, iii-23-153: lo mise a scuola da un certo padre candini, tomista. gozzano
lat. mediev. thomista, deriv. da thomas (v. tomismo).
, poiché retica è indirizzata alla politica e da quella viene presupposta. b. croce
nascevano queste due tesi nella mia mente da... una certa disciplina logica.
fossili di coccodrilli del sud-est asiatico caratterizzate da un muso molto allungato. =
, 4-122: una varata di libri precipitava da un tavolo, la scrivania ne era
tornito. 2. rigonfiamento causato da un oggetto tenuto sotto gli abiti.
-capriola, piroetta, compiuta in partic. da animali. fazio, v-18-30: quelle
in perdizione, / e non truova da dio redenzione, / come trovò colui
; rovina. anonimo [in manetto da filicaia, no]: chi in miseria
dio con propria bocca gl'interdisse, / da la letizia al pianto fece un tomo
questa incostante dea [fortuna]; da color tutti / ch'ella alza al sommo
sommo de l'instabil ruota, / da stato vile, e da ultima bassezza.
, / da stato vile, e da ultima bassezza. / e che se forse
un discorso. 5. bernardino da siena, 2-i-274: il diffamatore dè uno
di viver netto. = deverb. da tornare1. tòmo1, sm.
: libro, volume. guido da pisa, lxxviii-i-409: ma perché molti han
che succede in villa, vi sarebbero da far de'tomi. leopardi, iii-66:
. giusti, i-438: son tomo da preferire la commedia di mercato nuovo e
sentivamo tomi di scacciar la stanchezza e da fare quello che dovevano fare. pirandello,
: bada, dora, son tomo da rompergli il grugno io, a quel tuo
assiale computerizzata. = deriv. da tomografia, con inserzione di un deriv.
tomografia, con inserzione di un deriv. da densità (v). tomografìa
dispositivo che, mediante isotopi radioattivi emessi da un ciclotrone, permette l'analisi e
esame viene esplorato trasversalmente a varie profondità da un sottilissimo fascio di raggi x,
un sottilissimo fascio di raggi x, da cui risulta una serie di immagini che
: identico piantarono altri due tumoli ad aranci da zagare e a gelsomino, sistema di
n. 2. = deverb. da tornarei, sul modello di tombolo1.
segnali prodotti dalle vibrazioni inpercussione, derivato da un tamburo di tipo militare dotte dai
di ottenere informazioni sul plasma, a partire da opportune misurazioni. tomògrafo, sm
a risonanza magnetica, l'apparecchio che da qualche tempo va sostituendo la più nota
immagini. = deriv. da tomografia. tomogramma, sm.
= voce calabr., deriv. da tomolo1. tómolo1 (tómbolo, tùmilo
così si presentò forteschiena, con cinquanta sacchi da dieci tomoli l'uno.
di tritolo. = deriv. da tonnellata]. tònaca1 (ant
di foggia semplice e disadorna, indossata da frati e monache, e di vario
di appartenenza, solitamente cinta alla vita da un cordone o cintura; saio.
. riferimento a quella indossata, sia da uomini sia da donne, durante il periodo
quella indossata, sia da uomini sia da donne, durante il periodo grecoromano).
loro, che sì come erano divisati da tutta l'altra gente del mondo nella
è sicuro in predir la morte. maironi da ponte, 1-iii-123: facesi con diligenza
tunica interna o endoarteria)... da qui una più facile degenerazione di questa
, 201: tagliando questo frutto col coltello da una cima all'altra si mostra di
coperta d'un involucro di panno color tonaca da frate. malaparte, 7-308: ed
vari 'tonalismi'. = deriv. da tonale. tonalità, sf.
, per milton con una tonalità differente da sempre. -sonorità, cadenza
tonalià rosa, che meglio si chiamerebbe da qui, dove costituisce l'ossatura della montagna
se la funzione linguistica è data generalmente da una sola d'esse che è pertinente mentre
è ridondante. = deriv. da tonale. tonalite, sf. miner
della famiglia delle dioriti quarzifere, costituita da plagio- clasio, biotite e omeblenda.
dell'aviolo stesso. = deriv. da tonale, nome di un valico alpino fra
rigattiere, mise una tonachétta indosso stretta da una coreggia. savinio, 10-
del pane e del vino et altre coselline da confortare et alquanti denari. menzini,
figliolo vestivano alla peggio, una tonacaccia da pezzenti, ma pure anche per quelle
2. liturg. dalmatica indossata da diaconi e suddiaconi; tunicella.
pur glorificato, vestito con una tonicella bianca da diacono. il lessico dell'inventario di
cerimonie. 3. dalmatica indossata da un sovrano, e in partic.
un sovrano, e in partic. da un imperatore del sacro romano impero per la
sì corte e faldose, ch'a pena da la banda di dietro cuoprivano le natiche
[delle donne spartane] non erano chiuse da basso, e aprendosi scoprivano nell'andare
). tonacóne, agg. caratterizzato da tendenze e idee clericali; segnato dal
e dai gesuiti. = deriv. da tonaca1. tonale, agg. mus
messa in valore di virtualità musicali indipendenti da empiriche letterarietà sentimentali, psicologiche o visive
domina sulle ombre, ma non in modo da isterilire la modulazione tonale. vittorini,
. p. zampetti = deriv. da tonaca1, con il suff. del pari
cinematografica, cappuccio o collare, indossata da ecclesiastici o reliche fa riferimento a particolari
i 'valori fonici'del egatura venga da un lato e abbia una tonacèlla con uno
né ciner = deriv. da tono1. ea vuo'che in
4-35: fare una vite trapanata per lungo da un capo all'altro, la qual
foro. -per simil. scavato da un fenomeno naturale. stoppani, 1-639
trapanati dalle cascate. -roso da un insetto (il legno).
) che l'averli sì fattamente trapanati da queste bestiacce. barilli, 5-182: divorato
luogo delle sartie dell'albero maestro trapanati da sette perni per banda. 2
col sedere. 3. crivellato da ferite, butterato, segnato da piaghe o
. crivellato da ferite, butterato, segnato da piaghe o cicatrici. buonarroti il
labbra imbronciate, il viso minutamente trapanato da qualche morbo, era un triste viso di
elettrico. = nome d'agente da trapanare. trapanatrice, sf. tecn
sf. tecn. macchina utensile costituita da uno o più trapani azionabili indipendentemente da
da uno o più trapani azionabili indipendentemente da dispositivi oleodinamici o elettronici, collocati su
uso multiplo... sono state sostituite da macchine semplici (trapanatrici, tagliatrici,
dalle altre = nome d'azione da trapanare. trapanaturo, sm.
voce di area merid., deriv. da trapanare. trapanazióne, sf.
il morbo. = nome d'azione da trapanare. trapanèllo, v. tdiabanello
delle pesche. = deriv. da trapanare. trapanista, sm.
radiale': radialista. = deriv. da trapano. tràpano (ant. tràpanno
, sm. macchina utensile, azionata da un motore o funzionante a mano,
di varia forma e grandezza, costituita da un mandrino e da una punta metallica che
grandezza, costituita da un mandrino e da una punta metallica che, ruotando velocemente
, in cui il moto è impresso da una cordicella avvolta intorno a un rocchetto.
- trapano alternativo o a vite, costituito da una vite a elica lungo la quale
sostegno fissa reggente i supporti del pezzo da lavorare e dell'utensile. -trapano radiale
operatore in base alla durezza del materiale da perforare (cfr. anche sensitivo, n
un dovere. - anche sostant marsilio da padova volgar., i-xv-n: e.
trafiggere, ferire in profondità, passare da parte a parte con un'arma da taglio
passare da parte a parte con un'arma da taglio, da getto o con un
a parte con un'arma da taglio, da getto o con un oggetto acuminato.
'ngiuria de lo iddio mio ». da porto, 1-193: io vidi a un
gli trapassarono il collo con un gancio da macellaio. -con riferimento all'arma
4: tolsesi intanto / l'arco da canto, / ed incoccato in mezzo al
arcier rigido e scaltro / al cor da un canto all'altro. -guardare
ettore parlava guardandolo con gli occhi arrotondati da una smorfia di ironia, ed egli
terra inviolata. 2. bucare da parte a parte un materiale, un oggetto
, un tessuto o una barriera costituita da elementi variamente connessi. balducci pegolotti
connessi. balducci pegolotti, i-334: da quello strignere, che farai, l'
dalla croce, ii-23: quando si ha da operare e ch'occorre bisogno di trapano
per mezzo di una piccola turbina azionata da un getto d'acqua nebulizzata che, fuoriuscendo
trapano a pedale, una sfarzosa poltrona da dentista di velluto rosso vivo, un armadio
. xpimavov, in origine 'pezzetto di legno da ruotare velocemente per produrre fuoco', deriv
ruotare velocemente per produrre fuoco', deriv. da xpxmóo> 'foro', di origine indeur.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da parlare1 (v.).
. intra (v. tra) e da partire1 (v.). trapassàbile
lumiera? = agg. verb. da trapassare. trapassaménto e mutazione grande
trapassare. trapassaménto e mutazione grande da uno stato a uno altro; per
il che si chiama meritamente, il trapassar da questa vita a l'altra, passo
oliva, i-2-240: un tale trapassaménto da cuore misericordioso in cuor insaziabile de'danni
, iii-293: ma l'improvviso trapassaménto da sì impetuoso moto alla quiete non parve
diletto / senza neuno esperio passaggio da una condizione (morale, spirituale, esistenziale
, esistenziale, ecc.), da uno stato a un altro. -in partic
non è morte, ma è un trapassaménto da morte a vita. storia dei santi
mento. tolomei, 2-7: questo trapassaménto da una somma santità ad una somma corruzzione
vero. = nome d'azione da trapassare. trapassante (pari pres.
luogo. - anche sostant. bartolomeo da s. c., 245: intanto
se ti senti proy e ardito. odorico da pordenone volgar., 122:
monti e trapassando li colli. benvenuto da imola volgar., ii-246: pom-
di cesare, per una via avvisata da lui. marsilio ficino, 6-103: serse
sguardo tetro / si volta, e da una bella frustatura, / credendosi ch'io
occhi alle valiegie. -traghettare una persona da una sponda all'altra di un fiume
. il dovere di fare mi stringe da ogni parte, e io non ho la
sdegno, dove di ciò sarebbe con risa da trapassare. l. bruni, 3-143
, e non degno auro. pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii-255: se tutto
trapasse ogni ricchezza. s. carlo da sezze, i-288: la sua bellezza.
