fiandra sieno scomunicate, tante traverse hanno da parecchi anni in qua. savonarola, 10-
la ridarella, ma non erano tanto ubriache da non accorgersene, e, per nasconderlo
il suo trapasso / dal cinto e da le spalle a i petti loro.
bianco, arme della fazione ghibellina datale da federigo i; un leone rampante;
capaci, perché una chiesa sia intersecata da una traversa non nel mezzo, ma verso
ne era entusiasta, una stima tanto genuina da suggerirgli iperboli che nascono soprattutto dall'ammirazione
, nell'aperto cielo fu formato: da quattro gravicembali doppi, / da quattro
: da quattro gravicembali doppi, / da quattro viole d'arco, / da dua
/ da quattro viole d'arco, / da dua tromboni, / da dua tenori
arco, / da dua tromboni, / da dua tenori di flauti, / da
da dua tenori di flauti, / da un cornetto muto, / da una traversa
, / da un cornetto muto, / da una traversa, / e da
, / da una traversa, / e da dua leuti. landi, 44
? = agg. verb. da traversare. traversaselo, agg. disus
coll'ultimo tronco della coronella, in modo da sostituire alle due bocche inferiori un canale
del corallo. = deriv. da traverso-, cfr. anche fr. ant
, i-92: roberto non era uomo da lasciarsi sedurre da vane apparenze; prese
: roberto non era uomo da lasciarsi sedurre da vane apparenze; prese dunque tre di
. foscarini, li-2-570: non è ornata da gran numero di principi, né direttamente
pulsano e sur- gono dall'oscuro oceano da quella parte dove noi andiamo. marchetti
2. ant. struttura costituita da lastre di pietra collocate trasversalmente.
vedere. = nome d'azione da traversare. traversante (pari.
traversante (pari. pres. da traversare), agg. che attraversa
traversanti. memmo, 219: capannelle da pastori, recinti da animali, pergolati degli
219: capannelle da pastori, recinti da animali, pergolati degli alberi in natura
). percorrere passando attraverso; spostarsi da un lato all'altro di una strada (
(o di un crocevia), da un'estremità all'altra di uno spazio
autocarri, moto, che andavano e venivano da canelli - guardasse sempre prima di traversare
sorprendendovi un drappello nemico. -passare da una riva all'altra di un fiume,
ad un sol arco, che scende, da piana terra, giù con le ripe
paese traversa una delle ore più gravi da che regno d'italia esiste. soffici [
sveglia con l'incubo di una mattina da dedicare a mia madre. la traversai
lunghezza dunque della linea ab, ha da traversarsi da altra linea, che denoti larghezza
della linea ab, ha da traversarsi da altra linea, che denoti larghezza, solamente
linea, che denoti larghezza, solamente da quella potrà ciò farsi, che con angoli
un'ancora di poppa, in modo da presentare il fianco perpendicolarmente a una data
ora si usa 'traversare'e 'centrare'(da cui: 'un preciso traversone', 'un
», 25-v-1964]: stira il volto da gran sacerdote indio nel dubbio assassino (
che la vi stia, ben ferma da sé. tortora, i-237: avendo quelli
progressi. 11. separare un territorio da un altro (una catena montuosa)
nel sec. iv), comp. da trans 'attraverso, oltre'e versare
traversària, sf. ant. rete da pesca collocata da una riva all'altra
sf. ant. rete da pesca collocata da una riva all'altra di un fiume
dotta, lai transversarìus 'trasversale', deriv. da transversus (v. trasverso).
