quella contrada i donzelli del re, da ch'ebbero veduta questa cerbia, lasciarono
servirsene, potersene valere. busone da gubbio, 1-294: ardere fieni e paglia
nostra terra con grave lamento à ditto dinanti da noi che, tornando delle parte di
antico, / non avea forze più da stargli addosso. -stare a dozzina
a parlare, senza agire. andrea da barberino, ii-113: poi disse: «
modi del parlare stanno bene di considerarsi da coloro che sono instrumenti della poesia.
galliziam o rugieri d'amici o giacomo da lentini, 440: forse c'arebbe
incalzare efficacemente il selvatico (il cane da caccia). paolieri, 2-12:
bestia di rara intelligenza: una cagna da lepre capace di star sotto, come si
del dolore in distaccarsi dal paese nativo, da quelle montagne; ce ne fu sicuro
61. prov. francesco da barberino, iii-200: assai è meglio starsi
assai è meglio starsi / che poi da ciò ritrarsi. boccaccio, dee.,
e pentere che starsi e pentersi. paolo da certaldo, 356: meglio è indarno
e non gradire / son tre cose da morire. buonarroti il giovane, 9-108
starghi). ant. comportarsi in maniera da rivelare il proprio modo di sentire e
: mi risponde [amore] come quel da barga, / e voi, messer
. ex-, con valore privai, e da un denom. da targa (v
privai, e da un denom. da targa (v.).
f. cetii, 1-iii-179: con coltelli da stargiare gli [al tonno] le-
. ex-, con valore privai, e da un denom. da targia (v
privai, e da un denom. da targia (v.).
la terra, sì che parte affrica da europa e dura verso levante fino a
quale non vi è nissun luogo coperto da ostro né da scirocco. dizionario di marina
è nissun luogo coperto da ostro né da scirocco. dizionario di marina [s.
bensì vale 'costa': nel 'compasso da navegares del secolo xiii (motzo 23)
intenzioni più o meno lecite, attuata da qualche imprenditore, possono perciò far precipitare
. ex-, con valore privai, e da tariffazione (v.).
né indovino. = deriv. da astrolabio (v.), con metatesi
vincere la battaglia. = deriv. da strolago, con metatesi. starna (
'l cuoio farà vendetta della carne. folgore da san gimignano, xxxv-ii-412: istarne arrosto
capponi e di stame. s. bernardino da siena, 982: io vorrei de'
uno seguita un altro, per aver da lui qualche favore, diciamo 'ei séguita la
.. una stamotta stata precedentemente ferita da altri cacciatori. = voce di area
stamacchio': tramortito. = deriv. da starna. starnare, tr. sventrare
conservino, si dice 'starnare'. = da un lat. volg. * extarnàre,
starnazzo. = nome d'azione da starnazzare. starnazzante (pari.
, iv-2-913: l'ombra monocola di zoroastro da peretola si chinava a commiserare con l'
sostant. pea, 7-608: è da donnette starnazzare come fan le galline.
loro fantasia. = denom. da starna, sul modello di sparnazzare (v
e sardonici, o in pigre starnazzate da ramo a ramo, gracchiavan corvi, aggiungendo
vista del bosco. = deriv. da starnazzare. starnazzato, agg.
scomposto. s. bernardino da siena, 2-i-234: o, o,
quanto. = voce sen., da ricondurre al lat. sternére 'gettare a terra'
lat. sternutano -dnis, nome d'azione da sternu tare (v.
, pennine paradiso. = deriv. da starnutare. starnutènte (pari
stranutìglia), sf. tipo di tabacco da fiuto che ha la proprietà di provocare
per far starnutare. = deriv. da starnuto. starnutire (sternutire,
. -sostant. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
stava presente. = nome d'agente da starnutire. starnutivo, agg.
. = agg. verb. da starnutire. starnuto (sternuto,
che consiste in una profonda inspirazione seguita da una violenta espirazione attraverso le narici accompagnata
le coane; è provocato in genere da una stimolazione tattile, chimica o fisica della
allora compariscono frequenti gli starnuti, risvegliati da una certa acqua mordacet- ta e pungente
2. per simil. rumore prodotto da un motore a scoppio, specialmente nella
sempre perduta. = deriv. da starnazzare. starnazzo, sm.
a terra rapido e violento delle ali da parte di un uccello, accompagnato dall'emissione
starnazzo infernale. = deverb. da starnazzare. starnoncino, sm.
dell'abrotano. = deriv. da starnutare. starnutaménto (sternutaménto,
, lat. sternutamentum, nome d'azione da sternutare (v. starnutare).
'eccessi di temperamento'? bonvesin da la riva, xxxv-i-706: la dexsetena apresso
d'annunzio, iv-1-618: anche maria da principio aveva alcune volte sternutato, tossito
, ine appiccicata si rimane, o veramente da se stessa si casca senza essere mai
, i tranvai di queretaro non son da meno. vanno a benzina, e tossendo
nel sole e non stranuta, guardati da quello. monosini, 394: quando 'l
emorroidi colle mignatte. = deriv. da starnutare. starnutatóre (stranutatóre)
e d'un uso antichissimo, portato da apuleio. = nome d'agente da
da apuleio. = nome d'agente da starnutare. starnutatòria, sf.
nutella. = deriv. da starnutare. starnutatòrio (stranutatòrio)
coro. = agg. vero, da starnutare. starnutazióne (sternutazióne,
altro che una ventosità che se genera da la umidità che è rechiusa ne li meati
caratterizza i leoni maschi (e li distingue da ogni altro felino) non è altro
funzione di rendere visibile un maschio adulto già da lontano, e dissuadere qualsiasi estraneo dall'
. = voce dotta, comp. da terra e dal suff. lat. -formis
e dal suff. lat. -formis (da forma 'forma').
l sappia, / o sia uscita da pietra questa razza / dannosa, o sien
/ dannosa, o sien terrigeni, e da terra / spuntino, o pur l'
, e tutto si scosta dall'uso terrigeno da mettersi in grado di rivaleggiare col volgare
grado di rivaleggiare col volgare di provenza e da sonar degno dell'aula imperiale. pasolini
. 3. geol. composto da materiali detritici. a. biancotti [
minac = voce dotta, comp. da terra e xóyiov 'libro, testo sacro'.
ghiaccio celato nella massa terrigena deriverebbe da acqua piovana che penetra nelle ghiaie,
dotta, lat. terrigena, comp. da terra e dal tema di gignère 'generare'
soprattutto quella del volto. niccolò da poggibonsi, cxxxi-107: sono in colore terrigno
occhi celesti nei volti terrigni, segnati da solchi profondi. -con riferimento a
ha punto del terrigno. -costituito da terra coltivabile. butti, 305:
già voglion celebrare. = deriv. da terra, sul modello di ferrigno (v
una tale montagna di gnocchi di patate da farci scoppiare tutti in fragorosi evviva.
nella pancia? 2. teglia da forno. fr. leonardi, lxvi-2-305
dal fr. terrine (dal 1549; da therine nel 1412), femm.
nella piazza. = deriv. da terra. terriòla, sf.
costituisce lo stato stesso o che dipende da esso sottoponendo alle sue leggi tutti i cittadini
fanteria territoriale: corpo militare, costituito da soldati anziani, impiegato nella difesa dell'in-
stuparich, i-321: scipio ci scrive da roma che fra breve dovrebbe giungerci la
con una lettera violentissima che tosse tolto da quel posto. 4.
disus. che è costituito o rappresentato da terreni in partic. agricoli; terriero
], 11: il pisa accentuava da quel momento la sua superiorità territoriale,
, lat. tardo territorialis, deriv. da territorìum (v. territorio)
sopravvivenza della specie. = deriv. da territoriale. territorialìstico, agg.
possedimenti territoriali. = deriv. da territorialismo. territorialità, sf.
elementare della territorialità. = deriv. da territoriale. territorializzare, tr. dotare
ecc.). = denom. da territoriale, col suff. frequent territorializzazióne
del sistema. = nome d'azione da territorializzare. territorialménte, avv.
con la russia. = deriv. da territoriale. territoriano, sm.
il restare a capua, non era da pensarci, perché, benché la terra fosse
territorio, era mal fornita di cose da vivere, però il re pigliò risoluzione di
un dato suolo 'posseduto'come 'proprio'da questo popolo. il primo significato è
nostro territorio respinti dal fuoco delle artiglierie e da contrattacchi di nostri aerei. fenoglio,
castiglione, nel territorio mantovano, distante da brescia e da verona 20 miglia da
nel territorio mantovano, distante da brescia e da verona 20 miglia da ciascuna. orsi
da brescia e da verona 20 miglia da ciascuna. orsi, cxiv-32-114: il nostro
rispose renzo, « fino, fino da lecco ». « fin da lecco?