, xii-2-6: a salvare la crusca da manifesta contraddizione non rimane che il dire
la luce chiara altra. onesto da bologna, i-35: torto fece e fallìo
, / che tuti li suo maistri na da siena, iii-51: l'anima s'inebria
per un determinato luogo o ambiente; passare da un luogo a un altro.
scoglio in altro trapassando, / conche marine da quelli spiccando, / giva la donna
modo, awien forse tal volta che da oppinione ingannati, tale dinanzi alla sua maestà
dinanzi alla sua maestà facciamo procuratore che da quella con eterno essilio è iscacciato.
roco. bellori, -2-450: questo deriva da una fene- stra diero il letto occupata
.. / e ch'io sarei da divin dardo e foco / di celeste beltà
). - anche sostant. gallo da pisa, xxxv-i-286: or son caduto,
giovi nezza trapassava così, da una primavera ad un'altra, senza che
una riflessione, a un argomento diverso da quello affrontato in precedenza in una conversazione
, in una trattazione; passare bruscamente da un pensiero all'altro. latini,
con una prop. subord. guidotto da bologna, 1-37: si guarderà di dire
0 entrare in uno stato d'animo diverso da quello precedente. l. adimari,
b. croce, iii-16-112: il baiteli da cattolico gio- bertiano trapassò in anticlericale e
senza commozioni e lotte intestine, trapassa da un regime politico ad un altro, e
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da passare (v.); cfr.
excorticativo. = agg. verb. da trapassare. trapassato (part.
trap passató). passato da parte a parte, trafitto da un'arma
. passato da parte a parte, trafitto da un'arma bianca, da una punta
, trafitto da un'arma bianca, da una punta; perforato da una pallottola
bianca, da una punta; perforato da una pallottola (una persona, una
] un core di rose incarnate trapassato da un dardo che era del gambo d'un
altri trapassati dalla saette, altri conficcati da verrettoni cadevano in terra. tortora, i-328
di sottoscrizione, aveva un cuore trapassato da una spada, da che fu detta,
un cuore trapassato da una spada, da che fu detta, la lettera del cuore
a pui- gagliard, ond'erano molto da vicino nella roccella le loro azioni osservate
di santo ottavio trapassato con l'asta da un soldato. pinamonti, 259: confitto
, si compiaceva di vederil suo corpo squarciato da mille piaghe, trapassato da'chiodi e
e un cuore sanguinante, trapassato crudelmente da un dardo. bilenchi, 14-81:
del fortino, ebbe il fianco trapassato da una pallottola. -crivellato da proiettili
da una pallottola. -crivellato da proiettili (una nave, un edificio)
cerchi moltiplici, di trecce, trapassate da lunghi spilli d'argento, che si dividevano
contadine nel milanese. -attraversato da un fascio luminoso. landolfi, 2-118
. -figur. afflitto, tormentato da un'acuta sofferenza interiore. goldoni
dolore aveano negligente riposo avuto, ora inforcati da lui, e le redini tenute con
, 3-105: versi io non ho da mandarvi; vi diedi quelli scherzetti li quali
, nobilissima e bellissima filosofia, è da vedere chi furono questi movitori, e questo
trapassata. -sm. cultura espressa da epoche precedenti, anche molto lontane (
medesima maniera servata, mossi non meno da tema che la corruzione de'morti non
corruzione de'morti non gli offendesse, che da carità la quale avessero a'trapassati.
5. che si è trasferito da una località, da una zona geografica
che si è trasferito da una località, da una zona geografica a un'altra.
b. davanzati, ii-192: le legioni da novesio e bonna trapassate, come dicemmo
trapassate, come dicemmo, a'treviri, da se stesse giu- raron fede a vespasiano
a vespasiano. siri, 1-v-5: trapassato da bologna a fiorenza l'ambasciadore fece instanza
6. per estens. che è passato da una condizione a un'altra (una
virtù appaiano e si vegghino mutate e trapassate da felicità in misero e calamitoso stato.
stato lagrimevole invero, perché si ha quivi da con
, 2-13: la sua vita era dominata da pensieri stonati, verbo e dall'
partico dicante quel che già da noi si faceva: 'io aveva amato'.
legge come trapassatori. s. caterina da siena, ii-14: che è la religiosa
nel corpo. = nome d'agente da trapassare. trapassatone) (trapasatòrio
trapasatori. = agg. verb. da trapassare. trapassévole, agg. ant
. = agg. verb. da trapassare. trapasso1 (ant.
evoluzione, anche brusca e repentina, da uno stato, da una condizione,
brusca e repentina, da uno stato, da una condizione, da una situazione a
uno stato, da una condizione, da una situazione a un'altra. -in partic
metro non dà idea alcuna del metro inventato da saffo; per di più la traduzione
, iii-9-73: ifigenia... affezionata da prima con ingenuità puerile alla vita,
pergamena di michelangiolo. -transizione da un regime politico a un altro.
iride luminosa. -trasmissione di determinate caratteristiche da un soggetto a un altro.
teoricamente inconfutabile. 2. passaggio da una fase dell'esistenza a un'altra;
dall'altra giovinezza, dall'altra un trapasso da giovanezza e vecchiezza e dall'altra ha
certi anni il trapasso viene come velato da un lungo periodo di piogge. ber
trapasso. d'annunzio, iv-2-129: da allora pensò che la morte dei cristiani fosse
accompagni in cielo che poeta cristiano, da prudenzio in qua, abbia immaginato
preparata al trapasso. 4. transizione da un argomento a un altro nell'ambito
cesari, ii-305: vedete che varietà usata da dante ne'trapassi o negli apparecchi,
fiume, di un canale; trasferimento da un luogo all'altro; transito.
io darle conto di questo mio trappasso da roma qua. siri, ii-1706: vivamente
e nel trapasso. -il passare da parte a parte ciò che costituisce una
, trasferimento della proprietà di un bene da un soggetto a un altro, per contratto
e assoluta regolarità e garanzia e libero da ogni vincolo e peso. -passaggio di
peso. -passaggio di un titolo intestato da una persona a un'altra.
altro (in quanto passaggio della proprietà da una società di una certa nazionalità ad
suo venir vicino. = deverb. da trapassare-, il bergantini attesta per la prima
caraccio, xv-46: qui giungendo ariadel da fasso / co'destrier, che pa-
a caricar con rapido trapasso / venian da tergo l'ordinanze galle. carena, 2-319
lai intra (v. tra) e da passo1 (v.). trapàssola
voce di area pis., deriv. da trapassare, con probabile accostamento paretimologico a
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da paziente (v.).
figliuoli, questi per non aver avute forze da resistere, si mostraron bensì obbedienti,
agg. region. sfiancato, stancato da una fatica eccessiva o a causa dei
trapazzi e tanti crepacuori che hai sofferto da otto anni in qua, attendi
tua salute. = deverb. da trapazzare. trapegare, tr.
, circa i trapelamene d'altre idee da quel rapporto. = nome d'
rapporto. = nome d'azione da trapelare1. trapelante1 (part. pres
2. che sporge appena appena da una cavità. viani, 13-380:
, 13-380: l'energico viso, virgolato da due baffi scendenti sotto le labbra marcate
3. per estens. che emerge da piccoli indizi e in modo indiretto (
voi come tutti, che non escirà nulla da questo pasticcio europeo, che non v'
questo pasticcio europeo, che non v'è da far nulla, fuorché scrivere. trapelante2
. trapelante2 (part. pres. da trapelare2'), agg. che fornisce
di trapelo e 'trapelante'chi tien bestie da trapelare e ne fa suo mestiere.
i verdi affiorare in piccole quantità da un terreno, da una superficie;
affiorare in piccole quantità da un terreno, da una superficie; filtrare da un muro
terreno, da una superficie; filtrare da un muro o dalle pareti di un recipiente
vi fui, aveva smesso di piovere da pochi giorni, e cera ancor la muffa
italia si congela, / soffiata e stretta da li venti schiavi, / poi,
il bianco sen, qual luna / che da nubi trapela. monti, x-3-153:
corpo delle medesime [lave] ma sempre da fenditure o buche- rattole ad esse o
o al tufo frapposte. -fuoriuscire da un recipiente chiuso (l'aria).
, 21-52: desiderando noi cavare alcun frutto da questa esperienza, pensammo ad un altro
giardino. -emergere, affiorare appena da una superficie, dal suolo.
piazza. io son tutto fesso e trapelo da tutte le parti. il perché,
le parti. il perché, se da me vuoi credenza, di'il vero.
dei giovani non letterati mi parca trapelasse da quando a quando una coscienza e un rimorso
25-85: le lezioni di gualtieri diventavano da ultimo sempre più difficili e oscure;
una notizia); palesarsi, emergere da un'opera scritta o figurativa (un'
della corte di roma, che trapela da tutte le opere di machiavelli. carducci
noi. muzio, 1-84: e da credere, che qui [in lombardia]
i popoli che nissuno aveva potuto trapelare e da questi nis- suna notizia, che vera
il cranio venerabilissimo del crocifisso. -passare da parte a parte formando piccole crepe o
di pura rena, cagiona delle sorgive, da cui sono insterilite le campagne, e
. intra (v. tra) e da un denom. da pelo, n.
