dei fiori. = deriv. da stamina1. cfr.: « dizionario di
v.]: 'stamenale': non da londra e parigi, ma da atene e
non da londra e parigi, ma da atene e roma deriva per origine e
lai staminlus 'pieno di fili', denv. da stamen -ìnis (v. stame)
una pianta; talvolta è impropriamente sostituito da maschile). de pisis,
in uno stame. = deriv. da staminodio; voce registr. dal d.
. a. c.), costituito da due anse orizzontali, con bocca larga
dotta, gr. orànvog, deriv. da torri|u '1° sto'. stampa (ant
in più copie scritti o disegni da una matrice incisa in incavo, a
: contornati dal calice o dalla corolla o da ambedue si osservano gli stami..
più della figura di un filo terminato da un globo o borsetta, che contiene la
la casa loro. = deriv. da stame. staménto2, sm.
adunò in modo meno solenne gli stamenti, da cui ottenne, ma con parcità,
estamento 'stato formante le cortes', deriv. da estar 'stare'. staménto3,
di braccia 77. = deriv. da stamétto. stamétto (stamettìo)
tre lire per 42 braccia di stamétto da me compro. cantù, 3-192: le
strani nomi. = deriv. da stame. stamigna (stamina;
baretti 3-407: una lingua... da non passare per le stamigne del frullone
la farina. = denom. da stamigna. stàmina1, sf.
invenzione del corazzini e i significati messi da lui sotto di esse si devono riferire a
giovani cellule del midollo osseo che sono ideali da questo punto di vista in quanto contengono
uso aella stampa erano frequenti, che da uno si scrivesse nella carta d'un
1-i-1: l'invenzione della stampa è da riguardarsi come uno de'maggiori benefici che
tutte. c. bartoli, 4-i-265: da bacio orlandini mi fu fatto intender che
un valore scientifico particolarmente elevato (sì da meritare, in teoria, di essere
foglio, n. 4. -macchine da stampa: quelle tipografiche, inizialmente costituite
stampa: quelle tipografiche, inizialmente costituite da torchi e sostituite, a partire dal
cui il piano di pressione è sostituito da un cilindro e dalle macchine cilindriche a
di buona stampa, che egli aveva ragunato da più luoghi con una maravigliosa spesa.
stampato sia sempre identificato, in modo da evitare la stampa clandestina, la necessità
farebbe riempirla di parole estratte a sorte da un cappello. bernari, 3-13: lui
mandato ad imparar grammatica, e anaò da un prete andrea fiorentino, che cor-
de le stampe e procurai ch'i libri da me stampati fossero i più belli e
stampe, si è paltra nota indiritta da me al bastide. -officina tipografica
stampa sottratta alla censura arbitraria e regolata da leggi. d'azeglio, 4-iii-508: dalla
il « temps », ove tutto e da leggere, al « paris-soir » ove
« paris-soir » ove non c'è da leggere niente. silone, 5-198: la
della tribuna,... ma da quelli ch'erano famigliarmente tenuti agli arbi-
serie di giornali che ricevono le informazioni da una medesima agenzia e le pubblicano contemporaneamente
catena': serie di giornali che ricevono da una medesima agenzia le notizie e seguono analogo
di torino sorto nel 1895; contraddistinto da un indirizzo liberale e diretto a partire
liberale e diretto a partire dal 1901 da a. frassati, sostenne la politica
: si esaminano nei loro dettagli gli atti da sottoporsi al consiglio per il rilievo da
da sottoporsi al consiglio per il rilievo da parte della fiat e sue aziende e
150: i ferrovieri si sono trovati da soli a lottare contro la direzione della loro
.: pessima reputazione, discredito diffusa da scritti di vario genere. baldini
, insieme di pubblicazioni curate e diffuse da associazioni sindacali. quaderni rossi [marzo
gran tavola circondata di poltrone e fiancheggiata da tavolini per la stampa e gli stenografi.
-conferenza stampa: intervista concessa ai giornalisti da uomini politici, attori o altri personaggi di
altro, se non che avrà cagione da me, possa intagliare di detti disegni
bellori, 2-267: oltre le cose da esso disegnate e copiate in italia ed in
piccola macchia d'acquerelli? ella è cavata da una stampa, che con tre altre
diffuse soprattutto nei secoli scorsi e caratterizzate da uno stile semplice e ingenuo. mazzini
mondo delle miniature quattrocentesche era completament ediverso da quello delle stampe popolari marsigliesi.
carta di disegno, che fosse stampata da detta stampa, quanto da chi la vendesse
fosse stampata da detta stampa, quanto da chi la vendesse. p. cattaneo,
mezzi ed i lumi ancora, fu ugo da carpi: il quale ad imitazione delle
ha tanti quadri quanti sono i colori da riportare sul tessuto, costituiti da una
colori da riportare sul tessuto, costituiti da una rete finissima permeabile ai colori,
delle zone del disegno che non sono da stampare (e tali quadri dopo essere
, che avviene mediante un macchinario composto da cilindri di rame incisi a incavo sui
cattaneo, vi-1-131: l'educazione dei bachi da seta ha progredito assai; si moltiplicano
stabilimento di sviluppo e stampa era ambito da tutte le ragazze. p gonnelli, 1-183
una copia positiva lavanda oppure un controtipo negativo da un positivo normale o lavanda. la
t'invio, che con fatica / da me raccolte foro, / unghere stampe d'
lega e di peso e per questo da ogni nazion rifiutate. -zecca.
e non manco di fare parecchi giochi da paragonare ai tuoi, come..
come il fondo mobile della campana, rattenutovi da un orlo interno di essa a modo
ostie, ecc. 15. stampa da scultori: strumento d'acciaio, di varie
statue. carena, 1-168: 'stampa da scultori'è uno strumento d'acciaio,
, 1-114: fate nel mozzo le stampe da commettere li raggi. 17
3-129: ungi la detta stampa con olio da bruciare; mettivi di questo gesso ben
dire pelli di uccelli imbottite in maniera da imitare l'attitudine di quei che nuotano
segno impresso sul corpo, per lo più da una lama, da un morso o
per lo più da una lama, da un morso o dalla pressione delle labbra o
solinga d'alture / non mai tocca da stampa di piè. pascarella, 2-33:
stampe, che vaghi ceffi di deità da abbeverar coll'ambrosia sono coteste! idem,
dentro pur della stampa medesima, / da rimanerci un uom che ci sia pratico,
figur. impronta, esempio fornito o costituito da una persona (o anche da dio
costituito da una persona (o anche da dio) o dalle sue qualità, specie
o si propone come modello. antonio da ferrara, 6: io son formato simil
così profondamente scolpito il dolore della perdita da lui fatta della bressa che cadeva quasi
voluto fare una stampa che chi cade da quello ordine va in peccato, e però
un'altra stampa, e ci è da farci suso disegno. caro, i-187:
mantenga loro ministri della stampa di quelli che da ludovico re di germania un concilio di
e d'ingegno tardissimo, impazzirebbe confuso da sempre nuove difficoltà. fucini,
nella memoria. = nome d'azione da sviare. sviante [i +
perché ogni decisione umana, anche se motivata da una legge positiva o da un ideale
se motivata da una legge positiva o da un ideale etico, è sempre un'autodecisione
giusta, usuale, abituale, distogliere da una meta indirizzando ad altra diversa;
dolce, l-1-145: ambedue fummo sviati da m. antonio anseimi, che ci
un incontro molesto. nievo, 9-6: da ponente un zefiro, / non so
.. accompagnati di giorno e di notte da una casa all'altra, col rischio
casa all'altra, col rischio urgente, da una famiglia all'altra, per sviare
1-i-235: questo era quanto si poteva da lui più opportuno per sviare i sospetti
lui più opportuno per sviare i sospetti da schiavetto, e per attirarli su di sé
dirigere altrove lo sparo di un'arma da fuoco. tasso, 19-14: il
guicciardini, 11-219: dava speranza sviare da niccolò piccinino trecento cavalli. b.
potessero con facilità sviare i loro capitali da queste operazioni. 4. allontanare
queste operazioni. 4. allontanare da una condizione, da un proposito,
4. allontanare da una condizione, da un proposito, da un progetto;
una condizione, da un proposito, da un progetto; distrarre da un'attività,
proposito, da un progetto; distrarre da un'attività, deviare l'attenzione,
, deviare l'attenzione, la concentrazione da un'attività, da un impegno,
, la concentrazione da un'attività, da un impegno, da una riflessione;
un'attività, da un impegno, da una riflessione; ostacolare nel perseguimento di
: il gran piacere, che io traevo da questo mio scoppietto, mostrava di sviarmi
sviare il figliuolo dalla poesia, come da studio che per l'ordinario non fa acquistar
non fa acquistar ricchezze, è così da credere. g. a. averoldi [
travaglia, e per necessità lo svia da una formale attenzione a perfezionare varie cose
formale attenzione a perfezionare varie cose litterarie da esso principiate. g. gozzi, i-26-11
isviarle. 5. allontanare qualcuno da un pericolo, da un vizio;
5. allontanare qualcuno da un pericolo, da un vizio; distogliere da un'idea
pericolo, da un vizio; distogliere da un'idea morbosa, un'ossessione, un
, volendo sviarci dal vino, cioè da la scienza de le cose inferiori, ci
e cominciamento di cristo? s. bernardino da siena, i-333: uno che arà
: si può comprendere, quanto sieno da biasimare que'dottori che sviano gli scolari
, 11-237: la quale anima fu sviata da amore e dalle parole che con amore
lo sguardo proprio o anche quello altrui da un oggetto, da una persona, indirizzarlo
anche quello altrui da un oggetto, da una persona, indirizzarlo in un'altra
... non sapeva sviar gli occhi da quel volto. f. f.