, fino da lecco ». « fin da lecco? di lecco stete? »
, se non usciam forse in trattandola da quel territorio scientifico, per così dire,
restringe questo articolo. carducci, iii-27-272: da uno che dimanda la libera docenza in
: sono passati cin- quant'anni, da allora, mezzo secolo d'un'amicizia seria
7. sport. nel baseball, campo da gioco (e con l'espressione territorio
dotta, lat. territorìum, deriv. da terra (v. terra); cfr
lat. tardo territio -ónis, deriv. da teniture, in- tens. di
. = voce dotta, comp. da terra e dal tema del lat. gignere
so donde provenga, se non forse da quella terrolina, che entra nell'impasto
regioni meridionali (più o meno, da roma in giù). moretti, i-626
credi forse che non abbia soldi abbastanza da mettermi in saccoccia te e lui? »
, « terroni, sudici, terra da pipe, abissini! ». a.
immigrati del meridione, regione notoriamente caratterizzata da un'agricoltura particolarmente arretrata (latifondo,
sottosviluppati. il termine, chiaramente derivato da terra con un suff. con valore d'
per loro. = deriv. da terra. terrònia, sf.
mio cervello che si è messo in moto da solo, io lo sto solo seguendo
io lo sto solo seguendo, se dipendesse da me lo farei anche tacere, ma
farei anche tacere, ma non dipende da me. si è messo in moto allorché
me. si è messo in moto allorché da quelle parti là della terrònia un prete
, un tipo di prete completamente diverso da don trenta e da don pierino..
prete completamente diverso da don trenta e da don pierino... un certo
stato ammazzato. = deriv. da terrone1. terrònico, agg. (
'quelli della notte'. = deriv. da terrone1. terróre, sm.
più elementari abilità psicomotorie. zanobi da strata [s. gregorio magno volgar.
n. franco, 3-71: alessandro che da la grandezza de'fatti fu detto magno
da'lor figliuoli, senza certe vie da potersi rinvenire... vi si dispersero
rinvenire... vi si dispersero dentro da per tutto in una bestiai libertà.
del nostro parroco reverendissimo si sono realizzati da oltre venti anni. fogazzaro, 5-14:
panico, timore, sgomento. guido da pisa, 1-194: fu...
tutti li uomini del paese. marsilio da padova volgar., i-5-11: ellino
le nemiche genti, / come che sia da torrida tempesta / sdruscita anch'essa in
: sarebbe una bella situazione psicologica, da svolgersi per un romanziere, quella di
che con i bolscevichi non c'era nulla da fare... se non
esponenti più radicali, rappresentati per lo più da giacobini, prevalsero e fecero ricorso alla
per le spedizioni punitive, senza difesa da parte dell'autorità legale, stavano insorgendo
-per estens. qualsiasi periodo storico caratterizzato da un governo dittatoriale, violento, sanguinario.
xii-366: era il povero fattorino stato ferito da una bastonata e rimasto malato di terror
, lat. terror -òris, deriv. da terrère 'atterrire', di origine indeur.
in forma di grassi scimmioni ('la cosa da un altro mondo', film peraltro abbastanza
. = voce dotta, comp. da terrore e dal tema dei comp. del
è chiaro il sistema del terrorismo assunto da codesti vandali. caracciolo forino, 3:
. concezione e metodo di lotta politica attuato da gruppi rivoluzionari o sovversivi per tentare di
queste maestranze deluse politicamente, il terrorismo da una parte e il paternalismo dall'altra
terrorisme (nel 1794), deriv. da terreur (v. terrore).
terroriste (nel 1794), deriv. da terrorisme (v. terrorismo).
terroristicaménte, avv. in modo da suscitare o diffondere terrore. il
su una forte pressione psicologica in modo da influenzare opinioni o comportamenti, anche con
, 10-195: l'adulazione ai giovani da una parte e la soggezione prodotta dal
quegli anni). = deriv. da terrorista. terrorizzaménto, sm. il
è libero. = nome d'azione da terrorizzare. terrorizzante (part.
terrorizzante, che non sarà mai dimenticata da chi vi potè assistere. moravia,
terronser (nel 1796), denom. da terreur (v. terrore),
in terrorizzati. = nome d'agente da terrorizzare. terróso (ant.
1-98: non avean tanto (tumore / da bagnare il piè terroso, / non
viuzza, salutata di tanto in tanto da qualche solingo uccellino. moravia, xiii-175
tutta. n. ginzburg, i-1308: da ragazza ero un fiore. avevo l'
colline che imel- de aveva indicato sorgevano da un'oscurità terrosa.
voce dotta, lai terrosus, deriv. da terra (v. terra);
, avendo ritrovato un angolo della terra da ricuorarsi quel giorno, dopo d'aver abbandonati
ai quella sponda. = deriv. da terra. terruso, agg.
mare terruso e grande de oceano, da lo quale recipe lengua e discurso chisto
, chi può dubitare, che non derivi da 'baria'verbo ebreo significante oblicamente e
ripongo fra gli ottimi. non è da tutti il potere o sapere pensare sì
di freddo. = deriv. da terso. tersicorèo (terpsicorèo)
ant. lavaggio, pulitura. francesco da barberino, 249: e1 lino per molte
lat tardo tersìo -dnis, nome d'azione da tergére (v. tergere)
sempre idolatria. = deriv. da terso. tersite, sm.
o ostile, o scioccamente sarcastica, da veri tersiti, nani, degeneri,
'chiacchiere tersitee'. = deriv. da tersite. tèrso (part.
, levigato, privo ai asperità, tanto da risultare rilucente. -in partic.:
sostenendo il bacin, versò coll'altra / da tersa idria l'umor. arici,
fioretti in un bel viso. da porto, 1-21: le grandi cose con
spunta quel raggio di bello, che da nuvoletto oscuro ricoverto si resta, onde
ben che mi prof- ferse, / da quelle mani terse / bevvi golosamente.
dolcemente inonda. tasso, 13-i-243: ella da tanti pregi e sì diversi / non
alcuna ruga. 2. libero da sporcizia, da sudiciume, residui, rifiuti
2. libero da sporcizia, da sudiciume, residui, rifiuti; tenuto
pirandello, 7-1078: 1 mobili della saletta da pranzo, così tersa, si sono
tersa. 3. completamente sgombro da nubi e foschie; limpido, sereno
dell'ultima collina. -non increspato da onde (la superficie marina).
astro, il sole); non offuscata da nubi (la luna). luca
e saliceti. 4. esente da errori, da colpe, da difetti;
4. esente da errori, da colpe, da difetti; immacolato,
. esente da errori, da colpe, da difetti; immacolato, innocente, puro
. -anche so- stant. antonio da ferrara, 20: fosse questi per mutar
medici, 72: vidi e gustai e da poi ch'ebbi letto / lo spazioso
-chiaro, elegante, forbito; scevro da improprietà, volgarismi, espressioni dialettali (
lingua tersa e pulita non è mestiere da una persona idiota. b. corsini
tersorium (nel 1077), deriv. da tersus; cfr. anche ir.
2: accovacciata alla meglio su una brandina da campo tertecante,... la
ter [r] uncìus, comp. da ter (v. ter) e uncìa
lus cayanensis'), il quale, da quanto dice il sig. darwin, rompe
riconosciuta dal marito alla consorte, costituita da un terzo dei beni acquistati durante il matrimonio
sogliono i iureconsulti chiamare molte cose non da quello ch'oggi sono, ma da quello
non da quello ch'oggi sono, ma da quello che già erano, sì come
una determinata mansione o servizio in modo da coprire l'intero arco delle 24 ore.
. 3. arald. fascia costituita da tre trangle equidistanti e due spazi vuoti
si distingue in terza maggiore, se formata da due toni, minore, se formata
due toni, minore, se formata da un tono e un semitono diatonico,
semitono diatonico, aumentata, se formata da due toni e un semitono cromatico,
semitono cromatico, diminuita, se formato da due semitoni diatonici. -anche: in
accordo, nota separata dalla nota fondamentale da tale intervallo. campofregoso, i-io:
. citolini, 490: le quai consonanze da moderni sono chiamate per nome di terza
uella che si mette in disparte coll'esemplare da tirare per ve- ere se tutte le
. mus. ant. intervallo composto da una terza e da una decima.
. intervallo composto da una terza e da una decima. citolini, 491
la terzadecima maggiore contenuta secondo il sintono da questi numeri io. 3. bontempi,
il basso. = comp. da terza e decima (v., n
colono. = deriv. da terzo1, sul modello di mezzadria (v
di terzadrìa. = deriv. da terzadria, sul modello di mezzadro (v
certa: il momento non è tale da consentire giri di valzer o vaneggiamenti terzaforzisti
terzana semplice ed essendo tutto il dì da gentiluomini e cortegiani visitato, andammo a
egli ed un suo compare, avendo da lungo tempo la febbre terzana contro cui
: il flebotomo don peppe spaventa era da quindici anni il medico di guardialfiera, quello
. -terzana doppia: quella caratterizzata da accessi quotidiani, per la combinazione di
terzana doppia assai veemente. s. carlo da sezze, ii-394: caddi gravemente infermo
dovuta al parassita plasmodium falciparum e caratterizzata da fenomeni morbosi generali intensi, sfocianti spesso
tratta più soltanto di refrattarietà alla clorochina da parte del 'falci> arum', il più
-per estens. accesso, stato febbrile causato da tale malattia. monti, vi-431
fisico, letteral mente disfatto da otto mesi di tenui febbri terzane, sì
, cxiv-14-359: otto giorni sono fui sorpreso da alcune terzanelle ma doppie e che non
concepito. = deriv. da terzaforzista. terzaménte (terziamente)
dèe essere acquistatrice d'amici. marsilio da padova volgar., i-10-3: terzamente
. tertiana [febris], deriv. da tertìus (v. terzo1),
dì per 8 carrate di legname condusse da tersonaia grande e da casa de frati
carrate di legname condusse da tersonaia grande e da casa de frati di certoza in tersonaia
di lucca. = deriv. da terzana, 2. terzanale,
nel detto terzanale. = deriv. da terzana2, per accostamento ad arsenale (v
dei fossi e dei fiumi e caratterizzata da caule molto allungato e ramoso, foglie ovali
fiori blu violetti. = deriv. da terzanat, perché usata in passato per la
e con sembianza di tipo terzanario possa venire da materie riassorbite. opucoli scelti sulle scienze
dicesi la terzana. 2. affetto da terzana. - anche sostant. a
putrefatte degli ettici. = deriv. da terzana1-, cfr. anche il lat.
tess. seta di qualità inferiore ricavata da bozzoli non completamente sviluppati o macchiati o
dalle 'faloppe'. = deriv. da terzo1, con doppio suff., con
. bologn. terzanel), deriv. da terzo1 con doppio suff.
nella cornice 24. = deriv. da terzo1, col doppio suff. terzano
voce dotta, lat tertianus, deriv. da tertìus (v. terzo1).
= voce di area centrale, deriv. da terzaria per terzeria, n. 2.