. tra) e da un denom. da pelo, n. 5 (v
attore famoso). = denom. da trapelo2. trapelato1 (part.
2. per simil. uscito furtivamente da un luogo (una persona).
dell'uomo. 4. derivato da un'altra opera in modo sfumato, appena
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da pelato1 (v.).
trapelazioni. = nome d'azione da trapelarei. trapèlla, sf.
gruppo, insieme di persone. francesco da barberino, iii-24: guardar in arme in
piaga maligna. = deverb. da trapelare1. trapélo2, sm.
trapélo2, sm. cavallo o altro animale da tiro, che viene aggiogato al
e un can mastino che gli faceva da trapelo io li ho veduti da vero,
faceva da trapelo io li ho veduti da vero, come ho veduto un bufalo
, 'fila di buoi', deriv. da protendere, comp. da prò 'avanti'e
deriv. da protendere, comp. da prò 'avanti'e tendere (v. tende
, ossessivamente; essere angosciato o preoccupato da un pensiero fisso. iacopone
non è perfetto. angiolieri, 113-3: da che savete, amico, indivinare /
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da pensare1 (v.); cfr.
ond'io ne moro trapensato. felice da massa marittima, xliii-285: la bestiai turba
et molto trapensoso. = deriv. da trapensare. trapentito, agg.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da pentito (v.).
'strafine'significa 'traperfetto', di là da perfetto. = comp. dal lat
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da perfetto1 (v.). trapesante
trapesante, agg. ant. notevolmente gravoso da sostenere (una spesa).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da pesante (v.). trapéso
. situazione grave, critica, difficile da sopportare. siri, vii-541: infiammavasi
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da peso1 (v.). trapesondèo
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da pessimo (v.).
. galileo, 4-1-264: il trapezio contenuto da due rette e due curve, simile
di una geometria insolita, tagliata a trapezio da un palazzo con le inferriate panciute.
. 3. attrezzo ginnico costituito da una sbarra orizzontale appesa a due corde
a due corde verticali e usata prevalentemente da ginnasti o acrobati per eseguire esercizi o
a tale figura geometrica, in modo da poter essere lette in più di una
7. marin. nelle barche a vela da regata, imbragatura che viene fissata all'
pezio. persona in un ambiente sociale diverso da quello di una moda per me:
trapezia, o quadrata, o qualunque da quattro lati è la seconda [figura]
quando gastone, il trapezista, vola da l'uno all'altro trapezio. moravia,
protegge il trapezista allorché si slancia nel vuoto da un trapezio all'altro.
all'altro. = deriv. da trapezio, n. 3; cfr.
. xqajiel; ixi] 5 deriv. da xqcuie ^ a (v. trapezio
. = voce dotta, comp. da trapezita e dal tema del gr. àgxw
, tetragonale ed esagonale, costituita rispettivamente da sei, otto e dodici facce trapezoidali
trapezoidali e, nel sistema cubico, da ventiquattro facce. lessona, 1487:
. = voce dotta, comp. da trapezio] e dal gr. eòga 'faccia
lo più di una tavola), costituito da materiale vario (come legno, bronzo
mensa su cui si ponevano i vasi da bere, ossia i sostegni della mensa.
. xpajte ^ oqióqog, comp. da xpcuie ^ a (v. trapezio)
specie di ordigno trapezoidale, in modo da passare esattamente fra due poli. e.
gr. xqajiei; oeiófis, comp. da jigajié£ [iov] (v. trapezio
arterioso e venoso umani sono bene trapiantabili da uomo a uomo. = agg
uomo. = agg. verb. da trapiantare. trapiantaménto (traspiantaménto),
paese o in un ambiente naturale diverso da quello originario. bareiti, 1-173
trapiantaménto. = nome d'azione da trapiantare. trapiantare (ant. transpiantare
tr. agric. estrarre una pianta da un terreno con le radici per metterla
vani tutti gli sforzi, e le spese da loro medesimi fatte per t = deriv
medesimi fatte per t = deriv. da trapezoide. trapiantare nell'isola di java la
nell'isola di java la cultura dei bachi da seta, dell'indaco e del tè
in tavolette trapezioidi, e talvolta creato cavaliere da roberto di napoli,... trapiantò
'l monaco che muta spesso luogo. fausto da longiano, iv- 201: l'
macinati. tassoni, xiii-597: è però da avvertire, che 'l p trapianta qui
un paese o in un ambiente naturale diverso da quello d'origine al fine di farla
e favorirne la diffusione. bono da ferrara volgar., 254: in persia
istituzione in un luogo o ambiente diverso da quello originario. pacichelli, 1-605:
: parti di ossa si possono trapiantare da un uomo aa un altro e si incorporano
lo più definitivamente in un luogo diverso da quello di origine o di abituale residenza
campagna a rinnovarci conoscenza col sole che da un mese mi vede solamente la mattina attraverso
(una concezione). felice da massa marittima, xliii-239: la maiestà divina
si trapianta: / beato è quel che da lei si sconsiglia. 12
= dal lat. tardo trasplantàre, da trans 'attraverso, oltre'e plantare (
paese o in un ambiente naturale diverso da quello d'origine (una coltura).
ghislanzoni, 76: mille augelletti canori, da poco tempo climatizzati in europa, svolazzavano
. cresceva su un muro di casa nascendo da un lastrico. trapiantata, sarebbe intristita
2. trasferito stabilmente in un luogo diverso da quello di origine o di abituale residenza
o, per estens. un'attività svolta da determinate persone). buonarroti il
algarotti, 1-vi-157: gli armeni già da sha abas trapiantati dal loro paese,
in un ambiente familiare o sociale diverso da quello di provenienza (una persona).
in un ambiente culturale o sociale diverso da quello in cui si è prodotto (un
è stato trasferito in una sede diversa da quella originaria o da un organismo a un
una sede diversa da quella originaria o da un organismo a un altro organismo (
144: il rischio più grave viene da una malattia causata dalla reazione del trapianto
cui si preleva dal terreno la piantina da trapiantare con le radici e la zolla
zappini doppi. = deriv. da trapiantare. trapiantatóre (disus. traspiantatóre
i fonda- mentali moderni insegnamenti, e da cui solo abbiam fin qui una utile
. trapiantatoio. = nome d'agente da trapiantare. trapiantatrice, sf. agric
pozzetti, 7-96: in questa mutazione [da un vaso piccolo ad uno più grosso
uno più grosso] la pianta si rià da morte a vita, e ne'primi
trapiantatura. = nome d'azione da trapiantare. trapiantazióne (trapiantagióne,
di una coltura in un luogo diverso da quello originario. -anche: la pianta o
trasferimento di specie animali in luoghi diversi da quelli originari. la natura [9-iii-1884
francia. = nome d'azione da trapiantare. trapiantino, sm.
piantine nelle risaie. = deriv. da trapiantare-, voce registr. dal d.
. intervento consistente nel trasportare un tessuto da una regione all'altra dello stesso organismo
o di un organismo diverso o un organo da un individuo donatore a uno ricevente.
mediante il trapianto ovarico si possono ottenere da un solo esemplare di femmina umana, nel
nel giro di un solo anno, da tredici a quattordici ovoli. p. levi
dottrina in un luogo o ambiente diverso da quello nel quale si è originata.
chiostro di certosini, = deverb. da trapiantare alla trappa, alle galere
= voce dotta, comp. da trapianto e dal gr. xóyog 'discorso'.
ha poi fondato altri prestigiosi centri, da new york a parigi. trapìccolo
dal lat. trans 'attraverso, oltre'o da piccolo1 (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da pingere1 (v.).
di queste traporellarie. = deriv. da trappoleria, con infisso dimin.
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da possente (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da potente (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da potenza (v.). trapp
= dal fr. trappe, tratto da notre-dame de la frappe, nome di
amor a gran pena ne scampa, / da q'el mete lo pe'ben entro
vascello e si fa forza per inclinarlo da un lato, affinché questa inclinazione non
al rugiadoso prato, / se vien offesa da l'ardente sole, / ma poi
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da appannare1 (v.).
del guallacca, xxxv-i-290: chi voi da lor campare, / tali la lor paroma
vertù fatti mendico. = denom. da trappa2; cfr. fr. ant.
pa. = denom. da trappa?. trappènse, agg.
certosino e trappense. = deriv. da trappa1. trappéso (tarpéso)
valuta dell'oro per la tariffa costituita da essa regia zecca. broggia, 313:
zecca. broggia, 313: egli è da riflettersi dunque, che pesando il ducato
. trappisu), forse comp. da un alter, di tari (v.
all'estrazione dell'olio delle olive ovvero da mesi (sesamo, arachide, ricino,
dell'olio. = deriv. da trappéto. trappiare, intr.
panni o in che che sia passa da benda a benda. = alter,
m. -ci). miner. costituito da frappi. bossi, 425:
ad un porfido nero detto porfido tràppico da werner. = deriv. da trappo4
tràppico da werner. = deriv. da trappo4. trappista, agg.
vanità del mondo. = deriv. da trappa1. trappistina, sf.
nei conventi. = deriv. da trappista-, voce registr. dal d.
, feldspato. = deriv. da trappo4. trappiù, avv.
modo di gran lunga superiore. marsilio da padova volgar., i-19-13: e ma
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da più (v.).
. ant. drappo. benvenuto da imola volgar., i-187: lo pontefice
trappoco perché. = comp. da tra e poco (v.).