bambino che ascolta, e tutti si dànno da fare per sviare l'argomento o per
arrestata. bibbiena, 2-78: non hai da far tanto a casa tua che tu
sviasi dalla faccia dell'uomo: ond'è da scusare. leone africano, cii-i-451:
questa cagione si sviano e dall'ovile e da casa a andare alla cerca per esso
robuste braccia. -tenersi alla larga da un luogo pericoloso. -anche in un
ad una cantinata: / la donna da canto è sviata. -sparpagliarsi,
si sia sviata. -allontanarsi da un luogo; andarsene via, cambiare
l'altro danno, / a chi da lei si svia. g. stampa,
fia / la vita tua, poi che da te si svia / lui che soleva
disiderosa / l'anima, in musa che da lui si svia / e vanne a
ciechi nuvoli. 15. spostarsi da un oggetto a un altro (lo sguardo
oggi », 14-iii-1957], 19: da tempo i bongustai dicono che la cucina
s'aprì co'la tua chiave. marsilio da padova volgar., il-vi- 12:
perdersi in divagazioni inconcludenti. paolo da certaldo, 356: meglio è indarno fare
altro non guadagnassi, non ti svierà tu da la mercantanzia. sacchetti, 278:
occasione di sviarti dallo studio è sempre subito da te presa per grande. marini,
pref: io amai meglio sviarmi alquanto da alcuni precetti e mantenermi nel dilettevole. lettere
valore di separazione-allontanamento e privativo-detrattivo, e da un denom. da via (v.
e privativo-detrattivo, e da un denom. da via (v.).
credere a una persona qualcosa di diverso da ciò che è realmente accaduto.
capisce tutto. = deriv. da sviare. sviatézza [i +
più crudeli rimorsi. = deriv. da sviato. sviato [i +
(superi, sviatìssimo). allontanato da un luogo, scacciato; distolto da
da un luogo, scacciato; distolto da un tragitto; separato da un gruppo,
; distolto da un tragitto; separato da un gruppo, da una formazione;
un tragitto; separato da un gruppo, da una formazione; disperso, sbandato.
n'andò tra 'magneti. domenico da prato, lxxxviii-i-539: trova'mi un dì
: una pernice sviata dal suo stormo da un temporale impetuoso. fenoglio, 5-i-693
... la portarono fra campi lontani da ogni abitazione. 2. per estens
un carrozzone sviato. -deviato da un bersaglio. c. arrighi,
aleardi, 1-44: biondi / fiumi sviati da le antiche ripe. de libero,
rusciello sviato. 3. distolto da un pensiero, da un proposito; distratto
3. distolto da un pensiero, da un proposito; distratto, disturbato,
: ho la mente... sviata da mille faccende e da mille dispiaceri individuali
... sviata da mille faccende e da mille dispiaceri individuali simili a'tuoi.
: l'esercito napoletano può, sviato da false opinioni sulle condizioni della patria comune
opinioni sulle condizioni della patria comune e da pregiudizi gesuiticamente istillati in esso da chi
e da pregiudizi gesuiticamente istillati in esso da chi lo regge, esitare soverchiamente ancheggi
anche: dissennato, insensato. guido da pisa, 1-224: radunò uomini bisognosi e
de'sommi, 1-22: costei, da nobili parenti nata, restò sola l'anno
caravaggesca nei bolognesi. 6. sconvolto da guerre e ribellioni (uno stato).
in babilonia. -che si tiene lontano da determinati ambienti o contesti socio-culturali, che
. r. martini, 34: da certi sviatuzzi fusse guidato a pisa.
movimento non controllato. = deriv. da sviare. sviatóre [i + a
e letter. che distoglie da comportamenti retti e virtuosi; corruttore.
l'amicizia degli scellerati sviatori. vito da cortona volgar., xxi-735: lo nemico
sviatóre. = nome d'agente da sviare. svìccero e svìciero,
nanna. = nome d'azione da svicolare. svicolare, intr.
estens. allontanarsi rapidamente e di soppiatto da un luogo, in partic. per evitare
autori meno classici io voglia svicolare e lasciar da parte i promessi vostri patriarchi, eccovene
con interrogatori suggestivi, / svicolaron però da questo foro, / che interrogati non
ex-, con valore intens., e da un denom. da vicolo (v
., e da un denom. da vicolo (v.). svigiatóio
volta in su. separazione, e da un denom. da vigna (v.
separazione, e da un denom. da vigna (v.), sul modello
ex-, con valore intens., e da vigliaccamente (v.).
questo di teste coronate, riverite poco prima da tutto il mondo. = comp.
ex-, con valore intens., e da un deriv. da vigliacco (v
., e da un deriv. da vigliacco (v.). $
velocemente e, spesso, di nascosto da un luogo, da una situazione che
, di nascosto da un luogo, da una situazione che si ritiene pericolosa, spiacevole
e vanne alla rifrusta / d'un luogo da salvarsi da tal mischia. forteguerri,
rifrusta / d'un luogo da salvarsi da tal mischia. forteguerri, 22-25: pone
occhiata a destra e a sinistra, da che parte ci fosse men gente, e
dalvongaro, 348: tutte svignarono chi da una parte, chi dall'altra,
per estens. sottrarsi a un colpo inferto da un avversario. nomi, 10-97:
a covar l'uova, come si dice da noi, quando poi venga un buffo
ex-, con valore intens., e da vigilare (v.). siri,
tanta distretta la potenza di spagna, che da lei sola... [doveva
d'uomini. = nome d'azione da svigorire. svigorire, tr. (
. ex-, con valore privai, e da un denom. da vigore (v
privai, e da un denom. da vigore (v.).
: ahi qual mago l'incanta, o da qual dio / debole or fatto e
scorato. spallanzani, 4-ii-165: soprappresi da sì terribil frangente, non però al
lat ex-, con valore privai, e da un denom. da vile (v
privai, e da un denom. da vile (v.).
dei corsi. = nome d'azione da svilire. svilire, tr.
, non pare a te stesso sia sommamente da essere biasimato e dopo qualunque bestia abbietta
ex-, con valore intens., e da un denom. da vile (v
., e da un denom. da vile (v.). svilitivaménte
quale [patria] punto non è offesa da simili svilitive maniere di procedere.
procedere. = agg. verb. da svilire. svilito (part.
, 8-x-1988], 2: si effettuano da mesiun graduale svillaneggiarsi e costante sputtanarsi dei 'livelli
segno. = nome d'azione da svillaneggiare. svillaneggiare, tr.
superiorità. cavalca, 20-248: quantunque da loro [pagani] fosse ischer- nito
dolcemente li ammoniava e predicava. guido da pisa, 1-317: cominciò ad isvillaneggiare li
lo volesse servire o potesse. mariano da siena, 31: quegli rabbiosi cani
ch'io vi faccia conoscere chi sia e da chi nato quest'uomo così parato a
bartoli, 1-5- 53: gridando da forsennati, svillaneggiavano la croce e gitta-
alle disputazioni o no, non è da autore di 'proginnasmi poetici', particolarmente svillaneggiando
ex-, con valore intens., e da villaneggiare (v.).
pindemonte, 23-37: quel fo- restier da tutti / svillaneggiato nella sala è ulisse.
2. per simil. imbrattato da scritte offensive. arbasino, 23-484:
ottimistici del mangiare commerciale, tutti svillaneggiati da atroci vernici. svillaneggiatóre, agg.
insulti rozzi e incivili; che si comporta da villano, con maleducazione nei confronti di
detrattore. = nome d'agente da svillaneggiare. svilleggiare, intr. (
valore di separazione o allontanamento, e da villeggiare (v.).
). = agg. verb. da sviluppare. sviluppaménto, sm.
esseri animati... era stato da prodi fisiologi in più d'una spezie diligentemente
. letter. ant. scioglimento, liberazione da lacci e catene. giov.
costa nulla. -figur. affrancamento da una soggezione politica. giov. cavalcanti
ottenere un - conto esatto da quel benedetto avvocato vailetta... né
appare. = nome d'azione da sviluppare. sviluppante (part. pres
amore e di fortuna, che non saprei da quale parte incominciare a svilupparlo. s
erudizione, che si nascondono sotto vocaboli da pochi intesi. spallanzani, ii-89: in
della corografia fisica della toscana, richiede da me che io gli faccia il servizio di
una serie. risolvere le operazioni richieste da un'espressione algebrica. 10
. 11. sciogliere una persona da ciò che la tiene legata o ne
cielo. -staccare le mani di qualcuno da un oggetto a cui sono aggrappate.
serpe sviluppar dal seno. -liberare da un rivestimento. giraldi cinzio, 5-8
1-273: le cose paiono molto difficili da sviluppare: piaccia alla maestà divina che
arianna e d'un edipo per trarsi da rivolgimenti di questo laberinto e per isviluppare
questa sfinge. 14. liberare da una condizione angosciosa e oppressiva; distogliere
una condizione angosciosa e oppressiva; distogliere da un sentimento; allontanare dalle tentazioni,
dal piacer fallace. s. caterina da siena, i-45: dio vi dava il
cuore dal bassà e quindi sviluppar voi da questi. canaldo, 53: ne'lacciuoli
consegli, né dilazioni di tempo puotero da nodi sviluparla. c. gozzi,
sensi la ragione. -sciogliere qualcuno da un giuramento, dispensarlo dall'obbligo contratto
sacro la sviluppò. -guarire da una malattia (un preparato medico).
gherardi, ii-15: dèstati ornai e isviluppa da te ogni negligenza ch'a te impedisse
15. liberare un territorio, affrancarlo da un asservimento politico. 16.