. attraversamento, talvolta difficoltoso e ostacolato da vari inconvenienti, di un tratto per
la traversata sul piroscafo non fu segnalata da numerose, né da briose osservazioni.
non fu segnalata da numerose, né da briose osservazioni. soldati, v-58:
ecc. -nella ginnastica, passaggio da una pertica all'altra o da una
passaggio da una pertica all'altra o da una fune all'altra durante l'arrampicata o
piz bernina: = deriv. da traversare. traversato1 (pari.
che presenta strisce o bande; segnato da righe o liste. sacchetti [crusca
imminente pericolo. 3. solcato da un corso d'acqua (un territorio,
quelli siti poi, i quali sono traversati da un fiume che li divide per mezzo
4. investito dalla luce, percorso da un rumore. r. longhi,
dello studio d'interni quasi casalinghi traversati da lumi intimi e blandi, verso gli
verso gli olandesi. brancati, 3-286: da una parte la notte nera, vellosa
la notte nera, vellosa, traversata da un ronfo infinito e leggero, come
avuto traver sato l'animo da nessuna bassezza o viltà o paura. sbarbaro
assorto né disattento; ma, traversato da tutti i suoni e le immagini, da
da tutti i suoni e le immagini, da essi non pareva tocco più che l'
. arald. divisione dello scudo formata da dieci o più traverse di due smalti diversi
due smalti diversi. = deriv. da traversa. traversìa, sf.
perpendicolarmente al litorale o alla rotta seguita da un'imbarcazione (anche nell'espressione vento
navi in porto. r. da sanseverino, 264: dubitavano che 'l.
il tagano alla vita, un coltellaccio da pirati, stava ritto sul carabotto a prugavia
sopra gli altri si cusano tapini, quando da alcuna vile avversitade sono percossi, ponendo
traversia: zona compresa nell'angolo originato da un punto del litorale assunto come vertice
. 4. sm. imbarcazione da pesca di piccole dimensioni. stratico,
. transversarìus 'trasversale', deriv. da transversus (v. trasverso).
cecchi, 13-563: il pavimento della baracca da pranzo, era fatto con i ritagli
manico dello strumento, che indica il punto da premere per ricavare una determinata nota.
sangue nero: una faccia interamente cancellata da una scheggia, dove il respiro strideva tuttavia
. pea, 7-176: l'arabo da cui ebbero ricetto qualche notte...
schiacciata)... tiro prevalentemente da goriziana, che permette, anche per
lui in traversia. = denv. da traverso1-, per il signif. n.
non è stato turbato fuor di misura da traversità materiali, da crisi morali.
turbato fuor di misura da traversità materiali, da crisi morali. viani, 13-10:
di lui. = deriv. da traverso1. travèrso1 (ant.
palladio volgar., 4-11: son da seminare i cardi crescente la luna,
delle porte munia la doppia imposta, / da due forti sbarrata internamente / spranghe traverse
espressione via traversa). bartolomeo da s. c., 237: per
i-139: due colonne di truppe francesi provenienti da macerata e da ancona,..
di truppe francesi provenienti da macerata e da ancona,... si conobbero determinate
; stratagemma, scappatoia. bartolomeo da s. c., 14-3-8: qualunque
è trattato, cosa è assai invidiosa da molti. de amicis, xii-244: io
la marea). -mare traverso: agitato da onde che percuotono lateralmente la nave nel
onde di scilla e cariddi. giovanni da empoli, 66: così partiti di cuccin
era uscito di porto, quando eccoti da un traverso temporale di libecchio i marinari
, 8-29: invitto nocchier, che da tempesta / perigliosa sorpreso esser si vede
un evento). s. caterina da siena, ii-59: la...
sole, ergonsi a volo, / da quel rinfranto in tante isole e punte /
] e di dispetto / e, da le luci allor traverse e torte / girando
. boccaccio, 1-i-580: ma mai da quell'ora in avanti con diritto occhio
quel popol d'india sì traverso? ricciardo da cortona, 6: qual è quella
? 0 ver cognoscono i beni che son da seguire, ma traversi la libidine gli
e di venere altera, / che da quel punto in qua così m'accora!
data a tempo, non te la torrai da dosso come pensi. mondo traverso,
in la dita lozeta e uno traverso da l'uso de la dita e per maistreri
telari, fatte di travicelli, un da capo et un da piei, con li
travicelli, un da capo et un da piei, con li lor traversi a zeppe
per traversi arrivassimo in una casa lontano da monza cinque o sei miglia.