, specie di carnivori o di animali da pelliccia. sacchetti, 76-13:
, 78: meglio sarebbe una trappola da sorgi. g. gozzi, 1-418:
pareva d'esser per la via / da riportar gran pescagione in zucca. moretti,
alberti, lxxxviii-i-102: e'c'è pasto da gufi e barbagianni, / puzzole di
trombette e caroane fastidiose, / gabbie da pazzi e trappole ritrose, / c'hanno
, di sicuro. moravia, 18-58: da buon desublimato minchione, ti precipiti a
filippo che aveva teso la trappola fin da allora, e zio ammi c'era caduto
allora, e zio ammi c'era caduto da sciocco. 5. agguato, imboscata
carducci, ii-2-120: non ostante ora par da vero che questa trappola debba durar più
adr. politi, 1-697: trapole da quattrini, diciamo di cose che stiamo
o di altra struttura geologica, tale da favorire la concentrazione di sostanze utili,
distinguono la trappola mista, originata sia da caratteri tettonici sia stratigrafici; la trappola
la trappola strutturale o tettonica, originata da movimenti tettonici). 10.
. marin. fanale a trappola: fanale da segnalazione portatile con schermo manovrabile per inviare
inganno e usura e ricatto! ma da questa trappolétta smontata in fuori, la lettera
un'imboscata; imprigionarla. guido da pisa, 1-168: li...
, 2-51: la povertà per non aver da dar la dote, la miseria talvolta
suo cuore. arduini, 5-2-91: da chesti, che giran sempre in giù,
noi m. girolano, che siamo uomini da bene, e non a questo giungatore
a trappolarne. = denom. da trappola-, v. anche intrappolare.
, agg. = deriv. da trappola. disus. catturato,
fa pur se sai, / che da me trappolato rimarrai ». 2
ero appostato prima presso la statua scolpita da ettore ferrari... poi nell'androne
annunziata. = nome d'agente da trappolare. trappolatila (trapolatura)
nibio. = nome d'azione da trappolare. trappolerìa, sf. comportamento
ni. = deriv. da trappola. trappolière, sm.
di trappolieri? = deriv. da trappolare. trappolino1, sm.
chesco. = deriv. da trappola. trappolino2, v.
come spesso accade. = deriv. da trappolare. trappolóso (trapoloso)
fango trappoloso. = deriv. da trappola. trapponiménto (traponiménto)
apparare. = nome d'azione da frapporre. trappórre { trapórre),
2-2-321: 11 rimanente occulto non nasce da lontananza, ma da uno qualche ostacolo
rimanente occulto non nasce da lontananza, ma da uno qualche ostacolo che si trapponga tra
fiumi e quanti motti mi ti vietano più da presso. patrizi, 3-24: supplico
lai intra (v. tra) e da porre (v.).
lvi. = nome d'azione da frapporre. trapposto (pari.
ed attila, ne'quali tanti scrittori da 500 anni in qua hanno errato,
senza buone guardie fu trapreso e disfatto da dugento cavalli imperiali. = var
. dal lai trans 'attraverso, oltre'e da profondo (v.).
ed avermi più volte prestato la lesina da trapungere i tacconi, e fatto altri servigi
quella ordita veste, e fabricata / da man lucente, luminoso involto / tutto
ancora mi pare che tuttavia mi sia da acutissimi spiedi trapunto. folengo, ii-129:
, piume o materiale sintetico, attraversata da punti di cucito che uniformano l'imbottitura
. a. cattaneo, i-309: da un certo leonzio ricco cittadino ebbe in dono
letto e ho visto che era ricoperto da una trapunta materassata di un giallo chiassoso.
ordinario: una gran coltre di cotonina rossa da una parte, verde dall'altra,
in que'raduni. = denom. da trapuntoi. trapuntato (pari.
il macero / sarà una coltre di nozze da re / trapuntata di fiorellini bianchi.
ha contrapunto. -contrappuntato, intervallato da altri suoni o rumori.
= nome d'agente femm. da trapuntare. trapuntatura, sf.
un colore contrastante. = nome trazione da trapuntare. p. levi,
martello, 6-ii-208: or or da una trapunta vesta levato ho l'ago,
scarlatto? guerrazzi, 2-320: vestito da capo a piedi di velluto verde trapunto
: « ma cosa fai in camicia da notte? » le chiede subito antonio.
tenera veste lievemente ondeggia, / che da zefiro punta / versa soave odor dalla
notturno). bruni, 98: da le native orride porte / esce la notte
, vaporosa, qua: e là trapunta da pallidi lumi sotto la chiostra ampia dei
te, come un pezzo di argenteria da tavola. boine, cxxi-iii-483: di
liscio colorato del mare. -segnato da impronte (un terreno). p
trapunto il canto snodi. -interrotto da suoni (il silenzio), da pause
-interrotto da suoni (il silenzio), da pause (un discorso). pirandello
e riprova con inesauribile pazienza sul pezzo da accomodare i tanti piccoli attrezzi del suo
elmo sotto il mento. -trapassato da un fermaglio, da spilloni (la crocchia
. -trapassato da un fermaglio, da spilloni (la crocchia dei capelli)
a foggia di tanti cerchi, e trapunta da grossi spilli d'argento.
, 24-21: quella faccia / di là da lui più che l'altre trapunta /
ghislanzoni, 17-69: sedette a poca distanza da lui, ritoccando coll'ago un trapunto
punti / in mezzo a l'alma da i più dolci giri / dei più dolci
. locuz. a trapunto: in modo da trapassare il cuoio con punti opportunamente distanziati
lo bagaglio: uno porta un letto da campo, i transpontini, le lenzuola.
di trapuntura. = nome d'azione da trapungere, attraverso la forma del pari
comp. dal lat. trans 'oltre'e da reverendo (v.).
ant. arricchimento smodato. giordano da pisa [crusca,] -. in
sicuro transricchiménto. = nome d'azione da traricchire. traricchire (transricchire,
mentre che di trasricchire cercavano avvenne che da certi legni di saracini, dopo lunga difesa
, 327: non è più papa uom da cucina, / né
da caccia o da camera gratta panza; /
da caccia o da camera gratta panza; /...
con uffizi. = denom. da traricco. traricco, agg. (
1-vii-100: la città di mantova era traricca da poterne cavare un imprestito di quattro in
comp. dal lat. trans 'oltre'e da ricco (v.). traripaménto
crisostomo volgar. [tommaseo]: da picciolo venticello commossi, sfioriscono, ed anco
infedeltade. = nome d'azione da traripare. traripante (pari.
: egli [tantalo] alzarebbe il fianco da ma- ladetto senno, caso che potesse
aranca, gli scarpina e gli tralipa da la bocca. -figur. cadere
bontade, alla virtù divina, traripansi come da scoscesi dirupi nell'abisso più profondo de'
. 3. passare, saltare da una sponda all'altra. -anche in
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da ripa (v
'attraverso, oltre'e da un denom. da ripa (v.).
le novelle dell'altro trarompeva. andrea da barberino, i-216: maccario più volte avea
lat intra (v. tra) e da rompere (v.).
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da rosso1 (v). trarótto
dirupato, scosceso, impervio; interrotto da frane e scoscendimenti. santi
; imperi, -raccogliere a riva le reti da pesca. ind. traevo-, pass
mio talento. onesto da bologna, xxxv-ii-656: a trarre un baldovin
, e in piaggia mal nota, e da gravoso / aere non puro opacamente involta
'l pian nebbie leggere / si spandeano da 'l fiume / parean, ne 'l dubbio
isabella contessa di poicinico... fu da gli sfrenati cavalli tratta nel mezo del
tratta nel mezo del fiume, ove pianta da mille perì su gli occhi di mille
cresciute le viti, l'una trarrai da man dritta, l'altra da man manca
una trarrai da man dritta, l'altra da man manca, e di ciascuna ne
salvo. -al figur.: salvare da una situazione difficile. pirandello, 7-88
. l. quirini, 129: da te 'l morbo crudel, che già s'
, inghiottire cibi o bevande. zanobi da strafa [s. gregorio magno volgar.
e qui si consultò quel che fosse da fare. goldoni, xiii-84: sospeso d'
, 2-5: delle donne ho qui tratte da innamorar gli dei. aleardi, 1-142
, dove che egli ci tragga, è da seguire con animo forte e grande.