politico. 16. rifl. liberarsi da un ostacolo, da un impaccio materiale
. rifl. liberarsi da un ostacolo, da un impaccio materiale o da reti o
ostacolo, da un impaccio materiale o da reti o da corde che impediscono i movimenti
un impaccio materiale o da reti o da corde che impediscono i movimenti. -
adosso a questo albanese ladro una rete da non potersene, se non mi lassa la
svilupparsi e più si va imbrogliando. costantino da loro, lxii2- ii-147: acceso il
cioè sviluppa e scioglie da'legami postigli da coloro che uccidere il vogliono. tanara
mai più c'inciampa. -divincolarsi da un abbraccio, liberarsi da una presa
-divincolarsi da un abbraccio, liberarsi da una presa. livio volgar.
io svilupparmene, il capitano mi prese da l'altro. manzoni, fermo e lucia
che volevano pure abbracciarlo, si sviluppò da essi a fatica. -spogliarsi di
letta. 17. allontanarsi da una persona per lo più indesiderata o
fusi gittato dall'altra parte e sviluppatosi da loro se n'andò. bandaio, 2-9
tempo s'appressa ed io non veggio via da svilupparmi da questo lodrone. d.
ed io non veggio via da svilupparmi da questo lodrone. d. bartoli, 16-1-40
: con una brieve risposta si sviluppò da lui. manzoni, fermo e lucia,
stanza vicina. 18. liberarsi da una condizione esistenziale angosciosa e oppressiva;
boccaccio, i-457: nelle reti tese da cupido incappai, delle quali mai sviluppare
sviluppare non mi potei. s. caterina da siena, v-84: dio t'ha
pien d'errore, / e vollesi da lui sviluppare. segneri, ii-218: egli
bisogni corporali e terreni. -liberarsi da impegni o incombenze; sottrarsi a una
. tolomei, 2-39: spero svilupparmi da cotali intrighi e adempir questo mio desiderio prestamente
e come i casi degli uomini si vengono da se medesimi sviluppando e schiarando. baldini
sua importanza. de roberto, 10-135: da un istinto più forte e veramente irresistibile
29. delinearsi o prendere forma da un dato elemena. mandirola, 2-32
rotella del ginocchio. il nudo si sviluppa da pallide e verdeggianti aprendole, a poco
, ii-342: circa turisce e si sviluppa da un dato tono che è il centro generatore
. 30. liberarsi da un viluppo o da un involucro (un
30. liberarsi da un viluppo o da un involucro (un oggetto, un
seconda si sviluppa, e esce / da la seconda poi la terza torre.
valore di separazione o allontanamento, e da [avviluppare (v.).
er una serie di articoli studiati e sviluppati da un gruppo di sici...
lanzi, 1-2-164: la favola così sviluppata da euripide rimane la medesima quanto alla sostanza
un marito. moravia, 19-164: vista da lontano o di schiena o in penombra
che si pensi, sarebbe realtà, né da essa si passerebbe ad età più sviluppate
descartes se non seguendo la via additata da vico, e cioè attraverso un senso
, 16-m: ii... droghiere da gualche tempo avea perduta la simpatia della
: lo sviluppo dell'organo vocale, dipendendo da quello dell'udito, e quello non
racchiuda in sé un piccolo spirito e da ciò lo sviluppo straordinario che l'intelletsai
658: sviluppatissimo era in lui fin da allora il lato reclamistico che portava nel campo
ormai uno stato d'animo generale, rafforzato da motivi sentimentali e sviluppatissimo nel popolo.
le spalle. 8. liberato da un ostacolo, da un impaccio materiale,
8. liberato da un ostacolo, da un impaccio materiale, da un peso
ostacolo, da un impaccio materiale, da un peso o da tutto ciò che impedisce
impaccio materiale, da un peso o da tutto ciò che impedisce ogni possibilità di
possibilità di movimento. -anche: spogliato da un indumento che avvolge la persona ostacolandone
altri vestimenti ai manigoldi, accioché sviluppati da essi lo ferissero [s. stefano]
cieco. -per estens. liberato da impegni, incombenze, occupazioni; che
1-iv-711): elena,... da ogni altra sollecitudine sviluppata...
. 9. figur. distolto da un desiderio, da un sentimento,
. figur. distolto da un desiderio, da un sentimento, allontanato dalle tentazioni,
tentazioni, dal peccato; non oppresso da una condizione esistenziale angosciosa. serdini,
nodo intrigatissimo. 11. separato da scorie o impurità (il frumento).
cad tridimensionale e software predefinito (scarponi da sci). 3. nel
di sviluppare. = nome d'agente da sviluppare. sviluppatrice, sf. nella
o in quello femminile prima della fecondazione da cui trarrebbe soltanto lo stimolo ad accrescere
de'viviperi. = deriv. da sviluppo. sviluppo, sm.
-come dice de rita -è stato prodotto da una generazione di imprenditori che venivano dal
esistenza ed essenza sono così strettamente congiunte da essere come una cosa sola, lo stesso
di trasformazione che subisce un organismo passando da uno stato semplice a uno più complesso
delsistema nervoso derivi, nello sviluppo filogenetico, da una massa protoplasmatica originaria. -sviluppo
prò capite, ecc.), sostenuto da un continuo rinnovamento e aumento delle tecnologie
stabilimento di sviluppo e stampa era ambito da tutte le ragazze. g. bufalino,
: che trasforma l'immagine di emulsione da negativa e positiva. - bagno di
. 28. ant. scioglimento (da un vincolo o da un obbligo).
ant. scioglimento (da un vincolo o da un obbligo). vico, 4-i-1006
initium libertatis extitit. = deverb. da sviluppare. svimero { svimer)
schwimmer propr. 'galleggiante'(deriv. da schwimmen 'nuotare; galleggiare') per la forma
. ex-, con valore privai, e da un denom. da vino (vi
privai, e da un denom. da vino (vi). svinato
botte. = nome d'agente da svinare.
e dal deposito feccioso (o soltanto da quest'ultimo nella vinificazione in bianco)
la degustazione. = nome d'azione da svinare. svinazzare, intr.
ex-, con valore intens., e da [avvinazzare (v.).
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da vincere (v.). svìncere2
: cfr. avvincere). liberarsi da una stretta, divincolarsi.
valore di separazione e allontanamento; e da [avvincere (v.).
ex-, con valore intens., e da un denom. da vinco (v
., e da un denom. da vinco (v.).
ex-, con valore intens., e da un denom. da vinciglio (v
., e da un denom. da vinciglio (v.).
svincolàbile, agg. che può essere liberato da un vincolo giuridico di indisponibilità (un
estetico non è mai del tutto svincolàbile da quello tecnico, meccanico ed economico.
. = agg. verb. da svincolare. svincolaménto, sm. il
. svincolaménto, sm. il divincolarsi da una stretta, contorcimento. d'
e la mortificazione, il totale svincolamento da ogni apparenza e sofferenza. dorfles,
, di una somma di denaro) da un vincolo giuridico di indisponibilità. tommaseo
lo svincolamento dei beni. -affrancamento da un predominio, da un'egemonia politica
. -affrancamento da un predominio, da un'egemonia politica. carducci,
tutto coperto. = nome d'azione da svincolare. svincolare, tr.
, tr. (svìncolo). liberare da una stretta che avvince, da catene
liberare da una stretta che avvince, da catene, da lacci; ritrarre la mano
stretta che avvince, da catene, da lacci; ritrarre la mano che altri
corporei...? -distogliere da un pensiero assillante. c. boito
invano una ragione, che mi svincolasse da quella orrenda certezza. -esprimere un'idea
., una somma di denaro) da un vincolo giuridico di indisponibilità (anche
. monti, 51: due giorni prima da porta nuova s'era svincolato il più
. 5. liberare un'istituzione da una situazione di condizionamento, di controllo
evangelica. -liberare un'attività economica da una disciplina giuridica restrittiva. milano-sera
concedere provvedimenti atti a svincolare le borse da un regime vincolistico. 6.
agitarsi, torcersi, divincolarsi per liberarsi da una presa, da una stretta; allontanarsi
divincolarsi per liberarsi da una presa, da una stretta; allontanarsi bruscamente da chi
, da una stretta; allontanarsi bruscamente da chi tiene per mano o sottobraccio, o
, o abbracciato. -anche: disgiungersi da un amplesso e, per estens.,
, troncare una relazione sessuale. da ponte, 1-537: a forza / di
svincolarmi, torcermi e piegarmi, / da lui mi sciolsi. manzoni, pr.
come un treppio di pazzoidi. -sfuggire da chi circonda cercando di trattenere. moravia
vigile e guardingo era il cavaliere, da cui catuzza cercava di svincolarsi,..
rosso marino. 9. affrancarsi da un predominio politico; uscire da un'
. affrancarsi da un predominio politico; uscire da un'alleanza politica, militare, economica
paure del despota per redimervi e svincolarvi da lui [napoleone]. g. titta
dal cominform. 10. liberarsi da uno stato d'animo, da un sentimento
. liberarsi da uno stato d'animo, da un sentimento, scrollarsi di dosso una
. sottrarsi a un obbligo morale; sciogliersi da un impegno contrattuale. verbali del
successivo al 1925. -sciogliersi da legami sociali, da vincoli familiari.
. -sciogliersi da legami sociali, da vincoli familiari. foscolo, ix-1-342:
viveva a suo modo svincolatosi un giorno da ogni legame della famiglia.
legame della famiglia. -liberarsi da un impegno. arbasino, 74:
: oggi claudia svincolatasi per l'ultima volta da fiere e banchi è arrivata in ritardo
riesce a svincolarsi dagli influssi stranieri sì da apparire piuttosto un riflesso di essi che
lat ex-con valore di separazione-allontanamento, e da vincolare (v.).
di svincolare), agg. liberato da quanto avvince, stringe, circonda. -in
circonda. -in partic.: sciolto da un abbraccio. -anche: privato degli indumenti
in caccia sulla traccia, / svincolato da due tenere braccia.
e fessi. 2. liberato da un vincolo giuridico d'indisponibilità (un
comunicanti, ne'quali i fluidi si livellano da sé. idem, 2-379: i
. -per estens. sciolto, liberato da un vincolo giuridico. -anche: non
vincolo giuridico. -anche: non condizionato da forme larvate di predominio (un potere
un governo, un regime moderno, svincolato da clientele e dittature personalistiche. verbali del
1069: la fiat rimane esonerata e svincolata da ogni impegno. -sciolto da un
svincolata da ogni impegno. -sciolto da un impegno morale; libero da condizionamenti.