, coniata a genova nel xiv secolo da simone boccanegra. e. martinori
emessa in genova. = deriv. da terzo1, con doppio suff. terzaròla2
f. valerio, 1-68: gli fu da uno di quelli sparato un pistone e
scrivono terzeruolare. = denom. da terzaruolo1. terzarolato (pari.
frequenza veniva certificata. = deriv. da terzana per terzeria, n. 3,
1506 e scandiano), deriv. da terzo1, con doppio suff.; voce
vela di dimensioni maggiori. francesco da barberino, iii-131: or torna su e
che più viaggi fece; / chi ribatte da proda e chi da poppa; /
/ chi ribatte da proda e chi da poppa; / altri fa remi e altri
di finlandia, e che non lungi trovavasi da noi, si fece terza- ruolo.
1158 durante l'assedio posto alla città da federico i il barbarossa e tornata in
coniata, che per un terzo era costituta da argento). e.
6. milit. disus. arma portatile da fuoco di grosso calibro, impiegata fino
. 7. locuz. - dare da bere con una mano di terzarolo:
: un marinaio dirà che gli diamo da bere con una mano di terzarolo qualora gli
alle bretelle. = deriv. da terzo1, con doppio suff.; per
= voce di area umbra, deriv. da terzere per tergere, cfr. anche
'tierced'o 'tiercè'. = deriv. da interzato (v., n. 6
grecismo sophiarca. = comp. da terzo1 e avolo, avo (v.
all'eloquenza. = denom. da terzo1, col suff. frequent.
di circa trenta centimetri e un altezza da terra di circa due metri. =
bacchelli, 1-ii-28: si chamavano boari da terzo i contadini, dal contratto di
d'un ufficio di distribuzione delle terre da darsi a terziaria'. 3.
diete dote. = deriv. da terzo1. terzèro, v.
cui discendenza è composta per tre quarti da una razza, per lo più bianca
più bianca, e per un quarto da un'altra, per lo più indigena
= dallo sp. terceron, deriv. da tercero 'terzo'. terzeruola (tergeròla
circa un terzaruolo. = deriv. da terzo1, con doppio suff.; cfr
letto, e l'attaccò alla cintura da una parte. bresciani, 6-ii-252: un
fatto tuo, t'offrirà una terzeria da spararti nel cranio. lucini, 6-46:
. -con meton. proiettile sparato da tale pistola. bresciani, 6-ix-nq:
cervello in visibiglio. = deriv. da terzo1, col suff. dimin.
e revolverata. = deriv. da terzetta, sul modello di pistolettata e revolverata
. gruppo di tre persone accomunate da qualche caratteristica, o dall'essere in
quella segheria per un terzetto di ballerine da teatro. pavese, 9-43: il nostro
vocali, di solito concertanti, accompagnate da uno o più strumenti, in partic
assieme. -gruppo musicale composto da tre elementi. ltllustrazione italiana [20-xi-1910
cadenza musicale. = deriv. da terzo1, sul modello di duetto, quartetto
3. region. distribuire le carte da gioco a tre a tre. -
'arare per la terza volta', deriv. da tertìus (v. terzo 1)
sotto qualche pio o religioso istituto, da terziarie o bizoche, overo
avanzato: quello che produce servizi contraddistinti da elevata qualifica professionale o dall'applicazione dei
terziario avanzato negli anni 1990-91 sono passate da 108. 020 a 111. 338 unità
miracolo in prospettiva, c'era molto da tradurre in materia aziendale.
dotta, lat. tertiarìus, deriv, da tertìus (terzo1).
quello terziario. = deriv. da terziario. terziarizzare, tr.
un'azienda). = denom. da terziario, n. 6, col suff
dei servizi. = nome d'azione da terziarizzare. terziato (pari.
tenuto a consegnare al proprietario del fondo da lui coltivato un terzo del raccolto.
della polvere. = nome d'azione da terziare. terzière1 (ant. tersière
un comune. -anche: territorio composto da tre zone o borghi. giovanni antonio
mediev. (terzerium), deriv. da terzo1, sul modello di quartiere,
vostro cortese mi portò già i cinquanta e da poi i vin- sostant. (
tuccio e a terziere. = deriv. da terzina, col suff. dei pari.
pari. pres. = deriv. da terzo1-, cfr. anche fr. ant
grati / a i prìntomano la fa da padrone ormai nelle sale da ballo, nei
la fa da padrone ormai nelle sale da ballo, nei festi cipi
i privati. = denom. da terzina, n. 2. =
non dava le garanzie di terzietà fomite invece da un collegio ». =
». = deriv. da terzo1. terzifòglia, sf. arald
. = voce dotta, comp. da terzo1 e foglia (v.),
di uscire dalla fila, / una cosa da nulla, imbucare una lettera / -andavamo
nel pallone a bracciale, squadra composta da tre giocatori (e, cioè, il
lieve sapore ottocentesco. = deriv. da terzo1, sul modello di quadriglia (v
voce di area sicil., deriv. da terzo1; è registr. dal d.
terzina, sf. metr. strofa formata da tre versi, per lo più endecasillabi
-terzina dantesca o incatenata: quella formata da versi endecasillabi a rime incastrate, nella
.), usata per la prima volta da dante nella commedia. piccolo-mini
la materia eroica più tosto il verso sciolto da rima che la terzina o l'ottava
bocce, tema. = deriv. da terzo1, sul modello di quartina.
della terzinatura. = nome d'azione da terzinare. terzinerìa, sf.
tre al fiasco. = deriv. da terzino, n. 1.
di colleggio? = deriv. da terzina, n. 1.
3. agric. disus. baco da seta che effettua tre mute. tramater
e profondo. = deriv. da terzo1, il signii. n. 5
rossicci, col gilè di terziopelo attraversato da una enorme catena d'oro, veniva salutato
= spagn. terciopelo, comp. da tercio 'terzo'e pelo 'pelo', con
). = deriv. da terzo1, con doppio suff.
del terzismo. = deriv. da terzo1. terzista, sm.
e f. chi lavora un materiale fornito da un committente al fine di produrre
un committente al fine di produrre semilavorati da assemblare in seguito o di svolgere parti
relazione con terzisti. = deriv. da terzo1. tèrzo1 (ant.
i primi due elementi possono essere indicati da pronomi indefiniti). testo in
che suoi merti le sortirò. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
base, e fondamento delle predette, fu da alcuni chiamata profonda, perché sta inferiore
dante, conv., iii-iv-6: è da sapere, secondo la sentenza del filosofo
terzo libro per la metà del diametro da basso della colonna e larga un diametro
si chiude su una specie di musica da titani, che vorrebbe essere la voce
elvezi, audace e fera plebe, / da gli alpini castelli avea raccolto. bisteghi
intriso di certosino. ii terzo usciva da un suo dramma dissanguato come da un'
usciva da un suo dramma dissanguato come da un'amputazione. -terzogenito.
altra linea che addiman- dano trasversale, da zii, fratelli, cugini primi e secondi
zio, e la zia, si da 'l canto de y1 padre, come da
da 'l canto de y1 padre, come da 'l canto de la madre, e i
nepoti maschi, e temine, si da 'l lato del fratello, come de la
prima regula, la quale fo approbata da papa innocenzio ter- zio. cantari cavallereschi
portato ancora un altro avventore, sempre da servire dopo lui. -di terzo
finale). -secondo il mistico gioacchino da fiore, l'età futura che si aprirà
la prima infino a moisè, la seconda da moisè a cristo, e la terzia
moisè a cristo, e la terzia da cristo infino al giorno del giudizio.
comunale-rina- scimentale (e fu celebrata poeticamente da g. carducci, cui derivò l'
italia). carducci, iii-3-89: da quegli scogli, onde colombo infante /
. petrarca, 128- 71: da la marina a terza / di voi pensate
una cesta / piena di vento, che da terza a sesta / muta promission,
di monteaperto, i-58: la battaglia bastò da la mattina a mezza terza insino a
appresso la mezza terza il medico, tornato da amalfi, domando che la sua acqua
, è un giorno, quale, da la megga ter ^ a la terga,
quissto sengno palladiòn overo lapedario. ca da mosto, 1-81: la marina seguente
espressione drittes reich fu coniata nel 1915 da th. mann per indicare la germania
213: quel 'crusero', che si vede da mezzogiorno con 60 gradi di declinazione dalla
: sul vapore, elegante e ben distribuito da non lasciar nulla a desiderare, vi
in sicilia', col prezzo del biglietto da milano, anche se allora c'era ancora
attendere a quello che gli fussi referito da terze persone. ulloa, 18:
essendo per la molta sua delicatezza affar da commettersi a veruna terza persona, ho stimolato
terza, e'cercava le occasioni d'andar da lei. cavour, ii-139:
elemento ulteriore o frapposto; eventualità diversa da due altre già prospettate. - terzo dialettico-
ii-160: le massime protezioniste furono sostenute da tutti i lati della camera, dai membri
camera, dai membri della sinistra come da quelli della destra, dai membri dell'estrema
, dai membri dell'estrema montagna come da quelli del terzo partito. -terzo
giustizia, e castigate i delinquenti, che da questo universalmente i popoli ne sentono consolazione
d'altronde i due non erano tipi da accettare consigli da terzi. -terzo
i due non erano tipi da accettare consigli da terzi. -terzo beneficiario: chi
eseguite per conto di terzi sono rappresentate da carri d'assalto 3000 / é e relativi
con tali un suono ed un gesto da far comprendere al signor giacomo, ch'egli
addotto contro la dottrina platonica delle idee da polisseno e contro il platonismo di aristotele
! carducci, ii-9-209: ho sofferto tanto da un mese e mezzo a questa parte
possemo considerare viniziani la temerità del partito preso da loro; li quali, per acquistare
per più di due terzi è abitato da cristiani greci, bulgari, schiavoni. manzoni
di salvare vite umane e di lirarsi da questi parassiti. -terzo terzo (
confine che la delimita. niccolò da poggibonsi, cxxxi-137: pigli lo monte a
dell'altezza del suo fusto, dove ha da cominciare a diminuire detta colonna. bonrizzo
che fanno zecchini 93, li quali da sua signoria clarissima mi sono stati dati
(aurica o di taglio) sostenuta da una pennola sospesa a tale livello
negocio. m. cavalli, lii-3-102: da venezia si servono di qualche panno di
tassa. caro, 12-i-262: ora da i ministri de la tessureria sono molestato
amore a l'opera perfetta: / da questo terzo retta / è vera leggiadria
terzo, adducete un'altra confermazione tolta da un esempio di due monti diseguali di rena
di medio raggio, compiuti con aerei da non più di 70 posti (in contrapposizione
quanto si distingue dal settore privato e da quello pubblico, e che finanziano attività di
attività di interesse sociale in parte esenti da tasse. 24. edit. terze
una lingua si riferiscono a persona diversa da emittente e ricevente (in partic.