.. di gabbare con quella sua loquacità da sensale in favore della infallibilità e impeccabilità
tenendo un determinato atteggiamento. giacomo da lentini, 57: quand'om à un
la podestà.., o vero che da esse condannagioni appellasse...;
non sta loco / partito è tratto da la calamita, / s'ad essa non
tegnente, / com'è tracto ferro da la calamita. lapidario estense, 150:
a nostra età un pezzo di calamita che da una parte traeva a sé il
strettamente ficcar la vite. s. caterina da siena, v-163: alcuna volta io
sonni le varie sollecitudini essere nemiche, da quella parte il cielo mirava, e i
abbia, dolermi; ove pur veggio / da sì alta matrona tragger vita / dolorosa
, xxxv-i-395: e se vostro talento / da lo 'ncominza- mento, / madonna,
. - anche assol. bartolomeo da s. c., 2-6-6: 'ovidio
questo è in tre modi. francesco da barberino, ii-164: fuggi la cosa che
sua volontà lo debole marito. benvenuto da imola volgar., ii-130: nondimeno
la giovanaglia. strafiarola, i-21: da l'una parte mi tira l'amore che
che io fin ora ti ho portato; da l'altra mi trae lo sdegno contra
de'romani per li galli, che da prima ne furono tratti in ammirazione,
visitando le sue provincie a piedi accompagnato da un solo, rompendo, e trahendo alla
cose dio trasse dal niente, / ei da tutte le cose il niente ha tratto
e l'altro polo. s. bernardino da siena, 2-i-97: quando iddio ebbe
, si com'io dissi, movendolo da capo con piccioli salti. g. cheliini
sarebbe l'uomo sano incontanente. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
ama uno solo difenditore ». andrea da barberino, i-123: allora furono tratte
un ferro medicina, goè una lanceta da trar sangue, e diseme: «
. della valle, 1-27: chi ha da dubitare che subito non abbiano da deporsi
ha da dubitare che subito non abbiano da deporsi e da nascondersi quell'arme che ci
che subito non abbiano da deporsi e da nascondersi quell'arme che ci lacerano e
, l'olio dalle olive, un succo da vari frutti, la birra con la
dorato. bertola, 3-106: si trae da queste viti,... per mia
-spillare vino dalla botte. folgore da san gimignano, xxxv-ii-407: far trar del
la turi? -derivare un ramo secondario da un fiume. -anche: prendere acqua
eccelsa di tre rami cinta, / fonte da cui traggon tre rivi umore, /
sola pecora per questa cagione, aveva da essa potuto trarre. g. gozzi,
, traente il latte non altrimenti che da poppe di madre, e davvantaggio avvolto
donna, curvi / traggono il latte da una vaccherella / immota. -succhiare
/ immota. -succhiare il veleno da una ferita. benvenuto da imola volgar
il veleno da una ferita. benvenuto da imola volgar., ii-282: se per
con la bocca. -aspirare fumo da un sigaro, da una sigaretta, ecc
-aspirare fumo da un sigaro, da una sigaretta, ecc. pavese,
magra. boiardo, 1-30: di sopra da babilonia discosto alquanto al fiume fece uno
o nascosto, e in partic. da una tasca, da una borsa,
e in partic. da una tasca, da una borsa, da una scatola,
una tasca, da una borsa, da una scatola, da uno scrigno, da
una borsa, da una scatola, da uno scrigno, da un contenitore,
da una scatola, da uno scrigno, da un contenitore, ecc. cavalca
con vago scherzo traggono ori e gemme da uno scrigno. forteguerri, vii- 25-31
/ un scatolino pien di certa cera. da ponte, 33: qual fu la
zecchini, che stretti e coperti essendo da un fazzoletto, non m'accorsi d'
borsieri, conc., ii-ii: sortendo da quella casa mi trassi di tasca una
1-255: trasse dal portofogli cinque biglietti da mille e li mise in una busta.
il suo sguardo, aveva incominciato a trarre da uno scrigno di ferro massiccio collane dopo
d'orologio. -sfilare un foglio da una busta. moravia, xiii-179:
l'uno e l'altro guanto / da le mani e inarcando ambe le ciglia,
detto al padre, che poco a poco da quell'incertezza in cui le si agita ancora
facea 25. trasferire merci, derrate da un luogo a un altro ricordare che
il grano della loro maremma. ca'da mosto, 16: si tragge da
ca'da mosto, 16: si tragge da venne che un povero pellegrino gli
'unde soa santità avia scrito al signor antonio da -levare di testa a sé o
una corona. 26. prendere denaro da qualcuno con l'inganno o la romanzo
elmo lo coprisse, / se non trassono da l'uno e dall'altro quantità grossissima di
/ oimè chiamare il pavoni, e trarre da lui quanta spesa correrà in lassa,
ca- prelevare tributi; ricavare finanze pubbliche da tena al prigioniero. -anche in un
li sciolse abbracciandolo riori a lui, traggono da quello danari, allora è segno grande
li propri deputati,... consultano da che ghero e 'l greco. cose
8-i-319: le navi nemiche accarezzato da giunone, che seco assiste a felicitare il
: quel 27. togliere denaro, capitali da un deposito o da un senza timore
togliere denaro, capitali da un deposito o da un senza timore di dio di don
, / penetrando con -prelevare cibi da una dispensa. dolcezza: / trae
amplissimo fon -incassare, ricavare da una vendita. te. marino,
libe infelicità, fu rapita da un soavissimo sonno. fagiuoli, xv-153:
poveri] / un fiasco di buon vin da trarsi / la razione da angoscia
vin da trarsi / la razione da angoscia, costrizione, ecc.).
entrò. pirandello, stogliere il pensiero da un oggetto; cancellare un so8- 1029
che si part'e alunga fa savere / da loco baldinotti, adele montagnani trasse
sospiri (una persona). -trarre sospiri da -far emergere concretamente un'idea,
? trascegliere da un gruppo i membri di una truppa
. 500. 000 parrocchie. traendo adunque da ogni dieci parrocchie un franco arciere,
potere... e se pur è da giurare, si giuri soltanto o per
parenti e la patria. -affrancare da debiti, dalle conseguenze dell'inadempienza,
un bel parlare, od alcuna cosa da mettere in conto fra i buoni. giuliano
30. condurre, portare una persona fuori da un luogo, in partic. desolato
trarre, e rappacificogli insieme. paolo da certaldo, 281: è grande limosina
e traminomi di prigione. -scaricare da una nave merci e bestiame. guido
. indurre a venir via, far allontanare da un luogo, da una sede.
, far allontanare da un luogo, da una sede. esopo volgar.,
. giov. soranzo, 121: éi da la tomba i nomi con l'
33. arruolare, reclutare soldati da una popolazione; sempre a piedi,
che m'ha 34. distogliere da un pensiero, da un proposito; voltratto
34. distogliere da un pensiero, da un proposito; voltratto di gioco.
: una voce d'uomo improvvisamente la trasse da quel disperato abbandono. -distrarre
quel disperato abbandono. -distrarre da un lavoro, allontanare da un'occupazione.
-distrarre da un lavoro, allontanare da un'occupazione. f. badoer,
-intr. con la particella pronom. liberarsi da un sentimento, da uno stato d'
pronom. liberarsi da un sentimento, da uno stato d'animo; distogliersi da un
, da uno stato d'animo; distogliersi da un proposito, ricredersi. - anche
a che sopraggiunsero le bolle della sospensione da roma, talmente che il tutto restò imperfetto
. 35. togliere una persona da uno stato, da una condizione,
. togliere una persona da uno stato, da una condizione, materiale o spirituale,
-anche: liberare dalla scomunica, affrancare da un bando. anonimo, i-462:
che la tua amicizia varrà a trarmi da una delle più penose contingenze della mia
. / parte, per quel veder da sé rancura / vole pigliare per trarersi d'
la sua dolce citara fornita / mi trae da tonde al suo beato porto. brusoni
. 36. sottrarre un numero da un altro con l'operazione aritmetica;
medici e speziali per la iii volta da cominciare cioè il futuro quadrimestre a gennaio
anche per estrazione a sorte. lafo da castiglionchio, 59: acciocché non prendasi ammirazione
ritto, 10-iii-70: papa alessandro, da una povera cella, dove io ero
prelevare, riscuotere una somma di denaro da un conto o da una certa persona,
somma di denaro da un conto o da una certa persona, in partic. in
sotto la spesa, che anderà a trazerle da venezia. sassetti, 214: per
procacciarsi vantaggi materiali, ottenere un utile da un'attività economica, aiuti e sostentamento
un'attività economica, aiuti e sostentamento da una persona. lettera senese,
paternostro in volgare. s. caterina da siena, iv-149: tanto basta e
, 1-i-290: per questi mezzi trarre da ogni parte danari. cellini, 2-25 (
in questo mio castello un giuoco di palla da giuocare alla corda, del quale io
delle merci d'una bottega, traessi da questa un tenue lucro, e vivendo
, dall'allevamento di bestiame. ca'da mosto, 1-36: per tornar al mio
he la megior cossa che se traza da la sopradita terra e paexe de azanegi
al sindacato, e per paura traggono da loro le ingiuste grazie, e tengono le
trattato, m. azzo trattava co'marchesi da ferrara, e m. guido teneva
: chi ama la puttana non creda da lei essere amato, ma la sua lana
ch'essi prìncipi dottissimi vogliano trarre utile da la malattia d'uno scrittore, e negargli
. -ricavare, realizzare un prezzo da una vendita. ariosto, 9-48:
spirituale e psicologico, in partic. da una situazione avversa, dolorosa; ricavare
, arricchimento culturale, gloria o fama da una determinata situazione o con un impegno
ultima disperazione, fecero apunto un'atto da disperati. brusoni, 2-105: il
2-105: il cordoglio che trasse porzia da queste sconsigliate parole di livia, non
, non potè meglio essere espresso, che da quel mesto silenzio, col quale senza
stanze. c. carrà, 666: da quel momento si crearono le premesse per
al futurismo: i due movimenti trassero da questa unione reciproco giovamento. piovene,
suo. 42. prendere piacere da qualcosa; ricavare divertimento, appagamento,
le stelle, / né per prender da elle / nel suo effetto aiuto; /
calandrino il maggior piacere del mondo. felice da massa, 47: e dicea
lei: « poi ché fui stabilita / da miei parenti nel sacrato loco / l'
e pure dio elessi per mia vita / da lui trahendo ogni solazzo e gioco,
questa voluttà. caro, 16-74: da quel che desiai tranquillo, e ermo /
lampedusa, 22: l'odorato poteva trarre da esso [giardino] un piacere forte
capellano volgar., i-29: questo da se stesso ha tratta nobiltà, non d'
, non d'alcuno discesa, ma solo da buona disposizione di mente nata: adunque
, più che dell'altro è, da lodare sua nobiltà. pallavicino, 1-427
davanzati, ii-442: i romani fèr da prima la moneta di rame senza conio,
in questo esercizio sin dall'infanzia. da ciò appunto trassero il nome. 45
apprendere una nozione, attingere un'informazione da una fonte, desumerla da un testo;
un'informazione da una fonte, desumerla da un testo; ricavare insegnamenti, ammaestramenti
esemplo, se lo sprova. guidotto da bologna, 1-97: trovare la similitudine
è questa, la quale è tratta da l'itinerario'di clemente. b. cerretani
terra. delfico, ii-420: polibio non da vaghe e popolari voci, ma dagli
fare un romanzo, ma di trarre da un gran fatto storico due cose a
la norma stilistica di essa, rilevandoli da un canone di autori o da un
rilevandoli da un canone di autori o da un uso considerato esemplare. trissino,
princìpi consacrino questa generalità di concorso, da cui dante traeva le norme del suo
norme del suo volgare. -copiare da un modello o da un ideale rappresentativo
. -copiare da un modello o da un ideale rappresentativo pittorico, plastico,
d'annunzio, iv-2-153: i devoti da quella materia fumante traggono gli auspici per
altra chiarezza, conobbe. -ottenere da qualcuno una risposta, un'informazione;
fare non si potesse, con severità da ambrogiuolo si traesse il vero come stato
che facessimo a gianmatteo non trassono mai da lui che lo avessi visto.