-sciolto da un impegno morale; libero da condizionamenti. mazzini, 34-115: eccovi
eccovi nazioni grandi e potenti, svincolate da pregiudizi, oppressioni. il popolo [26-iv-1945
senza consultarlo, egli si riteneva svincolato da ogni impegno di fedeltà.
il dibattersi, il contorcersi per liberarsi da una stretta, da una costrizione, da
contorcersi per liberarsi da una stretta, da una costrizione, da una minaccia.
da una stretta, da una costrizione, da una minaccia. -anche in un contesto
impigliata di panie o di reti. da questo inutile svincolo è nato dolorosamente per
frusta. pascoli, 486: svincoli da fruste / rosse d'aurighi. 2
, di una somma di denaro) da un vincolo di indisponibilità giuridica. verga
imposta o dei relativi diritti, in modo da poterlo ritirare dal luogo (ad esempio
3. sport. acquisizione, da parte di un calciatore professionista, della
il passaggio di una corrente di traffico da una strada ad un'altra.
abbastanza scenografiche. = deverb. da svincolare. svinghiare, rifl. (
ti svinghi). staccarsi con forza da una stretta che avvinghia. imbriani,
valore di separazione e allontanamento, e da [avvinghiare (v.).
del francesismo 'deragliamento'. = deverb. da sviare. sviolinare, intr.
. ex-, con valore intens., da violinare (v.). sviolinata
, 8-474: solo 'monsii'. grattarola faceva da contrabbasso a quelle sviolinate patetiche con certi
dice mussolini] non c'è niente da fare. bisogna urlare coi lupi. ed
sviolinate ai politici? = deriv. da sviolinare. ^ violinato (part
di carattere. = nome d'agente da sviolinare. sviolinatura, sf.
). = nome d'azione da sviolinare. sviottolare, intr. (
valore di separazione e allontanamento, e da un denom. da viottolo (v.
allontanamento, e da un denom. da viottolo (v.).
accidentale. = nome d'azione da svirare-, cfr. fr. dévirage.
ex-, con valore intens., e da virare (v.); cfr
'svirgola': popolarmente, pugno violento sferrato da un pugile; tiro di notevole potenza effettuato
un pugile; tiro di notevole potenza effettuato da un calciatore. 2. graffio
ex-, con valore intens., e da virgola (v.); voce
, con valore intens., e da un continuatore dal lat. virgùla (v
2. asportare tracce, residui da una superficie con un gesto rapido e
si era svirgolata. = denom. da svirgola1. svirgolare2, tr.
leggera botta in testa con il suo bastoncino da passeggio, dicendogli: « io vi
svirgola ». = denom. da svirgola2. svirgolata, sf.
d'inchiostro rosso. = deriv. da svirgolare1. svirgolato (part.
), agg. distorto, deformato da una torsione. pirelli, 163:
l'avventura si sviluppa lungo stanze soffocate da troppi letti, comò svirgolati, sedie spagliate
del secondo. = nome d'azione da svirgolare1. svirilizzare, tr. privare
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da virilizzare (v.).
un indebolimento, una svirilizzazione dei risultati da essi raggiunti. g. p. ormezzano
irriti nessuno. = nome d'azione da svirilizzare. svirulentare, tr.
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da virulento (v.
privativo-detrattivo, e da un denom. da virulento (v.). svirulentato
agente patogeno. = nome d'azione da svirulentare.
sviluppo. = nome d'azione da svisare. svisare, tr. percuotere
in partic. in viso, in modo da sfigurarla o da sfregiarla; massacrare di
in viso, in modo da sfigurarla o da sfregiarla; massacrare di botte.
irriconoscibile. ghislanzoni, 11-176: travestirsi da buffo o da buffone, svisarsi col
ghislanzoni, 11-176: travestirsi da buffo o da buffone, svisarsi col nero di fumo
dal romanzo di mau- passant ma congegnato da tedeschi con una pesante ruvidezza che svisa
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da viso (v.
privativo-detrattivo, e da un denom. da viso (v.).
accordo di chitarra elettrica eseguito in modo da distoreere il suono. = deriv
il suono. = deriv. da svisare. svisatézza, sf.
cospetto della bellissima. = deriv. da svisato. svinato (part. pass
: alla madre, orribilmente svisata fin da bambina da una caduta dalla finestra nella strada
madre, orribilmente svisata fin da bambina da una caduta dalla finestra nella strada, era
bella, ma non è poi tanto svisata da non piacere. -reso irriconoscibile (
i fatti di quella adunanza ornai svisati da tutti. fucini, 171: ogni
. 3. tradito nel significato da una traduzione erronea o infedele (un'
vedere allor, ch'i'muoia, / da fantesca crudel così straziati.
troppo importante. = nome d'agente da svisare. sviscare, v. svischiare
cristallina. = agg. verb. da sviscerare. svisceraménto, sm. ant
, di carità. s. bernardino da siena, 2-ii-1337: va'legge quando san
de'tributi. = nome d'azione da sviscerare. sviscerante (part
persona o un animale (in partic. da macello), una preda o una
. -anche assol. guido da pisa, 1-350: lo sparviere, poiché
sieno benissimo calcinati, assottigliati e sviscerati da ottima acqua forte. -sciogliere, stemperare
. a. neri, 1-81: da quella [acqua] siano [i minerali
immensa dottrina, sviscera per un'ora, da pari suo, il tema della discussione
7. ottenere un determinato effetto da uno strumento musicale. zena,
tormentare. giuglans, 7: guardatevi da chi con tanta pazienza si lascia da
da chi con tanta pazienza si lascia da voi calpestare, arare, martellare, svestire
sviscerò ed aperse il costato ed il corpo da ogni parte per farci il vestimento della
un filamento (un ragno, un baco da seta). fra gidio [crusca
. ex-, con valore privai, e da un denom. da viscere (v-
privai, e da un denom. da viscere (v-) - svisceratàggine,
del petrarca]. = deriv. da sviscerato. sviscerataménte (ant.
come sue creature, svisceratissimamente. a. da vignola [in muratori, cxiv-2-69]
-intensa partecipazione emotiva. g. da canale, lx-2-119: lesse laurinda questa carta
pubblicazione della vita del re giannino illustrata da lei. 2. in senso concreto
aquile. = deriv. da sviscerato. sviscerato (part.
. f. frugoni, 1-558: affievolito da un digiuno continuo, sviscerato da un'
affievolito da un digiuno continuo, sviscerato da un'assiduo pregare, distrutto da una macerazione
sviscerato da un'assiduo pregare, distrutto da una macerazione perpetua. idem, iv-57
: albertino... e galeotto sviscerati da così compassionevole spettacolo piangevano dirottissimamente.
, iii-175: v'abbraccio strettamente anche da parte di carlo e resto il vostro
-profondamente innamorato, invaghito, acceso da intensa passione (talvolta con una connotazione
supremo verso le creature. mariano da siena, 24: a dì xxviii,
nella santa città. s. carlo da sezze, i-309: padre svisciratissimo è il
. landò, 1-69: maestro placidio da villana lituano: uomo nemico mortale dell'
sviscerato. arbasino, 26: preso da sviscerato amore il papà andava comprando decine
svisceratóre di trecentisti, per trovar frasi da incastrare senza discernimento ne'suoi scritti. salvadori
immagini. = nome d'agente da sviscerare.
iscrizioni]. = nome d'azione da sviscerare. svischiare (sviscaré)
. 2. rifl. liberarsi da una situazione imbarazzante. cicognani, 3-18
valore di separazione o allontanamento, e da un denom. da vischio (v.
allontanamento, e da un denom. da vischio (v.).
bellissimo sviso. = deverb. da svisare. svista, sf.
. exr, con valore privai, e da vista (v.).
'avvistato'(ch'è però in altro senso da 'avvistare'nella crusca) par certo venire
'avvistare'nella crusca) par certo venire da 'vista'come 'svistare'(uso italiano)
'vista'come 'svistare'(uso italiano) da esso 'vista'o da 'svista'.
(uso italiano) da esso 'vista'o da 'svista'. 2. per estens
luce. monti, i-363: filippani da vero mozzorecchio romanesco per guadagnar pochi paoli
fastidio. = denom. da svista. svitàbile, agg.
latta. = agg. verb. da svitare1. svitalizzare, tr.
. ex-, con valore privai, e da vitalizzare (v.).
di accordo. = nome d'azione da svitalizzare. svitaménto, sm.
braccio. = nome d'azione da svitare1. svitare1, tr.
che non aveva mai visto una macchina da vicino, che non aveva mai toccato
. -anche: scomporre pezzi tenuti assieme da viti. - anche assol. balainucci
ex-, con valore intens., e da vituperare c. e. gadda,
. ex-, con valore privai, e da un denom. da vite (v
privai, e da un denom. da vite (v.).
. ex-, con valore privai, e da [in] vitare (v.)
. ex-, con valore privai, e da un denom. da vita (v
privai, e da un denom. da vita (v.). svitato1
una vite); non più fissato da viti, sconnesso. govoni, 2-14
ex-, con valore intens., e da [in] vitato (v.
ex-, con valore privai, e da un denom. da vitello (v.
privai, e da un denom. da vitello (v.).
di una pianta. -allontanare qualcuno da sé, sciogliendosi dalla sua stretta.
8-510: egli alla fine riuscì a sviticchiarla da sé. 2. rifl.