et alla terza, com'a dir da 'scrivo'a 'scrivi', a 'scrive', et
6-46: a momenti nel fare la curva da bollo si andava a incocciare con un
non ha, / quell'alma dolente da 'l suol de lo esiglio / volava a
propria dell'ordine. s. bernardino da siena, 723: a crema anco ve
propri glutei aerei e sporgenti, la vituzza da vespa inarcata, una manina pendula nell'
più alacri re dell'industria lombarda, da pirelli a de angeli, da crespi a
, da pirelli a de angeli, da crespi a tosi, ed era una lode
contrappeso equivalente a tale frazione del peso da sostenere. chincherni, 115: quando
, quale per sostenere il peso ha da essere un terzo ai esso peso.
chi siete? -perfido, son rosaura da te rapita. -oh meschina me!
un numero variabile di compagnie e comandato da un mastro di campo (e corrispondeva
mantenuti disarmati da'spagnuoli, che traevano da questi popolinumerose reclute pei loro reggimenti, o
cristiani del terzodeci- mo centinaio. gidino da sommacampagna, 2-18: li quatro seguenti
terzodecimo anno di quella silvestre figura fui da uno spaventevole dragone in sanguinosa battaglia lacerata
dotta, lat. tertiusdecìmus, comp. da tertìus (v. terzo)
don peppino. = comp. da terzo1 e genito (v.).
milano dovesse ogni anno far venire da paese estero de'frani per va
so io. = comp. da terzo1 e omo1 (v.).
tuo fato. = comp. da terzo1 e nato (v.),
barile in cui si conservava l'acqua da bere. dizionario ai marina, 1060
senza appellazione. = deriv. da terzo1. terzovigèsimo, agg.
sua giurisdizione. = comp. da terzo1 e vigesimo (v.).
era lunga. = comp. da terzo1 e ultimo (v.).
il terzuolo. = deriv. da terzo1. terzuòlo2, sm.
che sono rossi, procedetteno e vennero da li primi negri, e questo rosso
e questo rosso falcone procedette e venne da li nigri, imperò che la negra
gl'intendendo io son ricorso a messer carlo da fano, il quale sapete ch'era
terquel (nel sec. xii), da un lat. volg. * tertiòlus
prima tesa, che na la salita da due bande, dipinse egli una scodella,
, e vi figurò. lorenzo da una schiera di angeli bellissimi portato in gloria
: come balestro frange, quando scocca / da troppa tesa, la sua corda e
, voglio che si vada nella parte da misurarsi e facciasi una figura in terra
le trappole; la rete o altri dispositivi da caccia che sono posti in opera;
, serve per le quaglie che venissero da alto, poiché tramagliando cadono in mezzo alla
in paese. -tratto di rete da pesca, formato da più panni.
-tratto di rete da pesca, formato da più panni. = femm. sostant
è montato su una pertica e costituito da due ganasce, di cui una mobile
metallici. = deriv. da tesare. tesàggio2, sm.
misurava la facciata. = deriv. da tesa, n. 5. tesala
in india per scaricare le merci da imbarcazioni più grandi. balbi,
gómena a tesarsi. = denom. da teso. tesata, sf.
, cioè con quelli che tirano su da terra la tesata di cavo e la piazzano
2. tesatura. = deriv. da tesare. tesatóre, sm. operaio
linee at-mt. = nome d'agente da tesare. tesatura, sf. tecn
tesatura è stata terminata, a guardare da lontano si vedevano i due cavi che andavano
si vedevano i due cavi che andavano da una sponda all'altra coi loro quattro festoni
e precompresso. = nome d'azione da tesare. tesauràrio1, sm. ant
, il quale non è forse molto lontano da quello che voi mostrate desiderare.
loco tutissimo e forte, a ciò che da li insidenti se conservano li magni potenti
x milia talenti. = deriv. da tesauro1. tesaurézza, sf.
talenti d'oro. = deriv. da tesauro1. tesàurico, agg.
all'acqua notturna. = deriv. da tesauro1. tesaurierato (tesaurerato)
ufficio del tesoriere. = deriv. da tesauriere. tesaurière { tesaurère,
alterato metabolismo della sostanza accumulata, originato da carenza o blocco dei sistemi enzimatici (
. = agg. verb. da tesaurizzare.
cessori sono tesaurizzanti in terra. uguccione da lodi, xxxv-i-614: quel peccator ch'avrà
deh'imperatore. moscheni, 272: allettati da così fatta speranza di tesaurezare non ostante
. 4. tr. mettere da parte denaro o beni sottraendoli all'uso
esperienza centenaria, diventa inutile perché sostituito da orologi- ni elettronici di poche migliaia ai
ladro imbolare. s. bernardino da siena, 2-ii-1228: dice cristo nel
lat. eccles. thesaurizàre, denom. da thesaurus (v. tesauro1)
mio mestiere. = nome d'agente da tesaurizzare. tesaurizzazione (tesorizzazióne),
delle riserve bancarie; costituzione di riserve da parte di uno stato.
ossia tenuti in cassa o nel materasso da chi vuole avere denaro liquido, liquidissimo
denaro. = nome d'azione da tesaurizzare. tesàuro1 (tesàvaro, tezàuró
te- zauro ebbe quanto lui, avante da lui. cavalca, 20-396: io ti
tu, arca tesaurissima. = da tesauro1. tesauròsi, sf.
contornare gli zigomi e le orbite così da disegnarti netto il teschio di mommsen. ungaretti
parte guelfa in restauro si sono vestiti da fascisti con tanto di teschio sul cuore.
ciò che il cuor mi chiede / sino da quando ritornai per sempre »
scherzosamente il capo). francesco da canni, lxxxviii-ii-572: capo di ghiozzo e
bene, aperti al male. = da un lai volg. * tèstulùm, dimin
memoria del giorno in cui era tornato da creta, ove aveva ucciso il minotauro.
dotta, gr. ©iioeìa, deriv. da @406105 (v. teseio).
è dal gr. @406105, deriv. da ©4oeó5, nome del mitico re di
scritto a roma e a napoli; da napoli non è tempo che la risposta possia
che la risposta possia essere venuta; da roma non ho potuto pescare le tesi intiere
em- pietura d'istoriato intaglio le tesi da propugnarsi con istrepi- toso bisbiglio. giannone
: taluni attribuiscono a dante certa tesi da lui sostenuta a mezzo tanno 1320 in
sistema non mutavano se accolte e tradotte da lui, in altre parole, se mascherate
società. cassola, 5-9: sono da rigettarsi senz'altro, insomma, le ragioni
compositori di tesi di laurea, di titoli da concorsi, di dissertazioni da riviste e
di titoli da concorsi, di dissertazioni da riviste e da accademie: tutta gente che
concorsi, di dissertazioni da riviste e da accademie: tutta gente che non avrebbe
: tutta gente che non avrebbe nulla da fare se non trattasse quei 'problemi eterni'.
un congresso di partito, in modo da convogliare su di essi la discussione e la
trae, / risultato in fede mia / da fenomenologia. 6. matem.
è gr. ftéoig, nome d'azione da xtfhmi 'pongo', di origine indeur.
machida, faceva parte della corona che fu da teseo donata ad arianna. =
. fteonoqri>x. al§ -axog, comp. da fteofióg 'legge ispirata dalla divinità'e <
. colonna, 3-146: la delitiosa nympha da amare quamparacceptissima offerivase, più periucunda ad me
: 'tesmofo- rie': antiche solennità istituite da trittolemo, o da orfeo, o dalle
: antiche solennità istituite da trittolemo, o da orfeo, o dalle figliuole di danao
'feste in onore di demetra', deriv. da fteonotpóqog (v. tesmoforo).
, 710: 'tesmoforo': legislatore (da 'tesmos'legge, e 'fero'portare):
gr. fteo|. io
da fteonóg 'legge divina'e dal tema di cpépto
gr. fteo ^ ofléttig, comp. da ùeojxóg 'legge'e dal tema di ridoni
tirato, posto e tenuto in tensione da due o più estremità (un filo
sovriasse pian disteso, / da l'una, e l'altra estremità fermato
fibra, / il corpo, percorso da brividi, / in fascio di nervi che
. rinaldo degli albizzi, i-360: partiti da aversa, presso a capua due o
suoi famigli e soma, fu assaltato da più, colle spalle gnude, colle
colle baltestre tese. s. bernardino da siena, 779: o sanesi, iddio
tesa in mie colpe tetre, / da dio mercé m'impetre. giovanetti, i-82
! saetta massimo dalle labbra, come da un'arco sempre teso a ferire il
questo laccio teso dall'ignoranza, e da una specie di superstizione che si fa
quanto è possibile; impiantato in modo da sviluppare tutta la superficie, da essere
modo da sviluppare tutta la superficie, da essere abitabile (un padiglione, una tenda
dimora con una stoffa grigia e pesante che da metà delle pareti giungeva fino a terra
un pivello, con lunghe calze nere da seminarista tese su brache da cavalleggero.