intralcio, ostacolo. s. bernardino da siena, 2-i-168: o signore idio,
: che spira in direzione del traverso; da un lato o dall'altro della nave
linea di suddivisione e di orientamento tracciata da nord a sud per consentire la realizzazione delle
un attraversamento, una traiettoria diagonale; da parte a parte, da un estremo
traiettoria diagonale; da parte a parte, da un estremo all'altro; in trasparenza
traverso i burroni / e s'udia da lontano e quando a quando / per quella
vergogna e la stizza che mi cacciavano da tergo. carducci, iii-27-102: il mio
25. locuz. -a, di, da, in, per traverso, alla traversa
-orizzontalmente. s. bernardino da siena, 591: la croce ha due
-con valore prepos. ca'da mosto, 191: questi tali azanaghi [
di traverso, nel lavoro della macchina da presa. -con parole sgarbate, villane
più volte, non essere costui uomo da fare il suo lavorìo. gelsi, 61
alza il capo; ma la cosa da ribattere le resta in gola come un osso
obliquamente, non ben sistemato, scivolato da una parte; gettato con noncuranza addosso
. brusoni, 6-234: sbucciò fuori da un viottolo di traverso una donna in
groppo adosso con tanta impetuosità de mari da fiera tramontana menate, che senza posserne
andareno traversi ad una spiaggia non multo lontana da tunisi. pigafetta, 80: non
egli dice. -da traverso-, da un punto, da una direzione trasversale,
-da traverso-, da un punto, da una direzione trasversale, obliqua rispetto a
malecarni, xxxix-i-194: oltra andando senti da traverso / un contrasto de uceletti inamorati
uscendo dell'agguato, assaltarono i nimici da traverso. n. nini, lxv-260:
traverso. n. nini, lxv-260: da traverso poi venne / griffagno augello e
. barezzi, 1-148: uscì uno da traverso con una straccia di panno a
, e per lo sito tutto ingrombato da macchie, e da rivi che scor-
lo sito tutto ingrombato da macchie, e da rivi che scor- reano da traverso,
, e da rivi che scor- reano da traverso, l'assaltare il nemico. marchetti
for- s'anche puote / esser che da traverso un'aria scorra / dall'al-
tempo prefisso. -da traverso e da lato: da ogni parte. cielo
-da traverso e da lato: da ogni parte. cielo dalcamo, 173
! / la gente ci corressoro - da traverso e da lato. -fare qualcosa
la gente ci corressoro - da traverso e da lato. -fare qualcosa di traverso:
governare e manovrare il bastimento in modo da metterlo su d'una linea perpendicolare,
: forse quaranta miglia son per terra / da atene a tebe e poi per mare
mezzo il corpo. = deverb. da traversare. traversóne1, sm. asta
alla strada. il conducente si dava da fare, mettendo un traversone al posto del
: essere capace di sop da taglio (in partic. nel linguaggio della
travertino. te, sia da dritta a sinistra, sia contrariamente; come
, sm. invar. parte teatrale sostenuta da un jahier, 3-78: amenoché
dall'alto del suo posto numerato, vestiti da donna). -in partic. nell'espressione
valore aggett.): sostenuto, recitato da uno o sport », 4-i-1954]
travestiménto, sm. l'indossare abiti diversi da dall'esterno all'interno, accompagnando il
magazzini, 29-151: questo vento, detto da noi traversone o g. m. cecchi
travestimento greco e il passaporto strascinata da una corda, / dietro ad essi va
indomani matti = deriv. da traverso1. na. carducci,
pozzi, per poter aver la dirittura loro da l'una e da l'altra parte
la dirittura loro da l'una e da l'altra parte. 2.
f. f. frugoni, 3-i-258: da un mio servitore perfido, se non
d'illecito amore. = deriv. da traverso1. travertino (ant. trevertino
ed a pisa ed in quel di siena da diverse bande. v. borghini,
! = nome d'azione da travestire. travestire (ant.
). vestire qualcuno con abiti diversi da quelli che indossa abitualmente e camuffandolo ulteriormente