, svitic- chiandomi, un attimo, da quelle due braccia. -con uso
cantù, 1-51: indarno procurava sviticchiarsi da coloro. giuliani, i-501: quando
, i-501: quando ho potuto sviticchiarmi da quella gente e mi son trovata a
. 4. figur. togliersi da un impaccio, da una situazione difficoltosa
. figur. togliersi da un impaccio, da una situazione difficoltosa o spiacevole.
ex-, con valore privat., e da un denom. da viticchio (v
., e da un denom. da viticchio (v.).
di sviticchiare), agg. liberato da un'incombenza, da un impegno gravoso.
agg. liberato da un'incombenza, da un impegno gravoso. guerrazzi, 1-275
dalla guerra salica ed aquitana, lo tentò da capo. svitorcolare, intr. con
di svinare] e di un denom. da torcolo (v.).
voltosi aion magno, / facendo trar da parte ine e la figlia, / dicea
lat ex-, con valore privat, e da un denom. da vivagno (v
privat, e da un denom. da vivagno (v.).
: salì così alta [la neve] da toccare le ginocchia a giorgio antenna,
male, dal vizio. francesco da barberino, ii-375: volgiti qui, affrena
cotal notizia / per lei aver, da tutto mal t'isvizia. 2
: « sto 'sviziandomi'». -purificarsi da colpe e vizi (l'anima trapassata)
ex-, con valore privat., e da un denom. da vizio (v
., e da un denom. da vizio (v). sviziato (
virulento accento milanese. = deriv. da svizzero. svìzzero (sevìziro, sguìzaro
coglierne [ciliege] per loro due. da mangiarsi e legni sopra quattro cappelle
di milizie mercenarie originarie della svizzera assoldate da prìncipi e sovrani italiani ed europei in
al- cuni volontari... fomentati da un battaglione di svizzeri. papini,
che appartiene al corpo di guardie istituito da giulio ii nel 1506 per la custodia della
persona del pontefice e attualmente ancora costituito da 72 elementi scelti fra i nativi dei
nel secondo tra- mezo uscite un tamburino da campo facendo una sonata alla s ^
parola, disse che non avendo ricevuti disgusti da me non aveva ragione di darmene.
. zeno, ii-29: lodovico bourguet da neufchastel negli svizzeri mi ha mandata una
: varco la soglia del vaticano, custodita da quegli svizzeracci dall'uniforme pappagallesca.
furono apprezzati. = comp. da svizzero e tedesco (v.).
ex-, con valore intens., e da vizzo (v.).
straordinaria situazione, balza in piedi, strillando da svociarsi. 2. per estens
. ex-, con valore privai, e da un denom. da voce (v
privai, e da un denom. da voce (v.). svociato
ex-, con valore intens., e da vociferare (v.).
ex-, con valore intens., e da un denom. da voce (v
., e da un denom. da voce (v.). svòglia
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da voglia (v.).
vita. = nome d'azione da svogliare. svogliare1, tr. {
apparire meno o per nulla desiderabile (da tale che prima appariva); distogliere
tale che prima appariva); distogliere da un proposito, da un'attività, indurre
); distogliere da un proposito, da un'attività, indurre a desistere da
da un'attività, indurre a desistere da un comportamento, spingere a cambiare idea
[la leggiadria della futura sposa] da accendere deliri amorosi, né tanta poca da
da accendere deliri amorosi, né tanta poca da svogliare il marito. einaudi, 1-455
intendo, / darti un composto, da svogliar l'amore. -soddisfare il
, astratti o personificati. buonaccorso da montemagno il giovane, i-7-4: non piogge
longhi, 245: per aver [meo da siena] monopolizzato dal '20 in poi
pretesa di consequenzialità che... svoglia da parecchi lemmi sostanziosi della bibliografia recente come
parecchi lemmi sostanziosi della bibliografia recente come da solipsismi aberranti. 2. ant
il desiderio sessuale. -anche: allontanarsi da un proposito, da un comportamento.
-anche: allontanarsi da un proposito, da un comportamento. anonimo, i-484:
mi svoglio. folengo, ii-255: da ciò che vuol mio padre non mi
. comincia bene, e fa opere da gallerie, poi divien debole di mente;
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da voglia (v.
privativo-detrattivo, e da un denom. da voglia (v.).
nostra lingua. = deriv. da svogliato. svogliataménte, avv.
bocca,... chi passeggia svogliatamente da un capo all'altro della festa.
comportamenti di animali. = deriv. da svogliato1. capuana, 1-ii-44:
svogliato, / più tosto che potè, da lui levosse. bandella, 2-24 (
ora sono indolenza, anche causata da spossatezza, da prostra a
indolenza, anche causata da spossatezza, da prostra a gran tempo svogliato
. ant. e letter. sazietà derivante da costante e ab- lento, stentato (
, saponi, oli e simili cose da donne... sempre questa vecchia maladetta
sempre questa vecchia maladetta portava mille cosarelle da svogliate. g. m. cecchi,
. passeroni, iv-56: quando si dà da bere agli svogliati, / offrir lor
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da un derrv. da voglia (v.
privativo-detrattivo, e da un derrv. da voglia (v.).
ex-, con valore intens., e da un deriv. da voglia (v
., e da un deriv. da voglia (v.).
della quale non si ha tanto capitale da discorrerne altrimenti che per svogliatura. bacchetti
non si può dire che ciò venga da cattiva disposizione, perché la svogliatura cresce
svogliature intellettuali. = deriv. da svogliatoi. svolacchiare (svolacciare)
turbini. pisani, 164: da cavernosi tufi / gli svolacchiano intorno, /
ex-, con valore intens., e da un fre- quent. di volare (
rappresentazioni pittoriche); che è sollevato da terra e sospinto dal vento (le
il seguente epigramma comunque non sieno tempi da ciò: « lingua che no se intende
sua campana. alvaro, 9-167: respinti da uno [fiore] o trovandolo povero
una queta selvetta dove gli uccelli ziribigliano e da cui svolano... odori e
via dal capo. 4. andarsene da un luogo; lasciare un impiego.
le palle svolassero per tana. = da un lat. volg. * exvolàre,
turbulenzia che receve li spiriti de quella parte da le diete fumosità = comp.
ex-, con valore intens., e da un iter, di volare (v
ture. = nome d'azione da svolare. svolazzaménto, sm. lo
cheallora si fa di spiriti e vapori sì da tanti infermi, come da tanti cadaveri
e vapori sì da tanti infermi, come da tanti cadaveri. 3.
cadaveri. 3. passaggio da una relazione amorosa ad un'altra.
suo grado e il teatro dei suoi svolazzamenti da gonnella a gonnella. 4
disordini [nei poeti lirici] hanno però da essere, come le corse, le
suo ardire. = nome d'azione da svolazzare. svolazzante (pari.
0. rucellai, 2-11-5-proem:. lasciamo da un lato il far ricordanza della diversità
. che si muove sciolto, non trattenuto da acconciature, fluente (i capelli,
apparve... alla finestra il berretto da notte sudicio e i capelli grigi svolazzanti
il garzone venne a portargli un biglietto da visita di cartone ordinario, ma stampato a
persona, lo spirito); che passa da un'esperienza all'altra. d
tutti sul capo in quella mia corsa da milano a mantova; peggio da mantova
mia corsa da milano a mantova; peggio da mantova a verona. arhasino, 23-1095
mi sentirei inclinato a credere che venisse da qualche poco di bile che svolazzi allo stomaco
i rami d'albero); essere sollevato da terra (la carta). -anche
., 44: volgi gli occhi tuoi da me, percocch'egli mi fanno svolazzare
, viaggiare verso più mete; trasferirsi da una sede all'altra. balbianiano,
cerchietti delle orecchie. palazzeschi, 6-76: da ciascuna di quelle [valigie] con
svolazzò oltre la soglia. -correre da un avventore all'altro (un cameriere)
vede certe anime svolazzar qua e là da vari confessori, senza mai confidarsi ad un
là, senza aver nulla di preciso da fare; andare in cerca di esperienze
usanza, ogni volta che il vescovo avea da ritirarsi colà, di far allegrezza,
: fra qualche giorno ritornerà tua moglie da firenze e ti porterà alla cosiddetta realtà quotidiana
fuggitive ed agita / ora i raccolti da la fama errori / de le belle lontane
, i soliti pensieri fissi. -vagare da un oggetto ad un altro (la mente
/ se per questa ragazza / ha da ire in mal'ora /...
che sia tua sposa. -saltare da un argomento all'altro; divagare.
svolaz2- 50: qui svolazziamo come farfalle da cascina lambertengo a zare nel più ampio spazio
/ sì che tre venti si movean da elio. -spiegare al vento.
ex-, con valore intens., e da un fre- quent di volare (v
con poca svolazzata. = deriv. da svolazzare. svolazzatolo, agg.