calze nere da seminarista tese su brache da cavalleggero. -lungo e ricadente (
spaventoso onde no pochie maie nasser alcuna cosa da viver gir aparegio le mensse sengga lavor
. -tirato sulle ossa al punto da renderle evidenti (la pelle, a
peso, / e che sembra acattate aver da altrui, / dimmi, siven,
per simil. limpido, terso, sgombro da nuvole (l'aria, il cielo
xi-99: i bimbi copti, quando da lontano vedono che nrawio per uscire,
rasentare il terreno del campo; ma sbigottita da quel brulichìo, risaliva rapidamente, e
impegnate. g. giudici, 15-69: da lunga insonnia solerte agli atti del rito
ch'a te ne vengo tesa, / da poi ch'io ho la mia vita
erano state sospinte, vinte, annullate da una febbre che la consumava. gozzano
mi bastò quel poco che avevo sentito da nuto, e la faccia sempre attenta,
una persona); sensibilizzato, logorato da tale condizione (lo stato psichico,
ridiede tono. -occupato da numerosi impegni, frenetico (una giornata
coglie improvviso. -segnato, condizionato da contrasti e ostilità, anche latenti;
tesa situazione mondiale. -pervaso da tensione, nervosismo o anche ostilità fra
si sottomettevano. 12. caratterizzato da emotività intensa e contenuta (uno stile
, / udendo dir, che a que'da carmignano / pareva esser rimasi a gran
arricchire spiritualmente e intellettualmente. zenone da pistoia, 1-11: o voi che avete
la vostra mente. = denom. da tesoro. tesoreggiaménto, sm. econ
dell'oro. = nome d'azione da tesoreggiare. tesoreggiante (pari.
tesoreggiare, non crede di aver mai tempo da ritrovarsi alla parola ai dio. broggia
spunti, tematiche, considerazioni ecc. tratte da opere barocco non si sarebbe saputo
altrui, o, anche, da osservazioni, da indagini, ecc.
, o, anche, da osservazioni, da indagini, ecc. sublime dal
/ si tesoreggia. = denom. da tesoro, col suff. frequent.
), agg. accumulato e messo da parte, tesaurizzato (ricchezze, denari
di ricchezze. = nome d'agente da tesoreggiare. tesorerìa, sf.
divisionali d'argento, di conio nazionale, da una a due lire e da cinquanta
, da una a due lire e da cinquanta centesimi, dovevano essere cambiate presso
fiat, 1018: esigere mandati di pagamento da qualunque cassa governativa o tesoreria e dalle
camera sotto la sua tesoreria e libri da leggere e studiare. pigafetta, 4-60:
. insieme dei doni, delle grazie elargite da dio. pattavicino, 1-445:
che vogliono. = deriv. da tesoro-, cfr. fr. trésorerie (
de sanctis, ii-18-136: mi hai da fare il piacere di togliere dal tuo tesoretto
al cunto de li cunti, come libro da far ridere e quasi tesoretto di curiosi
manoscritto più antico dell'opera poetico-allegorica composta da brunetto latini (1220-1294); redatto
delle cose umane 'secondo il caso stabilito da ciascheduno'. -figur. insieme di
, recò in luce anch'egli, da un codice palatino modenese del secolo xiv
inghilterra non può mai esser rovinata che da un parlamento. cavour, iii-79: i
, il cui officio vien minutamente descritto da isidoro. leti, 4-261: monsignor francesco
a. cattaneo, iii-7: scenderei da questo pergamo, e prosteso a quell'
ferrucci, 49: ancora un cipriano da spicchio, el quale adoperavo per mio depositario
de novizi. tasso, iv-90: da bologna in qua potrem considerar la spesa
iddio è tesoriere. = deriv. da tesoro-, cfr. fr. trésorier (
ad altri no 'l deserra. francesco da barberino, 92: li nimici delle donne
, e di altre robbe preziose sepolte da tempo antichissimo e che non se ne
condizione di benessere fisico. guidotto da bologna, v-193-60: sanza la favella sarebbe
custodite offerte votive, per lo più costituite da oggetti preziosi. boiardo, 1-4
tesoro volle / nostro segnore in prima da san pietro / ch'ei ponesse le chiavi
de anibai, che non se trovà da potere pagare li cavalien che deviano andare
, a far fruttare le terre in modo da provvedere agevolmente alle esigenze del tesoro.
adorni e fregi. s. bernardino da siena, 375: el magiore tesoro di
città stessa,... a osservarla da vicino senza prevenzioni, racchiudeva come ogni
entro un certo tempo alcuni oggetti nascosti da chi ha organizzato il gioco.
una passione, un sentimento. fausto da longiano, iv-263: voi sete di tal
muratori, cxiv-44-287]: m'è venuta da firenze una lezione accademica letta nell'accademia
decida l'uomo assennato quali sieno più da promuoversi, o invece da tenersi, se
quali sieno più da promuoversi, o invece da tenersi, se quegli influssi che tornano
tessagliese lo regno di tessaglia sia temuto da tutte genti, e vivente te nullo
inimico si levi. = deriv. da tessaglia, nome di una regione della grecia
1450 a verona), deriv. da tessere. tessàlico (tesàlico)
che nella sua fase intermedia fu caratterizzata da una ceramica dipinta (detta appunto ceramica
b. martini, 2-2-136: abbiamo da plutarco esser fama che omero ed esiodo
cresce come nuvola, / come su da la tenebra / crescea per farti de la
grecia e la vendetta balza / leon da l'aspra tessala falange, / sgomina carri
gr. 0eooax. óg, deriv. da ©eooaxla 'tessaglia'. tessalonicènse,
voce dotta, lat thessalonicensis, deriv. da thessalonìca, che è dal gr.
di lei. giuliani, i-398: da ultimo si dipana col guindolo, e in
dover avere. = deriv. da tesserando, con metatesi. tessano
= voce di area seti, deriv. da tessere. tessèlla (tersèlla)
. tessellato, agg. composto da piccole tessere, in genere quadrangolari,
dotta, lat. tessellatus, deriv. da tessella (v. tessella).
lo più forma di parallelepipedo e misurano da pochi millimetri a un centimetro di lato (
, nessuna professione era aperta, s'intende da sé. montale, 7-324: quando
banda magnetizzata che, letta e identificata da un apposito apparecchio, consente al possessore di
personale, distribuito dalle autorità, costituito da un libretto o scheda con tagliandi staccabili
o di altri beni di primaria necessità da prelevare periodicamente presso i rivenditori a prezzi
ariane per gli ebrei. -bigliettino da visita. parim, giorno, iii-165
: la tessera era una tavoletta col nome da darsi scritto, come tutti i comandamenti
ma per accordo solamente si uonno da altri intendere, poiché altro legame non hanno
-fondamento di una dottrina, assioma da cui si può dedurre un sistema di
gioco del domino. 8. dado da gioco per lo più d'avorio (usato
usato anticamente) contrassegnato nelle diverse faccie da numeri, lettere, figure o una
questo, che la forma sua è da ogni sua parte quadrata e ha otto cantoni
di giucare per lo più nelle tavole da giucare. tesauro, 2-10: le tessere
tesseramento. = agg. verb. da tesserare. tesseraménto, sm.
distribuzione o assegnazione (oppure ritiro o rinnovo da parte del tesserato) della tessera d'
nera. = nome d'azione da tesserare. tesserando, sm.
= dal fr. tisserand, deriv. da tisser (v. tessere).
matteo villani scrissero 'tesserandolo': altri vedrà se da questa voce, oggidì disusata, sia
'tisserand'dei francesi,. ovvero se da questi sia passato sotto la penna dei due
que'tesserandoli. giuliani, i-398: da ultimo si dipana col guindolo, e
città fiamminghe. = deriv. da tesserando. tesserare, tr.
nostro linguaggio. = denom. da tessera. tesserano, sm
dotta, lat. tesserarìus, deriv. da tessera (v. tessera).
m'avea tessuta — squarciarono. cenne da la chitarra, xxxv-ii-424: tornando poi
salvini, 48-132: or venere guardata / da focoso a titan, fa in un
il fuso, nel muovere l'ago da ricamo, e che a un tratto vediamo
. a. trevisan, 35: dentro da li travi curii texeno -cun corde de
legno, sopra la quale con agocchia da maglia si va tessendo con corda la palla
-edificare una capanna intrecciando frasche. niccolò da correggio, cvi-229: tesiamosi qui adumque,
se più si possono impire. erasmo da valvasone, 2-1-64: tessaran altri i
-comporre un'opera letteraria desumendone gli elementi da diverse fonti. granucci, 1-29:
: quando tessuta fu questa catena [da amore], l'aria, la terra
la fronte, / tu che le sai da quando per la neve / scendono il
che le grammatiche delle lingue volgari furono da principio, e la più parte per lungo
compariva autore di questa atrocità. maironi da ponte, 1-i-158: la vite de'nostri
furono tessuti elogi e van componimenti poetici, da molti scienziati della città nostra. passeroni
/ ché si trattava di vita, e da presso era grande sventura. saba,
: / e pur tor mi dovea da tale impresa, / vedendomi da lei tessere
mi dovea da tale impresa, / vedendomi da lei tessere inganni. bandello, 1-5
n. franco, 4-218: vanno da strataioti senza bandiere e senza rumor di
17. pettinare le ciglia. fausto da lontano, iv-274: ornare gli occhi,
rispetto alla direzione del vento, in modo da avanzare servendosi di spinte laterali; bordeggiare
di lame. = deriv. da tessere. tesserino, sm.
fece coraggio, cavò fuori un tesserino da comparsa cinematografica che teneva unito a quello
. = agg. verb. da tessere. tessièro, sm.
soldi il braccio. giuliani, i-398: da ultimo si dipana col guindolo, e
il tessiera? = deriv. da tessere, forse sul modello del fr.
settore tessile. = comp. da tessil [e \ e chimica (v
-bot. pianta tessile, ciascuna di quelle da cui si ricavano (un partic.
capitalistica: è il caso dell'accettazione da parte del sindacato æl sistema d'incentivo
e di tessuti. = deriv. da tessere. tessilelanièro, agg. relativo
dell'industria tessile. = comp. da tessile e laniero (v.).