-esprimere con parole. giacomo da lentini, 5: lo cor mi fa
: postulare la necessità di qualcosa partendo da un presupposto; collegare in un rapporto
in un rapporto di causalità. guidotto da bologna, 1-3: vergilio sì trasse tutto
costrutto dello intendimendo della rettorica. giordano da pisa, 7-203: queste ragioni si
: queste ragioni si colgono e traggonsi da tre parti, cioè da la parte
colgono e traggonsi da tre parti, cioè da la parte di dio, da la
cioè da la parte di dio, da la parte del prossimo, da la parte
dio, da la parte del prossimo, da la parte di te medesimo. guido
. cassola, 84: non tutto trarrai da l'aurea luna / l'avvicendar de
/ di questi nomi sogliono tenire. guidotto da bologna, 1-30: il dicitore faccia
trarre il ridicolo, con poetica finzione da lui fosse inventato; non è per questo
che uno sol fra cento / tragga da un chiuso cuor virtù d'amore / tal
chiuso cuor virtù d'amore / tal, da farlo di sé quasi sgomento.
; ideare, ricreare artisticamente prendendo spunto da esperienze, da fatti reali, da
ricreare artisticamente prendendo spunto da esperienze, da fatti reali, da tipi umani, ecc
da esperienze, da fatti reali, da tipi umani, ecc. o, anche
umani, ecc. o, anche, da contenuti spirituali. cino, iii-42-7
bella forma. parini, xvi-16: da la mente / accesa il desiato inno trarrei
-produrre, suscitare un suono da uno strumento musicale; accordare una melodia
canzone franchista. 48. scolpire da un blocco di materiale. machiavelli,
marmo rozzo, che d'uno male abbozzato da altrui. milizia, iv-384: si
tutte e sette queste statue siansi tratte da un sol masso di pietra.
punti paio; e torneremo e cominceremo da uno punto e di questo punto trarremo
traer di saette. guicciardini, 10-41: da moncalieri, a dì 11 passato el
ferrata. -con riferimento a strumenti da guerra. leonardo, 3-62: scorpioni
: questa domanda gli fu tratta a bruciapelo da un uomo che gli si piantò di
certi oltre le ferite e altri tritati da grandezza del peso morirono miseramente. sansovino,
fionde, e frecce ed altre armi da trarre. pancrazi, 2-76: un tale
-quanto trarrebbe un arco: lo spazio coperto da una freccia lanciata con l'arco.
52. lanciare proiettili con un'arma da fuoco; esplodere colpi d'arma da
da fuoco; esplodere colpi d'arma da fuoco (anche con riferimento alle armi
, un pezzo d'artiglieria. ca'da mosto, 242: alcuni negri vennero al
delle quale ebbero grandissima paura. michele da cuneo, lix-68: fumo subito a pe'
son dimenticato di ricaricarle. -polvere da trarre-, polvere da sparo. cellini
. -polvere da trarre-, polvere da sparo. cellini, 1-27 (73
facevo di mia mano la finissima polvere da trarre, innella quale io trovai i più
, che mai per insino a oggi da nessuno altro si sieno trovati.
i cavalli dal timone della carretta mettendoli da uno dei canti per non li offender,
fatto il tiro, possono essere ricaricate da loro prima che tutte abbiano tirato.
sulla macra, ad un trar di schioppo da racconigi. 53. menar colpi
questo incrosare. gherardi, iii-69: da poi, prendendo la spada e facendo isquizzi
colpo nel petto che m. toro cadde da cavallo. -sostant. (anche
prospero zeffiro traeva, io era accompagnato da molti amici; ora aquilone, tempestosamente
susa ne la portò. s. bernardino da siena, 2-ii- 951: quando
aspettomo che gli si dessero, li cavaron da sé... tirarono una schioppettata
se avesse / saputo a tempo tór da alcina... / e poi che
botta, 6-i-248: la gente traeva da ogni parte, per vedere l'inusitato spettacolo
anche verso un animale) o qualcosa da cui si è attratti. inghilfredi,
umido a dormire sul divano della sala da pranzo. -ritirarsi, ricoverarsi.
sopra dalla inusitata pioggia. -uscire da un luogo. ordinamenti intorno agli sponsali
ove 'nvegli, / cne. ssia divisa da vero labore. 'tante, conv
trare al ritondo più che puoi, da poi strenzere quello alquanto dai lati,
una data estensione; estendersi nello spatrasse da una parte tullio, e domandollo in secreto
. statro, scavalcai, e trattolo da parte, gli dissi che per alcuni rituti
128: e nel spetti m'era partito da monsignore, e mi conveniva tenermi popolo
, trattare compiutamente un argomento. ricciardo da cortona, 1-40: tracto a. ffine
, correggere, emendare moralmente. iacopo da cessole volgar., 1-5: disegnandoli,
ricamare. - anche sostant. francesco da barberino, i-92: poi dirai col sartore
segneri, ii-23: di nuovo agitato da interne furie, trasse a effetto rombile
, non mi sarà disinore. andrea da baroerino, i-129: in questo giunse daramis
tabor. g. capponi, i-24: da oderigo de'fifanti, che gli segò
banco debbe venire prima al cappello, e da che testa e da che lato debbe
cappello, e da che testa e da che lato debbe prima cominciare, in questa
li depredava di forza. -trarre da parte, da un lato: portare da
forza. -trarre da parte, da un lato: portare da parte con sé
da parte, da un lato: portare da parte con sé; appartarsi con qualcuno
/ ma fa'che 'l tragghe prima da un lato; / e di': «
, far uscire, liberare, sottrarre da un luogo o per estens., da
da un luogo o per estens., da una situazione, in partic, dolorosa
della camiscia. -trarre il piede da un luogo-, allontanarsene, andarsene.
trame il piede, liberaste sua maestà da la gelosia e vostra signoria da le cure
sua maestà da la gelosia e vostra signoria da le cure; onde potete sicuramente comparirle
boccaccio, i-54: or dunque se da cotal gente hai tratta origine, sì
chiamava patera, e 'l suo nascimento trasse da ricchi e da sante persone, come
e 'l suo nascimento trasse da ricchi e da sante persone, come fu il suo
mio avviso, questa maestà trae origine da un'armonia di parti, composta di numeri
la vanità di quelle opinioni, che da tale immaginazione derivano. -trarsi d'impaccio
, 2-11: or se ne avevan uno da potersi trarre tutt'a un tempo d'
(così erano buone quelle armi) passato da un canto all'altro morto a terra
v-1-32: non si può trar acqua da le spugne. n. agostini, 6-1-116
balze i torrenti, che fatti preziosi da lor pericoli, s'indoran nelle cadute.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da rupe (v
'attraverso, oltre'e da un denom. da rupe (v.), sul
. = agg. verb. da trarupare. trarupo, sm. ant
ciclopiche mura. = deverb. da trarupare. trasaliménto (trassiliménto)
), sm. impulso emotivo provocato da un evento che sorprende e turba intensamente;
alvaro, 20-94: altri, da un trasalimento della voce, lasciavano capire che
tiene a vile / raro è squassato da trasalimenti. / così suona talvolta nel silenzio
amon. = nome d'azione da trasalire1. trasalire1, intr.
libertà, ditelo e ditelo con voce da far trasalire governi e popoli. misasi
forte che maria ne fu sorpresa. tornasi da lampedusa, 243: quando vide padre
iii-154: tutta la casa trasaliva, da cima a fondo, rispondeva -nasceva un sordo
il firmamento] tra dì e notte, da oriente in occidente una fiata sì rattamente
). d'ingrata dimenticanza, o ristretto da gielo di pigro ozio, e trasandamento
le scale trasalivano le mura, e da ogni parte sgorgavano nella piazza.
dotta, lat. transilire, comp. da trans 'attraverso, oltre'e salire 'saltare'
. dal lai trans 'attraverso, oltre'e da salire1 (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da alpe (v
'attraverso, oltre'e da un denom. da alpe (v.).
. 4. ant. trasferirsi da un luogo a un altro (una popolazione
ix-169: a questa gente, come passata da un principato all'altro, dal verbo
loro ufficio. = nome d'azione da trasandare. trasandante (part.