3-137]: costui era una persona, da giovane, che aveva il cervello isvolazzatoio
incostante (il carattere); che deriva da tale personalità, che ne è espressione
svolazzatoie. = agg. verb. da svolazzare. svolazzétto, sm. lembo
tela. = agg. verb. da svolazzare. svolazzìo, sm.
parlava in uno svolazzio di stracci fuori da un altro finestrino. -profusione di
in su'piedi. = deriv. da svolazzare. svolazzo, sm. estremità
e rapido, per lo più poco discosto da terra, di uccelli o di insetti
salvini, 34-5: di flessibile acanto da per tutto / son morbidi svolazzi intorno
dialogo c'è tutta la controriforma vista da uno scrittore moderno come manzoni: l'
sinistro, fino al gomito, e da indi in giù pure ignudo con alcuni
v.). = deverb. da svolazzare. svolére, tr. (
non mi mudo, / né parto da volere a svoler seggio. boccaccio, v-216
ex-, con valore privativo-detrattivo, e da volere (v.).
exr, con valore intens., e da un denom. da voletto (v
., e da un denom. da voletto (v.).
ex-, con valore intens., e da [divulgare (v.)
ex-, con valore intens., e da volgarizzare (v.).
svolgere le illustrazioni del valckenario pubblicate postume da giovanni luzac. e. cecchi, 8-188
purezza delle stirpi, e alle cose che da essa dipendono, giovassero queste qualità di
piovene, 3-196: vedevo giulio, da lontano, svolgere una vita sua.
emettere. 17. rifl. liberarsi da quanto avvolge o copre il corpigna,
di 14 anni e che ha un -sciogliersi da un abbraccio. ingegno da svolgere,
un -sciogliersi da un abbraccio. ingegno da svolgere, dovrebbe continuare gli studi letterari.
dall'educazio larsi; sciogliersi da un viluppo. ne che tu
9. ant. e letter. dissuadere da un proposito, da un -allungarsi distendendo le
e letter. dissuadere da un proposito, da un -allungarsi distendendo le spire (una serpe
(una serpe). convincimento o da una decisione; liberare da una depancrazi,
convincimento o da una decisione; liberare da una depancrazi, 2-211: volendo il
lo sento; ma svolgendomi o movendona da siena, vi-156: spesso riceveva di grandi
e dal rapido moto della carrozza, e da quelle pavano isvolgere da quella vita perché
carrozza, e da quelle pavano isvolgere da quella vita perché avevano animo di marirole,
raccendeva nella 20. svilupparsi da un embrione. perseveranzia della via di
.. si dice egli è stato svolto da tale o il tale l'ha -vegetare,
e con un nome finto. ma anche da questo, 7-265: il fuoco
: profumo d'incenso... svolgevasi da un vasetto di pomata il quale fumava
, denso / e non c'è da svolgerlo. arcan, come dal
svolse in giugno. verbali del paolo da certaldo, 374: le femine sono quasi
cosa è a svolgerle. s. bernardino da vano, e non sembrava impossibile
me, sen11. distogliere lo sguardo da un punto di osservaza confondersi, bene
: difficoltà frammezzo alle quali si è da quella il senta / chralle radici sue sostenga
carducci, iii-4-245: svolgesi da l'inverno il novello anno.
sua natura si teme che non sia cosa da terminare in breve. 28.
: la musica si svolgeva tarda e timida da prima. d'annunzio, iv-1-481:
isvolgerti, benché tu ti veggi attomeato da coloro che pensano di svolgertene e sollicitano.
ex-, con valore intens., e da volgere (v.); le
creare per prima una società come quella da lui sognata e per la quale la sua
compiè un gran svolgimento musicale che comincia da spontini e nulla si potrà fare di nuovo
possa. = nome d'azione da svolgere. svolgitóre, agg.
era avvolto. = nome d'agente da svolgere-, la forma femm. è registr
verso la zecca. = deriv. da svolgere. svolìo, sm.
. - anche: il frullo prodotto da tale movimento. onofri, 11-13:
fatte subito deserte. = deriv. da svolare. svòllare e svèllere, v
molta svollitura. = nome d'azione da svollere, per svolgere. svólo
c. e. gadda, 478: da stupende giacche uno svolo di sete o di
ultimo giovedì di carnevale, l'ascesa da una barca al campanile di san marco
appena liberata venezia; 'svolo'compiuto allora da una povera fanciulla d'un circo: com'
. slataper, 2-108: appena usciti da firenze vedevo di svolo dentro alle finestre
illuminate delle casicciuole. = deverb. da svolare. svolpare, intr
. ex-, con valore privai, e da un denom. da volpe (v
privai, e da un denom. da volpe (v.); secondo altri
e certi sobbalzi che nemmeno si sarebbero sperati da lei, la infilò finalmente quell'arco
, 704: le terre comprese da questa subitanea svolta del po non sono
20-68: o non borbotta la vecchia da sola, / un po'sbigottita / a
al discorso. = deverb. da svoltare. svoltaménto, sm.
in faccia. = nome d'azione da svoltare \ svoltare1, intr.
scorrono negli incastri, vi si commetterà da ogni lato un altro pezzo di legno
. -anche: oltrepassare una via, deviando da essa. verga, 7-488: invetriate
b. del bene, 1-59: abbiasi da svoltar la terra con picciolivomeri e aratri.
, 4-i-205: non ci vedevo modo nesuno da potere isvoltare questa donna. cartaio,
ex-, con valore intens., e da voltare (v.).
-svitare. crescenzio, 3-1-6: da se stessa senza svoltar detta vita non
tranvi alle svoltate. -ansa descritta da un corso d'acqua. boscovich,
delle riviste si compone di stadi segnati da svoltate brusche. = deriv.
svoltate brusche. = deriv. da svoltarex. svoltato1 (part.
. del bene, 1-222: il pennato da vignaiuolo è in tal forma disposto,
costituzionale. = nome d'azione da svoltare1. svolticchiare, intr. con
a svolticchiarsi. = deriv. da svoltare2, col suff. dei verbi frequent
svolto di una gonna femminile che scantoni da una crociera di via. 3
. 5. andamento diverso assunto da una situazione o da un discorso.
andamento diverso assunto da una situazione o da un discorso. faldella, ii-2-206:
che mi spia. = deverb. da svoltare1. §vòlto2 (part.
vostra bandiera... svolta al vento da mani d'uomini cne si sentano o
pugno raccolta. 3. ottenuto da altri elementi mediante una reazione chimica.
mediante raggiri e seduzioni. paolo da certaldo, 374: in uno modo o
», 5-193]: la funzione svolta da questo complesso gioco di aspirazioni e frustrazioni
]: 'svolto': sincope di 'svoltato', da 'svoltare'. è dell'uso familiare 'la
ebbro compare. = nome d'azione da svoltolare \ svoltolare1, tr. {
eoo-, con valore intens., e da voltolare (v.).
l'arriva. 3. liberarsi da un indumento in cui si è avvolti.
. ex-, con valore privai, e da [avvoltolare (v.).
fitte e violente. = deriv. da svoltolare1. svoltolóne, sm.
a reggimento repubblicano. = denv. da svoltolare1. svoltorèlla, sf.
in un praticciolo. = deriv. da svolta, con doppio suff. svoltura
piede. = nome d'azione da svolgere, attraverso la forma del part.
: lieve quindi con man trattando svolvi / da per tutto le ciocche, e le
altro archivio a svòlvere / c'è da morir di tosse dalla polvere!
l'ideale. 5. distogliere da un proposito. petrarca, 178-12:
8. scoprirsi, rendersi visibile, liberarsi da un indumento che copre il viso (
, 1-ii-251: svolvonsi i rivi, e da lontan si scorge / il vuoto abisso
nell'ultimo. 13. uscire da una condizione; abbandonare un atteggiamento;
condizione; abbandonare un atteggiamento; liberarsi da un sentimento, da una passione in
atteggiamento; liberarsi da un sentimento, da una passione in cui si è avvinti
l'umana polve / sostien suoi dritti e da viltà si svolve. = comp
eoe-, con valore intens., e da volvere (v.). svotàbile
. c. n. l. dipendenti da aziende di escavazione (1994-1998), 18
mano. = agg. verb. da svotare. — svotaménto { svuotamento)
svuotamento vacanziero dei frigo, arrivarono mosche da tutte le parti della regione. 2
4. disus. scomparsa di qualcosa da un luogo. -in partic.:
organo). = nome d'azione da svotare. svotare { svodare,
levi, 6-112: un giorno mi dànno da svuotare un tubo di ferro. fenoglio
fino a esaurire la carica dell'arma da fuoco usata. arpino, 7-69:
genere. -con meton.: espellere da un recipiente o da un luogo chiuso
meton.: espellere da un recipiente o da un luogo chiuso tutto il suo contenuto
l'appartamento. fenoglio, 5-i-468: da loro seppe che andavano semplicemente a svuotare
. -rifl. liberare l'animo da angosce o sensi di colpa. montale
di si = deriv. da svuotare, per svotare. gnificato
ex-, con valore intens., e da votare2, (v.).
una parola. -che ha partorito da poco, appena sgravata. savinio,
. c. n. l. dipendenti da aziende di escavazione (1994-1998), 18
segaligno. = nome d'agente da svotare. svulgato, agg.
ex-, con valore intens., e da vulgato (v.). svuotino
dall'ar. sawàhili 'costiero', deriv. da sawàf}il, plur. di sàhil '
lat ex-, con valore privai, e da un denom. da watt (v
privai, e da un denom. da watt (v.). swattato
della chiesa detta 'nuova gerusalemme', fondata da e. swedenborg sulla base dei princìpi
quanto swingante. = deriv. da swing, col suff. dei part.
. sinodontite. detrattivo e da un denom. da zifra o zifera 'cifra'
detrattivo e da un denom. da zifra o zifera 'cifra'. penhaim. gualdo
v.); la sua forma deriva da quella del x greco (originatosi a
: il t con lo i, seguito da altra vocale, suona ti e non
in lombardia, di andare a sant'antonio da padova,... si pose
), tara, torrente (accompagnato da nome proprio geografico). -biochim.
molla delle carrozze, è quella parte da piede che la ferma su lo scannello.
direzione del vento. -marin. bandiera da segnali a forma quadrata che tenuta alzata
nella tecnica delle radioonde, dispositivo costituito da un tratto di guida d'onda che
don! -per indicare il suono prodotto da un treno in marcia. cancogni
tamburo di grandi dimensioni. ca'da mosto, cii-i-513: in questo paese non
in questo paese non si usano instrumenti da sonare di alcuna sorte salvo di due,
ma sempre tabaccaia. = deriv. da tabacco1.
d'aria. = denom. da tabaccox. tabaccare2, tr.
tabaccava e sdrucciola. = denom. da tabacco2. tabaccano, agg.
delle leggi tabaccarie. = deriv. da tabacco1. tabaccato, agg.
bigia, che non so se possa dipendere da certo tufo di color tabaccato, che
le sta vicino. = deriv. da tabacco \ col suff. dei part.
anche. = deriv. da tabacco1. tabacchésco, agg.
e vede. = deriv. da tabacco1. tabacchicelo, agg.