= nome commerc., comp. da tessil [e \ e sacco (v
0. rucellai, 2-14-2-284: è da notare che la luce sparsa per l'
1-iii-226: tutto questo tessimento di cagioni fu da omero tratto / dallo sdegno di achille
ordito). = nome d'azione da tessere. tessitóre, (ant
re, ne faccia ricievare per altrui da alcuno texitóre alcuna pezza di panno o
si portano dietro la von baselitz, da tutti lodata come tessitrice d'arazzi e allevatrice
rete metallica: avvia il telaio preparato da altro operatore; sorveglia la formazione della
. 6. marin. nodo da, del tessitore-, quello usato per unire
le principali sono le seguenti: nodo da tessitore;... nodo inglese
... nodo inglese, o da pescatore. 7. stor.
onde volgarmente diconsi 'tessitori'. son distinti da un becco assai grande, ed hanno la
194: 'san tommè'non è guardato né da pan né da bucato né da tessitora
non è guardato né da pan né da bucato né da tessitora di sul prato,
né da pan né da bucato né da tessitora di sul prato, ma sarà ben
alle feste. = nome d'agente da tessere. tessitorìa, sf.
egli vuole aiutarci a mettere su una tessitoria da queste parti. 2.
attività del tessitore. = deriv. da tessitore. tessitura1 (ant. tesitura
vanno montati, di solito su telai o da tessitura o per le calze da donna
o da tessitura o per le calze da donna. -ant. tessuto,
, passeggiando la fondamenta, avevamo inteso da luigi e da marco la tessitura de
la fondamenta, avevamo inteso da luigi e da marco la tessitura de gl'inganni di
gl'inganni di settimio; e conosciuto che da lui solo erano stati cagionati tutti i
dei due 'castiglioncello * è serrata, da parere inappercepi- bile; e, tuttavia
cade sotto ai sensi, dèe essere sentenziato da chi ha il senso più delicato e
. bombicci porta, 1-315: derivano da siffatti metamorfismi, presso che tutti i cal-
di poca tessitura: o un corrivo da darsegli ad intendere che gli asini volano
dai monti. = nome d'azione da tessere. tessitura2, sf.
quella piegatura o rimessa che si fa da piedi alle vesti segnatamente da donna o
che si fa da piedi alle vesti segnatamente da donna o da bambini, per poterle
piedi alle vesti segnatamente da donna o da bambini, per poterle al bisogno allungare.
una roccia. = deriv. da tessitura, n. 13.
l'impero. = deriv. da una var. dial. di tesoro.
dal cannone austriaco. = deriv. da tessere. tèssula, sf.
tessulari e piccoli. = deriv. da tessuta. tessulato, agg.
. = deriv. da tessuta, con il suff. dei pari
l'hanno convinto. = deriv. da tessuto2. tessutale (tissutale)
un comportamento aberrante. = deriv. da tessuto2, n. 7.
le galline] nelle gabbie, ottimamente da ogni parte armate e tessute, e non
unito strettamente insieme, congiunto. guglielmo da saliceto volgar. [altieri biagi],
dalla signora. 6. caratterizzato da un intreccio o da un'alternanza di
6. caratterizzato da un intreccio o da un'alternanza di eventi o sentimenti (
una speciale tessitura presenta il ritto ricoperto da pelo, talora provvisto di una direzione
modo che il volto rimaneva nascosto come da una maschera fin sotto il mento e
2. per simil. prodotto ottenuto da materiale non tessile (in partic.
croce, ii-4- 120: rimane da esaminare tutto il tessuto di esperienze, deduzioni
, quanti piccoli indizi si potrebbero trarre da una osservazione più attenta del tessuto sociale
: mi vien sospetto di guardarlo troppo da vicino per il suo tessuto pittorico ch'
biol. sistema di cellule e delle sostanze da esse prodotte che presentano forma, struttura
diciam così, le quali riflettono o ributtano da sé ogni qualità, ogni generazione di
ma la degenerazione dei tessuti accusavasi già da diversi sintomi patologici. bernari, 3-422
. bot. aggregato di cellule omogenee derivate da una o più cellule mediante una serie
, quindi si lacera e viene sostituita da altri tessuti: il fellogeno, tessuto meristematico
bistro, ella pareva percorsa in perpetuità da una corrente elettrica ad altissima tensione.
assolutamente) ma perché ci siamo alzati da tavola or ora e pasteggiammo 'a capri
un fazzuolo. giacomo soranzo, lii-3-32: da qualche tempo in poi patisce dolore di
: acconciatura dei capelli. giacomo da lentini, 49: sanza mia donna non
sanza lei non poterla gaudire / estando da la mia donna diviso. dante,
in la fronte umilmente superba. fausto da longiano, iv-167: gneo patroclo dell'antico
5-iii-396: abbiamo qui una parrucchiera sfollata da torino alla quale possiamo affidare la nostra
. -testa di (disus. da) morto: teschio. -per simil
la spugna sopra la canna, e da lo altro, un ferro di chiaverina rugginosa
opposta parete egli vide comparire una testa da morto fosforescente, e sotto a quella una
era [charlie chaplin] un pagliaccio da strade, ma non faceva ridere e non
è, con la sua brutta testa da morto che à: buleghin della malora.
testa di morto continua a essere circondata da una fama sinistra, assolutamente immeritata.
turco: figura in forma di capo ricoperto da un turbante, col viso di carnagione
campestre per la signora e una testa da pettinarvi su le parrucche. -bucranio
in cui sono organizzati. niccolò da poggibonsi, cxxxi-38: trovamo una saettìa che
su per tucta testa... pagando da anni vili in fine in xvm mabianca,
i essi prencipi. -persona da adibire a servo, a schiavo. -anche
nell'espressione testa di schiavo. ca'da mosto, cii-i-487: hanno anco detti arabi
teste de schiavi: e vendon detti cavalli da dieci fin a quindeci teste l'uno
) [rezasco], 401: pagando da anni vili in fine in xvm maschi
maschi et femmine per mezza testa, e da inde in in forma di testatico
di norma. cantini, 1-29-301: da detta imposizione devono onninamente rimanere esenti- tutti
e poi venne a pisa, e stette da cinque mesi, e condannòe lo re
ho ombra d'ambizione in me, da quella in fuori del nome e dell'onore
i sommi onorari, in certi casi ha da vincere o da morire, e se
, in certi casi ha da vincere o da morire, e se no, ha
morire, e se no, ha da pagar della testa. gozzano, i-862:
: una mattina galeazzo mi pregò di andar da lui, a casa sua..
. del carretto, 4-21: quanto ho da ringraziare quella scanfarda, gricciosa, testa
: questa piena giustizia non s'ha da aspettare dalle teste troppo varie de'mortali
gli dico d'appoggiarsi, ma vuol far da sé, testa dura ». dessi
, 15 (265): cosa ho da informare? io non so nulla; appena
nulla; appena appena ho la testa da attendere ai fatti miei. nencioni, 2-89
tradimento ». cassola, 6-141: da quando è successa questa cosa, non
o con determinate caratteristiche intellettuali (specificate da attributi, complementi, ecc.).
fatto piantare dove non nasce neppure erba da pascolo!... testa fine tuo
. fenoglio, 5-i-391: aleggiava, da sempre intorno a johnny una vaga..
qui se non poche cose, tanto da finire il mio discorso sulle magagne della
in questi pochi anni che ha ancora da vivere lascialo fare secondo la sua testa »
parte di farvi in qualche modo soddisfare da un cattivo pagatore. alfieri, 7-38
de amicis, xii-301: era sposo da un mese e sette giorni; non disse
aspettava sulla porta e aveva avuto tanta testa da mandar pippo in commissioni.
detta gola su per la marina circa da cxl miglia. g. de'bardi,
due cappelle dal- l'una parte e da l'altra, e le sagrestie da uno
e da l'altra, e le sagrestie da uno de'canti. idem,
canto della chiesa in testa, cioè da canto di là e di qua della cappella
sul detto telaro. s. bernardino da siena, 2-ii-1116: colui che vende il
filarete, 1-i-310: signor no, perché da ogni testa di questa croce si è
ogni testa di questa croce si è da potere andar dentro, sanza avenire ogni
l'orecchio, sentirai i navili lontani assai da te. aretino, 20-258: ora
di chi non sa pelargli, e da buone massaie riponendo fino ai sorgi avanzati a
spartite con alquanto di distanzia, le teste da basso di ciascuna di quelle, ne
le teste de'quali pali siano calcate da un trave confitto a loro er al
teste delle travi si fingono come coperte da una incamiciatura di tavole, che commessa
lati corrispondenti [del sarcofago] fossero da ciascun lato due, la giustizia e la
testa dalla sala vi apparecchierà una credenza da mostra, cominciando i gradi di essa
cxx-430: nel segnare i detti gradi è da cominciare dalle teste delle linee diametrali che
..; il restante del muro da ambedue le bande non alzerà troppo, la
spazi, in cui il fregio resti diviso da certi modiglioni, che corrispondono alle teste
grande giardino e la sua testa è coperta da un ammasso di scura ellera antica.
testa, il filotto, il cappello da prete, lo striscio, il trasporto,
poemetto, in cui ho fatto anch'io da quarantatre quadernari nella testa del libro.