; strafare; violare regole, discostarsi da una norma di comportamento, dall'osservanza
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da saltare (v.), sul
menomo trasalto. = deverb. da trasaltare. trasamare, tr.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da amare (v.), che
voce dell'oracolo oramai non vuole che da noi si lasci ingombratata da tenebre
non vuole che da noi si lasci ingombratata da tenebre -con la particella pronom.
iv-xv-15: la terza [infermità] è da levitade di natura causata: che sono
egli è riputato a colpa. iacopo da cessole volgar., 1-136: costui.
testo. boccaccio, viii-2-160: è da sapere esser molte le spezie di questo
tutte bambine, parve a colui uno spettacolo da non trasandarsi quando lo aveva così a
, non si fossero taciuti, e trasandati da chi le istorie scrivea. de sanctis
, autore della pirotecnia, non poteva essere da me trasandato per le cose dell'artiglieria
comp. dal lat. trans 'oltre'e da andare (v.), sul modello
dei pistoiesi. = deriv. da trasandato. trasandataménte, aw. con
la trasan- datezza di chi non ha da vantar altro che la propria zoticaggine e
dalla severità dei luoghi che domina, e da quella trasandatézza signorile per cui in lontananza
di rivederle. = deriv. da trasandato. trasandato (pari. pass
un uomo degnissimo... che fa da vero già da un pezzo ottimamente le
.. che fa da vero già da un pezzo ottimamente le parti di bibliotecario,
altri accidenti trasandata, fu dopo molti anni da apa clemente ripresa, ma però lasciata
editore. -non coltivato, non lavorato da tempo, rinselvatichito (una pianta,
del bene, 1-210: come abbiasi da rimettere un vigneto vecchio e trasandato. manzoni
. frugoni, iv-176: questi ed altri da me trasandati e comvigo in pagine dove
. cesari, i-648: quel sentimento da lui trasandato mi par necessario al concetto
viste benissimo le due tonde sode tette da contadina. -abbandonato, trascurato (
un cadavere di carrozza, e tirata da un sol cavallo: quella sì vecchia
afflizioni della vostra povera moglie trasandata e da voi disgiunta, furono tanti vostri nimici
a. cattaneo, i-422: siete passato da un vizio all'altro, cioè dall'
una trasandata. idem, 19-435: da ragazzo il tarmito aveva veduto incassare una trasandata
bartoli, 1-3-151: ben rimaneva non poco da dubitare, se percioché la stagione era
con partic. riferimento a una ragazza da marito). g. morelli,
trasan- datello, molle, quasi oppressi da un peso, da un ingombro, che
molle, quasi oppressi da un peso, da un ingombro, che sia superiore alle
nono capitolo: « non è questo uomo da dio che non guarda il sabato »
». = nome d'agente da trasandare. trasandatura, sf.
irremissibilmente punita. nievo, 3-24: da tale trasandatura proveniva la mala piega delle
energia. = nome d'azione da trasandare. trasandèlla, sf.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da anima (v
'attraverso, oltre'e da un denom. da anima (v.).
anima. = nome d'azione da trasanimare. trasanna, sf.
piazza... possa avere trasanna da fore della dieta casa. bernabei, 203
, trasenda 'finestra'nel 1250), probabilmente da connettere con trasire 'entrata'oppure con tregenda
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da santo (v.).
sua suggezzione. = denom. da trasatto, per transatto. trasatto
ii-1-12: l'opera ch'è fatta da un trasavio maestro, e'non v'à
comp. dal lat. trans 'oltre'e da savio (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da bono per buono1 (v.)
trasbórdo). trasferire persone o merci da un'imbarcazione a un'altra o anche da
da un'imbarcazione a un'altra o anche da un mezzo di trasporto terrestre a un
garibaldi, 2-99: a tre miglia da martin-garcia arenammo colla 'costituzione'...
a bordo e, per estensione, da treno a treno. l'illustrazione italiana
. 2. intr. passare da un'imbarcazione a un'altra o anche
un'imbarcazione a un'altra o anche da un mezzo di trasporto a un altro.
lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. dal fi. bord 'bordo
accortamente s'avea innanzi apparecchiata materia, da svolgere qui largamente. -e voi ponete
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da [incannare (v.).
i fagiuoli indiani: / né io questi da quelli ora trasceglio; / o bianchi
. c. arrighi, 1-197: staccò da un chiodino, che era in un'
voi. pascoli, 1359: allorché da città sale il fumo per mezzo l'azzurro
per mezzo l'azzurro, / lungi, da un'isola a cui i nemici guerreggino
ordine dei medici ha trasceìto le categorie da salvare in caso di guerra nucleare.
sui binari consente di trasferire i rotabili da un binario all'altro, trasversatore (
natante usato per trasbordare persone o merci da una nave all'altra, da una nave
merci da una nave all'altra, da una nave a terra o viceversa.
viceversa. = nome d'agente da trasbordare, sul modello del fi transbordeur.
trasbordare. = nome d'azione da trasbordare. trasbórdo, sm.
. trasferimento di passeggeri o di merci da un'imbarcazione a un'altra o, anche
imbarcazione a un'altra o, anche, da un mezzo di trasporto terrestre a un
pena arrivato, avrebbe fatto quel che era da fare. comisso, vl-273: la
di persone per mezzo di un'imbarcazione da una località a un'altra di un
neutralità e quasi offeso per non essersi da sua maestà trascielta per sposa la di
. intra (v. tra) e da scegliere (v.).
eloquenza. = nome d'azione da trascegliere. trasceglitóre, agg.
di aggettivi? = nome d'agente da trascegliere. trascélta, sf.
libri si truova scritto de'= deverb. da trasbordare. sione in uno scritto, in
, tr. disus. svolgere il filo da una ma = comp.
comp. dal lat. trans 'oltre'e da sapere (v.) che rende il
dell'umanità verdeggiante. tassa o da una spola e avvolgerlo su un rocchetto,
altro che paritorcitoio. = deriv. da trascegliere.
qualifica ogni attività o elemento della coscienza da cui dipende l'affermazione o la posizione
. -estetica trascendentale-, nella dottrina elaborata da i. kant (1724-1804),
. il terzo e 'trascendentale', iniziato da 'kant', aggrandito da hegel ed applicato
e 'trascendentale', iniziato da 'kant', aggrandito da hegel ed applicato da gans. galluppi
'kant', aggrandito da hegel ed applicato da gans. galluppi, 2-123: kant chiama
-fenomenologia trascendentale, metodo filosofico inaugurato da e. husserl (1859-1938) che si
posizione trascendentalistica. = deriv. da trascendentalista. trascendentalità, sf.
fenomeno, ecc. = deriv. da trascendentale. trascendentalizzare, tr. filos
l'azione. = denom. da trascendentale, con suff. frequent
ci parrà fatta tanto trascendentalmente bellissima, da farvi parere per poco nulla quanto ne
.: nel pensiero kantiano, che esula da ogni possibile esperienza. fallamonica
e via discorrendo. = deriv. da trascendente. trascendentista, agg.
trascendentistico, tropicalistico. = deriv. da trascendentista. trascendènza (transcendènza),
ne'suoi accidenti. = deriv. da trascendente. trascéndere (ant.
letizia che trascende ogni dolzore. bianco da siena, 80: le mie stime vilissime
-travalicare limiti formali o concettuali; prescindere da norme, princìpi, regole di comportamento.
. b. corsini, 13-67: da questi la maga a poco a poco /
il valore. 6. passare da una condizione a un'altra. -anche
. patrizi, 1-iii-295: il trascendere da uno ad altro genere tiene dello incredibile
si verrebbe a cadere in quella tanto da filosofi detestata sconvenevolezza di trascendere dall'uno
/ di santo amore, / sgombra da sé l'errore / e a dio trascende
lorenzo de'medici, ii-90: facci da te ogni dolor partita: / e se
oltre, al di là', comp. da trans 'attraverso, oltre'e scandire (
dell'iracondia. 5. passaggio da uno stato, da una condizione a
5. passaggio da uno stato, da una condizione a un altra.
. patrizi, 1-iii-295: il trascendere da uno ad altro genere tiene dello incredibile
troppo chiaro. = nome d'azione da trascendere. traschiùdere, tr. (
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da chiudere (v.). trascicare
legno o altro. = deriv. da trascicare, sul modello di carponi, ciondoloni
. = agg. verb. da trascinare. trascinabilità, sf.
tronchi d'albero e altri materiali prodotto da un fiume in piena. m.
una bussola magnetica durante una svolta effettuata da un natante o un velivolo, dovuto ad
schermo. = nome d'azione da trascinare. trascinante (part.
un abito). 5. bernardino da siena, 412: fralle altre vanità che
un corpo, ecc. in modo da farlo strisciare, procedere a contatto col
. bacchelli, 9-341: sono partito da positano di mattina in automobile, aiutando pasqua
ginzburg, i-232: quel giorno stesso andò da clara e si trascinò dietro valentino che
che non andava a casa di clara da un pezzo. 3. sollevare
, rami, rocce, ecc.) da un luogo all'altro (un fenomeno
sulla stessa via veniva trascinata a perdizione da uno zerbinotto. tornasi di lampedusa,
quel lavoro, che essa si trascinava dietro da quasi un anno. -maneggiare
l'orfano] tras- sinato e rivolto da più gente, egli è nelle menti di
si trascinava attraverso i prati meravigliosi recinti da giganteschi scenari di alberi. pratolini,
sistemazione di una causa che si trascina da quattro o cinque anni per colpa di
si trascinavano con stento, sostenuti solo da me per un accanimento volontario da inquisitore
solo da me per un accanimento volontario da inquisitore. g. bassani, 3-98:
di carletto sani e tonino collevatti, definiti da micòl come le due 'speranze'del tennis
par mio crede sempre di avere un compito da assolvere e, a forza di illudersi
lunga, n. 8. = da un lat. volg. * traxinàre,
. volg. * traxinàre, deriv. da traxi, peri, di trahere (
. trarre); secondo altri, da un lat volg. * traginàre, da
da un lat volg. * traginàre, da * tragère, forma parallela di trahere
. = agg. verb. da trascinare. trascinato (part. pass
senza essere sollevato dal suolo, così da strisciare sulla sua superficie. - anche
coinvolto; irresistibilmente attratto, fortemente persuaso da un'altra persona o, anche,
un'altra persona o, anche, da una suggestione, da un'idea.