. = voce dotta, comp. da tabacco1 e dal tema del lai colère
tabacco. = comp. da tabacco1 e editore, per cultore (v
e nella tabacchicultura. = comp. da tabacco1 e coltura (v.).
di diverse forme atta a contenere tabacco da fiuto; diffusa, a partire dal
abitudine di deporvi un pizzico di tabacco da fiuto). 3. dimin
questa tabacchierùccia cappuccinesca. = deriv. da tabacco1-, cfr. fr. tabatiere.
. = voce dotta, comp. da tabacco1 e dal tema del lat. ferre
= voce dotta, comp. da tabacco1 e dal tema del lat factre
e fassi sberrettare. = deriv. da tabacchino2. tabacchino1, sm. (
dalle piante. = deriv. da tabacco1. tabacchino2 (tabachino),
, datami (com'hai veduto) da quel tabachino, che poco fa m'ha
tabachino, che poco fa m'ha tirato da parte. -come epiteto ingiurioso.
di vostra figliuola. = deriv. da tabaccare2. tabacchino3, agg. che
listato, antico. = deriv. da tabacco1. tabacchino4, sm. region
s'attrista. = deriv. da tabacco1. tabacco1 (tabaco,
perché se ne ottengono rispettivamente i tipi da fumo e da masticare e quelli da fiuto
ottengono rispettivamente i tipi da fumo e da masticare e quelli da fiuto);
tipi da fumo e da masticare e quelli da fiuto); originaria deh'america centrale
o tabaco, così detta... da un'isola fecondissima di questo vegetabile appellata
concia e trasformate in trinciati (tabacco da fumare o da fumo, per confezionare
in trinciati (tabacco da fumare o da fumo, per confezionare sigari, sigarette e
fumo, per confezionare sigari, sigarette e da fumare con la pipa) o in
la pipa) o in polvere (tabacco da fiuto o da naso) o in
o in polvere (tabacco da fiuto o da naso) o in sottili matassine da
da naso) o in sottili matassine da tagliare (tabacco da masticare).
in sottili matassine da tagliare (tabacco da masticare). ramusio [oviedo]
era una gran cesta piena di tabacco da fumo. carducci, iii-27-131: noi
trasse il suo tabacco misto d'oppio da una sua scatola di bossolo e lo
e adesso erano occupati tutto il giorno da gente che giocava a scopa. pasolini,
all'ingresso, vide una porta sovrastata da un'insegna di tabacchi. -rivendita
del nonno: essere licenziato, dimesso da un impiego, da un'occupazione.
licenziato, dimesso da un impiego, da un'occupazione. tommaseo [s.
sarebbe poi passato a designare le foglie da fumare trovate nel nuovo mondo.
sudorifere. - anche: il medicinale da esso ricavato. giovanni di maffeo
esso ricavato. giovanni di maffeo da barberino, lxxxviii-i-690: vivi sopposto al
famiglia. = comp. da tabacco1 e odorifero (v.).
fa abitualmente uso di tabacco, soprattutto da fiuto (e ha valore spreg. o
malgrado... di quel naso da tabaccone, alla fanfarlo egli parve presso
tabaccone e frittelluto. = deriv. da tabaccare1. tabaccopèo, agg.
dotta, lat. scient tabaccopaeus, coniato da ramazzi- ni nel de morbis tabaccofeorum (
tabaccofeorum (nel 1713), comp. da tabacco1e dal tema del gr. itoiéto
lavarli li distendono ad asciugare in camera da letto, d'inverno sul termosifone. l'
). faldella, 13-132: esce da loro quella letteratura tabaccosa e rococò,
il genere umano. = deriv. da tabacco1. tabacòsi, sf. medie
, lat. scient tabacosis, deriv. da [nicotiana] tabacum (v.
= dal fr. tabagique, deriv. da tabagie (v. tabagismo).
. tabagismo, sm. intossicazione cronica da tabacco accompagnata da fenomeni di assuefazione parziale
sm. intossicazione cronica da tabacco accompagnata da fenomeni di assuefazione parziale e da alterazioni
accompagnata da fenomeni di assuefazione parziale e da alterazioni organiche e funzionali di varia gravità,
eccessivo di tabacco, in partic. da fumo. panzini [1905],
ormai sicuramente accertato che esse sono favorite da una dieta incongrua, dall'ipertensione,
= dal fr. tabagisme, deriv. da tabagie (nel 1604) 'fumatoio ubblico'
ubblico', che a sua volta è da una voce algonchina col signi- cato originale
dagli uffici. = deriv. da tabagismo. taballa, sf.
no, rimbombano. = deriv. da taballo. taballo, sm.
-per estens.: il suono prodotto da tale strumento. del tufo, 162
, / si avian là dove è da ferirsi il toro. b. tasso,
nel largo della bocca coperti con pelle da tamburo, che si suonano con due
tabanare, intr. dial. darsi da fare, arrabattarsi (anche con mezzi
'tabanare'...: arrabbattarsi, darsi da fare in qualsiasi modo e con qualunque
= voce di area pisi e montalese, da confrontare col fior. ciabanà e da
da confrontare col fior. ciabanà e da ricondurre verosimilmente a tabanó2. tabanèlla
e stamani dottorati con la tabanèlla compaiono da elefanti. = forma femm. di
, e continuamente. = deriv. da tabanare, n. 3.
genov., di etimo incerto, ma da confrontare col ro- magn. tavàn 'balordo'
. tabbanum 'cocciuto, antipatico', tutti da ricondurre a tafano-, è registr.
, 15-iii-1991], 23: sbandierano = da gabbano per contaminazione con tabarro-, il d
potrà mordere. = deriv. da terebettotto, dimin. di terebetto, con
l'atmosfera fatua e gaudente dei locali da ballo notturni. montale, 12-363:
di superiore distacco. = deriv. da tabarino1. tabarino1, sm.
governo fascista, 1927). denominazione da un tabarin, buffone e ciarlatano parigino
di uscir poscia in piazza con la toga da graziano, quando sia un'usanza il
mastro cola? = deriv. da tabarro, con suff. dimin. di
= dal bologn. tabarein, forse da riconnettere al fr. tabarin '
sua meza vesta mi farebbe un tabarino da notte. goldoni, v-1078: mi
pregarla che le dia in prestito un tabarrino da viaggio. 2. mantellina
ant. tabaró), sm. mantello da uomo ampio e di stoffa pesante (
vamagon e gonela men boni. folgore da san gimignano, vi-ii-146 (13-10):
8-2-tit. (1-iv-674): il prete da varlungo si giace con monna belcolore;
sannazaro, iv-103: chi per difendersi da le piogge del guazzoso verno desidera un
. foscolo, xix-199: a costui da tre mesi io riscrivo che per carità mi
uno 'scappolare', uno di quegli immensi tabarri da contadino di ruvidissimo panno.
puccini su libretto di g. adami da la houffelande di d. gold, che
atmosferico. 2. sopravveste indossata da ecclesiastici o devoti in occasione di cerimonie
, tagliato in tondo completo e corredato da doppia mantellina in uso presso i nobili
286: un mago che salta come da una scatola nella neve, ravvolto in
senza maniche, simile a una mantellina da bersagliere. 4. per estens.
xvi-137: era [la bottiglia] ricoperta da un gran tabarro di muffa verdegrigia.
s'ha cacciato / con un cappel da pioggia, e non da sole.
un cappel da pioggia, e non da sole. = dal fr. ant
il d. e. i. è da connettersi con il lat. mediev.
dalla pioggia'. zet ricavato da una pregiata varietà di canna da zucchero.
zet ricavato da una pregiata varietà di canna da zucchero. bencivenni, 7-17: conservasi
bianchissimo, come è quello che volgarmente da medici è detto tabarzét. = adattamento
: mangiò l'insalata di riso preparata da sarad, senza protestare per il sapore eccessivo
sf. letter. materia purulenta che fuoresce da ferite o da orifizi corporali; pus
materia purulenta che fuoresce da ferite o da orifizi corporali; pus. -anche: sostanza
-anche: sostanza in decomposizione che fuoriesce da un cadavere. g. rucettai
fetide labbra. carducci, iii-2-332: chi da l'oc- chiaie vote / tabe distilla
stupore e rigore, quando... da un contagioso morbo oppressati si seccano 1
cristianesimo, ovunque non si serba pura da tal tabe la fede. capuana,
io vorrei salutare l'autore compiutamente liberato da quella tabe patologica e corrotta che ora ispira
della vita sempre in modo così diverso da come si era condotto l'on. bot-
19-24: certo, essendo voi afflitti da una tabe ostinata- mente teologica, fantasticherete
dotta, lat. tabes, deriv. da tabère 'fondersi, liquefarsi; consumarsi,
ridotto allo stremo, consunto, divorato da una malattia, in partic. dalla tisi
tabefacère 'corrompere', comp. da tabes (v. tabe) e facere
quando non vera alcun riparo, / da te al colpo mortai crudo et orrendo,
-matrice in cui erano incisi caratteri e figure da riprodurre con la stampa xilografica.
dimensione di quelli trasportati per le vie da persone). l'illustrazione italiana [
, ii-1092: tabelle quadre legate al collo da unfilo, ov'è scritta la piaga e
campi delle corse. -sul tappeto da gioco della roulette, riquadro contenente i
apertura del diaframma a seconda dei soggetti da ritrarre e deh'illuminazione. merico del
-tabella di mira: in una nave da guerra, pannello al quale ci si
tiro. 13. strumento musicale costituito da una ruota dentata montata su un perno
1-iii-472: oh che belle / nozze da celebrar con le tabelle! alfieri,
erano incise le parole e le figure da riprodurre; xilografia. -pubblicità tabellare-,
; forza organica. = deriv. da tabella. tabellare2, agg.