; ma giunto in detta piazza, ha da transferirsi subito alla testa. p giustiniani
, 5-i-1096: la testa della colonna discesa da s. d. era appunto arrivata
buzzati, ii-51: in testa, staccati da tutti lottavano due giovani ignoti, pasotti
ero andato, la domenica prima, da torino. per allenarmi sul posto medesimo della
abbondanti, strabocchevoli, dove una musica da 'potpourri'procede a marce forzate, per
, presso ad vmala, essendo fiancheggiata da cavalli e questi ferrati da carri,
essendo fiancheggiata da cavalli e questi ferrati da carri, con l'artiglieria alla testa della
sentato nel settembre a roma l'apparecchio cr20 da caccia interamente metallico che si è classificato
? l'acqua? l'acqua l'hanno da bere1 pompieri. -corolla di fiori;
menando bene con un bastone che sia grosso da la testa. zonca, 87:
meccanico innestato su una macchina, e da essa azionato. c. c.
a testa fresante, autovagone, macchina da ripiena, pala meccanica. -parte
, e taglio suo, e così scure da scavezzare, da sfendere, da drittorare
suo, e così scure da scavezzare, da sfendere, da drittorare. carradori,
così scure da scavezzare, da sfendere, da drittorare. carradori, 34: la
membro, circa de la testa, da l'una parte all'altra con uno ferro
capi, altri come una testa de chiodo da carro. fasciculo di medicina volgare,
membro virile. -bocca di arma da fuoco. -in partic.: cornice alla
d'un diadema. -parte della mazza da golf con cui si colpisce la pallina
testa s'intende il diametro della colonna da basso. 21. anat.
anteriore del testicolo, cui è unita da un apposito legamento. 22. autom
testa sferica: supporto per le macchine da presa, che sostituisce il comune treppiede e
. geol. testa della frana: fronte da cui si distacca una frana.
di guerra 1915-18, 78: nostri reparti da montagna compirono nella giornata del 14 ardite
, 22-i-60: madri servili, abituate da secoli a chinare senza amore la testa
fantesca: la fantesca aveva alzato la testa da tanto da costringerla d'abbandonare il domestico
fantesca aveva alzato la testa da tanto da costringerla d'abbandonare il domestico lare.
contendere con certa gente; c'è da andarne a testa rotta. non se n'
con espressione mesta, malinconica. francesco da barberino [tommaseo]: del disperato ed
padre aveva in testa di metterlo subito da servitore su una qualche langa. -avere
, morte e miracoli di romagnosi: lavoro da ricominciare ab ovo. -avere
: 'avere la testa vuota', quanto, da una carica. 'il capo vuoto'
ii-1050: per un letteratino giovane c'era da dar la testa sui muri.
di evidenza e chiarezza razionale; caratterizzato da un impianto strutturale gerarchicamente ordinato, di
musici stessi hanno acquistato aspetto e comportamento da ragionieri, e si esercitano a musiche
^ a'ixóg (de- riv. da nxotancùog 'tolomeo', legato a jixó ^ ejios
, lat eccles. ptolemaita, deriv. da ptolemaeus 'tolomeo'(deriv. dal gr
di ossidanti. = comp. da tol [uene] e [benz \
atomo di idrogeno. = deriv. da tol [uene \. tòlla1 (
regionale 'faccia de tolla', che vale 'faccia da schiaffi, di bronzo, di lamiera'
in latta. = deriv. da tolla1. tòllare, v.
compatta e uniforme = deriv. da tollax. tòlle1, inter.
piemonte e la fiandra de'suoi balestroni da noce, torri ambulatorie, testudini arietarie,
. mazzini, 60-116: vi scrivo perché da un lato non mi par tollerabile la
s'erano rimaneggiati con gli spagnuoli traendo da loro in risposta, che per essi non
settecentesco. -che può essere fatto proprio da un'altra lingua (un termine,
come metodico maestro, categoria molto differente da quella nella quale mi han situato gli
4. che tiene comportamenti tali da renderlo accetto agli altri (in partic
non è la prodigalità, nascendo questa da troppo allontanamento dalla virtù, e questa
troppo allontanamento dalla virtù, e questa da esorbitanza della stessa virtù. cesarotti,
. ed insieme le corone d'oro da me fatte per ornamento dei musici,
benché languido sempre, e sempre molestato da queirinsanabile e penoso mal di nervi da
da queirinsanabile e penoso mal di nervi da undici anni. leopardi, iii-677: la
lat. tolerabìlis, agg. verb. da tolerare (v. tbllerare).
nell'aria, oltre le machine varie da guerra. come le testudini, gli arieti
. solarimetro. = nome d'agente da totalizzare; cfr. fr. totalisateur (
totale conseguito. vola ha altro da pensare. ha da pensare...
vola ha altro da pensare. ha da pensare... al timone di profondità
altrettanti specialisti. = nome d'azione da totalizzare-, cfr. fr. totalisation (
manco periculoso non si lasciare sempre intendere da loro, e fare che il fondamento
, non è totalmente ritondo, ma è da una banda schiacciato. panigarola, 3-i-87
possiede in atto, è totalmente alieno da chi lo desidera. falier, lii-3-18:
; fuso. = deriv. da totano1. tòtano1, sm. zool
. = etimo incerto: forse da un lai * teuthìda, che riproduce
) che gode di particolare venerazione da parte di un gruppo sociale (
, pure dipinto di rosso, un coltello da scotennare. b. croce, ii-8-237
quell'animale? bel giudice, 2-16: da quando vivo qua... mi
mi pareva levantarsi, gastigo ingente, da un fallimentare ammucchio di bozzoli. montale
.. caracciolo, il quale prosegue da caravaggio e sviluppa con potenza sovrana il
la corposità solenne dei pochi toni accentrati da un fulmine coloristico dissonante si volge presto
per la rotondità astratta delle cose, da crearsi uno stile particolare. 4
. it. 1930) e costituita da una serie di saggi che illustrano psicoana-
sentono bene. = deriv. da totem1-, cfr. ingl. totemic.
niente polimorfi. = deriv. da totem1-, cfr. ingl. totemism (
, e con tutti i diti da una stessa membrana riuniti, stringono con forza
. totus (v. toto1) e da palmato (v.).
totus (v. lòto1), e da potente (v.), nel
sagaci,... in brieve da lui [...] si trovassero
le mie notti lunghe troppo e straccate da mille volgimenti e pentimenti e varie dolorose memorie
il certo e continuato volgimento del cielo da levante a ponente, trovato avemo i
primigenio. = nome d'azione da volgere. volgire, intr.
i tagli smussati, come i ferri da pialla, et il manico quadro; il
. = agg. verb. da volgere. volgitóre, agg. (
e arricciato. = nome d'agente da volgere. ferd. martini, 4-174:
un volgolo di confida. lapo da castiglionchio, -4: tu deliberi di volere
ne'mag = deriv. da volgere, sul modello del lat tardo volvùlus
e di poca lode, onde esso dà da ridere bene disfatto, o di appetito non
: di si = agg. verb. da volere1. fatta feccia del volgo rarissimi
in di attività e professione, da identici interessi, da una parchi
attività e professione, da identici interessi, da una parchi o in giardini zoologici
, c'è la voliera, un pollaio da far la s'uniscano. magalotti
ma tu sei avvezzo alla gl'impiegati da cui non era distinto che da questa sua
gl'impiegati da cui non era distinto che da questa sua relaziovoliera. ne. bacchetti
volière (nel 1398), deriv. da voler 'volare'. titudine, la plebaglia
gruppo di animali. = deriv. da volo, col suff. superi.
sono state di altra qualità che romanzature estetiche da far invidia ai più volitanti chirotteri.
: opinion non è sì stolta, che da ose sure manifestantise di scoperte. serao,
quel forza / far nobil un, se da le 3. che si trova in sospensione
sapessi quante bestialità sono contenute in queste poche da te calde e le belle mani
congiuliani, i-404: come al subbio da petto s'è avvoltato un gratulando a lor
cantavano. canteo, 63: sedendosi da la man dextra il figlio, / e
, essa contradicente. s. bernardino da siena, 727: tre cagioni si può
. 2. che è animato da grande forza di volontà; che tende
di comunismo sono e saranno sempre guidati da giovani piccoli borghesi volitivi e ambiziosi.
2-i-163: i nuovi poeti futuristi rivelati da me in questo volume sono quasi tutti della
macchina. = agg. verb. da volere1-, cfr. lat mediev. volitivus
e nel solstizio. = deverb. da volitare. volitóre, agg.
pace. = nome d'agente da volere1. volizióne, sm.
esser involontaria e simil questione si fa da iunio: se la volontà muove se medesima
circostanze storiche, una specie di fatalità, da cui la sua condotta è imprescindibile.
è imprescindibile. = deriv. da volere1-, cfr. fr. volition (
vòllaro, sm. dial. rete da pesca fissa, disposta verticalmente lungo un
. altamura, 378: 'vòllaro': rete da posta per la pesca. = voce
. = voce napol., forse da connettere con il lat follis 'sacco di
= voce ingl., comp. da volley (v. volley) e ball
di pallavolo. = deriv. da volley. vollìstico, agg.
i più piccoli. = deriv. da volley. vólo, sm.
quando le ali sono disposte in modo da sfruttare localmente le correnti d'aria ascenden-
la sua dottrina, qual dottrina? da postribolo, da bordello (se noi sapete
dottrina, qual dottrina? da postribolo, da bordello (se noi sapete).
uccelli vivi (che sono ora sostituiti da piattelli). f f
/ l'alma; quando d'uscir da noi s'affretta. arici, 1i-232:
/ loro voli ci sfiorano pur ora / da noi divisi appena. 4
-simulatore di volo: apparecchiatura che simula da terra il volo di aeromobili e veicoli
e addestramento. 5. percorso compiuto da un aeromobile e, anche, da
compiuto da un aeromobile e, anche, da quanti sono a bordo di esso;
. ojetti, iii-343: sono tornato da roma con n. in volo.
oneglia, a un'ora di volo da marsiglia, edmondo de amicis. emanuelli,
... ch'ella è mandata da qualche direttore di buona vista. calvino,
-disus. scala a voler, non fiancheggiata da muro in alcun lato. carena
volo'dicesi quella che non è fiancheggiata da muraglia, né da un lato, né
non è fiancheggiata da muraglia, né da un lato, né dall'altro.
di una persona; l'essere sbalzato fuori da un automezzo. -anche: il gettarsi
automezzo. -anche: il gettarsi volontariamente da una grande altezza. cicognani,
. cicognani, 13-552: un volo da una macchina che marcia a più di
le penne. montale, 3-26: da ultimo c'era il volo finale: la
te m'orno, e vanto. maironi da ponte, 1-i-106: il s
un'attività creativa; ardito o subitaneo passaggio da un argomento a un
perché sono perniciosi. ghislanzoni, 17-48: da bravo, cavezza! e tregua ai
gloria. 21. venat. uccello da richiamo che si lancia dal capanno di
aura a volo / più faville rapia da questo suolo. piovene, 1-100: c'
a volo sul toro, uno le piantava da far spicciare due ventagli di sangue.
solo. carducci, iii-2-31: a te da questo inverno reo la mente / ed
-moto di ribellione. fausto da longiano, iv-24: per un solo volo
16. arald. figura composta da due ali di uccello congiunte e con
, giovane, inesperto. volo da me in persona, mentre uscivano dalla bocca
. landolfi, i-568: passiamo ora da questa fantasia torbida e di basso volo alla
e si rivestì e corse nella sala da pranzo. brancati, ii-167: un ragazzo
artista. soffici, v-5-402: è problema da non trattarsi così di volo.