, anche, da una suggestione, da un'idea. mazzini, 39-349:
esteri non vennero mai se non trascinati da capitalisti nazionali. tornasi di lampedusa, 171
persone trascinate aa entare negli ordini religiosi da una vocazione che vince tutti gli ostacoli
noia dei giorni trascinati, per strada, da un caffè all'altro e adele sempre
ioni complessi. = nome d'agente da trascinare. trascinèlla, sf.
a sacco di piccole dimensioni, sostenuta da una struttura circolare dotata al centro di
; petarola. = deriv. da trascinare. trascinevolménte, avv.
trascinevolménte, avv. ant. in modo da strisciare per terra. stigliani
comp. di un agg. verb. da trascinare. trascinìo, sm.
/ lento che udivo di feral catena / da più dì si tacendo, io la
domesticità senza salario. = deriv. da trascinare. trascino { trascino)
lig. { strascìn), deverb. da trascinare. trascinóne, avv.
; rasoterra. s. bernardino da siena, 2-ii-1095: elli è atto di
la coda trascinone. = deriv. da trascinare, sul modello di carponi, ciondoloni
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da sciocco1 (v.).
. dal lat trans 'attraverso, oltre'e da scivolante (v.).
, dalle quali la sua fisionomia usciva come da un velo. = nome
velo. = nome d'azione da trascolorare. trascolorante (part.
dal lat. trans 'attraverso, oltre'e da un denom. da colore (v
'attraverso, oltre'e da un denom. da colore (v.).
tempio, trascolorato cade carpone e giace oppresso da invincibile orrore. cesari, iii-502:
su quella rupe, trascolorisce irrequieta, come da un sottopelle di tatuaggio a una scorticatura
d'annunzio, 1-554: il vocabolo adoperato da lui raccoglievocaboli incerti, inesatti, spesso d'
sopra le strade; et i ponti da quali le isole della città dell'acqua trascorrente
poesia. gadda conti, 1-504: uscendo da una di queste cortine di nubi,
'al gran lasco'per allargarci col vento da terra, pareva un'ala bianca trascorrente
6. che passa con facilità da un genere letterario a un altro,
un genere letterario a un altro, da un'espressione artistica a un'altra.
probabilità. = deriv. da trascorrere. trascórrere (ant.
: la virtù de'quali [barbari] da questo si puote considerare e conoscere,
loro meno alcuna arme, o altra dosa da fedire, i fanciulli loro piccoli gittavano
per milano. quindi preparati, ché da qui a poco si parte ».
... /... fu da noi veduta / una città sommersa in fondo
per lo più velocemente, speditamente, da un luogo a un altro o all'intemo
meta. serdini, xxxlx-1-7: alor da lecto me levai angosciosa / combatuta d'
nazioni. idem, 1-2-244: vedea da ogni lato donne e uomini mascherati con
. -di animali. bartolomeo da s. c., 30-1-12: non
, passare oltre, proseguire; allontanarsi da qualcuno. - anche in un contesto
., 18-128: era già di là da noi trascorso; / ma questo intesi
agio n'avea, poi che stordito / da sé lontan quell'altro era trascorso:
gli aperti campi / traendo a l'or da l'arenoso fondo / de la salata
della strada. fenoglio, 5-ii-310: lancia da una parte e max dall'altra guardavano
mani, transcorseno infino alle mura. andrea da barberino, 1-26: riccieri assalì il
è molto grande e popolosa: ha da settentrione l'oceano... da levante
ha da settentrione l'oceano... da levante la vistula, fiume che trascorre
versandolo. -colare, fuoriuscendo da una ferita (il sangue).
nuvole trascorrendo a mezzo marzo nel cielo da nullo reale perseguite, anche loro,
petuosamente trascorresse / volò come saetta che da parto / o da cidone avvelenata uscisse
come saetta che da parto / o da cidone avvelenata uscisse. 10.
. 10. diffondersi ampiamente o da un punto all'altro su un corpo
: ed ecco un lustro subito trascorse / da tutte parti per la gran foresta,
. quarantotti gambini, 13-22: trascorreva da un capo all'altrodella piazza uno scroscio di
su- bord.). zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.
: subito trascorse con gli occhi a guardar da ambedue le parti della riviera, se
trascorrere ad una aperta rivolta, è da credere che non gli fosse neppure passato
evento, una situazione). bartolomeo da s. c., 156: per
b. croce, iv-12-75: si vede da questo che gli italiani, lungi dal
, di limitazione). zanobi da sfrata [s. gregorio magno volgar.
vane e atti disonesti. s. bernardino da siena, 2-i-562: veggo voi,
appetito, / né vole esser nutrito / da vii merce, ma da un benegno
nutrito / da vii merce, ma da un benegno gesto. gherardi, 1-ii-420:
padova e l'altra in francia, e da una volta all'altra trascorsero venti anni
: quaranta giorni / son trascorsi ornai da che il romano / esercito combatte invan le
, sarà decaduto dal beneficio della sentenza da lui ottenuta. pirandello, 8-860:
, qual'or t'impone che lasci da te trascorrere a prò d'altrui tutti quei
dal cielo. 20. passare da un argomento o da un ragionamento a
20. passare da un argomento o da un ragionamento a un altro. -
varianti, di proposte a se stesso, da diventare spesso indecifrabili ragnatele di frasi monche
tu trascorri / per le tenebre troppo da lungi, / awien che poi nel maginare
io fossi un signor davvero e non da burla, vorrei trascorrere tutta spagna.
, cioè il danubio che lo trascorre da ponente in levante, la drava e
montagne, spazzata di quando in quando da un vento che aveva trascorsa la neve
: pertanto, grazioso mio lettore, da queste mie parole facilmente comprenderai il regno
stabiliti dalle convenzioni sociali. francesco da barberino, ii-253: costor non si diranno
[matrimonio] potrebbesi mormorare, confessando da me medesima aver trascorso i limiti del
in un determinato modo. antonio da ferrara, 104: chi v'ha così
= lai transcurrère, comp. da trans 'attraverso, oltre'e currère '
riconfortavano. -che vaga da un argomento o da un concetto all'altro
-che vaga da un argomento o da un concetto all'altro, senza soffermarsi
a quel segno a cui voi tuttavia da voi correndo e avacciando andate, vi stimolo
memorie. = agg. verb. da trascorrere. trascorrevolménte, avv. ant
sm. ant. e letter. trasferimento da un luogo a un altro, tragitto
passeggera menzione. = nome d'azione da trascorrere. trascorritóre, agg. e
artiglieria. = nome d'agente da trascorrere. trascórsa, sf.
, 16-ix-441: osservo qui per trascorsa che da stazio si chiamano i dattili thebaicae \
lor nome. = deriv. da trascorrere. trascorsivaménte, avv. ant
trascorsivi. = agg. verb. da trascorrere. trascórso (pari. pass
ha il « giuramento di achille », da cui trassi la idea di questo mio
ai guardi avversi, / sì chiari lampi da l'etereo smalto, / pur ch'
pensare, antivedendo, ai mali / cui da costoro sopportar mi fora / forza dappoi
re invaso e trascorso da una immensa folla di plebe, con l'
tasso, 13t-553: par che veder da la tua destra aspetti / senna e
medesimo in quisti lochi la lege data da moises e lo colloquio avuto con dio,
visione de lo rovo, la manna trascorsa da lo cielo. -fluito (una
8. spinto in un determinato luogo da una tempesta (un'imbarcazione).
corrotte, né transcorse in modo che sia da disperarsi che non potessimo essere capaci di
ant. passaggio, spostamento di un fenomeno da un luogo a un altro. -anche
altra. 17. orbita seguita da un astro sulla volta celeste. chiabrera
enzima si chiama dna po- limerasi diretta da rna o anche transcriptasi inversa. xj.
in dna. = deriv. da trascritto. trascritto (part. pass
agg. (transcripto). copiato da un'altra fonte (un testo, un
orecchie / sonetti e madrigali / accuratamente da lui trascritti. -letter. faticosamente
. mus. elaborato per un organico diverso da quello originario (una composizione).
, non più intesa, fu arbitrariamente da un trascrittore corretta in 'cortesana'.
bastian contrario... lo salvò da cascare nella trascuràggine ciompa e nella pedanteria
meglio le orazioni, che presto aveva da passare di questa vita. a. cattaneo
avea sette zecchini in mano datimi / da colui, che mi manda a monna donnola
dalle loro proprie lordure, ne morivano da quaranta, 'sino a cinquanta il giorno.
cinquanta il giorno. = deriv. da trascurare. tinaio di metri di
inchesta rapace. = nome d'agente da trascrivere, il signif. n. 2
testo o una parte di esso copiandolo da un altro. bisticci, 1-i-437:
si smarrissero per istrada, voleva per assicurarsi da ogni sinistro farle innanzi tratto trascrivere.
dati personali di tutti su un quademotto da scolaro... quando ebbe finito,
una composizione musicale per un organico diverso da quello della composizione originale. soldati,
. 6. inforni. copiare da un supporto di registrazione a un altro
ispirazione. = agg. verb. da trascrivere. trascrizióne, sf.
testo o una parte di esso desumendolo da un'altra fonte. leone africano,
le chiedevo 250 lire sono le scelte storiche da più autori, per i quali occorre
3. filol. traduzione compiuta da uno o più codici per approntare un'
ad esempio, un contratto, una da relativa a certi beni o diritti) e
quelli in materia immobiliare), accompagnato da copia autentica dell'atto stesso, in
autentica dell'atto stesso, in modo da rendere l'atto legalmente conoscibile dal pubblico
adattare una composizione a un organico diverso da quello cui era destinato in origine; arrangiamento
ridosso del mio albergo: tosto subissato da sambe ed affini, e da quelle parodistiche
tosto subissato da sambe ed affini, e da quelle parodistiche trascrizioni di vecchi ballabili in