vostre colpe. = denom. da tabella, n. 1.
servizio di recapito di dispacci governativi svolto da tabellari pubblici, schiavi o liberti)
dotta, lat. tabéllarius, deriv. da tabella (v. tabella).
alcune segreterie. = deriv. da tabella, col suff. dei pari.
parametri fissi. = deriv. da tabella, col suff. dei nomi d'
numero dai ao per tutti i moltiplicatori da 1 a 9; la colonna di
tabellinare, tr. far autenticare da un notaio. fantoni, 1-688:
tabelli- nato. = denom. da tabelli [o] ne. tabellino
padre loro. = denom. da tabellione. tabellionàrio, sm.
le contraenzie civile. = deriv. da tabellione. tabellionato, sm.
sottoscrizione come garanzia di autenticità degli atti da lui rogati e via via è stata
quattro mila scudi. = deriv. da tabellione. tabellione (ant.
studi de fare sò testamento infra uno anno da poi ch'el sera recevù in lo
dotta, lat tabelllo -ònis, deriv. da tabella (v. tabella).
su cui vengono rappresentati percorsi di giochi da tavolo (e serve come base sulla
specie di tabernacolo di legno scuro, chiuso da tre vetrate, che custodiva il simulacro
l'occhio fisso al tabernacolo. -orologio da tavolo ornato lateralmente da due colonnine.
tabernacolo. -orologio da tavolo ornato lateralmente da due colonnine. archivio di stato
, prospetto in cui vengono stabiliti i delimitato da tendaggi (chiamato anche tabernacolo turni di
quale è fissato il chiamata del santo e da questa al santissimo in cui canestro.
per serrarvi le tavole della legge, dategli da dio. catzelu [guevara],
, addormentato nel tabernacolo suo, fu da cam suo figliuolo trovato scoperto. leone africano
di iesù cristo benedetto. s. bernardino da siena, 633: tabernacolo di iesu
celeste o divino tabernacolo). zanobi da strafa [s. gregorio magno volgar.
fi. marin. cupola metallica che serve da protezione la bussola magnetica e che è
tabernacolo: comportarsi in modo bigotto, da bacchettone. fagiuoli, ii-40: quegli
presso firenze. -levare i tabernacoli da un luogo: andarsene. foscolo,
lat. tabernaculum 'piccola casa', deriv. da taberna, poiché, secondo l'erudito
dal lat. tabernaria [fabula] 'commedia da taverna, da bottega'.
[fabula] 'commedia da taverna, da bottega'. tabernàrio2, sm.
proprio, relativo alla tabe; causato da tabe. -anche: affetto da tabe.
; causato da tabe. -anche: affetto da tabe. - anche sostant.
nel mondo. = deriv. da tabe, cfr. fr. tabétique (
atrio eran due ornati tabiini (così chiamavansi da = voce di area seti
tàbico, agg. medie. affetto da tabe. genovesi, 8:
18 anni. = deriv. da tabe. tàbido, agg.
di morte. 2. affetto da tabe. - anche sostant. a
si scioglie, putrefatto', deriv. da tabère 'liquefarsi, consumarsi'; cfr. fr
voce dotta, lat tabifìcus, comp. da tabes (v. tabe) e dal
tello morello tabigarato. = deriv. da tabi. tabina, sf.
rasati o tabissati. = deriv. da tabi. tablacina, sf.
= dallo spagn. tablachina, da tablacho 'scudo di legno', deriv.
tablacho 'scudo di legno', deriv. da tabla 'tavola *, che è dal lat
illuminare li talami h, quali sono da li capi del tabiino. barbaro,
a creare della casa, vinto poveramente da lucerne ad olio, da torce o da
, vinto poveramente da lucerne ad olio, da torce o da dei tabù. al ragazzo
da lucerne ad olio, da torce o da dei tabù. al ragazzo, infatti,
e di molti tabù, deriv. da tabula (v. tavola).
: o questo sì che è un vocabolo da nudità viene implicitamente confermato. s.
. i produttori di vino sono partiti da zero: in queu'immensa tabula rasa hanno
strati superficiali poggiano su un basamento formato da rocce che non hanno subito piegamenti.
cima, piatta ed estesa, è costituita da una coltre di... basalto.
non c'era: e rivide le sale da giuoco di montecarlo. 3.
compressa a forma di tavoletta', deriv. da tablet 'tavoletta'; il signif. n
ormai tabù e adesso la sola cosa da fare era trovare un pretesto decente per mandarla
, per estens., eufemismi determinati da ragioni morali o di convenienza sociale.
contro il quale c * e ben poco da fare. 5. agg.
1 ritagli di tutte le lacrimazioni, da trento all'etna. ma è un
tapu 'sacro, proibito'(comp. da ta 'notare'e dalla particella intens. bu
^ dichiarare tabù', de- nom. da tabou (v. tabù).
della potenza femminile. = deriv. da tabù. tabuizzare, tr.
.). = denom. da tabù, sul modello del fr. tabouiser
mitismo. = nome d'azione da tabuizzare. tàbula, v.
dotta, lat. tabularis, deriv. da tabula (v. tavola).
.: l'archivio di stato fatto erigere da q. lutario catulo nel 78 a
, o, come io lo veggo da alcuni chiamato, sacrario romano, ove
. imbriani, 7-39: palazzo senatoriale eretto da bonifacio ix sulle rovine dell'antico tabulario
dotta, lat. tabularìum, deriv. da tabula 'documento, atto pubblico'.
dotta, lat. tabularìus, deriv. da tabula 'atto pubblico, documento'.
4-46: lascio di considerare a chi ha da scrivere d'astrologia più minutamente e quasi
. prospetto in forma di tabella ottenuto da una stampante di una macchina elettronica o
della tabulatrice. = nome d'agente da tabulare2, sul modello dell'ingl. tabulator
variabili indipendenti. = nome d'azione da tabulare2-, cfr. ingl. tabulation.
adattamento dello spagn. taburó, che è da una voce caraibica; il d.
, sm. dial. bara, cassa da morto. guido delle colonne volgar
devessse stare senza sepoltura in uno tabuto da chi mentre la pace fosse tractata.
: la capanna era stata ultimata ormai da molto tempo -non saprei dire quanto,
altra il coltellino dal manico di ferro, da due soldi, per non farsi rubare
, per non farsi rubare nel conto da quell'imbroglione. codice civile
suacava, l'è tanto tenera e facile da lavorare, che... ne lavorai
.. ne lavorai con 1 ferri da legno, salvo che facevano a'detti ferri
la noce dell'acciarino di un'arma da fuoco. carena, 1-136: 'tacche
estremità anteriore della canna di un'arma da fuoco, per facilitare il puntamento.
stadera grossa di dogana che la villa da signore. cassieri, 14-17: non
ha molte taccole; mal si usa da alcuni. 10. locuz.
. carducci, iii-10-108: cecco angiolieri da siena, capo ameno, se altri
la tacca del soccolo e che voi da me siate sempre amato e riguardato.
tenere, che erano tutti antichi cittadini e da assai. b. cerretani,
. le smisurate taccagnerie per mettere insieme da sei o otto quattrini al giorno. carducci
= dallo spagn. tacaheria, deriv. da tacaho (v. taccagno).
e sordide. = deriv. da taccagno. taccagno, agg.
originato in detta regione [monte spertoli] da certi discesi anticamente da quella semenza de'
monte spertoli] da certi discesi anticamente da quella semenza de'taccagnoni, della quale
. bot. oleoresina che si ricava da svariate piante asiatiche o americane della famiglia
o 'taccamacca': resina poco usata che proviene da varie sorta di piante; quella che
sorta di piante; quella che è prodotta da un alberto della famiglia delle terebintacee,
portogh. tacama [ha \ ca, da una voce indigena degli aravachi della guyana
panni. = nome d'azione da taccare1. taccare1, tr.
anni a percuotere, che si sarebbe sempre da capo. = denom. da tacca
sempre da capo. = denom. da tacca \ taccare2 { tacaré)
con il pollice. = deriv. da taccare1. taccata, sf. marin
partire la vespa. = deriv. da tacco1. taccato1 (tacato),
-per estens. contraddistinto da un determinato colore di capelli (una
rossi si accorse de l'oste taccate da simil colore, onde gridò: « presto
di vermiglio. -figur. inficiato da aspetti negativi, vergognosi. speroni,
della sua vile e sciagurata condizione, onde da capo a piedi tutta è taccata sua
sul panno. = deriv. da tacca1. taccato2 (part.
delle tacche. = nome d'azione da taccare1. taccheggiare1, intr. (
dove manca. = denom. da tacco1, col suff. frequent.
lontane. = nome d'agente da taccheggiare2. taccheggiatrice, sf.
taccheggiatrice, sf. scherz. prostituta da strada. = nome d'agente
= nome d'agente femm. da taccheggiare1. tacchéggio1, sm.
di taccheggio. = deverb. da taccheggiare1, n. 3. tacchéggio2
, eclissarsi. = deverb. da taccheggiare2. tacchèllo, sm.
giovane asfalto. = denom. da tacchetto1. tacchettare2, tr. (
sia. = denom. da tacca1, con valore iter. tacchettata
cati sulla suola delle scarpe da calcio. g. smorto [
], 29: un giocatore ferito da una tacchettata, un altro con il naso
il naso rotto. = deriv. da tacchetto1. tacchettìo, sm.
come inseguita. = deriv. da tacchettare1. tacchettista, sm.
dei battenti dei telai meccanici, ricavandole da pelli conciate. dizionario delle
(tacchetti) dei telai meccanici, da pelli conciate al cromo o all'olio utilizzando
ed incollaggio. = deriv. da tacchetto1, n. 4.