: pensavo: e se ella fosse da vero venuta anche di volo, per avere
de chi l'è fiolo, / da voi io me dispartirò in un volo.
dispartirò in un volo. s. bernardino da siena, 602: se elli vivesse
di mezzo a un lungo gemito, / da invisibile cortina, / s'alza a
e rapido, almeno un volettino da posarsi sui rami più bassi. palazzeschi,
o sulparmadio. = deverb. da volare1. vólo, sm.
, xxx-7-53: tu sai che insin da la tenera scorza / uniti stati siam d'
tuo volo. = deverb. da volere1. volombrèlla (volumbrèlla)
voce di area lucch., deriv. da volare1. volóne2, sm.
quali insiememente mangiavano e servivano. fausto da longiano, iv-134: appresso fece un apparecchio
19-86: la prima volontà, ch'è da sé buona, / da sé,
, ch'è da sé buona, / da sé, ch'è sommo ben,
bramosia, vo- glia. uguccione da lodi, xxxv-i-612: en santo paradiso -sera
risolutezza; energia, foga. guidotto da bologna, 1-64: con ira, con
dee., 1-4 (1-iv-59): da troppa volontà trasportato, men cautamente con
comportamento licenzioso, dissoluto. guido da pisa, 1-140: love, poich'ebbe
né a sangue né a natura benvenuto da imola volgar., ii-437: gallieno condusse
che è voluto, desiderato, deciso da qualcuno; deliberazione, disposizione (in
a stradarmi le vestimenta e le carne da dosso. ghirardacci, 3-120: li quali
, autorizzazione, in par- tic. da chi detiene un'autorità o esercita una tutela
legge. -volontà generale-, espressione introdotta da j. j. rousseau (1712-1778
e si esprime attraverso la legge votata da tutto il popolo. delfico, i-157
simile beneficio rendere a lo signore quando da lui è beneficiato, dee però rendere
. croce, iv-n- 53: da alcuni mesi vedo in napoli americani e inglesi
e a raccogliere l'uva, c'era da bere e da parlare a volontà,
l'uva, c'era da bere e da parlare a volontà, in tutte le
e tutti li soi officiali. busone da gubbio, 1-82: con voi insieme siamo
volontariamente (un soldato); costituito da volontari (un corpo di soldati)
: fare affidamento su qualcuno. busone da gubbio, 1-290: gli uomini della città
volta, arrabbiare; mi promise che, da lì innanzi, non lo avrebbe fatto
con buona coscenzia. s. caterina da siena, iii-57: ci doviamo disponere
pena e fadiga. s. bernardino da siena, 655: beati coloro che patiranno
saranno i regni dei cieli. fausto da longiano, iv-77: non è donna
assunto o accettato volontariamente. francesco da barberino, 161: la vita nostra istà
tutte queste volontarie operazioni sia equitade alcuna da conservare e iniquitade da fuggire...
sia equitade alcuna da conservare e iniquitade da fuggire... trovata fu la
, né sforzata. s. caterina da siena, i-220: sapete quale è la
insegnò alli fedeli suoi che non era da lodare l'offerta volontaria al tempio,
, quando quella impediva la sovvenzione del padre da dio ordinata. parini, 293:
; non coartato, vincolato o condizionato da motivazioni esterne all'individuo. de luca
forma o solennità. -che esula da obblighi contrattuali, che è nella libera
disposizione della legge, come non fatta da principio, ma dopo già seguito il pagamento
, il qual come volontario è diverso da quelli che sono per destino.
questi effetti impotente, e meritamente rifiutata da tutti, quasi volontaria parli contro di
i modi. tesauro, 3-217: fu da tutta la francia, giurata la sacra
: volano più voluntari, che stipendiati da ogni parte. sagredo, i-ii: nelle
: il figlio del doge aveva combattuto da volontario e scontò la sua generosità.
potesse trovare in voi i. volontari da condurre alle sue postume imprese; fate
che, in seguito alla soppressione, da parte francese, della repubblica mazziniana del
, in soccorso a una collettività colpita da particolari disastri o cataclismi, per lo
giuliani, i-282: le castagne cascano da sé volontarie; non ci è da scuotere
cascano da sé volontarie; non ci è da scuotere la pianta, e poi,
-giurisdizione volontaria: particolare funzione (ritenuta da molti di natura amministrativa) svolta dall'autorità
lo stato offre a condizioni talmente vantaggiose da indurre i risparmiatori a sottoscriverlo.
determinata volontariamente per inibizione dei centri respiratori da parte di stimoli provenienti dalla corteccia cerebrale
dotta, lat. voluntarìus, deriv. da voluntas -àtis (v. volontà).
possa. = deriv. da volontario. volontarismo, sm.
. = voce dotta, deriv. da volontario, sul modello del latin, ted
latin, ted. volontarismus, coniato da f. tònnies nel 1883, ma diffuso
nel 1883, ma diffuso in seguito da w. wundt (1896).
che utilità può ricavare infatti qualsiasi società da uno scrittore che volontaristicamente si snatura e
è fatta nettamente volontaristica ed ha lasciato da parte il nucleo materialistico e fatalistico che
il romano. = deriv. da volontarista. volontarizzare, intr.
contro la teppa. = denom. da volontario, col suff. frequent.
volonterevoli del navicare. = deriv. da volonteroso], col suff. degli agg
tardo a udire. = deriv. da volontà, per calco del fr. ant
onde fùr guida. = deriv. da volere1 (cfr. fr. vouloir,
si pratica. = deriv. da volo [a \ vela (v.
tristizia una nidaia. = deriv. da volpe1. volpara, sf.
44: si costuma nel polesine di rovigo da molti anni di rivestire con erba sala
l'ant chioggiotto volperà 'argine', deriv. da vòlp 'fascio di paglia o altro
più usato. = denom. da volpe2. volpastrino { vulpastrino),
che facesse sembiante de dormire, quando passasse da casa sua, ché lei li salvarebbe
appartenente alla famiglia dei canidi, caratterizzato da corpo snello, di colore variante dal grigio
canidi (vulpes vulpes), caratterizzato da una pelliccia di colore rosso ruggine nella parte
falso: quando non puote bene avere, da mangiare, si getta ne'campi come
come fosse morta. s. bernardino da siena, 270: essendo una volta la
: la volpe... fu presa da contadini, a'quali aveva più volte
accento che un tare il trabocchetto tesogli da quella vecchia volpe di palamefra giordano [
27-75: l'opere mie [di guido da montefeltro] non furon leonine, ma
il cigno e l'aquila, formata da una sessantina di stelle visibili ad occhio nudo
genere lonicera (lonicera xylosteum) caratterizzata da grosse gemme a scaglie lungamente cibate e
nel 1363 durante l'assedio di pisa da pietro farnese, che raffigurava tale animale
la passa: « bernardo, da vero è costumato chi non può altro e
co- tal volpétta, una cotal sottopiattoncella da fuggirla. petruccelli della gattina, 76
, che, cagionato dalla nebbia, o da altra cattiva qualità che scorra per l'
degli asparagi e delle bietole, causata da un fungo del genere gibberella. =
del genere gibberella. = deriv. da volpe1, con riferimento all'aspetto che assumono
all'aspetto che assumono le spighe colpite da questa malattia; cfr. anche golpe2.
volpe convien volpeggiare. = denom. da volpe1, col suff. frequent.
una volpesca furbizia per distrarre l'attenzione da qualcosa. = deriv. da
da qualcosa. = deriv. da volpe1. volpicino, sm. (
trissottini volpigni. = deriv. da volpe1. volpina, sf.
= dal napol. vurpinata, deriv. da vurpino (v. volpino3).
la dispettosa arroganza. = deriv. da volpino1. volpinésco, agg. (
degl'italici. = deriv. da volpino1. volpinite, sf.
. miner. bardiglio. maironi da ponte, 1-ii-234: nelle vicinanze della contrada
parrocchiale. = deriv. da volpino, località della valcamonica di cui è
le grida, e la malvagia alfine / da lor si fugge, e con l'
volpino, sm.): cane da compagnia di taglia piccola, con pelo lungo
alpino finnico-, segugio impiegato come cane da caccia. carena, 2-185: 'cane
cui era stata fatta bol2. parlato da tale popolazione (una lingua).
voce dotta, lai vulpìnus, deriv. da vulpes (v. volpe1).
e piatti. = deriv. da volpe1. volpòca, sf.
amo, e separato dal mare solo da una serie di tomboli, non di rado
delle volpoche. = comp. da volpe1 e oca1 (v.).
mastro don gesualdo si fosse lasciato accalappiare da don nini rubiera. bonsanti, 3-ii-181:
, ma non già cose che abbia da me intese. bersezio, 208:
volsèlla (e vulsella), deriv. da velière (v. svellere) attraverso
elettrostatico del tipo van de graaf, progettato da lazard e frederick joliot: due piloni
: due piloni alti 12 metri sormontati da due sfere di 3 metri di diametro tra